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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>L'ASTERISCO</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/l-asterisco--4253216</link><description><![CDATA[L'asterisco è un portale di Pmgitalia che mette a confronto su temi del diritto penale.<br /><br /><i>(tracce sonore: </i><br /><i>A New Beginning by Mixaund - https://mixaund.bandcamp.com</i><br /><i>Vibrant Pulse by Pixabay - https://pixabay.com)</i><br /><i></i><br /><i></i>]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4253216/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Society &amp; Culture</category><copyright>Copyright L'asterisco penale</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg</url><title>L'ASTERISCO</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/l-asterisco--4253216</link></image><lastBuildDate>Sun, 16 Aug 2026 19:54:13 +0000</lastBuildDate><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>L'asterisco penale</itunes:name><itunes:email>lasteriscopenale@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:subtitle>L'asterisco è un portale di Pmgitalia che mette a confronto su temi del diritto penale.

(tracce sonore: 
A New Beginning by Mixaund - https://mixaund.bandcamp.com
Vibrant Pulse by Pixabay - https://pixabay.com)</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'asterisco è un portale di Pmgitalia che mette a confronto su temi del diritto penale.<br /><br /><i>(tracce sonore: </i><br /><i>A New Beginning by Mixaund - https://mixaund.bandcamp.com</i><br /><i>Vibrant Pulse by Pixabay - https://pixabay.com)</i><br /><i></i><br /><i></i>]]></itunes:summary><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:category text="Government"/><itunes:category text="Technology"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>L’esercizio della forza in democrazia. Riflessioni a partire dal caso Fakir</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-esercizio-della-forza-in-democrazia-riflessioni-a-partire-dal-caso-fakir--73728250</link><description><![CDATA[A margine del fatto di cronaca Fakir, Aurora Matteucci dialoga con Tommaso Greco, ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Pisa, per andare oltre il caso concreto e interrogarsi su come debba declinarsi l’esercizio della forza in un sistema democratico.<br />Una conversazione che allarga lo sguardo al rapporto tra polizia e democrazia, tra sicurezza e libertà, tra esercizio della forza e garanzie costituzionali, tra informazione e politica.<br />La verticalizzazione dell’ordine sociale è una tendenza che rischia di trasformare la sicurezza nella risposta alla paura e di rendere sempre più difficile interrogarsi sui limiti dell'esercizio della forza. Ma la sicurezza non è solo dei “corpi nudi”: significa anche tutela sociale, lavoro, salute in generale e salute mentale in particolare.<br />A questa tendenza il Prof. Greco contrappone quella che definisce una “orizzontalizzazione” democratica della forza: un esercizio del potere che non sia soltanto dominio, ma che sia regolato dal diritto, sottoposto a controlli e orientato alla tutela dei diritti e dei più fragili.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73728250</guid><pubDate>Tue, 04 Aug 2026 23:34:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73728250/grecoprof_completo.mp3" length="41040858" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dbdc70ac-65ab-4fb6-8737-ef3eb6a98c7b/dbdc70ac-65ab-4fb6-8737-ef3eb6a98c7b.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dbdc70ac-65ab-4fb6-8737-ef3eb6a98c7b/dbdc70ac-65ab-4fb6-8737-ef3eb6a98c7b.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/dbdc70ac-65ab-4fb6-8737-ef3eb6a98c7b/dbdc70ac-65ab-4fb6-8737-ef3eb6a98c7b.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>A margine del fatto di cronaca Fakir, Aurora Matteucci dialoga con Tommaso Greco, ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Pisa, per andare oltre il caso concreto e interrogarsi su come debba declinarsi l’esercizio della forza in un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A margine del fatto di cronaca Fakir, Aurora Matteucci dialoga con Tommaso Greco, ordinario di Filosofia del diritto all’Università di Pisa, per andare oltre il caso concreto e interrogarsi su come debba declinarsi l’esercizio della forza in un sistema democratico.<br />Una conversazione che allarga lo sguardo al rapporto tra polizia e democrazia, tra sicurezza e libertà, tra esercizio della forza e garanzie costituzionali, tra informazione e politica.<br />La verticalizzazione dell’ordine sociale è una tendenza che rischia di trasformare la sicurezza nella risposta alla paura e di rendere sempre più difficile interrogarsi sui limiti dell'esercizio della forza. Ma la sicurezza non è solo dei “corpi nudi”: significa anche tutela sociale, lavoro, salute in generale e salute mentale in particolare.<br />A questa tendenza il Prof. Greco contrappone quella che definisce una “orizzontalizzazione” democratica della forza: un esercizio del potere che non sia soltanto dominio, ma che sia regolato dal diritto, sottoposto a controlli e orientato alla tutela dei diritti e dei più fragili.]]></itunes:summary><itunes:duration>2566</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La nuova detenzione domiciliare per tossicodipendenti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-nuova-detenzione-domiciliare-per-tossicodipendenti--73728189</link><description><![CDATA[Con il nuovo provvedimento sulla detenzione domiciliare per le persone detenute tossicodipendenti e alcoldipendenti, la cura entra, di nuovo, nel dibattito sulle alternative al carcere.<br />La nuova disciplina amplia le possibilità di accesso a percorsi terapeutici e introduce anche una forma di definizione anticipata del processo legata al programma di recupero.<br />Valentina Alberta e Antonella Calcaterra analizzano le novità del provvedimento.<br />Senz'altro positive in teoria, ma che rischiano di scontrarsi con le criticità nella pratica: risorse limitate, liste d’attesa, posti nelle comunità, tempi dei servizi territoriali.<br />Perché non basta soltanto stabilire che una persona possa essere curata fuori dal carcere, serve creare le condizioni perché quella possibilità si realizzi.<br />Senza dimenticare che una sanzione di comunità non è soltanto una sanzione fuori dal carcere: è una sanzione "con" la comunità.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73728189</guid><pubDate>Thu, 30 Jul 2026 23:32:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73728189/carcere2026.mp3" length="27531581" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7509f0cc-b78c-4fb2-9578-19f8deb0183f/7509f0cc-b78c-4fb2-9578-19f8deb0183f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7509f0cc-b78c-4fb2-9578-19f8deb0183f/7509f0cc-b78c-4fb2-9578-19f8deb0183f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7509f0cc-b78c-4fb2-9578-19f8deb0183f/7509f0cc-b78c-4fb2-9578-19f8deb0183f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Con il nuovo provvedimento sulla detenzione domiciliare per le persone detenute tossicodipendenti e alcoldipendenti, la cura entra, di nuovo, nel dibattito sulle alternative al carcere.
La nuova disciplina amplia le possibilità di accesso a percorsi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con il nuovo provvedimento sulla detenzione domiciliare per le persone detenute tossicodipendenti e alcoldipendenti, la cura entra, di nuovo, nel dibattito sulle alternative al carcere.<br />La nuova disciplina amplia le possibilità di accesso a percorsi terapeutici e introduce anche una forma di definizione anticipata del processo legata al programma di recupero.<br />Valentina Alberta e Antonella Calcaterra analizzano le novità del provvedimento.<br />Senz'altro positive in teoria, ma che rischiano di scontrarsi con le criticità nella pratica: risorse limitate, liste d’attesa, posti nelle comunità, tempi dei servizi territoriali.<br />Perché non basta soltanto stabilire che una persona possa essere curata fuori dal carcere, serve creare le condizioni perché quella possibilità si realizzi.<br />Senza dimenticare che una sanzione di comunità non è soltanto una sanzione fuori dal carcere: è una sanzione "con" la comunità.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1721</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio: dall’imparzialità del Giudice al caso Almasri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-dall-imparzialita-del-giudice-al-caso-almasri--73728121</link><description><![CDATA[Nella nuova puntata delle Corti di Giorgio, il prof. Giorgio Spangher e Matteo Picotti analizzano le sentenze n. 132 e n. 143 del 2026, accomunate da una questione identica: un potere processuale esercitabile senza possibilità di verifiche di correttezza.<br />Con la sentenza 132, la Consulta riconosce alla persona offesa il diritto di ricusare il giudice dell'udienza di opposizione all'archiviazione: prima, chi aveva subito il reato non aveva strumenti per contestare l'imparzialità di chi lo giudicava.<br />Con la sentenza 143, sul caso Almasri, la Corte impone al Ministro della Giustizia di motivare e comunicare a un'autorità giudiziaria l'eventuale rifiuto di dar seguito a una richiesta della Corte Penale Internazionale: prima, era una discrezionalità politica che restava insindacabile.<br />La Corte trasforma un potere chiuso in un potere aperto e trasparente, senza eliminarlo.<br />Da non perdere la ricostruzione del Prof. Spangher sull'evoluzione storica dei mandati d'arresto della CPI dalla dottrina Mitterrand al caso Battisti, al caso Baraldini fino agli scenari futuri.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73728121</guid><pubDate>Wed, 29 Jul 2026 23:31:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73728121/giorgio11.mp3" length="24427398" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/893866ae-58fb-409a-8fa1-97b72156b767/893866ae-58fb-409a-8fa1-97b72156b767.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/893866ae-58fb-409a-8fa1-97b72156b767/893866ae-58fb-409a-8fa1-97b72156b767.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/893866ae-58fb-409a-8fa1-97b72156b767/893866ae-58fb-409a-8fa1-97b72156b767.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Nella nuova puntata delle Corti di Giorgio, il prof. Giorgio Spangher e Matteo Picotti analizzano le sentenze n. 132 e n. 143 del 2026, accomunate da una questione identica: un potere processuale esercitabile senza possibilità di verifiche di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella nuova puntata delle Corti di Giorgio, il prof. Giorgio Spangher e Matteo Picotti analizzano le sentenze n. 132 e n. 143 del 2026, accomunate da una questione identica: un potere processuale esercitabile senza possibilità di verifiche di correttezza.<br />Con la sentenza 132, la Consulta riconosce alla persona offesa il diritto di ricusare il giudice dell'udienza di opposizione all'archiviazione: prima, chi aveva subito il reato non aveva strumenti per contestare l'imparzialità di chi lo giudicava.<br />Con la sentenza 143, sul caso Almasri, la Corte impone al Ministro della Giustizia di motivare e comunicare a un'autorità giudiziaria l'eventuale rifiuto di dar seguito a una richiesta della Corte Penale Internazionale: prima, era una discrezionalità politica che restava insindacabile.<br />La Corte trasforma un potere chiuso in un potere aperto e trasparente, senza eliminarlo.<br />Da non perdere la ricostruzione del Prof. Spangher sull'evoluzione storica dei mandati d'arresto della CPI dalla dottrina Mitterrand al caso Battisti, al caso Baraldini fino agli scenari futuri.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1527</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Roggero 2. La vendetta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/roggero-2-la-vendetta--73175309</link><description><![CDATA[In questa conversazione, Vinicio Nardo e Valerio Spigarelli si interrogano su ciò che accade quando il dibattito sulla giustizia smette di interrogarsi sui limiti del diritto e comincia a legittimare la vendetta.<br />Una riflessione sul rapporto tra processo, opinione pubblica e politica.<br />Dalla costruzione dell'insicurezza percepita al ruolo dell'informazione, fino alle proposte di riforma della legittima difesa, il confronto si allarga oltre il singolo caso per interrogarsi sui meccanismi culturali che orientano il dibattito pubblico. <br />Cosa accade quando il bisogno di punire prende il posto della funzione del processo? <br />Una questione che non riguarda una sola vicenda giudiziaria. Riguarda l'idea stessa di giustizia in una società democratica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73175309</guid><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 09:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73175309/roggero_completo.mp3" length="32348979" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ec7160f6-cccd-4943-bd46-f037aade7c0f/ec7160f6-cccd-4943-bd46-f037aade7c0f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ec7160f6-cccd-4943-bd46-f037aade7c0f/ec7160f6-cccd-4943-bd46-f037aade7c0f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ec7160f6-cccd-4943-bd46-f037aade7c0f/ec7160f6-cccd-4943-bd46-f037aade7c0f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>In questa conversazione, Vinicio Nardo e Valerio Spigarelli si interrogano su ciò che accade quando il dibattito sulla giustizia smette di interrogarsi sui limiti del diritto e comincia a legittimare la vendetta.
Una riflessione sul rapporto tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa conversazione, Vinicio Nardo e Valerio Spigarelli si interrogano su ciò che accade quando il dibattito sulla giustizia smette di interrogarsi sui limiti del diritto e comincia a legittimare la vendetta.<br />Una riflessione sul rapporto tra processo, opinione pubblica e politica.<br />Dalla costruzione dell'insicurezza percepita al ruolo dell'informazione, fino alle proposte di riforma della legittima difesa, il confronto si allarga oltre il singolo caso per interrogarsi sui meccanismi culturali che orientano il dibattito pubblico. <br />Cosa accade quando il bisogno di punire prende il posto della funzione del processo? <br />Una questione che non riguarda una sola vicenda giudiziaria. Riguarda l'idea stessa di giustizia in una società democratica.]]></itunes:summary><itunes:duration>2022</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>A Viareggio la legge del capro espiatorio?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/a-viareggio-la-legge-del-capro-espiatorio--72859420</link><description><![CDATA[Nel nuovo episodio de L’Asterisco parliamo del processo per il disastro di Viareggio con l’Avv. Ambra Giovene, difensore di Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie dello Stato.<br />Una conversazione sul confine tra colpa e responsabilità oggettiva, sul ruolo delle posizioni di vertice nei processi per fatti colposi e sul rapporto tra giudizio penale, dolore delle vittime e pressione dell’opinione pubblica.<br />Dalla condanna per il disastro ferroviario di Viareggio al tema delle pene esemplari: il principio della responsabilità penale personale alla prova dei processi ad alta esposizione mediatica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72859420</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 21:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72859420/giovene_completo_3.mp3" length="35617419" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2fb99bb1-b97b-4da2-bb3c-f1f9afd864c1/2fb99bb1-b97b-4da2-bb3c-f1f9afd864c1.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2fb99bb1-b97b-4da2-bb3c-f1f9afd864c1/2fb99bb1-b97b-4da2-bb3c-f1f9afd864c1.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2fb99bb1-b97b-4da2-bb3c-f1f9afd864c1/2fb99bb1-b97b-4da2-bb3c-f1f9afd864c1.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Nel nuovo episodio de L’Asterisco parliamo del processo per il disastro di Viareggio con l’Avv. Ambra Giovene, difensore di Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie dello Stato.
Una conversazione sul confine...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel nuovo episodio de L’Asterisco parliamo del processo per il disastro di Viareggio con l’Avv. Ambra Giovene, difensore di Mauro Moretti, ex amministratore delegato di Rete Ferroviaria Italiana e Ferrovie dello Stato.<br />Una conversazione sul confine tra colpa e responsabilità oggettiva, sul ruolo delle posizioni di vertice nei processi per fatti colposi e sul rapporto tra giudizio penale, dolore delle vittime e pressione dell’opinione pubblica.<br />Dalla condanna per il disastro ferroviario di Viareggio al tema delle pene esemplari: il principio della responsabilità penale personale alla prova dei processi ad alta esposizione mediatica.]]></itunes:summary><itunes:duration>2227</itunes:duration><itunes:keywords>colpa,disastroferroviario,moretti,processo,viareggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio. Sentenza 111/2026 Corte Costituzionale. Registrazione di conversazione tra presenti: intercettazione o corrispondenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-sentenza-111-2026-corte-costituzionale-registrazione-di-conversazione-tra-presenti-intercettazione-o-corrispondenza--72859344</link><description><![CDATA[Quando una conversazione registrata diventa una prova?<br />E, soprattutto, quali garanzie la accompagnano nel processo? <br />Partendo dalla sentenza n. 111/2026 della Corte costituzionale, Giorgio Spangher e Matteo Picotti affrontano uno dei temi più attuali del processo penale: la qualificazione delle conversazioni nell'era digitale.<br />Discutono il significato della decisione, il rapporto tra tutela della funzione parlamentare e diritti del cittadino, il confine tra documento, corrispondenza e intercettazione e, soprattutto, una domanda sempre più attuale: le categorie del codice di procedura penale sono ancora adeguate alla realtà tecnologica contemporanea o è arrivato il momento di ripensarle?<br />Una riflessione che va oltre il caso concreto e interroga il rapporto tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72859344</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2026 21:50:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72859344/giorgio10.mp3" length="18930399" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/04621748-444f-4c06-8877-83c824c0e8c3/04621748-444f-4c06-8877-83c824c0e8c3.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/04621748-444f-4c06-8877-83c824c0e8c3/04621748-444f-4c06-8877-83c824c0e8c3.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/04621748-444f-4c06-8877-83c824c0e8c3/04621748-444f-4c06-8877-83c824c0e8c3.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Quando una conversazione registrata diventa una prova?
E, soprattutto, quali garanzie la accompagnano nel processo? 
Partendo dalla sentenza n. 111/2026 della Corte costituzionale, Giorgio Spangher e Matteo Picotti affrontano uno dei temi più attuali...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando una conversazione registrata diventa una prova?<br />E, soprattutto, quali garanzie la accompagnano nel processo? <br />Partendo dalla sentenza n. 111/2026 della Corte costituzionale, Giorgio Spangher e Matteo Picotti affrontano uno dei temi più attuali del processo penale: la qualificazione delle conversazioni nell'era digitale.<br />Discutono il significato della decisione, il rapporto tra tutela della funzione parlamentare e diritti del cittadino, il confine tra documento, corrispondenza e intercettazione e, soprattutto, una domanda sempre più attuale: le categorie del codice di procedura penale sono ancora adeguate alla realtà tecnologica contemporanea o è arrivato il momento di ripensarle?<br />Una riflessione che va oltre il caso concreto e interroga il rapporto tra innovazione tecnologica e tutela dei diritti fondamentali.]]></itunes:summary><itunes:duration>1184</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>“Nessuno si faccia” (inutilmente) “un giorno di galera”: il caso Minetti e dintorni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/nessuno-si-faccia-inutilmente-un-giorno-di-galera-il-caso-minetti-e-dintorni--72728642</link><description><![CDATA[Grazia, misure alternative, rinvio facoltativo della pena: termini che rimbalzano nel dibattito pubblico spesso stravolti, mal compresi, usati come clava.<br />Il caso Minetti ne è l'esempio più recente, ma il problema è più profondo e più antico.<br />Il professor Marco Ruotolo, costituzionalista, ne parla con Valentina Alberta ribaltando la prospettiva: il punto non è che qualcuno non si faccia un giorno di galera quando non deve.<br />Il punto è costruire una cultura costituzionale della pena, declinata al plurale come vuole l'art. 27, che nel nostro paese ancora non esiste.<br />Sullo sfondo, Sollicciano e la questione di costituzionalità che il 22 settembre la Corte Costituzionale dovrà affrontare.<br />Prima, vale la pena capire di cosa si sta parlando.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72728642</guid><pubDate>Wed, 24 Jun 2026 13:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72728642/ruotolo_completo_2.mp3" length="32464335" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7bb3c4de-a0c9-417a-b009-f21e87662ea2/7bb3c4de-a0c9-417a-b009-f21e87662ea2.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7bb3c4de-a0c9-417a-b009-f21e87662ea2/7bb3c4de-a0c9-417a-b009-f21e87662ea2.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/7bb3c4de-a0c9-417a-b009-f21e87662ea2/7bb3c4de-a0c9-417a-b009-f21e87662ea2.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Grazia, misure alternative, rinvio facoltativo della pena: termini che rimbalzano nel dibattito pubblico spesso stravolti, mal compresi, usati come clava.
Il caso Minetti ne è l'esempio più recente, ma il problema è più profondo e più antico.
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Con la sentenza n. 279 del 2013, la Corte aveva...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il sequestro di alcune sezioni del carcere di Sollicciano non è soltanto un fatto di cronaca, ma l’esito di un lungo percorso segnato da reclami, ricorsi e interventi della magistratura di sorveglianza.<br />Con la sentenza n. 279 del 2013, la Corte aveva riconosciuto la gravità del fenomeno e sollecitato l'introduzione di rimedi idonei a prevenire e far cessare le violazioni. Oggi, il caso Sollicciano pone una domanda ulteriore: quei rimedi si sono rivelati davvero effettivi?<br />Perché in uno Stato costituzionale il problema non è soltanto che esista un rimedio. È che quel rimedio sia capace di impedire che la pena legittimamente inflitta si trasformi, nei fatti, in qualcosa di diverso da ciò che il giudice ha pronunciato.<br />Con Valentina Alberta, Michele Passione prova a leggere questa vicenda oltre la cronaca, nel punto in cui il diritto penitenziario incontra i principi fondamentali dello Stato di diritto.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2219</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio. Sentenza 108/2026 della Corte Costituzionale: la doppia sanzione pecuniaria bocciata dalla Consulta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-sentenza-108-2026-della-corte-costituzionale-la-doppia-sanzione-pecuniaria-bocciata-dalla-consulta--72728241</link><description><![CDATA[La Corte Costituzionale ha cancellato una delle sanzioni introdotte dalla legge Spazza Corrotti: la cosiddetta riparazione pecuniaria.<br />La Consulta ricostruisce la natura della misura come sostanzialmente punitiva e non meramente risarcitoria, evidenziandone l’effetto “ultra-compensativo” e la sproporzione derivante dal cumulo con confisca, pene accessorie e ulteriori conseguenze sanzionatorie.<br />Troppo, ha detto la Corte.<br />Il cumulo di conseguenze economiche a carico del condannato arrivava a quadruplicare il valore dell'illecito originario, senza che il giudice potesse tenere conto delle circostanze personali. Una sproporzione insostenibile, oltre i limiti di ragionevolezza e proporzionalità, in contrasto con i principi costituzionali e sovranazionali.<br />Il professor Giorgio Spangher spiega perché la Corte ha scelto di eliminare la norma in radice, senza offrire al giudice nessuna via d'uscita intermedia, e come questa sentenza incide profondamente sull’impianto della riforma anticorruzione e sul modo di intendere il confine tra pena e riparazione.<br />Conduce Matteo Picotti.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72728241</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2026 12:37:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72728241/lecorti9_completo_2.mp3" length="20825426" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cfc2382e-0602-4942-9676-aa15564f8fb5/cfc2382e-0602-4942-9676-aa15564f8fb5.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cfc2382e-0602-4942-9676-aa15564f8fb5/cfc2382e-0602-4942-9676-aa15564f8fb5.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/cfc2382e-0602-4942-9676-aa15564f8fb5/cfc2382e-0602-4942-9676-aa15564f8fb5.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>La Corte Costituzionale ha cancellato una delle sanzioni introdotte dalla legge Spazza Corrotti: la cosiddetta riparazione pecuniaria.
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Una sproporzione insostenibile, oltre i limiti di ragionevolezza e proporzionalità, in contrasto con i principi costituzionali e sovranazionali.<br />Il professor Giorgio Spangher spiega perché la Corte ha scelto di eliminare la norma in radice, senza offrire al giudice nessuna via d'uscita intermedia, e come questa sentenza incide profondamente sull’impianto della riforma anticorruzione e sul modo di intendere il confine tra pena e riparazione.<br />Conduce Matteo Picotti.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1302</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Non tutto è sempre come appare: il processo per l’omicidio Cerciello Rega</title><link>https://www.spreaker.com/episode/non-tutto-e-sempre-come-appare-il-processo-per-l-omicidio-cerciello-rega--72612575</link><description><![CDATA[Il 26 luglio 2019 il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega viene ucciso a Roma, a pochi passi dalla Corte di Cassazione. In poche ore quella morte diventa una storia già scritta: turisti americani viziati, violenza gratuita, ergastolo come unica risposta possibile.<br />L'avvocato Renato Borzone, che ha difeso Finnegan Lee Elder, ci racconta la realtà del processo quando si esce dalla narrazione mediatica.<br />Nel dialogo con Aurora Matteucci il discorso si amplia fino a toccare le questioni nevralgiche della vittomocrazia, dell’elevazione del dolore privato come strumento di legittimazione della più feroce delle pene: l'ergastolo. Si parla di processo mediatico, di cosa significa difendere chi sembra indifendibile e di come la pena sia passata, alla fine, dall'ergastolo a 12 anni e 7 mesi.<br />Sul finale anche un approfondimento su un premio ‘un po' estorsivo’, ereditato dalla riforma Cartabia.<br />Un episodio sulla distanza tra quello che sembra vero e quello che lo è davvero.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72612575</guid><pubDate>Thu, 18 Jun 2026 22:32:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72612575/borzone_completo_2.mp3" length="41875522" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d3ea7faf-8635-4929-988d-45556926d1c6/d3ea7faf-8635-4929-988d-45556926d1c6.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d3ea7faf-8635-4929-988d-45556926d1c6/d3ea7faf-8635-4929-988d-45556926d1c6.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/d3ea7faf-8635-4929-988d-45556926d1c6/d3ea7faf-8635-4929-988d-45556926d1c6.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Il 26 luglio 2019 il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega viene ucciso a Roma, a pochi passi dalla Corte di Cassazione. In poche ore quella morte diventa una storia già scritta: turisti americani viziati, violenza gratuita, ergastolo come unica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 26 luglio 2019 il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega viene ucciso a Roma, a pochi passi dalla Corte di Cassazione. In poche ore quella morte diventa una storia già scritta: turisti americani viziati, violenza gratuita, ergastolo come unica risposta possibile.<br />L'avvocato Renato Borzone, che ha difeso Finnegan Lee Elder, ci racconta la realtà del processo quando si esce dalla narrazione mediatica.<br />Nel dialogo con Aurora Matteucci il discorso si amplia fino a toccare le questioni nevralgiche della vittomocrazia, dell’elevazione del dolore privato come strumento di legittimazione della più feroce delle pene: l'ergastolo. Si parla di processo mediatico, di cosa significa difendere chi sembra indifendibile e di come la pena sia passata, alla fine, dall'ergastolo a 12 anni e 7 mesi.<br />Sul finale anche un approfondimento su un premio ‘un po' estorsivo’, ereditato dalla riforma Cartabia.<br />Un episodio sulla distanza tra quello che sembra vero e quello che lo è davvero.]]></itunes:summary><itunes:duration>2618</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio. Sentenza 30/2026 della Corte Costituzionale: la Corte esclude una seconda MAP</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-sentenza-30-2026-della-corte-costituzionale-la-corte-esclude-una-seconda-map--72526312</link><description><![CDATA[Una sola messa alla prova, per tutta la vita. La Corte Costituzionale lo conferma con la sentenza n. 30/2026, bocciando la questione del Tribunale di Firenze sul 168-bis c.p.p..<br />Il Prof. Giorgio Spangher racconta perché una sentenza che si era ripromesso di criticare lo ha invece "quasi" convinto: la premialità della MAP non è uno sconto di pena, ma un dispositivo di recupero alla legalità e un secondo reato dimostra che il primo percorso non ha funzionato.<br />Aurora Matteucci stuzzica su un nodo che non torna: parlando di "commissione del reato", la Corte sembra dare per scontata una colpevolezza mai accertata.<br />Presunzione di innocenza scalfita? <br />Non perdere l'episodio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72526312</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 18:26:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72526312/corti7_completo_1.mp3" length="19016081" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c71d6bfb-1aed-4c94-92ca-aa1d9aacc5ce/c71d6bfb-1aed-4c94-92ca-aa1d9aacc5ce.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c71d6bfb-1aed-4c94-92ca-aa1d9aacc5ce/c71d6bfb-1aed-4c94-92ca-aa1d9aacc5ce.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/c71d6bfb-1aed-4c94-92ca-aa1d9aacc5ce/c71d6bfb-1aed-4c94-92ca-aa1d9aacc5ce.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Una sola messa alla prova, per tutta la vita. La Corte Costituzionale lo conferma con la sentenza n. 30/2026, bocciando la questione del Tribunale di Firenze sul 168-bis c.p.p..
Il Prof. Giorgio Spangher racconta perché una sentenza che si era...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una sola messa alla prova, per tutta la vita. La Corte Costituzionale lo conferma con la sentenza n. 30/2026, bocciando la questione del Tribunale di Firenze sul 168-bis c.p.p..<br />Il Prof. Giorgio Spangher racconta perché una sentenza che si era ripromesso di criticare lo ha invece "quasi" convinto: la premialità della MAP non è uno sconto di pena, ma un dispositivo di recupero alla legalità e un secondo reato dimostra che il primo percorso non ha funzionato.<br />Aurora Matteucci stuzzica su un nodo che non torna: parlando di "commissione del reato", la Corte sembra dare per scontata una colpevolezza mai accertata.<br />Presunzione di innocenza scalfita? <br />Non perdere l'episodio.]]></itunes:summary><itunes:duration>1189</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anche i muri hanno orecchie: il caso di Perugia. Cosa ne pensa la politica?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anche-i-muri-hanno-orecchie-il-caso-di-perugia-cosa-ne-pensa-la-politica--72526254</link><description><![CDATA[Con Aurora Matteucci abbiamo chiesto al Senatore Alfredo Bazoli, membro della Commissione Giustizia del Senato e avvocato, cosa pensa di quello che è successo a Perugia e cosa dovrebbe fare la politica. Ne è venuta fuori una conversazione più ampia.<br />II populismo penale che attraversa tutti gli schieramenti. La distanza sempre più grande tra i mezzi dell'accusa e quelli della difesa. Un archivio riservato che nasce per proteggere la riservatezza e finisce per complicare il lavoro dei difensori. Gli smartphone sequestrati senza limiti. <br />E alla fine la domanda l'ha rivolta lui a noi: in un'epoca in cui le garanzie vengono percepite come ostacoli o "inutili appesantimenti", come si può spiegare ai cittadini che dlifendere i diritti degli imputati significa difendere i diritti di tutti?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72526254</guid><pubDate>Thu, 11 Jun 2026 22:33:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72526254/bazoli_completo_1.mp3" length="42148867" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/be1d70fd-715b-4967-92b2-19ecf20e9e50/be1d70fd-715b-4967-92b2-19ecf20e9e50.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/be1d70fd-715b-4967-92b2-19ecf20e9e50/be1d70fd-715b-4967-92b2-19ecf20e9e50.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/be1d70fd-715b-4967-92b2-19ecf20e9e50/be1d70fd-715b-4967-92b2-19ecf20e9e50.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Con Aurora Matteucci abbiamo chiesto al Senatore Alfredo Bazoli, membro della Commissione Giustizia del Senato e avvocato, cosa pensa di quello che è successo a Perugia e cosa dovrebbe fare la politica. Ne è venuta fuori una conversazione più ampia....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con Aurora Matteucci abbiamo chiesto al Senatore Alfredo Bazoli, membro della Commissione Giustizia del Senato e avvocato, cosa pensa di quello che è successo a Perugia e cosa dovrebbe fare la politica. Ne è venuta fuori una conversazione più ampia.<br />II populismo penale che attraversa tutti gli schieramenti. La distanza sempre più grande tra i mezzi dell'accusa e quelli della difesa. Un archivio riservato che nasce per proteggere la riservatezza e finisce per complicare il lavoro dei difensori. Gli smartphone sequestrati senza limiti. <br />E alla fine la domanda l'ha rivolta lui a noi: in un'epoca in cui le garanzie vengono percepite come ostacoli o "inutili appesantimenti", come si può spiegare ai cittadini che dlifendere i diritti degli imputati significa difendere i diritti di tutti?]]></itunes:summary><itunes:duration>2635</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anche i muri hanno orecchie. Intercettazioni indiscriminate dei difensori nel carcere di Perugia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anche-i-muri-hanno-orecchie-intercettazioni-indiscriminate-dei-difensori-nel-carcere-di-perugia--72526192</link><description><![CDATA[A Perugia, per sei mesi, le sale colloqui del carcere erano microfonizzate.<br />Trentuno ore di conversazioni registrate senza autorizzazione. Padri che parlano dei figli, mariti che parlano delle mogli, segreti detti sottovoce perché in carcere non hai altro posto dove dirli. <br />L'avvocato Alessandro Cannavale ha scoperto tutto ascoltandosi le registrazioni una per una. <br />Vinicio Nardo lo ha intervistato, perchè quello che l'Avv. Cannavale ha trovato apre questioni che vanno molto oltre Perugia: il diritto di difesa che si svuota quando quella stanza non è più sicura, un sistema di intercettazioni diventato così vasto da essere incontrollabile e istituzioni che di fronte alla violazione hanno trovato solo il modo di non dire nulla che contasse. <br />Ne è emersa una domanda scomoda: chi chiede scusa ai detenuti? Essere in custodia dello Stato significa che lo Stato ha il dovere di garantire i tuoi diritti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72526192</guid><pubDate>Sat, 06 Jun 2026 21:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72526192/cannavale_completo.mp3" length="40217478" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46789d49-e8f7-41bc-865d-85b8261c59c1/46789d49-e8f7-41bc-865d-85b8261c59c1.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46789d49-e8f7-41bc-865d-85b8261c59c1/46789d49-e8f7-41bc-865d-85b8261c59c1.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46789d49-e8f7-41bc-865d-85b8261c59c1/46789d49-e8f7-41bc-865d-85b8261c59c1.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>A Perugia, per sei mesi, le sale colloqui del carcere erano microfonizzate.
Trentuno ore di conversazioni registrate senza autorizzazione. Padri che parlano dei figli, mariti che parlano delle mogli, segreti detti sottovoce perché in carcere non hai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A Perugia, per sei mesi, le sale colloqui del carcere erano microfonizzate.<br />Trentuno ore di conversazioni registrate senza autorizzazione. Padri che parlano dei figli, mariti che parlano delle mogli, segreti detti sottovoce perché in carcere non hai altro posto dove dirli. <br />L'avvocato Alessandro Cannavale ha scoperto tutto ascoltandosi le registrazioni una per una. <br />Vinicio Nardo lo ha intervistato, perchè quello che l'Avv. Cannavale ha trovato apre questioni che vanno molto oltre Perugia: il diritto di difesa che si svuota quando quella stanza non è più sicura, un sistema di intercettazioni diventato così vasto da essere incontrollabile e istituzioni che di fronte alla violazione hanno trovato solo il modo di non dire nulla che contasse. <br />Ne è emersa una domanda scomoda: chi chiede scusa ai detenuti? Essere in custodia dello Stato significa che lo Stato ha il dovere di garantire i tuoi diritti.]]></itunes:summary><itunes:duration>2514</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio. Sentenza 95/2026 della Corte Costituzionale: l'inappellabilità a trattazione congiunta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-sentenza-95-2026-della-corte-costituzionale-l-inappellabilita-a-trattazione-congiunta--72402334</link><description><![CDATA[L'ordinanza n. 95/2026 della Corte Costituzionale ha accorpato in un'unica trattazione questioni di legittimità di segno diverso: l'inappellabilità dell'imputato prosciolto per particolare tenuità del fatto e quella del pubblico ministero sulle assoluzioni ex art. 550 c.p.p. La questione milanese era arrivata prima. Perché l'accorpamento?<br />Valentina Tuccari ne discute con il Professor Giorgio Spangher: cosa rischia di aprire questa trattazione congiunta? cosa dice il richiamo all'art. 24 Cost. sulla cultura della giurisdizione? e perché, con il referendum sulla separazione delle carriere ancora fresco, il tempismo della Corte può non essere un dettaglio?<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72402334</guid><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:02:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72402334/giorgio7_completo.mp3" length="22264041" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/68fbb97a-23a8-428e-a569-e621c689bda7/68fbb97a-23a8-428e-a569-e621c689bda7.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/68fbb97a-23a8-428e-a569-e621c689bda7/68fbb97a-23a8-428e-a569-e621c689bda7.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/68fbb97a-23a8-428e-a569-e621c689bda7/68fbb97a-23a8-428e-a569-e621c689bda7.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>L'ordinanza n. 95/2026 della Corte Costituzionale ha accorpato in un'unica trattazione questioni di legittimità di segno diverso: l'inappellabilità dell'imputato prosciolto per particolare tenuità del fatto e quella del pubblico ministero sulle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'ordinanza n. 95/2026 della Corte Costituzionale ha accorpato in un'unica trattazione questioni di legittimità di segno diverso: l'inappellabilità dell'imputato prosciolto per particolare tenuità del fatto e quella del pubblico ministero sulle assoluzioni ex art. 550 c.p.p. La questione milanese era arrivata prima. Perché l'accorpamento?<br />Valentina Tuccari ne discute con il Professor Giorgio Spangher: cosa rischia di aprire questa trattazione congiunta? cosa dice il richiamo all'art. 24 Cost. sulla cultura della giurisdizione? e perché, con il referendum sulla separazione delle carriere ancora fresco, il tempismo della Corte può non essere un dettaglio?<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1392</itunes:duration><itunes:keywords>131bis,art550,cortecostituzioanle,dirittopenale,inappellabilità,lasterisco,lecortidigiorgio,processopenale,riformagiustizia,separazionedellecarriere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio. Sentenza 87/2026 della Corte Costituzionale: certezza della pena vs flessibilità del giudicato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-sentenza-87-2026-della-corte-costituzionale-certezza-della-pena-vs-flessibilita-del-giudicato--72192738</link><description><![CDATA[Per anni la riduzione di pena riconosciuta a chi sceglie il rito abbreviato e rinuncia a impugnare la condanna è stata trattata come uno sconto, quasi una clemenza. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 87 del 2026, ribalta questa lettura: quella riduzione non è generosità. C'è uno scambio. Una logica sinallagmatica. Chi accelera il processo contribuisce al suo funzionamento — e ha diritto a vedere quella scelta riconosciuta fino in fondo, anche quando la pena viene rideterminata in sede esecutiva.<br />Il giudicato si erode, con una ragione costituzionale esplicita.<br />In questo episodio il professor Giorgio Spangher e Valentina Alberta tornano a commentare una decisione che non è solo tecnica: è un messaggio sulla funzione della pena, sul carcere, sui poteri impliciti del giudice dell'esecuzione — che è, ormai, il giudice della pena — e su un legislatore che "procede per situazioni contingenti", spesso incoerente con se stesso, mentre la Corte cerca di ricondurre il sistema a unità.<br />Sullo sfondo il tema del processo penale come pena — e quanto ancora manca, sul piano culturale prima ancora che normativo, per avere un sistema davvero coerente.<br />Buon ascolto!<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72192738</guid><pubDate>Wed, 27 May 2026 15:02:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72192738/lecorti5_completo.mp3" length="26439872" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9abf2b0b-c927-4db0-9c55-703b0568772e/9abf2b0b-c927-4db0-9c55-703b0568772e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9abf2b0b-c927-4db0-9c55-703b0568772e/9abf2b0b-c927-4db0-9c55-703b0568772e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/9abf2b0b-c927-4db0-9c55-703b0568772e/9abf2b0b-c927-4db0-9c55-703b0568772e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per anni la riduzione di pena riconosciuta a chi sceglie il rito abbreviato e rinuncia a impugnare la condanna è stata trattata come uno sconto, quasi una clemenza. 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Chi accelera il processo contribuisce al suo funzionamento — e ha diritto a vedere quella scelta riconosciuta fino in fondo, anche quando la pena viene rideterminata in sede esecutiva.<br />Il giudicato si erode, con una ragione costituzionale esplicita.<br />In questo episodio il professor Giorgio Spangher e Valentina Alberta tornano a commentare una decisione che non è solo tecnica: è un messaggio sulla funzione della pena, sul carcere, sui poteri impliciti del giudice dell'esecuzione — che è, ormai, il giudice della pena — e su un legislatore che "procede per situazioni contingenti", spesso incoerente con se stesso, mentre la Corte cerca di ricondurre il sistema a unità.<br />Sullo sfondo il tema del processo penale come pena — e quanto ancora manca, sul piano culturale prima ancora che normativo, per avere un sistema davvero coerente.<br />Buon ascolto!<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1653</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio. Sentenza 77/2026 della Corte Costituzionale: PEC errata, inammissibilità dell’impugnazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-sentenza-77-2026-della-corte-costituzionale-pec-errata-inammissibilita-dell-impugnazione--72116832</link><description><![CDATA[In questo episodio Matteo Picotti e Giorgio Spanger commentano la sentenza n. 77 della Corte Costituzionale sull'articolo 87 bis del D.Lgs. 150/2022 (riforma Cartabia), la norma che disciplina il deposito delle impugnazioni a mezzo PEC.<br />Cosa succede quando l'atto di impugnazione viene inviato all'indirizzo PEC sbagliato? Spangher osserva che la Corte, nel solco tracciato dalle Sezioni Unite e dalla giurisprudenza di legittimità, sposta il baricentro della questione: l’inammissibilità non deriva dall’errore nell’individuazione dell’ufficio destinatario, ma dal mancato rispetto del termine per il deposito. Se l’atto perviene comunque, entro i termini, all’ufficio competente — anche per effetto dell’avviso del cancelliere, che ne ha facoltà non obbligo — opera la sanatoria.<br />Un confronto che parte da un problema pratico per arrivare a questioni più profonde: il rapporto tra efficienza e garanzie, la responsabilità della difesa nell’era digitale, i ritardi e i problemi nell'implementazione del processo penale telamtico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72116832</guid><pubDate>Fri, 22 May 2026 17:01:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72116832/lecorti4_completo.mp3" length="26006030" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8da2b002-7a33-42d1-95f3-79db4219bb5e/8da2b002-7a33-42d1-95f3-79db4219bb5e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8da2b002-7a33-42d1-95f3-79db4219bb5e/8da2b002-7a33-42d1-95f3-79db4219bb5e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8da2b002-7a33-42d1-95f3-79db4219bb5e/8da2b002-7a33-42d1-95f3-79db4219bb5e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio Matteo Picotti e Giorgio Spanger commentano la sentenza n. 77 della Corte Costituzionale sull'articolo 87 bis del D.Lgs. 150/2022 (riforma Cartabia), la norma che disciplina il deposito delle impugnazioni a mezzo PEC.
Cosa succede...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio Matteo Picotti e Giorgio Spanger commentano la sentenza n. 77 della Corte Costituzionale sull'articolo 87 bis del D.Lgs. 150/2022 (riforma Cartabia), la norma che disciplina il deposito delle impugnazioni a mezzo PEC.<br />Cosa succede quando l'atto di impugnazione viene inviato all'indirizzo PEC sbagliato? Spangher osserva che la Corte, nel solco tracciato dalle Sezioni Unite e dalla giurisprudenza di legittimità, sposta il baricentro della questione: l’inammissibilità non deriva dall’errore nell’individuazione dell’ufficio destinatario, ma dal mancato rispetto del termine per il deposito. Se l’atto perviene comunque, entro i termini, all’ufficio competente — anche per effetto dell’avviso del cancelliere, che ne ha facoltà non obbligo — opera la sanatoria.<br />Un confronto che parte da un problema pratico per arrivare a questioni più profonde: il rapporto tra efficienza e garanzie, la responsabilità della difesa nell’era digitale, i ritardi e i problemi nell'implementazione del processo penale telamtico.]]></itunes:summary><itunes:duration>1626</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio. Sentenza 68/2026 della Corte Costituzionale: un argine alla pena ostativa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-sentenza-68-2026-della-corte-costituzionale-un-argine-alla-pena-ostativa--72042010</link><description><![CDATA[Nuova puntata della rubrica settimanale sulle novità della Corte Costituzionale.<br />Vinicio Nardo in una conversazione con il Prof. Giorgio Spangher sulla sentenza n. 68 del 2026, che - su una questione prospettata dal Pubblico Ministero - dichiara illegittime due norme: il regime ostativo del 4-bis dell'ordinamento penitenziario e il blocco dell'accesso alle misure alternative nel primo anno di detenzione, entrambi applicati a una condanna per atti sessuali con minorenne.<br />Da un caso concreto nato davanti al Tribunale di Catanzaro, la discussione si allarga a temi molto più ampi: il ruolo del pubblico ministero come organo di giustizia, il giudizio di comparazione tra norme simili, le incoerenze prodotte dalla stratificazione legislativa e il problema sempre più evidente dei “liberi sospesi”, persone che finiscono per scontare interamente pene brevi prima ancora che il Tribunale di sorveglianza riesca a decidere.<br />Sullo sfondo, una Corte che, ragionando sui tempi della sorveglianza e sui loro effetti concreti sulla libertà delle persone, sembra muoversi sempre più sul confine tra Corte delle leggi e Corte dei diritti.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72042010</guid><pubDate>Thu, 14 May 2026 15:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72042010/nardo_spangher_completo.mp3" length="23110827" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2a7e0882-32fe-40c3-91da-0efac837c128/2a7e0882-32fe-40c3-91da-0efac837c128.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2a7e0882-32fe-40c3-91da-0efac837c128/2a7e0882-32fe-40c3-91da-0efac837c128.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/2a7e0882-32fe-40c3-91da-0efac837c128/2a7e0882-32fe-40c3-91da-0efac837c128.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Nuova puntata della rubrica settimanale sulle novità della Corte Costituzionale.
Vinicio Nardo in una conversazione con il Prof. Giorgio Spangher sulla sentenza n. 68 del 2026, che - su una questione prospettata dal Pubblico Ministero - dichiara...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nuova puntata della rubrica settimanale sulle novità della Corte Costituzionale.<br />Vinicio Nardo in una conversazione con il Prof. Giorgio Spangher sulla sentenza n. 68 del 2026, che - su una questione prospettata dal Pubblico Ministero - dichiara illegittime due norme: il regime ostativo del 4-bis dell'ordinamento penitenziario e il blocco dell'accesso alle misure alternative nel primo anno di detenzione, entrambi applicati a una condanna per atti sessuali con minorenne.<br />Da un caso concreto nato davanti al Tribunale di Catanzaro, la discussione si allarga a temi molto più ampi: il ruolo del pubblico ministero come organo di giustizia, il giudizio di comparazione tra norme simili, le incoerenze prodotte dalla stratificazione legislativa e il problema sempre più evidente dei “liberi sospesi”, persone che finiscono per scontare interamente pene brevi prima ancora che il Tribunale di sorveglianza riesca a decidere.<br />Sullo sfondo, una Corte che, ragionando sui tempi della sorveglianza e sui loro effetti concreti sulla libertà delle persone, sembra muoversi sempre più sul confine tra Corte delle leggi e Corte dei diritti.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1445</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio. Sentenze 58/2026 e 59/2026 della Corte Costituzionale: il diritto di difesa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-sentenze-58-2026-e-59-2026-della-corte-costituzionale-il-diritto-di-difesa--72041243</link><description><![CDATA[Matteo Picotti e Giorgio Spangher commentano le recenti pronunce della Corte Costituzionale sull'udienza predibattimentale e sull'opposizione all'archiviazione. Due sentenze e un filo rosso che le attraversa: il diritto di difesa.<br />La sentenza n. 58 del 2026 riguarda l’udienza predibattimentale e ne precisa la natura: non è una replica dell’udienza preliminare.<br />La Corte chiarisce che il giudice non può acquisire prove d'ufficio e ribadisce che la difesa ha comunque diversi strumenti per far valere le proprie ragioni: dalle indagini difensive ai riti alternativi, fino alla possibilità di recuperare attività istruttoria anche nelle fasi successive del processo.<br />La sentenza n. 59 del 2026 affronta invece il tema dell’opposizione alla richiesta di archiviazione e del ruolo della persona offesa. <br />Chi si oppone all'archiviazione, dice la Consulta, non sta solo difendendo un interesse personale. Sta vigilando su un principio costituzionale: quello per cui lo Stato ha l'obbligo di perseguire i reati.<br />Emerge un quadro in cui la Corte offre indicazioni interpretative che incidono sul modo in cui si leggono i rapporti tra giudice, accusa e difesa.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72041243</guid><pubDate>Thu, 07 May 2026 13:59:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72041243/spangher_picotti_completo.mp3" length="26383029" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ad806dd8-4ad5-4810-8694-a87f3e926423/ad806dd8-4ad5-4810-8694-a87f3e926423.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ad806dd8-4ad5-4810-8694-a87f3e926423/ad806dd8-4ad5-4810-8694-a87f3e926423.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ad806dd8-4ad5-4810-8694-a87f3e926423/ad806dd8-4ad5-4810-8694-a87f3e926423.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Matteo Picotti e Giorgio Spangher commentano le recenti pronunce della Corte Costituzionale sull'udienza predibattimentale e sull'opposizione all'archiviazione. Due sentenze e un filo rosso che le attraversa: il diritto di difesa.
La sentenza n. 58...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matteo Picotti e Giorgio Spangher commentano le recenti pronunce della Corte Costituzionale sull'udienza predibattimentale e sull'opposizione all'archiviazione. Due sentenze e un filo rosso che le attraversa: il diritto di difesa.<br />La sentenza n. 58 del 2026 riguarda l’udienza predibattimentale e ne precisa la natura: non è una replica dell’udienza preliminare.<br />La Corte chiarisce che il giudice non può acquisire prove d'ufficio e ribadisce che la difesa ha comunque diversi strumenti per far valere le proprie ragioni: dalle indagini difensive ai riti alternativi, fino alla possibilità di recuperare attività istruttoria anche nelle fasi successive del processo.<br />La sentenza n. 59 del 2026 affronta invece il tema dell’opposizione alla richiesta di archiviazione e del ruolo della persona offesa. <br />Chi si oppone all'archiviazione, dice la Consulta, non sta solo difendendo un interesse personale. Sta vigilando su un principio costituzionale: quello per cui lo Stato ha l'obbligo di perseguire i reati.<br />Emerge un quadro in cui la Corte offre indicazioni interpretative che incidono sul modo in cui si leggono i rapporti tra giudice, accusa e difesa.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1649</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Cultura della giurisdizione: questione di feeling?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/cultura-della-giurisdizione-questione-di-feeling--72041050</link><description><![CDATA[Una conversazione che parte dalla nascita della "Camera Forense per la Costituzione" con il plauso dell’ANM, per affrontare un nodo più profondo: quale debba essere oggi il rapporto tra avvocatura, magistratura e processo penale, quando un “abbraccio mortale” tenda a svuotare il contraddittorio tra le parti.<br />Nel corso dell’episodio Giuseppe Belcastro e Alberto De Santis, guidati da Valentina Tuccari, riflettono sul significato politico e giuridico di questa nuova realtà associativa, interrogandosi sul rischio che una certa idea di “unità della giurisdizione” tenda a rendere le differenze tra i soggetti del processo meno nette e più sfumate.<br />Ma in una "realtà liquida" dove accusa, difesa e giudice smettono di mantenere ruoli distinti,  può reggere l'equilibrio del sistema?<br />Una riflessione tecnica sul valore delle garanzie, sul significato del processo accusatorio e sul delicato assetto che tiene insieme la giurisdizione in uno Stato di diritto.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72041050</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2026 13:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72041050/tuccari_camera_forense_completo.mp3" length="45878317" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ffd833e0-cadf-4863-bbef-d16b85ed7a65/ffd833e0-cadf-4863-bbef-d16b85ed7a65.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ffd833e0-cadf-4863-bbef-d16b85ed7a65/ffd833e0-cadf-4863-bbef-d16b85ed7a65.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ffd833e0-cadf-4863-bbef-d16b85ed7a65/ffd833e0-cadf-4863-bbef-d16b85ed7a65.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Una conversazione che parte dalla nascita della "Camera Forense per la Costituzione" con il plauso dell’ANM, per affrontare un nodo più profondo: quale debba essere oggi il rapporto tra avvocatura, magistratura e processo penale, quando un “abbraccio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una conversazione che parte dalla nascita della "Camera Forense per la Costituzione" con il plauso dell’ANM, per affrontare un nodo più profondo: quale debba essere oggi il rapporto tra avvocatura, magistratura e processo penale, quando un “abbraccio mortale” tenda a svuotare il contraddittorio tra le parti.<br />Nel corso dell’episodio Giuseppe Belcastro e Alberto De Santis, guidati da Valentina Tuccari, riflettono sul significato politico e giuridico di questa nuova realtà associativa, interrogandosi sul rischio che una certa idea di “unità della giurisdizione” tenda a rendere le differenze tra i soggetti del processo meno nette e più sfumate.<br />Ma in una "realtà liquida" dove accusa, difesa e giudice smettono di mantenere ruoli distinti,  può reggere l'equilibrio del sistema?<br />Una riflessione tecnica sul valore delle garanzie, sul significato del processo accusatorio e sul delicato assetto che tiene insieme la giurisdizione in uno Stato di diritto.<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2868</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Corti di Giorgio. Sentenza 54/2026 della Corte Costituzionale: le pene sostitutive</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-corti-di-giorgio-sentenza-54-2026-della-corte-costituzionale-le-pene-sostitutive--72041205</link><description><![CDATA[La sentenza n. 54 della Corte Costituzionale si inserisce nel solco della riforma Cartabia e ridefinisce la natura della pena pecuniaria: non più misura “debole”, ma pena pienamente effettiva, sia come principale sia come sostitutiva.<br />Il problema nasce nella fase esecutiva, quando la pena pecuniaria non viene pagata. In quel caso, la disciplina distingueva tra conversione in semilibertà e possibilità di detenzione domiciliare, a seconda della qualificazione originaria. La Corte ritiene però che se la pena è la stessa, anche le conseguenze del suo inadempimento devono essere coerenti.<br /><br />Un passo verso la costruzione di un assetto di pene sostitutive come vera alternativa al carcere. Anche se si tratta di un sistema ancora in movimento, segnato da un equilibrio non del tutto stabile tra l’apertura alle misure alternative e le scelte legislative che continuano a restringerne l’accesso per alcuni reati.<br />Una conversaizone tra Valentina Alberta e Giorgio Spangher, da non perdere!<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72041205</guid><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 13:53:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72041205/alberta_spangher_completo.mp3" length="34144531" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6502f1e1-f1d9-493e-a714-cb32033fec7e/6502f1e1-f1d9-493e-a714-cb32033fec7e.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6502f1e1-f1d9-493e-a714-cb32033fec7e/6502f1e1-f1d9-493e-a714-cb32033fec7e.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6502f1e1-f1d9-493e-a714-cb32033fec7e/6502f1e1-f1d9-493e-a714-cb32033fec7e.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>La sentenza n. 54 della Corte Costituzionale si inserisce nel solco della riforma Cartabia e ridefinisce la natura della pena pecuniaria: non più misura “debole”, ma pena pienamente effettiva, sia come principale sia come sostitutiva.
Il problema...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La sentenza n. 54 della Corte Costituzionale si inserisce nel solco della riforma Cartabia e ridefinisce la natura della pena pecuniaria: non più misura “debole”, ma pena pienamente effettiva, sia come principale sia come sostitutiva.<br />Il problema nasce nella fase esecutiva, quando la pena pecuniaria non viene pagata. In quel caso, la disciplina distingueva tra conversione in semilibertà e possibilità di detenzione domiciliare, a seconda della qualificazione originaria. La Corte ritiene però che se la pena è la stessa, anche le conseguenze del suo inadempimento devono essere coerenti.<br /><br />Un passo verso la costruzione di un assetto di pene sostitutive come vera alternativa al carcere. Anche se si tratta di un sistema ancora in movimento, segnato da un equilibrio non del tutto stabile tra l’apertura alle misure alternative e le scelte legislative che continuano a restringerne l’accesso per alcuni reati.<br />Una conversaizone tra Valentina Alberta e Giorgio Spangher, da non perdere!<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2134</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’appello del pm contro le assoluzioni: una storia senza pace</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-appello-del-pm-contro-le-assoluzioni-una-storia-senza-pace--71619777</link><description><![CDATA[Aurora Matteucci e Oliviero Mazza in una conversazione sul ritorno dell'appello del pubblico ministero contro le assoluzioni, partendo dall'ordinanza della Corte d'Appello di Milano dell'8 aprile 2026 (Sez. IV, Pres. Tutinelli, Giud. Cannavale, Rel. Marchiondelli), che rimanda alla Consulta la questione di legittimità sul punto.<br />Non è solo una questione tecnica, è anche un problema di impostazione dogmatica: il pubblico ministero, che si erge a "difensore civico" della collettività, non può invocare il diritto di difesa, che appartiene all’imputato (art. 24 Cost) il cui diritto ad appellare sentenze di condanna proviene direttamente dall’art. 14 del patto internazionale dei diritti civili e politici.<br /><i></i>Il punto non è la simmetria tra accusa e difesa, ma l’asimmetria delle garanzie.<br />L’appello utilizzato per ribaltare un’assoluzione, cambia funzione: non è più uno strumento di garanzia, ma un meccanismo che rende strutturale l’instabilità dell’esito.<br />E se il processo diventa senza fine, il rischio è di vedere tanti “casi Garlasco”, in cui tutto può essere rimesso continuamente in discussione.<br />È qui che si rompe la grammatica essenziale, non solo del processo penale, ma della democrazia.<br />Buon ascolto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71619777</guid><pubDate>Tue, 21 Apr 2026 20:28:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71619777/matteucci_mazza_assoluzione.mp3" length="24579805" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Aurora Matteucci e Oliviero Mazza in una conversazione sul ritorno dell'appello del pubblico ministero contro le assoluzioni, partendo dall'ordinanza della Corte d'Appello di Milano dell'8 aprile 2026 (Sez. IV, Pres. Tutinelli, Giud. Cannavale, Rel....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Aurora Matteucci e Oliviero Mazza in una conversazione sul ritorno dell'appello del pubblico ministero contro le assoluzioni, partendo dall'ordinanza della Corte d'Appello di Milano dell'8 aprile 2026 (Sez. IV, Pres. Tutinelli, Giud. Cannavale, Rel. Marchiondelli), che rimanda alla Consulta la questione di legittimità sul punto.<br />Non è solo una questione tecnica, è anche un problema di impostazione dogmatica: il pubblico ministero, che si erge a "difensore civico" della collettività, non può invocare il diritto di difesa, che appartiene all’imputato (art. 24 Cost) il cui diritto ad appellare sentenze di condanna proviene direttamente dall’art. 14 del patto internazionale dei diritti civili e politici.<br /><i></i>Il punto non è la simmetria tra accusa e difesa, ma l’asimmetria delle garanzie.<br />L’appello utilizzato per ribaltare un’assoluzione, cambia funzione: non è più uno strumento di garanzia, ma un meccanismo che rende strutturale l’instabilità dell’esito.<br />E se il processo diventa senza fine, il rischio è di vedere tanti “casi Garlasco”, in cui tutto può essere rimesso continuamente in discussione.<br />È qui che si rompe la grammatica essenziale, non solo del processo penale, ma della democrazia.<br />Buon ascolto.]]></itunes:summary><itunes:duration>1537</itunes:duration><itunes:keywords>assoluzione,garanzie,garlasco,giurisdizione,penale,processo,pubblicoministero</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Riunione di redazione post Referendum</title><link>https://www.spreaker.com/episode/riunione-di-redazione-post-referendum--71002240</link><description><![CDATA["Abbiamo fatto qualche considerazione ancora quasi a caldo.<br />Spiace per qualche taglio dovuto a connessione incerta, che in compenso ci ha restituito attimi di buonumore (coi tempi che corrono, oro puro)<br />L'onore della moderazione a Valentina Alberta: per lei una vera passeggiata di salute".<br />(Il Direttore, Vinicio Nardo)<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71002240</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 09:13:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71002240/redazione_referendum_completo.mp3" length="44834673" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>"Abbiamo fatto qualche considerazione ancora quasi a caldo.
Spiace per qualche taglio dovuto a connessione incerta, che in compenso ci ha restituito attimi di buonumore (coi tempi che corrono, oro puro)
L'onore della moderazione a Valentina Alberta:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Abbiamo fatto qualche considerazione ancora quasi a caldo.<br />Spiace per qualche taglio dovuto a connessione incerta, che in compenso ci ha restituito attimi di buonumore (coi tempi che corrono, oro puro)<br />L'onore della moderazione a Valentina Alberta: per lei una vera passeggiata di salute".<br />(Il Direttore, Vinicio Nardo)<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2803</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Donne, diritto, coerenza: il Sì delle penaliste non tradisce il femminismo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/donne-diritto-coerenza-il-si-delle-penaliste-non-tradisce-il-femminismo--71002115</link><description><![CDATA[Una puntata tutta di redazione con Valentina Tuccari e Aurora Matteucci.<br />Agli sgoccioli della campagna referendaria sull’ordinamento giudiziario. Pensavamo di averle sentite tutte. Non era così.<br />Negli ultimi giorni si è fatta strada una tesi netta: il “no” alla separazione delle carriere come presidio della tutela delle donne nei reati da codice rosso. Un femminismo evocato come argomento dirimente. Ma quale femminismo? E, soprattutto: quale idea di processo?<br />Perché qui il punto è questo: la “coerenza” tra accusa e giudizio è davvero una garanzia? O è l’aspettativa che l’accusa venga confermata?<br />Un processo penale non serve a confermare. Serve a verificare. L’accusa è un’ipotesi. Il giudice deve restare terzo.<br />Da penaliste, e da donne, Tuccari e Matteucci provano a smontare un equivoco: la tutela passa dall’allineamento o dalla distanza tra chi accusa e chi giudica?<br />“Donne, diritto, coerenza” non è uno slogan. È una tensione.<br />Un sì al giusto processo. Anche per le donne.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71002115</guid><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 09:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71002115/matteucci_tuccari_completo.mp3" length="26258895" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Una puntata tutta di redazione con Valentina Tuccari e Aurora Matteucci.
Agli sgoccioli della campagna referendaria sull’ordinamento giudiziario. Pensavamo di averle sentite tutte. Non era così.
Negli ultimi giorni si è fatta strada una tesi netta: il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una puntata tutta di redazione con Valentina Tuccari e Aurora Matteucci.<br />Agli sgoccioli della campagna referendaria sull’ordinamento giudiziario. Pensavamo di averle sentite tutte. Non era così.<br />Negli ultimi giorni si è fatta strada una tesi netta: il “no” alla separazione delle carriere come presidio della tutela delle donne nei reati da codice rosso. Un femminismo evocato come argomento dirimente. Ma quale femminismo? E, soprattutto: quale idea di processo?<br />Perché qui il punto è questo: la “coerenza” tra accusa e giudizio è davvero una garanzia? O è l’aspettativa che l’accusa venga confermata?<br />Un processo penale non serve a confermare. Serve a verificare. L’accusa è un’ipotesi. Il giudice deve restare terzo.<br />Da penaliste, e da donne, Tuccari e Matteucci provano a smontare un equivoco: la tutela passa dall’allineamento o dalla distanza tra chi accusa e chi giudica?<br />“Donne, diritto, coerenza” non è uno slogan. È una tensione.<br />Un sì al giusto processo. Anche per le donne.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1642</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>C’è chi vota Sì contro l’immobilismo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/c-e-chi-vota-si-contro-l-immobilismo--71001794</link><description><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta dialoga con il Dott. Kuno Tarfusser, già sostituto procuratore generale a Milano e giudice alla Corte Penale Internazionale.<br />Il Dott. Tarfusser non esprime entusiasmo per la nuova riforma, ma il suo Sì al Referendum diventa una reazione all’“immobilismo” di un sistema che da decenni promette riforme senza mai realizzarle. <br />Il punto non è la perfezione della riforma, ma il rischio opposto. Un no, secondo Tarfusser, rafforzerebbe ulteriormente quel “potere giudiziario” che si esprime in un sistema segnato da correntismo, dinamiche interne opache e una gestione “arrogante e nepotistica”.<br />Il nodo, spiega, non è solo il rapporto con la politica, ma l’autonomia “verso l’interno”.<br />Sul fondo, una critica radicale: un’associazione come l’ANM che entra nell’agone politico e una magistratura che, nel difendere la propria indipendenza, rischia di perdere il senso del proprio limite.<br />“Eppur si muove” - dice Tarfusser - anche dentro un ordine giudiziario che definisce “l’ambito conservatore per eccellenza”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71001794</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 09:03:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71001794/tarfusser_completo.mp3" length="31526435" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Valentina Alberta dialoga con il Dott. Kuno Tarfusser, già sostituto procuratore generale a Milano e giudice alla Corte Penale Internazionale.
Il Dott. Tarfusser non esprime entusiasmo per la nuova riforma, ma il suo Sì al Referendum...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta dialoga con il Dott. Kuno Tarfusser, già sostituto procuratore generale a Milano e giudice alla Corte Penale Internazionale.<br />Il Dott. Tarfusser non esprime entusiasmo per la nuova riforma, ma il suo Sì al Referendum diventa una reazione all’“immobilismo” di un sistema che da decenni promette riforme senza mai realizzarle. <br />Il punto non è la perfezione della riforma, ma il rischio opposto. Un no, secondo Tarfusser, rafforzerebbe ulteriormente quel “potere giudiziario” che si esprime in un sistema segnato da correntismo, dinamiche interne opache e una gestione “arrogante e nepotistica”.<br />Il nodo, spiega, non è solo il rapporto con la politica, ma l’autonomia “verso l’interno”.<br />Sul fondo, una critica radicale: un’associazione come l’ANM che entra nell’agone politico e una magistratura che, nel difendere la propria indipendenza, rischia di perdere il senso del proprio limite.<br />“Eppur si muove” - dice Tarfusser - anche dentro un ordine giudiziario che definisce “l’ambito conservatore per eccellenza”.]]></itunes:summary><itunes:duration>1971</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>C'è chi dice Sì - con Costanzo Tea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/c-e-chi-dice-si-con-costanzo-tea--71001558</link><description><![CDATA[Per al redazione Aurora Matteucci con il Dott. Costanzo Cea, magistrato in pensione, ripercorrono la storia del processo.<br />Il processo penale italiano nasce dentro una cultura dell’autorità, dove giudice e pubblico ministero condividono la stessa matrice: quella di chi esercita il potere dello Stato.<br />È il tempo del Giudice Istruttore in cui, come ricorda il Dott. Cea, il giudice poteva essere “l’incarnazione della Santissima Trinità”: accusare, istruire, decidere.<br />Poi arriva la svolta del 1989. Il codice cambia, il processo si fa accusatorio. Ma le norme bastano a cambiare una mentalità? O quella cultura, “intrisa di inquisitorio”, continua a sopravvivere nelle pratiche, nei linguaggi, nelle relazioni tra i protagonisti del processo?<br />In questa puntata attraversiamo una frattura che è prima di tutto culturale. Perché il punto non è solo come funziona il processo, ma come viene vissuto. Se il pubblico ministero è ancora percepito come “giudice”, se il confronto con la difesa resta asimmetrico, allora la parità rischia di essere più dichiarata che reale.<br />E allora la domanda resta aperta, e forse decisiva: i cittadini come se ne accorgono? e i giudici sono pronti a un processo pienamente accusatorio? O stiamo ancora facendo i conti, senza dirlo fino in fondo, con un’eredità che i giudici non hanno mai del tutto lasciato andare?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71001558</guid><pubDate>Wed, 11 Mar 2026 08:50:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71001558/cea_completo.mp3" length="54191107" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per al redazione Aurora Matteucci con il Dott. Costanzo Cea, magistrato in pensione, ripercorrono la storia del processo.
Il processo penale italiano nasce dentro una cultura dell’autorità, dove giudice e pubblico ministero condividono la stessa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per al redazione Aurora Matteucci con il Dott. Costanzo Cea, magistrato in pensione, ripercorrono la storia del processo.<br />Il processo penale italiano nasce dentro una cultura dell’autorità, dove giudice e pubblico ministero condividono la stessa matrice: quella di chi esercita il potere dello Stato.<br />È il tempo del Giudice Istruttore in cui, come ricorda il Dott. Cea, il giudice poteva essere “l’incarnazione della Santissima Trinità”: accusare, istruire, decidere.<br />Poi arriva la svolta del 1989. Il codice cambia, il processo si fa accusatorio. Ma le norme bastano a cambiare una mentalità? O quella cultura, “intrisa di inquisitorio”, continua a sopravvivere nelle pratiche, nei linguaggi, nelle relazioni tra i protagonisti del processo?<br />In questa puntata attraversiamo una frattura che è prima di tutto culturale. Perché il punto non è solo come funziona il processo, ma come viene vissuto. Se il pubblico ministero è ancora percepito come “giudice”, se il confronto con la difesa resta asimmetrico, allora la parità rischia di essere più dichiarata che reale.<br />E allora la domanda resta aperta, e forse decisiva: i cittadini come se ne accorgono? e i giudici sono pronti a un processo pienamente accusatorio? O stiamo ancora facendo i conti, senza dirlo fino in fondo, con un’eredità che i giudici non hanno mai del tutto lasciato andare?]]></itunes:summary><itunes:duration>3387</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>C'è chi dice Sì - con Stefano Ceccanti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/c-e-chi-dice-si-con-stefano-ceccanti--71000828</link><description><![CDATA[Nel pieno della campagna referendaria sulla giustizia, Vinicio Nardo con Stefano Ceccanti, costituzionalista e già parlamentare del Partito Democratico, provano a riportare il confronto sul terreno delle regole e non delle paure.<br />Il Prof. Ceccanti risponde ad argomenti ricorrenti del No e ripercorre le tappe del percorso scientifico-politico che ha condotto alla riforma della magistratura.<br /><br />Dalla questione dei quorum per l’elezione dei laici del Consiglio Superiore della Magistratura al nodo dell’Alta Corte disciplinare, fino al ruolo dell’articolo Articolo 111 della Costituzione italiana, per smontare la retorica del rischio: “si agita il fantasma delle norme attuative perchè è più facile rovesciare paure su norme non scritte”. <br />E poi il metodo: la concertazione (negata o rifiutata?); quindi la storia: Vassalli (fatti, non parole); Il compianto Antonio Soda; D'Alema e Salvi: gemelli (assai) diversi, l'intergruppo parlamentare...<br />La riforma nasce senza un vero compromesso e il confronto si irrigidisce: “è stato un dialogo tra sordi”. E allora la responsabilità torna a chi vota: prendere atto del fallimento del metodo e giudicare il merito.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71000828</guid><pubDate>Tue, 10 Mar 2026 08:37:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71000828/ceccanti_completo.mp3" length="21011418" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Nel pieno della campagna referendaria sulla giustizia, Vinicio Nardo con Stefano Ceccanti, costituzionalista e già parlamentare del Partito Democratico, provano a riportare il confronto sul terreno delle regole e non delle paure.
Il Prof. Ceccanti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel pieno della campagna referendaria sulla giustizia, Vinicio Nardo con Stefano Ceccanti, costituzionalista e già parlamentare del Partito Democratico, provano a riportare il confronto sul terreno delle regole e non delle paure.<br />Il Prof. Ceccanti risponde ad argomenti ricorrenti del No e ripercorre le tappe del percorso scientifico-politico che ha condotto alla riforma della magistratura.<br /><br />Dalla questione dei quorum per l’elezione dei laici del Consiglio Superiore della Magistratura al nodo dell’Alta Corte disciplinare, fino al ruolo dell’articolo Articolo 111 della Costituzione italiana, per smontare la retorica del rischio: “si agita il fantasma delle norme attuative perchè è più facile rovesciare paure su norme non scritte”. <br />E poi il metodo: la concertazione (negata o rifiutata?); quindi la storia: Vassalli (fatti, non parole); Il compianto Antonio Soda; D'Alema e Salvi: gemelli (assai) diversi, l'intergruppo parlamentare...<br />La riforma nasce senza un vero compromesso e il confronto si irrigidisce: “è stato un dialogo tra sordi”. E allora la responsabilità torna a chi vota: prendere atto del fallimento del metodo e giudicare il merito.<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1314</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quale processo dopo il referendum?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quale-processo-dopo-il-referendum--70459331</link><description><![CDATA[La separazione delle carriere non è solo una riforma tecnica ma anche un passaggio culturale che riguarda l’idea stessa di giurisdizione.<br />C’è un modo diverso di discutere di giustizia penale: rallentare il rumore e tornare alle domande di fondo. È quello che accade in questa conversazione, condotta da Valerio Spigarelli con Paolo Ferrua e Oliviero Mazza, che parte dal referendum sulla separazione delle carriere ma prova a guardare oltre l’esito del voto.<br />A un certo punto la discussione si fa più radicale con una provocazione: la separazione delle carriere rischia di diventare la guardia di un bidone vuoto, se il vero nodo resta la crisi del codice di procedura penale. Ma proprio da questa immagine emerge il punto decisivo. Se il sistema deve essere riempito di garanzie, di responsabilità e di equilibrio tra accusa e giudice, allora il primo passo è chiarire i ruoli. Non per svuotare il “bidone”, ma per evitare che qualcuno possa rovesciarlo.<br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70459331</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 23:08:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70459331/spigarelli_ferrua_mazza_completo.mp3" length="73920871" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>La separazione delle carriere non è solo una riforma tecnica ma anche un passaggio culturale che riguarda l’idea stessa di giurisdizione.
C’è un modo diverso di discutere di giustizia penale: rallentare il rumore e tornare alle domande di fondo. È...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La separazione delle carriere non è solo una riforma tecnica ma anche un passaggio culturale che riguarda l’idea stessa di giurisdizione.<br />C’è un modo diverso di discutere di giustizia penale: rallentare il rumore e tornare alle domande di fondo. È quello che accade in questa conversazione, condotta da Valerio Spigarelli con Paolo Ferrua e Oliviero Mazza, che parte dal referendum sulla separazione delle carriere ma prova a guardare oltre l’esito del voto.<br />A un certo punto la discussione si fa più radicale con una provocazione: la separazione delle carriere rischia di diventare la guardia di un bidone vuoto, se il vero nodo resta la crisi del codice di procedura penale. Ma proprio da questa immagine emerge il punto decisivo. Se il sistema deve essere riempito di garanzie, di responsabilità e di equilibrio tra accusa e giudice, allora il primo passo è chiarire i ruoli. Non per svuotare il “bidone”, ma per evitare che qualcuno possa rovesciarlo.<br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>4621</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vassalli e le leggende metropolitane</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vassalli-e-le-leggende-metropolitane--70458511</link><description><![CDATA[Nel cuore della campagna referendaria, Oliviero Mazza, avvocato e professore ordinario di Diritto processuale penale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, smonta il mito che vuole Giuliano Vassalli contrario alla separazione delle carriere.<br />Nella conversazione condotta da Valentina Alberta, emerge come il grande giurista abbia sempre sostenuto un processo accusatorio coerente con i valori della Costituzione, pur sapendo che l’unità della magistratura in Italia era un muro difficile da abbattere. Una provocazione: “La unità della magistratura è intoccabile perché la democrazia italiana è limitata in materia penale dal potere della magistratura.” La storia non si piega ai titoli sensazionalistici e chi tenta di negarla svuota il dibattito referendario di ogni fondamento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70458511</guid><pubDate>Mon, 02 Mar 2026 22:46:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70458511/alberta_mazza_completo.mp3" length="23222422" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Nel cuore della campagna referendaria, Oliviero Mazza, avvocato e professore ordinario di Diritto processuale penale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, smonta il mito che vuole Giuliano Vassalli contrario alla separazione delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel cuore della campagna referendaria, Oliviero Mazza, avvocato e professore ordinario di Diritto processuale penale presso l'Università degli Studi di Milano-Bicocca, smonta il mito che vuole Giuliano Vassalli contrario alla separazione delle carriere.<br />Nella conversazione condotta da Valentina Alberta, emerge come il grande giurista abbia sempre sostenuto un processo accusatorio coerente con i valori della Costituzione, pur sapendo che l’unità della magistratura in Italia era un muro difficile da abbattere. Una provocazione: “La unità della magistratura è intoccabile perché la democrazia italiana è limitata in materia penale dal potere della magistratura.” La storia non si piega ai titoli sensazionalistici e chi tenta di negarla svuota il dibattito referendario di ogni fondamento.]]></itunes:summary><itunes:duration>1452</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Liberi magistrati in libero CSM</title><link>https://www.spreaker.com/episode/liberi-magistrati-in-libero-csm--70457411</link><description><![CDATA[Vinicio Nardo in questa puntata incontra la dottoressa Natalia Ceccarelli, giudice civile e componente del comitato direttivo centrale dell’ANM, per discutere della riforma della magistratura e del sorteggio dei membri del CSM.<br />Tra riferimenti storici, battaglie interne e il ruolo delle correnti, emergono tensioni, paradossi e una visione di magistratura libera e autonoma.<br />Una conversazione che esplora la tensione tra indipendenza, autoreferenzialità e responsabilità verso il cittadino, con uno sguardo critico e appassionato dal cuore della giustizia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70457411</guid><pubDate>Wed, 25 Feb 2026 22:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70457411/nardo_ceccarelli_completo.mp3" length="41188815" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Vinicio Nardo in questa puntata incontra la dottoressa Natalia Ceccarelli, giudice civile e componente del comitato direttivo centrale dell’ANM, per discutere della riforma della magistratura e del sorteggio dei membri del CSM.
Tra riferimenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vinicio Nardo in questa puntata incontra la dottoressa Natalia Ceccarelli, giudice civile e componente del comitato direttivo centrale dell’ANM, per discutere della riforma della magistratura e del sorteggio dei membri del CSM.<br />Tra riferimenti storici, battaglie interne e il ruolo delle correnti, emergono tensioni, paradossi e una visione di magistratura libera e autonoma.<br />Una conversazione che esplora la tensione tra indipendenza, autoreferenzialità e responsabilità verso il cittadino, con uno sguardo critico e appassionato dal cuore della giustizia.]]></itunes:summary><itunes:duration>2575</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Referendum e democrazia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/referendum-e-democrazia--70457088</link><description><![CDATA[In questo episodio affrontiamo la riforma costituzionale con il professor Mitja Gialuz, entrando nel cuore della separazione delle carriere in magistratura.<br />Valentina Alberta guida un dialogo senza filtri sul sorteggio dei membri del CSM e sul mito della terzietà, tra retorica e realtà dei rapporti di potere. Un confronto che smonta metafore sportive e mostra come la riforma possa trasformare la magistratura da sistema di potere interno a presidio più solido dei diritti dei cittadini.<br />La separazione delle carriere non indebolisce: costruisce un sistema più equilibrato e garante.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70457088</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 22:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70457088/alberta_gialuz_completo.mp3" length="50088838" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio affrontiamo la riforma costituzionale con il professor Mitja Gialuz, entrando nel cuore della separazione delle carriere in magistratura.
Valentina Alberta guida un dialogo senza filtri sul sorteggio dei membri del CSM e sul mito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio affrontiamo la riforma costituzionale con il professor Mitja Gialuz, entrando nel cuore della separazione delle carriere in magistratura.<br />Valentina Alberta guida un dialogo senza filtri sul sorteggio dei membri del CSM e sul mito della terzietà, tra retorica e realtà dei rapporti di potere. Un confronto che smonta metafore sportive e mostra come la riforma possa trasformare la magistratura da sistema di potere interno a presidio più solido dei diritti dei cittadini.<br />La separazione delle carriere non indebolisce: costruisce un sistema più equilibrato e garante.]]></itunes:summary><itunes:duration>3131</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>C’è chi dice Sì - con Giuseppe Capoccia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/c-e-chi-dice-si-con-giuseppe-capoccia--70456719</link><description><![CDATA[Tra esperienze trentennali come pubblico ministero e osservazioni sulle dinamiche interne alla magistratura, con Giuseppe Capoccia, Procuratore della Repubblica di Lecce, e Valentina Tuccari, entriamo nel cuore del dibattito sul sorteggio dei membri togati, l’indipendenza dei giudici e la responsabilizzazione dei pubblici ministeri in una parola l'accountability nella giustizia. Un confronto diretto, senza filtri, che esplora come modernizzare la giustizia in Italia, tra toni accesi, polemiche associative e la necessità di riportare la valutazione al merito concreto del lavoro, senza slogan.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70456719</guid><pubDate>Wed, 11 Feb 2026 22:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70456719/tuccari_capoccia_completo.mp3" length="26421481" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Tra esperienze trentennali come pubblico ministero e osservazioni sulle dinamiche interne alla magistratura, con Giuseppe Capoccia, Procuratore della Repubblica di Lecce, e Valentina Tuccari, entriamo nel cuore del dibattito sul sorteggio dei membri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra esperienze trentennali come pubblico ministero e osservazioni sulle dinamiche interne alla magistratura, con Giuseppe Capoccia, Procuratore della Repubblica di Lecce, e Valentina Tuccari, entriamo nel cuore del dibattito sul sorteggio dei membri togati, l’indipendenza dei giudici e la responsabilizzazione dei pubblici ministeri in una parola l'accountability nella giustizia. Un confronto diretto, senza filtri, che esplora come modernizzare la giustizia in Italia, tra toni accesi, polemiche associative e la necessità di riportare la valutazione al merito concreto del lavoro, senza slogan.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1652</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Minori e crimine: narrazioni e analisi dei dati</title><link>https://www.spreaker.com/episode/minori-e-crimine-narrazioni-e-analisi-dei-dati--70456644</link><description><![CDATA[In questo episodio si prova a riportare il tema della criminalità minorile dentro un terreno meno emotivo e più analitico. A partire dai dati e dalle narrazioni mediatiche che trasformano singoli episodi in emergenze collettive, Valentina Alberta nella conversazione con Roberto Cornelli e Luca Villa mette in discussione la tendenza a rispondere con interventi legislativi immediati e simbolici.<br />Sullo sfondo, il possibile arrivo in Consiglio dei Ministri di nuove misure — già etichettate come “norme antimaranza” — che riguarderebbero, tra l’altro, la vendita di coltelli e la responsabilità dei genitori. L’episodio si chiude con una proposta: tornare a discuterne a bocce ferme, dopo l’eventuale approvazione del provvedimento, per ragionare con maggiore lucidità su quali interventi possano davvero incidere nella prevenzione della devianza minorile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70456644</guid><pubDate>Thu, 05 Feb 2026 22:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70456644/alberta_cornelli_villa_completo.mp3" length="40609524" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio si prova a riportare il tema della criminalità minorile dentro un terreno meno emotivo e più analitico. A partire dai dati e dalle narrazioni mediatiche che trasformano singoli episodi in emergenze collettive, Valentina Alberta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio si prova a riportare il tema della criminalità minorile dentro un terreno meno emotivo e più analitico. A partire dai dati e dalle narrazioni mediatiche che trasformano singoli episodi in emergenze collettive, Valentina Alberta nella conversazione con Roberto Cornelli e Luca Villa mette in discussione la tendenza a rispondere con interventi legislativi immediati e simbolici.<br />Sullo sfondo, il possibile arrivo in Consiglio dei Ministri di nuove misure — già etichettate come “norme antimaranza” — che riguarderebbero, tra l’altro, la vendita di coltelli e la responsabilità dei genitori. L’episodio si chiude con una proposta: tornare a discuterne a bocce ferme, dopo l’eventuale approvazione del provvedimento, per ragionare con maggiore lucidità su quali interventi possano davvero incidere nella prevenzione della devianza minorile.]]></itunes:summary><itunes:duration>2539</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alta Corte e nuovo giudizio disciplinare: un attentato alla democrazia?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alta-corte-e-nuovo-giudizio-disciplinare-un-attentato-alla-democrazia--70456602</link><description><![CDATA[Sul disciplinare dei magistrati si sta giocando una parte importante del dibattito sulla riforma costituzionale. Ma spesso la discussione pubblica si muove tra slogan e paure: il giudice controllato dalla politica, la fine dell’indipendenza, il rischio di un giudice speciale.<br />n questa puntata con Daniela Cavallini, professoressa di ordinamento giudiziario all’Università di Bologna, e con l’avvocato Fabio Somovigo, Presidente della Camera Penale della Spezia, proviamo ad avvicinare una lente sul sistema: quanti esposti arrivano ogni anno? Quanti diventano davvero procedimenti disciplinari? Quali sanzioni vengono applicate? E cosa cambierebbe con l’Alta Corte prevista dalla riforma?<br />Non per tifare ma per riportare la discussione sui contenuti: nel funzionamento delle istituzioni e nelle parole delle norme.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70456602</guid><pubDate>Tue, 03 Feb 2026 22:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70456602/matteucci_cavallini_sommovigo_completo.mp3" length="34629364" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Sul disciplinare dei magistrati si sta giocando una parte importante del dibattito sulla riforma costituzionale. Ma spesso la discussione pubblica si muove tra slogan e paure: il giudice controllato dalla politica, la fine dell’indipendenza, il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sul disciplinare dei magistrati si sta giocando una parte importante del dibattito sulla riforma costituzionale. Ma spesso la discussione pubblica si muove tra slogan e paure: il giudice controllato dalla politica, la fine dell’indipendenza, il rischio di un giudice speciale.<br />n questa puntata con Daniela Cavallini, professoressa di ordinamento giudiziario all’Università di Bologna, e con l’avvocato Fabio Somovigo, Presidente della Camera Penale della Spezia, proviamo ad avvicinare una lente sul sistema: quanti esposti arrivano ogni anno? Quanti diventano davvero procedimenti disciplinari? Quali sanzioni vengono applicate? E cosa cambierebbe con l’Alta Corte prevista dalla riforma?<br />Non per tifare ma per riportare la discussione sui contenuti: nel funzionamento delle istituzioni e nelle parole delle norme.]]></itunes:summary><itunes:duration>2165</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>C’è chi dice SÌ - con Gennaro Varone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/c-e-chi-dice-si-con-gennaro-varone--70456540</link><description><![CDATA[Perché un magistrato con trentasette anni di carriera si schiera a favore della separazione delle carriere e del sorteggio per il CSM? Guidato da Valerio Spigarelli, il Dott. Gennaro Varone, pubblico ministero a Pescara, attraverso una riflessione che parte non dal banco dell'accusa, ma da quello — più scomodo — dell'imputato, spiega perché la riforma della giustizia non sia un attacco alla magistratura, ma una garanzia fondamentale per il cittadino.<br />Il Dott. Varone ci conduce nel cuore del sistema giudiziario italiano, rompe il fronte della narrazione corporativa per offrire una visione laica e profonda della riforma della giustizia, su temi caldi come la separazione delle carriere, il sorteggio per il CSM e l'Alta Corte di Disciplina.<br />Dalla cultura della giurisdizione alla responsabilità professionale, con argomentazioni aderenti al diritto e alla realtà.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70456540</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 22:29:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70456540/spigarelli_varone_completo.mp3" length="29755124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Perché un magistrato con trentasette anni di carriera si schiera a favore della separazione delle carriere e del sorteggio per il CSM? Guidato da Valerio Spigarelli, il Dott. Gennaro Varone, pubblico ministero a Pescara, attraverso una riflessione che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perché un magistrato con trentasette anni di carriera si schiera a favore della separazione delle carriere e del sorteggio per il CSM? Guidato da Valerio Spigarelli, il Dott. Gennaro Varone, pubblico ministero a Pescara, attraverso una riflessione che parte non dal banco dell'accusa, ma da quello — più scomodo — dell'imputato, spiega perché la riforma della giustizia non sia un attacco alla magistratura, ma una garanzia fondamentale per il cittadino.<br />Il Dott. Varone ci conduce nel cuore del sistema giudiziario italiano, rompe il fronte della narrazione corporativa per offrire una visione laica e profonda della riforma della giustizia, su temi caldi come la separazione delle carriere, il sorteggio per il CSM e l'Alta Corte di Disciplina.<br />Dalla cultura della giurisdizione alla responsabilità professionale, con argomentazioni aderenti al diritto e alla realtà.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1860</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Un magistrato “controcorrente”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/un-magistrato-controcorrente--69496821</link><description><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta con Giuliano Castiglia, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Palermo, affronta la riforma costituzionale partendo da una premessa netta: le riforme non si valutano per le intenzioni, ma per i contenuti, e sempre in modo comparativo, tra l’assetto attuale e quello possibile.<br />Separazione delle carriere, sorteggio nel CSM, Alta Corte disciplinare, garanzie e controlli di legittimità vengono affrontati senza slogan e senza appartenenze.<br />Un dialogo controcorrente che rifiuta la demagogia catastrofista e invita ad abbassare i toni per tornare al merito delle questioni.<br />Un ascolto utile a chi vuole capire, non schierarsi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69496821</guid><pubDate>Wed, 14 Jan 2026 15:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69496821/castiglia_completo.mp3" length="45835267" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Valentina Alberta con Giuliano Castiglia, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Palermo, affronta la riforma costituzionale partendo da una premessa netta: le riforme non si valutano per le intenzioni, ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta con Giuliano Castiglia, Presidente della Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Palermo, affronta la riforma costituzionale partendo da una premessa netta: le riforme non si valutano per le intenzioni, ma per i contenuti, e sempre in modo comparativo, tra l’assetto attuale e quello possibile.<br />Separazione delle carriere, sorteggio nel CSM, Alta Corte disciplinare, garanzie e controlli di legittimità vengono affrontati senza slogan e senza appartenenze.<br />Un dialogo controcorrente che rifiuta la demagogia catastrofista e invita ad abbassare i toni per tornare al merito delle questioni.<br />Un ascolto utile a chi vuole capire, non schierarsi.]]></itunes:summary><itunes:duration>2865</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,giustizia,magistrati,penale,penalista,processo,referendum,riformacostituzionale,separazionedellecarriere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il diritto internazionale sulla graticola</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-diritto-internazionale-sulla-graticola--69496820</link><description><![CDATA[In questa puntata de L’Asterisco, a partire dal caso Maduro e dalle scelte di Trump, Vinicio Nardo incalza il Prof. Gabriele Della Morte, Professore ordinario di diritto internazionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica di Milano, sulla tenuta del diritto internazionale.<br />Affrontano così insieme diversi temi: dall'uso della forza, all'autodeterminazione dei popoli, dalla geopolitica e all'ipocrisia “a fin di bene”.<br />Una conversazione che mette a fuoco ciò che resta delle regole quando la forza torna a essere protagonista.<br />Da ascoltare per capire dove finisce la politica e dove inizia la responsabilità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69496820</guid><pubDate>Tue, 13 Jan 2026 14:59:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69496820/dellamorte_completo.mp3" length="42201948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata de L’Asterisco, a partire dal caso Maduro e dalle scelte di Trump, Vinicio Nardo incalza il Prof. Gabriele Della Morte, Professore ordinario di diritto internazionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata de L’Asterisco, a partire dal caso Maduro e dalle scelte di Trump, Vinicio Nardo incalza il Prof. Gabriele Della Morte, Professore ordinario di diritto internazionale presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università Cattolica di Milano, sulla tenuta del diritto internazionale.<br />Affrontano così insieme diversi temi: dall'uso della forza, all'autodeterminazione dei popoli, dalla geopolitica e all'ipocrisia “a fin di bene”.<br />Una conversazione che mette a fuoco ciò che resta delle regole quando la forza torna a essere protagonista.<br />Da ascoltare per capire dove finisce la politica e dove inizia la responsabilità.]]></itunes:summary><itunes:duration>2638</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il sesso ai tempi del consenso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-sesso-ai-tempi-del-consenso--69161323</link><description><![CDATA[Per la redazione Aurora Matteucci conduce una riflessione con Emilia Rossi, audita in Commissione giustizia al Senato sui ddl di modifica del reato di violenza sessuale.<br />Libertà sessuale, consenso, garanzie.<br />Le questioni in ballo sono delicate, perché hanno a che vedere con la dimensione più intima delle relazioni umane e con le garanzie processuali.<br />Non abbiamo bisogno di pregiudizi ideologici e assolutismi sterili.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69161323</guid><pubDate>Fri, 19 Dec 2025 14:59:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69161323/matteucci_rossi_completo.mp3" length="39741423" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Aurora Matteucci conduce una riflessione con Emilia Rossi, audita in Commissione giustizia al Senato sui ddl di modifica del reato di violenza sessuale.
Libertà sessuale, consenso, garanzie.
Le questioni in ballo sono delicate, perché...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Aurora Matteucci conduce una riflessione con Emilia Rossi, audita in Commissione giustizia al Senato sui ddl di modifica del reato di violenza sessuale.<br />Libertà sessuale, consenso, garanzie.<br />Le questioni in ballo sono delicate, perché hanno a che vedere con la dimensione più intima delle relazioni umane e con le garanzie processuali.<br />Non abbiamo bisogno di pregiudizi ideologici e assolutismi sterili.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2484</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,consenso,ddlviolenzasessuale,dirittopenale,donne,femminicidio,giustizia,magistrati,penalista,processo,violenazacontroledonne,violenzadigenere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sì alla separazione delle carriere, una scelta per le generazioni future</title><link>https://www.spreaker.com/episode/si-alla-separazione-delle-carriere-una-scelta-per-le-generazioni-future--69161276</link><description><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Luigi Bartolomeo Terzo, Presidente di AIGA Associazione Giovani Avvocati Italiani.<br />Una riforma per il futuro. I giovani avvocati non hanno dubbi.<br />La separazione delle carriere non è una questione di schieramenti, ma di assetti.<br />Come emerge dalla conversazione con il Presidente AIGA, le strutture non sono neutrali: producono cultura e, nel tempo, normalizzano ciò che rendono possibile.<br />Interrogarsi su questa riforma significa allora chiedersi quale idea di processo stiamo consegnando alle generazioni future.<br />Perché i giovani non erediteranno solo regole, ma una certa idea di terzietà: più o meno effettiva, più o meno concreta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69161276</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2025 14:59:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69161276/alberta_terzo_completo.mp3" length="21579424" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Luigi Bartolomeo Terzo, Presidente di AIGA Associazione Giovani Avvocati Italiani.
Una riforma per il futuro. I giovani avvocati non hanno dubbi.
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Ma nel processo penale quali sono le ripercussioni?
Aurora Matteucci dialoga con Nicola Canestrini evidenziano il ribaltamento dell’onore della prova (è l’imputato a dover dimostrare che il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Yes means yes. Tutto chiaro? In teoria si. Persino giusto.<br />Ma nel processo penale quali sono le ripercussioni?<br />Aurora Matteucci dialoga con Nicola Canestrini evidenziano il ribaltamento dell’onore della prova (è l’imputato a dover dimostrare che il consenso c’era ed è una prova praticamente impossibile da fornire) in barba alla presunzione di innocenza. Che è principio di civiltà irretrattabile, costituzionalmente garantito.<br />C’è un’ossessione per l’uso dello strumento penale in chiave securitaria che non farà vivere più donne, che non le tutelerà meglio, se non si decide di mettere mano, intervenendo su welfare e educazione, al sistema di potere che ha relegato le donne entro gli spazi angusti della subordinazione.<br />Ascolta l'episodio!]]></itunes:summary><itunes:duration>2605</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,consenso,dirittopenale,educazionesessuale,femminicio,giustizia,moagistrato,processo,vioelnzacontroledonne,violenzadigenere,violenzasessuale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>1. I libri de L’asterisco: Il peccato di Eva</title><link>https://www.spreaker.com/episode/1-i-libri-de-l-asterisco-il-peccato-di-eva--69160785</link><description><![CDATA[Valentina Tuccari inaugura la prima puntata della nuova rubrica "I libri de L'Asterisco" con il Peccato di Eva, scritto a quattro mani da Giuseppe Guastella e Lodovica Bulian.<br />Un’inchiesta che parte dal Qatargate e finisce per interrogare noi:<br />quanto valgono davvero le garanzie, quando il sistema decide che l’emergenza è più importante dei diritti?<br />Cosa succede quando la giustizia diventa opaca, la stampa monocorde e la difesa un lusso rinviabile?<br />Con Giuseppe Guastella, molto bravo a evidenziare le insidie della cooperazione internazionale in materia penale.<br />Un episodio che mostra quanto sia fragile l’idea – rassicurante – di un’Europa giuridicamente “uniforme”. E quanto sia pericoloso darla per scontata.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69160785</guid><pubDate>Mon, 17 Nov 2025 14:57:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69160785/tuccari_guastella_completo.mp3" length="35063205" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Tuccari inaugura la prima puntata della nuova rubrica "I libri de L'Asterisco" con il Peccato di Eva, scritto a quattro mani da Giuseppe Guastella e Lodovica Bulian.
Un’inchiesta che parte dal Qatargate e finisce per interrogare noi:
quanto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valentina Tuccari inaugura la prima puntata della nuova rubrica "I libri de L'Asterisco" con il Peccato di Eva, scritto a quattro mani da Giuseppe Guastella e Lodovica Bulian.<br />Un’inchiesta che parte dal Qatargate e finisce per interrogare noi:<br />quanto valgono davvero le garanzie, quando il sistema decide che l’emergenza è più importante dei diritti?<br />Cosa succede quando la giustizia diventa opaca, la stampa monocorde e la difesa un lusso rinviabile?<br />Con Giuseppe Guastella, molto bravo a evidenziare le insidie della cooperazione internazionale in materia penale.<br />Un episodio che mostra quanto sia fragile l’idea – rassicurante – di un’Europa giuridicamente “uniforme”. E quanto sia pericoloso darla per scontata.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2192</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,belgio,corruzione,evakaili,giustizia,magistrati,panzeri,penalista,processo,processomediatico,qatargate</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La prevenzione della prevenzione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-prevenzione-della-prevenzione--69160746</link><description><![CDATA[L’anticipazione della trattativa per evitare l’intervento, neppure penale, ma delle misure di prevenzione, è impressionante.<br />Le prassi milanesi, virtuose o meno, vanno affrontate.<br />Questa conversazione nasce come secondo tempo di un discorso già aperto.Dopo il confronto con Palumbo e Costarella sulle misure di prevenzione e sulla loro presunta “mitezza”, con Luca Luparia Donati lo sguardo arretra ancora: prima della prevenzione, prima della misura, prima persino della norma.<br />È il punto in cui la tutela diventa metodo, la prassi prende il posto della legge e la domanda non è più che cosa proteggiamo, ma chi decide come farlo.<br />Una conversazione senza scorciatoie morali e senza slogan: quando il penale smette di essere extrema ratio e inizia a governare il vuoto lasciato dalla politica.<br />Chiarissimo Luca Luparia intervistato da Valentina Alberta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69160746</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 14:56:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69160746/alberta_luparia_completo.mp3" length="21834797" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>L’anticipazione della trattativa per evitare l’intervento, neppure penale, ma delle misure di prevenzione, è impressionante.
Le prassi milanesi, virtuose o meno, vanno affrontate.
Questa conversazione nasce come secondo tempo di un discorso già...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’anticipazione della trattativa per evitare l’intervento, neppure penale, ma delle misure di prevenzione, è impressionante.<br />Le prassi milanesi, virtuose o meno, vanno affrontate.<br />Questa conversazione nasce come secondo tempo di un discorso già aperto.Dopo il confronto con Palumbo e Costarella sulle misure di prevenzione e sulla loro presunta “mitezza”, con Luca Luparia Donati lo sguardo arretra ancora: prima della prevenzione, prima della misura, prima persino della norma.<br />È il punto in cui la tutela diventa metodo, la prassi prende il posto della legge e la domanda non è più che cosa proteggiamo, ma chi decide come farlo.<br />Una conversazione senza scorciatoie morali e senza slogan: quando il penale smette di essere extrema ratio e inizia a governare il vuoto lasciato dalla politica.<br />Chiarissimo Luca Luparia intervistato da Valentina Alberta.]]></itunes:summary><itunes:duration>1365</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Matti da legare o da curare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/matti-da-legare-o-da-curare--69157869</link><description><![CDATA[Matti da legare o da curare?<br />Dai recenti casi di cronaca: come affrontare la fragilità psichiatrica seriamente, fuori dagli slogan carcerocentrici?<br />Per la redazione Vinicio Nardo e Antonella Calcaterra in un dialogo che attraversa il confine – spesso confuso e spesso piegato alla cronaca – tra diritto penale e salute mentale.<br />L’episodio ricostruisce il funzionamento reale delle misure di sicurezza e mette in discussione l’equazione automatica tra follia e pericolo.<br />Nel confronto emerge una tesi che sposta radicalmente lo sguardo: quando il processo penale finisce, il problema non scompare, ma cambia natura. Come sottolinea Antonella Calcaterra, non è più la giustizia a poter reggere da sola il peso, ma il welfare, i servizi territoriali, le reti di cura chiamate a intercettare fragilità spesso croniche.<br />È qui che affiora uno dei nodi più rimossi: la solitudine.<br />Una puntata in cui si misura la tenuta di una società, ben oltre la risposta punitiva.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69157869</guid><pubDate>Thu, 13 Nov 2025 12:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69157869/nardo_calcaterra_mattidalegare_completo.mp3" length="33429821" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Matti da legare o da curare?
Dai recenti casi di cronaca: come affrontare la fragilità psichiatrica seriamente, fuori dagli slogan carcerocentrici?
Per la redazione Vinicio Nardo e Antonella Calcaterra in un dialogo che attraversa il confine – spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Matti da legare o da curare?<br />Dai recenti casi di cronaca: come affrontare la fragilità psichiatrica seriamente, fuori dagli slogan carcerocentrici?<br />Per la redazione Vinicio Nardo e Antonella Calcaterra in un dialogo che attraversa il confine – spesso confuso e spesso piegato alla cronaca – tra diritto penale e salute mentale.<br />L’episodio ricostruisce il funzionamento reale delle misure di sicurezza e mette in discussione l’equazione automatica tra follia e pericolo.<br />Nel confronto emerge una tesi che sposta radicalmente lo sguardo: quando il processo penale finisce, il problema non scompare, ma cambia natura. Come sottolinea Antonella Calcaterra, non è più la giustizia a poter reggere da sola il peso, ma il welfare, i servizi territoriali, le reti di cura chiamate a intercettare fragilità spesso croniche.<br />È qui che affiora uno dei nodi più rimossi: la solitudine.<br />Una puntata in cui si misura la tenuta di una società, ben oltre la risposta punitiva.]]></itunes:summary><itunes:duration>2090</itunes:duration><itunes:keywords>basaglia,carcere,caselavoro,cronaca,ospedalegiudiziario,rems,salutementale,welfare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Separazione delle carriere; OCF: “L’Avvocatura per il sì, una riforma che migliora la giustizia”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/separazione-delle-carriere-ocf-l-avvocatura-per-il-si-una-riforma-che-migliora-la-giustizia--69157786</link><description><![CDATA[La separazione delle carriere viene raccontata come una battaglia di schieramenti.<br />Per la redazione Matteo Picotti conduce l'intervista a Carlo Morace, Componente di OCF Organismo Congressuale Forense, nella quale emerge un’altra frattura: quella tra giustizia che funziona e giustizia che governa.<br />Non è una riforma che promette tribunali più rapidi, né cancellerie efficienti.<br />Interviene altrove: sul rischio di “incidenti di percorso”, sul rapporto tra giudice e accusa, sull’idea che la terzietà non sia solo una garanzia formale.<br />Prima di votare sì o no, una domanda resta aperta: chi vogliamo davvero al centro del processo?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69157786</guid><pubDate>Tue, 11 Nov 2025 23:55:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69157786/picotti_morace_separazione_completo.mp3" length="19535604" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>La separazione delle carriere viene raccontata come una battaglia di schieramenti.
Per la redazione Matteo Picotti conduce l'intervista a Carlo Morace, Componente di OCF Organismo Congressuale Forense, nella quale emerge un’altra frattura: quella tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La separazione delle carriere viene raccontata come una battaglia di schieramenti.<br />Per la redazione Matteo Picotti conduce l'intervista a Carlo Morace, Componente di OCF Organismo Congressuale Forense, nella quale emerge un’altra frattura: quella tra giustizia che funziona e giustizia che governa.<br />Non è una riforma che promette tribunali più rapidi, né cancellerie efficienti.<br />Interviene altrove: sul rischio di “incidenti di percorso”, sul rapporto tra giudice e accusa, sull’idea che la terzietà non sia solo una garanzia formale.<br />Prima di votare sì o no, una domanda resta aperta: chi vogliamo davvero al centro del processo?]]></itunes:summary><itunes:duration>1221</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,dirittopenale,giustizia,magistrati,processo,referendum2026,riformacostituzionale,rifromadellagiustizia,separazionedellecarriere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luoghi sacri, convegni, riviste e propaganda</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luoghi-sacri-convegni-riviste-e-propaganda--68382714</link><description><![CDATA[Nel dibattito sulla riforma costituzionale e sulla separazione delle carriere, c’è chi parla di democrazia ma dimentica le sue regole.<br />Riviste “neutre” che non lo sono, convegni travestiti da dibattiti e palazzi di giustizia trattati come proprietà privata.<br />Valentina Alberta e Giorgio Spangher smascherano le finzioni del dibattito sulla riforma costituzionale: quando tutti parlano di democrazia, ma pochi rispettano davvero le regole.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68382714</guid><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 23:46:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68382714/spangher_propaganda_completo.mp3" length="25495702" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Nel dibattito sulla riforma costituzionale e sulla separazione delle carriere, c’è chi parla di democrazia ma dimentica le sue regole.
Riviste “neutre” che non lo sono, convegni travestiti da dibattiti e palazzi di giustizia trattati come proprietà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel dibattito sulla riforma costituzionale e sulla separazione delle carriere, c’è chi parla di democrazia ma dimentica le sue regole.<br />Riviste “neutre” che non lo sono, convegni travestiti da dibattiti e palazzi di giustizia trattati come proprietà privata.<br />Valentina Alberta e Giorgio Spangher smascherano le finzioni del dibattito sulla riforma costituzionale: quando tutti parlano di democrazia, ma pochi rispettano davvero le regole.]]></itunes:summary><itunes:duration>1594</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,democrazia,diritti,dirittopenale,giurisdizione,giustizia,magistrati,propaganda,separazionedellecarriere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il magistrato tra carichi esigibili e binari giurisprudenziali: c'è ancora spazio per la passione?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-magistrato-tra-carichi-esigibili-e-binari-giurisprudenziali-c-e-ancora-spazio-per-la-passione--68382580</link><description><![CDATA[Il giudice Ilio Mannucci Pacini ribalta il monito della presidente Cassano contro la “deriva impiegatizia” della magistratura.<br />Certo, ammette, oggi il magistrato si difende “attenendosi alla forma”, spaventato dal disciplinare e sommerso da norme e circolari. Ma la vera difesa del giudice resta il coraggio di decidere.<br />«La Cassazione ormai dice tutto e il contrario di tutto», aggiunge, denunciando la rincorsa alla prevedibilità che soffoca il pensiero giuridico.<br />Eppure, nei tribunali, qualcosa resiste: «I giovani entrano ancora con la voglia di fare questo lavoro per passione».]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68382580</guid><pubDate>Mon, 15 Sep 2025 22:19:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68382580/mannuccipacini_completo.mp3" length="36969099" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Il giudice Ilio Mannucci Pacini ribalta il monito della presidente Cassano contro la “deriva impiegatizia” della magistratura.
Certo, ammette, oggi il magistrato si difende “attenendosi alla forma”, spaventato dal disciplinare e sommerso da norme e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il giudice Ilio Mannucci Pacini ribalta il monito della presidente Cassano contro la “deriva impiegatizia” della magistratura.<br />Certo, ammette, oggi il magistrato si difende “attenendosi alla forma”, spaventato dal disciplinare e sommerso da norme e circolari. Ma la vera difesa del giudice resta il coraggio di decidere.<br />«La Cassazione ormai dice tutto e il contrario di tutto», aggiunge, denunciando la rincorsa alla prevedibilità che soffoca il pensiero giuridico.<br />Eppure, nei tribunali, qualcosa resiste: «I giovani entrano ancora con la voglia di fare questo lavoro per passione».]]></itunes:summary><itunes:duration>2311</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,cassazione,giurisdizione,magistrati,passione,prevedibilità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’ossimoro della prevenzione “mite”. Le misure non ablative tra esigenze sociali e tentazioni eticizzanti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-ossimoro-della-prevenzione-mite-le-misure-non-ablative-tra-esigenze-sociali-e-tentazioni-eticizzanti--67725874</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67725874</guid><pubDate>Thu, 11 Sep 2025 21:13:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67725874/palumbo_costarelli_completo.mp3" length="26678526" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:duration>1668</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,giudici,legalità,magistratura,penale,prevenzione,processo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il dolore come pena naturale e i limiti al potere di punire</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-dolore-come-pena-naturale-e-i-limiti-al-potere-di-punire--67262510</link><description><![CDATA[Partendo da alcuni casi che scuotono la coscienza: da Milano a Trento, da Firenze alla Corte Costituzionale, Aurora Matteucci e Vittorio Manes si interrogano su quando la giustizia rischia di trasformarsi in una vendetta legalizzata.<br />Quando il dolore “naturale” supera la capacità deterrente o rieducativa della pena, l’irrogazione di quest’ultima non ha più senso e punire diventa ingiusto, irrazionale, moralmente insostenibile.<br />C’è un confine che il diritto penale non può oltrepassare: quello dell’umanità della pena.<br />Ma oggi quel confine è sempre più sfocato.<br />Nel pieno di una deriva punitiva e simbolica, in cui l’immaginario collettivo trova soddisfazione nella punizione e la politica cerca consenso utilizzando le sbarre, l’invocazione del principio di umanità è il tentativo di ricordare che la pena non deve avere solo un senso, ma deve rispettare dei canoni di civiltà.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67262510</guid><pubDate>Wed, 30 Jul 2025 20:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67262510/manes_completo.mp3" length="28703121" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Partendo da alcuni casi che scuotono la coscienza: da Milano a Trento, da Firenze alla Corte Costituzionale, Aurora Matteucci e Vittorio Manes si interrogano su quando la giustizia rischia di trasformarsi in una vendetta legalizzata.
Quando il dolore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Partendo da alcuni casi che scuotono la coscienza: da Milano a Trento, da Firenze alla Corte Costituzionale, Aurora Matteucci e Vittorio Manes si interrogano su quando la giustizia rischia di trasformarsi in una vendetta legalizzata.<br />Quando il dolore “naturale” supera la capacità deterrente o rieducativa della pena, l’irrogazione di quest’ultima non ha più senso e punire diventa ingiusto, irrazionale, moralmente insostenibile.<br />C’è un confine che il diritto penale non può oltrepassare: quello dell’umanità della pena.<br />Ma oggi quel confine è sempre più sfocato.<br />Nel pieno di una deriva punitiva e simbolica, in cui l’immaginario collettivo trova soddisfazione nella punizione e la politica cerca consenso utilizzando le sbarre, l’invocazione del principio di umanità è il tentativo di ricordare che la pena non deve avere solo un senso, ma deve rispettare dei canoni di civiltà.]]></itunes:summary><itunes:duration>1794</itunes:duration><itunes:keywords>avvocato,carcere,cortecostituzionale,diritti,dirittopenale,giustizia,magistratura,penanaturale,umanità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pienone di agosto: bollino rosso nelle carceri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pienone-di-agosto-bollino-rosso-nelle-carceri--67156149</link><description><![CDATA[Ogni estate, la politica si accorge (di nuovo) che il carcere è al collasso.<br />Valentina Alberta e Antonella Calcaterra smontano le promesse del governo e analizzano il nuovo pacchetto di misure: ampliamento dei posti, detenzione domiciliare per tossicodipendenti, liberazione anticipata, task force.<br />Una risposta lenta e insufficiente a un’emergenza umanitaria.<br />Il Governo promette più posti, ma questi non possono vivere da soli se manca il personale che li gestisca. Introduce misure alternative, parla di task force, ma dimentica che fuori dal carcere mancano luoghi, risorse e reti per accogliere. Ignora che il vero problema è un welfare assente.<br />Per riportare il sistema entro i limiti della legalità e della dignità umana, proviamo a disegnare una direzione chiara:<br />- riaprire il dibattito sulla proposta Giacchetti, <br />- considerare un provvedimento di clemenza generale.<br />Buon ascolto!<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67156149</guid><pubDate>Mon, 28 Jul 2025 18:26:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67156149/alberta_calcaterra_carceri_completo.mp3" length="26836933" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Ogni estate, la politica si accorge (di nuovo) che il carcere è al collasso.
Valentina Alberta e Antonella Calcaterra smontano le promesse del governo e analizzano il nuovo pacchetto di misure: ampliamento dei posti, detenzione domiciliare per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ogni estate, la politica si accorge (di nuovo) che il carcere è al collasso.<br />Valentina Alberta e Antonella Calcaterra smontano le promesse del governo e analizzano il nuovo pacchetto di misure: ampliamento dei posti, detenzione domiciliare per tossicodipendenti, liberazione anticipata, task force.<br />Una risposta lenta e insufficiente a un’emergenza umanitaria.<br />Il Governo promette più posti, ma questi non possono vivere da soli se manca il personale che li gestisca. Introduce misure alternative, parla di task force, ma dimentica che fuori dal carcere mancano luoghi, risorse e reti per accogliere. Ignora che il vero problema è un welfare assente.<br />Per riportare il sistema entro i limiti della legalità e della dignità umana, proviamo a disegnare una direzione chiara:<br />- riaprire il dibattito sulla proposta Giacchetti, <br />- considerare un provvedimento di clemenza generale.<br />Buon ascolto!<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1678</itunes:duration><itunes:keywords>avvocato,carcere,dignità,diritti,dirittopenale,giurisprudenza,giustizia,libertà,magistratura,sovraffollamento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Scenari fantasy della separazione e del doppio CSM</title><link>https://www.spreaker.com/episode/scenari-fantasy-della-separazione-e-del-doppio-csm--67156147</link><description><![CDATA[Lontano da slogan e trincee corporative, Vinicio Nardo e il GIP del Tribunale di Milano Roberto Crepaldi mettono a fuoco il vero cuore della riforma: non (solo) un problema di assetti istituzionali, ma una questione profondamente culturale che investe il ruolo del giudice.<br />Non il “giudice Robin”, spalla dell’accusa, ma un Batman della giurisdizione: una figura terza che eserciti forza silenziosa e indipendenza profonda.<br />Una riflessione che passa per l’Hotel Champagne, simbolo della perdita d’innocenza della magistratura, e attraversa quella coazione a ripetere fatta di chiusure, autoreferenzialità, trincee ideologiche.<br />Fino ad arrivare a una domanda cruciale: cosa è diventata oggi la magistratura? E quale posto può ancora occupare il giudice in un processo che si gioca sempre più sui media, e sempre meno nelle aule?<br />Non perdere questa puntata!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67156147</guid><pubDate>Wed, 16 Jul 2025 18:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67156147/crepaldi_completo.mp3" length="39253664" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Lontano da slogan e trincee corporative, Vinicio Nardo e il GIP del Tribunale di Milano Roberto Crepaldi mettono a fuoco il vero cuore della riforma: non (solo) un problema di assetti istituzionali, ma una questione profondamente culturale che investe...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lontano da slogan e trincee corporative, Vinicio Nardo e il GIP del Tribunale di Milano Roberto Crepaldi mettono a fuoco il vero cuore della riforma: non (solo) un problema di assetti istituzionali, ma una questione profondamente culturale che investe il ruolo del giudice.<br />Non il “giudice Robin”, spalla dell’accusa, ma un Batman della giurisdizione: una figura terza che eserciti forza silenziosa e indipendenza profonda.<br />Una riflessione che passa per l’Hotel Champagne, simbolo della perdita d’innocenza della magistratura, e attraversa quella coazione a ripetere fatta di chiusure, autoreferenzialità, trincee ideologiche.<br />Fino ad arrivare a una domanda cruciale: cosa è diventata oggi la magistratura? E quale posto può ancora occupare il giudice in un processo che si gioca sempre più sui media, e sempre meno nelle aule?<br />Non perdere questa puntata!]]></itunes:summary><itunes:duration>2454</itunes:duration><itunes:keywords>avvocato,diritti,dirittopenale,giustizia,magistratura,politica,riformagiustizia,separazionedellecarriere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Per chi suona la campana del massimario: le relazioni sulle novità normative tra politica e giurisprudenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/per-chi-suona-la-campana-del-massimario-le-relazioni-sulle-novita-normative-tra-politica-e-giurisprudenza--67156142</link><description><![CDATA[Per la redazione Aurora Matteucci dialoga con il Consigliere della Corte di cassazione Raffaello Magi e il Prof. Avv. Oliviero Mazza.<br />Il Massimario nasce come supporto tecnico, ma viene spesso percepito come una voce autorevole della Cassazione, che rischia di condizionare l’attività interpretativa del giudice di merito, soprattutto quando le relazioni anticipano letture su norme nuove, ancora prive di un vero dibattito giurisprudenziale.<br />Così, ciò che dovrebbe essere uno strumento per orientare si trasforma in un meccanismo che formalizza l’esercizio della giurisdizione e rischia di irrigidire il confronto e ridurre la libertà di elaborare interpretazioni difformi.<br />Ma c’è di più: questo modello giurisdizionale, prevedibile, standardizzato, sistematico, è proprio quello su cui si alimenta l’intelligenza artificiale applicata alla giustizia.<br />Una giurisdizione vincolata al precedente, addomesticata alla nomofilachia, è la tavola imbandita su cui l’A.I. potrà banchettare. Meno margine per l’evoluzione interpretativa, più algoritmi che ripetono soluzioni già tracciate.<br />Ascolta l'episodio!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67156142</guid><pubDate>Tue, 15 Jul 2025 18:24:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67156142/magi_mazza_completo.mp3" length="41164156" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Aurora Matteucci dialoga con il Consigliere della Corte di cassazione Raffaello Magi e il Prof. Avv. Oliviero Mazza.
Il Massimario nasce come supporto tecnico, ma viene spesso percepito come una voce autorevole della Cassazione, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Aurora Matteucci dialoga con il Consigliere della Corte di cassazione Raffaello Magi e il Prof. Avv. Oliviero Mazza.<br />Il Massimario nasce come supporto tecnico, ma viene spesso percepito come una voce autorevole della Cassazione, che rischia di condizionare l’attività interpretativa del giudice di merito, soprattutto quando le relazioni anticipano letture su norme nuove, ancora prive di un vero dibattito giurisprudenziale.<br />Così, ciò che dovrebbe essere uno strumento per orientare si trasforma in un meccanismo che formalizza l’esercizio della giurisdizione e rischia di irrigidire il confronto e ridurre la libertà di elaborare interpretazioni difformi.<br />Ma c’è di più: questo modello giurisdizionale, prevedibile, standardizzato, sistematico, è proprio quello su cui si alimenta l’intelligenza artificiale applicata alla giustizia.<br />Una giurisdizione vincolata al precedente, addomesticata alla nomofilachia, è la tavola imbandita su cui l’A.I. potrà banchettare. Meno margine per l’evoluzione interpretativa, più algoritmi che ripetono soluzioni già tracciate.<br />Ascolta l'episodio!]]></itunes:summary><itunes:duration>2573</itunes:duration><itunes:keywords>avvocato,cassazione,diritti,dirittopenale,giurisprudenza,magistratura,massimariocassazione,politica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Attuare l'art. 111. Una battaglia di tutta l'avvocatura</title><link>https://www.spreaker.com/episode/attuare-l-art-111-una-battaglia-di-tutta-l-avvocatura--66871310</link><description><![CDATA[L’Avv. Valentina Alberta e il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Avv. Francesco Greco ci accompagnano in una delle riforme costituzionali più discusse e decisive per il futuro della giustizia in Italia.<br />Perché giustizia significa equidistanza.<br />Perché il processo giusto è un pilastro della democrazia.<br />Perché il cittadino deve potersi fidare di un sistema che lo giudica.<br />Un confronto attento, che smonta pregiudizi e allarga la visione: non è una battaglia dell’avvocatura, ma dei cittadini.<br />Abbiamo parlato di: principio della terzietà del giudice, difesa del giusto processo (art. 111 Cost.), rapporto tra potere giudiziario e avvocatura, CSM e Alta Corte: perché due organi separati; critiche e paure: dal sorteggio alla (presunta) dipendenza dall’esecutivo.<br />La separazione delle carriere non è una bandiera dell’avvocatura, ma un’urgenza democratica.<br />Ascolta l'intervista completa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66871310</guid><pubDate>Tue, 01 Jul 2025 22:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66871310/greco_completo.mp3" length="32252012" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>L’Avv. Valentina Alberta e il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Avv. Francesco Greco ci accompagnano in una delle riforme costituzionali più discusse e decisive per il futuro della giustizia in Italia.
Perché giustizia significa equidistanza....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’Avv. Valentina Alberta e il Presidente del Consiglio Nazionale Forense Avv. Francesco Greco ci accompagnano in una delle riforme costituzionali più discusse e decisive per il futuro della giustizia in Italia.<br />Perché giustizia significa equidistanza.<br />Perché il processo giusto è un pilastro della democrazia.<br />Perché il cittadino deve potersi fidare di un sistema che lo giudica.<br />Un confronto attento, che smonta pregiudizi e allarga la visione: non è una battaglia dell’avvocatura, ma dei cittadini.<br />Abbiamo parlato di: principio della terzietà del giudice, difesa del giusto processo (art. 111 Cost.), rapporto tra potere giudiziario e avvocatura, CSM e Alta Corte: perché due organi separati; critiche e paure: dal sorteggio alla (presunta) dipendenza dall’esecutivo.<br />La separazione delle carriere non è una bandiera dell’avvocatura, ma un’urgenza democratica.<br />Ascolta l'intervista completa.]]></itunes:summary><itunes:duration>2016</itunes:duration><itunes:keywords>avvocato,diritti,giustizia,giustoprocesso,governo,magistratura,separazionedellecariere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le prokurature sono già nella realtà? Le procure contro il CSM</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-prokurature-sono-gia-nella-realta-le-procure-contro-il-csm--66690355</link><description><![CDATA[Per la redazione Valentina Tuccari e Giorgio Spangher commentano la lettera di critica firmata da tutti i Procuratori distrettuali e dal Procuratore nazionale antimafia contro la circolare CSM del 2024.<br />A fronte di un’imposizione di modelli organizzativi troppo rigidi, le Procure rivendicano autonomia operativa.<br />L’argomento principale contro la riforma della separazione delle carriere, che vede il pm assoggettato al potere politico, viene ribaltato, evidenziando un potere requirente che esercita influenza crescente sulle scelte legislative, fino a dettare l’agenda politica in materia di giustizia.<br />Un campanello d’allarme in un sistema democratico, che avverte della necessità di prevedere un sistema di norme peculiari per il nuovo CSM dei pubblici Ministeri, perché "la rivolta delle Procure" è in agguato e il rischio di legittimare un'“autonomia senza controllo” si fa concreto.<br />Il Prof. Spangher con attenzione accademica, memoria storica e ironia rilancia una separazione delle carriere che potrebbe rappresentare uno strumento di riequilibrio, volto a preservare la terzietà del giudice e a prevenire derive di autogoverno fuori controllo.<br />Sempre che non sia troppo tardi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66690355</guid><pubDate>Tue, 10 Jun 2025 10:46:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66690355/spangher_prokurature_completo.mp3" length="26464531" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Valentina Tuccari e Giorgio Spangher commentano la lettera di critica firmata da tutti i Procuratori distrettuali e dal Procuratore nazionale antimafia contro la circolare CSM del 2024.
A fronte di un’imposizione di modelli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Valentina Tuccari e Giorgio Spangher commentano la lettera di critica firmata da tutti i Procuratori distrettuali e dal Procuratore nazionale antimafia contro la circolare CSM del 2024.<br />A fronte di un’imposizione di modelli organizzativi troppo rigidi, le Procure rivendicano autonomia operativa.<br />L’argomento principale contro la riforma della separazione delle carriere, che vede il pm assoggettato al potere politico, viene ribaltato, evidenziando un potere requirente che esercita influenza crescente sulle scelte legislative, fino a dettare l’agenda politica in materia di giustizia.<br />Un campanello d’allarme in un sistema democratico, che avverte della necessità di prevedere un sistema di norme peculiari per il nuovo CSM dei pubblici Ministeri, perché "la rivolta delle Procure" è in agguato e il rischio di legittimare un'“autonomia senza controllo” si fa concreto.<br />Il Prof. Spangher con attenzione accademica, memoria storica e ironia rilancia una separazione delle carriere che potrebbe rappresentare uno strumento di riequilibrio, volto a preservare la terzietà del giudice e a prevenire derive di autogoverno fuori controllo.<br />Sempre che non sia troppo tardi.]]></itunes:summary><itunes:duration>1654</itunes:duration><itunes:keywords>avvocato,giustizia,magistratura,procure,separazionedellecarriere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le "stanze dell'amore": la consumazione dell'affettività in carcere?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-stanze-dell-amore-la-consumazione-dell-affettivita-in-carcere--66352210</link><description><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Lucia Castellano, Provveditore dell'amministrazione penitenziaria della Campania<b>.</b><br />Le stanze dell’amore sono il punto d’arrivo di un percorso sulle relazioni affettive in carcere, che il legislatore traccia da 50 anni<b>.</b><br /><i>Mantenere, migliorare e ristabilire</i> (art. 28 della legge 154/75): tre parole chiave sulla cura delle relazioni dei detenuti, che sono la <i>Grundnorm</i> per Lucia Castellano, a fondamento di un assetto normativo che tende verso un’umanità riconosciuta sul piano teorico, ma troppo spesso negata nella pratica quotidiana da un’effettività rinnegante.<br />Lucia Castellano esalta il quadro giuridico che mira a estendere al <i>favor</i> verso i contatti e i rapporti affettivi, anche tutte le norme sui colloqui e le telefonate, non solo riguardo al numero e alla durata ma anche al setting: lo spazio e il modo in cui il detenuto può ancora essere persona. Come nei videocolloqui, con i quali il detenuto, per esempio entrando nella cameretta dove il figlio fa i compiti, può ancora vivere l’intimità e la casa.<br />È la cultura del servizio pubblico e del rispetto dei diritti, quella espressa nell’ordinamento penitenziario dal 1975, non da oggi.<br />Ora in carcere si può <i>anche</i> fare l’amore. Siamo in marcia!<br />Una conversazione lucida e vibrante. Da non perdere!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66352210</guid><pubDate>Thu, 29 May 2025 21:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66352210/castellano_completo.mp3" length="27719245" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Lucia Castellano, Provveditore dell'amministrazione penitenziaria della Campania.
Le stanze dell’amore sono il punto d’arrivo di un percorso sulle relazioni affettive in carcere, che il legislatore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Lucia Castellano, Provveditore dell'amministrazione penitenziaria della Campania<b>.</b><br />Le stanze dell’amore sono il punto d’arrivo di un percorso sulle relazioni affettive in carcere, che il legislatore traccia da 50 anni<b>.</b><br /><i>Mantenere, migliorare e ristabilire</i> (art. 28 della legge 154/75): tre parole chiave sulla cura delle relazioni dei detenuti, che sono la <i>Grundnorm</i> per Lucia Castellano, a fondamento di un assetto normativo che tende verso un’umanità riconosciuta sul piano teorico, ma troppo spesso negata nella pratica quotidiana da un’effettività rinnegante.<br />Lucia Castellano esalta il quadro giuridico che mira a estendere al <i>favor</i> verso i contatti e i rapporti affettivi, anche tutte le norme sui colloqui e le telefonate, non solo riguardo al numero e alla durata ma anche al setting: lo spazio e il modo in cui il detenuto può ancora essere persona. Come nei videocolloqui, con i quali il detenuto, per esempio entrando nella cameretta dove il figlio fa i compiti, può ancora vivere l’intimità e la casa.<br />È la cultura del servizio pubblico e del rispetto dei diritti, quella espressa nell’ordinamento penitenziario dal 1975, non da oggi.<br />Ora in carcere si può <i>anche</i> fare l’amore. Siamo in marcia!<br />Una conversazione lucida e vibrante. Da non perdere!]]></itunes:summary><itunes:duration>1733</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,carcere,detenuti,giustizia,magistratura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Garlasco: l'assassino e l'assassino emerito</title><link>https://www.spreaker.com/episode/garlasco-l-assassino-e-l-assassino-emerito--66252335</link><description><![CDATA[Per la redazione Valerio Spigarelli conversa con Antonio Polito. Si parte dal caso Garlasco per sviluppare una riflessione che tocca i nervi scoperti di un sistema che, troppo spesso, sembra dimenticare i principi fondamentali della giustizia per rincorrere il ritmo frenetico della narrazione mediatica.<br />Si usa la stampa per torcere il braccio dietro la schiena all'indagato, con un giornalismo che si fa stampella delle indagini. Ma il problema - avverte Polito - è dall'altra parte del "tubo", da dove entrano le notizie.<br />Schiacciata tra l’urgenza dell’informazione e la lentezza fisiologica dei processi, la verità giudiziaria viene sacrificata sull’altare dell’audience e la sentenza si trasferisce al Tribunale dei media, sempre alla ricerca di mostri da condannare.<br />Così, mentre la mediazione giornalistica dovrebbe scegliere, come insegna il motto del New York Times, le notizie che meritano di essere pubblicate, in redazione comanda l'algoritmo e i killer hanno tutti gli occhi di ghiaccio... <br />Ascolta l'audio!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66252335</guid><pubDate>Sat, 24 May 2025 15:28:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66252335/polito_completo.mp3" length="40449863" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Valerio Spigarelli conversa con Antonio Polito. 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Ma il problema - avverte Polito - è dall'altra parte del "tubo", da dove entrano le notizie.<br />Schiacciata tra l’urgenza dell’informazione e la lentezza fisiologica dei processi, la verità giudiziaria viene sacrificata sull’altare dell’audience e la sentenza si trasferisce al Tribunale dei media, sempre alla ricerca di mostri da condannare.<br />Così, mentre la mediazione giornalistica dovrebbe scegliere, come insegna il motto del New York Times, le notizie che meritano di essere pubblicate, in redazione comanda l'algoritmo e i killer hanno tutti gli occhi di ghiaccio... <br />Ascolta l'audio!]]></itunes:summary><itunes:duration>2529</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,dirittopenale,garlasco,giustizia,informazionegiudiziaria,magistratura,processopenale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Avvocati e consigli giudiziari: un rapporto tormentato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/avvocati-e-consigli-giudiziari-un-rapporto-tormentato--66134432</link><description><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta, dialoga con la Prof.ssa Francesca Biondi, Ordinario di diritto costituzionale e pubblico all'Università degli Studi di Milano, già componente del Consiglio Giudiziario di Milano.<br />In questo episodio la Prof.ssa Biondi offre una riflessione molto chiara e attenta sulla recente riforma dell’ordinamento giudiziario, in particolare sul ruolo della "componente" dell'Avvocatura.<br />L'articolo 11-bis del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, è stato modificato dal decreto legislativo 28 marzo 2024, n. 44, per introdurre la partecipazione dei componenti avvocati e professori universitari ai Consigli Giudiziari in sede di valutazione della professionalità dei magistrati.<br />Con la riforma, gli avvocati – attraverso i Consigli dell’Ordine – non sono più solo “spettatori” del sistema giudiziario, ma vengono riconosciuti come attori istituzionali che collaborano con le altre componenti della giustizia.<br />Per evitare abusi e il rischio che le segnalazioni si trasformino in strumenti di pressione o scontro tra avvocati e magistrati, è quindi fondamentale che il sistema sia trasparente, regolato e garantito per tutti, nel rispetto del principio di indipendenza dei giudici e del corretto esercizio della difesa da parte degli avvocati.<br />Prima della riforma Cartabia, la presenza dei laici era spesso tollerata, concessa, soggetta a consuetudini locali, talvolta persino revocabile. Ora, invece, quella presenza è garantita per legge: è un diritto soggettivo.<br />È un passo verso una magistratura più trasparente, meno autoreferenziale, aperta al contributo plurale dei soggetti che operano ogni giorno nella giurisdizione.<br />Una riflessione preziosa che ti consigliamo di non perdere!<br /><br /><br /><br /><br /><b><br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66134432</guid><pubDate>Wed, 14 May 2025 23:23:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66134432/biondi_completo.mp3" length="28909174" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Valentina Alberta, dialoga con la Prof.ssa Francesca Biondi, Ordinario di diritto costituzionale e pubblico all'Università degli Studi di Milano, già componente del Consiglio Giudiziario di Milano.
In questo episodio la Prof.ssa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta, dialoga con la Prof.ssa Francesca Biondi, Ordinario di diritto costituzionale e pubblico all'Università degli Studi di Milano, già componente del Consiglio Giudiziario di Milano.<br />In questo episodio la Prof.ssa Biondi offre una riflessione molto chiara e attenta sulla recente riforma dell’ordinamento giudiziario, in particolare sul ruolo della "componente" dell'Avvocatura.<br />L'articolo 11-bis del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160, è stato modificato dal decreto legislativo 28 marzo 2024, n. 44, per introdurre la partecipazione dei componenti avvocati e professori universitari ai Consigli Giudiziari in sede di valutazione della professionalità dei magistrati.<br />Con la riforma, gli avvocati – attraverso i Consigli dell’Ordine – non sono più solo “spettatori” del sistema giudiziario, ma vengono riconosciuti come attori istituzionali che collaborano con le altre componenti della giustizia.<br />Per evitare abusi e il rischio che le segnalazioni si trasformino in strumenti di pressione o scontro tra avvocati e magistrati, è quindi fondamentale che il sistema sia trasparente, regolato e garantito per tutti, nel rispetto del principio di indipendenza dei giudici e del corretto esercizio della difesa da parte degli avvocati.<br />Prima della riforma Cartabia, la presenza dei laici era spesso tollerata, concessa, soggetta a consuetudini locali, talvolta persino revocabile. Ora, invece, quella presenza è garantita per legge: è un diritto soggettivo.<br />È un passo verso una magistratura più trasparente, meno autoreferenziale, aperta al contributo plurale dei soggetti che operano ogni giorno nella giurisdizione.<br />Una riflessione preziosa che ti consigliamo di non perdere!<br /><br /><br /><br /><br /><b><br /></b>]]></itunes:summary><itunes:duration>1807</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le motivazioni della sentenza Turetta e il diritto penale onnivoro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-motivazioni-della-sentenza-turetta-e-il-diritto-penale-onnivoro--65687581</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con Valeria Verdolini, docente di Sociologia del diritto presso l'Università degli Studi e Bicocca di Milano e presidente di Antigone Lombardia.<br />Partendo dalla sentenza Turetta e dal clamore mediatico legato alla mancata applicazione dell’aggravante della crudeltà, ci interroghiamo sul ruolo del diritto penale – nato per garantire, non per compiacere - in casi a forte impatto emotivo, sul rischio di delegare alla giustizia penale istanze culturali e sociali, e sulla necessità di affiancare alle risposte punitive percorsi educativi, culturali e trasformativi.<br />Parliamo di panpenalismo, giustizia simbolica, vittimizzazione secondaria, ma anche di agency femminile, educazione all’affettività e diritto penitenziario. Ma serve una “grammatica alternativa” della giustizia, fatta di educazione, cultura, prevenzione e riconoscimento sociale.<br />Reinventare il linguaggio della giustizia, per non restare prigionieri della sola logica retributiva.<br />Una riflessione su come il diritto possa contribuire a un'evoluzione del concetto di agency femminile nel contesto giuridico e sociale, affrontando la violenza di genere senza relegare le donne solo nel ruolo di vittime e oggetto di leggi e sentenze.<br />Un episodio per chi crede che la giustizia non si esaurisca nella pena, ma passi anche per immaginari nuovi e politiche efficaci.<br />Seguici anche sui nostri canali social!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65687581</guid><pubDate>Tue, 22 Apr 2025 21:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65687581/verdolini_completo.mp3" length="38917207" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con Valeria Verdolini, docente di Sociologia del diritto presso l'Università degli Studi e Bicocca di Milano e presidente di Antigone Lombardia.
Partendo dalla sentenza Turetta e dal clamore mediatico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con Valeria Verdolini, docente di Sociologia del diritto presso l'Università degli Studi e Bicocca di Milano e presidente di Antigone Lombardia.<br />Partendo dalla sentenza Turetta e dal clamore mediatico legato alla mancata applicazione dell’aggravante della crudeltà, ci interroghiamo sul ruolo del diritto penale – nato per garantire, non per compiacere - in casi a forte impatto emotivo, sul rischio di delegare alla giustizia penale istanze culturali e sociali, e sulla necessità di affiancare alle risposte punitive percorsi educativi, culturali e trasformativi.<br />Parliamo di panpenalismo, giustizia simbolica, vittimizzazione secondaria, ma anche di agency femminile, educazione all’affettività e diritto penitenziario. Ma serve una “grammatica alternativa” della giustizia, fatta di educazione, cultura, prevenzione e riconoscimento sociale.<br />Reinventare il linguaggio della giustizia, per non restare prigionieri della sola logica retributiva.<br />Una riflessione su come il diritto possa contribuire a un'evoluzione del concetto di agency femminile nel contesto giuridico e sociale, affrontando la violenza di genere senza relegare le donne solo nel ruolo di vittime e oggetto di leggi e sentenze.<br />Un episodio per chi crede che la giustizia non si esaurisca nella pena, ma passi anche per immaginari nuovi e politiche efficaci.<br />Seguici anche sui nostri canali social!]]></itunes:summary><itunes:duration>2433</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,dirittopenale,femminismo,giustizia,magistratica,panpenalismo,politica,turetta,violenzadigenere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quale sicurezza? Diritto penale simbolico e narrazioni emergenziali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quale-sicurezza-diritto-penale-simbolico-e-narrazioni-emergenziali--65628874</link><description><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Marco Pelissero, Professore ordinario di diritto penale nell'Università degli Studi di Torino.<br />Con rigore tecnico e spirito critico si esamina il Decreto-Legge n. 48/2025, noto come "Decreto Sicurezza".<br />L'intervento si concentra su una questione cruciale: l’abbandono progressivo della razionalità scientifica nella politica criminale, sostituita da interventi normativi dettati da emotività, urgenze costruite e narrazioni mediatiche.<br />Una lucida riflessione sullo scollamento crescente tra produzione normativa e principi costituzionali, mettendo in guardia da derive autoritarie e semplificazioni populiste nel diritto penale.<br />Il principio di certezza della pena viene declinato come certezza della pena detentiva, in chiave esclusivamente securitaria. Nessuno spazio per il reinserimento, solo una logica di segregazione.<br />Molti interventi normativi (es. sull’occupazione arbitraria, o sull’uso dei cellulari in carcere) rispondono non a dati reali ma a emergenze costruite da narrazioni televisive e mediatiche. Il diritto penale diventa così strumento piegato alla costruzione del consenso politico.<br />Quando il diritto penale diventa uno strumento di propaganda, il rischio è di perderne la funzione di garanzia.<br />Ed è proprio lì che inizia la vera insicurezza.<br />Tu che ne pensi? Ascolta l'episodio!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65628874</guid><pubDate>Mon, 14 Apr 2025 21:37:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65628874/pellissero_completo.mp3" length="33441106" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Marco Pelissero, Professore ordinario di diritto penale nell'Università degli Studi di Torino.
Con rigore tecnico e spirito critico si esamina il Decreto-Legge n. 48/2025, noto come "Decreto Sicurezza"....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Marco Pelissero, Professore ordinario di diritto penale nell'Università degli Studi di Torino.<br />Con rigore tecnico e spirito critico si esamina il Decreto-Legge n. 48/2025, noto come "Decreto Sicurezza".<br />L'intervento si concentra su una questione cruciale: l’abbandono progressivo della razionalità scientifica nella politica criminale, sostituita da interventi normativi dettati da emotività, urgenze costruite e narrazioni mediatiche.<br />Una lucida riflessione sullo scollamento crescente tra produzione normativa e principi costituzionali, mettendo in guardia da derive autoritarie e semplificazioni populiste nel diritto penale.<br />Il principio di certezza della pena viene declinato come certezza della pena detentiva, in chiave esclusivamente securitaria. Nessuno spazio per il reinserimento, solo una logica di segregazione.<br />Molti interventi normativi (es. sull’occupazione arbitraria, o sull’uso dei cellulari in carcere) rispondono non a dati reali ma a emergenze costruite da narrazioni televisive e mediatiche. Il diritto penale diventa così strumento piegato alla costruzione del consenso politico.<br />Quando il diritto penale diventa uno strumento di propaganda, il rischio è di perderne la funzione di garanzia.<br />Ed è proprio lì che inizia la vera insicurezza.<br />Tu che ne pensi? Ascolta l'episodio!]]></itunes:summary><itunes:duration>2091</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Non c'è peggior sordo.... I limiti alle intercettazioni della legge Zanettin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/non-c-e-peggior-sordo-i-limiti-alle-intercettazioni-della-legge-zanettin--65544314</link><description><![CDATA[Per la redazione Vinicio Nardo dialoga con Alfonso D'Avino, Procuratore della Repubblica di Parma, su un tema al centro del dibattito pubblico e giuridico: le intercettazioni e i loro limiti.<br />Il punto di partenza è la recente approvazione della cosiddetta “Legge Zanettin”, che introduce un limite temporale alla durata complessiva delle operazioni di intercettazione, fissandolo a 45 giorni, salvo motivata proroga fondata su elementi specifici e concreti.<br />Una riforma che ha suscitato reazioni contrastanti e, secondo molti, un allarmismo diffuso e spesso ingiustificato. Con tono sobrio ma netto, D’Avino ridimensiona l’allarme suscitato da alcune letture della riforma, evidenziando che molte categorie di reati, tra cui quelli di criminalità organizzata, terrorismo e contro la pubblica amministrazione, restano soggetti a un regime diverso, che consente termini più lunghi e presupposti meno stringenti.<br />Un’occasione per conoscere, tra analisi normativa e pensiero critico, il contenuto della riforma e inquadrarne le ragioni, le implicazioni concrete per chi indaga e le ricadute sulla tutela dei diritti costituzionali, primo fra tutti la libertà delle comunicazioni.<br />Un dialogo che diventa occasione per parlare di garantismo, di giurisdizione, del ruolo dei magistrati e del rapporto – sempre più problematico – tra opinione pubblica, media e giustizia.<br />Una riflessione sulla "furia punitiva" che rischia di deformare l’equilibrio tra potere punitivo dello Stato e diritti individuali.<br />Un episodio che non è “dolce di sale” perché ricorda – anche ai tecnici del diritto – che la giustizia non è un automatismo, ma una costruzione quotidiana fatta di equilibrio, consapevolezza e misura. <br />Buon ascolto!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65544314</guid><pubDate>Fri, 11 Apr 2025 21:37:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65544314/d_aquino_nardo_completo.mp3" length="35684711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Vinicio Nardo dialoga con Alfonso D'Avino, Procuratore della Repubblica di Parma, su un tema al centro del dibattito pubblico e giuridico: le intercettazioni e i loro limiti.
Il punto di partenza è la recente approvazione della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Vinicio Nardo dialoga con Alfonso D'Avino, Procuratore della Repubblica di Parma, su un tema al centro del dibattito pubblico e giuridico: le intercettazioni e i loro limiti.<br />Il punto di partenza è la recente approvazione della cosiddetta “Legge Zanettin”, che introduce un limite temporale alla durata complessiva delle operazioni di intercettazione, fissandolo a 45 giorni, salvo motivata proroga fondata su elementi specifici e concreti.<br />Una riforma che ha suscitato reazioni contrastanti e, secondo molti, un allarmismo diffuso e spesso ingiustificato. Con tono sobrio ma netto, D’Avino ridimensiona l’allarme suscitato da alcune letture della riforma, evidenziando che molte categorie di reati, tra cui quelli di criminalità organizzata, terrorismo e contro la pubblica amministrazione, restano soggetti a un regime diverso, che consente termini più lunghi e presupposti meno stringenti.<br />Un’occasione per conoscere, tra analisi normativa e pensiero critico, il contenuto della riforma e inquadrarne le ragioni, le implicazioni concrete per chi indaga e le ricadute sulla tutela dei diritti costituzionali, primo fra tutti la libertà delle comunicazioni.<br />Un dialogo che diventa occasione per parlare di garantismo, di giurisdizione, del ruolo dei magistrati e del rapporto – sempre più problematico – tra opinione pubblica, media e giustizia.<br />Una riflessione sulla "furia punitiva" che rischia di deformare l’equilibrio tra potere punitivo dello Stato e diritti individuali.<br />Un episodio che non è “dolce di sale” perché ricorda – anche ai tecnici del diritto – che la giustizia non è un automatismo, ma una costruzione quotidiana fatta di equilibrio, consapevolezza e misura. <br />Buon ascolto!]]></itunes:summary><itunes:duration>2231</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Pen (exécutif): sono così poco garantisti i francesi?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-pen-executif-sono-cosi-poco-garantisti-i-francesi--65543559</link><description><![CDATA[In questo episodio, Valentina Tuccardi dialoga con l’Avv. Cataldo Intrieri su un caso che ha fatto molto discutere: la recente condanna di Marine Le Pen in Francia per uso illecito di fondi europei e la conseguente sanzione accessoria dell’ineleggibilità per cinque anni. Una misura che ha suscitato polemiche, soprattutto tra chi sostiene che vada contro la volontà popolare.<br />Ma è davvero così? O il vero nodo sta nell’utilizzo strumentale delle regole – anche da parte di chi, come Le Pen, quelle stesse regole le ha volute?<br />Partendo dalla vicenda giudiziaria, il dialogo si apre a riflessioni più ampie: il rischio che il diritto venga piegato alla forza della politica, il ruolo dell’Europa come presidio di garanzie fondamentali, e le somiglianze (e differenze) con il contesto italiano, dalla legge Severino al crescente ricorso al diritto penale simbolico.<br />Intrieri lancia un allarme lucido: il rischio è il crescente sovranismo giudiziario con l'obiettivo di demolire il valore universale dei principi scritti nelle convenzioni internazionali, chiudendo i confini anche alle legislazioni sovranazionali.<br />La pretesa della politica di imporsi sul diritto, riducendo gli spazi di garanzia e tentando di svuotare il valore universale delle regole comuni, rappresenta oggi una delle vere minacce alla democrazia europea.<br />In un momento in cui lo Stato di diritto appare sotto pressione, questa può essere un’occasione preziosa per costruire alleanze consapevoli. Di fronte a un approccio giustizialista e fortemente punitivo, che guarda con diffidenza ai richiami dei giudici a principi universali e convenzioni sovranazionali, è fondamentale riaffermare il valore delle garanzie e del bilanciamento tra i poteri.<br />Un episodio che invita alla riflessione, oltre i tecnicismi: sullo stato della democrazia, sul futuro del diritto, e sulla responsabilità di chi lo pratica ogni giorno.<br />Non perderlo!<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65543559</guid><pubDate>Tue, 08 Apr 2025 22:10:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65543559/tuccari_intrieri_completo.mp3" length="31142748" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>In questo episodio, Valentina Tuccardi dialoga con l’Avv. Cataldo Intrieri su un caso che ha fatto molto discutere: la recente condanna di Marine Le Pen in Francia per uso illecito di fondi europei e la conseguente sanzione accessoria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo episodio, Valentina Tuccardi dialoga con l’Avv. Cataldo Intrieri su un caso che ha fatto molto discutere: la recente condanna di Marine Le Pen in Francia per uso illecito di fondi europei e la conseguente sanzione accessoria dell’ineleggibilità per cinque anni. Una misura che ha suscitato polemiche, soprattutto tra chi sostiene che vada contro la volontà popolare.<br />Ma è davvero così? O il vero nodo sta nell’utilizzo strumentale delle regole – anche da parte di chi, come Le Pen, quelle stesse regole le ha volute?<br />Partendo dalla vicenda giudiziaria, il dialogo si apre a riflessioni più ampie: il rischio che il diritto venga piegato alla forza della politica, il ruolo dell’Europa come presidio di garanzie fondamentali, e le somiglianze (e differenze) con il contesto italiano, dalla legge Severino al crescente ricorso al diritto penale simbolico.<br />Intrieri lancia un allarme lucido: il rischio è il crescente sovranismo giudiziario con l'obiettivo di demolire il valore universale dei principi scritti nelle convenzioni internazionali, chiudendo i confini anche alle legislazioni sovranazionali.<br />La pretesa della politica di imporsi sul diritto, riducendo gli spazi di garanzia e tentando di svuotare il valore universale delle regole comuni, rappresenta oggi una delle vere minacce alla democrazia europea.<br />In un momento in cui lo Stato di diritto appare sotto pressione, questa può essere un’occasione preziosa per costruire alleanze consapevoli. Di fronte a un approccio giustizialista e fortemente punitivo, che guarda con diffidenza ai richiami dei giudici a principi universali e convenzioni sovranazionali, è fondamentale riaffermare il valore delle garanzie e del bilanciamento tra i poteri.<br />Un episodio che invita alla riflessione, oltre i tecnicismi: sullo stato della democrazia, sul futuro del diritto, e sulla responsabilità di chi lo pratica ogni giorno.<br />Non perderlo!<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1947</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Seconda stella a destra.. San Giorgio, l'isola che c'è</title><link>https://www.spreaker.com/episode/seconda-stella-a-destra-san-giorgio-l-isola-che-c-e--65236294</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari dialoga con l’Avv. Rinaldo Romanelli, Segretario dell'Unione Camere Penali Italiane.<br />In questo episodio affrontiamo un tema di cruciale importanza per il diritto penale italiano: la necessità di una riscrittura del codice di procedura penale.<br />Siamo stati a Venezia, sull’Isola di San Giorgio, per seguire un evento storico: il confronto tra avvocati, magistrati e accademici sulla riforma del codice accusatorio.<br />Un luogo simbolico, lo stesso che nel 1961 diede avvio alla grande riforma poi concretizzata nel 1989.<br />Un confronto tra le idee emerse e le criticità del sistema attuale, si è discusso dell’eccessiva stratificazione delle norme e delle continue modifiche che hanno snaturato il codice accusatorio originale. Si è parlato della necessità di un codice che restituisca centralità al dibattimento, rafforzando il ruolo del giudice come garante del processo e non solo come validatore delle indagini.<br />Inoltre, è emersa la volontà di ripensare le impugnazioni e i riti alternativi, per evitare distorsioni che penalizzano la difesa.<br />Ripartire da un foglio bianco: il futuro del codice di procedura penale.<br />Non perdere questa puntata: contiene uno scoop!   ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65236294</guid><pubDate>Tue, 25 Mar 2025 14:53:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65236294/tuccari_romanelli_completo.mp3" length="33337452" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari dialoga con l’Avv. Rinaldo Romanelli, Segretario dell'Unione Camere Penali Italiane.
In questo episodio affrontiamo un tema di cruciale importanza per il diritto penale italiano: la necessità di una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari dialoga con l’Avv. Rinaldo Romanelli, Segretario dell'Unione Camere Penali Italiane.<br />In questo episodio affrontiamo un tema di cruciale importanza per il diritto penale italiano: la necessità di una riscrittura del codice di procedura penale.<br />Siamo stati a Venezia, sull’Isola di San Giorgio, per seguire un evento storico: il confronto tra avvocati, magistrati e accademici sulla riforma del codice accusatorio.<br />Un luogo simbolico, lo stesso che nel 1961 diede avvio alla grande riforma poi concretizzata nel 1989.<br />Un confronto tra le idee emerse e le criticità del sistema attuale, si è discusso dell’eccessiva stratificazione delle norme e delle continue modifiche che hanno snaturato il codice accusatorio originale. Si è parlato della necessità di un codice che restituisca centralità al dibattimento, rafforzando il ruolo del giudice come garante del processo e non solo come validatore delle indagini.<br />Inoltre, è emersa la volontà di ripensare le impugnazioni e i riti alternativi, per evitare distorsioni che penalizzano la difesa.<br />Ripartire da un foglio bianco: il futuro del codice di procedura penale.<br />Non perdere questa puntata: contiene uno scoop!   ]]></itunes:summary><itunes:duration>2084</itunes:duration><itunes:keywords>giustizia,podcastdiritto,processopenale,riforma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lo Stato non conta. Numeri e persone nelle carceri dei suicidi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lo-stato-non-conta-numeri-e-persone-nelle-carceri-dei-suicidi--65038558</link><description><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Alessandro Trocino, giornalista del Corriere della Sera e autore di  Morire di pena: 12 Storie di suicidio in carcere, un libro che dà un volto ai detenuti morti in carcere, raccontando chi erano, le loro storie e le ingiustizie subite dentro il sistema carcerario.<br />Le carceri italiane sono luoghi di sofferenza invisibile, dove il numero dei suicidi continua a crescere nel silenzio generale.<br />Il sistema penitenziario italiano è caratterizzato da sovraffollamento, scarse risorse e da ottusità burocratica e opacità istituzionale che impediscono un reale controllo democratico su ciò che accade dietro le sbarre, nascondendo storie di disperazione.<br />L’assenza di prevenzione e assistenza adeguata condanna molti detenuti a un destino segnato, mentre lo Stato, pur avendo il dovere di custodia, troppe volte rimane indifferente.<br />La detenzione non è più riservata ai criminali più pericolosi: oggi in carcere finiscono sempre più persone con problemi psichiatrici, tossicodipendenti e indigenti, trasformando il sistema in una “discarica sociale”, dove nascondere quel terzo della società che si considera perso, delineando “la società dei due terzi” dello scienziato sociale e politico tedesco, Peter Glotz: che così intendeva descrivere la divisione tra «garantiti» e «non garantiti».<br />L’informazione spesso si limita a numeri e statistiche, ma dietro ogni suicidio c’è una storia, un volto, una famiglia: una persona.<br />La narrazione deve cambiare, così come la politica quado trasforma lo Stato sociale in Stato penale.<br />Il carcere è un tema che riguarda tutti noi. <br />Non è solo questione di giustizia, ma di diritti umani, di società, di quale modello vogliamo costruire, di responsabilità.<br />Ascolta ora il podcast!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65038558</guid><pubDate>Tue, 18 Mar 2025 23:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65038558/alberta_trocino_completo.mp3" length="30460639" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Alessandro Trocino, giornalista del Corriere della Sera e autore di  Morire di pena: 12 Storie di suicidio in carcere, un libro che dà un volto ai detenuti morti in carcere, raccontando chi erano, le loro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione Valentina Alberta dialoga con Alessandro Trocino, giornalista del Corriere della Sera e autore di  Morire di pena: 12 Storie di suicidio in carcere, un libro che dà un volto ai detenuti morti in carcere, raccontando chi erano, le loro storie e le ingiustizie subite dentro il sistema carcerario.<br />Le carceri italiane sono luoghi di sofferenza invisibile, dove il numero dei suicidi continua a crescere nel silenzio generale.<br />Il sistema penitenziario italiano è caratterizzato da sovraffollamento, scarse risorse e da ottusità burocratica e opacità istituzionale che impediscono un reale controllo democratico su ciò che accade dietro le sbarre, nascondendo storie di disperazione.<br />L’assenza di prevenzione e assistenza adeguata condanna molti detenuti a un destino segnato, mentre lo Stato, pur avendo il dovere di custodia, troppe volte rimane indifferente.<br />La detenzione non è più riservata ai criminali più pericolosi: oggi in carcere finiscono sempre più persone con problemi psichiatrici, tossicodipendenti e indigenti, trasformando il sistema in una “discarica sociale”, dove nascondere quel terzo della società che si considera perso, delineando “la società dei due terzi” dello scienziato sociale e politico tedesco, Peter Glotz: che così intendeva descrivere la divisione tra «garantiti» e «non garantiti».<br />L’informazione spesso si limita a numeri e statistiche, ma dietro ogni suicidio c’è una storia, un volto, una famiglia: una persona.<br />La narrazione deve cambiare, così come la politica quado trasforma lo Stato sociale in Stato penale.<br />Il carcere è un tema che riguarda tutti noi. <br />Non è solo questione di giustizia, ma di diritti umani, di società, di quale modello vogliamo costruire, di responsabilità.<br />Ascolta ora il podcast!]]></itunes:summary><itunes:duration>1904</itunes:duration><itunes:keywords>carcere,dignità,dirittiumani,dirittopenale,giustizia,informazione,moriredipena,podcast,suicidiincarcere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Alle radici dell'albero storto: dal libro bianco al reato di femminicidio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/alle-radici-dell-albero-storto-dal-libro-bianco-al-reato-di-femminicidio--65038556</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con l’Avv. Stefania Amato, già Presidente della Camera Penale di Brescia, componente dell’Osservatorio carcere e dell’Osservatorio Giustizia riparativa di UCPI.<br />Una conversazione critica sul DDL sul femminicidio e sulla sua matrice ideologica, con particolare riferimento al <i>Libro Bianco per la Formazione</i> del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.<br />Il dibattito sulla violenza di genere è più acceso che mai, ma il DDL sul femminicidio è la risposta giusta? <br />Punire con l’ergastolo per combattere un fenomeno sociale non è giustizia, è simbolismo punitivo: la politica dovrebbe guidare il cambiamento, non limitarsi a soddisfare la pancia dell’opinione pubblica.<br />La sentenza Talpis c. Italia viene usata per giustificare una visione in cui i diritti dell’accusato sono sempre recessivi rispetto a quelli della vittima.<br />Abbiamo parlato di:<br />- origine ideologica del DDL<br />- criticità del modello punitivo<br />- limitazioni al diritto alla difesa<br />- Giustizia Riparativa: un’opportunità mancata?<br /><br />Ascolta il podcast!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65038556</guid><pubDate>Sun, 16 Mar 2025 23:36:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65038556/matteucci_amato_completo.mp3" length="41824949" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con l’Avv. Stefania Amato, già Presidente della Camera Penale di Brescia, componente dell’Osservatorio carcere e dell’Osservatorio Giustizia riparativa di UCPI.
Una conversazione critica sul DDL sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con l’Avv. Stefania Amato, già Presidente della Camera Penale di Brescia, componente dell’Osservatorio carcere e dell’Osservatorio Giustizia riparativa di UCPI.<br />Una conversazione critica sul DDL sul femminicidio e sulla sua matrice ideologica, con particolare riferimento al <i>Libro Bianco per la Formazione</i> del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri.<br />Il dibattito sulla violenza di genere è più acceso che mai, ma il DDL sul femminicidio è la risposta giusta? <br />Punire con l’ergastolo per combattere un fenomeno sociale non è giustizia, è simbolismo punitivo: la politica dovrebbe guidare il cambiamento, non limitarsi a soddisfare la pancia dell’opinione pubblica.<br />La sentenza Talpis c. Italia viene usata per giustificare una visione in cui i diritti dell’accusato sono sempre recessivi rispetto a quelli della vittima.<br />Abbiamo parlato di:<br />- origine ideologica del DDL<br />- criticità del modello punitivo<br />- limitazioni al diritto alla difesa<br />- Giustizia Riparativa: un’opportunità mancata?<br /><br />Ascolta il podcast!]]></itunes:summary><itunes:duration>2615</itunes:duration><itunes:keywords>dirittopenale,femminicidio,giustizia,hashtag:,podcast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lo sciopero al Tribunale di Milano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lo-sciopero-al-tribunale-di-milano--64622436</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con il Dott. Sergio Rossetti, Giudice del Tribunale cvile di Milano e componente della Giunta esecutiva centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati.<br />Conversazioni e confronto a margine dell'Assemblea svolta nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano, in occasione dell’astensione proclamata da ANM per il 27 febbraio 2025.<br /><br />Un momento di confronto aperto sulla giustizia e la riforma dell’ordinamento giudiziario.<br />Dallo sciopero dei magistrati: motivazioni, adesione e impatto della protesta sulla tutela dell’indipendenza della giurisdizione; un passaggio sulla separazione delle carriere; fino all'approfondimento sull'equilibrio tra poteri dello Stato: la magistratura come istituzione contromaggioritaria e il ruolo dei limiti nel funzionamento della democrazia; per concludere con una riflessione sulla nuova ANM e il confronto con le istituzioni: dialogo con il governo, prospettive future e la necessità di preservare l’autonomia della magistratura.<br /><br />Unisciti al dibatitto sui nostri canali, ti aspettiamo!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64622436</guid><pubDate>Fri, 28 Feb 2025 10:21:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64622436/nardo_rossetti_completo.mp3" length="54218693" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con il Dott. Sergio Rossetti, Giudice del Tribunale cvile di Milano e componente della Giunta esecutiva centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati.
Conversazioni e confronto a margine dell'Assemblea...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con il Dott. Sergio Rossetti, Giudice del Tribunale cvile di Milano e componente della Giunta esecutiva centrale dell'Associazione Nazionale Magistrati.<br />Conversazioni e confronto a margine dell'Assemblea svolta nell'Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Milano, in occasione dell’astensione proclamata da ANM per il 27 febbraio 2025.<br /><br />Un momento di confronto aperto sulla giustizia e la riforma dell’ordinamento giudiziario.<br />Dallo sciopero dei magistrati: motivazioni, adesione e impatto della protesta sulla tutela dell’indipendenza della giurisdizione; un passaggio sulla separazione delle carriere; fino all'approfondimento sull'equilibrio tra poteri dello Stato: la magistratura come istituzione contromaggioritaria e il ruolo dei limiti nel funzionamento della democrazia; per concludere con una riflessione sulla nuova ANM e il confronto con le istituzioni: dialogo con il governo, prospettive future e la necessità di preservare l’autonomia della magistratura.<br /><br />Unisciti al dibatitto sui nostri canali, ti aspettiamo!]]></itunes:summary><itunes:duration>3389</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il romanzo della nuova ANM: guerra "o" pace</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-romanzo-della-nuova-anm-guerra-o-pace--64524617</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari modera il confronto tra l'Avv. Valerio Spigarelli e il Dott. Rocco Maruotti, neo segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati.<br />In questo episodio analizziamo:<br />- l’etichetta ingannevole: dietro la separazione delle carriere si cela un rischio più grande, l’influenza politica sulla magistratura;<br />- l’esperienza internazionale: nei paesi dove PM e giudici sono separati, il potere esecutivo ha sempre una forma di controllo sulla giustizia;<br />- l’asimmetria nella giurisprudenza: il sistema attuale ha sempre favorito la pretesa punitiva dello Stato rispetto al diritto di libertà del cittadino; <br />- il confronto mancato: ANM e magistratura pongono veti senza un vero dibattito aperto. <br />- il ruolo degli avvocati: i primi difensori dell’indipendenza della giustizia. Dove il potere politico controlla la giurisdizione, gli avvocati sono i primi a pagarne le conseguenze. <br />- una propaganda che rischia di travolgere l'importanza e l'altezza del tema in discussione.<br /><br />Unisciti a noi per comprendere meglio le sfide e le prospettive future della magistratura italiana.<br /><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64524617</guid><pubDate>Fri, 21 Feb 2025 20:38:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64524617/tuccari_maruotti_completo.mp3" length="51954608" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari modera il confronto tra l'Avv. Valerio Spigarelli e il Dott. Rocco Maruotti, neo segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati.
In questo episodio analizziamo:
- l’etichetta ingannevole: dietro la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari modera il confronto tra l'Avv. Valerio Spigarelli e il Dott. Rocco Maruotti, neo segretario dell'Associazione Nazionale Magistrati.<br />In questo episodio analizziamo:<br />- l’etichetta ingannevole: dietro la separazione delle carriere si cela un rischio più grande, l’influenza politica sulla magistratura;<br />- l’esperienza internazionale: nei paesi dove PM e giudici sono separati, il potere esecutivo ha sempre una forma di controllo sulla giustizia;<br />- l’asimmetria nella giurisprudenza: il sistema attuale ha sempre favorito la pretesa punitiva dello Stato rispetto al diritto di libertà del cittadino; <br />- il confronto mancato: ANM e magistratura pongono veti senza un vero dibattito aperto. <br />- il ruolo degli avvocati: i primi difensori dell’indipendenza della giustizia. Dove il potere politico controlla la giurisdizione, gli avvocati sono i primi a pagarne le conseguenze. <br />- una propaganda che rischia di travolgere l'importanza e l'altezza del tema in discussione.<br /><br />Unisciti a noi per comprendere meglio le sfide e le prospettive future della magistratura italiana.<br /><br /><br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3248</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Quel pasticciaccio brutto del caso Almasri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/quel-pasticciaccio-brutto-del-caso-almasri--64257957</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con il Dott. Cuno Tarfusser, ex Magistrato, già giudicev della Corte Penale Internazionale.<br />Un'occasione per fare chiarezza sui passaggi fondamentali della vicenda Almasri. Risposte chiare sulle questioni cruciali che si sono perse nel polverone delle polemiche.<br />Così il Dott. Tarfusser: "C'è stata una commistione tra poteri tale da violentare elementari principi di civiltà. Con lo Statuto di Roma abbiamo dato i natali alla Corte Penale Internazionale e nel giro di 48 ore abbiamo affossato la nostra credibilità internazionale".<br />Una conversazione che fa emergere punti di chiarezza fondamentali a proposito delle regole con cui funziona l'esecuzione di un mandato d'arresto della Corte.<br />Ascoltando si trova conferma che il processo penale è un’arma di distrazione di massa. Un freno alla nostra maturità politica.<br />Da non perdere!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64257957</guid><pubDate>Mon, 03 Feb 2025 21:52:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64257957/nardo_tarfusser_completo.mp3" length="43020312" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con il Dott. Cuno Tarfusser, ex Magistrato, già giudicev della Corte Penale Internazionale.
Un'occasione per fare chiarezza sui passaggi fondamentali della vicenda Almasri. Risposte chiare sulle questioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con il Dott. Cuno Tarfusser, ex Magistrato, già giudicev della Corte Penale Internazionale.<br />Un'occasione per fare chiarezza sui passaggi fondamentali della vicenda Almasri. Risposte chiare sulle questioni cruciali che si sono perse nel polverone delle polemiche.<br />Così il Dott. Tarfusser: "C'è stata una commistione tra poteri tale da violentare elementari principi di civiltà. Con lo Statuto di Roma abbiamo dato i natali alla Corte Penale Internazionale e nel giro di 48 ore abbiamo affossato la nostra credibilità internazionale".<br />Una conversazione che fa emergere punti di chiarezza fondamentali a proposito delle regole con cui funziona l'esecuzione di un mandato d'arresto della Corte.<br />Ascoltando si trova conferma che il processo penale è un’arma di distrazione di massa. Un freno alla nostra maturità politica.<br />Da non perdere!]]></itunes:summary><itunes:duration>2689</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tra APP e Portale: il diritto di difesa ai tempi del processo telematico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tra-app-e-portale-il-diritto-di-difesa-ai-tempi-del-processo-telematico--63918536</link><description><![CDATA[Per la redazione l’Avv. Matteo Picotti dialoga con l’Avv. Laura Becca, Responsabile dell'Osservatorio  informatizzazione del processo penale dell’Unione Camere Penali e Vice Presidente della Camera Penale di Bologna.<br />"Noi continuiamo a parlare pomposamente di processo penale telematico in realtà possiamo continuare a parlare di fascicolo telematico e questo mi pare perfettamente bilanciabile con l'esigenza di oralità che è il perno del processo penale", così Laura Becca.Questo, insieme con la discussione sulle modalità di deposito di documenti cartacei in udienza e l'indicazione riguardo un progetto di mappatura delle aule giudiziarie su futuri punti rete per un'efficiente realizzazione del processo telematico.<br />Da ascoltare, per non restare impreparati di fronte ai nuovi filoni giurisprudenziali che potranni aprirsi.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63918536</guid><pubDate>Sun, 26 Jan 2025 21:34:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63918536/picotti_becca_completo.mp3" length="25830487" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l’Avv. Matteo Picotti dialoga con l’Avv. Laura Becca, Responsabile dell'Osservatorio  informatizzazione del processo penale dell’Unione Camere Penali e Vice Presidente della Camera Penale di Bologna.
"Noi continuiamo a parlare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l’Avv. Matteo Picotti dialoga con l’Avv. Laura Becca, Responsabile dell'Osservatorio  informatizzazione del processo penale dell’Unione Camere Penali e Vice Presidente della Camera Penale di Bologna.<br />"Noi continuiamo a parlare pomposamente di processo penale telematico in realtà possiamo continuare a parlare di fascicolo telematico e questo mi pare perfettamente bilanciabile con l'esigenza di oralità che è il perno del processo penale", così Laura Becca.Questo, insieme con la discussione sulle modalità di deposito di documenti cartacei in udienza e l'indicazione riguardo un progetto di mappatura delle aule giudiziarie su futuri punti rete per un'efficiente realizzazione del processo telematico.<br />Da ascoltare, per non restare impreparati di fronte ai nuovi filoni giurisprudenziali che potranni aprirsi.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1615</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Salvini assolto "dal" processo. Prime impressioni sulla sentenza di Palermo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/salvini-assolto-dal-processo-prime-impressioni-sulla-sentenza-di-palermo--63463259</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con I'Avv. Alessandro Gamberini, docente di diritto penale all'Università degli studi di Bologna e avvocato penalista con esperienza nella difesa di ONG, legale di Juventa e Sea Watch.<br />Il 20 dicembre 2024, il Tribunale di Palermo ha annunciato la sentenza in merito al processo "Open Arms" con la quale il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è stato assolto perché "il fatto non sussiste".<br />Commento giuridico a caldo di una sentenza che non è un terremoto, ma lascia una traccia sui sismografi della politica.<br />La domanda è: con quali effetti?<br />Riprenderà vigore il contrasto all’immigrazione?<br />Lo perderà la separazione delle carriere?<br />O magari tra i due litiganti ne godrà il terzo, e si consoliderà la deriva securitaria che criminalizza la resistenza passiva dei ristrettì o la legittima canna del patentato?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63463259</guid><pubDate>Sat, 21 Dec 2024 16:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63463259/nardo_gamberini_completo.mp3" length="43591245" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con I'Avv. Alessandro Gamberini, docente di diritto penale all'Università degli studi di Bologna e avvocato penalista con esperienza nella difesa di ONG, legale di Juventa e Sea Watch.
Il 20 dicembre 2024,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con I'Avv. Alessandro Gamberini, docente di diritto penale all'Università degli studi di Bologna e avvocato penalista con esperienza nella difesa di ONG, legale di Juventa e Sea Watch.<br />Il 20 dicembre 2024, il Tribunale di Palermo ha annunciato la sentenza in merito al processo "Open Arms" con la quale il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini è stato assolto perché "il fatto non sussiste".<br />Commento giuridico a caldo di una sentenza che non è un terremoto, ma lascia una traccia sui sismografi della politica.<br />La domanda è: con quali effetti?<br />Riprenderà vigore il contrasto all’immigrazione?<br />Lo perderà la separazione delle carriere?<br />O magari tra i due litiganti ne godrà il terzo, e si consoliderà la deriva securitaria che criminalizza la resistenza passiva dei ristrettì o la legittima canna del patentato?]]></itunes:summary><itunes:duration>2725</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Violenza di genere e diritto protocollare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/violenza-di-genere-e-diritto-protocollare--63463220</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con il Prof. Avv. Oliviero Mazza, Componente Centro Studi giuridici e sociali Aldo Marongiu UCPI e ordinario di Diritto processuale penale all'Università degli studi Milano-Bicocca.<br />Il "diritto protocollare", composto da fonti eterogenee e spurie che vanno dalle linee guida, alle direttive, ai protocolli, per finire con accordi e intese varie, testimonia un intollerabile localismo giudiziario in cui ogni ufficio detta regole particolari, autoprodotte e spesso eccezionali rispetto a quelle legali, che sfiorano l'anarchia giudiziaria, nonostante il sistema penale sia ancora formalmente governato dal principio di legalità.<br />"La violenza di genere rimane una drammatica questione culturale, sociale e criminologica del nostro Paese che deve essere affrontata soprattutto sul piano della prevenzione, ma il pericolo concreto, ben rappresentato dalla iniziativa della Procura di Tivoli, è che si trasformi nell’ennesima deriva demagogica e giustizialista dell’intero sistema penale" - così il Prof. Avv. Oliviero Mazza.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63463220</guid><pubDate>Thu, 19 Dec 2024 16:46:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63463220/matteucci_mazza_completo.mp3" length="33217916" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con il Prof. Avv. Oliviero Mazza, Componente Centro Studi giuridici e sociali Aldo Marongiu UCPI e ordinario di Diritto processuale penale all'Università degli studi Milano-Bicocca.
Il "diritto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con il Prof. Avv. Oliviero Mazza, Componente Centro Studi giuridici e sociali Aldo Marongiu UCPI e ordinario di Diritto processuale penale all'Università degli studi Milano-Bicocca.<br />Il "diritto protocollare", composto da fonti eterogenee e spurie che vanno dalle linee guida, alle direttive, ai protocolli, per finire con accordi e intese varie, testimonia un intollerabile localismo giudiziario in cui ogni ufficio detta regole particolari, autoprodotte e spesso eccezionali rispetto a quelle legali, che sfiorano l'anarchia giudiziaria, nonostante il sistema penale sia ancora formalmente governato dal principio di legalità.<br />"La violenza di genere rimane una drammatica questione culturale, sociale e criminologica del nostro Paese che deve essere affrontata soprattutto sul piano della prevenzione, ma il pericolo concreto, ben rappresentato dalla iniziativa della Procura di Tivoli, è che si trasformi nell’ennesima deriva demagogica e giustizialista dell’intero sistema penale" - così il Prof. Avv. Oliviero Mazza.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2077</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il calendario della Penitenziaria: effetto Lucifero?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-calendario-della-penitenziaria-effetto-lucifero--63328579</link><description><![CDATA["C'è qualcosa, nel cosiddetto Male assoluto, che non è affatto mostruoso e non umano, ma proprio umano, troppo umano: qualcosa che ci riguarda tutti, almeno come terribile possibilità"<br />Così lo psicologo Philip Zimbardo, attraverso il celebre “Esperimento carcerario di Stanford” nel 1971.<br />Oggi le emergenze estreme del carcere sono segnali di una sofferenza di sistema che richiede l'assunzione di una responsabilità collettiva, attraverso iniziative concrete.<br />Alberta e De Fazio hanno espresso lo stesso concetto in modo diverso.Lei per differenza con un calendario precedente dove, ha detto, c'era "umanità". <br />Lui notando nel nuovo calendario del Dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria l'assenza di una cosa, la più importate di tutte: "il carcere".<br />A proposito dell'interrogazione parlamentare provocata (addirittura!) dal calendario, il sidacalista ne ha sia per il governo interrogato, che predica bene e razzola male, sia per l'opposizione interrogante, che predica meglio e ha razzolato peggio.<br />Se, purtroppo, la sincerità è mancata nella stucchevole risposta del Ministro in Parlamento, il sindacalista De Fazio l'ha avuta ammettendo l'effetto Lucifero.<br />Ma gli agenti vi incorrono indotti dallo stato di "cattività", in cui pure loro son relegati a vivere, e che li può portare ad assumere i tratti deteriori del carceriere, come nel noto esperimento di Stanford. <br />Sul nuovo reato di rivolta, ecco il tema centrale della "credibilità".<br />La Polizia Penitenziaria ha il compito di fare rispettare la legalità nelle carceri, ma questo è impossibile se lo Stato è responsabile delle condizioni di conclamata illegalità del sistema carcere.<br />Conversazione utile per distinguere la politica dalla propaganda.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63328579</guid><pubDate>Sun, 15 Dec 2024 17:31:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63328579/alberta_defazio_completo.mp3" length="35049831" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>"C'è qualcosa, nel cosiddetto Male assoluto, che non è affatto mostruoso e non umano, ma proprio umano, troppo umano: qualcosa che ci riguarda tutti, almeno come terribile possibilità"
Così lo psicologo Philip Zimbardo, attraverso il celebre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["C'è qualcosa, nel cosiddetto Male assoluto, che non è affatto mostruoso e non umano, ma proprio umano, troppo umano: qualcosa che ci riguarda tutti, almeno come terribile possibilità"<br />Così lo psicologo Philip Zimbardo, attraverso il celebre “Esperimento carcerario di Stanford” nel 1971.<br />Oggi le emergenze estreme del carcere sono segnali di una sofferenza di sistema che richiede l'assunzione di una responsabilità collettiva, attraverso iniziative concrete.<br />Alberta e De Fazio hanno espresso lo stesso concetto in modo diverso.Lei per differenza con un calendario precedente dove, ha detto, c'era "umanità". <br />Lui notando nel nuovo calendario del Dipartimento dell'amministrazione Penitenziaria l'assenza di una cosa, la più importate di tutte: "il carcere".<br />A proposito dell'interrogazione parlamentare provocata (addirittura!) dal calendario, il sidacalista ne ha sia per il governo interrogato, che predica bene e razzola male, sia per l'opposizione interrogante, che predica meglio e ha razzolato peggio.<br />Se, purtroppo, la sincerità è mancata nella stucchevole risposta del Ministro in Parlamento, il sindacalista De Fazio l'ha avuta ammettendo l'effetto Lucifero.<br />Ma gli agenti vi incorrono indotti dallo stato di "cattività", in cui pure loro son relegati a vivere, e che li può portare ad assumere i tratti deteriori del carceriere, come nel noto esperimento di Stanford. <br />Sul nuovo reato di rivolta, ecco il tema centrale della "credibilità".<br />La Polizia Penitenziaria ha il compito di fare rispettare la legalità nelle carceri, ma questo è impossibile se lo Stato è responsabile delle condizioni di conclamata illegalità del sistema carcere.<br />Conversazione utile per distinguere la politica dalla propaganda.<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2191</itunes:duration><itunes:keywords>avvocati,carcere,dirittiumani,dirittopenale,giustizia,magistrati</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il caso Netanyahu tra accertamento di colpevolezza e giudizio politico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-caso-netanyahu-tra-accertamento-di-colpevolezza-e-giudizio-politico--63064095</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari dialoga con il Dott. Cuno Tarfusser, ex Sostituto Procuratore, già magistrato presso la Corte Penale Internazionale dell'Aja.<br />Il 21 novembre 2024 la Corte Penale Internazionale (CPI) ha emesso mandati d’arresto per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi tra l’8 ottobre 2023 e il 20 maggio 2024, il giorno in cui sono state formulate le accuse, nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dell’ex ministro della difesa israeliano Yoav Gallant e del capo del braccio armato di Hamas Mohammad Deif.<br />L'atto della CPI è un atto giudiziario e non è un atto politico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63064095</guid><pubDate>Fri, 29 Nov 2024 20:45:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63064095/tuccari_tarfusser_completo.mp3" length="28040655" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari dialoga con il Dott. Cuno Tarfusser, ex Sostituto Procuratore, già magistrato presso la Corte Penale Internazionale dell'Aja.
Il 21 novembre 2024 la Corte Penale Internazionale (CPI) ha emesso mandati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari dialoga con il Dott. Cuno Tarfusser, ex Sostituto Procuratore, già magistrato presso la Corte Penale Internazionale dell'Aja.<br />Il 21 novembre 2024 la Corte Penale Internazionale (CPI) ha emesso mandati d’arresto per crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi tra l’8 ottobre 2023 e il 20 maggio 2024, il giorno in cui sono state formulate le accuse, nei confronti del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, dell’ex ministro della difesa israeliano Yoav Gallant e del capo del braccio armato di Hamas Mohammad Deif.<br />L'atto della CPI è un atto giudiziario e non è un atto politico.]]></itunes:summary><itunes:duration>1753</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tra le correnti: riforma costituzionale, nuove circolari del CSM (incarichi e valutazioni) e ANM del futuro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/tra-le-correnti-riforma-costituzionale-nuove-circolari-del-csm-incarichi-e-valutazioni-e-anm-del-futuro--62986222</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Alberta dialoga con il Dott. Andrea Reale, magistrato del Tribunale di Ragusa e componente del Gruppo 101.<br />Il fenomeno del correntismo ha messo profondamente in crisi l'autorevolezza della magistratura.<br />A partire dal ruolo del Csm, dalle nomine dei capi degli uffici giudiziari, dalle valutazioni di professionalità, fino al court manager e al watchdog.<br />Un dialogo che si muove: tra le correnti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62986222</guid><pubDate>Sun, 24 Nov 2024 12:28:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62986222/alberta_reale_completo.mp3" length="45803503" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Valentina Alberta dialoga con il Dott. Andrea Reale, magistrato del Tribunale di Ragusa e componente del Gruppo 101.
Il fenomeno del correntismo ha messo profondamente in crisi l'autorevolezza della magistratura.
A partire dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Alberta dialoga con il Dott. Andrea Reale, magistrato del Tribunale di Ragusa e componente del Gruppo 101.<br />Il fenomeno del correntismo ha messo profondamente in crisi l'autorevolezza della magistratura.<br />A partire dal ruolo del Csm, dalle nomine dei capi degli uffici giudiziari, dalle valutazioni di professionalità, fino al court manager e al watchdog.<br />Un dialogo che si muove: tra le correnti.]]></itunes:summary><itunes:duration>2863</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La fine degli screenshot: mail e messaggi non sono documenti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-fine-degli-screenshot-mail-e-messaggi-non-sono-documenti--62710570</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Matteo Pinna dialoga con il Prof. Leonardo Filippi, Avvocato e Professore emerito di diritto processuale penale all'Università di Cagliari.<br />Secondo la sentenza di Cassazione n. 39588, depositata il 28 ottobre 2024,<b> </b>le chat di WhatsApp, le mail e gli sms conservati nella memoria di un dispositivo elettronico costituiscono corrispondenza informatica che deve essere acquisita attraverso un provvedimento di sequestro ai sensi dell’articolo 254 cpc.<br />Non sono quindi utilizzabili gli screenshot della messaggistica, contenuta dal dispositivo elettronico, eseguiti dalla polizia giudiziaria.<br />Sia sul piano della riserva di legge sia sul piano della riserva di giurisdizione il legislatore deve darsi una mossa in tema di sequestro di device. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62710570</guid><pubDate>Tue, 12 Nov 2024 22:20:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62710570/pinna_filippi_completo.mp3" length="25073145" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Matteo Pinna dialoga con il Prof. Leonardo Filippi, Avvocato e Professore emerito di diritto processuale penale all'Università di Cagliari.
Secondo la sentenza di Cassazione n. 39588, depositata il 28 ottobre 2024, le chat di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Matteo Pinna dialoga con il Prof. Leonardo Filippi, Avvocato e Professore emerito di diritto processuale penale all'Università di Cagliari.<br />Secondo la sentenza di Cassazione n. 39588, depositata il 28 ottobre 2024,<b> </b>le chat di WhatsApp, le mail e gli sms conservati nella memoria di un dispositivo elettronico costituiscono corrispondenza informatica che deve essere acquisita attraverso un provvedimento di sequestro ai sensi dell’articolo 254 cpc.<br />Non sono quindi utilizzabili gli screenshot della messaggistica, contenuta dal dispositivo elettronico, eseguiti dalla polizia giudiziaria.<br />Sia sul piano della riserva di legge sia sul piano della riserva di giurisdizione il legislatore deve darsi una mossa in tema di sequestro di device. ]]></itunes:summary><itunes:duration>1568</itunes:duration><itunes:keywords>dirittopenale,giustizia,procedurapenale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Più reati = meno reati? Commento a margine del nuovo pacchetto sicurezza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/piu-reati-meno-reati-commento-a-margine-del-nuovo-pacchetto-sicurezza--62646094</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Matteo Picotti dialoga con l'Avv. Carlo Morace, responsabile del Gruppo Penale dell’Organismo Congressuale Forense.<br /><br />D.d.l. n. S. 1236 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario".Il c.d. "Pacchetto sicurezza", attualmente in discussione al Senato dopo l'approvazione da parte della Camera il 18 settembre 2024, introduce più di venti tra nuovi reati e circostanze aggravanti.<br />Il provvedimento rivela una matrice sostanzialmente populista, illiberale e autoritaria.<br />Un orientamento che squilibra il rapporto tra Stato e cittadini, mettendo a rischio i principi costituzionali che garantiscono i diritti fondamentali.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62646094</guid><pubDate>Wed, 06 Nov 2024 23:06:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62646094/morace_completo.mp3" length="21060319" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Matteo Picotti dialoga con l'Avv. Carlo Morace, responsabile del Gruppo Penale dell’Organismo Congressuale Forense.

D.d.l. n. S. 1236 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Matteo Picotti dialoga con l'Avv. Carlo Morace, responsabile del Gruppo Penale dell’Organismo Congressuale Forense.<br /><br />D.d.l. n. S. 1236 "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell'usura e di ordinamento penitenziario".Il c.d. "Pacchetto sicurezza", attualmente in discussione al Senato dopo l'approvazione da parte della Camera il 18 settembre 2024, introduce più di venti tra nuovi reati e circostanze aggravanti.<br />Il provvedimento rivela una matrice sostanzialmente populista, illiberale e autoritaria.<br />Un orientamento che squilibra il rapporto tra Stato e cittadini, mettendo a rischio i principi costituzionali che garantiscono i diritti fondamentali.<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1317</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Decreto Sicurezza: un rischio per la democrazia tra criminalizzazione del dissenso e della marginalità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/decreto-sicurezza-un-rischio-per-la-democrazia-tra-criminalizzazione-del-dissenso-e-della-marginalita--62291441</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con il Prof. Roberto Cornelli, Ordinario di criminologia presso l'Università degli Studi di Milano.<br />Il ddl sulla sicurezza approvato alla Camera lo scorso 18 settembre 2024 non è solo liberticida ma esprime il dilagare, preoccupante, di una cultura repressiva e autoritaria che ancora una volta usa lo strumento penale come soluzione per affermare la propria legittimazione politica. <br />Ogni torsione autoritaria è accompagnata o anticipata da strette repressive presentate come necessarie per garantire la sicurezza. Il problema è capire quando la stretta repressiva sia da considerarsi un effettivo segnale di allarme per la democrazia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62291441</guid><pubDate>Tue, 08 Oct 2024 22:51:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62291441/cornelli_completo.mp3" length="35632048" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con il Prof. Roberto Cornelli, Ordinario di criminologia presso l'Università degli Studi di Milano.
Il ddl sulla sicurezza approvato alla Camera lo scorso 18 settembre 2024 non è solo liberticida ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con il Prof. Roberto Cornelli, Ordinario di criminologia presso l'Università degli Studi di Milano.<br />Il ddl sulla sicurezza approvato alla Camera lo scorso 18 settembre 2024 non è solo liberticida ma esprime il dilagare, preoccupante, di una cultura repressiva e autoritaria che ancora una volta usa lo strumento penale come soluzione per affermare la propria legittimazione politica. <br />Ogni torsione autoritaria è accompagnata o anticipata da strette repressive presentate come necessarie per garantire la sicurezza. Il problema è capire quando la stretta repressiva sia da considerarsi un effettivo segnale di allarme per la democrazia.]]></itunes:summary><itunes:duration>2227</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il nuovo processo penale telematico: tra specifiche tecniche e prossime implementazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-nuovo-processo-penale-telematico-tra-specifiche-tecniche-e-prossime-implementazioni--62291399</link><description><![CDATA[Per la redazione dialogano l'Avv. Giuliano Dominici e l'Avv. Matteo Picotti.<br />Dal 30 settembre 2024 sono entrate in vigore le nuove Specifiche Tecniche per il Processo Telematico, introdotte dal Provvedimento DGSIA del 2 agosto 2024. <br />Con l’introduzione di queste nuove indicazioni, le procedure di deposito telematico si evolvono ulteriormente, con vantaggi significativi per gli avvocati. <br />Tra i principali benefici:<br />• Possibilità di depositare buste telematiche fino a 60 MB;<br />• Capacità di allegare file multimediali, inclusi audio e video;<br />• Accettazione automatica dei depositi senza necessità di intervento della cancelleria.<br />Le nuove specifiche tecniche del PCT rappresentano un ulteriore passo avanti verso il giusto processo telematico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62291399</guid><pubDate>Tue, 08 Oct 2024 22:51:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62291399/dominici_picotti_completo.mp3" length="45183251" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione dialogano l'Avv. Giuliano Dominici e l'Avv. Matteo Picotti.
Dal 30 settembre 2024 sono entrate in vigore le nuove Specifiche Tecniche per il Processo Telematico, introdotte dal Provvedimento DGSIA del 2 agosto 2024. 
Con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione dialogano l'Avv. Giuliano Dominici e l'Avv. Matteo Picotti.<br />Dal 30 settembre 2024 sono entrate in vigore le nuove Specifiche Tecniche per il Processo Telematico, introdotte dal Provvedimento DGSIA del 2 agosto 2024. <br />Con l’introduzione di queste nuove indicazioni, le procedure di deposito telematico si evolvono ulteriormente, con vantaggi significativi per gli avvocati. <br />Tra i principali benefici:<br />• Possibilità di depositare buste telematiche fino a 60 MB;<br />• Capacità di allegare file multimediali, inclusi audio e video;<br />• Accettazione automatica dei depositi senza necessità di intervento della cancelleria.<br />Le nuove specifiche tecniche del PCT rappresentano un ulteriore passo avanti verso il giusto processo telematico.]]></itunes:summary><itunes:duration>2824</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Bavaglio o civiltà? La presunzione di innocenza come antidoto al circo mediatico giudiziario</title><link>https://www.spreaker.com/episode/bavaglio-o-civilta-la-presunzione-di-innocenza-come-antidoto-al-circo-mediatico-giudiziario--62121616</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari dialoga con il Procuratore della Repubblica di Parma, Dott. Alfonso D'Avino.<br />Due comunicati a distanza di pochi giorni, quelli della Procura di Parma, che - nel tacere informazioni prima e nel fornire particolari poi - cercano un equilibrio tra tre aspetti importanti: il diritto di cronaca, il segreto di indagine, la presunzione di innocenza.<br />La spettacolarizzazione dei processi non è sinonimo di libertà e democrazia.<br />I processi penali devono celebrarsi nelle aule di giustizia secondo le regole di legge.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62121616</guid><pubDate>Thu, 26 Sep 2024 22:34:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62121616/d_avino_completo.mp3" length="22557031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari dialoga con il Procuratore della Repubblica di Parma, Dott. Alfonso D'Avino.
Due comunicati a distanza di pochi giorni, quelli della Procura di Parma, che - nel tacere informazioni prima e nel fornire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Tuccari dialoga con il Procuratore della Repubblica di Parma, Dott. Alfonso D'Avino.<br />Due comunicati a distanza di pochi giorni, quelli della Procura di Parma, che - nel tacere informazioni prima e nel fornire particolari poi - cercano un equilibrio tra tre aspetti importanti: il diritto di cronaca, il segreto di indagine, la presunzione di innocenza.<br />La spettacolarizzazione dei processi non è sinonimo di libertà e democrazia.<br />I processi penali devono celebrarsi nelle aule di giustizia secondo le regole di legge.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1410</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Disagio, violenze, riforme mancate: il buco nero del carcere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/disagio-violenze-riforme-mancate-il-buco-nero-del-carcere--61627931</link><description><![CDATA[Per la redazione l’Avvocato Valentina Alberta dialoga con il Dott. Luigi Pagano, già direttore del carcere di San Vittore, è stato provveditore per la Regione Lombardia dell’Amministrazione Penitenziaria e vice capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria presso il Ministero della Giustizia.<br />Dopo mezzanotte è sempre buio.<br />Serve una nuova alba: una governance del sistema penitenziario che attui un progetto per rendere l’espiazione della pena un percorso di rieducazione.<br />Altrimenti l'art 27 Cost. resta un concetto più enunciato che attuato, dice Pagano.<br />Ma non c'è rieducazione senza dignità e per ripristinare le condizioni umane, a partire dal riconoscimento della dignità delle persone ristrette e della loro titolarità di diritti, serve flessibilità della pena.<br />Il governo britannico ha già attuato un piano per disinnescare le carceri al collasso e così altri Paesi.<br />In Italia con un approccio securitario si seppelliscono i detenuti sotto cumuli di pena. E così pure gli agenti di polizia penitenziaria, che vivono l'ambiente detentivo con le conseguenti pressioni.<br />Soluzioni concrete sono sempre più urgenti, perché un welfare carcerario non può supplire alle responsabilità dello Stato: "non sarebbe tollerabile l’eccessivo protrarsi dell’inerzia legislativa in ordine al grave problema del sovraffollamento carcerario" (Corte Cost. 279/13).<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61627931</guid><pubDate>Sat, 14 Sep 2024 17:18:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61627931/pagano_completo.mp3" length="39205599" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l’Avvocato Valentina Alberta dialoga con il Dott. Luigi Pagano, già direttore del carcere di San Vittore, è stato provveditore per la Regione Lombardia dell’Amministrazione Penitenziaria e vice capo del Dipartimento Amministrazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l’Avvocato Valentina Alberta dialoga con il Dott. Luigi Pagano, già direttore del carcere di San Vittore, è stato provveditore per la Regione Lombardia dell’Amministrazione Penitenziaria e vice capo del Dipartimento Amministrazione Penitenziaria presso il Ministero della Giustizia.<br />Dopo mezzanotte è sempre buio.<br />Serve una nuova alba: una governance del sistema penitenziario che attui un progetto per rendere l’espiazione della pena un percorso di rieducazione.<br />Altrimenti l'art 27 Cost. resta un concetto più enunciato che attuato, dice Pagano.<br />Ma non c'è rieducazione senza dignità e per ripristinare le condizioni umane, a partire dal riconoscimento della dignità delle persone ristrette e della loro titolarità di diritti, serve flessibilità della pena.<br />Il governo britannico ha già attuato un piano per disinnescare le carceri al collasso e così altri Paesi.<br />In Italia con un approccio securitario si seppelliscono i detenuti sotto cumuli di pena. E così pure gli agenti di polizia penitenziaria, che vivono l'ambiente detentivo con le conseguenti pressioni.<br />Soluzioni concrete sono sempre più urgenti, perché un welfare carcerario non può supplire alle responsabilità dello Stato: "non sarebbe tollerabile l’eccessivo protrarsi dell’inerzia legislativa in ordine al grave problema del sovraffollamento carcerario" (Corte Cost. 279/13).<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2451</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Separazione delle carriere: il Ddl Nordio. Lavori in corso (II episodio)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/separazione-delle-carriere-il-ddl-nordio-lavori-in-corso-ii-episodio--60824334</link><description><![CDATA[Per la redazione dialogano l'Avv. Valentina Alberta e l'Avv. Valerio Spigarelli.<br />Il Disegno di Legge Costituzionale: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte Disciplinare".<br />L'alta Corte di Giustizia: le origini (le proposte dell'Unione delle camere penali), la modalità di composizione (il sorteggio come diga per le correnti), i numeri (togati e laici).L'autogoverno: un'espressione concettualmente sbagliata.<br />La locuzione "autorità giudiziaria" nell'art. 109 della Costituzione.<br />L'ordine cronologico delle riforme costituzionali.<br />"Piccole pietruzze", una serie di osservazioni da prendere in considerazione per dare robuste gambe culturali alla riforma.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60824334</guid><pubDate>Sat, 27 Jul 2024 11:33:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60824334/alberta_spigarelli_ii_completo.mp3" length="40950161" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione dialogano l'Avv. Valentina Alberta e l'Avv. Valerio Spigarelli.
Il Disegno di Legge Costituzionale: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte Disciplinare".
L'alta Corte di Giustizia: le origini (le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione dialogano l'Avv. Valentina Alberta e l'Avv. Valerio Spigarelli.<br />Il Disegno di Legge Costituzionale: "Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte Disciplinare".<br />L'alta Corte di Giustizia: le origini (le proposte dell'Unione delle camere penali), la modalità di composizione (il sorteggio come diga per le correnti), i numeri (togati e laici).L'autogoverno: un'espressione concettualmente sbagliata.<br />La locuzione "autorità giudiziaria" nell'art. 109 della Costituzione.<br />L'ordine cronologico delle riforme costituzionali.<br />"Piccole pietruzze", una serie di osservazioni da prendere in considerazione per dare robuste gambe culturali alla riforma.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2560</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Promesse e insidie della Riforma Nordio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/promesse-e-insidie-della-riforma-nordio--60712910</link><description><![CDATA[Dialogano per la Redazione l'Avv. Vinicio Nardo e il Prof. Giorgio Spangher.<br />Una riforma garantista con il pericolo di eterogenesi dei fini.<br />Un codice penale sempre più a trazione anteriore.<br />L'abrogazione dell'abuso d'ufficio, il reato delle prepotenze che consente al potere giudiziario di esondare.<br />Il traffico di influenze illecite e l'ipotesi di una legge sulle lobby.<br />La norma sull’avviso di garanzia.<br />L'interrogatorio anticipato e il rischio di un coperchio sulla presunzione di innocenza.<br />Una disamina tecnica sulle questioni procedurali e qualche commento sulla connotazione politica di alcune affermazioni sulla nuova riforma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60712910</guid><pubDate>Tue, 16 Jul 2024 22:50:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60712910/nardo_spangher.mp3" length="42162660" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Dialogano per la Redazione l'Avv. Vinicio Nardo e il Prof. Giorgio Spangher.
Una riforma garantista con il pericolo di eterogenesi dei fini.
Un codice penale sempre più a trazione anteriore.
L'abrogazione dell'abuso d'ufficio, il reato delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dialogano per la Redazione l'Avv. Vinicio Nardo e il Prof. Giorgio Spangher.<br />Una riforma garantista con il pericolo di eterogenesi dei fini.<br />Un codice penale sempre più a trazione anteriore.<br />L'abrogazione dell'abuso d'ufficio, il reato delle prepotenze che consente al potere giudiziario di esondare.<br />Il traffico di influenze illecite e l'ipotesi di una legge sulle lobby.<br />La norma sull’avviso di garanzia.<br />L'interrogatorio anticipato e il rischio di un coperchio sulla presunzione di innocenza.<br />Una disamina tecnica sulle questioni procedurali e qualche commento sulla connotazione politica di alcune affermazioni sulla nuova riforma.]]></itunes:summary><itunes:duration>2636</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il decreto carceri.... per finta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-decreto-carceri-per-finta--60646941</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Antonella Calcaterra e l'Avv. Valentina Alberta dialogano sul decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, recante misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia.<br />Un'attenta e approfondita analisi in particolare sull'intervento in materia di liberazione anticipata e sulle relative disposizioni, contenute in un provvedimento che pare comunque non percepire né affrontare le tensioni attuali all'interno delle carceri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60646941</guid><pubDate>Tue, 09 Jul 2024 22:13:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60646941/calcaterra_alberta_decretonordio.mp3" length="29986255" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Antonella Calcaterra e l'Avv. Valentina Alberta dialogano sul decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, recante misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Antonella Calcaterra e l'Avv. Valentina Alberta dialogano sul decreto-legge 4 luglio 2024, n. 92, recante misure urgenti in materia penitenziaria, di giustizia civile e penale e di personale del Ministero della giustizia.<br />Un'attenta e approfondita analisi in particolare sull'intervento in materia di liberazione anticipata e sulle relative disposizioni, contenute in un provvedimento che pare comunque non percepire né affrontare le tensioni attuali all'interno delle carceri.]]></itunes:summary><itunes:duration>1875</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I nuovi termini per partecipare al giudizio di Cassazione: Cambiare tutto perché non cambi nulla (salvo i nostri codici)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-nuovi-termini-per-partecipare-al-giudizio-di-cassazione-cambiare-tutto-perche-non-cambi-nulla-salvo-i-nostri-codici--60595245</link><description><![CDATA[Dialogano per la redazione l’Avv. Matteo Picotti e l’Avv. Giuliano De Dominici.<br />È pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto n. 89/2024 intitolato “Disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, per il processo penale e in materia di sport”.<br />Il decreto interviene sugli articoli 610 “Atti preliminari” e 611 “Procedimento” del codice di procedura penale per rendere il processo penale in Cassazione più efficiente, prevedendone l’applicazione ai ricorsi presentati dopo il 30 giugno 2024.<br />Le novità legislative riguardano in particolare:<br /><ul><li>le udienze e le camere di consiglio, partecipate solo a richiesta;</li><li>la riduzione dei termini per la richiesta di trattazione orale, per il deposito delle conclusioni scritte, dei motivi nuovi e delle memorie;</li><li>le richieste irrevocabili</li></ul>Con la conseguenza che le disposizioni per rendere più veloce ed efficiente il processo penale mortificano il diritto di difesa e l’oralità perde sempre più terreno. <br /><br />I termini non si toccano… ma c’è anche una cosa buona: ascoltate la puntata!<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60595245</guid><pubDate>Wed, 03 Jul 2024 23:48:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60595245/picotti_dominici_completo.mp3" length="39154190" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Dialogano per la redazione l’Avv. Matteo Picotti e l’Avv. Giuliano De Dominici.
È pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto n. 89/2024 intitolato “Disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, per il processo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dialogano per la redazione l’Avv. Matteo Picotti e l’Avv. Giuliano De Dominici.<br />È pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto n. 89/2024 intitolato “Disposizioni urgenti per le infrastrutture e gli investimenti di interesse strategico, per il processo penale e in materia di sport”.<br />Il decreto interviene sugli articoli 610 “Atti preliminari” e 611 “Procedimento” del codice di procedura penale per rendere il processo penale in Cassazione più efficiente, prevedendone l’applicazione ai ricorsi presentati dopo il 30 giugno 2024.<br />Le novità legislative riguardano in particolare:<br /><ul><li>le udienze e le camere di consiglio, partecipate solo a richiesta;</li><li>la riduzione dei termini per la richiesta di trattazione orale, per il deposito delle conclusioni scritte, dei motivi nuovi e delle memorie;</li><li>le richieste irrevocabili</li></ul>Con la conseguenza che le disposizioni per rendere più veloce ed efficiente il processo penale mortificano il diritto di difesa e l’oralità perde sempre più terreno. <br /><br />I termini non si toccano… ma c’è anche una cosa buona: ascoltate la puntata!<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2448</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Una giustizia si aggira per l'Europa?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/una-giustizia-si-aggira-per-l-europa--60202401</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Matteo Picotti dialoga con:<br />- Gian Domenico Caiazza, avvocato già Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, candidato alle Elezioni Europee 2024 nella lista Stati Uniti d'Europa,<br />- Cuno Tarfusser, Sostituto procuratore alla Corte d'Appello di Milano, già magistrato alla Corte Penale Internazionale dell'Aja, candidato alle Elezioni Europee 2024 nella lista Azione - Siamo Europei.<br />Le elezioni europee sono un’occasione per dare voce anche ai temi che riguardano la giustizia: Il diritto al giusto processo e alla presunzione di innocenza, la separazione delle carriere, la Procura Europea (EPPO).<br />Il diritto penale europeo, nel rispetto delle identità nazionali, come opportunità per sviluppare la cooperazione giudiziaria con l’ambizione di un Europarlamento che lotti per il rispetto della libertà, della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60202401</guid><pubDate>Tue, 28 May 2024 22:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60202401/caiazza_tarfusser_completo.mp3" length="43325005" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Matteo Picotti dialoga con:
- Gian Domenico Caiazza, avvocato già Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, candidato alle Elezioni Europee 2024 nella lista Stati Uniti d'Europa,
- Cuno Tarfusser, Sostituto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Matteo Picotti dialoga con:<br />- Gian Domenico Caiazza, avvocato già Presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane, candidato alle Elezioni Europee 2024 nella lista Stati Uniti d'Europa,<br />- Cuno Tarfusser, Sostituto procuratore alla Corte d'Appello di Milano, già magistrato alla Corte Penale Internazionale dell'Aja, candidato alle Elezioni Europee 2024 nella lista Azione - Siamo Europei.<br />Le elezioni europee sono un’occasione per dare voce anche ai temi che riguardano la giustizia: Il diritto al giusto processo e alla presunzione di innocenza, la separazione delle carriere, la Procura Europea (EPPO).<br />Il diritto penale europeo, nel rispetto delle identità nazionali, come opportunità per sviluppare la cooperazione giudiziaria con l’ambizione di un Europarlamento che lotti per il rispetto della libertà, della democrazia, dello Stato di diritto e dei diritti umani. ]]></itunes:summary><itunes:duration>2708</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Verso il ddl costituzionale Nordio. Battaglia ideologica o necessità attuale? (I episodio)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/verso-il-ddl-costituzionale-nordio-battaglia-ideologica-o-necessita-attuale-i-episodio--60192190</link><description><![CDATA[Dialogano per la redazione l'Avv. Valentina Alberta e l'Avv. Valerio Spigarelli.<br />Un salto nel tempo per ripercorrere la storia infinita della separazione delle carriere.<br />Un argomento controverso che, storicamente sostenuto dagli avvocati penalisti, vede una magistratura per lo più contraria e una politica timida nelle iniziative.<br />È un dibattitto che nasce già nei lavori della costituente e che vede un momento di svolta nell’entrata in vigore del codice di stampo accusatorio nel 1989, per poi ritornare ciclicamente ogni volta che si parla di riforme della giustizia.<br />Nei prossimi giorni è atteso in Consiglio dei Ministri il testo del ddl costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati presentato dal Guardasigilli Carlo Nordio, che ha ripreso alcune indicazioni della cosiddetta 'Bozza Boato', la bozza che mise a punto il deputato Marco Boato durante la Bicamerale per le riforme di Massimo D'Alema nel 1997.<br />Quella della separazione delle carriere è una strada lastricata dalle promesse dei governi, vedremo se questa sarà la volta buona della riforma. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60192190</guid><pubDate>Mon, 27 May 2024 22:28:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60192190/spigarelli_completo.mp3" length="38959003" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Dialogano per la redazione l'Avv. Valentina Alberta e l'Avv. Valerio Spigarelli.
Un salto nel tempo per ripercorrere la storia infinita della separazione delle carriere.
Un argomento controverso che, storicamente sostenuto dagli avvocati penalisti,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dialogano per la redazione l'Avv. Valentina Alberta e l'Avv. Valerio Spigarelli.<br />Un salto nel tempo per ripercorrere la storia infinita della separazione delle carriere.<br />Un argomento controverso che, storicamente sostenuto dagli avvocati penalisti, vede una magistratura per lo più contraria e una politica timida nelle iniziative.<br />È un dibattitto che nasce già nei lavori della costituente e che vede un momento di svolta nell’entrata in vigore del codice di stampo accusatorio nel 1989, per poi ritornare ciclicamente ogni volta che si parla di riforme della giustizia.<br />Nei prossimi giorni è atteso in Consiglio dei Ministri il testo del ddl costituzionale sulla separazione delle carriere dei magistrati presentato dal Guardasigilli Carlo Nordio, che ha ripreso alcune indicazioni della cosiddetta 'Bozza Boato', la bozza che mise a punto il deputato Marco Boato durante la Bicamerale per le riforme di Massimo D'Alema nel 1997.<br />Quella della separazione delle carriere è una strada lastricata dalle promesse dei governi, vedremo se questa sarà la volta buona della riforma. ]]></itunes:summary><itunes:duration>2435</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La proposta Sciascia Tortora sull’esperienza formativa carceraria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-proposta-sciascia-tortora-sull-esperienza-formativa-carceraria--60120753</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con l'Avv. Guido Camera, Presidente dell'Associazione Italiastatodidiritto.<br />La proposta di legge <b>Sciascia</b>-<b>Tortora, </b>ideata dell’Associazione Amici di Leonardo Sciascia e copromossa dalla Fondazione Enzo Tortora, dalla Società della Ragione e dall’associazione Italiastatodidiritto, prevede, dopo aver vinto il concorso, l’obbligo formativo per i futuri magistrati di passare 15 giorni tra i detenuti, oltre allo studio della letteratura dedicata al ruolo della giustizia e del diritto penitenziario.<br />Un’idea già anticipata dallo stesso Sciascia sul «Corriere della Sera» del 7 agosto 1983, quando propose che i magistrati trascorressero almeno tre giorni con i detenuti, osservando che «un rimedio paradossale quanto si vuole, sarebbe quello di far fare a ogni magistrato una volta vinto il concorso almeno tre giorni di carcere fra i comuni detenuti. Sarebbe indelebile esperienza, da suscitare acuta riflessione e doloroso rovello ogni volta che si sta per firmare un mandato di cattura o per stilare una sentenza».<br />Una proposta inclusiva, essendo la materia penitenziaria oggi molto urgente, e su cui magistrati e avvocati possono trovare punti di convergenza, avviando un dialogo positivo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60120753</guid><pubDate>Tue, 21 May 2024 22:13:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60120753/camera_completo.mp3" length="27445481" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con l'Avv. Guido Camera, Presidente dell'Associazione Italiastatodidiritto.
La proposta di legge Sciascia-Tortora, ideata dell’Associazione Amici di Leonardo Sciascia e copromossa dalla Fondazione Enzo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con l'Avv. Guido Camera, Presidente dell'Associazione Italiastatodidiritto.<br />La proposta di legge <b>Sciascia</b>-<b>Tortora, </b>ideata dell’Associazione Amici di Leonardo Sciascia e copromossa dalla Fondazione Enzo Tortora, dalla Società della Ragione e dall’associazione Italiastatodidiritto, prevede, dopo aver vinto il concorso, l’obbligo formativo per i futuri magistrati di passare 15 giorni tra i detenuti, oltre allo studio della letteratura dedicata al ruolo della giustizia e del diritto penitenziario.<br />Un’idea già anticipata dallo stesso Sciascia sul «Corriere della Sera» del 7 agosto 1983, quando propose che i magistrati trascorressero almeno tre giorni con i detenuti, osservando che «un rimedio paradossale quanto si vuole, sarebbe quello di far fare a ogni magistrato una volta vinto il concorso almeno tre giorni di carcere fra i comuni detenuti. Sarebbe indelebile esperienza, da suscitare acuta riflessione e doloroso rovello ogni volta che si sta per firmare un mandato di cattura o per stilare una sentenza».<br />Una proposta inclusiva, essendo la materia penitenziaria oggi molto urgente, e su cui magistrati e avvocati possono trovare punti di convergenza, avviando un dialogo positivo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1716</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Accesso in Magistratura: il parere dell'esperto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/accesso-in-magistratura-il-parere-dell-esperto--59907026</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Carmela Parziale dialoga con il Prof. Giuseppe Sartori, Professore ordinario di Neuropsicologia Forense, nonchè Direttore della Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia, presso l'Università di Padova.<br />I test psicoattitudinali per i magistrati serviranno a misurare le patologie o a verificare le competenze?<br />Analizziamo la differenza tra test di personalità (MMPI - Minnesota) e test cognitivi (SAT).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59907026</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 06:36:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59907026/sartori_ai.mp3" length="22467587" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Carmela Parziale dialoga con il Prof. Giuseppe Sartori, Professore ordinario di Neuropsicologia Forense, nonchè Direttore della Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia, presso l'Università di Padova.
I test...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Carmela Parziale dialoga con il Prof. Giuseppe Sartori, Professore ordinario di Neuropsicologia Forense, nonchè Direttore della Scuola di Specializzazione in Neuropsicologia, presso l'Università di Padova.<br />I test psicoattitudinali per i magistrati serviranno a misurare le patologie o a verificare le competenze?<br />Analizziamo la differenza tra test di personalità (MMPI - Minnesota) e test cognitivi (SAT).]]></itunes:summary><itunes:duration>1405</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>ANM di lotta e di Governo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anm-di-lotta-e-di-governo--59906669</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con il Dott. Giuseppe Santalucia, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dal 2020, è Presidente della Prima Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. Il Presidente Santalucia è stato capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia.<br />Si può misurare l'attitudine alla funzione di magistrato?<br />Test rumorosamente temuti e risultati silenziosamente ottenuti.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59906669</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 06:36:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59906669/santalucia_ai.mp3" length="35806337" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con il Dott. Giuseppe Santalucia, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dal 2020, è Presidente della Prima Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. Il Presidente Santalucia è stato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Vinicio Nardo dialoga con il Dott. Giuseppe Santalucia, Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati dal 2020, è Presidente della Prima Sezione penale della Corte Suprema di Cassazione. Il Presidente Santalucia è stato capo dell’Ufficio Legislativo del Ministero della Giustizia.<br />Si può misurare l'attitudine alla funzione di magistrato?<br />Test rumorosamente temuti e risultati silenziosamente ottenuti.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2238</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carceri al collasso: quali soluzioni?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carceri-al-collasso-quali-soluzioni--59672405</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con il Dott. Giovanni Zaccaro, Giudice del Tribunale di Bari.<br />Il spvraffollamento carcerario aumenta il numero di suicidi, impedisce i percorsi trattamentali individuali, impedisce la cura della salute in carcere, rende impossibile ristrutturare gli istituti più fatiscenti, rende difficile il rispetto della legalità all'interno del carcere.<br />Amnistia e indulto, legalizzare e depenalizzare la vendita di droghe leggere, queste e altre proposte per ridurre in modo sensibile la popolazione carceraria, consentendo così di affrontare meglio i problemi dell'esecuzione penale ed attuare l'art. 27 della Costituzione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59672405</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 06:36:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59672405/gianfilippi_ai.mp3" length="30204848" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con il Dott. Giovanni Zaccaro, Giudice del Tribunale di Bari.
Il spvraffollamento carcerario aumenta il numero di suicidi, impedisce i percorsi trattamentali individuali, impedisce la cura della salute...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Aurora Matteucci dialoga con il Dott. Giovanni Zaccaro, Giudice del Tribunale di Bari.<br />Il spvraffollamento carcerario aumenta il numero di suicidi, impedisce i percorsi trattamentali individuali, impedisce la cura della salute in carcere, rende impossibile ristrutturare gli istituti più fatiscenti, rende difficile il rispetto della legalità all'interno del carcere.<br />Amnistia e indulto, legalizzare e depenalizzare la vendita di droghe leggere, queste e altre proposte per ridurre in modo sensibile la popolazione carceraria, consentendo così di affrontare meglio i problemi dell'esecuzione penale ed attuare l'art. 27 della Costituzione.]]></itunes:summary><itunes:duration>1888</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Criptofonini - i dubbi restano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/criptofonini-i-dubbi-restano--59672141</link><description><![CDATA[Dialogano per la redazione l'Avv. Valentina Alberta e il Prof. Giorgio Spangher.<br />Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione in una sentenza adottata in camera di consiglio il 29 febbraio 2024 hanno stabilito che le chat dei criptofonini acquisite e decrittate dall'autorità giudiziaria estera europea possono essere acquisite dal pubblico ministero italiano come "atti di altro procedimento" tramite un ordine europeo di indagine.<br />Le Sezioni Unite hanno definito le questioni di diritto sottese alla vicenda dei criptofonini: una decisione che nasce dall'orientamento di due ordinanze di rimessione contrastanti, provenienti dalla terza e dalla sesta sezione penale.<br />Una vicenda di estremo interesse dal punto di vista delle dinamiche della Corte di Cassazione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59672141</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 06:36:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59672141/spangher_ai.mp3" length="27598036" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Dialogano per la redazione l'Avv. Valentina Alberta e il Prof. Giorgio Spangher.
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione in una sentenza adottata in camera di consiglio il 29 febbraio 2024 hanno stabilito che le chat dei criptofonini acquisite e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dialogano per la redazione l'Avv. Valentina Alberta e il Prof. Giorgio Spangher.<br />Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione in una sentenza adottata in camera di consiglio il 29 febbraio 2024 hanno stabilito che le chat dei criptofonini acquisite e decrittate dall'autorità giudiziaria estera europea possono essere acquisite dal pubblico ministero italiano come "atti di altro procedimento" tramite un ordine europeo di indagine.<br />Le Sezioni Unite hanno definito le questioni di diritto sottese alla vicenda dei criptofonini: una decisione che nasce dall'orientamento di due ordinanze di rimessione contrastanti, provenienti dalla terza e dalla sesta sezione penale.<br />Una vicenda di estremo interesse dal punto di vista delle dinamiche della Corte di Cassazione.]]></itunes:summary><itunes:duration>1725</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carcere: persone nei numeri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carcere-persone-nei-numeri--59671750</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Alberta dialoga con il Dott. Mauro Palma, già Presidente del Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale (2016-2024).<br />Il carcere di oggi, con uno sguardo ai numeri, agli spazi, alla chiusura, al futuro.<br />C'è un rischio di "cosificazione": quando la vita dell'individuo è ridotta a cosa, lì c'è l'errore.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59671750</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 06:36:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59671750/palma_ai.mp3" length="37736890" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Valentina Alberta dialoga con il Dott. Mauro Palma, già Presidente del Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale (2016-2024).
Il carcere di oggi, con uno sguardo ai numeri, agli spazi, alla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Valentina Alberta dialoga con il Dott. Mauro Palma, già Presidente del Garante dei diritti delle persone detenute o private della libertà personale (2016-2024).<br />Il carcere di oggi, con uno sguardo ai numeri, agli spazi, alla chiusura, al futuro.<br />C'è un rischio di "cosificazione": quando la vita dell'individuo è ridotta a cosa, lì c'è l'errore.]]></itunes:summary><itunes:duration>2359</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Amare dentro - l'affettività in carcere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/amare-dentro-l-affettivita-in-carcere--59671323</link><description><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Antonella Calcaterra dialoga con il Dott. Fabio Gianfilippi, magistrato di sorveglianza di Spoleto. <br />La sentenza 10 del 2024 della Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà) nella parte in cui prevede il divieto di colloqui intimi in carcere tra i detenuti e le persone a loro legate da una relazione affettiva.<br />Nel momento in cui l'ordinamento preveda un divieto assoluto di esercitare la libertà di vivere pienamente il proprio sentimento di affetto, quindi anche in una dimensione sessuale e comunque in una dimensione intima, nei confronti della persona detenuta, si determnina una compressione sproporzionata della dignità della persona.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59671323</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 06:35:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59671323/gianfilippi_ai.mp3" length="30204848" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Per la redazione l'Avv. Antonella Calcaterra dialoga con il Dott. Fabio Gianfilippi, magistrato di sorveglianza di Spoleto. 
La sentenza 10 del 2024 della Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 26 luglio 1975,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la redazione l'Avv. Antonella Calcaterra dialoga con il Dott. Fabio Gianfilippi, magistrato di sorveglianza di Spoleto. <br />La sentenza 10 del 2024 della Consulta ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'art. 18 della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà) nella parte in cui prevede il divieto di colloqui intimi in carcere tra i detenuti e le persone a loro legate da una relazione affettiva.<br />Nel momento in cui l'ordinamento preveda un divieto assoluto di esercitare la libertà di vivere pienamente il proprio sentimento di affetto, quindi anche in una dimensione sessuale e comunque in una dimensione intima, nei confronti della persona detenuta, si determnina una compressione sproporzionata della dignità della persona.]]></itunes:summary><itunes:duration>1888</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La saga del portale: il processo penale telematico, tra rinvii e nuovi depositi obbligatori</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-saga-del-portale-il-processo-penale-telematico-tra-rinvii-e-nuovi-depositi-obbligatori--59671095</link><description><![CDATA[Dialogano per la redazione l'Avv. Matteo Picotti e l'Avv. Giuliano Dominici.<br />Il 14 gennaio 2024 è entrato in vigore il decreto ministeriale n. 217/2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2023, n. 303.<br />Il nuovo decreto introduce rilevanti modifiche al decreto ministeriale n. 44/2011 e stabilisce le regole tecniche per il deposito, la comunicazione e la notificazione con modalità telematiche degli atti e documenti, nonchè la consultazione e gestione dei fascicoli informatici nel procedimento penale e nel procedimento civile.<br />Non è più in vigore la lista di atti, ma il deposito telematico degli atti penali tramite portale si differenzia per fasi processuali. Vediamo insieme le altre novità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59671095</guid><pubDate>Wed, 08 May 2024 06:35:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59671095/domimici_ai.mp3" length="46233583" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Dialogano per la redazione l'Avv. Matteo Picotti e l'Avv. Giuliano Dominici.
Il 14 gennaio 2024 è entrato in vigore il decreto ministeriale n. 217/2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2023, n. 303.
Il nuovo decreto introduce...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dialogano per la redazione l'Avv. Matteo Picotti e l'Avv. Giuliano Dominici.<br />Il 14 gennaio 2024 è entrato in vigore il decreto ministeriale n. 217/2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 dicembre 2023, n. 303.<br />Il nuovo decreto introduce rilevanti modifiche al decreto ministeriale n. 44/2011 e stabilisce le regole tecniche per il deposito, la comunicazione e la notificazione con modalità telematiche degli atti e documenti, nonchè la consultazione e gestione dei fascicoli informatici nel procedimento penale e nel procedimento civile.<br />Non è più in vigore la lista di atti, ma il deposito telematico degli atti penali tramite portale si differenzia per fasi processuali. Vediamo insieme le altre novità.]]></itunes:summary><itunes:duration>2890</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Benefici ai condannati per reati ostativi: il c.d. "protocollo Melillo", strumento da implementare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/benefici-ai-condannati-per-reati-ostativi-il-c-d-protocollo-melillo-strumento-da-implementare--55236178</link><description><![CDATA[Benefici ai condannati per reati ostativi: il c.d. "protocollo Melillo", strumento da implementare]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55236178</guid><pubDate>Tue, 27 Jun 2023 10:39:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55236178/audioalberta_melillo.mp3" length="34879596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Benefici ai condannati per reati ostativi: il c.d. "protocollo Melillo", strumento da implementare</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Benefici ai condannati per reati ostativi: il c.d. "protocollo Melillo", strumento da implementare]]></itunes:summary><itunes:duration>2180</itunes:duration><itunes:keywords>asterisco,diritti,giustizia,giustiziacaffè,penale,pmgitalia,processo,riformagiustizia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La logica della riforma Nordio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-logica-della-riforma-nordio--54836240</link><description><![CDATA[La logica della riforma Nordio]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54836240</guid><pubDate>Fri, 23 Jun 2023 12:04:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54836240/la_logica_della_riforma_nordio.mp3" length="32800952" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>La logica della riforma Nordio</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La logica della riforma Nordio]]></itunes:summary><itunes:duration>2051</itunes:duration><itunes:keywords>diritti,giustizia,l'asterisco,penale,pmgitalia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Requiem per l’abuso d’ufficio_ vuoto di tutela o atto dovuto_</title><link>https://www.spreaker.com/episode/requiem-per-l-abuso-d-ufficio-vuoto-di-tutela-o-atto-dovuto--54836167</link><description><![CDATA[Requiem per l’abuso d’ufficio_ vuoto di tutela o atto dovuto_]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54836167</guid><pubDate>Fri, 23 Jun 2023 11:46:29 +0000</pubDate><enclosure 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isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54396219</guid><pubDate>Wed, 14 Jun 2023 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54396219/il_mito_del_dialogo_sulle_riforme.mp3" length="27357870" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Valentina Alberta e Vinicio Nardo</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Valentina Alberta e Vinicio Nardo]]></itunes:summary><itunes:duration>1710</itunes:duration><itunes:keywords>carcere,diritto,giustizia,giustiziacaffè,penale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Corte costituzionale _reagisce_ al decreto Cutro_ Una importante decisione in materia di 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Limiti e prerogative dell’azione disciplinare dopo il caso Uss</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-braccialetto-alla-magistratura-limiti-e-prerogative-dell-azione-disciplinare-dopo-il-caso-uss--53967497</link><description><![CDATA[Il braccialetto alla magistratura? Limiti e prerogative dell’azione disciplinare dopo il caso Uss]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53967497</guid><pubDate>Tue, 23 May 2023 06:53:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53967497/il_governo_sulla_magistratura_limiti_e_prorogative_dell_azione_disciplinare_dopo_il_caso_uss.mp3" length="24500701" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>Il braccialetto alla magistratura? Limiti e prerogative dell’azione disciplinare dopo il caso Uss</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il braccialetto alla magistratura? Limiti e prerogative dell’azione disciplinare dopo il caso Uss]]></itunes:summary><itunes:duration>1532</itunes:duration><itunes:keywords>asterisco,avvocati,carcere,caso,dell’azione,diritti,disciplinare,dopo,e,giustizia,governo…sulla,il,limiti,magistrati,magistratura.,pmgitalia,prorogative,tribunale,uss</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>SU ERBA LA PROCURA SI PROCLAMA INNOCENTE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/su-erba-la-procura-si-proclama-innocente--53806536</link><description><![CDATA[SU ERBA LA PROCURA SI PROCLAMA INNOCENTE - CONVERSAZIONE TRA VINICIO NARDO ED EDMONDO BRUTI LIBERATI]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53806536</guid><pubDate>Wed, 10 May 2023 14:43:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53806536/su_erba_la_procura_si_proclama_innocente.mp3" length="28621361" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:subtitle>SU ERBA LA PROCURA SI PROCLAMA INNOCENTE - CONVERSAZIONE TRA VINICIO NARDO ED EDMONDO BRUTI LIBERATI</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SU ERBA LA PROCURA SI PROCLAMA INNOCENTE - CONVERSAZIONE TRA VINICIO NARDO ED EDMONDO BRUTI LIBERATI]]></itunes:summary><itunes:duration>1789</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La confessione - Davvero prova regina_</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-confessione-davvero-prova-regina--53594250</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53594250</guid><pubDate>Thu, 20 Apr 2023 14:05:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53594250/la_confessione_davvero_prova_regina.mp3" length="26043388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:duration>1628</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lo schema operativo milanese per le pene sostitutive</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lo-schema-operativo-milanese-per-le-pene-sostitutive--53234238</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53234238</guid><pubDate>Fri, 17 Mar 2023 11:04:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53234238/lo_schema_operativo_milanese_per_le_pene_sostitutive.mp3" length="29203160" type="audio/mpeg"/><itunes:author>L'asterisco penale</itunes:author><itunes:duration>1826</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e6923f169e03d73742f7931e79cee4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
