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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>E il mondo? Chiedilo alla geografia!</title><link>http://www.fabrizio-eva.info</link><description><![CDATA[Analisi e commenti sui fatti geopolitici di attualità (dinamiche, crisi, fatti, eventi, ecc.).<br />L'analisi e il commento prendono spunto dalle informazioni e dai commenti comparsi sui quotidiani in relazione a dinamiche geopolitiche: nel mondo in generale, in specifiche aree geografiche, su particolari stati, entro gli stati.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/3332613/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>News</category><copyright>Copyright Fabrizio Eva</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e6b984f9c6a307d801b1ce80812eef8b.jpg</url><title>E il mondo? Chiedilo alla geografia!</title><link>http://www.fabrizio-eva.info</link></image><lastBuildDate>Tue, 21 Jul 2026 16:26:56 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Fabrizio Eva</itunes:name><itunes:email>fabrizioeva@hotmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e6b984f9c6a307d801b1ce80812eef8b.jpg"/><itunes:subtitle>Analisi e commenti sui fatti geopolitici di attualità (dinamiche, crisi, fatti, eventi, ecc.).
L'analisi e il commento prendono spunto dalle informazioni e dai commenti comparsi sui quotidiani in relazione a dinamiche geopolitiche: nel mondo in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Analisi e commenti sui fatti geopolitici di attualità (dinamiche, crisi, fatti, eventi, ecc.).<br />L'analisi e il commento prendono spunto dalle informazioni e dai commenti comparsi sui quotidiani in relazione a dinamiche geopolitiche: nel mondo in generale, in specifiche aree geografiche, su particolari stati, entro gli stati.]]></itunes:summary><itunes:category text="News"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>2026-07-18 Oltre Hormuz. Geografia, geopolitica, Cina e rotte marittime</title><link>https://www.spreaker.com/episode/2026-07-18-oltre-hormuz-geografia-geopolitica-cina-e-rotte-marittime--73089380</link><description><![CDATA[Il podcast si focalizza sull'analisi geografica e geopolitica delle rotte commerciali marittime, in particolare dell’Indo-Pacifico e nell’Artico, diventate di grande attualità dopo che l’attacco di USA e Israele all’Iran il 28 febbraio 2026 ha reso evidente quanto il blocco di uno stretto come quello di Hormuz possa incidere globalmente sulle dinamiche economiche. Vengono date alcune informazioni geografiche e pratiche a proposito di Taiwan e della la militarizzazione del Mar Cinese Meridionale praticata dalla Cina e quanto le rottre marittime siano importanti per la "fabbrica del mondo"..<br />Il podcast evidenzia la discrepanza tra le narrazioni mediatiche occidentali e la realtà fisica delle infrastrutture, citando la prospettata alternativa logistica come il progetto IMEC, definito anche Via del Cotone, che partendo dall’India e attraverso la Penisola Arabica, dovrebbe arrivare in Europa aggirando Hormuz.<br />L'analisi sottolinea come le logiche di potere e gli interessi economici prevalgano spesso sul diritto internazionale e sulla cooperazione equa, che pure è possibile ed è anche praticata a certe condizioni nel caso delle acque marine.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73089380</guid><pubDate>Tue, 21 Jul 2026 16:26:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73089380/2026_07_18_oltre_hormuz_geografia_geopolitica_cina_e_rotte_marittime.mp3" length="25629719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Il podcast si focalizza sull'analisi geografica e geopolitica delle rotte commerciali marittime, in particolare dell’Indo-Pacifico e nell’Artico, diventate di grande attualità dopo che l’attacco di USA e Israele all’Iran il 28 febbraio 2026 ha reso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il podcast si focalizza sull'analisi geografica e geopolitica delle rotte commerciali marittime, in particolare dell’Indo-Pacifico e nell’Artico, diventate di grande attualità dopo che l’attacco di USA e Israele all’Iran il 28 febbraio 2026 ha reso evidente quanto il blocco di uno stretto come quello di Hormuz possa incidere globalmente sulle dinamiche economiche. Vengono date alcune informazioni geografiche e pratiche a proposito di Taiwan e della la militarizzazione del Mar Cinese Meridionale praticata dalla Cina e quanto le rottre marittime siano importanti per la "fabbrica del mondo"..<br />Il podcast evidenzia la discrepanza tra le narrazioni mediatiche occidentali e la realtà fisica delle infrastrutture, citando la prospettata alternativa logistica come il progetto IMEC, definito anche Via del Cotone, che partendo dall’India e attraverso la Penisola Arabica, dovrebbe arrivare in Europa aggirando Hormuz.<br />L'analisi sottolinea come le logiche di potere e gli interessi economici prevalgano spesso sul diritto internazionale e sulla cooperazione equa, che pure è possibile ed è anche praticata a certe condizioni nel caso delle acque marine.]]></itunes:summary><itunes:duration>1602</itunes:duration><itunes:keywords>@cina,golfo_persico,homuz,imec,india,iran,mar_cinese_meridionale,rotta_artica,rotte_marittime,suez,taiwan,usa,via_del_cotone,via_della_seta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb74357143e811eebe6da6d009222d93.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>2026-05-28 La Cina: storia, cultura e potenza economica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/2026-05-28-la-cina-storia-cultura-e-potenza-economica--72206777</link><description><![CDATA[Questo podcast analizza la complessa identità della Cina attraverso la lente di un geografo, esplorando come l'ambiente fisico, la storia millenaria e le radici filosofiche influenzino la sua attuale posizione geopolitica.<br />Il podcast evidenzia le divergenze strutturali tra il pensiero occidentale e quello orientale, offrendo chiavi di lettura per interpretare anche le dinamiche di potere globali.<br />L'analisi parte da una prospettiva geografica e antropologica, sottolineando che, sebbene le pulsioni umane siano universali, le relazioni interpersonali e le strutture sociali variano in base al contesto storico e spaziale.<br />Attualmente, il mondo assiste a un confronto serrato tra Stati Uniti e Cina, con quest'ultima che si prevede che possa diventare la prima potenza economica mondiale entro il 2027-2030. Molte tensioni internazionali, come quelle in Iran o Venezuela, sono state interpretate come manovre per influenzare l'approvvigionamento energetico e la stabilità del sistema produttivo cinese.<br />Tuttavia, occorre cautela nel leggere la narrazione mediatica: non tutte le azioni geopolitiche ottengono i risultati programmati, sebbene ogni mossa provochi conseguenze inevitabili nel lungo periodo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72206777</guid><pubDate>Thu, 28 May 2026 12:37:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72206777/2026_05_28_podcast_cina.mp3" length="24014070" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Questo podcast analizza la complessa identità della Cina attraverso la lente di un geografo, esplorando come l'ambiente fisico, la storia millenaria e le radici filosofiche influenzino la sua attuale posizione geopolitica.
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Molte tensioni internazionali, come quelle in Iran o Venezuela, sono state interpretate come manovre per influenzare l'approvvigionamento energetico e la stabilità del sistema produttivo cinese.<br />Tuttavia, occorre cautela nel leggere la narrazione mediatica: non tutte le azioni geopolitiche ottengono i risultati programmati, sebbene ogni mossa provochi conseguenze inevitabili nel lungo periodo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1501</itunes:duration><itunes:keywords>bri,cina,confucio,deng_xiaoping,maoismo,ming,sun_tzu,via_della_seta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9e2b8b7e2074d6ba138ec9c9a173571f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>2026-05-02 Iran oltre gli stereotipi in una guerra senza vie d'uscita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/2026-05-02-iran-oltre-gli-stereotipi-in-una-guerra-senza-vie-d-uscita--71830389</link><description><![CDATA[Questo podcast analizza la <b>complessità geopolitica dell'Iran</b>, contestualizzando la sua immagine internazionale tra narrazioni mediatiche e realtà storica. Vengono evidenziate le <b>radici culturali e religiose</b> del Paese, spiegando la scissione tra sunniti e sciiti e l'influenza di queste dinamiche sulle alleanze mediorientali contemporanee. Viene data grande rilevanza alle <b>tensioni interne</b>, con un focus sulle proteste giovanili e femminili contro il regime, e alle sfide strategiche legate al <b>programma nucleare</b>. L'analisi tocca inoltre le ripercussioni globali della crisi, esaminando il ruolo di attori come <b>Stati Uniti, Israele</b> e Cina negli equilibri del Golfo Persico. Infine, il discorso delinea le <b>conseguenze economiche</b> dei conflitti, evidenziando l'impatto critico sui mercati energetici e alimentari mondiali. L'obiettivo dell'intervento è fornire strumenti per comprendere l’Iran oltre gli stereotipi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71830389</guid><pubDate>Sat, 02 May 2026 17:09:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71830389/2026_05_02_iran_oltre_gli_stereotipi_in_una_guerra_senza_vie_d_uscita.mp3" length="20089368" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Questo podcast analizza la complessità geopolitica dell'Iran, contestualizzando la sua immagine internazionale tra narrazioni mediatiche e realtà storica. Vengono evidenziate le radici culturali e religiose del Paese, spiegando la scissione tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questo podcast analizza la <b>complessità geopolitica dell'Iran</b>, contestualizzando la sua immagine internazionale tra narrazioni mediatiche e realtà storica. Vengono evidenziate le <b>radici culturali e religiose</b> del Paese, spiegando la scissione tra sunniti e sciiti e l'influenza di queste dinamiche sulle alleanze mediorientali contemporanee. Viene data grande rilevanza alle <b>tensioni interne</b>, con un focus sulle proteste giovanili e femminili contro il regime, e alle sfide strategiche legate al <b>programma nucleare</b>. L'analisi tocca inoltre le ripercussioni globali della crisi, esaminando il ruolo di attori come <b>Stati Uniti, Israele</b> e Cina negli equilibri del Golfo Persico. Infine, il discorso delinea le <b>conseguenze economiche</b> dei conflitti, evidenziando l'impatto critico sui mercati energetici e alimentari mondiali. 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Il podcast esamina il passaggio degli USA di Trump dalla cooperazione internazionale al realismo politico crudo, radicato nel mito del "Destino Manifesto" e in una visione contrattualistica della società.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70224275</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 11:12:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70224275/2026_02_15_gli_usa_di_trump_da_riepilogo_perla_nera.mp3" length="7914308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Si tratta di una sintesi di 8 minuti circa di un  mio intervento sugli USA di Trump.
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La brutale rivendicazione di priorità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il testo è stato pubblicato sulla rivista online Attac nell'aprile 2025, dove potete trovare anche altri interessanti articoli al seguente link: <b><a href="https://attac-italia.org/granello-di-sabbia-n-54-leuropa-che-non-ce/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://attac-italia.org/granello-di-sabbia-n-54-leuropa-che-non-ce/</a></b><br />La brutale rivendicazione di priorità "America First" di Trump e la sua politica dei dazi, oltre al suo approccio verso l'invasione russa dell'Ucraina esplicitata dalla frase che non è la sua guerra, costringe l'Unione Europea e l'Europa in generale a ripensare la propria politica, non solo economica, entro il nuovo quadro geopolitico globale. Paradossalmente la UE si trova nelle stesse condizioni negoziali della Cina verso gli USA. Al punto cher alcuni qualificati commentatori come Joseph Stiglitz e Charles Kupchan le hanno consigliato apertamente di rimodulare e ampliare le sue relazioni con la Cina.<br />Il podcast delinea brevemente alcune caratteristiche dell'approccio geopolitico cinese che l'Unione Europea deve considerare se vuole rimodulare le proprie relazioni politico-economiche con la Cina. Rimodulazione sulla base dei principi etico-giuridici europei e su un piano di parità reciproca.]]></itunes:summary><itunes:duration>1026</itunes:duration><itunes:keywords>bri,cina,cultura_europea,geopolitica,multilateralismo,nuove-relazioni_ue_cina,principi_etico-giuridici,russia,sfere_di_influenza,ue,unione_europea,usa,via_della_seta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/062de8355adf68cac2c9781fa9161336.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Siria: islamisti, turchi e i 10 passi proposti dai curdi democratici e femministi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/siria-islamisti-turchi-e-i-10-passi-proposti-dai-curdi-democratici-e-femministi--63429237</link><description><![CDATA[Si tratta dell'ultima parte di una mia presentazione sulla Siria fatta il 18 dicembre per Vento di Terra ONG-ETS. La versione con le diapositive si trova su youtube (La geopolitica di Fabrizio Eva).<br />Faccio un parallelo tra le dichiarazioni del leader al Sharaa - al Jolani e altri del governo provvisorio e i 10 passi proposti ufficialmente a Raqqa il 16 dicembre dai curdi democratici, femministi e ecologisti del Rojava-DAANES.<br />Che vogliono l'autonomia e non il separatismo, ma Confederalismo democratico<br />Per favorire pratiche di pace]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63429237</guid><pubDate>Sat, 21 Dec 2024 18:55:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63429237/2024_12_18_siria_in_evoluzione_i_10_passi_proposti_dai_curdi_democratici.mp3" length="27119658" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Si tratta dell'ultima parte di una mia presentazione sulla Siria fatta il 18 dicembre per Vento di Terra ONG-ETS. La versione con le diapositive si trova su youtube (La geopolitica di Fabrizio Eva).
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La versione con le diapositive si trova su youtube (La geopolitica di Fabrizio Eva).<br />Faccio un parallelo tra le dichiarazioni del leader al Sharaa - al Jolani e altri del governo provvisorio e i 10 passi proposti ufficialmente a Raqqa il 16 dicembre dai curdi democratici, femministi e ecologisti del Rojava-DAANES.<br />Che vogliono l'autonomia e non il separatismo, ma Confederalismo democratico<br />Per favorire pratiche di pace]]></itunes:summary><itunes:duration>678</itunes:duration><itunes:keywords>confderalismo_democratico,curdi,daanes,femminismo,rojava,siria,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4a54f16cc871e296a5bc2b670c74b09a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Siria in evoluzione e i curdi (2024-12-15)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-siria-in-evoluzione-e-i-curdi-2024-12-15--63325854</link><description><![CDATA[Ho sistemato e completato le risposte che avevo dato nell'intervista alla Radio Ondarossa di Roma. L'audio ora è più articolato, si capisce meglio ed è più completo perché ho aggiunto qualche informazione più precisa sui curdi e sulle pratiche socio-politiche attualmente in corso nel nord-est della Siria, nella zona auto-amministrata di DAANES-Rojava. Ho fatto anche una panoramica più completa degli attori confinanti in particolare della Turchia e della sua estensione locale SNA (Syrian National Army). Per evitare confusione ho eliminato l'audio precedente e invito a sentire questi 15,32 minuti che sono meglio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63325854</guid><pubDate>Sun, 15 Dec 2024 11:47:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63325854/2024_12_15_la_siria_in_evoluzione_e_i_curdi.mp3" length="14955136" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Ho sistemato e completato le risposte che avevo dato nell'intervista alla Radio Ondarossa di Roma. L'audio ora è più articolato, si capisce meglio ed è più completo perché ho aggiunto qualche informazione più precisa sui curdi e sulle pratiche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ho sistemato e completato le risposte che avevo dato nell'intervista alla Radio Ondarossa di Roma. L'audio ora è più articolato, si capisce meglio ed è più completo perché ho aggiunto qualche informazione più precisa sui curdi e sulle pratiche socio-politiche attualmente in corso nel nord-est della Siria, nella zona auto-amministrata di DAANES-Rojava. Ho fatto anche una panoramica più completa degli attori confinanti in particolare della Turchia e della sua estensione locale SNA (Syrian National Army). Per evitare confusione ho eliminato l'audio precedente e invito a sentire questi 15,32 minuti che sono meglio.]]></itunes:summary><itunes:duration>935</itunes:duration><itunes:keywords>curdi,daanes,damasco,erdohan,golan,hts,israele,profughi,rojava,siria,sna,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5c3bb2d9ecad2eeccd37da3089691319.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il nuovo Contratto Sociale del Nord-Est della Siria - Rojava (13feb2024)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-nuovo-contratto-sociale-del-nord-est-della-siria-rojava-13feb2024--58676893</link><description><![CDATA[Si tratta della registrazione della mia presentazione e descrizione del nuovo Contratto Sociale approvato il 12 dicembre 2023 nella Amministrazione Autonoma del Nord Est della Sira, nota anche come Rojava (ovest in curdo). La mia descrizione con i miei commenti è stata fatta il 25 gennaio 2024 presso l'Ateneo Libertario della FAI di Milano. <br />Nei quasi 46 minuti dell'intervento ho descritto non solo i contentuti degli articoli più significativi, ma ho cercato anche di sottolineare l'originalità del Contratto Sociale e degli aspetti più innovativi, non solo per tutta l'area del Medio Oriente, ma anche rispetto alle costituzioni (come la nostra) degli stati di democrazia rappresentativa parlamentare.<br />E' un intervento non accademico, ma con approccio colloquiale.<br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58676893</guid><pubDate>Tue, 13 Feb 2024 19:41:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58676893/2024_02_13_il_contratto_sociale_di_daanes_editato_45m53s.mp3" length="44057650" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Si tratta della registrazione della mia presentazione e descrizione del nuovo Contratto Sociale approvato il 12 dicembre 2023 nella Amministrazione Autonoma del Nord Est della Sira, nota anche come Rojava (ovest in curdo). La mia descrizione con i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si tratta della registrazione della mia presentazione e descrizione del nuovo Contratto Sociale approvato il 12 dicembre 2023 nella Amministrazione Autonoma del Nord Est della Sira, nota anche come Rojava (ovest in curdo). La mia descrizione con i miei commenti è stata fatta il 25 gennaio 2024 presso l'Ateneo Libertario della FAI di Milano. <br />Nei quasi 46 minuti dell'intervento ho descritto non solo i contentuti degli articoli più significativi, ma ho cercato anche di sottolineare l'originalità del Contratto Sociale e degli aspetti più innovativi, non solo per tutta l'area del Medio Oriente, ma anche rispetto alle costituzioni (come la nostra) degli stati di democrazia rappresentativa parlamentare.<br />E' un intervento non accademico, ma con approccio colloquiale.<br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2754</itunes:duration><itunes:keywords>aanes,confederalismo_democratico,contratto_sociale,daanes,democrazia_dal_basso,ecologia,femminismo,istituzioni_democratiche,jin_jiyan_azadi,rojava,siria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0c4437e01b2b34f785eecc73219598a1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dopo Hamas a Gaza - che fare (19nov2023)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dopo-hamas-a-gaza-che-fare-19nov2023--57709388</link><description><![CDATA[Qualche politico ha già posto la questione del cosiddetto “dopo Hamas” a Gaza, ma le soluzioni proposte sono ancora generiche e soprattutto teoriche, dall’alto e incuranti di quello che sta avvenendo sul terreno. In questo breve podcast di 13 minuti delineo quella che potrebbe essere una soluzione pragmatica che tiene conto del contesto, delle condizioni concrete e anche delle reciproche percezioni degli attori statuali che sono interessati e coinvolti nelle dinamiche geopolitiche del Medio Oriente e dell’irrisolta questione palestinese.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57709388</guid><pubDate>Sun, 19 Nov 2023 10:53:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57709388/dopo_hamas_a_gaza_che_fare_19nov2023.mp3" length="12508822" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Qualche politico ha già posto la questione del cosiddetto “dopo Hamas” a Gaza, ma le soluzioni proposte sono ancora generiche e soprattutto teoriche, dall’alto e incuranti di quello che sta avvenendo sul terreno. 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In questo breve podcast di 13 minuti delineo quella che potrebbe essere una soluzione pragmatica che tiene conto del contesto, delle condizioni concrete e anche delle reciproche percezioni degli attori statuali che sono interessati e coinvolti nelle dinamiche geopolitiche del Medio Oriente e dell’irrisolta questione palestinese.]]></itunes:summary><itunes:duration>782</itunes:duration><itunes:keywords>dopo-hamas,gaza,hamas</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a1631e43c719ce4feb1a221748b3677.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Israele etnocratico e palestinesi senza politica. Uno stallo problematico (3feb2023)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/israele-etnocratico-e-palestinesi-senza-politica-uno-stallo-problematico-3feb2023--52626086</link><description><![CDATA[A partire dai recenti fatti di sangue a Jenin e in Israele cerco di delineare il contesto in cui avvengono tali fatti e come sia proprio il contesto a provocarli. Governi di Israele, Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e i differenti soggetti delle due comunità sono in una situazione di stallo politico che però vede nella pratica quotidiana uno squilibrio di potere e di comportamenti tollerati o proibiti che fomenta frustrazione e rabbia dalla parte palestinese, mentre dalla parte israeliana il senso di poter continuare ad andare avanti così indefinitamente.<br />Il tutto in un quadro concettuale, politico e mediatico che fa riferimento allo stato, alla nazione e, purtroppo, all'ancor più ambiguo concetto di stato-nazione.<br />Nel delineare il contesto faccio esempi concreti delle pratiche quotidiane nei territori occupati (West Bank, Cisgiordania) per evidenziare quanto e come questi siano sfavorevoli alla costruzione di un rapporto positivo tra le due comunità, in un quadro di crescente nazionalismo etnico in Israele, di mancanza di capacità politica dell'ANP e di un sostanziale disinteresse geopolitico mondiale fino a quando non avvengono fatti e/o scontri sanguinosi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52626086</guid><pubDate>Fri, 03 Feb 2023 12:27:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52626086/2023_02_03_israele_etnocratico_e_palestinesi_senza_politica.mp3" length="18964634" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>A partire dai recenti fatti di sangue a Jenin e in Israele cerco di delineare il contesto in cui avvengono tali fatti e come sia proprio il contesto a provocarli. Governi di Israele, Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e i differenti soggetti delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A partire dai recenti fatti di sangue a Jenin e in Israele cerco di delineare il contesto in cui avvengono tali fatti e come sia proprio il contesto a provocarli. Governi di Israele, Autorità Nazionale Palestinese (ANP) e i differenti soggetti delle due comunità sono in una situazione di stallo politico che però vede nella pratica quotidiana uno squilibrio di potere e di comportamenti tollerati o proibiti che fomenta frustrazione e rabbia dalla parte palestinese, mentre dalla parte israeliana il senso di poter continuare ad andare avanti così indefinitamente.<br />Il tutto in un quadro concettuale, politico e mediatico che fa riferimento allo stato, alla nazione e, purtroppo, all'ancor più ambiguo concetto di stato-nazione.<br />Nel delineare il contesto faccio esempi concreti delle pratiche quotidiane nei territori occupati (West Bank, Cisgiordania) per evidenziare quanto e come questi siano sfavorevoli alla costruzione di un rapporto positivo tra le due comunità, in un quadro di crescente nazionalismo etnico in Israele, di mancanza di capacità politica dell'ANP e di un sostanziale disinteresse geopolitico mondiale fino a quando non avvengono fatti e/o scontri sanguinosi.]]></itunes:summary><itunes:duration>1186</itunes:duration><itunes:keywords>anp,attentati,beduini,coloni,confronto,demolizioni,diritti,gaza,gerusalemme,governo,insediamenti,israele,leadership,leggi,movimenti,nazione,palestinesi,permessi,scontro,stato-nazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3bf3ff791494acd96d91ce71bf98e7f0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Raccontare i curdi e il Rojava come si deve (27dic2022)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/raccontare-i-curdi-e-il-rojava-come-si-deve-27dic2022--52290610</link><description><![CDATA[Si tratta del solo audio di un power point commentato (pubblicato su youtube) che fornisce informazioni sulla questione curda e sulle pratiche politiche e socio-economiche che si cerca di praticare nel nord-est della Siria in quello che si autodefinisce AANES (Amministrazione Autonoma del Nord Est della Siria) e che in curdo è chiamato Rojava, cioè occidente. Cerco anche di inquadrare tale esperienza nel contesto di conflitto armato nell'area a partire dalle rivolte del 2011 contro il regime di Bashar Assad, la crescita e la sconfitta di daesh (stato islamico) da parte dei curdi siriani, e dell'espansionismo neo ottomano della Turchia di Erdohan. Fornisco informazioni sul funzionamento di AANES-Rojava vista la totale assenza da TV, e giornali di notizie che non siano generiche, superficiali, imprecise e relative solo al Kurdistan iracheno perché, è la mia tesi, è solo quello che media e commentatori sono in grado di comprendere in quanto si tratta di un quasi stato-nazione. L'unico concetto che il mainstream mediatico è in grado di "capire" in Occidente e non solo. E' pubblicato su Spreaker, Anchor, Spotify il solo audio; su Youtube il video con audio e diapositive.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52290610</guid><pubDate>Tue, 27 Dec 2022 17:11:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52290610/2022_12_26_raccontare_i_curdi_e_il_rojava_come_si_deve_audio_per_video.mp3" length="27104804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Si tratta del solo audio di un power point commentato (pubblicato su youtube) che fornisce informazioni sulla questione curda e sulle pratiche politiche e socio-economiche che si cerca di praticare nel nord-est della Siria in quello che si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si tratta del solo audio di un power point commentato (pubblicato su youtube) che fornisce informazioni sulla questione curda e sulle pratiche politiche e socio-economiche che si cerca di praticare nel nord-est della Siria in quello che si autodefinisce AANES (Amministrazione Autonoma del Nord Est della Siria) e che in curdo è chiamato Rojava, cioè occidente. Cerco anche di inquadrare tale esperienza nel contesto di conflitto armato nell'area a partire dalle rivolte del 2011 contro il regime di Bashar Assad, la crescita e la sconfitta di daesh (stato islamico) da parte dei curdi siriani, e dell'espansionismo neo ottomano della Turchia di Erdohan. Fornisco informazioni sul funzionamento di AANES-Rojava vista la totale assenza da TV, e giornali di notizie che non siano generiche, superficiali, imprecise e relative solo al Kurdistan iracheno perché, è la mia tesi, è solo quello che media e commentatori sono in grado di comprendere in quanto si tratta di un quasi stato-nazione. L'unico concetto che il mainstream mediatico è in grado di "capire" in Occidente e non solo. E' pubblicato su Spreaker, Anchor, Spotify il solo audio; su Youtube il video con audio e diapositive.]]></itunes:summary><itunes:duration>1695</itunes:duration><itunes:keywords>confederalismo-democratico,curdi,ecologia,femminismo,geopolitica,kurdistan,medio-oriente,mesopotamia,ocalan,rojava,siria,stato-nazione,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61776fc9d1f4c26e24499085d03d7421.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La narrazione sbagliata sui curdi (introduzione)(24dic2022)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-narrazione-sbagliata-sui-curdi-introduzione-24dic2022--52273555</link><description><![CDATA[Le dinamiche politiche geopolitiche relative ai curdi o non vengono raccontate o sono raccontate occasionalmente e malamente.<br />La questione curda di oggi, nelle sue diverse declinazioni in Turchia, in Iran, in Iraq e soprattutto in Siria, andrebbe raccontata e spiegata bene, con particolari precisi e con continuità, ma per fare questo bisognerebbe informarsi anche da fonti diverse da quelle solite, generiche e tutte appiattite sulla visione dei curdi che unitariamente vogliono il loro stato-nazione.<br />Non è più così da tempo: dall’attacco all’Iraq del 2003 del presidente Usa G.W.Bush, non autorizzato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e dal 2005 circa quando il leader curdo Őcalan, incarcerato in Turchia dal 1999, ha lanciato la proposta socio-politica del Confederalismo Democratico, adottata maggioritariamente dai militanti sul terreno e messa in pratica in Siria dal Rojava-AANES (Amministrazione Autonoma del Nord-Est della Siria).<br />Seguirà a breve una mia presentazione del contesto geopolitico e delle dinamiche del Rojava su Youtube.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52273555</guid><pubDate>Sat, 24 Dec 2022 14:17:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52273555/2022_12_24_la_narrazione_sbagliata_sui_curdi_introduzione.mp3" length="5105507" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Le dinamiche politiche geopolitiche relative ai curdi o non vengono raccontate o sono raccontate occasionalmente e malamente.
La questione curda di oggi, nelle sue diverse declinazioni in Turchia, in Iran, in Iraq e soprattutto in Siria, andrebbe...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le dinamiche politiche geopolitiche relative ai curdi o non vengono raccontate o sono raccontate occasionalmente e malamente.<br />La questione curda di oggi, nelle sue diverse declinazioni in Turchia, in Iran, in Iraq e soprattutto in Siria, andrebbe raccontata e spiegata bene, con particolari precisi e con continuità, ma per fare questo bisognerebbe informarsi anche da fonti diverse da quelle solite, generiche e tutte appiattite sulla visione dei curdi che unitariamente vogliono il loro stato-nazione.<br />Non è più così da tempo: dall’attacco all’Iraq del 2003 del presidente Usa G.W.Bush, non autorizzato dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU, e dal 2005 circa quando il leader curdo Őcalan, incarcerato in Turchia dal 1999, ha lanciato la proposta socio-politica del Confederalismo Democratico, adottata maggioritariamente dai militanti sul terreno e messa in pratica in Siria dal Rojava-AANES (Amministrazione Autonoma del Nord-Est della Siria).<br />Seguirà a breve una mia presentazione del contesto geopolitico e delle dinamiche del Rojava su Youtube.]]></itunes:summary><itunes:duration>320</itunes:duration><itunes:keywords>aanes,attentato,curdi,kurdistan,parigi,pkk,pyd,razzismo,rojava,siria,turchia,ypg,ypj</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/478e4da255ae8ece7890e3327732766b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'Ucraina in stallo. Cessate il fuoco possibile e cosa rema contro. (6nov2022)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-ucraina-in-stallo-cessate-il-fuoco-possibile-e-cosa-rema-contro-6nov2022--51788748</link><description><![CDATA[Partendo dalla notizia data in 8 brevi righe dell'accordo tra Etiopia e Tigray dopo 2 anni di guerra, nel podcast delineo quelle che sono le "regole" per cui si arriva ad accordi di armistizio o di sospensione dello scontro così come si sono verificate in passato e si verificano oggi. Sulla base di quei comportamenti, dovuti alla rigidità del concetto di "integrità territoriale", e della situazione di fatto sul terreno al momento indico perché la situazione in Ucraina è in un sostanziale stallo e perché non c'è la volontà di attivare un cessate il fuoco.<br />L'Italia nel maggio del 2022 aveva fatto una proposta in 4 punti per iniziare a confrontarsi per negoziare, ma non c'è stato esito perché le gabbie mentali degli attuali, pochi leader che gestiscono effettivamente la cosiddetta "comunità internazionale" e le pratiche abitudinarie consolidate sono più favorevoli alle tensioni e alla guerra piuttosto che alla pace.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51788748</guid><pubDate>Sun, 06 Nov 2022 16:53:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51788748/2022_11_06_l_ucraina_in_stallo_cessate_il_fuoco_possibile_ecosa_rema_contro.mp3" length="13282973" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Partendo dalla notizia data in 8 brevi righe dell'accordo tra Etiopia e Tigray dopo 2 anni di guerra, nel podcast delineo quelle che sono le "regole" per cui si arriva ad accordi di armistizio o di sospensione dello scontro così come si sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Partendo dalla notizia data in 8 brevi righe dell'accordo tra Etiopia e Tigray dopo 2 anni di guerra, nel podcast delineo quelle che sono le "regole" per cui si arriva ad accordi di armistizio o di sospensione dello scontro così come si sono verificate in passato e si verificano oggi. Sulla base di quei comportamenti, dovuti alla rigidità del concetto di "integrità territoriale", e della situazione di fatto sul terreno al momento indico perché la situazione in Ucraina è in un sostanziale stallo e perché non c'è la volontà di attivare un cessate il fuoco.<br />L'Italia nel maggio del 2022 aveva fatto una proposta in 4 punti per iniziare a confrontarsi per negoziare, ma non c'è stato esito perché le gabbie mentali degli attuali, pochi leader che gestiscono effettivamente la cosiddetta "comunità internazionale" e le pratiche abitudinarie consolidate sono più favorevoli alle tensioni e alla guerra piuttosto che alla pace.]]></itunes:summary><itunes:duration>831</itunes:duration><itunes:keywords>cessate-il-fuoco,crimea,donbass,integrità-territoriale,mass-media,negoziare,pressioni,putin,russia,stallo,stanchezza,ucraina,usa,vittoria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/de5c3888eb3b59ec8fab23d4087fe5a5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>I confini eterni degli stati sono fonte di conflitti (9set2022)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/i-confini-eterni-degli-stati-sono-fonte-di-conflitti-9set2022--51201877</link><description><![CDATA[Nel podcast espongo alcuni concetti geopolitici che criticano la concezione dei confini come rigidi e sostanzialmente indiscutibili perché così garantiscono la stabilità e la pace. Al contrario sono la maggiore fonte di dinamiche conflittuali e l'attacco militare russo all'Ucraina ne è il più recente e maggior esempio. Le parole simboliche di "integrità territoriale, sovranità, indipendenza", essendo strettamente dipendenti e interconnesse allo stato-nazione sono in realtà dei punti di partenza pregiudiziali che ostacolano qualsiasi negoziazione geopolitica e rendono più difficile attivare processi pacifici di soluzione delle crisi. IL tutto in un quadro geopolitico mondiale che vede il costante confronto tra le tre grandi potenze, Usa, Russia e Cina, e di alcuni dei loro alleati che si sentono "protetti" e agiscono perseguendo i propri fini nazionalistici, infrangendo, come i grandi, accordi e trattati da loro stessi sottoscritti (vedi il caso della Turchia con la Siria e contro i curdi). <br />Ci sono soluzioni pacifiche per risolvere le dinamiche di confronto tra gruppi umani che si sentono diversi dai vicini pur essendo nello stesso stato; il modello Sud Tirolo - Alto Adige è uno di quelli più funzionante e da più lungo tempo. Ma i nazionalisti e le propagande nazionaliste tengono ancora oggi in ostaggio "ideologico" parte di gruppi umani e quasi tutti i leader degli stati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51201877</guid><pubDate>Fri, 09 Sep 2022 17:05:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51201877/2022_09_09_i_confini_eterni_degli_stati.mp3" length="22734606" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Nel podcast espongo alcuni concetti geopolitici che criticano la concezione dei confini come rigidi e sostanzialmente indiscutibili perché così garantiscono la stabilità e la pace. Al contrario sono la maggiore fonte di dinamiche conflittuali e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel podcast espongo alcuni concetti geopolitici che criticano la concezione dei confini come rigidi e sostanzialmente indiscutibili perché così garantiscono la stabilità e la pace. Al contrario sono la maggiore fonte di dinamiche conflittuali e l'attacco militare russo all'Ucraina ne è il più recente e maggior esempio. Le parole simboliche di "integrità territoriale, sovranità, indipendenza", essendo strettamente dipendenti e interconnesse allo stato-nazione sono in realtà dei punti di partenza pregiudiziali che ostacolano qualsiasi negoziazione geopolitica e rendono più difficile attivare processi pacifici di soluzione delle crisi. IL tutto in un quadro geopolitico mondiale che vede il costante confronto tra le tre grandi potenze, Usa, Russia e Cina, e di alcuni dei loro alleati che si sentono "protetti" e agiscono perseguendo i propri fini nazionalistici, infrangendo, come i grandi, accordi e trattati da loro stessi sottoscritti (vedi il caso della Turchia con la Siria e contro i curdi). <br />Ci sono soluzioni pacifiche per risolvere le dinamiche di confronto tra gruppi umani che si sentono diversi dai vicini pur essendo nello stesso stato; il modello Sud Tirolo - Alto Adige è uno di quelli più funzionante e da più lungo tempo. Ma i nazionalisti e le propagande nazionaliste tengono ancora oggi in ostaggio "ideologico" parte di gruppi umani e quasi tutti i leader degli stati.]]></itunes:summary><itunes:duration>1421</itunes:duration><itunes:keywords>atti-di-forza,cina,confini,confini-eterni,cultura,diritti,integrità-territoriale,lingua,nazionalismo,russia,soluzioni-pacifiche,sovranità,ucraina,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b5cae32dc784577b68c2685a52783c52.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Perché non si negozia in Ucraina (24giu2022)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/perche-non-si-negozia-in-ucraina-24giu2022--50324463</link><description><![CDATA[Nel podcast delineo i motivi che, secondo me, non consentono di negoziare una tregua e nemmeno un accordo finale al momento in Ucraina. I motivi sono principalmente due: 1) la  gabbia mentale dello stato-nazione e dei confini fissi e intoccabili, 2) l'idea della "guerra giusta" che spinge le parti a volere la vittoria e eventualmente negoziare da una posizione di forza.<br />Cerco anche di essere brutalmente chiaro circa il possibile destino di Crimea, Donbass e Ucraina del sud, indicando però anche cosa si sarebbe potuto fare prima e dopo il 2014 e quale modello esistente avrebbe potuto essere seguito. Sottolineo anche la distanza tra le nobili parole dei leader e i principi dichiarati, rispetto alle pratiche ripetute che ho visto dispiegarsi in molte dinamiche geopolitiche mondiali.<br />Concludo con un suggerimento bibliografico sulla guerra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50324463</guid><pubDate>Fri, 24 Jun 2022 18:11:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50324463/2022_06_24_perch_non_si_negozia_in_ucraina.mp3" length="16208237" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Nel podcast delineo i motivi che, secondo me, non consentono di negoziare una tregua e nemmeno un accordo finale al momento in Ucraina. I motivi sono principalmente due: 1) la  gabbia mentale dello stato-nazione e dei confini fissi e intoccabili, 2)...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel podcast delineo i motivi che, secondo me, non consentono di negoziare una tregua e nemmeno un accordo finale al momento in Ucraina. I motivi sono principalmente due: 1) la  gabbia mentale dello stato-nazione e dei confini fissi e intoccabili, 2) l'idea della "guerra giusta" che spinge le parti a volere la vittoria e eventualmente negoziare da una posizione di forza.<br />Cerco anche di essere brutalmente chiaro circa il possibile destino di Crimea, Donbass e Ucraina del sud, indicando però anche cosa si sarebbe potuto fare prima e dopo il 2014 e quale modello esistente avrebbe potuto essere seguito. Sottolineo anche la distanza tra le nobili parole dei leader e i principi dichiarati, rispetto alle pratiche ripetute che ho visto dispiegarsi in molte dinamiche geopolitiche mondiali.<br />Concludo con un suggerimento bibliografico sulla guerra.]]></itunes:summary><itunes:duration>1013</itunes:duration><itunes:keywords>atti-di-forza,cina,confini,crimea,de-facto,donbass,negoziati,russia,russofoni,stato-nazione,superpotenze,ucraina,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/64460ef88c9d79005d6f92f7fb8a52c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Crimea, Donbass e i confini eterni dello stato-nazione (6 maggio 2022)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/crimea-donbass-e-i-confini-eterni-dello-stato-nazione-6-maggio-2022--49687613</link><description><![CDATA[Nel podcast affermo che la difficoltà, forse l'impossibilità di negoziazione sulla questione Crimea, Donbass e simili dipende da una gabbia mentale dei leader e di quasi tutti noi rappresentata dalla concezione di confini rigidi, intoccabili degli stati-nazione. Finché non si pensa ai confini non come eterni, ma funzionali, cioè che favoriscano la relazione transconfinaria invece che muro di separazione, la negoziazione circa lo stato amministrativo di un territorio confinario risulta impossibile. E questo spinge i più forti militarmente o i più prepotenti ad usare la forza per far durare nel tempo il fatto compiuto. E queste pratiche si inseriscono nel mai scomparso confronto tra grandi potenze (Usa, Russia e Cina) che cercano sempre di espandere la propria sfera di influenza di stati-nazione "clienti". Nel podcast faccio anche un breve confronto tra la diversa concezione dello spazio e dei confini negli imperi di prima del 1918 e quella degli stati-nazione comparsi in seguito al loro disfacimento.<br />La negoziazione è possibile se c'è la volontà, che però dipende anche dai quadri concettuali presenti nelle menti dei "negoziatori".]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49687613</guid><pubDate>Fri, 06 May 2022 08:38:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49687613/2022_05_06_crimea_donbass_e_confini_dello_stato_nazione.mp3" length="15200072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Nel podcast affermo che la difficoltà, forse l'impossibilità di negoziazione sulla questione Crimea, Donbass e simili dipende da una gabbia mentale dei leader e di quasi tutti noi rappresentata dalla concezione di confini rigidi, intoccabili degli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel podcast affermo che la difficoltà, forse l'impossibilità di negoziazione sulla questione Crimea, Donbass e simili dipende da una gabbia mentale dei leader e di quasi tutti noi rappresentata dalla concezione di confini rigidi, intoccabili degli stati-nazione. Finché non si pensa ai confini non come eterni, ma funzionali, cioè che favoriscano la relazione transconfinaria invece che muro di separazione, la negoziazione circa lo stato amministrativo di un territorio confinario risulta impossibile. E questo spinge i più forti militarmente o i più prepotenti ad usare la forza per far durare nel tempo il fatto compiuto. E queste pratiche si inseriscono nel mai scomparso confronto tra grandi potenze (Usa, Russia e Cina) che cercano sempre di espandere la propria sfera di influenza di stati-nazione "clienti". Nel podcast faccio anche un breve confronto tra la diversa concezione dello spazio e dei confini negli imperi di prima del 1918 e quella degli stati-nazione comparsi in seguito al loro disfacimento.<br />La negoziazione è possibile se c'è la volontà, che però dipende anche dai quadri concettuali presenti nelle menti dei "negoziatori".]]></itunes:summary><itunes:duration>950</itunes:duration><itunes:keywords>atto-di-forza,confini,confini-eterni,confini-funzionali,crimea,donbass,guerra,imperi,integrità-territoriale,nazione,negoziazione,russia,stato-nazione,ucraina,unione-europea,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/74e10cfba9b8ecb03c64774ea3e30e5b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Afghanistan 3  - Diritti e confronto culturale con i nuovi talebani (2021-09-05)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/afghanistan-3-diritti-e-confronto-culturale-con-i-nuovi-talebani-2021-09-05--46390377</link><description><![CDATA[Nel mio terzo commento sulla dinamica afgana sottolineo ancora l'importanza di osservare le dinamiche quotidiane e le manifestazioni dell'isola culturale afgana per cercare di capire se e quanto in talebani di oggi sono in parte diversi da 20 anni fa (che è la mia tesi)  e se  e come possano gestire un Afghanistan che non è più quello del loro primo emirato. Per aiutare a capire il contesto culturale islamico fondamentalista riprendo e leggo versetti coranici e detti e fatti relativi a Maometto per evidenziare come siano da usare i "loro" riferimenti culturali religiosi e le loro contraddizioni per cercare di influire dall'esterno e ottenere il massimo possibile del rispetto dei diritti umani come noi li concepiamo. Senza troppe aspettative, ma anche senza pessimismo a priori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46390377</guid><pubDate>Sun, 05 Sep 2021 22:47:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46390377/2021_09_05_afghanistan_3_diritti_e_confronto_culturale_con_i_nuovi_talebani_2021_09_05.mp3" length="35901271" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Nel mio terzo commento sulla dinamica afgana sottolineo ancora l'importanza di osservare le dinamiche quotidiane e le manifestazioni dell'isola culturale afgana per cercare di capire se e quanto in talebani di oggi sono in parte diversi da 20 anni fa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel mio terzo commento sulla dinamica afgana sottolineo ancora l'importanza di osservare le dinamiche quotidiane e le manifestazioni dell'isola culturale afgana per cercare di capire se e quanto in talebani di oggi sono in parte diversi da 20 anni fa (che è la mia tesi)  e se  e come possano gestire un Afghanistan che non è più quello del loro primo emirato. Per aiutare a capire il contesto culturale islamico fondamentalista riprendo e leggo versetti coranici e detti e fatti relativi a Maometto per evidenziare come siano da usare i "loro" riferimenti culturali religiosi e le loro contraddizioni per cercare di influire dall'esterno e ottenere il massimo possibile del rispetto dei diritti umani come noi li concepiamo. Senza troppe aspettative, ma anche senza pessimismo a priori.]]></itunes:summary><itunes:duration>2244</itunes:duration><itunes:keywords>afghanistan,arabia-saudita,confronto-culturale,corano,deriva-culturale,detti-e-fatti-del-profeta,diritti-umani,donne,fondamentalisti,hadith,isola-culturale,pakistan,talebani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6450fa42be32b8e32366bc1f0ac7b790.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Dai confini umani ai confini geopolitici (intervento al TEDxMestre 23-05-2021)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/dai-confini-umani-ai-confini-geopolitici-intervento-al-tedxmestre-23-05-2021--45178401</link><description><![CDATA[Lettura del testo preparato fatta prima dell'intervento al TEDx Mestre sul tema Confine di domenica 23 maggio 2021.<br />Come gli esseri umani costruiscono i confini quotidiani in base alle loro relazioni e ai memi e alle iconografie che si scambiano. Funzionano in parallelo ai confini geopolitici e sostanzialmente in modi molto simili anche se in geopolitica le relazioni di potere sono più esarcebate. Ma come si possono costruire i confini si possono anche rendere funzionali e utili, non conflittuali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45178401</guid><pubDate>Sat, 05 Jun 2021 16:07:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45178401/2021_05_21_tedxmestre_speech_finale_letto.mp3" length="13092685" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Fabrizio Eva</itunes:author><itunes:subtitle>Lettura del testo preparato fatta prima dell'intervento al TEDx Mestre sul tema Confine di domenica 23 maggio 2021.&#13;
Come gli esseri umani costruiscono i confini quotidiani in base alle loro relazioni e ai memi e alle iconografie che si scambiano....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lettura del testo preparato fatta prima dell'intervento al TEDx Mestre sul tema Confine di domenica 23 maggio 2021.<br />Come gli esseri umani costruiscono i confini quotidiani in base alle loro relazioni e ai memi e alle iconografie che si scambiano. Funzionano in parallelo ai confini geopolitici e sostanzialmente in modi molto simili anche se in geopolitica le relazioni di potere sono più esarcebate. Ma come si possono costruire i confini si possono anche rendere funzionali e utili, non conflittuali.]]></itunes:summary><itunes:duration>819</itunes:duration><itunes:keywords>confini,confini_umani,fabrizio,fabrizio_eva,geografia,geopolitica,iconografie,meme,tedxmestre</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/34543f05aa4bb6edf560e497f7614887.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
