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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>LETTERE alla redazione di BastaBugie.it</title><link>http://www.bastabugie.it/it/ricerca.php?testo_ricerca=lettere_alla_redazione</link><description><![CDATA[Le risposte del direttore Giano Colli ai lettori di BastaBugie]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/3572421/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>News</category><copyright>Copyright BastaBugie</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13acd04bf9dea14a56f42883ecabe27b.jpg</url><title>LETTERE alla redazione di BastaBugie.it</title><link>http://www.bastabugie.it/it/ricerca.php?testo_ricerca=lettere_alla_redazione</link></image><lastBuildDate>Tue, 12 May 2026 20:36:42 +0000</lastBuildDate><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>BastaBugie</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13acd04bf9dea14a56f42883ecabe27b.jpg"/><itunes:subtitle>Le risposte del direttore Giano Colli ai lettori di BastaBugie</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le risposte del direttore Giano Colli ai lettori di BastaBugie]]></itunes:summary><itunes:category text="News"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Lettere alla redazione: non seguo più don Leonardo Maria Pompei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-non-seguo-piu-don-leonardo-maria-pompei--71975360</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8535" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8535</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: NON SEGUO PIU' DON LEONARDO MARIA POMPEI<br />di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile Redazione,<br />vi scrivo per condividere una riflessione personale, nata dopo aver ascoltato la comunicazione pubblica di Don Leonardo Maria Pompei che, il 3 settembre scorso, ha annunciato la propria dolorosa decisione di lasciare la piena comunione visibile con la Chiesa cattolica.<br />Non scrivo con spirito polemico, né con il desiderio di giudicare la coscienza di una persona. Scrivo, piuttosto, da fedele cattolica che ha ricevuto molto da quel sacerdote e che, proprio per questo, ha vissuto con grande sofferenza quanto accaduto.<br />Ho seguito in diretta la sua comunicazione e ho ascoltato con sincero struggimento il racconto del suo cammino, segnato da difficoltà, incomprensioni, ferite e sofferenze. Mentre parlava, mi venivano in mente altri sacerdoti che conosco, pochi in verità, i quali hanno dovuto integrare con fatica la formazione ricevuta in seminario e che oggi portano avanti il loro ministero con fedeltà al Signore e al Vangelo, spesso nel nascondimento, tra mille difficoltà, dosando coraggio e prudenza, sopportando compromessi e sofferenze.<br />Li porto tutti nel cuore, perché in questi tempi di grande confusione la loro opera è più che mai preziosa. Purtroppo, nella zona in cui vivo, è molto difficile trovare sacerdoti capaci di offrire una guida sicura nella fede cattolica. Per questo, insieme a mio marito, abbiamo spesso fatto molti chilometri in giro per l'Italia, pur di incontrare pastori rimasti fedeli al Signore e capaci di guidare le anime sulle Sue vie.<br />È proprio questa ricerca di pastori fedeli al Pastore grande che mi aveva portato a conoscere e seguire anche Don Leonardo. Gli devo molto. Da lui ho ricevuto insegnamenti, esempi e richiami che hanno inciso concretamente sulla mia vita cristiana.<br />Non posso dimenticare, per esempio, che anche il mio modo di vestire è cambiato in seguito ai suoi accorati inviti alla modestia e al decoro. Anche la recita del rosario intero, la coroncina delle dodici stelle, la preghiera all'angelo custode ogni volta che mi metto al volante, insieme ad altre preghiere e buone abitudini, hanno avuto origine dalle sue catechesi e dal suo esempio.<br />A lui devo anche uno sguardo nuovo sui sacerdoti: sulla loro dignità, legata al ministero ricevuto, e sul rispetto che è loro dovuto. Per tutto questo provo una sincera gratitudine. Lo ringrazio di cuore per essersi speso, negli anni, per aiutare tanti fedeli a sollevare lo sguardo dalla terra al Cielo, soprattutto in un tempo segnato da confusione, smarrimento e tradimenti dentro la Chiesa.<br />Tutta questa gratitudine, però, non mi ha spinta a seguirlo nella strada che ha deciso di intraprendere.<br />Appena terminata la sua comunicazione del 3 settembre, dissi a mio marito: "Capisco perfettamente, ma non condivido". E dopo vari mesi è ancora questa la mia posizione.<br />Comprendo il dolore. Comprendo lo scandalo davanti a tante deviazioni dottrinali, liturgiche e morali. Comprendo la fatica di vedere la Chiesa attraversata da crisi profonde e da comportamenti che feriscono le anime. Ma comprendere non significa approvare ogni scelta che da quel dolore nasce.<br />Non posso condividere la decisione di rompere con la Chiesa Cattolica visibile, perché il rischio spirituale è troppo grande. Lo stesso Don Leonardo, in passato, parlando del caso di P. Giorgio Maria Farè, aveva osservato che seguire un sacerdote sospeso o separato dalla disciplina ecclesiale poteva mettere in confusione le anime e comportare rischi anche per i fedeli. Trovai allora quella riflessione molto condivisibile, e sono rimasta nella stessa posizione anche davanti alla sua scelta, sebbene con grande dispiacere.<br />Il punto decisivo, per me, è questo: se Nostro Signore non confermasse il giudizio di chi ritiene decaduta l'autorità delle attuali gerarchie della Chiesa, il rischio sarebbe quello di trovarsi, magari senza volerlo, fuori dalla Chiesa Cattolica. E questo significherebbe mettere a repentaglio il proprio destino eterno.<br />Non sono disposta a correre questo rischio.<br />Per questo, a malincuore, ho smesso di seguire Don Leonardo. Non per ingratitudine. Non perché abbia dimenticato il bene ricevuto. Non perché non riconosca la sua sofferenza. Ma perché, davanti al dubbio, preferisco restare aggrappata alla Chiesa Cattolica, anche quando è ferita, anche quando è umiliata, anche quando i suoi uomini danno scandalo.<br />Sono certa che il Signore non abbandona chi cerca sinceramente la verità. Infatti, poco dopo, la Provvidenza mi ha offerto l'occasione di approfondire il rapporto con un altro sacerdote che già conoscevo e stimavo, e questo mi è sembrato una conferma della scelta fatta.<br />Continuo comunque a pregare per Don Leonardo. Chiedo al Signore che lo illumini, lo custodisca, lo guidi in ogni passo e gli faccia comprendere qual è la strada più sicura per il Paradiso.<br />Questa lettera nasce dunque da un sentimento duplice: da una parte la gratitudine per il bene ricevuto, dall'altra la convinzione che nessun dolore, nessuna crisi, nessuno scandalo possa giustificare una scelta che espone le anime al rischio di separarsi dalla Chiesa cattolica.<br />In tempi come questi, forse, la prova più grande non è solo riconoscere gli errori e le infedeltà presenti nella Chiesa. La prova più grande è rimanere cattolici fino in fondo, senza chiudere gli occhi davanti al male, ma senza neppure lasciarsi trascinare fuori dall'unico ovile di Cristo.<br />Con gratitudine e preghiera,<br />Nadia<br />RISPONDE IL SACERDOTE<br />Gentile Nadia,<br />ti ringrazio sinceramente per la tua lettera. L'ho letta con attenzione, con rispetto e anche con commozione, perché dalle tue parole traspare non solo una sofferenza autentica, ma anche un amore vero per la Chiesa e per il sacerdozio.<br />Hai saputo distinguere il bene ricevuto da una persona dalla scelta che quella stessa persona ha poi compiuto. Questo è un segno di grande equilibrio cristiano. Non hai rinnegato il bene, non hai cancellato la gratitudine, non hai ceduto alla durezza del giudizio; ma, nello stesso tempo, non hai trasformato la gratitudine in dipendenza spirituale. È una distinzione decisiva.<br />Nella vita della Chiesa può accadere che un sacerdote, anche capace di fare del bene, anche dotato di zelo, anche capace di richiamare i fedeli alla preghiera, alla modestia, alla devozione, alla serietà della vita cristiana, giunga poi a compiere scelte oggettivamente pericolose. Questo non cancella automaticamente il bene fatto in precedenza, ma obbliga i fedeli a esercitare prudenza, discernimento e obbedienza alla Chiesa.<br />Tu hai colto bene il punto centrale: il rischio non è piccolo. Quando un sacerdote si pone fuori dalla disciplina della Chiesa, o invita i fedeli a seguirlo in un cammino di rottura, non si tratta più soltanto di una questione personale. Le anime possono entrare in confusione. La sofferenza per la crisi della Chiesa, se non è custodita nell'umiltà e nell'obbedienza, può trasformarsi in una via di separazione. E questo è sempre un pericolo grave.<br />È vero: oggi molti fedeli soffrono. Vedono ambiguità, scandali, silenzi, cedimenti, e talvolta si sentono spiritualmente abbandonati. Non bisogna minimizzare questa sofferenza. Sarebbe ingiusto e anche poco pastorale. Ma proprio perché la crisi è reale, occorre essere ancora più saldi nel principio cattolico: la Chiesa non è nostra, è di Cristo. E si rimane nella Chiesa non perché tutto vada bene, non perché tutti i pastori siano esemplari, non perché ogni decisione umana sia prudente o santa, ma perché lì Cristo ha posto la sua Chiesa, i suoi sacramenti, la sua autorità e la via ordinaria della salvezza.<br />Il Signore non ci ha promesso una Chiesa senza croce. Ci ha promesso che le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. Questa promessa non elimina le prove, ma ci impedisce di cercare una "Chiesa più pura" fuori dalla Chiesa reale, visibile, ferita, umiliata e tuttavia ancora santa perché fondata da Cristo e vivificata dallo Spirito Santo.<br />Per questo la tua decisione di non seguire quel sacerdote nella rottura è cristianamente saggia. Non è una decisione impulsiva, né superficiale. È una decisione sofferta, ma ordinata. Tu non hai detto: "Non ho ricevuto nulla da lui". Hai detto, piuttosto: "Ho ricevuto molto, ma non posso mettere a rischio la mia comunione con la Chiesa". Questa è una posizione cattolica.<br />Ti direi anche di non trasformare questa ferita in amarezza. Continua a pregare per quel sacerdote, come già stai facendo. Prega perché il Signore lo riconduca a una piena comunione ecclesiale. La preghiera per un sacerdote in difficoltà è un'opera di carità grande. Ma la carità non chiede di seguirlo nell'errore; chiede di volere sinceramente il suo bene eterno.<br />Quanto al tuo cammino personale, continua a cercare buoni sacerdoti, ma senza dimenticare che il punto fermo non può mai essere il carisma di un singolo. Un sacerdote può aiutare molto, ma il centro resta Cristo nella sua Chiesa. Quando un fedele lega troppo la propria vita spirituale a una persona, anche ottima, rischia di essere travolto se quella persona cade, cambia strada o si smarrisce.<br />La Provvidenza, come tu stessa hai riconosciuto, non ti ha lasciata sola. Il fatto che tu abbia già trovato un altro sacerdote capace di accompagnarti è un dono. Accoglilo con gratitudine, ma sempre con quella libertà interiore che nasce dalla fede: i sacerdoti sono strumenti, preziosi e necessari, ma non sono il fondamento ultimo della nostra speranza.<br />La tua lettera può fare bene a molti lettori, perché esprime una verità s]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71975360</guid><pubDate>Tue, 12 May 2026 20:36:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71975360/lettere_alla_redazione.mp3" length="12130891" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8535

LETTERE ALLA REDAZIONE: NON SEGUO PIU' DON LEONARDO MARIA POMPEI
di Don Stefano Bimbi
 
Gentile Redazione,
vi scrivo per condividere una riflessione personale, nata dopo aver ascoltato la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8535" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8535</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: NON SEGUO PIU' DON LEONARDO MARIA POMPEI<br />di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile Redazione,<br />vi scrivo per condividere una riflessione personale, nata dopo aver ascoltato la comunicazione pubblica di Don Leonardo Maria Pompei che, il 3 settembre scorso, ha annunciato la propria dolorosa decisione di lasciare la piena comunione visibile con la Chiesa cattolica.<br />Non scrivo con spirito polemico, né con il desiderio di giudicare la coscienza di una persona. Scrivo, piuttosto, da fedele cattolica che ha ricevuto molto da quel sacerdote e che, proprio per questo, ha vissuto con grande sofferenza quanto accaduto.<br />Ho seguito in diretta la sua comunicazione e ho ascoltato con sincero struggimento il racconto del suo cammino, segnato da difficoltà, incomprensioni, ferite e sofferenze. Mentre parlava, mi venivano in mente altri sacerdoti che conosco, pochi in verità, i quali hanno dovuto integrare con fatica la formazione ricevuta in seminario e che oggi portano avanti il loro ministero con fedeltà al Signore e al Vangelo, spesso nel nascondimento, tra mille difficoltà, dosando coraggio e prudenza, sopportando compromessi e sofferenze.<br />Li porto tutti nel cuore, perché in questi tempi di grande confusione la loro opera è più che mai preziosa. Purtroppo, nella zona in cui vivo, è molto difficile trovare sacerdoti capaci di offrire una guida sicura nella fede cattolica. Per questo, insieme a mio marito, abbiamo spesso fatto molti chilometri in giro per l'Italia, pur di incontrare pastori rimasti fedeli al Signore e capaci di guidare le anime sulle Sue vie.<br />È proprio questa ricerca di pastori fedeli al Pastore grande che mi aveva portato a conoscere e seguire anche Don Leonardo. Gli devo molto. Da lui ho ricevuto insegnamenti, esempi e richiami che hanno inciso concretamente sulla mia vita cristiana.<br />Non posso dimenticare, per esempio, che anche il mio modo di vestire è cambiato in seguito ai suoi accorati inviti alla modestia e al decoro. Anche la recita del rosario intero, la coroncina delle dodici stelle, la preghiera all'angelo custode ogni volta che mi metto al volante, insieme ad altre preghiere e buone abitudini, hanno avuto origine dalle sue catechesi e dal suo esempio.<br />A lui devo anche uno sguardo nuovo sui sacerdoti: sulla loro dignità, legata al ministero ricevuto, e sul rispetto che è loro dovuto. Per tutto questo provo una sincera gratitudine. Lo ringrazio di cuore per essersi speso, negli anni, per aiutare tanti fedeli a sollevare lo sguardo dalla terra al Cielo, soprattutto in un tempo segnato da confusione, smarrimento e tradimenti dentro la Chiesa.<br />Tutta questa gratitudine, però, non mi ha spinta a seguirlo nella strada che ha deciso di intraprendere.<br />Appena terminata la sua comunicazione del 3 settembre, dissi a mio marito: "Capisco perfettamente, ma non condivido". E dopo vari mesi è ancora questa la mia posizione.<br />Comprendo il dolore. Comprendo lo scandalo davanti a tante deviazioni dottrinali, liturgiche e morali. Comprendo la fatica di vedere la Chiesa attraversata da crisi profonde e da comportamenti che feriscono le anime. Ma comprendere non significa approvare ogni scelta che da quel dolore nasce.<br />Non posso condividere la decisione di rompere con la Chiesa Cattolica visibile, perché il rischio spirituale è troppo grande. Lo stesso Don Leonardo, in passato, parlando del caso di P. Giorgio Maria Farè, aveva osservato che seguire un sacerdote sospeso o separato dalla disciplina ecclesiale poteva mettere in confusione le anime e comportare rischi anche per i fedeli. Trovai allora quella riflessione molto condivisibile, e sono rimasta nella stessa posizione anche davanti alla sua scelta, sebbene con grande dispiacere.<br />Il punto decisivo, per me, è questo: se Nostro Signore non...]]></itunes:summary><itunes:duration>759</itunes:duration><itunes:keywords>donleonardo,padrefare,pregareperisacerdoti,scandalo,staccarsidallovile</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/441a5f319b176a8d2a2777284f812f4f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: il digiuno e le bestemmie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-il-digiuno-e-le-bestemmie--71029903</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8497" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8497</a><br /><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: IL DIGIUNO E LE BESTEMMIE<br />di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />mi scuso se vi disturbo, ma avrei bisogno di una indicazione su come devo comportarmi questo Venerdì Santo e lo chiedo a voi perché vi conosco da tempo come un sito serio, cattolico e soprattutto equilibrato.<br />Ormai da due mesi ho incominciato a lavorare qualche settimana in una azienda agricola e questo tipo di lavoro richiede forza fisica, ma anche precisione e attenzione. Per questo motivo ho bisogno di mangiare per avere le energie per compiere bene il lavoro.<br />Quello che mi turba è che mangiando in modo completo, romperei il digiuno richiesto il Venerdì Santo e quindi mi chiedo se possa esserci un modo, approvato dalla Chiesa, per fare un digiuno "ridotto" o se era possibile fare il digiuno il giorno dopo in compensazione.<br />Inoltre avrei un'altra questione: a lavoro mi capita spesso di sentire molte bestemmie contro Nostro Signore e anche contro la Madonna e sebbene mi dia fastidio ho trovato il modo di conviverci cercando di pregare in riparazione delle bestemmie. Il problema sorge però quando queste bestemmie che sento mi rimangono in testa e si presentano sotto forma di pensieri. Io so che un pensiero così intrusivo non è considerato peccato perché manca la volontà di dire la bestemmia, ma a volte la bestemmia mi risuona in testa in modo così lineare con il mio pensiero che non riesco a capire se lo ho fatto con volontà o no. Una cosa che però mi ha dato pace è stato il fatto che in quel momento ho provato un forte disgusto contro me stesso.<br />Nel dubbio io lo ho comunque confessato come peccato nell'ultima confessione, ma può considerarsi peccato?<br />Filippo<br />RISPOSTA DEL SACERDOTE<br />Caro Filippo,<br />per quanto riguarda il digiuno del Venerdì Santo, stai sereno. La Chiesa non chiede mai di mettere in pericolo la salute o di impedire il compimento serio dei propri doveri di stato. Se il lavoro che svolgi richiede attenzione, energie e lucidità, e se per questo hai bisogno di mangiare in modo adeguato, puoi farlo senza scrupolo.<br />E comunque puoi attenerti alla forma minima di digiuno previsto e cioè: un po' di cibo al mattino, un pasto normale a pranzo, un po' di cibo alla sera. Questa è la forma minima di digiuno. Ovviamente si può fare anche di più, ma non è obbligatorio. Nei cinque precetti generali della Chiesa è previsto anche l'obbligo di fare la comunione almeno a Pasqua. Ovviamente si può fare anche più volte, ma è obbligatoria solo a Pasqua. Così il digiuno nella forma minima è obbligatorio anche se può essere "ampliato" fino a fare un digiuno vero e proprio, cioè non mangiare nulla da mattina a sera. Ovviamente va ricordato che l'acqua e le medicine non interrompono il digiuno. E va tenuto conto che una persona normale può benissimo digiunare completamente un giorno senza problemi. Chi invece inizia ad avere una certa età o ha problemi di salute o deve fare un lavoro fisicamente gravoso può mitigare il digiuno. E comunque a sessanta anni cessa l'obbligo del digiuno, anche se ovviamente si può fare lo stesso.<br />Quello che invece ha poco senso è "recuperare" il digiuno il giorno dopo come se fosse la stessa cosa. O si è obbligati a qualcosa e allora la si fa, oppure non si è obbligati e quindi non c'è nessun motivo di recuperare. Analogamente a chi non può andare alla Messa perché malato, non deve poi recuperare un altro giorno.<br />Quanto alla questione delle bestemmie che senti a lavoro, da quello che descrivi non mi pare sia peccato, ma piuttosto sofferenza e prova. I pensieri intrusivi, specialmente quando nascono da cose ascoltate contro la propria volontà, non sono peccato finché non vengono accolti volontariamente. Il fatto che tu ne provi disgusto e dolore è già segno che la tua volontà non aderisce affatto a quelle bestemmie. Anzi, proprio quel disgusto mostra che dentro di te c'è amore per il Signore e per la Madonna.<br />Capisco però che, quando certe parole restano in testa, possa nascere confusione e scrupolo. In questi casi non devi metterti ad analizzare troppo se ci sia stata piena volontà oppure no, perché spesso questo aumenta solo l'ansia. Quando ti accorgi di questi pensieri, fa' con semplicità un atto d'amore: "O Gesù d'amore acceso, non ti avessi mai offeso", oppure "O clemente o pia o dolce vergine Maria", o anche solo il segno della croce. Poi vai avanti senza spaventarti e senza tornare sopra continuamente con la mente.<br />Hai fatto bene, nel dubbio, a portare tutto in confessione, ma adesso su questa cosa cerca di stare in pace e di non riesaminarti troppo. Non tutto ciò che passa per la mente è colpa. Il peccato sta nel consenso volontario, non nella semplice impressione subita o nel pensiero che si affaccia senza essere voluto. Questa è una tentazione, non un peccato.<br />Ti incoraggio anche a continuare quella bella riparazione interiore che già fai quando senti bestemmiare, ma sempre con pace, senza appesantirti oltre misura. Il Signore vede il tuo amore e la tua fedeltà nascosta.<br />Visto che a bestemmiare sono i tuoi colleghi di lavoro non puoi nemmeno fare più di tanto. Al limite puoi fargli notare che le bestemmie sono per te offensive in quanto vanno contro quello in cui credi fermamente. Ma se loro continuano non puoi farci nulla. Anzi, a volte, è meglio non dire nulla per evitare che sia controproducente e magari inizino a bestemmiare di più. Invece il datore di lavoro ha un obbligo serio di far rispettare il nome di Dio e dei santi. Lui ha il potere per vietare le condotte gravemente immorali come appunto la bestemmia. E se ha il potere, ne ha anche la responsabilità. Come un genitore nel confronto del figlio o un insegnante nei confronti dell'alunno. Insomma chi è un gradino superiore ha non solo la possibilità, ma anche l'obbligo di vietare la bestemmia. Anche nel calcio l'arbitro ha la responsabilità di espellere chi bestemmia in campo.<br />Per tornare a te, invece c'è da porsi la domanda se restare in quel posto di lavoro visto che sentire le bestemmie tutti i giorni non è salutare al pari di respirare polveri tossiche per chi si occupa di vernici. <br />Ti accompagno con la preghiera in questa Settimana Santa, perché tu possa vivere il mistero della Passione del Signore con fiducia, semplicità e amore.<br />Il Signore ti benedica e ti custodisca.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71029903</guid><pubDate>Tue, 31 Mar 2026 22:21:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71029903/lettere_alla_redazione.mp3" length="7195211" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8497


LETTERE ALLA REDAZIONE: IL DIGIUNO E LE BESTEMMIE
di Don Stefano Bimbi
 
Gentile redazione di BastaBugie,
mi scuso se vi disturbo, ma avrei bisogno di una indicazione su come devo comportarmi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8497" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8497</a><br /><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: IL DIGIUNO E LE BESTEMMIE<br />di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />mi scuso se vi disturbo, ma avrei bisogno di una indicazione su come devo comportarmi questo Venerdì Santo e lo chiedo a voi perché vi conosco da tempo come un sito serio, cattolico e soprattutto equilibrato.<br />Ormai da due mesi ho incominciato a lavorare qualche settimana in una azienda agricola e questo tipo di lavoro richiede forza fisica, ma anche precisione e attenzione. Per questo motivo ho bisogno di mangiare per avere le energie per compiere bene il lavoro.<br />Quello che mi turba è che mangiando in modo completo, romperei il digiuno richiesto il Venerdì Santo e quindi mi chiedo se possa esserci un modo, approvato dalla Chiesa, per fare un digiuno "ridotto" o se era possibile fare il digiuno il giorno dopo in compensazione.<br />Inoltre avrei un'altra questione: a lavoro mi capita spesso di sentire molte bestemmie contro Nostro Signore e anche contro la Madonna e sebbene mi dia fastidio ho trovato il modo di conviverci cercando di pregare in riparazione delle bestemmie. Il problema sorge però quando queste bestemmie che sento mi rimangono in testa e si presentano sotto forma di pensieri. Io so che un pensiero così intrusivo non è considerato peccato perché manca la volontà di dire la bestemmia, ma a volte la bestemmia mi risuona in testa in modo così lineare con il mio pensiero che non riesco a capire se lo ho fatto con volontà o no. Una cosa che però mi ha dato pace è stato il fatto che in quel momento ho provato un forte disgusto contro me stesso.<br />Nel dubbio io lo ho comunque confessato come peccato nell'ultima confessione, ma può considerarsi peccato?<br />Filippo<br />RISPOSTA DEL SACERDOTE<br />Caro Filippo,<br />per quanto riguarda il digiuno del Venerdì Santo, stai sereno. La Chiesa non chiede mai di mettere in pericolo la salute o di impedire il compimento serio dei propri doveri di stato. Se il lavoro che svolgi richiede attenzione, energie e lucidità, e se per questo hai bisogno di mangiare in modo adeguato, puoi farlo senza scrupolo.<br />E comunque puoi attenerti alla forma minima di digiuno previsto e cioè: un po' di cibo al mattino, un pasto normale a pranzo, un po' di cibo alla sera. Questa è la forma minima di digiuno. Ovviamente si può fare anche di più, ma non è obbligatorio. Nei cinque precetti generali della Chiesa è previsto anche l'obbligo di fare la comunione almeno a Pasqua. Ovviamente si può fare anche più volte, ma è obbligatoria solo a Pasqua. Così il digiuno nella forma minima è obbligatorio anche se può essere "ampliato" fino a fare un digiuno vero e proprio, cioè non mangiare nulla da mattina a sera. Ovviamente va ricordato che l'acqua e le medicine non interrompono il digiuno. E va tenuto conto che una persona normale può benissimo digiunare completamente un giorno senza problemi. Chi invece inizia ad avere una certa età o ha problemi di salute o deve fare un lavoro fisicamente gravoso può mitigare il digiuno. E comunque a sessanta anni cessa l'obbligo del digiuno, anche se ovviamente si può fare lo stesso.<br />Quello che invece ha poco senso è "recuperare" il digiuno il giorno dopo come se fosse la stessa cosa. O si è obbligati a qualcosa e allora la si fa, oppure non si è obbligati e quindi non c'è nessun motivo di recuperare. Analogamente a chi non può andare alla Messa perché malato, non deve poi recuperare un altro giorno.<br />Quanto alla questione delle bestemmie che senti a lavoro, da quello che descrivi non mi pare sia peccato, ma piuttosto sofferenza e prova. I pensieri intrusivi, specialmente quando nascono da cose ascoltate contro la propria volontà, non sono peccato finché non vengono accolti volontariamente. Il fatto che tu ne provi disgusto e dolore è già segno che la tua volontà...]]></itunes:summary><itunes:duration>450</itunes:duration><itunes:keywords>bestemmie,digiuno,obbligo,recupero,riparazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b2a01bdfc1fb5aa35a079454271ee02a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: le intenzioni nella Messa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-le-intenzioni-nella-messa--69250237</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8394" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8394</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LE INTENZIONI NELLA MESSA di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile Redazione,<br />desidero ringraziarvi per l'articolo dal titolo "Il morto ha bisogno di suffragi, non applausi", pubblicato nella edizione del 30 ottobre 2024, dedicato alle intenzioni della Messa, tema importante e spesso fonte di domande tra i fedeli.<br />Proprio per questo motivo, mi permetto di segnalare con rispetto un possibile equivoco legato all'esempio utilizzato, quello della "mela divisa", per spiegare la differenza tra una Messa offerta per una sola persona e una Messa offerta per più persone.<br />Pur comprendendo l'intento catechetico e la volontà di usare un'immagine semplice, l'esempio rischia di risultare teologicamente inadeguato, perché può suggerire che la Messa sia un bene "divisibile" e che, offerta per più persone, valga "di meno" per ciascuna. La dottrina della Chiesa, invece, insegna che la Messa è sempre "intera" e che la differenza non sta nella divisione del sacrificio, ma nella ripetizione dell'atto di offerta.<br />Molti fedeli, soprattutto se poco formati, potrebbero ricavarne l'idea non corretta di una sorta di "mezza Messa", mentre sarebbe più adeguato parlare di atti distinti di affidamento al sacrificio di Cristo.<br />Condivido questa osservazione nello spirito di una riflessione comune e con stima per il vostro lavoro di divulgazione e formazione.<br />Con riconoscenza,<br />Don Francesco<br />RISPOSTA DEL SACERDOTE (autore dell'articolo)<br />Gentile Don Francesco,<br />la ringrazio sinceramente per la sua osservazione, che accolgo come un contributo prezioso al necessario rigore dottrinale che dobbiamo sempre avere.<br />Lei ha pienamente ragione nel rilevare che l'esempio della "mela divisa", così come ho utilizzato nell'articolo, può risultare teologicamente inadeguato. Pur essendo nato in un contesto pastorale come tentativo di rendere accessibile un concetto complesso a fedeli poco formati, l'esempio rischia in effetti di suggerire un'idea non conforme alla dottrina cattolica: cioè che il sacrificio eucaristico sia un bene quantitativamente divisibile o che il suo frutto speciale si "ripartisca" in modo materiale tra più destinatari.<br />La dottrina della Chiesa, come chiarito dalla tradizione teologica a partire da san Tommaso d'Aquino e dalla manualistica classica, insegna invece che:<br />1) la Messa è sempre il sacrificio intero e indiviso di Cristo;<br />2) il suo valore è infinito e non soggetto a divisione;<br />3) la differenza tra una Messa applicata una volta e più Messe applicate più volte non riguarda una "porzione" del sacrificio, ma la ripetizione dell'atto applicativo da parte del ministro della Chiesa.<br />In questo senso, è più corretto affermare che due Messe costituiscono due atti distinti di applicazione del sacrificio, ciascuno pienamente valido e intero, mentre una sola Messa applicata a più persone resta comunque una vera Messa per ciascuna, senza che si possa parlare di "metà" o di riduzione del frutto in senso quantitativo.<br />L'esempio della mela era nato perché le persone pensano che facendo dire una messa per i due genitori sia la stessa cosa che dire due messe una per ciascuno. A tal proposito va ricordato che non è esattamente la stessa cosa. L'intenzione di una Messa per due persone è una vera Messa per entrambe, ma due Messe separate sono un dono più grande, perché l'applicazione è fatta due volte. Quindi fare dire più Messe aumenta il beneficio nonostante il valore di ogni Messa sia infinito.<br />Per superare l'apparente contraddizione occorre distinguere tra il valore oggettivo del sacrificio (che è infinito perché è il sacrificio di Cristo) e la sua applicazione (che è invece finita, concreta e ripetibile, perché avviene nel tempo attraverso atti distinti della Chiesa).<br />La Messa non "aumenta" Cristo, né il valore della sua offerta, ma ogni celebrazione costituisce un nuovo atto di applicazione di quell'unico sacrificio infinito. Per questo una Messa applicata una volta e la stessa Messa applicata due volte non producono lo stesso beneficio, non per divisione del sacrificio, ma per ripetizione dell'atto di offerta.<br />Pensiamo a un medicinale perfetto che guarisce davvero. Il medicinale è potentissimo, ma va assunto ogni volta. Il medicinale non diventa "più potente", ma l'effetto cresce perché l'atto della sua assunzione si ripete.<br />È lo stesso principio che vale per la preghiera, i sacramenti o ogni atto di culto: i frutti spirituali crescono nella misura in cui la Chiesa e i fedeli ripetono più volte gli atti di culto, senza ovviamente pensare che questi aumentino il valore del sacrificio di Cristo sulla croce.<br />In conclusione, don Francesco la ringrazio per la sua osservazione giusta e opportuna: è essenziale evitare esempi ambigui che possano essere fraintesi, mentre è doveroso spiegare la distinzione tra valore infinito del sacrificio e modalità finite della sua applicazione.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69250237</guid><pubDate>Tue, 30 Dec 2025 20:17:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69250237/lettere_alla_redazione_le_intenzioni.mp3" length="5563498" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8394

LETTERE ALLA REDAZIONE: LE INTENZIONI NELLA MESSA di Don Stefano Bimbi
 
Gentile Redazione,
desidero ringraziarvi per l'articolo dal titolo "Il morto ha bisogno di suffragi, non applausi",...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8394" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8394</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LE INTENZIONI NELLA MESSA di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile Redazione,<br />desidero ringraziarvi per l'articolo dal titolo "Il morto ha bisogno di suffragi, non applausi", pubblicato nella edizione del 30 ottobre 2024, dedicato alle intenzioni della Messa, tema importante e spesso fonte di domande tra i fedeli.<br />Proprio per questo motivo, mi permetto di segnalare con rispetto un possibile equivoco legato all'esempio utilizzato, quello della "mela divisa", per spiegare la differenza tra una Messa offerta per una sola persona e una Messa offerta per più persone.<br />Pur comprendendo l'intento catechetico e la volontà di usare un'immagine semplice, l'esempio rischia di risultare teologicamente inadeguato, perché può suggerire che la Messa sia un bene "divisibile" e che, offerta per più persone, valga "di meno" per ciascuna. La dottrina della Chiesa, invece, insegna che la Messa è sempre "intera" e che la differenza non sta nella divisione del sacrificio, ma nella ripetizione dell'atto di offerta.<br />Molti fedeli, soprattutto se poco formati, potrebbero ricavarne l'idea non corretta di una sorta di "mezza Messa", mentre sarebbe più adeguato parlare di atti distinti di affidamento al sacrificio di Cristo.<br />Condivido questa osservazione nello spirito di una riflessione comune e con stima per il vostro lavoro di divulgazione e formazione.<br />Con riconoscenza,<br />Don Francesco<br />RISPOSTA DEL SACERDOTE (autore dell'articolo)<br />Gentile Don Francesco,<br />la ringrazio sinceramente per la sua osservazione, che accolgo come un contributo prezioso al necessario rigore dottrinale che dobbiamo sempre avere.<br />Lei ha pienamente ragione nel rilevare che l'esempio della "mela divisa", così come ho utilizzato nell'articolo, può risultare teologicamente inadeguato. Pur essendo nato in un contesto pastorale come tentativo di rendere accessibile un concetto complesso a fedeli poco formati, l'esempio rischia in effetti di suggerire un'idea non conforme alla dottrina cattolica: cioè che il sacrificio eucaristico sia un bene quantitativamente divisibile o che il suo frutto speciale si "ripartisca" in modo materiale tra più destinatari.<br />La dottrina della Chiesa, come chiarito dalla tradizione teologica a partire da san Tommaso d'Aquino e dalla manualistica classica, insegna invece che:<br />1) la Messa è sempre il sacrificio intero e indiviso di Cristo;<br />2) il suo valore è infinito e non soggetto a divisione;<br />3) la differenza tra una Messa applicata una volta e più Messe applicate più volte non riguarda una "porzione" del sacrificio, ma la ripetizione dell'atto applicativo da parte del ministro della Chiesa.<br />In questo senso, è più corretto affermare che due Messe costituiscono due atti distinti di applicazione del sacrificio, ciascuno pienamente valido e intero, mentre una sola Messa applicata a più persone resta comunque una vera Messa per ciascuna, senza che si possa parlare di "metà" o di riduzione del frutto in senso quantitativo.<br />L'esempio della mela era nato perché le persone pensano che facendo dire una messa per i due genitori sia la stessa cosa che dire due messe una per ciascuno. A tal proposito va ricordato che non è esattamente la stessa cosa. L'intenzione di una Messa per due persone è una vera Messa per entrambe, ma due Messe separate sono un dono più grande, perché l'applicazione è fatta due volte. Quindi fare dire più Messe aumenta il beneficio nonostante il valore di ogni Messa sia infinito.<br />Per superare l'apparente contraddizione occorre distinguere tra il valore oggettivo del sacrificio (che è infinito perché è il sacrificio di Cristo) e la sua applicazione (che è invece finita, concreta e ripetibile, perché avviene nel tempo attraverso atti distinti della Chiesa).<br />La Messa non "aumenta"...]]></itunes:summary><itunes:duration>348</itunes:duration><itunes:keywords>divisibile,messa,sacrificio,santommaso,suffragi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/42e9492c8cb1f174b24b783f464a1842.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: comunione sulla lingua insultata dal pulpito</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-comunione-sulla-lingua-insultata-dal-pulpito--69084168</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8379" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8379</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: COMUNIONE SULLA LINGUA INSULTATA DAL PULPITO di don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />ho scoperto da qualche mese il vostro sito e devo dire che è davvero un sollievo leggere le notizie che voi riportate. Non tanto perché siano notizie rassicuranti, ma perché il bene viene presentato come il bene e il male viene chiamato anch'esso per nome.<br />Vi scrivo per una cosa successa stamattina. Ero a Messa con il mio fidanzato e suo padre. Il sacerdote, prima di scendere a distribuire la Comunione, ha detto: «Mi raccomando, noi siamo persone e le persone mangiano con le mani; sono i cani che mangiano con la bocca. Quindi si riceve l'Eucaristia come le persone e non come gli animali».<br />Sono rimasta basita e ammetto che mi stavo già innervosendo. Dal momento che noi riceviamo la Comunione sulla lingua, normalmente ci accostiamo per ultimi, per non mettere in imbarazzo i sacerdoti o gli altri fedeli. Sentendo però quelle frasi pronunciate dal sacerdote, ci siamo velocemente confrontati e abbiamo deciso di andare comunque a fare la Comunione, come sempre in fondo e per ultimi.<br />Davanti a me c'era il mio futuro suocero, al quale, non appena si è inginocchiato, il sacerdote ha detto: «Sulle mani!». Allora lui ha risposto: «Dai, dai, lo sai che non puoi farlo» (perché questo sacerdote era già stato richiamato dal vescovo, anche se solo verbalmente, dato che il vescovo non nasconde di pensarla come lui).<br />Il sacerdote, mentre gli dava la Comunione, ha poi detto ad alta voce: «Qui si parla di obbedienza alla Chiesa», cosa assurda, visto che è lui a non voler obbedire alla Chiesa.<br />Poi sono andata io e, scocciato, ha dato la Comunione anche a me. Subito dopo è arrivato il mio fidanzato e ho sentito che gli diceva: «Siete pidocchi». A quel punto non sono davvero riuscita a trattenermi e a calmarmi, anche perché tutti stavano sentendo che ci stava insultando, e gli ho detto a voce abbastanza alta: «Ma questo è un abuso; ne renderà conto». Ovviamente io intendevo che ne avrebbe reso conto al Signore, non a un uomo o al vescovo; non so però se questo fosse chiaro.<br />Il mio fidanzato mi ha portata via e, una volta tornato sull'altare, il sacerdote ha continuato dicendo: «Chiediamo a Gesù di donarci il suo amore e di toglierci questo odio che abbiamo dentro e questa fissazione per la Tradizione».<br />Finita la Messa, una ragazza mi si è avvicinata dicendo di pensarla come me, ma di lasciare stare, perché secondo lei il sacerdote si comporta così apposta per fare in modo che noi non andiamo più a Messa da lui, ma dai lefebvriani.<br />Io non so se devo confessarmi o sentirmi in colpa per avergli risposto davanti a tutti. Onestamente non mi sento in colpa, né mi sento male per ciò che ho fatto. So che non è servito, perché lui continuerà a fare così, ma in quel momento, sentendo che insultava Il mio fidanzato in quel modo, non ce l'ho davvero fatta a contenermi. Tra l'altro, Il mio fidanzato mi ha poi detto che il sacerdote non aveva detto «siete pidocchi», ma «siete bigotti». In effetti avevo capito male; fatto sta che, presa dal nervoso, gli ho comunque risposto.<br />So che bisognerebbe essere umili, però non ce l'ho fatta, perché ho percepito chiaramente la cattiveria e l'odio nei nostri confronti. Per questo chiedo: se dovesse capitarmi di andare di nuovo a Messa quando c'è lui, come dovrei comportarmi? Lasciarlo parlare e fare finta di niente, oppure parlargli in sacrestia? Io avevo anche pensato di andare in sacrestia dopo la Messa, perché comunque ci ha denigrati davanti a un centinaio di persone, aggiungendo poi che siamo noi ad odiare loro, quando è chiaramente il contrario.<br />C'è da pregare per questi sacerdoti, lo so, ma il problema è che insegnano in modo sbagliato e detestano chi non la pensa come loro. Il padre del mio fidanzato mi ha raccontato che purtroppo questo sacerdote spesso riesce nel suo intento e che molti ragazzi della parrocchia hanno iniziato ad andare dai lefebvriani. Ormai il padre del mio fidanzato dice che va quasi apposta alla Messa da lui, per dimostrargli che, nonostante l'odio che mostra, noi restiamo; io però non so perché poi rimango nervosa per tutta la giornata quando accadono queste cose.<br />Lo so che occorre portare rispetto ai sacerdoti, anche solo per il fatto che hanno fatto una scelta di vita completamente devota al Signore. Da qui nasce il mio dubbio: restare umile e accettare ciò che dice quel sacerdote facendo finta di niente, come fanno il mio fidanzato e suo padre, oppure è opportuno rispondergli e in tal caso: pubblicamente o in separata sede?<br />Grazie mille in anticipo per il tempo che mi dedicherete. <br />Buona Domenica di Avvento,<br />Beatrice<br />RISPOSTA DEL SACERDOTE<br />Cara Beatrice,<br />capisco bene quanto l'episodio che racconti ti abbia turbata: quando l'accedere al sacramento dell'Eucaristia, che dovrebbe essere il momento più sacro e pacificante, diventa occasione di tensione, umiliazione e parole dure, è normale restarne feriti e nervosi anche a lungo.<br />Provo allora a risponderti con ordine.<br />Sul tuo comportamento direi che non mi sembra esserci in te un atteggiamento di disprezzo verso il sacerdote o verso il sacerdozio in sé, ma una reazione istintiva davanti a parole percepite come ingiuste e offensive, soprattutto nei confronti del tuo fidanzato. La tua risposta è nata dall'indignazione, non dall'odio. Questo non significa che sia stata la scelta migliore, ma aiuta a comprendere l'intenzione del cuore.<br />Se, come dici, non senti nel profondo un peso di colpa davanti al Signore, non forzarti a "sentirti in colpa". La confessione non serve a collezionare colpe e generare scrupoli, ma a portare davanti a Dio ciò che la coscienza avverte come peccati. Se però senti il bisogno di rileggere l'episodio con il Signore, anche solo per chiedergli pace e luce, puoi farlo serenamente nella preghiera personale o chiedendo al tuo padre spirituale.<br />Per quanto riguarda l'atteggiamento verso i sacerdoti è vero: a loro va portato rispetto per la loro consacrazione. Hanno dato la loro vita al Signore lasciando tutto quanto avevano e quindi, anche solo per questo vanno stimati. Certamente bisogna pregare per i sacerdoti. Pregare non significa dire che tutto va bene, ma affidare al Signore ciò che noi non possiamo cambiare. L'insegnamento sbagliato e il disprezzo verso chi non la pensa allo stesso modo non vengono da Dio, e su questo non devi avere dubbi.<br />Inoltre il rispetto non è silenzio obbligato davanti a parole sbagliate o a comportamenti che feriscono i fedeli. Allo stesso tempo, la correzione, quando è necessaria, non va fatta sull'onda dell'emotività, soprattutto in chiesa durante la liturgia. La Messa non è mai il luogo adatto per "regolare i conti", da una parte o dall'altra. Quando questo accade, tutti ne escono feriti.<br />Adesso veniamo a come comportarti in futuro. Se dovesse ricapitare di partecipare a una Messa celebrata da questo sacerdote, ti suggerirei alcune linee molto concrete.<br />Durante la liturgia: custodisci il silenzio e il tuo cuore. Non per paura, ma per proteggerti interiormente e per non lasciare che la Messa venga rovinata anche per te.<br />Dopo la Messa, se senti di dover parlare, fallo in sacrestia o in un contesto privato, con calma, senza pubblico. Anche se il sacerdote non ascolta, tu avrai agito nel modo più evangelico possibile.<br />Se comunque ti accorgi che partecipare a quella Messa ti lascia sistematicamente agitata e amareggiata per tutta la giornata, chiediti con libertà se non sia più saggio, per un tempo, nutrire la tua fede altrove. Non è una fuga né una resa. È autodifesa.<br />Infine per quanto riguarda il ragionamento del padre del tuo fidanzato, restare come segno di fermezza, dimentica che la testimonianza cristiana non consiste nel logorarsi interiormente o nel vivere costantemente in conflitto. A volte la testimonianza più vera è scegliere luoghi dove si può crescere nella pace, nella carità e nella fede, senza essere continuamente provocati.<br />Ti incoraggio soprattutto a proteggere il tuo cuore: la fede non deve diventare una fonte costante di nervosismo, ma di vita.<br />Ti affido al Signore in questo tempo di Avvento, perché ti doni pace, chiarezza e la gioia semplice di chi sa di cercare la verità con cuore sincero.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69084168</guid><pubDate>Tue, 16 Dec 2025 21:46:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69084168/lettere_alla_redazione.mp3" length="9568383" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8379

LETTERE ALLA REDAZIONE: COMUNIONE SULLA LINGUA INSULTATA DAL PULPITO di don Stefano Bimbi
 
Gentile redazione di BastaBugie,
ho scoperto da qualche mese il vostro sito e devo dire che è davvero un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8379" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8379</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: COMUNIONE SULLA LINGUA INSULTATA DAL PULPITO di don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />ho scoperto da qualche mese il vostro sito e devo dire che è davvero un sollievo leggere le notizie che voi riportate. Non tanto perché siano notizie rassicuranti, ma perché il bene viene presentato come il bene e il male viene chiamato anch'esso per nome.<br />Vi scrivo per una cosa successa stamattina. Ero a Messa con il mio fidanzato e suo padre. Il sacerdote, prima di scendere a distribuire la Comunione, ha detto: «Mi raccomando, noi siamo persone e le persone mangiano con le mani; sono i cani che mangiano con la bocca. Quindi si riceve l'Eucaristia come le persone e non come gli animali».<br />Sono rimasta basita e ammetto che mi stavo già innervosendo. Dal momento che noi riceviamo la Comunione sulla lingua, normalmente ci accostiamo per ultimi, per non mettere in imbarazzo i sacerdoti o gli altri fedeli. Sentendo però quelle frasi pronunciate dal sacerdote, ci siamo velocemente confrontati e abbiamo deciso di andare comunque a fare la Comunione, come sempre in fondo e per ultimi.<br />Davanti a me c'era il mio futuro suocero, al quale, non appena si è inginocchiato, il sacerdote ha detto: «Sulle mani!». Allora lui ha risposto: «Dai, dai, lo sai che non puoi farlo» (perché questo sacerdote era già stato richiamato dal vescovo, anche se solo verbalmente, dato che il vescovo non nasconde di pensarla come lui).<br />Il sacerdote, mentre gli dava la Comunione, ha poi detto ad alta voce: «Qui si parla di obbedienza alla Chiesa», cosa assurda, visto che è lui a non voler obbedire alla Chiesa.<br />Poi sono andata io e, scocciato, ha dato la Comunione anche a me. Subito dopo è arrivato il mio fidanzato e ho sentito che gli diceva: «Siete pidocchi». A quel punto non sono davvero riuscita a trattenermi e a calmarmi, anche perché tutti stavano sentendo che ci stava insultando, e gli ho detto a voce abbastanza alta: «Ma questo è un abuso; ne renderà conto». Ovviamente io intendevo che ne avrebbe reso conto al Signore, non a un uomo o al vescovo; non so però se questo fosse chiaro.<br />Il mio fidanzato mi ha portata via e, una volta tornato sull'altare, il sacerdote ha continuato dicendo: «Chiediamo a Gesù di donarci il suo amore e di toglierci questo odio che abbiamo dentro e questa fissazione per la Tradizione».<br />Finita la Messa, una ragazza mi si è avvicinata dicendo di pensarla come me, ma di lasciare stare, perché secondo lei il sacerdote si comporta così apposta per fare in modo che noi non andiamo più a Messa da lui, ma dai lefebvriani.<br />Io non so se devo confessarmi o sentirmi in colpa per avergli risposto davanti a tutti. Onestamente non mi sento in colpa, né mi sento male per ciò che ho fatto. So che non è servito, perché lui continuerà a fare così, ma in quel momento, sentendo che insultava Il mio fidanzato in quel modo, non ce l'ho davvero fatta a contenermi. Tra l'altro, Il mio fidanzato mi ha poi detto che il sacerdote non aveva detto «siete pidocchi», ma «siete bigotti». In effetti avevo capito male; fatto sta che, presa dal nervoso, gli ho comunque risposto.<br />So che bisognerebbe essere umili, però non ce l'ho fatta, perché ho percepito chiaramente la cattiveria e l'odio nei nostri confronti. Per questo chiedo: se dovesse capitarmi di andare di nuovo a Messa quando c'è lui, come dovrei comportarmi? Lasciarlo parlare e fare finta di niente, oppure parlargli in sacrestia? Io avevo anche pensato di andare in sacrestia dopo la Messa, perché comunque ci ha denigrati davanti a un centinaio di persone, aggiungendo poi che siamo noi ad odiare loro, quando è chiaramente il contrario.<br />C'è da pregare per questi sacerdoti, lo so, ma il problema è che insegnano in modo sbagliato e detestano chi non la pensa come loro. 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Sei molto bella e pensi che gli uomini si interessino a te solo per il fatto che sei molto bella, ma tu vorresti che gli uomini sia interessassero a te per quello che sei. Il problema è che, al di là di tutta questa bellezza, tu non sei molto interessante: sei maleducata, indisponente, sei scontrosa, sei introversa. Lo so, vuoi qualcuno che non si fermi alle apparenze, che guardi l'essere umano che c'è sotto, ma l'unico motivo per cui dovrebbe scomodarsi a fare una cosa del genere è perché tu sei molto bella. È ironico vero? Bene o male il tuo problema sei tu!".<br />Non so perché, ma noi donne - credo tutte - desideriamo essere apprezzate non solo per la nostra bellezza, ma soprattutto per quello che siamo interiormente (anche se capisco che, a volte, nel nostro mondo interiore un uomo possa anche perdersi).<br />Io so che mio marito mi apprezza anche per ciò che sono dentro, non solo per l’aspetto esteriore, e di questo lo ringrazio. Tuttavia, non posso nascondere che mi dispiace per quelle donne che non sono belle: io, personalmente, sono contentissima così come sono e mi accorgo che questo discorso mi torna alla mente soltanto pensando alla bruttezza come a una vera e propria croce.<br />Con gratitudine,<br />Valeria<br /><br />RISPOSTA DEL SACERDOTE<br /><br />Cara Valeria,<br />ti ringrazio per la tua condivisione sincera. È vero: ogni donna desidera essere amata non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua interiorità. Ed è altrettanto vero che tuo marito, non essendo un bruto, ti apprezza certamente anche per ciò che sei dentro. Questo è un dono grande e va custodito con gratitudine.<br />Tuttavia, non possiamo ignorare la realtà: la bellezza esteriore ha il suo peso nella vita coniugale. Per un uomo, vivere accanto a una moglie che non gli piace fisicamente può essere una fatica notevole, mentre un sorriso di una moglie bella ha la forza di guarire e consolare più di tante parole. Ecco perché ti invito a non trascurare mai il dono della tua bellezza, ma ad usarlo con amore: un sorriso, una carezza, un abbraccio sincero possono fare la differenza nel quotidiano di tuo marito.<br />Il video che hai visto voleva anche sottolineare con ironia questo punto: la bellezza è ciò che normalmente apre la porta all’interiorità. Una donna può avere un mondo interiore ricchissimo, ma se non attira l’uomo almeno un po’ anche con l’aspetto esteriore, difficilmente l’uomo si interesserà a conoscerlo.<br />Perciò ti invito a tre atteggiamenti fondamentali.<br />1. Ringrazia il Signore ogni giorno per il dono che hai ricevuto. E ricorda che Egli può togliertelo in ogni momento, ovviamente per un bene maggiore, magari anche solo spirituale.<br />2. Ricorda che ognuno ha la sua croce e i suoi talenti: chi ha la croce della bruttezza, chi altre croci; chi riceve cinque talenti, chi uno solo.<br />3. Sii contenta di ciò che il Signore ti ha dato. La croce si porta più serenamente se si guarda a ciò che si ha, anziché a ciò che manca.<br />Infine, non dimenticare che i talenti ci vengono affidati perché portino frutto. La tua bellezza ti è stata donata non solo per te, ma anche per rallegrare la vita di tuo marito. Un giorno il Signore ti chiederà conto anche di questo dono. E allo stesso modo chiederà conto a tuo marito se avrà saputo valorizzarti anche oltre l’aspetto esteriore.<br />Cammina dunque serena: ciò che hai ricevuto è un dono, e usarlo con amore sarà la tua gioia e la tua responsabilità.<br />Don Stefano Bimbi]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67602864</guid><pubDate>Tue, 02 Sep 2025 22:11:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67602864/lettere_alla_redazione_la_bellezza_delle_donne.mp3" length="4522362" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8278

LETTERE ALLA REDAZIONE: LA BELLEZZA DELLE DONNE di Don Stefano Bimbi
 
Gentile Redazione,
ho seguito con attenzione il video che avete pubblicato, dove si diceva che un uomo si impegna a conoscere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8278" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8278</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA BELLEZZA DELLE DONNE di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile Redazione,<br />ho seguito con attenzione il video che avete pubblicato, dove si diceva che un uomo si impegna a conoscere il mondo interiore di una donna solo se questa è bella, altrimenti non ci perde tempo.<br />Lo trascrivo per completezza: "Sai credo di aver capito adesso il modo in cui sei fatta. Sei molto bella e pensi che gli uomini si interessino a te solo per il fatto che sei molto bella, ma tu vorresti che gli uomini sia interessassero a te per quello che sei. Il problema è che, al di là di tutta questa bellezza, tu non sei molto interessante: sei maleducata, indisponente, sei scontrosa, sei introversa. Lo so, vuoi qualcuno che non si fermi alle apparenze, che guardi l'essere umano che c'è sotto, ma l'unico motivo per cui dovrebbe scomodarsi a fare una cosa del genere è perché tu sei molto bella. È ironico vero? Bene o male il tuo problema sei tu!".<br />Non so perché, ma noi donne - credo tutte - desideriamo essere apprezzate non solo per la nostra bellezza, ma soprattutto per quello che siamo interiormente (anche se capisco che, a volte, nel nostro mondo interiore un uomo possa anche perdersi).<br />Io so che mio marito mi apprezza anche per ciò che sono dentro, non solo per l’aspetto esteriore, e di questo lo ringrazio. Tuttavia, non posso nascondere che mi dispiace per quelle donne che non sono belle: io, personalmente, sono contentissima così come sono e mi accorgo che questo discorso mi torna alla mente soltanto pensando alla bruttezza come a una vera e propria croce.<br />Con gratitudine,<br />Valeria<br /><br />RISPOSTA DEL SACERDOTE<br /><br />Cara Valeria,<br />ti ringrazio per la tua condivisione sincera. È vero: ogni donna desidera essere amata non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua interiorità. Ed è altrettanto vero che tuo marito, non essendo un bruto, ti apprezza certamente anche per ciò che sei dentro. Questo è un dono grande e va custodito con gratitudine.<br />Tuttavia, non possiamo ignorare la realtà: la bellezza esteriore ha il suo peso nella vita coniugale. Per un uomo, vivere accanto a una moglie che non gli piace fisicamente può essere una fatica notevole, mentre un sorriso di una moglie bella ha la forza di guarire e consolare più di tante parole. Ecco perché ti invito a non trascurare mai il dono della tua bellezza, ma ad usarlo con amore: un sorriso, una carezza, un abbraccio sincero possono fare la differenza nel quotidiano di tuo marito.<br />Il video che hai visto voleva anche sottolineare con ironia questo punto: la bellezza è ciò che normalmente apre la porta all’interiorità. Una donna può avere un mondo interiore ricchissimo, ma se non attira l’uomo almeno un po’ anche con l’aspetto esteriore, difficilmente l’uomo si interesserà a conoscerlo.<br />Perciò ti invito a tre atteggiamenti fondamentali.<br />1. Ringrazia il Signore ogni giorno per il dono che hai ricevuto. E ricorda che Egli può togliertelo in ogni momento, ovviamente per un bene maggiore, magari anche solo spirituale.<br />2. Ricorda che ognuno ha la sua croce e i suoi talenti: chi ha la croce della bruttezza, chi altre croci; chi riceve cinque talenti, chi uno solo.<br />3. Sii contenta di ciò che il Signore ti ha dato. La croce si porta più serenamente se si guarda a ciò che si ha, anziché a ciò che manca.<br />Infine, non dimenticare che i talenti ci vengono affidati perché portino frutto. La tua bellezza ti è stata donata non solo per te, ma anche per rallegrare la vita di tuo marito. Un giorno il Signore ti chiederà conto anche di questo dono. E allo stesso modo chiederà conto a tuo marito se avrà saputo valorizzarti anche oltre l’aspetto esteriore.<br />Cammina dunque serena: ciò che hai ricevuto è un dono, e usarlo con amore sarà la tua gioia e la tua...]]></itunes:summary><itunes:duration>283</itunes:duration><itunes:keywords>bellezza,donne,mondointeriore,uomo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/90ae14a76268b2443c37ea16ea1e6a59.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: l'impossibilità dell'amicizia uomo-donna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-l-impossibilita-dell-amicizia-uomo-donna--67349037</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8258" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8258</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: L'IMPOSSIBILITA' DELL'AMICIZIA UOMO-DONNA di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />vi leggo da anni e siete stati molto importanti per me che sono giovane per formarmi nella fede cattolica visto che in parrocchia non trovavo che banalità e impreparazione anche in quelli che avrebbero dovuto educarmi, come ad esempio i catechisti.<br />Adesso vi scrivo per chiedervi un consiglio in un tema per me abbastanza oscuro e delicato. Lo chiedo a voi perché il sacerdote da cui mi confesso regolarmente non ha saputo darmi una risposta soddisfacente.<br />In questi giorni ho conosciuto, tramite i social, una ragazza che abita vicino a me appena maggiorenne che è molto dolce e simpatica e, per quello che ho potuto capire, anche di sani principii (per esempio è contraria all'aborto e non vuole avere rapporti sessuali prima di una stabilità economica - anche se non ha espressamente detto dopo il matrimonio -, e anche altre cose).<br />Quindi le ho proposto un'uscita di gruppo (io invitavo alcuni miei amici, e lei alcuni dei suoi), ritenendola la modalità migliore per potersi conoscere inizialmente, senza correre troppo in fretta. Lei ha accettato, proponendo però di conoscersi in un'uscita solo io e lei, almeno per la prima volta (tipo un caffè al bar o un gelato insieme), dicendo anche che non le dispiacerebbe se, un giorno, ci trovassimo per guardare un film insieme.<br />Tutto questo nonostante mi abbia detto fin da subito che lei ha il fidanzato e che lo ama molto, spiegandomi che comunque cerca sempre nuovi amici; anche per via di rapporti non proprio idilliaci con i suoi vecchi compagni di classe, che l'hanno portata ad essere una ragazza molto sola.<br />Al mio timore sulla possibile reazione del fidanzato, lei mi ha rassicurato dicendomi, testuali parole del messaggio, "lui mi dice sempre che io non sono un animale in gabbia e che ho il diritto di avere amici" e "vuole che io non sia sola come mio solito"...<br />Dato che comunque questa ragazza, oltre a essere simpatica, è anche carina, mi sono fatto alcune domande di cui non ho risposta certa.<br />Premesso che accetterei volentieri anche un rapporto di amicizia con lei, mi chiedo (e vi chiedo) se sia lecito, da un punto di vista morale, provarci con una ragazza che è già fidanzata. Oppure in tal caso si commette peccato?<br />E se, conoscendosi meglio, lei mi proponesse di fidanzarsi con me per N motivi, lasciando "a piedi" il suo attuale ragazzo, mi chiedo (e vi chiedo) se sia lecito accettare. Oppure è meglio rifiutare?<br />Ringraziando in anticipo auguro una buona serata.<br />Niccolò<br />RISPOSTA DEL SACERDOTE<br />Caro Niccolò,<br />capisco bene la complessità della situazione, perché tocca dinamiche affettive, morali e relazionali che non sono mai semplici da affrontare, soprattutto quando vi è di mezzo la sincerità del cuore e il desiderio di fare la cosa giusta.<br />Da quanto mi racconti, questa ragazza ti ha colpito positivamente, sia per la sua dolcezza che per alcuni valori che dimostra di avere. Ed è bello che tu abbia cercato un modo rispettoso per conoscerla, proponendo inizialmente un'uscita di gruppo, proprio per non forzare i tempi, né le intenzioni. Il fatto che lei abbia proposto invece di vedervi da soli, nonostante abbia chiarito subito di avere un fidanzato che ama, aggiunge un certo grado di ambiguità alla situazione, che è bene guardare con attenzione.<br />Ti poni una domanda molto importante: è lecito, moralmente parlando, "provarci" con una ragazza già fidanzata? La risposta, nella prospettiva del Vangelo e di una visione cristiana delle relazioni, è molto semplice e chiara: no, non è lecito. Anche se il fidanzamento non è un sacramento, è comunque un legame affettivo che va rispettato. Cercare intenzionalmente di entrare nella vita sentimentale di una persona già impegnata, sperando che magari cambi idea o lasci il proprio partner, significa esporsi al rischio di agire con poca trasparenza e poco rispetto per l'altro, anche se non ci si accorge subito. La tentazione di dire a sé stessi che “non si fa niente di male” può mascherare il desiderio, più o meno consapevole, di occupare un posto che al momento non ci spetta.<br />Diverso è il caso in cui sia lei, liberamente e senza alcuna pressione, a decidere di chiudere la relazione con il suo attuale ragazzo. In quel caso, se lei fosse davvero libera da altri legami, tu potresti valutare con coscienza se accettare o meno un suo eventuale desiderio di iniziare qualcosa con te. Ma anche in questo caso, sarebbe importante andare con i piedi di piombo: capire bene le sue motivazioni, se è mossa da un sentimento autentico o solo dal bisogno di sentirsi meno sola; valutare se è passata per un tempo sufficiente di riflessione e di “guarigione” dopo la relazione precedente; e infine, guardare con onestà anche dentro di te, per capire se sei pronto ad accogliere questa persona per quella che è, con la sua storia, i suoi eventuali dubbi e ferite.<br />Capisco anche il desiderio sincero di coltivare con lei un'amicizia. Questo, in linea di principio, è possibile. Ma è importante essere molto onesti con se stessi. Se già dentro di te senti che sta nascendo un'attrazione o una speranza che la situazione cambi, allora bisogna essere prudenti. L'amicizia tra un ragazzo e una ragazza è un mito. Non possiamo nascondere la nostra natura umana e cioè che da bambini i maschi preferiscono stare con i maschi e le femmine con le femmine. È solo con l'adolescenza che le femmine iniziano ad essere interessanti per i maschi. Poi appena si raggiunge una stabilità sentimentale si torna a frequentare le persone dello stesso sesso. Prendi ad esempio una cena dove ci sono molte coppie sposate. Vedrai che a tavola ciascuno tende a sedersi accanto al proprio partner in quanto l'altro potrebbe prenderla a male se viene ignorato. Così le convenzioni sociali vengono rispettate, ma appena la cena finisce e ci si alza in piedi, la natura riprende il sopravvento e si tendono a formare due gruppi, quello maschile e quello femminile. Ovviamente sto parlando di una tendenza e salvo le dovute eccezioni che però confermano la regola: i maschi sono attratti dalle femmine principalmente per la questione sessuale. Non è cattiveria o mancanza di educazione, è che siamo fatti così. Dio ci ha fatti così, ed è cosa buona.<br />Se non si tiene conto di quello che è la natura umana e si coltiva una relazione amicale di un ragazzo con una ragazza è facile che si nasconda (anche inconsapevolmente) il desiderio di qualcosa di più. Così facendo si rischia di far soffrire se stessi, di ingannare l'altro e, in definitiva, di non vivere nella verità.<br />In sintesi, la cosa più giusta da fare in questo momento è rispettare la relazione che lei ha già, custodire i tuoi sentimenti con delicatezza e pazienza, e non forzare le cose. Se un giorno lei dovesse essere davvero libera e le vostre strade si incrociassero ancora, potrai allora valutare con serenità e coscienza. Fino a quel momento, ti invito a custodire il cuore nella luce della verità e del rispetto. È questo che rende limpido l'amore e matura la libertà. <br />Ti auguro una buona giornata e ti benedico di cuore.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67349037</guid><pubDate>Tue, 12 Aug 2025 20:30:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67349037/lettere_alla_redazione_l_impossibilita_dell_amicizia_uomo_donna.mp3" length="7610662" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8258

LETTERE ALLA REDAZIONE: L'IMPOSSIBILITA' DELL'AMICIZIA UOMO-DONNA di Don Stefano Bimbi
 
Gentile redazione di BastaBugie,
vi leggo da anni e siete stati molto importanti per me che sono giovane per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8258" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8258</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: L'IMPOSSIBILITA' DELL'AMICIZIA UOMO-DONNA di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />vi leggo da anni e siete stati molto importanti per me che sono giovane per formarmi nella fede cattolica visto che in parrocchia non trovavo che banalità e impreparazione anche in quelli che avrebbero dovuto educarmi, come ad esempio i catechisti.<br />Adesso vi scrivo per chiedervi un consiglio in un tema per me abbastanza oscuro e delicato. Lo chiedo a voi perché il sacerdote da cui mi confesso regolarmente non ha saputo darmi una risposta soddisfacente.<br />In questi giorni ho conosciuto, tramite i social, una ragazza che abita vicino a me appena maggiorenne che è molto dolce e simpatica e, per quello che ho potuto capire, anche di sani principii (per esempio è contraria all'aborto e non vuole avere rapporti sessuali prima di una stabilità economica - anche se non ha espressamente detto dopo il matrimonio -, e anche altre cose).<br />Quindi le ho proposto un'uscita di gruppo (io invitavo alcuni miei amici, e lei alcuni dei suoi), ritenendola la modalità migliore per potersi conoscere inizialmente, senza correre troppo in fretta. Lei ha accettato, proponendo però di conoscersi in un'uscita solo io e lei, almeno per la prima volta (tipo un caffè al bar o un gelato insieme), dicendo anche che non le dispiacerebbe se, un giorno, ci trovassimo per guardare un film insieme.<br />Tutto questo nonostante mi abbia detto fin da subito che lei ha il fidanzato e che lo ama molto, spiegandomi che comunque cerca sempre nuovi amici; anche per via di rapporti non proprio idilliaci con i suoi vecchi compagni di classe, che l'hanno portata ad essere una ragazza molto sola.<br />Al mio timore sulla possibile reazione del fidanzato, lei mi ha rassicurato dicendomi, testuali parole del messaggio, "lui mi dice sempre che io non sono un animale in gabbia e che ho il diritto di avere amici" e "vuole che io non sia sola come mio solito"...<br />Dato che comunque questa ragazza, oltre a essere simpatica, è anche carina, mi sono fatto alcune domande di cui non ho risposta certa.<br />Premesso che accetterei volentieri anche un rapporto di amicizia con lei, mi chiedo (e vi chiedo) se sia lecito, da un punto di vista morale, provarci con una ragazza che è già fidanzata. Oppure in tal caso si commette peccato?<br />E se, conoscendosi meglio, lei mi proponesse di fidanzarsi con me per N motivi, lasciando "a piedi" il suo attuale ragazzo, mi chiedo (e vi chiedo) se sia lecito accettare. Oppure è meglio rifiutare?<br />Ringraziando in anticipo auguro una buona serata.<br />Niccolò<br />RISPOSTA DEL SACERDOTE<br />Caro Niccolò,<br />capisco bene la complessità della situazione, perché tocca dinamiche affettive, morali e relazionali che non sono mai semplici da affrontare, soprattutto quando vi è di mezzo la sincerità del cuore e il desiderio di fare la cosa giusta.<br />Da quanto mi racconti, questa ragazza ti ha colpito positivamente, sia per la sua dolcezza che per alcuni valori che dimostra di avere. Ed è bello che tu abbia cercato un modo rispettoso per conoscerla, proponendo inizialmente un'uscita di gruppo, proprio per non forzare i tempi, né le intenzioni. Il fatto che lei abbia proposto invece di vedervi da soli, nonostante abbia chiarito subito di avere un fidanzato che ama, aggiunge un certo grado di ambiguità alla situazione, che è bene guardare con attenzione.<br />Ti poni una domanda molto importante: è lecito, moralmente parlando, "provarci" con una ragazza già fidanzata? La risposta, nella prospettiva del Vangelo e di una visione cristiana delle relazioni, è molto semplice e chiara: no, non è lecito. Anche se il fidanzamento non è un sacramento, è comunque un legame affettivo che va rispettato. 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Vi scrivo per avere la possibilità di evitare ad altre ragazze quello che ho vissuto io e soprattutto per denunciare la mentalità femminista che permea questa società. Mentalità che promette libertà, ma ci usa come oggetti.<br />Ho avuto il mio primo ciclo molto tardi tipo a 14 anni con alti e bassi si è scoperto che avevo l'ovaio micropolicistico, tramite consultorio gratuito. Lo stesso consultorio, quando avevo 17 anni, non ha esitato a prescrivermi la pillola completamente a caso. Con la ricetta in mano ho iniziato a prenderla con la mente spensierata di un'adolescente un po' ribelle, con genitori poco presenti pensando di aver risolto i miei problemi di ciclo irregolare.<br />Ho preso la pillola per cinque anni ed ho passato un'adolescenza particolare sia perché per motivi personali sono stata molto ribelle e passavo praticamente tutto il tempo fuori casa, appassionata di filosofia sono finita molto facilmente nel nichilismo e dal nichilismo ai pensieri suicidi ricorrenti per cui sono andata anche da una psicologa a 20 anni che mi ha aiutata a diminuirli ma sono rimasti. Un giorno, qualche anno fa per curiosità sono andata a leggere gli effetti indesiderati della pillola che prendevo e tra questi, per ultimo era elencato "pensieri suicidi" per "1 donna su 10". Mi si è gelato il sangue e allora sono andata a chiedere spiegazioni su come mai non mi era stato detto quando mi era stata prescritta la pillola. Ma non ho avuto "soddisfazione" in quanto la mia ginecologa negava che potesse essere effetto diretto perché sosteneva essere una pillola a basso dosaggio. Oggi che ho smesso da quattro anni di prendere la pillola, e dopo aver scoperto Cristo e averlo fatto entrare nella mia vita, sto benissimo e sono felice. Questi pensieri cattivi sono spariti del tutto e conduco una vita molto diversa rispetto a quando ero adolescente.<br />Sono fermamente contraria all'uso della pillola sia perché dopo la conversione sono contraria ai contraccettivi, sia perché non credo più che sia la risposta a tutti i problemi di salute di una donna come viene presentata. Hai tal problema, pillola. Hai l'altro problema, pillola. Qualunque problema, sempre e solo pillola, magico ritrovato moderno.<br />Ebbene, a seguito di una visita per un problema avuto il mese scorso alle ovaie la ginecologa che ho adesso a fine incontro non ha mancato di ricordarmi che esistono "cure" (se così vogliamo chiamarle, per non dire droghe o sperimentazioni) ormonali che alleviano i dolori e riducono a zero il rischio di rivivere episodi traumatici come uno che ho avuto il mese scorso. Le ho risposto con fermezza che non proverò nessun altro dosaggio e che non mi interessa "trovare la pillola adatta a me".<br />Sembra quasi di dover trovare il paio di jeans perfetto, che ti fa stare bene e ti fa sentire sicura di te in una menzogna fatta su misura. Una menzogna che promette due grandi cose che le donne moderne desiderano fortemente: 1. assenza di dolore 2. evitare le gravidanze indesiderate. Ma non sono forse proprio queste due cose a rendere una donna, donna? A fare di un essere umano, un'anima femmina capace di soffrire ed accompagnare la vita? Io sono stanca.<br />Ieri sera ero così arrabbiata e tutt'ora c'è in me il desiderio grande di urlare a tutte le ragazze che si trovano a prendere pillole per slogan, per finte promesse o per pura superficialità dei dottori, che prendere la pillola non risolverà niente. Che l'assenza di dolore fisico non significa libertà e che togliere il rischio della gravidanza ruba la percezione della maternità, che ci fa donne. Come è possibile che sia legalizzato un farmaco che "regolarizza" ormoni con effetti collaterali come "disturbi dell'umore" e "pensieri suicidi"? Quando è stato deciso che la liberalizzazione sessuale vale più delle donne stesse? La maggior parte delle ragazze che conosco prende o ha preso la pillola a seguito di una delle prime visite ginecologiche, prescritta così, subito, senza avvertimenti di nulla. Come se si volesse eliminare il problema della femminilità, del dolore, della sofferenza così intrinseca al nostro essere. Come se si volesse eliminare la possibilità della vita imprevista, nuova, donata. Le donne che prendono la pillola non sono sobrie, il loro essere sarà sempre alterato da ormoni che hanno preso il posto del ciclo mestruale vero e proprio, nonostante di fatto il "ciclo" sembri esserci in realtà è finzione e i dottori non lo dicono se non messi alle strette.<br />Ringrazio tanto Dio per avermi aperto gli occhi su tutto questo e solo ora mi rendo conto di quanto ero tra le carrube a cercare cibo da chi neanche vedeva in me un essere umano. Non so cosa fare di questa rabbia se non offrirla a Dio, che la prenda Lui e ne faccia ciò che vuole. Intanto ho scritto a voi dopo che ho scoperto che la mia storia è simile a tante altre che ho trovato in social di discussione dove le ragazze confidano i loro problemi.<br />Grazie se vorrete pubblicare questo mio grido di dolore e di speranza.<br />Giorgia<br />RISPOSTA DEL SACERDOTE<br />Cara Giorgia,<br />grazie per averci scritto aprendo il tuo cuore con tanta sincerità e profondità. Le tue parole trasmettono un dolore reale, ma anche una consapevolezza preziosa che non può che nascere da una luce interiore, quella che il Signore ti ha donato e che, nonostante la fatica, continui a custodire.<br />Hai toccato un tema delicatissimo, che coinvolge non solo la salute fisica, ma anche la dignità della donna, la verità del corpo, la libertà autentica, e soprattutto il mistero della vita che ci è affidato. Il Signore ti ha aperto gli occhi per poter cogliere ciò che capito con tanta lucidità: la tentazione di "normalizzare" il corpo femminile secondo logiche funzionalistiche, in nome di un benessere che talvolta finisce per mascherare una profonda negazione dell'identità femminile.<br />Questo mi permette di fare una considerazione ulteriore. Il femminismo che oggi dilaga ha la stessa radice del maschilismo: l'uomo è superiore alla donna! Il maschilismo ne deduce che la donna va dominata, mentre il femminismo ne deduce che, se l'uomo è superiore alla donna, allora la donna per valere qualcosa in questo mondo deve comportarsi come gli uomini. Ecco perché i dogmi del femminismo sono che le donne devono lavorare per realizzarsi (imitando gli uomini) e non partorire (di nuovo imitando gli uomini, salvo poi pentirsi quando l'orologio biologico dice che tra poco non potranno più diventare mamme). Come vedi, lavorare per realizzarsi e non partorire o farlo il meno possibile è ormai un dogma accettato da tutti. Ecco quindi donne che rimandano matrimoni e figli il più possibile perché devono realizzarsi nel lavoro e pillole a gogo che vengono prescritte per non restare incinta. Così la femminilità è distrutta. E non trovi più una donna realizzata, se non le rare mamme di famiglie numerose. Certo affaticate, ma sempre felici. E in pace con la coscienza.<br />Ed hai ragione nel dire che il dolore e la maternità (in ogni loro forma, non solo biologica) sono parte della vocazione della donna. Non per punizione, ma per un dono misterioso: la capacità di generare, accogliere, custodire. Quando la medicina perde il senso di questo mistero e riduce tutto a un problema da eliminare, il rischio è grande: non si guarisce, si anestetizza.<br />La tua rabbia è giusta, ma ancora più prezioso è il tuo desiderio di offrirla a Dio. Non è uno sfogo sterile, è preghiera profonda. Il tuo grido può diventare voce per tante donne che magari non riescono ancora a dirlo, ma sentono che qualcosa non torna. Continua a parlare, con fermezza e rispetto, ma non aspettarti accoglienza nel mondo. A volte la testimonianza silenziosa vale più di tante parole sui social. Altrimenti crediamo allo Spirito Santo per finta. È Lui ad agire e convertire i cuori, non noi. Ovviamente a chi domanda ragione abbiamo il dovere di rispondere. A tutti gli altri no, anzi a volte è controproducente.<br />Ti porto nella mia personale preghiera di ogni giorno.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67180620</guid><pubDate>Tue, 29 Jul 2025 20:18:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67180620/lettere_alla_redazione.mp3" length="8712403" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8243

LETTERE ALLA REDAZIONE: L'INGANNO DELLA PILLOLA CONTRACCETTIVA di Don Stefano Bimbi
 
Gentile redazione del sito BastaBugie,
ho trovato conforto leggendo i vostri articoli che mi hanno aiutata nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8243" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8243</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: L'INGANNO DELLA PILLOLA CONTRACCETTIVA di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile redazione del sito BastaBugie,<br />ho trovato conforto leggendo i vostri articoli che mi hanno aiutata nel cammino di fede. Vi scrivo per avere la possibilità di evitare ad altre ragazze quello che ho vissuto io e soprattutto per denunciare la mentalità femminista che permea questa società. Mentalità che promette libertà, ma ci usa come oggetti.<br />Ho avuto il mio primo ciclo molto tardi tipo a 14 anni con alti e bassi si è scoperto che avevo l'ovaio micropolicistico, tramite consultorio gratuito. Lo stesso consultorio, quando avevo 17 anni, non ha esitato a prescrivermi la pillola completamente a caso. Con la ricetta in mano ho iniziato a prenderla con la mente spensierata di un'adolescente un po' ribelle, con genitori poco presenti pensando di aver risolto i miei problemi di ciclo irregolare.<br />Ho preso la pillola per cinque anni ed ho passato un'adolescenza particolare sia perché per motivi personali sono stata molto ribelle e passavo praticamente tutto il tempo fuori casa, appassionata di filosofia sono finita molto facilmente nel nichilismo e dal nichilismo ai pensieri suicidi ricorrenti per cui sono andata anche da una psicologa a 20 anni che mi ha aiutata a diminuirli ma sono rimasti. Un giorno, qualche anno fa per curiosità sono andata a leggere gli effetti indesiderati della pillola che prendevo e tra questi, per ultimo era elencato "pensieri suicidi" per "1 donna su 10". Mi si è gelato il sangue e allora sono andata a chiedere spiegazioni su come mai non mi era stato detto quando mi era stata prescritta la pillola. Ma non ho avuto "soddisfazione" in quanto la mia ginecologa negava che potesse essere effetto diretto perché sosteneva essere una pillola a basso dosaggio. Oggi che ho smesso da quattro anni di prendere la pillola, e dopo aver scoperto Cristo e averlo fatto entrare nella mia vita, sto benissimo e sono felice. Questi pensieri cattivi sono spariti del tutto e conduco una vita molto diversa rispetto a quando ero adolescente.<br />Sono fermamente contraria all'uso della pillola sia perché dopo la conversione sono contraria ai contraccettivi, sia perché non credo più che sia la risposta a tutti i problemi di salute di una donna come viene presentata. Hai tal problema, pillola. Hai l'altro problema, pillola. Qualunque problema, sempre e solo pillola, magico ritrovato moderno.<br />Ebbene, a seguito di una visita per un problema avuto il mese scorso alle ovaie la ginecologa che ho adesso a fine incontro non ha mancato di ricordarmi che esistono "cure" (se così vogliamo chiamarle, per non dire droghe o sperimentazioni) ormonali che alleviano i dolori e riducono a zero il rischio di rivivere episodi traumatici come uno che ho avuto il mese scorso. Le ho risposto con fermezza che non proverò nessun altro dosaggio e che non mi interessa "trovare la pillola adatta a me".<br />Sembra quasi di dover trovare il paio di jeans perfetto, che ti fa stare bene e ti fa sentire sicura di te in una menzogna fatta su misura. Una menzogna che promette due grandi cose che le donne moderne desiderano fortemente: 1. assenza di dolore 2. evitare le gravidanze indesiderate. Ma non sono forse proprio queste due cose a rendere una donna, donna? A fare di un essere umano, un'anima femmina capace di soffrire ed accompagnare la vita? Io sono stanca.<br />Ieri sera ero così arrabbiata e tutt'ora c'è in me il desiderio grande di urlare a tutte le ragazze che si trovano a prendere pillole per slogan, per finte promesse o per pura superficialità dei dottori, che prendere la pillola non risolverà niente. Che l'assenza di dolore fisico non significa libertà e che togliere il rischio della gravidanza ruba la percezione della maternità, che ci fa donne. 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Ero a un corso universitario per docenti di sostegno, in un contesto in cui si parlava del trattamento del disturbo mentale solo in termini di scienze umane ed è per questo motivo che ho declinato le mie parole verso i fondamentali dell'annuncio cristiano. Il motivo che mi ha spinto a parlare di me è che sono proprio queste le occasioni che mi confermano l'utilità (oserei dire, "il privilegio") di avere una storia di sofferenza... cioè quando può essere a vantaggio dell'edificazione del Regno di Dio nei fratelli. Ecco dunque la mia storia.<br />Ho conosciuto l'abisso del disturbo mentale. Il disturbo ossessivo-compulsivo è un pozzo senza fondo che quanto più ti fa credere che ti stai tirando su tanto più ti tira giù. Per dieci anni la mia testa ha vissuto come in un film horror o uno stato anarchico, in cui a dettar legge erano: verso me stessa, l'autosabotaggio; verso gli altri, il senso di colpa; verso la realtà, una dispercezione senza quartiere. Per dieci anni sono entrata e uscita dalla psicoterapia, assunto farmaci, passato depressioni più o meno latenti in cui più tentavo di risolvere i miei pensieri più mi ci avvitavo dentro. "E se avessi ragione io e voi torto?" era questa la domanda che facevo sempre ai dottori ma non trovavo mai una certezza: questo mondo è diventato il regno del relativismo, in cui niente è sbagliato o tutto è giusto... Insomma, non c'era modo in cui io potessi provare la pace di una cosa semplice quanto dirimente: avere fiducia, conoscere la verità delle cose.<br />Mentre succedeva tutto questo, negli ultimi anni di questa storia, io ricominciavo ad entrare in una chiesa e inginocchiarmi davanti al crocifisso: io, da convinta comunista che ero dicevo robe del tipo: "se ci sei, boh, io ti prego...". Proprio così. Poi ricominciai ad andare a Messa la domenica. Cercavo disperatamente qualcuno di cui non potessi mettere in dubbio la parola, qualcuno decisamente fuori di me, più in alto di me. Fu allora, dalle tenebre della malattia, che è nato il mio desiderio di Dio. Perché vedete, è proprio come un incontro dove ci sono due persone che si vengono incontro e cominciano a conoscersi, ma qui è di più, perché l'incontro è tra una figlia ritrovata e suo padre, Dio Padre. Tra una sorella e suo fratello, Gesù Cristo. Durante la mia ultima depressione, la più profonda, avevo perso tutto e pensavo che sarebbe stato persino meglio farla finita: lì sentii che l'unica mia speranza era Dio, mi ci aggrappai con tutta me stessa. E sapete, a differenza di noi esseri umani, Lui non delude mai le speranze perché ha dato la sua vita per ognuno di noi. Così, il Signore mi ha salvato: Gesù mi ha, per così dire, "risorto". A novembre 2022 ho deciso di lasciare la psicoterapia e abbandonare i farmaci per sempre, spinta dalla risoluzione che dentro di me da allora in poi avrebbe parlato una sola persona: Gesù Cristo. Col tempo sono guarita per opera dell'adesione della mia volontà a Lui e il lavoro della sua vita divina in me: ho stabilito un rapporto sano con me stessa, con gli altri e con la realtà, perché vivo da figlia di Dio, ed è Lui la Verità. Anzi, più esattamente: la Via, la Verità e la Vita.<br />Ogni società che vuole fare a meno di Dio, ogni discorso che si fonda su principi solo umani, è fallimentare dall'inizio alla fine. Sperare di curare l'uomo con strumenti unicamente psicologici non solo è una strategia irrisoria, ma ingannevole. Questo perché l'uomo non è solo un animale razionale, come diceva Aristotele, ma è anche creato a immagine e somiglianza di Dio, come ci ricorda la Genesi. Ogni giorno ci vengono propinati slogan come "credi in te stesso", "ce la fai grazie alle tue capacità", ma sono tutte illusioni. Crediamo di vivere in un mondo più moderno, inclusivo e invece quando ci guardiamo attorno, cosa vediamo? Ansia, depressione, nevrosi, paure, disordini, perversioni, guerre. Una grande bugia! Tutti questi disagi, che chiamiamo le "malattie del secolo", hanno radici ben più profonde. E queste radici si trovano in tutto ciò che comporta la lontananza dell'uomo da Dio. Infatti se l'uomo non segue il sentiero della vera vita indicata da Dio, cioè la vita eterna che è lo stare in comunione con la Trinità, semplicemente muore. Io non sarei guarita senza la Parola di Dio, senza ricevere dentro di me il grande dono dell'Eucaristia che è la persona stessa di Gesù, senza lasciarmi lavare l'anima dai peccati nella Confessione, senza confermare in me la presenza dello Spirito Santo ricevuto nella Cresima. Soprattutto questo non sarebbe successo se non avessi deciso di fidarmi di Dio anche senza capire all'inizio, come un bimbo fa con i genitori perché sono i genitori e questo gli basta. Chi conosce il cuore dell'uomo se non colui che l'ha creato e può ricrearlo. Quel Gesù che ha assunto su di sé ogni dolore, ogni vizio nelle piaghe sulla croce, per redimerlo? È questa la buona notizia di ogni tempo.<br />Ecco qualche esempio di come, facendomi curare da Gesù, facendo entrare il suo modo di pensare praticamente e metodicamente nella mia psiche e nel mio essere, cioè vivendo e ragionando secondo Dio, riportando tutto a Lui, alcuni meccanismi si sono trasformati in una risorsa per me e il prossimo. L'allarmismo si è trasformato nella cura dell'altro, la cervelloticità nel discernimento, le paure nella pace di Cristo, il ritualismo fondato sull'insicurezza nel fondare la certezza in Dio mia roccia, il senso di colpa e il rimuginìo nella libertà di poter scrivere una storia sempre nuova da figlia del Risorto.<br />State certi che tutto l'uomo, corpo, mente, spirito e anima, può salvarsi solo trasformandosi nell'uomo nuovo che si è incarnato in Gesù Cristo. Alle scienze umane il grande compito di essere umile strumento del vero Medico. Così, il reale "progetto di vita" di ogni uomo è corrispondere all'immenso amore con cui Dio lo ha amato dall'eternità, ognuno nell'unicità della propria vocazione. Quale amore più grande di questo?<br />Elena Palazzi<br />RISPOSTA DEL SACERDOTE<br />Cara Elena,<br />grazie per la tua lunga e intensa testimonianza. L'ho letta con profonda gratitudine e commozione.<br />Nel tuo racconto vibra qualcosa che oggi, purtroppo, si sente sempre meno: una fede viva, vissuta nel concreto, provata nel dolore,<br />Hai ragione quando dici che la cultura contemporanea tenta di curare l'uomo partendo solo dall'uomo stesso. È una strategia cieca: non si può guarire davvero senza verità, e non esiste verità senza Dio. Le "malattie del secolo" non sono solo psicologiche o sociali, ma sono essenzialmente spirituali. Nascono da una frattura profonda: la separazione dell'uomo dal suo Creatore. Non è un caso se nel Medioevo non si ha notizia di un solo suicidio. Nemmeno uno. Eppure è la storia di mille anni, mentre oggi i suicidi sono una delle principali cause di morte tra i giovani.<br />La tua esperienza lo conferma: nessuna terapia può dare pace se manca il perdono dei peccati, nessun farmaco può guarire l'anima senza la Grazia di Dio. Questo, ovviamente, non è un disprezzo delle cure umane, che possono essere strumenti utili, ma la verità va detta: senza Cristo, ogni cura resta monca.<br />Tu non solo hai trovato la forza di alzarti dal fondo dell'abisso, ma hai lasciato che fosse Cristo stesso a farti "risorgere". E oggi testimoni, con parole forti e vere, che solo tornando a Dio l'uomo può tornare a essere se stesso.<br />Grazie per aver avuto il coraggio di parlare della tua storia anche in un contesto accademico, probabilmente ostile. È in questi luoghi che serve la voce dei figli di Dio, non per giudicare, ma per testimoniare.<br />La tua lettera è già apostolato. È già annuncio. Ed è anche profezia, perché grida quello che il mondo non vuole più sentire: che c'è salvezza, e si chiama Gesù Cristo.<br />Continua così. Non smettere mai di parlare, di scrivere, di portare la tua esperienza. Perché la verità che hai incontrato, e che ti ha guarita, è quella che può liberare tanti.<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66176381</guid><pubDate>Tue, 20 May 2025 21:47:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66176381/lettere_alla_redazione.mp3" length="9521990" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/8166

LETTERE ALLA REDAZIONE: GUARITA DA CRISTO, NON DAGLI PSICOLOGI di Don Stefano Bimbi
 
Gentile redazione di BastaBugie,
apprezzo il vostro sito e vorrei condividere le cose che ho raccontato a un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/8166" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/8166</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: GUARITA DA CRISTO, NON DAGLI PSICOLOGI di Don Stefano Bimbi<br /> <br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />apprezzo il vostro sito e vorrei condividere le cose che ho raccontato a un uditorio lontano da Dio e quindi ignorante dell'abc della salvezza. Ero a un corso universitario per docenti di sostegno, in un contesto in cui si parlava del trattamento del disturbo mentale solo in termini di scienze umane ed è per questo motivo che ho declinato le mie parole verso i fondamentali dell'annuncio cristiano. Il motivo che mi ha spinto a parlare di me è che sono proprio queste le occasioni che mi confermano l'utilità (oserei dire, "il privilegio") di avere una storia di sofferenza... cioè quando può essere a vantaggio dell'edificazione del Regno di Dio nei fratelli. Ecco dunque la mia storia.<br />Ho conosciuto l'abisso del disturbo mentale. Il disturbo ossessivo-compulsivo è un pozzo senza fondo che quanto più ti fa credere che ti stai tirando su tanto più ti tira giù. Per dieci anni la mia testa ha vissuto come in un film horror o uno stato anarchico, in cui a dettar legge erano: verso me stessa, l'autosabotaggio; verso gli altri, il senso di colpa; verso la realtà, una dispercezione senza quartiere. Per dieci anni sono entrata e uscita dalla psicoterapia, assunto farmaci, passato depressioni più o meno latenti in cui più tentavo di risolvere i miei pensieri più mi ci avvitavo dentro. "E se avessi ragione io e voi torto?" era questa la domanda che facevo sempre ai dottori ma non trovavo mai una certezza: questo mondo è diventato il regno del relativismo, in cui niente è sbagliato o tutto è giusto... Insomma, non c'era modo in cui io potessi provare la pace di una cosa semplice quanto dirimente: avere fiducia, conoscere la verità delle cose.<br />Mentre succedeva tutto questo, negli ultimi anni di questa storia, io ricominciavo ad entrare in una chiesa e inginocchiarmi davanti al crocifisso: io, da convinta comunista che ero dicevo robe del tipo: "se ci sei, boh, io ti prego...". Proprio così. Poi ricominciai ad andare a Messa la domenica. Cercavo disperatamente qualcuno di cui non potessi mettere in dubbio la parola, qualcuno decisamente fuori di me, più in alto di me. Fu allora, dalle tenebre della malattia, che è nato il mio desiderio di Dio. Perché vedete, è proprio come un incontro dove ci sono due persone che si vengono incontro e cominciano a conoscersi, ma qui è di più, perché l'incontro è tra una figlia ritrovata e suo padre, Dio Padre. Tra una sorella e suo fratello, Gesù Cristo. Durante la mia ultima depressione, la più profonda, avevo perso tutto e pensavo che sarebbe stato persino meglio farla finita: lì sentii che l'unica mia speranza era Dio, mi ci aggrappai con tutta me stessa. E sapete, a differenza di noi esseri umani, Lui non delude mai le speranze perché ha dato la sua vita per ognuno di noi. Così, il Signore mi ha salvato: Gesù mi ha, per così dire, "risorto". A novembre 2022 ho deciso di lasciare la psicoterapia e abbandonare i farmaci per sempre, spinta dalla risoluzione che dentro di me da allora in poi avrebbe parlato una sola persona: Gesù Cristo. Col tempo sono guarita per opera dell'adesione della mia volontà a Lui e il lavoro della sua vita divina in me: ho stabilito un rapporto sano con me stessa, con gli altri e con la realtà, perché vivo da figlia di Dio, ed è Lui la Verità. Anzi, più esattamente: la Via, la Verità e la Vita.<br />Ogni società che vuole fare a meno di Dio, ogni discorso che si fonda su principi solo umani, è fallimentare dall'inizio alla fine. Sperare di curare l'uomo con strumenti unicamente psicologici non solo è una strategia irrisoria, ma ingannevole. Questo perché l'uomo non è solo un animale razionale, come diceva Aristotele, ma è anche creato a immagine e somiglianza di Dio, come ci ricorda la...]]></itunes:summary><itunes:duration>596</itunes:duration><itunes:keywords>accusa,disturbimentali,guaritadacristo,psicologi,psicoterapia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/14e7d00b8ddfaa7af6974f1fa87c9acc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: le polemiche di Sanremo 2025</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-le-polemiche-di-sanremo-2025--64424173</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8080" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8080</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LE POLEMICHE DI SANREMO 2025 di Giano Colli<br /> <br />Egregio Direttore di BastaBugie,<br />siete un faro nella tempesta e vi ringrazio quindi per il vostro stupendo sito che leggo volentieri da molti anni.<br />Le scrivo per condividere alcune perplessità sul recente Festival di Sanremo. Inizio con il sottolineare la crescente esposizione mediatica di Papa Francesco, che ha raggiunto livelli che ritengo poco opportuni per la figura del Pontefice. L'ultimo episodio è accaduto proprio a Sanremo. Il conduttore ha trasmesso durante la prima serata del Festival, non si sa se con il permesso o meno del Papa, un suo videomessaggio che ha suscitato in me e in molti fedeli non poca perplessità. La presenza del Papa in un contesto del genere, spesso caratterizzato da spettacolarizzazione e polemiche di dubbio gusto, rischia di banalizzare il suo messaggio e di svilirne la portata spirituale.<br />Questa tendenza all'eccessiva presenza nei media è apparsa evidente anche poche settimane fa con l'intervista concessa a Fabio Fazio, che, al di là dei contenuti, ha alimentato un'immagine più mondana che pastorale del Santo Padre. Mi chiedo se tutto questo non sia un segno di un cambiamento comunicativo che rischia di allontanarsi dalla sobrietà e dall'autorevolezza tipica della Chiesa.<br />Un altro tema che mi ha colpito è stata l'intervista al calciatore Edoardo Bove, in cui si è parlato della sua miocardite, ma senza accennare minimamente a un possibile legame con la vaccinazione anti-Covid. Mi chiedo se sia stata una dimenticanza o una scelta deliberata, e in tal caso, con quale finalità.<br />Chiedo questo perché già nel primo anno di vaccinazione di massa si era riscontrato un aumento dei casi di miocardite giovanile e negli atleti con morti improvvise tra i calciatori superiori alla media: le morti improvvise segnalate nei giocatori di calcio dalla FIFA erano state 31 nel 2021 mentre la media degli anni precedenti 2009-2020 era stata 7 all'anno, con un aumento di oltre il 400%. Addirittura in questa settimana, come riportato dalla Bussola Quotidiana, il tribunale del lavoro di Reggio Emilia ha accolto la richiesta di un invalido da vaccino che si batte per il risarcimento. La cosa bella è che invece di citare in giudizio l'Asl, ha chiamato in causa direttamente il Ministero della Salute e Aifa. Il processo non potrà ignorare il nesso di causa già accertato nel suo caso.<br />Infine, vorrei chiederle un suo parere sulla polemica legata alla maglietta indossata da Johnson Righeira sul palco dell'Ariston quando ha cantato, nella serata dedicata alle cover, il suo successo del 1985 "L'estate sta finendo". Il cantante ha espresso il suo disappunto per essere stato costretto a indossare la maglietta al rovescio durante l'esibizione, a causa della scritta "Se ti conosci ti eviti" presente sul capo. Righeira ha sottolineato che la maglietta era una sua creazione personale, non associata a marchi noti visto che la Rai ha sostenuto che doveva prevenire la promozione non autorizzata di marchi durante le esibizioni del Festival.<br />Grazie ancora per quello che fate per la diffusione della verità, "merce" assai preziosa nel mondo di oggi.<br />Sergio<br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br />Caro Sergio,<br />ti ringrazio per la tua lettera, perché tocca punti che credo vadano affrontati con grande serietà.<br />Sono d'accordo con te: vedere il Papa "ospite" del Festival di Sanremo ha lasciato un senso di stonatura. Tralasciando di commentare i contenuti del messaggio, va evidenziato che l'averlo inserito in un contesto come quello dell'Ariston, tra polemiche, canzonette e provocazioni di ogni genere, anche se il Pontefice avesse detto le cose più belle del mondo con inviti alla conversione e ribadendo la morale cattolica, questo avrebbe comunque banalizzato la figura del Papa. Un intervento del genere riduce il successore di Pietro a un testimonial, e questo non può che preoccupare.<br />Anche la terza intervista concessa a Fazio poche settimane fa va nella stessa direzione: un Pontefice che ormai sembra sempre più una figura televisiva che spirituale. Non che il Papa debba essere distante dalla gente, ma c'è una differenza tra avvicinarsi e lasciarsi inglobare nella macchina dello spettacolo. E mi chiedo: questa sovraesposizione aiuta davvero la Chiesa o la rende sempre più simile a un'istituzione terrena, priva della sua dimensione trascendente?<br />Sul caso Bove, la tua osservazione è più che lecita, ma non tiene conto di alcuni fattori. Innanzitutto non possiamo sapere se nel suo caso ci fosse correlazione tra la vaccinazione anticovid e il suo malore. Anzi non mi risulta nemmeno che ci sia una dichiarazione ufficiale del giocatore della Fiorentina in merito alla sua vaccinazione, ma magari mi è sfuggita. In ogni caso, a prescindere dal suo caso, è innegabile che la Rai, come del resto tutta l'informazione mainstream, abbia volutamente ignorato a quel tempo, e continui a ignorare ancora oggi, quello che ormai è evidente di tutta la pessima gestione della cosiddetta pandemia. Abbiamo per questo pubblicato il primo, e per ora ultimo, libro di BastaBugie che riporta in oltre cinquecento pagine gli articoli che abbiamo pubblicato in quegli anni. Significativamente il titolo del libro è "Ci hanno preso per il Covid". Non è quindi per nulla strano che in un'intervista sul palco dell'Ariston si sia evitato del tutto il tema della correlazione con il vaccino Covid per non mettere in discussione le scelte fatte negli ultimi anni, ma si sia preferito sottolineare l'importanza della rapidità dei soccorsi al giocatore che si è accasciato sul campo di gioco.<br />Per quanto riguarda infine la polemica sulla maglietta di Johnson Righeira, non entrerò nella sterile polemica tra il cantante, residuo dell'ormai disciolto duo che ebbe successo per poco tempo negli anni '80, e la Rai che censura inutilmente una innocua frase scritta su una maglietta.<br />Ti confesserò invece che a me questa frase è piaciuta e semmai vorrei commentarla come fosse la cosa più seria del Festival, che peraltro non né visto, né sentito alcuna canzone.<br />La frase "Se ti conosci, ti eviti" mi sembra che rappresenti un gioco di parole ironico e paradossale, che ribalta il luogo comune secondo cui la conoscenza di sé sia un percorso sempre positivo e arricchente. Il suo significato, per quanto umoristico, apre a riflessioni più profonde sulla natura dell'introspezione e sulle possibili conseguenze di un'autoanalisi troppo accurata di una psicologia che pretenda di risolvere tutti i problemi delle persone.<br />La conoscenza di sé, esaltata nella famosa incisione sul tempio di Apollo a Delfi, è spesso presentata come necessaria per raggiungere una vita più autentica e serena. Tuttavia, la frase del Righeira suggerisce che scavare troppo a fondo nella propria psiche possa portare a scoperte scomode, al punto da voler evitare la propria stessa compagnia. Infatti l'introspezione psicologica non è sempre un processo piacevole. Guardarsi dentro con sincerità significa anche affrontare i propri difetti, le contraddizioni, i fallimenti e le insicurezze. Da questo punto di vista, la frase censurata a Sanremo "Se ti conosci, ti eviti" suggerisce che, una volta compreso davvero chi siamo, potremmo non essere del tutto soddisfatti di ciò che scopriamo. Questo accade perché spesso ci costruiamo un'immagine idealizzata di noi stessi, filtrata dal desiderio di apparire migliori di quanto siamo. Tuttavia, tolto il velo dell'illusione, il confronto con la realtà potrebbe portarci a un senso di disagio o di autocritica eccessiva, spingendoci a prendere le distanze da noi stessi.<br />Al di là di queste riflessioni, la frase funziona anche come una battuta irriverente sulla tendenza umana a prendersi troppo sul serio. L'introspezione psicologica può diventare un esercizio sterile di autocommiserazione o un viaggio senza fine nel labirinto dei propri pensieri. L'umorismo dissacrante della frase invita a ridere di sé e a non perdersi troppo sul serio. Questo potrebbe aiutare a non cadere nell'ossessione moderna di ricorrere allo psicologo per qualunque problema senza andare alla radice vera dei nostri problemi che sono invece di origine religiosa e spirituale (come abbiamo sottolineato in recenti articoli rilanciati sul nostro sito: qui e qui). Per questi problemi occorre invece un buon cammino nella vita di fede e un padre spirituale di provata fede cattolica che sia anche un uomo di preghiera.<br />In conclusione non posso che confermare come giusta la mia decisione di non guardare nemmeno quest'anno il Festival di Sanremo. Come BastaBugie ci siamo solo permessi di ricordare che esattamente dieci anni fa c'era lo stesso conduttore di quest'anno, il toscano Carlo Conti, il quale fece almeno una cosa buona con l'intervista alla famiglia più numerosa d'Italia: i cattolici Anania con i loro sedici figli.<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64424173</guid><pubDate>Tue, 18 Feb 2025 22:04:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64424173/lettere_alla_redazione.mp3" length="9951652" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8080

LETTERE ALLA REDAZIONE: LE POLEMICHE DI SANREMO 2025 di Giano Colli
 
Egregio Direttore di BastaBugie,
siete un faro nella tempesta e vi ringrazio quindi per il vostro stupendo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8080" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8080</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LE POLEMICHE DI SANREMO 2025 di Giano Colli<br /> <br />Egregio Direttore di BastaBugie,<br />siete un faro nella tempesta e vi ringrazio quindi per il vostro stupendo sito che leggo volentieri da molti anni.<br />Le scrivo per condividere alcune perplessità sul recente Festival di Sanremo. Inizio con il sottolineare la crescente esposizione mediatica di Papa Francesco, che ha raggiunto livelli che ritengo poco opportuni per la figura del Pontefice. L'ultimo episodio è accaduto proprio a Sanremo. Il conduttore ha trasmesso durante la prima serata del Festival, non si sa se con il permesso o meno del Papa, un suo videomessaggio che ha suscitato in me e in molti fedeli non poca perplessità. La presenza del Papa in un contesto del genere, spesso caratterizzato da spettacolarizzazione e polemiche di dubbio gusto, rischia di banalizzare il suo messaggio e di svilirne la portata spirituale.<br />Questa tendenza all'eccessiva presenza nei media è apparsa evidente anche poche settimane fa con l'intervista concessa a Fabio Fazio, che, al di là dei contenuti, ha alimentato un'immagine più mondana che pastorale del Santo Padre. Mi chiedo se tutto questo non sia un segno di un cambiamento comunicativo che rischia di allontanarsi dalla sobrietà e dall'autorevolezza tipica della Chiesa.<br />Un altro tema che mi ha colpito è stata l'intervista al calciatore Edoardo Bove, in cui si è parlato della sua miocardite, ma senza accennare minimamente a un possibile legame con la vaccinazione anti-Covid. Mi chiedo se sia stata una dimenticanza o una scelta deliberata, e in tal caso, con quale finalità.<br />Chiedo questo perché già nel primo anno di vaccinazione di massa si era riscontrato un aumento dei casi di miocardite giovanile e negli atleti con morti improvvise tra i calciatori superiori alla media: le morti improvvise segnalate nei giocatori di calcio dalla FIFA erano state 31 nel 2021 mentre la media degli anni precedenti 2009-2020 era stata 7 all'anno, con un aumento di oltre il 400%. Addirittura in questa settimana, come riportato dalla Bussola Quotidiana, il tribunale del lavoro di Reggio Emilia ha accolto la richiesta di un invalido da vaccino che si batte per il risarcimento. La cosa bella è che invece di citare in giudizio l'Asl, ha chiamato in causa direttamente il Ministero della Salute e Aifa. Il processo non potrà ignorare il nesso di causa già accertato nel suo caso.<br />Infine, vorrei chiederle un suo parere sulla polemica legata alla maglietta indossata da Johnson Righeira sul palco dell'Ariston quando ha cantato, nella serata dedicata alle cover, il suo successo del 1985 "L'estate sta finendo". Il cantante ha espresso il suo disappunto per essere stato costretto a indossare la maglietta al rovescio durante l'esibizione, a causa della scritta "Se ti conosci ti eviti" presente sul capo. Righeira ha sottolineato che la maglietta era una sua creazione personale, non associata a marchi noti visto che la Rai ha sostenuto che doveva prevenire la promozione non autorizzata di marchi durante le esibizioni del Festival.<br />Grazie ancora per quello che fate per la diffusione della verità, "merce" assai preziosa nel mondo di oggi.<br />Sergio<br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br />Caro Sergio,<br />ti ringrazio per la tua lettera, perché tocca punti che credo vadano affrontati con grande serietà.<br />Sono d'accordo con te: vedere il Papa "ospite" del Festival di Sanremo ha lasciato un senso di stonatura. Tralasciando di commentare i contenuti del messaggio, va evidenziato che l'averlo inserito in un contesto come quello dell'Ariston, tra polemiche, canzonette e provocazioni di ogni genere, anche se il Pontefice avesse detto le cose più belle del mondo con inviti alla conversione e ribadendo la morale cattolica, questo avrebbe...]]></itunes:summary><itunes:duration>622</itunes:duration><itunes:keywords>2025,anania,carloconti,polemiche,righeira,sanremo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13bdca52709f80697fdc4763b6795952.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: faccio peccato a cliccare su "accetta"?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-faccio-peccato-a-cliccare-su-accetta--63525069</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8032" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8032</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: FACCIO PECCATO A CLICCARE SU ''ACCETTA''? di Giano Colli<br /> <br />Cari amici di BastaBugie,<br />vi ringrazio per il vostro sito, costantemente aggiornato, che seguo da anni.<br />Ho un problema molto serio che ha sconvolto profondamente la mia vita spirituale, facendomi sentire fuori dalla volontà di Dio. Essere fuori dalla volontà di Dio è, in un certo senso, già un'anticipazione dell'inferno.<br />Recentemente, su YouTube, mi sono trovato nella condizione di dover accettare i termini per consentire la pubblicità sul mio canale, pena il blocco del profilo. Ho dato il consenso, ma ora sono tormentato da un dubbio morale. Non c'era un'opzione che mi permettesse di escludere pubblicità contrarie alla dottrina cattolica; le opzioni disponibili riguardavano, per esempio, pubblicità che tutelassero gli animali, ma non specificamente i valori cattolici. Mi chiedo quindi: accettando, ho implicitamente dato il consenso anche a pubblicità immorali? Davanti a Dio, può essere considerato un assenso a contenuti contrari alla morale? So che non si può mai approvare ciò che è immorale, al massimo tollerarlo, ma solo in presenza di motivazioni gravi e proporzionate, e con la speranza ragionevole di non commettere peccato. In mancanza di queste condizioni, ciò che è immorale dovrebbe essere fermato, anche ricorrendo a mezzi più incisivi, se necessario.<br />Un altro dubbio morale che mi assilla riguarda il momento in cui si clicca "accetta" su informative, contratti o regolamenti online senza leggerli attentamente o senza comprenderli appieno. Potrebbe succedere, per esempio, che accettando i termini di un sito, si approvino clausole che richiedono comportamenti contrari alla fede, come l'impegno a non discriminare in base a religione o genere, dove per "genere" potrebbero intendersi pratiche contrarie alla morale cattolica. Mi chiedo: cliccare "accetta" in queste circostanze, senza verificare, costituisce un peccato? Anche solo per inviare questa lettera mi viene chiesto di autorizzare il trattamento dei miei dati personali, e mi domando se questo possa comportare responsabilità morali che ignoro.<br />Grazie per il lavoro che fate in difesa della Fede cattolica.<br />Tiziano<br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br />Caro Tiziano,<br />il tuo messaggio esprime una profonda sofferenza interiore e un sincero desiderio di vivere in armonia con la volontà di Dio. Voglio rassicurarti: Dio vede il cuore e conosce le tue intenzioni. Egli è misericordioso e non ti condannerà per situazioni che sfuggono al tuo controllo o per errori non intenzionali. Vorrei offrirti alcune riflessioni e consigli per aiutarti a trovare pace.<br />Il fatto che ti preoccupi così intensamente di seguire la volontà di Dio dimostra il tuo amore per Lui. La confusione e l'angoscia che provi non sono segni di condanna, ma piuttosto un invito a confidare di più nella misericordia divina.<br />Quando firmiamo qualcosa senza conoscere tutti i dettagli o quando accettiamo condizioni senza capire completamente il loro contenuto, non possiamo essere moralmente responsabili per ciò che non comprendiamo o non possiamo controllare. Perché ci sia un peccato mortale sono necessari la piena consapevolezza e il pieno consenso. Se tu non intendevi approvare contenuti immorali o azioni contrarie alla fede, Dio non ti riterrà responsabile per cose che sono al di fuori della tua volontà e, francamente, della tua portata, come quella della maggior parte delle persone.<br />In molte situazioni della vita moderna, siamo chiamati a tollerare situazioni imperfette perché non abbiamo il controllo completo. La tolleranza non è approvazione. Per esempio, il fatto che YouTube possa inserire pubblicità inappropriate sul tuo canale non significa che tu le approvi moralmente. Hai fatto il possibile per fare una scelta prudente, ma il contesto tecnologico non ti ha permesso di specificare ulteriormente. Questo non è peccato. Cerca sempre di agire con retta intenzione e, quando possibile, fai scelte che riflettano i tuoi valori cristiani, ma non temere ciò che sfugge al tuo controllo.<br />Oggi siamo costretti spesso a cliccare "accetta" per utilizzare strumenti e servizi essenziali. È una necessità pratica e non implica necessariamente un'associazione morale con ogni singola clausola. Se hai ragionevoli motivi per credere che stai agendo per una causa proporzionata e non hai intenzione di approvare il male, non c'è peccato. In caso di dubbio su una questione specifica, puoi sempre chiedere consiglio a un sacerdote.<br />La vita di fede non è un cammino privo di ostacoli o dubbi, ma il nostro Signore ci accompagna sempre. Se senti di aver peccato o sei tormentato dal dubbio, rivolgiti al sacramento della Confessione per ricevere grazia e chiarezza. Ma ricorda che Dio non è un giudice severo pronto a condannarti per ogni minima incertezza: è un Padre amorevole che desidera la tua salvezza.<br />Ti incoraggio a pregare con queste parole o con altre simili: "Signore, vedi il mio cuore e conosci il mio desiderio di seguirti. Ti affido le mie paure e le mie incertezze. Aiutami a discernere ciò che è giusto e dammi la pace nel sapere che Tu sei con me, anche nelle mie debolezze. Confido nella Tua misericordia e nel Tuo amore infinito. Amen."<br />Se hai bisogno di ulteriore conforto o vuoi discutere più approfonditamente di queste preoccupazioni, non esitare a cercare il supporto di un qualunque sacerdote o, meglio, rivolgiti al tuo padre spirituale che sicuramente ti conosce bene.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63525069</guid><pubDate>Tue, 31 Dec 2024 11:25:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63525069/lettere_alla_redazione.mp3" length="6288926" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8032

LETTERE ALLA REDAZIONE: FACCIO PECCATO A CLICCARE SU ''ACCETTA''? di Giano Colli
 
Cari amici di BastaBugie,
vi ringrazio per il vostro sito, costantemente aggiornato, che seguo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8032" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=8032</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: FACCIO PECCATO A CLICCARE SU ''ACCETTA''? di Giano Colli<br /> <br />Cari amici di BastaBugie,<br />vi ringrazio per il vostro sito, costantemente aggiornato, che seguo da anni.<br />Ho un problema molto serio che ha sconvolto profondamente la mia vita spirituale, facendomi sentire fuori dalla volontà di Dio. Essere fuori dalla volontà di Dio è, in un certo senso, già un'anticipazione dell'inferno.<br />Recentemente, su YouTube, mi sono trovato nella condizione di dover accettare i termini per consentire la pubblicità sul mio canale, pena il blocco del profilo. Ho dato il consenso, ma ora sono tormentato da un dubbio morale. Non c'era un'opzione che mi permettesse di escludere pubblicità contrarie alla dottrina cattolica; le opzioni disponibili riguardavano, per esempio, pubblicità che tutelassero gli animali, ma non specificamente i valori cattolici. Mi chiedo quindi: accettando, ho implicitamente dato il consenso anche a pubblicità immorali? Davanti a Dio, può essere considerato un assenso a contenuti contrari alla morale? So che non si può mai approvare ciò che è immorale, al massimo tollerarlo, ma solo in presenza di motivazioni gravi e proporzionate, e con la speranza ragionevole di non commettere peccato. In mancanza di queste condizioni, ciò che è immorale dovrebbe essere fermato, anche ricorrendo a mezzi più incisivi, se necessario.<br />Un altro dubbio morale che mi assilla riguarda il momento in cui si clicca "accetta" su informative, contratti o regolamenti online senza leggerli attentamente o senza comprenderli appieno. Potrebbe succedere, per esempio, che accettando i termini di un sito, si approvino clausole che richiedono comportamenti contrari alla fede, come l'impegno a non discriminare in base a religione o genere, dove per "genere" potrebbero intendersi pratiche contrarie alla morale cattolica. Mi chiedo: cliccare "accetta" in queste circostanze, senza verificare, costituisce un peccato? Anche solo per inviare questa lettera mi viene chiesto di autorizzare il trattamento dei miei dati personali, e mi domando se questo possa comportare responsabilità morali che ignoro.<br />Grazie per il lavoro che fate in difesa della Fede cattolica.<br />Tiziano<br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br />Caro Tiziano,<br />il tuo messaggio esprime una profonda sofferenza interiore e un sincero desiderio di vivere in armonia con la volontà di Dio. Voglio rassicurarti: Dio vede il cuore e conosce le tue intenzioni. Egli è misericordioso e non ti condannerà per situazioni che sfuggono al tuo controllo o per errori non intenzionali. Vorrei offrirti alcune riflessioni e consigli per aiutarti a trovare pace.<br />Il fatto che ti preoccupi così intensamente di seguire la volontà di Dio dimostra il tuo amore per Lui. La confusione e l'angoscia che provi non sono segni di condanna, ma piuttosto un invito a confidare di più nella misericordia divina.<br />Quando firmiamo qualcosa senza conoscere tutti i dettagli o quando accettiamo condizioni senza capire completamente il loro contenuto, non possiamo essere moralmente responsabili per ciò che non comprendiamo o non possiamo controllare. Perché ci sia un peccato mortale sono necessari la piena consapevolezza e il pieno consenso. Se tu non intendevi approvare contenuti immorali o azioni contrarie alla fede, Dio non ti riterrà responsabile per cose che sono al di fuori della tua volontà e, francamente, della tua portata, come quella della maggior parte delle persone.<br />In molte situazioni della vita moderna, siamo chiamati a tollerare situazioni imperfette perché non abbiamo il controllo completo. La tolleranza non è approvazione. Per esempio, il fatto che YouTube possa inserire pubblicità inappropriate sul tuo canale non significa che tu le approvi moralmente. Hai fatto il...]]></itunes:summary><itunes:duration>394</itunes:duration><itunes:keywords>animali,dottrinacattolica,lettereallaredazione,pubblicità,valori,youtube</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59f1a25f8a66a7259219c9af3f32bb39.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: è giusto battezzare i figli dei conviventi?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-e-giusto-battezzare-i-figli-dei-conviventi--57288717</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1599" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1599</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: E' GIUSTO BATTEZZARE I FIGLI DEI CONVIVENTI? di Giano Colli<br /><br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />ho letto con attenzione l'articolo sullo sposarsi in chiesa secondo il Papa.<br />Forse non c'entra granché, ma mi chiedo se sia giusto che le coppie che convivono senza essere sposate possano fare battezzare i loro figli?<br />Renata<br /><br />Cara Renata,<br />il problema da te posto potrebbe essere così enunciato: nel caso in cui i genitori non abbiano una vita di fede vissuta (o addirittura in palese contrasto come nel caso di una convivenza) è giusto dare il battesimo ai figli? Ho ben presente infatti il caso di alcuni sacerdoti che hanno rifiutato (come vedremo: ingiustamente) il battesimo a figli di genitori in situazione irregolare di matrimonio.<br />Il cardinale Biffi una volta disse che nella preparazione dei genitori al battesimo ci si accorge quanto non gli interessa nulla.<br />Adesso si fa la preparazione al battesimo, ma prima no. Si telefonava al parroco e si diceva "domenica alle tre si viene a battezzare il figlio, va bene?" come si vede ad esempio nei film di don Camillo (anche se lì il problema era che Peppone voleva dare nome Lenin al figlio...). Ora invece si fa, giustamente, la preparazione.<br />Il Cardinal Biffi, da parroco, preparava il gruppo dei genitori tutti insieme. Iniziava facendo notare che nella prima domanda del rito si domanda: "cosa chiedete alla Chiesa?".<br />Il Cardinal Biffi faceva notare: "Vedete siete voi a chiederlo, non è la Chiesa che ve lo impone". Un signore ad alta voce fa: "veramente io non vorrei chiederlo, ma lo faccio per accontentare mia moglie che è tre mesi che mi fa un capo così".<br />Allora il Cardinale lo prende da parte dopo l'incontro e gli dice: "Guardi che se lei non lo chiede io non posso dare il battesimo a suo figlio, del resto è lei il capofamiglia" (non era vero perché basta anche uno solo dei genitori, ma il Cardinale ha fatto il furbetto). Allora l'uomo risponde: "E io cosa vado a dire a casa a mia moglie?". E il Cardinale: "Beh, ognuno ha i suoi problemi, io di dover parlare con lei e lei di dover parlare con sua moglie".<br />Il giorno dopo arriva tutta arrabbiata la moglie: "Reverendo, lei in cinque minuti mi ha distrutto il lavoro di tre mesi". Ma il Cardinale non ha ceduto nemmeno con lei. Qualche settimana dopo arriva il marito e dice: "Adesso ho capito l'importanza del battesimo e lo chiedo per mio figlio...". La forza delle donne...<br />Purtroppo sta avvenendo qua e là che si chiedano condizioni gravose per dare i sacramenti. Alcuni sacerdoti non danno il battesimo ai genitori divorziati o che non praticano. Ma questo distruggerebbe la Chiesa. E' un rigorismo pericoloso. Se si dicesse "Se non vieni alla Messa non posso darti i sacramenti" ad esempio del battesimo del figlio oppure della cresima all'adolescente. La gente ci vedrebbe dei ricattatori e si allontanerebbe dai sacramenti per colpa nostra...<br />Per ricevere il battesimo sono necessarie solo due condizioni:<br />1) la richiesta di uno o entrambi i genitori (bisogna sempre rispettare la volontà dei genitori);<br />2) che i genitori si impegnino a proseguire la sua formazione cristiana (che poi in concreto è quello di mandarlo a catechismo).<br />Se ci sono queste due condizioni non si può negare a un bambino la grazia del battesimo perché i genitori non sono perfetti cristiani (poi bisognerebbe chiedere chi può vantarsi di essere perfetto di fronte a Dio...).<br />A questo punto uno si potrebbe chiedere perché non dare allora la comunione a chi convive o ai divorziati risposati. Non sarebbe forse anche in questo caso un rigorismo esagerato non dargliela? In realtà non è così. Secondo la parola di San Paolo chi mangia il Corpo di Cristo in stato di peccato mortale, mangia la propria condanna a morte. Ecco perché la Chiesa non da la comunione ai conviventi, agli sposati solo con il rito civile o ai divorziati risposati. Non la da perché ha di mira la salvezza di quelle anime. E, nel caso del battesimo, è sempre la salvezza dell'anima del bambino che spinge la Chiesa a dare il battesimo anche ai figli di coloro i quali non possono ricevere la comunione. In entrambi i casi la Chiesa ha sempre lo stesso scopo: la salvezza delle anime.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57288717</guid><pubDate>Wed, 18 Oct 2023 12:14:42 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57288717/lettere_alla_redazione_giusto_battezzare_i_figli_dei_conviventi.mp3" length="4312545" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1599

LETTERE ALLA REDAZIONE: E' GIUSTO BATTEZZARE I FIGLI DEI CONVIVENTI? di Giano Colli

Gentile redazione di BastaBugie,
ho letto con attenzione l'articolo sullo sposarsi in chiesa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1599" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1599</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: E' GIUSTO BATTEZZARE I FIGLI DEI CONVIVENTI? di Giano Colli<br /><br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />ho letto con attenzione l'articolo sullo sposarsi in chiesa secondo il Papa.<br />Forse non c'entra granché, ma mi chiedo se sia giusto che le coppie che convivono senza essere sposate possano fare battezzare i loro figli?<br />Renata<br /><br />Cara Renata,<br />il problema da te posto potrebbe essere così enunciato: nel caso in cui i genitori non abbiano una vita di fede vissuta (o addirittura in palese contrasto come nel caso di una convivenza) è giusto dare il battesimo ai figli? Ho ben presente infatti il caso di alcuni sacerdoti che hanno rifiutato (come vedremo: ingiustamente) il battesimo a figli di genitori in situazione irregolare di matrimonio.<br />Il cardinale Biffi una volta disse che nella preparazione dei genitori al battesimo ci si accorge quanto non gli interessa nulla.<br />Adesso si fa la preparazione al battesimo, ma prima no. Si telefonava al parroco e si diceva "domenica alle tre si viene a battezzare il figlio, va bene?" come si vede ad esempio nei film di don Camillo (anche se lì il problema era che Peppone voleva dare nome Lenin al figlio...). Ora invece si fa, giustamente, la preparazione.<br />Il Cardinal Biffi, da parroco, preparava il gruppo dei genitori tutti insieme. Iniziava facendo notare che nella prima domanda del rito si domanda: "cosa chiedete alla Chiesa?".<br />Il Cardinal Biffi faceva notare: "Vedete siete voi a chiederlo, non è la Chiesa che ve lo impone". Un signore ad alta voce fa: "veramente io non vorrei chiederlo, ma lo faccio per accontentare mia moglie che è tre mesi che mi fa un capo così".<br />Allora il Cardinale lo prende da parte dopo l'incontro e gli dice: "Guardi che se lei non lo chiede io non posso dare il battesimo a suo figlio, del resto è lei il capofamiglia" (non era vero perché basta anche uno solo dei genitori, ma il Cardinale ha fatto il furbetto). Allora l'uomo risponde: "E io cosa vado a dire a casa a mia moglie?". E il Cardinale: "Beh, ognuno ha i suoi problemi, io di dover parlare con lei e lei di dover parlare con sua moglie".<br />Il giorno dopo arriva tutta arrabbiata la moglie: "Reverendo, lei in cinque minuti mi ha distrutto il lavoro di tre mesi". Ma il Cardinale non ha ceduto nemmeno con lei. Qualche settimana dopo arriva il marito e dice: "Adesso ho capito l'importanza del battesimo e lo chiedo per mio figlio...". La forza delle donne...<br />Purtroppo sta avvenendo qua e là che si chiedano condizioni gravose per dare i sacramenti. Alcuni sacerdoti non danno il battesimo ai genitori divorziati o che non praticano. Ma questo distruggerebbe la Chiesa. E' un rigorismo pericoloso. Se si dicesse "Se non vieni alla Messa non posso darti i sacramenti" ad esempio del battesimo del figlio oppure della cresima all'adolescente. La gente ci vedrebbe dei ricattatori e si allontanerebbe dai sacramenti per colpa nostra...<br />Per ricevere il battesimo sono necessarie solo due condizioni:<br />1) la richiesta di uno o entrambi i genitori (bisogna sempre rispettare la volontà dei genitori);<br />2) che i genitori si impegnino a proseguire la sua formazione cristiana (che poi in concreto è quello di mandarlo a catechismo).<br />Se ci sono queste due condizioni non si può negare a un bambino la grazia del battesimo perché i genitori non sono perfetti cristiani (poi bisognerebbe chiedere chi può vantarsi di essere perfetto di fronte a Dio...).<br />A questo punto uno si potrebbe chiedere perché non dare allora la comunione a chi convive o ai divorziati risposati. Non sarebbe forse anche in questo caso un rigorismo esagerato non dargliela? In realtà non è così. Secondo la parola di San Paolo chi mangia il Corpo di Cristo in stato di peccato mortale,...]]></itunes:summary><itunes:duration>270</itunes:duration><itunes:keywords>battesimo,divorziati,sacramenti,salvezzadelleanime,sanpaolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/127ebf9c70a31d871af755f0f801e415.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: ma in che mondo viviamo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-ma-in-che-mondo-viviamo--56703547</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7526" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7526</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: IN CHE MONDO VIVIAMO? di Giano Colli<br /><br />Cari amici di BastaBugie,<br />Vi scrivo per condividere una cosa successa in questa estate, vissuta come spettatrice incredula.<br />Sono sposata, non ho figli, non ho animali che li sostituiscono. La cosa la vivo non senza sofferenze, ma non mi piango addosso e accetto la volontà di Dio, il Progetto che Lui ha per me e mio marito. Come dice Chesterton "la misura di ogni felicità, è la riconoscenza", cioè ricordare quello che già abbiamo ed io ho tanti aiuti: la Fede, il mio padre spirituale, amici "in cammino" con noi che ci sostengono e confortano con la presenza. Con loro chiacchieri, ti confronti, ti scontri, provi insieme a seguire la retta via per raggiungere la Meta, l'unica Meta per noi cristiani, il Paradiso! Ti alterni nelle difficoltà, per fare da traino gli uni agli altri. Sono convinta che gli amici vanno scelti e scelti bene. Una volta si chiamavano "le sante amicizie".<br />Quando arriva un annuncio di gravidanza (e in questi anni sono stati tanti) non ho mai provato invidia, lo dico sinceramente, ho sempre provato gioia per chi ce lo comunicava. Certo ci pensi, fai un bel respiro, sorridi anche se non è facilissimo, ma una nuova vita non può che essere una cosa bella, un miracolo che il Signore regala ai genitori, e questa gioia immensa supera anche la tua sofferenza!<br />Qualche settimana fa in chiesa mi si è avvicinata una ragazza single, che conosco di vista, e chiacchierando del più e del meno mi ha detto che era incinta e che sarebbe stata una mamma sola, era ricorsa alla inseminazione artificiale perché il suo sogno era sempre stato quello di essere madre, lei ha sempre voluto essere madre. Il mio sorriso, mentre parlava, è scomparso, mi sono retta fisicamente alla panca, meno male c'era, sono rimasta senza fiato. Non ho provato gioia, ho balbettato qualcosa, non ricordo nemmeno cosa da come stavo, avevo solo voglia di piangere.<br />Mi chiedo se esista al mondo una donna che non voglia essere madre. Da piccole teniamo in braccio bambolotti, li culliamo, gli diamo il biberon, li vestiamo e li svestiamo per poi ricominciare. E sono convinta che anche quelle che ti dicono, ora che ormai è troppo tardi, che va bene così, hanno in cuor loro una profonda ferita che sanguina e l'unica consolazione che hanno è solo dire che va bene così.<br />Ma questo che ho raccontato non è il primo episodio in tema di fecondazione perché in questi anni ne ho viste di tutti i colori.<br />Il primo tanto tempo fa. Erano venuti a farci dei lavori a casa e parlando di figli l'operaio disse con naturalezza che lui e sua moglie erano ricorsi alla fivet. Lo guardai pensando fosse la sigla di una federazione sportiva: Federazione Italiana... Mio marito, assistendo alla scena e vedendo la mia faccia perplessa, mi fece la triste traduzione riportandomi alla realtà. Quest'operaio ribadì che sua moglie voleva un figlio a tutti i costi e non sarebbero ricorsi all'adozione perché lei voleva un figlio suo. Anche lì rimasi muta. Cosa strana per me, ve lo garantisco.<br />Poi due casi di donne, di due città diverse, felicemente sposate da tanti anni con i rispettivi mariti, che hanno fatto l'inseminazione artificiale su suggerimento di sacerdoti che dicevano che si può fare: la Chiesa la fecondazione omologa la permette! Ovviamente sappiamo bene che non è così e non nego che oltre al silenzio improvviso, mi sono cascate le braccia e forse anche qualcos'altro.<br />Altro caso che ho visto davanti a me: una studentessa fuori sede, laureata in una nuova città, trovato lavoro in questa nuova città, e poi "sposata" con la sua "compagna" e via... inseminazione all'estero con sperma di donatore e ovulo della "compagna". Una dona l'ovulo, l'altra tiene in grembo il bambino per... essere madri entrambe!? Poi mi hanno detto che la bambina, una volta nata, non ha mai voluto attaccarsi al seno di chi l'ha partorita. L'esclamazione molto chiara di mio marito sul perché della cosa è stata che il bambino non ci capiva più un... diciamo che ha sottolineato che il neonato era "confuso" dalla situazione.<br />Ogni volta stessa reazione di silenzio e vuoto interiore: io, io, io... voglio, voglio, voglio... io voglio! io voglio! io voglio! Prima di tutto viene il mio benessere, la mia felicità, la croce si allontana, non si abbraccia! E anche quando fai questi discorsi sulla croce ti rispondono che il Signore ci ha fatti per essere felici e non tristi. Di sicuro, ma non si può usare ogni mezzo per raggiungere la felicità, non fosse altro perché quella raggiunta contro la morale non è la vera felicità!<br />Ma il Mondo dice diverso e allora si usano tutti i mezzi che "la scienza ci regala", siamo avanti noi! "Sì, ma avanti verso il baratro" diceva il mio padre spirituale. Vere e proprie scorciatoie per la felicità: una volta ottenuto il giochino lo metti da parte, lo schiaffi a scuola tutta la settimana dalle 8 alle 16, poi tutti i pomeriggi gli programmi un'attività, a casa gli accendi la tv, così è una presenza innocua e il sabato in pizzeria gli dai il cellulare in mano, se ne sta catatonico e inebetito nel suo mondo consentendo ai genitori (finalmente, poverini) di fare due chiacchiere in santa pace! Quando sarà grande, tipo sei o sette anni, glielo compri, ovvio, almeno sarà autonomo per tante cose, a cominciare dalla pornografia a portata di mano.<br />I bambini che frequento non hanno i cellulari, non guardano la tv. Una persona, sapendo di farmi male e per non darmi soddisfazione, li ha definiti "disadattati" perché fuori dal mondo. Le ho risposto che ce ne fossero di bambini disadattati come loro, intelligenti, svegli, reattivi, socievoli, affettuosi, vivaci, sensibili, in una parola... vivi. I nostri amici hanno creato una scuola per i loro figli, facendo tanti sacrifici, per sottrarli alla logica del mondo! Visto come vanno velocemente le cose tra aborto, inseminazione artificiale, eutanasia, penso che io e i miei amici senza figli o quelli single dovremmo seriamente pensare al nostro futuro per evitare che qualcuno ci elimini considerandoci pesi inutili.<br />Chiedo scusa per questa lunga lettera, infarcita di cose che mi stanno a cuore. È che sono stanca di essere quella "fuori posto" e "non al passo coi tempi"! Non mi pesa essere fuori dagli schemi altrui, è che veramente ti viene da pensare che al peggio non ci sia mai fine! Non posso ovviamente chiedervi di suggerirmi, cari amici di BastaBugie, quale debba essere la mia reazione su questi temi. Ma mi è venuto il dubbio ogni volta che sto zitta - anche se urlo dentro, ve lo garantisco, e sono cose irripetibili - che io commetta un'omissione con il mio silenzio.<br />Vi saluto e vi ringrazio di cuore,<br />LP (Lettrice Perplessa)<br />RISPOSTA DEL DIRETTORE DI BASTABUGIE<br />Cara Lettrice Perplessa,<br />la situazione che hai descritto è purtroppo quella che viviamo tutti noi. Siamo immersi in un mondo che sentiamo non essere più il nostro mondo, anche se mi chiedo se sia mai esistito un mondo adatto per i cristiani. Anche San Benedetto si poneva le stesse domande e per seguire Dio si allontanò dalle città che allora non davano la possibilità di vivere cristianamente. E così fondò i monasteri. Che hanno fondato l'Europa (di cui giustamente è il patrono principale). Certo il medioevo aveva almeno alcune certezze che la modernità ha spazzato via. Non per questo migliorata la situazione, anzi la realtà mette in luce, giorno dopo giorno, le nefandezze dell'animo umano quando questo abbandona Dio. Ma non un Dio generico, bensì il Dio incarnato, l'unico e vero Dio. E quando si abbandona Dio, segue sempre il tentativo di cancellare la sua Legge scritta nel nostro cuore: la legge morale naturale. La Chiesa ha garantito per secoli la sua applicazione e gridava ogni volta che questa veniva violata. L'ultimo tentativo di farla valere è stato quando Papa Benedetto XVI ha ricordato i principi non negoziabili: vita, famiglia, libertà di educazione. Il Mondo non lo ha ascoltato, ma ha anzi accelerato in senso contrario e purtroppo oggi tanti uomini di Chiesa, forse per risultare al passo coi tempi o forse per comodità, si sono accodati all'andazzo. Non tutti, certo. Forse il tuo padre spirituale è un esempio di sacerdote di oggi che non cede alla logica del Mondo.<br />Cosa dire? C'è molto da fare, a cominciare dall'ambito culturale. È quello che, nel nostro piccolo, tentiamo di fare con BastaBugie e tutte le iniziative analoghe. Ad esempio salutiamo con simpatia e approvazione la nascita a ottobre di una nuova rivista cartacea che si chiamerà "La Bussola mensile". Crediamo che vada sostenuta perché l'apologetica cattolica sia rilanciata e studiata. Per fare l'abbonamento, clicca qui!<br />Ognuno nel suo posto di combattimento, con le armi della Fede, difendiamo il punto di vista cattolico. Tu ci chiedi quale deve essere la nostra reazione di fronte al male che avanza. Parlare o tacere? San Paolo, che delle armi della Fede era esperto, dice di parlare quando è opportuno, ma anche quando non è opportuno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56703547</guid><pubDate>Wed, 06 Sep 2023 11:51:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56703547/lettere_alla_redazione_ma_in_che_mondo_viviamo.mp3" length="10996132" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7526

LETTERE ALLA REDAZIONE: IN CHE MONDO VIVIAMO? di Giano Colli

Cari amici di BastaBugie,
Vi scrivo per condividere una cosa successa in questa estate, vissuta come spettatrice...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7526" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7526</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: IN CHE MONDO VIVIAMO? di Giano Colli<br /><br />Cari amici di BastaBugie,<br />Vi scrivo per condividere una cosa successa in questa estate, vissuta come spettatrice incredula.<br />Sono sposata, non ho figli, non ho animali che li sostituiscono. La cosa la vivo non senza sofferenze, ma non mi piango addosso e accetto la volontà di Dio, il Progetto che Lui ha per me e mio marito. Come dice Chesterton "la misura di ogni felicità, è la riconoscenza", cioè ricordare quello che già abbiamo ed io ho tanti aiuti: la Fede, il mio padre spirituale, amici "in cammino" con noi che ci sostengono e confortano con la presenza. Con loro chiacchieri, ti confronti, ti scontri, provi insieme a seguire la retta via per raggiungere la Meta, l'unica Meta per noi cristiani, il Paradiso! Ti alterni nelle difficoltà, per fare da traino gli uni agli altri. Sono convinta che gli amici vanno scelti e scelti bene. Una volta si chiamavano "le sante amicizie".<br />Quando arriva un annuncio di gravidanza (e in questi anni sono stati tanti) non ho mai provato invidia, lo dico sinceramente, ho sempre provato gioia per chi ce lo comunicava. Certo ci pensi, fai un bel respiro, sorridi anche se non è facilissimo, ma una nuova vita non può che essere una cosa bella, un miracolo che il Signore regala ai genitori, e questa gioia immensa supera anche la tua sofferenza!<br />Qualche settimana fa in chiesa mi si è avvicinata una ragazza single, che conosco di vista, e chiacchierando del più e del meno mi ha detto che era incinta e che sarebbe stata una mamma sola, era ricorsa alla inseminazione artificiale perché il suo sogno era sempre stato quello di essere madre, lei ha sempre voluto essere madre. Il mio sorriso, mentre parlava, è scomparso, mi sono retta fisicamente alla panca, meno male c'era, sono rimasta senza fiato. Non ho provato gioia, ho balbettato qualcosa, non ricordo nemmeno cosa da come stavo, avevo solo voglia di piangere.<br />Mi chiedo se esista al mondo una donna che non voglia essere madre. Da piccole teniamo in braccio bambolotti, li culliamo, gli diamo il biberon, li vestiamo e li svestiamo per poi ricominciare. E sono convinta che anche quelle che ti dicono, ora che ormai è troppo tardi, che va bene così, hanno in cuor loro una profonda ferita che sanguina e l'unica consolazione che hanno è solo dire che va bene così.<br />Ma questo che ho raccontato non è il primo episodio in tema di fecondazione perché in questi anni ne ho viste di tutti i colori.<br />Il primo tanto tempo fa. Erano venuti a farci dei lavori a casa e parlando di figli l'operaio disse con naturalezza che lui e sua moglie erano ricorsi alla fivet. Lo guardai pensando fosse la sigla di una federazione sportiva: Federazione Italiana... Mio marito, assistendo alla scena e vedendo la mia faccia perplessa, mi fece la triste traduzione riportandomi alla realtà. Quest'operaio ribadì che sua moglie voleva un figlio a tutti i costi e non sarebbero ricorsi all'adozione perché lei voleva un figlio suo. Anche lì rimasi muta. Cosa strana per me, ve lo garantisco.<br />Poi due casi di donne, di due città diverse, felicemente sposate da tanti anni con i rispettivi mariti, che hanno fatto l'inseminazione artificiale su suggerimento di sacerdoti che dicevano che si può fare: la Chiesa la fecondazione omologa la permette! Ovviamente sappiamo bene che non è così e non nego che oltre al silenzio improvviso, mi sono cascate le braccia e forse anche qualcos'altro.<br />Altro caso che ho visto davanti a me: una studentessa fuori sede, laureata in una nuova città, trovato lavoro in questa nuova città, e poi "sposata" con la sua "compagna" e via... inseminazione all'estero con sperma di donatore e ovulo della "compagna". Una dona l'ovulo, l'altra tiene in grembo il bambino per... essere...]]></itunes:summary><itunes:duration>688</itunes:duration><itunes:keywords>croce,disadattati,fecondazioneomologa,fivet,vogliounfiglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/780231e0e5ff5d139dcd557d7f4df330.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: che Hitler fosse un animalista può piacere o non piacere, ma è confermato dal fatto che con una delle sue prime legg</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-che-hitler-fosse-un-animalista-puo-piacere-o-non-piacere-ma-e-confermato-dal-fatto-che-con-una-delle-sue-prime-legg--56627212</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1932" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1932</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: CHE HITLER FOSSE UN ANIMALISTA PUO' PIACERE O NON PIACERE, MA E' CONFERMATO DAL FATTO CHE CON UNA DELLE SUE PRIME LEGGI ABBIA PROIBITO LA VIVISEZIONE SUGLI ANIMALI<br />Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna invece che ''si possono amare gli animali, ma non si devono far oggetto di quell'affetto che è dovuto soltanto alle persone''<br />di Giano Colli<br />Cari signori di BastaBugie,<br />sono offesa dall'articolo da Voi proposto sul tema dei diritti degli animali, in cui paragonate, di fatto, Hitler ed i nazisti a chi difende i diritti degli animali.<br />Mi dispiace questa caduta di stile da parte Vostra, a fronte del fatto che spesso ho attinto informazioni dal Vostro sito.<br />Sono profondamente protezionista e difendo i diritti degli animali. Analogamente a questa posizione, sono sempre stata dalla parte dei deboli, di coloro cioè che non possono difendersi, bambini, vecchi e ammalati. Al contrario, sono stata spesso testimone di persone cattolicissime e cristianissime che disprezzavano le persone amanti degli animali, adducendo ragioni di tutela degli uomini, anziché degli animali, e poi le stesse dimostravano di essere le più grette e meno sensibili nei confronti delle persone.<br />Trovo quindi assolutamente fuori luogo il paragone che avvicina Hitler agli animalisti, anzi mi fa anche un po' schifo, tanto che non credo che attingerò più dai Vostri articoli.<br />Giulia<br />Cara Giulia,<br />rispondo volentieri alla sua mail nella quale contesta vivacemente l'articolo da noi pubblicato sul n. 209 di BastaBugie dal titolo "Animalismo trionfante: secondo il tribunale di Milano i diritti dei gatti sono superiori a quelli degli uomini".<br />La sua mail non tocca minimamente nessun argomento trattato nell'articolo in questione e quindi pare opportuno tenere fuori dalla polemica chi ha scritto quell'articolo.<br />Per quanto riguarda invece il sottotitolo, la sua affermazione "Trovo... assolutamente fuori luogo il paragone... che avvicina Hitler agli animalisti, anzi mi fa anche un po' schifo" ci lascia francamente perplessi: Hitler era davvero un animalista e a prova di ciò basti citare la legge a cui appropriatamente si fa riferimento nel sottotitolo. Può piacere o non piacere, ma, ripetiamo, Hitler era un animalista e una delle prime leggi approvate da Hitler proibiva la vivisezione sugli animali. Questo è un fatto e contro un fatto non si può discutere (a meno che non si provi che non è vero, ma lei questo non può farlo; può piacerle o no, ma questo è un fatto incontestabile).<br />Far derivare da questo fatto incontestabile (e incontestato) la conseguenza che "non credo che attingerò più dai Vostri articoli" ci sembra francamente eccessivo.<br />In ogni caso confermo che, a parer mio, l'ideologia animalista sta permeando sempre più la società e ciò è dovuto anche alla massiccia campagna per i presunti diritti degli animali sui mezzi di comunicazione di massa. Ad esempio è frequente trovare nei tg un servizio che parli di cura degli animali o di ingiusti maltrattamenti. E' talmente assillante che ormai pare quasi introdotto un nuovo genere di peccato: l'abbandono degli animali. Vorrei ricordare che abbandonare un animale, invece, non è un peccato. Può essere una cosa non bella, ma non è un peccato. Semmai abbandonare un anziano è un peccato, però di questo raramente parlano i tg, per cui, sono certo, alla frase "abbandonare un animale non è un peccato" si troverebbero molte persone indignate. Eppure basterebbe ricordar loro che decidere cosa è peccato non è compito della televisione, ma di Dio.<br />Sempre nei succitati servizi televisivi capita spesso che per descrivere i maltrattamenti sugli animali si arrivi a dire "animali trattati in modo disumano". Ora mi pare evidente che l'espressione riveli che esiste una gerarchia nella natura umana che prevede che l'uomo sia superiore agli animali. E ciò è confermato dall'altra espressione usata quando invece sono maltrattati degli uomini, si dice infatti "uomini trattati come bestie".<br />Infine, per quanto riguarda i suoi riferimenti a persone "cattolicissime e cristianissime" che lei critica come "grette e meno sensibili nei confronti delle persone" le riporto qui sotto le citazioni del Catechismo della Chiesa Cattolica con cui lei, con più verità, potrà valutare la cattolicità delle persone che incontra (e, se vuole, anche la sua aderenza a quanto insegna la Chiesa); ecco dunque le citazioni tratte dal Catechismo:<br />2416 Gli animali sono creature di Dio. Egli li circonda della sua provvida cura. Con la loro semplice esistenza lo benedicono e gli rendono gloria. Anche gli uomini devono essere benevoli verso di loro. Ci si ricorderà con quale delicatezza i santi, come san Francesco d'Assisi o san Filippo Neri, trattassero gli animali.<br />2417 Dio ha consegnato gli animali a colui che egli ha creato a sua immagine. È dunque legittimo servirsi degli animali per provvedere al nutrimento o per confezionare indumenti. Possono essere addomesticati, perché aiutino l'uomo nei suoi lavori e anche a ricrearsi negli svaghi. Le sperimentazioni mediche e scientifiche sugli animali sono pratiche moralmente accettabili, se rimangono entro limiti ragionevoli e contribuiscono a curare o salvare vite umane.<br />2418 È contrario alla dignità umana far soffrire inutilmente gli animali e disporre indiscriminatamente della loro vita. È pure indegno dell'uomo spendere per gli animali somme che andrebbero destinate, prioritariamente, a sollevare la miseria degli uomini. Si possono amare gli animali; ma non si devono far oggetto di quell'affetto che è dovuto soltanto alle persone.<br />Francamente, come sempre, la posizione della Chiesa mi pare equilibrata e secondo verità. E profondamente contraria alle ideologie del mondo che si rivelano, al contrario, fortemente disumane.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56627212</guid><pubDate>Tue, 29 Aug 2023 15:56:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56627212/lettere_alla_redazione_che_hitler_fosse_un_animalista_pu_piacere_o_non_piacere.mp3" length="6496383" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1932

LETTERE ALLA REDAZIONE: CHE HITLER FOSSE UN ANIMALISTA PUO' PIACERE O NON PIACERE, MA E' CONFERMATO DAL FATTO CHE CON UNA DELLE SUE PRIME LEGGI ABBIA PROIBITO LA VIVISEZIONE...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1932" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=1932</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: CHE HITLER FOSSE UN ANIMALISTA PUO' PIACERE O NON PIACERE, MA E' CONFERMATO DAL FATTO CHE CON UNA DELLE SUE PRIME LEGGI ABBIA PROIBITO LA VIVISEZIONE SUGLI ANIMALI<br />Il Catechismo della Chiesa Cattolica insegna invece che ''si possono amare gli animali, ma non si devono far oggetto di quell'affetto che è dovuto soltanto alle persone''<br />di Giano Colli<br />Cari signori di BastaBugie,<br />sono offesa dall'articolo da Voi proposto sul tema dei diritti degli animali, in cui paragonate, di fatto, Hitler ed i nazisti a chi difende i diritti degli animali.<br />Mi dispiace questa caduta di stile da parte Vostra, a fronte del fatto che spesso ho attinto informazioni dal Vostro sito.<br />Sono profondamente protezionista e difendo i diritti degli animali. Analogamente a questa posizione, sono sempre stata dalla parte dei deboli, di coloro cioè che non possono difendersi, bambini, vecchi e ammalati. Al contrario, sono stata spesso testimone di persone cattolicissime e cristianissime che disprezzavano le persone amanti degli animali, adducendo ragioni di tutela degli uomini, anziché degli animali, e poi le stesse dimostravano di essere le più grette e meno sensibili nei confronti delle persone.<br />Trovo quindi assolutamente fuori luogo il paragone che avvicina Hitler agli animalisti, anzi mi fa anche un po' schifo, tanto che non credo che attingerò più dai Vostri articoli.<br />Giulia<br />Cara Giulia,<br />rispondo volentieri alla sua mail nella quale contesta vivacemente l'articolo da noi pubblicato sul n. 209 di BastaBugie dal titolo "Animalismo trionfante: secondo il tribunale di Milano i diritti dei gatti sono superiori a quelli degli uomini".<br />La sua mail non tocca minimamente nessun argomento trattato nell'articolo in questione e quindi pare opportuno tenere fuori dalla polemica chi ha scritto quell'articolo.<br />Per quanto riguarda invece il sottotitolo, la sua affermazione "Trovo... assolutamente fuori luogo il paragone... che avvicina Hitler agli animalisti, anzi mi fa anche un po' schifo" ci lascia francamente perplessi: Hitler era davvero un animalista e a prova di ciò basti citare la legge a cui appropriatamente si fa riferimento nel sottotitolo. Può piacere o non piacere, ma, ripetiamo, Hitler era un animalista e una delle prime leggi approvate da Hitler proibiva la vivisezione sugli animali. Questo è un fatto e contro un fatto non si può discutere (a meno che non si provi che non è vero, ma lei questo non può farlo; può piacerle o no, ma questo è un fatto incontestabile).<br />Far derivare da questo fatto incontestabile (e incontestato) la conseguenza che "non credo che attingerò più dai Vostri articoli" ci sembra francamente eccessivo.<br />In ogni caso confermo che, a parer mio, l'ideologia animalista sta permeando sempre più la società e ciò è dovuto anche alla massiccia campagna per i presunti diritti degli animali sui mezzi di comunicazione di massa. Ad esempio è frequente trovare nei tg un servizio che parli di cura degli animali o di ingiusti maltrattamenti. E' talmente assillante che ormai pare quasi introdotto un nuovo genere di peccato: l'abbandono degli animali. Vorrei ricordare che abbandonare un animale, invece, non è un peccato. Può essere una cosa non bella, ma non è un peccato. Semmai abbandonare un anziano è un peccato, però di questo raramente parlano i tg, per cui, sono certo, alla frase "abbandonare un animale non è un peccato" si troverebbero molte persone indignate. Eppure basterebbe ricordar loro che decidere cosa è peccato non è compito della televisione, ma di Dio.<br />Sempre nei succitati servizi televisivi capita spesso che per descrivere i maltrattamenti sugli animali si arrivi a dire "animali trattati in modo disumano". Ora mi pare evidente che l'espressione riveli...]]></itunes:summary><itunes:duration>406</itunes:duration><itunes:keywords>animalismo,catechismochiesacattolica,hitler,sanfrancesco,vivisezione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca430ef675e2c89ae9763cb721876257.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: sesso orale e anale sono illeciti anche tra coniugi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-sesso-orale-e-anale-sono-illeciti-anche-tra-coniugi--56484923</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3316" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3316</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: SESSO ORALE E ANALE SONO ILLECITI ANCHE TRA CONIUGI<br />Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci ricorda che gli sposi sono chiamati a vivere la castità coniugale<br />di Giano Colli<br />Spettabile redazione di BastaBugie,<br />ho letto il vostro articolo sul vescovo spagnolo che avrebbe detto che il sesso orale non è peccato (cf. BastaBugie n. 341 del 21 marzo 2014). In relazione a questo vorrei precisare che è evidente che la notizia diffusa dai media circa i rapporti orali sia una "bufala", ma nel contempo sull'argomento bisogna fare chiarezza.<br />I rapporti sessuali fra marito e moglie sono sacrosanti, voluti e benedetti da Dio. Ed hanno, come è noto, una doppia valenza: procreativa e unitiva. In questo ambito il sesso è l'atto finale fra coniugi che si amano completamente. Ed è sbagliato pensare che alcuni atti siano peccaminosi. Non lo sono affatto. Fanno parte dei giochi e delle effusioni che marito e moglie si scambiano.<br />Il Catechismo della Chiesa Cattolica non condanna nulla, è tutto lecito e sono inseriti nell'erotismo indispensabile ed auspicato dalla Chiesa Cattolica. Infatti il catechismo dice: "La sessualità è ordinata all'amore coniugale dell'uomo e della donna. Nel matrimonio l'intimità corporale degli sposi diventa un segno e un pegno della comunione spirituale. Tra i battezzati, i legami del matrimonio sono santificati dal sacramento" (n° 2360). E inoltre: "Gli atti coi quali i coniugi si uniscono in casta intimità, sono onorevoli e degni, e, compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano, ed arricchiscono vicendevolmente in gioiosa gratitudine gli sposi stessi. La sessualità è sorgente di gioia e di piacere: il Creatore stesso ha stabilito che nella reciproca donazione fisica totale gli sposi provino un piacere e una soddisfazione sia del corpo sia dello spirito. Quindi, gli sposi non commettono nessun male cercando tale piacere e godendone. Accettano ciò che il Creatore ha voluto per loro" (n° 2362).<br />Quindi, concludendo, qualsiasi tipo di rapporti compresi quelli orali, anali, ecc. sono nella logica del piacere gioioso fra i coniugi consenzienti. L'unica "avvertenza" è che l'eiaculazione a seguito dell'orgasmo debba avvenire naturalmente in vagina.<br />Cordiali saluti.<br />Bernardo<br />Caro Bernardo,<br />certamente gli atti sessuali tra coniugi (incluso il piacere che ne deriva) sono cosa buona, come testimoniano le citazioni da lei fatte. Ma le conclusioni che lei fa discendere dal catechismo mi sembrano francamente non appropriate.<br />Infatti al n° 2349 del Catechismo della Chiesa Cattolica si dice che "Le persone sposate sono chiamate a vivere la castità coniugale". E' quindi sbagliato concludere che una volta sposati nessun atto sessuale possa essere considerato peccaminoso.<br />Evidentemente la castità matrimoniale invita alla purezza nei rapporti tra coniugi. La purezza matrimoniale si esprime quindi nel non usare la sessualità al di fuori dello scopo unitivo e procreativo. Affinché l'atto sia secondo natura devono essere presenti entrambi gli scopi. Come dice infatti il catechismo al n° 2366 "qualsiasi atto matrimoniale deve rimanere aperto per sé alla trasmissione della vita. Tale dottrina, più volte esposta dal Magistero della Chiesa, è fondata sulla connessione inscindibile, che Dio ha voluto e che l'uomo non può rompere di sua iniziativa, tra i due significati dell'atto coniugale: il significato unitivo e il significato procreativo". Ecco perché non rientrano nella liceità né i rapporti orali, né quelli anali mancando, ovviamente, lo scopo procreativo.<br />Per ulteriore conferma, il n° 2362 del catechismo, che parla di "casta intimità" e della liceità del piacere provato nell'atto sessuale, significativamente si conclude con questa frase (da lei omessa): "Tuttavia gli sposi devono saper restare nei limiti di una giusta moderazione". E' quindi evidentemente scorretto pensare che una volta sposati tutto divenga lecito... Anche perché nella citazione stessa si raccomanda che gli atti sessuali tra coniugi siano "compiuti in modo veramente umano". Ad esempio, non può dirsi "veramente umano" il rapporto sessuale anale mancando del tutto la capacità procreativa. Non solo è peccaminoso, ma addirittura rientra nei peccati che gridano vendetta al cospetto di Dio, secondo l'insegnamento tradizionale della Chiesa (cf. n° 1867). Questo vale anche se compiuto all'interno della coppia sposata. Infatti oggettivamente questi rapporti sono "contro natura". Intendendo per natura, ovviamente la natura umana.<br />Potremmo concludere raccomandando ai coniugati di vivere una buona vita di preghiera e di studio della dottrina cristiana. Inoltre, per non incorrere in interpretazioni personali e di comodo della Parola di Dio, va sempre tenuta in seria considerazione la necessità di avere un padre spirituale fedele alla Tradizione della Chiesa che possa essere di aiuto nella comprensione della volontà divina (cf. ANCHE I SANTI HANNO AVUTO BISOGNO DEL PADRE SPIRITUALE: come scegliere il padre spirituale https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=2470).<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56484923</guid><pubDate>Wed, 16 Aug 2023 11:26:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56484923/lettere_alla_redazione_sesso_orale_e_anale_sono_illeciti_anche_tra_coniugi.mp3" length="5779757" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3316

LETTERE ALLA REDAZIONE: SESSO ORALE E ANALE SONO ILLECITI ANCHE TRA CONIUGI
Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci ricorda che gli sposi sono chiamati a vivere la castità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3316" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=3316</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: SESSO ORALE E ANALE SONO ILLECITI ANCHE TRA CONIUGI<br />Il Catechismo della Chiesa Cattolica ci ricorda che gli sposi sono chiamati a vivere la castità coniugale<br />di Giano Colli<br />Spettabile redazione di BastaBugie,<br />ho letto il vostro articolo sul vescovo spagnolo che avrebbe detto che il sesso orale non è peccato (cf. BastaBugie n. 341 del 21 marzo 2014). In relazione a questo vorrei precisare che è evidente che la notizia diffusa dai media circa i rapporti orali sia una "bufala", ma nel contempo sull'argomento bisogna fare chiarezza.<br />I rapporti sessuali fra marito e moglie sono sacrosanti, voluti e benedetti da Dio. Ed hanno, come è noto, una doppia valenza: procreativa e unitiva. In questo ambito il sesso è l'atto finale fra coniugi che si amano completamente. Ed è sbagliato pensare che alcuni atti siano peccaminosi. Non lo sono affatto. Fanno parte dei giochi e delle effusioni che marito e moglie si scambiano.<br />Il Catechismo della Chiesa Cattolica non condanna nulla, è tutto lecito e sono inseriti nell'erotismo indispensabile ed auspicato dalla Chiesa Cattolica. Infatti il catechismo dice: "La sessualità è ordinata all'amore coniugale dell'uomo e della donna. Nel matrimonio l'intimità corporale degli sposi diventa un segno e un pegno della comunione spirituale. Tra i battezzati, i legami del matrimonio sono santificati dal sacramento" (n° 2360). E inoltre: "Gli atti coi quali i coniugi si uniscono in casta intimità, sono onorevoli e degni, e, compiuti in modo veramente umano, favoriscono la mutua donazione che essi significano, ed arricchiscono vicendevolmente in gioiosa gratitudine gli sposi stessi. La sessualità è sorgente di gioia e di piacere: il Creatore stesso ha stabilito che nella reciproca donazione fisica totale gli sposi provino un piacere e una soddisfazione sia del corpo sia dello spirito. Quindi, gli sposi non commettono nessun male cercando tale piacere e godendone. Accettano ciò che il Creatore ha voluto per loro" (n° 2362).<br />Quindi, concludendo, qualsiasi tipo di rapporti compresi quelli orali, anali, ecc. sono nella logica del piacere gioioso fra i coniugi consenzienti. L'unica "avvertenza" è che l'eiaculazione a seguito dell'orgasmo debba avvenire naturalmente in vagina.<br />Cordiali saluti.<br />Bernardo<br />Caro Bernardo,<br />certamente gli atti sessuali tra coniugi (incluso il piacere che ne deriva) sono cosa buona, come testimoniano le citazioni da lei fatte. Ma le conclusioni che lei fa discendere dal catechismo mi sembrano francamente non appropriate.<br />Infatti al n° 2349 del Catechismo della Chiesa Cattolica si dice che "Le persone sposate sono chiamate a vivere la castità coniugale". E' quindi sbagliato concludere che una volta sposati nessun atto sessuale possa essere considerato peccaminoso.<br />Evidentemente la castità matrimoniale invita alla purezza nei rapporti tra coniugi. La purezza matrimoniale si esprime quindi nel non usare la sessualità al di fuori dello scopo unitivo e procreativo. Affinché l'atto sia secondo natura devono essere presenti entrambi gli scopi. Come dice infatti il catechismo al n° 2366 "qualsiasi atto matrimoniale deve rimanere aperto per sé alla trasmissione della vita. Tale dottrina, più volte esposta dal Magistero della Chiesa, è fondata sulla connessione inscindibile, che Dio ha voluto e che l'uomo non può rompere di sua iniziativa, tra i due significati dell'atto coniugale: il significato unitivo e il significato procreativo". Ecco perché non rientrano nella liceità né i rapporti orali, né quelli anali mancando, ovviamente, lo scopo procreativo.<br />Per ulteriore conferma, il n° 2362 del catechismo, che parla di "casta intimità" e della liceità del piacere provato nell'atto sessuale, significativamente si conclude con...]]></itunes:summary><itunes:duration>362</itunes:duration><itunes:keywords>attiilleciti,catechismo,coniugi,sesso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f18a5ff53201becea722d3d94564cde.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: Lo stile di BastaBugie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-lo-stile-di-bastabugie--56345245</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5256" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5256</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LO STILE DI BASTABUGIE di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />vorrei con umiltà fraterna invitarvi a riflettere sui toni perentori, indelicati e spesso giustizialisti con cui intervenite con dei giudizi su talune figure, perché dietro questa dialettica si può nascondere un inganno.<br />Sono perfettamente solidale con la vostra visione di una militanza sempre più esposta e oggetto di contraddizione a cui siamo chiamati noi cristiani oggi, quanto più le diversità del mondo sono una negazione della morale naturale, del valore della vita e della visione antropologica di "uomo celeste", dono supremo a cui ci è stato dato accesso dal sacrificio di Cristo.<br />Sono anche consapevole del rischio di un annacquamento dei valori cristiani autentici da parte di quella porzione di Chiesa più contaminata dal pensiero dominante, che può distruggere dall'interno la compagine dei cristiani, quanto il nemico che, vestito da angelo di luce, ci attacca da dentro con i suoi sofismi.<br />Tuttavia, riscontro a volte dei toni caustici e che sanno di giudizio definitivo da parte di cristiani superiori, che non lasciano spazio ad un contraddittorio, o anche a letture diverse con opportune argomentazioni.<br />Il rischio è quello che la storia si incarichi di smentirci, riportandoci ad un'umiltà con un clamore ben maggiore della semplicità di una scelta quotidiana in cui adottiamo la povertà come abito.<br />Ammetto di essere uno di quelli che perde facilmente la pazienza e il decoro dialettico nelle situazioni provocatorie, e da fratello ricordo che è conveniente per noi essere cauti nel nostro parlare tenendoci sottomessi gli uni agli altri, pur essendo autorevoli come Cristo lo è stato parlando con gli uomini, ma caritatevoli verso quelle situazioni di cui non conosciamo tutto come Cristo conosce, e che possono avere motivazioni non note e non facilmente deducibili neanche dai più attenti.<br />Con stima,<br />Emanuele<br /><br /><br />Caro Emanuele,<br />intanto grazie per l'amicizia e la stima con cui leggi il nostro sito.<br />Tutte le cose che dici sono giuste ed infatti nei rapporti personali con gli altri è doverosa una certa cautela nei giudizi in quanto questi spettano principalmente a Dio nel giudizio universale e particolare di ciascuna anima. Va tenuto anche conto che noi non conosciamo fino in fondo l'anima di chi ci sta davanti.<br />Semmai noi usiamo un tono che può apparire ruvido e sbrigativo, ma crediamo sia necessario per dare una sveglia a un mondo un po' rilassato negli ultimi tempi.<br />A chi pensa che questo stile non sia cristiano vorrei ricordare che il vangelo è pieno di parole ruvide da parte di Giovanni il Battista e Gesù Stesso: razza di vipere, sepolcri imbiancati, et similia. Anche Paolo che riprende Pietro negli Atti degli Apostoli, pur essendo Pietro il primo Papa, potrebbe sembrare irriverente a una lettura superficiale.<br />Insomma quando il personaggio è pubblico e compie atti pubblici va giudicato e anche stigmatizzato quando il comportamento è evidentemente contro la Rivelazione o contro la natura umana, ma anche semplicemente contro il buon senso. Quando Giovanni il Battista urla il suo "non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello" all'indirizzo del re (Erode), non crediamo che Gesù lo abbia poi brontolato invitandolo alla moderazione nei termini usati o nei giudizi pubblici espressi. Anzi Gesù loda Giovanni il Battista dicendo che non è nato uno più grande di lui.<br />Ecco in sintesi spiegato lo stile del nostro sito. Comprendiamo che possa piacere o non piacere, per cui se uno ha un altro stile può esprimerlo in internet o nella sua vita come vuole. Crediamo però che l'apprezzamento dei nostri lettori (in costante crescita dal 2007) sia il miglior segno che essere chiari, precisi e documentati alla fine dia un importante (almeno speriamo) contributo alla verità.<br />Spero che continuerai a seguirci con l'affetto di cui finora ci hai fatto dono.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56345245</guid><pubDate>Wed, 02 Aug 2023 12:28:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56345245/lo_stile_di_bastabugie.mp3" length="4651511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5256

LETTERE ALLA REDAZIONE: LO STILE DI BASTABUGIE di Giano Colli
Gentile redazione di BastaBugie,
vorrei con umiltà fraterna invitarvi a riflettere sui toni perentori, indelicati e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5256" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5256</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LO STILE DI BASTABUGIE di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />vorrei con umiltà fraterna invitarvi a riflettere sui toni perentori, indelicati e spesso giustizialisti con cui intervenite con dei giudizi su talune figure, perché dietro questa dialettica si può nascondere un inganno.<br />Sono perfettamente solidale con la vostra visione di una militanza sempre più esposta e oggetto di contraddizione a cui siamo chiamati noi cristiani oggi, quanto più le diversità del mondo sono una negazione della morale naturale, del valore della vita e della visione antropologica di "uomo celeste", dono supremo a cui ci è stato dato accesso dal sacrificio di Cristo.<br />Sono anche consapevole del rischio di un annacquamento dei valori cristiani autentici da parte di quella porzione di Chiesa più contaminata dal pensiero dominante, che può distruggere dall'interno la compagine dei cristiani, quanto il nemico che, vestito da angelo di luce, ci attacca da dentro con i suoi sofismi.<br />Tuttavia, riscontro a volte dei toni caustici e che sanno di giudizio definitivo da parte di cristiani superiori, che non lasciano spazio ad un contraddittorio, o anche a letture diverse con opportune argomentazioni.<br />Il rischio è quello che la storia si incarichi di smentirci, riportandoci ad un'umiltà con un clamore ben maggiore della semplicità di una scelta quotidiana in cui adottiamo la povertà come abito.<br />Ammetto di essere uno di quelli che perde facilmente la pazienza e il decoro dialettico nelle situazioni provocatorie, e da fratello ricordo che è conveniente per noi essere cauti nel nostro parlare tenendoci sottomessi gli uni agli altri, pur essendo autorevoli come Cristo lo è stato parlando con gli uomini, ma caritatevoli verso quelle situazioni di cui non conosciamo tutto come Cristo conosce, e che possono avere motivazioni non note e non facilmente deducibili neanche dai più attenti.<br />Con stima,<br />Emanuele<br /><br /><br />Caro Emanuele,<br />intanto grazie per l'amicizia e la stima con cui leggi il nostro sito.<br />Tutte le cose che dici sono giuste ed infatti nei rapporti personali con gli altri è doverosa una certa cautela nei giudizi in quanto questi spettano principalmente a Dio nel giudizio universale e particolare di ciascuna anima. Va tenuto anche conto che noi non conosciamo fino in fondo l'anima di chi ci sta davanti.<br />Semmai noi usiamo un tono che può apparire ruvido e sbrigativo, ma crediamo sia necessario per dare una sveglia a un mondo un po' rilassato negli ultimi tempi.<br />A chi pensa che questo stile non sia cristiano vorrei ricordare che il vangelo è pieno di parole ruvide da parte di Giovanni il Battista e Gesù Stesso: razza di vipere, sepolcri imbiancati, et similia. Anche Paolo che riprende Pietro negli Atti degli Apostoli, pur essendo Pietro il primo Papa, potrebbe sembrare irriverente a una lettura superficiale.<br />Insomma quando il personaggio è pubblico e compie atti pubblici va giudicato e anche stigmatizzato quando il comportamento è evidentemente contro la Rivelazione o contro la natura umana, ma anche semplicemente contro il buon senso. Quando Giovanni il Battista urla il suo "non ti è lecito tenere la moglie di tuo fratello" all'indirizzo del re (Erode), non crediamo che Gesù lo abbia poi brontolato invitandolo alla moderazione nei termini usati o nei giudizi pubblici espressi. Anzi Gesù loda Giovanni il Battista dicendo che non è nato uno più grande di lui.<br />Ecco in sintesi spiegato lo stile del nostro sito. Comprendiamo che possa piacere o non piacere, per cui se uno ha un altro stile può esprimerlo in internet o nella sua vita come vuole. Crediamo però che l'apprezzamento dei nostri lettori (in costante crescita dal 2007) sia il miglior segno che essere...]]></itunes:summary><itunes:duration>291</itunes:duration><itunes:keywords>giovannibattista,giustizialisti,nontièlecito,umiltàfraterna,verità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c21d6259b9c3f7fcffe069ad90c9e077.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Lettere alla redazione: ho visto Unplanned appena dopo aver perso il mio bambino</title><link>https://www.spreaker.com/episode/lettere-alla-redazione-ho-visto-unplanned-appena-dopo-aver-perso-il-mio-bambino--53368577</link><description><![CDATA[VIDEO: Colonna sonora di Unplanned ➜ <a href="https://www.youtube.com/watch?v=k2bpbHzYx70&amp;list=PLolpIV2TSebXeokE6asCp6exFLZYVAfSJ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.youtube.com/watch?v=k2bpbHzYx70&amp;list=PLolpIV2TSebXeokE6asCp6exFLZYVAfSJ</a><br /><br />TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7354" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7354</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: HO VISTO UNPLANNED APPENA DOPO AVER PERSO IL MIO BAMBINO<br />Se avere un figlio sono difficoltà e impegno enormi, non averlo è un vuoto che niente e nessuno potrà mai colmare<br />di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />in questi anni di scoperte del mondo voi mi siete stati di aiuto a capire dove la cultura in cui siamo sommersi mi stava ingannando. Grazie. Ho evitato in questo modo di fare errori di cui mi sarei pentita troppo tardi.<br />Mi sono sposata giovane, non perché fossi incinta, ma perché volevo fare scelte importanti nella mia vita al momento giusto e non rimandando inutilmente. Sono contenta della scelta fatta e vorrei condividere con voi una cosa che mi è successa e che non sono riuscita a dire a voce a nessuno, eccetto ovviamente mio marito e il mio padre spirituale.<br />Vi scrivo quindi per per riuscire a raccontare la mia esperienza ai vostri lettori, se lo riterrete di qualche utilità, per renderli partecipi di ciò che ho provato.<br />Era il giugno scorso quando dopo un ritardo ho fatto il test di gravidanza ed era positivo, un mare di emozioni mi ha travolto!<br />Cavolo il quarto figlio; la casa è piccola, la macchina pure, come lo diciamo ai suoceri, dove voglio partorire... le solite cose, no?!?<br />Poi dopo soli 3 giorni tutto è andato infranto.<br />Ero da sola, prima al pronto soccorso quando nell'attesa dei risultati delle analisi (ben due ore) ho iniziato ad avere delle perdite di sangue sempre più abbondanti che mi hanno dato la quasi certezza di cosa stava succedendo. Poi l'ecografia, dalla quale ovviamente non si vedeva nulla. "Sono cose che capitano" dicevano. Ma se anche so che è così, non è tanto semplice da accettare.<br />Dopo dieci giorni siamo andati a vedere Unplanned. Avevo mio marito e la mia migliore amica che mi stringevano la mano mentre piangevo a dirotto vedendo la scena dei grumi di sangue che uscivano dal corpo della protagonista perché è la cosa che pochi giorni prima (ovviamente con meno dolore e con perdite molto meno abbondanti perché era solo di 8 - 9 settimane) avevo vissuto io.<br />Il mio pensiero è stato quindi: "Cavolo, com'è possibile avere la VOLONTA' di provare tutto ciò?". Io ho già 3 figli fantastici, per i quali ringrazio Dio tutti i giorni, ma quanto mi manca questo bambino! Non era neanche formato, non avevo neanche sentito il battito, ma so che c'era! Ero già connessa visceralmente con lui ed è scivolato via.<br />Fortunatamente siamo cristiani e abbiamo la certezza che i bambini non nati siano nella felicità naturale del limbo (a proposito: grazie per i vostri illuminanti articoli sul limbo), ma il mio pensiero va a tutte le donne che una o più volte si sono fatte strappare il loro figlio dal grembo, indipendente dal padre o magari dal modo in cui questo "grumo di cellule" è stato concepito: è tuo figlio cavolo! Cresce ogni secondo dentro di te!<br />Beh sono certa che penserò per sempre a questo bambino che ho perso, e come fa mia nonna che ha avuto la stessa esperienza, anche io quando ci penserò, verserò qualche lacrima anche se, come dice il mio padre spirituale avrò tanti altri figli.<br />L'aborto quindi va abolito, perché non solo uccide degli innocenti, ed è un peccato gravissimo che grida vendetta al cospetto di Dio, ma in più lascia anche dei segni indelebili sulle mamme e dato che a livello naturale spesso e volentieri non si può evitare, perché andarsela a cercare? Perché farsi volontariamente del male fisico e soprattutto psicologico? Non è questione di un diritto della donna o di una libera scelta, ma un'autopunizione della mamma, perché mamme si è dal momento del concepimento.<br />"L'utero è mio e lo gestisco io" dicono le femministe, ed è proprio per questo che noi donne siamo chiamate ad accudire ed ad essere madri.<br />Quindi, cari dottori e caro Stato, aiutateci ad essere ciò che la natura (o Dio, a seconda dei punti di vista) vuole che siamo, e non costringete o consigliate a chi non ce la fa a mollare tutto e "disfarsi del problema", perché, se avere un figlio sono difficoltà e impegno enormi, non averlo è un vuoto che niente e nessuno potrà mai colmare.<br />Ginevra<br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br />Cara Ginevra,<br />ho le lacrime agli occhi dopo aver letto la tua mail. Non sono lacrime di dolore, ma di gioia. Sono veramente felice che una ragazza come te (immagino tu sia giovane dalla freschezza con cui scrivi) abbia capito così presto la bellezza della maternità. In un mondo che fa di tutto per evitare il più possibile le nascite, tu rappresenti la speranza per il futuro.<br />Sono certo che tante nostre lettrici hanno la stessa gioia di essere madri e spero che le ragazze più giovani comprendano che la vita va vissuta davvero. E la vita è dura come la tua testimonianza dimostra, ma non per questo non vale la pena di essere vissuta, anzi!<br />La tua fede ti ha guidata in questo cammino, tuo marito e il tuo padre spirituale ti sono di sostegno nelle difficoltà materiali e spirituali. Nel nostro piccolo anche il nostro sito ti ha aiutata a comprendere la realtà circostante. Bene, di tutto questo ringraziamo insieme il Signore della vita. E un po' anche il film Unplanned che tanto bene ha fatto per la causa prolife. Lungi dall'essere un film da evitare, va invece promosso in tutti gli ambienti possibili soprattutto per i giovani e quindi nelle scuole, ma perché no, tra gli amici ed ovviamente i figli.<br />Grazie Ginevra e grazie a tutte le donne che vivono la maternità con tutte le gioie e i dolori relativi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53368577</guid><pubDate>Tue, 28 Mar 2023 21:11:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53368577/lettere_alla_redazione_ho_visto_unplanned_appena_dopo_aver_perso_il_mio_bambino.mp3" length="6360220" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>VIDEO: Colonna sonora di Unplanned ➜ https://www.youtube.com/watch?v=k2bpbHzYx70&amp;amp;list=PLolpIV2TSebXeokE6asCp6exFLZYVAfSJ

TESTO DELL'ARTICOLO ➜ https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7354

LETTERE ALLA REDAZIONE: HO VISTO UNPLANNED APPENA...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[VIDEO: Colonna sonora di Unplanned ➜ <a href="https://www.youtube.com/watch?v=k2bpbHzYx70&amp;list=PLolpIV2TSebXeokE6asCp6exFLZYVAfSJ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.youtube.com/watch?v=k2bpbHzYx70&amp;list=PLolpIV2TSebXeokE6asCp6exFLZYVAfSJ</a><br /><br />TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="https://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7354" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7354</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: HO VISTO UNPLANNED APPENA DOPO AVER PERSO IL MIO BAMBINO<br />Se avere un figlio sono difficoltà e impegno enormi, non averlo è un vuoto che niente e nessuno potrà mai colmare<br />di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />in questi anni di scoperte del mondo voi mi siete stati di aiuto a capire dove la cultura in cui siamo sommersi mi stava ingannando. Grazie. Ho evitato in questo modo di fare errori di cui mi sarei pentita troppo tardi.<br />Mi sono sposata giovane, non perché fossi incinta, ma perché volevo fare scelte importanti nella mia vita al momento giusto e non rimandando inutilmente. Sono contenta della scelta fatta e vorrei condividere con voi una cosa che mi è successa e che non sono riuscita a dire a voce a nessuno, eccetto ovviamente mio marito e il mio padre spirituale.<br />Vi scrivo quindi per per riuscire a raccontare la mia esperienza ai vostri lettori, se lo riterrete di qualche utilità, per renderli partecipi di ciò che ho provato.<br />Era il giugno scorso quando dopo un ritardo ho fatto il test di gravidanza ed era positivo, un mare di emozioni mi ha travolto!<br />Cavolo il quarto figlio; la casa è piccola, la macchina pure, come lo diciamo ai suoceri, dove voglio partorire... le solite cose, no?!?<br />Poi dopo soli 3 giorni tutto è andato infranto.<br />Ero da sola, prima al pronto soccorso quando nell'attesa dei risultati delle analisi (ben due ore) ho iniziato ad avere delle perdite di sangue sempre più abbondanti che mi hanno dato la quasi certezza di cosa stava succedendo. Poi l'ecografia, dalla quale ovviamente non si vedeva nulla. "Sono cose che capitano" dicevano. Ma se anche so che è così, non è tanto semplice da accettare.<br />Dopo dieci giorni siamo andati a vedere Unplanned. Avevo mio marito e la mia migliore amica che mi stringevano la mano mentre piangevo a dirotto vedendo la scena dei grumi di sangue che uscivano dal corpo della protagonista perché è la cosa che pochi giorni prima (ovviamente con meno dolore e con perdite molto meno abbondanti perché era solo di 8 - 9 settimane) avevo vissuto io.<br />Il mio pensiero è stato quindi: "Cavolo, com'è possibile avere la VOLONTA' di provare tutto ciò?". Io ho già 3 figli fantastici, per i quali ringrazio Dio tutti i giorni, ma quanto mi manca questo bambino! Non era neanche formato, non avevo neanche sentito il battito, ma so che c'era! Ero già connessa visceralmente con lui ed è scivolato via.<br />Fortunatamente siamo cristiani e abbiamo la certezza che i bambini non nati siano nella felicità naturale del limbo (a proposito: grazie per i vostri illuminanti articoli sul limbo), ma il mio pensiero va a tutte le donne che una o più volte si sono fatte strappare il loro figlio dal grembo, indipendente dal padre o magari dal modo in cui questo "grumo di cellule" è stato concepito: è tuo figlio cavolo! Cresce ogni secondo dentro di te!<br />Beh sono certa che penserò per sempre a questo bambino che ho perso, e come fa mia nonna che ha avuto la stessa esperienza, anche io quando ci penserò, verserò qualche lacrima anche se, come dice il mio padre spirituale avrò tanti altri figli.<br />L'aborto quindi va abolito, perché non solo uccide degli innocenti, ed è un peccato gravissimo che grida vendetta al cospetto di Dio, ma in più lascia anche dei segni indelebili sulle mamme e dato che a livello naturale spesso e volentieri non si può evitare, perché andarsela a cercare? Perché farsi volontariamente del male fisico e soprattutto psicologico? Non è questione di...]]></itunes:summary><itunes:duration>398</itunes:duration><itunes:keywords>avereunfiglio,maternità,prolife,unplanned,vuotoincolmabile</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/acaff10cde7eb2426620409d3407727d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sono giovane ed ho deciso di non votare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sono-giovane-ed-ho-deciso-di-non-votare--51326494</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7148" rel="noopener">www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7148</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO GIOVANE ED HO DECISO DI NON VOTARE<br />C'è chi andrà a votare, chi no: l'importante è evitare candidati o partiti che assumono posizioni contrarie ai principi non negoziabili: vita, famiglia, libertà di educazione<br />di Giano Colli<br />Gentilissima redazione di BastaBugie,<br />ultimamente si sente parlare in continuazione di elezioni. Sono giovane ed è la seconda volta che ho diritto di votare alle politiche. Ovviamente mi sono posto seriamente davanti alla questione ed ho anche dibattuto con quelli che conosco.<br />In queste infinite discussioni anche i miei amici cattolici più tradizionalisti vogliono convincermi a votare Giorgia Meloni. Ma io non ci casco più. Infatti l'altra volta, che per me era la prima, ho votato Salvini. L'ho fatto perché in campagna elettorale sembrava il nuovo messia arrivato per salvarci (per esempio dall'immigrazione musulmana). Invece ce lo siamo ritrovati al governo con Di Maio, Conte e Draghi. Non so chi di questi tre sia più imbarazzante. Ho chiesto a gente più grande di me e diversi mi hanno confermato che a tutte le elezioni c'è sempre la stessa storia: viene presentato un nuovo salvatore dell'umanità che immancabilmente non combinerà proprio niente. Quindi a queste elezioni ho deciso che non andrò a votare. E questo per seri motivi.<br />Innanzitutto il potere non lo dà il popolo. E non mi sto riferendo al fatto che negli ultimi anni ci siamo ritrovati al governo gente che non avevamo votato. Io sto parlando del fatto che il popolo non dovrebbe avere, e di fatto non ha, nessun diritto a decidere chi lo governa. Il potere ti può essere dato soltanto da un'autorità superiore, non dal basso. È il capo dell'azienda che nomina i vari capo-reparto. Non sono i sottoposti a fare delle libere elezioni. Funziona così in tutte le realtà e, in tempi più sani, anche nella politica. Nel medioevo l'imperatore nominava i suoi feudatari, dandogli così il potere sul feudo. A loro volta i grandi feudatari (chiamati vassalli) potevano nominare dei valvassori a cui affidavano parti del loro terreno. E questi potevano ripartire ulteriormente il loro terreno consegnandolo a dei valvassini. Era chiaro che il potere veniva dato da chi lo aveva e non dal popolo. E l'imperatore chi lo nominava? Semplice, lo approvava l'autorità ancora superiore cioè Papa, che rappresenta il governo di Dio sulla terra. Quindi ogni potere deriva in ultima analisi da Dio.<br />Per questo non mi auguro che ritorni la democrazia e che al governo ci stia chi è stato eletto dagli italiani, ma mi auguro che vengano aboliti i partiti e abbattuto il parlamento e torni a regnare sull'Italia un re incoronato dal Papa. Questo non è chiaro a nessun politico, né di sinistra né di destra (lo so che fa un po' ridere chiamarla destra).<br />Avrei accettato il compromesso di andare a votare, nonostante abbia in odio il concetto stesso di elezioni, se questo fosse servito per la difesa dei principi non negoziabili di vita, famiglia e libertà di educazione, come saggiamente aveva indicato Papa Benedetto XVI in un mirabile discorso al Partito Popolare Europeo. Per esempio in America voterei per Trump perché con le tre nomine alla Corte Suprema ha permesso l'abolizione o comunque una forte restrizione dell'aborto in diversi stati. Invece in Italia non c'è nessun partito che voglia combattere seriamente l'aborto, il divorzio, l'eutanasia, i matrimoni gay, ecc.<br />Giorgia Meloni ha da poco affermato che la legge 194 (cioè la legge che permette l'aborto in Italia) non va toccata e ha fatto uscite a favore delle unioni civili fra omosessuali. Ovviamente in nome della libertà. Ma il loro concetto di libertà è pericoloso perché è sganciato dalla verità. In nome della libertà così male interpretata si può difendere sia la giustizia che l'errore. E questo non è accettabile. In nome della libertà milioni di bambini in tutto il mondo continueranno a morire con l'aborto, le famiglie continueranno a sgretolarsi per la piaga del divorzio, è consentito di scegliere il proprio sesso, ora anche ai bambini e tante altre aberrazioni.<br />Però quando dico queste cose, anche a chi la pensa in maniera più simile a me, molti insistono sul fatto che andare a votare è un dovere e che dovrei scegliere il partito meno peggio. Qualcuno, anche di area tradizionale, è arrivato a dire che non andare a votare è peccato.<br />Cosa ne pensate voi di BastaBugie?<br />Ivano<br /><br />Stimato direttore di BastaBugie,<br />si avvicina la data del 25 settembre e, per la prima volta in vita mia, quando sono state indette le elezioni mi sono detta: stavolta non voterò.<br />Ho sempre esercitato questo diritto e puntualmente ho visto governare chi non era effettivamente legittimato dai cittadini, con scuse più o meno accampate di crisi, emergenze, ecc., pertanto man mano che passavano gli anni, i politici perdevano la mia già scarsa fiducia.<br />Ad ogni tornata elettorale ero indecisa se andare alle urne o meno e mi sono trovata più volte a scegliere all'ultimo chi votare. E puntualmente sono rimasta delusa.<br />L'ultimo governo poi, in cui tutti i grandi partiti si sono coalizzati appoggiando Draghi... Certo, la Meloni no, mi si dirà, ma resta il fatto che ha appoggiato vaccini e green pass, salvo poi cancellare tutti i post a elezioni indette, per recuperare dignità. Quindi per me lei è invotabile come tutti gli altri.<br />Poi però ho visto che nonostante tutto c'è chi ha provato a resistere, cercando di creare un nuovo partito, organizzando in tempi record raccolte firme dagli esiti poco probabili, visto che è tutto stato studiato per non ostacolare la classe politica regnante, in questi nuovi partiti ho visto mobilitate persone che in pandemia hanno combattuto contro la dittatura sanitaria, si sono esposte e per questo sono state radiate, criticate, dileggiate ecc... insomma ci hanno messo (e rimesso) del loro. Pertanto, il primo sabato di agosto ho fatto 3 ore e mezza in fila sotto il solleone, insieme a mio marito per dare la mia firma per la nascita di un partito che, almeno in apparenza, promette di rispettare i miei valori.<br />Quindi, alla fine, anche stavolta voterò. Magari non servirà a niente, ma ho l'impressione che sia l'ultima possibilità... dopodiché, davvero mi arrenderò.<br />Teresa<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Cari Ivano e Teresa,<br />le vostre mail testimoniano che i nostri lettori sono divisi e, vi confesso, anche noi della redazione. C'è chi andrà a votare e chi no. Ognuno ha le sue motivazioni e non è giusto dividersi per queste. A forza di divisioni il tessuto sociale si lacera ed anche le relazioni con le persone che frequentiamo. Ultimamente lo abbiamo visto con la pandemia: vaccino si, vaccino no. Accuse reciproche: "Se non fai come me, sbagli, fai peccato". E lo dicevano entrambi gli schieramenti. Poi la guerra alla Russia: alcuni dicevano "Putin è un santo", altri "Putin è un delinquente". E di nuovo accuse reciproche: "Se non la pensi come me sei un nemico".<br />Anche in queste elezioni ho sentito dire che sarebbe peccato non andare a votare, oppure che, viceversa, sarebbe peccato andarci. Almeno su quest'ultimo punto vorrei rassicurare tutti: nessun peccato se si va a votare e nemmeno se non ci si va. Tra l'altro non votare non è nemmeno sanzionato dalle leggi civili e non è più un dovere civico perché è stato abolito diversi anni fa. Questo per quanto riguarda le leggi degli uomini. Per la Legge di Dio è chiaro che si può andare a votare e mettere una croce per il candidato che si conosce e che si apprezza, anche se il suo leader o il suo partito non è esattamente quello che ci si aspetterebbe, come è il caso di Fratelli d'Italia. Però diventa cooperazione al male scegliere candidati o partiti che assumano nel programma, o abbiano approvato in passato, posizioni contrarie alla Legge di Dio in particolar modo sui principi non negoziabili: vita, famiglia, libertà di educazione.<br />In conclusione come BastaBugie abbiamo pubblicato ultimamente alcuni articoli che possono permettere di approfondire meglio alcuni aspetti e poi decidere secondo coscienza se andare o no a votare e, nel caso, per chi votare.<br />Ovviamente tutto quello che ho detto è valido vista la situazione attuale. Nel 1948 avrei detto che non andare a votare avrebbe contribuito a far diventare l'Italia un satellite dell'Unione Sovietica. In quel caso l'astensione sarebbe stato un peccato grave. Come diceva Guareschi per bocca di Don Camillo: "Nel segreto dell'urna Dio ti vede, Stalin no".]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51326494</guid><pubDate>Tue, 20 Sep 2022 21:29:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51326494/lettere_alla_redazione_sono_giovane_ed_ho_deciso_di_non_votare.mp3" length="10590711" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7148&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO GIOVANE ED HO DECISO DI NON VOTARE&#13;
C'è chi andrà a votare, chi no: l'importante è evitare candidati o partiti che assumono posizioni contrarie ai principi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7148" rel="noopener">www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7148</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO GIOVANE ED HO DECISO DI NON VOTARE<br />C'è chi andrà a votare, chi no: l'importante è evitare candidati o partiti che assumono posizioni contrarie ai principi non negoziabili: vita, famiglia, libertà di educazione<br />di Giano Colli<br />Gentilissima redazione di BastaBugie,<br />ultimamente si sente parlare in continuazione di elezioni. Sono giovane ed è la seconda volta che ho diritto di votare alle politiche. Ovviamente mi sono posto seriamente davanti alla questione ed ho anche dibattuto con quelli che conosco.<br />In queste infinite discussioni anche i miei amici cattolici più tradizionalisti vogliono convincermi a votare Giorgia Meloni. Ma io non ci casco più. Infatti l'altra volta, che per me era la prima, ho votato Salvini. L'ho fatto perché in campagna elettorale sembrava il nuovo messia arrivato per salvarci (per esempio dall'immigrazione musulmana). Invece ce lo siamo ritrovati al governo con Di Maio, Conte e Draghi. Non so chi di questi tre sia più imbarazzante. Ho chiesto a gente più grande di me e diversi mi hanno confermato che a tutte le elezioni c'è sempre la stessa storia: viene presentato un nuovo salvatore dell'umanità che immancabilmente non combinerà proprio niente. Quindi a queste elezioni ho deciso che non andrò a votare. E questo per seri motivi.<br />Innanzitutto il potere non lo dà il popolo. E non mi sto riferendo al fatto che negli ultimi anni ci siamo ritrovati al governo gente che non avevamo votato. Io sto parlando del fatto che il popolo non dovrebbe avere, e di fatto non ha, nessun diritto a decidere chi lo governa. Il potere ti può essere dato soltanto da un'autorità superiore, non dal basso. È il capo dell'azienda che nomina i vari capo-reparto. Non sono i sottoposti a fare delle libere elezioni. Funziona così in tutte le realtà e, in tempi più sani, anche nella politica. Nel medioevo l'imperatore nominava i suoi feudatari, dandogli così il potere sul feudo. A loro volta i grandi feudatari (chiamati vassalli) potevano nominare dei valvassori a cui affidavano parti del loro terreno. E questi potevano ripartire ulteriormente il loro terreno consegnandolo a dei valvassini. Era chiaro che il potere veniva dato da chi lo aveva e non dal popolo. E l'imperatore chi lo nominava? Semplice, lo approvava l'autorità ancora superiore cioè Papa, che rappresenta il governo di Dio sulla terra. Quindi ogni potere deriva in ultima analisi da Dio.<br />Per questo non mi auguro che ritorni la democrazia e che al governo ci stia chi è stato eletto dagli italiani, ma mi auguro che vengano aboliti i partiti e abbattuto il parlamento e torni a regnare sull'Italia un re incoronato dal Papa. Questo non è chiaro a nessun politico, né di sinistra né di destra (lo so che fa un po' ridere chiamarla destra).<br />Avrei accettato il compromesso di andare a votare, nonostante abbia in odio il concetto stesso di elezioni, se questo fosse servito per la difesa dei principi non negoziabili di vita, famiglia e libertà di educazione, come saggiamente aveva indicato Papa Benedetto XVI in un mirabile discorso al Partito Popolare Europeo. Per esempio in America voterei per Trump perché con le tre nomine alla Corte Suprema ha permesso l'abolizione o comunque una forte restrizione dell'aborto in diversi stati. Invece in Italia non c'è nessun partito che voglia combattere seriamente l'aborto, il divorzio, l'eutanasia, i matrimoni gay, ecc.<br />Giorgia Meloni ha da poco affermato che la legge 194 (cioè la legge che permette l'aborto in Italia) non va toccata e ha fatto uscite a favore delle unioni civili fra omosessuali. Ovviamente in nome della libertà. Ma il loro concetto di libertà è pericoloso perché è sganciato dalla verità. In nome della libertà così male interpretata si può difendere sia la giustizia che l'errore. E questo non è accettabile....]]></itunes:summary><itunes:duration>662</itunes:duration><itunes:keywords>25settembre,draghi,elezioni,elezionipolitiche,meloni,re</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a44affd474f8ae576be58b0ac27674fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ancora sul limbo e i bambini morti senza battesimo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ancora-sul-limbo-e-i-bambini-morti-senza-battesimo--51084651</link><description><![CDATA[VIDEO: Il Limbo dei bambini e la consolazione delle mamme ➜ <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BQ6VXXe3cUY&list=PLolpIV2TSebUYAolUy8XGKkkSVK1dUyXF" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=BQ6VXXe3cUY&list=PLolpIV2TSebUYAolUy8XGKkkSVK1dUyXF</a><br /><br />TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7127" rel="noopener">www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7127</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: ANCORA SUL LIMBO E I BAMBINI MORTI SENZA BATTESIMO di Pietro Guidi<br />Spettabile redazione di BastaBugie,<br />in riferimento alla vostra risposta alla lettera pubblicata su BastaBugie del 24 agosto 2022 sul tema del limbo, vorrei dire che voi giustamente ricordate che il limbo non è un dogma di fede (come l'esistenza del Paradiso). Infatti il Limbo è un insegnamento magisteriale susseguente ad una riflessione teologica che si è sviluppata nel corso dei secoli e quindi, in quanto tale, suscettibile di approfondimento.<br />Per capire meglio nel Vangelo troviamo utili spunti di riflessione:<br />1) In primis la strage degli innocenti a Betlemme (Mt 2, 1-16), uccisi al posto di Cristo. Ma Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati ( 1Tm 2,4): ricordiamo le parole "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite" (Mc 10, 13-16); oppure: "Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli" (Mt 18, 10). Si veda anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, n.1261.<br />2) Non è da escludere quindi che queste vittime innocenti esprimano un duplice battesimo di desiderio e di sangue.<br />3) Possiamo quindi immaginare il Limbo come una propaggine del Paradiso, non come un luogo definitivo (esattamente come non è definitivo il Purgatorio). Queste vite umane vengono quindi elevate al Regno di Dio grazie alle preghiere/offerte/sacrifici espiatori dei genitori pentiti e alle messe offerte in suffragio per loro (pensiamo a quante donne pro choice sono diventate prolife dopo l'aborto, come la serva di Dio Dorothy Day).<br />4) Da tutto questo Dio esce vincitore sulla morte, non sconfitto o diminuito come vorrebbe il diavolo. Secondo me, a seguito del documento del 2007 della Commissione Teologica Internazionale "La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo" firmato da Papa Benedetto e passato alla storia come quello dell'abolizione del Limbo, dovrebbe essere chiaro che la Chiesa non solo non esclude la possibilità del battesimo "in votum" per i bambini, ma anzi apre alla possibilità che queste vittime, come tutte le vittime innocenti, possano essere anche "sacerdoti", perché in qualche modo si sono offerti a Dio per noi, per la nostra salvezza.<br />Un carissimo saluto alla redazione tutta.<br />Andrea<br /><br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />vorrei esprimere una considerazione sui bambini mai nati nel limbo o in paradiso. La chiesa venera i bambini uccisi da Erode come Martiri e quindi Santi. Credo che i bambini abortiti subiscano lo stesso martirio e quindi dire che sono in Paradiso non contraddice la dottrina della Chiesa, ma anzi è in linea con la venerazione dei Martiri Innocenti.<br />Grazie.<br />Alessandro<br /><br />Buongiorno,<br />in merito alla lettera alla redazione "Le apparizioni a Medjugorje sono vere o false?" con la conseguente risposta di Pietro Guidi vorrei porvi una domanda.<br />Non vi sembra che tra i bambini uccisi nel seno materno e i bambini morti senza Battesimo vi sia una sostanziale differenza? La Madonna parla di aborto, il Papa mi sembra si riferisca a bambini nati che muoiono senza Battesimo.<br />In attesa di una vostra gradita risposta vi porgo cordiali saluti.<br />Fabio<br /><br />RISPOSTA DELLA REDAZIONE<br /><br />Cari lettori,<br />siccome continuate a scrivere in merito a quello che abbiamo scritto sul Limbo e cioè la dottrina di sempre della Chiesa, torno volentieri a parlarne per chiarire gli ultimi dubbi.<br />Innanzitutto citare i passi del Vangelo in cui Gesù dice di lasciare che i bambini vengano a lui, onestamente non capisco che cosa c'entrino col problema del Limbo, visto che anche noi sosteniamo che i bambini debbano andare a Gesù, ma per andare da Lui bisogna fare come ha insegnato e cioè proprio con il battesimo. Con il dire che andassero da Lui, Gesù non stava dicendo che i bambini fossero puri dal peccato originale anche senza battesimo, ma solo che lui li accoglieva come importanti e titolari di una dignità che il mondo antico non gli riconosceva considerandoli semplici oggetti in mano al volere dei genitori.<br />Per quanto riguarda il documento della Commissione Teologica Internazionale, che ho già analizzato abbondantemente, si porta ad esempio la dottrina della Chiesa sul battesimo di sangue e su quello di desiderio. È quindi importante dimostrare che questi due tipi di battesimo non possono essere applicati ai bambini abortiti o comunque morti senza battesimo. Vediamo il perché.<br />Il battesimo di sangue viene invocato come speranza per i bambini abortiti, soprattutto facendo riferimento ai santi innocenti martiri che la Chiesa venera. Ma quello che conferisce il battesimo di sangue non è la morte violenta in se stessa, ma la morte in odio alla fede. I santi innocenti martiri hanno ricevuto il battesimo di sangue e sono in paradiso perché sono morti a causa dell'odio che Erode aveva nei confronti di Gesù, non per altri motivi. Quindi sono martiri. La stessa cosa, purtroppo, non si può dire per i bambini abortiti. Questi infatti non vengono uccisi per motivi religiosi, ma per togliersi un impiccio. E questo non si può assolutamente chiamare martirio. Altrimenti bisognerebbe chiamare martirio ogni omicidio e assegnare il battesimo di sangue a tutti i morti di morte violenta indipendentemente dalle ragioni che hanno portato ad uccidere.<br />Per quanto riguarda il battesimo di desiderio la questione è molto semplice. Il battesimo di desiderio può essere esplicito, quando un catecumeno ha già espresso il desiderio di battezzarsi e sta solo aspettando di riceverlo, oppure implicito, quando un uomo non conosce l'esistenza della Chiesa, ma si comporta secondo la legge morale naturale e quindi aderisce implicitamente alla Chiesa. Ma, come risulta chiaro, nessuno di questi due casi può essere applicato ai bambini morti senza il battesimo. Infatti per ricevere il battesimo di desiderio è necessario avere l'uso della ragione, con la quale si può volere il battesimo, esplicitamente o implicitamente. Non avendo il bambino l'uso della ragione è inevitabile questa conclusione: non c'è nessun desiderio, né esplicito, né implicito. Il battesimo di desiderio non può essere nemmeno applicato alla volontà dei genitori di battezzare i figli morti senza battesimo, perché per trasmettere la fede a uno che non ha la ragione è necessario il sacramento, come appunto si fa nel sacramento del battesimo amministrato ai bambini per volere dei genitori. Attraverso il sacramento del battesimo i genitori fanno la professione di fede al posto del figlio che non la può ancora fare personalmente. Ma questo avviene solo in virtù del sacramento. La sola intenzione dei genitori non basta.<br />Per quanto riguarda la presunta possibilità di fare un battesimo dopo la morte del bambino, battesimi "in votum" o preghiere che possano servire per far passare i bambini morti senza battesimo dal Limbo al Paradiso, bisogna essere molto chiari. Tutte queste teorie vanno rigettate come non cattoliche perché non si possono inventare nuovi sacramenti. Le nostre preghiere personali possono suffragare le anime del Purgatorio che hanno già la grazia di Dio, ma non possono conferirla ad un bambino che non ce l'ha e che non l'avrà mai. Per quando riguarda battesimi dopo la morte bisogna notare come siano invalidi secondo i canoni della Chiesa Cattolica. Infatti, perché il sacramento sia valido, è necessario che sia fatto su una persona viva. Tanto che la Chiesa prescrive che, nel caso in cui si fosse in dubbio se una persona sia viva o morta si può battezzare solo sotto condizione: "Se tu sei vivo, io ti battezzo ecc.". Quindi questi rituali sono falsi e non possono in alcun modo sostituire il sacramento del battesimo, perché non rispettano le condizioni che la Chiesa dà per la validità del sacramento.<br />Un'ultima obiezione è quella che il limbo potrebbe non durare in eterno, ma essere come il purgatorio una realtà che ha una durata limitata. Questa opinione però, oltre a contraddire quello che è sempre stato insegnato a riguardo del Limbo contraddice anche la ragione. Il Purgatorio ha senso infatti che sia una realtà temporanea, perché ci sono delle pene da scontare e una purificazione da fare prima di poter essere ammessi al Paradiso. Ma nel Limbo non c'è niente di tutto ciò. Nel Limbo non c'è nessuna pena da scontare. C'è semplicemente il fatto che i bambini che vi si trovano hanno un'anima immortale che gli dà il diritto a vivere per sempre, ma non la Grazia che dà diritto alla vita soprannaturale. Quindi le loro anime continuano a vivere in eterno dopo la morte, ma non sarebbe giusto punirle con l'inferno perché non hanno colpe personali. E infatti vivono in uno stato di felicità naturale. Questo consola molto le mamme che hanno perso un bambino senza la possibilità di battezzarlo.<br />Ma detto questo non è possibile per questi bambini avere la felicità soprannaturale del Paradiso perché non hanno la vita soprannaturale della Grazia. E la Grazia è un dono gratuito di Dio, che nessun uomo può pretendere di avere. Quest'ultima cosa dovrebbero tenerla a mente tutti quei cattolici che trattano Dio come se si potesse avere delle pretese nei suoi confronti. Bisogna sempre ricordarsi che noi nei confronti di Dio non abbiamo nessun diritto, ma solo doveri; Dio invece su di noi ha solo diritti e nessun dovere.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51084651</guid><pubDate>Tue, 30 Aug 2022 22:20:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51084651/lettere_alla_redazione_il_limbo_e_i_bambini_morti_senza_battesimo.mp3" length="11867577" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>VIDEO: Il Limbo dei bambini e la consolazione delle mamme ➜ https://www.youtube.com/watch?v=BQ6VXXe3cUY&amp;list=PLolpIV2TSebUYAolUy8XGKkkSVK1dUyXF&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: ANCORA SUL...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[VIDEO: Il Limbo dei bambini e la consolazione delle mamme ➜ <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BQ6VXXe3cUY&list=PLolpIV2TSebUYAolUy8XGKkkSVK1dUyXF" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=BQ6VXXe3cUY&list=PLolpIV2TSebUYAolUy8XGKkkSVK1dUyXF</a><br /><br />TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7127" rel="noopener">www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7127</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: ANCORA SUL LIMBO E I BAMBINI MORTI SENZA BATTESIMO di Pietro Guidi<br />Spettabile redazione di BastaBugie,<br />in riferimento alla vostra risposta alla lettera pubblicata su BastaBugie del 24 agosto 2022 sul tema del limbo, vorrei dire che voi giustamente ricordate che il limbo non è un dogma di fede (come l'esistenza del Paradiso). Infatti il Limbo è un insegnamento magisteriale susseguente ad una riflessione teologica che si è sviluppata nel corso dei secoli e quindi, in quanto tale, suscettibile di approfondimento.<br />Per capire meglio nel Vangelo troviamo utili spunti di riflessione:<br />1) In primis la strage degli innocenti a Betlemme (Mt 2, 1-16), uccisi al posto di Cristo. Ma Dio vuole che tutti gli uomini siano salvati ( 1Tm 2,4): ricordiamo le parole "Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo impedite" (Mc 10, 13-16); oppure: "Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli" (Mt 18, 10). Si veda anche il Catechismo della Chiesa Cattolica, n.1261.<br />2) Non è da escludere quindi che queste vittime innocenti esprimano un duplice battesimo di desiderio e di sangue.<br />3) Possiamo quindi immaginare il Limbo come una propaggine del Paradiso, non come un luogo definitivo (esattamente come non è definitivo il Purgatorio). Queste vite umane vengono quindi elevate al Regno di Dio grazie alle preghiere/offerte/sacrifici espiatori dei genitori pentiti e alle messe offerte in suffragio per loro (pensiamo a quante donne pro choice sono diventate prolife dopo l'aborto, come la serva di Dio Dorothy Day).<br />4) Da tutto questo Dio esce vincitore sulla morte, non sconfitto o diminuito come vorrebbe il diavolo. Secondo me, a seguito del documento del 2007 della Commissione Teologica Internazionale "La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo" firmato da Papa Benedetto e passato alla storia come quello dell'abolizione del Limbo, dovrebbe essere chiaro che la Chiesa non solo non esclude la possibilità del battesimo "in votum" per i bambini, ma anzi apre alla possibilità che queste vittime, come tutte le vittime innocenti, possano essere anche "sacerdoti", perché in qualche modo si sono offerti a Dio per noi, per la nostra salvezza.<br />Un carissimo saluto alla redazione tutta.<br />Andrea<br /><br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />vorrei esprimere una considerazione sui bambini mai nati nel limbo o in paradiso. La chiesa venera i bambini uccisi da Erode come Martiri e quindi Santi. Credo che i bambini abortiti subiscano lo stesso martirio e quindi dire che sono in Paradiso non contraddice la dottrina della Chiesa, ma anzi è in linea con la venerazione dei Martiri Innocenti.<br />Grazie.<br />Alessandro<br /><br />Buongiorno,<br />in merito alla lettera alla redazione "Le apparizioni a Medjugorje sono vere o false?" con la conseguente risposta di Pietro Guidi vorrei porvi una domanda.<br />Non vi sembra che tra i bambini uccisi nel seno materno e i bambini morti senza Battesimo vi sia una sostanziale differenza? La Madonna parla di aborto, il Papa mi sembra si riferisca a bambini nati che muoiono senza Battesimo.<br />In attesa di una vostra gradita risposta vi porgo cordiali saluti.<br />Fabio<br /><br />RISPOSTA DELLA REDAZIONE<br /><br />Cari lettori,<br />siccome continuate a scrivere in merito a quello che abbiamo scritto sul Limbo e cioè la dottrina di sempre della Chiesa, torno volentieri a parlarne per chiarire gli ultimi dubbi.<br...]]></itunes:summary><itunes:duration>742</itunes:duration><itunes:keywords>battesimo,invotum,limbo,martiri,purgatorio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61c6c1bb911de1d590cc47aeee489cdf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Chiesa e il limbo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-chiesa-e-il-limbo--51010130</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7119" rel="noopener">www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7119</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA CHIESA E IL LIMBO di Pietro Guidi<br />Buongiorno e grazie per tenere vivo il sito di BastaBugie.<br />Ho studiato teologia (senza arrivare alla laurea), spiritualità cattolica e sono stato molto attivo in gruppi di preghiera. Forte della mia preparazione andai nel 2000 a Medjugorje pronto a smentire qualsiasi menzogna vi avessi trovato. Ci andai in preghiera chiedendo alla Madonna stessa di farmi luce. Da allora credo fortemente e fermamente alle apparizioni di Medjugorje.<br />Sono molto attratto dalla grande preparazione della Redazione di BastaBugie che ringrazio ancora di cuore; per questo chiedo la gentilezza di approfondire la cosiddetta eliminazione del limbo da parte della Commissione Teologia Internazionale del 2007.<br />Con tanta stima e riconoscenza,<br />Fabio<br /><br />Buongiorno,<br />faccio riferimento all'articolo "Le apparizioni a Medjugorje sono vere o false?" pubblicato il 6 luglio 2022 e al conseguente Vostro commento per segnalare che Papa Benedetto XVI, allora reggente in carica, nel 2007 approvò la relazione della Commissione Teologica Internazionale, la quale tende a smentire l'esistenza del Limbo.<br />Certo, le risultanze della Commissione non sono certo un obbligo di fede. E nemmeno l'opinione del Papa che le ha fatte sue condividendole. Non si tratta, insomma, di un Magistero né dogmatico né, tanto meno, infallibile. Di certo, però, un Magistero della Chiesa di cui si deve tenere conto.<br />Inoltre, direi, le argomentazioni non paiono peregrine e su di esse si può riflettere serenamente.<br />Grazie per l'attenzione.<br />Pasquale<br /><br />Salve, riguardo all'articolo sulle apparizioni a Medjugorje, vorrei sapere se nella risposta è stato tenuto conto della posizione della Chiesa espressa nel documento "La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo".<br />Se la Chiesa sta ancora ragionando e indagando sull'esistenza del Limbo, forse la frase della Madonna non è del tutto contraria alla Dottrina.<br />Che ne pensate?<br />Grazie e cordiali saluti<br />Massimiliano<br /><br />RISPOSTA DELLA REDAZIONE<br /><br />Cari lettori,<br />in redazione sono arrivate diverse e-mail di risposta alle nostre considerazioni sulle apparizioni di Medjugorje relativamente a un messaggio al veggente Jakov nel quale la Madonna sembra contraddire l'insegnamento della Chiesa sul Limbo (clicca qui <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7055" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7055</a>). Vorrei ribadire quanto già scritto e cioè che noi di BastaBugie "attendiamo il giudizio della Chiesa su questo fenomeno". Quindi non ci esprimiamo sulla veridicità o meno delle apparizioni. Invece mi interessa ribadire la dottrina di sempre della Chiesa riguardo al Limbo.<br />La maggior parte di voi ha citato un documento del 2007 della commissione teologica internazionale, redatto dopo alcuni studi fatti per volontà dell'allora Papa Benedetto XVI. Questo documento è passato alla storia come l'abolizione del Limbo da parte della Chiesa. Ma è proprio così? Assolutamente no.<br />Innanzitutto bisogna chiarire qual è l'autorità della commissione teologica internazionale che ha redatto questo documento: non ha nessun valore a livello magisteriale. Questa commissione è semplicemente un gruppo di teologi che dà il suo parere, ma i loro atti, oltre a non essere ovviamente vincolanti per nessun credente, non rientrano nemmeno nel magistero ordinario della Chiesa. Quello che dicono è la loro personale opinione. Anche se il Papa ha promosso o approva le loro conclusioni non aggiunge nessuna autorità al documento, perché le approva come teologo/opinionista privato e non come Papa, visto che non ha fatto un pronunciamento magisteriale su questo tema. Diverso sarebbe stato se, dopo aver fatto studiare la questione dai teologi, il Papa avesse deciso di fare un pronunciamento magisteriale su questo tema, ma così non è stato. Invece la dottrina del Limbo ha dalla sua parte moltissime dichiarazioni del Magistero della Chiesa. Per esempio il sinodo di Cartagine, di Pistoia, concilio di Lione, il catechismo di San Pio X, San Tommaso d'Aquino (il più grande dottore della Chiesa, la cui dottrina è stata ampiamente utilizzata dal Magistero della Chiesa) e altri che non sto a citare. Quindi mi sembra sbagliato affidarsi all'opinione di alcuni teologi, quando abbiamo a disposizione diversi testi magisteriali o di teologi di sicura dottrina, come San Tommaso.<br />Poi bisognerebbe chiedersi qual è il clima culturale all'interno del quale è nata questa commissione. Nel post-concilio sono stati messi in dubbio dai teologi più in voga anche i punti certi della nostra fede, ad esempio: l'aspetto sacrificale della Messa, l'importanza del sacerdozio, l'efficacia del culto dei santi, l'esistenza dell'inferno, la necessità della penitenza ecc. Pensare che la commissione sul Limbo debba rivedere le cose perché ancora la Chiesa non ci ha capito niente è sbagliato e non era certo nelle intenzioni di Papa Benedetto XVI. Tra l'altro questo è esattamente l'opposto del concetto di Tradizione, che significa tramandare quello che abbiamo ricevuto, come aveva ben chiaro il cardinal Ratzinger prima e Papa Benedetto XVI poi. Certamente si può sempre spiegare ed esplicitare meglio questo deposito della fede che abbiamo ricevuto, ma non stravolgerne il significato.<br />Ma visto che i lettori che ci hanno scritto citano questo documento della Commissione Teologica Internazionale vediamo esattamente di che si tratta e per far questo leggiamo attentamente cosa dicono le conclusioni di questo documento, che riassumono il lavoro della commissione, per capire di che cosa si tratta.<br /><br />COMMISSIONE TEOLOGICA INTERNAZIONALE<br />102. Nella speranza di cui la Chiesa è portatrice per l'umanità intera e che desidera nuovamente proclamare al mondo di oggi, esiste una speranza per la salvezza dei bambini che muoiono senza Battesimo? Abbiamo attentamente riesaminato questa complessa questione, con gratitudine e rispetto per le risposte date nel corso della storia della Chiesa, ma anche con la consapevolezza che spetta a noi dare una risposta coerente per il momento odierno. Riflettendo all'interno dell'unica tradizione di fede che unisce la Chiesa in tutte le epoche, e affidandoci completamente alla guida dello Spirito Santo che secondo la promessa di Gesù guida i suoi seguaci «alla verità tutta intera» (Gv 16,13), abbiamo cercato di leggere i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo. La nostra conclusione è che i molti fattori che abbiamo sopra considerato offrono seri motivi teologici e liturgici per sperare che i bambini che muoiono senza Battesimo saranno salvati e potranno godere della visione beatifica. Sottolineiamo che si tratta qui di motivi di speranza nella preghiera, e non di elementi di certezza. Vi sono molte cose che semplicemente non ci sono state rivelate (cfr Gv 16,12). Viviamo nella fede e nella speranza nel Dio di misericordia e di amore che ci è stato rivelato in Cristo, e lo Spirito ci spinge a pregare in gratitudine e letizia incessante (cfr 1 Ts 5,18).<br />103. Ciò che ci è stato rivelato è che la via di salvezza ordinaria passa attraverso il sacramento del Battesimo. Nessuna delle considerazioni sopra esposte può essere addotta per minimizzare la necessità del Battesimo né per ritardare il rito della sua amministrazione. Piuttosto, come vogliamo qui in conclusione ribadire, esistono forti ragioni per sperare che Dio salverà questi bambini, poiché non si è potuto fare ciò che si sarebbe desiderato di fare per loro, cioè battezzarli nella fede e nella vita della Chiesa.<br /><br />Prendendo seriamente le conclusioni di questa commissione ci accorgiamo che non hanno detto quello che i mezzi di comunicazione di massa e l'opinione pubblica hanno creduto e cioè l'abolizione del Limbo. Siccome non ci sono argomentazioni forti per dimostrare l'inesistenza del Limbo, gli stessi estensori del documento finale hanno scritto: "sottolineiamo che si tratta qui di motivi di speranza nella preghiera, e non di elementi di certezza". Il documento quindi non porta a nulla di certo, ma si basa su una vaga speranza. Insomma si può sperare ciò che si vuole, ma è bene tener presente come questa non sia una conclusione teologica maturata in base a studi fatti sulla Scrittura, la Tradizione e il Magistero della Chiesa.<br />Del resto questo documento parte fin dall'inizio da motivazioni sociologiche piuttosto che teologiche. Vi si legge: "In questi nostri tempi sta crescendo sensibilmente il numero di bambini che muoiono senza essere stati battezzati. (...) Alla luce di questi sviluppi si ripropone con nuova urgenza l'interrogativo sulla sorte di questi bambini. (...) Le persone trovano sempre più difficile accettare che Dio sia giusto e misericordioso se poi esclude dalla felicità eterna i bambini, siano essi cristiani o meno, che non hanno peccati personali". Come si vede sono motivazioni non dottrinali, ma, semplicemente, sociologiche: partono da quel che dice la gente. Per fare un esempio provocatorio sarebbe come dire: "Siccome oggi sono sempre di più le donne che abortiscono è urgente rivalutare se l'aborto è un peccato o no". Ovviamente sto estremizzando, ma lo faccio per far capire che non vengono portati argomenti teologici in favore di questo nuovo studio. Gli unici dati sono sociologici e ci dicono che i bambini battezzati sono sempre meno e che le persone reputano difficile credere al Limbo. Ma la morale cattolica non cambia a seconda di ciò che fa o dice la gente.<br />Andando a leggere i motivi teologici che il documento porta a favore del superamento del Limbo si scopre che in realtà è un argomento solo: la volontà salvifica universale di Dio. Insomma Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi. Ovviamente questo è vero e si trova anche nella Scrittura (1Tm 2,4). Ma questo concetto, che di per sé è giusto, è stato equivocato: volontà salvifica universale non vuol dire assoluta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51010130</guid><pubDate>Tue, 23 Aug 2022 21:33:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51010130/lettere_alla_redazione_la_chiesa_e_il_limbo.mp3" length="16351025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7119&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: LA CHIESA E IL LIMBO di Pietro Guidi&#13;
Buongiorno e grazie per tenere vivo il sito di BastaBugie.&#13;
Ho studiato teologia (senza arrivare alla laurea),...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7119" rel="noopener">www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7119</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA CHIESA E IL LIMBO di Pietro Guidi<br />Buongiorno e grazie per tenere vivo il sito di BastaBugie.<br />Ho studiato teologia (senza arrivare alla laurea), spiritualità cattolica e sono stato molto attivo in gruppi di preghiera. Forte della mia preparazione andai nel 2000 a Medjugorje pronto a smentire qualsiasi menzogna vi avessi trovato. Ci andai in preghiera chiedendo alla Madonna stessa di farmi luce. Da allora credo fortemente e fermamente alle apparizioni di Medjugorje.<br />Sono molto attratto dalla grande preparazione della Redazione di BastaBugie che ringrazio ancora di cuore; per questo chiedo la gentilezza di approfondire la cosiddetta eliminazione del limbo da parte della Commissione Teologia Internazionale del 2007.<br />Con tanta stima e riconoscenza,<br />Fabio<br /><br />Buongiorno,<br />faccio riferimento all'articolo "Le apparizioni a Medjugorje sono vere o false?" pubblicato il 6 luglio 2022 e al conseguente Vostro commento per segnalare che Papa Benedetto XVI, allora reggente in carica, nel 2007 approvò la relazione della Commissione Teologica Internazionale, la quale tende a smentire l'esistenza del Limbo.<br />Certo, le risultanze della Commissione non sono certo un obbligo di fede. E nemmeno l'opinione del Papa che le ha fatte sue condividendole. Non si tratta, insomma, di un Magistero né dogmatico né, tanto meno, infallibile. Di certo, però, un Magistero della Chiesa di cui si deve tenere conto.<br />Inoltre, direi, le argomentazioni non paiono peregrine e su di esse si può riflettere serenamente.<br />Grazie per l'attenzione.<br />Pasquale<br /><br />Salve, riguardo all'articolo sulle apparizioni a Medjugorje, vorrei sapere se nella risposta è stato tenuto conto della posizione della Chiesa espressa nel documento "La speranza della salvezza per i bambini che muoiono senza battesimo".<br />Se la Chiesa sta ancora ragionando e indagando sull'esistenza del Limbo, forse la frase della Madonna non è del tutto contraria alla Dottrina.<br />Che ne pensate?<br />Grazie e cordiali saluti<br />Massimiliano<br /><br />RISPOSTA DELLA REDAZIONE<br /><br />Cari lettori,<br />in redazione sono arrivate diverse e-mail di risposta alle nostre considerazioni sulle apparizioni di Medjugorje relativamente a un messaggio al veggente Jakov nel quale la Madonna sembra contraddire l'insegnamento della Chiesa sul Limbo (clicca qui <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7055" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7055</a>). Vorrei ribadire quanto già scritto e cioè che noi di BastaBugie "attendiamo il giudizio della Chiesa su questo fenomeno". Quindi non ci esprimiamo sulla veridicità o meno delle apparizioni. Invece mi interessa ribadire la dottrina di sempre della Chiesa riguardo al Limbo.<br />La maggior parte di voi ha citato un documento del 2007 della commissione teologica internazionale, redatto dopo alcuni studi fatti per volontà dell'allora Papa Benedetto XVI. Questo documento è passato alla storia come l'abolizione del Limbo da parte della Chiesa. Ma è proprio così? Assolutamente no.<br />Innanzitutto bisogna chiarire qual è l'autorità della commissione teologica internazionale che ha redatto questo documento: non ha nessun valore a livello magisteriale. Questa commissione è semplicemente un gruppo di teologi che dà il suo parere, ma i loro atti, oltre a non essere ovviamente vincolanti per nessun credente, non rientrano nemmeno nel magistero ordinario della Chiesa. Quello che dicono è la loro personale opinione. Anche se il Papa ha promosso o approva le loro conclusioni non aggiunge nessuna autorità al documento, perché le approva come teologo/opinionista privato e non come Papa, visto che non ha fatto un pronunciamento magisteriale su questo tema. Diverso sarebbe stato se, dopo aver fatto studiare la...]]></itunes:summary><itunes:duration>1022</itunes:duration><itunes:keywords>battesimo,limbo,medjugorie,sanpiox,volontàsalvificauniversale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96d5d5a38e2390e6e1e388b7b39ab005.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le apparizioni a Medjugorje sono vere o false?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-apparizioni-a-medjugorje-sono-vere-o-false--50474868</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7055" rel="noopener">www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7055</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LE APPARIZIONI A MEDJUGORJE SONO VERE O FALSE? di Pietro Guidi<br /><br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />vi leggo con interesse da diverso tempo, ma non ho mai trovato sul vostro sito una presa di posizione chiara su Medjugorje. Anzi, a dirla tutta ho visto che non parlate proprio di Medjugorje. Eppure è un tema che interessa moltissimi cattolici e divide chi crede che sia davvero la Madonna ad apparire ai sei veggenti da chi crede che sia tutto finto. È da diverso tempo che io mi sono interessato a questo tema e ho cominciato ad approfondirlo, scoprendo varie cose che volevo condividere con voi: alcune note, altre che non si sentono dire da nessuno, ma che, a mio avviso, sono decisive per valutare il fenomeno Medjugorje. Innanzitutto leggendo i messaggi rilasciati dai veggenti li ho trovati molto prolissi e banali, quasi come se la Madonna si fosse adattata al linguaggio ampolloso dei documenti post-conciliari. Non erano in grado di nutrire la mia fede come lo avevano fatto invece molti altri libri che avevo letto, come per esempio il catechismo di San Pio X, i Vangeli o l'imitazione di Cristo. Leggendo poi i messaggi che la Madonna aveva lasciato a Fatima mi resi conto dell'impressionante differenza fra queste due rivelazioni. I messaggi della Madonna di Fatima sono brevi, essenziali ed entravano nel dettaglio sulle vicende storiche dell'epoca come le guerre mondiali e l'ascesa del comunismo in Russia. Quella che i veggenti di Medjugorje dicono essere la Madonna invece da oltre 40 anni ripete più o meno le stesse cose senza entrare nel dettaglio sui fatti attuali. Iniziai quindi a dubitare di Medjugorje e mi chiedevo: ma è possibile che la Madonna si scomodi per dare dei messaggi così banali? Proseguendo negli studi ho scoperto che la prolissità dei messaggi è considerato un argomento che depone a sfavore di una rivelazione privata in sede di processo. Vi cito il passo dal libro "Teologia della perfezione cristiana" di A. Royo Marin: "Le rivelazioni (...) che sono molto prolisse senza necessità bisogna respingerle come non divine. Le rivelazioni divine sono molto brevi e discrete; vengono espresse con parole molto chiare e precise". Vi sono nella storia della Chiesa rivelazioni private molto lunghe, ma queste sono state rivolte a dei mistici per il loro vantaggio personale che poi hanno trascritto quanto avevano visto (come per esempio i dialoghi con la Divina Provvidenza di santa Caterina da Siena), mentre non conosco una rivelazione privata contenente un messaggio rivolto al pubblico così lungo come Medjugorje.<br />Arrivato a questo punto ero più contrario che favorevole alle apparizioni di Medjugorje, ma ancora non ne ero certo che la mia fosse la posizione giusta e non disponevo di un argomento forte a sostegno della mia tesi oltre a quello sulla prolissità. Ma un giorno mi sono imbattuto nel messaggio di Medjugorje rilasciato dal veggente Jakov il 3 settembre 1992. Questo breve messaggio dice così: "I bambini uccisi nel seno materno sono ora come piccoli angeli attorno al trono di Dio" (Diego Manetti, Il messaggio di Medjugorje, pag. 231). Molti forse non troveranno niente di strano in questo messaggio, ma in realtà è un grave attacco alla dottrina cattolica sul Limbo. Il Limbo è quel luogo dove vanno i bambini morti prima dell'uso della ragione che non hanno ricevuto il battesimo. San Pio X alla domanda numero 100 del suo celebre catechismo dice: "I bambini morti senza Battesimo vanno al Limbo, dove non è premio soprannaturale né pena; perché, avendo il peccato originale, e quello solo, non meritano il paradiso, ma neppure l'inferno e il purgatorio". Per quanto questo possa sembrare un piccolo dettaglio, a me sembra impossibile che la Madonna vada contro quello che la Chiesa ha sempre insegnato, quindi mi sono convinto della falsità di questo fenomeno. Del resto a Lourdes una prova dell'autenticità delle apparizioni è stata il fatto che la piccola Bernadette Soubirous disse che il nome con cui si era presentata a lei la Madonna era Immacolata Concezione, pur ignorando che cosa significasse questo termine e l'esistenza di questo dogma. Invece a Medjugorje una prova della falsità delle apparizioni è proprio il fatto che la presunta Madonna abbia fatto uno scivolone in un tema dottrinale. Infatti visto che oggi c'è molta ignoranza sul tema del Limbo è possibile che i veggenti non conoscano la posizione della Chiesa, ma la Madonna non può non sapere la verità. Quindi secondo me dovremmo logicamente concludere che le apparizioni di Medjugorje siano false. Che cosa ne pensate a riguardo voi di BastaBugie? Vi ringrazio in anticipo della risposta.<br />Giovanni<br /><br />RISPOSTA DELLA REDAZIONE<br /><br />Caro Giovanni,<br />la tua mail mi permette di ricordare alcuni punti essenziali della dottrina cattolica per evitare di cadere in errore. Questi punti vanno riconosciuti da tutti i cattolici, indipendentemente dal fatto che credano alle apparizioni di Medjugorje o no.<br />Prima di tutto la Rivelazione Pubblica è finita esattamente con la morte dell'ultimo Apostolo, San Giovanni Evangelista. Quindi da allora in poi non è più possibile aggiungere nulla al Deposito della Fede, ma solo chiarire meglio quanto è già stato rivelato. La Rivelazione Pubblica (che è composta da Sacra Scrittura e Sacra Tradizione) impegna ogni credente e chi non vi prestasse fede uscirebbe dalla Chiesa Cattolica. Invece Medjugorje, come anche Lourdes e Fatima, non fanno parte della Rivelazione Pubblica, ma sono rivelazioni private. Le rivelazioni private non impegnano la fede di nessuno, nemmeno quando la Chiesa le dichiara di origine soprannaturale. Le rivelazioni private infatti impegnano soltanto colui al quale sono rivolte (per esempio a Fatima i tre pastorelli), ma non gli altri. In teoria uno potrebbe essere cattolico e non credere alle apparizioni di Fatima. Dico in teoria, perché in pratica non credo che questo sia possibile in quanto per non credere a quello che hanno detto i tre pastorelli, confermato dai miracoli attestati da più fonti come anche dal parere ufficiale della Chiesa, bisognerebbe avere motivazioni contrarie altrettanto forti.<br />Comunque, di per sé, il non credere a specifiche apparizioni private non inficia la fede. Invece se uno non credesse anche ad un solo dogma, come può essere l'umanità e divinità di Cristo, la verginità perpetua di Maria o l'infallibilità papale non sarebbe più cattolico. Se questo discorso vale per Fatima e per Lourdes che sono state riconosciute ufficialmente dalla Chiesa, tanto più vale per Medjugorje che è un fenomeno ancora in corso e su cui la Chiesa deve ancora esprimersi definitivamente.<br />Per quanto riguarda il nostro parere sulle apparizioni di Medjugorje, non intendo sminuire l'importanza della prova dottrinale che hai portato contro alle apparizioni di Medjugorje. Tuttavia attendiamo il giudizio della Chiesa su questo fenomeno, che potrà dirci se questo errore inficia la veridicità delle apparizioni o se può trattarsi per esempio di un'aggiunta umana al messaggio originale. Personalmente non mi pongo troppo il problema se queste apparizioni siano vere o false perché nella Rivelazione Pubblica sono contenute tutte le verità necessarie per la salvezza e quindi continuo a seguire quelle, indipendentemente dal fatto che a Medjugorje appaia davvero la Madonna oppure no.<br />Per questo credo di dover dire qualcosa sul Limbo, che hai citato, perché penso che sia opportuno ribadire quello che la Chiesa ha sempre insegnato su questo punto. Il Limbo dei bambini non battezzati, pur non essendo una verità di fede formalmente rivelata (cioè non esiste ad ora il dogma del Limbo) è una dottrina che viene detta "implicitamente rivelata" o "virtualmente rivelata" perché è basata su un ragionamento tratto da un'altra verità formalmente rivelata. In questo caso la base su cui si fonda la dottrina del Limbo sono le parole stesse di Gesù: "Se uno non rinasce dall'acqua e dallo Spirito Santo, non può entrare nel regno di Dio". La Chiesa le ha sempre interpretate come una conferma dell'esistenza del Limbo. Se infatti ogni bambino nasce con il peccato originale e questo non gli viene tolto con il battesimo non può andare in Paradiso. Ma siccome non ha commesso peccati personali nemmeno sarebbe giusto che andasse all'Inferno. Da qui la necessità dell'esistenza di un luogo dove non ci siano pene, ma nemmeno gioie soprannaturali. E questo non va nemmeno contro il fatto che dopo la fine del mondo restino soltanto l'Inferno e il Paradiso perché la parola Limbo significa lembo: il Limbo è l'ultima propaggine dell'Inferno (oppure, secondo alcuni, del Paradiso). Il Limbo non è solo una verità implicitamente rivelata, ma è stata definita da molti pronunciamenti magisteriali, seppur non dogmatici. Tra questi c'è la risposta tratta dal catechismo di san Pio X che hai citato. Le conoscenze che abbiamo sul Limbo sono il frutto di secoli di studi da parte della Chiesa, che culminano con quello che San Tommaso d'Aquino, il più grande filosofo e teologo di tutti i tempi, ci dice di esso. Infatti prima non era così chiaro se le anime del Limbo soffrissero una qualche pena oppure no. San Tommaso risolve magistralmente la questione dicendo che nel Limbo non c'è alcun tipo di sofferenza, ma non c'è nemmeno il gaudio della visione di Dio. Chi non è stato battezzato non ha la vita soprannaturale della grazia che è una partecipazione della vita stessa di Dio e quindi non può godere del suo prolungamento in Paradiso. D'altronde Gesù lo dice chiaramente a Nicodemo nella frase che ho prima riportato e subito dopo aggiunge: "Ciò che è generato dalla carne è carne, e ciò che è generato dallo Spirito è spirito" come a dire che non può pretendere la vita soprannaturale chi è stato generato solo dalla carne, ma non è stato rigenerato dallo Spirito Santo. Inoltre lo ribadisce agli Apostoli poco prima dell'Ascensione quando gli dice: "Chi crederà e sarà battez]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50474868</guid><pubDate>Tue, 05 Jul 2022 22:34:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50474868/lettere_alla_redazione_le_apparizioni_a_medjugorje_sono_vere_o_false.mp3" length="14970506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=7055&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: LE APPARIZIONI A MEDJUGORJE SONO VERE O FALSE? di Pietro Guidi&#13;
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È da diverso tempo che io mi sono interessato a questo tema e ho cominciato ad approfondirlo, scoprendo varie cose che volevo condividere con voi: alcune note, altre che non si sentono dire da nessuno, ma che, a mio avviso, sono decisive per valutare il fenomeno Medjugorje. Innanzitutto leggendo i messaggi rilasciati dai veggenti li ho trovati molto prolissi e banali, quasi come se la Madonna si fosse adattata al linguaggio ampolloso dei documenti post-conciliari. Non erano in grado di nutrire la mia fede come lo avevano fatto invece molti altri libri che avevo letto, come per esempio il catechismo di San Pio X, i Vangeli o l'imitazione di Cristo. Leggendo poi i messaggi che la Madonna aveva lasciato a Fatima mi resi conto dell'impressionante differenza fra queste due rivelazioni. I messaggi della Madonna di Fatima sono brevi, essenziali ed entravano nel dettaglio sulle vicende storiche dell'epoca come le guerre mondiali e l'ascesa del comunismo in Russia. Quella che i veggenti di Medjugorje dicono essere la Madonna invece da oltre 40 anni ripete più o meno le stesse cose senza entrare nel dettaglio sui fatti attuali. Iniziai quindi a dubitare di Medjugorje e mi chiedevo: ma è possibile che la Madonna si scomodi per dare dei messaggi così banali? Proseguendo negli studi ho scoperto che la prolissità dei messaggi è considerato un argomento che depone a sfavore di una rivelazione privata in sede di processo. Vi cito il passo dal libro "Teologia della perfezione cristiana" di A. Royo Marin: "Le rivelazioni (...) che sono molto prolisse senza necessità bisogna respingerle come non divine. Le rivelazioni divine sono molto brevi e discrete; vengono espresse con parole molto chiare e precise". Vi sono nella storia della Chiesa rivelazioni private molto lunghe, ma queste sono state rivolte a dei mistici per il loro vantaggio personale che poi hanno trascritto quanto avevano visto (come per esempio i dialoghi con la Divina Provvidenza di santa Caterina da Siena), mentre non conosco una rivelazione privata contenente un messaggio rivolto al pubblico così lungo come Medjugorje.<br />Arrivato a questo punto ero più contrario che favorevole alle apparizioni di Medjugorje, ma ancora non ne ero certo che la mia fosse la posizione giusta e non disponevo di un argomento forte a sostegno della mia tesi oltre a quello sulla prolissità. Ma un giorno mi sono imbattuto nel messaggio di Medjugorje rilasciato dal veggente Jakov il 3 settembre 1992. Questo breve messaggio dice così: "I bambini uccisi nel seno materno sono ora come piccoli angeli attorno al trono di Dio" (Diego Manetti, Il messaggio di Medjugorje, pag. 231). Molti forse non troveranno niente di strano in questo messaggio, ma in realtà è un grave attacco alla dottrina cattolica sul Limbo. Il Limbo è quel luogo dove vanno i bambini morti prima dell'uso della ragione che non hanno ricevuto il battesimo. San Pio X alla domanda numero 100 del suo celebre catechismo dice: "I bambini morti senza Battesimo vanno al Limbo, dove non è premio soprannaturale né pena; perché, avendo il peccato originale, e quello solo, non meritano il paradiso, ma neppure l'inferno e il purgatorio". 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Negli ultimi tempi invece leggere il vostro sito mi infastidisce assai. Che siate un'associazione di Novax lo si è percepito più che bene. Ognuno può esprimere il proprio parere e avere la propria convinzione, ma dove trovo abbiate oltrepassato il limite è con Djokovic!<br />Sarà un esempio di arroganza e prepotenza e unicamente un idolo per una minoranza che sono i Novax. Abbiate rispetto per tutti quegli australiani, e non solo, che per mesi hanno dovuto privarsi dei loro cari, magari hanno perso il lavoro e forse anche un familiare. Una legge è una legge, che ci piaccia oppure no! Se per viaggiare in auto, per la mia sicurezza, è stato imposto l'uso della cintura di sicurezza io lo faccio, poi se ritengo che dietro questa scelta c'è l'industria tessile che vuole stra guadagnare, che nella cintura ci sono delle sostanze tossiche e che forse inserendola nell'apposito ingranaggio si attiva un geolocalizzatore... allora ci sono due soluzioni: o non vado in auto, oppure non me la metto, giusto? A dipendenza della mia scelta, forse mi salva la vita, forse no, forse però ci saranno delle sanzioni.<br />Promuovere Djokovic è far passare il concetto che con Soldi, Potere e soprattutto ARROGANZA puoi tutto nella vita. Come pubblicizza un canale televisivo italiano: per certi non è una scelta... e purtroppo sono quelli che con un vaccino potrebbero continuare a nutrire la famiglia, quelli che devono quotidianamente combattere per un pezzo di pane, quelli che tempo fa voi difendevate e per i quali leggevo volentieri i vostri articoli cercando di aiutare con i miei modesti risparmi e molto volontariato.<br />A mio modesto parere dico, noi in Europa stiamo troppo bene. Abbiamo tutto!!! Iniziando da soldi, lavoro, casa, istituzioni, ospedali e solo Dio sa quanto.<br />Sono stata in Perù in Missione, a Lima nella zona più povera, e vi assicuro che visitare lì l'ospedale ti fa passare il sonno per molte notti.<br />Quando ti presenti, ad esempio con una appendicite, ti consegnano la lista della spesa: disinfettante, garze, bisturi, ecc. ecc. e se non porti tutto, non ti operano, già che sono più che poveri... per cui provate a pensare a queste persone che magari con il Covid addosso non riescono a respirare cosa gli viene chiesto!!!<br />Bene, questo è il mio pensiero e scusatemi tanto per le mie polemiche. Da oggi in poi non leggerò più le notizie dal vostro sito, mi sono stufata!<br />Vincenza, dalla benestante Svizzera, vaccinata e anche già Boosterata!<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br />Buongiorno Vincenza,<br />mi spiace che dopo tanto tempo che ci segue abbia deciso di non leggerci più. Dal tono della sua mail (abbastanza intollerante, a dire il vero) deduco che le notizie da noi pubblicate la facessero molto arrabbiare (e non era questo il nostro scopo, ma piuttosto di far vedere anche un altro tipo di realtà oltre quello raccontato in televisione, dal governo e da alcuni, sottolineo alcuni, scienziati).<br />Però definirci "un'associazione di novax" mi sembra eccessivo soprattutto visto che lei stessa dice che "ognuno può esprimere il proprio parere e avere la propria convinzione". Anche noi siamo di questo parere e cioè che ciascuno può esprimere la propria opinione senza censure o prese di distanza ideologiche.<br />Nel suo caso avrebbe potuto continuare a leggere gli altri articoli che pubblichiamo visto che in ogni edizione ci sono più argomenti trattati. Se guarda ad esempio gli articoli più letti del mese (colonna a sinistra del sito o in basso se lo guarda dal cellulare), vedrà che solo 2 su 10 riguardano il Covid.<br />Tra i nostri lettori ci sono le più diverse sensibilità: c'è chi si è vaccinato e chi no, chi è d'accordo con il governo e chi non è d'accordo. Credo che le differenti posizioni siano utili a un sano dibattito. E poi diciamocela tutta: ciascuno è libero di pensare quello che vuole indipendentemente da quello che scriviamo noi. Ed ogni nostro lettore ha la possibilità di scegliere e riflettere. Noi vogliamo appunto dare un altro punto di vista rispetto a quello che la televisione e i governi dicono. Poi, ripeto, ognuno è libero di pensarla come vuole. Su oltre 6.000 articoli pubblicati è ovvio che non possono essere approvati al 100% da tutti i nostri lettori.<br />Ciascuno avrà le sue sensibilità e potrà decidere come vuole. Un mio amico si è vaccinato e dopo due settimane è morto di infarto pur non avendo altro. Un ragazzo che abita vicino a me era sanissimo e dopo due giorni dal vaccino si è ricoverato per problemi al cuore e si dovrà operare. A me basta per considerare il vaccino pericoloso e non farlo. Mio babbo invece si è voluto fare le tre dosi e ogni volta che mi vede mi dice di farlo anche io. E mi fermo qui per non annoiarla con le mie vicende personali.<br />In conclusione, mi spiace che non voglia più leggerci, ma vorrei solo farle notare che nel caso Djokovic non è solo una questione personale del tennista, perché sono coinvolti anche gli spettatori per la qualità del torneo, la federazione per il prestigio e gli sponsor per gli interessi economici. E così l'Australia non sta facendo qualcosa contro di lui, ma ha una politica immigrazionista molto rigorosa, che in Italia ce la scordiamo. Infatti a me piace di più come fa l'Australia che l'Italia con i suoi porti aperti a tutti. In conclusione le questioni sono più complesse di come si possa riassumere in un titolo di articolo.<br />Per quanto riguarda la sua esperienza in Perù, sono certo che la situazione sia disperata in tanti ospedali. Come insegna l'Africa durante la pandemia da Covid, il problema dell'Africa è ben altro rispetto al Covid. Si muore di fame, di mancanza di cure, di scontri tribali e il Covid è l'ultimo dei loro problemi. Un vero aiuto all'Africa non è certo il vaccino e i vescovi di quelle zone lo ricordano ogni volta che possono. Immagino anche il Perù e tutta l'America latina abbia gli stessi problemi. Noi in Italia invece viviamo in una condizione peggiore dell'apartheid in Sudafrica dove i neri avevano potevano salire sugli autobus anche se non nei posti riservati ai bianchi, mentre in Italia oggi un non vaccinato (per motivi suoi, indipendentemente se siano giusti o sbagliati, comunque per una questione di idee) non ha la possibilità di prendere i mezzi pubblici.<br />Comunque non voglio convincerla in nulla. Se lei è contenta di abitare in Svizzera, aver fatto tutte le dosi di vaccino e quelle che seguiranno fino all'iniezione semestrale, contenta lei e contenti tutti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48996858</guid><pubDate>Tue, 08 Mar 2022 21:54:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48996858/lettere_alla_redazione_vabb_essere_novax_ma_con_djokovic_avete_oltrepassato_il_limite.mp3" length="7768307" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6924&#13;
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Buongiorno a voi tutti di Bastabugie,&#13;
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Abbiate rispetto per tutti quegli australiani, e non solo, che per mesi hanno dovuto privarsi dei loro cari, magari hanno perso il lavoro e forse anche un familiare. Una legge è una legge, che ci piaccia oppure no! Se per viaggiare in auto, per la mia sicurezza, è stato imposto l'uso della cintura di sicurezza io lo faccio, poi se ritengo che dietro questa scelta c'è l'industria tessile che vuole stra guadagnare, che nella cintura ci sono delle sostanze tossiche e che forse inserendola nell'apposito ingranaggio si attiva un geolocalizzatore... allora ci sono due soluzioni: o non vado in auto, oppure non me la metto, giusto? A dipendenza della mia scelta, forse mi salva la vita, forse no, forse però ci saranno delle sanzioni.<br />Promuovere Djokovic è far passare il concetto che con Soldi, Potere e soprattutto ARROGANZA puoi tutto nella vita. Come pubblicizza un canale televisivo italiano: per certi non è una scelta... e purtroppo sono quelli che con un vaccino potrebbero continuare a nutrire la famiglia, quelli che devono quotidianamente combattere per un pezzo di pane, quelli che tempo fa voi difendevate e per i quali leggevo volentieri i vostri articoli cercando di aiutare con i miei modesti risparmi e molto volontariato.<br />A mio modesto parere dico, noi in Europa stiamo troppo bene. Abbiamo tutto!!! Iniziando da soldi, lavoro, casa, istituzioni, ospedali e solo Dio sa quanto.<br />Sono stata in Perù in Missione, a Lima nella zona più povera, e vi assicuro che visitare lì l'ospedale ti fa passare il sonno per molte notti.<br />Quando ti presenti, ad esempio con una appendicite, ti consegnano la lista della spesa: disinfettante, garze, bisturi, ecc. ecc. e se non porti tutto, non ti operano, già che sono più che poveri... per cui provate a pensare a queste persone che magari con il Covid addosso non riescono a respirare cosa gli viene chiesto!!!<br />Bene, questo è il mio pensiero e scusatemi tanto per le mie polemiche. Da oggi in poi non leggerò più le notizie dal vostro sito, mi sono stufata!<br />Vincenza, dalla benestante Svizzera, vaccinata e anche già Boosterata!<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br />Buongiorno Vincenza,<br />mi spiace che dopo tanto tempo che ci segue abbia deciso di non leggerci più. Dal tono della sua mail (abbastanza intollerante, a dire il vero) deduco che le notizie da noi pubblicate la facessero molto arrabbiare (e non era questo il nostro scopo, ma piuttosto di far vedere anche un altro tipo di realtà oltre quello raccontato in televisione, dal governo e da alcuni, sottolineo alcuni, scienziati).<br />Però definirci "un'associazione di novax" mi sembra eccessivo soprattutto visto che lei stessa dice che "ognuno può esprimere il proprio parere e avere la propria convinzione". Anche noi siamo di questo parere e cioè che ciascuno può esprimere la propria opinione senza censure o prese di distanza ideologiche.<br />Nel suo caso avrebbe potuto continuare a leggere gli altri articoli che pubblichiamo visto che in ogni edizione ci sono più argomenti trattati. Se guarda ad esempio gli articoli più letti del mese (colonna a sinistra del sito o in basso se lo guarda dal cellulare), vedrà che solo 2 su 10 riguardano il Covid.<br />Tra i nostri lettori...]]></itunes:summary><itunes:duration>486</itunes:duration><itunes:keywords>appendicite,arroganza,djokovic,novax,soldi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/22158dff3a0d220cc44fd0a1118b5a78.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sono razzista se sono contrario ai movimenti antirazzisti?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sono-razzista-se-sono-contrario-ai-movimenti-antirazzisti--44246401</link><description><![CDATA[VIDEO: Back the Blue di Camille & Haley ➜ <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LD7JzlQkn1Q&list=PLolpIV2TSebVH8I9Ay8AuB6ZwUgdiRb1T" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=LD7JzlQkn1Q&list=PLolpIV2TSebVH8I9Ay8AuB6ZwUgdiRb1T</a><br /><br />TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6534" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6534</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO RAZZISTA SE SONO CONTRARIO AI MOVIMENTI ANTIRAZZISTI? di Giano Colli<br />Cari amici di BastaBugie,<br />seguo da anni il vostro benemerito sito che ci informa in maniera semplice, ma allo stesso tempo approfondito sui vari temi di attualità e non solo. Mi capita spesso di condividere i vostri articoli con le persone che conosco ed ho consigliato a molti di iscriversi alla vostra newsletter. Grazie per quello che fate per noi gente normale, stordita dalla cultura dominante.<br />Vi scrivo per porvi una domanda alla quale per ora non sono riuscito a dare una risposta soddisfacente. La questione riguarda il movimento BLM che in America ha organizzato tante manifestazioni antirazziste per portare l'attenzione sulla morte di George Floyd nel 2020, ucciso da dei poliziotti bianchi. BLM sta per Black Lives Matter e significa "le vite dei neri contano".<br />Vengo alla domanda: ho visto diversi video su queste manifestazioni (ad esempio questo, clicca qui) ed ho visto azioni violente dei partecipanti. A me sembra che combattere il razzismo con manifestazioni violente contro i poliziotti in generale sia negativo. Ora però se io mi sento contrario a tali manifestazioni antirazziste, vuol dire che io sono razzista? Un amico mi ha accusato di esserlo, ma io non mi sento tale. Conosco diversi neri e non ho problemi a stare con loro. Certo sono contro l'immigrazione incontrollata a cui assistiamo in questi anni in Italia, ma non sono contro le persone di colore... semmai temo l'immigrazione dei musulmani, ma per motivi non dipendenti dal colore della pelle (l'islam si presenta come religione di pace e invece è tutt'altro, come giustamente tanti vostri articoli mettono in evidenza).<br />Insomma, per favore, vi chiedo se potete darmi un po' di conforto: se sono contro gli antirazzisti sono un razzista oppure sono nel giusto?<br />Con affetto e gratitudine,<br />Vincenzo<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Caro Vincenzo,<br />grazie per la fiducia e l'affetto con cui ci segui.<br />Vorrei subito rassicurarti: non sei razzista! I movimenti cosiddetti "antirazzisti" partono dalla certezza che loro sono i "buoni", quindi tutti gli altri sono i "cattivi". È un vizio comune alla sinistra, in qualunque parte del mondo si trovi: partire da una superiorità morale, che in realtà è tutta da dimostrare.<br />Il movimento BLM (Black Lives Matter) è stato presentato dai mezzi di comunicazione come organizzatore di manifestazioni pacifiche per definizione. Ma la realtà è ben diversa. Epico è stato il servizio della CNN dove la scritta in sovraimpressione diceva "Manifestazioni pacifiche dei BLM", mentre dietro al giornalista davano fuoco ai cassonetti e distruggevano vetrine. Per approfondire l'argomento puoi leggere il nostro precedente articolo "La verità che ci nascondono sul Black Lives Matter" (clicca qui!).<br />Comunque per avere una riprova che non sei razzista per il solo fatto di essere contrario al BLM basta che pensi al movimento che vi si oppone. Ebbene non si chiama White Lives Matter (le vite dei bianchi contano), bensì Blue Lives Matter, dove "blues" sta per "i poliziotti" dal colore delle loro divise. Viene così svelato il vero obiettivo del BLM e cioè l'attacco alle forze dell'ordine, per costruire un nuovo disordine rivoluzionario e distruttivo di ogni autorità. Infatti gli appartenenti al BLM distruggono statue, assaltano negozi, profanano chiese. Insomma niente di buono o di costruttivo e assolutamente niente a che vendere con l'opposizione al razzismo. Del resto le manifestazioni prendono spunto da fatti di cronaca dove poliziotti bianchi arrestano i neri, ma nella polizia americana ci sono tantissimi neri, asiatici, ispanici. Insomma l'America è una società multirazziale e la polizia arresta le persone indipendentemente dal colore della pelle e se ci sono isolati episodi di razzismo questi sono già puniti dalle leggi e dalle autorità.<br />Mi piace concludere invitandoti a vedere il seguente video con la canzone "Back the Blue" di Camille & Haley, un interessante duo formato da sorelle cantautrici di musica country e religiosa. Il loro padre è un pastore protestante e compare nei loro video insieme alla moglie e agli otto figli, tre maschi e cinque femmine, di cui Camille & Haley sono le più famose grazie ai tanti concerti e ai cinque album pubblicati fino ad oggi: tre sono country-pop, uno è cristiano contemporaneo e l'ultimo contiene brani natalizi con pezzi originali.<br />Nelle elezioni del 2020 Camille & Haley hanno sostenuto la rielezione di Trump con un video che ha avuto trenta milioni di visualizzazioni nelle varie piattaforme.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44246401</guid><pubDate>Wed, 07 Apr 2021 20:46:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44246401/lettere_alla_redazione.mp3" length="6072946" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>VIDEO: Back the Blue di Camille &amp; Haley ➜ https://www.youtube.com/watch?v=LD7JzlQkn1Q&amp;list=PLolpIV2TSebVH8I9Ay8AuB6ZwUgdiRb1T&#13;
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TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6534&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO RAZZISTA SE SONO...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[VIDEO: Back the Blue di Camille & Haley ➜ <a href="https://www.youtube.com/watch?v=LD7JzlQkn1Q&list=PLolpIV2TSebVH8I9Ay8AuB6ZwUgdiRb1T" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=LD7JzlQkn1Q&list=PLolpIV2TSebVH8I9Ay8AuB6ZwUgdiRb1T</a><br /><br />TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6534" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6534</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO RAZZISTA SE SONO CONTRARIO AI MOVIMENTI ANTIRAZZISTI? di Giano Colli<br />Cari amici di BastaBugie,<br />seguo da anni il vostro benemerito sito che ci informa in maniera semplice, ma allo stesso tempo approfondito sui vari temi di attualità e non solo. Mi capita spesso di condividere i vostri articoli con le persone che conosco ed ho consigliato a molti di iscriversi alla vostra newsletter. Grazie per quello che fate per noi gente normale, stordita dalla cultura dominante.<br />Vi scrivo per porvi una domanda alla quale per ora non sono riuscito a dare una risposta soddisfacente. La questione riguarda il movimento BLM che in America ha organizzato tante manifestazioni antirazziste per portare l'attenzione sulla morte di George Floyd nel 2020, ucciso da dei poliziotti bianchi. BLM sta per Black Lives Matter e significa "le vite dei neri contano".<br />Vengo alla domanda: ho visto diversi video su queste manifestazioni (ad esempio questo, clicca qui) ed ho visto azioni violente dei partecipanti. A me sembra che combattere il razzismo con manifestazioni violente contro i poliziotti in generale sia negativo. Ora però se io mi sento contrario a tali manifestazioni antirazziste, vuol dire che io sono razzista? Un amico mi ha accusato di esserlo, ma io non mi sento tale. Conosco diversi neri e non ho problemi a stare con loro. Certo sono contro l'immigrazione incontrollata a cui assistiamo in questi anni in Italia, ma non sono contro le persone di colore... semmai temo l'immigrazione dei musulmani, ma per motivi non dipendenti dal colore della pelle (l'islam si presenta come religione di pace e invece è tutt'altro, come giustamente tanti vostri articoli mettono in evidenza).<br />Insomma, per favore, vi chiedo se potete darmi un po' di conforto: se sono contro gli antirazzisti sono un razzista oppure sono nel giusto?<br />Con affetto e gratitudine,<br />Vincenzo<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Caro Vincenzo,<br />grazie per la fiducia e l'affetto con cui ci segui.<br />Vorrei subito rassicurarti: non sei razzista! I movimenti cosiddetti "antirazzisti" partono dalla certezza che loro sono i "buoni", quindi tutti gli altri sono i "cattivi". È un vizio comune alla sinistra, in qualunque parte del mondo si trovi: partire da una superiorità morale, che in realtà è tutta da dimostrare.<br />Il movimento BLM (Black Lives Matter) è stato presentato dai mezzi di comunicazione come organizzatore di manifestazioni pacifiche per definizione. Ma la realtà è ben diversa. Epico è stato il servizio della CNN dove la scritta in sovraimpressione diceva "Manifestazioni pacifiche dei BLM", mentre dietro al giornalista davano fuoco ai cassonetti e distruggevano vetrine. Per approfondire l'argomento puoi leggere il nostro precedente articolo "La verità che ci nascondono sul Black Lives Matter" (clicca qui!).<br />Comunque per avere una riprova che non sei razzista per il solo fatto di essere contrario al BLM basta che pensi al movimento che vi si oppone. Ebbene non si chiama White Lives Matter (le vite dei bianchi contano), bensì Blue Lives Matter, dove "blues" sta per "i poliziotti" dal colore delle loro divise. Viene così svelato il vero obiettivo del BLM e cioè l'attacco alle forze dell'ordine, per costruire un nuovo disordine rivoluzionario e distruttivo di ogni autorità. Infatti gli appartenenti al BLM distruggono statue, assaltano negozi, profanano chiese. Insomma niente di buono o di costruttivo e assolutamente niente a che vendere con l'opposizione al razzismo. Del resto le manifestazioni prendono...]]></itunes:summary><itunes:duration>380</itunes:duration><itunes:keywords>backtheblue,blm,camille&amp;haley,floyd,razzismo,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5fed9d3aa0e9264e13e286b861a49c90.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ho visto il film Unplanned... Tutti dovrebbero vederlo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ho-visto-il-film-unplanned-tutti-dovrebbero-vederlo--43085137</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6447" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6447</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: HO VISTO IL FILM UNPLANNED... TUTTI DOVREBBERO VEDERLO<br />La storia di Abby Johnson che dirigeva una clinica per aborti può far aprire gli occhi a molte persone ''addormentate'' sul tema del rispetto della vita nascente<br />di Giano Colli<br />Carissimi amici di BastaBugie, <br />grazie al link che ho trovato nel vostro sito ho visto il film Unplanned, per ora con i sottotitoli in italiano, e ve ne voglio parlare.<br />Quando parliamo di aborto, spesso lo sentiamo come una cosa lontana che quasi non ci tocca, sentiamo spesso dati altissimi e non ci spieghiamo il perché ma soprattutto come siano possibili dati così alti; guardare questo film permette a esperti e non di aprire gli occhi (finalmente) sulla realtà e sulla verità.<br />Sono proprio queste due le protagoniste di questo film: verità e realtà.<br />Il film infatti non fa altro che raccontare la storia VERA di Abby Johnson.<br />Guardando questo film la prima cosa che ho provato è rabbia, tanta rabbia. Come ragazze giovani, anche 40 al giorno (solo in una clinica) che decidono volontariamente di uccidere il proprio bambino? Come possono medici, o meglio.. boia, fare anche 40, 50 aborti al giorno? Come possono delle strutture consigliare a giovani ragazze spaventate di abortire? Come possono madri di due figli decidere di abortire?  Come può una donna in carriera buttare nel cestino suo figlio per puntare tutto sul lavoro?<br />Come è possibile tutto ciò? Sicuramente Satana sa concretamente rendere desiderabile, ciò che in realtà è una vera e propria atrocità.<br />Con tutte queste domande in testa, dopo il film, sono andato ad informarmi in internet e banalmente sono finito su un forum, dove tantissime donne raccontano la loro esperienza per consigliarla ad altre. E qui purtroppo la prima orribile scoperta: davvero moltissime donne che hanno già uno o due figli decidono di abortire... Sono rimasto sconvolto!<br />Dice una donna in questo forum riguardo all'assunzione della RU486, la famigerata pillola del mese dopo: "Io ho prenotato per il 27 gennaio la somministrazione della prima e il 29 la seconda. Anche io ho 2 bimbi, uno di 8 anni e uno di 2 anni, io e mio marito siamo d'accordo, mi dispiace fare questa cosa, ma io sento che per me e per la mia famiglia è la scelta giusta. Io mi sento di consigliarti di essere sicura di quello che vuoi fare, parlane con tuo marito se solo hai un minimo dubbio".<br />E un'altra scrive: "Ciao a tutte, racconto di nuovo brevemente la mia storia, per chi non mi conoscesse. Ho 28 anni, convivo e ho due bambini di 6 e 3 anni... dopo il test positivo prendo subito appuntamento al consultorio, ho chiesto per la pillola Ru486, motivazione, lavoro nuovo e tante spese da affrontare". <br />E potrei andare avanti ancora... ma mi chiedo: come può una donna madre uccidere suo figlio? Come può farlo con così tanta facilità e, apparentemente, senza rimorso.<br />Il film oltre a lasciarmi tanta rabbia e tante domande ti mette proprio davanti a nuda e cruda verità dell'aborto e questo ti spiazza davvero; è una freccia che arriva diretta al cuore dello spettatore e difficilmente si toglierà di dosso.<br />Io il giorno dopo non sono riuscito a lavorare serenamente il mio pensiero era fisso al film!<br />Questo per dire che il film è davvero riuscito e può veramente far aprire gli occhi a molte persone addormentate.<br />Un'ultima cosa che mi ha colpito è la freddezza con cui questi "dottori" uccidono vite umane. Dottori che al giorno uccidono decine e decine di bambini. Mi torna alla mente il nome che dette padre pio all'ospedale che fondò: Casa Sollievo della Sofferenza. Quanto siamo lontani dalla cura per il malato che duemila anni di cristianesimo ci avevano insegnato!<br />Preghiamo perché possano esserci sempre più mamme degne di questo nome e sempre più VERI dottori, cioè difensori della vita. E preghiamo che questo tumore chiamato aborto venga estirpato.<br />Il film insegna anche questo... la preghiera può tutto!<br />Federico<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Caro Federico,<br />il film Unplanned ha suscitato tanto clamore e in effetti non può lasciare indifferenti.<br />Per chi ancora non avesse approfittato dell'occasione, può vederlo in anteprima via streaming con un piccolo contributo alla Dominus Production che servirà per doppiare il film e portarlo nei cinema italiani appena possibile.<br />Padre Maurizio Botta consiglia un modo particolare per ricordare la giornata per la vita che in Italia si celebra ogni prima domenica di febbraio in ricordo (e in opposizione) alla legge dell'aborto approvata in Italia nel 1978. Lui dice di suggerire alle ragazze giovani (orientativamente dai 12 ai 18 anni) di dire un'Ave Maria per il loro futuro bambino mettendo durante la preghiera una mano sulla pancia. Questo semplice gesto è molto educativo e predispone la futura mamma ad accogliere la vita che è chiamata ad amare.<br />Per quanto riguarda le parrocchie, i movimenti per la vita o anche singole persone che volessero aiutare la diffusione di Unplanned anche in Italia potrebbero decidere di finanziare con offerte generose il doppiaggio del film. Aiuterebbero così la Dominus Production che ha il merito di portare in Italia pellicole di qualità eccezionale che altrimenti non potremmo vedere al cinema come God's not dead 1 e 2, Cristiada, Marie Heurtin e, appunto, Unplanned.<br />Infine, pur ricordando che l'aborto  è un abominevole delitto, dobbiamo assumere nei confronti delle mamme che hanno abortito un atteggiamento di compassione nel vero senso del termine, come suggerisce anche il film Unplanned.<br />Il disagio più profondo è procurato alla mamma dalla voce della coscienza che la società post-moderna vuole tacitare, ma drammaticamente risuona nel suo cuore, ricordandogli di aver negato a suo figlio il diritto alla vita. La tematica della sindrome post-abortiva, vale a dire il grave disagio psichico sperimentato frequentemente dalle mamme che hanno fatto ricorso all'aborto volontario, rivela la voce insopprimibile della coscienza morale, e la ferita gravissima che essa subisce ogniqualvolta l'azione umana tradisce l'innata vocazione al bene dell'essere umano, che essa testimonia.<br />La pratica dell'aborto suscita nella mamma una profonda sofferenza spirituale e psicologica, la cosiddetta "sindrome post-abortiva", che può manifestarsi immediatamente al termine dell'interruzione della gravidanza, oppure presentarsi dopo molti anni.<br />San Giovanni Paolo II rivolgeva nell'enciclica Evangelium vitae al n.99 una parola di misericordia alle donne che avevano abortito: "Un pensiero speciale vorrei riservare a voi, donne che avete fatto ricorso all'aborto. La Chiesa sa quanti condizionamenti possono aver influito sulla vostra decisione, e non dubita che, in molti casi, si è trattata di una decisione sofferta, forse drammatica. Probabilmente la ferita nel vostro animo non si è ancora rimarginata. In realtà, quanto è avvenuto è stato e rimane profondamente ingiusto. <br />Non lasciatevi prendere, però dallo scoraggiamento e non abbandonate la speranza. (...) Se ancora non l'avete fatto, apritevi con umiltà e fiducia al pentimento. Il Padre di ogni misericordia vi aspetta per offrirvi il suo perdono e la sua pace nel sacramento della riconciliazione. Vi accorgerete che nulla è perduto e potrete chiedere perdono anche al vostro bambino, che ora vive nel Signore"<br /><br />P.S. Per vedere in anteprima il film Unplanned, clicca qui!<br /> <br />Fonte: Redazione di BastaBugie, 20 gennaio 2021<br />Pubblicato su BastaBugie n. 701]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43085137</guid><pubDate>Sun, 24 Jan 2021 00:11:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43085137/ho_visto_il_film_unplanned_tutti_dovrebbero_vederlo_bis.mp3" length="8930159" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6447&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: HO VISTO IL FILM UNPLANNED... TUTTI DOVREBBERO VEDERLO&#13;
La storia di Abby Johnson che dirigeva una clinica per aborti può far aprire gli occhi a molte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6447" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6447</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: HO VISTO IL FILM UNPLANNED... TUTTI DOVREBBERO VEDERLO<br />La storia di Abby Johnson che dirigeva una clinica per aborti può far aprire gli occhi a molte persone ''addormentate'' sul tema del rispetto della vita nascente<br />di Giano Colli<br />Carissimi amici di BastaBugie, <br />grazie al link che ho trovato nel vostro sito ho visto il film Unplanned, per ora con i sottotitoli in italiano, e ve ne voglio parlare.<br />Quando parliamo di aborto, spesso lo sentiamo come una cosa lontana che quasi non ci tocca, sentiamo spesso dati altissimi e non ci spieghiamo il perché ma soprattutto come siano possibili dati così alti; guardare questo film permette a esperti e non di aprire gli occhi (finalmente) sulla realtà e sulla verità.<br />Sono proprio queste due le protagoniste di questo film: verità e realtà.<br />Il film infatti non fa altro che raccontare la storia VERA di Abby Johnson.<br />Guardando questo film la prima cosa che ho provato è rabbia, tanta rabbia. Come ragazze giovani, anche 40 al giorno (solo in una clinica) che decidono volontariamente di uccidere il proprio bambino? Come possono medici, o meglio.. boia, fare anche 40, 50 aborti al giorno? Come possono delle strutture consigliare a giovani ragazze spaventate di abortire? Come possono madri di due figli decidere di abortire?  Come può una donna in carriera buttare nel cestino suo figlio per puntare tutto sul lavoro?<br />Come è possibile tutto ciò? Sicuramente Satana sa concretamente rendere desiderabile, ciò che in realtà è una vera e propria atrocità.<br />Con tutte queste domande in testa, dopo il film, sono andato ad informarmi in internet e banalmente sono finito su un forum, dove tantissime donne raccontano la loro esperienza per consigliarla ad altre. E qui purtroppo la prima orribile scoperta: davvero moltissime donne che hanno già uno o due figli decidono di abortire... Sono rimasto sconvolto!<br />Dice una donna in questo forum riguardo all'assunzione della RU486, la famigerata pillola del mese dopo: "Io ho prenotato per il 27 gennaio la somministrazione della prima e il 29 la seconda. Anche io ho 2 bimbi, uno di 8 anni e uno di 2 anni, io e mio marito siamo d'accordo, mi dispiace fare questa cosa, ma io sento che per me e per la mia famiglia è la scelta giusta. Io mi sento di consigliarti di essere sicura di quello che vuoi fare, parlane con tuo marito se solo hai un minimo dubbio".<br />E un'altra scrive: "Ciao a tutte, racconto di nuovo brevemente la mia storia, per chi non mi conoscesse. Ho 28 anni, convivo e ho due bambini di 6 e 3 anni... dopo il test positivo prendo subito appuntamento al consultorio, ho chiesto per la pillola Ru486, motivazione, lavoro nuovo e tante spese da affrontare". <br />E potrei andare avanti ancora... ma mi chiedo: come può una donna madre uccidere suo figlio? Come può farlo con così tanta facilità e, apparentemente, senza rimorso.<br />Il film oltre a lasciarmi tanta rabbia e tante domande ti mette proprio davanti a nuda e cruda verità dell'aborto e questo ti spiazza davvero; è una freccia che arriva diretta al cuore dello spettatore e difficilmente si toglierà di dosso.<br />Io il giorno dopo non sono riuscito a lavorare serenamente il mio pensiero era fisso al film!<br />Questo per dire che il film è davvero riuscito e può veramente far aprire gli occhi a molte persone addormentate.<br />Un'ultima cosa che mi ha colpito è la freddezza con cui questi "dottori" uccidono vite umane. Dottori che al giorno uccidono decine e decine di bambini. Mi torna alla mente il nome che dette padre pio all'ospedale che fondò: Casa Sollievo della Sofferenza. 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Ma, a seguito della farsa del Covid 19, il mio senso di disorientamento è stato così forte che non ho potuto fare a meno di ritornare a leggervi.<br />Ciò dimostra proprio quello che intendevo esprimere, quando vi inviai quella mia email di rincrescimento per i vostri articoli contro la religione islamica: l'inquietudine di una persona cattolica, che non riuscendo più a scorgere nella Chiesa una fonte stabile di verità forte, sì aggrappa a qualsiasi cosa la possa salvare. E la farsa della pandemia lo ha dimostrato. Voi avete avuto il coraggio di pubblicare quel dossier di articoli che mi hanno molto confortata.<br />Ma la mia prima domanda è: il dossier del coronavirus, in quanto ispirato dalla fede cattolica, rispecchia la visione della Chiesa?<br />Purtroppo, la risposta sembrerebbe negativa. Mi sono domandata, appunto, se il Sommo Pontefice, leggendo questo vostro Dossier, lo approverebbe. <br />Una persona cattolica, come me, ad esempio, a chi deve credere? A quanto afferma l'opinione ufficiale della Chiesa, oppure a quanto è riportato nei vostri articoli? Sebbene abbiate tentato più volte di sottolineare che voi non state mettendo in dubbio il fatto che l'epidemia esiste realmente, gli articoli e i dati pubblicati non possono fare altrimenti che dire il contrario. Perché la verità parla chiaro, anche se diventa clandestina! Immagino che voi possiate avere paura di sostenere delle opinioni che oramai, in una società come si sta profilando all'orizzonte, sfiorano i limiti della legalità.<br />Questa paura si spiega col fatto che noi cattolici ci sentiamo confusi dalla Chiesa. Abbiamo perso i sacramenti pur di obbedire a non sappiamo bene nemmeno chi. <br />Ma io nego nel modo più assoluto l'esistenza di una pandemia. Di un virus che non è altro che un virus influenzale come molti altri simili, i quali dovrebbero essere all'origine di una patologia senza importanza ma che, ogni anno, purtroppo, causano un numero considerevole di vittime perché tale patologia non viene curata nel modo appropriato. Se c'è qualcosa da mettere in discussione, anzi da incriminare, quindi, è solo ed esclusivamente l'efficacia e l'efficienza del sistema sanitario. Come mai i medici e la medicina sono assurti a modello superiore di conoscenza, quando dovevano essere i primi ad essere incolpati e a scendere di livello nell'opinione pubblica? Perché, onestamente parlando, è assurda l'idea che nel 2021 in un Paese occidentale e industrializzato ci sia ancora la paura di morire di influenza!<br />Invece i medici sono stati così furbi da trarre vantaggio dalla situazione per acquisire ancora maggiore potere economico e prestigio sociale.<br />Ma, a parte questo, la domanda principale è: qual è l'opinione ufficiale della Chiesa sul coronavirus? Perché è questo il principale problema che sorge nella coscienza di un cattolico. Un cattolico non può seguire due vie separate, allora perché la verità dei vostri articoli non è stata sostenuta a spada tratta dalla Chiesa? Come è possibile che la Chiesa non sia in grado di opporsi alla propaganda laicista degli atei che detengono il potere delle istituzioni democratiche, e che vorrebbero sovvertire la società sostituendo i valori del Cristianesimo con quelli della scienza materialista? Vi scrivo questa lettera proprio per mettervi in guardia dalla paura, da un senso di colpa ingiustificato, ma del tutto comprensibile, in quanto il vostro Dossier sul coronavirus non si allinea alle idee professate dalla Chiesa ufficiale su questo argomento assai triste.<br />La vostra riacquistata lettrice,<br />Martina<br /><br />LETTERA DEL DIRETTORE<br /><br />Cara Martina,<br />noi di BastaBugie siamo cattolici impegnati nel diffondere le notizie che non trovano spazio nei grandi giornali e nelle principali televisioni. Non abbiamo dogmi da proporre eccetto quelli che la Chiesa ha ufficialmente proclamato. In tutti gli altri campi ci sentiamo liberi di esprimere le nostre opinioni. Ogni lettore sarà poi in grado, con il suo discernimento, di farsi una opinione il più corretta possibile. D'altro canto siamo cattolici e quindi dobbiamo riconoscere, ad esempio, che il Papa è il Papa. Non ce n'è un altro e non ci possiamo fare una nostra chiesa anche nel caso che alcune sue affermazioni non ci trovassero d'accordo. Del resto anche il Papa ha tutto il diritto di avere delle sue opinioni e anche di dirle. Ad esempio sui vaccini ha dichiarato che si farà vaccinare al più presto. È un suo diritto e non c'è nulla di male nel dirlo. Ovviamente il singolo fedele ha tutto il diritto di non essere d'accordo e, ad esempio, non voler vaccinarsi. Sarebbe clericalismo il credere che ogni nostra scelta debba essere dettata dai pastori della Chiesa. È chiaro che in tema di fede e di morale la Santa Chiesa che è nostra madre deve indirizzarci, ma esistono materie, come ad esempio quelle scientifiche nelle quali c'è libertà di pensiero ed è giusto che sia così.<br />In definitiva per quanto riguarda i dogmi proclamati ci deve essere abbandono totale a ciò che ufficialmente la Chiesa ha proclamato. Anche per le dottrine da sempre ribadite dai papi ci deve essere filiale rispetto e ubbidienza. Ma per quanto riguarda le materie opinabili, il singolo fedele può appunto opinare e fare come la coscienza gli dice. Anzi, in questo caso, andare contro la sua coscienza lo esporrebbe al peccato, anche se fosse un legittimo pastore della Chiesa ad ordinarglielo.<br />Chi legge il dossier sul Coronavirus che abbiamo pubblicato può ascoltare i pareri di vari esperti in materia. Poi farà le sue scelte come la coscienza gli detterà, ma almeno avrà sentito un'altra campana rispetto all'assordante propaganda che i mezzi di comunicazione ci stanno ripetendo da mesi.<br />Poi ripeto ognuno è libero di fare come meglio crede. Ma almeno rivendichiamo la nostra libertà di dire, scrivere e diffondere ciò che la nostra coscienza ci rimprovererebbe se l'avessimo taciuto.<br /> <br />Fonte: Redazione di BastaBugie, 20 gennaio 2021<br />Pubblicato su BastaBugie n. 700]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43021572</guid><pubDate>Wed, 20 Jan 2021 05:47:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43021572/lettere_alla_redazione_una_ex_lettrice_torna_a_leggere_bastabugie_grazie_al_coronavirus.mp3" length="7666206" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6443&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: UNA EX-LETTRICE TORNA A LEGGERE BASTABUGIE GRAZIE AL CORONAVIRUS&#13;
Ho apprezzato il vostro dossier sul Covid, ma adesso mi viene un dubbio: devo seguire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6443" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6443</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: UNA EX-LETTRICE TORNA A LEGGERE BASTABUGIE GRAZIE AL CORONAVIRUS<br />Ho apprezzato il vostro dossier sul Covid, ma adesso mi viene un dubbio: devo seguire l'opinione ufficiale della Chiesa o i vostri articoli?<br />di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />sono una vostra ex-lettrice, nel senso che avevo deciso di non leggervi più, in quanto i vostri articoli contro l'islam non mi erano piaciuti. Ma, a seguito della farsa del Covid 19, il mio senso di disorientamento è stato così forte che non ho potuto fare a meno di ritornare a leggervi.<br />Ciò dimostra proprio quello che intendevo esprimere, quando vi inviai quella mia email di rincrescimento per i vostri articoli contro la religione islamica: l'inquietudine di una persona cattolica, che non riuscendo più a scorgere nella Chiesa una fonte stabile di verità forte, sì aggrappa a qualsiasi cosa la possa salvare. E la farsa della pandemia lo ha dimostrato. Voi avete avuto il coraggio di pubblicare quel dossier di articoli che mi hanno molto confortata.<br />Ma la mia prima domanda è: il dossier del coronavirus, in quanto ispirato dalla fede cattolica, rispecchia la visione della Chiesa?<br />Purtroppo, la risposta sembrerebbe negativa. Mi sono domandata, appunto, se il Sommo Pontefice, leggendo questo vostro Dossier, lo approverebbe. <br />Una persona cattolica, come me, ad esempio, a chi deve credere? A quanto afferma l'opinione ufficiale della Chiesa, oppure a quanto è riportato nei vostri articoli? Sebbene abbiate tentato più volte di sottolineare che voi non state mettendo in dubbio il fatto che l'epidemia esiste realmente, gli articoli e i dati pubblicati non possono fare altrimenti che dire il contrario. Perché la verità parla chiaro, anche se diventa clandestina! Immagino che voi possiate avere paura di sostenere delle opinioni che oramai, in una società come si sta profilando all'orizzonte, sfiorano i limiti della legalità.<br />Questa paura si spiega col fatto che noi cattolici ci sentiamo confusi dalla Chiesa. Abbiamo perso i sacramenti pur di obbedire a non sappiamo bene nemmeno chi. <br />Ma io nego nel modo più assoluto l'esistenza di una pandemia. Di un virus che non è altro che un virus influenzale come molti altri simili, i quali dovrebbero essere all'origine di una patologia senza importanza ma che, ogni anno, purtroppo, causano un numero considerevole di vittime perché tale patologia non viene curata nel modo appropriato. Se c'è qualcosa da mettere in discussione, anzi da incriminare, quindi, è solo ed esclusivamente l'efficacia e l'efficienza del sistema sanitario. Come mai i medici e la medicina sono assurti a modello superiore di conoscenza, quando dovevano essere i primi ad essere incolpati e a scendere di livello nell'opinione pubblica? Perché, onestamente parlando, è assurda l'idea che nel 2021 in un Paese occidentale e industrializzato ci sia ancora la paura di morire di influenza!<br />Invece i medici sono stati così furbi da trarre vantaggio dalla situazione per acquisire ancora maggiore potere economico e prestigio sociale.<br />Ma, a parte questo, la domanda principale è: qual è l'opinione ufficiale della Chiesa sul coronavirus? Perché è questo il principale problema che sorge nella coscienza di un cattolico. Un cattolico non può seguire due vie separate, allora perché la verità dei vostri articoli non è stata sostenuta a spada tratta dalla Chiesa? Come è possibile che la Chiesa non sia in grado di opporsi alla propaganda laicista degli atei che detengono il potere delle istituzioni democratiche, e che vorrebbero sovvertire la società sostituendo i valori del Cristianesimo con quelli della scienza materialista? Vi scrivo questa lettera proprio per mettervi in guardia dalla paura, da un senso di colpa ingiustificato, ma del tutto comprensibile, in...]]></itunes:summary><itunes:duration>480</itunes:duration><itunes:keywords>ex,lettrice,ritorna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/88fb26a1f454d520ef044d75275cbd0c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La storia di Santa Maria Maddalena de' pazzi mi sconcerta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-storia-di-santa-maria-maddalena-de-pazzi-mi-sconcerta--42391683</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6393" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6393</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA STORIA DI SANTA MARIA MADDALENA DE' PAZZI MI SCONCERTA di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />sono una vostra assidua lettrice. Mi piacciono particolarmente le storie dei santi che pubblicate e, ultimamente, ho scoperto la possibilità di ascoltare gli articoli scaricando il file audio nel cellulare. Complimenti alle vostre lettrici che prestano la loro voce per questo bel servizio.<br />Ora vengo alle dolenti note. Ascoltando la storia di Santa Maria Maddalena de' Pazzi faccio davvero tanta fatica ad accettare una storia come questa, il dolore è un mistero doloroso appunto e grandissimo per donare Grazia dentro e attorno a tutti noi, ma questa vita di Santa Maria Maddalena non riesco ad accettarla, mi fa male mi sembra contraria a tutto ciò che ho appreso fino ad oggi sul cristianesimo.<br />Vi prego di illuminarmi sul senso di una vita vissuta con così tanta sofferenza. Come può Dio permetterla in un'anima così tanto devota a Lui.<br />Irene<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Cara Irene,<br />in effetti la vita di Santa Maria Maddalena de' Pazzi non può lasciare indifferenti coloro che la leggono e suscita delle domande importanti riguardanti la nostra fede.<br />Per noi è difficile accettare così tanto dolore. Ci sembra una prova tanto grande e può sembrare strano che Dio la permetta in una creatura che Egli ama.<br />Però a pensarci bene lei è una santa e quindi se le nostre idee sul dolore e su Dio contrastano con la sua vita, forse dobbiamo cambiare noi le nostre idee. Non si può cambiare il fatto che la sua vita è questa e che è stata proclamata santa dalla Chiesa.<br />Allora, con un po' di sforzo, dobbiamo abbandonare l'idea che in paradiso ci si vada in carrozza. Che Dio perdoni sempre e che ci chieda di andare alla Messa, dire qualche preghiera e mandare i figli a catechismo. Certo sono cose buone, ma non bastano per essere cristiani. Gesù dice chiaramente nel vangelo "Chi vuol essere mio discepolo, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua". Evidentemente per seguire Gesù dobbiamo rinnegare noi stessi e quindi non puntare a "realizzare noi stessi", ma abbandonare la nostra realizzazione come scopo di vita, bensì nel rinunciare alle comodità, alla vita agiata, a soddisfare ogni nostro desiderio. Del resto tutti i santi ci insegnano che sono diventati tali con forti privazioni e scelte radicali.<br />Ma anche rinunciare a noi stessi non è sufficiente. Prendere la croce ogni giorno è pesante e comporta grandi sacrifici. Ma del resto se vogliamo seguire Gesù non possiamo non seguirlo nella via della croce.<br />Se poi ci chiediamo come Dio padre possa aver permesso le grandi sofferenze di Maria Maddalena de' Pazzi, beh allora dobbiamo prima chiederci come ha potuto permettere che suo figlio morisse in croce tra atroci sofferenze (hai presente il film della Passione di Mel Gibson?). E poi la sofferenza di Maria in vedere così straziato il figlio? Flagellato, crocifisso e morto. Beh anche la Madonna ha sofferto tantissimo.<br />Insomma la vita cristiana è questa roba qua. E se uno dicesse: allora non voglio essere cristiano perché non voglio soffrire tanto così. La cosa sarebbe curiosa in quanto anche i non cristiani soffrono e muoiono. La differenza è che il cristiano sa perché soffre (per avere il paradiso) ed ha accanto a sé Gesù e la Madonna che lo aiutano con il loro conforto. Invece il non cristiano soffre e non sa perché soffre e non ha nessuno a cui rivolgersi per avere conforto. E poi, in definitiva, muore anche il non cristiano e non sa che senso abbia la vita, visto che pensa che dopo non ci sia più nulla. Invece il cristiano sa che le sue sofferenze saranno premiate dal buon Gesù che ha sofferto per amor nostro.<br />Insomma la vita cristiana non è una roba per stomaci delicati, una minestrina riscaldata che non sa di nulla. Il cristianesimo è fatto per uomini (e donne, ovviamente) veri e forti. E la forza non ci viene dalla nostra buona volontà, ma dall'aiuto che Gesù ci da facendoci partecipare al suo sacrificio. In fondo la Santa Messa è proprio questo: partecipare al sacrificio di Cristo che viene attualizzato nella consacrazione del pane e del vino. Lo dice anche il sacerdote prima della consacrazione: "il mio e il vostro sacrificio sia gradito a Dio padre onnipotente". Non è riferito al sacrificio di andare la mattina alla Messa, ma il sacrificio della nostra vita unito al sacrificio di Cristo sulla croce.<br />Questo è il cristianesimo di cui ci parlano i santi. Santa Maria Maddalena è un fulgido esempio di accettazione della sofferenza per amore di Cristo. Del resto l'amore può esprimersi solo con la sofferenza per l'amato. Santa Gianna Beretta Molla che ha sacrificato la sua vita per partorire la quarta figlia (ha rimandato le cure per non far morire la figlia nel suo grembo) diceva: "Se amare non ci costa nulla, significa che non si ama veramente". Del resto ogni mamma che partorisce il figlio soffre per il parto, ma siccome sa perché soffre, accetta la sofferenza per amore del figlio. Insomma non c'è amore se non c'è sofferenza. Santa Maria Maddalena de' Pazzi ci testimonia questa verità cristiana. Se è difficile per noi accettarlo, chiediamo a Dio la forza di accettare il suo amore costi quel che costi. Il Signore vincerà la resistenza che facciamo ad accettare l'amore come legge suprema della nostra vita.<br />Spero che queste parole scritte di getto ti possano essere utili per iniziare a capire come mai facciamo tanta fatica ad accettare la vita cristiana per quello che è: una via crucis che ha come obiettivo la risurrezione.<br /><br />CONOSCI LA STORIA DI SANTA MARIA MADDALENA DE' PAZZI? LEGGILA E NON LA DIMENTICHERAI MAI<br />La vita cristiana è fatta per le anime forti e, se non lo si è, la Grazia trasforma e rende capaci di superare qualsiasi prova<br />da I Tre Sentieri<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6157" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6157</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42391683</guid><pubDate>Wed, 09 Dec 2020 05:41:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42391683/lettere_alla_redazione_la_storia_di_santa_maria_maddalena_de_pazzi_mi_sconcerta.mp3" length="6932688" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6393&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: LA STORIA DI SANTA MARIA MADDALENA DE' PAZZI MI SCONCERTA di Giano Colli&#13;
Gentile redazione di BastaBugie,&#13;
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Ascoltando la storia di Santa Maria Maddalena de' Pazzi faccio davvero tanta fatica ad accettare una storia come questa, il dolore è un mistero doloroso appunto e grandissimo per donare Grazia dentro e attorno a tutti noi, ma questa vita di Santa Maria Maddalena non riesco ad accettarla, mi fa male mi sembra contraria a tutto ciò che ho appreso fino ad oggi sul cristianesimo.<br />Vi prego di illuminarmi sul senso di una vita vissuta con così tanta sofferenza. Come può Dio permetterla in un'anima così tanto devota a Lui.<br />Irene<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Cara Irene,<br />in effetti la vita di Santa Maria Maddalena de' Pazzi non può lasciare indifferenti coloro che la leggono e suscita delle domande importanti riguardanti la nostra fede.<br />Per noi è difficile accettare così tanto dolore. Ci sembra una prova tanto grande e può sembrare strano che Dio la permetta in una creatura che Egli ama.<br />Però a pensarci bene lei è una santa e quindi se le nostre idee sul dolore e su Dio contrastano con la sua vita, forse dobbiamo cambiare noi le nostre idee. Non si può cambiare il fatto che la sua vita è questa e che è stata proclamata santa dalla Chiesa.<br />Allora, con un po' di sforzo, dobbiamo abbandonare l'idea che in paradiso ci si vada in carrozza. Che Dio perdoni sempre e che ci chieda di andare alla Messa, dire qualche preghiera e mandare i figli a catechismo. Certo sono cose buone, ma non bastano per essere cristiani. Gesù dice chiaramente nel vangelo "Chi vuol essere mio discepolo, rinneghi sé stesso, prenda la sua croce e mi segua". Evidentemente per seguire Gesù dobbiamo rinnegare noi stessi e quindi non puntare a "realizzare noi stessi", ma abbandonare la nostra realizzazione come scopo di vita, bensì nel rinunciare alle comodità, alla vita agiata, a soddisfare ogni nostro desiderio. Del resto tutti i santi ci insegnano che sono diventati tali con forti privazioni e scelte radicali.<br />Ma anche rinunciare a noi stessi non è sufficiente. Prendere la croce ogni giorno è pesante e comporta grandi sacrifici. Ma del resto se vogliamo seguire Gesù non possiamo non seguirlo nella via della croce.<br />Se poi ci chiediamo come Dio padre possa aver permesso le grandi sofferenze di Maria Maddalena de' Pazzi, beh allora dobbiamo prima chiederci come ha potuto permettere che suo figlio morisse in croce tra atroci sofferenze (hai presente il film della Passione di Mel Gibson?). E poi la sofferenza di Maria in vedere così straziato il figlio? Flagellato, crocifisso e morto. Beh anche la Madonna ha sofferto tantissimo.<br />Insomma la vita cristiana è questa roba qua. E se uno dicesse: allora non voglio essere cristiano perché non voglio soffrire tanto così. La cosa sarebbe curiosa in quanto anche i non cristiani soffrono e muoiono. La differenza è che il cristiano sa perché soffre (per avere il paradiso) ed ha accanto a sé Gesù e la Madonna che lo aiutano con il loro conforto. Invece il non cristiano soffre e non sa perché soffre e non ha nessuno a cui rivolgersi per avere conforto. E poi, in definitiva, muore anche il non cristiano e non sa che senso abbia la vita, visto che pensa che dopo non ci sia più nulla. Invece il cristiano sa che le sue sofferenze saranno premiate dal buon Gesù che ha sofferto per amor nostro.<br />Insomma la vita cristiana non è una roba per stomaci delicati, una...]]></itunes:summary><itunes:duration>434</itunes:duration><itunes:keywords>croce,dolore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d57818c9f7e1016104b3f051f2f68761.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La settimana santa dei nostri lettori al tempo del coronavirus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-settimana-santa-dei-nostri-lettori-al-tempo-del-coronavirus--25847785</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6104" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6104</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA SETTIMANA SANTA DEI NOSTRI LETTORI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS di GIANO COLLI<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />volentieri raccogliamo l'invito dell'articolo "PASTORI SENZA PALLE" del 15 aprile 2020 (clicca qui!) di narrare la nostra settimana Santa in quarantena.<br />L'annuncio del lockdown non ci ha colti di sorpresa. Facendo homeschooling avevamo già provato a perfezionare la nostra routine familiare. Il modello alto che ci eravamo prefissati è la vita dei monasteri benedettini: una regola serve quando si è in tanti in casa, e una regola che armonizza i bisogni dell'anima e del corpo è di sicuro la più adatta anche per noi che monaci non siamo. Non che ci fossimo riusciti, ma averci almeno provato ci ha molto aiutati, infatti i bambini non hanno avvertito scossoni. I tempi dello studio, del riordino, del gioco libero e dei giochi in famiglia, scanditi dal sole e dalla preghiera sono stati la nostra salvezza, perché essendo la nostra solita quotidianità si sono mantenuti anche in quarantena, e non ci sono sembrati nulla di diverso.<br />Anzi! La mancanza di affari da sbrigare all'esterno e noi genitori impegnati solo in smart working, ci hanno regalato tempo in più per la lettura, per certi lavoretti da fare in casa e sempre rimandati.<br />La spesa intelligente una volta a settimana è anch'essa un'abitudine. La nostra è sempre una spesa di guerra: poche cose pronte, quasi tutte materie prime da trasformare che si conservano a lungo.<br />Non avere la TV permette di lasciare fuori di casa le ansie per ciò che succede, mentre abbiamo sfruttato al massimo le risorse gratuite messe in rete per arricchire la quarantena: la nostra scuola a casa ha potuto avvalersi di gite virtuali e approfondimenti come di solito non è.<br />L'unica mancanza? I sacramenti. O meglio: abbiamo realizzato subito che l'unico sacramento che potevamo vivere era il matrimonio, e ci siamo adoperati per curarlo, sapendo che la reclusione forzata è una prova umanamente difficile. Poi abbiamo insistito dai sacerdoti a noi vicini per poter accedere alla confessione e alla comunione eucaristica ogni volta che è stato possibile, con tutte le precauzioni del caso: abbiamo bisogno di questo sostegno. E non ce ne siamo privati.<br />La partecipazione alla messa è mancata anche ai bambini, che pure non hanno ancora fatto la prima comunione... per loro abbiamo sfruttato l'opportunità delle messe in tv, ma mai per sostituirla.<br />Non volevamo dare ai bambini il messaggio "non possiamo andare a messa (che a loro risulta spesso anche noiosa, data l'età), e siamo liberi tutta la domenica"... quindi la messa in tv l'abbiamo sempre vista.<br />Ma abbiamo ribadito ripetutamente che quella non è messa: si è trattato per noi di un modo per nutrire la nostalgia di Gesù.<br />Per lo stesso motivo abbiamo evitato le celebrazioni che sono state proposte dai vari siti online, quando ci sembrava che rischiassero di dare ai bambini l'impressione che ci stessimo sostituendo al ruolo del sacerdote: non abbiamo benedetto i rami d'olivo, perché sappiamo di non poterlo fare, non abbiamo fatto liturgie della parola... Ci siamo impegnati invece ad approfondire le devozioni e le benedizioni normalmente concesse al nostro ruolo di laici e genitori: la benedizione dei figli, della tavola, il rosario, la via crucis (preparata insieme e vissuta con devozione nuova).<br />La nostra settimana santa, insomma, è stata molto intensa, diremmo quasi ricca, ma ci siamo preoccupati di sottolineare continuamente che era povera perché è mancato ciò che da soli non potevamo integrare: una quarantena che è una specie di Sabato Santo, una quaresima che stenta a finire...<br />Infine, un chiarimento necessario: accorgerci che la nostra vita non è cambiata molto con la quarantena ci ha posto una ulteriore domanda. Mentre in molti si stanno accorgendo dell'importanza dello stare a casa, della famiglia, della preghiera, dello stare insieme... possibile che noi avessimo già raggiunto tutte queste conquiste prima? Possibile che il Signore non abbia da insegnarci nulla in questa prova?<br />Siamo certi che lo sta facendo: anzi, la nostra preghiera, prima ancora che sulla liberazione dalla pandemia, si sta concentrando proprio su questo, affinché il nostro cuore si apra a comprendere, e non vada perduta questa opportunità.<br />Il rischio grosso per noi che coltiviamo la vita di fede è di vivere questa prova nell'orgoglio, senza cogliere il passo successivo che Gesù ci chiede.<br />Margherita<br /><br />Spettabile redazione di BastaBugie,<br />in risposta a quanto si richiede alla fine dell'articolo sacerdote che è stato 15 anni tra i lebbrosi in Madagascar senza paura per le epidemie (clicca qui!), vorrei raccontare come l'ho vissuto insieme alla mia famiglia.<br />Dopo 1 mese di astinenza da confessione ed eucaristia siamo riusciti a "strappare" entrambe la Domenica delle Palme. Il nostro vescovo ha deciso di chiudere tutte le chiese dalla metà di marzo ma di riaprirle temporaneamente in occasione della Settimana Santa. Approfittando quindi di questa breve "riapertura", la Domenica delle Palme siamo entrati in Chiesa per adorare un attimo il Santissimo e dato che il parroco era presente gli abbiamo chiesto se poteva confessarci al volo (ovviamente tutti eravamo in mascherina). A Confessione terminata, lo stesso parroco ci ha chiesto se volevamo ricevere l'eucaristia e noi, quasi increduli di tale regalo, abbiamo immediatamente accettato e, dopo il breve rituale, siamo riusciti a comunicarci.<br />Ad oggi ovviamente non siamo più riusciti a tornare in Chiesa (tra l'altro di nuovo chiusa), si partecipa alla Messa quotidiana via YouTube in attesa della normalità.<br />Nel frattempo il mio parroco è stato multato insieme ad una quindicina di fedeli per aver celebrato Messa privata.<br />Un abbraccio, a presto!<br />Maurizio<br /><br />Responsabili del sito di BastaBugie,<br />siamo una famiglia di 8 persone, io e mia moglie con 6 figli. Quando è stata decisa la sospensione delle Messe con la partecipazione di popolo, abbiamo appreso la notizia con dispiacere. Amando la santa chiesa di Cristo e Cristo stesso ci chiedevamo se non sarebbe stato più giusto adottare più misure di sicurezza (come ad esempio si fa al supermercato) che rendere impossibile la partecipazione dei fedeli alla Santa Messa.<br />Se abbiamo bisogno del cibo per la salute del corpo, non abbiamo ancor più bisogno di Gesù per la salute della nostra anima? Perché non adottare più misure di sicurezza senza cancellare del tutto l'Eucarestia? Come fedeli siamo molto sconcertati.<br />Neanche durante l'epidemia di peste sono mai state sospese le Messe! Ci risuonano le parole di Gesù alle orecchie nel vangelo di Luca: "ma quando il figlio dell'uomo tornerà, troverà la Fede sulla terra?".<br />David<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Cari lettori,<br />dopo il nostro invito a raccontare l'esperienza nella settimana Santa ai tempi del Coronavirus (clicca qui!), molti lettori ci hanno scritto. Tra le varie mail ne abbiamo scelte tre sperando che siano di interesse per i nostri lettori.<br />Mi sento di commentare un solo aspetto, a mio parere importante: è lecito e fruttuoso partecipare alla Messa via streaming, cioè in diretta in internet o televisione?<br />A tal proposito nel 2004 la Conferenza Episcopale Italiana diceva nel "Direttorio sulle Comunicazioni sociali nella missione della Chiesa": «Molti momenti della vita liturgica e dell'esperienza religiosa sono oggi oggetto di trasmissioni televisive e radiofoniche e vengono diffusi anche attraverso le reti informatiche con grande utilità per l'esperienza religiosa di tante persone. [...] L'impatto e il ruolo dei mezzi della comunicazione sociale vanno valutati con attenzione, soprattutto in presenza di celebrazioni sacramentali, dove risultano fondamentali la sobrietà delle immagini e la pertinenza del commento. Per la natura e le esigenze dell'atto sacramentale non è possibile equiparare la partecipazione diretta e reale a quella mediata e virtuale, attraverso gli strumenti della comunicazione sociale. Pur rappresentando una forma assai valida di aiuto nella preghiera, soprattutto per chi è malato o impossibilitato a essere presente, in quanto offre la possibilità di unirsi a una Celebrazione eucaristica nel momento in cui essa si svolge in un luogo sacro, va evitata ogni equiparazione».<br />Ecco, credo che questa conclusione sia importante: va evitata ogni equiparazione tra la Messa partecipata in chiesa e quella seguita tramite i mezzi di comunicazione (radio, televisione, internet). Guardare la Messa non è come parteciparvi di persona. Tra l'altro non assolve il precetto chi, potendo andare alla Messa, la guardasse alla tv o in internet.<br />Che fare allora in questi momenti in cui è difficile trovare un sacerdote che ci permetta di partecipare alla Messa celebrata a porte chiuse? Beh, intanto chiediamoci se si è fatto di tutto per trovarlo... Poi in caso di risposta negativa, possiamo chiedere almeno i sacramenti, confessione e comunione in primis. Infine possiamo almeno fare una visita al Santissimo Sacramento che è conservato in chiesa nel tabernacolo.<br />Se poi per aver fatto qualcuna di queste cose dovessimo trovare un poliziotto che applica la legge in modo rigido e anche oltre la lettera della legge? Innanzitutto va chiarito che non si rischia nulla dal punto di vista penale. Pagare una multa (tra l'altro con lo sconto del 30% se si paga entro 5 giorni) non è nulla, se si considera che in alcune parti del mondo i cristiani rischiano anche oggi la loro vita.<br />Vorrei concludere con un esempio (tratto da un articolo di Giovanni Marcotullio pubblicato da Aleteia il 23 marzo 2020) per capire l'enorme differenza tra la Messa in chiesa e quella seguita in televisione:<br />Si potrebbero fare molti esempi concreti, ma per brevità ne faremo uno solo accessibile a tutti. Il cinema. Prendiamo un bel film, qualcosa che ci abbia scossi e commossi, o spaventati e indignati: esso è un prodotto sapientemente]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25847785</guid><pubDate>Tue, 21 Apr 2020 18:05:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25847785/lettere_alla_redazione_la_settimana_santa_dei_nostri_lettori_al_tempo_del_coronavirus.mp3" length="12807940" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6104&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: LA SETTIMANA SANTA DEI NOSTRI LETTORI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS di GIANO COLLI&#13;
Gentile redazione di BastaBugie,&#13;
volentieri raccogliamo l'invito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6104" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6104</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA SETTIMANA SANTA DEI NOSTRI LETTORI AL TEMPO DEL CORONAVIRUS di GIANO COLLI<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />volentieri raccogliamo l'invito dell'articolo "PASTORI SENZA PALLE" del 15 aprile 2020 (clicca qui!) di narrare la nostra settimana Santa in quarantena.<br />L'annuncio del lockdown non ci ha colti di sorpresa. Facendo homeschooling avevamo già provato a perfezionare la nostra routine familiare. Il modello alto che ci eravamo prefissati è la vita dei monasteri benedettini: una regola serve quando si è in tanti in casa, e una regola che armonizza i bisogni dell'anima e del corpo è di sicuro la più adatta anche per noi che monaci non siamo. Non che ci fossimo riusciti, ma averci almeno provato ci ha molto aiutati, infatti i bambini non hanno avvertito scossoni. I tempi dello studio, del riordino, del gioco libero e dei giochi in famiglia, scanditi dal sole e dalla preghiera sono stati la nostra salvezza, perché essendo la nostra solita quotidianità si sono mantenuti anche in quarantena, e non ci sono sembrati nulla di diverso.<br />Anzi! La mancanza di affari da sbrigare all'esterno e noi genitori impegnati solo in smart working, ci hanno regalato tempo in più per la lettura, per certi lavoretti da fare in casa e sempre rimandati.<br />La spesa intelligente una volta a settimana è anch'essa un'abitudine. La nostra è sempre una spesa di guerra: poche cose pronte, quasi tutte materie prime da trasformare che si conservano a lungo.<br />Non avere la TV permette di lasciare fuori di casa le ansie per ciò che succede, mentre abbiamo sfruttato al massimo le risorse gratuite messe in rete per arricchire la quarantena: la nostra scuola a casa ha potuto avvalersi di gite virtuali e approfondimenti come di solito non è.<br />L'unica mancanza? I sacramenti. O meglio: abbiamo realizzato subito che l'unico sacramento che potevamo vivere era il matrimonio, e ci siamo adoperati per curarlo, sapendo che la reclusione forzata è una prova umanamente difficile. Poi abbiamo insistito dai sacerdoti a noi vicini per poter accedere alla confessione e alla comunione eucaristica ogni volta che è stato possibile, con tutte le precauzioni del caso: abbiamo bisogno di questo sostegno. E non ce ne siamo privati.<br />La partecipazione alla messa è mancata anche ai bambini, che pure non hanno ancora fatto la prima comunione... per loro abbiamo sfruttato l'opportunità delle messe in tv, ma mai per sostituirla.<br />Non volevamo dare ai bambini il messaggio "non possiamo andare a messa (che a loro risulta spesso anche noiosa, data l'età), e siamo liberi tutta la domenica"... quindi la messa in tv l'abbiamo sempre vista.<br />Ma abbiamo ribadito ripetutamente che quella non è messa: si è trattato per noi di un modo per nutrire la nostalgia di Gesù.<br />Per lo stesso motivo abbiamo evitato le celebrazioni che sono state proposte dai vari siti online, quando ci sembrava che rischiassero di dare ai bambini l'impressione che ci stessimo sostituendo al ruolo del sacerdote: non abbiamo benedetto i rami d'olivo, perché sappiamo di non poterlo fare, non abbiamo fatto liturgie della parola... Ci siamo impegnati invece ad approfondire le devozioni e le benedizioni normalmente concesse al nostro ruolo di laici e genitori: la benedizione dei figli, della tavola, il rosario, la via crucis (preparata insieme e vissuta con devozione nuova).<br />La nostra settimana santa, insomma, è stata molto intensa, diremmo quasi ricca, ma ci siamo preoccupati di sottolineare continuamente che era povera perché è mancato ciò che da soli non potevamo integrare: una quarantena che è una specie di Sabato Santo, una quaresima che stenta a finire...<br />Infine, un chiarimento necessario: accorgerci che la nostra vita non è cambiata molto con la quarantena ci ha posto una ulteriore domanda....]]></itunes:summary><itunes:duration>801</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,covid-19,pasqua,santa,settimana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6bb837586b2716d04eb2d2b991ded81d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Pastori senza palle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/pastori-senza-palle--25495314</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6089" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6089</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: PASTORI SENZA PALLE di GIANO COLLI<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />sono un sacerdote della diocesi di Ivrea e da 23 anni mi trovo nel Santuario di Santa Maria di Pont Canavese all'ombra del quale ho allestito un Eremo. Mi dedico ad una vita di preghiera e di accompagnamento spirituale, sia per le persone che possono venire, sia per quelle che sono disabilitate o anziane, per le quali mi reco io a casa loro.<br />Questi giorni particolari che stiamo vivendo a causa di questa pandemia, mi hanno fatto fare alcune riflessioni che ho pensato di condividere con voi. Non avrei mai pensato di fare una riflessione scritta alla quale dare questo titolo: "Pastori senza palle!".<br />Infatti fin dall'inizio delle ristrettezze di spostamento che sono state imposte dall'alto, mi ha sorpreso come la CEI sia stata molle e mi chiedevo perché a noi sacerdoti non siano state garantite le celebrazioni liturgiche aperte al pubblico, nella stessa logica e prudenza consentite a bar e ristoranti, negozi e supermercati.<br />Pur nella consapevolezza dell'aggressività di questo virus che è diventato pandemico, non avremmo potuto anche noi, garantire quelle misure cautelari per evitare gli eventuali contagi?<br />A me sembra chiaro che noi cristiani (e in particolare noi sacerdoti) siamo stati discriminati e questa discriminazione è stata supinamente assecondata dai nostri Vescovi. Questo non è collaborare con lo Stato, bensì subire l'imposizione del Governo. L'unica cosa che è stata permessa è tener aperte le chiese. I fedeli però che vogliono andarci, possono recarvici unicamente se uscendo per una necessità indispensabile e percorrendo quel rigido tragitto che devono compiere, ne trovano una eventualmente aperta. Ma i bisogni dell'anima? La direzione spirituale? La confessione? L'unzione degli infermi? I sacramenti non sono indispensabili alla vita cristiana? Gesù ha detto chiaramente: "Cercate prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta" (Mt 6, 33).<br />Eppure come hanno reagito i nostri Pastori? Muti! Sembra che il virus abbia incollato la loro lingua al palato, un silenzio assordante!<br />È chiaro che nell'emergenza sanitaria critica nella quale ci troviamo non possiamo agire spavaldamente come faremmo in una situazione normale. Gli idraulici, i meccanici, gli elettricisti, per non parlare ovviamente degli operatori sanitari, delle forze dell'ordine e altri, pur con le dovute cautele, continuano a svolgere il loro lavoro, mentre a noi sacerdoti questo è precluso. E non è concesso neppure ad un semplice fedele di venirci a trovare per le sue necessità spirituali. Perché? Bisogna essere prudenti, dicono, bisogna evitare le possibilità di contagio, il virus è molto aggressivo.<br />Se avessi avuto questo timore quando nel 1980 sono partito per il Madagascar dove ho trascorso 15 anni in un lebbrosario per dedicarmi alla cura fisica e spirituale dei malati, me ne sarei rimasto tranquillamente in Italia e quei poveri sarebbero rimasti senza cure.<br />È chiaro che ci vuole prudenza, ma non a scapito del ministero sacerdotale!<br />Un'altra cosa su cui ho riflettuto riguarda quel "Crocifisso Miracoloso" uscito indenne dalle fiamme che distrussero la chiesa di San Marcello al Corso nel 1519. Questo Crocifisso è stato recentemente esposto anche a Roma per chiedere la Grazia di fermare questa pandemia del Coronavirus. Ebbene, nell'agosto del 1522 il Cardinale Spagnolo Raimondo Vich, Vescovo di Valencia e Barcellona, per scongiurare una pestilenza che era scoppiata in Roma, volle portare tale Crocifisso in processione per tutta la città, e i fedeli vi parteciparono in massa: clero, religiosi, nobili, cavalieri, uomini e donne del popolo. E tutto questo nonostante che le autorità, temendo che si propagasse il contagio, avessero proibito la cosa. La processione durò dal 4 al 20 agosto e in quello stesso ultimo giorno la peste scomparve da Roma.<br />Oggi ovviamente siamo in altri tempi e viviamo in una società scristianizzata e secolarizzata. Ma avendo esposto quel crocifisso miracoloso non rischiamo di strumentalizzare la Fede, avendo chiesto un miracolo, standosene però in poltrona?<br />Se noi Sacerdoti non possiamo esercitare il nostro ministero come possiamo aiutare la società a ritrovare in Cristo le cose che contano?<br />Ecco perché mi è venuto spontaneo dare alla riflessione che ho scritto il titolo "Pastori senza palle".<br />Spero che quanto ho espresso, se ritenete opportuno renderlo noto, aiuti a riflettere e a comprendere il giusto modo di essere presenti nel mondo in queste situazioni emergenziali, senza rinunciare alla nostra missione di accompagnare ogni uomo e ogni donna all'incontro con Cristo. Poiché Egli è l'unico Salvatore del mondo, l'unico cioè che può dare significato e compimento ad ogni vita umana che si apre a Lui. Se questa missione comportasse il rischio del contagio e della vita stessa, la Parola di Dio (Sal 62,4) ci ricorda una cosa molto bella e importante che il nostro mondo ha purtroppo dimenticato: "la tua Grazia Signore, vale più della vita". <br />Padre Franco<br /><br />Carissimo Padre Franco,<br />non possiamo che ringraziarti per la tua concreta testimonianza di vita. Condividiamo anche il tuo accorato appello ai pastori per ritrovare, in questo periodo di smarrimento della gente, il coraggio di annunciare Cristo crocifisso e risorto a un mondo che attende un messaggio autentico di speranza.<br />Nel criticare alcuni pastori, non dimentichiamo che molti di loro (ne conosco personalmente e certamente anche i nostri lettori ne conosceranno) in questo periodo hanno cercato il più possibile di stare vicino ai fedeli con benedizioni e sacramenti rispettando i limiti imposti dalle autorità civili ed ecclesiastiche (a volte anche forzando un po' tali limiti) avendo a cuore prima di tutto la salvezza delle anime che è la legge suprema della Chiesa (come ricorda significativamente l'ultimo canone del Codice di Diritto Canonico: tutto deve essere fatto "avendo presente la salvezza delle anime, che deve sempre essere nella Chiesa legge suprema" can. 1752).<br />Ne approfitto per fare appello ai nostri lettori di scriverci la loro esperienza in questo periodo e come sono riusciti a vivere comunque cristianamente la Settimana Santa con la famiglia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25495314</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2020 18:20:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25495314/lettere_alla_redazione_pastori_senza_palle.mp3" length="6850768" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6089&#13;
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LETTERE ALLA REDAZIONE: PASTORI SENZA PALLE di GIANO COLLI&#13;
Gentile redazione di BastaBugie,&#13;
sono un sacerdote della diocesi di Ivrea e da 23 anni mi trovo nel Santuario di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6089" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6089</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: PASTORI SENZA PALLE di GIANO COLLI<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />sono un sacerdote della diocesi di Ivrea e da 23 anni mi trovo nel Santuario di Santa Maria di Pont Canavese all'ombra del quale ho allestito un Eremo. Mi dedico ad una vita di preghiera e di accompagnamento spirituale, sia per le persone che possono venire, sia per quelle che sono disabilitate o anziane, per le quali mi reco io a casa loro.<br />Questi giorni particolari che stiamo vivendo a causa di questa pandemia, mi hanno fatto fare alcune riflessioni che ho pensato di condividere con voi. Non avrei mai pensato di fare una riflessione scritta alla quale dare questo titolo: "Pastori senza palle!".<br />Infatti fin dall'inizio delle ristrettezze di spostamento che sono state imposte dall'alto, mi ha sorpreso come la CEI sia stata molle e mi chiedevo perché a noi sacerdoti non siano state garantite le celebrazioni liturgiche aperte al pubblico, nella stessa logica e prudenza consentite a bar e ristoranti, negozi e supermercati.<br />Pur nella consapevolezza dell'aggressività di questo virus che è diventato pandemico, non avremmo potuto anche noi, garantire quelle misure cautelari per evitare gli eventuali contagi?<br />A me sembra chiaro che noi cristiani (e in particolare noi sacerdoti) siamo stati discriminati e questa discriminazione è stata supinamente assecondata dai nostri Vescovi. Questo non è collaborare con lo Stato, bensì subire l'imposizione del Governo. L'unica cosa che è stata permessa è tener aperte le chiese. I fedeli però che vogliono andarci, possono recarvici unicamente se uscendo per una necessità indispensabile e percorrendo quel rigido tragitto che devono compiere, ne trovano una eventualmente aperta. Ma i bisogni dell'anima? La direzione spirituale? La confessione? L'unzione degli infermi? I sacramenti non sono indispensabili alla vita cristiana? Gesù ha detto chiaramente: "Cercate prima di tutto il Regno di Dio e la sua giustizia, e tutto il resto vi sarà dato in aggiunta" (Mt 6, 33).<br />Eppure come hanno reagito i nostri Pastori? Muti! Sembra che il virus abbia incollato la loro lingua al palato, un silenzio assordante!<br />È chiaro che nell'emergenza sanitaria critica nella quale ci troviamo non possiamo agire spavaldamente come faremmo in una situazione normale. Gli idraulici, i meccanici, gli elettricisti, per non parlare ovviamente degli operatori sanitari, delle forze dell'ordine e altri, pur con le dovute cautele, continuano a svolgere il loro lavoro, mentre a noi sacerdoti questo è precluso. E non è concesso neppure ad un semplice fedele di venirci a trovare per le sue necessità spirituali. Perché? Bisogna essere prudenti, dicono, bisogna evitare le possibilità di contagio, il virus è molto aggressivo.<br />Se avessi avuto questo timore quando nel 1980 sono partito per il Madagascar dove ho trascorso 15 anni in un lebbrosario per dedicarmi alla cura fisica e spirituale dei malati, me ne sarei rimasto tranquillamente in Italia e quei poveri sarebbero rimasti senza cure.<br />È chiaro che ci vuole prudenza, ma non a scapito del ministero sacerdotale!<br />Un'altra cosa su cui ho riflettuto riguarda quel "Crocifisso Miracoloso" uscito indenne dalle fiamme che distrussero la chiesa di San Marcello al Corso nel 1519. Questo Crocifisso è stato recentemente esposto anche a Roma per chiedere la Grazia di fermare questa pandemia del Coronavirus. Ebbene, nell'agosto del 1522 il Cardinale Spagnolo Raimondo Vich, Vescovo di Valencia e Barcellona, per scongiurare una pestilenza che era scoppiata in Roma, volle portare tale Crocifisso in processione per tutta la città, e i fedeli vi parteciparono in massa: clero, religiosi, nobili, cavalieri, uomini e donne del popolo. 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Proprio quelli contro cui si scaglia Greta, cioè i grandi della Terra che hanno preso (secondo lei) le decisioni più sbagliate per il pianeta, sono proprio loro a invitarla nelle tribune più alte: Onu, Unione Europea, ecc. Non sembra strano che accolgano davvero una sedicenne per sentirsi fare la predica? O forse la stanno usando per i loro scopi?<br />Detto tutto questo devo anche farvi qualche appunto: quante polemiche! Voi lo sapete se siete sempre nel giusto? Per esempio il commento alla risposta di Padre Angelo sulla Creazione del Mondo in sei giorni "La Scienza non può negare...". Ma vi rendete conto che nessuno scienziato la pensa come voi? Certo l'articolo diceva soltanto che nessuno può asserire che Scienza e Fede siano in contraddizione sulla Creazione, semplicemente perché ne parlano su piani diversi. Ma da qui a dire, come avete aggiunto voi nel titolo, che l'universo è stato davvero fatto in sei giorni...<br />E a proposito dell'articolo "Perché non c'è stato sesso tra Maria e Giuseppe?" io avrei qualche perplessità sulle idee espresse dall'Arcivescovo Fulton Sheen.<br />Io sono cattolico e credo nella verginità della Madonna e nella castità del suo rapporto con San Giuseppe, ma credo che la motivazione non sia quella indicata da mons. Sheen e comunque è strettamente vincolata esclusivamente alla Sacra Famiglia. Per tutti gli altri sposi il matrimonio casto non deve esistere. Infatti l'intenzione di procreare dei figli è uno degli elementi fondamentali e necessari del matrimonio, al punto che la riserva mentale degli sposi di non voler avere figli rende nullo il matrimonio (con sentenza della Sacra Rota). Dunque altra deve essere stata la motivazione di Dio (ammesso e non concesso che Dio abbia "bisogno" di motivazioni comprensibili agli uomini!), una motivazione, come ho detto, esclusivamente per la Madre di Dio ed assolutamente non estensibile ai comuni esseri umani.<br />E quella polemica sull'intervento di Costanza Miriano in difesa di chi usa contraccettivi in casi estremi... E se ci trovassimo noi, magari io, in condizioni di non poter consumare il mio cattolicissimo matrimonio senza mettere in pericolo la vita di mia moglie... è giusto che quello che mi sento in coscienza di fare io diventi fonte di polemica e dibattito per la gente che naviga in rete?<br />Per me ciò che conta di più è chiedersi questo: sono realmente alla presenza di Dio, in Verità e Carità, mentre scrivo, mentre leggo, mentre dibatto... mentre denigro, mentre critico, mentre ridicolizzo? Gesù aveva fatto questo? Lo farebbe adesso, tramite le mie mani, la mia intelligenza?<br />Prego per voi e vi auguro tante buone cose.<br />Fausto<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Caro Fausto,<br />la risposta è: sì, Gesù avrebbe fatto questo.<br />Di fronte a chi mette in dubbio la Parola di Dio sulla creazione, di fronte a chi pur chiamando il suo "cattolicissimo matrimonio" in realtà agisce contro il progetto di Dio sulla sessualità umana, sì Gesù direbbe quello che dice la Chiesa da duemila anni (e che noi ricordiamo nel nostro sito: per rileggere l'articolo sulla creazione clicca qui, mentre per quello sul matrimonio clicca qui).<br />Tra l'altro visto che lei si dichiara cattolico le faccio rispettosamente notare che un cattolico è tale se accetta integralmente l'insegnamento della Chiesa Cattolica. Quindi, sempre rispettosamente, le faccio notare che il cosiddetto "matrimonio giuseppino" (cioè il matrimonio dove gli sposi hanno deciso di vivere l'astinenza dai rapporti sessuali) è pienamente valido per la Chiesa e certamente NON è nullo e non sarà mai dichiarato tale da nessun tribunale della Chiesa.<br />Il caso che fa lei è quello degli sposi che, pur non rinunciando ai rapporti sessuali, bloccano la possibilità di avere figli perchè non ne vogliono. In tal caso il matrimonio è nullo perché non è aperto alla vita.<br />Invece il matrimonio giuseppino è aperto alla vita. La controprova di questo principio è proprio la Sacra Famiglia. Nonostante la mancanza di rapporti sessuali, Maria e Giuseppe sono stati aperti alla vita e infatti hanno accettato la maternità e la paternità.<br />Se poi uno non è d'accordo con la Chiesa e quindi non è d'accordo con Gesù, beh non saprei che dire. So che io faccio molta fatica ad accettare l'insegnamento della Chiesa e quello di Gesù nel vangelo e infatti chiedo ogni giorno a Lui la forza di resistere alla tentazione di accomodarmi il Suo insegnamento per adattarlo alla mia povera persona.<br />Mi fa piacere comunque che apprezzi il nostro sito per la posizione controcorrente su Greta e l'ambientalismo.<br />Quando trovi un nostro articolo che ti piace, leggilo e, se lo ritieni opportuno, diffondilo.<br />Se invece non sei d'accordo con qualche articolo, saltalo e leggine un altro. Ovviamente ti consiglio magari di approfondire se lo ritieni opportuno.<br />Ad esempio io ho via via imparato molte cose che non sapevo e dai miei errori ho sempre cercato di liberarmi studiando la retta dottrina.<br />Oggi sono perfetto? Lungi da me il pensarlo... però sappi che se trovi qualcosa su BastaBugie, non è mai il frutto di una sola mente (magari malata o egocentrica), ma è il risultato del lavoro di tante persone che mettono a disposizione il loro tempo per andare a scovare ciò che la cultura dominante vorrebbe negarci, cioè la semplicità e la bellezza della verità.<br />Se non ci riusciamo è colpa nostra, non certo della Chiesa che non ha bisogno di noi... ma siamo noi abbiamo bisogno di lei.<br />Grazie comunque per averci scritto e per aver letto i nostri articoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22956634</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2020 15:14:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22956634/lettere_alla_redazione_elogi_e_critiche.mp3" length="7520924" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6024

LETTERE ALLA REDAZIONE: VORREI FARVI I COMPLIMENTI, MA ANCHE QUALCHE APPUNTO di Giano Colli
Gentilissima redazione di BastaBugie,
vi seguo con interesse e grazie per il vostro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6024" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=6024</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: VORREI FARVI I COMPLIMENTI, MA ANCHE QUALCHE APPUNTO di Giano Colli<br />Gentilissima redazione di BastaBugie,<br />vi seguo con interesse e grazie per il vostro lavoro di divulgazione e dibattito.<br />Innanzitutto vorrei farvi dei complimenti per alcune posizioni controcorrente che avete ad esempio sul cambiamento climatico e su Greta. Proprio quelli contro cui si scaglia Greta, cioè i grandi della Terra che hanno preso (secondo lei) le decisioni più sbagliate per il pianeta, sono proprio loro a invitarla nelle tribune più alte: Onu, Unione Europea, ecc. Non sembra strano che accolgano davvero una sedicenne per sentirsi fare la predica? O forse la stanno usando per i loro scopi?<br />Detto tutto questo devo anche farvi qualche appunto: quante polemiche! Voi lo sapete se siete sempre nel giusto? Per esempio il commento alla risposta di Padre Angelo sulla Creazione del Mondo in sei giorni "La Scienza non può negare...". Ma vi rendete conto che nessuno scienziato la pensa come voi? Certo l'articolo diceva soltanto che nessuno può asserire che Scienza e Fede siano in contraddizione sulla Creazione, semplicemente perché ne parlano su piani diversi. Ma da qui a dire, come avete aggiunto voi nel titolo, che l'universo è stato davvero fatto in sei giorni...<br />E a proposito dell'articolo "Perché non c'è stato sesso tra Maria e Giuseppe?" io avrei qualche perplessità sulle idee espresse dall'Arcivescovo Fulton Sheen.<br />Io sono cattolico e credo nella verginità della Madonna e nella castità del suo rapporto con San Giuseppe, ma credo che la motivazione non sia quella indicata da mons. Sheen e comunque è strettamente vincolata esclusivamente alla Sacra Famiglia. Per tutti gli altri sposi il matrimonio casto non deve esistere. Infatti l'intenzione di procreare dei figli è uno degli elementi fondamentali e necessari del matrimonio, al punto che la riserva mentale degli sposi di non voler avere figli rende nullo il matrimonio (con sentenza della Sacra Rota). Dunque altra deve essere stata la motivazione di Dio (ammesso e non concesso che Dio abbia "bisogno" di motivazioni comprensibili agli uomini!), una motivazione, come ho detto, esclusivamente per la Madre di Dio ed assolutamente non estensibile ai comuni esseri umani.<br />E quella polemica sull'intervento di Costanza Miriano in difesa di chi usa contraccettivi in casi estremi... E se ci trovassimo noi, magari io, in condizioni di non poter consumare il mio cattolicissimo matrimonio senza mettere in pericolo la vita di mia moglie... è giusto che quello che mi sento in coscienza di fare io diventi fonte di polemica e dibattito per la gente che naviga in rete?<br />Per me ciò che conta di più è chiedersi questo: sono realmente alla presenza di Dio, in Verità e Carità, mentre scrivo, mentre leggo, mentre dibatto... mentre denigro, mentre critico, mentre ridicolizzo? Gesù aveva fatto questo? Lo farebbe adesso, tramite le mie mani, la mia intelligenza?<br />Prego per voi e vi auguro tante buone cose.<br />Fausto<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Caro Fausto,<br />la risposta è: sì, Gesù avrebbe fatto questo.<br />Di fronte a chi mette in dubbio la Parola di Dio sulla creazione, di fronte a chi pur chiamando il suo "cattolicissimo matrimonio" in realtà agisce contro il progetto di Dio sulla sessualità umana, sì Gesù direbbe quello che dice la Chiesa da duemila anni (e che noi ricordiamo nel nostro sito: per rileggere l'articolo sulla creazione clicca qui, mentre per quello sul matrimonio clicca qui).<br />Tra l'altro visto che lei si dichiara cattolico le faccio rispettosamente notare che un cattolico è tale se accetta integralmente l'insegnamento della Chiesa Cattolica. Quindi, sempre rispettosamente, le faccio notare che il cosiddetto "matrimonio giuseppino" (cioè il matrimonio dove gli...]]></itunes:summary><itunes:duration>471</itunes:duration><itunes:keywords>articoli,bastabugie,critiche,elogi,verità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d32afe59465bd66d02bdd7af5471f2fb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ve lo dico io perché tanta fretta nel dichiarare la morte cerebrale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ve-lo-dico-io-perche-tanta-fretta-nel-dichiarare-la-morte-cerebrale--21634373</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5962" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5962</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: VE LO DICO IO PERCHE' TANTA FRETTA NEL DICHIARARE LA MORTE CEREBRALE di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />nell'ultima newsletter inviatami c'è questa frase in relazione ad un articolo riguardante il problema espianto/trapianto degli organi: "perché tanta fretta nel dichiarare la morte cerebrale? Non era meglio insistere con le cure per ridurre il danno cerebrale anziché sottoporlo a test diagnostici altamente invasivi?"<br />Sono un medico e posso dirvi con sicurezza che la risposta è che la legge italiana prevede la fretta, anzi obbliga alla fretta, pena sanzioni. Non appena un qualsiasi medico della struttura sanitaria in cui il paziente è ricoverato abbia sentore che possa trattarsi di "morte cerebrale", si deve procedere immediatamente all'accertamento tramite un collegio di tre medici (anestesista, internista e medico legale) che dura 6 ore (per i bimbi 12 ore). Come viene svolto l'accertamento è complesso. Basti dire che sicuramente i dati che vengono accertati sono in contraddizione, particolarmente in Italia, con lo stesso concetto di "morte cerebrale", ovvero "perdita di tutte le funzioni cerebrali" in quanto vengono indagate solo alcune funzioni e nemmeno le più importanti. C'è da dire anche che i tre medici devono obbligatoriamente raggiungere l'unanimità, salvo ripetere l'iter. Ma c'è da dire anche che, in contemporanea all'accertamento di presunta "morte cerebrale", scatta anche l'allertamento e il conseguente accertamento di compatibilità degli aspiranti ricevitori in lista d'attesa (che magari sono fisicamente in sala d'aspetto dell'ospedale). I tre medici accertatori si trovano inevitabilmente ad essere sottoposti a pressioni ideologiche e anche pratiche: essi sono obbligatoriamente tutti dipendenti della stessa struttura sanitaria e quest'ultima ha tutto interesse economico ai trapianti (un bambino è un vero e proprio tesoro: nel 1999 i suoi organi immacolati avevano un valore complessivo di circa un miliardo di lire - fonte articolo del giornale "La Stampa" dell'epoca), mentre la permanenza in rianimazione rappresenta invece un passivo. Non viene ammesso nel collegio accertatore un medico non dipendente della struttura e nemmeno il medico di famiglia dell'interessato o un medico di fiducia anche se con pari titoli.<br />A questo argomento (Il concetto di "morte cerebrale") dedicai la mia tesi di laurea e questa fu poi successivamente pubblicata da tre piccole case editrici.<br />Cari saluti a tutti.<br />Giulio<br /><br />Caro Giulio,<br />purtroppo la situazione è quella descritta. Ecco perché abbiamo pubblicato quell'articolo.<br />Chi se lo fosse perso o volesse rileggerlo, ecco qui sotto il link:<br /><br />DEPREDATI CUORE E FEGATO AL BIMBO SCOSSO DALLA MADRE<br />Perché tanta fretta nel dichiarare la morte cerebrale? Non era meglio insistere con le cure per ridurre il danno cerebrale anziché sottoporlo a test diagnostici invasivi?<br />di Alfredo De Matteo<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5952" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5952</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21634373</guid><pubDate>Tue, 14 Jan 2020 21:55:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21634373/morte_cerebrale.mp3" length="3968269" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5962

LETTERE ALLA REDAZIONE: VE LO DICO IO PERCHE' TANTA FRETTA NEL DICHIARARE LA MORTE CEREBRALE di Giano Colli
Gentile redazione di BastaBugie,
nell'ultima newsletter inviatami c'è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜<a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5962" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5962</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: VE LO DICO IO PERCHE' TANTA FRETTA NEL DICHIARARE LA MORTE CEREBRALE di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />nell'ultima newsletter inviatami c'è questa frase in relazione ad un articolo riguardante il problema espianto/trapianto degli organi: "perché tanta fretta nel dichiarare la morte cerebrale? Non era meglio insistere con le cure per ridurre il danno cerebrale anziché sottoporlo a test diagnostici altamente invasivi?"<br />Sono un medico e posso dirvi con sicurezza che la risposta è che la legge italiana prevede la fretta, anzi obbliga alla fretta, pena sanzioni. Non appena un qualsiasi medico della struttura sanitaria in cui il paziente è ricoverato abbia sentore che possa trattarsi di "morte cerebrale", si deve procedere immediatamente all'accertamento tramite un collegio di tre medici (anestesista, internista e medico legale) che dura 6 ore (per i bimbi 12 ore). Come viene svolto l'accertamento è complesso. Basti dire che sicuramente i dati che vengono accertati sono in contraddizione, particolarmente in Italia, con lo stesso concetto di "morte cerebrale", ovvero "perdita di tutte le funzioni cerebrali" in quanto vengono indagate solo alcune funzioni e nemmeno le più importanti. C'è da dire anche che i tre medici devono obbligatoriamente raggiungere l'unanimità, salvo ripetere l'iter. Ma c'è da dire anche che, in contemporanea all'accertamento di presunta "morte cerebrale", scatta anche l'allertamento e il conseguente accertamento di compatibilità degli aspiranti ricevitori in lista d'attesa (che magari sono fisicamente in sala d'aspetto dell'ospedale). I tre medici accertatori si trovano inevitabilmente ad essere sottoposti a pressioni ideologiche e anche pratiche: essi sono obbligatoriamente tutti dipendenti della stessa struttura sanitaria e quest'ultima ha tutto interesse economico ai trapianti (un bambino è un vero e proprio tesoro: nel 1999 i suoi organi immacolati avevano un valore complessivo di circa un miliardo di lire - fonte articolo del giornale "La Stampa" dell'epoca), mentre la permanenza in rianimazione rappresenta invece un passivo. Non viene ammesso nel collegio accertatore un medico non dipendente della struttura e nemmeno il medico di famiglia dell'interessato o un medico di fiducia anche se con pari titoli.<br />A questo argomento (Il concetto di "morte cerebrale") dedicai la mia tesi di laurea e questa fu poi successivamente pubblicata da tre piccole case editrici.<br />Cari saluti a tutti.<br />Giulio<br /><br />Caro Giulio,<br />purtroppo la situazione è quella descritta. Ecco perché abbiamo pubblicato quell'articolo.<br />Chi se lo fosse perso o volesse rileggerlo, ecco qui sotto il link:<br /><br />DEPREDATI CUORE E FEGATO AL BIMBO SCOSSO DALLA MADRE<br />Perché tanta fretta nel dichiarare la morte cerebrale? Non era meglio insistere con le cure per ridurre il danno cerebrale anziché sottoporlo a test diagnostici invasivi?<br />di Alfredo De Matteo<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5952" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5952</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>248</itunes:duration><itunes:keywords>celebrale,legge,medicina,morte,trapianti,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d751d4a4b71893a234bcd2e597411aae.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sono preoccupato per quello che sta succedendo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sono-preoccupato-per-quello-che-sta-succedendo--20650582</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5923" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5923</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO PREOCCUPATO PER QUELLO CHE STA SUCCEDENDO di Giano Colli<br />Spett.le redazione di BastaBugie,<br />sono un semplice fedele un po' preoccupato per quello che sta succedendo ai nostri giorni o, meglio, sono preoccupato per quello che non sta succedendo. Mi spiego.<br />Non ho la presunzione (sono solo 5 anni che ho ritrovato la fede), né tanto meno le conoscenze teologiche o storiche, per dire che i nostri giorni siano gli ultimi o meno, però mi sento di affermare che siamo nel momento peggiore della storia da un punto di vista del rapporto tra libertà e possibilità di difendersi.<br />Nella storia ci sono stati molti periodi apparentemente più duri di oggi, basti pensare le due guerre mondiali del '900, oggi però oltre a essere schiavizzati da una democrazia demoniaca, non abbiamo vie di fuga per colpa della tecnologia/burocrazia di cui siamo schiavi e dipendenti.<br />Oggi ci sono innumerevoli "gruppi" (islam, lobby LGBT, ambientalisti, animalisti, ecc.) che si adoperano per la distruzione della Chiesa e degli insegnamenti di nostro Signore Gesù Cristo. Per questo sono preoccupato per quello che stanno mettendo in atto (sostituzione razziale, aborto, eutanasia, gender, ecc.).<br />Ma, come anticipato, sono ancora di più preoccupato per come la Chiesa e quindi noi cristiani stiamo reagendo, anzi non reagendo, a questi eventi.<br />Mentre i nemici della Chiesa che ho citato prima sono coesi tra di sé, determinati a portare avanti le proprie idee con fermezza e determinazione, fregandosene di tutto e tutti, al contrario, noi cristiani che dovremmo difendere i valori sotto attacco, non stiamo facendo proprio niente.<br />A parte rari casi, come il vostro sito, i cristiani in generale "timbrano" il cartellino domenicale andando alla Santa Messa e con quello si sentono a posto o, nel migliore dei casi, frequentino con convinzione una parrocchia o un movimento cristiano, magari pregando ogni giorno (cose fondamentali nella vita di un cristiano), quando poi sono "nel mondo", si comportano come tutti gli altri. Allora mi chiedo a cosa serva pensare diverso dagli altri se poi si fanno le stesse cose.<br />Parlando con altri fedeli di queste mie preoccupazioni mi sento rispondere che, visto che la Chiesa è voluta da nostro Signore Gesù Cristo, non c'è niente di cui preoccuparsi e che tutto andrà bene... Ovviamente lo so anch'io che la Chiesa non verrà mai distrutta, ma questo non toglie che ci vuole chi la difenda a cominciare dal mettere in pratica i suoi veri insegnamenti, ma, come ho già detto, partendo dalle alte sfere del clero, oggi sono in pochi a comportarsi come si deve.<br />Credo ciecamente in Dio e nel suo progetto, ma ho alcuni dubbi su di noi che non ci comportiamo come dovremmo e sono ancora più preoccupato per le generazioni future, per l'eredità che lasceremo loro.<br />Se non capiamo che l'unico modo per contrastare il male che avanza è unirci, seriamente, in comunità vere che collaborano e si aiutano tra di sé, un unione tra più famiglie che collaborano per un unico obbiettivo (l'opzione Benedetto per capirsi), credo che quando nostro Signore Gesù Cristo tornerà sulla terra sarà difficile che trovi ancora la fede... cioè esiste il pericolo concreto che non ci sia nessuno ad aspettarlo.<br />Con la convinzione e la fede che tutto vada secondo la volontà di Dio, vi ringrazio per tutto quello che fate ormai da più di 10 anni.<br />Un saluto da un anonimo fedele.<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br />Caro anonimo fedele,<br />in effetti la situazione attuale non può spingerci a facili ottimismi. Una cosa è certa: le cose non si risolveranno automaticamente da sole e, del resto, l'intervento divino è necessario, ma da solo non sufficiente in quanto Dio ha deciso di intervenire nella storia con l'aiuto di alcuni uomini da lui designati di volta in volta.<br />Già per l'Incarnazione ha chiesto il permesso e richiesto la collaborazione della vergine Maria. Per liberare la Francia dall'invasore inglese il Dio degli eserciti è intervenuto con la mediazione di Santa Giovanna d'Arco, la pulzella d'Orleans. Per riparare la Chiesa Gesù si è servito dell'opera di San Francesco, il poverello d'Assisi. Insomma Dio vuole la collaborazione di anime buone che acconsentano alla sua divina volontà per ristabilire l'ordine sulla terra e nella Sua Chiesa.<br />Il nostro compito è quello di preparare con la nostra preghiera e la nostra azione il suo glorioso ritorno.<br />Credo che in questo momento storico l'Opzione Benedetto sia la risposta a questo problema. Occorre uscire dal sistema Stato e cominciare a ricostruire dal basso una società a misura d'uomo e soprattutto una società cristiana. Vanno costituiti villaggi e comunità in grado di resistere in silenzio, ma decisamente al degrado odierno. Un po' come fece san Benedetto rendendosi conto che rimanendo in città non poteva seguire gli insegnamenti di Gesù.<br />Qui trovi alcuni link ad articoli che abbiamo nel tempo pubblicato su tale importante e decisivo argomento.<br /><br />INTERVISTA A ROD DREHER: L'OPZIONE BENEDETTO E LA DIFESA DEI PRINCIPI NON NEGOZIABILI<br />La dittatura del relativismo vuole distruggere la legge naturale, ma non ci riuscirà (VIDEO: l'Opzione Benedetto spiegata da un monaco benedettino)<br />di Francesca Romana Poleggi<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5340" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5340</a><br /><br />COME INIZIARE DA SUBITO L'OPZIONE BENEDETTO NELLA PROPRIA FAMIGLIA<br />Nessuno deve essere esentato dai lavori domestici (i figli vanno abituati gradualmente ai loro compiti senza accampare la scusa dello studio)<br />di Luisella Scrosati<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5861" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5861</a><br /><br />L'AUTORE DI OPZIONE BENEDETTO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI<br />Rod Dreher partendo dalla profezia di Ratzinger del 1969 e preso atto della crisi delle realtà ecclesiali, afferma che è necessario ripartire da piccole comunità in cui si viva realmente il vangelo e si trasmetta almeno ai propri figli<br />di Costanza Miriano<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5325" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5325</a><br /><br />OPZIONE BENEDETTO: NON UN CONSIGLIO, MA UN FATTO (DI CUI TENERE CONTO)<br />Leggi, politiche, programmi scolastici, gender, pubblicità, ecc. spingono sempre più gruppi cristiani ad organizzarsi per salvare il salvabile<br />di Stefano Fontana<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5297" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5297</a><br /><br />L'OPZIONE BENEDETTO SPIEGATA DAL SUO AUTORE<br />Intervista a Rod Dreher: ''Noi cristiani dobbiamo essere il sale della terra, ma è inutile sperare che siano i pastori o i politici a salvarci... ora tocca a noi muoverci''<br />di Rodolfo Casadei<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5282" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5282</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20650582</guid><pubDate>Thu, 12 Dec 2019 09:21:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20650582/lettere_redazione.mp3" length="6131460" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5923

LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO PREOCCUPATO PER QUELLO CHE STA SUCCEDENDO di Giano Colli
Spett.le redazione di BastaBugie,
sono un semplice fedele un po' preoccupato per quello che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5923" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5923</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: SONO PREOCCUPATO PER QUELLO CHE STA SUCCEDENDO di Giano Colli<br />Spett.le redazione di BastaBugie,<br />sono un semplice fedele un po' preoccupato per quello che sta succedendo ai nostri giorni o, meglio, sono preoccupato per quello che non sta succedendo. Mi spiego.<br />Non ho la presunzione (sono solo 5 anni che ho ritrovato la fede), né tanto meno le conoscenze teologiche o storiche, per dire che i nostri giorni siano gli ultimi o meno, però mi sento di affermare che siamo nel momento peggiore della storia da un punto di vista del rapporto tra libertà e possibilità di difendersi.<br />Nella storia ci sono stati molti periodi apparentemente più duri di oggi, basti pensare le due guerre mondiali del '900, oggi però oltre a essere schiavizzati da una democrazia demoniaca, non abbiamo vie di fuga per colpa della tecnologia/burocrazia di cui siamo schiavi e dipendenti.<br />Oggi ci sono innumerevoli "gruppi" (islam, lobby LGBT, ambientalisti, animalisti, ecc.) che si adoperano per la distruzione della Chiesa e degli insegnamenti di nostro Signore Gesù Cristo. Per questo sono preoccupato per quello che stanno mettendo in atto (sostituzione razziale, aborto, eutanasia, gender, ecc.).<br />Ma, come anticipato, sono ancora di più preoccupato per come la Chiesa e quindi noi cristiani stiamo reagendo, anzi non reagendo, a questi eventi.<br />Mentre i nemici della Chiesa che ho citato prima sono coesi tra di sé, determinati a portare avanti le proprie idee con fermezza e determinazione, fregandosene di tutto e tutti, al contrario, noi cristiani che dovremmo difendere i valori sotto attacco, non stiamo facendo proprio niente.<br />A parte rari casi, come il vostro sito, i cristiani in generale "timbrano" il cartellino domenicale andando alla Santa Messa e con quello si sentono a posto o, nel migliore dei casi, frequentino con convinzione una parrocchia o un movimento cristiano, magari pregando ogni giorno (cose fondamentali nella vita di un cristiano), quando poi sono "nel mondo", si comportano come tutti gli altri. Allora mi chiedo a cosa serva pensare diverso dagli altri se poi si fanno le stesse cose.<br />Parlando con altri fedeli di queste mie preoccupazioni mi sento rispondere che, visto che la Chiesa è voluta da nostro Signore Gesù Cristo, non c'è niente di cui preoccuparsi e che tutto andrà bene... Ovviamente lo so anch'io che la Chiesa non verrà mai distrutta, ma questo non toglie che ci vuole chi la difenda a cominciare dal mettere in pratica i suoi veri insegnamenti, ma, come ho già detto, partendo dalle alte sfere del clero, oggi sono in pochi a comportarsi come si deve.<br />Credo ciecamente in Dio e nel suo progetto, ma ho alcuni dubbi su di noi che non ci comportiamo come dovremmo e sono ancora più preoccupato per le generazioni future, per l'eredità che lasceremo loro.<br />Se non capiamo che l'unico modo per contrastare il male che avanza è unirci, seriamente, in comunità vere che collaborano e si aiutano tra di sé, un unione tra più famiglie che collaborano per un unico obbiettivo (l'opzione Benedetto per capirsi), credo che quando nostro Signore Gesù Cristo tornerà sulla terra sarà difficile che trovi ancora la fede... cioè esiste il pericolo concreto che non ci sia nessuno ad aspettarlo.<br />Con la convinzione e la fede che tutto vada secondo la volontà di Dio, vi ringrazio per tutto quello che fate ormai da più di 10 anni.<br />Un saluto da un anonimo fedele.<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br />Caro anonimo fedele,<br />in effetti la situazione attuale non può spingerci a facili ottimismi. Una cosa è certa: le cose non si risolveranno automaticamente da sole e, del resto, l'intervento divino è necessario, ma da solo non sufficiente in quanto Dio ha deciso di intervenire nella storia con l'aiuto di alcuni uomini da lui...]]></itunes:summary><itunes:duration>384</itunes:duration><itunes:keywords>chiesa,fedele,preoccupato,sacerdoti,situazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0d223f17ce7d9edb571d830f2afaf771.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vescovo di Belluno chiede scusa ai divorziati risposati</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vescovo-di-belluno-chiede-scusa-ai-divorziati-risposati--20499276</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5914" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5914</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: VESCOVO DI BELLUNO CHIEDE SCUSA AI DIVORZIATI RISPOSATI di Giano Colli<br />Spett.le redazione di BastaBugie,<br />sono semplicemente un cattolico praticante, convertito dalla Regina della Pace di Medjugorje. Ho la consapevolezza di essere un peccatore: per questo cerco spesso il perdono del Signore nel sacramento della confessione. In questo sacramento devo poi rifugiarmi ogni qual volta vengo colto da dispiacere nel leggere certe notizie.<br />Recentemente, ad avermi turbato, sono state le dichiarazioni del vescovo di Belluno-Feltre, Mons. Renato Marangoni, con il suo "mea culpa" rivolto ai divorziati risposati civilmente o semplicemente conviventi. Motiva questo suo gesto riferendosi alla prassi secolare della Chiesa cattolica che nega i sacramenti della confessione e della comunione a questa categoria di persone e augurandosi che per loro possa aprirsi la strada della ricezione di questi sacramenti. Prelude a queste sue esternazioni con queste parole: «Vi parlo a nome della diocesi di Belluno-Feltre. C'è una parola iniziale da confidarvi: Scusate!». Non sono uno che ha frequentato il seminario, come neppure i corsi di teologia, ma ho letto più volte la Bibbia, il Catechismo e i vari documenti del magistero pontificio. Tra essi vorrei citare, di San Giovanni Paolo II, l'enciclica "Ecclesia De Eucharistia" e l'esortazione apostolica "Familiaris Consortio". In entrambe ho trovato spiegato quale sia il modo autentico, corretto e corrispondente alla volontà del Signore, che questi sacramenti ha istituito, per ricevere l'eucaristia e a chi essa non possa essere distribuita.<br />Nell'esortazione apostolica "Familiaris Consortio" al nr. 84 si legge: «La Chiesa, tuttavia, ribadisce la sua prassi, fondata sulla Sacra Scrittura, di non ammettere alla comunione eucaristica i divorziati risposati. Sono essi a non poter esservi ammessi, dal momento che il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono oggettivamente a quell'unione di amore tra Cristo e la Chiesa, significata e attuata dall'Eucaristia. C'è inoltre un altro peculiare motivo pastorale: se si ammettessero queste persone all'Eucaristia, i fedeli rimarrebbero indotti in errore e confusione circa la dottrina della Chiesa sull'indissolubilità del matrimonio».<br />Da queste chiare parole si evince che i divorziati risposati e i conviventi "more uxorio", nel frequentare la S. Messa, si devono astenere dal ricevere sacramentalmente la S. Comunione. L'impedimento a ricevere la comunione non va inteso come un limite imposto arbitrariamente dalla Chiesa, oppure da quei sacerdoti che spesso vengono giudicati rigoristi, magari perché si permettono di andare in giro portando la tonaca nera e mostrando la loro consacrazione al Signore: non è frutto di un rigore legalistico. Esso invece risulta come una grande testimonianza per tutti noi credenti in quanto ci richiama ad un maggiore rispetto verso l'Eucaristia e a non dimenticare il monito di San Paolo: "Chi riceve il Corpo del Signore indegnamente, mangia la propria condanna" (1 Cor 11, 29). L'Eucaristia è il dono per eccellenza che comunica la vita ma, se ricevuto in maniera indegna, può diventare motivo di morte eterna, come tra l'altro insegna san Tommaso.<br />Nelle prime tre delle sette opere di misericordia spirituali, consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, troviamo indicata quale debba essere il reale esercizio della missione del sacerdote; questo e non l'invito rivolto ai fedeli che hanno "rotto" le promesse del loro matrimonio (fatte davanti al ministro della Chiesa e alla comunità cristiana, con l'impegno ad amarsi e ad onorarsi l'un l'altro per tutta la vita) a ricevere il Corpo di Cristo sebbene sussista una costante condizione di peccato grave.<br />Ogni sacerdote impegnato a conseguire la santità della propria vita, venendo a sapere che alcuni dei suoi fedeli convivono oppure sono divorziati e risposati, nell'accoglierli in chiesa come veri fratelli e sorelle, fa loro presente questa dottrina autentica, evitando così che commettano un atto sacrilego. Non mancherà, inoltre, di consigliare loro la ricezione della comunione spirituale, modo efficace per cercare di entrare in un rapporto di amore con il Signore. Concludo ricordando che Gesù non ci invita a far finta di nulla, magari a tenere chiusi gli occhi davanti ad un agire non corretto: «Può forse un cieco guidare un altro cieco? Non cadranno tutt'e due in una buca?» (Luca 6,39).<br />Vorrei sapere da voi se condividete queste mie affermazioni.<br />Grazie per le importantissime notizie che puntualmente ricevo attraverso il vostro sito.<br />Salvatore Porro<br />Consigliere comunale di Trieste<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Caro Salvatore,<br />cosa aggiungere alle tue considerazioni? Non c'è da dire altro se non che siamo d'accordo con ciò che dici, non tanto perché lo dici te, ma perché lo dice la Chiesa da sempre.<br />Chi volesse approfondire il tema può leggere alcuni degli articoli che abbiamo pubblicato sul tema della comunione ai divorziati risposati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20499276</guid><pubDate>Thu, 05 Dec 2019 15:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20499276/lettere_redazione.mp3" length="5669615" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5914

LETTERE ALLA REDAZIONE: VESCOVO DI BELLUNO CHIEDE SCUSA AI DIVORZIATI RISPOSATI di Giano Colli
Spett.le redazione di BastaBugie,
sono semplicemente un cattolico praticante,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5914" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5914</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: VESCOVO DI BELLUNO CHIEDE SCUSA AI DIVORZIATI RISPOSATI di Giano Colli<br />Spett.le redazione di BastaBugie,<br />sono semplicemente un cattolico praticante, convertito dalla Regina della Pace di Medjugorje. Ho la consapevolezza di essere un peccatore: per questo cerco spesso il perdono del Signore nel sacramento della confessione. In questo sacramento devo poi rifugiarmi ogni qual volta vengo colto da dispiacere nel leggere certe notizie.<br />Recentemente, ad avermi turbato, sono state le dichiarazioni del vescovo di Belluno-Feltre, Mons. Renato Marangoni, con il suo "mea culpa" rivolto ai divorziati risposati civilmente o semplicemente conviventi. Motiva questo suo gesto riferendosi alla prassi secolare della Chiesa cattolica che nega i sacramenti della confessione e della comunione a questa categoria di persone e augurandosi che per loro possa aprirsi la strada della ricezione di questi sacramenti. Prelude a queste sue esternazioni con queste parole: «Vi parlo a nome della diocesi di Belluno-Feltre. C'è una parola iniziale da confidarvi: Scusate!». Non sono uno che ha frequentato il seminario, come neppure i corsi di teologia, ma ho letto più volte la Bibbia, il Catechismo e i vari documenti del magistero pontificio. Tra essi vorrei citare, di San Giovanni Paolo II, l'enciclica "Ecclesia De Eucharistia" e l'esortazione apostolica "Familiaris Consortio". In entrambe ho trovato spiegato quale sia il modo autentico, corretto e corrispondente alla volontà del Signore, che questi sacramenti ha istituito, per ricevere l'eucaristia e a chi essa non possa essere distribuita.<br />Nell'esortazione apostolica "Familiaris Consortio" al nr. 84 si legge: «La Chiesa, tuttavia, ribadisce la sua prassi, fondata sulla Sacra Scrittura, di non ammettere alla comunione eucaristica i divorziati risposati. Sono essi a non poter esservi ammessi, dal momento che il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono oggettivamente a quell'unione di amore tra Cristo e la Chiesa, significata e attuata dall'Eucaristia. C'è inoltre un altro peculiare motivo pastorale: se si ammettessero queste persone all'Eucaristia, i fedeli rimarrebbero indotti in errore e confusione circa la dottrina della Chiesa sull'indissolubilità del matrimonio».<br />Da queste chiare parole si evince che i divorziati risposati e i conviventi "more uxorio", nel frequentare la S. Messa, si devono astenere dal ricevere sacramentalmente la S. Comunione. L'impedimento a ricevere la comunione non va inteso come un limite imposto arbitrariamente dalla Chiesa, oppure da quei sacerdoti che spesso vengono giudicati rigoristi, magari perché si permettono di andare in giro portando la tonaca nera e mostrando la loro consacrazione al Signore: non è frutto di un rigore legalistico. Esso invece risulta come una grande testimonianza per tutti noi credenti in quanto ci richiama ad un maggiore rispetto verso l'Eucaristia e a non dimenticare il monito di San Paolo: "Chi riceve il Corpo del Signore indegnamente, mangia la propria condanna" (1 Cor 11, 29). L'Eucaristia è il dono per eccellenza che comunica la vita ma, se ricevuto in maniera indegna, può diventare motivo di morte eterna, come tra l'altro insegna san Tommaso.<br />Nelle prime tre delle sette opere di misericordia spirituali, consigliare i dubbiosi, insegnare agli ignoranti, ammonire i peccatori, troviamo indicata quale debba essere il reale esercizio della missione del sacerdote; questo e non l'invito rivolto ai fedeli che hanno "rotto" le promesse del loro matrimonio (fatte davanti al ministro della Chiesa e alla comunità cristiana, con l'impegno ad amarsi e ad onorarsi l'un l'altro per tutta la vita) a ricevere il Corpo di Cristo sebbene sussista una costante condizione di peccato grave.<br />Ogni sacerdote impegnato a conseguire la santità...]]></itunes:summary><itunes:duration>355</itunes:duration><itunes:keywords>belluno,divorziati,risposati,sacramenti,vescovo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3f503b013cc8f888dbcac373f5042351.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Possiamo mandare i figli a catechismo in un'altra parrocchia?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/possiamo-mandare-i-figli-a-catechismo-in-un-altra-parrocchia--19863925</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5874" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5874</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: POSSIAMO MANDARE I FIGLI A CATECHISMO IN UN'ALTRA PARROCCHIA? di Giano Colli<br />Gentilissima redazione di BastaBugie,<br />io e mio marito, con i nostri tre bimbi, abitiamo in una diocesi del nord Italia.<br />Quest'anno la nostra bimba più grande, sei anni, dovrebbe iniziare il catechismo, ma la nostra parrocchia è un disastro: ormai nelle omelie non si sente più parlare di Dio, ma è tutto un elogio a Greta Thunberg, un attacco a Salvini col Rosario e un invito ad accogliere migranti.<br />Senza contare che da un paio d'anni la diocesi ha stabilito che i sacramenti di Riconciliazione, Santa Comunione e Cresima siano imposti tutti insieme in quinta elementare (non condividiamo questa cosa, non so se sbagliamo), e che ci sia un percorso di catechismo parallelo per i genitori che, almeno da noi, sembra più una serie di sedute collettive dallo psicologo (da quanto ci raccontano degli amici che lo hanno frequentato).<br />Per questi motivi abbiamo scelto di non mandare nostra figlia a catechismo nella nostra parrocchia, bensì in una abbastanza vicina, dieci minuti da casa nostra. In questa parrocchia c'è un sacerdote molto in gamba e le cose sembrano funzionare abbastanza bene, e così abbiamo iscritto lì nostra figlia.<br />Il problema è che lei, non conoscendo nessuno fa un po' fatica ad integrarsi perché comunque gli altri bambini sono della stessa scuola e si conoscono, e questo lei non lo vive proprio bene. Volevamo un parere: è giusto spostarsi, oppure è giusto stare nella parrocchia di residenza nonostante tutto?<br />Preciso che facciamo educazione parentale, e mia figlia ha varie amichette che fanno sport con lei, che frequentano tutte la parrocchia del nostro paese. Se vogliamo parlare di socializzazione è ovvio che starebbe meglio con chi già conosce. È giusto ignorare questo?<br />Stavamo anche pensando di occuparci noi del catechismo, so che qualcuno lo fa, ma una famiglia della nostra diocesi che ha intrapreso questa strada ora non riesce a trovare un sacerdote disponibile a dare i sacramenti al loro figlio. Dovranno aspettare la quinta elementare ed inserirlo in parrocchia.<br />Non so se faccio bene a scrivere a voi, non sappiamo a chi chiedere consiglio e siamo molto confusi.<br />Stiamo soffrendo molto per la situazione nelle parrocchie e nella Chiesa, noi vogliamo che i nostri figli fossero, almeno lì, in contatto con persone e sacerdoti innamorati di Cristo per trasmettergli questo amore. Noi vogliamo la salvezza della loro anima, e questo relativismo che è diffuso anche in parrocchia ci spaventa (ci sono persone che frequentano abitualmente la parrocchia favorevoli all'aborto, per dirne una), non sappiamo cosa fare.<br />Ho provato ad esporre i miei dubbi ad un sacerdote della mia parrocchia, ma non c'è stato nulla da fare: per loro la difesa della vita, della famiglia, il parlare di Dio almeno a Messa, non è così importante.<br />Vi ringraziamo di cuore se potrete darci un parere.<br />Francesca e Giovanni<br /><br />Cari Francesca e Giovanni,<br />la situazione da voi descritta è talmente generalizzata che ormai dobbiamo considerarla "normale", ovviamente in senso statistico, non certo perché sia la cosa che normalmente dovremmo trovare nelle parrocchie. Detto questo e non avendo né il tempo, né la voglia di piangerci addosso, vediamo cosa fare concretamente.<br />Innanzitutto va detto che non è per nulla obbligatorio frequentare la propria parrocchia territorialmente competente. Ciascuno nella Chiesa è libero di andare dove si sente più accolto e soprattutto dove meglio può fare un cammino di fede adeguato alla sua sensibilità e al suo cammino. Ovviamente può darsi che qualcuno si trovi meglio in una parrocchia e altri in un'altra senza che per questo qualcuno faccia la scelta giusta in assoluto, ma semplicemente soggettivamente la sua scelta migliore. Quindi nel vostro caso frequentare la parrocchia a dieci minuti di auto dalla vostra casa va benissimo. Come andrebbe bene se ci volesse mezz'ora. È uno sforzo che sempre più dobbiamo mettere in conto di fare se vogliamo dare a noi e ai nostri figli una corretta educazione cristiana e umana.<br />Detto questo, passo a parlare del fatto che la bambina non socializzi tanto con i compagni della nuova parrocchia. Non bisogna dimenticare che lo scopo del catechismo non è quello di socializzare. Questo non è nemmeno il compito della scuola, ma non voglio dilungarmi sulla scuola perché altrimenti si va fuori tema. Ebbene lo scopo del catechismo è quello di imparare la dottrina cristiana. Infatti tempo fa il catechismo si chiamava proprio "dottrina". Infatti si diceva "domani vado a dottrina" intendendo che si frequentava il catechismo. Purtroppo oggi sempre più troviamo impegnata l'ora di catechismo a fare di tutto eccetto che imparare comandamenti, sacramenti, preghiere. Cartelloni, canti, argomenti tratti dal telegiornale... ripeto, di tutto, fuorché la dottrina cristiana.<br />Cosa fare in questa situazione così disastrosa? Mandare i figli a perdere un'ora di tempo solo per socializzare? Ma per socializzare si possono invitare gli amichetti in casa propria per poter giocare in libertà (sempre con la supervisione della mamma, ci mancherebbe).<br />Cosa fare, dunque? Una prima soluzione è quella che avete già adottato. Portare la figlia in un'altra parrocchia, più adeguata, più fedele alla dottrina, in una parola più cattolica. E non solo mandarci la figlia, bensì farla diventare la parrocchia di tutta la famiglia e andare lì alla Messa. Questa è una soluzione molto buona e direi a portata di mano, ovvero di auto.<br />Per finire vorrei commentare il vostro lodevole impegno nel fare direttamente voi la scuola ai vostri figli senza mandarli a scuole statali o finanziate comunque dallo Stato (parificate). Ebbene, voi vi domandate se non sarà il caso di fare anche il catechismo parentale, cioè insegnato in famiglia dai genitori stessi.<br />Come ben espresso dall'articolo di Stefano Fontana in questa stessa edizione di BastaBugie (clicca qui!), l'educazione parentale è l'unica alternativa valida per togliere dalle grinfie dello Stato i nostri figli, ma questa non deve essere sganciata dalla Chiesa. Come i genitori hanno il diritto/dovere dei genitori di educare i figli, parimenti anche la Chiesa ha il diritto/dovere di fondare e gestire le scuole. Anzi proprio sul diritto della Chiesa si basa il diritto dei genitori ad educare i figli, infatti espulsa la Chiesa dalla pubblica educazione cosa è successo? Il Mondo ha tolto ogni diritto ai genitori e non solo ha educato i figli, ma anche i genitori stessi (per i riferimenti al magistero della Chiesa leggere il suddetto articolo di Fontana).<br />Quindi in conclusione: bene, anzi benissimo, l'insegnamento dei genitori del catechismo ai figli. Questa è la base imprescindibile perché possiamo essere sicuri di ciò che si insegna ai figli. Questa pur lodevole, e doverosa, presa di coscienza del dovere di insegnare ai figli la fede cattolica, deve però essere accompagnata e guidata da un sacerdote che garantisca l'unione alla Chiesa, quella vera, l'unica Chiesa Cattolica. Insomma basta trovare un parroco che possa guidare la famiglia (genitori e figli) nel solco della Tradizione vivente della Chiesa e possa impartirci validamente e lecitamente i sacramenti in comunione con il suo superiore ecclesiastico (vescovo).<br />Solo prendendo coscienza che non è più il tempo di delegare in bianco e che bisogna tutti rimboccarci le maniche e lavorare per l'evangelizzazione del mondo (a cominciare dai nostri familiari), potremo vincere l'enorme sfida che ci sta davanti. In Cristo e nella Chiesa abbiamo gli unici alleati possibili.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19863925</guid><pubDate>Wed, 06 Nov 2019 11:47:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19863925/catechismo.mp3" length="10033945" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5874

LETTERE ALLA REDAZIONE: POSSIAMO MANDARE I FIGLI A CATECHISMO IN UN'ALTRA PARROCCHIA? di Giano Colli
Gentilissima redazione di BastaBugie,
io e mio marito, con i nostri tre bimbi,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5874" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5874</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: POSSIAMO MANDARE I FIGLI A CATECHISMO IN UN'ALTRA PARROCCHIA? di Giano Colli<br />Gentilissima redazione di BastaBugie,<br />io e mio marito, con i nostri tre bimbi, abitiamo in una diocesi del nord Italia.<br />Quest'anno la nostra bimba più grande, sei anni, dovrebbe iniziare il catechismo, ma la nostra parrocchia è un disastro: ormai nelle omelie non si sente più parlare di Dio, ma è tutto un elogio a Greta Thunberg, un attacco a Salvini col Rosario e un invito ad accogliere migranti.<br />Senza contare che da un paio d'anni la diocesi ha stabilito che i sacramenti di Riconciliazione, Santa Comunione e Cresima siano imposti tutti insieme in quinta elementare (non condividiamo questa cosa, non so se sbagliamo), e che ci sia un percorso di catechismo parallelo per i genitori che, almeno da noi, sembra più una serie di sedute collettive dallo psicologo (da quanto ci raccontano degli amici che lo hanno frequentato).<br />Per questi motivi abbiamo scelto di non mandare nostra figlia a catechismo nella nostra parrocchia, bensì in una abbastanza vicina, dieci minuti da casa nostra. In questa parrocchia c'è un sacerdote molto in gamba e le cose sembrano funzionare abbastanza bene, e così abbiamo iscritto lì nostra figlia.<br />Il problema è che lei, non conoscendo nessuno fa un po' fatica ad integrarsi perché comunque gli altri bambini sono della stessa scuola e si conoscono, e questo lei non lo vive proprio bene. Volevamo un parere: è giusto spostarsi, oppure è giusto stare nella parrocchia di residenza nonostante tutto?<br />Preciso che facciamo educazione parentale, e mia figlia ha varie amichette che fanno sport con lei, che frequentano tutte la parrocchia del nostro paese. Se vogliamo parlare di socializzazione è ovvio che starebbe meglio con chi già conosce. È giusto ignorare questo?<br />Stavamo anche pensando di occuparci noi del catechismo, so che qualcuno lo fa, ma una famiglia della nostra diocesi che ha intrapreso questa strada ora non riesce a trovare un sacerdote disponibile a dare i sacramenti al loro figlio. Dovranno aspettare la quinta elementare ed inserirlo in parrocchia.<br />Non so se faccio bene a scrivere a voi, non sappiamo a chi chiedere consiglio e siamo molto confusi.<br />Stiamo soffrendo molto per la situazione nelle parrocchie e nella Chiesa, noi vogliamo che i nostri figli fossero, almeno lì, in contatto con persone e sacerdoti innamorati di Cristo per trasmettergli questo amore. Noi vogliamo la salvezza della loro anima, e questo relativismo che è diffuso anche in parrocchia ci spaventa (ci sono persone che frequentano abitualmente la parrocchia favorevoli all'aborto, per dirne una), non sappiamo cosa fare.<br />Ho provato ad esporre i miei dubbi ad un sacerdote della mia parrocchia, ma non c'è stato nulla da fare: per loro la difesa della vita, della famiglia, il parlare di Dio almeno a Messa, non è così importante.<br />Vi ringraziamo di cuore se potrete darci un parere.<br />Francesca e Giovanni<br /><br />Cari Francesca e Giovanni,<br />la situazione da voi descritta è talmente generalizzata che ormai dobbiamo considerarla "normale", ovviamente in senso statistico, non certo perché sia la cosa che normalmente dovremmo trovare nelle parrocchie. Detto questo e non avendo né il tempo, né la voglia di piangerci addosso, vediamo cosa fare concretamente.<br />Innanzitutto va detto che non è per nulla obbligatorio frequentare la propria parrocchia territorialmente competente. Ciascuno nella Chiesa è libero di andare dove si sente più accolto e soprattutto dove meglio può fare un cammino di fede adeguato alla sua sensibilità e al suo cammino. Ovviamente può darsi che qualcuno si trovi meglio in una parrocchia e altri in un'altra senza che per questo qualcuno faccia la scelta giusta in assoluto, ma semplicemente...]]></itunes:summary><itunes:duration>628</itunes:duration><itunes:keywords>cambiare,catechismo,dottrina,famiglia,parrocchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d604ddce84beb2c7432fa7b6522c0abc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Costanza Miriano e Amoris Laetitia... la discussione continua</title><link>https://www.spreaker.com/episode/costanza-miriano-e-amoris-laetitia-la-discussione-continua--19334772</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5839" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5839</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: COSTANZA MIRIANO E AMORIS LAETITIA... LA DISCUSSIONE CONTINUA di Giano Colli<br />Spettabile Redazione di BastaBugie,<br />ho letto l'articolo "Anche Costanza Miriano promuove Amoris Laetitia?" e la vostra risposta. BastaBugie è un sito interessante le cui posizioni sono spesso condivisibili, altre volte discutibili. Così, nell'articolo si dà pacificamente per scontato che Amoris Laetitia sia un testo contenente affermazioni non condivisibili.<br />Ora, si da il caso, che a me personalmente questo Papa non piaccia un granché, che non sia d'accordo con molte sue politiche e anche molte affermazioni contenute proprio in quel testo... ma... ma il Papa è lui, non io. Il successore di Pietro è lui e non io, il Pastore della Chiesa è lui e non io, il Vicario di Cristo è lui, non io; l'Autorità in materia di fede è lui, non io... Insomma, anche se per la prima volta in assoluto - nella mia vita mai è accaduto che non comprendessi o non facessi naturalmente mio il pensiero della Chiesa e il suo magistero - mi scopro a pensare diversamente e a malincuore (!) mi tocca ammettere che io non sono il Papa...<br />Si, come affermate spesso, il magistero non può essere contraddetto, ma prima di affermare che, al contrario, lo è, occorre tempo. A noi che viviamo in questo tempo è chiesta la fedeltà e l'obbedienza. Ai posteri, magari ad altri pontefici o Concili, spetterà di correggere o precisare meglio eventuali deviazioni moderne.<br />Il magistero che molti richiamano ed usano come uno scudo (e anche arma di offesa) dice anche che porsi contro il Papa significa porsi contro la Chiesa e, in tutta sostanza, porsi fuori da essa. Quindi potrebbe darsi il caso che uno debba porsi la domanda: chi è veramente eretico?<br />Con tutto ciò, non è che manchino esempi di genuini pensieri eretici - ad esempio quando si afferma che il diavolo non esiste!... - ma ciò è normale: quando mai non è stato così? Semmai perché non insistere su affermazioni come queste per sconfessare pensieri anticristici e contrari ad un magistero incontrovertibile?<br />Grazie per l'attenzione.<br />Roberto<br /><br />Gentile Redazione,<br />mi pare che nell'articolo che avete pubblicato sulla Miriano e l'Amoris Laetitia la vostra conclusione manchi di coerenza.<br />Se è vero che pubblicate solo autori allineati con la dottrina cattolica tradizionale e date ragione a Denise non potete dire, contestualmente, che continuerete a dare spazio alla pur brava Costanza, senza chiederle un minimo di ritrattazione sul punto.<br />Giulio<br /><br />Spettabile Redazione,<br />nell'articolo che avete pubblicato è molto chiaro come si rigirano a proprio favore le scelte in certe situazioni difficili! L'ostetrica Flora Gualdani è nel pieno di questo senso di potere permeato di "bontà a fin di bene!". Ma è l'ego che parla e che fa! Che quasi "corregge" le imperfezioni di Dio nelle sue creature, ma non promuovendo il loro bene vero, che è secondo il "pensiero" di Dio e non sempre coincide con il pensiero che abbiamo noi del bene! Tutto questo discorso è falso agli occhi del Signore! Basta leggere e meditare il Vangelo, il Magistero della Chiesa, il Catechismo della Chiesa Cattolica, i Santi e i Padri della Chiesa!<br />Nelia<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Cari lettori,<br />abbiamo pubblicato alcune delle tante mail che ci sono giunte sull'articolo in questione.<br />Certamente noi non siamo il Papa, né lo invidiamo per questo gravoso compito di importante responsabilità. La lettrice Denise ci faceva notare le contraddizioni di Costanza Miriano che prima difende la dottrina morale di sempre della Chiesa (criticando il "caso per caso" con il quale si vorrebbe scardinare tale dottrina), ma poi si definisce una "vera santa" una ostetrica che in alcuni casi non ha applicato tale dottrina. Nella nostra risposta non potevamo che citare i documenti della Chiesa (di valore magisteriale): Catechismo della Chiesa Cattolica, Familiaris consortio, Veritatis Splendor, Humanae Vitae, una lettera della Congregazione per la Dottrina della Fede. Sono documenti di papi (san Paolo VI, san Giovanni Paolo II) dichiarati santi da Papa Francesco. In questi documenti si chiarisce bene la dottrina degli atti «intrinsecamente cattivi» (intrinsece malum): questi atti sono peccaminosi sempre e per sé, ossia per il loro stesso oggetto, indipendentemente dalle ulteriori intenzioni di chi agisce e dalle circostanze.<br />Conosciamo personalmente Flora Gualdani e sembrano opportune alcune precisazioni in merito alla sua posizione. La Gualdani nel suo scritto narra casi in cui lei ha deciso di agire in un certo modo. Questo racconto non sembra avere la pretesa di una dichiarazione dottrinale, né di una mancata accettazione della dottrina tradizionale della Chiesa. I casi infatti vengono raccontati dentro uno scritto nel quale, pur con un terminologia da profana e non da teologa di professione e quindi anche adoperando espressioni non precisissime e passibili di qualche contestazione, si propone (anche con coraggio, dato che lo scritto è apertamene rivolto contro Chiodi, un professore di teologia molto di moda oggi)  di ribadire la dottrina della Humanae vitae, anche con accenti apologetici. Non si propone quindi una nuova dottrina o un'altra dottrina e la stessa trattazione dei "casi limite" non è svolta per teorizzare la possibilità né la liceità di tali "casi limite" o per contrastare la dottrina degli "intrinsece malum" (come sembra accennare la lettrice Denise nella sua mail), ma come aspetti di un racconto autobiografico. Quindi non esempi da seguire ma "casi" dolorosi e travagliati intervenuti nella sua storia personale.<br />Questo distingue le affermazioni della Gualdani da quelle di chi teorizzasse una dottrina sbagliata in conseguenza di tali "casi limite". La Gualdani racconta dei fatti a lei intervenuti senza farne necessariamente discendere dei principi. Certo, queste sue azioni sono e resteranno sempre inaccettabili, ma nel suo racconto sono presentate come azioni travagliate, combattute, non pienamente chiarite probabilmente nemmeno a se stessa e come tali presentate.<br />Rispondendo al lettore che ci accusa di scarsa coerenza, ribadisco che non possiamo pretendere una ritrattazione di Costanza Miriano, come ci chiede il lettore. Noi la conosciamo personalmente e pensiamo che sia libera di precisare la sua posizione oppure di lasciar correre. Chi siamo noi per dirle cosa deve o non deve fare? Per quanto riguarda il nostro sito noi cerchiamo di scegliere i migliori articoli in circolazione scartando quelli non in linea con la dottrina cattolica. San Tommaso nelle sue opere scrive ben quattro volte che tutto ciò che di vero viene scritto o detto è opera dello Spirito Santo indipendentemente dalla santità di chi lo dice o scrive. Questa apertura mentale nel nostro piccolo cerchiamo sempre di averla nella scelta degli articoli da pubblicare.<br />Per concludere: nessuno sconto sulla dottrina, ma anche nessuna condanna per le persone per alcune loro sbavature di natura non dottrinale, ma esperienziale (senza pretesa di essere dottrina). Si può essere indulgenti su chi ha scritto l'articolo (e sulla Miriano che l'ha rilanciato) senza per questo rinunciare a denunciarne l'ambiguità e la conseguente pericolosità. È quello che abbiamo tentato di fare con la nostra precedente risposta. Del resto è il Vangelo che ci invita a condannare il peccato e non il peccatore.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19334772</guid><pubDate>Thu, 03 Oct 2019 14:11:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19334772/lettere_2.mp3" length="8785919" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5839

LETTERE ALLA REDAZIONE: COSTANZA MIRIANO E AMORIS LAETITIA... LA DISCUSSIONE CONTINUA di Giano Colli
Spettabile Redazione di BastaBugie,
ho letto l'articolo "Anche Costanza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5839" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5839</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: COSTANZA MIRIANO E AMORIS LAETITIA... LA DISCUSSIONE CONTINUA di Giano Colli<br />Spettabile Redazione di BastaBugie,<br />ho letto l'articolo "Anche Costanza Miriano promuove Amoris Laetitia?" e la vostra risposta. BastaBugie è un sito interessante le cui posizioni sono spesso condivisibili, altre volte discutibili. Così, nell'articolo si dà pacificamente per scontato che Amoris Laetitia sia un testo contenente affermazioni non condivisibili.<br />Ora, si da il caso, che a me personalmente questo Papa non piaccia un granché, che non sia d'accordo con molte sue politiche e anche molte affermazioni contenute proprio in quel testo... ma... ma il Papa è lui, non io. Il successore di Pietro è lui e non io, il Pastore della Chiesa è lui e non io, il Vicario di Cristo è lui, non io; l'Autorità in materia di fede è lui, non io... Insomma, anche se per la prima volta in assoluto - nella mia vita mai è accaduto che non comprendessi o non facessi naturalmente mio il pensiero della Chiesa e il suo magistero - mi scopro a pensare diversamente e a malincuore (!) mi tocca ammettere che io non sono il Papa...<br />Si, come affermate spesso, il magistero non può essere contraddetto, ma prima di affermare che, al contrario, lo è, occorre tempo. A noi che viviamo in questo tempo è chiesta la fedeltà e l'obbedienza. Ai posteri, magari ad altri pontefici o Concili, spetterà di correggere o precisare meglio eventuali deviazioni moderne.<br />Il magistero che molti richiamano ed usano come uno scudo (e anche arma di offesa) dice anche che porsi contro il Papa significa porsi contro la Chiesa e, in tutta sostanza, porsi fuori da essa. Quindi potrebbe darsi il caso che uno debba porsi la domanda: chi è veramente eretico?<br />Con tutto ciò, non è che manchino esempi di genuini pensieri eretici - ad esempio quando si afferma che il diavolo non esiste!... - ma ciò è normale: quando mai non è stato così? Semmai perché non insistere su affermazioni come queste per sconfessare pensieri anticristici e contrari ad un magistero incontrovertibile?<br />Grazie per l'attenzione.<br />Roberto<br /><br />Gentile Redazione,<br />mi pare che nell'articolo che avete pubblicato sulla Miriano e l'Amoris Laetitia la vostra conclusione manchi di coerenza.<br />Se è vero che pubblicate solo autori allineati con la dottrina cattolica tradizionale e date ragione a Denise non potete dire, contestualmente, che continuerete a dare spazio alla pur brava Costanza, senza chiederle un minimo di ritrattazione sul punto.<br />Giulio<br /><br />Spettabile Redazione,<br />nell'articolo che avete pubblicato è molto chiaro come si rigirano a proprio favore le scelte in certe situazioni difficili! L'ostetrica Flora Gualdani è nel pieno di questo senso di potere permeato di "bontà a fin di bene!". Ma è l'ego che parla e che fa! Che quasi "corregge" le imperfezioni di Dio nelle sue creature, ma non promuovendo il loro bene vero, che è secondo il "pensiero" di Dio e non sempre coincide con il pensiero che abbiamo noi del bene! Tutto questo discorso è falso agli occhi del Signore! Basta leggere e meditare il Vangelo, il Magistero della Chiesa, il Catechismo della Chiesa Cattolica, i Santi e i Padri della Chiesa!<br />Nelia<br /><br />RISPOSTA DEL DIRETTORE<br /><br />Cari lettori,<br />abbiamo pubblicato alcune delle tante mail che ci sono giunte sull'articolo in questione.<br />Certamente noi non siamo il Papa, né lo invidiamo per questo gravoso compito di importante responsabilità. La lettrice Denise ci faceva notare le contraddizioni di Costanza Miriano che prima difende la dottrina morale di sempre della Chiesa (criticando il "caso per caso" con il quale si vorrebbe scardinare tale dottrina), ma poi si definisce una "vera santa" una ostetrica che in alcuni casi non ha applicato tale dottrina. 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Siete un faro nel buio che attanaglia la cultura ma soprattutto le coscienze di oggi.<br />Non voglio dilungarmi a lungo in adulazioni (anche se strameritate) e vengo subito al sodo. Questa estate, per l'esattezza mercoledì 24 luglio, stavo guardando sulla rete nazionale il ben noto programma di Piero Angela ovvero, per essere più preciso, mentre facevo zapping sono capitato per caso nella rubrica del suddetto programma dedicata alle bufale, gestita dal presidente del Cicap Massimo Polidoro.<br />L'argomento verteva su Leonardo da Vinci e l'intento era quello appunto di smentire le varie leggende che sono nate nel corso degli anni sul famoso personaggio, come quella nata attorno al cenacolo e che ha dato spunto per il famoso libro-film il Codice da Vinci e qualche altra su presunte ciocche di capelli appartenute al genio, di possibili biciclette alla bersagliera disegnate sul codice atlantico e perfino passati giovanili di gestore di locande con Botticelli.<br />Fin qui niente da obiettare... a un certo punto però il signor Polidoro si è messo a parlare della Sacra Sindone in quanto anche questa reliquia è stata attribuita al genio toscano, ma nello smentire giustamente il fatto ha attribuito il tutto alla famosa radiodatazione al carbonio che riporterebbe la sindone al 14° secolo mentre Leonardo è vissuto circa cento anni dopo, affermando pacificamente che il Sacro Lino è stato riconosciuto come un manufatto del 14° secolo!!! Sono letteralmente balzato in piedi, avevo una gran voglia di rompere il televisore o quantomeno di smettere di pagare il canone Rai.<br />Io sono un semplice operaio ma ritenendomi un uomo di fede in questi anni mi sono adeguatamente informato su una reliquia che ritengo sia di fondamentale importanza per la cristianità, scoprendo che molti scienziati anche non credenti hanno tranquillamente affermato che la Sindone può anche non aver contenuto il corpo di Nostro Signore, ma comunque ha contenuto un corpo umano che ha subito le stesse torture e la stessa morte di Gesù e che il corpo è rimasto nel lino per lo stesso tempo riportato dai Vangeli, la conclusione quindi, accettata dalla maggior parte della scienza (onesta), è che NON SI TRATTA ASSOLUTAMENTE DI UN ARTEFATTO UMANO.<br />Come può affermare una simile cosa il signor Polidoro, come può permettersi di trascurare decenni di seri studi scientifici e affermare una bufala (quelle che lui ritiene poi di dover smascherare ) del genere su un canale nazionale e per di più in prima serata.<br />Io non ho i mezzi e le capacità per controbattere tale assurda affermazione. Vi prego pensateci voi...<br />Con stima.<br />Marco<br /><br />Caro Marco,<br />innanzitutto grazie per l'affetto con cui ci segui.<br />Ti stupisci come simili affermazioni antiscientifiche e antistoriche possano essere divulgate "su un canale nazionale e per di più in prima serata". Beh diciamo che BastaBugie nasce proprio per questo. Dopo tutte le balle che ci siamo dovuti sorbire a scuola, sui giornali, in televisione, il nostro sito nasce proprio con lo scopo di riportare un po' di verità sui temi che ci stanno più a cuore. Non opinioni, quindi, ma fatti sui quali vogliamo basare quello che noi pensiamo. Insomma un po' di sano realismo.<br />Sulla Sindone e sui tentativi del CICAP di screditarla avevamo già parlato in questo articolo che puoi leggere andando al link (se vuoi puoi anche vedere l'esaustivo video riportato in fondo a tale articolo.<br /><br />LA FAKE NEWS CHE LA SINDONE SIA UNA BUFALA<br />Esperimenti bizzarri e anti-scientifici... ma soprattutto gli autori della ricerca sono finanziati dal CICAP, l'associazione di atei e agnostici di cui il presidente onorario è Piero Angela (VIDEO: la Sacra Sindone)<br />di Emanuela Marinelli - Fonte: La Nuova Bussola Quotidiana<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5259" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5259</a><br /><br />Del resto Piero Angela non è nuovo a uscite simili. Lui vuole diffondere la sua visione del mondo atea e materialista facendola passare per "scientifica" e indiscutibile. Ecco alcuni esempi sulla propaganda che questo giornalista (perché solo di questo si tratta) ha diffuso in questi anni. Clicca sul link per leggere l'articolo (che è risultato l'articolo più letto di tutto il 2017).<br /><br />ANGELA PIERO CI INGANNA SU GAY, MIGRANTI E VACCINI<br />Superquark è da sempre allineato alle menzogne della cultura dominante al grido di ''Lo dice la Scienza'', ma adesso è troppo<br />di Alessandro Rico - Fonte: La Verità<br /><a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4782" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=4782</a><br /><br />Continua a seguire il nostro sito e a diffonderlo tra i tuoi amici in modo che possano anche loro informarsi correttamente.<br />Grazie della tua fiducia. Ogni nostro lettore è prezioso e ci spinge ad andare avanti con coraggio e determinazione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19140188</guid><pubDate>Wed, 18 Sep 2019 15:12:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19140188/lettere.mp3" length="4787721" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5822

LETTERE ALLA REDAZIONE: LE BALLE DI SUPER QUARK SULLA SACRA SINDONE di Giano Colli
Spettabile redazione di Bastabugie,
sono un vostro fedele lettore, non mi perdo nessuno dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5822" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5822</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LE BALLE DI SUPER QUARK SULLA SACRA SINDONE di Giano Colli<br />Spettabile redazione di Bastabugie,<br />sono un vostro fedele lettore, non mi perdo nessuno dei vostri articoli settimanali. Siete un faro nel buio che attanaglia la cultura ma soprattutto le coscienze di oggi.<br />Non voglio dilungarmi a lungo in adulazioni (anche se strameritate) e vengo subito al sodo. Questa estate, per l'esattezza mercoledì 24 luglio, stavo guardando sulla rete nazionale il ben noto programma di Piero Angela ovvero, per essere più preciso, mentre facevo zapping sono capitato per caso nella rubrica del suddetto programma dedicata alle bufale, gestita dal presidente del Cicap Massimo Polidoro.<br />L'argomento verteva su Leonardo da Vinci e l'intento era quello appunto di smentire le varie leggende che sono nate nel corso degli anni sul famoso personaggio, come quella nata attorno al cenacolo e che ha dato spunto per il famoso libro-film il Codice da Vinci e qualche altra su presunte ciocche di capelli appartenute al genio, di possibili biciclette alla bersagliera disegnate sul codice atlantico e perfino passati giovanili di gestore di locande con Botticelli.<br />Fin qui niente da obiettare... a un certo punto però il signor Polidoro si è messo a parlare della Sacra Sindone in quanto anche questa reliquia è stata attribuita al genio toscano, ma nello smentire giustamente il fatto ha attribuito il tutto alla famosa radiodatazione al carbonio che riporterebbe la sindone al 14° secolo mentre Leonardo è vissuto circa cento anni dopo, affermando pacificamente che il Sacro Lino è stato riconosciuto come un manufatto del 14° secolo!!! Sono letteralmente balzato in piedi, avevo una gran voglia di rompere il televisore o quantomeno di smettere di pagare il canone Rai.<br />Io sono un semplice operaio ma ritenendomi un uomo di fede in questi anni mi sono adeguatamente informato su una reliquia che ritengo sia di fondamentale importanza per la cristianità, scoprendo che molti scienziati anche non credenti hanno tranquillamente affermato che la Sindone può anche non aver contenuto il corpo di Nostro Signore, ma comunque ha contenuto un corpo umano che ha subito le stesse torture e la stessa morte di Gesù e che il corpo è rimasto nel lino per lo stesso tempo riportato dai Vangeli, la conclusione quindi, accettata dalla maggior parte della scienza (onesta), è che NON SI TRATTA ASSOLUTAMENTE DI UN ARTEFATTO UMANO.<br />Come può affermare una simile cosa il signor Polidoro, come può permettersi di trascurare decenni di seri studi scientifici e affermare una bufala (quelle che lui ritiene poi di dover smascherare ) del genere su un canale nazionale e per di più in prima serata.<br />Io non ho i mezzi e le capacità per controbattere tale assurda affermazione. Vi prego pensateci voi...<br />Con stima.<br />Marco<br /><br />Caro Marco,<br />innanzitutto grazie per l'affetto con cui ci segui.<br />Ti stupisci come simili affermazioni antiscientifiche e antistoriche possano essere divulgate "su un canale nazionale e per di più in prima serata". Beh diciamo che BastaBugie nasce proprio per questo. Dopo tutte le balle che ci siamo dovuti sorbire a scuola, sui giornali, in televisione, il nostro sito nasce proprio con lo scopo di riportare un po' di verità sui temi che ci stanno più a cuore. Non opinioni, quindi, ma fatti sui quali vogliamo basare quello che noi pensiamo. Insomma un po' di sano realismo.<br />Sulla Sindone e sui tentativi del CICAP di screditarla avevamo già parlato in questo articolo che puoi leggere andando al link (se vuoi puoi anche vedere l'esaustivo video riportato in fondo a tale articolo.<br /><br />LA FAKE NEWS CHE LA SINDONE SIA UNA BUFALA<br />Esperimenti bizzarri e anti-scientifici... ma soprattutto gli autori della ricerca sono finanziati dal CICAP,...]]></itunes:summary><itunes:duration>300</itunes:duration><itunes:keywords>inventate,prove,scienza,sindone,superquark</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0d696156519ae9fc6cb91cb11dc2dc00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Anche Costanza Miriano promuove Amoris Laetitia?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/anche-costanza-miriano-promuove-amoris-laetitia--18964609</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5799" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5799</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: ANCHE COSTANZA MIRIANO PROMUOVE AMORIS LAETITIA? di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />vi seguo da tempo e stimo molto la vostra aderenza alla dottrina e al magistero cattolico. In questi giorni sono rimasta scandalizzata per quanto ho letto sul blog di Costanza Miriano, che fino a ora mi piaceva leggere per l'acutezza e l'originalità del suo pensiero.<br />La Miriano ha pubblicato il 5 agosto, in difesa dei docenti epurati dall'Istituto Giovanni Paolo II, un articolo in cui distingue tra dottrina e pastorale. Nel tentativo di difendere la dottrina (e i professori ingiustamente epurati) dagli attacchi in corso, finisce a mio avviso con infliggerle un colpo mortale, quando dice che è attraverso la pastorale che un vescovo può concedere la comunione a una persona divorziata e risposata. Secondo tale ragionamento, si tratterebbe di aperture concesse e anzi doverose da parte della pastorale, che lascerebbero intatta la dottrina. Insomma un po' la filosofia sottesa alla Amoris Laetitia che pure la Miriano dice di voler interpretare alla luce del magistero precedente.<br />Riguardo al suddetto articolo dal titolo "L'eredità di Giovanni Paolo II" ecco i brani più significativi: "Vorrei fare una piccola riflessione che penso possa servire a me e a qualche piccolo nella fede, che è rimasto scandalizzato dalla ricostruzione dei fatti uscita su Avvenire, che ha svelato la vera posta in gioco, cioè Amoris Laetitia, e i professori allontanati perché non ne hanno sottolineato abbastanza la rottura col Magistero della Chiesa, e hanno invece cercato di sottolineare gli elementi di continuità. [...] La Chiesa non potrà mai cambiare idea su cosa è il vero bene dell'uomo, perché fondata sulla Parola di Dio e sul Magistero. La pastorale invece non solo può cambiare, ma anzi deve necessariamente cambiare, tante volte quante sono le anime che cercano Dio, cambiare nel tempo, nei modi, cambiare con pazienza, studiare nuove strade. Essere elastica, morbida, creativa. [...] Conosco un vescovo rigorosissimo che già prima di Amoris Laetitia ammetteva alla comunione una persona divorziata e risposata, che aveva una storia molto particolare".<br />Quando ho letto queste parole scritte da Costanza Miriano ho sobbalzato sulla sedia e con me, evidentemente, devono averlo fatto in molti visto che nell'articolo successivo la Miriano stessa ammette: "Siccome alcune persone si sono scandalizzate di quello che ho scritto ieri, in merito a un vescovo che ha autorizzato una persona con una storia molto particolare a fare la comunione, pur essendo divorziata e risposata, vorrei tornarci sopra".<br />All'inizio pensavo volesse precisare che nell'articolo precedente non voleva in alcun modo abbracciare il principio dell'Amoris laetitia che "caso per caso" si può valutare di poter dare la comunione anche ai divorziati risposati (che poi è solo la crepa nella diga per poi farla crollare e consentire poi a tutti di comportarsi come gli va). Magari poteva spiegare che in quel caso quella coppia si era pentita ma, non potendo lasciarsi per il bene dei figli nati nel frattempo, aveva promesso di vivere senza rapporti sessuali fra loro e per non dare scandalo la comunione l'avrebbero ricevuta in altra parrocchia dove non erano conosciuti. Questo caso particolare era peraltro già previsto sotto il pontificato di san Giovanni Paolo II.<br />Invece con mia somma sorpresa avviene esattamente il contrario: non solo la Miriano non arretra di un millimetro, ma anzi rilancia ripubblicando un articolo che conferma in pieno la "letizia dell'amore" pur andando contro i principi della morale cattolica, ribaditi da quel san Giovanni Paolo II nell'enciclica Veritatis Splendor del 1993 dove si ribadisce che esistono dei "mali intrinseci" che per nessun motivo e in nessun caso possono essere leciti. Tra questi l'aborto, la contraccezione e la mutilazione volontaria (ad esempio la legatura delle tube e la vasectomia).<br />Costanza Miriano nell'articolo che avrebbe dovuto, a mio parere, correggere il tiro rispetto al vescovo (da lei definito "rigorosissimo") che dava la comunione ai divorziati risposati, rilancia scrivendo esattamente così: "vorrei tornarci sopra, ripubblicando un meraviglioso intervento che scrisse per noi Flora Gualdani, in risposta a delle sconcertanti affermazioni del professor Chiodi sulla contraccezione. Se non sapete chi sia Flora cercate notizie su di lei, per me è una vera santa, ha più santità lei in un'unghia di quella che riuscirei a raggiungere io in una vita. È una donna rigorosa e dolcissima, semplice e intelligentissima, intraprendente ma totalmente consegnata al Signore".<br />Certamente da una "vera santa" come la definisce la Miriano ci si aspetterebbe l'adesione alla morale cristiana di sempre, quella immutabile secondo la Legge Naturale stabilita eternamente dal Creatore... e invece nulla di tutto questo, ma il sovvertimento della legge morale ribadita autorevolmente, tra gli altri, da san Giovanni Paolo II e da san Paolo VI.<br />Ecco come inizia l'articolo di Flora Gualdani: "Sul campo della procreazione responsabile penso di aver qualcosa da dire alla mia amata Chiesa cattolica, poiché è uno degli argomenti su cui ho consumato tutta la mia vita. Intervengo come persona preparata ma pure come battezzata. L'ambulatorio ostetrico è una specie di confessionale più frequentato di quello dei sacerdoti".<br />La "vera santa" (secondo la Miriano) evidentemente non accetta pareri da sacerdoti o vescovi perché lei si ritiene al di sopra grazie al suo mestiere di ostetrica tanto da poter insegnare alla Chiesa, facendola retrocedere a semplice scolaretta, anziché "Madre e Maestra" quale è.<br />L'articolo della Gualdani procede così: "In cinquant'anni di esperienza, di fronte alle migliaia di donne che ho seguito, si contano nelle dita di una sola mano i casi in cui sono giunta a consigliare un male minore. In quei 4-5 casi c'è la donna partoriente che entrò in sala operatoria e poco dopo scoprimmo che il suo utero era come il velo di una cipolla. Già era un mezzo miracolo che fosse arrivata viva fino a quel punto. Conoscevo la sua storia e mi presi la responsabilità di dire ai medici di chiuderle le tube. Farla uscire dalla sala operatoria con le tube pervie sarebbe stato un comportamento irresponsabile. Nella Bibbia c'è scritto che l'uomo non deve sfidare Dio".<br />La teoria del "male minore" è stata riprovata anche da san Paolo VI quando affermava che "non è lecito, neppure per ragioni gravissime, fare il male, affinché ne venga il bene". Chiudere le tube è intrinsecamente un male e quindi non è mai lecito farlo, nemmeno per "ragioni gravissime". Mi chiedo con che autorità la Gualdani dica "mi presi la responsabilità di dire ai medici di chiuderle le tube". Si prende la responsabilità di fronte a chi? Alla Chiesa? A Dio? E perché si ritiene superiore alla Chiesa e in definitiva a Dio? La legatura delle tube è una mutilazione volontaria e come tale non è mai lecita secondo la morale cattolica (e naturale) ribadita esplicitamente anche dalla Veritatis Splendor di san Giovanni Paolo II.<br />La ciliegina sulla torta è la citazione della Bibbia. Come tutti gli eretici a partire da Lutero per arrivare fino a Pannella, la Bibbia viene citata a sproposito per giustificare il proprio comportamento contro la Tradizione della Chiesa che evidentemente si vuole contestare.<br />Ma andiamo avanti. La Gualdani continua scrivendo: "Oppure il caso di una gravissima malattia in cui gli interventi chirurgici e la pesante terapia oncologica cui era sottoposta la sposa non avrebbero consentito a quella coppia di usare in tranquillità i metodi naturali. L'alternativa (angelica) era la completa astinenza, contraria alla natura del matrimonio perché avrebbe amputato ai coniugi la dimensione unitiva del loro amore incarnato, caricandoli nel loro calvario di un'ennesima croce, disumana".<br />Innanzitutto per salvare la dimensione unitiva si priva volontariamente la dimensione procreativa (nemmeno citata nell'articolo in questione) come se il fine giustificasse i mezzi. Inoltre si irride come "angelica", cioè disincarnata, la soluzione della completa astinenza per gravi motivi di salute. L'astinenza in questi casi è la soluzione più sicura, ma la Gualdani invece va oltre affermando che la completa astinenza è, secondo lei, "contraria alla natura del matrimonio". Contraria alla natura del matrimonio? Qui si arriva perfino a offendere la Santa Famiglia e tutti gli altri matrimoni giuseppini, che sebbene come eccezione, non sono certo "contrari alla natura del matrimonio". O forse vogliamo insegnare a Giuseppe e Maria cos'è un matrimonio? L'indicazione dell'astinenza in casi eccezionali, vuol dire caricare di una "croce disumana" i poveretti che già sono provati dalla sofferenza? Non è invece l'astinenza in questi casi l'unica risposta veramente umana per evitare ulteriori sofferenze a una coppia già provata?<br />L'articolo della Gualdani si conclude poi nel peggiore dei modi: "nel discernimento di quella drammatica situazione, consigliai loro l'uso del condom per avere rapporti sessuali senza paura, ma con l'invito a mantenere la disciplina della continenza (cioè della castità), suggerendogli di viverla comunque mensilmente in alcuni giorni".<br />A parte la contraddizione di arrivare a suggerire l'astinenza (secondo la ricetta della dottoressa e cioè "mensilmente in alcuni giorni") dopo averla denigrata poco prima, appare in tutta la sua anti-scientificità la falsa teoria che "l'uso del preservativo" sia da consigliare per "avere rapporti sessuali senza paura". È evidente che il profilattico, anche solo scientificamente parlando, non dà nessuna sicurezza, ma anzi è assolutamente fallibile (oltre che condannato dalla Humanae Vitae di san Paolo VI).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18964609</guid><pubDate>Tue, 03 Sep 2019 23:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18964609/miriano_versione_totale.mp3" length="19985135" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5799

LETTERE ALLA REDAZIONE: ANCHE COSTANZA MIRIANO PROMUOVE AMORIS LAETITIA? di Giano Colli
Gentile redazione di BastaBugie,
vi seguo da tempo e stimo molto la vostra aderenza alla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5799" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5799</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: ANCHE COSTANZA MIRIANO PROMUOVE AMORIS LAETITIA? di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />vi seguo da tempo e stimo molto la vostra aderenza alla dottrina e al magistero cattolico. In questi giorni sono rimasta scandalizzata per quanto ho letto sul blog di Costanza Miriano, che fino a ora mi piaceva leggere per l'acutezza e l'originalità del suo pensiero.<br />La Miriano ha pubblicato il 5 agosto, in difesa dei docenti epurati dall'Istituto Giovanni Paolo II, un articolo in cui distingue tra dottrina e pastorale. Nel tentativo di difendere la dottrina (e i professori ingiustamente epurati) dagli attacchi in corso, finisce a mio avviso con infliggerle un colpo mortale, quando dice che è attraverso la pastorale che un vescovo può concedere la comunione a una persona divorziata e risposata. Secondo tale ragionamento, si tratterebbe di aperture concesse e anzi doverose da parte della pastorale, che lascerebbero intatta la dottrina. Insomma un po' la filosofia sottesa alla Amoris Laetitia che pure la Miriano dice di voler interpretare alla luce del magistero precedente.<br />Riguardo al suddetto articolo dal titolo "L'eredità di Giovanni Paolo II" ecco i brani più significativi: "Vorrei fare una piccola riflessione che penso possa servire a me e a qualche piccolo nella fede, che è rimasto scandalizzato dalla ricostruzione dei fatti uscita su Avvenire, che ha svelato la vera posta in gioco, cioè Amoris Laetitia, e i professori allontanati perché non ne hanno sottolineato abbastanza la rottura col Magistero della Chiesa, e hanno invece cercato di sottolineare gli elementi di continuità. [...] La Chiesa non potrà mai cambiare idea su cosa è il vero bene dell'uomo, perché fondata sulla Parola di Dio e sul Magistero. La pastorale invece non solo può cambiare, ma anzi deve necessariamente cambiare, tante volte quante sono le anime che cercano Dio, cambiare nel tempo, nei modi, cambiare con pazienza, studiare nuove strade. Essere elastica, morbida, creativa. [...] Conosco un vescovo rigorosissimo che già prima di Amoris Laetitia ammetteva alla comunione una persona divorziata e risposata, che aveva una storia molto particolare".<br />Quando ho letto queste parole scritte da Costanza Miriano ho sobbalzato sulla sedia e con me, evidentemente, devono averlo fatto in molti visto che nell'articolo successivo la Miriano stessa ammette: "Siccome alcune persone si sono scandalizzate di quello che ho scritto ieri, in merito a un vescovo che ha autorizzato una persona con una storia molto particolare a fare la comunione, pur essendo divorziata e risposata, vorrei tornarci sopra".<br />All'inizio pensavo volesse precisare che nell'articolo precedente non voleva in alcun modo abbracciare il principio dell'Amoris laetitia che "caso per caso" si può valutare di poter dare la comunione anche ai divorziati risposati (che poi è solo la crepa nella diga per poi farla crollare e consentire poi a tutti di comportarsi come gli va). Magari poteva spiegare che in quel caso quella coppia si era pentita ma, non potendo lasciarsi per il bene dei figli nati nel frattempo, aveva promesso di vivere senza rapporti sessuali fra loro e per non dare scandalo la comunione l'avrebbero ricevuta in altra parrocchia dove non erano conosciuti. Questo caso particolare era peraltro già previsto sotto il pontificato di san Giovanni Paolo II.<br />Invece con mia somma sorpresa avviene esattamente il contrario: non solo la Miriano non arretra di un millimetro, ma anzi rilancia ripubblicando un articolo che conferma in pieno la "letizia dell'amore" pur andando contro i principi della morale cattolica, ribaditi da quel san Giovanni Paolo II nell'enciclica Veritatis Splendor del 1993 dove si ribadisce che esistono dei "mali intrinseci" che per nessun motivo e in nessun caso possono...]]></itunes:summary><itunes:duration>1250</itunes:duration><itunes:keywords>amoris,blog,costanza,cristiani,critica,flora,letitiae,miriano,santi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d21936d71947ea8ed2ed8c5fccbb6640.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il libro di Heidi mi ha commosso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-libro-di-heidi-mi-ha-commosso--18748770</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5769" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5769</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: IL LIBRO DI HEIDI MI HA COMMOSSO di Giano Colli<br />Cari amici di BastaBugie,<br />leggo sempre con attenzione le notizie pubblicate sul vostro splendido sito che seguo da anni. Continuate così, per favore.<br />Vi scrivo perché dopo aver letto l'articolo di Andrea Carabelli dal titolo "Leggete Heidi ai vostri figli..." ho deciso di acquistare, come da voi consigliato, il libro. <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5314" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5314</a><br />Appena arrivato ho iniziato a leggerne un po' ogni sera alla mia bambina che fa seconda elementare. Lei, essendo molto intelligente e attiva, ha apprezzato da subito il racconto ed anche io piano piano ho cominciato ad amarlo non vedendo l'ora di arrivare alla sera dopo per leggerne ancora un po'. Devo dire che se l'ho comprato sulla fiducia al vostro consiglio, adesso sono io a consigliarlo a tutti quelli che conosco perché è veramente stupendo. Ci sono pagine indimenticabili e bellissime. Mi sono permesso di trascrivervi qui sotto un piccolo estratto di un episodio chiave che avviene quando Clara recupera l'uso delle gambe grazie alla sua "vacanza" in montagna da Heidi. La bellezza della semplicità delle riflessioni della protagonista sta nel fatto che si capisce bene sia l'utilità della preghiera, sia l'umiltà nel riconoscere la volontà di Dio quando questa non coincide con la nostra. Un brano apparentemente semplice, ma di una profondità unica. Eccolo dunque:<br />Le ragazzine dai loro letti guardavano le stelle felici. Heidi disse: "Non hai pensato a come fa bene il buon Dio a non darci retta quando gli chiediamo una cosa con insistenza? Lui poi ha qualcosa di meglio in serbo per noi".<br />"Perché dici questo?"<br />"Perché io a Francoforte gli ho chiesto tanto che mi facesse ritornare subito a casa e ho pensato che lui non mi ascoltasse. Ma adesso so che se fossi ritornata subito tu non saresti venuta all'alpe e non saresti guarita".<br />Dopo un po', Clara: "Ma allora sarebbe meglio che non pregassimo mai, per niente!".<br />"Già! E tu pensi che allora le cose andrebbero pure così bene? No, il buon Dio dobbiamo pregarlo, ogni giorno, e per ogni cosa. Lui deve sentire che noi non dimentichiamo che ogni cosa ci viene da lui. E se noi dimentichiamo lui, può succedere che lui dimentichi noi: così ha detto la tua nonna. Se lui non ci dà subito quanto gli chiediamo, si dovrebbe dire: lo so che Tu hai in serbo per me qualcosa di meglio!"<br />"Come fai a pensare tutto questo, Heidi?"<br />"Prima la nonna me lo ha spiegato, poi è avvenuto proprio così, e finalmente l'ho capito! E adesso dobbiamo proprio ringraziare il buon Dio del grande dono che tu possa camminare".<br />E le due bimbe pregarono e ringraziarono ciascuna a suo modo.<br />Questo brano l'ho riletto almeno venti volte ed ogni volta ho fatto fatica a trattenere le lacrime. Spero non solo che piaccia anche a voi, ma, se riterrete opportuno pubblicarlo, che qualche altro lettore faccia come me e compri il libro per farlo leggere ai figli. E per gli insegnanti spero possa essere un valido spunto per consigliare le letture estive dei loro bambini.<br />Un'ultima annotazione. In fondo all'articolo avevate messo il film di Shirley Temple del 1937. L'ho guardato, ma pur pregevole sotto tanti aspetti, non mi sono piaciuti i rimaneggiamenti della trama e soprattutto l'assenza della nonna di Clara, molto importante per capire, ad esempio, l'episodio che ho trascritto sopra. Molto meglio il film consigliato sul sito FilmGarantiti che, pur moderno, è più rispettoso della vera storia (per il trailer del film, clicca qui <a href="http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=268" rel="noopener">http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=268</a>).<br />Ancora complimenti per il vostro lavoro a servizio della verità, anzi della Verità.<br />Marco<br /><br />Caro Marco,<br />mi fa molto piacere che tu abbia trovato utile (oltre che dilettevole) la lettura del libro di Heidi. In effetto è stata una piacevole (ri)scoperta anche per noi di BastaBugie. Ripetiamo che chi acquistare il libro di Heidi in versione completa (cioè fino a quando Clara recupera l'uso delle gambe e cammina), può cliccare qui. <a href="https://www.amazon.it/Heidi-Johanna-Spyri/dp/8809768655" rel="noopener">https://www.amazon.it/Heidi-Johanna-Spyri/dp/8809768655</a><br />Molto bello l'episodio da te riportato... e, giusto per condivisione, ti rivelo che a me è piaciuto molto l'episodio di quando Heidi legge al nonno la parabola del figlio prodigo, questi ne rimane toccato e capisce che lui stesso è il figlio prodigo e che può ottenere il perdono se torna alla casa del padre. La sera prega dopo tanti anni che non lo faceva più, e la mattina successiva, una domenica, porta Heidi a messa. Finita la messa il nonno si reca dal parroco per chiedergli scusa del suo comportamento e viene riaccolto con gioia nella comunità.<br />Tutto questo mi ha fatto capire l'importanza della misericordia di Dio, ma soprattutto che non si può avere il perdono se non si torna alla casa del Padre con il cuore contrito come fa il nonno di Heidi (e come peraltro fa il figlio prodigo). Purtroppo oggi va molto di moda l'idea che la misericordia sia a buon mercato, cioè che non esiga il dolore per il peccato commesso e il cambiamento di vita. Mi piace a tal proposito ricordare ciò che diceva sant'Alfonso Maria de' Liguori sul fatto che ne manda più all'inferno la misericordia di Dio che non la sua giustizia, intendendo con questa frase che la misericordia non può salvare, se non è accompagnata dal serio proponimento di non commettere più il peccato e la conseguente lotta contro di esso. Ecco un estratto dal magistrale libro "Apparecchio alla morte" di Sant'Alfonso:<br />Dio è di misericordia. Ecco il terzo inganno comune de' peccatori, per cui moltissimi si dannano. Scrive un dotto autore che ne manda più all'inferno la misericordia di Dio, che non ne manda la giustizia; perché questi miserabili, confidano temerariamente alla misericordia, non lasciano di peccare, e così si perdono. Iddio è di misericordia, chi lo nega; ma ciò non ostante, quanti ogni giorno Dio ne manda all'inferno! Egli è misericordioso, ma è ancora giusto, e perciò è obbligato a castigare chi l'offende. Egli usa misericordia, ma a chi? A chi lo teme. "grande la sua misericordia su quanti lo temono... il Signore ha pietà di quanti lo temono" (Salmo 102,11.13). Ma con chi lo disprezza e si abusa della sua misericordia per più disprezzarlo, Egli usa giustizia. E con ragione; Dio perdona il peccato, ma non può perdonare la volontà di peccare.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18748770</guid><pubDate>Wed, 07 Aug 2019 06:32:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18748770/heidi.mp3" length="7213138" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5769

LETTERE ALLA REDAZIONE: IL LIBRO DI HEIDI MI HA COMMOSSO di Giano Colli
Cari amici di BastaBugie,
leggo sempre con attenzione le notizie pubblicate sul vostro splendido sito che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5769" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5769</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: IL LIBRO DI HEIDI MI HA COMMOSSO di Giano Colli<br />Cari amici di BastaBugie,<br />leggo sempre con attenzione le notizie pubblicate sul vostro splendido sito che seguo da anni. Continuate così, per favore.<br />Vi scrivo perché dopo aver letto l'articolo di Andrea Carabelli dal titolo "Leggete Heidi ai vostri figli..." ho deciso di acquistare, come da voi consigliato, il libro. <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5314" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5314</a><br />Appena arrivato ho iniziato a leggerne un po' ogni sera alla mia bambina che fa seconda elementare. Lei, essendo molto intelligente e attiva, ha apprezzato da subito il racconto ed anche io piano piano ho cominciato ad amarlo non vedendo l'ora di arrivare alla sera dopo per leggerne ancora un po'. Devo dire che se l'ho comprato sulla fiducia al vostro consiglio, adesso sono io a consigliarlo a tutti quelli che conosco perché è veramente stupendo. Ci sono pagine indimenticabili e bellissime. Mi sono permesso di trascrivervi qui sotto un piccolo estratto di un episodio chiave che avviene quando Clara recupera l'uso delle gambe grazie alla sua "vacanza" in montagna da Heidi. La bellezza della semplicità delle riflessioni della protagonista sta nel fatto che si capisce bene sia l'utilità della preghiera, sia l'umiltà nel riconoscere la volontà di Dio quando questa non coincide con la nostra. Un brano apparentemente semplice, ma di una profondità unica. Eccolo dunque:<br />Le ragazzine dai loro letti guardavano le stelle felici. Heidi disse: "Non hai pensato a come fa bene il buon Dio a non darci retta quando gli chiediamo una cosa con insistenza? Lui poi ha qualcosa di meglio in serbo per noi".<br />"Perché dici questo?"<br />"Perché io a Francoforte gli ho chiesto tanto che mi facesse ritornare subito a casa e ho pensato che lui non mi ascoltasse. Ma adesso so che se fossi ritornata subito tu non saresti venuta all'alpe e non saresti guarita".<br />Dopo un po', Clara: "Ma allora sarebbe meglio che non pregassimo mai, per niente!".<br />"Già! E tu pensi che allora le cose andrebbero pure così bene? No, il buon Dio dobbiamo pregarlo, ogni giorno, e per ogni cosa. Lui deve sentire che noi non dimentichiamo che ogni cosa ci viene da lui. E se noi dimentichiamo lui, può succedere che lui dimentichi noi: così ha detto la tua nonna. Se lui non ci dà subito quanto gli chiediamo, si dovrebbe dire: lo so che Tu hai in serbo per me qualcosa di meglio!"<br />"Come fai a pensare tutto questo, Heidi?"<br />"Prima la nonna me lo ha spiegato, poi è avvenuto proprio così, e finalmente l'ho capito! E adesso dobbiamo proprio ringraziare il buon Dio del grande dono che tu possa camminare".<br />E le due bimbe pregarono e ringraziarono ciascuna a suo modo.<br />Questo brano l'ho riletto almeno venti volte ed ogni volta ho fatto fatica a trattenere le lacrime. Spero non solo che piaccia anche a voi, ma, se riterrete opportuno pubblicarlo, che qualche altro lettore faccia come me e compri il libro per farlo leggere ai figli. E per gli insegnanti spero possa essere un valido spunto per consigliare le letture estive dei loro bambini.<br />Un'ultima annotazione. In fondo all'articolo avevate messo il film di Shirley Temple del 1937. L'ho guardato, ma pur pregevole sotto tanti aspetti, non mi sono piaciuti i rimaneggiamenti della trama e soprattutto l'assenza della nonna di Clara, molto importante per capire, ad esempio, l'episodio che ho trascritto sopra. Molto meglio il film consigliato sul sito FilmGarantiti che, pur moderno, è più rispettoso della vera storia (per il trailer del film, clicca qui <a href="http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=268" rel="noopener">http://www.filmgarantiti.it/it/articoli.php?id=268</a>).<br />Ancora complimenti per il vostro...]]></itunes:summary><itunes:duration>451</itunes:duration><itunes:keywords>bambini,dio,heidi,libro,preghiera,risposta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bd4b7e6cd58003773f1a5e009aa6a13b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La tragedia del terremoto e l'azione bloccante dello stato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-tragedia-del-terremoto-e-l-azione-bloccante-dello-stato--18512404</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5727" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5727</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA TRAGEDIA DEL TERREMOTO E L'AZIONE BLOCCANTE DELLO STATO di Giano Colli<br />Cara redazione di BastaBugie,<br />vi scrivo perché qualche giorno fa ci sono state alcune piccole scosse di terremoto (massimo 3.2) e poiché l'epicentro era vicino a casa nostra, io e mio marito ci siamo impauriti un bel po'.<br />Allora mi è tornato in mente quello che ho visto l'estate scorsa in vacanza in Abruzzo (regione bellissima che consiglio vivamente). Per arrivare alla nostra destinazione siamo passati da Amatrice in auto. Vi assicuro che era ancora tutto come lo abbiamo visto tante volte in televisione subito dopo il terremoto del 2016: le stesse macerie e i container dove abitano i terremotati (non stanno più nelle tende per fortuna).<br />Poi ci siamo spostati nel paese accanto ed abbiamo fatto una visita a piedi a Campotosto. Un paesino di media montagna molto carino e pieno di cantieri. Camminando tra le viuzze, ci siamo però accorti che quelli che ci sembravano cantieri in realtà erano le macerie delle case distrutte (diciamo circa la metà di quelle esistenti). Quindi nessun cantiere ma solo macerie. Farmacia, posta, bar, carabinieri erano ancora nei container. Poi ci ferma una signora del posto ed esordisce così: "Qui non c'è più vita, prima era un paese pieno di sagre e di gente, ora non c'è più nulla. Lo stanno facendo morire, ditelo là fuori!". Sorvolo sui particolari di cosa ha provato la povera signora durante i terremoti (ne hanno avuto un altro anche il gennaio dopo), ma mi soffermo su quello che ci ha raccontato sul post terremoto. Potevano entrare in casa solo accompagnati, per motivi di sicurezza, e sono passati mesi prima che gli esperti (statali immagino) decretassero quali erano le case ancora abitabili.<br />Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato quando ci ha fatto vedere una palazzina tutta puntellata all'esterno e ci ha spiegato che era di proprietà di un'avvocatessa di Roma che era disposta a risistemarla a sue spese. Tutte le domande che aveva fatto per avere i permessi relativi erano però state rifiutate perché doveva aspettare i contributi statali.<br />Ora io mi chiedo: se non hai i soldi per risollevarti dal terremoto aspetterai i contributi statali, ma se i soldi ce li hai perché non puoi mettere a posto una cosa tua, permettendo fra l'altro di ridare un po' di vita a un paese martoriato? Poi mi chiedo anche dove siano finiti i soldi che sono stati dati in beneficenza per i terremotati... ma forse è meglio non chiederselo!<br />Quel 24 agosto 2016 in cui è venuto il terremoto in quelle zone è esattamente il giorno in cui mi sono fidanzata ed io mi sento un po' emotivamente unita a loro: da quel giorno io ho avuto la possibilità di approfondire la conoscenza con colui che quest'anno è diventato mio marito, di presentarci i rispettivi amici e parenti, di ricevere una proposta di matrimonio, di preparare le nozze e di fare qualche mese di vita coniugale. E loro - mi chiedo - cosa hanno potuto fare nello stesso periodo? Spero davvero che in questi ultimi mesi la situazione lì sia cambiata, ma ciò non toglie che per quasi 2 anni non è stato fatto nessun intervento o comunque molti pochi. Non so bene cosa si possa fare per quelle persone che hanno subito il terremoto ma con questa lettera ho provato almeno a "dirlo là fuori" come ci aveva chiesto la signora a Campotosto.<br />Simona<br /><br />Gentile Simona,<br />innanzitutto tanti auguri per la vita matrimoniale appena iniziata.<br />Per quanto riguarda il terremoto e soprattutto i ritardi della burocrazia dello Stato c'è poco da aggiungere a quanto da lei visto nelle zone colpite da queste due tragedie (il terremoto e l'azione bloccante dello Stato).<br />Abbiamo pubblicato volentieri la sua mail per dare voce alla signora di Campotosto rispondendo al suo invito a "dirlo là fuori".]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18512404</guid><pubDate>Wed, 10 Jul 2019 14:35:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18512404/terremoto.mp3" length="4800678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5727

LETTERE ALLA REDAZIONE: LA TRAGEDIA DEL TERREMOTO E L'AZIONE BLOCCANTE DELLO STATO di Giano Colli
Cara redazione di BastaBugie,
vi scrivo perché qualche giorno fa ci sono state...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5727" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5727</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA TRAGEDIA DEL TERREMOTO E L'AZIONE BLOCCANTE DELLO STATO di Giano Colli<br />Cara redazione di BastaBugie,<br />vi scrivo perché qualche giorno fa ci sono state alcune piccole scosse di terremoto (massimo 3.2) e poiché l'epicentro era vicino a casa nostra, io e mio marito ci siamo impauriti un bel po'.<br />Allora mi è tornato in mente quello che ho visto l'estate scorsa in vacanza in Abruzzo (regione bellissima che consiglio vivamente). Per arrivare alla nostra destinazione siamo passati da Amatrice in auto. Vi assicuro che era ancora tutto come lo abbiamo visto tante volte in televisione subito dopo il terremoto del 2016: le stesse macerie e i container dove abitano i terremotati (non stanno più nelle tende per fortuna).<br />Poi ci siamo spostati nel paese accanto ed abbiamo fatto una visita a piedi a Campotosto. Un paesino di media montagna molto carino e pieno di cantieri. Camminando tra le viuzze, ci siamo però accorti che quelli che ci sembravano cantieri in realtà erano le macerie delle case distrutte (diciamo circa la metà di quelle esistenti). Quindi nessun cantiere ma solo macerie. Farmacia, posta, bar, carabinieri erano ancora nei container. Poi ci ferma una signora del posto ed esordisce così: "Qui non c'è più vita, prima era un paese pieno di sagre e di gente, ora non c'è più nulla. Lo stanno facendo morire, ditelo là fuori!". Sorvolo sui particolari di cosa ha provato la povera signora durante i terremoti (ne hanno avuto un altro anche il gennaio dopo), ma mi soffermo su quello che ci ha raccontato sul post terremoto. Potevano entrare in casa solo accompagnati, per motivi di sicurezza, e sono passati mesi prima che gli esperti (statali immagino) decretassero quali erano le case ancora abitabili.<br />Ma la cosa che mi ha colpito di più è stato quando ci ha fatto vedere una palazzina tutta puntellata all'esterno e ci ha spiegato che era di proprietà di un'avvocatessa di Roma che era disposta a risistemarla a sue spese. Tutte le domande che aveva fatto per avere i permessi relativi erano però state rifiutate perché doveva aspettare i contributi statali.<br />Ora io mi chiedo: se non hai i soldi per risollevarti dal terremoto aspetterai i contributi statali, ma se i soldi ce li hai perché non puoi mettere a posto una cosa tua, permettendo fra l'altro di ridare un po' di vita a un paese martoriato? Poi mi chiedo anche dove siano finiti i soldi che sono stati dati in beneficenza per i terremotati... ma forse è meglio non chiederselo!<br />Quel 24 agosto 2016 in cui è venuto il terremoto in quelle zone è esattamente il giorno in cui mi sono fidanzata ed io mi sento un po' emotivamente unita a loro: da quel giorno io ho avuto la possibilità di approfondire la conoscenza con colui che quest'anno è diventato mio marito, di presentarci i rispettivi amici e parenti, di ricevere una proposta di matrimonio, di preparare le nozze e di fare qualche mese di vita coniugale. E loro - mi chiedo - cosa hanno potuto fare nello stesso periodo? Spero davvero che in questi ultimi mesi la situazione lì sia cambiata, ma ciò non toglie che per quasi 2 anni non è stato fatto nessun intervento o comunque molti pochi. Non so bene cosa si possa fare per quelle persone che hanno subito il terremoto ma con questa lettera ho provato almeno a "dirlo là fuori" come ci aveva chiesto la signora a Campotosto.<br />Simona<br /><br />Gentile Simona,<br />innanzitutto tanti auguri per la vita matrimoniale appena iniziata.<br />Per quanto riguarda il terremoto e soprattutto i ritardi della burocrazia dello Stato c'è poco da aggiungere a quanto da lei visto nelle zone colpite da queste due tragedie (il terremoto e l'azione bloccante dello Stato).<br />Abbiamo pubblicato volentieri la sua mail per dare voce alla signora di Campotosto rispondendo al suo invito a "dirlo...]]></itunes:summary><itunes:duration>301</itunes:duration><itunes:keywords>abruzzo,aiuto,case,famiglie,stato,terremoto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fd1d3f73953030af4939bfa3f71cbec5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La rivoluzione francese peggio dell'incendio di Notre Dame</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-rivoluzione-francese-peggio-dell-incendio-di-notre-dame--18326234</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5617" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5617</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA RIVOLUZIONE FRANCESE PEGGIO DELL'INCENDIO DI NOTRE DAME di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />sono un vostro affezionato lettore da molti anni ed apprezzo tutto ciò che fate e dite.<br />Vorrei commentare l'episodio della cattedrale di Notre Dame andata in fumo in questi giorni. Europa, e in Francia in particolare, è presente una forte corrente culturale, filosofica e politica (compresa l'area che attualmente sostiene il presidente Macron) che usa il termine "medioevale" con disprezzo, salvo piangere lacrime amare - io le chiamo di coccodrillo - quando avvengono fatti come questi.<br />Se costoro sapessero riflettere e pensare, prima di parlare, si potrebbero ricordare che le cattedrali come Notre Dame furono concepite e costruite durante il tanto - da loro - vituperato e incivile "medioevo", mentre furono prima saccheggiate e poi dissacrate con l'assurdo culto alla dea ragione, inaugurato facendo ballare sull'altar maggiore una prostituta, dai protagonisti di quel civilissimo (!) momento storico che fu la rivoluzione francese dei Robespierre, dei Saint Just e dei Danton che ammazzava con stragi uomini, donne e bambini in Vandea.<br />D'altronde gli uomini della rivoluzione erano talmente "ragionevoli" da condannare con leggerezza alla ghigliottina scienziati come Lavoisier, uno dei padri della chimica moderna. Questi uomini così "ragionevoli" da idolatrare la ragione sconsacrando Notre Dame, ebbero l'impudenza di rispondere alla supplica di non uccidere Lavoisier inoltrata da persone già allora di levatura come il matematico torinese Lagrange che allora si trovava a Parigi, che con coraggio affermò come una testa come quella di Lavoisier nasce solo una volta ogni cent'anni, mentre sarebbero bastati solo pochi secondi per farla cadere, ebbene questi "razionali", questi "ragionevoli" risposero, per bocca del vice presidente del tribunale rivoluzionario che condannò Lavoisier alla ghigliottina, che "la Repubblica non ha bisogno di dotti" (frase attribuita a Pierre-André Coffinhal-Dubail, detto Jean-Baptiste Coffinhal (1762 - 1794), giurista e rivoluzionario francese, peraltro anch'egli condannato alla ghigliottina qualche tempo dopo, come del resto Robespierre e Saint Just).<br />La stessa riconsacrazione, avvenuta in epoca napoleonica evidentemente più per celebrare l'auto-incoronazione di Bonaparte - avvenuta sotto gli occhi di un papa rapito per l'occasione! - che per amore verso Cristo e Sua Madre, lasciò la cattedrale in stato così pietoso tanto da dover predisporre la sua demolizione fino a quando, nei primi anni quaranta del diciannovesimo secolo sull'onda del romanzo ad essa dedicato da Victor Hugo, guarda caso cristiano, fu deciso di restaurarla (in realtà di ricostruirla in molte sue parti, a volte con risultati criticabili a detta degli esperti) a cura dell'architetto Viollet-le-Duc.<br />A tutti gli entusiasti della rivoluzione francese, di cui gli attuali discendenti dal punto di vista ideologico sono Macron e i suoi sostenitori, di cui purtroppo una parte italiani, dedico il giudizio espresso su di essa dallo storico francese Pierre Chaunu durante il bicentenario del 1989 a chi, stupito, gli chiedeva perché non avesse aderito ad alcun festeggiamento o celebrazione di un fatto storico così importante.<br />Chaunu, peraltro non "accusabile" di particolari simpatie dell'ancien régime essendo non cattolico bensì protestante, rispose testualmente: "al pari della rivoluzione del 1789 anche la peste nera che nel 1348 uccise quasi la metà della popolazione europea costituisce un rilevante fatto storico ma nessuno lo celebra né - tantomeno - lo festeggia".<br />Chissà perché!<br />Con stima e amicizia sincera.<br />Luigi<br /><br />Caro Luigi,<br />non posso che essere d'accordo con tutto ciò che dici.<br />Semmai mi sento in dovere di aggiungere un video che trovi qui in fondo, così commentato da Luca Costa su Cultura Cattolica: "improvvisamente viene inquadrata una giovane coppia, un ragazzo e una ragazza abbracciati, quando quest'ultima intona un canto, dolce, sublime, delicato commovente, un'Ave Maria... Je vous salue Marie, pleine de grâce, le Seigneur est avec vous... poi le voci diventano tre, quattro, dieci, venti, cento persone iniziano a cantare con lei, gli occhi fissi sulle fiamme che divorano la foresta di pietra. E il canto non si ferma! tanto che a un certo punto arriva l'arcivescovo di Parigi che non può fare altro che benedirli, come un padre che ritrova i propri figli dopo tanto tempo".]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18326234</guid><pubDate>Wed, 01 May 2019 10:09:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18326234/lettere_bb_notre_dame_ok.mp3" length="5864384" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5617

LETTERE ALLA REDAZIONE: LA RIVOLUZIONE FRANCESE PEGGIO DELL'INCENDIO DI NOTRE DAME di Giano Colli
Gentile redazione di BastaBugie,
sono un vostro affezionato lettore da molti anni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5617" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5617</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: LA RIVOLUZIONE FRANCESE PEGGIO DELL'INCENDIO DI NOTRE DAME di Giano Colli<br />Gentile redazione di BastaBugie,<br />sono un vostro affezionato lettore da molti anni ed apprezzo tutto ciò che fate e dite.<br />Vorrei commentare l'episodio della cattedrale di Notre Dame andata in fumo in questi giorni. Europa, e in Francia in particolare, è presente una forte corrente culturale, filosofica e politica (compresa l'area che attualmente sostiene il presidente Macron) che usa il termine "medioevale" con disprezzo, salvo piangere lacrime amare - io le chiamo di coccodrillo - quando avvengono fatti come questi.<br />Se costoro sapessero riflettere e pensare, prima di parlare, si potrebbero ricordare che le cattedrali come Notre Dame furono concepite e costruite durante il tanto - da loro - vituperato e incivile "medioevo", mentre furono prima saccheggiate e poi dissacrate con l'assurdo culto alla dea ragione, inaugurato facendo ballare sull'altar maggiore una prostituta, dai protagonisti di quel civilissimo (!) momento storico che fu la rivoluzione francese dei Robespierre, dei Saint Just e dei Danton che ammazzava con stragi uomini, donne e bambini in Vandea.<br />D'altronde gli uomini della rivoluzione erano talmente "ragionevoli" da condannare con leggerezza alla ghigliottina scienziati come Lavoisier, uno dei padri della chimica moderna. Questi uomini così "ragionevoli" da idolatrare la ragione sconsacrando Notre Dame, ebbero l'impudenza di rispondere alla supplica di non uccidere Lavoisier inoltrata da persone già allora di levatura come il matematico torinese Lagrange che allora si trovava a Parigi, che con coraggio affermò come una testa come quella di Lavoisier nasce solo una volta ogni cent'anni, mentre sarebbero bastati solo pochi secondi per farla cadere, ebbene questi "razionali", questi "ragionevoli" risposero, per bocca del vice presidente del tribunale rivoluzionario che condannò Lavoisier alla ghigliottina, che "la Repubblica non ha bisogno di dotti" (frase attribuita a Pierre-André Coffinhal-Dubail, detto Jean-Baptiste Coffinhal (1762 - 1794), giurista e rivoluzionario francese, peraltro anch'egli condannato alla ghigliottina qualche tempo dopo, come del resto Robespierre e Saint Just).<br />La stessa riconsacrazione, avvenuta in epoca napoleonica evidentemente più per celebrare l'auto-incoronazione di Bonaparte - avvenuta sotto gli occhi di un papa rapito per l'occasione! - che per amore verso Cristo e Sua Madre, lasciò la cattedrale in stato così pietoso tanto da dover predisporre la sua demolizione fino a quando, nei primi anni quaranta del diciannovesimo secolo sull'onda del romanzo ad essa dedicato da Victor Hugo, guarda caso cristiano, fu deciso di restaurarla (in realtà di ricostruirla in molte sue parti, a volte con risultati criticabili a detta degli esperti) a cura dell'architetto Viollet-le-Duc.<br />A tutti gli entusiasti della rivoluzione francese, di cui gli attuali discendenti dal punto di vista ideologico sono Macron e i suoi sostenitori, di cui purtroppo una parte italiani, dedico il giudizio espresso su di essa dallo storico francese Pierre Chaunu durante il bicentenario del 1989 a chi, stupito, gli chiedeva perché non avesse aderito ad alcun festeggiamento o celebrazione di un fatto storico così importante.<br />Chaunu, peraltro non "accusabile" di particolari simpatie dell'ancien régime essendo non cattolico bensì protestante, rispose testualmente: "al pari della rivoluzione del 1789 anche la peste nera che nel 1348 uccise quasi la metà della popolazione europea costituisce un rilevante fatto storico ma nessuno lo celebra né - tantomeno - lo festeggia".<br />Chissà perché!<br />Con stima e amicizia sincera.<br />Luigi<br /><br />Caro Luigi,<br />non posso che essere d'accordo con tutto ciò che dici.<br />Semmai mi...]]></itunes:summary><itunes:duration>367</itunes:duration><itunes:keywords>incendio,macron,medioevo,notredame,storia,vandea</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fb5d2cae562cbca37aa8e14a840b4c5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Vergognoso stop alla scuola di Dottrina Sociale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/vergognoso-stop-alla-scuola-di-dottrina-sociale--18326232</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5592" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5592</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: VERGOGNOSO STOP ALLA SCUOLA DI DOTTRINA SOCIALE di Giano Colli<br />Spettabile redazione di BastaBugie,<br />sono un vostro affezionato lettore e vi scrivo in merito alla sospensione e rinvio della Scuola di Dottrina sociale della Chiesa del Friuli Venezia Giulia che doveva iniziare il 23 marzo.<br />L'Osservatorio che ha organizzato l'evento ha diramato un comunicato con il quale afferma che: "Prendiamo questa decisione, nonostante il nostro Osservatorio sia una associazione di diritto civile non canonicamente né pastoralmente dipendente da alcuna diocesi (...) nonostante non condividiamo le motivazioni trasmesseci dal vescovo di Udine per indurci a sospendere la nostra iniziativa. Lo facciamo per evitare contrapposizioni, in spirito di umiltà e servizio alla Chiesa."<br />Quando si ragiona in questo modo si ha già perso in partenza!<br />I cristiani che hanno fatto la storia, come per fare un nome Sant'Atanasio, non si sarebbero comportati così: i modernisti hanno su di noi soltanto il potere che concediamo loro!<br />E come si può sperare che abbondino i buoni sacerdoti coraggiosi che fanno sentire la loro voce se anche i semplici fedeli si comportano da pecore di fronte ad un prelato, dimostrando essi stessi di essere a tal punto ricolmi di clericalismo da sacrificare ad esso un evento meritorio ed organizzato da tempo? La priorità non è più il Regno sociale di Cristo ma "evitare le contrapposizioni"?<br />Chi pecora si fa il lupo se la mangia!<br />Uno dei membri dell'Osservatorio, Silvio Brachetta, ha commentato: "Questi sono i nostri tempi. Tanta fatica calpestata. Come dice Shakespeare: chi sopporterebbe il merito paziente calpestato dal mediocre?".<br />Direi che ha proprio ragione.<br />Inoltre faccio notare che l'arcidiocesi di Udine, di cui Mazzocato è arcivescovo, è una Chiesa tra le più luteranizzate e secolarizzate d'Italia e questo certamente non da oggi ma da alcuni decenni a questa parte. In quella realtà, visto che oramai gran parte delle espressioni tradizionali sono state demonizzate, ci si "scandalizza" se un seminarista indossa una cotta con il pizzo e si fa guerra ad un diacono se, in Cattedrale per la sua ordinazione, vuole un camice preconciliare. Già da decenni non pochi suoi chierici hanno simpatie verso la teologia della liberazione e le chiese sudamericane più originali e antitradizionali. Oramai non è rimasto quasi più nulla di un tempo e quindi qualsiasi lontano ricordo che possa riportare al detestato passato viene aborrito. L'arcivescovo Mazzocato, non essendo friulano, non avrebbe questi orientamenti ma, tant'è, si adatta all'andazzo prevalente della Chiesa di cui è pastore. E con queste premesse perché meravigliarsi di quanto è accaduto?<br />Alberto<br /><br />Caro Alberto,<br />la situazione che si è venuta a creare è veramente spiacevole ed esprimiamo solidarietà all'Osservatorio  Internazionale Cardinale Van Thuân di cui siamo amici e di cui condividiamo idee e soprattutto l'azione che fin qui l'ha caratterizzato per la promozione e riscoperta della Dottrina Sociale della Chiesa. Quella vera, non quella annacquata di cui si sente parlare in ambiente ecclesialmente corretto.<br />Le scuole di Dottrina Sociale promosse dall'Osservatorio hanno avuto il merito di rimettere al centro l'insegnamento dei papi e delle encicliche. Chi fosse interessato può ancora iscriversi a quella organizzata un paio di anni fa dalla Bussola Quotidiana per vedere i video di mons. Crepaldi. Ecco il link per iscriversi:<br /><a href="http://lanuovabq.it/it/catalogo-online/videocorsi" rel="noopener">http://lanuovabq.it/it/catalogo-online/videocorsi</a><br />Per completezza di informazione per i nostri lettori riporto integralmente qui di seguito il comunicato ufficiale dell'Osservatorio Van Thuan in merito alla spiacevole vicenda della cancellazione della scuola del Friuli Venezia Giulia.<br /><br />COMUNICATO UFFICIALE DELL'OSSERVATORIO VAN THUAN<br />Domani 23 marzo, alle ore 15,30, avrebbe dovuto iniziare la Scuola di Dottrina sociale della Chiesa del Friuli Venezia Giulia, organizzata dall'Osservatorio Cardinale Van Thuân insieme a sei associazioni e centri culturali operanti in Regione. Era stata fatta un'ampia promozione attraverso vari canali mediatici,  erano state già raccolte le iscrizioni e preparati tutti gli strumenti tecnici e organizzativi. La Regione Friuli Venezia Giulia aveva dato il patrocinio e alla prima lezione il Presidente del Consiglio Regionale, dott. Piero Mauro Zanin, avrebbe portato il suo saluto.<br />Per l'opposizione del vescovo di Udine, Mons. Andrea Bruno Mazzocato, siamo ora costretti a sospendere l'iniziativa e a rimandarla al prossimo autunno, in un luogo diverso e secondo un calendario che verrà comunicato a suo tempo. Siamo convinti che sarà ancora più partecipata.<br />Prendiamo questa decisone, nonostante il nostro Osservatorio sia una associazione di diritto civile non canonicamente né pastoralmente dipendente da alcuna diocesi, nonostante la nostra legittima autonomia di fedeli laici battezzati ci autorizzi e ci stimoli ad agire sotto la nostra responsabilità per "ordinare a Dio le cose temporali", nonostante non condividiamo le motivazioni trasmesseci dal vescovo di Udine per indurci a sospendere la nostra iniziativa. Lo facciamo per evitare contrapposizioni, in spirito di umiltà e servizio alla Chiesa.<br />Ringraziamo tutti coloro che si sono dati da fare per l'organizzazione e la buona riuscita della Scuola. Un grazie particolarmente sentito al Presidente del Consiglio Regionale dott. Zanin che avrebbe dovuto portare il suo saluto in occasione della prima lezione sabato 23 marzo, con il quale ci scusiamo per l'inconveniente.<br />Diamo appuntamento alla riedizione della stessa Scuola nel prossimo autunno.<br />Trieste, 22 marzo 2019]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18326232</guid><pubDate>Wed, 27 Mar 2019 11:20:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18326232/lettere_bb_dsc_ok.mp3" length="7074794" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5592

LETTERE ALLA REDAZIONE: VERGOGNOSO STOP ALLA SCUOLA DI DOTTRINA SOCIALE di Giano Colli
Spettabile redazione di BastaBugie,
sono un vostro affezionato lettore e vi scrivo in merito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ <a href="http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5592" rel="noopener">http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5592</a><br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: VERGOGNOSO STOP ALLA SCUOLA DI DOTTRINA SOCIALE di Giano Colli<br />Spettabile redazione di BastaBugie,<br />sono un vostro affezionato lettore e vi scrivo in merito alla sospensione e rinvio della Scuola di Dottrina sociale della Chiesa del Friuli Venezia Giulia che doveva iniziare il 23 marzo.<br />L'Osservatorio che ha organizzato l'evento ha diramato un comunicato con il quale afferma che: "Prendiamo questa decisione, nonostante il nostro Osservatorio sia una associazione di diritto civile non canonicamente né pastoralmente dipendente da alcuna diocesi (...) nonostante non condividiamo le motivazioni trasmesseci dal vescovo di Udine per indurci a sospendere la nostra iniziativa. Lo facciamo per evitare contrapposizioni, in spirito di umiltà e servizio alla Chiesa."<br />Quando si ragiona in questo modo si ha già perso in partenza!<br />I cristiani che hanno fatto la storia, come per fare un nome Sant'Atanasio, non si sarebbero comportati così: i modernisti hanno su di noi soltanto il potere che concediamo loro!<br />E come si può sperare che abbondino i buoni sacerdoti coraggiosi che fanno sentire la loro voce se anche i semplici fedeli si comportano da pecore di fronte ad un prelato, dimostrando essi stessi di essere a tal punto ricolmi di clericalismo da sacrificare ad esso un evento meritorio ed organizzato da tempo? La priorità non è più il Regno sociale di Cristo ma "evitare le contrapposizioni"?<br />Chi pecora si fa il lupo se la mangia!<br />Uno dei membri dell'Osservatorio, Silvio Brachetta, ha commentato: "Questi sono i nostri tempi. Tanta fatica calpestata. Come dice Shakespeare: chi sopporterebbe il merito paziente calpestato dal mediocre?".<br />Direi che ha proprio ragione.<br />Inoltre faccio notare che l'arcidiocesi di Udine, di cui Mazzocato è arcivescovo, è una Chiesa tra le più luteranizzate e secolarizzate d'Italia e questo certamente non da oggi ma da alcuni decenni a questa parte. In quella realtà, visto che oramai gran parte delle espressioni tradizionali sono state demonizzate, ci si "scandalizza" se un seminarista indossa una cotta con il pizzo e si fa guerra ad un diacono se, in Cattedrale per la sua ordinazione, vuole un camice preconciliare. Già da decenni non pochi suoi chierici hanno simpatie verso la teologia della liberazione e le chiese sudamericane più originali e antitradizionali. Oramai non è rimasto quasi più nulla di un tempo e quindi qualsiasi lontano ricordo che possa riportare al detestato passato viene aborrito. L'arcivescovo Mazzocato, non essendo friulano, non avrebbe questi orientamenti ma, tant'è, si adatta all'andazzo prevalente della Chiesa di cui è pastore. E con queste premesse perché meravigliarsi di quanto è accaduto?<br />Alberto<br /><br />Caro Alberto,<br />la situazione che si è venuta a creare è veramente spiacevole ed esprimiamo solidarietà all'Osservatorio  Internazionale Cardinale Van Thuân di cui siamo amici e di cui condividiamo idee e soprattutto l'azione che fin qui l'ha caratterizzato per la promozione e riscoperta della Dottrina Sociale della Chiesa. Quella vera, non quella annacquata di cui si sente parlare in ambiente ecclesialmente corretto.<br />Le scuole di Dottrina Sociale promosse dall'Osservatorio hanno avuto il merito di rimettere al centro l'insegnamento dei papi e delle encicliche. Chi fosse interessato può ancora iscriversi a quella organizzata un paio di anni fa dalla Bussola Quotidiana per vedere i video di mons. Crepaldi. Ecco il link per iscriversi:<br /><a href="http://lanuovabq.it/it/catalogo-online/videocorsi" rel="noopener">http://lanuovabq.it/it/catalogo-online/videocorsi</a><br />Per completezza di informazione per i nostri lettori riporto integralmente qui di seguito il comunicato ufficiale dell'Osservatorio Van Thuan in merito alla spiacevole vicenda...]]></itunes:summary><itunes:duration>443</itunes:duration><itunes:keywords>diktat,dsc,libertà,stop,udine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3fe378c2bce73f95ca2f8f22f85d2025.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Preferisco sbagliare con chi ama, che essere nel giusto con chi cerca la divisione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/preferisco-sbagliare-con-chi-ama-che-essere-nel-giusto-con-chi-cerca-la-divisione--18326233</link><description><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5560<br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: PREFERISCO SBAGLIARE CON CHI AMA, CHE ESSERE NEL GIUSTO CON CHI CERCA LA DIVISIONE di Giano Colli<br />Gentile Redazione,<br />ho chiesto di cancellarmi dalla newsletter perché quella che all'inizio mi sembrava una posizione da approfondire, si è spostata su posizioni via via più estreme e soprattutto sempre meno cristiane e sempre più ideologiche.<br />Credo che un segno del fatto che una posizione è buona sia accorgersi che ci pacifica e ci rende più contenti. Quando una posizione produce più rabbia e meno amore, sicuramente non è cristiana. Lo dico anche per voi. Preferisco sbagliare con chi ama, che essere nel giusto con chi cerca la divisione.<br />L'unità si fa attorno a Cristo e alla sua chiesa. L'attacco continuo al cuore della Chiesa mi sembra un segno del Male e non mi sento più di aderirvi in nessun modo.<br />Vi invito a pensare alle persone che attaccate come se fossero i vostri figli e a pensare se quello che dite costruisce più gioia nella vostra vita personale o genera divisione intorno a voi e vi rende più rabbiosi. Vi auguro di riconsiderare l'origine del vostro lavoro e di essere felici!<br />Franca<br /><br />Gentile Franca,<br />mi permetto di parlarle francamente... il Gesù di cui mi parla non lo trovo nel vangelo.<br />Gesù non ha mai detto che avrebbe portato pace e amore ("peace and love" era uno slogan sessantottino), ma anzi proprio Lui dice esplicitamente nel vangelo di non essere venuto "a portare pace, ma una spada", la divisione sarà anche in una stessa famiglia "padre contro figlio, figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre" (Cfr. Matteo 10,34-35).<br />Sono parole di Gesù molto chiare: da allora in poi gli uomini si sarebbero divisi tra chi accoglie la sua parola e chi la rifiuta. Anzi Gesù stesso continua ad affermare la verità anche quando questo provoca rifiuto e persecuzione tanto che poi lo mettono in croce per questo. Anche a Pietro Gesù non dà il compito di mettere d'accordo tutti, ma dice "conferma i tuoi fratelli nella fede". L'accordo a tutti i costi e la pace universale sono obiettivi del Nemico, non certo di Dio.<br />La sua frase "preferisco sbagliare con chi ama, che essere nel giusto con chi cerca la divisione" mi lascia francamente perplesso. Davvero preferisce sbagliare che essere nel giusto? Davvero si tratta di amore quando si sceglie consapevolmente l'errore? Davvero Gesù non ci ha amati a causa della divisione che ha creato nell'umanità tra chi aderisce a Lui e chi lo rifiuta? Quando Gesù afferma che darà la sua carne da mangiare la maggior parte delle persone che lo seguono se ne vanno ed allora gli apostoli gli dicono "questo linguaggio è duro, chi può intenderlo?". In pratica lo stanno invitando a non usare questi discorsi divisivi... ma Gesù non adotta un linguaggio più inclusivo, anzi rilancia dicendo "volete andarvene anche voi?" che mostra quanto poco dialogante e pacificante sia disposto ad essere. A quel punto Pietro non gli dice "allora me ne vado anch'io perché tu porti la divisione e la rabbia", ma dice "Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna" (Cfr. Giovanni 6,60-69).<br />Mi scusi la franchezza e l'apparente ruvidezza del tono usato, ma le garantisco che se prendessimo insieme una tazza di tè il discorso sarebbe molto più amichevole di quanto lo possa sembrare tramite il freddo computer.<br />Comunque detto tutto questo, sia chiaro, che lei è libera di non leggere il nostro sito (come ci ha richiesto non le invieremo più le nostre mail) ed è pure libera di pensare che noi siamo contro la Chiesa, anche se questo non è vero perché noi siamo nella Chiesa, per lei e con lei soffriamo ed orgogliosamente da suoi figli la difenderemo sempre perché è la nostra Madre e Maestra. Senza di lei non c'è salvezza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18326233</guid><pubDate>Wed, 13 Mar 2019 13:59:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18326233/lettere_bb_sbagliare_ok.mp3" length="4868805" type="audio/mpeg"/><itunes:author>BastaBugie</itunes:author><itunes:subtitle>TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5560

LETTERE ALLA REDAZIONE: PREFERISCO SBAGLIARE CON CHI AMA, CHE ESSERE NEL GIUSTO CON CHI CERCA LA DIVISIONE di Giano Colli
Gentile Redazione,
ho chiesto di cancellarmi dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[TESTO DELL'ARTICOLO ➜ http://www.bastabugie.it/it/articoli.php?id=5560<br /><br />LETTERE ALLA REDAZIONE: PREFERISCO SBAGLIARE CON CHI AMA, CHE ESSERE NEL GIUSTO CON CHI CERCA LA DIVISIONE di Giano Colli<br />Gentile Redazione,<br />ho chiesto di cancellarmi dalla newsletter perché quella che all'inizio mi sembrava una posizione da approfondire, si è spostata su posizioni via via più estreme e soprattutto sempre meno cristiane e sempre più ideologiche.<br />Credo che un segno del fatto che una posizione è buona sia accorgersi che ci pacifica e ci rende più contenti. Quando una posizione produce più rabbia e meno amore, sicuramente non è cristiana. Lo dico anche per voi. Preferisco sbagliare con chi ama, che essere nel giusto con chi cerca la divisione.<br />L'unità si fa attorno a Cristo e alla sua chiesa. L'attacco continuo al cuore della Chiesa mi sembra un segno del Male e non mi sento più di aderirvi in nessun modo.<br />Vi invito a pensare alle persone che attaccate come se fossero i vostri figli e a pensare se quello che dite costruisce più gioia nella vostra vita personale o genera divisione intorno a voi e vi rende più rabbiosi. Vi auguro di riconsiderare l'origine del vostro lavoro e di essere felici!<br />Franca<br /><br />Gentile Franca,<br />mi permetto di parlarle francamente... il Gesù di cui mi parla non lo trovo nel vangelo.<br />Gesù non ha mai detto che avrebbe portato pace e amore ("peace and love" era uno slogan sessantottino), ma anzi proprio Lui dice esplicitamente nel vangelo di non essere venuto "a portare pace, ma una spada", la divisione sarà anche in una stessa famiglia "padre contro figlio, figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre" (Cfr. Matteo 10,34-35).<br />Sono parole di Gesù molto chiare: da allora in poi gli uomini si sarebbero divisi tra chi accoglie la sua parola e chi la rifiuta. Anzi Gesù stesso continua ad affermare la verità anche quando questo provoca rifiuto e persecuzione tanto che poi lo mettono in croce per questo. Anche a Pietro Gesù non dà il compito di mettere d'accordo tutti, ma dice "conferma i tuoi fratelli nella fede". L'accordo a tutti i costi e la pace universale sono obiettivi del Nemico, non certo di Dio.<br />La sua frase "preferisco sbagliare con chi ama, che essere nel giusto con chi cerca la divisione" mi lascia francamente perplesso. Davvero preferisce sbagliare che essere nel giusto? Davvero si tratta di amore quando si sceglie consapevolmente l'errore? Davvero Gesù non ci ha amati a causa della divisione che ha creato nell'umanità tra chi aderisce a Lui e chi lo rifiuta? Quando Gesù afferma che darà la sua carne da mangiare la maggior parte delle persone che lo seguono se ne vanno ed allora gli apostoli gli dicono "questo linguaggio è duro, chi può intenderlo?". In pratica lo stanno invitando a non usare questi discorsi divisivi... ma Gesù non adotta un linguaggio più inclusivo, anzi rilancia dicendo "volete andarvene anche voi?" che mostra quanto poco dialogante e pacificante sia disposto ad essere. A quel punto Pietro non gli dice "allora me ne vado anch'io perché tu porti la divisione e la rabbia", ma dice "Signore da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna" (Cfr. Giovanni 6,60-69).<br />Mi scusi la franchezza e l'apparente ruvidezza del tono usato, ma le garantisco che se prendessimo insieme una tazza di tè il discorso sarebbe molto più amichevole di quanto lo possa sembrare tramite il freddo computer.<br />Comunque detto tutto questo, sia chiaro, che lei è libera di non leggere il nostro sito (come ci ha richiesto non le invieremo più le nostre mail) ed è pure libera di pensare che noi siamo contro la Chiesa, anche se questo non è vero perché noi siamo nella Chiesa, per lei e con lei soffriamo ed orgogliosamente da suoi figli la difenderemo sempre perché è la nostra Madre e Maestra. Senza di lei non c'è salvezza.]]></itunes:summary><itunes:duration>305</itunes:duration><itunes:keywords>amore,chiesa,dubbi,sbagliare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e672acebce19376759819f80d5f8ee88.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
