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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Enrico Baccarini - Enigma</title><link>https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</link><description><![CDATA[Canale PodCast di Enrico Baccarini, scrittore, giornalista, documentarista, antropologo culturale. Nel canale troverete video di mie conferenze, resoconti di viaggi e documentari realizzati personalmente e non solo. Questo canale è una finestra sul mondo della mia ricerca e degli studi che compio da più di due decenni con la speranza che possano essere utili a chiunque vorrà sondare i misteri della storia, della mente e dello spazio.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/4062242/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Society &amp; Culture</category><copyright>©Enrico Baccarini</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80b4eae3c880b1cf9c987e5159a9f64e.jpg</url><title>Enrico Baccarini - Enigma</title><link>https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</link></image><lastBuildDate>Tue, 28 Apr 2026 06:49:37 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Enrico Baccarini</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80b4eae3c880b1cf9c987e5159a9f64e.jpg"/><itunes:subtitle>Canale PodCast di Enrico Baccarini, scrittore, giornalista, documentarista, antropologo culturale. 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Questo canale è una finestra sul mondo della mia ricerca e degli studi che compio da più di due decenni con la speranza che possano essere utili a chiunque vorrà sondare i misteri della storia, della mente e dello spazio.]]></itunes:summary><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:category text="History"/><itunes:category text="Religion &amp; Spirituality"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Firenze, il tesoro perduto e le trappole mortali del Forte Belvedere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/firenze-il-tesoro-perduto-e-le-trappole-mortali-del-forte-belvedere--71697934</link><description><![CDATA[Un viaggio per indagare l'eccezionale camera del tesoro situata nei sotterranei del Forte Belvedere a Firenze, progettata dall'ingegnoso architetto Bernardo Buontalenti. La struttura era una vera e propria cassaforte inaccessibile, difesa da trappole mortali come fucili a scatto, trabocchetti con lame e sistemi di allagamento immediato. Oltre a custodire le immense fortune dei Medici, il forte era al centro di leggende riguardanti una fitta rete di passaggi segreti che lo collegavano a Palazzo Pitti e alle rive dell'Arno. I documenti ripercorrono la storia di queste ricchezze, menzionando i prestiti colossali concessi alla Francia e le doti matrimoniali reali. Viene infine esplorato il mistero del profondo pozzo scavato nella roccia, un labirinto sotterraneo che ha alimentato storie di soldati scomparsi e ricerche di tesori nascosti.<br /><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71697934</guid><pubDate>Tue, 28 Apr 2026 06:47:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/71697934/le_trappole_mortali_del_forte_belvedere.mp3" length="27426618" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Un viaggio per indagare l'eccezionale camera del tesoro situata nei sotterranei del Forte Belvedere a Firenze, progettata dall'ingegnoso architetto Bernardo Buontalenti. 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Nonostante il fragore assordante della sua caduta, la sua eco sussurra ancora tra le pieghe della storia, interrogandoci con inquietante insistenza: cosa ne è stato dei suoi discendenti? Chi porta oggi, nel profondo del proprio sangue o nelle intricate trame del destino, un legame, seppur tenue, con l'uomo che incarnò l'orrore? Questo video si addentra con cautela, quasi con timore, nel labirinto delle genealogie e delle eredità spirituali, cercando le tracce, a volte palesi, a volte nascoste, dei discendenti diretti e indiretti di Adolf Hitler. Un viaggio delicato, intriso di domande silenziose e di un'emozione palpabile, perché toccare queste vite significa sfiorare il cuore stesso di una ferita che non si è mai rimarginata completamente. Chi sono coloro che, volenti o nolenti, si trovano a portare il peso di un cognome maledetto o l'eco di un'ideologia nefasta? Come vivono, schiacciati dal macigno di una parentela così ingombrante? E, al di là del sangue, quali fili invisibili legano ancora il nostro presente a quel passato così buio? Preparatevi ad esplorare, e ad un viaggio, che non vuole dare facili giudizi, ma tenta di comprendere la complessità di un'eredità che continua a interrogarci, a ricordarci quanto sia fragile il confine tra la luce e l'ombra. Di fronte alla disfatta del Terzo Reich, anche il cognome “Hitler” sembrò dover sparire dalla storia. Tuttavia, i parenti del dittatore sopravvissero. Alcuni cambiarono nome, altri si rifugiarono all’estero. Molti decisero di non avere figli, in un gesto di espiazione intergenerazionale. Questo è il racconto di ciò che accadde ai familiari di Adolf Hitler dopo la guerra e di chi, in un silenzio austero, porta oggi quel peso invisibile. Ovviamente per quello che la storia è la ricerca tra le sue pieghe ci ha permesso di svelare fino ad oggi. Sappiamo bene come spesso colpi di scena o verità nascoste possano far emergere novità inaspettate.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69148420</guid><pubDate>Mon, 22 Dec 2025 08:35:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69148420/the_pact_hitler_s_missing_descendants.mp3" length="31912364" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>L'ombra di un'aquila nera, le cui ali hanno oscurato l'Europa intera, si protendono ancora sul presente. Nonostante il fragore assordante della sua caduta, la sua eco sussurra ancora tra le pieghe della storia, interrogandoci con inquietante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'ombra di un'aquila nera, le cui ali hanno oscurato l'Europa intera, si protendono ancora sul presente. Nonostante il fragore assordante della sua caduta, la sua eco sussurra ancora tra le pieghe della storia, interrogandoci con inquietante insistenza: cosa ne è stato dei suoi discendenti? Chi porta oggi, nel profondo del proprio sangue o nelle intricate trame del destino, un legame, seppur tenue, con l'uomo che incarnò l'orrore? Questo video si addentra con cautela, quasi con timore, nel labirinto delle genealogie e delle eredità spirituali, cercando le tracce, a volte palesi, a volte nascoste, dei discendenti diretti e indiretti di Adolf Hitler. Un viaggio delicato, intriso di domande silenziose e di un'emozione palpabile, perché toccare queste vite significa sfiorare il cuore stesso di una ferita che non si è mai rimarginata completamente. Chi sono coloro che, volenti o nolenti, si trovano a portare il peso di un cognome maledetto o l'eco di un'ideologia nefasta? Come vivono, schiacciati dal macigno di una parentela così ingombrante? E, al di là del sangue, quali fili invisibili legano ancora il nostro presente a quel passato così buio? Preparatevi ad esplorare, e ad un viaggio, che non vuole dare facili giudizi, ma tenta di comprendere la complessità di un'eredità che continua a interrogarci, a ricordarci quanto sia fragile il confine tra la luce e l'ombra. Di fronte alla disfatta del Terzo Reich, anche il cognome “Hitler” sembrò dover sparire dalla storia. Tuttavia, i parenti del dittatore sopravvissero. Alcuni cambiarono nome, altri si rifugiarono all’estero. Molti decisero di non avere figli, in un gesto di espiazione intergenerazionale. Questo è il racconto di ciò che accadde ai familiari di Adolf Hitler dopo la guerra e di chi, in un silenzio austero, porta oggi quel peso invisibile. Ovviamente per quello che la storia è la ricerca tra le sue pieghe ci ha permesso di svelare fino ad oggi. 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È quanto sta accadendo nell’altopiano arido della Turchia sud-orientale, dove gli archeologi nel complesso di Taş Tepeler—specialmente nei siti di Sefertepe e Karahantepe—stanno portando alla luce volti umani scolpiti nella roccia. Queste non sono semplici figure, ma i primi autoritratti dell’umanità, testimonianze di una rivoluzione sociale e spirituale che scosse il mondo molto prima che l’agricoltura sedentaria prendesse piede. Queste scoperte si inseriscono in un mosaico culturale più ampio, che comprende il celebre Göbekli Tepe. Insieme, questi siti formano una delle prime reti culturali integrate della storia, dove comunità di cacciatori-raccoglitori svilupparono un linguaggio artistico e monumentale condiviso, sfidando ogni precedente convinzione secondo cui tali traguardi fossero figli esclusivi della vita stanziale. A Sefertepe, ad esempio, sono emersi due volti scolpiti con tecniche e proporzioni uniche. Uno è modellato in altorilievo, l’altro in bassorilievo, entrambi mostrano una cura meticolosa nel definire guance, sopracciglia e nasi, suggerendo l’esistenza di uno stile artistico locale distinto. Accanto a questi, una piccola scultura con la bocca serrata sembra evocare il profondo concetto del confine tra la vita e la morte, arricchendo la nostra comprensione del simbolismo funerario dell’epoca. Ma è la scoperta di Karahantepe a fornire il tassello forse più rivelatore. Qui è stato riportato alla luce un imponente pilastro a forma di “T”, alto circa un metro e trentacinque, che presenta sulla sua sommità un volto umano scolpito, caratterizzato da un naso largo, occhi infossati e una mascella marcata. Poiché molti di questi pilastri già riportavano incisioni di braccia, mani o vestiario, il ritrovamento colma finalmente una lacuna. Come ha spiegato il professor Necmi Karul, direttore degli scavi, “l’unico elemento mancante in questo schema era il volto”. Ora abbiamo la conferma definitiva che questi monoliti rappresentavano esseri umani stilizzati, pilastri portanti non solo dell’architettura, ma forse anche dell’identità di una comunità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69148374</guid><pubDate>Sat, 20 Dec 2025 16:25:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/69148374/tu_rkiye_human_faces_from_12_000_years_ago.mp3" length="26904168" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Immagina di sollevare un velo di terra spesso dodicimila anni e di incontrare uno sguardo di pietra che ti fissa. È quanto sta accadendo nell’altopiano arido della Turchia sud-orientale, dove gli archeologi nel complesso di Taş Tepeler—specialmente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Immagina di sollevare un velo di terra spesso dodicimila anni e di incontrare uno sguardo di pietra che ti fissa. È quanto sta accadendo nell’altopiano arido della Turchia sud-orientale, dove gli archeologi nel complesso di Taş Tepeler—specialmente nei siti di Sefertepe e Karahantepe—stanno portando alla luce volti umani scolpiti nella roccia. Queste non sono semplici figure, ma i primi autoritratti dell’umanità, testimonianze di una rivoluzione sociale e spirituale che scosse il mondo molto prima che l’agricoltura sedentaria prendesse piede. Queste scoperte si inseriscono in un mosaico culturale più ampio, che comprende il celebre Göbekli Tepe. Insieme, questi siti formano una delle prime reti culturali integrate della storia, dove comunità di cacciatori-raccoglitori svilupparono un linguaggio artistico e monumentale condiviso, sfidando ogni precedente convinzione secondo cui tali traguardi fossero figli esclusivi della vita stanziale. A Sefertepe, ad esempio, sono emersi due volti scolpiti con tecniche e proporzioni uniche. 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La scienza conferma impatti distruttivi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/10-800-a-c-la-scienza-conferma-impatti-distruttivi--68483278</link><description><![CDATA[Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha rivolto crescente attenzione a un periodo cruciale della storia climatica e culturale del nostro pianeta: l’inizio del Younger Dryas, circa 12.800 anni fa. Questo intervallo segna una brusca inversione climatica, che interruppe il riscaldamento successivo all’ultima glaciazione e introdusse un millennio di condizioni fredde e secche, con conseguenze di portata globale. Da tempo gli studiosi hanno discusso sulle cause di questo evento improvviso, e tra le ipotesi più controverse e al tempo stesso affascinanti vi è quella che lo lega a un impatto cosmico, o a una serie di esplosioni atmosferiche provocate da frammenti cometari o asteroidali. Tale scenario non solo spiegherebbe alcune anomalie geologiche, ma si intreccia con due fenomeni epocali del Nord America: l’estinzione della megafauna pleistocenica, come i mammut e i mastodonti, e il collasso della cultura Clovis, la più antica tradizione tecnologica diffusa su vasta scala nel continente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68483278</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 08:59:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/68483278/10_800_a_c_la_scienza_conferma_impatti_distruttivi.mp3" length="29117165" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Negli ultimi decenni la ricerca scientifica ha rivolto crescente attenzione a un periodo cruciale della storia climatica e culturale del nostro pianeta: l’inizio del Younger Dryas, circa 12.800 anni fa. 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Con questa espressione si intende quel ritorno improvviso, inatteso e transitorio di chiarezza mentale, memoria e consapevolezza che può manifestarsi in persone gravemente compromesse sul piano cognitivo o neurologico, in particolare in prossimità della morte. Ciò che colpisce medici, familiari e studiosi è che episodi di questo tipo compaiono proprio in soggetti che, da lungo tempo, si trovavano in condizioni di grave deterioramento mentale, demenza avanzata, stati vegetativi o comatosi, e che sembravano aver perso ogni capacità di comunicazione. La manifestazione improvvisa di lucidità, seguita spesso poche ore o giorni dopo dal decesso, ha suscitato nei secoli interpretazioni diverse: da segno di un intervento spirituale o dell’anima che si libera dal corpo, fino a ipotesi di natura biochimica e neurofisiologica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67746549</guid><pubDate>Sat, 13 Sep 2025 16:41:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67746549/la_lucidita_terminale.mp3" length="31803083" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>La lucidità terminale rappresenta uno dei fenomeni più enigmatici e affascinanti osservati nella storia della medicina e delle neuroscienze. 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Non sarà mancato a qualcuno di voi di essersi imbattuto durante le proprie letture nelle innominabili “Torri del Silenzio”, strutture che si ergono isolate in deserti o fuori dei centri urbani del Vicino e dell’Estremo Oriente. Ne sono rimasti pochi in funzione perché soprattutto in Iran, prima gli scià e poi il regime degli ayatollah, hanno vietato che la comunità zoroastriana (che conta oggi 12 mila fedeli in tutto il Paese) proseguisse in questa pratica antichissima ma assai poco comprensibile, per alcuni, nell’era moderna.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67113863</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 16:54:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67113863/zoroastro_e_le_torri_del_silenzio.mp3" length="31032543" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>In questo video ci avvicineremo ad una tradizione antichissima che si perde nella notte dei tempi e che oggigiorno, come purtroppo avviene per molte realtà, sta lentamente scomparendo. 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Ne sono rimasti pochi in funzione perché soprattutto in Iran, prima gli scià e poi il regime degli ayatollah, hanno vietato che la comunità zoroastriana (che conta oggi 12 mila fedeli in tutto il Paese) proseguisse in questa pratica antichissima ma assai poco comprensibile, per alcuni, nell’era moderna.]]></itunes:summary><itunes:duration>774</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,enigma,enrico,iran,mistero,persia,silenzio,storia,torri,zaratustra,zoroastro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a832110ed7e12491e58fd74f6cfa6e92.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>San Galgano e la Spada nella Roccia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/san-galgano-e-la-spada-nella-roccia--67113775</link><description><![CDATA[Nelle campagne incantate della Val di Merse, a poche decine di chilometri da Siena, si erge solitaria la piccola Rotonda di Montesiepi, custode di un prodigio antico: una spada infissa nella roccia, limpida testimonianza di un gesto che a distanza di secoli sfida il tempo e la scienza. Questo è il racconto di Galgano Guidotti, cavaliere e poi eremita, divenuto figura centrale di un’epopea mistica e di un monumento cristiano unico nel suo genere. Galgano Guidotti nacque nel 1148 a Chiusdino, figlio di una famiglia della piccola nobiltà locale. Si narra che, già giovane, fosse abile nelle armi e nelle giostre: le sue giornate trascorrevano tra tornei e feste, nutrendo un orgoglio indomito. Ma nel 1180, a poco più di trent’anni, una visione divina lo colpì: la Vergine Maria gli apparve sul monte Siepi, chiamandolo a rinunciare alle armi e a seguire la via dell’umiltà. In un gesto di radicale conversione, il cavaliere piantò la sua spada nella pietra, ad annunciare la fine della sua vita guerriera e l’inizio di quella contemplativa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67113775</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 16:49:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/67113775/san_galgano_e_la_spada_nella_roccia.mp3" length="21560492" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle campagne incantate della Val di Merse, a poche decine di chilometri da Siena, si erge solitaria la piccola Rotonda di Montesiepi, custode di un prodigio antico: una spada infissa nella roccia, limpida testimonianza di un gesto che a distanza di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle campagne incantate della Val di Merse, a poche decine di chilometri da Siena, si erge solitaria la piccola Rotonda di Montesiepi, custode di un prodigio antico: una spada infissa nella roccia, limpida testimonianza di un gesto che a distanza di secoli sfida il tempo e la scienza. Questo è il racconto di Galgano Guidotti, cavaliere e poi eremita, divenuto figura centrale di un’epopea mistica e di un monumento cristiano unico nel suo genere. Galgano Guidotti nacque nel 1148 a Chiusdino, figlio di una famiglia della piccola nobiltà locale. Si narra che, già giovane, fosse abile nelle armi e nelle giostre: le sue giornate trascorrevano tra tornei e feste, nutrendo un orgoglio indomito. Ma nel 1180, a poco più di trent’anni, una visione divina lo colpì: la Vergine Maria gli apparve sul monte Siepi, chiamandolo a rinunciare alle armi e a seguire la via dell’umiltà. In un gesto di radicale conversione, il cavaliere piantò la sua spada nella pietra, ad annunciare la fine della sua vita guerriera e l’inizio di quella contemplativa.]]></itunes:summary><itunes:duration>539</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,chiusdino,enrico,excalibur,galgano,roccia,san,spada,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/87a6757a7be28c43103e29aa393ab8dd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Suoni misteriosi dall’oceano, dal Bloop ai giganti degli abissi</title><link>https://youtu.be/A1gpNg4bU5Q</link><description><![CDATA[Esistono realmente animali di enormi dimensioni nei fondali oceanici? Non lo possiamo affermare con certezza, ma certamente non lo possiamo neanche negare visto che il nostro pianeta è ricoperto per il 71% da acqua e conosciamo solo il 19% di quello che si trova al suo interno! Forse allora qualcosa di curioso o strano potrebbe realmente ancora nascondersi la sotto…]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66549209</guid><pubDate>Fri, 13 Jun 2025 14:51:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66549209/suoni_misteriosi_dall_oceano_dal_bloop_ai_giganti_degli_abissi.mp3" length="41362072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Esistono realmente animali di enormi dimensioni nei fondali oceanici? Non lo possiamo affermare con certezza, ma certamente non lo possiamo neanche negare visto che il nostro pianeta è ricoperto per il 71% da acqua e conosciamo solo il 19% di quello...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Esistono realmente animali di enormi dimensioni nei fondali oceanici? Non lo possiamo affermare con certezza, ma certamente non lo possiamo neanche negare visto che il nostro pianeta è ricoperto per il 71% da acqua e conosciamo solo il 19% di quello che si trova al suo interno! Forse allora qualcosa di curioso o strano potrebbe realmente ancora nascondersi la sotto…]]></itunes:summary><itunes:duration>1033</itunes:duration><itunes:keywords>animali,baccarini,criptozoologia,enigma,enrico,mare,mari,misteriosi,mistero,oceano,scoperta,sottomarino,storia,suoni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/787c3c1d13ba1a201973422b780c09c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Giappone Segreto dei Kofun: tra Storia, Potere e Mistero</title><link>https://www.youtube.com/watch?v=tplYVODxgqU&amp;t=401s</link><description><![CDATA[Nel cuore più segreto del Giappone, nascosti tra le pieghe della modernità e del tempo, si ergono migliaia di misteriosi tumuli di terra. Monumenti colossali, silenziosi, che parlano di un’epoca lontana, antichissima. Sono le tombe kofun – letteralmente “antichi tumuli” – enigmatici sepolcri costruiti tra il III e il VII secolo d.C., appartenenti a una civiltà ancora oggi avvolta dal mistero. Questi monumenti enigmatici non sono semplici sepolture, ma potenti testimonianze materiali dell'emergere di una società stratificata, della formazione di élite dominanti e dei riti che accompagnavano il trapasso nel Giappone protostorico. Il Periodo Kofun segna una fase cruciale nello sviluppo politico e sociale dell'arcipelago. Le comunità Yayoi, caratterizzate da una società più egualitaria e dedita principalmente all'agricoltura, lasciarono gradualmente il posto a un'organizzazione sociale più complessa, dominata da potenti clan (uji) che estesero la loro influenza su territori sempre più vasti. La costruzione di kofun monumentali divenne l'espressione tangibile del potere, del prestigio e dell'autorità di questi capi clan e delle loro stirpi, segnando un chiaro distacco dalla modestia delle sepolture precedenti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66549098</guid><pubDate>Fri, 13 Jun 2025 14:51:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66549098/il_giappone_segreto_dei_kofun_tra_storia_potere_e_mistero.mp3" length="50127800" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Nel cuore più segreto del Giappone, nascosti tra le pieghe della modernità e del tempo, si ergono migliaia di misteriosi tumuli di terra. Monumenti colossali, silenziosi, che parlano di un’epoca lontana, antichissima. 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Le comunità Yayoi, caratterizzate da una società più egualitaria e dedita principalmente all'agricoltura, lasciarono gradualmente il posto a un'organizzazione sociale più complessa, dominata da potenti clan (uji) che estesero la loro influenza su territori sempre più vasti. La costruzione di kofun monumentali divenne l'espressione tangibile del potere, del prestigio e dell'autorità di questi capi clan e delle loro stirpi, segnando un chiaro distacco dalla modestia delle sepolture precedenti.]]></itunes:summary><itunes:duration>1253</itunes:duration><itunes:keywords>archeologia,baccarini,enigma,enrico,giappone,japan,kofun,mistero,storia,tombe</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ea1012719d7b9cb559826c0ba6903ff9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Come la fisica quantistica ha simulato un Wormhole</title><link>https://www.spreaker.com/episode/come-la-fisica-quantistica-ha-simulato-un-wormhole--66549131</link><description><![CDATA[Un recente esperimento sembra aver avvicinato il mondo della fantascienza a quello della scienza futura. Un passo importantissimo per la creazione futura di reali motori a curvatura in grado di farci viaggiare nel cosmo e scoprire nuovi pianeti e nuove forme di vita! Avevamo già parlato dei wormhole, e del loro utilizzo per poter viaggiare nel cosmo accorciando i tempi e le distanze che ci separano da altre stelle e sistemi solari. Bene, un gruppo di scienziati ne ha recentemente simulato uno, sfruttando il Sycamore quantum computer di Google e i risultati sono stati pubblicati il 30 Novembre sulla rivista Nature. Con le loro simulazioni gli studiosi sono riusciti a far “viaggiare” dei qubit - cioè le unità minime di informazione quantistica - da un sistema di particelle all'altro, proprio come un ipotetico corpo dotato di massa potrebbe viaggiare all’interno di un wormhole.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66549131</guid><pubDate>Fri, 13 Jun 2025 14:47:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/66549131/come_la_fisica_quantistica_ha_simulato_un_wormhole.mp3" length="21315058" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Un recente esperimento sembra aver avvicinato il mondo della fantascienza a quello della scienza futura. Un passo importantissimo per la creazione futura di reali motori a curvatura in grado di farci viaggiare nel cosmo e scoprire nuovi pianeti e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un recente esperimento sembra aver avvicinato il mondo della fantascienza a quello della scienza futura. Un passo importantissimo per la creazione futura di reali motori a curvatura in grado di farci viaggiare nel cosmo e scoprire nuovi pianeti e nuove forme di vita! Avevamo già parlato dei wormhole, e del loro utilizzo per poter viaggiare nel cosmo accorciando i tempi e le distanze che ci separano da altre stelle e sistemi solari. Bene, un gruppo di scienziati ne ha recentemente simulato uno, sfruttando il Sycamore quantum computer di Google e i risultati sono stati pubblicati il 30 Novembre sulla rivista Nature. Con le loro simulazioni gli studiosi sono riusciti a far “viaggiare” dei qubit - cioè le unità minime di informazione quantistica - da un sistema di particelle all'altro, proprio come un ipotetico corpo dotato di massa potrebbe viaggiare all’interno di un wormhole.]]></itunes:summary><itunes:duration>533</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,enrico,fisica,quantistica,scienza,spazio,wormhole</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8edf9b6fc3c49d982aacc3ea85f77f76.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Indonesia, Sulawesi e i megaliti della Bada Valley</title><link>https://youtu.be/5LQ-C0zU7k0</link><description><![CDATA[I siti più antichi nei quali possiamo cominciare a leggere la storia dell’Umanità sono generalmente quelli megalitici. Appare quasi un controsenso che l’Umanità, nei suoi esordi ufficiali, si fosse data pena di erigere costruzioni che persino per noi oggi presenterebbero sfide molto complicate se non impossibili dal punto di vista tecnico e pratico. Quasi tutti i siti megalitici presentano dei misteri: ma uno dei più incredibili in assoluto è quello della Bada Valley, detta anche Napu Valley, in Indonesia, la cui genesi ancora oggi non trova una spiegazione plausibile. Visitate con me questi affascinanti monumenti cercando di scoprire la loro storia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65925064</guid><pubDate>Wed, 07 May 2025 14:03:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65925064/indonesia_sulawesi_e_i_megaliti_della_bada_valley.mp3" length="33234679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>I siti più antichi nei quali possiamo cominciare a leggere la storia dell’Umanità sono generalmente quelli megalitici. Appare quasi un controsenso che l’Umanità, nei suoi esordi ufficiali, si fosse data pena di erigere costruzioni che persino per noi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I siti più antichi nei quali possiamo cominciare a leggere la storia dell’Umanità sono generalmente quelli megalitici. Appare quasi un controsenso che l’Umanità, nei suoi esordi ufficiali, si fosse data pena di erigere costruzioni che persino per noi oggi presenterebbero sfide molto complicate se non impossibili dal punto di vista tecnico e pratico. Quasi tutti i siti megalitici presentano dei misteri: ma uno dei più incredibili in assoluto è quello della Bada Valley, detta anche Napu Valley, in Indonesia, la cui genesi ancora oggi non trova una spiegazione plausibile. Visitate con me questi affascinanti monumenti cercando di scoprire la loro storia.]]></itunes:summary><itunes:duration>830</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,bada,civiltà,enigma,enrico,indonesia,megalith,megaliti,mistero,pacifico,perdute,storia,sulawesi,sunda,valley</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec548b09d421b25c818e7551396c9a42.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Doppelgänger - I sosia, tra mito e realtà, paranormale e casualità</title><link>https://youtu.be/hK40zBiEH7Q</link><description><![CDATA[Il termine Doppelgänger, significa letteralmente “doppio viandante” o “doppio che cammina”. E’ un termine mutuato dalla lingua tedesca e si riferisce a un sosia. Nel corso del tempo il termine ha assunto la valenza di “gemello maligno” ma nella sua storicità ha sempre sotteso la presenza, in un luogo imprecisato, di una persona identica a noi. Scopriamo insieme le declinazioni che questa curiosa possibilità ha avuto nel corso dei secoli e i casi più interessanti che la storia ha tramandanto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65924936</guid><pubDate>Tue, 06 May 2025 16:04:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65924936/doppelg_nger_i_sosia_tra_mito_e_realt_paranormale_e_casualit.mp3" length="19569092" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il termine Doppelgänger, significa letteralmente “doppio viandante” o “doppio che cammina”. E’ un termine mutuato dalla lingua tedesca e si riferisce a un sosia. 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Scopriamo insieme le declinazioni che questa curiosa possibilità ha avuto nel corso dei secoli e i casi più interessanti che la storia ha tramandanto.]]></itunes:summary><itunes:duration>489</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,doppelgänger,doppi,doppio,enigma,enrico,esoterismo,gemello,psicologia,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/268962a185f28989e53aed6cbd879549.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tuareg, il popolo del Deserto</title><link>https://youtu.be/fycMxILumdo</link><description><![CDATA[I Tuareg, noti anche come "uomini blu" per il colore delle loro tuniche, sono un gruppo nomade di origine berbera che abita le regioni desertiche del Sahara, in particolare in paesi come Mali, Niger, Algeria e Libia. La loro storia, cultura e tradizioni sono state oggetto di fascino e profondo interesse da parte di molti studiosi, poiché rappresentano un esempio unico di resistenza culturale e adattamento all'ambiente ostile del deserto. Le origini dei Tuareg sono complesse e si perdono in buona parte nella notte dei tempi moderni. I primi riferimenti scritti e certi su di loro compaiono nel IX secolo, quando erano già riconosciuti come importanti commercianti nel Sahara. Secondo l'archeologo R. M. Adams (1990), i Tuareg si sono sviluppati come un'entità culturale e linguistica distintiva attraverso l'interazione con popolazioni berbere ed arabe, così come con i popoli sub-sahariani. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65924902</guid><pubDate>Mon, 05 May 2025 16:47:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65924902/tuareg_il_popolo_del_deserto.mp3" length="25871163" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>I Tuareg, noti anche come "uomini blu" per il colore delle loro tuniche, sono un gruppo nomade di origine berbera che abita le regioni desertiche del Sahara, in particolare in paesi come Mali, Niger, Algeria e Libia. La loro storia, cultura e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I Tuareg, noti anche come "uomini blu" per il colore delle loro tuniche, sono un gruppo nomade di origine berbera che abita le regioni desertiche del Sahara, in particolare in paesi come Mali, Niger, Algeria e Libia. La loro storia, cultura e tradizioni sono state oggetto di fascino e profondo interesse da parte di molti studiosi, poiché rappresentano un esempio unico di resistenza culturale e adattamento all'ambiente ostile del deserto. Le origini dei Tuareg sono complesse e si perdono in buona parte nella notte dei tempi moderni. I primi riferimenti scritti e certi su di loro compaiono nel IX secolo, quando erano già riconosciuti come importanti commercianti nel Sahara. Secondo l'archeologo R. M. Adams (1990), i Tuareg si sono sviluppati come un'entità culturale e linguistica distintiva attraverso l'interazione con popolazioni berbere ed arabe, così come con i popoli sub-sahariani. ]]></itunes:summary><itunes:duration>646</itunes:duration><itunes:keywords>algeria,baccarini,berberi,blu,deserto,enigma,enrico,garamanti,mistero,sahara,storia,tuareg,tunisia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a2ec946bb7a547058c49c241ebf5f17e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La NASA e gli Antichi Contatti</title><link>https://youtu.be/PKbiFkm6AQk</link><description><![CDATA[Nel 2014 la NASA pubblicava un libro intitolato ‘Archeology, Anthropology and Interstellar Communication’, curato da Douglas Vakoch direttore dell’Interstellar Message Composition presso l’istituto SETI. Il libro affrontava nel dettaglio il tema della comunicazione con eventuali civiltà aliene nonché i problemi che si sarebbero potuti originare da un eventuale Contatto. Il testo rispetta tutti i crismi delle pubblicazioni scientifiche e, alcuni dei capitoli più interessanti, sono stati proprio incentrati sulle possibili comunicazioni avvenute nelle epoche passate del nostro pianeta. Ciò che era stato negato duramente per decenni sembrava riapparire come ‘possibile probabilità’ e ipotesi in una pubblicazione scientifica!!!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65258366</guid><pubDate>Sat, 05 Apr 2025 09:55:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65258366/la_nasa_e_gli_antichi_contatti.mp3" length="25038857" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Nel 2014 la NASA pubblicava un libro intitolato ‘Archeology, Anthropology and Interstellar Communication’, curato da Douglas Vakoch direttore dell’Interstellar Message Composition presso l’istituto SETI. 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Ciò che era stato negato duramente per decenni sembrava riapparire come ‘possibile probabilità’ e ipotesi in una pubblicazione scientifica!!!]]></itunes:summary><itunes:duration>625</itunes:duration><itunes:keywords>alieni,antichi,baccarini,contatti,enigma,enrico,interstellar,mistero,paleoastronautica,passato,seti,storia,ufo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b0fe50ab6f1bc4d79826c6f16e541b02.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>India, antiche città sommerse</title><link>https://youtu.be/otw-BsIY9dk</link><description><![CDATA[La storia dell'India è carica di fascino e mistero ma poco ancora si conosce del suo remoto passato. In questo video, tratto da una conferenza online, Enrico Baccarini cerca di iniziare a far luce su una scoperta eccezionale ovvero la scoperta già dagli inizi del XXI secolo di una serie di città e strutture sommerse che potrebbero cambiare radicalmente la nostra concezione del passato. Attraverso un primo incontro con questa tematicca (che sarà sviluppato nel prossimo futuro) si vuole mostrare come si conosca ancora poco o nulla delle antiche civiltà e popoli che abitarono migliaia di anni fa il nostro pianeta e come si debba ancora scoprire buona parte di una storia dimenticata che appartiene al genere umano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65258321</guid><pubDate>Mon, 31 Mar 2025 16:26:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65258321/india_antiche_citt_sommerse.mp3" length="25297350" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>La storia dell'India è carica di fascino e mistero ma poco ancora si conosce del suo remoto passato. 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Attraverso un primo incontro con questa tematicca (che sarà sviluppato nel prossimo futuro) si vuole mostrare come si conosca ancora poco o nulla delle antiche civiltà e popoli che abitarono migliaia di anni fa il nostro pianeta e come si debba ancora scoprire buona parte di una storia dimenticata che appartiene al genere umano.]]></itunes:summary><itunes:duration>632</itunes:duration><itunes:keywords>atlantide,baccarini,città,civiltà,diluvio,enigma,enrico,graham,hancock,hindu,india,mistero,pralaya,sommerse,storia,vimana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59c4e0ce2d187a43d4955a7cd1c9c72a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gli scienziati del XX secolo ispirati dai Veda</title><link>https://youtu.be/967JLL6xAmM</link><description><![CDATA[Numerosi scienziati del XX secolo furono ispirati dagli antichi testi indiani. In questo video ripercorreremo le principali figure e i contributi che il pensiero indiano apportò ai loro studi e ricerche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65236277</guid><pubDate>Sun, 30 Mar 2025 13:49:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/65236277/gli_scienziati_del_xx_secolo_ispirati_dai_veda.mp3" length="28991179" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Numerosi scienziati del XX secolo furono ispirati dagli antichi testi indiani. In questo video ripercorreremo le principali figure e i contributi che il pensiero indiano apportò ai loro studi e ricerche.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Numerosi scienziati del XX secolo furono ispirati dagli antichi testi indiani. In questo video ripercorreremo le principali figure e i contributi che il pensiero indiano apportò ai loro studi e ricerche.]]></itunes:summary><itunes:duration>722</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,einstein,enrico,india,scienza,scienziati,scoperte,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e434d3d7f238123651ba4694919d464.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'antica India e gli Universi Paralleli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-antica-india-e-gli-universi-paralleli--64841808</link><description><![CDATA[Negli antichi testi indiani sembra essere sepolta una conoscenza senza tempo e ricca di riferimenti scientifici. Attraverso una breve analisi di alcuni di questi, vogliamo mostrare come già in tempi estremamente antichi fossero presenti concetti e conoscenze del tutto moderni come quello degli Universi Paralleli. Un tema su cui ritorneremo e che necessita di essere divulgato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64841808</guid><pubDate>Sat, 15 Mar 2025 09:45:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64841808/l_antica_india_e_gli_universi_paralleli.mp3" length="11484592" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Negli antichi testi indiani sembra essere sepolta una conoscenza senza tempo e ricca di riferimenti scientifici. Attraverso una breve analisi di alcuni di questi, vogliamo mostrare come già in tempi estremamente antichi fossero presenti concetti e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Negli antichi testi indiani sembra essere sepolta una conoscenza senza tempo e ricca di riferimenti scientifici. Attraverso una breve analisi di alcuni di questi, vogliamo mostrare come già in tempi estremamente antichi fossero presenti concetti e conoscenze del tutto moderni come quello degli Universi Paralleli. Un tema su cui ritorneremo e che necessita di essere divulgato.]]></itunes:summary><itunes:duration>288</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,enigma,enrico,fisica,hindu,india,misteri,paralleli,storia,universi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec473a10690e72079aee93aab77f2dc3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vimanika Shastra, realtà storica e fantasie moderne</title><link>https://youtu.be/OKw8qDnd3yE</link><description><![CDATA[Ill Vymanika Shastra è un testo oltremodo controverso e contestato negli ultimi decenni ma pochi conoscono la sua vera storia e le vicende che lo videro protagonista. Attraverso questo video cerchiamo di fare maggiore luce sulle sue pagine tentando di distinguere ciò che è stato "aggiunto" in tempi moderni da quello che realmente è avvenuto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64841786</guid><pubDate>Fri, 14 Mar 2025 17:04:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64841786/vimanika_shastra_realt_storica_e_fantasie_moderne.mp3" length="21581542" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Ill Vymanika Shastra è un testo oltremodo controverso e contestato negli ultimi decenni ma pochi conoscono la sua vera storia e le vicende che lo videro protagonista. Attraverso questo video cerchiamo di fare maggiore luce sulle sue pagine tentando di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ill Vymanika Shastra è un testo oltremodo controverso e contestato negli ultimi decenni ma pochi conoscono la sua vera storia e le vicende che lo videro protagonista. Attraverso questo video cerchiamo di fare maggiore luce sulle sue pagine tentando di distinguere ciò che è stato "aggiunto" in tempi moderni da quello che realmente è avvenuto.]]></itunes:summary><itunes:duration>537</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,enigma,enrico,hindu,india,mistero,scienza,shastra,storia,vimana,vymanika</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ab468052ec1c8f6e0a5af58b21cd5836.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I Vimana e l'architettura indiana</title><link>https://youtu.be/OlEBHqE9oFk</link><description><![CDATA[Un'altra pillola da una conferenza online dove illustro i principali testi in cui sono riportati i Vimana soffermandomi sul Samarangana Sutradhara (del 1051 d.C.) e le incredibili informazioni conservate al suo interno. Un viaggio nello spazio e nel tempo alla riscoperta di una sapienza dimenticata. Un viaggio, che continuerà ad essere approfondito nei video, attraverso cui riscoprire la storia nascosta dell'India e dei suoi retaggi culturali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64760794</guid><pubDate>Wed, 12 Mar 2025 16:21:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64760794/i_vimana_e_l_architettura_indiana.mp3" length="13302962" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Un'altra pillola da una conferenza online dove illustro i principali testi in cui sono riportati i Vimana soffermandomi sul Samarangana Sutradhara (del 1051 d.C.) e le incredibili informazioni conservate al suo interno. Un viaggio nello spazio e nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un'altra pillola da una conferenza online dove illustro i principali testi in cui sono riportati i Vimana soffermandomi sul Samarangana Sutradhara (del 1051 d.C.) e le incredibili informazioni conservate al suo interno. Un viaggio nello spazio e nel tempo alla riscoperta di una sapienza dimenticata. Un viaggio, che continuerà ad essere approfondito nei video, attraverso cui riscoprire la storia nascosta dell'India e dei suoi retaggi culturali.]]></itunes:summary><itunes:duration>333</itunes:duration><itunes:keywords>architettura,baccarini,enigma,enrico,hindu,india,mistero,samarangana,storia,sutradhara,ufo,vastu,vimana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e013a869648ded8fc20ea672e79b78e0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I grandi scienziati dell'antica India</title><link>https://youtu.be/hxMohO4g7Oc</link><description><![CDATA[Un estratto di una conferenza online in cui ripercorro, secondo la tradizione indiana, i grandi scienziati della loro storia antica. Tra leggenda e realtà si delineano figure che avrebbero studiato e scoperto ben prima degli europei l'astronomia, la medicina, le scienze applicate e molto altro ancora. Uno spaccato ancora poco noto di una storia che deve essere ancora riscoperta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64760770</guid><pubDate>Tue, 11 Mar 2025 17:06:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64760770/i_grandi_scienziati_dell_antica_india.mp3" length="17408754" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Un estratto di una conferenza online in cui ripercorro, secondo la tradizione indiana, i grandi scienziati della loro storia antica. Tra leggenda e realtà si delineano figure che avrebbero studiato e scoperto ben prima degli europei l'astronomia, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un estratto di una conferenza online in cui ripercorro, secondo la tradizione indiana, i grandi scienziati della loro storia antica. Tra leggenda e realtà si delineano figure che avrebbero studiato e scoperto ben prima degli europei l'astronomia, la medicina, le scienze applicate e molto altro ancora. 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Partendo da Tall El-Hammam, ritenuta la Sodoma biblica, vredremo il vento del male sumero descritto nelle lamentazioni di Ur per poi analizzare ed approfondire il caso di Mohenjo Daro, oggi in Pakistan, che 4000 anni fa vide la sua popolazione di 100.000 abitanti abbandonare la città e che fu oggetto di un evento sconosciuto che portò alla distruzione della zona sud dell'odierno sito archeologico. Passando per le analisi condotte nel '79 da David W. Davenport alle più recenti che ho fatto condurre personalmente cercheremo di sondare ed analizzare le guerre e gli eventi che hanno interessato questi tre luoghi dell'antichità migliaia di anni fa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64758036</guid><pubDate>Sat, 08 Mar 2025 01:52:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64758036/mohenjo_daro_e_le_guerre_nell_antichit.mp3" length="64148039" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Una analisi su tre eventi storici che hanno segnato la storia del pianeta 4000 anni fa. Partendo da Tall El-Hammam, ritenuta la Sodoma biblica, vredremo il vento del male sumero descritto nelle lamentazioni di Ur per poi analizzare ed approfondire il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una analisi su tre eventi storici che hanno segnato la storia del pianeta 4000 anni fa. Partendo da Tall El-Hammam, ritenuta la Sodoma biblica, vredremo il vento del male sumero descritto nelle lamentazioni di Ur per poi analizzare ed approfondire il caso di Mohenjo Daro, oggi in Pakistan, che 4000 anni fa vide la sua popolazione di 100.000 abitanti abbandonare la città e che fu oggetto di un evento sconosciuto che portò alla distruzione della zona sud dell'odierno sito archeologico. Passando per le analisi condotte nel '79 da David W. Davenport alle più recenti che ho fatto condurre personalmente cercheremo di sondare ed analizzare le guerre e gli eventi che hanno interessato questi tre luoghi dell'antichità migliaia di anni fa.]]></itunes:summary><itunes:duration>1604</itunes:duration><itunes:keywords>asia,atomica,baccarini,civiltà,daro,davenport,el-hammam,enigma,enrico,esplosione,harappa,india,mistero,mohenjo,oriente,pakistan,radiazioni,sodoma,storia,vallindi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2e7275750e67486fb7c0f3961777a692.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Coscienza Globale Collettiva secondo la Scienza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-coscienza-globale-collettiva-secondo-la-scienza--64758019</link><description><![CDATA[Il confine tra razionale e irrazionale talvolta può assottigliarsi fino al punto da trasformare l’incredibile in possibile. Quante religioni, filosofie o tradizioni del passato hanno parlato di una “connessione” tra gli essere umani, un sottile filo che legherebbe ognuno di noi a qualcosa di più grande. Negli ultimi decenni questa possibilità è stata ampiamente sfruttata e abusata da campi come la New Age ma nel suo cuore più profondo un gruppo di studiosi ha continuato ad indagare questa incredibile possibilità. Tutto iniziò negli anni 80’ con il professor Robert Jahn, fisico, ingegnere e studioso di fenomeni psichici e parapsicologici. Assieme a Brenda Dunne, Jahn fondò il Princeton Engineering Anomalies Research Lab focalizzando la sua attenzione allo studio degli effetti psicocinetici su generatori elettronici di numeri casuali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64758019</guid><pubDate>Sat, 08 Mar 2025 01:43:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64758019/la_coscienza_globale_collettiva_secondo_la_scienza.mp3" length="20804347" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il confine tra razionale e irrazionale talvolta può assottigliarsi fino al punto da trasformare l’incredibile in possibile. 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Assieme a Brenda Dunne, Jahn fondò il Princeton Engineering Anomalies Research Lab focalizzando la sua attenzione allo studio degli effetti psicocinetici su generatori elettronici di numeri casuali.]]></itunes:summary><itunes:duration>518</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,cervello,coscienza,enigma,enrico,filosofie,globale,logica,mente,mistero,princeton,religione,scienza,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5051c9bb753bde0ad91c599205a79759.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kalaripayattu, la madre delle arti marziali in India</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kalaripayattu-la-madre-delle-arti-marziali-in-india--64758007</link><description><![CDATA[Il Kalaripayattu (o Kalari Payat) è una delle più antiche arti marziali conosciute ed è originaria del Kerala, uno stato dell’India meridionale situato tra le montagne che guardano l’interno del subcontinente e le coste occidentali del Mahalabar.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64758007</guid><pubDate>Sat, 08 Mar 2025 01:40:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64758007/kalaripayattu_la_madre_delle_arti_marziali_in_india.mp3" length="20216359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il Kalaripayattu (o Kalari Payat) è una delle più antiche arti marziali conosciute ed è originaria del Kerala, uno stato dell’India meridionale situato tra le montagne che guardano l’interno del subcontinente e le coste occidentali del Mahalabar.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Kalaripayattu (o Kalari Payat) è una delle più antiche arti marziali conosciute ed è originaria del Kerala, uno stato dell’India meridionale situato tra le montagne che guardano l’interno del subcontinente e le coste occidentali del Mahalabar.]]></itunes:summary><itunes:duration>505</itunes:duration><itunes:keywords>allenamento,arti,baccarini,difesa,enigma,enrico,hindu,india,kalari,kalaripayattu,mahalabar,marziali,mistero,parashurama,religione,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2da9bd3d61df32d0c9011df9f81584f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sindone, Firenze e i misteri del sacro telo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sindone-firenze-e-i-misteri-del-sacro-telo--64758001</link><description><![CDATA[È possibile che Firenze abbia visto il passaggio della Sindone? Questa ricerca nacque del tutto casualmente, quando davanti a diversi tasselli sparsi e messi alla rinfusa alcuni fa, un giorno notai una serie di contingenze e collegamenti del tutto inaspettati. Ovviamente si tratta ancora oggi di un’ipotesi su cui sto ancora lavorando ma ritengo che molti elementi potrebbero portare ad avvalorarla. Per chi avesse piacere, poi, consiglio un testo in cui ho raccolto e trascritto molti degli elementi che accennerò in questo video. Diversi anni fa, iniziai a focalizzare la mia attenzione e ricerche per cercare di capire se si potesse trattare di mere casualità o di veri parallelismi. Man mano che procedevo nello studio, un quadro sempre più coerente sembrava formarsi sotto i miei occhi. Iniziare questo viaggio non è semplice ma oltre ad una storia templare ancora tutta da svelare, Firenze sembra celare e custodire tra i suoi molteplici misteri un’opera pittorica che, se confermata nella sua interpretazione, costituirebbe la più importante tra le testimonianze toscane relative ai segreti custoditi dall’ordine templare. A fianco di questo mirabile affresco si nasconde la storia di una serie di personaggi e famiglie che, sicuramente, qualcuno di voi già conosce bene e che sa collocare all’interno di quel quadro storico che vide la fine dell’ordine del tempio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64758001</guid><pubDate>Sat, 08 Mar 2025 01:37:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64758001/sindone_firenze_e_i_misteri_del_sacro_telo.mp3" length="43899883" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>È possibile che Firenze abbia visto il passaggio della Sindone? Questa ricerca nacque del tutto casualmente, quando davanti a diversi tasselli sparsi e messi alla rinfusa alcuni fa, un giorno notai una serie di contingenze e collegamenti del tutto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[È possibile che Firenze abbia visto il passaggio della Sindone? Questa ricerca nacque del tutto casualmente, quando davanti a diversi tasselli sparsi e messi alla rinfusa alcuni fa, un giorno notai una serie di contingenze e collegamenti del tutto inaspettati. Ovviamente si tratta ancora oggi di un’ipotesi su cui sto ancora lavorando ma ritengo che molti elementi potrebbero portare ad avvalorarla. Per chi avesse piacere, poi, consiglio un testo in cui ho raccolto e trascritto molti degli elementi che accennerò in questo video. Diversi anni fa, iniziai a focalizzare la mia attenzione e ricerche per cercare di capire se si potesse trattare di mere casualità o di veri parallelismi. Man mano che procedevo nello studio, un quadro sempre più coerente sembrava formarsi sotto i miei occhi. Iniziare questo viaggio non è semplice ma oltre ad una storia templare ancora tutta da svelare, Firenze sembra celare e custodire tra i suoi molteplici misteri un’opera pittorica che, se confermata nella sua interpretazione, costituirebbe la più importante tra le testimonianze toscane relative ai segreti custoditi dall’ordine templare. A fianco di questo mirabile affresco si nasconde la storia di una serie di personaggi e famiglie che, sicuramente, qualcuno di voi già conosce bene e che sa collocare all’interno di quel quadro storico che vide la fine dell’ordine del tempio.]]></itunes:summary><itunes:duration>1097</itunes:duration><itunes:keywords>enigma,firenze,gesù,israele,mistero,nuovo,palestina,reliquie,sindone,storia,telo,testamento,torino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/af463e8ba501873e7f70d4a168d180f0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vamachara, l’India e la via tantrica della mano sinistra</title><link>https://youtu.be/JiOJpGyMYyk</link><description><![CDATA[Pochi conoscono che anche l’India conserva al suo interno due vie che costituiscono due approcci diversi nella ricerca della via di liberazione dal ciclo delle rinascite. Nel corso degli ultimi video abbiamo visto alcune di queste strade come la setta degli aghori è quella dei Thug. Questa volta vogliamo invece vedere l’intera questione da un punto di vista più alto ovvero cercare di capirne l’origine e la matrice. Il Tantra è per sua natura non duale, teso alla riappropriazione del sé, alla sperimentazione attraverso i sensi, alla celebrazione della vita, una via pratica e non di astrazioni metafisiche, una via che non impone la rinuncia o l’ascetismo ma che riconosce nel desiderio la principale forza di manifestazione del divino nella sua dimensione umana/incarnata. Il contatto con il divino, è il contatto con la fisicità del proprio stesso corpo. La meccanicità ripetuta del gesto rituale, ordinariamente intesa come inconscia o inconsapevole, viene elevata a coscienza in essere, che crea.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64757947</guid><pubDate>Sat, 08 Mar 2025 01:34:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64757947/vamachara_l_india_e_la_via_tantrica_della_mano_sinistra.mp3" length="34879145" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Pochi conoscono che anche l’India conserva al suo interno due vie che costituiscono due approcci diversi nella ricerca della via di liberazione dal ciclo delle rinascite. 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Il contatto con il divino, è il contatto con la fisicità del proprio stesso corpo. La meccanicità ripetuta del gesto rituale, ordinariamente intesa come inconscia o inconsapevole, viene elevata a coscienza in essere, che crea.]]></itunes:summary><itunes:duration>871</itunes:duration><itunes:keywords>asia,baccarini,enigma,enrico,hindu,india,mano,mistero,occulto,oriente,storia,tantra,thug,vamachara</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/330de9f60743e0885a0e20b3d2013cea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Derinkuyu, i misteri della città sotterranea turca</title><link>https://youtu.be/EnY3_k9McRQ</link><description><![CDATA[Da secoli si raccontano storie di grotte e tunnel nelle profondità della terra, passaggi sotterranei che conducono a regni sotterranei popolati da strani esseri sovente collegati a figure demoniache e dall’aspetto spaventoso. Oltre il velo della leggenda esiste un luogo del pianeta, non molto distante dall’Asia con la sua Agharti e Shamballa, dove fino ad oggi sono state documentate almeno 36 città sotterranee, la Turchia. Ci recammo durante la nostra adolescenza in uno di questi incredibili luoghi e la sensazione che mi pervase fu di profondo stupore e meraviglia soprattutto per una struttura che sono vivendola può essere compresa fin nella sua più intima essenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64646078</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2025 17:40:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64646078/derinkuyu_i_misteri_della_citt_sotterranea_turca.mp3" length="38616354" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Da secoli si raccontano storie di grotte e tunnel nelle profondità della terra, passaggi sotterranei che conducono a regni sotterranei popolati da strani esseri sovente collegati a figure demoniache e dall’aspetto spaventoso. 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Ci recammo durante la nostra adolescenza in uno di questi incredibili luoghi e la sensazione che mi pervase fu di profondo stupore e meraviglia soprattutto per una struttura che sono vivendola può essere compresa fin nella sua più intima essenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>965</itunes:duration><itunes:keywords>agharti,anatolia,baccarini,città,civiltà,derinkuyu,enigma,enrico,mistero,precedenti,shamballa,sotterranee,storia,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/da69e10e9ce6e452739c50848af4d8c9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il caso Dyatlov, la montagna della morte</title><link>https://youtu.be/MmSO1agrsJY</link><description><![CDATA[Un mistero senza tempo che, a distanza di oltre 60 anni, rimane ancora  un  cold case  senza una soluzione. La storia che ci appresteremo a raccontare sembra collocarsi nelle comuni, quanto drammatiche, tragedie alpinistiche che la cronaca ci ha abituato purtroppo a leggere durante i periodi invernali.  Nove sciatori morti durante  una traversata certamente non facile con temperature vicine  ai -30° C e con situazioni climatiche estreme. Questi gli eventi che coinvolsero un gruppo di nove ragazzi nel lontano 1959 sui monti Urali. Ciò che rimane senza risposta, ancora oggi, è però la causa della loro morte e ancor più lo stato in cui furono ritrovati i loro corpi quando furono ritrovati. Scopriamo in questo video le principali tesi che ricostruiscono la vicenda nonché le ipotesi fino ad oggi presentate per spiegare la morte dei nove sciatori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64645845</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2025 17:34:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64645845/il_caso_dyatlov_la_montagna_della_morte.mp3" length="53949830" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Un mistero senza tempo che, a distanza di oltre 60 anni, rimane ancora  un  cold case  senza una soluzione. La storia che ci appresteremo a raccontare sembra collocarsi nelle comuni, quanto drammatiche, tragedie alpinistiche che la cronaca ci ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un mistero senza tempo che, a distanza di oltre 60 anni, rimane ancora  un  cold case  senza una soluzione. La storia che ci appresteremo a raccontare sembra collocarsi nelle comuni, quanto drammatiche, tragedie alpinistiche che la cronaca ci ha abituato purtroppo a leggere durante i periodi invernali.  Nove sciatori morti durante  una traversata certamente non facile con temperature vicine  ai -30° C e con situazioni climatiche estreme. Questi gli eventi che coinvolsero un gruppo di nove ragazzi nel lontano 1959 sui monti Urali. Ciò che rimane senza risposta, ancora oggi, è però la causa della loro morte e ancor più lo stato in cui furono ritrovati i loro corpi quando furono ritrovati. Scopriamo in questo video le principali tesi che ricostruiscono la vicenda nonché le ipotesi fino ad oggi presentate per spiegare la morte dei nove sciatori.]]></itunes:summary><itunes:duration>1348</itunes:duration><itunes:keywords>alpinismo,baccarini,complotto,cospirazione,dyatlov,enigma,enrico,escursionismo,militari,mistero,montagna,morte,radiazioni,russia,scalata</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9e794da7be60d18d53d2bceed3c57b08.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La tragedia del Khamar-Daban, un secondo caso Dyatlov？</title><link>https://youtu.be/PojD6Hp6hf8</link><description><![CDATA[Nella letteratura alpinistica, purtroppo, sono molte le tragedie ma poche di queste possiedono dei tratti anomali e quasi surreali rimanendo ancora oggi senza risposta. Abbiamo trattato in un precedente video il caso Dyatlov del 1959, questa volta invece vogliamo presentarvi un’altro caso che sembra collocarsi sulla scia di misteriose morti avvenute in circostanze ancora sospette. La storia di cui vi voglio parlare oggi avvenne nell’agosto del 1993 sui Monti Khamar-Daban nella repubblica di Buriazia situata nella Siberia orientale, a est del lago Bajkal, la cui vetta più alta si trova a 2.396 metri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64645806</guid><pubDate>Sat, 01 Mar 2025 17:27:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64645806/la_tragedia_del_khamar_daban_un_secondo_caso_dyatlov.mp3" length="29007569" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Nella letteratura alpinistica, purtroppo, sono molte le tragedie ma poche di queste possiedono dei tratti anomali e quasi surreali rimanendo ancora oggi senza risposta. Abbiamo trattato in un precedente video il caso Dyatlov del 1959, questa volta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella letteratura alpinistica, purtroppo, sono molte le tragedie ma poche di queste possiedono dei tratti anomali e quasi surreali rimanendo ancora oggi senza risposta. Abbiamo trattato in un precedente video il caso Dyatlov del 1959, questa volta invece vogliamo presentarvi un’altro caso che sembra collocarsi sulla scia di misteriose morti avvenute in circostanze ancora sospette. La storia di cui vi voglio parlare oggi avvenne nell’agosto del 1993 sui Monti Khamar-Daban nella repubblica di Buriazia situata nella Siberia orientale, a est del lago Bajkal, la cui vetta più alta si trova a 2.396 metri.]]></itunes:summary><itunes:duration>724</itunes:duration><itunes:keywords>armi,baccarini,bajkal,buriazia,chimiche,dyatlov,enigma,enrico,khamar-daban,misteri,misteriose,morti,russia,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/196bd0ff6712a069e5c1a4c9f1f86d1d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Thug, gli strangolatori di Khali</title><link>https://youtu.be/__-g6fjGucE</link><description><![CDATA[Il vocabolo Thug deriva dal termine in bengali Thog che significa letteralmente "truffatore". Si tratta di un'antica setta religiosa i cui appartenenti venivano chiamati Thogi, traslitterato poi in inglese come Thug. Fino a metà dell'Ottocento erano temuti e rispettati, godevano di una certa notorietà per la loro fama di rapinatori, predoni ma soprattutto assassini particolarmente cruenti. Il loro culto era incentrato sull'adorazione della dea Kalì (chiamata a volte Bhavani) e si esplicava spesso attraverso sacrifici umani. Non sono pochi gli studiosi moderni che credono che tale fama negativa si fosse originata da una demonizzazione operata dagli inglesi che avevano, o avrebbero, mescolato eventi reali a stereotipi tipicamente occidentali. Difficile a dirsi ma indubbiamente plausibile. Scopriamo insieme la storia e i misteri legati a questa antichissima tradizione indiana.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64507054</guid><pubDate>Sat, 22 Feb 2025 07:39:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64507054/thug_gli_strangolatori_di_khali.mp3" length="24087400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il vocabolo Thug deriva dal termine in bengali Thog che significa letteralmente "truffatore". Si tratta di un'antica setta religiosa i cui appartenenti venivano chiamati Thogi, traslitterato poi in inglese come Thug. Fino a metà dell'Ottocento erano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il vocabolo Thug deriva dal termine in bengali Thog che significa letteralmente "truffatore". Si tratta di un'antica setta religiosa i cui appartenenti venivano chiamati Thogi, traslitterato poi in inglese come Thug. Fino a metà dell'Ottocento erano temuti e rispettati, godevano di una certa notorietà per la loro fama di rapinatori, predoni ma soprattutto assassini particolarmente cruenti. Il loro culto era incentrato sull'adorazione della dea Kalì (chiamata a volte Bhavani) e si esplicava spesso attraverso sacrifici umani. Non sono pochi gli studiosi moderni che credono che tale fama negativa si fosse originata da una demonizzazione operata dagli inglesi che avevano, o avrebbero, mescolato eventi reali a stereotipi tipicamente occidentali. Difficile a dirsi ma indubbiamente plausibile. Scopriamo insieme la storia e i misteri legati a questa antichissima tradizione indiana.]]></itunes:summary><itunes:duration>601</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,bhavani,colonialismo,colonie,enigma,enrico,hindu,india,induismo,inglese,inglesi,kali,kalì,khali,rituale,storia,strangolatori,tradizione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/817b795298727deee8b20e743b0d0af3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Antropologia culturale e Tradizioni Popolari</title><link>https://youtu.be/QH1HnajDQa8</link><description><![CDATA[Il termine tradizione (dal latino traditio, deriva dal verbo tràdere = «consegnare», «trasmettere») già la sua etimologia ci da la consapevolezza di una conoscenza tramandata nel tempo che costituisce la linfa di ogni luogo in cui potremo trovarla. La tradizione, qualunque sia, è come un filo rosso che intreccia le storie dei popoli, tessendo insieme le loro lingue, culture e conoscenze. Attraverso feste, rituali e leggende tramandate di generazione in generazione, la tradizione ci ricorda chi siamo e da dove veniamo. È l’identità di un luogo e di un gruppo o un popolo. Parliamo di ambiti che vanno dalla cultura alle tradizioni religiose (sacre e profane), dalle conoscenze tramandate per generazioni alla cucina ai balli popolari fino ai dialetti e a varie tipologie di rituali che oggi definiremmo folcloristici. Molto spesso questi ultimi ambiti avevano in sé un seme paganeggiante che richiamava a tradizioni antiche o a manifestare conoscenze che sopratutto nei tempi antichi non erano ben viste dal mondo religioso. In antropologia la tradizione è l'insieme degli usi, costumi, e dei valori a questi collegati, che ogni generazione, dopo aver appreso, conservato, modificato dalla precedente, trasmette alle generazioni successive.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64506851</guid><pubDate>Sat, 22 Feb 2025 07:35:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64506851/antropologia_culturale_e_tradizioni_popolari.mp3" length="43845330" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il termine tradizione (dal latino traditio, deriva dal verbo tràdere = «consegnare», «trasmettere») già la sua etimologia ci da la consapevolezza di una conoscenza tramandata nel tempo che costituisce la linfa di ogni luogo in cui potremo trovarla. La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il termine tradizione (dal latino traditio, deriva dal verbo tràdere = «consegnare», «trasmettere») già la sua etimologia ci da la consapevolezza di una conoscenza tramandata nel tempo che costituisce la linfa di ogni luogo in cui potremo trovarla. La tradizione, qualunque sia, è come un filo rosso che intreccia le storie dei popoli, tessendo insieme le loro lingue, culture e conoscenze. Attraverso feste, rituali e leggende tramandate di generazione in generazione, la tradizione ci ricorda chi siamo e da dove veniamo. È l’identità di un luogo e di un gruppo o un popolo. Parliamo di ambiti che vanno dalla cultura alle tradizioni religiose (sacre e profane), dalle conoscenze tramandate per generazioni alla cucina ai balli popolari fino ai dialetti e a varie tipologie di rituali che oggi definiremmo folcloristici. Molto spesso questi ultimi ambiti avevano in sé un seme paganeggiante che richiamava a tradizioni antiche o a manifestare conoscenze che sopratutto nei tempi antichi non erano ben viste dal mondo religioso. In antropologia la tradizione è l'insieme degli usi, costumi, e dei valori a questi collegati, che ogni generazione, dopo aver appreso, conservato, modificato dalla precedente, trasmette alle generazioni successive.]]></itunes:summary><itunes:duration>1095</itunes:duration><itunes:keywords>antropologia,baccarini,enigma,enrico,folklore,identità,leggenda,luogo,popolare,storia,tradizione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c0a4ae1ddc5ef90e411833e361499e7b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le religioni Preislamiche</title><link>https://youtu.be/34R3Mr9fwBo</link><description><![CDATA[Nel cuore pulsante della penisola araba, prima che Maometto portasse nel mondo il messaggio dell'Islam, si svilupparono un mosaico di fedi e credenze che plasmarono la vita quotidiana e l'identità delle popolazioni locali. Non sarà mancato a molti di noi di chiedersi quali e quante religioni esistessero nella penisola araba prima dell’avvento dell’Islam. Come in moltissimi altri casi che abbiamo trattato, è indubbio che anche la religione islamica abbia inglobato all’interno del proprio corpus dottrinale e sapienziale credenze appartenute a religioni precedenti di quei luoghi, i cui retaggi, pur in forma fortemente rimaneggiata, rimangono ancora evidenti. La jāhiliyya (in arabo in italiano: ignoranza) è il termine con cui i musulmani indicano il periodo precedente la missione profetica di Maometto del VII secolo. Secondo i musulmani si tratta di un periodo di "ignoranza" sulla verità che il Profeta dell'Islam avrebbe avuto l'incarico da Allah di svelare agli uomini con il Corano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64454143</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2025 17:32:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64454143/le_religioni_preislamiche.mp3" length="68572700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Nel cuore pulsante della penisola araba, prima che Maometto portasse nel mondo il messaggio dell'Islam, si svilupparono un mosaico di fedi e credenze che plasmarono la vita quotidiana e l'identità delle popolazioni locali. Non sarà mancato a molti di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel cuore pulsante della penisola araba, prima che Maometto portasse nel mondo il messaggio dell'Islam, si svilupparono un mosaico di fedi e credenze che plasmarono la vita quotidiana e l'identità delle popolazioni locali. Non sarà mancato a molti di noi di chiedersi quali e quante religioni esistessero nella penisola araba prima dell’avvento dell’Islam. Come in moltissimi altri casi che abbiamo trattato, è indubbio che anche la religione islamica abbia inglobato all’interno del proprio corpus dottrinale e sapienziale credenze appartenute a religioni precedenti di quei luoghi, i cui retaggi, pur in forma fortemente rimaneggiata, rimangono ancora evidenti. La jāhiliyya (in arabo in italiano: ignoranza) è il termine con cui i musulmani indicano il periodo precedente la missione profetica di Maometto del VII secolo. Secondo i musulmani si tratta di un periodo di "ignoranza" sulla verità che il Profeta dell'Islam avrebbe avuto l'incarico da Allah di svelare agli uomini con il Corano.]]></itunes:summary><itunes:duration>1711</itunes:duration><itunes:keywords>arabia,arabo,islam,maometto,religione,sapienza,storia,sufi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e37ad45447376e25d857cf2bdf1bbe9b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La tomba perduta di Alessandro Magno</title><link>https://youtu.be/9ROxp_PUXs4</link><description><![CDATA[Come scrisse lo storico Valerio Massimo Manfredi “La storia della tomba di Alessandro è la storia di un’avventura. Districare le infinite leggende dai fatti, interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi nel mito equivale a muoversi verso una meta enigmatica e sfuggente come i miraggi del deserto”. Anno 321 a.C. Una colonna di soldati attraversa l’Oriente scortando un carro ricoperto d’oro e ornato di mosaici e dipinti. Sul carro vi sono un trono ed un sarcofago, chiuso da un coperchio d’oro e ricoperto da un drappo di porpora. Al suo interno giace uno dei personaggi più leggendari dell’Antichità: Alessandro III, re dei Macedoni, colui che, realizzando il sogno di suo padre Filippo, ha conquistato tutta l’Asia, arrivando fino alla foce dell’Indo. Noi oggi lo conosciamo con il nome di Alessandro Magno, il Grande. Dopo questo straordinario personaggio, la Storia non sarebbe più stata la stessa: l’Oriente allora conosciuto fu investito da un ancora oggi sorprendente fenomeno culturale chiamato “Ellenismo”, che ha coinvolto le arti, la religione, l’architettura, e il modo stesso di pensare degli uomini e donne dell’epoca. Un fenomeno durato almeno fino alla conquista romana, la cui civiltà ne subì anch’essa il fascino. Dopo la sua sepoltura in Egitto, del corpo di Alessandro scompaiono le tracce e ancora oggi stuoli di studiosi in tutto il mondo sono alla sua ricerca! Scopriamo insieme questo affascinante percorso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64232341</guid><pubDate>Thu, 06 Feb 2025 17:15:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64232341/la_tomba_perduta_di_alessandro_magno.mp3" length="52741962" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Come scrisse lo storico Valerio Massimo Manfredi “La storia della tomba di Alessandro è la storia di un’avventura. Districare le infinite leggende dai fatti, interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi nel mito equivale a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come scrisse lo storico Valerio Massimo Manfredi “La storia della tomba di Alessandro è la storia di un’avventura. Districare le infinite leggende dai fatti, interpretare le fonti storiche, lacunose e contraddittorie, addentrarsi nel mito equivale a muoversi verso una meta enigmatica e sfuggente come i miraggi del deserto”. Anno 321 a.C. Una colonna di soldati attraversa l’Oriente scortando un carro ricoperto d’oro e ornato di mosaici e dipinti. Sul carro vi sono un trono ed un sarcofago, chiuso da un coperchio d’oro e ricoperto da un drappo di porpora. Al suo interno giace uno dei personaggi più leggendari dell’Antichità: Alessandro III, re dei Macedoni, colui che, realizzando il sogno di suo padre Filippo, ha conquistato tutta l’Asia, arrivando fino alla foce dell’Indo. Noi oggi lo conosciamo con il nome di Alessandro Magno, il Grande. Dopo questo straordinario personaggio, la Storia non sarebbe più stata la stessa: l’Oriente allora conosciuto fu investito da un ancora oggi sorprendente fenomeno culturale chiamato “Ellenismo”, che ha coinvolto le arti, la religione, l’architettura, e il modo stesso di pensare degli uomini e donne dell’epoca. Un fenomeno durato almeno fino alla conquista romana, la cui civiltà ne subì anch’essa il fascino. Dopo la sua sepoltura in Egitto, del corpo di Alessandro scompaiono le tracce e ancora oggi stuoli di studiosi in tutto il mondo sono alla sua ricerca! Scopriamo insieme questo affascinante percorso.]]></itunes:summary><itunes:duration>1311</itunes:duration><itunes:keywords>alessandria,alessandro,babilonia,baccarini,bactria,egitto,enigma,enrico,grande,grecia,macedonia,magno,manfredi,massimo,perduta,persia,storia,tolomei,tomba,valerio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3c778d9b15acf7cb95c44c3dc5ea0b47.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La tomba perduta di Gengis Khan, fra storia e leggenda</title><link>https://youtu.be/B5vQg7R0YbQ</link><description><![CDATA[Tra le figure più emblematiche e meno conosciute in Occidente, troviamo un uomo che riuscì a sottomettere e conquistare territori ben più vasti di Alessandro Magno e forse anche dell’Impero Romano, un uomo il cui solo nome incuteva terrore e meraviglia, Gengis Khan. Della sua storia e delle sue conquiste conosciamo moltissimo ma un’ultima domanda rimane ancora senza risposta. Dove è stato sepolto Gengis Khan? Fin dalla sua morte, avvenuta 790 anni fa circa, nel corso di una campagna militare, il luogo in cui sono sepolte le spoglie del più grande conquistatore della storia resta un mistero avvolto nelle nebbie della leggenda.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64232331</guid><pubDate>Thu, 06 Feb 2025 17:14:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64232331/la_tomba_perduta_di_gengis_khan_fra_storia_e_leggenda_2.mp3" length="28621773" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Tra le figure più emblematiche e meno conosciute in Occidente, troviamo un uomo che riuscì a sottomettere e conquistare territori ben più vasti di Alessandro Magno e forse anche dell’Impero Romano, un uomo il cui solo nome incuteva terrore e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra le figure più emblematiche e meno conosciute in Occidente, troviamo un uomo che riuscì a sottomettere e conquistare territori ben più vasti di Alessandro Magno e forse anche dell’Impero Romano, un uomo il cui solo nome incuteva terrore e meraviglia, Gengis Khan. Della sua storia e delle sue conquiste conosciamo moltissimo ma un’ultima domanda rimane ancora senza risposta. Dove è stato sepolto Gengis Khan? Fin dalla sua morte, avvenuta 790 anni fa circa, nel corso di una campagna militare, il luogo in cui sono sepolte le spoglie del più grande conquistatore della storia resta un mistero avvolto nelle nebbie della leggenda.]]></itunes:summary><itunes:duration>1193</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,cina,enigma,enigmi,enrico,gengis,himalaya,khan,perduta,sepolcro,sichuan,storia,tibet,tomba</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a3430f52fb945d5f019c78a9506842b2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il mistero delle torri dell'Himalaya</title><link>https://youtu.be/fpsW_QdfM7g</link><description><![CDATA[Il Tibet e l’Himalaya non finiscono mai di stupirci e in questo video vorrei presentarvi una realtà tanto affascinante quanto ancora del tutto sconosciuta ai più. Le Torri dell’Himalaya (note anche come Torri di pietra a forma di stella) sono una serie di strutture situate per lo più in Kham, una provincia antica del Tibet, e in Sichuan, in Cina. Le torri possono trovarsi sia in prossimità dei centri abitati che in regioni totalmente disabitate e desolate. La pianta di molte di queste strutture, che possono superare i 60 metri d’altezza, è a forma di stella, oppure avere un perimetro rigorosamente rettangolare. Ma la domanda fondamentale che ancora non ha trovato risposta è chi le ha costruite? Quando? E soprattutto, perché?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64231980</guid><pubDate>Thu, 06 Feb 2025 16:40:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64231980/il_mistero_delle_torri_dell_himalaya.mp3" length="24547427" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il Tibet e l’Himalaya non finiscono mai di stupirci e in questo video vorrei presentarvi una realtà tanto affascinante quanto ancora del tutto sconosciuta ai più. Le Torri dell’Himalaya (note anche come Torri di pietra a forma di stella) sono una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Tibet e l’Himalaya non finiscono mai di stupirci e in questo video vorrei presentarvi una realtà tanto affascinante quanto ancora del tutto sconosciuta ai più. Le Torri dell’Himalaya (note anche come Torri di pietra a forma di stella) sono una serie di strutture situate per lo più in Kham, una provincia antica del Tibet, e in Sichuan, in Cina. Le torri possono trovarsi sia in prossimità dei centri abitati che in regioni totalmente disabitate e desolate. La pianta di molte di queste strutture, che possono superare i 60 metri d’altezza, è a forma di stella, oppure avere un perimetro rigorosamente rettangolare. Ma la domanda fondamentale che ancora non ha trovato risposta è chi le ha costruite? Quando? E soprattutto, perché?]]></itunes:summary><itunes:duration>614</itunes:duration><itunes:keywords>agharti,asia,cina,himalaya,kham,leggende,mistero,shamballa,sichuan,storia,tibet,torre,torri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4823422ff09713eba7cc0259d85bfcdb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Pralaya, il diluvio universale della tradizione indiana</title><link>https://youtu.be/mwh1c7GMSxo</link><description><![CDATA[Conferenza online del 2022 L’India ha una storia molto antica costellata da affascianti miti e leggende. La storia dell’India è ricca di fascino e meraviglia, e la sua cultura è costellata da un ampio panorama di leggende millenarie, tradizioni e storie che affondano all’alba stessa della civiltà umana. In questo webinar Enrico Baccarini, scrittore ed editore ti farà riscoprire il mito del Pralaya: un antichissimo cataclisma cui sarebbe seguito un diluvio che avrebbe distrutto interamente una civiltà precedente alla nostra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64231399</guid><pubDate>Thu, 06 Feb 2025 16:34:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/64231399/il_pralaya_il_diluvio_universale_della_tradizione_indiana.mp3" length="160757339" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Conferenza online del 2022 L’India ha una storia molto antica costellata da affascianti miti e leggende. La storia dell’India è ricca di fascino e meraviglia, e la sua cultura è costellata da un ampio panorama di leggende millenarie, tradizioni e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Conferenza online del 2022 L’India ha una storia molto antica costellata da affascianti miti e leggende. La storia dell’India è ricca di fascino e meraviglia, e la sua cultura è costellata da un ampio panorama di leggende millenarie, tradizioni e storie che affondano all’alba stessa della civiltà umana. In questo webinar Enrico Baccarini, scrittore ed editore ti farà riscoprire il mito del Pralaya: un antichissimo cataclisma cui sarebbe seguito un diluvio che avrebbe distrutto interamente una civiltà precedente alla nostra.]]></itunes:summary><itunes:duration>3999</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,diluvio,enigma,enrico,folklore,india,leggende,pralaya,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/502801a5a8de5190365ebe155f8b389b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il mistero delle Piramidi in Sicilia</title><link>https://youtu.be/OghV9eXy5YQ</link><description><![CDATA[Ci siamo molte volte soffermati a studiare complessi piramidali nel mondo, dalle Maldive alle Canarie, dalle Mauritius alle Azzorre fin alle più note piramidi egiziane o mesopotamiche ma mai ci saremmo immaginati di poterle trovare dietro l’angolo di casa nostra, in Sicilia dove sono note con il nome di torrette dell'Etna (turritti in siciliano). Questa terra meravigliosa è la maggiore isola del Mediterraneo (con 26.000 km2), e la presenza umana nei suoi territori è documentata da tempi estremamente antichi risalendo alla fine del Pleistocene. Nelle grotte dell’isola, come ad esempio nelle caverne dell’Addaura vicino a Palermo e nelle isole Egadi, si trovano disegni risalenti tra il 6000 e l’8000 a.C. Vi si trovano anche molte tracce risalenti al Paleolitico superiore. Nell’isola furono ambientati anche diversi episodi della mitologia greca e romana. Il patrimonio archeologico ancora oggi presente è di immensa ricchezza e diversità, ma nascoste tra templi e siti archeologici le sue piramidi rimangono del tutto sconosciute. La nostra indagine parte dalle comunità agricole dette "primitive" che si stabilirono nel mare Egeo intorno al 6000 a.C. Si è sostenuto a lungo che questa regione fosse rimasta arretrata rispetto alle punte di progresso che erano costituite dall’Egitto e dalla Mesopotamia, credo invece che la realtà possa essere più ricca di sfumature e ancora tutta da riscoprire.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63892405</guid><pubDate>Sat, 25 Jan 2025 10:40:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63892405/il_mistero_delle_piramidi_in_sicilia.mp3" length="56957987" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Ci siamo molte volte soffermati a studiare complessi piramidali nel mondo, dalle Maldive alle Canarie, dalle Mauritius alle Azzorre fin alle più note piramidi egiziane o mesopotamiche ma mai ci saremmo immaginati di poterle trovare dietro l’angolo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci siamo molte volte soffermati a studiare complessi piramidali nel mondo, dalle Maldive alle Canarie, dalle Mauritius alle Azzorre fin alle più note piramidi egiziane o mesopotamiche ma mai ci saremmo immaginati di poterle trovare dietro l’angolo di casa nostra, in Sicilia dove sono note con il nome di torrette dell'Etna (turritti in siciliano). Questa terra meravigliosa è la maggiore isola del Mediterraneo (con 26.000 km2), e la presenza umana nei suoi territori è documentata da tempi estremamente antichi risalendo alla fine del Pleistocene. Nelle grotte dell’isola, come ad esempio nelle caverne dell’Addaura vicino a Palermo e nelle isole Egadi, si trovano disegni risalenti tra il 6000 e l’8000 a.C. Vi si trovano anche molte tracce risalenti al Paleolitico superiore. Nell’isola furono ambientati anche diversi episodi della mitologia greca e romana. Il patrimonio archeologico ancora oggi presente è di immensa ricchezza e diversità, ma nascoste tra templi e siti archeologici le sue piramidi rimangono del tutto sconosciute. La nostra indagine parte dalle comunità agricole dette "primitive" che si stabilirono nel mare Egeo intorno al 6000 a.C. 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Su questa scia sono stati molti gli studiosi, italiani e stranieri, che negli ultimi decenni hanno dedicato le loro ricerche a questa affascinante possibilità che, per molti di noi, è quasi una certezza. Vorrei anche ricordare e aprire un piccolo inciso su come, ieri come oggi, la coesistenza di una o più civiltà progredite (con tutto quello che può comportare questa parola), insieme ad una anche molto meno avanzata, sia del tutto plausibile e naturale. Lo è anche ai nostri giorni. Viene naturale pensare ai Sentinelesi, una popolazione che vive nell’isola di North Sentinel, nelle Isole Andamane, nel Golfo del Bengala, in India che ancora oggi vive in quello stato che per noi fu l’età della pietra e che risiede stabilmente sull’isola da 60.000 anni (ricerche alla mano che lo dimostrano). Ma veniamo al tema di questo video, in cui vorrei focalizzare la nostra attenzione su una specifica questione che potrebbe fornirci nuovi dati e spunti davvero interessanti su cui ragionare nonché molti elementi su cui riflettere.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63892192</guid><pubDate>Sat, 25 Jan 2025 10:38:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63892192/estinzione_umana_e_popolazione_minima_vitale.mp3" length="47465674" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Nel corso delle nostre ricerche abbiamo molte volte parlato di possibili civiltà precedenti alla nostra e soprattutto di sopravvissuti che avrebbero potuto ripopolare il pianeta dopo un immane cataclisma ovvero che si sarebbero spostati in varie parti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel corso delle nostre ricerche abbiamo molte volte parlato di possibili civiltà precedenti alla nostra e soprattutto di sopravvissuti che avrebbero potuto ripopolare il pianeta dopo un immane cataclisma ovvero che si sarebbero spostati in varie parti del globo anche per riportare la conoscenza, e non solo, verso coloro che erano scampati a questo disastro globale ma si trovavano ad uno stadio di civilizzazione diverso. Su questa scia sono stati molti gli studiosi, italiani e stranieri, che negli ultimi decenni hanno dedicato le loro ricerche a questa affascinante possibilità che, per molti di noi, è quasi una certezza. Vorrei anche ricordare e aprire un piccolo inciso su come, ieri come oggi, la coesistenza di una o più civiltà progredite (con tutto quello che può comportare questa parola), insieme ad una anche molto meno avanzata, sia del tutto plausibile e naturale. Lo è anche ai nostri giorni. Viene naturale pensare ai Sentinelesi, una popolazione che vive nell’isola di North Sentinel, nelle Isole Andamane, nel Golfo del Bengala, in India che ancora oggi vive in quello stato che per noi fu l’età della pietra e che risiede stabilmente sull’isola da 60.000 anni (ricerche alla mano che lo dimostrano). 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Si tratta di un dilemma a cui è molto difficile rispondere con precisione. Non possiamo infatti ad oggi osservare direttamente tutti i pianeti che esistono nell'universo, ma solo quelli che transitano davanti alle loro stelle e che sono quindi rilevabili dai nostri telescopi. Inoltre, le condizioni per l'abitabilità di un pianeta dipendono da molti fattori, come la distanza dalla sua stella, il tipo di atmosfera, la presenza di acqua e di altri elementi chimici. Almeno per quello che conosciamo oggigiorno. Tuttavia, possiamo fare delle stime basate sui dati che abbiamo raccolto fino ad oggi. Secondo una recente ricerca che utilizza i dati del telescopio spaziale Kepler, nella nostra galassia potrebbero esserci fino a **300 milioni** di pianeti potenzialmente abitabili¹. Perché ci sia vita, dovunque nell'universo, è necessario allo stato delle conoscenze attuali che ci sia l'acqua. Un pianeta potenzialmente abitabile quindi deve avere acqua allo stato liquido in superficie. Ma la nostra galassia è solo una tra le miliardi che compongono l'universo. Se consideriamo tutte le altre galassie, il numero di pianeti potenzialmente abitabili potrebbe essere molto più alto. Alcune stime arrivano a darci un valore di **40 miliardi** di pianeti abitabili solo nella Via Lattea, mentre altre parlano addirittura di **quintilioni** (cioè un 1 seguito da 30 zeri) di pianeti abitabili in tutto l'universo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63891971</guid><pubDate>Sat, 25 Jan 2025 10:32:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63891971/quanta_vita_c_nell_universo_la_parola_alla_scienza.mp3" length="29640419" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>La vita nell’universo è uno degli aneliti più affascinanti e ancora insoluti a cui la civiltà moderna sta cercando di dare in svariati modi una risposta. 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Secondo una recente ricerca che utilizza i dati del telescopio spaziale Kepler, nella nostra galassia potrebbero esserci fino a **300 milioni** di pianeti potenzialmente abitabili¹. Perché ci sia vita, dovunque nell'universo, è necessario allo stato delle conoscenze attuali che ci sia l'acqua. Un pianeta potenzialmente abitabile quindi deve avere acqua allo stato liquido in superficie. Ma la nostra galassia è solo una tra le miliardi che compongono l'universo. Se consideriamo tutte le altre galassie, il numero di pianeti potenzialmente abitabili potrebbe essere molto più alto. 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Molti sembrano essere estremamente simili tra loro, cambiano i nomi, talvolta le forme ma i concetti principali e generali sembrano essere sempre gli stessi. Un dato non di poco conto che ci fa pensare e ragionare sul fatto che forse tutta o una parte di queste tradizioni potrebbero trarre le loro origini da eventi reali, da situazioni realmente avvenute che sono state poi e successivamente trasposte e trasformate in leggenda. Tra i casi più interessanti, e meno indagati, troviamo quello riferito alla mitologia cinese e in particolare modo a tre figure che sarebbero state all’origine di tutto il mondo che conosciamo. La mitologia cinese è carica di figure riconducibili alle diverse aree geografiche da cui è composta oggi la nazione e le sue etnie. Solitamente si pone come data di inizio di questa tradizione il XII secolo a.C. periodo fino a cui si era tramandata una ricchissima tradizione orale durata millenni. La tradizione scritta inizierà solo successivamente ad esempio con il libro Shan Hai Jing, scritto più o meno nell’epoca della nascita Gesù, ovvero il libro dei monti e dei mari, o il libro delle odi (composto tra XII e VII secolo a.C.), il Libro delle questioni celesti e lo Heu’an Zhuan. Un altro testo per noi molto importante è il Fengshen Yanyi ovvero La creazione degli dei.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63856231</guid><pubDate>Thu, 23 Jan 2025 18:03:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63856231/cina_le_origini_mitiche_dei_tre_augusti_divini.mp3" length="42389342" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Nella storia dell’uomo esistono dei miti fondativi che ci affascinano e atterriscono profondamente. 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La mitologia cinese è carica di figure riconducibili alle diverse aree geografiche da cui è composta oggi la nazione e le sue etnie. Solitamente si pone come data di inizio di questa tradizione il XII secolo a.C. periodo fino a cui si era tramandata una ricchissima tradizione orale durata millenni. La tradizione scritta inizierà solo successivamente ad esempio con il libro Shan Hai Jing, scritto più o meno nell’epoca della nascita Gesù, ovvero il libro dei monti e dei mari, o il libro delle odi (composto tra XII e VII secolo a.C.), il Libro delle questioni celesti e lo Heu’an Zhuan. 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Tra i primi a renderne memoria troviamo ‘lo storico dei grandi’, Giovanni Villani che nella sua Nova Cronica (Libro IX, cap. xcii), scritta tra il 1322 e il 1348, quindi molto vicina ai fatti che ripropone, afferma senza mezzi termini “…è nota che la notte appresso che’l detto maestro e’l compagno furono martorizzati, per frati e altri religiosi le loro corpora e ossa come reliquie sante furono ricolte, e portate via in sacri luoghi…”. Questa notazione compare anche nel testo Grandes Chroniques de France in cui vengono dedicate quattro righe all’evento ma in cui viene specificato che “… le loro ossa furono bruciate e ridotte a polvere”, quasi come se il re e i suoi emissari avessero avuto paura che una evenienza come quella descritta dal Villani fosse potuta occorrere veramente. Ma forse le guardie non intervennero così velocemente! Nella ricerca su questo affascinante tema, storia e leggenda sembrano fondersi assieme delineando un quadro quantomeno suggestivo e ancora tutto da approfondire.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63856214</guid><pubDate>Thu, 23 Jan 2025 17:59:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63856214/templari_le_ceneri_perdute_di_jacques_de_molay.mp3" length="27350909" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Tra i temi più affascinanti, e meno dibattutti, riguardanti l’epilogo dei cavalieri templari troviamo alcune frammentarie notazioni storiche relative all’ultimo Gran Maestro dell’Ordine, Jacques de Molay, e al trafugamento delle sue ossa,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra i temi più affascinanti, e meno dibattutti, riguardanti l’epilogo dei cavalieri templari troviamo alcune frammentarie notazioni storiche relative all’ultimo Gran Maestro dell’Ordine, Jacques de Molay, e al trafugamento delle sue ossa, successivamente al rogo che lo martirizzò, per conservarle come reliquie in ‘luoghi santi’. Tra i primi a renderne memoria troviamo ‘lo storico dei grandi’, Giovanni Villani che nella sua Nova Cronica (Libro IX, cap. xcii), scritta tra il 1322 e il 1348, quindi molto vicina ai fatti che ripropone, afferma senza mezzi termini “…è nota che la notte appresso che’l detto maestro e’l compagno furono martorizzati, per frati e altri religiosi le loro corpora e ossa come reliquie sante furono ricolte, e portate via in sacri luoghi…”. Questa notazione compare anche nel testo Grandes Chroniques de France in cui vengono dedicate quattro righe all’evento ma in cui viene specificato che “… le loro ossa furono bruciate e ridotte a polvere”, quasi come se il re e i suoi emissari avessero avuto paura che una evenienza come quella descritta dal Villani fosse potuta occorrere veramente. Ma forse le guardie non intervennero così velocemente! 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All’interno di questo complesso quanto variegato puzzle sulle nostre origini si collocano una serie di linee, o filum evolutivi che stiamo riscoprendo solo in anni recenti e che sembrano rendere ancora più complesso e direi complicato l’intero quadro. All’interno di questo video prenderemo in considerazione solo uno di questi nostri antenati riservandoci nel prossimo futuro di analizzare altri di loro e di capirne i legami e le parentele. Se così si può dire! Come sappiamo l’uomo è il risultato di un lungo e complesso processo evolutivo che ha avuto inizio milioni di anni fa e che, secondo la teoria prevalente, si sarebbe originato in Africa e avrebbe avuto un percorso tortuoso quanto ancora del tutto oscuro. In questo contesto non analizzeremo la questione degli “anelli mancanti” e di chi o cosa possa aver interagito per portarci ad essere quello che siamo oggi ma sicuramente riprenderemo presto anche questo discorso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63854634</guid><pubDate>Thu, 23 Jan 2025 17:04:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63854634/l_uomo_di_denisova_e_l_evoluzione_umana.mp3" length="46021148" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>L’evoluzione umana rimane ancora oggi uno dei misteri più affascinanti a cui dover dare risposta. All’interno di questo complesso quanto variegato puzzle sulle nostre origini si collocano una serie di linee, o filum evolutivi che stiamo riscoprendo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’evoluzione umana rimane ancora oggi uno dei misteri più affascinanti a cui dover dare risposta. All’interno di questo complesso quanto variegato puzzle sulle nostre origini si collocano una serie di linee, o filum evolutivi che stiamo riscoprendo solo in anni recenti e che sembrano rendere ancora più complesso e direi complicato l’intero quadro. All’interno di questo video prenderemo in considerazione solo uno di questi nostri antenati riservandoci nel prossimo futuro di analizzare altri di loro e di capirne i legami e le parentele. Se così si può dire! Come sappiamo l’uomo è il risultato di un lungo e complesso processo evolutivo che ha avuto inizio milioni di anni fa e che, secondo la teoria prevalente, si sarebbe originato in Africa e avrebbe avuto un percorso tortuoso quanto ancora del tutto oscuro. 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Ho cercato in questo video di mettere insieme una serie di tasselli che potrebbero essere fondamentali nel tentativo di rintracciare la tomba di questo profeta dell’antichità. La sepoltura di Zoroastro, il profeta iranico fondatore dello zoroastrismo, è avvolta nel mistero. Non esistono fonti storiche certe che indichino il luogo esatto della sua morte e della sua tomba. Secondo alcune tradizioni, Zoroastro sarebbe stato ucciso da un sacerdote di una religione rivale durante una cerimonia a Balkh, nell’attuale Afghanista. Altre leggende minori narrano come il suo corpo sia stato portato in un tempio del fuoco a Parsa, l’antica capitale dell’impero achemenide, o in un santuario a Naqsh-e Rustam, vicino a Persepoli. Tuttavia, nessuna di queste ipotesi è stata confermata da prove archeologiche o documentarie. Nuove indagini sembrano però aver portato elementi interessanti a questo affascinante mistero. Zoroastro si presenta in modo simile a molti altri grandi saggi e profeti dell’epoca antica, la sua vita è inframezzata tra la storia e la leggenda. Si narra nei testi sacri di questa religione, lo Zoroastrismo, racconti di segni nel cielo che annunciarono la sua venuta, di meraviglie e presagi che si affiancarono la sua nascita e di atti di potere che egli compì da ragazzo. Intorno ai vent'anni si ritirò dal mondo per cercare il divino attraverso lo studio, la meditazione itinerante e solitaria nelle remote zone di montagna. All'età di trent'anni sperimentò la prima delle sette visioni mistiche da cui sviluppò la sua filosofia spirituale e iniziò il suo ministero. In questo video cercheremo di ripercorrerne le tappe in Afghanistan e di presentare un'ipotesi storica sulla sua possibile sepoltura.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63854604</guid><pubDate>Thu, 23 Jan 2025 17:03:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63854604/la_tomba_di_zoroastro_in_afghanistan.mp3" length="77392363" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Non è possibile dire esattamente quando visse Zoroastro né tantomeno dove potrebbe essere sepolto ma recenti studi sembrano aver individuato elementi validi per poter fare luce su questi misteri e così comprendere meglio le origini della religione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Non è possibile dire esattamente quando visse Zoroastro né tantomeno dove potrebbe essere sepolto ma recenti studi sembrano aver individuato elementi validi per poter fare luce su questi misteri e così comprendere meglio le origini della religione zoroastriana. Ho cercato in questo video di mettere insieme una serie di tasselli che potrebbero essere fondamentali nel tentativo di rintracciare la tomba di questo profeta dell’antichità. La sepoltura di Zoroastro, il profeta iranico fondatore dello zoroastrismo, è avvolta nel mistero. Non esistono fonti storiche certe che indichino il luogo esatto della sua morte e della sua tomba. Secondo alcune tradizioni, Zoroastro sarebbe stato ucciso da un sacerdote di una religione rivale durante una cerimonia a Balkh, nell’attuale Afghanista. Altre leggende minori narrano come il suo corpo sia stato portato in un tempio del fuoco a Parsa, l’antica capitale dell’impero achemenide, o in un santuario a Naqsh-e Rustam, vicino a Persepoli. Tuttavia, nessuna di queste ipotesi è stata confermata da prove archeologiche o documentarie. Nuove indagini sembrano però aver portato elementi interessanti a questo affascinante mistero. Zoroastro si presenta in modo simile a molti altri grandi saggi e profeti dell’epoca antica, la sua vita è inframezzata tra la storia e la leggenda. Si narra nei testi sacri di questa religione, lo Zoroastrismo, racconti di segni nel cielo che annunciarono la sua venuta, di meraviglie e presagi che si affiancarono la sua nascita e di atti di potere che egli compì da ragazzo. Intorno ai vent'anni si ritirò dal mondo per cercare il divino attraverso lo studio, la meditazione itinerante e solitaria nelle remote zone di montagna. All'età di trent'anni sperimentò la prima delle sette visioni mistiche da cui sviluppò la sua filosofia spirituale e iniziò il suo ministero. In questo video cercheremo di ripercorrerne le tappe in Afghanistan e di presentare un'ipotesi storica sulla sua possibile sepoltura.]]></itunes:summary><itunes:duration>1899</itunes:duration><itunes:keywords>afghanistan,avesta,baccarini,enrico,filosofia,mistero,persia,religione,storia,tomba,zaratustra,zoroastrismo,zoroastro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cace9e5fe361f542dfcfabc3cdd31a73.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Percy Fawcett e la città perduta in Amazzonia</title><link>https://youtu.be/lPAG9Bn0-1s</link><description><![CDATA[Ci sono figure che travalicano il tempo in cui vissero e che hanno lasciato una memoria eterna delle loro gesta e missioni. Uno di questi fu Thor Heyerdahl ma poco prima di lui un’altro grande esploratore e avventuriero ha aperto la strada per conoscere ancor più in profondità la nostra storia e quella di una parte di umanità che ha camminato sul nostro pianeta. Un personaggio emblematico, affascinante, impavido e ossessionato dalle sue ricerche, questo e molto di più fu Percy Harrison Fawcett militare, archeologo ed esploratore britannico nato il 18 agosto 1867 a Torquay, nel Devon (in Inghilterra) da Edward Boyd Fawcett indiano per nascita e madre inglese. Il fratello maggiore, Edward Douglas Fawcett (1866-1960), era un alpinista, un occultista versato al mondo orientale e autore di libri filosofici e romanzi di avventura popolari. Nel 1886 Percy Fawcett fu arruolato nella prestigiosa Royal Artillery, prestando servizio a Trincomalee, Ceylon (l’odierna Sri Lanka). Qui si innamorò di Nina Agnes Patersoned, che sposò, per poi entrare nella Royal Geographical Society, studiando topografia e cartografia. Si arruolò volontario e dopo cinque anni di battaglie e febbrile attesa (era angosciato dal pensiero che qualcuno scoprisse la "sua" città prima di lui), si rimise in viaggio. Le prime due spedizioni furono poco fortunate ma finalmente trovò i fondi per quella del 1925, che avrebbe dovuto portarlo a Z. Quando il colonnello Percy Harrison Fawcett e il suo team entrarono nella giungla amazzonica nell’aprile 1925, lasciarono detto che nessuno avrebbe dovuto tentare di salvarli se non fossero usciti dalla  giungla entro il 1927. Fawcett lasciò detto di non cercarli, qualora fossero stati in pericolo di vita: un tentativo di ricerca e salvataggio avrebbe solo peggiorato le cose e messo a rischio la vita dei soccorritori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63787292</guid><pubDate>Tue, 21 Jan 2025 18:23:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63787292/percy_fawcett_e_la_citt_perduta_in_amazzonia.mp3" length="56310560" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Ci sono figure che travalicano il tempo in cui vissero e che hanno lasciato una memoria eterna delle loro gesta e missioni. Uno di questi fu Thor Heyerdahl ma poco prima di lui un’altro grande esploratore e avventuriero ha aperto la strada per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci sono figure che travalicano il tempo in cui vissero e che hanno lasciato una memoria eterna delle loro gesta e missioni. Uno di questi fu Thor Heyerdahl ma poco prima di lui un’altro grande esploratore e avventuriero ha aperto la strada per conoscere ancor più in profondità la nostra storia e quella di una parte di umanità che ha camminato sul nostro pianeta. Un personaggio emblematico, affascinante, impavido e ossessionato dalle sue ricerche, questo e molto di più fu Percy Harrison Fawcett militare, archeologo ed esploratore britannico nato il 18 agosto 1867 a Torquay, nel Devon (in Inghilterra) da Edward Boyd Fawcett indiano per nascita e madre inglese. Il fratello maggiore, Edward Douglas Fawcett (1866-1960), era un alpinista, un occultista versato al mondo orientale e autore di libri filosofici e romanzi di avventura popolari. Nel 1886 Percy Fawcett fu arruolato nella prestigiosa Royal Artillery, prestando servizio a Trincomalee, Ceylon (l’odierna Sri Lanka). Qui si innamorò di Nina Agnes Patersoned, che sposò, per poi entrare nella Royal Geographical Society, studiando topografia e cartografia. Si arruolò volontario e dopo cinque anni di battaglie e febbrile attesa (era angosciato dal pensiero che qualcuno scoprisse la "sua" città prima di lui), si rimise in viaggio. Le prime due spedizioni furono poco fortunate ma finalmente trovò i fondi per quella del 1925, che avrebbe dovuto portarlo a Z. Quando il colonnello Percy Harrison Fawcett e il suo team entrarono nella giungla amazzonica nell’aprile 1925, lasciarono detto che nessuno avrebbe dovuto tentare di salvarli se non fossero usciti dalla  giungla entro il 1927. 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C’è un fatto però, che sta cambiando radicalmente queste nostre convinzioni, le nuove scoperte archeologiche e non solo continuano a spingere indietro nel tempo, nel vero senso della parola, questa data. Una di queste scoperte in grado di modificare la nostra storia è stata compiuta nell’isola di Giava. Si tratta di una delle scoperte archeologiche più affascinanti e controverse dei tempi moderni al punto da mettere in confusione gli archeologi ufficiali e a mettere in discussione tutto quanto ci è stato insegnato fino ad oggi sulla preistoria dell’umanità. Nel 1890 l’esploratore e storico olandese Rogier Verbeek riportò in un suo libro l’esistenza in Indonesia di un sito megalitico estremamente suggestivo. Nel 1914 fu l'archeologo olandese Nicolaas Johannes Krom a riproporlo nuovamente in una sua pubblicazione ma il sito sarà ignorato fino al 1979, quando un gruppo di agricoltori locali lo riscoprì e riportò all’attenzione mondiale. La struttura si trova a 30 km a sud-ovest della città di Cianjur, nella provincia di Giava Occidentale (Indonesia) e veniva chiamato dai locali Gunung Padang, la Montagna dell’illuminazione. Gunung Padang è stata riconosciuta come un sito modellato da mano umana in tempi estremamente antichi e soprattutto censita nel 1998 come luogo di interesse locale dal Ministero dell’Istruzione e della Cultura indonesiano. Questa nuova attribuzione ha permesso di iniziare una nuova serie di ricerche e studi che hanno gettato nuova luce sulla storia delle civiltà antiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63787258</guid><pubDate>Tue, 21 Jan 2025 18:14:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63787258/gunung_padang_una_civilt_perduta_di_27_000_anni_fa.mp3" length="54484642" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>La versione tradizionale della storia ci racconta come dopo la fine dell’ultima era glaciale, circa nel 9600 a.C., su loro iniziativa i nostri antenati cacciatori-raccoglitori improvvisamente iniziarono a coltivare e ad allevare il bestiame, a creare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La versione tradizionale della storia ci racconta come dopo la fine dell’ultima era glaciale, circa nel 9600 a.C., su loro iniziativa i nostri antenati cacciatori-raccoglitori improvvisamente iniziarono a coltivare e ad allevare il bestiame, a creare insediamenti sempre più grandi ed infine città fino a quando nacquero le prime civiltà circa 6000 anni fa, nel 4000 a.C. C’è un fatto però, che sta cambiando radicalmente queste nostre convinzioni, le nuove scoperte archeologiche e non solo continuano a spingere indietro nel tempo, nel vero senso della parola, questa data. Una di queste scoperte in grado di modificare la nostra storia è stata compiuta nell’isola di Giava. Si tratta di una delle scoperte archeologiche più affascinanti e controverse dei tempi moderni al punto da mettere in confusione gli archeologi ufficiali e a mettere in discussione tutto quanto ci è stato insegnato fino ad oggi sulla preistoria dell’umanità. Nel 1890 l’esploratore e storico olandese Rogier Verbeek riportò in un suo libro l’esistenza in Indonesia di un sito megalitico estremamente suggestivo. Nel 1914 fu l'archeologo olandese Nicolaas Johannes Krom a riproporlo nuovamente in una sua pubblicazione ma il sito sarà ignorato fino al 1979, quando un gruppo di agricoltori locali lo riscoprì e riportò all’attenzione mondiale. La struttura si trova a 30 km a sud-ovest della città di Cianjur, nella provincia di Giava Occidentale (Indonesia) e veniva chiamato dai locali Gunung Padang, la Montagna dell’illuminazione. Gunung Padang è stata riconosciuta come un sito modellato da mano umana in tempi estremamente antichi e soprattutto censita nel 1998 come luogo di interesse locale dal Ministero dell’Istruzione e della Cultura indonesiano. 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Pochi conoscono però che in questo stupendo territorio esiste una cultura è un popolo che preesistono a tutto questo, gli Ainu. Esistono ancora oggi e la loro cultura si esplica in una lingua unica, in credenze religiose animistiche incentrate sul profondo rispetto per la natura, danze tradizionali e rituali legati a incantesimi. Gli Ainu furono la popolazione originaria del Giappone e solo successivamente si innestó il fenotipo asiatico che oggi tutti noi conosciamo. Gli Ainu inoltre è questo è importante ribadirlo hanno sempre vissuto in armonia con la natura. Oggi potremmo imparare ancora molto da loro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63787214</guid><pubDate>Tue, 21 Jan 2025 18:06:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63787214/ainu_il_popolo_alle_origini_del_giappone.mp3" length="39417679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il Giappone ci affascina per innumerevoli motivi. La sua storia, le sue tradizioni e rituali, le arti marziali e i samurai. La sua filosofia e delle religioni estremamente diverse da quelle occidentali. Pochi conoscono però che in questo stupendo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Giappone ci affascina per innumerevoli motivi. La sua storia, le sue tradizioni e rituali, le arti marziali e i samurai. La sua filosofia e delle religioni estremamente diverse da quelle occidentali. Pochi conoscono però che in questo stupendo territorio esiste una cultura è un popolo che preesistono a tutto questo, gli Ainu. Esistono ancora oggi e la loro cultura si esplica in una lingua unica, in credenze religiose animistiche incentrate sul profondo rispetto per la natura, danze tradizionali e rituali legati a incantesimi. Gli Ainu furono la popolazione originaria del Giappone e solo successivamente si innestó il fenotipo asiatico che oggi tutti noi conosciamo. Gli Ainu inoltre è questo è importante ribadirlo hanno sempre vissuto in armonia con la natura. 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La leggenda vuole che questi monaci guerrieri fossero invincibili nonché dotati di poteri soprannaturali, in realtà si trattava di figure che avevano fatto dell’addestramento il loro principale scopo di vita raggiungendo quindi vette ineguagliate di perfezione. La loro vita era vissuta in solitaria pur nonostante formassero, alla necessità, confederazioni che si associavano ad alcuni templi. Solo occasionalmente partecipavano a battaglie a fianco degli Sōhei, dei Ninja e dei Samurai.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63787170</guid><pubDate>Tue, 21 Jan 2025 17:59:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63787170/yamabushi_i_monaci_guerrieri_giapponesi.mp3" length="24723577" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Con il termine Yamabushi (山伏, 山臥), si traduce dal giapponese il significato di “colui che si trova o nasconde tra le montagne”, indicando degli asceti e guerrieri la cui storia è ancora ammantata da numerosi misteri e tradizioni segrete. 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Agni è personificato come sacerdote celeste, Deva-ritvijam, mentre i figli o i suoi seguaci furono chiamati Putram Bharatam. Scopriremo i luoghi leggendari e reali in cui tutta la tradizione indiana prese origine e da cui nacquero i testi religiosi più antichi della storia umana "uditi" dai sapienti del passato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63787083</guid><pubDate>Tue, 21 Jan 2025 17:55:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63787083/brahmavarta_india_la_terra_degli_dei.mp3" length="55223785" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>L'antico nome dell'India era Bharata (भरत) o Bharatavarsha, in cui il termine varsha si riferisce ad un lembo di terra circoscritto da alcune catene montuose. 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Questa che sto per raccontarvi è la storia di un gruppo etnico che si immolò per proteggere la natura e che la storia, solo in tempi recenti, ha riportato alla memoria. I Bishnoi, o Vishnoi deriva dal vocabolo bish, «venti», e noi, «nove» in dialetto rajasthani (una forma dialettale dell'hindi). Fanno parte di una comunità vishnuita presente soprattutto nello Stato del Rajasthan, specialmente nelle regioni di Jodhpur e di Bikaner, ma anche in numero esiguo nel vicino Stato dell'Haryana. Scopriamo la loro affascinante storia e di come sono ancora oggi considerati i più antichi ecologisti del pianeta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63787115</guid><pubDate>Tue, 21 Jan 2025 17:55:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63787115/bishnoi_i_guardiani_della_natura_indiani.mp3" length="18138268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Gli ecologisti moderni hanno i loro precursori nell’India di molti secoli fa, uomini pronti a morire per salvare un’albero, una foresta e il mondo vegetale. Questa che sto per raccontarvi è la storia di un gruppo etnico che si immolò per proteggere la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gli ecologisti moderni hanno i loro precursori nell’India di molti secoli fa, uomini pronti a morire per salvare un’albero, una foresta e il mondo vegetale. Questa che sto per raccontarvi è la storia di un gruppo etnico che si immolò per proteggere la natura e che la storia, solo in tempi recenti, ha riportato alla memoria. I Bishnoi, o Vishnoi deriva dal vocabolo bish, «venti», e noi, «nove» in dialetto rajasthani (una forma dialettale dell'hindi). Fanno parte di una comunità vishnuita presente soprattutto nello Stato del Rajasthan, specialmente nelle regioni di Jodhpur e di Bikaner, ma anche in numero esiguo nel vicino Stato dell'Haryana. 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Rifiutano con forza ogni contatto con l’esterno e ancora oggi vivono in quella condizione che per noi fu, l’età della pietra. Questo dato ci dimostra anzitutto come possano coesistere insieme, senza che una delle due parti ne sia a conoscenza o, come in questo caso, che una delle due parti interagisca con l’altra, due civiltà una avanzata e progredita (la nostra) e un’altra ad un livello ancora iniziale della scalata sociale e della civilizzazione. Un fattore davvero molto importante e che potremmo ipoteticamente replicare anche nel passato della nostra storia. Studi condotti in anni recenti hanno stimato inoltre che questo popolo risieda stabilmente sull’isola da 60.000 anni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63787058</guid><pubDate>Tue, 21 Jan 2025 17:46:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63787058/i_sentinelesi_una_trib_dimenticata_dall_uomo.mp3" length="34435696" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>I Sentinelesi sono forse l’unica tribù rimasta incontaminata e incontattata sul pianeta, e che vive sull’isola di North Sentinel, nelle isole indiane delle Andamane, nel Golfo del Bengala. Questo ovviamente in base alle scoperte effettuate fino ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I Sentinelesi sono forse l’unica tribù rimasta incontaminata e incontattata sul pianeta, e che vive sull’isola di North Sentinel, nelle isole indiane delle Andamane, nel Golfo del Bengala. Questo ovviamente in base alle scoperte effettuate fino ad oggi. Rifiutano con forza ogni contatto con l’esterno e ancora oggi vivono in quella condizione che per noi fu, l’età della pietra. Questo dato ci dimostra anzitutto come possano coesistere insieme, senza che una delle due parti ne sia a conoscenza o, come in questo caso, che una delle due parti interagisca con l’altra, due civiltà una avanzata e progredita (la nostra) e un’altra ad un livello ancora iniziale della scalata sociale e della civilizzazione. Un fattore davvero molto importante e che potremmo ipoteticamente replicare anche nel passato della nostra storia. 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Si tratta di uno uno dei luoghi più inospitali del pianeta dove le temperature possono raggiungere i 50° C, con punte fino a 60°, di giorno mentre di notte in talune stagioni dell’anno si può arrivare anche ai -4° C con precipitazioni che ammontano a 10 millimetri all’anno. La zona del Sahara centrale si estende per una fascia di 650.000 km quadrati un territorio che oggigiorno si presenta come un’enorme fornace di roccia e sabbia bruciata dal sole, ad oltre mille chilometri dalla costa del Mare Mediterraneo, ma che migliaia di anni fa ospitava foreste e laghi e che in tempi a noi più vicini, circa 3.500 anni fa, ospitò una civiltà urbana con una lingua scritta, tombe piramidali, irrigazione, agricoltura ed eserciti di carri e destrieri. Dobbiamo precisare come una parte sostanziosa di queste scoperte siano dovute al professor Fabrizio Mori. Sono i Garamanti un popolo che per secoli ebbe con Roma rapporti non sempre facili, alimentando però flussi commerciali piuttosto peculiari di avorio, animali rari e feroci per i giochi negli anfiteatri. Scopriamo insieme la loro storia e il loro misteri.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63786081</guid><pubDate>Tue, 21 Jan 2025 17:40:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63786081/il_sahara_e_il_mistero_dei_garamanti.mp3" length="36837690" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il Sahara è ancora un deserto da scoprire e studiare, soprattutto nella sua zona più centrale dove rimangono sepolte dalle sabbie strutture dimenticate dal tempo e dagli uomini. Si tratta di uno uno dei luoghi più inospitali del pianeta dove le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Sahara è ancora un deserto da scoprire e studiare, soprattutto nella sua zona più centrale dove rimangono sepolte dalle sabbie strutture dimenticate dal tempo e dagli uomini. Si tratta di uno uno dei luoghi più inospitali del pianeta dove le temperature possono raggiungere i 50° C, con punte fino a 60°, di giorno mentre di notte in talune stagioni dell’anno si può arrivare anche ai -4° C con precipitazioni che ammontano a 10 millimetri all’anno. La zona del Sahara centrale si estende per una fascia di 650.000 km quadrati un territorio che oggigiorno si presenta come un’enorme fornace di roccia e sabbia bruciata dal sole, ad oltre mille chilometri dalla costa del Mare Mediterraneo, ma che migliaia di anni fa ospitava foreste e laghi e che in tempi a noi più vicini, circa 3.500 anni fa, ospitò una civiltà urbana con una lingua scritta, tombe piramidali, irrigazione, agricoltura ed eserciti di carri e destrieri. Dobbiamo precisare come una parte sostanziosa di queste scoperte siano dovute al professor Fabrizio Mori. Sono i Garamanti un popolo che per secoli ebbe con Roma rapporti non sempre facili, alimentando però flussi commerciali piuttosto peculiari di avorio, animali rari e feroci per i giochi negli anfiteatri. Scopriamo insieme la loro storia e il loro misteri.]]></itunes:summary><itunes:duration>888</itunes:duration><itunes:keywords>africa,baccarini,carovane,deserto,enrico,garamanti,sahara,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f0dac7d53aca572d59e517ddbb8c030a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Quarto Vuoto e l’Atlantide del deserto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-quarto-vuoto-e-l-atlantide-del-deserto--63750679</link><description><![CDATA[Aspro, avvolgente il Rub'al Khali, il Deserto del Quarto Vuoto, è una distesa sconfinata di sabbia, un luogo magico che atterrisce e affascina. Nella sua maestosità deve svelare ancora la sua storia e i suoi misteri. Il Rub’ al-Khali è il deserto più grande ed inesplorato al mondo. Ancora oggi. L’impressione quando ci si trova al suo cospetto o si guardano anche solo delle foto che lo ritraggono è quella di perdersi tra le sue dune. Tra le sue sabbie hanno camminato (e si sono perse) centinaia se non migliaia di persone ammaliate dal suo fascino letale. Non esiste un altro deserto così inesplorato: lungo circa 1.000 chilometri e largo almeno 500, ricopre in tutto un’area di oltre 650.000 chilometri quadrati, la maggior parte dei quali è ancora e completamente inesplorata e avvolta nel mistero. Non esistono mappe geografiche in grado di tracciare oggigiorno tutto il suo territorio che si estende tra Oman, Yemen, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Scopriamo insieme i suoi misteri e quelli dell'Atlantide del Deserto che ancora sarebbe sepolta sotto le sue sabbie.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63750679</guid><pubDate>Sun, 19 Jan 2025 11:05:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63750679/il_quarto_vuoto_e_l_atlantide_del_deserto.mp3" length="39239755" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Aspro, avvolgente il Rub'al Khali, il Deserto del Quarto Vuoto, è una distesa sconfinata di sabbia, un luogo magico che atterrisce e affascina. Nella sua maestosità deve svelare ancora la sua storia e i suoi misteri. Il Rub’ al-Khali è il deserto più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Aspro, avvolgente il Rub'al Khali, il Deserto del Quarto Vuoto, è una distesa sconfinata di sabbia, un luogo magico che atterrisce e affascina. Nella sua maestosità deve svelare ancora la sua storia e i suoi misteri. Il Rub’ al-Khali è il deserto più grande ed inesplorato al mondo. Ancora oggi. L’impressione quando ci si trova al suo cospetto o si guardano anche solo delle foto che lo ritraggono è quella di perdersi tra le sue dune. Tra le sue sabbie hanno camminato (e si sono perse) centinaia se non migliaia di persone ammaliate dal suo fascino letale. Non esiste un altro deserto così inesplorato: lungo circa 1.000 chilometri e largo almeno 500, ricopre in tutto un’area di oltre 650.000 chilometri quadrati, la maggior parte dei quali è ancora e completamente inesplorata e avvolta nel mistero. Non esistono mappe geografiche in grado di tracciare oggigiorno tutto il suo territorio che si estende tra Oman, Yemen, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti. Scopriamo insieme i suoi misteri e quelli dell'Atlantide del Deserto che ancora sarebbe sepolta sotto le sue sabbie.]]></itunes:summary><itunes:duration>973</itunes:duration><itunes:keywords>arabi,deserto,irem,islam,khali,mistero,rub'al,sahara,tuareg</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a752beb3643c664852024605576fd5c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Foglie del Destino (di Enrico Baccarini e Alberto Lori)</title><link>https://youtu.be/ByLtM_mNYsY</link><description><![CDATA[Un nuovo video nato dalla collaborazione del mio canale YouTube con Quantum Channel di Alberto Lori, voce storica della RAI. In questa puntata parleremo delle Foglie del Destino e del loro fascino millenario. Un viaggio nel più remoto passato di una terra che ancora deve svelare all'intera umanità le sue storie e le sue meraviglie. L'India è il paese delle dicotomie e delle molteplicità in cui sono ospitati gli estremi di un mondo che dal più remoto e millenario passato ha trasportato la propria storia e le proprie tradizioni in un presente in costante trasformazione. All'interno di questo multiforme panorama si colloca un sistema oracolare, divinatorio e predittivo unico al mondo. Le così dette Foglie del Destino, o Naadi Shastra, costituiscono un archivio millenario su foglie di palma, un mistero senza tempo conservato in molteplici biblioteche al cui interno sarebbe stata conservata e custodita la storia (passata, presente e futura) degli uomini. Le foglie di palma costituiscono un unicum nell'intero panorama mondiale essendo la più antica forma divinatoria ad oggi nota e integrando al suo interno diversi sistemi e strumenti per poter leggere, e non prevedere, il percorso compiuto da un'anima in questa vita e nelle precedenti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63741600</guid><pubDate>Sat, 18 Jan 2025 18:47:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63741600/le_foglie_del_destino_di_enrico_baccarini_e_alberto_lori.mp3" length="25013600" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Un nuovo video nato dalla collaborazione del mio canale YouTube con Quantum Channel di Alberto Lori, voce storica della RAI. In questa puntata parleremo delle Foglie del Destino e del loro fascino millenario. Un viaggio nel più remoto passato di una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un nuovo video nato dalla collaborazione del mio canale YouTube con Quantum Channel di Alberto Lori, voce storica della RAI. In questa puntata parleremo delle Foglie del Destino e del loro fascino millenario. Un viaggio nel più remoto passato di una terra che ancora deve svelare all'intera umanità le sue storie e le sue meraviglie. L'India è il paese delle dicotomie e delle molteplicità in cui sono ospitati gli estremi di un mondo che dal più remoto e millenario passato ha trasportato la propria storia e le proprie tradizioni in un presente in costante trasformazione. All'interno di questo multiforme panorama si colloca un sistema oracolare, divinatorio e predittivo unico al mondo. Le così dette Foglie del Destino, o Naadi Shastra, costituiscono un archivio millenario su foglie di palma, un mistero senza tempo conservato in molteplici biblioteche al cui interno sarebbe stata conservata e custodita la storia (passata, presente e futura) degli uomini. Le foglie di palma costituiscono un unicum nell'intero panorama mondiale essendo la più antica forma divinatoria ad oggi nota e integrando al suo interno diversi sistemi e strumenti per poter leggere, e non prevedere, il percorso compiuto da un'anima in questa vita e nelle precedenti.]]></itunes:summary><itunes:duration>599</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,destino,divinazione,enrico,foglie,hindu,india,induismo,reincarnazione,religione,spirituale,spiritualità,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/257c5d1a4dc5832e8c87cd7eb608f5b3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il tesoro del Rotolo di Rame a Qumran</title><link>https://youtu.be/ZSj53e8OY2A</link><description><![CDATA[Ci sono scoperte che possono rivoluzionare totalmente il nostro modo di concepire il passato e la storia dei popoli che lo hanno vissuto. Così è successo per Göbekli Tepe ma altrettanto lo potrebbe essere per un’altra scoperta fatta non molti decenni fa. Nel 1947, un beduino della tribù Taamira pascolava il suo gregge intorno alla zona di Qumran, situata sulla sponda occidentale del Mar Morto, alla ricerca di una capra smarrita dal suo gregge. Poiché non riusciva a trovarla, pensò che potesse essere entrata in una delle grotte che si trovano nella zona. Incamminatosi sul sentiero iniziò a lanciare dei sassi nelle fenditure che vedeva, sperando che avrebbe trovato l’animale e quindi lo avrebbe fatto uscire. Invece del rumore di un animale spaventato, da una delle grotte sentì un rumore sordo, come di una ceramica rotta. Incuriosito dall’evento si arrampicò verso il luogo da cui proveniva il suono scoprendo meravigliato che nella grotta si trovavano ben 45 vasi di argilla accuratamente disposti contro il muro. Scopriamo insieme l'affascinante mistero legato a questo misterioso rotolo di rame.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63741301</guid><pubDate>Sat, 18 Jan 2025 18:36:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63741301/il_tesoro_del_rotolo_di_rame_a_qumran.mp3" length="48771525" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Ci sono scoperte che possono rivoluzionare totalmente il nostro modo di concepire il passato e la storia dei popoli che lo hanno vissuto. Così è successo per Göbekli Tepe ma altrettanto lo potrebbe essere per un’altra scoperta fatta non molti decenni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci sono scoperte che possono rivoluzionare totalmente il nostro modo di concepire il passato e la storia dei popoli che lo hanno vissuto. Così è successo per Göbekli Tepe ma altrettanto lo potrebbe essere per un’altra scoperta fatta non molti decenni fa. Nel 1947, un beduino della tribù Taamira pascolava il suo gregge intorno alla zona di Qumran, situata sulla sponda occidentale del Mar Morto, alla ricerca di una capra smarrita dal suo gregge. Poiché non riusciva a trovarla, pensò che potesse essere entrata in una delle grotte che si trovano nella zona. Incamminatosi sul sentiero iniziò a lanciare dei sassi nelle fenditure che vedeva, sperando che avrebbe trovato l’animale e quindi lo avrebbe fatto uscire. Invece del rumore di un animale spaventato, da una delle grotte sentì un rumore sordo, come di una ceramica rotta. Incuriosito dall’evento si arrampicò verso il luogo da cui proveniva il suono scoprendo meravigliato che nella grotta si trovavano ben 45 vasi di argilla accuratamente disposti contro il muro. Scopriamo insieme l'affascinante mistero legato a questo misterioso rotolo di rame.]]></itunes:summary><itunes:duration>1211</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,bibbia,caverne,enigma,enrico,grotte,israele,mar,mistero,morto,palestina,qumran,rame,religione,rotoli,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/155eb616641f5281942a9348606fd974.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Tupaia e i misteri della navigazione nel Pacifico</title><link>https://youtu.be/xH7NrDuU-xY</link><description><![CDATA[L'Oceano Pacifico con i suoi 179.680.000 chilometri quadrati è il più vasto oceano della Terra. Con le sue acque copre un terzo della superficie terrestre e comprende innumerevoli mari secondari che celano ancora moltissimi misteri. E’ il 26 agosto del 1768 quando la Nave di Sua Maestà Endeavour, un brigantino a palo, salpa dal porto di Plymouth con a bordo una insolita varietà di passeggeri. Indossano cappelli a tre punte, abiti di squisita fattura e hanno serventi al seguito. Sono scienziati, astronomi e botanici. Tra gli ufficiali c’è un americano che conosce una lingua parlata da un popolo lontano mentre tra i passeggeri si trovanoben tre disegnatori. Tutto ciò che vedranno e soprattutto scopriranno dovrà essere documentato con dovizia di particolari. Committenti della spedizione sono Re Giorgio III e la Royal Society, la più prestigiosa società scientifica al mondo. Sir Joseph Banks, uno degli scienziati che si trova a bordo dell'imbarcazione, dopo quel viaggio ne diverrà il presidente. Scopriamo insieme i misteri legati a questi antichi popoli e alle loro tradizioni millenarie.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63741144</guid><pubDate>Sat, 18 Jan 2025 18:06:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63741144/tupaia_e_i_misteri_della_navigazione_nel_pacifico.mp3" length="54253671" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>L'Oceano Pacifico con i suoi 179.680.000 chilometri quadrati è il più vasto oceano della Terra. Con le sue acque copre un terzo della superficie terrestre e comprende innumerevoli mari secondari che celano ancora moltissimi misteri. E’ il 26 agosto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'Oceano Pacifico con i suoi 179.680.000 chilometri quadrati è il più vasto oceano della Terra. Con le sue acque copre un terzo della superficie terrestre e comprende innumerevoli mari secondari che celano ancora moltissimi misteri. E’ il 26 agosto del 1768 quando la Nave di Sua Maestà Endeavour, un brigantino a palo, salpa dal porto di Plymouth con a bordo una insolita varietà di passeggeri. Indossano cappelli a tre punte, abiti di squisita fattura e hanno serventi al seguito. Sono scienziati, astronomi e botanici. Tra gli ufficiali c’è un americano che conosce una lingua parlata da un popolo lontano mentre tra i passeggeri si trovanoben tre disegnatori. Tutto ciò che vedranno e soprattutto scopriranno dovrà essere documentato con dovizia di particolari. Committenti della spedizione sono Re Giorgio III e la Royal Society, la più prestigiosa società scientifica al mondo. Sir Joseph Banks, uno degli scienziati che si trova a bordo dell'imbarcazione, dopo quel viaggio ne diverrà il presidente. Scopriamo insieme i misteri legati a questi antichi popoli e alle loro tradizioni millenarie.]]></itunes:summary><itunes:duration>1347</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,diluvio,enigma,enrico,misteri,navigazione,oceano,pacifico,storia,tahiti,tupaia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4ad117089ba2277017bc2e7dc6d6b9e3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Zoroastro e il Diluvio Persiano</title><link>https://youtu.be/DYzZ9rZm7RI</link><description><![CDATA[Abbiamo più volte parlato dei miti del diluvio dei popoli del pianeta così come ci siamo soffermati in molti video ad analizzare la situazione climatica che il nostro pianeta visse tra la fine dell’ultima glaciazione e l’evento denominato Younger Dryas. In molti casi ci siamo soffermati a tentare di capire se eventi catastrofici avvenuti circa 12.500 anni fa possano essere stati mutuati attraverso le leggende e i miti di molte civiltà del pianeta. In questa nuova puntata proseguiremo il nostro viaggio e ci addentreremo nella poco conosciuta, quanto affascinante, religione zoroastriana e la sua tradizione di un cataclisma che sconvolse la Terra migliaia di anni fa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63741006</guid><pubDate>Sat, 18 Jan 2025 17:52:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63741006/zoroastro_e_il_diluvio_persiano.mp3" length="47056727" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Abbiamo più volte parlato dei miti del diluvio dei popoli del pianeta così come ci siamo soffermati in molti video ad analizzare la situazione climatica che il nostro pianeta visse tra la fine dell’ultima glaciazione e l’evento denominato Younger...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Abbiamo più volte parlato dei miti del diluvio dei popoli del pianeta così come ci siamo soffermati in molti video ad analizzare la situazione climatica che il nostro pianeta visse tra la fine dell’ultima glaciazione e l’evento denominato Younger Dryas. In molti casi ci siamo soffermati a tentare di capire se eventi catastrofici avvenuti circa 12.500 anni fa possano essere stati mutuati attraverso le leggende e i miti di molte civiltà del pianeta. In questa nuova puntata proseguiremo il nostro viaggio e ci addentreremo nella poco conosciuta, quanto affascinante, religione zoroastriana e la sua tradizione di un cataclisma che sconvolse la Terra migliaia di anni fa.]]></itunes:summary><itunes:duration>1163</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,diluvio,enigma,enrico,iran,persia,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c8c8f8a052549b421e15778da33a7f99.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le Foglie del Destino indiane - antropologia di una tradizione - conferenza del 2022</title><link>https://www.youtube.com/watch?v=tPWLMNxz4s8</link><description><![CDATA[Le Foglie del Destino, o Naadi Shastra, costituiscono un archivio millenario su foglie di palma, un mistero senza tempo conservato in molteplici templi e biblioteche al cui interno sarebbe stata conservata e custodita la storia (passata, presente e futura) degli uomini. Le foglie di palma costituiscono un unicum nell’intero panorama mondiale essendo la più antica forma divinatoria ad oggi nota e integrano al loro interno diversi sistemi e strumenti per poter leggere, e non prevedere, il percorso compiuto da un’anima in questa vita e nelle precedenti. Enrico Baccarini ci porta alla loro scoperta e ne studia la storia e le origini in questa conferenza live del 2022.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63737994</guid><pubDate>Sat, 18 Jan 2025 12:33:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63737994/le_foglie_del_destino_indiane_antropologia_di_una_tradizione_conferenza_del_2022.mp3" length="125648842" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Le Foglie del Destino, o Naadi Shastra, costituiscono un archivio millenario su foglie di palma, un mistero senza tempo conservato in molteplici templi e biblioteche al cui interno sarebbe stata conservata e custodita la storia (passata, presente e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le Foglie del Destino, o Naadi Shastra, costituiscono un archivio millenario su foglie di palma, un mistero senza tempo conservato in molteplici templi e biblioteche al cui interno sarebbe stata conservata e custodita la storia (passata, presente e futura) degli uomini. Le foglie di palma costituiscono un unicum nell’intero panorama mondiale essendo la più antica forma divinatoria ad oggi nota e integrano al loro interno diversi sistemi e strumenti per poter leggere, e non prevedere, il percorso compiuto da un’anima in questa vita e nelle precedenti. Enrico Baccarini ci porta alla loro scoperta e ne studia la storia e le origini in questa conferenza live del 2022.]]></itunes:summary><itunes:duration>3119</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,destino,divinazione,enrico,foglie,india,lettura,mistero,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/46e3c93f004ad2cfef4e92d47b8d9f43.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Srinivasa Ramanujan, l'uomo che vide l'infinito</title><link>https://youtu.be/LVZM1bw-yXA</link><description><![CDATA[Srinivasa Ramanujan nacque nel 1887, in un piccolo villaggio del Tamil nell’India del sud. Fin dalla sua infanzia era stato un normale ragazzo con un rendimento medio negli studi ma all’età di 18 anni, nel 1905, lasciò il College di Kumbakonam che allora frequentava. Trasferitosi a Madras fece un secondo tentativo per frequentare l’università ma nonostante la sua eccellenza in matematica,  in tutte le altre materie aveva scarsissimi rendimenti. Non ebbe infatti mai una formazione universitaria regolare e condusse gran parte dei suoi studi iniziali nell’isolamento, anche se divenne uno dei più grandi matematici indiani (e con ogni probabilità del mondo) di tutti i tempi. Ramanujan rappresenta l’incontenibilità del genio: la sua incredibile capacità di calcolo, la sua fantasia, la sua abilità creativa nel campo matematico, non sono state fermate dalle difficoltà contingenti e da uno stato di miseria che lo ha portato spesso, letteralmente, sul punto di morire di fame.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63737822</guid><pubDate>Sat, 18 Jan 2025 12:14:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63737822/srinivasa_ramanujan_l_uomo_che_vide_l_infinito.mp3" length="62435150" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Srinivasa Ramanujan nacque nel 1887, in un piccolo villaggio del Tamil nell’India del sud. Fin dalla sua infanzia era stato un normale ragazzo con un rendimento medio negli studi ma all’età di 18 anni, nel 1905, lasciò il College di Kumbakonam che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Srinivasa Ramanujan nacque nel 1887, in un piccolo villaggio del Tamil nell’India del sud. Fin dalla sua infanzia era stato un normale ragazzo con un rendimento medio negli studi ma all’età di 18 anni, nel 1905, lasciò il College di Kumbakonam che allora frequentava. Trasferitosi a Madras fece un secondo tentativo per frequentare l’università ma nonostante la sua eccellenza in matematica,  in tutte le altre materie aveva scarsissimi rendimenti. Non ebbe infatti mai una formazione universitaria regolare e condusse gran parte dei suoi studi iniziali nell’isolamento, anche se divenne uno dei più grandi matematici indiani (e con ogni probabilità del mondo) di tutti i tempi. Ramanujan rappresenta l’incontenibilità del genio: la sua incredibile capacità di calcolo, la sua fantasia, la sua abilità creativa nel campo matematico, non sono state fermate dalle difficoltà contingenti e da uno stato di miseria che lo ha portato spesso, letteralmente, sul punto di morire di fame.]]></itunes:summary><itunes:duration>1561</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,enigma,enrico,india,matematica,mistero,ramanujan,srinivasa,storia,tamil</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f5ad9be622f83f40cc2ed9cbeb723aea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Etiopia custode dell’Arca dell’Alleanza？</title><link>https://studio.youtube.com/video/A_SdMLqqa2Q/edit</link><description><![CDATA[Esistono misteri storici che sfidano la nostra razionalità e comprensione e che si collocano ad un bivio tra realtà e leggenda ancora oggi. Tra i più affascinanti troviamo sicuramente quello che riguarda la così detta Arca dell’Alleanza oggetto di infiniti libri, film e documentari ma su cui non è stata ancora posta la parola fine. In questo video ci spingeremo in uno dei luoghi che, secondo la tradizione del suo popolo, la conserva da migliaia di anni e in cui ancora oggi è venerata lontano da occhi indiscreti. Stiamo parlando dell’Etiopia, uno stato purtroppo ancora oggi oggetto di sanguinose guerre causa di migliaia di morti. Approfondiremo a tempo debito le origini dell’arca ma dobbiamo ricordare come secondo la Bibbia Dio avrebbe stretto un patto con il suo popolo simbolo di questa alleanza sarebbe stato un oggetto specifico: l’Arca dell’Alleanza appunto chiamata in lingua etiope Tabot. Ad oggi tutti i tentativi per ritrovarla sono stati vani e il mistero è diventato leggenda. Scopriamo insieme la sua tradizione e le prove storiche che sembrerebbero far pensare che l'Arca si trovi in Etiopia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63737796</guid><pubDate>Sat, 18 Jan 2025 11:38:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/63737796/l_etiopia_custode_dell_arca_dell_alleanza.mp3" length="65635071" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Esistono misteri storici che sfidano la nostra razionalità e comprensione e che si collocano ad un bivio tra realtà e leggenda ancora oggi. Tra i più affascinanti troviamo sicuramente quello che riguarda la così detta Arca dell’Alleanza oggetto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Esistono misteri storici che sfidano la nostra razionalità e comprensione e che si collocano ad un bivio tra realtà e leggenda ancora oggi. Tra i più affascinanti troviamo sicuramente quello che riguarda la così detta Arca dell’Alleanza oggetto di infiniti libri, film e documentari ma su cui non è stata ancora posta la parola fine. In questo video ci spingeremo in uno dei luoghi che, secondo la tradizione del suo popolo, la conserva da migliaia di anni e in cui ancora oggi è venerata lontano da occhi indiscreti. Stiamo parlando dell’Etiopia, uno stato purtroppo ancora oggi oggetto di sanguinose guerre causa di migliaia di morti. Approfondiremo a tempo debito le origini dell’arca ma dobbiamo ricordare come secondo la Bibbia Dio avrebbe stretto un patto con il suo popolo simbolo di questa alleanza sarebbe stato un oggetto specifico: l’Arca dell’Alleanza appunto chiamata in lingua etiope Tabot. Ad oggi tutti i tentativi per ritrovarla sono stati vani e il mistero è diventato leggenda. Scopriamo insieme la sua tradizione e le prove storiche che sembrerebbero far pensare che l'Arca si trovi in Etiopia.]]></itunes:summary><itunes:duration>1633</itunes:duration><itunes:keywords>alleanza,arca,baccarini,cristianesimo,ebrei,enrico,etiopia,falasha,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7d860b49e7a5d9a4cf640139f3e4db6a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Onna Bugeisha - le donne Samurai</title><link>https://www.spreaker.com/episode/onna-bugeisha-le-donne-samurai--48357845</link><description><![CDATA[Sebbene in minoranza, nella storia del Giappone  sono esistite alcune figure femminili estremamente influenti e le loro epopee, lungi dall'essere state minimizzate dai loro contemporanei, sono state in gran parte tramandate attraverso racconti, poesie o disegni, che però molti storici nelle epoche successive hanno "dimenticato" di riportare.<br /><br />In Giappone infatti sono esistite le onna bugeisha ossia donne samurai, che sono riuscite a farsi valere e ad entrare nella leggenda anche nell'ambiente più pragmatico della guerra.<br />Le onna-bugeisha praticavano l'arte del combattimento, con un addestramento intensivo delle armi in netto contrasto con i valori di raffinatezza e delicatezza tipicamente associati alla figura femminile.<br /><br />🛎 Iscriviti al canale se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a><br /><br />🛎 Se vuoi ascoltarmi in Podcast puoi andare qui:<br /><a href="https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48357845</guid><pubDate>Wed, 19 Jan 2022 06:08:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48357845/onna.mp3" length="12668620" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Sebbene in minoranza, nella storia del Giappone  sono esistite alcune figure femminili estremamente influenti e le loro epopee, lungi dall'essere state minimizzate dai loro contemporanei, sono state in gran parte tramandate attraverso racconti, poesie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sebbene in minoranza, nella storia del Giappone  sono esistite alcune figure femminili estremamente influenti e le loro epopee, lungi dall'essere state minimizzate dai loro contemporanei, sono state in gran parte tramandate attraverso racconti, poesie o disegni, che però molti storici nelle epoche successive hanno "dimenticato" di riportare.<br /><br />In Giappone infatti sono esistite le onna bugeisha ossia donne samurai, che sono riuscite a farsi valere e ad entrare nella leggenda anche nell'ambiente più pragmatico della guerra.<br />Le onna-bugeisha praticavano l'arte del combattimento, con un addestramento intensivo delle armi in netto contrasto con i valori di raffinatezza e delicatezza tipicamente associati alla figura femminile.<br /><br />🛎 Iscriviti al canale se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a><br /><br />🛎 Se vuoi ascoltarmi in Podcast puoi andare qui:<br /><a href="https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>792</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,bugeisha,donna,donne,enrico,giappone,gozen,guerriere,japan,katana,naginata,onna,samurai,storia,tomoe</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cfe40023159aff017dd42612d9d25c73.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Star Trek e la Prima Direttiva</title><link>https://www.spreaker.com/episode/star-trek-e-la-prima-direttiva--48253382</link><description><![CDATA[Come sappiamo la fantascienza ha sempre adocchiato a futuri ipotetici proponendo talvolta soluzioni alternative a questioni di interesse scientifico. <br />Osservando tra i classici e sempre eterni serial prodotti nei decenni, la ben nota serie televisiva Star Trek sembra aver fornito una soluzione ipotetica al dilemma del Grande Silenzio. Stiamo parlando della sua ‘Prima direttiva’  (Prime Directive), la più importante prescrizione  della  Federazione dei Pianeti Uniti  che vieta fermamente di interferire nello sviluppo naturale di una  civiltà  o negli affari interni di un  governo,  di un altro pianeta, finché questi non abbia sviluppato la tecnologia dei  viaggi interstellari. In questo video vedremo come la Prima Direttiva sia nata dalla Carta delle Nazioni Unite e come recenti studi scientifici abbiamo stimato un numero non esiguo di possibili civiltà extraterrestri che potrebbero abitare nella nostra galassia e quindi anche poter interagire, ieri come oggi, con la nostra!<br /><br />🛎 Iscriviti al canale se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a><br /><br />🛎 Se vuoi ascoltarmi in Podcast puoi andare qui:<br /><a href="https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma</a><br /><br />Fonti :<br /><br />- Douglas A.Vakoch et al., Archaeology, Anthropology, and Interstellar Communication, NASA History Series, NASA SP-2013-4413, 2014.<br /><br />- A. Frank  e  W.T. Sullivan III, A New Empirical Constraint on the Prevalence of Technological Species in the Universe, Astrobiology  VOL. 16, NO. 5, 2015.<br /><br />-  Tom Westby  e Christopher J. Conselice,  The Astrobiological Copernican Weak and Strong Limits for Intelligent Life, The Astrophysical Journal,  Volume 896,  Number 1, 2020.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48253382</guid><pubDate>Tue, 11 Jan 2022 17:40:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48253382/direttiva.mp3" length="13056069" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Come sappiamo la fantascienza ha sempre adocchiato a futuri ipotetici proponendo talvolta soluzioni alternative a questioni di interesse scientifico. &#13;
Osservando tra i classici e sempre eterni serial prodotti nei decenni, la ben nota serie televisiva...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come sappiamo la fantascienza ha sempre adocchiato a futuri ipotetici proponendo talvolta soluzioni alternative a questioni di interesse scientifico. <br />Osservando tra i classici e sempre eterni serial prodotti nei decenni, la ben nota serie televisiva Star Trek sembra aver fornito una soluzione ipotetica al dilemma del Grande Silenzio. Stiamo parlando della sua ‘Prima direttiva’  (Prime Directive), la più importante prescrizione  della  Federazione dei Pianeti Uniti  che vieta fermamente di interferire nello sviluppo naturale di una  civiltà  o negli affari interni di un  governo,  di un altro pianeta, finché questi non abbia sviluppato la tecnologia dei  viaggi interstellari. In questo video vedremo come la Prima Direttiva sia nata dalla Carta delle Nazioni Unite e come recenti studi scientifici abbiamo stimato un numero non esiguo di possibili civiltà extraterrestri che potrebbero abitare nella nostra galassia e quindi anche poter interagire, ieri come oggi, con la nostra!<br /><br />🛎 Iscriviti al canale se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a><br /><br />🛎 Se vuoi ascoltarmi in Podcast puoi andare qui:<br /><a href="https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma</a><br /><br />Fonti :<br /><br />- Douglas A.Vakoch et al., Archaeology, Anthropology, and Interstellar Communication, NASA History Series, NASA SP-2013-4413, 2014.<br /><br />- A. Frank  e  W.T. Sullivan III, A New Empirical Constraint on the Prevalence of Technological Species in the Universe, Astrobiology  VOL. 16, NO. 5, 2015.<br /><br />-  Tom Westby  e Christopher J. Conselice,  The Astrobiological Copernican Weak and Strong Limits for Intelligent Life, The Astrophysical Journal,  Volume 896,  Number 1, 2020.]]></itunes:summary><itunes:duration>816</itunes:duration><itunes:keywords>alieni,baccarini,contatto,direttiva,enrico,extraterrestri,mistero,prima,scienza,star,trek,ufo,vulcaniani,warp</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d2bd264bc58a13b67677589bf4e4a507.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Sanscrito e l'Intelligenza Artificiale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-sanscrito-e-l-intelligenza-artificiale--48253212</link><description><![CDATA[Cosa lega la lingua sanscrita all'Intelligenza Artificiale? Negli ultimi venti anni sono state impiegate molte risorse, tempo e fondi nella progettazione di una rappresentazione chiara delle lingue naturali per renderle accessibili all’elaborazione attraverso i computer.<br />Il linguaggio naturale, ovvero quello parlato dagli esseri umani nella vita quotidiana contrapposto ai linguaggi di programmazione informatica, presenta numerose ambiguità soprattutto di tipo semantico e si presta facilmente a fraintendimenti, soprattutto nel caso in cui debba essere compreso da un computer.<br />Secondo molti studiosi il linguaggio naturale non sarebbe adatto a relazionarsi correttamente con la rigorosa e matematica logica di un computer, tuttavia esiste almeno un’eccezione: il Sanscrito. Attualmente il sanscrito è una “lingua morta”, non viene cioè parlata da nessun popolo ma è usata soltanto dagli induisti nella celebrazione delle loro cerimonie religiose o nella lettura di testi sacri.<br />Ciò che nessuno si sarebbe mai aspettato è stato scoprire che il Sanscrito sembra essere un vero e proprio linguaggio per computer…<br /><br /><br />🛎 Iscriviti al canale se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a><br /><br />🛎 Se vuoi ascoltarmi in Podcast puoi andare qui:<br /><a href="https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48253212</guid><pubDate>Tue, 11 Jan 2022 17:37:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48253212/sanscrito.mp3" length="5797789" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa lega la lingua sanscrita all'Intelligenza Artificiale? Negli ultimi venti anni sono state impiegate molte risorse, tempo e fondi nella progettazione di una rappresentazione chiara delle lingue naturali per renderle accessibili all’elaborazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa lega la lingua sanscrita all'Intelligenza Artificiale? Negli ultimi venti anni sono state impiegate molte risorse, tempo e fondi nella progettazione di una rappresentazione chiara delle lingue naturali per renderle accessibili all’elaborazione attraverso i computer.<br />Il linguaggio naturale, ovvero quello parlato dagli esseri umani nella vita quotidiana contrapposto ai linguaggi di programmazione informatica, presenta numerose ambiguità soprattutto di tipo semantico e si presta facilmente a fraintendimenti, soprattutto nel caso in cui debba essere compreso da un computer.<br />Secondo molti studiosi il linguaggio naturale non sarebbe adatto a relazionarsi correttamente con la rigorosa e matematica logica di un computer, tuttavia esiste almeno un’eccezione: il Sanscrito. Attualmente il sanscrito è una “lingua morta”, non viene cioè parlata da nessun popolo ma è usata soltanto dagli induisti nella celebrazione delle loro cerimonie religiose o nella lettura di testi sacri.<br />Ciò che nessuno si sarebbe mai aspettato è stato scoprire che il Sanscrito sembra essere un vero e proprio linguaggio per computer…<br /><br /><br />🛎 Iscriviti al canale se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a><br /><br />🛎 Se vuoi ascoltarmi in Podcast puoi andare qui:<br /><a href="https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>363</itunes:duration><itunes:keywords>algoritmi,artificiale,baccarini,computer,enigma,enrico,india,informatica,intelligenza,misteri,sanscrito,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1ab9620ab09cd9657f30bd3f23f04f72.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Samarangana Sutradhara, un testo di 1000 anni parla dei Vimana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/samarangana-sutradhara-un-testo-di-1000-anni-parla-dei-vimana--48038896</link><description><![CDATA[Il video in oggetto è un estratto del DVD "Vimana i carri volanti degli Dei" in cui Enrico Baccarini parla del Samarangana Sutradhara un testo del 1051 d.C. realizzato dal Raja Bhoja ed in cui nel Capitolo XXXI viene fatto esplicitamente riferimento ai Vimana e ad alcune loro macchine. Questo breve estratto ci porterà ad approfondire nel futuro con altri video la tematica ma volevamo rendervene intanto partecipi per mostrare come già da molti secoli abbiamo la prova e i documenti che parlano di tecnologie fuori dal tempo e di macchine del tutto impossibili se non nell'ultimo secolo.<br /><br />🛎 Iscriviti al canale YouTube se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48038896</guid><pubDate>Thu, 23 Dec 2021 17:45:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48038896/samarangana_podcast.mp3" length="4030240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il video in oggetto è un estratto del DVD "Vimana i carri volanti degli Dei" in cui Enrico Baccarini parla del Samarangana Sutradhara un testo del 1051 d.C. realizzato dal Raja Bhoja ed in cui nel Capitolo XXXI viene fatto esplicitamente riferimento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il video in oggetto è un estratto del DVD "Vimana i carri volanti degli Dei" in cui Enrico Baccarini parla del Samarangana Sutradhara un testo del 1051 d.C. realizzato dal Raja Bhoja ed in cui nel Capitolo XXXI viene fatto esplicitamente riferimento ai Vimana e ad alcune loro macchine. Questo breve estratto ci porterà ad approfondire nel futuro con altri video la tematica ma volevamo rendervene intanto partecipi per mostrare come già da molti secoli abbiamo la prova e i documenti che parlano di tecnologie fuori dal tempo e di macchine del tutto impossibili se non nell'ultimo secolo.<br /><br />🛎 Iscriviti al canale YouTube se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>252</itunes:duration><itunes:keywords>bhoja,india,misteri,samarangana,storia,sutradhara,vimana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/218f2827a152181c970ba334ca9f47c3.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Sindrome degli Antenati</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-sindrome-degli-antenati--48007151</link><description><![CDATA[Anne Ancielin Schutzenberger, scomparsa nel 2018, era stata  professore emerito all'università di Nizza nonché allieva di Jacob Moreno e Françoise Dolto. La sua esperienza è nota a livello internazionale soprattutto nell'ambito della psicoterapia di gruppo e dello psicodramma ma la sua fama è dovuta allo sviluppo della tecnica del genosociogramma, lo studio di un: albero genealogico familiare che tiene conto, oltre che dei legami di parentela esistenti, anche del ripetersi di particolari traumi psichici e fisici di generazione in generazione. In questo video analizzeremo questo affascinante campo di studi indagando le sue possibili correlazioni con quanto proposto da svariate filosofie e religioni orientali che sembrano correlarsi con il concetto di Karma.<br /><br />🛎 Iscriviti al canale se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a><br /><br />🛎 Se vuoi ascoltarmi in Podcast puoi andare qui:<br /><a href="https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48007151</guid><pubDate>Tue, 21 Dec 2021 07:52:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/48007151/antenati_podcast.mp3" length="13750717" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Anne Ancielin Schutzenberger, scomparsa nel 2018, era stata  professore emerito all'università di Nizza nonché allieva di Jacob Moreno e Françoise Dolto. La sua esperienza è nota a livello internazionale soprattutto nell'ambito della psicoterapia di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anne Ancielin Schutzenberger, scomparsa nel 2018, era stata  professore emerito all'università di Nizza nonché allieva di Jacob Moreno e Françoise Dolto. La sua esperienza è nota a livello internazionale soprattutto nell'ambito della psicoterapia di gruppo e dello psicodramma ma la sua fama è dovuta allo sviluppo della tecnica del genosociogramma, lo studio di un: albero genealogico familiare che tiene conto, oltre che dei legami di parentela esistenti, anche del ripetersi di particolari traumi psichici e fisici di generazione in generazione. In questo video analizzeremo questo affascinante campo di studi indagando le sue possibili correlazioni con quanto proposto da svariate filosofie e religioni orientali che sembrano correlarsi con il concetto di Karma.<br /><br />🛎 Iscriviti al canale se vuoi seguire i nuovi video dell'autore: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCaICET4KOqqVfeZUwOktOLQ</a><br /><br />🛎 Se vuoi ascoltarmi in Podcast puoi andare qui:<br /><a href="https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma" rel="noopener">https://www.spreaker.com/show/enrico-baccarini-enigma</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>860</itunes:duration><itunes:keywords>antenati,antropologia,baccarini,enrico,genealogia,karma,psicodramma,psicologia,sindrome,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/35fa4b1460af29fc5ec7b7e621a499ea.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I Culti del Cargo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-culti-del-cargo--47917510</link><description><![CDATA[Il Culto del Cargo è un curioso fenomeno etno-sociale identificato per la prima volta dopo la fine della Seconda Guerra mondiale nelle Isole del Pacifico ed in cui dall’incontro tra due culture poste su piani diversi della scala sociale e tecnologica si è assistito alla trasformazione della realtà superiore in una manifestazione del divino. Questa forma di "Culto" è  di grande interesse nello studio della storia dei popoli e può essere ricollegato al nostro passato e a come alcuni popoli antichi vissero e percepirono l'incontro con il "diverso". Tutto ciò può essere declinato anche nell’incontro che alcuni popoli antichi potrebbero aver avuto con esseri non di questo pianeta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47917510</guid><pubDate>Tue, 14 Dec 2021 14:02:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47917510/cargo_podcast.mp3" length="10339752" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Il Culto del Cargo è un curioso fenomeno etno-sociale identificato per la prima volta dopo la fine della Seconda Guerra mondiale nelle Isole del Pacifico ed in cui dall’incontro tra due culture poste su piani diversi della scala sociale e tecnologica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Culto del Cargo è un curioso fenomeno etno-sociale identificato per la prima volta dopo la fine della Seconda Guerra mondiale nelle Isole del Pacifico ed in cui dall’incontro tra due culture poste su piani diversi della scala sociale e tecnologica si è assistito alla trasformazione della realtà superiore in una manifestazione del divino. Questa forma di "Culto" è  di grande interesse nello studio della storia dei popoli e può essere ricollegato al nostro passato e a come alcuni popoli antichi vissero e percepirono l'incontro con il "diverso". Tutto ciò può essere declinato anche nell’incontro che alcuni popoli antichi potrebbero aver avuto con esseri non di questo pianeta.]]></itunes:summary><itunes:duration>647</itunes:duration><itunes:keywords>antropologia,baccarini,cargo,culti,del,enrico,misteri,religione,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7b491655a1626191c1c29723c0ce7f9c.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I 32 simboli perduti alle origini della scrittura umana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-32-simboli-perduti-alle-origini-della-scrittura-umana--47816553</link><description><![CDATA[Un recente studio ha portato ad identificare almeno 32 simboli comuni in tutto il pianeta e appartenuti a gruppi umani organizzati nella preistoria. <br />Il range temporale entro cui si collocano copre 40.000 anni di storia e si estende a quasi tutto il pianeta. Questo dato permette di supporre che un retroterra comune potesse essere all’origine di queste proto-scritture, forse retaggio di una civiltà precedente che vide il suo epilogo con la fine dell’ultima glaciazione. <br />Riscopriamo insieme questo affascinante enigma storico ancora tutto da decifrare!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47816553</guid><pubDate>Tue, 07 Dec 2021 09:13:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47816553/32simboli.mp3" length="5922341" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Un recente studio ha portato ad identificare almeno 32 simboli comuni in tutto il pianeta e appartenuti a gruppi umani organizzati nella preistoria. &#13;
Il range temporale entro cui si collocano copre 40.000 anni di storia e si estende a quasi tutto il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un recente studio ha portato ad identificare almeno 32 simboli comuni in tutto il pianeta e appartenuti a gruppi umani organizzati nella preistoria. <br />Il range temporale entro cui si collocano copre 40.000 anni di storia e si estende a quasi tutto il pianeta. Questo dato permette di supporre che un retroterra comune potesse essere all’origine di queste proto-scritture, forse retaggio di una civiltà precedente che vide il suo epilogo con la fine dell’ultima glaciazione. <br />Riscopriamo insieme questo affascinante enigma storico ancora tutto da decifrare!]]></itunes:summary><itunes:duration>371</itunes:duration><itunes:keywords>32,origini,petzinger,scrittura,simboli,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9ccc7777cf1951f19f0ffecef2ce566f.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Talpade, nel 1895 in India il primo volo umano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/talpade-nel-1895-in-india-il-primo-volo-umano--47816277</link><description><![CDATA[Otto anni prima dei fratelli Wright, nel 1895, un giovane insegnante indiano di casta braminica costruì un aeromobile grazie alle conoscenze del Pandit Subbaraya Shastry, un velivolo che avrebbe percorso ben oltre un chilometro sulla spiaggia di Chowpatty a Bombay. Di Talpade, questo il suo nome, si è persa ogni memoria ma qualche raro documento dell'epoca ci racconta la sua storia e le sue gesta che costituiscono a tutti gli effetti il primo vero volo umano della nostra storia collegandosi alle antiche conoscenze indiane che ci parlano di Vimana e tecnologie antiche fuori dal tempo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47816277</guid><pubDate>Tue, 07 Dec 2021 08:29:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47816277/talpade_audio.mp3" length="5562896" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Otto anni prima dei fratelli Wright, nel 1895, un giovane insegnante indiano di casta braminica costruì un aeromobile grazie alle conoscenze del Pandit Subbaraya Shastry, un velivolo che avrebbe percorso ben oltre un chilometro sulla spiaggia di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Otto anni prima dei fratelli Wright, nel 1895, un giovane insegnante indiano di casta braminica costruì un aeromobile grazie alle conoscenze del Pandit Subbaraya Shastry, un velivolo che avrebbe percorso ben oltre un chilometro sulla spiaggia di Chowpatty a Bombay. Di Talpade, questo il suo nome, si è persa ogni memoria ma qualche raro documento dell'epoca ci racconta la sua storia e le sue gesta che costituiscono a tutti gli effetti il primo vero volo umano della nostra storia collegandosi alle antiche conoscenze indiane che ci parlano di Vimana e tecnologie antiche fuori dal tempo.]]></itunes:summary><itunes:duration>348</itunes:duration><itunes:keywords>aeronautica,baccarini,enrico,hindu,india,storia,talpade,volo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/49cd99d0cbd85b42d8cc61e0d8195ef7.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I misteri delle Maldive e delle Piramidi dimenticate</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-misteri-delle-maldive-e-delle-piramidi-dimenticate--47816229</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47816229</guid><pubDate>Tue, 07 Dec 2021 08:28:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47816229/maldive_audio.mp3" length="13079892" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:duration>818</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80b4eae3c880b1cf9c987e5159a9f64e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Genetica nell'antica India</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-genetica-nell-antica-india--47392264</link><description><![CDATA[Negli antichi testi sanscriti indiani, in particolare modo nel Mahabharata, troviamo una serie di nozioni che la scienza moderna sembra aver ricreato a distanza di migliaia di anni. Descrizioni di gestazioni extrauterine, fecondazioni in vitro, utilizzo di tecniche estremamente avanzate sono solo alcune delle particolarità che cercheremo di analizzare in questo video riprendendo anche alcuni documenti indiani in materia.<br />Un viaggio alla scoperta di una scienza perduta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47392264</guid><pubDate>Tue, 09 Nov 2021 15:24:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47392264/genetica.mp3" length="13762838" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Negli antichi testi sanscriti indiani, in particolare modo nel Mahabharata, troviamo una serie di nozioni che la scienza moderna sembra aver ricreato a distanza di migliaia di anni. 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Descrizioni di gestazioni extrauterine, fecondazioni in vitro, utilizzo di tecniche estremamente avanzate sono solo alcune delle particolarità che cercheremo di analizzare in questo video riprendendo anche alcuni documenti indiani in materia.<br />Un viaggio alla scoperta di una scienza perduta.]]></itunes:summary><itunes:duration>861</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80b4eae3c880b1cf9c987e5159a9f64e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il Nobel Crick e la Panspermia Guidata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-nobel-crick-e-la-panspermia-guidata--47287506</link><description><![CDATA[Francis Crick è stato tra gli scienziati più importanti del XX secolo poiché assieme al collega americano James Watson scoprì nel 1953 la conformazione a doppia elica del DNA, un evento che costituì una pietra miliare nel campo della biologia, della chimica e della medicina, e che lo portò a vincere il Nobel per la Medicina nel 1953.<br /><br />Crick fu, non solo un eminente scienziato, ma anche una mente poliedrica con l’indole del visionario.<br />Assieme a Leslie Orgel, Crick elaborò infatti una teoria sull’origine della vita talmente scismatica rispetto ai paradigmi della scienza ufficiale che per molti decenni fu relegata alla fantascienza, venendo a tutt’oggi osteggiata come il delirio di un visionario in età senile!<br /><br />Crick nel 1973 fu infatti il propositore della Teoria della Panspermia Guidata, così osteggiata che lo stesso Crick arrivò tempo dopo la sua formulazione a “ridimensionarla”. La teoria fondamentalmente prevede che in tempi estremamente antichi vi sia stata una diffusione intenzionale dei mattoni della vita da parte di una progredita civiltà extraterrestre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47287506</guid><pubDate>Wed, 03 Nov 2021 08:31:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/47287506/crick_audio.mp3" length="5656388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Francis Crick è stato tra gli scienziati più importanti del XX secolo poiché assieme al collega americano James Watson scoprì nel 1953 la conformazione a doppia elica del DNA, un evento che costituì una pietra miliare nel campo della biologia, della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francis Crick è stato tra gli scienziati più importanti del XX secolo poiché assieme al collega americano James Watson scoprì nel 1953 la conformazione a doppia elica del DNA, un evento che costituì una pietra miliare nel campo della biologia, della chimica e della medicina, e che lo portò a vincere il Nobel per la Medicina nel 1953.<br /><br />Crick fu, non solo un eminente scienziato, ma anche una mente poliedrica con l’indole del visionario.<br />Assieme a Leslie Orgel, Crick elaborò infatti una teoria sull’origine della vita talmente scismatica rispetto ai paradigmi della scienza ufficiale che per molti decenni fu relegata alla fantascienza, venendo a tutt’oggi osteggiata come il delirio di un visionario in età senile!<br /><br />Crick nel 1973 fu infatti il propositore della Teoria della Panspermia Guidata, così osteggiata che lo stesso Crick arrivò tempo dopo la sua formulazione a “ridimensionarla”. 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Attraverso questo breve documentario cercheremo di fare luce sull'attendibilità storica di questa leggenda e di scoprire possibili tracce di un reale intervento artificiale sulla sua costruzione. Storia e tradizione sembrano unirsi in un'unica spirale per farci riscoprire un nuovo mistero dell'antica India.<br /><br /><br />Seguimi anche su <br /><a href="http://www.enricobaccarini.com" rel="noopener">www.enricobaccarini.com</a><br /><a href="http://www.enigmaedizioni.com" rel="noopener">www.enigmaedizioni.com</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20878492</guid><pubDate>Thu, 19 Dec 2019 09:05:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/20878492/ramasetu_podcast.mp3" length="6126444" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>Un intrigante mistero separa India e Sri Lanka, un ponte di sabbia e rocce che la tradizione vuole fosse stato creato dal dio Hanuman per permettere al suo esercito (i Vanara) e al dio Rama di giungere sull'isola e salvare sua moglie Sita rapita dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un intrigante mistero separa India e Sri Lanka, un ponte di sabbia e rocce che la tradizione vuole fosse stato creato dal dio Hanuman per permettere al suo esercito (i Vanara) e al dio Rama di giungere sull'isola e salvare sua moglie Sita rapita dal temibile demone Ravana. Attraverso questo breve documentario cercheremo di fare luce sull'attendibilità storica di questa leggenda e di scoprire possibili tracce di un reale intervento artificiale sulla sua costruzione. Storia e tradizione sembrano unirsi in un'unica spirale per farci riscoprire un nuovo mistero dell'antica India.<br /><br /><br />Seguimi anche su <br /><a href="http://www.enricobaccarini.com" rel="noopener">www.enricobaccarini.com</a><br /><a href="http://www.enigmaedizioni.com" rel="noopener">www.enigmaedizioni.com</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>383</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,enrico,epica,hanuman,history,india,induismo,lanka,rama,ramayana,sri,storia,vanara,vimana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80b4eae3c880b1cf9c987e5159a9f64e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>HERA Magazine settembre 2019 e saluti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/hera-magazine-settembre-2019-e-saluti--19078085</link><description><![CDATA[In questo primo podcast vogliamo anzitutto a presentare la piattaforma che andremo utilizzare nel futuro e come primo contributo recensire il numero di settembre 2019 della rivista HERA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19078085</guid><pubDate>Thu, 12 Sep 2019 12:46:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/19078085/podcast_1568291608.mp3" length="8831059" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Enrico Baccarini</itunes:author><itunes:subtitle>In questo primo podcast vogliamo anzitutto a presentare la piattaforma che andremo utilizzare nel futuro e come primo contributo recensire il numero di settembre 2019 della rivista HERA.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo primo podcast vogliamo anzitutto a presentare la piattaforma che andremo utilizzare nel futuro e come primo contributo recensire il numero di settembre 2019 della rivista HERA.]]></itunes:summary><itunes:duration>552</itunes:duration><itunes:keywords>baccarini,enrico,hera,magazine,rivista</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1259b8abda3d7d3fcebdeca9e9f4c12e.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
