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Per grandi e piccini.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4248836/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Education</category><copyright>Copyright Francesca Santini</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224430953e1aace7e1f71bd0cfff8b81.jpg</url><title>L'etimologico e altre cose</title><link>https://www.spreaker.com/show/prova_123123814</link></image><lastBuildDate>Sat, 18 Apr 2020 12:18:55 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Francesca Santini</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Francesca Santini</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/224430953e1aace7e1f71bd0cfff8b81.jpg"/><itunes:subtitle>L'origine di alcune parole comuni e qualcos'altro al riguardo. 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Nel corso degli anni sono nate anche pizzerie, case editrici, negozi di articoli da regalo o di antiquariato con questo nome. Ma che cos’è l’ambaradan?<br />B: Deriva da un massacro consumatosi 81 anni fa. Nel febbraio del 1936 l’esercito italiano, in piena fase di espansionismo coloniale, è in guerra contro quello d’Etiopia. Quello etiope è un impero millenario, ricco di storia, e il suo esercito riesce a dar filo da torcere agli invasori. Così, le truppe di Badoglio fanno ricorso alle armi chimiche.<br />PAUSA EFFETTO<br />C: È il 15 febbraio del 1936 quando l’esercito italiano, nei pressi del massiccio montuoso dell’Amba Aradam, prova a piegare la resistenza locale una volta per tutte. Si rivolge anche a delle tribù mercenarie, che però passano da una fazione all’altra a seconda della cifra offerta. Nei fatti, non si riesce a capire contro chi si stia combattendo. Insomma, «è tutto un ambaradan».<br />PAUSA EFFETTO<br />C: L’espressione nasce alla fine della guerra, quando i reduci la usano per descrivere situazioni di confusione durante una battaglia. «Proprio come ad Amba Radam». Da lì, per crasi, è diventata una parola unica. E per dei difetti di pronuncia, protrattisi negli anni, la “m” finale si è trasformata in “n”.<br />A: Che cosa è la “crasi”?<br />C: Nella grammatica greca, contrazione della vocale finale di una parola con la vocale iniziale della parola successiva. In greco significa mescolanza.<br />B: Il nostro ZUF (lingua friulana!<br />A: Consiglio musicale: “Zuf de Zur”, gruppo folk di Gorizia che ha cantato la storie e le storie del Friuli Venezia Giulia, mescolando lingue e suoni della tradizione!<br />C: consiglio di lettura conclusivo: R. KAPUSCINSKI, Ebano: un affresco poetico dell’Africa<br />SIGLA CONCLUSIVA<br /><br />Modo in cui viene comunicato o diffuso:<br />Applepodcast: <a href="https://podcasts.apple.com/us/podcast/letimologico-e-altre-cose/id1501366680?uo=4" rel="noopener">https://podcasts.apple.com/us/podcast/letimologico-e-altre-cose/id1501366680?uo=4</a><br />Spreaker: <a href="https://www.spreaker.com/show/prova_123123814" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/prova_123123814</a><br /><br />Fonti:<br />SIMONE VAZZANA, Tutto l’ambaradan, in “La Stampa”, 15 febbraio 2017<br />R. KAPUSCINSKI, Ebano, Feltrinelli, 2000<br />ZUF DE ZUR, Marc Zingar, Laila Tof, in “Tilulela”, Produzioni Finisterre, 1998]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24813379</guid><pubDate>Sat, 04 Apr 2020 14:42:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24813379/ambaradan.mp3" length="2881018" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Francesca Santini</itunes:author><itunes:subtitle>IL PODCAST COME MACCHINA DEL TEMPO&#13;
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Numero di puntate: 1&#13;
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Periodicità degli episodi: puntata appartenente ad un podcast dedicato all’etimologia, alla storia e alla lettura&#13;
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SIGLA INIZIALE&#13;
A: «Tutto l’ambaradan». Probabilmente vi sarà capitato di sentire questa parola, o magari di pronunciarla, almeno una volta. Nel corso degli anni sono nate anche pizzerie, case editrici, negozi di articoli da regalo o di antiquariato con questo nome. Ma che cos’è l’ambaradan?&#13;
B: Deriva da un massacro consumatosi 81 anni fa. Nel febbraio del 1936 l’esercito italiano, in piena fase di espansionismo coloniale, è in guerra contro quello d’Etiopia. Quello etiope è un impero millenario, ricco di storia, e il suo esercito riesce a dar filo da torcere agli invasori. Così, le truppe di Badoglio fanno ricorso alle armi chimiche.&#13;
PAUSA EFFETTO&#13;
C: È il 15 febbraio del 1936 quando l’esercito italiano, nei pressi del massiccio montuoso dell’Amba Aradam, prova a piegare la resistenza locale una volta per tutte. Si rivolge anche a delle tribù mercenarie, che però passano da una fazione all’altra a seconda della cifra offerta. Nei fatti, non si riesce a capire contro chi si stia combattendo. Insomma, «è tutto un ambaradan».&#13;
PAUSA EFFETTO&#13;
C: L’espressione nasce alla fine della guerra, quando i reduci la usano per descrivere situazioni di confusione durante una battaglia. «Proprio come ad Amba Radam». Da lì, per crasi, è diventata una parola unica. E per dei difetti di pronuncia, protrattisi negli anni, la “m” finale si è trasformata in “n”.&#13;
A: Che cosa è la “crasi”?&#13;
C: Nella grammatica greca, contrazione della vocale finale di una parola con la vocale iniziale della parola successiva. In greco significa mescolanza.&#13;
B: Il nostro ZUF (lingua friulana!&#13;
A: Consiglio musicale: “Zuf de Zur”, gruppo folk di Gorizia che ha cantato la storie e le storie del Friuli Venezia Giulia, mescolando lingue e suoni della tradizione!&#13;
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Fonti:&#13;
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