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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/artribune--4281664</link><description><![CDATA[Giovani giornalisti, critici d’arte, curatori, esperti di comunicazione, filosofi, intellettuali. Artribune è la più ampia e diffusa redazione culturale del paese.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4281664/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Arts</category><copyright>Copyright ARTRIBUNE</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg</url><title>Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/artribune--4281664</link></image><lastBuildDate>Wed, 29 Apr 2026 09:10:08 +0000</lastBuildDate><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>ARTRIBUNE</itunes:name><itunes:email>i.fanizza@artribune.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg"/><itunes:subtitle>Giovani giornalisti, critici d’arte, curatori, esperti di comunicazione, filosofi, intellettuali. Artribune è la più ampia e diffusa redazione culturale del paese.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giovani giornalisti, critici d’arte, curatori, esperti di comunicazione, filosofi, intellettuali. Artribune è la più ampia e diffusa redazione culturale del paese.]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Vincenzo Schillaci - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano - Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-schillaci-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano-artribune--71728561</link><description><![CDATA[Durante l’intervista, Vincenzo Schillaci riflette sulla pittura come processo in continua<br />trasformazione, intesa non come esito ma come campo di forze instabile. Il suo<br />lavoro si muove tra filosofia dell’immagine, stratificazione della materia e<br />sperimentazione tecnica, restituendo un’idea di opera come organismo in costante<br />mutamento.<br />La sua pratica si è consolidata negli ultimi anni attraverso mostre personali e<br />collaborazioni con istituzioni e gallerie, tra cui la Fondazione La Rocca, dove ha<br />presentato, alla mostra “Movimento (perpetuo), cicli di lavori incentrati sul concetto di<br />trasformazione continua esponendo accanto alle grandi superfici pittoriche, lavori su<br />carta e opere in bronzo.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste<br />agli artisti. L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene<br />dopo un attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo.<br />Con questo riadattamento l’utente diventa l’interlocutore e avrà l’impressione di<br />trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto<br />dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il podcast<br />e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71728561</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2026 09:06:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71728561/vincenzo_schillaci_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="13139648" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Durante l’intervista, Vincenzo Schillaci riflette sulla pittura come processo in continua
trasformazione, intesa non come esito ma come campo di forze instabile. Il suo
lavoro si muove tra filosofia dell’immagine, stratificazione della materia e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Durante l’intervista, Vincenzo Schillaci riflette sulla pittura come processo in continua<br />trasformazione, intesa non come esito ma come campo di forze instabile. Il suo<br />lavoro si muove tra filosofia dell’immagine, stratificazione della materia e<br />sperimentazione tecnica, restituendo un’idea di opera come organismo in costante<br />mutamento.<br />La sua pratica si è consolidata negli ultimi anni attraverso mostre personali e<br />collaborazioni con istituzioni e gallerie, tra cui la Fondazione La Rocca, dove ha<br />presentato, alla mostra “Movimento (perpetuo), cicli di lavori incentrati sul concetto di<br />trasformazione continua esponendo accanto alle grandi superfici pittoriche, lavori su<br />carta e opere in bronzo.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste<br />agli artisti. L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene<br />dopo un attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo.<br />Con questo riadattamento l’utente diventa l’interlocutore e avrà l’impressione di<br />trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto<br />dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il podcast<br />e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>822</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca68751b4b08ef9cceb9ff721ded9bb1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Loris Cecchini - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano - Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/loris-cecchini-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano-artribune--70252622</link><description><![CDATA[Registrato telefonicamente dal suo studio di Milano, il nuovo episodio di Monologhi al Telefono<br />ospita Loris Cecchini. L’artista ci accompagna dentro il proprio processo creativo, tra moduli in<br />acciaio che si espandono come organismi e superfici monocrome trattate con fibre elettrostatiche.<br />Un racconto che intreccia scultura e architettura, tecnologia e natura, restituendo l’idea di un’opera<br />come sistema aperto, in equilibrio tra rigore progettuale e crescita organica.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L'intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l'utente diventa<br />l'interlocutore e avrà l'impressione di trovarsi al telefono con l'artista. ll sistema applicato vuole<br />superare il concetto dellintervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70252622</guid><pubDate>Tue, 24 Feb 2026 17:47:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/70252622/loris_cecchini_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="54143508" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Registrato telefonicamente dal suo studio di Milano, il nuovo episodio di Monologhi al Telefono
ospita Loris Cecchini. L’artista ci accompagna dentro il proprio processo creativo, tra moduli in
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Con questo riadattamento l'utente diventa<br />l'interlocutore e avrà l'impressione di trovarsi al telefono con l'artista. ll sistema applicato vuole<br />superare il concetto dellintervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>3385</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/187e4a3479bdb5662cb2a8cbf0b1773a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donato Piccolo - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano - Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donato-piccolo-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano-artribune--68737689</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68737689</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2025 10:37:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68737689/donato_piccolo_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="8927485" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:duration>559</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96c47d1a24368e17476c3f1f6469062a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2025 - Inga Sempé</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2025-inga-sempe--67734463</link><description><![CDATA[In questo episodio, Inga Sempé, designer francese che lavora per diverse aziende italiane, scandinave e francesi, ci racconta cosa significhi la produzione globalizzata in serie in questo momento storico, e le possibili ricadute sul design. Ma anche di quanto l’imperfezione si riveli un suo obiettivo di ricerca e di come la caoticità di Roma abbia influenzato il suo lavoro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67734463</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 13:17:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67734463/loh_08_inga_sempe.mp3" length="18423973" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio, Inga Sempé, designer francese che lavora per diverse aziende italiane, scandinave e francesi, ci racconta cosa significhi la produzione globalizzata in serie in questo momento storico, e le possibili ricadute sul design. 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Ma anche di quanto l’imperfezione si riveli un suo obiettivo di ricerca e di come la caoticità di Roma abbia influenzato il suo lavoro.]]></itunes:summary><itunes:duration>1152</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a35159b0c19fe56e8f5a70137202b0aa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Collezione Gurlitt - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/collezione-gurlitt-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803338</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Collezione Gurlitt” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta di una collezione d’arte di oltre 1300 opere d’arte contemporanea scoperta nella casa di un uomo che vive da 50 anni come un recluso.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803338</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:15:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803338/sta_ep09_collezione_gurlitt.mp3" length="65104365" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“Collezione Gurlitt” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta di una collezione d’arte di oltre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Collezione Gurlitt” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta di una collezione d’arte di oltre 1300 opere d’arte contemporanea scoperta nella casa di un uomo che vive da 50 anni come un recluso.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></itunes:summary><itunes:duration>1628</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/787b78b1bdf19e574e4352d60aaedbc8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rivera Cancellato - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rivera-cancellato-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803326</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><b></b><br />“Rivera Cancellato” è la prima puntata del podcast Storie dell’Arte, tratta clamoroso caso di censura che travolse Diego Rivera, il più celebre muralista del Novecento.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803326</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:13:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803326/sta_ep01_rivera_cancellato.mp3" length="70264365" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“Rivera Cancellato” è la prima puntata del podcast Storie dell’Arte, tratta clamoroso caso di censura che travolse Diego...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><b></b><br />“Rivera Cancellato” è la prima puntata del podcast Storie dell’Arte, tratta clamoroso caso di censura che travolse Diego Rivera, il più celebre muralista del Novecento.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1757</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9d082603852071ab06d17875a848a294.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Processo a Veronese - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/processo-a-veronese-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803314</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Processo a Veronese” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconto l’epico scontro tra la libertà artistica di un grande maestro e l’Inquisizione di santa romana chiesa, con un terzo incomodo poco noto: un gruppo agguerrito di frati domenicani.<b><br /></b><br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803314</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:11:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803314/sta_ep08_processo_a_veronese.mp3" length="93671085" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“Processo a Veronese” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconto l’epico scontro tra la libertà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Processo a Veronese” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconto l’epico scontro tra la libertà artistica di un grande maestro e l’Inquisizione di santa romana chiesa, con un terzo incomodo poco noto: un gruppo agguerrito di frati domenicani.<b><br /></b><br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></itunes:summary><itunes:duration>2342</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/134bde0b9579c7b876e343de1b64e552.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il vaso di Vix - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-vaso-di-vix-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803300</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Il Vaso di Vix” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta la scoperta del più grande cratere in bronzo giunto dall’antichità, un cratere scoperto scavando tra i campi incolti di un minuscolo paesino, in Francia.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803300</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:10:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803300/sta_ep07_il_vaso_di_vix.mp3" length="57475245" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“Il Vaso di Vix” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta la scoperta del più grande cratere in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Il Vaso di Vix” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta la scoperta del più grande cratere in bronzo giunto dall’antichità, un cratere scoperto scavando tra i campi incolti di un minuscolo paesino, in Francia.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></itunes:summary><itunes:duration>1437</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/66412576042335c60f4ed78080a35ade.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'Ago di Cleopatra - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-ago-di-cleopatra-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803284</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><b></b><br />“L’Ago di Cleopatra” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte,  l’episodio racconta il rocambolesco viaggio di un obelisco da Alessandria d’Egitto fino a Londra, tra tempeste, strane navi e cause legali.<b><br /></b><br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803284</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:08:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803284/sta_ep06_l_ago_di_cleopatra.mp3" length="76658925" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“L’Ago di Cleopatra” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte,  l’episodio racconta il rocambolesco viaggio di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><b></b><br />“L’Ago di Cleopatra” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte,  l’episodio racconta il rocambolesco viaggio di un obelisco da Alessandria d’Egitto fino a Londra, tra tempeste, strane navi e cause legali.<b><br /></b><br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1917</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3111d4146875c5cabd050105e8708ad2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaello Sfregiato - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaello-sfregiato-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803259</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Raffaello sfregiato” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte che racconta l'incredibile vicenda dell’assalto al martello dello Sposalizio della Vergine di Raffaello. <br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803259</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:06:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803259/sta_ep05_raffaello_sfregiato.mp3" length="53300205" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“Raffaello sfregiato” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte che racconta l'incredibile vicenda dell’assalto al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Raffaello sfregiato” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte che racconta l'incredibile vicenda dell’assalto al martello dello Sposalizio della Vergine di Raffaello. <br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></itunes:summary><itunes:duration>1333</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f0fa8e9cb4f180e0a95a49e9f069f4a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Modi Scandalosi - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/modi-scandalosi-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803242</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Modi Scandalosi” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta l’incredibile fortuna dei “Modi” di Giulio Romano, la prima opera pornografica mai stampata (da altri).<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803242</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:04:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803242/sta_ep03_modi_scandalosi.mp3" length="56430765" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“Modi Scandalosi” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta l’incredibile fortuna dei “Modi” di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Modi Scandalosi” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta l’incredibile fortuna dei “Modi” di Giulio Romano, la prima opera pornografica mai stampata (da altri).<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></itunes:summary><itunes:duration>1411</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f7ccabe491439287b4a7c7adc330bf1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Isgrò Vs Waters - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/isgro-vs-waters-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803219</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><b></b><br />“Isgrò vs Waters” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio si concentra sulla causa legale che ha visto l’artista concettuale italiano Emilio Isgró contro Roger Waters, bassista leader dei Pink Floyd.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803219</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:02:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803219/sta_ep02_isgr_vs_waters.mp3" length="51408045" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“Isgrò vs Waters” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio si concentra sulla causa legale che ha visto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><b></b><br />“Isgrò vs Waters” è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio si concentra sulla causa legale che ha visto l’artista concettuale italiano Emilio Isgró contro Roger Waters, bassista leader dei Pink Floyd.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></itunes:summary><itunes:duration>1286</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bbbe9be174bbe2d4aba9db1c0e3bb3cc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il furto della Gioconda - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-furto-della-gioconda-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803190</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Il furto della Gioconda" è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta uno dei furti più celebri della storia, attraverso visuali inedite e contributi sconosciuti al pubblico italiano.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803190</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 11:00:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803190/sta_ep10_il_furto_della_gioconda.mp3" length="123197805" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“Il furto della Gioconda" è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta uno dei furti più celebri della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><br />“Il furto della Gioconda" è la nuova puntata del podcast Storie dell’Arte, l’episodio racconta uno dei furti più celebri della storia, attraverso visuali inedite e contributi sconosciuti al pubblico italiano.<br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.]]></itunes:summary><itunes:duration>3080</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b077cfb740f37d0c6942447ae65d36e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lost in Caravaggio - Storie dell’Arte di Mosè Previti per Artribune</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lost-in-caravaggio-storie-dell-arte-di-mose-previti-per-artribune--66803150</link><description><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><b></b><br />“Lost in Caravaggio” è la puntata del podcast Storie dell’Arte che racconta la fortuita, quanto clamorosa, scoperta della Cattura di Cristo di Caravaggio. <b><br /></b><br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66803150</guid><pubDate>Mon, 30 Jun 2025 10:57:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66803150/sta_ep04_lost_in_caravaggio.mp3" length="85855725" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune

“Lost in Caravaggio” è la puntata del podcast Storie dell’Arte che racconta la fortuita, quanto clamorosa, scoperta della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Storie dell’Arte: fatti misfatti crimini e misteri della Storia dell’Arte. L’artcrime podcast di Mosè Previti per Artribune</b><br /><b></b><br />“Lost in Caravaggio” è la puntata del podcast Storie dell’Arte che racconta la fortuita, quanto clamorosa, scoperta della Cattura di Cristo di Caravaggio. <b><br /></b><br /><br />Storie dell’Arte è un artcrime podcast basato su fonti, documenti, cronache e indagini. Ogni episodio è il frutto di un lavoro di ricerca che intreccia, fonti d’archivio, articoli, atti giudiziari, interviste e testimonianze dirette raccontate con ritmo e ironia.  La serie è accompagnata da una colonna sonora originale, realizzata attraverso la rivisitazione al sintetizzatore di un vasto repertorio di grandi composizioni classiche e brani inediti.<br /><br />Mosè Previti (1983) è storico dell’arte, autore e docente. Dopo una lunga esperienza tra musei, curatela, consulenze peritali e attività artistica, ha scelto di usare la voce, il racconto e la musica per dare nuova forma alla sua ricerca.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2147</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4033af7b16c22429be3aa82d56028678.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Vitone - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-vitone-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--66073786</link><description><![CDATA[Registrato telefonicamente durante la sua mostra “per l’eternità. Premessa per una trilogia” alla<br />Fondazione La Rocca di Pescara, nel nuovo episodio di Artribune Podcast, Luca Vitone (Genova,<br />18 maggio 1964) ci guida in un viaggio tra arte, politica e società: una riflessione vocale che<br />racconta come odori, polveri e musica popolare diventano strumenti di critica e resistenza.<br />Nell’ambito delle arti visive, l’artista slega la sua ricerca dalle categorie convenzionali. Centrale è<br />lo studio dell’Eternit, legato agli antipigmenti. Sul tema dei confini, propone una visione<br />internazionale dell’essere umano, opponendosi al nazionalismo. La mostra per l’eternità. Premessa<br />per una trilogia, curata da Francesca Guerisoli alla Fondazione La Rocca di Pescara, è prorogata<br />fino al 7 giugno 2025, data del finissage con presentazione del catalogo edito da Allemandi.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l’utente diventa<br />l’interlocutore e avrà l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole<br />superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66073786</guid><pubDate>Tue, 13 May 2025 16:54:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66073786/luca_vitone_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="24360666" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Registrato telefonicamente durante la sua mostra “per l’eternità. Premessa per una trilogia” alla
Fondazione La Rocca di Pescara, nel nuovo episodio di Artribune Podcast, Luca Vitone (Genova,
18 maggio 1964) ci guida in un viaggio tra arte, politica e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Registrato telefonicamente durante la sua mostra “per l’eternità. Premessa per una trilogia” alla<br />Fondazione La Rocca di Pescara, nel nuovo episodio di Artribune Podcast, Luca Vitone (Genova,<br />18 maggio 1964) ci guida in un viaggio tra arte, politica e società: una riflessione vocale che<br />racconta come odori, polveri e musica popolare diventano strumenti di critica e resistenza.<br />Nell’ambito delle arti visive, l’artista slega la sua ricerca dalle categorie convenzionali. Centrale è<br />lo studio dell’Eternit, legato agli antipigmenti. Sul tema dei confini, propone una visione<br />internazionale dell’essere umano, opponendosi al nazionalismo. La mostra per l’eternità. Premessa<br />per una trilogia, curata da Francesca Guerisoli alla Fondazione La Rocca di Pescara, è prorogata<br />fino al 7 giugno 2025, data del finissage con presentazione del catalogo edito da Allemandi.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l’utente diventa<br />l’interlocutore e avrà l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole<br />superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>1523</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/607b9fba770c071cffc9959eb74eb32c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Valeria Magli - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/valeria-magli-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--65887014</link><description><![CDATA[Nell’intervista in podcast, Valeria Magli (Bologna, 1952) racconta la sua stagione creativa tra gli<br />anni Ottanta e Novanta, quando la scena era un laboratorio vivo: “ci si scambiavano regali tra<br />artisti”, dice, ricordando le collaborazioni con artisti come Valerio Adami, Gianfranco Baruchello,<br />Nanni Balestrini, Piero Fogliati, Carla Cerati, Cinzia Ruggeri. L’artista, attraverso importanti<br />collaborazioni, come quelle con l’attore teatrale e mimo francese Étienne Decroux, il musicista<br />John Cage, il coreografo Merce Cunningham e il filosofo Pierre Klossowski, arricchisce la sua<br />pratica con influenze provenienti da diverse discipline.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l’utente diventa<br />l’interlocutore e avrà l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole<br />superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65887014</guid><pubDate>Sat, 03 May 2025 20:34:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65887014/valeria_magli_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="24236047" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nell’intervista in podcast, Valeria Magli (Bologna, 1952) racconta la sua stagione creativa tra gli
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artisti”, dice, ricordando le collaborazioni con artisti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nell’intervista in podcast, Valeria Magli (Bologna, 1952) racconta la sua stagione creativa tra gli<br />anni Ottanta e Novanta, quando la scena era un laboratorio vivo: “ci si scambiavano regali tra<br />artisti”, dice, ricordando le collaborazioni con artisti come Valerio Adami, Gianfranco Baruchello,<br />Nanni Balestrini, Piero Fogliati, Carla Cerati, Cinzia Ruggeri. L’artista, attraverso importanti<br />collaborazioni, come quelle con l’attore teatrale e mimo francese Étienne Decroux, il musicista<br />John Cage, il coreografo Merce Cunningham e il filosofo Pierre Klossowski, arricchisce la sua<br />pratica con influenze provenienti da diverse discipline.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l’utente diventa<br />l’interlocutore e avrà l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. 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Nel podcast l’artista esplora alcune tematiche principali riflettendo sul paradosso, il limite, la profondità e la luce attraverso tecniche come la fusione di grandi masse di vetro, la precisa ripetizione di linee a biro, i processi fotografici e l’animazione digitale.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l’utente diventa<br />l’interlocutore e avrà l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. 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Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il podcast e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>1107</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/69f609980a7971bb28b949cde2656f17.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2024 - Andrea Conte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2024-andrea-conte--62636117</link><description><![CDATA[Bruna Dominici, art director di IT’S intervista Andrea Conte, artista visivo, ricercatore e docente di arte. Attraverso la sua ricerca multidisciplinare tra arte, scienza e attivismo riflette sull’importanza degli ecosistemi come strumento per definire nuove visioni e percezioni del contesto ambientale in cui viviamo.Climate Art Project, FLUMEN e Aula Verde sono alcuni dei suoi principali progetti tra arte e giustizia climatica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62636117</guid><pubDate>Wed, 06 Nov 2024 09:03:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62636117/loh_08_andrea_conte_andreco.mp3" length="18321573" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Bruna Dominici, art director di IT’S intervista Andrea Conte, artista visivo, ricercatore e docente di arte. 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Attraverso la sua ricerca multidisciplinare tra arte, scienza e attivismo riflette sull’importanza degli ecosistemi come strumento per definire nuove visioni e percezioni del contesto ambientale in cui viviamo.Climate Art Project, FLUMEN e Aula Verde sono alcuni dei suoi principali progetti tra arte e giustizia climatica.]]></itunes:summary><itunes:duration>1146</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d6b3cd932ccbc693ca61d62a58463eb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2024 - Alia Bengana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2024-alia-bengana--62636111</link><description><![CDATA[Bruna Dominici, art director di IT’S dialoga con Alia Bengana architetta, insegnante e giornalista.Laureata presso l'École Nationale Supérieure d'Architecture di Paris-Belleville, ha ottenuto il Certificate in Advanced Studies presso l'ETH di Zurigo, specializzandosi in materiali rigenerativi.Sviluppa progetti in Francia e all'estero attraverso  un approccio bioclimatico e manifestando un interesse particolare per la terra cruda, i materiali naturali e il riutilizzo. Qui ci illustra come da questi possa essere rielaborato il concetto di sostenibilità in architettura ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62636111</guid><pubDate>Wed, 06 Nov 2024 09:01:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62636111/loh_08_alia_bengana.mp3" length="19945343" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Bruna Dominici, art director di IT’S dialoga con Alia Bengana architetta, insegnante e giornalista.Laureata presso l'École Nationale Supérieure d'Architecture di Paris-Belleville, ha ottenuto il Certificate in Advanced Studies presso l'ETH di Zurigo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bruna Dominici, art director di IT’S dialoga con Alia Bengana architetta, insegnante e giornalista.Laureata presso l'École Nationale Supérieure d'Architecture di Paris-Belleville, ha ottenuto il Certificate in Advanced Studies presso l'ETH di Zurigo, specializzandosi in materiali rigenerativi.Sviluppa progetti in Francia e all'estero attraverso  un approccio bioclimatico e manifestando un interesse particolare per la terra cruda, i materiali naturali e il riutilizzo. Qui ci illustra come da questi possa essere rielaborato il concetto di sostenibilità in architettura ]]></itunes:summary><itunes:duration>1247</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/90e433aa164782562d458e500d787ddc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Bergonzoni e MariaPia Ammirati - Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-bergonzoni-e-mariapia-ammirati-contemporaneamente-di-mariantonietta-firmani--62461887</link><description><![CDATA[Continua il progetto Contemporaneamente podcast che dal 2020 ha messo insieme oltre 250 autori di grande rilievo internazionale, tra arte e scienze, stem, filosofia, economia, storia, architettura, sport, cinema, musica, e molto altro. In itinere altri progetti per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili, attraverso il pensiero dei maggiori interpreti del contemporaneo. In questo audio il prezioso incontro con <b>Alessandro Bergonzoni</b> artista e scrittore, e <b>Maria Pia Ammirati</b> direttore Rai Fiction. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani<b>,</b> il podcast divulgato da <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a>, <b><a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Artribune.com</a></b> e <b><a href="https://www.treccani.it/magazine/parolevalgono/le-parole-della-creativita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Treccani.it</a>.</b><b>Alessandro Bergonzoni, e Maria Pia Ammirati</b> ci raccontano di parole e programmi, palinsesti e tealtro. È importante tutto ciò che è congiunto, ciò che fa vedere gli sfuocati, e sono le parole che giocano con noi, è necessario capolavorare. Capita che passione e mestiere non coincidano, pur salvaguardando la qualità di entrambi, la complessità del pensiero informa la nostra vista. È una questione quantistica, con il sorriso le cellule danzano con la pesantezza le cellule si radunano. Inoltre, c’è differenza tra narrazione seriale e intrattenimento è nella scrittura che definisce profondità e qualità; scrittura che manca nell’intrattenimento. Quindi, dobbiamo diventare sovrumani, come possiamo tornare umani se forse non lo siamo mai stati? E molto altro. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b><b> </b><br /><b>GUARDA IL BREVE VIDEO!!</b> su<b> </b>Youtube <a href="https://youtu.be/WUgRIPmE6hs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/WUgRIPmE6hs</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Alessandro Bergonzoni</b>, Artista, attore, autore. Quindici spettacoli teatrali al suo attivo e sei libri. Nel cinema: "Pinocchio" (2001) di Roberto Benigni e "Quijote" (2006) di Mimmo Paladino. Da anni scrive "Aprimi Cielo" una rubrica sul Venerdì di Repubblica e "Il pensato del giorno" su Robinson.Dal 2005 si avvicina al mondo dell’arte esponendo in varie gallerie e musei. Unisce al suo percorso artistico un interesse profondo per i temi legati al coma, alla malattia, al mondo carcerario, tenendo su questi argomenti incontri in vari ambiti. Ha vinto il Premio della Critica 2004/2005, il Premio Hystrio nel 2008 e il Premio UBU nel 2009. Parallelamente allo spettacolo "Trascendi e sali" ha presentato in varie Pinacoteche Nazionali l'installazione performativa "Tutela dei beni: corpi del (C)reato ad arte (il valore di un'opera, in persona)". Inotre, nel 2020 esce "Aprimi cielo, dieci anni di raccoglimento, articolato". Nel 2022 gli viene assegnata la Coppa Volponi per il lavoro letterario e il Premio Nazionale Cultura della Pace-Città di Sansepolcro per l'azione civile in difesa della non violenza e dell'aiuto ai migranti. Nel 2023 gli viene consegnato per la sua multiforme attività artistica il Premio Montale Fuori di Casa sez. Satura. <br /><b></b><br /><b>Maria Pia Ammirati, </b>direttore Rai Fiction<b> </b>è dirigente televisiva, scrittrice e giornalista; dopo esperienze come giornalista e critico militante entra in Rai nel 1992. Dal 1993 si occupa di programmi radiofonici e televisivi come programmista-regista, autrice e conduttrice.Nel 2000 passa dalla Direzione Educational a Rai 1 dove lavora come Capo Segreteria di Rete, Capo progetto, Capostruttura e Vice Direttore. Si occupa in particolare di programmi Daytime spesso firmandosi come autrice. Nel 2011 come Vicedirettore segue tutto il Daytime di Rete. Dal 2014 al 2020 è Direttore di Rai Teche. Dal 2016 al 2019 le viene assegnata la responsabilità del Content RaiPlay. Nel novembre 2020 viene nominata Direttore della Direzione Fiction. È autrice di romanzi e di numerose pubblicazioni. Ha ricevuto diversi riconoscimenti, tra cui: Selezione al Premio Strega 2001, Selezione Premio Campiello 2011, Premio Procida, Premio Basilicata.  Per il lavoro nel mondo dell’intrattenimento ha ricevuto Premio Rodolfo Valentino 2014 Italian Excellence, organizzato dalla Fondazione Rodolfo Valentino. È membro di numerose giurie letterarie, tra cui Premio Strega e Premio Viareggio. È Consigliere di Amministrazione del Teatro dell'Opera di Roma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62461887</guid><pubDate>Tue, 22 Oct 2024 11:16:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/62461887/alessandro_bergonzoni_mariapia_ammirati_mariantonietta_firmani.mp3" length="82992202" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Continua il progetto Contemporaneamente podcast che dal 2020 ha messo insieme oltre 250 autori di grande rilievo internazionale, tra arte e scienze, stem, filosofia, economia, storia, architettura, sport, cinema, musica, e molto altro. 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L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani<b>,</b> il podcast divulgato da <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a>, <b><a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Artribune.com</a></b> e <b><a href="https://www.treccani.it/magazine/parolevalgono/le-parole-della-creativita/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Treccani.it</a>.</b><b>Alessandro Bergonzoni, e Maria Pia Ammirati</b> ci raccontano di parole e programmi, palinsesti e tealtro. È importante tutto ciò che è congiunto, ciò che fa vedere gli sfuocati, e sono le parole che giocano con noi, è necessario capolavorare. Capita che passione e mestiere non coincidano, pur salvaguardando la qualità di entrambi, la complessità del pensiero informa la nostra vista. È una questione quantistica, con il sorriso le cellule danzano con la pesantezza le cellule si radunano. Inoltre, c’è differenza tra narrazione seriale e intrattenimento è nella scrittura che definisce profondità e qualità; scrittura che manca nell’intrattenimento. Quindi, dobbiamo diventare sovrumani, come possiamo tornare umani se forse non lo siamo mai stati? E molto altro. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b><b> </b><br /><b>GUARDA IL BREVE VIDEO!!</b> su<b> </b>Youtube <a href="https://youtu.be/WUgRIPmE6hs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/WUgRIPmE6hs</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Alessandro Bergonzoni</b>, Artista, attore, autore. Quindici spettacoli teatrali al suo attivo e sei libri. Nel cinema: "Pinocchio" (2001) di Roberto Benigni e "Quijote" (2006) di Mimmo Paladino. Da anni scrive "Aprimi Cielo" una rubrica sul Venerdì di Repubblica e "Il pensato del giorno" su Robinson.Dal 2005 si avvicina al mondo dell’arte esponendo in varie gallerie e musei. Unisce al suo percorso artistico un interesse profondo per i temi legati al coma, alla malattia, al mondo carcerario, tenendo su questi argomenti incontri in vari ambiti. Ha vinto il Premio della Critica 2004/2005, il Premio Hystrio nel 2008 e il Premio UBU nel 2009. Parallelamente allo spettacolo "Trascendi e sali" ha presentato in varie Pinacoteche Nazionali l'installazione performativa "Tutela dei beni: corpi del (C)reato ad arte (il valore di un'opera, in persona)". Inotre, nel 2020 esce "Aprimi cielo, dieci anni di raccoglimento, articolato". Nel 2022 gli viene assegnata la Coppa Volponi per il lavoro letterario e il Premio Nazionale Cultura della Pace-Città di Sansepolcro per l'azione civile in difesa della non violenza e dell'aiuto ai migranti. Nel 2023 gli viene consegnato per la sua multiforme attività artistica il Premio Montale Fuori di Casa sez. Satura. <br /><b></b><br /><b>Maria Pia Ammirati, </b>direttore Rai Fiction<b> </b>è dirigente televisiva, scrittrice e giornalista; dopo esperienze come giornalista e critico militante entra in Rai nel 1992. Dal 1993 si occupa di programmi radiofonici e televisivi come programmista-regista, autrice e conduttrice.Nel 2000 passa dalla Direzione Educational a Rai 1 dove lavora come Capo Segreteria di Rete, Capo progetto, Capostruttura e Vice Direttore. Si occupa in particolare di programmi Daytime spesso firmandosi come autrice. Nel 2011 come Vicedirettore segue tutto il Daytime di Rete. Dal 2014 al 2020 è Direttore di Rai Teche....]]></itunes:summary><itunes:duration>5187</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/53a82e1c62c17af6eaea0e5979c4c42e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Adelaide Cioni - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/adelaide-cioni-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--61310751</link><description><![CDATA[Nell’intervista con Donatella Giordano Adelaide Cioni parla di pattern, immagini secondarie e<br />motivi geometrici chiamando in causa l’arte antica. Disposti in sequenze colorate, i suoi motivi<br />disegnati sono forme semplificate che traducono l’infinitezza del gesto e la continuità della<br />memoria. Cerchi, triangoli, griglie, fulmini e altri elementi diventano forme ipnotiche che si<br />dispongono in ripetizione componendo un’immagine dal significato ambiguo.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l’utente diventa<br />l’interlocutore e avrà l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole<br />superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61310751</guid><pubDate>Mon, 09 Sep 2024 14:10:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/61310751/adelaide_cioni_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="19070909" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nell’intervista con Donatella Giordano Adelaide Cioni parla di pattern, immagini secondarie e
motivi geometrici chiamando in causa l’arte antica. Disposti in sequenze colorate, i suoi motivi
disegnati sono forme semplificate che traducono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nell’intervista con Donatella Giordano Adelaide Cioni parla di pattern, immagini secondarie e<br />motivi geometrici chiamando in causa l’arte antica. Disposti in sequenze colorate, i suoi motivi<br />disegnati sono forme semplificate che traducono l’infinitezza del gesto e la continuità della<br />memoria. Cerchi, triangoli, griglie, fulmini e altri elementi diventano forme ipnotiche che si<br />dispongono in ripetizione componendo un’immagine dal significato ambiguo.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l’utente diventa<br />l’interlocutore e avrà l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole<br />superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>1193</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1cb6c2cc612524e9048efedcb0c4630d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2024 - Ernesta Caviola</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2024-ernesta-caviola--60948252</link><description><![CDATA[In questa puntata Bruna Dominici art director di IT’S, è in dialogo con Ernesta Caviola, architettrice e fotografa, che ci porta dentro un racconto intrecciato tra biografia e fatti e personaggi storici, e dove l’essere donna diventa il filo rosso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60948252</guid><pubDate>Wed, 07 Aug 2024 15:44:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/60948252/loh_7_caviola_new.mp3" length="23912444" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata Bruna Dominici art director di IT’S, è in dialogo con Ernesta Caviola, architettrice e fotografa, che ci porta dentro un racconto intrecciato tra biografia e fatti e personaggi storici, e dove l’essere donna diventa il filo rosso.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata Bruna Dominici art director di IT’S, è in dialogo con Ernesta Caviola, architettrice e fotografa, che ci porta dentro un racconto intrecciato tra biografia e fatti e personaggi storici, e dove l’essere donna diventa il filo rosso.]]></itunes:summary><itunes:duration>1495</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a5701a4b6caf6bf5e5e1b8fbea2b620e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2024 - Lucia Tozzi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2024-lucia-tozzi--60846165</link><description><![CDATA[In questa puntata Bruna Dominici art director di IT’S intervista Lucia Tozzi, Studiosa di politiche urbane e giornalista, per argomentare dove possano essere intercettate politiche urbane alternative, e quali siano le migliori visioni capaci di ripensare le città contemporanee e la loro evoluzione.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60846165</guid><pubDate>Mon, 29 Jul 2024 12:47:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/60846165/loh_7_lucia_tozzi.mp3" length="32542466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata Bruna Dominici art director di IT’S intervista Lucia Tozzi, Studiosa di politiche urbane e giornalista, per argomentare dove possano essere intercettate politiche urbane alternative, e quali siano le migliori visioni capaci di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata Bruna Dominici art director di IT’S intervista Lucia Tozzi, Studiosa di politiche urbane e giornalista, per argomentare dove possano essere intercettate politiche urbane alternative, e quali siano le migliori visioni capaci di ripensare le città contemporanee e la loro evoluzione.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2034</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d9f6d9ab048adfe28d62689c05536b33.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luisa Lambri - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luisa-lambri-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--60361893</link><description><![CDATA[Interessata alla relazione con lo spazio privato, Luisa Lambri (Como, 1969) usa la fotografia e<br />l’architettura per riflettere sull’esperienza dei luoghi. In questo monologo l’artista sottolinea<br />l’affinità fra il suo modo di utilizzare la fotografia e quello degli autori della storica rivista L’Espirit<br />Nouveau, fondata a Parigi da Le Corbusier, Amedée Ozenfant e Paul Dermée nel 1920. Le<br />immagini di architetture pubblicate sul periodico francese, infatti, presentavano accurate<br />manipolazioni e avevano l’intento di accentuarne il carattere astratto.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l’utente diventa<br />l’interlocutore e avrà l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole<br />superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60361893</guid><pubDate>Wed, 12 Jun 2024 13:27:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/60361893/luisa_lambri_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="5065069" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Interessata alla relazione con lo spazio privato, Luisa Lambri (Como, 1969) usa la fotografia e
l’architettura per riflettere sull’esperienza dei luoghi. In questo monologo l’artista sottolinea
l’affinità fra il suo modo di utilizzare la fotografia e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Interessata alla relazione con lo spazio privato, Luisa Lambri (Como, 1969) usa la fotografia e<br />l’architettura per riflettere sull’esperienza dei luoghi. In questo monologo l’artista sottolinea<br />l’affinità fra il suo modo di utilizzare la fotografia e quello degli autori della storica rivista L’Espirit<br />Nouveau, fondata a Parigi da Le Corbusier, Amedée Ozenfant e Paul Dermée nel 1920. Le<br />immagini di architetture pubblicate sul periodico francese, infatti, presentavano accurate<br />manipolazioni e avevano l’intento di accentuarne il carattere astratto.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene dopo un attento processo di<br />editing che trasforma la conversazione in un monologo. Con questo riadattamento l’utente diventa<br />l’interlocutore e avrà l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole<br />superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>317</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7549cba7d1a13ebb75c14036c0306f4e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Patrick Tuttofuoco - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/patrick-tuttofuoco-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--60260066</link><description><![CDATA[Nell’intervista al Telefono Patrick Tuttofuoco (Milano 1974) ripercorre gli elementi emblematici<br />che connotano la sua poetica. Dagli studi di architettura l’artista si avvicina alla pratica artistica<br />attraverso un processo liberatorio che inizia con Corrado Levi: “Mi sono iscritto al suo corso di<br />progettazione architettonica, lui mi ha riportato su delle pratiche e degli approcci nei confronti<br />non tanto del progetto ma della vita in un senso più ampio che erano un processo di osmosi con<br />l’arte”, racconta.<br />Nel suo lavoro l’artista reinventa oggetti e materiali, perlopiù provenienti dall’edilizia o da<br />contesti più vicini all’architettura, utilizzando processi costruttivi mutuati dall’industria, per<br />veicolare altre informazioni. Negli anni, utilizza una moltitudine di materiali sintetici e industriali<br />senza mai abbandonare l’utilizzo della luce, che intende come passaggio di energia, molto<br />vicina a quella che è la natura umana: “prodotto di un’infinità di riflessi che si accumulano”.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento<br />processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento<br />nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi al<br />telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a<br />favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la<br />telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60260066</guid><pubDate>Mon, 03 Jun 2024 08:12:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/60260066/patrick_tuttofuoco_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="20604885" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nell’intervista al Telefono Patrick Tuttofuoco (Milano 1974) ripercorre gli elementi emblematici
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attraverso un processo liberatorio che inizia con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nell’intervista al Telefono Patrick Tuttofuoco (Milano 1974) ripercorre gli elementi emblematici<br />che connotano la sua poetica. Dagli studi di architettura l’artista si avvicina alla pratica artistica<br />attraverso un processo liberatorio che inizia con Corrado Levi: “Mi sono iscritto al suo corso di<br />progettazione architettonica, lui mi ha riportato su delle pratiche e degli approcci nei confronti<br />non tanto del progetto ma della vita in un senso più ampio che erano un processo di osmosi con<br />l’arte”, racconta.<br />Nel suo lavoro l’artista reinventa oggetti e materiali, perlopiù provenienti dall’edilizia o da<br />contesti più vicini all’architettura, utilizzando processi costruttivi mutuati dall’industria, per<br />veicolare altre informazioni. Negli anni, utilizza una moltitudine di materiali sintetici e industriali<br />senza mai abbandonare l’utilizzo della luce, che intende come passaggio di energia, molto<br />vicina a quella che è la natura umana: “prodotto di un’infinità di riflessi che si accumulano”.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento<br />processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento<br />nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi al<br />telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a<br />favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la<br />telefonata.<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>1288</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e060c24e6113bd055aec682b25d92bd1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2024 - Formafantasma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2024-formafantasma--59792971</link><description><![CDATA[Ospiti i Formafantasma, studio di design, tornato recentemente in Italia dopo anni in Olanda, che illustra quanto la pratica del design oggi necessariamente implichi un confronto costante con il tema climatico e possa diventarne una possibile risposta, se capace di ripensare in modo collettivo e condiviso tutti processi e le infrastrutture che sottendono ad ogni prodotto progettuale <br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59792971</guid><pubDate>Fri, 03 May 2024 08:03:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59792971/loh_6_formafantasma.mp3" length="12132683" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Ospiti i Formafantasma, studio di design, tornato recentemente in Italia dopo anni in Olanda, che illustra quanto la pratica del design oggi necessariamente implichi un confronto costante con il tema climatico e possa diventarne una possibile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ospiti i Formafantasma, studio di design, tornato recentemente in Italia dopo anni in Olanda, che illustra quanto la pratica del design oggi necessariamente implichi un confronto costante con il tema climatico e possa diventarne una possibile risposta, se capace di ripensare in modo collettivo e condiviso tutti processi e le infrastrutture che sottendono ad ogni prodotto progettuale <br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>759</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1483e81f8236c8024cb6352258af9f9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2024 - Domitilla Dardi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2024-domitilla-dardi--59792911</link><description><![CDATA[In dialogo con Domitilla Dardi, storica e curatrice di design, che attraverso le sue diverse esperienze professionali ci conduce nella moltitudine di significati che l’atto del progettare ha e può assumere, come strumento editoriale, relazionale, di conoscenza e di critica sociale]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59792911</guid><pubDate>Fri, 03 May 2024 08:01:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59792911/loh_6_domitilla_dardi.mp3" length="21986488" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In dialogo con Domitilla Dardi, storica e curatrice di design, che attraverso le sue diverse esperienze professionali ci conduce nella moltitudine di significati che l’atto del progettare ha e può assumere, come strumento editoriale, relazionale, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In dialogo con Domitilla Dardi, storica e curatrice di design, che attraverso le sue diverse esperienze professionali ci conduce nella moltitudine di significati che l’atto del progettare ha e può assumere, come strumento editoriale, relazionale, di conoscenza e di critica sociale]]></itunes:summary><itunes:duration>1375</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aafc8b9be63597ce560cb47c4418c68d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMI - La rigenerazione urbana di Porta Genova e S. Cristoforo a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-urbana-di-porta-genova-e-s-cristoforo-a-milano--59765236</link><description><![CDATA[In questa decima e ultima puntata di UrbanisMi, ripercorriamo la storia dei quartieri di Porta Genova e San Cristoforo soffermandoci sui progetti di rigenerazione che coinvolgono le molteplici fabbriche dismesse della zona e i due scali ferroviari.<br /><br />Ecco tutti gli argomenti trattati: chiesetta di San Cristoforo sul Naviglio; stazioni di porta Genova e San Cristoforo; terminal auto-cuccette incompiuto di A. Rossi e G. Braghieri a San Cristoforo; ponte di ferro e passerella ciclopedonale Biki a Porta Genova; piscina Solari e biblioteca Lorenteggio di Arrigo Arrighetti; progetti di rigenerazione delle fabbriche General Electric (Luxottica Digital Factory e Hotel nhow Milano), Nestlè (Armani Silos, Armani Teatro e Armani HR), Ansaldo (Mudec, BASE, laboratori della Scala), Bisleri (complesso commerciale abitativo Solari 11 Bisleri 1881), Riva-Calzoni (Fendi, Moncler, Diesel, Erno, Zegna, complesso residenziale e giardini di Antonio Zanuso), villaggio alle ex Schlumberger Industries, Osram (Piazza Berlinguer e unità residenziali in via Savona), Loro Parisini (nuove torri e riqualificazione dell’edificio lineare di Luigi Caccia Dominioni), Richard Ginori (campus aziendale e nuovo quartier generale WPP); riqualificazione torri ex-Ligresti; ponte di ferro Richard Ginori; rigenerazione degli scali di Porta Genova (Agroscalo) e San Cristoforo (parco blu Agenti Climatici e passerella ciclopedonale); Giardino Gonin Giordani e Parco Giambellino a San Curato D'Ars; Nuova biblioteca Lorenteggio al Parco Odazio; M4 Segneri e riqualificazione del quartiere IACP Giambellino Lorenteggio; nuove residenze Terminal Tower, CasaBorio Tirana 24 e Settimo Cielo in Piazza Tirana, Bosconavigli, Urban Village Navigli, Watt 15, Porta Naviglio Grande, Navigli Life e Forrest in Town.<br /><br />Fonti: blog.urbanfile.org; it.wikipedia.org; museolab6.com; mumi-ecomuseo.it; milanocittastato.it; milanodabere.it<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano.<br /><br />Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59765236</guid><pubDate>Thu, 02 May 2024 06:57:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59765236/urbanismi_10_pgenova_scristoforo.mp3" length="59269663" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questa decima e ultima puntata di UrbanisMi, ripercorriamo la storia dei quartieri di Porta Genova e San Cristoforo soffermandoci sui progetti di rigenerazione che coinvolgono le molteplici fabbriche dismesse della zona e i due scali ferroviari....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa decima e ultima puntata di UrbanisMi, ripercorriamo la storia dei quartieri di Porta Genova e San Cristoforo soffermandoci sui progetti di rigenerazione che coinvolgono le molteplici fabbriche dismesse della zona e i due scali ferroviari.<br /><br />Ecco tutti gli argomenti trattati: chiesetta di San Cristoforo sul Naviglio; stazioni di porta Genova e San Cristoforo; terminal auto-cuccette incompiuto di A. Rossi e G. Braghieri a San Cristoforo; ponte di ferro e passerella ciclopedonale Biki a Porta Genova; piscina Solari e biblioteca Lorenteggio di Arrigo Arrighetti; progetti di rigenerazione delle fabbriche General Electric (Luxottica Digital Factory e Hotel nhow Milano), Nestlè (Armani Silos, Armani Teatro e Armani HR), Ansaldo (Mudec, BASE, laboratori della Scala), Bisleri (complesso commerciale abitativo Solari 11 Bisleri 1881), Riva-Calzoni (Fendi, Moncler, Diesel, Erno, Zegna, complesso residenziale e giardini di Antonio Zanuso), villaggio alle ex Schlumberger Industries, Osram (Piazza Berlinguer e unità residenziali in via Savona), Loro Parisini (nuove torri e riqualificazione dell’edificio lineare di Luigi Caccia Dominioni), Richard Ginori (campus aziendale e nuovo quartier generale WPP); riqualificazione torri ex-Ligresti; ponte di ferro Richard Ginori; rigenerazione degli scali di Porta Genova (Agroscalo) e San Cristoforo (parco blu Agenti Climatici e passerella ciclopedonale); Giardino Gonin Giordani e Parco Giambellino a San Curato D'Ars; Nuova biblioteca Lorenteggio al Parco Odazio; M4 Segneri e riqualificazione del quartiere IACP Giambellino Lorenteggio; nuove residenze Terminal Tower, CasaBorio Tirana 24 e Settimo Cielo in Piazza Tirana, Bosconavigli, Urban Village Navigli, Watt 15, Porta Naviglio Grande, Navigli Life e Forrest in Town.<br /><br />Fonti: blog.urbanfile.org; it.wikipedia.org; museolab6.com; mumi-ecomuseo.it; milanocittastato.it; milanodabere.it<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano.<br /><br />Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></itunes:summary><itunes:duration>1482</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fe1e546982b5f2a9b725a11310bff356.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMI - La rigenerazione di Greco Bicocca a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-di-greco-bicocca-a-milano--59580871</link><description><![CDATA[Greco Milanese, un tempo comune autonomo con una storia che affonda le radici nel medioevo, si trasformò da zona rurale a un polo industriale con l'arrivo della linea ferroviaria Milano-Monza nel 1863. La zona divenne nota per la stazione ferroviaria Greco-Pirelli e per il Deposito Locomotori, sorti quando gli insediamenti industriali limitrofi della Pirelli, della Breda e della Falck richiesero un supporto ferroviario per il trasporto di uomini e merci. Una storia che inevitabilmente si intreccia a quella della Bicocca, frazione a metà tra i comuni di Niguarda e di Greco Milanese (sino all’annessione al Comune di Milano avvenuta nel 1923) e che si sviluppò attorno a una “bicocca”: fortezza nei pressi della quale si consumò l’omonima battaglia nel 1522. Lo storico edificio, da cui l’area prese appunto il nome, fu rimodellato in dimora estiva dai nobili Arcimboldi di Parma e passò nel 1918 agli industriali Pirelli, i quali possedevano nei pressi i propri stabilimenti e borghi. La Bicocca degli Arcimboldi divenne sede di rappresentanza e simbolo dell’azienda produttrice di pneumatici, la quale per prima avviò il dibattito sulla risistemazione del sito con il declino dell'industria. Nel 1985 indisse un concorso, poi vinto da Vittorio Gregotti, per la riqualificazione delle aree dismesse e la riconversione delle stesse, dando inizio a un processo di rigenerazione che portò alla creazione di complessi residenziali, culturali e, soprattutto, all'insediamento del nuovo polo universitario milanese.<br /><br />Argomenti trattati: Cassina de' Pomm e Pont del Pan Fiss sulla Martesana; Greco Milanese e la stazione ferroviaria Greco-Pirelli; la Bicocca degli Arcimboldi; la Pirelli alla Bicocca; il progetto di riqualificazione e riconversione delle aree dismesse di Vittorio Gregotti e l’università; il teatro degli Arcimboldi; Pirelli HangarBicocca e Bicocca Village; Edificio U10; BiM; CX Milan Bicocca all’ex Manifattura Tabacchi; rigenerazione dell’ex caserma Mameli; Innesto all’ex scalo Greco Breda; Theorema Building; Quore; Fulvio Testi 223; Open e Superlab in via Sarca 336.Fonti: blog.urbanfile.org; istitutoeuroarabo.it; lagrandemilano.it; noizona2.it; it.wikipedia.org<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano.<br /><br />Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59580871</guid><pubDate>Mon, 22 Apr 2024 10:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59580871/urbanismi_9_greco_bicocca.mp3" length="36561941" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Greco Milanese, un tempo comune autonomo con una storia che affonda le radici nel medioevo, si trasformò da zona rurale a un polo industriale con l'arrivo della linea ferroviaria Milano-Monza nel 1863. La zona divenne nota per la stazione ferroviaria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Greco Milanese, un tempo comune autonomo con una storia che affonda le radici nel medioevo, si trasformò da zona rurale a un polo industriale con l'arrivo della linea ferroviaria Milano-Monza nel 1863. La zona divenne nota per la stazione ferroviaria Greco-Pirelli e per il Deposito Locomotori, sorti quando gli insediamenti industriali limitrofi della Pirelli, della Breda e della Falck richiesero un supporto ferroviario per il trasporto di uomini e merci. Una storia che inevitabilmente si intreccia a quella della Bicocca, frazione a metà tra i comuni di Niguarda e di Greco Milanese (sino all’annessione al Comune di Milano avvenuta nel 1923) e che si sviluppò attorno a una “bicocca”: fortezza nei pressi della quale si consumò l’omonima battaglia nel 1522. Lo storico edificio, da cui l’area prese appunto il nome, fu rimodellato in dimora estiva dai nobili Arcimboldi di Parma e passò nel 1918 agli industriali Pirelli, i quali possedevano nei pressi i propri stabilimenti e borghi. La Bicocca degli Arcimboldi divenne sede di rappresentanza e simbolo dell’azienda produttrice di pneumatici, la quale per prima avviò il dibattito sulla risistemazione del sito con il declino dell'industria. Nel 1985 indisse un concorso, poi vinto da Vittorio Gregotti, per la riqualificazione delle aree dismesse e la riconversione delle stesse, dando inizio a un processo di rigenerazione che portò alla creazione di complessi residenziali, culturali e, soprattutto, all'insediamento del nuovo polo universitario milanese.<br /><br />Argomenti trattati: Cassina de' Pomm e Pont del Pan Fiss sulla Martesana; Greco Milanese e la stazione ferroviaria Greco-Pirelli; la Bicocca degli Arcimboldi; la Pirelli alla Bicocca; il progetto di riqualificazione e riconversione delle aree dismesse di Vittorio Gregotti e l’università; il teatro degli Arcimboldi; Pirelli HangarBicocca e Bicocca Village; Edificio U10; BiM; CX Milan Bicocca all’ex Manifattura Tabacchi; rigenerazione dell’ex caserma Mameli; Innesto all’ex scalo Greco Breda; Theorema Building; Quore; Fulvio Testi 223; Open e Superlab in via Sarca 336.Fonti: blog.urbanfile.org; istitutoeuroarabo.it; lagrandemilano.it; noizona2.it; it.wikipedia.org<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano.<br /><br />Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></itunes:summary><itunes:duration>914</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b26a2608618a5687480faebad3432ee7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMI - La rigenerazione di Loreto a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-di-loreto-a-milano--59319327</link><description><![CDATA[A piazzale Loreto c’è un palazzo che segna l’ora. È il cosiddetto palazzo di fuoco, edificio per uffici, posto tra viale Monza e via Padova, costruito sul finire degli anni Sessanta da Giulio Minoletti e Giuseppe Chiodi. La facciata di otto piani, in vetro e alluminio, illuminata di notte da suggestive fasce di colori, gli valse il soprannome; sul tetto, un grande orologio luminoso e un alto pennone con una stella scintillante e scenografica coronavano il tutto. Negli anni Ottanta queste due installazioni vennero rimosse e sostituite con un più tradizionale ledwall pubblicitario, mentre solo il recente intervento di riqualificazione, realizzato su progetto dello studio GBPA Architects, ha permesso all’edificio di ritrovare la sua iconica facciata con luci led colorate che, in chiave contemporanea, lanciano messaggi come un tempo. Annunciano la data e l’ora in uno spazio urbano che non è solo uno dei punti di maggior transito della città, ma crocevia di vicende che coinvolgono storia, memoria, politica, orrore. Un luogo che facciamo fatica a non associare agli avvenimenti di cui è stato teatro; alle ore 5:45 del 10 agosto 1944, alle 3:40 del 29 aprile 1945: giorni e precisi istanti di cui, ancora oggi, segna il ricordo.<br /><br />Argomenti trattati: Piazzale Loreto, il Palazzo di Fuoco; Chiesa della Moadonna di Loreto; l’Albergo Loreto e Hotel Titanus-Loreto; Cinema Teatro Loreto; Loreto Open Community; Co-Inventing Doria; Dropcity; recupero edilizio di via Scarlatti; residenze Garofalo-Paisiello; Ampere Living 30; Vittor Pisani 19 e VP22 The Hidden Woods; torre MI.C.<br /><br />Fonti: ilgiornaledelricordo.it; fondazionefeltrinelli.it; blog.urbanfile.org<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59319327</guid><pubDate>Sat, 06 Apr 2024 08:24:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59319327/urbanismi_8_loreto.mp3" length="34246447" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>A piazzale Loreto c’è un palazzo che segna l’ora. 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Negli anni Ottanta queste due installazioni vennero rimosse e sostituite con un più tradizionale ledwall pubblicitario, mentre solo il recente intervento di riqualificazione, realizzato su progetto dello studio GBPA Architects, ha permesso all’edificio di ritrovare la sua iconica facciata con luci led colorate che, in chiave contemporanea, lanciano messaggi come un tempo. Annunciano la data e l’ora in uno spazio urbano che non è solo uno dei punti di maggior transito della città, ma crocevia di vicende che coinvolgono storia, memoria, politica, orrore. Un luogo che facciamo fatica a non associare agli avvenimenti di cui è stato teatro; alle ore 5:45 del 10 agosto 1944, alle 3:40 del 29 aprile 1945: giorni e precisi istanti di cui, ancora oggi, segna il ricordo.<br /><br />Argomenti trattati: Piazzale Loreto, il Palazzo di Fuoco; Chiesa della Moadonna di Loreto; l’Albergo Loreto e Hotel Titanus-Loreto; Cinema Teatro Loreto; Loreto Open Community; Co-Inventing Doria; Dropcity; recupero edilizio di via Scarlatti; residenze Garofalo-Paisiello; Ampere Living 30; Vittor Pisani 19 e VP22 The Hidden Woods; torre MI.C.<br /><br />Fonti: ilgiornaledelricordo.it; fondazionefeltrinelli.it; blog.urbanfile.org<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>857</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f2c1a3ae9c29e1d0e5e255fc51461ed2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2024 - Giandomenico Amendola</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2024-giandomenico-amendola--59207141</link><description><![CDATA[<b>Giandomenico Amendola</b>, sociologo e già professore Sociologia urbana  alla facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e il Politecnico di Bari, ha inoltre insegnato al MIT alla Columbia University negli Stati Uniti. Autori di diversi saggi sulla cultura urbana, in questo episodio illustra come la città ideale sia innanzitutto una risposta multipla alle esigenze, funzionali e sensoriali che la comunità esprime.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59207141</guid><pubDate>Thu, 28 Mar 2024 13:01:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59207141/loh_5_giandomenico_amendola.mp3" length="19351256" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Giandomenico Amendola, sociologo e già professore Sociologia urbana  alla facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e il Politecnico di Bari, ha inoltre insegnato al MIT alla Columbia University negli Stati Uniti. 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Ideatore di questo pionieristico laboratorio, che avrebbe sottoposto a verifica del pubblico le aspirazioni dell’architettura e dell’urbanistica moderna, fu Piero Bottoni, il quale ebbe una singolare quanto geniale intuizione per completamento dell’opera: costruire un rilievo artificiale con le macerie di tutti gli edifici distrutti a seguito dei bombardamenti subiti dalla città, all’interno di un grande parco urbano. Dedicò il Monte Stella, luogo simbolo della rinascita di Milano, a sua moglie Elsa Stella, ed è proprio da quest’unica altura cittadina, divenuta nota come la Montagnetta di San Siro che, guardandoci attorno, iniziamo a ripercorrere la storia della “cittadella dello sport”. La vicenda di un quartiere il cui nome rimanda la mente di tutti allo stadio omonimo, intitolato nel 1980 al calciatore Giuseppe Meazza, ma il cui passato è legato a doppio filo con l’antico borgo, sorto attorno alla chiesetta medievale di San Siro alla Vepra, dedicata al primo Vescovo di Pavia, e a un’altra disciplina destinata al successo: l’ippica.<br /><br />Argomenti trattati: il QT8 e il Monte Stella; San Siro alla Vespra e la Villa Fossati-Triste; l’ippodromo del trotto e del galoppo di San Siro; progetti EXTM, Syre ed ex scuderie de Montel; lo stadio Meazza; il lido di Milano; Allianz Cloud e PalaSharp; Hippodrome a Lampugnano; Ivory e Monte Rosa 91 all’ex Isotta Fraschini; Certosa District; Uptown e Città Contemporanea; Merlata Bloom Milano; Milano Innovation District.<br /><br />Fonti: Artribune.com; ippodromisnai.it; blog.urbanfile.org; mindmilano.it; AXA IM Alts; Hines.<br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59084661</guid><pubDate>Mon, 18 Mar 2024 09:03:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/59084661/urbanismi_7_sansiro.mp3" length="55761941" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Era il 1946 quando, nell’ambito dell'ottava edizione della Triennale di Milano, si diede inizio alla costruzione del QT8, il quartiere immerso nel verde, collocato tra le zone di San Siro, Portello e Lampugnano, nato come una sorta di mostra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Era il 1946 quando, nell’ambito dell'ottava edizione della Triennale di Milano, si diede inizio alla costruzione del QT8, il quartiere immerso nel verde, collocato tra le zone di San Siro, Portello e Lampugnano, nato come una sorta di mostra permanente e progressiva nel tempo per sperimentare nuovi modelli di abitare e per rispondere all’emergenza abitativa del dopoguerra. Ideatore di questo pionieristico laboratorio, che avrebbe sottoposto a verifica del pubblico le aspirazioni dell’architettura e dell’urbanistica moderna, fu Piero Bottoni, il quale ebbe una singolare quanto geniale intuizione per completamento dell’opera: costruire un rilievo artificiale con le macerie di tutti gli edifici distrutti a seguito dei bombardamenti subiti dalla città, all’interno di un grande parco urbano. Dedicò il Monte Stella, luogo simbolo della rinascita di Milano, a sua moglie Elsa Stella, ed è proprio da quest’unica altura cittadina, divenuta nota come la Montagnetta di San Siro che, guardandoci attorno, iniziamo a ripercorrere la storia della “cittadella dello sport”. La vicenda di un quartiere il cui nome rimanda la mente di tutti allo stadio omonimo, intitolato nel 1980 al calciatore Giuseppe Meazza, ma il cui passato è legato a doppio filo con l’antico borgo, sorto attorno alla chiesetta medievale di San Siro alla Vepra, dedicata al primo Vescovo di Pavia, e a un’altra disciplina destinata al successo: l’ippica.<br /><br />Argomenti trattati: il QT8 e il Monte Stella; San Siro alla Vespra e la Villa Fossati-Triste; l’ippodromo del trotto e del galoppo di San Siro; progetti EXTM, Syre ed ex scuderie de Montel; lo stadio Meazza; il lido di Milano; Allianz Cloud e PalaSharp; Hippodrome a Lampugnano; Ivory e Monte Rosa 91 all’ex Isotta Fraschini; Certosa District; Uptown e Città Contemporanea; Merlata Bloom Milano; Milano Innovation District.<br /><br />Fonti: Artribune.com; ippodromisnai.it; blog.urbanfile.org; mindmilano.it; AXA IM Alts; Hines.<br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1394</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da2c19081b516bb944156c7c3c690be7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMI - La rigenerazione di Bovisa a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-di-bovisa-a-milano--58874664</link><description><![CDATA[Conosciuta al volgere del secolo come la "piccola Manchester di Milano”, per lungo tempo Bovisa è stata uno dei poli produttivi più importanti d'Italia: un quartiere industriale estremamente attivo sia nell’ambito chimico-farmaceutico sia in quello meccanico. Grandi impianti e piccole fabbriche, uniti da una rete di articolati rapporti intersettoriali, mutarono progressivamente l’economia e l’originaria struttura agraria del borgo, il quale, anno dopo anno, assunse la definitiva fisionomia del quartiere operaio. A segnare il paesaggio capannoni, ciminiere e gasometri, oggi scheletri e reperti di archeologia industriale che ci restituiscono la testimonianza di un fecondo passato produttivo a cui seguì, nella seconda metà del Novecento, un inesorabile processo di dismissione e abbandono. La rigenerazione urbana della Bovisa è iniziata negli anni Novanta grazie all’arrivo della nuova sede del Politecnico e alla successiva apertura del Passante Ferroviario, altro importante fattore di rilancio che ha permesso di aprire alla città un quartiere storicamente isolato, anche a causa delle sue stesse infrastrutture.<br /><br />Argomenti trattati: Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio; la Candiani, la Ceretti &amp; Tanfani e l’Officina del Gas; la Milano Films e le altre industrie cinematografiche; Fratelli Branca Distillerie e Cristallerie Fratelli Livellara, oggi Spirit de Milan; Istituto di ricerca farmaceutica Mario Negri; Campus Bovisa La Masa, Campus Bovisa Durando e Dipartimento di Energia EN:LAB del Politecnico di Milano; rigenerazione urbana dell’area della goccia, progetto di RPBW; MoLeCoLa di Park Associati; sede di Mediapason, Triennale Bovisa e Base B di Euromilano; Fondazione Sozzani; Residenze e uffici in via Verità 11, via Arrivabene 14 e via Candiani 66; Studentati di via Andreoli, via Bellagio e via Baldinucci.<br /><br />Fonti: Artribune.com; blog.urbanfile.org; marcomerati.it; “Conoscere Milano, la Bovisa che cambia” via irp-cdn.multiscreensite.com; exibart.com;<br /><br />I contributi audio sono tratti da: “Milano, posa del primo albero al campus del Politecnico alla Bovisa” (estratto dell’intervista a Renzo Piano), video di Milano Pavia TV On Demand pubblicato su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=Yb2O51HpRL0<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58874664</guid><pubDate>Thu, 29 Feb 2024 10:36:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58874664/urbanismi_6_bovisa.mp3" length="42030937" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Conosciuta al volgere del secolo come la "piccola Manchester di Milano”, per lungo tempo Bovisa è stata uno dei poli produttivi più importanti d'Italia: un quartiere industriale estremamente attivo sia nell’ambito chimico-farmaceutico sia in quello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Conosciuta al volgere del secolo come la "piccola Manchester di Milano”, per lungo tempo Bovisa è stata uno dei poli produttivi più importanti d'Italia: un quartiere industriale estremamente attivo sia nell’ambito chimico-farmaceutico sia in quello meccanico. Grandi impianti e piccole fabbriche, uniti da una rete di articolati rapporti intersettoriali, mutarono progressivamente l’economia e l’originaria struttura agraria del borgo, il quale, anno dopo anno, assunse la definitiva fisionomia del quartiere operaio. A segnare il paesaggio capannoni, ciminiere e gasometri, oggi scheletri e reperti di archeologia industriale che ci restituiscono la testimonianza di un fecondo passato produttivo a cui seguì, nella seconda metà del Novecento, un inesorabile processo di dismissione e abbandono. La rigenerazione urbana della Bovisa è iniziata negli anni Novanta grazie all’arrivo della nuova sede del Politecnico e alla successiva apertura del Passante Ferroviario, altro importante fattore di rilancio che ha permesso di aprire alla città un quartiere storicamente isolato, anche a causa delle sue stesse infrastrutture.<br /><br />Argomenti trattati: Chiesa di Santa Maria del Buon Consiglio; la Candiani, la Ceretti &amp; Tanfani e l’Officina del Gas; la Milano Films e le altre industrie cinematografiche; Fratelli Branca Distillerie e Cristallerie Fratelli Livellara, oggi Spirit de Milan; Istituto di ricerca farmaceutica Mario Negri; Campus Bovisa La Masa, Campus Bovisa Durando e Dipartimento di Energia EN:LAB del Politecnico di Milano; rigenerazione urbana dell’area della goccia, progetto di RPBW; MoLeCoLa di Park Associati; sede di Mediapason, Triennale Bovisa e Base B di Euromilano; Fondazione Sozzani; Residenze e uffici in via Verità 11, via Arrivabene 14 e via Candiani 66; Studentati di via Andreoli, via Bellagio e via Baldinucci.<br /><br />Fonti: Artribune.com; blog.urbanfile.org; marcomerati.it; “Conoscere Milano, la Bovisa che cambia” via irp-cdn.multiscreensite.com; exibart.com;<br /><br />I contributi audio sono tratti da: “Milano, posa del primo albero al campus del Politecnico alla Bovisa” (estratto dell’intervista a Renzo Piano), video di Milano Pavia TV On Demand pubblicato su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=Yb2O51HpRL0<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1051</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25ed5b7e0d635a5a268e17753c138acd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMI - La rigenerazione di Ortica a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-di-ortica-a-milano--58693255</link><description><![CDATA[“Ortica viene da Orto”. È il titolo di un coloratissimo murales a fiori a ricordare le origini del più piccolo quartiere di Milano: un angolo di città, sorto sulle sponde del fiume Lambro, la cui antica vocazione agricola riecheggia proprio nel suo toponimo. In questa frazione, annessa a Milano nel 1923 e prima appartenente al comune di Lambrate, c’erano appunto, un tempo, solo orti e campi irrigati, qualche cascina e una chiesetta medievale in una piazza senza nome. Uno scenario bucolico che finì per svanire quando, su quegli stessi campi verdi, iniziarono a germogliare fabbriche, strade ferrate e, nel 1896, fu inaugurata la prima stazione. Eppure, a quell’inesorabile isolamento dal centro della città, il borgo dell’Ortica seppe rispondere in modo del tutto singolare. Se è vero che l’omonima pianta erbacea cresce spontanea persino ai bordi delle strade, fra i detriti e nelle fenditure del cemento, allo stesso modo la comunità mai abbandonò le sue radici popolari, le sue tradizioni, venendo incontro, in autonomia, ai bisogni - anche ludici e sociali - di un quartiere operaio nato attorno a due soli blocchi di case popolari per ferrovieri, e intrappolato in un dedalo di binari all’estrema periferia est di Milano.<br /><br />Argomenti trattati: OrMe Orticanoodles; le stazioni di Ortica e Lambrate; chiesa di San Faustino e Giovita; la balera dell’ortica e l’osteria del gatto nero; il Cascinet alla Cascina di Sant’Ambrogio alla Cavriana; il gasometro dell’Ortica; l’istituto Martinitt; MyLine; Pitteri 8; Tucidide 56 all’ex Richard Ginori; quartiere residenziale Rubattino e Parco della Lambretta; Sintesy; Magnifica fabbrica, nuova piattaforma logistica e Camozzi Research Center all’ex Innocenti; Bistolfi 31 all’ex Sammontana; Homizy Rubattino; East Garden e Housing in Dei Canzi all’ex de Nora; Reinventing cities: Tre Piazze nel Parco all’ex scalo Lambrate e Green Between Urban Textures a Crescenzago; Welcome, feeling at work al Parco Lambro; quartiere di via Feltre; chiesa di Sant’Ignazio di Loyola; Ventura Lambrate; Contemporary Art Night.<br /><br />Fonti: zero.eu; napolimonitor.it; blog.urbanfile.it; clubmilano.net; pantografomagazine.com; linkiesta.it; abbanews.eu; viveremilano.info; hesitantexplorers.com; teatromartinitt.it; orticamemoria.com; fsnews.it; yesmilano.it; living.corriere.it; viaggi.corriere.it; martebenicult.wordpress.comI <br /><br />contributi audio sono tratti da: “Al Rubattino nasce la Magnifica Fabbrica della Scala” (estratto dell’intervista a Tommaso Sacchi, Assessore Comunale alla Cultura), video di Milano Pavia TV On Demand pubblicato su YouTube https://youtu.be/cIiFpSpCVpE?si=b1jW4gXTDzb3TlA6<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano.<br /><br />Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58693255</guid><pubDate>Thu, 15 Feb 2024 11:19:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58693255/urbanismi_5_ortica.mp3" length="43635900" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>“Ortica viene da Orto”. 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Eppure, a quell’inesorabile isolamento dal centro della città, il borgo dell’Ortica seppe rispondere in modo del tutto singolare. Se è vero che l’omonima pianta erbacea cresce spontanea persino ai bordi delle strade, fra i detriti e nelle fenditure del cemento, allo stesso modo la comunità mai abbandonò le sue radici popolari, le sue tradizioni, venendo incontro, in autonomia, ai bisogni - anche ludici e sociali - di un quartiere operaio nato attorno a due soli blocchi di case popolari per ferrovieri, e intrappolato in un dedalo di binari all’estrema periferia est di Milano.<br /><br />Argomenti trattati: OrMe Orticanoodles; le stazioni di Ortica e Lambrate; chiesa di San Faustino e Giovita; la balera dell’ortica e l’osteria del gatto nero; il Cascinet alla Cascina di Sant’Ambrogio alla Cavriana; il gasometro dell’Ortica; l’istituto Martinitt; MyLine; Pitteri 8; Tucidide 56 all’ex Richard Ginori; quartiere residenziale Rubattino e Parco della Lambretta; Sintesy; Magnifica fabbrica, nuova piattaforma logistica e Camozzi Research Center all’ex Innocenti; Bistolfi 31 all’ex Sammontana; Homizy Rubattino; East Garden e Housing in Dei Canzi all’ex de Nora; Reinventing cities: Tre Piazze nel Parco all’ex scalo Lambrate e Green Between Urban Textures a Crescenzago; Welcome, feeling at work al Parco Lambro; quartiere di via Feltre; chiesa di Sant’Ignazio di Loyola; Ventura Lambrate; Contemporary Art Night.<br /><br />Fonti: zero.eu; napolimonitor.it; blog.urbanfile.it; clubmilano.net; pantografomagazine.com; linkiesta.it; abbanews.eu; viveremilano.info; hesitantexplorers.com; teatromartinitt.it; orticamemoria.com; fsnews.it; yesmilano.it; living.corriere.it; viaggi.corriere.it; martebenicult.wordpress.comI <br /><br />contributi audio sono tratti da: “Al Rubattino nasce la Magnifica Fabbrica della Scala” (estratto dell’intervista a Tommaso Sacchi, Assessore Comunale alla Cultura), video di Milano Pavia TV On Demand pubblicato su YouTube https://youtu.be/cIiFpSpCVpE?si=b1jW4gXTDzb3TlA6<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano.<br /><br />Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></itunes:summary><itunes:duration>1091</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7bbd8cea31bca6db43acd8cfa848963c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2024 - Andrea De Sica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2024-andrea-de-sica--58584419</link><description><![CDATA[<b>Andrea De Sica </b><br /><b>CINEMAROMA </b><br /><br />Ospite della puntata è Andrea De Sica regista, sceneggiatore e compositore, che racconta la relazione con Roma, sua città di nascita e scenario frequente nei suoi film - che viene colta  architetture portatrici di narrative insolite antitetiche all'immaginario da cartolina, da cui la città eterna sembra cinematograficamente non sapersi liberare.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58584419</guid><pubDate>Tue, 06 Feb 2024 10:48:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58584419/loh_5_andrea_de_sica.mp3" length="12054544" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea De Sica 
CINEMAROMA 

Ospite della puntata è Andrea De Sica regista, sceneggiatore e compositore, che racconta la relazione con Roma, sua città di nascita e scenario frequente nei suoi film - che viene colta  architetture portatrici di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Andrea De Sica </b><br /><b>CINEMAROMA </b><br /><br />Ospite della puntata è Andrea De Sica regista, sceneggiatore e compositore, che racconta la relazione con Roma, sua città di nascita e scenario frequente nei suoi film - che viene colta  architetture portatrici di narrative insolite antitetiche all'immaginario da cartolina, da cui la città eterna sembra cinematograficamente non sapersi liberare.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>754</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f8820d768a2302ec9dbd6983f197492e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2024: Giovanni Acciaro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2024-giovanni-acciaro--58584403</link><description><![CDATA[<b>Giovanni Acciaro</b><br /><b>Mobilità, tempo e spazio urbano </b><br /><br />In questo episodio, in dialogo con Giovanni Acciaro, ingegnere dei trasporti e direttore tecnico in Mobility planning di Net ingegneria. Acciaro spiega in che modo la mobilità plasmi la morfologia urbana, e come questa a sua volta influenzi il modo di spostarsi, in una mutua dinamica che definisce la continua elaborazione degli spazi e dell'uso della città.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58584403</guid><pubDate>Tue, 06 Feb 2024 10:47:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58584403/loh_5_giovanni_acciaro.mp3" length="28150551" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Giovanni Acciaro
Mobilità, tempo e spazio urbano 

In questo episodio, in dialogo con Giovanni Acciaro, ingegnere dei trasporti e direttore tecnico in Mobility planning di Net ingegneria. Acciaro spiega in che modo la mobilità plasmi la morfologia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Giovanni Acciaro</b><br /><b>Mobilità, tempo e spazio urbano </b><br /><br />In questo episodio, in dialogo con Giovanni Acciaro, ingegnere dei trasporti e direttore tecnico in Mobility planning di Net ingegneria. Acciaro spiega in che modo la mobilità plasmi la morfologia urbana, e come questa a sua volta influenzi il modo di spostarsi, in una mutua dinamica che definisce la continua elaborazione degli spazi e dell'uso della città.]]></itunes:summary><itunes:duration>1760</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/22f0174e09c2c77ab9e754ad5ce1b6d1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMI - La rigenerazione di Farini a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-di-farini-a-milano--58499115</link><description><![CDATA[Terra di confine. Terra di tutti e di nessuno. Succede in un fazzoletto di città defilato ma non troppo, a due passi dal cimitero monumentale, tempio di fama e memoria, e dall’Alcatraz, tempio pagano del rock e della notte. Al Farini si incontrano la vita e la morte, l’anima popolare e la multietnicità: figlie dei sobborghi e dei vuoti limitrofi. In questo ritaglio urbano, delimitato dalla circonvallazione e condizionato dalla presenza dell’omonimo, macroscopico, ex scalo, la storia è stata lentamente inghiottita dalla ferrovia e dall’imperversare dell’industria. Di quelle cascine e chiesette, delle case popolari e dei villaggi operai che punteggiavano la zona, resta qualche foto in bianco e nero. Restano i racconti, quasi, aneddotici, di Giovanni Testori, la cui penna, intrisa di realismo espressionista, intinta in un inchiostro cupo e senza sconti, rivela i Segreti di una Milano neocapitalistica ormai scomparsa.<br /><br />Argomenti trattati: Villa Simonetta, il Cimitero Monumentale, Porta Nuova e “le varesine”, la Stazione di Porta Garibaldi e la torre arcobaleno, il Masterplan “Agenti Climatici” per l’ex scalo Farini, LAMPO Milano, Campus delle Arti dell’Accademia di Brera, Viafarini, Nilufar Depot, Torre Futura, Scalo House, Ugo Bassi Business District, Primo, Le terrazze di via Govone 66, ex palazzo delle poste, Bodio Center, Scalo House, Parco Farini Lodge.<br /><br />Fonti: Artribune.it, milanofarini.it, vecchiamilano.wordpress.com, milanofree.it, blog.urbanfile.org<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano.<br /><br />Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58499115</guid><pubDate>Thu, 01 Feb 2024 08:21:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58499115/urbanismi_4_farini.mp3" length="38463655" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Terra di confine. Terra di tutti e di nessuno. 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Restano i racconti, quasi, aneddotici, di Giovanni Testori, la cui penna, intrisa di realismo espressionista, intinta in un inchiostro cupo e senza sconti, rivela i Segreti di una Milano neocapitalistica ormai scomparsa.<br /><br />Argomenti trattati: Villa Simonetta, il Cimitero Monumentale, Porta Nuova e “le varesine”, la Stazione di Porta Garibaldi e la torre arcobaleno, il Masterplan “Agenti Climatici” per l’ex scalo Farini, LAMPO Milano, Campus delle Arti dell’Accademia di Brera, Viafarini, Nilufar Depot, Torre Futura, Scalo House, Ugo Bassi Business District, Primo, Le terrazze di via Govone 66, ex palazzo delle poste, Bodio Center, Scalo House, Parco Farini Lodge.<br /><br />Fonti: Artribune.it, milanofarini.it, vecchiamilano.wordpress.com, milanofree.it, blog.urbanfile.org<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano.<br /><br />Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></itunes:summary><itunes:duration>962</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0845a49f80949ec66fca5ee1890a0f02.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMI - La rigenerazione di Rogoredo a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-di-rogoredo-a-milano--58364604</link><description><![CDATA[Questa che vi sto raccontando, è una storia vera, di un uomo che non è mai stato in grado di dire no; si erano conosciuti vicino alla Breda; lei era di Rogoredo e lui...non lo so! “Andava a Rogoredo”, cantava Enzo Jannacci: una storia d'amore ambientata nel quartiere milanese e che il cantautore, già nel 1964, dipingeva come una periferia al suo tramonto, tra i campi e la Milano edile che cresceva. La vicenda di Rogoredo, che sino al 1870 non era nemmeno aggregato al comune di Milano, è in effetti quella di un territorio isolato, pieno di ferite, e di cui in pochi ricordano il passato.Argomenti trattati: Storia del Masterplan e Santa Giulia Sud. Il Palaitalia di David Chipperfield Architects. Sky HQ, Spark e Connecto Center. Bosco della musica ed Ex karma. Redo Merezzate e MDV40. Freiköfel Green Apartments.<br /><br />I contributi audio di questa puntata sono tratti da: Consorzio Poliedra Merezzate+Fonti: Artribune.it, designtellers.it, urbancuratortat.org, blog.urbanfile.org<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58364604</guid><pubDate>Fri, 19 Jan 2024 11:19:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58364604/urbanismi_3_rogoredo_santa_giulia.mp3" length="36383263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Questa che vi sto raccontando, è una storia vera, di un uomo che non è mai stato in grado di dire no; si erano conosciuti vicino alla Breda; lei era di Rogoredo e lui...non lo so! “Andava a Rogoredo”, cantava Enzo Jannacci: una storia d'amore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa che vi sto raccontando, è una storia vera, di un uomo che non è mai stato in grado di dire no; si erano conosciuti vicino alla Breda; lei era di Rogoredo e lui...non lo so! “Andava a Rogoredo”, cantava Enzo Jannacci: una storia d'amore ambientata nel quartiere milanese e che il cantautore, già nel 1964, dipingeva come una periferia al suo tramonto, tra i campi e la Milano edile che cresceva. La vicenda di Rogoredo, che sino al 1870 non era nemmeno aggregato al comune di Milano, è in effetti quella di un territorio isolato, pieno di ferite, e di cui in pochi ricordano il passato.Argomenti trattati: Storia del Masterplan e Santa Giulia Sud. Il Palaitalia di David Chipperfield Architects. Sky HQ, Spark e Connecto Center. Bosco della musica ed Ex karma. Redo Merezzate e MDV40. Freiköfel Green Apartments.<br /><br />I contributi audio di questa puntata sono tratti da: Consorzio Poliedra Merezzate+Fonti: Artribune.it, designtellers.it, urbancuratortat.org, blog.urbanfile.org<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></itunes:summary><itunes:duration>910</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b7ea566de27031d92627684f87ed603.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Rinaldo e Simona Forti - Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-rinaldo-e-simona-forti-contemporaneamente-di-mariantonietta-firmani--58264471</link><description><![CDATA[Nella rubrica Contemporaneamente, Mariantonietta Firmani intervista <b>Andrea Rinaldo</b> Nobel per l’acqua 2023 e <b>Simona Forti</b> filosofa. L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Contemporaneamente</b></a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Andrea Rinaldo e Simona Forti</b>, ci raccontano di ingegneria idraulica e filosofia, ostinazione e passione, frattali e autodeterminazione. Dell’universalità della geometria della natura da cui deriva la possibilità di predire, a partire dalla reti fluviali, propagazione e sopravvivenza di specie, popolazioni e patogeni. E poi, la filosofia non ha il compito di normare la realtà ma porre domande universali sulle motivazioni. Quindi, la democrazia è quella forma politica che più di altre ha cercato di tenere insieme libertà e uguaglianza, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/-BNTBilgYI8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/-BNTBilgYI8</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Andrea Rinaldo</b>, idrologo, laurea in Ingegneria idraulica all’università di Padova, PhD alla Purdue University; dal 1986 ordinario di Costruzioni idrauliche all'Università di Padova. Tra i molti riconoscimenti: “ERC Advanced Grant”, 2008-2013; “Doctor Honoris Causa, Université du Québec-Laval”, 2014; nel 2023 “Stockholm Water Prize”, conosciuto come Nobel dell’acqua.Inoltre è Professor of Hydrology and Water Resources nell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL), dove ha fondato e dirige il Laboratory of Ecohydrology. Visiting Professor e Research Associate: Massachusetts Institute of Technology e Princeton University (USA); è stato Direttore di Dipartimento in tre università: Trento, Padova, EPFL. È anche grande divulgatore, autore di 4 monografie e 330 articoli su riviste internazionali con oltre 30,000 citazioni. Senatore eletto a Padova per 12 anni; grande sportivo, tre volte Campione d’Italia con il Petrarca rugby, dal 2002 dirigente nazionale della Federazione Italiana Rugby. In fine è socio di Accademie Italiane e straniere, tra cui l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia, di cui oggi è presidente. È anche socio in: “Royal Swedish Academy of Sciences”; US “National Academy of Sciences”; “Accademia Nazionale dei Lincei”. <br /><b></b><br /><b>Simona Forti</b> filosofa, ordinario di filosofia politica alla Scuola Normale Superiore, Pisa; Part-time Faculty alla New School for Social Research, New York fino al 2020. Ha insegnato all’Università del Piemonte Orientale e in diverse Università straniere, tra cui Columbia University, New York e Northwestern University.Presidente dell’International Centre BIOS, dell’Università del ‘Piemonte Orientale, è membro di autorevoli istituzioni tra cui: SIP: “Society for Italian Philosophy”, (USA/Canada). “CAPPE”, Centre for Applied Philosophy, Politics and Ethics, University of Brighton, (UK); “BioPolitica”, Flinders University, Adelaide, (Australia); “Der Hannah-Arendt Preis für politischen Denken”, Bremen and Berlin, (Germany). Laurea in filosofia a Bologna, PhD tra Freiburg e Bremen (Germania), Torino e NewYork. È Principal Investigator in autorevoli ricerche sostenute con oltre ottocentomila euro da prestigiosi enti internazionali, <b>t</b>iene conferenze e docenze nelle più autorevoli università in diversi Paesi. La sua opera “<i>New Demons. Rerhinking Power and Evil Today”, </i>Stanford University Press 2015, tradotto in numerose lingue, è considerato cruciale per ripensare l’idea di male. In fine, il prossimo libro<i> “Totalitarianism. A borderline Idea in Political Philosophy” </i>in uscita per Stanford U.P. dicembre 2023.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58264471</guid><pubDate>Thu, 11 Jan 2024 14:18:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58264471/andrea_rinaldo_simona_forti.mp3" length="80272124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nella rubrica Contemporaneamente, Mariantonietta Firmani intervista Andrea Rinaldo Nobel per l’acqua 2023 e Simona Forti filosofa. L’intervista è in https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/ di Mariantonietta Firmani, il podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella rubrica Contemporaneamente, Mariantonietta Firmani intervista <b>Andrea Rinaldo</b> Nobel per l’acqua 2023 e <b>Simona Forti</b> filosofa. L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Contemporaneamente</b></a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Andrea Rinaldo e Simona Forti</b>, ci raccontano di ingegneria idraulica e filosofia, ostinazione e passione, frattali e autodeterminazione. Dell’universalità della geometria della natura da cui deriva la possibilità di predire, a partire dalla reti fluviali, propagazione e sopravvivenza di specie, popolazioni e patogeni. E poi, la filosofia non ha il compito di normare la realtà ma porre domande universali sulle motivazioni. Quindi, la democrazia è quella forma politica che più di altre ha cercato di tenere insieme libertà e uguaglianza, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/-BNTBilgYI8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/-BNTBilgYI8</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Andrea Rinaldo</b>, idrologo, laurea in Ingegneria idraulica all’università di Padova, PhD alla Purdue University; dal 1986 ordinario di Costruzioni idrauliche all'Università di Padova. Tra i molti riconoscimenti: “ERC Advanced Grant”, 2008-2013; “Doctor Honoris Causa, Université du Québec-Laval”, 2014; nel 2023 “Stockholm Water Prize”, conosciuto come Nobel dell’acqua.Inoltre è Professor of Hydrology and Water Resources nell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL), dove ha fondato e dirige il Laboratory of Ecohydrology. Visiting Professor e Research Associate: Massachusetts Institute of Technology e Princeton University (USA); è stato Direttore di Dipartimento in tre università: Trento, Padova, EPFL. È anche grande divulgatore, autore di 4 monografie e 330 articoli su riviste internazionali con oltre 30,000 citazioni. Senatore eletto a Padova per 12 anni; grande sportivo, tre volte Campione d’Italia con il Petrarca rugby, dal 2002 dirigente nazionale della Federazione Italiana Rugby. In fine è socio di Accademie Italiane e straniere, tra cui l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia, di cui oggi è presidente. È anche socio in: “Royal Swedish Academy of Sciences”; US “National Academy of Sciences”; “Accademia Nazionale dei Lincei”. <br /><b></b><br /><b>Simona Forti</b> filosofa, ordinario di filosofia politica alla Scuola Normale Superiore, Pisa; Part-time Faculty alla New School for Social Research, New York fino al 2020. Ha insegnato all’Università del Piemonte Orientale e in diverse Università straniere, tra cui Columbia University, New York e Northwestern University.Presidente dell’International Centre BIOS, dell’Università del ‘Piemonte Orientale, è membro di autorevoli istituzioni tra cui: SIP: “Society for Italian Philosophy”, (USA/Canada). “CAPPE”, Centre for Applied Philosophy, Politics and Ethics, University of Brighton, (UK); “BioPolitica”, Flinders University, Adelaide, (Australia); “Der Hannah-Arendt Preis für politischen Denken”, Bremen and Berlin, (Germany). Laurea in filosofia a Bologna, PhD...]]></itunes:summary><itunes:duration>5017</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a0c4f55cad356aa5359fb3e1295c6fbe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMI - La rigenerazione di Porta Vittoria a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-di-porta-vittoria-a-milano--58174360</link><description><![CDATA[C’è un leone che proprio non vuole saperne di ruggire. Si chiama Borleo, è vecchio e mansueto, quasi addomesticato, e proviene da un’esposizione serraglio di Amburgo; è lì che Giuseppe Grandi, uno degli artisti “scapigliati” di Milano, lo ha comprato in saldo. Ma farà questo ed altro per il Monumento alle Cinque giornate, la sua opera più importante commissionatagli nel 1882 a seguito di un concorso e inaugurata nel marzo 1895, un anno dopo la sua morte. Ad essa il Grandi finisce per dedicare ogni energia e migliaia di lire, tanto che l’attenzione naturalistica si trasforma quasi in un’ossessione, in una spasmodica ricerca verso qualcosa di simbolico, di realistico, di nuova valenza artistica. Allestisce persino uno studio di grandi dimensioni, nell’attuale via Corridoni, a poca distanza dai bastioni di quella che fu Porta Tosa, poi Vittoria dal 1861, teatro strategico di uno dei combattimenti più decisivi del “quarantott” e luogo in cui dovrà essere eretto il grande monumento ai caduti.<br />Argomenti trattati: Le due stazioni di Porta Vittoria e l’ortomercato. Il parco 8 Marzo e la BEIC all’ex scalo. L’ex macello e i mercati generali. I complessi residenziali. Arte a Porta Vittoria.<br />I contributi audio di questa puntata sono tratti da: Milanews - 8 marzo, a Porta Vittoria inaugurato nuovo parco dedicato a festa donna e Idealista - Il progetto di riqualificazione dell'ex Macello di Milano<br />Fonti: Artribune.it, Comune di Milano, blog.urbanfile.org, storiemeneghine.it<br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58174360</guid><pubDate>Tue, 02 Jan 2024 17:44:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58174360/urbanismi_2_porta_vittoria.mp3" length="41201288" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>C’è un leone che proprio non vuole saperne di ruggire. 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Allestisce persino uno studio di grandi dimensioni, nell’attuale via Corridoni, a poca distanza dai bastioni di quella che fu Porta Tosa, poi Vittoria dal 1861, teatro strategico di uno dei combattimenti più decisivi del “quarantott” e luogo in cui dovrà essere eretto il grande monumento ai caduti.<br />Argomenti trattati: Le due stazioni di Porta Vittoria e l’ortomercato. Il parco 8 Marzo e la BEIC all’ex scalo. L’ex macello e i mercati generali. I complessi residenziali. Arte a Porta Vittoria.<br />I contributi audio di questa puntata sono tratti da: Milanews - 8 marzo, a Porta Vittoria inaugurato nuovo parco dedicato a festa donna e Idealista - Il progetto di riqualificazione dell'ex Macello di Milano<br />Fonti: Artribune.it, Comune di Milano, blog.urbanfile.org, storiemeneghine.it<br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></itunes:summary><itunes:duration>1030</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/683e974198f890cf84e09483a4ae9ba2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marcello Signorelli e Rosa Jijon - Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marcello-signorelli-e-rosa-jijon-contemporaneamente-di-mariantonietta-firmani--58082827</link><description><![CDATA[Nella rubrica Contemporaneamente, Mariantonietta Firmani intervista <b>Marcello Signorelli</b> economista e <b>Rosa Jijon</b> artista. L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Contemporaneamente</b></a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a> <br /><br />In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <br /><b>Marcello Signorelli</b> e <b>Rosa Jijon</b> ci raccontano di arte come impegno, ed economia scienza sociale argomentativa e non dimostrativa. Ed ancora, raccontano di agenzie di cooperazione internazionali che promuovono conoscenze tra paesi latinoamericani ed europei; l’arte illustra altri mondi, pensieri non intrappolabili nel capitalismo. Le politiche economiche possono determinare catastrofi economico-sociali come il fallimento della Grecia; oggi l’inflazione da costi, energie non regolamentate, non si argina con l’aumento dei tassi d’interesse. Ci sono stranieri e nuove biennali in tutto il mondo, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/voL80OZdKmU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/voL80OZdKmU</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Marcello Signorelli</b> è Ordinario di Politica Economica, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia; già membro del Senato Accademico, Presidente del Consiglio Intercorso in Economia. Dal 1995 è docente e ricercatore presso diverse università italiane: Siena, Sassari, Firenze, Perugia; e prestigiose università straniere: New York, Warwick, Londra, Tokyo, Mosca.Membro di autorevoli istituzioni, è nel Consiglio di Presidenza della “Società Italiana di Economia”, dove coordina la “Commissione Divulgazione Scientifica e Comunicazione”. Attualmente è nel Comitato Esecutivo della “Associazione Italiana Studio dei Sistemi Economici Comparati”; già Presidente della “<i>European Association for Comparative Economic Studies”</i>.  Ed ancora, all’Università di Perugia è componente della Commissioni per l’ammissione degli studenti in condizione di necessità, della Commissione 24 cfu. Inoltre, nella “Commissione Erasmus” ha promosso diversi accordi con autorevoli Università di: London, Reykjavik, Warsaw e St. Petersburg, Russia. Autore di oltre 120 pubblicazioni, su riviste internazionali, coautore di 6 libri/monografie a diffusione internazionale. È co-Editor di “The European Journal of Comparative Economics”, Componente dell’Editorial Board di “Eastern European Economics” e Componente del Board of Advisors dell’“Italian Economic Journal”. <br /><b></b><br /><b>Rosa Jijón</b>, artista, attivista, e mediatrice culturale, ex direttore del CAC (Centro de Arte Contemporáneo de Quito), vive e lavora tra Ecuador e Italia. Già Segretaria Culturale dell’Organizzazione Internazionale Italo Latino-americana (IILA); è ambasciatrice del Terzo Paradiso, progetto della Fondazione Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto. Si occupa di mobilità umana, cittadinanza, giustizia sociale e ambientale, e diritti della natura. La sua produzione artistica si centra sulla partecipazione e collaborazione con comunità di base, donne migranti, comunità Rom, popolazioni indigene, e organizzazioni giovanili di strada. Partecipa alle più autorevole mostre internazionali come: Biennale di Venezia 2011, Biennale dell’Avana 2009, Biennale di Cuenca 2023, Biennale di Sydney 2022. Inoltre opera in residenze artistiche internazionali tra cui ARTEA, Residencia Sur Antarctica 2013, MAD Murate Art District Firenze, Q21 Vienna e Zentrum für Periferie, Dusseldorf. Dal 2016 fa parte di A4C artsforthecommons, esercizio collettivo inteso a fornire una piattaforma per artisti e attivisti che esplorano le connessioni e le sinergie tra la produzione visiva e le lotte di rivendicazione dei commons (beni comuni).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58082827</guid><pubDate>Thu, 21 Dec 2023 11:34:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58082827/marcello_signorelli_rosa_jijon.mp3" length="84272410" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nella rubrica Contemporaneamente, Mariantonietta Firmani intervista Marcello Signorelli economista e Rosa Jijon artista. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <br /><b>Marcello Signorelli</b> e <b>Rosa Jijon</b> ci raccontano di arte come impegno, ed economia scienza sociale argomentativa e non dimostrativa. Ed ancora, raccontano di agenzie di cooperazione internazionali che promuovono conoscenze tra paesi latinoamericani ed europei; l’arte illustra altri mondi, pensieri non intrappolabili nel capitalismo. Le politiche economiche possono determinare catastrofi economico-sociali come il fallimento della Grecia; oggi l’inflazione da costi, energie non regolamentate, non si argina con l’aumento dei tassi d’interesse. Ci sono stranieri e nuove biennali in tutto il mondo, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/voL80OZdKmU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/voL80OZdKmU</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Marcello Signorelli</b> è Ordinario di Politica Economica, Direttore del Dipartimento di Economia dell’Università di Perugia; già membro del Senato Accademico, Presidente del Consiglio Intercorso in Economia. Dal 1995 è docente e ricercatore presso diverse università italiane: Siena, Sassari, Firenze, Perugia; e prestigiose università straniere: New York, Warwick, Londra, Tokyo, Mosca.Membro di autorevoli istituzioni, è nel Consiglio di Presidenza della “Società Italiana di Economia”, dove coordina la “Commissione Divulgazione Scientifica e Comunicazione”. Attualmente è nel Comitato Esecutivo della “Associazione Italiana Studio dei Sistemi Economici Comparati”; già Presidente della “<i>European Association for Comparative Economic Studies”</i>.  Ed ancora, all’Università di Perugia è componente della Commissioni per l’ammissione degli studenti in condizione di necessità, della Commissione 24 cfu. Inoltre, nella “Commissione Erasmus” ha promosso diversi accordi con autorevoli Università di: London, Reykjavik, Warsaw e St. Petersburg, Russia. Autore di oltre 120 pubblicazioni, su riviste internazionali, coautore di 6 libri/monografie a diffusione internazionale. È co-Editor di “The European Journal of Comparative Economics”, Componente dell’Editorial Board di “Eastern European Economics” e Componente del Board of Advisors dell’“Italian Economic Journal”. <br /><b></b><br /><b>Rosa Jijón</b>, artista, attivista, e mediatrice culturale, ex direttore del CAC (Centro de Arte Contemporáneo de Quito), vive e lavora tra Ecuador e Italia. Già Segretaria Culturale dell’Organizzazione Internazionale Italo Latino-americana (IILA); è ambasciatrice del Terzo Paradiso, progetto della Fondazione Cittadellarte di Michelangelo Pistoletto. Si occupa di mobilità umana, cittadinanza, giustizia sociale e ambientale, e diritti della natura. 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L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contemporaneamente</a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a> <br /><br />In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <br /><b></b><br /><b>Federico Faloppa e Laura Caponnetto</b> ci raccontano della grande varietà linguistica, e dello studio filosofico dei linguaggi. 7000 lingue nel mondo, alcune a rischio estinzione, dove il linguaggio è un ecosistema che racconta umani e territori. Quindi, cruciale è il dibattito tra la ricerca di una lingua comune e la necessità di salvare le molteplicità locali. La filosofia del linguaggio si muove dal significato dei nomi, alle ingiustizie illocutorie, all’innovazione concettuale che riempie di nuovo senso la percezione del mondo. E ancora, ci parlano di fallaci retoriche, argomentazioni deboli, narrazioni distorte delle migrazioni, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/PCYF4YrOSpU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/PCYF4YrOSpU</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Federico Falloppa</b> linguista, ordinario di Italian Studies and linguistics, Dipartimento di Languages and Cultures, all’Università di Reading (UK), dove dirige il Corso di Studi Italiani. Laurea in Lettere e Filosofia all’Università di Torino, Dottorato alla Royal Holloway, Università di Londra, ha insegnato nelle università di Birmingham, Granada, Londra e Torino.È anche PhD esaminatore esterno a Birmingham, Leeds, Cardiff e Sheffield; è anche editor e consulente presso enti pubblici e organizzazioni non governative. Le sue ricerche si rivolgono soprattutto allo studio degli stereotipi etnici, migrazioni e rifugiati, costruzione linguistica della diversità, politica linguistica, letteratura italiana contemporanea. Tra i molti progetti di ricerca è co-investigatore in "MultiMind", Marie Skłodowska-Curie funded Innovative Training Networks, Horizon 2020 3,7 milioni di euro. Inoltre è anche rete internazionale "ProLanguage” finanziata da ESRC  (Economic and Social Research Council), 131.000 euro. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: “Lessico e alterità. La formulazione del diverso”, 2000; “Parole contro. La rappresentazione del diverso nella lingua italiana e nei dialetti”, 2004. Ed anche: “#Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole”, 2020. Ultimo: “Sbiancare un etiope. La costruzione di un immaginario razzista”, 2022; e molto altro. <br /><b></b><br /><b>Laura Caponetto</b> è Sarah Smithson Research Fellow presso il Newnham College, University of Cambridge, già ricercatrice alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Milano. È anche docente a contratto nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia. La sua ricerca verte sulla filosofia sociale del linguaggio, disciplina al crocevia tra filosofia del linguaggio, filosofia sociale e politica, e studi di genere.Sono due i temi principali della sua produzione scientifica. Primo: l‘ingiustizia discorsiva, quando l’identità sociale influisce negativamente sulle possibilità comunicative; secondo: le strategie per “disfare” col linguaggio, ovvero ritrattare dichiarazioni, cancellare promesse, ritirare accuse. Ha pubblicato articoli su prestigiose riviste internazionali, come Analysis, Synthese, Rivista italiana di filosofia del linguaggio. È tra le 100 esperte in storia e filosofia per il progetto “100 donne contro gli stereotipi” condotto dall’Osservatorio di Pavia e l’associazione Gi.U.Li.A giornaliste. Infine, è tra le socie fondatrici di SWIP Italia – Società italiana per le donne in filosofia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58005949</guid><pubDate>Thu, 14 Dec 2023 11:06:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/58005949/federico_faloppa_laura_caponnetto.mp3" length="95920096" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nella rubrica Contemporaneamente, Mariantonietta Firmani intervista Federico Faloppa linguista e Laura Caponnetto filosofa. 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E ancora, ci parlano di fallaci retoriche, argomentazioni deboli, narrazioni distorte delle migrazioni, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/PCYF4YrOSpU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/PCYF4YrOSpU</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Federico Falloppa</b> linguista, ordinario di Italian Studies and linguistics, Dipartimento di Languages and Cultures, all’Università di Reading (UK), dove dirige il Corso di Studi Italiani. Laurea in Lettere e Filosofia all’Università di Torino, Dottorato alla Royal Holloway, Università di Londra, ha insegnato nelle università di Birmingham, Granada, Londra e Torino.È anche PhD esaminatore esterno a Birmingham, Leeds, Cardiff e Sheffield; è anche editor e consulente presso enti pubblici e organizzazioni non governative. Le sue ricerche si rivolgono soprattutto allo studio degli stereotipi etnici, migrazioni e rifugiati, costruzione linguistica della diversità, politica linguistica, letteratura italiana contemporanea. Tra i molti progetti di ricerca è co-investigatore in "MultiMind", Marie Skłodowska-Curie funded Innovative Training Networks, Horizon 2020 3,7 milioni di euro. Inoltre è anche rete internazionale "ProLanguage” finanziata da ESRC  (Economic and Social Research Council), 131.000 euro. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: “Lessico e alterità. La formulazione del diverso”, 2000; “Parole contro. La rappresentazione del diverso nella lingua italiana e nei dialetti”, 2004. Ed anche: “#Odio. Manuale di resistenza alla violenza delle parole”, 2020. Ultimo: “Sbiancare un etiope. La costruzione di un immaginario razzista”, 2022; e molto altro. <br /><b></b><br /><b>Laura Caponetto</b> è Sarah Smithson Research Fellow presso il Newnham College, University of Cambridge, già ricercatrice alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, Milano. È anche docente a contratto nel Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali dell’Università di Pavia. La sua ricerca verte sulla filosofia sociale del linguaggio, disciplina al crocevia tra filosofia del linguaggio, filosofia sociale e politica, e studi di genere.Sono due i temi principali della sua produzione scientifica. Primo: l‘ingiustizia discorsiva,...]]></itunes:summary><itunes:duration>5995</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a0f8f0416d399ff58b2cb9af17992a01.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2023: Luca Galofaro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2023-luca-galofaro--57994316</link><description><![CDATA[Ospite della puntata, Luca Galofaro, architetto, docente, curatore che attraverso la propria biografia professionale, racconta cosa significhi fare architettura oggi, e dove, tra ricerca e costruzione si posizioni la professione del progettista contemporaneo, percorrendo i territori di confine delle diverse molteplici discipline]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57994316</guid><pubDate>Wed, 13 Dec 2023 11:36:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57994316/loh_5_luca_galofaro.mp3" length="14398603" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Ospite della puntata, Luca Galofaro, architetto, docente, curatore che attraverso la propria biografia professionale, racconta cosa significhi fare architettura oggi, e dove, tra ricerca e costruzione si posizioni la professione del progettista...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ospite della puntata, Luca Galofaro, architetto, docente, curatore che attraverso la propria biografia professionale, racconta cosa significhi fare architettura oggi, e dove, tra ricerca e costruzione si posizioni la professione del progettista contemporaneo, percorrendo i territori di confine delle diverse molteplici discipline]]></itunes:summary><itunes:duration>900</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0403d895404470bde8af046ed878f676.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2023: Annalisa Metta e Luca Catalano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2023-annalisa-metta-e-luca-catalano--57994290</link><description><![CDATA[Ospiti della puntata, Annalisa Metta docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Roma Tre,e Luca Catalano architetto paesaggista e fondatore dello studio Osa.Metta e Catalano illustrano come il progetto di paesaggio possa mutare le sorti urbane, diventando uno strumento di riscrittura, e svelando possibili palinsesti per inedite visioni e nuove categorie estetiche ed etiche della città contemporanea]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57994290</guid><pubDate>Wed, 13 Dec 2023 11:34:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57994290/loh_5_annalisa_metta_luca_catalano.mp3" length="19875510" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Ospiti della puntata, Annalisa Metta docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Roma Tre,e Luca Catalano architetto paesaggista e fondatore dello studio Osa.Metta e Catalano illustrano come il progetto di paesaggio possa mutare le sorti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ospiti della puntata, Annalisa Metta docente di Architettura del Paesaggio all’Università di Roma Tre,e Luca Catalano architetto paesaggista e fondatore dello studio Osa.Metta e Catalano illustrano come il progetto di paesaggio possa mutare le sorti urbane, diventando uno strumento di riscrittura, e svelando possibili palinsesti per inedite visioni e nuove categorie estetiche ed etiche della città contemporanea]]></itunes:summary><itunes:duration>1243</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61b8935b8abdb8653a2654cdd317c540.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMi - La rigenerazione di Porta Romana a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-di-porta-romana-a-milano--57994043</link><description><![CDATA[Corre l’anno 1909, Milano è già la città più industrializzata e moderna d’Italia e un Umberto Boccioni ventisettenne, si affaccia continuamente al suo balcone ad osservare il viavai di operai, sterratori, carrettieri e cavalli, protagonisti di un paesaggio urbano periferico in trasformazione, dove gli edifici industriali, le officine e le costruzioni civili stanno gradualmente sostituendo i terreni agricoli ormai incolti e abbandonati. L’artista si è appena trasferito al civico 23 di Via Adige, nel quartiere di Porta Romana, a pochi passi dall’omonimo scalo ferroviario, inaugurato nel 1891.<br /><br />Argomenti trattati: Porta romana ieri e oggi. Fondazione Prada e il Business District Symbiosis. I complessi Vitae e Lorenzini 8. I nuovi complessi residenziali. Parco Romana e la rigenerazione dell’ex scalo. La rigenerazione di Piazza Trento.<br /><br />I contributi audio di questa puntata sono tratti da: FS News - Milano, dagli ex scali ferroviari una nuova cittàFonti: Artribune.it, Comune di Milano, blog.urbanfile.org, scaloportaromana.com, milanoincontemporanea.com, wearch.eu, fssistemiurbani.it<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57994043</guid><pubDate>Wed, 13 Dec 2023 11:01:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57994043/urbanismi_1_porta_romana.mp3" length="39831427" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Corre l’anno 1909, Milano è già la città più industrializzata e moderna d’Italia e un Umberto Boccioni ventisettenne, si affaccia continuamente al suo balcone ad osservare il viavai di operai, sterratori, carrettieri e cavalli, protagonisti di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Corre l’anno 1909, Milano è già la città più industrializzata e moderna d’Italia e un Umberto Boccioni ventisettenne, si affaccia continuamente al suo balcone ad osservare il viavai di operai, sterratori, carrettieri e cavalli, protagonisti di un paesaggio urbano periferico in trasformazione, dove gli edifici industriali, le officine e le costruzioni civili stanno gradualmente sostituendo i terreni agricoli ormai incolti e abbandonati. L’artista si è appena trasferito al civico 23 di Via Adige, nel quartiere di Porta Romana, a pochi passi dall’omonimo scalo ferroviario, inaugurato nel 1891.<br /><br />Argomenti trattati: Porta romana ieri e oggi. Fondazione Prada e il Business District Symbiosis. I complessi Vitae e Lorenzini 8. I nuovi complessi residenziali. Parco Romana e la rigenerazione dell’ex scalo. La rigenerazione di Piazza Trento.<br /><br />I contributi audio di questa puntata sono tratti da: FS News - Milano, dagli ex scali ferroviari una nuova cittàFonti: Artribune.it, Comune di Milano, blog.urbanfile.org, scaloportaromana.com, milanoincontemporanea.com, wearch.eu, fssistemiurbani.it<br /><br />Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!<br /><br />Free Copyright Music: Deep in the dell, Silver sparkles, Always on a journey e Smooth City Living by Geoffharvey via Pixabay; No.10 A New Beginning by Esther Abrami via YouTube Audio Library; Two of Us e Sangria by Saidbysed via YouTube Audio Library; Take Me Down To The Fashion Show by NoMBe via YouTube Audio Library; Confident Kurt by TrackTribe via YouTube Audio Library]]></itunes:summary><itunes:duration>996</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da5c06a56fa904ae254710ee5c2149d3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>UrbanisMI - La rigenerazione urbana a Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/urbanismi-la-rigenerazione-urbana-a-milano--57994038</link><description><![CDATA[Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. Scritta e narrata da Maria Chiara Virgili, UrbanisMi è la serie di episodi di Artribune che dà voce alla rigenerazione urbana di Milano. Ascolta la città del futuro, un quartiere alla volta!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57994038</guid><pubDate>Wed, 13 Dec 2023 10:57:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57994038/urbanismi_trailer.mp3" length="1014513" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Dalla Milano storicamente avvolta nei toni grigi del suo passato industriale, emerge una nuova città che sta ridipingendo la sua identità urbana di verde, colore della sostenibilità e dell’innovazione a beneficio della collettività. 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L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contemporaneamente</a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a> <br /><br />In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Fabrizio Benedetti</b> e <b>Franca D’Agostini </b>ci raccontano di neuroscienze e filosofia, malattia del corpo e deviazioni del pensiero collettivo. Ci parlano di effetto placebo, del potere della fiducia tra fattori psicosociali e rituale della cura; e della verità come funzione concettuale. Nell’era dell’iper-tecnologia il giocatore d’azzardo soffre di deficit di dopamina, e l’essere umano ha perso la capacità di escludere, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/NKpWqpvN6DE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/NKpWqpvN6DE</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Fabrizio Benedetti</b> neuroscienziato, Ordinario di Neurofisiologia all’Università di Torino, Senior Advisor alla Harvard University, Cambridge, USA; dirige la Hypoxia Medicine di Plateau Rosà Zermatt, Svizzera. Membro di molti autorevoli enti internazionali tra cui: Academy of Europe; European Working Group on Pain and Impaired Cognition; European Dana Alliance for the Brain.Autore di numerosi articoli su riviste scientifiche<b>, d</b>al 2009 è nella redazione di: “Pain” e “Current Neuropharmacology”; relatore in autorevoli convegni in tutto il mondo. Inoltre è autore di diverse pubblicazioni, tra le ultime edite da Oxford University Press, tradotti in italiano: “Placebo Effects”, 3rd Edition 2020; “The Patient’s Brain”2010. È anche autore di libri divulgativi: “La Speranza è un Farmaco” 2018 e “Il Cacciatore di Ricordi” 2021. Infine, tra i numerosi premi riceve: 1985<b> </b>Silbert International Award at the University of California Los Angeles; 1997 Novartis Prize of the Italian Society for Neuroscience. Ed anche: 2010 Medical Book Award della British Medical Association; 2015 William S Kroger Award of the American Society of Clinical Hypnosis, e molto altro. <br /><b></b><br /><b>Franca D’Agostini</b> filosofa, laurea e PhD in filosofia all’Università di Torino, insegna Logic and Critical Thinking all’Università Statale di Milano. Si occupa di logica filosofica, metafisica, filosofia del Novecento, uso pubblico della filosofia.Autrice di 15 pubblicazioni tematiche, e un centinaio di articoli su riviste scientifiche internazionali; collabora con: La Stampa, Lettura del Corriere della Sera, il Manifesto. Tra i molti temi affrontati, ha lavorato sui rapporti tra filosofia anglo-americana e filosofia europea in “Analitici e continentali” 1997. Inoltre è autrice di: “Paradossi” 2009; “Disavventure della verità” 2002; “Verità avvelenata” 2010; “Introduzione alla verità” 2011, “Logica del nichilismo” 2000, ed altri. Poi, con Maurizio Ferrera, ha pubblicato “La verità al potere. Sei diritti aletici” 2019. Tra gli altri i suoi libri in italiano: “Breve storia della filosofia nel Novecento” 1999; “Menzogna” 2012; “Realismo? Una questione non controversa” 2013; e altro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57938267</guid><pubDate>Thu, 07 Dec 2023 11:54:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57938267/fabrizio_benedetti_franca_d_agostini.mp3" length="78352018" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nella rubrica Contemporaneamente, Mariantonietta Firmani intervista il neuroscienziato Fabrizio Benedetti esperto mondiale di effetto placebo, e la filosofa Franca D’Agostini esperta di logica. L’intervista è in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella rubrica Contemporaneamente, Mariantonietta Firmani intervista il neuroscienziato <b>Fabrizio Benedetti</b> esperto mondiale di effetto placebo, e la filosofa <b>Franca D’Agostini </b>esperta di logica. L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contemporaneamente</a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a> <br /><br />In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Fabrizio Benedetti</b> e <b>Franca D’Agostini </b>ci raccontano di neuroscienze e filosofia, malattia del corpo e deviazioni del pensiero collettivo. Ci parlano di effetto placebo, del potere della fiducia tra fattori psicosociali e rituale della cura; e della verità come funzione concettuale. Nell’era dell’iper-tecnologia il giocatore d’azzardo soffre di deficit di dopamina, e l’essere umano ha perso la capacità di escludere, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/NKpWqpvN6DE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/NKpWqpvN6DE</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Fabrizio Benedetti</b> neuroscienziato, Ordinario di Neurofisiologia all’Università di Torino, Senior Advisor alla Harvard University, Cambridge, USA; dirige la Hypoxia Medicine di Plateau Rosà Zermatt, Svizzera. Membro di molti autorevoli enti internazionali tra cui: Academy of Europe; European Working Group on Pain and Impaired Cognition; European Dana Alliance for the Brain.Autore di numerosi articoli su riviste scientifiche<b>, d</b>al 2009 è nella redazione di: “Pain” e “Current Neuropharmacology”; relatore in autorevoli convegni in tutto il mondo. Inoltre è autore di diverse pubblicazioni, tra le ultime edite da Oxford University Press, tradotti in italiano: “Placebo Effects”, 3rd Edition 2020; “The Patient’s Brain”2010. È anche autore di libri divulgativi: “La Speranza è un Farmaco” 2018 e “Il Cacciatore di Ricordi” 2021. Infine, tra i numerosi premi riceve: 1985<b> </b>Silbert International Award at the University of California Los Angeles; 1997 Novartis Prize of the Italian Society for Neuroscience. Ed anche: 2010 Medical Book Award della British Medical Association; 2015 William S Kroger Award of the American Society of Clinical Hypnosis, e molto altro. <br /><b></b><br /><b>Franca D’Agostini</b> filosofa, laurea e PhD in filosofia all’Università di Torino, insegna Logic and Critical Thinking all’Università Statale di Milano. Si occupa di logica filosofica, metafisica, filosofia del Novecento, uso pubblico della filosofia.Autrice di 15 pubblicazioni tematiche, e un centinaio di articoli su riviste scientifiche internazionali; collabora con: La Stampa, Lettura del Corriere della Sera, il Manifesto. Tra i molti temi affrontati, ha lavorato sui rapporti tra filosofia anglo-americana e filosofia europea in “Analitici e continentali” 1997. Inoltre è autrice di: “Paradossi” 2009; “Disavventure della verità” 2002; “Verità avvelenata” 2010; “Introduzione alla verità” 2011, “Logica del nichilismo” 2000, ed altri. Poi, con Maurizio Ferrera, ha pubblicato “La verità al potere. Sei diritti aletici” 2019. 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L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contemporaneamente</a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a><br /><br />Simone Rossi e Alessia Zechini ci parlano di ricerca ed emozioni, tecnologia e respiro, mari e cervello. Il rapporto con il mare è amore puro; ogni mare è diverso, sono importanti: la temperatura dell’acqua, la corrente; sperando che a luna non sia piena. E ancora, la ricerca medica arriva alla neuro-modulazione personalizzata, alla robotica soft, braccialetti e cavigliere vibranti per riattivare la marcia nel paziente parkinsoniano. A meno trenta metri la pressione dell’acqua comprime i polmoni riducendoli alle dimensioni di un pugno, la discesa diventa caduta libera, un metro al secondo. Poi, l’intelligenza artificiale non ha creatività né memoria, ha solo un bagaglio di informazioni che combina con algoritmi statistici. L’immersione nella realtà virtuale causa una sorta di mal di mare per il quale non esiste cura, e molto altro. L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contemporaneamente</a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a> <br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/x2sjkmiqUaU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/x2sjkmiqUaU</a><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFCHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Simone Rossi</b> ordinario di Neurologia all’Università di Siena, Inoltre, dirige l’attività clinica relativa alla Malattia di Parkinson e la ricerca del Si-BIN Lab (<i>Siena Brain Investigation &amp; Neuromodulation Lab</i>) nella locale Azienda Ospedaliera-Universitaria.Già presidente della Società Italiana di Psicofisiologia e Neuroscienze Cognitive e segretario della Società Italiana di Neurofisiologia Clinica. È esperto internazionale di studi funzionali sul cervello, in particolare delle metodiche di stimolazione transcranica per lo studio delle funzioni cerebrali e per scopi terapeutico-riabilitativi. Inoltre, si occupa di capire come il cervello umano reagisce quando indossiamo dispositivi robotici (realtà virtuale, arti soprannumerari); appassionato di bicicletta e vela. Grande divulgatore, è autore dei libri scientifici divulgativi come: “Il Cervello Elettrico. Le sfide della neuromodulazione”, 2020. Gli ultimi, nel 2023 “IO &amp; IA. Mente, cervello &amp; ChatGPT”, con Riccarso Manzotti; “Il corpo Artificiale. Neuroscienze e Robot da indossare”, con Domenico Prattichizzo. <br /><b></b><br /><b>Alessia Zecchini</b> Roma 1992, apneista italiana, pluriprimatista mondiale in sei discipline dell'immersione in apnea, nel 2019 è campionessa europea indoor e campionessa del mondo outdoor. A 13 anni il primo brevetto di apnea federale nell’A.s.d. “Apnea Blu Mare”; dal 2009 è atleta di “Dive Free Roma” e “Nuoto Belle Arti”.Dal 2012 fa parte della nazionale italiana di apnea indoor e outdoor, vincendo finora diciassette medaglie d’oro, sei d’argento e due di bronzo ai Mondiali. Inoltre, consegue: tre ori, sei argenti e un bronzo agli Europei, 33 medaglie internazionali e 37 record del mondo. Considerata "la donna più profonda del mondo" vince in tutte le discipline: dinamica senza attrezzi, freeimmersion, dinamica con pinne, dinamica con monopinna, assetto costante, monopinna.<b> </b>Insignita di tre "Medaglie d'Oro al Valore Atletico", nel 2018 è prima atleta FIPSAS a ricevere il Collare d'Oro al merito sportivo, massima onorificenza sportiva.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57875086</guid><pubDate>Fri, 01 Dec 2023 10:58:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57875086/simone_rossi_alessia_zecchini.mp3" length="50240501" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Simone Rossi neurofisiologo e Alessia Zechini apneista. L’intervista è in https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/ di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Simone Rossi</b> neurofisiologo e <b>Alessia Zechini</b> apneista. L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contemporaneamente</a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a><br /><br />Simone Rossi e Alessia Zechini ci parlano di ricerca ed emozioni, tecnologia e respiro, mari e cervello. Il rapporto con il mare è amore puro; ogni mare è diverso, sono importanti: la temperatura dell’acqua, la corrente; sperando che a luna non sia piena. E ancora, la ricerca medica arriva alla neuro-modulazione personalizzata, alla robotica soft, braccialetti e cavigliere vibranti per riattivare la marcia nel paziente parkinsoniano. A meno trenta metri la pressione dell’acqua comprime i polmoni riducendoli alle dimensioni di un pugno, la discesa diventa caduta libera, un metro al secondo. Poi, l’intelligenza artificiale non ha creatività né memoria, ha solo un bagaglio di informazioni che combina con algoritmi statistici. L’immersione nella realtà virtuale causa una sorta di mal di mare per il quale non esiste cura, e molto altro. L’intervista è in <a href="https://www.parallelo42.it/podcast-parallelo42-contemporary-art/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Contemporaneamente</a> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Parallelo42.it</a> <br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/x2sjkmiqUaU" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/x2sjkmiqUaU</a><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFCHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b></b><br /><b>Simone Rossi</b> ordinario di Neurologia all’Università di Siena, Inoltre, dirige l’attività clinica relativa alla Malattia di Parkinson e la ricerca del Si-BIN Lab (<i>Siena Brain Investigation &amp; Neuromodulation Lab</i>) nella locale Azienda Ospedaliera-Universitaria.Già presidente della Società Italiana di Psicofisiologia e Neuroscienze Cognitive e segretario della Società Italiana di Neurofisiologia Clinica. È esperto internazionale di studi funzionali sul cervello, in particolare delle metodiche di stimolazione transcranica per lo studio delle funzioni cerebrali e per scopi terapeutico-riabilitativi. Inoltre, si occupa di capire come il cervello umano reagisce quando indossiamo dispositivi robotici (realtà virtuale, arti soprannumerari); appassionato di bicicletta e vela. Grande divulgatore, è autore dei libri scientifici divulgativi come: “Il Cervello Elettrico. Le sfide della neuromodulazione”, 2020. Gli ultimi, nel 2023 “IO &amp; IA. Mente, cervello &amp; ChatGPT”, con Riccarso Manzotti; “Il corpo Artificiale. Neuroscienze e Robot da indossare”, con Domenico Prattichizzo. <br /><b></b><br /><b>Alessia Zecchini</b> Roma 1992, apneista italiana, pluriprimatista mondiale in sei discipline dell'immersione in apnea, nel 2019 è campionessa europea indoor e campionessa del mondo outdoor. A 13 anni il primo brevetto di apnea federale nell’A.s.d. “Apnea Blu Mare”; dal 2009 è atleta di “Dive Free Roma” e “Nuoto Belle Arti”.Dal 2012 fa parte della nazionale italiana di apnea indoor e outdoor, vincendo finora diciassette medaglie d’oro, sei d’argento e due di bronzo ai Mondiali. Inoltre, consegue: tre ori, sei argenti e un bronzo agli Europei, 33 medaglie internazionali e 37 record del mondo. Considerata "la donna più profonda del mondo" vince in tutte le discipline: dinamica senza attrezzi, freeimmersion, dinamica con pinne, dinamica con monopinna, assetto...]]></itunes:summary><itunes:duration>3140</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6dc3231d91237298ea85424acccb4190.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lorenzo Tomasin e Annalisa Buffa - Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lorenzo-tomasin-e-annalisa-buffa-contemporaneamente-di-mariantonietta-firmani--57779384</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Lorenzo Tomasin</b> filologo e <b>Annalisa Buffa</b> matematica. L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com</b> e Parallelo42.it In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Lorenzo Tomasin e Annalisa Buffa ci raccontano di lingue e società, modelli matematici e differenziali. La maggior parte dei popoli europei, dal medioevo ad oggi, ha vissuto fenomeni intensi di incontro e contatto tra lingue diverse. ed anche, la matematica è descritta in simboli codificati esattamente come un linguaggio universale, essenziale e fondamentale, che unisce biologia, chimica, fisica, ecc. Inoltre, c’è una produzione compulsiva di letteratura di basso livello sempre più soggetta a logiche mercantili quasi industriali. Poi, un nodo fatto da un chirurgo è sempre meglio del nodo fatto da un robot, per migliorare il risultato del robot usiamo modelli matematici, e molto altro.<b> </b> <br /><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/J1OMiGZSzlA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/J1OMiGZSzlA</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFCHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Lorenzo Tomasin</b>, ordinario di Filologia romanza all’Università di Losanna, docente di Storia della lingua italiana alla Normale di Pisa, dove ha conseguito laurea e dottorato.Si occupa di storia linguistica e di linguistica storica con riferimento alle lingue romanze in generale, all’italiano e al veneziano in particolare. Inoltre, si interessa di storia, problemi e metodi delle discipline umanistiche, e segnatamente della filologia romanza. Da sette anni fa parte della Giuria dei Letterati del Premio Campiello letteratura. Abilitato in Romanische Philologie all’Università del Saarland, in Germania, ha insegnato nelle università Ca’ Foscari di Venezia e Bocconi di Milano. Inoltre, è socio dell’Accademia della Crusca, dell’Accademia dell’Arcadia e dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; co-dirige il “Vocabolario storico-etimologico del veneziano”. Poi, tra i suoi libri più recenti, “L’impronta digitale. Cultura umanistica e tecnologia” 2017; “Il caos e l’ordine. Le lingue romanze nella storia della cultura europea” 2019. Ed anche “Europa romanza. Sette storie linguistiche” 2021; “Prima lezione di romanistica” 2023, e altro. <br /><b></b><br /><b>Annalisa Buffa</b> professoressa di matematica all'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) dal 2016; ricercatrice molto citata, secondo ISI (2019). In precedenza, è stata direttore di ricerca e direttore dell'Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie informatiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).Membro corrispondente dell'Accademia dei Lincei, associé etranger dell'Accademia francese delle scienze, membro dell'Accademia Europeae e dell'Accademia Europea delle Scienze. È una delle maggiori esperte nell'analisi numerica delle equazioni differenziali alle derivate parziali (PDE). I suoi interessi spaziano dalla progettazione geometrica, alla meccanica computazionale e all'elettromagnetismo computazionale alla teoria dell'approssimazione e all'analisi funzionale per le PDE. Ha ricevuto due sovvenzioni dall’European Reseach Coulcil: ERC Starting nel 2008, ERC Advanced nel 2016 e ha ricevuto il premio Collatz dall'ICIAM International Council for Industrial and Applied Mathematics, 2015. Inoltre è relatrice plenaria in diversi autorevoli simposi come: conferenza ECCOMAS; 2022; centenario dell'IMU, 2021; conferenza AIMS sistemi dinamici, equazioni differenziali, applicazioni, 2018. Ed ancora in: Congresso internazionale dei matematici, 2014; ICIAM, 2015; conferenza GAMM e conferenza FoCM, 2014; e molto altro]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57779384</guid><pubDate>Thu, 23 Nov 2023 10:03:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57779384/lorenzo_tomasin_annalisa_buffa.mp3" length="53392331" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Lorenzo Tomasin filologo e Annalisa Buffa matematica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Lorenzo Tomasin</b> filologo e <b>Annalisa Buffa</b> matematica. L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com</b> e Parallelo42.it In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Lorenzo Tomasin e Annalisa Buffa ci raccontano di lingue e società, modelli matematici e differenziali. La maggior parte dei popoli europei, dal medioevo ad oggi, ha vissuto fenomeni intensi di incontro e contatto tra lingue diverse. ed anche, la matematica è descritta in simboli codificati esattamente come un linguaggio universale, essenziale e fondamentale, che unisce biologia, chimica, fisica, ecc. Inoltre, c’è una produzione compulsiva di letteratura di basso livello sempre più soggetta a logiche mercantili quasi industriali. Poi, un nodo fatto da un chirurgo è sempre meglio del nodo fatto da un robot, per migliorare il risultato del robot usiamo modelli matematici, e molto altro.<b> </b> <br /><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/J1OMiGZSzlA" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/J1OMiGZSzlA</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFCHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Lorenzo Tomasin</b>, ordinario di Filologia romanza all’Università di Losanna, docente di Storia della lingua italiana alla Normale di Pisa, dove ha conseguito laurea e dottorato.Si occupa di storia linguistica e di linguistica storica con riferimento alle lingue romanze in generale, all’italiano e al veneziano in particolare. Inoltre, si interessa di storia, problemi e metodi delle discipline umanistiche, e segnatamente della filologia romanza. Da sette anni fa parte della Giuria dei Letterati del Premio Campiello letteratura. Abilitato in Romanische Philologie all’Università del Saarland, in Germania, ha insegnato nelle università Ca’ Foscari di Venezia e Bocconi di Milano. Inoltre, è socio dell’Accademia della Crusca, dell’Accademia dell’Arcadia e dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti; co-dirige il “Vocabolario storico-etimologico del veneziano”. Poi, tra i suoi libri più recenti, “L’impronta digitale. Cultura umanistica e tecnologia” 2017; “Il caos e l’ordine. Le lingue romanze nella storia della cultura europea” 2019. Ed anche “Europa romanza. Sette storie linguistiche” 2021; “Prima lezione di romanistica” 2023, e altro. <br /><b></b><br /><b>Annalisa Buffa</b> professoressa di matematica all'Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne (EPFL) dal 2016; ricercatrice molto citata, secondo ISI (2019). In precedenza, è stata direttore di ricerca e direttore dell'Istituto di Matematica Applicata e Tecnologie informatiche del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR).Membro corrispondente dell'Accademia dei Lincei, associé etranger dell'Accademia francese delle scienze, membro dell'Accademia Europeae e dell'Accademia Europea delle Scienze. È una delle maggiori esperte nell'analisi numerica delle equazioni differenziali alle derivate parziali (PDE). I suoi interessi spaziano dalla progettazione geometrica, alla meccanica computazionale e all'elettromagnetismo computazionale alla teoria dell'approssimazione e all'analisi funzionale per le PDE. Ha ricevuto due sovvenzioni dall’European Reseach Coulcil: ERC Starting nel 2008, ERC Advanced nel 2016 e ha ricevuto il premio Collatz dall'ICIAM International Council for Industrial and Applied Mathematics, 2015. 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In questa direzione il ritratto rappresenta uno strumento di conoscenza che<br />racconta ricordando la sua prima esperienza con questo genere pittorico, iniziata con<br />l’osservazione di un’opera di Antonello da Messina, l’Ignoto Marinaio. La riflessione si<br />sposta sul luogo dell’arte e sull’importanza delle Accademie: “L’Accademia di Belle Arti è<br />un luogo dove si ha la possibilità di inseguire il sogno dell’inutile, perché l’arte è una<br />meravigliosa inutilità di cui l’uomo ha bisogno”. Dopo una piccola parentesi sulla nascita<br />delle idee e sulla definizione dei suoi titoli, l’artista descrive il ruolo dei suoi stracci con le<br />puliture dei pennelli, considerati come la chiusura del pensiero del quadro.<br />Registrata integralmente al cellulare, l’intervista con Donatella Giordano è stata editata<br />diventando un monologo ricco di spunti e riflessioni.<br />Troverai altri contenuti su Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57744502</guid><pubDate>Tue, 21 Nov 2023 07:15:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57744502/matteo_fato_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="12138270" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nel corso dell’intervista, Matteo Fato risponde ad alcune domande relative alla sua pratica
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L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Louis Godart e Ornella Bombaci ci parlano di storia e satelliti, politica e sistemi radar di osservazione. I primi stati nascono in Mesopotamia, sotto forma di palazzo in cui confluiscono: funzione produttiva ed economica, potere redistributivo, e funzione religiosa. Il primo strumento di controllo è la scrittura, per millenni non accessibile alle masse, scrittura che fornisce al potere informazioni puntuali sulla gestione del territorio. Con i radar si studiano i pianeti ma anche il sottosuolo, per indagini spaziali come archeologiche. Cina e Italia condividono le origini nei due maggiori imperi della storia: l’impero romano e l’impero cinese. Il digital twin (gemello digitale), consentirà una “rappresentazione” costante della mappa terrestre, milioni di dati che andranno però gestiti nel rispetto dell’umanità, e molto altro.<br /><br /><b>GUARDA IL VIDEO</b> https://youtu.be/tPu_fsuCjyo<br /><br /><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><br /><b>Louis Godart</b> storico, archeologo, laurea in Lettere classiche presso l’Università Cattolica di Lovanio, dottorato all’Università di Bruxelles e poi alla Sorbonne di Parigi. Già membro della Scuola Archeologica Francese di Atene, è stato professore di Civiltà Egee all’Università Federico II di Napoli dal 1973 al 2002. Attualmente è docente all’Università telematica internazionale Uninettuno; membro del Consiglio scientifico della “Maison de l’histoire européenne” presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. Indaga sulle origini della scrittura e dello Stato, studiando le scritture delle civiltà egee: minoica e micenea, geroglifica cretese; partecipa a missioni archeologiche. Già Consigliere per il Patrimonio Artistico dei Presidenti della Repubblica: Ciampi, Napolitano e Mattarella; consulente per l’organizzazione di eventi. Inoltre, è autore di 82 monografie, e 243 articoli scientifici. Infine, è socio di prestigiosi enti: Accademia Nazionale dei Lincei, Accademia di Francia “Académie des Inscriptions et Belles-Lettres”, Accademia di Atene, Accademia Pontaniana di Napoli. È anche socio della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Napoli; membro del Deutsches Archäologisches Institut; riceve numerose onorificenze.<br /><br /><b>Ornella Bombaci</b>, siciliana, laurea in Ingegneria Elettronica, specializzazione Telerilevamento, all’Università La Sapienza di Roma, nel 1992. In Thales Alenia Space dal 1993, partecipa a molte missioni di esplorazione spaziale (CASSINI per la missione su Saturno e la sua luna Titano, EXOMARS per il landing sul pianeta rosso), prima come progettista di strumento, poi come responsabile del gruppo Sistemi Radar di Osservazione. E’ nel team per la realizzazione della prima costellazione dell’Agenzia Spaziale Italiana di satelliti per l’osservazione della Terra, Cosmo SkyMed. Grazie alla partecipazione al progetto Radar Sounder MARSIS, imbarcato sulla sonda MARS EXPRESS dell’ESA, ha contribuito alla scoperta della presenza di laghi nel sottosuolo marziano, pubblicata in prima release su Science nel 2018. Madre di tre figli, è oggi responsabile del Gruppo “Bids and Future Business” e della gestione della linea di Prodotti Radar per l’Osservazione della Terra in Thales Alenia Space Italia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57662440</guid><pubDate>Thu, 16 Nov 2023 11:21:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57662440/louis_godart_ornella_bombacci.mp3" length="73120423" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Louis Godart storico, archeologo Ornella Bombaci ingegnere aerospaziale. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it

In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Louis Godart storico, archeologo Ornella Bombaci ingegnere aerospaziale. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Louis Godart e Ornella Bombaci ci parlano di storia e satelliti, politica e sistemi radar di osservazione. I primi stati nascono in Mesopotamia, sotto forma di palazzo in cui confluiscono: funzione produttiva ed economica, potere redistributivo, e funzione religiosa. Il primo strumento di controllo è la scrittura, per millenni non accessibile alle masse, scrittura che fornisce al potere informazioni puntuali sulla gestione del territorio. Con i radar si studiano i pianeti ma anche il sottosuolo, per indagini spaziali come archeologiche. Cina e Italia condividono le origini nei due maggiori imperi della storia: l’impero romano e l’impero cinese. Il digital twin (gemello digitale), consentirà una “rappresentazione” costante della mappa terrestre, milioni di dati che andranno però gestiti nel rispetto dell’umanità, e molto altro.<br /><br /><b>GUARDA IL VIDEO</b> https://youtu.be/tPu_fsuCjyo<br /><br /><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><br /><b>Louis Godart</b> storico, archeologo, laurea in Lettere classiche presso l’Università Cattolica di Lovanio, dottorato all’Università di Bruxelles e poi alla Sorbonne di Parigi. Già membro della Scuola Archeologica Francese di Atene, è stato professore di Civiltà Egee all’Università Federico II di Napoli dal 1973 al 2002. Attualmente è docente all’Università telematica internazionale Uninettuno; membro del Consiglio scientifico della “Maison de l’histoire européenne” presso il Parlamento Europeo a Bruxelles. Indaga sulle origini della scrittura e dello Stato, studiando le scritture delle civiltà egee: minoica e micenea, geroglifica cretese; partecipa a missioni archeologiche. Già Consigliere per il Patrimonio Artistico dei Presidenti della Repubblica: Ciampi, Napolitano e Mattarella; consulente per l’organizzazione di eventi. Inoltre, è autore di 82 monografie, e 243 articoli scientifici. Infine, è socio di prestigiosi enti: Accademia Nazionale dei Lincei, Accademia di Francia “Académie des Inscriptions et Belles-Lettres”, Accademia di Atene, Accademia Pontaniana di Napoli. È anche socio della Società Nazionale di Scienze, Lettere e Arti di Napoli; membro del Deutsches Archäologisches Institut; riceve numerose onorificenze.<br /><br /><b>Ornella Bombaci</b>, siciliana, laurea in Ingegneria Elettronica, specializzazione Telerilevamento, all’Università La Sapienza di Roma, nel 1992. In Thales Alenia Space dal 1993, partecipa a molte missioni di esplorazione spaziale (CASSINI per la missione su Saturno e la sua luna Titano, EXOMARS per il landing sul pianeta rosso), prima come progettista di strumento, poi come responsabile del gruppo Sistemi Radar di Osservazione. E’ nel team per la realizzazione della prima costellazione dell’Agenzia Spaziale Italiana di satelliti per l’osservazione della Terra, Cosmo SkyMed. Grazie alla partecipazione al progetto Radar Sounder MARSIS, imbarcato sulla sonda MARS EXPRESS dell’ESA, ha contribuito alla scoperta della presenza di laghi nel sottosuolo marziano, pubblicata in prima release su Science nel 2018. 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Affascinato dal lavoro di grandi maestri come Danilo<br />Cartacci e Pietro Balloni, l'attore romano ha portato avanti un interesse in totale isolamento,<br />considerandolo un'attività zen alla quale dedicare venti minuti ogni giorno.<br />Le teche esposte sono un viaggio a bassa quota verso scenari medievali e fantastici, mondi<br />immaginari popolati da creature di pochi centimetri che imitano texture e materiali del mondo<br />reale. Al telefono l'autore invita il suo pubblico a visitare la mostra rivendicando l'importanza<br />di un'attività laboriosa ancora poco conosciuta, che unisce la passione per il modellismo<br />all'amore per la storia e per l'arte. La mostra, oltre a voler evidenziare il percorso evolutivo<br />del suo lavoro, offre l'opportunità di conoscere gli autori più influenti di questa forma d'arte in<br />miniatura.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli<br />artisti. L’intervista è registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un<br />attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo<br />riadattamento gioca sul ruolo dell'utente, che diventa interlocutore sostituendosi al ruolo<br />dell'intervistatore. Il sistema applicato sperimenta lo strumento dell’intervista contaminando<br />due formati: il podcast e la telefonata. Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57529257</guid><pubDate>Mon, 06 Nov 2023 08:23:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57529257/lillo_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="710814" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>A Palazzo Arnolfini, in occasione della cinquantasettesima edizione del Lucca Comics &amp;amp;amp;
Games, Lillo Petrolo (Roma, 1962) espone una corposa serie di miniature realizzate negli
anni inizialmente per puro diletto. Affascinato dal lavoro di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A Palazzo Arnolfini, in occasione della cinquantasettesima edizione del Lucca Comics &amp;amp;<br />Games, Lillo Petrolo (Roma, 1962) espone una corposa serie di miniature realizzate negli<br />anni inizialmente per puro diletto. Affascinato dal lavoro di grandi maestri come Danilo<br />Cartacci e Pietro Balloni, l'attore romano ha portato avanti un interesse in totale isolamento,<br />considerandolo un'attività zen alla quale dedicare venti minuti ogni giorno.<br />Le teche esposte sono un viaggio a bassa quota verso scenari medievali e fantastici, mondi<br />immaginari popolati da creature di pochi centimetri che imitano texture e materiali del mondo<br />reale. Al telefono l'autore invita il suo pubblico a visitare la mostra rivendicando l'importanza<br />di un'attività laboriosa ancora poco conosciuta, che unisce la passione per il modellismo<br />all'amore per la storia e per l'arte. La mostra, oltre a voler evidenziare il percorso evolutivo<br />del suo lavoro, offre l'opportunità di conoscere gli autori più influenti di questa forma d'arte in<br />miniatura.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli<br />artisti. L’intervista è registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un<br />attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo<br />riadattamento gioca sul ruolo dell'utente, che diventa interlocutore sostituendosi al ruolo<br />dell'intervistatore. Il sistema applicato sperimenta lo strumento dell’intervista contaminando<br />due formati: il podcast e la telefonata. Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>45</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21910633d326ccba6cae786555cb5eee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Igort (Igor Tuveri) - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/igort-igor-tuveri-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--57485153</link><description><![CDATA[Autore di fumetti, illustratore, editore, musicista e anche regista, Igort, nome d’arte di Igor<br />Tuveri (Cagliari, 1958), inizia la sua carriera alla fine degli anni Settanta. Il suo stile<br />espressivo unisce il tratto caratteristico del graphic novel e del graphic journalism. Nel suo<br />ultimo libro, "Quaderni ucraini. Diario di un’invasione"; riporta le testimonianze telefoniche dei<br />civili fin dall’inizio dell’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia. Un reportage a fumetti<br />che segue la linea dei precedenti quaderni pubblicati dal 2006: "Quaderni ucraini", "Quaderni<br />russi"; e "Quaderni Giapponesi", questi ultimi realizzati dopo una lunga permanenza nel<br />paese nipponico, dove incontra Hayao Miyazaki e dove inizia una lunga collaborazione con<br />grandi editor come Kodansha. Abile osservatore, nell'intervista al telefono l'autore parla del<br />suo vivere nomade, mentre sperimenta "a nervi saldi" un altro modo per conoscere il mondo.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli<br />artisti. L’intervista è registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un<br />attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo<br />riadattamento gioca sul ruolo dell'utente, che diventa interlocutore sostituendosi al ruolo<br />dell&amp;#39;intervistatore. Il sistema applicato sperimenta lo strumento dell’intervista contaminando<br />due formati: il podcast e la telefonata. Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57485153</guid><pubDate>Thu, 02 Nov 2023 16:13:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57485153/igort_igor_tuveri_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="24686269" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Autore di fumetti, illustratore, editore, musicista e anche regista, Igort, nome d’arte di Igor
Tuveri (Cagliari, 1958), inizia la sua carriera alla fine degli anni Settanta. Il suo stile
espressivo unisce il tratto caratteristico del graphic novel e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Autore di fumetti, illustratore, editore, musicista e anche regista, Igort, nome d’arte di Igor<br />Tuveri (Cagliari, 1958), inizia la sua carriera alla fine degli anni Settanta. Il suo stile<br />espressivo unisce il tratto caratteristico del graphic novel e del graphic journalism. Nel suo<br />ultimo libro, "Quaderni ucraini. Diario di un’invasione"; riporta le testimonianze telefoniche dei<br />civili fin dall’inizio dell’aggressione dell’Ucraina da parte della Russia. Un reportage a fumetti<br />che segue la linea dei precedenti quaderni pubblicati dal 2006: "Quaderni ucraini", "Quaderni<br />russi"; e "Quaderni Giapponesi", questi ultimi realizzati dopo una lunga permanenza nel<br />paese nipponico, dove incontra Hayao Miyazaki e dove inizia una lunga collaborazione con<br />grandi editor come Kodansha. Abile osservatore, nell'intervista al telefono l'autore parla del<br />suo vivere nomade, mentre sperimenta "a nervi saldi" un altro modo per conoscere il mondo.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli<br />artisti. L’intervista è registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un<br />attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo<br />riadattamento gioca sul ruolo dell'utente, che diventa interlocutore sostituendosi al ruolo<br />dell&amp;#39;intervistatore. Il sistema applicato sperimenta lo strumento dell’intervista contaminando<br />due formati: il podcast e la telefonata. Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>1543</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5c76322d1d1a050adddf556e0761f97.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luciano Canfora e Lucia Votano - Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luciano-canfora-e-lucia-votano-contemporaneamente-di-mariantonietta-firmani--57484281</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Luciano Canfora </b>storico e<b> Lucia Votano </b>fisica. L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com</b> e<b> Parallelo42.it</b> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Luciano Canfora</b> e <b>Lucia Votano</b> ci raccontano di storia e fisica, disvelamento scientifico del mondo naturale ed evoluzioni del pensiero e delle civiltà umane. Nel processo storico di evoluzione, il Nuovo Testamento incarna dogmatismo e diffusione popolare; il GPS, preciso per usi militari, è appositamente degradato per usi civili. Al momento del big bang materia e antimateria erano paritetiche, dunque deve essere accaduta una piccola asimmetria, di cui sembra essere causa il neutrino. Inoltre, tutte le disuguaglianze difese con ipocrisia velleitaria si riconducono alla pulsione belluina che si annida anche in modo preterintenzionale e si chiama razzismo. Ed anche, vista la predominanza della tecnologia nella società contemporanea, c’è bisogno di cittadinanza scientifica, ovvero conoscenza scientifica e matematica sono fondamentali, e molto altro. <br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/RSLrvBJwYdo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/RSLrvBJwYdo</a><b> </b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Luciano Canfora</b> Professore Emerito dell’Università di Bari dove ha insegnato Filologia classica, Papirologia, Letteratura latina, Storia greca e romana. Studia problemi di storia antica, storia della tradizione e storia degli studi classici.Tra le sue ricerche: storia d’Europa nell’età della Rivoluzione francese e dell’Impero; storia dei conflitti ideologico-culturali in Europa tra Otto e Novecento. È anche Direttore del Dipartimento di Storia dell’Università della Repubblica di San Marino. Inoltre, dirige la rivista «Quaderni di storia» e collabora con il «Corriere della Sera». Fa parte del comitato direttivo e scientifico di riviste e associazioni internazionali e ha ottenuto numerosi premi e onorificenze. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo: <i>La schiavitù del capitale</i>, 2017; <i>Cleofonte deve morire. Teatro e politica in Aristofane </i>2017. Ed anche: <i>La scopa di don Abbondio. Il moto violento della storia </i>2018; <i>Il sovversivo. Concetto Marchesi e il comunismo italiano</i> 2019. Poi: <i>Europa, gigante incatenato </i>2020; <i>Il tesoro degli Ebrei </i>2021; <i>Tucidide e il colpo di Stato</i>, 2021;<i>La democrazia dei signori </i>2022. Infine: <i>Catilina. Una rivoluzione mancata</i> 2023; <i>Dante e la libertà</i> 2023; <i>Sovranità limitata</i> 2023. <br /><b></b><br /><b>Lucia Votano</b>, fisica, laurea in Fisica Generale all'Università La Sapienza di Roma, ricercatrice INFN dal 1976; ha lavorato al CERN di Ginevra, al DESY di Amburgo. Approda al Laboratorio Nazionale del Gran Sasso dell’INFN, che dirige, prima donna, dal 2009 al 2012, partecipando tra i molti, all’esperimento OPERA.Si occupa di fisica astro-particellare, un settore alla congiunzione tra astrofisica, cosmologia e studio delle interazioni fondamentali delle particelle elementari. Attualmente partecipa all'esperimento “JUNO” in Cina Meridionale con 600 scienziati 60% sono cinesi, il 40% europei, russi, asiatici e statunitensi. Costo 350 Milioni di dollari, finanziato al 95% dall’Accademia Cinese delle Scienze. Inoltre, grande divulgatrice, è nella Giuria del Premio Internazionale NordSud di Letteratura e Scienza; e del Premio internazionale Cosmos di divulgazione scientifica. È anche autrice di trecento articoli su riviste internazionali e tre libri; presiede la giuria del premio “l’Oreal Italia per le Donne e la Scienza”. Infine, è stata membro di molti autorevoli istituzioni scientifiche come: Strategy Group del CERN. Consiglio Scientifico dell’ISPRA, Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. È anche nel CdA dell’Università Degli Studi Roma Tre, membro onorario della Società Italiana di Fisica, riceve numerosi premi e onorificenze.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57484281</guid><pubDate>Thu, 02 Nov 2023 14:51:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57484281/luciano_canfora_lucia_votano.mp3" length="85120449" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Luciano Canfora storico e Lucia Votano fisica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Luciano Canfora </b>storico e<b> Lucia Votano </b>fisica. L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com</b> e<b> Parallelo42.it</b> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Luciano Canfora</b> e <b>Lucia Votano</b> ci raccontano di storia e fisica, disvelamento scientifico del mondo naturale ed evoluzioni del pensiero e delle civiltà umane. Nel processo storico di evoluzione, il Nuovo Testamento incarna dogmatismo e diffusione popolare; il GPS, preciso per usi militari, è appositamente degradato per usi civili. Al momento del big bang materia e antimateria erano paritetiche, dunque deve essere accaduta una piccola asimmetria, di cui sembra essere causa il neutrino. Inoltre, tutte le disuguaglianze difese con ipocrisia velleitaria si riconducono alla pulsione belluina che si annida anche in modo preterintenzionale e si chiama razzismo. Ed anche, vista la predominanza della tecnologia nella società contemporanea, c’è bisogno di cittadinanza scientifica, ovvero conoscenza scientifica e matematica sono fondamentali, e molto altro. <br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/RSLrvBJwYdo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/RSLrvBJwYdo</a><b> </b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Luciano Canfora</b> Professore Emerito dell’Università di Bari dove ha insegnato Filologia classica, Papirologia, Letteratura latina, Storia greca e romana. Studia problemi di storia antica, storia della tradizione e storia degli studi classici.Tra le sue ricerche: storia d’Europa nell’età della Rivoluzione francese e dell’Impero; storia dei conflitti ideologico-culturali in Europa tra Otto e Novecento. È anche Direttore del Dipartimento di Storia dell’Università della Repubblica di San Marino. Inoltre, dirige la rivista «Quaderni di storia» e collabora con il «Corriere della Sera». Fa parte del comitato direttivo e scientifico di riviste e associazioni internazionali e ha ottenuto numerosi premi e onorificenze. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo: <i>La schiavitù del capitale</i>, 2017; <i>Cleofonte deve morire. Teatro e politica in Aristofane </i>2017. Ed anche: <i>La scopa di don Abbondio. Il moto violento della storia </i>2018; <i>Il sovversivo. Concetto Marchesi e il comunismo italiano</i> 2019. Poi: <i>Europa, gigante incatenato </i>2020; <i>Il tesoro degli Ebrei </i>2021; <i>Tucidide e il colpo di Stato</i>, 2021;<i>La democrazia dei signori </i>2022. Infine: <i>Catilina. Una rivoluzione mancata</i> 2023; <i>Dante e la libertà</i> 2023; <i>Sovranità limitata</i> 2023. <br /><b></b><br /><b>Lucia Votano</b>, fisica, laurea in Fisica Generale all'Università La Sapienza di Roma, ricercatrice INFN dal 1976; ha lavorato al CERN di Ginevra, al DESY di Amburgo. Approda al Laboratorio Nazionale del Gran Sasso dell’INFN, che dirige, prima donna, dal 2009 al 2012, partecipando tra i molti, all’esperimento OPERA.Si occupa di fisica astro-particellare, un settore alla congiunzione tra astrofisica, cosmologia e studio delle interazioni fondamentali delle particelle elementari. Attualmente partecipa all'esperimento “JUNO” in Cina Meridionale con 600 scienziati 60% sono cinesi, il 40% europei, russi, asiatici e statunitensi. Costo 350 Milioni di dollari, finanziato al 95% dall’Accademia Cinese delle Scienze. 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E pensare che, agli esordi della sua carriera, erano i diari come “Smemoranda”e “Comix” i luoghi dove si scrivevano i “post”. Ed era proprio lì che l’autrice aveva iniziato a veicolare le sue vignette. «La cosa che a me piace è, fondamentalmente, raccontare storie», continua l’artista, che negli anni ha illustrato temi contraddistinti da una spiccata ironia ma anche contenuti importanti come la depressione o il<br />rapporto tra madri e figli, veicolando sempre messaggi positivi. Silvia Ziche è conosciuta soprattutto per aver disegnato un personaggio femminile che però si distacca dai classici stereotipi. Si tratta di “Lucrezia”, una donna frustrata, maldestra e single. Un’antieroina che pare voglia raccontare quello che ogni donna vive nel quotidiano: «Non siamo esattamente le donne disegnate da Manara», dichiara. Dopo oltre trent’anni di carriera l’autrice ricorda tempi lontani, quando il mondo del fumetto era perlopiù popolato da soli uomini e si compiace del fatto che ormai la passione del fumetto è dilagata anche tra le ragazze. In chiusura l’artista parla dei suoi ultimi progetti e condivide alcuni consigli utili con chi volesse fare il suo lavoro.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti. L’intervista è registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento nasce con l’idea di portare l’utente a sentirsi interlocutore e ad avere l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato sperimenta lo strumento dell’intervista contaminando due formati: il podcast e la telefonata. Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57454602</guid><pubDate>Tue, 31 Oct 2023 08:30:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57454602/silvia_ziche_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="16810609" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>A Lucca Comics &amp;amp; Games Silvia Ziche (Thiene, 1967) presenta il suo ultimo libro pubblicato con Feltrinelli Comics. L’autrice racconta al telefono il suo lavoro partendo da “Nuove prove tecniche di megalomania”, un titolo che aveva già usato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A Lucca Comics &amp; Games Silvia Ziche (Thiene, 1967) presenta il suo ultimo libro pubblicato con Feltrinelli Comics. L’autrice racconta al telefono il suo lavoro partendo da “Nuove prove tecniche di megalomania”, un titolo che aveva già usato qualche anno fa ma che torna ancora una volta per riesaminare, con pungente ironia, il mondo contemporaneo. E pensare che, agli esordi della sua carriera, erano i diari come “Smemoranda”e “Comix” i luoghi dove si scrivevano i “post”. Ed era proprio lì che l’autrice aveva iniziato a veicolare le sue vignette. «La cosa che a me piace è, fondamentalmente, raccontare storie», continua l’artista, che negli anni ha illustrato temi contraddistinti da una spiccata ironia ma anche contenuti importanti come la depressione o il<br />rapporto tra madri e figli, veicolando sempre messaggi positivi. Silvia Ziche è conosciuta soprattutto per aver disegnato un personaggio femminile che però si distacca dai classici stereotipi. Si tratta di “Lucrezia”, una donna frustrata, maldestra e single. Un’antieroina che pare voglia raccontare quello che ogni donna vive nel quotidiano: «Non siamo esattamente le donne disegnate da Manara», dichiara. Dopo oltre trent’anni di carriera l’autrice ricorda tempi lontani, quando il mondo del fumetto era perlopiù popolato da soli uomini e si compiace del fatto che ormai la passione del fumetto è dilagata anche tra le ragazze. In chiusura l’artista parla dei suoi ultimi progetti e condivide alcuni consigli utili con chi volesse fare il suo lavoro.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti. L’intervista è registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento nasce con l’idea di portare l’utente a sentirsi interlocutore e ad avere l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. 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L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com</b> e<b> Parallelo42.it</b> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Antonio Zoccoli</b> e <b>Chiara Parisi</b> ci parlano di arte e scienza, tecnologia e musei. Il collasso di due stelle di neutroni, osservato da osservatori astronomici dislocati in diversi Paesi, ha rivelato la formazione degli elementi più pesanti del ferro. Il Presidente francese presenzia l’inaugurazione del museo nel centro nevralgico del villaggio globale come del piccolo museo decentrato. L’arte è il luogo della libertà del pensiero; provando e riprovando è uno dei motti della scienza, e molto altro. <br /><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/dJoCJ-d3GB8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/dJoCJ-d3GB8</a><b> </b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b>Antonio Zoccoli </b>fisico, è presidente Istituto Nazionale Fisica Nucleare, e presidente della CONPER, la Consulta dei Presidenti degli Enti pubblici di Ricerca. Laurea in fisica all’Università degli Studi di Bologna, professore ordinario di fisica sperimentale dell'Alma Mater Dipartimento di Fisica e Astronomia. Il suo campo di ricerca è la fisica fondamentale, nucleare e subnucleare, è membro di diverse collaborazioni internazionali. A partire dal Muon Catalysed Fusion del Rutherforf Lab, Regno Unito; all’OBELIX del CERN di Ginevra; partecipa anche all’esperimento HERA-B del laboratorio DESY, Amburgo. Dal 2005 è membro della collaborazione ATLAS al CERN che, insieme alla collaborazione CMS, ha annunciato la prima osservazione del bosone di Higgs nel 2012. La sua ricerca riguarda anche aspetti tecnologici e strumentali, partecipando a diverse iniziative in CSN V come queele sui rivelatori a silicio. Infine, grande divulgatore, autore di oltre 1000 pubblicazioni scientifiche e tecniche su riviste internazionali, dove è anche revisore; relatore in oltre trenta conferenze internazionali. Dal 2008 presiede la Fondazione Giuseppe Occhialini per la diffusione della fisica, impegnato nella formazione di giovani con docenze e supervisioni di numerose tesi sperimentali. <br /><b>Chiara Parisi,</b> Storica dell'arte, Direttrice del Centre Pompidou-Metz da dicembre 2019. Laurea e dottorato all’Università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato storia dell’arte moderna e contemporanea, storia dell’architettura e del design industriale. Curatrice all'Accademia di Francia di Roma-Villa Medici, 2017-2018, ha realizzato diversi progetti innovativi come: “Le Violon d'Ingres” collettiva, crocevia tra storia dell'arte e ricerca contemporanea. Ed anche l’apertura serale “Ouvert la nuit”, e serie di mostre monografiche “Una”, con autorevoli artisti. Ed ancora, dal 2004 al 2011, dirige il Centre international d’art et du paysage de l’île de Vassivière dove avvia progetti inediti. A seguire, dal 2011 al 2016, dirige la Monnaie de Paris, dove realizza importanti mostre come: “Take Me (I'm yours)” con Christian Boltanski e Hans Ulrich Obrist. e “Not Afraid of Love”, la più vasta personale di Maurizio Cattelan in Europa. Membro di numerosi comitati scientifici presso autorevoli Enti come: Ministero della Cultura, Museo Nazionale, Montecarlo; FRAC Fondo Regionale Arte Contemporanea Franche-Comté, Besançon; Atelier Panormos, Palermo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57392545</guid><pubDate>Thu, 26 Oct 2023 08:49:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57392545/antonio_zoccoli_chiara_parisi_maria_firmani.mp3" length="61120397" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Antonio Zoccoli fisico presidente INFN e Chiara Parisi storica direttrice Centre Pompidou di Metz. 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Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Antonio Zoccoli</b> e <b>Chiara Parisi</b> ci parlano di arte e scienza, tecnologia e musei. Il collasso di due stelle di neutroni, osservato da osservatori astronomici dislocati in diversi Paesi, ha rivelato la formazione degli elementi più pesanti del ferro. Il Presidente francese presenzia l’inaugurazione del museo nel centro nevralgico del villaggio globale come del piccolo museo decentrato. L’arte è il luogo della libertà del pensiero; provando e riprovando è uno dei motti della scienza, e molto altro. <br /><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/dJoCJ-d3GB8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/dJoCJ-d3GB8</a><b> </b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b>Antonio Zoccoli </b>fisico, è presidente Istituto Nazionale Fisica Nucleare, e presidente della CONPER, la Consulta dei Presidenti degli Enti pubblici di Ricerca. Laurea in fisica all’Università degli Studi di Bologna, professore ordinario di fisica sperimentale dell'Alma Mater Dipartimento di Fisica e Astronomia. Il suo campo di ricerca è la fisica fondamentale, nucleare e subnucleare, è membro di diverse collaborazioni internazionali. A partire dal Muon Catalysed Fusion del Rutherforf Lab, Regno Unito; all’OBELIX del CERN di Ginevra; partecipa anche all’esperimento HERA-B del laboratorio DESY, Amburgo. Dal 2005 è membro della collaborazione ATLAS al CERN che, insieme alla collaborazione CMS, ha annunciato la prima osservazione del bosone di Higgs nel 2012. La sua ricerca riguarda anche aspetti tecnologici e strumentali, partecipando a diverse iniziative in CSN V come queele sui rivelatori a silicio. Infine, grande divulgatore, autore di oltre 1000 pubblicazioni scientifiche e tecniche su riviste internazionali, dove è anche revisore; relatore in oltre trenta conferenze internazionali. Dal 2008 presiede la Fondazione Giuseppe Occhialini per la diffusione della fisica, impegnato nella formazione di giovani con docenze e supervisioni di numerose tesi sperimentali. <br /><b>Chiara Parisi,</b> Storica dell'arte, Direttrice del Centre Pompidou-Metz da dicembre 2019. Laurea e dottorato all’Università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato storia dell’arte moderna e contemporanea, storia dell’architettura e del design industriale. Curatrice all'Accademia di Francia di Roma-Villa Medici, 2017-2018, ha realizzato diversi progetti innovativi come: “Le Violon d'Ingres” collettiva, crocevia tra storia dell'arte e ricerca contemporanea. Ed anche l’apertura serale “Ouvert la nuit”, e serie di mostre monografiche “Una”, con autorevoli artisti. Ed ancora, dal 2004 al 2011, dirige il Centre international d’art et du paysage de l’île de Vassivière dove avvia progetti inediti. A seguire, dal 2011 al 2016, dirige la Monnaie de Paris, dove realizza importanti mostre come: “Take Me (I'm yours)” con Christian Boltanski e Hans Ulrich Obrist. e “Not Afraid of Love”, la più vasta personale di Maurizio Cattelan in Europa. Membro di numerosi comitati scientifici presso autorevoli Enti come: Ministero della Cultura, Museo Nazionale, Montecarlo; FRAC Fondo Regionale Arte Contemporanea Franche-Comté,...]]></itunes:summary><itunes:duration>3820</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/15d2876f0a4dfd41f9898da245a25afc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Cattivelli e Marzia Migliora - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-cattivelli-e-marzia-migliora-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--57208240</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Luigi Cattivelli</b> biotecnologo, e <b>Marzia Migliora</b> artista. L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com</b> e<b> Parallelo42.it</b> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Luigi Cattivelli</b> e <b>Marzia Migliora</b> ci raccontano di genomica e arte, ricerche storiche e intuizioni, delle regole di trasmissione genetica si progettano evoluzioni. Le piante sono addomesticate per divenire nutrimento per gli esseri umani, da dodicimila anni con l’agricoltura nasce e si evolve con la civiltà umana. La realizzazione di un’opera nasce dall’approfondimento di un argomento, della sua storia, e muove verso forme straniate che narrano altri punti di vista. Ed ancora, parliamo di ricerca dell’autentico, curiosità, necessario ripensamento del luogo della tecnologia, tra storia e presente la natura non temporeggia la maturazione e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/CksoIzaD2XY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/CksoIzaD2XY</a><b> </b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Luigi Cattivelli </b>Direttore del CREA Centro Ricerca Genomica e Bioinformatica, 1986 Laurea in Scienze agrarie alla Cattolica di Piacenza, dottorato al Max Planck Institute di Colonia. Insegna Genetica vegetale alla Facoltà di Biotecnologie dell'Università di Verona 1997-2003, dal 1991 lavora presso l'Istituto Sperimentale Ricerca Cereale di Fiorenzuola d’Arda. E nel 2004 è direttore del CREA Cereal Research Center di Foggia, interesse principale in allevamento, genetica, metabolomica e tecnologia di lavorazione del grano duro.Dal 2010 è direttore del CREA Centro di Ricerca di Genomica e Bioinformatica, coordina 40 ricercatori che si occupano di genomica vegetale, fisiologia vegetale e bioinformatica. Coordinatore di autorevoli progetti internazionali, dirige gruppi di ricerca e gestisce importanti fondi: AGROGEN, sulla genomica del grano duro, ottiene 11 milioni dal MIUR 2007-2010. Poi BIOTECH dedicato al genome editing, Biotecnologie sostenibili in Agricoltura, 2018-2022 e molti altri. Inoltre, rappresenta l’Italia nel comitato di ricerca di Wheat Initiative, per il coordinamento della ricerca sul grano approvata dai ministri dell'Agricoltura del G20. È copresidente di Genomica e allevamento gruppo di esperti sul grano duro. Infine, autore di oltre 200 pubblicazioni con oltre 13.000 citazioni; membro dei comitati editoriali: “Plant Science” e “Journal of Cereal Science”.<b> </b><br /><b></b><br /><b>Marzia Migliora</b> artista usa un’ampia gamma di linguaggi, tra cui fotografia, video, suono, performance, installazione e disegno. Le tematiche ricorrenti nel suo lavoro sono la memoria come strumento di articolazione del presente e l'analisi dell'occupazione lavorativa come affermazione di partecipazione alla sfera sociale. Nella maggior parte dei suoi lavori l’elemento dell’assenza invita lo spettatore a una relazione esclusiva con l’opera e i suoi potenziali significati.Ha esposto in numerosi prestigiosi musei tra i quali: Museo delle Civiltà, Roma; Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli. E presso: MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; MA*GA, <b>Museo</b> arte Gallarate; Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid. Ed anche presso: Museo del Novecento, Milano; MAMbo, Museo d’Arte Moderna di Bologna; Maxxi, Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma, Serlachius Museum, Mänttä. Infine, invitata al Padiglione Italia, 56° Biennale d’Arte, Venezia. Altre autorevoli istituzioni private hanno esposto il suo lavoro: Radius Center for Contemporary Art and Ecology, Delft; Dhaka Art Summit; Fondazione Prada, Milano. Ed anche: Fondazione Merz, Torino; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; FACT, Foundation for Art and Creative Technology, Liverpool; Ca’ Rezzonico, Venezia. Poi ancora: OGR Officinie Grandi Riparazioni, Torino; Carré d'Art, Nîmes; Le MAGASIN Centre National d’Art Contemporain, Grenoble; e altri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57208240</guid><pubDate>Thu, 12 Oct 2023 10:29:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57208240/luigi_cattivelli_marzia_migliora.mp3" length="63280410" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Luigi Cattivelli biotecnologo, e Marzia Migliora artista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it In Contemporaneamente podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Luigi Cattivelli</b> biotecnologo, e <b>Marzia Migliora</b> artista. L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com</b> e<b> Parallelo42.it</b> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Luigi Cattivelli</b> e <b>Marzia Migliora</b> ci raccontano di genomica e arte, ricerche storiche e intuizioni, delle regole di trasmissione genetica si progettano evoluzioni. Le piante sono addomesticate per divenire nutrimento per gli esseri umani, da dodicimila anni con l’agricoltura nasce e si evolve con la civiltà umana. La realizzazione di un’opera nasce dall’approfondimento di un argomento, della sua storia, e muove verso forme straniate che narrano altri punti di vista. Ed ancora, parliamo di ricerca dell’autentico, curiosità, necessario ripensamento del luogo della tecnologia, tra storia e presente la natura non temporeggia la maturazione e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/CksoIzaD2XY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/CksoIzaD2XY</a><b> </b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Luigi Cattivelli </b>Direttore del CREA Centro Ricerca Genomica e Bioinformatica, 1986 Laurea in Scienze agrarie alla Cattolica di Piacenza, dottorato al Max Planck Institute di Colonia. Insegna Genetica vegetale alla Facoltà di Biotecnologie dell'Università di Verona 1997-2003, dal 1991 lavora presso l'Istituto Sperimentale Ricerca Cereale di Fiorenzuola d’Arda. E nel 2004 è direttore del CREA Cereal Research Center di Foggia, interesse principale in allevamento, genetica, metabolomica e tecnologia di lavorazione del grano duro.Dal 2010 è direttore del CREA Centro di Ricerca di Genomica e Bioinformatica, coordina 40 ricercatori che si occupano di genomica vegetale, fisiologia vegetale e bioinformatica. Coordinatore di autorevoli progetti internazionali, dirige gruppi di ricerca e gestisce importanti fondi: AGROGEN, sulla genomica del grano duro, ottiene 11 milioni dal MIUR 2007-2010. Poi BIOTECH dedicato al genome editing, Biotecnologie sostenibili in Agricoltura, 2018-2022 e molti altri. Inoltre, rappresenta l’Italia nel comitato di ricerca di Wheat Initiative, per il coordinamento della ricerca sul grano approvata dai ministri dell'Agricoltura del G20. È copresidente di Genomica e allevamento gruppo di esperti sul grano duro. Infine, autore di oltre 200 pubblicazioni con oltre 13.000 citazioni; membro dei comitati editoriali: “Plant Science” e “Journal of Cereal Science”.<b> </b><br /><b></b><br /><b>Marzia Migliora</b> artista usa un’ampia gamma di linguaggi, tra cui fotografia, video, suono, performance, installazione e disegno. Le tematiche ricorrenti nel suo lavoro sono la memoria come strumento di articolazione del presente e l'analisi dell'occupazione lavorativa come affermazione di partecipazione alla sfera sociale. Nella maggior parte dei suoi lavori l’elemento dell’assenza invita lo spettatore a una relazione esclusiva con l’opera e i suoi potenziali significati.Ha esposto in numerosi prestigiosi musei tra i quali: Museo delle Civiltà, Roma; Museo d’Arte Contemporanea del Castello di Rivoli. E presso: MART, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto; MA*GA, <b>Museo</b> arte Gallarate; Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid. 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Dalla loro fusione si generò un collettivo anticonformista che sviluppò da subito un<br />proprio codice visivo, fisico e multidisciplinare definito da loro stessi “linguaggio furero”. Il<br />loro approccio intendeva coinvolgere lo spettatore a un livello più viscerale. Le prime<br />azioni, infatti, erano caratterizzate da violente celebrazioni che volevano provocare un<br />certo shock emotivo nel pubblico. “La FdB è un'organizzazione criminale nel panorama<br />artistico attuale” recitava il “Manifesto Canalla” pubblicato insieme alla sinossi di “Accions”,<br />una performance del 1984. Dagli anni Novanta La Fura dels Baus intraprende un percorso<br />che integra la tecnologia sviluppando poi un particolare interesse verso l’opera lirica. Ne<br />abbiamo parlato al telefono con Àlex Ollé (Barcellona 1960), uno dei direttori artistici del<br />collettivo teatrale.<br />-<br /><b>Monologhi al Telefono</b> è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli<br />artisti. L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a<br />un attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo<br />riadattamento nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così<br />l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il<br />concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che azzera la distanze e<br />contamina due formati: il podcast e la telefonata.<br /><i>Instagram: @monologhialtelefono.artribune</i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57161884</guid><pubDate>Mon, 09 Oct 2023 07:42:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57161884/lex_oll_la_fura_dels_baus_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="13371268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>La Fura dels Baus è una compagnia teatrale nata nel 1979, cinque anni dopo la morte di
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fermento culturale generalizzato. In origine “La Fura” e “Els Baus” erano due...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>La Fura dels Baus </b>è una compagnia teatrale nata nel 1979, cinque anni dopo la morte di<br />Francisco Franco, quando a seguito dei quarant'anni di governo fascista esplose un<br />fermento culturale generalizzato. In origine “La Fura” e “Els Baus” erano due compagnie di<br />strada. Dalla loro fusione si generò un collettivo anticonformista che sviluppò da subito un<br />proprio codice visivo, fisico e multidisciplinare definito da loro stessi “linguaggio furero”. Il<br />loro approccio intendeva coinvolgere lo spettatore a un livello più viscerale. Le prime<br />azioni, infatti, erano caratterizzate da violente celebrazioni che volevano provocare un<br />certo shock emotivo nel pubblico. “La FdB è un'organizzazione criminale nel panorama<br />artistico attuale” recitava il “Manifesto Canalla” pubblicato insieme alla sinossi di “Accions”,<br />una performance del 1984. Dagli anni Novanta La Fura dels Baus intraprende un percorso<br />che integra la tecnologia sviluppando poi un particolare interesse verso l’opera lirica. Ne<br />abbiamo parlato al telefono con Àlex Ollé (Barcellona 1960), uno dei direttori artistici del<br />collettivo teatrale.<br />-<br /><b>Monologhi al Telefono</b> è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli<br />artisti. L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a<br />un attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo<br />riadattamento nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così<br />l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. 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L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Stefano Ravagnan e Michela Milano ci parlano di diplomazia e intelligenza artificiale. Un incontro denso e intenso tra racconti di guerre e ricerche scientifiche, italiani amati nel mondo e sinergie tra molteplici dipartimenti universitari. Il diplomatico lavora al servizio diretto di cittadini, come in ambiti geopolitici di rilevanza internazionale, tra Siria, Turchia, Kazakhstan e molto altro. L’intelligenza artificiale prevede sistemi di supporto decisionale e analisi documentale che possono indirizzare decisori politici, sistema sanitario. Ma chat gpt non capisce nulla di ciò che dice, e molto altro.<br /><br />GUARDA IL BREVE VIDEO!! https://youtu.be/DzapGay0zyA<br /><b> </b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Stefano Ravagnan</b> è ambasciatore italiano e Ministro Plenipotenziario, laureato Giurisprudenza all'Università degli Studi di Padova nel 1991. Diplomatico dal 1993 nel Desk Balcani, dove si occupa tra l’altro della crisi bosniaca e dei rapporti bilaterali con i Paesi della Regione.<br />Poi, è Console a Izmir, Turchia, 1996-2000; dal 2000 al 2004 Consigliere all'Ambasciata d'Italia di Rabat, Marocco, capo sezione consolare e poi della sezione commerciale. Quindi, fino al 2009, è Responsabile Desk Sud Europa: relazioni bilaterali con Spagna, Portogallo, Francia, Turchia, Grecia, Cipro, Malta, Santa Sede, San Marino e Monaco. Dal 2009 Capo della Sezione Politica presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca. Federazione Russa; dove è Ministro Consigliere dal 2013 al 2014. Successivamente è Ambasciatore d'Italia in Kazakhstan 2014-2018, accreditato anche in Kirghizistan, e Commissario per la Sezione Italiana a ExpoAstana 2017. Rientrato a Roma nel 2018, è Vice Commissario per la Sezione Italia a ExpoDubai; poi, nel 2018-2021 Capo di Gabinetto del Sottosegretario Merlo: Italiani all'estero e America Latina. Infine, nel 2021 è nominato Inviato Speciale per la crisi siriana, e Inviato Speciale per la coalizione globale anti-ISIS.<br /><br /><b>Michela Milano</b> è professore ordinario di Intelligenza Artificiale presso il DISI – Università di Bologna da aprile 2016. Responsabile del Centro Interdipartimentale Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence “Alma AI”.<br />È stata Vice Presidente dell'Associazione Europea di Intelligenza Artificiale (EurAI) ed ex Consigliere Esecutivo dell'Associazione per gli Avanzamenti dell'Intelligenza Artificiale (AAAI), ex membro del Comitato Esecutivo dell'Associazione per la Programmazione dei Vincoli e dell'Associazione Italiana di Intelligenza Artificiale. Inoltre, è Editor in Chief del Constraints Journal, Membro dell'Editorial Board di ACM Computing Surveys per l'area dell'Intelligenza Artificiale. Precedentemente, Area Editor di INFORMS Journal on Computing nell'area Logic, Constraint and Optimization. Autrice di oltre 170 articoli su conferenze e riviste internazionali peer reviewed, ha curato due raccolte sull'ottimizzazione ibrida. Ha coordinato numerosi progetti europei, italiani e regionali, collabora con industrie e gruppi di ricerca internazionali, interviene nelle principali conferenze sull'Intelligenza Artificiale. Nel 2016 ha ricevuto il Google Faculty Research Award sull'uso della rete profonda nell'ottimizzazione combinatoria.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57079087</guid><pubDate>Thu, 05 Oct 2023 09:03:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/57079087/stefano_ravagnan_michela_milano.mp3" length="73232018" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Stefano Ravagnan Ambasciatore e Michela Milano Direttrice ALMA AI. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it

In Contemporaneamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Stefano Ravagnan Ambasciatore e Michela Milano Direttrice ALMA AI. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Stefano Ravagnan e Michela Milano ci parlano di diplomazia e intelligenza artificiale. Un incontro denso e intenso tra racconti di guerre e ricerche scientifiche, italiani amati nel mondo e sinergie tra molteplici dipartimenti universitari. Il diplomatico lavora al servizio diretto di cittadini, come in ambiti geopolitici di rilevanza internazionale, tra Siria, Turchia, Kazakhstan e molto altro. L’intelligenza artificiale prevede sistemi di supporto decisionale e analisi documentale che possono indirizzare decisori politici, sistema sanitario. Ma chat gpt non capisce nulla di ciò che dice, e molto altro.<br /><br />GUARDA IL BREVE VIDEO!! https://youtu.be/DzapGay0zyA<br /><b> </b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Stefano Ravagnan</b> è ambasciatore italiano e Ministro Plenipotenziario, laureato Giurisprudenza all'Università degli Studi di Padova nel 1991. Diplomatico dal 1993 nel Desk Balcani, dove si occupa tra l’altro della crisi bosniaca e dei rapporti bilaterali con i Paesi della Regione.<br />Poi, è Console a Izmir, Turchia, 1996-2000; dal 2000 al 2004 Consigliere all'Ambasciata d'Italia di Rabat, Marocco, capo sezione consolare e poi della sezione commerciale. Quindi, fino al 2009, è Responsabile Desk Sud Europa: relazioni bilaterali con Spagna, Portogallo, Francia, Turchia, Grecia, Cipro, Malta, Santa Sede, San Marino e Monaco. Dal 2009 Capo della Sezione Politica presso l'Ambasciata d'Italia a Mosca. Federazione Russa; dove è Ministro Consigliere dal 2013 al 2014. Successivamente è Ambasciatore d'Italia in Kazakhstan 2014-2018, accreditato anche in Kirghizistan, e Commissario per la Sezione Italiana a ExpoAstana 2017. Rientrato a Roma nel 2018, è Vice Commissario per la Sezione Italia a ExpoDubai; poi, nel 2018-2021 Capo di Gabinetto del Sottosegretario Merlo: Italiani all'estero e America Latina. Infine, nel 2021 è nominato Inviato Speciale per la crisi siriana, e Inviato Speciale per la coalizione globale anti-ISIS.<br /><br /><b>Michela Milano</b> è professore ordinario di Intelligenza Artificiale presso il DISI – Università di Bologna da aprile 2016. Responsabile del Centro Interdipartimentale Alma Mater Research Institute for Human-Centered Artificial Intelligence “Alma AI”.<br />È stata Vice Presidente dell'Associazione Europea di Intelligenza Artificiale (EurAI) ed ex Consigliere Esecutivo dell'Associazione per gli Avanzamenti dell'Intelligenza Artificiale (AAAI), ex membro del Comitato Esecutivo dell'Associazione per la Programmazione dei Vincoli e dell'Associazione Italiana di Intelligenza Artificiale. Inoltre, è Editor in Chief del Constraints Journal, Membro dell'Editorial Board di ACM Computing Surveys per l'area dell'Intelligenza Artificiale. Precedentemente, Area Editor di INFORMS Journal on Computing nell'area Logic, Constraint and Optimization. Autrice di oltre 170 articoli su conferenze e riviste internazionali peer reviewed, ha curato due raccolte sull'ottimizzazione ibrida. Ha coordinato numerosi progetti europei, italiani e regionali, collabora con industrie e gruppi di ricerca internazionali, interviene nelle principali conferenze sull'Intelligenza Artificiale. 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L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com</b> e Parallelo42.it In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Francesco Arena e Chiara Bottici ci raccontano di arte e filosofia, immaginazione e peso del corpo, di contenuti che acquistano sfumature differenti in differenti relazioni. Ci parlano di immaginario collettivo tra critiche sociali, intersezionalità, vocabolario sentimentale e suggestioni numeriche da cui originano forme e messaggi. Ed ancora, raccontano, di tempo delle opere che eccede il tempo umano, di immagini che sospendono lo statuto di realtà nell’epoca della virtualizzazione globale. E di Stato monopolio della coercizione fisica legittima, dell’arte che ha il compito di stare contro, della memoria collettiva terreno di confronto, e molto altro. <br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/lJHg0qRT84w" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/lJHg0qRT84w</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b>Francesco Arena</b> artista, vive e lavora a Cassano delle Murge, Bari, diploma all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Consegue importanti residenze presso: Istituto Italiano di Cultura, Barcellona; Italian Academy for Advanced Studies, Columbia University NY; Villa Arson Nizza; Fondazione Ratti, Como, ecc. Partecipa a prestigiose rassegne come: Bangkok Art Biennale, Bangkok; Italian Pavilon, 55 Biennale di Venezia, Venezia; Caixa Forum, Barcellona, Triennale Milano, Mario Merz Prize, Torino. Presente nelle più prestigiose collezioni pubbliche e private, allestisce mostre personali nelle più influenti galleria a: Madrid, Firenze, Londra; Barcellona, Napoli, Milano, Reims, Middelburg, Roma. Infine, è presente in autorevoli collettive a: Nice, Minneapolis, Napoli, Manila, Palermo, Madrid, Shanxi, Nanjing, Firenze, Rivoli, Porto Alegre, Torino, Bergamo, Biella, ecc. <br /><b>Chiara Bottici</b> filosofa, dal 2014 professoressa associata di Filosofia alla New School for Social Research di New York, dove co-dirige il Gender and Sexualities Studies Institute. Laurea in filosofia all’università di Firenze, dottorato all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, la sua ricerca muove dalla Scuola di Francoforte. Autrice di numerose pubblicazioni, tradotte in molte lingue, tra cui: Uomini e Stati. Percorsi di un’analogia, 2004; The Myth of the Clash of Civilizations, 2010. Ed anche: Filosofia del mito politico, 2012; Imagining Europe, Myth, Memory, and Identity, Cambridge University Press 2013. È anche autrice di: Imaginal Politics, Images Beyond Imagination and the Imaginary, a cura di, Columbia University Press 2014; Feminism, Capitalism, and Critique, Palgrave 2017.  Infine nel 2022 escono: Mitologia femminista e Manifesto anarca-femminista.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56880439</guid><pubDate>Thu, 21 Sep 2023 10:04:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56880439/francesco_arena_chiara_bottici.mp3" length="87568019" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Francesco Arena artista e Chiara Bottici filosofa. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com e Parallelo42.it In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Francesco Arena</b> artista e <b>Chiara Bottici</b> filosofa. L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com</b> e Parallelo42.it In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Francesco Arena e Chiara Bottici ci raccontano di arte e filosofia, immaginazione e peso del corpo, di contenuti che acquistano sfumature differenti in differenti relazioni. Ci parlano di immaginario collettivo tra critiche sociali, intersezionalità, vocabolario sentimentale e suggestioni numeriche da cui originano forme e messaggi. Ed ancora, raccontano, di tempo delle opere che eccede il tempo umano, di immagini che sospendono lo statuto di realtà nell’epoca della virtualizzazione globale. E di Stato monopolio della coercizione fisica legittima, dell’arte che ha il compito di stare contro, della memoria collettiva terreno di confronto, e molto altro. <br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/lJHg0qRT84w" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/lJHg0qRT84w</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b>Francesco Arena</b> artista, vive e lavora a Cassano delle Murge, Bari, diploma all’Accademia di Belle Arti di Lecce. Consegue importanti residenze presso: Istituto Italiano di Cultura, Barcellona; Italian Academy for Advanced Studies, Columbia University NY; Villa Arson Nizza; Fondazione Ratti, Como, ecc. Partecipa a prestigiose rassegne come: Bangkok Art Biennale, Bangkok; Italian Pavilon, 55 Biennale di Venezia, Venezia; Caixa Forum, Barcellona, Triennale Milano, Mario Merz Prize, Torino. Presente nelle più prestigiose collezioni pubbliche e private, allestisce mostre personali nelle più influenti galleria a: Madrid, Firenze, Londra; Barcellona, Napoli, Milano, Reims, Middelburg, Roma. Infine, è presente in autorevoli collettive a: Nice, Minneapolis, Napoli, Manila, Palermo, Madrid, Shanxi, Nanjing, Firenze, Rivoli, Porto Alegre, Torino, Bergamo, Biella, ecc. <br /><b>Chiara Bottici</b> filosofa, dal 2014 professoressa associata di Filosofia alla New School for Social Research di New York, dove co-dirige il Gender and Sexualities Studies Institute. Laurea in filosofia all’università di Firenze, dottorato all’Istituto Universitario Europeo di Fiesole, la sua ricerca muove dalla Scuola di Francoforte. Autrice di numerose pubblicazioni, tradotte in molte lingue, tra cui: Uomini e Stati. Percorsi di un’analogia, 2004; The Myth of the Clash of Civilizations, 2010. Ed anche: Filosofia del mito politico, 2012; Imagining Europe, Myth, Memory, and Identity, Cambridge University Press 2013. È anche autrice di: Imaginal Politics, Images Beyond Imagination and the Imaginary, a cura di, Columbia University Press 2014; Feminism, Capitalism, and Critique, Palgrave 2017.  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L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com  e Parallelo42.it<br /> <br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /> <br />Daniele Puppi e Valentina Sumini ci raccontano di spazi della mente, luoghi della tecnologia, percezioni e progettazioni, ricerche nell’inconscio umano e indagini sulle possibilità ingegneristiche. Dell’arte che trasforma psicologicamente lo spazio sollecitando nuove percezioni, e ingegneri che progettano villaggi lunari cercando di replicare le condizioni di vita sulla terra. Ed ancora, lo spazio dell’arte deve essere condiviso con il resto dell’umanità, mentre nello spazio le esperienze sensoriali sono artificiali addirittura  in teletrasporto. Da un lato l’artista sottopone a stress la tecnologia per innovare il pensiero. Dall’altro, l’ingegneria spaziale, dovendo evitare le radiazioni cosmiche, imita la natura per ricreare la luce che è prima fonte di vita umana, animale e vegetale. Ed ancora, la genialità dei bambini non deve essere atrofizzata dall’istruzione mirante alla produzione di pensieri omologati piuttosto che individui liberi e creativi, e molto altro.<br /> <br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b><br /><b> </b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!! https://youtu.be/dfC_hW8alX4</b><br /> <br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /> <br /><b>Daniele Puppi</b>, artista, dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma, realizza residenze in eccellenti luoghi dell’arte in diverse parti del mondo: Adelaide, Parigi, Seoul, San Francisco e Saratoga, ed altri.<br />Tra le Molte mostre personali: Infrasub, Fondazione Ado Furlan, Pordenone; Ventiventuno, Magazzino Gallery, Roma; Respira Galleria Borghese, Roma; Gotham Prize, Istituto italiano di cultura, New York. La serie Fatica: FATICA n.23, Galleria Nazionale, Roma; FATICA n.16, HangarBicocca, Milano; FATICA n. 27, Melbourne International Arts Festival. Altre mostre personali:. Ed anche: 432 Hertz, Australian Experimental Art Foundation, Adelaide; HAPPY MOMS, MAXXI, Roma. Tra le principali mostre collettive: Videoarte in Italia, il video rende felice, Palazzo delle esposizioni - Roma; 18° Festival Internacional de la Imagen, Manizales, Colombia. 17 New Artists Integration, Jan Fabre Troubleyn/ Laboratorium, Antwerp; El Topo, Nuit Blanche, Paris; Spheres 4, Galeria Continua/ La Moulin, France. Taking Time, M.A.R.C.O. Museum, Vigo, Spain; Tupper Und Video, Marta Herford Museum, Germany, e molto altro.<br /> <br /><b>Valentina Sumini</b> architetto dello spazio, Laurea Magistrale in Architettura e Ingegneria Edile Politecnico di Torino, Master dell'Alta Scuola Politecnica Milano e Torino. Segue dottorato in Conservazione dei Beni Architettonici, Politecnico di Milano, e l'Illinois Institute of Technology di Chicago. Ricercatrice affiliata al MIT Media Lab, è titolare del primo corso in Italia di “Architecture for Human Space Exploration” al Politecnico di Milano.<br />Nel 2009, con l’Alta Scuola Politecnica, è nella progettazione di, MOOREA; lavora al Moon Village con lo studio Skidmore, Owings &amp; Merrill, l’European Space Agency. Inoltre partecipa alla progettazione di SpaceHuman un esoscheletro soft robotic testato durante un volo a Zero-G organizzato nel 2019 dal MIT Media Lab. Riceve numerosi premi in competizioni organizzate da agenzie spaziali internazionali: MARINA, Space Hotel orbitante attorno alla Terra (NASA RASC-AL Competition 2017. Ed anche Redwood Forest, città su Marte e Mars Habitat; W.A.T.E.R. (Mars City Design Competition 2017, IASS 2018). BEAVER, serra su Marte (NASA Big Idea Challenge 2019); H.Y.D.R.A. sistema di estrazione di ghiaccio e acqua dal permafrost marziano (NASA RASC-AL Competition 2018. Infine, è responsabile dell’Innovation Hub per COESIA.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56797951</guid><pubDate>Thu, 14 Sep 2023 10:03:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56797951/daniele_puppi_valentina_sumini.mp3" length="70784450" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Daniele Puppi artista Valentina Sumini architetto. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com  e Parallelo42.it
 
In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Daniele Puppi artista Valentina Sumini architetto. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune.com  e Parallelo42.it<br /> <br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /> <br />Daniele Puppi e Valentina Sumini ci raccontano di spazi della mente, luoghi della tecnologia, percezioni e progettazioni, ricerche nell’inconscio umano e indagini sulle possibilità ingegneristiche. Dell’arte che trasforma psicologicamente lo spazio sollecitando nuove percezioni, e ingegneri che progettano villaggi lunari cercando di replicare le condizioni di vita sulla terra. Ed ancora, lo spazio dell’arte deve essere condiviso con il resto dell’umanità, mentre nello spazio le esperienze sensoriali sono artificiali addirittura  in teletrasporto. Da un lato l’artista sottopone a stress la tecnologia per innovare il pensiero. Dall’altro, l’ingegneria spaziale, dovendo evitare le radiazioni cosmiche, imita la natura per ricreare la luce che è prima fonte di vita umana, animale e vegetale. Ed ancora, la genialità dei bambini non deve essere atrofizzata dall’istruzione mirante alla produzione di pensieri omologati piuttosto che individui liberi e creativi, e molto altro.<br /> <br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b><br /><b> </b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!! https://youtu.be/dfC_hW8alX4</b><br /> <br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /> <br /><b>Daniele Puppi</b>, artista, dopo il diploma all’Accademia di Belle Arti di Roma, realizza residenze in eccellenti luoghi dell’arte in diverse parti del mondo: Adelaide, Parigi, Seoul, San Francisco e Saratoga, ed altri.<br />Tra le Molte mostre personali: Infrasub, Fondazione Ado Furlan, Pordenone; Ventiventuno, Magazzino Gallery, Roma; Respira Galleria Borghese, Roma; Gotham Prize, Istituto italiano di cultura, New York. La serie Fatica: FATICA n.23, Galleria Nazionale, Roma; FATICA n.16, HangarBicocca, Milano; FATICA n. 27, Melbourne International Arts Festival. Altre mostre personali:. Ed anche: 432 Hertz, Australian Experimental Art Foundation, Adelaide; HAPPY MOMS, MAXXI, Roma. Tra le principali mostre collettive: Videoarte in Italia, il video rende felice, Palazzo delle esposizioni - Roma; 18° Festival Internacional de la Imagen, Manizales, Colombia. 17 New Artists Integration, Jan Fabre Troubleyn/ Laboratorium, Antwerp; El Topo, Nuit Blanche, Paris; Spheres 4, Galeria Continua/ La Moulin, France. Taking Time, M.A.R.C.O. Museum, Vigo, Spain; Tupper Und Video, Marta Herford Museum, Germany, e molto altro.<br /> <br /><b>Valentina Sumini</b> architetto dello spazio, Laurea Magistrale in Architettura e Ingegneria Edile Politecnico di Torino, Master dell'Alta Scuola Politecnica Milano e Torino. Segue dottorato in Conservazione dei Beni Architettonici, Politecnico di Milano, e l'Illinois Institute of Technology di Chicago. Ricercatrice affiliata al MIT Media Lab, è titolare del primo corso in Italia di “Architecture for Human Space Exploration” al Politecnico di Milano.<br />Nel 2009, con l’Alta Scuola Politecnica, è nella progettazione di, MOOREA; lavora al Moon Village con lo studio Skidmore, Owings &amp; Merrill, l’European Space Agency. Inoltre partecipa alla progettazione di SpaceHuman un esoscheletro soft robotic testato durante un volo a Zero-G organizzato nel 2019 dal MIT Media Lab. 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L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com </b>e Parallelo42.it <br /><br />In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. The Impossible Present podcast, scaturisce da The Impossible Present, di Delphine Valli, progetto di ricerca vincitore della X edizione dell’Italian Council con residenza a Le 18, Marrakech. A partire da Marsiglia, la ricerca sposta il baricentro dell’attenzione verso sud e include Roma, riunendo tre paesi del Mediterraneo ai quali è legata. Dunque The Impossible Present consiste nel ricongiungimento di Delphine Valli con il Maghreb dove ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza fino a 16 anni. Inizialmente la residenza artistica, avrebbe dovuto svolgersi ad Algeri. Invece, per sopraggiunti impedimenti dovuti alla situazione politica in Algeria, si è realizzata alle porte del deserto, nell’antica medina di Marrakech. The Impossible Present  è un viaggio a ritroso nel presente, alla ricerca di un futuro possibile. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/rkrvDXU8fG8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/rkrvDXU8fG8</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br />Melania Rossi è critica d’arte e curatrice, laurea in Lettere e Master in Art Management, presso la Facoltà di Lettere di Firenze, dove ha tenuto un corso sulla divulgazione artistica. Curatrice indipendente di mostre in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero; dal 2013 collabora con Jan Fabre, realizzando installazioni permanenti e non, per prestigiose istituzioni. infine, la sua linea curatoriale comprende diverse ricerche in campo umanistico e scientifico, ispirate alle diverse pratiche degli artisti.Delphine Valli artista, vive e lavora a Roma dove si è diplomata all’Accademia di Belle Arti, insegna Installazioni Multimediali all’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua ricerca è focalizzata sulle relazioni che scaturiscono tra l’intervento artistico e lo spazio; muove dall’osservazione dell’ambiente circostante, che diviene elemento plastico delle opere. Vincitrice del X Italian Council Grant di ricerca con residenza estera (LE 18, Marrakech, Marocco); espone in gallerie e istituzioni, private e pubblici in Europa. <b><i>E poi gli incontri in Marrakech</i></b>Karim El Achak architetto, laurea in Architettura al Politecnico di Torino, master in urbanistica all’Università di Venezia. Nel 2017 fonda l’Atelier Kel a Marrakech, Studio di Architettura, Urbanistica e Design. Attualmente insegna Architettura e Urbanistica all’Università Internazionale di Rabat. Già curatore della II Biennale di Architettura di Marrakech, 2014; invita gli artigiani a interpretare il linguaggio tradizionale, mirando a innovare la tradizione architettonica marocchina.Philippe Lauro-Baranès è produttore musicale, fondatore di KamarStudios in Marocco, insieme Khalid Içame, e al compositore Gnawa Abb!s Larfaoui Baska nel 1999. Inoltre è curatore, scrittore, sceneggiatore, insegnante e terapeuta.Muhammad Valsan è direttore della rivista Science Sacrée e dell'omonima casa editrice, specializzata nello studio comparativo dei testi fondanti e del simbolismo. è anche impegnato nel dialogo interreligioso, partecipa a numerose conferenze internazionali. Infine è docente di Etica dell'Architettura presso la Scuola Nazionale di Architettura di Marrakech (ENAM).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56722323</guid><pubDate>Thu, 07 Sep 2023 07:50:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56722323/the_impossible_presente_podcast.mp3" length="59840189" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>The Impossible Presente podcast. In questo audio il prezioso incontro con Melania Rossi curatrice, Delphine Valli artista, Karim El Achak architetto, Philippe Lauro-Baranès produttore musicale, Muhammad Valsan filosofo e scrittore. L’intervista è in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[The Impossible Presente podcast. In questo audio il prezioso incontro con Melania Rossi curatrice, Delphine Valli artista, Karim El Achak architetto, Philippe Lauro-Baranès produttore musicale, Muhammad Valsan filosofo e scrittore. L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da <b>Artribune.com </b>e Parallelo42.it <br /><br />In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. The Impossible Present podcast, scaturisce da The Impossible Present, di Delphine Valli, progetto di ricerca vincitore della X edizione dell’Italian Council con residenza a Le 18, Marrakech. A partire da Marsiglia, la ricerca sposta il baricentro dell’attenzione verso sud e include Roma, riunendo tre paesi del Mediterraneo ai quali è legata. Dunque The Impossible Present consiste nel ricongiungimento di Delphine Valli con il Maghreb dove ha vissuto l’infanzia e l’adolescenza fino a 16 anni. Inizialmente la residenza artistica, avrebbe dovuto svolgersi ad Algeri. Invece, per sopraggiunti impedimenti dovuti alla situazione politica in Algeria, si è realizzata alle porte del deserto, nell’antica medina di Marrakech. The Impossible Present  è un viaggio a ritroso nel presente, alla ricerca di un futuro possibile. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/rkrvDXU8fG8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/rkrvDXU8fG8</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br />Melania Rossi è critica d’arte e curatrice, laurea in Lettere e Master in Art Management, presso la Facoltà di Lettere di Firenze, dove ha tenuto un corso sulla divulgazione artistica. Curatrice indipendente di mostre in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero; dal 2013 collabora con Jan Fabre, realizzando installazioni permanenti e non, per prestigiose istituzioni. infine, la sua linea curatoriale comprende diverse ricerche in campo umanistico e scientifico, ispirate alle diverse pratiche degli artisti.Delphine Valli artista, vive e lavora a Roma dove si è diplomata all’Accademia di Belle Arti, insegna Installazioni Multimediali all’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua ricerca è focalizzata sulle relazioni che scaturiscono tra l’intervento artistico e lo spazio; muove dall’osservazione dell’ambiente circostante, che diviene elemento plastico delle opere. Vincitrice del X Italian Council Grant di ricerca con residenza estera (LE 18, Marrakech, Marocco); espone in gallerie e istituzioni, private e pubblici in Europa. <b><i>E poi gli incontri in Marrakech</i></b>Karim El Achak architetto, laurea in Architettura al Politecnico di Torino, master in urbanistica all’Università di Venezia. Nel 2017 fonda l’Atelier Kel a Marrakech, Studio di Architettura, Urbanistica e Design. Attualmente insegna Architettura e Urbanistica all’Università Internazionale di Rabat. Già curatore della II Biennale di Architettura di Marrakech, 2014; invita gli artigiani a interpretare il linguaggio tradizionale, mirando a innovare la tradizione architettonica marocchina.Philippe Lauro-Baranès è produttore musicale, fondatore di KamarStudios in Marocco, insieme Khalid Içame, e al compositore Gnawa Abb!s Larfaoui Baska nel 1999. 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Lo spettacolo, in scena all’Auditorium Parco della Musica Ennio<br />Morricone di Roma, vuole invitare lo spettatore a guardare il mondo che fluttua attraverso<br />una posizione di contemplazione e di ascolto. Il coreografo, direttore del Ballet du Grand<br />Théâtre de Genève, riunisce 18 interpreti in scena e una crew internazionale dando vita<br />alla sua personale idea di un mondo destinato a cambiare pur mantenendo la sua stabilità.<br />È attraverso i costumi disegnati da Yuima Nakazato e le scenografie mobili di Alexander<br />Dodge che si rafforza l’idea di sospensione che muove l’intera pièce. Un dialogo che si<br />connette con la musica affidata a Alexander Dai Castaing, Szymon Bróska, Shogo Yoshii e<br />alla cantante Kazutomi «Tsuki» Kozuki. Il coreografo ne parla al telefono raccontando il<br />suo lavoro.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica che raccoglie interviste agli artisti.<br />Instagram:@monologhialtelefono.artribune.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56713045</guid><pubDate>Wed, 06 Sep 2023 14:55:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56713045/sidi_larbi_cherkaoui_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribunei.mp3" length="1071141" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>“Ukiyo-e” del coreografo e ballerino belga Sidi Larbi Cherkaoui inaugura la nuova edizione
del Romaeuropa Festival. Lo spettacolo, in scena all’Auditorium Parco della Musica Ennio
Morricone di Roma, vuole invitare lo spettatore a guardare il mondo che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Ukiyo-e” del coreografo e ballerino belga Sidi Larbi Cherkaoui inaugura la nuova edizione<br />del Romaeuropa Festival. Lo spettacolo, in scena all’Auditorium Parco della Musica Ennio<br />Morricone di Roma, vuole invitare lo spettatore a guardare il mondo che fluttua attraverso<br />una posizione di contemplazione e di ascolto. Il coreografo, direttore del Ballet du Grand<br />Théâtre de Genève, riunisce 18 interpreti in scena e una crew internazionale dando vita<br />alla sua personale idea di un mondo destinato a cambiare pur mantenendo la sua stabilità.<br />È attraverso i costumi disegnati da Yuima Nakazato e le scenografie mobili di Alexander<br />Dodge che si rafforza l’idea di sospensione che muove l’intera pièce. Un dialogo che si<br />connette con la musica affidata a Alexander Dai Castaing, Szymon Bróska, Shogo Yoshii e<br />alla cantante Kazutomi «Tsuki» Kozuki. Il coreografo ne parla al telefono raccontando il<br />suo lavoro.<br />-<br />Monologhi al Telefono è una rubrica che raccoglie interviste agli artisti.<br />Instagram:@monologhialtelefono.artribune.]]></itunes:summary><itunes:duration>67</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc0982a256e885c41ee19d915cd305a4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ennio Tasciotti e Lucrezia Reichlin - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ennio-tasciotti-e-lucrezia-reichlin-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--56646010</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Ennio Tasciotti</b> biotecnologo e <b>Lucrezia Reichlin</b> economista. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b></a> e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42.it</b></a> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Ennio Tasciotti e Lucrezia Reichlin</b> ci raccontano di cellule e cicli economici, passione alimentata dalla qualità delle relazioni, confronto con i giovani e nessi causali. Tra 100mila chilometri di vasi sanguigni e 300miliardi di cellule quotidianamente rigenerate, nell’arco della vita ciascuno sviluppa una decina di principi tumorali risolti dal sistema immunitario. L’economia descrive il comportamento economico degli esseri umani, ma i modelli di previsione economici non si occupano dei poveri. In America la gestione big data estratti dai cittadini è promossa dalle assicurazioni per elaborare i premi assicurativi. Mentre, in Italia la gestione dati ad opera dello stato, mira ad abbassare i costi della sanità ed efficientare il sistema, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/G3O9WP_uglE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/G3O9WP_uglE</a>  <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b>Ennio Tasciotti</b> laurea in Biologia Molecolare alla Scuola Normale Superiore di Pisa, PhD in Molecular Medicine all’International Center for Genetic Engineering &amp; Biotechnology. Poi 2 specializzazioni: in “Molecular Imaging” al Consorzio di Biomedicina Molecolare, AREA Science Park; in “Nanomedicina<b>”</b> alla University of Texas Health Science Center di Houston. Attualmente Ordinario di Biotecnologie all’Università San Raffaele di Roma dove è Direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS.Dal 2010 ottiene oltre $50 milioni di finanziamenti: $15 milioni da Dipartimento della Difesa e Pentagono per creare soluzioni per rigenerare le ferite di guerra. Ed anche $10 milioni dal National Institute of Health (NIH) per terapie mirate per il cancro. Inoltre, $25 milioni in supporto istituzionale per nuovi programmi scientifici di ricerca traslazionale su: medicina personalizzata, medicina rigenerativa e medicina digitale. Chairman del Department of Nanomedicine (2010-2015), fondatore e direttore del Center for Biomimetic Medicine e del Center for Musculoskeletal Regeneration (2015-2020) presso Houston Methodist Hospital. È anche autore di 14 libri tecnici, oltre 300 conferenze, 185 articoli di ricerca con oltre 10.000 citazioni. Infine, detiene 12 brevetti internazionali su nanomateriali e biomateriali per uso biomedico, alcuni dei quali concessi in licenza a società private. <br /><b>Lucrezia Reichlin</b> professore ordinario di economia alla London Business School, è fiduciario della Fondazione “International Financial Reporting Standards” (IFRS); membro esterno del think-tank Bruegel. È inoltre, fellow della British Academy, della Econometric Society; honorary international fellow di “American Economic Association”; distinguished fellow del Center of European Policy Research. Infine, ha ricevuto dal Presidente della Repubblica, l’onorificenza “Grande Ufficiale della Stella d’Italia”.Già direttore generale alla ricerca della Banca Centrale Europea, è membro di alcuni consigli di amministrazione di società commerciali e istituti di ricerca internazionali. Tra i quali: Messaggerie Italiane Group (Milano), Eurobank Ergasias (Atene), Ageas Insurance Group (Bruxelles), <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/UniCredit" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Unicredit Group</a>. In più è consulente di governi e banche centrali su argomenti legati alle politiche macroeconomiche e finanziarie. È anche co-fondatrice della società di previsioni “now-casting economics ltd”; co-fondatrice e presidente della Fondazione Ortigia, no-profit che promuove attività di supporto all’istruzione nell’Italia meridionale. Inoltre è Editorialista per: Corriere della Sera e Project Syndacate; pubblica numerosi articoli in riviste internazionali come: Review of Economic Studies e Journal of Econometrics. Nel 2016 il premio “Birgit Grodal Award” della European Economic Association per l’originale metodo di analisi delle serie temporali per la previsione dei cicli economici.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56646010</guid><pubDate>Thu, 31 Aug 2023 08:35:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56646010/ennio_tasciotti_lucrezia_reichlin.mp3" length="58192176" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Ennio Tasciotti biotecnologo e Lucrezia Reichlin economista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/ e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Ennio Tasciotti</b> biotecnologo e <b>Lucrezia Reichlin</b> economista. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune.com</b></a> e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42.it</b></a> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Ennio Tasciotti e Lucrezia Reichlin</b> ci raccontano di cellule e cicli economici, passione alimentata dalla qualità delle relazioni, confronto con i giovani e nessi causali. Tra 100mila chilometri di vasi sanguigni e 300miliardi di cellule quotidianamente rigenerate, nell’arco della vita ciascuno sviluppa una decina di principi tumorali risolti dal sistema immunitario. L’economia descrive il comportamento economico degli esseri umani, ma i modelli di previsione economici non si occupano dei poveri. In America la gestione big data estratti dai cittadini è promossa dalle assicurazioni per elaborare i premi assicurativi. Mentre, in Italia la gestione dati ad opera dello stato, mira ad abbassare i costi della sanità ed efficientare il sistema, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/G3O9WP_uglE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/G3O9WP_uglE</a>  <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b>Ennio Tasciotti</b> laurea in Biologia Molecolare alla Scuola Normale Superiore di Pisa, PhD in Molecular Medicine all’International Center for Genetic Engineering &amp; Biotechnology. Poi 2 specializzazioni: in “Molecular Imaging” al Consorzio di Biomedicina Molecolare, AREA Science Park; in “Nanomedicina<b>”</b> alla University of Texas Health Science Center di Houston. Attualmente Ordinario di Biotecnologie all’Università San Raffaele di Roma dove è Direttore dello Human Longevity Program dell’IRCCS.Dal 2010 ottiene oltre $50 milioni di finanziamenti: $15 milioni da Dipartimento della Difesa e Pentagono per creare soluzioni per rigenerare le ferite di guerra. Ed anche $10 milioni dal National Institute of Health (NIH) per terapie mirate per il cancro. Inoltre, $25 milioni in supporto istituzionale per nuovi programmi scientifici di ricerca traslazionale su: medicina personalizzata, medicina rigenerativa e medicina digitale. Chairman del Department of Nanomedicine (2010-2015), fondatore e direttore del Center for Biomimetic Medicine e del Center for Musculoskeletal Regeneration (2015-2020) presso Houston Methodist Hospital. È anche autore di 14 libri tecnici, oltre 300 conferenze, 185 articoli di ricerca con oltre 10.000 citazioni. 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L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <b><a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Artribune.com</a></b> e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42.it</b></a> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili.<br /><br />Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><b></b><br /><b>Paolo Fresu e Benedetta Tagliabue</b> ci raccontano di musica e architettura, origini e motivazioni, necessità e bellezza. Il jazz è la musica della libertà e dei perdenti secondo la storia vista dai vincenti. La vita e il lavoro sono la stessa cosa nello studio/scuola, dove la passione è il legante tra diverse generazioni. L’arte ha la responsabilità della denuncia e della solidarietà, il Jazz nasce dall’incontro/scontro tra culture. Il progetto dell’architettura muove dal paesaggio, passando per tutte le scale progettuali, interpreta le culture per creare luoghi in cui sentirsi a casa, e molto altro.<br /><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/EY_XE469KJc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/EY_XE469KJc</a>  <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Paolo Fresu </b>musicista di fama internazionale, diploma in tromba al Conservatorio di Cagliari 1984, vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna. Centinaia di concerti l’anno, in tutto il mondo, ha suonato con i più importanti musicisti afroamericani degli ultimi 30 anni.  Tra i numerosi premi riceve: il premio “Top jazz” miglior musicista italiano, miglior gruppo: Paolo Fresu Quintet; miglior disco 1990. Poi nel 1996 vince il “Django d’Or” miglior musicista di jazz europeo; nomination miglior musicista internazionale 2000. Ospite di grandi orchestre, riceve due Laureee Honoris Causa conferitagli da: Università Bicocca di Milano, Berklee School di Boston. Inoltre è cittadino onorario di: Nuoro, Junas (Francia), Sogliano Cavour; testimonial per Amnesty International, Fondazione Francesca Rava e Asia, Ambasciatore dell’Unesco giovani Italia 2016-2017. Nel 2010 fonda l’etichetta discografica Tŭk Music, registra oltre quattrocentocinquanta dischi, con etichette francesi, tedesche, giapponesi, spagnole, olandesi, svizzere, canadesi, greche. Docente e responsabile di diverse istituzioni didattiche internazionali, ama le fusioni come: Jazz-Musica etnica, World Music, Musica contemporanea, Leggera, Antica. Inoltre coordina numerosi progetti multimediali, collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti; scrivendo musiche per film, documentari, video o per il Balletto o il Teatro. Infine, dirige da trent'anni il Festival “Time in jazz” Berchidda, per 25 anni i Seminari jazz di Nuoro, 3 edizioni del festival internazionale Bergamo. <br /><b></b><br /><b>Benedetta Tagliabue</b> architetto co-faunder di EMBT Architects nato nel 1994 con Enric Miralles. Dal 2000 è socio unico dello studio sedi a Barcellona, Shanghai e Parigi, realizzando opere in tutto il mondo, su commesse dirette, pubbliche e private. EMBT si occupa di: architettura, interior design, pianificazione; realizza: edifici educativi, commerciali, industriali e residenziali, restauro di edifici e architettura del paesaggio per scopi speciali.Dal 1994 al 2000 nascono i primi progetti: New Scottish Parliament Building, Edimburgo; Municipio di Utrecht nei Paesi Bassi; Sede di Gas Natural Fenosa. Ed anche, la ristrutturazione del mercato e del quartiere di Santa Caterina, la vostra casa nella vecchia città di Barcellona e altri. Inoltre, tra progetti in corso: School of Management della Fudan University, Shanghai; il progetto residenziale a Taipei, gli spazi pubblici di HafenCity ad Amburgo. Ed anche: il masterplan per il litorale cittadino di Rimini; la stazione della metropolitana Clichy-Montfermeil, Parigi; la Stazione centrale della metropolitana di Napoli. Infine, tra i molti riconoscimenti riceve: Premio Nazionale Catalano nel 2002, Premio RIBA Stirling 2005, Premio Nazionale Spagnolo 2006, Premio Città di Barcellona 2005, 2009. Ed anche i Premi FAD 2000, 2003, 2007; premi WAF 2010, 2011.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56541504</guid><pubDate>Mon, 21 Aug 2023 10:07:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56541504/paolo_fresu_benedetta_tagliabue.mp3" length="69504659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Paolo Fresu musicista e Benedetta Tagliabue architetto. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/ e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Paolo Fresu</b> musicista e <b>Benedetta Tagliabue</b> architetto. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <b><a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Artribune.com</a></b> e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42.it</b></a> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili.<br /><br />Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><b></b><br /><b>Paolo Fresu e Benedetta Tagliabue</b> ci raccontano di musica e architettura, origini e motivazioni, necessità e bellezza. Il jazz è la musica della libertà e dei perdenti secondo la storia vista dai vincenti. La vita e il lavoro sono la stessa cosa nello studio/scuola, dove la passione è il legante tra diverse generazioni. L’arte ha la responsabilità della denuncia e della solidarietà, il Jazz nasce dall’incontro/scontro tra culture. Il progetto dell’architettura muove dal paesaggio, passando per tutte le scale progettuali, interpreta le culture per creare luoghi in cui sentirsi a casa, e molto altro.<br /><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/EY_XE469KJc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/EY_XE469KJc</a>  <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Paolo Fresu </b>musicista di fama internazionale, diploma in tromba al Conservatorio di Cagliari 1984, vive tra Parigi, Bologna e la Sardegna. Centinaia di concerti l’anno, in tutto il mondo, ha suonato con i più importanti musicisti afroamericani degli ultimi 30 anni.  Tra i numerosi premi riceve: il premio “Top jazz” miglior musicista italiano, miglior gruppo: Paolo Fresu Quintet; miglior disco 1990. Poi nel 1996 vince il “Django d’Or” miglior musicista di jazz europeo; nomination miglior musicista internazionale 2000. Ospite di grandi orchestre, riceve due Laureee Honoris Causa conferitagli da: Università Bicocca di Milano, Berklee School di Boston. Inoltre è cittadino onorario di: Nuoro, Junas (Francia), Sogliano Cavour; testimonial per Amnesty International, Fondazione Francesca Rava e Asia, Ambasciatore dell’Unesco giovani Italia 2016-2017. Nel 2010 fonda l’etichetta discografica Tŭk Music, registra oltre quattrocentocinquanta dischi, con etichette francesi, tedesche, giapponesi, spagnole, olandesi, svizzere, canadesi, greche. Docente e responsabile di diverse istituzioni didattiche internazionali, ama le fusioni come: Jazz-Musica etnica, World Music, Musica contemporanea, Leggera, Antica. Inoltre coordina numerosi progetti multimediali, collaborando con attori, danzatori, pittori, scultori, poeti; scrivendo musiche per film, documentari, video o per il Balletto o il Teatro. Infine, dirige da trent'anni il Festival “Time in jazz” Berchidda, per 25 anni i Seminari jazz di Nuoro, 3 edizioni del festival internazionale Bergamo. <br /><b></b><br /><b>Benedetta Tagliabue</b> architetto co-faunder di EMBT Architects nato nel 1994 con Enric Miralles. Dal 2000 è socio unico dello studio sedi a Barcellona, Shanghai e Parigi, realizzando opere in tutto il mondo, su commesse dirette, pubbliche e private. EMBT si occupa di: architettura, interior design, pianificazione; realizza: edifici educativi, commerciali, industriali e residenziali, restauro di edifici e architettura del paesaggio per scopi speciali.Dal 1994 al 2000 nascono i primi progetti: New Scottish...]]></itunes:summary><itunes:duration>4344</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/56aabe8213a0c3ce935f136341a99135.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Ermentini e Mariagrazia Mattei - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-ermentini-e-mariagrazia-mattei-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--56420682</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Marco Ermentini</b> Architetto e <b>Maria Grazia Mattei</b> manager culturale. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42</b></a> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con Marco Ermentini e MariaGrazia Mattei parliamo di architetture reali e spazi virtuali, luoghi del corpo e visioni della mente. È necessario promuovere timidezza e umiltà come rinnovamento dei valori condivisi, per sviluppare l’enorme diversità biogenetica, tra artigiani e nuove tecnologie. Negli anni Ottanta le avanguardie artistiche sperimentavano le nuove tecnologie dell’immagine non ancora diffuse nell’uso comune. Ed ancora, rammendo delle periferie, carezze e silenzio implicano attenzione all’intorno, riscoperta del tatto, olfatto. Poi è necessario rimettere l’etica al centro dello sviluppo tecnologico, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/AywPRWViC-w" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/AywPRWViC-w</a>   <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Marco Ermentini</b> Architetto, coautore di oltre 200 restauri di monumenti in "<i>Ermentini Architetti</i>", fondato dal padre nel 1952, dove si sperimenta un'architettura attenta alle persone e alle cose. Definito ideatore del Restauro Timido, nella IX appendice (2015) alla voce "<i>Conservazione</i>" dell'Enciclopedia Treccani. Fondatore della Shy Architecture Association che raggruppa il movimento per l'architettura timida, promuove azioni provocatorie (l'invenzione del miracoloso farmaco Timidina) e ironiche (la patente a punti per il restauro). Inoltre è fondatore dell’Accademia del silenzio con sede a Milano e a Anghiari. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: "Restauro timido, architettura affetto gioco" 2007, "Architettura Timida piccola enciclopedia del dubbio" 2010, "La piuma blu abecedario dei luoghi silenti" 2013, "la vita dei tetti" 2015, "Il segreto della carezza" 2019. In fine, ha partecipato all’ultima Biennale di Architettura di Venezia 2021 Padiglione Italia, Comunità Resilienti. Poi, tra i molti riconoscimenti: nel 1995 il Premio Assisi per il miglior restauro in Italia, nel 2013 la menzione speciale del Premio Internazionale Domus Restauro; e nel 2019 la segnalazione del Dedalo Minosse International Prize. Nominato, da Renzo Piano, Tutor del gruppo G124 al Senato della Repubblica Italiana, sulle periferie e la città che verrà. <br /><b></b><br /><b>Maria Grazia Mattei</b>, umanista e critica d’arte, da oltre trent’anni, promuove la diffusione del digitale, in collaborazione con prestigiose Istituzioni tra cui: Digifest (Toronto), Siggraph (USA), Imagina (Francia), Triennale (Milano). Ha curato le edizioni italiane delle retrospettive dedicate alla Pixar, allestite a Milano, Mantova e Roma. Nel 2005 fonda Meet the Media Guru, nel 2018, con il supporto di Fondazione Cariplo nasce MEET Digital Culture Center. Ha sviluppato progetti per l’innovazione imprenditoriale con la Camera di Commercio di Milano. A partire dal 2016 è nel Consiglio di Amministrazione di Artemide; dal 2014 al 2019 ha fatto parte della Commissione Centrale di Beneficienza di Fondazione Cariplo. Già consulente e advisor per istituzioni pubbliche come Comune di Milano, Comune di Venezia, Provincia Autonoma di Bolzano, è stata vicepresidente di Assintel, associazione nazionale delle imprese ICT di Confcommercio. è anche autrice della serie “A tu per tu con la cultura digitale”, è co-autrice dei volumi “Future Ways of Living”, Sole24OreCultura. Poi, nel 2017 riceve il Premio “Canada-Italia per l’innovazione” promosso dall’Ambasciata del Canada. Nel 2020 riceve il Chi è Chi Awards alla Carriera per il suo lavoro sulle applicazioni del digitale nelle sue declinazioni sociali, culturali e antropologiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56420682</guid><pubDate>Thu, 10 Aug 2023 08:47:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56420682/marco_ermentini_mariagrazia_mattei.mp3" length="60528568" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Marco Ermentini Architetto e Maria Grazia Mattei manager culturale. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Marco Ermentini</b> Architetto e <b>Maria Grazia Mattei</b> manager culturale. 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È necessario promuovere timidezza e umiltà come rinnovamento dei valori condivisi, per sviluppare l’enorme diversità biogenetica, tra artigiani e nuove tecnologie. Negli anni Ottanta le avanguardie artistiche sperimentavano le nuove tecnologie dell’immagine non ancora diffuse nell’uso comune. Ed ancora, rammendo delle periferie, carezze e silenzio implicano attenzione all’intorno, riscoperta del tatto, olfatto. Poi è necessario rimettere l’etica al centro dello sviluppo tecnologico, e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <br /><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/AywPRWViC-w" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/AywPRWViC-w</a>   <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Marco Ermentini</b> Architetto, coautore di oltre 200 restauri di monumenti in "<i>Ermentini Architetti</i>", fondato dal padre nel 1952, dove si sperimenta un'architettura attenta alle persone e alle cose. Definito ideatore del Restauro Timido, nella IX appendice (2015) alla voce "<i>Conservazione</i>" dell'Enciclopedia Treccani. Fondatore della Shy Architecture Association che raggruppa il movimento per l'architettura timida, promuove azioni provocatorie (l'invenzione del miracoloso farmaco Timidina) e ironiche (la patente a punti per il restauro). Inoltre è fondatore dell’Accademia del silenzio con sede a Milano e a Anghiari. Autore di numerose pubblicazioni tra cui: "Restauro timido, architettura affetto gioco" 2007, "Architettura Timida piccola enciclopedia del dubbio" 2010, "La piuma blu abecedario dei luoghi silenti" 2013, "la vita dei tetti" 2015, "Il segreto della carezza" 2019. In fine, ha partecipato all’ultima Biennale di Architettura di Venezia 2021 Padiglione Italia, Comunità Resilienti. Poi, tra i molti riconoscimenti: nel 1995 il Premio Assisi per il miglior restauro in Italia, nel 2013 la menzione speciale del Premio Internazionale Domus Restauro; e nel 2019 la segnalazione del Dedalo Minosse International Prize. Nominato, da Renzo Piano, Tutor del gruppo G124 al Senato della Repubblica Italiana, sulle periferie e la città che verrà. <br /><b></b><br /><b>Maria Grazia Mattei</b>, umanista e critica d’arte, da oltre trent’anni, promuove la diffusione del digitale, in collaborazione con prestigiose Istituzioni tra cui: Digifest (Toronto), Siggraph (USA), Imagina (Francia), Triennale (Milano). Ha curato le edizioni italiane delle retrospettive dedicate alla Pixar, allestite a Milano, Mantova e Roma. Nel 2005 fonda Meet the Media Guru, nel 2018, con il supporto di Fondazione Cariplo nasce MEET Digital Culture Center. Ha sviluppato progetti per l’innovazione imprenditoriale con la Camera di Commercio di Milano. A partire dal 2016 è nel Consiglio di Amministrazione di Artemide; dal 2014 al 2019 ha fatto parte della Commissione Centrale di...]]></itunes:summary><itunes:duration>3783</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f1514e82c5acd92f8766506da6906990.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Vezzoli - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-vezzoli-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--56390084</link><description><![CDATA[Dopo una breve introduzione sulle sue recenti mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma e presso lo Studio Trisorio di Capri, Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) delinea un’ampia panoramica sul suo lavoro, sul sistema dell’arte e sugli strumenti di comunicazione di massa. Registrata integralmente al cellulare, l’intervista con Donatella Giordano è stata editata diventando un monologo ricco di spunti e riflessioni.<br /><br />Troverai altri contenuti su Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56390084</guid><pubDate>Mon, 07 Aug 2023 06:36:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56390084/francesco_vezzoli_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="16659314" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Dopo una breve introduzione sulle sue recenti mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma e presso lo Studio Trisorio di Capri, Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) delinea un’ampia panoramica sul suo lavoro, sul sistema dell’arte e sugli strumenti di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dopo una breve introduzione sulle sue recenti mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma e presso lo Studio Trisorio di Capri, Francesco Vezzoli (Brescia, 1971) delinea un’ampia panoramica sul suo lavoro, sul sistema dell’arte e sugli strumenti di comunicazione di massa. Registrata integralmente al cellulare, l’intervista con Donatella Giordano è stata editata diventando un monologo ricco di spunti e riflessioni.<br /><br />Troverai altri contenuti su Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>1042</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/776aca7d2e3f2aa2f0bd2ec35920eddc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Cataldo e Sissi - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-cataldo-e-sissi-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--56354781</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Giuseppe Cataldo</b> ingegnere aerospaziale e <b>Sissi</b> artista. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42</b></a> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Giuseppe Cataldo e Sissi</b> ci raccontano di corpo e stelle, tra psicologia genetica e tecnologie, dal macro dello spazio al micro dell’abito, attraverso l’infinito del pensiero. Dopo 25 anni di lavoro le immagini del James Webb Space Telescope ora stanno cambiando il libri di scienza. Con la stessa creatività, lo scienziato s’immerge nell’universo, l’artista scava i meandri del pensiero e della terra. Su Marte pare sia scomparsa l’acqua e forse la vita, circa tre miliardi e mezzo di anni fa quando la vita è comparsa sulla terra. Il rapporto tra umano e la propria creatività è un processo metamorfico e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/UMBZGk9RSeo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/UMBZGk9RSeo</a>   <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Giuseppe Cataldo</b> ingegnere aerospaziale, Laurea Magistrale in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Milano, Magistrale in Ingegneria al Politecnico di Torino. Master in Ingegneria Aerospaziale all’Institut Supérieur de l'Aéronautique et de l'Espace, Tolosa; dal 2009 in NASA. Dottorato al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. Esperto di progettazione, test e gestione di sistemi spaziali, è responsabile della protezione planetaria del Mars Sample Return (MSR) Capture, Containment and Return System (CCRS).In NASA è stato coinvolto con JWST, il James Webb Space Telescope. Inoltre, è stato ingegnere capo di missioni come EXCLAIM, l’EXperiment for Cryogenic Large-Aperture Intensity Mapping, e il telescopio PRIME. Autore di numerosi articoli sulle più prestigiose testate di settore. Membro delle più autorevoli istituzioni internazionali come: AIAA – American Institute of Aeronautics and Astronautics; Sigma Xi - The Scientific Honor Research Society. SPIE - Society of Photo-optical Instrumentation Engineers, e altri. Ed ancora, dal 2011 è in ISSNAF – Italian Scientists and Scholars in North America Foundation. Tra numerosi premi e riconoscimenti riceve la NASA Early Career Public Achievement Medal, il NASA Goddard Sciences &amp; Exploration Directorate Mentoring Award. Poi, vari NASA Special Act Awards and Group Awards, e tanti altri da istituzioni prestigiose quali il MIT, l’Agenzia Spaziale Europea, l’AIAA, ecc. <br /><b></b><br /><b>Sissi</b> (Daniela Olivieri) artista, laurea all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove attualmente insegna. Tra le opere più recenti, nel 2022 scultura per Margherita Hack, università Statale di Milano, promosso da Comune di Milano. Nel 2021 Radicorno, installazione site-specific, per il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in occasione della quarta edizione di ARTEPARCO.Le sono dedicate mostre personali in luoghi e contesti eccellenti dell’arte, in Italia e all’estero come: MAMbo e GAM di Bologna, Palazzo Franchetti, Venezia. Ed anche al CSAC Parma, Mizuma Gallery Tokyo, Chelsea Art Museum New York, MACRO Roma, MOCA Miami. Inoltre è presente di autorevoli collettive: Chiostro del Bramante Roma; Turku Biennal; Tate Modern London. Presente anche al Padiglione Italia, 53° La Biennale di Venezia; Brooklyn Museum New York , e molte altre. Infine, riceve prestigiosi premi come: Gotham Prize dell'Italian, Institute of Culture di New York 2012; Premio New York promosso dal Ministero degli Affari Esteri 2005. Ed anche Premio Alinovi 2003 conferito dalla GAM Galleria d'Arte Moderna di Bologna; Premio Furla per l'Arte nel 2002, e molti altri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56354781</guid><pubDate>Thu, 03 Aug 2023 10:08:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56354781/giuseppe_cataldo_sissi_daniela_olivieri.mp3" length="61568450" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Giuseppe Cataldo ingegnere aerospaziale e Sissi artista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Giuseppe Cataldo</b> ingegnere aerospaziale e <b>Sissi</b> artista. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42</b></a> In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Giuseppe Cataldo e Sissi</b> ci raccontano di corpo e stelle, tra psicologia genetica e tecnologie, dal macro dello spazio al micro dell’abito, attraverso l’infinito del pensiero. Dopo 25 anni di lavoro le immagini del James Webb Space Telescope ora stanno cambiando il libri di scienza. Con la stessa creatività, lo scienziato s’immerge nell’universo, l’artista scava i meandri del pensiero e della terra. Su Marte pare sia scomparsa l’acqua e forse la vita, circa tre miliardi e mezzo di anni fa quando la vita è comparsa sulla terra. Il rapporto tra umano e la propria creatività è un processo metamorfico e molto altro.<b> </b><br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/UMBZGk9RSeo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/UMBZGk9RSeo</a>   <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Giuseppe Cataldo</b> ingegnere aerospaziale, Laurea Magistrale in Ingegneria Aeronautica al Politecnico di Milano, Magistrale in Ingegneria al Politecnico di Torino. Master in Ingegneria Aerospaziale all’Institut Supérieur de l'Aéronautique et de l'Espace, Tolosa; dal 2009 in NASA. Dottorato al Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston. Esperto di progettazione, test e gestione di sistemi spaziali, è responsabile della protezione planetaria del Mars Sample Return (MSR) Capture, Containment and Return System (CCRS).In NASA è stato coinvolto con JWST, il James Webb Space Telescope. Inoltre, è stato ingegnere capo di missioni come EXCLAIM, l’EXperiment for Cryogenic Large-Aperture Intensity Mapping, e il telescopio PRIME. Autore di numerosi articoli sulle più prestigiose testate di settore. Membro delle più autorevoli istituzioni internazionali come: AIAA – American Institute of Aeronautics and Astronautics; Sigma Xi - The Scientific Honor Research Society. SPIE - Society of Photo-optical Instrumentation Engineers, e altri. Ed ancora, dal 2011 è in ISSNAF – Italian Scientists and Scholars in North America Foundation. Tra numerosi premi e riconoscimenti riceve la NASA Early Career Public Achievement Medal, il NASA Goddard Sciences &amp; Exploration Directorate Mentoring Award. Poi, vari NASA Special Act Awards and Group Awards, e tanti altri da istituzioni prestigiose quali il MIT, l’Agenzia Spaziale Europea, l’AIAA, ecc. <br /><b></b><br /><b>Sissi</b> (Daniela Olivieri) artista, laurea all'Accademia di Belle Arti di Bologna, dove attualmente insegna. Tra le opere più recenti, nel 2022 scultura per Margherita Hack, università Statale di Milano, promosso da Comune di Milano. Nel 2021 Radicorno, installazione site-specific, per il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise in occasione della quarta edizione di ARTEPARCO.Le sono dedicate mostre personali in luoghi e contesti eccellenti dell’arte, in Italia e all’estero come: MAMbo e GAM di Bologna, Palazzo Franchetti, Venezia. 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L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42</b></a> <b>Amedeo Balbi e Francesca Rigotti</b> ci regalano un incontro denso e concentrato, tra stelle e pensiero, tra filo di Arianna e paradosso di Andromeda. Iniziando dalla geometria dell’universo che dipende dal mondo in cui spazio e tempo sono influenzati dalla materia e dall’energia che esistono nell’universo. Proseguendo con la tradizione occidentale che attribuisce alle donne appagamento totale rispetto alla pro-creatività. Passando tra passato e futuro che confluiscono come discipline umanistiche e scientifiche. Il desiderio di conoscenza muove verso la scoperta di se stessi; il pensiero è manipolato dai filosofi come il cibo in cucina, e molto altro.<b> </b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/bt15EE3B6p8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/bt15EE3B6p8</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b>Amedeo Balbi,</b> astrofisico, professore associato all’Università di Roma "Tor Vergata"; la sua ricerca spazia dalla cosmologia all’astrobiologia. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, ha contribuito alle prime misure di precisione dei parametri cosmologici e alla determinazione della geometria dell’universo.Inoltre è membro dell’International Astronomical Union, del Foundational Questions Institute, dell’IAA SETI Permanent Committee e del comitato scientifico della Società Italiana di Astrobiologia. Come divulgatore, cura da anni una rubrica sul mensile Le Scienze, ha collaborato con programmi radio e tv. Inoltre scrive per diverse testate, tra cui: Repubblica, La Stampa, il Post. Nel 2015 ha vinto il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica con il libro “Cercatori di meraviglia” e nel 2021 il Premio Asimov con “L’ultimo orizzonte”. Il suo libro più recente è “Su un altro pianeta”. <br /><b></b><br /><b>Francesca Rigotti</b>, filosofa e saggista, già docente all’Università di Göttingen e di Zurigo, visiting fellow all’Università di Princeton. Dal 1996 al 2021 docente all’Università della Svizzera italiana. La sua ricerca mira a decifrare e interpretare le procedure metaforiche e simboliche sedimentate nel pensiero filosofico, nel ragionamento politico, nella pratica culturale e nella vita quotidiana.È anche conferenziera, scrive di critica libraria, collabora con varie testate. Autrice di 30 opere monografiche, oltre cento saggi su riviste e volumi collettanei, tradotti in tredici lingue, tra cui: “L’era del singolo” 2021, “Buio” 2020. Scrive anche: “Migranti per caso. Una vita da Expat” 2019; “De senectute” 2018; “Manifesto del cibo liscio” 2015; “Onestà” 2014; “Nuova filosofia delle piccole cose” 2013. Inoltre, è stata insignita del Premio di Filosofia “Viaggio a Siracusa” 2002, del “Premio Standout Woman Award International” 2016 e del “Premio Fondazione Centenario BSI” 2020.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56246172</guid><pubDate>Thu, 27 Jul 2023 10:18:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56246172/amedeo_balbi_francesca_rigotti.mp3" length="47888228" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Amedeo Balbi astrofisico e Francesca Rigotti filosofa. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Amedeo Balbi</b> astrofisico e <b>Francesca Rigotti</b> filosofa. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42</b></a> <b>Amedeo Balbi e Francesca Rigotti</b> ci regalano un incontro denso e concentrato, tra stelle e pensiero, tra filo di Arianna e paradosso di Andromeda. Iniziando dalla geometria dell’universo che dipende dal mondo in cui spazio e tempo sono influenzati dalla materia e dall’energia che esistono nell’universo. Proseguendo con la tradizione occidentale che attribuisce alle donne appagamento totale rispetto alla pro-creatività. Passando tra passato e futuro che confluiscono come discipline umanistiche e scientifiche. Il desiderio di conoscenza muove verso la scoperta di se stessi; il pensiero è manipolato dai filosofi come il cibo in cucina, e molto altro.<b> </b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/bt15EE3B6p8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/bt15EE3B6p8</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b>Amedeo Balbi,</b> astrofisico, professore associato all’Università di Roma "Tor Vergata"; la sua ricerca spazia dalla cosmologia all’astrobiologia. Autore di oltre cento pubblicazioni scientifiche, ha contribuito alle prime misure di precisione dei parametri cosmologici e alla determinazione della geometria dell’universo.Inoltre è membro dell’International Astronomical Union, del Foundational Questions Institute, dell’IAA SETI Permanent Committee e del comitato scientifico della Società Italiana di Astrobiologia. Come divulgatore, cura da anni una rubrica sul mensile Le Scienze, ha collaborato con programmi radio e tv. Inoltre scrive per diverse testate, tra cui: Repubblica, La Stampa, il Post. Nel 2015 ha vinto il Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica con il libro “Cercatori di meraviglia” e nel 2021 il Premio Asimov con “L’ultimo orizzonte”. Il suo libro più recente è “Su un altro pianeta”. <br /><b></b><br /><b>Francesca Rigotti</b>, filosofa e saggista, già docente all’Università di Göttingen e di Zurigo, visiting fellow all’Università di Princeton. Dal 1996 al 2021 docente all’Università della Svizzera italiana. La sua ricerca mira a decifrare e interpretare le procedure metaforiche e simboliche sedimentate nel pensiero filosofico, nel ragionamento politico, nella pratica culturale e nella vita quotidiana.È anche conferenziera, scrive di critica libraria, collabora con varie testate. Autrice di 30 opere monografiche, oltre cento saggi su riviste e volumi collettanei, tradotti in tredici lingue, tra cui: “L’era del singolo” 2021, “Buio” 2020. Scrive anche: “Migranti per caso. Una vita da Expat” 2019; “De senectute” 2018; “Manifesto del cibo liscio” 2015; “Onestà” 2014; “Nuova filosofia delle piccole cose” 2013. 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L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42</b></a> <b>Simone Verde </b>ed<b> Emanuela Ceva </b>ci parlano di musei, cultura e politica, argomenti assonanti e confluenti. I musei nascono come promozione e competizione tra civiltà e l’opera è oggetto di codificazione sociale. La parola “Democrazia” individua una forma di governo che riconosce uguale autorità a tutte le persone, concetto attuabile, per esempio, nel processo di democratizzazione delle aziende. Le identità sono rinegoziazioni continue e nell’evoluzione semantica dell’esistenza, le parole acquistano significati rinnovati. La corruzione è sostanziata da un vasto ambito di valori e relazioni deviate, e il lusso è storicamente autorappresentazione dell’élite, e molto altro.<b></b> <br /><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/buuqCVieG4Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/buuqCVieG4Q</a><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Simone Verde </b>Direttore del Complesso monumentale della Pilotta dal 2017, precedentemente responsabile della Ricerca scientifica e Pubblicazioni per il AFM/Louvre di Abu Dhabi. Dalla laurea in filosofia teoretica a Roma, master in Filosofia Antica a Parigi, diploma in Storia dell’Arte all’École du Louvre, al dottorato in Antropologia dei Beni Culturali all’EHESS di Parigi.Negli anni collabora come producer e corrispondente con quasi tutte le tv nazionali francesi e con la radio France Culture. Storico dell’arte è curatore e autore per cataloghi e mostre; ha tradotto dal francese per gli editori Adelphi, Fazi e Sellerio e ha lavorato come editor per numerose case editrici italiane. Inoltre, èstato assistente di Antonio Tabucchi di cui ha curato il volume L’oca al passo, autore del volume Cultura senza Capitale, 2014, vincitore del Premio Pisa 2016. <br /><b></b><br /><b>Emanuela Ceva </b>è professore ordinario di Teoria Politica all’Università̀ di Ginevra, dottorato in teoria politica all’università̀ di Manchester. Dal 2005 ha ricoperto incarichi di didattica e ricerca presso diverse Università̀: Pavia, Princeton, Oxford, Hitotsubashi (Tokyo), St Andrews, Montréal, Amburgo, Leuven. anzitutto, la sua ricerca si centra sulla teoria normativa delle istituzioni, rispetto a questioni di democrazia, corruzione e fiducia.Nel 2018, è Fulbright Research Scholar in Philosophy presso l’Edmund J. Safra Center for Ethics dell’Università di Harvard. Co-fondatrice dello Swiss Political Theory Network, dal 2022 dirige il progetto di ricerca The Margins of Corruption. Direttrice della rivista Ethical Theory and Moral Practice, redattrice responsabile della sezione teoria politica del Journal of Politics. Tra i suoi libri: Interactive Justice (Routledge 2016), e Political Corruption. The Internal Enemy of Public Institutions (Oxford University Press 2021). I suoi articoli più recenti sono pubblicati su riviste quali The Journal of Political Philosophy and The American Journal of Political Science.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56012340</guid><pubDate>Wed, 12 Jul 2023 09:26:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/56012340/simone_verde_emanuela_ceva.mp3" length="89760215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Simone Verde manager culturale ed Emanuela Ceva teorica politica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con<b> Simone Verde </b>manager culturale ed<b> Emanuela Ceva </b>teorica politica. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast divulgato da <a href="https://www.artribune.com/author/mariantoniettafirmani/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Artribune</b> </a>e <a href="https://www.parallelo42.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>Parallelo42</b></a> <b>Simone Verde </b>ed<b> Emanuela Ceva </b>ci parlano di musei, cultura e politica, argomenti assonanti e confluenti. I musei nascono come promozione e competizione tra civiltà e l’opera è oggetto di codificazione sociale. La parola “Democrazia” individua una forma di governo che riconosce uguale autorità a tutte le persone, concetto attuabile, per esempio, nel processo di democratizzazione delle aziende. Le identità sono rinegoziazioni continue e nell’evoluzione semantica dell’esistenza, le parole acquistano significati rinnovati. La corruzione è sostanziata da un vasto ambito di valori e relazioni deviate, e il lusso è storicamente autorappresentazione dell’élite, e molto altro.<b></b> <br /><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/buuqCVieG4Q" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/buuqCVieG4Q</a><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Simone Verde </b>Direttore del Complesso monumentale della Pilotta dal 2017, precedentemente responsabile della Ricerca scientifica e Pubblicazioni per il AFM/Louvre di Abu Dhabi. Dalla laurea in filosofia teoretica a Roma, master in Filosofia Antica a Parigi, diploma in Storia dell’Arte all’École du Louvre, al dottorato in Antropologia dei Beni Culturali all’EHESS di Parigi.Negli anni collabora come producer e corrispondente con quasi tutte le tv nazionali francesi e con la radio France Culture. Storico dell’arte è curatore e autore per cataloghi e mostre; ha tradotto dal francese per gli editori Adelphi, Fazi e Sellerio e ha lavorato come editor per numerose case editrici italiane. Inoltre, èstato assistente di Antonio Tabucchi di cui ha curato il volume L’oca al passo, autore del volume Cultura senza Capitale, 2014, vincitore del Premio Pisa 2016. <br /><b></b><br /><b>Emanuela Ceva </b>è professore ordinario di Teoria Politica all’Università̀ di Ginevra, dottorato in teoria politica all’università̀ di Manchester. Dal 2005 ha ricoperto incarichi di didattica e ricerca presso diverse Università̀: Pavia, Princeton, Oxford, Hitotsubashi (Tokyo), St Andrews, Montréal, Amburgo, Leuven. anzitutto, la sua ricerca si centra sulla teoria normativa delle istituzioni, rispetto a questioni di democrazia, corruzione e fiducia.Nel 2018, è Fulbright Research Scholar in Philosophy presso l’Edmund J. Safra Center for Ethics dell’Università di Harvard. Co-fondatrice dello Swiss Political Theory Network, dal 2022 dirige il progetto di ricerca The Margins of Corruption. Direttrice della rivista Ethical Theory and Moral Practice, redattrice responsabile della sezione teoria politica del Journal of Politics. Tra i suoi libri: Interactive Justice (Routledge 2016), e Political Corruption. The Internal Enemy of Public Institutions (Oxford University Press 2021). I suoi articoli più recenti sono pubblicati su riviste quali The Journal of Political Philosophy and The American Journal of Political Science.]]></itunes:summary><itunes:duration>5610</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0ed366656292ebdbc5e01246fc9612ef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Danilo Eccher e Elisabetta Erba - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/danilo-eccher-e-elisabetta-erba-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--53523348</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Simone Verde manager culturale ed Emanuela Ceva teorica politica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune e Parallelo42<br /><br />Simone Verde ed Emanuela Ceva ci parlano di musei, cultura e politica, argomenti assonanti e confluenti. I musei nascono come promozione e competizione tra civiltà e l’opera è oggetto di codificazione sociale. La parola “Democrazia” individua una forma di governo che riconosce uguale autorità a tutte le persone, concetto attuabile, per esempio, nel processo di democratizzazione delle aziende. Le identità sono rinegoziazioni continue e nell’evoluzione semantica dell’esistenza, le parole acquistano significati rinnovati. La corruzione è sostanziata da un vasto ambito di valori e relazioni deviate, e il lusso è storicamente autorappresentazione dell’élite, e molto altro.<br /><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><br /><b> </b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!! https://youtu.be/buuqCVieG4Q</b><br /><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><br /><b>Simone Verde</b> Direttore del Complesso monumentale della Pilotta dal 2017, precedentemente responsabile della Ricerca scientifica e Pubblicazioni per il AFM/Louvre di Abu Dhabi. Dalla laurea in filosofia teoretica a Roma, master in Filosofia Antica a Parigi, diploma in Storia dell’Arte all’École du Louvre, al dottorato in Antropologia dei Beni Culturali all’EHESS di Parigi.<br />Negli anni collabora come producer e corrispondente con quasi tutte le tv nazionali francesi e con la radio France Culture. Storico dell’arte è curatore e autore per cataloghi e mostre; ha tradotto dal francese per gli editori Adelphi, Fazi e Sellerio e ha lavorato come editor per numerose case editrici italiane. Inoltre, èstato assistente di Antonio Tabucchi di cui ha curato il volume L’oca al passo, autore del volume Cultura senza Capitale, 2014, vincitore del Premio Pisa 2016.<br /><br /><b>Emanuela Ceva </b>è professore ordinario di Teoria Politica all’Università̀ di Ginevra, dottorato in teoria politica all’università̀ di Manchester. Dal 2005 ha ricoperto incarichi di didattica e ricerca presso diverse Università̀: Pavia, Princeton, Oxford, Hitotsubashi (Tokyo), St Andrews, Montréal, Amburgo, Leuven. anzitutto, la sua ricerca si centra sulla teoria normativa delle istituzioni, rispetto a questioni di democrazia, corruzione e fiducia.<br />Nel 2018, è Fulbright Research Scholar in Philosophy presso l’Edmund J. Safra Center for Ethics dell’Università di Harvard. Co-fondatrice dello Swiss Political Theory Network, dal 2022 dirige il progetto di ricerca The Margins of Corruption. Direttrice della rivista Ethical Theory and Moral Practice, redattrice responsabile della sezione teoria politica del Journal of Politics. Tra i suoi libri: Interactive Justice (Routledge 2016), e Political Corruption. The Internal Enemy of Public Institutions (Oxford University Press 2021). I suoi articoli più recenti sono pubblicati su riviste quali The Journal of Political Philosophy and The American Journal of Political Science.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53523348</guid><pubDate>Thu, 06 Jul 2023 11:08:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53523348/danilo_eccher_elisabetta_erba.mp3" length="72752202" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Simone Verde manager culturale ed Emanuela Ceva teorica politica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune e Parallelo42

Simone Verde ed Emanuela Ceva...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Simone Verde manager culturale ed Emanuela Ceva teorica politica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast divulgato da Artribune e Parallelo42<br /><br />Simone Verde ed Emanuela Ceva ci parlano di musei, cultura e politica, argomenti assonanti e confluenti. I musei nascono come promozione e competizione tra civiltà e l’opera è oggetto di codificazione sociale. La parola “Democrazia” individua una forma di governo che riconosce uguale autorità a tutte le persone, concetto attuabile, per esempio, nel processo di democratizzazione delle aziende. Le identità sono rinegoziazioni continue e nell’evoluzione semantica dell’esistenza, le parole acquistano significati rinnovati. La corruzione è sostanziata da un vasto ambito di valori e relazioni deviate, e il lusso è storicamente autorappresentazione dell’élite, e molto altro.<br /><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><br /><b> </b><br /><b>GUARDA IL VIDEO!! https://youtu.be/buuqCVieG4Q</b><br /><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><br /><b>Simone Verde</b> Direttore del Complesso monumentale della Pilotta dal 2017, precedentemente responsabile della Ricerca scientifica e Pubblicazioni per il AFM/Louvre di Abu Dhabi. Dalla laurea in filosofia teoretica a Roma, master in Filosofia Antica a Parigi, diploma in Storia dell’Arte all’École du Louvre, al dottorato in Antropologia dei Beni Culturali all’EHESS di Parigi.<br />Negli anni collabora come producer e corrispondente con quasi tutte le tv nazionali francesi e con la radio France Culture. Storico dell’arte è curatore e autore per cataloghi e mostre; ha tradotto dal francese per gli editori Adelphi, Fazi e Sellerio e ha lavorato come editor per numerose case editrici italiane. Inoltre, èstato assistente di Antonio Tabucchi di cui ha curato il volume L’oca al passo, autore del volume Cultura senza Capitale, 2014, vincitore del Premio Pisa 2016.<br /><br /><b>Emanuela Ceva </b>è professore ordinario di Teoria Politica all’Università̀ di Ginevra, dottorato in teoria politica all’università̀ di Manchester. Dal 2005 ha ricoperto incarichi di didattica e ricerca presso diverse Università̀: Pavia, Princeton, Oxford, Hitotsubashi (Tokyo), St Andrews, Montréal, Amburgo, Leuven. anzitutto, la sua ricerca si centra sulla teoria normativa delle istituzioni, rispetto a questioni di democrazia, corruzione e fiducia.<br />Nel 2018, è Fulbright Research Scholar in Philosophy presso l’Edmund J. Safra Center for Ethics dell’Università di Harvard. Co-fondatrice dello Swiss Political Theory Network, dal 2022 dirige il progetto di ricerca The Margins of Corruption. Direttrice della rivista Ethical Theory and Moral Practice, redattrice responsabile della sezione teoria politica del Journal of Politics. Tra i suoi libri: Interactive Justice (Routledge 2016), e Political Corruption. The Internal Enemy of Public Institutions (Oxford University Press 2021). 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Un’anima in cammino" è il film di Daniele Segre, un brillante autore indipendente che ha realizzato questo importante lavoro dove emerge, non solo il genio di Lisetta, la personalità ma anche la Libertà di Lisetta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55993703</guid><pubDate>Tue, 04 Jul 2023 12:48:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/55993703/carmi_contributo_audio_con_intervista_daniele_segre_1.mp3" length="8762661" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Lisetta Carmi. Un’anima in cammino" è il film di Daniele Segre, un brillante autore indipendente che ha realizzato questo importante lavoro dove emerge, non solo il genio di Lisetta, la personalità ma anche la Libertà di Lisetta.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Lisetta Carmi. 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L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Marco Guzzi e Maria Francesca Matteucci ci raccontano di poesia, trascendenza, filosofia e stelle, eccedenze della poesia e abbondanze chimiche. Tv e radio sono passate dall’intento pedagogico al marketing; siamo figli delle stelle da quattordici miliardi di anni, e si stimano cento miliardi di soli. Il gps deriva dall’applicazione della relatività di Einstein, e con il motore a fusione nucleare, potremmo andare su Marte e ritorno, con mezzo bicchiere d’acqua. La guerra nasce come difesa, a breve un nuovo telescopio con diametro di trentanove metri, per andare indietro nel tempo, fino alle dark ages, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br />GUARDA IL VIDEO!! https://youtu.be/9pPtgd16tls<br /><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><br /><b>Marco Guzzi</b> poeta, filosofo, animatore sociale, Laurea in Giurisprudenza nel 1977, e in Filosofia nel 1980, studia tra Roma, Freiburg e Bonn. Dal 1985 al 1998 ha condotto alcune delle principali trasmissioni di dialogo col pubblico di Radio RAI, quali Dentro la sera, 3131, Sognando il giorno.<br />Nel 1999 fonda il Movimento dei Gruppi Darsi Pace. Dirige i seminari poetici e filosofici del Centro Internazionale Eugenio Montale di Roma 1985- 2002. Poi, dal 2005 tiene corsi presso il “Claretianum”, Istituto di Teologia della Vita Consacrata dell’Università Lateranense. Inoltre, è autore di circa trenta pubblicazioni e dal 2004 dirige la collana “Crocevia” di Edizioni Paoline. Dal 2008 è Professore Invitato nella Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana. Infine, nel 2009 Benedetto XVI lo nomina Membro della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.<br /><br /><b>Francesca Matteucci</b> laurea in Fisica a Roma, Università la Sapienza, nel 1976, nel 1977 borsa di studio del C.N.R. Dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova. Nel 1982 diventa “collaboratore tecnico professionale” presso l’Istituto di Astrofica Spaziale del C.N.R. a Frascati. Tra il 1984 e il 1992 a Monaco di Baviera, è ESO Fellow presso l’European Souther Observatory, e Visiting Scientist al Max-Plamck Institut fuer Astrophysik.<br />All’Università di Trieste è professore associato dal 1992, ordinario dal 2000; coordina il Collegio di Dottorato in Fisica 2000-2003, dirige il Dipartimento di Astronomia 2003-2006. Socio Corrispondente dell’Accademia dei Lincei Settore Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, dal 2003, divenendo Socio Nazionale nel 2018. Inoltre è Editor in Chief di Astronomy &amp; Astrophysics Review, an european Journal dal 2017; autrice di oltre 400 lavori scientifici con oltre 19000 citazioni. È anche Presidente del Consiglio Scientifico dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) 2011-2015. Nel 2013 diventa Socio Corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia. Infine, è membro del Consiglio Tecnico Scientifico dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) 2014-2018.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54540255</guid><pubDate>Tue, 20 Jun 2023 08:11:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54540255/marco_guzzi_francesca_matteucci.mp3" length="83344124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Marco Guzzi mobilitatore sociale autore radiofonico Maria Francesca Matteucci astrofisica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.

In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Marco Guzzi mobilitatore sociale autore radiofonico Maria Francesca Matteucci astrofisica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Marco Guzzi e Maria Francesca Matteucci ci raccontano di poesia, trascendenza, filosofia e stelle, eccedenze della poesia e abbondanze chimiche. Tv e radio sono passate dall’intento pedagogico al marketing; siamo figli delle stelle da quattordici miliardi di anni, e si stimano cento miliardi di soli. Il gps deriva dall’applicazione della relatività di Einstein, e con il motore a fusione nucleare, potremmo andare su Marte e ritorno, con mezzo bicchiere d’acqua. La guerra nasce come difesa, a breve un nuovo telescopio con diametro di trentanove metri, per andare indietro nel tempo, fino alle dark ages, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br />GUARDA IL VIDEO!! https://youtu.be/9pPtgd16tls<br /><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><br /><b>Marco Guzzi</b> poeta, filosofo, animatore sociale, Laurea in Giurisprudenza nel 1977, e in Filosofia nel 1980, studia tra Roma, Freiburg e Bonn. Dal 1985 al 1998 ha condotto alcune delle principali trasmissioni di dialogo col pubblico di Radio RAI, quali Dentro la sera, 3131, Sognando il giorno.<br />Nel 1999 fonda il Movimento dei Gruppi Darsi Pace. Dirige i seminari poetici e filosofici del Centro Internazionale Eugenio Montale di Roma 1985- 2002. Poi, dal 2005 tiene corsi presso il “Claretianum”, Istituto di Teologia della Vita Consacrata dell’Università Lateranense. Inoltre, è autore di circa trenta pubblicazioni e dal 2004 dirige la collana “Crocevia” di Edizioni Paoline. Dal 2008 è Professore Invitato nella Facoltà di Scienze dell’Educazione dell’Università Pontificia Salesiana. Infine, nel 2009 Benedetto XVI lo nomina Membro della Pontificia Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon.<br /><br /><b>Francesca Matteucci</b> laurea in Fisica a Roma, Università la Sapienza, nel 1976, nel 1977 borsa di studio del C.N.R. Dipartimento di Astronomia dell’Università di Padova. Nel 1982 diventa “collaboratore tecnico professionale” presso l’Istituto di Astrofica Spaziale del C.N.R. a Frascati. Tra il 1984 e il 1992 a Monaco di Baviera, è ESO Fellow presso l’European Souther Observatory, e Visiting Scientist al Max-Plamck Institut fuer Astrophysik.<br />All’Università di Trieste è professore associato dal 1992, ordinario dal 2000; coordina il Collegio di Dottorato in Fisica 2000-2003, dirige il Dipartimento di Astronomia 2003-2006. Socio Corrispondente dell’Accademia dei Lincei Settore Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali, dal 2003, divenendo Socio Nazionale nel 2018. Inoltre è Editor in Chief di Astronomy &amp; Astrophysics Review, an european Journal dal 2017; autrice di oltre 400 lavori scientifici con oltre 19000 citazioni. È anche Presidente del Consiglio Scientifico dell’INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica) 2011-2015. Nel 2013 diventa Socio Corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia. 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Con le sue operel’artista riflette sulla percezione soggettiva dello scorrimento del tempo<br />portando avanti un’approfondita analisi dell’individuo e dell’identità collettiva. Nel monologo<br />l’artista racconta la sua ricerca e le tecniche utilizzate durante la realizzazione del suo lavoro.<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento<br />processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento nasce con<br />l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi al telefono con<br />l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a favore di un<br />approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Altre info su<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54274599</guid><pubDate>Mon, 12 Jun 2023 07:51:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54274599/valter_adam_casotto_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano.mp3" length="5643971" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Valter Adam Casotto (Padova, 1980) è approdato alla scultura iperrealista dopo un’iniziale
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del David di Donatello come migliore makeup artist per il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valter Adam Casotto (Padova, 1980) è approdato alla scultura iperrealista dopo un’iniziale<br />esperienza come truccatore prostetico cinematografico. In questo ambito è stato vincitore nel 2016<br />del David di Donatello come migliore makeup artist per il film di Matteo Garrone, “Il racconto dei<br />racconti”. Con le sue operel’artista riflette sulla percezione soggettiva dello scorrimento del tempo<br />portando avanti un’approfondita analisi dell’individuo e dell’identità collettiva. Nel monologo<br />l’artista racconta la sua ricerca e le tecniche utilizzate durante la realizzazione del suo lavoro.<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento<br />processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento nasce con<br />l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi al telefono con<br />l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a favore di un<br />approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Altre info su<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>353</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1376098e6a6f64b880d0430aaabbf64d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Glaser Kunz - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/glaser-kunz-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--54274371</link><description><![CDATA[Glaser Kunz è un duo formato da Daniel Glaser (Olten,1968) e Magdalena Kunz (Zurigo,1972). I<br />due artisti lavorano insieme da quasi vent’anni e sono maggiormente conosciuti per le loro “sculture<br />cinematografiche”: sculture in gesso sulle quali sono proiettati volti di persone che sembrano<br />interagire con il contesto circostante. Presso Palazzo Bonaparte, in occasione della mostra “Sembra<br />Vivo!”, gli artisti espongono Jonathan, una scultura cinematografica del 2019 che rappresenta un<br />mercante d’arte totalmente infermo e seduto su una sedia a rotelle, intento a parlare al telefono con<br />curatori e galleristi. Nel monologo gli artisti descrivono l’opera esposta e durante la conversazione<br />presentano un frammento della telefonata intercorsa tra “Jonathan” e uno dei suoi interlocutori.<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento<br />processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento nasce con<br />l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi al telefono con<br />l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a favore di un<br />approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Altre info su<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54274371</guid><pubDate>Mon, 12 Jun 2023 07:44:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54274371/2glaser_kunz_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="4402683" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Glaser Kunz è un duo formato da Daniel Glaser (Olten,1968) e Magdalena Kunz (Zurigo,1972). I
due artisti lavorano insieme da quasi vent’anni e sono maggiormente conosciuti per le loro “sculture
cinematografiche”: sculture in gesso sulle quali sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Glaser Kunz è un duo formato da Daniel Glaser (Olten,1968) e Magdalena Kunz (Zurigo,1972). I<br />due artisti lavorano insieme da quasi vent’anni e sono maggiormente conosciuti per le loro “sculture<br />cinematografiche”: sculture in gesso sulle quali sono proiettati volti di persone che sembrano<br />interagire con il contesto circostante. Presso Palazzo Bonaparte, in occasione della mostra “Sembra<br />Vivo!”, gli artisti espongono Jonathan, una scultura cinematografica del 2019 che rappresenta un<br />mercante d’arte totalmente infermo e seduto su una sedia a rotelle, intento a parlare al telefono con<br />curatori e galleristi. Nel monologo gli artisti descrivono l’opera esposta e durante la conversazione<br />presentano un frammento della telefonata intercorsa tra “Jonathan” e uno dei suoi interlocutori.<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti.<br />L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento<br />processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento nasce con<br />l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi al telefono con<br />l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a favore di un<br />approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Altre info su<br />Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>276</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f54c6df2443c5ec59ed5fe1645eac23.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Brian Booth Craig - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/brian-booth-craig-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--54274366</link><description><![CDATA[Brian Booth Craig (1968, Pittsburgh, Pennsylvania) è uno scultore statunitense che lavora<br />utilizzando le tecniche tradizionali di modellazione della plastilina e della fusione in bronzo. Nei<br />suoi soggetti l’artista ricalca l’atmosfera della statuaria classica greca e romana, rileggendo gesti e<br />azioni in chiave contemporanea. Figure nude rese in modo realistico, unite all’ambiguità dell’azione<br />compiuta, diventano simboliche e indagano il mistero della natura umana. A Palazzo Bonaparte<br />l’artista espone attualmente “Executioner”, un’opera del 2013 in bronzo che rappresenta una figura<br />femminile a grandezza naturale. La posa fiera e decisa della donna trasmette un senso di verità,<br />forse ingannevole. Tra le sue mani si notano: un volatile a sinistra e un serpente a destra che si<br />attorciglia lungo il braccio. Nel suo monologo l’artista descrive il suo lavoro ripercorrendo la sua<br />ricerca. Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli<br />artisti. L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un<br />attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento<br />nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi al<br />telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a favore<br />di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata.<br />Altre info su Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54274366</guid><pubDate>Mon, 12 Jun 2023 07:42:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54274366/bian_booth_craig_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune_1.mp3" length="4728253" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Brian Booth Craig (1968, Pittsburgh, Pennsylvania) è uno scultore statunitense che lavora
utilizzando le tecniche tradizionali di modellazione della plastilina e della fusione in bronzo. Nei
suoi soggetti l’artista ricalca l’atmosfera della statuaria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Brian Booth Craig (1968, Pittsburgh, Pennsylvania) è uno scultore statunitense che lavora<br />utilizzando le tecniche tradizionali di modellazione della plastilina e della fusione in bronzo. Nei<br />suoi soggetti l’artista ricalca l’atmosfera della statuaria classica greca e romana, rileggendo gesti e<br />azioni in chiave contemporanea. Figure nude rese in modo realistico, unite all’ambiguità dell’azione<br />compiuta, diventano simboliche e indagano il mistero della natura umana. A Palazzo Bonaparte<br />l’artista espone attualmente “Executioner”, un’opera del 2013 in bronzo che rappresenta una figura<br />femminile a grandezza naturale. La posa fiera e decisa della donna trasmette un senso di verità,<br />forse ingannevole. Tra le sue mani si notano: un volatile a sinistra e un serpente a destra che si<br />attorciglia lungo il braccio. Nel suo monologo l’artista descrive il suo lavoro ripercorrendo la sua<br />ricerca. Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli<br />artisti. L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un<br />attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento<br />nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi al<br />telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a favore<br />di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata.<br />Altre info su Instagram: @monologhialtelefono.artribune]]></itunes:summary><itunes:duration>296</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dc3b2a3c723e3112002531666a36b1f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giulio Paolini - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giulio-paolini-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--54110703</link><description><![CDATA[Al telefono con Giulio Paolini (Genova, 1940) per parlare del suo lavoro, a pochi mesi dal<br />prestigioso riconoscimento ricevuto per la categoria pittura in occasione della XXXIII edizione del<br />Praemium Imperiale. Attualmente in mostra a Roma presso Palazzo Carpegna, sede<br />dell'Accademia di San Luca , nel suo monologo l'artista affronta tematiche relative alle “regole” accademiche. L'intervista fornisce un’originale visione sul tempo, sulla vita “materiale”, sul<br />progresso tecnologico e sul suo mestiere da artista. Altri contenuti su Instagram:<br />@monologhialtelefono.artribune . Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che<br />raccoglie interviste agli artisti. L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione<br />avviene in seguito a un attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo.<br />Questo riadattamento nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così<br />l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto<br />dell’intervista classica a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54110703</guid><pubDate>Tue, 06 Jun 2023 07:51:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54110703/giulio_paolini_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="12630633" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Al telefono con Giulio Paolini (Genova, 1940) per parlare del suo lavoro, a pochi mesi dal
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Praemium Imperiale. Attualmente in mostra a Roma presso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Al telefono con Giulio Paolini (Genova, 1940) per parlare del suo lavoro, a pochi mesi dal<br />prestigioso riconoscimento ricevuto per la categoria pittura in occasione della XXXIII edizione del<br />Praemium Imperiale. Attualmente in mostra a Roma presso Palazzo Carpegna, sede<br />dell'Accademia di San Luca , nel suo monologo l'artista affronta tematiche relative alle “regole” accademiche. L'intervista fornisce un’originale visione sul tempo, sulla vita “materiale”, sul<br />progresso tecnologico e sul suo mestiere da artista. Altri contenuti su Instagram:<br />@monologhialtelefono.artribune . Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che<br />raccoglie interviste agli artisti. L’intervista viene registrata integralmente ma la pubblicazione<br />avviene in seguito a un attento processo di editing che trasforma la conversazione in un monologo.<br />Questo riadattamento nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così<br />l’impressione di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto<br />dell’intervista classica a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.]]></itunes:summary><itunes:duration>790</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/75f90029b027c5c9d826172bd795a0ce.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franco Purini e Paola Bonfante - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franco-purini-e-paola-bonfante-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--54062715</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Franco Purini architetto Paola Bonfante botanica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /> <br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /> <br />Franco Purini e Paola Bonfante, in un incontro prezioso e molteplice, ci raccontano del macro dell’architettura e del micro della biologia vegetale, piante, funghi e batteri. Della costante ricerca dell’uomo sia per trovare se stesso, sia per addomesticare la natura. Di un’Italia divisa tra economia, arte e selvaggio. E ancora, di progetti distrutti dagli stessi committenti, di un gigante biologico che rappresenta l’80% controllato dall’umano che ne è lo 0,06%, e molto altro.<br /><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA </b><br /><b>GUARDA IL VIDEO </b>https://youtu.be/l5A0w-GKDFA<br /> <br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /> <br /><b>Franco Purini. </b>Architetto fra i principali esponenti del neorazionalismo italiano e in particolare della cosiddetta architettura disegnata. Nella lunga attività didattica insegna composizione e progettazione architettonica, disegno e rilievo. Alla IUSA di Reggio di Calabria; alla Sapienza Università di Roma, al Politecnico di Milano, allo IUAV di Venezia, professore Emerito dal 2015. Nell’intensa attività progettuale indaga il rapporto tra progetto e rappresentazione, città e architettura, architettura e paesaggio; nel 1966 fonda lo studio con Laura Thermes a Roma.<br />Tra i molti importanti progetti realizzati ricordiamo: il quartiere Zen a Palermo 1970; l'Università della Calabria ad Arcavacata, Cosenza 1973. A Gibellina: Casa del farmacista 1980, tre piazze 1982, e Casa Pirrello 1990; il restauro delle ex Scuderie medicee a Poggio a Caiano 2000. Attraverso scritti e disegni ha notevolmente influenzato l'ambiente internazionale, sollevando questioni figurative di matrice razionalista classica. Tra le molte pubblicazioni: “Luogo e progetto” 1976; Sette paesaggi” 1989; “Comporre l'architettura” 2000. Insignito del Leone di pietra della Biennale di Venezia per il progetto del ponte dell'Accademia 1985. E del premio nazionale IN/Arch, Istituto nazionale di architettura 1991-92, per l'intervento residenziale a Napoli, Medaglia d’Oro dalla Presidenza della Repubblica nel 2013. È anche Accademico di San Luca e delle Arti del Disegno di Firenze. Nel 2006 è stato il curatore del nuovo padiglione italiano in occasione della X mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia.<br /> <br /><b>Paola Bonfante.</b> Laurea in Biologia, è ricercatrice CNR, e Professoressa di Botanica all'Università di Torino. Ha tenuto numerosi corsi di insegnamento, ha ricoperto molti ruoli istituzionali, ma si è soprattutto dedicata ala ricerca sull'ambiente, pioniera negli studi elle interazioni piante-microorganismi.<br />Ha focalizzato la sua attenzione sulle interazioni tra funghi e piante, usando tecniche di biologia cellulare, molecolare e di next generation sequencin. Socia di prestigiose istituzioni come: Accademia dei Lincei, Accademia delle Scienze di Torino, Accademia di Agricoltura di Francia e Accademia Europea. Ha ricevuto premi internazionali, tra cui il recente Kondorosi Award (2021), ed è Commendatore della Repubblica per meriti scientifici 2019. È stata tra gli Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 (Clarivate Analitcs), ed è nella lista dei top scientist italiani. Come Emerita si dedica ora alla divulgazione scientifica. Autrice del libro: “Una Pianta non è un'isola” 2021.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54062715</guid><pubDate>Thu, 01 Jun 2023 07:29:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54062715/franco_purini_paola_bonfante.mp3" length="75952097" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Franco Purini architetto Paola Bonfante botanica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.
 
In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Franco Purini architetto Paola Bonfante botanica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /> <br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /> <br />Franco Purini e Paola Bonfante, in un incontro prezioso e molteplice, ci raccontano del macro dell’architettura e del micro della biologia vegetale, piante, funghi e batteri. Della costante ricerca dell’uomo sia per trovare se stesso, sia per addomesticare la natura. Di un’Italia divisa tra economia, arte e selvaggio. E ancora, di progetti distrutti dagli stessi committenti, di un gigante biologico che rappresenta l’80% controllato dall’umano che ne è lo 0,06%, e molto altro.<br /><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA </b><br /><b>GUARDA IL VIDEO </b>https://youtu.be/l5A0w-GKDFA<br /> <br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /> <br /><b>Franco Purini. </b>Architetto fra i principali esponenti del neorazionalismo italiano e in particolare della cosiddetta architettura disegnata. Nella lunga attività didattica insegna composizione e progettazione architettonica, disegno e rilievo. Alla IUSA di Reggio di Calabria; alla Sapienza Università di Roma, al Politecnico di Milano, allo IUAV di Venezia, professore Emerito dal 2015. Nell’intensa attività progettuale indaga il rapporto tra progetto e rappresentazione, città e architettura, architettura e paesaggio; nel 1966 fonda lo studio con Laura Thermes a Roma.<br />Tra i molti importanti progetti realizzati ricordiamo: il quartiere Zen a Palermo 1970; l'Università della Calabria ad Arcavacata, Cosenza 1973. A Gibellina: Casa del farmacista 1980, tre piazze 1982, e Casa Pirrello 1990; il restauro delle ex Scuderie medicee a Poggio a Caiano 2000. Attraverso scritti e disegni ha notevolmente influenzato l'ambiente internazionale, sollevando questioni figurative di matrice razionalista classica. Tra le molte pubblicazioni: “Luogo e progetto” 1976; Sette paesaggi” 1989; “Comporre l'architettura” 2000. Insignito del Leone di pietra della Biennale di Venezia per il progetto del ponte dell'Accademia 1985. E del premio nazionale IN/Arch, Istituto nazionale di architettura 1991-92, per l'intervento residenziale a Napoli, Medaglia d’Oro dalla Presidenza della Repubblica nel 2013. È anche Accademico di San Luca e delle Arti del Disegno di Firenze. Nel 2006 è stato il curatore del nuovo padiglione italiano in occasione della X mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia.<br /> <br /><b>Paola Bonfante.</b> Laurea in Biologia, è ricercatrice CNR, e Professoressa di Botanica all'Università di Torino. Ha tenuto numerosi corsi di insegnamento, ha ricoperto molti ruoli istituzionali, ma si è soprattutto dedicata ala ricerca sull'ambiente, pioniera negli studi elle interazioni piante-microorganismi.<br />Ha focalizzato la sua attenzione sulle interazioni tra funghi e piante, usando tecniche di biologia cellulare, molecolare e di next generation sequencin. Socia di prestigiose istituzioni come: Accademia dei Lincei, Accademia delle Scienze di Torino, Accademia di Agricoltura di Francia e Accademia Europea. Ha ricevuto premi internazionali, tra cui il recente Kondorosi Award (2021), ed è Commendatore della Repubblica per meriti scientifici 2019. È stata tra gli Highly Cited Researchers 2017, 2018, 2020 (Clarivate Analitcs), ed è nella lista dei top scientist italiani. Come Emerita si dedica ora alla divulgazione scientifica. 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L’esposizione approfondisce la ricerca di un’importante<br />protagonista della sperimentazione sul linguaggio fotografico e si concentra sulla<br />lunga esperienza di Cresci in Basilicata tra il 1967 e gli anni Ottanta. Troverai altri<br />contenuti su Instagram: monologhialtelefono.artribune . Monologhi al Telefono è una<br />rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti. L’intervista viene<br />registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento processo<br />di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento<br />nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione<br />di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto<br />dell’intervista classica a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina<br />due formati: il podcast e la telefonata.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54043704</guid><pubDate>Tue, 30 May 2023 16:55:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/54043704/mario_cresci_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="8189783" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Al Telefono con l’artista Mario Cresci (Chiavari, 1942). Nell’intervista con Donatella
Giordano l’artista parla del suo lavoro ricordando i primi esperimenti fotografici e il
lungo processo che lo ha portato a sviluppare il suo percorso. Attualmente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Al Telefono con l’artista Mario Cresci (Chiavari, 1942). Nell’intervista con Donatella<br />Giordano l’artista parla del suo lavoro ricordando i primi esperimenti fotografici e il<br />lungo processo che lo ha portato a sviluppare il suo percorso. Attualmente in mostra<br />al Museo MAXXI di Roma. L’esposizione approfondisce la ricerca di un’importante<br />protagonista della sperimentazione sul linguaggio fotografico e si concentra sulla<br />lunga esperienza di Cresci in Basilicata tra il 1967 e gli anni Ottanta. Troverai altri<br />contenuti su Instagram: monologhialtelefono.artribune . Monologhi al Telefono è una<br />rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti. L’intervista viene<br />registrata integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento processo<br />di editing che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento<br />nasce con l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione<br />di trovarsi al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto<br />dell’intervista classica a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina<br />due formati: il podcast e la telefonata.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>512</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd9be6deee170372999c79577a02f120.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesco Remotti e Barbara Franchin - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesco-remotti-e-barbara-franchin-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--53916966</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Francesco Remotti</b> antropologo e <b>Barbara Franchin</b> talent scout. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>. In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Francesco Remotti e Barbara Franchin</b> ci raccontano di popoli e creatività, abiti e abitudini, mani, materia e pensiero. “<i>Il mangiare non mangia la foresta senza che lei lo sappia</i>”. La filosofia occidentale non è l’unica forma di pensiero e l’antropologia è passione per altri mondi di pensare tra spirito critico e possibilità. Moda è un codice che esprime contemporaneamente appartenenza e individualità, tra sensi e saper fare. La bellezza deve essere argomento consapevole, accessibile a tutti, la salvezza passa dal poter ridere di se stessi e degli dei, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/QkoQNagwIPk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/QkoQNagwIPk</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Francesco Remotti</b> professore emerito Antropologia culturale dal 2015, all'<a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/universita_res-d4445813-45fc-11e2-8bbb-00271042e8d9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Università</a> di <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/torino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Torino</a> dove riveste ruoli apicali, ordinario dal 1976. Socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Come Presidente del Centro di Studi Africani CSA, ha diretto la Missione Etnologica Italiana in Zaire 1979-93, in Africa Equatoriale 1994-2004. Ha condotto ricerche sul campo in Congo, presso la popolazione dei Banande. Autore di numerose pubblicazioni, tra le quali: <i>Centri di potere - Capitali e città nell’Africa precoloniale</i> 2005; <i>L’ossessione identitaria</i> 2010; <i>Per un'antropologia inattuale</i> 2014. <i>Somiglianze. Una via per la convivenza</i> 2019. <i>Ridere degli dèi, ridere con gli dèi. L'umorismo teologico</i>, con M. Raveri e M. Bettini, 2020. <i>Il mondo che avrete. Virus, Antropocene, Rivoluzione</i>, con A. Favole e M. Aime, 2020. <br /><b></b><br /><b>Barbara Franchin</b>, talent scout, fondatrice e direttrice artistica della Fondazione ITS International Talent Support, piattaforma per<b> </b>giovani designer di moda, accessori e gioielli. Dopo<b> </b>studi gestionali, un breve periodo di lavoro nel settore immobiliare, apre un atelier avviando una lunga serie di eventi dedicati a designer giovani. Con ITS promuove designer emergenti e assegna stage e tirocini presso aziende come Swarovski, Vogue, Diesel. Nel 2002 lancia ITS Contest è un premio internazionale per designer emergenti. Con oltre 60.000 candidati, 14.000 progetti provenienti da 80 paesi. I giurati sono personaggi di altissimo profilo, come: Franca Sozzani, Marina Abramovic, Raf Simons, Iris Van Herpen. I quasi 700 finalisti sono entrati nei team di grandi maison come: Stella McCartney, Alexander McQueen, Balenciaga, e molti altri.  Nel 2022 riceve il premio San Giusto d’Oro da Assostampa Friuli Venezia Giulia, come ideatrice di ITS. Imminente l'apertura di ITS Arcademy - Museum of Art In Fashion, a Trieste.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53916966</guid><pubDate>Thu, 18 May 2023 11:24:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53916966/francesco_remotti_barbara_franchin.mp3" length="103040868" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Francesco Remotti antropologo e Barbara Franchin talent scout. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Francesco Remotti</b> antropologo e <b>Barbara Franchin</b> talent scout. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>. In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Francesco Remotti e Barbara Franchin</b> ci raccontano di popoli e creatività, abiti e abitudini, mani, materia e pensiero. “<i>Il mangiare non mangia la foresta senza che lei lo sappia</i>”. La filosofia occidentale non è l’unica forma di pensiero e l’antropologia è passione per altri mondi di pensare tra spirito critico e possibilità. Moda è un codice che esprime contemporaneamente appartenenza e individualità, tra sensi e saper fare. La bellezza deve essere argomento consapevole, accessibile a tutti, la salvezza passa dal poter ridere di se stessi e degli dei, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/QkoQNagwIPk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/QkoQNagwIPk</a> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Francesco Remotti</b> professore emerito Antropologia culturale dal 2015, all'<a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/universita_res-d4445813-45fc-11e2-8bbb-00271042e8d9" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Università</a> di <a href="https://www.treccani.it/enciclopedia/torino" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Torino</a> dove riveste ruoli apicali, ordinario dal 1976. Socio dell’Accademia delle Scienze di Torino, e dell’Accademia Nazionale dei Lincei. Come Presidente del Centro di Studi Africani CSA, ha diretto la Missione Etnologica Italiana in Zaire 1979-93, in Africa Equatoriale 1994-2004. Ha condotto ricerche sul campo in Congo, presso la popolazione dei Banande. Autore di numerose pubblicazioni, tra le quali: <i>Centri di potere - Capitali e città nell’Africa precoloniale</i> 2005; <i>L’ossessione identitaria</i> 2010; <i>Per un'antropologia inattuale</i> 2014. <i>Somiglianze. Una via per la convivenza</i> 2019. <i>Ridere degli dèi, ridere con gli dèi. L'umorismo teologico</i>, con M. Raveri e M. Bettini, 2020. <i>Il mondo che avrete. Virus, Antropocene, Rivoluzione</i>, con A. Favole e M. Aime, 2020. <br /><b></b><br /><b>Barbara Franchin</b>, talent scout, fondatrice e direttrice artistica della Fondazione ITS International Talent Support, piattaforma per<b> </b>giovani designer di moda, accessori e gioielli. Dopo<b> </b>studi gestionali, un breve periodo di lavoro nel settore immobiliare, apre un atelier avviando una lunga serie di eventi dedicati a designer giovani. Con ITS promuove designer emergenti e assegna stage e tirocini presso aziende come Swarovski, Vogue, Diesel. Nel 2002 lancia ITS Contest è un premio internazionale per designer emergenti. Con oltre 60.000 candidati, 14.000 progetti provenienti da 80 paesi. I giurati sono personaggi di altissimo profilo, come: Franca Sozzani, Marina Abramovic, Raf Simons, Iris Van Herpen. I quasi 700 finalisti sono entrati nei team di grandi maison come: Stella McCartney, Alexander McQueen, Balenciaga, e molti altri.  Nel 2022 riceve il premio San Giusto d’Oro da Assostampa Friuli Venezia Giulia, come ideatrice di ITS. 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L’intervista è i Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Nell’incontro con <b>Giacomo Marramao</b> parliamo del rapporto tra degrado sociale e degrado ambientale. Con straordinaria profondità il filosofo Marramao narra la sua lettura dello stato attuale. Un detto del rinascimento fiorentino narra che: il bello delle colline intorno a Firenze è che anche la natura sembra opera dell’uomo. Questo circolo virtuoso è venuto meno, il rapporto tra natura e artificio tende a diventare un circolo vizioso, una sorta di spirale di iper-sfruttamento dell’ambiente naturale che diventa unicamente una riserva patrimoniale da investire sul mercato e in qualche modo anche da spendere per ottenere un maggiore consenso da parte di alcune politiche amministrative. E molto altro. Il dialogo è la prima parte dell'incontro con Oliviero Toscani e Giacomo Marramao sul tema del rapporto tra degrado sociale e degrado ambientale. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVE NOTA BIOGRAFICA</b><br />Giacomo Marramao, filosofo, accademico, Professore di Filosofia teoretica all’Università di Roma Tre, membro del Collège International de Philosophie di Parigi e Direttore scientifico della Fondazione Basso, Visiting professor in prestigiose università europee, americane e asiatiche. Autore di saggi tradotti in diverse lingue ha ricevuto molti prestigiosi premi e lauree ad honorem internazionali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675600</guid><pubDate>Fri, 28 Apr 2023 10:33:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53675600/giacomomarramao_societ_territorio.mp3" length="34159941" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con il filosofo Giacomo Marramao. L’intervista è i Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con il filosofo <b>Giacomo Marramao</b>. L’intervista è i Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Nell’incontro con <b>Giacomo Marramao</b> parliamo del rapporto tra degrado sociale e degrado ambientale. Con straordinaria profondità il filosofo Marramao narra la sua lettura dello stato attuale. Un detto del rinascimento fiorentino narra che: il bello delle colline intorno a Firenze è che anche la natura sembra opera dell’uomo. Questo circolo virtuoso è venuto meno, il rapporto tra natura e artificio tende a diventare un circolo vizioso, una sorta di spirale di iper-sfruttamento dell’ambiente naturale che diventa unicamente una riserva patrimoniale da investire sul mercato e in qualche modo anche da spendere per ottenere un maggiore consenso da parte di alcune politiche amministrative. E molto altro. Il dialogo è la prima parte dell'incontro con Oliviero Toscani e Giacomo Marramao sul tema del rapporto tra degrado sociale e degrado ambientale. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVE NOTA BIOGRAFICA</b><br />Giacomo Marramao, filosofo, accademico, Professore di Filosofia teoretica all’Università di Roma Tre, membro del Collège International de Philosophie di Parigi e Direttore scientifico della Fondazione Basso, Visiting professor in prestigiose università europee, americane e asiatiche. 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Da sempre interessata ai romanzi e ai libri di fantascienza, l’artista costruisce paesaggi virtuali, simbolici e atemporali, esplorando tecniche e processi propri delle intelligenze artificiali.<br />-<br />Monologhi al Telefono è la prima rubrica in podcast di Artribune dedicata agli artisti. Il format nasce nel 2020 da un’idea di Donatella Giordano. L’attento processo di editing applicato sull’intervista integrale trasforma la conversazione in un monologo dove l’artista sembra che rispondi al telefono simulando una conversazione con l’utente che diventa così il suo interlocutore. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio più informale che contamina due formati: il podcast e la telefonata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53674726</guid><pubDate>Fri, 28 Apr 2023 07:57:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53674726/carola_bonfili_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="6927096" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Vincitrice dell'Italian Council, edizione numero 11, Carola Bonfili (Roma, 1981) racconta al telefono il suo lavoro partendo dai primi esperimenti con il disegno e la scultura. 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L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Alberto Diaspro e Ria Berg ci regalano un incontro straordinario tra storia e scienza, uomo e natura. Ci raccontano di obbligo della bellezza e garanzia dell’autonomia conoscitiva, fino alla sinestesia di tutti i sensi. Indagine scientifica e ricerca archeologica sono processi di conoscenza senza fine. La ricerca di base amplia la meraviglia e difende l’acquisizione della conoscenza fondamentale per tutta l’umanità, anche per vincere i preconcetti. I romani producevano oggetti standardizzati, sempre multifunzionali, carichi di affetti e memorie. La fisica fondamentale e l'archeologia, su scale di tempo differenti, studiano il passato per leggere il futuro, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/Y9u41ujBCgs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/Y9u41ujBCgs</a> <b> </b> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Alberto Diaspro </b>è direttore di ricerca della linea di Nanoscopia e del Nikon Imaging Center di IIT (Istituto Italiano di Tecnologia di Genova). Professore ordinario dell’Università di Genova e membro dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere. Il suo gruppo di ricerca all’IIT è leader mondiale in nanoscopia ottica e biofisica alla nanoscala. Autore di oltre 400 articoli su riviste internazionali e 6 libri con oltre 17000 citazioni, autore della rubrica “Scienza” ogni lunedì su La Repubblica Genova. Poi, nel 2020 ha pubblicato "Quello che gli occhi non vedono", una storia moderna di ricerca e microscopia. Cura eventi internazionali: seminari “Scienza condivisa” al Palazzo Ducale, l’esposizione “Pop Microscopy” al Museo di Storia Naturale di Genova e negli USA, e molti altri. Ed anche, partecipa al Festival della Comunicazione di Camogli, è Presidente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova dal 2016. Inoltre riceve premi per contributi all’educazione scientifica tra cui: l’Emily M. Gray Award della Biophysical Society 2014, e il premio per la Comunicazione Scientifica, della Società Italiana di Fisica 2019. Nel 2022 ha ricevuto il Gregorio Weber Award per l’eccellenza nella ricerca in fluorescenza.<b> </b><br /><b></b><br /><b>Ria Berg</b> docente di Archeologia classica all’università di Helsinki, direttrice dell’Institutum Romanum Finlandiae, l’accademia finlandese per gli studi classici e umanistici a Roma dove ha ricoperto diversi ruoli dal 2001. Internazionalmente nota per le sue ricerche su Pompei, sulle donne nell’antichità e sull’<i>instrumentum domesticum</i> del mondo romano. Anzitutto, individua origini e criticità, del rapporto uomo-natura nel mondo occidentale, analizzando l’evoluzione nell’età imperiale, dal villaggio alla metropoli, alla tarda antichità. E indaga tale relazione: sia nell’ambiente costruito sia in arte e letteratura; sia nel significato personale ed esperienziale, sia in senso sociale, etico e filosofico. Poi analizza contesto e funzione degli oggetti d'uso quotidiani e i loro significati culturali, ossia i legami col genere e l'etnicità. Studia le case di Pompei e Ostia, la relazione tra interno ed esterno, i giardini, le decorazioni pittoriche e scultoree, ornamenti degli utensili. Inoltre, pubblica numerosi articoli in riviste scientifiche e molti volumi tra cui: The Roman Courtesan. Archaeological Reflections of a Literary Topos, 2018. Ed anche: Tangible Religion. Materiality of Domestic Cult Practices, 2021. È in stampa per Erma dl Bretschneider un’ampia monografia sul “mundus muliebris”, ricerca avvitata con la tesi di dottorato in studi classici all’università di Helsinki nel 2010.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53523349</guid><pubDate>Thu, 13 Apr 2023 11:08:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53523349/albertodiaspro_riaberg.mp3" length="85920424" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Alberto Diaspro scienziato e Ria Berg archeologa. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Alberto Diaspro</b> scienziato e <b>Ria Berg </b>archeologa. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Alberto Diaspro e Ria Berg ci regalano un incontro straordinario tra storia e scienza, uomo e natura. Ci raccontano di obbligo della bellezza e garanzia dell’autonomia conoscitiva, fino alla sinestesia di tutti i sensi. Indagine scientifica e ricerca archeologica sono processi di conoscenza senza fine. La ricerca di base amplia la meraviglia e difende l’acquisizione della conoscenza fondamentale per tutta l’umanità, anche per vincere i preconcetti. I romani producevano oggetti standardizzati, sempre multifunzionali, carichi di affetti e memorie. La fisica fondamentale e l'archeologia, su scale di tempo differenti, studiano il passato per leggere il futuro, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/Y9u41ujBCgs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/Y9u41ujBCgs</a> <b> </b> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Alberto Diaspro </b>è direttore di ricerca della linea di Nanoscopia e del Nikon Imaging Center di IIT (Istituto Italiano di Tecnologia di Genova). Professore ordinario dell’Università di Genova e membro dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere. Il suo gruppo di ricerca all’IIT è leader mondiale in nanoscopia ottica e biofisica alla nanoscala. Autore di oltre 400 articoli su riviste internazionali e 6 libri con oltre 17000 citazioni, autore della rubrica “Scienza” ogni lunedì su La Repubblica Genova. Poi, nel 2020 ha pubblicato "Quello che gli occhi non vedono", una storia moderna di ricerca e microscopia. Cura eventi internazionali: seminari “Scienza condivisa” al Palazzo Ducale, l’esposizione “Pop Microscopy” al Museo di Storia Naturale di Genova e negli USA, e molti altri. Ed anche, partecipa al Festival della Comunicazione di Camogli, è Presidente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova dal 2016. Inoltre riceve premi per contributi all’educazione scientifica tra cui: l’Emily M. Gray Award della Biophysical Society 2014, e il premio per la Comunicazione Scientifica, della Società Italiana di Fisica 2019. Nel 2022 ha ricevuto il Gregorio Weber Award per l’eccellenza nella ricerca in fluorescenza.<b> </b><br /><b></b><br /><b>Ria Berg</b> docente di Archeologia classica all’università di Helsinki, direttrice dell’Institutum Romanum Finlandiae, l’accademia finlandese per gli studi classici e umanistici a Roma dove ha ricoperto diversi ruoli dal 2001. Internazionalmente nota per le sue ricerche su Pompei, sulle donne nell’antichità e sull’<i>instrumentum domesticum</i> del mondo romano. Anzitutto, individua origini e criticità, del rapporto uomo-natura nel mondo occidentale, analizzando l’evoluzione nell’età imperiale, dal villaggio alla metropoli, alla tarda antichità. E indaga tale relazione: sia nell’ambiente costruito sia in arte e letteratura; sia nel significato personale ed esperienziale, sia in senso sociale, etico e filosofico. Poi analizza contesto e funzione degli oggetti d'uso quotidiani e i loro significati culturali, ossia i legami col genere e l'etnicità. 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Le nuove sfide del people management' (2022, Franco Angeli).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53262702</guid><pubDate>Mon, 20 Mar 2023 13:24:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53262702/liveonhub_4_gabriele_gabrielli.mp3" length="11153984" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Gabriele Gabrielli è consulente, formatore ed autore; è stato direttore HR e organizzazione di grandi imprese in diversi settori industriali. E’ CEO di People Management Lab SB e BCorp. Dal 2001 è professore a contratto di Human Resources Management...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Gabriele Gabrielli </b>è consulente, formatore ed autore; è stato direttore HR e organizzazione di grandi imprese in diversi settori industriali. E’ CEO di People Management Lab SB e BCorp. Dal 2001 è professore a contratto di Human Resources Management alla Luiss. Il suo ultimo libro è ‘Ridisegnare il lavoro. Le nuove sfide del people management' (2022, Franco Angeli).]]></itunes:summary><itunes:duration>1394</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a545893e1b71aa9a68b5970440742541.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2023: Davide Quayola</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2023-davide-quayola--53262674</link><description><![CDATA[<b>Davide Quayola</b>, artista romano e londinese d’adozione; usa la tecnologia per esplorare la tensione tra il reale e l’artificiale, il figurativo e l’astratto, il vecchio e il nuovo. La sua pratica creativa si basa su software personalizzati, per declinarsi in performance audiovisive, sculture, opere su carta. E’ stato esposto presso diverse istituzioni e musei, tra cui : V&amp;A Museum di Londra; National Art Center di Tokyo; UCCA di Pechino; Palais de Tokyo di Parigi; British Film Institute di Londra; Sonar Festival di Barcellona e al Sundance Film Festival.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53262674</guid><pubDate>Mon, 20 Mar 2023 13:24:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53262674/liveonhub_4_davide_quayola.mp3" length="23863933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Davide Quayola, artista romano e londinese d’adozione; usa la tecnologia per esplorare la tensione tra il reale e l’artificiale, il figurativo e l’astratto, il vecchio e il nuovo. 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E’ stato esposto presso diverse istituzioni e musei, tra cui : V&amp;A Museum di Londra; National Art Center di Tokyo; UCCA di Pechino; Palais de Tokyo di Parigi; British Film Institute di Londra; Sonar Festival di Barcellona e al Sundance Film Festival.]]></itunes:summary><itunes:duration>1492</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/794928aea86bd2478794009d7da27cbf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LiveOnHub 2023: Elena Granata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2023-elena-granata--53262689</link><description><![CDATA[<b>Elena Granata</b>, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano. Vicepresidente della Scuola di Economia Civile. È stata membro dello Staff Sherpa, Presidenza del Consiglio dei Ministri, G7/G20 (2020-21) sui temi della biodiversità e trasformazioni urbane. Tra i suoi ultimi libri: ‘EcoLove. Perché i nuovi ambientalisti non sanno ancora di esserlo’ con Fiore de Lettera (2022, Edizioni Ambiente) e ‘Placemaker. Gli inventori dei luoghi che abiteremo’ (2021, Einaudi)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53262689</guid><pubDate>Mon, 20 Mar 2023 13:24:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53262689/liveonhub_4_elena_granata.mp3" length="17510118" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano. Vicepresidente della Scuola di Economia Civile. È stata membro dello Staff Sherpa, Presidenza del Consiglio dei Ministri, G7/G20 (2020-21) sui temi della biodiversità e trasformazioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Elena Granata</b>, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano. Vicepresidente della Scuola di Economia Civile. È stata membro dello Staff Sherpa, Presidenza del Consiglio dei Ministri, G7/G20 (2020-21) sui temi della biodiversità e trasformazioni urbane. Tra i suoi ultimi libri: ‘EcoLove. Perché i nuovi ambientalisti non sanno ancora di esserlo’ con Fiore de Lettera (2022, Edizioni Ambiente) e ‘Placemaker. Gli inventori dei luoghi che abiteremo’ (2021, Einaudi)]]></itunes:summary><itunes:duration>1095</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d6efd02a137688ad96722eaaa917daba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Danilo Eccher e Elisabetta Erba - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/danilo-eccher-e-elisabetta-erba-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--53232953</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Danilo Eccher</b> storico curatore ed <b>Elisabetta Erba</b> geologa. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <br /><b>Danilo Eccer ed Elisabetta Erba</b> ci parlano di arte e terra, musei e geologia, tra storia e futuro, di passione per il mare che nasce dalle montagne. I musei contemporanei sono grandi fabbriche di cultura. Il pianeta ha già registrato eccessi di CO2 nell’atmosfera, nelle ere precedenti con surriscaldamenti di oltre 5°C gradi (15°C al Polo Nord. Con l’aumento dell’interazione tra arte e altre discipline la curatela diventa fondamentale per la messa in scena dell’opera. Gli oceani ricoprono il 70% del pianeta, dall’inizio della rivoluzione industriale hanno assorbito il 40% della CO2; prima dell’uomo erano i vulcani che introducevano CO2 nell’atmosfera. E molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/nwl53ADfPLw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/nwl53ADfPLw</a><b> </b> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Danilo Eccher</b> storico e curatore, dal 1989 è stato direttore di alcuni dei più autorevoli musei contemporanei italiani come: Galleria Civica di Trento, dove sarà anche Presidente della Fondazione. Poi direttore alla GAM di Bologna, al MACRO di Roma. Fino alla GAM di Torino, dove sperimenta allestimenti tematici temporanei, nel 1993 commissario per la 45ª Biennale di Venezia.La sua ricerca si concentra sulla pittura contemporanea, organizzando mostre personali di autorevoli artisti tra i quali: Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Cecily Brown, Francesco Clemente. Ed anche: Roy Lichtenstein, Ettore Spalletti, Jannis Kounellis, Christian Boltanski, Tony Cragg, Hermann Nitsche e molti altri. Curatore indipendente dal 2015, procede con personali e collettive di grande successo come: Love, Enjoy, Dream e Crazi, presso il Chiostro del Bramante di Roma. Nel 2020 ha curato la mostra “<i>Arte Povera: Italian Landscape”</i> al Metropolitan Museum di Manila. Già docente al corso di specializzazione in storia dell'arte all'Università di Bologna, e al corso di management museale alla Luiss di Roma. Inoltre è stato co-direttore del master per curatori di arte contemporanea e architettura, in collaborazione tra MACRO e Università La Sapienza di Roma. In fine, dal 2019 è titolare della cattedra di Museologia al Dipartimento di Filosofia dell'Università di Torino. <br /><b></b><br /><b>Elisabetta Erba </b>Professore Ordinario di Paleontologia e Paleoecologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell'Università degli Studi di Milano. Micropaleontologa specialista di nannofossili calcarei mesozoici, ha partecipato a numerose crociere oceanografiche: sui Bacini Anossici nel Mediterraneo Orientale e in Oceano Pacifico nell'ambito del Progetto Internazionale Ocean Drilling Program.Autore di 180 pubblicazioni su riviste ISI ad alto impatto, 5 drilling proposals con oltre 2000 citazioni, sui top peer-reviewed journals: Science, Nature e Nature Geoscience. Oltre 8800 citazioni e H-Index = 52, nella banca dati SCOPUS. Membro di prestigiose istituzioni come: Accademia Nazionale dei Lincei (dal 2013); Academia Europaea - Section Earth and Cosmic Sciences (dal 2013). Istituto Lombardo di Scienze e Lettere (dal 2019). Presidente della Società Geologica Italiana dal 2015 al 2017, Attualmente è Presidente della Commissione IODP-Italia. In fine, è presente nei (<i>10) TOP Italian Scientists</i>, <i>Earth Sciences</i> dal 2015, ottiene numerosi riconoscimenti tra i quali: Jean Baptiste Lamarck Medal, European Geosciences Union 2022. Ed anche il Premio Tartufari per le Geoscienze - Accademia Nazionale dei Lincei 2012; “Exceptional Reviewer” for the journal GEOLOGY 2006.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53232953</guid><pubDate>Fri, 17 Mar 2023 08:36:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53232953/danilo_eccher_elisabetta_erba.mp3" length="72752202" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Danilo Eccher storico curatore ed Elisabetta Erba geologa. 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Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <br /><b>Danilo Eccer ed Elisabetta Erba</b> ci parlano di arte e terra, musei e geologia, tra storia e futuro, di passione per il mare che nasce dalle montagne. I musei contemporanei sono grandi fabbriche di cultura. Il pianeta ha già registrato eccessi di CO2 nell’atmosfera, nelle ere precedenti con surriscaldamenti di oltre 5°C gradi (15°C al Polo Nord. Con l’aumento dell’interazione tra arte e altre discipline la curatela diventa fondamentale per la messa in scena dell’opera. Gli oceani ricoprono il 70% del pianeta, dall’inizio della rivoluzione industriale hanno assorbito il 40% della CO2; prima dell’uomo erano i vulcani che introducevano CO2 nell’atmosfera. E molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/nwl53ADfPLw" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/nwl53ADfPLw</a><b> </b> <br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Danilo Eccher</b> storico e curatore, dal 1989 è stato direttore di alcuni dei più autorevoli musei contemporanei italiani come: Galleria Civica di Trento, dove sarà anche Presidente della Fondazione. Poi direttore alla GAM di Bologna, al MACRO di Roma. Fino alla GAM di Torino, dove sperimenta allestimenti tematici temporanei, nel 1993 commissario per la 45ª Biennale di Venezia.La sua ricerca si concentra sulla pittura contemporanea, organizzando mostre personali di autorevoli artisti tra i quali: Anselm Kiefer, Georg Baselitz, Cecily Brown, Francesco Clemente. Ed anche: Roy Lichtenstein, Ettore Spalletti, Jannis Kounellis, Christian Boltanski, Tony Cragg, Hermann Nitsche e molti altri. Curatore indipendente dal 2015, procede con personali e collettive di grande successo come: Love, Enjoy, Dream e Crazi, presso il Chiostro del Bramante di Roma. Nel 2020 ha curato la mostra “<i>Arte Povera: Italian Landscape”</i> al Metropolitan Museum di Manila. Già docente al corso di specializzazione in storia dell'arte all'Università di Bologna, e al corso di management museale alla Luiss di Roma. Inoltre è stato co-direttore del master per curatori di arte contemporanea e architettura, in collaborazione tra MACRO e Università La Sapienza di Roma. In fine, dal 2019 è titolare della cattedra di Museologia al Dipartimento di Filosofia dell'Università di Torino. <br /><b></b><br /><b>Elisabetta Erba </b>Professore Ordinario di Paleontologia e Paleoecologia presso il Dipartimento di Scienze della Terra "Ardito Desio" dell'Università degli Studi di Milano. Micropaleontologa specialista di nannofossili calcarei mesozoici, ha partecipato a numerose crociere oceanografiche: sui Bacini Anossici nel Mediterraneo Orientale e in Oceano Pacifico nell'ambito del Progetto Internazionale Ocean Drilling Program.Autore di 180 pubblicazioni su riviste ISI ad alto impatto, 5 drilling proposals con oltre 2000 citazioni, sui top peer-reviewed journals: Science, Nature e Nature Geoscience. Oltre 8800 citazioni e H-Index = 52, nella banca dati SCOPUS. Membro di prestigiose istituzioni come: Accademia Nazionale dei Lincei (dal 2013); Academia Europaea - Section Earth and Cosmic Sciences (dal 2013). Istituto Lombardo di Scienze e Lettere (dal 2019). 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La mostra inserita all’interno<br />del programma espositivo della Quadriennale trae origine dal saggio “L’arte radicale<br />di Carlo e Fabio Ingrassia” di Michelangelo Pistoletto. Troverai altri contenuti su<br />Instagram: monologhialtelefono.artribune . Monologhi al Telefono è una rubrica di<br />Donatella Giordano che raccoglie interviste agli artisti. L’intervista viene registrata<br />integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento processo di editing<br />che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento nasce con<br />l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi<br />al telefono con l’artista. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista<br />classica a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il<br />podcast e la telefonata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53192316</guid><pubDate>Tue, 14 Mar 2023 08:54:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53192316/carlo_e_fabio_ingrassia_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="7993420" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Al telefono con Carlo e Fabio Ingrassia, gemelli siciliani che collaborano saldamente
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L’intervista viene registrata<br />integralmente ma la pubblicazione avviene in seguito a un attento processo di editing<br />che trasforma la conversazione in un monologo. Questo riadattamento nasce con<br />l’idea di trasformare l’utente in interlocutore, che avrà così l’impressione di trovarsi<br />al telefono con l’artista. 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L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con <b>Cristian Secchi e Sara Farnetti</b> parliamo di cibo e motori, robot e logica ormonale, meccanizzazione industriale e programmazione di organi per proteggere la giovinezza cellulare. È un incontro illuminante, denso di scelte e prospettive, un po’ avvincenti un po’ inquietanti. Da un lato lo scienziato racconta di possibilità straordinarie per le città e le società del futuro, purché l’umano resti al centro di ogni evoluzione. Dall’altro la nutrizionista parla del corpo come sistema complesso che risponde a tante dinamiche, dove gusti, aromi e sapori, attivano circonvoluzioni cerebrali, stimolando apprendimento. Conoscenza, multidisciplinarità e ricerca delle cause, sono necessità fondamentali per un futuro migliore, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b> </b><b>GUARDA IL VIDEO!! <a href="https://youtu.be/MqonX61oQcs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/MqonX61oQcs</a></b><b> </b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Cristian Secchi</b>, ordinario di Robotica all’Università di Modena Reggio Emilia, dove consegue il dottorato in Ingegneria dell’Informazione, dopo la laurea in Ingegneria Informatica all’Università di Bologna. La sua tesi di dottorato sui sistemi robotici per l’interazione è la migliore in Europa, finalista al Georges Giralt PhD Award. Poi, ha partecipato al progetto CROW (Coordination of AGVs in Automatic Warehouses), finalista per il 2010 EURON/EUROP Technology Transfer Award. La sua ricerca verte su robotica collaborativa e robotica medica. Per l’Università di Modena  Reggio Emilia è responsabile di ricerca sulla robotica del Laboratorio ARSControl, ed è responsabile di ROBOMORE, il Gruppo transdisciplinare sulla robotica. Inoltre ha partecipato e coordinato svariati progetti europei sui temi della robotica collaborativa e robotica chirurgica, tra cui TIREBOT (FP7 ECHORD), ROSSINI e SARAS (H2020). Infine, è stato Associate Editor per IEEE Robotics and Automation Magazine e per IEEE Transactions on Robotics. <br /><b></b><br /><b>Sara Farnetti</b> specialista in Medicina Interna con Ph.D in Fisiopatologia della Nutrizione e del Metabolismo all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Visiting Professor presso il Diabetes Research Institute, University of Miami Miller, School of Medicine, dove si occupa della prevenzione e cura della Sindrome Metabolica e delle malattie ad essa correlate.Attivamente impegnata e leader nella ricerca nel campo della Medicina di Precisone, è ideatrice e teorica della Nutrizione Funzionale, per la quale riceve il Ph.D Honoris Causa in Scienze Chimiche e Tecnologie Farmaceutiche e Nutraceutica-Alimentari all’Università degli studi di Messina. La Nutrizione Funzionale studia l’effetto dei cibi sul metabolismo umano, l'equilibrio ormonale, l’espressione genica e l’infiammazione. È anche grande divulgatrice in dibattiti scientifici e mediatici, a livello nazionale e internazionale, collabora con quotidiani e periodici, trasmissioni televisive RAI e radiofoniche. Inoltre è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative circa i temi della prevenzione primaria, la nutrizione funzionale, la salute circolare. Ha pubblicato i bestsellers “Tutto quello che sai sul cibo è falso” , “Mai Più a Dieta” e “ Ricette Funzionali” .]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53080346</guid><pubDate>Fri, 03 Mar 2023 08:44:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/53080346/cristian_secchi_sara_farnetti.mp3" length="61760293" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Cristian Secchi scienziato robotica e Sara Farnetti nutrizionista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.In Contemporaneamente podcast trovate incontri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Cristian Secchi</b> scienziato robotica e <b>Sara Farnetti</b> nutrizionista. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con <b>Cristian Secchi e Sara Farnetti</b> parliamo di cibo e motori, robot e logica ormonale, meccanizzazione industriale e programmazione di organi per proteggere la giovinezza cellulare. È un incontro illuminante, denso di scelte e prospettive, un po’ avvincenti un po’ inquietanti. Da un lato lo scienziato racconta di possibilità straordinarie per le città e le società del futuro, purché l’umano resti al centro di ogni evoluzione. Dall’altro la nutrizionista parla del corpo come sistema complesso che risponde a tante dinamiche, dove gusti, aromi e sapori, attivano circonvoluzioni cerebrali, stimolando apprendimento. Conoscenza, multidisciplinarità e ricerca delle cause, sono necessità fondamentali per un futuro migliore, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b> </b><b>GUARDA IL VIDEO!! <a href="https://youtu.be/MqonX61oQcs" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/MqonX61oQcs</a></b><b> </b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><b> </b><br /><b></b><br /><b>Cristian Secchi</b>, ordinario di Robotica all’Università di Modena Reggio Emilia, dove consegue il dottorato in Ingegneria dell’Informazione, dopo la laurea in Ingegneria Informatica all’Università di Bologna. La sua tesi di dottorato sui sistemi robotici per l’interazione è la migliore in Europa, finalista al Georges Giralt PhD Award. Poi, ha partecipato al progetto CROW (Coordination of AGVs in Automatic Warehouses), finalista per il 2010 EURON/EUROP Technology Transfer Award. La sua ricerca verte su robotica collaborativa e robotica medica. Per l’Università di Modena  Reggio Emilia è responsabile di ricerca sulla robotica del Laboratorio ARSControl, ed è responsabile di ROBOMORE, il Gruppo transdisciplinare sulla robotica. Inoltre ha partecipato e coordinato svariati progetti europei sui temi della robotica collaborativa e robotica chirurgica, tra cui TIREBOT (FP7 ECHORD), ROSSINI e SARAS (H2020). Infine, è stato Associate Editor per IEEE Robotics and Automation Magazine e per IEEE Transactions on Robotics. <br /><b></b><br /><b>Sara Farnetti</b> specialista in Medicina Interna con Ph.D in Fisiopatologia della Nutrizione e del Metabolismo all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma. Visiting Professor presso il Diabetes Research Institute, University of Miami Miller, School of Medicine, dove si occupa della prevenzione e cura della Sindrome Metabolica e delle malattie ad essa correlate.Attivamente impegnata e leader nella ricerca nel campo della Medicina di Precisone, è ideatrice e teorica della Nutrizione Funzionale, per la quale riceve il Ph.D Honoris Causa in Scienze Chimiche e Tecnologie Farmaceutiche e Nutraceutica-Alimentari all’Università degli studi di Messina. La Nutrizione Funzionale studia l’effetto dei cibi sul metabolismo umano, l'equilibrio ormonale, l’espressione genica e l’infiammazione. È anche grande divulgatrice in dibattiti scientifici e mediatici, a livello nazionale e internazionale, collabora con quotidiani e periodici, trasmissioni televisive RAI e radiofoniche. Inoltre è autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative circa i temi della prevenzione primaria, la nutrizione funzionale, la salute circolare. 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L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Davide Zoccolan e Marinella Senatore</b> ci parlano di attività cerebrale e processo creativo collettivo, tra arte e neuroscienze, matematica ed empatia, interazioni tra reti neurali e sinergie di gruppi sociali. Multidisciplinarità e partecipazione come metodo e contenuto dell’opera. Il processo cognitivo che consente di interpretare ciò che vediamo, dal punto di vista computazionale è molto complesso, il suo studio ha permesso lo sviluppo dell’intelligenza artificiale ispirata all’architettura del cervello, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/b3pmFtkXVfc" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/b3pmFtkXVfc</a><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Davide Zoccolan</b> neuroscienziato, laurea in fisica all’Università di Torino 1997; dottorato in biofisica presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (SISSA) Trieste, 2002. Dal 2003 al 2008 negli Stati Uniti è ricercatore in neuroscienze sistemiche e computazionali. Prima presso il McGovern Institute for Brain Research del Massachusetts Institute of Technology (MIT). E poi al Rowland Institute della Harvard University, a Cambridge, Massachusetts.Successivamente, nel 2009 rientra in Italia e fonda il Laboratorio di Neuroscienze Visive nell’Area Neuroscienze della SISSA. Nel laboratorio studia le basi neuronali della visione mediante esperimenti di psicofisica e neurofisiologia, con metodi computazionali e “machine learning”. Inoltre, va detto che il Laboratorio nasce grazie al finanziamento dell’Accademia Nazionale dei Lincei e della Compagnia di San Paolo. Poi, nel 2014, ottiene un Consolidator Grant dallo European Research Council (ERC), il più prestigioso programma di finanziamento dell’Unione Europea. Ed ancora, fra il 2015 e il 2021 è professore associato di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica. Dal 2021 è professore ordinario di Neurofisiologia. Già coordinatore del dottorato in Neuroscienze Cognitive della SISSA (2020 – 2022). Attualmente è coordinatore dell’Area di Neuroscienze dell’istituto. <br /><b></b><br /><b>Marinella Senatore</b> artista, studia musica, belle arti e cinema; la sua opera multidisciplinare fondata sulla partecipazione pubblica, attiva un dialogo tra storia, cultura e strutture sociali. Oltre ad insegnare in diverse università, sostiene regolarmente lectures presso numerosi istituti internazionali. Infatti, dal 2021 unica artista europea insegnante al The Alternative Art School (TAAS).Nel 2013 fonda The School of Narrative Dance, una scuola multidisciplinare, nomade e gratuita, basata su un’idea di educazione partecipativa e antigerarchica. La sua attività è oggi ampiamente riconosciuta in Italia e all’estero, grazie alla partecipazione in mostre personali e collettive nei più importanti spazi espositivi internazionali e all’invito in prestigiose biennali. Tra i numerosi premi a lei assegnati si menzionano: il Premio ACACIA 2021; la quarta e l’ottava edizione dell’Italian Council (2018-2019); l’International Art Grant a Dresda, 2017; il Premio MAXXI, 2014; il Premio “Museo Chiama Artista” di AMACI, 2014; la Borsa per Giovani Artisti del Castello di Rivoli, 2013; la Fellowship presso The American Academy in Rome, 2012; il New York Prize, 2010; la Dena Foundation Fellowship, 2009.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52764675</guid><pubDate>Fri, 17 Feb 2023 10:28:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52764675/davidezoccolan_marinellasenatore.mp3" length="77440450" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Davide Zoccolan neuroscienziato Marinella Senatore artista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.In Contemporaneamente podcast trovate incontri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Davide Zoccolan</b> neuroscienziato <b>Marinella Senatore</b> artista. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. 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E poi al Rowland Institute della Harvard University, a Cambridge, Massachusetts.Successivamente, nel 2009 rientra in Italia e fonda il Laboratorio di Neuroscienze Visive nell’Area Neuroscienze della SISSA. Nel laboratorio studia le basi neuronali della visione mediante esperimenti di psicofisica e neurofisiologia, con metodi computazionali e “machine learning”. Inoltre, va detto che il Laboratorio nasce grazie al finanziamento dell’Accademia Nazionale dei Lincei e della Compagnia di San Paolo. Poi, nel 2014, ottiene un Consolidator Grant dallo European Research Council (ERC), il più prestigioso programma di finanziamento dell’Unione Europea. Ed ancora, fra il 2015 e il 2021 è professore associato di Psicobiologia e Psicologia Fisiologica. Dal 2021 è professore ordinario di Neurofisiologia. Già coordinatore del dottorato in Neuroscienze Cognitive della SISSA (2020 – 2022). Attualmente è coordinatore dell’Area di Neuroscienze dell’istituto. <br /><b></b><br /><b>Marinella Senatore</b> artista, studia musica, belle arti e cinema; la sua opera multidisciplinare fondata sulla partecipazione pubblica, attiva un dialogo tra storia, cultura e strutture sociali. Oltre ad insegnare in diverse università, sostiene regolarmente lectures presso numerosi istituti internazionali. Infatti, dal 2021 unica artista europea insegnante al The Alternative Art School (TAAS).Nel 2013 fonda The School of Narrative Dance, una scuola multidisciplinare, nomade e gratuita, basata su un’idea di educazione partecipativa e antigerarchica. La sua attività è oggi ampiamente riconosciuta in Italia e all’estero, grazie alla partecipazione in mostre personali e collettive nei più importanti spazi espositivi internazionali e all’invito in prestigiose biennali. 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Nell’intervista con<br />Donatella Giordano l’artista parla della sua ricerca, del lavoro presentato a Bologna e<br />della sua prossima mostra al PAC di Milano.<br />Durante la lunga conversazione l’artista descrive il suo lavoro definendo confini,<br />criticità e strumenti: “sono principalmente interessato a fare ricerca quindi a studiare<br />dei nuovi modi di approcciarmi a quello che è il mio medium, l’immagine in<br />movimento”. Ripercorrendo la sua carriera l’artista parla anche del suo rapporto con<br />Maurizio Cattelan iniziato con Toilet Paper. Ancarani ha realizzato un film<br />documentario che ripercorre le mostre più importanti di Cattelan degli ultimi dieci<br />anni.<br />-<br />Monologhi al Telefono è la prima rubrica in podcast di Artribune dedicata agli artisti.<br />Il format nasce nel 2020 da un’idea di Donatella Giordano. L’attento processo di<br />editing applicato sull’intervista integrale trasforma la conversazione in un monologo<br />dove l’artista sembra che rispondi al telefono simulando una conversazione con<br />l’utente che diventa così il suo interlocutore. Il sistema applicato vuole superare il<br />concetto dell’intervista classica a favore di un approccio più informale che contamina<br />due formati: il podcast e la telefonata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52569019</guid><pubDate>Sat, 28 Jan 2023 14:16:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52569019/yuri_ancarani_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="22256645" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>A Bologna l’artista Yuri Ancarani espone un nuovo video sul Led Wall della
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Donatella Giordano l’artista parla della sua ricerca, del lavoro presentato a Bologna e
della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A Bologna l’artista Yuri Ancarani espone un nuovo video sul Led Wall della<br />prestigiosa Arte Fiera e numerosi documenti inediti al MAMbo. Nell’intervista con<br />Donatella Giordano l’artista parla della sua ricerca, del lavoro presentato a Bologna e<br />della sua prossima mostra al PAC di Milano.<br />Durante la lunga conversazione l’artista descrive il suo lavoro definendo confini,<br />criticità e strumenti: “sono principalmente interessato a fare ricerca quindi a studiare<br />dei nuovi modi di approcciarmi a quello che è il mio medium, l’immagine in<br />movimento”. Ripercorrendo la sua carriera l’artista parla anche del suo rapporto con<br />Maurizio Cattelan iniziato con Toilet Paper. 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Nella sua attività professionale  guida team multidisciplinari nello sviluppo di progetti secondo  un approccio innovativo in termini di sostenibilità, dalla scala architettonica a quella urbana]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52560543</guid><pubDate>Fri, 27 Jan 2023 13:29:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52560543/liveonhub_4_paolo_cresci.mp3" length="32077667" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Cresci è Direttore Associato ad Arup, Sustainable Development Leader per l’Italia ed è membro della Climate and Sustainability Leadership della Regione Europea di Arup. 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Nel 2021 è stato nominato “Spatial Data Scientist of the Year” da Carto, una delle più grandi realtà di location intelligence a livello globale]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52560542</guid><pubDate>Fri, 27 Jan 2023 13:28:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52560542/liveonhub_4_iacopo_testi.mp3" length="12761265" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Iacopo Testi è data scientist e ricercatore; conduce press il MIT un progetto di ricerca relativa all’intersezione tra sostenibilità ambientale urbana, scienza dei dati e intelligenza artificiale. Nel 2021 è stato nominato “Spatial Data Scientist of...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Iacopo Testi è data scientist e ricercatore; conduce press il MIT un progetto di ricerca relativa all’intersezione tra sostenibilità ambientale urbana, scienza dei dati e intelligenza artificiale. 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L’intervista avviene dietro le quinte attraverso un confronto iniziale con l’artista. Con un attento processo di editing, il dialogo si trasforma in un monologo dove l’artista sembra che rispondi al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Il sistema applicato vuole superare il concetto dell’intervista classica a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52558851</guid><pubDate>Fri, 27 Jan 2023 09:09:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52558851/anthony_gormley_monologhi_al_telefono.mp3" length="11372548" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Per il nuovo episodio in inglese di Monologhi al Telefono, Donatella Giordano invita l’artista Antony Gormley che racconta al telefono il tema principale della sua ricerca.
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L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con <b>Paolo Canevari</b> e <b>Domenica Bueti</b> parliamo di arte e neuroscienze: tra tecnica e intuizione, finanziamenti e politica, necessità esporre la società alla complessità. È un incontro straordinariamente ricco di spunti e riflessioni profonde. L’opera ha vita propria e il suo valore simbolico prescinde dall’artista, dal pubblico, e dal tempo. Ed ancora, il cervello è un creatore di realtà, dove il tempo, non discreto, scorre tra meccanismi neurofisiologici e circuiti neruali. L’artista è come un virus, e la potenza del messaggio è funzione della rigorosa sintesi, la tecnica è a servizio del gesto poetico universale. Nella ricerca scientifica le strumentazioni tecniche sono condivise su scala internazionale, tra divertimenti e ambiti culturali, e molto altro. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/kqM-yHk-4gM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/kqM-yHk-4gM</a><b> </b><br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<b> </b><br /><b></b><br /><b>Paolo Canevari</b> artista italiano di fama internazionale, di terza generazione nella sua famiglia. I suoi lavori sono presenti in rinomate collezioni private e pubbliche. A partire da: MoMA, New York; Louis Vuitton pour la Creation, Paris; Cisneros Fontanals Art Foundation, Miami; Centro Luigi Pecci, Prato; MART, Trento e Rovereto. Ed ancora: Perna Foundation, Capri; Johannesburg Art Gallery; Istituto Nazionale per la Grafica Calcografia Nazionale, M.A.C.R.O. e MAXXI Roma, e molto altro.Gomma degli pneumatici e colore nero, sono suoi strumenti d’elezione, pur utilizzando differenti media: disegno, video, animazioni, scultura e installazioni, dalla forte connotazione concettuale. Con un linguaggio personale indaga gli aspetti quotidiani e più intimi della memoria, cui sovrappone simboli e icone, cultura pop, rappresentazione storica e coscienza politica. Del suo lavoro scrivono Andrea Camilleri e Valerio Magrelli, critici e curatori internazionali come: Alanna Heiss, Klaus Biesenbach, Chrissie Iles, Brett Littman, Germano Celant. Vive a New York, espone in numerose collettive internazionali a Los Angeles, Parigi, Kiev, Vienna, Francoforte, Dublino, Ginevra, Taiwan, Liegi. Invitato in rassegne prestigiose come: la Quadriennale di Roma (1999), Biennale di Liverpool 2004; la Whitney Biennale (2006), Biennale di Venezia (2007), Quadrilateral Biennial di Rijeke, Croazia (2014), Bangkok Biennale (2018). <br /><b></b><br /><b>Domenica Bueti</b> neuroscienziata dal 2016 è professore associato di neuroscienze Cognitive alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Alla (SISSA) dirige il “Laboratorio di Percezione del Tempo”, sostenuto da European Research Cuncil (ERC) e da Ministero Italiano dell’Università e della Ricerca (MIUR). Laurea in psicologia all’Università di Padova, dottorato alla Sapienza di Roma, ricercatore alla University College London (UCL), al Policlinico Universitario e al Politecnico (EPFL) Losanna.Inoltre, lal 2016 è direttore di ricerca al Biomedical Imaging Research Center (CIBM), École Polytechnique Lausanne Federal Reserve (EPFL), Svizzera. Tra I molti premi nel 2017 vince  il bando “Fare” del MIUR. Poi, nel 2015 European Research Council le conferisce un contributo di consolidamento del progetto: “Come il cervello umano padroneggia il tempo (BiT)”. Inoltre è revisore per le molte agenzie di finanziamento come: French National Funding Agency (ANR), Swiss National Funding Agency (SNF), Israel Science Foundation (ISF), Netherlands Organisation for Scientific Research (NWO). Membro di Society for Neuroscience (SfN) e Japan Neuroscience Society (JNS). <b>In fine è a</b>utrice di numerose ricerche, con oltre 1800 citazioni, è revisore in oltre 26 autorevoli riviste scientifiche di biologia e psicologia; consulente redattore ed editor per  molte prestigiose testate scientifiche. <b> </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52491903</guid><pubDate>Fri, 20 Jan 2023 09:37:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52491903/paolocanevari_domenicabueti.mp3" length="83152280" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro Paolo Canevari artista Domenica Bueti neuroscienziata. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro <b>Paolo Canevari</b> artista <b>Domenica Bueti</b> neuroscienziata. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con <b>Paolo Canevari</b> e <b>Domenica Bueti</b> parliamo di arte e neuroscienze: tra tecnica e intuizione, finanziamenti e politica, necessità esporre la società alla complessità. È un incontro straordinariamente ricco di spunti e riflessioni profonde. L’opera ha vita propria e il suo valore simbolico prescinde dall’artista, dal pubblico, e dal tempo. Ed ancora, il cervello è un creatore di realtà, dove il tempo, non discreto, scorre tra meccanismi neurofisiologici e circuiti neruali. L’artista è come un virus, e la potenza del messaggio è funzione della rigorosa sintesi, la tecnica è a servizio del gesto poetico universale. Nella ricerca scientifica le strumentazioni tecniche sono condivise su scala internazionale, tra divertimenti e ambiti culturali, e molto altro. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b> <b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/kqM-yHk-4gM" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/kqM-yHk-4gM</a><b> </b><br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<b> </b><br /><b></b><br /><b>Paolo Canevari</b> artista italiano di fama internazionale, di terza generazione nella sua famiglia. I suoi lavori sono presenti in rinomate collezioni private e pubbliche. A partire da: MoMA, New York; Louis Vuitton pour la Creation, Paris; Cisneros Fontanals Art Foundation, Miami; Centro Luigi Pecci, Prato; MART, Trento e Rovereto. Ed ancora: Perna Foundation, Capri; Johannesburg Art Gallery; Istituto Nazionale per la Grafica Calcografia Nazionale, M.A.C.R.O. e MAXXI Roma, e molto altro.Gomma degli pneumatici e colore nero, sono suoi strumenti d’elezione, pur utilizzando differenti media: disegno, video, animazioni, scultura e installazioni, dalla forte connotazione concettuale. Con un linguaggio personale indaga gli aspetti quotidiani e più intimi della memoria, cui sovrappone simboli e icone, cultura pop, rappresentazione storica e coscienza politica. Del suo lavoro scrivono Andrea Camilleri e Valerio Magrelli, critici e curatori internazionali come: Alanna Heiss, Klaus Biesenbach, Chrissie Iles, Brett Littman, Germano Celant. Vive a New York, espone in numerose collettive internazionali a Los Angeles, Parigi, Kiev, Vienna, Francoforte, Dublino, Ginevra, Taiwan, Liegi. Invitato in rassegne prestigiose come: la Quadriennale di Roma (1999), Biennale di Liverpool 2004; la Whitney Biennale (2006), Biennale di Venezia (2007), Quadrilateral Biennial di Rijeke, Croazia (2014), Bangkok Biennale (2018). <br /><b></b><br /><b>Domenica Bueti</b> neuroscienziata dal 2016 è professore associato di neuroscienze Cognitive alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste. Alla (SISSA) dirige il “Laboratorio di Percezione del Tempo”, sostenuto da European Research Cuncil (ERC) e da Ministero Italiano dell’Università e della Ricerca (MIUR). Laurea in psicologia all’Università di Padova, dottorato alla Sapienza di Roma, ricercatore alla University College London (UCL), al Policlinico Universitario e al Politecnico (EPFL) Losanna.Inoltre, lal 2016 è direttore di ricerca al Biomedical Imaging Research Center (CIBM), École Polytechnique Lausanne Federal Reserve (EPFL), Svizzera. Tra I molti premi nel 2017 vince  il bando “Fare” del MIUR. Poi, nel 2015 European Research...]]></itunes:summary><itunes:duration>5197</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d65d864759698c54d81f244baaf76c5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Calabrese e Roberta Altin - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-calabrese-e-roberta-altin-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--52430455</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro <b>Giorgio Calabrese</b> nutrizionista <b>Roberta Altin</b> antropologa. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune.</b><br /><b></b><br />In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Giorgio Calabrese e Roberta Altin, in un incontro straordinario per concretezza e prospettiva, ci parlano di cibo e antropologia. Di sogni e bisogni alimentari simili tra differenti culture e differenti a diverse latitudini, fino al concetto di nutrienza. Gli antropologi sono affamati di esotismo e del desiderio di risolvere problemi sociali e biografici. A volte le scelte alimentari prima economiche che salutiste, incidono sulla riduzione delle aspettative di vita, un secondo cervello è nell’intestino. Il bilancio migratorio italiano è sostanzialmente pari, a 5 milioni emigranti corrispondono 5 milioni immigrati, e molto altro. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b> </b><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/y28Y5Jp4_-Y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/y28Y5Jp4_-Y</a><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><br /><b>Giorgio Calabrese,</b> Grand’Uff. Della Repubblica Docente di Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università del Piemonte Orientale di Alessandria, l’Università di Torino e di Messina. Membro di New York Academy of Sciences e dell’American Association for the Advancement of Science di Washington. Già membro dell’European Food Safety Authority di Bruxelles. Inoltre è autore del Manifesto Scientifico Ufficiale dell’ONU a New York per la Dieta Mediterranea nel Mondo, ha studi medici ad Asti, Torino, Milano, Roma. Ancora, è consulente Scientifico di Commissioni dei Ministeri di Agricoltura e Salute e presidente di diversi comitati scientifici e fondazioni. Direttore Scientifico Roero Academy Wine &amp; Food; consulente RAI per le trasmissioni: UnoMattina Sabato&amp;Domenica, Porta a Porta, Linea Blu, La Vita in Diretta. Ed anche per: TG-2 Salute, Medicina 33, Eat-Parade e I Fatti Vostri; per RADIO-RAI e per molte Radio private nazionali. Giornalista pubblicista, scrive su La Stampa, Corriere della Sera, Repubblica, Sette, IO Donna, I Viaggi del Sole 24 Ore, Famiglia Cristiana, Noi Genitori&amp;Figli, Oggi. Dietologo ufficiale della Juventus e autore di numerose pubblicazioni, e molto altro. <br /><br /><b>Roberta Altin</b>, professore Associato di Antropologia Culturale Università degli Studi di Trieste, dove Coordina il CIMCS, Centro Interdipartimentale sulle Migrazioni e Cooperazione allo sviluppo Sostenibile. L’attività scientifica si è concentrata in diversi ambiti: Aspetti metodologici e interpretativi dei processi migratori; Processi di diaspora, antropologia transnazionale. Inoltre è autrice di ricerche pubblicate su riviste internazionali, come: “Potere e politiche di genere: reti transnazionali di donne ghanesi tra empowerment e nuove dipendenze”. In Capitali migratori e forme del potere, 2017. Ed anche “Collocato nel tempo. Migration Policies and Temporalities of (Im)Mobility Across the Eastern European Borders”, in Journal Of Balkan And Near Eastern Studies, 2021. Esperta di educazione interculturale, vecchie e nuove minoranze; Antropologia visuale e dei media; etnografia del consumo mediatico. In fine è responsabile scientifico del Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie di Maniago. Occupandosi di antropologia museale: catalogazione e patrimonializzazione dei beni demo-etnoantropologici; progettazione, gestione e organizzazione di musei etnografici; didattica e comunicazione museale, e molto altro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52430455</guid><pubDate>Fri, 13 Jan 2023 10:55:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52430455/giorgiocalabrese_robertaaltin.mp3" length="65600502" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro Giorgio Calabrese nutrizionista Roberta Altin antropologa. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.

In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro <b>Giorgio Calabrese</b> nutrizionista <b>Roberta Altin</b> antropologa. L’intervista è in Contemporaneamente di <b>Mariantonietta Firmani</b>, il podcast pensato per <b>Artribune.</b><br /><b></b><br />In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Giorgio Calabrese e Roberta Altin, in un incontro straordinario per concretezza e prospettiva, ci parlano di cibo e antropologia. Di sogni e bisogni alimentari simili tra differenti culture e differenti a diverse latitudini, fino al concetto di nutrienza. Gli antropologi sono affamati di esotismo e del desiderio di risolvere problemi sociali e biografici. A volte le scelte alimentari prima economiche che salutiste, incidono sulla riduzione delle aspettative di vita, un secondo cervello è nell’intestino. Il bilancio migratorio italiano è sostanzialmente pari, a 5 milioni emigranti corrispondono 5 milioni immigrati, e molto altro. <br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b> </b><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/y28Y5Jp4_-Y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/y28Y5Jp4_-Y</a><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><br /><b>Giorgio Calabrese,</b> Grand’Uff. Della Repubblica Docente di Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università del Piemonte Orientale di Alessandria, l’Università di Torino e di Messina. Membro di New York Academy of Sciences e dell’American Association for the Advancement of Science di Washington. Già membro dell’European Food Safety Authority di Bruxelles. Inoltre è autore del Manifesto Scientifico Ufficiale dell’ONU a New York per la Dieta Mediterranea nel Mondo, ha studi medici ad Asti, Torino, Milano, Roma. Ancora, è consulente Scientifico di Commissioni dei Ministeri di Agricoltura e Salute e presidente di diversi comitati scientifici e fondazioni. Direttore Scientifico Roero Academy Wine &amp; Food; consulente RAI per le trasmissioni: UnoMattina Sabato&amp;Domenica, Porta a Porta, Linea Blu, La Vita in Diretta. Ed anche per: TG-2 Salute, Medicina 33, Eat-Parade e I Fatti Vostri; per RADIO-RAI e per molte Radio private nazionali. Giornalista pubblicista, scrive su La Stampa, Corriere della Sera, Repubblica, Sette, IO Donna, I Viaggi del Sole 24 Ore, Famiglia Cristiana, Noi Genitori&amp;Figli, Oggi. Dietologo ufficiale della Juventus e autore di numerose pubblicazioni, e molto altro. <br /><br /><b>Roberta Altin</b>, professore Associato di Antropologia Culturale Università degli Studi di Trieste, dove Coordina il CIMCS, Centro Interdipartimentale sulle Migrazioni e Cooperazione allo sviluppo Sostenibile. L’attività scientifica si è concentrata in diversi ambiti: Aspetti metodologici e interpretativi dei processi migratori; Processi di diaspora, antropologia transnazionale. Inoltre è autrice di ricerche pubblicate su riviste internazionali, come: “Potere e politiche di genere: reti transnazionali di donne ghanesi tra empowerment e nuove dipendenze”. In Capitali migratori e forme del potere, 2017. Ed anche “Collocato nel tempo. Migration Policies and Temporalities of (Im)Mobility Across the Eastern European Borders”, in Journal Of Balkan And Near Eastern Studies, 2021. Esperta di educazione interculturale, vecchie e nuove minoranze; Antropologia visuale e dei media; etnografia del consumo mediatico. In fine è responsabile scientifico del Museo dell’arte fabbrile e delle coltellerie di Maniago. 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In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Francesco Bonaccorso</b> e <b>Ana Navarro Ortega</b> ci raccontano di archeologia e nanotecnologia, storia e futuro, tra limiti di accesso e possibilità. Una lingua diffusa nel mondo contiene tante culture diverse. Graphene materiale delle meraviglie grazie a due scienziati russi. L’innovazione è approccio costante, diventa progresso quando è accessibile a molti, e molto altro.<br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b> </b><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/hj5c13Lwn2Y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/hj5c13Lwn2Y</a><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b>Francesco Bonaccorso</b> scienziato in fisica sperimentale della materia condensata, laurea e dottorato in fisica all'Università di Messina. Nel 2009 è insignito della Royal Society Newton International Fellowship dell'Università di Cambridge. Visiting Scientist presso l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) dove ha diretto il gruppo di prototipazione Graphene Labs. È stato responsabile della definizione della roadmap scientifica e tecnologica per l'European Graphene Flagship, divenendo Deputy of Innovation. Co-fondatore di due start-up, Spin-off di IIT, Cambridge Graphene Ltd e BeDimensional SpA, di cui è Direttore Scientifico. Autore di 14 brevetti, organizza conferenze e simposi, autore di oltre 180 pubblicazioni sulle più autorevoli riviste di settore come, registrando più di 34000 citazioni. <br /><b>Ana Navarro Ortega</b> laurea in Lettere e Filosofia, Master in Archeologia e Patrimonio, Dottorato di Ricerca in Scienze Sociali all’Università di Almería. Dal 2002 curatrice del governo di Andalucía, Presidente della Commissione Archeologica dell'Andalusia, 2016-2018, dal 2021 direttrice dell’Istituto Cervantes di Napoli. Già Direttrice del Museo di Almeria e del Museo Archeologico di Siviglia. ricevendo la Menzione Speciale dal Forum del Museo Europeo (Dublino, 2008). Ha insegnato all'Università La Sapienza, alla Scuola Normale Superiore di Pisa (Italia), all’International Burch University (Serbia), alla Ghent University (Bruxelles) e presso le università di Granada, Cadice e Almería.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52389176</guid><pubDate>Mon, 09 Jan 2023 09:01:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52389176/francescobonaccorso_ananavarroortega.mp3" length="56960450" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Francesco Bonaccorso scienziato IIT Ana Navarro Ortega archeologa Dr Istituto Cervantes Napoli. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. 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Una lingua diffusa nel mondo contiene tante culture diverse. Graphene materiale delle meraviglie grazie a due scienziati russi. L’innovazione è approccio costante, diventa progresso quando è accessibile a molti, e molto altro.<br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b> </b><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> <a href="https://youtu.be/hj5c13Lwn2Y" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://youtu.be/hj5c13Lwn2Y</a><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b> <br /><b>Francesco Bonaccorso</b> scienziato in fisica sperimentale della materia condensata, laurea e dottorato in fisica all'Università di Messina. Nel 2009 è insignito della Royal Society Newton International Fellowship dell'Università di Cambridge. Visiting Scientist presso l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT) dove ha diretto il gruppo di prototipazione Graphene Labs. È stato responsabile della definizione della roadmap scientifica e tecnologica per l'European Graphene Flagship, divenendo Deputy of Innovation. Co-fondatore di due start-up, Spin-off di IIT, Cambridge Graphene Ltd e BeDimensional SpA, di cui è Direttore Scientifico. Autore di 14 brevetti, organizza conferenze e simposi, autore di oltre 180 pubblicazioni sulle più autorevoli riviste di settore come, registrando più di 34000 citazioni. <br /><b>Ana Navarro Ortega</b> laurea in Lettere e Filosofia, Master in Archeologia e Patrimonio, Dottorato di Ricerca in Scienze Sociali all’Università di Almería. Dal 2002 curatrice del governo di Andalucía, Presidente della Commissione Archeologica dell'Andalusia, 2016-2018, dal 2021 direttrice dell’Istituto Cervantes di Napoli. Già Direttrice del Museo di Almeria e del Museo Archeologico di Siviglia. ricevendo la Menzione Speciale dal Forum del Museo Europeo (Dublino, 2008). 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L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Vincenzo Trione</b> e <b>Ivana Pais</b> ci parlano di ricerca dell’altrove, connessioni, imprese epiche, ed anche di problemi, trasformazioni e relazioni. Un clima leggero e creativo in un incontro davvero intenso e ricco di contenuti. L’innovazione parte dalla riforma del sistema delle carriere interne della classe dirigente. Lo studio dei cambiamenti sociali si evolve con la società stessa, mettendo in luce la forza innovativa dell’umanità. A fronte di una enorme disponibilità di informazioni, l’acquisizione di conoscenza implica ricerca e capacità di approfondire, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> su <a href="https://youtu.be/H55pKOYrnYk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Youtube</a><br /><a href="https://youtu.be/H55pKOYrnYk" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> https://youtu.be/H55pKOYrnYk</a><b></b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Vincenzo Trione</b> ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università IULM di Milano, dove è preside della Facoltà di Arti e turismo. Dal 2020 è presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali. Collabora con il “Corriere della Sera”, ha curato mostre in musei italiani e stranieri e il Padiglione Italia della LVI Biennale di Venezia 2015. Direttore dell’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea, ha curato volumi di Alberto Savinio, Roberto Longhi, Mimmo Rotella e Umberto Eco. Inoltre è autore di monografie su Apollinaire, Soffici e de Chirico. Tra i suoi libri: “Effetto città. Arte cinema modernità” 2014; “Contro le mostre” con Tomaso Montanari 2017; “L’opera interminabile. Arte e XXI secolo” 2019. Ed anche “Artivismo. Arte, politica, impegno” 2022; ha ricevuto il Premio Roma 2016, e il Premio-giuria Viareggio 2016, 2020, 2022.<br /><b></b><br /><b>Ivana Pais</b> ordinario di Sociologia economica nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Necchi, di “Cattolica per il Terzo Settore”, e del comitato di selezione dei progetti del Contamination Lab. Referente accademico per il tavolo “Milano City School”.La sua principale ricerca è sull’economia di piattaforma e il lavoro digitale. Direttrice di TRAILab - Transformative Action Interdisciplinary Laboratory. È anche principal investigator del progetto WePlat - Welfare systems in the age of platforms: drivers of change for users, providers and policy makers. Inoltre è membro di Comitati editoriali: Casa Editrice Egea, Università Bocconi,; Rivista scientifica di fascia A “Sociologica”; European Training Foundation. Ed ancora, è nel comitato scientifico di autorevoli fondazioni: Fondazione Welfare Ambrosiano; Fondazione Unipolis di Unipol; Steering Committee Platform Economy di Assolombarda. Social Innovation Academy di Fondazione Triulza; Nesta Italia; Fondazione PIC di LegaCoop.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52256595</guid><pubDate>Thu, 22 Dec 2022 11:38:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52256595/vincenzotrione_ivanapais.mp3" length="72960346" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Vincenzo Trione storico dell’arte e Ivana Pais sociologa. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Vincenzo Trione</b> storico dell’arte e <b>Ivana Pais</b> sociologa. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. <b>Vincenzo Trione</b> e <b>Ivana Pais</b> ci parlano di ricerca dell’altrove, connessioni, imprese epiche, ed anche di problemi, trasformazioni e relazioni. Un clima leggero e creativo in un incontro davvero intenso e ricco di contenuti. L’innovazione parte dalla riforma del sistema delle carriere interne della classe dirigente. Lo studio dei cambiamenti sociali si evolve con la società stessa, mettendo in luce la forza innovativa dell’umanità. A fronte di una enorme disponibilità di informazioni, l’acquisizione di conoscenza implica ricerca e capacità di approfondire, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b>GUARDA IL VIDEO!!</b> su <a href="https://youtu.be/H55pKOYrnYk" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Youtube</a><br /><a href="https://youtu.be/H55pKOYrnYk" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> https://youtu.be/H55pKOYrnYk</a><b></b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Vincenzo Trione</b> ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università IULM di Milano, dove è preside della Facoltà di Arti e turismo. Dal 2020 è presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali. Collabora con il “Corriere della Sera”, ha curato mostre in musei italiani e stranieri e il Padiglione Italia della LVI Biennale di Venezia 2015. Direttore dell’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea, ha curato volumi di Alberto Savinio, Roberto Longhi, Mimmo Rotella e Umberto Eco. Inoltre è autore di monografie su Apollinaire, Soffici e de Chirico. Tra i suoi libri: “Effetto città. Arte cinema modernità” 2014; “Contro le mostre” con Tomaso Montanari 2017; “L’opera interminabile. Arte e XXI secolo” 2019. Ed anche “Artivismo. Arte, politica, impegno” 2022; ha ricevuto il Premio Roma 2016, e il Premio-giuria Viareggio 2016, 2020, 2022.<br /><b></b><br /><b>Ivana Pais</b> ordinario di Sociologia economica nella Facoltà di Economia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Membro del Consiglio Direttivo dell’Associazione Necchi, di “Cattolica per il Terzo Settore”, e del comitato di selezione dei progetti del Contamination Lab. Referente accademico per il tavolo “Milano City School”.La sua principale ricerca è sull’economia di piattaforma e il lavoro digitale. Direttrice di TRAILab - Transformative Action Interdisciplinary Laboratory. È anche principal investigator del progetto WePlat - Welfare systems in the age of platforms: drivers of change for users, providers and policy makers. Inoltre è membro di Comitati editoriali: Casa Editrice Egea, Università Bocconi,; Rivista scientifica di fascia A “Sociologica”; European Training Foundation. Ed ancora, è nel comitato scientifico di autorevoli fondazioni: Fondazione Welfare Ambrosiano; Fondazione Unipolis di Unipol; Steering Committee Platform Economy di Assolombarda. 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L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con <b>Sergio Risaliti e Paola Randi</b> parliamo di cinema e musei, sogni e mecenati. Il museo nasce, come istituzione democratica, all’interno di un progetto di indirizzo culturale della collettività, in un costante processo evolutivo. Nel cinema è fondamentale lo spirito di sperimentazione, ma anche di conoscenza della storia. Il museo misura il grado di evoluzione culturale e civile di un luogo, città, nazione. Il Centre Pompidou ha dato un impulso innovativo straordinario al concetto di museo, rispecchiando il differente approccio culturale francese. Il cinema struttura l’inconscio collettivo, nel tentativo di conservare per sempre l’emozione intuita e narrata dall’autore, attraverso l’illusione, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b> </b><b>GUARDA IL VIDEO!! </b><a href="https://youtu.be/tvO4GE0Nqc4" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>https://youtu.be/tvO4GE0Nqc4</b></a><b></b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Sergio Risaliti</b> laurea in Lettere e filosofia a Firenze, è storico dell’arte, dal 2018 direttore Artistico del Museo del Novecento di Firenze, ideatore e curatore di mostre ed eventi. Ha fondato e diretto sedi espositive pubbliche e private tra cui “Palazzo delle Papesse” a Siena e “Quarter Centro per l’Arte Contemporanea” a Firenze. Tra le molte mostre ideate e curate si ricordano, “Bacon Beuys Burri”, “La collezione della Fondation Cartier”, “Pascali e Savinio”, “Le Repubbliche dell’Arte”. Curatore del nuovo allestimento del museo Marca di Catanzaro, della mostra “Jeff Koons. In Florence”, Piazza Signoria e Palazzo Vecchio. Con Achille Bonito Oliva ha curato “De Gustibus”, Siena, e “Orizzonti. Belvedere dell’Arte”, Firenze. Nel biennio 2020/2021 è stato nominato guest curator della sezione di arte contemporanea del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli. Manager culturale per aziende e fondazioni private come: Cartier, Armani, Ferragamo, Sammontana, Ferrari, Bulgari, The Charming Hotel, Banca del Chianti. Ha collaborato con la Galleria Christian Stein a Milano, già membro nel comitato scientifico di Frac Rhône-Alpes, Lyon e di Galleria d’Arte Moderna, Bologna. Scrittore e giornalista collabora regolarmente con “Il Venerdì” di Repubblica, “Il Corriere fiorentino”, “Arte Mondadori”. Curatore di pubblicazioni come il censimento dell’arte giovane italiana “Espresso”, “Toscana contemporanea”; libri d’artista di Giulio Paolini, il Catalogo generale della grafica di Fausto Melotti, e altri. <br /><br /><b>Paola Randi </b>regista e sceneggiatrice, laurea in Giurisprudenza, parallelamente, studia arte, musica e teatro. Lavora per ONG internazionali per il sostegno delle donne nell’economia e fonda e dirige, la rivista TTR, che dal 1996 al 2000 dà il nome a un festival internazionale di teatro di ricerca. Dal 2003 si dedica esclusivamente al cinema. Ha scritto e diretto lungometraggi, corti, documentari, video sperimentali, di animazione e serie tv. Il primo film “Into Paradiso”, riceve numerosi riconoscimenti al Festival di Venezia, Miglior Film al Festival Bimbi Belli di Nanni Moretti. E quattro nomination ai David di Donatello: Miglior Regista Esordiente ed Effetti Speciali, Scenografia e Musiche. Vince il Nastro d'Argento per il miglior soggetto con il secondo film, “Tito e gli alieni”, presentato al Festival di Torino 2017. Docente in masterclass, al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, all'Università di Oxford, all'Università di Roma Tor Vergata, all'Università della Tuscia. Ed anche alla Wake Forest University, alla Roma Film Academy; è nella giuria del Premio Solinas, “Storie per il Cinema” 2012 e 2017. Insegna alla Griffith e alla RUFA. Ha ideato e diretto “Il Pilota”, workshop per la creazione di una serie per il web in collaborazione con Il Kino. Ha diretto per Netflix la serie “Luna Nera” (Ep. 5 e 6) e la serie “Zero” (ep.1, 3). Ultima regia “La Befana vien di notte - le origini” per Lucky Red scritto da Nicola Guaglianone e Menotti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52202695</guid><pubDate>Fri, 16 Dec 2022 10:38:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52202695/sergiorisaliti_paolarandi.mp3" length="74992463" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Sergio Risaliti storico curatore e Paola Randi regista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con <b>Sergio Risaliti</b> storico curatore e <b>Paola Randi</b> regista. L’intervista è in <b>Contemporaneamente</b> di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per <b>Artribune</b>.In <b>Contemporaneamente</b> podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. Con <b>Sergio Risaliti e Paola Randi</b> parliamo di cinema e musei, sogni e mecenati. Il museo nasce, come istituzione democratica, all’interno di un progetto di indirizzo culturale della collettività, in un costante processo evolutivo. Nel cinema è fondamentale lo spirito di sperimentazione, ma anche di conoscenza della storia. Il museo misura il grado di evoluzione culturale e civile di un luogo, città, nazione. Il Centre Pompidou ha dato un impulso innovativo straordinario al concetto di museo, rispecchiando il differente approccio culturale francese. Il cinema struttura l’inconscio collettivo, nel tentativo di conservare per sempre l’emozione intuita e narrata dall’autore, attraverso l’illusione, e molto altro.<br /><b></b><br /><b>ASCOLTA L’INTERVISTA!!</b><b> </b><b>GUARDA IL VIDEO!! </b><a href="https://youtu.be/tvO4GE0Nqc4" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><b>https://youtu.be/tvO4GE0Nqc4</b></a><b></b><b> </b><br /><b></b><br /><b>BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI</b><br /><b></b><br /><b>Sergio Risaliti</b> laurea in Lettere e filosofia a Firenze, è storico dell’arte, dal 2018 direttore Artistico del Museo del Novecento di Firenze, ideatore e curatore di mostre ed eventi. Ha fondato e diretto sedi espositive pubbliche e private tra cui “Palazzo delle Papesse” a Siena e “Quarter Centro per l’Arte Contemporanea” a Firenze. Tra le molte mostre ideate e curate si ricordano, “Bacon Beuys Burri”, “La collezione della Fondation Cartier”, “Pascali e Savinio”, “Le Repubbliche dell’Arte”. Curatore del nuovo allestimento del museo Marca di Catanzaro, della mostra “Jeff Koons. In Florence”, Piazza Signoria e Palazzo Vecchio. Con Achille Bonito Oliva ha curato “De Gustibus”, Siena, e “Orizzonti. Belvedere dell’Arte”, Firenze. Nel biennio 2020/2021 è stato nominato guest curator della sezione di arte contemporanea del Museo e Real Bosco di Capodimonte a Napoli. Manager culturale per aziende e fondazioni private come: Cartier, Armani, Ferragamo, Sammontana, Ferrari, Bulgari, The Charming Hotel, Banca del Chianti. Ha collaborato con la Galleria Christian Stein a Milano, già membro nel comitato scientifico di Frac Rhône-Alpes, Lyon e di Galleria d’Arte Moderna, Bologna. Scrittore e giornalista collabora regolarmente con “Il Venerdì” di Repubblica, “Il Corriere fiorentino”, “Arte Mondadori”. Curatore di pubblicazioni come il censimento dell’arte giovane italiana “Espresso”, “Toscana contemporanea”; libri d’artista di Giulio Paolini, il Catalogo generale della grafica di Fausto Melotti, e altri. <br /><br /><b>Paola Randi </b>regista e sceneggiatrice, laurea in Giurisprudenza, parallelamente, studia arte, musica e teatro. Lavora per ONG internazionali per il sostegno delle donne nell’economia e fonda e dirige, la rivista TTR, che dal 1996 al 2000 dà il nome a un festival internazionale di teatro di ricerca. Dal 2003 si dedica esclusivamente al cinema. Ha scritto e diretto lungometraggi, corti, documentari, video sperimentali, di animazione e serie tv. 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L’intervista con Moni Ovadia nata per Parallelo42 06 collection, è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /> <br /><br />Con Cesare Pietroiusti e Ginestra Bianconi, tra arte e matematica, un affondo nei meandri del pensiero e dei numeri. L’arte relazionale, scardina il concetto di individualità, il senso non va cercato nel singolo soggetto ma nella rete di relazioni tra soggetto e società. Nella teoria delle reti è necessario combinare in maniera scientifica e creativa dati che vengono da altri cambi disciplinari. In arte i comportamenti diventano invenzioni e i casi sono sempre unici. La creatività è fondamentale nello sviluppo della ricerca scientifica, saldamente fondata sul rigore degli studi di matematica e fisica. L’artista fa mostra della possibilità di mantenere la libertà, come generalizzazione e autoriferimenti sono le caratteristiche fondamentali del delirio, e molto altro.<br /><br />GUARDA IL VIDEO <a href="https://youtu.be/-wTI4vcECnc" rel="noopener">https://youtu.be/-wTI4vcECnc</a><br /><br /> <br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Cesare Pietroiusti vive e lavora a Roma. Laurea in Medicina con tesi in Clinica Psichiatrica nel 1979; nel 1977 è co-fondatore del Centro Studi Jartrakor, e della Rivista di Psicologia dell’Arte, Roma. Dal 1977 ha esposto in personali e collettive, in prestigiosi spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero.<br />Dal 1997 al 2001 è uno dei coordinatori delle residenze e dei progetti “Oreste”. Pietroiusti individua nella prassi laboratoriale un modello che, coniugando attività formativa ed espositiva, offre possibilità di sviluppo orizzontale e collettivo del pensiero e forme di superamento delle specificità disciplinari. Presidente dell’Azienda Speciale PalaExpo di Roma, 2018-2022. Co-Fondatore e Presidente della Fondazione Lac o Le Mon, San Cesario di Lecce, 2015. Docente di “Laboratorio Arti Visive”: IUAV di Venezia 2004–2015; MFA Faculty, LUCAD, Lesley University, Boston (2009-2016). Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sul tema dello scambio e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici.<br /> <br /><br />Ginestra Bianconi Professoressa al Dipartimento di Scienze Matematiche alla Queen Mary University of London and Alan Turing Fellow all’ Alan Turing Institute, UK. Fisica di formazione, nella sua ricerca combina concetti fondamentali di fisica con metodi di matematica. Come la topologia e la teoria dell’informazione per affrontare argomenti di frontiera nella teoria delle reti con risvolti importanti per lo studio dei sistemi complessi.<br />La sua attenzione particolare è rivolta a fondare una teoria delle reti complesse, a volte formulando modelli matematici molto astratti. Affronta anche le urgenti sfide che sistemi complessi propongono alla società moderna. Autrice di due pubblicazioni: “Multilayer Networks” (Oxford University Press, 2018) e “Higher-order networks” (Cambridge University Press, 2021). È caporedattrice di “Journal of Physics Complexity (IOP)” e editrice di Plos One, Scientific Reports, Entropy, Chaos Solitons & Fractals. Nel 2020 riceve il premio Network Science Fellowships dalla Società di Network Science per “contributi fondamentali alla Scienza delle Reti in particolare per la formulazione della condensazione di Bose-Einstein nelle reti complesse e per progressi scientifici inerenti alla relazione tra struttura e dinamica delle reti multilayer.”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52069741</guid><pubDate>Thu, 01 Dec 2022 18:39:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52069741/cesarepietroiusti_ginestrabianconi_ok.mp3" length="69072489" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Cesare Pietroiusti artista Ginestra Bianconi matematica. L’intervista con Moni Ovadia nata per Parallelo42 06 collection, è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Cesare Pietroiusti artista Ginestra Bianconi matematica. L’intervista con Moni Ovadia nata per Parallelo42 06 collection, è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /> <br /><br />Con Cesare Pietroiusti e Ginestra Bianconi, tra arte e matematica, un affondo nei meandri del pensiero e dei numeri. L’arte relazionale, scardina il concetto di individualità, il senso non va cercato nel singolo soggetto ma nella rete di relazioni tra soggetto e società. Nella teoria delle reti è necessario combinare in maniera scientifica e creativa dati che vengono da altri cambi disciplinari. In arte i comportamenti diventano invenzioni e i casi sono sempre unici. La creatività è fondamentale nello sviluppo della ricerca scientifica, saldamente fondata sul rigore degli studi di matematica e fisica. L’artista fa mostra della possibilità di mantenere la libertà, come generalizzazione e autoriferimenti sono le caratteristiche fondamentali del delirio, e molto altro.<br /><br />GUARDA IL VIDEO <a href="https://youtu.be/-wTI4vcECnc" rel="noopener">https://youtu.be/-wTI4vcECnc</a><br /><br /> <br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Cesare Pietroiusti vive e lavora a Roma. Laurea in Medicina con tesi in Clinica Psichiatrica nel 1979; nel 1977 è co-fondatore del Centro Studi Jartrakor, e della Rivista di Psicologia dell’Arte, Roma. Dal 1977 ha esposto in personali e collettive, in prestigiosi spazi privati e pubblici, deputati e non, in Italia e all’estero.<br />Dal 1997 al 2001 è uno dei coordinatori delle residenze e dei progetti “Oreste”. Pietroiusti individua nella prassi laboratoriale un modello che, coniugando attività formativa ed espositiva, offre possibilità di sviluppo orizzontale e collettivo del pensiero e forme di superamento delle specificità disciplinari. Presidente dell’Azienda Speciale PalaExpo di Roma, 2018-2022. Co-Fondatore e Presidente della Fondazione Lac o Le Mon, San Cesario di Lecce, 2015. Docente di “Laboratorio Arti Visive”: IUAV di Venezia 2004–2015; MFA Faculty, LUCAD, Lesley University, Boston (2009-2016). Negli ultimi anni il suo lavoro si è concentrato soprattutto sul tema dello scambio e sui paradossi che possono crearsi nelle pieghe dei sistemi e degli ordinamenti economici.<br /> <br /><br />Ginestra Bianconi Professoressa al Dipartimento di Scienze Matematiche alla Queen Mary University of London and Alan Turing Fellow all’ Alan Turing Institute, UK. Fisica di formazione, nella sua ricerca combina concetti fondamentali di fisica con metodi di matematica. 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Al telefono la regista palermitana racconta alcuni dettagli del suo ultimo spettacolo, Dialogues des Carmélites, in scena fino al 6 dicembre 2022. Teatrante di professione, lavora sempre con la sua compagnia da diversi anni, si occupa di opera lirica e anche di cinema. Nell’intervista al telefono con Donatella Giordano la regista spiega la sua attuale esperienza con il Teatro dell’Opera e i diversi approcci che differiscono dall’ambito da cui proviene. l’Opera in tre atti e dodici quadri, tratta dal dramma teatrale dello scrittore francese Georges Bernanos, ha consacrato la fama di autore per il teatro musicale a Francis Poulenc, che per tre anni, dal 1953 al 1956, si dedicò esclusivamente e ossessivamente a fornire una veste musicale alle carmelitane, a scapito della sua salute mentale già compromessa da un periodo difficile fatto di lutti e tormentate vicende sentimentali che lo avevano colpito. A più di duecento anni di distanza, queste tematiche suscitano ancora oggi sentimenti e reazioni discordanti.<br />__<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52053481</guid><pubDate>Wed, 30 Nov 2022 09:35:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/52053481/emma_dante_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="7562840" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Il Teatro dell’Opera inaugura in grande stile la nuova stagione con un’intensa drammaturgia di Emma Dante che mette in scena la cruda esecuzione di sedici donne avvenuta in Francia negli anni del terrore. 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Nell’intervista al telefono con Donatella Giordano la regista spiega la sua attuale esperienza con il Teatro dell’Opera e i diversi approcci che differiscono dall’ambito da cui proviene. l’Opera in tre atti e dodici quadri, tratta dal dramma teatrale dello scrittore francese Georges Bernanos, ha consacrato la fama di autore per il teatro musicale a Francis Poulenc, che per tre anni, dal 1953 al 1956, si dedicò esclusivamente e ossessivamente a fornire una veste musicale alle carmelitane, a scapito della sua salute mentale già compromessa da un periodo difficile fatto di lutti e tormentate vicende sentimentali che lo avevano colpito. A più di duecento anni di distanza, queste tematiche suscitano ancora oggi sentimenti e reazioni discordanti.<br />__<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. 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L’esposizione in corso si compone di sette opere che mettono al riparo il concetto di corresponsabilità. Sono “oggetti” che aprono riflessioni sugli spazi liminali, sulla fase di mezzo tra gli eventi, al risparmio di possibilità future inesplorate.<br />__<br /><br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. 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L’intervista con Moni Ovadia nata per Parallelo42 06 collection, è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Moni Ovadia ci racconta di scrittura, teatro e della sua idea di divino che può solo essere cercato e mai trovato. Non può esserci religione nell’etica che deve essere laica per salvaguardare la democrazia. Oggi è tutto espresso solo in termini economici. L’idea del nazionalismo è totalmente estraneo all’ebraismo, che promuove invece l’essere sempre presenti come stranieri fra gli stranieri. Stella polare dell’umanità devono restare equità sociale e centralità dell’uomo, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVE NOTA BIOGRAFICA<br /><br />Moni Ovadia nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo gli studi universitari e una laurea in scienze politiche ha dato avvio alla sua carriera d'artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Filo conduttore della sua vastissima produzione teatrale, discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il "vagabondaggio culturale e reale" proprio del popolo ebraico. Ovadia è memoria e interprete per il futuro, di lingue e suoni ereditati da una cultura che le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare. Di straordinaria creatività e grande produttività, è anche compositore musicale autore di una inedita forma di concerto teatrale. È voce narrante e regista di opere liriche alla Scala di Milano e al Teatro Petruzzelli di Bari. Il cinema lo vede coprotagonista nel film “Caro Diario” di Nanni Moretti, e nel cast “Welcome to freedom” di Roberto Faenza. I suoi spettacoli sono anche registrati per la RAI, ed ottiene gande successo radiofonico come conduttore di “Note spettinate” RAI2. Molti libri di successo, DVD e CD pubblicati lungo tuta la carriera.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51979934</guid><pubDate>Tue, 22 Nov 2022 14:22:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51979934/moniovadia.mp3" length="65632267" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Moni Ovadia attore, produttore teatrale, cantante, compositore, scrittore. L’intervista con Moni Ovadia nata per Parallelo42 06 collection, è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Moni Ovadia attore, produttore teatrale, cantante, compositore, scrittore. L’intervista con Moni Ovadia nata per Parallelo42 06 collection, è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Moni Ovadia ci racconta di scrittura, teatro e della sua idea di divino che può solo essere cercato e mai trovato. Non può esserci religione nell’etica che deve essere laica per salvaguardare la democrazia. Oggi è tutto espresso solo in termini economici. L’idea del nazionalismo è totalmente estraneo all’ebraismo, che promuove invece l’essere sempre presenti come stranieri fra gli stranieri. Stella polare dell’umanità devono restare equità sociale e centralità dell’uomo, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVE NOTA BIOGRAFICA<br /><br />Moni Ovadia nasce a Plovdiv in Bulgaria nel 1946, da una famiglia ebraico-sefardita. Dopo gli studi universitari e una laurea in scienze politiche ha dato avvio alla sua carriera d'artista come ricercatore, cantante e interprete di musica etnica e popolare di vari paesi. Filo conduttore della sua vastissima produzione teatrale, discografica e libraria è la tradizione composita e sfaccettata, il "vagabondaggio culturale e reale" proprio del popolo ebraico. Ovadia è memoria e interprete per il futuro, di lingue e suoni ereditati da una cultura che le ideologie totalitarie del Novecento avrebbero voluto cancellare. Di straordinaria creatività e grande produttività, è anche compositore musicale autore di una inedita forma di concerto teatrale. È voce narrante e regista di opere liriche alla Scala di Milano e al Teatro Petruzzelli di Bari. Il cinema lo vede coprotagonista nel film “Caro Diario” di Nanni Moretti, e nel cast “Welcome to freedom” di Roberto Faenza. I suoi spettacoli sono anche registrati per la RAI, ed ottiene gande successo radiofonico come conduttore di “Note spettinate” RAI2. Molti libri di successo, DVD e CD pubblicati lungo tuta la carriera.]]></itunes:summary><itunes:duration>4102</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b47fabe306810309f8819c5e13a55296.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Loredana Longo - Monologhi al telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/loredana-longo-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--51978386</link><description><![CDATA[Nell’ambito della seconda edizione di Roma Arte in Nuvola, la fiera internazionale di<br />arte moderna e contemporanea ideata e diretta da Alessandro Nicosia con la direzione<br />artistica di Adriana Polveroni che si svolge all’interno della Nuvola di Fuksas,<br />l’artista catanese Loredana Longo (Catania,1967) inaugura il nuovo programma di<br />performance Performing Nuvola.<br />L’azione si svolge all’interno di un perimetro di sabbia di forma rettangolare che<br />rimanda alla pianta di un’abitazione. Inizialmente l’artista si presenta con la bocca<br />bendata dalle sue stesse trecce che la costringono al silenzio. Successivamente inizia<br />a muoversi carponi riconoscendo i limiti che compongono lo spazio, in un’atmosfera<br />che trasmette disagio. Infine si apre verso una nuova consapevolezza che la porta a<br />sciogliere i suoi nodi e ad ancorarsi con la testa al pavimento con l’intento di liberarsi<br />dalle costrizioni. Nel suo monologo l’artista parla del suo lavoro facendo riferimento<br />a Crash, la performance presentata recentemente alla galleria di Francesco<br />Pantaleone dove, all’interno di un ring costituito da quattro pezzi di guardrail,<br />esaspera ancora una volta la condizione di limite fisico, mentale, sociale e culturale.<br />–<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste<br />informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte<br />ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una<br />conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che<br />vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a<br />favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la<br />telefonata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51978386</guid><pubDate>Tue, 22 Nov 2022 11:09:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51978386/loredana_longo_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="2678995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nell’ambito della seconda edizione di Roma Arte in Nuvola, la fiera internazionale di&#13;
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Infine si apre verso una nuova consapevolezza che la porta a<br />sciogliere i suoi nodi e ad ancorarsi con la testa al pavimento con l’intento di liberarsi<br />dalle costrizioni. Nel suo monologo l’artista parla del suo lavoro facendo riferimento<br />a Crash, la performance presentata recentemente alla galleria di Francesco<br />Pantaleone dove, all’interno di un ring costituito da quattro pezzi di guardrail,<br />esaspera ancora una volta la condizione di limite fisico, mentale, sociale e culturale.<br />–<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste<br />informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte<br />ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una<br />conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. 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Il racconto, registrato in piena pandemia, lancia un messaggio ancora molto attuale che sembra far riferimento al conflitto bellico scatenatosi negli ultimi tempi. L’artista riesce a coinvolgere l’utente definendo uno contesto preciso che colloca la scena sull’altana: «un cilindro di ferro e cemento che è situato normalmente all’altezza di circa venti metri, ai bordi della caserma, immerso nel buio più totale, con solo qualche stella che rischiarava il cielo e un piccolo faro che illuminava i dintorni...».<br />Dal 12 novembre la mostra "Nunzio incontra Perugino" presso la Galleria Nazionale del'Umbria di Perugia mette in dialogo due sculture dell’artista con l’Annunciazione Ranieri, capolavoro del Perugino. La mostra sarà visitabile fino al 9 gennaio 2023.<br />–<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51862619</guid><pubDate>Fri, 11 Nov 2022 13:21:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51862619/nunzio_di_stefano_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="2975277" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nel suo monologo al telefono Nunzio Di Stefano riporta un episodio del suo passato, appartenente al periodo in cui svolgeva il servizio militare. 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L’artista riesce a coinvolgere l’utente definendo uno contesto preciso che colloca la scena sull’altana: «un cilindro di ferro e cemento che è situato normalmente all’altezza di circa venti metri, ai bordi della caserma, immerso nel buio più totale, con solo qualche stella che rischiarava il cielo e un piccolo faro che illuminava i dintorni...».<br />Dal 12 novembre la mostra "Nunzio incontra Perugino" presso la Galleria Nazionale del'Umbria di Perugia mette in dialogo due sculture dell’artista con l’Annunciazione Ranieri, capolavoro del Perugino. La mostra sarà visitabile fino al 9 gennaio 2023.<br />–<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. 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L’artista esamina<br />il passato storico per conoscere il presente, non solo della Spagna ma in generale dei<br />paesi europei che hanno vissuto e sperimentato dittature che hanno gravato sull'identità<br />sociale del paese. Durante l’intervista con Donatella Giordano il fumettista spagnolo svela alcune anticipazioni sul suo nuovo progetto che reinventa l’iconico personaggio della DC Comics: Catwoman. L’ambientazione ripercorre il periodo della guerra civile spagnola, un ennesimo balzo verso il passato che ha l’intento di contrastare ogni tentativo di rimozione.<br />__<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51809269</guid><pubDate>Mon, 07 Nov 2022 09:11:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51809269/paco_roca_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="860027" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Con “Ritorno all’Eden” il fumettista spagnolo Paco Roca (Valencia, 1969) si aggiudica il&#13;
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biografico che però si immerge nella storia della Spagna del dopoguerra....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con “Ritorno all’Eden” il fumettista spagnolo Paco Roca (Valencia, 1969) si aggiudica il<br />Yellow Kid “Autore dell'anno” ai Lucca Comics Award 2022. Si tratta di un racconto<br />biografico che però si immerge nella storia della Spagna del dopoguerra. L’artista esamina<br />il passato storico per conoscere il presente, non solo della Spagna ma in generale dei<br />paesi europei che hanno vissuto e sperimentato dittature che hanno gravato sull'identità<br />sociale del paese. Durante l’intervista con Donatella Giordano il fumettista spagnolo svela alcune anticipazioni sul suo nuovo progetto che reinventa l’iconico personaggio della DC Comics: Catwoman. L’ambientazione ripercorre il periodo della guerra civile spagnola, un ennesimo balzo verso il passato che ha l’intento di contrastare ogni tentativo di rimozione.<br />__<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. 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L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br /> <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Ugo Mattei e Wilma Labate parliamo di film e diritto, creatività e controllo, poesia e capitale. Il diritto si crea e si scopre da convenzioni e consuetudini sociali che il giurista definisce e trascrive. Il cinema è indissolubilmente arte e propaganda a causa dei grandi investimenti di cui necessita. Come arma nelle mani del potere che come scudo per la difesa dei più deboli, nella società governata da algoritmi il diritto non trova spazio. Il godimento dell’arte e nel cinema non è mai istituzionale ma personale, la cultura è non può essere solo mercato ma è un bene comune. Il mercato, in un certo senso come il diritto, viene costruito e naturalizzato; ma il buon diritto risiede in principi di ragionevolezza, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Wilma Labate regista, laurea in filosofia, inizia la regia di programmi televisivi e fiction RAI; nei primi Anni Ottanta, inizia a realizzare documentari industriali. Il suo primo mediometraggio è “Ciro il Piccolo”, ambientato a Napoli 1990; nel 1992 il primo lungometraggio “Ambrogio” con Enrico Brignano e Anita Ekberg. Sceneggiatrice e regista di 15 tra film e documentari, il suo capolavoro resta “La mia generazione” 1996, con Francesca Neri, Silvio Orlando, Claudio Amendola, e Stefano Accorsi. Film che le vale la nomination agli Oscar migliore regista, nel 2001 il radiodramma ”Dulhan la sposa” le valse la vittoria nel Prix Italia. Nuovi documentari “Un altro mondo è possibile” 2001, per i quali collabora con: Ettore Scola, Franco Giraldi, Mario Monicelli, Gillo Pontecorvo, Gabriele Salvatores. Nel 2003 realizza “Lettere dalla Palestina”, e “Maledettamia”, nel 2001 “Domenica” trasposizione del romanzo "Ronda del Guinardò" di Juan Marsè. Poi, nel 2005 scrive la biografia di Fausto Bertinotti "Il ragazzo con la maglietta a strisce". Nel 2008 realizza “Signorinaeffe”, con Valeria Solarino e Filippo Timi, storia di un'impiegata della FIAT nell'anno della "Marcia dei 40.000". Nel 2012 presenta alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Venezia Classici il documentario collettivo “Monicelli - La versione di Mario”. Dirige il documentario “Qualcosa di noi” 2015, e nel 2018 “Arrivederci Saigon” presentato al Festival di Venezia, avventura in Vietnam di una band femminile, durante la guerra del 1968. Di nuovo alla Mostra del Cinema di Venezia con il film “La ragazza ha volato” nel 2021.<br /><br /> <br /><br />Ugo Mattei professore di Diritto civile all’Università di Torino, e di Diritto internazionale e comparato all’Università della California. Membro dell'International Academy of Comparative Law, dell'European Law Institute, già membro dell'Executive Editorial Board dell'American Journal of Comparative Law. Professore invitati a Oslo, Berkeley, Montpellier e Macao.  Inoltre è fondatore di Global Jurist, redattore generale del Common Core of European Private Law; Coordinatore Accademico del Collegio Universitario Internazionale di Torino dal 1993. Consulente scientifico in prestigiose istituzioni come: Istituto di diritto comparato Friburgo University; Istituto di diritto, economia e finanze Copenhagen Business School; Società austriache e rumene di diritto comparato. Candidato sindaco di Torino nel 2021, vicesindaco a Chieri (2014-15), dove promuove “AREA festival internazionale dei beni comuni”.<br /><br />Vicepresidente della Commissione Rodotà presso il Ministero Giustizia 2007; Presidente dell’acquedotto di Napoli 2011-14; Presidente di Generazioni Future Rodotà. Avvocato cassazionista, fra i redattori dei quesiti referendari sui beni comuni, e contro la privatizzazione dell’acqua ottenendo 27 milioni di preferenze 2011. È autore di oltre cento pubblicazioni tradotte in inglese, francese, spagnolo, portoghese, russo, cinese, giapponese e ucraino. Tra i molti libri pubblicati troviamo: “Beni Comuni. Un Manifesto” 2011; “Punto di svolta. Ecologia, tecnologia e diritto privato. Dal capitale ai beni comuni” 2018. Ultima pubblicazione “Il diritto di essere contro” 2022.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51783890</guid><pubDate>Fri, 04 Nov 2022 09:32:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51783890/ugomattei_wilmalabate_ok.mp3" length="72160372" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Ugo Mattei giurista e Wilma Labate regista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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Il diritto si crea e si scopre da convenzioni e consuetudini sociali che il giurista definisce e trascrive. Il cinema è indissolubilmente arte e propaganda a causa dei grandi investimenti di cui necessita. Come arma nelle mani del potere che come scudo per la difesa dei più deboli, nella società governata da algoritmi il diritto non trova spazio. Il godimento dell’arte e nel cinema non è mai istituzionale ma personale, la cultura è non può essere solo mercato ma è un bene comune. Il mercato, in un certo senso come il diritto, viene costruito e naturalizzato; ma il buon diritto risiede in principi di ragionevolezza, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Wilma Labate regista, laurea in filosofia, inizia la regia di programmi televisivi e fiction RAI; nei primi Anni Ottanta, inizia a realizzare documentari industriali. Il suo primo mediometraggio è “Ciro il Piccolo”, ambientato a Napoli 1990; nel 1992 il primo lungometraggio “Ambrogio” con Enrico Brignano e Anita Ekberg. Sceneggiatrice e regista di 15 tra film e documentari, il suo capolavoro resta “La mia generazione” 1996, con Francesca Neri, Silvio Orlando, Claudio Amendola, e Stefano Accorsi. Film che le vale la nomination agli Oscar migliore regista, nel 2001 il radiodramma ”Dulhan la sposa” le valse la vittoria nel Prix Italia. Nuovi documentari “Un altro mondo è possibile” 2001, per i quali collabora con: Ettore Scola, Franco Giraldi, Mario Monicelli, Gillo Pontecorvo, Gabriele Salvatores. Nel 2003 realizza “Lettere dalla Palestina”, e “Maledettamia”, nel 2001 “Domenica” trasposizione del romanzo "Ronda del Guinardò" di Juan Marsè. Poi, nel 2005 scrive la biografia di Fausto Bertinotti "Il ragazzo con la maglietta a strisce". 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Inoltre è fondatore di Global Jurist, redattore generale del Common Core of European Private Law; Coordinatore Accademico del Collegio Universitario Internazionale di Torino dal 1993. Consulente scientifico in prestigiose istituzioni come: Istituto di diritto comparato Friburgo University; Istituto di diritto, economia e finanze Copenhagen Business School; Società austriache e rumene di diritto comparato. 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Il premio “Yellow Kid Maestro del fumetto”, consegnatogli dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt, prevede l'acquisizione di un autoritratto realizzato dall'autore da parte della prestigiosa Galleria di Firenze, secondo l'accordo con Ministero della Cultura, Uffizi e Lucca Comics&Games. Al momento l'autoritratto di Manara è esposto in Palazzo Ducale a Lucca. Nel suo breve monologo il Maestro parla de “Il nome della rosa” l'adattamento che sta realizzando sul celebre romanzo scritto da Umberto Eco, già in parte diffuso in anteprima.<br />---<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. 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Il premio “Yellow Kid Maestro del fumetto”,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Premiato come “Gran maestro del Fumetto” insieme a Riyoko Ikeda, Milo Manara registra il suo messaggio al telefono con Donatella Giordano in occasione della conferenza stampa del Lucca Comics & Games. Il premio “Yellow Kid Maestro del fumetto”, consegnatogli dal direttore degli Uffizi Eike Schmidt, prevede l'acquisizione di un autoritratto realizzato dall'autore da parte della prestigiosa Galleria di Firenze, secondo l'accordo con Ministero della Cultura, Uffizi e Lucca Comics&Games. Al momento l'autoritratto di Manara è esposto in Palazzo Ducale a Lucca. Nel suo breve monologo il Maestro parla de “Il nome della rosa” l'adattamento che sta realizzando sul celebre romanzo scritto da Umberto Eco, già in parte diffuso in anteprima.<br />---<br />Monologhi al Telefono è una rubrica di Donatella Giordano che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata.]]></itunes:summary><itunes:duration>29</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2dc29fd62a156af4a224b7fcd651dbb3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gipi - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gipi-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--51747547</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste<br />informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il<br />dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione<br />con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il<br />concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Nell’intervista<br />con Donatella Giordano, Gianni Pacinotti, meglio conosciuto come Gipi, risponde da<br />Lucca per parlare del suo nuovo libro che sarà presentato in questi giorni al Lucca Comics<br />& Game ‘22: “Barbarone sul pianeta delle scimmie erotomani”. Si tratta del primo volume<br />di una trilogia prodotta dalla casa editrice Rulez, che ha come protagonista un bizzarro<br />personaggio che combatte orribili minacce cosmiche sfidando le leggi dello spazio-tempo.<br />Un libro di fantascienza che l’autore definisce come il suo primo vero libro autobiografico:<br />“perché Barbarone è proprio scemo come sono scemo io”. L'appuntamento da segnare sul<br />calendario è in data lunedì 31 ottobre alle 12:00 presso la Chiesa San Giovanni a Lucca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51747547</guid><pubDate>Tue, 01 Nov 2022 11:02:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51747547/gipi_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="3886877" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste&#13;
informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il&#13;
dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste<br />informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il<br />dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione<br />con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il<br />concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Nell’intervista<br />con Donatella Giordano, Gianni Pacinotti, meglio conosciuto come Gipi, risponde da<br />Lucca per parlare del suo nuovo libro che sarà presentato in questi giorni al Lucca Comics<br />& Game ‘22: “Barbarone sul pianeta delle scimmie erotomani”. Si tratta del primo volume<br />di una trilogia prodotta dalla casa editrice Rulez, che ha come protagonista un bizzarro<br />personaggio che combatte orribili minacce cosmiche sfidando le leggi dello spazio-tempo.<br />Un libro di fantascienza che l’autore definisce come il suo primo vero libro autobiografico:<br />“perché Barbarone è proprio scemo come sono scemo io”. L'appuntamento da segnare sul<br />calendario è in data lunedì 31 ottobre alle 12:00 presso la Chiesa San Giovanni a Lucca.]]></itunes:summary><itunes:duration>244</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eaac47c415c15cebff990cd964b007cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marco Crotta e Santa Nastro - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marco-crotta-e-santa-nastro-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--51713571</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Marco Crotta esperto blockchain e Santa Nastro giornalista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br /> <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Marco Crotta e Santa Nastro parliamo di comunicazione e sicurezza, criptovalute e divulgazione, tra celato e rivelato. Le comunicazioni sono cruciali in questo periodo, il primo asset ad essere attaccato in caso di conflitto è quello informatico. È interessante fare l’esercizio di scrivere con più linguaggi una stessa cosa, anche nel mondo dell’arte contemporanea. Ad oggi non c’è modo di hackerare una blockchain, il concetto di fiducia è sostituito dalla possibilità di verifica autonoma, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Santa Nastro laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è caporedattore di Artribune. È inoltre Responsabile della Comunicazione di FMAV Fondazione Modena Arti Visive e della Fondazione Pino Pascali. E' stata autore per il progetto arTVision – a live art channel e ufficio stampa per l’American Academy in Rome. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Dal 2005 ad oggi ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.<br /><br /> <br /><br />Marco Crotta informatico programmatore autodidatta a 12 anni, ricercatore presso all’Università di Milano Bicocca. Consulente informatico e sviluppatore, entra nel settore reti-telecomunicazioni e sicurezza, dove ha lavorato a progetti di sicurezza per Magistratura e Forze dell’Ordine. È inoltre attivo da alcuni anni nel settore delle cryptovalute, nel 2017 diventa divulgatore col canale youtube “Blockchain Caffè”. Diventa quindi istruttore per corsi privati ed aziendali (IBM, Banca d'Italia), consulente e advisor per startups sull'applicazione della Blockchain in diversi settori. Poi, nel 2019 corona il suo sogno di salire sul palco di un TEDx, entra nella Fondazione Quadrans sviluppando smart contract e applicazioni distribuite. Innovation Manager MISE, membro del dipartimento anti-truffa, blockchain e criptovalute di Consumerismo, formatore e consulente per aziende pubbliche e private, nel 2021 fonda la startup FaunaLife.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51713571</guid><pubDate>Fri, 28 Oct 2022 10:38:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51713571/marcocrotta_santanastro.mp3" length="80272124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Marco Crotta esperto blockchain e Santa Nastro giornalista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Marco Crotta esperto blockchain e Santa Nastro giornalista. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br /> <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Marco Crotta e Santa Nastro parliamo di comunicazione e sicurezza, criptovalute e divulgazione, tra celato e rivelato. Le comunicazioni sono cruciali in questo periodo, il primo asset ad essere attaccato in caso di conflitto è quello informatico. È interessante fare l’esercizio di scrivere con più linguaggi una stessa cosa, anche nel mondo dell’arte contemporanea. Ad oggi non c’è modo di hackerare una blockchain, il concetto di fiducia è sostituito dalla possibilità di verifica autonoma, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Santa Nastro laurea in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è caporedattore di Artribune. È inoltre Responsabile della Comunicazione di FMAV Fondazione Modena Arti Visive e della Fondazione Pino Pascali. E' stata autore per il progetto arTVision – a live art channel e ufficio stampa per l’American Academy in Rome. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Dal 2005 ad oggi ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.<br /><br /> <br /><br />Marco Crotta informatico programmatore autodidatta a 12 anni, ricercatore presso all’Università di Milano Bicocca. Consulente informatico e sviluppatore, entra nel settore reti-telecomunicazioni e sicurezza, dove ha lavorato a progetti di sicurezza per Magistratura e Forze dell’Ordine. È inoltre attivo da alcuni anni nel settore delle cryptovalute, nel 2017 diventa divulgatore col canale youtube “Blockchain Caffè”. Diventa quindi istruttore per corsi privati ed aziendali (IBM, Banca d'Italia), consulente e advisor per startups sull'applicazione della Blockchain in diversi settori. Poi, nel 2019 corona il suo sogno di salire sul palco di un TEDx, entra nella Fondazione Quadrans sviluppando smart contract e applicazioni distribuite. Innovation Manager MISE, membro del dipartimento anti-truffa, blockchain e criptovalute di Consumerismo, formatore e consulente per aziende pubbliche e private, nel 2021 fonda la startup FaunaLife.]]></itunes:summary><itunes:duration>5017</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9c855be702bacc7aa6a07c70e2abf02.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Leo Ortolani - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/leo-ortolani-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--51712659</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Nell’intervista con Donatella Giordano, Leo Ortolani parla di “Muse”, il suo primo art book che celebra oltre vent’anni di carriera. Il suo esordio, infatti, avviene nel 1989, quando per Comic Art pubblica la prima storia di quello che diventerà il suo personaggio più celebre: Rat-Man. Il prezioso volume presentato in occasione del Lucca Comics & Games 2022 si compone di una galleria di illustrazioni realizzate da Ortolani e completate da Sarah D’Imporzano che ne ha dipinto i dettagli. Le parole dell’autore accompagnano le immagini e riportano tutte le influenze che hanno segnato il suo lavoro nel tempo: Frank Frazetta, John William Waterhouse, Alfons Mucha.<br />L'appuntamento da segnare sul calendario è in data sabato 29 ottobre alle 10:30 presso l'Auditorium San Giovanni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51712659</guid><pubDate>Fri, 28 Oct 2022 08:07:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51712659/leo_ortolani_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="9225065" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Nell’intervista con Donatella Giordano, Leo Ortolani parla di “Muse”, il suo primo art book che celebra oltre vent’anni di carriera. Il suo esordio, infatti, avviene nel 1989, quando per Comic Art pubblica la prima storia di quello che diventerà il suo personaggio più celebre: Rat-Man. Il prezioso volume presentato in occasione del Lucca Comics & Games 2022 si compone di una galleria di illustrazioni realizzate da Ortolani e completate da Sarah D’Imporzano che ne ha dipinto i dettagli. Le parole dell’autore accompagnano le immagini e riportano tutte le influenze che hanno segnato il suo lavoro nel tempo: Frank Frazetta, John William Waterhouse, Alfons Mucha.<br />L'appuntamento da segnare sul calendario è in data sabato 29 ottobre alle 10:30 presso l'Auditorium San Giovanni.]]></itunes:summary><itunes:duration>577</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e0c8d0c629cb5b58da6f00daffe6847d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Arcangelo Sassolino – Monologhi al telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/arcangelo-sassolino-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--51680254</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Nell’intervista al telefono con Donatella Giordano, Arcangelo Sassolino racconta il suo lavoro in rapporto con le macchine, la natura e la tecnologia. L’opera che ha realizzato per il Padiglione Malta alla Biennale di Venezia è stata da poco tempo analizzata sotto l’aspetto della sostenibilità all’interno del programma “Per un’arte responsabile”, una tavola rotonda organizzata presso il Teatro Piccolo dell’Arsenale di Venezia. “Diplomazija Astuta”, infatti, è la prima opera al mondo certificata carbon neutral. Orientandosi verso gli obiettivi del 2030 e 2050 fissati dagli accordi di Parigi in tema di emissioni di Co2, l’artista ha voluto applicare alla sua opera una normativa volontaria internazionale, riducendo mitigando o evitando le emissioni di gas a effetto serra grazie a interventi specifici durante tutte le fasi di costruzione e allestimento.<br />In questa telefonata l’artista analizza, inoltre, le opere presentate a Palermo in occasione del 30° anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, nel Comune di Borgo Valsugana in occasione di Arte Sella e a Vicenza negli spazi di Atipografia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51680254</guid><pubDate>Tue, 25 Oct 2022 08:03:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51680254/arcangelo_sassolino_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="15640271" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. 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L’opera che ha realizzato per il Padiglione Malta alla Biennale di Venezia è stata da poco tempo analizzata sotto l’aspetto della sostenibilità all’interno del programma “Per un’arte responsabile”, una tavola rotonda organizzata presso il Teatro Piccolo dell’Arsenale di Venezia. “Diplomazija Astuta”, infatti, è la prima opera al mondo certificata carbon neutral. Orientandosi verso gli obiettivi del 2030 e 2050 fissati dagli accordi di Parigi in tema di emissioni di Co2, l’artista ha voluto applicare alla sua opera una normativa volontaria internazionale, riducendo mitigando o evitando le emissioni di gas a effetto serra grazie a interventi specifici durante tutte le fasi di costruzione e allestimento.<br />In questa telefonata l’artista analizza, inoltre, le opere presentate a Palermo in occasione del 30° anniversario delle stragi di Capaci e Via D’Amelio, nel Comune di Borgo Valsugana in occasione di Arte Sella e a Vicenza negli spazi di Atipografia.]]></itunes:summary><itunes:duration>978</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a137821dac899a84bbf78037f5bfe984.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mimmo Paladino - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mimmo-paladino-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--51680240</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Nell’intervista al telefono con Donatella Giordano, Mimmo Paladino racconta il suo lavoro partendo dagli esordi della sua carriera, iniziata intorno alla fine degli anni ‘60. Tra i principali esponenti della Transavanguardia, l’artista ha indagato nel tempo le tecniche della pittura, scultura e dell’incisione. Da pochi giorni ha presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma “La Divina Cometa”, il suo nuovo progetto cinematografico che unisce idealmente il capolavoro letterario di Dante Alighieri alla grande tradizione napoletana. L’artista, a sedici anni dal suo ultimo film realizzato sulla traccia del romanzo di Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, torna a esplorare lo strumento della macchina da presa in un lavoro corale che ha coinvolto attori non professionisti e grandi interpreti, intellettuali e musicisti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51680240</guid><pubDate>Tue, 25 Oct 2022 08:00:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51680240/mimmo_paladino_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="12230215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. 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Tra i principali esponenti della Transavanguardia, l’artista ha indagato nel tempo le tecniche della pittura, scultura e dell’incisione. Da pochi giorni ha presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma “La Divina Cometa”, il suo nuovo progetto cinematografico che unisce idealmente il capolavoro letterario di Dante Alighieri alla grande tradizione napoletana. L’artista, a sedici anni dal suo ultimo film realizzato sulla traccia del romanzo di Cervantes, Don Chisciotte della Mancia, torna a esplorare lo strumento della macchina da presa in un lavoro corale che ha coinvolto attori non professionisti e grandi interpreti, intellettuali e musicisti.]]></itunes:summary><itunes:duration>765</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/745571fb15b97f8420899b453f002cf7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Zingales e Chiara Marletto - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-zingales-e-chiara-marletto-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--51644122</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Luigi Zingales economista e Chiara Marletto fisica quantistica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Luigi Zingales e Chiara Marletto parliamo dell’umano tra economia e ricerca, un incontro incredibilmente denso di contenuti, quasi stretching per il pensiero. L’adozione di ICT digitali, (Information and Communication Technologies), consente economie di scala e trasparenza, richiede promozione del merito. La scienza indaga verità universali e gli scienziati cercano sempre contraddizioni nelle leggi verificate da molteplici esperimenti. Il concetto di entanglement, fattorizzazione dei numeri attraverso algoritmi quantistici, ha enormi applicazioni in finanza. È necessario migliorare la qualità del processo scientifico all’interno dell’economia affinché questa non si riduca a marketing. Esistono computer più generali che non fanno solo computazioni ma che possono eseguire delle trasformazioni fisiche. La crescita nella sua forma migliore è accumulazione di conoscenza, perciò è molto importante la cultura del dubbio. L’enorme sviluppo tecnologico favorisce l’accentramento di ricchezza e potere nelle mani di pochi è necessario trovare una migliore gestione della democrazia. … e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Chiara Marletto è ricercatrice in fisica teorica al Clarendon Laboratory e al Wolfson College, all’Università di Oxford. è membro attivo del Quantum Cluster e del New Frontiers Quantum Hub. Dopo aver conseguito la laurea magistrale in ingegneria fisica al Politecnico di Torino, ha ottenuto il dottorato ad Oxford in fisica teorica. In collaborazione col fisico britannico David Deutsch, ha sviluppato la “constructor theory”, un nuovo approccio per generalizzare la teoria della computazione quantistica. Questo approccio ha prodotto interessanti applicazioni nel campo della teoria dell’informazione, della termodinamica e della metrologia quantistica, della fisica della materia condensata e della biologia quantistica. Racconta la sua ricerca nella pubblicazione divulgativa “La scienza dell’Impossibile" (The Science of Can and Can’t).<br /><br />Luigi Zingales, economista, laurea in economia alla Bocconi Milano nel 1987, nel 1992 PhD al Massachusetts Institute of Technology Cambridge. Dal 1992 presso la Booth School of Business University of Chicago, è prima Assistant, poi Associate, e Full Professor of Finance. Illustre professore di impresa e finanza alla Robert C. McCormack, e dal 2015 è direttore del George J. Stigler Center. Fischer Black Chair al MIT Sloan School nel 2021-22; nel 2014-15 e 2005-06 Taussig Research Professor Harvard University Cambridge.<br /><br />Ricercatore e membro in prestigiose istituzioni come: dal 1994 nel National Bureau of Economic Research; dal 1997 al Center for Economic Policy Research. Dal 2002 all’European Corporate Governance Institute, dal 2015 in American Finance Association, dove è direttore 2005-2008, Presidente nel 2014. Ancora, dal 2012 Member of American Academy of Arts and Sciences; nel 2007-2014, Member of the Board of Telecom Italia; dove riveste diversi ruoli. Tra i molti premi e riconoscimenti: 2018 Hicks Tinbergen Award, 2014 invitato alla casa Bianca  per discutere modi di accelerare la crescita degli Stati Uniti con il Presidente Obama. Nel 2012 è tra i top 100 Global Thinkers  del Foreign Policy Magazine. Partecipa a molti congressi tra cui nel 2021 al EU Committee on Economic and Monetary Affairs European Parliament. E al Georgia House of Representatives, Science and Technology Committee-Hearings on Big Tech. Oltre cento articoli sulle più prestigiose riviste di settore, cinque pubblicazioni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51644122</guid><pubDate>Fri, 21 Oct 2022 12:56:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51644122/luigizingales_chiaramarletto.mp3" length="62672280" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Luigi Zingales economista e Chiara Marletto fisica quantistica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Luigi Zingales economista e Chiara Marletto fisica quantistica. L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Luigi Zingales e Chiara Marletto parliamo dell’umano tra economia e ricerca, un incontro incredibilmente denso di contenuti, quasi stretching per il pensiero. L’adozione di ICT digitali, (Information and Communication Technologies), consente economie di scala e trasparenza, richiede promozione del merito. La scienza indaga verità universali e gli scienziati cercano sempre contraddizioni nelle leggi verificate da molteplici esperimenti. Il concetto di entanglement, fattorizzazione dei numeri attraverso algoritmi quantistici, ha enormi applicazioni in finanza. È necessario migliorare la qualità del processo scientifico all’interno dell’economia affinché questa non si riduca a marketing. Esistono computer più generali che non fanno solo computazioni ma che possono eseguire delle trasformazioni fisiche. La crescita nella sua forma migliore è accumulazione di conoscenza, perciò è molto importante la cultura del dubbio. L’enorme sviluppo tecnologico favorisce l’accentramento di ricchezza e potere nelle mani di pochi è necessario trovare una migliore gestione della democrazia. … e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Chiara Marletto è ricercatrice in fisica teorica al Clarendon Laboratory e al Wolfson College, all’Università di Oxford. è membro attivo del Quantum Cluster e del New Frontiers Quantum Hub. Dopo aver conseguito la laurea magistrale in ingegneria fisica al Politecnico di Torino, ha ottenuto il dottorato ad Oxford in fisica teorica. In collaborazione col fisico britannico David Deutsch, ha sviluppato la “constructor theory”, un nuovo approccio per generalizzare la teoria della computazione quantistica. Questo approccio ha prodotto interessanti applicazioni nel campo della teoria dell’informazione, della termodinamica e della metrologia quantistica, della fisica della materia condensata e della biologia quantistica. Racconta la sua ricerca nella pubblicazione divulgativa “La scienza dell’Impossibile" (The Science of Can and Can’t).<br /><br />Luigi Zingales, economista, laurea in economia alla Bocconi Milano nel 1987, nel 1992 PhD al Massachusetts Institute of Technology Cambridge. Dal 1992 presso la Booth School of Business University of Chicago, è prima Assistant, poi Associate, e Full Professor of Finance. Illustre professore di impresa e finanza alla Robert C. McCormack, e dal 2015 è direttore del George J. Stigler Center. Fischer Black Chair al MIT Sloan School nel 2021-22; nel 2014-15 e 2005-06 Taussig Research Professor Harvard University Cambridge.<br /><br />Ricercatore e membro in prestigiose istituzioni come: dal 1994 nel National Bureau of Economic Research; dal 1997 al Center for Economic Policy Research. Dal 2002 all’European Corporate Governance Institute, dal 2015 in American Finance Association, dove è direttore 2005-2008, Presidente nel 2014. Ancora, dal 2012 Member of American Academy of Arts and Sciences; nel 2007-2014, Member of the Board of Telecom Italia; dove riveste diversi ruoli. Tra i molti premi e riconoscimenti: 2018 Hicks Tinbergen Award, 2014 invitato alla casa Bianca  per discutere modi di accelerare la crescita degli Stati Uniti con il Presidente Obama. Nel 2012 è tra i top 100 Global...]]></itunes:summary><itunes:duration>3917</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5b960e5ea0ea7b08a9797c3d52b64e8b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Miltos Manetas e Elena Carletti - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/miltos-manetas-e-elena-carletti-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--51573198</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Miltos Manetas artista Elena Calretti ordinario di finanza Bocconi. L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br /> <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Miltos Manetas ed Elena Carletti un incontro che è quasi un happening, parliamo di umano tra arte e finanza, economia e terra. Nel 2000 inizia l’intensa convivenza tra uomo e macchine intelligenti, nasce il movimento NEEN che ripensa il lavoro e anticipa gli NFT. La ricerca universitaria offre libertà di tempo e creatività del pensiero. L’artista, sensibile per professione, rischia la vita Neoumile per sopravvivere, come Bill Gates e Julian Assange, entra nel gioco dell’informazione, iper-industria del contemporaneo. La finanza, divisa in tre grandi aree: intermediazione, finanza delle imprese e mercati finanziari, dovrebbe focalizzarsi maggiormente sulle modalità per redistribuire ricchezze. Bisognerebbe promuovere l’educazione finanziaria al fine di rendere la società più consapevole. L’opera come apologia del post capitalismo, attraverso l’ironia socratica per rappresentare il privilegio come dimensione esistenziale. Le macchine svolgono un ruolo sempre maggiore anche nel mondo finanziario, la democrazia deve ripensare la propria forma e molto altro.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Miltos Manetas vive e lavora: tra Roma, New York e Bogotá nell’89 diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Pittore, artista concettuale e teorico di origine greca il cui lavoro esplora la rappresentazione e l'estetica della società dell'informazione. Fondatore di “NEEN”, il primo movimento artistico del 21° secolo, ha esposto nei più autorevoli luoghi dell’arte, mostre, biennali, musei.<br /><br />Pioniere dell'arte dopo i videogiochi “Machinima” e istigatore di “Postinternet”. Dal 2009 ha creato “Internet Pavilion” alla Biennale di Venezia giunto alla settima edizione nel 2022, dove presenta "AIIA", "Assange is Internet Internet is Assange". Durante la Pandemia 2020, realizza "Assange Condition" mostra al Palazzo Delle Esposizioni di Roma chiusa al pubblico e visualizzabile solo online. Nel 2014, all'Istituto Svizzero di Roma, introduce il concetto di “Ñewpressionism” che continua a sviluppare sui Social Media utilizzando le sue tecniche: “Overeality” e “Metascreen”. Ancora, nel 2017 con il progetto “Tony in Documenta14”, utilizza la rassegna internazionale Documenta, per rafforzare il suo concetto di “Mediosud”. In Roma, nel 2019, al MACRO, presenta “Neoumile Modus Operandi”, nel 2018 il MAXXI realizza “Internet Paintings di Manetas”, mostra performativa di tre mesi. Rappresentato da autorevoli gallerie internazionali, secondo Lev Manovich, l'arte di Manetas rappresenta le persone moderne nei loro particolari ambienti moderni.<br /><br /> <br /><br />Elena Carletti Professore Ordinario di Finanza presso l’Università Bocconi di Milano. Membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Unicredit SpA, dove presiede il Comitato per i controlli interni e rischi. È anche membro del Comitato Scientifico consultivo dell’European Systemic Risk Board (ESRB).<br /><br />Fondatrice della Florence School of Banking and Finance, presso l’Istituto Universitario Europeo, membro del Panel di Esperti del Parlamento Europeo per la supervisione bancaria. Membro del comitato scientifico di Bruegel; presidente dell’European Finance Association e direttore dell’area “Banking, Finance and Regulation” presso Il Centro Baffi Carefin dell’Università Bocconi. Inoltre, già Professore di Economia presso l’Istituto Universitario Europeo, ha ricoperto cariche presso l’Università Goethe a Francoforte e l’Università di Mannheim. Tra gli altri incarichi, ha lavorato come consultant per l’OECD per temi legati alla politica della concorrenza nel settore bancario, e la World Bank. È stata membro del review panel della Banca Centrale Irlandese, della Banca Centrale Norvegese e della Banca Centrale svedese Riksbank. Laurea all’Università Bocconi e ha conseguito il Ph.D. in Economia presso la London School of Economics. Moltissime pubblicazioni nelle migliori riviste internazionali inerenti: intermediazione finanziaria, crisi finanziaria e regolamentazione finanziaria, politica della concorrenza, governance e debito pubblico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51573198</guid><pubDate>Fri, 14 Oct 2022 09:59:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51573198/miltosmanetas_elenacarletti.mp3" length="71632489" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Miltos Manetas artista Elena Calretti ordinario di finanza Bocconi. L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Miltos Manetas artista Elena Calretti ordinario di finanza Bocconi. L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br /> <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Miltos Manetas ed Elena Carletti un incontro che è quasi un happening, parliamo di umano tra arte e finanza, economia e terra. Nel 2000 inizia l’intensa convivenza tra uomo e macchine intelligenti, nasce il movimento NEEN che ripensa il lavoro e anticipa gli NFT. La ricerca universitaria offre libertà di tempo e creatività del pensiero. L’artista, sensibile per professione, rischia la vita Neoumile per sopravvivere, come Bill Gates e Julian Assange, entra nel gioco dell’informazione, iper-industria del contemporaneo. La finanza, divisa in tre grandi aree: intermediazione, finanza delle imprese e mercati finanziari, dovrebbe focalizzarsi maggiormente sulle modalità per redistribuire ricchezze. Bisognerebbe promuovere l’educazione finanziaria al fine di rendere la società più consapevole. L’opera come apologia del post capitalismo, attraverso l’ironia socratica per rappresentare il privilegio come dimensione esistenziale. Le macchine svolgono un ruolo sempre maggiore anche nel mondo finanziario, la democrazia deve ripensare la propria forma e molto altro.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Miltos Manetas vive e lavora: tra Roma, New York e Bogotá nell’89 diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera. Pittore, artista concettuale e teorico di origine greca il cui lavoro esplora la rappresentazione e l'estetica della società dell'informazione. Fondatore di “NEEN”, il primo movimento artistico del 21° secolo, ha esposto nei più autorevoli luoghi dell’arte, mostre, biennali, musei.<br /><br />Pioniere dell'arte dopo i videogiochi “Machinima” e istigatore di “Postinternet”. Dal 2009 ha creato “Internet Pavilion” alla Biennale di Venezia giunto alla settima edizione nel 2022, dove presenta "AIIA", "Assange is Internet Internet is Assange". Durante la Pandemia 2020, realizza "Assange Condition" mostra al Palazzo Delle Esposizioni di Roma chiusa al pubblico e visualizzabile solo online. Nel 2014, all'Istituto Svizzero di Roma, introduce il concetto di “Ñewpressionism” che continua a sviluppare sui Social Media utilizzando le sue tecniche: “Overeality” e “Metascreen”. Ancora, nel 2017 con il progetto “Tony in Documenta14”, utilizza la rassegna internazionale Documenta, per rafforzare il suo concetto di “Mediosud”. In Roma, nel 2019, al MACRO, presenta “Neoumile Modus Operandi”, nel 2018 il MAXXI realizza “Internet Paintings di Manetas”, mostra performativa di tre mesi. Rappresentato da autorevoli gallerie internazionali, secondo Lev Manovich, l'arte di Manetas rappresenta le persone moderne nei loro particolari ambienti moderni.<br /><br /> <br /><br />Elena Carletti Professore Ordinario di Finanza presso l’Università Bocconi di Milano. Membro non esecutivo del Consiglio di Amministrazione di Unicredit SpA, dove presiede il Comitato per i controlli interni e rischi. È anche membro del Comitato Scientifico consultivo dell’European Systemic Risk Board (ESRB).<br /><br />Fondatrice della Florence School of Banking and Finance, presso l’Istituto Universitario Europeo, membro del Panel di Esperti del Parlamento Europeo per la supervisione bancaria. 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L’intera<br />esposizione, a cura di Melania Rossi, si compone di sculture e disegni di colore rosso, con<br />l’intento di evocare il mistero della vita, in omaggio al neonato figlio dell’artista.<br />Ci sono oggetti liturgici, teschi da vanitas, croci, cuori anatomici ed emblemi legati alla<br />solidarietà e agli aiuti umanitari.<br />L’artista accompagna il ricco corpus di sculture con disegni realizzati con il suo stesso<br />sangue.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51561452</guid><pubDate>Thu, 13 Oct 2022 07:50:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51561452/jan_fabre_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="6931738" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nel Monologo al telefono di Donatella Giordano per Artribune, Jan Fabre racconta in&#13;
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L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Giuseppe Stampone e Vittoria Schisano parliamo di arte e cinema, determinazione e molteplicità. Le istituzioni internazionali investono nelle arti visive riconoscendo dignità di lavoro alla ricerca dell’artista. Il successo dipende dal coraggio ma anche una dose di incoscienza che ci fa rischiare tutto per un sogno. In nessun ambito di lavoro c’è sicurezza, la vita è un viaggio da vivere in coerenza con le proprie aspirazioni. La passione nasce dall’infanzia nei momenti che sembrano giochi, ma esprimono il nostro vero essere. L’arte, come diceva Jaques Derrida, deve dare la possibilità di ospitare dentro di noi qualcosa che sia diverso da noi. I personaggi dei film incarnano sentimenti che ciascuno legge con il proprio vissuto, e nella fragilità dei personaggi si celano motivi di forza. Il lusso è essere se stessi, e molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Giuseppe Stampone nato in Francia vive e lavora tra Teramo, Roma e Bruxelles, docente di pittura all’Accademia di belle Arti di Roma. È membro di autorevoli istituzioni come: American Academy di Roma, Fondazione Civitella Ranieri New York; Villa Romana Firenze.<br /><br />Partecipa a prestigiose rassegne d’arte tra le quali: Biennali Mongolia 2020; Biennale Architettura a Seoul, Corea del Sud (2017); Trieannal di Ostenda, Belgio (2017). 56° Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, Italia (2015); Museo del Massachusetts Institute of Technology di Boston, U.S.A (2016); Art Kunsthalle di Gwangju, Corea del Sud. Ed ancora, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Palazzo Reale, e Triennale Bovisa, Milano; Cabaret Voltaire, Zurigo, Svizzera; The Invisible Dog Art Center, Brooklyn NYC, U.S.A. Sue opere sono in diverse collezioni pubbliche tra cui: Houston Museum of Fine Arts; Fondazione della Biennale di Kochi-Muziris, Kerala, India; Fondazione Biennale Sidney, Australia. Ed alla Phelan Foundation, New York, U.S.A.; Wilfredo LAM Museo d'Arte Contemporanea, L'Avana, Cuba; Fondazione Birbragher, Bogotà, Colombia. In Italia è a Roma al Museo MAXXI, Fondazione Quadriennale, MACRO, Collezione La Farnesina. Ed anche al GAMeC di Bergamo; Fondazione La Gaia, Busca; al Museo Pecci di Prato, e molto altro.<br /><br /><br />Vittoria schisano nasce a Pomigliano d'Arco come Giuseppe Schisano, dal 1998 studia recitazione a Roma. Dopo diversi anni di teatro, nel 2005 l’esordio nel film TV “Mio figlio” con Lando Buzzanca, interpreta Damien, personaggio che riprenderà nel 2010 per la serie TV “Io e mio figlio”. Nel 2009 il premio “migliore attore esordiente” sezione fiction e televisione; nel 2010 premio “attore rivelazione” alla 40ª edizione di "Giornata d'Europa".<br /><br />Prende il nome di Vittoria nel 2011 e prosegue la carriera di attrice con 8 film, 6 film TV, 3 film come doppiatrice, uno spettacolo teatrale, 4 programmi tv. Tra i film interpreta: “Tutto tutto niente niente”, “Outing - Fidanzati per sbaglio”. Nel 2019 entra nel cast di “Un posto al sole” Rai3 ed è co-protagonista nel film “Nati 2 volte”. Sulla copertina italiana di Playboy e madrina ai “Ciao Darwin Awards” nel 2016; nel 2017 presenta “La vasca” su LOFT, web tv “Il Fatto Quotidiano”. Nel 2018 è ospite fissa in Matrix Chiambretti, Canale5, nel 2020 partecipa a “Ballando con le stelle”. Il suo primo libro autobiografico “La Vittoria che nessuno sa” nel 2017, è in scena al Salone Margherita di Roma nello spettacolo teatrale “Femmina” di Pier Francesco Pingitore nell’autunno 2018-19. In fine, nel 2020 è la voce di Natalie, ragazzina trans del cartone animato Big Mouth.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51497474</guid><pubDate>Fri, 07 Oct 2022 11:06:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51497474/giuseppestampone_vittoriaschisano.mp3" length="59840189" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Giuseppe Stampone artista Vittoria Schisano attrice. L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast trovate incontri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Giuseppe Stampone artista Vittoria Schisano attrice. L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Giuseppe Stampone e Vittoria Schisano parliamo di arte e cinema, determinazione e molteplicità. Le istituzioni internazionali investono nelle arti visive riconoscendo dignità di lavoro alla ricerca dell’artista. Il successo dipende dal coraggio ma anche una dose di incoscienza che ci fa rischiare tutto per un sogno. In nessun ambito di lavoro c’è sicurezza, la vita è un viaggio da vivere in coerenza con le proprie aspirazioni. La passione nasce dall’infanzia nei momenti che sembrano giochi, ma esprimono il nostro vero essere. L’arte, come diceva Jaques Derrida, deve dare la possibilità di ospitare dentro di noi qualcosa che sia diverso da noi. I personaggi dei film incarnano sentimenti che ciascuno legge con il proprio vissuto, e nella fragilità dei personaggi si celano motivi di forza. Il lusso è essere se stessi, e molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Giuseppe Stampone nato in Francia vive e lavora tra Teramo, Roma e Bruxelles, docente di pittura all’Accademia di belle Arti di Roma. È membro di autorevoli istituzioni come: American Academy di Roma, Fondazione Civitella Ranieri New York; Villa Romana Firenze.<br /><br />Partecipa a prestigiose rassegne d’arte tra le quali: Biennali Mongolia 2020; Biennale Architettura a Seoul, Corea del Sud (2017); Trieannal di Ostenda, Belgio (2017). 56° Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, Italia (2015); Museo del Massachusetts Institute of Technology di Boston, U.S.A (2016); Art Kunsthalle di Gwangju, Corea del Sud. Ed ancora, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Palazzo Reale, e Triennale Bovisa, Milano; Cabaret Voltaire, Zurigo, Svizzera; The Invisible Dog Art Center, Brooklyn NYC, U.S.A. Sue opere sono in diverse collezioni pubbliche tra cui: Houston Museum of Fine Arts; Fondazione della Biennale di Kochi-Muziris, Kerala, India; Fondazione Biennale Sidney, Australia. Ed alla Phelan Foundation, New York, U.S.A.; Wilfredo LAM Museo d'Arte Contemporanea, L'Avana, Cuba; Fondazione Birbragher, Bogotà, Colombia. In Italia è a Roma al Museo MAXXI, Fondazione Quadriennale, MACRO, Collezione La Farnesina. Ed anche al GAMeC di Bergamo; Fondazione La Gaia, Busca; al Museo Pecci di Prato, e molto altro.<br /><br /><br />Vittoria schisano nasce a Pomigliano d'Arco come Giuseppe Schisano, dal 1998 studia recitazione a Roma. Dopo diversi anni di teatro, nel 2005 l’esordio nel film TV “Mio figlio” con Lando Buzzanca, interpreta Damien, personaggio che riprenderà nel 2010 per la serie TV “Io e mio figlio”. Nel 2009 il premio “migliore attore esordiente” sezione fiction e televisione; nel 2010 premio “attore rivelazione” alla 40ª edizione di "Giornata d'Europa".<br /><br />Prende il nome di Vittoria nel 2011 e prosegue la carriera di attrice con 8 film, 6 film TV, 3 film come doppiatrice, uno spettacolo teatrale, 4 programmi tv. Tra i film interpreta: “Tutto tutto niente niente”, “Outing - Fidanzati per sbaglio”. Nel 2019 entra nel cast di “Un posto al sole” Rai3 ed è co-protagonista nel film “Nati 2 volte”. Sulla copertina italiana di Playboy e madrina ai “Ciao Darwin Awards” nel 2016; nel 2017 presenta “La vasca” su LOFT, web tv “Il Fatto Quotidiano”. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Roberto Stabile e Marialuisa Pappalardo ci parlano della promozione del sistema Italia come strategia integrata di interscambi economici e culturali con i diversi paesi del mondo. L’audiovisivo si muove su tre fronti: divulgazione del prodotto finito, co-produzioni internazionali, location e sostegno alle produzioni. Così come la discendenza italiana nei diversi paesi gioca importantissimi ruoli sul piano economico, politico e culturale, negli equilibri internazionali si aprono e chiudono mercati e relazioni. Per esempio l’incrinarsi dei rapporti commerciali tra Cina e USA ha permesso alle produzioni cinematografiche italiane di conquistare importanti quote di mercato. Poi, per promuovere il made in Italy anche in termini di modelli organizzativi abbiamo progetti per l’attrazione di stranieri nelle università e industrie italiane. La tecnologia è un potente mezzo di sviluppo delle produzioni e della creatività che sicuramente va gestito affinché non diventi un pericolo per i fruitori. E molto altro.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Roberto Stabile Laurea in Scienze Politiche indirizzo Internazionale, è responsabile delle Relazioni Internazionali di ANICA (Associazione Italiana Industrie Audiovisive e Digitali). Da 2022 è Responsabile dei Progetti Speciali di internazionalizzazione della DGCA (Direzione Generale Cinema e audiovisivo) del MiC (Ministero della Cultura) presso Cinecittà. Il suo lavoro mira a rafforzare le collaborazioni internazionali tra professionisti italiani e stranieri dell’audiovisivo. Coordinatore dei Desk audiovisivi ICE-Agenzia (Istituto Commercio Estero), coordina il Progetto Cina della DGCA, che promuove cooperazione commerciale e istituzionale tra industrie cinematografiche cinesi e italiane. Ha creato una rete di uffici d’informazione e rappresentanza dell'industria audiovisiva italiana nei principali mercati mondiali e con le più importanti autorità cinematografiche straniere. Al momento ci sono uffici permanenti a Los Angeles, Shanghai, Seoul, Hanoi, Mosca, Londra, Berlino, Parigi, Toronto, New York, Miami, Città del Messico, San Paolo, Buenos Aires, Rio De Janeiro.<br /><br /> <br /><br />Marialuisa Pappalardo Laurea in Scienze Politiche indirizzo internazionale all’Università “La Sapienza” di Roma; diploma in pianoforte e partitura sperimentale al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Dal 2020 è Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Dal 2000 al 2004 presso I.C.E. Istituto Nazionale per il Commercio Estero è responsabile di iniziative promozionali in Italia e all’estero. Nel 2004 diventa Funzionario aggiunto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dal 2006 al 2010 è responsabile della promozione culturale presso il Consolato italiano a Mumbai, in coordinamento con l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura a New Delhi. Nel quadriennio 2010-2015, cura l’organizzazione degli eventi culturali presso il Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires. Infine, dal 2017 è Dirigente Esperto per la promozione culturale presso la Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese. In particolare, segue la pianificazione e realizzazione dei programmi di promozione integrata “Italia, Culture, Mediterraneo, 2018”, “Italia, Culture, Africa, 2019”, segue il Piano straordinario “VivereALLitaliana”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51357251</guid><pubDate>Fri, 23 Sep 2022 10:39:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51357251/robertostabile_marialuisapappalardo.mp3" length="46240215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Roberto Stabile responsabile delle Relazioni Internazionali di ANICA e Marialuisa Pappalardo direttrice Istituto Italiano di Cultura di Madrid.&#13;
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L’intervista a cura di Mariantonietta Firmani è nel podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Roberto Stabile responsabile delle Relazioni Internazionali di ANICA e Marialuisa Pappalardo direttrice Istituto Italiano di Cultura di Madrid.<br /><br />L’intervista a cura di Mariantonietta Firmani è nel podcast Contemporaneamente pensato per Artribune.<br /><br /> <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Roberto Stabile e Marialuisa Pappalardo ci parlano della promozione del sistema Italia come strategia integrata di interscambi economici e culturali con i diversi paesi del mondo. L’audiovisivo si muove su tre fronti: divulgazione del prodotto finito, co-produzioni internazionali, location e sostegno alle produzioni. Così come la discendenza italiana nei diversi paesi gioca importantissimi ruoli sul piano economico, politico e culturale, negli equilibri internazionali si aprono e chiudono mercati e relazioni. Per esempio l’incrinarsi dei rapporti commerciali tra Cina e USA ha permesso alle produzioni cinematografiche italiane di conquistare importanti quote di mercato. Poi, per promuovere il made in Italy anche in termini di modelli organizzativi abbiamo progetti per l’attrazione di stranieri nelle università e industrie italiane. La tecnologia è un potente mezzo di sviluppo delle produzioni e della creatività che sicuramente va gestito affinché non diventi un pericolo per i fruitori. E molto altro.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Roberto Stabile Laurea in Scienze Politiche indirizzo Internazionale, è responsabile delle Relazioni Internazionali di ANICA (Associazione Italiana Industrie Audiovisive e Digitali). Da 2022 è Responsabile dei Progetti Speciali di internazionalizzazione della DGCA (Direzione Generale Cinema e audiovisivo) del MiC (Ministero della Cultura) presso Cinecittà. Il suo lavoro mira a rafforzare le collaborazioni internazionali tra professionisti italiani e stranieri dell’audiovisivo. Coordinatore dei Desk audiovisivi ICE-Agenzia (Istituto Commercio Estero), coordina il Progetto Cina della DGCA, che promuove cooperazione commerciale e istituzionale tra industrie cinematografiche cinesi e italiane. Ha creato una rete di uffici d’informazione e rappresentanza dell'industria audiovisiva italiana nei principali mercati mondiali e con le più importanti autorità cinematografiche straniere. Al momento ci sono uffici permanenti a Los Angeles, Shanghai, Seoul, Hanoi, Mosca, Londra, Berlino, Parigi, Toronto, New York, Miami, Città del Messico, San Paolo, Buenos Aires, Rio De Janeiro.<br /><br /> <br /><br />Marialuisa Pappalardo Laurea in Scienze Politiche indirizzo internazionale all’Università “La Sapienza” di Roma; diploma in pianoforte e partitura sperimentale al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma. Dal 2020 è Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. Dal 2000 al 2004 presso I.C.E. Istituto Nazionale per il Commercio Estero è responsabile di iniziative promozionali in Italia e all’estero. Nel 2004 diventa Funzionario aggiunto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Dal 2006 al 2010 è responsabile della promozione culturale presso il Consolato italiano a Mumbai, in coordinamento con l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura a New Delhi. Nel quadriennio 2010-2015, cura l’organizzazione degli eventi culturali presso il Consolato Generale d’Italia a Buenos Aires. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Alberto di Fabio e Virna Cerne parliamo di arte e cibo, nutrimento della mente e del corpo. Ci raccontano di montagne metafisiche, antenne per captare l’universo come in un sogno, e dei maestri che sono fondamentale nella vita. Dell’argomento alimentazione, diviso tra caratteristiche nutrizionali indispensabili per la salute e piacere, del gusto e della condivisione, nella dimensione conviviale del cibo. Siamo corpi magnetici che si collegano all’universo quantico, se fermiamo la mente, che un po’ ci mente, e ascoltiamo l’anima, riusciamo a collegarci con mondi paralleli. La tradizione millenaria dell’alimentazione si era centrata sul frumento dimenticando lo sviluppo gastronomico degli altri cereali che invece rivelano preziose peculiarità nutritive e di gusto. L’arte intuisce distanze matematiche tra galassie. Il settore agro alimentare vive di margini minimi, la cultura del cibo si è persa negli anni con gravi danni sulla salute pubblica e individuale. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Alberto Di Fabio di Avezzano, maturità artistica e Accademia di Belle Arti a Roma, vive e lavora tra Roma e New York. Dopo l’esordio con la Galleria Bonomo molte mostre internazionali: Rupertinum Salisburgo (1996); Magazin 4 Kunstverein Bregenz (1997). Ed anche T-19 Galerie für zeitgenössische Kunst Vien (1999). Ed anche alla Galerie Jan Wagner Berlin (2001); Briggs Robinson Gallery New York (2002). Nelle sue opere forme astratte e organiche vibrano di colori brillanti e puri, creano contrasti, scale armoniche e variazioni tonali, coinvolgendo l’occhio in visioni cinetiche. Traendo ispirazione da cosmo e natura, tra arte, scienza e spiritualità, la sua pittura indaga reazioni chimiche, fusioni minerarie, atomi e sistema neuronale comparato all’astrofisica. Entra nella scuderia Gagosian Gallery esponendo a Ginevra, Atene, New York, Londra, Beverly Hills. Inoltre stabilisce un lungo sodalizio con Umberto Di Marino Napoli e Luca Tommasi Arte Contemporanea Milano. Negli anni espone alle Galerie Vedovi Bruxelles, Galerie Steinle Munich, Fondazione Bullukian Lione, Estorick Collection London, Mairie du 4 arrondissement Parigi, Cerrn di Ginevra. Mostre personali anche in Italia: Galleria Pack Milano; Reale Accademia Di Spagna, Museo Macro e Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ed anche al Palazzo dei Diamanti Ferrara, Mart Rovereto, Castel Sant’Elmo Napoli, e molto altri.<br /><br /> <br /><br />Virna Cerne direttore Ricerca&Sviluppo Dr. Schär S.p.A., laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari, Università degli Studi di Udine, tesi all’Università degli Studi di Gembloux, Belgio. Nel periodo 1994-1996 è Project Leader nel reparto R&D della Zuegg Frucht AGa Berlino. Dal 1996 entra in Schär come responsabile dei reparti Controllo Qualità e R&S, membro del CdA nel triennio 2015-2018. In fine, dal 2003 dirige il Schär Centre di Trieste, reparto di riferimento R&D dell’intero gruppo Schär. Conduce molte ricerche con riscontri internazionali. Nel 2013 il brevetto di “Procedimento per la produzione di proteine di mais, e loro uso nella produzione di prodotti da forno e pasta acida senza glutine”. Brevetto selezionato dall’EPO (European Patent Office) come finalista per lo European Inventor Award 2016. Tra gli ultimi brevetti, nel 2021 quello per la “Composizione per la preparazione di un prodotto da forno, in particolare pane, per l'uso nella dieta chetogenica”. Presenta studi e ricerche in meeting e congressi della comunità medica internazionale: San Francisco, Baltimora, Londra. Partecipa al 21° e 32° Meeting Analisi Prolamina e tossicità; alla 2° conferenza sulla chimica alimentare, al 17° Euro Fed Lipid Congress and Expo, Siviglia 2019. Inoltre è due volte membro della commissione giudicatrice del European Inventor Award di EPO.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51281180</guid><pubDate>Fri, 16 Sep 2022 13:21:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51281180/albertodifabio_virnacerne.mp3" length="57120110" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Alberto Di Fabio artista e Virna Cerne manager R&amp;S&#13;
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L’intervista è in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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Ci raccontano di montagne metafisiche, antenne per captare l’universo come in un sogno, e dei maestri che sono fondamentale nella vita. Dell’argomento alimentazione, diviso tra caratteristiche nutrizionali indispensabili per la salute e piacere, del gusto e della condivisione, nella dimensione conviviale del cibo. Siamo corpi magnetici che si collegano all’universo quantico, se fermiamo la mente, che un po’ ci mente, e ascoltiamo l’anima, riusciamo a collegarci con mondi paralleli. La tradizione millenaria dell’alimentazione si era centrata sul frumento dimenticando lo sviluppo gastronomico degli altri cereali che invece rivelano preziose peculiarità nutritive e di gusto. L’arte intuisce distanze matematiche tra galassie. Il settore agro alimentare vive di margini minimi, la cultura del cibo si è persa negli anni con gravi danni sulla salute pubblica e individuale. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Alberto Di Fabio di Avezzano, maturità artistica e Accademia di Belle Arti a Roma, vive e lavora tra Roma e New York. Dopo l’esordio con la Galleria Bonomo molte mostre internazionali: Rupertinum Salisburgo (1996); Magazin 4 Kunstverein Bregenz (1997). Ed anche T-19 Galerie für zeitgenössische Kunst Vien (1999). Ed anche alla Galerie Jan Wagner Berlin (2001); Briggs Robinson Gallery New York (2002). Nelle sue opere forme astratte e organiche vibrano di colori brillanti e puri, creano contrasti, scale armoniche e variazioni tonali, coinvolgendo l’occhio in visioni cinetiche. Traendo ispirazione da cosmo e natura, tra arte, scienza e spiritualità, la sua pittura indaga reazioni chimiche, fusioni minerarie, atomi e sistema neuronale comparato all’astrofisica. Entra nella scuderia Gagosian Gallery esponendo a Ginevra, Atene, New York, Londra, Beverly Hills. Inoltre stabilisce un lungo sodalizio con Umberto Di Marino Napoli e Luca Tommasi Arte Contemporanea Milano. Negli anni espone alle Galerie Vedovi Bruxelles, Galerie Steinle Munich, Fondazione Bullukian Lione, Estorick Collection London, Mairie du 4 arrondissement Parigi, Cerrn di Ginevra. Mostre personali anche in Italia: Galleria Pack Milano; Reale Accademia Di Spagna, Museo Macro e Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Ed anche al Palazzo dei Diamanti Ferrara, Mart Rovereto, Castel Sant’Elmo Napoli, e molto altri.<br /><br /> <br /><br />Virna Cerne direttore Ricerca&Sviluppo Dr. Schär S.p.A., laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari, Università degli Studi di Udine, tesi all’Università degli Studi di Gembloux, Belgio. Nel periodo 1994-1996 è Project Leader nel reparto R&D della Zuegg Frucht AGa Berlino. Dal 1996 entra in Schär come responsabile dei reparti Controllo Qualità e R&S, membro del CdA nel triennio 2015-2018. In fine, dal 2003 dirige il Schär Centre di Trieste, reparto di riferimento R&D dell’intero gruppo Schär. Conduce molte ricerche con riscontri internazionali. Nel 2013 il brevetto di “Procedimento per la produzione di proteine di mais, e loro uso nella produzione di prodotti da forno e pasta acida senza glutine”. Brevetto selezionato...]]></itunes:summary><itunes:duration>3570</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7cf73ba5624e19d70e1230e8f0f7c4fa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francis Offman - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francis-offman-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--51278631</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista registra il suo racconto simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che supera il concetto dell’intervista classica: la domanda viene cancellata attraverso un attento processo di editing dell’audio. L’intento è quello di azzerare le distanze e contaminare il formato del podcast e della telefonata. Nell’intervista con Donatella Giordano, Francis Offman (Butare, 1987) racconta il suo lavoro presentato in occasione dell’inaugurazione di “Quotidiana”, il programma espositivo sull’arte italiana promosso dalla Fondazione La Quadriennale di Roma. L’artista, di origini ruandesi, spiega i retroscena delle materie prime utilizzate: i fondi di caffè. Sono materiali recuperati che ricordano all’artista la sua terra di origine (il Ruanda è un paese che produce una varietà di caffè molto pregiata) e che diventano il pretesto per creare momenti di convivialità attorno ad una tematica che può aprire diverse domande.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51278631</guid><pubDate>Fri, 16 Sep 2022 07:19:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51278631/francis_offman_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="5707527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. 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L’artista, di origini ruandesi, spiega i retroscena delle materie prime utilizzate: i fondi di caffè. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Giampaolo Bertozzi e Sonia Calvari ci raccontano di terra. Della terra che la ceramica trasforma in arte, e delle caratteristiche fisiche della terra che ospita l’umano. Tra terra e arte si parla di pace, tra contenuti straordinari, nell’umiltà di approcci multidisciplinari, dove ciascuno è lontano dal proprio specifico dottrinale. La passione per l’arte nasce con la persona stessa e il lavoro dell’artista si sviluppa tra caso e fortuna per creare domande. Studiando i vulcani comprendiamo i processi della terra in continua evoluzione, come la potenza del magma che in un minuto percorre tre chilometri in verticale. È importante acquisire perfettamente una tecnica per poterla poi dimenticare e trasformarla in espressione identitaria che racconta la realtà e il dolore del mondo. La tecnologia migliora la soluzione dei problemi per i cittadini, tuttavia, con l’aumento dei dati aumenta la complessità da gestire e comprendere. Resta fondamentale trovare le motivazioni, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Paolo Bertozzi Bertozzi&Casoni è una società fondata nel 1980 a Imola da Giampaolo Bertozzi e da Stefano Dal Monte Casoni. Dopo studi dedicati scelgono la ceramica dipinta come materia per realizzare opere, centrate sull’interpretazione del caduco, del transitorio e peribile. Infatti, le loro “contemplazioni del presente” ispirate alla categoria artistica della vanitas, diventano icone internazionalmente riconosciute della condizione umana non solo contemporanea. Critica, musei e le più importanti gallerie d'arte internazionali si interessano al vostro lavoro. Tra surrealismo compositivo e iperrealismo formale Bertozzi & Casoni hanno rivoluzionato l’uso della ceramica che diventa arte a tutti gli effetti. Nel 2017 nasce il Museo Bertozzi&Casoni presso la Cavallerizza Ducale di Sassuolo, spazio permanente che raccoglie una selezione delle opere più significative della produzione artistica. Alle loro opere sono dedicate molte personali in eccellenti luoghi dell’arte internazionali come: Tate Liverpool, Sperone Westwater, New York; Biennale di Venezia; Quadriennale Roma. Ed anche: Castello Sforzesco, Milano; All Visual Arts, Londra; Museum Beelden aan Zee, l'Aia, Beck & Eggeling, Düsseldorf; Rossi & Rossi Gallery, Hong Kong; e molti altri.<br /><br /> <br /><br />Sonia Calvari, vulcanologa Dirigente di Ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Catania - Osservatorio Etneo. Laurea in geologia presso l'Università della Calabria, dottorato di ricerca in Pericolosità Vulcanica presso l'Università di Lancaster, in Inghilterra. Nel 1987 entra nell'Istituto Internazionale di Vulcanologia a Catania del (CNR). Dal 1999 è in INGV ricoprendo diversi incarichi. Membro dell'American Geophysical Union, Certificate of Outstanding Contribution in Reviewing 2017. Riceve encomi per il monitoraggio dell’emergenza Etna 1991-93: l’Attestato di apprezzamento del Ministro della Protezione Civile 1992; Medaglia della Protezione Civile 1996. Partecipa a seminari e trasmissioni televisive in Italia e all'estero: RAI Explora (RAI Educational), Geo & Geo (RAI3), La TV delle Scienze. Ed ancora contributi per National Geographic, Discovery Channel, History Channel, CNN, BBC, Endemol UK, SWR (Germania). Associate Editor della rivista Bulletin of Volcanology dal 2011, Editor in Chief della rivista Journal of Volcanology and Geothermal Research. È nell’Editorial Board delle riviste Earth Planets and Space e Remote Sensing, è autrice di oltre 140 pubblicazioni scientifiche sulle più autorevoli riviste internazionali. È curatrice di monografie geofisiche, sull'Etna e sullo Stromoboli, pubblicate dall'American Geophysical Union, e molto altro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51196678</guid><pubDate>Fri, 09 Sep 2022 08:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51196678/giampaolobertozzi_soniacalvari.mp3" length="57488332" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Gianpaolo Bertozzi (Bertozzi&amp;Casoni) artista e Sonia Calvari vulcanologa &#13;
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Della terra che la ceramica trasforma in arte, e delle caratteristiche fisiche della terra che ospita l’umano. Tra terra e arte si parla di pace, tra contenuti straordinari, nell’umiltà di approcci multidisciplinari, dove ciascuno è lontano dal proprio specifico dottrinale. La passione per l’arte nasce con la persona stessa e il lavoro dell’artista si sviluppa tra caso e fortuna per creare domande. Studiando i vulcani comprendiamo i processi della terra in continua evoluzione, come la potenza del magma che in un minuto percorre tre chilometri in verticale. È importante acquisire perfettamente una tecnica per poterla poi dimenticare e trasformarla in espressione identitaria che racconta la realtà e il dolore del mondo. La tecnologia migliora la soluzione dei problemi per i cittadini, tuttavia, con l’aumento dei dati aumenta la complessità da gestire e comprendere. Resta fondamentale trovare le motivazioni, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Paolo Bertozzi Bertozzi&Casoni è una società fondata nel 1980 a Imola da Giampaolo Bertozzi e da Stefano Dal Monte Casoni. Dopo studi dedicati scelgono la ceramica dipinta come materia per realizzare opere, centrate sull’interpretazione del caduco, del transitorio e peribile. Infatti, le loro “contemplazioni del presente” ispirate alla categoria artistica della vanitas, diventano icone internazionalmente riconosciute della condizione umana non solo contemporanea. Critica, musei e le più importanti gallerie d'arte internazionali si interessano al vostro lavoro. Tra surrealismo compositivo e iperrealismo formale Bertozzi & Casoni hanno rivoluzionato l’uso della ceramica che diventa arte a tutti gli effetti. Nel 2017 nasce il Museo Bertozzi&Casoni presso la Cavallerizza Ducale di Sassuolo, spazio permanente che raccoglie una selezione delle opere più significative della produzione artistica. Alle loro opere sono dedicate molte personali in eccellenti luoghi dell’arte internazionali come: Tate Liverpool, Sperone Westwater, New York; Biennale di Venezia; Quadriennale Roma. Ed anche: Castello Sforzesco, Milano; All Visual Arts, Londra; Museum Beelden aan Zee, l'Aia, Beck & Eggeling, Düsseldorf; Rossi & Rossi Gallery, Hong Kong; e molti altri.<br /><br /> <br /><br />Sonia Calvari, vulcanologa Dirigente di Ricerca dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), Sezione Catania - Osservatorio Etneo. Laurea in geologia presso l'Università della Calabria, dottorato di ricerca in Pericolosità Vulcanica presso l'Università di Lancaster, in Inghilterra. Nel 1987 entra nell'Istituto Internazionale di Vulcanologia a Catania del (CNR). Dal 1999 è in INGV ricoprendo diversi incarichi. Membro dell'American Geophysical Union, Certificate of Outstanding Contribution in Reviewing 2017. Riceve encomi per il monitoraggio dell’emergenza Etna 1991-93: l’Attestato di apprezzamento del Ministro della Protezione Civile 1992; Medaglia della Protezione Civile 1996. Partecipa a seminari e trasmissioni televisive in Italia e all'estero: RAI Explora (RAI Educational), Geo & Geo (RAI3), La TV delle Scienze. Ed...]]></itunes:summary><itunes:duration>3593</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/312620b7b89aec377840491ce26465c8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Emio Greco e Pieter C Sholten - Monologhi al telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/emio-greco-e-pieter-c-sholten-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--51182840</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Al Romaeuropa Festival gli artisti Emio Greco e Pieter C. Scholten inaugurano la trentasettesima edizione del festival con una selezione di sequenze finali scelte dai loro principali spettacoli. Nell’intervista al telefono gli artisti raccontano la loro ultima opera e il loro percorso artistico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51182840</guid><pubDate>Thu, 08 Sep 2022 09:02:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51182840/emio_greco_pieter_c_sholten_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="3999722" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Al Romaeuropa Festival gli artisti Emio Greco e Pieter C. Scholten inaugurano la trentasettesima edizione del festival con una selezione di sequenze finali scelte dai loro principali spettacoli. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Paolo Desideri e Daniela Ducato parliamo di architettura specchio dei tempi, tra abbondanze usi e riusi. Ci raccontano del valore etico della bellezza che in architettura è anche soluzione di contingenze funzionali e sociali. Architettura di pace è quella che non produce exnovo consumando territorio e risorse, ma recupera gli scarti risolvendo anche il costo ambientale dello smaltimento. La città contemporanea è sostanzialmente quella della rivoluzione industriale fondata sulla divisione tra spazio privato e spazio di lavoro. Con la produzione non estrattiva si producono sistemi di pulizia non inquinanti, partendo dalla pulizia dei sottoboschi e assemblando molti altri scarti alimentari. I latini distinguevano tra “civitsa”, spazio sociale immateriale, e “urbs” spazio costruito. Nel nuovo millennio sarà necessario ripensare l’esoscheletro della città, cioè l’”urbs”, ma non possiamo rinunciare alla “civitas”. È importante non sprecare la creatività, ciascuno deve fare al meglio possibile il proprio mestiere, e molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Paolo Desideri laurea in Architettura nel 1980, dal 1985 professore di ruolo alla Facoltà di Architettura di Pescara. Dal 2007 alla Facoltà di Architettura di Roma Tre è ordinario di progettazione Architettonica e Urbana e Coordinatore del Dottorato di Ricerca ''Paesaggi della metropoli contemporanea''. Visiting professor e visiting critic presso numerose scuole di Architettura europee e nord americane. Membro di Commissioni Tecniche in Enti: Ministero del Tesoro per la Valutazione Investimenti Pubblici, Ente Nazionale P.R.U.S.S.T., Comitato fattibilità del Ponte sullo Stretto di Messina. Presidente della Commissione tecnica del Programma Europeo Urban; Esperto per la nuova legge Urbanistica presso la Camera dei Deputati. Specializzato nella gestione di progetti complessi e grandi opere infrastrutturali in particolare stazioni ferroviarie e metropolitane, realizza molte opere come: Stazione Tiburtina di Roma. Stazioni metro di Roma Linea B: Libia, Annibaliano e Conca d'Oro; la nuova Stazione Alta Velocità di Casablanca, Marocco. Realizza importanti restauri come: Palazzo delle Esposizioni di Roma, Museo Archeologico della Magna Grecia a Reggio Calabria. Ed anche progetti per la musica a Firenze come: Il nuovo Parco di musica e cultura, il nuovo Auditorium Sala Zubin Mehta. In fine è autore di testi critico-teorici di progettazione architettonica e urbana, svolge attività saggistico-scientifica per le principali testate di settore.<br /><br /> <br /><br />Daniela Ducato è Founder Edizero Architecture for Peace, Product Manager echome.it l'e-commerce della casa, Presidente Fondazione Territorio Italia, Presidente CdA Essedi srl. Cavaliere della Repubblica per meriti ambientali 3 volte, membro del Women Economic Forum. La sua azienda offre prodotti e servizi certificati 100% Made in Italy sono: atossici, petrol free, water free, a risparmio energetico. Inoltre è una filiera di aziende, responsabili di diversi processi, prima in Europa in economia circolare in ambito edilizio e geotecnico. È anche tra i primi Made in Italy valutati secondo il metodo Greenwashing Free, i prodotti sono zero ocean grabbing, zero land grabbing. Ed anche, le produzioni vanno dall’ingegneria ambientale, geotecnica, agrotecnica, interior design, arredo, packaging, bedding, moda, detergenza. Riceve oltre 100 tra premi e menzioni tra i più prestigiosi al mondo: dagli Stati Uniti all’india all’Europa. Tra questi il Compasso d’Oro per il design. Il New York Times ha inserito la sua azienda nella top ten dell’innovazione mondiale per le invenzioni dei biotessili disinquinanti del mare. In occasione del G20 di Roma 2021, è stata tra i 30 brand italiani dell’eccellenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51114231</guid><pubDate>Fri, 02 Sep 2022 08:55:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/51114231/paolodesideri_danieladucato.mp3" length="63872659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Paolo Desideri architetto Daniela Ducato imprenditrice&#13;
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L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Paolo Desideri architetto Daniela Ducato imprenditrice<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Paolo Desideri e Daniela Ducato parliamo di architettura specchio dei tempi, tra abbondanze usi e riusi. Ci raccontano del valore etico della bellezza che in architettura è anche soluzione di contingenze funzionali e sociali. Architettura di pace è quella che non produce exnovo consumando territorio e risorse, ma recupera gli scarti risolvendo anche il costo ambientale dello smaltimento. La città contemporanea è sostanzialmente quella della rivoluzione industriale fondata sulla divisione tra spazio privato e spazio di lavoro. Con la produzione non estrattiva si producono sistemi di pulizia non inquinanti, partendo dalla pulizia dei sottoboschi e assemblando molti altri scarti alimentari. I latini distinguevano tra “civitsa”, spazio sociale immateriale, e “urbs” spazio costruito. Nel nuovo millennio sarà necessario ripensare l’esoscheletro della città, cioè l’”urbs”, ma non possiamo rinunciare alla “civitas”. È importante non sprecare la creatività, ciascuno deve fare al meglio possibile il proprio mestiere, e molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Paolo Desideri laurea in Architettura nel 1980, dal 1985 professore di ruolo alla Facoltà di Architettura di Pescara. Dal 2007 alla Facoltà di Architettura di Roma Tre è ordinario di progettazione Architettonica e Urbana e Coordinatore del Dottorato di Ricerca ''Paesaggi della metropoli contemporanea''. Visiting professor e visiting critic presso numerose scuole di Architettura europee e nord americane. Membro di Commissioni Tecniche in Enti: Ministero del Tesoro per la Valutazione Investimenti Pubblici, Ente Nazionale P.R.U.S.S.T., Comitato fattibilità del Ponte sullo Stretto di Messina. Presidente della Commissione tecnica del Programma Europeo Urban; Esperto per la nuova legge Urbanistica presso la Camera dei Deputati. Specializzato nella gestione di progetti complessi e grandi opere infrastrutturali in particolare stazioni ferroviarie e metropolitane, realizza molte opere come: Stazione Tiburtina di Roma. Stazioni metro di Roma Linea B: Libia, Annibaliano e Conca d'Oro; la nuova Stazione Alta Velocità di Casablanca, Marocco. Realizza importanti restauri come: Palazzo delle Esposizioni di Roma, Museo Archeologico della Magna Grecia a Reggio Calabria. Ed anche progetti per la musica a Firenze come: Il nuovo Parco di musica e cultura, il nuovo Auditorium Sala Zubin Mehta. In fine è autore di testi critico-teorici di progettazione architettonica e urbana, svolge attività saggistico-scientifica per le principali testate di settore.<br /><br /> <br /><br />Daniela Ducato è Founder Edizero Architecture for Peace, Product Manager echome.it l'e-commerce della casa, Presidente Fondazione Territorio Italia, Presidente CdA Essedi srl. Cavaliere della Repubblica per meriti ambientali 3 volte, membro del Women Economic Forum. La sua azienda offre prodotti e servizi certificati 100% Made in Italy sono: atossici, petrol free, water free, a risparmio energetico. Inoltre è una filiera di aziende, responsabili di diversi processi, prima in Europa in economia circolare in ambito edilizio e geotecnico. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Lucio Baccaro e Gloria Origgi parliamo di economia politica e filosofia, lavoro, denaro, umano e web; valori cruciali per l’umanità del terzo millennio. Parliamo del rapporto tra declino dei sindacati e aumento dei lavori precari, e del design tecnico dei social che non favorisce il dialogo ma la polarizzazione attraverso algoritmi che accentrano l’informazione. L’Italia esprime una scarsa domanda di lavoro qualificato, con lo sviluppo dei robot i lavori avranno maggiore intensità di competenze. L’attuale forma del web non è il suo destino. L’evoluzione tecnologica, monopolizzata dal capitalismo per massimizzare profitti, si arresta sulle contrapposizioni sociali. E ancora, la reputazione è capitale simbolico sul web riacquista importanza e fragilità perché con il tramite delle tecnologie spesso confondiamo popolarità con autorità. Per riequilibrare disponibilità di fondi tra quotidianità e guerre o pandemie, bisogna considerare che le risorse sono concentrate nelle mani dello 0,1% del top delle élite. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Gloria Origgi, filosofa, vive e lavora a Parigi. Direttrice di Ricerca al CNRS, Institut Nicod, Ecole Normale Supérieure Parigi (PSL). Laurea in Filosofia all’università di Milano. Dopo il dottorato in Filosofia e scienze cognitive all’Ecole Polytechnique di Parigi, insegna all’Università di Bologna. E’ stata visiting professor in numerose università: Columbia Unversity, New York, Bielefeld University, Germania, Università San Raffaele, Milano, Universidad UNISINOS, Porto Alegre, Brasile. Si occupa principalmente di epistemologia sociale e filosofia delle scienze sociali. Parte della sua ricerca è centrata sulla teoria della conoscenza, e del ruolo di Internet nel cambiamento del nostro rapporto con il sapere. Ultimamente ha sviluppato una teoria della reputazione, per comprendere come viene usata la reputazione degli altri per selezionare l’informazione. Inoltre si occupa del ruolo delle emozioni politiche nella conoscenza e nella mobilitazione collettiva. Tra i suoi lavori: Qu'est-ce que la confiance? 2008, La Reputazione 2017, Passions Sociales 2019.<br /><br /> <br /><br />Lucio Baccaro economista politico, Direttore del Max Planck Institute for the Study of Societies in Cologne, professore onorario di sociologia all’Università di Ginevra. È stato docente presso Case Western Reserve University, Cleveland Ohio, la Massachusetts Institute of Technology. È stato alto funzionario di ricerca presso International Institute for Labour Studies of the International Labour Organization (ILO) di Ginevra, Agenzia delle Nazioni Unite. Laurea in filosofia ed Marter of Business Administration alla Sapienza di Roma, nel 1997 Dottorato in Diritto del Lavoro e Relazioni Industriali all’Università di Pavia, nel 1999 dottorato in Management e Scienze Politiche presso il MIT. La sua ricerca è centrata su economia politica comparata, relazioni industriali e mercati del lavoro, modelli di crescita da basi sociopolitiche e sui risultati socioeconomici. Il suo lavoro è multimetodo e combina l'analisi econometrica con casi di studio comparativi, applicando strumenti testuali quantitativi come la modellazione tematica e l'analisi del sentimento. Nonché approcci più micro come l'analisi di grandi sondaggi. Inoltre è membro dell'American Political Science Association dal 1996. È stato membro del consiglio esecutivo della Society for the Advancement of Socio-Economics Oxofrd. Tra le molte pubblicazioni l’ultima e "Trajectories of Neoliberal Transformation: European Industrial Relations since the 1970s" Cambridge University Press, 2017.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50895123</guid><pubDate>Fri, 12 Aug 2022 10:21:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50895123/luciobaccaro_gloriaoriggi.mp3" length="62304476" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Lucio Baccaro economista e Gloria Origgi filosofa&#13;
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L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Lucio Baccaro economista e Gloria Origgi filosofa<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Lucio Baccaro e Gloria Origgi parliamo di economia politica e filosofia, lavoro, denaro, umano e web; valori cruciali per l’umanità del terzo millennio. Parliamo del rapporto tra declino dei sindacati e aumento dei lavori precari, e del design tecnico dei social che non favorisce il dialogo ma la polarizzazione attraverso algoritmi che accentrano l’informazione. L’Italia esprime una scarsa domanda di lavoro qualificato, con lo sviluppo dei robot i lavori avranno maggiore intensità di competenze. L’attuale forma del web non è il suo destino. L’evoluzione tecnologica, monopolizzata dal capitalismo per massimizzare profitti, si arresta sulle contrapposizioni sociali. E ancora, la reputazione è capitale simbolico sul web riacquista importanza e fragilità perché con il tramite delle tecnologie spesso confondiamo popolarità con autorità. Per riequilibrare disponibilità di fondi tra quotidianità e guerre o pandemie, bisogna considerare che le risorse sono concentrate nelle mani dello 0,1% del top delle élite. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Gloria Origgi, filosofa, vive e lavora a Parigi. Direttrice di Ricerca al CNRS, Institut Nicod, Ecole Normale Supérieure Parigi (PSL). Laurea in Filosofia all’università di Milano. Dopo il dottorato in Filosofia e scienze cognitive all’Ecole Polytechnique di Parigi, insegna all’Università di Bologna. E’ stata visiting professor in numerose università: Columbia Unversity, New York, Bielefeld University, Germania, Università San Raffaele, Milano, Universidad UNISINOS, Porto Alegre, Brasile. Si occupa principalmente di epistemologia sociale e filosofia delle scienze sociali. Parte della sua ricerca è centrata sulla teoria della conoscenza, e del ruolo di Internet nel cambiamento del nostro rapporto con il sapere. Ultimamente ha sviluppato una teoria della reputazione, per comprendere come viene usata la reputazione degli altri per selezionare l’informazione. Inoltre si occupa del ruolo delle emozioni politiche nella conoscenza e nella mobilitazione collettiva. Tra i suoi lavori: Qu'est-ce que la confiance? 2008, La Reputazione 2017, Passions Sociales 2019.<br /><br /> <br /><br />Lucio Baccaro economista politico, Direttore del Max Planck Institute for the Study of Societies in Cologne, professore onorario di sociologia all’Università di Ginevra. È stato docente presso Case Western Reserve University, Cleveland Ohio, la Massachusetts Institute of Technology. È stato alto funzionario di ricerca presso International Institute for Labour Studies of the International Labour Organization (ILO) di Ginevra, Agenzia delle Nazioni Unite. Laurea in filosofia ed Marter of Business Administration alla Sapienza di Roma, nel 1997 Dottorato in Diritto del Lavoro e Relazioni Industriali all’Università di Pavia, nel 1999 dottorato in Management e Scienze Politiche presso il MIT. La sua ricerca è centrata su economia politica comparata, relazioni industriali e mercati del lavoro, modelli di crescita da basi sociopolitiche e sui risultati socioeconomici. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Questo con Di Pietrantonio, Pistoletto, Montesano, e Galdo, è un incontro di straordinaria densità e incredibile attualità dei contenuti nonostante sia stato realizzato nel 2007.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />DI SEGUITO BREVISSIMI STRALCI DEGLI INTERVENTI.<br /><br /> <br /><br />Giacinto Di Pietrantonio, primo direttore artistico, modera l’incontro introducendo gli autori […]<br /><br /> <br /><br />Michelangelo Pistoletto vedo che l’arte ha difficoltà ad incidere veramente nel mondo ed apportare cambiamento nella società. […] nel ventesimo scolo l’arte ha acquisito grande autonomia. […] Più c’è libertà e più c’è responsabilità e oggi mi pare non ci sia nulla di più libero dell’artista, e in questo senso l’artista ha una grande responsabilità. […]<br /><br /> <br /><br />Antonio Galdo i moderati non sono coloro che vogliono lasciare le cose come stanno, l’essere moderati è un approccio che per esempio consiste nel non considerare l’avversario come un nemico da abbattere ma come un soggetto di confronto come avviene nelle democrazie che funzionano. Nel mondo dell’arte contemporanea c’è l’incipit che siamo tutti di sinistra, a mio avviso questo non è coretto. Un grande moderato rivoluzionario è stato Alcide De Gasperi, […] la parola fondamentale è “autonomia” di pensiero […]<br /><br /> <br /><br />Gian Marco Montesano non mi occupo di storia ma delle storie, mi sfugge il senso della storia, ho persino difficoltà a credere che esista la realtà. La realtà è talmente effimera e transitoria, citando il grande amico Gino De Dominicis “possiamo definire reale ciò che è eterno”. Nel contemporaneo certamente la velocità dei media cambia il senso delle storie […] un meteorite punta sulla terra […]]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50823402</guid><pubDate>Fri, 05 Aug 2022 11:38:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50823402/dipietrantonio_pistoletto_montesano_galdo.mp3" length="80112463" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Giacinto Di Pietrantonio, Michelangelo Pistoletto, Gian Marco Montesano, Antonio Galdo.&#13;
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L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Giacinto Di Pietrantonio, Michelangelo Pistoletto, Gian Marco Montesano, Antonio Galdo.<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Questo con Di Pietrantonio, Pistoletto, Montesano, e Galdo, è un incontro di straordinaria densità e incredibile attualità dei contenuti nonostante sia stato realizzato nel 2007.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />DI SEGUITO BREVISSIMI STRALCI DEGLI INTERVENTI.<br /><br /> <br /><br />Giacinto Di Pietrantonio, primo direttore artistico, modera l’incontro introducendo gli autori […]<br /><br /> <br /><br />Michelangelo Pistoletto vedo che l’arte ha difficoltà ad incidere veramente nel mondo ed apportare cambiamento nella società. […] nel ventesimo scolo l’arte ha acquisito grande autonomia. […] Più c’è libertà e più c’è responsabilità e oggi mi pare non ci sia nulla di più libero dell’artista, e in questo senso l’artista ha una grande responsabilità. […]<br /><br /> <br /><br />Antonio Galdo i moderati non sono coloro che vogliono lasciare le cose come stanno, l’essere moderati è un approccio che per esempio consiste nel non considerare l’avversario come un nemico da abbattere ma come un soggetto di confronto come avviene nelle democrazie che funzionano. Nel mondo dell’arte contemporanea c’è l’incipit che siamo tutti di sinistra, a mio avviso questo non è coretto. Un grande moderato rivoluzionario è stato Alcide De Gasperi, […] la parola fondamentale è “autonomia” di pensiero […]<br /><br /> <br /><br />Gian Marco Montesano non mi occupo di storia ma delle storie, mi sfugge il senso della storia, ho persino difficoltà a credere che esista la realtà. La realtà è talmente effimera e transitoria, citando il grande amico Gino De Dominicis “possiamo definire reale ciò che è eterno”. Nel contemporaneo certamente la velocità dei media cambia il senso delle storie […] un meteorite punta sulla terra […]]]></itunes:summary><itunes:duration>5007</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a6b6fa59b18cdbc46458c028b4f02b3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianni Politi - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianni-politi-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--50787969</link><description><![CDATA[Gianni Politi – Monologhi al Telefono di Donatella Giordano - Artribune<br /><br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Nel suo monologo al telefono Gianni Politi (Roma, 1986) riporta alcune parole di Piero Pizzi Cannella tratte dal video “Con chi parlo o la fabbrica di pennelli”, diretto da A. Cricchi e S. Morani. Questa operazione gli serve da ipertesto per rilanciare e attualizzare un messaggio coerente con la sua ricerca pittorica che, come quella di Pizzi Cannella, è rischiosa ma anche divertente e ossessiva. Durante l’intervista dietro le quinte, avvenuta prima di registrare il monologo al telefono, Gianni Politi dichiara: “Pizzi Cannella è uno maestri che mi precedono, di cui ho molta stima e a cui porto molto rispetto e ammirazione. Come anche a Enzo Cucchi, Giuseppe Gallo, Nunzio Di Stefano e a tutti gli artisti a Roma che lavorano, che sono tra di noi, con cui si combatte e si parla di arte”.<br />L’artista ha inaugurato il 30 luglio per Hypermaremma l’opera autobiografica “Le fatiche di A.C.”, un’installazione site specific che si compone di dieci vele da windsurf dipinte che resteranno fino al 3 settembre installate in una zona di Talamone esposta al vento. Le vele diventeranno in seguito protagoniste di una regata che il 10 settembre sarà visibile dalla spiaggia della Giannella. Fino al primo settembre, sarà inoltre possibile visitare la mostra a cielo aperto “Napoli”, inaugurata il primo agosto, costituita da una serie di manifesti disegnati insieme all’artista Enzo Cucchi e con il supporto di Studio Natale. I manifesti sono stati affissi davanti agli ingressi dei luoghi deputati all’arte contemporanea di Napoli che in questo periodo sono chiusi per ferie.<br /><br />Donatella Giordano]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50787969</guid><pubDate>Tue, 02 Aug 2022 11:49:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50787969/gianni_politi_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="560260" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Gianni Politi – Monologhi al Telefono di Donatella Giordano - Artribune&#13;
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Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianni Politi – Monologhi al Telefono di Donatella Giordano - Artribune<br /><br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Nel suo monologo al telefono Gianni Politi (Roma, 1986) riporta alcune parole di Piero Pizzi Cannella tratte dal video “Con chi parlo o la fabbrica di pennelli”, diretto da A. Cricchi e S. Morani. Questa operazione gli serve da ipertesto per rilanciare e attualizzare un messaggio coerente con la sua ricerca pittorica che, come quella di Pizzi Cannella, è rischiosa ma anche divertente e ossessiva. Durante l’intervista dietro le quinte, avvenuta prima di registrare il monologo al telefono, Gianni Politi dichiara: “Pizzi Cannella è uno maestri che mi precedono, di cui ho molta stima e a cui porto molto rispetto e ammirazione. Come anche a Enzo Cucchi, Giuseppe Gallo, Nunzio Di Stefano e a tutti gli artisti a Roma che lavorano, che sono tra di noi, con cui si combatte e si parla di arte”.<br />L’artista ha inaugurato il 30 luglio per Hypermaremma l’opera autobiografica “Le fatiche di A.C.”, un’installazione site specific che si compone di dieci vele da windsurf dipinte che resteranno fino al 3 settembre installate in una zona di Talamone esposta al vento. Le vele diventeranno in seguito protagoniste di una regata che il 10 settembre sarà visibile dalla spiaggia della Giannella. Fino al primo settembre, sarà inoltre possibile visitare la mostra a cielo aperto “Napoli”, inaugurata il primo agosto, costituita da una serie di manifesti disegnati insieme all’artista Enzo Cucchi e con il supporto di Studio Natale. I manifesti sono stati affissi davanti agli ingressi dei luoghi deputati all’arte contemporanea di Napoli che in questo periodo sono chiusi per ferie.<br /><br />Donatella Giordano]]></itunes:summary><itunes:duration>35</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f3c17e183d8ee3dd3eda0ee9ba9314d3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimiliano Fuksas e Chiara Sbarigia - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimiliano-fuksas-e-chiara-sbarigia-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--50746612</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Massimiliano Fuksas Architetto Chiara Sbarigia presidente Istituto Luce Cinecittà.<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Massimiliano Fuksas e Chiara Sbarigia parliamo di architettura e cinema, tra spazio del corpo e luogo della mente. Parliamo della fascinazione del cinema che introduce nell’architettura concetti di montaggio, piani sequenza, molteplici punti di vista, in un percorso che accumula esperienze. L’avvento della tv mandò in crisi il cinema italiano con palinsesti saturi di film americani, così abbiamo sviluppato nuove produzioni audiovisive. Dall’osmosi tra architettura e cinema come annullamento della materia, tuta la cultura è connessione e sovversione, interazione tra idee vecchie e nuove. Una produzione cinematografica racconta la società che la esprime perciò è importante una produzione italiana ed europea. L’architettura è l’arte della pace. La meccanica quantistica determina tutte le evoluzioni tecnologiche, nell’audiovisivo come nell’architettura, a Shenzhen con ottanta algoritmi abbiamo portato la luce naturale nell’edificio. Non può esserci felicità in una società, dove metà della popolazione mondiale sopravvive per mantenere milleduecento persone, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Chiara Sbarigia è Presidente di Cinecittà S.p.A. Nata a Roma, laureata in lettere a pieni voti, è un’esperta conoscitrice del settore della produzione audiovisiva italiana e internazionale. Nel 1994 inizia il percorso professionale all’interno dell’APA, la maggiore associazione di produttori dell’audiovisivo, di cui è stata nominata direttore generale nel 2003. Dal 2020 è presidente dell’APA Service, e tesoriere del CEPI Coordinamento Europeo dei Produttori Indipendenti. Già direttrice operativa del Roma Fiction Fest e del Mercato Internazionale dell’Audiovisivo per diverse edizioni, è giurata nelle ultime edizioni del Festival delle serie-tv di Montecarlo, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />Massimiliano Fuksas (Roma, 1944) architetto e designer di fama internazionale con Studi a Roma, Parigi e Shenzhen. Laurea nel 1969 con Ludovico Quaroni. È stato Visiting Professor presso diverse università come la Columbia University di New York, l'École Spéciale d'Architecture di Parigi, l'Akademie der Bildenden Künste di Vienna e Stoccarda. Realizza 83 grandi progetti tra Italia, Francia, Olanda, Germania, Cina, USA, Giappone, Regio Unito, Israele, Georgia, Russia, Australia.<br /><br />Autore di opere pubbliche come: Fiera Rho-Pero di Milano, Centro Congressi EUR di Roma, Aeroporto di Shenzhen; dedica particolare attenzione ai problemi urbani nelle grandi aree metropolitane. Riceve innumerevoli incarichi ed onorificenze: Membro delle Commissioni di Pianificazione di Berlino e Salisburgo, Premio alla carriera "Vitruvio International a la Trayectoria" Buenos Aires. Direttore della "VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia". Grand Prix National d'Architecture Française, e Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres de la République Française. Honorary Fellowship dell'AIA – American Institute of Architects, Washington. Membro delle Accademie di Architettura, di Parigi e di Sofia. Membro Onorario del Royal Institute of British Architects, Londra. Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana; Global Lithuanian Award; Idea-Tops Awards, Shenzhen Bao'an International Airport-T3; Architizer A+Award New York; Popular Choice Award Varsavia, e molti altri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50746612</guid><pubDate>Fri, 29 Jul 2022 12:39:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50746612/massimilianofuksas_chiarasbarigia.mp3" length="66992306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Massimiliano Fuksas Architetto Chiara Sbarigia presidente Istituto Luce Cinecittà.&#13;
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Parliamo della fascinazione del cinema che introduce nell’architettura concetti di montaggio, piani sequenza, molteplici punti di vista, in un percorso che accumula esperienze. L’avvento della tv mandò in crisi il cinema italiano con palinsesti saturi di film americani, così abbiamo sviluppato nuove produzioni audiovisive. Dall’osmosi tra architettura e cinema come annullamento della materia, tuta la cultura è connessione e sovversione, interazione tra idee vecchie e nuove. Una produzione cinematografica racconta la società che la esprime perciò è importante una produzione italiana ed europea. L’architettura è l’arte della pace. La meccanica quantistica determina tutte le evoluzioni tecnologiche, nell’audiovisivo come nell’architettura, a Shenzhen con ottanta algoritmi abbiamo portato la luce naturale nell’edificio. Non può esserci felicità in una società, dove metà della popolazione mondiale sopravvive per mantenere milleduecento persone, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Chiara Sbarigia è Presidente di Cinecittà S.p.A. Nata a Roma, laureata in lettere a pieni voti, è un’esperta conoscitrice del settore della produzione audiovisiva italiana e internazionale. Nel 1994 inizia il percorso professionale all’interno dell’APA, la maggiore associazione di produttori dell’audiovisivo, di cui è stata nominata direttore generale nel 2003. Dal 2020 è presidente dell’APA Service, e tesoriere del CEPI Coordinamento Europeo dei Produttori Indipendenti. Già direttrice operativa del Roma Fiction Fest e del Mercato Internazionale dell’Audiovisivo per diverse edizioni, è giurata nelle ultime edizioni del Festival delle serie-tv di Montecarlo, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />Massimiliano Fuksas (Roma, 1944) architetto e designer di fama internazionale con Studi a Roma, Parigi e Shenzhen. Laurea nel 1969 con Ludovico Quaroni. È stato Visiting Professor presso diverse università come la Columbia University di New York, l'École Spéciale d'Architecture di Parigi, l'Akademie der Bildenden Künste di Vienna e Stoccarda. Realizza 83 grandi progetti tra Italia, Francia, Olanda, Germania, Cina, USA, Giappone, Regio Unito, Israele, Georgia, Russia, Australia.<br /><br />Autore di opere pubbliche come: Fiera Rho-Pero di Milano, Centro Congressi EUR di Roma, Aeroporto di Shenzhen; dedica particolare attenzione ai problemi urbani nelle grandi aree metropolitane. Riceve innumerevoli incarichi ed onorificenze: Membro delle Commissioni di Pianificazione di Berlino e Salisburgo, Premio alla carriera "Vitruvio International a la Trayectoria" Buenos Aires. Direttore della "VII Mostra Internazionale di Architettura di Venezia". Grand Prix National d'Architecture Française, e Commandeur de l'Ordre des Arts et des Lettres de la République Française. Honorary Fellowship dell'AIA – American Institute of Architects, Washington. Membro delle Accademie di Architettura, di Parigi e di Sofia. Membro Onorario del Royal Institute of British Architects, Londra. 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Non hanno un ufficio, perche lo diventano tutte le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cristina Gallizioli e Marco Ferrari dello studio Aidel ci illustrano la loro modalità come progettisti, che intendono come esperienza e relazione tra architettura e corpo o architettura e paesaggio. <br />Non hanno un ufficio, perche lo diventano tutte le residenze di istituzioni o enti con cui sviluppano progetti, in un intreccio virtuoso e fluido tra vita e lavoro]]></itunes:summary><itunes:duration>414</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d3e78b6dfb73942b1f763510cea2ac5e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LIVEonHUB 2022: ECOSISTEMI URBANI con Giulia Fiocca e Lorenzo Romito</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2022-ecosistemi-urbani-con-giulia-fiocca-e-lorenzo-romito--50736431</link><description><![CDATA[Partendo dalla storia del lago Bullicante di Roma, Giulia Fiocca e Lorenzo Romito di Stalker aprono una riflessione sui possibili ecosistemi urbani, capaci di evolvere spontaneamente e autorigenerarsi attraverso l’alleanza tra natura ed antropico, in un selvatico urbano che conduce a nuove ipotesi di coevoluzione ambientale e sociale]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50736431</guid><pubDate>Thu, 28 Jul 2022 12:32:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50736431/liveonhub_stalker.mp3" length="12694235" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Partendo dalla storia del lago Bullicante di Roma, Giulia Fiocca e Lorenzo Romito di Stalker aprono una riflessione sui possibili ecosistemi urbani, capaci di evolvere spontaneamente e autorigenerarsi attraverso l’alleanza tra natura ed antropico, in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Partendo dalla storia del lago Bullicante di Roma, Giulia Fiocca e Lorenzo Romito di Stalker aprono una riflessione sui possibili ecosistemi urbani, capaci di evolvere spontaneamente e autorigenerarsi attraverso l’alleanza tra natura ed antropico, in un selvatico urbano che conduce a nuove ipotesi di coevoluzione ambientale e sociale]]></itunes:summary><itunes:duration>794</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/48efe16e0d4c758bcf4d4ded3d98b4ef.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessandro Piangiamore - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessandro-piangiamore-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--50645623</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste<br />informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte<br />ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una<br />conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che<br />vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a<br />favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la<br />telefonata. In questo monologo Alessandro Piangiamore (Enna, 1976) fa riferimento<br />a “Frangiflutti”, la sua mostra personale in corso fino al 10 Settembre presso<br />Magazzino a Roma, descrivendo una delle sue opere esposte, “Giove, pittore di<br />farfalle”, che indaga il fenomeno degli arcobaleni. Il racconto procede definendo un<br />percorso che connette diversi lavori che ha realizzato nel tempo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50645623</guid><pubDate>Tue, 19 Jul 2022 12:40:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50645623/alessandro_piangiamore_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="2647512" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste&#13;
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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Giovanni Veronesi e Gabriella Greison parliamo di cinema e fisica, e del dubbio che sollecita ricerca, e della creatività che non ammette un piano b. Il cinema è uno strumento capace di spostare lo sguardo facendo virare la realtà verso altri mondi. Nell’infinitamente piccolo della fisica quantistica bisogna essere creativi per intuire cosa accade dentro l’atomo e come si muovono gli elettroni. Ed ancora, il cinema deve saper essere garbato, ogni inquadratura sceglie uno spicchio di mondo ed esclude tutto il resto. La solitudine dovrebbe essere insegnata nelle scuole tanto è importante per la creatività. Le piattaforme e i social sono mostri a due bocche che rischiano di appiattire gusti e pensieri. Infatti, l’orizzontalità delle proposte, senza distinzione di qualità o autori, porta il pubblico a scegliere la piattaforma e non più il prodotto. La scienza cerca gli errori, le verità sono solo temporanee, il dubbio è fondamentale!<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI.<br /><br />Giovanni Veronesi (Prato 1962) sceneggiatore, regista, conduttore radiofonico, attore; negli anni Novanta è nel gruppo di giovani che porta al successo il cosiddetto "cinema toscano". Dal 1985 è autore di 47 sceneggiature per 18 delle quali firma anche la regia; nei suoi film racconta di amore romantico, amicizia e società. Come sceneggiatore nel 1985 inizia il lungo sodalizio con Francesco Nuti, primo di molti film "Tutta colpa del paradiso". Nel 1994 la scrittura de "I laureati" avvia la collaborazione ininterrotta con Leonardo Pieraccioni; nei film scritti per Nuti, Pieraccioni e Ceccherini, interpreta anche qualche cameo. La prima regia “Maramao” 1987, raggiunge il successo con “Che ne sarà di noi” 2004; Manuale d'amore 2005, 2° 2007, 3° 2011, con De Niro. Dopo il lungo sodalizio con Filmauro nuovi produttori come Fandango, Warner Bros ed altri. Rilevanti film come: “l’ultima ruota del carro” 2013, “Non è un paese per giovani” 2017. Ultime produzioni: “Moschettieri del re - La penultima missione” 2018, con musiche di Checco Zalone; “Tutti per 1 - 1 per tutti” 2020. Riceve prestigiosi premi come: Nastri d’argento, David di Donatello e Premio Mario Monicelli. In fine dal 2014 insieme a Massimo Cervelli, conduce il programma “Non è un paese per giovani” Radio2, nel 2019 conduce “Maledetti amici miei” RAI2.<br /><br /> <br /><br />Gabriella Greison genovese di origini scozzesi è fisica quantistica, scrittrice e performer teatrale. Laurea in fisica nucleare a Milano, insegna fisica e matematica nei licei, collabora con l’Ecole Polytechnique di Parigi e il museo della scienza di Milano. Performer teatrale, definita “la rockstar della fisica”, ha creato un nuovo filone narrativo con i suoi racconti di fisica romanzata che diventano monologhi teatrali. I suoi dieci spettacoli, tradotti in diverse lingue, rappresentati in tour internazionali, sono menzionati sulla stampa polacca, serba, americana, tedesca, francese. Autrice di 9 romanzi che ruotano su tre argomenti: fisica quantistica, donne della scienza, fisici del XX secolo. Particolarmente rilevanti le sue ricerche su Marie Curie e Mileva Maric, il suo ultimo libro è "Guida quantistica per anticonformisti". Conduce trasmissioni radiofoniche e televisive come: “Pillole di fisica” RaiNews24, “Il favoloso mondo della fisica quantistica” FocusTv, “La teoria di tutte” SkyItalia LaEffetv. Seguita da migliaia di followers sui social, è autrice di podcast su diversi argomenti: fisica quantistica, Marie Curie, donne di scienza e tecnologia, e sulla fisica quotidiana. Scrive su riviste e quotidiani, modera dibattiti, presenta convegni, crea speech motivazionali nelle aziende.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50593358</guid><pubDate>Sat, 16 Jul 2022 14:39:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50593358/giovanniveronesi_gabriellagreison.mp3" length="50560659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Giovanni Veronesi regista Gabriella Greison fisica.&#13;
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L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Giovanni Veronesi regista Gabriella Greison fisica.<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Giovanni Veronesi e Gabriella Greison parliamo di cinema e fisica, e del dubbio che sollecita ricerca, e della creatività che non ammette un piano b. Il cinema è uno strumento capace di spostare lo sguardo facendo virare la realtà verso altri mondi. Nell’infinitamente piccolo della fisica quantistica bisogna essere creativi per intuire cosa accade dentro l’atomo e come si muovono gli elettroni. Ed ancora, il cinema deve saper essere garbato, ogni inquadratura sceglie uno spicchio di mondo ed esclude tutto il resto. La solitudine dovrebbe essere insegnata nelle scuole tanto è importante per la creatività. Le piattaforme e i social sono mostri a due bocche che rischiano di appiattire gusti e pensieri. Infatti, l’orizzontalità delle proposte, senza distinzione di qualità o autori, porta il pubblico a scegliere la piattaforma e non più il prodotto. La scienza cerca gli errori, le verità sono solo temporanee, il dubbio è fondamentale!<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI.<br /><br />Giovanni Veronesi (Prato 1962) sceneggiatore, regista, conduttore radiofonico, attore; negli anni Novanta è nel gruppo di giovani che porta al successo il cosiddetto "cinema toscano". Dal 1985 è autore di 47 sceneggiature per 18 delle quali firma anche la regia; nei suoi film racconta di amore romantico, amicizia e società. Come sceneggiatore nel 1985 inizia il lungo sodalizio con Francesco Nuti, primo di molti film "Tutta colpa del paradiso". Nel 1994 la scrittura de "I laureati" avvia la collaborazione ininterrotta con Leonardo Pieraccioni; nei film scritti per Nuti, Pieraccioni e Ceccherini, interpreta anche qualche cameo. La prima regia “Maramao” 1987, raggiunge il successo con “Che ne sarà di noi” 2004; Manuale d'amore 2005, 2° 2007, 3° 2011, con De Niro. Dopo il lungo sodalizio con Filmauro nuovi produttori come Fandango, Warner Bros ed altri. Rilevanti film come: “l’ultima ruota del carro” 2013, “Non è un paese per giovani” 2017. Ultime produzioni: “Moschettieri del re - La penultima missione” 2018, con musiche di Checco Zalone; “Tutti per 1 - 1 per tutti” 2020. Riceve prestigiosi premi come: Nastri d’argento, David di Donatello e Premio Mario Monicelli. In fine dal 2014 insieme a Massimo Cervelli, conduce il programma “Non è un paese per giovani” Radio2, nel 2019 conduce “Maledetti amici miei” RAI2.<br /><br /> <br /><br />Gabriella Greison genovese di origini scozzesi è fisica quantistica, scrittrice e performer teatrale. Laurea in fisica nucleare a Milano, insegna fisica e matematica nei licei, collabora con l’Ecole Polytechnique di Parigi e il museo della scienza di Milano. Performer teatrale, definita “la rockstar della fisica”, ha creato un nuovo filone narrativo con i suoi racconti di fisica romanzata che diventano monologhi teatrali. I suoi dieci spettacoli, tradotti in diverse lingue, rappresentati in tour internazionali, sono menzionati sulla stampa polacca, serba, americana, tedesca, francese. Autrice di 9 romanzi che ruotano su tre argomenti: fisica quantistica, donne della scienza, fisici del XX secolo. Particolarmente rilevanti le sue ricerche su Marie Curie e Mileva Maric, il suo ultimo libro è "Guida quantistica per anticonformisti". 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Marco Aime ed Eleonora Dondossola ci raccontano gli affascinanti mondi della scienza e delle culture umane. Le biotecnologie hanno radici antichissime, e l’antropologia induce a spostare il pensiero per provare a valutare diversi punti di vista. Tute le culture sono risultanti di sommatorie di culture, scaturite dagli spostamenti degli antenati. L’ingegneria dei tessuti ha ampi spettri di applicazione e a volte la scoperta di farmaci a volte è casuale dopo tentativi per errore. Poi, alla grande evoluzione tecnologica non ha corrisposto un adeguata evoluzione nel comportamento degli umani rimasta invariata dal tempo di Platone. Certo la base della scienza è il fallimento, tutti i modelli sono sbagliati ma alcuni sono utili. Nessuna cultura lascia il corpo così com’è, ed anche, il tumore è stato trovato in mummie egiziane. Ora ci sono nuove collaborazioni tra università e aziende anche per i costi di brevetti, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Marco Aime (Torino, 1956) antropologo e scrittore italiano, ordinario di antropologia culturale all'Università di Genova. Inizia la professione di giornalista, scrittore e fotografo freelance, collaborando con testate come La Stampa, Airone, Atlante, Gulliver. Nel 1992 vince un dottorato di ricerca in Antropologia culturale ed Etnologia all'Università di Torino, nel 1999 entra come ricercatore all'Università di Genova. Sui concetti di identità e turismo, ha condotto ricerche sul campo in Africa occidentale (Benin, Mali), sulle Alpi e in numerosi viaggi in paesi extraeuropei. A partire da Algeria, Libia, Tunisia, Marocco, Mauritania, Senegal, Mali, Burkina Faso, Benin, Togo, Ghana, Etiopia, Tanzania, Congo, Botswana, Namibia, Sudafrica, Yemen, India, Nepal, Myanmar, Thailandia, Ecuador.<br /><br />Come divulgatore partecipa a molte edizioni del Festival della Mente di Sarzana e del Festivaletteratura di Mantova. Consulente scientifico del festival Pistoia - Dialoghi sull'uomo. Autore di favole per ragazzi, testi di narrativa e saggi, riceve premi letterari come: Chatwin e Albatros con il libro di racconti Taxi Brousse. Tra le moltissime pubblicazioni ricordiamo: Un antropologo nel metrò (1986); Il primo libro di antropologia (2008). Classificare, separare, esclude. Razzismi e identità (2020). Ha curato Atlante delle frontiere (2018) e Pensare altrimenti. L’antropologia in 10 parole (2020).<br /><br /> <br /><br />Eleonora Dondossola è junior Faculty all'UT MD Anderson Cancer Center di Houston, TX, USA dal 2011. Consegue Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche, Master in Biotecnologie Molecolari e Cellulari e Dottorato in Biologia Cellulare e Molecolare all'Università Vita-Salute San Raffaele Milano. Utilizza l'ingegneria dei tessuti, la microscopia multifotonica intravitale, e l'oncologia computazionale per comprendere i meccanismi che supportano la progressione delle metastasi ossee del cancro alla prostata e la loro risposta alla terapia.<br /><br />Le sue ricerche sono pubblicate su prestigiose riviste come: Science Translational Medicine, Nature Biomedical Engineering, JNCI, PNAS, Cancer Research, Biomaterials, Journal of Nuclear Medicine. Inoltre il suo lavoro scientifico è stato presentato in oltre 80 conferenze ed è supportato da diverse agenzie governative e fondazioni. Dal 2017 tra le top 100 esperte STEM italiane, nominata tra le 10 finaliste del premio globale “Nature Research Award for Inspiring Science” nel 2019. Ed anche nel 2021 è stata identificata tra i 40 più promettenti professionisti in oncologia sotto ai 40 anni negli Stati Uniti. È attivamente impegnata nella divulgazione scientifica e nel supportare le ragazze nelle STEM a livello internazionale. Dal 2015 supervisiona con passione il lavoro degli studenti e i giovani ricercatori che fanno parte del suo gruppo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50508954</guid><pubDate>Fri, 08 Jul 2022 12:43:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50508954/marcoaime_eleonoradondossola.mp3" length="66720215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Marco Aime antropologo Eleonora Dondossola biostatistica Huston.&#13;
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In Contemporaneamente podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Marco Aime antropologo Eleonora Dondossola biostatistica Huston.<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Marco Aime ed Eleonora Dondossola ci raccontano gli affascinanti mondi della scienza e delle culture umane. Le biotecnologie hanno radici antichissime, e l’antropologia induce a spostare il pensiero per provare a valutare diversi punti di vista. Tute le culture sono risultanti di sommatorie di culture, scaturite dagli spostamenti degli antenati. L’ingegneria dei tessuti ha ampi spettri di applicazione e a volte la scoperta di farmaci a volte è casuale dopo tentativi per errore. Poi, alla grande evoluzione tecnologica non ha corrisposto un adeguata evoluzione nel comportamento degli umani rimasta invariata dal tempo di Platone. Certo la base della scienza è il fallimento, tutti i modelli sono sbagliati ma alcuni sono utili. Nessuna cultura lascia il corpo così com’è, ed anche, il tumore è stato trovato in mummie egiziane. Ora ci sono nuove collaborazioni tra università e aziende anche per i costi di brevetti, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Marco Aime (Torino, 1956) antropologo e scrittore italiano, ordinario di antropologia culturale all'Università di Genova. Inizia la professione di giornalista, scrittore e fotografo freelance, collaborando con testate come La Stampa, Airone, Atlante, Gulliver. Nel 1992 vince un dottorato di ricerca in Antropologia culturale ed Etnologia all'Università di Torino, nel 1999 entra come ricercatore all'Università di Genova. Sui concetti di identità e turismo, ha condotto ricerche sul campo in Africa occidentale (Benin, Mali), sulle Alpi e in numerosi viaggi in paesi extraeuropei. A partire da Algeria, Libia, Tunisia, Marocco, Mauritania, Senegal, Mali, Burkina Faso, Benin, Togo, Ghana, Etiopia, Tanzania, Congo, Botswana, Namibia, Sudafrica, Yemen, India, Nepal, Myanmar, Thailandia, Ecuador.<br /><br />Come divulgatore partecipa a molte edizioni del Festival della Mente di Sarzana e del Festivaletteratura di Mantova. Consulente scientifico del festival Pistoia - Dialoghi sull'uomo. Autore di favole per ragazzi, testi di narrativa e saggi, riceve premi letterari come: Chatwin e Albatros con il libro di racconti Taxi Brousse. Tra le moltissime pubblicazioni ricordiamo: Un antropologo nel metrò (1986); Il primo libro di antropologia (2008). Classificare, separare, esclude. Razzismi e identità (2020). Ha curato Atlante delle frontiere (2018) e Pensare altrimenti. L’antropologia in 10 parole (2020).<br /><br /> <br /><br />Eleonora Dondossola è junior Faculty all'UT MD Anderson Cancer Center di Houston, TX, USA dal 2011. Consegue Laurea in Biotecnologie Mediche e Farmaceutiche, Master in Biotecnologie Molecolari e Cellulari e Dottorato in Biologia Cellulare e Molecolare all'Università Vita-Salute San Raffaele Milano. Utilizza l'ingegneria dei tessuti, la microscopia multifotonica intravitale, e l'oncologia computazionale per comprendere i meccanismi che supportano la progressione delle metastasi ossee del cancro alla prostata e la loro risposta alla terapia.<br /><br />Le sue ricerche sono pubblicate su prestigiose riviste come: Science Translational Medicine, Nature Biomedical Engineering, JNCI, PNAS, Cancer Research, Biomaterials, Journal of Nuclear Medicine....]]></itunes:summary><itunes:duration>4170</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/239cf9faf09799cfd1eb88d514b5e58e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carole Feuerman - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carole-feuerman-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--50492664</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Il monologo dell’artista americana Carole Feuerman (Hartford, 1945) viene registrato a pochi giorni dall’inaugurazione della sua mostra personale presso la Chiesa della Pietà di Venezia. L’artista racconta l’esperienza vissuta in occasione della sua esposizione, descrivendo alcune opere e manifestando alcune preoccupazioni per il periodo storico attuale.<br />Conosciuta soprattutto per le sue sculture figurative che ritraggono nuotatrici, l’artista – attiva fin dai primi anni '70 - ha sviluppato nel tempo un’importante ricerca nell’ambito della scultura<br />iperrealista, combinando sempre realtà e illusione. Sono sculture a grandezza naturale che catturano l’essenza di un momento rendendolo monumentale ed eterno. Un’azione diretta a veicolare con la sua opera un chiaro messaggio ottimista verso la vita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50492664</guid><pubDate>Thu, 07 Jul 2022 06:20:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50492664/carole_feuerman_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="10537784" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano è una rubrica che raccoglie interviste informali agli artisti. Il confronto iniziale con l’intervistatore avviene dietro le quinte ma il dialogo prende forma quando l’artista risponde al telefono simulando una conversazione con l’utente, che diventa così il suo interlocutore. Un sistema che vuole superare il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio che azzera la distanze e contamina due formati: il podcast e la telefonata. Il monologo dell’artista americana Carole Feuerman (Hartford, 1945) viene registrato a pochi giorni dall’inaugurazione della sua mostra personale presso la Chiesa della Pietà di Venezia. L’artista racconta l’esperienza vissuta in occasione della sua esposizione, descrivendo alcune opere e manifestando alcune preoccupazioni per il periodo storico attuale.<br />Conosciuta soprattutto per le sue sculture figurative che ritraggono nuotatrici, l’artista – attiva fin dai primi anni '70 - ha sviluppato nel tempo un’importante ricerca nell’ambito della scultura<br />iperrealista, combinando sempre realtà e illusione. Sono sculture a grandezza naturale che catturano l’essenza di un momento rendendolo monumentale ed eterno. Un’azione diretta a veicolare con la sua opera un chiaro messaggio ottimista verso la vita.]]></itunes:summary><itunes:duration>659</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/51b928a9ddd3c78a7e249c6f416c526a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Liliana Moro - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liliana-moro-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--50456110</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L’artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l’artista simula una conversazione e l’utente diventa l’interlocutore. <br />In questo monologo Liliana Moro, artista scelta per rappresentare l’edizione 2022 dell’Arte Fiera di Bologna, racconta e riproduce l’opera realizzata: “Rumore Bianco”, una traccia sonora installata lungo i corridoi della fiera, che prende in prestito il titolo dal romanzo di Don DeLillo. Avendo a che fare con l’interferenza, il lavoro fa riferimento alla condizione vissuta in fase pandemica e all’impatto che l’epidemia ha avuto sulla società. L’opera invita ad andare oltre ciò che è visibile mediante un attraversamento fatto di suoni che rievocano il paesaggio umano e la sua complessità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50456110</guid><pubDate>Mon, 04 Jul 2022 05:18:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50456110/liliana_moro_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="19778916" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L’artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L’artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l’artista simula una conversazione e l’utente diventa l’interlocutore. <br />In questo monologo Liliana Moro, artista scelta per rappresentare l’edizione 2022 dell’Arte Fiera di Bologna, racconta e riproduce l’opera realizzata: “Rumore Bianco”, una traccia sonora installata lungo i corridoi della fiera, che prende in prestito il titolo dal romanzo di Don DeLillo. Avendo a che fare con l’interferenza, il lavoro fa riferimento alla condizione vissuta in fase pandemica e all’impatto che l’epidemia ha avuto sulla società. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Luca Tommassini e Daniela Bortoletto parliamo di danza e fisica delle particelle, tra scienza e incontri. In un’intervista quanto mai straniata e divertente, due mondi apparentemente lontani confluiscono nella necessità di amare e rispettare l’essere umano. È importante trovarsi al posto giusto nel momento giusto, ed avere la fortuna di incontrare persone capaci di ispirarci. La possibilità di esplorare l’ignoto tiene viva la passione, e l’arte ha un ruolo nella felicità superiore a quanto riconosciuto. Ogni particella lascia un segnale speciale in un luogo specifico dell’esperimento, il lavoro sarà fatto da robot e certo questi cambiamenti creano ansietà. In uno spot pubblicitario vendi l’anima al cliente mentre in un film racconta la storia di esseri umani, ma bisogna essere sempre innamorati. Scienza e cultura si muovono assieme e le società dinamiche promuovono innovazione. Il quark top ha la massa di un atomo di oro e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Luca Tommassini Ballerino, attore, coreografo, regista, direttore artistico. Dopo il diploma in danza classica al Balletto di Roma, vince una borsa di studio per New York e Los Angeles. Stabilitosi negli Stati Uniti ottiene prestigiosi premi tra cui: SAG Awards, American Choreography, Top of the Pops, Vittorio Gassman. Collabora con moltissimi artisti come: Prince, Michael Jackson, Bjork, Whitney Houston, Ricky Martin, Jamiroquai, Phil Collins, Robbie Williams. Jovanotti, Ramazzotti. Direttore artistico e coreografo in talent show come: MTV Europe, Academy Awards, le edizioni Regno Unito, Spagna e Italiana di XFactor, Amici. Inoltre lavora anche nella moda con: Armani, Dolce e Gabbana, Missoni, Fendi, Cavalli, Versace, David La Chapelle. Autore in show musicali e programmi televisivi, regista pubblicitario e di videoclip, firma 46 spot per: Coca Cola, Mazda, Tic Tac, Pepsi, Carpisa, TIM. Nel cinema cura coreografie di film come: "The tourist" con Angelina Jolie e Johnny Depp. “Evita” con Madonna con cui collabora 4 anni. Ed anche “La Dea Fortuna” di Ozpetek. “Un bacio” di Ivan Cotroneo, interpreta ruoli in film come: “Piume di Struzzo”, “Lord of Illusions” e “Sister Act 2”. Nel teatro e nel musical, realizza spettacoli come: “Volevo fare il ballerino e non solo” con Fiorello, “Sola me ne vò” con Mariangela Melato. Ed anche “Ali della Liberta’” di Andrea Bocelli, il Tour di Laura Pausini e Biagio Antonacci 2019, nel 2020 Cura la coreografia di Aperol #TogetherWeCanDance.<br /><br /> <br /><br />Daniela Bortoletto è un fisico delle particelle sperimentale e ha partecipato alla scoperta del bosone di Higgs e del quark top. Attualmente sta studiando le proprietà del bosone di Higgs e svolge un ruolo importante nello sviluppo della strumentazione per la misura delle particelle elementari. Già Edward Mills Purcell Distinguished Professor of Physics, alla Purdue University, ne 2013 approda all'Università di Oxford dove ora dirige della fisica delle particelle elementari. Infatti ha ricevuto numerosi premi, tra cui un Early Career Award della US NSF and la Alfred P. Sloan Fellowship. Inoltre è stata eletta Fellow of American Physical Society, dell'American Association Advancement of Science e Honorary Fellow dell'Istituto di fisica del Regno Unito. Ed anche è autrice di oltre 1000 articoli pubblicati su giornali scientifici. È stata membro di molti comitati consultivi per agenzie di finanziamento e laboratori del Regno Unito e degli Stati Uniti. Tra suoi ruoli: Particle Physics Projects Prioritization Panel (P5) degli Stati Uniti, il Detector Strategic Review Panel del Regno Unito e la PAC del Fermilab. In fine difende con passione l’importanza di aumentare la eguaglianza e la partecipazione femminile nella fisica e nelle tecnologie avanzate.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50434031</guid><pubDate>Fri, 01 Jul 2022 13:18:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50434031/lucatommassini_danielabortoletto_ok.mp3" length="40112097" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Luca Tommassini coreografo Daniela Bortoletto fisica.&#13;
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L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Luca Tommassini coreografo Daniela Bortoletto fisica.<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Luca Tommassini e Daniela Bortoletto parliamo di danza e fisica delle particelle, tra scienza e incontri. In un’intervista quanto mai straniata e divertente, due mondi apparentemente lontani confluiscono nella necessità di amare e rispettare l’essere umano. È importante trovarsi al posto giusto nel momento giusto, ed avere la fortuna di incontrare persone capaci di ispirarci. La possibilità di esplorare l’ignoto tiene viva la passione, e l’arte ha un ruolo nella felicità superiore a quanto riconosciuto. Ogni particella lascia un segnale speciale in un luogo specifico dell’esperimento, il lavoro sarà fatto da robot e certo questi cambiamenti creano ansietà. In uno spot pubblicitario vendi l’anima al cliente mentre in un film racconta la storia di esseri umani, ma bisogna essere sempre innamorati. Scienza e cultura si muovono assieme e le società dinamiche promuovono innovazione. Il quark top ha la massa di un atomo di oro e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Luca Tommassini Ballerino, attore, coreografo, regista, direttore artistico. Dopo il diploma in danza classica al Balletto di Roma, vince una borsa di studio per New York e Los Angeles. Stabilitosi negli Stati Uniti ottiene prestigiosi premi tra cui: SAG Awards, American Choreography, Top of the Pops, Vittorio Gassman. Collabora con moltissimi artisti come: Prince, Michael Jackson, Bjork, Whitney Houston, Ricky Martin, Jamiroquai, Phil Collins, Robbie Williams. Jovanotti, Ramazzotti. Direttore artistico e coreografo in talent show come: MTV Europe, Academy Awards, le edizioni Regno Unito, Spagna e Italiana di XFactor, Amici. Inoltre lavora anche nella moda con: Armani, Dolce e Gabbana, Missoni, Fendi, Cavalli, Versace, David La Chapelle. Autore in show musicali e programmi televisivi, regista pubblicitario e di videoclip, firma 46 spot per: Coca Cola, Mazda, Tic Tac, Pepsi, Carpisa, TIM. Nel cinema cura coreografie di film come: "The tourist" con Angelina Jolie e Johnny Depp. “Evita” con Madonna con cui collabora 4 anni. Ed anche “La Dea Fortuna” di Ozpetek. “Un bacio” di Ivan Cotroneo, interpreta ruoli in film come: “Piume di Struzzo”, “Lord of Illusions” e “Sister Act 2”. Nel teatro e nel musical, realizza spettacoli come: “Volevo fare il ballerino e non solo” con Fiorello, “Sola me ne vò” con Mariangela Melato. Ed anche “Ali della Liberta’” di Andrea Bocelli, il Tour di Laura Pausini e Biagio Antonacci 2019, nel 2020 Cura la coreografia di Aperol #TogetherWeCanDance.<br /><br /> <br /><br />Daniela Bortoletto è un fisico delle particelle sperimentale e ha partecipato alla scoperta del bosone di Higgs e del quark top. Attualmente sta studiando le proprietà del bosone di Higgs e svolge un ruolo importante nello sviluppo della strumentazione per la misura delle particelle elementari. Già Edward Mills Purcell Distinguished Professor of Physics, alla Purdue University, ne 2013 approda all'Università di Oxford dove ora dirige della fisica delle particelle elementari. Infatti ha ricevuto numerosi premi, tra cui un Early Career Award della US NSF and la Alfred P. Sloan Fellowship. Inoltre è stata eletta Fellow of American Physical Society, dell'American Association...]]></itunes:summary><itunes:duration>2507</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c14ac6891c029c0501739dfbe346a6d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>AntonelloTolve-HuLanbo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonellotolve-hulanbo--50318922</link><description><![CDATA[In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Antonello Tolve e Hu Lanbo ci raccontano di scrittura e progetti tra favole ed esposizioni, per avvicinare culture lontane. L’arte pone domande, insinua dubbi per gradare con più profondità la realtà, come la scrittura placa la nostalgia per chi vive lontano da casa. Conoscere nuove culture vuol dire ampliare le proprie possibilità di vita e di consapevolezza. Ciascuno di noi acquisisce una certa quantità di parole che in qualche modo ritornano sempre e raccontano chi siamo. Piano piano possiamo fare sempre nuove cose e l’amicizia tra popoli non può che scaturire dalla reciproca conoscenza, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Antonello Tolve è ordinario di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia di Urbino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno). È nel comitato scientifico della Fondazione Leonardo Sinisgalli e di Umática (Universidad de Málaga). Dal 2008 coordina e dal 2018 dirige la Fondazione Filiberto e Bianca Menna. Inoltre dal 2011 cura la sezione NOW per il MMMAC Museo Materiali Minimi d'Arte Contemporanea, dal 2020 è membro dell’Archivio Lamberto Pignotti. Critico d'arte e curatore indipendente, ha curato numerosi cataloghi e mostre, in Italia e all'estero. Giornalista pubblicista dal 2008 collabora con Arte&Critica, Alfabeta2, Alias (Il Manifesto), Exibart, Art A Part, Artribune, dirige la collana Il presente dell'arte, e molto altro. Studioso delle esperienze artistiche e teorie critiche del Novecento, pone particolare attenzione al rapporto tra la teoria dell'arte, l'antropologia e le nuove manovre della didattica. Autore di moltissimi libri: “Gillo Dorfles” 2011, “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” 2012, “Ubiquità Are e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” 2013. Ed anche: “La linea socratica dell’arte contemporanea” 2016, “Istruzione e catastrofe. Pedagogia e didattica dell’arte al tempo dell’analfabetismo strumentale” 2019, “Antonio Passa. L’arte come riflessione sull’arte” 2022.<br /><br /> <br /><br />Hu Lanbo giornalista e scrittrice, nata in Manciuria cresciuta a Pechino, dal 1985 al 1989 vive a Parigi, laureandosi in letteratura francese all’Università Sorbona. Nel 1989 si trasferisce a Roma e nel 2001 fonda la rivista bilingue Cina in Italia, divenuta in seguito l’edizione italiana di China Newsweek. È autrice di numerosi libri dal 1993 tra cui: “La strada per Roma” 2009, “Petali di Orchidea” 2012, “Il sole delle otto del mattino” 2017. Tra gli ultimi: “La Primavera di Pechino” 2019, “Il vaso cinese” 2021. Nel 2014 riceve, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il titolo di Cavaliere Stella d’Italia, per il contributo allo scambio culturale tra Italia e Cina. Nel 2018 ha fondato la casa editrice “Cina in Italia Editore”, lanciando due collane editoriali. La collana “Baco da Seta” propone titoli in formato bilingue cinese e italiano con l’obiettivo di raccontare le molteplici sfaccettature della cultura cinese. Mentre la collana INCINQUE, propone cultura e fiabe tradizionali cinesi a bambini e ragazzi. Attraverso albi illustrati, ognuno dei quali comprende anche un approfondimento su cinque caratteri cinesi. Sempre nel 2018 ha inaugurato a Roma lo spazio eventi Roma9, dove organizza attività culturali dedicate alla Cina.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50318922</guid><pubDate>Fri, 24 Jun 2022 14:23:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50318922/antonellotolve_hulanbo.mp3" length="49280450" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Antonello Tolve e Hu Lanbo ci raccontano di scrittura e progetti tra favole ed esposizioni, per avvicinare culture lontane. L’arte pone domande, insinua dubbi per gradare con più profondità la realtà, come la scrittura placa la nostalgia per chi vive lontano da casa. Conoscere nuove culture vuol dire ampliare le proprie possibilità di vita e di consapevolezza. Ciascuno di noi acquisisce una certa quantità di parole che in qualche modo ritornano sempre e raccontano chi siamo. Piano piano possiamo fare sempre nuove cose e l’amicizia tra popoli non può che scaturire dalla reciproca conoscenza, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Antonello Tolve è ordinario di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia di Urbino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno). È nel comitato scientifico della Fondazione Leonardo Sinisgalli e di Umática (Universidad de Málaga). Dal 2008 coordina e dal 2018 dirige la Fondazione Filiberto e Bianca Menna. Inoltre dal 2011 cura la sezione NOW per il MMMAC Museo Materiali Minimi d'Arte Contemporanea, dal 2020 è membro dell’Archivio Lamberto Pignotti. Critico d'arte e curatore indipendente, ha curato numerosi cataloghi e mostre, in Italia e all'estero. Giornalista pubblicista dal 2008 collabora con Arte&Critica, Alfabeta2, Alias (Il Manifesto), Exibart, Art A Part, Artribune, dirige la collana Il presente dell'arte, e molto altro. Studioso delle esperienze artistiche e teorie critiche del Novecento, pone particolare attenzione al rapporto tra la teoria dell'arte, l'antropologia e le nuove manovre della didattica. Autore di moltissimi libri: “Gillo Dorfles” 2011, “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” 2012, “Ubiquità Are e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” 2013. Ed anche: “La linea socratica dell’arte contemporanea” 2016, “Istruzione e catastrofe. Pedagogia e didattica dell’arte al tempo dell’analfabetismo strumentale” 2019, “Antonio Passa. L’arte come riflessione sull’arte” 2022.<br /><br /> <br /><br />Hu Lanbo giornalista e scrittrice, nata in Manciuria cresciuta a Pechino, dal 1985 al 1989 vive a Parigi, laureandosi in letteratura francese all’Università Sorbona. Nel 1989 si trasferisce a Roma e nel 2001 fonda la rivista bilingue Cina in Italia, divenuta in seguito l’edizione italiana di China Newsweek. È autrice di numerosi libri dal 1993 tra cui: “La strada per Roma” 2009, “Petali di Orchidea” 2012, “Il sole delle otto del mattino” 2017. Tra gli ultimi: “La Primavera di Pechino” 2019, “Il vaso cinese” 2021. Nel 2014 riceve, dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il titolo di Cavaliere Stella d’Italia, per il contributo allo scambio culturale tra Italia e Cina. Nel 2018 ha fondato la casa editrice “Cina in Italia Editore”, lanciando due collane editoriali. La collana “Baco da Seta” propone titoli in formato bilingue cinese e italiano con l’obiettivo di raccontare le molteplici sfaccettature della cultura cinese. Mentre la collana INCINQUE, propone cultura e fiabe tradizionali cinesi a bambini e ragazzi. Attraverso albi illustrati, ognuno dei quali comprende anche un approfondimento su cinque caratteri cinesi. 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Partendo dall’esperienza di Cofab, sede di 30 aziende, Terragni si sofferma sulle recenti trasformazioni dei luoghi di lavoro, e su come queste siano da una parte indotte dalle nuove modalità di uso degli spazi individuali e condivisi, e nel contempo diventino promulgatori di nuovi comportamenti collettivi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50263662</guid><pubDate>Mon, 20 Jun 2022 12:10:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50263662/loh_fabio_terragni_def.mp3" length="8426872" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Fabio Terragni è Presidente di M4, società di gestione della nuova linea metropolitana 4 di Milano. È anche saggista ed esperto per istituzioni internazionali sui temi dell’impatto socio-economico ed etico dell’innovazione. 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Attraverso una serie di dati piuttosto impressionanti, Pesce spiega come le piante, grazie alle loro caratteristiche biofisiche, rivestano un ruolo prioritario nel funzionamento dell’ecosistema urbano, e non abbiano solo una finalità nel contesto ambientale, ma si rivelino determinanti anche per il benessere psicofisico della cittadinanza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50263661</guid><pubDate>Mon, 20 Jun 2022 12:08:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50263661/loh_andrea_pesce_def.mp3" length="9149523" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Andrea Pesce è il fondatore di ZeroCo2, startup che si occupa di riforestazione ad alto impatto sociale in Italia e nel mondo. 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Attraverso una serie di dati piuttosto impressionanti, Pesce spiega come le piante, grazie alle loro caratteristiche biofisiche, rivestano un ruolo prioritario nel funzionamento dell’ecosistema urbano, e non abbiano solo una finalità nel contesto ambientale, ma si rivelino determinanti anche per il benessere psicofisico della cittadinanza.]]></itunes:summary><itunes:duration>572</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9cb9330712995a3a6cc0afc9794192fa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>LIVEonHUB 2022: LA CASA con Alessandro Maggioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liveonhub-2022-la-casa-con-alessandro-maggioni--50263660</link><description><![CDATA[Alessandro Maggioni, architetto di formazione, è Presidente di Confcooperative Habitat Lombardia dal 2004 e Presidente nazionale di Confcooperative Habitat, che riunisce Imprese cooperative edilizie di abitazione nell’ambito dei servizi alla caNel suo contributo, Maggioni riflette sul significato attuale di ‘casa’, sulle nuove necessità dell’abitare contemporaneo, e quali possibili risposte elaborare non solo rispetto alle esigenze progettuali, ma anche sociali e relazionali delle città di oggi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50263660</guid><pubDate>Mon, 20 Jun 2022 12:05:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50263660/loh_alessandro_maggioni_def.mp3" length="5431776" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Maggioni, architetto di formazione, è Presidente di Confcooperative Habitat Lombardia dal 2004 e Presidente nazionale di Confcooperative Habitat, che riunisce Imprese cooperative edilizie di abitazione nell’ambito dei servizi alla caNel suo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Maggioni, architetto di formazione, è Presidente di Confcooperative Habitat Lombardia dal 2004 e Presidente nazionale di Confcooperative Habitat, che riunisce Imprese cooperative edilizie di abitazione nell’ambito dei servizi alla caNel suo contributo, Maggioni riflette sul significato attuale di ‘casa’, sulle nuove necessità dell’abitare contemporaneo, e quali possibili risposte elaborare non solo rispetto alle esigenze progettuali, ma anche sociali e relazionali delle città di oggi.]]></itunes:summary><itunes:duration>340</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/46f72ceafefd894040923e9af68f3676.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rä di Martino - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ra-di-martino-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--50256227</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L’artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l’artista simula una conversazione e l’utente diventa l’interlocutore. In questo monologo Rä di Martino racconta l’origine del suo lavoro e le sue ultime esperienze con gli archivi Carmelo Bene e Piccolo Teatro di Pontedera.<br />Il progetto per l’archivio Carmelo Bene esplora i numerosi documenti che compongono<br />l’importante produzione dell’attore, regista e drammaturgo di origine salentina. Il lavoro, che si compone di un’opera video e di un libro d’artista, sarà presentato il 25 giugno presso la presso la Torre Matta di Otranto.<br />Con il film “Fuori dai Teatri”, invece, realizzato nel 2021 e prodotto dal Centro per la Ricerca e la Sperimentazione Teatrale del Teatro della Toscana, l’artista ha ridefinito i contorni di un periodo storico che negli anni ‘70 ha visto lo sviluppo di un teatro d’avanguardia nella cittadina operaia di Pontedera. Documenti di diverso formato come fotografie analogiche, cassette e videotapes sono stati digitalizzati e ricomposti definendo una nuova regia che coinvolge non solo attori professionisti, come Lino Musella e Anna Bellato, ma anche testimonianze del periodo.<br />In questi giorni l’artista sta ultimando “Moonbird”, un’opera che sperimenta un nuovo linguaggio: il video, infatti, potrà estendersi oltre il suo consueto spazio attraversando nuove forme di espressione come la performance e la musica dal vivo.<br /><br />Donatella Giordano]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50256227</guid><pubDate>Sun, 19 Jun 2022 14:10:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50256227/r_di_martino_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="10390660" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. 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Il lavoro, che si compone di un’opera video e di un libro d’artista, sarà presentato il 25 giugno presso la presso la Torre Matta di Otranto.<br />Con il film “Fuori dai Teatri”, invece, realizzato nel 2021 e prodotto dal Centro per la Ricerca e la Sperimentazione Teatrale del Teatro della Toscana, l’artista ha ridefinito i contorni di un periodo storico che negli anni ‘70 ha visto lo sviluppo di un teatro d’avanguardia nella cittadina operaia di Pontedera. Documenti di diverso formato come fotografie analogiche, cassette e videotapes sono stati digitalizzati e ricomposti definendo una nuova regia che coinvolge non solo attori professionisti, come Lino Musella e Anna Bellato, ma anche testimonianze del periodo.<br />In questi giorni l’artista sta ultimando “Moonbird”, un’opera che sperimenta un nuovo linguaggio: il video, infatti, potrà estendersi oltre il suo consueto spazio attraversando nuove forme di espressione come la performance e la musica dal vivo.<br /><br />Donatella Giordano]]></itunes:summary><itunes:duration>650</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e5b8493fc844463ce602a860feee4220.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Galdo e Melania Rossi - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-galdo-e-melania-rossi-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--50235197</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Antonio Galdo giornalista e Melania Rossi curatrice<br /><br />Intervista di Mariantonietta Firmani in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Antonio Galdo e Melania Rossi parliamo di arte ed ecologia giornalismo e curatela, tra narrazioni del reale e fascinazioni del possibile. L’Italia fa fatica ad accettare una narrazione che non sia finta o truccata. Gli artisti cercano sempre una connessione con i luoghi, così la magia dell’arte crea connessioni tra passato e presente, ma l’arte deve essere meno autoreferenziale. Le sette sorelle del petrolio imposero a Henri Ford di convertire il motore elettrico in motore a benzina. I sindacati sono passati dal difendere i diritti al difendere i privilegi. Inoltre la tecnologia non è buona né cattiva, ma non è neutrale, e certo il biologico è stata una innovazione di mercato vincente. In Italia il peso del passato incombe sulla creatività artistica del presente. Poi, nella ricetta dei programmi tv l’ingrediente principale non è il confronto ma il rissaiolo, che distorce la narrazione inibendo la comprensione; e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Antonio Galdo giornalista di lunga carriera, attualmente dirige il progetto “Non Sprecare”, leader nel settore Stili di vita e Sostenibilità. Il progetto, nato dai suoi libri: “Non sprecare”, “Basta Poco”, “L’egoismo è finito”, è armonizzato ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile inseriti nell’Agenda 2030 dell’Onu. Sugli stessi principi dell’ONU è ispirato il “Premio Non sprecare”, che ha creato nel 2009 e attualmente dirige e realizza in collaborazione con l’università Luiss. Autore di numerosi testi, si occupa di impresa, denaro e sanità, come in: “Denaro Contante”  1990, “Intervista a Giuseppe De Rita sulla borghesia in Italia”1996. Ed anche “Ospedale Italia”  1998, “Guai a chi li tocca. L'Italia in ostaggio delle corporazioni: dai medici ai ferrovieri, dai gondolieri ai magistrati” 2000. “Saranno potenti? Storia, declino e nuovi protagonisti della classe dirigente italiana” 2003, “Gli Sbandati. La nuova classe dirigente e le scuole del potere” 2021. Ha collaborato con importanti quotidiani italiani come Il Mattino, Panorama, La Stampa, ha realizzato, e firmato da autore, diversi programmi televisivi. Tra i programmi: “La storia della classe dirigente in Italia” Rai Educational, “I Palazzi del potere”, “Fabbriche”, “Vite sprecone” per Radio 2 e Radio 3.<br /><br />Melania Rossi è critica d’arte e curatrice, laurea in Lettere indirizzo storico-artistico e Master in Art Management, presso la Facoltà di Lettere di Firenze. A Firenze è stata docente in un corso sulla divulgazione artistica, come curatrice indipendente, cura mostre in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Dal 2013 collabora stabilmente con l’artista belga Jan Fabre, realizzando installazioni permanenti e non, per prestigiose istituzioni. Ad esempio per Fabre ha curato: "Jan Fabre. Spiritual Guards" a Firenze, “Oro Rosso” a Napoli, ed altri. Ha ideato e co-curato esposizioni nell’ambito di festival e Biennali internazionali come Romaeuropa, Biennale di Venezia, Manifesta a Palermo e Marsiglia. Lavora a stretto contatto con artisti di diverse generazioni, sostenendoli nel processo di creazione in esposizioni personali e collettive, e costruendo connessioni a lungo termine. Come autrice, è responsabile della realizzazione di cataloghi di mostre e numerose pubblicazioni d’arte. Ha realizzato programmi d’arte e documentari per la televisione italiana. La sua linea curatoriale comprende diverse ricerche in campo umanistico e scientifico, ispirate e legate alle diverse pratiche degli artisti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50235197</guid><pubDate>Fri, 17 Jun 2022 09:03:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50235197/antoniogaldo_melaniarossi.mp3" length="77760189" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Antonio Galdo giornalista e Melania Rossi curatrice&#13;
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Intervista di Mariantonietta Firmani in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Antonio Galdo giornalista e Melania Rossi curatrice<br /><br />Intervista di Mariantonietta Firmani in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Antonio Galdo e Melania Rossi parliamo di arte ed ecologia giornalismo e curatela, tra narrazioni del reale e fascinazioni del possibile. L’Italia fa fatica ad accettare una narrazione che non sia finta o truccata. Gli artisti cercano sempre una connessione con i luoghi, così la magia dell’arte crea connessioni tra passato e presente, ma l’arte deve essere meno autoreferenziale. Le sette sorelle del petrolio imposero a Henri Ford di convertire il motore elettrico in motore a benzina. I sindacati sono passati dal difendere i diritti al difendere i privilegi. Inoltre la tecnologia non è buona né cattiva, ma non è neutrale, e certo il biologico è stata una innovazione di mercato vincente. In Italia il peso del passato incombe sulla creatività artistica del presente. Poi, nella ricetta dei programmi tv l’ingrediente principale non è il confronto ma il rissaiolo, che distorce la narrazione inibendo la comprensione; e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Antonio Galdo giornalista di lunga carriera, attualmente dirige il progetto “Non Sprecare”, leader nel settore Stili di vita e Sostenibilità. Il progetto, nato dai suoi libri: “Non sprecare”, “Basta Poco”, “L’egoismo è finito”, è armonizzato ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile inseriti nell’Agenda 2030 dell’Onu. Sugli stessi principi dell’ONU è ispirato il “Premio Non sprecare”, che ha creato nel 2009 e attualmente dirige e realizza in collaborazione con l’università Luiss. Autore di numerosi testi, si occupa di impresa, denaro e sanità, come in: “Denaro Contante”  1990, “Intervista a Giuseppe De Rita sulla borghesia in Italia”1996. Ed anche “Ospedale Italia”  1998, “Guai a chi li tocca. L'Italia in ostaggio delle corporazioni: dai medici ai ferrovieri, dai gondolieri ai magistrati” 2000. “Saranno potenti? Storia, declino e nuovi protagonisti della classe dirigente italiana” 2003, “Gli Sbandati. La nuova classe dirigente e le scuole del potere” 2021. Ha collaborato con importanti quotidiani italiani come Il Mattino, Panorama, La Stampa, ha realizzato, e firmato da autore, diversi programmi televisivi. Tra i programmi: “La storia della classe dirigente in Italia” Rai Educational, “I Palazzi del potere”, “Fabbriche”, “Vite sprecone” per Radio 2 e Radio 3.<br /><br />Melania Rossi è critica d’arte e curatrice, laurea in Lettere indirizzo storico-artistico e Master in Art Management, presso la Facoltà di Lettere di Firenze. A Firenze è stata docente in un corso sulla divulgazione artistica, come curatrice indipendente, cura mostre in spazi pubblici e privati in Italia e all’estero. Dal 2013 collabora stabilmente con l’artista belga Jan Fabre, realizzando installazioni permanenti e non, per prestigiose istituzioni. Ad esempio per Fabre ha curato: "Jan Fabre. Spiritual Guards" a Firenze, “Oro Rosso” a Napoli, ed altri. Ha ideato e co-curato esposizioni nell’ambito di festival e Biennali internazionali come Romaeuropa, Biennale di Venezia, Manifesta a Palermo e Marsiglia. Lavora a stretto contatto con artisti di diverse generazioni, sostenendoli nel processo di creazione in esposizioni personali e collettive, e costruendo connessioni a lungo termine. Come autrice, è...]]></itunes:summary><itunes:duration>4860</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/623cbfd2d836f1e1b11a41ab5b595ffb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Iacopo Seri - Rubriche d'Aria a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/iacopo-seri-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--50181374</link><description><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali della piattaforma "On Air", il progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria.<br />"Improvvisazione per legnetti e coro" è una performance vocale realizzata da Iacopo Seri e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze che hanno assistito al seminario introduttivo di "Mind Fellowships”, una borsa di studio per giovani studenti delle Accademie.<br />L’artista ha condotto ritmicamente, con due legnetti, la comunità temporanea di studenti che hanno vocalizzato autonomamente una ricerca di armonia collettiva…<br />« …La performance è stata realizzata al termine dell’incontro con il board di Carico Massimo, nel quale abbiamo illustrato l’archivio On Air e le borse per gli studenti, dove si è parlato di pensiero come lavoro, di inutilità come necessità. L’improvvisazione è nata dall’energia di questo stesso incontro, senza spartito e senza alcuna premeditazione strutturale, con l’intenzione di tradurre immediatamente in azione l’incontro tra l’archivio di On Air e gli studenti. Qualsiasi cosa fosse uscita dalla registrazione sarebbe stata inserita nell’archivio stesso: il momento ci ha donato questa polifonia minimalista. » Iacopo Seri<br />Coro: Giovanni Bonechi, Jessica Brunelli, Giacomo Donati, Benedetta Chiari, Sandra Favilli, Sara Fenicia, Xin He, Lisha Liang, Letizia Lo Verde, Jasmine Morandini, Marianna Nieddu, Yurong Nie, Elisa Pietracito, Alessio Pergolesi, Elisa Puglisi, Irene Scartini, Gaia Trabalzi, Marco Martinez, Valentina Serio, Rong Yang, Zhi Chao Wang, Yun Zhang, Wenzheng Zhang, Peng Yuan Zhao.<br />Ringraziamo per il prezioso supporto Marco Raffaele.<br />Iacopo Seri (Arezzo, 1983) è un artista che utilizza la performance, la disarticolazione del linguaggio, stati di coscienza non ordinari, esplorazione di luoghi tangibili e sottili per una comprensione non convenzionale della realtà. Parte del direttivo di Carico Massimo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50181374</guid><pubDate>Mon, 13 Jun 2022 07:29:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50181374/29_iacopo_seri_maggio_2022.mp3" length="10391040" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali della piattaforma "On Air", il progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria.&#13;
"Improvvisazione per legnetti e coro" è una performance vocale realizzata da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali della piattaforma "On Air", il progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria.<br />"Improvvisazione per legnetti e coro" è una performance vocale realizzata da Iacopo Seri e gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze che hanno assistito al seminario introduttivo di "Mind Fellowships”, una borsa di studio per giovani studenti delle Accademie.<br />L’artista ha condotto ritmicamente, con due legnetti, la comunità temporanea di studenti che hanno vocalizzato autonomamente una ricerca di armonia collettiva…<br />« …La performance è stata realizzata al termine dell’incontro con il board di Carico Massimo, nel quale abbiamo illustrato l’archivio On Air e le borse per gli studenti, dove si è parlato di pensiero come lavoro, di inutilità come necessità. L’improvvisazione è nata dall’energia di questo stesso incontro, senza spartito e senza alcuna premeditazione strutturale, con l’intenzione di tradurre immediatamente in azione l’incontro tra l’archivio di On Air e gli studenti. Qualsiasi cosa fosse uscita dalla registrazione sarebbe stata inserita nell’archivio stesso: il momento ci ha donato questa polifonia minimalista. » Iacopo Seri<br />Coro: Giovanni Bonechi, Jessica Brunelli, Giacomo Donati, Benedetta Chiari, Sandra Favilli, Sara Fenicia, Xin He, Lisha Liang, Letizia Lo Verde, Jasmine Morandini, Marianna Nieddu, Yurong Nie, Elisa Pietracito, Alessio Pergolesi, Elisa Puglisi, Irene Scartini, Gaia Trabalzi, Marco Martinez, Valentina Serio, Rong Yang, Zhi Chao Wang, Yun Zhang, Wenzheng Zhang, Peng Yuan Zhao.<br />Ringraziamo per il prezioso supporto Marco Raffaele.<br />Iacopo Seri (Arezzo, 1983) è un artista che utilizza la performance, la disarticolazione del linguaggio, stati di coscienza non ordinari, esplorazione di luoghi tangibili e sottili per una comprensione non convenzionale della realtà. Parte del direttivo di Carico Massimo.]]></itunes:summary><itunes:duration>260</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59551e6da1acebee7de3ea9cc354558d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Nicaso e Chiara Bertola - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-nicaso-e-chiara-bertola-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--50154154</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Antonio Nicaso giornalista Maria Chiara Bertola storica e curatrice<br /><br />Intervista in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Antonio Nicaso e Chiara Bertola parliamo di creatività e criminalità organizzata, di pensiero costruttivo e distruttivo. Oggi le mafie sparano meno ma i capitali mafiosi oggi sono l’ossigeno dell’economia legale. Per questo non si possono sconfiggere le mafie con manette e sentenze ma con una cultura diversa. L’economia della catastrofe poggia su un sistema che non si interroga sulla provenienza del denaro. L’arte può essere dirompente se scegliere di essere fuori dal coro delle banalità, per sconfiggere le mafie c’è bisogno di un esercito di maestri di scuola elementare. Senza conoscenze approfondite dei fatti, si hanno pochissime capacità di interpretare la narrazione cinematografica o mediatica. Ed ancora, le mafie hanno bisogno di persone che non si pongono domande, ma eseguono ordini. Viviamo in una società appiattita da un sistema mediatico che ha distrutto la cultura già dagli anni ottanta. L’opera nel luogo deve sortire incanto e straniamento catartico, è importante chiedersi perché alle isole Kainan c’è una banca ogni quaranta abitanti, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Antonio Nicaso è considerato uno dei maggiori esperti di ‘ndrangheta nel mondo. Ha pubblicato più 40 libri tra cui diversi bestseller e insegna storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University, in Canada. Da un suo libro Bad Blood è stata tratta l’omonima serie televisiva trasmessa da Netflix. Con il magistrato Nicola Gratteri, ha scritto la voce criminalità organizzata per la IX appendice dell’Enciclopedia Treccani. Gli ultimi suoi libri scritti con lo stesso Gratteri, s’intitolano “Non chiamateli eroi” e “Complici e colpevoli”, entrambi pubblicati da Mondadori.<br /><br /> <br /><br />Chiara Bertola è curatrice del progetto di arte contemporanea “Conservare il futuro” alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia dal 1999 a oggi. Dal 2014 è socia fondatrice della Venice Gardens Foudation di Venezia, ideatrice e curatrice del Premio Furla per giovani artisti italiani dal 2000 al 2015. Inoltre è stata direttrice artistica dell'Hangar Bicocca di Milano dal 2009 al 2012, presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia dal 1996 al 1998. Ha co-curato il Padiglione Venezia della Biennale Internazionale d'Arte di Venezia (2007) ed è stata tra i curatori della XV Quadriennale di Roma (2008). Inoltre ha curato diverse mostre in Italia e all’estero. Ha pubblicato con libro sulla figura del curatore “Curare l'arte” (2008); il libro del progetto espositivo all’Hangar Bicocca “Terre vulnerabili – a growing exhibition”(2011). In corso di pubblicazione il libro “Un lungo cammino lungo la cura dell’arte”, e il libro “Conservare il futuro” sul progetto artistico alla Querini Stampalia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50154154</guid><pubDate>Fri, 10 Jun 2022 12:43:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50154154/antonionicaso_chiarabertola_ok.mp3" length="75360267" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Antonio Nicaso giornalista Maria Chiara Bertola storica e curatrice&#13;
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Intervista in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Antonio Nicaso giornalista Maria Chiara Bertola storica e curatrice<br /><br />Intervista in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Antonio Nicaso e Chiara Bertola parliamo di creatività e criminalità organizzata, di pensiero costruttivo e distruttivo. Oggi le mafie sparano meno ma i capitali mafiosi oggi sono l’ossigeno dell’economia legale. Per questo non si possono sconfiggere le mafie con manette e sentenze ma con una cultura diversa. L’economia della catastrofe poggia su un sistema che non si interroga sulla provenienza del denaro. L’arte può essere dirompente se scegliere di essere fuori dal coro delle banalità, per sconfiggere le mafie c’è bisogno di un esercito di maestri di scuola elementare. Senza conoscenze approfondite dei fatti, si hanno pochissime capacità di interpretare la narrazione cinematografica o mediatica. Ed ancora, le mafie hanno bisogno di persone che non si pongono domande, ma eseguono ordini. Viviamo in una società appiattita da un sistema mediatico che ha distrutto la cultura già dagli anni ottanta. L’opera nel luogo deve sortire incanto e straniamento catartico, è importante chiedersi perché alle isole Kainan c’è una banca ogni quaranta abitanti, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Antonio Nicaso è considerato uno dei maggiori esperti di ‘ndrangheta nel mondo. Ha pubblicato più 40 libri tra cui diversi bestseller e insegna storia sociale della criminalità organizzata alla Queen’s University, in Canada. Da un suo libro Bad Blood è stata tratta l’omonima serie televisiva trasmessa da Netflix. Con il magistrato Nicola Gratteri, ha scritto la voce criminalità organizzata per la IX appendice dell’Enciclopedia Treccani. Gli ultimi suoi libri scritti con lo stesso Gratteri, s’intitolano “Non chiamateli eroi” e “Complici e colpevoli”, entrambi pubblicati da Mondadori.<br /><br /> <br /><br />Chiara Bertola è curatrice del progetto di arte contemporanea “Conservare il futuro” alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia dal 1999 a oggi. Dal 2014 è socia fondatrice della Venice Gardens Foudation di Venezia, ideatrice e curatrice del Premio Furla per giovani artisti italiani dal 2000 al 2015. Inoltre è stata direttrice artistica dell'Hangar Bicocca di Milano dal 2009 al 2012, presidente della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia dal 1996 al 1998. Ha co-curato il Padiglione Venezia della Biennale Internazionale d'Arte di Venezia (2007) ed è stata tra i curatori della XV Quadriennale di Roma (2008). Inoltre ha curato diverse mostre in Italia e all’estero. Ha pubblicato con libro sulla figura del curatore “Curare l'arte” (2008); il libro del progetto espositivo all’Hangar Bicocca “Terre vulnerabili – a growing exhibition”(2011). In corso di pubblicazione il libro “Un lungo cammino lungo la cura dell’arte”, e il libro “Conservare il futuro” sul progetto artistico alla Querini Stampalia.]]></itunes:summary><itunes:duration>4710</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/689c874fc9a91a05b60c4bc2b8cb5eb7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alessio Piccirillo e Zulema Scotto - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alessio-piccirillo-e-zulema-scotto-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--50047213</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Alessio Piccirillo artist manager e Zulema Scotto Lavina fumettista<br /><br />Intervista in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Alessio Piccirillo e Zulema Scotto ci raccontano di retroscena di fumetti e cinema. Se il disegno è la primordiale espressione del proprio sentire interiore, il fumetto è la somma di molte professionalità. La promozione di un film si fa dopo aver deciso che quel film deve arrivare al pubblico ed emergere tra mille titoli che escono ogni anno. In Ameria il lavoro del fumetto è quasi una catena di montaggio dove ognuno si occupa di un specifica parte del lavoro: storyboard, matita, inchiostro, colore, fumetti, ecc.. Inoltre promuovere un programma televisivo ha tempi molto più veloci del cinema. Lo star sistem americano ha una particolare attenzione alla promozione, che è attentamente pianificata con estrema precisione, in anticipo, e anche le star sono molto disponibili. Purtroppo tra i giovani c’è una grande sofferenza e depressione di cui non si conoscono le cause, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI.<br /><br />Alessio Piccirillo rappresenta uno dei i più accreditati uffici stampa cinematografici italiani. Si occupa di comunicazione per lo spettacolo che abbraccia in maniera completa tutti i settori dell’entertainment, con particolare interesse per il cinema. Rappresenta artisti che hanno affidato a loro la promozione a 360° della loro immagine attraverso i media. Hanno curato le campagne stampa di numerosi titoli dai generi più disparati, italiani ed esteri, promosso anche tournée teatrali, eventi, festival e rassegne cinematografiche. Numerose anche le collaborazioni con canali televisivi tematici, come Studio Universal, MGM e la comunicazione di format TV di produzioni come NONPANIC Banijay per Rai, Media set, Discover y, Sky. Tra i loro clienti le più importanti distribuzioni cinematografiche italiane oltre che internazionali. Hanno promosso oltre centocinquanta film e lavorato con le più importanti star italiane e internazionali da Al Pacino, Michael Fassbender, Naomi Watts, James Franco, Gerard Butel, Pelé, Dionne Warwick, Elle Fanninig e tanti altri .<br /><br /> <br /><br />Zulema Scotto Lavina, nata a Napoli nel 1997, inizia a studiare fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli, successivamente studia colorazione digitale alla scuola Italiana di Comix e parallelamente pittura ad olio. Inizia la sua carriera a 21 anni collaborando con Arancia Studio, pubblicando varie storie brevi per la Francia, con case editrici come Petit à petit. Arriva poi la pubblicazione di tre volumi per Dark Horse Comics/disney con il fumetto di “Disney’s The Little Mermaid” scritto da Cecil Castellucci e colorato da Piky Hamilton, diventando così la più giovane fumettista italiana a pubblicare per una grossa casa editrice americana. Successivamente pubblica una storia breve per l’Antarctis Press “Horror comics Black & white”. Nel 2021 esce una sua variant cover per il nono volume di “Deep Beyond” pubblicato dalla casa editrice americana Image Comics. E disegna ancora per l’America lo speciale di natale della Dynamite Comics “Red Sonja 2021 Holiday Special” scritto da Mirka Andolfo e Luca Blengino.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50047213</guid><pubDate>Fri, 03 Jun 2022 07:34:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/50047213/alessiopiccirillo_zulemascotto.mp3" length="54720189" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Alessio Piccirillo artist manager e Zulema Scotto Lavina fumettista&#13;
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Intervista in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast trovate...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Alessio Piccirillo artist manager e Zulema Scotto Lavina fumettista<br /><br />Intervista in Contemporaneamente di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Alessio Piccirillo e Zulema Scotto ci raccontano di retroscena di fumetti e cinema. Se il disegno è la primordiale espressione del proprio sentire interiore, il fumetto è la somma di molte professionalità. La promozione di un film si fa dopo aver deciso che quel film deve arrivare al pubblico ed emergere tra mille titoli che escono ogni anno. In Ameria il lavoro del fumetto è quasi una catena di montaggio dove ognuno si occupa di un specifica parte del lavoro: storyboard, matita, inchiostro, colore, fumetti, ecc.. Inoltre promuovere un programma televisivo ha tempi molto più veloci del cinema. Lo star sistem americano ha una particolare attenzione alla promozione, che è attentamente pianificata con estrema precisione, in anticipo, e anche le star sono molto disponibili. Purtroppo tra i giovani c’è una grande sofferenza e depressione di cui non si conoscono le cause, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI.<br /><br />Alessio Piccirillo rappresenta uno dei i più accreditati uffici stampa cinematografici italiani. Si occupa di comunicazione per lo spettacolo che abbraccia in maniera completa tutti i settori dell’entertainment, con particolare interesse per il cinema. Rappresenta artisti che hanno affidato a loro la promozione a 360° della loro immagine attraverso i media. Hanno curato le campagne stampa di numerosi titoli dai generi più disparati, italiani ed esteri, promosso anche tournée teatrali, eventi, festival e rassegne cinematografiche. Numerose anche le collaborazioni con canali televisivi tematici, come Studio Universal, MGM e la comunicazione di format TV di produzioni come NONPANIC Banijay per Rai, Media set, Discover y, Sky. Tra i loro clienti le più importanti distribuzioni cinematografiche italiane oltre che internazionali. Hanno promosso oltre centocinquanta film e lavorato con le più importanti star italiane e internazionali da Al Pacino, Michael Fassbender, Naomi Watts, James Franco, Gerard Butel, Pelé, Dionne Warwick, Elle Fanninig e tanti altri .<br /><br /> <br /><br />Zulema Scotto Lavina, nata a Napoli nel 1997, inizia a studiare fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Napoli, successivamente studia colorazione digitale alla scuola Italiana di Comix e parallelamente pittura ad olio. Inizia la sua carriera a 21 anni collaborando con Arancia Studio, pubblicando varie storie brevi per la Francia, con case editrici come Petit à petit. Arriva poi la pubblicazione di tre volumi per Dark Horse Comics/disney con il fumetto di “Disney’s The Little Mermaid” scritto da Cecil Castellucci e colorato da Piky Hamilton, diventando così la più giovane fumettista italiana a pubblicare per una grossa casa editrice americana. Successivamente pubblica una storia breve per l’Antarctis Press “Horror comics Black & white”. Nel 2021 esce una sua variant cover per il nono volume di “Deep Beyond” pubblicato dalla casa editrice americana Image Comics. E disegna ancora per l’America lo speciale di natale della Dynamite Comics “Red Sonja 2021 Holiday Special” scritto da Mirka Andolfo e Luca Blengino.]]></itunes:summary><itunes:duration>3420</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/615c013772d50b13fba1b1a40bf536f2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Umberto Croppi e Amalia Bruni - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/umberto-croppi-e-amalia-bruni-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--49964920</link><description><![CDATA[n questo audio il prezioso incontro con Umberto Croppi manager culturale e Amalia Cecilia Bruni neuro-scienziata.<br /><br />Intervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Umberto Croppi e Amalia Cecilia Bruni parliamo di neuroscienze e cultura, professionalità e politica. Ci raccontano che la dicitura Made in Italy incide sul appeal del prodotto per il 30% e dunque si protegge salvaguardando l’immagine del Paese. Il cervello dell’uomo e della donna si sviluppano in ambienti ormonali molto differenti, con differenti connessioni e modalità di interazioni, le donne sono esatta espressione della dea Kali. Inoltre sono sottovalutati i misuratori economici legati al livello culturale diffuso, e il rapporto tra bassa scolarità e rischio di fare una demenza è altissimo. La politica deve compiere la sintesi operativa volta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini con metodo e studio, superando la sterile appartenenza ideologica. Ed anche che la fase di sperimentazione implica un protocollo efficacie di analisi dei dati dei trattamenti sperimentali, e molto altro.<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Amalia Cecilia Bruni è neurologa scienziata tra le più affermate ed autorevoli a livello mondiale nel settore. Laurea in Medicina a 24 anni, specialista in Neurologia a 28, avvia, giovanissima, collaborazioni internazionali con Francia e USA per progetti di genetica molecolare sull’Alzheimer. Professore Ordinario di Neurologia e Genetica Medica all’Università della Calabria, nel 1990 scopre il gene responsabile dell’Alzheimer ereditario precoce, identificando la proteina Nicastrina. Come riconoscimento alla scoperta nel 1996 nasce il Centro Regionale di Neurogenetica (CRN) di Lamezia Terme (ASP CZ) di cui è direttrice fino al pensionamento. Il CRN è inaugurato dal premio Nobel Rita Levi Montalcini sua mentore e sostenitrice. Nel 1992 nasce l’Associazione per la Ricerca Neurogenetica (ARN) che confluisce nel 1996 CRN consentendo la raccolta di fondi privati per la ricerca. Riceve il premio European Foundations’ Initiative on Dementia nel 2012. Il suo metodo ispiratore del CRN, il binomio assistenza-ricerca, è risultato vincente nonostante le distanze dai mondi della ricerca, dagli Stati Uniti alla Francia, all’Australia. Inoltre è autrice di oltre 200 pubblicazioni specialistiche, revisore di riviste internazionali, numerosi progetti di ricerca, incarichi didattici in istituti di alta formazione. Ricopre ruoli di spicco in società scientifiche, e riceve numerosissimi riconoscimenti tra cui il Premio Bellisario 2001, la nomina a Cavaliere al Merito 2020. Inoltre il suo lavoro ha significato posti di lavoro per tanti collaboratori, borse di studio, contratti. Nel 2021 candidata come Presidente della Regione Calabria, oggi è Vicepresidente della Commissione Sanità e della Commissione anti ‘ndrangheta, del Consiglio Regionale.<br /><br /> <br /><br />Umberto Croppi Roma 1956 Presidente della Quadriennale d’arte di Roma dal 2020, direttore di Federculture. Dal 2009 docente a contratto presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, dove è anche condirettore del Corso di Alta Formazione sugli Eventi Culturali. Membro del Consiglio Superiore delle Comunicazioni, di cui è stato presidente della IV^ sezione (nuovi media). Nel 2011 è commendatore dell’”Ordine al merito della Repubblica italiana”. È stato direttore generale della Fondazione Valore Italia. Presidente dell’associazione “Una Città – network di cultura urbana”, fa parte del Cda della “Fondazione Agenda – Le cose da fare”. Ha fatto parte del board del premio Impresa e Cultura, della giuria del premio Compasso d’oro 2012, è membro della giuria del Davide di Donatello, del Premio Strega. Esperto di comunicazione direttore di agenzia pubblicitaria, dal 1996 al 2005 nell’editoria, è stato presidente della Casa Editrice Officine del Novecento. A Firenze è stato direttore editoriale della storica Vallecchi, fondatore della galleria BZF. Giornalista e scrittore, autore e curatore di numerosi testi, ha fatto parte della redazione di periodici, collabora con numerose testate giornalistiche e radiofoniche. Ospite di numerose trasmissioni televisive di Rai, La Sette e Sky, e svolge intensa attività di conferenziere. In politica dall’età di 19 anni come consigliere comunale, consigliere di facoltà, dirigente nazionale del FUAN e del Fronte della Gioventù. Attraversando l’MSI, La Rete e i Verdi, è tra i fondatori di Nessuno tocchi Caino, lega internazionale per l’abolizione della pena di morte. Nel 2008 è assessore politiche culturali e comunicazione del Comune di Roma, con la giunta Alemanno, nel 2010 aderisce a Futuro e Libertà di cui è responsabile per la cultura.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49964920</guid><pubDate>Fri, 27 May 2022 08:57:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49964920/umbertocroppi_amaliabruni.mp3" length="78512097" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>n questo audio il prezioso incontro con Umberto Croppi manager culturale e Amalia Cecilia Bruni neuro-scienziata.&#13;
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Intervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[n questo audio il prezioso incontro con Umberto Croppi manager culturale e Amalia Cecilia Bruni neuro-scienziata.<br /><br />Intervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Umberto Croppi e Amalia Cecilia Bruni parliamo di neuroscienze e cultura, professionalità e politica. Ci raccontano che la dicitura Made in Italy incide sul appeal del prodotto per il 30% e dunque si protegge salvaguardando l’immagine del Paese. Il cervello dell’uomo e della donna si sviluppano in ambienti ormonali molto differenti, con differenti connessioni e modalità di interazioni, le donne sono esatta espressione della dea Kali. Inoltre sono sottovalutati i misuratori economici legati al livello culturale diffuso, e il rapporto tra bassa scolarità e rischio di fare una demenza è altissimo. La politica deve compiere la sintesi operativa volta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini con metodo e studio, superando la sterile appartenenza ideologica. Ed anche che la fase di sperimentazione implica un protocollo efficacie di analisi dei dati dei trattamenti sperimentali, e molto altro.<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Amalia Cecilia Bruni è neurologa scienziata tra le più affermate ed autorevoli a livello mondiale nel settore. Laurea in Medicina a 24 anni, specialista in Neurologia a 28, avvia, giovanissima, collaborazioni internazionali con Francia e USA per progetti di genetica molecolare sull’Alzheimer. Professore Ordinario di Neurologia e Genetica Medica all’Università della Calabria, nel 1990 scopre il gene responsabile dell’Alzheimer ereditario precoce, identificando la proteina Nicastrina. Come riconoscimento alla scoperta nel 1996 nasce il Centro Regionale di Neurogenetica (CRN) di Lamezia Terme (ASP CZ) di cui è direttrice fino al pensionamento. Il CRN è inaugurato dal premio Nobel Rita Levi Montalcini sua mentore e sostenitrice. Nel 1992 nasce l’Associazione per la Ricerca Neurogenetica (ARN) che confluisce nel 1996 CRN consentendo la raccolta di fondi privati per la ricerca. Riceve il premio European Foundations’ Initiative on Dementia nel 2012. Il suo metodo ispiratore del CRN, il binomio assistenza-ricerca, è risultato vincente nonostante le distanze dai mondi della ricerca, dagli Stati Uniti alla Francia, all’Australia. Inoltre è autrice di oltre 200 pubblicazioni specialistiche, revisore di riviste internazionali, numerosi progetti di ricerca, incarichi didattici in istituti di alta formazione. Ricopre ruoli di spicco in società scientifiche, e riceve numerosissimi riconoscimenti tra cui il Premio Bellisario 2001, la nomina a Cavaliere al Merito 2020. Inoltre il suo lavoro ha significato posti di lavoro per tanti collaboratori, borse di studio, contratti. Nel 2021 candidata come Presidente della Regione Calabria, oggi è Vicepresidente della Commissione Sanità e della Commissione anti ‘ndrangheta, del Consiglio Regionale.<br /><br /> <br /><br />Umberto Croppi Roma 1956 Presidente della Quadriennale d’arte di Roma dal 2020, direttore di Federculture. Dal 2009 docente a contratto presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma, dove è anche condirettore del Corso di Alta Formazione sugli Eventi Culturali. Membro del Consiglio Superiore delle Comunicazioni, di cui è stato presidente della IV^ sezione (nuovi media). Nel 2011 è commendatore dell’”Ordine al merito della...]]></itunes:summary><itunes:duration>4907</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f0698b5e48be2101e5c6aee1b37ca0f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Massimo Bartolini - Monologhi al telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/massimo-bartolini-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--49950441</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L’artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell’intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l’artista simula una conversazione e l’utente diventa l’interlocutore. In questo monologo Massimo Bartolini rende omaggio ad Arthur Rimbaud, poeta francese il cui interesse per i libri di carattere tecnico-scientifico lascia la traccia di una fitta corrispondenza con i suoi “cari amici”. Le lettere che l’artista recita nel suo monologo sono il racconto di una piuttosto bramosa e dettagliata ricerca di testi e materiali durante il suo soggiorno presso Aden, città nello Yemen. Già nel 2003 Bartolini aveva dedicato al poeta francese l’opera “Desert Dancer”: una libreria che contiene trattati scientifici e manuali<br />tecnici messi a disposizione per la consultazione. L’artista riflette sul rapido avanzamento<br />tecnologico e sulla sempre più diffusa tendenza ad abbandonare la pratica del saper fare. La libreria è percorribile all’interno da un visitatore per volta, come a volergli regalare un momento di solitudine e di evasione, invitandolo contemporaneamente a calarsi dentro ai principi e alle leggi che regolano il mondo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49950441</guid><pubDate>Thu, 26 May 2022 07:51:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49950441/massimo_bartolini_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="2268370" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L’artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. 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Già nel 2003 Bartolini aveva dedicato al poeta francese l’opera “Desert Dancer”: una libreria che contiene trattati scientifici e manuali<br />tecnici messi a disposizione per la consultazione. L’artista riflette sul rapido avanzamento<br />tecnologico e sulla sempre più diffusa tendenza ad abbandonare la pratica del saper fare. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Roberto Danovaro e Stefani Benaglia parliamo di mare e società, biologia e politica. Così come la ricerca ha avuto un impulso enorme grazie allo sviluppo tecnologico, la politica estera può essere giocata solo in campo europeo. Il ciclo dell’acqua tra evaporazione, precipitazioni e ghiacciai è un sistema complesso con incognite difficili da prevedere come i cambiamenti climatici. L’unione europea offre uno standard di vita superiore a molti paesi nel mondo, nonostante l’Italia abbia difficoltà a trasformare le buone intenzioni in buone azioni. Il 50% dei mari è fuori da ogni giurisdizione, e a causa delle microplastiche in mare mangiamo l’equivalente di una carta di credito di plastica, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Roberto Danovaro Biologo marino, lavora sulla biodiversità di acque profonde, sul funzionamento degli ecosistemi, e sull'impatto dei cambiamenti climatici è autore di circa 450 articoli e 3 libri. Nel Dicembre 2020 è stato riconosciuto da ExpertScape come il miglior scienziato mondiale nel Categoria “Ocean and Seas” per il decennio 2010‐2020. Dal 2001 Ordinario di Biologia Marina ed Ecologia presso l'Università Politecnica delle Marche, dove è stato anche Direttore del Dipartimento di Scienze Marine, Direttore del Dipartimento Scienze della Vita e Scienze Ambientali, Pro-Rettore Delegato alla Ricerca. Presidente del Consiglio Scientifico del WWF Italia, Steering Board Member dell'OCSE (Fostering Innovation in Economia oceanica). Membro del Consiglio Scientifico di diversi enti e panel di ricerca, è redattore capo di riviste internazionali. Presidente della Federazione Europea di Società Scientifiche Tecnologiche ha ricevuto diversi premi, tra cui il World Prize BMC Biology (Londra, 2010). Il premio della Società Francese di Oceanografia (2011), e il Premio ENI “Protezione dell'Ambiente” (2013). Nel 2013 il Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca (MIUR) lo nomina Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn (Istituto Nazionale di Biologia Marina Ecologia e Biotecnologia).<br /><br /> <br /><br />Stefania Benaglia è ricercatrice associata presso il (CEPS) Center for European Policy Studies di Bruxelles. Master in studi strategici presso la Johns Hopkins University, SAIS; scambio con la San Francisco State University, Erasmus presso Science Po Grenoble. Dal 2014 al 2017 ive in India, dove lavora presso la Friedrich Ebert Stiftung, e l’ Istituto Affari Internazionali (IAI) fino al 2020. Arrivata a Bruxelles come Assistente di Ricerca presso la NATO Parliamentary Assembly nel 2009, continua la carriera presso l’UE. Lavora nel team di Rappresentanza della Commissione Europea, al Consiglio di Politica e Sicurezza fino al 2014. La sua ricerca tratta di politica estera UE, con focus sulle relazioni con l’Asia, in particolare India e regione dell’IndoPacifico, e sulla connettività (Global Gateway). Dal 2018 al 2022 ha lavorato come esperta senior implementando la Public Diplomacy della UE in India. Nel 2019 nominata Top40Under40 EU-India Leader. Pubblica regolarmente in testate internazionali come EU Observer, Euractiv, The Hindu, The Diplomat, 9DashLine, e rilascia interviste per Politico, Euronews, Nikkei, AFP, DiePresse, Panorama.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49875566</guid><pubDate>Fri, 20 May 2022 12:28:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49875566/robertodanovaro_stefaniabenaglia_ok.mp3" length="59680110" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Roberto Danovaro scienziato biologo marino e Stefania Benaglia politica UE India&#13;
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Intervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Roberto Danovaro scienziato biologo marino e Stefania Benaglia politica UE India<br /><br />Intervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Roberto Danovaro e Stefani Benaglia parliamo di mare e società, biologia e politica. Così come la ricerca ha avuto un impulso enorme grazie allo sviluppo tecnologico, la politica estera può essere giocata solo in campo europeo. Il ciclo dell’acqua tra evaporazione, precipitazioni e ghiacciai è un sistema complesso con incognite difficili da prevedere come i cambiamenti climatici. L’unione europea offre uno standard di vita superiore a molti paesi nel mondo, nonostante l’Italia abbia difficoltà a trasformare le buone intenzioni in buone azioni. Il 50% dei mari è fuori da ogni giurisdizione, e a causa delle microplastiche in mare mangiamo l’equivalente di una carta di credito di plastica, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Roberto Danovaro Biologo marino, lavora sulla biodiversità di acque profonde, sul funzionamento degli ecosistemi, e sull'impatto dei cambiamenti climatici è autore di circa 450 articoli e 3 libri. Nel Dicembre 2020 è stato riconosciuto da ExpertScape come il miglior scienziato mondiale nel Categoria “Ocean and Seas” per il decennio 2010‐2020. Dal 2001 Ordinario di Biologia Marina ed Ecologia presso l'Università Politecnica delle Marche, dove è stato anche Direttore del Dipartimento di Scienze Marine, Direttore del Dipartimento Scienze della Vita e Scienze Ambientali, Pro-Rettore Delegato alla Ricerca. Presidente del Consiglio Scientifico del WWF Italia, Steering Board Member dell'OCSE (Fostering Innovation in Economia oceanica). Membro del Consiglio Scientifico di diversi enti e panel di ricerca, è redattore capo di riviste internazionali. Presidente della Federazione Europea di Società Scientifiche Tecnologiche ha ricevuto diversi premi, tra cui il World Prize BMC Biology (Londra, 2010). Il premio della Società Francese di Oceanografia (2011), e il Premio ENI “Protezione dell'Ambiente” (2013). Nel 2013 il Ministero dell'Istruzione Università e Ricerca (MIUR) lo nomina Presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn (Istituto Nazionale di Biologia Marina Ecologia e Biotecnologia).<br /><br /> <br /><br />Stefania Benaglia è ricercatrice associata presso il (CEPS) Center for European Policy Studies di Bruxelles. Master in studi strategici presso la Johns Hopkins University, SAIS; scambio con la San Francisco State University, Erasmus presso Science Po Grenoble. Dal 2014 al 2017 ive in India, dove lavora presso la Friedrich Ebert Stiftung, e l’ Istituto Affari Internazionali (IAI) fino al 2020. Arrivata a Bruxelles come Assistente di Ricerca presso la NATO Parliamentary Assembly nel 2009, continua la carriera presso l’UE. Lavora nel team di Rappresentanza della Commissione Europea, al Consiglio di Politica e Sicurezza fino al 2014. La sua ricerca tratta di politica estera UE, con focus sulle relazioni con l’Asia, in particolare India e regione dell’IndoPacifico, e sulla connettività (Global Gateway). Dal 2018 al 2022 ha lavorato come esperta senior implementando la Public Diplomacy della UE in India. Nel 2019 nominata Top40Under40 EU-India Leader. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Marco Enrico Giacomelli e Vanessa Ferrari ci raccontano di empatia e determinazione tra giornalismo e atletica. Il giornalista dovrebbe essere mediatore tra fatti e cittadini, e la filosofia è struttura di pensiero con cui leggere il mondo presente. La passione per la ginnastica artistica nasce come gioco d’infanzia diventa impegno e sacrificio quando si è disposti a tutto per raggiungere i propri obiettivi. Se la cultura è costruttiva quando rompe gli schemi includendo molteplici punti di vista, lo sport è maestro nel governare cause ed effetti della vita. L’empatia è forse lo strumento più strategico per l’essere umano. Poi è fondamentale pretendere il massimo da se stessi, anche rischiando la sconfitta, piuttosto che vivere del rimpianto di non aver tentato. E poi parliamo di allenamento costante, linguaggio, alimentazione e molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Marco Enrico Giacomelli 1976 è giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. Cofondatore dell’e-journal ReF Recensioni Filosofiche, è vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine. Oltre all’intensa attività giornalistica, con oltre 900 articoli pubblicati, Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Curatore di "Achille Compagnoni. Oltre il K2", 2014, pubblicazione e mostra presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tradotto e pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Conduce seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino.<br /><br />Vanessa Ferrari 1990 con oltre 70 medaglie conquistate, in tutte le competizioni di valore, è la ginnasta italiana più vincente della storia. Sostenuta della mamma ex ginnasta bulgara, a sei anni inizia la passione sportiva con dedizione. È unica italiana Campionessa del mondo 2006, campionessa europea nel 2007, e vicecampionessa alle Olimpiadi Tokyo 2020. Nel 2007, è insignita dell'onorificenza di cavaliere al merito della Repubblica.Nel 2002 iniziano le vittorie: Campionato nazionale Categoria Allieve, nel 2003 Categoria Juniores, Campionati Assoluti, e il primo scudetto con la Brixia. A 15 anni, ai Giochi del Mediterraneo di Almería, in Spagna, vince una medaglia per ogni gara! 5 ori ed un argento, venne definita “la cannibale di Orzinuovi”. Alle Olimpiadi Londra 2012, Ferrari è stata la prima ginnasta ad eseguire un enjambé cambio ad anello con 360° di rotazione al corpo libero, dando quindi il suo nome a questo elemento. Dal 2009 gareggia per il gruppo sportivo dell'Esercito Italiano, con il grado di Caporal maggiore scelto. Detiene 22 titoli ai Campionati Assoluti Nazionali, e 11 scudetti con la squadra Brixia nel Campionato Serie A1. La straordinaria carriera, è costellata di problemi fisici, operazioni e riabilitazioni, che non le impediscono di recuperar ogni volta con incredibile determinazione. Alle Olimpiadi Tokio 2020 una storica medaglia d’argento al corpo libero.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49783338</guid><pubDate>Fri, 13 May 2022 08:07:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49783338/marcogiacomelli_vanessaferrari.mp3" length="73760319" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Marco Enrico Giacomelli giornalista e Vanessa Ferrari campionessa ginnastica artistica&#13;
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Il giornalista dovrebbe essere mediatore tra fatti e cittadini, e la filosofia è struttura di pensiero con cui leggere il mondo presente. La passione per la ginnastica artistica nasce come gioco d’infanzia diventa impegno e sacrificio quando si è disposti a tutto per raggiungere i propri obiettivi. Se la cultura è costruttiva quando rompe gli schemi includendo molteplici punti di vista, lo sport è maestro nel governare cause ed effetti della vita. L’empatia è forse lo strumento più strategico per l’essere umano. Poi è fondamentale pretendere il massimo da se stessi, anche rischiando la sconfitta, piuttosto che vivere del rimpianto di non aver tentato. E poi parliamo di allenamento costante, linguaggio, alimentazione e molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Marco Enrico Giacomelli 1976 è giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. Cofondatore dell’e-journal ReF Recensioni Filosofiche, è vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine. Oltre all’intensa attività giornalistica, con oltre 900 articoli pubblicati, Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Curatore di "Achille Compagnoni. Oltre il K2", 2014, pubblicazione e mostra presso il Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tradotto e pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Conduce seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, la Libera Università di Bolzano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino.<br /><br />Vanessa Ferrari 1990 con oltre 70 medaglie conquistate, in tutte le competizioni di valore, è la ginnasta italiana più vincente della storia. Sostenuta della mamma ex ginnasta bulgara, a sei anni inizia la passione sportiva con dedizione. È unica italiana Campionessa del mondo 2006, campionessa europea nel 2007, e vicecampionessa alle Olimpiadi Tokyo 2020. Nel 2007, è insignita dell'onorificenza di cavaliere al merito della Repubblica.Nel 2002 iniziano le vittorie: Campionato nazionale Categoria Allieve, nel 2003 Categoria Juniores, Campionati Assoluti, e il primo scudetto con la Brixia. A 15 anni, ai Giochi del Mediterraneo di Almería, in Spagna, vince una medaglia per ogni gara! 5 ori ed un argento, venne definita “la cannibale di Orzinuovi”. Alle Olimpiadi Londra 2012, Ferrari è stata la prima ginnasta ad eseguire un enjambé cambio ad anello con 360° di rotazione al corpo libero, dando quindi il suo nome a questo elemento. Dal 2009...]]></itunes:summary><itunes:duration>4610</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/85103048a3ec457df5af3d282f48bac9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gian Maria Tosatti - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gian-maria-tosatti-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--49723557</link><description><![CDATA[Con “Storia della Notte e Destino delle Comete" l’installazione a cura di<br />Eugenio Viola che occupa interamente il Padiglione Italia all'Arsenale – Gian<br />Maria Tosatti propone un viaggio nell’Italia industriale attraverso l’acquisizione<br />di macchine provenienti da fabbriche fallite comprate in liquidazione. Nel suo<br />monologo al telefono l’artista racconta l’intento del suo progetto che è quello di<br />realizzare un “dispositivo confessionale” che metta in relazione lo spettatore<br />con qualcosa che lo riguardi personalmente, poiché veniamo tutti da: "storie<br />di lavoro, storie che hanno a che fare con i nostri sogni, con i sogni che<br />abbiamo costruito e che continuiamo a costruire, forse con gli errori che<br />facciamo e in cui cadiamo continuamente", dichiara l’artista. Si tratta,<br />dunque, di una metafora: "Abbiamo usato l’industria per parlare di altro";<br />dice concludendo: "tutto questo non è altro che un pretesto per continuare a<br />parlare di noi, cercando le parole giuste per potersi dire veramente<br />qualcosa". Un unico spazio in cui restare soli, sigillati all’interno di<br />un’esperienza collettiva, tra gli odori e i rumori di un premeditato déjà-vu<br />“Senza Fine”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49723557</guid><pubDate>Mon, 09 May 2022 08:24:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49723557/gian_maria_tosatti_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="1918374" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Con “Storia della Notte e Destino delle Comete" l’installazione a cura di&#13;
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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Andrea Cortellessa ed Elisabetta Benassi parliamo di arte e letteratura, del piacere dell’intelligenza e del desiderio di libertà. La passione porta a sporgersi verso territori selvaggi, fuori dal proprio specifico dottrinale, per esporsi al rischio del nuovo. L’elaborazione artistica scompone e ricompone il pensiero della vita, del tempo, delle convenzioni sociali ed economiche, per assurgere a valori reali condivisi. La poesia è forse il luogo più assoluto proprio per la sua totale distanza dal valore commerciale. L’arte è prima di tutto una necessità per l’artista, che dilata il tempo sottraendosi dalla pressione delle contingenze. Un essere umano che non prevede di uscire dai propri limiti non è un essere umano.  Molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Andrea Cortellessa 1968 critico letterario, insegna letteratura italiana contemporanea all’Università di Roma Tre. Nel 2018 ha tenuto la “cattedra De Sanctis” al Politecnico di Zurigo. È anche autore di trasmissioni radiofoniche e televisive, spettacoli teatrali e musicali. Curatore di testi su autori italiani del Novecento e contemporanei, fra i quali: Giorgio de Chirico, Giorgio Manganelli, Elio Pagliarani. Ed anche Giovanni Raboni, Amelia Rosselli, Giulio Paolini e Claudio Parmiggiani. Nel 2021, insieme a Chiara Bertola, alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia ha curato la mostra “Un’evidenza fantascientifica. Luigi Ghirri, Andrea Zanzotto, Giuseppe Caccavale”. Inoltre è autore di saggi e antologie, tra gli ultimi: “Il libro è altrove. 26 piccole monografie su Giorgio Manganelli” 2020. Ed ancora “Andrea Zanzotto. Il canto nella terra 2021, Abitare, Zanzotto” 2021, e con Silvia De Laude Vedere, “Pasolini” su “La Rivista di Engramma” 2021. Inoltre collabora con diverse testate giornalistiche come “Alias” de “Il manifesto”, “Tuttolibri” de “La Stampa”. Infine è nella redazione della rivista di letteratura “Il Verri”, è tra i fondatori del blog “Antinomie. Scritture e immagini”.<br />Elisabetta Benassi 1966 Artista multimediale e performer, vive e lavora a Roma. Invitata nelle più prestigiose rassegne d’arte internazionale: La Biennale di Venezia (2011, 2013, 2015), Berlino Biennale (2001); XV Quadriennale Nazionale d'Arte, Roma (2008); Manifesta (2002). Nelle sue opere utilizza segni materiali della storia per inscenarvi un dialogo e operare un ripensamento critico alla luce dell'oggi. Sostanziate da approfondimenti psicanalitici, le sue performance prevedono un’interazione dell’artista con oggetti-simbolo del passato e della contemporaneità, come in Esercitazione di volo (1999). O sul mito dello spazio, in You’ll never walk alone (2000), intenso omaggio a Pier Paolo Pasolini. E in Noon (2003), sul rito di mezzogiorno che si consuma al Gianicolo di Roma con lo sparo del cannone. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in prestigiosi musei e gallerie. A partire da: P.S.1, New York; MAXXI, Roma; Collezione Maramotti, Reggio Emilia. Inoltre presso. Grand Palais, Parigi; Fondazione Merz,Torino; Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps, Roma, CRAC Alsazia, Altkirch; MACRO, Roma; Centro George Pompidou, Parigi. Ed anche presso: Kunsthalle Wien, Vienna; FRAC, Marsiglia; Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea. PAC, Milano; Galleria di Arte Moderna. South Brisbane; Galleria d'arte di Vancouver, Vancouver; SNUMoA Seul; Today Museum of Art, Pechino.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49592917</guid><pubDate>Fri, 29 Apr 2022 08:18:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49592917/andreacortellessa_elisabettabenassi_finale.mp3" length="59457773" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Andrea Cortelessa critico letterario Elisabetta Benassi artista&#13;
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Intervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.&#13;
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La passione porta a sporgersi verso territori selvaggi, fuori dal proprio specifico dottrinale, per esporsi al rischio del nuovo. L’elaborazione artistica scompone e ricompone il pensiero della vita, del tempo, delle convenzioni sociali ed economiche, per assurgere a valori reali condivisi. La poesia è forse il luogo più assoluto proprio per la sua totale distanza dal valore commerciale. L’arte è prima di tutto una necessità per l’artista, che dilata il tempo sottraendosi dalla pressione delle contingenze. Un essere umano che non prevede di uscire dai propri limiti non è un essere umano.  Molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Andrea Cortellessa 1968 critico letterario, insegna letteratura italiana contemporanea all’Università di Roma Tre. Nel 2018 ha tenuto la “cattedra De Sanctis” al Politecnico di Zurigo. È anche autore di trasmissioni radiofoniche e televisive, spettacoli teatrali e musicali. Curatore di testi su autori italiani del Novecento e contemporanei, fra i quali: Giorgio de Chirico, Giorgio Manganelli, Elio Pagliarani. Ed anche Giovanni Raboni, Amelia Rosselli, Giulio Paolini e Claudio Parmiggiani. Nel 2021, insieme a Chiara Bertola, alla Fondazione Querini Stampalia di Venezia ha curato la mostra “Un’evidenza fantascientifica. Luigi Ghirri, Andrea Zanzotto, Giuseppe Caccavale”. Inoltre è autore di saggi e antologie, tra gli ultimi: “Il libro è altrove. 26 piccole monografie su Giorgio Manganelli” 2020. Ed ancora “Andrea Zanzotto. Il canto nella terra 2021, Abitare, Zanzotto” 2021, e con Silvia De Laude Vedere, “Pasolini” su “La Rivista di Engramma” 2021. Inoltre collabora con diverse testate giornalistiche come “Alias” de “Il manifesto”, “Tuttolibri” de “La Stampa”. Infine è nella redazione della rivista di letteratura “Il Verri”, è tra i fondatori del blog “Antinomie. Scritture e immagini”.<br />Elisabetta Benassi 1966 Artista multimediale e performer, vive e lavora a Roma. Invitata nelle più prestigiose rassegne d’arte internazionale: La Biennale di Venezia (2011, 2013, 2015), Berlino Biennale (2001); XV Quadriennale Nazionale d'Arte, Roma (2008); Manifesta (2002). Nelle sue opere utilizza segni materiali della storia per inscenarvi un dialogo e operare un ripensamento critico alla luce dell'oggi. Sostanziate da approfondimenti psicanalitici, le sue performance prevedono un’interazione dell’artista con oggetti-simbolo del passato e della contemporaneità, come in Esercitazione di volo (1999). O sul mito dello spazio, in You’ll never walk alone (2000), intenso omaggio a Pier Paolo Pasolini. E in Noon (2003), sul rito di mezzogiorno che si consuma al Gianicolo di Roma con lo sparo del cannone. Ha esposto in numerose mostre personali e collettive in prestigiosi musei e gallerie. A partire da: P.S.1, New York; MAXXI, Roma; Collezione Maramotti, Reggio Emilia. Inoltre presso. Grand Palais, Parigi; Fondazione Merz,Torino; Museo Nazionale Romano, Palazzo Altemps, Roma, CRAC Alsazia, Altkirch; MACRO, Roma; Centro George Pompidou, Parigi. 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La scritta (Intervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune) non può essere tolta e va messa nel titolo come tutti i podcast fin ora. Gli accordi al momento sono questi.<br /><br /> <br /><br />Il prossimo Andrea Cortelessa critico letterario Elisabetta Benassi artista | a seguire Marco Enrico Giacomelli giornalista e Vanessa Ferrari campionessa ginnastica artistica<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Elio Franzini filosofo Rettore UniMi ed Emanuela Maccarani DS Nazionale Ginnastica Ritmica<br /><br />Intervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Elio Franzini ed Emanuela Maccarani parliamo di armonia tra corpo e pensiero, relazione tra etica ed estetica, in un incontro tanto leggero quanto straordinariamente ricco di spunti. Parliamo di esteticità diffusa come valore condiviso e della necessità di riscoprire l’aspetto sociale e spettacolare della vita anche nel confronto agonistico. Esistono gesti la cui simbolicità è superiore a qualsiasi parola, come l’armonia ginnica passa attraverso la fusione tra movimento ed emozione. Solo comprendendo le ragioni dell’altro possiamo entrare in una dimensione costruttiva, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br />Elio Franzini Rettore Università degli studi di Milano dal 2018. Dal 2000 ordinario di Estetica e di Estetica degli oggetti, ricopre molti ruoli istituzionali all’interno dell’Università. In UniMi ha ricoperto molti ruoli apicali come: Presidente del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia. Presidente della Conferenza dei Presidi delle Facoltà di Lettere e Filosofia, Prorettore per la Programmazione e i servizi alla didattica. Dal 2015 è Presidente della Società Italiana di Estetica (SIE).<br />Membro in comitati di molti autorevoli enti come: Fondazione Collegio San Carlo di Modena, Centro Internazionale Studi di Estetica, Fondazione "Corrente", "Fondazione Luzzatto", Istituto Lombardo di Scienze, Lettere, Arti; e della Giuria del Premio Letterario “Bagutta”. Le sue ricerche vertono su molteplici argomenti tra i quali: di fenomenologia della creazione artistica, relazioni fra espressione artistica e teoria delle passioni. Fenomenologia dell’affettività, genesi storica dell’estetica a partire dal Settecento. Tra le molte pubblicazioni: Inoltre “Estetica. I nomi, i concetti, le correnti”, “Filosofia dei sentimenti”, “Gusto e disgusto”, “I simboli e l’invisibile. Figure e forme del pensiero simbolico”, “Filosofia della crisi”, “Moderno e Postmoderno. Un bilancio” 2018, e molti altri.<br /> <br /><br />Emanuela Maccarani dal 2018 è Capo Allenatore della Nazionale Gruppo Senior, e membro della giunta del CONI Comitato Olimpico Nazionale Italiano. È coach nelle più autorevoli competizioni internazionali come:  UEG International Coach Course, Conferenza Internazionale GR, e in molti seminari, workshop meeting e master class. Vince ben 170 medaglie in competizioni internazionali dai Giochi Olimpici ai Campionati Mondiali ed Europei. Riceve molti Premi: Ufficiale d’Onore della Repubblica Italiana 2005, Ghirlanda d’onore Federazione Internazionale Sport Cinema e TV. 2012 Palma d’Oro al merito tecnico Comitato Olimpico Nazionale Italiano; nel 2014 il Premio Isimbardi, Premio Oscar per la Ginnastica Fig Italia 2015 -2016-2018, Stella d’Oro al merito tecnico Comitato Olimpico Nazionale Italiano 2017. Inoltre è titolare di diversi brevetti: Brevetti Giudici Internazionali FIG livello 3 individuale e livello 2 gruppo; Brevetto FIG Academy livello 3. In fine, riveste molti ruoli istituzionali: Dal 2017 Direttore Tecnico Nazionale Ritmica. 2017-2020 Consigliere Rappresentante Allenatori nel Comitato Olimpico Nazionale Italiano. Dal 2021 Consigliere di Rappresentanza nella giuria Comitato Olimpico Nazionale Italiano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49443969</guid><pubDate>Sun, 24 Apr 2022 13:33:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49443969/eliofranzini_emanuelamaccarani.mp3" length="64000555" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Carissime buongiorno e buona Pasqua a tutte!!&#13;
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Gli accordi al momento sono questi.<br /><br /> <br /><br />Il prossimo Andrea Cortelessa critico letterario Elisabetta Benassi artista | a seguire Marco Enrico Giacomelli giornalista e Vanessa Ferrari campionessa ginnastica artistica<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Elio Franzini filosofo Rettore UniMi ed Emanuela Maccarani DS Nazionale Ginnastica Ritmica<br /><br />Intervista a cura di Mariantonietta Firmani, in Contemporaneamente il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. 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Dal 2015 è Presidente della Società Italiana di Estetica (SIE).<br />Membro in comitati di molti autorevoli enti come: Fondazione Collegio San Carlo di Modena, Centro Internazionale Studi di Estetica, Fondazione "Corrente", "Fondazione Luzzatto", Istituto Lombardo di Scienze, Lettere, Arti; e della Giuria del Premio Letterario “Bagutta”. Le sue ricerche vertono su molteplici argomenti tra i quali: di fenomenologia della creazione artistica, relazioni fra espressione artistica e teoria delle passioni. Fenomenologia dell’affettività, genesi storica dell’estetica a partire dal Settecento. Tra le molte pubblicazioni: Inoltre “Estetica. I nomi, i concetti, le correnti”, “Filosofia dei sentimenti”, “Gusto e disgusto”, “I simboli e l’invisibile. Figure e forme del pensiero simbolico”, “Filosofia della crisi”, “Moderno e Postmoderno. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Adriano Favole e Francesca Dominici parliamo di relazioni tra cultura, potere e creatività, tra potenza dei dati e umiltà. Molti spunti ampli e concreti nell’incontro straordinariamente denso e leggero. Non si può costruire un pensiero sull’umano prendendo ad esempio una sola catena genealogica di società. La statistica è la possibilità di studiare l’aspetto matematico della vita, ma la gestione dei dati può essere un’arma molto pericolosa se nelle mani sbagliate. È necessario implementare attività culturali che incrementino la consapevolezza delle scelte, perché le tecnologie impattano sulle culture in modi diversi e imprevedibili. Tuttavia l’umanità è un insieme di possibilità e nulla è ineluttabile. Infatti, gli algoritmi non sanno distinguere le cause di un fenomeno, né proiettarsi nel futuro come sempre fanno gli esseri umani. Perciò è fondamentale far interagire il progetto tecnologico con l’aspetto filosofico ed emotivo. Prestigio sociale e ricchezza economica non sono intercambiabili nelle società originali, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Adriano Favole Antropologo, Docente di Antropologia culturale e Cultura e potere all’Università di Torino, dove è stato Vice Direttore per la Ricerca presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società. Ha insegnato nelle Università di Milano, Genova e Bologna e in Nuova Caledonia. Ha viaggiato e compiuto ricerche a Futuna (Polinesia occidentale), in Nuova Caledonia, a Vanuatu, in Australia e a La Rèunion (Oceano indiano). Ha condotto numerose ricerche sui processi acculturativi attivati dal contatto con le società nazionali, approfondendo temi di formazione e percezione nel mondo nativo, concetti di cittadinanza e democrazia. Autore di studi di antropologia museale e sull’antropologia del corpo e della morte.<br /><br />I suoi ambiti di ricerca principali sono l’antropologia politica, l’antropologia del corpo e l’antropologia del patrimonio. Collabora con La lettura del Corriere della Sera. Tra i suoi numerosi saggi citiamo: Le fucine rituali: temi di antropo-poiesi (1996). La palma del potere: i capi e la costruzione della società a Futuna (Polinesia occidentale) (2000). Resti di umanità: vita sociale del corpo dopo la morte (2003). Isole nella corrente: il Pacifico francofono. Temi e prospettive di ricerca (2007); Oceania: isole di creatività culturale (2010). La bussola dell'antropologo (2015); Vie di fuga. Otto passi per uscire dalla propria cultura (2018); L'Europa d'Oltremare (2020). Il mondo che avrete. Virus, Antropocene, Rivoluzione (con F. Remotti e M. Aime, 2020).<br /><br /> <br /><br />Francesca Dominici, PhD è co-direttore dell'Harvard Data Science Initiative, all'Università di Harvard, e del Clarence James Gamble Professor of Biostatistics, Population and Data Science presso l'Harvard T.H. Scuola di Sanità Pubblica Chan. È membro eletto della National Academy of Medicine e della International Society of Mathematical Statistics. Esperta di inferenza causale, apprendimento automatico, statistica bayesiana. Dirige un gruppo interdisciplinare di scienziati con l'obiettivo finale di affrontare importanti questioni di scienze della salute ambientale, cambiamenti climatici e scienze biomediche. Le sue ricerche hanno fornito alla comunità scientifica e ai responsabili politici solide prove sugli effetti negativi dell'inquinamento atmosferico, acustico e del cambiamento climatico. I suoi studi hanno avuto un impatto diretto e sistematico sulla politica della qualità dell'aria.<br /><br />Con più di 220 pubblicazioni scientifiche è nell'elenco Thomson Reuter 2019 dei ricercatori più citati, classificandosi nell'1% dei migliori scienziati citati nel suo campo. Il suo lavoro è stato seguito da New York Times, Los Angeles Times, BBC, Guardian, CNN e NPR. Nell'aprile 2020 ha ricevuto il Karl E. Peace Award for Outstanding Statistical Contributions for the Betterment of Society dall'American Statistical Association. Sostenitrice dell'avanzamento di carriera delle facoltà femminili. Il suo lavoro nel Comitato sulla condizione delle donne, della Johns Hopkins University, le è valso il premio per il riconoscimento della diversità campus 2009. Al T.H. Chan School of Public Health, ha guidato il Committee for the Advancement of Women Faculty.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49363332</guid><pubDate>Sun, 10 Apr 2022 21:03:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49363332/adrianofavole_francescadominici_ok.mp3" length="66080319" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Adriano Favole antropologo e Francesca Dominici biostatistica&#13;
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L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In Contemporaneamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Adriano Favole antropologo e Francesca Dominici biostatistica<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Adriano Favole e Francesca Dominici parliamo di relazioni tra cultura, potere e creatività, tra potenza dei dati e umiltà. Molti spunti ampli e concreti nell’incontro straordinariamente denso e leggero. Non si può costruire un pensiero sull’umano prendendo ad esempio una sola catena genealogica di società. La statistica è la possibilità di studiare l’aspetto matematico della vita, ma la gestione dei dati può essere un’arma molto pericolosa se nelle mani sbagliate. È necessario implementare attività culturali che incrementino la consapevolezza delle scelte, perché le tecnologie impattano sulle culture in modi diversi e imprevedibili. Tuttavia l’umanità è un insieme di possibilità e nulla è ineluttabile. Infatti, gli algoritmi non sanno distinguere le cause di un fenomeno, né proiettarsi nel futuro come sempre fanno gli esseri umani. Perciò è fondamentale far interagire il progetto tecnologico con l’aspetto filosofico ed emotivo. Prestigio sociale e ricchezza economica non sono intercambiabili nelle società originali, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Adriano Favole Antropologo, Docente di Antropologia culturale e Cultura e potere all’Università di Torino, dove è stato Vice Direttore per la Ricerca presso il Dipartimento di Culture, Politica e Società. Ha insegnato nelle Università di Milano, Genova e Bologna e in Nuova Caledonia. Ha viaggiato e compiuto ricerche a Futuna (Polinesia occidentale), in Nuova Caledonia, a Vanuatu, in Australia e a La Rèunion (Oceano indiano). Ha condotto numerose ricerche sui processi acculturativi attivati dal contatto con le società nazionali, approfondendo temi di formazione e percezione nel mondo nativo, concetti di cittadinanza e democrazia. Autore di studi di antropologia museale e sull’antropologia del corpo e della morte.<br /><br />I suoi ambiti di ricerca principali sono l’antropologia politica, l’antropologia del corpo e l’antropologia del patrimonio. Collabora con La lettura del Corriere della Sera. Tra i suoi numerosi saggi citiamo: Le fucine rituali: temi di antropo-poiesi (1996). La palma del potere: i capi e la costruzione della società a Futuna (Polinesia occidentale) (2000). Resti di umanità: vita sociale del corpo dopo la morte (2003). Isole nella corrente: il Pacifico francofono. Temi e prospettive di ricerca (2007); Oceania: isole di creatività culturale (2010). La bussola dell'antropologo (2015); Vie di fuga. Otto passi per uscire dalla propria cultura (2018); L'Europa d'Oltremare (2020). Il mondo che avrete. Virus, Antropocene, Rivoluzione (con F. Remotti e M. Aime, 2020).<br /><br /> <br /><br />Francesca Dominici, PhD è co-direttore dell'Harvard Data Science Initiative, all'Università di Harvard, e del Clarence James Gamble Professor of Biostatistics, Population and Data Science presso l'Harvard T.H. Scuola di Sanità Pubblica Chan. È membro eletto della National Academy of Medicine e della International Society of Mathematical Statistics. Esperta di inferenza causale, apprendimento automatico, statistica bayesiana. Dirige un gruppo interdisciplinare di scienziati con l'obiettivo finale di affrontare...]]></itunes:summary><itunes:duration>4130</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/72697b6489efe55b1ce5412fe049a397.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gian Marco Montesano e Cinzia Bearzot - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gian-marco-montesano-e-cinzia-bearzot-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--49280508</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Gian Marco Montesano artista e Cinzia Bearzot storica<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Gian Marco Montesano e Cinzia Bearzot ci raccontano di storia e filosofia tra arte e democrazia. Nella storia modi e motivi, pregi e difetti della democrazia, si ripropongono secondo la natura umana come diceva Tucidide. L’uomo sradicato non abita più la terra ma la tecnica. Tra sovranità popolare e isonomia, la storia è una conquista che educa allo spirito critico, alla libertà di pensiero. L’arte è tutto ciò che non appartiene al pensiero contabile, essa contiene la possibilità di sfuggire dall’inautenticità dell’essere, dal pensiero calcolante, dall’uomo ridotto a funzione, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Gian Marco Montesano artista, scrittore e regista teatrale, nasce a Torino nel 1949, vive e lavora tra Bologna, Parigi e Trento. Tra pittura, regia e scrittura teatrale, di lui hanno scritto molti intellettuali e critici d'arte tra i quali: Luca Beatrice, Achille Bonito Oliva, Beatrice Buscaroli, Laura Cherubini, Vittoria Coen, Gèrard-Georges Lemaire. Helena Kontova, Jean Baudrillard, Fabio Cavallucci, Giacinto Di Pietrantonio, e molti altri. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di prestigiosi musei europei, tra i quali: MuHKA Museum voor Hedendaagse Kunst di Anversa Belgio. Ed anche presso: GAM Galleria d'Arte Moderna di Bologna, MACI Museo Arte Contemporanea Isernia, Trevi Flash Art Museum, Galleria D’Arte Moderna e Contemporanea San Marino. Inoltre è presente prestigiose gallerie e rassegne d’arte internazionali, tra le quali; Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, New York (Annina Nosei Gallery ), Köln, Bruxelles, Stockholm, rappresentato dalla Galleria di Emilio Mazzoli, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />Cinzia Susanna Bearzot è professore ordinario di Storia greca, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia Università Cattolica Milano, dove è anche Coordinatore della Scuola di dottorato in "Studi umanistici Tradizione e contemporaneità". Inoltre è membro del Presidio della Qualità di Ateneo per l’unità finalizzata alla qualità della ricerca, Vicepresidente dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere. Socio dell’Istituto di Studi Superiori dell’Insubria "Gerolamo Cardano”, è anche membro del Comitato Istituzionale dei Garanti per la Cultura classica. È anche Membre associé de l'Unité mixte de recherche 7044, ARCHIMÈDE - Archéologie et histoire ancienne: Méditerranée-Europe). Collabora con: CNRS - Centre national de la recherche scientifique, Université de Strasbourg, Université de Haute Alsace, Ministère de la culture. Inoltre è Socio fondatore e membro dell’Associazione Internazionale GAHIA - Geography and Historiography in Antiquity. È Membro del Consiglio Scientifico de MMSH - Maison méditerranéenne des sciences de l'homme, Université d’Aix-Marseille. Impegnata nella divulgazione, è Direttore della rivista Erga/Logoi “Rivista di storia, letteratura, diritto e culture dell’antichità” e della collana “Quaderni di Erga/Logoi”. Inoltre è membro del Comitato scientifico in diverse riviste e collane come: Ktéma, Hormos Ricerche di Storia Antica (UniPalermo), Rationes rerum - rivista di filologia e storia. È nel CTS di “Mnemata - Studi di letteratura, storia e civiltà tra ricerca e didattica”, e di “Monografías de Filología Griega” de Universidad de Zaragoza, e molto altro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49280508</guid><pubDate>Sun, 03 Apr 2022 09:30:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49280508/gianmarcomontesano_cinziabearzot.mp3" length="61552568" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Gian Marco Montesano artista e Cinzia Bearzot storica&#13;
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In Contemporaneamente podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Gian Marco Montesano artista e Cinzia Bearzot storica<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Gian Marco Montesano e Cinzia Bearzot ci raccontano di storia e filosofia tra arte e democrazia. Nella storia modi e motivi, pregi e difetti della democrazia, si ripropongono secondo la natura umana come diceva Tucidide. L’uomo sradicato non abita più la terra ma la tecnica. Tra sovranità popolare e isonomia, la storia è una conquista che educa allo spirito critico, alla libertà di pensiero. L’arte è tutto ciò che non appartiene al pensiero contabile, essa contiene la possibilità di sfuggire dall’inautenticità dell’essere, dal pensiero calcolante, dall’uomo ridotto a funzione, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Gian Marco Montesano artista, scrittore e regista teatrale, nasce a Torino nel 1949, vive e lavora tra Bologna, Parigi e Trento. Tra pittura, regia e scrittura teatrale, di lui hanno scritto molti intellettuali e critici d'arte tra i quali: Luca Beatrice, Achille Bonito Oliva, Beatrice Buscaroli, Laura Cherubini, Vittoria Coen, Gèrard-Georges Lemaire. Helena Kontova, Jean Baudrillard, Fabio Cavallucci, Giacinto Di Pietrantonio, e molti altri. Le sue opere sono presenti nelle collezioni di prestigiosi musei europei, tra i quali: MuHKA Museum voor Hedendaagse Kunst di Anversa Belgio. Ed anche presso: GAM Galleria d'Arte Moderna di Bologna, MACI Museo Arte Contemporanea Isernia, Trevi Flash Art Museum, Galleria D’Arte Moderna e Contemporanea San Marino. Inoltre è presente prestigiose gallerie e rassegne d’arte internazionali, tra le quali; Biennale di Venezia, Quadriennale di Roma, New York (Annina Nosei Gallery ), Köln, Bruxelles, Stockholm, rappresentato dalla Galleria di Emilio Mazzoli, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />Cinzia Susanna Bearzot è professore ordinario di Storia greca, presso la Facoltà di Lettere e Filosofia Università Cattolica Milano, dove è anche Coordinatore della Scuola di dottorato in "Studi umanistici Tradizione e contemporaneità". Inoltre è membro del Presidio della Qualità di Ateneo per l’unità finalizzata alla qualità della ricerca, Vicepresidente dell'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere. Socio dell’Istituto di Studi Superiori dell’Insubria "Gerolamo Cardano”, è anche membro del Comitato Istituzionale dei Garanti per la Cultura classica. È anche Membre associé de l'Unité mixte de recherche 7044, ARCHIMÈDE - Archéologie et histoire ancienne: Méditerranée-Europe). Collabora con: CNRS - Centre national de la recherche scientifique, Université de Strasbourg, Université de Haute Alsace, Ministère de la culture. Inoltre è Socio fondatore e membro dell’Associazione Internazionale GAHIA - Geography and Historiography in Antiquity. È Membro del Consiglio Scientifico de MMSH - Maison méditerranéenne des sciences de l'homme, Université d’Aix-Marseille. Impegnata nella divulgazione, è Direttore della rivista Erga/Logoi “Rivista di storia, letteratura, diritto e culture dell’antichità” e della collana “Quaderni di Erga/Logoi”. Inoltre è membro del Comitato scientifico in diverse riviste e collane come: Ktéma, Hormos Ricerche di Storia Antica (UniPalermo), Rationes rerum - rivista di filologia e storia. 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Mattia Acetoso e Gaia Bussolati parliamo di letteratura e cinema, tecnologia e poesia, luoghi di ricerca con cui dare forma visibile ai pensieri. Il cinema, specchio e veicolo della società, racconta mondi realizzabili solo con le illusioni, e tuttavia utili a comprendere la realtà che ci circonda. Prezioso è l’equilibrio tra reale e virtuale, beni materiali e immateriali. Al contrario, la distrazione istituzionalizzata ci porta lontano dalla presa esistenziale, e dall’essere artefici della nostra esistenza. Oltre la dipendenza conoscere le tecnologie libera le potenzialità creative, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI CENNI BIOGRAFICI DEGLI AUTORI<br /><br />Mattia Acetoso Professore Associato di Letteratura italiana a Boston College, in Massachusetts. Nato e cresciuto nelle Marche, si laurea in Lettere moderne all’Università di Bologna, e nel 2005 dottorato in italianistica presso Yale University. In ambito poetico, la sua ricerca interdisciplinare, verte sull’analisi dei complessi rapporti tra poesia italiana del Novecento, melodramma ottocentesco e libretti d’opera. Studioso e curatore dell’eredità intellettuale del poeta Umberta Saba, è ora coinvolto nella pubblicazione dell’intero epistolario, inedito, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Roma. Ha lavorato a lungo su Carlo Levi, evidenziando in particolare l’influenza del Realismo magico sui suoi lavori più noti, oltre a saggi su rivista. Ha pubblicato numerosi saggi sul tema dell’esilio come chiave di lettura per alcune figure chiave della cultura italiana del Novecento.<br /><br />Gaia Bussolati, nasce a Torino nel 72, studi scientifici e laurea in Architettura, appassionata di etologia, arte e matematica. I suoi principali interessi sono; design, modellazione, fotografia, scenografia per teatro e cinema e film. Nel 1997 scopre il mondo dei computer lavorando presso la Biblioteca Multimediale della Fondazione Eni Enrico Mattei. Assistente scenografo per il film “Ogni lasciato è perso”, regia di P. Chiambretti, nel 2000 scopre il mondo degli effetti visivi. Studia architettura tra Torino e Hannover, e con la tesi sulla progettazione di spazi irrealizzabili, nel 2001 entra in contatto con EDI dove oggi è socia di minoranza. Tra i film candidati ai premi David di Donatello ha supervisionato film come: Il Primo Re (M. Rovere), Come Dio comanda (G. Salvatores). Ed anche: La prima cosa bella (P. Virzì, nominato all'Oscar per il miglior film straniero), Il capitale umano (P. Virzì), Game therapy (R. Travis). Nella pubblicità lavora per: Mueller, Philadelphia, Autostrade, Kinder, Alpha 159, Telecom Alice, Volkswagen Passat, Morellato, Togo, e molti altri. Inserita da Forbes Italia Tra le cento donne di maggior successo 2020, A livello internazionale ha supervisionato film come Life in a Year, The Greatest Showman, American Gods, Gold, 9 lives. Inoltre, è membro della Visual Effects Society (VES), fa parte delle giurie per i David di Donatello e per gli European Film Awards (EFA). Dal 2019 è membro degli Academy of Motion Pictures and Arts e giudice degli Oscar, e dal 2021 della Television Academy.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49104264</guid><pubDate>Thu, 24 Mar 2022 07:48:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49104264/mattia_acetoso_gaia_bussolati.mp3" length="61232411" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Mattia Acetoso scrittore e Gaia Bussolati effetti speciali cinema.&#13;
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In Contemporaneamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Mattia Acetoso scrittore e Gaia Bussolati effetti speciali cinema.<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Mattia Acetoso e Gaia Bussolati parliamo di letteratura e cinema, tecnologia e poesia, luoghi di ricerca con cui dare forma visibile ai pensieri. Il cinema, specchio e veicolo della società, racconta mondi realizzabili solo con le illusioni, e tuttavia utili a comprendere la realtà che ci circonda. Prezioso è l’equilibrio tra reale e virtuale, beni materiali e immateriali. Al contrario, la distrazione istituzionalizzata ci porta lontano dalla presa esistenziale, e dall’essere artefici della nostra esistenza. Oltre la dipendenza conoscere le tecnologie libera le potenzialità creative, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI CENNI BIOGRAFICI DEGLI AUTORI<br /><br />Mattia Acetoso Professore Associato di Letteratura italiana a Boston College, in Massachusetts. Nato e cresciuto nelle Marche, si laurea in Lettere moderne all’Università di Bologna, e nel 2005 dottorato in italianistica presso Yale University. In ambito poetico, la sua ricerca interdisciplinare, verte sull’analisi dei complessi rapporti tra poesia italiana del Novecento, melodramma ottocentesco e libretti d’opera. Studioso e curatore dell’eredità intellettuale del poeta Umberta Saba, è ora coinvolto nella pubblicazione dell’intero epistolario, inedito, in collaborazione con la Biblioteca Nazionale di Roma. Ha lavorato a lungo su Carlo Levi, evidenziando in particolare l’influenza del Realismo magico sui suoi lavori più noti, oltre a saggi su rivista. Ha pubblicato numerosi saggi sul tema dell’esilio come chiave di lettura per alcune figure chiave della cultura italiana del Novecento.<br /><br />Gaia Bussolati, nasce a Torino nel 72, studi scientifici e laurea in Architettura, appassionata di etologia, arte e matematica. I suoi principali interessi sono; design, modellazione, fotografia, scenografia per teatro e cinema e film. Nel 1997 scopre il mondo dei computer lavorando presso la Biblioteca Multimediale della Fondazione Eni Enrico Mattei. Assistente scenografo per il film “Ogni lasciato è perso”, regia di P. Chiambretti, nel 2000 scopre il mondo degli effetti visivi. Studia architettura tra Torino e Hannover, e con la tesi sulla progettazione di spazi irrealizzabili, nel 2001 entra in contatto con EDI dove oggi è socia di minoranza. Tra i film candidati ai premi David di Donatello ha supervisionato film come: Il Primo Re (M. Rovere), Come Dio comanda (G. Salvatores). Ed anche: La prima cosa bella (P. Virzì, nominato all'Oscar per il miglior film straniero), Il capitale umano (P. Virzì), Game therapy (R. Travis). Nella pubblicità lavora per: Mueller, Philadelphia, Autostrade, Kinder, Alpha 159, Telecom Alice, Volkswagen Passat, Morellato, Togo, e molti altri. Inserita da Forbes Italia Tra le cento donne di maggior successo 2020, A livello internazionale ha supervisionato film come Life in a Year, The Greatest Showman, American Gods, Gold, 9 lives. Inoltre, è membro della Visual Effects Society (VES), fa parte delle giurie per i David di Donatello e per gli European Film Awards (EFA). 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Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Vanni Cuoghi e Adriana Albini ci raccontano di arte e scienza, dove l’essere e il fare coincidono. Di risultati eccellenti cui si arriva attraverso strade ampie e contorte, strettamente calato nel tempo in cui vive. Arte e scienza sono ambiti professionali altamente specializzati e rigorosi, fondati su intuito di ricerca. Ci raccontano di necessità delle relazioni, nutraceutica, nutrigenetica, nutrigenomica, tra bellezza e gioielli. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br />BREVI CENNI BIOGRAFICI DEGLI AUTORI<br /><br />Vanni Cuoghi, artista dall'ottobre del 2015 è titolare della cattedra di Pittura presso l'Accademia Aldo Galli di Como.<br /><br />Ha partecipato a numerose biennali in Italia e all'estero, tra cui: Biennale di San Pietroburgo (2008), Biennale di Praga (2009). 54° Biennale di Venezia, Corderie dell’Arsenale, Padiglione Italia (2011), Biennale Italia-Cina (2012) e 56° Biennale di Venezia, Collateral Italia Docet (2015). Sue opere esposte in fiere internazionali come: Frieze (Londra), MiArt (Milano), Artefiera (Bologna), Scope (New York), Off (Bruxelles), Daegu Artfair (Corea), KIAF Seoul (Corea), Bank (Hong Kong). È presente in molte mostre collettive in prestigiose location pubbliche come: Palazzo Reale di Milano (2007 ), Haidian Exhibition Center di Pechino (2008). Liu Haisu Museum di Shangai (2008), Museo d'Arte Contemporanea di Permm, in Russia (2010), Castello Sforzesco di Milano (2012). Fabbrica del Vapore di Milano (2015), Vestfossen Kunstlaboratorium Museum in Norvegia (2018). Tra le mostre personali pubbliche si ricordano nel 2011 “Novus Malleus Maleficarum”, presso San Pietro in Atrio e Pinacoteca di Palazzo Volpi a Como.<br /><br />Nel 2013, “Aion" presso i Musei Civici Cremaschi a Crema, nel 2016 “Da Cielo a Terra” al Museo Ebraico di Bologna. Ed ancora nel 2017 “The Invisible Sun”, presso il Museo Francesco Messina a Milano. Nel 2012, su commissione di Costa Crociere, ha realizzato otto grandi dipinti per la nave Costa Fascinosa e nel 2014 sei per Costa Diadema. Le ultime mostre personali: nel maggio 2019 inaugura “The eye of the Storm”, una mostra personale presso la Rossi-Martino Gallery a Hong Kong. In ottobre inaugura la personale “Esuli pensieri” presso la Fondazione Balestra a Longiano (FC). A luglio del 2020 inaugura la mostra personale “Apnea”, a cura di Elisabetta Sgarbi presso le Argenterie nella Villa Reale di Monza. Nel 2021 inaugura la mostra personale “Submariner” al Civico Acquario di Milano, a cura di Nicoletta Castellaneta e Ivan Quaroni.<br /><br /> <br /><br />Adriana Albini biochimica, docente e scrittrice italiana, unica donna italiana nella lista BBC 100 Women of 2020. Prima donna italiana eletta nel Board of Directors dell'American Association for Cancer Research.<br /><br />L’intensa attività scientifica è affiancata dalle passione per la scrittura che la porterà a pubblicare diversi romanzi. Appassionata di scherma è medaglia d'argento al campionato europeo del 2015 e bronzo ai Campionati del mondo per veterani 2018. Laurea in chimica organica nel 1979 all'università di Genova, dal 1988 è stata responsbabile di Laboratorio all'Istituto Scientifico Tumori di Genova, (ora San Martino) dove resterà fino al 2006 quando ne era vice-direttrice e direttrice di dipartimento. Specializzazione biochimica all'Istituto Max Plank, di Monaco di Baviera, e Scientist all'National Institute of Health a Bethesda USA fino al 1988, quando è rientrata in Italia. Nel 1985 mette a punto un modello di “metastasi in provetta” usato in tutto il mondo per facilità d'uso e basso costo, anche per lo studio dell'angiogenesi.<br /><br />Dal 2006 dirige laboratori di ricerca biomedica a Milano, Reggio Emilia e dal 2015 dirige un laboratorio di ricerca all'IRCCS MultiMedica ed è Direttore Scientifico di Fondazione MultiMedica Onlus di Milano. Inoltre insegna al Corso di Medicina in Englishall'Università Bicocca di Milano.. Ha diretto o coordinato laboratori di ricerca e gruppi di lavoro. È stata Presidente di società e Gruppi di studio: Comitato Tecnico Scientifico di O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna). Società Italiana di Cancerologia (SIC). Società Internazionale per lo Studio della Metastasi, Metastasis Research Society (MRS). Componente del Direttivo dell'American Association for Cancer Research.  E molti altri. È titolare di 14 brevetti per nuove strategie terapeutiche contro il cancro.Conduce diversi studi sulla tossicità per il sistema cardiovascolare di farmaci antineoplastici e sul contributo alla progressione dei tumori, da parte delle cellule infiammatorie.<br /><br />Ha contribuito all’identificazione di un una nuova popolazione di cellule natural killer (NK), nei tumori solidi. Studia gli aspetti molecolari di componenti della dieta alimentare per la creazione di un programma di prevenzione delle neoplasie. Come immunologa ha lavorato su HIV e Covid-19. Svolge ricerca nell'ambito oncologico, in particolare sul microambiente tumorale e angiogenesi, sulla prevenzione farmacologica con derivati alimentari; le sue ricerche hanno evidenziato nelle acque di vegetazione dell’olio di oliva e nelle alghe principi attivi per la lotta contro il cancro; ha coordinato inoltre ricerche sui principi anticancerogeni del luppolo, nella ricerca “La birra e le sue proprietà nutraceutiche” su multimedica.it. e molti altri.<br /><br />Impegnata nella divulgazione Iscritta all'albo dei giornalisti è direttore editoriale della rivista online Cancerworld. Invitata in diversi programmi televisivi RAI tra cui Elisir e Geo. È componente delle redazioni di riviste scientifiche: Journal of the National Cancer Institute, Carcinogenesis, Molecular Cancer Therapeutics, Clinical & Experimental Metastasis, Pathology Oncology Research. Autrice di oltre 300 articoli scientifici, e diversi romanzi tra i cui La danza delle cellule immortali, 2008. In USA si sensibilizza al tema del gender gap e entra a far parte della associazione Women in Cancer Research curando corsi di formazione volti ad insegnare alle donne a farsi strada mettendo a frutto capacità e merito. Ha ideato e è presidente di TIWS (Top Italian Women Scientists), il club delle scienziate italiane più citate in campo biomedico. Tra i molti premi e riconoscimenti: Premio EUWIIN (Network Europeo Donne Inventrici ed Innovatrici nel 2015, Ambasciatrice di Genova nel mondo, BBC 100 women 2020.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49026610</guid><pubDate>Fri, 11 Mar 2022 13:54:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/49026610/vannicuochi_adrianaalbini.mp3" length="59152228" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Vanni Cuoghi artista Adriana Albini biochimica.&#13;
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L’intervista con Vanni Cuoghi e Adriana Albini è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani il podcast pensato per Artribune.&#13;
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In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Vanni Cuoghi artista Adriana Albini biochimica.<br /><br />L’intervista con Vanni Cuoghi e Adriana Albini è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Vanni Cuoghi e Adriana Albini ci raccontano di arte e scienza, dove l’essere e il fare coincidono. Di risultati eccellenti cui si arriva attraverso strade ampie e contorte, strettamente calato nel tempo in cui vive. Arte e scienza sono ambiti professionali altamente specializzati e rigorosi, fondati su intuito di ricerca. Ci raccontano di necessità delle relazioni, nutraceutica, nutrigenetica, nutrigenomica, tra bellezza e gioielli. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br />BREVI CENNI BIOGRAFICI DEGLI AUTORI<br /><br />Vanni Cuoghi, artista dall'ottobre del 2015 è titolare della cattedra di Pittura presso l'Accademia Aldo Galli di Como.<br /><br />Ha partecipato a numerose biennali in Italia e all'estero, tra cui: Biennale di San Pietroburgo (2008), Biennale di Praga (2009). 54° Biennale di Venezia, Corderie dell’Arsenale, Padiglione Italia (2011), Biennale Italia-Cina (2012) e 56° Biennale di Venezia, Collateral Italia Docet (2015). Sue opere esposte in fiere internazionali come: Frieze (Londra), MiArt (Milano), Artefiera (Bologna), Scope (New York), Off (Bruxelles), Daegu Artfair (Corea), KIAF Seoul (Corea), Bank (Hong Kong). È presente in molte mostre collettive in prestigiose location pubbliche come: Palazzo Reale di Milano (2007 ), Haidian Exhibition Center di Pechino (2008). Liu Haisu Museum di Shangai (2008), Museo d'Arte Contemporanea di Permm, in Russia (2010), Castello Sforzesco di Milano (2012). Fabbrica del Vapore di Milano (2015), Vestfossen Kunstlaboratorium Museum in Norvegia (2018). Tra le mostre personali pubbliche si ricordano nel 2011 “Novus Malleus Maleficarum”, presso San Pietro in Atrio e Pinacoteca di Palazzo Volpi a Como.<br /><br />Nel 2013, “Aion" presso i Musei Civici Cremaschi a Crema, nel 2016 “Da Cielo a Terra” al Museo Ebraico di Bologna. Ed ancora nel 2017 “The Invisible Sun”, presso il Museo Francesco Messina a Milano. Nel 2012, su commissione di Costa Crociere, ha realizzato otto grandi dipinti per la nave Costa Fascinosa e nel 2014 sei per Costa Diadema. Le ultime mostre personali: nel maggio 2019 inaugura “The eye of the Storm”, una mostra personale presso la Rossi-Martino Gallery a Hong Kong. In ottobre inaugura la personale “Esuli pensieri” presso la Fondazione Balestra a Longiano (FC). A luglio del 2020 inaugura la mostra personale “Apnea”, a cura di Elisabetta Sgarbi presso le Argenterie nella Villa Reale di Monza. Nel 2021 inaugura la mostra personale “Submariner” al Civico Acquario di Milano, a cura di Nicoletta Castellaneta e Ivan Quaroni.<br /><br /> <br /><br />Adriana Albini biochimica, docente e scrittrice italiana, unica donna italiana nella lista BBC 100 Women of 2020. Prima donna italiana eletta nel Board of Directors dell'American Association for Cancer Research.<br /><br />L’intensa attività scientifica è affiancata dalle passione per la scrittura che la porterà a pubblicare diversi romanzi. Appassionata di scherma è medaglia d'argento al campionato europeo del 2015 e bronzo ai Campionati del mondo per veterani 2018. Laurea in chimica organica nel 1979 all'università di Genova, dal 1988 è stata responsbabile di Laboratorio all'Istituto Scientifico Tumori di Genova, (ora San Martino)...]]></itunes:summary><itunes:duration>3697</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/81fb0d937605c0b5991fe7712fd387ad.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Natalini e Cristina Mottironi - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-natalini-e-cristina-mottironi-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--48946340</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Roberto Natalini matematico direttore I.A.C. C.N.R.  Cristina Mottironi economista Direttrice M.E.T. Bocconi.<br /><br />L’intervista con Roberto Natalini e Cristina Mottironi è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Roberto Natalini e Cristina Mottironi parliamo di matematica e senso comune, di territori, esperienze e modelli matematici di previsione degli impatti. In Italia la cultura umanistica ha storicamente inibito la cultura scientifica, oggi si torna all’unione dei saperi. Matematica applicata alla cooperazione e alla scienza del cambiamento. Ed ancora, è necessario innovare i modelli di consumo, attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, con processi personalizzati ed esperienziali. L’esplosione del digitale amplifica la scissione tra reale e virtuale. Tuttavia la realtà ha un marchio di fabbrica non riproducibile, e proprio la tecnologia è l’arma per svelare i trucchi attraverso la conoscenza. Ed ancora dalle motivazioni ispirazionali, alla morfogenesi verso possibilità di far ricrescere i denti. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’AUDIO!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Roberto Natalini è matematico e divulgatore, direttore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone” del Cnr. Dopo la laurea in matematica presso La Sapienza Università di Roma, ha ottenuto il dottorato di ricerca presso l’Università Bordeaux I. Dal 1988 svolge ricerche presso il Cnr. Le sue principali ricerche riguardano lo studio di equazioni alle derivate parziali, e le loro applicazioni: dalla biologia, alla conservazione dei monumenti, al traffico, alla gasdinamica. Inoltre riveste molti ruoli istituzionali. È Membro del Collegio della Scuola di Dottorato in Matematica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” dal 2011. Responsabile Scientifico dello Sportello Matematico per l’Industria Italiana dal 2012. Presidente della commissione per la promozione pubblica della matematica presso la European Mathematical Society dal 2015. Dal 2016 dirige la storica rivista Archimede. Insieme ad Andrea Plazzi coordina il progetto di comunicazione scientifica Comics&Science. È Delegato CNR nel Comitato di gestione del Centro di Eccellenza del Distretto Tecnologico Culturale del Lazio, dal 2018.<br /><br /> <br /><br />Cristina Mottironi è Direttrice del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi. Insegna Economia del Turismo presso il Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico. Laurea in Filosofia all'Università Cattolica di Milano, Master in Economia del Turismo all'Università Bocconi, è ricercatrice in Hospitality and Tourism Management alla University of Surrey (UK). Si occupa di sviluppo delle destinazioni turistiche, con particolare interesse per i temi di gestione e promozione del territorio, di sostenibilità e di integrazione tra le industrie culturali e creative ed il turismo. Membro della International Federation of Information Technology for Travel & Tourism (IFITT) e delegato del Ministero dell’Ambiente su temi di turismo sostenibile presso la Convenzione della Alpi. È stata membro del consiglio di amministrazione del Centro Internazionale d’Arte e Cultura di Palazzo Te e di Fabilia Group.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48946340</guid><pubDate>Sat, 05 Mar 2022 14:12:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48946340/roberto_natalini_cristina_mottironi.mp3" length="65232280" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Roberto Natalini matematico direttore I.A.C. C.N.R.  Cristina Mottironi economista Direttrice M.E.T. Bocconi.&#13;
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L’intervista con Roberto Natalini e Cristina Mottironi è in Contemporaneamente a cura di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Roberto Natalini matematico direttore I.A.C. C.N.R.  Cristina Mottironi economista Direttrice M.E.T. Bocconi.<br /><br />L’intervista con Roberto Natalini e Cristina Mottironi è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Roberto Natalini e Cristina Mottironi parliamo di matematica e senso comune, di territori, esperienze e modelli matematici di previsione degli impatti. In Italia la cultura umanistica ha storicamente inibito la cultura scientifica, oggi si torna all’unione dei saperi. Matematica applicata alla cooperazione e alla scienza del cambiamento. Ed ancora, è necessario innovare i modelli di consumo, attraverso il coinvolgimento delle comunità locali, con processi personalizzati ed esperienziali. L’esplosione del digitale amplifica la scissione tra reale e virtuale. Tuttavia la realtà ha un marchio di fabbrica non riproducibile, e proprio la tecnologia è l’arma per svelare i trucchi attraverso la conoscenza. Ed ancora dalle motivazioni ispirazionali, alla morfogenesi verso possibilità di far ricrescere i denti. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’AUDIO!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Roberto Natalini è matematico e divulgatore, direttore dell’Istituto per le Applicazioni del Calcolo “Mauro Picone” del Cnr. Dopo la laurea in matematica presso La Sapienza Università di Roma, ha ottenuto il dottorato di ricerca presso l’Università Bordeaux I. Dal 1988 svolge ricerche presso il Cnr. Le sue principali ricerche riguardano lo studio di equazioni alle derivate parziali, e le loro applicazioni: dalla biologia, alla conservazione dei monumenti, al traffico, alla gasdinamica. Inoltre riveste molti ruoli istituzionali. È Membro del Collegio della Scuola di Dottorato in Matematica presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” dal 2011. Responsabile Scientifico dello Sportello Matematico per l’Industria Italiana dal 2012. Presidente della commissione per la promozione pubblica della matematica presso la European Mathematical Society dal 2015. Dal 2016 dirige la storica rivista Archimede. Insieme ad Andrea Plazzi coordina il progetto di comunicazione scientifica Comics&Science. È Delegato CNR nel Comitato di gestione del Centro di Eccellenza del Distretto Tecnologico Culturale del Lazio, dal 2018.<br /><br /> <br /><br />Cristina Mottironi è Direttrice del Master in Economia del Turismo dell’Università Bocconi. Insegna Economia del Turismo presso il Dipartimento di Analisi delle Politiche e Management Pubblico. Laurea in Filosofia all'Università Cattolica di Milano, Master in Economia del Turismo all'Università Bocconi, è ricercatrice in Hospitality and Tourism Management alla University of Surrey (UK). Si occupa di sviluppo delle destinazioni turistiche, con particolare interesse per i temi di gestione e promozione del territorio, di sostenibilità e di integrazione tra le industrie culturali e creative ed il turismo. Membro della International Federation of Information Technology for Travel & Tourism (IFITT) e delegato del Ministero dell’Ambiente su temi di turismo sostenibile presso la Convenzione della Alpi. È stata membro del consiglio di amministrazione del Centro Internazionale d’Arte e Cultura di Palazzo Te e di Fabilia Group.]]></itunes:summary><itunes:duration>4077</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b2e4c9ed93d4abb1b92e125af9e5904.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mario De Caro filosofo e Angela Sirigu - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mario-de-caro-filosofo-e-angela-sirigu-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--48854231</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Mario De Caro filosofo e Angela Sirigu scienziata.<br /><br />L’intervista con Mario De Caro e Angela Sirigu è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Mario De Caro e Angela Sirigu ci parlano di indagini filosofiche e scientifiche. Liberal Naturalism tende alla rilettura congiunta di scienza e filosofia, separate dal tempo di Galilei. Fondamentale è l’incontro con persone chiave che indirizzano la nostra vita. Le lesioni cerebrali incapsulate e non necessariamente la lesione di una funzione inficia atre capacità.<br /><br />Studi di neuroscienze e filosofia dimostrano come il libero arbitrio sia molto più limitato di quando generalmente si crede, con rilevanza nell’evoluzione del diritto. Con la consapevolezza del condizionamento possiamo ampliare lo spazio del libero arbitrio. L’ossitocina è uno dei maggiori neuro-mediatori che regola tutte le attività del nostro corpo. Dai tempi di Cartesio non si cercano più certezze che nessun sapere empirico può darci, dunque neanche la scienza. Naturalmente pensiero cognitivo e neurotrasmissione si influenzano reciprocamente, per esempio la ricompensa soddisfa il nostro sistema dopaminergico. Le multinazionali forse non esistono.<br /><br /> <br /><br />Mario De Caro professore ordinario di Filosofia morale presso l’Università Roma Tre. Insegna anche presso l'Università della Svizzera Italiana e dal 2000 è regolarmente visiting professor presso la Tufts University. Si occupa principalmente di filosofia morale, libero arbitrio e teoria dell’azione e, con David Macarthur, ha elaborato la teoria del “Liberal naturalism”.<br /><br />Già Visiting scholar al MIT (Massachusetts Institute of Technology), Fulbright Fellow ad Harvard e presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica (SIFA). Editore Associato del “Journal of the American Philosophical Association”, vicepresidente della Consulta nazionale di Filosofia ed esecutore letterario di Hilary Putnam.<br /><br />Collabora con “Il Sole 24 ore” e della Rai, scrive per “The Times”, “La Repubblica”, “La Stampa”, “Avvenire” e “Il manifesto”. Tiene lectures in più di cento istituzioni accademiche in diciotto nazioni, ha pubblicato cinque monografie e più di cento articoli scientifici. Editor di una ventina di collezioni di saggi in italiano e in inglese. L'asteroide 5329 DeCaro è a lui dedicato.<br /><br />Tra i suo libri “Il libero arbitrio” (Laterza 2019, nona ed.). “Siamo davvero liberi? Le neuroscienze e il mistero del libero arbitrio” (curato con A. Lavazza e G. Sartori, Codice 2019). “Realtà” (Bollati Boringhieri 2020) e “Liberal Naturalism” (Harvard University Press, 2022). Si occupa di etica, filosofia della mente e dell'azione e di storia della scienza della prima modernità, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />Angela Sirigu dal 1984 Dottore in Psicologia, Università La Sapienza, Roma. Tirocinio in Neuropsicologia, Dipartimento di Neurologia, Ospedale La Timone, Marsiglia dal 1985-88. Post-dottorato, Sezione di Neuroscienze Cognitive, NINDS (National Institute of Neurological Disorders and Stroke), NIH (National Institutes of Health) (Bethesda, USA) dal 1988-1992. Direttore di ricerca presso, Université Pierre et Marie Curie, Parigi nel 1996. Oggi direttore del gruppo di ricerca di neuropsicologia presso Istituto di Scienze Cognitive Marc Jeannerod, UMR 5229, CNRS & Università di Lione I, Francia.<br /><br />Direttore dell'iMIND Center of Excellence Institute presso l'Ospedale Psichiatrico Vinatier, Lione dal 2019. Leader del team Disorders of the Brain. Istituto di Scienze Cognitive Marc Jeannerod al CNRS, Università di Lione I, UMR5229 contratto congiunto con il Centre National de la Recherche Scientifique e l'Università Claude-Bernard dal 1998. Numerosi Premi: 1999 Premio dell'Accademia francese delle scienze, 2009 Premio Eccellenza Scientifica del CNRS. 2010 Premio per la ricerca traslazionale CNRS, 2012 Premio « Scienziato dell'anno » Marcel Dassault, Fondation Fondamental. Nel 2013 Premio Medaglia d'Argento CNRS, e Medaglia Societé Philomatique di Parigi.<br /><br />Membership and Grant funding advisor in autorevoli istituzioni internazionali come: Member of the New York Academy of Science, USA dal 1994. Dal 1999 member of the Scientific Board, program in Neuroscience, University of Lyon. Poi dal 2009 Member of Scientific Board of the Doctoral School in Neuropsychology, University of Torino, e dal 2010 Reviewer for MIUR, Italian Minister of Education and Research. Dal 2012 Reviewer for L’OREAL/UNESCO, dal 2013 Panel member/reviewer for Medical Research Council (UK). Editorialista mensile (prima pagina) in “Science & Medicine” of the newspaper Le Monde 2011-2017, dal 2020 Scientific Director of IMInd Center of Excellence for Autism.<br /><br />Le sue ricerche sono pubblicate sulle più autorevoli riviste scientifiche come: Science la più autorevole rivista scientifica pubblicata dall'American Association for the Advancement of Science. Nature Neuroscience e Nature Communication la più antica rivista inglese edita da Nature Publishing Group. Proceedings of the National Academy of Sciences rivista scientifica statunitense, organo ufficiale della United States National Academy of Sciences.<br /><br />Current Biology altra rivista scientifica inglese. Trends in Cognitive Science piattaforma indipendente di scambio tra ricercatori e scienziati tra i maggiori contributi di USA UK Germania]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48854231</guid><pubDate>Fri, 25 Feb 2022 14:26:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48854231/mario_decaro_angela_sirigu.mp3" length="60960319" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Mario De Caro filosofo e Angela Sirigu scienziata.&#13;
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Liberal Naturalism tende alla rilettura congiunta di scienza e filosofia, separate dal tempo di Galilei. Fondamentale è l’incontro con persone chiave che indirizzano la nostra vita. Le lesioni cerebrali incapsulate e non necessariamente la lesione di una funzione inficia atre capacità.<br /><br />Studi di neuroscienze e filosofia dimostrano come il libero arbitrio sia molto più limitato di quando generalmente si crede, con rilevanza nell’evoluzione del diritto. Con la consapevolezza del condizionamento possiamo ampliare lo spazio del libero arbitrio. L’ossitocina è uno dei maggiori neuro-mediatori che regola tutte le attività del nostro corpo. Dai tempi di Cartesio non si cercano più certezze che nessun sapere empirico può darci, dunque neanche la scienza. Naturalmente pensiero cognitivo e neurotrasmissione si influenzano reciprocamente, per esempio la ricompensa soddisfa il nostro sistema dopaminergico. Le multinazionali forse non esistono.<br /><br /> <br /><br />Mario De Caro professore ordinario di Filosofia morale presso l’Università Roma Tre. Insegna anche presso l'Università della Svizzera Italiana e dal 2000 è regolarmente visiting professor presso la Tufts University. Si occupa principalmente di filosofia morale, libero arbitrio e teoria dell’azione e, con David Macarthur, ha elaborato la teoria del “Liberal naturalism”.<br /><br />Già Visiting scholar al MIT (Massachusetts Institute of Technology), Fulbright Fellow ad Harvard e presidente della Società Italiana di Filosofia Analitica (SIFA). Editore Associato del “Journal of the American Philosophical Association”, vicepresidente della Consulta nazionale di Filosofia ed esecutore letterario di Hilary Putnam.<br /><br />Collabora con “Il Sole 24 ore” e della Rai, scrive per “The Times”, “La Repubblica”, “La Stampa”, “Avvenire” e “Il manifesto”. Tiene lectures in più di cento istituzioni accademiche in diciotto nazioni, ha pubblicato cinque monografie e più di cento articoli scientifici. Editor di una ventina di collezioni di saggi in italiano e in inglese. L'asteroide 5329 DeCaro è a lui dedicato.<br /><br />Tra i suo libri “Il libero arbitrio” (Laterza 2019, nona ed.). “Siamo davvero liberi? Le neuroscienze e il mistero del libero arbitrio” (curato con A. Lavazza e G. Sartori, Codice 2019). “Realtà” (Bollati Boringhieri 2020) e “Liberal Naturalism” (Harvard University Press, 2022). Si occupa di etica, filosofia della mente e dell'azione e di storia della scienza della prima modernità, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />Angela Sirigu dal 1984 Dottore in Psicologia, Università La Sapienza, Roma. Tirocinio in Neuropsicologia, Dipartimento di Neurologia, Ospedale La Timone, Marsiglia dal 1985-88. Post-dottorato, Sezione di Neuroscienze Cognitive, NINDS (National Institute of Neurological Disorders and Stroke), NIH (National Institutes of Health) (Bethesda, USA) dal 1988-1992. Direttore di ricerca presso, Université Pierre et Marie Curie, Parigi nel 1996. 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In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Mario Cucinella e Virginia Stagni parliamo di architettura e informazione tra valori e volumi. Progettare è voce del verbo amare e le città sono atti di fede della comunità, per questo la competizione alla bellezza è un motore meraviglioso. I nuovi media comportano grande frammentazione e il pericolo è nella coincidenza tra opinioni e dati. Impatto zero nella natura è un ossimoro, ma si può migliorare la performance utilizzando la leggerezza del mondo digitale e la terra che è ovunque. Nelle pieghe del passato si nasconde la conoscenza del futuro attraverso l’ibridazione del tempo, considerando che troppa tecnologia toglie conoscenza agli architetti come all’umanità. Le nuove generazioni hanno una consapevolezza ambientale che non esisteva trent’anni fa, e dallo scontro ontologico tra generazioni nascono occasioni di sostenibilità economica. La rigenerazione urbana non può che partire da un ascolto sociale, impiegando empatia per superare le discriminazioni, e molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI.<br /><br />Mario Cucinella Architetto, laurea in Architettura all’Università di Genova 1987, fonda lo studio Mario Cucinella Architects, a Parigi, nel 1992, a Bologna, nel 1999.<br /><br />La sua strategia si fonda su gruppi multidisciplinari di lavoro in cui l’approccio integrato alla progettazione, rende possibile lo sviluppo di progetti a scale diverse. I suoi progetti spaziano: dal design industriale, alle ricerche tipologiche e tecnologiche su edifici con varie destinazioni d’uso. Dallo studio sulle strategie ambientali per il controllo climatico ai grandi progetti urbani.<br /><br />I progetti MCA sono caratterizzati da innovazione tecnologica, salvaguardia ambientale e sostenibilità architettonica, attraverso progetti di ricerca a livello europeo. Uno dei principali temi affrontati, riguarda l'utilizzo razionale dell’energia negli edifici, progettati con i più semplici criteri di efficienza e di riduzione delle emissioni. Edifici capaci di interagire con il contesto ambientale e di trarne linfa vitale, nel totale rispetto delle risorse naturali.<br /><br />Partecipa a grandi concorsi internazionali, ricevendo numerosi riconoscimenti. Tra i progetti più significativi: Sino Italian Ecological Building a Pechino; la nuova Sede del Comune di Bologna; la nuova sede Istat di Roma. The Koo Lee Institute, Centre for Sustainable Energy Technologies, Ningbo, Cina; il nuovo quartier generale dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente a Ferrara. Campidoglio II a Roma; il direzionale Renco a Pesaro; la stazione Villejuif - Léo Lagrange della metropolitana di Parigi. la Stazione Marittima di Otranto e la sede de iGuzzini Illuminazione a Recanati.<br /><br />Insieme all’attività di progettazione architettonica, Mario Cucinella si dedica alla ricerca e allo sviluppo di prodotti di design industriale e all’attività didattica, ricoprendo il ruolo di Visiting Professor all’Università di Nottingham. Tiene inoltre regolarmente conferenze in Italia e all'estero. Tra i riconoscimenti ricevuti: Mipim Green Building Award 2009 (Cannes, Francia), Architectural Review Future Projects Award 2009 (Cannes, Francia), Energy Performance+Architecture Award (Parigi, 2005) e Special Award for the Environment da Cityscape World Architecture Congress (Dubai, 2005), Outstanding Architect 2004 dal World Renewable Energy Congress (Denver, USA) e il Premio per l’architettura 1999 dalla Akademie der Künste di Berlino.<br /><br /> <br /><br />Virginia Stagni Laurea in Economia e Management per Arte, Cultura e Comunicazione all'Università Bocconi di Milano, ottiene un Master in Media and Communications alla London School of Economics (entrambe con borse di studio). Oggi è Business Development Manager e FT Talent Director per il Financial Times. Il suo ruolo è centrale nella strategia di crescita del giornale anglosassone, considerata figura chiave nel mantenere il Financial Times uno dei mediagroup più innovativi sul mercato. È la più giovane manager in 133 anni di storia del Financial Times.<br /><br />Sbarcata ad FT nel 2017, è la prima imprenditrice all’interno del giornale. Il suo ruolo consiste infatti nel ricercare nuove idee di business e opportunità di crescita ispirate alla sostenibilità del modello di business FT. Pone particolare attenzione su futuri lettori (specialmente donne e under 30) e sull’acquisizione di giovani talenti per l’azienda. Fondatrice e direttrice di FT Talent Challenge, hub innovativa che attrae centinaia di giovani studenti e professionisti da tutto il mondo, e dai background più diversi: etnicamente, socialmente, economicamente). FT Talent Challenge, nato nel 2018, genera nuovi posti di lavoro, e inoltre attrae più del 30% dall’interno di vari dipartimenti FT.<br /><br />Financial Times Advisor per la società di consulenza FT Strategies, da lei co-creata con il dipartimento data. Ha creato il primo e unico programma di innovazione digitale per testate italiane, in italiano, prima collaborazione tra media italiani e FT. Nella lista Forbes under 30 (2021), vince il 30 under 30 International News and Media Association (INMA) Award e lo Europe Grand Prize Winner 2020. È la prima cittadina italiana ad averlo mai ricevuto. Ora siede nel consiglio di amministrazione di INMA Europe. Ha anche vinto il premio Italia Giovane 2020 come eccellenza italiana nel mondo. Nel 2019 entra nella Digiday Future Leaders list e nel 2016 è stata premiata come Migliore imprenditrice italiana under 25.<br /><br />CEO e fondatrice di GoodSaints, una start-up sostenibile del commercio equo e solidale di palo santo. Fondata durante la pandemia per offrire prodotti naturali di supporto per lavoratori e non durante lo smart working. GoodSaints combina il prodotto naturale dell’Ecuador con il packaging e design italiano: il tutto assemblato e distribuito da Londra verso il mondo. Fondatrice nel 2012 del magazine culturale Revolart (1 milione di lettori mensili, 80 corrispondenti) e della realtà BolognadaSballo, che offre esperienze turistico-culturali con il walkman. Reporter freelance per La Stampa appena diciottenne, in uscita il suo primo libro “Dreamers who do: intrapreneurship and the future of the news”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48517731</guid><pubDate>Mon, 07 Feb 2022 09:31:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48517731/mariocucinella_virginiastagni.mp3" length="88000189" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Mario Cucinella Architetto e Virginia Stagni manager Financial Times.&#13;
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L'intervista con Mario Cucinella e Virginia Stagni è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Mario Cucinella Architetto e Virginia Stagni manager Financial Times.<br /><br />L'intervista con Mario Cucinella e Virginia Stagni è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Mario Cucinella e Virginia Stagni parliamo di architettura e informazione tra valori e volumi. Progettare è voce del verbo amare e le città sono atti di fede della comunità, per questo la competizione alla bellezza è un motore meraviglioso. I nuovi media comportano grande frammentazione e il pericolo è nella coincidenza tra opinioni e dati. Impatto zero nella natura è un ossimoro, ma si può migliorare la performance utilizzando la leggerezza del mondo digitale e la terra che è ovunque. Nelle pieghe del passato si nasconde la conoscenza del futuro attraverso l’ibridazione del tempo, considerando che troppa tecnologia toglie conoscenza agli architetti come all’umanità. Le nuove generazioni hanno una consapevolezza ambientale che non esisteva trent’anni fa, e dallo scontro ontologico tra generazioni nascono occasioni di sostenibilità economica. La rigenerazione urbana non può che partire da un ascolto sociale, impiegando empatia per superare le discriminazioni, e molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI.<br /><br />Mario Cucinella Architetto, laurea in Architettura all’Università di Genova 1987, fonda lo studio Mario Cucinella Architects, a Parigi, nel 1992, a Bologna, nel 1999.<br /><br />La sua strategia si fonda su gruppi multidisciplinari di lavoro in cui l’approccio integrato alla progettazione, rende possibile lo sviluppo di progetti a scale diverse. I suoi progetti spaziano: dal design industriale, alle ricerche tipologiche e tecnologiche su edifici con varie destinazioni d’uso. Dallo studio sulle strategie ambientali per il controllo climatico ai grandi progetti urbani.<br /><br />I progetti MCA sono caratterizzati da innovazione tecnologica, salvaguardia ambientale e sostenibilità architettonica, attraverso progetti di ricerca a livello europeo. Uno dei principali temi affrontati, riguarda l'utilizzo razionale dell’energia negli edifici, progettati con i più semplici criteri di efficienza e di riduzione delle emissioni. Edifici capaci di interagire con il contesto ambientale e di trarne linfa vitale, nel totale rispetto delle risorse naturali.<br /><br />Partecipa a grandi concorsi internazionali, ricevendo numerosi riconoscimenti. Tra i progetti più significativi: Sino Italian Ecological Building a Pechino; la nuova Sede del Comune di Bologna; la nuova sede Istat di Roma. The Koo Lee Institute, Centre for Sustainable Energy Technologies, Ningbo, Cina; il nuovo quartier generale dell'Agenzia Regionale per la Protezione dell'Ambiente a Ferrara. Campidoglio II a Roma; il direzionale Renco a Pesaro; la stazione Villejuif - Léo Lagrange della metropolitana di Parigi. la Stazione Marittima di Otranto e la sede de iGuzzini Illuminazione a Recanati.<br /><br />Insieme all’attività di progettazione architettonica, Mario Cucinella si dedica alla ricerca e allo sviluppo di prodotti di design industriale e all’attività didattica, ricoprendo il ruolo di Visiting Professor all’Università di Nottingham. Tiene inoltre regolarmente conferenze in Italia e all'estero. Tra i riconoscimenti ricevuti: Mipim Green Building Award 2009 (Cannes, Francia), Architectural Review Future Projects Award...]]></itunes:summary><itunes:duration>5500</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1c01747ec029918fa1eca87d3d30e74.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vedovamazzei - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vedovamazzei-monologhi-al-telefono-di-donatella-giordano--48414895</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. In occasione della mostra alla galleria Magazzino di Roma, il duo Vedovamazzei, composto da Simeone Crispino (Napoli, 1962) e Stella Scala (Napoli, 1964), simula una conversazione al telefono che li porta a ripercorrere una scelta fatta in passato: quella di fidanzarsi in tenera età. Mentre Simeone intona con la sua chitarra acustica "Too Youg" di John Lee Hooker, dall’altra parte dell’apparecchio Stella pare compiacersi nel fornirgli l’occasione di ironizzare su alcune parole del testo, come quella che declama: ";La gente ha detto che siamo troppo giovani per innamorarci". Gli artisti sembrano prendersi gioco del proprio destino che li vede da diverso tempo complici nella scelta di separarsi restando comunque uniti in un progetto artistico di grande portata, iniziato già dagli anni Novanta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48414895</guid><pubDate>Mon, 31 Jan 2022 13:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48414895/vedovamazzei.mp3" length="5367160" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. In occasione della mostra alla galleria Magazzino di Roma, il duo Vedovamazzei, composto da Simeone Crispino (Napoli, 1962) e Stella Scala (Napoli, 1964), simula una conversazione al telefono che li porta a ripercorrere una scelta fatta in passato: quella di fidanzarsi in tenera età. Mentre Simeone intona con la sua chitarra acustica "Too Youg" di John Lee Hooker, dall’altra parte dell’apparecchio Stella pare compiacersi nel fornirgli l’occasione di ironizzare su alcune parole del testo, come quella che declama: ";La gente ha detto che siamo troppo giovani per innamorarci". 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In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Loris Cecchini e Gigliola Staffilani parliamo di arte e matematica, di studio e curiosità, equazioni e rappresentazioni. Di incrocio di saperi e di linguaggi, di algoritmi e spazi euclidei, di relazioni umane sincere oltre le torri d’avorio. Ed ancora, parliamo di matematica, eccessivamente astratta in Italia, ricondotta sempre al reale in USA, e di paradosso ponte per raggiungere il pubblico. Parliamo di come la somma di onde lineari genera fenomeni non lineari, e del Machine Learning che funziona benissimo ma nessuno sa perché. Di opere pubbliche e di lusso che è nella qualità intrinseca delle cose. La matematica non è obiettiva, eppure importante per comprendere il linguaggio e la realtà, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Gigliola Staffilani dal 2007 Abby Rockfeller Mauze Professor of Mathematics al Massachusetts Institute of Technology. Laurea in matematica dalla Università di Bologna nel 1989. Alla University of Chicago consegue Master in scienze nel 1991 e dottorato di ricerca nel 1999.<br /><br />Dopo aver fatto parte del corpo docente della Stanford, Princeton e Brown University, approda al MIT Massachusetts Institute of Technology. Professore associato nel 2002 e ordinario dal 2006.<br /><br />Tra le diverse onoreficenze e premi ricevuti si contano: Sloan fellowship nel 2000, membro dell’IAS di Princeton nel 1996 e 2003. Membro del Radcliffe Institute della Harvard University nel 2010Guggenheim fellowship e Simons Fellowship in Mathematics nel 2017.<br /><br />Elezione alla Massachusetts Academy of Science e fellow della American Mathematical Society nel 2013. Membro eletto dell’American Academy of Arts and Sciences nel 2014, e infine membro eletto della National Academy of Sciences nel 2021.<br /><br /> <br /><br />Loris Cecchini Artista italiano tra i più autorevoli sulla scena internazionale vive e lavora a Milano.<br /><br />Espone in tutto il mondo Francia, America, Cina, Spagna, Germania, Italia. Mostre personali in prestigiosi musei come: Palais de Tokyo Parigi, Musée d'Art Moderne de Saint-Étienne Métropole a Saint-Priest-en- Jarez. MoMA PS1 di New York. Shanghai Duolun MoMA di Shanghai, Museo Casal Solleric di Palma di Maiorca, Centro Galego de Arte Contemporánea di Santiago de Compostela, Kunstverein di Heidelberg. Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, e molti altri.<br /><br />Trasferito a Berlino nel 2005, vive la grande democraticità e contaminazione di tutte le arti, con l’Associazione Peninsula, attiva connessioni tra artisti di diverse nazionalità. Invitato in molteplici edizioni nelle più autorevoli rassegne internazionali, tra cui la 56a, 51a e 49a Biennale di Venezia, 6a e 9a Biennale di Shanghai. Ed anche, 15a e 13a Quadriennale di Roma, Biennale di Taiwan a Taipei, Biennale di Valencia Spagna, Biennale di Urbanistica /Architettura (UABB) a Shenzhen, Cina.<br /><br />Presente anche in autorevoli mostre collettive, tra cui mostre al Ludwig Museum di Colonia, PAC a Milano, Palazzo Fortuny a Venezia, Macro Future a Roma. Espone anche la MART a Rovereto, Hayward Gallery di Londra, The Garage Centre for Contemporary Culture di Mosca , Palazzo delle Esposizioni di Roma. Ed ancora, al Musée dʼArt Contemporain di Lione, MOCA di Shanghai, Deutsche Bank Kunsthalle di Berlino e altri.<br /><br />Realizza diverse installazioni permanenti e site specific, in particolare a Villa Celle a Pistoia e nel cortile di Palazzo Strozzi a Firenze. Alla Boghossian Foundation di Bruxelles e per il Cleveland Clinicʼs Arts & Medicine Institute negli Stati Uniti. Sue opere permanenti anche a Les Terrasses Du Port Marsiglia, allo Shinsegae Hanam Starfield di Seoul e al Cornell Tech Building di New York.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48349689</guid><pubDate>Sun, 23 Jan 2022 09:54:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48349689/loris_cecchini_giliola_staffilani.mp3" length="70240267" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Loris Cecchini artista e Gigliola Staffilani matematica.&#13;
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L’intervista con Loris Cecchini e Gigliola Staffilani è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Loris Cecchini artista e Gigliola Staffilani matematica.<br /><br />L’intervista con Loris Cecchini e Gigliola Staffilani è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Loris Cecchini e Gigliola Staffilani parliamo di arte e matematica, di studio e curiosità, equazioni e rappresentazioni. Di incrocio di saperi e di linguaggi, di algoritmi e spazi euclidei, di relazioni umane sincere oltre le torri d’avorio. Ed ancora, parliamo di matematica, eccessivamente astratta in Italia, ricondotta sempre al reale in USA, e di paradosso ponte per raggiungere il pubblico. Parliamo di come la somma di onde lineari genera fenomeni non lineari, e del Machine Learning che funziona benissimo ma nessuno sa perché. Di opere pubbliche e di lusso che è nella qualità intrinseca delle cose. La matematica non è obiettiva, eppure importante per comprendere il linguaggio e la realtà, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Gigliola Staffilani dal 2007 Abby Rockfeller Mauze Professor of Mathematics al Massachusetts Institute of Technology. Laurea in matematica dalla Università di Bologna nel 1989. Alla University of Chicago consegue Master in scienze nel 1991 e dottorato di ricerca nel 1999.<br /><br />Dopo aver fatto parte del corpo docente della Stanford, Princeton e Brown University, approda al MIT Massachusetts Institute of Technology. Professore associato nel 2002 e ordinario dal 2006.<br /><br />Tra le diverse onoreficenze e premi ricevuti si contano: Sloan fellowship nel 2000, membro dell’IAS di Princeton nel 1996 e 2003. Membro del Radcliffe Institute della Harvard University nel 2010Guggenheim fellowship e Simons Fellowship in Mathematics nel 2017.<br /><br />Elezione alla Massachusetts Academy of Science e fellow della American Mathematical Society nel 2013. Membro eletto dell’American Academy of Arts and Sciences nel 2014, e infine membro eletto della National Academy of Sciences nel 2021.<br /><br /> <br /><br />Loris Cecchini Artista italiano tra i più autorevoli sulla scena internazionale vive e lavora a Milano.<br /><br />Espone in tutto il mondo Francia, America, Cina, Spagna, Germania, Italia. Mostre personali in prestigiosi musei come: Palais de Tokyo Parigi, Musée d'Art Moderne de Saint-Étienne Métropole a Saint-Priest-en- Jarez. MoMA PS1 di New York. Shanghai Duolun MoMA di Shanghai, Museo Casal Solleric di Palma di Maiorca, Centro Galego de Arte Contemporánea di Santiago de Compostela, Kunstverein di Heidelberg. Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato e Fondazione Arnaldo Pomodoro di Milano, e molti altri.<br /><br />Trasferito a Berlino nel 2005, vive la grande democraticità e contaminazione di tutte le arti, con l’Associazione Peninsula, attiva connessioni tra artisti di diverse nazionalità. Invitato in molteplici edizioni nelle più autorevoli rassegne internazionali, tra cui la 56a, 51a e 49a Biennale di Venezia, 6a e 9a Biennale di Shanghai. Ed anche, 15a e 13a Quadriennale di Roma, Biennale di Taiwan a Taipei, Biennale di Valencia Spagna, Biennale di Urbanistica /Architettura (UABB) a Shenzhen, Cina.<br /><br />Presente anche in autorevoli mostre collettive, tra cui mostre al Ludwig Museum di Colonia, PAC a Milano, Palazzo Fortuny a Venezia, Macro Future a Roma. 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In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Ermal Meta e Simonetta Di Pippo, parliamo di passione come forma dell’essere e di desiderio di relazioni determinanti. Parlando di futuro dell’umanità e del pianeta, nasce la domanda se arte sia ego o dono, e come sia possibile mediare tra tutti gli interessi. Poi, considerando che il diametro della nostra galassia è di centomila anni luce, tante discussioni che investono la terra appaiono irrilevanti. Se un album è l’insieme di sentimenti imperfetti fotografati in un momento perfetto, lo spazio è un luogo diplomatico di colloquio tra diversi Paesi. E molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI.<br /><br />Simonetta Di Pippo astrofisica e direttrice dell'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosfera (UNOOSA). Ha conseguito un Master in Astrofisica e Fisica spaziale presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Laurea Honoris Causa in Studi Ambientali e una Laurea Honoris Causa di Dottore in Affari Internazionali. Visiting faculty presso lo Space Policy Institute della George Washington University e presso Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) di Roma. Prima di entrare a far parte di UNOOSA, per la (NASA) è esperta europea del programma internazionale di esplorazione di Marte.<br /><br />Nell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) è responsabile del settore Osservazione dell'Universo, coordina la missione “Marco Polo” e la missione dell'astronauta Paolo Nespoli a bordo dello Shuttle-STS-120. Ha guidato l'Osservatorio Europeo delle Politiche Spaziali presso l'ASI-Bruxelles. Dal 1998 è delegato italiano presso l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) per la Stazione Spaziale Internazionale. In ESA riveste ruoli prestigiosi fino alla carica di Direttore, assumendo molte responsabilità, dalla produzione dell'Automated Transfer Vehicle (ATV) alla gestione del Corpo Astronauti Europei. Segue lo sviluppo di: programmi di ricerca in microgravità, programmi di esplorazione umana del Sistema Solare, un nuovo sistema di trasporto spaziale europeo. È tra i principali sostenitori di una Strategia Globale per l'esplorazione (Global Exploration Strategy) oggi supportata da 14 agenzie spaziali nazionali di tutto il mondo.<br /><br />Riceve molti riconoscimenti tra i quali: nel 2008 l'Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha nominato l'asteroide 21887 "dipippo" in onore del suo contributo alle attività spaziali. Nel 2006 è insignita del titolo di ‘'Cavaliere Ufficiale al Merito'’ dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Eletta Accademico dell'International Academy of Astronautics (IAA) nel 2013, ne diviene membro del Bord of Trustees nel 2015. Sempre per IAA conduce dal 2012 lo studio "Public/Private Human Access to Space", analisi dello sviluppo del mercato dei voli umani commerciali su scala globale. Dal 2016 è membro del World Economic Forum e del Global Future Council sulla tecnologia spaziale.<br /><br />Attiva nella divulgazione, è autrice di circa 60 pubblicazioni scientifiche, rapporti tecnici, circa 50 accordi di collaborazione internazionale e del libro ‘'Astronauti'’. Inoltre è autrice di articoli su quotidiani e riviste, e partecipa a trasmissioni radiofoniche e TV, oltre 700 i documenti internazionali a lei dedicati. Membro di comitati scientifici, in congressi, conferenze e workshops, internazionali. Collabora da anni a vari festival Internazionali della Scienza (Genova, Roma, Perugia, Bergamo). È anche molto impegnata nel colmare il divario di genere nelle S.T.E.M. (Science, Technology, Engineering e Math) e nel settore spaziale. Nel 2009 ha co-fondato Women in Aerospace Europe e nel 2017 è diventata Campionessa Internazionale di Genere delle Nazioni Unite.<br /><br /> <br /><br />Ermal Meta Autore, produttore, polistrumentista e cantante, debutta come front-man del gruppo La Fame Di Camilla, con cui realizza tre album. “La Fame di Camilla” (2009), “Buio e luce” (2010) e “L'attesa” (2012). Il gruppo si esibisce su quasi 500 palchi tra cui l'Heineken Jammin' Festival, e il Festival di Sanremo. Come autore, firma brani per interpreti italiani come: Marco Mengoni, Francesco Renga, Emma, Annalisa, Chiara Galiazzo, Patty Pravo (con cui ha duettato). Ed anche per: Clementino, Francesco Sarcina (anche come produttore e arrangiatore), Lorenzo Fragola, Elodie, e altri, e vince l’edizione 2016 di Amici.<br /><br />Da solista debutta nel 2014 nella colonna sonora della serie televisiva “Braccialetti Rossi” con il brano “Tutto si Muove” e in “Braccialetti Rossi 2” con il brano “Volevo perdonarti, almeno”. Nel 2016 il primo album “Umano” di cui i singoli “Odio Le Favole” e “A parte te”, diventano classici della musica d’autore italiana. Seguono tre album di grande successo: “Vietato morire” (Oro e Platino Compilation), “Non abbiamo armi” (Oro Compilation). “Tribù Urbana” si classifica al 1° posto di: Top of the Music “Album” e Top of the Music “Vinili” della settimana, dati FIMI/GfK Italia.<br /><br />Tra i singoli ricordiamo (Dischi Oro e Platino): “Vietato morire”, “Non mi avete fatto niente”, “Un’altra volta da rischiare”. Nel 2021 “UNO” colonna degli europei di calcio, diventa Olobox nelle Stazioni di Milano, Roma e Napoli. Poi è divulgato su 5.000 schermi di Telesia a Brescia e Genova, in 14 aeroporti d'Italia. Sui treni del metrò di Roma e degli autobus a Milano. Nel 2018 riceve le chiavi d’oro delle città di Bari e Tirana. Il 10 di Agosto 2021, nelle radio il nuovo singolo “Stelle Cadenti”.<br /><br />Riscuote grandi successi nei maggiori eventi musicali come Festival di San Remo e Hit Week il più importante festival di musica italiana nel mondo. All’Eurovision Song Contest di Lisbona, al Mediolanum Forum di Assago, al Coca Cola Summer Festival al Concerto del 1° Maggio, ai Wind Music Awards. Ed anche al Wind Summer Festival e a Battiti Live, “Musica per Emergency” e molti altri. Si aggiudica prestigiosi premi tra cui: Best New Artist per i Tim Music Awards di MTV, Best Italian Act agli MTV EMA di Londra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48148415</guid><pubDate>Sun, 16 Jan 2022 17:44:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48148415/ermalmeta_simonettadipippo_ok.mp3" length="94160489" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Ermal Meta musicista e Simonetta Di Pippo astrofisica. Con loro parliamo di musica e stelle, in un clima intenso e divertente, ricco di ironia, simpatica e grande sostanza.

L’intervista con Ermal Meta e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Ermal Meta musicista e Simonetta Di Pippo astrofisica. Con loro parliamo di musica e stelle, in un clima intenso e divertente, ricco di ironia, simpatica e grande sostanza.<br /><br />L’intervista con Ermal Meta e Simonetta Di Pippo è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Ermal Meta e Simonetta Di Pippo, parliamo di passione come forma dell’essere e di desiderio di relazioni determinanti. Parlando di futuro dell’umanità e del pianeta, nasce la domanda se arte sia ego o dono, e come sia possibile mediare tra tutti gli interessi. Poi, considerando che il diametro della nostra galassia è di centomila anni luce, tante discussioni che investono la terra appaiono irrilevanti. Se un album è l’insieme di sentimenti imperfetti fotografati in un momento perfetto, lo spazio è un luogo diplomatico di colloquio tra diversi Paesi. E molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI.<br /><br />Simonetta Di Pippo astrofisica e direttrice dell'Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari dello spazio extra-atmosfera (UNOOSA). Ha conseguito un Master in Astrofisica e Fisica spaziale presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Laurea Honoris Causa in Studi Ambientali e una Laurea Honoris Causa di Dottore in Affari Internazionali. Visiting faculty presso lo Space Policy Institute della George Washington University e presso Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) di Roma. Prima di entrare a far parte di UNOOSA, per la (NASA) è esperta europea del programma internazionale di esplorazione di Marte.<br /><br />Nell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) è responsabile del settore Osservazione dell'Universo, coordina la missione “Marco Polo” e la missione dell'astronauta Paolo Nespoli a bordo dello Shuttle-STS-120. Ha guidato l'Osservatorio Europeo delle Politiche Spaziali presso l'ASI-Bruxelles. Dal 1998 è delegato italiano presso l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) per la Stazione Spaziale Internazionale. In ESA riveste ruoli prestigiosi fino alla carica di Direttore, assumendo molte responsabilità, dalla produzione dell'Automated Transfer Vehicle (ATV) alla gestione del Corpo Astronauti Europei. Segue lo sviluppo di: programmi di ricerca in microgravità, programmi di esplorazione umana del Sistema Solare, un nuovo sistema di trasporto spaziale europeo. È tra i principali sostenitori di una Strategia Globale per l'esplorazione (Global Exploration Strategy) oggi supportata da 14 agenzie spaziali nazionali di tutto il mondo.<br /><br />Riceve molti riconoscimenti tra i quali: nel 2008 l'Unione Astronomica Internazionale (IAU) ha nominato l'asteroide 21887 "dipippo" in onore del suo contributo alle attività spaziali. Nel 2006 è insignita del titolo di ‘'Cavaliere Ufficiale al Merito'’ dal Presidente della Repubblica Italiana Carlo Azeglio Ciampi. Eletta Accademico dell'International Academy of Astronautics (IAA) nel 2013, ne diviene membro del Bord of Trustees nel 2015. Sempre per IAA conduce dal 2012 lo studio "Public/Private Human Access to Space", analisi dello sviluppo del mercato dei voli umani commerciali su scala globale. Dal 2016 è membro del World Economic Forum e del Global Future Council sulla tecnologia spaziale.<br /><br />Attiva nella divulgazione, è autrice di circa 60 pubblicazioni scientifiche, rapporti tecnici, circa 50 accordi di collaborazione...]]></itunes:summary><itunes:duration>5885</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d6e6b10183949d1831368776f41c06ca.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federico Baronello, Marina Lalli, Stefano Zedde - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federico-baronello-marina-lalli-stefano-zedde-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--48007759</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Federico Baronello artista, Marina Lalli Bertolino presidente Federturismo, Stefano Zedde vice direttore Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia.<br /><br />L’intervista con Federico Baronello, Marina Lalli e Stefano Zedde, è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Federico Baronello, Marina Lalli e Stefano Zedde, parliamo di arte e tecnologie, globalizzazione e destinazione, territori e migrazioni, economie e natura. Parliamo dell’alienazione vissuta da arte e collettività, da cui però può nascere una nuova forma di comunità. Le tecnologie hanno molto agevolato le imprese di piccole dimensioni. Tuttavia le restrizioni imposte dall’emergenza rischiano di distruggere le capacità reattive dei singoli, favorendo solo gruppi multinazionali. La scena artistica scompare nel marketing e si ricostituisce nella ricerca scientifica, il cui metodo di verifica, sarebbe strategico nell’arte e nella società. Poi, per avere un Paese attrattivo e produttivo occorre armonizzare imprese e salvaguardia del territorio. Il turista interessato al prodotto italiano è colto, con alta disponibilità economica, curioso e appassionato di relazioni, predilige comunità felici e partecipate. E ancora, la ricerca artistica va oltre l’aspetto scandalistico per raccontare le variazioni nel paesaggio, le fragilità intrinseche dell’iper-industrializzazione. L’Italia è il paese più sognato, ma non il più visitato perché manca il sistema paese, inoltre necessitano innovazioni strutturali nel sistema turistico maturo. E molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Marina Lalli Bertolino Presidente Nazionale di Federturismo Confindustria e vicepresidente vicaria di Confindustria Bari e BAT. Nata in una famiglia di imprenditori nei settore dei lavori pubblici e infrastrutture stradali, vive per anni negli Stati Uniti e in Svizzera.<br /><br />Laurea in Giurisprudenza alla LUISS, specializzazioni in Management per Piccole Imprese (LUISS), Marketing Internazionale e General Management del Comparto Alberghiero (SDA Bocconi). Dal 2000 lavora nelle aziende di famiglia, oggi a capo di una delle aziende del gruppo, le Terme di Margherita di Savoia. Amministratore Unico delle Terme, del Grand Hotel Terme con l’annesso lido balneare, del ristorante AQUA, della SPA Acqua di Sale. Gestisce anche le produzioni cosmetiche e dei dispositivi medici a marchio Terme. Inoltre si occupa di Real Estate, riqualificando edifici storici: Palazzo San Giorgio e Palazzo Nigretti su Trani, Palazzo Novecento a Margherita di Savoia.<br /><br />In Confindustria è anche vicepresidente di Federterme, membro del Consiglio Direttivo di AICA Confindustria Alberghi. È inoltre componente del consiglio di E.B.I.T. Ente Bilaterale Industria Turistica. Inoltre, siede nel Consiglio della CCIAA di Bari e nel CdA della Nuova Fiera del Levante di Bari, componente di diversi CdA di società private.<br /><br /> <br /><br />Federico Baronello artista, lavora con la fotografia analitica e la progettazione di strutture espositive, con sporadiche incursioni nell'esercizio della critica d'arte contemporanea. La sua ricerca si concentra essenzialmente sulla documentazione degli effetti della globalizzazione nell'area mediterranea e sulla tecnologia come agente per costruire nuove forme culturali.<br /><br />Dal 1999 Baronello fa parte di Candy Factory, un collettivo internazionale con sede in Giappone. Insieme agli artisti Takuji Kogo e Mike Bode sviluppa lavori multimediali che esplorano gli effetti della globalizzazione nello spazio quotidiano: artonline[dot]jp. Con la serie fotografica, della residenza al parco botanico della Fondazione Radicepura (2017), ha svelato alcuni dei principali temi legati all'emergenza della pandemia. Indagando anche la fragilità dei paesaggi, delle coltivazioni industriali tipiche del Mediterraneo, di specie botaniche minacciate da batteri e parassiti (punteruolo rosso e Xylella). Inoltre sviluppa una critica istituzionale sul rapporto tra opera e natura museale: stakeholder art museum [dot]org, in collaborazione con un gruppo di sviluppatori e divulgatori delle tecnologie blockchain.<br /><br />Altresì collabora con centri di ricerca scientifica, Laboratori Nazionali Meridionali dell'Istituto Italiano di Fisica Nucleare (INFN-LNS) e l'Istituto di Microelettronica e Microsistemi del Consiglio Italiano delle Ricerche (IMM-CNR). Per il primo ha documentato le missioni sperimentali di NEMO (il più grande centro scientifico dei Paesi Bassi). Documentando anche la prima implementazione italiana di KM3Net, gigantesco telescopio Cherenkov rilevatore di neutrini, sul fondo del Mediterraneo. Importante la sua documentazione/ricerca artistica sul fenomeno delle migrazioni, dai paesi MENA (Middle East and North Africa), verso la Sicilia, con imbarcazioni di fortuna.<br /><br /> <br /><br />Stefano Zedde Vice Direttore della CCIIP Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Polonia. La CCIIP è una associazione di imprenditori italiani in Polonia, ufficialmente riconosciuta dal Governo italiano. Conta oggi 130 Soci, tra cui i maggiori investimenti italiani in Polonia come FCA, Brembo, Ferrero, Mapei, Marcegaglia, Bitron, Pirelli, Intesa San Paolo.<br /><br />Dopo la laurea in Giurisprudenza all’Università di Sassari, Erasmus presso l’Università di Olsztyn in Polonia. Tesi in diritto ambientale con tirocinio presso il Servizio Valutazione Impatti Ambientali della Regione Autonoma Sardegna. Infine con tirocinio Erasmus nel 2014 approda alla CCIIP dove sviluppa una brillante carriera. Fiero delle origini sarde, vive in Polonia, supportando numerose aziende italiane a inserirsi nel mercato polacco. In CCIIP Zedde è anche responsabile del desk per i servizi di internazionalizzazione e promozione del Made in Italy, in particolare nei settori agroalimentare, l’automotive ed il turismo. Dal 2018 responsabile del desk ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo Italiano) in Polonia per la promozione turistica dell’Italia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48007759</guid><pubDate>Thu, 30 Dec 2021 08:04:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48007759/federicobaronello_marinalalli_stefanozedde.mp3" length="69440293" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Federico Baronello artista, Marina Lalli Bertolino presidente Federturismo, Stefano Zedde vice direttore Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia.

L’intervista con Federico Baronello, Marina Lalli e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Federico Baronello artista, Marina Lalli Bertolino presidente Federturismo, Stefano Zedde vice direttore Camera di Commercio e Industria Italiana in Polonia.<br /><br />L’intervista con Federico Baronello, Marina Lalli e Stefano Zedde, è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Con Federico Baronello, Marina Lalli e Stefano Zedde, parliamo di arte e tecnologie, globalizzazione e destinazione, territori e migrazioni, economie e natura. Parliamo dell’alienazione vissuta da arte e collettività, da cui però può nascere una nuova forma di comunità. Le tecnologie hanno molto agevolato le imprese di piccole dimensioni. Tuttavia le restrizioni imposte dall’emergenza rischiano di distruggere le capacità reattive dei singoli, favorendo solo gruppi multinazionali. La scena artistica scompare nel marketing e si ricostituisce nella ricerca scientifica, il cui metodo di verifica, sarebbe strategico nell’arte e nella società. Poi, per avere un Paese attrattivo e produttivo occorre armonizzare imprese e salvaguardia del territorio. Il turista interessato al prodotto italiano è colto, con alta disponibilità economica, curioso e appassionato di relazioni, predilige comunità felici e partecipate. E ancora, la ricerca artistica va oltre l’aspetto scandalistico per raccontare le variazioni nel paesaggio, le fragilità intrinseche dell’iper-industrializzazione. L’Italia è il paese più sognato, ma non il più visitato perché manca il sistema paese, inoltre necessitano innovazioni strutturali nel sistema turistico maturo. E molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Marina Lalli Bertolino Presidente Nazionale di Federturismo Confindustria e vicepresidente vicaria di Confindustria Bari e BAT. Nata in una famiglia di imprenditori nei settore dei lavori pubblici e infrastrutture stradali, vive per anni negli Stati Uniti e in Svizzera.<br /><br />Laurea in Giurisprudenza alla LUISS, specializzazioni in Management per Piccole Imprese (LUISS), Marketing Internazionale e General Management del Comparto Alberghiero (SDA Bocconi). Dal 2000 lavora nelle aziende di famiglia, oggi a capo di una delle aziende del gruppo, le Terme di Margherita di Savoia. Amministratore Unico delle Terme, del Grand Hotel Terme con l’annesso lido balneare, del ristorante AQUA, della SPA Acqua di Sale. Gestisce anche le produzioni cosmetiche e dei dispositivi medici a marchio Terme. Inoltre si occupa di Real Estate, riqualificando edifici storici: Palazzo San Giorgio e Palazzo Nigretti su Trani, Palazzo Novecento a Margherita di Savoia.<br /><br />In Confindustria è anche vicepresidente di Federterme, membro del Consiglio Direttivo di AICA Confindustria Alberghi. È inoltre componente del consiglio di E.B.I.T. Ente Bilaterale Industria Turistica. Inoltre, siede nel Consiglio della CCIAA di Bari e nel CdA della Nuova Fiera del Levante di Bari, componente di diversi CdA di società private.<br /><br /> <br /><br />Federico Baronello artista, lavora con la fotografia analitica e la progettazione di strutture espositive, con sporadiche incursioni nell'esercizio della critica d'arte contemporanea. La sua ricerca si concentra essenzialmente sulla documentazione degli effetti della globalizzazione nell'area mediterranea e sulla tecnologia come agente per costruire nuove forme culturali.<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>4340</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d64889ce443b001a23a6ecb9f2ee74d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roberto Sessa e Barbara Mazzolai - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roberto-sessa-e-barbara-mazzolai-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--47802421</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Roberto Sessa produttore cinematografico e Barbara Mazzolai scienziata.<br /><br />L’intervista con Roberto Sessa e Barbara Mazzolai è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Roberto Sessa e Barbara Mazzolai, ci parlano di mondo vegetale e narrazione, dalla robotica bioispirata all’intrattenimento. Un incontro per comprendere delle storie in cui il pubblico si riconosce, e del tentativo di sviluppare tecnologie utili a conoscere meglio gli ecosistemi. Un film nasce da un’idea, da un racconto, ed è un modo per raccontare la cultura, tra cinema e tv la differenza è nella scelta. Ed ancora, le radici affondano nella terra e comunicano con le altre piante e con gli altri elementi del mondo circostante. Con le nuove tecnologie, negli OTT (over-the-top) televisivi, come i servizi di streaming video, si affida la costruzione della narrativa agli algoritmi. Inoltre, l’intelligenza artificiale nei robot può monitorare, ma anche produrre azioni e soluzioni. Pertanto è importante implementare azioni sostanziali per la rinaturalizzazione dell’ambiente con progetti fattivi, onnicomprensivi e pluriennali, con scienza e conoscenza, e molto altro. ASCOLTA L'INTERVISTA!!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Barbara Mazzolai, dopo laurea con lode in biologa all’università di Pisa(1995), collabora con il CNR di Pisa fino al 1998. Master internazionale in Eco-Management alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nel 1998, dottorato di ricerca in Ingegneria dei microsistemi Università Tor Vergata di Roma (2011). Oggi Direttore Associato per la Robotica e Direttore del laboratorio di Bioinspired Soft Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Dal 1999 al 2009 ricercatrice presso il CRIM Lab (il Centro di Ricerca in Microingegneria; ora Istituto di BioRobotica) della Scuola Superiore Sant’Anna.<br /><br />In fine, nel 2009 approda all’I.I.T., come Team Leader nel Centro di Micro-BioRobotica (CMBR) che dirige dal 2011 al 2021. Deputy Director dal 2012 al 2017 per supervisione e organizzazione della rete dei centri di I.I.T.. Nel 2012 coordina il progetto europeo Plantoide, il primo robot pianta al mondo capace di riprodurre il comportamento delle radici. Oggi è a capo del progetto GrowBot per la creazione di robot in grado di arrampicarsi e adattarsi all’ambiente circostante, come piante rampicanti, e del progetto I-SEED che mira a creare robot ispirati ai semi delle piante per il monitoraggio dell’aria e del suolo. Autrice e co-autrice di più di 270 articoli su riviste scientifiche internazionali, capitoli di libri e atti di convegno. Tiene relazioni plenarie a conferenze scientifiche nazionali e internazionali, e organizzato numerosi eventi scientifici nel settore della robotica bioispirata e della robotica soft. Nel 2019, pubblica “La Natura Geniale”.<br /><br />Membro dello Scientific Advisory Board del Max Planck Institute for Intelligent Systems (Tübingen and Stuttgart, Germany) 2016. Visiting Faculty presso Aerial Robotics Lab dell’Imperial College London (UK) 2017. Membro dell’Advisory Committee of the Cluster on Living Adaptive and Energy-autonomous Materials Systems - livMatS (Freiburg, Germany), dal 2019.<br /><br />Medaglia del Senato della Repubblica Italiana per l’attività scientifica biomimetica e biorobotica nel 2013. Premio Marisa Bellisario “Germoglio D’Oro” nel 2010, per il progetto DustBot. Nel 2015 nominata tra le 25 donne della robotica da RoboHub (maggiore comunità scientifica internazionale degli esperti di robotica). International Award We Woman for EXPO nel 2015. Premio Fondazione Carla Fendi 2019 per il progetto Plantoide. Vince European Research Council (ERC) Consolidator Grant 2020 con il progetto “I-Wood”, che mira a studiare la comunicazione tra le piante mediata da funghi (il Wood Wide Web) per la realizzazione di un nuovo paradigma di reti di robot e comportamento collettivo.<br /><br /> <br /><br />Roberto Sessa produttore cinematografico Fondatore e Amministratore Picomedia S.r.l. società di produzione cinematografica. Fondatore e Amministratore di San Giacomo S.r.l., società specializzata nell’acquisto di programmi televisivi per il mercato italiano. Dal 1996 lunga carriera di successo in cui ha realizzato 66 produzioni TV, 8 tele novelas o industrial drama; 10 produzioni cinematografiche.<br /><br />Ed ancora, nel 1982 è assistente alla Nigeria Broadcasting Network di Londra, per la programmazione di contenuti Europei. Azionista e Amministratore Delegato di ARAN S.r.l., dal 1987 al 1996, in 6 anni si afferma società leader nel panorama della produzione di fiction. Dal 1999 al 2009 è Amministratore Delegato di Grundy Italia S.p.A. (FremantleMedia/ R.T.L. Group). Consigliere di Amministrazione di Grundy Espana S.A. Roma, Milano, Napoli, Madrid. Grundy è una società di produzione televisiva leader in Italia e in Spagna, specializzata in fiction e intrattenimento. Marketing Analist nel 1981 in Messaggerie Italiane,  società di Ricerche di mercato e analisi per nuovi format televisivi. Inoltre, è amministratore Delegato di RIAN Corporation di New York, società di Acquisizione e vendita di programmi TV da e per gli Stati Uniti dal1983 al 1986.<br /><br />Nell’87 fonda Mastrofilm S.r.l. che si specializza nell’acquisizione dei diritti per il mercato italiano, di cui diviene proprietario e AD nel 1996, per poi venderla nel 1999 a Pearson TV, che diverrà più tardi Fremantlemedia / R.T.L. Group. Fondatore nel1996 di A.P.T. Associazione Produttori Televisivi. APT è la principale controparte istituzionale dei broadcaster, di cui è Direttore Generale dal 2002 al 2006 e Membro del Consiglio Direttivo fino al 2015. Vice Presidente di CEPI - European Coordination Indipendent Producers Responsabile per il coordinamento della legislazione TV Italiana ed Europea.<br /><br />Tra le produzioni TV più note Casa Vianello Canale 5/Rete 4, XFACTOR RaiDue, Un Posto Al Sole RaiTre (2.800 eps x 25’, in produzione). Le ultime produzioni le serie TV Mare Fuori e Gli Orologi Del Diavolo. Film TV Natale In Casa Cupiello (2020) e La Bambina Che Non Voleva Cantare (2021) Nel 2010 Fonda PICOMEDIA S.r.l. realizzando 10 film in 10 anni. A partire da Venuto Al Mondo (2011) Regia di Sergio Castellitto con Penelope Cruz e Emile Hirsch; Loro Chi? (2015) , e molti altri. Le ultime produzioni cinematografiche: Lasciami Andare (2020), Una Storia D’amore (2020),  La Scuola Cattolica (2021) con: Valeria Golino, Riccardo Scamarcio, Jasmine Trinca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47802421</guid><pubDate>Sat, 18 Dec 2021 17:29:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47802421/roberto_sessa_barbara_mazzolai.mp3" length="63216463" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Roberto Sessa produttore cinematografico e Barbara Mazzolai scienziata.

L’intervista con Roberto Sessa e Barbara Mazzolai è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Roberto Sessa produttore cinematografico e Barbara Mazzolai scienziata.<br /><br />L’intervista con Roberto Sessa e Barbara Mazzolai è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Roberto Sessa e Barbara Mazzolai, ci parlano di mondo vegetale e narrazione, dalla robotica bioispirata all’intrattenimento. Un incontro per comprendere delle storie in cui il pubblico si riconosce, e del tentativo di sviluppare tecnologie utili a conoscere meglio gli ecosistemi. Un film nasce da un’idea, da un racconto, ed è un modo per raccontare la cultura, tra cinema e tv la differenza è nella scelta. Ed ancora, le radici affondano nella terra e comunicano con le altre piante e con gli altri elementi del mondo circostante. Con le nuove tecnologie, negli OTT (over-the-top) televisivi, come i servizi di streaming video, si affida la costruzione della narrativa agli algoritmi. Inoltre, l’intelligenza artificiale nei robot può monitorare, ma anche produrre azioni e soluzioni. Pertanto è importante implementare azioni sostanziali per la rinaturalizzazione dell’ambiente con progetti fattivi, onnicomprensivi e pluriennali, con scienza e conoscenza, e molto altro. ASCOLTA L'INTERVISTA!!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Barbara Mazzolai, dopo laurea con lode in biologa all’università di Pisa(1995), collabora con il CNR di Pisa fino al 1998. Master internazionale in Eco-Management alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa nel 1998, dottorato di ricerca in Ingegneria dei microsistemi Università Tor Vergata di Roma (2011). Oggi Direttore Associato per la Robotica e Direttore del laboratorio di Bioinspired Soft Robotics dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT). Dal 1999 al 2009 ricercatrice presso il CRIM Lab (il Centro di Ricerca in Microingegneria; ora Istituto di BioRobotica) della Scuola Superiore Sant’Anna.<br /><br />In fine, nel 2009 approda all’I.I.T., come Team Leader nel Centro di Micro-BioRobotica (CMBR) che dirige dal 2011 al 2021. Deputy Director dal 2012 al 2017 per supervisione e organizzazione della rete dei centri di I.I.T.. Nel 2012 coordina il progetto europeo Plantoide, il primo robot pianta al mondo capace di riprodurre il comportamento delle radici. Oggi è a capo del progetto GrowBot per la creazione di robot in grado di arrampicarsi e adattarsi all’ambiente circostante, come piante rampicanti, e del progetto I-SEED che mira a creare robot ispirati ai semi delle piante per il monitoraggio dell’aria e del suolo. Autrice e co-autrice di più di 270 articoli su riviste scientifiche internazionali, capitoli di libri e atti di convegno. Tiene relazioni plenarie a conferenze scientifiche nazionali e internazionali, e organizzato numerosi eventi scientifici nel settore della robotica bioispirata e della robotica soft. Nel 2019, pubblica “La Natura Geniale”.<br /><br />Membro dello Scientific Advisory Board del Max Planck Institute for Intelligent Systems (Tübingen and Stuttgart, Germany) 2016. Visiting Faculty presso Aerial Robotics Lab dell’Imperial College London (UK) 2017. Membro dell’Advisory Committee of the Cluster on Living Adaptive and Energy-autonomous Materials Systems - livMatS (Freiburg, Germany), dal 2019.<br /><br />Medaglia del Senato della Repubblica Italiana per l’attività scientifica biomimetica e biorobotica nel 2013. Premio Marisa Bellisario “Germoglio D’Oro” nel 2010, per il progetto DustBot. Nel...]]></itunes:summary><itunes:duration>3951</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4caefa18a878156b993de98f1af7302c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Agathe Rosa - Rubriche d’aria a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/agathe-rosa-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--47867636</link><description><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Nuovo appuntamento in occasione della XVII Giornata del Contemporanaeno con Agathe Rosa.<br />L'artista francese Agathe Rosa, su invito di Valentina Costa, propone un lavoro audio inedito appositamente pensato per Rubriche d'aria. Una sequenza di vibrazioni sonore che dallo spazio interno del suo corpo si connettono ai venti solari e campi elettromagnetici dell'alta atmosfera.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47867636</guid><pubDate>Fri, 10 Dec 2021 13:41:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47867636/28_agathe_rosa.mp3" length="24663498" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Nuovo appuntamento in occasione della XVII Giornata del Contemporanaeno con Agathe Rosa....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Nuovo appuntamento in occasione della XVII Giornata del Contemporanaeno con Agathe Rosa.<br />L'artista francese Agathe Rosa, su invito di Valentina Costa, propone un lavoro audio inedito appositamente pensato per Rubriche d'aria. Una sequenza di vibrazioni sonore che dallo spazio interno del suo corpo si connettono ai venti solari e campi elettromagnetici dell'alta atmosfera.]]></itunes:summary><itunes:duration>617</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a9d163bd0b90502315d021d35d4e758e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Niko Romito e Monica Poggio - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/niko-romito-e-monica-poggio-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--47596119</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Niko Romito Chef imprenditore e Monica Poggio Amministratore Delegato Bayer SpA.<br /><br />L’intervista con Niko Romito e Monica Poggio è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Niko Romito e Monica Poggio, in questo denso e avvincente incontro, cerchiamo di comprendere dissonanze e similitudini tra ricerca scientifica e sperimentazione del gusto, tra benessere e salute.<br /><br />Niko Romito e Monica Poggio, ci raccontano di come la passione si nutre con domande, energia e ricerche approfondite. Il ruolo di manager è molto complesso tra regole interne di gestione e cultura d’azienda. Ed ancora, è importante democratizzare l’alimentazione e rendere il cibo di qualità accessibile ad un pubblico sempre più vasto. È importante offrire la possibilità di scegliere la gestione del proprio tempo, per ricostituire una sana unione tra lavoro come passione e vita. È urgente superare la cultura del controllo. Il lusso è a ricerca di semplicità e genuinità, è riempire di nuovo senso tutte le cose. La tecnologia è importante, ma è fondamentale rimettere l’uomo al centro di goni cosa.<br /><br /> <br /><br />Monica Poggio laurea in scienze politiche, è Amministratore Delegato di Bayer in Italia dal 2017.<br /><br />Entra in Bayer dal 2012, con il ruolo di Direttore delle Risorse Umane. La sua carriera professionale si è sviluppata in aziende multinazionali tra cui General Electric, Leonardo e UniCredit.<br /><br />Da sempre attenta verso i giovani e la loro formazione, dal 2014 ricopre la carica di Presidente della Fondazione “Istituto Tecnico Superiore Lombardo per le Nuove tecnologie Meccaniche e Meccatroniche”, scuola di formazione tecnica superiore ispirata al modello formativo duale già sperimentato in altri paesi europei.<br /><br />Ai diversi incarichi aziendali ha spesso affiancato le responsabilità di progetti per lo sviluppo della leadership femminile. Promuove l’attivazione del primo “Women’s Network” di General Electric in Italia, ed il progetto “Women and Leadership” del Gruppo UniCredit.<br /><br />Contribuisce alla nascita di Valore D, prima associazione italiana di grandi imprese, volte a sostenere la leadership femminile in azienda, di cui è membro del Consiglio Direttivo dal 2009 al 2012. Ricopre inoltre la carica di Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio Italo-Germanica. È membro del Consiglio Generale di Federchimica ed è membro del Gruppo tecnico per la Responsabilità Sociale d’Impresa di Confindustria.<br /><br /> <br /><br />Niko Romito uno degli chef imprenditori più autorevoli al mondo. Dagli studi in economia a brillante cuoco autodidatta, dal 2000 gestisce con Cristiana Romito il ristorante Reale. Profondamente legato al suo Abruzzo, in soli 7 anni ha conquistato 3 stelle Michelin. Ha cominciato a Rivisondoli, nell’ex pasticceria di famiglia, divenuta trattoria, e nel 2011 ha trasferito il Reale a “Casadonna”, ex monastero del ’500 a Castel di Sangro.<br /><br />Conduce una ricerca incessante e spiccato approccio imprenditoriale, tra essenzialità, equilibrio e gusto, con un linguaggio gastronomico incisivo e personale. Attiva un sistema complesso in cui coesistono alta cucina, format di ristorazione diffusa, formazione superiore e prodotti per il consumo domestico. Intelligenza Nutrizionale, è uno dei tanti progetti, in partnership con l’Università La Sapienza e il Gruppo Giomi/Gioservice. L’intera catena di produzione del menù ospedaliero è ripensata da Niko Romito, nell’aspetto organolettico, e valore nutrizionale  post-trasformazione, nel rispetto dei vincoli di budget. Dal 2013, Spazio Niko Romito è un’idea di ristorazione nuova che nasce dall’esperienza di un ristorante stellato e punta su ricerca, qualità e innovazione. Poi nasce BULGARI Un modello di cucina sviluppato appositamente per I Bvlgari Hotels & Resorts per portare l’eccellenza della cucina italiana nel mondo. Nelle sedi di: Pechino, Dubai, Shanghai, Milano, e presto Mosca e Parigi, Roma, propone menù che sintetizzano il meglio della tradizione gastronomica, la cultura, l’eleganza e lo spirito vitale del “Made in Italy”. L’Accademia Niko Romito è una Scuola di Alta formazione e Specializzazione professionale dedicata al mondo della ristorazione e della cucina. Nata nel 2011, nel 2013 ha ottenuto la certificazione Certificazione ISO 9001. L’Accademia Niko Romito è partner della UNISG di Pollenzo e di Slow Food. Qui sono nati progetti come Spazio, Unforketable, ALT, Bomba.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47596119</guid><pubDate>Sat, 04 Dec 2021 20:20:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47596119/niko_romito_monica_poggio.mp3" length="42880659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Niko Romito Chef imprenditore e Monica Poggio Amministratore Delegato Bayer SpA.

L’intervista con Niko Romito e Monica Poggio è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Niko Romito Chef imprenditore e Monica Poggio Amministratore Delegato Bayer SpA.<br /><br />L’intervista con Niko Romito e Monica Poggio è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Niko Romito e Monica Poggio, in questo denso e avvincente incontro, cerchiamo di comprendere dissonanze e similitudini tra ricerca scientifica e sperimentazione del gusto, tra benessere e salute.<br /><br />Niko Romito e Monica Poggio, ci raccontano di come la passione si nutre con domande, energia e ricerche approfondite. Il ruolo di manager è molto complesso tra regole interne di gestione e cultura d’azienda. Ed ancora, è importante democratizzare l’alimentazione e rendere il cibo di qualità accessibile ad un pubblico sempre più vasto. È importante offrire la possibilità di scegliere la gestione del proprio tempo, per ricostituire una sana unione tra lavoro come passione e vita. È urgente superare la cultura del controllo. Il lusso è a ricerca di semplicità e genuinità, è riempire di nuovo senso tutte le cose. La tecnologia è importante, ma è fondamentale rimettere l’uomo al centro di goni cosa.<br /><br /> <br /><br />Monica Poggio laurea in scienze politiche, è Amministratore Delegato di Bayer in Italia dal 2017.<br /><br />Entra in Bayer dal 2012, con il ruolo di Direttore delle Risorse Umane. La sua carriera professionale si è sviluppata in aziende multinazionali tra cui General Electric, Leonardo e UniCredit.<br /><br />Da sempre attenta verso i giovani e la loro formazione, dal 2014 ricopre la carica di Presidente della Fondazione “Istituto Tecnico Superiore Lombardo per le Nuove tecnologie Meccaniche e Meccatroniche”, scuola di formazione tecnica superiore ispirata al modello formativo duale già sperimentato in altri paesi europei.<br /><br />Ai diversi incarichi aziendali ha spesso affiancato le responsabilità di progetti per lo sviluppo della leadership femminile. Promuove l’attivazione del primo “Women’s Network” di General Electric in Italia, ed il progetto “Women and Leadership” del Gruppo UniCredit.<br /><br />Contribuisce alla nascita di Valore D, prima associazione italiana di grandi imprese, volte a sostenere la leadership femminile in azienda, di cui è membro del Consiglio Direttivo dal 2009 al 2012. Ricopre inoltre la carica di Vicepresidente del Consiglio di Amministrazione della Camera di Commercio Italo-Germanica. È membro del Consiglio Generale di Federchimica ed è membro del Gruppo tecnico per la Responsabilità Sociale d’Impresa di Confindustria.<br /><br /> <br /><br />Niko Romito uno degli chef imprenditori più autorevoli al mondo. Dagli studi in economia a brillante cuoco autodidatta, dal 2000 gestisce con Cristiana Romito il ristorante Reale. Profondamente legato al suo Abruzzo, in soli 7 anni ha conquistato 3 stelle Michelin. Ha cominciato a Rivisondoli, nell’ex pasticceria di famiglia, divenuta trattoria, e nel 2011 ha trasferito il Reale a “Casadonna”, ex monastero del ’500 a Castel di Sangro.<br /><br />Conduce una ricerca incessante e spiccato approccio imprenditoriale, tra essenzialità, equilibrio e gusto, con un linguaggio gastronomico incisivo e personale. Attiva un sistema complesso in cui coesistono alta cucina, format di ristorazione diffusa, formazione superiore e prodotti per il consumo domestico. Intelligenza Nutrizionale, è uno dei tanti progetti, in partnership con...]]></itunes:summary><itunes:duration>2680</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6c83bb2c5ba50ecd0f80c5aa46b84d90.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Check point artigiani dell'arte FIN - IV appuntamento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/check-point-artigiani-dell-arte-fin-iv-appuntamento--47751065</link><description><![CDATA[Quarto Checkpoint Taverna dedicato agli artigiani dell’arte. Vi hanno partecipato Sebastian Andre’, Flaminia e Beatrice Bulla, Pierluigi Ferro,Francesco Fiammeri e Luca Paolelli]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47751065</guid><pubDate>Thu, 02 Dec 2021 13:38:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47751065/check_point_artigiani_dell_arte_fin.mp3" length="36300439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Quarto Checkpoint Taverna dedicato agli artigiani dell’arte. Vi hanno partecipato Sebastian Andre’, Flaminia e Beatrice Bulla, Pierluigi Ferro,Francesco Fiammeri e Luca Paolelli</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quarto Checkpoint Taverna dedicato agli artigiani dell’arte. Vi hanno partecipato Sebastian Andre’, Flaminia e Beatrice Bulla, Pierluigi Ferro,Francesco Fiammeri e Luca Paolelli]]></itunes:summary><itunes:duration>2274</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d49c4ca8cb498bf3f85255a6d85c56e4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Domenico DeMasi e Raffaella Rumiati - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/domenico-demasi-e-raffaella-rumiati-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--47481648</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro don Domenico De Masi sociologo e Raffaella Rumiati scienziata. Una densa intervista quasi una sorta di lectio magistrali a due, su argomenti cruciali del contemporaneo. L’intervista con Domenico De Masi e Raffaella Rumiati è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Domenico De Masi e Raffaella Rumiati parliamo di società e lavoro, neuroscienze tra ricerca e applicazione. Negli anni è cambiato sostanzialmente il concetto di lavoro dal lavoro operaio, al lavoro cognitivo al lavoro creativo. La neuro psicologia analizza le misure fisiologiche dei processi della mente, fino alla riserva cognitiva in fattori extra biologici. Possiamo dire che la nostra epoca esprime il migliore dei mondi esistiti fino ad oggi, la vita è quasi raddoppiata nei paesi opulenti. Tuttavia il problema è che il dominio è occulto e poco riconoscibile, dopo il trionfo planetario del neo liberismo esercitato attraverso media e crisi economiche. Ed ancora, il sistema motorio si interfaccia con percezione, linguaggio e memoria. Il potenziamento cognitivo apre un problema etico di sperequazioni sociali. La conoscenza è l’unico modo per una vita consapevole e felice. E molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Raffaella Rumiati Laureata con un Master in filosofia, e curriculum in psicologia, ha conseguito un dottorato in psicologia presso l'Università di Bologna, con tesi di dottorato presso la School of Psychology dell'Università di Birmingham, nel Regno Unito. Professore Ordinario di Neuroscienze Cognitive in SISSA (Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati) Trieste, dove e anche componente del CdA, e Direttore del Laboratorio iNSuLa. Autrice di oltre 100 pubblicazioni scientifiche, e peer reviewed su argomenti neuroscientifici cognitivi. Pubblica anche su giornali e riviste come: Il Sole 24 Ore, La Stampa, Pagine Ebraiche, Il Piccolo, Sapere, Mente e Cervello. Membro dell'Editorial board della rivista peer review "Cognitive Neuropsychology", Action Editor per "Brian and Cognition", revisore ad hoc per molte riviste internazionali di neuroscienze cognitive. Ha trascorso diversi periodi di ricerca al London National Hospital for Neurology and Neurosurgery (Londra, Regno Unito), e presso il Weizmann Institute di Rehovot (Israele). In Germania al Max Planck Institute for Psychology di Monaco, e un anno al Forschungszentrum ( FSZ, Jülich). Ricercatrice in visita presso il Laboratory for Symbolic Cognitive Development, Intellectual Brain Function Research Group del Brain Science Institute di RIKEN, Giappone. Dalla ricerca alla divulgazione, oltre 70 interventi come relatrice su invito in Italia e all'estero. Membro del comitato direttivo dell'European  Workshop on Cognitive Neuropsychology. Nel 2003, riceve il Bessel Prize (von HumboldtStiftung) e nel 2006 il Women in Cognitive Science Mentorship Award per il suo sostegno alle giovani ricercatrici. Nel 2013 il Comune di Piacenza le conferisce il “Premio Pulcheria”.<br /><br />Domenico De Masi nato in Molise, cresciuto in Campania e Umbria, Professore emerito di Sociologia del lavoro, past preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma. Si dedica all’insegnamento universitario, alla formazione e alla ricerca socio organizzativa. Ha viaggiato molto ma i centri principali del suo lavoro sono Milano, Sassari, Napoli e Roma. In Brasile, dove ha la cittadinanza onoraria di Rio de Janeiro, ha tenuto conferenze in quasi tutte le grandi città. Fondatore e Direttore Scientifico della S3.Studium Srl, società di consulenza organizzativa, ricerca, formazione e comunicazione. Membro del Comitato etico di Siena Biotech e del Comitato Scientifico della Fondazione Veronesi. Ha ricoperto molti incarichi in enti e associazioni, tra i quali: manager e dirigente d’azienda (Finsider, Ifap-Centro Iri per lo studio delle funzioni direttive aziendali). Presidente dell’In/Arch, Istituto Nazionale Architettura; presidente dell’AIF, Associazione Italiana Formatori. Fondatore e presidente della SIT, Società Italiana per il Telelavoro; presidente della Fondazione Ravello. Autore di numerosi testi di Sociologia con declinazioni negli ambiti; urbana e dello sviluppo, del lavoro e dell’organizzazione, dei macro-sistemi, dei processi creativi. Tra le opere letterarie ricordiamo: “La negazione urbana” (1971); “Sociologia dell’azienda” (1973); I lavoratori nell’industria italiana (1974); Il lavoratore post-industriale (1985). Trattato di sociologia del lavoro e dell’organizzazione (1985-87); Sviluppo senza lavoro (1994); Il futuro del lavoro (1999). L’avvento post-industriale (1985). Celebri i testi: L’ozio creativo (2000); Non c’è progresso senza felicità (2005). La fantasia e la concretezza (2003); L’emozione e la regola. I gruppi creativi in Europa dal 1850 al 1950 (1990 e 2005); con Oliviero Toscani La felicità (2008). Tra studi e ricerche e autore su molte riviste e quotidiani. Ha diretto le riviste “FOR” e “Scienza 2000”. Ha fondato e dirige la rivista “NEXT. Strumenti per l'innovazione”. Membro del Comitato Scientifico della rivista “Sociologia del lavoro”. Editorialista delle riviste “Dove” e “Style”. Collabora con le maggiori testate italiane.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47481648</guid><pubDate>Sat, 20 Nov 2021 16:39:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47481648/domenico_demasi_raffaella_rumiati.mp3" length="97616176" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro don Domenico De Masi sociologo e Raffaella Rumiati scienziata. Una densa intervista quasi una sorta di lectio magistrali a due, su argomenti cruciali del contemporaneo. L’intervista con Domenico De Masi e Raffaella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro don Domenico De Masi sociologo e Raffaella Rumiati scienziata. Una densa intervista quasi una sorta di lectio magistrali a due, su argomenti cruciali del contemporaneo. L’intervista con Domenico De Masi e Raffaella Rumiati è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Domenico De Masi e Raffaella Rumiati parliamo di società e lavoro, neuroscienze tra ricerca e applicazione. Negli anni è cambiato sostanzialmente il concetto di lavoro dal lavoro operaio, al lavoro cognitivo al lavoro creativo. La neuro psicologia analizza le misure fisiologiche dei processi della mente, fino alla riserva cognitiva in fattori extra biologici. Possiamo dire che la nostra epoca esprime il migliore dei mondi esistiti fino ad oggi, la vita è quasi raddoppiata nei paesi opulenti. Tuttavia il problema è che il dominio è occulto e poco riconoscibile, dopo il trionfo planetario del neo liberismo esercitato attraverso media e crisi economiche. Ed ancora, il sistema motorio si interfaccia con percezione, linguaggio e memoria. Il potenziamento cognitivo apre un problema etico di sperequazioni sociali. La conoscenza è l’unico modo per una vita consapevole e felice. E molto altro. ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Raffaella Rumiati Laureata con un Master in filosofia, e curriculum in psicologia, ha conseguito un dottorato in psicologia presso l'Università di Bologna, con tesi di dottorato presso la School of Psychology dell'Università di Birmingham, nel Regno Unito. Professore Ordinario di Neuroscienze Cognitive in SISSA (Scuola Internazionale Superiore Studi Avanzati) Trieste, dove e anche componente del CdA, e Direttore del Laboratorio iNSuLa. Autrice di oltre 100 pubblicazioni scientifiche, e peer reviewed su argomenti neuroscientifici cognitivi. Pubblica anche su giornali e riviste come: Il Sole 24 Ore, La Stampa, Pagine Ebraiche, Il Piccolo, Sapere, Mente e Cervello. Membro dell'Editorial board della rivista peer review "Cognitive Neuropsychology", Action Editor per "Brian and Cognition", revisore ad hoc per molte riviste internazionali di neuroscienze cognitive. Ha trascorso diversi periodi di ricerca al London National Hospital for Neurology and Neurosurgery (Londra, Regno Unito), e presso il Weizmann Institute di Rehovot (Israele). In Germania al Max Planck Institute for Psychology di Monaco, e un anno al Forschungszentrum ( FSZ, Jülich). Ricercatrice in visita presso il Laboratory for Symbolic Cognitive Development, Intellectual Brain Function Research Group del Brain Science Institute di RIKEN, Giappone. Dalla ricerca alla divulgazione, oltre 70 interventi come relatrice su invito in Italia e all'estero. Membro del comitato direttivo dell'European  Workshop on Cognitive Neuropsychology. Nel 2003, riceve il Bessel Prize (von HumboldtStiftung) e nel 2006 il Women in Cognitive Science Mentorship Award per il suo sostegno alle giovani ricercatrici. Nel 2013 il Comune di Piacenza le conferisce il “Premio Pulcheria”.<br /><br />Domenico De Masi nato in Molise, cresciuto in Campania e Umbria, Professore emerito di Sociologia del lavoro, past preside della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università “La Sapienza” di Roma. Si dedica all’insegnamento universitario, alla formazione e alla ricerca socio organizzativa. Ha viaggiato molto ma i centri principali del suo lavoro sono Milano,...]]></itunes:summary><itunes:duration>6101</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5861defe763ba5d6345f7490b843d5fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Germano Lanzoni e Chiara Bacilieri - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/germano-lanzoni-e-chiara-bacilieri-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--47157736</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Germano Lanzoni comico, e Chiara Bacilieri esperta di neuromarketing. Con Germano Lanzoni e Chiara Bacilieri parliamo di marketing e psicologia, economia e umani.<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Germano Lanzoni e Chiara Bacilieri raccontano che l’ignoranza dilagante è tanta, che basta raggiungere una piccola superficie, per essere considerati profondi. Il potere della comicità è nell’abbassare le difese. Quindi si può semplicemente far ridere, o far sedimentare, negli altri, esperienze prodotti. Inoltre, si impara di più dal connettere i punti che non dal collezionare i punti. Combinando big data, che dicono cosa succede, con small data, che dicono perché le cose accadono. Poi, con abbondante cinismo e un pizzico di sarcasmo, è chiaro che il cervello lo abbiamo tutti ma non tutti lo usano. Perciò è importate ridere con, e non ridere di. E ancora, innovare il people development attraverso una people analytics molto più ricca, per il superamento del role conflict verso un role arrichment. La massa porta l’uomo verso il basso per qualunque gift, e quando hai qualcosa da dire non è mai gratis, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />Chiara Bacilieri esperta di psicologia applicata al marketing e alle organizzazioni. Nel 2021 è nominata da Forbes tra i 100 giovani under 30 leader del futuro e tra i 5 nel marketing. Già Head of Marketing Psychology e oggi Advisor di Neosperience, azienda software di riferimento a livello globale nella Customer Analytics.<br /><br />Head of Data & People Analytics di Lifeed, l’azienda che ha ideato il Life Based Learning, il metodo che sta rivoluzionando la formazione aziendale attraverso il digitale. Manager, docente, speaker e appassionata dell'innovazione che si genera combinando psicologia e tecnologia. Innovazione prodotto applicando Intelligenza Artificiale e scienze comportamentali, al marketing e al people development. Laurea in Psicologia del lavoro sociale e delle organizzazioni, presso l’Università degli studi di Padova.<br /><br />Laurea Magistrale in Psicologia dell'organizzazione e del marketing, presso Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Oggi docente a contratto di Consumer Behavior all'Università Cattolica di Milano, presso il Master in International Marketing Management (MIMM).<br /><br />Nel 2019 partecipa a un Ted Talk che punta a generare consapevolezza sul neuromarketing e al contempo contribuire ad abbattere stereotipi e luoghi comuni ancora oggi associati a questa disciplina emergente.<br /><br /> <br /><br />Germano Lanzoni è un giullare contemporaneo: attore, comico, docente, formatore e webstar irriverente di grande successo. Ambassador della comicità quale strumento di conoscenza e gestione efficace delle relazioni interpersonali, è cresciuto tra: spazi off, teatri, locali di cabaret e centri sociali. Protagonista di numerosi progetti artistici e di comunicazione, oggi lo chiamano "il comunicatore contemporaneo". Mette al centro l’essere umano, e lavora su “ironia relazionale” e “potenziale comico” insito in ogni persona.<br /><br />Professore aggiunto presso l'Università Bicocca e founder di HBE (Human Business Entertainment). HBE è un hub creativo che sperimenta l’utilizzo dell’umorismo quale forma di comunicazione funzionale all’intrattenimento, al business e al benessere. In 21 anni di attività, conduce diversi eventi nazionali, collabora con le più grandi aziende nelle fiere, e allarga la sua esperienza non solo alla conduzione ma alla progettazione degli eventi stessi. Amato da una parte di Milano, quella Rossonera, è speaker ufficiale del Milan dal 2000. Lavora con jazzisti, danzatori, sciamani, dj, artisti circensi. Sempre alla ricerca di testi contemporanei votati all'irriverenza, al superamento dei falsi moralismi, al tentativo di raccontare la realtà per quella che è. Nel 2004 fonda insieme a Rafael Didoni, il gruppo comico Democomica, diventato negli anni un punto di riferimento per gli addetti ai lavori. Attore nel cast de Il milanese imbruttito e de Il Terzo Segreto di Satira; comedian con (T) Recital e Milano5.0.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47157736</guid><pubDate>Mon, 08 Nov 2021 19:05:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47157736/2021_05_03_germano_lanzoni_chiara_bacilieri.mp3" length="73600659" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Germano Lanzoni comico, e Chiara Bacilieri esperta di neuromarketing. Con Germano Lanzoni e Chiara Bacilieri parliamo di marketing e psicologia, economia e umani.

L’intervista è nel podcast Contemporaneamente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Germano Lanzoni comico, e Chiara Bacilieri esperta di neuromarketing. Con Germano Lanzoni e Chiara Bacilieri parliamo di marketing e psicologia, economia e umani.<br /><br />L’intervista è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Germano Lanzoni e Chiara Bacilieri raccontano che l’ignoranza dilagante è tanta, che basta raggiungere una piccola superficie, per essere considerati profondi. Il potere della comicità è nell’abbassare le difese. Quindi si può semplicemente far ridere, o far sedimentare, negli altri, esperienze prodotti. Inoltre, si impara di più dal connettere i punti che non dal collezionare i punti. Combinando big data, che dicono cosa succede, con small data, che dicono perché le cose accadono. Poi, con abbondante cinismo e un pizzico di sarcasmo, è chiaro che il cervello lo abbiamo tutti ma non tutti lo usano. Perciò è importate ridere con, e non ridere di. E ancora, innovare il people development attraverso una people analytics molto più ricca, per il superamento del role conflict verso un role arrichment. La massa porta l’uomo verso il basso per qualunque gift, e quando hai qualcosa da dire non è mai gratis, e molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’INTERVISTA!<br /><br /> <br /><br />Chiara Bacilieri esperta di psicologia applicata al marketing e alle organizzazioni. Nel 2021 è nominata da Forbes tra i 100 giovani under 30 leader del futuro e tra i 5 nel marketing. Già Head of Marketing Psychology e oggi Advisor di Neosperience, azienda software di riferimento a livello globale nella Customer Analytics.<br /><br />Head of Data & People Analytics di Lifeed, l’azienda che ha ideato il Life Based Learning, il metodo che sta rivoluzionando la formazione aziendale attraverso il digitale. Manager, docente, speaker e appassionata dell'innovazione che si genera combinando psicologia e tecnologia. Innovazione prodotto applicando Intelligenza Artificiale e scienze comportamentali, al marketing e al people development. Laurea in Psicologia del lavoro sociale e delle organizzazioni, presso l’Università degli studi di Padova.<br /><br />Laurea Magistrale in Psicologia dell'organizzazione e del marketing, presso Università Cattolica Sacro Cuore di Milano. Oggi docente a contratto di Consumer Behavior all'Università Cattolica di Milano, presso il Master in International Marketing Management (MIMM).<br /><br />Nel 2019 partecipa a un Ted Talk che punta a generare consapevolezza sul neuromarketing e al contempo contribuire ad abbattere stereotipi e luoghi comuni ancora oggi associati a questa disciplina emergente.<br /><br /> <br /><br />Germano Lanzoni è un giullare contemporaneo: attore, comico, docente, formatore e webstar irriverente di grande successo. Ambassador della comicità quale strumento di conoscenza e gestione efficace delle relazioni interpersonali, è cresciuto tra: spazi off, teatri, locali di cabaret e centri sociali. Protagonista di numerosi progetti artistici e di comunicazione, oggi lo chiamano "il comunicatore contemporaneo". Mette al centro l’essere umano, e lavora su “ironia relazionale” e “potenziale comico” insito in ogni persona.<br /><br />Professore aggiunto presso l'Università Bicocca e founder di HBE (Human Business Entertainment). HBE è un hub creativo che sperimenta l’utilizzo dell’umorismo quale forma di comunicazione funzionale all’intrattenimento, al business e al benessere. In 21...]]></itunes:summary><itunes:duration>4600</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f3a5346de6bdec55d987e3ff65f5a5f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Elio Fiorucci Gillo Dorfles Giovanni Allevi - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/elio-fiorucci-gillo-dorfles-giovanni-allevi-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--47096461</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Elio Fiorucci imprenditore e mecenate, Gillo Dorfles storico, Giovanni Allevi musicista. L’intervista con Elio Fiorucci, Gillo Dorfles e Giovanni Allevi nata per Parallelo42 09 collection, è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br /> <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Elio Fiorucci, Gillo Dorfles e Giovanni Allevi parliamo di Love therapy luogo possibile di una società più a misura d’uomo e di libertà. A fronte dell’enorme sviluppo tecnologico, che rende la cultura e l’arte accessibili a molti, non c‘è stato un parallelo sviluppo delle relazioni interpersonali. Nonostante le tecnologie, la politica che governa e indirizza i popoli, che nel secolo scorso ha prodotto la follia delle guerre, è cambiata molto poco. Certo il nuovo non può che derivare dallo studio del passato, tuttavia è disgustoso il conformismo che prevale dappertutto. La comunione tra gli uomini è la felicità, e poter scegliere resta un grande lusso. La bellezza costa cultura, per questo l’arte dovrebbe essere insegnata nelle scuole elementari, riscoprendo anche la fisicità della creatività; e molto altro.<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Gillo Dorfles nasce in aprile 1910 scomparso nel marzo 2018. Testimone eccellente di tutto il Novecento, è uno dei più stimati intellettuali del panorama culturale italiano. Dopo una laurea in medicina, con specializzazione in psichiatria, segue con passione la storia e l’evoluzione dell’arte non solo come critico e studioso, ma anche come attore e protagonista. Infatti diventa negli anni, critico e filosofo d’arte oltre che professore universitario di estetica.<br /><br />Ha insegnato nelle Università di Milano, di Firenze, di Cagliari e di Trieste; numerose lectio magistralis in istituzioni e accademie nazionali e internazionali. Nel 1948 fonda, con Atanasio Soldati, Galliano Mazzon, Gianni Monnet, Bruno Munari e molti altri intellettuali dell’epoca, il Movimento Arte Concreta (MAC). Il MAC promuove l’arte non figurativa e sostiene un astrattismo ‘concreto’ e geometrico, svincolato da qualsiasi tensione imitativa e lontano da ogni finalità lirica.<br /><br />Energico, instancabile scrittore e saggista, scrive oltre 30 volumi. Tra le sue opere Il divenire delle arti (1959), Nuovi riti nuovi miti (1965), Le oscillazioni del gusto (1970), Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1972), L’intervallo perduto (2006). Horror Pleni, La (in)civiltà del rumore (2008), Conformisti (2009) e Fatti e Fattoidi (2009). Inoltre scrive numerose monografie su artisti e pittori fondanti nella storia dell’arte, tra cui Hieronymus Bosch, Albrecht Dürer e Antonio Scialoja, e volumi dedicati all’Architettura. Tra le numerose la onorificenze ricevute, ricordiamo: il Compasso d’Oro assegnato dall’Associazione per il Design Industriale (ADI), la Medaglia d’Oro della Triennale. Ed ancora, il Premio della Critica Internazionale di Girona, Franklin J. Matchette Prize for Aesthetics. Accademico Onorario di Brera, membro dell’Accademia del Disegno di Città del Messico, Fellow della World Academy of Art and Science. Dottore honoris causa del Politecnico di Milano e dell’Università Autonoma di Città del Messico.<br /><br /> <br /><br />Elio Fiorucci nato nel giugno 1935 scomparso nel luglio 2015, è stato un grandissimo imprenditore e straordinario creativo, grande mecenate divulgatore dello spirito giovane contemporaneo. Nel 1967 il primo negozio in Galleria Passarella a Milano, disegnato dalla scultrice Amalia Del Ponte e con l'impianto musicale curato da Cesare Fiorese noto progettista di discoteche. Il Fiorucci Store propone le novità di Carnaby Street, le hit parade londinesi e statunitensi, qui nel 1983 Mendini realizzò il “Grande Metafisico”. Nel 1970 inizia la produzione di abiti per il tempo libero, jeans in particolare, con il marchio Fiorucci.<br /><br />I suoi prodotti vengono distribuiti anche all'estero, prima in Europa e poi in Giappone, Stati Uniti e Sud America. Poi, nel 1975 apre il primo negozio a Londra, in Kings Road, nel 1976 nasce il Fiorucci Store di New York. Nel 1979 un nuovo negozio a Los Angeles nel quartiere di Beverly Hills e nel 1982 a Parigi. I suoi prodotti divengono subito un fatto di costume e finiscono con l'attrarre l'attenzione del jet set internazionale. Nel 1978 Elio Fiorucci collabora con Alfa Romeo e propone un intervento di Sottsass e Branzi, sulla Giulietta. Ancora, nel 1981 produce un lungometraggio sulla vita di Basquiat uscito con il titolo “Downtown 81”. Nello stesso anno, dopo un viaggio a Disneyland nasce la moda “fashi-oon” ovvero fashion+cartoon. Nasce la collezione di T-Art di felpe illustrate con immagini di Walt Disney. un successo enorme che porta Fiorucci nel libro d'oro della grande multinazionale.<br /><br />L’80 è il decennio della Fiorucci-dipendenza. I paninari non possono fare a meno del marchio colorato. Nel 1982 Du Pont lancia la Lycra e Fiorucci la mischia al denim, nasce il primo jeans stretch, femminile, aderente e seducente. Dopo, il film "Flashdance" (1983) Fiorucci lancia la moda body, scalda-muscoli, fasce antisudore e leggings. Nel 1984, nasce la serie di figurine Panini che pubblicano tutte le immagini grafiche del lavoro di 30 anni di attività: la collezione vende 25 milioni di bustine in un anno. Dopo 30 anni di attività, nel 1990 cede l'attività alla società giapponese Edwin International che mantiene a Milano il centro di design del gruppo. Ma la creatività di Fiorucci non si arresta e nel 2003 nasce il progetto Love Therapy, che comprende jeans, felpe, abiti e accessori. Nello stesso anno il progetto per la Citroën Berligno un’auto che voleva essere una “casa-guscio accogliente e in movimento”.<br /><br />Ed ancora, nel 2006 nasce “Baby Angel” la collezione di Elio Fiorucci progettata per il restyling e un nuovo processo di internazionalizzazione del Oviesse Industry. A partire dal 2007 nascono store Baby Angel in franchising nel mondo, nel 2008 il Gruppo Coin acquisisce la licenza esclusiva del marchio Love Therapy. L’enorme contributo di Fiorucci alla cultura contemporanea viene riconosciuto con numerosi premi tra i quali: premio talent scout imprenditore e comunicatore (2004), l'Ambrogino D'Oro (2006). Nel 2007 al Triennale gli dedica "Fiorucciland" simbolo della rivoluzione del costume degli anni '70, nella mostra "Anni settanta, il decennio lungo del secolo breve". Infine il suo grande impegno per la società, lo portano dal 2011 è fra i garanti del manifesto “La coscienza degli animali”. Inoltre, dal 2014 crea opere t-shirt esclusive a sostegno del Progetto Amazzonia del WWF e con una t-shirt denuncia contro le pellicce d'angora.<br /><br /> <br /><br />Giovanni Allevi nasce in aprile 1969. Si diploma al conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia nel 1990 in pianoforte; nel 1998 si laurea in Filosofia con lode con la tesi "Il vuoto nella Fisica contemporanea". Nel 2001 consegue il diploma in composizione al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano e frequenta l'"Accademia Internazionale di Alto Perfezionamento" di Arezzo, sotto la guida del maestro Carlo Alberto Neri. Frequenta i corsi di "Bio-musica e musicoterapia" di Mario Corradini, in cui analizza il potere della musica di rendere liberi, evocare ricordi, immagini ed emozioni.<br /><br />Compone la musica per la tragedia "Le Troiane" di Euripide che è rappresentata al Festival Internazionale del Dramma Antico di Siracusa (1996). E nel 1997 vince le selezioni internazionali per giovani concertisti al "Teatro San Filippo" di Torino. Pubblica i suoi primi due album per pianoforte solo con Lorenzo Cherubini  e "Universal Italia": "13 dita" (1997) e "Composizioni" (2003). Allevi con il suo pianoforte, apre i concerti di Jovanotti durante i tour. Nel 1998 sempre con la produzione di Saturnino realizza la colonna sonora del cortometraggio "Venceremos" presentato al Sundance Film Festival negli Stati Uniti.<br /><br />Nel 1999 la musicista giapponese Nanae Mimura, solista di "marimba", propone alcuni brani di "13 dita" trascritti per il suo strumento al Teatro di Tokyo ed in un concerto alla Carnegie Hall di New York. Con l'attività di pianista Giovanni Allevi si conferma musicista eclettico, esibendosi in prestigiose rassegne concertistiche di musica classica, in importanti teatri italiani, e nei festival di musica rock e jazz, in tutto il mondo. Nel 2008 esce il suo quinto lavoro per pianoforte e orchestra dal nome "Evolution", il primo album in cui è accompagnato da un'orchestra sinfonica.<br /><br />Il 21 dicembre 2008 suona al consueto concerto di Natale presso l'aula del Senato della Repubblica Italiana. All'evento presenzia il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nonché le più alte cariche istituzionali. Allevi dirige l'orchestra sinfonica de "I virtuosi italiani". Nell'occasione oltre alle proprie composizioni, esegue musiche del maestro Puccini in ricordo del 150° anniversario della nascita. I proventi di tale concerto vengono devoluti all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma e tutto l'evento è trasmesso in diretta su Rai Uno. Nel 2008 vengono pubblicati due volumi: il diario autobiografico "La musica in testa" e il libro fotografico "In viaggio con la strega". E molto altro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47096461</guid><pubDate>Fri, 22 Oct 2021 15:46:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47096461/eliofiorucci_gillodorfles_giovanniallevi.mp3" length="73392097" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Elio Fiorucci imprenditore e mecenate, Gillo Dorfles storico, Giovanni Allevi musicista. L’intervista con Elio Fiorucci, Gillo Dorfles e Giovanni Allevi nata per Parallelo42 09 collection, è nel podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Elio Fiorucci imprenditore e mecenate, Gillo Dorfles storico, Giovanni Allevi musicista. L’intervista con Elio Fiorucci, Gillo Dorfles e Giovanni Allevi nata per Parallelo42 09 collection, è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br /> <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Elio Fiorucci, Gillo Dorfles e Giovanni Allevi parliamo di Love therapy luogo possibile di una società più a misura d’uomo e di libertà. A fronte dell’enorme sviluppo tecnologico, che rende la cultura e l’arte accessibili a molti, non c‘è stato un parallelo sviluppo delle relazioni interpersonali. Nonostante le tecnologie, la politica che governa e indirizza i popoli, che nel secolo scorso ha prodotto la follia delle guerre, è cambiata molto poco. Certo il nuovo non può che derivare dallo studio del passato, tuttavia è disgustoso il conformismo che prevale dappertutto. La comunione tra gli uomini è la felicità, e poter scegliere resta un grande lusso. La bellezza costa cultura, per questo l’arte dovrebbe essere insegnata nelle scuole elementari, riscoprendo anche la fisicità della creatività; e molto altro.<br /><br /> <br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br /> <br /><br />Gillo Dorfles nasce in aprile 1910 scomparso nel marzo 2018. Testimone eccellente di tutto il Novecento, è uno dei più stimati intellettuali del panorama culturale italiano. Dopo una laurea in medicina, con specializzazione in psichiatria, segue con passione la storia e l’evoluzione dell’arte non solo come critico e studioso, ma anche come attore e protagonista. Infatti diventa negli anni, critico e filosofo d’arte oltre che professore universitario di estetica.<br /><br />Ha insegnato nelle Università di Milano, di Firenze, di Cagliari e di Trieste; numerose lectio magistralis in istituzioni e accademie nazionali e internazionali. Nel 1948 fonda, con Atanasio Soldati, Galliano Mazzon, Gianni Monnet, Bruno Munari e molti altri intellettuali dell’epoca, il Movimento Arte Concreta (MAC). Il MAC promuove l’arte non figurativa e sostiene un astrattismo ‘concreto’ e geometrico, svincolato da qualsiasi tensione imitativa e lontano da ogni finalità lirica.<br /><br />Energico, instancabile scrittore e saggista, scrive oltre 30 volumi. Tra le sue opere Il divenire delle arti (1959), Nuovi riti nuovi miti (1965), Le oscillazioni del gusto (1970), Il Kitsch. Antologia del cattivo gusto (1972), L’intervallo perduto (2006). Horror Pleni, La (in)civiltà del rumore (2008), Conformisti (2009) e Fatti e Fattoidi (2009). Inoltre scrive numerose monografie su artisti e pittori fondanti nella storia dell’arte, tra cui Hieronymus Bosch, Albrecht Dürer e Antonio Scialoja, e volumi dedicati all’Architettura. Tra le numerose la onorificenze ricevute, ricordiamo: il Compasso d’Oro assegnato dall’Associazione per il Design Industriale (ADI), la Medaglia d’Oro della Triennale. Ed ancora, il Premio della Critica Internazionale di Girona, Franklin J. Matchette Prize for Aesthetics. Accademico Onorario di Brera, membro dell’Accademia del Disegno di Città del Messico, Fellow della World Academy of Art and Science. 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Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Da Roma al telefono Erwin Wurm (Bruck an der Mur, 27 luglio 1954): un'occasione unica per scoprire da vicino uno degli artisti più interessanti del panorama internazionale. E proprio da Roma l'artista risponde al telefono per raccontare il suo intervento in una via del centro storico conosciuta soprattutto perché immortalata in un film che ha fatto la storia del cinema: La Dolce Vita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47005491</guid><pubDate>Fri, 22 Oct 2021 15:45:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47005491/erwin_wurm.mp3" length="1274431" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. 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In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Aberto Fiz e Mariolina Bassetti ci regalano un acceso dibattito dove arte è ricerca narrazione del pensiero, e mercato è parte della storia dell’arte, supporto necessario alla ricerca. La passione per il contemporaneo cresce man mano che approfondiamo la conoscenza dell’arte anche storica. L’arte è passione e dunque cresce anche in un ambito di condivisione e amicizia con gli stessi clienti. L’asta determina il prezzo di mercato, sempre nell’ambito di intrinseci meccanismi economici. Il mercato dell’arte si sposta verso l’Asia dove c’è enorme liquidità, forte trend di crescita, notevole incremento di nuovi ricchi nei settori: digitale, farmaceutico, lusso. È interessante notare che si è abbassata di molto l’età media dei compratori di opere d’arte. Parimenti, pur nella necessità di approfondire il nuovo, lo svilimento della dialettica culturale, tra followers e influencers, porta ad una omologazione pericolosamente totalizzante. Al contrario, l’arte contemporanea di tutti i tempi ha sempre segnato un momento di rottura. In Italia il collezionismo privato sopperisce in un certo senso alla fruibilità dell’arte quando carente nelle istituzioni pubbliche. Tra nord e sud la differenza sta nella disponibilità di situazioni pregresse, che aprono a nuove possibilità, ed un pubblico più consapevole e sensibile. La società ha bisogno di dare più spazio alla ricerca artistica e nuova dignità alla formazione scolastica. E molto altro<br /><br />ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Alberto Fiz critico d’arte, curatore di mostre e giornalista specializzato in arte e mercato dell’arte. Autore di oltre 100 progetti scientifici di giovani artisti e maestri classici svolgendo ruoli di direzione e di consulenza artistica per amministrazioni e enti pubblici. Con un'ampia attività pubblicistica e saggistica, ha ricoperto ruoli di direzione e di consulenza artistica per amministrazioni e enti pubblici. Già direttore artistico del museo MARCA di Catanzaro, collabora con la Regione Autonoma Valle d'Aosta e con numerose altre istituzioni. Autore del progetto “Intersezioni” Parco Archeologico di Scolacium e Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro, ora collezione pubblica, tra le più importanti del Mezzogiorno. Inoltre ha collaborato con la Soprintendenza Speciale di Roma con cui ha organizzato mostre in aree archeologiche quali le Terme di Diocleziano, il Palatino e le Terme di Caracalla. Nel 2020, ha inaugurato il nuovo spazio XNL di Piacenza, con la mostra “La Rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo”, presentando 170 opere, da 18 collezioni private. Membro del comitato scientifico della Fondazione Rotella, ha contribuito alla riscoperta critica di movimenti artistici di primaria importanza come la Pittura Analitica. Accanto all’attività critica, si interessa di problematiche legate al collezionismo ed è art advisor di Intesa Sanpaolo Private Banking. Collabora con Arte e Milano Finanza.<br /><br />Mariolina Bassetti laurea in letteratura francese presso l’Università la Sapienza di Roma, nel 1987 approda in Christie’s conducendo una brillante carriera. Nel 1995 assume il ruolo di Responsabile italiana del Dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea. Nel dicembre del 2018 è nominata Chairman of Continental Europe per il dipartimento di Post-War and Contemporary Art, dove elabora una nuova strategia generale. Propone infatti: un piano di crescita del business, acquisizione di nuovi clienti, formazione e assunzione di nuovi talenti nel team. Anno dopo anno la figura di Mariolina Bassetti è stata fondamentale nella curatela e il consolidamento dell’arte italiana nel mondo. Dirige l’Italian Sale, Sin dalla nascita nel 1999, unico appuntamento annuale internazionale dedicato interamente all’arte italiana del XX secolo. L’asta raggiunge 4 milioni di sterline nel 2001. Nella sede King Street di Londra, nel 2007, vende la collezione Tettamanti, ancora considerata la più importante collezione privata italiana, d’arte moderna e contemporanea, mai venduta in un’asta. Nel 2015 Italian Sale raggiunse il record di vendite realizzando 43 milioni, evento che rese Christie’s nuova leader di questo segmento di mercato. In aggiunta alla precedente carica di International Director del dipartimento di Post-War & Contemporary Art, nel 2011 diventa presidente di Christie's Italy. Membro del Global Executive Committee, dal 2013, redige pian strategici per il dipartimento e conduce iniziative per i clienti, nelle aree chiave del collezionismo europeo. Nei trenta quattro di carriera ini Christie’s, ha curato molti memorabili capolavori e inestimabili collezioni, grazie alla capacità di instaurare relazioni solide con i clienti. Ascesa inarrestabile contraddistinta da una profonda conoscenza del mercato dell’arte e scandita da successi memorabili con la vendita di capolavori. Ricordiamo: “Nu Couché” di Amedeo Modigliani $170 milioni nel 2015, l’asta “Eyes Wide Open: An Italian Vision” che ha totalizzato oltre £38 milioni nel 2014. Ultimamente ha coordinato la vendita record per l’opera di Alighiero Boetti, Sottrazione, in asta a maggio 2021.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46934582</guid><pubDate>Sat, 16 Oct 2021 10:17:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/46934582/alberto_fiz_mariolina_bassetti.mp3" length="76480398" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Alberto Fiz Critico curatore Mariolina Bassetti Christie’s Head of Europe, un intenso dialogo fra arte e mercato, su scala internazionale, dalla storia alle innovazioni attuali.

L’intervista è nel progetto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Alberto Fiz Critico curatore Mariolina Bassetti Christie’s Head of Europe, un intenso dialogo fra arte e mercato, su scala internazionale, dalla storia alle innovazioni attuali.<br /><br />L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Aberto Fiz e Mariolina Bassetti ci regalano un acceso dibattito dove arte è ricerca narrazione del pensiero, e mercato è parte della storia dell’arte, supporto necessario alla ricerca. La passione per il contemporaneo cresce man mano che approfondiamo la conoscenza dell’arte anche storica. L’arte è passione e dunque cresce anche in un ambito di condivisione e amicizia con gli stessi clienti. L’asta determina il prezzo di mercato, sempre nell’ambito di intrinseci meccanismi economici. Il mercato dell’arte si sposta verso l’Asia dove c’è enorme liquidità, forte trend di crescita, notevole incremento di nuovi ricchi nei settori: digitale, farmaceutico, lusso. È interessante notare che si è abbassata di molto l’età media dei compratori di opere d’arte. Parimenti, pur nella necessità di approfondire il nuovo, lo svilimento della dialettica culturale, tra followers e influencers, porta ad una omologazione pericolosamente totalizzante. Al contrario, l’arte contemporanea di tutti i tempi ha sempre segnato un momento di rottura. In Italia il collezionismo privato sopperisce in un certo senso alla fruibilità dell’arte quando carente nelle istituzioni pubbliche. Tra nord e sud la differenza sta nella disponibilità di situazioni pregresse, che aprono a nuove possibilità, ed un pubblico più consapevole e sensibile. La società ha bisogno di dare più spazio alla ricerca artistica e nuova dignità alla formazione scolastica. E molto altro<br /><br />ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Alberto Fiz critico d’arte, curatore di mostre e giornalista specializzato in arte e mercato dell’arte. Autore di oltre 100 progetti scientifici di giovani artisti e maestri classici svolgendo ruoli di direzione e di consulenza artistica per amministrazioni e enti pubblici. Con un'ampia attività pubblicistica e saggistica, ha ricoperto ruoli di direzione e di consulenza artistica per amministrazioni e enti pubblici. Già direttore artistico del museo MARCA di Catanzaro, collabora con la Regione Autonoma Valle d'Aosta e con numerose altre istituzioni. Autore del progetto “Intersezioni” Parco Archeologico di Scolacium e Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro, ora collezione pubblica, tra le più importanti del Mezzogiorno. Inoltre ha collaborato con la Soprintendenza Speciale di Roma con cui ha organizzato mostre in aree archeologiche quali le Terme di Diocleziano, il Palatino e le Terme di Caracalla. Nel 2020, ha inaugurato il nuovo spazio XNL di Piacenza, con la mostra “La Rivoluzione siamo noi. Collezionismo italiano contemporaneo”, presentando 170 opere, da 18 collezioni private. Membro del comitato scientifico della Fondazione Rotella, ha contribuito alla riscoperta critica di movimenti artistici di primaria importanza come la Pittura Analitica. Accanto all’attività critica, si interessa di problematiche legate al collezionismo ed è art advisor di Intesa Sanpaolo Private Banking. Collabora con Arte e Milano Finanza.<br /><br />Mariolina Bassetti laurea in letteratura francese presso l’Università la Sapienza di Roma, nel 1987 approda in Christie’s conducendo...]]></itunes:summary><itunes:duration>4780</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c0eaf9656487388fc02b745e46746d2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giuseppe Gallo racconta l’Art of Italicus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giuseppe-gallo-racconta-l-art-of-italicus--46918499</link><description><![CDATA[Giuseppe Gallo racconta l’Art of Italicus, un progetto firmato ITALICUS, Rosolio di Bergamotto per il supporto di artisti emergenti, e non, reinterpretando l’ispirazione del brand e il made in Italy]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46918499</guid><pubDate>Mon, 11 Oct 2021 08:32:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/46918499/giuseppe_record_artribune.mp3" length="2624122" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Giuseppe Gallo racconta l’Art of Italicus, un progetto firmato ITALICUS, Rosolio di Bergamotto per il supporto di artisti emergenti, e non, reinterpretando l’ispirazione del brand e il made in Italy</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Giuseppe Gallo racconta l’Art of Italicus, un progetto firmato ITALICUS, Rosolio di Bergamotto per il supporto di artisti emergenti, e non, reinterpretando l’ispirazione del brand e il made in Italy]]></itunes:summary><itunes:duration>263</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f114a95ea43f28e345d0e4e1fe6e6d1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Piergiorgio Odifreddi e Valeria Solarino - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piergiorgio-odifreddi-e-valeria-solarino-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--46827407</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Piergiorgio Odifreddi matematico e Valeria Solarino attrice.<br /><br />L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Piergiorgio Odifreddi e Valeria Solarino, con parole straordinarie, dense e divertenti, ci raccontano con letture trasversali e profonde visioni, di razionale analisi dei dati, di poetiche sfumature che distinguono i diversi individui al di là di ogni preconcetto. Perché il mestiere di vivere si impara vivendo, e non ci sono limiti di età alla scoperta di se stessi. I concetti di verità, realtà e democrazia sono simulacri. E ancora, è possibile rintracciare una sottile differenza istintiva tra pensiero maschile e femminile, donne e scienziati ostracizzati da una politica priva di identità. La cosa più bella è vivere il qui e ora. Un film o uno spettacolo diventano preziosi quando riescono ad accendere emozioni e partecipazioni, suscitare il pensiero consapevole che a volte spaventa individuo e società. Teatro, cinema, musica, letteratura, arte ci tengono in vita come esseri umani, attraverso la magia di un respiro comune tra autori e pubblico. L’opinione pubblica è molto più avanti, rispetto alla politica, nel senso di appartenenza e rispetto della società, e si impara da piccoli l’istinto all’ascolto dell’altro. E molto altro. Ascolta l’intervista!<br /><br />Piergiorgio Odifreddi matematico e accademico di fama internazionale. Ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica, insegnato logica matematica presso l'Università di Torino e la Cornell University (Usa) e molto altro. Collabora con La Stampa, Repubblica, Domani e Le Scienze. Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica. I suoi libri divulgativi più noti sono Le menzogne di Ulisse (2004) sulla logica, C'è spazio per tutti (2010) sulla geometria, e Il museo dei numeri (2013) sull'aritmetica. Inoltre è autore di noti best-seller che hanno diviso i lettori tra gli ammiratori e i detrattori. Tra questi: Il Vangelo secondo la Scienza (1999). Il matematico impertinente (2005), Perché non possiamo essere cristiani (2007). Il dizionario della stupidità (2016) e La democrazia non esiste (2018). Dopo aver scritto Lettera aperta a Benedetto XVI nel 2011, ha pubblicato con il Papa Emerito Caro papa teologo, caro matematico ateo (2013). I suoi ultimi libri sono: Il Dio della logica. Vita di Kurt Gödel (2018), Il genio delle donne (2019) e Ritratti dell’infinito (2020).<br /><br />Valeria Solarino nata in Venezuela da genitori italiani, parallelamente agli studi in Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino, inizia a vent’anni la sua attività di attrice professionista alla scuola del Teatro Stabile di Torino. Nel 2003 debutta nel cinema con Mimmo Calopresti per il film La felicità non costa niente. Nello stesso anno interpreta Maja nell’ opera prima di Paolo Vari e Antonio Bocola, Fame chimica, presentato al Festival di Venezia. Veste i panni di Bea nel film Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi. Nel 2012 iniziano le serie tv. Protagonista del videoclip della canzone Tre Minuti dei Negramaro e di Attimo di Gianna Nannini. Intensa carriera nel cinema, 26 film diretti da autorevoli registi come: Giovanni Veronesi, Fiorella Infascelli, Michele Placido, Massimo Bonetti, Fernando Muraca, Gabriele Muccino, e altri. Ha ricevuto numerosi premi e candidature. Premio Biraghi migliore attrice emergente nel 2005, per il film La febbre di Alessandro D’Alatri. E poi il film Viaggio segreto di Roberto Andò nel 2006. Protagonista in Valzer di Salvatore Maira (2007) presentato alla 64ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, per il quale riceve numerosi riconoscimenti, come il Premio Pasinetti come migliore attrice. Nel 2008 interpreta Angela in Viola di mare di Donatella Maiorca, che le varrà la candidatura ai Nastri d'argento. Oltre al premio migliore attrice al NICE film Festival, che le conferirà una borsa di studio presso la prestigiosa scuola di Susan Batson, New York. Nello stesso anno è candidata al David di Donatello come migliore attrice protagonista per il film Signorina Effe di Wilma Labate.  Non abbandona mai il teatro, che coltiva contemporaneamente al cinema, lavorando con diversi registi: Malosti, Vacis, Avogadro. Nel 2016 inizia la tournée teatrale di Una giornata particolare, dal capolavoro di Ettore Scola, dove è Antonietta che fu di Sophia Loren, accanto a Giulio Scarpati. La tournée, accolta da grande successo, si prolunga per tre stagioni superando le 170 date. Ed ancora, nel 2018 torna a teatro come protagonista con Il Misantropo di Molière con Giulio Scarpati per la regia di Nora Venturini. Molti ruoli anche nelle serie TV. Inizia nel 2012 interpretando Anita Garibaldi nella mini serie in 2 puntate diretta da Claudio Bonivento, su Rai1, che le varrà il premio migliore attrice al Roma Fiction Fest. Partecipa alla seconda e terza stagione della fiction RAI Una grande famiglia, nel 2013 e 2015. Ancora, maggio 2017 è accanto a Kim Rossi Stuart nella serie tv di successo Maltese, romanzo di un commissario di Gianluca Maria Tavarelli in onda su Rai1. Nel 2019 è nel cast di Rocco Schiavone su Rai2. Poi, su Rai1è voce narrante femminile di Danza con Me di Roberto Bolle. Su Rai2, nel 2020 è la protagonista femminile nella serie L’Alligatore, tratta dai romanzi di Massimo Carlotto. Infine, nel 2021 torna in onda con la 4 stagione di Rocco Schiavone su Rai2.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46827407</guid><pubDate>Sun, 10 Oct 2021 20:37:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/46827407/piergiorgio_odifreddi_valeria_solarino.mp3" length="77600110" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Piergiorgio Odifreddi matematico e Valeria Solarino attrice.

L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.

In Contemporaneamente podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Piergiorgio Odifreddi matematico e Valeria Solarino attrice.<br /><br />L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Piergiorgio Odifreddi e Valeria Solarino, con parole straordinarie, dense e divertenti, ci raccontano con letture trasversali e profonde visioni, di razionale analisi dei dati, di poetiche sfumature che distinguono i diversi individui al di là di ogni preconcetto. Perché il mestiere di vivere si impara vivendo, e non ci sono limiti di età alla scoperta di se stessi. I concetti di verità, realtà e democrazia sono simulacri. E ancora, è possibile rintracciare una sottile differenza istintiva tra pensiero maschile e femminile, donne e scienziati ostracizzati da una politica priva di identità. La cosa più bella è vivere il qui e ora. Un film o uno spettacolo diventano preziosi quando riescono ad accendere emozioni e partecipazioni, suscitare il pensiero consapevole che a volte spaventa individuo e società. Teatro, cinema, musica, letteratura, arte ci tengono in vita come esseri umani, attraverso la magia di un respiro comune tra autori e pubblico. L’opinione pubblica è molto più avanti, rispetto alla politica, nel senso di appartenenza e rispetto della società, e si impara da piccoli l’istinto all’ascolto dell’altro. E molto altro. Ascolta l’intervista!<br /><br />Piergiorgio Odifreddi matematico e accademico di fama internazionale. Ha studiato matematica in Italia, Stati Uniti e Unione Sovietica, insegnato logica matematica presso l'Università di Torino e la Cornell University (Usa) e molto altro. Collabora con La Stampa, Repubblica, Domani e Le Scienze. Nel 2011 ha vinto il Premio Galileo per la divulgazione scientifica. I suoi libri divulgativi più noti sono Le menzogne di Ulisse (2004) sulla logica, C'è spazio per tutti (2010) sulla geometria, e Il museo dei numeri (2013) sull'aritmetica. Inoltre è autore di noti best-seller che hanno diviso i lettori tra gli ammiratori e i detrattori. Tra questi: Il Vangelo secondo la Scienza (1999). Il matematico impertinente (2005), Perché non possiamo essere cristiani (2007). Il dizionario della stupidità (2016) e La democrazia non esiste (2018). Dopo aver scritto Lettera aperta a Benedetto XVI nel 2011, ha pubblicato con il Papa Emerito Caro papa teologo, caro matematico ateo (2013). I suoi ultimi libri sono: Il Dio della logica. Vita di Kurt Gödel (2018), Il genio delle donne (2019) e Ritratti dell’infinito (2020).<br /><br />Valeria Solarino nata in Venezuela da genitori italiani, parallelamente agli studi in Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Torino, inizia a vent’anni la sua attività di attrice professionista alla scuola del Teatro Stabile di Torino. Nel 2003 debutta nel cinema con Mimmo Calopresti per il film La felicità non costa niente. Nello stesso anno interpreta Maja nell’ opera prima di Paolo Vari e Antonio Bocola, Fame chimica, presentato al Festival di Venezia. Veste i panni di Bea nel film Che ne sarà di noi di Giovanni Veronesi. Nel 2012 iniziano le serie tv. Protagonista del videoclip della canzone Tre Minuti dei Negramaro e di Attimo di Gianna Nannini. Intensa carriera nel cinema, 26 film diretti da autorevoli registi come: Giovanni Veronesi, Fiorella Infascelli, Michele Placido, Massimo Bonetti, Fernando Muraca, Gabriele Muccino, e altri. 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L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br /> <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Alberto Diaspro e  Giuliana Cunéaz ci raccontano del desiderio di un bambino che diventa ricerca, e della capacità di guardare in fondo alle cose che diventa possibilità di una nuova vita. E ancora parliamo di mocroscopio fotonico, illimitato nell’analisi del dettaglio alla nanoscala, e della molecola dell’agave, aloemodina, che distrugge le cellule malate dei tumori. Nell’arte e nella scienza la pratica del dubbio spinge artisti e scienziati ad innalzare costantemente l’asticella della sfida della conoscenza. Ma nella conoscenza non ci sono scorciatoie, è necessaria la passione, oltre ogni stereotipo. Sotto la luce il cervello da vita ai suoi fantasmi, e l’imprevedibile biochimica degli umani non potrà mai appartenere ai robot. Rapporto con la natura, solidarierà e intergenerazionalità sono urgenze per il futuro.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br /> <br /><br />Alberto Diaspro è direttore di ricerca della linea di Nanoscopia e del Nikon Imaging Center di IIT (Istituto Italiano di Tecnologia di Genova). Professore ordinario dell’Università di Genova e accademico dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere.<br /><br />Il suo gruppo di ricerca all’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia di Genova) è leader mondiale in nanoscopia ottica e biofisica alla nanoscala (un miliardesimo di metro). Diaspro è un grande divulgatore, ha pubblicato oltre 400 articoli su riviste internazionali e 6 libri con oltre 14000 citazioni (H=56). Curatore di numerose iniziative internazionali, come: i seminari con scienziati internazionali per la serie “Scienza condivisa”, svolti a Palazzo Ducale. E la mostra fotografica “Pop Microscopy”, esposta negli Stai Uniti e al Museo di Storia Naturale di Genova, solo per citare gli ultimi. Partecipa al Festival della Comunicazione di Camogli 2019. Autore della rubrica “Scienza” ogni lunedì su La Repubblica Genova.<br /><br />Riceve l’Emily M. Gray Award della Biophysical Society nel 2014, in riconoscimento ai “significativi contributi all’educazione in biofisica”. Inoltre riceve il premio per la Comunicazione Scientifica, della Società Italiana di Fisica SIF, nel 2019, consegnatogli alla Cerimonia Inaugurale del 105° Congresso Nazionale. Presidente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova dal 2016. Nel 2020 ha pubblicato "Quello che gli occhi non vedono", una storia moderna di ricerca e microscopia.<br /><br /> <br /><br />Giuliana Cunéaz di Aosta, vive e lavora a Milano. Tra le artiste più rappresentative della new media art, ricerca che sviluppa da oltre quindici anni con ampi riconoscimenti in Italia e all’estero.<br /><br />Dopo un lungo percorso tra video e video installazioni iniziato alla fine degli anni ottanta, da oltre due decenni utilizza i più sofisticati sistemi tecnologici. Poi, nel 2004, il 3D entra nella sua indagine compositiva, creando opere e mondi virtuali, in cui elementi tratti da scienza e nanoscienza, interagiscono con dati naturali. Tutti i media artistici convivono nelle sue opere. Dalla video installazione alla scultura, dalla fotografia alla pittura sino agli screen painting, sua tecnica originale, dove la tecnologia interagisce con la pittura. Infine, nel 2020 il film in 3D “I Cercatori di Luce”, lavoro impegnativo con danzatori e performer, oltre alla grande attrice spagnola Angela Molina.<br /><br />Cunéaz partecipa a molte autorevoli rassegne artistiche: Biennale di San Paolo, Festival Internacional de la Imagen Colombia, The Yonkers Education and Cultural Arts Center, New York. Videoformes Clermont-Ferrand, Biennale di Siviglia, Quadriennale di Roma, Biennale Light Art  Mantova. Inoltre espone in luoghi prestigiosi: Museo Revoltella Trieste, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino, Museo Pecci Prato, Museo d'Arte Contemporanea Bucarest. Castello Ursino Catania, Museo Riso Palermo. Ed ancora: Università La Sapienza e Macro Testaccio Roma, Gallerie d’Italia e La Triennale Milano, Castello Gamba Châtillon, Daejon Museum of Art Corea. Museo d’Arte Lugano, Museo di Storia Naturale Verona, Museo archeologico nazionale Reggio Calabria. Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri Città di Castello, Museo Marino Marini Pistoia, Casa Museo Francesco Messina Milano. Infine, nel 2020 e 2021 ha realizzato due progetti online per il Museo Puškin di Mosca; e molto altro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46720834</guid><pubDate>Sun, 03 Oct 2021 08:07:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/46720834/alberto_diaspro_giuliana_cuneaz.mp3" length="70080189" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Alberto Diaspro scienziato Giuliana Cunéaz artista. Con Alberto Diaspro e Giuliana Cunéaz parliamo di arte e scienza, e di passione come filosofia di vita.  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Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Alberto Diaspro e  Giuliana Cunéaz ci raccontano del desiderio di un bambino che diventa ricerca, e della capacità di guardare in fondo alle cose che diventa possibilità di una nuova vita. E ancora parliamo di mocroscopio fotonico, illimitato nell’analisi del dettaglio alla nanoscala, e della molecola dell’agave, aloemodina, che distrugge le cellule malate dei tumori. Nell’arte e nella scienza la pratica del dubbio spinge artisti e scienziati ad innalzare costantemente l’asticella della sfida della conoscenza. Ma nella conoscenza non ci sono scorciatoie, è necessaria la passione, oltre ogni stereotipo. Sotto la luce il cervello da vita ai suoi fantasmi, e l’imprevedibile biochimica degli umani non potrà mai appartenere ai robot. Rapporto con la natura, solidarierà e intergenerazionalità sono urgenze per il futuro.<br /><br /> <br /><br />ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br /> <br /><br />Alberto Diaspro è direttore di ricerca della linea di Nanoscopia e del Nikon Imaging Center di IIT (Istituto Italiano di Tecnologia di Genova). Professore ordinario dell’Università di Genova e accademico dell’Accademia Ligure di Scienze e Lettere.<br /><br />Il suo gruppo di ricerca all’IIT (Istituto Italiano di Tecnologia di Genova) è leader mondiale in nanoscopia ottica e biofisica alla nanoscala (un miliardesimo di metro). Diaspro è un grande divulgatore, ha pubblicato oltre 400 articoli su riviste internazionali e 6 libri con oltre 14000 citazioni (H=56). Curatore di numerose iniziative internazionali, come: i seminari con scienziati internazionali per la serie “Scienza condivisa”, svolti a Palazzo Ducale. E la mostra fotografica “Pop Microscopy”, esposta negli Stai Uniti e al Museo di Storia Naturale di Genova, solo per citare gli ultimi. Partecipa al Festival della Comunicazione di Camogli 2019. Autore della rubrica “Scienza” ogni lunedì su La Repubblica Genova.<br /><br />Riceve l’Emily M. Gray Award della Biophysical Society nel 2014, in riconoscimento ai “significativi contributi all’educazione in biofisica”. Inoltre riceve il premio per la Comunicazione Scientifica, della Società Italiana di Fisica SIF, nel 2019, consegnatogli alla Cerimonia Inaugurale del 105° Congresso Nazionale. Presidente del Consiglio Scientifico del Festival della Scienza di Genova dal 2016. Nel 2020 ha pubblicato "Quello che gli occhi non vedono", una storia moderna di ricerca e microscopia.<br /><br /> <br /><br />Giuliana Cunéaz di Aosta, vive e lavora a Milano. Tra le artiste più rappresentative della new media art, ricerca che sviluppa da oltre quindici anni con ampi riconoscimenti in Italia e all’estero.<br /><br />Dopo un lungo percorso tra video e video installazioni iniziato alla fine degli anni ottanta, da oltre due decenni utilizza i più sofisticati sistemi tecnologici. Poi, nel 2004, il 3D entra nella sua indagine compositiva, creando opere e mondi virtuali, in cui elementi tratti da scienza e nanoscienza, interagiscono con dati naturali. Tutti i media artistici convivono nelle sue opere. 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L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Massimiliano Tonelli e Cristina Bowerman ci raccontano della storia dell’informazione che va dalla carta al web ai social, ai podcast, alla carta. Ed anche dell’ecosistema multimediale, che propone la divulgazione dell’arte presso un pubblico in costante crescita, sottende ad un impegno politico. La società americana è in effetti molto libera e creativa, sollecita elasticità mentale attraverso studi artistici pagati dalle corporates aziendali. E parliamo della cucina, forma di aggregazione tipicamente italiana, la cui evoluzione in prospettiva anche ecologica, è prima di tutto un fatto culturale. La scuola è la chiave di tutto. Rendere pubblico un pensiero implica la necessità di approfondire le conoscenze, calcolare l’impatto ed assumerne le responsabilità. Urge una nuova capacità di approfondire anche oltre la necessaria semplificazione. E molto altro.<br /><br /> <br /><br />Massimiliano Tonelli giornalista. Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. E nel 2011 fonda Artribune di cui è direttore. Docente presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, lo Iulm, l’Università Roma Tor Vergata, la Fondazione Garrone di Genova, la Link Campus University e l’Università La Sapienza di Roma. Docente presso il Master of Art della Luiss e presso il Master in comunicazione e giornalismo enogastronomico del Gambero Rosso. Collabora con numerose testate tra cui Radio24, Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche, Dispensa, Responsabile dei contenuti di Gambero Rosso fino al 2011. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di arte, urbanistica e territorio inclusi i rapporti annuali Civita e Symbola. Modera e partecipa come relatore a numerosi convegni, giurie e seminari.<br /><br /> <br /><br />Cristina Bowerman, chef.  Laurea in Giurisprudenza si trasferisce a San Francisco per continuare gli studi legali e lavora nei weekend presso la coffee house Higher Grounds. Anni dopo ad Austin, consegue la laurea in Culinary Arts, lavorando in particolare sulla concentrazione dei sapori. Nel 2005 approda al Glass Hostaria di Roma in Trastevere, spazio contemporaneo e innovativo, frutto di esperienze, viaggi, incontri, formazione culinaria e studi. La cucina di Cristina è un crossing culturale che racconta il gusto attraverso il dialogo costante fra tradizioni, culture, memoria e luoghi. “Da Cerignola a San Francisco e ritorno – La mia vita di chef controcorrente” del 2014, è uno dei due i libri pubblicati. Stella Michelin dal 2010, è case study dell’Università Bocconi, 3 Forchette Gambero Rosso nel 2020. Il suo impegno si articola su più fronti, a partire da formazione e insegnamento. Progetti formativi con Re.Na.I.A. Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri, per dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, di cui Cristina è socio fondatore e Presidente dal 2016. Nominata Chef Ambassador di Expo Milano 2015, è in giro per il mondo per tenere worskhop e talk, ha ricevuto numerosi riconoscimenti. “Chef Donna dell’Anno” a Identità Golose 2013, “Best Female Italian Chef in Europe 2018” di Love Italian Life. Premio Galvanina come Miglior Chef 2018 (durante XVIII edizione del Festival della Cucina Italiana), premio FIC all’eccellenza, e tanti altri. A febbraio 2021 partecipa alla Davos Agenda del World Economic Forum. Protagonista della più grande campagna di ACTION AID nel 2015.<br /><br />Bowerman insieme a Tonelli, è tra i dieci fondatori nell’organizzazione Fiorano For Kids, per la ricerca sul ruolo terapeutico di diete specifiche nella cura dell’epilessia infantile.<br /><br />Poi, nel 2018 è parte del comitato Tecnico di Coordinamento per l’Anno del Cibo Italiano. Sostenitrice di Chef Manifesto, l’iniziativa lanciata da Paul Newnham, per porre fine alla fame, raggiungere la sicurezza alimentare e promuovere l’agricoltura sostenibile entro il 2030. Inoltre, rappresenta un role model per le donne nella ristorazione, ambiente a forte rappresentanza maschile. Infatti, questo valore le è stato riconosciuto anche in occasione di TEDxMilano Women, TedXaubg, public talks per raccontare e valorizzare “idee che meritano di essere vissute”. Infine, a febbraio 2018 è stata nominata Ambasciatrice dall’Associazione Telefono Rosa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46614892</guid><pubDate>Sun, 26 Sep 2021 15:26:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/46614892/massimiliano_tonelli_cristina_bowerman.mp3" length="74720372" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Massimiliano Tonelli giornalista e Cristina Bowerman chef. Con loro parliamo di nutrimento della mente attraverso arte e media e di nutrimento del corpo attraverso l’arte culinaria. L'intervista è nel progetto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Massimiliano Tonelli giornalista e Cristina Bowerman chef. Con loro parliamo di nutrimento della mente attraverso arte e media e di nutrimento del corpo attraverso l’arte culinaria. L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. <br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Massimiliano Tonelli e Cristina Bowerman ci raccontano della storia dell’informazione che va dalla carta al web ai social, ai podcast, alla carta. Ed anche dell’ecosistema multimediale, che propone la divulgazione dell’arte presso un pubblico in costante crescita, sottende ad un impegno politico. La società americana è in effetti molto libera e creativa, sollecita elasticità mentale attraverso studi artistici pagati dalle corporates aziendali. E parliamo della cucina, forma di aggregazione tipicamente italiana, la cui evoluzione in prospettiva anche ecologica, è prima di tutto un fatto culturale. La scuola è la chiave di tutto. Rendere pubblico un pensiero implica la necessità di approfondire le conoscenze, calcolare l’impatto ed assumerne le responsabilità. Urge una nuova capacità di approfondire anche oltre la necessaria semplificazione. E molto altro.<br /><br /> <br /><br />Massimiliano Tonelli giornalista. Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. E nel 2011 fonda Artribune di cui è direttore. Docente presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, lo Iulm, l’Università Roma Tor Vergata, la Fondazione Garrone di Genova, la Link Campus University e l’Università La Sapienza di Roma. Docente presso il Master of Art della Luiss e presso il Master in comunicazione e giornalismo enogastronomico del Gambero Rosso. Collabora con numerose testate tra cui Radio24, Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche, Dispensa, Responsabile dei contenuti di Gambero Rosso fino al 2011. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di arte, urbanistica e territorio inclusi i rapporti annuali Civita e Symbola. Modera e partecipa come relatore a numerosi convegni, giurie e seminari.<br /><br /> <br /><br />Cristina Bowerman, chef.  Laurea in Giurisprudenza si trasferisce a San Francisco per continuare gli studi legali e lavora nei weekend presso la coffee house Higher Grounds. Anni dopo ad Austin, consegue la laurea in Culinary Arts, lavorando in particolare sulla concentrazione dei sapori. Nel 2005 approda al Glass Hostaria di Roma in Trastevere, spazio contemporaneo e innovativo, frutto di esperienze, viaggi, incontri, formazione culinaria e studi. La cucina di Cristina è un crossing culturale che racconta il gusto attraverso il dialogo costante fra tradizioni, culture, memoria e luoghi. “Da Cerignola a San Francisco e ritorno – La mia vita di chef controcorrente” del 2014, è uno dei due i libri pubblicati. Stella Michelin dal 2010, è case study dell’Università Bocconi, 3 Forchette Gambero Rosso nel 2020. Il suo impegno si articola su più fronti, a partire da formazione e insegnamento. Progetti formativi con Re.Na.I.A. Rete Nazionale degli Istituti Alberghieri, per dell’Associazione Italiana Ambasciatori del Gusto, di cui Cristina è socio fondatore e Presidente dal 2016. 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L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Per Antonella Polimeni, studiare allunga la vita L’università resta il primo ascensore sociale, attraverso inclusione e diritto allo studio; fondamentale è la missione di portare all’esterno i risultati raggiunti con l’attività di ricerca e il trasferimento tecnologico, intercettare le necessità future della società. Socrate diceva che la felicità è una ricchezza naturale mentre il lusso è una povertà artificiale. Il concetto di prezioso muta nel tempo. E molto altro. Per Mario Cristiani, Arte Continua nasce per immaginare un distretto artistico e agro ambientale a Siena, dove il turismo diventa viaggio di conoscenza. L’amicizia e la reciproca fiducia, rimediano alle inziali carenze economiche, per affrontare progetti difficili nei momenti più difficili, seguendo il coraggio intellettuale degli artisti. La conoscenza è il lusso di migliorarsi e scoprire ciò che possiamo essere nel futuro. La solidarietà sociale è inderogabilmente necessaria nelle periferie abitative ed anche nelle fabbriche, in tutti i luoghi di vita. Allora le città dovrebbero diventare isole in un grande parco del mondo e l’industria deve diventare ecocompatibile. L’arte è l’anima e senz’anima non si vive. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Mario Cristiani dopo gli studi di Sociologia e laurea presso Scienze Politiche all’Università di Firenze. Nel 1990 ha fondato insieme agli amici Maurizio Rigillo e Lorenzo Fiaschi, Galleria Continua e Associazione Arte Continua. Situata in una sala cinematografica degli anni cinquanta, lontano dai grandi centri urbani ultra moderni, nel borgo di San Gimignano luogo carico di storia, atemporale, magnifico.<br /><br />Nel 2005 Galleria Continua ha inaugurato un nuovo spazio espositivo a Pechino, in Cina, e nel 2007 un nuovo singolare sito per la creazione contemporanea, nella campagna parigina, Boissy-le-Châtel (Seine-et-Marne). Nel 2015, Galleria Continua ha fondato Arte CONTINUA Habana in Aguila de Oro, un cinema teatro degli anni '50 nel cuore di Chinatown a La Havana. Nel 2020 in occasione dei 30 anni dalla fondazione, i tre soci hanno aperto il quinto spazio a Roma all’interno dell’Hotel ST. Regis. Nel 2021 aprono Galleria Continua Paris, uno spazio pieno di creatività nel centro di Parigi, a pochi passi dal centro Pompidou, nel Marais. Presidente di Associazione Arte Continua, una no-profit che per dieci anni ha realizzato il progetto Arte all’Arte. Progetto globale che ha cercato di stabilire un nuovo rapporto tra la città e la campagna per creare nuovi legami tra Architettura e il Paesaggio. Dal progetto Arte all’arte nasce la campagna benefica ArtexVino=Acqua. Nei diversi appuntamenti a sostegno di questa campagna succedutesi negli anni, i fondi raccolti sono stati utilizzati per portare l’acqua nelle zone più svantaggiate del pianeta. Nel 2009 è il Presidente del Comitato Scientifico di “Arte Pollino un altro sud”, progetto di sviluppo locale all’interno del programma Sensi Contemporanei promosso dalla Regione Basilicata, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. “Arte Pollino un altro sud” ha l'obiettivo di far conoscere e valorizzare, attraverso l'arte contemporanea, una delle più belle aree naturalistiche d'Europa, il Parco Nazionale del Pollino. Tra gli ultimi appuntamenti  di Associazione c’è l’installazione temporanea di SHY di Antony Gormley in Piazza Duomo a Prato, avvenuta il 19 dicembre 2020. E l’organizzazione di Webinar divulgativi con ospiti internazionali del mondo dell’arte. Galleria Continua presente nelle maggiori fiere internazionali dell’arte come Art balse.<br /><br /> <br /><br />Antonella Polimeni, dopo la maturità classica laurea in medicina e chirurgia e specializzazione Odontostomatologia, Ortognatodonzia, Alimentazione in età pediatrica. Poi, nel 2013 Corso di Alta Formazione in “Economia e Management in Sanità’”. Presso Sapienza Università di Roma riveste molti autorevoli ruoli. Successivamente, dal 2000 Professore Associato dal 2005 Professore Ordinario in Corsi di Laurea Magistrale in Medicina e Chirurgia, in diversi indirizzi di Odontoiatria. Inoltre, riveste moltissimi incarichi universitari tra i quali cito. Dal 2014è  Coordinatore Dottorato di Ricerca in Malattie dello Scheletro e del Distretto Oro- Cranio-Facciale. Coordinatore della Scuola di Specializzazione in Odontoiatria Pediatrica dal 2015. successivamente, direttore dal 2018, del Master Interfacoltà Giurisprudenza, Ingegneria Civile e Industriale, Medicina e Odontoiatria, Farmacia e Medicina, Medicina e Psicologia, biennale di II livello "Gestione integrata di salute e sicurezza nell’evoluzione del mondo del lavoro" presso Sapienza Università di Roma, in collaborazione con INAIL. Poi, nel periodo 2018–2020 Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria. Infine, dal 2020 è Rettrice della Sapienza Università di Roma.<br /><br />Ed ancora, vanta una ricca produzione scientifica nazionale e internazionale, che si sostanzia di oltre 470 pubblicazioni edite su riviste, più di 100 proceedings congressuali, 6 manuali, 2 monografie. Ha curato l’edizione italiana di un testo atlante e di due manuali, nonché linee guida edite dal Ministero della Salute. Ed ancora, svolge una intensa Attività di Referaggio per molte Riviste Internazionali, oltre a organizzazione e partecipazione a congressi e seminari internazionali, reti internazionali di cooperazione. Titolare del brevetto di invenzione dal titolo: "Adesivo Dentale Antimicrobico A Base Grafene" in Italia 2016. Brevetto in Europa 2018; Brevetto in USA 2018. Membro di molte commissioni valutative per l’abilitazione professionale. Membro Commissione per l’Abilitazione Scientifica Nazionale per il Settore Concorsuale dal 2019, Malattie Odontostomatologiche solo per citare l’ultimo. Presidente Vicario Conferenza Permanente Collegi Professori Universitari Area Medica dal 2015. Molteplici attività integrate in strutture ospedaliere di cui cito solo le ultime in corso. Dal 2010 è Direttore Dipartimento ad Attività Integrata (DAI) Testa-Collo dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Umberto I – Sapienza Università di Roma. Direttore dal 2003 Unità Operativa Complessa di Odontoiatria Pediatrica e Odontostomatologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Policlinico Umberto I di Roma. Conduce numerose ricerche scientifiche indirizzate verso alcune linee di ricerca come: Studio dei materiali biocompatibili. Malattia celiaca: alterazioni ultrastrutturali dei tessuti duri. Diagnostica 3D delle strutture oro-cranio-facciali, Malattie rare del distretto oro-cranio-facciale. Approccio multidisciplinare alla sindrome delle apnee ostruttive nel sonno (OSAS). Approccio multidisciplinare ai Tumori del distretto Testa-Collo. Molti Progetti di Ricerca finanziati con diversi enti quali CNR, INALI. Dallo studio dei carcinomi orali, allo sviluppo di materiali NANOstrutturali, allo studio dei Cangerogenesi professionale, alle correlazioni tra parametri ormonali e terapia ortognatodontica. Uno degli ultimi, in ordine di tempo, nel 2018 Progetto: “Patologie del distretto testa collo nei minori migranti. Dalla formazione degli operatori alla diagnosi precoce e alla presa in carico del paziente: Network Odontoiatrico, Oftalmologico, Otorinolaringoiatrico e Maxillo-Facciale”. Progetto a valere sul Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione - Ministero degli Interni, Unione Europea 2014-2020. Numerose attività in Società Scientifiche. Presidente dal 2016, della Società Italiana di Odontostomatologia e Chirurgia Maxillo Facciale (SIOCMF). Molti incarichi ricoperti in qualità di esperta. Componente diversi Tavoli Tecnici Ministero della Salute. Componente Gruppo di Lavoro Regione Lazio “Formazione Integrata per il Middle Management del SSR”. Esperta del Consiglio Superiore di Sanità nominato dal Ministro della Salute. Incarico di stesura delle linee guida nazionali per la promozione della salute e prevenzione delle patologie orali negli individui in età evolutiva e sottoposti a terapia chemio e/o radio. Dal 1998 svolge attività di terza missione in vari progetti di prevenzione primaria sulla salute orale presso le scuole materne ed elementari. Progetti in collaborazione con la Regione Lazio, FNOMCEO, l’Associazione Italiana Donne Medico, e altri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46191775</guid><pubDate>Sun, 29 Aug 2021 16:41:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/46191775/mario_cristiani_antonella_polimeni.mp3" length="60432019" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Mario Cristiani gallerista e Antonella Polimeni Rettrice Sapienza Università di Roma. Con Mario Cristiani e Antonella Polimeni, parliamo di arte e università luoghi di definizione dell’individuo nelle sue...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Mario Cristiani gallerista e Antonella Polimeni Rettrice Sapienza Università di Roma. Con Mario Cristiani e Antonella Polimeni, parliamo di arte e università luoghi di definizione dell’individuo nelle sue possibilità creative. L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Per Antonella Polimeni, studiare allunga la vita L’università resta il primo ascensore sociale, attraverso inclusione e diritto allo studio; fondamentale è la missione di portare all’esterno i risultati raggiunti con l’attività di ricerca e il trasferimento tecnologico, intercettare le necessità future della società. Socrate diceva che la felicità è una ricchezza naturale mentre il lusso è una povertà artificiale. Il concetto di prezioso muta nel tempo. E molto altro. Per Mario Cristiani, Arte Continua nasce per immaginare un distretto artistico e agro ambientale a Siena, dove il turismo diventa viaggio di conoscenza. L’amicizia e la reciproca fiducia, rimediano alle inziali carenze economiche, per affrontare progetti difficili nei momenti più difficili, seguendo il coraggio intellettuale degli artisti. La conoscenza è il lusso di migliorarsi e scoprire ciò che possiamo essere nel futuro. La solidarietà sociale è inderogabilmente necessaria nelle periferie abitative ed anche nelle fabbriche, in tutti i luoghi di vita. Allora le città dovrebbero diventare isole in un grande parco del mondo e l’industria deve diventare ecocompatibile. L’arte è l’anima e senz’anima non si vive. E molto altro.<br /><br />ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Mario Cristiani dopo gli studi di Sociologia e laurea presso Scienze Politiche all’Università di Firenze. Nel 1990 ha fondato insieme agli amici Maurizio Rigillo e Lorenzo Fiaschi, Galleria Continua e Associazione Arte Continua. Situata in una sala cinematografica degli anni cinquanta, lontano dai grandi centri urbani ultra moderni, nel borgo di San Gimignano luogo carico di storia, atemporale, magnifico.<br /><br />Nel 2005 Galleria Continua ha inaugurato un nuovo spazio espositivo a Pechino, in Cina, e nel 2007 un nuovo singolare sito per la creazione contemporanea, nella campagna parigina, Boissy-le-Châtel (Seine-et-Marne). Nel 2015, Galleria Continua ha fondato Arte CONTINUA Habana in Aguila de Oro, un cinema teatro degli anni '50 nel cuore di Chinatown a La Havana. Nel 2020 in occasione dei 30 anni dalla fondazione, i tre soci hanno aperto il quinto spazio a Roma all’interno dell’Hotel ST. Regis. Nel 2021 aprono Galleria Continua Paris, uno spazio pieno di creatività nel centro di Parigi, a pochi passi dal centro Pompidou, nel Marais. Presidente di Associazione Arte Continua, una no-profit che per dieci anni ha realizzato il progetto Arte all’Arte. Progetto globale che ha cercato di stabilire un nuovo rapporto tra la città e la campagna per creare nuovi legami tra Architettura e il Paesaggio. Dal progetto Arte all’arte nasce la campagna benefica ArtexVino=Acqua. Nei diversi appuntamenti a sostegno di questa campagna succedutesi negli anni, i fondi raccolti sono stati utilizzati per portare l’acqua nelle zone più svantaggiate del pianeta. 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L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Giacinto Di Pietrantonio e Marcella Frangipane, parliamo di arte che guarda al futuro rendendo leggibile il contemporaneo, e archeologia come luogo di ricerca delle origini e dei fondamentali del pensiero umano, oltre irragionevole divisione. Ma anche di come il lusso consiste nel poter vivere delle proprie passioni, perché il superfluo accumulato a svantaggio degli altri, si trasforma in strumento di prevaricazione. Ed ancora, è necessario che la società si riappropri emozionalmente del proprio patrimonio storico culturale, e molto altro. ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Marcella Frangipane è Professore Ordinario di Archeologia, già docente di Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente alla Università Sapienza di Roma per i corsi di Laurea, la Scuola di Dottorato e le Scuole di Specializzazione in Archeologia e in Archeologia Orientale, che ha diretto nel triennio 2000-2003. Ha insegnato “Strategies and Methods of Archaeological Research” per il master europeo Erasmus Mundus “ARCHaeological MATerials Science” e per il Corso di laurea in “Scienze Applicate ai Beni Culturali” della Facoltà di  Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, sempre presso l’Università Sapienza di Roma. E’ membro della “National Academy of Sciences” degli USA (unica umanista italiana e donna a farne parte), dell’”Accademia Nazionale dei Lincei”, del “Deutsches Archäologische Institut” di Berlino, e dell’”Archaeological Institute of America”. Nel 2011 ha ricevuto il Dottorato Honoris Causa dall’Università di Malatya (Turchia). Ha condotto scavi in Italia, Messico, Egitto e Turchia dove lavora dal 1976, direttrice dal 1990 della Missione Archeologica Italiana nell’Anatolia Orientale. Guida gli scavi nel sito di Arslantepe, Malatya, uno dei più prestigiosi “Grandi Scavi” dell’Università Sapienza di Roma. In Turchia ha inoltre assunto, tra il 1999 e il 2007, la direzione scientifica degli scavi di emergenza nel sito di Zeytinli Bahçe, Urfa. Ha partecipato e organizzato convegni internazionali e tenuto conferenze, anche pubbliche, su invito di Istituzioni scientifiche e Università in tutto il mondo (Stati Uniti, Australia, Germania, Francia, Cina, Turchia, Egitto, Georgia, Spagna). Ha curato, nel 2004, una grande Mostra ai Mercati di Traiano dal titolo “ANATOLIA. ARSLANTEPE, ALLE ORIGINI DEL POTERE”, Catalogo Electa. Ha curato la progettazione e allestimento didattico del museo all’aperto di Arslantepe, aperto al pubblico nel 2011. Il sito è attualmente in attesa di inserimento nelle liste del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Inoltre è autrice di 175 pubblicazioni e curatrice di due serie monografiche. E’ stata direttrice della rivista d’Ateneo Origini dal 2011 al 2018. E’ membro dei comitati scientifici di numerose riviste internazionali (Paléorient (CNRS-Paris), “Anatolia Antiqua” (Istanbul-Paris), “Ancient Near Eastern Studies” (Melbourne), ISIMU (Madrid), “TÜBA-AR” (Istanbul), “SPAL” (Sevilla). Infine, per i risultati raggiunti con le sue ricerche ha ricevuto vari premi internazionali e nazionali (il Discovery Award dallo Shanghai Archaeology Forum (2015); il “Premio Vittorio De Sica per la Scienza” (Archaeologia) (2015); e il “Premio Rotondi ai Salvatori dell’Arte” (2017). E’ stata inoltre insignita dell’ordine di “Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica Italiana” e di “Cavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà” dal Presidente della Repubblica Italiana.<br /><br /> <br /><br />Giacinto Di Pietrantonio è docente di Storia dell’Arte Contemporanea, Teoria e Storia dei Metodi di Rappresentazione e di Sistemi Editoriali per l'Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, Milano. Dal 1995 al 2004 è stato curatore del Corso Superiore di Arti Visive presso la Fondazione Antonio Ratti di Como. Direttore dal 2000 al 2017 della GAMeC  (Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea) di Bergamo di cui ora è Consigliere nel Consiglio di Amministrazione. Nel 2008 è stato insignito dal Magnifico Rettore dell'Università di Bologna Pier Ugo Calzolari del riconoscimento alla Carriera promosso dall'AMA (Associazione Almae Matris Alumni) dell'ateneo bolognese. Nel 2016 riceve il Premio Capitani della Cultura dell’anno. Dal 1986 al 1992 ha ricoperto il ruolo di Redattore Capo prima e Vicedirettore poi per “Flash Art Italia”. È autore di moltissimi testi critici, narra in modo poetico e trasversale l’opera di molti tra i maggiori artisti viventi come Jan Fabre, solo per citarne uno.<br /><br />Tra le molte mostre da lui curate, oltre a quelle che ha realizzato in 17 anni alla GAMeC di Bergamo, ricordiamo: mostra degli artisti russi all’interno della rassegna Passaggi ad Oriente alla Biennale di Venezia del 1993. Dal 1994 al 1996 è stato consulente per le arti visive della Regione Abruzzo, curando le edizioni di Fuori Uso del 1994, 1995, 1997, 1998, 1999, 2012 e 2016. “Over the Edges” con Jan Hoet a Gand (Belgio), “Vanessa Beecroft” 2009. “Ibrido” con Francesco Garutti al PAC Milano 2010. “Com’è Viva la città” a Villa Olmo Como 2015. Collabora con la Fondazione Proa di Buenos Aires per cui ha realizzato mostre come: “Alighiero Boetti” 2004, “El Tiempo de l’Arte” 2007, “El Classico ne l’Arte e Fabio Mauri” 2014. Membro del Comitato Scientifico del MUSEION di Bolzano dal 2001 al 2005 e nel 2005 Commissario della Quadriennale di Roma. Consulente del Premio Furla - Querini Stampalia per l’Arte dal 2004 al 2015, e dal 2008 al 2010 Consulente di MiArt Fiera Internazionale d'Arte Milano. Dal 2012al 2017 Consulente del Museo Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato. Curatore di Autostrada Biennale, 2019, nuova biennale d’arte della Repubblica del Kosovo, e dal 2018 al 2019 Curatore delle Residenze Artistiche BoCs Art di Cosenza. Nel 2003 è stato fondatore dell’AMACI (Associazione dei Musei d’Arte Contemporanea Italiani, di cui è stato  membro del Consiglio di Amministrazione e Vicepresidente fino al 2016. Direttore di “I love Museums”, la rivista organo di informazione dell’AMACI dal 2003 al 2006 e della rivista d’arte contemporanea Perché/?. Dal 2012 è membro del CIAC (Centro Italiano d’Arte Contemporanea) di Foligno (Umbria).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45938052</guid><pubDate>Wed, 11 Aug 2021 15:57:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45938052/giacinto_dipietrantonio_marcella_frangipane.mp3" length="76112176" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Giacinto Di Pietrantonio critico e curatore e Marcella Frangipane archeologa. L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.

In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Giacinto Di Pietrantonio critico e curatore e Marcella Frangipane archeologa. L’intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Giacinto Di Pietrantonio e Marcella Frangipane, parliamo di arte che guarda al futuro rendendo leggibile il contemporaneo, e archeologia come luogo di ricerca delle origini e dei fondamentali del pensiero umano, oltre irragionevole divisione. Ma anche di come il lusso consiste nel poter vivere delle proprie passioni, perché il superfluo accumulato a svantaggio degli altri, si trasforma in strumento di prevaricazione. Ed ancora, è necessario che la società si riappropri emozionalmente del proprio patrimonio storico culturale, e molto altro. ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Marcella Frangipane è Professore Ordinario di Archeologia, già docente di Preistoria e Protostoria del Vicino e Medio Oriente alla Università Sapienza di Roma per i corsi di Laurea, la Scuola di Dottorato e le Scuole di Specializzazione in Archeologia e in Archeologia Orientale, che ha diretto nel triennio 2000-2003. Ha insegnato “Strategies and Methods of Archaeological Research” per il master europeo Erasmus Mundus “ARCHaeological MATerials Science” e per il Corso di laurea in “Scienze Applicate ai Beni Culturali” della Facoltà di  Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, sempre presso l’Università Sapienza di Roma. E’ membro della “National Academy of Sciences” degli USA (unica umanista italiana e donna a farne parte), dell’”Accademia Nazionale dei Lincei”, del “Deutsches Archäologische Institut” di Berlino, e dell’”Archaeological Institute of America”. Nel 2011 ha ricevuto il Dottorato Honoris Causa dall’Università di Malatya (Turchia). Ha condotto scavi in Italia, Messico, Egitto e Turchia dove lavora dal 1976, direttrice dal 1990 della Missione Archeologica Italiana nell’Anatolia Orientale. Guida gli scavi nel sito di Arslantepe, Malatya, uno dei più prestigiosi “Grandi Scavi” dell’Università Sapienza di Roma. In Turchia ha inoltre assunto, tra il 1999 e il 2007, la direzione scientifica degli scavi di emergenza nel sito di Zeytinli Bahçe, Urfa. Ha partecipato e organizzato convegni internazionali e tenuto conferenze, anche pubbliche, su invito di Istituzioni scientifiche e Università in tutto il mondo (Stati Uniti, Australia, Germania, Francia, Cina, Turchia, Egitto, Georgia, Spagna). Ha curato, nel 2004, una grande Mostra ai Mercati di Traiano dal titolo “ANATOLIA. ARSLANTEPE, ALLE ORIGINI DEL POTERE”, Catalogo Electa. Ha curato la progettazione e allestimento didattico del museo all’aperto di Arslantepe, aperto al pubblico nel 2011. Il sito è attualmente in attesa di inserimento nelle liste del Patrimonio dell’Umanità UNESCO. Inoltre è autrice di 175 pubblicazioni e curatrice di due serie monografiche. E’ stata direttrice della rivista d’Ateneo Origini dal 2011 al 2018. E’ membro dei comitati scientifici di numerose riviste internazionali (Paléorient (CNRS-Paris), “Anatolia Antiqua” (Istanbul-Paris), “Ancient Near Eastern Studies” (Melbourne), ISIMU (Madrid), “TÜBA-AR” (Istanbul), “SPAL” (Sevilla). Infine, per i risultati raggiunti con le sue ricerche ha ricevuto vari premi internazionali e nazionali (il Discovery Award dallo Shanghai Archaeology Forum (2015); il “Premio Vittorio De Sica per la Scienza” (Archaeologia) (2015); e il “Premio Rotondi...]]></itunes:summary><itunes:duration>4757</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7125f83802f6c5163cd206376cea4ece.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Cancellato e Cristina Chirichella - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-cancellato-e-cristina-chirichella-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--45888967</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Andrea Cancellato manager culturale, presidente Federculture e Cristina Chiricella atleta, capitano della Nazionale Pallavolo Femminile. L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Andrea Cancellato e Cristina Chrichella parliamo di cultura e sport come luoghi di aggregazione sociale e di passione, di ricerca del sé e del proprio ruolo nella società. Parliamo di design che abbraccia ormai gran parte della vita individuale e collettiva: dal design thinking al food design e al design arredo. La qualità della manifattura italiana è ancora ineguagliata, specie nel settore del lusso, e per questo tutto il sistema Paese deve farsi carico della promozione e salvaguardia delle proprie eccellenze. E ancora, essere campioni è uno stile di vita, fatto di costanza, impegno e unione, di cura della quotidianità, dal riposto all’alimentazione, alla condivisione di squadra, e molto altro. ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Cristina Chirichella, pallavolista della AGIL Volley e capitano della Nazionale femminile. Nata a Napoli nel 1994, vive a Novara, è iscritta alla Facoltà di Scienze Motorie dell'Università Cattolica di Milano. A soli 15 anni inizia la carriera da professionista grazie alla convocazione nel Club Italia, squadra della FIPAV nata con l'obiettivo di formare giovani atlete provenienti dai vivai di tutta Italia. A soli 16 anni diventa vice campionessa europea con la Nazionale Under 21. Nella stagione 2012/2013 fa il suo esordio in Serie A giocando con la Robursport Volley Pesaro, ma è con l'AGIL Novara, squadra nella quale gioca dal 2015, che ha l'occasione di affermarsi come giocatrice e arricchire il suo palmares. Dal 2013 fa parte della Nazionale maggiore di cui dal 2017 è Capitano. Collabora in veste di testimonial e brand ambassador con diverse aziende leader di settore bellezza, sport, acqua, ecc.<br /><br />Andrea Cancellato coniugato e padre di quattro figli, è manager culturale protagonista in diversi ambiti produttivi che vedono l’Italia eccellere nel mondo come turismo, moda, arredo, design, e consulente d’azienda. È stato Sindaco di Lodi dal 1980 al 1990. Riveste ruoli direttivi in molti autorevoli enti. Vice Presidente e vice direttore generale di “Italturist” spa dal 1984 al 1986. Consigliere di amministrazione di EFIMA, ente fieristico di Federtessile, dal 1989 al 1999. Inoltre riveste molte cariche in ambito design e arredo. Vice Presidente di “Advertising and Management”, società costituita da Federlegno dal 1984 al 1992. Nel cda di FILSMA, ente fieristico della Federlegno dal 1985 al 1988. Dal 1994 al 2007 Amministratore Delegato del Clac, Centro Legno Arredo Cantù, società a capitale misto pubblico-privato che ha come scopo il trasferimento del design globale e l’innovazione tecnologica nelle PMI del settore legno arredamento. C.E.O. di Material ConneXion Milano, società di servizi per la diffusione dei materiali innovativi nel campo del design, dal 2002 al 2007. Direttore Generale della Fondazione “La Triennale di Milano”, l’istituzione italiana dedicata all’architettura, urbanistica, design, arti decorative, moda, artigianato, industria e nuovi media, dal 2002 al 2018. direttore di MEET, Centro Internazionale per la Cultura Digitale, Milano dal 2018 al 2019.  In fine, attualmente riveste molti incarichi prestigiosi. Presidente di Federculture da novembre 2015. Membro dello Steering Committee di Human City Design Award di Seoul dal 2019. Project manager ADI Design Museum, Milano dal 2020. Consigliere di amministrazione della Fondazione di culto Scuola Beato Angelico, Milano, scuola dedicata alla formazione cristiana degli artisti, dal 2021. Da aprile 2021 è presidente della Commissione tecnica di valutazione per il Fondo per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio culturale - Commissione di sostegno al patrimonio culturale, costituita dall’Istituto del Credito Sportivo]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45888967</guid><pubDate>Sat, 31 Jul 2021 13:29:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45888967/andrea_cancellato_cristina_chirichella.mp3" length="44480189" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Andrea Cancellato manager culturale, presidente Federculture e Cristina Chiricella atleta, capitano della Nazionale Pallavolo Femminile. L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Andrea Cancellato manager culturale, presidente Federculture e Cristina Chiricella atleta, capitano della Nazionale Pallavolo Femminile. L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. 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ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />BREVI NOTE BIOGRAFICHE DEGLI AUTORI<br /><br />Cristina Chirichella, pallavolista della AGIL Volley e capitano della Nazionale femminile. Nata a Napoli nel 1994, vive a Novara, è iscritta alla Facoltà di Scienze Motorie dell'Università Cattolica di Milano. A soli 15 anni inizia la carriera da professionista grazie alla convocazione nel Club Italia, squadra della FIPAV nata con l'obiettivo di formare giovani atlete provenienti dai vivai di tutta Italia. A soli 16 anni diventa vice campionessa europea con la Nazionale Under 21. Nella stagione 2012/2013 fa il suo esordio in Serie A giocando con la Robursport Volley Pesaro, ma è con l'AGIL Novara, squadra nella quale gioca dal 2015, che ha l'occasione di affermarsi come giocatrice e arricchire il suo palmares. Dal 2013 fa parte della Nazionale maggiore di cui dal 2017 è Capitano. Collabora in veste di testimonial e brand ambassador con diverse aziende leader di settore bellezza, sport, acqua, ecc.<br /><br />Andrea Cancellato coniugato e padre di quattro figli, è manager culturale protagonista in diversi ambiti produttivi che vedono l’Italia eccellere nel mondo come turismo, moda, arredo, design, e consulente d’azienda. È stato Sindaco di Lodi dal 1980 al 1990. Riveste ruoli direttivi in molti autorevoli enti. Vice Presidente e vice direttore generale di “Italturist” spa dal 1984 al 1986. Consigliere di amministrazione di EFIMA, ente fieristico di Federtessile, dal 1989 al 1999. Inoltre riveste molte cariche in ambito design e arredo. Vice Presidente di “Advertising and Management”, società costituita da Federlegno dal 1984 al 1992. Nel cda di FILSMA, ente fieristico della Federlegno dal 1985 al 1988. Dal 1994 al 2007 Amministratore Delegato del Clac, Centro Legno Arredo Cantù, società a capitale misto pubblico-privato che ha come scopo il trasferimento del design globale e l’innovazione tecnologica nelle PMI del settore legno arredamento. C.E.O. di Material ConneXion Milano, società di servizi per la diffusione dei materiali innovativi nel campo del design, dal 2002 al 2007. Direttore Generale della Fondazione “La Triennale di Milano”, l’istituzione italiana dedicata all’architettura, urbanistica, design, arti decorative, moda, artigianato, industria e nuovi media, dal 2002 al 2018. direttore di MEET, Centro Internazionale per la Cultura Digitale, Milano dal 2018 al 2019.  In fine, attualmente riveste molti incarichi prestigiosi. 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A pochi giorni dalla chiusura della sua terza mostra personale presso la Galleria Magazzino di Roma, Daniele Puppi (Pordenone, 1970) legge al telefono le riflessioni scritte da alcuni studenti e studentesse dell’Accademia di Belle Arti di Roma che frequentano il corso di Allestimento Spazi Espositivi tenuto dalla docente Giuliana Stella. Aprendosi al confronto con le nuove generazioni, l’intento dell’artista è quello di mostrare quanto sia maggiore il loro interesse verso la componente sonora. Questo perchè la risposta emotiva agli stimoli visivi è stata da tempo sperimentata anche e soprattutto attraverso la navigazione e lo scorrimento dei contenuti sulle diverse piattaforme online. Il suono, invece, sembra aver potuto preservare uno sviluppo più autonomo e meno abusato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45812246</guid><pubDate>Fri, 23 Jul 2021 10:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45812246/daniele_puppi_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="5988527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Daniele Puppi – Monologhi al Telefono di Donatella Giordano - Artribune&#13;
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L’intervista è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Giovanni Bonotto ci racconta come, attraverso gli occhiali della fantasia, la fabbrica diventa una sorgente creativa che produce pensiero. La creatività diventa matrice di piccola comunità produttiva, dove l’essere umano è al centro della realizzazione di prodotti maieutici, transculturali e transgenerazionali. Chiara Casarin parla del lavoro nei musei, fabbriche di immaginazione, di ricerca e restauro, conservazione e curatela. E ancora, l’autenticità è una teoria che deve essere valida in tutti i tempi. Il lusso lascia una traccia molto lieve, mentre l’ ipercomunicazione genera assuefazione e omologazione, e molto altro.<br /><br />Chiara Casarin è curatore d’arte contemporanea, siede in diverse Commissioni di autorevoli istituzioni museali e fondazioni private per l’arte. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bologna e Dottore di Ricerca in storia dell’arte contemporanea (Scuola Studi Avanzati, Venezia – École des Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi). Nel 2015 pubblica il saggio “L’autenticità nell’Arte Contemporanea”. Il suo percorso professionale coniuga la valorizzazione delle collezioni storiche con la ricerca sull’arte contemporanea e l’applicazione delle tecnologie digitali per la conservazione e la divulgazione del patrimonio storico artistico. Riveste ruoli di rilievo all’interno di prestigiose istituzioni museali. Infatti è Componente del Comitato Scientifico delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, membro del Comitato di studio della Fondazione Canova Onlus di Possagno e della Commissione per il nuovo Bailo dei Musei Civici di Treviso. È membro del Comitato scientifico della Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza. Inoltre riveste ruoli di rilievo all’interno di prestigiose fondazioni private. Dal 2016 al 2020 Direttore dei Musei Civici di Bassano del Grappa. Ha condotto ricerche presso la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, ha lavorato presso la Fondazione Benetton Iniziative Culturali di Treviso, la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna. Attualmente collabora con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Casarin  è vice presidente di "A Collection", programma di residenze per artisti volto alla produzione di opere d’arte contemporanea, arazzi, insieme a Giovanni Bonotto presidente.<br /><br /> <br /><br />Giovanni Bonotto imprenditore, titolare e direttore artistico di Bnotto SpA, manifattura tessile alla quarta generazione, fondata da Luigi Bonotto nel 1912. Cinquant’anni più tardi, la competenza creativa e manifatturiera è stata trasformata in un piccolo gioiello di produttività tessile in crescita parallela al sistema moda italiano.<br /><br />L’azienda si è sviluppata velocemente diventando un’industria verticale a ciclo completo, con più siti produttivi ed oltre 200 maestri d’arte impiegati. Parte del gruppo Ermemeglido Zegna dal 2017 la Bonotto SpA è guidata dai fratelli Lorenzo e Giovanni, che l’hanno portata ad una crescita esponenziale, anche internazionalmente, rendendola punto di riferimento dell’industria della moda globale. La Bonotto è anche una Fondazione nata per promuovere la collezione Luigi Bonotto fondatore è appassionato d’arte, costruita dai primi anni Settanta ad oggi. Infatti, la Fondazione Bonotto conta numerosissime testimonianze tra opere, documentazioni audio, video, manifesti, libri, riviste ed edizioni di artisti Fluxus e delle ricerche verbo-visuali internazionali sviluppatesi dalla fine degli anni cinquanta. La Fondazione mira a promuovere e sviluppare a livello internazionale un nuovo ragionamento tra arte, impresa e cultura contemporanea.<br /><br />Contrapponendosi alla progressiva svalutazione della produzione massiva a scapito della qualità, Giovanni Bonotto diventa ambasciatore di una nuova maniera di pensare e di produrre. Nasce così “Fabbrica Lenta” fondata su logiche operative morbide, flessibili e fluttuanti, dove il lavoro è prima processo culturale, poi business.  Giovanni Bonotto è presidente di “A Collection”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45761579</guid><pubDate>Fri, 23 Jul 2021 09:19:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45761579/giovannibonotto_chiaracasarin.mp3" length="65773537" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio la preziosa intervista con Giovanni Bonotto imprenditore e Chiara Casarin curatrice, per parlare di arte e industria tra ricerca e autenticità. L’intervista è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio la preziosa intervista con Giovanni Bonotto imprenditore e Chiara Casarin curatrice, per parlare di arte e industria tra ricerca e autenticità. L’intervista è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Giovanni Bonotto ci racconta come, attraverso gli occhiali della fantasia, la fabbrica diventa una sorgente creativa che produce pensiero. La creatività diventa matrice di piccola comunità produttiva, dove l’essere umano è al centro della realizzazione di prodotti maieutici, transculturali e transgenerazionali. Chiara Casarin parla del lavoro nei musei, fabbriche di immaginazione, di ricerca e restauro, conservazione e curatela. E ancora, l’autenticità è una teoria che deve essere valida in tutti i tempi. Il lusso lascia una traccia molto lieve, mentre l’ ipercomunicazione genera assuefazione e omologazione, e molto altro.<br /><br />Chiara Casarin è curatore d’arte contemporanea, siede in diverse Commissioni di autorevoli istituzioni museali e fondazioni private per l’arte. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bologna e Dottore di Ricerca in storia dell’arte contemporanea (Scuola Studi Avanzati, Venezia – École des Hautes Études en Sciences Sociales, Parigi). Nel 2015 pubblica il saggio “L’autenticità nell’Arte Contemporanea”. Il suo percorso professionale coniuga la valorizzazione delle collezioni storiche con la ricerca sull’arte contemporanea e l’applicazione delle tecnologie digitali per la conservazione e la divulgazione del patrimonio storico artistico. Riveste ruoli di rilievo all’interno di prestigiose istituzioni museali. Infatti è Componente del Comitato Scientifico delle Gallerie dell’Accademia di Venezia, membro del Comitato di studio della Fondazione Canova Onlus di Possagno e della Commissione per il nuovo Bailo dei Musei Civici di Treviso. È membro del Comitato scientifico della Biblioteca Internazionale La Vigna di Vicenza. Inoltre riveste ruoli di rilievo all’interno di prestigiose fondazioni private. Dal 2016 al 2020 Direttore dei Musei Civici di Bassano del Grappa. Ha condotto ricerche presso la Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma, ha lavorato presso la Fondazione Benetton Iniziative Culturali di Treviso, la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia e la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici di Venezia e Laguna. Attualmente collabora con la Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Casarin  è vice presidente di "A Collection", programma di residenze per artisti volto alla produzione di opere d’arte contemporanea, arazzi, insieme a Giovanni Bonotto presidente.<br /><br /> <br /><br />Giovanni Bonotto imprenditore, titolare e direttore artistico di Bnotto SpA, manifattura tessile alla quarta generazione, fondata da Luigi Bonotto nel 1912. Cinquant’anni più tardi, la competenza creativa e manifatturiera è stata trasformata in un piccolo gioiello di produttività tessile in crescita parallela al sistema moda italiano.<br /><br />L’azienda si è sviluppata velocemente diventando un’industria verticale a ciclo completo, con più siti produttivi ed oltre 200 maestri d’arte impiegati. Parte del gruppo Ermemeglido Zegna dal 2017 la Bonotto SpA è guidata dai fratelli Lorenzo e Giovanni, che l’hanno portata ad una crescita esponenziale, anche internazionalmente, rendendola punto di riferimento dell’industria della moda globale. La Bonotto è anche una Fondazione nata per promuovere la...]]></itunes:summary><itunes:duration>4111</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b4cdef5a1e6b54ed69c99fe127560e03.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Andrea Bartoli e Florinda Saieva - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/andrea-bartoli-e-florinda-saieva-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--45623526</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Andrea Bartoli notaio e Florinda Saieva avvocato, fondatori di la Farm Cultural Park.<br /><br />L’intervista è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Andrea e Florinda ci raccontano di come la Farm Cultural Park, Centro Culturale indipendente a Favara, nasce dall’unione delle loro passioni pensando al benessere di se stessi, delle proprie figlie e della propria terra. Con l’esempio personale coinvolgono abitanti e personaggi internazionali di vari ambiti: arte, architettura, design, cucina e sistema bancario con la Società per Azioni Buone. E ancora, SOU Scuola di architettura per bambini, Orti urbani e un palazzo nobiliare in provina diventa una foresta. Tra esperienze divertenti Farm è una scuola di libertà e profondità di pensiero, lontano dalle distorsioni dei social. Fondamentale è capire che luoghi e persone possono evolversi a partire da progetti lungimiranti, e ritrovare il piacere della concretezza. E molto altro.<br /><br />FARM Cultural Park nasce dall’esigenza personale di Florinda e Andrea di far crescere le proprie figlie in un contesto stimolante e creativo. Da Parigi decisero di tornare a vivere a Favara nella speranza di migliorare Favara, per loro stessi, per Carla e Viola, per tutti quanti. Farm Cultural Park è dunque Museo Delle Persone, propone Project Room con cuochi, antropologi, architetti e creativi in residenza. Farm vuole rendere felici, attraverso percorsi divertenti e formativi, workshop con le università.<br /><br />Farm Cultural Park è una iniziativa di privati che decidono di ristrutturare 7 cortili in un piccolo borgo della Sicilia. produce e divulga cultura, nel 2018 è stato ospite del Dipartimento di Stato americano, a Washington, Pittsburgh e Detroit per partecipare ad un progetto di scambio denominato International Visitor Leadership Program (IVLP), che ha avuto come tema di approfondimento lo sviluppo economico tramite la rigenerazione urbana dei territori. Invitata nel 2012 e nel 2016 alla Biennale di Architettura di Venezia e pubblicata nei più importanti media nazionali ed internazionali come The Guardian, Vogue e Domus.<br /><br />Andrea Bartoli nel 2019 è stato invitato dalla Commissione Europea ad essere Inspirational Speaker alla prima conferenza del Dublin Global Platform e dell’UNESCO a Meishan in Cina. Nel 2020 è stato ospite ad Abu Dhabi per World Urban Forum 10. Nel 2019 nasce Countless Cities, la Biennale delle Città del Mondo. Nel marzo 2021 La “Seoul Metropolitan Government” e la “Seoul Design Foundation” hanno conferito alla Farm Cultural Park di Favara il Premio Human City Design. Un premio per il progetto ”Countless Cities” per aver contribuito a costruire un rapporto più armonioso e sostenibile tra l’uomo e l’ambiente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45623526</guid><pubDate>Sun, 18 Jul 2021 09:14:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45623526/andreabartoli_florindasaieva.mp3" length="69872881" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Andrea Bartoli notaio e Florinda Saieva avvocato, fondatori di la Farm Cultural Park.

L’intervista è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.

In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Andrea Bartoli notaio e Florinda Saieva avvocato, fondatori di la Farm Cultural Park.<br /><br />L’intervista è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />In Contemporaneamente podcast trovate incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Andrea e Florinda ci raccontano di come la Farm Cultural Park, Centro Culturale indipendente a Favara, nasce dall’unione delle loro passioni pensando al benessere di se stessi, delle proprie figlie e della propria terra. Con l’esempio personale coinvolgono abitanti e personaggi internazionali di vari ambiti: arte, architettura, design, cucina e sistema bancario con la Società per Azioni Buone. E ancora, SOU Scuola di architettura per bambini, Orti urbani e un palazzo nobiliare in provina diventa una foresta. Tra esperienze divertenti Farm è una scuola di libertà e profondità di pensiero, lontano dalle distorsioni dei social. Fondamentale è capire che luoghi e persone possono evolversi a partire da progetti lungimiranti, e ritrovare il piacere della concretezza. E molto altro.<br /><br />FARM Cultural Park nasce dall’esigenza personale di Florinda e Andrea di far crescere le proprie figlie in un contesto stimolante e creativo. Da Parigi decisero di tornare a vivere a Favara nella speranza di migliorare Favara, per loro stessi, per Carla e Viola, per tutti quanti. Farm Cultural Park è dunque Museo Delle Persone, propone Project Room con cuochi, antropologi, architetti e creativi in residenza. Farm vuole rendere felici, attraverso percorsi divertenti e formativi, workshop con le università.<br /><br />Farm Cultural Park è una iniziativa di privati che decidono di ristrutturare 7 cortili in un piccolo borgo della Sicilia. produce e divulga cultura, nel 2018 è stato ospite del Dipartimento di Stato americano, a Washington, Pittsburgh e Detroit per partecipare ad un progetto di scambio denominato International Visitor Leadership Program (IVLP), che ha avuto come tema di approfondimento lo sviluppo economico tramite la rigenerazione urbana dei territori. Invitata nel 2012 e nel 2016 alla Biennale di Architettura di Venezia e pubblicata nei più importanti media nazionali ed internazionali come The Guardian, Vogue e Domus.<br /><br />Andrea Bartoli nel 2019 è stato invitato dalla Commissione Europea ad essere Inspirational Speaker alla prima conferenza del Dublin Global Platform e dell’UNESCO a Meishan in Cina. Nel 2020 è stato ospite ad Abu Dhabi per World Urban Forum 10. Nel 2019 nasce Countless Cities, la Biennale delle Città del Mondo. Nel marzo 2021 La “Seoul Metropolitan Government” e la “Seoul Design Foundation” hanno conferito alla Farm Cultural Park di Favara il Premio Human City Design. Un premio per il progetto ”Countless Cities” per aver contribuito a costruire un rapporto più armonioso e sostenibile tra l’uomo e l’ambiente.]]></itunes:summary><itunes:duration>4367</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/058069b29145f1229f0a1fdf71fc3b2e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Flaviano Zandonai e Alessandra Ghiglione - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/flaviano-zandonai-e-alessandra-ghiglione-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--45476329</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Flaviano Zandonai sociologo e Alessandra Rossi Ghiglione drammaturga. L’intervista è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />Con Flaviano Zandonai e Alessandra Rossi Ghiglione parliamo di terzo settore, di innovazione imprenditoriale e welfare culturale. Tra racconti di ricerche e progetti, teorie e sperimentazioni sul campo, l'interesse è quello di trovare un modo per capitalizzare il desiderio di comunità. Fondamentale è oggi l’implementazione di reti sia orizzontali che verticali che sappiano intercettare dinamiche di flussi che attraversano la dimensione di luogo. Ed ancora, Arte è luogo re-immaginazione della realtà, tra io e società, mediante la coniugazione emozionale tra ricerca e azione, attraverso il gioco.<br /><br />Flaviano Zandonai sociologo, si occupa da oltre vent’anni di terzo settore e impresa sociale, svolgendo attività di ricerca applicata, formazione, consulenza e divulgazione editoriale. Ha lavorato come ricercatore senior in Euricse occupandosi di innovazione sociale, imprenditoria comunitaria e rigenerazione di beni e spazi fisici per finalità di uso collettivo. E’ coordinatore di Iris Network, la rete di ricerca italiana sull’impresa sociale operando come editor della rivista Impresa Sociale, curando due edizioni del Rapporto e organizzando Workshop sull’impresa sociale, il principale evento in Italia per imprenditori sociali. Co-fondatore con Catterina Seia del progetto Cultural Welfare Center. Zandonai è autore di numerose pubblicazioni tra le quali: “Imprese ibride. Modelli d’innovazione sociale per rigenerare valore”; “Tesi battagliere sul fare impresa di comunità”, in “Animazione sociale”, n. 308/2017 “Dagli appunti a una politica per il welfare culturale”, in Welfare Oggi, n. 5/2017, pp. 102-106 “Dove. La dimensione di luogo che ricompone impresa e società”, Milano, Egea, 2019 (con Paolo Venturi). Oggi è open innovation manager presso il Gruppo cooperativo Cgm dove promuove la nascita di comunità imprenditoriali orientate al cambiamento attingendo da ecosistemi tecnologici e di innovazione sociale a base culturale. Collabora con il magazine “Vita e anima”, il blog “tempi ibridi” dedicato all’innovazione istituzionale e alle nuove catene di valore tra profit e non-profit.<br /><br />Alessandra Rossi Ghiglione, esperta di performing arts nei contesti della rigenerazione urbana e cultural heritage, inclusione sociale e diversità culturale, partecipazione culturale e benessere. Ha ideato nel 2002 con Alessandro Pontremoli una metodologia di lavoro teatrale con le comunità (Teatro Sociale e di Comunità). Dal 2003 ha avviato una ricerca teorico-pratica nell’ambito della relazione medico-paziente, su, ideando e realizzando progetti di ricerca-azione locali e internazionali: “Sotto il Segno del Cancro”, primo progetto complesso di arte e salute in ambito oncologico sostenuto dalla Rete Oncologica del Piemonte e Valle D’Aosta e da una vasta rete di partner tra cultura e sanità. “Il teatro nella formazione del personale sanitario (2013/2015). E’ membro del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale Per-formare il Sociale (2018-2020). Dai primi anni 2000 sviluppa la sua attività nell’ottica della ricerc-azione coniugando ricerca e didattica universitaria (Università Cattolica di Milano e Brescia, Università di Torino). Ha fondato e dirige il Social Community Theatre Centre (ente partecipato da Università di Torino, Corep, Teatro Popolare Europeo) che si occupa di cultura sociale e salute sul piano dell’innovazione metodologica. Si occupa anche di ricerca valutativa, supervisione scientifica e alta formazione professionale attraverso attività sostenute da programmi europei (Creative Europe, Alcotra, FSE, Grundtvig). Fondi privati (Fondazione CRT, CSP, Fondazione con il Sud, Fondazione Pro Helvethia) e fondi pubblici (Ministero Affari Esteri, Mibact, Regione Piemonte). Ghiglione ha co-ideato e diretto le prima edizioni del Master in Eventi Culturali dell’Università Cattolica (2000/2003) e le 4 edizioni del Master in Teatro Sociale e di Comunità dell’Università di Torino (2005/2014). Come drammaturga e regista ha lavorato dal 1994 nel teatro di narrazione italiano e diretto 25 produzioni teatrali professionali e di Teatro Sociale e di Comunità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45476329</guid><pubDate>Wed, 07 Jul 2021 10:53:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45476329/flavianozandonai_alessandraghiglione.mp3" length="65777299" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Flaviano Zandonai sociologo e Alessandra Rossi Ghiglione drammaturga. L’intervista è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.

Con Flaviano Zandonai e Alessandra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Flaviano Zandonai sociologo e Alessandra Rossi Ghiglione drammaturga. L’intervista è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune.<br /><br />Con Flaviano Zandonai e Alessandra Rossi Ghiglione parliamo di terzo settore, di innovazione imprenditoriale e welfare culturale. Tra racconti di ricerche e progetti, teorie e sperimentazioni sul campo, l'interesse è quello di trovare un modo per capitalizzare il desiderio di comunità. Fondamentale è oggi l’implementazione di reti sia orizzontali che verticali che sappiano intercettare dinamiche di flussi che attraversano la dimensione di luogo. Ed ancora, Arte è luogo re-immaginazione della realtà, tra io e società, mediante la coniugazione emozionale tra ricerca e azione, attraverso il gioco.<br /><br />Flaviano Zandonai sociologo, si occupa da oltre vent’anni di terzo settore e impresa sociale, svolgendo attività di ricerca applicata, formazione, consulenza e divulgazione editoriale. Ha lavorato come ricercatore senior in Euricse occupandosi di innovazione sociale, imprenditoria comunitaria e rigenerazione di beni e spazi fisici per finalità di uso collettivo. E’ coordinatore di Iris Network, la rete di ricerca italiana sull’impresa sociale operando come editor della rivista Impresa Sociale, curando due edizioni del Rapporto e organizzando Workshop sull’impresa sociale, il principale evento in Italia per imprenditori sociali. Co-fondatore con Catterina Seia del progetto Cultural Welfare Center. Zandonai è autore di numerose pubblicazioni tra le quali: “Imprese ibride. Modelli d’innovazione sociale per rigenerare valore”; “Tesi battagliere sul fare impresa di comunità”, in “Animazione sociale”, n. 308/2017 “Dagli appunti a una politica per il welfare culturale”, in Welfare Oggi, n. 5/2017, pp. 102-106 “Dove. La dimensione di luogo che ricompone impresa e società”, Milano, Egea, 2019 (con Paolo Venturi). Oggi è open innovation manager presso il Gruppo cooperativo Cgm dove promuove la nascita di comunità imprenditoriali orientate al cambiamento attingendo da ecosistemi tecnologici e di innovazione sociale a base culturale. Collabora con il magazine “Vita e anima”, il blog “tempi ibridi” dedicato all’innovazione istituzionale e alle nuove catene di valore tra profit e non-profit.<br /><br />Alessandra Rossi Ghiglione, esperta di performing arts nei contesti della rigenerazione urbana e cultural heritage, inclusione sociale e diversità culturale, partecipazione culturale e benessere. Ha ideato nel 2002 con Alessandro Pontremoli una metodologia di lavoro teatrale con le comunità (Teatro Sociale e di Comunità). Dal 2003 ha avviato una ricerca teorico-pratica nell’ambito della relazione medico-paziente, su, ideando e realizzando progetti di ricerca-azione locali e internazionali: “Sotto il Segno del Cancro”, primo progetto complesso di arte e salute in ambito oncologico sostenuto dalla Rete Oncologica del Piemonte e Valle D’Aosta e da una vasta rete di partner tra cultura e sanità. “Il teatro nella formazione del personale sanitario (2013/2015). E’ membro del Progetto di Ricerca di Interesse Nazionale Per-formare il Sociale (2018-2020). Dai primi anni 2000 sviluppa la sua attività nell’ottica della ricerc-azione coniugando ricerca e didattica universitaria (Università Cattolica di Milano e Brescia, Università di Torino). Ha fondato e dirige il Social Community Theatre Centre (ente partecipato da Università di Torino, Corep, Teatro Popolare Europeo) che si occupa di cultura sociale e salute sul piano dell’innovazione metodologica. Si occupa anche di ricerca valutativa, supervisione scientifica e alta formazione professionale attraverso attività sostenute da programmi europei (Creative Europe, Alcotra, FSE, Grundtvig). Fondi privati (Fondazione CRT, CSP, Fondazione con il Sud, Fondazione Pro Helvethia) e fondi pubblici (Ministero Affari Esteri, Mibact, Regione Piemonte). 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L'intento di questa mostra, infatti , è proprio quello di portare<br />l'attenzione sull'ecosostenibilità.<br />In un mondo ormai sovrappopolato, sfruttato dalle pratiche invasive a cui l&#39;essere umano lo sottopone, l'unica auspicabile direzione sarebbe quella di applicare un modello di sviluppo che preveda l'utilizzo dell'energia da fonti rinnovabili, la produzione di beni d’uso e consumo riciclabili, la riforestazione, la generalizzazione della bioagricoltura, la rigenerazione degli spazi urbani e il disinquinamento degli oceani.<br />Un cambiamento possibile ma che deve necessariamente coinvolgere ognuno di noi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45383267</guid><pubDate>Sun, 04 Jul 2021 20:13:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45383267/aud_20210505_wa0007.mp3" length="1394173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Dal PAV di Torino l'artista Piero Gilardi (Torino, 1942) - raggiunto al telefono l'anno scorso in questo periodo - raccontava "Sustainable Assembly”, la mostra che stava progettando e che da qualche mese è visitabile fino al 24 ottobre 2021.
Ormai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dal PAV di Torino l'artista Piero Gilardi (Torino, 1942) - raggiunto al telefono l'anno scorso in questo periodo - raccontava "Sustainable Assembly”, la mostra che stava progettando e che da qualche mese è visitabile fino al 24 ottobre 2021.<br />Ormai sappiamo che l’arte può avere un ruolo cruciale nello sviluppare il cambiamento della coscienza collettiva. 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Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/7-grosseto-e-la-maremma-tuscany-today-itinerari-e-percorsi-nella-toscana-contemporanea--45119486</link><description><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. Artribune presenta la serie podcast Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea, uno strumento agile, gratuito, adatto a un pubblico ampio, che fornisce suggerimenti e idee per tanti possibili viaggi attraverso la regione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45119486</guid><pubDate>Thu, 01 Jul 2021 21:37:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45119486/07_grosseto_e_la_maremma.mp3" length="38149606" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. 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Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/6-livorno-e-arcipelago-tuscany-today-itinerari-e-percorsi-nella-toscana-contemporanea--45119467</link><description><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. Artribune presenta la serie podcast Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea, uno strumento agile, gratuito, adatto a un pubblico ampio, che fornisce suggerimenti e idee per tanti possibili viaggi attraverso la regione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45119467</guid><pubDate>Sat, 26 Jun 2021 06:04:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45119467/06_livorno_e_arcipelago.mp3" length="34175005" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. 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Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/5-lucca-e-massa-tuscany-today-itinerari-e-percorsi-nella-toscana-contemporanea--45119444</link><description><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. Artribune presenta la serie podcast Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea, uno strumento agile, gratuito, adatto a un pubblico ampio, che fornisce suggerimenti e idee per tanti possibili viaggi attraverso la regione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45119444</guid><pubDate>Mon, 21 Jun 2021 07:45:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45119444/05_lucca_e_massa.mp3" length="36598168" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. Artribune presenta la serie podcast Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea, uno strumento agile, gratuito, adatto a un pubblico ampio, che fornisce suggerimenti e idee per tanti possibili viaggi attraverso la regione.]]></itunes:summary><itunes:duration>1145</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/54ccd6c27182886ddc4f627bd10b711e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Nicola Gardini e Donatella Bianchi - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nicola-gardini-e-donatella-bianchi-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--45293625</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Nicola Gardini scrittore accademico e Donatella Bianchi giornalista presidente WWF Italia. L’intervista con Nicola Gardini e Donatella Bianchi è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune<br /><br />Nicola Gardini e Donatella Bianchi ci raccontano di come le parole sono il luogo della ricerca di sé, e il mare è fonte di intima irrequietezza sollecitando il desiderio di scoperta e di viaggio. Ci raccontano di come la vocazione è anche una conquista non sempre inevitabile. Ed ancora, i tempi televisivi sono assolutamente inadatti all’approfondimento e negli anni è subentrato il desiderio di fare la differenza attraverso il volontariato. Il desiderio di condivisione esprime il desiderio di portare il proprio valore nella società. In fondo, ciò che accomuna poesia e romanzo è il desiderio di verità, perché alcune verità si possono comunicare solo attraverso un coinvolgimento emotivo. Il lusso è un germogliare profondo e segreto, fonte di una nuova consapevolezza. Inoltre, va sottolineato che il presidente di un’associazione come il WWF è il primo volontario, responsabile legale e promotore delle iniziative. Il presente è qualcosa da vivere ineludibilmente. Ciascuno può e deve determinare il proprio presente. E molto altro. ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />Donatella Bianchi è giornalista, scrittrice, autrice e conduttrice televisiva. Ha firmato e condotto reportage e dirette televisive in Italia e nel mondo, debuttando giovanissima in televisione. Inviata e conduttrice RAI di programmi legati al turismo e all’ambiente come: "Sereno Variabile", "TGR Italia Agricoltura", "Senti la montagna" (RadioUno). Dal 1994 conduce "Linea Blu", storico appuntamento del sabato di RaiUno dedicato al mare, ai suoi abitanti e alle comunità che lo vivono. Collabora con numerose testate e per la sua attività di giornalista e divulgatrice ha ricevuto premi e riconoscimenti prestigiosi. Ricordiamo la distinzione onorifica di Commendatore dell'Ordine "Al merito della Repubblica Italiana". Dal 2009, la nomina di Accademico di Ustica assegnato dall'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee. Nel 2010 la nomina di “Ambasciatore della biodiversità” da parte del Ministero dell’Ambiente. Medaglia d’Oro al Merito di Marina, concessa dal Ministro della Difesa, grazie alla sua “straordinaria professionalità e passione da sempre dedicate a tematiche mirate allo sviluppo della cultura marinara del nostro Paese e legata profondamente al mare e a tutti gli aspetti correlati, dalla tutela dell’ambiente alla difesa delle risorse e del lavoro”. Donatella Bianchi nella sua carriera ha saputo unire le sue grandi passioni, la natura (e il mare in particolare), con il giornalismo. A maggio 2020 è stata scelta fra gli esperti del Comitato Colao nominato in funzione dell’emergenza Covid-19. Dal giugno 2014 è stata nominata Presidente del WWF Italia. Da agosto 2019 è stata nominata Presidente del Parco delle 5 Terre.<br /><br />Nicola Gardini è scrittore e accademico. Dopo la laurea in Lettere Classiche all’Università Statale di Milan, svolge un dottorato in Letteratura comparata alla New York University. Rientrato in Italia, è stato professore di ruolo, prima di latino e greco in licei di Lodi e Milano. Successivamente è professore di ruolo di letteratura comparata all’Università degli Studi di Palermo. Intanto era Visiting Professor a New York University in Florence e a Columbia University in New York. Oggi è Professore di ruolo in Letteratura Italiana e Comparata all’Università di Oxford, e Fellow di Keble College. Gardini scrittore è autore di romanzi, saggi, raccolte di poesia, traduzioni da lingue antiche e moderne, articoli giornalistici. Molti suoi romanzi raccontano dei luoghi in cui ha vissuto. Del Molise dell’infanzia ha dato una rappresentazione nel suo primo romanzo “Così ti ricordi di me”. A due anni si è trasferito a Milano e lì è cresciuto e ha studiato fino alla laurea, e San Siro, fa da sfondo alle vicende del romanzo “Le parole perdute di Amelia Lynd” (premio Viareggio 2012). Dell’insegnamento all’Università di Palermo ha dato un resoconto nel romanzo “Baroni”. (2009) Tra numerose pubblicazioni le più recenti sono: Viva il latino (2016), Rinascere (2019), Il libro è quella cosa (2020), La vita non vissuta ( 2015), Il tempo è mezza mela (Salani, 2018) e la traduzione di 1984 di George Orwell (Mondadori, 2020). Poi si dedica attivamente alla pittura a olio e scrive Istruzioni per dipingere (2018). Nicola Gardini è inoltre Presidente della Casa Editrice Salani. Collabora con “Il Corriere della Sera”, il “Domenicale” del “Sole 24 ore” e “Times Literary Supplement”. È nel comitato di direzione di “Poesia” e “Paragone”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45293625</guid><pubDate>Sat, 19 Jun 2021 11:34:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45293625/nicolagardini_donatellabianchi_scritturaenatura.mp3" length="64800946" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Nicola Gardini scrittore accademico e Donatella Bianchi giornalista presidente WWF Italia. L’intervista con Nicola Gardini e Donatella Bianchi è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Nicola Gardini scrittore accademico e Donatella Bianchi giornalista presidente WWF Italia. L’intervista con Nicola Gardini e Donatella Bianchi è in Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune<br /><br />Nicola Gardini e Donatella Bianchi ci raccontano di come le parole sono il luogo della ricerca di sé, e il mare è fonte di intima irrequietezza sollecitando il desiderio di scoperta e di viaggio. Ci raccontano di come la vocazione è anche una conquista non sempre inevitabile. Ed ancora, i tempi televisivi sono assolutamente inadatti all’approfondimento e negli anni è subentrato il desiderio di fare la differenza attraverso il volontariato. Il desiderio di condivisione esprime il desiderio di portare il proprio valore nella società. In fondo, ciò che accomuna poesia e romanzo è il desiderio di verità, perché alcune verità si possono comunicare solo attraverso un coinvolgimento emotivo. Il lusso è un germogliare profondo e segreto, fonte di una nuova consapevolezza. Inoltre, va sottolineato che il presidente di un’associazione come il WWF è il primo volontario, responsabile legale e promotore delle iniziative. Il presente è qualcosa da vivere ineludibilmente. Ciascuno può e deve determinare il proprio presente. E molto altro. ASCOLTA L’AUDIO!<br /><br />Donatella Bianchi è giornalista, scrittrice, autrice e conduttrice televisiva. Ha firmato e condotto reportage e dirette televisive in Italia e nel mondo, debuttando giovanissima in televisione. Inviata e conduttrice RAI di programmi legati al turismo e all’ambiente come: "Sereno Variabile", "TGR Italia Agricoltura", "Senti la montagna" (RadioUno). Dal 1994 conduce "Linea Blu", storico appuntamento del sabato di RaiUno dedicato al mare, ai suoi abitanti e alle comunità che lo vivono. Collabora con numerose testate e per la sua attività di giornalista e divulgatrice ha ricevuto premi e riconoscimenti prestigiosi. Ricordiamo la distinzione onorifica di Commendatore dell'Ordine "Al merito della Repubblica Italiana". Dal 2009, la nomina di Accademico di Ustica assegnato dall'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee. Nel 2010 la nomina di “Ambasciatore della biodiversità” da parte del Ministero dell’Ambiente. Medaglia d’Oro al Merito di Marina, concessa dal Ministro della Difesa, grazie alla sua “straordinaria professionalità e passione da sempre dedicate a tematiche mirate allo sviluppo della cultura marinara del nostro Paese e legata profondamente al mare e a tutti gli aspetti correlati, dalla tutela dell’ambiente alla difesa delle risorse e del lavoro”. Donatella Bianchi nella sua carriera ha saputo unire le sue grandi passioni, la natura (e il mare in particolare), con il giornalismo. A maggio 2020 è stata scelta fra gli esperti del Comitato Colao nominato in funzione dell’emergenza Covid-19. Dal giugno 2014 è stata nominata Presidente del WWF Italia. Da agosto 2019 è stata nominata Presidente del Parco delle 5 Terre.<br /><br />Nicola Gardini è scrittore e accademico. Dopo la laurea in Lettere Classiche all’Università Statale di Milan, svolge un dottorato in Letteratura comparata alla New York University. Rientrato in Italia, è stato professore di ruolo, prima di latino e greco in licei di Lodi e Milano. Successivamente è professore di ruolo di letteratura comparata all’Università degli Studi di Palermo. Intanto era Visiting Professor a New York University in Florence e a Columbia University in New York. Oggi è Professore di ruolo in Letteratura Italiana e Comparata all’Università di Oxford, e Fellow di Keble College. Gardini scrittore è autore di romanzi, saggi, raccolte di poesia, traduzioni da lingue antiche e moderne, articoli giornalistici. Molti suoi romanzi raccontano dei luoghi in cui ha vissuto. Del Molise dell’infanzia ha dato una rappresentazione nel suo primo romanzo “Così ti ricordi di me”. 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Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/4-prato-e-pistoia-tuscany-today-itinerari-e-percorsi-nella-toscana-contemporanea--45119397</link><description><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. Artribune presenta la serie podcast Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea, uno strumento agile, gratuito, adatto a un pubblico ampio, che fornisce suggerimenti e idee per tanti possibili viaggi attraverso la regione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45119397</guid><pubDate>Thu, 17 Jun 2021 06:29:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45119397/04_prato_pistoia.mp3" length="42499114" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. 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Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/3-da-firenze-ad-arezzo-tuscany-today-itinerari-e-percorsi-nella-toscana-contemporanea--45119375</link><description><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. 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Ed ancora, dal notariato che mira a proteggere gli interessi dei più deboli al rischio di riciclaggio nell’economia dell’arte. Tra ricerca e controllo è più affascinante la ricerca, chi pratica il controllo ha bisogno di altro per esprimere la propria umanità. Per questo sono fondamentali le contaminazioni multidisciplinari per una conoscenza fondamentale allo sviluppo della società. Dalla farmacologia moderna in grado di sviluppare cure ed approcci personalizzati attraverso la farmacogenomica, a studi scientifici dimostrano la necessità di interazione tra pensiero femminile e maschile.<br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Vittorio Gaddi Dal 1983 è Notaio a Lucca dove ha rivestito la carica di Presidente del Consiglio Notarile dal 2012 al 2017. Notaio specializzato in gestione  immobiliare e di società commerciali. Fondatore della collezione Vittorio e Nunzia Gaddi, le cui opere sono state prestate per mostre temporanee in alcuni tra i più importanti musei italiani, europei e statunitensi. Ha iniziato a collezionare opere di arte contemporanea di artisti italiani ed internazionali nella seconda metà degli anni novanta del secolo scorso. Oggi  la collezione Vittorio e Nunzia Gaddi, è citata in varie pubblicazioni, tra le quali diverse edizioni della “BMW Art Guide by Independent Collectors” e “Il piacere dell’arte” di Adriana Polveroni e Marianna Agliottone. Vittorio Gaddi attivo in ambiti associativi come Notaio e per l’arte è membro del comitato direttivo dell’Associazione fra collezionisti “Collective”, che ha lo scopo di promuovere l’arte contemporanea.<br /><br />Maria Del Zompo Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia si è specializzata in Neurologia e ha intrapreso la carriera universitaria presso l’Università di Cagliari. Inizia come assistente incaricato nel 1979, poi Professore Ordinario di Farmacologia nel Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia. In seguito è Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Direttore della Scuola di Specializzazione in Farmacologia Medica. Dal 2005 al 2007 è stata Pro-Rettore e dal 2 aprile 2015 è Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari. Svolge attività clinica presso l’Unità Complessa di Farmacologia Clinica dell’Ospedale San Giovanni di Dio, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari, una struttura assistenziale ambulatoriale e dotata di day hospital, e dedicata ad alcune patologie nell’ambito delle neuroscienze cliniche. Inoltre si occupa di farmacologia clinica, come il riconoscimento e la gestione delle reazioni avverse da farmaci. I suoi campi di interesse clinici e di ricerca includono: la Psicofarmacologia clinica, la Genetica psichiatrica, la Genetica di malattie complesse, la Farmacogenetica. Infine una vasta produzione scientifica, circa 200 pubblicazioni, su libri e riviste internazionali, e presentazioni a convegni e meeting nazionali e internazionali. Svolge anche attività di referaggio di articoli scientifici per numerose riviste internazionali di prestigio, e svolge attività di revisore di progetti scientifici per istituzioni italiane e straniere. Maria Del Zompo Come Rettore è stata coinvolta in attività sociali e culturali locali e regionali a cui ha partecipato sempre con entusiasmo, dando maggiore impulso alle attività culturali dell’ateneo e al coinvolgimento della città.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44999225</guid><pubDate>Sat, 12 Jun 2021 18:08:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44999225/vittoriogaddi_mariadelzompo.mp3" length="67935085" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Vittorio Gaddi Notaio collezionista e Maria Del Zompo Rettore Università di Cagliari.

Con Vittorio Gaddi e Maria Del Zompo parliamo dell’epifania dell’arte e della base biologica del pensiero che influisce sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Vittorio Gaddi Notaio collezionista e Maria Del Zompo Rettore Università di Cagliari.<br /><br />Con Vittorio Gaddi e Maria Del Zompo parliamo dell’epifania dell’arte e della base biologica del pensiero che influisce sul vissuto e sulle emozioni. Ed ancora, dal notariato che mira a proteggere gli interessi dei più deboli al rischio di riciclaggio nell’economia dell’arte. Tra ricerca e controllo è più affascinante la ricerca, chi pratica il controllo ha bisogno di altro per esprimere la propria umanità. Per questo sono fondamentali le contaminazioni multidisciplinari per una conoscenza fondamentale allo sviluppo della società. Dalla farmacologia moderna in grado di sviluppare cure ed approcci personalizzati attraverso la farmacogenomica, a studi scientifici dimostrano la necessità di interazione tra pensiero femminile e maschile.<br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Vittorio Gaddi Dal 1983 è Notaio a Lucca dove ha rivestito la carica di Presidente del Consiglio Notarile dal 2012 al 2017. Notaio specializzato in gestione  immobiliare e di società commerciali. Fondatore della collezione Vittorio e Nunzia Gaddi, le cui opere sono state prestate per mostre temporanee in alcuni tra i più importanti musei italiani, europei e statunitensi. Ha iniziato a collezionare opere di arte contemporanea di artisti italiani ed internazionali nella seconda metà degli anni novanta del secolo scorso. Oggi  la collezione Vittorio e Nunzia Gaddi, è citata in varie pubblicazioni, tra le quali diverse edizioni della “BMW Art Guide by Independent Collectors” e “Il piacere dell’arte” di Adriana Polveroni e Marianna Agliottone. Vittorio Gaddi attivo in ambiti associativi come Notaio e per l’arte è membro del comitato direttivo dell’Associazione fra collezionisti “Collective”, che ha lo scopo di promuovere l’arte contemporanea.<br /><br />Maria Del Zompo Dopo la laurea in Medicina e Chirurgia si è specializzata in Neurologia e ha intrapreso la carriera universitaria presso l’Università di Cagliari. Inizia come assistente incaricato nel 1979, poi Professore Ordinario di Farmacologia nel Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia. In seguito è Direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche e Direttore della Scuola di Specializzazione in Farmacologia Medica. Dal 2005 al 2007 è stata Pro-Rettore e dal 2 aprile 2015 è Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari. Svolge attività clinica presso l’Unità Complessa di Farmacologia Clinica dell’Ospedale San Giovanni di Dio, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari, una struttura assistenziale ambulatoriale e dotata di day hospital, e dedicata ad alcune patologie nell’ambito delle neuroscienze cliniche. Inoltre si occupa di farmacologia clinica, come il riconoscimento e la gestione delle reazioni avverse da farmaci. I suoi campi di interesse clinici e di ricerca includono: la Psicofarmacologia clinica, la Genetica psichiatrica, la Genetica di malattie complesse, la Farmacogenetica. Infine una vasta produzione scientifica, circa 200 pubblicazioni, su libri e riviste internazionali, e presentazioni a convegni e meeting nazionali e internazionali. Svolge anche attività di referaggio di articoli scientifici per numerose riviste internazionali di prestigio, e svolge attività di revisore di progetti scientifici per istituzioni italiane e straniere. 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Artribune presenta la serie podcast Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea, uno strumento agile, gratuito, adatto a un pubblico ampio, che fornisce suggerimenti e idee per tanti possibili viaggi attraverso la regione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45119353</guid><pubDate>Tue, 08 Jun 2021 19:41:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45119353/02_da_firenze_a_siena.mp3" length="41282524" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. 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(Olivier Russo) e Paola Pietronave in cui brani tratti da Blackout si alternano a stralci di conversazioni tra curatori e artisti, stratificazione di una moltitudine di voci per evocare l’attualità delle parole di Nanni Balestrini, flash nel buio del momento storico attuale.<br />Un particolare ringraziamento a Olivier Russo, Silvia Ontario, Riccardo Bernardi e Vittoria Mascellaro per la lettura degli estratti dal testo, alle artiste e agli artisti selezionatæ che hanno preso parte agli incontri per la realizzazione del podcast e al Critical Studies Department, spazio sperimentale di ricerca, per il coordinamento curatoriale del progetto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45002122</guid><pubDate>Thu, 03 Jun 2021 12:33:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45002122/blackout_audio_1.mp3" length="15320292" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta Blackout Sound, il podcast conclusivo del formato espositivo Blackout Book che ha coinvolto il Dipartimento di Arti Visive dell’accademia.
Un sound pièce collettivo e collaborativo, a cura di _"A-J!"radio....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[NABA, Nuova Accademia di Belle Arti presenta Blackout Sound, il podcast conclusivo del formato espositivo Blackout Book che ha coinvolto il Dipartimento di Arti Visive dell’accademia.<br />Un sound pièce collettivo e collaborativo, a cura di _"A-J!"radio. (Olivier Russo) e Paola Pietronave in cui brani tratti da Blackout si alternano a stralci di conversazioni tra curatori e artisti, stratificazione di una moltitudine di voci per evocare l’attualità delle parole di Nanni Balestrini, flash nel buio del momento storico attuale.<br />Un particolare ringraziamento a Olivier Russo, Silvia Ontario, Riccardo Bernardi e Vittoria Mascellaro per la lettura degli estratti dal testo, alle artiste e agli artisti selezionatæ che hanno preso parte agli incontri per la realizzazione del podcast e al Critical Studies Department, spazio sperimentale di ricerca, per il coordinamento curatoriale del progetto.]]></itunes:summary><itunes:duration>958</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/092d8ec38f251330342ce48fe71da70d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>1 Firenze - Tuscany Today. Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/1-firenze-tuscany-today-itinerari-e-percorsi-nella-toscana-contemporanea--45119287</link><description><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. Artribune presenta la serie podcast Tuscany Today – Itinerari e percorsi nella Toscana contemporanea, uno strumento agile, gratuito, adatto a un pubblico ampio, che fornisce suggerimenti e idee per tanti possibili viaggi attraverso la regione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45119287</guid><pubDate>Wed, 02 Jun 2021 19:52:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/45119287/01_firenze.mp3" length="42385547" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sette racconti audio, associati ad altrettanti contenuti tematici sul sito artribune.com; 140 minuti di narrazione, arricchiti dai contributi di oltre venti ospiti, fra curatori, storici dell’arte, imprenditori, professionisti della comunicazione, direttori di musei e festival che, in prima persona, raccontano le tante declinazioni del contemporaneo in Toscana. 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Il nuovo appuntamento è con Caterina Iaquina che racconta Cleme Parrocchetti.<br /><br />Un racconto su Clemen Parrocchetti, artista milanese laterale rispetto alle narrazioni ufficiali della storia dell’arte, da poco riscoperta grazie alla riapertura di quelli che Marco Scotini definisce gli "archivi ribelli del passato". Caterina Iaquinta, curatrice dell’Archivio, ci accompagna in un percorso attraverso il lavoro di Clemen a partire dalle premesse che segnano l’incontro tra l’artista e il femminismo, ovvero da quando inizia a costruire il suo spazio di libertà attraverso l’arte. Siamo negli anni Settanta quando nelle sue tele compaiono cieli, arcobaleni, aquiloni, “trofei solari”, come li definisce Parrocchetti, che creano uno spazio simbolico e positivo di vita per nuovi modi di resistenza alle imposizioni della società moderna, fino ad approdare, nel 1978, a “Le barriere” sia fisiche che mentali che devono essere superate…<br /><br />Episodio in collaborazione con Kunstverein Milano, all’interno del programma “Breve Incontro”.<br /><br />Caterina Iaquinta (Roma, 1978). Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea. Ha tenuto seminari e lezioni in varie istituzioni, tra cui Università Cattolica (sede di Brescia), Università Statale di Ferrara e Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato saggi e articoli in riviste scientifiche e di settore. Attualmente è docente di Storia dell’arte moderna e contemporanea presso NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (sede di Milano e Roma) e curatrice dell’Archivio Clemen Parrocchetti (Borgo Adorno, AL).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44657864</guid><pubDate>Sat, 22 May 2021 12:16:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44657864/20_caterina_iaquinta.mp3" length="46322949" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Caterina Iaquina che racconta Cleme Parrocchetti.

Un racconto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Caterina Iaquina che racconta Cleme Parrocchetti.<br /><br />Un racconto su Clemen Parrocchetti, artista milanese laterale rispetto alle narrazioni ufficiali della storia dell’arte, da poco riscoperta grazie alla riapertura di quelli che Marco Scotini definisce gli "archivi ribelli del passato". Caterina Iaquinta, curatrice dell’Archivio, ci accompagna in un percorso attraverso il lavoro di Clemen a partire dalle premesse che segnano l’incontro tra l’artista e il femminismo, ovvero da quando inizia a costruire il suo spazio di libertà attraverso l’arte. Siamo negli anni Settanta quando nelle sue tele compaiono cieli, arcobaleni, aquiloni, “trofei solari”, come li definisce Parrocchetti, che creano uno spazio simbolico e positivo di vita per nuovi modi di resistenza alle imposizioni della società moderna, fino ad approdare, nel 1978, a “Le barriere” sia fisiche che mentali che devono essere superate…<br /><br />Episodio in collaborazione con Kunstverein Milano, all’interno del programma “Breve Incontro”.<br /><br />Caterina Iaquinta (Roma, 1978). Dottore di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea. Ha tenuto seminari e lezioni in varie istituzioni, tra cui Università Cattolica (sede di Brescia), Università Statale di Ferrara e Sapienza Università di Roma. Ha pubblicato saggi e articoli in riviste scientifiche e di settore. Attualmente è docente di Storia dell’arte moderna e contemporanea presso NABA, Nuova Accademia di Belle Arti (sede di Milano e Roma) e curatrice dell’Archivio Clemen Parrocchetti (Borgo Adorno, AL).]]></itunes:summary><itunes:duration>1159</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb7da0b3b9f74a589b0c50ebe644297a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ivana Conte e Giacomo Donati - Tailor Made a cura di Istituto Marangoni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ivana-conte-e-giacomo-donati-tailor-made-a-cura-di-istituto-marangoni--44767552</link><description><![CDATA[Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si<br />ribaltano. Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee riguardo il mondo dell’arte e della moda.<br />Ospite di questo episodio è Ivana Conte, Director of Education di Istituto Marangoni Firenze, che lavora nel mondo della moda da oltre 20 anni come Product Developer e Fashion Designer sia per il mondo del ready-to-wear che couture.<br />Grazie a Giacomo Donati, studente del secondo anno di Arts Curating, il podcast permetterà di scoprire in che modo, presso Istituto Marangoni Firenze, l’Arte e la Moda convivono alla perfezione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44767552</guid><pubDate>Sat, 22 May 2021 08:40:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44767552/podcast_05_ivanaconte.mp3" length="21983943" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si
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E che non si debba mai più pensare che un essere umano non possa redimersi o tirarsi fuori dalla palude dell’errore.<br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Maria Giuseppina d’Addetta Bari 1963. Magistrato dal 1991, ha svolto funzioni di Pretore penale, civile, del lavoro, giudice tutelare e Gip presso i Tribunali di Caltagirone e di Foggia. Dal 1999 svolge funzioni di sorveglianza; dal 2011 al 2019 presso il Tribunale di Sorveglianza di Bari, come reggente e poi titolare. Attualmente è magistrato di sorveglianza presso il medesimo ufficio giudiziario.<br /><br />E’ stata componente del Comitato Direttivo del CONAMS (Coordinamento Nazionale dei Magistrati di Sorveglianza). Nell’ambito della formazione, è relatore in corsi di aggiornamento professionale organizzati dal Consiglio Superiore della Magistratura e dalla Scuola Superiore della Magistratura. È altresì componente del comitato scientifico e relatore, al Corso di Alta Specializzazione in materia di esecuzione penale organizzato dalla Camera Penale di Bari. Dal 2021 è componente del gruppo di studio sul “diritto penitenziario” istituito dall’Associazione Nazionale Magistrati. Docente in diritto penitenziario in svariati convegni, ha periodicamente curato la formazione dei Magistrati in tirocinio, degli specializzandi nelle professioni legali, degli Esperti del Tribunale di Sorveglianza, degli assistenti sociali. Inoltre, in qualità di tutor, partecipa ad incontri con gli studenti delle scuole medie e superiori sul tema della legalità, dell’esecuzione penale e carcere. Collabora con Don Riccardo Agresti nel Progetto della Diocesi di Andria denominato “Senza Sbarre”, che attua la misura alternativa al carcere di comunità, finalizzato al recupero ed al re-inserimento sociale, educativo e lavorativo dei detenuti.<br /><br /> <br /><br />Don Riccardo Agresti Andria 1961, laurea in teologia nell’89, docente dall’88 al 94 presso vari istituti medie e superiori. Animatore di molti gruppi di giovani. Dall’89 è prima vicario e poi parroco in Andria, dal 2018 parroco di Castel del Monte. Dal 1994 al 2017 responsabile ed animatore del Centro di Aggregazione “Insieme per Camaggio” nel comune di Andria. Centro che opera in un territorio a rischio e nelle periferie della città, in sinergia con le altre agenzie educative come: scuola elementare e media, parrocchia, e promuove attività formative, ricreative e sportive a favore di ragazzi, giovani e famiglie. Don Riccardo promuove molti i progetti mirati: al recupero della legalità e al rispetto delle regole per una convivenza pacifica e democratica, al senso della partecipazione alla vita civica. Nel 2002 inizia l’esperienza dell’accoglienza dei carcerati all’interno della comunità parrocchiale. Dal 2008 inizia la sua esperienza di volontario nella Casa Circondariale di Trani e visite in altre carceri d’Italia. Inoltre nel 2017, con nomina del Vescovo Mons. Luigi Mansi, diventa responsabile del Progetto Diocesano “SENZA SBARRE”. Infine, è presidente dell’Associazione “Amici di San Vittore ONLUS” e Presidente della Società Cooperativa Sociale “A MANO LIBERA”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44866838</guid><pubDate>Sat, 22 May 2021 08:38:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44866838/donriccardoagresti_mariagiuseppinadaddetta.mp3" length="64478981" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Don Riccardo Agresti parroco di Castel Del Monte e presidente della cooperativa a mano libera, e Maria Giuseppina D’Addetta Magistrato di sorveglianza

Don Riccardo Agresti e Maria Giuseppina D’Addetta ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Don Riccardo Agresti parroco di Castel Del Monte e presidente della cooperativa a mano libera, e Maria Giuseppina D’Addetta Magistrato di sorveglianza<br /><br />Don Riccardo Agresti e Maria Giuseppina D’Addetta ci raccontano di come sia necessario ristabilire il senso della comunità, ma anche ripristinare una corretta percezione della responsabilità del singolo verso la società. E che non si debba mai più pensare che un essere umano non possa redimersi o tirarsi fuori dalla palude dell’errore.<br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Maria Giuseppina d’Addetta Bari 1963. Magistrato dal 1991, ha svolto funzioni di Pretore penale, civile, del lavoro, giudice tutelare e Gip presso i Tribunali di Caltagirone e di Foggia. Dal 1999 svolge funzioni di sorveglianza; dal 2011 al 2019 presso il Tribunale di Sorveglianza di Bari, come reggente e poi titolare. Attualmente è magistrato di sorveglianza presso il medesimo ufficio giudiziario.<br /><br />E’ stata componente del Comitato Direttivo del CONAMS (Coordinamento Nazionale dei Magistrati di Sorveglianza). Nell’ambito della formazione, è relatore in corsi di aggiornamento professionale organizzati dal Consiglio Superiore della Magistratura e dalla Scuola Superiore della Magistratura. È altresì componente del comitato scientifico e relatore, al Corso di Alta Specializzazione in materia di esecuzione penale organizzato dalla Camera Penale di Bari. Dal 2021 è componente del gruppo di studio sul “diritto penitenziario” istituito dall’Associazione Nazionale Magistrati. Docente in diritto penitenziario in svariati convegni, ha periodicamente curato la formazione dei Magistrati in tirocinio, degli specializzandi nelle professioni legali, degli Esperti del Tribunale di Sorveglianza, degli assistenti sociali. Inoltre, in qualità di tutor, partecipa ad incontri con gli studenti delle scuole medie e superiori sul tema della legalità, dell’esecuzione penale e carcere. Collabora con Don Riccardo Agresti nel Progetto della Diocesi di Andria denominato “Senza Sbarre”, che attua la misura alternativa al carcere di comunità, finalizzato al recupero ed al re-inserimento sociale, educativo e lavorativo dei detenuti.<br /><br /> <br /><br />Don Riccardo Agresti Andria 1961, laurea in teologia nell’89, docente dall’88 al 94 presso vari istituti medie e superiori. Animatore di molti gruppi di giovani. Dall’89 è prima vicario e poi parroco in Andria, dal 2018 parroco di Castel del Monte. Dal 1994 al 2017 responsabile ed animatore del Centro di Aggregazione “Insieme per Camaggio” nel comune di Andria. Centro che opera in un territorio a rischio e nelle periferie della città, in sinergia con le altre agenzie educative come: scuola elementare e media, parrocchia, e promuove attività formative, ricreative e sportive a favore di ragazzi, giovani e famiglie. Don Riccardo promuove molti i progetti mirati: al recupero della legalità e al rispetto delle regole per una convivenza pacifica e democratica, al senso della partecipazione alla vita civica. Nel 2002 inizia l’esperienza dell’accoglienza dei carcerati all’interno della comunità parrocchiale. Dal 2008 inizia la sua esperienza di volontario nella Casa Circondariale di Trani e visite in altre carceri d’Italia. Inoltre nel 2017, con nomina del Vescovo Mons. 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Oggi al<br />telefono con Cesare Pietroiusti (Roma, 1955) che risponde al suo interlocutore con un<br />dizionario di parole, elencando vocaboli slegati dal loro significato o seguiti da una precisa<br />descrizione. &quot;Un monologo è fatto di parole&quot; - dice - &quot;a volte è un tentativo solitario di<br />estrarre un senso da una riflessione in forma di discorso ma a volte, quando noi parlanti non<br />glielo riconosciamo, le parole stesse restano sole davanti al loro significato&quot;.<br />Con una formazione di medico psichiatra l&#39;artista ha sempre affrontato la questione dell&#39;arte<br />con fare analitico, indagando le situazioni paradossali, i comportamenti e i gesti minori che<br />costituiscono l&#39;esperienza della vita quotidiana. In questa occasione l&#39;artista utilizza il<br />formato podcast ridefinendone il suo stesso scopo, veicolando così un pensiero non<br />finalizzato, che crea disorientamento.<br /><br />Donatella Giordano]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44717162</guid><pubDate>Sat, 15 May 2021 11:33:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44717162/aud_20210505_wa0006.mp3" length="925422" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L&amp;#39;artista si rapporta con un ipotetico
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Oggi al<br />telefono con Cesare Pietroiusti (Roma, 1955) che risponde al suo interlocutore con un<br />dizionario di parole, elencando vocaboli slegati dal loro significato o seguiti da una precisa<br />descrizione. &quot;Un monologo è fatto di parole&quot; - dice - &quot;a volte è un tentativo solitario di<br />estrarre un senso da una riflessione in forma di discorso ma a volte, quando noi parlanti non<br />glielo riconosciamo, le parole stesse restano sole davanti al loro significato&quot;.<br />Con una formazione di medico psichiatra l&#39;artista ha sempre affrontato la questione dell&#39;arte<br />con fare analitico, indagando le situazioni paradossali, i comportamenti e i gesti minori che<br />costituiscono l&#39;esperienza della vita quotidiana. In questa occasione l&#39;artista utilizza il<br />formato podcast ridefinendone il suo stesso scopo, veicolando così un pensiero non<br />finalizzato, che crea disorientamento.<br /><br />Donatella Giordano]]></itunes:summary><itunes:duration>293</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4bc35d514e45e8ccd10b904c007fe363.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antonio Selvatici e Silvia Evangelisti - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/antonio-selvatici-e-silvia-evangelisti-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--44766623</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Antonio Selvatici, giornalista esperto di intelligence economica e Silvia Evangelisti storica dell’arte docente università di bologna e curatrice.<br /><br />Con Selvatici ed Evangelisti parliamo di passione come luogo di ricerca ed approfondimento. Anche da bastian contrario e contro corrente, in politica come nell’arte, ogni epoca ha una sua bellezza e noi abbiamo il dovere di comprenderla e divulgarla.<br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Silvia Evangelisti docente è titolare della cattedra di Storia e metodologia della critica d'arte e di Storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1986 al 2015 (dal 2000 al 2005 è Consigliere del CNAM Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, organo consultivo del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica) dal 2012 insegna Avanguardie e Neoavanguardie alla Laurea Magistrale in Arti Visive alla Scuola di Lettere e Beni Culturali dell'Università di Bologna. Invitata a tenere cicli di lezioni presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Bilbao e alla Brown University di Provicence, Rhode Island. Promotrice di grandi eventi Nel 1988 comincia la collaborazione con Arte Fiera di Bologna, prima in qualità di consulente e poi, dal 2003 al 2012, come Direttore Artistico, mentre dal 2005 al 2009 è membro della Commissione Unicredit per l'Arte. Curatrice di mostre per istituzioni private e pubbliche: le più recenti "Costruire il Novecento" a Palazzo Fava di Bologna nella primavera 2016, "Universo Futurista" Fondazione Cirulli nel 2018, "U-mano" Opificio Golinelli 2019 Bologna, "Luciano De Vita Antologica" Pinacoteca Nazionale Bologna 2020. Instancabile divulgatrice tiene lezioni e conferenze sui temi dell'arte moderna e contemporanea presso istituzioni pubbliche e private, come la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, il FAI, il MamBo di Bologna, Università della Romagna, l'Università Bocconi di Milano. docente in diversi Master, tra cui: Sole 24 Ore, Università di Tor Vergata e Link University di Roma, Unidee Fondazione Città dell'Arte di Biella.<br /><br /> <br /><br />Antonio Selvatici, giornalista, docente in Master d’Intelligence Economica, presso le Università di Firenze, Tor Vergata-Roma e della Calabria. Docente al Corso di perfezionamento post laurea in “Intelligence e Sicurezza Nazionale” dell’Università di Firenze. Autore di saggi scientifici e testi. Consulente della Commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. Giornalista d’inchiesta dal 1994 laureato in Scienze Politiche, tesi in Economia e Politica Industriale, si occupa di intelligence economica e mercati internazionali. In particolare si occupa di geopolitica e Cina, per alcuni quotidiani tra cui: il Sole24Ore, Il Tempo, e altre autorevoli testate. Si ricordano gli ultimi testi pubblicati: “Coronavirus Made in China. Colpe, insabbiamenti e la propaganda di Pechino”, “L’invasione cinese”, Rubbettino, 2020. Inoltre è autore di ricerche scientifiche, divulgative, di saggistica. Come: "Alle origini del distretto meccanico bolognese", "Appunti per una storia dell'imprenditoria",  "Guazzaloca, società civile contro partitocrazia", "La Stasi, il terribile "orecchio" del regime", "Più uguali degli altri. Indagine su un'amministrazione al di sopra di ogni sospetto", "PCI Spa, partito mobile ed immobile”, "Ora da Mosca. I finanziamenti sovietici al Pci dalla rivoluzione d'ottobre al crollo dell'Urss", "Prodeide. Biografia non autorizzata di Romano Prodi", "Chi spiava i terroristi. Kgb, Stasi - I documenti negli archivi segreti sull'Europa comunista", “Il libro nero della contraffazione”, Pendragon (più edizioni).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44766623</guid><pubDate>Sat, 15 May 2021 11:32:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44766623/antonio_selvatici_silvia_evangelisti_economiaearte.mp3" length="64113266" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Antonio Selvatici, giornalista esperto di intelligence economica e Silvia Evangelisti storica dell’arte docente università di bologna e curatrice.

Con Selvatici ed Evangelisti parliamo di passione come luogo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Antonio Selvatici, giornalista esperto di intelligence economica e Silvia Evangelisti storica dell’arte docente università di bologna e curatrice.<br /><br />Con Selvatici ed Evangelisti parliamo di passione come luogo di ricerca ed approfondimento. Anche da bastian contrario e contro corrente, in politica come nell’arte, ogni epoca ha una sua bellezza e noi abbiamo il dovere di comprenderla e divulgarla.<br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Silvia Evangelisti docente è titolare della cattedra di Storia e metodologia della critica d'arte e di Storia dell'arte contemporanea all'Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1986 al 2015 (dal 2000 al 2005 è Consigliere del CNAM Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, organo consultivo del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica) dal 2012 insegna Avanguardie e Neoavanguardie alla Laurea Magistrale in Arti Visive alla Scuola di Lettere e Beni Culturali dell'Università di Bologna. Invitata a tenere cicli di lezioni presso la Facoltà di Belle Arti dell’Università di Bilbao e alla Brown University di Provicence, Rhode Island. Promotrice di grandi eventi Nel 1988 comincia la collaborazione con Arte Fiera di Bologna, prima in qualità di consulente e poi, dal 2003 al 2012, come Direttore Artistico, mentre dal 2005 al 2009 è membro della Commissione Unicredit per l'Arte. Curatrice di mostre per istituzioni private e pubbliche: le più recenti "Costruire il Novecento" a Palazzo Fava di Bologna nella primavera 2016, "Universo Futurista" Fondazione Cirulli nel 2018, "U-mano" Opificio Golinelli 2019 Bologna, "Luciano De Vita Antologica" Pinacoteca Nazionale Bologna 2020. Instancabile divulgatrice tiene lezioni e conferenze sui temi dell'arte moderna e contemporanea presso istituzioni pubbliche e private, come la Fondazione Roberto Longhi di Firenze, il FAI, il MamBo di Bologna, Università della Romagna, l'Università Bocconi di Milano. docente in diversi Master, tra cui: Sole 24 Ore, Università di Tor Vergata e Link University di Roma, Unidee Fondazione Città dell'Arte di Biella.<br /><br /> <br /><br />Antonio Selvatici, giornalista, docente in Master d’Intelligence Economica, presso le Università di Firenze, Tor Vergata-Roma e della Calabria. Docente al Corso di perfezionamento post laurea in “Intelligence e Sicurezza Nazionale” dell’Università di Firenze. Autore di saggi scientifici e testi. Consulente della Commissione Parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale. Giornalista d’inchiesta dal 1994 laureato in Scienze Politiche, tesi in Economia e Politica Industriale, si occupa di intelligence economica e mercati internazionali. In particolare si occupa di geopolitica e Cina, per alcuni quotidiani tra cui: il Sole24Ore, Il Tempo, e altre autorevoli testate. Si ricordano gli ultimi testi pubblicati: “Coronavirus Made in China. Colpe, insabbiamenti e la propaganda di Pechino”, “L’invasione cinese”, Rubbettino, 2020. Inoltre è autore di ricerche scientifiche, divulgative, di saggistica. Come: "Alle origini del distretto meccanico bolognese", "Appunti per una storia dell'imprenditoria",  "Guazzaloca, società civile contro partitocrazia", "La Stasi, il terribile "orecchio" del regime", "Più uguali degli altri. Indagine su un'amministrazione al di sopra di ogni...]]></itunes:summary><itunes:duration>4008</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f2d13eb2f51fffb0c45de83708e8f95.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Francesca Giulia Tavanti e Giacomo Donati - Tailor Made a cura di Istituto Marangoni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/francesca-giulia-tavanti-e-giacomo-donati-tailor-made-a-cura-di-istituto-marangoni--44767492</link><description><![CDATA[Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si ribaltano. Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee riguardo il mondo dell’arte e della moda.<br /><br />Ospite del quarto episodio è Francesca Giulia Tavanti, Programme Leader dell’area Arte e docente di storia dell’arte contemporanea, semiotica dell’arte e fenomenologia delle arti contemporanee.<br />A condurre la puntata alla scoperta della nascita e dell’evoluzione dei corsi di Arte di Istituto Marangoni Firenze c’è Giacomo Donati, studente del secondo anno di Arts Curating.<br />Francesca Giulia condivide anche la sua visione e distinzione riguardo quello che per lei sono il mercato e il sistema dell’arte e il rapporto dell’arte con la moda.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44767492</guid><pubDate>Thu, 13 May 2021 06:56:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44767492/podcast_04_francescagiuliatavanti.mp3" length="18776524" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si ribaltano. Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si ribaltano. Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee riguardo il mondo dell’arte e della moda.<br /><br />Ospite del quarto episodio è Francesca Giulia Tavanti, Programme Leader dell’area Arte e docente di storia dell’arte contemporanea, semiotica dell’arte e fenomenologia delle arti contemporanee.<br />A condurre la puntata alla scoperta della nascita e dell’evoluzione dei corsi di Arte di Istituto Marangoni Firenze c’è Giacomo Donati, studente del secondo anno di Arts Curating.<br />Francesca Giulia condivide anche la sua visione e distinzione riguardo quello che per lei sono il mercato e il sistema dell’arte e il rapporto dell’arte con la moda.]]></itunes:summary><itunes:duration>783</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91effb1c988dd0236a4040669ffbd28b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mauro Felicori e Grazia Verasani - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mauro-felicori-e-grazia-verasani-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--44620412</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Mauro Felicori Assessore Cultura e Paesaggio Regione Emilia-Romagna e manager culturale, e Grazia Verasani scrittrice, sceneggiatrice, musicista.<br /><br />Mauro Felicori e Grazia Verasani sono due personaggi straordinari che vivono con estrema profondità e concretezza il proprio lavoro e la propria passione. Con loro parliamo di professionalità a servizio del bene pubblico ed espressione di se stessi attraverso la scrittura. Del fatto che la cultura è il più importante strumento di emancipazione. Ora la sfida è rendere prezioso il paesaggio in termini di nuovi standard, e continuare a perseguire il senso critico. E poi esempi concreti, dal Regno Unito, all’estate romana di Nicolini ai bronzi di Riace quando si scopre che esiste una cultura di massa.<br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Grazia Verasani scrittrice, sceneggiatrice, autrice di opere teatrali e musicista, ha pubblicato a oggi quindici libri, tra cui “Quo vadis baby?” (Feltrinelli) che nel 2005 è diventato un film di Gabriele Salvatores, e a cui è seguita la serie tv prodotta da Sky. Il personaggio dei suoi racconti, l’investigatrice privata Giorgia Cantini, è stata protagonista di altri sei romanzi sempre editi da Feltrinelli (versione tascabile Marsilio), di cui l’ultimo si intitola “Come la pioggia sul cellofan”. Ha pubblicato anche romanzi fuori dal genere noir, tra cui “Mare D’Inverno” e “Lettera a Dina” (entrambi editi da Giunti), e “La vita com’è”, edito da La Nave di Teseo. Grazia Verasani è anche musicista, ha studiato pianoforte classico, vinto il premio Recanati, pubblicato i cd “Nata mai” e “Sotto un cielo blu diluvio”, e collaborato con diversi artisti. Dalla sua pièce “From Medea (Maternity blues)” è stato tratto l’omonimo film nel 2012 vincitore di molti premi. La sua ultima sceneggiatura è quella del film “Gli anni amari” sulla figura di Mario Mieli. I suoi romanzi sono stati tradotti in Francia, Svezia, Germania, Stati Uniti, Russia, Portogallo. Ha tenuto corsi di scrittura creativa alla Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli e lezioni sul noir mediterraneo nelle università americane.<br /><br /> <br /><br />Mauro Felicori dopo la laurea in filosofia, una lunga e ricca esperienza nella pubblica amministrazione nella promozione culturale. Dal 2020 è assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna. Per il Comune di Bologna ha rivestito ruoli direttivi in molti settori: cultura, marketing, economia, attività produttive, agenda digitale, relazioni internazionali, piano metropolitano, City Branding, City of Food, musei civici, università. Siede nei Consigli di Amministrazione di prestigiosi enti tra i quali: Accademia di Belle Arti di Bologna, Fondazione Marconi, ATER Associazione Teatri dell’Emilia-Romagna, Fondazione Lucio Saffaro, Consorzio Università-Città di Bologna. Tra i numerosi premi: Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana 2018, Premio Cultura di gestione 2003 di Federculture, Premio Francesco Arcangeli di Italia Nostra 2004, Premio e Content Award Italy 2006, Prize for Cultural Heritage/Europa Nostra Awards 2006. Riveste inoltre altri prestigiosi incarichi.  Commissario della Fondazione Ravello, Responsabile del progetto AGO – Modena Fabbriche Culturali per la Fondazione di Modena. Direttore generale della Reggia di Caserta. È curatore di prestigiosi eventi e autore di contributi in molte pubblicazioni. “Feste d’Estate: indagine sulla politica culturale dei comuni italiani”, “Luoghi e misure della politica. Quattro esercizi di misurazione sulla politica locale”, “Le forme istituzionali di una politica per i giovani. Esperienze in Italia e in Europa”. “Le politiche culturali: il caso di Bologna”, tradotto in diverse lingue. “Gli spazi delle memoria. Architettura dei cimiteri monumentali europei”, “La cultura come sinonimo di sviluppo urbano”. Mauro Felicori è inoltre docente in prestigiosi Master universitari in: “Valorizzazione turistica e Gestione del patrimonio culturale”; “Politiche culturali e sviluppo economico”; “Gestione e organizzazione delle imprese culturali”; "Progettazione educativa dei servizi culturali" Università di Bologna. “Problematiche nella gestione dei Beni Culturali” Università di Genova. Inoltre è relatore in conferenze, lezioni e interventi in Italia e all’estero presso autorevoli istituzioni: Lucca, Treviso, IULM, Palazzo Napoli, Pisa, Yamagata e Kyoto, Lugano, Como, Firenze, Berlino, Leicester,  Dortmund, Bogotá, Londra, IUAV e IED di Venezia, Kanazawa, Osaka Novi Sad, Bolzano, Hamamatsu, Politecnico di Milano, e molti altri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44620412</guid><pubDate>Sun, 09 May 2021 08:29:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44620412/maurofelicori_graziaverasani.mp3" length="57137109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Mauro Felicori Assessore Cultura e Paesaggio Regione Emilia-Romagna e manager culturale, e Grazia Verasani scrittrice, sceneggiatrice, musicista.

Mauro Felicori e Grazia Verasani sono due personaggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Mauro Felicori Assessore Cultura e Paesaggio Regione Emilia-Romagna e manager culturale, e Grazia Verasani scrittrice, sceneggiatrice, musicista.<br /><br />Mauro Felicori e Grazia Verasani sono due personaggi straordinari che vivono con estrema profondità e concretezza il proprio lavoro e la propria passione. Con loro parliamo di professionalità a servizio del bene pubblico ed espressione di se stessi attraverso la scrittura. Del fatto che la cultura è il più importante strumento di emancipazione. Ora la sfida è rendere prezioso il paesaggio in termini di nuovi standard, e continuare a perseguire il senso critico. E poi esempi concreti, dal Regno Unito, all’estate romana di Nicolini ai bronzi di Riace quando si scopre che esiste una cultura di massa.<br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Grazia Verasani scrittrice, sceneggiatrice, autrice di opere teatrali e musicista, ha pubblicato a oggi quindici libri, tra cui “Quo vadis baby?” (Feltrinelli) che nel 2005 è diventato un film di Gabriele Salvatores, e a cui è seguita la serie tv prodotta da Sky. Il personaggio dei suoi racconti, l’investigatrice privata Giorgia Cantini, è stata protagonista di altri sei romanzi sempre editi da Feltrinelli (versione tascabile Marsilio), di cui l’ultimo si intitola “Come la pioggia sul cellofan”. Ha pubblicato anche romanzi fuori dal genere noir, tra cui “Mare D’Inverno” e “Lettera a Dina” (entrambi editi da Giunti), e “La vita com’è”, edito da La Nave di Teseo. Grazia Verasani è anche musicista, ha studiato pianoforte classico, vinto il premio Recanati, pubblicato i cd “Nata mai” e “Sotto un cielo blu diluvio”, e collaborato con diversi artisti. Dalla sua pièce “From Medea (Maternity blues)” è stato tratto l’omonimo film nel 2012 vincitore di molti premi. La sua ultima sceneggiatura è quella del film “Gli anni amari” sulla figura di Mario Mieli. I suoi romanzi sono stati tradotti in Francia, Svezia, Germania, Stati Uniti, Russia, Portogallo. Ha tenuto corsi di scrittura creativa alla Bottega Finzioni di Carlo Lucarelli e lezioni sul noir mediterraneo nelle università americane.<br /><br /> <br /><br />Mauro Felicori dopo la laurea in filosofia, una lunga e ricca esperienza nella pubblica amministrazione nella promozione culturale. Dal 2020 è assessore alla Cultura e Paesaggio della Regione Emilia-Romagna. Per il Comune di Bologna ha rivestito ruoli direttivi in molti settori: cultura, marketing, economia, attività produttive, agenda digitale, relazioni internazionali, piano metropolitano, City Branding, City of Food, musei civici, università. Siede nei Consigli di Amministrazione di prestigiosi enti tra i quali: Accademia di Belle Arti di Bologna, Fondazione Marconi, ATER Associazione Teatri dell’Emilia-Romagna, Fondazione Lucio Saffaro, Consorzio Università-Città di Bologna. Tra i numerosi premi: Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana 2018, Premio Cultura di gestione 2003 di Federculture, Premio Francesco Arcangeli di Italia Nostra 2004, Premio e Content Award Italy 2006, Prize for Cultural Heritage/Europa Nostra Awards 2006. Riveste inoltre altri prestigiosi incarichi.  Commissario della Fondazione Ravello, Responsabile del progetto AGO – Modena Fabbriche Culturali per la Fondazione di Modena. Direttore generale della Reggia di Caserta. 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Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee riguardo il mondo dell’arte e della moda.<br />Il terzo ospite è Emiliano Zelada, sound designer, artista e compositore i cui interessi<br />principali ruotano intorno alla forma del suono. Grazie a Elena Tortelli, studentessa del<br />secondo anno del corso Arts Curating, il podcast permetterà di approfondire la visione di<br />Emiliano nelle diverse fasi della produzione musicale di ogni genere, sia nelle necessità<br />tecniche che artistiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44420769</guid><pubDate>Thu, 06 May 2021 07:38:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44420769/marangoni_podcast_03_zelada.mp3" length="16292458" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si
ribaltano. Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si<br />ribaltano. Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee riguardo il mondo dell’arte e della moda.<br />Il terzo ospite è Emiliano Zelada, sound designer, artista e compositore i cui interessi<br />principali ruotano intorno alla forma del suono. Grazie a Elena Tortelli, studentessa del<br />secondo anno del corso Arts Curating, il podcast permetterà di approfondire la visione di<br />Emiliano nelle diverse fasi della produzione musicale di ogni genere, sia nelle necessità<br />tecniche che artistiche.]]></itunes:summary><itunes:duration>680</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55e541396e26428230088c4025141d6a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ferdinando Mazzitelli - Rubriche d’aria a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ferdinando-mazzitelli-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--44299878</link><description><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Ferdinado Mazzitelli .<br />l podcast è il risultato di un laboratorio iniziato tra gennaio e marzo 2021 che l’artista ha relazzato con gli alunni della 2G dell’istituto Comprensivo Statale di I grado De Andreis a Milano. In un momento di grande incertezza, tra chiusure e riaperture, il lavoro si è svolto in modo collettivo e concordato con i ragazzi in tutte le sue fasi. Dopo una ricerca accurata sugli usi nella lingua italiana di duemila tra termini, parole, definizioni, locuzioni o modi di dire che hanno a che fare direttamente o indirettamente con la parola aria, sono stati elencati quelli che si ripetono con più frequenza nel nostro vocabolario. La fase successiva ha riguardato la scelta di uno tra questi termini da parte dei ragazzi che lo hanno poi rappresentato, disegnandolo in maniera: personale, curiosa, estrosa, stramba, stravagante, bizzarra. I disegni sono stati poi scambiati e ognuno ha interpretato, sia in maniera oggettiva che soggettiva, il lavoro dell’altro. Nell’audio potrete ascoltare alcune tra queste interpretazioni scelte e lette dai ragazzi quindi buon ascolto!<br />Un grazie affettuoso e divertito alle ragazze e ai ragazzi della 2G dell’Istituto Comprensivo Statale di I grado De Andreis a Milano: Anjelo, Rebecca, Alberto, Josue, Jacopo F, Alexandros, Martina, Greta, Luna, Livia, Niccolò, Rohan, Giada, Pietro, Elisa, Antonella, Riccardo, Jacopo V. Un grazie particolare alla professoressa Chiara Carpentieri di Italiano che ha aiutato i ragazzi per la parte linguistica e nella comprensione dell’opera e soprattutto ha permesso di svolgere le attività nelle sue ore. Grazie alle famiglie.<br />Ferdinando Mazzitelli è un artista visivo nato a Marzi in provincia di Cosenza, attualmente vive a Milano. Inizia la sua attività espositiva in Italia e all’estero nei primi anni 90; partecipa ad Oreste (1997/2002); ideatore del progetto a>Monte in provincia di Matera; è tra co-fondatori di Macao a Milano. Ha partecipato e tenuto lezioni e conferenze in diverse accademie e istituzioni pubbliche e private.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44299878</guid><pubDate>Sun, 02 May 2021 08:48:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44299878/18_ferdinando_mazzitelli.mp3" length="35552671" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Ferdinado Mazzitelli .
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La fase successiva ha riguardato la scelta di uno tra questi termini da parte dei ragazzi che lo hanno poi rappresentato, disegnandolo in maniera: personale, curiosa, estrosa, stramba, stravagante, bizzarra. I disegni sono stati poi scambiati e ognuno ha interpretato, sia in maniera oggettiva che soggettiva, il lavoro dell’altro. Nell’audio potrete ascoltare alcune tra queste interpretazioni scelte e lette dai ragazzi quindi buon ascolto!<br />Un grazie affettuoso e divertito alle ragazze e ai ragazzi della 2G dell’Istituto Comprensivo Statale di I grado De Andreis a Milano: Anjelo, Rebecca, Alberto, Josue, Jacopo F, Alexandros, Martina, Greta, Luna, Livia, Niccolò, Rohan, Giada, Pietro, Elisa, Antonella, Riccardo, Jacopo V. Un grazie particolare alla professoressa Chiara Carpentieri di Italiano che ha aiutato i ragazzi per la parte linguistica e nella comprensione dell’opera e soprattutto ha permesso di svolgere le attività nelle sue ore. Grazie alle famiglie.<br />Ferdinando Mazzitelli è un artista visivo nato a Marzi in provincia di Cosenza, attualmente vive a Milano. Inizia la sua attività espositiva in Italia e all’estero nei primi anni 90; partecipa ad Oreste (1997/2002); ideatore del progetto a>Monte in provincia di Matera; è tra co-fondatori di Macao a Milano. 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Con Daniel Lumera e Giovanna Melandri parliamo di gentilezza come valore che accoglie e soluzione delle criticità. Di istituzioni che sono cuore pulsante della società e della necessità di ritrovare lo spazio vuoto dove lasciare spazio all’interiorità. Di gentilezza e perdono per sanare un sistema di valori profondamente distorti, di Impact economy e pay by result, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI, Human Foundation e Social Impact Agenda per l'Italia. Nata a New York nel 1962, vive a Roma, è sposata ed ha una figlia. Laureata in Politica Economica all’Università di Roma, esperta di politiche per la cultura, economista e ambientalista. Dal 1988 al 1994 è stata Responsabile dell’Ufficio Internazionale di Legambiente, coordinatrice del suo comitato scientifico e membro della Segreteria nazionale dell'associazione ambientalista; ha curato per molti anni il Rapporto “Ambiente Italia” (Mondadori) ed ha guidato la delegazione italiana all’Earth Summit dell’Onu a Rio ’92. Negli anni si è occupata di climate change, economia verde e bioetica. Parlamentare del PD dal 1994 al 2012, è stata due volte Ministro: per i Beni e le Attività Culturali dal 1998 al 2001 e per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive dal 2006 al 2008. Sotto la sua responsabilità è stato implementato, tra le altre cose, un piano nazionale di recupero del patrimonio culturale e sono state introdotte politiche fiscali a sostegno della cultura. Tra le politiche attive, ha lanciato nel 2007 il programma di sostegno di startup “Giovani Idee cambiano l'Italia”. Dal 2012 è Presidente del MAXXI, il primo museo nazionale dedicato all'arte contemporanea. Scrive regolarmente su Vita e Huffington Post, e cura da dicembre 2020 la rubrica “Impact economy” per Repubblica Affari&Finanza. Fondatrice e Presidente dal 2010 di Human Foundation, nata per promuovere l’impact investment e la valutazione di impatto sociale in Italia. Nel 2012 ha rappresento l’Italia nella task force del G7, dedicata all’Impact Investment. Dal 2016 è Presidente di Social Impact Agenda per l'Italia, la rete italiana del movimento internazionale della “impact economy”. Dal 2018 è membro del Board of Trustees del GSG (Global Steering Group for Impact Investment), network che riunisce i leader mondiali dell’innovazione e della finanza impact. GSG official network partner del B20 area economica del G20.<br /><br /> <br /><br />Daniel Lumera è sociobiologo, riferimento internazionale nell’area delle scienze del benessere, della qualità della vita e nella pratica della meditazione, che ha studiato e approfondito con Anthony Elenjimittam, discepolo diretto di Gandhi. Ideatore del metodo My Life Design®, il disegno consapevole della propria vita professionale, sociale e personale, e vocata a declinare il metodo in contesti educativi e nell’ambito di giustizia, sanità e ambiente, dell’Accademia dei Codici, dell’International School of Forgiveness (I.S.F.). Autore di bestseller quali “La cura del perdono” e co-autore insieme a Franco Berrino di “Ventuno giorni per rinascere” e “La via della leggerezza”, è del 2020 la sua ultima pubblicazione per Mondadori scritta insieme alla docente di Harvard Immaculata De Vivo, che, in meno di un mese dalla sua diffusione, ha dato origine al movimento “Italia Gentile” coinvolgendo migliaia di persone, enti, comuni e città in tutto il territorio, oltre alla Repubblica di San Marino, primo “Stato gentile”. Autore della Giornata Internazionale del Perdono. L’evento, nato nel 2016, ha visto coinvolte figure del calibro di Tara Gandhi Bhattacharjee, nipote del Mahatma, Yolande Mukagasana (candidata al Premio Nobel per la Pace), Terry Waite, Ervin László, Scarlett Lewis e molte altre, oltre ad aggiudicarsi prestigiosi riconoscimenti da Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO, Ministero della Giustizia e, per le ultime tre edizioni, la medaglia della Presidenza della Repubblica italiana, ha visto coinvolti oltre 10.000 ragazzi di istituti superiori in tutta Italia, più di 2.000 detenuti in 16 carceri italiane e 2.000 operatori del settore sanitario in sole quattro edizioni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44506331</guid><pubDate>Sun, 02 May 2021 08:48:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44506331/daniellumera_giovannamelandri.mp3" length="45121200" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Daniel Lumera, sociobiologo, scrittore, animatore sociale, fondatore della My Life Design Onlus e Giovanna Melandri economista, Presidente Fondazione MAXXI, di Human Foundation , e di Social Impact Agenda per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Daniel Lumera, sociobiologo, scrittore, animatore sociale, fondatore della My Life Design Onlus e Giovanna Melandri economista, Presidente Fondazione MAXXI, di Human Foundation , e di Social Impact Agenda per l'Italia. Con Daniel Lumera e Giovanna Melandri parliamo di gentilezza come valore che accoglie e soluzione delle criticità. Di istituzioni che sono cuore pulsante della società e della necessità di ritrovare lo spazio vuoto dove lasciare spazio all’interiorità. Di gentilezza e perdono per sanare un sistema di valori profondamente distorti, di Impact economy e pay by result, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Giovanna Melandri Presidente Fondazione MAXXI, Human Foundation e Social Impact Agenda per l'Italia. Nata a New York nel 1962, vive a Roma, è sposata ed ha una figlia. Laureata in Politica Economica all’Università di Roma, esperta di politiche per la cultura, economista e ambientalista. Dal 1988 al 1994 è stata Responsabile dell’Ufficio Internazionale di Legambiente, coordinatrice del suo comitato scientifico e membro della Segreteria nazionale dell'associazione ambientalista; ha curato per molti anni il Rapporto “Ambiente Italia” (Mondadori) ed ha guidato la delegazione italiana all’Earth Summit dell’Onu a Rio ’92. Negli anni si è occupata di climate change, economia verde e bioetica. Parlamentare del PD dal 1994 al 2012, è stata due volte Ministro: per i Beni e le Attività Culturali dal 1998 al 2001 e per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive dal 2006 al 2008. Sotto la sua responsabilità è stato implementato, tra le altre cose, un piano nazionale di recupero del patrimonio culturale e sono state introdotte politiche fiscali a sostegno della cultura. Tra le politiche attive, ha lanciato nel 2007 il programma di sostegno di startup “Giovani Idee cambiano l'Italia”. Dal 2012 è Presidente del MAXXI, il primo museo nazionale dedicato all'arte contemporanea. Scrive regolarmente su Vita e Huffington Post, e cura da dicembre 2020 la rubrica “Impact economy” per Repubblica Affari&Finanza. Fondatrice e Presidente dal 2010 di Human Foundation, nata per promuovere l’impact investment e la valutazione di impatto sociale in Italia. Nel 2012 ha rappresento l’Italia nella task force del G7, dedicata all’Impact Investment. Dal 2016 è Presidente di Social Impact Agenda per l'Italia, la rete italiana del movimento internazionale della “impact economy”. Dal 2018 è membro del Board of Trustees del GSG (Global Steering Group for Impact Investment), network che riunisce i leader mondiali dell’innovazione e della finanza impact. GSG official network partner del B20 area economica del G20.<br /><br /> <br /><br />Daniel Lumera è sociobiologo, riferimento internazionale nell’area delle scienze del benessere, della qualità della vita e nella pratica della meditazione, che ha studiato e approfondito con Anthony Elenjimittam, discepolo diretto di Gandhi. Ideatore del metodo My Life Design®, il disegno consapevole della propria vita professionale, sociale e personale, e vocata a declinare il metodo in contesti educativi e nell’ambito di giustizia, sanità e ambiente, dell’Accademia dei Codici, dell’International School of Forgiveness (I.S.F.). 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Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee riguardo il mondo dell’arte e della moda.<br />Ospite di questa puntata è Roberto Fassone, artista visivo che con i suoi lavori esplora e<br />indaga i processi e le strategie della produzione di opere d’arte contemporanea. Elena<br />Tortelli, studentessa del secondo anno del corso Arts Curating, conduce il dialogo alla<br />scoperta dei migliori consigli per chi sogna di ricoprire il ruolo di artista oggi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44420740</guid><pubDate>Fri, 30 Apr 2021 16:14:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44420740/marangoni_podcast_02_fassone.mp3" length="16132338" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si ribaltano. Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si ribaltano. 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Il nuovo appuntamento è con Juan Pablo Macías, <br /><br />Una anteprima di soffio vento uccelli di Juan Pablo Macías, un’opera realizzata durante la residenza a cura di Casa Sponge nel 2020.<br />L’opera è composta da tracce audio di soffi che imitano il vento e il canto degli uccelli inviate dai cittadini di Pergola. I continui lockdown hanno, poi, reso necessaria una produzione del progetto a distanza, così si è esteso l’invito ad inviare le registrazioni dei soffi oltre i confini del borgo marchigiano.<br />L’opera integrale si compone di un vinile con 4 brani mixati, in uscita ad aprile 2021 e verrà presentata a Pergola.<br />«il progetto, sin dall’inizio, si è limitato all’uso minimo della parola: delle istruzioni e un recapito telefonico. Non c’è molto di più da dire, solo usate delle buone cuffie per l’ascolto…. »<br />—Juan Pablo Macías<br />Courtesy di Casa Sponge e l’artista<br />"Soffio Vento Uccelli" fa parte del progetto Non Solo Museo del Comune di Pergola, sostenuto da Regione Marche – Assessorato Beni e Attività Culturali e inserita nel programma di a,m,o, Arte, Marche, Oltre 2020. <br /><br />Soffi di: Elisabetta Brunori; Caterina ed Ermenegildo Ciccotti; Daniela Eusepi; Elisa Franco; Giorgia e Giovanni Gaggia; Giona Giampaoli; Natascia Giulivi; Azzurra Immediato; Giuseppe Mongiello; Aischa, Florian e Marion Müller; Riccardo Papalardo; Ilaria Pazzelli; Stefano Savi; bimbi della scuola dell’infanzia di Serra Sant’Abbondio e Frontone; Maria Pia Fratini; Paolo Ciarimboli; Mattia Galantini; Birgit Kiefer; Anna Mancini; Lea Pailloncy; Francesca Pataracchia; Duccio Reggiani; Paride Reggiani; Oliviero Reggiani; Marilena Ricci; Flora Rossi e Claudio Stefani. Prodotto da Non Solo Museo del Comune di Pergola, Casa Sponge a, m, o – Arte, Marche, Oltre. Data produzione: Ottobre 2020 e Gennaio 2021. Missato: Daniele Catalucci. Masterizazzione: Gabriele Bogi e Daniele Catalucci.<br />Juan Pablo Macías (Messico, 1974). La sua opera è il risultato di una ricerca sull’anarchismo come critica della rappresentazione che assume diverse forme. Progetti editoriali, poesia, video, installazioni, performance, servono come supporto per documentare l’incontro tra sapere istituzionale e sapere insurrezionale. È editore della rivista Tiempo Muerto (2012) e word+moist press (2014). Co-fondatore di Salvator Rosa (2018) e presidente di Carico Massimo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44299892</guid><pubDate>Tue, 27 Apr 2021 14:53:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44299892/19_juan_pablo_mac_as.mp3" length="9993643" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Juan Pablo Macías, 

Una anteprima di soffio vento uccelli di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Juan Pablo Macías, <br /><br />Una anteprima di soffio vento uccelli di Juan Pablo Macías, un’opera realizzata durante la residenza a cura di Casa Sponge nel 2020.<br />L’opera è composta da tracce audio di soffi che imitano il vento e il canto degli uccelli inviate dai cittadini di Pergola. I continui lockdown hanno, poi, reso necessaria una produzione del progetto a distanza, così si è esteso l’invito ad inviare le registrazioni dei soffi oltre i confini del borgo marchigiano.<br />L’opera integrale si compone di un vinile con 4 brani mixati, in uscita ad aprile 2021 e verrà presentata a Pergola.<br />«il progetto, sin dall’inizio, si è limitato all’uso minimo della parola: delle istruzioni e un recapito telefonico. Non c’è molto di più da dire, solo usate delle buone cuffie per l’ascolto…. »<br />—Juan Pablo Macías<br />Courtesy di Casa Sponge e l’artista<br />"Soffio Vento Uccelli" fa parte del progetto Non Solo Museo del Comune di Pergola, sostenuto da Regione Marche – Assessorato Beni e Attività Culturali e inserita nel programma di a,m,o, Arte, Marche, Oltre 2020. <br /><br />Soffi di: Elisabetta Brunori; Caterina ed Ermenegildo Ciccotti; Daniela Eusepi; Elisa Franco; Giorgia e Giovanni Gaggia; Giona Giampaoli; Natascia Giulivi; Azzurra Immediato; Giuseppe Mongiello; Aischa, Florian e Marion Müller; Riccardo Papalardo; Ilaria Pazzelli; Stefano Savi; bimbi della scuola dell’infanzia di Serra Sant’Abbondio e Frontone; Maria Pia Fratini; Paolo Ciarimboli; Mattia Galantini; Birgit Kiefer; Anna Mancini; Lea Pailloncy; Francesca Pataracchia; Duccio Reggiani; Paride Reggiani; Oliviero Reggiani; Marilena Ricci; Flora Rossi e Claudio Stefani. Prodotto da Non Solo Museo del Comune di Pergola, Casa Sponge a, m, o – Arte, Marche, Oltre. Data produzione: Ottobre 2020 e Gennaio 2021. Missato: Daniele Catalucci. Masterizazzione: Gabriele Bogi e Daniele Catalucci.<br />Juan Pablo Macías (Messico, 1974). La sua opera è il risultato di una ricerca sull’anarchismo come critica della rappresentazione che assume diverse forme. Progetti editoriali, poesia, video, installazioni, performance, servono come supporto per documentare l’incontro tra sapere istituzionale e sapere insurrezionale. È editore della rivista Tiempo Muerto (2012) e word+moist press (2014). 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Con Toni Capuozzo e Rossana Orlandi parliamo della fortuna di un lavoro che appassiona. I media devono seminare dubbi. La comunicazione è difficile quando si vuole andare contro corrente, e provare a diffondere pensieri nuovi, che propongono nuove prospettive. Il vero lusso è essere se stessi. <br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br /> <br /><br />Rossana Orlandi è uno spirito ribelle imprenditrice di successo fonda la galleria Rossana Orlandi.<br /><br />Giovanissima conosce conoscere Coco Chanel nel suo atelier, studia alla scuola interpreti: va in Irlanda e Inghilterra a perfezionare l’inglese, poi moda alla Marangoni, e si specializza nella maglieria. Espone a Pitti Filati con grande successo, collabora con le maison più prestigiose tra cui Karl Lagerfeld, Kenzo, Donna Karan, Giorgio Armani. Dopo 30 anni il mondo della moda diventa stretto per la creatività di Rossana che rivolge allora la sua attenzione al design. Così nasce a Milano la Galleria Rossana Orlandi, definita dalla stampa internazionale, una delle 8 Gallerie più importanti al mondo. Una galleria di arte e design che diventa un vero Design hot spot.  Il mondo del Design espone alla Ro Gallery che lancia e afferma designer e artisti ed qui che Rossana Orlandi fa diventare Collectible Design anche il Contemporary Design, appaiandosi a quello d'epoca e vintage reso celebre dalle aste internazionali di settore. Nel 2018 lo spin off del progetto è Guitly Feeling, il Day Dialog con personaggi di tutti i settori che affronta il tema della Plastic Pollution da un punto di vista psicologico, con racconti di viaggi esplorativi, ricerca scientifica, produzione e giornalismo di inchiesta. Nel 2019 mette in scena la prima edizione del Ro Plastic Prize, una challenge internazionale rivolta ai creativi di tutto il mondo, di tutte le età a cimentarsi su 4 categorie. Nasce anche e il Ro Master Plastic Pieces, una exhibition che vede in scena le performance creative di 27 fra i designer e gli artisti più famosi del mondo. Un successo (oltre 50.000 visitatori in presenza per i 10 giorni di kermesse, oltre 600 application da tutto il mondo con tutti i 5 continenti coinvolti per il Premio) che raddoppia l'anno successivo.<br /><br /> <br /><br />Toni Capuozzo giornalista scrittore, inviato e autore televisivo e teatrale, pluripremiato. Laurea in Sociologia all'Università di Trento. Nel 1968 prende parte alla contestazione studentesca. Successivamente lavora a Marghera come operaio, per poi organizzare lotte dei soldati in Sicilia. Nel 1976 è volontario nel terremoto che devasta il Friuli. Nel 1979 inizia la carriera giornalistica per il quotidiano politico “Lotta Continua”, dove stringe una forte amicizia con Adriano Sofri. Lavora per raccontare storie importanti, interessandosi in particolare di mafia e di guerra. Si occupa di America Latina, e della Guerra delle Falkland dove intervista Jorge Luis Borges. Collabora con i periodici "Epoca" e "Panorama Mese", "Reporter", “Il Foglio”. Si avvicina alla TV: con Giovanni Minoli in "Mixer" dove si occupa di mafia, diventa inviato del programma "L'istruttoria", di Giuliano Ferrara. All’interno del Gruppo Mediaset, diventa esperto di conflitti internazionali, occupandosi delle guerre in ex Jugoslavia, in Somalia, in Medio Oriente e in Afghanistan. Dal 2001 diviene curatore e conduttore di "Terra!", approfondimento settimanale del "Tg5", telegiornale del quale è anche vicedirettore. Nel 2013 lascia la vicedirezione del "Tg5", mentre "Terra!" trasloca su Rete4, con la responsabilità editoriale di Videonews. Da freelance, collabora con Mediaset; per "Tgcom24", e cura una rubrica intitolata "Mezzi Toni".]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44342112</guid><pubDate>Fri, 23 Apr 2021 14:20:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44342112/tonicapuozzo_rosannaorlandi.mp3" length="73665723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Toni Capuozzo e Rossana Orlandi. Toni Capuozzo giornalista e scrittore pluripremiato, inviato di guerra e autore televisivo e teatrale. Rosanna Orlandi imprenditrice fondatrice e titolare delle galleria Rosanna...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Toni Capuozzo e Rossana Orlandi. Toni Capuozzo giornalista e scrittore pluripremiato, inviato di guerra e autore televisivo e teatrale. Rosanna Orlandi imprenditrice fondatrice e titolare delle galleria Rosanna Orlandi, definita dalla stampa internazionale una delle 8 Gallerie più autorevoli al mondo. Con Toni Capuozzo e Rossana Orlandi parliamo della fortuna di un lavoro che appassiona. I media devono seminare dubbi. La comunicazione è difficile quando si vuole andare contro corrente, e provare a diffondere pensieri nuovi, che propongono nuove prospettive. Il vero lusso è essere se stessi. <br /><br /> <br /><br />L'intervista è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. 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Così nasce a Milano la Galleria Rossana Orlandi, definita dalla stampa internazionale, una delle 8 Gallerie più importanti al mondo. Una galleria di arte e design che diventa un vero Design hot spot.  Il mondo del Design espone alla Ro Gallery che lancia e afferma designer e artisti ed qui che Rossana Orlandi fa diventare Collectible Design anche il Contemporary Design, appaiandosi a quello d'epoca e vintage reso celebre dalle aste internazionali di settore. Nel 2018 lo spin off del progetto è Guitly Feeling, il Day Dialog con personaggi di tutti i settori che affronta il tema della Plastic Pollution da un punto di vista psicologico, con racconti di viaggi esplorativi, ricerca scientifica, produzione e giornalismo di inchiesta. Nel 2019 mette in scena la prima edizione del Ro Plastic Prize, una challenge internazionale rivolta ai creativi di tutto il mondo, di tutte le età a cimentarsi su 4 categorie. Nasce anche e il Ro Master Plastic Pieces, una exhibition che vede in scena le performance creative di 27 fra i designer e gli artisti più famosi del mondo. Un successo (oltre 50.000 visitatori in presenza per i 10 giorni di kermesse, oltre 600 application da tutto il mondo con tutti i 5 continenti coinvolti per il Premio) che raddoppia l'anno successivo.<br /><br /> <br /><br />Toni Capuozzo giornalista scrittore, inviato e autore televisivo e teatrale, pluripremiato. Laurea in Sociologia all'Università di Trento. Nel 1968 prende parte alla contestazione studentesca. Successivamente lavora a Marghera come operaio, per poi organizzare lotte dei soldati in Sicilia. Nel 1976 è volontario nel terremoto che devasta il Friuli. Nel 1979 inizia la carriera giornalistica per il quotidiano politico “Lotta Continua”, dove stringe una forte amicizia con Adriano Sofri. Lavora per raccontare storie importanti, interessandosi in particolare di mafia e di guerra. Si occupa di America Latina, e della Guerra delle Falkland dove intervista Jorge Luis Borges. Collabora con i periodici "Epoca" e "Panorama Mese", "Reporter", “Il Foglio”. Si avvicina alla TV: con Giovanni Minoli in "Mixer" dove si occupa di...]]></itunes:summary><itunes:duration>4605</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d8b0dd3503bbe301a1040c74eba7a79c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Davide Daninos e Elena Tortelli - Tailor Made a cura di Istituto Marangoni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/davide-daninos-e-elena-tortelli-tailor-made-a-cura-di-istituto-marangoni--44408917</link><description><![CDATA[Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si ribaltano. Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee riguardo il mondo dell’arte e della moda.<br />Il primo ospite è Davide Daninos, critico e curatore d'arte indipendente con un particolare interesse sugli studi d’artista, nonché giornalista per Flash Art. Durante questa puntata, insieme a Elena Tortelli, studentessa del secondo anno del corso Arts Curating, racconterà della coralità del lavoro di curatela e delle nuove frontiere dell’esposizione nel contesto delle mostre digitali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44408917</guid><pubDate>Thu, 22 Apr 2021 08:09:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44408917/marangoni_podcast_01_daninos.mp3" length="15664226" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si ribaltano. Sono, infatti, gli studenti e porre le domande ai loro docenti, per approfondire le loro carriere, scoprire i loro interessi e condividere idee...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Istituto Marangoni Firenze presenta Tailor Made: un podcast dove i ruoli convenzionali si ribaltano. 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Durante questa puntata, insieme a Elena Tortelli, studentessa del secondo anno del corso Arts Curating, racconterà della coralità del lavoro di curatela e delle nuove frontiere dell’esposizione nel contesto delle mostre digitali.]]></itunes:summary><itunes:duration>653</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55e541396e26428230088c4025141d6a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Peyron e Nevina Satta - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-peyron-e-nevina-satta-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--44236172</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con don Luca Peyron parroco di Torino, docente e direttore della Pastorale Universitaria, e Nevina Satta Direttore Generale della Fondazione Sardegna Film Commission. Don Luca Peyron e Nevina Satta ci raccontano di cinema e teatro come strumenti di interazione tra diverse generazioni, e del desiderio di fare in modo che l'impegno per gli ultimi non sia solo un'operazione di maquillage. Ci raccontano di Sardegna terra orientata allo storytelling narrata in lingua popolare, e di una Chiesa che si confronta con le nuove tecnologie, per guardare lontano, la politica attuale fa fatica ad avere una visione di lungo periodo, e questo ha ripercussioni globali molto rapide.<br /><br /> <br /><br />L’intervista con Don Luca Peuron e Nevina Satta è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, industria, cinema, economia e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Nevina Satta è Direttore Generale della Fondazione Sardegna Film Commission dal 2012, è membro del consiglio direttivo di Cineregio, la rete europea di fondi regionali per il cinema. Esperta di sostenibilità e industrie creative e di finanziamenti per l’industria audiovisiva, ha insegnato produzione e regia in diverse università europee. Laureata in Filosofia, ha ottenuto un dottorato in Antropologia Visuale all’Università Cattolica di Milano. Ha vissuto venti anni tra Los Angeles e Milano, lavorando come produttrice di film e documentari. Consulente per molti festival cinematografici internazionali, ha contribuito alla ideazione e allo sviluppo di diverse iniziative di formazione, tra cui la Documentary Summer School del Festival di Locarno fin dal 2000. È cofondatrice di una ONG sostenuta dall’Unicef, The Traveling Film School.<br /><br /> <br /><br />Don Luca Peyron parroco e docente universitario. Laureato in giurisprudenza e licenziato in teologia pastorale, dopo aver esercitato come consulente legale per alcuni anni, entra in seminario ed è sacerdote diocesano dal 2007, attualmente è parroco di Tornio. Dal 2017 collabora con il corso in Direzione d'Impresa, Marketing e Strategia, con i Master universitari in Marketing, Sales & Digital Communication ed in Marketing, Sales & Management dell'Industria Alimentare dell’Università di Torino. Insegna Teologia dell’Educazione presso IUSTO - Istituto Universitario Salesiano Torino Rebaudengo, Spiritualità dell'Innovazione presso l'Università degli Studi di Torino e Teologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore (Milano - Torino). Svolge il suo ministero in mezzo agli universitari con responsabilità a livello locale e nazionale. Dal 2014 è responsabile della Pastorale Universitaria del Piemonte e della Valle d'Aosta e membro della Consulta Nazionale della CEI per l'Educazione, Scuola ed Università. Si occupa di trasformazione digitale coordinando il Servizio per l'Apostolato Digitale e nella docenza in diverse università. È autore di testi ed articoli su questi temi. E promotore di Torino sede principale dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44236172</guid><pubDate>Sat, 10 Apr 2021 09:40:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44236172/lucapeyron_nevinasatta.mp3" length="58801004" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con don Luca Peyron parroco di Torino, docente e direttore della Pastorale Universitaria, e Nevina Satta Direttore Generale della Fondazione Sardegna Film Commission. Don Luca Peyron e Nevina Satta ci raccontano di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con don Luca Peyron parroco di Torino, docente e direttore della Pastorale Universitaria, e Nevina Satta Direttore Generale della Fondazione Sardegna Film Commission. Don Luca Peyron e Nevina Satta ci raccontano di cinema e teatro come strumenti di interazione tra diverse generazioni, e del desiderio di fare in modo che l'impegno per gli ultimi non sia solo un'operazione di maquillage. Ci raccontano di Sardegna terra orientata allo storytelling narrata in lingua popolare, e di una Chiesa che si confronta con le nuove tecnologie, per guardare lontano, la politica attuale fa fatica ad avere una visione di lungo periodo, e questo ha ripercussioni globali molto rapide.<br /><br /> <br /><br />L’intervista con Don Luca Peuron e Nevina Satta è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, industria, cinema, economia e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Nevina Satta è Direttore Generale della Fondazione Sardegna Film Commission dal 2012, è membro del consiglio direttivo di Cineregio, la rete europea di fondi regionali per il cinema. Esperta di sostenibilità e industrie creative e di finanziamenti per l’industria audiovisiva, ha insegnato produzione e regia in diverse università europee. Laureata in Filosofia, ha ottenuto un dottorato in Antropologia Visuale all’Università Cattolica di Milano. Ha vissuto venti anni tra Los Angeles e Milano, lavorando come produttrice di film e documentari. Consulente per molti festival cinematografici internazionali, ha contribuito alla ideazione e allo sviluppo di diverse iniziative di formazione, tra cui la Documentary Summer School del Festival di Locarno fin dal 2000. È cofondatrice di una ONG sostenuta dall’Unicef, The Traveling Film School.<br /><br /> <br /><br />Don Luca Peyron parroco e docente universitario. Laureato in giurisprudenza e licenziato in teologia pastorale, dopo aver esercitato come consulente legale per alcuni anni, entra in seminario ed è sacerdote diocesano dal 2007, attualmente è parroco di Tornio. Dal 2017 collabora con il corso in Direzione d'Impresa, Marketing e Strategia, con i Master universitari in Marketing, Sales & Digital Communication ed in Marketing, Sales & Management dell'Industria Alimentare dell’Università di Torino. 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E promotore di Torino sede principale dell’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale (I3A).]]></itunes:summary><itunes:duration>3676</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cae6e63855ff05b8047c8e978aa6541b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>CHECK POINT TAVERNA VOL.III - GENERAZIONE CURATORI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/check-point-taverna-vol-iii-generazione-curatori--44236339</link><description><![CDATA[Spazio Taverna presenta Check Point Taverna, un luogo di ascolto per intercettare e coordinare le diverse istanze del mondo della cultura a Roma.<br />L'appuntamento Generazione curatori, è incentrato sul ruolo del curatore in questa epoca attraverso l'incontro di curatori di diverse generazioni attivi a Roma.<br />All'incontro hanno partecipato:  Giuliana Benassi<br />Laura Cherubini<br />Teodora de Robilant<br />Paola Ugolini<br />Saverio Verini]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44236339</guid><pubDate>Wed, 07 Apr 2021 14:52:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44236339/check_point_3_curatori.mp3" length="53115571" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Spazio Taverna presenta Check Point Taverna, un luogo di ascolto per intercettare e coordinare le diverse istanze del mondo della cultura a Roma.
L'appuntamento Generazione curatori, è incentrato sul ruolo del curatore in questa epoca attraverso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spazio Taverna presenta Check Point Taverna, un luogo di ascolto per intercettare e coordinare le diverse istanze del mondo della cultura a Roma.<br />L'appuntamento Generazione curatori, è incentrato sul ruolo del curatore in questa epoca attraverso l'incontro di curatori di diverse generazioni attivi a Roma.<br />All'incontro hanno partecipato:  Giuliana Benassi<br />Laura Cherubini<br />Teodora de Robilant<br />Paola Ugolini<br />Saverio Verini]]></itunes:summary><itunes:duration>3327</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43b97c33730138b2a3ce26588c25ef76.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Achille Bonito Oliva e Anna Fasano - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/achille-bonito-oliva-e-anna-fasano-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--44127613</link><description><![CDATA[In questo dialogo il prezioso incontro con Achille Bonito Oliva storico e critico d’arte tra i più autorevoli del contemporaneo e Anna Fasano presidente di Banca Etica. Achille Bonito Oliva ci racconta dei contenuti dell’arte nel suo dinamismo che sfugge alle esigenze del momento, si oppone alla distruzione, quasi dimostrando una sorta di immortalità terrena. Anna Fasano narra dell’economia che diventa etica quando non è solo finanza, e sostiene azioni con cui ma creare valore per l’ambiente e le comunità. Per A.B.O. l’economia conferisce un principio di realtà ai fantasmi dell’arte, e molto altro.<br /><br /> <br /><br />L’intervista con Achille Bonito Oliva e Anna Fasano è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, industria, cinema, economia e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Anna Fasano Udine 1974. Si laurea in Economia Bancaria presso l'Università di Udine e consegue il Master in “Formazione e Gestione delle Organizzazioni del Terzo Settore” presso l’Università di Padova. Da sempre appassionata di economia ha concentrato il suo interesse su Finanza Etica, Economia Sociale e organizzazioni del Terzo Settore. Dopo 10 anni di lavoro nel profit ha colto le sfide della cooperazione e dell’abitare sociale accompagnando le grandi trasformazioni sociali, ambientali ed economiche delle comunità in situazione di disagio. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile Amministrativa per Ce.V.I. Ong e Referente Amministrativa per Pidiemme srl. Dal 2003 a giugno 2019 è stata Direttrice della società Cooperativa Onlus Vicini di Casa, che favorisce e facilita l’accesso alla casa ai cittadini italiani e stranieri in situazione di disagio abitativo. A maggio 2010 viene eletta nel Consiglio di Amministrazione di Banca Etica e dal 2016 ha ricoperto il ruolo di Vice-presidente. Attualmente ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Etica.<br /><br /> <br /><br />Achille Bonito Oliva, Caggiano, Salerno, 1939, è storico, accademico, e uno dei più noti e stimati critici d’arte italiani curatore di numerose autorevoli mostre nei più  prestigiosi luoghi dell’arte su scala internazionale. Dopo gli studi giuridici si è laureato in lettere, partecipando attivamente alla temperie culturale legata al Gruppo 63. Dal 1968 insegna storia dell'arte contemporanea all'università Sapienza di Roma. Docente, critico attivo,  curatore di innumerevoli mostre e teorico ha contribuito a definire e innovare il sistema dell’arte italiana ricollocandola con autorevolezza nel panorama internazionale. Leader culturale Aderisce inizialmente al celeberrimo Gruppo 63, pubblicando due raccolte di poesie legate a quell'avventura intellettuale: nel 1967 "Made in mater" e nel 1968 "Fiction poems". In seguito si dedica più espressamente alla critica d'arte, rivoluzionandone lo stile e innovando la funzione del critico. Per Bonito Oliva il critico non è più "semplice mediatore" fra artista e pubblico, ma è "cacciatore", e produttore di nuove idee. egli stesso è autore del movimento artistico "Transavanguardia", “La transavanguardia risponde in termini contestuali alla catastrofe generalizzata della storia e della cultura, aprendosi verso una posizione di superamento del puro materialismo di tecniche”. Curatore di centinaia di mostre tematiche e interdisciplinari sia in Italia che all'estero, tra cui "Contemporanea" 1973, "Aperto 80", "Avanguardia transavanguardia", "Arte e depressione", "Minimalia"1997. Ha diretto la 43° edizione della Biennale di Venezia "Punti cardinali dell'arte". Critico d'arte è autore di oltre 40 autorevoli saggi e monografie dedicate ad artisti contemporanei, fra i quali: Francis Bacon, Mario Ceroli, Tano Festa, Larry Rivers, Mario Schifano, Yoko Ono, Marcel Duchamp, De Chirico, Luigi Ontani, Andy Warhol e molti altri. È inoltre autore di saggi sul manierismo, le avanguardie storiche e le neoavanguardie tra cui: "L'ideologia del traditore. ". "La Transavanguardia Italiana". “Gratis a bordo dell'arte”. “Italia2Arte e sistema dell'arte” 2000 e molti altri. Fra le molteplici attività apparizioni televisive fra cui citiamo le produzioni per la Rai "Totòmodo, l'arte spiegata anche ai bambini" (Rai3 1995), "Autoritratto dell'arte contemporanea", (Rai3 fra il 1992 e il 96) "A B.O. Collaudi d'arte" (RAI1 2000). Partecipazione nei film “Porno & Libertà” (2016) di Carmine Amoroso, “My Italy” (2017) di Bruno Colella “la rivoluzione siamo noi, arte in Italia 67-77” Istituto Luce 2020.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44127613</guid><pubDate>Sat, 03 Apr 2021 12:41:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44127613/achillebonitooliva_annafasano.mp3" length="39905488" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo dialogo il prezioso incontro con Achille Bonito Oliva storico e critico d’arte tra i più autorevoli del contemporaneo e Anna Fasano presidente di Banca Etica. 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Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, industria, cinema, economia e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Anna Fasano Udine 1974. Si laurea in Economia Bancaria presso l'Università di Udine e consegue il Master in “Formazione e Gestione delle Organizzazioni del Terzo Settore” presso l’Università di Padova. Da sempre appassionata di economia ha concentrato il suo interesse su Finanza Etica, Economia Sociale e organizzazioni del Terzo Settore. Dopo 10 anni di lavoro nel profit ha colto le sfide della cooperazione e dell’abitare sociale accompagnando le grandi trasformazioni sociali, ambientali ed economiche delle comunità in situazione di disagio. Ha ricoperto il ruolo di Responsabile Amministrativa per Ce.V.I. Ong e Referente Amministrativa per Pidiemme srl. Dal 2003 a giugno 2019 è stata Direttrice della società Cooperativa Onlus Vicini di Casa, che favorisce e facilita l’accesso alla casa ai cittadini italiani e stranieri in situazione di disagio abitativo. A maggio 2010 viene eletta nel Consiglio di Amministrazione di Banca Etica e dal 2016 ha ricoperto il ruolo di Vice-presidente. Attualmente ricopre la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di Banca Etica.<br /><br /> <br /><br />Achille Bonito Oliva, Caggiano, Salerno, 1939, è storico, accademico, e uno dei più noti e stimati critici d’arte italiani curatore di numerose autorevoli mostre nei più  prestigiosi luoghi dell’arte su scala internazionale. Dopo gli studi giuridici si è laureato in lettere, partecipando attivamente alla temperie culturale legata al Gruppo 63. Dal 1968 insegna storia dell'arte contemporanea all'università Sapienza di Roma. Docente, critico attivo,  curatore di innumerevoli mostre e teorico ha contribuito a definire e innovare il sistema dell’arte italiana ricollocandola con autorevolezza nel panorama internazionale. Leader culturale Aderisce inizialmente al celeberrimo Gruppo 63, pubblicando due raccolte di poesie legate a quell'avventura intellettuale: nel 1967 "Made in mater" e nel 1968 "Fiction poems". In seguito si dedica più espressamente alla critica d'arte, rivoluzionandone lo stile e innovando la funzione del critico. Per Bonito Oliva il critico non è più "semplice mediatore" fra artista e pubblico, ma è "cacciatore", e produttore di nuove idee. egli stesso è autore del movimento artistico "Transavanguardia", “La transavanguardia risponde in termini contestuali alla catastrofe generalizzata della storia e della cultura, aprendosi verso una posizione di superamento del puro materialismo di tecniche”. Curatore di centinaia di mostre tematiche e interdisciplinari sia in Italia che all'estero, tra cui "Contemporanea" 1973, "Aperto 80", "Avanguardia transavanguardia", "Arte e depressione", "Minimalia"1997. 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Quelle azioni banali appaiono leggermente stonate, permettendoci, attraverso questa combinazione di apparente semplicità e squilibrio, di cogliere l’individuo e ciò che rimane reale e umano in una società sotto sorveglianza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44031342</guid><pubDate>Thu, 01 Apr 2021 14:07:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44031342/17_pruvan_draught_jiri_kovanda_2020.mp3" length="4776237" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Jiří Kovanda (Praga, 1953) è una delle figure chiave dell’arte concettuale ceca. Ha organizzato le sue prime performance in spazi pubblici a Praga a metà degli anni ‘70. Le sue azioni minime, tutte basate su uno scenario dettagliato, sono state...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Jiří Kovanda (Praga, 1953) è una delle figure chiave dell’arte concettuale ceca. Ha organizzato le sue prime performance in spazi pubblici a Praga a metà degli anni ‘70. Le sue azioni minime, tutte basate su uno scenario dettagliato, sono state registrate attraverso fotografie in bianco e nero e opuscoli di istruzioni. 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Con loro parliamo di società, università, individualità e di impresa tra produzione, innovazione, rispetto per le persone e necessità di mercato. Crepet e Audisio ci raccontano della passione che precede l'interesse economico. Nel bene e nel male, le famiglie hanno una influenza determinante sul futuro di ciascuno. Vedere il mondo vuol dire capire le problematiche dei luoghi, ascoltare le persone. E molto altro.<br /><br /> <br /><br />L’intervista con Paolo Crepet e Franca Audisio Rangoni è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Franca Audisio Rangoni è imprenditrice, presidente e Amministratore Delegato della Dual Sanitaly S.p.A., fondata nel 1949.  L’impresa occupa oltre 170 persone, è leader di mercato. Produttrice da oltre 60 anni della famosa cintura "Dr Gibaud", oggi presente con un'ampia gamma di articoli nel settore salute e benessere. I suoi prodotti parafarmaceutici sono distribuiti in oltre il 90% delle farmacie. Dal 2000 l'azienda è presente nella medicina omeopatica, con un nuovo stabilimento in provincia di Imperia, attività poi riconvertita. Consigliera all’Unione Industriale di Torino e membro del Collegio dei Probiviri. E’ stata eletta Presidente nazionale AIDDA il 19 novembre 2011. Grande impegno per la società. entrata in AIDDA, Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti d’Azienda nel 1975, è diventata Presidente della Delegazione Piemonte Valle d’Aosta nel triennio 1999 – 2001, Consigliera Nazionale per due mandati e Vice Presidente Vicaria per un mandato. Presidente Rotary Polaris nell’anno rotariano 2008/2009. Franca Audisio Nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel maggio 2014.<br /><br /> <br /><br />Paolo Crepet è psichiatra, sociologo, educatore, saggista e opinionista italiano. Insegna Culture e linguaggi giovanili presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università di Siena. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova nel 1976 e poi in Sociologia presso l'Università di Urbino nel 1980, nel 1985 ottiene la specializzazione in Psichiatria presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Padova. Collabora  l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Lavora, quindi, in Danimarca, in Gran Bretagna, in Germania, in Svizzera e in Cecoslovacchia, prima di trasferirsi in India. insegna a Toronto, a Rio de Janeiro e ad Hardward, presso il Centro di Studi Europei. Consulente e coordinatore preso enti pubblici e molti autorevoli istituti di ricerca internazionali come: Istituto Superiore della Sanità, C.N.R., O.M.S. Comune di Roma, Regione Lazio, CENSIS, membro del “Executive Board” del Consiglio Europeo, Federazione Mondiale della Salute Mentalemembro del Direttivo nazionale della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica.<br /><br />Paolo Crepet insegna e collabora con prestigiose università come: Istituto di Psichiatria e Psicologia Medica della Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli, Università di Trieste, King’s College, Università di Londra, Università di Siena, Gli insegnamenti spaziano dalla psichiatria, alla psicologia, stress del lavoro, tossicodipendenze, Linguaggi e culture giovanili. Crepet è anche grande divulgatore, è nel Direttivo del Comitato Editoriale della Rivista “Epidemiologia e Psichiatria Sociale” e della Rivista “Minerva Psichiatrica”. Collabora con “Specchio” de “La Stampa” e “ Anna”. I suoi saggi e le sue pubblicazioni arrivano al grande pubblico grazie alla partecipazione di Crepet a diversi Talk Show, come Porta a Porta, di Bruno Vespa. Autore di oltre 30 saggi. Negli anni ‘80: "Psichiatria senza manicomio” e  "Musei della Follia. Il controllo sociale della devianza nell'Inghilterra del XIX secolo". Negli anni 90 la sua ricerca si sposta sull’individuo, inizia una fortunata produzione di narrativa. "Le malattie della disoccupazione. Le condizioni fisiche e psichiche di chi non ha lavoro", "L'autorità perduta. Il coraggio che i figli ci chiedono", "Elogio dell'amicizia", "Impara a essere felice", “Educare oggi, con DVD, 2010”; e moltissimi altri. Paolo Crepet si occupa anche dello spazio vitale, con  Mario Botta "Dove abitano le emozioni. La felicità e i luoghi in cui viviamo". Con Renzo Piano membro gruppo di lavoro “periferia”, e consulente progetto “Scuola modello, aree ex Falck”, Sesto San Giovanni. Nella sua ultima opera Vulnerabili Mondadori 2020 analizza cosa è accaduto durante i mesi di lockdown e la lenta ripartenza, e cosa ci aspetta in un presente ancora minacciato dal virus.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44015971</guid><pubDate>Tue, 30 Mar 2021 14:19:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/44015971/paolocrepet_francaaudusio.mp3" length="57555068" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con In questo audio il prezioso incontro con Paolo Crepet psichiatra, sociologo, saggista e Franca Audisio Rangoni imprenditrice presidente Dual Sanitaly SpA. Con loro parliamo di società, università, individualità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con In questo audio il prezioso incontro con Paolo Crepet psichiatra, sociologo, saggista e Franca Audisio Rangoni imprenditrice presidente Dual Sanitaly SpA. Con loro parliamo di società, università, individualità e di impresa tra produzione, innovazione, rispetto per le persone e necessità di mercato. Crepet e Audisio ci raccontano della passione che precede l'interesse economico. Nel bene e nel male, le famiglie hanno una influenza determinante sul futuro di ciascuno. Vedere il mondo vuol dire capire le problematiche dei luoghi, ascoltare le persone. E molto altro.<br /><br /> <br /><br />L’intervista con Paolo Crepet e Franca Audisio Rangoni è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Franca Audisio Rangoni è imprenditrice, presidente e Amministratore Delegato della Dual Sanitaly S.p.A., fondata nel 1949.  L’impresa occupa oltre 170 persone, è leader di mercato. Produttrice da oltre 60 anni della famosa cintura "Dr Gibaud", oggi presente con un'ampia gamma di articoli nel settore salute e benessere. I suoi prodotti parafarmaceutici sono distribuiti in oltre il 90% delle farmacie. Dal 2000 l'azienda è presente nella medicina omeopatica, con un nuovo stabilimento in provincia di Imperia, attività poi riconvertita. Consigliera all’Unione Industriale di Torino e membro del Collegio dei Probiviri. E’ stata eletta Presidente nazionale AIDDA il 19 novembre 2011. Grande impegno per la società. entrata in AIDDA, Associazione Imprenditrici Donne Dirigenti d’Azienda nel 1975, è diventata Presidente della Delegazione Piemonte Valle d’Aosta nel triennio 1999 – 2001, Consigliera Nazionale per due mandati e Vice Presidente Vicaria per un mandato. Presidente Rotary Polaris nell’anno rotariano 2008/2009. Franca Audisio Nominata Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel maggio 2014.<br /><br /> <br /><br />Paolo Crepet è psichiatra, sociologo, educatore, saggista e opinionista italiano. Insegna Culture e linguaggi giovanili presso il corso di laurea in Scienze della Comunicazione dell'Università di Siena. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l'Università di Padova nel 1976 e poi in Sociologia presso l'Università di Urbino nel 1980, nel 1985 ottiene la specializzazione in Psichiatria presso la Clinica Psichiatrica dell'Università di Padova. Collabora  l'Organizzazione Mondiale della Sanità. Lavora, quindi, in Danimarca, in Gran Bretagna, in Germania, in Svizzera e in Cecoslovacchia, prima di trasferirsi in India. insegna a Toronto, a Rio de Janeiro e ad Hardward, presso il Centro di Studi Europei. Consulente e coordinatore preso enti pubblici e molti autorevoli istituti di ricerca internazionali come: Istituto Superiore della Sanità, C.N.R., O.M.S. Comune di Roma, Regione Lazio, CENSIS, membro del “Executive Board” del Consiglio Europeo, Federazione Mondiale della Salute Mentalemembro del Direttivo nazionale della Società Italiana di Epidemiologia Psichiatrica.<br /><br />Paolo Crepet insegna e collabora con prestigiose università come: Istituto di Psichiatria e Psicologia Medica della Facoltà di Medicina dell’Università di Napoli, Università di Trieste, King’s College, Università di Londra, Università di Siena, Gli insegnamenti spaziano dalla psichiatria, alla psicologia, stress del lavoro, tossicodipendenze, Linguaggi e culture giovanili. Crepet è anche grande divulgatore, è nel Direttivo del Comitato Editoriale...]]></itunes:summary><itunes:duration>3598</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/266cbac3f93aa6c23ec6cfedcfd3092c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eva Marisaldi - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eva-marisaldi-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--43998004</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Oggi al telefono con Eva Marisaldi (Bologna, 1966). Nel suo monologo l'artista presenta alcuni materiali sonori prodotti nel corso degli anni insieme a Enrico Serotti, musicista e consorte. Si tratta di opere che in origine non erano esclusivamente sonore ma che si prestano per essere veicolate al telefono. I suoni provengono da opere installate presso la cisterna di epoca romana di Villa Medici di Roma nel 2017, il Molo Zaccagnini di Ravenna nel 2007 e il Teatro di Villa Aldrovandi Mazzacorati di Bologna nel 2018.<br />Il monologo termina con un'opera inedita che l'artista avrebbe presentato allo CSAC - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma - in occasione della sua mostra "Secondi tempi", rinviata in data da destinarsi. Il suono pubblicato fa parte di un trailer in formato video sul quale l'artista non fornisce ulteriori spiegazioni, invitando così l'utente a farsi una propria idea sul lavoro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43998004</guid><pubDate>Wed, 24 Mar 2021 15:03:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43998004/eva_marisaldi_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="8665080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Oggi al telefono con Eva Marisaldi (Bologna, 1966). Nel suo monologo l'artista presenta alcuni materiali sonori prodotti nel corso degli anni insieme a Enrico Serotti, musicista e consorte. Si tratta di opere che in origine non erano esclusivamente sonore ma che si prestano per essere veicolate al telefono. 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Con Lorenzo Canova e Patrizia Accorsi parliamo di arte e ricerca. Delle Le Muse inquietanti di De Chirico e della paura nelle opere d'arte. Della ricerca italiana eccellenza mondiale nella capacità di mettere al centro l'essere umano.<br /><br /> <br /><br />L’intervista con Lorenzo Canova e Patrizia Accorsi è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Patrizia Accorsi direttore pro-tempore  del Dipartimento Oncologico Ematologico della ASL di Pescara e Direttore di Medicina trasfusionale dell’ospedale civile di Pescara dipartimento di Ematologia, Medicina trasfusionale e biotecnologie, past Presidente della Società italiana di emaferesi e manipolazione cellulare (SIdEM). Un prestigioso incarico punto di riferimento di tutta la Medicina trasfusionale italiana; che avvalora il ruolo dell'Uoc di Medicina trasfusionale in ambito regionale e nazionale. dopo la laurea in medicina e chirurgia, Specializzazione in Ematologia clinica e di laboratorio. Si è occupata nell’ambito del trapianto emopoietico della mobilizzazione, raccolta e manipolazione “ex vivo” delle cellule staminali emopoietiche. Ha contribuito all’introduzione ed applicazione di metodiche per il trattamento di alcune patologie quali la “graft versus host disease nel paziente trapiantato” mediante fotochemioterapia extracorporea, aferesi selettiva per pazienti con gravi patologie del metabolismo lipidico. Diverse pubblicazioni la più recente quale autore di un “position paper”  della  Società italiana di Medicina trasfusionale e della Società Italiana di emaferesi e manipolazione cellulare sulla preparazione del plasma iperimmune nei pazienti  con  COVID-19. Componente in diversi tavoli di lavoro Nazionali (Ministero della Sanità, Centro Nazionale Sangue, Centro Nazionale Trapianti) riguardo temi di natura trasfusionale e raccolta di cellule staminali emopoietiche.<br /><br /> <br /><br />Lorenzo Canova storico dell’arte, curatore e critico d’arte. Dottore di ricerca in Storia dell’arte presso l’Università di Roma “La Sapienza”, è professore associato di Storia dell’Arte Contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università degli Studi del Molise. Si occupa di arte moderna e contemporanea, con una particolare attenzione all’arte del Cinquecento romano, all’arte della seconda metà del Novecento e all’arte delle ultime generazioni italiane e internazionali. È fondatore e direttore dell’ARATRO – Archivio delle Arti Elettroniche- Laboratorio per l’Arte Contemporanea, Università degli Studi del Molise, Campobasso. Con ARATRO vince il bando SILLUMINA promosso dalla SIAE e dal MIBACT ottenendo il maggiore finanziamento nel Settore arti visive, performative e multimediali. Collabora con il Ministero Affari Esteri per la Collezione Farnesina e con la XV Quadriennale d'Arte di Roma. Ha curato diverse mostre in prestigiosi musei italiani e internazionali a Roma, Bruxelles, Nuova Deli, Belgrado, Kolkata, Sarajevo, Budapest, Varsavia, e molti altri. Ha pubblicato studi e saggi su Beato Angelico, Mark Rothko, Pier Paolo Pasolini, Giulio Carlo Argan, Afro, Alberto Burri, Damien Hirst sull'arte del Cinquecento romano, del Novecento, delle nuove generazioni di artisti italiani, seguendo, tra gli altri, il lavoro di Matteo Basilé, Angelo Bellobono, Manfredi Beninati, Vito Bongiorno, Marco Colazzo, Fabrice de Nola, Alberto Di Fabio, Arrigo Musti, Andrea Di Marco, Di Piazza, Stefania Fabrizi, Federico Lombardo, Adriano Nardi, Antonio Riello, Federico Solmi, Silvano Tessarollo, Marco Verrelli. Collabora con il quotidiano Avvenire. È componente del consiglio scientifico e del board della Fondazione Giorgio e Isa de Chirico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43916733</guid><pubDate>Fri, 19 Mar 2021 13:45:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43916733/lorenzocanova_patriziaaccorsi.mp3" length="58193292" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Lorenzo Canova storico dell’arte, docente e curatore e Patrizia Accorsi ematologa direttore del Dipartimento Oncologico Ematologico e Direttore di Medicina trasfusionale presso l’ospedale civile di Pescara. 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Si è occupata nell’ambito del trapianto emopoietico della mobilizzazione, raccolta e manipolazione “ex vivo” delle cellule staminali emopoietiche. Ha contribuito all’introduzione ed applicazione di metodiche per il trattamento di alcune patologie quali la “graft versus host disease nel paziente trapiantato” mediante fotochemioterapia extracorporea, aferesi selettiva per pazienti con gravi patologie del metabolismo lipidico. Diverse pubblicazioni la più recente quale autore di un “position paper”  della  Società italiana di Medicina trasfusionale e della Società Italiana di emaferesi e manipolazione cellulare sulla preparazione del plasma iperimmune nei pazienti  con  COVID-19. Componente in diversi tavoli di lavoro Nazionali (Ministero della Sanità, Centro Nazionale Sangue, Centro Nazionale Trapianti) riguardo temi di natura trasfusionale e raccolta di cellule staminali emopoietiche.<br /><br /> <br /><br />Lorenzo Canova storico dell’arte, curatore e critico d’arte. Dottore di ricerca in Storia dell’arte presso l’Università di Roma “La Sapienza”, è professore associato di Storia dell’Arte Contemporanea presso il Dipartimento di Scienze Umanistiche, Sociali e della Formazione dell’Università degli Studi del Molise. Si occupa di arte moderna e contemporanea, con una particolare attenzione all’arte del Cinquecento romano, all’arte della seconda metà del Novecento e all’arte delle ultime generazioni italiane e internazionali. È fondatore e direttore dell’ARATRO – Archivio delle Arti Elettroniche- Laboratorio per l’Arte Contemporanea, Università degli Studi del Molise, Campobasso. Con ARATRO vince il bando SILLUMINA promosso dalla SIAE e dal MIBACT ottenendo il maggiore finanziamento nel Settore arti visive, performative e multimediali. Collabora con il Ministero Affari Esteri per la Collezione Farnesina e con la XV Quadriennale d'Arte di Roma. 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Prendendo spunto dal famoso Check Point Charlie di Berlino, che durante la guerra fredda rappresentava l’unica soglia di passaggio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Check Point Taverna è un luogo di ascolto per intercettare e coordinare le diverse istanze del mondo cittadino romano.<br /><br />Prendendo spunto dal famoso Check Point Charlie di Berlino, che durante la guerra fredda rappresentava l’unica soglia di passaggio tra le due metà della città, il Check Point Taverna è un momento di confronto e riflessione basato sull’ospitalità di diverse realtà, esterne a Spazio Taverna, per diventare collettore di istanze e necessità.<br /><br />Nel Check Point Taverna ROMA CRITS, incentrato sul mondo della critica a Roma hanno partecipato :<br /><br />Paolo Di Paolo - Scrittore e Critico Letterario<br /><br />Fabio Ferzetti - Critico Cinematografico<br /><br />Giuseppe Garrera - Critico d'Arte<br /><br />Clara Tosi Pamphili - Critica della Moda<br /><br />Ha moderato l'incontro: Iacopo Ceni, responsabile Treccani Arte  <br /><br />Domenica 21 marzo si terrà il Check Point Taverna GENERAZIONE CURATORI, incentrato sul confronto generazionale dei curatori a Roma.]]></itunes:summary><itunes:duration>2913</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f3591fd089551def8207fd036fadf18b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maurizio Ferraris e Cristina Becchio - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maurizio-ferraris-e-cristina-becchio-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--43787485</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso straordinario incontro con Maurizio Ferraris filosofo e Cristina Becchio scienziata.<br /><br />L’intervista con Maurizio Ferraris e Cristina Becchio è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Il filosofo Maurizio Ferraris e la scienziata Cristina Becchio ci raccontano come dalle interazioni ai bordi delle discipline nascono le innovazioni, e che l'umanità ha bisogno di solidarietà nella certezza che non c'è mai stato tanto benessere come adesso. Ed ancora, è necessario dirigersi verso grandi sfide, attraverso l'unità dei saperi. Quanto più cresce la globalizzazione tanto più cresce la possibilità di una solidarietà cosmopolita.<br /><br /> <br /><br />Cristina Becchio (San Paolo, Brazil, 1976) Senior Scientist e Direttore dell’Unità di ricerca Cognition, Motion and Neuroscience all’Istituto Italiano di Tecnologia. Ha studiato filosofia e neuroscienze. Infatti, dopo la laurea in filosofia all'Università di Torino, ha completato un dottorato in scienze cognitive e un post-dottorato in neuroscienze cognitive. Ed ancora, ha ricoperto la posizione di Professore Associato (2013-2015) e Professore Ordinario (2015-2020) all'Università di Torino. Inoltre, dal 2020 è Coordinatore del Center for Human Technologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Genova. IIT è una Fondazione disciplinata e finanziata dallo Stato per promuovere l'eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. Infatti, lo staff complessivo di IIT conta 1716 persone provenienti da oltre 60 Paesi. La sua ricerca, supportata dallo European Research Council (ERC), studia la relazione tra cognizione e movimento e più in particolare il linguaggio motorio delle intenzioni. Cristina Becchio ha prodotto moltissimi saggi pubblicati sulle più autorevoli riviste tra le quali: “Decoding intentions from movement kinematics” e “Followers are not followed: Observed group interactions modulate subsequent social attention.”<br /><br />Maurizio Ferraris (Torino 1956) filosofo e accademico italiano di fama internazionale. Professore Ordinario di Filosofia, è Presidente del LabOnt - Centro di Ontologia e Vice Rettore per la Ricerca Umanistica dell'Università degli Studi di Torino. Direttore di “Scienza Nuova”, istituto di studi avanzati - dedicato a Umberto Eco e che unisce Università e Politecnico di Torino. Membro consultivo del Center for Advanced Studies of South East Europe (Rijeka) e dell'Internationales Zentrum Für Philosophie NRW. Dottore honoris causa in scienze umane presso l'Università di Flores (Buenos Aires) e l'Università di Pécs. È stato Fellow di Käte-Hamburger Kolleg “Recht als Kultur” (Bonn) e Fellow dell'Accademia Italiana per gli Studi Avanzati in America (Columbia University, New York) e della Alexander von Humboldt Stiftung. È stato anche Directeur d'études del Collège International de Philosophie e Visiting Professor presso l'École des Hautes Études en Sciences Sociales (Parigi) e in altre università europee e americane. Maurizio Ferraris Allievo di G. Vattimo, influenzato da J. Derrida. Nella sua lunga carriera ha determinato un nuovo corso di pensiero e studi in almeno quattro aree: ermeneutica, estetica, ontologia e filosofia della tecnologia. Infatti, particolarmente rilevanti sono le sue teorie della Documentalità e del Nuovo Realismo contemporaneo. Inoltre ha scritto più di sessanta libri, molti dei quali tradotti in varie lingue. Tra i più recenti, segnaliamo Documentalità (2009). il Manifesto del nuovo realismo (2012). Anima e iPad (2011). Spettri di Nietzsche (2014), Mobilitazione totale (2015), L'imbecillità è una cosa seria (2016), Postverità e altri enigmi (2017). Il denaro e i suoi inganni (2018, scritto insieme a John R. Searle). L'ultimo è From Fountain to Moleskine (Leiden, Brill). Grande divulgatore, è editorialista di La Repubblica, della Neue Zürcher Zeitung e di Libération. Tra i moltissimi ruoli, premi e incarichi è Direttore della "Rivista di Estetica", della "Critique", del "Círculo Hermenéutico editorial" e della "Revue francophone d'esthétique". Dopo aver scritto e condotto Zettel Filosofia in movimento per Rai Cultura, dal 2015 conduce Lo Stato dell'Arte su Rai 5, dedicato all'approfondimento di temi d'attualità, politica e cultura.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43787485</guid><pubDate>Sat, 13 Mar 2021 14:42:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43787485/maurizioferraris_cristinabecchio_2.mp3" length="74529226" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso straordinario incontro con Maurizio Ferraris filosofo e Cristina Becchio scienziata.

L’intervista con Maurizio Ferraris e Cristina Becchio è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso straordinario incontro con Maurizio Ferraris filosofo e Cristina Becchio scienziata.<br /><br />L’intervista con Maurizio Ferraris e Cristina Becchio è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Il filosofo Maurizio Ferraris e la scienziata Cristina Becchio ci raccontano come dalle interazioni ai bordi delle discipline nascono le innovazioni, e che l'umanità ha bisogno di solidarietà nella certezza che non c'è mai stato tanto benessere come adesso. Ed ancora, è necessario dirigersi verso grandi sfide, attraverso l'unità dei saperi. Quanto più cresce la globalizzazione tanto più cresce la possibilità di una solidarietà cosmopolita.<br /><br /> <br /><br />Cristina Becchio (San Paolo, Brazil, 1976) Senior Scientist e Direttore dell’Unità di ricerca Cognition, Motion and Neuroscience all’Istituto Italiano di Tecnologia. Ha studiato filosofia e neuroscienze. Infatti, dopo la laurea in filosofia all'Università di Torino, ha completato un dottorato in scienze cognitive e un post-dottorato in neuroscienze cognitive. Ed ancora, ha ricoperto la posizione di Professore Associato (2013-2015) e Professore Ordinario (2015-2020) all'Università di Torino. Inoltre, dal 2020 è Coordinatore del Center for Human Technologies dell’Istituto Italiano di Tecnologia a Genova. IIT è una Fondazione disciplinata e finanziata dallo Stato per promuovere l'eccellenza nella ricerca di base e in quella applicata e di favorire lo sviluppo del sistema economico nazionale. Infatti, lo staff complessivo di IIT conta 1716 persone provenienti da oltre 60 Paesi. La sua ricerca, supportata dallo European Research Council (ERC), studia la relazione tra cognizione e movimento e più in particolare il linguaggio motorio delle intenzioni. Cristina Becchio ha prodotto moltissimi saggi pubblicati sulle più autorevoli riviste tra le quali: “Decoding intentions from movement kinematics” e “Followers are not followed: Observed group interactions modulate subsequent social attention.”<br /><br />Maurizio Ferraris (Torino 1956) filosofo e accademico italiano di fama internazionale. Professore Ordinario di Filosofia, è Presidente del LabOnt - Centro di Ontologia e Vice Rettore per la Ricerca Umanistica dell'Università degli Studi di Torino. Direttore di “Scienza Nuova”, istituto di studi avanzati - dedicato a Umberto Eco e che unisce Università e Politecnico di Torino. Membro consultivo del Center for Advanced Studies of South East Europe (Rijeka) e dell'Internationales Zentrum Für Philosophie NRW. Dottore honoris causa in scienze umane presso l'Università di Flores (Buenos Aires) e l'Università di Pécs. È stato Fellow di Käte-Hamburger Kolleg “Recht als Kultur” (Bonn) e Fellow dell'Accademia Italiana per gli Studi Avanzati in America (Columbia University, New York) e della Alexander von Humboldt Stiftung. È stato anche Directeur d'études del Collège International de Philosophie e Visiting Professor presso l'École des Hautes Études en Sciences Sociales (Parigi) e in altre università europee e americane. Maurizio Ferraris Allievo di G. Vattimo, influenzato da J. Derrida. Nella sua lunga carriera ha determinato un nuovo corso di pensiero e studi in almeno quattro aree: ermeneutica, estetica, ontologia e filosofia della tecnologia. Infatti, particolarmente rilevanti sono le sue teorie della Documentalità e del Nuovo Realismo contemporaneo. Inoltre ha scritto più di sessanta libri, molti dei quali tradotti in varie...]]></itunes:summary><itunes:duration>4659</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6fd886e8f8bf09830b032aca5fe4000c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ramona Ponzini - Rubriche d’aria a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ramona-ponzini-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--43755128</link><description><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento con “Exhalation” di Ramona Ponzini.<br /><br />Exhalation è una lettura sonorizzata di una parte del racconto di Ted Chiang che da il nome all’intera raccolta: « Respiro », in cui lo scienziato, protagonista del racconto, fa una scoperta sulla propria esistenza a partire da quel respiro trattenuto che ha dato origine all’Universo. La lettura che ne fa la musicista e curatrice Ramona Ponzini è accompagnata da un sottofondo sonoro originale. Musica e voce creano un ambiente immersivo accompagnandoci in un mondo fantascientifico.<br /><br />«l’universo ha avuto origine da un immenso respisro trattenuto…se sono viva lo devo, infatti, a quel fenomeno. Tutti i miei desideri, le mie riflessioni non sono altro che vortici d’aria generati dal successivo respiro dell’universo e fino a che questo respiro non avrà termine, i miei pensieri continueranno a vivere…. »<br /><br />«Exhalation” è un intervento sonoro inedito di Ramona Ponzini diviso in due ascolti, il reading pubblicato in « Rubriche d’Aria » e il collage sonoro tratto da diversi film: <a href="https://on-air.caricomassimo.org/airchive/exhalation-it" rel="noopener">https://on-air.caricomassimo.org/airchive/exhalation-it</a><br /><br />Ramona Ponzini esordisce nel 2005 con Painting Petals On Planet Ghost, sulla poesia giapponese come fonte di testi musicabili, che approda su PSF Records, etichetta nipponica di culto. Collabora con figure come Lee Ranaldo dei Sonic Youth, con il percussionista industrial Z’ev… Nel 2016 inizia un progetto solista che prevede inusuali Dj set contaminati da interazioni vocali e collage sonori; insieme al curatore Matteo Mottin fonda l’art project, Treti Galaxie. Nel 2018 è resident dj alle OGR di Torino.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43755128</guid><pubDate>Wed, 10 Mar 2021 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43755128/14_ramona_ponzini.mp3" length="37514968" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento con “Exhalation” di Ramona Ponzini.

Exhalation è una lettura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento con “Exhalation” di Ramona Ponzini.<br /><br />Exhalation è una lettura sonorizzata di una parte del racconto di Ted Chiang che da il nome all’intera raccolta: « Respiro », in cui lo scienziato, protagonista del racconto, fa una scoperta sulla propria esistenza a partire da quel respiro trattenuto che ha dato origine all’Universo. La lettura che ne fa la musicista e curatrice Ramona Ponzini è accompagnata da un sottofondo sonoro originale. Musica e voce creano un ambiente immersivo accompagnandoci in un mondo fantascientifico.<br /><br />«l’universo ha avuto origine da un immenso respisro trattenuto…se sono viva lo devo, infatti, a quel fenomeno. Tutti i miei desideri, le mie riflessioni non sono altro che vortici d’aria generati dal successivo respiro dell’universo e fino a che questo respiro non avrà termine, i miei pensieri continueranno a vivere…. »<br /><br />«Exhalation” è un intervento sonoro inedito di Ramona Ponzini diviso in due ascolti, il reading pubblicato in « Rubriche d’Aria » e il collage sonoro tratto da diversi film: <a href="https://on-air.caricomassimo.org/airchive/exhalation-it" rel="noopener">https://on-air.caricomassimo.org/airchive/exhalation-it</a><br /><br />Ramona Ponzini esordisce nel 2005 con Painting Petals On Planet Ghost, sulla poesia giapponese come fonte di testi musicabili, che approda su PSF Records, etichetta nipponica di culto. Collabora con figure come Lee Ranaldo dei Sonic Youth, con il percussionista industrial Z’ev… Nel 2016 inizia un progetto solista che prevede inusuali Dj set contaminati da interazioni vocali e collage sonori; insieme al curatore Matteo Mottin fonda l’art project, Treti Galaxie. 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Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Maurizio Borghese e Maria Pia Incutti parliamo di cultura e design, proprietà intellettuale e industriale. Di come la plastica è anche traccia delle trasformazioni sociali e per questo il Plart procede nella ricerca di una plastica buona, e di come sia importante la diffusione della cultura del brevetto per promuovere lo sviluppo industriale.<br /><br /> <br /><br />Maria Pia Incutti è imprenditrice e collezionista d’arte contemporanea e di design. Giovanissima vince un concorso e, dopo una breve esperienza nell’insegnamento, entra nel mondo dell’industria. Sin dagli anni ‘80 affianca all’attività aziendale quella culturale. Gestisce per molti anni l’azienda Accessori Elettrici e Telefonici Srl del Gruppo Paliotto che operava nel campo del termoplastico e del termoindurente per prodotti elettromeccanici. Presidente della Sezione Metalmeccanici di Napoli e membro della Giunta e del Consiglio Direttivo dell’Unione Industriali di Napoli per più mandati. Negli anni ‘90 presiede il Proscenio di Villa Patrizi S.r.l., restaurandone il teatrino da camera del ‘700, dove svolge un’intensa attività di ricerca teatrale d’avanguardia, aprendo ai giovani talenti nazionali e internazionali. Dal 1996 è Presidente del CO.BE.C.AM, consorzio inserito nei Beni Culturali che opera per l’archiviazione informatizzata dei reperti di alcuni dei più importanti musei pubblici della Campania. Inoltre nel 2008 MariaPia Incutti dà vita alla Fondazione Plart, di cui è presidente. Dal 2015, inoltre, è presidente di A.E.T. Holding. Attualmente sta lavorando all’apertura di una nuova sede della Fondazione Plart a Torino.<br /><br /> <br /><br />Maurizio Borghese, libero professionista, titolare dello studio “ Borghese e Giordano Studio Legale Associato ”, con sedi a Napoli e a Treviso. Esercita l’attività di avvocato nel settore della Proprietà Industriale ed Intellettuale, concorrenza, diritto internazionale privato, in ambito giudiziale e stragiudiziale, in Italia ed all’estero. In qualità di docente, svolge corsi di formazione e seminari in materia di diritto d’autore, design, marchi, brevetti, agroalimentare, per università, enti pubblici e privati, camere di commercio. È giornalista pubblicista, autore di pubblicazioni specialistiche ed espleta attività di collaborazione professionale con l’Università degli Studi di Napoli Federico II, per il Coordinamento di Progetto Speciali e l’Innovazione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43685852</guid><pubDate>Fri, 05 Mar 2021 17:05:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43685852/maurizioborghese_mariapiaincutti_ok.mp3" length="61889723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Maurizio Borghese avvocato brevettualista e Maria Pia Incutti imprenditrice e promotrice culturale, fondatrice e presidente della  Fondazione Plart con sedi a Napoli e Torino.

L’intervista con Maurizio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Maurizio Borghese avvocato brevettualista e Maria Pia Incutti imprenditrice e promotrice culturale, fondatrice e presidente della  Fondazione Plart con sedi a Napoli e Torino.<br /><br />L’intervista con Maurizio Borghese e Maria Pia Incutti è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Maurizio Borghese e Maria Pia Incutti parliamo di cultura e design, proprietà intellettuale e industriale. Di come la plastica è anche traccia delle trasformazioni sociali e per questo il Plart procede nella ricerca di una plastica buona, e di come sia importante la diffusione della cultura del brevetto per promuovere lo sviluppo industriale.<br /><br /> <br /><br />Maria Pia Incutti è imprenditrice e collezionista d’arte contemporanea e di design. Giovanissima vince un concorso e, dopo una breve esperienza nell’insegnamento, entra nel mondo dell’industria. Sin dagli anni ‘80 affianca all’attività aziendale quella culturale. Gestisce per molti anni l’azienda Accessori Elettrici e Telefonici Srl del Gruppo Paliotto che operava nel campo del termoplastico e del termoindurente per prodotti elettromeccanici. Presidente della Sezione Metalmeccanici di Napoli e membro della Giunta e del Consiglio Direttivo dell’Unione Industriali di Napoli per più mandati. Negli anni ‘90 presiede il Proscenio di Villa Patrizi S.r.l., restaurandone il teatrino da camera del ‘700, dove svolge un’intensa attività di ricerca teatrale d’avanguardia, aprendo ai giovani talenti nazionali e internazionali. Dal 1996 è Presidente del CO.BE.C.AM, consorzio inserito nei Beni Culturali che opera per l’archiviazione informatizzata dei reperti di alcuni dei più importanti musei pubblici della Campania. Inoltre nel 2008 MariaPia Incutti dà vita alla Fondazione Plart, di cui è presidente. Dal 2015, inoltre, è presidente di A.E.T. Holding. Attualmente sta lavorando all’apertura di una nuova sede della Fondazione Plart a Torino.<br /><br /> <br /><br />Maurizio Borghese, libero professionista, titolare dello studio “ Borghese e Giordano Studio Legale Associato ”, con sedi a Napoli e a Treviso. Esercita l’attività di avvocato nel settore della Proprietà Industriale ed Intellettuale, concorrenza, diritto internazionale privato, in ambito giudiziale e stragiudiziale, in Italia ed all’estero. In qualità di docente, svolge corsi di formazione e seminari in materia di diritto d’autore, design, marchi, brevetti, agroalimentare, per università, enti pubblici e privati, camere di commercio. 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Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Da Roma al telefono con Gea Casolaro (Roma, 1965) artista romana con base a Parigi, anche se continuamente interessata a situazioni politiche o problematiche sociali che la portano a spostarsi in giro per il mondo per avviare progetti e residenze. Il suo lavoro, se da un lato è ancorato alla produzione di immagini fotografiche, installazione e testi - con i quali espone nuovi punti di vista che hanno l'obiettivo di generare dubbi e riflessioni nello spettatore - dall'altro si dissemina addentrandosi in una dimensione collettiva che le consente di ampliare la sua capacità di analisi e le sue conoscenze.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43579067</guid><pubDate>Fri, 05 Mar 2021 17:04:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43579067/gea_casolaro_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="3619737" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. 
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Stefano Chiodi, cuatore della mostra, racconta per « Rubriche d’Aria » come la scrittura critica, vissuta da Boatto come un atto intellettuale e alieno da strategie e politiche culturali, si fa “sguardo dal di fuori”, ovvero uno sguardo insieme del naufrago e dell’esploratore spaziale, di chi cioè osserva il mondo da un punto esterno, solitario, remoto, e ne coglie una fisionomia nuova e sorprendente…<br />«…nell’epoca dei viaggi spaziali … l’immagine del pianeta Terra si è modificata grazie alle fotografie dei satelliti … questa suggestione cosmologica porta Boatto a ragionare su che cosa sia lo sguardo, che cosa comporti lo sguarda dal di fuori, per la prima volta questo sguardo annulla le differenze umane, la Terra è unita … Boatto si sottrae così alla lotta dell’attualità e in questo modo paga un prezzo che è l’isolamento, la solitudine, la remotezza come un’astronauta in orbita, quello che guadagna è una visione senza pari, del mondo come insieme… »<br />Stefano Chiodi insegna Storia dell’arte contemporanea all’Università Roma Tre. Ha pubblicato numerosi saggi sull’arte e la cultura visiva tra primo e secondo Novecento; il suo libro più recente è Genius Loci. Anatomia di un mito italiano (2021). Ha curato edizioni di testi e cataloghi, tra cui Marina Ballo Charmet, Con la coda dell’occhio. Scritti sulla fotografia (2017); Alberto Boatto, Ghenos Eros Thanatos e altri scritti sull’arte 1968-2015 (2016). La mostra che ha curato al MAXXI di Roma, Alberto Boatto. 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Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Alberto Garutti e Adelaide Corbetta parliamo di arte e comunicazione. Di come sia importante risalire alle origini delle cose, di come l'artista può scendere dal piedistallo per fare un passo avanti verso la società. La comunicazione è un cappello molto ampio che abbraccia anche la pubblicità, ma parte da uno studio approfondito della realtà che poi vira su declinazioni molteplici. Parliamo dei limiti che sono benzina, necessari all'arte, e importantissimi per gli artisti capaci di accettare la sfide della storia. E molto altro<br /><br />Adelaide Corbetta fonda nel 2003 adicorbetta, studio di comunicazione che si occupa di progetti di arte visiva, architettura, made in Italy, senza dimenticare il mondo. Dal 2010 con Veronica Ventrella ha dato vita a Ruski Duski, agenzia specializzata nella comunicazione di prodotto, design, tecnologia. Tra i committenti Fabriano, Gruppo Fedrigoni, Chanel, Chiostro del Bramante Roma, Accademia Carrara di Bergamo, Opera di Santa Croce di Firenze, MACRO Roma, Associazione Abbonamento Musei, Milano PhotoWeek, Landscape Festival Bergamo, Fondazione Zegna, Il Sole 24 Ore, Artissima, Galleria Civica di Trento, Fondazione Torino Musei, Mobike, Casa Ricordi, Oliviero Toscani Studio, Inter - F.C. Internazionale, Terra Moretti, Bellavista, Planeta. Presidente di The Circle Italia Onlus, network fondato nel 2008 da Annie Lennox, è ambasciatore di Bambini Cardiopatici nel Mondo Onlus.<br /><br />Alberto Garutti, artista e docente, insegna pittura all’Accademia di Brera di Milano, ora allo IUAV di Venezia. Invitato a grandi eventi internazionali, come: Biennale di Venezia, Biennale di Istanbul, Serpentine Gallery di Londra. Vince il Premio Terna 02, e il Premio per la Cultura della città di Gand in Belgio. È membro di giuria nel premio Furla, presidente di giuria in Italian Studio Program al MoMA PS1 New York. Il suo lavoro per la Corale Vincenzo Bellini (2000) è selezionato nel 2011 da Creative Time di New York tra i 100 progetti pubblici più interessanti. Realizza molte opere permanenti: a Bergamo e Bolzano (in collaborazione con Museion), a Trivero per la Fondazione Zegna, a Cagliari per la sede Tiscali. L’opera “Tutti i passi” presso Aeroporto di Malpensa, la Stazione Cadorna, la Pinacoteca di Milano, in piazza S.M. Novella a Firenze e alla Biennale di Kaunas. Nel 2020, nuova opera permanente  la Palazzo Ardinghelli sede Museo MAXXI a L’Aquila. Alberto Garutti allestisce mostre personali in molte gallerie in Italia e all’estero tra le quali: PAC Milano, Galleria Paul Maenz a Colonia, Galleria Minini a Brescia, Magazzino d’Arte Moderna a Roma, Studio Guenzani, Galleria Marconi a Milano, Buchmann Galerie a Lugano e Berlino, Galleria Massimo de Carlo a Milano. Numerose le collettive tra le quali: Palazzo Grassi a Venezia e Chicago, Fondazione Remotti di Camogli, Triennale di Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, al Vitra Design Museum, a Palazzo Cusani, a Palazzo Fortuny Biennale di Venezia 2017; all’Hangar Bicocca di Milano, nella Cattedrale neogotica di Ostenda, nel Palazzo del Quirinale a Roma, al museo Kestnergesellschaft di Hannover. Numerose le opere pubbliche realizzate per città e Musei: a Gand in Belgio per il Museo S.M.A.K., a Herford per il MARTA Museum, a Kanazawa in Giappone al Century Museum of Contemporary Art, a Mosca per il Moscow Museum of Modern Art, a Milano nel quartiere di Porta Nuova. La sua opera “Temporali” è stata installata al MAXXI di Roma, a Caorle (Ve), l’opera “Ai nati oggi” in Piazza del Popolo a Roma, a cura di Hou Hanru per il MAXXI.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43494465</guid><pubDate>Sat, 27 Feb 2021 17:08:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43494465/albertogarutti_adelaidecorbetta_arte_comunicazione.mp3" length="65451571" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Alberto Garutti artista e Adelaide Corbetta imprenditrice comunicazione.

L’intervista con Alberto Garutti e Adelaide Corbetta è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Alberto Garutti artista e Adelaide Corbetta imprenditrice comunicazione.<br /><br />L’intervista con Alberto Garutti e Adelaide Corbetta è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani, il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Con Alberto Garutti e Adelaide Corbetta parliamo di arte e comunicazione. Di come sia importante risalire alle origini delle cose, di come l'artista può scendere dal piedistallo per fare un passo avanti verso la società. La comunicazione è un cappello molto ampio che abbraccia anche la pubblicità, ma parte da uno studio approfondito della realtà che poi vira su declinazioni molteplici. Parliamo dei limiti che sono benzina, necessari all'arte, e importantissimi per gli artisti capaci di accettare la sfide della storia. E molto altro<br /><br />Adelaide Corbetta fonda nel 2003 adicorbetta, studio di comunicazione che si occupa di progetti di arte visiva, architettura, made in Italy, senza dimenticare il mondo. Dal 2010 con Veronica Ventrella ha dato vita a Ruski Duski, agenzia specializzata nella comunicazione di prodotto, design, tecnologia. Tra i committenti Fabriano, Gruppo Fedrigoni, Chanel, Chiostro del Bramante Roma, Accademia Carrara di Bergamo, Opera di Santa Croce di Firenze, MACRO Roma, Associazione Abbonamento Musei, Milano PhotoWeek, Landscape Festival Bergamo, Fondazione Zegna, Il Sole 24 Ore, Artissima, Galleria Civica di Trento, Fondazione Torino Musei, Mobike, Casa Ricordi, Oliviero Toscani Studio, Inter - F.C. Internazionale, Terra Moretti, Bellavista, Planeta. Presidente di The Circle Italia Onlus, network fondato nel 2008 da Annie Lennox, è ambasciatore di Bambini Cardiopatici nel Mondo Onlus.<br /><br />Alberto Garutti, artista e docente, insegna pittura all’Accademia di Brera di Milano, ora allo IUAV di Venezia. Invitato a grandi eventi internazionali, come: Biennale di Venezia, Biennale di Istanbul, Serpentine Gallery di Londra. Vince il Premio Terna 02, e il Premio per la Cultura della città di Gand in Belgio. È membro di giuria nel premio Furla, presidente di giuria in Italian Studio Program al MoMA PS1 New York. Il suo lavoro per la Corale Vincenzo Bellini (2000) è selezionato nel 2011 da Creative Time di New York tra i 100 progetti pubblici più interessanti. Realizza molte opere permanenti: a Bergamo e Bolzano (in collaborazione con Museion), a Trivero per la Fondazione Zegna, a Cagliari per la sede Tiscali. L’opera “Tutti i passi” presso Aeroporto di Malpensa, la Stazione Cadorna, la Pinacoteca di Milano, in piazza S.M. Novella a Firenze e alla Biennale di Kaunas. Nel 2020, nuova opera permanente  la Palazzo Ardinghelli sede Museo MAXXI a L’Aquila. Alberto Garutti allestisce mostre personali in molte gallerie in Italia e all’estero tra le quali: PAC Milano, Galleria Paul Maenz a Colonia, Galleria Minini a Brescia, Magazzino d’Arte Moderna a Roma, Studio Guenzani, Galleria Marconi a Milano, Buchmann Galerie a Lugano e Berlino, Galleria Massimo de Carlo a Milano. Numerose le collettive tra le quali: Palazzo Grassi a Venezia e Chicago, Fondazione Remotti di Camogli, Triennale di Milano, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino, al Vitra Design Museum, a Palazzo Cusani, a Palazzo Fortuny Biennale di Venezia 2017; all’Hangar Bicocca di Milano, nella Cattedrale neogotica di Ostenda, nel Palazzo del Quirinale a Roma, al museo Kestnergesellschaft di Hannover. Numerose le opere pubbliche realizzate per città e Musei: a Gand in Belgio per il Museo...]]></itunes:summary><itunes:duration>4091</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/104a2552b4d67faae4ad758ceaa06629.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cecilia Canziani - Rubriche d’aria a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cecilia-canziani-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--43346404</link><description><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Cecilia Canziani.<br />La critica e curatrice Cecilia Canziani ricostruisce la vicenda biografica di Laura Grisi a partire dal suo rapporto antropologico con l’aria, il vento, la natura… <br />Laura Grisi è una figura eccentrica degli anni Sessanta-Settanta difficilmente inscrivibile in una tendenza, un’artista isolata, ma alla fine, come suggerisce Luce Irigarary, «la presenza non è forse il Gestell disposto dall’uomo per rendere impossibili certi incontri con la natura?» (L’oblio dell’aria, 1983)<br />La voce della Canziani ci accompagna in un viaggio retrospettivo nel suo lavoro che si conclude con  "Drop and Ocean", uno dei suoni registrati su nastro magnetico per documentare una realtà fisica<br />«…a me sembra che in questa indagine, Laura Grisi, oltre al rigore della matematica, al disegno della geometria così preciso, trovi anche qualcos’altro che…possiamo chiamare il suono della parola poetica…» <br /><br />Cecilia Canziani (Roma, 1976) è una curatrice indipendente e docente a contratto presso l’Università di Roma Tor Vergata e la American University of Rome e coordinatrice del programma di alta formazione in curatela presso IED Roma. Ha curato mostre in spazi istituzionali e privati. Attualmente collabora con la Galleria Nazionale di Arte Moderna di Roma, nell’ambito del progetto Herstory con Lara Conte e Paola Ugolini e con MAXXI L’Aquila dove ha curato l’intervento site specific di Anastasia Potemkina.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43346404</guid><pubDate>Tue, 16 Feb 2021 20:07:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43346404/11_cecilia_canziani_2020.mp3" length="68718720" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Cecilia Canziani.
La critica e curatrice Cecilia Canziani...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Cecilia Canziani.<br />La critica e curatrice Cecilia Canziani ricostruisce la vicenda biografica di Laura Grisi a partire dal suo rapporto antropologico con l’aria, il vento, la natura… <br />Laura Grisi è una figura eccentrica degli anni Sessanta-Settanta difficilmente inscrivibile in una tendenza, un’artista isolata, ma alla fine, come suggerisce Luce Irigarary, «la presenza non è forse il Gestell disposto dall’uomo per rendere impossibili certi incontri con la natura?» (L’oblio dell’aria, 1983)<br />La voce della Canziani ci accompagna in un viaggio retrospettivo nel suo lavoro che si conclude con  "Drop and Ocean", uno dei suoni registrati su nastro magnetico per documentare una realtà fisica<br />«…a me sembra che in questa indagine, Laura Grisi, oltre al rigore della matematica, al disegno della geometria così preciso, trovi anche qualcos’altro che…possiamo chiamare il suono della parola poetica…» <br /><br />Cecilia Canziani (Roma, 1976) è una curatrice indipendente e docente a contratto presso l’Università di Roma Tor Vergata e la American University of Rome e coordinatrice del programma di alta formazione in curatela presso IED Roma. Ha curato mostre in spazi istituzionali e privati. 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Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Marco Senaldi e Luisa Cazzaro ci raccontano di filosofia e meccanica tra visioni cristallizzate e realtà inconsuete. Con generosa narrazione di teorie e dettagli, dalla meccanica pulita, all'importanza della reazioni che provoca l'opera d'arte. Dalle icone bizantine alle tecnologie immersive, passando per la TV sperimentale degli anni 70. Dal lusso del seguire le proprie passioni al lusso delle relazioni affettive. Dalla curiosità, alla fluida instabilità con un po' di pazzia. La storia è adesso.<br /><br /> <br /><br />Marco Senaldi PhD filosofo e teorico d’arte contemporanea presso Université Paris 3, collabora con gallerie e spazi alternativi (Care Of, Viafarini). Dagli anni ’90 ha insegnato estetica e arte contemporanea in varie istituzioni accademiche tra cui Accademia di Belle Arti Carrara, Bergamo, IED Milano, Domus Academy Milano, Politecnico di Milano, Università Statale di Milano Bicocca. Dal 2011 al 2013 ha insegnato Storia dell’arte contemporanea e media allo IULM di Milano, e attualmente Estetica dei Media all’Accademia di Brera. Scrive sui principali quotidiani nazionali e su riviste come Flash Art, Alfabeta2, Juliet;  dal 2012 firma la rubrica “In fondo in fondo” su Artribune. Ha scritto di molti artisti contemporanei e ha pubblicato numerosi saggi tra cui “Enjoy! Il godimento estetico” 2003, “Van Gogh a Hollywood. La leggenda cinematografica dell’artista”2004-2021, “ Doppio sguardo. Cinema e arte contemporanea”, vincitore Limina Award 2008 come miglior saggio di cinema; “Definitively Unfinished. Filosofia dell’arte contemporanea” 2012. Ultima opera Duchamp. La scienza dell’arte, giudicato il miglior saggio sull’arte del 2019. Senaldi è anche autore televisivo di programmi culturali per Canale 5, Italia Uno e RAI Tre e nel 2019 ha realizzato Genio & Sregolatezza, programma televisivo a puntate sulla storia d’Italia vista dagli artisti, 1950-2000, andato in onda su RAI Storia.<br /><br /> <br /><br />Luisa Cazzaro dal 1982 è Amministratore della CUSA SNC, di cui è socia con il fratello Claudio, e fondata dal padre Silvano grande sognatore, instancabile, lottatore. L’azienda si occupa di Lavorazioni speciali e di precisione nel settore della Metalmeccanica, realizzando prodotti su misura. I principali clienti nei settori: Aeronautica, Automotive, Costruttori di Macchine, Stampisti, Biomedicali. Presidente AIDDA Lombardia, ha fatto parte di diverse associazioni come: Delegazione Nazionale Imprese Che Resistono, Centro Benessere, Associazione Primato Milano, Società Unique. ha partecipato all’organizzazione di molteplici eventi culturali e conviviali all’interno di diverse realtà come: AIDDA, Lançome, Vanity Fair, Corriere della Sera, Psycologies, Mercedes, Franciacorta, Associazione Amici Centro Dino Ferrari. Ha partecipato a convegni di AIWA Associazione Donne Italiane e Arabe ( presso il Ministero degli Esteri Roma ) “ Donne e Media: Giornaliste Italiane e del Mondo Arabo a confronto” con la presenza delle più note giornaliste Italiane e Arabe.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43366636</guid><pubDate>Sat, 13 Feb 2021 16:03:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43366636/marcosenaldi_luisacazzaro_filosofia_mecanica2.mp3" length="73169187" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio vi proponiamo la preziosa intervista con Marco Senaldi filosofo e storico dell’arte e Luisa Cazzaro owner Cusa meccanica di precisione

L'intervista a Marco Senaldi e Luisa Cazzaro è nel progetto Contemporaneamente a cura di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio vi proponiamo la preziosa intervista con Marco Senaldi filosofo e storico dell’arte e Luisa Cazzaro owner Cusa meccanica di precisione<br /><br />L'intervista a Marco Senaldi e Luisa Cazzaro è nel progetto Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />Marco Senaldi e Luisa Cazzaro ci raccontano di filosofia e meccanica tra visioni cristallizzate e realtà inconsuete. Con generosa narrazione di teorie e dettagli, dalla meccanica pulita, all'importanza della reazioni che provoca l'opera d'arte. Dalle icone bizantine alle tecnologie immersive, passando per la TV sperimentale degli anni 70. Dal lusso del seguire le proprie passioni al lusso delle relazioni affettive. Dalla curiosità, alla fluida instabilità con un po' di pazzia. La storia è adesso.<br /><br /> <br /><br />Marco Senaldi PhD filosofo e teorico d’arte contemporanea presso Université Paris 3, collabora con gallerie e spazi alternativi (Care Of, Viafarini). Dagli anni ’90 ha insegnato estetica e arte contemporanea in varie istituzioni accademiche tra cui Accademia di Belle Arti Carrara, Bergamo, IED Milano, Domus Academy Milano, Politecnico di Milano, Università Statale di Milano Bicocca. Dal 2011 al 2013 ha insegnato Storia dell’arte contemporanea e media allo IULM di Milano, e attualmente Estetica dei Media all’Accademia di Brera. Scrive sui principali quotidiani nazionali e su riviste come Flash Art, Alfabeta2, Juliet;  dal 2012 firma la rubrica “In fondo in fondo” su Artribune. Ha scritto di molti artisti contemporanei e ha pubblicato numerosi saggi tra cui “Enjoy! Il godimento estetico” 2003, “Van Gogh a Hollywood. La leggenda cinematografica dell’artista”2004-2021, “ Doppio sguardo. Cinema e arte contemporanea”, vincitore Limina Award 2008 come miglior saggio di cinema; “Definitively Unfinished. Filosofia dell’arte contemporanea” 2012. Ultima opera Duchamp. La scienza dell’arte, giudicato il miglior saggio sull’arte del 2019. Senaldi è anche autore televisivo di programmi culturali per Canale 5, Italia Uno e RAI Tre e nel 2019 ha realizzato Genio & Sregolatezza, programma televisivo a puntate sulla storia d’Italia vista dagli artisti, 1950-2000, andato in onda su RAI Storia.<br /><br /> <br /><br />Luisa Cazzaro dal 1982 è Amministratore della CUSA SNC, di cui è socia con il fratello Claudio, e fondata dal padre Silvano grande sognatore, instancabile, lottatore. L’azienda si occupa di Lavorazioni speciali e di precisione nel settore della Metalmeccanica, realizzando prodotti su misura. I principali clienti nei settori: Aeronautica, Automotive, Costruttori di Macchine, Stampisti, Biomedicali. Presidente AIDDA Lombardia, ha fatto parte di diverse associazioni come: Delegazione Nazionale Imprese Che Resistono, Centro Benessere, Associazione Primato Milano, Società Unique. ha partecipato all’organizzazione di molteplici eventi culturali e conviviali all’interno di diverse realtà come: AIDDA, Lançome, Vanity Fair, Corriere della Sera, Psycologies, Mercedes, Franciacorta, Associazione Amici Centro Dino Ferrari. Ha partecipato a convegni di AIWA Associazione Donne Italiane e Arabe ( presso il Ministero degli Esteri Roma ) “ Donne e Media: Giornaliste Italiane e del Mondo Arabo a confronto” con la presenza delle più note giornaliste Italiane e Arabe.]]></itunes:summary><itunes:duration>4574</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7be3bdd057ba2c211be22ada85f0628.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Da solo al Museo - Ludovico Pratesi e il Polittico Griffoni a Palazzo Fava a Bologna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/da-solo-al-museo-ludovico-pratesi-e-il-polittico-griffoni-a-palazzo-fava-a-bologna--43380330</link><description><![CDATA[Ludovico Pratesi e il Polittico Griffoni a Palazzo Fava a Bologna]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43380330</guid><pubDate>Wed, 10 Feb 2021 08:30:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43380330/whatsapp_audio_2021_02_08_at_18_51_12.mp3" length="18948657" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Ludovico Pratesi e il Polittico Griffoni a Palazzo Fava a Bologna</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ludovico Pratesi e il Polittico Griffoni a Palazzo Fava a Bologna]]></itunes:summary><itunes:duration>1184</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4ff5e869e568f8049346911f4b812816.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vincenzo Estremo - Rubriche d’aria a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vincenzo-estremo-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--43142949</link><description><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è conio teorico dell’immagine Vincenzo Estremo.<br /><br />Vincenzo Estremo, partendo da Fredric Jameson, parla del rapporto uomo-macchina-natura, dell’agenda del capitalismo, del lavoro e di come tutto ciò sia alla base del deterioramento ambientale.<br />« …Il Capitalocene non è solo il tema generico del deterioramento ambientale dovuto ad un’industria ed ad una indistinta azione umana, ma è qualcosa di più ampio, qualcosa che influisce e determina il lavoro retribuito, non solo quello associato al capitalismo e alla produzione di valore, ma tutto il lavoro, l’insieme delle trasformazione socio-ecologiche sono necessariamente connesse all’impatto capitalistico… » <br /><br />Vincenzo Estremo (Caserta, IT 1980) è un teorico dell’immagine in movimento, docente di teoria dei media, curatela e fenomenologia dell’immagine presso la NABA a Milano. Co-dirige la collana editoriale Cinema and Contemporary Art (Mimesis International) ed è tra i fondatori e caporedattore di Droste Effect. I suoi testi sono apparsi su magazine italiani ed europei. Ha pubblicato Teoria del lavoro reputazionale (2020), Albert Serra, cinema, arte e performance (2018), Extended Temporalities. Transient Visions in Museum and Art (2016).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43142949</guid><pubDate>Tue, 09 Feb 2021 11:54:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43142949/03_vincenzo_estremo.mp3" length="15367347" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è conio teorico dell’immagine Vincenzo Estremo.

Vincenzo Estremo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è conio teorico dell’immagine Vincenzo Estremo.<br /><br />Vincenzo Estremo, partendo da Fredric Jameson, parla del rapporto uomo-macchina-natura, dell’agenda del capitalismo, del lavoro e di come tutto ciò sia alla base del deterioramento ambientale.<br />« …Il Capitalocene non è solo il tema generico del deterioramento ambientale dovuto ad un’industria ed ad una indistinta azione umana, ma è qualcosa di più ampio, qualcosa che influisce e determina il lavoro retribuito, non solo quello associato al capitalismo e alla produzione di valore, ma tutto il lavoro, l’insieme delle trasformazione socio-ecologiche sono necessariamente connesse all’impatto capitalistico… » <br /><br />Vincenzo Estremo (Caserta, IT 1980) è un teorico dell’immagine in movimento, docente di teoria dei media, curatela e fenomenologia dell’immagine presso la NABA a Milano. Co-dirige la collana editoriale Cinema and Contemporary Art (Mimesis International) ed è tra i fondatori e caporedattore di Droste Effect. I suoi testi sono apparsi su magazine italiani ed europei. Ha pubblicato Teoria del lavoro reputazionale (2020), Albert Serra, cinema, arte e performance (2018), Extended Temporalities. Transient Visions in Museum and Art (2016).]]></itunes:summary><itunes:duration>961</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d8f4c103383308276b80082e32c55e9c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Vitone - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-vitone-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--43140927</link><description><![CDATA[A diversi mesi dall'inaugurazione della sua mostra allo Csac - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma - Luca Vitone (Genova, 1964) racconta al telefono l’esito espositivo della sua residenza avvenuta nel 2017.<br />La recente esposizione faceva parte di un programma di residenze d'artista realizzato in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, che ha coinvolto anche<br />Massimo Bartolini e che vedrà la partecipazione di Eva Marisaldi, la cui mostra è stata<br />rinviata in data da destinarsi.<br /><br />NAVIGANDO DENTRO GLI ARCHIVI DELLO CSAC: LUCA VITONE E LE OPERE<br /><br />In occasione della mostra &quot;Il Canone&quot;, organizzata all'interno della grande Abbazia cistercense di Valserena che è sede dello Csac dal 2007, Luca Vitone ha esposto unnumero di oggetti che si rifacevano all'opera "Das Rudel” di Joseph Beuys.<br />Erano ventiquattro come il branco di zattere della celebre opera dell'artista tedesco, infatti, le opere che segnavano il percorso della mostra. L&#39;intuizione prendeva origine da un vecchio furgone in disuso utilizzato dal professor Quintavalle - il fondatore dello CSAC - per trasportare tutte le donazioni dal loro luogo di origine verso gli archivi del museo.<br />Posizionato, così, al centro della navata centrale, il furgone diventava l'elemento trainante di un percorso biografico ricco di riferimenti alla sua ricerca personale. Le sue scelte coinvolgevano tutte le sezioni e tutti gli ambiti disciplinari, dall'arte visiva alla fotografia, ai media o alla moda, tutte collegate cronologicamente rispetto alla data di arrivo nella collezione, da Ugo Mulas fino a Mario Schifano.<br /><br />Donatella Giordano]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43140927</guid><pubDate>Sun, 31 Jan 2021 21:05:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43140927/luca_vitone_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="1720490" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>A diversi mesi dall'inaugurazione della sua mostra allo Csac - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma - Luca Vitone (Genova, 1964) racconta al telefono l’esito espositivo della sua residenza avvenuta nel 2017.
La recente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A diversi mesi dall'inaugurazione della sua mostra allo Csac - Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma - Luca Vitone (Genova, 1964) racconta al telefono l’esito espositivo della sua residenza avvenuta nel 2017.<br />La recente esposizione faceva parte di un programma di residenze d'artista realizzato in occasione di Parma Capitale Italiana della Cultura 2020+21, che ha coinvolto anche<br />Massimo Bartolini e che vedrà la partecipazione di Eva Marisaldi, la cui mostra è stata<br />rinviata in data da destinarsi.<br /><br />NAVIGANDO DENTRO GLI ARCHIVI DELLO CSAC: LUCA VITONE E LE OPERE<br /><br />In occasione della mostra &quot;Il Canone&quot;, organizzata all'interno della grande Abbazia cistercense di Valserena che è sede dello Csac dal 2007, Luca Vitone ha esposto unnumero di oggetti che si rifacevano all'opera "Das Rudel” di Joseph Beuys.<br />Erano ventiquattro come il branco di zattere della celebre opera dell'artista tedesco, infatti, le opere che segnavano il percorso della mostra. L&#39;intuizione prendeva origine da un vecchio furgone in disuso utilizzato dal professor Quintavalle - il fondatore dello CSAC - per trasportare tutte le donazioni dal loro luogo di origine verso gli archivi del museo.<br />Posizionato, così, al centro della navata centrale, il furgone diventava l'elemento trainante di un percorso biografico ricco di riferimenti alla sua ricerca personale. Le sue scelte coinvolgevano tutte le sezioni e tutti gli ambiti disciplinari, dall'arte visiva alla fotografia, ai media o alla moda, tutte collegate cronologicamente rispetto alla data di arrivo nella collezione, da Ugo Mulas fino a Mario Schifano.<br /><br />Donatella Giordano]]></itunes:summary><itunes:duration>461</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca3a9ecbed29e48bbd761eb586f01fcb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oliviero Toscani e Giacomo Marramao - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oliviero-toscani-e-giacomo-marramao-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--43023203</link><description><![CDATA[In questo audio vi proponiamo il prezioso divertente dialogo con  Oliviero Toscani e Giacomo Marramao sul tema del rapporto tra degrado sociale e degrado ambientale. Approfondimenti filosofici sullo stesso argomento nel dialogo con il Filosofo Giacomo Marramao in altro audio del podcast Contemporaneamente. Oliviero Toscani e Giacomo Marramao, raccontano di come negli anni sessanta eravamo più avanti della Germania come cultura industriale, il problema è capire cos’è accaduto da quel periodo in poi, fino alla dittatura del lassismo. Del resto non sarebbe la prima volta che una specie del pianeta facendo gravi errori evolutivi si estingua. Aveva ragione Oscar Wilde nel “De Profundi”, quando diceva: “l’unico valore è vivere la vita intensamente. E molto altro.<br /><br />Il dialogo è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Oliviero Toscani è fotografo, innovatore, leader culturale, ideatore di campagne e corporate immagini per aziende di rilievo internazionale, enti pubblici, fondazioni, testate giornalistiche e televisive. Ha ricevuto molte lauree ad honorem, premi internazionali da UNESCO a quattro Leoni d’Oro, socio onorario del Comitato Leonardo e della European Academy of Sciences and Arts.<br /><br />Giacomo Marramao è filosofo, accademico, Professore di Filosofia teoretica all’Università di Roma Tre, membro del Collège International de Philosophie di Parigi e Direttore scientifico della Fondazione Basso, Visiting professor in prestigiose università europee, americane e asiatiche. Autore di saggi tradotti in diverse lingue ha ricevuto molti prestigiosi premi e lauree ad honorem internazionali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43023203</guid><pubDate>Sun, 31 Jan 2021 11:49:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43023203/olivierotoscani_giacomomarramao_societ_territorio.mp3" length="31489879" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio vi proponiamo il prezioso divertente dialogo con  Oliviero Toscani e Giacomo Marramao sul tema del rapporto tra degrado sociale e degrado ambientale. Approfondimenti filosofici sullo stesso argomento nel dialogo con il Filosofo Giacomo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio vi proponiamo il prezioso divertente dialogo con  Oliviero Toscani e Giacomo Marramao sul tema del rapporto tra degrado sociale e degrado ambientale. Approfondimenti filosofici sullo stesso argomento nel dialogo con il Filosofo Giacomo Marramao in altro audio del podcast Contemporaneamente. Oliviero Toscani e Giacomo Marramao, raccontano di come negli anni sessanta eravamo più avanti della Germania come cultura industriale, il problema è capire cos’è accaduto da quel periodo in poi, fino alla dittatura del lassismo. Del resto non sarebbe la prima volta che una specie del pianeta facendo gravi errori evolutivi si estingua. Aveva ragione Oscar Wilde nel “De Profundi”, quando diceva: “l’unico valore è vivere la vita intensamente. E molto altro.<br /><br />Il dialogo è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Oliviero Toscani è fotografo, innovatore, leader culturale, ideatore di campagne e corporate immagini per aziende di rilievo internazionale, enti pubblici, fondazioni, testate giornalistiche e televisive. Ha ricevuto molte lauree ad honorem, premi internazionali da UNESCO a quattro Leoni d’Oro, socio onorario del Comitato Leonardo e della European Academy of Sciences and Arts.<br /><br />Giacomo Marramao è filosofo, accademico, Professore di Filosofia teoretica all’Università di Roma Tre, membro del Collège International de Philosophie di Parigi e Direttore scientifico della Fondazione Basso, Visiting professor in prestigiose università europee, americane e asiatiche. 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Di giornalismo ben fatto che aiuta a comprendere il contemporaneo fornendo fonti e dati verificabili. Dell’urgenza di porre le persone al centro, della società economica e politica, e molto altro.<br /><br />Il dialogo è nel podcast Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Letizia Olivari è imprenditrice nel settore della comunicazione e delle pubbliche relazioni, con particolare focalizzazione sull’innovazione informatica e digitale.  Oggi impegnata in progetti di creazione di community professionali per favorire networking e produzione di contenuti rilevanti. In particolare dal 2012 ha dato vita a CMI Customer Management Insights rivolta ai manager che si occupano di relazione con il cliente. Nel 2015 come US AIDDA partecipa all'organizzazione di Expo 2015. Nel 2018 a HEI Human Experience Insights, rivolta ai manager delle risorse umane.<br /><br />Marco Petroni è teorico e critico del design. Insegna Storia del design, Cultura del progetto e Fenomenologia degli stili presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Collabora con l'edizione online di Domus e cura la rubrica Fabulations per Artribune. Ha diretto il centro di ricerca museale Plart di Napoli dove ha sviluppato progetti curatoriali innovativi ed eventi legati ai temi della cultura del progetto con un approccio transdisciplinare come Botanica di Studio Formafantasma, Naturally combined di Mischer'Traxler, The future of plastic di Officina Corpuscoli e altri. Ha pubblicato vari saggi tra cui: Mondi Possibili, appunti di teoria del design (Edizioni Temporale); Going real, il valore del progetto nell'epoca del postcapitalismo (Planar Books); Il progetto del reale, Il design che non torna alla normalità (postmediabooks). Senior curator design and applied art, writer and lecturer, ha tenuto lezioni presso Naba Milano, Design Academy Eindhoven, London Design Museum, Politecnico di Milano e Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli dove è stato anche ricercatore.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43023236</guid><pubDate>Sun, 31 Jan 2021 11:49:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/43023236/marcopetroni_letiziaolivari.mp3" length="63013615" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio vi proponiamo il prezioso dialogo con Marco Petroni e Letizia Olivari. Con gli autori parliamo di design e comunicazione, di scuola e impresa. Di progettazione che non è disegnare un oggetto ma disegnare dei mondi. 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Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />Letizia Olivari è imprenditrice nel settore della comunicazione e delle pubbliche relazioni, con particolare focalizzazione sull’innovazione informatica e digitale.  Oggi impegnata in progetti di creazione di community professionali per favorire networking e produzione di contenuti rilevanti. In particolare dal 2012 ha dato vita a CMI Customer Management Insights rivolta ai manager che si occupano di relazione con il cliente. Nel 2015 come US AIDDA partecipa all'organizzazione di Expo 2015. Nel 2018 a HEI Human Experience Insights, rivolta ai manager delle risorse umane.<br /><br />Marco Petroni è teorico e critico del design. Insegna Storia del design, Cultura del progetto e Fenomenologia degli stili presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Collabora con l'edizione online di Domus e cura la rubrica Fabulations per Artribune. Ha diretto il centro di ricerca museale Plart di Napoli dove ha sviluppato progetti curatoriali innovativi ed eventi legati ai temi della cultura del progetto con un approccio transdisciplinare come Botanica di Studio Formafantasma, Naturally combined di Mischer'Traxler, The future of plastic di Officina Corpuscoli e altri. Ha pubblicato vari saggi tra cui: Mondi Possibili, appunti di teoria del design (Edizioni Temporale); Going real, il valore del progetto nell'epoca del postcapitalismo (Planar Books); Il progetto del reale, Il design che non torna alla normalità (postmediabooks). Senior curator design and applied art, writer and lecturer, ha tenuto lezioni presso Naba Milano, Design Academy Eindhoven, London Design Museum, Politecnico di Milano e Università degli studi della Campania Luigi Vanvitelli dove è stato anche ricercatore.]]></itunes:summary><itunes:duration>3939</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a95d89af013c94aeb3cd458728da9971.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria Pecchioli - Rubriche d’aria a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-pecchioli-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--42935572</link><description><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con l’artista Maria Pecchioli<br /><br />The Breathing Boat è un racconto intimo e fantastico sul respiro di una barca e di come cambia mentre contempla le stelle. Maria Pecchioli crea in questo lavoro audio un ritmo poetico che non è solo emissione della voce, ma vibrazione. Una piacevole doccia sonora che suscita immagini sensibili. <br />« sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove » Maria Pecchioli <br />Il corpo è al centro della ricerca di  Maria Pecchioli (Firenze, 1977) come strumento di indagine del contesto etico politico. I progetti più recenti sono legati alla cultura queer e ricerca di genere. Addotta diversi linguaggi estetici como una forma di costruire una consapevolezza basata sul coinvolgimento, la cura e costruzione di comunità. Co-fondatrice e membro del duo artistico-curatoriale Radical Intention (2009) del collettivo Fosca (2006) manager dello spazio interdisciplinare di residenza Corniolo Art Platform (dal 2010).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42935572</guid><pubDate>Mon, 25 Jan 2021 15:32:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42935572/05_maria_pecchioli.mp3" length="7143224" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con l’artista Maria Pecchioli

The Breathing Boat è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con l’artista Maria Pecchioli<br /><br />The Breathing Boat è un racconto intimo e fantastico sul respiro di una barca e di come cambia mentre contempla le stelle. Maria Pecchioli crea in questo lavoro audio un ritmo poetico che non è solo emissione della voce, ma vibrazione. Una piacevole doccia sonora che suscita immagini sensibili. <br />« sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove sotto un cielo di stelle una barca respira e sogna una galassia lontana dove » Maria Pecchioli <br />Il corpo è al centro della ricerca di  Maria Pecchioli (Firenze, 1977) come strumento di indagine del contesto etico politico. I progetti più recenti sono legati alla cultura queer e ricerca di genere. Addotta diversi linguaggi estetici como una forma di costruire una consapevolezza basata sul coinvolgimento, la cura e costruzione di comunità. Co-fondatrice e membro del duo artistico-curatoriale Radical Intention (2009) del collettivo Fosca (2006) manager dello spazio interdisciplinare di residenza Corniolo Art Platform (dal 2010).]]></itunes:summary><itunes:duration>447</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67b109f14666838822f08b0b3945b515.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alfredo Pirri - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alfredo-pirri-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--42993592</link><description><![CDATA[Alfredo Pirri - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano - Artribune<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.<br />Un Capodanno di Roma interamente digitale. Denominato Oltre Tutto, l'evento organizzato<br />in streaming da Roma Capitale quest'anno aveva un nobile obiettivo: ridurre le distanze<br />imposte dal "Decreto Natale" (il provvedimento entrato in vigore dal 19 dicembre 2020). In<br />un contesto perlopiù musicale Alfredo Pirri (Cosenza, 1957) realizza per l'occasione<br />un'installazione monumentale dal titolo Fuoco-Cenere-Silenzio. Al telefono l'artista descrive<br />il suo lavoro, pensato e installato in pochi giorni ma che ha richiesto un importante lavoro da<br />parte di tecnici e operai. "L'oggetto monumentale"- così lo ha definito lui stesso - è<br />composto da sei silos alti fino a 8 metri ed è stato azionato allo scattare della mezzanotte,<br />incanalando al suo interno lunghe fiamme che hanno bruciato legno e arbusti recuperati<br />dalle potature degli alberi. Sei grandi ciminiere sembravano voler trasmettere a tutta la città<br />ingombranti segnali di fumo, dipingendo tutt'intorno un paesaggio apocalittico e isolato dal<br />resto del mondo. L'opera resterà al Circo Massimo fino al 10 gennaio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42993592</guid><pubDate>Mon, 18 Jan 2021 17:12:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42993592/phone_20201231_173815_393332568931_2.mp3" length="4959502" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Alfredo Pirri - Monologhi al Telefono di Donatella Giordano - Artribune
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Pietro Gaglianò introduce un brano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto di Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con il curatore Pietr Gaglianò.<br /><br />Pietro Gaglianò introduce un brano tratto dal suo libro "La sintassi della libertà" (Gli Ori, 2020) una rilettura di due secoli di storia che tenta di riconnettere la relazione tra arte e pedagogia libertaria: <br />«ho adottato il pensiero anarchico come un filtro, un dispositivo dialettico tra i due ambiti, per esaltare la continuità tra il potenziale di emancipazione dell’arte e quello dell’educazione. »<br />Il paragrafo letto tratteggia alcuni aspetti dell’attività educativa di John Cage comparandoli con altre esperienze del XIX secolo per tentare una sintesi su quali siano gli orizzonti di un’educazione che liberi e non opprima. Viene ripreso il caso pedagogico di Joseph Jacotot (trattato approfonditamente da Jacques Ranciere ne Il maestro ignorante) accostato all’idea espressa da Pietr Kropotkin sulla funzione emancipatrice dell’arte.]]></itunes:summary><itunes:duration>942</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec1a8441c68a7863dab819e7c78f83f9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luca Tomassini e Debora Hirsch - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luca-tomassini-e-debora-hirsch-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--42897210</link><description><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Luca Tomassini imprenditore e Debora Hirsch artista.<br /><br />Con loro parliamo di arte e impresa, dalla tecnologia come filosofia per intuire il futuro dell'umanità, alle forti migrazioni di competenze. Dalla generazione di dati, da interpretare su base etica, all’arte come necessità di ascolto di se stessi e del mondo. Impresa come impegno sociale intorno alla persona. È necessario regolamentare il governo della rete internet. Nel futuro cinque cardini di sviluppo: ambiente, benessere, salute, industria, scuola. Le nuove generazioni vanno viste dalle generazioni nuove. Il lusso è nella bellezza e nella possibile vita fisica]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42897210</guid><pubDate>Tue, 12 Jan 2021 10:18:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42897210/lucatomassini_deborahirsch_artetecnologia.mp3" length="69810049" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>In questo audio il prezioso incontro con Luca Tomassini imprenditore e Debora Hirsch artista.

Con loro parliamo di arte e impresa, dalla tecnologia come filosofia per intuire il futuro dell'umanità, alle forti migrazioni di competenze. Dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo audio il prezioso incontro con Luca Tomassini imprenditore e Debora Hirsch artista.<br /><br />Con loro parliamo di arte e impresa, dalla tecnologia come filosofia per intuire il futuro dell'umanità, alle forti migrazioni di competenze. Dalla generazione di dati, da interpretare su base etica, all’arte come necessità di ascolto di se stessi e del mondo. Impresa come impegno sociale intorno alla persona. È necessario regolamentare il governo della rete internet. Nel futuro cinque cardini di sviluppo: ambiente, benessere, salute, industria, scuola. Le nuove generazioni vanno viste dalle generazioni nuove. Il lusso è nella bellezza e nella possibile vita fisica]]></itunes:summary><itunes:duration>4364</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2221a6e2721e658cde30ee97ae8c16bf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Da solo al Museo - Ludovico Pratesi a Palazzo Braschi a Roma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/da-solo-al-museo-ludovico-pratesi-a-palazzo-braschi-a-roma--42879259</link><description><![CDATA[ARTRIBUNE PODCAST A PALAZZO BRASCHI A ROMA<br />Progettato dall’architetto Cosimo Morelli e realizzato tra il 1791 e il 1804 per volere di Papa Pio VI per farne dono al nipote Luigi Braschi Onesti, Palazzo Braschi si trova nel cuore di Roma, tra Piazza Navona e Corso Vittorio Emanuele II. Museo di Roma dal 1952, Palazzo Braschi raccoglie opere dal Seicento che raccontano la storia di Roma: il nuovo allestimento infatti è stato pensato per offrire ai visitatori un approccio più coinvolgente alle collezioni, grazie anche all’utilizzo di supporti multimediali. Nel rispetto dell’originaria destinazione d’uso degli ambienti del palazzo, l’allestimento offre così uno spaccato della storia e della società della Roma del periodo moderno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42879259</guid><pubDate>Mon, 11 Jan 2021 10:40:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42879259/whatsapp_audio_2021_01_11_at_02_50_49.mp3" length="18857063" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>ARTRIBUNE PODCAST A PALAZZO BRASCHI A ROMA
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concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l';interlocutore. In questo<br />monologo Rosa Barba (Agrigento, 1972) analizza l';attuale condizione dell'essere umano -<br />continuamente sottoposto a un clima di intensa visualizzazione e sopraffatto da un ambiente<br />sempre più dominato dall'informazione visiva - e si pone delle domande: "Questa cultura<br />visiva quotidiana è un'estensione dell'esperienza cinematografica o gli elementi classici del<br />cinema ne fanno qualcosa di fondamentalmente diverso? Quali aspetti della cultura<br />cinematografica dovrei approfondire per esporre le sue possibilità come forza anarchica<br />piuttosto che considerarla semplicemente un ulteriore sbocco di dati visivi?"]]></itunes:summary><itunes:duration>755</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cb559e94f523b3cd5dde0b88a6391572.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luciano Floridi Rosi Sgaravatti -  Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luciano-floridi-rosi-sgaravatti-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--42722063</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Luciano Floridi filosofo e Rosi Sgaravatti imprenditrice.<br /><br />Con Luciano Floridi e Rosi Zuliani Sgaravatti, abbiamo parlato della passione nel risolvere i problemi, della necessità del prendersi cura. Di filosofia come design concettuale e dell'urgenza di considerare inscindibili mondo digitale e mondo naturale. Dell'urgenza di riscoprire la sacralità della terra e di semantica immanente. Il futuro è nelle mani di chi ha il coraggio di sperimentare nuove strade.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42722063</guid><pubDate>Wed, 30 Dec 2020 15:33:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42722063/lucianofloridi_rosisgaravatti.mp3" length="72077896" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br /> <br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Luciano Floridi filosofo e Rosi Sgaravatti imprenditrice.<br /><br />Con Luciano Floridi e Rosi Zuliani Sgaravatti, abbiamo parlato della passione nel risolvere i problemi, della necessità del prendersi cura. Di filosofia come design concettuale e dell'urgenza di considerare inscindibili mondo digitale e mondo naturale. Dell'urgenza di riscoprire la sacralità della terra e di semantica immanente. Il futuro è nelle mani di chi ha il coraggio di sperimentare nuove strade.]]></itunes:summary><itunes:duration>4505</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/617685b7c7bfd6ba7fdde4984a91afc8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Eva Brioschi - Rubriche d’aria a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/eva-brioschi-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--42592647</link><description><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con la critica e curatrice Eva Brioschi<br /><br />Tutto d’un fiato, Eva Brioschi ci offre una dissertazione sull’aria, dalla sua corrispondenza con la libertà, alle diverse modalità in cui i corpi entrano in rapporto con essa, fino ad approdare all’opera di Henri Chopin. L’artista francese (Parigi, 1922),  negli anni 50 riceve in regalo un magnetometro ed inizia a sperimentare la lingua, lavorando sugli stessi fonemi, sulla voce, sul corpo. La voce, potente e libera, captata elettronicamente, diventa una esperienza sensoriale totale. Il fine ultimo è la libertà come reazione al logocentrismo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42592647</guid><pubDate>Sun, 27 Dec 2020 13:43:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42592647/03_eva_brioschi.mp3" length="40253812" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>"Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con la critica e curatrice Eva Brioschi

Tutto d’un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con la critica e curatrice Eva Brioschi<br /><br />Tutto d’un fiato, Eva Brioschi ci offre una dissertazione sull’aria, dalla sua corrispondenza con la libertà, alle diverse modalità in cui i corpi entrano in rapporto con essa, fino ad approdare all’opera di Henri Chopin. L’artista francese (Parigi, 1922),  negli anni 50 riceve in regalo un magnetometro ed inizia a sperimentare la lingua, lavorando sugli stessi fonemi, sulla voce, sul corpo. La voce, potente e libera, captata elettronicamente, diventa una esperienza sensoriale totale. Il fine ultimo è la libertà come reazione al logocentrismo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1007</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6149ba2eff0a1ba18f71d0ffc1ec94e5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alfredo Pirri e Francesca Alix Nicòli - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alfredo-pirri-e-francesca-alix-nicoli-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--42665237</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Alfredo Pirri e Francesca Alix Nicòli per parlare di educazione e natura, durevolezza del marmo e leggerezza della luce, di politica, di lusso emblema di morte e prezioso come desiderio di vincere la morte]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42665237</guid><pubDate>Sat, 26 Dec 2020 07:09:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42665237/afredopirri_francescanicoli_ok.mp3" length="67840208" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Alfredo Pirri e Francesca Alix Nicòli per parlare di educazione e natura, durevolezza del marmo e leggerezza della luce, di politica, di lusso emblema di morte e prezioso come desiderio di vincere la morte]]></itunes:summary><itunes:duration>4240</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/31c9bc49234b9aacc2d484e7ba20aa88.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cesare Pietroiusti - Rubriche d’aria a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cesare-pietroiusti-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--42592646</link><description><![CDATA[“Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Cesare Pietroiusti.<br /><br />Cesare Pietroiusti per «Rubriche d’aria» propone una audio-performance, che segue il percorso che l’aria fa dall’esterno all’interno del nostro corpo, facendo vibrare nella cavità orale, la lingua. Un atto fisico e di godimento che associa l’attività di parola ad una condizione auto-erotica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42592646</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 11:11:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42592646/03_cesare_pietroiusti.mp3" length="19162563" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>“Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Cesare Pietroiusti.

Cesare Pietroiusti per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Il nuovo appuntamento è con Cesare Pietroiusti.<br /><br />Cesare Pietroiusti per «Rubriche d’aria» propone una audio-performance, che segue il percorso che l’aria fa dall’esterno all’interno del nostro corpo, facendo vibrare nella cavità orale, la lingua. Un atto fisico e di godimento che associa l’attività di parola ad una condizione auto-erotica.]]></itunes:summary><itunes:duration>480</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8a9a35955a8d9866e82f1638fd43b00a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Da solo al Museo - Ludovico Pratesi alla Galleria Nazionale di Roma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/da-solo-al-museo-ludovico-pratesi-alla-galleria-nazionale-di-roma--42644312</link><description><![CDATA[ARTRIBUNE PODCAST ALLA GALLERIA NAZIONALE DI ROMA<br />Con le sue 20mila opere, la Galleria Nazionale di Roma custodisce un’importante collezione di arte italiana e straniera dall’Ottocento a oggi, toccando così i principali autori, linguaggi e correnti degli ultimi due secoli: neoclassicismo, impressionismo, avanguardie storiche, arte del secondo Dopoguerra, le ultime tendenze. Ludovico Pratesi si immerge tra le sale del museo soffermandosi e raccontando per noi alcune delle sue opere più celebri e significative per gli sviluppi e gli esiti dell’arte contemporanea – come il Grande Rosso di Alberto Burri –, illustrando anche alcuni particolari dialoghi tra opere diverse per cronologia e medium: tra tutti, quello tra il Ritratto di Jane Morris di Dante Gabriel Rossetti e un ritratto fotografico di Vanessa Beecroft.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42644312</guid><pubDate>Thu, 24 Dec 2020 10:12:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42644312/galleria_nazionale.mp3" length="20007306" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>ARTRIBUNE PODCAST ALLA GALLERIA NAZIONALE DI ROMA
Con le sue 20mila opere, la Galleria Nazionale di Roma custodisce un’importante collezione di arte italiana e straniera dall’Ottocento a oggi, toccando così i principali autori, linguaggi e correnti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ARTRIBUNE PODCAST ALLA GALLERIA NAZIONALE DI ROMA<br />Con le sue 20mila opere, la Galleria Nazionale di Roma custodisce un’importante collezione di arte italiana e straniera dall’Ottocento a oggi, toccando così i principali autori, linguaggi e correnti degli ultimi due secoli: neoclassicismo, impressionismo, avanguardie storiche, arte del secondo Dopoguerra, le ultime tendenze. Ludovico Pratesi si immerge tra le sale del museo soffermandosi e raccontando per noi alcune delle sue opere più celebri e significative per gli sviluppi e gli esiti dell’arte contemporanea – come il Grande Rosso di Alberto Burri –, illustrando anche alcuni particolari dialoghi tra opere diverse per cronologia e medium: tra tutti, quello tra il Ritratto di Jane Morris di Dante Gabriel Rossetti e un ritratto fotografico di Vanessa Beecroft.]]></itunes:summary><itunes:duration>1253</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/36a82d421e75c3deb8d75afe9e5c5bf8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Namsal Siedlecki - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/namsal-siedlecki-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--42429955</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Da Roma al telefono con Namsal Siedlecki (Greenfield, 1986). L'artista ripercorre i dettagli di un'originale ricerca che procede dal web o dall'esperienza diretta verso luoghi, oggetti, materiali e tecniche. Sono le opere installate negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere e di Villa Medici che avviano l'interessante racconto. Dentro alle sue nuove produzioni l'artista conserva viaggi e relazioni, racchiudendo ogni cosa al di là del tempo. Tutto converge in un lavoro che diventa tramite, dialogando con la contemporaneità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42429955</guid><pubDate>Sat, 19 Dec 2020 11:23:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42429955/namsal_siedleck_monologhi_al_telefomo_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="4395028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Da Roma al telefono con Namsal Siedlecki (Greenfield, 1986). L'artista ripercorre i dettagli di un'originale ricerca che procede dal web o dall'esperienza diretta verso luoghi, oggetti, materiali e tecniche. Sono le opere installate negli spazi della Fondazione Pastificio Cerere e di Villa Medici che avviano l'interessante racconto. Dentro alle sue nuove produzioni l'artista conserva viaggi e relazioni, racchiudendo ogni cosa al di là del tempo. Tutto converge in un lavoro che diventa tramite, dialogando con la contemporaneità.]]></itunes:summary><itunes:duration>1048</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1ca168ce977057b6c36dc4304947ae24.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Mimmo Paladino Sergio Givone - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/mimmo-paladino-sergio-givone-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--42429932</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Mimmo Paladino e Sergio Givone sul tema Quijote tra enthousiasmòs e páthos. [...] Il gioco tra reale e irreale che è infondo la battaglia che noi facciamo tutti i giorni, quando affrontiamo uno spazio vuoto, che non c’è, è irreale, e lo riempiamo di immagini che non sono reali ma creano una realtà. [...] il gesto dell’arte, da Cervantes a Duchamp a Beuys è sempre lo stesso! ... Entrambi compiono un metaphôrein, nel senso del trasportare da una dimensione all’altra. [...]]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42429932</guid><pubDate>Sat, 19 Dec 2020 11:22:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42429932/mimmopaladino_sergiogivone_donchisciotte_1.mp3" length="45473958" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Mimmo Paladino e Sergio Givone sul tema Quijote tra enthousiasmòs e páthos. [...] Il gioco tra reale e irreale che è infondo la battaglia che noi facciamo tutti i giorni, quando affrontiamo uno spazio vuoto, che non c’è, è irreale, e lo riempiamo di immagini che non sono reali ma creano una realtà. [...] il gesto dell’arte, da Cervantes a Duchamp a Beuys è sempre lo stesso! ... Entrambi compiono un metaphôrein, nel senso del trasportare da una dimensione all’altra. 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Risale invece al maggio 2010 l’inaugurazione del Museo, progettato dall’archistar Zaha Hadid: l’istituzione sorge nel quartiere Flaminio, nell’area dell’ex caserma Montello, e la preesistente spazio è stato così riadattato a campus e polo museale con “soffitti, curvature e linee che Zaha Hadid ha sapientemente addomesticato”, come racconta Pratesi nel corso della sua visita solitaria.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42538666</guid><pubDate>Thu, 17 Dec 2020 17:13:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42538666/da_solo_al_museo_ludovico_pratesi_al_maxxi_1.mp3" length="16271453" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>ARTRIBUNE PODCAST AL MAXXI DI ROMA
Il MAXXI è la prima istituzione italiana dedicata alla creatività contemporanea, gestita dalla omonima Fondazione costituita nel 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Risale invece...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ARTRIBUNE PODCAST AL MAXXI DI ROMA<br />Il MAXXI è la prima istituzione italiana dedicata alla creatività contemporanea, gestita dalla omonima Fondazione costituita nel 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Risale invece al maggio 2010 l’inaugurazione del Museo, progettato dall’archistar Zaha Hadid: l’istituzione sorge nel quartiere Flaminio, nell’area dell’ex caserma Montello, e la preesistente spazio è stato così riadattato a campus e polo museale con “soffitti, curvature e linee che Zaha Hadid ha sapientemente addomesticato”, come racconta Pratesi nel corso della sua visita solitaria.]]></itunes:summary><itunes:duration>1019</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a455959136c8bdf389037780ce1bb9bb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Federica Giardini - Rubriche d’aria a cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/federica-giardini-rubriche-d-aria-a-cura-di-juan-pablo-macias-e-alessandra-poggianti--42429928</link><description><![CDATA[“Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Nella prima puntata Federica Giardini parla di ecologia e ambiente.<br /><br />Federica Giardini inaugura «Rubriche d’aria» con una argomentazione che, da “L’oblio dell’aria” di Luce Irigaray, arriva alla privatizzazione dell’aria. Da lì, alla correlazione tra livello di particolato dell’aria con il tasso di diffusione del virus, il passo è breve.<br />“Invento qui il termine atmomensori sul calco degli agrimensori di Luce Irigaray, con cui mi sono formata, dal film « Les arpenteurs » di Michel Soutter. La farsa (la « Merda d’artista » in scatola di Manzoni) diventa tragedia: l’aria pura in vendita, la racconta Marco D’Eramo in « Dominio ». Sui carbon credits e altre invenzioni per fare profitto dall’impensabile, ho scritto di recente. Note sulla formazione del valore.” Federica Giardini <br /><br />Federica Giaridni, dopo la laurea in Filosofia all’Università di Pisa, ha lavorato sul rapporto tra filosofia e psicoanalisi. Ha quindi approfondito la dimensione corporea dell’intersoggettività all’incrocio tra fenomenologia e filosofia della differenza. Le ricerche più recenti utilizzano la differenza come operatore per affrontare alcuni temi portanti della filosofia politica, dalle relazioni di obbedienza/disobbedienza all’estensione dell’ambito politico all’ordine delle relazioni tra umano e non umano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42429928</guid><pubDate>Sun, 13 Dec 2020 09:16:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42429928/01_federica_giardini_aria.mp3" length="35229263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>“Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Nella prima puntata Federica Giardini parla di ecologia e ambiente....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Rubriche d’aria” è a cura di Juan Pablo Macías e Alessandra Poggianti ed è uno dei canali di "On Air", il nuovo progetto dell’associazione Carico Massimo, dedicato all’aria. Nella prima puntata Federica Giardini parla di ecologia e ambiente.<br /><br />Federica Giardini inaugura «Rubriche d’aria» con una argomentazione che, da “L’oblio dell’aria” di Luce Irigaray, arriva alla privatizzazione dell’aria. Da lì, alla correlazione tra livello di particolato dell’aria con il tasso di diffusione del virus, il passo è breve.<br />“Invento qui il termine atmomensori sul calco degli agrimensori di Luce Irigaray, con cui mi sono formata, dal film « Les arpenteurs » di Michel Soutter. La farsa (la « Merda d’artista » in scatola di Manzoni) diventa tragedia: l’aria pura in vendita, la racconta Marco D’Eramo in « Dominio ». Sui carbon credits e altre invenzioni per fare profitto dall’impensabile, ho scritto di recente. Note sulla formazione del valore.” Federica Giardini <br /><br />Federica Giaridni, dopo la laurea in Filosofia all’Università di Pisa, ha lavorato sul rapporto tra filosofia e psicoanalisi. Ha quindi approfondito la dimensione corporea dell’intersoggettività all’incrocio tra fenomenologia e filosofia della differenza. 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Nel 1568, il palazzo venne acquistato dal cardinale Marco Sittico Altemps, nipote di Papa Pio IV, che ne fa la sua dimora e sede della sua collezione di antichità. Pratesi ci conduce alla scoperta del palazzo – a partire dal suo cortile, per poi proseguire con il piano nobile e la Chiesa di Sant’Aniceto, di cui sono custodite le spoglie – e delle sue straordinarie raccolte d’arte antica: le collezioni Altemps, Boncompagni Ludovisi, Mattei, Gorga, l’Egizia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42363627</guid><pubDate>Mon, 07 Dec 2020 17:36:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42363627/da_solo_al_museo_ludovico_pratesi_a_palazzo_altemps.mp3" length="36164007" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>ARTRIBUNE PODCAST A PALAZZO ALTEMPS A ROMA 
Tra le quattro sedi del Museo Nazionale Romano (le altre sono Palazzo Massimo, le Terme di Diocleziano e la Crypta Balbi), Palazzo Altemps è una dimora cinquecentesca che si trova a pochi passi da Piazza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ARTRIBUNE PODCAST A PALAZZO ALTEMPS A ROMA <br />Tra le quattro sedi del Museo Nazionale Romano (le altre sono Palazzo Massimo, le Terme di Diocleziano e la Crypta Balbi), Palazzo Altemps è una dimora cinquecentesca che si trova a pochi passi da Piazza Navona, e il cui primo nucleo è stato edificato per volontà di Girolamo Riario, nipote di Papa Sisto IV. Nel 1568, il palazzo venne acquistato dal cardinale Marco Sittico Altemps, nipote di Papa Pio IV, che ne fa la sua dimora e sede della sua collezione di antichità. Pratesi ci conduce alla scoperta del palazzo – a partire dal suo cortile, per poi proseguire con il piano nobile e la Chiesa di Sant’Aniceto, di cui sono custodite le spoglie – e delle sue straordinarie raccolte d’arte antica: le collezioni Altemps, Boncompagni Ludovisi, Mattei, Gorga, l’Egizia.]]></itunes:summary><itunes:duration>1129</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/60cf0953c8a7299030f3f7b76ee56783.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ludovico Pratesi e Tiziana Frescobaldi - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ludovico-pratesi-e-tiziana-frescobaldi-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--42344490</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Ludovico Pratesi e Tiziana Frescobaldi per parlare di arte e vino, consapevolezza e mercati internazionali, creatività e amore per la propria terra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42344490</guid><pubDate>Sun, 06 Dec 2020 15:29:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42344490/ludovicopratesi_tizianafrescobaldi_1.mp3" length="41676381" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. 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A cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti , la rubrica esce ogni lunedì, un appuntamento settimanale con le voci di artisti, filosofi, curatori, storici, scienziati… per riflettere su questo elemento di comunanza socio-culturale che è l’aria. <br /><br />Daniele Di Girolamo racconta come nasce «To Bee Low Profile», il suo lavoro audio utilizzato come introduzione sonora di «Rubriche d’Aria».<br />« ... I suoni registrati sono le varie attività dell’ape mellifera.... La traccia finale, proprio nel mettere in evidenza...relazioni a noi invisibili, vuole suggerire che anche noi siamo in un rapporto di collaborazioni dinamiche: senza questa rete di relazioni ci sarebbe impedita anche l’attività base della sopravvivenza, il respirare. »<br />Daniele Di Girolamo (Pescara, IT 1995) artista la cui ricerca si concentra sul rapporto tra processi naturali e attività umane nel paesaggio e le dinamiche di lettura che ne scaturiscono. In particolare vuole indagare il punto di contatto tra gli elementi fisici che compongono questo rapporto e le associazioni affettive che possono evocare.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42329953</guid><pubDate>Sat, 05 Dec 2020 11:13:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42329953/0_daniele_di_girolamo.mp3" length="6121736" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>“Rubriche d’aria” è il canale podcast di “On Air” la piattaforma che Carico Massimo dedica all’aria, all’atmosfera, al respiro. A cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti , la rubrica esce ogni lunedì, un appuntamento settimanale con le voci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Rubriche d’aria” è il canale podcast di “On Air” la piattaforma che Carico Massimo dedica all’aria, all’atmosfera, al respiro. A cura di Juan Pablo Macias e Alessandra Poggianti , la rubrica esce ogni lunedì, un appuntamento settimanale con le voci di artisti, filosofi, curatori, storici, scienziati… per riflettere su questo elemento di comunanza socio-culturale che è l’aria. <br /><br />Daniele Di Girolamo racconta come nasce «To Bee Low Profile», il suo lavoro audio utilizzato come introduzione sonora di «Rubriche d’Aria».<br />« ... I suoni registrati sono le varie attività dell’ape mellifera.... La traccia finale, proprio nel mettere in evidenza...relazioni a noi invisibili, vuole suggerire che anche noi siamo in un rapporto di collaborazioni dinamiche: senza questa rete di relazioni ci sarebbe impedita anche l’attività base della sopravvivenza, il respirare. »<br />Daniele Di Girolamo (Pescara, IT 1995) artista la cui ricerca si concentra sul rapporto tra processi naturali e attività umane nel paesaggio e le dinamiche di lettura che ne scaturiscono. 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In questo episodio Pratesi si addentra tra le sale di Palazzo Barberini a Roma]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42254291</guid><pubDate>Tue, 01 Dec 2020 07:45:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42254291/da_solo_al_museo_ludovico_pratesi_a_palazzo_barberini_a_roma.mp3" length="49600558" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Il critico e storico dell'arte Ludovico Pratesi si aggira munito di microfono nei grandi musei della Capitale restituendoci le sensazioni della visita in un contesto straniante rispetto al consueto. In questo episodio Pratesi si addentra tra le sale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il critico e storico dell'arte Ludovico Pratesi si aggira munito di microfono nei grandi musei della Capitale restituendoci le sensazioni della visita in un contesto straniante rispetto al consueto. 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Due autori protagonisti da oltre mezzo secolo di esperienze internazionali tra guerre, cronaca e moda.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42196883</guid><pubDate>Mon, 30 Nov 2020 08:23:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42196883/ferdinandosciannatonicapuozzo_intero.mp3" length="113682807" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Ferdinando Scianna fotografo e Toni Capuozzo giornalista. Due autori straordinari che tra aneddoti e ricordi ci raccontano esperienze di vita tra fotografia e filmato, in una sorta di masterclass aperta a tutti. 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In questo monologo gli artisti paragonano le costellazioni - che attivano legami tra gruppi di stelle - ai fenomeni cerebrali alla base della percezione, basati sulla relazione tra dati grezzi ed esperienze precedenti. Con questa analisi affermano che "anche il lavoro dell'artista si basa su questi principi: rendere visibile l'nvisibile, suggerire, evocare, far emergere la rete infrasottile di connessioni che tiene legati insieme eventi, persone e luoghi nello spazio e nel tempo";.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42196798</guid><pubDate>Fri, 27 Nov 2020 11:24:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/42196798/bianco_valente_monologhi_al_telefono.mp3" length="3593076" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. In questo monologo gli artisti paragonano le costellazioni - che attivano legami tra gruppi di stelle - ai fenomeni cerebrali alla base della percezione, basati sulla relazione tra dati grezzi ed esperienze precedenti. Con questa analisi affermano che "anche il lavoro dell'artista si basa su questi principi: rendere visibile l'nvisibile, suggerire, evocare, far emergere la rete infrasottile di connessioni che tiene legati insieme eventi, persone e luoghi nello spazio e nel tempo";.]]></itunes:summary><itunes:duration>225</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/591cc6025b8408f97438bb4e40c03819.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Fasol e Olivia Guaraldo - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-fasol-e-olivia-guaraldo-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--41974757</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Giorgio Fasole e Olivia Guaraldo per parlare di giovani nell'arte e nella società, tra responsabilità sociale e impegno personale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41974757</guid><pubDate>Sat, 14 Nov 2020 15:40:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/41974757/giorgiofasol_oliviaguaraldo.mp3" length="71522846" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Giorgio Fasole e Olivia Guaraldo per parlare di giovani nell'arte e nella società, tra responsabilità sociale e impegno personale.]]></itunes:summary><itunes:duration>4471</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c4174249ad501bd7440fe95316faa5ed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Piero Gilardi - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piero-gilardi-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--41774385</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo dialogo Piero Gilardi racconta il suo pensiero e il suo impegno tra arte e società. Piero Gilardi come tutti i più grandi artisti precorre i tempi. Dall'arte alla scienza, dalla cibernetica, alle relazioni internazionali, all'arte terapia, all'impegno politico, alla grande fiducia nelle biotecnologie.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41774385</guid><pubDate>Sun, 08 Nov 2020 11:30:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/41774385/piero_gilardi_artevita.mp3" length="51863300" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. Per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo dialogo Piero Gilardi racconta il suo pensiero e il suo impegno tra arte e società. Piero Gilardi come tutti i più grandi artisti precorre i tempi. Dall'arte alla scienza, dalla cibernetica, alle relazioni internazionali, all'arte terapia, all'impegno politico, alla grande fiducia nelle biotecnologie.]]></itunes:summary><itunes:duration>3242</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fd8a8f5434fbfad2f771dc3feb97bf8c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Franko B - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/franko-b-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--41841909</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l';utente diventa l'interlocutore.<br />In questo monologo l'artista mostra il suo sgomento per la perdita di due figure che hanno<br />rivestito un ruolo importante nella sua ricerca sin dai suoi esordi: Lea Vergine - critica d'arte,<br />saggista e curatrice di mostre di alto profilo, nota per i suoi studi pionieristici sulla Body Art -<br />e il suo compagno Enzo Mari - autorevole teorico del design italiano, creatore di forme e<br />promotore di una visione più legata al concetto di manifattura piuttosto che all’esasperata<br />innovazione digitale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41841909</guid><pubDate>Sat, 07 Nov 2020 09:08:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/41841909/franko_b_monologhi_al_telefono.mp3" length="8372441" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico
ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il
concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l';utente diventa l'interlocutore.<br />In questo monologo l'artista mostra il suo sgomento per la perdita di due figure che hanno<br />rivestito un ruolo importante nella sua ricerca sin dai suoi esordi: Lea Vergine - critica d'arte,<br />saggista e curatrice di mostre di alto profilo, nota per i suoi studi pionieristici sulla Body Art -<br />e il suo compagno Enzo Mari - autorevole teorico del design italiano, creatore di forme e<br />promotore di una visione più legata al concetto di manifattura piuttosto che all’esasperata<br />innovazione digitale.]]></itunes:summary><itunes:duration>524</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f780a088642de4491fa84f5b24b399a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giacomo Marramao Monica Pratesi - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giacomo-marramao-monica-pratesi-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--41663448</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo incontro con il filosofo Giacomo Marramao e la statistica Monica Pratesi parliamo di lavoro, passione, relazioni, lusso e povertà, polarizzazione e nuovi linguaggi da conoscere. Parliamo di relazioni intergenerazionali e nuove urgenze educative. Parliamo di come le poetiche hanno sempre anticipato le politiche perché i cambiamenti sociali avvengono sempre in una sfera simbolica. Partecipa all’incontro un piccolo gruppo di studenti dell’accademia di Belle Arti di L’Aquila.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41663448</guid><pubDate>Fri, 30 Oct 2020 08:18:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/41663448/giacomomarramao_monicapratesi_filosofia_e_statistica.mp3" length="92462183" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo incontro con il filosofo Giacomo Marramao e la statistica Monica Pratesi parliamo di lavoro, passione, relazioni, lusso e povertà, polarizzazione e nuovi linguaggi da conoscere. Parliamo di relazioni intergenerazionali e nuove urgenze educative. Parliamo di come le poetiche hanno sempre anticipato le politiche perché i cambiamenti sociali avvengono sempre in una sfera simbolica. Partecipa all’incontro un piccolo gruppo di studenti dell’accademia di Belle Arti di L’Aquila.]]></itunes:summary><itunes:duration>5779</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d76380dfbc93fca6fc213a1d83c60611.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Maria D. Rapicavoli - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/maria-d-rapicavoli-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--41530666</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.<br />In questo monologo l'artista compone un'analisi critica legata all'attuale situazione di<br />emergenza nella città di New York, associandola allo spiacevole episodio che ha visto<br />l'assassinio di George Floyd e le conseguenti proteste che hanno animato i mesi estivi<br />newyorkesi, in un clima di sospensione legato anche alle attese elezioni presidenziali del<br />prossimo novembre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41530666</guid><pubDate>Sun, 25 Oct 2020 15:41:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/41530666/maria_domenica_rapicavoli.mp3" length="10160416" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico
ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il
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Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Serge Latouche economista e filosofo francese, Professore emerito di Scienze economiche all'Università di Parigi XI e all'Institut d'études du developpement économique et social (IEDES) di Parigi, Presidente dell'associazione «La ligne d'horizon». Sostenitore della decrescita conviviale e del localismo, dell'abbondanza frugale, conosciuto per i suoi lavori di antropologia economica, è uno degli animatori della Revue du MAUS. Con Serge Latouche parliamo di decrescita sotto vari aspetti: economia, territorio, donne, tecnologia, politica, città.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41530638</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2020 10:00:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/41530638/serge_laouche_decrescita.mp3" length="38881488" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio il prezioso incontro con Serge Latouche economista e filosofo francese, Professore emerito di Scienze economiche all'Università di Parigi XI e all'Institut d'études du developpement économique et social (IEDES) di Parigi, Presidente dell'associazione «La ligne d'horizon». Sostenitore della decrescita conviviale e del localismo, dell'abbondanza frugale, conosciuto per i suoi lavori di antropologia economica, è uno degli animatori della Revue du MAUS. Con Serge Latouche parliamo di decrescita sotto vari aspetti: economia, territorio, donne, tecnologia, politica, città.]]></itunes:summary><itunes:duration>2431</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5072dc23cc0be2492a9726dffbb37b11.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Oliviero Toscani e Patrizia Asproni - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/oliviero-toscani-e-patrizia-asproni-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--41377463</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani.  Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio vi proponiamo il dialogo con Oliviero Toscani e Patrizia Asproni. Con loro parliamo di lavoro e di lusso, di tempo, di libertà e di onestà intellettuale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41377463</guid><pubDate>Wed, 14 Oct 2020 06:55:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/41377463/contemporaneamente_toscani_asproni.mp3" length="50072763" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani.  Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani.  Il nuovo podcast pensato per Artribune. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà.<br /><br />In questo audio vi proponiamo il dialogo con Oliviero Toscani e Patrizia Asproni. Con loro parliamo di lavoro e di lusso, di tempo, di libertà e di onestà intellettuale.]]></itunes:summary><itunes:duration>3130</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/073399c4f5bef5b304b4d7c5290931e5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Achille Bonito Oliva - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/achille-bonito-oliva-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--41243740</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. In questo audio la preziosa lectio magistrali di Achille Bonito Oliva, storico, critico d'arte, accademico e saggista italiano tra i più riconosciuti su scala internazionale, innovatore e leader culturale. Achille Bonito Oliva narra dell'arte dalla preistoria al contemporaneo, Illustra come l'identità dell'arte è espressione del contesto storico, processo e prodotto delle civiltà, generata e generante differenti influenze, tra oriente e occidente, cultura primitiva o industriale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41243740</guid><pubDate>Sun, 04 Oct 2020 12:19:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/41243740/achille_bonito_oliva_lectiouda.mp3" length="51485465" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. Dialoghi straniati per accedere a nuove letture e possibili consapevolezze dei meccanismi correnti: tra locale e globale, tra individuo e società, tra pensiero maschile e pensiero femminile, per costruire una visione ampia, profonda ed oggettiva della realtà. In questo audio la preziosa lectio magistrali di Achille Bonito Oliva, storico, critico d'arte, accademico e saggista italiano tra i più riconosciuti su scala internazionale, innovatore e leader culturale. Achille Bonito Oliva narra dell'arte dalla preistoria al contemporaneo, Illustra come l'identità dell'arte è espressione del contesto storico, processo e prodotto delle civiltà, generata e generante differenti influenze, tra oriente e occidente, cultura primitiva o industriale.]]></itunes:summary><itunes:duration>3218</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/03adeded9865cca97e0af5a1aa5cbfd5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Laura Delli Colli - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/laura-delli-colli-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--41157042</link><description><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. In questo incontro Laura Delli Colli, scrittrice, giornalista, presidente della Fondazione Cinema per Roma, ci racconta il mondo del Cinema, tra arte e industria, economia e fascinazione, su scala internazionale, sotto molteplici aspetti, anche valutando diversi approcci e ruoli tra uomo e donna. L'intervista con Laura Delli Colli sarà nella nuova raccolta Donne di Parallelo42 contemporary art.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41157042</guid><pubDate>Sun, 27 Sep 2020 11:27:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/41157042/laura_delli_colli_cinemaedonne_1.mp3" length="53050722" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani. Incontri tematici con autorevoli interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro, per approfondire questioni auliche ma anche cogenti e futuribili. In questo incontro Laura Delli Colli, scrittrice, giornalista, presidente della Fondazione Cinema per Roma, ci racconta il mondo del Cinema, tra arte e industria, economia e fascinazione, su scala internazionale, sotto molteplici aspetti, anche valutando diversi approcci e ruoli tra uomo e donna. L'intervista con Laura Delli Colli sarà nella nuova raccolta Donne di Parallelo42 contemporary art.]]></itunes:summary><itunes:duration>3316</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7a9fd3ce86a2e755f6b631bc18406fed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Stefano Mancuso - Contemporaneamente a cura di Mariantonietta Firmani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/stefano-mancuso-contemporaneamente-a-cura-di-mariantonietta-firmani--40909910</link><description><![CDATA[Incontro con Stefano Mancuso scienziato botanico, professore di arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università di Firenze, membro fondatore della Société internationale pour le signalement et le comportement des plantes, fondatore e direttore di LINV Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale. Nell’incontro con Stefano Mancuso scienziato parliamo di arte e scienza per conoscere meglio il mondo naturale.<br /><br />Il progetto podcast Contemporaneamente, con l’autorevole piattaforma Artribune, nasce per diffondere il più possibile i contenuti preziosi dell’arte e della cultura, mettendo a valore i contenuti sviluppati negli anni. Nei podcast proponiamo dialoghi con prestigiosi interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. In particolare avviamo qui una nuova ricerca su questioni auliche e futuribili, in confronto tra pensiero maschile e pensiero femminile al fine di costruire una visione il più possibile ampia, profonda ed oggettiva della realtà.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40909910</guid><pubDate>Sun, 20 Sep 2020 07:12:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/40909910/stefano_mancuso_arteescienza_1.mp3" length="56966581" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Incontro con Stefano Mancuso scienziato botanico, professore di arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università di Firenze, membro fondatore della Société internationale pour le signalement et le comportement des plantes, fondatore e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Incontro con Stefano Mancuso scienziato botanico, professore di arboricoltura generale e coltivazioni arboree all’Università di Firenze, membro fondatore della Société internationale pour le signalement et le comportement des plantes, fondatore e direttore di LINV Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale. Nell’incontro con Stefano Mancuso scienziato parliamo di arte e scienza per conoscere meglio il mondo naturale.<br /><br />Il progetto podcast Contemporaneamente, con l’autorevole piattaforma Artribune, nasce per diffondere il più possibile i contenuti preziosi dell’arte e della cultura, mettendo a valore i contenuti sviluppati negli anni. Nei podcast proponiamo dialoghi con prestigiosi interpreti del contemporaneo tra arte e scienza, letteratura, storia, filosofia, architettura, cinema e molto altro. In particolare avviamo qui una nuova ricerca su questioni auliche e futuribili, in confronto tra pensiero maschile e pensiero femminile al fine di costruire una visione il più possibile ampia, profonda ed oggettiva della realtà.]]></itunes:summary><itunes:duration>3561</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e2658c34dfe4ce1cf41cc6ef6b8b64a7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Michelangelo Pistoletto - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/michelangelo-pistoletto-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--40909626</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Il monologo di Michelangelo Pistoletto (Biella, 25 giugno 1933) è un discorso ricco di dettagli dove l'artista ripercorre la sua lunga carriera sin dai suoi esordi, raccontando infine il suo impegno sul fronte sociale con le esperienze più contemporanee.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40909626</guid><pubDate>Fri, 18 Sep 2020 07:36:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/40909626/1599676029244_michelangelo_pistoletto.mp3" length="3087309" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. 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Il monologo di Michelangelo Pistoletto (Biella, 25 giugno 1933) è un discorso ricco di dettagli dove l'artista ripercorre la sua lunga carriera sin dai suoi esordi, raccontando infine il suo impegno sul fronte sociale con le esperienze più contemporanee.]]></itunes:summary><itunes:duration>756</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eab636e4bd8c87af079b5a9c7b5bb84e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ugo La Pietra - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ugo-la-pietra-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--40537351</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. In questo monologo l'artista ripercorre il periodo che va dagli anni Sessanta agli anni Duemila, riconoscendo una ciclicità di eventi scatenanti che hanno portato a conseguenze devastanti, come il fenomeno del grande consumo e la progressiva rovina dei territori con il mercato globale. Ragionando in termini di progetto l'artista porta avanti una ricerca che controbilancia queste tendenze, contrapponendo alla globalizzazione un lavoro che approfondisce l'identità e la diversità dei territori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40537351</guid><pubDate>Mon, 31 Aug 2020 15:48:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/40537351/ugo_la_pietra_monologhialtelefonodidonatellagiordano.mp3" length="12310088" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. In questo monologo l'artista ripercorre il periodo che va dagli anni Sessanta agli anni Duemila, riconoscendo una ciclicità di eventi scatenanti che hanno portato a conseguenze devastanti, come il fenomeno del grande consumo e la progressiva rovina dei territori con il mercato globale. 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Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.<br />Da Torino al telefono con Botto e Bruno, una coppia di artisti formata da Gianfranco Botto<br />(Torino,1963) e Roberta Bruno (Torino 1966). Le parole di questo monologo sono il prodotto<br />di una riflessione sugli scenari osservati dalla finestra durante il lockdown, su come si sia<br />dovuto riformulare un cambio di prospettiva per i rapporti con l'esterno e su una nuova<br />contemporaneità dove tutto è diventato meno istintivo e più calibrato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40418076</guid><pubDate>Sat, 22 Aug 2020 07:15:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/40418076/botto_e_bruno_monol_al_tel_d_donatella_giord.mp3" length="3738041" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico
ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il
concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.<br />Da Torino al telefono con Botto e Bruno, una coppia di artisti formata da Gianfranco Botto<br />(Torino,1963) e Roberta Bruno (Torino 1966). 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Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l';artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. In questo monologo l'artista riflette sul significato dell'arte e della vita in un periodo incerto e oscuro come quello attuale. Secondo la sua personale visione i ragionamenti sono il luogo in cui risiedono la ragione e il senso dell'arte e del vivere.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40034757</guid><pubDate>Sun, 02 Aug 2020 09:45:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/40034757/paolo_canevari_monologhi_donatella_giordano.mp3" length="6368046" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. 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Queste problematiche non hanno impensierito Giuliano Gori, che carezzava già dagli anni Sessanta il desiderio di poter, prima o poi, vedere le opere d’arte nel posto in cui l’artista le ha pensate da principio, in cui sono nate. Questo sogno è diventato realtà nel decennio successivo e da allora la Fattoria di Celle ospita alcuni dei più grandi nomi del contemporaneo, spesso in forme e materiali che non ci si aspetterebbe da loro, ispirati da quel luogo speciale. Entusiasta, agguerrito, orgoglioso dello spazio che in aprile ha toccato i cinquant’anni di vita, il fondatore di Celle si racconta come sognatore dell’arte prima che collezionista. Dice di essere nato con una scultura in mano, avrebbe voluto vedere un Botticelli lì dove il pittore l’aveva immaginato e ci racconta di aver bacchettato amichevolmente personaggi che popolano i libri di storia dell’arte del nostro tempo. Il resto lo sentiremo dalla sua viva voce]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/38281098</guid><pubDate>Wed, 22 Jul 2020 08:59:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/38281098/arte_fuori_porta_ep_3_celle_def.mp3" length="14008319" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Condividere la propria collezione con la Natura, una scelta originale che profuma di Storia

Un gesto curioso per un collezionista, quello di pensare ad una collezione in forma di parco, opere monumentali, costi, tempi, la trasformazione di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Condividere la propria collezione con la Natura, una scelta originale che profuma di Storia<br /><br />Un gesto curioso per un collezionista, quello di pensare ad una collezione in forma di parco, opere monumentali, costi, tempi, la trasformazione di un giardino in un cantiere perennemente in divenire. Queste problematiche non hanno impensierito Giuliano Gori, che carezzava già dagli anni Sessanta il desiderio di poter, prima o poi, vedere le opere d’arte nel posto in cui l’artista le ha pensate da principio, in cui sono nate. Questo sogno è diventato realtà nel decennio successivo e da allora la Fattoria di Celle ospita alcuni dei più grandi nomi del contemporaneo, spesso in forme e materiali che non ci si aspetterebbe da loro, ispirati da quel luogo speciale. Entusiasta, agguerrito, orgoglioso dello spazio che in aprile ha toccato i cinquant’anni di vita, il fondatore di Celle si racconta come sognatore dell’arte prima che collezionista. Dice di essere nato con una scultura in mano, avrebbe voluto vedere un Botticelli lì dove il pittore l’aveva immaginato e ci racconta di aver bacchettato amichevolmente personaggi che popolano i libri di storia dell’arte del nostro tempo. 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Luca Monterastelli è un giovane artista emiliano-romagnolo nato nel 1983 a Forlimpopoli. Nel suo lavoro l’artista crea un rapporto tra materia e azione utilizzando materiali industriali, come cemento e ferro, che rappresentano per lui il simbolo del corpo dell'autorità nel mondo moderno. In questo monologo anticipa all’utente in ascolto il suo ultimo lavoro sonoro prodotto per l’occasione: l’artista crea un ambiente sonoro e lo mette in relazione (attraverso un riproduttore automatico in inglese) con un testo che ha scritto in occasione di una precedente mostra presso la Galleria Lia Rumma di Milano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39859879</guid><pubDate>Mon, 20 Jul 2020 08:48:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/39859879/luca_monterastelli_monologhi_al_telefono_1.mp3" length="4316944" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Luca Monterastelli è un giovane artista emiliano-romagnolo nato nel 1983 a Forlimpopoli. Nel suo lavoro l’artista crea un rapporto tra materia e azione utilizzando materiali industriali, come cemento e ferro, che rappresentano per lui il simbolo del corpo dell'autorità nel mondo moderno. In questo monologo anticipa all’utente in ascolto il suo ultimo lavoro sonoro prodotto per l’occasione: l’artista crea un ambiente sonoro e lo mette in relazione (attraverso un riproduttore automatico in inglese) con un testo che ha scritto in occasione di una precedente mostra presso la Galleria Lia Rumma di Milano.]]></itunes:summary><itunes:duration>270</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70ece6d1a4a21b36a1d7b70939093a2a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Letizia Cariello - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/letizia-cariello-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--38279844</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Nel suo monologo al telefono Letizia Cariello (Copparo, 1965) riconosce come dei dati di fatto alcune dimensioni personali che hanno sempre caratterizzato la sua identità: il tempo, ad esempio, entra in relazione con un dialogo interiore, delineando un percorso verso la mente e l’anima. Una relazione, questa, che l’artista ha sempre cercato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/38279844</guid><pubDate>Mon, 13 Jul 2020 06:21:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/38279844/letizia_cariello_monologhi_al_telefono_di.mp3" length="6300985" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. 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Ci parla di questa indole scientifico-artistica Emanuele Montibeller. Nato a Borgo Valsugana, contribuisce a fondare Arte Sella lì dove è nato nel 1986, e da allora non ha mai abbandonato il progetto, diventandone direttore artistico. È inoltre membro e promotore di numerose istituzioni culturali, si occupa di progetti di sviluppo culturale e artistico sia in Italia che all’estero. Per lui fare un parco d’arte, “non vuol dire posizionare nella natura sassolini, legnetti, sculture che sembrano in qualche modo avvicinarsi al background naturale, ma interrogarsi su quali siano i modi possibili per ritrovare, attraverso l’immaginazione e la scienza, quel nesso che possa rimettere l’uomo in comunione con la natura, sempre proiettati in avanti”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/38280524</guid><pubDate>Fri, 10 Jul 2020 07:52:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/38280524/arte_fuori_porta_ep_2_artesella_def.mp3" length="13511783" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Arte Sella. Scienza, Natura e Arte, tre mondi e un solo significato, futuro. 

Il secondo appuntamento ci porta ad Arte Sella, un parco ormai storico nel panorama italiano, che da oltre trent’anni affianca alla tutela del paesaggio la continua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Arte Sella. Scienza, Natura e Arte, tre mondi e un solo significato, futuro. <br /><br />Il secondo appuntamento ci porta ad Arte Sella, un parco ormai storico nel panorama italiano, che da oltre trent’anni affianca alla tutela del paesaggio la continua riscrittura dei termini di dialogo tra questo e l’uomo, operazione che i continui mutamenti della nostra società impongono. Ci parla di questa indole scientifico-artistica Emanuele Montibeller. Nato a Borgo Valsugana, contribuisce a fondare Arte Sella lì dove è nato nel 1986, e da allora non ha mai abbandonato il progetto, diventandone direttore artistico. È inoltre membro e promotore di numerose istituzioni culturali, si occupa di progetti di sviluppo culturale e artistico sia in Italia che all’estero. Per lui fare un parco d’arte, “non vuol dire posizionare nella natura sassolini, legnetti, sculture che sembrano in qualche modo avvicinarsi al background naturale, ma interrogarsi su quali siano i modi possibili per ritrovare, attraverso l’immaginazione e la scienza, quel nesso che possa rimettere l’uomo in comunione con la natura, sempre proiettati in avanti”.]]></itunes:summary><itunes:duration>845</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2e75ed6fcd26faa84b4a322c090f6500.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>H.H. Lim - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/h-h-lim-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--35643507</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. “Danzare un valzer sul filo di un rasoio”, così ha definito la pratica artistica H.H.Lim (Malaysia, 1954). Evocando tecniche di sopravvivenza, in questo monologo l’artista descrive con dedizione la ricetta di un “piatto di sopravvivenza” a cui è particolarmente legato perché, oltre ad averlo accompagnato durante i momenti di emergenza, gli ricorda le diverse occasioni di convivialità con i suoi amici artisti. A conclusione Lim regala al suo interlocutore un momento di meditazione con uno “steel drum”, con il quale suona una nuova composizione che definisce “Daily music”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/35643507</guid><pubDate>Mon, 06 Jul 2020 08:49:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/35643507/15_hh_lim_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="8285020" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. “Danzare un valzer sul filo di un rasoio”, così ha definito la pratica artistica H.H.Lim (Malaysia, 1954). Evocando tecniche di sopravvivenza, in questo monologo l’artista descrive con dedizione la ricetta di un “piatto di sopravvivenza” a cui è particolarmente legato perché, oltre ad averlo accompagnato durante i momenti di emergenza, gli ricorda le diverse occasioni di convivialità con i suoi amici artisti. A conclusione Lim regala al suo interlocutore un momento di meditazione con uno “steel drum”, con il quale suona una nuova composizione che definisce “Daily music”.]]></itunes:summary><itunes:duration>518</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/573254703f79ca03722e4f4b33c83972.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Arte fuori porta - Farm Cultural Park - a cura di Ofelia Sisca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/arte-fuori-porta-farm-cultural-park-a-cura-di-ofelia-sisca--35652853</link><description><![CDATA[LA MENTE PER SCAPPARE, IL CUORE PER RITORNARE<br /><br />Per il primo appuntamento partiamo dal profondo Sud, da Favara e Farm Cultural Park, e incontriamo Andrea Bartoli. Notaio, appassionato d’arte lascia la Sicilia pensando alle sue figlie e a quanto il loro futuro sarebbe stato più semplice lontano da lì, magari a Parigi, ma ci ripensa, tira fuori dalla valigia le radici e insieme alla moglie Florinda Saieva, nel 2010, le ripianta a Favara, inventandosi Farm Cultural Park. I due acquistano diversi edifici nel centro della città semi-abbandonata, forti anche dello scarso valore immobiliare degli edifici di Favara, e li rinnovano completamente, creando un centro culturale che di anno in anno ha attratto sempre maggior interesse di pubblico, nazionale ed internazionale. L’obiettivo principale del progetto è ambizioso, prendere una cittadina con uno tra i più alti tassi di disoccupazione in Italia, fatiscente e ormai apparentemente già pronta a scomparire come realtà sociale e farne un hub culturale che soprattutto con le residenze d’artista rinvigorisce e letteralmente ripopola la città.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/35652853</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2020 10:58:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/35652853/arte_fuori_porta_ep_1_favara_def.mp3" length="12010056" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>LA MENTE PER SCAPPARE, IL CUORE PER RITORNARE

Per il primo appuntamento partiamo dal profondo Sud, da Favara e Farm Cultural Park, e incontriamo Andrea Bartoli. Notaio, appassionato d’arte lascia la Sicilia pensando alle sue figlie e a quanto il loro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[LA MENTE PER SCAPPARE, IL CUORE PER RITORNARE<br /><br />Per il primo appuntamento partiamo dal profondo Sud, da Favara e Farm Cultural Park, e incontriamo Andrea Bartoli. Notaio, appassionato d’arte lascia la Sicilia pensando alle sue figlie e a quanto il loro futuro sarebbe stato più semplice lontano da lì, magari a Parigi, ma ci ripensa, tira fuori dalla valigia le radici e insieme alla moglie Florinda Saieva, nel 2010, le ripianta a Favara, inventandosi Farm Cultural Park. I due acquistano diversi edifici nel centro della città semi-abbandonata, forti anche dello scarso valore immobiliare degli edifici di Favara, e li rinnovano completamente, creando un centro culturale che di anno in anno ha attratto sempre maggior interesse di pubblico, nazionale ed internazionale. L’obiettivo principale del progetto è ambizioso, prendere una cittadina con uno tra i più alti tassi di disoccupazione in Italia, fatiscente e ormai apparentemente già pronta a scomparire come realtà sociale e farne un hub culturale che soprattutto con le residenze d’artista rinvigorisce e letteralmente ripopola la città.]]></itunes:summary><itunes:duration>751</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/67e2233a3f8e080f2c8e669b44e4f794.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cluadio Marenzi - La moda ai tempi del coronavirus a cura di Aldo Premoli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cluadio-marenzi-la-moda-ai-tempi-del-coronavirus-a-cura-di-aldo-premoli--32644686</link><description><![CDATA[Claudio Marenzi è il Presidente e Amministratore Delegato di Herno azienda che a partire dai primi impermeabili prodotti nel dopoguerra, mette in campo oggi una collezione articolata di urban outerwear. Herno significa 130 milioni di fatturato , per il 70 per cento venduto all’estero, oltre a 250 dipendenti, con unità produttive a Lesa sulla sponda piemontese del Lago maggiore, poi in Sicilia e in Romania. Marenzi però è anche Presidente di Pitti immagine al suo secondo mandato. E pure Presidente uscente di Confindustria Moda, una sua creazione nata per promuovere l’eccellenza della produzione italiana sui mercarti internazionali. Raggiungerlo non è stato semplice, ma una volta agganciato la soddisfazione è quella di sentirsi raccontare senza svolazzi lirici p inutili cautele quel che sta succedendo nel modo della moda.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/32644686</guid><pubDate>Sat, 27 Jun 2020 07:50:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/32644686/cluadio_marenzi.mp3" length="8879541" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Claudio Marenzi è il Presidente e Amministratore Delegato di Herno azienda che a partire dai primi impermeabili prodotti nel dopoguerra, mette in campo oggi una collezione articolata di urban outerwear. Herno significa 130 milioni di fatturato , per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Claudio Marenzi è il Presidente e Amministratore Delegato di Herno azienda che a partire dai primi impermeabili prodotti nel dopoguerra, mette in campo oggi una collezione articolata di urban outerwear. Herno significa 130 milioni di fatturato , per il 70 per cento venduto all’estero, oltre a 250 dipendenti, con unità produttive a Lesa sulla sponda piemontese del Lago maggiore, poi in Sicilia e in Romania. Marenzi però è anche Presidente di Pitti immagine al suo secondo mandato. E pure Presidente uscente di Confindustria Moda, una sua creazione nata per promuovere l’eccellenza della produzione italiana sui mercarti internazionali. 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Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.<br />Non sappiamo ancora bene cosa succederà sulle spiagge di quest’anno. Lo vedremo anche<br />attraverso il lavoro di Massimo Vitali (Como, 1944) che in venticinque anni ha scattato oltre<br />duemila immagini di panorami balneari. “Anche l’incertezza fa parte del mio lavoro” dichiara<br />nel suo monologo al telefono, manifestando una certa curiosità verso il nuovo scenario<br />dettato dalle regole imposte dal coronavirus. Delle sue affollate spiagge resterà per ora solo<br />un bianco lattiginoso ricordo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/32645460</guid><pubDate>Sat, 27 Jun 2020 07:49:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/32645460/massimo_vitali_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="2531877" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico
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concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.<br />Non sappiamo ancora bene cosa succederà sulle spiagge di quest’anno. Lo vedremo anche<br />attraverso il lavoro di Massimo Vitali (Como, 1944) che in venticinque anni ha scattato oltre<br />duemila immagini di panorami balneari. “Anche l’incertezza fa parte del mio lavoro” dichiara<br />nel suo monologo al telefono, manifestando una certa curiosità verso il nuovo scenario<br />dettato dalle regole imposte dal coronavirus. Delle sue affollate spiagge resterà per ora solo<br />un bianco lattiginoso ricordo.]]></itunes:summary><itunes:duration>159</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/979d0b80c5f938ce23d85e6df7722c24.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giorgio Griffa - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giorgio-griffa-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--30112719</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera<br />il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un<br />approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa<br />l'interlocutore.<br />Nel suo monologo l’artista racconta i suoi ultimi cicli di lavoro che, anche se<br />apparentemente separati perché appartenenti a tre serie distinte, si dispongono tutti<br />al centro di una certa condizione sconosciuta del mondo, portandosi al limite di un<br />approccio logico e metodologico dove la ragione viene sconfitta. Le serie enunciate nel<br />monologo sono dedicate al numero aureo, alle parole dello sciamano e al dilemma<br />quotidiano, tre grandi riflessioni che portano verso la riscoperta dell’immensa<br />ricchezza che gli antichi ci hanno trasmesso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/30112719</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2020 09:18:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/30112719/giorgio_griffa_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="8525360" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico
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Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L&amp;#39;artista si rapporta con un ipotetico
ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Enzo Cucchi – Monologhi al Telefono d Donatella Giordano - Artribune<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L&#39;artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell&#39;intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l&#39;artista simula una conversazione e l&#39;utente diventa l&#39;interlocutore. Al telefono<br />oggi risponde Enzo Cucchi (Morro d&#39;Alba, 1949) che avvia un monologo senza tempo,<br />lontano da una certa idea di libertà o di futuro e lontano da questioni ideologiche e<br />definizioni. Secondo la sua personale visione “l&#39;artista non si occupa né di futuro né,<br />tantopiù, è una creatura libera. È esattamente il contrario, è la persona meno libera al<br />mondo, fortunatamente. Quindi vuol dire agganciata a questa meravigliosa macchina”.]]></itunes:summary><itunes:duration>452</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/afbbec9df5c8e4fe5e067e926bd08106.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gianni Dessì - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gianni-dessi-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--27644425</link><description><![CDATA[Gianni Dessì – Monologhi al Telefono di Donatella Giordano – Artribune<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L&#39;artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell&#39;intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l&#39;artista simula una conversazione e l&#39;utente diventa l&#39;interlocutore.<br />Gianni Dessì (Roma, 1955) è un grande sperimentatore della materia. La sua formazione da<br />scenografo ha da sempre influenzato la sua concezione di pittura: sin dagli esordi, infatti, i<br />suoi dipinti non appaiono costretti entro i confini della tela ma si espandono oltre i limiti<br />canonici. Nel suo monologo individua un punto di svolta decisivo nella sua ricerca artistica<br />che riconduce al 1987, quando realizza “Punto a capo”, un lavoro che, dice: “voleva essere<br />un momento di frattura da un prima per aprire un nuovo capitolo, e quel colore mi è servito<br />proprio per affacciarmi su un’altra dimensione”. Il giallo, infatti, è il colore che più caratterizza<br />la cifra stilistica dell’artista, in grado di materializzare la luce e di invadere gli spazi<br />circostanti al punto di alterarne la percezione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/27644425</guid><pubDate>Wed, 20 May 2020 19:48:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/27644425/gianni_dess_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="7913550" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Gianni Dessì – Monologhi al Telefono di Donatella Giordano – Artribune
Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L&amp;#39;artista si rapporta con un ipotetico
ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gianni Dessì – Monologhi al Telefono di Donatella Giordano – Artribune<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L&#39;artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell&#39;intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l&#39;artista simula una conversazione e l&#39;utente diventa l&#39;interlocutore.<br />Gianni Dessì (Roma, 1955) è un grande sperimentatore della materia. La sua formazione da<br />scenografo ha da sempre influenzato la sua concezione di pittura: sin dagli esordi, infatti, i<br />suoi dipinti non appaiono costretti entro i confini della tela ma si espandono oltre i limiti<br />canonici. Nel suo monologo individua un punto di svolta decisivo nella sua ricerca artistica<br />che riconduce al 1987, quando realizza “Punto a capo”, un lavoro che, dice: “voleva essere<br />un momento di frattura da un prima per aprire un nuovo capitolo, e quel colore mi è servito<br />proprio per affacciarmi su un’altra dimensione”. Il giallo, infatti, è il colore che più caratterizza<br />la cifra stilistica dell’artista, in grado di materializzare la luce e di invadere gli spazi<br />circostanti al punto di alterarne la percezione.]]></itunes:summary><itunes:duration>495</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9780cdde4532d3a94416e7bfcc59d638.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Angela Missoni - La moda ai tempi del coronavirus a cura di Aldo Premoli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/angela-missoni-la-moda-ai-tempi-del-coronavirus-a-cura-di-aldo-premoli--27644396</link><description><![CDATA[Presidente e Direttore Creativo della azienda che porta il nome di Ottavio<br />e Rosita Missoni la terzogenita Angela è oggi alla guida dell’azienda<br />fondata alla metà del secolo scorso, per l’esattezza nel 1953, che deve la<br />sua fortuna alla produzione di modelli non convenzionali di maglieria.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/27644396</guid><pubDate>Mon, 18 May 2020 07:18:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/27644396/angela_missoni.mp3" length="10611146" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Presidente e Direttore Creativo della azienda che porta il nome di Ottavio
e Rosita Missoni la terzogenita Angela è oggi alla guida dell’azienda
fondata alla metà del secolo scorso, per l’esattezza nel 1953, che deve la
sua fortuna alla produzione di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Presidente e Direttore Creativo della azienda che porta il nome di Ottavio<br />e Rosita Missoni la terzogenita Angela è oggi alla guida dell’azienda<br />fondata alla metà del secolo scorso, per l’esattezza nel 1953, che deve la<br />sua fortuna alla produzione di modelli non convenzionali di maglieria.]]></itunes:summary><itunes:duration>664</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Paolo Icaro - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/paolo-icaro-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--27243094</link><description><![CDATA[Paolo Icaro – Monologhi al Telefono d Donatella Giordano - Artribune<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L&#39;artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell&#39;intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l&#39;artista simula una conversazione e l&#39;utente diventa l&#39;interlocutore. Al telefono<br />oggi risponde Paolo Icaro (Torino, 1936). Da sempre alle prese con la materia povera e con<br />le sue “forme senza forme” , in questo monologo l’artista si muove nell’insolito ruolo di<br />“velleitario scrittore”, lasciando per un attimo il linguaggio plastico della sua scultura. In uno<br />spazio di poco più di dieci minuti l’artista avvia una personale riflessione: se anche la parola<br />può essere scultura, forse in un periodo come questo – non potendo muoversi altrimenti -<br />potrebbe sopperire all’assenza della materia?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/27243094</guid><pubDate>Wed, 13 May 2020 14:56:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/27243094/7_paolo_icaro_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="11873625" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Paolo Icaro – Monologhi al Telefono d Donatella Giordano - Artribune
Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L&amp;#39;artista si rapporta con un ipotetico
ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Paolo Icaro – Monologhi al Telefono d Donatella Giordano - Artribune<br />Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L&#39;artista si rapporta con un ipotetico<br />ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il<br />concetto dell&#39;intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio<br />libero, dove l&#39;artista simula una conversazione e l&#39;utente diventa l&#39;interlocutore. Al telefono<br />oggi risponde Paolo Icaro (Torino, 1936). Da sempre alle prese con la materia povera e con<br />le sue “forme senza forme” , in questo monologo l’artista si muove nell’insolito ruolo di<br />“velleitario scrittore”, lasciando per un attimo il linguaggio plastico della sua scultura. In uno<br />spazio di poco più di dieci minuti l’artista avvia una personale riflessione: se anche la parola<br />può essere scultura, forse in un periodo come questo – non potendo muoversi altrimenti -<br />potrebbe sopperire all’assenza della materia?]]></itunes:summary><itunes:duration>743</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Fiamma Montezemolo - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/fiamma-montezemolo-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--26840435</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l';artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Una chiamata intercontinentale: Monologhi al Telefono raggiunge gli Stati Uniti per connettersi con Fiamma Montezemolo, artista e antropologa culturale romana classe 1971. In questo monologo l’artista si rapporta con il silenzio della telefonata che, entrando in risonanza con il momento storico attuale e con una sua predilezione per le persone silenziose - come suo padre - attiva un invito aperto verso una nuova sottrazione. Un minuto di silenzio per immaginare la pratica artistica come quiete, dice: “Sulla mia ricerca puoi comunque leggere in diversi scritti e interviste e della mia pratica artistica, più che commentarla, forse c’è bisogno di vederla o, come ti proporrei qui, di tacerla, azzittirla e ascoltarla senza parole”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26840435</guid><pubDate>Wed, 06 May 2020 14:06:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/26840435/6_fiamma_montezemolo_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="3330105" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l';artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. Una chiamata intercontinentale: Monologhi al Telefono raggiunge gli Stati Uniti per connettersi con Fiamma Montezemolo, artista e antropologa culturale romana classe 1971. In questo monologo l’artista si rapporta con il silenzio della telefonata che, entrando in risonanza con il momento storico attuale e con una sua predilezione per le persone silenziose - come suo padre - attiva un invito aperto verso una nuova sottrazione. Un minuto di silenzio per immaginare la pratica artistica come quiete, dice: “Sulla mia ricerca puoi comunque leggere in diversi scritti e interviste e della mia pratica artistica, più che commentarla, forse c’è bisogno di vederla o, come ti proporrei qui, di tacerla, azzittirla e ascoltarla senza parole”.]]></itunes:summary><itunes:duration>209</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luciano Galimberti - La moda ai tempi del coronavirus a cura di Aldo Premoli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luciano-galimberti-la-moda-ai-tempi-del-coronavirus-a-cura-di-aldo-premoli--26703446</link><description><![CDATA[Luciano Galimberti, milanese 61 anni, è il Presidente dell’Adi <a href="https://www.adi-design.org" rel="noopener">https://www.adi-design.org</a><br /> L’Associazione per il Design Industriale è  nata per promuovere un approccio al design inteso come  interfaccia consapevole tra la domanda individuale o collettiva e l’offerta dei produttori, per dare insomma anche valore sociale e culturale a beni e ai servizi distribuiti sul mercato. Nel 2011 Adi ha siglato la convenzione con il Comune di Milano per la creazione di una Esposizione Permanente della Collezione Compasso d'Oro da realizzare presso il fabbricato ex Enel, in Via Bramante a Milano. Il Compasso d’Oro di Adi è certamente uno dei più ambiti premi che esistano in  questo settore: in 70 anni solo 350 prodotti segnalati da una  giuria di 150 esperti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26703446</guid><pubDate>Mon, 04 May 2020 16:03:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/26703446/stilista_small.mp3" length="8585298" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Luciano Galimberti, milanese 61 anni, è il Presidente dell’Adi https://www.adi-design.org
 L’Associazione per il Design Industriale è  nata per promuovere un approccio al design inteso come  interfaccia consapevole tra la domanda individuale o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luciano Galimberti, milanese 61 anni, è il Presidente dell’Adi <a href="https://www.adi-design.org" rel="noopener">https://www.adi-design.org</a><br /> L’Associazione per il Design Industriale è  nata per promuovere un approccio al design inteso come  interfaccia consapevole tra la domanda individuale o collettiva e l’offerta dei produttori, per dare insomma anche valore sociale e culturale a beni e ai servizi distribuiti sul mercato. Nel 2011 Adi ha siglato la convenzione con il Comune di Milano per la creazione di una Esposizione Permanente della Collezione Compasso d'Oro da realizzare presso il fabbricato ex Enel, in Via Bramante a Milano. Il Compasso d’Oro di Adi è certamente uno dei più ambiti premi che esistano in  questo settore: in 70 anni solo 350 prodotti segnalati da una  giuria di 150 esperti.]]></itunes:summary><itunes:duration>537</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Rebecca Moccia - Monologhi al Telefono a cura di  Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/rebecca-moccia-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--26570593</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. <br />Rebecca Moccia (Napoli, 1992) inizia il suo percorso espositivo nel 2012. Attualmente è artist fellow presso Castro projects, Roma.<br />In questo monologo finge di ripercorrere, dal suo terrazzo condominiale, proprio il tragitto quotidiano che porta al suo studio in Trastevere.<br />Un percorso che le è stato negato, a causa del lockdown, e che ricostruisce creando un’immaginario fantastico, donchisciottesco e malinconico, in cui si mischiano esperienze biografiche, storie di personaggi e vicende del quartiere. Un percorso epico attraverso una Trastevere Romantica. Registrato il 27 aprile 2020]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26570593</guid><pubDate>Sat, 02 May 2020 15:21:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/26570593/rebecca_moccia_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="11894649" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore. <br />Rebecca Moccia (Napoli, 1992) inizia il suo percorso espositivo nel 2012. Attualmente è artist fellow presso Castro projects, Roma.<br />In questo monologo finge di ripercorrere, dal suo terrazzo condominiale, proprio il tragitto quotidiano che porta al suo studio in Trastevere.<br />Un percorso che le è stato negato, a causa del lockdown, e che ricostruisce creando un’immaginario fantastico, donchisciottesco e malinconico, in cui si mischiano esperienze biografiche, storie di personaggi e vicende del quartiere. Un percorso epico attraverso una Trastevere Romantica. Registrato il 27 aprile 2020]]></itunes:summary><itunes:duration>744</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alberto Garutti - Monologhi al Telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alberto-garutti-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--26357558</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un<br />ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un<br />sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente<br />pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una<br />conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.<br />Squilla il telefono, oggi risponde Alberto Garutti (Galbiate, 1948) artista che<br />lavora nel campo dell’arte pubblica, intesa come un’arte profondamente radicata<br />nel territorio e nel tessuto sociale della comunità. Nel suo monologo l’artista<br />riflette sul tema del limite considerandolo un motore indispensabile per lo<br />sviluppo di opere nuove. Trova nelle opere di Tiziano Vecellio l'”Assunzione della<br />Vergine” e la “Pala Pesaro”, entrambe collocate presso la Basilica di Santa Maria<br />Gloriosa dei Frari di Venezia) l'esempio perfetto per parlare di rapporti di<br />interdipendenza dichiarando che "la relazione forte con la realtà, con le cose, con<br />gli spazi, con la natura e tutto ciò che sta intorno, è fondamentale per sviluppare<br />un pensiero critico".]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26357558</guid><pubDate>Wed, 29 Apr 2020 14:54:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/26357558/5_alberto_garutti_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="10416072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un
ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un
sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente
pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un<br />ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un<br />sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente<br />pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una<br />conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.<br />Squilla il telefono, oggi risponde Alberto Garutti (Galbiate, 1948) artista che<br />lavora nel campo dell’arte pubblica, intesa come un’arte profondamente radicata<br />nel territorio e nel tessuto sociale della comunità. Nel suo monologo l’artista<br />riflette sul tema del limite considerandolo un motore indispensabile per lo<br />sviluppo di opere nuove. Trova nelle opere di Tiziano Vecellio l'”Assunzione della<br />Vergine” e la “Pala Pesaro”, entrambe collocate presso la Basilica di Santa Maria<br />Gloriosa dei Frari di Venezia) l'esempio perfetto per parlare di rapporti di<br />interdipendenza dichiarando che "la relazione forte con la realtà, con le cose, con<br />gli spazi, con la natura e tutto ciò che sta intorno, è fondamentale per sviluppare<br />un pensiero critico".]]></itunes:summary><itunes:duration>651</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/626a18d38945e5e7d0724dfa3d413c9d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luisa Beccaria - La moda ai tempi del Corona Virus a cura di Aldo Premoli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luisa-beccaria-la-moda-ai-tempi-del-corona-virus-a-cura-di-aldo-premoli--26139503</link><description><![CDATA[Luisa Beccaria è una designer  e imprenditrice eccentrica rispetto alle logiche consuete che governano il fashion. Esordisce alla fine degli anni Ottanta e trova immediate conferme già nel 1991 quando viene accettata a sfilare sulle passerelle della Couture parigina.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26139503</guid><pubDate>Sun, 26 Apr 2020 15:22:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/26139503/luisa_beccaria.mp3" length="11595022" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Luisa Beccaria è una designer  e imprenditrice eccentrica rispetto alle logiche consuete che governano il fashion. Esordisce alla fine degli anni Ottanta e trova immediate conferme già nel 1991 quando viene accettata a sfilare sulle passerelle della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luisa Beccaria è una designer  e imprenditrice eccentrica rispetto alle logiche consuete che governano il fashion. Esordisce alla fine degli anni Ottanta e trova immediate conferme già nel 1991 quando viene accettata a sfilare sulle passerelle della Couture parigina.]]></itunes:summary><itunes:duration>725</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gilberto Calzolari - La moda ai tempi del Corona Virus a cura di Aldo Premoli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gilberto-calzolari-la-moda-ai-tempi-del-corona-virus-a-cura-di-aldo-premoli--25804390</link><description><![CDATA[Gilberto Calzolari è ritenuto una promessa di grande rilievo emersa tra i<br />nuovi protagonisti del fashion Made in Italy. Ma il vocabolo “promessa”<br />applicato a lui è davvero riduttivo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25804390</guid><pubDate>Mon, 20 Apr 2020 15:03:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/25804390/gilberto_calzolari_small.mp3" length="9483038" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Gilberto Calzolari è ritenuto una promessa di grande rilievo emersa tra i
nuovi protagonisti del fashion Made in Italy. Ma il vocabolo “promessa”
applicato a lui è davvero riduttivo.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gilberto Calzolari è ritenuto una promessa di grande rilievo emersa tra i<br />nuovi protagonisti del fashion Made in Italy. Ma il vocabolo “promessa”<br />applicato a lui è davvero riduttivo.]]></itunes:summary><itunes:duration>593</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Flavio Favelli - Monologhi al telefono a cura di Donatella Giordano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/flavio-favelli-monologhi-al-telefono-a-cura-di-donatella-giordano--25484739</link><description><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.   <br />Flavio Favelli (Firenze 1967) si muove nel panorama dell’arte contemporanea tra  collages di oggetti, installazioni site specific e interventi di arte pubblica, ricomponendo e ricostruendo memorie e dettagli.  La quotidianità e la sua storia personale sono i temi che ne contraddistinguono la ricerca artistica. Ha esposto i suoi lavori in mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Nel suo monologo racconta un frammento della sua storia familiare lunga e sofferta: la sepoltura dei suoi genitori. L'artista manifesta la volontà di voler progettare un monumento funerario ma, richiamando il ricordo di un progetto per un cimitero mai realizzato di Arnaldo Pomodoro - incontrato in un seminario quando era giovane - rivela la possibilità che anche questo suo progetto potrebbe rimanere solo sulla carta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25484739</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2020 08:56:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/25484739/flavio_favelli_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="10775236" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.   <br />Flavio Favelli (Firenze 1967) si muove nel panorama dell’arte contemporanea tra  collages di oggetti, installazioni site specific e interventi di arte pubblica, ricomponendo e ricostruendo memorie e dettagli.  La quotidianità e la sua storia personale sono i temi che ne contraddistinguono la ricerca artistica. Ha esposto i suoi lavori in mostre collettive e personali in Italia e all’estero. Nel suo monologo racconta un frammento della sua storia familiare lunga e sofferta: la sepoltura dei suoi genitori. L'artista manifesta la volontà di voler progettare un monumento funerario ma, richiamando il ricordo di un progetto per un cimitero mai realizzato di Arnaldo Pomodoro - incontrato in un seminario quando era giovane - rivela la possibilità che anche questo suo progetto potrebbe rimanere solo sulla carta.]]></itunes:summary><itunes:duration>674</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2e3a17700574f6c761e811677b55a79d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raffaello Napoleone - La moda ai tempi del Corona Virus a cura di Aldo Premoli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raffaello-napoleone-la-moda-ai-tempi-del-corona-virus-a-cura-di-aldo-premoli--25484719</link><description><![CDATA[Raffaello Napoleone (66 anni) dal 1989 è Direttore generale e Amministratore Delegato  di Pitti Immagine, società che organizza manifestazioni fieristiche nel settore della Moda e più  di  recente anche nei settori dell’enogastronomia e dei profumi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25484719</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2020 08:53:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/25484719/raffaello_napoleone_small.mp3" length="11787949" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaello Napoleone (66 anni) dal 1989 è Direttore generale e Amministratore Delegato  di Pitti Immagine, società che organizza manifestazioni fieristiche nel settore della Moda e più  di  recente anche nei settori dell’enogastronomia e dei profumi.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaello Napoleone (66 anni) dal 1989 è Direttore generale e Amministratore Delegato  di Pitti Immagine, società che organizza manifestazioni fieristiche nel settore della Moda e più  di  recente anche nei settori dell’enogastronomia e dei profumi.]]></itunes:summary><itunes:duration>738</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224817b3aa8b8329aea63f452152b3ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Jean-Christophe Babin - La moda ai tempi del Corona Virus a cura di Aldo Premoli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/jean-christophe-babin-la-moda-ai-tempi-del-corona-virus-a-cura-di-aldo-premoli--24808805</link><description><![CDATA[Nel 2013 Jean-Christophe Babin viene nominato Amministratore delegato di Bvlgari, parte della francese LVMH. Babin, 60 anni nato a Parigi, cittadino francese e italiano, servizio militare nella flotta della Marina Francese come Tenente di vascello della Ammiraglio De Gaulle, già Procter and Gamble poi Boston Consulting Group, più tardi Managing Director della sede di Henkel Italia Babin è stato anche Presidente ed Amministratore Delegato di TAG Heuer. Ecco il suo racconto. Un racconto per niente banale e carico di energia, un manager decisissimo a mettere a disposizione la sua competenza e le risorse della sua azienda per quella che chiama più volte durante il suo messaggio registrato per Artribune una guerra da combattere con tutti i mezzi. Di grande importanza nella ultima parte del suo discorso il riferimento alla Responsabilità sociale e ambientale con cui le tutte le aziende del settore – quando tutto sarà finito – dovranno confrontarsi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24808805</guid><pubDate>Sat, 04 Apr 2020 11:13:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/24808805/babin_ad_bulgari_hd_1080p.mp3" length="9100790" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Nel 2013 Jean-Christophe Babin viene nominato Amministratore delegato di Bvlgari, parte della francese LVMH. Babin, 60 anni nato a Parigi, cittadino francese e italiano, servizio militare nella flotta della Marina Francese come Tenente di vascello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel 2013 Jean-Christophe Babin viene nominato Amministratore delegato di Bvlgari, parte della francese LVMH. Babin, 60 anni nato a Parigi, cittadino francese e italiano, servizio militare nella flotta della Marina Francese come Tenente di vascello della Ammiraglio De Gaulle, già Procter and Gamble poi Boston Consulting Group, più tardi Managing Director della sede di Henkel Italia Babin è stato anche Presidente ed Amministratore Delegato di TAG Heuer. Ecco il suo racconto. Un racconto per niente banale e carico di energia, un manager decisissimo a mettere a disposizione la sua competenza e le risorse della sua azienda per quella che chiama più volte durante il suo messaggio registrato per Artribune una guerra da combattere con tutti i mezzi. 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Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.   <br />In questo racconto Sissi, artista bolognese classe 1977, si paragona a un bulbo racchiuso all'interno della sua casa. L'artista raccoglie e accumula, insieme agli scampoli, i momenti della sua giornata, immaginando presto di rifiorire nell'aria.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24671024</guid><pubDate>Tue, 31 Mar 2020 10:17:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/24671024/sissi_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="1479833" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. 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Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.   <br />Pietro Ruffo (Roma 1978) racconta un nuovo aspetto della sua ricerca, che dalle carte geografiche si sposta sulla strada. L'artista disegna i suoi racconti, restituendoci le immagini più significative della nostra contemporaneità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24671020</guid><pubDate>Tue, 31 Mar 2020 10:16:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/24671020/pietro_ruffo_monologhi_al_telefono_di_donatella_giordano_artribune.mp3" length="8817608" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. 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Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.  <br />Con questo episodio Andrea Mastrovito, artista bergamasco classe 1978, inaugura la nuova sezione Podcast di Artribune con un monologo registrato al telefono nel mese di febbraio 2020. L'artista fornisce un'interessante panoramica sul suo lavoro ponendo il disegno alla base di tutto e definendo la matita come uno strumento oggi anacronistico che collega il mondo delle idee al mondo del reale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24671005</guid><pubDate>Tue, 31 Mar 2020 10:15:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/24671005/andrea_mastrovito_monologhi_al_telefono_donatella_giordano_artribune_1.mp3" length="14421963" type="audio/mpeg"/><itunes:author>ARTRIBUNE</itunes:author><itunes:subtitle>Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Monologhi al Telefono di Donatella Giordano. L'artista si rapporta con un ipotetico ascoltatore raccontando gli aspetti più intimi della sua ricerca. Un sistema che supera il concetto dell'intervista classica - precedentemente pianificata - a favore di un approccio libero, dove l'artista simula una conversazione e l'utente diventa l'interlocutore.  <br />Con questo episodio Andrea Mastrovito, artista bergamasco classe 1978, inaugura la nuova sezione Podcast di Artribune con un monologo registrato al telefono nel mese di febbraio 2020. L'artista fornisce un'interessante panoramica sul suo lavoro ponendo il disegno alla base di tutto e definendo la matita come uno strumento oggi anacronistico che collega il mondo delle idee al mondo del reale.]]></itunes:summary><itunes:duration>902</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/739678a913e821a67c31a0ed2d65337d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
