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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Relazioniamoci di Antonio Quaglietta</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964</link><description><![CDATA[Ricomincio da me è il podcast di evoluzione personale. <br />Un podcast dedicato a chi vuole aumentare consapevolezza e libertà per accrescere il proprio benessere. Un percorso di scoperta per conoscere meglio te stesso ed esprimere il tuo potenziale. <br />Ogni puntata mira a sviluppare i quattro elementi fondamentali per una vita gioiosa: consapevolezza, responsabilità, probelm solving e comunicazione efficace con se e con gli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/3209964/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Mental Health</category><copyright>Copyright Antonio Quaglietta</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/97465ec770019b61e3aead56157a4b01.jpg</url><title>Relazioniamoci di Antonio Quaglietta</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964</link></image><lastBuildDate>Fri, 07 Aug 2026 12:00:25 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Antonio</itunes:name><itunes:email>antonioquaglietta@gmail.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/97465ec770019b61e3aead56157a4b01.jpg"/><itunes:subtitle>Ricomincio da me è il podcast di evoluzione personale. 
Un podcast dedicato a chi vuole aumentare consapevolezza e libertà per accrescere il proprio benessere. Un percorso di scoperta per conoscere meglio te stesso ed esprimere il tuo potenziale....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ricomincio da me è il podcast di evoluzione personale. <br />Un podcast dedicato a chi vuole aumentare consapevolezza e libertà per accrescere il proprio benessere. Un percorso di scoperta per conoscere meglio te stesso ed esprimere il tuo potenziale. <br />Ogni puntata mira a sviluppare i quattro elementi fondamentali per una vita gioiosa: consapevolezza, responsabilità, probelm solving e comunicazione efficace con se e con gli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:category text="Health &amp; Fitness"><itunes:category text="Mental Health"/></itunes:category><itunes:explicit>true</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><podcast:funding url="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&amp;utm_medium=rss&amp;utm_campaign=rss">Supporta il podcast!</podcast:funding><item><title>Episodio 402 - Come parlare a se stessi: il dialogo interno consapevole</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-402-come-parlare-a-se-stessi-il-dialogo-interno-consapevole--73326181</link><description><![CDATA[Passiamo la vita a parlare con noi stessi, ma quasi sempre lo facciamo in "pilota automatico".<br /><br />Imparare a guidare il proprio dialogo interno significa scegliere consapevolmente dove direzionare i propri pensieri. Ma cos'è davvero il dialogo interno?<br /><br />Pensare significa fondamentalmente tre cose: parlare a se stessi, evocare immagini o ascoltare sensazioni corporee (come quando ci soffermiamo su uno stato d'animo). La nostra mente è costantemente in funzione: abbiamo sempre una voce in testa e non possiamo smettere di pensare.<br /><br />La vera differenza sta nel modo in cui ci mettiamo in relazione con questi pensieri, muovendoci tra due stati principali:<br /><ol><li>Lo stato identificativo (Il pensiero automatico) In questo stato ci identifichiamo completamente con la voce nella testa, scambiando i pensieri per la realtà oggettiva. È una sorta di "mente torturatrice" che commenta senza sosta tutto ciò che accade. Le caratteristiche: I pensieri automatici sono ripetitivi, involontari e quasi sempre negativi. Non ci rendiamo conto che sono solo singole parti di noi che parlano. Ci limitiamo a subire il flusso.</li><li>2. Lo stato consapevole (Il vero dialogo interno) Passare al vero dialogo interno significa spostarsi da una reazione automatica a un pensiero consapevole. È un colloquio attivo e lucido tra le varie parti che ci compongono. Quando emergono queste voci interiori, tendiamo a cadere in due estremi sbagliati che generano conflitto interno: la compiacenza (assecondare passivamente la voce negativa e crederle senza riserve) e l'opposizione (cercare di combattere, soffocare o annientare quella voce).Entrambi gli approcci portano allo scontro. Il dialogo, al contrario, è un processo di cooperazione: significa collaborare con le proprie parti interiori per costruire una nuova realtà e una maggiore serenità. Come praticare il dialogo interno? Il primo passo fondamentale per trasformare la mente torturatrice in un'alleata è la presenza: quando senti una voce nella testa, fermati ad ascoltarla senza giudicarla.</li></ol><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73326181</guid><pubDate>Fri, 07 Aug 2026 12:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73326181/come_parlare_a_se_stessi_il_dialogo_interno_consapevole.mp3" length="3339119" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/46bdfef4-bab8-4520-98ae-36cd62731083/46bdfef4-bab8-4520-98ae-36cd62731083.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Passiamo la vita a parlare con noi stessi, ma quasi sempre lo facciamo in "pilota automatico".

Imparare a guidare il proprio dialogo interno significa scegliere consapevolmente dove direzionare i propri pensieri. Ma cos'è davvero il dialogo interno?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Passiamo la vita a parlare con noi stessi, ma quasi sempre lo facciamo in "pilota automatico".<br /><br />Imparare a guidare il proprio dialogo interno significa scegliere consapevolmente dove direzionare i propri pensieri. Ma cos'è davvero il dialogo interno?<br /><br />Pensare significa fondamentalmente tre cose: parlare a se stessi, evocare immagini o ascoltare sensazioni corporee (come quando ci soffermiamo su uno stato d'animo). La nostra mente è costantemente in funzione: abbiamo sempre una voce in testa e non possiamo smettere di pensare.<br /><br />La vera differenza sta nel modo in cui ci mettiamo in relazione con questi pensieri, muovendoci tra due stati principali:<br /><ol><li>Lo stato identificativo (Il pensiero automatico) In questo stato ci identifichiamo completamente con la voce nella testa, scambiando i pensieri per la realtà oggettiva. È una sorta di "mente torturatrice" che commenta senza sosta tutto ciò che accade. Le caratteristiche: I pensieri automatici sono ripetitivi, involontari e quasi sempre negativi. Non ci rendiamo conto che sono solo singole parti di noi che parlano. Ci limitiamo a subire il flusso.</li><li>2. Lo stato consapevole (Il vero dialogo interno) Passare al vero dialogo interno significa spostarsi da una reazione automatica a un pensiero consapevole. È un colloquio attivo e lucido tra le varie parti che ci compongono. Quando emergono queste voci interiori, tendiamo a cadere in due estremi sbagliati che generano conflitto interno: la compiacenza (assecondare passivamente la voce negativa e crederle senza riserve) e l'opposizione (cercare di combattere, soffocare o annientare quella voce).Entrambi gli approcci portano allo scontro. Il dialogo, al contrario, è un processo di cooperazione: significa collaborare con le proprie parti interiori per costruire una nuova realtà e una maggiore serenità. Come praticare il dialogo interno? Il primo passo fondamentale per trasformare la mente torturatrice in un'alleata è la presenza: quando senti una voce nella testa, fermati ad ascoltarla senza giudicarla.</li></ol><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>140</itunes:duration><itunes:keywords>consapevole,consapevolezza,crescita,dialogo,evoluzione,giudizio,interno,mente,opposizione,parti,pensieri,quaglietta,relaioniamoci,relazione,relazioni,serenità,testa,torturatore,voci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6cfb3cf5daa16f8a908d8b4f1e1e369f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 401 - La scoperta di stare con sé stessi: quando la solitudine smette di far paura</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-401-la-scoperta-di-stare-con-se-stessi-quando-la-solitudine-smette-di-far-paura--73266709</link><description><![CDATA[Stare con sé stessi non è restare soli.<br /><br />È la scoperta più grande che possiamo fare: accorgerci che dentro di noi c'è una compagnia che non ci ha mai lasciato.<br /><br />Troppo spesso riempiamo ogni silenzio, cerchiamo fuori quello che abbiamo paura di trovare dentro.<br /><br />E così non impariamo mai a stare bene anche quando restiamo soli con noi.<br /><br />Cosa possiamo fare per iniziare a scoprire il piacere di stare con noi stessi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73266709</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73266709/utf_8_q_la_scoperta_di_stare_con_s_c3_a9_stessi_quan_utf_8_q_do_la_solitudine_smette_di_far_paura_mp3.mp3" length="88675611" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ff519292-cff9-48ae-81f5-fb130dc7fecc/ff519292-cff9-48ae-81f5-fb130dc7fecc.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ff519292-cff9-48ae-81f5-fb130dc7fecc/ff519292-cff9-48ae-81f5-fb130dc7fecc.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/ff519292-cff9-48ae-81f5-fb130dc7fecc/ff519292-cff9-48ae-81f5-fb130dc7fecc.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Stare con sé stessi non è restare soli.

È la scoperta più grande che possiamo fare: accorgerci che dentro di noi c'è una compagnia che non ci ha mai lasciato.

Troppo spesso riempiamo ogni silenzio, cerchiamo fuori quello che abbiamo paura di trovare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stare con sé stessi non è restare soli.<br /><br />È la scoperta più grande che possiamo fare: accorgerci che dentro di noi c'è una compagnia che non ci ha mai lasciato.<br /><br />Troppo spesso riempiamo ogni silenzio, cerchiamo fuori quello che abbiamo paura di trovare dentro.<br /><br />E così non impariamo mai a stare bene anche quando restiamo soli con noi.<br /><br />Cosa possiamo fare per iniziare a scoprire il piacere di stare con noi stessi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3695</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,cambiamento,consapevolezza,crescita,emozioni,paura,piacere,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,scoperta,silenzio,solitudine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/54b7a2cd1366fd8cecc9a5581cbb4a52.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 400 - Curare le ferite dell'infanzia. Scopri i passi necessari per la guarigione interiore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-400-curare-le-ferite-dell-infanzia-scopri-i-passi-necessari-per-la-guarigione-interiore--73164513</link><description><![CDATA[Nella scorsa diretta abbiamo parlato delle ferite dell'infanzia e di quanto inconsapevolmente soffriamo a causa di esse.<br /><br />In questo video abbiamo parlato di come riuscire a curare queste ferite e guarire nel profondo. Quali sono i passaggi fondamentali per curare le ferite dell'infanzia? <br /><br />Il passaggio primario è essere consapevole di dover fare un viaggio di attraversamento del dolore e di ricerca della verità.<br /><br />Il primo punto fondamentale per capire bene che c’è qualcosa della nostra infanzia che dobbiamo rivedere è il disagio (cioè dobbiamo prestare attenzione a quelle situazioni di disagio che viviamo)<br /><br />Il secondo step è chiedersi quel disagio quale emozione ci fa provare? Bisogna ascoltare il proprio corpo e vedere che emozioni sentiamo.<br /><br />Il terzo passo è imparare a riconoscere i nostri trigger, gli stimoli, le situazioni, che ci tirano dentro a quel disagio e alle emozioni correlate.<br /><br />Il passo successivo è individuare i ricordi in famiglia che hanno provocato disagio, emozioni e sofferenza, generando le nostre ferite.<br /><br />L’ obiettivo ultimo è togliere il velo all’immagine idealizzata che abbiamo costruito dei nostri genitori, disposti a vedere anche le parti “negative” nei nostri genitori.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73164513</guid><pubDate>Sat, 25 Jul 2026 09:24:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73164513/curare_le_ferite_dellinfanzia_scopri_i_passi_necessari_per_la_guarigione_interiore.mp3" length="89966478" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1bfb3dcc-c13c-49dc-8fdb-80e9f009fe8f/1bfb3dcc-c13c-49dc-8fdb-80e9f009fe8f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1bfb3dcc-c13c-49dc-8fdb-80e9f009fe8f/1bfb3dcc-c13c-49dc-8fdb-80e9f009fe8f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/1bfb3dcc-c13c-49dc-8fdb-80e9f009fe8f/1bfb3dcc-c13c-49dc-8fdb-80e9f009fe8f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Nella scorsa diretta abbiamo parlato delle ferite dell'infanzia e di quanto inconsapevolmente soffriamo a causa di esse.

In questo video abbiamo parlato di come riuscire a curare queste ferite e guarire nel profondo. Quali sono i passaggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella scorsa diretta abbiamo parlato delle ferite dell'infanzia e di quanto inconsapevolmente soffriamo a causa di esse.<br /><br />In questo video abbiamo parlato di come riuscire a curare queste ferite e guarire nel profondo. Quali sono i passaggi fondamentali per curare le ferite dell'infanzia? <br /><br />Il passaggio primario è essere consapevole di dover fare un viaggio di attraversamento del dolore e di ricerca della verità.<br /><br />Il primo punto fondamentale per capire bene che c’è qualcosa della nostra infanzia che dobbiamo rivedere è il disagio (cioè dobbiamo prestare attenzione a quelle situazioni di disagio che viviamo)<br /><br />Il secondo step è chiedersi quel disagio quale emozione ci fa provare? Bisogna ascoltare il proprio corpo e vedere che emozioni sentiamo.<br /><br />Il terzo passo è imparare a riconoscere i nostri trigger, gli stimoli, le situazioni, che ci tirano dentro a quel disagio e alle emozioni correlate.<br /><br />Il passo successivo è individuare i ricordi in famiglia che hanno provocato disagio, emozioni e sofferenza, generando le nostre ferite.<br /><br />L’ obiettivo ultimo è togliere il velo all’immagine idealizzata che abbiamo costruito dei nostri genitori, disposti a vedere anche le parti “negative” nei nostri genitori.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3749</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,bisogni,corpo,difetti,disagio,emozioni,ferite,genitori,guarigione,idealizzazione,immagine,infanzia,passato,quaglietta,relazioni,relazioniamoci,ricordi,trigger,velo,viaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ce0e1ef3deb15b563de4af407c210876.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 399 - Curare l'anima con le parole: come la narrazione ci salva e ci trasforma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-399-curare-l-anima-con-le-parole-come-la-narrazione-ci-salva-e-ci-trasforma--72940505</link><description><![CDATA[Perchè la mente ha così tanto bisogno di storie?<br /><br />Non siamo fatti solo di biologia, siamo fatti di significati. Quando soffriamo, la nostra narrazione interna si spezza. Ci sentiamo persi.<br /><br />Raccontarsi significa mettere ordine nel caos.<br /><br />Il potere terapeutico delle fiabe e l'impatto della narrazione in psicologia sono i temi centrali di questo dialogo con il narratore teatrale Claudio Tomaello. In questo video abbiamo esplorato come la riscrittura della propria storia e il passaggio dal ruolo di "attore passivo" a quello di "narratore consapevole" possano diventare strumenti fondamentali per la guarire le relazioni e superare i blocchi emotivi.<br /><br />Claudio Tomaello racconta la sua esperienza personale: in un momento di profonda crisi (con le "ossa sparse"), l'incontro fortuito con una fiaba simbolica (il vecchio che ricostruisce lo scheletro di un lupo e gli ridà vita col canto) ha attivato un processo di guarigione profonda, trasformandosi in una missione etica ed educativa rivolta agli adulti.<br /><br />Perché le Fiabe Curano gli Adulti: a differenza dei bambini, che entrano nella storia in modo innato, gli adulti hanno sovrastrutture mentali. La formula magica "C'era una volta" agisce come un portale extratemporale (il tempo imperfetto come spazio senza tempo) che abbatte le difese razionali, permettendo di accedere direttamente alla dimensione simbolica e inconscia.<br /><br />Quando una persona scrive o ascolta la propria storia, smette di identificarsi in un singolo ruolo (es. la vittima o il carnefice) e acquisisce la visione dell'Aquila. Riconosce così che tutti i personaggi della storia – compreso il "lupo cattivo" – rappresentano parti del proprio mondo interiore e del proprio condominio interno.<br /><br />Le storie iniziatiche e le fiabe si basano sul numero tre (tre fratelli, tre prove, tre colori). Questo perché l'essere umano ha una natura trinitaria e il terzo elemento è la coscienza, l'elemento che permette di superare le polarizzazioni e i conflitti orizzontali.<br /><br />La vita dipende da come ce la raccontiamo. Cambiare la propria narrazione logica e integrarla attraverso i simboli permette di trasformare una ferita primaria in un'opportunità di evoluzione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72940505</guid><pubDate>Fri, 17 Jul 2026 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72940505/a6b886e9_26c6_4533_9a90_93ee3b5ea612.mp3" length="102085204" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4e649d0a-a338-4117-a621-fc38ae9d51e1/4e649d0a-a338-4117-a621-fc38ae9d51e1.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4e649d0a-a338-4117-a621-fc38ae9d51e1/4e649d0a-a338-4117-a621-fc38ae9d51e1.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/4e649d0a-a338-4117-a621-fc38ae9d51e1/4e649d0a-a338-4117-a621-fc38ae9d51e1.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Perchè la mente ha così tanto bisogno di storie?

Non siamo fatti solo di biologia, siamo fatti di significati. Quando soffriamo, la nostra narrazione interna si spezza. Ci sentiamo persi.

Raccontarsi significa mettere ordine nel caos.

Il potere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perchè la mente ha così tanto bisogno di storie?<br /><br />Non siamo fatti solo di biologia, siamo fatti di significati. Quando soffriamo, la nostra narrazione interna si spezza. Ci sentiamo persi.<br /><br />Raccontarsi significa mettere ordine nel caos.<br /><br />Il potere terapeutico delle fiabe e l'impatto della narrazione in psicologia sono i temi centrali di questo dialogo con il narratore teatrale Claudio Tomaello. In questo video abbiamo esplorato come la riscrittura della propria storia e il passaggio dal ruolo di "attore passivo" a quello di "narratore consapevole" possano diventare strumenti fondamentali per la guarire le relazioni e superare i blocchi emotivi.<br /><br />Claudio Tomaello racconta la sua esperienza personale: in un momento di profonda crisi (con le "ossa sparse"), l'incontro fortuito con una fiaba simbolica (il vecchio che ricostruisce lo scheletro di un lupo e gli ridà vita col canto) ha attivato un processo di guarigione profonda, trasformandosi in una missione etica ed educativa rivolta agli adulti.<br /><br />Perché le Fiabe Curano gli Adulti: a differenza dei bambini, che entrano nella storia in modo innato, gli adulti hanno sovrastrutture mentali. La formula magica "C'era una volta" agisce come un portale extratemporale (il tempo imperfetto come spazio senza tempo) che abbatte le difese razionali, permettendo di accedere direttamente alla dimensione simbolica e inconscia.<br /><br />Quando una persona scrive o ascolta la propria storia, smette di identificarsi in un singolo ruolo (es. la vittima o il carnefice) e acquisisce la visione dell'Aquila. Riconosce così che tutti i personaggi della storia – compreso il "lupo cattivo" – rappresentano parti del proprio mondo interiore e del proprio condominio interno.<br /><br />Le storie iniziatiche e le fiabe si basano sul numero tre (tre fratelli, tre prove, tre colori). Questo perché l'essere umano ha una natura trinitaria e il terzo elemento è la coscienza, l'elemento che permette di superare le polarizzazioni e i conflitti orizzontali.<br /><br />La vita dipende da come ce la raccontiamo. Cambiare la propria narrazione logica e integrarla attraverso i simboli permette di trasformare una ferita primaria in un'opportunità di evoluzione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4254</itunes:duration><itunes:keywords>cambiamento,caos,conflitti,coscienza,crisi,evoluzione,favole,ferita,guarigione,narratore,narrazione,polarizzazione,quaglietta,relazione,relazioniamoci,ruolo,storia,tomaello,trasformazione,tre</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9c408ed3ef3db3152067f1bac2ea3ebd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 398 - La cura di sé non è egoismo: come imparare ad amarsi (seconda parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-398-la-cura-di-se-non-e-egoismo-come-imparare-ad-amarsi-seconda-parte--72859151</link><description><![CDATA[Quante volte siamo caduti nella trappola della compiacenza? Spesso confondiamo il sacrificio con l’amore, finendo per dire "sì" agli altri e un doloroso "no" a noi stessi.<br /><br />È il vicolo cieco della compiacenza: l'illusione che dare tutto sia un pregio, quando in realtà è solo una brocca che si svuota.<br /><br />La verità è che non possiamo dare ciò che non abbiamo; se non partiamo dalla cura di noi stessi, non avremo alcuna risorsa reale da offrire a chi ci circonda. Per compensare questo vuoto e cercare approvazione, finiamo per indossare maschere rigide — come la Crocerossina o la Realizzatrice.<br /><br />Anche se si travestono da altruismo, queste maschere nascono dall'ego e dal bisogno di controllo, alla costante ricerca di un tornaconto affettivo. Il vero salto di qualità avviene quando iniziamo a mettere dei confini. È a quel punto che si attiva il senso di colpa.<br /><br />Ma anziché subirlo come una condanna, dobbiamo imparare a leggerlo come una spia luminosa: è l'indizio prezioso che stiamo finalmente rompendo un vecchio schema del passato. Imparare a prendersi cura di sé significa proprio questo: sviluppare la solidità emotiva necessaria a reggere la frustrazione di quei "no" che ci rendono, finalmente, autentici.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72859151</guid><pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72859151/la_cura_di_s_non_egoismo_come_imparare_ad_amarsi_seconda_parte.mp3" length="90045472" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8d3562e7-101d-4970-9cf9-f57b1a6ba99c/8d3562e7-101d-4970-9cf9-f57b1a6ba99c.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8d3562e7-101d-4970-9cf9-f57b1a6ba99c/8d3562e7-101d-4970-9cf9-f57b1a6ba99c.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8d3562e7-101d-4970-9cf9-f57b1a6ba99c/8d3562e7-101d-4970-9cf9-f57b1a6ba99c.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quante volte siamo caduti nella trappola della compiacenza? Spesso confondiamo il sacrificio con l’amore, finendo per dire "sì" agli altri e un doloroso "no" a noi stessi.

È il vicolo cieco della compiacenza: l'illusione che dare tutto sia un pregio,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quante volte siamo caduti nella trappola della compiacenza? Spesso confondiamo il sacrificio con l’amore, finendo per dire "sì" agli altri e un doloroso "no" a noi stessi.<br /><br />È il vicolo cieco della compiacenza: l'illusione che dare tutto sia un pregio, quando in realtà è solo una brocca che si svuota.<br /><br />La verità è che non possiamo dare ciò che non abbiamo; se non partiamo dalla cura di noi stessi, non avremo alcuna risorsa reale da offrire a chi ci circonda. Per compensare questo vuoto e cercare approvazione, finiamo per indossare maschere rigide — come la Crocerossina o la Realizzatrice.<br /><br />Anche se si travestono da altruismo, queste maschere nascono dall'ego e dal bisogno di controllo, alla costante ricerca di un tornaconto affettivo. Il vero salto di qualità avviene quando iniziamo a mettere dei confini. È a quel punto che si attiva il senso di colpa.<br /><br />Ma anziché subirlo come una condanna, dobbiamo imparare a leggerlo come una spia luminosa: è l'indizio prezioso che stiamo finalmente rompendo un vecchio schema del passato. Imparare a prendersi cura di sé significa proprio questo: sviluppare la solidità emotiva necessaria a reggere la frustrazione di quei "no" che ci rendono, finalmente, autentici.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3752</itunes:duration><itunes:keywords>altruismo,autentici,compiacenza,condanna,confini,controllo,crocerossina,cura,ego,emotività,illusione,maschere,no,quaglietta,realizzatrice,relazione,relazioniamoci,solidità,verità,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c8cb0638ffe4c6508a327ad8725554fa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 397 - La cura di sé non è egoismo: come imparare ad amarsi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-397-la-cura-di-se-non-e-egoismo-come-imparare-ad-amarsi--72814948</link><description><![CDATA[Prendersi cura di sé non è un atto di egoismo. È l'atto d'amore più grande che possiamo fare per noi stessi e per le nostre relazioni. Esiste, infatti, un malinteso profondo che ci blocca ogni giorno: confondere la cura di sé con l'egoismo. L'egoismo ha a che fare con il danneggiare l'altro per un tornaconto personale. La cura di sé, invece, si muove nella direzione opposta. Non a caso, la stessa tradizione antica ci ricorda di "amare il prossimo tuo come te stesso": non puoi dare agli altri ciò che non dai prima a te. Eppure, continuiamo a ripetere che "non abbiamo tempo" per noi. Il modo in cui gestiamo questo spazio dipende dai nostri stati di coscienza – ovvero da ciò che riusciamo a percepire di noi stessi – e dalle diverse parti psicologiche che convivono dentro di noi. Ognuna di queste parti ha un rapporto diverso con la cura di sé. Nel corso della vita, per proteggerci, abbiamo sviluppato dei meccanismi automatici. Alcune parti di noi hanno letteralmente "imparato a fare a meno" del benessere personale, ognuna a modo suo: *La Crocerossina (Chi sposta la cura): È la parte che attiva la cura solo "in uscita". Si occupa costantemente degli altri per evitare di guardare se stessa.<ul><li>L'Iper-performante (Chi la nega con il fare): È la parte che non riesce a fermarsi perché associa il proprio valore al rendimento. Per questa parte tu vali solo se produci, solo se sei utile. Il concetto stesso di fermarsi a riposare non è previsto dal sistema.</li></ul><ul><li>L'Evitante (Chi la teme): È la parte che ha paura di fermarsi perché l'ascolto significa avvicinarsi a sé, e avvicinarsi a sé fa paura. C'è il timore inconscio di cosa si potrebbe trovare dentro quel silenzio.</li></ul><ul><li>L'Indegno (Chi non se lo permette): È quella sfumatura interiore che si sente profondamente inadeguata e non meritevole di attenzioni, amore o riposo.</li></ul><ul><li>Il Rimandatore: È la parte che riconosce il bisogno, ma usa la scusa del "lo farò dopo/quando avrò tempo", spostando la cura di sé sempre un passo più in là.</li></ul>Tutte queste dinamiche non sono "sbagliate": sono strategie che un tempo ti hanno protetto. Per questo motivo, la soluzione non è fare la guerra a queste parti di te. Ciò che combatti si fortifica; ciò che curi si trasforma. La vera cura di sé non consiste nell'aggiungere un'altra attività stressante alla tua lista di cose da fare, ma nel togliere il comando a queste parti automatiche. Quando senti la resistenza a fermarti, prova a dialogare internamente con la parte che sta prendendo il controllo e chiedile senza giudizio: Da cosa mi stai proteggendo in questo momento? Di cosa hai bisogno per poterti rilassare? Prendersi cura di sé significa accogliere anche queste resistenze. Quando comprendi che l'Iper-performante corre solo per farti sentire amato, o che la Crocerossina cura gli altri per non sentire il proprio dolore, puoi ringraziarle, rassicurarle e riprendere in mano il timone della tua vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72814948</guid><pubDate>Sat, 04 Jul 2026 07:33:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72814948/la_cura_di_s_non_egoismo_come_imparare_ad_amarsi.mp3" length="94766948" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6d00b7f1-ad58-408e-b52d-5145f6ddf652/6d00b7f1-ad58-408e-b52d-5145f6ddf652.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6d00b7f1-ad58-408e-b52d-5145f6ddf652/6d00b7f1-ad58-408e-b52d-5145f6ddf652.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/6d00b7f1-ad58-408e-b52d-5145f6ddf652/6d00b7f1-ad58-408e-b52d-5145f6ddf652.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Prendersi cura di sé non è un atto di egoismo. 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Il modo in cui gestiamo questo spazio dipende dai nostri stati di coscienza – ovvero da ciò che riusciamo a percepire di noi stessi – e dalle diverse parti psicologiche che convivono dentro di noi. Ognuna di queste parti ha un rapporto diverso con la cura di sé. Nel corso della vita, per proteggerci, abbiamo sviluppato dei meccanismi automatici. Alcune parti di noi hanno letteralmente "imparato a fare a meno" del benessere personale, ognuna a modo suo: *La Crocerossina (Chi sposta la cura): È la parte che attiva la cura solo "in uscita". Si occupa costantemente degli altri per evitare di guardare se stessa.<ul><li>L'Iper-performante (Chi la nega con il fare): È la parte che non riesce a fermarsi perché associa il proprio valore al rendimento. Per questa parte tu vali solo se produci, solo se sei utile. Il concetto stesso di fermarsi a riposare non è previsto dal sistema.</li></ul><ul><li>L'Evitante (Chi la teme): È la parte che ha paura di fermarsi perché l'ascolto significa avvicinarsi a sé, e avvicinarsi a sé fa paura. C'è il timore inconscio di cosa si potrebbe trovare dentro quel silenzio.</li></ul><ul><li>L'Indegno (Chi non se lo permette): È quella sfumatura interiore che si sente profondamente inadeguata e non meritevole di attenzioni, amore o riposo.</li></ul><ul><li>Il Rimandatore: È la parte che riconosce il bisogno, ma usa la scusa del "lo farò dopo/quando avrò tempo", spostando la cura di sé sempre un passo più in là.</li></ul>Tutte queste dinamiche non sono "sbagliate": sono strategie che un tempo ti hanno protetto. Per questo motivo, la soluzione non è fare la guerra a queste parti di te. Ciò che combatti si fortifica; ciò che curi si trasforma. La vera cura di sé non consiste nell'aggiungere un'altra attività stressante alla tua lista di cose da fare, ma nel togliere il comando a queste parti automatiche. Quando senti la resistenza a fermarti, prova a dialogare internamente con la parte che sta prendendo il controllo e chiedile senza giudizio: Da cosa mi stai proteggendo in questo momento? Di cosa hai bisogno per poterti rilassare? Prendersi cura di sé significa accogliere anche queste resistenze. Quando comprendi che l'Iper-performante corre solo per farti sentire amato, o che la Crocerossina cura gli altri per non sentire il proprio dolore, puoi ringraziarle, rassicurarle e riprendere in mano il timone della tua vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3949</itunes:duration><itunes:keywords>amarsi,benessere,coscienza,crocerossina,cura,dinamiche,dolore,egoismo,evitante,indegno,iperperformante,parti,performance,quaglietta,relazioni,relazioniamoci,resistenze,rimandatore,stati,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9b763e88daaac5d241968fcfd3dc514.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 396 - Pigrizia o paura: scopri come ritrovare energia e motivazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-396-pigrizia-o-paura-scopri-come-ritrovare-energia-e-motivazione--72694900</link><description><![CDATA[Ti capita mai di sentirsi bloccato e sopraffatto dalla pigrizia? La pigrizia è una condizione umana sempre in agguato, un atteggiamento che può apparire come semplice apatia o indolenza, ma che spesso nasconde significati più profondi. Da uno stato di mancanza di energia può evolvere fino all’apatia vera e propria, lasciandoci con la sensazione che ci manchi qualcosa. A volte, la pigrizia è un segnale prezioso: è il modo del nostro corpo e della nostra mente di dirci che abbiamo bisogno di fermarci e ricaricarci. In una routine statica, dominata dalla cultura del “fare”, ci dimentichiamo che la passività può avere un ruolo funzionale. È un campanello d’allarme dello stress e, se ascoltata, può aiutarci a riconnetterci con i nostri bisogni profondi. Immaginiamo la pigrizia come un bambino che richiede attenzione e comprensione. Spesso, invece di ascoltarla, cerchiamo di scacciarla o ignorarla, ma questo è l’errore peggiore che possiamo fare. Accogliere la pigrizia significa chiederci perché si manifesta e quale messaggio ci sta portando. Spesso la pigrizia è associata all'idea di mancanza di motivazione. La motivazione nasce da una connessione emotiva verso qualcosa che riteniamo significativo. Quando non riusciamo a motivarci, spesso è perché ciò che dobbiamo fare non rispecchia i nostri valori o obiettivi di vita. È una disconnessione: il compito ci appare distante da ciò che ci interessa davvero, come la ricerca di apprezzamento degli altri o un guadagno puramente materiale. Dietro la pigrizia si nascondono spesso due grandi paure: la paura di fallire e la paura di riuscire. E, sorprendentemente, è quest’ultima a prevalere. Riuscire significa affrontare il cambiamento, uscire dalla zona di comfort e affrontare nuove responsabilità, e questo può spaventarci. La chiave per superare la pigrizia è iniziare con poco. Piccole azioni minimali sono sufficienti per creare slancio. Come un piccolo ingranaggio che avvia una grande macchina, anche il più piccolo passo può portarti verso il cambiamento e ridarti l’energia per andare avanti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72694900</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2026 12:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72694900/pigrizia_o_paura_scopri_come_ritrovare_energia_e_motivazione.mp3" length="91840399" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/580d7404-1899-4738-8270-10728b36ee4d/580d7404-1899-4738-8270-10728b36ee4d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/580d7404-1899-4738-8270-10728b36ee4d/580d7404-1899-4738-8270-10728b36ee4d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/580d7404-1899-4738-8270-10728b36ee4d/580d7404-1899-4738-8270-10728b36ee4d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti capita mai di sentirsi bloccato e sopraffatto dalla pigrizia? 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Immaginiamo la pigrizia come un bambino che richiede attenzione e comprensione. Spesso, invece di ascoltarla, cerchiamo di scacciarla o ignorarla, ma questo è l’errore peggiore che possiamo fare. Accogliere la pigrizia significa chiederci perché si manifesta e quale messaggio ci sta portando. Spesso la pigrizia è associata all'idea di mancanza di motivazione. La motivazione nasce da una connessione emotiva verso qualcosa che riteniamo significativo. Quando non riusciamo a motivarci, spesso è perché ciò che dobbiamo fare non rispecchia i nostri valori o obiettivi di vita. È una disconnessione: il compito ci appare distante da ciò che ci interessa davvero, come la ricerca di apprezzamento degli altri o un guadagno puramente materiale. Dietro la pigrizia si nascondono spesso due grandi paure: la paura di fallire e la paura di riuscire. E, sorprendentemente, è quest’ultima a prevalere. Riuscire significa affrontare il cambiamento, uscire dalla zona di comfort e affrontare nuove responsabilità, e questo può spaventarci. La chiave per superare la pigrizia è iniziare con poco. Piccole azioni minimali sono sufficienti per creare slancio. Come un piccolo ingranaggio che avvia una grande macchina, anche il più piccolo passo può portarti verso il cambiamento e ridarti l’energia per andare avanti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3827</itunes:duration><itunes:keywords>apprezzamento,atteggiamento,attenzione,cambiamento,corpo,energia,fallimento,indolenza,mente,motivazione,obiettivi,passività,pigrizia,quaglietta,relazione,relazioniamoci,responsabilità,ricarica,routine,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/99ee30a1bc2357c2212db102a4cbbe6a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 395 - Le relazioni: il segreto per una vita felice.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-395-le-relazioni-il-segreto-per-una-vita-felice--72602797</link><description><![CDATA[Spesso sottovalutiamo l'importanza delle relazioni nella nostra vita. Eppure le relazioni hanno un impatto enorme sul nostro benessere psicologico. E vi è una ricerca che dimostra la validità di questa affermazione. La ricerca parla dell'importanza delle relazioni nella nostra vita e di come esse possano influenzare la nostra felicità, salute e longevità. Robert Waldinger, insieme ad un gruppo di ricercatori, ha studiato la vita di un gruppo di persone con differenti caratteristiche per 75 anni e ha scoperto che coloro che hanno curato le proprie relazioni hanno tratto molti benefici. Tra questi benefici ci sono:fe<ul><li>la riduzione dello stress</li><li>il miglioramento dell'umore</li><li>il rafforzamento del sistema immunitario</li><li>l'aumento della resilienza</li><li>il miglioramento della salute mentale.</li></ul>Al contrario, chi ha relazioni tossiche può avere un deterioramento fisico ed emotivo e vivere meno. Ma quali sono le caratteristiche delle relazioni sane? Le relazioni sane sono quelle in cui è presente:<ul><li>una comunicazione aperta e onesta: vuol dire parlare di sé, del proprio sentire;</li><li>supporto: devo sapere di poter contare sull’altro;</li><li>empatia: so sentire il sentire dell’altro? noto cosa l’altro prova e sente?</li><li>affetto fisico: sono presenti contatto fisico o abbracci nelle mie relazioni?</li><li>tempo di qualità insieme: la qualità delle relazioni ha un impatto positivo sulla felicità e consente di costruire relazioni forti, durature e di qualità.</li><li>risoluzione dei conflitti: le buone relazioni non sono quelle in cui non ci sono conflitti, ma quelle in cui i conflitti vengono risolti.</li></ul>Quale di questi elementi è presente nelle tue relazioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72602797</guid><pubDate>Fri, 19 Jun 2026 17:09:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72602797/le_relazioni_il_segreto_per_una_vita_felice.mp3" length="93391445" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/40a17531-09df-463a-85ea-39a9a0b807fe/40a17531-09df-463a-85ea-39a9a0b807fe.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/40a17531-09df-463a-85ea-39a9a0b807fe/40a17531-09df-463a-85ea-39a9a0b807fe.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/40a17531-09df-463a-85ea-39a9a0b807fe/40a17531-09df-463a-85ea-39a9a0b807fe.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso sottovalutiamo l'importanza delle relazioni nella nostra vita. Eppure le relazioni hanno un impatto enorme sul nostro benessere psicologico. E vi è una ricerca che dimostra la validità di questa affermazione. La ricerca parla dell'importanza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso sottovalutiamo l'importanza delle relazioni nella nostra vita. Eppure le relazioni hanno un impatto enorme sul nostro benessere psicologico. E vi è una ricerca che dimostra la validità di questa affermazione. La ricerca parla dell'importanza delle relazioni nella nostra vita e di come esse possano influenzare la nostra felicità, salute e longevità. Robert Waldinger, insieme ad un gruppo di ricercatori, ha studiato la vita di un gruppo di persone con differenti caratteristiche per 75 anni e ha scoperto che coloro che hanno curato le proprie relazioni hanno tratto molti benefici. Tra questi benefici ci sono:fe<ul><li>la riduzione dello stress</li><li>il miglioramento dell'umore</li><li>il rafforzamento del sistema immunitario</li><li>l'aumento della resilienza</li><li>il miglioramento della salute mentale.</li></ul>Al contrario, chi ha relazioni tossiche può avere un deterioramento fisico ed emotivo e vivere meno. Ma quali sono le caratteristiche delle relazioni sane? Le relazioni sane sono quelle in cui è presente:<ul><li>una comunicazione aperta e onesta: vuol dire parlare di sé, del proprio sentire;</li><li>supporto: devo sapere di poter contare sull’altro;</li><li>empatia: so sentire il sentire dell’altro? noto cosa l’altro prova e sente?</li><li>affetto fisico: sono presenti contatto fisico o abbracci nelle mie relazioni?</li><li>tempo di qualità insieme: la qualità delle relazioni ha un impatto positivo sulla felicità e consente di costruire relazioni forti, durature e di qualità.</li><li>risoluzione dei conflitti: le buone relazioni non sono quelle in cui non ci sono conflitti, ma quelle in cui i conflitti vengono risolti.</li></ul>Quale di questi elementi è presente nelle tue relazioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3892</itunes:duration><itunes:keywords>abbracci,comunicazione,conflitti,consapevolezza,empatia,felici,felicità,immunitario,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,resilienza,robert,salute,sane,sentire,tossiche,umore,waldinge</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a693f6b3b48e0019ab134ef5ebfd64e1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 394 - Perché non riesci a lasciare andare. Domande e risposte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-394-perche-non-riesci-a-lasciare-andare-domande-e-risposte--72482285</link><description><![CDATA[Perché dovremmo lasciare andare? Il cambiamento, di solito, porta con sé benefici fondamentali per il nostro benessere psicofisico. Quando decidiamo di mollare la presa, guadagniamo tre risorse preziose:<ul><li>Energia: tutto ciò che tratteniamo (spesso senza rendercene conto) consuma energia mentale, emotiva e psichica. È per questo che a volte ci sentiamo esausti senza un motivo apparente: c'è un carico sotterraneo che mantiene in piedi ciò che non lasciamo andare. Liberandocene, riacquistiamo immediatamente vitalità.</li></ul><ul><li>Presenza: rimanere concentrati sul passato ci toglie dal momento presente, privandoci del benessere attuale.</li></ul><ul><li>Spazio: trattenere il vecchio toglie spazio al nuovo, bloccando il flusso della vita.</li></ul>Spesso però ci incastriamo in un paradosso del cambiamento: vogliamo avere di più, ma senza lasciare andare nulla. Desideriamo cambiare, pretendendo però di rimanere esattamente identici a noi stessi. Cosa ci impedisce davvero di lasciare andare? La risposta sta nel prezzo che cerchiamo di evitare: il discomfort (il dolore emotivo legato al distacco).<br /><br />Per superare questo blocco, dobbiamo comprendere la natura del dolore:<br />*Il dolore del lasciare andare è inevitabile, ma ha una fine.<br />*Il dolore del trattenere è evitabile, ma dura all'infinito.<br /><br />Che cos'è, di fatto, lasciare andare?<br />Non è un atto immediato, ma un percorso che richiede consapevolezza (è un processo che inizia quando ci rendiamo conto di essere attaccati a qualcosa); accettazione (significa arrendersi ai dati di realtà); scelta (è una decisione intenzionale, un atto di volontà con cui stabiliamo di non aggrapparci più)<br /><br />Prima di agire, dobbiamo porci una domanda fondamentale: “Sono davvero disposto a lasciare andare?”<br /><br />Cosa si può fare concretamente? Se la risposta alla domanda precedente è sì, ecco due strumenti pratici per aiutarti a chiudere il cerchio:<ul><li>Scrivere una lettera di congedo: mettere nero su bianco le proprie emozioni offre il tempo necessario per elaborare il distacco e salutare ciò che è stato. È utile scrivere sinceramente cosa sentiamo, anche esprimendo gratitudine per ciò che stiamo lasciando andare.</li><li>Utilizzare la visualizzazione guidata (la galleria dei ricordi-guardi la tua storia dall'esterno, come se fossi uno spettatore in un museo; o il lancio- immagini l'oggetto del tuo attaccamento e visualizzi l'atto di lanciarlo il più lontano possibile da te).</li></ul>Sei disposto a lasciare andare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72482285</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2026 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72482285/perch_non_riesci_a_lasciare_andare_domande_e_risposte.mp3" length="84417444" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8e4233c3-84ff-4ece-b1b2-1c949ced549d/8e4233c3-84ff-4ece-b1b2-1c949ced549d.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8e4233c3-84ff-4ece-b1b2-1c949ced549d/8e4233c3-84ff-4ece-b1b2-1c949ced549d.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/8e4233c3-84ff-4ece-b1b2-1c949ced549d/8e4233c3-84ff-4ece-b1b2-1c949ced549d.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Perché dovremmo lasciare andare? Il cambiamento, di solito, porta con sé benefici fondamentali per il nostro benessere psicofisico. Quando decidiamo di mollare la presa, guadagniamo tre risorse preziose:
- Energia: tutto ciò che tratteniamo (spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perché dovremmo lasciare andare? Il cambiamento, di solito, porta con sé benefici fondamentali per il nostro benessere psicofisico. Quando decidiamo di mollare la presa, guadagniamo tre risorse preziose:<ul><li>Energia: tutto ciò che tratteniamo (spesso senza rendercene conto) consuma energia mentale, emotiva e psichica. È per questo che a volte ci sentiamo esausti senza un motivo apparente: c'è un carico sotterraneo che mantiene in piedi ciò che non lasciamo andare. Liberandocene, riacquistiamo immediatamente vitalità.</li></ul><ul><li>Presenza: rimanere concentrati sul passato ci toglie dal momento presente, privandoci del benessere attuale.</li></ul><ul><li>Spazio: trattenere il vecchio toglie spazio al nuovo, bloccando il flusso della vita.</li></ul>Spesso però ci incastriamo in un paradosso del cambiamento: vogliamo avere di più, ma senza lasciare andare nulla. Desideriamo cambiare, pretendendo però di rimanere esattamente identici a noi stessi. Cosa ci impedisce davvero di lasciare andare? La risposta sta nel prezzo che cerchiamo di evitare: il discomfort (il dolore emotivo legato al distacco).<br /><br />Per superare questo blocco, dobbiamo comprendere la natura del dolore:<br />*Il dolore del lasciare andare è inevitabile, ma ha una fine.<br />*Il dolore del trattenere è evitabile, ma dura all'infinito.<br /><br />Che cos'è, di fatto, lasciare andare?<br />Non è un atto immediato, ma un percorso che richiede consapevolezza (è un processo che inizia quando ci rendiamo conto di essere attaccati a qualcosa); accettazione (significa arrendersi ai dati di realtà); scelta (è una decisione intenzionale, un atto di volontà con cui stabiliamo di non aggrapparci più)<br /><br />Prima di agire, dobbiamo porci una domanda fondamentale: “Sono davvero disposto a lasciare andare?”<br /><br />Cosa si può fare concretamente? Se la risposta alla domanda precedente è sì, ecco due strumenti pratici per aiutarti a chiudere il cerchio:<ul><li>Scrivere una lettera di congedo: mettere nero su bianco le proprie emozioni offre il tempo necessario per elaborare il distacco e salutare ciò che è stato. È utile scrivere sinceramente cosa sentiamo, anche esprimendo gratitudine per ciò che stiamo lasciando andare.</li><li>Utilizzare la visualizzazione guidata (la galleria dei ricordi-guardi la tua storia dall'esterno, come se fossi uno spettatore in un museo; o il lancio- immagini l'oggetto del tuo attaccamento e visualizzi l'atto di lanciarlo il più lontano possibile da te).</li></ul>Sei disposto a lasciare andare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3518</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,blocco,cambiamento,consapevolezza,discomfort,dolore,domande,emozioni,immagini,lasciare,lettere,passato,percorso,presente,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,risposte,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f9a3e2cfe61a9f2cf0c66d141548ce79.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 393 - Perché non riesci a lasciare andare (l'illusione che ti blocca)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-393-perche-non-riesci-a-lasciare-andare-l-illusione-che-ti-blocca--72348193</link><description><![CDATA[Siamo noi i veri architetti delle prigioni da cui poi fatichiamo a liberarci. Eppure, evolvere significa proprio questo: imparare a posare i pesi che trasciniamo, fare ordine nella mente e nella vita, e chiederci onestamente cosa sia davvero utile per il viaggio che abbiamo davanti.<br /><br />Trattenere ci viene naturale. È un riflesso che impariamo da bambini, quando stringere forte qualcosa ci faceva sentire al sicuro. Alla base di questa resistenza c'è l'illusione del controllo: siamo convinti che ciò che stringiamo rimanga sotto il nostro dominio. Ma è solo un trucco della nostra mente. Il cervello ama la familiarità: ciò che è noto rasserena il sistema nervoso, mentre l'ignoto attiva l'allarme.<br /><br />Questo meccanismo tocca anche la nostra identità, che costruiamo attraverso le relazioni e i ruoli che interpretiamo al loro interno. Per questo, lasciare andare una situazione spesso significa dover lasciare andare una parte di noi stessi. Dietro questa fatica si nascondono bisogni profondi: una reale necessità di sicurezza, il desiderio di appartenenza e il bisogno di continuità.<br /><br />In ultima analisi, a bloccarci è sempre la paura. Paura dell'ignoto, dell'abbandono, e soprattutto paura del dolore. Ma il dolore va attraversato. Attraversarlo davvero significa viverlo senza aggiungere drammi e senza sottrarre nulla alla realtà, finché non smette di risuonare dentro di noi. Se lo evitiamo, rimarrà un eterno conto in sospeso.<br /><br />Come si fa, quindi, a lasciare andare? Con un atto di pura presenza. Basta decidere di farlo. Si lascia andare nel qui e ora, per iniziare a camminare verso il futuro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72348193</guid><pubDate>Fri, 05 Jun 2026 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72348193/perch_non_riesci_a_lasciare_andare_lillusione_che_ti_blocca.mp3" length="87749623" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ebae52c-cb13-4522-865d-b0e82857098f/5ebae52c-cb13-4522-865d-b0e82857098f.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ebae52c-cb13-4522-865d-b0e82857098f/5ebae52c-cb13-4522-865d-b0e82857098f.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/5ebae52c-cb13-4522-865d-b0e82857098f/5ebae52c-cb13-4522-865d-b0e82857098f.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Siamo noi i veri architetti delle prigioni da cui poi fatichiamo a liberarci. Eppure, evolvere significa proprio questo: imparare a posare i pesi che trasciniamo, fare ordine nella mente e nella vita, e chiederci onestamente cosa sia davvero utile per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Siamo noi i veri architetti delle prigioni da cui poi fatichiamo a liberarci. Eppure, evolvere significa proprio questo: imparare a posare i pesi che trasciniamo, fare ordine nella mente e nella vita, e chiederci onestamente cosa sia davvero utile per il viaggio che abbiamo davanti.<br /><br />Trattenere ci viene naturale. È un riflesso che impariamo da bambini, quando stringere forte qualcosa ci faceva sentire al sicuro. Alla base di questa resistenza c'è l'illusione del controllo: siamo convinti che ciò che stringiamo rimanga sotto il nostro dominio. Ma è solo un trucco della nostra mente. Il cervello ama la familiarità: ciò che è noto rasserena il sistema nervoso, mentre l'ignoto attiva l'allarme.<br /><br />Questo meccanismo tocca anche la nostra identità, che costruiamo attraverso le relazioni e i ruoli che interpretiamo al loro interno. Per questo, lasciare andare una situazione spesso significa dover lasciare andare una parte di noi stessi. Dietro questa fatica si nascondono bisogni profondi: una reale necessità di sicurezza, il desiderio di appartenenza e il bisogno di continuità.<br /><br />In ultima analisi, a bloccarci è sempre la paura. Paura dell'ignoto, dell'abbandono, e soprattutto paura del dolore. Ma il dolore va attraversato. Attraversarlo davvero significa viverlo senza aggiungere drammi e senza sottrarre nulla alla realtà, finché non smette di risuonare dentro di noi. Se lo evitiamo, rimarrà un eterno conto in sospeso.<br /><br />Come si fa, quindi, a lasciare andare? Con un atto di pura presenza. Basta decidere di farlo. Si lascia andare nel qui e ora, per iniziare a camminare verso il futuro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3657</itunes:duration><itunes:keywords>abbandono,appartenenza,bisogni,blocco,comunità,consapevolezza,controllo,emozioni,identità,ignoto,illusione,lasciare,meditazione,paura,presenza,quaglietta,relazioniamoci,respiro,ruolo,sicurezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f8675707801fecf5bb47bbcb3d57f36e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 392 - Somatizzazione: quando il corpo dice quello che tu non riesci a spiegare.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-392-somatizzazione-quando-il-corpo-dice-quello-che-tu-non-riesci-a-spiegare--72210587</link><description><![CDATA[Spesso si sente dire che la somatizzazione è "solo una questione psicologica", quasi a voler dire che i sintomi siano inventati o frutto di suggestione. Assolutamente no. Somatizzare non significa affatto "essere isterici". Il sintomo fisico esiste davvero, è reale e si fa sentire. La somatizzazione è, a tutti gli effetti, la trasformazione di elementi psichici in elementi fisici. Quando un bisogno resta insoddisfatto o un'emozione non viene riconosciuta, quell'energia non svanisce nel nulla: si riversa nel corpo, trasformandosi in un'arma contro noi stessi.<br /><br />Le emozioni sono, per loro natura, pura energia in movimento. Se questa energia non viene riconosciuta, processata e infine espressa, rimane intrappolata e si trasforma in energia fisica.<br /><br />Ma perché accade? Il blocco della paura: Di solito è proprio la paura che inibisce la nostra capacità di sentire ed esprimere le emozioni. La censura della mente: I nostri sistemi di difesa psicologici ci impediscono di vedere o accogliere determinati vissuti perché la nostra mente li reputa intollerabili.<br /><br />Il corpo comunica semplicemente ciò che la testa tace. Se non vogliamo che le emozioni si somatizzino, l'unica via d'uscita è permettere loro di esprimersi. Se cerchiamo il canale di comunicazione principale tra la mente e il corpo, lo troviamo nel respiro.<br /><br />Quando respiriamo male, in modo superficiale o contratto, alteriamo e blocchiamo la nostra capacità di sentire le emozioni nel corpo. Al contrario, attraverso un respiro regolato, abbiamo il potere di disciplinare il nostro stato fisico ed emotivo.<br /><br />Il respiro non è solo aria: è un messaggio continuo e diretto che diamo al nostro sistema nervoso. Imparare a respirare significa ricominciare a sentire, per lasciare andare ciò che ci portiamo dentro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72210587</guid><pubDate>Fri, 29 May 2026 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72210587/somatizzazione_quando_il_corpo_dice_quello_che_tu_non_riesci_a_spiegare.mp3" length="84938430" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a27123a2-1d03-465a-910f-3ced14943501/a27123a2-1d03-465a-910f-3ced14943501.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a27123a2-1d03-465a-910f-3ced14943501/a27123a2-1d03-465a-910f-3ced14943501.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/a27123a2-1d03-465a-910f-3ced14943501/a27123a2-1d03-465a-910f-3ced14943501.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso si sente dire che la somatizzazione è "solo una questione psicologica", quasi a voler dire che i sintomi siano inventati o frutto di suggestione. Assolutamente no. Somatizzare non significa affatto "essere isterici". Il sintomo fisico esiste...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso si sente dire che la somatizzazione è "solo una questione psicologica", quasi a voler dire che i sintomi siano inventati o frutto di suggestione. Assolutamente no. Somatizzare non significa affatto "essere isterici". Il sintomo fisico esiste davvero, è reale e si fa sentire. La somatizzazione è, a tutti gli effetti, la trasformazione di elementi psichici in elementi fisici. Quando un bisogno resta insoddisfatto o un'emozione non viene riconosciuta, quell'energia non svanisce nel nulla: si riversa nel corpo, trasformandosi in un'arma contro noi stessi.<br /><br />Le emozioni sono, per loro natura, pura energia in movimento. Se questa energia non viene riconosciuta, processata e infine espressa, rimane intrappolata e si trasforma in energia fisica.<br /><br />Ma perché accade? Il blocco della paura: Di solito è proprio la paura che inibisce la nostra capacità di sentire ed esprimere le emozioni. La censura della mente: I nostri sistemi di difesa psicologici ci impediscono di vedere o accogliere determinati vissuti perché la nostra mente li reputa intollerabili.<br /><br />Il corpo comunica semplicemente ciò che la testa tace. Se non vogliamo che le emozioni si somatizzino, l'unica via d'uscita è permettere loro di esprimersi. Se cerchiamo il canale di comunicazione principale tra la mente e il corpo, lo troviamo nel respiro.<br /><br />Quando respiriamo male, in modo superficiale o contratto, alteriamo e blocchiamo la nostra capacità di sentire le emozioni nel corpo. Al contrario, attraverso un respiro regolato, abbiamo il potere di disciplinare il nostro stato fisico ed emotivo.<br /><br />Il respiro non è solo aria: è un messaggio continuo e diretto che diamo al nostro sistema nervoso. Imparare a respirare significa ricominciare a sentire, per lasciare andare ciò che ci portiamo dentro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3540</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,blocco,consapevolezza,corpo,emozione,energia,meditazione,mente,messaggio,paura,presenza,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,respiro,somatizzazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7246167aed639da60ce0991057a9c97.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 391 - Dimmi come ami e ti dirò chi sei: scopri il tuo stile di attaccamento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-391-dimmi-come-ami-e-ti-diro-chi-sei-scopri-il-tuo-stile-di-attaccamento--72061096</link><description><![CDATA[Ti sei mai chiesto perchè ami proprio così?<br /><br />Perchè nelle relazioni scappi quando l'altro si avvicina o rincorri chi si allontana?<br /><br />Non è un caso!<br /><br />E' il tuo stile di attaccamento.<br /><br />Nella prossima diretta approfondiremo, con domande e risposte, come trovare la chiave della propria libertà emotiva.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72061096</guid><pubDate>Fri, 22 May 2026 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72061096/dimmi_come_ami_e_ti_dir_chi_sei_scopri_il_tuo_stile_di_attaccamento.mp3" length="84622453" type="audio/mpeg"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3640e57d-a779-4718-8110-163d4170f1a3/3640e57d-a779-4718-8110-163d4170f1a3.srt" type="application/x-subrip" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3640e57d-a779-4718-8110-163d4170f1a3/3640e57d-a779-4718-8110-163d4170f1a3.txt" type="text/plain" language="it"/><podcast:transcript url="https://transcription.spreaker.com/starship/3640e57d-a779-4718-8110-163d4170f1a3/3640e57d-a779-4718-8110-163d4170f1a3.vtt" type="text/vtt" language="it"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti sei mai chiesto perchè ami proprio così?

Perchè nelle relazioni scappi quando l'altro si avvicina o rincorri chi si allontana?

Non è un caso!

E' il tuo stile di attaccamento.

Nella prossima diretta approfondiremo, con domande e risposte, come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti sei mai chiesto perchè ami proprio così?<br /><br />Perchè nelle relazioni scappi quando l'altro si avvicina o rincorri chi si allontana?<br /><br />Non è un caso!<br /><br />E' il tuo stile di attaccamento.<br /><br />Nella prossima diretta approfondiremo, con domande e risposte, come trovare la chiave della propria libertà emotiva.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3526</itunes:duration><itunes:keywords>agito,altro,amore,ansia,attaccamento,chiusura,coraggio,esperienza,evitante,gelosia,lontananza,quaglietta,reazione,relazione,relazioni,relazioniamoci,sentire,sospetto,stile,vicinanza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/329dafab2183bc2eb64150aaa5ab3361.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 389 - STILI DI ATTACCAMENTO: come influenzano le tue relazioni oggi.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-389-stili-di-attaccamento-come-influenzano-le-tue-relazioni-oggi--71892319</link><description><![CDATA[Stili di attaccamento: come capire il tuo, riconoscere quello del partner e smettere di ripetere gli stessi pattern relazionali.<br /><br />In questa diretta esploriamo i 4 stili — sicuro, ansioso, evitante, disorganizzato — partendo dalla teoria di Bowlby e dalla Strange Situation di Mary Ainsworth, fino alla buona notizia: si può cambiare.<br /><br />Ti sei mai chiesto perché nelle relazioni continui a fare gli stessi errori? Perché ti aggrappi quando l'altro si allontana, o al contrario perché scappi quando qualcuno si avvicina davvero?<br /><br />Lo stile di attaccamento è la mappa invisibile dell'amore che hai costruito da bambino — prima ancora di saper dire la parola "amore". Oggi, da adulto, continui a usarla. Anche quando non funziona.<br /><br />In questa diretta vediamo:<br />→ Cos'è uno stile di attaccamento e come si forma nei primi 18 mesi di vita<br />→ La Strange Situation di Mary Ainsworth: l'esperimento che ha cambiato la psicologia delle relazioni<br />→ I 4 stili — sicuro, ansioso, evitante, disorganizzato — con le caratteristiche per riconoscersi<br />→ Come gli stili interagiscono nella coppia (e perché certe combinazioni "esplodono")<br />→ Si può cambiare? La earned security, neuroplasticità e cosa dice davvero la ricerca<br /><br />Non è solo psicologia accademica. È la bussola per capire come ami e come vieni amato e per smettere di sentirti rotto quando una relazione finisce sempre nello stesso modo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71892319</guid><pubDate>Fri, 08 May 2026 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71892319/stili_di_attaccamento_come_influenzano_le_tue_relazioni_oggi.mp3" length="92847262" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Stili di attaccamento: come capire il tuo, riconoscere quello del partner e smettere di ripetere gli stessi pattern relazionali.

In questa diretta esploriamo i 4 stili — sicuro, ansioso, evitante, disorganizzato — partendo dalla teoria di Bowlby e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Stili di attaccamento: come capire il tuo, riconoscere quello del partner e smettere di ripetere gli stessi pattern relazionali.<br /><br />In questa diretta esploriamo i 4 stili — sicuro, ansioso, evitante, disorganizzato — partendo dalla teoria di Bowlby e dalla Strange Situation di Mary Ainsworth, fino alla buona notizia: si può cambiare.<br /><br />Ti sei mai chiesto perché nelle relazioni continui a fare gli stessi errori? Perché ti aggrappi quando l'altro si allontana, o al contrario perché scappi quando qualcuno si avvicina davvero?<br /><br />Lo stile di attaccamento è la mappa invisibile dell'amore che hai costruito da bambino — prima ancora di saper dire la parola "amore". Oggi, da adulto, continui a usarla. Anche quando non funziona.<br /><br />In questa diretta vediamo:<br />→ Cos'è uno stile di attaccamento e come si forma nei primi 18 mesi di vita<br />→ La Strange Situation di Mary Ainsworth: l'esperimento che ha cambiato la psicologia delle relazioni<br />→ I 4 stili — sicuro, ansioso, evitante, disorganizzato — con le caratteristiche per riconoscersi<br />→ Come gli stili interagiscono nella coppia (e perché certe combinazioni "esplodono")<br />→ Si può cambiare? La earned security, neuroplasticità e cosa dice davvero la ricerca<br /><br />Non è solo psicologia accademica. È la bussola per capire come ami e come vieni amato e per smettere di sentirti rotto quando una relazione finisce sempre nello stesso modo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3869</itunes:duration><itunes:keywords>acrescita,amore,ansioso,attaccamento,cambiamento,consapevolezza,disorganizzato,errori,evitante,mappa,neuroplasticità,psicologia,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sicuro,stili</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/87f3f6539b8b5e37960622e1e60d64cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 388 - Il segreto del benessere emotivo. Scopri come aumentarlo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-388-il-segreto-del-benessere-emotivo-scopri-come-aumentarlo--71819168</link><description><![CDATA[Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo. Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?<br /><br />Prestare attenzione alle proprie emozioni e comprendere come valutare il proprio stato emotivo è di fondamentale importanza. Il benessere emotivo non consiste nell' essere sempre felici, ma nel saper gestire efficacemente le diverse emozioni che si provano.<br /><br />Per valutare il benessere emotivo possiamo iniziare con l'identificazione delle emozioni provate e la valutazione dell'intensità da 1 a 10 in situazioni specifiche. Possiamo, per esempio, valutare diverse situazioni come la frustrazione, il conflitto e la rinuncia alla gratificazione e le emozioni provate in tali contesti. E' importante essere onesti con se stessi nella valutazione del proprio benessere emotivo e prestare attenzione al fatto che valori elevati di emozioni negative possono richiedere un lavoro di gestione e miglioramento.<br /><br />Ma quali sono i sintomi legati al malessere emotivo a cui prestare attenzione?<br /><br />In primo luogo, il pensiero dicotomico, ossia la tendenza a vedere le situazioni in modo polarizzato, con la necessità di dimostrare di avere ragione o di considerare gli altri come nemici. Questo può generare reattività e tensioni nelle relazioni interpersonali.<br /><br />In secondo luogo, il pensiero catastrofico, che consiste nella tendenza a immaginare scenari negativi e catastrofici anche di fronte a situazioni di minore entità. Questo tipo di pensiero può alimentare ansia e preoccupazione costante.<br /><br />Inoltre, la personalizzazione, ovvero la tendenza a personalizzare situazioni ed eventi, come se il mondo girasse intorno a noi.<br /><br />Infine la difficoltà di gestire le emozioni di secondo livello, ovvero quelle generate dalla mente, riflettendo sulle situazioni che scatenano queste emozioni e a registrando quando si verificano, per poter lavorare sulla comprensione delle situazioni e dei pensieri associati, al fine di modificare la percezione e le reazioni emotive. L'obiettivo è sviluppare una migliore gestione delle emozioni.<br /><br />Cosa possiamo fare? Osservare e riconoscere le proprie emozioni, attraversarle senza paura e smettere di giudicarle. Fare un check-up delle situazioni che attivano le emozioni e valutare l'intensità di sintomi come la rabbia, la paura o la tristezza. Praticare la meditazione per osservare e riconoscere i propri pensieri, senza cercare di zittire la mente. <br /><br />Questi sono solo alcuni esempi di strategie da utilizzare per iniziare a lavorare con le proprie emozioni e aumentare il proprio benessere emotivo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71819168</guid><pubDate>Fri, 01 May 2026 18:44:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71819168/il_segreto_del_benessere_emotivo_scopri_come_aumentarlo_1.mp3" length="86519569" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo. Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?

Prestare attenzione alle proprie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo. Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?<br /><br />Prestare attenzione alle proprie emozioni e comprendere come valutare il proprio stato emotivo è di fondamentale importanza. Il benessere emotivo non consiste nell' essere sempre felici, ma nel saper gestire efficacemente le diverse emozioni che si provano.<br /><br />Per valutare il benessere emotivo possiamo iniziare con l'identificazione delle emozioni provate e la valutazione dell'intensità da 1 a 10 in situazioni specifiche. Possiamo, per esempio, valutare diverse situazioni come la frustrazione, il conflitto e la rinuncia alla gratificazione e le emozioni provate in tali contesti. E' importante essere onesti con se stessi nella valutazione del proprio benessere emotivo e prestare attenzione al fatto che valori elevati di emozioni negative possono richiedere un lavoro di gestione e miglioramento.<br /><br />Ma quali sono i sintomi legati al malessere emotivo a cui prestare attenzione?<br /><br />In primo luogo, il pensiero dicotomico, ossia la tendenza a vedere le situazioni in modo polarizzato, con la necessità di dimostrare di avere ragione o di considerare gli altri come nemici. Questo può generare reattività e tensioni nelle relazioni interpersonali.<br /><br />In secondo luogo, il pensiero catastrofico, che consiste nella tendenza a immaginare scenari negativi e catastrofici anche di fronte a situazioni di minore entità. Questo tipo di pensiero può alimentare ansia e preoccupazione costante.<br /><br />Inoltre, la personalizzazione, ovvero la tendenza a personalizzare situazioni ed eventi, come se il mondo girasse intorno a noi.<br /><br />Infine la difficoltà di gestire le emozioni di secondo livello, ovvero quelle generate dalla mente, riflettendo sulle situazioni che scatenano queste emozioni e a registrando quando si verificano, per poter lavorare sulla comprensione delle situazioni e dei pensieri associati, al fine di modificare la percezione e le reazioni emotive. L'obiettivo è sviluppare una migliore gestione delle emozioni.<br /><br />Cosa possiamo fare? Osservare e riconoscere le proprie emozioni, attraversarle senza paura e smettere di giudicarle. Fare un check-up delle situazioni che attivano le emozioni e valutare l'intensità di sintomi come la rabbia, la paura o la tristezza. Praticare la meditazione per osservare e riconoscere i propri pensieri, senza cercare di zittire la mente. <br /><br />Questi sono solo alcuni esempi di strategie da utilizzare per iniziare a lavorare con le proprie emozioni e aumentare il proprio benessere emotivo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3605</itunes:duration><itunes:keywords>attenzione,attività,benessere,catastrofico,conoscenza,consapevolezza,crescita,dicotomico,emotivo,emozioni,gestione,meditazione,osservazione,pensiero,presenza,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a924dcf2cdc702e2c0466d3d28248abb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 387 - NON SEI SBAGLIATO!</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-387-non-sei-sbagliato--71611846</link><description><![CDATA[Quante volte ci siamo chiesti cosa ci fosse di sbagliato in noi? Quante energie abbiamo speso cercando di "aggiustarci", di limare i bordi, di diventare la versione accettabile di qualcun altro? La verità è più semplice di così: non c’è niente da sistemare! Il passaggio da un’esistenza vissuta secondo aspettative altrui a una vita autentica rappresenta una delle sfide umane più complesse. Molte persone trascorrono decenni immerse in contesti sociali, familiari o ideologici totalizzanti, che impongono modelli di comportamento rigidi. In questi scenari, l'individuo finisce per percepire la propria unicità non come un valore, ma come un errore di sistema, alimentando un profondo senso di inadeguatezza. Questo ci fa entrare in crisi. Il momento della crisi spesso coincide con la perdita totale di identità. Quando il divario tra ciò che si è realmente e ciò che si "deve" essere diventa incolmabile, ci si ritrova davanti a un bivio: soccombere al senso di fallimento o intraprendere un viaggio interiore. Questo salto verso l'interno, sebbene spaventoso, segna l'inizio della trasformazione, trasformando il dolore in una spinta verso la ricerca della propria verità. L'evoluzione personale non consiste nell'aggiungere nuove competenze o titoli, ma in un processo di sottrazione e in alcuni passaggi fondamentali:<ul><li>Rimozione delle etichette: guarire significa staccare progressivamente le maschere e i ruoli imposti, un'operazione spesso dolorosa perché queste "incrostazioni" sono state confuse per lungo tempo con l'identità stessa.</li><li>L'integrazione delle parti: il percorso richiede di accogliere ogni aspetto del proprio vissuto — le ferite, le ombre, il bambino interiore — smettendo di combatterle.</li><li>Il rispetto dei tempi: ogni evoluzione ha una sua stagione naturale; non può essere forzata o accelerata da logiche di efficienza esterna.</li></ul>Il punto di arrivo di questo viaggio non è la perfezione, ma la consapevolezza. Le esperienze traumatiche e le ferite del passato, una volta elaborate, non sono più segni di vergogna ma diventano punti di forza. Come nell'antica arte di riparare oggetti con l'oro, le fragilità valorizzate diventano il mezzo attraverso cui l'individuo riconosce la propria bellezza e, di riflesso, impara a riconoscerla e onorarla negli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71611846</guid><pubDate>Fri, 24 Apr 2026 12:11:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71611846/non_sei_sbagliato.mp3" length="108854263" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quante volte ci siamo chiesti cosa ci fosse di sbagliato in noi? Quante energie abbiamo speso cercando di "aggiustarci", di limare i bordi, di diventare la versione accettabile di qualcun altro? La verità è più semplice di così: non c’è niente da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quante volte ci siamo chiesti cosa ci fosse di sbagliato in noi? Quante energie abbiamo speso cercando di "aggiustarci", di limare i bordi, di diventare la versione accettabile di qualcun altro? La verità è più semplice di così: non c’è niente da sistemare! Il passaggio da un’esistenza vissuta secondo aspettative altrui a una vita autentica rappresenta una delle sfide umane più complesse. Molte persone trascorrono decenni immerse in contesti sociali, familiari o ideologici totalizzanti, che impongono modelli di comportamento rigidi. In questi scenari, l'individuo finisce per percepire la propria unicità non come un valore, ma come un errore di sistema, alimentando un profondo senso di inadeguatezza. Questo ci fa entrare in crisi. Il momento della crisi spesso coincide con la perdita totale di identità. Quando il divario tra ciò che si è realmente e ciò che si "deve" essere diventa incolmabile, ci si ritrova davanti a un bivio: soccombere al senso di fallimento o intraprendere un viaggio interiore. Questo salto verso l'interno, sebbene spaventoso, segna l'inizio della trasformazione, trasformando il dolore in una spinta verso la ricerca della propria verità. L'evoluzione personale non consiste nell'aggiungere nuove competenze o titoli, ma in un processo di sottrazione e in alcuni passaggi fondamentali:<ul><li>Rimozione delle etichette: guarire significa staccare progressivamente le maschere e i ruoli imposti, un'operazione spesso dolorosa perché queste "incrostazioni" sono state confuse per lungo tempo con l'identità stessa.</li><li>L'integrazione delle parti: il percorso richiede di accogliere ogni aspetto del proprio vissuto — le ferite, le ombre, il bambino interiore — smettendo di combatterle.</li><li>Il rispetto dei tempi: ogni evoluzione ha una sua stagione naturale; non può essere forzata o accelerata da logiche di efficienza esterna.</li></ul>Il punto di arrivo di questo viaggio non è la perfezione, ma la consapevolezza. Le esperienze traumatiche e le ferite del passato, una volta elaborate, non sono più segni di vergogna ma diventano punti di forza. Come nell'antica arte di riparare oggetti con l'oro, le fragilità valorizzate diventano il mezzo attraverso cui l'individuo riconosce la propria bellezza e, di riflesso, impara a riconoscerla e onorarla negli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4536</itunes:duration><itunes:keywords>bambino,competenze,consapevolezza,crescita,danielreale,evoluzione,giudizio,ideale,integrazione,ombre,percorso,quaglietta,realtà,rela,relazioni,relazioniamoci,rimozione,sbagliato,verità,zione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13f33b3fd01a195cc6429a7c7c9abf93.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 386 - La postura e il suo universo: come il corpo si relaziona con il mondo interno ed esterno.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-386-la-postura-e-il-suo-universo-come-il-corpo-si-relaziona-con-il-mondo-interno-ed-esterno--71412838</link><description><![CDATA[Spesso pensiamo alla postura come a una semplice questione di muscoli e ossa, ma la verità è molto più profonda: la nostra postura è il tempio dell'anima.<br /><br />È un universo di informazioni che narra chi siamo, come ci sentiamo e come abitiamo il mondo. Siamo un ecosistema interconnesso dove la pelle non è solo un confine, ma un organo sensibile che media lo scambio tra il nostro interno e l'ambiente circostante.<br /><br />Sotto di essa, un intreccio di fasce, membrane e organi lavora in una danza chimica costante. Persino ciò che mangiamo definisce il nostro equilibrio: un’infiammazione gastrica non è solo un malessere localizzato, ma un segnale che modifica il nostro assetto nello spazio.<br /><br />La postura è un’eredità antica. Inizia ben prima dei nostri primi passi; affonda le radici nel concepimento e nel vissuto di almeno tre generazioni prima di noi. È il risultato dei nostri bisogni d'infanzia e del nostro stato psichico attuale.<br /><br />Conoscere la propria postura significa, in ultima analisi, conoscere se stessi. Perché il modo in cui ti muovi nello spazio è, inevitabilmente, il modo in cui ti muovi nella vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71412838</guid><pubDate>Fri, 17 Apr 2026 16:32:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71412838/la_postura_e_il_suo_universo_come_il_corpo_si_relaziona_con_il_mondo_interno_ed_esterno.mp3" length="97507925" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso pensiamo alla postura come a una semplice questione di muscoli e ossa, ma la verità è molto più profonda: la nostra postura è il tempio dell'anima.

È un universo di informazioni che narra chi siamo, come ci sentiamo e come abitiamo il mondo....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso pensiamo alla postura come a una semplice questione di muscoli e ossa, ma la verità è molto più profonda: la nostra postura è il tempio dell'anima.<br /><br />È un universo di informazioni che narra chi siamo, come ci sentiamo e come abitiamo il mondo. Siamo un ecosistema interconnesso dove la pelle non è solo un confine, ma un organo sensibile che media lo scambio tra il nostro interno e l'ambiente circostante.<br /><br />Sotto di essa, un intreccio di fasce, membrane e organi lavora in una danza chimica costante. Persino ciò che mangiamo definisce il nostro equilibrio: un’infiammazione gastrica non è solo un malessere localizzato, ma un segnale che modifica il nostro assetto nello spazio.<br /><br />La postura è un’eredità antica. Inizia ben prima dei nostri primi passi; affonda le radici nel concepimento e nel vissuto di almeno tre generazioni prima di noi. È il risultato dei nostri bisogni d'infanzia e del nostro stato psichico attuale.<br /><br />Conoscere la propria postura significa, in ultima analisi, conoscere se stessi. Perché il modo in cui ti muovi nello spazio è, inevitabilmente, il modo in cui ti muovi nella vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4063</itunes:duration><itunes:keywords>anima,cibo,conoscenza,consapevolezza,evoluzione,generazioni,pelle,postura,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,scambio,segnale,spazio,universo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6ac6ab2864915677ddbd0c997430cfcc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 385 - Il segreto del benessere emotivo. Scopri come aumentarlo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-385-il-segreto-del-benessere-emotivo-scopri-come-aumentarlo--71187122</link><description><![CDATA[Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo. Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?<br /><br />Prestare attenzione alle proprie emozioni e comprendere come valutare il proprio stato emotivo è di fondamentale importanza. Il benessere emotivo non consiste nell' essere sempre felici, ma nel saper gestire efficacemente le diverse emozioni che si provano.<br /><br />Per valutare il benessere emotivo possiamo iniziare con l'identificazione delle emozioni provate e la valutazione dell'intensità da 1 a 10 in situazioni specifiche. Possiamo, per esempio, valutare diverse situazioni come la frustrazione, il conflitto e la rinuncia alla gratificazione e le emozioni provate in tali contesti.<br /><br />E' importante essere onesti con se stessi nella valutazione del proprio benessere emotivo e prestare attenzione al fatto che valori elevati di emozioni negative possono richiedere un lavoro di gestione e miglioramento.<br /><br />Ma quali sono i sintomi legati al malessere emotivo a cui prestare attenzione?<br /><br />In primo luogo, il pensiero dicotomico, ossia la tendenza a vedere le situazioni in modo polarizzato, con la necessità di dimostrare di avere ragione o di considerare gli altri come nemici. Questo può generare reattività e tensioni nelle relazioni interpersonali.<br /><br />In secondo luogo, il pensiero catastrofico, che consiste nella tendenza a immaginare scenari negativi e catastrofici anche di fronte a situazioni di minore entità. Questo tipo di pensiero può alimentare ansia e preoccupazione costante.<br /><br />Inoltre, la personalizzazione, ovvero la tendenza a personalizzare situazioni ed eventi, come se il mondo girasse intorno a noi.<br /><br />Infine la difficoltà di gestire le emozioni di secondo livello, ovvero quelle generate dalla mente, riflettendo sulle situazioni che scatenano queste emozioni e a registrando quando si verificano, per poter lavorare sulla comprensione delle situazioni e dei pensieri associati, al fine di modificare la percezione e le reazioni emotive. L'obiettivo è sviluppare una migliore gestione delle emozioni.<br /><br />Cosa possiamo fare? Osservare e riconoscere le proprie emozioni, attraversarle senza paura e smettere di giudicarle. Fare un check-up delle situazioni che attivano le emozioni e valutare l'intensità di sintomi come la rabbia, la paura o la tristezza. Praticare la meditazione per osservare e riconoscere i propri pensieri, senza cercare di zittire la mente.<br /><br />Questi sono solo alcuni esempi di strategie da utilizzare per iniziare a lavorare con le proprie emozioni e aumentare il proprio benessere emotivo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71187122</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2026 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71187122/il_segreto_del_benessere_emotivo_scopri_come_aumentarlo.mp3" length="86520823" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo. Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?

Prestare attenzione alle proprie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo. Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?<br /><br />Prestare attenzione alle proprie emozioni e comprendere come valutare il proprio stato emotivo è di fondamentale importanza. Il benessere emotivo non consiste nell' essere sempre felici, ma nel saper gestire efficacemente le diverse emozioni che si provano.<br /><br />Per valutare il benessere emotivo possiamo iniziare con l'identificazione delle emozioni provate e la valutazione dell'intensità da 1 a 10 in situazioni specifiche. Possiamo, per esempio, valutare diverse situazioni come la frustrazione, il conflitto e la rinuncia alla gratificazione e le emozioni provate in tali contesti.<br /><br />E' importante essere onesti con se stessi nella valutazione del proprio benessere emotivo e prestare attenzione al fatto che valori elevati di emozioni negative possono richiedere un lavoro di gestione e miglioramento.<br /><br />Ma quali sono i sintomi legati al malessere emotivo a cui prestare attenzione?<br /><br />In primo luogo, il pensiero dicotomico, ossia la tendenza a vedere le situazioni in modo polarizzato, con la necessità di dimostrare di avere ragione o di considerare gli altri come nemici. Questo può generare reattività e tensioni nelle relazioni interpersonali.<br /><br />In secondo luogo, il pensiero catastrofico, che consiste nella tendenza a immaginare scenari negativi e catastrofici anche di fronte a situazioni di minore entità. Questo tipo di pensiero può alimentare ansia e preoccupazione costante.<br /><br />Inoltre, la personalizzazione, ovvero la tendenza a personalizzare situazioni ed eventi, come se il mondo girasse intorno a noi.<br /><br />Infine la difficoltà di gestire le emozioni di secondo livello, ovvero quelle generate dalla mente, riflettendo sulle situazioni che scatenano queste emozioni e a registrando quando si verificano, per poter lavorare sulla comprensione delle situazioni e dei pensieri associati, al fine di modificare la percezione e le reazioni emotive. L'obiettivo è sviluppare una migliore gestione delle emozioni.<br /><br />Cosa possiamo fare? Osservare e riconoscere le proprie emozioni, attraversarle senza paura e smettere di giudicarle. Fare un check-up delle situazioni che attivano le emozioni e valutare l'intensità di sintomi come la rabbia, la paura o la tristezza. Praticare la meditazione per osservare e riconoscere i propri pensieri, senza cercare di zittire la mente.<br /><br />Questi sono solo alcuni esempi di strategie da utilizzare per iniziare a lavorare con le proprie emozioni e aumentare il proprio benessere emotivo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3606</itunes:duration><itunes:keywords>ansia,attenzione,benessere,conoscenza,consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,mente,paura,pensieri,percezione,presenza,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,strategie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4585bd138c4a09d19a9a2bd97e6c2a26.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 384 - Perché non sei felice? L'importanza di conoscere se stessi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-384-perche-non-sei-felice-l-importanza-di-conoscere-se-stessi--70900282</link><description><![CDATA[Conoscere se stessi non è un semplice esercizio intellettuale, ma l'atto di giungere alla radice del proprio essere. Secondo le guide del Cerchio Firenze 77, la nostra presenza nel mondo non è casuale, ma rappresenta l'espressione di un preciso grado di consapevolezza. Noi siamo, nella nostra essenza, della stessa sostanza della Coscienza Assoluta. Quest’ultima si manifesta nella nostra realtà attraverso la "coscienza relativa". Tuttavia, raramente percepiamo questa natura divina a causa di una serie di filtri che offuscano la nostra visione:<ul><li>Abitudini consolidate.</li><li>Convinzioni limitanti.</li><li>Opinioni e pregiudizi sul mondo.</li></ul>Questi filtri condizionano il nostro modo di relazionarci con l'esterno, facendoci perdere il contatto con la scintilla divina che risiede in ognuno di noi. Perché viviamo questa separazione? Esiste un fine evolutivo: dobbiamo essere pienamente immersi nella condizione umana per compiere un'esperienza specifica. Ogni vita è un tassello di un più ampio percorso di crescita. La nostra attuale inconsapevolezza è, in un certo senso, funzionale al viaggio che stiamo compiendo. Spinti dai "falsi bisogni" dell'ego — come la ricerca di riconoscimento o l'affermazione personale — costruiamo relazioni basate su dinamiche di cui spesso non siamo consci. Alla base di tutto ciò vi è il sentimento di separatività: l'illusione di essere distinti e isolati dagli altri e dal Tutto. L'obiettivo finale della nostra evoluzione è il superamento di questa barriera. Il percorso di auto-conoscenza serve a:<ul><li>Riconoscere i meccanismi dell'io che ci tengono isolati.</li><li>Passare dall'interesse esclusivo per se stessi alla protesi verso l'altro.</li><li>Approdare alla dimensione della fusione e dell'amore universale.</li></ul>In sintesi: Conoscere se stessi significa lavorare attivamente per abbattere i filtri della mente e riscoprire l'unità sottostante, trasformando la separazione in un atto di amore consapevole.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70900282</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2026 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70900282/perch_non_sei_felice_limportanza_di_conoscere_se_stessi.mp3" length="85925231" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Conoscere se stessi non è un semplice esercizio intellettuale, ma l'atto di giungere alla radice del proprio essere. Secondo le guide del Cerchio Firenze 77, la nostra presenza nel mondo non è casuale, ma rappresenta l'espressione di un preciso grado...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Conoscere se stessi non è un semplice esercizio intellettuale, ma l'atto di giungere alla radice del proprio essere. Secondo le guide del Cerchio Firenze 77, la nostra presenza nel mondo non è casuale, ma rappresenta l'espressione di un preciso grado di consapevolezza. Noi siamo, nella nostra essenza, della stessa sostanza della Coscienza Assoluta. Quest’ultima si manifesta nella nostra realtà attraverso la "coscienza relativa". Tuttavia, raramente percepiamo questa natura divina a causa di una serie di filtri che offuscano la nostra visione:<ul><li>Abitudini consolidate.</li><li>Convinzioni limitanti.</li><li>Opinioni e pregiudizi sul mondo.</li></ul>Questi filtri condizionano il nostro modo di relazionarci con l'esterno, facendoci perdere il contatto con la scintilla divina che risiede in ognuno di noi. Perché viviamo questa separazione? Esiste un fine evolutivo: dobbiamo essere pienamente immersi nella condizione umana per compiere un'esperienza specifica. Ogni vita è un tassello di un più ampio percorso di crescita. La nostra attuale inconsapevolezza è, in un certo senso, funzionale al viaggio che stiamo compiendo. Spinti dai "falsi bisogni" dell'ego — come la ricerca di riconoscimento o l'affermazione personale — costruiamo relazioni basate su dinamiche di cui spesso non siamo consci. Alla base di tutto ciò vi è il sentimento di separatività: l'illusione di essere distinti e isolati dagli altri e dal Tutto. L'obiettivo finale della nostra evoluzione è il superamento di questa barriera. Il percorso di auto-conoscenza serve a:<ul><li>Riconoscere i meccanismi dell'io che ci tengono isolati.</li><li>Passare dall'interesse esclusivo per se stessi alla protesi verso l'altro.</li><li>Approdare alla dimensione della fusione e dell'amore universale.</li></ul>In sintesi: Conoscere se stessi significa lavorare attivamente per abbattere i filtri della mente e riscoprire l'unità sottostante, trasformando la separazione in un atto di amore consapevole.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3581</itunes:duration><itunes:keywords>abitudini,amore,cerchiofirenze77,conoscenza,consapevolezza,convinzioni,crescita,esperienza,essenza,essere,felicità,giudizio,illusione,pregiudizio,presenza,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,separatività</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a1032ea91b1b4b1cfb9481e6bd4bdae7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 383 - Il segreto della presenza. Smetti di subire le tue emozioni. (domande e risposte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-383-il-segreto-della-presenza-smetti-di-subire-le-tue-emozioni-domande-e-risposte--70799103</link><description><![CDATA[Cosa vuol dire essere presenti? E cosa c'entra la presenza con le emozioni?<br /><br />Spesso viviamo le emozioni come un peso da subire, arrivando al punto di volerle rifiutare o anestetizzare per non percepirle nel corpo. Uno degli errori più comuni è scambiare la presenza mentale con il vuoto assoluto: crediamo, erroneamente, che essere presenti significhi spegnere i pensieri o soffocare i sentimenti. In realtà, la vera presenza consiste nella capacità di osservare e accogliere ciò che stiamo provando, senza opporre resistenza.<br />Essere presenti significa:<br />• Sentire pienamente: restare in ascolto dell'emozione mentre attraversa il corpo.<br />• Identificare i blocchi: rintracciare i punti in cui tratteniamo la tensione e cercare di scioglierli.<br />• Uscire dalla mente: smettere di rifugiarsi nei pensieri per evitare la realtà del momento.<br /><br />Non riusciamo a vivere davvero le nostre emozioni perché siamo costantemente "altrove", prigionieri dei nostri processi mentali. Il segreto è il passaggio dal pensare al sentire.<br /><br />Quando permettiamo al corpo di "mollare la presa", esso impara gradualmente a reggere la scarica emotiva senza esserne travolto. Dobbiamo accettare che il controllo totale sulle emozioni è un'illusione: non siamo computer programmati per l'efficienza, ma esseri umani definiti dalla nostra sensibilità.<br /><br />L'obiettivo non è dominare l'emozione, ma diventare un contenitore abbastanza grande e consapevole da poterla ospitare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70799103</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2026 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70799103/il_segreto_della_presenza_smetti_di_subire_le_tue_emozioni_domande_e_risposte.mp3" length="91055471" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa vuol dire essere presenti? E cosa c'entra la presenza con le emozioni?

Spesso viviamo le emozioni come un peso da subire, arrivando al punto di volerle rifiutare o anestetizzare per non percepirle nel corpo. Uno degli errori più comuni è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa vuol dire essere presenti? E cosa c'entra la presenza con le emozioni?<br /><br />Spesso viviamo le emozioni come un peso da subire, arrivando al punto di volerle rifiutare o anestetizzare per non percepirle nel corpo. Uno degli errori più comuni è scambiare la presenza mentale con il vuoto assoluto: crediamo, erroneamente, che essere presenti significhi spegnere i pensieri o soffocare i sentimenti. In realtà, la vera presenza consiste nella capacità di osservare e accogliere ciò che stiamo provando, senza opporre resistenza.<br />Essere presenti significa:<br />• Sentire pienamente: restare in ascolto dell'emozione mentre attraversa il corpo.<br />• Identificare i blocchi: rintracciare i punti in cui tratteniamo la tensione e cercare di scioglierli.<br />• Uscire dalla mente: smettere di rifugiarsi nei pensieri per evitare la realtà del momento.<br /><br />Non riusciamo a vivere davvero le nostre emozioni perché siamo costantemente "altrove", prigionieri dei nostri processi mentali. Il segreto è il passaggio dal pensare al sentire.<br /><br />Quando permettiamo al corpo di "mollare la presa", esso impara gradualmente a reggere la scarica emotiva senza esserne travolto. Dobbiamo accettare che il controllo totale sulle emozioni è un'illusione: non siamo computer programmati per l'efficienza, ma esseri umani definiti dalla nostra sensibilità.<br /><br />L'obiettivo non è dominare l'emozione, ma diventare un contenitore abbastanza grande e consapevole da poterla ospitare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3794</itunes:duration><itunes:keywords>anestetizzare,ascolto,attraversare,blocchi,consapevolezza,controllo,corpo,crescita,emozioni,evoluzione,meditazione,mente,pensare,presenza,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sentimenti,sentire</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f2e832ee687bff4ebc96c954d60b1cc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 382 - Il segreto della presenza: smetti di subire le tue emozioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-382-il-segreto-della-presenza-smetti-di-subire-le-tue-emozioni--70661386</link><description><![CDATA[Spesso cadiamo nell'errore di pensare che essere "presenti" significhi anestetizzare il nostro sentire o eliminare le emozioni. In realtà, la maggior parte delle volte noi subiamo le emozioni: esse ci accadono, non siamo noi a farle succedere intenzionalmente. <br />Anche se ci piace pensare di esserne gli artefici, la verità è che non ne abbiamo il pieno controllo creativo.<br /><br />Molte persone si avvicinano alla meditazione con l'aspettativa di "risolvere" o cancellare gli stati d'animo difficili. È una reazione umana naturale: cerchiamo il piacere e fuggiamo il dolore.<br />Tuttavia, poiché è impossibile controllare gli eventi del mondo esterno, l'unica strada percorribile è imparare a gestire il nostro mondo interiore.<br /><br />Praticare la presenza non significa scacciare la rabbia o la tristezza, ma imparare a "tenere loro compagnia". Le emozioni, comprese quelle più spiacevoli, vanno accolte per essere comprese. Per farlo, dobbiamo ricordare la loro triplice natura:<ul><li>Impermanenza: sorgono e svaniscono, nulla resta per sempre.</li><li>Insoddisfazione: proprio perché mutano continuamente, non possono offrirci un appagamento definitivo.</li><li>Impersonalità: le emozioni non sono "noi", sono fenomeni che ci attraversano.</li></ul>A livello profondo, l'emozione è una sensazione fisica accompagnata da una storia. Questa narrazione mentale — l'idea o il concetto che abbiamo delle cose — genera un effetto concreto sul nostro corpo. Spesso finiamo per relazionarci con la nostra interpretazione della realtà anziché con la realtà stessa; è in questo scollamento che perdiamo la vera presenza.<br /><br />Scegliere la presenza è il più grande atto d'amore che possiamo compiere verso noi stessi. È lo strumento che ci permette di integrare le nostre diverse parti, ricomponendo i frammenti del nostro vissuto. Non è un processo immediato: richiede pazienza, cura e, soprattutto, tempo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70661386</guid><pubDate>Fri, 20 Mar 2026 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70661386/il_segreto_della_presenza_smetti_di_subire_le_tue_emozioni.mp3" length="105540892" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso cadiamo nell'errore di pensare che essere "presenti" significhi anestetizzare il nostro sentire o eliminare le emozioni. 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È una reazione umana naturale: cerchiamo il piacere e fuggiamo il dolore.<br />Tuttavia, poiché è impossibile controllare gli eventi del mondo esterno, l'unica strada percorribile è imparare a gestire il nostro mondo interiore.<br /><br />Praticare la presenza non significa scacciare la rabbia o la tristezza, ma imparare a "tenere loro compagnia". Le emozioni, comprese quelle più spiacevoli, vanno accolte per essere comprese. Per farlo, dobbiamo ricordare la loro triplice natura:<ul><li>Impermanenza: sorgono e svaniscono, nulla resta per sempre.</li><li>Insoddisfazione: proprio perché mutano continuamente, non possono offrirci un appagamento definitivo.</li><li>Impersonalità: le emozioni non sono "noi", sono fenomeni che ci attraversano.</li></ul>A livello profondo, l'emozione è una sensazione fisica accompagnata da una storia. Questa narrazione mentale — l'idea o il concetto che abbiamo delle cose — genera un effetto concreto sul nostro corpo. Spesso finiamo per relazionarci con la nostra interpretazione della realtà anziché con la realtà stessa; è in questo scollamento che perdiamo la vera presenza.<br /><br />Scegliere la presenza è il più grande atto d'amore che possiamo compiere verso noi stessi. È lo strumento che ci permette di integrare le nostre diverse parti, ricomponendo i frammenti del nostro vissuto. Non è un processo immediato: richiede pazienza, cura e, soprattutto, tempo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4398</itunes:duration><itunes:keywords>accogliere,consapevolezza,controllo,emozioni,gestire,impermanenza,impersonalità,insoddisfazione,meditazione,narrazione,paura,presenza,quaglietta,rabbia,realtà,relazione,relazioni,relazioniamoci,storia,tristezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/36ef248cb0734734e3e11cf91e6217d9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 381 - Quando aiutare diventa controllare - domande e risposte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-381-quando-aiutare-diventa-controllare-domande-e-risposte--70555982</link><description><![CDATA[Nella scorsa diretta abbiamo visto come spesso quello che crediamo sia aiuto in realtà cela una forma di controllo che niente ha a che fare con l'amore. Spesso ciò che chiamiamo "aiuto" non nasce dall'altruismo, ma dalla paura e dal bisogno di placare la nostra ansia.<br /><br />Quando cerchiamo di "salvare" o "aggiustare" gli altri, stiamo spesso usando l'altro come un regolatore emotivo per non sentire il nostro senso di impotenza o per confermare il nostro valore. <br /><br />L'aiuto vero non invade e non crea dipendenza; è un atto di presenza che lascia l'altro libero di scegliere, intervenendo senza sostituirsi alla sua volontà.<br /><br />Spesso possiamo confondere un consiglio con una condivisione, ma c'è una differenza:<br />Il Consiglio (Direttivo): È spesso un tentativo inconscio di proiettare i propri valori e le proprie soluzioni sulla vita degli altri. Chi consiglia dice implicitamente: "Se fossi in te, farei così", annullando di fatto l'identità dell'altro e cercando di "aggiustare" una situazione che ci mette a disagio.<br />La Condivisione (Orizzontale): Significa offrire il proprio vissuto come uno specchio. Non si dice all'altro cosa fare, ma si mette in comune un'esperienza: "In una situazione simile, io ho provato questo...". La condivisione non restringe il campo, ma moltiplica le opzioni a disposizione dell'altro, lasciandogli la responsabilità della scelta. L'aiuto autentico si riconosce dalla sua finalità: deve rendere l'altro capace di fare a meno di noi.<br /><br />Aiutare non significa fare le cose al posto di qualcuno. Quando ci sostituiamo all'altro, gli sottraiamo l'opportunità di imparare e di sentirsi competente. Il vero aiuto è un ponte, non una gabbia. Se l'intervento crea dipendenza o un senso di debito morale, non è altruismo, è una forma di controllo che indebolisce chi riceve. Una delle paure più comuni è: "Se aspetto che l'altro chieda, rischio di non aiutare nessuno?". La risposta sta nel concetto di presenza vigile.<br /><br />Aiutare non significa necessariamente aspettare una richiesta formale verbale, ma imparare a leggere i bisogni senza invadere. L'aiuto migliore non è quello che risolve il problema, ma quello che restituisce alla persona la forza e gli strumenti per risolverlo da sé.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70555982</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2026 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70555982/quando_aiutare_diventa_controllare_domande_e_risposte.mp3" length="89981525" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Nella scorsa diretta abbiamo visto come spesso quello che crediamo sia aiuto in realtà cela una forma di controllo che niente ha a che fare con l'amore. Spesso ciò che chiamiamo "aiuto" non nasce dall'altruismo, ma dalla paura e dal bisogno di placare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella scorsa diretta abbiamo visto come spesso quello che crediamo sia aiuto in realtà cela una forma di controllo che niente ha a che fare con l'amore. Spesso ciò che chiamiamo "aiuto" non nasce dall'altruismo, ma dalla paura e dal bisogno di placare la nostra ansia.<br /><br />Quando cerchiamo di "salvare" o "aggiustare" gli altri, stiamo spesso usando l'altro come un regolatore emotivo per non sentire il nostro senso di impotenza o per confermare il nostro valore. <br /><br />L'aiuto vero non invade e non crea dipendenza; è un atto di presenza che lascia l'altro libero di scegliere, intervenendo senza sostituirsi alla sua volontà.<br /><br />Spesso possiamo confondere un consiglio con una condivisione, ma c'è una differenza:<br />Il Consiglio (Direttivo): È spesso un tentativo inconscio di proiettare i propri valori e le proprie soluzioni sulla vita degli altri. Chi consiglia dice implicitamente: "Se fossi in te, farei così", annullando di fatto l'identità dell'altro e cercando di "aggiustare" una situazione che ci mette a disagio.<br />La Condivisione (Orizzontale): Significa offrire il proprio vissuto come uno specchio. Non si dice all'altro cosa fare, ma si mette in comune un'esperienza: "In una situazione simile, io ho provato questo...". La condivisione non restringe il campo, ma moltiplica le opzioni a disposizione dell'altro, lasciandogli la responsabilità della scelta. L'aiuto autentico si riconosce dalla sua finalità: deve rendere l'altro capace di fare a meno di noi.<br /><br />Aiutare non significa fare le cose al posto di qualcuno. Quando ci sostituiamo all'altro, gli sottraiamo l'opportunità di imparare e di sentirsi competente. Il vero aiuto è un ponte, non una gabbia. Se l'intervento crea dipendenza o un senso di debito morale, non è altruismo, è una forma di controllo che indebolisce chi riceve. Una delle paure più comuni è: "Se aspetto che l'altro chieda, rischio di non aiutare nessuno?". La risposta sta nel concetto di presenza vigile.<br /><br />Aiutare non significa necessariamente aspettare una richiesta formale verbale, ma imparare a leggere i bisogni senza invadere. L'aiuto migliore non è quello che risolve il problema, ma quello che restituisce alla persona la forza e gli strumenti per risolverlo da sé.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3750</itunes:duration><itunes:keywords>aiuto,altro,altruismo,ansia,antonioquaglietta,bisogni,conoscenza,consapevolezza,controllo,emozioni,esperienza,evolvere,giudizio,presenza,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sostituzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/36d341c7ede32e0ccd6d36ca9a416ccd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 380 - Quando aiutare diventa controllare (e come tornare alla presenza)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-380-quando-aiutare-diventa-controllare-e-come-tornare-alla-presenza--70436873</link><description><![CDATA[Ti è mai successo di sentirti "troppo" presente nella vita di qualcuno o, al contrario, di sentirti soffocare da un aiuto non richiesto? Molte delle azioni che etichettiamo come "amore" (salvare, sistemare, correggere) nascono in realtà da una radice opposta: la paura. L'amore lascia liberi; la paura, invece, invade e irrigidisce. Spesso aiutiamo non per rispondere a un bisogno dell’altro, ma per placare un nostro disagio interno. Dobbiamo chiederci: Siamo centrati o siamo "attivati" (in reazione emotiva)? Altre volte aiutiamo l'altro per confermare il nostro valore o sentirci superiori. o, ancora per effettuare una fuga dall'impotenza: ti "salvo" per non dover sentire il dolore del mio limite o della mia incapacità di cambiare le cose. Altre volte utilizziamo l’altro come Regolatore Emotivo: se tu stai male, io sto male. Ti controllo e ti sistemo affinché il mio sistema emotivo possa tornare in equilibrio. Non è altruismo, è gestione della propria ansia. L'aiuto che riceviamo può essere nutriente o soffocante. L'aiuto che nasce dalla paura si riconosce perché non rispetta l'identità dell'altro. Dobbiamo imparare a distinguere tra:<ul><li>aiuto autentico: è un atto di presenza. Ascolta prima di intervenire, rispetta i tempi altrui e non crea gerarchie (chi aiuta non è "più" di chi è aiutato).</li></ul><ul><li>aiuto dannoso (Controllo): è un'invasione di campo. L'altro diventa un progetto da completare o un problema da risolvere, non una persona da accogliere.</li></ul>Come capire se la nostra azione è guidata dalla paura? Ecco i 5 segnali d'allarme:<ul><li>Tensione fisica: Ti senti rigido, contratto o ansioso mentre cerchi di intervenire.</li><li>Consigli non richiesti: Ti sostituisci alla volontà dell'altro senza che ti sia stato domandato.</li><li>Rabbia e Frustrazione: Ti senti offeso o arrabbiato se l'altro non segue i tuoi suggerimenti o non cambia.</li><li>Iper-responsabilità: Ti senti emotivamente responsabile per i fallimenti o i successi altrui.</li><li>Il Complesso del Salvatore: Pensi costantemente: "Se non lo faccio io, non lo farà nessuno".</li></ul>Ricorda che se l’aiuto ti irrigidisce, non è presenza. È paura. L’amore non invade, l’amore accoglie.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70436873</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2026 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70436873/quando_aiutare_diventa_controllare_e_come_tornare_alla_presenza.mp3" length="92953215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti è mai successo di sentirti "troppo" presente nella vita di qualcuno o, al contrario, di sentirti soffocare da un aiuto non richiesto? Molte delle azioni che etichettiamo come "amore" (salvare, sistemare, correggere) nascono in realtà da una radice...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti è mai successo di sentirti "troppo" presente nella vita di qualcuno o, al contrario, di sentirti soffocare da un aiuto non richiesto? Molte delle azioni che etichettiamo come "amore" (salvare, sistemare, correggere) nascono in realtà da una radice opposta: la paura. L'amore lascia liberi; la paura, invece, invade e irrigidisce. Spesso aiutiamo non per rispondere a un bisogno dell’altro, ma per placare un nostro disagio interno. Dobbiamo chiederci: Siamo centrati o siamo "attivati" (in reazione emotiva)? Altre volte aiutiamo l'altro per confermare il nostro valore o sentirci superiori. o, ancora per effettuare una fuga dall'impotenza: ti "salvo" per non dover sentire il dolore del mio limite o della mia incapacità di cambiare le cose. Altre volte utilizziamo l’altro come Regolatore Emotivo: se tu stai male, io sto male. Ti controllo e ti sistemo affinché il mio sistema emotivo possa tornare in equilibrio. Non è altruismo, è gestione della propria ansia. L'aiuto che riceviamo può essere nutriente o soffocante. L'aiuto che nasce dalla paura si riconosce perché non rispetta l'identità dell'altro. Dobbiamo imparare a distinguere tra:<ul><li>aiuto autentico: è un atto di presenza. Ascolta prima di intervenire, rispetta i tempi altrui e non crea gerarchie (chi aiuta non è "più" di chi è aiutato).</li></ul><ul><li>aiuto dannoso (Controllo): è un'invasione di campo. L'altro diventa un progetto da completare o un problema da risolvere, non una persona da accogliere.</li></ul>Come capire se la nostra azione è guidata dalla paura? Ecco i 5 segnali d'allarme:<ul><li>Tensione fisica: Ti senti rigido, contratto o ansioso mentre cerchi di intervenire.</li><li>Consigli non richiesti: Ti sostituisci alla volontà dell'altro senza che ti sia stato domandato.</li><li>Rabbia e Frustrazione: Ti senti offeso o arrabbiato se l'altro non segue i tuoi suggerimenti o non cambia.</li><li>Iper-responsabilità: Ti senti emotivamente responsabile per i fallimenti o i successi altrui.</li><li>Il Complesso del Salvatore: Pensi costantemente: "Se non lo faccio io, non lo farà nessuno".</li></ul>Ricorda che se l’aiuto ti irrigidisce, non è presenza. È paura. L’amore non invade, l’amore accoglie.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3874</itunes:duration><itunes:keywords>accogliere,aiuto,altro,amore,ansia,consiglio,frustrazione,invasione,libertà,paura,presenza,pretesa,quaglietta,rabbia,relazione,relazioni,relazioniamoci,responsabilità,rispetto,tensione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/18a8ae4f7f2e4e966c7defdd170dbac4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 378 - Troppo Ego, Poco Spazio: la formula del malessere relazionale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-378-troppo-ego-poco-spazio-la-formula-del-malessere-relazionale--70150444</link><description><![CDATA[Perché soffriamo così tanto nelle relazioni? Perché molte emozioni negative sembrano nascere dal nulla? Perché tutto diventa personale, pesante, carico di significato? Siamo immersi in un'epoca che ci sprona costantemente a "trovare spazio per noi stessi", a rivendicare tempo e attenzioni. È un invito legittimo, persino necessario: prendersi cura del proprio benessere è un atto di responsabilità. Tuttavia, esiste un confine sottile, spesso invisibile, oltre il quale la sana cura di sé scivola in una forma di ipertrofia dell'Ego. Senza accorgercene, finiamo per costruire un mondo in cui ogni pensiero, ogni emozione e ogni evento ruotano attorno a un unico centro gravitazionale: noi stessi. Questa condizione non è una scelta consapevole, ma un meccanismo automatico che si manifesta attraverso tre distorsioni principali:<ul><li>L'Egocentrismo Percettivo: È come guardare il mondo attraverso una lente deformante che riporta tutto al "me". Ogni sguardo altrui, ogni parola non detta, ogni coincidenza viene interpretata come un messaggio diretto alla nostra persona. Iniziamo a vivere la vita come una continua bilancia tra ciò che sentiamo di meritare e ciò che ci viene "tolto".</li></ul><ul><li>L'Attribuzione di Ipersignificato: Ogni piccolo intoppo o successo diventa una prova schiacciante della nostra identità. Se falliamo in un compito, non è un evento isolato, ma la "conferma" di non valere nulla; se qualcuno ci critica, diventa la "dimostrazione" che il mondo è contro di noi.</li></ul><ul><li>L'Ipercontrollo Difensivo: Viviamo in uno stato di allerta permanente. Sentiamo il bisogno costante di spiegarci, di vincere ogni confronto, di difendere il nostro territorio emotivo. È l'incapacità di accettare che la vita ha un suo flusso che prescinde dai nostri desideri e che non tutto può (o deve) essere governato.</li></ul>Quando l’Ego diventa rigido e poco flessibile, la sofferenza non è più un evento passeggero, ma una condizione cronica. Questo "mal di vivere" si manifesta con segnali precisi:<ul><li>l'offesa facile: Sentirsi costantemente punti sul vivo, come se ogni interazione fosse un attacco potenziale.</li></ul><ul><li>rabbia e tristezza: Emozioni che, invece di fluire via, si stratificano e si induriscono, rendendo le nostre relazioni drammatiche e pesanti.</li></ul><ul><li>la falsa Sensibilità: Spesso confondiamo la nostra sofferenza con l'eccessiva sensibilità. In realtà, non stiamo soffrendo perché siamo "troppo aperti" al mondo, ma perché siamo troppo chiusi in noi stessi.</li></ul>Ridimensionare l'ego non significa annullarsi, ma diventare più flessibili. Significa smettere di personalizzare ogni folata di vento e imparare a respirare insieme alla realtà, invece di lottare costantemente contro di essa per riaffermare la nostra presenza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70150444</guid><pubDate>Fri, 20 Feb 2026 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70150444/troppo_ego_poco_spazio_la_formula_del_malessere_relazionale.mp3" length="84181087" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Perché soffriamo così tanto nelle relazioni? Perché molte emozioni negative sembrano nascere dal nulla? Perché tutto diventa personale, pesante, carico di significato? Siamo immersi in un'epoca che ci sprona costantemente a "trovare spazio per noi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perché soffriamo così tanto nelle relazioni? Perché molte emozioni negative sembrano nascere dal nulla? Perché tutto diventa personale, pesante, carico di significato? Siamo immersi in un'epoca che ci sprona costantemente a "trovare spazio per noi stessi", a rivendicare tempo e attenzioni. È un invito legittimo, persino necessario: prendersi cura del proprio benessere è un atto di responsabilità. Tuttavia, esiste un confine sottile, spesso invisibile, oltre il quale la sana cura di sé scivola in una forma di ipertrofia dell'Ego. Senza accorgercene, finiamo per costruire un mondo in cui ogni pensiero, ogni emozione e ogni evento ruotano attorno a un unico centro gravitazionale: noi stessi. Questa condizione non è una scelta consapevole, ma un meccanismo automatico che si manifesta attraverso tre distorsioni principali:<ul><li>L'Egocentrismo Percettivo: È come guardare il mondo attraverso una lente deformante che riporta tutto al "me". Ogni sguardo altrui, ogni parola non detta, ogni coincidenza viene interpretata come un messaggio diretto alla nostra persona. Iniziamo a vivere la vita come una continua bilancia tra ciò che sentiamo di meritare e ciò che ci viene "tolto".</li></ul><ul><li>L'Attribuzione di Ipersignificato: Ogni piccolo intoppo o successo diventa una prova schiacciante della nostra identità. Se falliamo in un compito, non è un evento isolato, ma la "conferma" di non valere nulla; se qualcuno ci critica, diventa la "dimostrazione" che il mondo è contro di noi.</li></ul><ul><li>L'Ipercontrollo Difensivo: Viviamo in uno stato di allerta permanente. Sentiamo il bisogno costante di spiegarci, di vincere ogni confronto, di difendere il nostro territorio emotivo. È l'incapacità di accettare che la vita ha un suo flusso che prescinde dai nostri desideri e che non tutto può (o deve) essere governato.</li></ul>Quando l’Ego diventa rigido e poco flessibile, la sofferenza non è più un evento passeggero, ma una condizione cronica. Questo "mal di vivere" si manifesta con segnali precisi:<ul><li>l'offesa facile: Sentirsi costantemente punti sul vivo, come se ogni interazione fosse un attacco potenziale.</li></ul><ul><li>rabbia e tristezza: Emozioni che, invece di fluire via, si stratificano e si induriscono, rendendo le nostre relazioni drammatiche e pesanti.</li></ul><ul><li>la falsa Sensibilità: Spesso confondiamo la nostra sofferenza con l'eccessiva sensibilità. In realtà, non stiamo soffrendo perché siamo "troppo aperti" al mondo, ma perché siamo troppo chiusi in noi stessi.</li></ul>Ridimensionare l'ego non significa annullarsi, ma diventare più flessibili. Significa smettere di personalizzare ogni folata di vento e imparare a respirare insieme alla realtà, invece di lottare costantemente contro di essa per riaffermare la nostra presenza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3508</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,apertura,conoscenza,consapevolezza,ego,egocentrismo,evoluzione,falsità,offesa,percorso,presenza,quaglietta,rabbia,relazione,relazioni,relazioniamoci,rigidità,sensibilità,sofferenza,tristezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f30b21ba74aa973ef3c5f72b7a2efb4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 377 - Gestire e combattere lo stress: che fare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-377-gestire-e-combattere-lo-stress-che-fare--69883412</link><description><![CDATA[Come si può gestire lo stress? Cosa possiamo fare concretamente per gestire lo stress?<br /><br />Quando ci troviamo difronte ad un evento stressante la prima cosa da fare è distinguere i fatti (ciò che accade) da pensieri ed emozioni che scaturiscono dall’evento. Un evento è definito stressante sulla base della percezione delle proprie risorse cognitive ed emotive adatte ad affrontarlo. Lo stress dipende dunque dalla percezione che noi abbiamo dell’evento e delle risorse necessarie per poterlo gestire. Il modo in cui viviamo l’evento è legato a delle valutazioni soggettive: chi valuta l’evento? La parte bambina? Allora utilizzeremo degli atteggiamenti come lamentela, pretesa e accusa. La parte adulta? Allora saremo in grado di guardare ciò che accade, valutare e mettere in atto delle strategie per fronteggiare lo stress al meglio.<br /><br />Come possiamo fronteggiare lo stress? Per prima cosa è necessario prevenire lo stress. Come?<br />1) dedicarsi del tempo piacevole: se non coltiviamo il piacere saremo più esposti allo stress<br />2) coltivare relazione significative: le relazioni che sostengono, con cui puoi condividere, scaricare la tensione, potersi aprire ad un altro essere umano sentendosi ascoltati, visti, riconosciuti, in una dimensione di ascolto<br />3) alternare attività/passività: se non sappiamo alternare attività e passività siamo più soggetti allo stress; saper creare equilibrio tra il fare e fermarsi ci consente di gestire al meglio lo stress.<br />4) Dedicarsi al silenzio, alla meditazione e alla preghiera: vuol dire fermarsi e fare silenzio dentro e fuori, accumulare l’ energia necessaria per fronteggiare l’eventuale evento stressante.<br /><br />Il secondo passaggio consiste nel monitorare lo stress. Come? Facendosi alcune domande chiave. 1) Ricavandosi del tempo per se stessi: quanto tempo dedichiamo a noi stessi? Tempo in cui non dobbiamo produrre nulla. Tempo non strumentale.<br />2) Qual è il nostro umore di base? La quota costante che abbiamo di umore….quanto tempo passo nella serenità? quanto nella gioia? Nella rabbia?<br />3) Qual è il livello di reattività emotiva: quanto siamo reattivi?<br />4) Quanta energia e vitalità abbiamo? Qual è il livello dell’energia? Quanta energia e vitalità ho in questo momento?<br /><br />Quindi possiamo finalmente fronteggiare lo stress, in questo modo:<br />1) pensare ai successi passati: di solito tendiamo a tornare su eventi negativi, ma dobbiamo riportare la mente al ricordo di tutte le volte che abbiamo affrontato cose simili e siamo riusciti.<br />2) Sviluppare pensiero critico: tornare ai fatti, a ciò che è e rimanere sul fatto.<br />3) Saper chiedere aiuto, che non è lamentarsi, ma chiedere cose concrete.<br />4) Spostare il focus sulle soluzioni: razionalizzare, valutare i fatti, tornare adulti.<br />5) Occuparci della gestione dell’emotività: saper gestire le emozioni è una delle risorse principali per fronteggiare lo stress. È frutto di tutte le altre risorse.<br /><br />E tu, come gestisci lo stress?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69883412</guid><pubDate>Fri, 13 Feb 2026 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69883412/gestire_e_combattere_lo_stress_che_fare.mp3" length="85497031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come si può gestire lo stress? Cosa possiamo fare concretamente per gestire lo stress?

Quando ci troviamo difronte ad un evento stressante la prima cosa da fare è distinguere i fatti (ciò che accade) da pensieri ed emozioni che scaturiscono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come si può gestire lo stress? Cosa possiamo fare concretamente per gestire lo stress?<br /><br />Quando ci troviamo difronte ad un evento stressante la prima cosa da fare è distinguere i fatti (ciò che accade) da pensieri ed emozioni che scaturiscono dall’evento. Un evento è definito stressante sulla base della percezione delle proprie risorse cognitive ed emotive adatte ad affrontarlo. Lo stress dipende dunque dalla percezione che noi abbiamo dell’evento e delle risorse necessarie per poterlo gestire. Il modo in cui viviamo l’evento è legato a delle valutazioni soggettive: chi valuta l’evento? La parte bambina? Allora utilizzeremo degli atteggiamenti come lamentela, pretesa e accusa. La parte adulta? Allora saremo in grado di guardare ciò che accade, valutare e mettere in atto delle strategie per fronteggiare lo stress al meglio.<br /><br />Come possiamo fronteggiare lo stress? Per prima cosa è necessario prevenire lo stress. Come?<br />1) dedicarsi del tempo piacevole: se non coltiviamo il piacere saremo più esposti allo stress<br />2) coltivare relazione significative: le relazioni che sostengono, con cui puoi condividere, scaricare la tensione, potersi aprire ad un altro essere umano sentendosi ascoltati, visti, riconosciuti, in una dimensione di ascolto<br />3) alternare attività/passività: se non sappiamo alternare attività e passività siamo più soggetti allo stress; saper creare equilibrio tra il fare e fermarsi ci consente di gestire al meglio lo stress.<br />4) Dedicarsi al silenzio, alla meditazione e alla preghiera: vuol dire fermarsi e fare silenzio dentro e fuori, accumulare l’ energia necessaria per fronteggiare l’eventuale evento stressante.<br /><br />Il secondo passaggio consiste nel monitorare lo stress. Come? Facendosi alcune domande chiave. 1) Ricavandosi del tempo per se stessi: quanto tempo dedichiamo a noi stessi? Tempo in cui non dobbiamo produrre nulla. Tempo non strumentale.<br />2) Qual è il nostro umore di base? La quota costante che abbiamo di umore….quanto tempo passo nella serenità? quanto nella gioia? Nella rabbia?<br />3) Qual è il livello di reattività emotiva: quanto siamo reattivi?<br />4) Quanta energia e vitalità abbiamo? Qual è il livello dell’energia? Quanta energia e vitalità ho in questo momento?<br /><br />Quindi possiamo finalmente fronteggiare lo stress, in questo modo:<br />1) pensare ai successi passati: di solito tendiamo a tornare su eventi negativi, ma dobbiamo riportare la mente al ricordo di tutte le volte che abbiamo affrontato cose simili e siamo riusciti.<br />2) Sviluppare pensiero critico: tornare ai fatti, a ciò che è e rimanere sul fatto.<br />3) Saper chiedere aiuto, che non è lamentarsi, ma chiedere cose concrete.<br />4) Spostare il focus sulle soluzioni: razionalizzare, valutare i fatti, tornare adulti.<br />5) Occuparci della gestione dell’emotività: saper gestire le emozioni è una delle risorse principali per fronteggiare lo stress. È frutto di tutte le altre risorse.<br /><br />E tu, come gestisci lo stress?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3563</itunes:duration><itunes:keywords>accumulare,accusa,ansia,benessere,emozioni,fiducia,futuro,gestire,lamentela,passato,paura,pensiero,presente,pretesa,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,stress,tensione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/092824f907c47ed8dca308b0961b7adc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 376 - 4 Tecniche per Farsi Rispettare dagli altri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-376-4-tecniche-per-farsi-rispettare-dagli-altri--69782672</link><description><![CDATA[Farsi rispettare è importantissimo.<br /><br />Cosa è il rispetto? Come farsi rispettare?<br /><br />Il termine rispetto etimologicamente deriva dal latino 'respicere' e può essere tradotto con guardare indietro. Possiamo dare due interpretazioni a questo “guardare indietro”: per aver rispetto dobbiamo sapere guardarci indietro, ma può voler dire anche sguardo che ci torna dall’altro, ovvero come l’altro mi guarda. Per comprendere cosa sia per noi il rispetto dobbiamo partire dal tipo di linguaggio che associamo al concetto di rispetto, soprattutto ai verbi che usiamo per parlare di rispetto. Esigere rispetto, pretendere, ottenere, guadagnare, dare, concedere il rispetto: questo linguaggio è figlio di una cultura deformata al livello relazionale. Il linguaggio poi diventa un modo di pensare e di agire. Rispetto non è sottomissione, non è paura. Non è un oggetto da scambiare da dare o ricevere.<br /><br />Allora cosa è? Qual è il linguaggio giusto da utilizzare quando parliamo di rispetto?<br /><br />È creare. Creare rispetto. È un valore relazionale che si crea, appunto, in una relazione.<br /><br />Come si crea una relazione di rispetto? 4 modi per farsi rispettare, o meglio, per creare rispetto:<br />1) Costruisco trasparenza: quando sono congruente e trasparente creo rispetto nella relazione: conosco i miei bisogni, ma per conoscerli bisogna che io mi ascolti. <br />2) Mi rispetto e rispetto l’altro: se non ti rispetti gli altri si sentiranno autorizzati ad avere atteggiamenti poco rispettosi. Come posso rispettarmi? Innanzitutto imparando a conoscermi, imparando ad amarmi, a prendermi cura di me stesso.<br />3) Mostro i miei bisogni all’altro: nella relazione indago i miei bisogni e quelli dell’altro, e non li giudico, li rispetto. Come mostriamo i nostri bisogni? Li mostriamo o li lasciamo intuire? Che linguaggio utilizziamo? Con la pretesa? Con la lamentela? Con l’accusa? Come accogliamo i bisogni dell’altro?<br />4) Stabilisco confini chiari: se un confine non è chiaro, in che modo si può rispettarlo? È impossibile rispettare un confine quando non è ben definito. È necessario, nelle relazioni, chiarire i confini a noi stessi e chiarirli con l’altro. E saperli difendere.<br />Poiché non sappiamo definire in modo chiaro i nostri confini e a volte non sappiamo comunicarli, rischiamo di incorrere in questi due errori:<br />1) Pretendo: accumulo rabbia senza esprimere i miei bisogni o stabilire i miei confini e quindi arrivo al punto di pretendere il rispetto. <br />2) Mendico: accumulo tristezza, cercando di ottenere il rispetto compiacendo l’altro. Entrambe queste strategie sono fallimentari, poiché essendo il rispetto un bene relazionale, può essere soltanto costruito, non preteso o mendicato.<br /><br />Farsi rispettare è fondamentale ma come farlo è la vera chiave.<br />E tu, quali strategie utilizzi per farti rispettare? In che modo crei il rispetto nelle relazioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69782672</guid><pubDate>Fri, 06 Feb 2026 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69782672/tecniche_per_farsi_rispettare_dagli_altri.mp3" length="90731970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Farsi rispettare è importantissimo.

Cosa è il rispetto? Come farsi rispettare?

Il termine rispetto etimologicamente deriva dal latino 'respicere' e può essere tradotto con guardare indietro. Possiamo dare due interpretazioni a questo “guardare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Farsi rispettare è importantissimo.<br /><br />Cosa è il rispetto? Come farsi rispettare?<br /><br />Il termine rispetto etimologicamente deriva dal latino 'respicere' e può essere tradotto con guardare indietro. Possiamo dare due interpretazioni a questo “guardare indietro”: per aver rispetto dobbiamo sapere guardarci indietro, ma può voler dire anche sguardo che ci torna dall’altro, ovvero come l’altro mi guarda. Per comprendere cosa sia per noi il rispetto dobbiamo partire dal tipo di linguaggio che associamo al concetto di rispetto, soprattutto ai verbi che usiamo per parlare di rispetto. Esigere rispetto, pretendere, ottenere, guadagnare, dare, concedere il rispetto: questo linguaggio è figlio di una cultura deformata al livello relazionale. Il linguaggio poi diventa un modo di pensare e di agire. Rispetto non è sottomissione, non è paura. Non è un oggetto da scambiare da dare o ricevere.<br /><br />Allora cosa è? Qual è il linguaggio giusto da utilizzare quando parliamo di rispetto?<br /><br />È creare. Creare rispetto. È un valore relazionale che si crea, appunto, in una relazione.<br /><br />Come si crea una relazione di rispetto? 4 modi per farsi rispettare, o meglio, per creare rispetto:<br />1) Costruisco trasparenza: quando sono congruente e trasparente creo rispetto nella relazione: conosco i miei bisogni, ma per conoscerli bisogna che io mi ascolti. <br />2) Mi rispetto e rispetto l’altro: se non ti rispetti gli altri si sentiranno autorizzati ad avere atteggiamenti poco rispettosi. Come posso rispettarmi? Innanzitutto imparando a conoscermi, imparando ad amarmi, a prendermi cura di me stesso.<br />3) Mostro i miei bisogni all’altro: nella relazione indago i miei bisogni e quelli dell’altro, e non li giudico, li rispetto. Come mostriamo i nostri bisogni? Li mostriamo o li lasciamo intuire? Che linguaggio utilizziamo? Con la pretesa? Con la lamentela? Con l’accusa? Come accogliamo i bisogni dell’altro?<br />4) Stabilisco confini chiari: se un confine non è chiaro, in che modo si può rispettarlo? È impossibile rispettare un confine quando non è ben definito. È necessario, nelle relazioni, chiarire i confini a noi stessi e chiarirli con l’altro. E saperli difendere.<br />Poiché non sappiamo definire in modo chiaro i nostri confini e a volte non sappiamo comunicarli, rischiamo di incorrere in questi due errori:<br />1) Pretendo: accumulo rabbia senza esprimere i miei bisogni o stabilire i miei confini e quindi arrivo al punto di pretendere il rispetto. <br />2) Mendico: accumulo tristezza, cercando di ottenere il rispetto compiacendo l’altro. Entrambe queste strategie sono fallimentari, poiché essendo il rispetto un bene relazionale, può essere soltanto costruito, non preteso o mendicato.<br /><br />Farsi rispettare è fondamentale ma come farlo è la vera chiave.<br />E tu, quali strategie utilizzi per farti rispettare? In che modo crei il rispetto nelle relazioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3781</itunes:duration><itunes:keywords>agire,altro,antonioquaglietta,avere,bisogni,confini,dare,linguaggio,paura,pensare,pretesa,quaglietta,rabbia,relazione,relazioni,relazioniamoci,rispetto,sottomissione,trasparenza,tristezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bfb9f6b1d5df0dea3f54568817a4de11.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 375 - Gli impedimenti all'Amore: come riconoscerli?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-375-gli-impedimenti-all-amore-come-riconoscerli--69595474</link><description><![CDATA[Perché non riesco ad amare? Che cosa mi impedisce di amare? Di amare pienamente, di amare come vorrei, di amare tutti?<br /><br />Per poter provare a rispondere a queste domande, occorre partire da una considerazione principale: noi funzioniamo in un certo modo, ci muoviamo secondo uno schema ben preciso che parte dal pensiero e ci conduce all’azione.<br /><br />La prima azione è il pensiero: pensiamo qualcosa. In base ai pensieri che abbiamo, proviamo delle emozioni specifiche. A seconda delle emozioni che proviamo, noi avremo un determinato tipo di comportamento, agiremo cioè in certo modo. Quindi, PENSIERO – EMOZIONE – AZIONE. Il nostro pensiero è frutto delle conoscenze che abbiamo, cioè di ciò che conosciamo, che, a sua volta, deriva dalle nostre esperienze. Anche rispetto all’amore, nel corso della nostra vita, abbiamo formulato dei pensieri che ci hanno fatto costruire il "nostro" concetto dell’amore, ovvero le nostre convinzioni sull’amore. E sulla base di questo concetto, di queste convinzioni noi costruiamo gli impedimenti all'amore. In modo nevrotico, confondiamo i falsi bisogni con i veri bisogni, non riuscendo ad arrivare al nucleo di noi stessi e procurandoci una enorme sofferenza. La nevrosi ha la propria radice in bisogni non riconosciuti e non soddisfatti e produce l' incapacità di rinunciare. Questi sono falsi bisogni: se li soddisfo sto male, perché scatta l’autogiudizio, poichè non riesco a rinunciare a questo bisogno. Se non li soddisfo sto male lo stesso, perché sento un senso di vuoto. Sono sostanzialmente in un doppio legame: se faccio in un modo sto male, se faccio l’opposto sto male. In questo atteggiamento nevrotico, vedo solo due possibilità opposte ed entrambe procurano sofferenza.<br />Cosa fare? Per prima cosa è necessario individuare i Veri bisogni: quando c’è un vero bisogno se lo soddisfo (cioè non rinuncio al mio bisogno) io sto bene; se non lo soddisfo sto male e provo tristezza. Bisogna partire da questa domanda: quali sono i nostri veri bisogni? Quali sono i veri bisogni? Li riconosciamo perchè è qualcosa che fa stare bene me e le persone intorno a me, è ecologico per me e le mie relazioni. Per individuarli, poiché tendiamo all’amore, possiamo osservare una situazione win –win. Sono bisogni naturali. Il falso bisogno è sempre in una logica di potere: c'è chi vince e chi perde, è competitivo. E' un bisogno culturale. La lotta è comprendere che qualcosa ci fa male e cercare di agire sul falso bisogno. Vedere che quando sto male se faccio e sto male se non faccio non sono in contatto con i veri bisogni: si tratta di individuare qual è il bisogno profondo.<br />Cosa mi impedisce di amare in questo momento?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69595474</guid><pubDate>Fri, 30 Jan 2026 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69595474/gli_impedimenti_allamore_come_riconoscerli.mp3" length="86453113" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Perché non riesco ad amare? Che cosa mi impedisce di amare? Di amare pienamente, di amare come vorrei, di amare tutti?

Per poter provare a rispondere a queste domande, occorre partire da una considerazione principale: noi funzioniamo in un certo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perché non riesco ad amare? Che cosa mi impedisce di amare? Di amare pienamente, di amare come vorrei, di amare tutti?<br /><br />Per poter provare a rispondere a queste domande, occorre partire da una considerazione principale: noi funzioniamo in un certo modo, ci muoviamo secondo uno schema ben preciso che parte dal pensiero e ci conduce all’azione.<br /><br />La prima azione è il pensiero: pensiamo qualcosa. In base ai pensieri che abbiamo, proviamo delle emozioni specifiche. A seconda delle emozioni che proviamo, noi avremo un determinato tipo di comportamento, agiremo cioè in certo modo. Quindi, PENSIERO – EMOZIONE – AZIONE. Il nostro pensiero è frutto delle conoscenze che abbiamo, cioè di ciò che conosciamo, che, a sua volta, deriva dalle nostre esperienze. Anche rispetto all’amore, nel corso della nostra vita, abbiamo formulato dei pensieri che ci hanno fatto costruire il "nostro" concetto dell’amore, ovvero le nostre convinzioni sull’amore. E sulla base di questo concetto, di queste convinzioni noi costruiamo gli impedimenti all'amore. In modo nevrotico, confondiamo i falsi bisogni con i veri bisogni, non riuscendo ad arrivare al nucleo di noi stessi e procurandoci una enorme sofferenza. La nevrosi ha la propria radice in bisogni non riconosciuti e non soddisfatti e produce l' incapacità di rinunciare. Questi sono falsi bisogni: se li soddisfo sto male, perché scatta l’autogiudizio, poichè non riesco a rinunciare a questo bisogno. Se non li soddisfo sto male lo stesso, perché sento un senso di vuoto. Sono sostanzialmente in un doppio legame: se faccio in un modo sto male, se faccio l’opposto sto male. In questo atteggiamento nevrotico, vedo solo due possibilità opposte ed entrambe procurano sofferenza.<br />Cosa fare? Per prima cosa è necessario individuare i Veri bisogni: quando c’è un vero bisogno se lo soddisfo (cioè non rinuncio al mio bisogno) io sto bene; se non lo soddisfo sto male e provo tristezza. Bisogna partire da questa domanda: quali sono i nostri veri bisogni? Quali sono i veri bisogni? Li riconosciamo perchè è qualcosa che fa stare bene me e le persone intorno a me, è ecologico per me e le mie relazioni. Per individuarli, poiché tendiamo all’amore, possiamo osservare una situazione win –win. Sono bisogni naturali. Il falso bisogno è sempre in una logica di potere: c'è chi vince e chi perde, è competitivo. E' un bisogno culturale. La lotta è comprendere che qualcosa ci fa male e cercare di agire sul falso bisogno. Vedere che quando sto male se faccio e sto male se non faccio non sono in contatto con i veri bisogni: si tratta di individuare qual è il bisogno profondo.<br />Cosa mi impedisce di amare in questo momento?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3603</itunes:duration><itunes:keywords>accogliere,altro,amore,apertura,benessere,bisogni,conoscenza,consapevolezza,diretta,emozioni,esperienze,impedimenti,orgoglio,paura,perdono,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2de35c564f8cd1b323cf32e1a38ff0a9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 374 - 5 cose da fare per lasciare andare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-374-5-cose-da-fare-per-lasciare-andare--69521517</link><description><![CDATA[Cosa vuol dire lasciare andare? Quali sono i passaggi necessari a lasciare andare? Perché lasciare andare? Lasciar andare richiede calma, apertura e disponibilità. Generalmente lasciare andare produce dentro di noi la paura per qualcosa che non conosciamo. Lasciare andare vuol dire anche fare spazio. Vorremmo qualcosa di nuovo, ma non abbiamo spazio interno, perché siamo aggrappati a quello che abbiamo. Per questo non riusciamo a lasciare andare. Tutto ciò che non è più utile, funzionale, che non ci fa bene, che è di ingombro, occupa solo spazio ed è fondamentale imparare a lasciarlo andare. Può capitare che ci ripetiamo che non ci riusciamo; ma qui entra in gioco la nostra volontà: lasciar andare richiede un atto di volontà da parte nostra. Quali sono i passaggi per imparare a lasciare andare? 1) Riconoscere gli attaccamenti: se non sappiamo quali sono i nostri attaccamenti, non sappiamo cosa lasciare andare; sentiamo la sensazione di pesantezza, di insoddisfazione, debolezza, ci sentiamo sfiancati, ma non sappiamo cosa è che ci fa stare così. Per rintracciare i nostri attaccamenti, chiediamoci: a cosa sto restando attaccato? A cosa penso spesso? Su cosa la mia mente va in automatico? Quali sono i pensieri che emergono automatici durante la giornata? 2) Rintracciare il vantaggio: Noi siamo fatti di parti, qual è la parte che vuole lasciare andare? Quali sono invece le altre parti che non vogliono lasciare andare? Molte parti di noi si aggrappano a qualcuno o qualcosa, perché ogni parte vede in un determinato modo e le parti di noi che non vogliono mollare, vedono un vantaggio nel non farlo. Chiediamoci, dunque, quali sono i nostri vantaggi nel non mollare? Restare attaccato alla storia, alla persona, al pensiero o alla convinzione che vantaggio mi da? Restare attaccati ci da sicurezza e lasciare andare richiede responsabilità, rischio, paura e noi tendiamo sempre al beneficio, a quello che ci sembra una cosa buona per noi. 3) Fare spazio per accogliere: la paura nel mollare è paura del vuoto. Modificando questa visione, cioè se lascio andare sento il vuoto, noi ci focalizziamo solo sulla mancanza di qualcosa, sullo spazio da riempire. E il vuoto ci fa paura: resta un buco. Modificare il linguaggio dicendo “faccio spazio”, “lascio andare per fare spazio, per accogliere” ci fa concentrare sul nuovo, sull’accogliere la novità. Cambia completamente la visione e la percezione delle cose. Chiediamoci: che cosa è ingombrante dentro di me? Cosa è che oggi è inutile a cui dedico energia, pensieri? 4) Imparare ad affidarci: abbiamo paura perché abbiamo il bisogno di controllare. Non riusciamo ad affidarci alla vita. Per lasciare andare è necessario fare un atto di fede, provare fiducia. Fare piccole cose senza avere il controllo di tutto. 5) Accettare e accogliere: spesso l’attaccamento a qualcosa o qualcuno è perché non riusciamo ad accettare che è passata, che una cosa è finita. Non riusciamo ad accettare che l’impermanenza è una legge fondamentale della vita: tutto cambia. Come si fa ad accettare? Accettare è un atto di volontà. Accettare si fa accettando. Accettare vuol dire accontentarsi, nel senso di essere contento, di farsi contento di ciò che c'è. Quali sono le resistenze che ti impediscono di lasciare andare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69521517</guid><pubDate>Fri, 23 Jan 2026 13:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69521517/5_cose_da_fare_per_lasciare_andare.mp3" length="90002840" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa vuol dire lasciare andare? Quali sono i passaggi necessari a lasciare andare? Perché lasciare andare? Lasciar andare richiede calma, apertura e disponibilità. 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Quali sono i passaggi per imparare a lasciare andare? 1) Riconoscere gli attaccamenti: se non sappiamo quali sono i nostri attaccamenti, non sappiamo cosa lasciare andare; sentiamo la sensazione di pesantezza, di insoddisfazione, debolezza, ci sentiamo sfiancati, ma non sappiamo cosa è che ci fa stare così. Per rintracciare i nostri attaccamenti, chiediamoci: a cosa sto restando attaccato? A cosa penso spesso? Su cosa la mia mente va in automatico? Quali sono i pensieri che emergono automatici durante la giornata? 2) Rintracciare il vantaggio: Noi siamo fatti di parti, qual è la parte che vuole lasciare andare? Quali sono invece le altre parti che non vogliono lasciare andare? Molte parti di noi si aggrappano a qualcuno o qualcosa, perché ogni parte vede in un determinato modo e le parti di noi che non vogliono mollare, vedono un vantaggio nel non farlo. Chiediamoci, dunque, quali sono i nostri vantaggi nel non mollare? Restare attaccato alla storia, alla persona, al pensiero o alla convinzione che vantaggio mi da? Restare attaccati ci da sicurezza e lasciare andare richiede responsabilità, rischio, paura e noi tendiamo sempre al beneficio, a quello che ci sembra una cosa buona per noi. 3) Fare spazio per accogliere: la paura nel mollare è paura del vuoto. Modificando questa visione, cioè se lascio andare sento il vuoto, noi ci focalizziamo solo sulla mancanza di qualcosa, sullo spazio da riempire. E il vuoto ci fa paura: resta un buco. Modificare il linguaggio dicendo “faccio spazio”, “lascio andare per fare spazio, per accogliere” ci fa concentrare sul nuovo, sull’accogliere la novità. Cambia completamente la visione e la percezione delle cose. Chiediamoci: che cosa è ingombrante dentro di me? Cosa è che oggi è inutile a cui dedico energia, pensieri? 4) Imparare ad affidarci: abbiamo paura perché abbiamo il bisogno di controllare. Non riusciamo ad affidarci alla vita. Per lasciare andare è necessario fare un atto di fede, provare fiducia. Fare piccole cose senza avere il controllo di tutto. 5) Accettare e accogliere: spesso l’attaccamento a qualcosa o qualcuno è perché non riusciamo ad accettare che è passata, che una cosa è finita. Non riusciamo ad accettare che l’impermanenza è una legge fondamentale della vita: tutto cambia. Come si fa ad accettare? Accettare è un atto di volontà. Accettare si fa accettando. Accettare vuol dire accontentarsi, nel senso di essere contento, di farsi contento di ciò che c'è. Quali sono le resistenze che ti impediscono di lasciare andare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3751</itunes:duration><itunes:keywords>5,andare,cambiamento,cose,debolezza,emozioni,energia,esterno,fare,giudizio,interno,lasciare,nuovo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,spazio,vantaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e082681e40e99fd84da17050aece794.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 373: Relazioni d'Amore: domande e risposte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-373-relazioni-d-amore-domande-e-risposte--69466889</link><description><![CDATA[Quando una relazione può essere considerata una relazione di Amore? Cosa è l'amore? E cosa distingue le relazioni di Amore da quelle che non lo sono? Dialoghiamo, in questo video, con domande e risposte, sul tema fondamentale delle relazioni. Le relazioni sono il cuore della nostra vita. Siamo sempre in relazione con tutto ciò che ci circonda. È fondamentale chiedersi, allora, che tipo di relazioni abbiamo. Le nostre relazioni sono nutrienti? Viviamo relazioni costruttive? Le relazioni che abbiamo sono evolutive? Sono relazioni di Amore? Le relazioni evolutive sono quelle relazioni in cui noi siamo disposti in prima persona a metterci in gioco, a guardare a noi stessi, alle nostre reattività, alle nostre parti egoiche, e abbiamo la voglia di impegnarci a generare dialogo. Stiamo parlando di relazioni di Amore, con la A maiuscola, dell'amore che nasce ed è un bisogno del sè superiore. Quali sono le sue caratteristiche? Innanzitutto è un AMORE che richiede conoscenza, cura responsabilità e dono. L'amore frutto del nostro piccolo ego è, invece, un amore infantile: si basa, infatti, sulle aspettative (non esplicitate), sul potere sull’altro, sul controllo e sul risentimento. Come possiamo sostanzialmente distinguerli? Guardando alla comunicazione, al tipo di comunicazione che utilizziamo. Se parliamo di Amore la comunicazione sarà di questo tipo: è la comunicazione tra chi ascolta, esplicita, parla di sé. Se parliamo di amore, allora la comunicazione sarà egoica: è la comunicazione tra chi accusa, recrimina, chiede la ragione (vuole aver ragione). E', inoltre, importante considerare che quando siamo in relazione, entrano in gioco sia il nostro se superiore che il nostro ego: si intrecciano tra di loro e si manifestano nella relazione con l'altro, che, a sua volta, entra in relazione con noi con il suo ego e la sua anima intrecciati. Nelle relazioni evolutive, quello che fa la differenza è l'osservazione di questi nostre parti interne che entrano in relazione tra di loro e con l'altro. Osservazione con l'occhio pulito dal giudizio che ci consente di accogliere ed accettare quello che osserviamo, ovvero la parte animica e la parte egoica, mia e dell'altro. E tu, che relazioni hai?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69466889</guid><pubDate>Fri, 16 Jan 2026 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69466889/relazioni_di_amore_domande_e_risposte.mp3" length="95327431" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quando una relazione può essere considerata una relazione di Amore? Cosa è l'amore? E cosa distingue le relazioni di Amore da quelle che non lo sono? Dialoghiamo, in questo video, con domande e risposte, sul tema fondamentale delle relazioni. 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Innanzitutto è un AMORE che richiede conoscenza, cura responsabilità e dono. L'amore frutto del nostro piccolo ego è, invece, un amore infantile: si basa, infatti, sulle aspettative (non esplicitate), sul potere sull’altro, sul controllo e sul risentimento. Come possiamo sostanzialmente distinguerli? Guardando alla comunicazione, al tipo di comunicazione che utilizziamo. Se parliamo di Amore la comunicazione sarà di questo tipo: è la comunicazione tra chi ascolta, esplicita, parla di sé. Se parliamo di amore, allora la comunicazione sarà egoica: è la comunicazione tra chi accusa, recrimina, chiede la ragione (vuole aver ragione). E', inoltre, importante considerare che quando siamo in relazione, entrano in gioco sia il nostro se superiore che il nostro ego: si intrecciano tra di loro e si manifestano nella relazione con l'altro, che, a sua volta, entra in relazione con noi con il suo ego e la sua anima intrecciati. 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Come gestire i momenti difficile della vita? Quali sono le emozioni che ti accompagnano nei momenti difficili? Qual è il tuo atteggiamento quando vivi situazioni difficili? Capita ad ognuno di noi di vivere delle difficoltà ed ognuno ha un proprio modo di provare a superarle; ognuno di noi cerca di reagire come può e come sa per poter superare i momenti difficili nel miglior modo possibile. Cosa possiamo fare per gestire al meglio questi momenti? Vi sono quattro passi che possono aiutarci a vivere il momento della difficoltà in modo costruttivo ed evolutivo. Il primo passo è costituito dall’esame di realtà: quando stiamo vivendo un’esperienza dolorosa e difficile possiamo ritornare ai dati di realtà, a ciò che sta accadendo davvero, non alla percezione che abbiamo noi di ciò che sta accadendo. Questo consente di avere la lucidità per affrontare al meglio le nostre difficoltà. Il secondo passo è l’acquisizione di padronanza emotiva: avere padronanza emotiva vuol dire evitare il pendolo tra negare le emozioni oppure controllarle. La padronanza è diversa dal controllo. Vuol dire sentire l’emozione, riconoscerla, accoglierla, padroneggiarla, saperla gestire, ma solo dopo averla riconosciuta e accolta. In questa fase è importante imparare a distinguere tra emozioni di primo livello ed emozioni di secondo livello. Il terzo passaggio è trovare la centratura: come facciamo a capire che non siamo centrati? Quando viviamo solo emozioni negative e basta. In questo caso siamo totalmente in balia della nostra mente. Cosa possiamo fare? Respirazione controllata-meditazione-preghiera-relazioni...ci prendiamo la responsabilità di occuparci della nostra centratura. La centratura è essere presenti a se stessi, stare nel momento con l’emozione che c’è. Non avere la pretesa di controllare tutto e di cacciare via le emozioni spiacevoli. Il quarto passo consiste nel dirigere con padronanza il condominio interno: dentro di noi ci sono tante parti, ognuna con le proprie esigenze, con le proprie emozioni, con le proprie ragioni; ci sono le parti giudicanti, la parte spaventata, la parte arrabbiata, la parte pessimista…possiamo ascoltarle ma non andargli dietro. Infine, il passo più difficile, ma allo stesso tempo necessario è l’ affidamento, il mollare il controllo, accogliere ed accettare la realtà per quella che è. Qual è il passo per te più difficile da concretizzare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69351479</guid><pubDate>Fri, 09 Jan 2026 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69351479/come_gestire_i_momenti_difficili.mp3" length="82935359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come gestisci le difficoltà? Come gestire i momenti difficile della vita? Quali sono le emozioni che ti accompagnano nei momenti difficili? Qual è il tuo atteggiamento quando vivi situazioni difficili? 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Questo consente di avere la lucidità per affrontare al meglio le nostre difficoltà. Il secondo passo è l’acquisizione di padronanza emotiva: avere padronanza emotiva vuol dire evitare il pendolo tra negare le emozioni oppure controllarle. La padronanza è diversa dal controllo. Vuol dire sentire l’emozione, riconoscerla, accoglierla, padroneggiarla, saperla gestire, ma solo dopo averla riconosciuta e accolta. In questa fase è importante imparare a distinguere tra emozioni di primo livello ed emozioni di secondo livello. Il terzo passaggio è trovare la centratura: come facciamo a capire che non siamo centrati? Quando viviamo solo emozioni negative e basta. In questo caso siamo totalmente in balia della nostra mente. Cosa possiamo fare? Respirazione controllata-meditazione-preghiera-relazioni...ci prendiamo la responsabilità di occuparci della nostra centratura. La centratura è essere presenti a se stessi, stare nel momento con l’emozione che c’è. Non avere la pretesa di controllare tutto e di cacciare via le emozioni spiacevoli. Il quarto passo consiste nel dirigere con padronanza il condominio interno: dentro di noi ci sono tante parti, ognuna con le proprie esigenze, con le proprie emozioni, con le proprie ragioni; ci sono le parti giudicanti, la parte spaventata, la parte arrabbiata, la parte pessimista…possiamo ascoltarle ma non andargli dietro. Infine, il passo più difficile, ma allo stesso tempo necessario è l’ affidamento, il mollare il controllo, accogliere ed accettare la realtà per quella che è. Qual è il passo per te più difficile da concretizzare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3456</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,affidamento,centratura,difficili,difficoltà,emozioni,gestione,lucidità,meditazione,mente,momenti,negative,padronanza,paura,pensieri,preghiera,quaglietta,rabbia,relazioni,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ae9813840632a9fd84bf284328c366c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 371 - Come coltivare il benessere: 5 passi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-371-come-coltivare-il-benessere-5-passi--69216628</link><description><![CDATA[Nella società attuale siamo abituati al tutto e subito e vorremmo il benessere immediato ed istantaneo. Non esiste, però, la pozione magica per risolvere i problemi, avere benessere e stare bene. Arrivare al benessere è un processo: non è istantaneo, non è per sempre, poiché ogni cosa è impermanente, ed è tangibile e reale, a patto che venga coltivato.<br /><br />Ma come si può coltivare benessere? Ecco 5 passi:<ul><li>Primo passo: prepara il terreno. Cosa rende il terreno incoltivabile? La rigidità. Tutto ciò che è rigido ci impedisce di fiorire. Ci sono tanti comportamenti, atteggiamenti che accrescono le nostre rigidità; ciò che possiamo chiederci è: perché non fiorisce la vita dentro di me? Cosa impedisce la vita dentro di me? Trova le tue rigidità! Rendere il terreno pronto vuol dire imparare ad essere recettivi e flessibili.</li><li>Passo due: scegli cosa piantare. Spesso noi non pratichiamo questo verbo: il verbo scegliere. È la prima responsabilità che la vita ci mette davanti; noi giudichiamo e pensiamo di scegliere, ma giudicare non è piantare. Per poter scegliere è necessario impegnarci e mettere energia nel discernimento, vedere le cose per come sono. Da dove si parte? Dal chiedersi: che cosa mi fa bene? Spesso questo non coincide con quello che ci piace.</li><li>Terzo passo: impara come coltivare il seme scelto. Abbiamo bisogno di conoscere cosa uccide il seme e cosa lo nutre e imparare a discernere.</li><li>Quarto passo: cura terreno e seme. Curare vuol dire essere attenti ai nostri nemici interni ed esterni: pensieri intrusivi, le svalutazioni, la convinzioni limitanti, etc… Bisogna saperle tenere d’occhio. E per farlo possiamo chiederci: che cosa è che mina il mio progetto di benessere? Prendersi cura vuol dire anche saper mettere e mantenere i confini.</li><li>Quinto passo: goditi la pianta e i frutti. Molto spesso abbiamo incapacità a godere del nostro benessere e non sappiamo provare piacere. Appena raggiungiamo un risultato, appena stiamo bene, la mente ci proietta in un prossimo obiettivo e temiamo lo stare nel piacere quasi come quanto lo stare nel dolore. Anche il benessere non ce lo sappiamo godere. Quali sono i frutti del benessere? Più sto bene e più ho possibilità relazionali con me e con gli altri. Quando il benessere fiorisce i frutti sono maggiori possibilità di scegliere, di donare, di prendere, di vivere pienamente la vita che siamo.</li></ul>Su quale di questi passi pensi di dover lavorare di più?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69216628</guid><pubDate>Fri, 02 Jan 2026 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69216628/come_coltivare_il_benessere_5_passi.mp3" length="86873162" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Nella società attuale siamo abituati al tutto e subito e vorremmo il benessere immediato ed istantaneo. 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Rendere il terreno pronto vuol dire imparare ad essere recettivi e flessibili.</li><li>Passo due: scegli cosa piantare. Spesso noi non pratichiamo questo verbo: il verbo scegliere. È la prima responsabilità che la vita ci mette davanti; noi giudichiamo e pensiamo di scegliere, ma giudicare non è piantare. Per poter scegliere è necessario impegnarci e mettere energia nel discernimento, vedere le cose per come sono. Da dove si parte? Dal chiedersi: che cosa mi fa bene? Spesso questo non coincide con quello che ci piace.</li><li>Terzo passo: impara come coltivare il seme scelto. Abbiamo bisogno di conoscere cosa uccide il seme e cosa lo nutre e imparare a discernere.</li><li>Quarto passo: cura terreno e seme. Curare vuol dire essere attenti ai nostri nemici interni ed esterni: pensieri intrusivi, le svalutazioni, la convinzioni limitanti, etc… Bisogna saperle tenere d’occhio. E per farlo possiamo chiederci: che cosa è che mina il mio progetto di benessere? Prendersi cura vuol dire anche saper mettere e mantenere i confini.</li><li>Quinto passo: goditi la pianta e i frutti. Molto spesso abbiamo incapacità a godere del nostro benessere e non sappiamo provare piacere. Appena raggiungiamo un risultato, appena stiamo bene, la mente ci proietta in un prossimo obiettivo e temiamo lo stare nel piacere quasi come quanto lo stare nel dolore. Anche il benessere non ce lo sappiamo godere. Quali sono i frutti del benessere? Più sto bene e più ho possibilità relazionali con me e con gli altri. Quando il benessere fiorisce i frutti sono maggiori possibilità di scegliere, di donare, di prendere, di vivere pienamente la vita che siamo.</li></ul>Su quale di questi passi pensi di dover lavorare di più?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3620</itunes:duration><itunes:keywords>antonioqiaglietta,benessere,coltivare,comportamenti,conoscenza,convinzioni,dolore,energia,felicità,giudizio,obiettivo,passi,piacere,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,responsabilità,risultato,scelta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fbc25dd4e9938bb1e44e55e3ba46ea03.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 370 - Come svuotare il Natale per riempire il cuore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-370-come-svuotare-il-natale-per-riempire-il-cuore--69208715</link><description><![CDATA[Il Natale può diventare un carico pesante, un contenitore che riempiamo compulsivamente per timore del vuoto. Il cosiddetto Christmas Blues non è solo un calo d’umore passeggero: è quel senso di malinconia, ansia e stanchezza che bussa alla porta proprio quando il mondo fuori si accende.<br /><br />Spesso scompare solo con l’Epifania, portando con sé i sintomi di un vero disagio: insonnia, inappetenza e il desiderio di fuggire dai festeggiamenti.<br /><br />Ma perché accade? Perché riempiamo il Natale all'inverosimile. Lo carichiamo di aspettative irrealistiche, attività frenetiche e relazioni forzate, cercando disperatamente di costruire la "festa perfetta".<br /><br />Cosa manca in un Natale troppo pieno?<br />Manca lo spazio per noi. Manca il silenzio interiore necessario per ascoltarsi. In questa corsa all'accumulo, dovremmo fermarci e chiederci: cosa stiamo aggiungendo solo per non deludere gli altri?<br />La regola del 20%: Se togliessi il 20% degli impegni, dei regali e delle formalità a questo Natale, cosa resterebbe di autentico? Per vivere le feste con più leggerezza, prova a osservare questi quattro pilastri della tua vita:<br /><br />• L'Agenda: Quante cose fai solo "perché si deve"? Cosa cancelleresti se non avessi i sensi di colpa? Prova a uscire dalle convenzioni sociali: non è egoismo, è protezione della propria serenità.<br /><br /> La Tavola: Mangi per il piacere della condivisione o per "anestetizzare" le emozioni? Spesso il cibo diventa un tappo per non sentire il disagio di ciò che ci circonda.<br /><br />• Le Relazioni: Con chi desideri stare davvero? In quali contesti ti senti costretto a recitare un ruolo che non ti appartiene?<br /><br />• Le Aspettative: Metti a confronto l'idea del Natale che "dovrebbe essere" con quella di ciò che "è davvero". Accettare la realtà toglie potere alla delusione.<br /><br />Infine, prova a rispondere con onestà a questa domanda: Escludendo gli oggetti materiali, quale dono farò a me stesso questo Natale? Potrebbe essere un pomeriggio di silenzio, il permesso di dire un "no" difficile o semplicemente il diritto di essere triste in un giorno in cui tutti sorridono.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69208715</guid><pubDate>Fri, 26 Dec 2025 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69208715/come_svuotare_il_natale_per_riempire_il_cuore.mp3" length="93098037" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il Natale può diventare un carico pesante, un contenitore che riempiamo compulsivamente per timore del vuoto. 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In questa corsa all'accumulo, dovremmo fermarci e chiederci: cosa stiamo aggiungendo solo per non deludere gli altri?<br />La regola del 20%: Se togliessi il 20% degli impegni, dei regali e delle formalità a questo Natale, cosa resterebbe di autentico? Per vivere le feste con più leggerezza, prova a osservare questi quattro pilastri della tua vita:<br /><br />• L'Agenda: Quante cose fai solo "perché si deve"? Cosa cancelleresti se non avessi i sensi di colpa? Prova a uscire dalle convenzioni sociali: non è egoismo, è protezione della propria serenità.<br /><br /> La Tavola: Mangi per il piacere della condivisione o per "anestetizzare" le emozioni? Spesso il cibo diventa un tappo per non sentire il disagio di ciò che ci circonda.<br /><br />• Le Relazioni: Con chi desideri stare davvero? In quali contesti ti senti costretto a recitare un ruolo che non ti appartiene?<br /><br />• Le Aspettative: Metti a confronto l'idea del Natale che "dovrebbe essere" con quella di ciò che "è davvero". Accettare la realtà toglie potere alla delusione.<br /><br />Infine, prova a rispondere con onestà a questa domanda: Escludendo gli oggetti materiali, quale dono farò a me stesso questo Natale? Potrebbe essere un pomeriggio di silenzio, il permesso di dire un "no" difficile o semplicemente il diritto di essere triste in un giorno in cui tutti sorridono.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3880</itunes:duration><itunes:keywords>aspettativa,calma,cucinare,cuore,depressione,famiglia,gesùbambino,nascita,natale,perfetto,pieno,quaglietta,regali,relazione,relazioniamoci,senso,silenzio,sorrisi,spazio,tempo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d8a6f734a215650763b0338c18042ce.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 369 - Il senso della morte: come trasformare la paura in speranza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-369-il-senso-della-morte-come-trasformare-la-paura-in-speranza--69091530</link><description><![CDATA[La morte fa paura? Perchè ne siamo così spaventati?<br /><br />Insieme a Padre Guidalberto Bormolini, monaco cristiano e tanatologo, abbiamo affrontato il tema dell' importanza di cambiare prospettiva quando si parla di morte.<br /><br />Padre Bormolini ribalta la domanda sull'interesse per la morte, chiedendosi invece perché questo interesse sia scomparso nella civiltà moderna. Ricorda che la storiografia individua il sorgere della civiltà umana proprio nell'inizio della relazione con i propri morti (non solo la sepoltura, ma il viaggio spirituale del defunto).<br />Egli sostiene che l'abitudine di visitare i morenti e i cimiteri, un tempo ordinaria, è stata preclusa alla maggior parte dei cittadini occidentali, un fatto che "disumanizza" la società.<br /><br />La sua passione per l'accompagnamento nasce da un'esperienza giovanile. Dopo aver incontrato la meditazione e chiesto al suo maestro come approfondire l'esperienza, si aspettava sfide estreme (come andare sull'Himalaya), ma ricevette l'indicazione di visitare i malati terminali. Questa sorpresa lo ha convinto che l'esperienza spirituale autentica emerge quando la vita ci meraviglia.<br /><br />Ha imparato dai morenti ciò che nessun altro avrebbe potuto insegnargli. L'esperienza insegna che morire, in senso simbolico, è un guadagno. La meditazione, con l'immobilità del corpo e della mente, è un morire a una condizione ordinaria per vivere uno straordinario, un eccellente addestramento integrale alla morte. La paura della morte spesso è accresciuta dal non voler simbolizzare le piccole morti che si sperimentano nella vita (il bambino che muore per far nascere l'adolescente, l'adolescente che muore per il trentenne, ecc.).<br /><br />Padre Bormolini concorda che la nostra vita è una successione di morti e rinascite. L'assenza di questa consapevolezza rende la morte finale un atto drammatico. Il change tanto ricercato nelle discipline di cura è possibile solo se si muore a ciò che si era: il cambiamento è dinamica vitale, e quindi motore della morte.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69091530</guid><pubDate>Fri, 19 Dec 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69091530/il_senso_della_morte_come_trasformare_la_paura_in_speranza.mp3" length="103950347" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La morte fa paura? Perchè ne siamo così spaventati?

Insieme a Padre Guidalberto Bormolini, monaco cristiano e tanatologo, abbiamo affrontato il tema dell' importanza di cambiare prospettiva quando si parla di morte.

Padre Bormolini ribalta la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La morte fa paura? Perchè ne siamo così spaventati?<br /><br />Insieme a Padre Guidalberto Bormolini, monaco cristiano e tanatologo, abbiamo affrontato il tema dell' importanza di cambiare prospettiva quando si parla di morte.<br /><br />Padre Bormolini ribalta la domanda sull'interesse per la morte, chiedendosi invece perché questo interesse sia scomparso nella civiltà moderna. Ricorda che la storiografia individua il sorgere della civiltà umana proprio nell'inizio della relazione con i propri morti (non solo la sepoltura, ma il viaggio spirituale del defunto).<br />Egli sostiene che l'abitudine di visitare i morenti e i cimiteri, un tempo ordinaria, è stata preclusa alla maggior parte dei cittadini occidentali, un fatto che "disumanizza" la società.<br /><br />La sua passione per l'accompagnamento nasce da un'esperienza giovanile. Dopo aver incontrato la meditazione e chiesto al suo maestro come approfondire l'esperienza, si aspettava sfide estreme (come andare sull'Himalaya), ma ricevette l'indicazione di visitare i malati terminali. Questa sorpresa lo ha convinto che l'esperienza spirituale autentica emerge quando la vita ci meraviglia.<br /><br />Ha imparato dai morenti ciò che nessun altro avrebbe potuto insegnargli. L'esperienza insegna che morire, in senso simbolico, è un guadagno. La meditazione, con l'immobilità del corpo e della mente, è un morire a una condizione ordinaria per vivere uno straordinario, un eccellente addestramento integrale alla morte. La paura della morte spesso è accresciuta dal non voler simbolizzare le piccole morti che si sperimentano nella vita (il bambino che muore per far nascere l'adolescente, l'adolescente che muore per il trentenne, ecc.).<br /><br />Padre Bormolini concorda che la nostra vita è una successione di morti e rinascite. L'assenza di questa consapevolezza rende la morte finale un atto drammatico. Il change tanto ricercato nelle discipline di cura è possibile solo se si muore a ciò che si era: il cambiamento è dinamica vitale, e quindi motore della morte.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4332</itunes:duration><itunes:keywords>accompagnamento,bormolini,civiltà,condizione,consapevolezza,crescita,cura,dinamica,esperienza,meditazione,morte,paura,quaglietta,relazioni,relazioniamoci,senso,spirituale,terminale,umanità,visione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57f7e42e0b0eb81eb48f52a4341fdc20.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 368 - Blocchi del passato:  perché il corpo trattiene il dolore (cos'è il dolore?)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-368-blocchi-del-passato-perche-il-corpo-trattiene-il-dolore-cos-e-il-dolore--68988204</link><description><![CDATA[Hai mai pensato che il tuo corpo potesse trattenere il dolore emotivo del tuo passato?<br /><br />Il nostro corpo non mente: i traumi, le paure e i bisogni negati della nostra infanzia non svaniscono.<br /><br />Si cristallizzano in "corazze muscolari" e blocchi energetici, intrappolando le emozioni e il dolore del bambino ferito proprio lì, nelle tue spalle, nel bacino, nella respirazione...<br /><br />Cosa fare per sciogliere questi blocchi?<br /><br />Ne parliamo con Daniela Campolmi, fisioterapista e osteopata, posturologa chinesiologa e coaching Igee<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68988204</guid><pubDate>Fri, 12 Dec 2025 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68988204/blocchi_del_passato_perch_il_corpo_trattiene_il_dolore_cos_il_dolore.mp3" length="95133080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Hai mai pensato che il tuo corpo potesse trattenere il dolore emotivo del tuo passato?

Il nostro corpo non mente: i traumi, le paure e i bisogni negati della nostra infanzia non svaniscono.

Si cristallizzano in "corazze muscolari" e blocchi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Hai mai pensato che il tuo corpo potesse trattenere il dolore emotivo del tuo passato?<br /><br />Il nostro corpo non mente: i traumi, le paure e i bisogni negati della nostra infanzia non svaniscono.<br /><br />Si cristallizzano in "corazze muscolari" e blocchi energetici, intrappolando le emozioni e il dolore del bambino ferito proprio lì, nelle tue spalle, nel bacino, nella respirazione...<br /><br />Cosa fare per sciogliere questi blocchi?<br /><br />Ne parliamo con Daniela Campolmi, fisioterapista e osteopata, posturologa chinesiologa e coaching Igee<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3964</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,bacino,bambino,blocchi,campolmi,corazza,corpo,danielacampolmi,dolore,emozioni,infanzia,passato,paure,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,respirazione,spalle,trauma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bb17cbd5cbf7d9b0cd2d1bfb2149c5a9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 367: Le relazioni: il segreto per una vita felice.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-367-le-relazioni-il-segreto-per-una-vita-felice--68845256</link><description><![CDATA[Spesso sottovalutiamo l'importanza delle relazioni nella nostra vita. Eppure le relazioni hanno un impatto enorme sul nostro benessere psicologico. E vi è una ricerca che dimostra la validità di questa affermazione. La ricerca parla dell'importanza delle relazioni nella nostra vita e di come esse possano influenzare la nostra felicità, salute e longevità. Robert Waldinger, insieme ad un gruppo di ricercatori, ha studiato la vita di un gruppo di persone con differenti caratteristiche per 75 anni e ha scoperto che coloro che hanno curato le proprie relazioni hanno tratto molti benefici. Tra questi benefici ci sono:<ul><li>la riduzione dello stress</li><li>il miglioramento dell'umore</li><li>il rafforzamento del sistema immunitario</li><li>l'aumento della resilienza</li><li>il miglioramento della salute mentale.</li></ul>Al contrario, chi ha relazioni tossiche può avere un deterioramento fisico ed emotivo e vivere meno. Ma quali sono le caratteristiche delle relazioni sane? Le relazioni sane sono quelle in cui è presente:<ul><li>una comunicazione aperta e onesta: vuol dire parlare di sé, del proprio sentire;</li><li>supporto: devo sapere di poter contare sull’altro;</li><li>empatia: so sentire il sentire dell’altro? noto cosa l’altro prova e sente?</li><li>affetto fisico: sono presenti contatto fisico o abbracci nelle mie relazioni?</li><li>tempo di qualità insieme: la qualità delle relazioni ha un impatto positivo sulla felicità e consente di costruire relazioni forti, durature e di qualità.</li><li>risoluzione dei conflitti: le buone relazioni non sono quelle in cui non ci sono conflitti, ma quelle in cui i conflitti vengono risolti.</li></ul>Quale di questi elementi è presente nelle tue relazioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68845256</guid><pubDate>Fri, 05 Dec 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68845256/le_relazioni_il_segreto_per_una_vita_felice.mp3" length="93391444" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso sottovalutiamo l'importanza delle relazioni nella nostra vita. Eppure le relazioni hanno un impatto enorme sul nostro benessere psicologico. E vi è una ricerca che dimostra la validità di questa affermazione. La ricerca parla dell'importanza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso sottovalutiamo l'importanza delle relazioni nella nostra vita. Eppure le relazioni hanno un impatto enorme sul nostro benessere psicologico. E vi è una ricerca che dimostra la validità di questa affermazione. La ricerca parla dell'importanza delle relazioni nella nostra vita e di come esse possano influenzare la nostra felicità, salute e longevità. Robert Waldinger, insieme ad un gruppo di ricercatori, ha studiato la vita di un gruppo di persone con differenti caratteristiche per 75 anni e ha scoperto che coloro che hanno curato le proprie relazioni hanno tratto molti benefici. Tra questi benefici ci sono:<ul><li>la riduzione dello stress</li><li>il miglioramento dell'umore</li><li>il rafforzamento del sistema immunitario</li><li>l'aumento della resilienza</li><li>il miglioramento della salute mentale.</li></ul>Al contrario, chi ha relazioni tossiche può avere un deterioramento fisico ed emotivo e vivere meno. Ma quali sono le caratteristiche delle relazioni sane? Le relazioni sane sono quelle in cui è presente:<ul><li>una comunicazione aperta e onesta: vuol dire parlare di sé, del proprio sentire;</li><li>supporto: devo sapere di poter contare sull’altro;</li><li>empatia: so sentire il sentire dell’altro? noto cosa l’altro prova e sente?</li><li>affetto fisico: sono presenti contatto fisico o abbracci nelle mie relazioni?</li><li>tempo di qualità insieme: la qualità delle relazioni ha un impatto positivo sulla felicità e consente di costruire relazioni forti, durature e di qualità.</li><li>risoluzione dei conflitti: le buone relazioni non sono quelle in cui non ci sono conflitti, ma quelle in cui i conflitti vengono risolti.</li></ul>Quale di questi elementi è presente nelle tue relazioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3892</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,conforto,confronto,crescita,empatia,felicità,immunitario,longevità,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,relazionisane,relazionitossiche,resilienza,salute,stress,supporto,umore,waldinger</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b109511d7ac7af2520ec4463a2e8f787.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 366 - Ascoltare le emozioni: supera il blocco che ti impedisce di amare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-366-ascoltare-le-emozioni-supera-il-blocco-che-ti-impedisce-di-amare--68768011</link><description><![CDATA[Un'eccessiva distanza emotiva nelle relazioni, la difficoltà a lasciarsi andare, o l'essere travolti dalle emozioni altrui indicano la costruzione di un Muro Emotivo, una barriera che impedisce l'intimità vera.<br /><br />Questo muro si erige quando non padroneggiamo i quattro pilastri della gestione emotiva.<br /><br />Il primo passo è la consapevolezza, ovvero sentire le emozioni: riconoscere la sensazione nel corpo ("un nodo allo stomaco") e darle un nome. Il blocco nasce quando soffochiamo o etichettiamo male ciò che proviamo, scambiando rabbia per "stress."<br /><br />Segue la tollleranza o reggere le emozioni: la capacità di stare nel disagio emotivo, anche quando è intenso, senza ricorrere immediatamente all'evitamento (come mangiare o scrollare il telefono) per scacciarlo.<br /><br />Quando si arriva a esprimere le emozioni (la vulnerabilità), scegliamo come comunicare il nostro stato interiore in modo autentico. La chiusura sopraggiunge per la paura del giudizio e il terrore di essere "troppo," esponendo la nostra fragilità per evitare il rifiuto.<br /><br />Infine, l'intimità richiede la capacità di empatizzare senza essere sopraffatti, ovvero riconoscere il dolore altrui senza confonderlo con il nostro. Se i confini sono labili, si verifica un contagio emotivo dove l'emozione dell'altro è percepita come una minaccia alla nostra stabilità.<br /><br />L'Intimità Vera non è sesso o costante vicinanza, ma la libertà di essere pienamente se stessi in presenza dell'altro, senza temere punizioni o giudizi. Il muro emotivo, sebbene percepito come ostilità, è in realtà un meccanismo di difesa automatico, eretto dopo ferite passate per proteggerci dal dolore futuro.<br /><br />E tu, come gestisci le tue emozioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68768011</guid><pubDate>Fri, 28 Nov 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68768011/ascoltare_le_emozioni_supera_il_blocco_che_ti_impedisce_di_amare.mp3" length="92295555" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Un'eccessiva distanza emotiva nelle relazioni, la difficoltà a lasciarsi andare, o l'essere travolti dalle emozioni altrui indicano la costruzione di un Muro Emotivo, una barriera che impedisce l'intimità vera.

Questo muro si erige quando non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un'eccessiva distanza emotiva nelle relazioni, la difficoltà a lasciarsi andare, o l'essere travolti dalle emozioni altrui indicano la costruzione di un Muro Emotivo, una barriera che impedisce l'intimità vera.<br /><br />Questo muro si erige quando non padroneggiamo i quattro pilastri della gestione emotiva.<br /><br />Il primo passo è la consapevolezza, ovvero sentire le emozioni: riconoscere la sensazione nel corpo ("un nodo allo stomaco") e darle un nome. Il blocco nasce quando soffochiamo o etichettiamo male ciò che proviamo, scambiando rabbia per "stress."<br /><br />Segue la tollleranza o reggere le emozioni: la capacità di stare nel disagio emotivo, anche quando è intenso, senza ricorrere immediatamente all'evitamento (come mangiare o scrollare il telefono) per scacciarlo.<br /><br />Quando si arriva a esprimere le emozioni (la vulnerabilità), scegliamo come comunicare il nostro stato interiore in modo autentico. La chiusura sopraggiunge per la paura del giudizio e il terrore di essere "troppo," esponendo la nostra fragilità per evitare il rifiuto.<br /><br />Infine, l'intimità richiede la capacità di empatizzare senza essere sopraffatti, ovvero riconoscere il dolore altrui senza confonderlo con il nostro. Se i confini sono labili, si verifica un contagio emotivo dove l'emozione dell'altro è percepita come una minaccia alla nostra stabilità.<br /><br />L'Intimità Vera non è sesso o costante vicinanza, ma la libertà di essere pienamente se stessi in presenza dell'altro, senza temere punizioni o giudizi. Il muro emotivo, sebbene percepito come ostilità, è in realtà un meccanismo di difesa automatico, eretto dopo ferite passate per proteggerci dal dolore futuro.<br /><br />E tu, come gestisci le tue emozioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3846</itunes:duration><itunes:keywords>chiusura,confini,difesa,disagio,distanza,dolore,emozioni,empatia,gestione,intimità,libertà,minaccia,paura,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,verità,vicinanza,vulnerabilità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/47962f0a6cf90ae03fc31fd753677813.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 365 - Erotismo e sessualità in coppia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-365-erotismo-e-sessualita-in-coppia--68651786</link><description><![CDATA[In questo video di "Sentieri d'Amore," si parla di come mantenere vivi l'erotismo e la sessualità nella vita di coppia.<br /><br />Erotismo e sessualità sono due concetti diversi.<br />L' erotismo è l'arte della seduzione e del desiderio mentale; la sessualità è, invece, l'espressione fisica del desiderio.<br /><br />E' di fondamentale l'importanza mantenere accesi entrambi questi aspetti per una relazione sana.<br /><br />Per risvegliare l'erotismo, è utile evitare la routine, sorprendere il partner e dedicarsi a momenti di intimità, come una cena romantica o una passeggiata sotto le stelle.<br /><br />È importante anche comunicare apertamente i propri desideri e bisogni sessuali, cosa spesso trascurata nelle coppie. La sessualità, spesso bloccata dalla monotonia, può essere riattivata attraverso una buona comunicazione e connessione emotiva.<br /><br />Donne e uomini vivono questi aspetti in modo diverso: gli uomini tendono a focalizzarsi sulla sessualità, mentre le donne sulla connessione emotiva.<br /><br />Quindi per gli uomini è il caso di connettersi maggiormente sul piano emotivo e per le donne di mantenere vivo il desiderio erotico.<br /><br />Infine, un ultimo aspetto da tenere in considerazione è la comunicazione: è necessario parlare apertamente dei propri bisogni sessuali e dedicarsi momenti esclusivi per la coppia per mantenere la relazione sana e soddisfacente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68651786</guid><pubDate>Fri, 21 Nov 2025 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68651786/erotismo_e_sessualit_in_coppia.mp3" length="21673410" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo video di "Sentieri d'Amore," si parla di come mantenere vivi l'erotismo e la sessualità nella vita di coppia.

Erotismo e sessualità sono due concetti diversi.
L' erotismo è l'arte della seduzione e del desiderio mentale; la sessualità è,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo video di "Sentieri d'Amore," si parla di come mantenere vivi l'erotismo e la sessualità nella vita di coppia.<br /><br />Erotismo e sessualità sono due concetti diversi.<br />L' erotismo è l'arte della seduzione e del desiderio mentale; la sessualità è, invece, l'espressione fisica del desiderio.<br /><br />E' di fondamentale l'importanza mantenere accesi entrambi questi aspetti per una relazione sana.<br /><br />Per risvegliare l'erotismo, è utile evitare la routine, sorprendere il partner e dedicarsi a momenti di intimità, come una cena romantica o una passeggiata sotto le stelle.<br /><br />È importante anche comunicare apertamente i propri desideri e bisogni sessuali, cosa spesso trascurata nelle coppie. La sessualità, spesso bloccata dalla monotonia, può essere riattivata attraverso una buona comunicazione e connessione emotiva.<br /><br />Donne e uomini vivono questi aspetti in modo diverso: gli uomini tendono a focalizzarsi sulla sessualità, mentre le donne sulla connessione emotiva.<br /><br />Quindi per gli uomini è il caso di connettersi maggiormente sul piano emotivo e per le donne di mantenere vivo il desiderio erotico.<br /><br />Infine, un ultimo aspetto da tenere in considerazione è la comunicazione: è necessario parlare apertamente dei propri bisogni sessuali e dedicarsi momenti esclusivi per la coppia per mantenere la relazione sana e soddisfacente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>904</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,bisogni,comunicazione,connessione,coppia,desideri,desiderio,donne,erotismo,monotonia,partner,quaglietta,relazione,relazioniamoci,romantico,seduzione,sessualità,uomini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7ac4da08253a3c07ea8e64233686f1a1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 364 - Psicologia, fede e spiritualità: quale legame</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-364-psicologia-fede-e-spiritualita-quale-legame--68551667</link><description><![CDATA[In questa diretta, insieme a don Luigi Epicoco, abbiamo affrontato un tema fondamentale: l'integrazione tra Psicologia (intesa come vera cura dell'animo umano) e Spiritualità.<br /><br />Per noi, non c'è benessere completo se la psicologia non tende all'Amore e allo Spirito. Allo stesso tempo, una Fede priva di conoscenza di sé rischia di trasformarsi in arido ritualismo.<br />È qui che nasce il confronto.<br /><br />Abbiamo parlato di come l'idea di un Dio che esaudisce i nostri desideri (la cosiddetta "fede psicologica") crolli dolorosamente di fronte alla vita e al dolore. Questa delusione è in realtà una buona notizia perchè può essere un'occasione per incontrare il vero Dio di Gesù Cristo, non la proiezione del nostro ego.<br /><br />Abbiamo inoltre toccato il tema del Senso di Colpa: è uno dei temi centrali del lavoro terapeutico e spirituale. Il senso di colpa non è Fede, ma un "alfabeto diabolico" che tiene imprigionati.<br /><br />La vera Redenzione è l'azione liberatrice di Gesù, che ci solleva dalla colpa e dall'angoscia di morte, portandoci a una libertà da Figli, non da soldatini.<br /><br />Infine abbiamo visto che l'Incontro, la relazione è tutto: perché la Fede non è un ragionamento da capire, ma una esperienza personale di relazione con Gesù, che ti sceglie per primo. Proprio come nella terapia, è la relazione che guarisce e salva.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68551667</guid><pubDate>Fri, 14 Nov 2025 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68551667/psicologia_fede_e_spiritualit_quale_legame.mp3" length="2453348" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta, insieme a don Luigi Epicoco, abbiamo affrontato un tema fondamentale: l'integrazione tra Psicologia (intesa come vera cura dell'animo umano) e Spiritualità.

Per noi, non c'è benessere completo se la psicologia non tende all'Amore e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa diretta, insieme a don Luigi Epicoco, abbiamo affrontato un tema fondamentale: l'integrazione tra Psicologia (intesa come vera cura dell'animo umano) e Spiritualità.<br /><br />Per noi, non c'è benessere completo se la psicologia non tende all'Amore e allo Spirito. Allo stesso tempo, una Fede priva di conoscenza di sé rischia di trasformarsi in arido ritualismo.<br />È qui che nasce il confronto.<br /><br />Abbiamo parlato di come l'idea di un Dio che esaudisce i nostri desideri (la cosiddetta "fede psicologica") crolli dolorosamente di fronte alla vita e al dolore. Questa delusione è in realtà una buona notizia perchè può essere un'occasione per incontrare il vero Dio di Gesù Cristo, non la proiezione del nostro ego.<br /><br />Abbiamo inoltre toccato il tema del Senso di Colpa: è uno dei temi centrali del lavoro terapeutico e spirituale. Il senso di colpa non è Fede, ma un "alfabeto diabolico" che tiene imprigionati.<br /><br />La vera Redenzione è l'azione liberatrice di Gesù, che ci solleva dalla colpa e dall'angoscia di morte, portandoci a una libertà da Figli, non da soldatini.<br /><br />Infine abbiamo visto che l'Incontro, la relazione è tutto: perché la Fede non è un ragionamento da capire, ma una esperienza personale di relazione con Gesù, che ti sceglie per primo. Proprio come nella terapia, è la relazione che guarisce e salva.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>103</itunes:duration><itunes:keywords>amore,angoscia,colpa,credente,delusione,epicoco,fede,gesù,incontro,morte,paura,psicologia,quaglietta,relazione,relazioniamoci,spiritualità,terapia,verità,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a0d1a2d55840dace56ee5d4fe64abf29.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 363: Social network: come prevenire la dipendenza giovanile</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-363-social-network-come-prevenire-la-dipendenza-giovanile--68430351</link><description><![CDATA[Oggi l'onnipresenza dello smartphone è un dato di fatto, specialmente tra preadolescenti e adolescenti, i quali hanno tutti accesso ai social media. Non è più possibile prescindere da questi strumenti; la vera sfida, dunque, non è eliminarli, ma imparare a usarli in modo consapevole e costruttivo.<br /><br />Uno dei motori principali dietro l'uso incessante dello smartphone è la FOMO (Fear of Missing Out), ovvero l'ansia di esclusione o la paura di essere tagliati fuori. Questo timore spinge i ragazzi a rimanere costantemente connessi e attentissimi a ogni notifica o evento sui loro dispositivi.<br /><br />Gli effetti di questa costante vigilanza sono tangibili: si manifestano con stress, compulsione e una marcata difficoltà a rimanere presenti nel mondo reale. La compulsione a prendere il telefono è tale che i ragazzi non riescono a controllarsi, provocando un ciclo di stress e gratificazione immediata.<br /><br />Questa dinamica svela una vera e propria dipendenza: ogni interazione sui social media rilascia una dose di dopamina, l'ormone del piacere e della gratificazione. Questo rinforzo positivo spinge a ripetere il comportamento che ha generato piacere, rendendo sempre più difficile la resistenza e l'astensione.<br /><br />L'uso eccessivo ha ripercussioni significative. Si assiste a una riduzione della soglia di attenzione (che si traduce in difficoltà a leggere o seguire un film) e a un aumento dell'impulsività. Si riscontrano anche potenziali danni alla corteccia prefrontale – la sede delle azioni consapevoli e dell'autocontrollo – causando, di fatto, una minor capacità di autoregolazione.<br /><br />A livello emotivo e fisico, si manifestano: disturbi del sonno; danno della memoria e dell'umore, aumento di ansia e depressione.<br /><br />In sostanza, si rischia di vivere in un mondo irreale, perdendo di vista la fondamentale dimensione del contatto reale.<br /><br />Il principio guida non deve essere "spegnere lo schermo," ma "accendere la coscienza." Lo smartphone è un dato di fatto tecnologico; il nostro compito è educare all'uso di questo strumento.<br /><br />Per fare ciò, è essenziale: offrire alternative, come creare e promuovere spazi ulteriori di aggregazione e attività al di fuori del digitale. Esserci in modo non giudicante: Stabilire una presenza adulta di supporto e comprensione. Dare delle regole e cercare accordi: Non imporre divieti assoluti, ma negoziare l'uso e creare momenti di condivisione. Giocare con loro: condividere tempo di qualità non mediato dalla tecnologia.<br /><br />La disconnessione deve essere presentata non come una fuga, ma come una scelta consapevole di rimanere presenti nella vita reale. L'esperienza dimostra che questo approccio ha effetti positivi: una buona percentuale di ragazzi dichiara di aver provato sollievo dall'ansia digitale e un aumento della consapevolezza riguardo ai danni e alle emozioni negative derivate dallo smartphone, semplicemente stando più tempo con gli altri.<br /><br />È necessario, quindi, promuovere interventi mirati per aiutare questi ragazzi a navigare l'era digitale in modo sano.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68430351</guid><pubDate>Fri, 07 Nov 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68430351/social_network_come_prevenire_la_dipendenza_giovanile.mp3" length="4072731" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi l'onnipresenza dello smartphone è un dato di fatto, specialmente tra preadolescenti e adolescenti, i quali hanno tutti accesso ai social media. Non è più possibile prescindere da questi strumenti; la vera sfida, dunque, non è eliminarli, ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi l'onnipresenza dello smartphone è un dato di fatto, specialmente tra preadolescenti e adolescenti, i quali hanno tutti accesso ai social media. Non è più possibile prescindere da questi strumenti; la vera sfida, dunque, non è eliminarli, ma imparare a usarli in modo consapevole e costruttivo.<br /><br />Uno dei motori principali dietro l'uso incessante dello smartphone è la FOMO (Fear of Missing Out), ovvero l'ansia di esclusione o la paura di essere tagliati fuori. Questo timore spinge i ragazzi a rimanere costantemente connessi e attentissimi a ogni notifica o evento sui loro dispositivi.<br /><br />Gli effetti di questa costante vigilanza sono tangibili: si manifestano con stress, compulsione e una marcata difficoltà a rimanere presenti nel mondo reale. La compulsione a prendere il telefono è tale che i ragazzi non riescono a controllarsi, provocando un ciclo di stress e gratificazione immediata.<br /><br />Questa dinamica svela una vera e propria dipendenza: ogni interazione sui social media rilascia una dose di dopamina, l'ormone del piacere e della gratificazione. Questo rinforzo positivo spinge a ripetere il comportamento che ha generato piacere, rendendo sempre più difficile la resistenza e l'astensione.<br /><br />L'uso eccessivo ha ripercussioni significative. Si assiste a una riduzione della soglia di attenzione (che si traduce in difficoltà a leggere o seguire un film) e a un aumento dell'impulsività. Si riscontrano anche potenziali danni alla corteccia prefrontale – la sede delle azioni consapevoli e dell'autocontrollo – causando, di fatto, una minor capacità di autoregolazione.<br /><br />A livello emotivo e fisico, si manifestano: disturbi del sonno; danno della memoria e dell'umore, aumento di ansia e depressione.<br /><br />In sostanza, si rischia di vivere in un mondo irreale, perdendo di vista la fondamentale dimensione del contatto reale.<br /><br />Il principio guida non deve essere "spegnere lo schermo," ma "accendere la coscienza." Lo smartphone è un dato di fatto tecnologico; il nostro compito è educare all'uso di questo strumento.<br /><br />Per fare ciò, è essenziale: offrire alternative, come creare e promuovere spazi ulteriori di aggregazione e attività al di fuori del digitale. Esserci in modo non giudicante: Stabilire una presenza adulta di supporto e comprensione. Dare delle regole e cercare accordi: Non imporre divieti assoluti, ma negoziare l'uso e creare momenti di condivisione. Giocare con loro: condividere tempo di qualità non mediato dalla tecnologia.<br /><br />La disconnessione deve essere presentata non come una fuga, ma come una scelta consapevole di rimanere presenti nella vita reale. L'esperienza dimostra che questo approccio ha effetti positivi: una buona percentuale di ragazzi dichiara di aver provato sollievo dall'ansia digitale e un aumento della consapevolezza riguardo ai danni e alle emozioni negative derivate dallo smartphone, semplicemente stando più tempo con gli altri.<br /><br />È necessario, quindi, promuovere interventi mirati per aiutare questi ragazzi a navigare l'era digitale in modo sano.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>170</itunes:duration><itunes:keywords>adulti,attenzione,condivisione,consapevolezza,digitale,dipendenza,disconnessione,disturbi,divieto,emozioni,esclusione,giovani,giovanile,isolamento,quaglietta,relazione,relazioniamoci,smartphone,socialnetwork,sonno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5ad1d50db69330c29a7db2d0a9ac42b3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 362 - Capire e Gestire le Relazioni Difficili</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-362-capire-e-gestire-le-relazioni-difficili--68329397</link><description><![CDATA[Le relazioni umane, siano esse sentimentali, familiari, amicali o professionali, sono intrinsecamente complesse e non sempre scorrono lisce. È naturale imbattersi in dinamiche che possono causare sofferenza.<br /><br />Il punto non è evitare le difficoltà (le relazioni "facili" sono un mito), ma imparare a riconoscerne i segnali, comprendere i meccanismi che le alimentano e gestirle in modo più costruttivo e sano.<br /><br />Ci sono quattro principi fondamentali da considerare per navigare la complessità relazionale:<br /><br />L'Illusione della Relazione Facile: Dobbiamo abbandonare l'ideale della "relazione perfetta" o totalmente priva di attriti. Le relazioni facili non esistono nella vita reale, ma sono spesso il frutto di un'idealizzazione.<br /><br />I Conflitti Sono Fisiologici: Il conflitto non è un sintomo di fallimento, ma una parte naturale di ogni interazione significativa. Poiché l'altro è un individuo separato, non può esserci una compatibilità totale al 100%. Una buona relazione non è definita dall'assenza di conflitto, ma dalla capacità di gestirlo, sia che implichi un adattamento consapevole o inconscio tra i partner.<br /><br />Le Aspettative Irrealistiche: Uno dei maggiori ostacoli è proiettare sull'altro la responsabilità di colmare le nostre mancanze o soddisfare ogni nostro bisogno. Le aspettative su "cosa l'altro dovrebbe fare per me" sono spesso irrealistiche e fonte di delusione.<br /><br />La Crescita Risiede nelle Difficoltà: Paradossalmente, sono proprio le sfide e le difficoltà incontrate nelle relazioni a offrire le maggiori opportunità di crescita personale. Lamentarsi delle complessità ci impedisce di cogliere il potenziale evolutivo insito in esse.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68329397</guid><pubDate>Fri, 31 Oct 2025 13:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68329397/capire_e_gestire_le_relazioni_difficili.mp3" length="95125557" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Le relazioni umane, siano esse sentimentali, familiari, amicali o professionali, sono intrinsecamente complesse e non sempre scorrono lisce. È naturale imbattersi in dinamiche che possono causare sofferenza.

Il punto non è evitare le difficoltà (le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le relazioni umane, siano esse sentimentali, familiari, amicali o professionali, sono intrinsecamente complesse e non sempre scorrono lisce. È naturale imbattersi in dinamiche che possono causare sofferenza.<br /><br />Il punto non è evitare le difficoltà (le relazioni "facili" sono un mito), ma imparare a riconoscerne i segnali, comprendere i meccanismi che le alimentano e gestirle in modo più costruttivo e sano.<br /><br />Ci sono quattro principi fondamentali da considerare per navigare la complessità relazionale:<br /><br />L'Illusione della Relazione Facile: Dobbiamo abbandonare l'ideale della "relazione perfetta" o totalmente priva di attriti. Le relazioni facili non esistono nella vita reale, ma sono spesso il frutto di un'idealizzazione.<br /><br />I Conflitti Sono Fisiologici: Il conflitto non è un sintomo di fallimento, ma una parte naturale di ogni interazione significativa. Poiché l'altro è un individuo separato, non può esserci una compatibilità totale al 100%. Una buona relazione non è definita dall'assenza di conflitto, ma dalla capacità di gestirlo, sia che implichi un adattamento consapevole o inconscio tra i partner.<br /><br />Le Aspettative Irrealistiche: Uno dei maggiori ostacoli è proiettare sull'altro la responsabilità di colmare le nostre mancanze o soddisfare ogni nostro bisogno. Le aspettative su "cosa l'altro dovrebbe fare per me" sono spesso irrealistiche e fonte di delusione.<br /><br />La Crescita Risiede nelle Difficoltà: Paradossalmente, sono proprio le sfide e le difficoltà incontrate nelle relazioni a offrire le maggiori opportunità di crescita personale. Lamentarsi delle complessità ci impedisce di cogliere il potenziale evolutivo insito in esse.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3964</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,aspettative,capire,confronto,crescita,delusione,difficili,evoluzione,gestire,illusione,lamentela,meccanismi,opportunità,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,segnali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eb5e9059d5dc06ed5acf20ef753cee56.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 361 - Incarnazione umana: qual è lo scopo della tua vita?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-361-incarnazione-umana-qual-e-lo-scopo-della-tua-vita--68237831</link><description><![CDATA[Quante volte ci siamo interrogati sullo scopo della nostra esistenza?<br /><br />L'esperienza dell'incarnazione umana non è un evento isolato, ma si inserisce in un ciclo più ampio, che include un "prima" e un "dopo". Il "prima" si riferisce a una serie di esperienze pregresse, necessarie per il passaggio di una coscienza che è in costante formazione. Questa coscienza si sviluppa e cresce attraverso diverse incarnazioni, con lo scopo di acquisire strumenti sempre più sofisticati. Il culmine di questo processo è il raggiungimento dell'autocoscienza, che si configura come un vero e proprio centro di consapevolezza e di espressione.<br /><br />A questo punto, l'essere umano inizia a riflettere su sé stesso e, attraverso le esperienze che compie e il confronto con il mondo esterno, raffina progressivamente il suo modo di vivere. La crescita della coscienza è spinta dalla necessità di ampliare la propria visione ed evoluzione, manifestando così una migliore capacità di affrontare la vita, intesa metaforicamente come una scuola. <br /><br />L'essere è costituito da diversi corpi: quello fisico, quello astrale (legato alle emozioni), quello mentale (dedicato alla riflessione e alla ragione) e il corpo acasico (il veicolo della coscienza stessa).<br />Mentre i primi tre vengono abbandonati ad ogni incarnazione, il corpo acasico trattiene il "succo" e la sintesi delle esperienze fatte, permettendo alla coscienza di accrescersi costantemente.<br />Di incarnazione in incarnazione, questa coscienza evoluta acquisisce una migliore capacità e maggiori possibilità di sperimentare ulteriormente.<br /><br />Qual è lo scopo ultimo di questo ciclo? Manifestare una coscienza sempre più vasta. Questo si traduce in un'evoluzione che porta l'individuo a passare da una visione egoica dell'esistenza a una prospettiva in cui gli altri acquisiscono sempre maggiore importanza, sviluppando una profonda e matura capacità di altruismo.<br /><br />Per Arrivare a sentire gli altri come te stesso.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68237831</guid><pubDate>Fri, 24 Oct 2025 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68237831/incarnazione_umana_qual_lo_scopo_della_tua_vita.mp3" length="70054156" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quante volte ci siamo interrogati sullo scopo della nostra esistenza?

L'esperienza dell'incarnazione umana non è un evento isolato, ma si inserisce in un ciclo più ampio, che include un "prima" e un "dopo". Il "prima" si riferisce a una serie di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quante volte ci siamo interrogati sullo scopo della nostra esistenza?<br /><br />L'esperienza dell'incarnazione umana non è un evento isolato, ma si inserisce in un ciclo più ampio, che include un "prima" e un "dopo". Il "prima" si riferisce a una serie di esperienze pregresse, necessarie per il passaggio di una coscienza che è in costante formazione. Questa coscienza si sviluppa e cresce attraverso diverse incarnazioni, con lo scopo di acquisire strumenti sempre più sofisticati. Il culmine di questo processo è il raggiungimento dell'autocoscienza, che si configura come un vero e proprio centro di consapevolezza e di espressione.<br /><br />A questo punto, l'essere umano inizia a riflettere su sé stesso e, attraverso le esperienze che compie e il confronto con il mondo esterno, raffina progressivamente il suo modo di vivere. La crescita della coscienza è spinta dalla necessità di ampliare la propria visione ed evoluzione, manifestando così una migliore capacità di affrontare la vita, intesa metaforicamente come una scuola. <br /><br />L'essere è costituito da diversi corpi: quello fisico, quello astrale (legato alle emozioni), quello mentale (dedicato alla riflessione e alla ragione) e il corpo acasico (il veicolo della coscienza stessa).<br />Mentre i primi tre vengono abbandonati ad ogni incarnazione, il corpo acasico trattiene il "succo" e la sintesi delle esperienze fatte, permettendo alla coscienza di accrescersi costantemente.<br />Di incarnazione in incarnazione, questa coscienza evoluta acquisisce una migliore capacità e maggiori possibilità di sperimentare ulteriormente.<br /><br />Qual è lo scopo ultimo di questo ciclo? Manifestare una coscienza sempre più vasta. Questo si traduce in un'evoluzione che porta l'individuo a passare da una visione egoica dell'esistenza a una prospettiva in cui gli altri acquisiscono sempre maggiore importanza, sviluppando una profonda e matura capacità di altruismo.<br /><br />Per Arrivare a sentire gli altri come te stesso.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4378</itunes:duration><itunes:keywords>acasico,altruismo,astrale,autocoscienza,consapevolezza,coscienza,emozioni,esistenza,espressione,evoluzione,incarnazione,mentale,morte,passaggio,quaglietta,ragione,relazione,relazioniamoci,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eac590523ad12033c46f98f123da216a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 360 - Psicologia: COME CAMBIARE VITA con la Comunicazione Efficace (Trasforma le Relazioni)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-360-psicologia-come-cambiare-vita-con-la-comunicazione-efficace-trasforma-le-relazioni--68129421</link><description><![CDATA[Spesso siamo convinti di comunicare bene, ma poi capita che non ci sentiamo capiti e non riusciamo a vivere bene le nostre relazioni. Come comunicare bene? Come rendere la nostra comunicazione efficace?<br /><br />Più impariamo a comunicare in modo efficace con noi stessi, con gli altri e con la vita, più miglioriamo la qualità della nostra esistenza e la capacità di gestirla con consapevolezza.<br /><br />Il primo requisito per una comunicazione efficace è dare una finalità alla comunicazione.<br /><br />Ogni buona comunicazione nasce da uno scopo chiaro. Prima di parlare o ascoltare, chiediamoci: perché sto comunicando? e cosa desidero ottenere da questo scambio?<br /><br />Inoltre dobbiamo imparare a gestire le difficoltà comunicative.<br />Quando incontriamo difficoltà nel comunicare, è utile chiederci:<br />Come posso affrontare questa situazione in modo costruttivo?<br />Quali errori potrei evitare per rendere il dialogo più fluido?<br /><br />Infatti nella nostra comunicazione commettiamo spesso errori.<br />Tra gli sbagli più frequenti troviamo:<br />Interrompere l’altro mentre si sta esprimendo.<br />Offrire soluzioni immediate invece di ascoltare davvero.<br /><br />Comunicare bene, infatti, significa ascoltare e ascoltarsi.<br />Significa anche imparare a porre le domande giuste, a sé stessi e agli altri, per favorire una comprensione autentica e una relazione più profonda.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68129421</guid><pubDate>Fri, 17 Oct 2025 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68129421/psicologia_come_cambiare_vita_con_la_comunicazione_efficace_trasforma_le_relazioni.mp3" length="106998523" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso siamo convinti di comunicare bene, ma poi capita che non ci sentiamo capiti e non riusciamo a vivere bene le nostre relazioni. Come comunicare bene? Come rendere la nostra comunicazione efficace?

Più impariamo a comunicare in modo efficace con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso siamo convinti di comunicare bene, ma poi capita che non ci sentiamo capiti e non riusciamo a vivere bene le nostre relazioni. Come comunicare bene? Come rendere la nostra comunicazione efficace?<br /><br />Più impariamo a comunicare in modo efficace con noi stessi, con gli altri e con la vita, più miglioriamo la qualità della nostra esistenza e la capacità di gestirla con consapevolezza.<br /><br />Il primo requisito per una comunicazione efficace è dare una finalità alla comunicazione.<br /><br />Ogni buona comunicazione nasce da uno scopo chiaro. Prima di parlare o ascoltare, chiediamoci: perché sto comunicando? e cosa desidero ottenere da questo scambio?<br /><br />Inoltre dobbiamo imparare a gestire le difficoltà comunicative.<br />Quando incontriamo difficoltà nel comunicare, è utile chiederci:<br />Come posso affrontare questa situazione in modo costruttivo?<br />Quali errori potrei evitare per rendere il dialogo più fluido?<br /><br />Infatti nella nostra comunicazione commettiamo spesso errori.<br />Tra gli sbagli più frequenti troviamo:<br />Interrompere l’altro mentre si sta esprimendo.<br />Offrire soluzioni immediate invece di ascoltare davvero.<br /><br />Comunicare bene, infatti, significa ascoltare e ascoltarsi.<br />Significa anche imparare a porre le domande giuste, a sé stessi e agli altri, per favorire una comprensione autentica e una relazione più profonda.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4459</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,cambiamento,comprensione,comunicazione,consapevolezza,crescita,dialogo,difficoltà,domande,efficace,errori,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,scambio,soluzioni,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1a87bd1cf31741a22c9d1252fe1b989a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 359 - Il lato segreto di Jung</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-359-il-lato-segreto-di-jung--68059810</link><description><![CDATA[Chi era davvero Carl Gustav Jung? Le sue scoperte hanno rivoluzionato il modo di guardare alla psiche e oggi sono diventate patrimonio di chiunque sia in cammino verso la conoscenza di sé e la propria evoluzione interiore.<br /><br />La vita di Carl Gustav Jung, infatti, è stata affascinante da molti punti di vista e, insieme a Paola Giovetti, abbiamo avuto modo di approfondirne alcuni aspetti fondamentali.<br /><br />Tra tutti, resta centrale e di straordinaria attualità il messaggio legato al processo di individuazione, che Jung condivide, nella sua essenza, con tutti i grandi maestri sapienziali.<br /><br />Individuarsi significa non lasciare che la vita ci scorra accanto, ma imparare a viverla in pienezza, ampliando la coscienza e avvicinandoci sempre di più a ciò che realmente siamo.<br />Non si tratta semplicemente di curare un sintomo o risolvere un problema contingente, bensì di un cammino di crescita interiore che porta il singolo a evolvere, con un effetto benefico anche per l’intera collettività.<br /><br />Un passo decisivo in questo percorso è l’integrazione delle nostre ombre, la consapevolezza di avere dei doveri nei confronti di noi stessi: non possiamo vivere passivamente, ma siamo chiamati a tirar fuori i talenti e le ricchezze interiori che custodiamo, senza sprecarli. Solo così la vita acquista significato, e solo così ciascuno può contribuire a rendere il mondo un luogo migliore.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68059810</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2025 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68059810/il_lato_segreto_di_jung.mp3" length="95636512" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Chi era davvero Carl Gustav Jung? Le sue scoperte hanno rivoluzionato il modo di guardare alla psiche e oggi sono diventate patrimonio di chiunque sia in cammino verso la conoscenza di sé e la propria evoluzione interiore.

La vita di Carl Gustav...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi era davvero Carl Gustav Jung? Le sue scoperte hanno rivoluzionato il modo di guardare alla psiche e oggi sono diventate patrimonio di chiunque sia in cammino verso la conoscenza di sé e la propria evoluzione interiore.<br /><br />La vita di Carl Gustav Jung, infatti, è stata affascinante da molti punti di vista e, insieme a Paola Giovetti, abbiamo avuto modo di approfondirne alcuni aspetti fondamentali.<br /><br />Tra tutti, resta centrale e di straordinaria attualità il messaggio legato al processo di individuazione, che Jung condivide, nella sua essenza, con tutti i grandi maestri sapienziali.<br /><br />Individuarsi significa non lasciare che la vita ci scorra accanto, ma imparare a viverla in pienezza, ampliando la coscienza e avvicinandoci sempre di più a ciò che realmente siamo.<br />Non si tratta semplicemente di curare un sintomo o risolvere un problema contingente, bensì di un cammino di crescita interiore che porta il singolo a evolvere, con un effetto benefico anche per l’intera collettività.<br /><br />Un passo decisivo in questo percorso è l’integrazione delle nostre ombre, la consapevolezza di avere dei doveri nei confronti di noi stessi: non possiamo vivere passivamente, ma siamo chiamati a tirar fuori i talenti e le ricchezze interiori che custodiamo, senza sprecarli. Solo così la vita acquista significato, e solo così ciascuno può contribuire a rendere il mondo un luogo migliore.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3985</itunes:duration><itunes:keywords>cammino,consapevolezza,coscienza,crescita,evoluzione,giovetti,individuazione,integrazione,jung,ombre,psiche,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,scoperte,significato,talenti,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4ef4b270b236731471dfec55fa0e48f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 358 - Tornare in Sé: Come Ritrovare l’Equilibrio tra Vita Interiore ed Esteriore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-358-tornare-in-se-come-ritrovare-l-equilibrio-tra-vita-interiore-ed-esteriore--67982856</link><description><![CDATA[Quante volte ti sei sentito/a lontano/a da te stesso, preso/a solo dalla vita esteriore?<br />Quante volte, invece, ti sei rifugiato/a solo nella vita interiore?<br /><br />Parlare di vita interiore e di vita esteriore significa, innanzitutto, distinguere tra la vita vera, vissuta nel presente, e la vita mentale, che si muove tra passato e futuro.<br /><br />Il presente è l’unico spazio reale.<br />Il passato è una ricostruzione: un ricordo diventa un racconto, un film interiore più o meno fedele a ciò che è accaduto.<br />Anche il futuro appartiene alla mente, poiché non è altro che immaginazione o previsione.<br /><br />Ritrovare il gusto di vivere significa tornare in contatto con sé, con la propria radice interiore. La maggior parte delle persone vive proiettata all’esterno. Ma quando l’esterno prende il sopravvento, nasce l’ansia: tentiamo di controllare ciò che accadrà e, nel farlo, alimentiamo il caos interiore, perdendo il legame con la nostra essenza.<br /><br />È importante riconoscere che non siamo i nostri pensieri, né i nostri ricordi. Siamo la coscienza che osserva quei pensieri, la presenza silenziosa dietro di essi.<br />La vita interiore consiste proprio nel contatto con questa presenza, con la coscienza dietro la mente. Tuttavia, questo può far paura all’ego, che percepisce in ciò una minaccia alla propria esistenza. Nella vita esteriore entriamo facilmente in un circolo vizioso:<ul><li>partiamo dalla paura di non essere riconosciuti,</li><li>questa paura si trasforma in timore di non avere abbastanza competenze, sicurezza o amore,</li><li>da lì nasce la lotta per ottenere ciò che crediamo mancarci,</li><li>quando otteniamo ciò che volevamo, sorge la paura di perderlo.</li></ul>Restare in questo schema significa dipendere costantemente dall’approvazione altrui.<br />Ci perdiamo, ci sentiamo vuoti senza stimoli esterni.<br />Ritornare al vero gusto della vita significa riscoprire un sapore profondo anche nelle difficoltà. Perché, in fondo, ciò che conta non è tanto ciò che facciamo, ma la capacità di respirare, di tornare presenti a noi stessi e di essere felici.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67982856</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2025 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67982856/tornare_in_s_come_ritrovare_l_equilibrio_tra_vita_interiore_ed_esteriore.mp3" length="93424672" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quante volte ti sei sentito/a lontano/a da te stesso, preso/a solo dalla vita esteriore?
Quante volte, invece, ti sei rifugiato/a solo nella vita interiore?

Parlare di vita interiore e di vita esteriore significa, innanzitutto, distinguere tra la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quante volte ti sei sentito/a lontano/a da te stesso, preso/a solo dalla vita esteriore?<br />Quante volte, invece, ti sei rifugiato/a solo nella vita interiore?<br /><br />Parlare di vita interiore e di vita esteriore significa, innanzitutto, distinguere tra la vita vera, vissuta nel presente, e la vita mentale, che si muove tra passato e futuro.<br /><br />Il presente è l’unico spazio reale.<br />Il passato è una ricostruzione: un ricordo diventa un racconto, un film interiore più o meno fedele a ciò che è accaduto.<br />Anche il futuro appartiene alla mente, poiché non è altro che immaginazione o previsione.<br /><br />Ritrovare il gusto di vivere significa tornare in contatto con sé, con la propria radice interiore. La maggior parte delle persone vive proiettata all’esterno. Ma quando l’esterno prende il sopravvento, nasce l’ansia: tentiamo di controllare ciò che accadrà e, nel farlo, alimentiamo il caos interiore, perdendo il legame con la nostra essenza.<br /><br />È importante riconoscere che non siamo i nostri pensieri, né i nostri ricordi. Siamo la coscienza che osserva quei pensieri, la presenza silenziosa dietro di essi.<br />La vita interiore consiste proprio nel contatto con questa presenza, con la coscienza dietro la mente. Tuttavia, questo può far paura all’ego, che percepisce in ciò una minaccia alla propria esistenza. Nella vita esteriore entriamo facilmente in un circolo vizioso:<ul><li>partiamo dalla paura di non essere riconosciuti,</li><li>questa paura si trasforma in timore di non avere abbastanza competenze, sicurezza o amore,</li><li>da lì nasce la lotta per ottenere ciò che crediamo mancarci,</li><li>quando otteniamo ciò che volevamo, sorge la paura di perderlo.</li></ul>Restare in questo schema significa dipendere costantemente dall’approvazione altrui.<br />Ci perdiamo, ci sentiamo vuoti senza stimoli esterni.<br />Ritornare al vero gusto della vita significa riscoprire un sapore profondo anche nelle difficoltà. Perché, in fondo, ciò che conta non è tanto ciò che facciamo, ma la capacità di respirare, di tornare presenti a noi stessi e di essere felici.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3893</itunes:duration><itunes:keywords>ansia,caos,ego,equilibrio,esperienza,esteriore,futuro,interiore,mente,passato,pratiche,presente,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sintomi,squilibrio,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/601929680a6169b597ad021ec46464e7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 357 - Solitudine e Dipendenze: l’interruttore nascosto nel cervello</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-357-solitudine-e-dipendenze-l-interruttore-nascosto-nel-cervello--67906404</link><description><![CDATA[Solitudine e dipendenze sono due facce della stessa medaglia e scatenano un circolo vizioso che oggi riguarda milioni di persone in Italia. Che cosa accade veramente nel cervello quando mancano relazioni autentiche? Qual è il legame profondo tra isolamento sociale, solitudine cronica e la nascita o il peggioramento di dipendenze comportamentali e da sostanze? In questo video affrontiamo, grazie alle ultime scoperte delle neuroscienze sociali, come la mancanza di rapporti umani profondi porti ad attivare nel cervello i circuiti delle ricompense immediate, da cui derivano comportamenti compulsivi: smart addiction, alcol, cibo, shopping, social network, pornografia, gioco d’azzardo e altro ancora. Scopri insieme ad Antonio Quaglietta perché la dipendenza non è solo “questione di volontà”, ma il risultato di un cambiamento strutturale nei meccanismi cerebrali. Vedremo perché il cervello umano, quando isolato, cerca piaceri sostitutivi e come il ritiro sociale sia quasi sempre associato alla comparsa di dipendenze. In questa diretta: Analizziamo la differenza tra normalità, patologia e spettro della dipendenza. Capirai il ruolo decisivo dello “striato”, delle gratificazioni, dell’impulsività e della fame emotiva. Scoprirai il potere degli abbracci, dell’ossitocina e delle carezze emotive come antidoto naturale ai vuoti riempiti dal craving. Commentiamo gli esperimenti chiave che mostrano come gli animali sociali—uomini compresi—sperimentano comportamenti compulsivi in assenza di legami e contatti umani. Soluzioni concrete: Il video offre prospettive pratiche sulle possibilità di recupero grazie alla neuroplasticità cerebrale, la riprogrammazione delle abitudini e soprattutto i percorsi di crescita psico-spirituale in community. Coinvolgiamo tutti in un’iniziativa per creare gruppi di sostegno reale—non semplici incontri, ma veri percorsi di confronto, condivisione e abbracci che riattivano il benessere profondo. Se ti riconosci nelle difficoltà di solitudine, isolamento, dipendenza da social, gioco, cibo o relazionali, questo contenuto ti offre nuove chiavi di lettura e strumenti per il cambiamento. Iscriviti al canale, esplora le playlist dedicate a neuroscienze, psicologia delle relazioni, mindfulness, evoluzione personale. Condividi nella community le tue esperienze, partecipa ai percorsi e aiutaci a diffondere consapevolezza. Le ricerche più recenti dimostrano che la soluzione c’è—ed è nella socialità consapevole, negli abbracci e nei gruppi di crescita, non nell’illusione della forza di volontà individuale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67906404</guid><pubDate>Fri, 26 Sep 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67906404/solitudine_e_dipendenze_l_interruttore_nascosto_nel_cervello.mp3" length="100667696" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Solitudine e dipendenze sono due facce della stessa medaglia e scatenano un circolo vizioso che oggi riguarda milioni di persone in Italia. Che cosa accade veramente nel cervello quando mancano relazioni autentiche? Qual è il legame profondo tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Solitudine e dipendenze sono due facce della stessa medaglia e scatenano un circolo vizioso che oggi riguarda milioni di persone in Italia. Che cosa accade veramente nel cervello quando mancano relazioni autentiche? Qual è il legame profondo tra isolamento sociale, solitudine cronica e la nascita o il peggioramento di dipendenze comportamentali e da sostanze? In questo video affrontiamo, grazie alle ultime scoperte delle neuroscienze sociali, come la mancanza di rapporti umani profondi porti ad attivare nel cervello i circuiti delle ricompense immediate, da cui derivano comportamenti compulsivi: smart addiction, alcol, cibo, shopping, social network, pornografia, gioco d’azzardo e altro ancora. Scopri insieme ad Antonio Quaglietta perché la dipendenza non è solo “questione di volontà”, ma il risultato di un cambiamento strutturale nei meccanismi cerebrali. Vedremo perché il cervello umano, quando isolato, cerca piaceri sostitutivi e come il ritiro sociale sia quasi sempre associato alla comparsa di dipendenze. In questa diretta: Analizziamo la differenza tra normalità, patologia e spettro della dipendenza. Capirai il ruolo decisivo dello “striato”, delle gratificazioni, dell’impulsività e della fame emotiva. Scoprirai il potere degli abbracci, dell’ossitocina e delle carezze emotive come antidoto naturale ai vuoti riempiti dal craving. Commentiamo gli esperimenti chiave che mostrano come gli animali sociali—uomini compresi—sperimentano comportamenti compulsivi in assenza di legami e contatti umani. Soluzioni concrete: Il video offre prospettive pratiche sulle possibilità di recupero grazie alla neuroplasticità cerebrale, la riprogrammazione delle abitudini e soprattutto i percorsi di crescita psico-spirituale in community. Coinvolgiamo tutti in un’iniziativa per creare gruppi di sostegno reale—non semplici incontri, ma veri percorsi di confronto, condivisione e abbracci che riattivano il benessere profondo. Se ti riconosci nelle difficoltà di solitudine, isolamento, dipendenza da social, gioco, cibo o relazionali, questo contenuto ti offre nuove chiavi di lettura e strumenti per il cambiamento. Iscriviti al canale, esplora le playlist dedicate a neuroscienze, psicologia delle relazioni, mindfulness, evoluzione personale. Condividi nella community le tue esperienze, partecipa ai percorsi e aiutaci a diffondere consapevolezza. Le ricerche più recenti dimostrano che la soluzione c’è—ed è nella socialità consapevole, negli abbracci e nei gruppi di crescita, non nell’illusione della forza di volontà individuale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4195</itunes:duration><itunes:keywords>abitudini,benessere,community,craving,crescita,dipendenze,mindfulness,network,neuroplasticità,neuroscienze,ossitocina,psicologia,quaglietta,relazioni,relazioniamoci,ricadute,social,solitudine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/637c02385953fdcf1ee998517585e2ed.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 356 - Scopri chi sei veramente oltre i tuoi pensieri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-356-scopri-chi-sei-veramente-oltre-i-tuoi-pensieri--67791796</link><description><![CDATA[Chi sei oltre i tuoi pensieri? Rivela la verità su te stesso. Chi sei veramente? Spesso abbiamo pensieri costanti e ricorrenti, nei quali ci identifichiamo e sui quali costruiamo la nostra storia. Fondamentale è riscoprire quello che noi siamo oltre la mente, oltre i nostri pensieri, capire che la mente è uno strumento e che ha due possibilità: uno è essere utilizzata da noi come un computer, ed è uno strumento meraviglioso. Spesso dobbiamo gestire pensieri automatici negativi, dobbiamo gestire i pensieri ossessivi. La mente è lo strumento migliore che abbiamo per certi fini, quando la utilizziamo consapevolmente. Scoprire chi sei veramente, rivelare la verità su te stesso, non può prescindere dalla gestione dei pensieri che è il limite più grande alla conoscenza di sé. Prendere consapevolezza di sé significa rendersi consapevoli dei pensieri automatici negativi e andare oltre questi. Inoltre, la seconda possibilità, è considerare che, è quando la mente inizia a usare noi e non viceversa che la cosa si complica. The work di Byron Katie, il lavoro, ci aiuta notevolmente in questo nostro compito. Byron Katie infatti mostra come andare oltre i pensieri ossessivi per rintracciare quella profonda consapevolezza di sé che rivela la verità su noi stesso, che ci fa riscoprire chi siamo veramente. La domanda è: vuoi davvero conoscerti?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67791796</guid><pubDate>Fri, 19 Sep 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67791796/scopri_chi_sei_veramente_oltre_i_tuoi_pensieri.mp3" length="20383582" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Chi sei oltre i tuoi pensieri? Rivela la verità su te stesso. Chi sei veramente? Spesso abbiamo pensieri costanti e ricorrenti, nei quali ci identifichiamo e sui quali costruiamo la nostra storia. 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Inoltre, la seconda possibilità, è considerare che, è quando la mente inizia a usare noi e non viceversa che la cosa si complica. The work di Byron Katie, il lavoro, ci aiuta notevolmente in questo nostro compito. Byron Katie infatti mostra come andare oltre i pensieri ossessivi per rintracciare quella profonda consapevolezza di sé che rivela la verità su noi stesso, che ci fa riscoprire chi siamo veramente. La domanda è: vuoi davvero conoscerti?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1274</itunes:duration><itunes:keywords>conoscenza,consapevolezza,evoluzione,giudizio,mente,negativo,ossessione,pensieri,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,storia,verità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6826c9b8a156810e3a7b21fb71893fe4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 355 - Psicologia e problemi di coppia: coppia in crisi e inganni dell'ego</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-355-psicologia-e-problemi-di-coppia-coppia-in-crisi-e-inganni-dell-ego--67723266</link><description><![CDATA[Che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare? Le relazioni tossiche in amore, come funzionano? Crisi di coppia come superarla? Come uscire da un amore malato? Queste domande sono sempre più frequenti come lo sono le crisi di coppia di cui la psicologia si occupa. In questa diretta vediamo come la psicologia di coppia cerca di fornire strumenti utili a trovare le proprie risposte. Antonio Quaglietta, psicologo di coppia, mostra proprio come nessuno possa sapere per certo che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare perché questo dipende da molti fattori e dai meccanismi relazionali specifici di una relazione. Si può però capire come superare la crisi di coppia, se una relazione d'amore è tossica e se siamo vittime di un amore malato. Spesso viviamo relazioni tossiche in amore come in famiglia o crisi di coppia passeggere o durature che non sappiamo come superare. Questo nasconde gli inganni dell'ego. Ignoriamo che la sensazione di insoddisfazione e i problemi nelle relazioni di coppia, la rabbia e la tristezza che si scatenano quando viviamo relazioni tossiche in famiglia, sono frutto della nostra inconsapevolezza relazionale. Ingannati dal nostro ego tendiamo solo ad accusare l'altro senza riuscire a guardare a noi. Conoscere i meccanismi relazionali del nostro ego può condurci verso relazioni armoniche e soddisfacenti. Vediamo insieme come funzionano i nostri meccanismi relazionali nella coppia. La coppia spesso scoppia perché non conosciamo noi stessi e l'altro. La psicologia delle relazioni e soprattutto la psicologia di coppia ci mostra come migliorare la relazione ma soprattutto come riconoscere i sintomi di un amore malato. Ecco come si supera la crisi di coppia: spesso la terapia di coppia si basa proprio sul percorso qui descritto, sull'individuazioni delle dinamiche e dei meccanismi relazionali che ognuno dei due porta nella relazione di coppia e che creano poi i problemi della coppia. Un lavoro psicologico e terapeutico, della coppia in crisi, prevede infatti la consapevolezza di se stessi, del partner e della coppia che abbiamo formato. Ci vuole la convinzione e la voglia di prendere i problemi di coppia come la spia che ci dice che c'è una crisi di coppia da superare per crescere insieme. Si può uscire dalle relazioni tossiche in amore se riconosciamo i meccanismi che hanno prodotto questo amore malato. In questa diretta Antonio Quaglietta, psicologo di coppia, ci mostra come, nella coppia si hanno diverse idee sull'amore e su come la coppia dovrebbe funzionare. La coppia inizia ad andare in conflitto e la relazione diventa tossica proprio per le diverse idee, esperienze, immagini, convinzioni sull'amore e su come la coppia funziona che i due partner hanno dentro e non portano a consapevolezza. Come risolvere una crisi di coppia? Che fare in una relazione ormai tossica? Come uscire da un amore malato? Per lo psicologo di coppia queste domande non hanno in realtà una semplice risposta. Una coppia in crisi può essere una coppia che scoppia o una coppia in crisi che vuole evolvere e solo l'analisi dei meccanismi relazionali in atto può fornirci una ipotesi per una terapia di coppia che produca risultati. Lo psicologo che si occupa della coppia sa bene che la coppia in crisi non è un amore malato da salvare ma una relazione tossica da far evolvere. In questo video vediamo come la partendo dalla conoscenza di se, dalla consapevolezza dei propri meccanismi relazionali e delle dinamiche relazionali del partner e della coppia si può creare una nuova relazione sentimentale che evolva da relazione tossica a relazione nutriente, più armonica e funzionale. Ecco come risolvere la crisi di coppia, vedendo i problemi specifici che sorgono e sfruttandoli per aumentare la consapevolezza di se, dell'altro e della coppia. Sei disposto a farlo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67723266</guid><pubDate>Fri, 12 Sep 2025 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67723266/psicologia_e_problemi_di_coppia_coppia_in_crisi_e_inganni_dellego.mp3" length="90567712" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare? Le relazioni tossiche in amore, come funzionano? Crisi di coppia come superarla? Come uscire da un amore malato? 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Spesso viviamo relazioni tossiche in amore come in famiglia o crisi di coppia passeggere o durature che non sappiamo come superare. Questo nasconde gli inganni dell'ego. Ignoriamo che la sensazione di insoddisfazione e i problemi nelle relazioni di coppia, la rabbia e la tristezza che si scatenano quando viviamo relazioni tossiche in famiglia, sono frutto della nostra inconsapevolezza relazionale. Ingannati dal nostro ego tendiamo solo ad accusare l'altro senza riuscire a guardare a noi. Conoscere i meccanismi relazionali del nostro ego può condurci verso relazioni armoniche e soddisfacenti. Vediamo insieme come funzionano i nostri meccanismi relazionali nella coppia. La coppia spesso scoppia perché non conosciamo noi stessi e l'altro. La psicologia delle relazioni e soprattutto la psicologia di coppia ci mostra come migliorare la relazione ma soprattutto come riconoscere i sintomi di un amore malato. Ecco come si supera la crisi di coppia: spesso la terapia di coppia si basa proprio sul percorso qui descritto, sull'individuazioni delle dinamiche e dei meccanismi relazionali che ognuno dei due porta nella relazione di coppia e che creano poi i problemi della coppia. Un lavoro psicologico e terapeutico, della coppia in crisi, prevede infatti la consapevolezza di se stessi, del partner e della coppia che abbiamo formato. Ci vuole la convinzione e la voglia di prendere i problemi di coppia come la spia che ci dice che c'è una crisi di coppia da superare per crescere insieme. Si può uscire dalle relazioni tossiche in amore se riconosciamo i meccanismi che hanno prodotto questo amore malato. In questa diretta Antonio Quaglietta, psicologo di coppia, ci mostra come, nella coppia si hanno diverse idee sull'amore e su come la coppia dovrebbe funzionare. La coppia inizia ad andare in conflitto e la relazione diventa tossica proprio per le diverse idee, esperienze, immagini, convinzioni sull'amore e su come la coppia funziona che i due partner hanno dentro e non portano a consapevolezza. Come risolvere una crisi di coppia? Che fare in una relazione ormai tossica? Come uscire da un amore malato? Per lo psicologo di coppia queste domande non hanno in realtà una semplice risposta. Una coppia in crisi può essere una coppia che scoppia o una coppia in crisi che vuole evolvere e solo l'analisi dei meccanismi relazionali in atto può fornirci una ipotesi per una terapia di coppia che produca risultati. Lo psicologo che si occupa della coppia sa bene che la coppia in crisi non è un amore malato da salvare ma una relazione tossica da far evolvere. In questo video vediamo come la partendo dalla conoscenza di se, dalla consapevolezza dei propri meccanismi relazionali e delle dinamiche relazionali del partner e della coppia si può creare una nuova relazione sentimentale che evolva da relazione tossica a relazione nutriente, più armonica e funzionale. Ecco come risolvere la crisi di coppia, vedendo i problemi specifici che sorgono e sfruttandoli per aumentare la consapevolezza di se, dell'altro e della coppia. 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Questo significa costruire uno spazio di libertà entro cui vivere le proprie relazioni. Ma come si fa a stabilire i propri confini? E perché è così importante? Il termine Confine deriva dal latino cum+finis: finis vuol dire fine, limite; cum significa con, concetto che ci rimanda all’idea di qualcosa di condiviso; il confine è un limite condiviso. Nelle relazioni, se c’è un io il confine presuppone che ci sia un altro. Il confine delimita uno spazio, ma unisce. È un luogo, uno spazio di unione, in cui posso entrare in contatto e conoscere l’altro. E' un luogo in cui si rende possibile la relazione. Senza confini, infatti, non è possibile entrare in relazione. Perché? Se non delimitiamo il nostro confine non è possibile avere un’identità. Se io non sono io e l’altro non è l’altro si rischia di andare nella con-fusione. Quanto più ho chiaro il mio confine, tanto più potrò entrare in relazione e amare l’altro. L’amore, infatti, è una qualità relazionale. Cosa c’è nei nostri confini? Avere dei confini significa, innanzitutto, conoscersi. Quindi è importante divenire consapevoli di ciò che comprendiamo all’interno dei nostri confini. Nei nostri confini, mettiamo:<ul><li>Bisogni: se non conosco i miei bisogni non so mettere confini e non posso mettere confini ben definiti; rischio di sconfinare nei bisogni dell’altro;</li><li>Valori: cosa è importante per me? Se non so cosa è importante per me, non saprò mettere dei confini e tenderò a prendere come valori ciò che altri presentano come valori. Se, invece, metto un confine inizio a identificare i miei valori;</li><li>Idee: io cosa penso? Sviluppare il pensiero critico è essenziale per definire i confini. Pensare in modo critico è un’attività volontaria, che va esercitata. Il rischio, se non sviluppiamo il nostro pensiero critico, è aderire alle idee degli altri senza nessuna consapevolezza;</li><li>Sentimenti: qual è il nostro sentire? Sappiamo riconoscere il nostro sentire? Se non mettiamo dei confini rischiamo di confondere il nostro sentire con quello dell’altro;</li><li>Aspirazioni: quali sono le nostre aspirazioni? Cosa desideriamo? Sappiamo riconoscere le nostre e distinguerle da quelle dell’altro?</li></ul>Nel momento in cui impariamo a conoscere cosa mettiamo nei nostri confini, in termini di bisogni, idee, valori, aspirazioni e sentimenti, possiamo definire noi stessi, la nostra identità. Definendo noi stessi, i nostri confini, possiamo andare oltre il rischio di con-fonderci con l’altro e oltre la possibilità dell’invasione nella relazione. Avere confini sfumati, infatti, può determinare che ci facciamo invadere nella relazione, ci lasciamo invadere nel nostro spazio dall’altro o che invadiamo l’altro nel suo spazio. Inoltre, avere confini sfumati spesso porta a utilizzare la dinamica della compiacenza, per cui, per paura, andiamo contro il nostro sentire e il nostro pensiero, e diventiamo accondiscendenti con l’altro. L’amore, invece, è libertà. Di esprimere ciò che sento, ciò che penso. Senza paura di perdere l’altro. Come possiamo fare allora a mettere dei confini? Possiamo iniziare MAPPANDO i nostri confini, a partire dall’analisi delle nostre relazioni. In che modo? Su un foglio, tracciamo un puntino al centro, che rappresenta noi stessi e successivamente disponiamo, a partire dal puntino, i nomi delle persone con cui siamo in relazione ad una certa distanza. In questo modo, ci rendiamo consapevoli degli estremi, di chi è vicino, chi è lontano, chi è troppo vicino, etc. E tu, sai mettere dei confini? Dalla risposta si può cominciare a migliorare la capacità di farlo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67613825</guid><pubDate>Fri, 05 Sep 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67613825/stabilire_confini_o_libert.mp3" length="99935431" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa vuol dire stabilire i confini? Che relazione c'è tra confini e libertà? In ogni relazione è fondamentale stabilire dei confini. Questo significa costruire uno spazio di libertà entro cui vivere le proprie relazioni. 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Se io non sono io e l’altro non è l’altro si rischia di andare nella con-fusione. Quanto più ho chiaro il mio confine, tanto più potrò entrare in relazione e amare l’altro. L’amore, infatti, è una qualità relazionale. Cosa c’è nei nostri confini? Avere dei confini significa, innanzitutto, conoscersi. Quindi è importante divenire consapevoli di ciò che comprendiamo all’interno dei nostri confini. Nei nostri confini, mettiamo:<ul><li>Bisogni: se non conosco i miei bisogni non so mettere confini e non posso mettere confini ben definiti; rischio di sconfinare nei bisogni dell’altro;</li><li>Valori: cosa è importante per me? Se non so cosa è importante per me, non saprò mettere dei confini e tenderò a prendere come valori ciò che altri presentano come valori. Se, invece, metto un confine inizio a identificare i miei valori;</li><li>Idee: io cosa penso? Sviluppare il pensiero critico è essenziale per definire i confini. Pensare in modo critico è un’attività volontaria, che va esercitata. 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Inoltre, avere confini sfumati spesso porta a utilizzare la dinamica della compiacenza, per cui, per paura, andiamo contro il nostro sentire e il nostro pensiero, e diventiamo accondiscendenti con l’altro. L’amore, invece, è libertà. Di esprimere ciò che sento, ciò che penso. Senza paura di perdere l’altro. Come possiamo fare allora a mettere dei confini? Possiamo iniziare MAPPANDO i nostri confini, a partire dall’analisi delle nostre relazioni. In che modo? Su un foglio, tracciamo un puntino al centro, che rappresenta noi stessi e successivamente disponiamo, a partire dal puntino, i nomi delle persone con cui siamo in relazione ad una certa distanza. In questo modo, ci rendiamo consapevoli degli estremi, di chi è vicino, chi è lontano, chi è troppo vicino, etc. E tu, sai mettere dei confini? 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Ma come è successo?<br /><br />Attraverso l’uso dell’inconscio, il marketing non si limita a vendere prodotti: modifica la percezione della realtà per indurre bisogni. Non si tratta di soddisfare esigenze reali, ma di crearle. In sostanza, è una forma di manipolazione.<br /><br />Il marketing non vende oggetti, ma vuoti da riempire. Prima si genera un senso di mancanza, poi si propone una soluzione. E questo meccanismo si è trasferito anche nel modo in cui ci relazioniamo con gli altri.<br /><br />Nelle relazioni umane avviene un fenomeno simile: sentiamo il bisogno di posizionarci, come se fossimo un marchio. Vogliamo apparire al meglio, mostrarci vincenti, desiderabili. Ma quando siamo con l’altro, cosa desideriamo davvero? Conoscerlo o “venderci” a lui?<br /><br />Sempre più spesso non ci interessa conoscerci per ciò che siamo davvero. Nelle amicizie e nei legami affettivi cerchiamo tratti specifici, funzionali, utili. Le persone diventano mezzi, strumenti per raggiungere qualcosa: relazioni usa e getta.<br /><br />Cosa significa avere relazioni non strumentali?<br />Vuol dire stare con qualcuno non per colmare i propri vuoti, ma per esserci davvero, anche per l’altro. Ma la cultura del consumo ha invaso il nostro inconscio: ci hanno convinti che ogni vuoto possa essere riempito da un prodotto, e ora ci comportiamo così anche nei legami affettivi. Tutto viene monetizzato. Anche la relazione di coppia è diventata una performance, una vetrina da mostrare. <br /><br />Viviamo nell’epoca dell’autenticità strategica: tutto è spettacolarizzato, anche le emozioni. Non esprimiamo ciò che sentiamo, ma ciò che “funziona”, ciò che “converte” come in una campagna pubblicitaria. Anche la fragilità, se raccontata, diventa uno strumento per attrarre, non più un momento di verità.<br /><br />In questo contesto, la manipolazione non solo è accettata, ma viene vista come un’abilità utile. È diventata la base di molte delle nostre relazioni.<br /><br />È tempo di cambiare prospettiva. Dobbiamo smettere di pensarci come prodotti.<br />Le relazioni autentiche non si costruiscono sul bisogno di ottenere, ma sulla volontà di esserci, reciprocamente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67172216</guid><pubDate>Fri, 01 Aug 2025 12:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67172216/perch_ci_comportiamo_come_prodotti_il_marketing_nelle_relazioni_umane.mp3" length="87448065" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il marketing ha trasformato profondamente il modo in cui viviamo le nostre relazioni. Ma come è successo?

Attraverso l’uso dell’inconscio, il marketing non si limita a vendere prodotti: modifica la percezione della realtà per indurre bisogni. Non si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il marketing ha trasformato profondamente il modo in cui viviamo le nostre relazioni. Ma come è successo?<br /><br />Attraverso l’uso dell’inconscio, il marketing non si limita a vendere prodotti: modifica la percezione della realtà per indurre bisogni. Non si tratta di soddisfare esigenze reali, ma di crearle. In sostanza, è una forma di manipolazione.<br /><br />Il marketing non vende oggetti, ma vuoti da riempire. Prima si genera un senso di mancanza, poi si propone una soluzione. E questo meccanismo si è trasferito anche nel modo in cui ci relazioniamo con gli altri.<br /><br />Nelle relazioni umane avviene un fenomeno simile: sentiamo il bisogno di posizionarci, come se fossimo un marchio. Vogliamo apparire al meglio, mostrarci vincenti, desiderabili. Ma quando siamo con l’altro, cosa desideriamo davvero? Conoscerlo o “venderci” a lui?<br /><br />Sempre più spesso non ci interessa conoscerci per ciò che siamo davvero. Nelle amicizie e nei legami affettivi cerchiamo tratti specifici, funzionali, utili. Le persone diventano mezzi, strumenti per raggiungere qualcosa: relazioni usa e getta.<br /><br />Cosa significa avere relazioni non strumentali?<br />Vuol dire stare con qualcuno non per colmare i propri vuoti, ma per esserci davvero, anche per l’altro. Ma la cultura del consumo ha invaso il nostro inconscio: ci hanno convinti che ogni vuoto possa essere riempito da un prodotto, e ora ci comportiamo così anche nei legami affettivi. Tutto viene monetizzato. Anche la relazione di coppia è diventata una performance, una vetrina da mostrare. <br /><br />Viviamo nell’epoca dell’autenticità strategica: tutto è spettacolarizzato, anche le emozioni. Non esprimiamo ciò che sentiamo, ma ciò che “funziona”, ciò che “converte” come in una campagna pubblicitaria. Anche la fragilità, se raccontata, diventa uno strumento per attrarre, non più un momento di verità.<br /><br />In questo contesto, la manipolazione non solo è accettata, ma viene vista come un’abilità utile. È diventata la base di molte delle nostre relazioni.<br /><br />È tempo di cambiare prospettiva. Dobbiamo smettere di pensarci come prodotti.<br />Le relazioni autentiche non si costruiscono sul bisogno di ottenere, ma sulla volontà di esserci, reciprocamente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3644</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,bisogno,brand,consapevolezza,consumo,inconscio,induzione,manipolazione,marketing,performance,prodotto,pubblicità,quaglietta,relazioni,relazioniamoci,spettacolarizzazione,vetrina,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/228d0b75eaaec3d3338c52bc4d29f2f5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 352 - Siamo tutti eroi? Come superare le sfide quotidiane.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-352-siamo-tutti-eroi-come-superare-le-sfide-quotidiane--67110755</link><description><![CDATA[Ogni giorno ci troviamo ad affrontare ostacoli, incertezze, paure. E spesso non sappiamo da dove cominciare per superarli.<br /><br />In questo video, attraverso la condivisione di Gladiola Biduli, una partecipante al seminario in presenza di giugno 2025 sul Viaggio dell’Eroe, abbiamo toccato con mano l'efficacia di un potentissimo strumento di trasformazione personale e di crescita: il viaggio dell'eroe, appunto.<br /><br />Questo percorso può renderci capaci di attivare un cambiamento reale e duraturo.<br /><br />Ci sono passi da fare, ostacoli da superare, competenze da acquisire, conoscenze da apprendere.<br /><br />Ed alla fine si arriva ad una profonda conoscenza di sé. Cosa cambia quando accendiamo finalmente la luce e iniziamo a guardarci dentro con chiarezza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67110755</guid><pubDate>Fri, 25 Jul 2025 12:12:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67110755/siamo_tutti_eroi_come_superare_le_sfide_quotidiane.mp3" length="100115363" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ogni giorno ci troviamo ad affrontare ostacoli, incertezze, paure. E spesso non sappiamo da dove cominciare per superarli.

In questo video, attraverso la condivisione di Gladiola Biduli, una partecipante al seminario in presenza di giugno 2025 sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ogni giorno ci troviamo ad affrontare ostacoli, incertezze, paure. E spesso non sappiamo da dove cominciare per superarli.<br /><br />In questo video, attraverso la condivisione di Gladiola Biduli, una partecipante al seminario in presenza di giugno 2025 sul Viaggio dell’Eroe, abbiamo toccato con mano l'efficacia di un potentissimo strumento di trasformazione personale e di crescita: il viaggio dell'eroe, appunto.<br /><br />Questo percorso può renderci capaci di attivare un cambiamento reale e duraturo.<br /><br />Ci sono passi da fare, ostacoli da superare, competenze da acquisire, conoscenze da apprendere.<br /><br />Ed alla fine si arriva ad una profonda conoscenza di sé. Cosa cambia quando accendiamo finalmente la luce e iniziamo a guardarci dentro con chiarezza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4172</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,biduli,cambiamento,conoscenza,consapevolezza,eroe,evoluzione,incertezze,ostacoli,paure,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,seminario,sfide,trasformazione,viaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c34b8e11d473367cee010fb8ffaff55c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 351 - Colesterolo e convinzioni: oltre i numeri, oltre le etichette</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-351-colesterolo-e-convinzioni-oltre-i-numeri-oltre-le-etichette--67025707</link><description><![CDATA[Il colesterolo non è solo un valore da monitorare, è anche una parola carica di paure, giudizi e convinzioni.<br /><br />Quante volte, dietro a un’etichetta clinica, si nascondono storie, sensi di colpa, autoimmagini distorte?<br /><br />Nella prossima diretta, insieme alla Dr.ssa Manuela delle Noci, parleremo di colesterolo, ma anche di ciò che credere di essere malati può generare nella nostra mente e nel nostro corpo.<br /><br />Un dialogo per smascherare le convinzioni limitanti e fare spazio a un nuovo sguardo: più integrato, più consapevole.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67025707</guid><pubDate>Fri, 18 Jul 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67025707/colesterolo_e_convinzioni_oltre_i_numeri_oltre_le_etichette.mp3" length="119495921" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il colesterolo non è solo un valore da monitorare, è anche una parola carica di paure, giudizi e convinzioni.

Quante volte, dietro a un’etichetta clinica, si nascondono storie, sensi di colpa, autoimmagini distorte?

Nella prossima diretta, insieme...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il colesterolo non è solo un valore da monitorare, è anche una parola carica di paure, giudizi e convinzioni.<br /><br />Quante volte, dietro a un’etichetta clinica, si nascondono storie, sensi di colpa, autoimmagini distorte?<br /><br />Nella prossima diretta, insieme alla Dr.ssa Manuela delle Noci, parleremo di colesterolo, ma anche di ciò che credere di essere malati può generare nella nostra mente e nel nostro corpo.<br /><br />Un dialogo per smascherare le convinzioni limitanti e fare spazio a un nuovo sguardo: più integrato, più consapevole.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4979</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,autoimmagini,colesterolo,consapevolezza,convinzioni,corpo,credenze,etichette,giudizi,limiti,malattia,mente,noci,numeri,paure,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,valore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ba41fca05290e59117fa5f0288eb10e8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 350 - Le ferite del bambino interiore: come guarire da dentro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-350-le-ferite-del-bambino-interiore-come-guarire-da-dentro--66941858</link><description><![CDATA[Nella scorsa diretta abbiamo visto come spesso i nostri comportamenti attuali siano legati a ferite del nostro bambino interiore.<br />In questa puntata abbiamo approfondito cosa possiamo fare per occuparci del nostro bambino.<br /><br />I sistemi di difesa che attiviamo oggi sono spesso una risposta alle esperienze che abbiamo vissuto nel passato, specialmente durante l’infanzia. Questi meccanismi diventano filtri inconsapevoli che influenzano il nostro modo di vivere le relazioni nel presente.<br />Come capire quando è il bambino interiore ad agire?<br /><br />Il modo più diretto per scoprirlo è osservare le nostre reattività. Quando ci sentiamo feriti, incompresi, rifiutati o reagiamo in modo impulsivo, spesso è il nostro bambino ferito a prendere il comando.<br /><br />Ci sono delle tecniche per entrare in contatto, educare e guarire il bambino interiore Meditazione sul respiro: crea uno spazio di silenzio e presenza per incontrare il bambino interiore, senza giudizio.<br /><br />Scrittura di una lettera al bambino: l’adulto scrive al bambino ferito, lo ascolta, lo ringrazia, lo rassicura. È un atto di riconciliazione e cura. <br /><br />Dialogo allo specchio: guardarsi negli occhi e pronunciare frasi positive rivolte al proprio sé bambino: "Ti vedo, ti ascolto, ti proteggo". <br /><br />Linea temporale dell’infanzia: tracciare le tappe più importanti della propria infanzia e dare un punteggio emotivo a ciascun momento per individuare i traumi e le ferite più significative. <br /><br />Stabilire confini interni: chiedersi: Cosa non è più accettabile nella relazione con me stesso? Imparare a dire "no" alle vecchie dinamiche autodistruttive. <br /><br />Diario riflessivo: scrivere ogni giorno per ascoltarsi, riconoscere emozioni, pensieri ricorrenti, bisogni nascosti. <br /><br />Che fare, allora? Agire ora!<br />È il momento di diventare noi stessi i genitori delle nostre parti più vulnerabili. Quelle che hanno ancora bisogno di amore, protezione, ascolto.<br /><br />Solo così possiamo liberarci dai vecchi schemi e iniziare a vivere una vita più consapevole e autentica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66941858</guid><pubDate>Fri, 11 Jul 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66941858/le_ferite_del_bambino_interiore_come_guarire_da_dentro.mp3" length="83942223" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Nella scorsa diretta abbiamo visto come spesso i nostri comportamenti attuali siano legati a ferite del nostro bambino interiore.
In questa puntata abbiamo approfondito cosa possiamo fare per occuparci del nostro bambino.

I sistemi di difesa che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella scorsa diretta abbiamo visto come spesso i nostri comportamenti attuali siano legati a ferite del nostro bambino interiore.<br />In questa puntata abbiamo approfondito cosa possiamo fare per occuparci del nostro bambino.<br /><br />I sistemi di difesa che attiviamo oggi sono spesso una risposta alle esperienze che abbiamo vissuto nel passato, specialmente durante l’infanzia. Questi meccanismi diventano filtri inconsapevoli che influenzano il nostro modo di vivere le relazioni nel presente.<br />Come capire quando è il bambino interiore ad agire?<br /><br />Il modo più diretto per scoprirlo è osservare le nostre reattività. Quando ci sentiamo feriti, incompresi, rifiutati o reagiamo in modo impulsivo, spesso è il nostro bambino ferito a prendere il comando.<br /><br />Ci sono delle tecniche per entrare in contatto, educare e guarire il bambino interiore Meditazione sul respiro: crea uno spazio di silenzio e presenza per incontrare il bambino interiore, senza giudizio.<br /><br />Scrittura di una lettera al bambino: l’adulto scrive al bambino ferito, lo ascolta, lo ringrazia, lo rassicura. È un atto di riconciliazione e cura. <br /><br />Dialogo allo specchio: guardarsi negli occhi e pronunciare frasi positive rivolte al proprio sé bambino: "Ti vedo, ti ascolto, ti proteggo". <br /><br />Linea temporale dell’infanzia: tracciare le tappe più importanti della propria infanzia e dare un punteggio emotivo a ciascun momento per individuare i traumi e le ferite più significative. <br /><br />Stabilire confini interni: chiedersi: Cosa non è più accettabile nella relazione con me stesso? Imparare a dire "no" alle vecchie dinamiche autodistruttive. <br /><br />Diario riflessivo: scrivere ogni giorno per ascoltarsi, riconoscere emozioni, pensieri ricorrenti, bisogni nascosti. <br /><br />Che fare, allora? Agire ora!<br />È il momento di diventare noi stessi i genitori delle nostre parti più vulnerabili. Quelle che hanno ancora bisogno di amore, protezione, ascolto.<br /><br />Solo così possiamo liberarci dai vecchi schemi e iniziare a vivere una vita più consapevole e autentica.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3498</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,bambino,bisogni,comportamenti,confini,dialogo,difese,ferita,giudizio,infanzia,interiore,meditazione,passato,pensieri,quaglietta,realzioni,reazione,relazione,relazioniamoci,scrittura</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9927e5a3d57131a689c5daddc1191edc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 349 - Guarire il Bambino Interiore: ritrova la tua libertà emotiva</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-349-guarire-il-bambino-interiore-ritrova-la-tua-liberta-emotiva--66829983</link><description><![CDATA[Ti è mai capitato di farti queste domande: perché continuo a sabotare le mie relazioni?<br />Perché ripeto sempre gli stessi errori, anche quando penso di aver imparato la lezione?<br /><br />Questo è spesso legato al nostro bambino interiore e alle sue ferite.<br />Molte persone iniziano un percorso terapeutico per affrontare ferite profonde che risalgono all’infanzia. Anche se non possiamo cambiare ciò che è successo in passato, possiamo prenderci cura di quella parte vulnerabile e fragile dentro di noi: il nostro bambino interiore. È lì che risiedono i nostri primi condizionamenti, le esperienze originarie che hanno modellato il nostro modo di percepire il mondo e di relazionarci agli altri.<br /><br />Quando questo bambino interiore prende il sopravvento, può sembrarci un nemico, un sabotatore che ci spinge a comportarci in modi che ci feriscono o ci fanno soffrire. Ma come possiamo riconoscere quando è lui a parlare o ad agire?<br /><br />In apparenza, le nostre relazioni sembrano tra adulti. In realtà, molto spesso, sono dinamiche tra due parti bambine che si incontrano, si attraggono e si scontrano. Le ferite passate si riattivano nei legami presenti, e i comportamenti che oggi mettiamo in atto possono essere un indizio prezioso per risalire a quelle ferite originarie.<br /><br />Riconoscerle è il primo passo per iniziare a guarire. Ci sono alcuni segnali chiari che ci aiutano a capire quando è il nostro bambino interiore a reagire:<ul><li>Reazioni sproporzionate rispetto alla situazione reale: ci sentiamo colpiti nel profondo anche da piccoli gesti o parole.</li><li>Paura dell’abbandono e bisogno ossessivo di controllo nelle relazioni: temiamo di essere lasciati, abbiamo bisogno continuo di rassicurazioni e viviamo il legame in modo centrato su noi stessi.</li><li>Autocritica eccessiva: dentro di noi risuona una voce severa, che ci giudica costantemente.</li><li>Perfezionismo: cerchiamo di essere sempre impeccabili nel tentativo (inconscio) di ottenere amore, approvazione e sicurezza.</li><li>Tendenza a mettere i bisogni degli altri prima dei nostri: cerchiamo di essere "bravi" per non perdere l’affetto degli altri.</li></ul>Anche il corpo parla e ci indica quando è il bambino interiore a reagire: tensioni croniche, disturbi del sonno, ipersensibilità emotiva sono segnali fisici del bambino ferito. Le emozioni sono così intense che facciamo fatica a gestirle. Il corpo reagisce a questi "trigger" emotivi, spesso legati a esperienze passate che non abbiamo mai realmente elaborato.<br /><br />Tutti noi abbiamo bisogni primari fondamentali: essere visti, riconosciuti, amati, sentirci al sicuro. Se questi bisogni non sono stati soddisfatti durante l’infanzia, il bambino dentro di noi ha dovuto trovare strategie per adattarsi e sopravvivere. Queste strategie – come negare la sofferenza, reprimere le emozioni, costruire una maschera – si fissano nel subconscio. E anche se oggi, da adulti, non ci servono più, continuiamo ad agire secondo quei vecchi schemi, inconsapevolmente.<br /><br />Allora, cosa possiamo fare?<br /><br />Dobbiamo diventare noi i genitori del nostro bambino interiore. Significa imparare ad ascoltarlo, proteggerlo, educarlo con amore. Non per reprimere ciò che prova, ma per aiutarlo a sentirsi finalmente al sicuro. Solo così possiamo interrompere il ciclo della ripetizione e costruire relazioni più sane, autentiche e consapevoli.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66829983</guid><pubDate>Fri, 04 Jul 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66829983/guarire_il_bambino_interiore_ritrova_la_tua_libert_emotiva.mp3" length="61671663" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti è mai capitato di farti queste domande: perché continuo a sabotare le mie relazioni?
Perché ripeto sempre gli stessi errori, anche quando penso di aver imparato la lezione?

Questo è spesso legato al nostro bambino interiore e alle sue ferite....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti è mai capitato di farti queste domande: perché continuo a sabotare le mie relazioni?<br />Perché ripeto sempre gli stessi errori, anche quando penso di aver imparato la lezione?<br /><br />Questo è spesso legato al nostro bambino interiore e alle sue ferite.<br />Molte persone iniziano un percorso terapeutico per affrontare ferite profonde che risalgono all’infanzia. Anche se non possiamo cambiare ciò che è successo in passato, possiamo prenderci cura di quella parte vulnerabile e fragile dentro di noi: il nostro bambino interiore. È lì che risiedono i nostri primi condizionamenti, le esperienze originarie che hanno modellato il nostro modo di percepire il mondo e di relazionarci agli altri.<br /><br />Quando questo bambino interiore prende il sopravvento, può sembrarci un nemico, un sabotatore che ci spinge a comportarci in modi che ci feriscono o ci fanno soffrire. Ma come possiamo riconoscere quando è lui a parlare o ad agire?<br /><br />In apparenza, le nostre relazioni sembrano tra adulti. In realtà, molto spesso, sono dinamiche tra due parti bambine che si incontrano, si attraggono e si scontrano. Le ferite passate si riattivano nei legami presenti, e i comportamenti che oggi mettiamo in atto possono essere un indizio prezioso per risalire a quelle ferite originarie.<br /><br />Riconoscerle è il primo passo per iniziare a guarire. Ci sono alcuni segnali chiari che ci aiutano a capire quando è il nostro bambino interiore a reagire:<ul><li>Reazioni sproporzionate rispetto alla situazione reale: ci sentiamo colpiti nel profondo anche da piccoli gesti o parole.</li><li>Paura dell’abbandono e bisogno ossessivo di controllo nelle relazioni: temiamo di essere lasciati, abbiamo bisogno continuo di rassicurazioni e viviamo il legame in modo centrato su noi stessi.</li><li>Autocritica eccessiva: dentro di noi risuona una voce severa, che ci giudica costantemente.</li><li>Perfezionismo: cerchiamo di essere sempre impeccabili nel tentativo (inconscio) di ottenere amore, approvazione e sicurezza.</li><li>Tendenza a mettere i bisogni degli altri prima dei nostri: cerchiamo di essere "bravi" per non perdere l’affetto degli altri.</li></ul>Anche il corpo parla e ci indica quando è il bambino interiore a reagire: tensioni croniche, disturbi del sonno, ipersensibilità emotiva sono segnali fisici del bambino ferito. Le emozioni sono così intense che facciamo fatica a gestirle. Il corpo reagisce a questi "trigger" emotivi, spesso legati a esperienze passate che non abbiamo mai realmente elaborato.<br /><br />Tutti noi abbiamo bisogni primari fondamentali: essere visti, riconosciuti, amati, sentirci al sicuro. Se questi bisogni non sono stati soddisfatti durante l’infanzia, il bambino dentro di noi ha dovuto trovare strategie per adattarsi e sopravvivere. Queste strategie – come negare la sofferenza, reprimere le emozioni, costruire una maschera – si fissano nel subconscio. E anche se oggi, da adulti, non ci servono più, continuiamo ad agire secondo quei vecchi schemi, inconsapevolmente.<br /><br />Allora, cosa possiamo fare?<br /><br />Dobbiamo diventare noi i genitori del nostro bambino interiore. Significa imparare ad ascoltarlo, proteggerlo, educarlo con amore. Non per reprimere ciò che prova, ma per aiutarlo a sentirsi finalmente al sicuro. Solo così possiamo interrompere il ciclo della ripetizione e costruire relazioni più sane, autentiche e consapevoli.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3854</itunes:duration><itunes:keywords>abbandono,autocritica,bambino,bisogni,controllo,corpo,disturbi,esperienze,ferite,fragilità,interiore,paura,percorso,perfezionismo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,tensioni,trigger</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4fcda0c3f13d7fcffb631e625697f3d6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 348: Distacco emotivo: creare spazio senza chiudere il cuore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-348-distacco-emotivo-creare-spazio-senza-chiudere-il-cuore--66754134</link><description><![CDATA[Il distacco viene spesso percepito come qualcosa di negativo, un’emozione da evitare. Tuttavia, essere distaccati non significa non provare emozioni. Anzi, quando ci allontaniamo da noi stessi, ciò che spesso sperimentiamo è stress.<br /><br />Di fronte a emozioni intense, tendiamo a reagire in due modi: o esplodiamo o ci chiudiamo. Queste sono reazioni automatiche che indicano una mancanza di presenza e consapevolezza. In quei momenti, non siamo davvero connessi a noi stessi: agiamo per impulso, senza comprenderci.<br /><br />Esistono però due forme di distacco: una sana e una difensiva.<br />Il distacco sano non è evitamento. È la capacità di osservare ciò che accade dentro di noi, di riconoscere l’emozione, darle un nome e lasciarla fluire. Osservare significa essere presenti, prendersi una pausa per ascoltarsi. Dare un nome alle emozioni è un passaggio essenziale per affrontare ciò che viviamo. Solo così possiamo lasciar andare, senza restare aggrappati a ciò che proviamo.<br /><br />Al contrario, il distacco difensivo ci spinge a evitare. È ciò che ci porta a bloccare o anestetizzare le emozioni, a rimandare l’incontro con il nostro sentire. Questo tipo di evitamento è spesso alla base del nostro malessere: soffriamo perché ignoriamo o non riconosciamo ciò che proviamo.<br /><br />Ma cosa succede se impariamo a praticare un distacco emotivo sano? Tra i principali benefici ci sono una maggiore capacità di autoriflessione e la possibilità di stabilire confini più chiari e rispettosi, sia verso gli altri che verso noi stessi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66754134</guid><pubDate>Fri, 27 Jun 2025 12:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66754134/distacco_emotivo_creare_spazio_senza_chiudere_il_cuore.mp3" length="59945432" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il distacco viene spesso percepito come qualcosa di negativo, un’emozione da evitare. Tuttavia, essere distaccati non significa non provare emozioni. Anzi, quando ci allontaniamo da noi stessi, ciò che spesso sperimentiamo è stress.

Di fronte a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il distacco viene spesso percepito come qualcosa di negativo, un’emozione da evitare. Tuttavia, essere distaccati non significa non provare emozioni. Anzi, quando ci allontaniamo da noi stessi, ciò che spesso sperimentiamo è stress.<br /><br />Di fronte a emozioni intense, tendiamo a reagire in due modi: o esplodiamo o ci chiudiamo. Queste sono reazioni automatiche che indicano una mancanza di presenza e consapevolezza. In quei momenti, non siamo davvero connessi a noi stessi: agiamo per impulso, senza comprenderci.<br /><br />Esistono però due forme di distacco: una sana e una difensiva.<br />Il distacco sano non è evitamento. È la capacità di osservare ciò che accade dentro di noi, di riconoscere l’emozione, darle un nome e lasciarla fluire. Osservare significa essere presenti, prendersi una pausa per ascoltarsi. Dare un nome alle emozioni è un passaggio essenziale per affrontare ciò che viviamo. Solo così possiamo lasciar andare, senza restare aggrappati a ciò che proviamo.<br /><br />Al contrario, il distacco difensivo ci spinge a evitare. È ciò che ci porta a bloccare o anestetizzare le emozioni, a rimandare l’incontro con il nostro sentire. Questo tipo di evitamento è spesso alla base del nostro malessere: soffriamo perché ignoriamo o non riconosciamo ciò che proviamo.<br /><br />Ma cosa succede se impariamo a praticare un distacco emotivo sano? Tra i principali benefici ci sono una maggiore capacità di autoriflessione e la possibilità di stabilire confini più chiari e rispettosi, sia verso gli altri che verso noi stessi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3746</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,ascolto,autoriflessione,benefici,confini,consapevolezza,distacco,emozioni,evitamento,osservazione,presenza,quaglietta,reazione,reazioni,relazione,relazioni,relazioniamoci,sentire,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fa3a0a7151d6e67fd41f3e646f2814c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 347 - L’ego si oppone al cambiamento con i sensi di colpa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-347-l-ego-si-oppone-al-cambiamento-con-i-sensi-di-colpa--66589470</link><description><![CDATA[Accettare la paura e accrescere il benessere è possibile e può essere anche semplice.<br /><br />Il nostro ego però reagisce come può per ripristinare il sistema facendoci sentire sbagliati e procurandoci sensi di colpa e di inadeguatezza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66589470</guid><pubDate>Fri, 20 Jun 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66589470/l_ego_si_oppone_al_cambiamento_con_i_sensi_di_colpa.mp3" length="16158717" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Accettare la paura e accrescere il benessere è possibile e può essere anche semplice.

Il nostro ego però reagisce come può per ripristinare il sistema facendoci sentire sbagliati e procurandoci sensi di colpa e di inadeguatezza.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Accettare la paura e accrescere il benessere è possibile e può essere anche semplice.<br /><br />Il nostro ego però reagisce come può per ripristinare il sistema facendoci sentire sbagliati e procurandoci sensi di colpa e di inadeguatezza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1010</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,benessere,bisogni,colpa,consapevolezza,crescita,ego,evoluzione,giudizio,paura,percorso,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/25e03e6a6c92f3f5ada9b75690d191e3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 346 - Problemi di coppia e inganni dell'ego</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-346-problemi-di-coppia-e-inganni-dell-ego--66491351</link><description><![CDATA[Che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare?<br />Le relazioni tossiche in amore, come funzionano?<br />Crisi di coppia come superarla?<br />Come uscire da un amore malato?<br /><br />Queste domande sono sempre più frequenti come lo sono le crisi di coppia di cui la psicologia si occupa. In questa diretta vediamo come la psicologia di coppia cerca di fornire strumenti utili a trovare le proprie risposte. <br /><br />Nessuno può sapere per certo che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare perché questo dipende da molti fattori e dai meccanismi relazionali specifici di una relazione. Si può però capire come superare la crisi di coppia, se una relazione d'amore è tossica e se siamo vittime di un amore malato.<br /><br />Spesso viviamo relazioni tossiche in amore come in famiglia o crisi di coppia passeggere o durature che non sappiamo come superare. Questo nasconde gli inganni dell'ego.Ignoriamo che la sensazione di insoddisfazione e i problemi nelle relazioni di coppia, la rabbia e la tristezza che si scatenano quando viviamo relazioni tossiche in famiglia, sono frutto della nostra inconsapevolezza relazionale. Ingannati dal nostro ego tendiamo solo ad accusare l'altro senza riuscire a guardare a noi.<br /><br />Conoscere i meccanismi relazionali del nostro ego può condurci verso relazioni armoniche e soddisfacenti. Vediamo insieme come funzionano i nostri meccanismi relazionali nella coppia. La coppia spesso scoppia perché non conosciamo noi stessi e l'altro. La psicologia delle relazioni e soprattutto la psicologia di coppia ci mostra come migliorare la relazione ma soprattutto come riconoscere i sintomi di un amore malato.<br /><br />Ecco come si supera la crisi di coppia: spesso la terapia di coppia si basa proprio sul percorso qui descritto, sull'individuazioni delle dinamiche e dei meccanismi relazionali che ognuno dei due porta nella relazione di coppia e che creano poi i problemi della coppia.<br /><br />Un lavoro psicologico e terapeutico, della coppia in crisi, prevede infatti la consapevolezza di se stessi, del partner e della coppia che abbiamo formato. Ci vuole la convinzione e la voglia di prendere i problemi di coppia come la spia che ci dice che c'è una crisi di coppia da superare per crescere insieme.<br /><br />Si può uscire dalle relazioni tossiche in amore se riconosciamo i meccanismi che hanno prodotto questo amore malato. <br /><br />Nella coppia si hanno diverse idee sull'amore e su come la coppia dovrebbe funzionare.<br />La coppia inizia ad andare in conflitto e la relazione diventa tossica proprio per le diverse idee, esperienze, immagini, convinzioni sull'amore e su come la coppia funziona che i due partner hanno dentro e non portano a consapevolezza.<br /><br />Come risolvere una crisi di coppia? Che fare in una relazione ormai tossica? Come uscire da un amore malato?<br /><br />Per lo psicologo di coppia queste domande non hanno in realtà una semplice risposta. Una coppia in crisi può essere una coppia che scoppia o una coppia in crisi che vuole evolvere e solo l'analisi dei meccanismi relazionali in atto può fornirci una ipotesi per una terapia di coppia che produca risultati.<br />Lo psicologo che si occupa della coppia sa bene che la coppia in crisi non è un amore malato da salvare ma una relazione tossica da far evolvere. In questo video vediamo come la partendo dalla conoscenza di se, dalla consapevolezza dei propri meccanismi relazionali e delle dinamiche relazionali del partner e della coppia si può creare una nuova relazione sentimentale che evolva da relazione tossica a relazione nutriente, più armonica e funzionale.<br /><br />Ecco come risolvere la crisi di coppia, vedendo i problemi specifici che sorgono e sfruttandoli per aumentare la consapevolezza di se, dell'altro e della coppia. Sei disposto a farlo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66491351</guid><pubDate>Fri, 13 Jun 2025 12:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66491351/psicologia_e_problemi_di_coppia_coppia_in_crisi_e_inganni_dell_ego.mp3" length="60390663" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare?
Le relazioni tossiche in amore, come funzionano?
Crisi di coppia come superarla?
Come uscire da un amore malato?

Queste domande sono sempre più frequenti come lo sono le crisi di coppia di cui...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare?<br />Le relazioni tossiche in amore, come funzionano?<br />Crisi di coppia come superarla?<br />Come uscire da un amore malato?<br /><br />Queste domande sono sempre più frequenti come lo sono le crisi di coppia di cui la psicologia si occupa. In questa diretta vediamo come la psicologia di coppia cerca di fornire strumenti utili a trovare le proprie risposte. <br /><br />Nessuno può sapere per certo che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare perché questo dipende da molti fattori e dai meccanismi relazionali specifici di una relazione. Si può però capire come superare la crisi di coppia, se una relazione d'amore è tossica e se siamo vittime di un amore malato.<br /><br />Spesso viviamo relazioni tossiche in amore come in famiglia o crisi di coppia passeggere o durature che non sappiamo come superare. Questo nasconde gli inganni dell'ego.Ignoriamo che la sensazione di insoddisfazione e i problemi nelle relazioni di coppia, la rabbia e la tristezza che si scatenano quando viviamo relazioni tossiche in famiglia, sono frutto della nostra inconsapevolezza relazionale. Ingannati dal nostro ego tendiamo solo ad accusare l'altro senza riuscire a guardare a noi.<br /><br />Conoscere i meccanismi relazionali del nostro ego può condurci verso relazioni armoniche e soddisfacenti. Vediamo insieme come funzionano i nostri meccanismi relazionali nella coppia. La coppia spesso scoppia perché non conosciamo noi stessi e l'altro. La psicologia delle relazioni e soprattutto la psicologia di coppia ci mostra come migliorare la relazione ma soprattutto come riconoscere i sintomi di un amore malato.<br /><br />Ecco come si supera la crisi di coppia: spesso la terapia di coppia si basa proprio sul percorso qui descritto, sull'individuazioni delle dinamiche e dei meccanismi relazionali che ognuno dei due porta nella relazione di coppia e che creano poi i problemi della coppia.<br /><br />Un lavoro psicologico e terapeutico, della coppia in crisi, prevede infatti la consapevolezza di se stessi, del partner e della coppia che abbiamo formato. Ci vuole la convinzione e la voglia di prendere i problemi di coppia come la spia che ci dice che c'è una crisi di coppia da superare per crescere insieme.<br /><br />Si può uscire dalle relazioni tossiche in amore se riconosciamo i meccanismi che hanno prodotto questo amore malato. <br /><br />Nella coppia si hanno diverse idee sull'amore e su come la coppia dovrebbe funzionare.<br />La coppia inizia ad andare in conflitto e la relazione diventa tossica proprio per le diverse idee, esperienze, immagini, convinzioni sull'amore e su come la coppia funziona che i due partner hanno dentro e non portano a consapevolezza.<br /><br />Come risolvere una crisi di coppia? Che fare in una relazione ormai tossica? Come uscire da un amore malato?<br /><br />Per lo psicologo di coppia queste domande non hanno in realtà una semplice risposta. Una coppia in crisi può essere una coppia che scoppia o una coppia in crisi che vuole evolvere e solo l'analisi dei meccanismi relazionali in atto può fornirci una ipotesi per una terapia di coppia che produca risultati.<br />Lo psicologo che si occupa della coppia sa bene che la coppia in crisi non è un amore malato da salvare ma una relazione tossica da far evolvere. In questo video vediamo come la partendo dalla conoscenza di se, dalla consapevolezza dei propri meccanismi relazionali e delle dinamiche relazionali del partner e della coppia si può creare una nuova relazione sentimentale che evolva da relazione tossica a relazione nutriente, più armonica e funzionale.<br /><br />Ecco come risolvere la crisi di coppia, vedendo i problemi specifici che sorgono e sfruttandoli per aumentare la consapevolezza di se, dell'altro e della coppia. 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Che si tratti di una relazione di coppia, di amicizia o sul lavoro, è un’esperienza comune.Ma come possiamo identificare e affrontare queste situazioni?<br /><br />Ecco cinque punti chiave, con riflessioni e pratiche utili.<br /><br /><ol><li>Il Ciclo della Speranza Infinita: le relazioni insoddisfacenti spesso si basano su un meccanismo ripetitivo: speranza, delusione, giustificazione. Si entra in una relazione con aspettative positive, ma si finisce per accettare comportamenti inadeguati, giustificando continuamente l’altro e sperando che le cose cambino. Pratica concreta: osserva quante volte giustifichi comportamenti che ti deludono. Domandati: “Sto aspettando che le cose cambino senza basi concrete?”. Immagina di innaffiare una pianta secca: se non ci sono radici sane, non crescerà mai.</li><li>2. Radici dell’Infanzia: molti schemi disfunzionali nascono durante l’infanzia. Da bambini, impariamo a giustificare genitori distanti o anaffettivi come meccanismo di sopravvivenza. Da adulti, riproduciamo inconsciamente questi comportamenti nelle relazioni. Pratica concreta: quando giustifichi qualcuno, chiediti: “Cosa mi ricorda della mia infanzia?”. Identifica eventuali somiglianze tra il comportamento attuale e quello vissuto da bambino. Ricorda: oggi sei adulto, e puoi scegliere di interrompere questo schema.</li><li>3. La Falsa Concezione dell’Amore: l’idea di “amore” e “relazione” si forma nell’infanzia, influenzata dall’ambiente familiare. Se abbiamo visto lotte, tradimenti o giustificazioni continue, tendiamo a considerare queste dinamiche come normali. Pratica concreta: scrivi una lista delle caratteristiche di una relazione sana secondo te. Sii sincero: se pensi che litigi o tradimenti siano normali, includili. Analizza questa lista e chiediti se rispecchia la tua esperienza passata o i tuoi desideri attuali.</li><li>4. Il Coraggio di Lasciare Andare: la paura della perdita spesso supera il desiderio di migliorare. Questo ci spinge a restare in relazioni insoddisfacenti, anche quando non ci portano alcun beneficio. Pratica concreta: valuta oggettivamente la tua relazione attuale: i tuoi bisogni sono soddisfatti? Fai una lista delle volte in cui hai sperato in un cambiamento senza risultati. Immagina la relazione come una casa che crolla: meglio uscire subito che restare intrappolati.</li><li>5. Abbracciare Relazioni Sane: cambiare significa uscire dalla zona di comfort, anche se questa comfort zone è fatta di conflitti e abitudini tossiche. Le relazioni sane potrebbero sembrarti “noiose” all’inizio, ma sono il punto di partenza per un vero benessere. Pratica concreta: identifica nella tua vita persone gentili, rispettose e tranquille. Dedica loro più tempo ed energia, anche se inizialmente non ti attraggono come altre relazioni. Pensa alle relazioni sane come a una lingua nuova: richiede pratica, ma il risultato vale lo sforzo. Le relazioni insoddisfacenti ci intrappolano in schemi che spesso derivano dal nostro passato. Riconoscere questi cicli, riflettere sulle loro radici e impegnarsi per abbracciare relazioni sane è un percorso di crescita personale. Inizia oggi con piccoli passi: osserva, analizza e scegli il tuo benessere.</li></ol><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66392040</guid><pubDate>Fri, 06 Jun 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66392040/relazioni_insoddisfacenti_come_riconoscerle_uscirne_e_coltivare_relazioni_sane.mp3" length="28716061" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Hai mai vissuto una relazione insoddisfacente? 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Ecco cinque punti chiave, con riflessioni e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Hai mai vissuto una relazione insoddisfacente? Che si tratti di una relazione di coppia, di amicizia o sul lavoro, è un’esperienza comune.Ma come possiamo identificare e affrontare queste situazioni?<br /><br />Ecco cinque punti chiave, con riflessioni e pratiche utili.<br /><br /><ol><li>Il Ciclo della Speranza Infinita: le relazioni insoddisfacenti spesso si basano su un meccanismo ripetitivo: speranza, delusione, giustificazione. Si entra in una relazione con aspettative positive, ma si finisce per accettare comportamenti inadeguati, giustificando continuamente l’altro e sperando che le cose cambino. Pratica concreta: osserva quante volte giustifichi comportamenti che ti deludono. Domandati: “Sto aspettando che le cose cambino senza basi concrete?”. Immagina di innaffiare una pianta secca: se non ci sono radici sane, non crescerà mai.</li><li>2. Radici dell’Infanzia: molti schemi disfunzionali nascono durante l’infanzia. Da bambini, impariamo a giustificare genitori distanti o anaffettivi come meccanismo di sopravvivenza. Da adulti, riproduciamo inconsciamente questi comportamenti nelle relazioni. Pratica concreta: quando giustifichi qualcuno, chiediti: “Cosa mi ricorda della mia infanzia?”. Identifica eventuali somiglianze tra il comportamento attuale e quello vissuto da bambino. Ricorda: oggi sei adulto, e puoi scegliere di interrompere questo schema.</li><li>3. La Falsa Concezione dell’Amore: l’idea di “amore” e “relazione” si forma nell’infanzia, influenzata dall’ambiente familiare. Se abbiamo visto lotte, tradimenti o giustificazioni continue, tendiamo a considerare queste dinamiche come normali. Pratica concreta: scrivi una lista delle caratteristiche di una relazione sana secondo te. Sii sincero: se pensi che litigi o tradimenti siano normali, includili. Analizza questa lista e chiediti se rispecchia la tua esperienza passata o i tuoi desideri attuali.</li><li>4. Il Coraggio di Lasciare Andare: la paura della perdita spesso supera il desiderio di migliorare. Questo ci spinge a restare in relazioni insoddisfacenti, anche quando non ci portano alcun beneficio. Pratica concreta: valuta oggettivamente la tua relazione attuale: i tuoi bisogni sono soddisfatti? Fai una lista delle volte in cui hai sperato in un cambiamento senza risultati. Immagina la relazione come una casa che crolla: meglio uscire subito che restare intrappolati.</li><li>5. Abbracciare Relazioni Sane: cambiare significa uscire dalla zona di comfort, anche se questa comfort zone è fatta di conflitti e abitudini tossiche. Le relazioni sane potrebbero sembrarti “noiose” all’inizio, ma sono il punto di partenza per un vero benessere. Pratica concreta: identifica nella tua vita persone gentili, rispettose e tranquille. Dedica loro più tempo ed energia, anche se inizialmente non ti attraggono come altre relazioni. Pensa alle relazioni sane come a una lingua nuova: richiede pratica, ma il risultato vale lo sforzo. Le relazioni insoddisfacenti ci intrappolano in schemi che spesso derivano dal nostro passato. Riconoscere questi cicli, riflettere sulle loro radici e impegnarsi per abbracciare relazioni sane è un percorso di crescita personale. Inizia oggi con piccoli passi: osserva, analizza e scegli il tuo benessere.</li></ol><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1436</itunes:duration><itunes:keywords>amore,aspettative,bisogni,cambiamento,conflitti,coppia,crescita,delusione,energia,giustificazione,infanzia,insoddisfacente,meccanismi,pratiche,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sane,speranza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e54d01f3c172c2a786639cf2f3661c5f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 344: Comunicazione consapevole: il potere nascosto delle parole</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-344-comunicazione-consapevole-il-potere-nascosto-delle-parole--66291075</link><description><![CDATA[Le parole hanno un potere enorme, ma spesso non ne siamo consapevoli e le usiamo in modo distratto o dannoso.<br /><br />La comunicazione oggi, soprattutto tramite messaggistica, riduce l’efficacia del linguaggio perché manca il confronto diretto e il feedback immediato, legato alla presenza e alla comunicazione faccia a faccia con tutto quello che è ad essa collegato. Questo può portare a incomprensioni e ferite, perché non vediamo l’impatto delle nostre parole sull’altro.<br /><br />Il linguaggio è uno strumento potente che rivela la nostra interiorità e può creare connessione oppure distanza. Per questo, è fondamentale dare attenzione all’ascolto: spesso non ci sentiamo ascoltati, e questo ci fa soffrire. L’ascolto autentico è raro e difficile, ma necessario per relazioni sane.<br />Le forme di "non ascolto", come il pilota automatico o il pensare di sapere già tutto, generano solitudine e sofferenza.<br /><br />Per migliorare la comunicazione, dobbiamo fare un "controllo di qualità" delle nostre parole: usarle con consapevolezza, intenzione pacifica e verità. Le parole "disarmate" non solo disinnescano l’aggressività, ma ci aiutano anche a purificare noi stessi e a costruire pace nelle relazioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66291075</guid><pubDate>Fri, 30 May 2025 12:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66291075/comunicazione_consapevole_il_potere_nascosto_delle_parole.mp3" length="61193014" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Le parole hanno un potere enorme, ma spesso non ne siamo consapevoli e le usiamo in modo distratto o dannoso.

La comunicazione oggi, soprattutto tramite messaggistica, riduce l’efficacia del linguaggio perché manca il confronto diretto e il feedback...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le parole hanno un potere enorme, ma spesso non ne siamo consapevoli e le usiamo in modo distratto o dannoso.<br /><br />La comunicazione oggi, soprattutto tramite messaggistica, riduce l’efficacia del linguaggio perché manca il confronto diretto e il feedback immediato, legato alla presenza e alla comunicazione faccia a faccia con tutto quello che è ad essa collegato. Questo può portare a incomprensioni e ferite, perché non vediamo l’impatto delle nostre parole sull’altro.<br /><br />Il linguaggio è uno strumento potente che rivela la nostra interiorità e può creare connessione oppure distanza. Per questo, è fondamentale dare attenzione all’ascolto: spesso non ci sentiamo ascoltati, e questo ci fa soffrire. L’ascolto autentico è raro e difficile, ma necessario per relazioni sane.<br />Le forme di "non ascolto", come il pilota automatico o il pensare di sapere già tutto, generano solitudine e sofferenza.<br /><br />Per migliorare la comunicazione, dobbiamo fare un "controllo di qualità" delle nostre parole: usarle con consapevolezza, intenzione pacifica e verità. Le parole "disarmate" non solo disinnescano l’aggressività, ma ci aiutano anche a purificare noi stessi e a costruire pace nelle relazioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3824</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,benvenuto,comprensione,comunicazione,confronto,connessione,consapevolezza,disarmate,distanza,dongiovannibenvenuto,linguaggio,pace,pacifica,parole,potere,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c570b32ccd04c196d954c8b8e79fef07.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 343 - Trasforma le sfide in crescita: il viaggio dell'eroe</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-343-trasforma-le-sfide-in-crescita-il-viaggio-dell-eroe--66198186</link><description><![CDATA[Ti è mai capitato di sentire di essere davanti ad una svolta nella tua vita e di non sapere da dove iniziare?<br />Tutta la nostra vita è, in fondo, la narrazione che ci raccontiamo giorno dopo giorno. Viviamo immersi in una trama che dà senso agli eventi e alle scelte che compiamo. <br /><br />Ma da dove nasce questa narrazione universale?<br />Joseph Campbell, con il suo lavoro sul "Viaggio dell’Eroe", ha scoperto che esiste una struttura narrativa comune a tutte le culture. Una sorta di mappa interiore che riflette le dinamiche fondamentali del nostro mondo interno.<br />Questa struttura si articola in otto tappe fondamentali, che ognuno di noi, consapevolmente o meno, attraversa nel corso della propria vita.<br /><br /><ol><li>La Vita Ordinaria: è il punto di partenza: ciò che conosciamo, la nostra zona di comfort. Una realtà che offre sicurezza e stabilità, ma che allo stesso tempo può diventare limitante. Dentro di noi convivono due forze opposte: da un lato, il desiderio di restare dove tutto è noto e prevedibile, legato al bisogno di sicurezza. Dall’altro, una spinta inquieta verso il cambiamento, alimentata da un senso di insoddisfazione o da una domanda profonda: "È tutto qui?" Questa tensione segna il preludio alla fase successiva.</li><li>La Chiamata all’Avventura: qualcosa rompe l’equilibrio della vita ordinaria: può essere una crisi, una perdita, un’intuizione improvvisa, o anche solo una stanchezza sottile ma persistente. Non è solo un cambiamento esterno: è una parte di noi che vuole nascere. Un impulso interno che ci spinge oltre i confini conosciuti.</li><li>Il Rifiuto della Chiamata: la prima reazione, spesso, è la paura. L’attaccamento a ciò che conosciamo ci trattiene: temiamo di perdere ciò che abbiamo. L’esitazione prende il sopravvento: molti restano fermi per anni, sostenuti da scuse razionali come "Non ho tempo". Ma la chiamata persiste. A volte cambia forma, ma continua a bussare.</li><li>L’Incontro con il Mentore: a un certo punto, arriva un aiuto. Qualcuno o qualcosa che ci offre una nuova prospettiva. Il mentore non sempre è una persona: può essere un libro, un’intuizione, un sogno, un segno. Il suo ruolo non è darci risposte, ma accendere una luce, mostrarci che un altro cammino è possibile.</li><li>L’Attraversamento della Soglia: è il momento in cui diciamo sì alla chiamata. Accettiamo la sfida, riconosciamo le nostre paure e lasciamo il vecchio mondo alle spalle. Con questo passo, la nostra energia e vitalità aumentano: inizia davvero il viaggio.</li><li>Prove, Alleati e Nemici: nel nuovo mondo incontriamo ostacoli, ma anche compagni di viaggio. Le prove che affrontiamo sono lezioni: ci insegnano, ci modellano, ci rafforzano. Accanto a noi ci sono alleati — amici, guide, persone che ci sostengono — e nemici, che spesso rappresentano le nostre resistenze interne. Con ogni sfida, cresciamo.</li><li>Avvicinamento alla Caverna Più Profonda: è il punto centrale del viaggio. Qui risiedono sia il nostro più grande potere, sia le nostre paure più profonde. Entrare in questa caverna significa affrontare ferite antiche, verità nascoste, parti di noi che abbiamo evitato. Solo affrontando ciò che temiamo possiamo trasformarci davvero. La trasformazione avviene dentro, e richiede il coraggio di guardare in profondità.</li><li>La Ricompensa e il Ritorno: dopo aver affrontato la caverna, ne usciamo con un dono. È una nuova comprensione di noi stessi, un senso di pace, una nuova identità. Siamo trasformati. Quello che abbiamo imparato non è solo per noi: è un dono che possiamo condividere con gli altri. Il ritorno segna un nuovo inizio, ma anche la consapevolezza che ci saranno altre chiamate, altri viaggi, altri cicli. Ogni ricompensa porta con sé la responsabilità di usarla al servizio del mondo.</li></ol><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66198186</guid><pubDate>Fri, 23 May 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66198186/trasforma_le_sfide_in_crescita_il_viaggio_dell_eroe.mp3" length="70323438" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti è mai capitato di sentire di essere davanti ad una svolta nella tua vita e di non sapere da dove iniziare?
Tutta la nostra vita è, in fondo, la narrazione che ci raccontiamo giorno dopo giorno. Viviamo immersi in una trama che dà senso agli eventi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti è mai capitato di sentire di essere davanti ad una svolta nella tua vita e di non sapere da dove iniziare?<br />Tutta la nostra vita è, in fondo, la narrazione che ci raccontiamo giorno dopo giorno. Viviamo immersi in una trama che dà senso agli eventi e alle scelte che compiamo. <br /><br />Ma da dove nasce questa narrazione universale?<br />Joseph Campbell, con il suo lavoro sul "Viaggio dell’Eroe", ha scoperto che esiste una struttura narrativa comune a tutte le culture. Una sorta di mappa interiore che riflette le dinamiche fondamentali del nostro mondo interno.<br />Questa struttura si articola in otto tappe fondamentali, che ognuno di noi, consapevolmente o meno, attraversa nel corso della propria vita.<br /><br /><ol><li>La Vita Ordinaria: è il punto di partenza: ciò che conosciamo, la nostra zona di comfort. Una realtà che offre sicurezza e stabilità, ma che allo stesso tempo può diventare limitante. Dentro di noi convivono due forze opposte: da un lato, il desiderio di restare dove tutto è noto e prevedibile, legato al bisogno di sicurezza. Dall’altro, una spinta inquieta verso il cambiamento, alimentata da un senso di insoddisfazione o da una domanda profonda: "È tutto qui?" Questa tensione segna il preludio alla fase successiva.</li><li>La Chiamata all’Avventura: qualcosa rompe l’equilibrio della vita ordinaria: può essere una crisi, una perdita, un’intuizione improvvisa, o anche solo una stanchezza sottile ma persistente. Non è solo un cambiamento esterno: è una parte di noi che vuole nascere. Un impulso interno che ci spinge oltre i confini conosciuti.</li><li>Il Rifiuto della Chiamata: la prima reazione, spesso, è la paura. L’attaccamento a ciò che conosciamo ci trattiene: temiamo di perdere ciò che abbiamo. L’esitazione prende il sopravvento: molti restano fermi per anni, sostenuti da scuse razionali come "Non ho tempo". Ma la chiamata persiste. A volte cambia forma, ma continua a bussare.</li><li>L’Incontro con il Mentore: a un certo punto, arriva un aiuto. Qualcuno o qualcosa che ci offre una nuova prospettiva. Il mentore non sempre è una persona: può essere un libro, un’intuizione, un sogno, un segno. Il suo ruolo non è darci risposte, ma accendere una luce, mostrarci che un altro cammino è possibile.</li><li>L’Attraversamento della Soglia: è il momento in cui diciamo sì alla chiamata. Accettiamo la sfida, riconosciamo le nostre paure e lasciamo il vecchio mondo alle spalle. Con questo passo, la nostra energia e vitalità aumentano: inizia davvero il viaggio.</li><li>Prove, Alleati e Nemici: nel nuovo mondo incontriamo ostacoli, ma anche compagni di viaggio. Le prove che affrontiamo sono lezioni: ci insegnano, ci modellano, ci rafforzano. Accanto a noi ci sono alleati — amici, guide, persone che ci sostengono — e nemici, che spesso rappresentano le nostre resistenze interne. Con ogni sfida, cresciamo.</li><li>Avvicinamento alla Caverna Più Profonda: è il punto centrale del viaggio. Qui risiedono sia il nostro più grande potere, sia le nostre paure più profonde. Entrare in questa caverna significa affrontare ferite antiche, verità nascoste, parti di noi che abbiamo evitato. Solo affrontando ciò che temiamo possiamo trasformarci davvero. La trasformazione avviene dentro, e richiede il coraggio di guardare in profondità.</li><li>La Ricompensa e il Ritorno: dopo aver affrontato la caverna, ne usciamo con un dono. È una nuova comprensione di noi stessi, un senso di pace, una nuova identità. Siamo trasformati. Quello che abbiamo imparato non è solo per noi: è un dono che possiamo condividere con gli altri. Il ritorno segna un nuovo inizio, ma anche la consapevolezza che ci saranno altre chiamate, altri viaggi, altri cicli. 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Ne abbiamo parlato in diretta con Daniela Campolmi.<br /><br />Spesso pensiamo al dolore e alla malattia come nemici da combattere, ostacoli da eliminare il prima possibile.<br />Ma cosa accadrebbe se iniziassimo a guardarli con occhi diversi, come segnali preziosi che il nostro corpo ci invia per raccontarci qualcosa?<br />Il dolore non è semplicemente un malfunzionamento da correggere, ma una modalità attraverso cui il nostro organismo ci parla, una forma di comunicazione che merita ascolto e comprensione.<br /><br />Il corpo umano non è composto solo da materia fisica: accanto alla dimensione tangibile dei muscoli, degli organi e delle ossa, esiste anche una parte più sottile, più astratta, fatta di emozioni, pensieri, esperienze e vissuti interiori.<br />Questi due aspetti – fisico e psico-emotivo – sono profondamente intrecciati. <br />Il corpo, infatti, non reagisce soltanto a stimoli esterni o a traumi visibili, ma anche a ciò che viviamo interiormente: stress, paura, rabbia, tristezza, traumi non elaborati, conflitti nascosti. Ogni emozione trattenuta può lasciare un’impronta nel corpo, fino a trasformarsi in un sintomo.<br /><br />Il dolore e la malattia, quindi, non sono mai qualcosa che il corpo genera “contro” di noi. Al contrario, sono un tentativo di adattamento, un campanello d’allarme, un invito ad andare più a fondo.<br /><br />Ogni sintomo ha un significato, ogni disagio fisico porta con sé un messaggio. Non si tratta solo di "curare" il dolore, ma di decifrarlo, di comprenderne le radici, per poter davvero guarire.<br /><br />Il corpo ci parla continuamente: imparare ad ascoltarlo è il primo passo per ristabilire un equilibrio autentico tra mente, corpo e spirito.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66082333</guid><pubDate>Fri, 16 May 2025 12:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66082333/il_corpo_ti_parla_ma_tu_lo_ascolti.mp3" length="60559070" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il corpo ti parla, ma tu lo ascolti?

Cosa si nasconde dietro il dolore nel corpo? Ne abbiamo parlato in diretta con Daniela Campolmi.

Spesso pensiamo al dolore e alla malattia come nemici da combattere, ostacoli da eliminare il prima possibile.
Ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il corpo ti parla, ma tu lo ascolti?<br /><br />Cosa si nasconde dietro il dolore nel corpo? Ne abbiamo parlato in diretta con Daniela Campolmi.<br /><br />Spesso pensiamo al dolore e alla malattia come nemici da combattere, ostacoli da eliminare il prima possibile.<br />Ma cosa accadrebbe se iniziassimo a guardarli con occhi diversi, come segnali preziosi che il nostro corpo ci invia per raccontarci qualcosa?<br />Il dolore non è semplicemente un malfunzionamento da correggere, ma una modalità attraverso cui il nostro organismo ci parla, una forma di comunicazione che merita ascolto e comprensione.<br /><br />Il corpo umano non è composto solo da materia fisica: accanto alla dimensione tangibile dei muscoli, degli organi e delle ossa, esiste anche una parte più sottile, più astratta, fatta di emozioni, pensieri, esperienze e vissuti interiori.<br />Questi due aspetti – fisico e psico-emotivo – sono profondamente intrecciati. <br />Il corpo, infatti, non reagisce soltanto a stimoli esterni o a traumi visibili, ma anche a ciò che viviamo interiormente: stress, paura, rabbia, tristezza, traumi non elaborati, conflitti nascosti. Ogni emozione trattenuta può lasciare un’impronta nel corpo, fino a trasformarsi in un sintomo.<br /><br />Il dolore e la malattia, quindi, non sono mai qualcosa che il corpo genera “contro” di noi. Al contrario, sono un tentativo di adattamento, un campanello d’allarme, un invito ad andare più a fondo.<br /><br />Ogni sintomo ha un significato, ogni disagio fisico porta con sé un messaggio. Non si tratta solo di "curare" il dolore, ma di decifrarlo, di comprenderne le radici, per poter davvero guarire.<br /><br />Il corpo ci parla continuamente: imparare ad ascoltarlo è il primo passo per ristabilire un equilibrio autentico tra mente, corpo e spirito.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3784</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,comprensione,conflitti,consapevolezza,corpo,disagio,dolore,emotivo,emozioni,fisico,malattia,malfunzionamento,psichico,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,segnali,significato,traumi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3c47d0e0eef3f5bb8df6554a1ebc5df6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 341 - Libertà da automatismi e dipendenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-341-liberta-da-automatismi-e-dipendenza--65968057</link><description><![CDATA[Ognuno di noi ha le proprie dipendenze. Ma come funziona la dipendenza? <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqazJzb3pmUExOUDROdHoxbXBoeHBKTUtlS0VTUXxBQ3Jtc0tuQVRnYkY3cU9BSjdMTHNvZFcyb0I4a3JSTUlyUTYxQndOd3RDUjNsclR4T1hWLXhnU1oyQWxxdF9lQmlUSTRGRC12U3ZxNUxuUmtWV01kdTJkMGhVYVN5aE5LWlJlS09TdGxHbDAzclUwYlNZZF9KRQ&amp;q=https%3A%2F%2Fwww.relazioniamoci.it%2Frisorse%2Fper-te%2Fvideo-corso-2%2F&amp;v=Ka4rOSoK0Xo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><br /><br /></a> La dipendenza ha una struttura ben precisa ed è legata al circuito della gratificazione: abbiamo una parte del nostro cervello che gestisce la gratificazione, la ricompensa, per certi comportamenti in modo da promuoverli. Questa parte dà un rinforzo al piacere. La finalità più intrinseca è la conservazione della specie. Abbiamo però anche un’altra parte del cervello, la corteccia prefrontale, più evoluta, che è preposta alla valutazione e previsione delle conseguenze, una specie di supervisore. Il terzo elemento della struttura psichica della dipendenza a cui prestare attenzione è il craving, ovvero il desiderio smodato irresistibile di una esperienza, che leghiamo ad una sostanza, ad un comportamento, ad una persona. Il craving si gestisce imparando a riattivare la coscienza.<br /><br />In particolare, quando parliamo di dipendenze si attiva in modo più forte il circuito della gratificazione/piacere e si abbassa l’attivazione della valutazione: so che qualcosa che mi farà male ma non riesco a non farla e non riesco a valutare correttamente se ci sono eventuali rischi nel farlo, né a gestire il craving.<br /><br />Ma come fa il piacere a superare il controllo del supervisore? Lo fa attraverso delle convinzioni che diventano inconsce e bypassano il livello della coscienza.<br /><br />Come possiamo uscire da una dipendenza? Ecco alcuni passi che ci possono aiutare ad uscire dalla dipendenza:<br />• Decisione: non si esce da una dipendenza se non si vuole farlo. Se non c’è la volontà di farlo, un preciso atto di volontà, non si può uscire dalla dipendenza.<br />• Allenarsi al presente: creare una nuova abitudine che ci riporti nel presente.<br />• Estrarre le convinzioni (senza giudizio): trovare il pensiero che c’è dietro l’azione che abbiamo compiuto spinti dal piacere/gratificazione. Non si può fare se sprechiamo la nostra energia nel giudizio. È necessario scrivere le nostre convinzioni per poterci lavorare.<br />• Indagare le convinzioni: una volta estratte le convinzioni, possiamo farci questa domanda: questa convinzione, questo pensiero, è vero? Bisogna, sempre sospendendo il giudizio, semplicemente indagare le nostre convinzioni per potare a coscienza le cose inconsce e poterci finalmente lavorare consapevolmente.<br /><br />E tu, come gestisci la dipendenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65968057</guid><pubDate>Fri, 09 May 2025 12:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65968057/libert_da_automatismi_e_dipendenza.mp3" length="89047386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ognuno di noi ha le proprie dipendenze. Ma come funziona la dipendenza? ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ognuno di noi ha le proprie dipendenze. Ma come funziona la dipendenza? <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqazJzb3pmUExOUDROdHoxbXBoeHBKTUtlS0VTUXxBQ3Jtc0tuQVRnYkY3cU9BSjdMTHNvZFcyb0I4a3JSTUlyUTYxQndOd3RDUjNsclR4T1hWLXhnU1oyQWxxdF9lQmlUSTRGRC12U3ZxNUxuUmtWV01kdTJkMGhVYVN5aE5LWlJlS09TdGxHbDAzclUwYlNZZF9KRQ&amp;q=https%3A%2F%2Fwww.relazioniamoci.it%2Frisorse%2Fper-te%2Fvideo-corso-2%2F&amp;v=Ka4rOSoK0Xo" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><br /><br /></a> La dipendenza ha una struttura ben precisa ed è legata al circuito della gratificazione: abbiamo una parte del nostro cervello che gestisce la gratificazione, la ricompensa, per certi comportamenti in modo da promuoverli. Questa parte dà un rinforzo al piacere. La finalità più intrinseca è la conservazione della specie. Abbiamo però anche un’altra parte del cervello, la corteccia prefrontale, più evoluta, che è preposta alla valutazione e previsione delle conseguenze, una specie di supervisore. Il terzo elemento della struttura psichica della dipendenza a cui prestare attenzione è il craving, ovvero il desiderio smodato irresistibile di una esperienza, che leghiamo ad una sostanza, ad un comportamento, ad una persona. Il craving si gestisce imparando a riattivare la coscienza.<br /><br />In particolare, quando parliamo di dipendenze si attiva in modo più forte il circuito della gratificazione/piacere e si abbassa l’attivazione della valutazione: so che qualcosa che mi farà male ma non riesco a non farla e non riesco a valutare correttamente se ci sono eventuali rischi nel farlo, né a gestire il craving.<br /><br />Ma come fa il piacere a superare il controllo del supervisore? Lo fa attraverso delle convinzioni che diventano inconsce e bypassano il livello della coscienza.<br /><br />Come possiamo uscire da una dipendenza? Ecco alcuni passi che ci possono aiutare ad uscire dalla dipendenza:<br />• Decisione: non si esce da una dipendenza se non si vuole farlo. Se non c’è la volontà di farlo, un preciso atto di volontà, non si può uscire dalla dipendenza.<br />• Allenarsi al presente: creare una nuova abitudine che ci riporti nel presente.<br />• Estrarre le convinzioni (senza giudizio): trovare il pensiero che c’è dietro l’azione che abbiamo compiuto spinti dal piacere/gratificazione. Non si può fare se sprechiamo la nostra energia nel giudizio. È necessario scrivere le nostre convinzioni per poterci lavorare.<br />• Indagare le convinzioni: una volta estratte le convinzioni, possiamo farci questa domanda: questa convinzione, questo pensiero, è vero? Bisogna, sempre sospendendo il giudizio, semplicemente indagare le nostre convinzioni per potare a coscienza le cose inconsce e poterci finalmente lavorare consapevolmente.<br /><br />E tu, come gestisci la dipendenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3711</itunes:duration><itunes:keywords>abitudine,antonioquaglietta,automatismi,cervello,conoscenza,consapevolezza,convinzioni,coscienza,craving,dipendenza,giudizio,gratificazione,libertà,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,ricompensa,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f7e314521b7de5c9eff91722fd14ebd2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 340 - Come uscire dalle dipendenze</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-340-come-uscire-dalle-dipendenze--65803858</link><description><![CDATA[Ognuno di noi ha le proprie piccole dipendenze. Ma perché è così importante lavorarci su?<br />Poiché cambiando la comprensione che abbiamo dei nostri fenomeni interni, di come funzionano alcuni meccanismi interni, possiamo cambiare i nostri comportamenti.<br /><br />Liberarsi dalle dipendenze vuol dire liberarsi da qualcosa che ci ruba la vita. Vuol dire iniziare a lavorare sul come ci procuriamo il nostro malessere.<br /><br />La dipendenza è una struttura di pensiero che si basa sul sistema della gratificazione. Il sistema della gratificazione regola il piacere e permette al nostro cervello di apprendere nello specifico qualcosa di evolutivo per poterlo ripetere. <br />Provando piacere, non fine a se stesso, ma finalizzato a registrare ciò che ci porta all’esperienza, c’è un apprendimento che motiva a ripetere l’esperienza.<br /><br />Quando c’è una dipendenza questo sistema viene alterato in maniera artificiale. Quando il sistema è naturale, lo schema è provo piacere - lo voglio; quando il sistema è dipendente, lo voglio, ma non c’è piacere, che viene sostituito dal craving, dal desiderio smodato. A forza di provare quel tipo di piacere, si crea tolleranza e quindi avrò bisogno di più per avere lo stesso piacere. E allo stesso tempo proviamo meno piacere nelle attività che facciamo normalmente.<br /><br />Nella dipendenza l’oggetto da cui siamo dipendenti diventa l’unica fonte di piacere.<br /><br />L’obiettivo è riequilibrare la chimica del cervello. Come possiamo ritornare all’equilibrio? Per riequilibrarsi innanzitutto ci vuole il riconoscimento di quello che sta succedendo.<br /><br />È un processo, un percorso.<br /><br />Poi bisogna decidere di uscirne e ci vuole la volontà di farlo; il passo successivo è allenarsi al presente e a staccarsi dai propri pensieri; il passo seguente è trovare ed estrarre le proprie convinzioni; infine indagare le proprie convinzioni.<br /><br />Uno degli aspetti fondamentali per poter uscire dalle dipendenze è avere una rete sociale: la condivisione è fondamentale.<br /><br />Qual è la tua dipendenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65803858</guid><pubDate>Fri, 02 May 2025 12:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65803858/come_uscire_dalle_dipendenze.mp3" length="96165648" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ognuno di noi ha le proprie piccole dipendenze. Ma perché è così importante lavorarci su?
Poiché cambiando la comprensione che abbiamo dei nostri fenomeni interni, di come funzionano alcuni meccanismi interni, possiamo cambiare i nostri comportamenti....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ognuno di noi ha le proprie piccole dipendenze. Ma perché è così importante lavorarci su?<br />Poiché cambiando la comprensione che abbiamo dei nostri fenomeni interni, di come funzionano alcuni meccanismi interni, possiamo cambiare i nostri comportamenti.<br /><br />Liberarsi dalle dipendenze vuol dire liberarsi da qualcosa che ci ruba la vita. Vuol dire iniziare a lavorare sul come ci procuriamo il nostro malessere.<br /><br />La dipendenza è una struttura di pensiero che si basa sul sistema della gratificazione. Il sistema della gratificazione regola il piacere e permette al nostro cervello di apprendere nello specifico qualcosa di evolutivo per poterlo ripetere. <br />Provando piacere, non fine a se stesso, ma finalizzato a registrare ciò che ci porta all’esperienza, c’è un apprendimento che motiva a ripetere l’esperienza.<br /><br />Quando c’è una dipendenza questo sistema viene alterato in maniera artificiale. Quando il sistema è naturale, lo schema è provo piacere - lo voglio; quando il sistema è dipendente, lo voglio, ma non c’è piacere, che viene sostituito dal craving, dal desiderio smodato. A forza di provare quel tipo di piacere, si crea tolleranza e quindi avrò bisogno di più per avere lo stesso piacere. E allo stesso tempo proviamo meno piacere nelle attività che facciamo normalmente.<br /><br />Nella dipendenza l’oggetto da cui siamo dipendenti diventa l’unica fonte di piacere.<br /><br />L’obiettivo è riequilibrare la chimica del cervello. Come possiamo ritornare all’equilibrio? Per riequilibrarsi innanzitutto ci vuole il riconoscimento di quello che sta succedendo.<br /><br />È un processo, un percorso.<br /><br />Poi bisogna decidere di uscirne e ci vuole la volontà di farlo; il passo successivo è allenarsi al presente e a staccarsi dai propri pensieri; il passo seguente è trovare ed estrarre le proprie convinzioni; infine indagare le proprie convinzioni.<br /><br />Uno degli aspetti fondamentali per poter uscire dalle dipendenze è avere una rete sociale: la condivisione è fondamentale.<br /><br />Qual è la tua dipendenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4007</itunes:duration><itunes:keywords>comportamenti,condivisione,consapevolezza,convinzioni,craving,dipendenza,gratificazione,malessere,meccanismi,percorso,piacere,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,rete,struttura,tolleranza,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1a1f99d45a8dbb9750dc8b3624e2e323.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 339 - I nuovi inizi: il potere della rinascita interiore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-339-i-nuovi-inizi-il-potere-della-rinascita-interiore--65696460</link><description><![CDATA[Cosa è la rinascita? Cosa vuol dire rinascere?<br />Rinascere implica, prima di tutto, morire a noi stessi.<br /><br />Ma cosa significa realmente morire? Morire a se stessi vuol dire lasciare andare. E lasciare andare non è semplice: l'ego si oppone con forza, perché non vuole rinunciare a convinzioni, relazioni, sicurezze, certezze.<br /><br />Lasciare andare richiede coraggio, perché abbiamo paura di perdere ciò a cui siamo attaccati. Eppure, è necessario accettare che tutto è impermanente. Solo attraverso questa accettazione può avvenire una vera trasformazione, un autentico cambiamento.<br /><br />Spesso desideriamo cambiare, ma senza affrontare quella "morte" interiore che il cambiamento stesso richiede. Tuttavia, non esiste rinascita senza passare attraverso questo processo. E soprattutto, la rinascita non è mai un ritorno: l’evoluzione esige di procedere in avanti, senza voltarsi indietro.<br /><br />L’atto più rivoluzionario della resurrezione è essere pienamente presenti. Fermare il trambusto, concentrarsi sul respiro, vivere intensamente il momento, senza lasciarsi dominare dalla mente.<br /><br />Spesso immaginiamo la rinascita come qualcosa di teatrale, spettacolare, simile a una vittoria clamorosa. In realtà, la rinascita avviene nel silenzio, nella cura, nella pazienza. Si rinasce quando si riesce a stare nel silenzio, a restare ancorati al respiro, a percepire quel silenzio interiore che va oltre la mente e il rumore del mondo.<br /><br />La rinascita non si può progettare né forzare: si può solo permettere. Per rinascere occorre abbandonare la pretesa di capire tutto, affidarsi al flusso della vita, coltivare la pazienza e l’ascolto, soprattutto verso se stessi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65696460</guid><pubDate>Fri, 25 Apr 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65696460/i_nuovi_inizi_il_potere_della_rinascita_interiore.mp3" length="93951301" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è la rinascita? Cosa vuol dire rinascere?
Rinascere implica, prima di tutto, morire a noi stessi.

Ma cosa significa realmente morire? Morire a se stessi vuol dire lasciare andare. E lasciare andare non è semplice: l'ego si oppone con forza,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è la rinascita? Cosa vuol dire rinascere?<br />Rinascere implica, prima di tutto, morire a noi stessi.<br /><br />Ma cosa significa realmente morire? Morire a se stessi vuol dire lasciare andare. E lasciare andare non è semplice: l'ego si oppone con forza, perché non vuole rinunciare a convinzioni, relazioni, sicurezze, certezze.<br /><br />Lasciare andare richiede coraggio, perché abbiamo paura di perdere ciò a cui siamo attaccati. Eppure, è necessario accettare che tutto è impermanente. Solo attraverso questa accettazione può avvenire una vera trasformazione, un autentico cambiamento.<br /><br />Spesso desideriamo cambiare, ma senza affrontare quella "morte" interiore che il cambiamento stesso richiede. Tuttavia, non esiste rinascita senza passare attraverso questo processo. E soprattutto, la rinascita non è mai un ritorno: l’evoluzione esige di procedere in avanti, senza voltarsi indietro.<br /><br />L’atto più rivoluzionario della resurrezione è essere pienamente presenti. Fermare il trambusto, concentrarsi sul respiro, vivere intensamente il momento, senza lasciarsi dominare dalla mente.<br /><br />Spesso immaginiamo la rinascita come qualcosa di teatrale, spettacolare, simile a una vittoria clamorosa. In realtà, la rinascita avviene nel silenzio, nella cura, nella pazienza. Si rinasce quando si riesce a stare nel silenzio, a restare ancorati al respiro, a percepire quel silenzio interiore che va oltre la mente e il rumore del mondo.<br /><br />La rinascita non si può progettare né forzare: si può solo permettere. Per rinascere occorre abbandonare la pretesa di capire tutto, affidarsi al flusso della vita, coltivare la pazienza e l’ascolto, soprattutto verso se stessi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3915</itunes:duration><itunes:keywords>abbandonare,accettazione,ascolto,cambiamento,certezze,coraggio,inizio,mente,morire,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,respiro,resurrezione,rinascita,rinuncia,silenzio,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bcf4cc0265ddd6ce42e2ca20fe6e9f9a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 338: Quanto l'inconscio decide per te?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-338-quanto-l-inconscio-decide-per-te--65603733</link><description><![CDATA[In questa dirette parleremo di quanto l'inconscio decida per noi. <br /><br />Parlare di questo tema è molto attuale, molto utile e anche un poò controverso perchè va a toccare un modo molto profondo a cui il nostro inconscio, e sopratutto il nostro piccolo amico ego, è molto sensibile.<br /><br />Il tema che tratteremo in questo video è quello delle doverizzazioni, molto semplicemente parleremo di tutto ciò che crediamo di dover fare. <br /><br />Questo è un tema fondamentale nella nostra vita ed è un tema che tutti gli approcci psicologici, tutti gli approcci all'umano, in modi a volte molto diversi, trattano, perchè rimanda ai primi imprinting familiari, alla nostra famiglia d'origine, ma rimanda anche al rapporto con Dio e con l'infinito e quindi si rispecchia nel rapporto con noi stessi e con gli altri.<br /><br />Con il verbo DEVO andiamo a toccare in modo molto profondo, dentro di noi, un tema che si rifà anche alla logica sacrificale, a quella che storicamente tutti conosciamo per i sacrifici agli dei, cioè se io offro qualcosa, se faccio qualcosa avrò delle conseguenze positive, se non lo faccio avrò delle conseguenze negative.<br /><br />Cosa deriva dall'idea dell'obbligo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65603733</guid><pubDate>Fri, 18 Apr 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65603733/quanto_l_inconscio_decide_per_te.mp3" length="45285345" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa dirette parleremo di quanto l'inconscio decida per noi. 

Parlare di questo tema è molto attuale, molto utile e anche un poò controverso perchè va a toccare un modo molto profondo a cui il nostro inconscio, e sopratutto il nostro piccolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa dirette parleremo di quanto l'inconscio decida per noi. <br /><br />Parlare di questo tema è molto attuale, molto utile e anche un poò controverso perchè va a toccare un modo molto profondo a cui il nostro inconscio, e sopratutto il nostro piccolo amico ego, è molto sensibile.<br /><br />Il tema che tratteremo in questo video è quello delle doverizzazioni, molto semplicemente parleremo di tutto ciò che crediamo di dover fare. <br /><br />Questo è un tema fondamentale nella nostra vita ed è un tema che tutti gli approcci psicologici, tutti gli approcci all'umano, in modi a volte molto diversi, trattano, perchè rimanda ai primi imprinting familiari, alla nostra famiglia d'origine, ma rimanda anche al rapporto con Dio e con l'infinito e quindi si rispecchia nel rapporto con noi stessi e con gli altri.<br /><br />Con il verbo DEVO andiamo a toccare in modo molto profondo, dentro di noi, un tema che si rifà anche alla logica sacrificale, a quella che storicamente tutti conosciamo per i sacrifici agli dei, cioè se io offro qualcosa, se faccio qualcosa avrò delle conseguenze positive, se non lo faccio avrò delle conseguenze negative.<br /><br />Cosa deriva dall'idea dell'obbligo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3234</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,conoscenza,consapevolezza,conseguenze,devo,dovere,doverizzazione,ego,inconscio,obbligo,percezione,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sacrificio,spinta,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d20c2b066be74dfa5f37772ce584cf8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 337 - Muoversi per evolvere come: l' attività fisica trasforma corpo e mente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-337-muoversi-per-evolvere-come-l-attivita-fisica-trasforma-corpo-e-mente--65521163</link><description><![CDATA[In questo video abbiamo approfondito il legame tra movimento ed evoluzione personale. L’ospite, Angelo La Placa, personal trainer e counselor, abbiamo visto come l’allenamento fisico e la crescita personale hanno molte somiglianze: entrambi sono processi di ascolto di sé, richiedono disciplina, continuità e perseveranza, e nessuno può farli al posto nostro. La palestra, come il lavoro interiore, è un percorso che si costruisce nel tempo e che porta benefici solo se affrontato con dedizione e costanza.<br /><br />Ma perché molte persone abbandonano la palestra o un percorso di crescita personale? Secondo Angelo, il motivo principale è la mancanza di un’intenzione chiara e di una motivazione forte. Se una persona non ha un obiettivo profondo, difficilmente riuscirà a mantenere la costanza. Alcuni iniziano con motivazioni temporanee, come rimettersi in forma per un evento specifico, ma spesso smettono appena raggiunto l’obiettivo. Al contrario, chi sviluppa un legame più profondo con il proprio corpo e la propria salute riesce a trasformare l’allenamento in una parte integrante della vita.<br /><br />Un altro punto importante della discussione è l’importanza del movimento con l’avanzare dell’età. Angelo sottolinea come oggi molte persone anziane frequentino la palestra non solo per mantenersi in forma, ma anche per socializzare e vivere meglio. Il movimento diventa un mezzo per invecchiare più lentamente e in modo più sano, prevenendo problemi di salute e mantenendo un buon livello di energia e vitalità.<br /><br />Il movimento non è solo un’attività fisica, ma un vero e proprio strumento di crescita personale. Se affrontato con il giusto intento e con costanza, può portare benefici profondi a livello fisico, psicologico ed emotivo, migliorando la qualità della vita a qualsiasi età.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65521163</guid><pubDate>Fri, 11 Apr 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65521163/muoversi_per_evolvere_come_lattivit_fisica_trasforma_corpo_e_mente.mp3" length="93188943" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo video abbiamo approfondito il legame tra movimento ed evoluzione personale. 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Se una persona non ha un obiettivo profondo, difficilmente riuscirà a mantenere la costanza. Alcuni iniziano con motivazioni temporanee, come rimettersi in forma per un evento specifico, ma spesso smettono appena raggiunto l’obiettivo. Al contrario, chi sviluppa un legame più profondo con il proprio corpo e la propria salute riesce a trasformare l’allenamento in una parte integrante della vita.<br /><br />Un altro punto importante della discussione è l’importanza del movimento con l’avanzare dell’età. Angelo sottolinea come oggi molte persone anziane frequentino la palestra non solo per mantenersi in forma, ma anche per socializzare e vivere meglio. Il movimento diventa un mezzo per invecchiare più lentamente e in modo più sano, prevenendo problemi di salute e mantenendo un buon livello di energia e vitalità.<br /><br />Il movimento non è solo un’attività fisica, ma un vero e proprio strumento di crescita personale. Se affrontato con il giusto intento e con costanza, può portare benefici profondi a livello fisico, psicologico ed emotivo, migliorando la qualità della vita a qualsiasi età.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3883</itunes:duration><itunes:keywords>alimentazione,angelolaplaca,attività,benessere,corpo,crescita,evoluzione,fisica,mente,motivazione,obiettivo,palestra,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,socializzazione,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5246e4c965340f6c9e9eb54fc8bfc7f2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 336 - Stress e paura: un metodo per trasformarli in forza (domande e risposte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-336-stress-e-paura-un-metodo-per-trasformarli-in-forza-domande-e-risposte--65333128</link><description><![CDATA[Nella scorsa diretta abbiamo visto che stress e paura sono reazioni fisiologiche a stimoli dell'ambiente in cui ci troviamo, ai nostri pensieri e al modo in cui ci relazioniamo ad essi.<br /><br />In questa diretta abbiamo continuato a parlare di come poter gestire al meglio stress e paura utilizzando un metodo paradossale: sottoporci ad essi volontariamente.<br /><br />La paura e lo stress fanno parte della vita, ma quando non impariamo a gestirli, rischiano di diventare cronici e condizionarci ogni giorno.<br /><br />Ma cosa significa davvero affrontare le proprie paure? E, soprattutto, come si fa?<br /><br />Spesso il vero problema non è la paura in sé, ma l’evitamento: più evitiamo ciò che ci spaventa, più quella paura prende il controllo su di noi.<br /><br />Fortunatamente, esistono diversi modi per affrontarla, e ognuno può trovare la strategia più adatta a sé:<ul><li>Esposizione graduale per chi ha bisogno di avvicinarsi alla paura un passo alla volta</li><li>Tecniche immaginative per chi riesce a elaborare le paure nella mente prima di affrontarle nella realtà</li><li>Narrazione e simbolizzazione, per dare una forma concreta alle proprie paure</li><li>Mindfulness e consapevolezza, per imparare a osservare la paura senza lasciarsene travolgere</li></ul>Ma c’è un aspetto fondamentale: la paura non è mai nel presente. La nostra mente proietta immagini drammatiche che spesso non corrispondono alla realtà.<br /><br />È per questo che dobbiamo distinguere le paure utili, che ci proteggono da un pericolo reale (come l’altezza o il fuoco), da quelle dannose, come la paura del giudizio degli altri, che spesso ci impediscono di vivere pienamente.<br /><br />Come capire quando una paura ci sta bloccando? Chiediti: “Questa paura cosa mi sta impedendo di fare?” Se la risposta è che ti sta togliendo più di quanto ti sta dando, allora è arrivato il momento di affrontarla.<br /><br />E qui entra in gioco il coraggio.<br />Molti pensano che essere coraggiosi significhi non avere paura, ma non è così. <br />Il coraggio è la capacità di agire nonostante la paura. Ed è qualcosa che possiamo allenare.<br /><br />Basta evitare la paura! Comincia ad affrontarla e l'attraverserai fino a superarla!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65333128</guid><pubDate>Fri, 04 Apr 2025 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65333128/stress_e_paura_un_metodo_per_trasformarli_in_forza_domande_e_risposte.mp3" length="40199012" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Nella scorsa diretta abbiamo visto che stress e paura sono reazioni fisiologiche a stimoli dell'ambiente in cui ci troviamo, ai nostri pensieri e al modo in cui ci relazioniamo ad essi.

In questa diretta abbiamo continuato a parlare di come poter...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella scorsa diretta abbiamo visto che stress e paura sono reazioni fisiologiche a stimoli dell'ambiente in cui ci troviamo, ai nostri pensieri e al modo in cui ci relazioniamo ad essi.<br /><br />In questa diretta abbiamo continuato a parlare di come poter gestire al meglio stress e paura utilizzando un metodo paradossale: sottoporci ad essi volontariamente.<br /><br />La paura e lo stress fanno parte della vita, ma quando non impariamo a gestirli, rischiano di diventare cronici e condizionarci ogni giorno.<br /><br />Ma cosa significa davvero affrontare le proprie paure? E, soprattutto, come si fa?<br /><br />Spesso il vero problema non è la paura in sé, ma l’evitamento: più evitiamo ciò che ci spaventa, più quella paura prende il controllo su di noi.<br /><br />Fortunatamente, esistono diversi modi per affrontarla, e ognuno può trovare la strategia più adatta a sé:<ul><li>Esposizione graduale per chi ha bisogno di avvicinarsi alla paura un passo alla volta</li><li>Tecniche immaginative per chi riesce a elaborare le paure nella mente prima di affrontarle nella realtà</li><li>Narrazione e simbolizzazione, per dare una forma concreta alle proprie paure</li><li>Mindfulness e consapevolezza, per imparare a osservare la paura senza lasciarsene travolgere</li></ul>Ma c’è un aspetto fondamentale: la paura non è mai nel presente. La nostra mente proietta immagini drammatiche che spesso non corrispondono alla realtà.<br /><br />È per questo che dobbiamo distinguere le paure utili, che ci proteggono da un pericolo reale (come l’altezza o il fuoco), da quelle dannose, come la paura del giudizio degli altri, che spesso ci impediscono di vivere pienamente.<br /><br />Come capire quando una paura ci sta bloccando? Chiediti: “Questa paura cosa mi sta impedendo di fare?” Se la risposta è che ti sta togliendo più di quanto ti sta dando, allora è arrivato il momento di affrontarla.<br /><br />E qui entra in gioco il coraggio.<br />Molti pensano che essere coraggiosi significhi non avere paura, ma non è così. <br />Il coraggio è la capacità di agire nonostante la paura. Ed è qualcosa che possiamo allenare.<br /><br />Basta evitare la paura! Comincia ad affrontarla e l'attraverserai fino a superarla!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2512</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,consapevolezza,coraggio,crescita,dannosa,evitamento,evoluzione,gestione,giuduzio,mindfulness,narrazione,paura,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,simbolizzazione,stress,tecniche,utile</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9c93de7c99953c6b74a0ce90a8787d45.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 335 - Stress e paura: un metodo per trasformarli in forza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-335-stress-e-paura-un-metodo-per-trasformarli-in-forza--65131452</link><description><![CDATA[La paura e lo stress sono reazioni fisiologiche del nostro organismo, attivate da stimoli ambientali. Ma da dove hanno origine?<br />La paura è una risposta del sistema nervoso che coinvolge sia cambiamenti fisici (battito cardiaco accelerato, pupille dilatate) sia aspetti cognitivi (pensieri e ricordi).<br />L’amigdala svolge un ruolo chiave nell’elaborazione della minaccia, fornendo informazioni basate sulle esperienze passate. Per poter superare il meccanismo di risposta automatica possiamo agire sulla nostra memoria e imparare a rispondere in modo più adeguato agli stimoli esterni.<br /><br />Uno stimolo inizialmente neutro può diventare fonte di paura se associato a un’esperienza negativa. Questo processo può portare a risposte automatiche che, se non gestite, rischiano di diventare croniche.<br />Tuttavia, è possibile allenarsi alla gestione dello stress e della paura esponendosi volontariamente a questi stimoli per brevi periodi ogni giorno.<br />Volontariamente e consapevolmente ci esponiamo allo stress e alla paura, in condizioni di sicurezza, per arrivare ad imparare a gestirle.<br /><br />Una delle strategie più efficaci per affrontare la paura è la narrazione, preferibilmente scritta. Scrivere consente di rielaborare e dare un nuovo significato agli eventi, portando alla luce ciò che spesso resta nascosto nell’inconscio.<br />Questo processo aiuta a mettere ordine nei pensieri e a ridurre l’impatto emotivo della paura.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65131452</guid><pubDate>Fri, 28 Mar 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65131452/stress_e_paura_un_metodo_per_trasformarli_in_forza.mp3" length="63807793" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La paura e lo stress sono reazioni fisiologiche del nostro organismo, attivate da stimoli ambientali. Ma da dove hanno origine?
La paura è una risposta del sistema nervoso che coinvolge sia cambiamenti fisici (battito cardiaco accelerato, pupille...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La paura e lo stress sono reazioni fisiologiche del nostro organismo, attivate da stimoli ambientali. Ma da dove hanno origine?<br />La paura è una risposta del sistema nervoso che coinvolge sia cambiamenti fisici (battito cardiaco accelerato, pupille dilatate) sia aspetti cognitivi (pensieri e ricordi).<br />L’amigdala svolge un ruolo chiave nell’elaborazione della minaccia, fornendo informazioni basate sulle esperienze passate. Per poter superare il meccanismo di risposta automatica possiamo agire sulla nostra memoria e imparare a rispondere in modo più adeguato agli stimoli esterni.<br /><br />Uno stimolo inizialmente neutro può diventare fonte di paura se associato a un’esperienza negativa. Questo processo può portare a risposte automatiche che, se non gestite, rischiano di diventare croniche.<br />Tuttavia, è possibile allenarsi alla gestione dello stress e della paura esponendosi volontariamente a questi stimoli per brevi periodi ogni giorno.<br />Volontariamente e consapevolmente ci esponiamo allo stress e alla paura, in condizioni di sicurezza, per arrivare ad imparare a gestirle.<br /><br />Una delle strategie più efficaci per affrontare la paura è la narrazione, preferibilmente scritta. Scrivere consente di rielaborare e dare un nuovo significato agli eventi, portando alla luce ciò che spesso resta nascosto nell’inconscio.<br />Questo processo aiuta a mettere ordine nei pensieri e a ridurre l’impatto emotivo della paura.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3988</itunes:duration><itunes:keywords>amigdala,consapevolmente,esperienza,gestione,inconscio,memoria,minaccia,narrazione,passato,paura,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,risposta,scritta,stimolo,stress,volontariamente</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be857145aacdb86f7b0f7bdfe9aaa287.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 334 - Cibo e Ormoni: Come l'alimentazione influenza il tuo benessere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-334-cibo-e-ormoni-come-l-alimentazione-influenza-il-tuo-benessere--64991251</link><description><![CDATA[Sai davvero quanto il cibo influisce sul tuo benessere?<br /><br />Quello che mangiamo influenza energia, umore, sonno e persino il modo in cui reagiamo allo stress. Alimentazione e benessere, infatti, sono più legati di quanto pensiamo!<br /><br />In questo video abbiamo parlato proprio dell’importanza dell’alimentazione per il benessere fisico e psicologico, con un focus sugli ormoni. Ospite della trasmissione è Manuela delle Noci, medico endocrinologo.<br /><br />La dott.ssa Delle Noci ha spiegato che gli ormoni sono segnali chimici che regolano molte funzioni vitali, come metabolismo, crescita, riproduzione e risposta allo stress. Il loro equilibrio è influenzato da diversi fattori, tra cui alimentazione, stile di vita e ambiente circostante. L’ipofisi, governata dall’ipotalamo, riceve segnali dal corpo e regola le ghiandole endocrine, tra cui tiroide, surreni e pancreas.<br /><br />L’alimentazione può correggere squilibri ormonali, migliorando la qualità della vita. Tuttavia, l’ambiente moderno spesso crea stress e stimoli che il nostro sistema endocrino interpreta come minacce, scatenando reazioni fisiologiche non sempre utili. Per questo, è essenziale adottare uno stile di vita consapevole, che tenga conto dell’equilibrio tra corpo e mente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64991251</guid><pubDate>Fri, 21 Mar 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64991251/cibo_e_ormoni_come_l_alimentazione_influenza_il_tuo_benessere.mp3" length="71768347" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Sai davvero quanto il cibo influisce sul tuo benessere?

Quello che mangiamo influenza energia, umore, sonno e persino il modo in cui reagiamo allo stress. Alimentazione e benessere, infatti, sono più legati di quanto pensiamo!

In questo video...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sai davvero quanto il cibo influisce sul tuo benessere?<br /><br />Quello che mangiamo influenza energia, umore, sonno e persino il modo in cui reagiamo allo stress. Alimentazione e benessere, infatti, sono più legati di quanto pensiamo!<br /><br />In questo video abbiamo parlato proprio dell’importanza dell’alimentazione per il benessere fisico e psicologico, con un focus sugli ormoni. Ospite della trasmissione è Manuela delle Noci, medico endocrinologo.<br /><br />La dott.ssa Delle Noci ha spiegato che gli ormoni sono segnali chimici che regolano molte funzioni vitali, come metabolismo, crescita, riproduzione e risposta allo stress. Il loro equilibrio è influenzato da diversi fattori, tra cui alimentazione, stile di vita e ambiente circostante. L’ipofisi, governata dall’ipotalamo, riceve segnali dal corpo e regola le ghiandole endocrine, tra cui tiroide, surreni e pancreas.<br /><br />L’alimentazione può correggere squilibri ormonali, migliorando la qualità della vita. Tuttavia, l’ambiente moderno spesso crea stress e stimoli che il nostro sistema endocrino interpreta come minacce, scatenando reazioni fisiologiche non sempre utili. Per questo, è essenziale adottare uno stile di vita consapevole, che tenga conto dell’equilibrio tra corpo e mente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4485</itunes:duration><itunes:keywords>alimentazione,benessere,cibo,crescita,dellenoci,endocrinologia,energia,equilibrio,ipofisi,iposifi,ipotalamo,metabolismo,ormoni,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,stress,tiroide,umore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e0fea3cfa7225e6cdfb75b84623781a2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 333 - Come riconoscere il narcisismo nelle relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-333-come-riconoscere-il-narcisismo-nelle-relazioni--64857566</link><description><![CDATA[Cosa è il narcisismo?<br />Il narcisismo è un tratto, una subpersonalità, che ha uno sviluppo nel corso del tempo e comprende diversi livelli che partono da quello che è sano narcisismo (giusto amore e giusta visione di sé, visione ed ecologica-fa bene a me e agli altri) fino ad arrivare al disturbo narcisistico di personalità.<br /><br />Come riconoscere i tratti narcisistici in noi e negli altri?<br />Ci sono alcuni segnali che possiamo imparare a conoscere per poter riconoscere il narcisismo nelle relazioni. Eccone alcuni: <br />• Comunicazione unilaterale: parlo solo io e parlo di me.<br />• Il bisogno di ammirazione: abbiamo bisogno di approvazione e la ricerchiamo continuamente.<br />• Svalutazione degli altri: cerchiamo la grandezza sminuendo gli altri<br />• No empatia e comprensione: mancanza di interesse per il vissuto dell’altro.<br />• Manipolazione e coercizione: il segnale che siamo preda di una parte narcisista si manifesta nella mancanza di voglia e capacità di entrare in una relazione libera, vera e profonda, autentica, di connessione emotiva; per non entrare in una relazione vera scelgo la manipolazione o la coercizione. Quando usiamo la manipolazione o la coercizione siamo preda delle nostre parti narcisistiche. Non esiste la vittima ma esiste la codipendenza. Mancano i meccanismi di comunicazione, si esasperano i tratti narcisistici.<br /><br />Come rendersi conto di quanto è grave e sviluppato il tratto? Valutare<br />• La frequenza e intensità dei comportamenti<br />• E quanto è ecologico il comportamento Si tratta si supervisionare le parti interne ed educarle, dar loro il giusto spazio, senza lasciare alle parti piccole al comando.<br /><br />Possiamo distinguere due tipi di narcisismo:<br />1) Narcisismo grandioso: è caratterizzato da un senso di grandiosità e superiorità; ha una eccessiva autostima, domina le conversazioni parlando principalmente di se stesso; mostra esibizionismo e ricerca costante ammirazione e attenzione; mostra poca empatia e ha comportamenti arroganti e prepotenti.<br />2) Narcisismo vulnerabile: è caratterizzato da un senso di inadeguatezza e di insicurezza: ha una bassa autostima e di pende dall’approvazione degli altri; è ipersensibile alle critiche e al rifiuto; usa la manipolazione attraverso comportamenti passivo-aggressivi; manifesta difficoltà nelle relazioni intime.<br /><br />Entrambi i tipi di narcisismo sono forme di indisponibilità e incapacità ad una relazione vera intima e profonda.<br /><br />Vi è un meccanismo che il narcisista mette in atto, chiamato gaslighting. Consiste nel:<br />• Negare eventi e conversazioni passate: mina il senso di realtà<br />• Sminuire sentimenti e preoccupazioni<br />• Creare confusione: menzogne e falsità. Inserendo qualcosa di non vero, aumenta la confusione.<br />• Promuovere Isolamento sociale<br />• Proiezione dei comportamenti negativi<br /><br />E tu, in quale di questi comportamenti sei caduto?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64857566</guid><pubDate>Fri, 14 Mar 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64857566/come_riconoscere_il_narcisismo_nelle_relazioni.mp3" length="63218552" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è il narcisismo?
Il narcisismo è un tratto, una subpersonalità, che ha uno sviluppo nel corso del tempo e comprende diversi livelli che partono da quello che è sano narcisismo (giusto amore e giusta visione di sé, visione ed ecologica-fa bene a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è il narcisismo?<br />Il narcisismo è un tratto, una subpersonalità, che ha uno sviluppo nel corso del tempo e comprende diversi livelli che partono da quello che è sano narcisismo (giusto amore e giusta visione di sé, visione ed ecologica-fa bene a me e agli altri) fino ad arrivare al disturbo narcisistico di personalità.<br /><br />Come riconoscere i tratti narcisistici in noi e negli altri?<br />Ci sono alcuni segnali che possiamo imparare a conoscere per poter riconoscere il narcisismo nelle relazioni. Eccone alcuni: <br />• Comunicazione unilaterale: parlo solo io e parlo di me.<br />• Il bisogno di ammirazione: abbiamo bisogno di approvazione e la ricerchiamo continuamente.<br />• Svalutazione degli altri: cerchiamo la grandezza sminuendo gli altri<br />• No empatia e comprensione: mancanza di interesse per il vissuto dell’altro.<br />• Manipolazione e coercizione: il segnale che siamo preda di una parte narcisista si manifesta nella mancanza di voglia e capacità di entrare in una relazione libera, vera e profonda, autentica, di connessione emotiva; per non entrare in una relazione vera scelgo la manipolazione o la coercizione. Quando usiamo la manipolazione o la coercizione siamo preda delle nostre parti narcisistiche. Non esiste la vittima ma esiste la codipendenza. Mancano i meccanismi di comunicazione, si esasperano i tratti narcisistici.<br /><br />Come rendersi conto di quanto è grave e sviluppato il tratto? Valutare<br />• La frequenza e intensità dei comportamenti<br />• E quanto è ecologico il comportamento Si tratta si supervisionare le parti interne ed educarle, dar loro il giusto spazio, senza lasciare alle parti piccole al comando.<br /><br />Possiamo distinguere due tipi di narcisismo:<br />1) Narcisismo grandioso: è caratterizzato da un senso di grandiosità e superiorità; ha una eccessiva autostima, domina le conversazioni parlando principalmente di se stesso; mostra esibizionismo e ricerca costante ammirazione e attenzione; mostra poca empatia e ha comportamenti arroganti e prepotenti.<br />2) Narcisismo vulnerabile: è caratterizzato da un senso di inadeguatezza e di insicurezza: ha una bassa autostima e di pende dall’approvazione degli altri; è ipersensibile alle critiche e al rifiuto; usa la manipolazione attraverso comportamenti passivo-aggressivi; manifesta difficoltà nelle relazioni intime.<br /><br />Entrambi i tipi di narcisismo sono forme di indisponibilità e incapacità ad una relazione vera intima e profonda.<br /><br />Vi è un meccanismo che il narcisista mette in atto, chiamato gaslighting. Consiste nel:<br />• Negare eventi e conversazioni passate: mina il senso di realtà<br />• Sminuire sentimenti e preoccupazioni<br />• Creare confusione: menzogne e falsità. Inserendo qualcosa di non vero, aumenta la confusione.<br />• Promuovere Isolamento sociale<br />• Proiezione dei comportamenti negativi<br /><br />E tu, in quale di questi comportamenti sei caduto?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3951</itunes:duration><itunes:keywords>ammirazione,approvazione,autostima,coercizione,consapevolezza,disturbo,gaslighting,grandiosità,grandioso,manipolazione,narcisismo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,subpersonalità,superiorità,svalutazione,visione,vulnerabile</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fff3a59383edae942d24a329e998f7d1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 332: INTELLIGENZA ARTIFICIALE. OPPORTUNITA' E RISCHI</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-332-intelligenza-artificiale-opportunita-e-rischi--64726618</link><description><![CDATA[Quanto sei consapevole che la rivoluzione dell'intelligenza artificiale è in corso?<br /><br />L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il nostro mondo a una velocità senza precedenti. Ma quali sono le opportunità reali? E quali i rischi che dobbiamo affrontare?<br /><br />Cosa è l’intelligenza artificiale? L'intelligenza artificiale cerca di riprodurre le capacità umane, ma in contesti diversi. Al suo interno racchiude molteplici aspetti e, senza rendercene conto, la utilizziamo già da anni nella nostra vita quotidiana.<br /><br />Oggi assistiamo a un uso sempre più diffuso dell’IA generativa, un ramo specifico che permette di creare da zero testi, musica, video e immagini.<br />La vera rivoluzione, però, sta nell’integrazione del linguaggio naturale nelle applicazioni di uso comune: ora possiamo interagire con esse attraverso un’interfaccia conversazionale.<br /><br />Ma cosa significa tutto questo per l’intelligenza umana? C'è il rischio di un appiattimento delle nostre capacità?<br /><br />L’IA è senza dubbio un'innovazione che dobbiamo comprendere e affrontare. Le competenze restano essenziali per sfruttare al meglio questi strumenti: l’IA ci affianca, ma non ci sostituisce.<br /><br />Mantenere un pensiero critico è fondamentale, perché "spegnere il cervello" è una scelta personale.<br /><br />L’intelligenza artificiale sta davvero prendendo il nostro posto? No, non lavora al posto nostro, ma dipende da come scegliamo di utilizzarla.<br /><br />Che ruolo vogliamo darle? Vogliamo rimanere protagonisti attivi in questo cambiamento?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64726618</guid><pubDate>Fri, 07 Mar 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64726618/intelligenza_artificiale_opportunita_e_rischi.mp3" length="71628511" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto sei consapevole che la rivoluzione dell'intelligenza artificiale è in corso?

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il nostro mondo a una velocità senza precedenti. Ma quali sono le opportunità reali? E quali i rischi che dobbiamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto sei consapevole che la rivoluzione dell'intelligenza artificiale è in corso?<br /><br />L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il nostro mondo a una velocità senza precedenti. Ma quali sono le opportunità reali? E quali i rischi che dobbiamo affrontare?<br /><br />Cosa è l’intelligenza artificiale? L'intelligenza artificiale cerca di riprodurre le capacità umane, ma in contesti diversi. Al suo interno racchiude molteplici aspetti e, senza rendercene conto, la utilizziamo già da anni nella nostra vita quotidiana.<br /><br />Oggi assistiamo a un uso sempre più diffuso dell’IA generativa, un ramo specifico che permette di creare da zero testi, musica, video e immagini.<br />La vera rivoluzione, però, sta nell’integrazione del linguaggio naturale nelle applicazioni di uso comune: ora possiamo interagire con esse attraverso un’interfaccia conversazionale.<br /><br />Ma cosa significa tutto questo per l’intelligenza umana? C'è il rischio di un appiattimento delle nostre capacità?<br /><br />L’IA è senza dubbio un'innovazione che dobbiamo comprendere e affrontare. Le competenze restano essenziali per sfruttare al meglio questi strumenti: l’IA ci affianca, ma non ci sostituisce.<br /><br />Mantenere un pensiero critico è fondamentale, perché "spegnere il cervello" è una scelta personale.<br /><br />L’intelligenza artificiale sta davvero prendendo il nostro posto? No, non lavora al posto nostro, ma dipende da come scegliamo di utilizzarla.<br /><br />Che ruolo vogliamo darle? Vogliamo rimanere protagonisti attivi in questo cambiamento?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4476</itunes:duration><itunes:keywords>appiattimento,artificiale,cambiamento,capacità,cervello,competenze,intelligenza,interfaccia,linguaggio,opportunità,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,rischi,rivoluzione,ruolo,sostituzione,utilizzo,velocità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61799d944169938192e4cb35f6923d2d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 331: Lascia andare i rimpianti: vivi il presente con serenità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-331-lascia-andare-i-rimpianti-vivi-il-presente-con-serenita--64602013</link><description><![CDATA[Ti sei mai sentito bloccato dal passato, come se i rimpianti ti impedissero di vivere appieno il presente?<br /><br />Spesso rimaniamo intrappolati in pensieri e schemi che ci ancorano, rendendo difficile affrontare il qui e ora con leggerezza.<br /><br />Cos’è un rimpianto? E un rimorso?<br />Sono manifestazioni diverse di una stessa struttura psicologica.<br /><br />Il rimpianto riguarda ciò che abbiamo fatto o non fatto e che tocca direttamente noi.<br />Il rimorso riguarda maggiormente l'altro.<br /><br />Quando ci soffermiamo su rimpianti o rimorsi, spostiamo il focus dal presente al passato.<br />Questo spostamento non è necessariamente sbagliato: il rimpianto può essere utile come strumento di apprendimento e crescita personale.<br />Tuttavia, dimorare nel rimpianto diventa dannoso. Invece di usare il rimpianto in modo costruttivo, spesso ci lasciamo travolgere da quello distruttivo, che alimenta sensi di colpa e ci blocca.<br /><br />Le aree più comuni a cui sono legati i nostri rimpianti includono:<ul><li>scelte di carriera (decisioni lavorative e professionali)</li><li>relazioni personali (amori, amicizie, legami familiari)</li><li>sviluppo personale (esperienze non vissute)</li><li>decisioni legate alla salute (rimpianti relativi al benessere fisico e mentale)</li></ul>Come possiamo superare le convinzioni legate ai rimpianti?<br /><br />Esistono diverse tecniche per affrontarli. una di queste è il modello abc:<br /><br />a: evento scatenante<br />b: interpretazione e pensieri legati all’evento<br />c: reazioni emotive e comportamentali<br /><br />Attraverso il modello abc, possiamo ristrutturare il modo in cui interpretiamo i nostri rimpianti, trasformandoli in occasioni di crescita invece che in fardelli emotivi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64602013</guid><pubDate>Fri, 28 Feb 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64602013/lascia_andare_i_rimpianti_vivi_il_presente_con_serenit.mp3" length="62193420" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti sei mai sentito bloccato dal passato, come se i rimpianti ti impedissero di vivere appieno il presente?

Spesso rimaniamo intrappolati in pensieri e schemi che ci ancorano, rendendo difficile affrontare il qui e ora con leggerezza.

Cos’è un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti sei mai sentito bloccato dal passato, come se i rimpianti ti impedissero di vivere appieno il presente?<br /><br />Spesso rimaniamo intrappolati in pensieri e schemi che ci ancorano, rendendo difficile affrontare il qui e ora con leggerezza.<br /><br />Cos’è un rimpianto? E un rimorso?<br />Sono manifestazioni diverse di una stessa struttura psicologica.<br /><br />Il rimpianto riguarda ciò che abbiamo fatto o non fatto e che tocca direttamente noi.<br />Il rimorso riguarda maggiormente l'altro.<br /><br />Quando ci soffermiamo su rimpianti o rimorsi, spostiamo il focus dal presente al passato.<br />Questo spostamento non è necessariamente sbagliato: il rimpianto può essere utile come strumento di apprendimento e crescita personale.<br />Tuttavia, dimorare nel rimpianto diventa dannoso. Invece di usare il rimpianto in modo costruttivo, spesso ci lasciamo travolgere da quello distruttivo, che alimenta sensi di colpa e ci blocca.<br /><br />Le aree più comuni a cui sono legati i nostri rimpianti includono:<ul><li>scelte di carriera (decisioni lavorative e professionali)</li><li>relazioni personali (amori, amicizie, legami familiari)</li><li>sviluppo personale (esperienze non vissute)</li><li>decisioni legate alla salute (rimpianti relativi al benessere fisico e mentale)</li></ul>Come possiamo superare le convinzioni legate ai rimpianti?<br /><br />Esistono diverse tecniche per affrontarli. una di queste è il modello abc:<br /><br />a: evento scatenante<br />b: interpretazione e pensieri legati all’evento<br />c: reazioni emotive e comportamentali<br /><br />Attraverso il modello abc, possiamo ristrutturare il modo in cui interpretiamo i nostri rimpianti, trasformandoli in occasioni di crescita invece che in fardelli emotivi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3887</itunes:duration><itunes:keywords>blocco,comportamenti,convinzioni,crescita,decisioni,interpretazioni9,pensieri,quaglietta,reazioni,relazione,relazioni,relazioniamoci,rimorsi,rimpianti,strumenti,tecniche</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/af6283c282061c4c1e3a473722c40b44.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 330: Cosa Resta di Noi Dopo la Morte? Anima e Piani di Esistenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-330-cosa-resta-di-noi-dopo-la-morte-anima-e-piani-di-esistenza--64431810</link><description><![CDATA[Ti sei mai chiesto/a cosa rimane di noi dopo la morte?<br /><br />Spesso ci soffermiamo a riflettere su questi interrogativi, senza riuscire a trovare risposte definitive. Viviamo la vita affidandoci ai nostri sensi, percependo il mondo entro i limiti delle frequenze che il nostro corpo fisico può cogliere. Ma i sensi hanno confini ben precisi. Quando ci spingiamo oltre questi limiti, oltre la fisicità del corpo, possiamo scoprire che la vita continua: siamo presenti in una realtà diversa, percepita attraverso sensi più sottili.<br /><br />In questa dimensione, incontriamo una materia più malleabile, modellata dalla sensibilità del corpo astrale. È ciò che avviene, ad esempio, in esperienze di pre-morte, dove la percezione cambia radicalmente. Si accede a una visione amplificata, quasi stroboscopica, che permette di osservare gli eventi dall’alto e di cogliere ciò che con i nostri sensi ordinari ci rimane invisibile.<br /><br />Questo passaggio può essere definito come un entrare nella "trasparenza", ovvero diventare invisibili agli occhi di chi rimane, ma vivi in una dimensione diversa: quella astrale. Proseguendo nel percorso verso la sottigliezza, si arriva al corpo mentale, una dimensione in cui l’esperienza della realtà fisica si trasforma e viene trascritta nella coscienza e nel "sentire". Tuttavia, spesso non siamo pienamente consapevoli di questa coscienza: è una parte di noi più profonda, che risiede al centro della nostra esperienza, guidando il nostro essere al di là del visibile.<br /><br />Attraverso il ciclo di successive esperienze e passaggi in diversi corpi fisici, questo sentire evolve. Ogni vita, ogni esperienza ci rende più consapevoli e arricchisce la nostra capacità di comprendere e di amare. È un cammino continuo, un processo di crescita interiore che ci porta a riconoscere sempre di più la nostra essenza più autentica e spirituale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64431810</guid><pubDate>Fri, 21 Feb 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64431810/cosa_resta_di_noi_dopo_la_morte_anima_e_piani_di_esistenza.mp3" length="74934241" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti sei mai chiesto/a cosa rimane di noi dopo la morte?

Spesso ci soffermiamo a riflettere su questi interrogativi, senza riuscire a trovare risposte definitive. Viviamo la vita affidandoci ai nostri sensi, percependo il mondo entro i limiti delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti sei mai chiesto/a cosa rimane di noi dopo la morte?<br /><br />Spesso ci soffermiamo a riflettere su questi interrogativi, senza riuscire a trovare risposte definitive. Viviamo la vita affidandoci ai nostri sensi, percependo il mondo entro i limiti delle frequenze che il nostro corpo fisico può cogliere. Ma i sensi hanno confini ben precisi. Quando ci spingiamo oltre questi limiti, oltre la fisicità del corpo, possiamo scoprire che la vita continua: siamo presenti in una realtà diversa, percepita attraverso sensi più sottili.<br /><br />In questa dimensione, incontriamo una materia più malleabile, modellata dalla sensibilità del corpo astrale. È ciò che avviene, ad esempio, in esperienze di pre-morte, dove la percezione cambia radicalmente. Si accede a una visione amplificata, quasi stroboscopica, che permette di osservare gli eventi dall’alto e di cogliere ciò che con i nostri sensi ordinari ci rimane invisibile.<br /><br />Questo passaggio può essere definito come un entrare nella "trasparenza", ovvero diventare invisibili agli occhi di chi rimane, ma vivi in una dimensione diversa: quella astrale. Proseguendo nel percorso verso la sottigliezza, si arriva al corpo mentale, una dimensione in cui l’esperienza della realtà fisica si trasforma e viene trascritta nella coscienza e nel "sentire". Tuttavia, spesso non siamo pienamente consapevoli di questa coscienza: è una parte di noi più profonda, che risiede al centro della nostra esperienza, guidando il nostro essere al di là del visibile.<br /><br />Attraverso il ciclo di successive esperienze e passaggi in diversi corpi fisici, questo sentire evolve. Ogni vita, ogni esperienza ci rende più consapevoli e arricchisce la nostra capacità di comprendere e di amare. È un cammino continuo, un processo di crescita interiore che ci porta a riconoscere sempre di più la nostra essenza più autentica e spirituale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4683</itunes:duration><itunes:keywords>amare,corpo,crescita,dimensione,esperienza,esperienze,essenza,evoluzione,materia,morte,percezione,quaglietta,realtà,relazioniamoci,risposte,sensi,sentire,visibile,visione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/08bc09f2885dd695fab4562dfbc42718.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 329: IMMATURITÀ EMOTIVA come superare il passato e ritrovare te stesso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-329-immaturita-emotiva-come-superare-il-passato-e-ritrovare-te-stesso--64232053</link><description><![CDATA[Molti di noi vivono senza rendersene conto come prigionieri del proprio passato. Le esperienze dell’infanzia, le relazioni tossiche e le ferite emotive lasciano segni profondi. Se non impariamo ad affrontarle, il nostro bambino interiore continuerà a influenzare le nostre decisioni, spingendoci verso reazioni immature, perché non ha gli strumenti per affrontare le situazioni in modo adulto.<br /><br />Ma in che modo il passato condiziona la nostra vita attuale? Spesso l’infelicità è il risultato di un’immaturità emotiva: pur avendo tutto ciò di cui abbiamo bisogno a livello materiale, non riusciamo a gestire ed esprimere correttamente le nostre emozioni, che sono strettamente legate ai nostri bisogni più profondi. Ci focalizziamo sull’esterno, trascurando il nostro mondo interiore. Questa disconnessione ci porta a vivere con il pilota automatico, ripetendo schemi appresi nell’infanzia.<br /><br />Da piccoli abbiamo imparato a reprimere emozioni e bisogni per compiacere gli altri. Un modo concreto per uscire da questo ciclo è identificare le ingiunzioni ricevute nell’infanzia, ovvero quei messaggi che abbiamo interiorizzato e che oggi influenzano le nostre reazioni emotive.<br /><br />Come possiamo liberarci da questa programmazione automatica? Ripetere sempre le stesse reazioni non significa vivere, ma sopravvivere. La vita è evoluzione e cambiamento. Per interrompere questo schema, è fondamentale sviluppare consapevolezza di sé: fermarsi più volte al giorno e chiedersi “Dove sono?”, prendere coscienza dell’ambiente circostante, e soprattutto ascoltarsi con domande come “Cosa sento in questo momento?” e “Di che cosa ho bisogno?”. Comprendere le nostre reazioni interiori è il primo passo per ritrovare autenticità e libertà emotiva.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64232053</guid><pubDate>Fri, 14 Feb 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64232053/immaturit_emotiva_come_superare_il_passato_e_ritrovare_te_stesso.mp3" length="90733851" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Molti di noi vivono senza rendersene conto come prigionieri del proprio passato. Le esperienze dell’infanzia, le relazioni tossiche e le ferite emotive lasciano segni profondi. 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Questa disconnessione ci porta a vivere con il pilota automatico, ripetendo schemi appresi nell’infanzia.<br /><br />Da piccoli abbiamo imparato a reprimere emozioni e bisogni per compiacere gli altri. Un modo concreto per uscire da questo ciclo è identificare le ingiunzioni ricevute nell’infanzia, ovvero quei messaggi che abbiamo interiorizzato e che oggi influenzano le nostre reazioni emotive.<br /><br />Come possiamo liberarci da questa programmazione automatica? Ripetere sempre le stesse reazioni non significa vivere, ma sopravvivere. La vita è evoluzione e cambiamento. Per interrompere questo schema, è fondamentale sviluppare consapevolezza di sé: fermarsi più volte al giorno e chiedersi “Dove sono?”, prendere coscienza dell’ambiente circostante, e soprattutto ascoltarsi con domande come “Cosa sento in questo momento?” e “Di che cosa ho bisogno?”. Comprendere le nostre reazioni interiori è il primo passo per ritrovare autenticità e libertà emotiva.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3781</itunes:duration><itunes:keywords>adulto,ascolto,autenticità,bisogni,cambiamento,consapevolezza,crescita,decisioni,emotiva,emozioni,evoluzione,ferite,immaturità,infanzia,infelicità,libertà,passato,quaglietta,relazioni,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3f2b39e5cac615ce71e689931ca05f01.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 328: Le 5 illusioni che ti impediscono di essere felice (e come superarle)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-328-le-5-illusioni-che-ti-impediscono-di-essere-felice-e-come-superarle--64231699</link><description><![CDATA[Hai mai avuto la sensazione che la felicità sia sempre un passo più in là?<br /><br />Le illusioni sulla felicità sono trappole mentali che ci allontanano dalla vera serenità. Credere a queste false convinzioni porta frustrazione e insoddisfazione.<br /><br />Qual è il segnale che sto vivendo un’illusione?<br /><br />E' proprio la frustrazione che proviamo senza riuscire a darci una spiegazione.<br />Ma quali sono queste illusioni a cui stare attenti? <br /><br /><br />Ecco le 5 illusioni più comuni che sabotano la tua felicità:<br /><br />🔹 Devo essere sempre felice: Pensare che la felicità significhi assenza di problemi è un errore. La felicità è accettare e gestire alti e bassi.<br />🔹 Il perfezionismo: Aspettare la perfezione prima di essere felici è un’illusione: la perfezione non esiste, l’imperfezione è crescita.<br />🔹 Il confronto con gli altri: Paragonarsi agli altri crea aspettative irrealistiche e mina l’autostima. 🔹 Il controllo assoluto: Credere di poter controllare tutto è impossibile. La vera felicità sta nell’adattarsi e agire con consapevolezza. <br />🔹 Quando avrò/sarò/farò... allora sarò felice: Rimandare la felicità a un futuro ipotetico ci priva della gioia del presente.<br /><br />Che fare per essere felici?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64231699</guid><pubDate>Thu, 06 Feb 2025 16:39:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64231699/le_5_illusioni_che_ti_impediscono_di_essere_felice_e_come_superarle.mp3" length="94317433" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Hai mai avuto la sensazione che la felicità sia sempre un passo più in là?

Le illusioni sulla felicità sono trappole mentali che ci allontanano dalla vera serenità. Credere a queste false convinzioni porta frustrazione e insoddisfazione.

Qual è il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Hai mai avuto la sensazione che la felicità sia sempre un passo più in là?<br /><br />Le illusioni sulla felicità sono trappole mentali che ci allontanano dalla vera serenità. Credere a queste false convinzioni porta frustrazione e insoddisfazione.<br /><br />Qual è il segnale che sto vivendo un’illusione?<br /><br />E' proprio la frustrazione che proviamo senza riuscire a darci una spiegazione.<br />Ma quali sono queste illusioni a cui stare attenti? <br /><br /><br />Ecco le 5 illusioni più comuni che sabotano la tua felicità:<br /><br />🔹 Devo essere sempre felice: Pensare che la felicità significhi assenza di problemi è un errore. La felicità è accettare e gestire alti e bassi.<br />🔹 Il perfezionismo: Aspettare la perfezione prima di essere felici è un’illusione: la perfezione non esiste, l’imperfezione è crescita.<br />🔹 Il confronto con gli altri: Paragonarsi agli altri crea aspettative irrealistiche e mina l’autostima. 🔹 Il controllo assoluto: Credere di poter controllare tutto è impossibile. La vera felicità sta nell’adattarsi e agire con consapevolezza. <br />🔹 Quando avrò/sarò/farò... allora sarò felice: Rimandare la felicità a un futuro ipotetico ci priva della gioia del presente.<br /><br />Che fare per essere felici?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3930</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,aspettative,autostima,confronto,consapevolezza,controllo,convinzioni,crescita,felicità,frustrazione,futuro,gioia,illusione,insoddisfazione,perfezionismo,quaglietta,relazioni,relazioniamoci,serenità,trappole</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f38e740bf98b494582ad0f970af721b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 327 - Affrontare la paura del successo (domande e risposte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-327-affrontare-la-paura-del-successo-domande-e-risposte--64036631</link><description><![CDATA[Ti sei mai domandato perché, proprio quando stai per raggiungere un obiettivo importante, sembra che qualcosa dentro di te ostacoli ogni tuo sforzo?<br />Questo accade più spesso di quanto pensi, ed è legato a un fenomeno legato proprio alla paura del successo.<br /><br />A volte non è il fallimento ciò che ci spaventa di più, ma il nostro stesso potenziale. Questa paura si manifesta in modi sottili ma incisivi: quella vocina interiore che ti dice "Non sono abbastanza bravo" mentre ti avvicini a una promozione, quell’esitazione che ti spinge a posticipare il lancio del tuo progetto o quell’autosabotaggio che ti porta a fare tardi a una presentazione importante. <br /><br />Spesso, la paura del successo nasce da messaggi interiorizzati durante l’infanzia. Forse ti è stato detto "Non fare il gradasso" quando eri orgoglioso di un risultato, o hai imparato che distinguerti dagli altri può attirare critiche e giudizi negativi.<br /><br />Ecco alcuni segnali che questa paura potrebbe essere presente nella tua vita:<ul><li>Procrastini proprio quando sei vicino a un traguardo significativo.</li><li>Sminuisci i tuoi successi, attribuendoli alla fortuna o a fattori esterni.</li><li>Ti preoccupi più di come gli altri percepiranno i tuoi risultati che di goderteli appieno.</li></ul><br />Superare questa paura non significa eliminarla del tutto, ma imparare a riconoscerla e affrontarla. Il primo passo è prendere consapevolezza.<br />Osserva quando emerge e come influenza le tue azioni. Non giudicarla, ma accoglila come un segnale prezioso, un messaggero che ti invita a riflettere sul tuo percorso di crescita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64036631</guid><pubDate>Fri, 31 Jan 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64036631/affrontare_la_paura_del_successo_domande_e_risposte.mp3" length="93004623" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti sei mai domandato perché, proprio quando stai per raggiungere un obiettivo importante, sembra che qualcosa dentro di te ostacoli ogni tuo sforzo?
Questo accade più spesso di quanto pensi, ed è legato a un fenomeno legato proprio alla paura del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti sei mai domandato perché, proprio quando stai per raggiungere un obiettivo importante, sembra che qualcosa dentro di te ostacoli ogni tuo sforzo?<br />Questo accade più spesso di quanto pensi, ed è legato a un fenomeno legato proprio alla paura del successo.<br /><br />A volte non è il fallimento ciò che ci spaventa di più, ma il nostro stesso potenziale. Questa paura si manifesta in modi sottili ma incisivi: quella vocina interiore che ti dice "Non sono abbastanza bravo" mentre ti avvicini a una promozione, quell’esitazione che ti spinge a posticipare il lancio del tuo progetto o quell’autosabotaggio che ti porta a fare tardi a una presentazione importante. <br /><br />Spesso, la paura del successo nasce da messaggi interiorizzati durante l’infanzia. Forse ti è stato detto "Non fare il gradasso" quando eri orgoglioso di un risultato, o hai imparato che distinguerti dagli altri può attirare critiche e giudizi negativi.<br /><br />Ecco alcuni segnali che questa paura potrebbe essere presente nella tua vita:<ul><li>Procrastini proprio quando sei vicino a un traguardo significativo.</li><li>Sminuisci i tuoi successi, attribuendoli alla fortuna o a fattori esterni.</li><li>Ti preoccupi più di come gli altri percepiranno i tuoi risultati che di goderteli appieno.</li></ul><br />Superare questa paura non significa eliminarla del tutto, ma imparare a riconoscerla e affrontarla. Il primo passo è prendere consapevolezza.<br />Osserva quando emerge e come influenza le tue azioni. Non giudicarla, ma accoglila come un segnale prezioso, un messaggero che ti invita a riflettere sul tuo percorso di crescita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3876</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,autosabotaggio,consapevolezza,crescita,critiche,fallimento,giudizio,gradasso,infanzia,obiettivo,ostacolo,paura,percorso,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,segnali,successo,traguardo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bfd3db0ebc8985e6c11921214bf16673.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 326 - Paura del Successo: perché temiamo di riuscire e ci sentiamo indegni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-326-paura-del-successo-perche-temiamo-di-riuscire-e-ci-sentiamo-indegni--63803760</link><description><![CDATA[Che cos’è la paura del successo? Da dove nasce e come possiamo affrontarla?<br /><br />La paura del successo è un fenomeno più comune di quanto si possa pensare. Si manifesta come il timore di scoprire quanto possiamo essere straordinari, traducendosi nella paura di raggiungere i nostri obiettivi, di essere all’altezza delle aspettative, di sentirci indegni o temere il giudizio altrui riguardo ai nostri successi.<br /><br />In sostanza, è la paura del nostro potere personale. Spesso associamo il concetto di potere al dominio sugli altri, ma in realtà il potere è sinonimo di possibilità, di capacità: io posso. Eppure, ciò che ci spaventa è riconoscere che siamo un centro di influenza nel nostro mondo, che le nostre azioni possono cambiarlo.<br /><br />Perché temiamo la nostra luce?<br /><br />Le radici di questa paura risiedono nei messaggi ricevuti durante l’infanzia. Tali messaggi modellano la nostra idea di successo e influiscono sulla costruzione della nostra autostima.<br /> <br /><br />Le critiche ricevute in passato contribuiscono spesso a creare un’immagine negativa di noi stessi, erodendo la fiducia nelle nostre capacità.<br />Questi condizionamenti, trasmessi inconsapevolmente dai genitori o dalle figure di riferimento, alimentano sentimenti di indegnità, sensi di colpa e vergogna, che finiscono per intrecciarsi ai nostri valori più profondi. <br /><br />Come riconoscere la paura del successo? Ci sono alcuni segnali che ci aiutano a identificarla:<ul><li>Autosabotaggio: ogni volta che si avvicina un cambiamento positivo, emerge un meccanismo interno che lo ostacola.</li><li>Paura del giudizio: ti trovi a pensare “Cosa diranno gli altri se ci riesco?”.</li><li>Mancanza di motivazione: il successo sembra non valere lo sforzo</li></ul>Quali sono gli effetti della paura del successo?<br /><br /> *Bloccare il proprio potenziale.<br /> *Provare un senso di inadeguatezza e accumulare rimpianti per ciò che non si è fatto.<br /> *Alimentare sfiducia e insicurezza nelle proprie capacità.<br /><br />Come superare la paura? Ne parliamo nel video<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63803760</guid><pubDate>Fri, 24 Jan 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63803760/paura_del_successo_perch_temiamo_di_riuscire_e_ci_sentiamo_indegni.mp3" length="94145025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cos’è la paura del successo? Da dove nasce e come possiamo affrontarla?

La paura del successo è un fenomeno più comune di quanto si possa pensare. Si manifesta come il timore di scoprire quanto possiamo essere straordinari, traducendosi nella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cos’è la paura del successo? Da dove nasce e come possiamo affrontarla?<br /><br />La paura del successo è un fenomeno più comune di quanto si possa pensare. Si manifesta come il timore di scoprire quanto possiamo essere straordinari, traducendosi nella paura di raggiungere i nostri obiettivi, di essere all’altezza delle aspettative, di sentirci indegni o temere il giudizio altrui riguardo ai nostri successi.<br /><br />In sostanza, è la paura del nostro potere personale. Spesso associamo il concetto di potere al dominio sugli altri, ma in realtà il potere è sinonimo di possibilità, di capacità: io posso. Eppure, ciò che ci spaventa è riconoscere che siamo un centro di influenza nel nostro mondo, che le nostre azioni possono cambiarlo.<br /><br />Perché temiamo la nostra luce?<br /><br />Le radici di questa paura risiedono nei messaggi ricevuti durante l’infanzia. Tali messaggi modellano la nostra idea di successo e influiscono sulla costruzione della nostra autostima.<br /> <br /><br />Le critiche ricevute in passato contribuiscono spesso a creare un’immagine negativa di noi stessi, erodendo la fiducia nelle nostre capacità.<br />Questi condizionamenti, trasmessi inconsapevolmente dai genitori o dalle figure di riferimento, alimentano sentimenti di indegnità, sensi di colpa e vergogna, che finiscono per intrecciarsi ai nostri valori più profondi. <br /><br />Come riconoscere la paura del successo? Ci sono alcuni segnali che ci aiutano a identificarla:<ul><li>Autosabotaggio: ogni volta che si avvicina un cambiamento positivo, emerge un meccanismo interno che lo ostacola.</li><li>Paura del giudizio: ti trovi a pensare “Cosa diranno gli altri se ci riesco?”.</li><li>Mancanza di motivazione: il successo sembra non valere lo sforzo</li></ul>Quali sono gli effetti della paura del successo?<br /><br /> *Bloccare il proprio potenziale.<br /> *Provare un senso di inadeguatezza e accumulare rimpianti per ciò che non si è fatto.<br /> *Alimentare sfiducia e insicurezza nelle proprie capacità.<br /><br />Come superare la paura? Ne parliamo nel video<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3923</itunes:duration><itunes:keywords>aspettative,autosabotaggio,autostima,azioni,cambiamento,capacità,dominio,giudizio,indegnità,luce,motivazione,obiettivi,paura,potere,quaglietta,relazione,relazioniamoci,successo,timore,vergogna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3eda048066c79fddba7b561344db0979.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 325: Come imparare ad amarsi.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-325-come-imparare-ad-amarsi--63724076</link><description><![CDATA[Ti sei mai chiesto/a come cambierebbe la tua vita se imparassi DAVVERO ad amare te stesso/a?<br /><br />In questo video, insieme a Chantal Dejean, abbiamo esplorato il vero significato dell'amore per se stessi, ben oltre le aspettative degli altri. Il non amarsi spesso non è una nostra scelta, ma una reazione al giudizio altrui. Quando cambiamo il nostro sguardo verso noi stessi, il parere degli altri perde importanza.<br /><br />Cosa ci impedisce di volerci bene davvero? È la mancanza d'amore verso noi stessi, o è piuttosto lo sguardo degli altri che ci fa sentire inadeguati? In un mondo basato sul giudizio e sulla competizione, trovare la propria strada significa imparare a volersi bene, senza dover rispondere a criteri esterni.<br /><br />Amare se stessi non significa sentirsi il numero uno, ma accettarsi nella propria autenticità. Scoprire il nostro talento non è facile, ma è il percorso che porta al nostro risveglio. La via spesso non è immediatamente visibile, ma può rivelarsi attraverso piccoli segni, incontri o messaggi che ci guidano verso la nostra essenza. <br /><br />In questo video, abbiamo approfondito come riconoscere il nostro talento, consolidare le nostre basi e costruire una solida identità. Quando ci sentiamo bene con noi stessi e in armonia con il nostro scopo, allora abbiamo trovato la strada giusta.<br /><br />Come liberarsi dai condizionamenti esterni e iniziare il viaggio verso il vero amore per te stesso?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63724076</guid><pubDate>Fri, 17 Jan 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63724076/come_imparare_ad_amarsi.mp3" length="112103059" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti sei mai chiesto/a come cambierebbe la tua vita se imparassi DAVVERO ad amare te stesso/a?

In questo video, insieme a Chantal Dejean, abbiamo esplorato il vero significato dell'amore per se stessi, ben oltre le aspettative degli altri. Il non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti sei mai chiesto/a come cambierebbe la tua vita se imparassi DAVVERO ad amare te stesso/a?<br /><br />In questo video, insieme a Chantal Dejean, abbiamo esplorato il vero significato dell'amore per se stessi, ben oltre le aspettative degli altri. Il non amarsi spesso non è una nostra scelta, ma una reazione al giudizio altrui. Quando cambiamo il nostro sguardo verso noi stessi, il parere degli altri perde importanza.<br /><br />Cosa ci impedisce di volerci bene davvero? È la mancanza d'amore verso noi stessi, o è piuttosto lo sguardo degli altri che ci fa sentire inadeguati? In un mondo basato sul giudizio e sulla competizione, trovare la propria strada significa imparare a volersi bene, senza dover rispondere a criteri esterni.<br /><br />Amare se stessi non significa sentirsi il numero uno, ma accettarsi nella propria autenticità. Scoprire il nostro talento non è facile, ma è il percorso che porta al nostro risveglio. La via spesso non è immediatamente visibile, ma può rivelarsi attraverso piccoli segni, incontri o messaggi che ci guidano verso la nostra essenza. <br /><br />In questo video, abbiamo approfondito come riconoscere il nostro talento, consolidare le nostre basi e costruire una solida identità. Quando ci sentiamo bene con noi stessi e in armonia con il nostro scopo, allora abbiamo trovato la strada giusta.<br /><br />Come liberarsi dai condizionamenti esterni e iniziare il viaggio verso il vero amore per te stesso?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4671</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,amarsi,antonio,armonia,autenticità,chantal,consapevolezza,dejean,giudizio,imparare,inadeguatezza,incontro,percorso,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,risveglio,scelta,talento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/aa9841c90d45c2898dc26754326ca65c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 324: Conoscere se stessi: il segreto del benessere interiore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-324-conoscere-se-stessi-il-segreto-del-benessere-interiore--63622917</link><description><![CDATA[Quanto è importante conoscere se stessi?<br /><br />Conoscere se stessi è essenziale per una vita attiva e dinamica, ma non è così semplice.<br /><br />Spesso, infatti, si confonde il conoscere se stessi con il costruirsi un'immagine ideale di sé, che risponde alle aspettative di genitori, società o religione. Questo porta a conflitti interni tra ciò che si è realmente e l'immagine ideale che si tenta di raggiungere. Conoscere se stessi, invece, è un'indagine continua che porta alla luce le motivazioni autentiche che ci guidano, senza necessariamente trovare una certezza assoluta.<br /><br />Il discorso include un brano che parla dell'importanza di indagare continuamente il proprio agire e le motivazioni, senza cercare definizioni statiche di sé. Ogni azione è spinta da molteplici cause, e il riconoscimento di questa complessità porta a una maggiore consapevolezza e ad un allontanamento dal bisogno di certezze rigide, che finisce per cristallizzare la nostra natura dinamica.<br /><br />E' importante abituarsi ad esaminare le azioni e a scoprire più di una motivazione per ogni comportamento, accettando la complessità del proprio mondo interiore. Questo processo, anche se non porta a certezze definitive, permette di fluire con la vita e di sentirsi vivi, libero dalle maschere che ci si costruisce.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63622917</guid><pubDate>Fri, 10 Jan 2025 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63622917/conoscere_se_stessi_il_segreto_del_benessere_interiore.mp3" length="29410461" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto è importante conoscere se stessi?

Conoscere se stessi è essenziale per una vita attiva e dinamica, ma non è così semplice.

Spesso, infatti, si confonde il conoscere se stessi con il costruirsi un'immagine ideale di sé, che risponde alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto è importante conoscere se stessi?<br /><br />Conoscere se stessi è essenziale per una vita attiva e dinamica, ma non è così semplice.<br /><br />Spesso, infatti, si confonde il conoscere se stessi con il costruirsi un'immagine ideale di sé, che risponde alle aspettative di genitori, società o religione. Questo porta a conflitti interni tra ciò che si è realmente e l'immagine ideale che si tenta di raggiungere. Conoscere se stessi, invece, è un'indagine continua che porta alla luce le motivazioni autentiche che ci guidano, senza necessariamente trovare una certezza assoluta.<br /><br />Il discorso include un brano che parla dell'importanza di indagare continuamente il proprio agire e le motivazioni, senza cercare definizioni statiche di sé. Ogni azione è spinta da molteplici cause, e il riconoscimento di questa complessità porta a una maggiore consapevolezza e ad un allontanamento dal bisogno di certezze rigide, che finisce per cristallizzare la nostra natura dinamica.<br /><br />E' importante abituarsi ad esaminare le azioni e a scoprire più di una motivazione per ogni comportamento, accettando la complessità del proprio mondo interiore. Questo processo, anche se non porta a certezze definitive, permette di fluire con la vita e di sentirsi vivi, libero dalle maschere che ci si costruisce.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1226</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,aspettative,complessità,conflitti,conoscenza,consapevolezza,crescita,evoluzione,immagine,libertà,maschere,motivazioni,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,religione,società</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/996b3a248e0493cda0eda7a3dee075d1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 323 - Lo spirito del Natale: come risvegliare la tua luce interiore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-323-lo-spirito-del-natale-come-risvegliare-la-tua-luce-interiore--63563764</link><description><![CDATA[E se scoprissimo che dentro ognuno di noi c’è già una luce pronta a splendere?<br /><br />Con Fra' Stefano Bordignon, in questa puntata speciale dedicata al Natale, abbiamo dialogato su come il Natale sia un momento di rinascita spirituale e di riflessione che cambia nel tempo, e può essere considerato un dono da accogliere con consapevolezza. E' importante anche la valenza simbolica e spirituale della festa, che va oltre i dettagli concreti.<br /><br />Il Natale è visto come un evento che unisce spirito e materia, rappresentato dalla nascita di Gesù come simbolo di luce e rinnovamento. Abbiamo parlato dei simboli legati al Natale, come la grotta, la stella cometa, e la figura di Maria e Giuseppe, che incarnano valori universali di umiltà, protezione, e rinascita interiore. Gesù viene è una figura straordinaria che, attraverso la sua coerenza e il suo esempio, ispira un nuovo modello di umanità, in cui spiritualità e vita quotidiana si uniscono.<br /><br />Il Natale rappresenta non solo un evento storico ma anche un richiamo universale al potenziale di trasformazione e crescita insito in ognuno di noi. È un tempo per riscoprire valori interiori e creare una connessione profonda con gli altri.<br /><br />Cosa rappresenta per te il Natale? <br /><br />Auguro a ciascuno di voi un buon Natale di rinascita spirituale!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63563764</guid><pubDate>Fri, 03 Jan 2025 20:15:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63563764/lo_spirito_del_natale_come_risvegliare_la_tua_luce_interiore.mp3" length="93968855" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>E se scoprissimo che dentro ognuno di noi c’è già una luce pronta a splendere?

Con Fra' Stefano Bordignon, in questa puntata speciale dedicata al Natale, abbiamo dialogato su come il Natale sia un momento di rinascita spirituale e di riflessione che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[E se scoprissimo che dentro ognuno di noi c’è già una luce pronta a splendere?<br /><br />Con Fra' Stefano Bordignon, in questa puntata speciale dedicata al Natale, abbiamo dialogato su come il Natale sia un momento di rinascita spirituale e di riflessione che cambia nel tempo, e può essere considerato un dono da accogliere con consapevolezza. E' importante anche la valenza simbolica e spirituale della festa, che va oltre i dettagli concreti.<br /><br />Il Natale è visto come un evento che unisce spirito e materia, rappresentato dalla nascita di Gesù come simbolo di luce e rinnovamento. Abbiamo parlato dei simboli legati al Natale, come la grotta, la stella cometa, e la figura di Maria e Giuseppe, che incarnano valori universali di umiltà, protezione, e rinascita interiore. Gesù viene è una figura straordinaria che, attraverso la sua coerenza e il suo esempio, ispira un nuovo modello di umanità, in cui spiritualità e vita quotidiana si uniscono.<br /><br />Il Natale rappresenta non solo un evento storico ma anche un richiamo universale al potenziale di trasformazione e crescita insito in ognuno di noi. È un tempo per riscoprire valori interiori e creare una connessione profonda con gli altri.<br /><br />Cosa rappresenta per te il Natale? <br /><br />Auguro a ciascuno di voi un buon Natale di rinascita spirituale!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3916</itunes:duration><itunes:keywords>bordignon,coerenza,connessione,consapevolezza,crescita,dono,festa,gesù,luce,natale,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,rinascita,spiritualità,trasformazione,umiltà,valori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e789a8c57a252f3cb78519bdfedf4e53.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 322 - Il dono delle differenze. Maschile e femminile in dialogo con Erica Poli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-322-il-dono-delle-differenze-maschile-e-femminile-in-dialogo-con-erica-poli--63390801</link><description><![CDATA[Hai mai pensato a quanto maschile e femminile siano due lati di una stessa medaglia? Non opposti, ma complementari.<br /><br />In questa diretta con Erica Poli, medico psichiatra, psicoterapeuta e counselor, abbiamo parlato delle dinamiche attuali tra energie maschili e femminili, osservando come siano mutate nel tempo e il loro impatto nelle relazioni e nella società.<br /><br />Oggi le donne spesso cercano di abbracciare caratteristiche tradizionalmente maschili, mentre gli uomini faticano a connettersi con la loro parte femminile. Questo squilibrio genera conflitti e difficoltà nel dialogo autentico tra i generi.<br /><br />E' importante riconoscere che maschile e femminile sono energie complementari, necessarie entrambe e presenti in ogni individuo.<br />La società trasmette stereotipi sbilanciati, privando spesso sia uomini che donne di una conoscenza profonda e armoniosa delle loro identità.<br /><br />La pressione sociale su donne e uomini può portare a dipendenze tossiche o all'adozione di ruoli forzati. Maschile e femminile, se equilibrati, possono convivere e arricchirsi reciprocamente, dando vita a relazioni più sane.<br /><br />La dipendenza sana viene definita come una connessione reciproca che valorizza entrambi i partner, senza annullare l'identità individuale.<br /><br />Le donne inoltre hanno la necessità di riappropriarsi del proprio potere femminile, evitando di cadere in compromessi che ne limitano la libertà o l'autodeterminazione.<br />Il femminile, inteso come un’energia potente e divina, deve essere vissuto e celebrato senza subordinarsi a stereotipi o pressioni sociali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63390801</guid><pubDate>Fri, 27 Dec 2024 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63390801/il_dono_delle_differenze_maschile_e_femminile_in_dialogo_con_erica_poli.mp3" length="109547657" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Hai mai pensato a quanto maschile e femminile siano due lati di una stessa medaglia? Non opposti, ma complementari.

In questa diretta con Erica Poli, medico psichiatra, psicoterapeuta e counselor, abbiamo parlato delle dinamiche attuali tra energie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Hai mai pensato a quanto maschile e femminile siano due lati di una stessa medaglia? Non opposti, ma complementari.<br /><br />In questa diretta con Erica Poli, medico psichiatra, psicoterapeuta e counselor, abbiamo parlato delle dinamiche attuali tra energie maschili e femminili, osservando come siano mutate nel tempo e il loro impatto nelle relazioni e nella società.<br /><br />Oggi le donne spesso cercano di abbracciare caratteristiche tradizionalmente maschili, mentre gli uomini faticano a connettersi con la loro parte femminile. Questo squilibrio genera conflitti e difficoltà nel dialogo autentico tra i generi.<br /><br />E' importante riconoscere che maschile e femminile sono energie complementari, necessarie entrambe e presenti in ogni individuo.<br />La società trasmette stereotipi sbilanciati, privando spesso sia uomini che donne di una conoscenza profonda e armoniosa delle loro identità.<br /><br />La pressione sociale su donne e uomini può portare a dipendenze tossiche o all'adozione di ruoli forzati. Maschile e femminile, se equilibrati, possono convivere e arricchirsi reciprocamente, dando vita a relazioni più sane.<br /><br />La dipendenza sana viene definita come una connessione reciproca che valorizza entrambi i partner, senza annullare l'identità individuale.<br /><br />Le donne inoltre hanno la necessità di riappropriarsi del proprio potere femminile, evitando di cadere in compromessi che ne limitano la libertà o l'autodeterminazione.<br />Il femminile, inteso come un’energia potente e divina, deve essere vissuto e celebrato senza subordinarsi a stereotipi o pressioni sociali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4565</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,caratteristiche,complementari,compromessi,connessione,conoscenza,dipendenza,ericaapoli,femminile,identità,libertà,maschile,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,ruoli,stereotipi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b972e71a7aa6c5b253c9524acf11ca0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 321 - Pigrizia o paura: scopri come ritrovare energia e motivazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-321-pigrizia-o-paura-scopri-come-ritrovare-energia-e-motivazione--63390132</link><description><![CDATA[Ti capita mai di sentirsi bloccato e sopraffatto dalla pigrizia?<br /><br />La pigrizia è una condizione umana sempre in agguato, un atteggiamento che può apparire come semplice apatia o indolenza, ma che spesso nasconde significati più profondi. <br /><br />Da uno stato di mancanza di energia può evolvere fino all’apatia vera e propria, lasciandoci con la sensazione che ci manchi qualcosa.<br /><br />A volte, la pigrizia è un segnale prezioso: è il modo del nostro corpo e della nostra mente di dirci che abbiamo bisogno di fermarci e ricaricarci.<br /><br />In una routine statica, dominata dalla cultura del “fare”, ci dimentichiamo che la passività può avere un ruolo funzionale. È un campanello d’allarme dello stress e, se ascoltata, può aiutarci a riconnetterci con i nostri bisogni profondi. Immaginiamo la pigrizia come un bambino che richiede attenzione e comprensione.<br /><br />Spesso, invece di ascoltarla, cerchiamo di scacciarla o ignorarla, ma questo è l’errore peggiore che possiamo fare. Accogliere la pigrizia significa chiederci perché si manifesta e quale messaggio ci sta portando.<br /><br />Spesso la pigrizia è associata all'idea di mancanza di motivazione. La motivazione nasce da una connessione emotiva verso qualcosa che riteniamo significativo.<br />Quando non riusciamo a motivarci, spesso è perché ciò che dobbiamo fare non rispecchia i nostri valori o obiettivi di vita. È una disconnessione: il compito ci appare distante da ciò che ci interessa davvero, come la ricerca di apprezzamento degli altri o un guadagno puramente materiale.<br /><br />Dietro la pigrizia si nascondono spesso due grandi paure: la paura di fallire e la paura di riuscire.<br />E, sorprendentemente, è quest’ultima a prevalere.<br />Riuscire significa affrontare il cambiamento, uscire dalla zona di comfort e affrontare nuove responsabilità, e questo può spaventarci.<br /><br />La chiave per superare la pigrizia è iniziare con poco. Piccole azioni minimali sono sufficienti per creare slancio. Come un piccolo ingranaggio che avvia una grande macchina, anche il più piccolo passo può portarti verso il cambiamento e ridarti l’energia per andare avanti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63390132</guid><pubDate>Fri, 20 Dec 2024 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63390132/pigrizia_o_paura_scopri_come_ritrovare_energia_e_motivazione.mp3" length="91840398" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti capita mai di sentirsi bloccato e sopraffatto dalla pigrizia?

La pigrizia è una condizione umana sempre in agguato, un atteggiamento che può apparire come semplice apatia o indolenza, ma che spesso nasconde significati più profondi. 

Da uno stato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti capita mai di sentirsi bloccato e sopraffatto dalla pigrizia?<br /><br />La pigrizia è una condizione umana sempre in agguato, un atteggiamento che può apparire come semplice apatia o indolenza, ma che spesso nasconde significati più profondi. <br /><br />Da uno stato di mancanza di energia può evolvere fino all’apatia vera e propria, lasciandoci con la sensazione che ci manchi qualcosa.<br /><br />A volte, la pigrizia è un segnale prezioso: è il modo del nostro corpo e della nostra mente di dirci che abbiamo bisogno di fermarci e ricaricarci.<br /><br />In una routine statica, dominata dalla cultura del “fare”, ci dimentichiamo che la passività può avere un ruolo funzionale. È un campanello d’allarme dello stress e, se ascoltata, può aiutarci a riconnetterci con i nostri bisogni profondi. Immaginiamo la pigrizia come un bambino che richiede attenzione e comprensione.<br /><br />Spesso, invece di ascoltarla, cerchiamo di scacciarla o ignorarla, ma questo è l’errore peggiore che possiamo fare. Accogliere la pigrizia significa chiederci perché si manifesta e quale messaggio ci sta portando.<br /><br />Spesso la pigrizia è associata all'idea di mancanza di motivazione. La motivazione nasce da una connessione emotiva verso qualcosa che riteniamo significativo.<br />Quando non riusciamo a motivarci, spesso è perché ciò che dobbiamo fare non rispecchia i nostri valori o obiettivi di vita. È una disconnessione: il compito ci appare distante da ciò che ci interessa davvero, come la ricerca di apprezzamento degli altri o un guadagno puramente materiale.<br /><br />Dietro la pigrizia si nascondono spesso due grandi paure: la paura di fallire e la paura di riuscire.<br />E, sorprendentemente, è quest’ultima a prevalere.<br />Riuscire significa affrontare il cambiamento, uscire dalla zona di comfort e affrontare nuove responsabilità, e questo può spaventarci.<br /><br />La chiave per superare la pigrizia è iniziare con poco. Piccole azioni minimali sono sufficienti per creare slancio. Come un piccolo ingranaggio che avvia una grande macchina, anche il più piccolo passo può portarti verso il cambiamento e ridarti l’energia per andare avanti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3827</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,apatia,apprezzamento,connessione,disconnessione,distanza,energia,indolenza,iniziativa,mancanza,motivazione,obiettivi,paura,pigrizia,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,slancio,valori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d54628b237f882c09ea82dc964f3fc50.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 320 - Scopri la forza della libertà (domande e risposte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-320-scopri-la-forza-della-liberta-domande-e-risposte--63161499</link><description><![CDATA[La libertà è un valore fondamentale, ma per comprenderla davvero dobbiamo andare oltre l'idea superficiale di spontaneità o assenza di maschere.<br /><br />Non si tratta di non avere paure o condizionamenti, ma di essere consapevoli di essi. La libertà consiste nel vedere i propri limiti, accettarli e agire nonostante essi, scegliendo consapevolmente e riconoscendo le conseguenze delle nostre azioni.<br /><br />Questa consapevolezza non è gratuita: la libertà ha un prezzo, che può sembrare insostenibile se ci lasciamo dominare dalle nostre paure o dal nostro lato infantile. Tuttavia, affrontare questo prezzo è essenziale per superare ciò che ci tiene imprigionati, come sensi di colpa, doverizzazioni o il bisogno di conformarci.<br /><br />Un passaggio chiave verso la libertà è imparare a vedere ciò che ci tiene incatenati: i nostri condizionamenti e le nostre dipendenze. Da qui si aprono tre possibilità.<br />Esistono gli uomini schiavi, che vedono una sola opzione e agiscono senza scelta. <br />Poi ci sono gli uomini macchina, che percepiscono solo due alternative, come se ogni decisione      fosse una dicotomia. <br />Infine, ci sono gli uomini liberi: coloro che riescono a vedere almeno tre possibilità e possono          scegliere consapevolmente. <br /><br />Infine, capire cos’è la libertà è importante, ma non basta.<br />Comprenderla significa viverla, fare esperienza, osservare le nostre catene e imparare a muoverci nonostante esse.<br /><br />Solo così possiamo avvicinarci a una condizione in cui siamo davvero liberi, sia in senso passivo ( "libero da") che in senso attivo ( "libero di").<br /><br />Riscopriamo questo valore e andiamo oltre il dovere per vivere con libertà vera!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63161499</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2024 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63161499/come_liberarti_dal_peso_dei_devo_e_vivere_con_libert_domande_e_risposte.mp3" length="95077910" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La libertà è un valore fondamentale, ma per comprenderla davvero dobbiamo andare oltre l'idea superficiale di spontaneità o assenza di maschere.

Non si tratta di non avere paure o condizionamenti, ma di essere consapevoli di essi. La libertà consiste...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La libertà è un valore fondamentale, ma per comprenderla davvero dobbiamo andare oltre l'idea superficiale di spontaneità o assenza di maschere.<br /><br />Non si tratta di non avere paure o condizionamenti, ma di essere consapevoli di essi. La libertà consiste nel vedere i propri limiti, accettarli e agire nonostante essi, scegliendo consapevolmente e riconoscendo le conseguenze delle nostre azioni.<br /><br />Questa consapevolezza non è gratuita: la libertà ha un prezzo, che può sembrare insostenibile se ci lasciamo dominare dalle nostre paure o dal nostro lato infantile. Tuttavia, affrontare questo prezzo è essenziale per superare ciò che ci tiene imprigionati, come sensi di colpa, doverizzazioni o il bisogno di conformarci.<br /><br />Un passaggio chiave verso la libertà è imparare a vedere ciò che ci tiene incatenati: i nostri condizionamenti e le nostre dipendenze. Da qui si aprono tre possibilità.<br />Esistono gli uomini schiavi, che vedono una sola opzione e agiscono senza scelta. <br />Poi ci sono gli uomini macchina, che percepiscono solo due alternative, come se ogni decisione      fosse una dicotomia. <br />Infine, ci sono gli uomini liberi: coloro che riescono a vedere almeno tre possibilità e possono          scegliere consapevolmente. <br /><br />Infine, capire cos’è la libertà è importante, ma non basta.<br />Comprenderla significa viverla, fare esperienza, osservare le nostre catene e imparare a muoverci nonostante esse.<br /><br />Solo così possiamo avvicinarci a una condizione in cui siamo davvero liberi, sia in senso passivo ( "libero da") che in senso attivo ( "libero di").<br /><br />Riscopriamo questo valore e andiamo oltre il dovere per vivere con libertà vera!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3962</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,antonioquaglietta,catene,condizionamenti,consapevolezza,dipendenze,esperienza,libertà,limiti,maschere,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,scelta,schiavitù,spontaneità,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c5f1d36be01f11d2ef1e01f4ee13479.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 319: Liberati dal peso del dovere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-319-liberati-dal-peso-del-dovere--63011115</link><description><![CDATA[Come liberarti dal peso dei 'devo' e vivere con libertà<br /><br />Ti è mai capitato di sentirti sopraffatto dai mille devo della vita? Perchè ci accade tanto spesso? Qual è il ruolo dei devo nella nostra mente e come influenzano il nostro modo di vivere?<br /><br />  devo rappresentano un ostacolo ai nostri voglio, creando stress, senso di inadeguatezza e stanchezza. Ma come funzionano davvero? Che cosa sono i "devo"?<br /><br />I devo nascono da un dovere principale, spesso radicato nella nostra infanzia, e si moltiplicano in una rete di obblighi:<ul><li>Doveri derivati: obblighi che si sviluppano a cascata.</li><li>Doveri compensativi: tentativi di riparare quello che pensiamo di non aver fatto abbastanza.</li><li>Doveri riparativi: obblighi autoimposti per sistemare le nostre mancanze percepite.</li></ul>Cosa succede quando siamo intrappolati nei "devo"?<br /><br />Questa spirale produce stanchezza, insoddisfazione e ci allontana dal momento presente.<br />Cerchiamo di intervenire, ma spesso agiamo sul livello sbagliato, quello superficiale del comportamento, senza lavorare sulle radici profonde.<br /><br />Come passare dai "devo" ai "voglio"?<br />Per liberarsi bisogna lavorare sui doveri iniziali, quelli legati al nostro modo di percepire noi stessi e il mondo. Con questo cambio, si trasformano i doveri in scelte consapevoli:<ul><li>Dai doveri derivati si passa alle decisioni libere.</li><li>Dai doveri compensativi si arriva all’accettazione.</li><li>Dai doveri riparativi si accede a una vera crescita interiore.</li></ul>Quando passiamo al voglio, cambia tutto: non dobbiamo più dimostrare nulla e cominciamo a vivere in sintonia con noi stessi. E possiamo essere finalmente liberi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63011115</guid><pubDate>Fri, 29 Nov 2024 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63011115/come_liberarti_dal_peso_dei_devo_e_vivere_con_libert.mp3" length="98983111" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come liberarti dal peso dei 'devo' e vivere con libertà

Ti è mai capitato di sentirti sopraffatto dai mille devo della vita? Perchè ci accade tanto spesso? Qual è il ruolo dei devo nella nostra mente e come influenzano il nostro modo di vivere?

 ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come liberarti dal peso dei 'devo' e vivere con libertà<br /><br />Ti è mai capitato di sentirti sopraffatto dai mille devo della vita? Perchè ci accade tanto spesso? Qual è il ruolo dei devo nella nostra mente e come influenzano il nostro modo di vivere?<br /><br />  devo rappresentano un ostacolo ai nostri voglio, creando stress, senso di inadeguatezza e stanchezza. Ma come funzionano davvero? Che cosa sono i "devo"?<br /><br />I devo nascono da un dovere principale, spesso radicato nella nostra infanzia, e si moltiplicano in una rete di obblighi:<ul><li>Doveri derivati: obblighi che si sviluppano a cascata.</li><li>Doveri compensativi: tentativi di riparare quello che pensiamo di non aver fatto abbastanza.</li><li>Doveri riparativi: obblighi autoimposti per sistemare le nostre mancanze percepite.</li></ul>Cosa succede quando siamo intrappolati nei "devo"?<br /><br />Questa spirale produce stanchezza, insoddisfazione e ci allontana dal momento presente.<br />Cerchiamo di intervenire, ma spesso agiamo sul livello sbagliato, quello superficiale del comportamento, senza lavorare sulle radici profonde.<br /><br />Come passare dai "devo" ai "voglio"?<br />Per liberarsi bisogna lavorare sui doveri iniziali, quelli legati al nostro modo di percepire noi stessi e il mondo. Con questo cambio, si trasformano i doveri in scelte consapevoli:<ul><li>Dai doveri derivati si passa alle decisioni libere.</li><li>Dai doveri compensativi si arriva all’accettazione.</li><li>Dai doveri riparativi si accede a una vera crescita interiore.</li></ul>Quando passiamo al voglio, cambia tutto: non dobbiamo più dimostrare nulla e cominciamo a vivere in sintonia con noi stessi. E possiamo essere finalmente liberi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4125</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,comportamento,consapevolezza,crescita,decisione,devo,doveri,doverizzazioni,libertà,obbligo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sacrificio,scelta,sintonia,voglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be6ec803e0ece6d5341501bf5c3f31c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 318: Ama il prossimo tuo come te stesso (seconda parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-318-ama-il-prossimo-tuo-come-te-stesso-seconda-parte--62953127</link><description><![CDATA[Quando parliamo di questo argomento parliamo di un tema nucleare per l’essere umano e per il suo benessere.<br /><br />L’equilibrio tra amare se stessi e gli altri è qualcosa di molto sottile, e si corre il rischio di sbilanciarsi da una parte o dall’altra: o solo io o solo l’altro.<br /><br />Questo concetto, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, non è un precetto religioso, ma una chiave di benessere personale e sociale.<br /><br />Ne abbiamo parlato con, Don Giovanni Benvenuto, attivo su YouTube con il canale “Comunicare il sorriso di Dio”, che ha spiegato come l’amore equilibrato sia il fulcro di una vita sana.<br /><br />Don Giovanni ha riflettuto sull'importanza di trovare un equilibrio tra amare se stessi e amare gli altri, evidenziando come le persone che emanano energia positiva spesso siano quelle che, pur dedicandosi agli altri, sanno volersi bene.<br /><br />Ha ricordato che anche Gesù mostrava questo equilibrio, alternando momenti di dedizione agli altri con quelli di riposo e riflessione personale.<br /><br />Spesso però noi ci troviamo in difficoltà nel bilanciare i bisogni propri con quelli altrui.<br /><br />Spesso si confonde l’amore con dinamiche basate sul sacrificio e sul senso di colpa, trasformando i gesti d'amore in atti di “prostituzione relazionale”.<br /><br />Questo termine forte serve a mettere in luce quanto, in queste situazioni, si tenda a dare agli altri in modo compulsivo per ottenere amore o riconoscimento, ma senza riceverne realmente.<br /><br />Possiamo imparare a distinguere tra atti di amore autentico e quelli motivati dalla compiacenza.<br /><br />È importante agire con consapevolezza delle proprie intenzioni. Dare agli altri deve essere un atto che ricarica, non che svuota, e questo avviene solo quando si è in pace con se stessi e si è raggiunto un equilibrio tra l’amore per se stessi e l’amore per l’altro.<br /><br />Quanto sei bilanciato nel tuo dare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62953127</guid><pubDate>Fri, 22 Nov 2024 14:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62953127/ama_il_prossimo_tuo_come_te_stesso_seconda_parte.mp3" length="50992829" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quando parliamo di questo argomento parliamo di un tema nucleare per l’essere umano e per il suo benessere.

L’equilibrio tra amare se stessi e gli altri è qualcosa di molto sottile, e si corre il rischio di sbilanciarsi da una parte o dall’altra: o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando parliamo di questo argomento parliamo di un tema nucleare per l’essere umano e per il suo benessere.<br /><br />L’equilibrio tra amare se stessi e gli altri è qualcosa di molto sottile, e si corre il rischio di sbilanciarsi da una parte o dall’altra: o solo io o solo l’altro.<br /><br />Questo concetto, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, non è un precetto religioso, ma una chiave di benessere personale e sociale.<br /><br />Ne abbiamo parlato con, Don Giovanni Benvenuto, attivo su YouTube con il canale “Comunicare il sorriso di Dio”, che ha spiegato come l’amore equilibrato sia il fulcro di una vita sana.<br /><br />Don Giovanni ha riflettuto sull'importanza di trovare un equilibrio tra amare se stessi e amare gli altri, evidenziando come le persone che emanano energia positiva spesso siano quelle che, pur dedicandosi agli altri, sanno volersi bene.<br /><br />Ha ricordato che anche Gesù mostrava questo equilibrio, alternando momenti di dedizione agli altri con quelli di riposo e riflessione personale.<br /><br />Spesso però noi ci troviamo in difficoltà nel bilanciare i bisogni propri con quelli altrui.<br /><br />Spesso si confonde l’amore con dinamiche basate sul sacrificio e sul senso di colpa, trasformando i gesti d'amore in atti di “prostituzione relazionale”.<br /><br />Questo termine forte serve a mettere in luce quanto, in queste situazioni, si tenda a dare agli altri in modo compulsivo per ottenere amore o riconoscimento, ma senza riceverne realmente.<br /><br />Possiamo imparare a distinguere tra atti di amore autentico e quelli motivati dalla compiacenza.<br /><br />È importante agire con consapevolezza delle proprie intenzioni. Dare agli altri deve essere un atto che ricarica, non che svuota, e questo avviene solo quando si è in pace con se stessi e si è raggiunto un equilibrio tra l’amore per se stessi e l’amore per l’altro.<br /><br />Quanto sei bilanciato nel tuo dare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2125</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonioquaglietta,benessere,consapevolezza,dedizione,disponibilità,equilibrio,gesù,prossimo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,testesso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b99577248db0dc2373495c05af7947a9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 317: Ama il prossimo tuo come te stesso (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-317-ama-il-prossimo-tuo-come-te-stesso-prima-parte--62811384</link><description><![CDATA[Quando parliamo di questo argomento parliamo di un tema nucleare per l’essere umano e per il suo benessere.<br /><br />L’equilibrio tra amare se stessi e gli altri è qualcosa di molto sottile, e si corre il rischio di sbilanciarsi da una parte o dall’altra: o solo io o solo l’altro.<br /><br />Questo concetto, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, non è un precetto religioso, ma una chiave di benessere personale e sociale.<br /><br />Ne abbiamo parlato con, Don Giovanni Benvenuto, attivo su YouTube con il canale “Comunicare il sorriso di Dio”, che ha spiegato come l’amore equilibrato sia il fulcro di una vita sana.<br /><br />Don Giovanni ha riflettuto sull'importanza di trovare un equilibrio tra amare se stessi e amare gli altri, evidenziando come le persone che emanano energia positiva spesso siano quelle che, pur dedicandosi agli altri, sanno volersi bene.<br /><br />Ha ricordato che anche Gesù mostrava questo equilibrio, alternando momenti di dedizione agli altri con quelli di riposo e riflessione personale.<br /><br />Spesso però noi ci troviamo in difficoltà nel bilanciare i bisogni propri con quelli altrui. Spesso si confonde l’amore con dinamiche basate sul sacrificio e sul senso di colpa, trasformando i gesti d'amore in atti di “prostituzione relazionale”.<br /><br />Questo termine forte serve a mettere in luce quanto, in queste situazioni, si tenda a dare agli altri in modo compulsivo per ottenere amore o riconoscimento, ma senza riceverne realmente.<br /><br />Possiamo imparare a distinguere tra atti di amore autentico e quelli motivati dalla compiacenza.<br />È importante agire con consapevolezza delle proprie intenzioni.<br /><br />Dare agli altri deve essere un atto che ricarica, non che svuota, e questo avviene solo quando si è in pace con se stessi e si è raggiunto un equilibrio tra l’amore per se stessi e l’amore per l’altro.<br /><br />Quanto sei bilanciato nel tuo dare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62811384</guid><pubDate>Fri, 22 Nov 2024 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62811384/ama_il_prossimo_tuo_come_te_stesso_prima_parte.mp3" length="52386514" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quando parliamo di questo argomento parliamo di un tema nucleare per l’essere umano e per il suo benessere.

L’equilibrio tra amare se stessi e gli altri è qualcosa di molto sottile, e si corre il rischio di sbilanciarsi da una parte o dall’altra: o...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando parliamo di questo argomento parliamo di un tema nucleare per l’essere umano e per il suo benessere.<br /><br />L’equilibrio tra amare se stessi e gli altri è qualcosa di molto sottile, e si corre il rischio di sbilanciarsi da una parte o dall’altra: o solo io o solo l’altro.<br /><br />Questo concetto, “Ama il prossimo tuo come te stesso”, non è un precetto religioso, ma una chiave di benessere personale e sociale.<br /><br />Ne abbiamo parlato con, Don Giovanni Benvenuto, attivo su YouTube con il canale “Comunicare il sorriso di Dio”, che ha spiegato come l’amore equilibrato sia il fulcro di una vita sana.<br /><br />Don Giovanni ha riflettuto sull'importanza di trovare un equilibrio tra amare se stessi e amare gli altri, evidenziando come le persone che emanano energia positiva spesso siano quelle che, pur dedicandosi agli altri, sanno volersi bene.<br /><br />Ha ricordato che anche Gesù mostrava questo equilibrio, alternando momenti di dedizione agli altri con quelli di riposo e riflessione personale.<br /><br />Spesso però noi ci troviamo in difficoltà nel bilanciare i bisogni propri con quelli altrui. Spesso si confonde l’amore con dinamiche basate sul sacrificio e sul senso di colpa, trasformando i gesti d'amore in atti di “prostituzione relazionale”.<br /><br />Questo termine forte serve a mettere in luce quanto, in queste situazioni, si tenda a dare agli altri in modo compulsivo per ottenere amore o riconoscimento, ma senza riceverne realmente.<br /><br />Possiamo imparare a distinguere tra atti di amore autentico e quelli motivati dalla compiacenza.<br />È importante agire con consapevolezza delle proprie intenzioni.<br /><br />Dare agli altri deve essere un atto che ricarica, non che svuota, e questo avviene solo quando si è in pace con se stessi e si è raggiunto un equilibrio tra l’amore per se stessi e l’amore per l’altro.<br /><br />Quanto sei bilanciato nel tuo dare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2183</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonioquaglietta,benessere,benvenuto,bisogni,compiacenza,consapevolezza,dongiovannibenvenuto,equilibrio,gesù,prossimo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,sbilanciarsi,testesso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/15a83279da1d4dd8038eb00f69d49b79.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 316 - Reincarnazione: nascere per imparare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-316-reincarnazione-nascere-per-imparare--62636101</link><description><![CDATA[Questa puntata speciale e intensa approfondisce il tema della reincarnazione attraverso le parole di Enrico Ruggini, un esperto divulgatore del Cerchio Firenze 77, un gruppo di medium noto per le loro canalizzazioni spirituali. Enrico è invitato a spiegare le concezioni di reincarnazione secondo gli insegnamenti del Cerchio, evidenziando differenze rispetto alla tradizione cristiana e ad altre filosofie religiose.<br /><br />Enrico spiega che l’insegnamento del Cerchio Firenze 77 vede la reincarnazione non come una punizione o premio, ma come un processo evolutivo necessario. Ogni reincarnazione rappresenta un “gradino” nel cammino verso una maturazione spirituale più alta, in cui l’anima sperimenta diverse condizioni di vita, ruoli e circostanze per evolversi.<br /><br />A differenza di altre tradizioni, come il sistema karmico indiano che collega le azioni di una vita con le conseguenze nelle vite successive, il Cerchio Firenze 77 sottolinea che la reincarnazione è legata alla crescita e al miglioramento dell’essere. Questo approccio porta a una visione più equa dell’esistenza, in cui le disuguaglianze e le difficoltà della vita trovano un senso in un contesto più ampio e spirituale. L’obiettivo della discussione è far comprendere che la reincarnazione può essere vista come una possibilità di comprensione e accettazione della vita, senza la necessità di giudizi o punizioni.<br /><br />L’intento di Enrico è quello di aiutare il pubblico a riflettere sulla reincarnazione come parte di un percorso di crescita interiore e non come un semplice concetto religioso o dogmatico.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62636101</guid><pubDate>Fri, 08 Nov 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62636101/reincarnazione_nascere_per_imparare.mp3" length="103402403" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Questa puntata speciale e intensa approfondisce il tema della reincarnazione attraverso le parole di Enrico Ruggini, un esperto divulgatore del Cerchio Firenze 77, un gruppo di medium noto per le loro canalizzazioni spirituali. 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Ogni reincarnazione rappresenta un “gradino” nel cammino verso una maturazione spirituale più alta, in cui l’anima sperimenta diverse condizioni di vita, ruoli e circostanze per evolversi.<br /><br />A differenza di altre tradizioni, come il sistema karmico indiano che collega le azioni di una vita con le conseguenze nelle vite successive, il Cerchio Firenze 77 sottolinea che la reincarnazione è legata alla crescita e al miglioramento dell’essere. Questo approccio porta a una visione più equa dell’esistenza, in cui le disuguaglianze e le difficoltà della vita trovano un senso in un contesto più ampio e spirituale. L’obiettivo della discussione è far comprendere che la reincarnazione può essere vista come una possibilità di comprensione e accettazione della vita, senza la necessità di giudizi o punizioni.<br /><br />L’intento di Enrico è quello di aiutare il pubblico a riflettere sulla reincarnazione come parte di un percorso di crescita interiore e non come un semplice concetto religioso o dogmatico.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4309</itunes:duration><itunes:keywords>77,accettazione,cerchio,comprensione,consapevolezza,crescita,dificoltà,evoluzione,firenze,medium,miglioramento,quaglietta,reincarnazione,relazione,relazioni,relazioniamoci,ruggini,spirituale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d5892d833b4462ac881af16e409d913.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 315 - Meccanismi di difesa: dolore evitabile?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-315-meccanismi-di-difesa-dolore-evitabile--62566114</link><description><![CDATA[Cosa sono i meccanismi di difesa? A cosa servono? E perchè ci procurano tanta sofferenza?<br /><br />I meccanismi di difesa sono programmi automatici che si attivano in modo repentino e reattivo. E ci coinvolgono a diversi livelli.<br />A livello fisico, i meccanismi di difesa ci avvelenano, ci fanno male, perchè scattiamo come fossimo davanti ad un pericolo reale.<br />A livello mentale, ci tolgono realtà e verità, cadiamo prede delle emozioni.<br />A livello emotivo, i meccanismi di difesa riducono la gamma delle nostre emozioni alla sola rabbia e paura.<br />A livello spirituale, quando scattano i meccanismi di difesa, perdiamo la nostra creatività, e restiamo isolati e limitati.<br /><br />Sostanzialmente i meccanismi di difesa ci fanno male a qualsiasi livello. Iniziare a vedere i nostri meccanismi di difesa è fondamentale per poter iniziare a lavorarci prendendocene la responsabilità. Da dove possiamo cominciare?<br />Dal rintracciare cosa scatta, quando scatta e comprendere quale paura c'è dietro.<br /><br />I meccanismi di difesa sono programmi automatici che scattano in modo immediato in ogni situazione della vita e creano due circoli viziosi: uno dentro di noi e uno tra noi e gli altri, perché a livello relazionale quando siamo in difesa stiamo minando la relazione. Che relazione posso avere se sono avvelenato fisicamente, se perdo il senso di realtà e non voglio la verità, se non ho capacità di provare gioia e amore, ma solo paura e rabbia e se il comportamento è solo o quello di aggredire o quello di scappare?<br /><br />Me la posso raccontare a livello relazionale, ma poi la relazione in sé diventa falsata.<br /><br />Quanto sei consapevole dei tuoi meccanismi di difesa? Quali sono le paure che ci sono dietro?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62566114</guid><pubDate>Fri, 01 Nov 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62566114/meccanismi_di_difesa_dolore_evitabile.mp3" length="78131128" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa sono i meccanismi di difesa? A cosa servono? E perchè ci procurano tanta sofferenza?

I meccanismi di difesa sono programmi automatici che si attivano in modo repentino e reattivo. E ci coinvolgono a diversi livelli.
A livello fisico, i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa sono i meccanismi di difesa? A cosa servono? E perchè ci procurano tanta sofferenza?<br /><br />I meccanismi di difesa sono programmi automatici che si attivano in modo repentino e reattivo. E ci coinvolgono a diversi livelli.<br />A livello fisico, i meccanismi di difesa ci avvelenano, ci fanno male, perchè scattiamo come fossimo davanti ad un pericolo reale.<br />A livello mentale, ci tolgono realtà e verità, cadiamo prede delle emozioni.<br />A livello emotivo, i meccanismi di difesa riducono la gamma delle nostre emozioni alla sola rabbia e paura.<br />A livello spirituale, quando scattano i meccanismi di difesa, perdiamo la nostra creatività, e restiamo isolati e limitati.<br /><br />Sostanzialmente i meccanismi di difesa ci fanno male a qualsiasi livello. Iniziare a vedere i nostri meccanismi di difesa è fondamentale per poter iniziare a lavorarci prendendocene la responsabilità. Da dove possiamo cominciare?<br />Dal rintracciare cosa scatta, quando scatta e comprendere quale paura c'è dietro.<br /><br />I meccanismi di difesa sono programmi automatici che scattano in modo immediato in ogni situazione della vita e creano due circoli viziosi: uno dentro di noi e uno tra noi e gli altri, perché a livello relazionale quando siamo in difesa stiamo minando la relazione. Che relazione posso avere se sono avvelenato fisicamente, se perdo il senso di realtà e non voglio la verità, se non ho capacità di provare gioia e amore, ma solo paura e rabbia e se il comportamento è solo o quello di aggredire o quello di scappare?<br /><br />Me la posso raccontare a livello relazionale, ma poi la relazione in sé diventa falsata.<br /><br />Quanto sei consapevole dei tuoi meccanismi di difesa? Quali sono le paure che ci sono dietro?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3256</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,consapevolezza,crescita,difesa,emozioni,livelli,meccanismi,paura,quaglietta,realtà,relazione,relazioni,relazioniamoci,responsabilità,sofferenza,verità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/58aa89d600c67a2867b3e4901e06fea8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 314 - Depressione e alimentazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-314-depressione-e-alimentazione--62471534</link><description><![CDATA[Depressione e alimentazione<br /><br />Tutte le problematiche di salute sono multifattoriali. Anche la depressione può avere differenti cause e l’alimentazione può andare ad influire su stati depressivi.<br /><br />Anche nel caso della depressione, si può utilizzare il cibo come se fosse una medicina. Ciò che conta nel caso della depressione, e più in generale, è raggiungere un buon equilibrio ormonale, lavorare sul microbiota e l'infiammazione sistemica.<br /><br />Quello che bisogna tener presente è quanto sia importante quando si è in stati depressivi, concentrarsi anche sull’alimentazione.<br /><br />Tra le cose importanti a cui prestare attenzione innanzitutto dobbiamo essere consapevoli che siamo in una società obesiogena, e c’è un problema frequente in chi inizia ad avere depressione, che è l'essere stato in diete ipocaloriche per molto tempo e nella depressione c’è mancanza di energia e se il corpo è senza energia, anche la testa gli va dietro.<br /><br />Bisogna imparare a stabilizzare alcuni ormoni come l’insulina perché, se non c’è equilibrio si destabilizza il corpo per i picchi di zuccheri, che coincidono poi con sbalzi d’umore.<br /><br />Come si può intervenire sull’alimentazione per poter acquisire un maggiore equilibrio? <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62471534</guid><pubDate>Fri, 25 Oct 2024 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62471534/depressione_e_alimentazione.mp3" length="96295425" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Depressione e alimentazione

Tutte le problematiche di salute sono multifattoriali. Anche la depressione può avere differenti cause e l’alimentazione può andare ad influire su stati depressivi.

Anche nel caso della depressione, si può utilizzare il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Depressione e alimentazione<br /><br />Tutte le problematiche di salute sono multifattoriali. Anche la depressione può avere differenti cause e l’alimentazione può andare ad influire su stati depressivi.<br /><br />Anche nel caso della depressione, si può utilizzare il cibo come se fosse una medicina. Ciò che conta nel caso della depressione, e più in generale, è raggiungere un buon equilibrio ormonale, lavorare sul microbiota e l'infiammazione sistemica.<br /><br />Quello che bisogna tener presente è quanto sia importante quando si è in stati depressivi, concentrarsi anche sull’alimentazione.<br /><br />Tra le cose importanti a cui prestare attenzione innanzitutto dobbiamo essere consapevoli che siamo in una società obesiogena, e c’è un problema frequente in chi inizia ad avere depressione, che è l'essere stato in diete ipocaloriche per molto tempo e nella depressione c’è mancanza di energia e se il corpo è senza energia, anche la testa gli va dietro.<br /><br />Bisogna imparare a stabilizzare alcuni ormoni come l’insulina perché, se non c’è equilibrio si destabilizza il corpo per i picchi di zuccheri, che coincidono poi con sbalzi d’umore.<br /><br />Come si può intervenire sull’alimentazione per poter acquisire un maggiore equilibrio? <br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4013</itunes:duration><itunes:keywords>alimentazione,antonioquaglietta,cibo,depressione,energia,equilibrio,infiammazione,insulina,ipocalorica,medicina,microbiota,ormoni,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sbalzi,umore,zuccheri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5ed431ac6d3f16b67738ad10f391b28a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 313 - Come superare la depressione SECONDA PARTE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-313-come-superare-la-depressione-seconda-parte--62394118</link><description><![CDATA[Cosa possiamo fare per prevenire la depressione? Quali strategie possiamo mettere in atto per poter affrontare la depressione al meglio?<br /><br />Vediamo alcuni punti importanti:<br />• Stile di vita sano: alimentazione, esercizio fisico, sonno adeguato. In particolare, il sonno adeguato è fondamentale; privarsi di ore di sonno ci fa stare male; va ad influire sull’umore, sulle capacità di reagire, sulla gestione dello stress e della memoria, delle emozioni.<br />• Tecniche di rilassamento, mindfulness e meditazione: anche queste tecniche possono influire in modo positivo nella nostra vita in modo da prevenire stati depressivi.<br />• Coltivare relazioni sociali e intime: la mancanza di relazioni intime molto spesso porta a stati depressivi; non si tratta di relazioni sessuali; l’intimità è la capacità di creare un ambiente in cui ci sentiamo liberi di essere noi stessi, in cui possiamo sentirci liberi, in cui togliamo le maschere. Come? Mantenere contatti continui e regolari con amici e familiari; sviluppare relazioni intime significative.<br />• Hobby e attività gratificanti: dedicare tempo a passioni e interessi personali ed esplorare nuove attività.<br /><br />Ma come si affronta la depressione? <br />A seconda del livello di gravità vi sono delle strategie che possono aiutarci ad affrontare la depressione. <br />• Per la depressione lieve, possiamo innanzitutto introdurre cambiamenti nello stile di vita; chiedere un supporto psicologico e sociale.<br />• Per la depressione moderata è necessario affrontare una terapia psicologica che può anche prevedere l’uso di farmaci e che richiede anche la partecipazione a gruppi di supporto.<br />• Per le forme gravi è necessario un trattamento integrato di farmaci e terapia in un rapporto terapeutico continuo e imparare a gestire le crisi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62394118</guid><pubDate>Fri, 18 Oct 2024 12:05:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62394118/come_superare_la_depressione_seconda_parte.mp3" length="54713083" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa possiamo fare per prevenire la depressione? Quali strategie possiamo mettere in atto per poter affrontare la depressione al meglio?

Vediamo alcuni punti importanti:
• Stile di vita sano: alimentazione, esercizio fisico, sonno adeguato. In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa possiamo fare per prevenire la depressione? Quali strategie possiamo mettere in atto per poter affrontare la depressione al meglio?<br /><br />Vediamo alcuni punti importanti:<br />• Stile di vita sano: alimentazione, esercizio fisico, sonno adeguato. In particolare, il sonno adeguato è fondamentale; privarsi di ore di sonno ci fa stare male; va ad influire sull’umore, sulle capacità di reagire, sulla gestione dello stress e della memoria, delle emozioni.<br />• Tecniche di rilassamento, mindfulness e meditazione: anche queste tecniche possono influire in modo positivo nella nostra vita in modo da prevenire stati depressivi.<br />• Coltivare relazioni sociali e intime: la mancanza di relazioni intime molto spesso porta a stati depressivi; non si tratta di relazioni sessuali; l’intimità è la capacità di creare un ambiente in cui ci sentiamo liberi di essere noi stessi, in cui possiamo sentirci liberi, in cui togliamo le maschere. Come? Mantenere contatti continui e regolari con amici e familiari; sviluppare relazioni intime significative.<br />• Hobby e attività gratificanti: dedicare tempo a passioni e interessi personali ed esplorare nuove attività.<br /><br />Ma come si affronta la depressione? <br />A seconda del livello di gravità vi sono delle strategie che possono aiutarci ad affrontare la depressione. <br />• Per la depressione lieve, possiamo innanzitutto introdurre cambiamenti nello stile di vita; chiedere un supporto psicologico e sociale.<br />• Per la depressione moderata è necessario affrontare una terapia psicologica che può anche prevedere l’uso di farmaci e che richiede anche la partecipazione a gruppi di supporto.<br />• Per le forme gravi è necessario un trattamento integrato di farmaci e terapia in un rapporto terapeutico continuo e imparare a gestire le crisi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2280</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,cambiamenti,crisi,depressione,emozioni,farmaci,hobby,meditazione,memoria,prevenzione,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,rilassamento,strategie,stress,supporto,tecniche,terapia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f5661b62eb7e01c8bb9cce7315faf061.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 312: Come superare la depressione - PRIMA PARTE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-312-come-superare-la-depressione-prima-parte--62394016</link><description><![CDATA[Cosa possiamo fare per prevenire la depressione? Quali strategie possiamo mettere in atto per poter affrontare la depressione al meglio?<br /><br />Vediamo alcuni punti importanti:<br /><br />• Stile di vita sano: alimentazione, esercizio fisico, sonno adeguato. In particolare, il sonno adeguato è fondamentale; privarsi di ore di sonno ci fa stare male; va ad influire sull’umore, sulle capacità di reagire, sulla gestione dello stress e della memoria, delle emozioni.<br /><br />• Tecniche di rilassamento, mindfulness e meditazione: anche queste tecniche possono influire in modo positivo nella nostra vita in modo da prevenire stati depressivi.<br /><br />• Coltivare relazioni sociali e intime: la mancanza di relazioni intime molto spesso porta a stati depressivi; non si tratta di relazioni sessuali; l’intimità è la capacità di creare un ambiente in cui ci sentiamo liberi di essere noi stessi, in cui possiamo sentirci liberi, in cui togliamo le maschere. Come? Mantenere contatti continui e regolari con amici e familiari; sviluppare relazioni intime significative.<br /><br />• Hobby e attività gratificanti: dedicare tempo a passioni e interessi personali ed esplorare nuove attività.<br /><br />Ma come si affronta la depressione? <br />A seconda del livello di gravità vi sono delle strategie che possono aiutarci ad affrontare la depressione. <br /><br />• Per la depressione lieve, possiamo innanzitutto introdurre cambiamenti nello stile di vita; chiedere un supporto psicologico e sociale.<br />• Per la depressione moderata è necessario affrontare una terapia psicologica che può anche prevedere l’uso di farmaci e che richiede anche la partecipazione a gruppi di supporto.<br />• Per le forme gravi è necessario un trattamento integrato di farmaci e terapia in un rapporto terapeutico continuo e imparare a gestire le crisi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62394016</guid><pubDate>Fri, 18 Oct 2024 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62394016/come_superare_la_depressione_prima_parte.mp3" length="25850703" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa possiamo fare per prevenire la depressione? Quali strategie possiamo mettere in atto per poter affrontare la depressione al meglio?

Vediamo alcuni punti importanti:

• Stile di vita sano: alimentazione, esercizio fisico, sonno adeguato. In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa possiamo fare per prevenire la depressione? Quali strategie possiamo mettere in atto per poter affrontare la depressione al meglio?<br /><br />Vediamo alcuni punti importanti:<br /><br />• Stile di vita sano: alimentazione, esercizio fisico, sonno adeguato. In particolare, il sonno adeguato è fondamentale; privarsi di ore di sonno ci fa stare male; va ad influire sull’umore, sulle capacità di reagire, sulla gestione dello stress e della memoria, delle emozioni.<br /><br />• Tecniche di rilassamento, mindfulness e meditazione: anche queste tecniche possono influire in modo positivo nella nostra vita in modo da prevenire stati depressivi.<br /><br />• Coltivare relazioni sociali e intime: la mancanza di relazioni intime molto spesso porta a stati depressivi; non si tratta di relazioni sessuali; l’intimità è la capacità di creare un ambiente in cui ci sentiamo liberi di essere noi stessi, in cui possiamo sentirci liberi, in cui togliamo le maschere. Come? Mantenere contatti continui e regolari con amici e familiari; sviluppare relazioni intime significative.<br /><br />• Hobby e attività gratificanti: dedicare tempo a passioni e interessi personali ed esplorare nuove attività.<br /><br />Ma come si affronta la depressione? <br />A seconda del livello di gravità vi sono delle strategie che possono aiutarci ad affrontare la depressione. <br /><br />• Per la depressione lieve, possiamo innanzitutto introdurre cambiamenti nello stile di vita; chiedere un supporto psicologico e sociale.<br />• Per la depressione moderata è necessario affrontare una terapia psicologica che può anche prevedere l’uso di farmaci e che richiede anche la partecipazione a gruppi di supporto.<br />• Per le forme gravi è necessario un trattamento integrato di farmaci e terapia in un rapporto terapeutico continuo e imparare a gestire le crisi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1078</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,cambiamenti,crisi,depressione,emozioni,farmaci,hobby,meditazione,memoria,prevenzione,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,rilassamento,strategie,stress,supporto,tecniche,terapia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/51877470afc70a289784ce1c82a4122d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 311 - Conoscere la depressione: livelli e sintomi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-311-conoscere-la-depressione-livelli-e-sintomi--62296819</link><description><![CDATA[Quando parliamo di depressione possiamo distinguerla e suddividerla in diversi livelli.<br /><br />• Livello lieve: questo livello è caratterizzato da umore triste persistente, perdita di interesse e live perdita del sonno.<br /><br />• Distimia: stato depressivo cronico, simile ad una depressione lieve che però dura più tempo ed è caratterizzato da bassa autostima e irritabilità.<br /><br />• Depressione moderata: gli stessi sintomi della lieve diventano più insistenti e si ha in aggiunta una riduzione dell’attività sociale; inoltre iniziano problemi di concentrazione<br /><br />• Depressione maggiore: a questo livello si aggiunge sentimenti di inutilità, pensieri suicidari.<br /><br />• Depressione grave con sintomi psicotici: a questo livello si aggiungono allucinazioni e deliri.<br /><br />Ogni sintomo è una forma di comunicazione della nostra mente. Ogni sintomo è un messaggio.<br /><br />Cosa vuole dirci la depressione?<br />Ci parla di squilibri e bisogni repressi o insoddisfatti per lungo tempo, di cui non riusciamo a trovare la causa. Spesso la depressione ci parla di una fatica inutile che abbiamo fatto per reprimere i nostri bisogni.<br />In qualche modo il corpo reagisce a questo silenziamento rispetto ai nostri bisogni, attraverso i sintomi. E questi si manifestano in seguito a stress cronico, traumi non elaborati, bisogni relazionali insoddisfatti, squilibri biochimici, necessità di cambiamento, richiesta di autocompassione, esaurimento creativo.<br /><br />Quindi il primo passo fondamentale è proprio dare ascolto a questi sintomi per imparare a conoscerci e riconoscere come stiamo davvero e di cosa abbiamo davvero bisogno.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62296819</guid><pubDate>Fri, 11 Oct 2024 12:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62296819/conoscere_la_depressione_livelli_e_sintomi.mp3" length="74813995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quando parliamo di depressione possiamo distinguerla e suddividerla in diversi livelli.

• Livello lieve: questo livello è caratterizzato da umore triste persistente, perdita di interesse e live perdita del sonno.

• Distimia: stato depressivo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando parliamo di depressione possiamo distinguerla e suddividerla in diversi livelli.<br /><br />• Livello lieve: questo livello è caratterizzato da umore triste persistente, perdita di interesse e live perdita del sonno.<br /><br />• Distimia: stato depressivo cronico, simile ad una depressione lieve che però dura più tempo ed è caratterizzato da bassa autostima e irritabilità.<br /><br />• Depressione moderata: gli stessi sintomi della lieve diventano più insistenti e si ha in aggiunta una riduzione dell’attività sociale; inoltre iniziano problemi di concentrazione<br /><br />• Depressione maggiore: a questo livello si aggiunge sentimenti di inutilità, pensieri suicidari.<br /><br />• Depressione grave con sintomi psicotici: a questo livello si aggiungono allucinazioni e deliri.<br /><br />Ogni sintomo è una forma di comunicazione della nostra mente. Ogni sintomo è un messaggio.<br /><br />Cosa vuole dirci la depressione?<br />Ci parla di squilibri e bisogni repressi o insoddisfatti per lungo tempo, di cui non riusciamo a trovare la causa. Spesso la depressione ci parla di una fatica inutile che abbiamo fatto per reprimere i nostri bisogni.<br />In qualche modo il corpo reagisce a questo silenziamento rispetto ai nostri bisogni, attraverso i sintomi. E questi si manifestano in seguito a stress cronico, traumi non elaborati, bisogni relazionali insoddisfatti, squilibri biochimici, necessità di cambiamento, richiesta di autocompassione, esaurimento creativo.<br /><br />Quindi il primo passo fondamentale è proprio dare ascolto a questi sintomi per imparare a conoscerci e riconoscere come stiamo davvero e di cosa abbiamo davvero bisogno.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3118</itunes:duration><itunes:keywords>allucinazione,antonioquaglietta,ascolto,autostima,bisogni,concentrazione,deliri,depressione,interesse,irritabilità,livelli,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sintomi,sonno,squilibri,umore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a36f4b599ffc158e4c2d928738a0cb95.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 310: 4 miti sulla FELICITA sfatati dalla SCIENZA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-310-4-miti-sulla-felicita-sfatati-dalla-scienza--62193309</link><description><![CDATA[Quando parliamo di felicità siamo certi di parlare di un argomento importante per tutti: chi è che non vuole essere felice?<br /><br />Però per poter essere felici occorre capire cosa è la felicità e provare a superare alcuni miti sulla felicità.<br /><br />La felicità non è una meta finale, ma un viaggio. Uno studio di Harvard dimostra che la felicità dipende principalmente dalle relazioni significative che manteniamo nella vita.<br /><br />La felicità non è uguale per tutti. Uno studio dell'Università della California mostra che è molto personale e unica per ciascuno.<br /><br />Qui è necessario comprendere che esistono due tipi di felicità: quella illusoria (legata a condizioni esterne) e quella interiore (più autentica e duratura). <br /><br />La ricerca ossessiva della felicità può essere controproducente. Uno studio del Journal of Happiness Studies dimostra che chi cerca ossessivamente la felicità spesso prova meno soddisfazione.<br /><br />La felicità non è uno stato costante o eterno. È un'abilità da coltivare per affrontare al meglio i diversi momenti della vita.<br /><br />Il "segreto" è la pratica della gratitudine, che è importante per apprezzare ciò che si ha nel presente. Inoltre è fondamentale imparare a osservare e essere presenti nel momento, vivendo il presente per come è.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62193309</guid><pubDate>Fri, 04 Oct 2024 14:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62193309/4_miti_sulla_felicita_sfatati_dalla_scienza_1.mp3" length="27647510" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quando parliamo di felicità siamo certi di parlare di un argomento importante per tutti: chi è che non vuole essere felice?

Però per poter essere felici occorre capire cosa è la felicità e provare a superare alcuni miti sulla felicità.

La felicità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando parliamo di felicità siamo certi di parlare di un argomento importante per tutti: chi è che non vuole essere felice?<br /><br />Però per poter essere felici occorre capire cosa è la felicità e provare a superare alcuni miti sulla felicità.<br /><br />La felicità non è una meta finale, ma un viaggio. Uno studio di Harvard dimostra che la felicità dipende principalmente dalle relazioni significative che manteniamo nella vita.<br /><br />La felicità non è uguale per tutti. Uno studio dell'Università della California mostra che è molto personale e unica per ciascuno.<br /><br />Qui è necessario comprendere che esistono due tipi di felicità: quella illusoria (legata a condizioni esterne) e quella interiore (più autentica e duratura). <br /><br />La ricerca ossessiva della felicità può essere controproducente. Uno studio del Journal of Happiness Studies dimostra che chi cerca ossessivamente la felicità spesso prova meno soddisfazione.<br /><br />La felicità non è uno stato costante o eterno. È un'abilità da coltivare per affrontare al meglio i diversi momenti della vita.<br /><br />Il "segreto" è la pratica della gratitudine, che è importante per apprezzare ciò che si ha nel presente. Inoltre è fondamentale imparare a osservare e essere presenti nel momento, vivendo il presente per come è.<br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1152</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,apprezzamento,costanza,felicità,gratitudine,illusione,limiti,meta,osservazione,presenza,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,segreto,soddisfazione,viaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ac90a272f1aebcd7356fa659269f07c5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 309: Depressione tra verità e miti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-309-depressione-tra-verita-e-miti--62191474</link><description><![CDATA[In questo video proveremo a sfatare alcuni miti che ci sono intorno alla depressione.<br />Ma cosa è la depressione?<br /><br />Innanzitutto occorre partire dal fatto che ognuno di noi ha una parte depressiva: quello che poi diventa un grave disturbo è l’amplificazione di un tratto che ognuno di noi ha. Diventa disturbo quando diventa pervasiva e impedisce il normale svolgimento della vita.<br /><br />La parte depressiva è quella parte che ci spinge al ritiro sociale; ci spinge all’autocritica e al senso di inadeguatezza, a provare rabbia verso se stessi. Altri sintomi a cui prestare attenzione sono la lamentela e la mancanza di speranza.<br /><br />Ci sono però dei miti sulla depressione da sfatare. Vediamone alcuni.<br /><br />Primo mito: la depressione è solo tristezza.<br />La depressione non è solo tristezza. È come una nebbia che piano piano ci avvolge, che si manifesta nella perdita di interessi ed interesse per ciò che ci circonda.<br /><br />Secondo mito: la depressione è un segno di debolezza.<br />In realtà non ha nulla a che vedere con la forza di volontà e quindi non è un segno di debolezza perché non dipende solo da noi. <br /><br />Terzo mito: se hai una buona vita non puoi essere depresso!<br />Questo non è vero. <br /><br />Quarto mito: la depressione passa da sola.<br />Bisogna chiedere aiuto quando ci rendiamo conto di averne bisogno. <br /><br />Quinto mito: i farmaci cambiano la personalità.<br />Non è vero neanche questo.<br /><br />Sesto mito: parlare della depressione la peggiora.<br />Non è vero: spesso crediamo che parlarne non serve a nulla.<br /><br />Settimo mito: colpisce solo gli adulti.<br />Non è vero, poiché sta aumentando anche nei più giovani.<br /><br />Ottavo mito: la depressione è sempre causata da un evento esterno.<br />Non è detto, poiché può essere espressione anche di altri elementi.<br /><br />Nono mito: se sei depresso devi solo tirarti su.<br />Non funziona proprio così. Spesso da soli non riusciamo a superare i nostri momenti depressivi.<br /><br />Decimo mito: la depressione è permanente. <br />Non è così: dalla depressione si esce con successo. È necessario trovare il modo giusto per noi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62191474</guid><pubDate>Fri, 04 Oct 2024 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62191474/depressione_tra_verit_e_miti.mp3" length="93292388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo video proveremo a sfatare alcuni miti che ci sono intorno alla depressione.
Ma cosa è la depressione?

Innanzitutto occorre partire dal fatto che ognuno di noi ha una parte depressiva: quello che poi diventa un grave disturbo è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo video proveremo a sfatare alcuni miti che ci sono intorno alla depressione.<br />Ma cosa è la depressione?<br /><br />Innanzitutto occorre partire dal fatto che ognuno di noi ha una parte depressiva: quello che poi diventa un grave disturbo è l’amplificazione di un tratto che ognuno di noi ha. Diventa disturbo quando diventa pervasiva e impedisce il normale svolgimento della vita.<br /><br />La parte depressiva è quella parte che ci spinge al ritiro sociale; ci spinge all’autocritica e al senso di inadeguatezza, a provare rabbia verso se stessi. Altri sintomi a cui prestare attenzione sono la lamentela e la mancanza di speranza.<br /><br />Ci sono però dei miti sulla depressione da sfatare. Vediamone alcuni.<br /><br />Primo mito: la depressione è solo tristezza.<br />La depressione non è solo tristezza. È come una nebbia che piano piano ci avvolge, che si manifesta nella perdita di interessi ed interesse per ciò che ci circonda.<br /><br />Secondo mito: la depressione è un segno di debolezza.<br />In realtà non ha nulla a che vedere con la forza di volontà e quindi non è un segno di debolezza perché non dipende solo da noi. <br /><br />Terzo mito: se hai una buona vita non puoi essere depresso!<br />Questo non è vero. <br /><br />Quarto mito: la depressione passa da sola.<br />Bisogna chiedere aiuto quando ci rendiamo conto di averne bisogno. <br /><br />Quinto mito: i farmaci cambiano la personalità.<br />Non è vero neanche questo.<br /><br />Sesto mito: parlare della depressione la peggiora.<br />Non è vero: spesso crediamo che parlarne non serve a nulla.<br /><br />Settimo mito: colpisce solo gli adulti.<br />Non è vero, poiché sta aumentando anche nei più giovani.<br /><br />Ottavo mito: la depressione è sempre causata da un evento esterno.<br />Non è detto, poiché può essere espressione anche di altri elementi.<br /><br />Nono mito: se sei depresso devi solo tirarti su.<br />Non funziona proprio così. Spesso da soli non riusciamo a superare i nostri momenti depressivi.<br /><br />Decimo mito: la depressione è permanente. <br />Non è così: dalla depressione si esce con successo. È necessario trovare il modo giusto per noi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3888</itunes:duration><itunes:keywords>aiuto,bisogno,debolezza,depressione,disturbo,farmaci,inadeguatezza,interesse,lamentela,miti,nebbia,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,speranza,tristezza,verità,vita,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/48b059d356f46a7d86e67e5d738b3200.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 308 - Amore o bisogno?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-308-amore-o-bisogno--62022745</link><description><![CDATA[Quando mi manca qualcosa, cosa vado a cercare? L' esatta forma che mi completa! <br /><br />Sento un vuoto dentro di me e vado a cercare l'esatta forma che mi completa e credo che queste siano relazioni nutrienti; addirittura, in slanci di umanità incredibile inizio a chiamarlo amore questo.<br /><br />Non parlo solo di coppia, può trattarsi anche di amicizia.<br /><br />Quindi, bisogno, soddisfazione di quel bisogno e credo di amare quella persona e qui c'è una confusione di termini incredibile, perché quella è la soddisfazione di un bisogno carenziale: ho avuto una carenza nella mia infanzia e cerco la persona che riempia questo mio vuoto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62022745</guid><pubDate>Fri, 20 Sep 2024 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62022745/amore_o_bisogno.mp3" length="53092447" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quando mi manca qualcosa, cosa vado a cercare? L' esatta forma che mi completa! 

Sento un vuoto dentro di me e vado a cercare l'esatta forma che mi completa e credo che queste siano relazioni nutrienti; addirittura, in slanci di umanità incredibile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando mi manca qualcosa, cosa vado a cercare? L' esatta forma che mi completa! <br /><br />Sento un vuoto dentro di me e vado a cercare l'esatta forma che mi completa e credo che queste siano relazioni nutrienti; addirittura, in slanci di umanità incredibile inizio a chiamarlo amore questo.<br /><br />Non parlo solo di coppia, può trattarsi anche di amicizia.<br /><br />Quindi, bisogno, soddisfazione di quel bisogno e credo di amare quella persona e qui c'è una confusione di termini incredibile, perché quella è la soddisfazione di un bisogno carenziale: ho avuto una carenza nella mia infanzia e cerco la persona che riempia questo mio vuoto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2213</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,amore,antonioquaglietta,bisogno,confusione,coppia,infanzia,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,soddisfazione,umanità,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ef59c2130876529c8edb97d5de54ac9d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 307 - E' amore? 5 passi per riconoscere l'amore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-307-e-amore-5-passi-per-riconoscere-l-amore--61138168</link><description><![CDATA[In questa nuova puntata di "Sentieri d'Amore," la rubrica dedicata alle relazioni affettive, si affronta la domanda sempre più pressante: perché le coppie durano sempre meno?<br /><br />Quali possono essere le cause del fatto che le coppie durano sempre meno?<br /><br />Il punto di partenza è imparare a distinguere tra infatuazione e amore.<br /><br />I fattori chiave per distinguere i due sono la durata, la profondità, l'accettazione, lo sforzo e il sacrificio e l'indipendenza.<br /><br />Si sottolinea l'importanza di comprendere l'indipendenza come elemento fondamentale, nonostante il mito della dipendenza emotiva.<br /><br />Se valutiamo questi parametri possiamo comprendere cosa non funziona o non ha funzionato nelle nostre coppie e possiamo seriamente riflettere sulle nostre relazioni e utilizzare queste informazioni per la crescita personale anziché giudicare gli altri.<br /><br />E tu, hai mai scambiato l'infatuazione amore?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61138168</guid><pubDate>Fri, 06 Sep 2024 12:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61138168/e_amore_5_passi_per_riconoscere_lamore_1.mp3" length="23566765" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa nuova puntata di "Sentieri d'Amore," la rubrica dedicata alle relazioni affettive, si affronta la domanda sempre più pressante: perché le coppie durano sempre meno?

Quali possono essere le cause del fatto che le coppie durano sempre meno?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa nuova puntata di "Sentieri d'Amore," la rubrica dedicata alle relazioni affettive, si affronta la domanda sempre più pressante: perché le coppie durano sempre meno?<br /><br />Quali possono essere le cause del fatto che le coppie durano sempre meno?<br /><br />Il punto di partenza è imparare a distinguere tra infatuazione e amore.<br /><br />I fattori chiave per distinguere i due sono la durata, la profondità, l'accettazione, lo sforzo e il sacrificio e l'indipendenza.<br /><br />Si sottolinea l'importanza di comprendere l'indipendenza come elemento fondamentale, nonostante il mito della dipendenza emotiva.<br /><br />Se valutiamo questi parametri possiamo comprendere cosa non funziona o non ha funzionato nelle nostre coppie e possiamo seriamente riflettere sulle nostre relazioni e utilizzare queste informazioni per la crescita personale anziché giudicare gli altri.<br /><br />E tu, hai mai scambiato l'infatuazione amore?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>982</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,amore,antonioquaglietta,coppie,dipendenza,durata,indipendenza,infatuazione,profondità,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sacrificio,sforzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0b182d68147f8ca5e9b94af6903aafde.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 306 - Relazioni: cosa rende una relazione nutriente o velenosa?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-306-relazioni-cosa-rende-una-relazione-nutriente-o-velenosa--61135627</link><description><![CDATA[Che cos'è una relazione?<br /><br />Per poter comprendere il senso ed il significato delle relazioni, bisogna partire da cosa relazione significa per ognuno di noi.<br /><br />Infatti ognuno attribuisce un significato diverso al termine relazione. Se per relazione io intendo conflitto e se chi mi sta di fronte intende comunione, non solo sarà difficile essere in relazione, ma anche semplicemente parlarsi.<br /><br />Relazione, in generale, vuol dire essere connessi, tant'è vero che tutto è in relazione, perché in qualche modo, a qualche livello siamo tutti connessi.<br /><br />Nella nostra vita, sperimentiamo sia ottime relazioni che pessime relazioni.<br /><br />Per iniziare a costruire delle relazioni armoniche, vere e sane, occorre partire dalla relazione fondamentale con noi stessi.<br /><br />Che vuol dire avere una relazione con se stessi? Se io sono uno, con chi devo essere in relazione?<br /><br />In realtà, noi siamo fatti da parti, che sono in relazione tra di loro.<br />Al nostro interno possiamo riconoscere tre macro-sistemi che possiamo definire sè superiore, sè inferiore e maschera.<br /><br />Questi sistemi sono fatti da ulteriori parti e sono in relazione tra loro. Quando entriamo in relazione con gli altri, entrano in gioco una serie di meccanismi, che determinano il tipo di relazione che noi instauriamo con l'altro.<br /><br />E queste relazioni possono essere nutrienti o possono essere velenose. Tutti, in realtà, sperimentiamo entrambe i tipi di relazione.<br /><br />E tu, che tipo di relazioni coltivi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61135627</guid><pubDate>Fri, 30 Aug 2024 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61135627/relazioni_cosa_rende_una_relazione_nutriente_o_velenosa.mp3" length="81431960" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cos'è una relazione?

Per poter comprendere il senso ed il significato delle relazioni, bisogna partire da cosa relazione significa per ognuno di noi.

Infatti ognuno attribuisce un significato diverso al termine relazione. Se per relazione io...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cos'è una relazione?<br /><br />Per poter comprendere il senso ed il significato delle relazioni, bisogna partire da cosa relazione significa per ognuno di noi.<br /><br />Infatti ognuno attribuisce un significato diverso al termine relazione. Se per relazione io intendo conflitto e se chi mi sta di fronte intende comunione, non solo sarà difficile essere in relazione, ma anche semplicemente parlarsi.<br /><br />Relazione, in generale, vuol dire essere connessi, tant'è vero che tutto è in relazione, perché in qualche modo, a qualche livello siamo tutti connessi.<br /><br />Nella nostra vita, sperimentiamo sia ottime relazioni che pessime relazioni.<br /><br />Per iniziare a costruire delle relazioni armoniche, vere e sane, occorre partire dalla relazione fondamentale con noi stessi.<br /><br />Che vuol dire avere una relazione con se stessi? Se io sono uno, con chi devo essere in relazione?<br /><br />In realtà, noi siamo fatti da parti, che sono in relazione tra di loro.<br />Al nostro interno possiamo riconoscere tre macro-sistemi che possiamo definire sè superiore, sè inferiore e maschera.<br /><br />Questi sistemi sono fatti da ulteriori parti e sono in relazione tra loro. Quando entriamo in relazione con gli altri, entrano in gioco una serie di meccanismi, che determinano il tipo di relazione che noi instauriamo con l'altro.<br /><br />E queste relazioni possono essere nutrienti o possono essere velenose. Tutti, in realtà, sperimentiamo entrambe i tipi di relazione.<br /><br />E tu, che tipo di relazioni coltivi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3393</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,ascolto,audiodicrescitapersonale,comprensione,comunicazione,comunione,conflitto,dialogo,nutrienti,podcastdievoluzionepersonale,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,velenose</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96fcb13a5296abff83526679e24e4eff.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 305 - RELAZIONI EQUILIBRATE: 5 segni per riconoscerle</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-305-relazioni-equilibrate-5-segni-per-riconoscerle--61127113</link><description><![CDATA[Ognuno di noi desidera delle relazioni sane, equilibrate e nutrienti.<br />Quali sono i fattori per poter dire che le nostre relazioni sono equilibrate?<br /><br />In questo video vediamo cinque fattori chiave per valutare e migliorare l'equilibrio nelle relazioni interpersonali, poiché una relazione equilibrata è fondamentale per il benessere emotivo.<br /><br />Il primo fattore sottolinea l'importanza di una valutazione pratica delle dinamiche relazionali, come la divisione delle responsabilità e delle decisioni quotidiane.<br /><br />Una relazione può essere paragonata a un ponte sospeso, che regge solo se entrambe le parti contribuiscono in modo equo.<br /><br />Il secondo punto evidenzia l'importanza di sentirsi valorizzati nella relazione e di portare valore ad essa. È fondamentale non solo aspettarsi di essere valorizzati dall'altro, ma anche valorizzare sé stessi e il proprio ruolo nella relazione.<br /><br />Il terzo aspetto riguarda la gestione delle aspettative: è essenziale confrontarle con la realtà e accettare l'altro per ciò che è, evitando di creare squilibri dovuti a aspettative irrealistiche.<br /><br />Il quarto punto sottolinea l'importanza dell'autocura all'interno della relazione. Non bisogna delegare completamente all'altro il proprio benessere emotivo, ma essere capaci di prendersi cura di sé stessi per mantenere un equilibrio sano.<br /><br />Infine, il quinto fattore riguarda il bilanciamento emotivo: è necessario accettare e gestire le diverse emozioni che caratterizzano una relazione, evitando di essere sopraffatti dalle emozioni negative e mantenendo un equilibrio tra positività e negatività.<br /><br />Cerchiamo e creiamo relazioni "belle" che portino energia e soddisfazione e benessere nella nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61127113</guid><pubDate>Fri, 23 Aug 2024 16:30:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61127113/relazioni_equilibrate_5_segni_per_riconoscerle.mp3" length="20509185" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ognuno di noi desidera delle relazioni sane, equilibrate e nutrienti.
Quali sono i fattori per poter dire che le nostre relazioni sono equilibrate?

In questo video vediamo cinque fattori chiave per valutare e migliorare l'equilibrio nelle relazioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ognuno di noi desidera delle relazioni sane, equilibrate e nutrienti.<br />Quali sono i fattori per poter dire che le nostre relazioni sono equilibrate?<br /><br />In questo video vediamo cinque fattori chiave per valutare e migliorare l'equilibrio nelle relazioni interpersonali, poiché una relazione equilibrata è fondamentale per il benessere emotivo.<br /><br />Il primo fattore sottolinea l'importanza di una valutazione pratica delle dinamiche relazionali, come la divisione delle responsabilità e delle decisioni quotidiane.<br /><br />Una relazione può essere paragonata a un ponte sospeso, che regge solo se entrambe le parti contribuiscono in modo equo.<br /><br />Il secondo punto evidenzia l'importanza di sentirsi valorizzati nella relazione e di portare valore ad essa. È fondamentale non solo aspettarsi di essere valorizzati dall'altro, ma anche valorizzare sé stessi e il proprio ruolo nella relazione.<br /><br />Il terzo aspetto riguarda la gestione delle aspettative: è essenziale confrontarle con la realtà e accettare l'altro per ciò che è, evitando di creare squilibri dovuti a aspettative irrealistiche.<br /><br />Il quarto punto sottolinea l'importanza dell'autocura all'interno della relazione. Non bisogna delegare completamente all'altro il proprio benessere emotivo, ma essere capaci di prendersi cura di sé stessi per mantenere un equilibrio sano.<br /><br />Infine, il quinto fattore riguarda il bilanciamento emotivo: è necessario accettare e gestire le diverse emozioni che caratterizzano una relazione, evitando di essere sopraffatti dalle emozioni negative e mantenendo un equilibrio tra positività e negatività.<br /><br />Cerchiamo e creiamo relazioni "belle" che portino energia e soddisfazione e benessere nella nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>855</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,antonioquaglietta,aspettative,benessere,decisioni,dinamiche,emozioni,energia,equilibrio,nutrienti,quaglietta,relazioni,relazioniamoci,responsabilità,ruolo,valore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b5085a80dee254c37b1fd93ce2a456b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 304 - Sono troppo buono: supera la COMPIACENZA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-304-sono-troppo-buono-supera-la-compiacenza--61054422</link><description><![CDATA[Sono troppo buono: supera la COMPIACENZA<br /><br />In questo video parleremo del concetto di essere "troppo buoni", spesso usato per descrivere persone che non sanno dire di no e non riescono a mantenere i propri confini.<br /><br />Essere "troppo buoni" significa spesso non saper dire di no, non riuscire a mantenere i propri confini e non essere autentici.<br /><br />Questo può portare a malessere sia relazionale che personale. In questo estratto del seminario, attraverso interazioni, esercizi e storie dei partecipanti, esploriamo come superare questa difficoltà.<br /><br />Spesso ci etichettiamo come "troppo buoni" per giustificare comportamenti compiacenti.<br />La bontà genuina non porta sofferenza, mentre la compiacenza, ovvero l'incapacità di dire di no per paura di essere giudicati negativamente, sì.<br /><br />Spesso è difficile dire di no per timore di apparire maleducati o irrispettosi.<br />Tuttavia, la vera bontà risiede nell'equilibrio tra il proprio benessere e quello degli altri.<br /><br />E' di fondamentale importanza riconoscere i propri bisogni e di esprimerli senza paura. Questo non è segno di egoismo, ma di autenticità e rispetto per sé stessi e per gli altri<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61054422</guid><pubDate>Fri, 16 Aug 2024 17:11:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61054422/sono_troppo_buono_supera_la_compiacenza.mp3" length="59260270" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Sono troppo buono: supera la COMPIACENZA

In questo video parleremo del concetto di essere "troppo buoni", spesso usato per descrivere persone che non sanno dire di no e non riescono a mantenere i propri confini.

Essere "troppo buoni" significa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sono troppo buono: supera la COMPIACENZA<br /><br />In questo video parleremo del concetto di essere "troppo buoni", spesso usato per descrivere persone che non sanno dire di no e non riescono a mantenere i propri confini.<br /><br />Essere "troppo buoni" significa spesso non saper dire di no, non riuscire a mantenere i propri confini e non essere autentici.<br /><br />Questo può portare a malessere sia relazionale che personale. In questo estratto del seminario, attraverso interazioni, esercizi e storie dei partecipanti, esploriamo come superare questa difficoltà.<br /><br />Spesso ci etichettiamo come "troppo buoni" per giustificare comportamenti compiacenti.<br />La bontà genuina non porta sofferenza, mentre la compiacenza, ovvero l'incapacità di dire di no per paura di essere giudicati negativamente, sì.<br /><br />Spesso è difficile dire di no per timore di apparire maleducati o irrispettosi.<br />Tuttavia, la vera bontà risiede nell'equilibrio tra il proprio benessere e quello degli altri.<br /><br />E' di fondamentale importanza riconoscere i propri bisogni e di esprimerli senza paura. Questo non è segno di egoismo, ma di autenticità e rispetto per sé stessi e per gli altri<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2470</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,autenticità,benessere,bisogni,bontà,compiacenza,confini,difficoltà,egoismo,equilibrio,malessere,no,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,rispetto,timore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61dff5fdf38216aa7959c2add4979756.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 303 - Accresci la tua CONSAPEVOLEZZA! 5 domande per conoscerti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-303-accresci-la-tua-consapevolezza-5-domande-per-conoscerti--60977620</link><description><![CDATA[Quanto è importante conoscersi bene? Come possiamo divenire più consapevoli di noi stessi?<br /><br />In questo video parliamo proprio dell'importanza della consapevolezza dei propri pensieri ed emozioni.<br /><br />La mancanza di consapevolezza, infatti, porta i pensieri ed emozioni non elaborati a depositarsi nell'inconscio, rendendo il peso emotivo più pesante.<br /><br />Con una mente che produce 70.000 pensieri al giorno, è difficile tenerli sotto controllo.<br />La consapevolezza permette di fermare questi pensieri ed emozioni e di analizzarli.<br /><br />Attraverso cinque domande quotidiane, si può navigare interiormente: identificare le preoccupazioni, riconoscere la tristezza, analizzare le irritazioni, ascoltare il corpo e apprezzare la bellezza.<br /><br />Ogni domanda offre una pratica semplice per sviluppare la consapevolezza, liberandoci da pensieri e emozioni non elaborati.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60977620</guid><pubDate>Sat, 10 Aug 2024 07:39:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60977620/accresci_la_tua_consapevolezza_5_domande_per_conoscerti.mp3" length="28283226" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto è importante conoscersi bene? Come possiamo divenire più consapevoli di noi stessi?

In questo video parliamo proprio dell'importanza della consapevolezza dei propri pensieri ed emozioni.

La mancanza di consapevolezza, infatti, porta i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto è importante conoscersi bene? Come possiamo divenire più consapevoli di noi stessi?<br /><br />In questo video parliamo proprio dell'importanza della consapevolezza dei propri pensieri ed emozioni.<br /><br />La mancanza di consapevolezza, infatti, porta i pensieri ed emozioni non elaborati a depositarsi nell'inconscio, rendendo il peso emotivo più pesante.<br /><br />Con una mente che produce 70.000 pensieri al giorno, è difficile tenerli sotto controllo.<br />La consapevolezza permette di fermare questi pensieri ed emozioni e di analizzarli.<br /><br />Attraverso cinque domande quotidiane, si può navigare interiormente: identificare le preoccupazioni, riconoscere la tristezza, analizzare le irritazioni, ascoltare il corpo e apprezzare la bellezza.<br /><br />Ogni domanda offre una pratica semplice per sviluppare la consapevolezza, liberandoci da pensieri e emozioni non elaborati.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1179</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,benessere,consapevolezza,controllo,crescita,elaborazione,emozioni,inconscio,irritazioni,mente,pensieri,preoccupazioni,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,tristezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/681d7af378ed0600afdffb033e14b0d5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 302 - L'arte delle buone relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-302-l-arte-delle-buone-relazioni--60896026</link><description><![CDATA[Spesso noi abbiamo un'idea di cosa rappresenta una buona relazione.<br />Altrettanto spesso, però, ci aspettiamo che siano gli altri a soddisfare questi requisiti.<br /><br />Il punto da cui partire è chiederci quale parte di noi entra in relazione con l'altro.<br /><br />E' la parte adulta o quella egoica?<br />Quale parte di noi si relaziona con l’altro?<br /><br />A seconda di quale parte si relaziona, cambiano le relazioni.<br /><br />Le buone relazioni sono quelle in cui si vuole il confronto; questa è la parte adulta. Dall’altro lato c’è la parte bambina che vuole conferme. Nelle buone relazioni vogliamo prenderci cura dell’altro; la parte bambina però richiede/pretende attenzione e soddisfazione dei propri bisogni.<br /><br />Le relazioni sono sempre dinamiche e non devono essere rigide e ferme.<br /><br />Nelle buone relazioni funziona la comunicazione aperta, mentre nelle relazioni infantili si può parlare di manipolazione emotiva.<br /><br />Come capire se siamo nel sé inferiore? Innanzitutto bisogna riconoscere il nostro ego. Comprendere quando scatta il nostro ego, con chi, in quale situazioni; imparare poi gradualmente ad integrarlo.<br /><br />Fiducia e libertà sono altre due caratteristiche del nostro sé superiore, cioè quelle parti di noi adulte che tendono a relazioni sane; dall’altro lato troviamo il senso del possesso e del controllo.<br /><br />Ognuno di noi ha dentro tutte queste spinte. Dobbiamo toglierci l’ideale delle buone relazioni e comprendere che anche le buone relazioni sono un arte: richiedono impegno, cura, attenzione, sforzo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60896026</guid><pubDate>Fri, 02 Aug 2024 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60896026/larte_delle_buone_relazioni.mp3" length="101157962" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso noi abbiamo un'idea di cosa rappresenta una buona relazione.
Altrettanto spesso, però, ci aspettiamo che siano gli altri a soddisfare questi requisiti.

Il punto da cui partire è chiederci quale parte di noi entra in relazione con l'altro.

E'...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso noi abbiamo un'idea di cosa rappresenta una buona relazione.<br />Altrettanto spesso, però, ci aspettiamo che siano gli altri a soddisfare questi requisiti.<br /><br />Il punto da cui partire è chiederci quale parte di noi entra in relazione con l'altro.<br /><br />E' la parte adulta o quella egoica?<br />Quale parte di noi si relaziona con l’altro?<br /><br />A seconda di quale parte si relaziona, cambiano le relazioni.<br /><br />Le buone relazioni sono quelle in cui si vuole il confronto; questa è la parte adulta. Dall’altro lato c’è la parte bambina che vuole conferme. Nelle buone relazioni vogliamo prenderci cura dell’altro; la parte bambina però richiede/pretende attenzione e soddisfazione dei propri bisogni.<br /><br />Le relazioni sono sempre dinamiche e non devono essere rigide e ferme.<br /><br />Nelle buone relazioni funziona la comunicazione aperta, mentre nelle relazioni infantili si può parlare di manipolazione emotiva.<br /><br />Come capire se siamo nel sé inferiore? Innanzitutto bisogna riconoscere il nostro ego. Comprendere quando scatta il nostro ego, con chi, in quale situazioni; imparare poi gradualmente ad integrarlo.<br /><br />Fiducia e libertà sono altre due caratteristiche del nostro sé superiore, cioè quelle parti di noi adulte che tendono a relazioni sane; dall’altro lato troviamo il senso del possesso e del controllo.<br /><br />Ognuno di noi ha dentro tutte queste spinte. Dobbiamo toglierci l’ideale delle buone relazioni e comprendere che anche le buone relazioni sono un arte: richiedono impegno, cura, attenzione, sforzo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4215</itunes:duration><itunes:keywords>altro,antonioquaglietta,bisogni,buone,consapevolezza,diretta,ego,impegno,incontro,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,rigidità,soddisfazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3561827b757e1a4bb9c70889e3d0e266.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 301- Chi decide per te? Come gestire i conflitti interni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-301-chi-decide-per-te-come-gestire-i-conflitti-interni--60744533</link><description><![CDATA[Noi siamo fatti di parti e ogni parte ha uno specifico ruolo ed utilità. Un aspetto fondamentale è cercare di mediare tra queste parti in modo da gestire i conflitti interni e vivere in modo più sereno.<br /><br />È vano cercare relazioni pacifiche all'esterno se dentro di noi c'è guerra! <br /><br />I conflitti interni, infatti, si riflettono all'esterno ed è importante coltivare la pace interiore per poter vivere armoniosamente. La sofferenza non è qualcosa da eliminare, ma è un elemento naturale della vita che, se affrontato adeguatamente, può essere utile per la crescita personale. <br /><br />Cosa fare per gestire le difficoltà? Ci sono due strade: accettazione e adattamento ai dati di realtà, mantenendo la calma e la centratura.<br /><br />Innanzitutto è fondamentale riconoscere e gestire le proprie parti interne, affrontare la sofferenza come un'opportunità di crescita e mantenere un atteggiamento realistico e sereno di fronte alle difficoltà.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60744533</guid><pubDate>Fri, 26 Jul 2024 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60744533/chi_decide_per_te_come_gestire_i_conflitti_interni.mp3" length="69712594" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Noi siamo fatti di parti e ogni parte ha uno specifico ruolo ed utilità. Un aspetto fondamentale è cercare di mediare tra queste parti in modo da gestire i conflitti interni e vivere in modo più sereno.

È vano cercare relazioni pacifiche all'esterno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Noi siamo fatti di parti e ogni parte ha uno specifico ruolo ed utilità. Un aspetto fondamentale è cercare di mediare tra queste parti in modo da gestire i conflitti interni e vivere in modo più sereno.<br /><br />È vano cercare relazioni pacifiche all'esterno se dentro di noi c'è guerra! <br /><br />I conflitti interni, infatti, si riflettono all'esterno ed è importante coltivare la pace interiore per poter vivere armoniosamente. La sofferenza non è qualcosa da eliminare, ma è un elemento naturale della vita che, se affrontato adeguatamente, può essere utile per la crescita personale. <br /><br />Cosa fare per gestire le difficoltà? Ci sono due strade: accettazione e adattamento ai dati di realtà, mantenendo la calma e la centratura.<br /><br />Innanzitutto è fondamentale riconoscere e gestire le proprie parti interne, affrontare la sofferenza come un'opportunità di crescita e mantenere un atteggiamento realistico e sereno di fronte alle difficoltà.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2905</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,adattamento,antonioquaglietta,atteggiamento,calma,centratura,conflitti,crescita,difficoltà,guerra,interni,pace,parti,quaglietta,realtà,relazione,relazioni,relazioniamoci,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/137d62a674223d0b0f4f30b8fdc42b1a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 300 - Un vero aiuto per il lutto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-300-un-vero-aiuto-per-il-lutto--60743352</link><description><![CDATA[Insieme al Dr. Calvi Parisetti abbiamo parlato, in questa diretta, di quale può essere considerato un vero aiuto per il lutto.<br /><br />Fino a qualche anno fa gli approcci utilizzati sono stati pochi e spesso si sono rivelati inefficaci.<br /><br />Il Dr. Calvi Parisetti si occupa di ricerca psichica applicata: cosa possiamo fare con i risultati della ricerca psichica?<br />In particolare questo ambito di ricerca è interessante per il lutto e dolore per la perdita e per chi ha paura della morte. Questo ha l’obiettivo di sviluppare un concetto e una nuova proposta terapeutica per la gestione del lutto.<br /><br />Quali sono i fatti? Innanzitutto abbiamo il bisogno di imparare a gestire il lutto.<br />Fino a qualche tempo fa la terapia del lutto era dominata da due idee: Freud inventa il lavoro del lutto che ha come obiettivo arrivare al distacco dalla persona perduta e all' attaccamento a nuove persone.<br />Poi vi è stata la Kübler-Ross che ha parlato di 5 stadi di preparazione alla morte, i cosiddetti 5 stadi del lutto. Ma non c’è nessuna evidenza fattuale che queste teorie siano efficaci. Si sono dimostrate, piuttosto, inefficaci quando non dannose.<br /><br />Cosa fanno nella realtà le persone quando hanno una perdita? Non si distaccano da chi hanno perso, ma vi restano attaccati per la vita intera. Alcuni di essi hanno esperienze di contatto sensoriale, di comunicazione con la persona persa.<br />Anzi recupera meglio proprio chi mantiene un legame con la persona persa.<br /><br />Quali sono i nuovi approcci alternativi e che si sono dimostrati efficaci nella gestione del lutto?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60743352</guid><pubDate>Fri, 19 Jul 2024 16:43:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60743352/un_vero_aiuto_per_il_lutto.mp3" length="125224888" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Insieme al Dr. Calvi Parisetti abbiamo parlato, in questa diretta, di quale può essere considerato un vero aiuto per il lutto.

Fino a qualche anno fa gli approcci utilizzati sono stati pochi e spesso si sono rivelati inefficaci.

Il Dr. Calvi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Insieme al Dr. Calvi Parisetti abbiamo parlato, in questa diretta, di quale può essere considerato un vero aiuto per il lutto.<br /><br />Fino a qualche anno fa gli approcci utilizzati sono stati pochi e spesso si sono rivelati inefficaci.<br /><br />Il Dr. Calvi Parisetti si occupa di ricerca psichica applicata: cosa possiamo fare con i risultati della ricerca psichica?<br />In particolare questo ambito di ricerca è interessante per il lutto e dolore per la perdita e per chi ha paura della morte. Questo ha l’obiettivo di sviluppare un concetto e una nuova proposta terapeutica per la gestione del lutto.<br /><br />Quali sono i fatti? Innanzitutto abbiamo il bisogno di imparare a gestire il lutto.<br />Fino a qualche tempo fa la terapia del lutto era dominata da due idee: Freud inventa il lavoro del lutto che ha come obiettivo arrivare al distacco dalla persona perduta e all' attaccamento a nuove persone.<br />Poi vi è stata la Kübler-Ross che ha parlato di 5 stadi di preparazione alla morte, i cosiddetti 5 stadi del lutto. Ma non c’è nessuna evidenza fattuale che queste teorie siano efficaci. Si sono dimostrate, piuttosto, inefficaci quando non dannose.<br /><br />Cosa fanno nella realtà le persone quando hanno una perdita? Non si distaccano da chi hanno perso, ma vi restano attaccati per la vita intera. Alcuni di essi hanno esperienze di contatto sensoriale, di comunicazione con la persona persa.<br />Anzi recupera meglio proprio chi mantiene un legame con la persona persa.<br /><br />Quali sono i nuovi approcci alternativi e che si sono dimostrati efficaci nella gestione del lutto?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>5218</itunes:duration><itunes:keywords>aiuto,distacco,dolore,elaborazione,esperienze,freud,kübler-ross,legame,lutto,morte,paura,perdita,quaglietta,relazione,relazioniamoci,ricerca,risultati,stadi,teorie,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f60cdbd962b0bc8ddd1e38e4bbb1874a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 299 - Svelare il sé inferiore: paura, orgoglio e volontà egoica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-299-svelare-il-se-inferiore-paura-orgoglio-e-volonta-egoica--60661709</link><description><![CDATA[Svelare il sé inferiore: paura, orgoglio e volontà egoica<br /><br />Ci sono tre aspetti fondamentali del nostro sé inferiore: la paura, la volontà egoica e orgoglio.<br /><br />Dal Sentiero di Eva Pierrakos: lezione 30 (<a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbWxId3BXOUs3cGx0cVFTWENuZkxUUmVpWHdOd3xBQ3Jtc0tsMHdlcnBDQ08xbGRoeGpvcmNTQUhCM290OFlxT2JBNlBIUDN3LU91RWVXalVaWVhXMjlqZENVbmtoTk9DdFFlMFdSVW41WE5uTGxkMFVTdi1oMTJlMTFpMWh4OUJCT0VUaXlKS0JBamJxZklPX1ZmQQ&amp;q=https%3A%2F%2Fpathwork-ilsentiero.com%2Fwp-content%2Fuploads%2FLezioni%2FE030.pdf&amp;v=IrWVLmtmnbQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://pathwork-ilsentiero.com/wp-co...</a>)<br /> <br />Cosa è il sé inferiore?<br /><br />È il sé cieco che agisce in base agli impulsi. Non tiene conto né delle conseguenze che le azioni possono avere su noi, nè sugli altri e neanche sul mondo esterno.<br /><br />La prima forza distruttiva è la paura: un essere umano se non avesse la paura utile come emozione di base morirebbe; ma spesso noi proviamo la paura come forza distruttiva e la proviamo quando questa contrasta la fiducia, la fede nella vita. Quando abbiamo paura ci aggrappiamo all’illusione di controllo. Lo facciamo attraverso due forze: la volontà egoica e l’orgoglio.<br /><br />Per controllare, quindi, alimentiamo la volontà egoica, questa forza cieca che ci spinge ad imporre il potere e la nostra soddisfazione personale sugli altri. <br /><br />La volontà egoica si appoggia sull’orgoglio, che è il sentimento di superiorità verso gli altri. Orgoglio e volontà egoica si alimentano a vicenda.<br /><br />Queste tre forze sono sempre presenti. Dobbiamo affrontare le paure nucleari perché altrimenti si attivano volontà egoica e orgoglio. E questo ci fa sentire sbagliati. In questo modo si attiva il nostro giudice interno.<br /><br />Queste tre forze sono la chiave della sopraffazione umana, sono le tre forze più distruttive. <br /><br />Per questo è fondamentale imparare a gestirle. Come si gestiscono? Innanzitutto, bisogna riconoscerle.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60661709</guid><pubDate>Thu, 11 Jul 2024 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60661709/yt5s_io_svelare_il_s_inferiore_paura_orgoglio_e_volont_egoica_128_kbps_1.mp3" length="65358507" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Svelare il sé inferiore: paura, orgoglio e volontà egoica

Ci sono tre aspetti fondamentali del nostro sé inferiore: la paura, la volontà egoica e orgoglio.

Dal Sentiero di Eva Pierrakos: lezione 30...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Svelare il sé inferiore: paura, orgoglio e volontà egoica<br /><br />Ci sono tre aspetti fondamentali del nostro sé inferiore: la paura, la volontà egoica e orgoglio.<br /><br />Dal Sentiero di Eva Pierrakos: lezione 30 (<a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqbWxId3BXOUs3cGx0cVFTWENuZkxUUmVpWHdOd3xBQ3Jtc0tsMHdlcnBDQ08xbGRoeGpvcmNTQUhCM290OFlxT2JBNlBIUDN3LU91RWVXalVaWVhXMjlqZENVbmtoTk9DdFFlMFdSVW41WE5uTGxkMFVTdi1oMTJlMTFpMWh4OUJCT0VUaXlKS0JBamJxZklPX1ZmQQ&amp;q=https%3A%2F%2Fpathwork-ilsentiero.com%2Fwp-content%2Fuploads%2FLezioni%2FE030.pdf&amp;v=IrWVLmtmnbQ" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://pathwork-ilsentiero.com/wp-co...</a>)<br /> <br />Cosa è il sé inferiore?<br /><br />È il sé cieco che agisce in base agli impulsi. Non tiene conto né delle conseguenze che le azioni possono avere su noi, nè sugli altri e neanche sul mondo esterno.<br /><br />La prima forza distruttiva è la paura: un essere umano se non avesse la paura utile come emozione di base morirebbe; ma spesso noi proviamo la paura come forza distruttiva e la proviamo quando questa contrasta la fiducia, la fede nella vita. Quando abbiamo paura ci aggrappiamo all’illusione di controllo. Lo facciamo attraverso due forze: la volontà egoica e l’orgoglio.<br /><br />Per controllare, quindi, alimentiamo la volontà egoica, questa forza cieca che ci spinge ad imporre il potere e la nostra soddisfazione personale sugli altri. <br /><br />La volontà egoica si appoggia sull’orgoglio, che è il sentimento di superiorità verso gli altri. Orgoglio e volontà egoica si alimentano a vicenda.<br /><br />Queste tre forze sono sempre presenti. Dobbiamo affrontare le paure nucleari perché altrimenti si attivano volontà egoica e orgoglio. E questo ci fa sentire sbagliati. In questo modo si attiva il nostro giudice interno.<br /><br />Queste tre forze sono la chiave della sopraffazione umana, sono le tre forze più distruttive. <br /><br />Per questo è fondamentale imparare a gestirle. Come si gestiscono? Innanzitutto, bisogna riconoscerle.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4085</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,conoscenza,consapevolezza,conseguenze,controllo,ego,gestione,illusione,impulsi,inferiore,orgoglio,paura,potere,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sè,superiorità,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0852e59b7cf135fd41ba92ccbf54b169.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 298 - Come è fatto l'aldilà?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-298-come-e-fatto-l-aldila--60525561</link><description><![CDATA[Se esiste un aldilà, come è fatto?<br /><br />Quando descriviamo l’aldilà lo facciamo attraverso il racconto di altri e queste descrizioni sono basate sulla testimonianza coerente e consistente (tutti dicono lo stesso genere di cose) che ci viene da tre gruppi di fonti diverse e indipendenti tra di loro.<br /><br />Le tre categorie sono:<br />• Persone che riportano un’esperienza sul letto di morte prima del decesso.<br />Queste persone hanno una visione nelle 36/24 ore prima del decesso dell’aldilà. Queste sono una momentanea visione di una realtà che non è quella terrena. <br /><br />• Esperienze di premorte: situazioni cliniche in cui non c’è la coscienza, le persone hanno un’esperienza comune tra individui molto diversi e formano ricordi molto lunghi e hanno percezioni veridiche dell’ambiente da un punto di vista esterno al corpo e mostrano cambiamenti nel comportamento, che si manifesta comune a chi passa attraverso quell’esperienza. Anche queste fonti possono essere considerati attendibili.<br /><br />• I morti, le personalità disincarnate, che continuano ad esistere dopo che il corpo ha smesso di esistere.<br /><br />Possiamo fidarci di queste fonti?<br />Cosa possiamo "farcene" di queste informazioni?<br />Ne abbiamo parlato nel video.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60525561</guid><pubDate>Fri, 28 Jun 2024 12:01:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60525561/yt5s_io_come_fatto_l_aldil_128_kbps.mp3" length="85111258" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Se esiste un aldilà, come è fatto?

Quando descriviamo l’aldilà lo facciamo attraverso il racconto di altri e queste descrizioni sono basate sulla testimonianza coerente e consistente (tutti dicono lo stesso genere di cose) che ci viene da tre gruppi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Se esiste un aldilà, come è fatto?<br /><br />Quando descriviamo l’aldilà lo facciamo attraverso il racconto di altri e queste descrizioni sono basate sulla testimonianza coerente e consistente (tutti dicono lo stesso genere di cose) che ci viene da tre gruppi di fonti diverse e indipendenti tra di loro.<br /><br />Le tre categorie sono:<br />• Persone che riportano un’esperienza sul letto di morte prima del decesso.<br />Queste persone hanno una visione nelle 36/24 ore prima del decesso dell’aldilà. Queste sono una momentanea visione di una realtà che non è quella terrena. <br /><br />• Esperienze di premorte: situazioni cliniche in cui non c’è la coscienza, le persone hanno un’esperienza comune tra individui molto diversi e formano ricordi molto lunghi e hanno percezioni veridiche dell’ambiente da un punto di vista esterno al corpo e mostrano cambiamenti nel comportamento, che si manifesta comune a chi passa attraverso quell’esperienza. Anche queste fonti possono essere considerati attendibili.<br /><br />• I morti, le personalità disincarnate, che continuano ad esistere dopo che il corpo ha smesso di esistere.<br /><br />Possiamo fidarci di queste fonti?<br />Cosa possiamo "farcene" di queste informazioni?<br />Ne abbiamo parlato nel video.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>5320</itunes:duration><itunes:keywords>aldilà,attendibilità,coerenza,comportamenti,consistenza,corpo,coscienza,decesso,descrizioni,fonti,morte,premorte,quaglietta,racconti,realtà,relazione,relazioni,relazioniamoci,ricordi,testimonianze</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/338d0a553f34e44c96f9ef08682b9a3e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 297 - Che vita scegli?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-297-che-vita-scegli--60446532</link><description><![CDATA[È possibile scegliere la propria vita?<br /><br />La vita è fatta di tante sfumature e, se da una parte c’è subire la vita e dall’altra c’è scegliere, in mezzo ci sono tantissime possibilità. <br /><br />Molto spesso noi sentiamo di subire la vita e viviamo giornate in cui ci sentiamo schiacciati dal fallimento. E ci sembra di cadere nella disperazione.<br /><br />Il modo in cui noi reagiamo ai fatti che accadono determina il modo in cui viviamo la nostra vita. Quindi il primo passo è partire dai fatti, dai dati di realtà<br /><br />Quando noi raccontiamo una storia i dati spesso vengono messi da parte e perdendo il contatto con essi cambia il nostro modo di vedere e quindi di vivere la vita.<br />Infatti quando non viviamo con consapevolezza, la vita sembra imposta da un destino avverso, ma è solo scritta dal nostro inconscio, la parte di noi che ancora non conosciamo.<br />La vita infatti comunque la scegliamo; la domanda da farsi è: chi sta scegliendo? Tu, in modo consapevole o la tua parte inconscia?<br /><br />Quando accresce in noi la consapevolezza cambia il modo in cui guardiamo alle cose che ci accadono.<br /><br />In che modo possiamo crescere in consapevolezza?<br /><br />Possiamo iniziare a meditare quotidianamente su alcuni argomenti ogni giorno per poter fare scelte diverse per la nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60446532</guid><pubDate>Fri, 21 Jun 2024 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60446532/yt5s_io_che_vita_scegli_128_kbps.mp3" length="60718742" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>È possibile scegliere la propria vita?

La vita è fatta di tante sfumature e, se da una parte c’è subire la vita e dall’altra c’è scegliere, in mezzo ci sono tantissime possibilità. 

Molto spesso noi sentiamo di subire la vita e viviamo giornate in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[È possibile scegliere la propria vita?<br /><br />La vita è fatta di tante sfumature e, se da una parte c’è subire la vita e dall’altra c’è scegliere, in mezzo ci sono tantissime possibilità. <br /><br />Molto spesso noi sentiamo di subire la vita e viviamo giornate in cui ci sentiamo schiacciati dal fallimento. E ci sembra di cadere nella disperazione.<br /><br />Il modo in cui noi reagiamo ai fatti che accadono determina il modo in cui viviamo la nostra vita. Quindi il primo passo è partire dai fatti, dai dati di realtà<br /><br />Quando noi raccontiamo una storia i dati spesso vengono messi da parte e perdendo il contatto con essi cambia il nostro modo di vedere e quindi di vivere la vita.<br />Infatti quando non viviamo con consapevolezza, la vita sembra imposta da un destino avverso, ma è solo scritta dal nostro inconscio, la parte di noi che ancora non conosciamo.<br />La vita infatti comunque la scegliamo; la domanda da farsi è: chi sta scegliendo? Tu, in modo consapevole o la tua parte inconscia?<br /><br />Quando accresce in noi la consapevolezza cambia il modo in cui guardiamo alle cose che ci accadono.<br /><br />In che modo possiamo crescere in consapevolezza?<br /><br />Possiamo iniziare a meditare quotidianamente su alcuni argomenti ogni giorno per poter fare scelte diverse per la nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3795</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,consapevolezza,destino,disperazione,evolvere,fallimento,inconscio,meditazione,quaglietta,reagire,realtà,relazione,relazioni,relazioniamoci,scelta,storia,subire,visione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fd2f0da9e8b89dcbc0d77cd1b745841e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 296 - Comunicazione senza giudizio: è possibile?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-296-comunicazione-senza-giudizio-e-possibile--60371478</link><description><![CDATA[Comunicazione senza giudizio: è possibile? Si può sempre dire tutto?<br /><br />In che modo la comunicazione va utilizzata? Come si può superare il giudizio degli altri?<br /><br />Spesso parliamo del giudizio dal punto di vista di chi è giudicato. Ma qual è il punto di vista di chi giudica?<br /><br />Oggi sembra andare molto di moda la frase “io dico tutto quello che penso”, ma questo implica una grande responsabilità e occorre farsi delle domande.<br /><br />Quando sentiamo la spinta a dire per forza qualcosa, possiamo chiederci: il mio pensiero è giusto? Cosa provoca nell’altro? L’altro è pronto a ricevere il mio pensiero? L’altro ha chiesto un mio pensiero o un giudizio?<br /><br />Le parole sono come un coltello affilato, quindi è necessario saperle usare. Occorre prestare attenzione a come diciamo le cose; non si tratta di mentire ma di maneggiare con cura la nostra comunicazione.<br /><br />La parola è un arma, è una forma di potere. Forse oggi il più grande potere che abbiamo è proprio nella parola, anche attraverso la comunicazione di massa.<br /><br />Quando noi comunichiamo ed esprimiamo un giudizio, di chi è la responsabilità? È di chi giudica o di chi reagisce al giudizio? Ma cosa è il giudizio?<br /><br />Non è dire ciò che si pensa, non ha niente a che vedere la verità. È uno strumento di una nostra parte egoica che non è adulta e vuole eliminare ciò che le ricorda le sue mancanze. Quando siamo pieni interiormente non abbiamo il tempo di giudicare. Il giudizio nasce da una sofferenza interiore.<br /><br />La domanda da farsi quando siamo di fronte al giudizio è: cosa mi spinge al giudizio? Qual è la sofferenza che c’è dietro? Cosa ci manca?<br /><br />Il giudizio è Mancanza di responsabilità nei confronti di ciò che non amiamo di noi stessi.<br /><br />Chiediamoci anche: quando giudichiamo come stiamo? L’energia delle nostre parole prima di arrivare agli altri resta intorno a noi e abita il nostro corpo fisico.<br /> <br />Quando noi critichiamo, ci autodistruggiamo, ci facciamo del male da soli.<br /><br />Possiamo, inoltre, chiederci: quando diciamo qualcosa, perché la stiamo dicendo?<br /><br />Approfondiamo, in questo modo, lo scopo della nostra comunicazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60371478</guid><pubDate>Fri, 14 Jun 2024 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60371478/yt5s_io_comunicazione_senza_giudizio_possibile_128_kbps_2.mp3" length="57087957" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Comunicazione senza giudizio: è possibile? Si può sempre dire tutto?

In che modo la comunicazione va utilizzata? Come si può superare il giudizio degli altri?

Spesso parliamo del giudizio dal punto di vista di chi è giudicato. Ma qual è il punto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Comunicazione senza giudizio: è possibile? Si può sempre dire tutto?<br /><br />In che modo la comunicazione va utilizzata? Come si può superare il giudizio degli altri?<br /><br />Spesso parliamo del giudizio dal punto di vista di chi è giudicato. Ma qual è il punto di vista di chi giudica?<br /><br />Oggi sembra andare molto di moda la frase “io dico tutto quello che penso”, ma questo implica una grande responsabilità e occorre farsi delle domande.<br /><br />Quando sentiamo la spinta a dire per forza qualcosa, possiamo chiederci: il mio pensiero è giusto? Cosa provoca nell’altro? L’altro è pronto a ricevere il mio pensiero? L’altro ha chiesto un mio pensiero o un giudizio?<br /><br />Le parole sono come un coltello affilato, quindi è necessario saperle usare. Occorre prestare attenzione a come diciamo le cose; non si tratta di mentire ma di maneggiare con cura la nostra comunicazione.<br /><br />La parola è un arma, è una forma di potere. Forse oggi il più grande potere che abbiamo è proprio nella parola, anche attraverso la comunicazione di massa.<br /><br />Quando noi comunichiamo ed esprimiamo un giudizio, di chi è la responsabilità? È di chi giudica o di chi reagisce al giudizio? Ma cosa è il giudizio?<br /><br />Non è dire ciò che si pensa, non ha niente a che vedere la verità. È uno strumento di una nostra parte egoica che non è adulta e vuole eliminare ciò che le ricorda le sue mancanze. Quando siamo pieni interiormente non abbiamo il tempo di giudicare. Il giudizio nasce da una sofferenza interiore.<br /><br />La domanda da farsi quando siamo di fronte al giudizio è: cosa mi spinge al giudizio? Qual è la sofferenza che c’è dietro? Cosa ci manca?<br /><br />Il giudizio è Mancanza di responsabilità nei confronti di ciò che non amiamo di noi stessi.<br /><br />Chiediamoci anche: quando giudichiamo come stiamo? L’energia delle nostre parole prima di arrivare agli altri resta intorno a noi e abita il nostro corpo fisico.<br /> <br />Quando noi critichiamo, ci autodistruggiamo, ci facciamo del male da soli.<br /><br />Possiamo, inoltre, chiederci: quando diciamo qualcosa, perché la stiamo dicendo?<br /><br />Approfondiamo, in questo modo, lo scopo della nostra comunicazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3568</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,chantal,chantaldejan,comunicazione,consapevolezza,crescita,dejan,domande,energia,evoluzione,giudizio,parole,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,responsabilità,sofferenza,verità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f2f36abb7f415d2865ac9bd2559391de.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 295 - Quali desideri realizzare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-295-quali-desideri-realizzare--60195906</link><description><![CDATA[Ognuno di noi custodisce dei desideri nel proprio cuore.<br /><br />È importante, però, saper distinguere tra quelli superficiali e quelli più profondi. Come possiamo identificarli? E come possiamo realizzarli? Innanzitutto bisogna distinguerli. I desideri consapevoli sono quelli a nostra disposizione subito, quelli che sono sotto la nostra gestione. Questo tipo di desideri sono ad un livello superficiale. I desideri superficiali, consci non sono mediati dalla riflessione profonda, dalla consapevolezza; sono risposte immediate a bisogni immediati e superficiali dettati da influenze esterne. Spesso questi desideri si collegano al piacere e alla gratificazione, alla soddisfazione immediata. I desideri profondi, quelli inconsci, rappresentano le nostre aspirazioni più vere, la realizzazione di noi stessi come essere umani; sono quelli che cercano il senso, il significato; quelli che hanno come obiettivo la crescita interiore. Per identificare i nostri desideri abbiamo bisogno di silenzio e del respiro. Quindi si inizia un dialogo interiore.<br /><br />Come riconoscere i desideri? Innanzitutto occorre ascoltarsi e fare memoria delle nostre esperienze vissute. Poi distinguerli in base a cosa ci danno e la durata delle emozioni ad essi legati. I desideri superficiali cerchiamo di soddisfarli o per paura o per condizionamento sociale e producono appagamento temporaneo. I desideri profondi invece producono il vero cambiamento. Qual è il perché dietro i nostri desideri? Perché facciamo quello che facciamo? Qual è il motivo dietro i desideri? Come realizzarli? Può essere utile la meditazione, annotare i propri pensieri, il dialogo interiore consapevole, etc. Quali ostacoli incontriamo? Innanzitutto l’impegno che ci vuole per la ricerca interiore, per la scoperta dei desideri profondi. Il secondo ostacolo sono le convinzioni che abbiamo sulla vita; un altro ostacolo è la paura. Infine bisogna integrarli. Bisogna integrare i propri desideri profondi con quelli più immediati per dare senso alle cose che facciamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60195906</guid><pubDate>Fri, 31 May 2024 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60195906/yt5s_io_quali_desideri_realizzare_128_kbps.mp3" length="66319813" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ognuno di noi custodisce dei desideri nel proprio cuore.

È importante, però, saper distinguere tra quelli superficiali e quelli più profondi. Come possiamo identificarli? E come possiamo realizzarli? Innanzitutto bisogna distinguerli. I desideri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ognuno di noi custodisce dei desideri nel proprio cuore.<br /><br />È importante, però, saper distinguere tra quelli superficiali e quelli più profondi. Come possiamo identificarli? E come possiamo realizzarli? Innanzitutto bisogna distinguerli. I desideri consapevoli sono quelli a nostra disposizione subito, quelli che sono sotto la nostra gestione. Questo tipo di desideri sono ad un livello superficiale. I desideri superficiali, consci non sono mediati dalla riflessione profonda, dalla consapevolezza; sono risposte immediate a bisogni immediati e superficiali dettati da influenze esterne. Spesso questi desideri si collegano al piacere e alla gratificazione, alla soddisfazione immediata. I desideri profondi, quelli inconsci, rappresentano le nostre aspirazioni più vere, la realizzazione di noi stessi come essere umani; sono quelli che cercano il senso, il significato; quelli che hanno come obiettivo la crescita interiore. Per identificare i nostri desideri abbiamo bisogno di silenzio e del respiro. Quindi si inizia un dialogo interiore.<br /><br />Come riconoscere i desideri? Innanzitutto occorre ascoltarsi e fare memoria delle nostre esperienze vissute. Poi distinguerli in base a cosa ci danno e la durata delle emozioni ad essi legati. I desideri superficiali cerchiamo di soddisfarli o per paura o per condizionamento sociale e producono appagamento temporaneo. I desideri profondi invece producono il vero cambiamento. Qual è il perché dietro i nostri desideri? Perché facciamo quello che facciamo? Qual è il motivo dietro i desideri? Come realizzarli? Può essere utile la meditazione, annotare i propri pensieri, il dialogo interiore consapevole, etc. Quali ostacoli incontriamo? Innanzitutto l’impegno che ci vuole per la ricerca interiore, per la scoperta dei desideri profondi. Il secondo ostacolo sono le convinzioni che abbiamo sulla vita; un altro ostacolo è la paura. Infine bisogna integrarli. Bisogna integrare i propri desideri profondi con quelli più immediati per dare senso alle cose che facciamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4145</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,appagamento,ascolto,aspirazione,desideri,emozioni,gratificazione,impegno,inconscio,integrazioe,meditazione,paura,profondi,quaglietta,realizzazione,relazione,relazioni,relazioniamoci,ricerca,superficiali</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ae42d42fa1fcd8eb7c25650fa85e8518.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 294 - Scienza e aldilà</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-294-scienza-e-aldila--60146848</link><description><![CDATA[Cosa ci dice la scienza riguardo all'aldilà? È possibile spiegare scientificamente l’esistenza dell’aldilà?<br /><br />Una quantità enorme di evidenze, raccolte per quasi due secoli da alcune delle menti più acute dell'umanità, giustifica una fede razionale in un aldilà.<br /><br />Cosa vuol dire fede razionale?<br />Fede razionale è quella fede non basata su una religione, un libro sacro, cioè non basata sulle parole di altri o su esperienze personali, ma basata sulla conoscenza e sull’esame critico dei fatti.<br /><br />È importante sfidare questi fatti e metterli in discussione per comprendere che la morte del corpo fisico non è la nostra morte.<br /><br />Vi sono una dozzina di aree di evidenza diverse e indipendenti che in maniera coerente puntano verso l’ipotesi della sopravvivenza dopo la morte del corpo fisico e possono interagire con il mondo fisico che hanno lasciato.<br /><br />Quali sono queste aree di evidenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60146848</guid><pubDate>Fri, 24 May 2024 12:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60146848/yt5s_io_scienza_e_aldil_128_kbps.mp3" length="86855402" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa ci dice la scienza riguardo all'aldilà? È possibile spiegare scientificamente l’esistenza dell’aldilà?

Una quantità enorme di evidenze, raccolte per quasi due secoli da alcune delle menti più acute dell'umanità, giustifica una fede razionale in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa ci dice la scienza riguardo all'aldilà? È possibile spiegare scientificamente l’esistenza dell’aldilà?<br /><br />Una quantità enorme di evidenze, raccolte per quasi due secoli da alcune delle menti più acute dell'umanità, giustifica una fede razionale in un aldilà.<br /><br />Cosa vuol dire fede razionale?<br />Fede razionale è quella fede non basata su una religione, un libro sacro, cioè non basata sulle parole di altri o su esperienze personali, ma basata sulla conoscenza e sull’esame critico dei fatti.<br /><br />È importante sfidare questi fatti e metterli in discussione per comprendere che la morte del corpo fisico non è la nostra morte.<br /><br />Vi sono una dozzina di aree di evidenza diverse e indipendenti che in maniera coerente puntano verso l’ipotesi della sopravvivenza dopo la morte del corpo fisico e possono interagire con il mondo fisico che hanno lasciato.<br /><br />Quali sono queste aree di evidenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>5429</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc38694ea90d28ee7285294e28e397c6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 293 - Ottenere RISPETTO: ecco come fare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-293-ottenere-rispetto-ecco-come-fare--60043729</link><description><![CDATA[Il rispetto è un valore fondamentale per ognuno di noi.<br />Perché per l’essere umano è così importante il rispetto?<br /><br />Il rispetto tocca delle corde profonde in noi, poiché per gli esseri umani l’appartenenza e accettazione nel gruppo è stata una questione di sopravvivenza. Questo però oggi sfocia spesso nella pretesa di rispetto.<br /><br />Ognuno di ha un’idea personale del rispetto e attribuisce ad esso un significato diverso.<br /><br />Ci sono però dei presupposti da cui partire: non ci possiamo fare rispettare da tutti; non possiamo pretendere rispetto; è necessario chiederci perché per noi è così importante e quali corde vengono toccate in noi quando parliamo di rispetto.<br /><br />Quanto siamo reattivi rispetto al rispetto?<br /><br />Dobbiamo distinguere il rispetto dalla paura e dal potere sugli altri. Meno abbiamo autostima e rispetto di noi, più dipenderemo (e pretenderemo) dal rispetto degli altri<br /><br />Ci sono diversi punti che ci consentono di ottenere rispetto dagli altri.<br /><br />Il primo punto da tenere in considerazione è l’autostima. Parte tutto da noi: sei capace di comunicare in maniera assertiva? Sai comunicare i tuoi valori personali?<br />Un altro punto importante è la coerenza. Per poter essere rispettati non basta solo l’assertività, serve anche la coerenza.<br />Un altro elemento è la conoscenza interiore. Quanto conosciamo le nostre emozioni? Il nostro mondo interno?<br />Inoltre vi è l’empatia: sentire il sentire dell’altro, che poi porta all’accettazione delle critiche e dei feedback.<br />Per arrivare a questo è necessaria la resilienza, ossia la capacità di affrontare le prove. E riusciamo ad essere resilienti grazie alla gentilezza, che ci fa rimanere in contatto con i nostri valori personali.<br /><br />Il rispetto inoltre può essere visto sotto un duplice aspetto: Riconoscimento dell’altro (il guardare oltre le apparenze), e auto-rispetto (conoscere e apprezzare i propri valori e restare coerente).<br /><br />Come Ottenere rispetto quindi? Con l'autenticità, con la coerenza e integrità, con empatia e la comprensione. Che devono tradursi in comportamenti specifici.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60043729</guid><pubDate>Fri, 17 May 2024 12:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60043729/yt5s_io_ottenere_rispetto_ecco_come_fare_128_kbps.mp3" length="55264793" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il rispetto è un valore fondamentale per ognuno di noi.
Perché per l’essere umano è così importante il rispetto?

Il rispetto tocca delle corde profonde in noi, poiché per gli esseri umani l’appartenenza e accettazione nel gruppo è stata una questione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il rispetto è un valore fondamentale per ognuno di noi.<br />Perché per l’essere umano è così importante il rispetto?<br /><br />Il rispetto tocca delle corde profonde in noi, poiché per gli esseri umani l’appartenenza e accettazione nel gruppo è stata una questione di sopravvivenza. Questo però oggi sfocia spesso nella pretesa di rispetto.<br /><br />Ognuno di ha un’idea personale del rispetto e attribuisce ad esso un significato diverso.<br /><br />Ci sono però dei presupposti da cui partire: non ci possiamo fare rispettare da tutti; non possiamo pretendere rispetto; è necessario chiederci perché per noi è così importante e quali corde vengono toccate in noi quando parliamo di rispetto.<br /><br />Quanto siamo reattivi rispetto al rispetto?<br /><br />Dobbiamo distinguere il rispetto dalla paura e dal potere sugli altri. Meno abbiamo autostima e rispetto di noi, più dipenderemo (e pretenderemo) dal rispetto degli altri<br /><br />Ci sono diversi punti che ci consentono di ottenere rispetto dagli altri.<br /><br />Il primo punto da tenere in considerazione è l’autostima. Parte tutto da noi: sei capace di comunicare in maniera assertiva? Sai comunicare i tuoi valori personali?<br />Un altro punto importante è la coerenza. Per poter essere rispettati non basta solo l’assertività, serve anche la coerenza.<br />Un altro elemento è la conoscenza interiore. Quanto conosciamo le nostre emozioni? Il nostro mondo interno?<br />Inoltre vi è l’empatia: sentire il sentire dell’altro, che poi porta all’accettazione delle critiche e dei feedback.<br />Per arrivare a questo è necessaria la resilienza, ossia la capacità di affrontare le prove. E riusciamo ad essere resilienti grazie alla gentilezza, che ci fa rimanere in contatto con i nostri valori personali.<br /><br />Il rispetto inoltre può essere visto sotto un duplice aspetto: Riconoscimento dell’altro (il guardare oltre le apparenze), e auto-rispetto (conoscere e apprezzare i propri valori e restare coerente).<br /><br />Come Ottenere rispetto quindi? Con l'autenticità, con la coerenza e integrità, con empatia e la comprensione. Che devono tradursi in comportamenti specifici.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3455</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,antonioquaglietta,appartenenza,autostima,comunicazione,critiche,empatia,gruppo,paura,potere,presupposti,pretesa,quaglietta,reattività,relazioniamoci,rispetto,significato,sopravvivenza,valore,valori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7606777dd3a766b55b384756896d54b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 292 - I poteri della mente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-292-i-poteri-della-mente--59940948</link><description><![CDATA[Con un ospite speciale, il Dr. Piero Calvi Parisetti, abbiamo parlato dei poteri della mente e di quanto siano dimostrabili attraverso il metodo scientifico.<br /><br />Cosa può realmente fare la nostra mente? Quali sono le facoltà reali della mente e in che modo possiamo conoscerle e svilupparle?<br /><br />Parlando dei poteri della mente, il primo gradino da cui partire è l’esperienza umana.<br />Le esperienze paranormali sono comunissime. Queste esperienze possono essere spiegate in molti modi diversi.<br />Per comprendere l’evidenza sono necessari gli aneddoti comuni. Come si può dare validità scientifica a questi racconti di esperienze personali?<br />Cosa emerge da queste storie? <br /><br />Che vi sono evidenze scientifiche su alcune facoltà specifiche della mente.<br /><br />La maggior parte di questi testimoni racconta che sembra essere possibile essere coscienti nella mente di un’altra persona quando i canali di contatto con l’altra persona (telepatia).<br />Inoltre risultano evidenti le capacità imprevedibili di essere a conoscenza di avvenimenti che non sono ancora accaduti (precognizione).<br />Ancora risulta essere possibile la visione a distanza, ovvero le cosiddette esperienze fuori dal corpo.<br />Infine è dimostrato che i nostri pensieri, la nostra volontà interagisce con il mondo fisico circostante (psicocinesi).<br /><br />La parapsicologia ha studiato questi fenomeni con i metodi delle scienze naturali. Cosa è emerso? Ne abbiamo parlato nel video!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59940948</guid><pubDate>Fri, 10 May 2024 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59940948/yt5s_io_i_poteri_della_mente_128_kbps.mp3" length="81834458" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Con un ospite speciale, il Dr. Piero Calvi Parisetti, abbiamo parlato dei poteri della mente e di quanto siano dimostrabili attraverso il metodo scientifico.

Cosa può realmente fare la nostra mente? Quali sono le facoltà reali della mente e in che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con un ospite speciale, il Dr. Piero Calvi Parisetti, abbiamo parlato dei poteri della mente e di quanto siano dimostrabili attraverso il metodo scientifico.<br /><br />Cosa può realmente fare la nostra mente? Quali sono le facoltà reali della mente e in che modo possiamo conoscerle e svilupparle?<br /><br />Parlando dei poteri della mente, il primo gradino da cui partire è l’esperienza umana.<br />Le esperienze paranormali sono comunissime. Queste esperienze possono essere spiegate in molti modi diversi.<br />Per comprendere l’evidenza sono necessari gli aneddoti comuni. Come si può dare validità scientifica a questi racconti di esperienze personali?<br />Cosa emerge da queste storie? <br /><br />Che vi sono evidenze scientifiche su alcune facoltà specifiche della mente.<br /><br />La maggior parte di questi testimoni racconta che sembra essere possibile essere coscienti nella mente di un’altra persona quando i canali di contatto con l’altra persona (telepatia).<br />Inoltre risultano evidenti le capacità imprevedibili di essere a conoscenza di avvenimenti che non sono ancora accaduti (precognizione).<br />Ancora risulta essere possibile la visione a distanza, ovvero le cosiddette esperienze fuori dal corpo.<br />Infine è dimostrato che i nostri pensieri, la nostra volontà interagisce con il mondo fisico circostante (psicocinesi).<br /><br />La parapsicologia ha studiato questi fenomeni con i metodi delle scienze naturali. Cosa è emerso? Ne abbiamo parlato nel video!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>5115</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,calviparisetti,corpo,coscienza,distanza,esperienze,intervista,mente,paranormale,parapsicologia,parisetti,potere,precognizione,psicocinesi,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,scienza,telepatia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1f332dfc7b23b6293dfee54e3ceeae95.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 291 - Il denaro come simbolo (seconda parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-291-il-denaro-come-simbolo-seconda-parte--59626713</link><description><![CDATA[Nella scorsa diretta (al link <a href="https://www.youtube.com/live/iPphg7H8aR0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/live/iPphg7H8aR0</a>) abbiamo parlato del denaro come simbolo. In questa continuiamo l'approfondimento sulla nostra relazione con il denaro.<br /><br />La nostra relazione con il denaro è complessa e rappresenta uno specchio delle nostre relazioni con noi stessi, con l’altro e con la vita.<br /><br />Ci sono alcuni aspetti importanti per la nostra relazione con il simbolo che il denaro rappresenta. In questa diretta approfondiamo alcuni atteggiamenti che abbiamo con il denaro: l’ avidità, l’avarizia e la gratuità.<br /><br />Avidità vuol dire non averne mai abbastanza, essere costantemente alla ricerca dell’oltre. Noi quanto siamo in grado di stabilire per noi stessi cosa ci rende grati e soddisfatti di ciò che abbiamo? Questo atteggiamento si riflette poi anche nelle relazioni. Interrogarci sull’avidità ci da un indice dell’insoddisfazione cronica; l’avidità determinerà un deterioramento delle relazioni e isolamento sociale. Questo perché si ha una distorsione dei valori. Questo porta, inoltre, ad una compromissione della salute mentale, perché non riusciamo ad apprezzare e ad essere grati. Possiamo chiederci: qual è il mio spazio di avidità?<br /><br />Avarizia è l’incapacità a spendere e a donare, a sfruttare la propria energia. Spesso l’avarizia si riflette anche nelle emozioni e nelle relazioni. Cosa scatena l’avarizia? Paura costante, negazione del piacere a tutti i livelli (chi non è in grado di dare, di darsi ha un problema con il piacere). L’avarizia spesso sfocia in perdita di opportunità e nell’incapacità di lasciarsi andare e nella mancanza di fiducia. La gratuità porta le relazioni ad un livello nettamente superiore. La gratuità porta alle relazioni d’amore. Quello che manca nelle relazioni vere, sane e nutrienti è la logica contrattuale. Sono relazioni gratuite.<br /><br />La gratuità è l’inizio dell’amore. La gratuità presuppone trasparenza ed educazione, cioè cerco di tirare fuori il meglio dall’altro. La gratuità inoltre crea comunità e ci fa confrontare con le nostre proiezioni, crea relazioni di reciprocità. È il punto di partenza del circolo dell’amore, che genera responsabilità, reciprocità, comunità e quindi amore.<br /><br />La gratuità però può essere vista anche dal punto di vista egoico. Quali risposte genera in noi? Può esserci una risposta egoica da “furbetto” (è chi si dice: perché dovrei contribuire?), da vittima (non posso contribuire) o l’indignato (come ti permetti di chiedere?).<br /><br />Qual è la tua relazione con il denaro?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59626713</guid><pubDate>Fri, 26 Apr 2024 12:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59626713/yt5s_io_il_denaro_come_simbolo_seconda_parte_128_kbps.mp3" length="60269436" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Nella scorsa diretta (al link https://www.youtube.com/live/iPphg7H8aR0) abbiamo parlato del denaro come simbolo. In questa continuiamo l'approfondimento sulla nostra relazione con il denaro.

La nostra relazione con il denaro è complessa e rappresenta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella scorsa diretta (al link <a href="https://www.youtube.com/live/iPphg7H8aR0" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.youtube.com/live/iPphg7H8aR0</a>) abbiamo parlato del denaro come simbolo. In questa continuiamo l'approfondimento sulla nostra relazione con il denaro.<br /><br />La nostra relazione con il denaro è complessa e rappresenta uno specchio delle nostre relazioni con noi stessi, con l’altro e con la vita.<br /><br />Ci sono alcuni aspetti importanti per la nostra relazione con il simbolo che il denaro rappresenta. In questa diretta approfondiamo alcuni atteggiamenti che abbiamo con il denaro: l’ avidità, l’avarizia e la gratuità.<br /><br />Avidità vuol dire non averne mai abbastanza, essere costantemente alla ricerca dell’oltre. Noi quanto siamo in grado di stabilire per noi stessi cosa ci rende grati e soddisfatti di ciò che abbiamo? Questo atteggiamento si riflette poi anche nelle relazioni. Interrogarci sull’avidità ci da un indice dell’insoddisfazione cronica; l’avidità determinerà un deterioramento delle relazioni e isolamento sociale. Questo perché si ha una distorsione dei valori. Questo porta, inoltre, ad una compromissione della salute mentale, perché non riusciamo ad apprezzare e ad essere grati. Possiamo chiederci: qual è il mio spazio di avidità?<br /><br />Avarizia è l’incapacità a spendere e a donare, a sfruttare la propria energia. Spesso l’avarizia si riflette anche nelle emozioni e nelle relazioni. Cosa scatena l’avarizia? Paura costante, negazione del piacere a tutti i livelli (chi non è in grado di dare, di darsi ha un problema con il piacere). L’avarizia spesso sfocia in perdita di opportunità e nell’incapacità di lasciarsi andare e nella mancanza di fiducia. La gratuità porta le relazioni ad un livello nettamente superiore. La gratuità porta alle relazioni d’amore. Quello che manca nelle relazioni vere, sane e nutrienti è la logica contrattuale. Sono relazioni gratuite.<br /><br />La gratuità è l’inizio dell’amore. La gratuità presuppone trasparenza ed educazione, cioè cerco di tirare fuori il meglio dall’altro. La gratuità inoltre crea comunità e ci fa confrontare con le nostre proiezioni, crea relazioni di reciprocità. È il punto di partenza del circolo dell’amore, che genera responsabilità, reciprocità, comunità e quindi amore.<br /><br />La gratuità però può essere vista anche dal punto di vista egoico. Quali risposte genera in noi? Può esserci una risposta egoica da “furbetto” (è chi si dice: perché dovrei contribuire?), da vittima (non posso contribuire) o l’indignato (come ti permetti di chiedere?).<br /><br />Qual è la tua relazione con il denaro?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3767</itunes:duration><itunes:keywords>atteggiamento,avarizia,avidità,comunità,denaro,donare,emozioni,energia,fiducia,gratuità,insoddisfazione,isolamento,paura,piacere,quaglietta,reciprocità,relazione,relazioniamoci,responsabilità,simbolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a03cdbcd4b28a3002ac479e6438bb9a8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 290 - Il denaro come simbolo: alla ricerca di noi stessi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-290-il-denaro-come-simbolo-alla-ricerca-di-noi-stessi--59525660</link><description><![CDATA[Ti sei mai chiesto/a cosa rappresenta il denaro per te?<br /><br />Oltre al suo valore materiale, i soldi sono anche carichi di significati simbolici che riflettono la nostra relazione con noi stessi e con la vita. Infatti la nostra relazione con il denaro può fungere da specchio per la nostra relazione con noi stessi e con il mondo.<br /><br />Il denaro è ha un valore altamente simbolico. È quanto di più ambivalente ci sia. È lo specchio della nostra vita. Rappresenta, infatti, l’energia, la vita. Possiamo utilizzarlo come arma, come mezzo, come strumento di potere. Insomma è un simbolo a cui attribuiamo una serie di significati.<br /><br />Tra questi, alcuni simboli:<br /><br />• Sicurezza e stabilità: quando ci sentiamo abbastanza sicuri? La misura della nostra sicurezza si può vedere in modo lampante nel nostro rapporto con il denaro. Quando mi sento sicuro? • Potere e controllo: il denaro è anche uno strumento di controllo, anche nelle relazioni. • Status e prestigio: il denaro fornisce anche status e prestigio, cioè lo scopo del denaro diventa quello di dare prestigio o uno specifico status. • Valore personale: Quanto ci riteniamo degni e all’altezza di avere denaro? C’è chi lega il proprio valore all’immagine che da agli altri. Quanto leghiamo ai soldi il nostro valore personale? • Libertà e indipendenza: il denaro è quanto di più contraddittorio ci possa essere, se da un lato lo vediamo come indipendenza e possibilità di fare, in realtà la maggior parte delle persone che dicono questo sono schiavi del denaro. È necessario trovare il giusto equilibrio. • Scarsità e insufficienza: quanto sfruttiamo il denaro per promuovere un atteggiamento lamentoso? Come reagiamo alla mancanza di denaro? Se c’è scarsità, che relazione abbiamo con tutti i simboli visti finora?<br /><br />Alla luce di questi simboli, qual è la tua relazione con il denaro?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59525660</guid><pubDate>Fri, 19 Apr 2024 12:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59525660/il_denaro_come_simbolo_alla_ricerca_di_noi_stessi.mp3" length="91516270" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti sei mai chiesto/a cosa rappresenta il denaro per te?

Oltre al suo valore materiale, i soldi sono anche carichi di significati simbolici che riflettono la nostra relazione con noi stessi e con la vita. Infatti la nostra relazione con il denaro può...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti sei mai chiesto/a cosa rappresenta il denaro per te?<br /><br />Oltre al suo valore materiale, i soldi sono anche carichi di significati simbolici che riflettono la nostra relazione con noi stessi e con la vita. Infatti la nostra relazione con il denaro può fungere da specchio per la nostra relazione con noi stessi e con il mondo.<br /><br />Il denaro è ha un valore altamente simbolico. È quanto di più ambivalente ci sia. È lo specchio della nostra vita. Rappresenta, infatti, l’energia, la vita. Possiamo utilizzarlo come arma, come mezzo, come strumento di potere. Insomma è un simbolo a cui attribuiamo una serie di significati.<br /><br />Tra questi, alcuni simboli:<br /><br />• Sicurezza e stabilità: quando ci sentiamo abbastanza sicuri? La misura della nostra sicurezza si può vedere in modo lampante nel nostro rapporto con il denaro. Quando mi sento sicuro? • Potere e controllo: il denaro è anche uno strumento di controllo, anche nelle relazioni. • Status e prestigio: il denaro fornisce anche status e prestigio, cioè lo scopo del denaro diventa quello di dare prestigio o uno specifico status. • Valore personale: Quanto ci riteniamo degni e all’altezza di avere denaro? C’è chi lega il proprio valore all’immagine che da agli altri. Quanto leghiamo ai soldi il nostro valore personale? • Libertà e indipendenza: il denaro è quanto di più contraddittorio ci possa essere, se da un lato lo vediamo come indipendenza e possibilità di fare, in realtà la maggior parte delle persone che dicono questo sono schiavi del denaro. È necessario trovare il giusto equilibrio. • Scarsità e insufficienza: quanto sfruttiamo il denaro per promuovere un atteggiamento lamentoso? Come reagiamo alla mancanza di denaro? Se c’è scarsità, che relazione abbiamo con tutti i simboli visti finora?<br /><br />Alla luce di questi simboli, qual è la tua relazione con il denaro?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3814</itunes:duration><itunes:keywords>arma,denaro,energia,equilibrio,immagine,indipendenza,quaglietta,rapporto,relazione,relazioniamoci,sicurezza,significati,significato,simbolo,soldi,specchio,stabilità,valore,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/eac357ea4e9369d2b266eb55a8f5ef27.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 289 - Gestire l'insoddisfazione (domande &amp; risposte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-289-gestire-l-insoddisfazione-domande-risposte--59389231</link><description><![CDATA[Come possiamo gestire l'insoddisfazione?<br />Se gestiamo meglio il nostro mondo interno possiamo gestire meglio anche la nostra insoddisfazione.<br /><br />Una delle fonti dell’insoddisfazione è il confronto. Come possiamo smettere di confrontarci con gli altri? Ci sono due modalità: la prima è scrivere i nostri successi per uscire dall’inferno della mente; la seconda per ridurre il confronto con gli altri è iniziare a praticare la gratitudine e l’apprezzamento.<br /><br />Anche la paura può generare insoddisfazione. Ad esempio la paura di non essere abbastanza, di non essere all’altezza. Queste paure si disintegrano tornando alla realtà, perché queste paure non sono concrete.<br /><br />Inoltre il perfezionismo anche può essere artefice del nostro malessere. Il perfezionismo è il non accettare la possibilità di errore, non il voler fare le cose al meglio. L’imperfezione fa parte di noi, quindi per non essere insoddisfatti è necessario accettarla.<br /><br />L’insoddisfazione però è diversa dalla frustrazione. La frustrazione è mancato raggiungimento di qualcosa di concreto e reale. Mentre l’insoddisfazione è quella sensazione di non avere o di non essere abbastanza, è mancato apprezzamento di ciò che si è o che si ha…come se mancasse sempre qualcosa, una sensazione che si radica dentro di noi.<br /><br />Guardare a ciò che manca è utile se si spinge ad agire in qualche modo. L’insoddisfazione serve proprio a ricordarci ciò che manca per poter dare prospettiva e progettualità.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59389231</guid><pubDate>Fri, 12 Apr 2024 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59389231/yt5s_io_gestire_l_insoddisfazione_domande_risposte_128_kbps.mp3" length="59175215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come possiamo gestire l'insoddisfazione?
Se gestiamo meglio il nostro mondo interno possiamo gestire meglio anche la nostra insoddisfazione.

Una delle fonti dell’insoddisfazione è il confronto. Come possiamo smettere di confrontarci con gli altri? Ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come possiamo gestire l'insoddisfazione?<br />Se gestiamo meglio il nostro mondo interno possiamo gestire meglio anche la nostra insoddisfazione.<br /><br />Una delle fonti dell’insoddisfazione è il confronto. Come possiamo smettere di confrontarci con gli altri? Ci sono due modalità: la prima è scrivere i nostri successi per uscire dall’inferno della mente; la seconda per ridurre il confronto con gli altri è iniziare a praticare la gratitudine e l’apprezzamento.<br /><br />Anche la paura può generare insoddisfazione. Ad esempio la paura di non essere abbastanza, di non essere all’altezza. Queste paure si disintegrano tornando alla realtà, perché queste paure non sono concrete.<br /><br />Inoltre il perfezionismo anche può essere artefice del nostro malessere. Il perfezionismo è il non accettare la possibilità di errore, non il voler fare le cose al meglio. L’imperfezione fa parte di noi, quindi per non essere insoddisfatti è necessario accettarla.<br /><br />L’insoddisfazione però è diversa dalla frustrazione. La frustrazione è mancato raggiungimento di qualcosa di concreto e reale. Mentre l’insoddisfazione è quella sensazione di non avere o di non essere abbastanza, è mancato apprezzamento di ciò che si è o che si ha…come se mancasse sempre qualcosa, una sensazione che si radica dentro di noi.<br /><br />Guardare a ciò che manca è utile se si spinge ad agire in qualche modo. L’insoddisfazione serve proprio a ricordarci ciò che manca per poter dare prospettiva e progettualità.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3699</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,apprezzamento,confronto,errore,frustrazione,gratitudine,insoddisfazione,malessere,mancanza,mente,paura,perfezionismo,possibilità,progettualità,prospettiva,quaglietta,realtà,relazioni,relazioniamoci,spinta</itunes:keywords><itunes:explicit>true</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e8391f3d64a3b9162551b8793c098faf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 288 - La coppia che funziona</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-288-la-coppia-che-funziona--59205732</link><description><![CDATA[Come possiamo capire se la nostra coppia "funziona"?<br /><br />Innanzitutto dobbiamo partire dal chiederci: cosa è una coppia?<br /><br />Oggi, nella società attuale, non ci sono più modelli di riferimento e la coppia fa il pendolo tra dipendenza e distacco.<br />Prima, in passato, la coppia era un dovere: l’uomo doveva certe cose, la donna aveva altri doveri. Avevamo una responsabilità ma mancava l’ascolto dei bisogni personali. Oggi è il contrario: portiamo avanti solo bisogni senza volere alcuna responsabilità.<br /><br />Come trovare l’equilibrio?<br /><br />La coppia, per poter essere una coppia adulta, dovrebbe essere successiva all’aver ritrovato noi stessi. Questo implica adultità nella coppia: riconoscere i propri i bisogni, le proprie mancanze e occuparsi e gestire tutto questo. Solo in questo caso riusciamo a mettere le basi per una coppia che funziona.<br />Se non c’è un lavoro personale, parlare di coppia, e di una coppia adulta, è impossibile.<br /><br />La coppia può essere un passo successivo alla conoscenza di sé.<br />Nella coppia abbiamo poi la possibilità di conoscersi meglio e di comprendere meglio se stessi.<br />Se non c’è adultità nella coppia, se non c’è conoscenza di noi stessi , l’altro amplifica il nostro infantilismo.<br /><br />Una regola per far funzionare la coppia è prendere la consapevolezza che l’altro non ha nessuna responsabilità sulla nostra gioia.<br /><br />L’altro ha il compito di risvegliarci per perfezionarci. Non di renderci felici.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59205732</guid><pubDate>Fri, 29 Mar 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59205732/yt5s_io_la_coppia_che_funziona_128_kbps.mp3" length="84183215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come possiamo capire se la nostra coppia "funziona"?

Innanzitutto dobbiamo partire dal chiederci: cosa è una coppia?

Oggi, nella società attuale, non ci sono più modelli di riferimento e la coppia fa il pendolo tra dipendenza e distacco.
Prima, in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come possiamo capire se la nostra coppia "funziona"?<br /><br />Innanzitutto dobbiamo partire dal chiederci: cosa è una coppia?<br /><br />Oggi, nella società attuale, non ci sono più modelli di riferimento e la coppia fa il pendolo tra dipendenza e distacco.<br />Prima, in passato, la coppia era un dovere: l’uomo doveva certe cose, la donna aveva altri doveri. Avevamo una responsabilità ma mancava l’ascolto dei bisogni personali. Oggi è il contrario: portiamo avanti solo bisogni senza volere alcuna responsabilità.<br /><br />Come trovare l’equilibrio?<br /><br />La coppia, per poter essere una coppia adulta, dovrebbe essere successiva all’aver ritrovato noi stessi. Questo implica adultità nella coppia: riconoscere i propri i bisogni, le proprie mancanze e occuparsi e gestire tutto questo. Solo in questo caso riusciamo a mettere le basi per una coppia che funziona.<br />Se non c’è un lavoro personale, parlare di coppia, e di una coppia adulta, è impossibile.<br /><br />La coppia può essere un passo successivo alla conoscenza di sé.<br />Nella coppia abbiamo poi la possibilità di conoscersi meglio e di comprendere meglio se stessi.<br />Se non c’è adultità nella coppia, se non c’è conoscenza di noi stessi , l’altro amplifica il nostro infantilismo.<br /><br />Una regola per far funzionare la coppia è prendere la consapevolezza che l’altro non ha nessuna responsabilità sulla nostra gioia.<br /><br />L’altro ha il compito di risvegliarci per perfezionarci. Non di renderci felici.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>5262</itunes:duration><itunes:keywords>adultità,ascolto,bisogni,chantaldejan,consapevolezza,coppia,crescita,felicità,funziona,gioia,infantilismo,perfezione,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,responsabilità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8395ed100b4c36f286fdbda86df90e6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 287 - Come gestire l'INSODDISFAZIONE: perché non sono mai felice?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-287-come-gestire-l-insoddisfazione-perche-non-sono-mai-felice--59135550</link><description><![CDATA[L’insoddisfazione è qualcosa che non esiste in natura, ma solo nella nostra mente.<br /><br />L’insoddisfazione non è qualcosa di naturale, ma è una caratteristica prettamente umana.<br /><br />L’insoddisfazione gira intorno a tre pilastri:<br /><br />1) Confronto: siamo portati a paragonarci costantemente a qualcuno o al nostro se ideale. E in questi paragoni, ne usciamo spesso perdenti.<br /><br />2) Paura: la paura generata dalla mente è la madre della sofferenza. E ci sono due tipi di paure che nell’insoddisfazione giocano un ruolo importante: la paura di non essere abbastanza e la paura di non avere abbastanza e di perdere.<br /><br />3) Perfezionismo: è uno dei mostri che provoca tanta della nostra sofferenza, che ci spinge alla competizione e non ammette l’errore. A causa del perfezionismo non riusciamo a reggere le piccole e grandi frustrazioni che viviamo nelle nostre esperienze.<br /><br />Questo schema è utile a capire quale polo è più presente in noi.<br /><br />L’insoddisfazione può essere considerata anche come stimolo e può funzionare da sprono al cambiamento, se però impariamo a gestirla.<br /><br />E tu, che relazione hai con l’insoddisfazione?<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59135550</guid><pubDate>Fri, 22 Mar 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59135550/yt5s_io_come_gestire_l_insoddisfazione_perch_non_sono_mai_felice_128_kbps.mp3" length="35620271" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>L’insoddisfazione è qualcosa che non esiste in natura, ma solo nella nostra mente.

L’insoddisfazione non è qualcosa di naturale, ma è una caratteristica prettamente umana.

L’insoddisfazione gira intorno a tre pilastri:

1) Confronto: siamo portati a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’insoddisfazione è qualcosa che non esiste in natura, ma solo nella nostra mente.<br /><br />L’insoddisfazione non è qualcosa di naturale, ma è una caratteristica prettamente umana.<br /><br />L’insoddisfazione gira intorno a tre pilastri:<br /><br />1) Confronto: siamo portati a paragonarci costantemente a qualcuno o al nostro se ideale. E in questi paragoni, ne usciamo spesso perdenti.<br /><br />2) Paura: la paura generata dalla mente è la madre della sofferenza. E ci sono due tipi di paure che nell’insoddisfazione giocano un ruolo importante: la paura di non essere abbastanza e la paura di non avere abbastanza e di perdere.<br /><br />3) Perfezionismo: è uno dei mostri che provoca tanta della nostra sofferenza, che ci spinge alla competizione e non ammette l’errore. A causa del perfezionismo non riusciamo a reggere le piccole e grandi frustrazioni che viviamo nelle nostre esperienze.<br /><br />Questo schema è utile a capire quale polo è più presente in noi.<br /><br />L’insoddisfazione può essere considerata anche come stimolo e può funzionare da sprono al cambiamento, se però impariamo a gestirla.<br /><br />E tu, che relazione hai con l’insoddisfazione?<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2227</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,cambiamento,competizione,confronto,errore,esperienze,frustrazione,insoddisfazione,mente,paura,perfezionismo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sofferenza,stimolo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5498621b61f649f9720f1453f2e40ed1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 286 - Gestire il bisogno di approvazione (domande e risposte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-286-gestire-il-bisogno-di-approvazione-domande-e-risposte--59030451</link><description><![CDATA["Non si può piacere a tutti" è un'affermazione tanto vera, quanto dolorosa.<br />Perchè? <br />Perchè spesso leghiamo il naturale bisogno di amore, che ognuno di noi ha, all'approvazione degli altri. E questo ci provoca sofferenza.<br /><br />Uno dei passaggi fondamentali quando ci interroghiamo sul tema del bisogno di approvazione è imparare ad ascoltarsi: cosa succede dentro di noi nel momento in cui pensiamo di non piacere agli altri? Nel corpo cosa sentiamo e dove lo sentiamo?<br /><br />Il passo successivo è imparare a starci dentro. Quando abbiamo paura di non piacere diventiamo ipersensibili all’attenzione degli altri.<br /><br />Spesso viviamo valutandoci e valutando gli altri come un prodotto, sulle prestazioni.<br /><br />Piacere a se stessi, invece, vuol dire vedersi per come si è. Ed accogliersi ed accettarsi, per imparare ad amarsi davvero.<br /><br />Tante cose noi le facciamo per mendicare un po’ di amore, mettiamo delle condizioni alle relazioni, cerchiamo di essere perfetti per avere amore, per paura di non ricevere amore.<br /><br />Quello che dobbiamo fare è cercare di compiacere meno. Più mettiamo maschere e meno piacciamo veramente.<br /><br />Dietro c’è il bisogno di essere accettati e anche una parte narcisista, che vuole piacere a tutti i costi.<br />Qual è il bisogno dietro il bisogno di approvazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59030451</guid><pubDate>Fri, 15 Mar 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59030451/yt5s_io_gestire_il_bisogno_di_approvazione_domande_e_risposte_128_kbps.mp3" length="63831215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>"Non si può piacere a tutti" è un'affermazione tanto vera, quanto dolorosa.
Perchè? 
Perchè spesso leghiamo il naturale bisogno di amore, che ognuno di noi ha, all'approvazione degli altri. E questo ci provoca sofferenza.

Uno dei passaggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Non si può piacere a tutti" è un'affermazione tanto vera, quanto dolorosa.<br />Perchè? <br />Perchè spesso leghiamo il naturale bisogno di amore, che ognuno di noi ha, all'approvazione degli altri. E questo ci provoca sofferenza.<br /><br />Uno dei passaggi fondamentali quando ci interroghiamo sul tema del bisogno di approvazione è imparare ad ascoltarsi: cosa succede dentro di noi nel momento in cui pensiamo di non piacere agli altri? Nel corpo cosa sentiamo e dove lo sentiamo?<br /><br />Il passo successivo è imparare a starci dentro. Quando abbiamo paura di non piacere diventiamo ipersensibili all’attenzione degli altri.<br /><br />Spesso viviamo valutandoci e valutando gli altri come un prodotto, sulle prestazioni.<br /><br />Piacere a se stessi, invece, vuol dire vedersi per come si è. Ed accogliersi ed accettarsi, per imparare ad amarsi davvero.<br /><br />Tante cose noi le facciamo per mendicare un po’ di amore, mettiamo delle condizioni alle relazioni, cerchiamo di essere perfetti per avere amore, per paura di non ricevere amore.<br /><br />Quello che dobbiamo fare è cercare di compiacere meno. Più mettiamo maschere e meno piacciamo veramente.<br /><br />Dietro c’è il bisogno di essere accettati e anche una parte narcisista, che vuole piacere a tutti i costi.<br />Qual è il bisogno dietro il bisogno di approvazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3990</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,amore,antonioquaglietta,approvazione,ascolto,bisogno,compiacere,domande,maschere,narcisismo,paura,relazione,relazioni,relazioniamoci,risposte,sentire,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3660a2eb0635760b3f70cc048fc645b9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 285 - Non si può piacere a tutti! Impara a gestire il bisogno di APPROVAZIONE!</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-285-non-si-puo-piacere-a-tutti-impara-a-gestire-il-bisogno-di-approvazione--58943739</link><description><![CDATA[Ti è mai capitato di incastrarti in un vero e proprio tormento legato all'approvazione degli altri? Il primo passo da fare in questi casi è imparare a gestire il nostro bisogno di approvazione partendo dall'accettazione di noi stessi. Il bisogno di approvazione spesso sfocia nel desiderio di avere l’approvazione di tutti. Anche a livello inconscio. Il bisogno di amore è un bisogno primario dell’essere umano e ci accomuna tutti. Spesso leghiamo questo bisogno di amore all’approvazione da parte degli altri.<br /><br />Noi soffriamo quando non piacciamo, ma dimentichiamo che a noi non tutti piacciono.<br />Perché non lo accettiamo? Quando non mi piace qualcuno io mando dei segnali che questa persona non mi piace e l’altro li riceve. E questo è molto frequente.<br /><br />Che succede quando non piacciamo?<br /><br />Ognuno di noi quando non piace all’altro ha delle reazioni perché questo tocca delle parti di noi. Possiamo chiederci cosa si muove dentro di noi quando non siamo accolti? Succede sicuramente qualcosa a livello corporeo (qualcuno sente mal di pancia, qualcuno si irrita, qualcuno se ne va), ma anche a livello emotivo. Spesso il bisogno di approvazione parte da un giudizio nei propri confronti. Il corpo e la reazione ci danno la traccia del nostro adattamento e delle nostre ferite, che poi diventano i punti di partenza per lavorare su noi stessi. Spesso anche la compiacenza è il risultato di una reazione. Quindi bisogna partire da cosa viene toccato. Un’altra domanda utile può essere: qual è la dimensione ricorrente su cui io scivolo? Dietro il bisogno di piacere, inoltre, potrebbe esserci un forte senso di insicurezza, che deriva dal non conoscersi profondamente.<br /><br />Cosa fare?<br /> <br />I passaggi che dobbiamo fare sono legati a queste domande: che cosa provo, dove lo sento e cosa sono portato a fare? Quale bisogno di me viene profondamente evocato? Io cosa provo quando mi sento rifiutato? Cosa sento quando mi accorgo che non piaccio a qualcuno? La prima domanda: realmente non sto piacendo? O mi aspetto che l’altro si debba comportare come io immagino?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58943739</guid><pubDate>Fri, 08 Mar 2024 13:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58943739/yt5s_io_non_si_pu_piacere_a_tutti_impara_a_gestire_il_bisogno_di_approvazione_128_kbps.mp3" length="61610543" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti è mai capitato di incastrarti in un vero e proprio tormento legato all'approvazione degli altri? Il primo passo da fare in questi casi è imparare a gestire il nostro bisogno di approvazione partendo dall'accettazione di noi stessi. Il bisogno di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti è mai capitato di incastrarti in un vero e proprio tormento legato all'approvazione degli altri? Il primo passo da fare in questi casi è imparare a gestire il nostro bisogno di approvazione partendo dall'accettazione di noi stessi. Il bisogno di approvazione spesso sfocia nel desiderio di avere l’approvazione di tutti. Anche a livello inconscio. Il bisogno di amore è un bisogno primario dell’essere umano e ci accomuna tutti. Spesso leghiamo questo bisogno di amore all’approvazione da parte degli altri.<br /><br />Noi soffriamo quando non piacciamo, ma dimentichiamo che a noi non tutti piacciono.<br />Perché non lo accettiamo? Quando non mi piace qualcuno io mando dei segnali che questa persona non mi piace e l’altro li riceve. E questo è molto frequente.<br /><br />Che succede quando non piacciamo?<br /><br />Ognuno di noi quando non piace all’altro ha delle reazioni perché questo tocca delle parti di noi. Possiamo chiederci cosa si muove dentro di noi quando non siamo accolti? Succede sicuramente qualcosa a livello corporeo (qualcuno sente mal di pancia, qualcuno si irrita, qualcuno se ne va), ma anche a livello emotivo. Spesso il bisogno di approvazione parte da un giudizio nei propri confronti. Il corpo e la reazione ci danno la traccia del nostro adattamento e delle nostre ferite, che poi diventano i punti di partenza per lavorare su noi stessi. Spesso anche la compiacenza è il risultato di una reazione. Quindi bisogna partire da cosa viene toccato. Un’altra domanda utile può essere: qual è la dimensione ricorrente su cui io scivolo? Dietro il bisogno di piacere, inoltre, potrebbe esserci un forte senso di insicurezza, che deriva dal non conoscersi profondamente.<br /><br />Cosa fare?<br /> <br />I passaggi che dobbiamo fare sono legati a queste domande: che cosa provo, dove lo sento e cosa sono portato a fare? Quale bisogno di me viene profondamente evocato? Io cosa provo quando mi sento rifiutato? Cosa sento quando mi accorgo che non piaccio a qualcuno? La prima domanda: realmente non sto piacendo? O mi aspetto che l’altro si debba comportare come io immagino?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3851</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,amore,antonioquaglietta,approvazione,aspettativa,corpo,domande,inconscio,insicurezza,luciafani,parti,piacere,quaglietta,reazioni,relazione,relazioni,relazioniamoci,rifiuto,risultato,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7daab69e6b7da42959a86724f5059cd5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 284 - SETTE E COMPLOTTISMO, discernere i cammini comunitari.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-284-sette-e-complottismo-discernere-i-cammini-comunitari--58874476</link><description><![CDATA[In una recente intervista Luigi Corvaglia, psicologo e psicoterapeuta, membro della Federazione europea dei centri di ricerca e di informazione sulle sette, ha parlato di un allarmante aumento dei fenomeni settari in Italia, soprattutto dopo la Pandemia.<br />“Ci sono 500 sette in Italia, con 4 milioni di italiani coinvolti” ha detto Corvaglia, aggiungendo: “La forte paura causata dall’incontro con l’ignoto ha generato un grande bisogno di certezze”. <br /><br />Ma che prezzo si paga quando si è una persona fragile, in cerca di risposte, e si entra in collettivi spirituali non sani?<br /><br />Tutte le esperienze comunitarie di tipo spirituale sono da bollare come sospette, o è possibile operare un giusto discernimento?<br /><br />Come è possibile operarlo, con quali concreti strumenti?<br /><br />Ne parliamo con il dottor Antonio Quaglietta, psicologo, counselor e formatore, esperto di dinamiche relazionali e fondatore dell’Accademia Italiana di Counseling Strategico Relazionale, un esempio virtuoso di come sia possibile aggregare persone con proposte e modalità sane, proponendo percorsi che, radicati nella scienza terapeutica, si aprono al nutrimento che arriva dalle grandi sapienze spirituali di tutta l’umanità.<br /><br />Giacomo Meingati: Scrittore. Lavora come operatore umanitario con Italia Solidale Mondo Solidale ETS sul territorio romano e in India, nelle missioni del Karnataka. <br /><br />Dottor Stefano Lalle: Psicoanalista e psicoterapeuta junghiano.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58874476</guid><pubDate>Fri, 01 Mar 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58874476/yt5s_io_sette_e_complottismo_discernere_i_cammini_comunitari_128_kbps.mp3" length="80684207" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In una recente intervista Luigi Corvaglia, psicologo e psicoterapeuta, membro della Federazione europea dei centri di ricerca e di informazione sulle sette, ha parlato di un allarmante aumento dei fenomeni settari in Italia, soprattutto dopo la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In una recente intervista Luigi Corvaglia, psicologo e psicoterapeuta, membro della Federazione europea dei centri di ricerca e di informazione sulle sette, ha parlato di un allarmante aumento dei fenomeni settari in Italia, soprattutto dopo la Pandemia.<br />“Ci sono 500 sette in Italia, con 4 milioni di italiani coinvolti” ha detto Corvaglia, aggiungendo: “La forte paura causata dall’incontro con l’ignoto ha generato un grande bisogno di certezze”. <br /><br />Ma che prezzo si paga quando si è una persona fragile, in cerca di risposte, e si entra in collettivi spirituali non sani?<br /><br />Tutte le esperienze comunitarie di tipo spirituale sono da bollare come sospette, o è possibile operare un giusto discernimento?<br /><br />Come è possibile operarlo, con quali concreti strumenti?<br /><br />Ne parliamo con il dottor Antonio Quaglietta, psicologo, counselor e formatore, esperto di dinamiche relazionali e fondatore dell’Accademia Italiana di Counseling Strategico Relazionale, un esempio virtuoso di come sia possibile aggregare persone con proposte e modalità sane, proponendo percorsi che, radicati nella scienza terapeutica, si aprono al nutrimento che arriva dalle grandi sapienze spirituali di tutta l’umanità.<br /><br />Giacomo Meingati: Scrittore. Lavora come operatore umanitario con Italia Solidale Mondo Solidale ETS sul territorio romano e in India, nelle missioni del Karnataka. <br /><br />Dottor Stefano Lalle: Psicoanalista e psicoterapeuta junghiano.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>5043</itunes:duration><itunes:keywords>allarme,antonioquaglietta,certezze,discernimento,esperienze,fragilità,ignoto,nutrimento,pandemia,paura,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,risposte,sano,sette,spirituale,strumenti,umanità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f942b017f131013e95afea09a858e500.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 283 - Il potere della conoscenza di sé  (domande e risposte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-283-il-potere-della-conoscenza-di-se-domande-e-risposte--58794241</link><description><![CDATA[Conoscere se stessi è uno dei passi necessari per poter accrescere il proprio benessere.<br /><br />Perché?<br /><br />Come avviene la liberazione interiore? Perché se porto a coscienza il mio inconscio mi libero?<br /><br />Noi commettiamo alcuni errori quando vogliamo conoscerci e spesso ci incastriamo in questi errori.<br /><br />Tra questi errori possiamo inserire il fatto che, quando cerchiamo di approfondire la conoscenza di noi stessi, non riusciamo ad accettare tutte le cose che vanno a toccare la visione che abbiamo di noi stessi.<br />Per questo ci è richiesto coraggio quando avanziamo nella comprensione di noi stessi: avere coraggio vuol dire riuscire a vedere (ed accogliere) anche quelle parti che non riusciamo accettare di noi.<br /><br />Tutto quello che riusciamo a portare a coscienza, noi possiamo gestirlo; quello che non conosciamo, al contrario ci gestisce.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58794241</guid><pubDate>Fri, 23 Feb 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58794241/yt5s_io_il_potere_della_conoscenza_di_s_domande_e_risposte_128_kbps.mp3" length="60792239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Conoscere se stessi è uno dei passi necessari per poter accrescere il proprio benessere.

Perché?

Come avviene la liberazione interiore? Perché se porto a coscienza il mio inconscio mi libero?

Noi commettiamo alcuni errori quando vogliamo conoscerci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Conoscere se stessi è uno dei passi necessari per poter accrescere il proprio benessere.<br /><br />Perché?<br /><br />Come avviene la liberazione interiore? Perché se porto a coscienza il mio inconscio mi libero?<br /><br />Noi commettiamo alcuni errori quando vogliamo conoscerci e spesso ci incastriamo in questi errori.<br /><br />Tra questi errori possiamo inserire il fatto che, quando cerchiamo di approfondire la conoscenza di noi stessi, non riusciamo ad accettare tutte le cose che vanno a toccare la visione che abbiamo di noi stessi.<br />Per questo ci è richiesto coraggio quando avanziamo nella comprensione di noi stessi: avere coraggio vuol dire riuscire a vedere (ed accogliere) anche quelle parti che non riusciamo accettare di noi.<br /><br />Tutto quello che riusciamo a portare a coscienza, noi possiamo gestirlo; quello che non conosciamo, al contrario ci gestisce.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3800</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,antonioquaglietta,comprensione,conoscenza,consapevolezza,coraggio,coscienza,domande,errori,giudizio,inconscio,liberazione,potere,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,risposte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/698637daa4e464147cf497cab8e3536e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 282 - Il potere della conoscenza di sé</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-282-il-potere-della-conoscenza-di-se--58704791</link><description><![CDATA[Cosa vuol dire conoscere se stessi? Cosa vuol dire comprendere se stessi?<br />La conoscenza è ricerca attiva della verità e la verità ci rende liberi.<br /><br />Finché non ci conosciamo noi siamo schiavi dei nostri condizionamenti e delle nostre reattività.<br />Spesso noi subiamo noi stessi. Cioè subiamo ciò che è al di fuori del nostro controllo e della nostra volontà.<br /><br />Come ci si libera dai condizionamenti? Attraverso la conoscenza di noi stessi. Perché possiamo essere padroni solo di ciò che conosciamo.<br /><br />Per questo è fondamentale conoscere se stessi. Ma nella conoscenza di noi, spesso facciamo degli errori: <br /><br />1) Avere uno schema teorico: a noi piace l’intrattenimento, non ci piace lo sforzo, ci piace più trastullarci mentalmente. Sappiamo che “funzioniamo” attraverso impulsi, desideri, bisogni ed intenzioni che danno luogo a pensieri ed emozioni che a loro volta determinano azioni e attività. Ma noi siamo ben oltre questo schema teorico di funzionamento.<br />2) Paura di vedere: crediamo che facendo introspezione possiamo trovare mostri, qualcosa di inaccettabile per noi e quindi abbiamo paura di cosa potremmo trovare.<br />3) Ricerca mirata: crediamo che conoscere se stessi significa andare a caccia di ciò che conosciamo già, battere i sentieri già noti; ma conoscere vuol dire svelare, andando oltre le conferme di cui abbiamo bisogno.<br />4) Giudizio riepilogativo: abbiamo bisogno di una storia da raccontarci su noi stessi, che ci identifichi in qualche modo. Però in questo modo ci sfugge la nostra complessità.<br />5) Esame di ipotesi o la fuga dal reale: vuol dire parlare in modo ipotetico di ciò che potrebbe essere.<br /> <br />Ma nella pratica come si conosce se stessi?<br /><br />1) L’introspezione deve essere pratica: bisogna superare gli schemi teorici ed andare nel profondo delle nostre motivazioni che ci spingono all’azione, vedendole e sentendole.<br /><br />2) Coraggio e sincerità: vuol dire che nella nostra ricerca interiore bisogna riconoscere i giochi dell’ego ed essere sinceri con noi stessi.<br /><br />3) Curiosità e apertura: vuol dire avere la curiosità di battere sentieri nuovi.<br /><br />4) Rimanere nel quotidiano: senza ipotesi sul futuro, sui se e sui ma.<br /><br />5) Rimanere nel presente: solo il presente esiste.<br /><br />Quanto conosci te stesso?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58704791</guid><pubDate>Fri, 16 Feb 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58704791/yt5s_io_il_potere_della_conoscenza_di_s_128_kbps.mp3" length="63207599" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa vuol dire conoscere se stessi? Cosa vuol dire comprendere se stessi?
La conoscenza è ricerca attiva della verità e la verità ci rende liberi.

Finché non ci conosciamo noi siamo schiavi dei nostri condizionamenti e delle nostre reattività.
Spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa vuol dire conoscere se stessi? Cosa vuol dire comprendere se stessi?<br />La conoscenza è ricerca attiva della verità e la verità ci rende liberi.<br /><br />Finché non ci conosciamo noi siamo schiavi dei nostri condizionamenti e delle nostre reattività.<br />Spesso noi subiamo noi stessi. Cioè subiamo ciò che è al di fuori del nostro controllo e della nostra volontà.<br /><br />Come ci si libera dai condizionamenti? Attraverso la conoscenza di noi stessi. Perché possiamo essere padroni solo di ciò che conosciamo.<br /><br />Per questo è fondamentale conoscere se stessi. Ma nella conoscenza di noi, spesso facciamo degli errori: <br /><br />1) Avere uno schema teorico: a noi piace l’intrattenimento, non ci piace lo sforzo, ci piace più trastullarci mentalmente. Sappiamo che “funzioniamo” attraverso impulsi, desideri, bisogni ed intenzioni che danno luogo a pensieri ed emozioni che a loro volta determinano azioni e attività. Ma noi siamo ben oltre questo schema teorico di funzionamento.<br />2) Paura di vedere: crediamo che facendo introspezione possiamo trovare mostri, qualcosa di inaccettabile per noi e quindi abbiamo paura di cosa potremmo trovare.<br />3) Ricerca mirata: crediamo che conoscere se stessi significa andare a caccia di ciò che conosciamo già, battere i sentieri già noti; ma conoscere vuol dire svelare, andando oltre le conferme di cui abbiamo bisogno.<br />4) Giudizio riepilogativo: abbiamo bisogno di una storia da raccontarci su noi stessi, che ci identifichi in qualche modo. Però in questo modo ci sfugge la nostra complessità.<br />5) Esame di ipotesi o la fuga dal reale: vuol dire parlare in modo ipotetico di ciò che potrebbe essere.<br /> <br />Ma nella pratica come si conosce se stessi?<br /><br />1) L’introspezione deve essere pratica: bisogna superare gli schemi teorici ed andare nel profondo delle nostre motivazioni che ci spingono all’azione, vedendole e sentendole.<br /><br />2) Coraggio e sincerità: vuol dire che nella nostra ricerca interiore bisogna riconoscere i giochi dell’ego ed essere sinceri con noi stessi.<br /><br />3) Curiosità e apertura: vuol dire avere la curiosità di battere sentieri nuovi.<br /><br />4) Rimanere nel quotidiano: senza ipotesi sul futuro, sui se e sui ma.<br /><br />5) Rimanere nel presente: solo il presente esiste.<br /><br />Quanto conosci te stesso?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3951</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,complessità,conoscenza,consapevolezza,coraggio,curiosità,errori,fuga,introspezione,mente,paura,quaglietta,realtà,relazione,relazioni,relazioniamoci,ricerca,se,sincerità,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/698637daa4e464147cf497cab8e3536e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 281 - Come superare l'egocentrismo con la meditazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-281-come-superare-l-egocentrismo-con-la-meditazione--58607943</link><description><![CDATA[Spesso siamo abituati ad essere concentrati solo su noi stessi. Come possiamo superare questo egocentrismo con la meditazione? La pratica può aiutarci ad uscire da noi stessi. In particolare con le pratiche sugli incommensurabili è possibile uscire da noi stessi.<br /><br />Ne parliamo in questo video con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione.<br />Anziché osservare solamente i nostri stati, come accade nella meditazione vipassana, con la meditazione sugli incommensurabili possiamo andare oltre l’ossessione verso noi stessi.<br /><br />Questi stati sono definiti da Bhudda gli incommensurabili, poiché sono senza fine. Sono gli stati mentali che sono i pilastri dell’universo. In particolare questi stati sono la metta, benevolenza e fratellanza; karuna, che è la compassione (soffrire con l’altro senza voler risolvere la sofferenza dell’altro); mudita, la gioia per la gioia degli altri; upekkha, l’equanimità, la qualità mentale che è in grado di abbracciare tutto, essendo in armonia con tutto, gioie e dolori.<br /><br />Sono pratiche di concentrazione che hanno lo scopo di coltivare questi stati mentali ripetendo delle frasi. Tutte queste pratiche ci portano fuori da noi stessi, ci aiutano a comprendere che noi non siamo al centro dell’universo. In questo senso ci fanno superare l’egocentrismo.<br /><br />Come coltivare degli stati mentali specifici?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58607943</guid><pubDate>Thu, 08 Feb 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58607943/yt5s_io_come_superare_l_egocentrismo_con_la_meditazione_128_kbps.mp3" length="68479151" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso siamo abituati ad essere concentrati solo su noi stessi. Come possiamo superare questo egocentrismo con la meditazione? La pratica può aiutarci ad uscire da noi stessi. In particolare con le pratiche sugli incommensurabili è possibile uscire da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso siamo abituati ad essere concentrati solo su noi stessi. Come possiamo superare questo egocentrismo con la meditazione? La pratica può aiutarci ad uscire da noi stessi. In particolare con le pratiche sugli incommensurabili è possibile uscire da noi stessi.<br /><br />Ne parliamo in questo video con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione.<br />Anziché osservare solamente i nostri stati, come accade nella meditazione vipassana, con la meditazione sugli incommensurabili possiamo andare oltre l’ossessione verso noi stessi.<br /><br />Questi stati sono definiti da Bhudda gli incommensurabili, poiché sono senza fine. Sono gli stati mentali che sono i pilastri dell’universo. In particolare questi stati sono la metta, benevolenza e fratellanza; karuna, che è la compassione (soffrire con l’altro senza voler risolvere la sofferenza dell’altro); mudita, la gioia per la gioia degli altri; upekkha, l’equanimità, la qualità mentale che è in grado di abbracciare tutto, essendo in armonia con tutto, gioie e dolori.<br /><br />Sono pratiche di concentrazione che hanno lo scopo di coltivare questi stati mentali ripetendo delle frasi. Tutte queste pratiche ci portano fuori da noi stessi, ci aiutano a comprendere che noi non siamo al centro dell’universo. In questo senso ci fanno superare l’egocentrismo.<br /><br />Come coltivare degli stati mentali specifici?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4280</itunes:duration><itunes:keywords>armonia,compassione,concentrazione,consapevolezza,dolore,egocentrismo,fabriziogiuliani,frasi,gioia,meditazione,mente,osservazione,pratiche,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sofferenza,vipassana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/768088eded1499385a79d819ef4fad3a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 280 - Come cambiare le abitudini dannose</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-280-come-cambiare-le-abitudini-dannose--58511062</link><description><![CDATA[Le nostre abitudini hanno un forte impatto nella vita quotidiana. Ma cosa sono le abitudini?<br /><br />L’abitudine è un comportamento che viene prima scelto, poi rafforzato con la ripetizione e poi da consapevole e volontario diventa inconsapevole e involontario. Le abitudini hanno dei vantaggi e degli svantaggi. Quali sono?<br /><br />Quali sono i vantaggi delle abitudini?<br />• Poco sforzo: ogni cosa fatta per abitudine richiede poco sforzo <br />• Efficienza: impiega il minimo di risorse e da la massima resa.<br />• Obiettivi a lungo termine: quando dedichi tempo per raggiungere dei obiettivi le abitudini aiutano a facilitare il raggiungimento.<br />• Ci danno struttura: ci aiutano a strutturare il nostro tempo.<br />• Sicurezza emotiva: ci dà sicurezza perché dando struttura al tempo, ci aiutano a sentirci in un ambiente più sicuro.<br /><br />Ma quali sono gli svantaggi delle abitudini?<br />• Monotonia<br />• Resistenza al cambiamento<br />• Limitazione della creatività: noi siamo essere creativi e abbiamo bisogno di fare esperienze ed apprendere per crescere ed evolvere<br />• Dipendenza dalla comforte zone: poiché abbiamo resistenza al cambiamento e non siamo creativi, non abbiamo idee nuove, abbiamo energia bassa, diventiamo apatici e dipendenti, senza stimoli e novità. Più mi chiudo e più tendo a chiudermi.<br />• Cecità alle opportunità: chiuso in me stesso, non riesco a vedere le opportunità che mi si presentano.<br /><br />Quali sono le nostre abitudini? Quanto ne siamo dipendenti?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58511062</guid><pubDate>Fri, 02 Feb 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58511062/yt5s_io_come_cambiare_le_abitudini_dannose_128_kbps.mp3" length="56679215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Le nostre abitudini hanno un forte impatto nella vita quotidiana. Ma cosa sono le abitudini?

L’abitudine è un comportamento che viene prima scelto, poi rafforzato con la ripetizione e poi da consapevole e volontario diventa inconsapevole e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le nostre abitudini hanno un forte impatto nella vita quotidiana. Ma cosa sono le abitudini?<br /><br />L’abitudine è un comportamento che viene prima scelto, poi rafforzato con la ripetizione e poi da consapevole e volontario diventa inconsapevole e involontario. Le abitudini hanno dei vantaggi e degli svantaggi. Quali sono?<br /><br />Quali sono i vantaggi delle abitudini?<br />• Poco sforzo: ogni cosa fatta per abitudine richiede poco sforzo <br />• Efficienza: impiega il minimo di risorse e da la massima resa.<br />• Obiettivi a lungo termine: quando dedichi tempo per raggiungere dei obiettivi le abitudini aiutano a facilitare il raggiungimento.<br />• Ci danno struttura: ci aiutano a strutturare il nostro tempo.<br />• Sicurezza emotiva: ci dà sicurezza perché dando struttura al tempo, ci aiutano a sentirci in un ambiente più sicuro.<br /><br />Ma quali sono gli svantaggi delle abitudini?<br />• Monotonia<br />• Resistenza al cambiamento<br />• Limitazione della creatività: noi siamo essere creativi e abbiamo bisogno di fare esperienze ed apprendere per crescere ed evolvere<br />• Dipendenza dalla comforte zone: poiché abbiamo resistenza al cambiamento e non siamo creativi, non abbiamo idee nuove, abbiamo energia bassa, diventiamo apatici e dipendenti, senza stimoli e novità. Più mi chiudo e più tendo a chiudermi.<br />• Cecità alle opportunità: chiuso in me stesso, non riesco a vedere le opportunità che mi si presentano.<br /><br />Quali sono le nostre abitudini? Quanto ne siamo dipendenti?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3543</itunes:duration><itunes:keywords>abitudini,cambiamento,comportamento,creatività,energia,idee,novità,obiettivi,opportunità,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,resistenza,ripetizione,sforzo,stimoli,svantaggi,tempo,vantaggi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ae2ebc6b223b56453c3d8c2c7318a68c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 279 - 5 passi per CRESCERE e CAMBIARE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-279-5-passi-per-crescere-e-cambiare--58427106</link><description><![CDATA[Cosa vuol dire crescere? Come possiamo crescere e conoscerci meglio?<br /><br />Una domanda fondamentale da cui partire è: Voglio crescere o voglio odiarmi?<br />Se rispondiamo “voglio crescere” allora dobbiamo capire quali sono gli impedimenti alla nostra crescita. Spesso Inconsciamente noi siamo gli unici nemici della nostra crescita. Ma la crescita e il cambiamento partono da una scelta: voglio crescere davvero? Ci sono dei passi fondamentali da fare per poter crescere e attivare il cambiamento. Quali sono?<br /><br />• Primo passo: passare dalla condanna alla compassione. La nostra cultura ci insegna che con la condanna noi cresciamo. Quando sbagliamo noi tendiamo a condannarci provocando dentro di noi una serie di emozioni negative. Questo impedisce un cambiamento. Infatti quando arriviamo alla compassione e ci prendiamo cura di noi possiamo crescere davvero.<br /><br />• Secondo passo: curiosità e comprensione: quando passiamo dalla condanna di noi stessi alla compassione, possiamo approcciarci a noi stessi con curiosità, con la voglia di comprendere e di analizzare i nostri comportamenti.<br /><br />• Terzo passo: Feedback costruttivo. Il linguaggio può essere usato in due modi: in modo giudicante o come feedback. Il feedback è derivato dall’esperienza che genera apprendimento. Il giudizio colpisce sempre l’identità. Il giudizio crea una equivalenza tra ciò che facciamo, diciamo e pensiamo e ciò che siamo. Il feedback si chiede: cosa posso fare di diverso? Il feedback serve a creare uno scenario diverso. Le domande da farsi sono: cosa concretamente posso fare di diverso? Cosa, invece, posso mantenere?<br /><br />• Quarto passo: accettare i cicli. Uno degli errori più grandi che facciamo è la nostra idea perfezionista della vita che ci genera sofferenza, perché guardiamo alla vita non per come è ma per come pretendiamo debba essere. Così, noi pretendiamo che il cambiamento sia lineare e non vediamo che invece avviene per cicli.<br /><br />• Quinto passo: sorridi e ridi di te. Si tratta di togliere la seriosità agli eventi, la pesantezza a ciò che accade. La risata è l’antidoto più forte all’ego e alle sue caratteristiche. Quando noi ridiamo di cuore si sgonfia l’ego. E cresce il sé, il vero sé.<br /><br />Su quale di questi passi senti di voler lavorare maggiormente?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58427106</guid><pubDate>Fri, 26 Jan 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58427106/yt5s_io_5_passi_per_crescere_e_cambiare_128_kbps.mp3" length="59922863" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa vuol dire crescere? Come possiamo crescere e conoscerci meglio?

Una domanda fondamentale da cui partire è: Voglio crescere o voglio odiarmi?
Se rispondiamo “voglio crescere” allora dobbiamo capire quali sono gli impedimenti alla nostra crescita....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa vuol dire crescere? Come possiamo crescere e conoscerci meglio?<br /><br />Una domanda fondamentale da cui partire è: Voglio crescere o voglio odiarmi?<br />Se rispondiamo “voglio crescere” allora dobbiamo capire quali sono gli impedimenti alla nostra crescita. Spesso Inconsciamente noi siamo gli unici nemici della nostra crescita. Ma la crescita e il cambiamento partono da una scelta: voglio crescere davvero? Ci sono dei passi fondamentali da fare per poter crescere e attivare il cambiamento. Quali sono?<br /><br />• Primo passo: passare dalla condanna alla compassione. La nostra cultura ci insegna che con la condanna noi cresciamo. Quando sbagliamo noi tendiamo a condannarci provocando dentro di noi una serie di emozioni negative. Questo impedisce un cambiamento. Infatti quando arriviamo alla compassione e ci prendiamo cura di noi possiamo crescere davvero.<br /><br />• Secondo passo: curiosità e comprensione: quando passiamo dalla condanna di noi stessi alla compassione, possiamo approcciarci a noi stessi con curiosità, con la voglia di comprendere e di analizzare i nostri comportamenti.<br /><br />• Terzo passo: Feedback costruttivo. Il linguaggio può essere usato in due modi: in modo giudicante o come feedback. Il feedback è derivato dall’esperienza che genera apprendimento. Il giudizio colpisce sempre l’identità. Il giudizio crea una equivalenza tra ciò che facciamo, diciamo e pensiamo e ciò che siamo. Il feedback si chiede: cosa posso fare di diverso? Il feedback serve a creare uno scenario diverso. Le domande da farsi sono: cosa concretamente posso fare di diverso? Cosa, invece, posso mantenere?<br /><br />• Quarto passo: accettare i cicli. Uno degli errori più grandi che facciamo è la nostra idea perfezionista della vita che ci genera sofferenza, perché guardiamo alla vita non per come è ma per come pretendiamo debba essere. Così, noi pretendiamo che il cambiamento sia lineare e non vediamo che invece avviene per cicli.<br /><br />• Quinto passo: sorridi e ridi di te. Si tratta di togliere la seriosità agli eventi, la pesantezza a ciò che accade. La risata è l’antidoto più forte all’ego e alle sue caratteristiche. Quando noi ridiamo di cuore si sgonfia l’ego. E cresce il sé, il vero sé.<br /><br />Su quale di questi passi senti di voler lavorare maggiormente?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3746</itunes:duration><itunes:keywords>cambiamento,compassione,comportamento,comprensione,condanna,crescita,curiosità,domande,emozioni,feedback,giudizio,identità,linguaggio,passi,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c9c433afe2fc00d561a97e8b5f3dd510.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 278 - Genitori e figli: come affrontare questa sfida educativa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-278-genitori-e-figli-come-affrontare-questa-sfida-educativa--58343124</link><description><![CDATA[In questa diretta, insieme a Chantal Dejean, abbiamo continuato a parlare della delicata relazione tra genitori e figli. Cosa vuol dire che siamo noi che “scegliamo la nostra famiglia”? Perché ci “capitano” questi genitori, questi figli e quelle situazioni che viviamo? Nel nostro piano di incarnazione abbiamo fatto scelte che ci hanno portato a vivere la vita che stiamo vivendo. Compresa la relazione con i nostri figli. Curare questa relazione è una sfida urgente in questi tempi in cui spesso i giovani sono allo sbando dal punto di vista educativo. Cosa possiamo fare per custodire questa relazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58343124</guid><pubDate>Fri, 19 Jan 2024 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58343124/yt5s_io_genitori_e_figli_come_affrontare_questa_sfida_educativa_128_kbps.mp3" length="67815599" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta, insieme a Chantal Dejean, abbiamo continuato a parlare della delicata relazione tra genitori e figli. Cosa vuol dire che siamo noi che “scegliamo la nostra famiglia”? 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Cosa possiamo fare per custodire questa relazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4239</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,benessere,chantaldejan,crescita,educazione,evoluzione,famiglia,figli,genitori,giovani,incarnazione,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/39ecb60d22c96a107097c11e5bc28250.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 277 - La magia di dire grazie.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-277-la-magia-di-dire-grazie--58285568</link><description><![CDATA[La magia di dire grazie.<br /><br />Gratitudine e speranza sono i due sentimenti che maggiormente dobbiamo imparare a coltivare. Perché ci fanno un gran bene. La gratitudine è uno stato di apprezzamento per qualcosa di interno o di esterno a noi. Quando siamo nella gratitudine noi apprezziamo ciò che siamo, ciò che abbiamo, ciò che l’altro fa per noi. Quando spostiamo il focus sulla gratitudine cambia il nostro stato psicofisico, mentale, spirituale. E ci sono tante ricerche che ne testimoniano i benefici. Ma nonostante i tanti benefici noi la pratichiamo poco. Perché?<br /><br />Perché? Perché diamo troppe cose per scontato. Viviamo come assuefatti a ciò che proviamo. Ci sono 3 tipi di gratitudine e gli effetti che si possono avere cambiano a seconda del tipo a: • Essere grati a se stessi: questo tipo di gratitudine può essere considerato un vero e proprio antidoto per l’autogiudice, per il giudice interno; • Essere grati agli altri: questo tipo di gratitudine cambia il clima relazionale • Essere grati a Dio e alla Vita: questo tipo di gratitudine genera accettazione, diminuisce la rabbia e il senso di ingiustizia e quindi stiamo meglio. Essere grati ci fa essere meno nel confronto con gli altri. La gratitudine è consapevolezza. Quando non siamo grati siamo in uno stato di inconsapevolezza. Ricorda: se vuoi essere beato impara ad essere grato. Quali sono i tuoi motivi di gratitudine?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58285568</guid><pubDate>Sat, 13 Jan 2024 00:28:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58285568/yt5s_io_la_magia_di_dire_grazie_128_kbps.mp3" length="50692271" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La magia di dire grazie.

Gratitudine e speranza sono i due sentimenti che maggiormente dobbiamo imparare a coltivare. Perché ci fanno un gran bene. La gratitudine è uno stato di apprezzamento per qualcosa di interno o di esterno a noi. Quando siamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La magia di dire grazie.<br /><br />Gratitudine e speranza sono i due sentimenti che maggiormente dobbiamo imparare a coltivare. Perché ci fanno un gran bene. La gratitudine è uno stato di apprezzamento per qualcosa di interno o di esterno a noi. Quando siamo nella gratitudine noi apprezziamo ciò che siamo, ciò che abbiamo, ciò che l’altro fa per noi. Quando spostiamo il focus sulla gratitudine cambia il nostro stato psicofisico, mentale, spirituale. E ci sono tante ricerche che ne testimoniano i benefici. Ma nonostante i tanti benefici noi la pratichiamo poco. Perché?<br /><br />Perché? Perché diamo troppe cose per scontato. Viviamo come assuefatti a ciò che proviamo. Ci sono 3 tipi di gratitudine e gli effetti che si possono avere cambiano a seconda del tipo a: • Essere grati a se stessi: questo tipo di gratitudine può essere considerato un vero e proprio antidoto per l’autogiudice, per il giudice interno; • Essere grati agli altri: questo tipo di gratitudine cambia il clima relazionale • Essere grati a Dio e alla Vita: questo tipo di gratitudine genera accettazione, diminuisce la rabbia e il senso di ingiustizia e quindi stiamo meglio. Essere grati ci fa essere meno nel confronto con gli altri. La gratitudine è consapevolezza. Quando non siamo grati siamo in uno stato di inconsapevolezza. Ricorda: se vuoi essere beato impara ad essere grato. Quali sono i tuoi motivi di gratitudine?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3169</itunes:duration><itunes:keywords>apprezzamento,benessere,consapevolezza,gratitudine,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,sentimenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2546e52f0a3a82c7b041fb1edd42a094.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 276 - Curare le ferite dell'infanzia. Scopri i passi necessari per la guarigione interiore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-276-curare-le-ferite-dell-infanzia-scopri-i-passi-necessari-per-la-guarigione-interiore--58209957</link><description><![CDATA[Curare le ferite dell'infanzia.<br /><br />Scopri i passi necessari per la guarigione interiore Nella scorsa diretta (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=8nZR8_2bVHo&amp;t=38s" target="_blank" rel="noreferrer noopener">   • Le ferite dell'infanzia:  perché facc...  </a>) abbiamo parlato delle ferite dell'infanzia e di quanto inconsapevolmente soffriamo a causa di esse. In questo video abbiamo parlato di come riuscire a curare queste ferite e guarire nel profondo. Quali sono i passaggi fondamentali per curare le ferite dell'infanzia?<br /><br />Il passaggio primario è essere consapevole di dover fare un viaggio di attraversamento del dolore e di ricerca della verità. Il primo punto fondamentale per capire bene che c’è qualcosa della nostra infanzia che dobbiamo rivedere è il disagio (cioè dobbiamo prestare attenzione a quelle situazioni di disagio che viviamo) Il secondo step è chiedersi quel disagio quale emozione ci fa provare? Bisogna ascoltare il proprio corpo e vedere che emozioni sentiamo. Il terzo passo è imparare a riconoscere i nostri trigger, gli stimoli, le situazioni, che ci tirano dentro a quel disagio e alle emozioni correlate. Il passo successivo è individuare i ricordi in famiglia che hanno provocato disagio, emozioni e sofferenza, generando le nostre ferite. L’ obiettivo ultimo è togliere il velo all’immagine idealizzata che abbiamo costruito dei nostri genitori, disposti a vedere anche le parti “negative” nei nostri genitori.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58209957</guid><pubDate>Fri, 05 Jan 2024 19:50:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58209957/yt5s_io_curare_le_ferite_dell_infanzia_scopri_i_passi_necessari_per_la_guarigione_interiore_128_kbps.mp3" length="59976623" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Curare le ferite dell'infanzia.

Scopri i passi necessari per la guarigione interiore Nella scorsa diretta (https://www.youtube.com/watch?v=8nZR8_2bVHo&amp;amp;t=38s) abbiamo parlato delle ferite dell'infanzia e di quanto inconsapevolmente soffriamo a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Curare le ferite dell'infanzia.<br /><br />Scopri i passi necessari per la guarigione interiore Nella scorsa diretta (<a href="https://www.youtube.com/watch?v=8nZR8_2bVHo&amp;t=38s" target="_blank" rel="noreferrer noopener">   • Le ferite dell'infanzia:  perché facc...  </a>) abbiamo parlato delle ferite dell'infanzia e di quanto inconsapevolmente soffriamo a causa di esse. In questo video abbiamo parlato di come riuscire a curare queste ferite e guarire nel profondo. Quali sono i passaggi fondamentali per curare le ferite dell'infanzia?<br /><br />Il passaggio primario è essere consapevole di dover fare un viaggio di attraversamento del dolore e di ricerca della verità. Il primo punto fondamentale per capire bene che c’è qualcosa della nostra infanzia che dobbiamo rivedere è il disagio (cioè dobbiamo prestare attenzione a quelle situazioni di disagio che viviamo) Il secondo step è chiedersi quel disagio quale emozione ci fa provare? Bisogna ascoltare il proprio corpo e vedere che emozioni sentiamo. Il terzo passo è imparare a riconoscere i nostri trigger, gli stimoli, le situazioni, che ci tirano dentro a quel disagio e alle emozioni correlate. Il passo successivo è individuare i ricordi in famiglia che hanno provocato disagio, emozioni e sofferenza, generando le nostre ferite. L’ obiettivo ultimo è togliere il velo all’immagine idealizzata che abbiamo costruito dei nostri genitori, disposti a vedere anche le parti “negative” nei nostri genitori.<br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3749</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,consapevolezza,cura,disagio,emozioni,famiglia,ferite,genitori,infanzia,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,ricerca,ricordi,sofferenza,verità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0c4e04c98e7a3a7c7fa64c84d9ba2d8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 275 - Le ferite dell'infanzia: perché facciamo sempre gli stessi errori?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-275-le-ferite-dell-infanzia-perche-facciamo-sempre-gli-stessi-errori--58144224</link><description><![CDATA[Le ferite dell'infanzia: perché facciamo sempre gli stessi errori?<br /><br />Tante volte, quando abbiamo dei problemi, non riusciamo a risolverli e restiamo attaccati al nostro passato, mettendo in atto alcuni comportamenti senza sapere il perché. Spesso questo è frutto di alcune ferite e di conflitti che abbiamo vissuto nell'infanzia.<br /><br />Quando abbiamo un problema ci sono tre livelli di consapevolezza con cui siamo nella situazione:<br /> • Un livello coscio, consapevole, che gestisco; è il livello del ragionamento.<br /> • Un livello preconscio, quello di una parziale consapevolezza, di “vedo e non vedo” la realtà della         situazione.<br /> • Un livello inconscio, inaccessibile alla mia coscienza.<br /><br />Il primo livello, quello conscio, di analisi prevede le nostre difese. Accusiamo l’altro, iniziamo a trovare scuse per il nostro comportamento e ad accusare l’esterno per quello che ci accade.<br /><br />Nel secondo livello, succede che proviamo rabbia, tristezza e frustrazione.<br /><br />C’è un altro livello, quello inconscio, dove nascono le vere cause dei problemi attuali: è il livello dei bisogni, conflitti e problemi infantili. Dei conflitti infantili noi non ricordiamo nulla. Ci raccontiamo una storia sul nostro passato. Il bambino sviluppa un falso sé, poiché deve creare un sé adatto a ciò che i genitori vogliono. Per non perdere l’amore dei genitori. Il falso sé si alimenta di tutti i sentimenti che non abbiamo potuto esprimere nell’infanzia.<br /><br />Cosa possiamo fare? Ne abbiamo parlato nel video.<br /><br /><br />Lezione 73 del Sentiero di Eva Pierrakos: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqa0lCZGd6ZzlKcXdlMy04ckZvOVlFdWlzd1N4d3xBQ3Jtc0tsa0c0TmhMZVFMbHVPb0VQUEdsb3hUbTVtNk1xN0UxYjFESkgyY1g0NlNzVlc1TDVMdjVWX2NxeWV0UFo0N2ZSdEh6OXNjWkswZ1J3QWlMZU94RmdWSlI2ZEI5VWtWdkNHMGJ6MGxhWHJxMzhxMmVVMA&amp;q=https%3A%2F%2Fwww.bibliotecadelsentiero.org%2Flezioni%2FE073.pdf&amp;v=8nZR8_2bVHo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bibliotecadelsentiero.org...</a><br />Libro consigliato: Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé, Alice Miller<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58144224</guid><pubDate>Fri, 29 Dec 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58144224/yt5s_io_le_ferite_dell_infanzia_perch_facciamo_sempre_gli_stessi_errori_128_kbps.mp3" length="64090415" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Le ferite dell'infanzia: perché facciamo sempre gli stessi errori?

Tante volte, quando abbiamo dei problemi, non riusciamo a risolverli e restiamo attaccati al nostro passato, mettendo in atto alcuni comportamenti senza sapere il perché. Spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le ferite dell'infanzia: perché facciamo sempre gli stessi errori?<br /><br />Tante volte, quando abbiamo dei problemi, non riusciamo a risolverli e restiamo attaccati al nostro passato, mettendo in atto alcuni comportamenti senza sapere il perché. Spesso questo è frutto di alcune ferite e di conflitti che abbiamo vissuto nell'infanzia.<br /><br />Quando abbiamo un problema ci sono tre livelli di consapevolezza con cui siamo nella situazione:<br /> • Un livello coscio, consapevole, che gestisco; è il livello del ragionamento.<br /> • Un livello preconscio, quello di una parziale consapevolezza, di “vedo e non vedo” la realtà della         situazione.<br /> • Un livello inconscio, inaccessibile alla mia coscienza.<br /><br />Il primo livello, quello conscio, di analisi prevede le nostre difese. Accusiamo l’altro, iniziamo a trovare scuse per il nostro comportamento e ad accusare l’esterno per quello che ci accade.<br /><br />Nel secondo livello, succede che proviamo rabbia, tristezza e frustrazione.<br /><br />C’è un altro livello, quello inconscio, dove nascono le vere cause dei problemi attuali: è il livello dei bisogni, conflitti e problemi infantili. Dei conflitti infantili noi non ricordiamo nulla. Ci raccontiamo una storia sul nostro passato. Il bambino sviluppa un falso sé, poiché deve creare un sé adatto a ciò che i genitori vogliono. Per non perdere l’amore dei genitori. Il falso sé si alimenta di tutti i sentimenti che non abbiamo potuto esprimere nell’infanzia.<br /><br />Cosa possiamo fare? Ne abbiamo parlato nel video.<br /><br /><br />Lezione 73 del Sentiero di Eva Pierrakos: <a href="https://www.youtube.com/redirect?event=video_description&amp;redir_token=QUFFLUhqa0lCZGd6ZzlKcXdlMy04ckZvOVlFdWlzd1N4d3xBQ3Jtc0tsa0c0TmhMZVFMbHVPb0VQUEdsb3hUbTVtNk1xN0UxYjFESkgyY1g0NlNzVlc1TDVMdjVWX2NxeWV0UFo0N2ZSdEh6OXNjWkswZ1J3QWlMZU94RmdWSlI2ZEI5VWtWdkNHMGJ6MGxhWHJxMzhxMmVVMA&amp;q=https%3A%2F%2Fwww.bibliotecadelsentiero.org%2Flezioni%2FE073.pdf&amp;v=8nZR8_2bVHo" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.bibliotecadelsentiero.org...</a><br />Libro consigliato: Il dramma del bambino dotato e la ricerca del vero sé, Alice Miller<br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4006</itunes:duration><itunes:keywords>accusa,antonioquaglietta,conflitti,consapevolezza,conscio,coscienza,errori,ferite,inconscio,infanzia,passato,preconscio,quaglietta,rabbia,relazione,relazioni,relazioniamoci,sentimenti,storia,tristezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/abf50a3a3c205f3a9d811c50b2521153.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 274 - Una vita diversa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-274-una-vita-diversa--58082198</link><description><![CDATA[In questo video Paola Giovetti, giornalista e scrittrice, ha raccontato la sua storia, condividendo con noi il suo viaggio personale. Una vita normale, tranquilla di insegnante, madre e moglie, diventa una vita diversa dopo un incidente. Comincia quindi una profonda riflessione sulla vita oltre la vita.<br /><br />La condivisione arricchisce e ispira creando connessioni tra le persone. Condividere, sia che si tratti di esperienze, conoscenze, emozioni o risorse, ha un impatto profondo su noi stessi e sugli altri. In questo video Paola Giovetti, giornalista e scrittrice, ha raccontato la sua storia, condividendo con noi il suo viaggio personale. Una vita normale, tranquilla di insegnante, madre e moglie, diventa una vita diversa dopo un incidente. Comincia quindi una profonda riflessione sulla vita oltre la vita. Inizia ad approfondire questo argomento ed avvia una nuova pagina della sua vita. Dall’ insegnamento si butta poi nel giornalismo. Da qui inizia tutta la carriera di giornalista e scrittrice. E cresce il suo interesse per l’ambito spirituale, della parapsicologia e dell’esoterismo, di cui diventa esperta.<br />Quanto desideriamo spingerci oltre nella ricerca?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58082198</guid><pubDate>Fri, 22 Dec 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58082198/yt5s_io_una_vita_diversa_128_kbps.mp3" length="72779567" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo video Paola Giovetti, giornalista e scrittrice, ha raccontato la sua storia, condividendo con noi il suo viaggio personale. Una vita normale, tranquilla di insegnante, madre e moglie, diventa una vita diversa dopo un incidente. Comincia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo video Paola Giovetti, giornalista e scrittrice, ha raccontato la sua storia, condividendo con noi il suo viaggio personale. Una vita normale, tranquilla di insegnante, madre e moglie, diventa una vita diversa dopo un incidente. Comincia quindi una profonda riflessione sulla vita oltre la vita.<br /><br />La condivisione arricchisce e ispira creando connessioni tra le persone. Condividere, sia che si tratti di esperienze, conoscenze, emozioni o risorse, ha un impatto profondo su noi stessi e sugli altri. In questo video Paola Giovetti, giornalista e scrittrice, ha raccontato la sua storia, condividendo con noi il suo viaggio personale. Una vita normale, tranquilla di insegnante, madre e moglie, diventa una vita diversa dopo un incidente. Comincia quindi una profonda riflessione sulla vita oltre la vita. Inizia ad approfondire questo argomento ed avvia una nuova pagina della sua vita. Dall’ insegnamento si butta poi nel giornalismo. Da qui inizia tutta la carriera di giornalista e scrittrice. E cresce il suo interesse per l’ambito spirituale, della parapsicologia e dell’esoterismo, di cui diventa esperta.<br />Quanto desideriamo spingerci oltre nella ricerca?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4549</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,cambiamento,condivisione,esoterismo,evoluzione,incidente,paolagiovetti,parapsicologia,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,ricerca,riflessione,spiritualità,storia,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0bed778f8d29d7820bf52553f4e113b2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 273 - Basta femminicidio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-273-basta-femminicidio--58005621</link><description><![CDATA[La cronaca ci nutre quotidianamente di notizie di violenza, di morte e di dolore. In particolare, queste notizie riguardano le donne.<br /><br />Cosa possiamo fare per evitare che la violenza vinca sempre?<br />Come possono le donne imparare a riconoscere questa violenza e a difendersi?<br /><br />Il femminicidio è la conseguenza di un modo completamente sballato, disfunzionale e malato di vivere le relazioni.<br />Come possiamo imparare a distinguere e riconoscere i segnali di una relazione è sbagliata?<br /><br />Eccone alcuni:<br /> * Controllo eccessivo: in una relazione, il controllo non è mai un segno di cura e di amore.<br /> * Gelosia estrema: la gelosia non è amore e non è un segnale di amore.<br /> * Umore imprevedibile: le persone instabili non riescono a gestire le loro emozioni e non sanno  essere pertinenti al contesto nelle loro reazioni emotive.<br /> * Isolamento: c'è il tentativo di isolare dalle relazioni importanti, iniziando dalle amicizie per arrivare alla famiglia e alle relazioni più strette.<br /> * Umiliazione e disprezzo: non devono far parte sostanziale di una relazione, la violenza verbale può essere il preludio della violenza fisica.<br /><br />Cosa possiamo fare per proteggersi?<br /><ul><li>Parlare della relazione: è necessario come antidoto dell'isolamento; cercare confronto con l'esterno sulla propria relazione.</li><li>Consultare professionisti: se abbiamo dubbi e preoccupazione, è necessario parlare con professionisti</li><li>Documentare gli episodi: prendere appunti sul comportamento del partner ci aiuta a fare un quadro della situazione e ad avere dati di realtà con cui confrontarsi e accrescere la propria consapevolezza.</li><li> Far percepire la rete: dare conoscenza del fatto che ci sono persone pronte a sostenermi e che non sono isolata.</li><li> Ascoltare la propria paura: non si deve zittire la paura che sentiamo in coppia; non è sano sentire paura in coppia. Impariamo a difenderci. Basta femminicidio.</li></ul><br />           Impariamo a difenderci. Basta femminicidio.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58005621</guid><pubDate>Fri, 15 Dec 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58005621/yt5s_io_basta_femminicidio_128_kbps.mp3" length="59718191" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La cronaca ci nutre quotidianamente di notizie di violenza, di morte e di dolore. In particolare, queste notizie riguardano le donne.

Cosa possiamo fare per evitare che la violenza vinca sempre?
Come possono le donne imparare a riconoscere questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La cronaca ci nutre quotidianamente di notizie di violenza, di morte e di dolore. In particolare, queste notizie riguardano le donne.<br /><br />Cosa possiamo fare per evitare che la violenza vinca sempre?<br />Come possono le donne imparare a riconoscere questa violenza e a difendersi?<br /><br />Il femminicidio è la conseguenza di un modo completamente sballato, disfunzionale e malato di vivere le relazioni.<br />Come possiamo imparare a distinguere e riconoscere i segnali di una relazione è sbagliata?<br /><br />Eccone alcuni:<br /> * Controllo eccessivo: in una relazione, il controllo non è mai un segno di cura e di amore.<br /> * Gelosia estrema: la gelosia non è amore e non è un segnale di amore.<br /> * Umore imprevedibile: le persone instabili non riescono a gestire le loro emozioni e non sanno  essere pertinenti al contesto nelle loro reazioni emotive.<br /> * Isolamento: c'è il tentativo di isolare dalle relazioni importanti, iniziando dalle amicizie per arrivare alla famiglia e alle relazioni più strette.<br /> * Umiliazione e disprezzo: non devono far parte sostanziale di una relazione, la violenza verbale può essere il preludio della violenza fisica.<br /><br />Cosa possiamo fare per proteggersi?<br /><ul><li>Parlare della relazione: è necessario come antidoto dell'isolamento; cercare confronto con l'esterno sulla propria relazione.</li><li>Consultare professionisti: se abbiamo dubbi e preoccupazione, è necessario parlare con professionisti</li><li>Documentare gli episodi: prendere appunti sul comportamento del partner ci aiuta a fare un quadro della situazione e ad avere dati di realtà con cui confrontarsi e accrescere la propria consapevolezza.</li><li> Far percepire la rete: dare conoscenza del fatto che ci sono persone pronte a sostenermi e che non sono isolata.</li><li> Ascoltare la propria paura: non si deve zittire la paura che sentiamo in coppia; non è sano sentire paura in coppia. Impariamo a difenderci. Basta femminicidio.</li></ul><br />           Impariamo a difenderci. Basta femminicidio.<br /><br /><br /><br /><br /><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3733</itunes:duration><itunes:keywords>aiutare,aiuto,ascolto,controllo,denuncia,difesa,disprezzo,femminicidio,gelosia,isolamento,paura,quaglietta,relazione,relazioniamoci,segnali,umiliazione,umore,violenza,violenzafisica,violenzaverbale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6cd0c56f3ab751c6fea35ce9213f21ca.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 272 - Le 7 regole del Karma: come capire il karma</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-272-le-7-regole-del-karma-come-capire-il-karma--57926616</link><description><![CDATA[Cos'è il Karma? E come funziona?<br /><br />Con il dott. Enrico Ruggini, psicologo e psicoterapeuta, abbiamo parlato di karma e delle sue leggi.<br /><br />Il karma non è una legge di punizione, ma può essere considerato un vero e proprio principio guida per vivere una vita più consapevole e responsabile.<br /><br />Il Karma oggi a noi è giunto come qualcosa del tipo se ti comporti male, poi verrai punito. In una successiva incarnazione sconterai i tuoi errori e sbagli. Ma questo è un travisamento.<br />Karma significa azione.<br />Inserito in una visione evoluzionistica dell’uomo, ha un significato diverso. Vuol dire raggiungere una tale maturazione di coscienza che ci porta a vivere più per gli altri che per noi stessi. Le azioni per arrivare a questo sono azioni collegate ai fili karmici che hanno una funzione educativa e non punitiva. Quindi karma è anche apprendimento, attraverso atti e azioni che hanno determinati effetti. È la legge del causa-effetto: qualsiasi azione ha un effetto. Gli effetti ci stimolano ad agire o reagire in un determinato modo. In questo processo del karma avviene la maturazione della coscienza. E la crescita. Per mancanza di coscienza compio determinati atti dei quali apprenderò insegnamenti nel corso di tutta l’esistenza.<br /><br />Quali sono le 7 leggi del karma?<br /> 1. Ogni attività reca con sé un effetto<br /> 2. Questo vale per ogni categoria (pensieri, sensazioni, etc.)<br /> 3. L’effetto è della stessa natura della causa<br /> 4. Si creano cause volontariamente ed involontariamente <br /> 5. L’effetto ricade su chi ha mosso la causa<br /> 6. L’effetto ricade per dare coscienza al soggetto<br /> 7. L’effetto ricade quando il soggetto è pronto a comprendere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57926616</guid><pubDate>Fri, 08 Dec 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57926616/yt5s_io_le_7_regole_del_karma_come_capire_il_karma_128_kbps.mp3" length="66060335" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cos'è il Karma? E come funziona?

Con il dott. Enrico Ruggini, psicologo e psicoterapeuta, abbiamo parlato di karma e delle sue leggi.

Il karma non è una legge di punizione, ma può essere considerato un vero e proprio principio guida per vivere una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cos'è il Karma? E come funziona?<br /><br />Con il dott. Enrico Ruggini, psicologo e psicoterapeuta, abbiamo parlato di karma e delle sue leggi.<br /><br />Il karma non è una legge di punizione, ma può essere considerato un vero e proprio principio guida per vivere una vita più consapevole e responsabile.<br /><br />Il Karma oggi a noi è giunto come qualcosa del tipo se ti comporti male, poi verrai punito. In una successiva incarnazione sconterai i tuoi errori e sbagli. Ma questo è un travisamento.<br />Karma significa azione.<br />Inserito in una visione evoluzionistica dell’uomo, ha un significato diverso. Vuol dire raggiungere una tale maturazione di coscienza che ci porta a vivere più per gli altri che per noi stessi. Le azioni per arrivare a questo sono azioni collegate ai fili karmici che hanno una funzione educativa e non punitiva. Quindi karma è anche apprendimento, attraverso atti e azioni che hanno determinati effetti. È la legge del causa-effetto: qualsiasi azione ha un effetto. Gli effetti ci stimolano ad agire o reagire in un determinato modo. In questo processo del karma avviene la maturazione della coscienza. E la crescita. Per mancanza di coscienza compio determinati atti dei quali apprenderò insegnamenti nel corso di tutta l’esistenza.<br /><br />Quali sono le 7 leggi del karma?<br /> 1. Ogni attività reca con sé un effetto<br /> 2. Questo vale per ogni categoria (pensieri, sensazioni, etc.)<br /> 3. L’effetto è della stessa natura della causa<br /> 4. Si creano cause volontariamente ed involontariamente <br /> 5. L’effetto ricade su chi ha mosso la causa<br /> 6. L’effetto ricade per dare coscienza al soggetto<br /> 7. L’effetto ricade quando il soggetto è pronto a comprendere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4129</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,azione,causa-effetto,consapevolezza,coscienza,enricoruggini,esistenza,evoluzione,guida,insegnamento,karma,pensieri,principio,punizione,quaglietta,relazione,relazioniamoci,sensazioni,visione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5d4da82d39b4dfcf5f1393c87906d04.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 271 - Il potere trasformativo delle storie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-271-il-potere-trasformativo-delle-storie--57816789</link><description><![CDATA[Le storie sono molto più di semplici narrazioni. Sono strumenti potenti che hanno il potere di trasformarci e plasmare il nostro modo di vedere il mondo. Le storie ci modificano e possiamo sfruttare questo potere per il nostro apprendimento e sviluppo personale.<br /><br />E' molto importante scrivere la propria storia sotto forma di fiaba.<br />Scrivere la fiaba della propria vita significa passare da un livello di lettura della propria storia superficiale ad una nuova consapevolezza: creare personaggi e simboli vuol dire aprire un mondo infinito.<br />Si smuove dentro di noi un mondo. <br /><br />Come si scrive una fiaba?<br /><br />Il primo elemento da tenere in considerazione è che non ci devono essere persone, ma simboli. Animali, personaggi inventati, oggetti, qualcosa che non esiste, qualcosa che racchiuda dei significati.<br />Quindi il resto viene automaticamente.<br /><br />Scrivere una fiaba vuol dire dialogare con l’inconscio (si parla per immagini, l’inconscio in questo modo evoca ricordi e immagini in modo diretto, senza la parte razionale).<br /><br />Superare le difese: quando scrivo la mia fiaba bypasso la razionalizzazione e le difese. Vuol dire andare oltre tutto ciò che il nostro inconscio considera “troppo” per noi.<br /><br />Accrescere identificazione e proiezione: mi identifico maggiormente nei personaggi e nei simboli che creo, acquisendo consapevolezza di nuovi punti di vista.<br /><br />Proiezione, invece, vuol dire che io posso proiettare nei vari personaggi tutte le parti di me. Attraverso la proiezione mettiamo ordine. <br /><br />Elaborazione emotiva: elaboro un livello emotivo molto più forte e più vero di quello che mi racconto e tirando fuori le mie emozioni posso elaborarle.<br /><br />Cosa accade?<br /><br /> • C’è un distanziamento emotivo: riesco a raccontare la mia storia con una maggiore distanza emotiva.<br /> • Ristrutturazione narrativa: quando narriamo diamo una nuova cornice di riferimento a ciò che abbiamo vissuto.<br /> • Rafforzamento dell’identità: non siamo più vittima del racconto razionale della nostra storia che prima ci facevamo.<br /> • Creatività e flessibilità: quando scriviamo attiviamo la nostra parte creativa e diventiamo più flessibili perché cambia la nostra visione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57816789</guid><pubDate>Fri, 01 Dec 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57816789/onlymp3_to_il_potere_trasformativo_delle_storie_yau4ik4meka_192k_1701077021.mp3" length="85317164" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Le storie sono molto più di semplici narrazioni. Sono strumenti potenti che hanno il potere di trasformarci e plasmare il nostro modo di vedere il mondo. Le storie ci modificano e possiamo sfruttare questo potere per il nostro apprendimento e sviluppo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le storie sono molto più di semplici narrazioni. Sono strumenti potenti che hanno il potere di trasformarci e plasmare il nostro modo di vedere il mondo. Le storie ci modificano e possiamo sfruttare questo potere per il nostro apprendimento e sviluppo personale.<br /><br />E' molto importante scrivere la propria storia sotto forma di fiaba.<br />Scrivere la fiaba della propria vita significa passare da un livello di lettura della propria storia superficiale ad una nuova consapevolezza: creare personaggi e simboli vuol dire aprire un mondo infinito.<br />Si smuove dentro di noi un mondo. <br /><br />Come si scrive una fiaba?<br /><br />Il primo elemento da tenere in considerazione è che non ci devono essere persone, ma simboli. Animali, personaggi inventati, oggetti, qualcosa che non esiste, qualcosa che racchiuda dei significati.<br />Quindi il resto viene automaticamente.<br /><br />Scrivere una fiaba vuol dire dialogare con l’inconscio (si parla per immagini, l’inconscio in questo modo evoca ricordi e immagini in modo diretto, senza la parte razionale).<br /><br />Superare le difese: quando scrivo la mia fiaba bypasso la razionalizzazione e le difese. Vuol dire andare oltre tutto ciò che il nostro inconscio considera “troppo” per noi.<br /><br />Accrescere identificazione e proiezione: mi identifico maggiormente nei personaggi e nei simboli che creo, acquisendo consapevolezza di nuovi punti di vista.<br /><br />Proiezione, invece, vuol dire che io posso proiettare nei vari personaggi tutte le parti di me. Attraverso la proiezione mettiamo ordine. <br /><br />Elaborazione emotiva: elaboro un livello emotivo molto più forte e più vero di quello che mi racconto e tirando fuori le mie emozioni posso elaborarle.<br /><br />Cosa accade?<br /><br /> • C’è un distanziamento emotivo: riesco a raccontare la mia storia con una maggiore distanza emotiva.<br /> • Ristrutturazione narrativa: quando narriamo diamo una nuova cornice di riferimento a ciò che abbiamo vissuto.<br /> • Rafforzamento dell’identità: non siamo più vittima del racconto razionale della nostra storia che prima ci facevamo.<br /> • Creatività e flessibilità: quando scriviamo attiviamo la nostra parte creativa e diventiamo più flessibili perché cambia la nostra visione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3555</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,consapevolezza,creatività,difese,elaborazione,ellamelideo,evoluzione,fiabe,inconscio,personaggi,quaglietta,raccontare,racconto,razionalità,relazione,relazioni,relazioniamoci,simboli,storie,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2db39a57379b2e8c129718c3066d553b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 270 - La pace possibile: costruisci la tua pace per portarla nel mondo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-270-la-pace-possibile-costruisci-la-tua-pace-per-portarla-nel-mondo--57794556</link><description><![CDATA[La pace possibile: costruisci la tua pace per portarla nel mondo<br /><br />Nel mondo in cui viviamo e nel modo in cui viviamo spesso la pace interiore può sembrare un miraggio lontano.<br /><br />Qual è la via della pace? Come possiamo costruire la pace?<br /><br />Spesso il conflitto nasce dalle barriere, nasce dall’invidia e genera emozioni negative; il dialogo senza dubbio è una via di pace. La vita interiore plasma la realtà che ci circonda e se c’è la pace è frutto di una interiorità che riesce a esprimersi bene. Quando vediamo la guerra è un orrore, ma è come i sintomi di una malattia, c’è sempre un problema sotto. Bisogna curare ed occuparsi di ciò che c’è nel profondo, a livello sociale, ma anche personale. La malattia è una malattia che nasce dal conflitto interno. E la guerra che abbiamo dentro è uno specchio di quello che poi portiamo fuori, nelle nostre relazioni.<br /><br />Finchè ci sono conflitti interni, ci saranno sempre conflitti esterni.<br /><br />Per poter iniziare a risolvere i conflitti esterni è necessario partire da quelli interni.<br /><br />Fino a che punto è possibile pacificarsi per portare pace?<br />Il cammino per la pace è un cammino sempre attivo, ma è un cammino lento che riguarda la capacità di convivere con quello che si è.<br />La pace richiede la capacità di lasciarsi bucare anche dalle spine, ovvero dalle proprie sofferenze, accettando ciò che siamo, cercando di non far male agli altri e accettando che anche gli altri possano avere le loro sofferenze.<br />Per portare la pace dobbiamo guardare quando non siamo pacifici, capire dove andare a lavorare con noi stessi.<br /><br />Costruire la pace parte proprio dall’accettazione di noi stessi e degli altri. La pace a cui arrivare è più un educare. Non può essere pace come assenza di guerra perché impongo il mio dominio (il nostro ego vuole imporre il suo potere-dominio), ma è la pace come “porgere l’altra guancia”, non è sottomettersi, ma è semplicemente non ripiegarsi su se stessi e non pretendere la ragione.<br /><br />I passi della maturità spirituale partono dalle regole e arrivano ai valori e quindi ad incarnare questi valori.<br /><br />Qual è il cammino per progredire sul cammino della pace? Silenzio, preghiera e meditazione sono strumenti importanti e imprescindibili. Questo vuol dire auto-osservarsi. Più osservo me stesso e meno cado in dinamiche di guerra.<br /><br />Un altro passo importante è iniziare a praticare la compassione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57794556</guid><pubDate>Fri, 24 Nov 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57794556/onlymp3_to_la_pace_possibile_costruisci_la_tua_pace_per_portarla_nel_mondo_c_pse54fnwy_192k_1700821662.mp3" length="87578540" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La pace possibile: costruisci la tua pace per portarla nel mondo

Nel mondo in cui viviamo e nel modo in cui viviamo spesso la pace interiore può sembrare un miraggio lontano.

Qual è la via della pace? Come possiamo costruire la pace?

Spesso il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La pace possibile: costruisci la tua pace per portarla nel mondo<br /><br />Nel mondo in cui viviamo e nel modo in cui viviamo spesso la pace interiore può sembrare un miraggio lontano.<br /><br />Qual è la via della pace? Come possiamo costruire la pace?<br /><br />Spesso il conflitto nasce dalle barriere, nasce dall’invidia e genera emozioni negative; il dialogo senza dubbio è una via di pace. La vita interiore plasma la realtà che ci circonda e se c’è la pace è frutto di una interiorità che riesce a esprimersi bene. Quando vediamo la guerra è un orrore, ma è come i sintomi di una malattia, c’è sempre un problema sotto. Bisogna curare ed occuparsi di ciò che c’è nel profondo, a livello sociale, ma anche personale. La malattia è una malattia che nasce dal conflitto interno. E la guerra che abbiamo dentro è uno specchio di quello che poi portiamo fuori, nelle nostre relazioni.<br /><br />Finchè ci sono conflitti interni, ci saranno sempre conflitti esterni.<br /><br />Per poter iniziare a risolvere i conflitti esterni è necessario partire da quelli interni.<br /><br />Fino a che punto è possibile pacificarsi per portare pace?<br />Il cammino per la pace è un cammino sempre attivo, ma è un cammino lento che riguarda la capacità di convivere con quello che si è.<br />La pace richiede la capacità di lasciarsi bucare anche dalle spine, ovvero dalle proprie sofferenze, accettando ciò che siamo, cercando di non far male agli altri e accettando che anche gli altri possano avere le loro sofferenze.<br />Per portare la pace dobbiamo guardare quando non siamo pacifici, capire dove andare a lavorare con noi stessi.<br /><br />Costruire la pace parte proprio dall’accettazione di noi stessi e degli altri. La pace a cui arrivare è più un educare. Non può essere pace come assenza di guerra perché impongo il mio dominio (il nostro ego vuole imporre il suo potere-dominio), ma è la pace come “porgere l’altra guancia”, non è sottomettersi, ma è semplicemente non ripiegarsi su se stessi e non pretendere la ragione.<br /><br />I passi della maturità spirituale partono dalle regole e arrivano ai valori e quindi ad incarnare questi valori.<br /><br />Qual è il cammino per progredire sul cammino della pace? Silenzio, preghiera e meditazione sono strumenti importanti e imprescindibili. Questo vuol dire auto-osservarsi. Più osservo me stesso e meno cado in dinamiche di guerra.<br /><br />Un altro passo importante è iniziare a praticare la compassione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3650</itunes:duration><itunes:keywords>barriere,camminio,conflitto,conflittoesterno,conflittointerno,costruire,dominio,emozione,guerra,mondo,pace,pacificazione,personale,quaglietta,realtà,relazione,relazioni,relazioniamoci,sociale,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ef108d4c41853a883da70a39cd34b2c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 269 - Relazione genitori-figli: una lettura spirituale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-269-relazione-genitori-figli-una-lettura-spirituale--57615108</link><description><![CDATA[Con un ospite speciale, Chantal Dejean, abbiamo affrontato il tema della relazione genitori-figli.<br />La relazione genitori-figli è una delle relazioni fondamentali nella vita di ognuno. In questa relazione si cresce, ci si struttura e ci si trasforma.<br /><br />Il primo passo è strutturare la relazione con se stesso e la relazione di coppia. Poi possiamo entrare nella relazione con i propri figli. Quando possiamo dire che queste relazioni sono relazioni d’Amore?<br /><br />Le relazioni d’Amore sono quelle in cui si promuove la crescita, il rispetto delle libertà dell’ altro. Le relazioni di Amore sono funzionali all’apprendimento. Il vero amore, infatti, non è a servizio dell’ego. La nostra anima vuole relazioni che la spingano a crescere, a far emergere le virtù e i talenti. Quindi le relazioni sono una palestra. Le relazioni d’Amore sono faticose perché ci insegnano e sono piene di attriti costruttivi che fanno crescere ed evolvere. Sono relazioni che spingono a dare il meglio di noi.<br /><br />Quando abbiamo una buona relazione di coppia, allora possiamo costruire una buona relazione con i nostri figli. Le relazioni adulte però sono poche. Noi crediamo che l’altro debba rispondere ai nostri bisogni, riempire i nostri vuoti. La nostra sofferenza è legata a noi stessi e a quello che noi pretendiamo dall’altro. Una relazione disfunzionale è quando io tolgo libertà all’altro e l’altro a me.<br /><br />Nella relazione con i figli quello che è importante è riconoscere il figlio come qualcuno di esterno a noi e rispettare la sua libertà e dare l’esempio di ciò che desideriamo che loro siano e ciò che loro possano essere. I figli spesso vengono vissuti come una risoluzione delle nostre problematiche. Per questo si ribellano.<br /><br /> <br />E' importante imparare a dare libertà e darsi libertà. È importante chiedersi se come genitori siamo a servizio dell’ego o dell’anima e puntare sempre alla crescita e all’evoluzione dei nostri figli.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57615108</guid><pubDate>Fri, 17 Nov 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57615108/onlymp3_to_relazione_genitori_figli_una_lettura_spirituale_u92pdsfuw7m_192k_1699870166.mp3" length="110328237" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Con un ospite speciale, Chantal Dejean, abbiamo affrontato il tema della relazione genitori-figli.
La relazione genitori-figli è una delle relazioni fondamentali nella vita di ognuno. In questa relazione si cresce, ci si struttura e ci si trasforma....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con un ospite speciale, Chantal Dejean, abbiamo affrontato il tema della relazione genitori-figli.<br />La relazione genitori-figli è una delle relazioni fondamentali nella vita di ognuno. In questa relazione si cresce, ci si struttura e ci si trasforma.<br /><br />Il primo passo è strutturare la relazione con se stesso e la relazione di coppia. Poi possiamo entrare nella relazione con i propri figli. Quando possiamo dire che queste relazioni sono relazioni d’Amore?<br /><br />Le relazioni d’Amore sono quelle in cui si promuove la crescita, il rispetto delle libertà dell’ altro. Le relazioni di Amore sono funzionali all’apprendimento. Il vero amore, infatti, non è a servizio dell’ego. La nostra anima vuole relazioni che la spingano a crescere, a far emergere le virtù e i talenti. Quindi le relazioni sono una palestra. Le relazioni d’Amore sono faticose perché ci insegnano e sono piene di attriti costruttivi che fanno crescere ed evolvere. Sono relazioni che spingono a dare il meglio di noi.<br /><br />Quando abbiamo una buona relazione di coppia, allora possiamo costruire una buona relazione con i nostri figli. Le relazioni adulte però sono poche. Noi crediamo che l’altro debba rispondere ai nostri bisogni, riempire i nostri vuoti. La nostra sofferenza è legata a noi stessi e a quello che noi pretendiamo dall’altro. Una relazione disfunzionale è quando io tolgo libertà all’altro e l’altro a me.<br /><br />Nella relazione con i figli quello che è importante è riconoscere il figlio come qualcuno di esterno a noi e rispettare la sua libertà e dare l’esempio di ciò che desideriamo che loro siano e ciò che loro possano essere. I figli spesso vengono vissuti come una risoluzione delle nostre problematiche. Per questo si ribellano.<br /><br /> <br />E' importante imparare a dare libertà e darsi libertà. È importante chiedersi se come genitori siamo a servizio dell’ego o dell’anima e puntare sempre alla crescita e all’evoluzione dei nostri figli.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4597</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonioquaglietta,apprendimento,coppia,crescita,esempio,figli,genitori,libertà,quaglietta,relazione,relazionegenitorifigli,relazioni,relazioniamoci,ribellione,rispetto,spirituale,spiritualità,talenti,virtù</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c1ae59ffb799d1b21c5a90e000511aa7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 268 - Chi comanda i nostri pensieri? Scopri come gestire i pensieri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-268-chi-comanda-i-nostri-pensieri-scopri-come-gestire-i-pensieri--57587639</link><description><![CDATA[Chi comanda i nostri pensieri? Scopri come gestire i pensieri<br /><br />Come possiamo gestire i nostri pensieri?<br /><br />La nostra sofferenza è quasi sempre creata dai nostri pensieri. Nel momento in cui impariamo a gestire i nostri pensieri, gran parte della nostra sofferenza si dissolve.<br />Spesso siamo in balìa dei nostri pensieri perchè non siamo in grado di gestirli. I pensieri influenzano le nostre azioni e emozioni. Ed è quindi di fondamentale importanza imparare a gestirli.<br /><br />Come fare?<br /><br />Il primo passo consiste nell’ ascoltare il pensiero e comprendere quale parte di noi è al comando. Quando ci arriva un pensiero dobbiamo ascoltare il pensiero e chiederci cosa la mente sta producendo. Ascoltare il pensiero vuol dire fare silenzio, sentire e trascrivere cosa sta accadendo. Una volta che l’abbiamo ascoltato possiamo riconoscerlo come qualcosa di diverso da noi: noi non siamo i nostri pensieri.<br /><br />Il passo successivo è chiederci: dove nasce questo pensiero? Bisogna individuare le emozioni che ci sono dietro al pensiero e comprendere se il pensiero nasce dalla parte animica, dal sé superiore o dall’ego, la parte impaurita, chiusa, che gioca in difesa.<br /><br />Il terzo passo è chiederci: cosa porta questo pensiero? Emozioni piacevoli? Un contributo costruttivo per me e l’altro oppure rabbia, tristezza, distruzione?<br /><br />Il quarto passo è chiederci: dove conduce? Dove ci porta questo pensiero?<br /><br />Il quinto passo è chiedersi: sa aspettare? Questo pensiero sa aspettare? Per distinguere se un pensiero fa bene o fa male bisogna osservare e vedere se il pensiero è frettoloso, non è presente, ma se sa aspettare.<br /><br />Chi è al comando della tua nave?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57587639</guid><pubDate>Fri, 10 Nov 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57587639/onlymp3_to_chi_comanda_i_nostri_pensieri_scopri_come_gestire_i_pensieri_6rza4opfrby_192k_1699609038.mp3" length="92916908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Chi comanda i nostri pensieri? Scopri come gestire i pensieri

Come possiamo gestire i nostri pensieri?

La nostra sofferenza è quasi sempre creata dai nostri pensieri. Nel momento in cui impariamo a gestire i nostri pensieri, gran parte della nostra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi comanda i nostri pensieri? Scopri come gestire i pensieri<br /><br />Come possiamo gestire i nostri pensieri?<br /><br />La nostra sofferenza è quasi sempre creata dai nostri pensieri. Nel momento in cui impariamo a gestire i nostri pensieri, gran parte della nostra sofferenza si dissolve.<br />Spesso siamo in balìa dei nostri pensieri perchè non siamo in grado di gestirli. I pensieri influenzano le nostre azioni e emozioni. Ed è quindi di fondamentale importanza imparare a gestirli.<br /><br />Come fare?<br /><br />Il primo passo consiste nell’ ascoltare il pensiero e comprendere quale parte di noi è al comando. Quando ci arriva un pensiero dobbiamo ascoltare il pensiero e chiederci cosa la mente sta producendo. Ascoltare il pensiero vuol dire fare silenzio, sentire e trascrivere cosa sta accadendo. Una volta che l’abbiamo ascoltato possiamo riconoscerlo come qualcosa di diverso da noi: noi non siamo i nostri pensieri.<br /><br />Il passo successivo è chiederci: dove nasce questo pensiero? Bisogna individuare le emozioni che ci sono dietro al pensiero e comprendere se il pensiero nasce dalla parte animica, dal sé superiore o dall’ego, la parte impaurita, chiusa, che gioca in difesa.<br /><br />Il terzo passo è chiederci: cosa porta questo pensiero? Emozioni piacevoli? Un contributo costruttivo per me e l’altro oppure rabbia, tristezza, distruzione?<br /><br />Il quarto passo è chiederci: dove conduce? Dove ci porta questo pensiero?<br /><br />Il quinto passo è chiedersi: sa aspettare? Questo pensiero sa aspettare? Per distinguere se un pensiero fa bene o fa male bisogna osservare e vedere se il pensiero è frettoloso, non è presente, ma se sa aspettare.<br /><br />Chi è al comando della tua nave?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3872</itunes:duration><itunes:keywords>anima,antonioquaglietta,ascolto,benessere,comprensione,consapevolezza,costruttivo,distruttivo,ego,emozioni,gestireipensieri,malessere,mente,pensieri,quaglietta,rabbia,relazione,relazioniamoci,sofferenza,tristezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6a63fb36d9fcc9e1ed0abebdef5ee0b9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 267 - Oltre l'inconsapevolezza. Scopri i modi in cui cancelliamo la realtà e come rimediare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-267-oltre-l-inconsapevolezza-scopri-i-modi-in-cui-cancelliamo-la-realta-e-come-rimediare--57496587</link><description><![CDATA[Oltre l'inconsapevolezza. Scopri i modi in cui cancelliamo la realtà e come riscrivere la nostra storia<br /><br />La sofferenza umana è dovuta alle immagini che ci facciamo della realtà. Infatti non è la realtà a farci soffrire, ma ciò che scegliamo di vedere di essa.<br />Quello da cui è importante partire è la consapevolezza del fatto che noi non possiamo mai prendere tutti i dati di realtà, ma ne abbiamo sempre una rappresentazione. Cancelliamo sempre qualcosa. Alcune cancellazioni sono utili e funzionali. Altre però sono dannose e ci provocano sofferenza.<br /><br />Quali sono le cancellazioni che ci fanno soffrire maggiormente?<br /> • Giudizio assoluto: spesso abbiamo bisogno di spaccare la realtà in due, di dividere in buoni o cattivi, bianco o nero… questa non è la realtà, ma l’ immagine che noi ci siamo fatti della realtà. Quando ci sentiamo colpiti, feriti tendiamo a formulare giudizi assoluti.<br /> • Ignoranza selettiva: vuol dire attaccarsi solo a delle informazioni, a quelle che ci confermano, a ciò che già pensiamo (bias della conferma); quando abbiamo convinzioni, ignoriamo in modo selettivo ciò che non ci conferma.<br /> • Generalizzazione: avviene quando rendiamo la parte il tutto.<br /> • Identificazione: avviene quando ci identifichiamo in un ruolo e cancelliamo altre parti di noi.<br /> • Cecità sui bisogni: non conosciamo i nostri bisogni; ci nascondiamo i nostri bisogni e le nostre esigenze e lo facciamo anche con gli altri. Quando non conosciamo i nostri bisogni , ci allontaniamo da noi stessi<br /><br />Cosa si può fare?<br /><br />Con i giudizi assoluti si può fare una pratica di consapevolezza: quando esprimiamo giudizi assoluti, possiamo trovare almeno tre cose che smentiscano il nostro giudizio. Bisogna mettere il giudizio alla prova della realtà. E la realtà vince sempre.<br /><br />Con l’ignoranza selettiva possiamo fare questo: quando vediamo che tutto mi conferma quello che penso, dobbiamo chiederci cosa non stiamo vedendo, quale aspetto abbiamo cancellato.<br /><br />Con la generalizzazione dobbiamo tornare all’evento, alla situazione, all’esperienza che abbiamo vissuto; dobbiamo risalire all’esperienza di partenza.<br /><br />Con l’identificazione dobbiamo chiederci: sono solo questo? Ed individuiamo anche le parti che non vediamo.<br /><br />Con la cecità sui bisogni possiamo chiederci di cosa abbiamo bisogno davvero. E ricercare i nostri veri bisogni e trovare modi di soddisfare i nostri bisogni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57496587</guid><pubDate>Fri, 03 Nov 2023 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57496587/onlymp3_to_oltre_l_inconsapevolezza_scopri_i_modi_in_cui_cancelliamo_la_realt_e_come_rimediare_5picsnxej1m_192k_1698401421.mp3" length="92531565" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oltre l'inconsapevolezza. Scopri i modi in cui cancelliamo la realtà e come riscrivere la nostra storia

La sofferenza umana è dovuta alle immagini che ci facciamo della realtà. Infatti non è la realtà a farci soffrire, ma ciò che scegliamo di vedere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oltre l'inconsapevolezza. Scopri i modi in cui cancelliamo la realtà e come riscrivere la nostra storia<br /><br />La sofferenza umana è dovuta alle immagini che ci facciamo della realtà. Infatti non è la realtà a farci soffrire, ma ciò che scegliamo di vedere di essa.<br />Quello da cui è importante partire è la consapevolezza del fatto che noi non possiamo mai prendere tutti i dati di realtà, ma ne abbiamo sempre una rappresentazione. Cancelliamo sempre qualcosa. Alcune cancellazioni sono utili e funzionali. Altre però sono dannose e ci provocano sofferenza.<br /><br />Quali sono le cancellazioni che ci fanno soffrire maggiormente?<br /> • Giudizio assoluto: spesso abbiamo bisogno di spaccare la realtà in due, di dividere in buoni o cattivi, bianco o nero… questa non è la realtà, ma l’ immagine che noi ci siamo fatti della realtà. Quando ci sentiamo colpiti, feriti tendiamo a formulare giudizi assoluti.<br /> • Ignoranza selettiva: vuol dire attaccarsi solo a delle informazioni, a quelle che ci confermano, a ciò che già pensiamo (bias della conferma); quando abbiamo convinzioni, ignoriamo in modo selettivo ciò che non ci conferma.<br /> • Generalizzazione: avviene quando rendiamo la parte il tutto.<br /> • Identificazione: avviene quando ci identifichiamo in un ruolo e cancelliamo altre parti di noi.<br /> • Cecità sui bisogni: non conosciamo i nostri bisogni; ci nascondiamo i nostri bisogni e le nostre esigenze e lo facciamo anche con gli altri. Quando non conosciamo i nostri bisogni , ci allontaniamo da noi stessi<br /><br />Cosa si può fare?<br /><br />Con i giudizi assoluti si può fare una pratica di consapevolezza: quando esprimiamo giudizi assoluti, possiamo trovare almeno tre cose che smentiscano il nostro giudizio. Bisogna mettere il giudizio alla prova della realtà. E la realtà vince sempre.<br /><br />Con l’ignoranza selettiva possiamo fare questo: quando vediamo che tutto mi conferma quello che penso, dobbiamo chiederci cosa non stiamo vedendo, quale aspetto abbiamo cancellato.<br /><br />Con la generalizzazione dobbiamo tornare all’evento, alla situazione, all’esperienza che abbiamo vissuto; dobbiamo risalire all’esperienza di partenza.<br /><br />Con l’identificazione dobbiamo chiederci: sono solo questo? Ed individuiamo anche le parti che non vediamo.<br /><br />Con la cecità sui bisogni possiamo chiederci di cosa abbiamo bisogno davvero. E ricercare i nostri veri bisogni e trovare modi di soddisfare i nostri bisogni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3856</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,benessere,bisogni,cancellazione,cecità,crescita,esperienza,evoluzione,giudizio,identificazione,ignoranza,inconsapevolezza,quaglietta,realtà,relazione,relazioni,relazioniamoci,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/80f18006358aa309e4f7da5dc5aadcfc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 266 - Meditazione quotidiana: crea presenza in ogni cosa che fai!</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-266-meditazione-quotidiana-crea-presenza-in-ogni-cosa-che-fai--57352948</link><description><![CDATA[Con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, abbiamo parlato della pratica nella vita quotidiana.<br /><br />La meditazione ha benefici notevoli ormai noti e riconosciuti a diversi livelli.<br /><br />Ma come si fa a coltivare la presenza con la meditazione?<br />E' possibile farlo nelle attività che svolgiamo durante le nostre giornate?<br /><br />Spesso ci approcciamo alla pratica formale come se fosse la panacea di tutti i mali, la risoluzione ai nostri problemi. E quando pratichiamo magari stiamo anche meglio. Ma poi, cosa accade nella quotidianità delle nostre vite?<br /><br />Per poter praticare nella quotidianità è necessario aprire il cuore e la mente ad un’esperienza diversa. Occorre prestare attenzione ad ogni cosa che facciamo. Minfulness è proprio non dimenticare, non dimenticare di essere presente, di prestare attenzione a quello che stiamo facendo.<br /> <br />Certamente la pratica formale è utile per allenare il muscolo dell’attenzione, ma durante la giornata dobbiamo ricordarci di non dimenticare.<br /><br />Mindfulness è infatti la capacità di osservare quello che succede senza giudizio. La consapevolezza è come uno specchio: riflette quello che sta succedendo; è importante fare la pratica formale, ma è importante anche portarla nella vita di tutti i giorni.<br /><br />Questo significa: fai quello che stai facendo. Non è importante cosa stai osservando, ma l’importante è osservare. Fare tutto con presenza. Questo cambia anche le relazioni tra le persone.<br /><br />Spesso noi ci distraiamo pensando a quello che dobbiamo rispondere e non a quello che gli altri dicono. Ma se riusciamo a prestare attenzione, cambiano le nostre risposte.<br />E quindi le nostre relazioni. Perché cambia la presenza nella relazione.<br /><br />Quando usciamo dall’inferno della mente permettiamo alla vita di fluire. La vita si vive nella pratica quotidiana.<br /><br />Crea la tua presenza e fammi sapere cosa cambia quando vivi il quotidiano nella presenza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57352948</guid><pubDate>Fri, 27 Oct 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57352948/onlymp3_to_meditazione_quotidiana_crea_presenza_in_ogni_cosa_che_fai_192_1697650828729.mp3" length="91446956" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, abbiamo parlato della pratica nella vita quotidiana.

La meditazione ha benefici notevoli ormai noti e riconosciuti a diversi livelli.

Ma come si fa a coltivare la presenza con la meditazione?
E'...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, abbiamo parlato della pratica nella vita quotidiana.<br /><br />La meditazione ha benefici notevoli ormai noti e riconosciuti a diversi livelli.<br /><br />Ma come si fa a coltivare la presenza con la meditazione?<br />E' possibile farlo nelle attività che svolgiamo durante le nostre giornate?<br /><br />Spesso ci approcciamo alla pratica formale come se fosse la panacea di tutti i mali, la risoluzione ai nostri problemi. E quando pratichiamo magari stiamo anche meglio. Ma poi, cosa accade nella quotidianità delle nostre vite?<br /><br />Per poter praticare nella quotidianità è necessario aprire il cuore e la mente ad un’esperienza diversa. Occorre prestare attenzione ad ogni cosa che facciamo. Minfulness è proprio non dimenticare, non dimenticare di essere presente, di prestare attenzione a quello che stiamo facendo.<br /> <br />Certamente la pratica formale è utile per allenare il muscolo dell’attenzione, ma durante la giornata dobbiamo ricordarci di non dimenticare.<br /><br />Mindfulness è infatti la capacità di osservare quello che succede senza giudizio. La consapevolezza è come uno specchio: riflette quello che sta succedendo; è importante fare la pratica formale, ma è importante anche portarla nella vita di tutti i giorni.<br /><br />Questo significa: fai quello che stai facendo. Non è importante cosa stai osservando, ma l’importante è osservare. Fare tutto con presenza. Questo cambia anche le relazioni tra le persone.<br /><br />Spesso noi ci distraiamo pensando a quello che dobbiamo rispondere e non a quello che gli altri dicono. Ma se riusciamo a prestare attenzione, cambiano le nostre risposte.<br />E quindi le nostre relazioni. Perché cambia la presenza nella relazione.<br /><br />Quando usciamo dall’inferno della mente permettiamo alla vita di fluire. La vita si vive nella pratica quotidiana.<br /><br />Crea la tua presenza e fammi sapere cosa cambia quando vivi il quotidiano nella presenza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3811</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,cambiamento,consapevolezza,crescita,esperienza,evoluzione,giudizio,meditare,meditazione,mindfulness,osservazione,pratica,presenza,quaglietta,relazione,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/38c1b5c0951eeb9c99c2873ab6911275.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 265 - Relazioni felici in pratica: come costruire legami sani e nutrienti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-265-relazioni-felici-in-pratica-come-costruire-legami-sani-e-nutrienti--57316941</link><description><![CDATA[Come costruire le buone relazioni? Quali sono i punti fondamentali per riconoscerle?<br /><br />La relazione autentica non è misurata dal tempo trascorso insieme, ma dalla profondità dell’eco che lascia nell’anima. <br /><br />Per poter fare una valutazione rispetto alle nostre relazioni, se siano sane e nutrienti o tossiche e distruttive, il primo elemento da tenere in considerazione è comprendere quale parte di noi compie questa valutazione, cioè se è il nostro ego o la nostra parte adulta e animica.<br /><br />L’ ego ha i suoi criteri per dire che una relazione è sana che sono semplici, ma che non ci consentono di stare bene davvero, in quanto prevalentemente basati su pretese.<br /><br />Quali sono i criteri dell’anima? Che cosa è che ci fa stare bene davvero?<br /><br />Una relazione sana ha bisogno di connessione emotiva.<br /><br />In cosa consiste la connessione emotiva? Eccone i punti principali:<br /> • comprensione reciproca, ovvero la capacità di esprimere i propri sentimenti cercando di farsi comprendere dall’altra persona e di ascoltare i sentimenti degli altri;<br /> • apertura emotiva: capacità di mostrare le proprie emozioni, nonostante il timore del giudizio;<br /> • curiosità verso l’altro: cioè avere attenzione e desiderio a conoscere l’altro;<br /> • benessere condiviso: stiamo bene quando stiamo insieme?<br /> • Apprendimento condiviso: quanto andiamo avanti insieme? quanto cresciamo insieme? C’è       scambio?<br /> • Presenza interiorizzata: sentire che dentro abbiamo le persone a cui vogliamo bene, anche quando non sono fisicamente con noi.<br /><br />Ma come si fa ad arrivare a questo livello di connessione emotiva?<br /> • Dialogo sincero: io sento…io penso…<br /> • Essere veri: mostrarsi per ciò che siamo, ciò che sentiamo, ciò che pensiamo…significa non     fingere<br /> • Empatia attiva: mi impegno attivamente a sentire e capire come sta l’altro<br /> • Momenti condivisi: momenti in cui si vive davvero un’esperienza insieme<br /> • Fiducia condivisa: la possibilità di fidarsi dell’altro;<br /> • Rispetto dell’alterità: valorizzare e accettare le peculiarità dell’altro e comprendere che l’altro     sente in modo diverso da me, pensa, crede, agisce in modo diverso da me e questo va rispettato.<br /> • Dedizione alla relazione: mettere impegno, energia e voglia in una relazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57316941</guid><pubDate>Fri, 20 Oct 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57316941/onlymp3_to_relazioni_felici_in_pratica_come_costruire_legami_sani_e_nutrienti_192_1697193797653.mp3" length="99619820" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come costruire le buone relazioni? Quali sono i punti fondamentali per riconoscerle?

La relazione autentica non è misurata dal tempo trascorso insieme, ma dalla profondità dell’eco che lascia nell’anima. 

Per poter fare una valutazione rispetto alle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come costruire le buone relazioni? Quali sono i punti fondamentali per riconoscerle?<br /><br />La relazione autentica non è misurata dal tempo trascorso insieme, ma dalla profondità dell’eco che lascia nell’anima. <br /><br />Per poter fare una valutazione rispetto alle nostre relazioni, se siano sane e nutrienti o tossiche e distruttive, il primo elemento da tenere in considerazione è comprendere quale parte di noi compie questa valutazione, cioè se è il nostro ego o la nostra parte adulta e animica.<br /><br />L’ ego ha i suoi criteri per dire che una relazione è sana che sono semplici, ma che non ci consentono di stare bene davvero, in quanto prevalentemente basati su pretese.<br /><br />Quali sono i criteri dell’anima? Che cosa è che ci fa stare bene davvero?<br /><br />Una relazione sana ha bisogno di connessione emotiva.<br /><br />In cosa consiste la connessione emotiva? Eccone i punti principali:<br /> • comprensione reciproca, ovvero la capacità di esprimere i propri sentimenti cercando di farsi comprendere dall’altra persona e di ascoltare i sentimenti degli altri;<br /> • apertura emotiva: capacità di mostrare le proprie emozioni, nonostante il timore del giudizio;<br /> • curiosità verso l’altro: cioè avere attenzione e desiderio a conoscere l’altro;<br /> • benessere condiviso: stiamo bene quando stiamo insieme?<br /> • Apprendimento condiviso: quanto andiamo avanti insieme? quanto cresciamo insieme? C’è       scambio?<br /> • Presenza interiorizzata: sentire che dentro abbiamo le persone a cui vogliamo bene, anche quando non sono fisicamente con noi.<br /><br />Ma come si fa ad arrivare a questo livello di connessione emotiva?<br /> • Dialogo sincero: io sento…io penso…<br /> • Essere veri: mostrarsi per ciò che siamo, ciò che sentiamo, ciò che pensiamo…significa non     fingere<br /> • Empatia attiva: mi impegno attivamente a sentire e capire come sta l’altro<br /> • Momenti condivisi: momenti in cui si vive davvero un’esperienza insieme<br /> • Fiducia condivisa: la possibilità di fidarsi dell’altro;<br /> • Rispetto dell’alterità: valorizzare e accettare le peculiarità dell’altro e comprendere che l’altro     sente in modo diverso da me, pensa, crede, agisce in modo diverso da me e questo va rispettato.<br /> • Dedizione alla relazione: mettere impegno, energia e voglia in una relazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4151</itunes:duration><itunes:keywords>anima,apertura,apprendimento,benessere,condivisione,connessione,crescita,ego,emozioni,empatia,fiducia,nutrienti,presenza,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,rrelazionifelici,scambio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f1182aa87cddc244a9960a817657a719.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 264 - 5 tipi di cambiamento nella vita: scopri il tuo e come gestirlo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-264-5-tipi-di-cambiamento-nella-vita-scopri-il-tuo-e-come-gestirlo--57221442</link><description><![CDATA[Il cambiamento è una costante nella nostra vita: cambiare è inevitabile e necessario.<br /><br />Spesso però il cambiamento ci spaventa, anche perché non ne conosciamo le caratteristiche e la tipologia. Solo conoscendo quale tipo di cambiamento stiamo vivendo possiamo gestirlo al meglio.<br /><br />Vediamo insieme i 5 tipi di cambiamento:<br /><br />1) Cambiamento incrementale: è un cambiamento che va fatto un passo alla volta.<br />È un cambiamento che riguarda soprattutto le nuove abilità da apprendere. Si tratta di fare piccoli passi continui nel tempo. La costanza è l’elemento cruciale. Tra i vantaggi c’è che è facile da gestire ed è meno stressante e consente di adattarsi gradualmente. Tra i contro c’è il fatto che è necessario più tempo per vedere i risultati. Cosa possiamo fare? Riserviamo 10 minuti al giorno da dedicare a ciò che vogliamo cambiare.<br /><br />2) Cambiamento a valanga: è il cambiamento dovuto ad un unico passo grande ed importante che scatena tanti altri cambiamenti. Tra i vantaggi ci sono i risultati raggiunti in modo rapido e il fatto che produce trasformazioni profonde. Tra i contro potrebbe esserci lo stress e la fatica di questo tipo di cambiamento. Cosa fare? Prendersi del tempo per riflettere prima di prendere decisioni impulsive.<br /><br />3) Cambiamento per insight: è una vera e propria rivelazione e deriva da tutto ciò che l’inconscio ha già dentro di sé. Proprio per questo è più potente. È una rivelazione che porta un cambiamento. Tra i vantaggi c’è il fatto che è motivato da una profonda comprensione. Tra i contro c’è il fatto che può essere inaspettato. Cosa fare? Possiamo tenere un diario per non ignorare le intuizioni e le riflessioni che ci vengono in mente. Scrivere le intuizioni ci fa capire che magari ritornano nel tempo o se sono state solo un pensiero del momento.<br /><br />4) Forzato: è quel cambiamento che non dipende da noi, arriva e lo dobbiamo accettare. Tra i pro c’è che può portare nuove opportunità ed evoluzione e crescita personale. Tra i contro c’è che è difficile da accettare e gestire. Cosa fare? Possiamo prepararci ed essere pronti, creando una rete di supporto e creando risorse, allenando la pazienza.<br /><br />5) Cambiamento evolutivo: è un tipo di cambiamento naturale perché rispecchia delle fasi della nostra esistenza, che noi spesso possiamo ostacolare. Tra i vantaggi c’è che fa parte del processo naturale di crescita e di evoluzione. Tra i contro c’è l’incertezza che porta con sé e le sfide che ne derivano. Cosa fare? Abbracciare ogni fase della vita e cercare di imparare da ogni esperienza.<br /><br />Un elemento da tenere in considerazione quando parliamo di cambiamento è che è inevitabile e porta sempre con sé una buona dose di resistenze e di paura, legate appunto al timore di cambiare. Ma partendo da questa consapevolezza possiamo procedere nella nostra vita gestendo anche le nostre resistenze e paure.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57221442</guid><pubDate>Fri, 13 Oct 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57221442/onlymp3_to_5_tipi_di_cambiamento_nella_vita_scopri_il_tuo_e_come_gestirlo_192_1695979613067.mp3" length="95186349" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il cambiamento è una costante nella nostra vita: cambiare è inevitabile e necessario.

Spesso però il cambiamento ci spaventa, anche perché non ne conosciamo le caratteristiche e la tipologia. Solo conoscendo quale tipo di cambiamento stiamo vivendo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il cambiamento è una costante nella nostra vita: cambiare è inevitabile e necessario.<br /><br />Spesso però il cambiamento ci spaventa, anche perché non ne conosciamo le caratteristiche e la tipologia. Solo conoscendo quale tipo di cambiamento stiamo vivendo possiamo gestirlo al meglio.<br /><br />Vediamo insieme i 5 tipi di cambiamento:<br /><br />1) Cambiamento incrementale: è un cambiamento che va fatto un passo alla volta.<br />È un cambiamento che riguarda soprattutto le nuove abilità da apprendere. Si tratta di fare piccoli passi continui nel tempo. La costanza è l’elemento cruciale. Tra i vantaggi c’è che è facile da gestire ed è meno stressante e consente di adattarsi gradualmente. Tra i contro c’è il fatto che è necessario più tempo per vedere i risultati. Cosa possiamo fare? Riserviamo 10 minuti al giorno da dedicare a ciò che vogliamo cambiare.<br /><br />2) Cambiamento a valanga: è il cambiamento dovuto ad un unico passo grande ed importante che scatena tanti altri cambiamenti. Tra i vantaggi ci sono i risultati raggiunti in modo rapido e il fatto che produce trasformazioni profonde. Tra i contro potrebbe esserci lo stress e la fatica di questo tipo di cambiamento. Cosa fare? Prendersi del tempo per riflettere prima di prendere decisioni impulsive.<br /><br />3) Cambiamento per insight: è una vera e propria rivelazione e deriva da tutto ciò che l’inconscio ha già dentro di sé. Proprio per questo è più potente. È una rivelazione che porta un cambiamento. Tra i vantaggi c’è il fatto che è motivato da una profonda comprensione. Tra i contro c’è il fatto che può essere inaspettato. Cosa fare? Possiamo tenere un diario per non ignorare le intuizioni e le riflessioni che ci vengono in mente. Scrivere le intuizioni ci fa capire che magari ritornano nel tempo o se sono state solo un pensiero del momento.<br /><br />4) Forzato: è quel cambiamento che non dipende da noi, arriva e lo dobbiamo accettare. Tra i pro c’è che può portare nuove opportunità ed evoluzione e crescita personale. Tra i contro c’è che è difficile da accettare e gestire. Cosa fare? Possiamo prepararci ed essere pronti, creando una rete di supporto e creando risorse, allenando la pazienza.<br /><br />5) Cambiamento evolutivo: è un tipo di cambiamento naturale perché rispecchia delle fasi della nostra esistenza, che noi spesso possiamo ostacolare. Tra i vantaggi c’è che fa parte del processo naturale di crescita e di evoluzione. Tra i contro c’è l’incertezza che porta con sé e le sfide che ne derivano. Cosa fare? Abbracciare ogni fase della vita e cercare di imparare da ogni esperienza.<br /><br />Un elemento da tenere in considerazione quando parliamo di cambiamento è che è inevitabile e porta sempre con sé una buona dose di resistenze e di paura, legate appunto al timore di cambiare. Ma partendo da questa consapevolezza possiamo procedere nella nostra vita gestendo anche le nostre resistenze e paure.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3967</itunes:duration><itunes:keywords>cambiamento,consapevolezza,crescita,emozione,esperienza,evoluzione,intuizione,motivazione,opportunità,paura,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,resistenza,resistenze,riflessione,timore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/33fed732aebd4d6be66a5c289b713d50.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 263 - Da sentirsi KO a sentirsi OK</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-263-da-sentirsi-ko-a-sentirsi-ok--56246502</link><description><![CDATA[Da sentirsi KO a sentirsi OK: strategie per affrontare le avversità e crescere.<br /><br />Quante difficoltà affrontiamo quotidianamente?<br /><br />La vita spesso è generosa nel metterci di fronte a sfide ed avversità da affrontare.<br />Come possiamo passare dal sentirsi ko al sentirsi ok?<br /><br />La vita è costituita al 10% di quello che ci accade e al 90% del nostro modo di reagire a quello che ci accade. E questo ci fa paura. Perché?<br />Perché ognuno di noi, nella propria vita, ha bisogno d certezze. Ma non siamo disposti a rinunciare alla certezza che la sofferenza sia oggettiva, siamo convinti che siamo vittime di quello che stiamo vivendo. Questo dipende dal fatto che la nostra mente, il nostro ego, lavora su categorie opposte; la nostra mente è duale (o è colpa dell’esterno o è colpa mia). Non riusciamo a andare oltre questo conflitto.<br /><br />Da dove iniziare per superare questo conflitto?<br />• La prima cosa da fare è fermarsi, fermare il turbinio della mente e vedere cosa realmente sta accadendo, come la mente sta guardando la nostra realtà. La realtà sono i dati oggettivi (non sono l’interpretazione che la nostra mente dà della realtà), la mente ne dà una interpretazione. Come riconoscere i dati di realtà? Possiamo notare i verbi che utilizziamo, se riferiamo all’esterno la nostra sofferenza (chiediti: cosa di ciò che sta accadendo mi fa soffrire?). L’ego invece ci agita quando abbiamo bisogno di calma. Quando scatta questo dialogo interno bisogna fermarsi.<br />• Il secondo passo è imparare a distinguere la rassegnazione dall’accettazione e smettere di sentire di subire la vita con atteggiamento passivo. Rassegnazione vuol dire mantenere lo stato di opposizione verso qualcosa, di rifiuto, di agitazione verso qualcosa e appesantirlo con emozioni negative; la rassegnazione è una doverizzazione al peggio. L’accettazione, al contrario, è accettare semplicemente, vedere le cose che stanno accadendo, sentire il proprio rifiuto e gestirlo, accogliendo ciò che sta accadendo. L’accettazione è uno stato pre-mentale: prima che la mente esprima il proprio giudizio di attaccamento o avversione, io accolgo quello che accade. È apertura.<br /><br />Come si cresce e come si passa dal sentirsi ko al sentirsi ok?<br />• Allenarsi e accrescere conoscenza e consapevolezza: far diventare ogni prova un momento di crescita: cosa mi vuole insegnare questa prova?<br />• Allenarsi ed accrescere la fede/fiducia/speranza e quindi avere prospettiva<br />• Supporto relazionale e condivisione<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56246502</guid><pubDate>Fri, 28 Jul 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56246502/savetube_io_da_sentirsi_ko_a_sentirsi_ok_strategie_per_affrontare_le_avversit_e_crescere_128_kbps.mp3" length="62450347" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Da sentirsi KO a sentirsi OK: strategie per affrontare le avversità e crescere.

Quante difficoltà affrontiamo quotidianamente?

La vita spesso è generosa nel metterci di fronte a sfide ed avversità da affrontare.
Come possiamo passare dal sentirsi ko...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Da sentirsi KO a sentirsi OK: strategie per affrontare le avversità e crescere.<br /><br />Quante difficoltà affrontiamo quotidianamente?<br /><br />La vita spesso è generosa nel metterci di fronte a sfide ed avversità da affrontare.<br />Come possiamo passare dal sentirsi ko al sentirsi ok?<br /><br />La vita è costituita al 10% di quello che ci accade e al 90% del nostro modo di reagire a quello che ci accade. E questo ci fa paura. Perché?<br />Perché ognuno di noi, nella propria vita, ha bisogno d certezze. Ma non siamo disposti a rinunciare alla certezza che la sofferenza sia oggettiva, siamo convinti che siamo vittime di quello che stiamo vivendo. Questo dipende dal fatto che la nostra mente, il nostro ego, lavora su categorie opposte; la nostra mente è duale (o è colpa dell’esterno o è colpa mia). Non riusciamo a andare oltre questo conflitto.<br /><br />Da dove iniziare per superare questo conflitto?<br />• La prima cosa da fare è fermarsi, fermare il turbinio della mente e vedere cosa realmente sta accadendo, come la mente sta guardando la nostra realtà. La realtà sono i dati oggettivi (non sono l’interpretazione che la nostra mente dà della realtà), la mente ne dà una interpretazione. Come riconoscere i dati di realtà? Possiamo notare i verbi che utilizziamo, se riferiamo all’esterno la nostra sofferenza (chiediti: cosa di ciò che sta accadendo mi fa soffrire?). L’ego invece ci agita quando abbiamo bisogno di calma. Quando scatta questo dialogo interno bisogna fermarsi.<br />• Il secondo passo è imparare a distinguere la rassegnazione dall’accettazione e smettere di sentire di subire la vita con atteggiamento passivo. Rassegnazione vuol dire mantenere lo stato di opposizione verso qualcosa, di rifiuto, di agitazione verso qualcosa e appesantirlo con emozioni negative; la rassegnazione è una doverizzazione al peggio. L’accettazione, al contrario, è accettare semplicemente, vedere le cose che stanno accadendo, sentire il proprio rifiuto e gestirlo, accogliendo ciò che sta accadendo. L’accettazione è uno stato pre-mentale: prima che la mente esprima il proprio giudizio di attaccamento o avversione, io accolgo quello che accade. È apertura.<br /><br />Come si cresce e come si passa dal sentirsi ko al sentirsi ok?<br />• Allenarsi e accrescere conoscenza e consapevolezza: far diventare ogni prova un momento di crescita: cosa mi vuole insegnare questa prova?<br />• Allenarsi ed accrescere la fede/fiducia/speranza e quindi avere prospettiva<br />• Supporto relazionale e condivisione<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3904</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,conflitto,consapevolezza,crescere,dialogo,emozioni,ko,linguaggio,malessere,ok,psicologia,psicologo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/156eb0aaff51243a3dabc08a42c11f94.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 262 - Gli insegnamenti che nutrono la vita: le lezioni delle guide del Cerchio Firenze 77</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-262-gli-insegnamenti-che-nutrono-la-vita-le-lezioni-delle-guide-del-cerchio-firenze-77--56174348</link><description><![CDATA[Ci sono insegnamenti e lezioni che possono arricchire la nostra esistenza, se siamo disposti ad aprirci alla bellezza del messaggio che portano con sé.<br /><br />Insieme ad Enrico Ruggini, psicologo e psicoterapeuta, abbiamo parlato dell'esperienza del Cerchio Firenze 77.<br /><br />I maestri del Cerchio Firenze 77 hanno lasciato i loro insegnamenti, che hanno come obiettivo quello di andare oltre la separatività, che caratterizza la nostra condizione umana, e arrivare, ampliando la propria coscienza, all’apertura verso l’altro.<br />Si tratta quindi di accrescere la conoscenza del proprio mondo interiore e la propria consapevolezza, prendendo coscienza che la vita è un insieme di eventi che, per esperienza e livelli di conoscenza, ci porta al momento che viviamo, il tutto all’interno di un processo evolutivo. L’uomo parte da uno stato di evoluzione basso, in cui si sente separato dal tutto e da tutti, e, nel corso della sua esistenza, evolve attraverso precisi apprendimenti e insegnamenti che gli arrivano dalle esperienze che vive.<br /><br />Siamo qui per imparare, crescere, evolvere e connetterci sempre di più all’altro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56174348</guid><pubDate>Fri, 21 Jul 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56174348/savetube_io_gli_insegnamenti_che_nutrono_la_vita_le_lezioni_delle_guide_del_cerchio_firenze_77_128_kbps.mp3" length="72374788" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ci sono insegnamenti e lezioni che possono arricchire la nostra esistenza, se siamo disposti ad aprirci alla bellezza del messaggio che portano con sé.

Insieme ad Enrico Ruggini, psicologo e psicoterapeuta, abbiamo parlato dell'esperienza del Cerchio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci sono insegnamenti e lezioni che possono arricchire la nostra esistenza, se siamo disposti ad aprirci alla bellezza del messaggio che portano con sé.<br /><br />Insieme ad Enrico Ruggini, psicologo e psicoterapeuta, abbiamo parlato dell'esperienza del Cerchio Firenze 77.<br /><br />I maestri del Cerchio Firenze 77 hanno lasciato i loro insegnamenti, che hanno come obiettivo quello di andare oltre la separatività, che caratterizza la nostra condizione umana, e arrivare, ampliando la propria coscienza, all’apertura verso l’altro.<br />Si tratta quindi di accrescere la conoscenza del proprio mondo interiore e la propria consapevolezza, prendendo coscienza che la vita è un insieme di eventi che, per esperienza e livelli di conoscenza, ci porta al momento che viviamo, il tutto all’interno di un processo evolutivo. L’uomo parte da uno stato di evoluzione basso, in cui si sente separato dal tutto e da tutti, e, nel corso della sua esistenza, evolve attraverso precisi apprendimenti e insegnamenti che gli arrivano dalle esperienze che vive.<br /><br />Siamo qui per imparare, crescere, evolvere e connetterci sempre di più all’altro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4524</itunes:duration><itunes:keywords>cerchiofirenze77,connessione,consapevolezza,evoluzione,insegnamenti,medianità,parapsicologia,psicologia,psicologo,quaglietta,relazione,relazioniamoci,riflessione,ruggini,spiritismo,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/874093b33c5a318a1cdf692048031e36.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 261 - Check up emotivo. Scopri il tuo grado di benessere emotivo.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-261-check-up-emotivo-scopri-il-tuo-grado-di-benessere-emotivo--56100747</link><description><![CDATA[Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo.<br /><br />Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?<br /><br />Prestare attenzione alle proprie emozioni e comprendere come valutare il proprio stato emotivo è di fondamentale importanza. Il benessere emotivo non consiste nell' essere sempre felici, ma nel saper gestire efficacemente le diverse emozioni che si provano. Per valutare il benessere emotivo possiamo iniziare con l'identificazione delle emozioni provate e la valutazione dell'intensità da 1 a 10 in situazioni specifiche. Possiamo, per esempio, valutare diverse situazioni come la frustrazione, il conflitto e la rinuncia alla gratificazione e le emozioni provate in tali contesti. E' importante essere onesti con se stessi nella valutazione del proprio benessere emotivo e prestare attenzione al fatto che valori elevati di emozioni negative possono richiedere un lavoro di gestione e miglioramento.<br /><br />Ma quali sono i sintomi legati al malessere emotivo a cui prestare attenzione?<br /><br />In primo luogo, il pensiero dicotomico, ossia la tendenza a vedere le situazioni in modo polarizzato, con la necessità di dimostrare di avere ragione o di considerare gli altri come nemici. Questo può generare reattività e tensioni nelle relazioni interpersonali.<br /><br />In secondo luogo, il pensiero catastrofico, che consiste nella tendenza a immaginare scenari negativi e catastrofici anche di fronte a situazioni di minore entità. Questo tipo di pensiero può alimentare ansia e preoccupazione costante. Inoltre, la personalizzazione, ovvero la tendenza a personalizzare situazioni ed eventi, come se il mondo girasse intorno a noi.<br /><br />Infine la difficoltà di gestire le emozioni di secondo livello, ovvero quelle generate dalla mente, riflettendo sulle situazioni che scatenano queste emozioni e a registrando quando si verificano, per poter lavorare sulla comprensione delle situazioni e dei pensieri associati, al fine di modificare la percezione e le reazioni emotive. L'obiettivo è sviluppare una migliore gestione delle emozioni.<br /><br />Cosa possiamo fare? Osservare e riconoscere le proprie emozioni, attraversarle senza paura e smettere di giudicarle. Fare un check-up delle situazioni che attivano le emozioni e valutare l'intensità di sintomi come la rabbia, la paura o la tristezza. Praticare la meditazione per osservare e riconoscere i propri pensieri, senza cercare di zittire la mente.<br />Questi sono solo alcuni esempi di strategie da utilizzare per iniziare a lavorare con le proprie emozioni e aumentare il proprio benessere emotivo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56100747</guid><pubDate>Fri, 14 Jul 2023 12:22:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56100747/savetube_io_il_segreto_del_benessere_emotivo_scopri_come_aumentarlo_128_kbps.mp3" length="57682269" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo.

Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?

Prestare attenzione alle proprie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutti vogliamo stare bene e ognuno cerca delle strategie per poter accrescere il proprio benessere emotivo.<br /><br />Ma da dove possiamo partire? Quali sono i passaggi per fare una valutazione sul nostro stato emotivo?<br /><br />Prestare attenzione alle proprie emozioni e comprendere come valutare il proprio stato emotivo è di fondamentale importanza. Il benessere emotivo non consiste nell' essere sempre felici, ma nel saper gestire efficacemente le diverse emozioni che si provano. Per valutare il benessere emotivo possiamo iniziare con l'identificazione delle emozioni provate e la valutazione dell'intensità da 1 a 10 in situazioni specifiche. Possiamo, per esempio, valutare diverse situazioni come la frustrazione, il conflitto e la rinuncia alla gratificazione e le emozioni provate in tali contesti. E' importante essere onesti con se stessi nella valutazione del proprio benessere emotivo e prestare attenzione al fatto che valori elevati di emozioni negative possono richiedere un lavoro di gestione e miglioramento.<br /><br />Ma quali sono i sintomi legati al malessere emotivo a cui prestare attenzione?<br /><br />In primo luogo, il pensiero dicotomico, ossia la tendenza a vedere le situazioni in modo polarizzato, con la necessità di dimostrare di avere ragione o di considerare gli altri come nemici. Questo può generare reattività e tensioni nelle relazioni interpersonali.<br /><br />In secondo luogo, il pensiero catastrofico, che consiste nella tendenza a immaginare scenari negativi e catastrofici anche di fronte a situazioni di minore entità. Questo tipo di pensiero può alimentare ansia e preoccupazione costante. Inoltre, la personalizzazione, ovvero la tendenza a personalizzare situazioni ed eventi, come se il mondo girasse intorno a noi.<br /><br />Infine la difficoltà di gestire le emozioni di secondo livello, ovvero quelle generate dalla mente, riflettendo sulle situazioni che scatenano queste emozioni e a registrando quando si verificano, per poter lavorare sulla comprensione delle situazioni e dei pensieri associati, al fine di modificare la percezione e le reazioni emotive. L'obiettivo è sviluppare una migliore gestione delle emozioni.<br /><br />Cosa possiamo fare? Osservare e riconoscere le proprie emozioni, attraversarle senza paura e smettere di giudicarle. Fare un check-up delle situazioni che attivano le emozioni e valutare l'intensità di sintomi come la rabbia, la paura o la tristezza. Praticare la meditazione per osservare e riconoscere i propri pensieri, senza cercare di zittire la mente.<br />Questi sono solo alcuni esempi di strategie da utilizzare per iniziare a lavorare con le proprie emozioni e aumentare il proprio benessere emotivo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3606</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,crescita,malessere,mente,pensiero,psicologia,psicologo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f76de74d6e5466951fcf2be60f4a485.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 260 - Cambiare per crescere: i passi del cambiamento personale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-260-cambiare-per-crescere-i-passi-del-cambiamento-personale--56025347</link><description><![CDATA[Spesso nonostante la ricerca frenetica per raggiungere un obiettivo specifico, per avare un cambiamento, bastano poche cose, semplici, ma vanno applicate.<br />San Francesco dice: cominciate col fare ciò che necessario, poi ciò che è possibile, e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile. Il punto di partenza per avere un cambiamento dunque è fare ciò che è necessario.<br />Cosa è il necessario?<br />1) L’auto-osservazione: cosa accade dentro di me? Questo toglie ogni forma di personalizzazione. Nel fare questo spesso commettiamo degli errori: il primo errore è osservare per cambiare (quando osserviamo dobbiamo osservare per osservare, ci immergiamo nella realtà osservandola); un altro errore è conoscere se stessi (scambiamo per giudicare se stessi: se mi osservo per avere l’ultima verità su me stesso perdo di vista che sono un divenire costante); un altro errore è provare a fare la media matematica: spesso ci osserviamo per fare la media matematica...ci valutiamo e poi facciamo una media tra i “voti” che ci diamo. Quando ci ascoltiamo mettiamo più armonia dentro di noi.<br />2) Non giudizio: quando siamo nel come dovremmo essere, siamo nel conflitto, nella condanna. Non possiamo cambiare fintanto che ci giudichiamo. Ci vuole onestà e coraggio per osservare senza giudicare.<br />3) Volontà: impegno, sforzo e pratica: ci vuole impegno, anche di non intervenire, per restare nell’osservazione; ci vuole sforzo, perché potrebbe essere faticoso restare nell’osservazione; pratica perché bisogna allenarsi ad osservare.<br />4) Costanza: smetterla di chiedersi qual è il passo successivo, perché la vita è un alternarsi continuo e armonioso.<br />La mente, invece, è tarata così, su queste domande:<br />• chi voglio apparire?<br />• Chi devo essere?<br />• Chi voglio essere?<br />E alla fine osserviamo chi siamo…lo lasciamo sempre in ultimo piano. Quanta energia spendiamo per sembrare chi non siamo?<br />Mettersi di fronte a se stessi è difficile, ma è liberante. Vuol dire scoprire la verità di se stessi e la verità rende liberi. Il cambiamento, in questo senso, non è la finalità, ma avviene e basta.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56025347</guid><pubDate>Fri, 07 Jul 2023 12:18:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56025347/episodio_260_cambiare_per_crescere_i_passi_del_cambiamento_personale_128_kbps.mp3" length="64355405" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso nonostante la ricerca frenetica per raggiungere un obiettivo specifico, per avare un cambiamento, bastano poche cose, semplici, ma vanno applicate.
San Francesco dice: cominciate col fare ciò che necessario, poi ciò che è possibile, e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso nonostante la ricerca frenetica per raggiungere un obiettivo specifico, per avare un cambiamento, bastano poche cose, semplici, ma vanno applicate.<br />San Francesco dice: cominciate col fare ciò che necessario, poi ciò che è possibile, e all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile. Il punto di partenza per avere un cambiamento dunque è fare ciò che è necessario.<br />Cosa è il necessario?<br />1) L’auto-osservazione: cosa accade dentro di me? Questo toglie ogni forma di personalizzazione. Nel fare questo spesso commettiamo degli errori: il primo errore è osservare per cambiare (quando osserviamo dobbiamo osservare per osservare, ci immergiamo nella realtà osservandola); un altro errore è conoscere se stessi (scambiamo per giudicare se stessi: se mi osservo per avere l’ultima verità su me stesso perdo di vista che sono un divenire costante); un altro errore è provare a fare la media matematica: spesso ci osserviamo per fare la media matematica...ci valutiamo e poi facciamo una media tra i “voti” che ci diamo. Quando ci ascoltiamo mettiamo più armonia dentro di noi.<br />2) Non giudizio: quando siamo nel come dovremmo essere, siamo nel conflitto, nella condanna. Non possiamo cambiare fintanto che ci giudichiamo. Ci vuole onestà e coraggio per osservare senza giudicare.<br />3) Volontà: impegno, sforzo e pratica: ci vuole impegno, anche di non intervenire, per restare nell’osservazione; ci vuole sforzo, perché potrebbe essere faticoso restare nell’osservazione; pratica perché bisogna allenarsi ad osservare.<br />4) Costanza: smetterla di chiedersi qual è il passo successivo, perché la vita è un alternarsi continuo e armonioso.<br />La mente, invece, è tarata così, su queste domande:<br />• chi voglio apparire?<br />• Chi devo essere?<br />• Chi voglio essere?<br />E alla fine osserviamo chi siamo…lo lasciamo sempre in ultimo piano. Quanta energia spendiamo per sembrare chi non siamo?<br />Mettersi di fronte a se stessi è difficile, ma è liberante. Vuol dire scoprire la verità di se stessi e la verità rende liberi. Il cambiamento, in questo senso, non è la finalità, ma avviene e basta.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4023</itunes:duration><itunes:keywords>cambiamento,crescere,crescita,evolvere,psicologia,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/838eee404a132e62704f9dddefeb4407.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 259 - Come trasformare l'odio di sé in Amore e CAMBIARE davvero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-259-come-trasformare-l-odio-di-se-in-amore-e-cambiare-davvero--54513718</link><description><![CDATA[Quante volte ci sentiamo stanchi e intrappolati nell'odio verso noi stessi?<br />Desideriamo cambiare e imparare ad amarci davvero, ma non sappiamo come fare. <br /><br />L’amore è uno stato di coscienza.<br />Amare se stessi vuol dire vedere serenamente e col cuore aperto tutti i proprio i limiti e partire dall’accettazione dei propri limiti con amorevolezza.<br /><br />Non si tratta di essere perfetti, ma si tratta di essere consapevoli di se stessi.<br />Finchè aspiriamo a non sbagliare per amarci non riusciremo mai a farlo davvero. <br /><br />Quali sono i sintomi del non amore di sé?<br />• Odio di sé: può essere esplicito (mi odio quando…) o implicito, inconsapevole (autosabotaggio, sentirsi inferiori o inadeguati; si riconosce dal non sapersi stare accanto, dal non riuscirsi ad incoraggiare);<br />• Autoindulgenza: vuol dire non tenerci a stare bene, a dare il meglio; sono quei comportamenti che mettiamo in atto quando siamo troppo indulgenti o troppo giudicanti verso noi stessi. Questo vuol dire che non ci amiamo;<br />• Negazione del sé inferiore: negare il nostro sé inferiore, non riesco a vedere il mio grande ego e lo nego;<br />• Giustificazioni e accuse: perché abbiamo bisogno di giustificarci e accusare gli altri? Per Il timore di avere delle colpe e questo indica che siamo nell’amore condizionato. Questi sono filtri che non ci permettono di conoscerci, di vederci. E quindi di amarci.<br /><br />Come si arriva all’AMORE DI Sé? Attraverso questi passaggi:<br />• conoscenza: l’amore presuppone conoscenza, di se stessi innanzitutto;<br />• consapevolezza: la consapevolezza è analisi di ciò che accade, non è giudizio, ma feedback. Cosa evitare per accrescere la vera consapevolezza? Autoindulgenza e ipergiudizio, bisogna semplicemente guardare ed essere consapevoli di quello che accade dentro di noi.<br />• Accettazione: non è rassegnazione (io sono così); accettazione vuol dire non negare quello che sta accadendo, senza filtri (giustificazione, accuse, proiezioni, etc.);<br />• cura di sé: sapersi stare accanto: quali sono i momenti in cui vi prendete cura di voi stessi?<br />• Crescita ed evoluzione: mi conosco, sono consapevole del mio mondo interno, accetto, mi prendo cura della parte di me che voglio cambiare e promuovo crescita ed evoluzione.<br />Queste sono i punti fondamentali dell’amore di sé.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54513718</guid><pubDate>Fri, 23 Jun 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54513718/yt5s_io_come_trasformare_l_odio_di_s_in_amore_e_cambiare_davvero_128_kbps.mp3" length="62090484" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quante volte ci sentiamo stanchi e intrappolati nell'odio verso noi stessi?
Desideriamo cambiare e imparare ad amarci davvero, ma non sappiamo come fare. 

L’amore è uno stato di coscienza.
Amare se stessi vuol dire vedere serenamente e col cuore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quante volte ci sentiamo stanchi e intrappolati nell'odio verso noi stessi?<br />Desideriamo cambiare e imparare ad amarci davvero, ma non sappiamo come fare. <br /><br />L’amore è uno stato di coscienza.<br />Amare se stessi vuol dire vedere serenamente e col cuore aperto tutti i proprio i limiti e partire dall’accettazione dei propri limiti con amorevolezza.<br /><br />Non si tratta di essere perfetti, ma si tratta di essere consapevoli di se stessi.<br />Finchè aspiriamo a non sbagliare per amarci non riusciremo mai a farlo davvero. <br /><br />Quali sono i sintomi del non amore di sé?<br />• Odio di sé: può essere esplicito (mi odio quando…) o implicito, inconsapevole (autosabotaggio, sentirsi inferiori o inadeguati; si riconosce dal non sapersi stare accanto, dal non riuscirsi ad incoraggiare);<br />• Autoindulgenza: vuol dire non tenerci a stare bene, a dare il meglio; sono quei comportamenti che mettiamo in atto quando siamo troppo indulgenti o troppo giudicanti verso noi stessi. Questo vuol dire che non ci amiamo;<br />• Negazione del sé inferiore: negare il nostro sé inferiore, non riesco a vedere il mio grande ego e lo nego;<br />• Giustificazioni e accuse: perché abbiamo bisogno di giustificarci e accusare gli altri? Per Il timore di avere delle colpe e questo indica che siamo nell’amore condizionato. Questi sono filtri che non ci permettono di conoscerci, di vederci. E quindi di amarci.<br /><br />Come si arriva all’AMORE DI Sé? Attraverso questi passaggi:<br />• conoscenza: l’amore presuppone conoscenza, di se stessi innanzitutto;<br />• consapevolezza: la consapevolezza è analisi di ciò che accade, non è giudizio, ma feedback. Cosa evitare per accrescere la vera consapevolezza? Autoindulgenza e ipergiudizio, bisogna semplicemente guardare ed essere consapevoli di quello che accade dentro di noi.<br />• Accettazione: non è rassegnazione (io sono così); accettazione vuol dire non negare quello che sta accadendo, senza filtri (giustificazione, accuse, proiezioni, etc.);<br />• cura di sé: sapersi stare accanto: quali sono i momenti in cui vi prendete cura di voi stessi?<br />• Crescita ed evoluzione: mi conosco, sono consapevole del mio mondo interno, accetto, mi prendo cura della parte di me che voglio cambiare e promuovo crescita ed evoluzione.<br />Queste sono i punti fondamentali dell’amore di sé.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3881</itunes:duration><itunes:keywords>amare,amore,antonioquaglietta,autostima,benessere,cambiamento,consapevolezza,crescita,evoluzione,malessere,odio,relazione,relazioni,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/52fa1d601a2b6ef295c7b50b077fa7c5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 258 - Trasformare il dolore: le fasi dell'elaborazione del lutto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-258-trasformare-il-dolore-le-fasi-dell-elaborazione-del-lutto--54456272</link><description><![CDATA[Trasformare il dolore: le fasi dell'elaborazione del lutto.<br /><br />La prima cosa da tenere in considerazione quando parliamo di lutto è che Il dolore non è qualcosa di negativo. Elaborare il dolore vuol dire vivere emozioni e riconoscerle.<br /><br />Il lutto e il dolore non sono solo legate alla morte di una persona. Il lutto è la perdita, la separazione e perdita di identità, la fine di una storia di amore, di una amicizia, allontanamento dei figli (cambia qualcosa nel rapporto), una malattia inaspettata, un evento traumatico, , etc.<br />Cosa vuol dire elaborare? <br /><br />Il punto di partenza dell’elaborazione del lutto è comprendere che non ci sono scorciatoie per il dolore. L’unica cosa che possiamo fare per integrare ed elaborare il dolore è attraversarlo.<br /><br />Spesso incappiamo in due errori:<br />• Evitare il dolore<br />• Rimanerci incastrati dentro.<br /><br />Come possiamo accorgerci che siamo ancora nella non elaborazione? Se mettiamo in atto questi comportamenti:<br />• comportamenti compulsivi: non riuscire a non fare qualcosa (mangio troppo, bevo troppo, dipendenze, ) qualcosa che non è più sotto il mio controllo;<br />• ritiro dalle relazioni: isolamento.<br />• iperattività: segno che non vogliamo contattare quel dolore. Vogliamo evitare il dolore con il fare, ma questo crea un loop e ti mantiene nel dolore; finchè eviti non cresci e non vai avanti.<br />• Insonnia-iper-reattività: disturbi del sonno ( non riuscire a dormire bene), essere molto irritabili, reazioni spropositate al minimo stimolo.<br /><br />Elaborare invece significa confrontarsi con il fatto accaduto (morte, malattia, relazione finita), confrontarsi con le emozioni che il fatto genera.<br />Secondo il modello di Kubler-Ross le fasi dell’elaborazione del lutto sono 5: <br />• Negazione: sensazione anche inconscia che non è possibile, non mi sembra vero ciò che è accaduto; • Rabbia: spesso noi abbiamo difficoltà a riconoscerla, a viverla ed accettarla; cerchiamo subito di scacciare la rabbia; è una fase naturale ed è naturale se è una fase, cioè se passa; è necessaria perché risponde a due situazioni che viviamo (impedimento al benessere e all’ingiustizia); • Contrattazione: cercare di aggiustarsi la realtà; è un vero e proprio patteggiamento con la vita, cercando una soluzione, che di solito è solo razionale; è la fase della razionalizzazione.<br />• Depressione: è la fase della disperazione, come se tutte le difese precedenti mollano e il dolore invade e ti arrendi al dolore come se non ci fosse più nulla da sperare;<br />• Accettazione: quando accetto ciò che è successo, le emozioni che provo e le integro e finalmente torno alla vita. È la porta per uscire dal dolore dopo aver attraversato le diverse fasi; senza idealizzare.<br /><br />Quali sono i passaggi necessari?<br />• Confrontarci con quelle fasi e capire dove stiamo, dove ci stiamo incastrando<br />• Confrontarci con il vissuto<br />• Evitare di evitare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54456272</guid><pubDate>Fri, 16 Jun 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54456272/episodio_258_trasformare_il_dolore_le_fasi_dell_elaborazione_del_lutto.mp3" length="59594014" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Trasformare il dolore: le fasi dell'elaborazione del lutto.

La prima cosa da tenere in considerazione quando parliamo di lutto è che Il dolore non è qualcosa di negativo. Elaborare il dolore vuol dire vivere emozioni e riconoscerle.

Il lutto e il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasformare il dolore: le fasi dell'elaborazione del lutto.<br /><br />La prima cosa da tenere in considerazione quando parliamo di lutto è che Il dolore non è qualcosa di negativo. Elaborare il dolore vuol dire vivere emozioni e riconoscerle.<br /><br />Il lutto e il dolore non sono solo legate alla morte di una persona. Il lutto è la perdita, la separazione e perdita di identità, la fine di una storia di amore, di una amicizia, allontanamento dei figli (cambia qualcosa nel rapporto), una malattia inaspettata, un evento traumatico, , etc.<br />Cosa vuol dire elaborare? <br /><br />Il punto di partenza dell’elaborazione del lutto è comprendere che non ci sono scorciatoie per il dolore. L’unica cosa che possiamo fare per integrare ed elaborare il dolore è attraversarlo.<br /><br />Spesso incappiamo in due errori:<br />• Evitare il dolore<br />• Rimanerci incastrati dentro.<br /><br />Come possiamo accorgerci che siamo ancora nella non elaborazione? Se mettiamo in atto questi comportamenti:<br />• comportamenti compulsivi: non riuscire a non fare qualcosa (mangio troppo, bevo troppo, dipendenze, ) qualcosa che non è più sotto il mio controllo;<br />• ritiro dalle relazioni: isolamento.<br />• iperattività: segno che non vogliamo contattare quel dolore. Vogliamo evitare il dolore con il fare, ma questo crea un loop e ti mantiene nel dolore; finchè eviti non cresci e non vai avanti.<br />• Insonnia-iper-reattività: disturbi del sonno ( non riuscire a dormire bene), essere molto irritabili, reazioni spropositate al minimo stimolo.<br /><br />Elaborare invece significa confrontarsi con il fatto accaduto (morte, malattia, relazione finita), confrontarsi con le emozioni che il fatto genera.<br />Secondo il modello di Kubler-Ross le fasi dell’elaborazione del lutto sono 5: <br />• Negazione: sensazione anche inconscia che non è possibile, non mi sembra vero ciò che è accaduto; • Rabbia: spesso noi abbiamo difficoltà a riconoscerla, a viverla ed accettarla; cerchiamo subito di scacciare la rabbia; è una fase naturale ed è naturale se è una fase, cioè se passa; è necessaria perché risponde a due situazioni che viviamo (impedimento al benessere e all’ingiustizia); • Contrattazione: cercare di aggiustarsi la realtà; è un vero e proprio patteggiamento con la vita, cercando una soluzione, che di solito è solo razionale; è la fase della razionalizzazione.<br />• Depressione: è la fase della disperazione, come se tutte le difese precedenti mollano e il dolore invade e ti arrendi al dolore come se non ci fosse più nulla da sperare;<br />• Accettazione: quando accetto ciò che è successo, le emozioni che provo e le integro e finalmente torno alla vita. È la porta per uscire dal dolore dopo aver attraversato le diverse fasi; senza idealizzare.<br /><br />Quali sono i passaggi necessari?<br />• Confrontarci con quelle fasi e capire dove stiamo, dove ci stiamo incastrando<br />• Confrontarci con il vissuto<br />• Evitare di evitare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3725</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,consapevolezza,contrattazione,crescita,depressione,dolore,emozioni,kubler-ross,lutto,morte,negazione,quaglietta,rabbia,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e96d2f5946ab990a58a4309bc693006.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 257 - È possibile avere relazioni vere?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-257-e-possibile-avere-relazioni-vere--54137055</link><description><![CDATA[Il potere delle relazioni. Scopri come avere relazioni vere.<br /><br />Come possiamo creare relazioni sane e nutrienti?<br /><br />Ci sono delle capacità necessarie per poter avere relazioni sane e intime. E' importante coltivare ed allenare ogni giorno queste capacità. Quali sono?<br /><br />Ne abbiamo parlato insieme ad un piccolo gruppo della Community Relazioniamoci. Avere relazioni vere non è semplice. ma se dovessimo tracciare un profilo delle qualità necessarie a coltivare relazioni autentiche, certamente potremmo partire dalla CURA. Avere cura vuol dire avere a cuore, prestare attenzione all'altro, accoglierlo senza giudizio. Infatti, il NON GIUDIZIO è un'altra delle capacità fondamentali. Parlando di relazioni vere occorre inoltre considerare l' IMPEGNO necessario per la cura e la VOLONTA' necessaria per stare in relazione. È nella relazione che ci mettiamo in gioco. È nella relazione che rischiamo ed è nella relazione che possiamo crescere ed evolvere. Accogliendo i conflitti per poterli affrontare; accogliendo il confronto per poter costruire; accogliendo l'apertura per poter cambiare.<br /><br />Quindi, è possibile avere relazioni vere?<br />Qui ve ne è una testimonianza.<br />Grazie, Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54137055</guid><pubDate>Fri, 09 Jun 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54137055/257_il_potere_delle_relazioni_scopri_come_avere_relazioni_vere_qlb0e_fcc0_256k_1654709103807.mp3" length="135033560" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il potere delle relazioni. Scopri come avere relazioni vere.

Come possiamo creare relazioni sane e nutrienti?

Ci sono delle capacità necessarie per poter avere relazioni sane e intime. E' importante coltivare ed allenare ogni giorno queste capacità....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il potere delle relazioni. Scopri come avere relazioni vere.<br /><br />Come possiamo creare relazioni sane e nutrienti?<br /><br />Ci sono delle capacità necessarie per poter avere relazioni sane e intime. E' importante coltivare ed allenare ogni giorno queste capacità. Quali sono?<br /><br />Ne abbiamo parlato insieme ad un piccolo gruppo della Community Relazioniamoci. Avere relazioni vere non è semplice. ma se dovessimo tracciare un profilo delle qualità necessarie a coltivare relazioni autentiche, certamente potremmo partire dalla CURA. Avere cura vuol dire avere a cuore, prestare attenzione all'altro, accoglierlo senza giudizio. Infatti, il NON GIUDIZIO è un'altra delle capacità fondamentali. Parlando di relazioni vere occorre inoltre considerare l' IMPEGNO necessario per la cura e la VOLONTA' necessaria per stare in relazione. È nella relazione che ci mettiamo in gioco. È nella relazione che rischiamo ed è nella relazione che possiamo crescere ed evolvere. Accogliendo i conflitti per poterli affrontare; accogliendo il confronto per poter costruire; accogliendo l'apertura per poter cambiare.<br /><br />Quindi, è possibile avere relazioni vere?<br />Qui ve ne è una testimonianza.<br />Grazie, Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4220</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,antonioquaglietta,condivisione,consapevolezza,gruppo,psicologia,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21692ff28ff135613a45addda86c3f78.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 256 - E se potessimo annullare il dolore?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-256-e-se-potessimo-annullare-il-dolore--54062284</link><description><![CDATA[Con il giornalista e scrittore, Rocco Pezzano, abbiamo dialogato sul tema del dolore, prendendo spunto dal suo ultimo libro "Il sorriso del mostro".<br />Cosa accadrebbe se potessimo cancellare il dolore? Come cambierebbe la nostra vita se fosse possibile dimenticare i nostri dolori?<br />Nel romanzo si esplorano le profondità del dolore psicologico a seguito di una grave perdita, con l’ipotesi che c’è qualcuno che ha inventato la possibilità di eliminare il dolore attraverso un farmaco.<br /><br />La storia provoca e solleva un'interessante domanda rivolta ad ognuno di noi: se esistesse un modo per eliminare il dolore, lo accetteremmo?<br /><br />Una vita senza dolore avrebbe una ripercussione nel nostro mondo interno. Il dolore è ciò che ci permette di crescere, il dolore naturale è quello che ci permette di riequilibrare tutto dentro. Ritirarci e mettere a posto dentro di noi è fondamentale per poter crescere ed evolvere. Il dolore è la base dell’empatia. Dolore e piacere passano dagli stessi circuiti: se annulliamo il dolore annulliamo anche la possibilità di provare piacere.<br /><br />Che vita sarebbe senza dolore?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54062284</guid><pubDate>Fri, 02 Jun 2023 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54062284/onlymp3_to_e_se_potessimo_annullare_il_dolore_yc96w_kcjs_256k_1654089177557.mp3" length="115646105" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Con il giornalista e scrittore, Rocco Pezzano, abbiamo dialogato sul tema del dolore, prendendo spunto dal suo ultimo libro "Il sorriso del mostro".
Cosa accadrebbe se potessimo cancellare il dolore? Come cambierebbe la nostra vita se fosse possibile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con il giornalista e scrittore, Rocco Pezzano, abbiamo dialogato sul tema del dolore, prendendo spunto dal suo ultimo libro "Il sorriso del mostro".<br />Cosa accadrebbe se potessimo cancellare il dolore? Come cambierebbe la nostra vita se fosse possibile dimenticare i nostri dolori?<br />Nel romanzo si esplorano le profondità del dolore psicologico a seguito di una grave perdita, con l’ipotesi che c’è qualcuno che ha inventato la possibilità di eliminare il dolore attraverso un farmaco.<br /><br />La storia provoca e solleva un'interessante domanda rivolta ad ognuno di noi: se esistesse un modo per eliminare il dolore, lo accetteremmo?<br /><br />Una vita senza dolore avrebbe una ripercussione nel nostro mondo interno. Il dolore è ciò che ci permette di crescere, il dolore naturale è quello che ci permette di riequilibrare tutto dentro. Ritirarci e mettere a posto dentro di noi è fondamentale per poter crescere ed evolvere. Il dolore è la base dell’empatia. Dolore e piacere passano dagli stessi circuiti: se annulliamo il dolore annulliamo anche la possibilità di provare piacere.<br /><br />Che vita sarebbe senza dolore?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3614</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,dolore,evoluzione,libro,lutto,pezzano,psicologia,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,romanzo,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/59f4334a2d04e7cfc593448a529c0463.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 255 - La battaglia dentro di noi: come risolvere i conflitti interiori</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-255-la-battaglia-dentro-di-noi-come-risolvere-i-conflitti-interiori--54005197</link><description><![CDATA[La battaglia dentro di noi: come risolvere i conflitti interiori. <br /><br />Cosa è il conflitto interno? Come possiamo riconoscerlo? A cosa serve? <br />Il conflitto interno è una delle cause principali della nostra sofferenza. <br />Noi passiamo molto tempo in conflitti interni più che nei conflitti con gli altri. <br />Il conflitto è costituito da tensioni emotive o mentali causate da idee, sentimenti, convinzioni o valori contrastanti; si tratta di due forze che vanno o che tirano in direzioni opposte. Di solito si tratta di un conflitto tra conscio ed inconscio.<br />Come possiamo riconoscere i nostri conflitti interni? Possiamo farlo prestando attenzione a cosa producono in noi: <br />• ansia e pura <br />• stress <br />• irritabilità <br />• indecisione e blocco <br />• evitamento <br /><br />Ma perché si creano i conflitti? <br /><br />Dentro di noi abbiamo tante parti. Quello che è importante comprendere è che tutte le nostre parti vogliono raggiungere le stesso obiettivo, ma in maniera diversa. <br />Per poter andare oltre il conflitto è necessario imparare la mediazione interna, partendo dalla considerazione che ogni parte: <br />• ha la sua dignità <br />• vuole essere vista e ascoltata e accettata <br />• agisce per la tua felicità <br />• fa il meglio che sa fare <br />il punto di partenza è riconoscere il conflitto e prendere in considerazione il fatto che le parti inconsce sono molto più potenti di quelle razionali; una volta rintracciato il conflitto, possiamo instaurare un vero e proprio dialogo tra le parti, fatto di negoziazione e mediazione tra le parti, cercando di focalizzarsi sempre sulle intenzioni positive e costruttive che la parte ha nei nostri confronti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54005197</guid><pubDate>Fri, 26 May 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54005197/255_la_battaglia_dentro_di_noi_come_risolvere_i_conflitti_interiori_voawamvcb9g_256k_1654386366798.mp3" length="120113253" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La battaglia dentro di noi: come risolvere i conflitti interiori. 

Cosa è il conflitto interno? Come possiamo riconoscerlo? A cosa serve? 
Il conflitto interno è una delle cause principali della nostra sofferenza. 
Noi passiamo molto tempo in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La battaglia dentro di noi: come risolvere i conflitti interiori. <br /><br />Cosa è il conflitto interno? Come possiamo riconoscerlo? A cosa serve? <br />Il conflitto interno è una delle cause principali della nostra sofferenza. <br />Noi passiamo molto tempo in conflitti interni più che nei conflitti con gli altri. <br />Il conflitto è costituito da tensioni emotive o mentali causate da idee, sentimenti, convinzioni o valori contrastanti; si tratta di due forze che vanno o che tirano in direzioni opposte. Di solito si tratta di un conflitto tra conscio ed inconscio.<br />Come possiamo riconoscere i nostri conflitti interni? Possiamo farlo prestando attenzione a cosa producono in noi: <br />• ansia e pura <br />• stress <br />• irritabilità <br />• indecisione e blocco <br />• evitamento <br /><br />Ma perché si creano i conflitti? <br /><br />Dentro di noi abbiamo tante parti. Quello che è importante comprendere è che tutte le nostre parti vogliono raggiungere le stesso obiettivo, ma in maniera diversa. <br />Per poter andare oltre il conflitto è necessario imparare la mediazione interna, partendo dalla considerazione che ogni parte: <br />• ha la sua dignità <br />• vuole essere vista e ascoltata e accettata <br />• agisce per la tua felicità <br />• fa il meglio che sa fare <br />il punto di partenza è riconoscere il conflitto e prendere in considerazione il fatto che le parti inconsce sono molto più potenti di quelle razionali; una volta rintracciato il conflitto, possiamo instaurare un vero e proprio dialogo tra le parti, fatto di negoziazione e mediazione tra le parti, cercando di focalizzarsi sempre sulle intenzioni positive e costruttive che la parte ha nei nostri confronti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3754</itunes:duration><itunes:keywords>conflitti,consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,interiore,psicologia,psicologo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e4b71fa4411ed0c4828b97f6665bc486.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 254- Intelligenza Artificiale: come influenza mente, benessere e relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-254-intelligenza-artificiale-come-influenza-mente-benessere-e-relazioni--53920240</link><description><![CDATA[Intelligenza Artificiale: come influenza la mente, il benessere e le relazioni.<br /><br />L'intelligenza artificiale sta cambiando la nostra vita ed ha un impatto significativo sulla psicologia umana.<br /><br />I cambiamenti riguardano la nostra mente, il nostro benessere e le nostre relazioni. In quali benefici e quali rischi si concretizza questo impatto nella nostra vita quotidiana?<br /><br />Tra i vantaggi possiamo trovare: • efficienza e produttività: l'utilizzo dell'intelligenza artificiale riduce i tempi di programmazione e realizzazione di idee e progetti;<br />• Analisi dei dati: analizza i dati più velocemente ed in modo innovativo;<br />• Personalizzazione delle operazioni: apprende dalle interazioni precedenti e quindi aumenta la precisione nella qualità delle risposte che genera;<br />• Accessibilità: le informazioni sono più accessibili a tutti ed in modo più veloce;<br />• Innovazione: usata bene in ogni campo permette di raggiungere risultati prima impensabili. <br /><br />Si tratta infatti di un’assistente super efficiente.<br /><br />Quali sono invece i probabili rischi legati all'uso dell'intelligenza artificiale? Vediamone alcuni:<br />• dipendenza ed isolamento: se si inizia a vedere che nell'intelligenza artificiale c’è tutto il rischio è che si crea una dipendenza<br />• ansia e stress: l'ansia e lo stress possono essere generati da problemi legati all'utilizzo etico relativamente all'intelligenza artificiale;<br />• Distorsione della realtà: l'intelligenza artificiale, grazie alla sua capacità di apprendimento impara i tuoi gusti e ti propone sempre solo cose che confermano i tuoi gusti e tu hai una dispercezione della realtà.;<br />• Relazioni umane deboli: pensare che da li possiamo avere tutto,; c'è un sovraccarico di informazioni e indebolisce le relazioni;<br />• Modelli idealizzati: perdendo il contatto con la realtà, rischiamo di confrontarci, solo idealmente, con modelli che non esistono realmente;<br />• Gelosia e insicurezza: nella relazione l’altro si allontana per interagire con la macchina e questo può generare gelosia e insicurezza nel partner.<br /><br />Cosa possiamo fare? come relazionarci con l'intelligenza artificiale in modo sano? Possiamo ripuntare e rafforzare le relazioni umane. Tornare a capire che le macchina analizziamo dati e danno informazioni. Ma che resta necessario, se non prioritario, investire tempo ed energia per entrare in relazione reale e concreta con l'altro e restare focalizzati sul come usiamo questo tipo di strumenti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53920240</guid><pubDate>Fri, 19 May 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53920240/onlymp3_to_intelligenza_artificiale_come_influenza_mente_benessere_e_relazioni_dlutfsqbscy_256k_1657469670286.mp3" length="121457709" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Intelligenza Artificiale: come influenza la mente, il benessere e le relazioni.

L'intelligenza artificiale sta cambiando la nostra vita ed ha un impatto significativo sulla psicologia umana.

I cambiamenti riguardano la nostra mente, il nostro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Intelligenza Artificiale: come influenza la mente, il benessere e le relazioni.<br /><br />L'intelligenza artificiale sta cambiando la nostra vita ed ha un impatto significativo sulla psicologia umana.<br /><br />I cambiamenti riguardano la nostra mente, il nostro benessere e le nostre relazioni. In quali benefici e quali rischi si concretizza questo impatto nella nostra vita quotidiana?<br /><br />Tra i vantaggi possiamo trovare: • efficienza e produttività: l'utilizzo dell'intelligenza artificiale riduce i tempi di programmazione e realizzazione di idee e progetti;<br />• Analisi dei dati: analizza i dati più velocemente ed in modo innovativo;<br />• Personalizzazione delle operazioni: apprende dalle interazioni precedenti e quindi aumenta la precisione nella qualità delle risposte che genera;<br />• Accessibilità: le informazioni sono più accessibili a tutti ed in modo più veloce;<br />• Innovazione: usata bene in ogni campo permette di raggiungere risultati prima impensabili. <br /><br />Si tratta infatti di un’assistente super efficiente.<br /><br />Quali sono invece i probabili rischi legati all'uso dell'intelligenza artificiale? Vediamone alcuni:<br />• dipendenza ed isolamento: se si inizia a vedere che nell'intelligenza artificiale c’è tutto il rischio è che si crea una dipendenza<br />• ansia e stress: l'ansia e lo stress possono essere generati da problemi legati all'utilizzo etico relativamente all'intelligenza artificiale;<br />• Distorsione della realtà: l'intelligenza artificiale, grazie alla sua capacità di apprendimento impara i tuoi gusti e ti propone sempre solo cose che confermano i tuoi gusti e tu hai una dispercezione della realtà.;<br />• Relazioni umane deboli: pensare che da li possiamo avere tutto,; c'è un sovraccarico di informazioni e indebolisce le relazioni;<br />• Modelli idealizzati: perdendo il contatto con la realtà, rischiamo di confrontarci, solo idealmente, con modelli che non esistono realmente;<br />• Gelosia e insicurezza: nella relazione l’altro si allontana per interagire con la macchina e questo può generare gelosia e insicurezza nel partner.<br /><br />Cosa possiamo fare? come relazionarci con l'intelligenza artificiale in modo sano? Possiamo ripuntare e rafforzare le relazioni umane. Tornare a capire che le macchina analizziamo dati e danno informazioni. Ma che resta necessario, se non prioritario, investire tempo ed energia per entrare in relazione reale e concreta con l'altro e restare focalizzati sul come usiamo questo tipo di strumenti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3796</itunes:duration><itunes:keywords>ai,benessere,crescita,dipendenza,insicurezza,intelligenzaartificiale,mente,psicologia,relazione,relazioni,relazioniamoci,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1e9366dea91189ef035604c2d80bd72e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 253 - Le relazioni il segreto per una vita felice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-253-le-relazioni-il-segreto-per-una-vita-felice--53829813</link><description><![CDATA[Spesso sottovalutiamo l'importanza delle relazioni nella nostra vita.<br />Eppure le relazioni hanno un impatto enorme sul nostro benessere psicologico. E vi è una ricerca che dimostra la validità di questa affermazione.<br /><br />La ricerca parla dell'importanza delle relazioni nella nostra vita e di come esse possano influenzare la nostra felicità, salute e longevità. Robert Waldinger, insieme ad un gruppo di ricercatori, ha studiato la vita di un gruppo di persone con differenti caratteristiche per 75 anni e ha scoperto che coloro che hanno curato le proprie relazioni hanno tratto molti benefici. Tra questi benefici ci sono: * la riduzione dello stress * il miglioramento dell'umore * il rafforzamento del sistema immunitario * l'aumento della resilienza * il miglioramento della salute mentale.<br /><br />Al contrario, chi ha relazioni tossiche può avere un deterioramento fisico ed emotivo e vivere meno. Ma quali sono le caratteristiche delle relazioni sane? Le relazioni sane sono quelle in cui è presente: * una comunicazione aperta e onesta: vuol dire parlare di sé, del proprio sentire; * supporto: devo sapere di poter contare sull’altro; * empatia: so sentire il sentire dell’altro? noto cosa l’altro prova e sente? * affetto fisico: sono presenti contatto fisico o abbracci nelle mie relazioni? * tempo di qualità insieme: la qualità delle relazioni ha un impatto positivo sulla felicità e consente di costruire relazioni forti, durature e di qualità. * risoluzione dei conflitti: le buone relazioni non sono quelle in cui non ci sono conflitti, ma quelle in cui i conflitti vengono risolti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53829813</guid><pubDate>Fri, 12 May 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53829813/episodio_253_le_relazioni_il_segreto_per_una_vita_felice_tykd15p_80w_256k_1659694067473.mp3" length="124522722" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso sottovalutiamo l'importanza delle relazioni nella nostra vita.
Eppure le relazioni hanno un impatto enorme sul nostro benessere psicologico. E vi è una ricerca che dimostra la validità di questa affermazione.

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Ma quali sono le caratteristiche delle relazioni sane? Le relazioni sane sono quelle in cui è presente: * una comunicazione aperta e onesta: vuol dire parlare di sé, del proprio sentire; * supporto: devo sapere di poter contare sull’altro; * empatia: so sentire il sentire dell’altro? noto cosa l’altro prova e sente? * affetto fisico: sono presenti contatto fisico o abbracci nelle mie relazioni? * tempo di qualità insieme: la qualità delle relazioni ha un impatto positivo sulla felicità e consente di costruire relazioni forti, durature e di qualità. * risoluzione dei conflitti: le buone relazioni non sono quelle in cui non ci sono conflitti, ma quelle in cui i conflitti vengono risolti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3892</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,felicità,psicologia,psicologo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,vita,waldinger</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7cbaa26baef4a1bd3113edc378d26f92.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 252 - Il cinema dentro di te: come le storie ci lavorano dentro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-252-il-cinema-dentro-di-te-come-le-storie-ci-lavorano-dentro--53741917</link><description><![CDATA[ll cinema dentro di te: come le storie ci lavorano dentro. <br /><br />Con un ospite speciale, Giovanni Covini, life coach e filmaker, parliamo di storie. <br /><br />Le storie che raccontiamo; le storie che ci raccontiamo; le storie che ascoltiamo e che ci lavorano dentro. Le storie arricchiscono la nostra vita. Aprirsi ad accogliere le storie è un aspetto che ci consente di crescere. Sia che si tratti della nostra storia, sia che si tratti delle storie degli altri.<br />Il racconto, di sé e dell’altro, parte dall’ascolto. Ascoltare vuol dire accogliere e raccogliere quello che si muove nell’altro. Il contrario di questo sentire è il conflitto. Nelle storie generalmente è presente un conflitto. Ma per quanto noi siamo abituati, parlando del conflitto, a sottolinearne gli elementi che sono in opposizione, per stabilire un’opposizione, un conflitto, la prima cosa da fare è stabilire e trovare un punto di comunione, ciò che unisce le parti in conflitto.<br />Quando noi prendiamo parte alla storia, ci accorgiamo che ci sono tanti punti di vista e che la storia è una coscienza, all’interno della quale c’è una presa di coscienza, che ci consente di non identificarci in un punto di vista parziale e unico. Se io posso contenere il tuo punto di vista, allora io contengo in me potenzialmente tutto il sentire del cosmo. Noi siamo il cosmo che fa esperienza di noi.<br />Una storia diventa storia se c’è il rischio. Nelle storie cosa c’è da rischiare? C’è da rischiare la nostra mappa del mondo, ossia l’interpretazione personale, il nostro modo di vedere il mondo e quindi di giudicarlo. Quando ci apriamo davvero alla storia che stiamo ascoltando, allora ci apriamo al rischio di metterci in discussione, di acquisire nuovi punti di vista che cambiano il nostro sguardo, di lasciare che le storie ci lavorino dentro e che quindi possano aiutarci a cambiare.<br />Il modo in cui ci approcciamo alle storie può divenire il paradigma di come ci approcciamo al nostro mondo interiore e alle relazioni. Si genera così un intreccio di sentire.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53741917</guid><pubDate>Fri, 05 May 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53741917/episodio_252_il_cinema_dentro_di_te_come_le_storie_ci_lavorano_dentro_pjdlyvj81kk_256k_1654754829010.mp3" length="128141613" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>ll cinema dentro di te: come le storie ci lavorano dentro. 

Con un ospite speciale, Giovanni Covini, life coach e filmaker, parliamo di storie. 

Le storie che raccontiamo; le storie che ci raccontiamo; le storie che ascoltiamo e che ci lavorano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ll cinema dentro di te: come le storie ci lavorano dentro. <br /><br />Con un ospite speciale, Giovanni Covini, life coach e filmaker, parliamo di storie. <br /><br />Le storie che raccontiamo; le storie che ci raccontiamo; le storie che ascoltiamo e che ci lavorano dentro. Le storie arricchiscono la nostra vita. Aprirsi ad accogliere le storie è un aspetto che ci consente di crescere. Sia che si tratti della nostra storia, sia che si tratti delle storie degli altri.<br />Il racconto, di sé e dell’altro, parte dall’ascolto. Ascoltare vuol dire accogliere e raccogliere quello che si muove nell’altro. Il contrario di questo sentire è il conflitto. Nelle storie generalmente è presente un conflitto. Ma per quanto noi siamo abituati, parlando del conflitto, a sottolinearne gli elementi che sono in opposizione, per stabilire un’opposizione, un conflitto, la prima cosa da fare è stabilire e trovare un punto di comunione, ciò che unisce le parti in conflitto.<br />Quando noi prendiamo parte alla storia, ci accorgiamo che ci sono tanti punti di vista e che la storia è una coscienza, all’interno della quale c’è una presa di coscienza, che ci consente di non identificarci in un punto di vista parziale e unico. Se io posso contenere il tuo punto di vista, allora io contengo in me potenzialmente tutto il sentire del cosmo. Noi siamo il cosmo che fa esperienza di noi.<br />Una storia diventa storia se c’è il rischio. Nelle storie cosa c’è da rischiare? C’è da rischiare la nostra mappa del mondo, ossia l’interpretazione personale, il nostro modo di vedere il mondo e quindi di giudicarlo. Quando ci apriamo davvero alla storia che stiamo ascoltando, allora ci apriamo al rischio di metterci in discussione, di acquisire nuovi punti di vista che cambiano il nostro sguardo, di lasciare che le storie ci lavorino dentro e che quindi possano aiutarci a cambiare.<br />Il modo in cui ci approcciamo alle storie può divenire il paradigma di come ci approcciamo al nostro mondo interiore e alle relazioni. Si genera così un intreccio di sentire.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4005</itunes:duration><itunes:keywords>autobiografia,cambiare,consapevolezza,crescita,emozioni,giudizio,psicologia,quaglietta,relazione,relazioni,riflessione,storie,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/10e1619dcc4f3da3dab270409acee6d9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 251 - Raccontarsi per stare bene</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-251-raccontarsi-per-stare-bene--53675120</link><description><![CDATA[Il racconto di sé è una delle forme più potenti di espressione umana.<br /><br />Quando raccontiamo la nostra storia, ci confrontiamo con le nostre esperienze passate, le nostre emozioni e la nostra identità. Ma la vera magia accade quando siamo in grado di trasformare la nostra storia in un racconto di crescita e di trasformazione.<br /><br />L’autobiografia consiste nello scrivere il racconto della propria vita. Come possiamo fare? A cosa serve? Cosa può produrre?<br /><br />Noi abbiamo dentro a livello inconscio tutta la nostra storia; il problema è che non ce l’abbiamo ordinata, ma è dentro di noi come un groviglio. Finchè non facciamo ordine, non sappiamo narrare la nostra vita. Scrivere significa proprio mettere coerenza interna nel nostro vissuto. Cosa possiamo ottenere scrivendo la nostra autobiografia?<br /><br />• Innanzitutto ci premette un lavoro di introspezione e consapevolezza: entriamo dentro di noi e ci rendiamo consapevoli di ciò che abbiamo vissuto. Iniziamo a cogliere dei nessi tra gli eventi che normalmente non riusciamo a cogliere. Non si tratta di scrivere come in un diario, non è annotare qualcosa, ma si tratta scrivere la narrazione della propria vita. Si tratta di rivedere la propria vita e ordinarla, cogliendo i nessi. • Catarsi ed espressione emotiva: spesso pensiamo di aver superato emozioni legate a determinati fatti, ma non è così. Scrivere episodi della nostra vita ci consente di rielaborare e rileggerli con nuova consapevolezza. • Crea contatto e distacco: scrivere la nostra storia ci mette in contatto con la storia che abbiamo vissuto e ci permette di elaborarla e distaccarcene. • Ridefinizione di sé: quando rileggiamo la nostra storia la rivediamo per intero, ci comprendiamo anche di più, ci ridefiniamo. • Condivisione e connessione: condividere con altri la nostra storia crea maggiore comprensione e conoscenza dell’altro, un legame più profondo.<br /><br />Quanto più ci pacifichiamo con la nostra storia, tanto più noi possiamo essere nell’adesso.<br /><br />Ma come si scrive l’autobiografia? La prima cosa da tenere in considerazione è che va scritta in modo libero. Possiamo seguire, per aiutarci, delle tracce relative a: • Ricordi spontanei: attingiamo alla memoria e decidiamo di scrivere in un tempo definito, scrivendo cosa emerge. La cosa importante è collocare ogni ricordo nel tempo. • Temi specifici: possiamo scrivere su argomenti specifici, per es. dell’amicizia, della relazione con i genitori, etc. • Periodi e Fasi: divedere per fasi la propria vita e scrivere i ricordi per quel periodo di tempo specifico.<br /><br />Una volta scritti episodi e ricordi della nostra vita, bisogna organizzare la storia sulla linea del tempo. Come? Rivedendo quello che abbiamo scritto e ordinandolo nel tempo. L’importante è costruire una storia, attraverso il racconto scritto di sé.<br /><br />E ricorda: l'autobiografia è il ponte tra il nostro passato e il nostro futuro, un viaggio interiore che nutre l'anima e fortifica la mente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53675120</guid><pubDate>Fri, 28 Apr 2023 09:19:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53675120/episodio_251_raccontarsi_per_stare_bene_come_il_racconto_di_s_trasforma_la_tua_vita_pexue69wwlk_256k_1654210718064.mp3" length="116448045" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il racconto di sé è una delle forme più potenti di espressione umana.

Quando raccontiamo la nostra storia, ci confrontiamo con le nostre esperienze passate, le nostre emozioni e la nostra identità. Ma la vera magia accade quando siamo in grado di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il racconto di sé è una delle forme più potenti di espressione umana.<br /><br />Quando raccontiamo la nostra storia, ci confrontiamo con le nostre esperienze passate, le nostre emozioni e la nostra identità. Ma la vera magia accade quando siamo in grado di trasformare la nostra storia in un racconto di crescita e di trasformazione.<br /><br />L’autobiografia consiste nello scrivere il racconto della propria vita. Come possiamo fare? A cosa serve? Cosa può produrre?<br /><br />Noi abbiamo dentro a livello inconscio tutta la nostra storia; il problema è che non ce l’abbiamo ordinata, ma è dentro di noi come un groviglio. Finchè non facciamo ordine, non sappiamo narrare la nostra vita. Scrivere significa proprio mettere coerenza interna nel nostro vissuto. Cosa possiamo ottenere scrivendo la nostra autobiografia?<br /><br />• Innanzitutto ci premette un lavoro di introspezione e consapevolezza: entriamo dentro di noi e ci rendiamo consapevoli di ciò che abbiamo vissuto. Iniziamo a cogliere dei nessi tra gli eventi che normalmente non riusciamo a cogliere. Non si tratta di scrivere come in un diario, non è annotare qualcosa, ma si tratta scrivere la narrazione della propria vita. Si tratta di rivedere la propria vita e ordinarla, cogliendo i nessi. • Catarsi ed espressione emotiva: spesso pensiamo di aver superato emozioni legate a determinati fatti, ma non è così. Scrivere episodi della nostra vita ci consente di rielaborare e rileggerli con nuova consapevolezza. • Crea contatto e distacco: scrivere la nostra storia ci mette in contatto con la storia che abbiamo vissuto e ci permette di elaborarla e distaccarcene. • Ridefinizione di sé: quando rileggiamo la nostra storia la rivediamo per intero, ci comprendiamo anche di più, ci ridefiniamo. • Condivisione e connessione: condividere con altri la nostra storia crea maggiore comprensione e conoscenza dell’altro, un legame più profondo.<br /><br />Quanto più ci pacifichiamo con la nostra storia, tanto più noi possiamo essere nell’adesso.<br /><br />Ma come si scrive l’autobiografia? La prima cosa da tenere in considerazione è che va scritta in modo libero. Possiamo seguire, per aiutarci, delle tracce relative a: • Ricordi spontanei: attingiamo alla memoria e decidiamo di scrivere in un tempo definito, scrivendo cosa emerge. La cosa importante è collocare ogni ricordo nel tempo. • Temi specifici: possiamo scrivere su argomenti specifici, per es. dell’amicizia, della relazione con i genitori, etc. • Periodi e Fasi: divedere per fasi la propria vita e scrivere i ricordi per quel periodo di tempo specifico.<br /><br />Una volta scritti episodi e ricordi della nostra vita, bisogna organizzare la storia sulla linea del tempo. Come? Rivedendo quello che abbiamo scritto e ordinandolo nel tempo. L’importante è costruire una storia, attraverso il racconto scritto di sé.<br /><br />E ricorda: l'autobiografia è il ponte tra il nostro passato e il nostro futuro, un viaggio interiore che nutre l'anima e fortifica la mente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3639</itunes:duration><itunes:keywords>autobiografia,bene,benessere,consapevolezza,crescita,futuro,passato,presente,racconto,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,storia,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c8407f98f51440df012fa8242e40d64f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 250 - Come il buonumore può cambiare la tua vita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-250-come-il-buonumore-puo-cambiare-la-tua-vita--53594926</link><description><![CDATA[Come il buonumore può cambiare la tua vita (e come farlo durare)<br /><br />Quanto conta il buonumore nella nostra vita? Come possiamo coltivarlo? E perchè è fondamentale per stare meglio?<br /><br />Sorridere, ridere e godersi i momenti felici è fondamentale per il nostro benessere psicologico e fisico. Anche nei momenti difficili, il potere del buonumore può fare la differenza!<br /><br />Abbiamo dialogato con Gianni Fantoni, autore, attore, comico, programmatore e scrittore, del tema del buonumore, partendo proprio dalle sue esperienze di vita.<br /><br />Spesso siamo abituati a vedere la parte più superficiale di chi e di ciò che abbiamo difronte, senza riuscire a cogliere cosa c’è più nel profondo. Da questo dialogo con Gianni Fantoni è emersa la sua profondità, lo spessore ben oltre il personaggio. Attraverso il racconto delle sue esperienze Gianni Fantoni ha condiviso episodi della sua vita dai quali è emersa la ricchezza interiore e la lucida capacità riflessiva rispetto alle difficoltà di esprimersi e farsi strada nella società attuale.<br /><br />Grazie a Gianni Fantoni per le sue condivisioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53594926</guid><pubDate>Fri, 21 Apr 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53594926/250_come_il_buonumore_pu_cambiare_la_tua_vita_mbgbqt5wyd8_256k_1657821868780.mp3" length="122343213" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come il buonumore può cambiare la tua vita (e come farlo durare)

Quanto conta il buonumore nella nostra vita? Come possiamo coltivarlo? E perchè è fondamentale per stare meglio?

Sorridere, ridere e godersi i momenti felici è fondamentale per il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come il buonumore può cambiare la tua vita (e come farlo durare)<br /><br />Quanto conta il buonumore nella nostra vita? Come possiamo coltivarlo? E perchè è fondamentale per stare meglio?<br /><br />Sorridere, ridere e godersi i momenti felici è fondamentale per il nostro benessere psicologico e fisico. Anche nei momenti difficili, il potere del buonumore può fare la differenza!<br /><br />Abbiamo dialogato con Gianni Fantoni, autore, attore, comico, programmatore e scrittore, del tema del buonumore, partendo proprio dalle sue esperienze di vita.<br /><br />Spesso siamo abituati a vedere la parte più superficiale di chi e di ciò che abbiamo difronte, senza riuscire a cogliere cosa c’è più nel profondo. Da questo dialogo con Gianni Fantoni è emersa la sua profondità, lo spessore ben oltre il personaggio. Attraverso il racconto delle sue esperienze Gianni Fantoni ha condiviso episodi della sua vita dai quali è emersa la ricchezza interiore e la lucida capacità riflessiva rispetto alle difficoltà di esprimersi e farsi strada nella società attuale.<br /><br />Grazie a Gianni Fantoni per le sue condivisioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3824</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,buonumore,consapevolezza,crescite,evoluzione,fantoni,psicologia,psicologo,quaglietta,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/680dae212a3d24829449f9a637236e0a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 249 - Come guarire dal narcisismo e andare oltre</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-249-come-guarire-dal-narcisismo-e-andare-oltre--53522733</link><description><![CDATA[Si può guarire dal narcisismo? Se il narcisismo è un veleno per le nostre relazioni, quali possono essere gli antidoti che ci aiutano a guarire?<br /><br />Ognuno di noi ha un tratto narcisistico che spesso viene mascherato con l’amore. Il primo passo per poter iniziare a guarire dal narcisismo è vederlo. In noi e negli altri.<br /><br />Per vedere il narcisismo in noi è necessario uno specchio, cioè iniziare a guardarci con onestà.<br /><br />Lo specchio: come vedere i propri tratti narcisistici e che fare?<br />• Riconoscere il proprio narcisismo: per guarire dal narcisismo è necessario fare un lavoro di auto-osservazione, autoriflessione. Possiamo farci le seguenti domande: quando ho bisogno di conferme? Quando è che voglio avere ragione per forza? Quando provo quel piacere che so più degli altri? Quando ho piacere di avere il controllo sull’altro? quando è che sono manipolativo?<br />• Accettare la responsabilità: il secondo passo per guarire dal narcisismo è accettare le proprie responsabilità, senza condannarsi e senza giustificarsi. Vuol dire vedere quando siamo nel narcisismo, quando giudichiamo gli altri, quando ci sentiamo superiori.<br />• Tenere un diario di autoriflessione: scriviamo ciò che osserviamo; cerchiamo quando i nostri atteggiamenti sono narcisistici e appuntiamo. Questo ci aiuta a guarire dal narcisismo.<br />• Chiedere feedback: i feedback non piacciono alla nostra parte narcisistica, al nostro ego perché avere feedback è come ricevere un giudizio; è necessaria l’umiltà di accettare quelle che sono le risposte degli altri.<br />• Confrontarsi con le proprie paure: il narcisismo ha origine soprattutto in fattori genetici, ambientali (famiglia- troppo lodato, troppo sminuito), nella paura (non ho strategie per affrontare le situazioni e compenso nascondendo le paure che ho dietro la maschera di grandiosità…ho paura di stare alla pari, ho paura del confronto e reagisco con la maschera di grandiosità e superiorità).<br /><br />Quando vediamo il narcisismo dell’altro, invece, è necessario imparare a difenderci.<br /><br />Lo scudo: come proteggerci dalle parti narcisistiche dell’altro?<br />• Riconoscere i segni del narcisismo: love bombing, manipolazione, sminuire gli altri sono tutti segnali delle parti narcisistiche degli altri; quando le riconosciamo possiamo imparare a difenderci; • Stabilire confini chiari: per capire come mettere confini chiari possiamo scrivere ciò che vogliamo permettere o non permettere all’altro; iniziamo la frase ‘va bene tutto tranne….’ E continuiamo.<br />• Accrescere l’indipendenza emotiva: possiamo chiederci: quanto ho bisogno dell’altro per stare bene? quanto permetto all’altro di tessere le fila delle mie emozioni?<br />• Non alimentare il narcisismo: disinnescare i conflitti, non lasciarsi trascinare dentro i meccanismi del narcisismo è fondamentale per non alimentarlo.<br />• Imparare a comunicare efficacemente: esprimere quello che si sta provando.<br />• Creare un network relazionale: avere relazioni sane e nutrienti è uno degli aspetti principali per non cadere nelle parti narcisistiche dell’altro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53522733</guid><pubDate>Fri, 14 Apr 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53522733/episodio_249_come_guarire_dal_narcisismo_e_andare_oltre_t_cnsrxt4p4_256k_1654422832435.mp3" length="118056894" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Si può guarire dal narcisismo? Se il narcisismo è un veleno per le nostre relazioni, quali possono essere gli antidoti che ci aiutano a guarire?

Ognuno di noi ha un tratto narcisistico che spesso viene mascherato con l’amore. Il primo passo per poter...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si può guarire dal narcisismo? Se il narcisismo è un veleno per le nostre relazioni, quali possono essere gli antidoti che ci aiutano a guarire?<br /><br />Ognuno di noi ha un tratto narcisistico che spesso viene mascherato con l’amore. Il primo passo per poter iniziare a guarire dal narcisismo è vederlo. In noi e negli altri.<br /><br />Per vedere il narcisismo in noi è necessario uno specchio, cioè iniziare a guardarci con onestà.<br /><br />Lo specchio: come vedere i propri tratti narcisistici e che fare?<br />• Riconoscere il proprio narcisismo: per guarire dal narcisismo è necessario fare un lavoro di auto-osservazione, autoriflessione. Possiamo farci le seguenti domande: quando ho bisogno di conferme? Quando è che voglio avere ragione per forza? Quando provo quel piacere che so più degli altri? Quando ho piacere di avere il controllo sull’altro? quando è che sono manipolativo?<br />• Accettare la responsabilità: il secondo passo per guarire dal narcisismo è accettare le proprie responsabilità, senza condannarsi e senza giustificarsi. Vuol dire vedere quando siamo nel narcisismo, quando giudichiamo gli altri, quando ci sentiamo superiori.<br />• Tenere un diario di autoriflessione: scriviamo ciò che osserviamo; cerchiamo quando i nostri atteggiamenti sono narcisistici e appuntiamo. Questo ci aiuta a guarire dal narcisismo.<br />• Chiedere feedback: i feedback non piacciono alla nostra parte narcisistica, al nostro ego perché avere feedback è come ricevere un giudizio; è necessaria l’umiltà di accettare quelle che sono le risposte degli altri.<br />• Confrontarsi con le proprie paure: il narcisismo ha origine soprattutto in fattori genetici, ambientali (famiglia- troppo lodato, troppo sminuito), nella paura (non ho strategie per affrontare le situazioni e compenso nascondendo le paure che ho dietro la maschera di grandiosità…ho paura di stare alla pari, ho paura del confronto e reagisco con la maschera di grandiosità e superiorità).<br /><br />Quando vediamo il narcisismo dell’altro, invece, è necessario imparare a difenderci.<br /><br />Lo scudo: come proteggerci dalle parti narcisistiche dell’altro?<br />• Riconoscere i segni del narcisismo: love bombing, manipolazione, sminuire gli altri sono tutti segnali delle parti narcisistiche degli altri; quando le riconosciamo possiamo imparare a difenderci; • Stabilire confini chiari: per capire come mettere confini chiari possiamo scrivere ciò che vogliamo permettere o non permettere all’altro; iniziamo la frase ‘va bene tutto tranne….’ E continuiamo.<br />• Accrescere l’indipendenza emotiva: possiamo chiederci: quanto ho bisogno dell’altro per stare bene? quanto permetto all’altro di tessere le fila delle mie emozioni?<br />• Non alimentare il narcisismo: disinnescare i conflitti, non lasciarsi trascinare dentro i meccanismi del narcisismo è fondamentale per non alimentarlo.<br />• Imparare a comunicare efficacemente: esprimere quello che si sta provando.<br />• Creare un network relazionale: avere relazioni sane e nutrienti è uno degli aspetti principali per non cadere nelle parti narcisistiche dell’altro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3690</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,crescita,evoluzione,guarire,narcisismo,narcisista,psicologia,psicologo,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d7a974bd15955dbb90b61cae0c7cb954.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 248 - La relazione con il narcisista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-248-la-relazione-con-il-narcisista--53469839</link><description><![CDATA[La relazione con il narcisista spesso non è semplice da gestire. Il primo passaggio fondamentale da fare è riconoscere il narcisismo, nostro e gli altri.<br /><br />Nella scorsa diretta ne abbiamo visto i segnali:<br />• Comunicazione unilaterale<br />• Ricerca di conferme<br />• Svalutazione degli altri e sopravvalutazione di noi stessi<br />• No empatia e comprensione<br />• Manipolazione e coercizione, con particolare utilizzo del gaslighting<br /><br />La relazione con il narcisista è una relazione ciclica, ossia si ripete, e si basa su tre fasi:<br />1) Idealizzazione: il narcisista vuole ammirazione degli altri; deve essere al centro, non vuole amore, vuole solo possesso. Idealizza l’altro, la relazione ed è prodigo di complimenti; attua un vero e proprio bombardamento d’amore e ha come scopo quello di far sentire unico l’altro. Il punto debole a cui si aggancia si subisce questo comportamento è la voglia di sentirsi al centro: si uniscono il narcisismo manipolatorio e il narcisismo interno.<br />2) Svalutazione: è una fase che avviene quando il narcisista prende la sicurezza nella relazione. Ha sedotto e può abbandonare: il suo scopo era destabilizzare, possedere e una volta raggiunto questo scopo inizia la svalutazione. Può avere atteggiamenti di gelosia, avanza accuse, utilizza la proiezione dei lati negativi; spesso colora la sua comunicazione di ironia, sarcasmo e usa il gaslighting<br />3) Lo scarto: dopo che ha destabilizzato, ha fatto in modo di diventare tutto il mondo dell’altro, passa alla fase dello scarto. Avviene così un vero e proprio distacco emotivo spesso seguito dalla chiusura della relazione. Ma visto che il narcisista ha creato il vuoto intorno e l’altro si ritrova solo, cercherà di salvare la relazione. Ma in realtà non c’è nessuna relazione: c’è un copione egocentrato. Al centro c’è l’ego.<br /><br />Quali sono gli antidoti nella relazione con il narcisista?<br />Vediamone alcuni:<br />1) riconoscere i segnali: ci possiamo occupare delle nostre ferite solo se le vediamo;<br />2) mettere i confini chiari: il narcisista confonde, manipola, non regge la chiarezza.<br />3) Comunicazione assertiva: mi sento sempre in grado di dire “io penso”, “io sento”; non non c’è svalutazione nella relazione.<br />4) Aiuto esterno: è fondamentale. Possiamo distinguere quello professionale e quello relazionale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53469839</guid><pubDate>Fri, 07 Apr 2023 11:11:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53469839/onlymp3_to_la_relazione_con_il_narcisista_r85sbhxkzwa_256k_1655895142743.mp3" length="116987754" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La relazione con il narcisista spesso non è semplice da gestire. Il primo passaggio fondamentale da fare è riconoscere il narcisismo, nostro e gli altri.

Nella scorsa diretta ne abbiamo visto i segnali:
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Il punto debole a cui si aggancia si subisce questo comportamento è la voglia di sentirsi al centro: si uniscono il narcisismo manipolatorio e il narcisismo interno.<br />2) Svalutazione: è una fase che avviene quando il narcisista prende la sicurezza nella relazione. Ha sedotto e può abbandonare: il suo scopo era destabilizzare, possedere e una volta raggiunto questo scopo inizia la svalutazione. Può avere atteggiamenti di gelosia, avanza accuse, utilizza la proiezione dei lati negativi; spesso colora la sua comunicazione di ironia, sarcasmo e usa il gaslighting<br />3) Lo scarto: dopo che ha destabilizzato, ha fatto in modo di diventare tutto il mondo dell’altro, passa alla fase dello scarto. Avviene così un vero e proprio distacco emotivo spesso seguito dalla chiusura della relazione. Ma visto che il narcisista ha creato il vuoto intorno e l’altro si ritrova solo, cercherà di salvare la relazione. Ma in realtà non c’è nessuna relazione: c’è un copione egocentrato. Al centro c’è l’ego.<br /><br />Quali sono gli antidoti nella relazione con il narcisista?<br />Vediamone alcuni:<br />1) riconoscere i segnali: ci possiamo occupare delle nostre ferite solo se le vediamo;<br />2) mettere i confini chiari: il narcisista confonde, manipola, non regge la chiarezza.<br />3) Comunicazione assertiva: mi sento sempre in grado di dire “io penso”, “io sento”; non non c’è svalutazione nella relazione.<br />4) Aiuto esterno: è fondamentale. Possiamo distinguere quello professionale e quello relazionale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3656</itunes:duration><itunes:keywords>comunicazione,coppia,gaslighting,manipolazione,narcisismo,narcisista,psicologia,relazione,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/16079f80685069dcca63e532b145e3ab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 247 - Riconoscere il narcisismo nelle relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-247-riconoscere-il-narcisismo-nelle-relazioni--53399885</link><description><![CDATA[Cosa è il narcisismo? Il narcisismo è un tratto, una subpersonalità, che ha uno sviluppo nel corso del tempo e comprende diversi livelli che partono da quello che è sano narcisismo (giusto amore e giusta visione di sé, visione ed ecologica-fa bene a me e agli altri) fino ad arrivare al disturbo narcisistico di personalità. Come riconoscere i tratti narcisistici in noi e negli altri? Ci sono alcuni segnali che possiamo imparare a conoscere per poter riconoscere il narcisismo nelle relazioni.<br /><br />Eccone alcuni: • Comunicazione unilaterale: parlo solo io e parlo di me. • Il bisogno di ammirazione: abbiamo bisogno di approvazione e la ricerchiamo continuamente. • Svalutazione degli altri: cerchiamo la grandezza sminuendo gli altri • No empatia e comprensione: mancanza di interesse per il vissuto dell’altro. • Manipolazione e coercizione: il segnale che siamo preda di una parte narcisista si manifesta nella mancanza di voglia e capacità di entrare in una relazione libera, vera e profonda, autentica, di connessione emotiva; per non entrare in una relazione vera scelgo la manipolazione o la coercizione.<br /><br />Quando usiamo la manipolazione o la coercizione siamo preda delle nostre parti narcisistiche. Non esiste la vittima ma esiste la codipendenza. Mancano i meccanismi di comunicazione, si esasperano i tratti narcisistici.<br /><br />Come rendersi conto di quanto è grave e sviluppato il tratto?<br /><br />Valutare • La frequenza e intensità dei comportamenti • E quanto è ecologico il comportamento Si tratta si supervisionare le parti interne ed educarle, dar loro il giusto spazio, senza lasciare alle parti piccole al comando.<br /><br />Possiamo distinguere due tipi di narcisismo:<br /><br />1) Narcisismo grandioso: è caratterizzato da un senso di grandiosità e superiorità; ha una eccessiva autostima, domina le conversazioni parlando principalmente di se stesso; mostra esibizionismo e ricerca costante ammirazione e attenzione; mostra poca empatia e ha comportamenti arroganti e prepotenti.<br /><br />2) Narcisismo vulnerabile: è caratterizzato da un senso di inadeguatezza e di insicurezza: ha una bassa autostima e di pende dall’approvazione degli altri; è ipersensibile alle critiche e al rifiuto; usa la manipolazione attraverso comportamenti passivo-aggressivi; manifesta difficoltà nelle relazioni intime. Entrambi i tipi di narcisismo sono forme di indisponibilità e incapacità ad una relazione vera intima e profonda.<br /><br />Vi è un meccanismo che il narcisista mette in atto, chiamato gaslighting. Consiste nel: • Negare eventi e conversazioni passate: mina il senso di realtà • Sminuire sentimenti e preoccupazioni • Creare confusione: menzogne e falsità. Inserendo qualcosa di non vero, aumenta la confusione. • Promuovere Isolamento sociale • Proiezione dei comportamenti negativi<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53399885</guid><pubDate>Fri, 31 Mar 2023 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53399885/episodio_246_come_riconoscere_il_narcisismo_nelle_relazioni_9wioxavlibs_256k_1655722766033.mp3" length="126411062" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è il narcisismo? Il narcisismo è un tratto, una subpersonalità, che ha uno sviluppo nel corso del tempo e comprende diversi livelli che partono da quello che è sano narcisismo (giusto amore e giusta visione di sé, visione ed ecologica-fa bene a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è il narcisismo? Il narcisismo è un tratto, una subpersonalità, che ha uno sviluppo nel corso del tempo e comprende diversi livelli che partono da quello che è sano narcisismo (giusto amore e giusta visione di sé, visione ed ecologica-fa bene a me e agli altri) fino ad arrivare al disturbo narcisistico di personalità. Come riconoscere i tratti narcisistici in noi e negli altri? Ci sono alcuni segnali che possiamo imparare a conoscere per poter riconoscere il narcisismo nelle relazioni.<br /><br />Eccone alcuni: • Comunicazione unilaterale: parlo solo io e parlo di me. • Il bisogno di ammirazione: abbiamo bisogno di approvazione e la ricerchiamo continuamente. • Svalutazione degli altri: cerchiamo la grandezza sminuendo gli altri • No empatia e comprensione: mancanza di interesse per il vissuto dell’altro. • Manipolazione e coercizione: il segnale che siamo preda di una parte narcisista si manifesta nella mancanza di voglia e capacità di entrare in una relazione libera, vera e profonda, autentica, di connessione emotiva; per non entrare in una relazione vera scelgo la manipolazione o la coercizione.<br /><br />Quando usiamo la manipolazione o la coercizione siamo preda delle nostre parti narcisistiche. Non esiste la vittima ma esiste la codipendenza. Mancano i meccanismi di comunicazione, si esasperano i tratti narcisistici.<br /><br />Come rendersi conto di quanto è grave e sviluppato il tratto?<br /><br />Valutare • La frequenza e intensità dei comportamenti • E quanto è ecologico il comportamento Si tratta si supervisionare le parti interne ed educarle, dar loro il giusto spazio, senza lasciare alle parti piccole al comando.<br /><br />Possiamo distinguere due tipi di narcisismo:<br /><br />1) Narcisismo grandioso: è caratterizzato da un senso di grandiosità e superiorità; ha una eccessiva autostima, domina le conversazioni parlando principalmente di se stesso; mostra esibizionismo e ricerca costante ammirazione e attenzione; mostra poca empatia e ha comportamenti arroganti e prepotenti.<br /><br />2) Narcisismo vulnerabile: è caratterizzato da un senso di inadeguatezza e di insicurezza: ha una bassa autostima e di pende dall’approvazione degli altri; è ipersensibile alle critiche e al rifiuto; usa la manipolazione attraverso comportamenti passivo-aggressivi; manifesta difficoltà nelle relazioni intime. Entrambi i tipi di narcisismo sono forme di indisponibilità e incapacità ad una relazione vera intima e profonda.<br /><br />Vi è un meccanismo che il narcisista mette in atto, chiamato gaslighting. Consiste nel: • Negare eventi e conversazioni passate: mina il senso di realtà • Sminuire sentimenti e preoccupazioni • Creare confusione: menzogne e falsità. Inserendo qualcosa di non vero, aumenta la confusione. • Promuovere Isolamento sociale • Proiezione dei comportamenti negativi<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3951</itunes:duration><itunes:keywords>amore,consapevolezza,coppia,crescita,dipendenza,evoluzione,manipolazione,narcisismo,narcisista,psicologia,relazione,relazioni,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1f334b067ecadd3f3b60e2eb4116d6a6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 246 - Migliorare la comunicazione nelle relazioni (domande e risposte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-246-migliorare-la-comunicazione-nelle-relazioni-domande-e-risposte--53314828</link><description><![CDATA[La comunicazione è uno degli aspetti cardine delle relazioni: quando comunichiamo "bene" possiamo avere relazioni sane e nutrienti.<br /><br />Ma come si fa a comunicare bene? Come possiamo superare le difficoltà che ci rendono difficile la comunicazione?<br /><br />L’unico parametro per misurare l’esito di una comunicazione è il feedback che otteniamo, quello che ci torna indietro. In ogni comunicazione scambiamo informazioni e modifichiamo le emozioni dell’altro. La comunicazione però per essere efficace deve ottenere il risultato che ci prefiggiamo come obiettivo della comunicazione stessa.<br /><br />Una delle cose importanti a cui prestare attenzione è il ‘come’ comunichiamo: il come in una comunicazione conta il 93%; il cosa comunichiamo il 7%. Perché è importante prestare attenzione alla qualità della comunicazione? Perché la qualità della comunicazione determina la qualità della relazione. Infatti, relazionarsi cosa vuol dire? Essere in relazione consiste nell'avere uno scambio di comunicazioni. Se cambiamo la comunicazione, incidiamo in qualche modo anche sulle relazioni. Spesso noi crediamo che comunicare sia semplicemente 'dire', ma non è così: la comunicazione è anche un non dire, un fare, un non fare. In pratica, è impossibile non comunicare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53314828</guid><pubDate>Fri, 24 Mar 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53314828/246_migliorare_la_comunicazione_nelle_relazioni_domande_e_risposte.mp3" length="59734211" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La comunicazione è uno degli aspetti cardine delle relazioni: quando comunichiamo "bene" possiamo avere relazioni sane e nutrienti.

Ma come si fa a comunicare bene? Come possiamo superare le difficoltà che ci rendono difficile la comunicazione?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La comunicazione è uno degli aspetti cardine delle relazioni: quando comunichiamo "bene" possiamo avere relazioni sane e nutrienti.<br /><br />Ma come si fa a comunicare bene? Come possiamo superare le difficoltà che ci rendono difficile la comunicazione?<br /><br />L’unico parametro per misurare l’esito di una comunicazione è il feedback che otteniamo, quello che ci torna indietro. In ogni comunicazione scambiamo informazioni e modifichiamo le emozioni dell’altro. La comunicazione però per essere efficace deve ottenere il risultato che ci prefiggiamo come obiettivo della comunicazione stessa.<br /><br />Una delle cose importanti a cui prestare attenzione è il ‘come’ comunichiamo: il come in una comunicazione conta il 93%; il cosa comunichiamo il 7%. Perché è importante prestare attenzione alla qualità della comunicazione? Perché la qualità della comunicazione determina la qualità della relazione. Infatti, relazionarsi cosa vuol dire? Essere in relazione consiste nell'avere uno scambio di comunicazioni. Se cambiamo la comunicazione, incidiamo in qualche modo anche sulle relazioni. Spesso noi crediamo che comunicare sia semplicemente 'dire', ma non è così: la comunicazione è anche un non dire, un fare, un non fare. In pratica, è impossibile non comunicare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3734</itunes:duration><itunes:keywords>comunicare,comunicazione,feedback,psicologia,psicologo,relazione,relazioni,relazioniamoci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/792f0b3b0cf4b98c5f8c28bad96d3a1d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 245 - Migliorare la comunicazione nelle relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-245-migliorare-la-comunicazione-nelle-relazioni--53234791</link><description><![CDATA[Migliorare la COMUNICAZIONE per creare buone RELAZIONI.<br /><br />La comunicazione è davvero il materiale con cui costruiamo le nostre relazioni, è ciò che decide le sorti delle nostre relazioni. Se impariamo a comunicare bene e in modo efficace possiamo avere relazioni sane e nutrienti. Ma cosa rovina le nostre relazioni? E come possiamo rimediare?<br /><br />Tutti noi vorremmo costruire delle relazioni sane, belle, nutrienti, ma perché spesso non ci riusciamo? Perché non sappiamo come fare! Migliorare la comunicazione e fondamentale per le nostre relazioni. Molto spesso questo dipende dal fatto che nella nostra comunicazione sono presenti 5 veleni che possono rovinare le nostre relazioni.<br /><br />Vediamo quali sono i 5 veleni.<br />1) Mancanza di ascolto: ascolto di noi stessi e dell’altro. L’ascolto è una capacità che va allenata. Spesso ci soffermiamo sull’ascolto della mente torturatrice. La mancanza di ascolto produce fraintendimento. Il bravo comunicatore è quello che sa ascoltare.<br />2) Comunicazione aggressiva: noi comunichiamo in modo aggressivo non solo quando gridiamo o accusiamo; abbiamo una comunicazione aggressiva anche quando usiamo una comunicazione svalutante o quando siamo poco chiari nella comunicazione, ambigui, mandiamo doppi messaggi o usiamo equivalenti aggressivi.<br />3) Essere giudicante: è un’aggressività più diretta. Notate quante volte dici “tu” e quante dici “io”. Il passaggio da tu ad io ci salva la vita. L’unica via per arrivare a non giudicare è quando impari a vedere chi sei tu. Osservare se stessi e conoscersi allenta il giudizio.<br />4) Non esprimere i propri sentimenti: bisogna partire da noi stessi, da ciò che sentiamo, da quali sono le nostre emozioni e sviluppare una comunicazione assertiva. 5) Non essere coerenti: la coerenza è far corrispondere il pensare, il dire e il fare; come esseri umani siamo tendenzialmente incoerenti. Portare la coerenza nella propria comunicazione e quindi nelle proprie relazioni vuol dire imparare a togliere le maschere.<br /><br />Ci sono però 5 antidoti a questi veleni, che possono liberare le relazioni. Tutti portano a migliorare la nostra comunicazione per evitare le relazioni tossiche.<br /><br />1) Ascolto attivo: non si tratta di mettere in pratica una tecnica, ma si tratta di un atteggiamento interno per il quale siamo davvero interessati a chi stiamo ascoltando, a ciò che dice e sta condividendo con noi.<br />2) Comunicazione assertiva: dire ciò che pensiamo e ciò che sentiamo in modo pulito e aperto, dichiarando noi stessi, parlando di noi.<br />3) Feedback costruttivo: è il contrario del giudizio; dare feedback vuol dire non giudicare; il feedback parla di qualcosa di oggettivo, si tratta di oggettivare.<br />4) Esprimere i propri sentimenti: quando non lo facciamo coviamo dentro rabbia ed emozioni negative, siamo sulla difensiva.<br />5) I messaggi coerenti: ciò che sentiamo corrisponde a ciò che comunichiamo.<br /><br />E tu, quale veleno usi nella tua comunicazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53234791</guid><pubDate>Fri, 17 Mar 2023 13:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53234791/migliorare_la_comunicazione_per_creare_buone_relazioni.mp3" length="59388808" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Migliorare la COMUNICAZIONE per creare buone RELAZIONI.

La comunicazione è davvero il materiale con cui costruiamo le nostre relazioni, è ciò che decide le sorti delle nostre relazioni. Se impariamo a comunicare bene e in modo efficace possiamo avere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Migliorare la COMUNICAZIONE per creare buone RELAZIONI.<br /><br />La comunicazione è davvero il materiale con cui costruiamo le nostre relazioni, è ciò che decide le sorti delle nostre relazioni. Se impariamo a comunicare bene e in modo efficace possiamo avere relazioni sane e nutrienti. Ma cosa rovina le nostre relazioni? E come possiamo rimediare?<br /><br />Tutti noi vorremmo costruire delle relazioni sane, belle, nutrienti, ma perché spesso non ci riusciamo? Perché non sappiamo come fare! Migliorare la comunicazione e fondamentale per le nostre relazioni. Molto spesso questo dipende dal fatto che nella nostra comunicazione sono presenti 5 veleni che possono rovinare le nostre relazioni.<br /><br />Vediamo quali sono i 5 veleni.<br />1) Mancanza di ascolto: ascolto di noi stessi e dell’altro. L’ascolto è una capacità che va allenata. Spesso ci soffermiamo sull’ascolto della mente torturatrice. La mancanza di ascolto produce fraintendimento. Il bravo comunicatore è quello che sa ascoltare.<br />2) Comunicazione aggressiva: noi comunichiamo in modo aggressivo non solo quando gridiamo o accusiamo; abbiamo una comunicazione aggressiva anche quando usiamo una comunicazione svalutante o quando siamo poco chiari nella comunicazione, ambigui, mandiamo doppi messaggi o usiamo equivalenti aggressivi.<br />3) Essere giudicante: è un’aggressività più diretta. Notate quante volte dici “tu” e quante dici “io”. Il passaggio da tu ad io ci salva la vita. L’unica via per arrivare a non giudicare è quando impari a vedere chi sei tu. Osservare se stessi e conoscersi allenta il giudizio.<br />4) Non esprimere i propri sentimenti: bisogna partire da noi stessi, da ciò che sentiamo, da quali sono le nostre emozioni e sviluppare una comunicazione assertiva. 5) Non essere coerenti: la coerenza è far corrispondere il pensare, il dire e il fare; come esseri umani siamo tendenzialmente incoerenti. Portare la coerenza nella propria comunicazione e quindi nelle proprie relazioni vuol dire imparare a togliere le maschere.<br /><br />Ci sono però 5 antidoti a questi veleni, che possono liberare le relazioni. Tutti portano a migliorare la nostra comunicazione per evitare le relazioni tossiche.<br /><br />1) Ascolto attivo: non si tratta di mettere in pratica una tecnica, ma si tratta di un atteggiamento interno per il quale siamo davvero interessati a chi stiamo ascoltando, a ciò che dice e sta condividendo con noi.<br />2) Comunicazione assertiva: dire ciò che pensiamo e ciò che sentiamo in modo pulito e aperto, dichiarando noi stessi, parlando di noi.<br />3) Feedback costruttivo: è il contrario del giudizio; dare feedback vuol dire non giudicare; il feedback parla di qualcosa di oggettivo, si tratta di oggettivare.<br />4) Esprimere i propri sentimenti: quando non lo facciamo coviamo dentro rabbia ed emozioni negative, siamo sulla difensiva.<br />5) I messaggi coerenti: ciò che sentiamo corrisponde a ciò che comunichiamo.<br /><br />E tu, quale veleno usi nella tua comunicazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3712</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,benessere,comunicare,comunicazione,consapevolezza,emozioni,psicologo,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,sentimenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2b9fc6c3a3b11126537115ae6c2981b6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 244- Morte: esperienza di vita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-244-morte-esperienza-di-vita--53081282</link><description><![CDATA[Morte: esperienza di vita Nella diretta Chantal Dejean ha raccontato le sue esperienze tra i mondi sottili. <br /><br />La vita non è solo quello che conosciamo noi. Chantal raccontando la sua esperienza ci apre alla possibilità di comprendere che ci sono altre dimensioni, altri luoghi di coscienza, delle realtà più sottili. Anche la materia non è solo quella che conosciamo noi, ma è infinita. Ciò che cambia è la frequenza e le vibrazioni di cui siamo consapevoli. Noi siamo esseri multidimensionali e siamo chiamati a compiere il nostro viaggio di conoscenza di noi stessi, come parte del tutto, e dello scopo del nostro viaggio: conoscere il nostro potenziale interiore e svilupparlo. Tutto ciò che esiste è a servizio della nostra coscienza. Anche nell’aldilà continuiamo a conoscere se stessi e chi siamo. <br /><br />Cosa cambia quando ci apriamo alla possibilità di scoprire la Vita a diversi livelli?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53081282</guid><pubDate>Fri, 03 Mar 2023 13:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53081282/244_morte_esperienza_di_vita_x7z3_u8gblw_256k_1655150207465.mp3" length="126390164" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Morte: esperienza di vita Nella diretta Chantal Dejean ha raccontato le sue esperienze tra i mondi sottili. 

La vita non è solo quello che conosciamo noi. Chantal raccontando la sua esperienza ci apre alla possibilità di comprendere che ci sono altre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Morte: esperienza di vita Nella diretta Chantal Dejean ha raccontato le sue esperienze tra i mondi sottili. <br /><br />La vita non è solo quello che conosciamo noi. Chantal raccontando la sua esperienza ci apre alla possibilità di comprendere che ci sono altre dimensioni, altri luoghi di coscienza, delle realtà più sottili. Anche la materia non è solo quella che conosciamo noi, ma è infinita. Ciò che cambia è la frequenza e le vibrazioni di cui siamo consapevoli. Noi siamo esseri multidimensionali e siamo chiamati a compiere il nostro viaggio di conoscenza di noi stessi, come parte del tutto, e dello scopo del nostro viaggio: conoscere il nostro potenziale interiore e svilupparlo. Tutto ciò che esiste è a servizio della nostra coscienza. Anche nell’aldilà continuiamo a conoscere se stessi e chi siamo. <br /><br />Cosa cambia quando ci apriamo alla possibilità di scoprire la Vita a diversi livelli?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3950</itunes:duration><itunes:keywords>crescita,dejean,evoluzione,morte,psicologia,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3ac6a6720f69e891bf739795cedc61da.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 243 - Vivi meglio con leggerezza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-243-vivi-meglio-con-leggerezza--52835942</link><description><![CDATA[Cosa è la leggerezza? Che vantaggi ha? Come possiamo praticare la leggerezza?<br /><br />Spesso diamo un accezione negativa alla leggerezza, poiché la confondiamo con la spensieratezza e la superficialità. La spensieratezza è un atteggiamento infantile di evitamento della vita. La superficialità è guardare le cose solo in superficie, senza mai approfondire.<br /><br />La leggerezza è invece un atteggiamento che ci permette di prendere con calma, serenità, la vita, le situazioni, le dinamiche; non si tratta di evitare le situazioni, ma di impedire alla nostra mente di aggiungere il suo carico di emozioni poco utili, pensieri disfunzionali e di tutto ciò che peggiora solo la situazione.<br /><br />Il fatto di non essere leggeri determina gran parte del nostro malessere. Non essere leggeri ci rende odiosi a noi stessi e agli altri. Ci impedisce una vita serena, in pace (continuo conflitto interiore), e determina relazioni pesanti.<br /><br />Come facciamo a riconoscere la leggerezza? Eccone alcune componenti principali: • Semplificare: è rimanere sui dati di realtà, su ciò che sta accadendo, senza aggiungere pensieri, deduzioni, significati, etc. • Coltivare la pace: la leggerezza garantisce la pace e nasce dalla pace; ci aiuta a superare i conflitti interni • Stare sui dati di realtà: • Sperare: è il contrario della disperazione. Si tratta si sapere che le cose andranno come andranno e che in qualche modo le affronteremo. La qualità che ci tiene in vita. Se ci abbandoniamo al pensiero catastrofico ci deprimiamo. • Focalizzare l’impermanenza: tutto passa, ogni cosa è impermanente.<br /><br />Spesso però ci sono delle ombre che ci impediscono di vivere con leggerezza, ci sono veri e propri fantasmi della mente: • rimuginio: catena incontrollata di pensieri negativi e catastrofici. • Personalizzazione: riferire ogni cosa che accade a se stessi dandosene la colpa • Preoccupazione: vedere prima problemi che non esistono • Pretesa: pretendere che le cose siano diverse da come sono • Pensiero ossessivo: fissarsi sui particolari, è il contrario della semplificazione, guarda al singolo dettaglio.<br /><br />Quando ritorniamo presenti i fantasmi vanno via, li vediamo per quelli che sono cioè dei fantasmi. Quando torniamo presenti smettiamo di identificarci.<br /><br />Vivere con leggerezza ci dà tra l’altro grandi vantaggi: • riduce lo stress: lo stress danneggia tutto il nostro corpo, la mente e l’anima, incide sulla nostra vita…la leggerezza ci salva la vita; • migliora le relazioni: leggerezza è saper sorridere delle cose, sdrammatizzare, ridimensionare; • ci dà capacità di ripresa: quando siamo leggeri, sappiamo che possiamo rialzarci; • accresce fiducia in noi stessi • ci rende flessibili: capacità di adattamento.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52835942</guid><pubDate>Fri, 24 Feb 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52835942/243.mp3" length="59031479" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è la leggerezza? Che vantaggi ha? Come possiamo praticare la leggerezza?

Spesso diamo un accezione negativa alla leggerezza, poiché la confondiamo con la spensieratezza e la superficialità. La spensieratezza è un atteggiamento infantile di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è la leggerezza? Che vantaggi ha? Come possiamo praticare la leggerezza?<br /><br />Spesso diamo un accezione negativa alla leggerezza, poiché la confondiamo con la spensieratezza e la superficialità. La spensieratezza è un atteggiamento infantile di evitamento della vita. La superficialità è guardare le cose solo in superficie, senza mai approfondire.<br /><br />La leggerezza è invece un atteggiamento che ci permette di prendere con calma, serenità, la vita, le situazioni, le dinamiche; non si tratta di evitare le situazioni, ma di impedire alla nostra mente di aggiungere il suo carico di emozioni poco utili, pensieri disfunzionali e di tutto ciò che peggiora solo la situazione.<br /><br />Il fatto di non essere leggeri determina gran parte del nostro malessere. Non essere leggeri ci rende odiosi a noi stessi e agli altri. Ci impedisce una vita serena, in pace (continuo conflitto interiore), e determina relazioni pesanti.<br /><br />Come facciamo a riconoscere la leggerezza? Eccone alcune componenti principali: • Semplificare: è rimanere sui dati di realtà, su ciò che sta accadendo, senza aggiungere pensieri, deduzioni, significati, etc. • Coltivare la pace: la leggerezza garantisce la pace e nasce dalla pace; ci aiuta a superare i conflitti interni • Stare sui dati di realtà: • Sperare: è il contrario della disperazione. Si tratta si sapere che le cose andranno come andranno e che in qualche modo le affronteremo. La qualità che ci tiene in vita. Se ci abbandoniamo al pensiero catastrofico ci deprimiamo. • Focalizzare l’impermanenza: tutto passa, ogni cosa è impermanente.<br /><br />Spesso però ci sono delle ombre che ci impediscono di vivere con leggerezza, ci sono veri e propri fantasmi della mente: • rimuginio: catena incontrollata di pensieri negativi e catastrofici. • Personalizzazione: riferire ogni cosa che accade a se stessi dandosene la colpa • Preoccupazione: vedere prima problemi che non esistono • Pretesa: pretendere che le cose siano diverse da come sono • Pensiero ossessivo: fissarsi sui particolari, è il contrario della semplificazione, guarda al singolo dettaglio.<br /><br />Quando ritorniamo presenti i fantasmi vanno via, li vediamo per quelli che sono cioè dei fantasmi. Quando torniamo presenti smettiamo di identificarci.<br /><br />Vivere con leggerezza ci dà tra l’altro grandi vantaggi: • riduce lo stress: lo stress danneggia tutto il nostro corpo, la mente e l’anima, incide sulla nostra vita…la leggerezza ci salva la vita; • migliora le relazioni: leggerezza è saper sorridere delle cose, sdrammatizzare, ridimensionare; • ci dà capacità di ripresa: quando siamo leggeri, sappiamo che possiamo rialzarci; • accresce fiducia in noi stessi • ci rende flessibili: capacità di adattamento.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3689</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,emozioni,leggerezza,mente,pensiero,psicologo,relazione,relazioni,relazioniamoci,sdrammatizzare,sorridere,stress,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/614da364b091b85634a452f30d82c42b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 242 - Riconoscere il proprio valore (domande e risposte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-242-riconoscere-il-proprio-valore-domande-e-risposte--52764245</link><description><![CDATA[Spesso non siamo in grado di riconoscere il nostro vero valore. <br /><br />Ad impedircelo sono degli errori della nostra mente che generano alcuni tipi di pensieri e comportamenti. <br /><br />E allora come possiamo riconoscere il nostro valore? Per poter percepire il nostro valore è necessario connetterci alla nostra parte più profonda. Spesso incontriamo degli ostacoli nel nostro tentativo di ricerca del nostro valore, che sono il pensiero svalutante e il confronto con il nostro sé ideale o con gli altri. <br /><br />Come possiamo contattare la nostra parte più vera e quindi non aver bisogno di confronti? Non è vincendo il confronto che facciamo il vero passo verso noi stessi. Finchè siamo nel confronto non stiamo contattando il nostro vero valore. Se abbiamo bisogno di essere migliori di qualcuno per darci valore, siamo nel nostro ego. Perché solo l’ego vive di confronti, alimenta proiezioni e si sente separato da tutto. <br /><br />Ma nel confronto si genera uno scontro tra il sé ideale e la realtà. Spesso c’è un conflitto tra le nostri parti interne, che hanno bisogni propri e specifici e che vogliono soddisfare. Cosa possiamo fare? Una negoziazione tra le parti, ovvero fare dialogare queste parti, sentire le ragioni di ognuna, integrandole in modo armonico.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52764245</guid><pubDate>Fri, 17 Feb 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52764245/242_riconoscere_il_proprio_valore_domande_e_risposte.mp3" length="54725578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso non siamo in grado di riconoscere il nostro vero valore. 

Ad impedircelo sono degli errori della nostra mente che generano alcuni tipi di pensieri e comportamenti. 

E allora come possiamo riconoscere il nostro valore? Per poter percepire il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso non siamo in grado di riconoscere il nostro vero valore. <br /><br />Ad impedircelo sono degli errori della nostra mente che generano alcuni tipi di pensieri e comportamenti. <br /><br />E allora come possiamo riconoscere il nostro valore? Per poter percepire il nostro valore è necessario connetterci alla nostra parte più profonda. Spesso incontriamo degli ostacoli nel nostro tentativo di ricerca del nostro valore, che sono il pensiero svalutante e il confronto con il nostro sé ideale o con gli altri. <br /><br />Come possiamo contattare la nostra parte più vera e quindi non aver bisogno di confronti? Non è vincendo il confronto che facciamo il vero passo verso noi stessi. Finchè siamo nel confronto non stiamo contattando il nostro vero valore. Se abbiamo bisogno di essere migliori di qualcuno per darci valore, siamo nel nostro ego. Perché solo l’ego vive di confronti, alimenta proiezioni e si sente separato da tutto. <br /><br />Ma nel confronto si genera uno scontro tra il sé ideale e la realtà. Spesso c’è un conflitto tra le nostri parti interne, che hanno bisogni propri e specifici e che vogliono soddisfare. Cosa possiamo fare? Una negoziazione tra le parti, ovvero fare dialogare queste parti, sentire le ragioni di ognuna, integrandole in modo armonico.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3420</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,bisogno,consapevolezza,psicologia,psicologo,relazione,relazioni,riflessione,valore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9b03d2ce52da54047ffd4a6f36929d1e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 241 - Riconoscere il proprio valore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-241-riconoscere-il-proprio-valore--52690815</link><description><![CDATA[Riconoscere il nostro valore è fondamentale per poter avere il giusto equilibrio. Spesso però non siamo capaci di vedere qual è il nostro vero valore.<br /><br />Cosa ci impedisce di farlo? Degli errori sistematici della nostra mente. Si tratta di errori per lo più inconsapevoli, che nascono tutti da alcuni tipi di pensieri che possiamo classificare così:<br /><br />• pensiero negativo: ci concentriamo più su ciò che non va; il pensiero non è mai neutro. Quando ci concentriamo solo sul pensiero negativo produciamo un effetto di svalutazione.<br /><br />• pensiero catastrofico: il pensiero catastrofico è un'esagerazione del pensiero negativo; consiste nell' esasperare le conseguenze e i tratti negativi di un’esperienza. • pensiero generalizzato: una cosa piccola diventa tutto ciò che io sono. Passiamo da quello che facciamo a chi siamo.<br /><br />• pensiero dicotomico o polarizzato: è il nucleo del malessere poichè polarizziamo e separiamo.<br /><br />• pensiero distorto: è un tipo di pensiero non aderente ai dati di realtà. Esasperiamo i dati e distorciamo la percezione.<br /><br />Oltre al pensiero, c'è un comportamento che mettiamo in atto che peggiora l'idea che abbiamo di noi stessi: il confronto. Ci confrontiamo con * il sè ideale: come dovrei/vorrei essere (avrei dovuto/sarei dovuto) e come vogliono che io sia * l’altro: quando ci confrontiamo con gli altri prendiamo il meglio di ognuno e ci confrontiamo con il loro sé ideale. E da questo tipo di confronto ne usciamo sempre sconfitti.<br /><br />Il vero Valore ce lo ricaviamo se c’è connessione al nostro sé superiore. Come possiamo connetterci? Attraverso: • apprezzamento, • umiltà: capire qual è il proprio posto nel mondo e starci bene; • leggerezza • condivisione: stiamo condividendo? • Dono: stiamo donando qualcosa di noi stessi all’altro? • Contributo: stiamo contribuendo al mondo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52690815</guid><pubDate>Fri, 10 Feb 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52690815/riconoscere_il_proprio_valore.mp3" length="60582853" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Riconoscere il nostro valore è fondamentale per poter avere il giusto equilibrio. Spesso però non siamo capaci di vedere qual è il nostro vero valore.

Cosa ci impedisce di farlo? Degli errori sistematici della nostra mente. Si tratta di errori per lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Riconoscere il nostro valore è fondamentale per poter avere il giusto equilibrio. Spesso però non siamo capaci di vedere qual è il nostro vero valore.<br /><br />Cosa ci impedisce di farlo? Degli errori sistematici della nostra mente. Si tratta di errori per lo più inconsapevoli, che nascono tutti da alcuni tipi di pensieri che possiamo classificare così:<br /><br />• pensiero negativo: ci concentriamo più su ciò che non va; il pensiero non è mai neutro. Quando ci concentriamo solo sul pensiero negativo produciamo un effetto di svalutazione.<br /><br />• pensiero catastrofico: il pensiero catastrofico è un'esagerazione del pensiero negativo; consiste nell' esasperare le conseguenze e i tratti negativi di un’esperienza. • pensiero generalizzato: una cosa piccola diventa tutto ciò che io sono. Passiamo da quello che facciamo a chi siamo.<br /><br />• pensiero dicotomico o polarizzato: è il nucleo del malessere poichè polarizziamo e separiamo.<br /><br />• pensiero distorto: è un tipo di pensiero non aderente ai dati di realtà. Esasperiamo i dati e distorciamo la percezione.<br /><br />Oltre al pensiero, c'è un comportamento che mettiamo in atto che peggiora l'idea che abbiamo di noi stessi: il confronto. Ci confrontiamo con * il sè ideale: come dovrei/vorrei essere (avrei dovuto/sarei dovuto) e come vogliono che io sia * l’altro: quando ci confrontiamo con gli altri prendiamo il meglio di ognuno e ci confrontiamo con il loro sé ideale. E da questo tipo di confronto ne usciamo sempre sconfitti.<br /><br />Il vero Valore ce lo ricaviamo se c’è connessione al nostro sé superiore. Come possiamo connetterci? Attraverso: • apprezzamento, • umiltà: capire qual è il proprio posto nel mondo e starci bene; • leggerezza • condivisione: stiamo condividendo? • Dono: stiamo donando qualcosa di noi stessi all’altro? • Contributo: stiamo contribuendo al mondo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3786</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,crescita,equilibrio,evoluzione,pensiero,psicologia,psicologo,relazione,relazioni,relazioniamo,riflessione,valore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6516642368afb6c3663e28519bd3d7ae.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 240 - Uscire dal senso di solitudine e stare meglio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-240-uscire-dal-senso-di-solitudine-e-stare-meglio--52617508</link><description><![CDATA[Viviamo in una società in cui siamo sempre più isolati per una serie di fattori. Le relazioni sono cambiate e si stanno sgretolando e stanno assumendo nuove forme. Come si inserisce in questo contesto la solitudine?<br /><br />Che cosa è la solitudine? <br />Spesso banalizziamo il concetto della solitudine con l’assenza di persone vicino a noi. In realtà la solitudine è altro. Infatti ci sono momenti in cui siamo in mezzo a tante persone, ma ci sentiamo soli e ci sono altre volte in cui non c’è nessuno intorno a noi e non percepiamo il senso di solitudine. Non dipende dall’esterno. <br /><br />La solitudine è una sensazione, è un senso di isolamento. È il senso di mancata connessione. <br />Cosa ci fa sentire soli? <br />1) Convinzione: nessuno mi ama…è una delle prime cose che ci fa sentire soli. Se e quando diamo valore a questo pensiero ci sentiamo soli. Se crediamo al pensiero, questo si trasforma nella sensazione che proviamo. Ogni dato che ci arriva contrario alla convinzione viene smentito. <br />2) Sensazione: nessuno mi capisce…proviamo la sensazione di incomprensione e la solitudine che deriva dal non sentirsi compresi. <br />3) Fissazione su una persona…spesso cadiamo in questa dinamica: mi sento solo perché non c’è una persona specifica. Ma questa è una visione ristretta. <br />4) Paura del contatto intimo: c’è una lotta principale in ognuno di noi, una lotta tra due paure che si equivalgono e se non l’affrontiamo ci paralizza la vita: paura della solitudine e paura del contatto intimo. Intimità è mostrarsi all’altro, conoscersi e mostrarsi a se stesso. La paura della solitudine produce il falso amore, ovvero crea dipendenza. La paura del contatto intimo produce il senso di solitudine. In questo conflitto si crea un loop. Se non lo spezziamo diventa irrisolvibile. Il problema non è la solitudine, ma la paura della solitudine.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52617508</guid><pubDate>Fri, 03 Feb 2023 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52617508/240_uscire_dal_senso_di_solitudine_e_stare_meglio.mp3" length="59224178" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Viviamo in una società in cui siamo sempre più isolati per una serie di fattori. Le relazioni sono cambiate e si stanno sgretolando e stanno assumendo nuove forme. Come si inserisce in questo contesto la solitudine?

Che cosa è la solitudine? 
Spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Viviamo in una società in cui siamo sempre più isolati per una serie di fattori. Le relazioni sono cambiate e si stanno sgretolando e stanno assumendo nuove forme. Come si inserisce in questo contesto la solitudine?<br /><br />Che cosa è la solitudine? <br />Spesso banalizziamo il concetto della solitudine con l’assenza di persone vicino a noi. In realtà la solitudine è altro. Infatti ci sono momenti in cui siamo in mezzo a tante persone, ma ci sentiamo soli e ci sono altre volte in cui non c’è nessuno intorno a noi e non percepiamo il senso di solitudine. Non dipende dall’esterno. <br /><br />La solitudine è una sensazione, è un senso di isolamento. È il senso di mancata connessione. <br />Cosa ci fa sentire soli? <br />1) Convinzione: nessuno mi ama…è una delle prime cose che ci fa sentire soli. Se e quando diamo valore a questo pensiero ci sentiamo soli. Se crediamo al pensiero, questo si trasforma nella sensazione che proviamo. Ogni dato che ci arriva contrario alla convinzione viene smentito. <br />2) Sensazione: nessuno mi capisce…proviamo la sensazione di incomprensione e la solitudine che deriva dal non sentirsi compresi. <br />3) Fissazione su una persona…spesso cadiamo in questa dinamica: mi sento solo perché non c’è una persona specifica. Ma questa è una visione ristretta. <br />4) Paura del contatto intimo: c’è una lotta principale in ognuno di noi, una lotta tra due paure che si equivalgono e se non l’affrontiamo ci paralizza la vita: paura della solitudine e paura del contatto intimo. Intimità è mostrarsi all’altro, conoscersi e mostrarsi a se stesso. La paura della solitudine produce il falso amore, ovvero crea dipendenza. La paura del contatto intimo produce il senso di solitudine. In questo conflitto si crea un loop. Se non lo spezziamo diventa irrisolvibile. Il problema non è la solitudine, ma la paura della solitudine.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3702</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,convinzioni,mente,paura,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,sensazione,senso,solitudine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a838d8e487e91f62569c6892a67193b1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 239 - Il viaggio dell'Anima</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-239-il-viaggio-dell-anima--52559993</link><description><![CDATA[Il viaggio dell'Anima <br />Quando comincia la Vita? <br />E quando finisce? <br />Qual è il nostro scopo? <br /><br />Attraverso il racconto della sua particolare esperienza, Chantal Dejean ci ha illustrato il viaggio che l'Anima compie durante la sua esistenza. Molto spesso ci troviamo a vivere una vita in modalità sopravvivenza: arranchiamo cercando di arrivare a fine giornata. Ma la Vita è tutt’altro. Essere vivi vuol dire essere un tutt’uno con la Vita e la Vita crea, è flusso ed impermanenza; si rinnova costantemente. Vivere è mettersi in gioco anche quando abbiamo una certezza. Le nostre paure ci portano invece a fossilizzarci, a tentare di cristallizzare i momenti, per non perdere ciò che abbiamo. Ma questo non è possibile nella Vita, che è invece flusso. Fossilizzarci ci impoverisce energeticamente. La ricchezza è uno stato interiore. Se siamo nella vita emaniamo bellezza. La fonte luminosa attirerà abbondanza; se ci fossilizziamo invece sulle nostre idee la vita smette di fluire e sposta la sua attenzione su qualcun’altro. <br /><br />Lo scopo della nostra esistenza è compiere la nostra missione: vivere e non sopravvivere. Quando cerchiamo di cristallizzare il tempo, andiamo contro la vita e soffriamo. La sofferenza è opporsi alla vita. Tutte le prove che ci troviamo ad affrontare hanno una matrice comune: la nostra crescita e lo sviluppo delle nostre qualità. <br /><br />Scegliamo di nascere per imparare. Il dolore si sviluppa quando non accettiamo una situazione. Dobbiamo imparare a trascendere il dolore: la vita si manifesta per noi e noi abbiamo il potenziale di farcela. Tutte le prove che viviamo sono al servizio del nostro risveglio. <br /><br />L’ego è la nostra missione, è la creta che abbiamo indossato, è assenza del flusso di vita, è una materia che si è dimenticata di se stessa. La vita si è sacrificata perché noi possiamo illuminare la materia per ricordarci chi siamo. l'obiettivo è trasformarci in un essere luminoso. L’ego è una materia che non si ricorda che vuol dire amare, creare, la compassione…Siamo qui per diventare un essere di luce. Dobbiamo spiritualizzare la materia. E possiamo farlo imparando ad essere autentici per creare un'alleanza tra anima ed ego. <br /><br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52559993</guid><pubDate>Fri, 27 Jan 2023 12:04:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52559993/il_viaggio_dellanima.mp3" length="71877482" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio dell'Anima 
Quando comincia la Vita? 
E quando finisce? 
Qual è il nostro scopo? 

Attraverso il racconto della sua particolare esperienza, Chantal Dejean ci ha illustrato il viaggio che l'Anima compie durante la sua esistenza. Molto spesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il viaggio dell'Anima <br />Quando comincia la Vita? <br />E quando finisce? <br />Qual è il nostro scopo? <br /><br />Attraverso il racconto della sua particolare esperienza, Chantal Dejean ci ha illustrato il viaggio che l'Anima compie durante la sua esistenza. Molto spesso ci troviamo a vivere una vita in modalità sopravvivenza: arranchiamo cercando di arrivare a fine giornata. Ma la Vita è tutt’altro. Essere vivi vuol dire essere un tutt’uno con la Vita e la Vita crea, è flusso ed impermanenza; si rinnova costantemente. Vivere è mettersi in gioco anche quando abbiamo una certezza. Le nostre paure ci portano invece a fossilizzarci, a tentare di cristallizzare i momenti, per non perdere ciò che abbiamo. Ma questo non è possibile nella Vita, che è invece flusso. Fossilizzarci ci impoverisce energeticamente. La ricchezza è uno stato interiore. Se siamo nella vita emaniamo bellezza. La fonte luminosa attirerà abbondanza; se ci fossilizziamo invece sulle nostre idee la vita smette di fluire e sposta la sua attenzione su qualcun’altro. <br /><br />Lo scopo della nostra esistenza è compiere la nostra missione: vivere e non sopravvivere. Quando cerchiamo di cristallizzare il tempo, andiamo contro la vita e soffriamo. La sofferenza è opporsi alla vita. Tutte le prove che ci troviamo ad affrontare hanno una matrice comune: la nostra crescita e lo sviluppo delle nostre qualità. <br /><br />Scegliamo di nascere per imparare. Il dolore si sviluppa quando non accettiamo una situazione. Dobbiamo imparare a trascendere il dolore: la vita si manifesta per noi e noi abbiamo il potenziale di farcela. Tutte le prove che viviamo sono al servizio del nostro risveglio. <br /><br />L’ego è la nostra missione, è la creta che abbiamo indossato, è assenza del flusso di vita, è una materia che si è dimenticata di se stessa. La vita si è sacrificata perché noi possiamo illuminare la materia per ricordarci chi siamo. l'obiettivo è trasformarci in un essere luminoso. L’ego è una materia che non si ricorda che vuol dire amare, creare, la compassione…Siamo qui per diventare un essere di luce. Dobbiamo spiritualizzare la materia. E possiamo farlo imparando ad essere autentici per creare un'alleanza tra anima ed ego. <br /><br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4492</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,anima,apprendimento,dejean,dolore,ego,esistenza,missione,morte,psicologia,relazione,relazioni,spiritualità,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/149214c6e507eaed4bbee0974f66bdcd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 238 - I nuovi inizi come ricominciare bene</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-238-i-nuovi-inizi-come-ricominciare-bene--52492526</link><description><![CDATA[I nuovi inizi: come ricominciare bene? <br /><br />L'inizio dell'anno è spesso un tempo di buoni propositi e progetti. Ciò che è importante comprendere è che noi ripartiamo in ogni istante. Ci sono alcuni elementi molto utili e necessari che possiamo tenere in considerazione per ricominciare al meglio. Quali sono? <br /><br />1) Conoscenza di sé. Possiamo partire con il chiederci: chi sono io oggi? Noi spesso ci conosciamo attraverso una categorizzazione fissa, una storia che ci raccontiamo; in realtà siamo in continuo cambiamento; la domanda utile da porsi è: chi sono io oggi? Chi siamo oggi possiamo saperlo solo se ci diamo il tempo di incontrare noi stessi: è necessario curare vita interiore e vita esteriore. Siamo abituati a stare sempre nell’esterno, nel fare, nel dire. In questo modo non sappiamo chi siamo, conosciamo al massimo le nostre compulsioni, ma non chi siamo davvero. La vita interiore invece vuol dire incontrare se stessi, riflettere su se stessi, guardare se stessi, auto-osservarsi. <br /><br />2) Bisogni. Quali sono i miei bisogni? Sentire i bisogni è fondamentale per sapere quello che vogliamo. E questo serve a dare un indirizzo, una direzione a ciò che facciamo. Se non consociamo i nostri bisogni, non riusciremo ad essere in grado si soddisfarli. <br /><br />3) Sogni e obiettivi. Quali sono i nostri obiettivi? È importante fissarsi degli obiettivi e cercare di raggiungerli. Cosa vogliamo davvero? Spesso non vediamo che abbiamo obiettivi poco chiari e apparentemente divergenti che dipendono da parti di noi diverse; spesso vediamo solo una parte. È necessario ascoltare tutte le parti e scegliere di mediare per decidere cosa fare, accontentando e rendendo gioiose tutte le parti di noi. È fondamentale scrivere i nostri obiettivi, gli obiettivi di tutte le parti. Quindi gestire le parti per creare accordo. Come? Dandosi un piccolo obiettivo concreto alla volta. <br /><br />4) Il contributo. Come voglio contribuire? Il bisogno di contribuire è un bisogno che abbiamo tutti. Ognuno può fare la sua parte. Non bisogna pensare per forza alle cose in grande. Si tratta di contribuire nelle piccole cose, in ciò che possiamo e vogliamo mettere a servizio, a disposizione. Chiedersi anche di cosa ha bisogno l’altro. Il contributo nasce dal riconoscere e lasciar fluire i propri talenti. <br /><br />5) Il perché. Qual è lo scopo? Perché lo faccio? Qual è la nostra motivazione? capire perché facciamo le cose vuol dire dare una direzione e un senso alla nostra vita. La mancanza di senso toglie il gusto a quello che facciamo. Quando arriviamo al perché arriviamo al senso, al significato.<br /><br />Su quale di questi elementi pensi di dover lavorare maggiormente?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52492526</guid><pubDate>Fri, 20 Jan 2023 11:22:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52492526/238_i_nuovi_inizi_come_ricominciare_bene.mp3" length="57643234" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>I nuovi inizi: come ricominciare bene? 

L'inizio dell'anno è spesso un tempo di buoni propositi e progetti. Ciò che è importante comprendere è che noi ripartiamo in ogni istante. Ci sono alcuni elementi molto utili e necessari che possiamo tenere in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I nuovi inizi: come ricominciare bene? <br /><br />L'inizio dell'anno è spesso un tempo di buoni propositi e progetti. Ciò che è importante comprendere è che noi ripartiamo in ogni istante. Ci sono alcuni elementi molto utili e necessari che possiamo tenere in considerazione per ricominciare al meglio. Quali sono? <br /><br />1) Conoscenza di sé. Possiamo partire con il chiederci: chi sono io oggi? Noi spesso ci conosciamo attraverso una categorizzazione fissa, una storia che ci raccontiamo; in realtà siamo in continuo cambiamento; la domanda utile da porsi è: chi sono io oggi? Chi siamo oggi possiamo saperlo solo se ci diamo il tempo di incontrare noi stessi: è necessario curare vita interiore e vita esteriore. Siamo abituati a stare sempre nell’esterno, nel fare, nel dire. In questo modo non sappiamo chi siamo, conosciamo al massimo le nostre compulsioni, ma non chi siamo davvero. La vita interiore invece vuol dire incontrare se stessi, riflettere su se stessi, guardare se stessi, auto-osservarsi. <br /><br />2) Bisogni. Quali sono i miei bisogni? Sentire i bisogni è fondamentale per sapere quello che vogliamo. E questo serve a dare un indirizzo, una direzione a ciò che facciamo. Se non consociamo i nostri bisogni, non riusciremo ad essere in grado si soddisfarli. <br /><br />3) Sogni e obiettivi. Quali sono i nostri obiettivi? È importante fissarsi degli obiettivi e cercare di raggiungerli. Cosa vogliamo davvero? Spesso non vediamo che abbiamo obiettivi poco chiari e apparentemente divergenti che dipendono da parti di noi diverse; spesso vediamo solo una parte. È necessario ascoltare tutte le parti e scegliere di mediare per decidere cosa fare, accontentando e rendendo gioiose tutte le parti di noi. È fondamentale scrivere i nostri obiettivi, gli obiettivi di tutte le parti. Quindi gestire le parti per creare accordo. Come? Dandosi un piccolo obiettivo concreto alla volta. <br /><br />4) Il contributo. Come voglio contribuire? Il bisogno di contribuire è un bisogno che abbiamo tutti. Ognuno può fare la sua parte. Non bisogna pensare per forza alle cose in grande. Si tratta di contribuire nelle piccole cose, in ciò che possiamo e vogliamo mettere a servizio, a disposizione. Chiedersi anche di cosa ha bisogno l’altro. Il contributo nasce dal riconoscere e lasciar fluire i propri talenti. <br /><br />5) Il perché. Qual è lo scopo? Perché lo faccio? Qual è la nostra motivazione? capire perché facciamo le cose vuol dire dare una direzione e un senso alla nostra vita. La mancanza di senso toglie il gusto a quello che facciamo. Quando arriviamo al perché arriviamo al senso, al significato.<br /><br />Su quale di questi elementi pensi di dover lavorare maggiormente?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3603</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec1caa460caf4dafcabb28b9f3309321.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 237 - Gestire la paura con il pensiero magico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-237-gestire-la-paura-con-il-pensiero-magico--52265914</link><description><![CDATA[La paura è un'emozione che ci accompagna spesso nella nostra vita. Ciascuno di noi trova le proprie strategie per poterla gestire nel migliore dei modi. Spesso però le strategie che utilizziamo sono infantili e peggiorano più che migliorare Una di queste strategie per gestire la paura è il pensiero magico.<br /><br />Attraverso il pensiero magico noi cerchiamo di andare oltre le nostre paure, ma lo facciamo in modo infantile. Difronte agli accadimenti della vita abbiamo la possibilità di comportarci seguendo due vie: quella adulta e quella bambina.<br /><br />Se scegliamo la via adulta, scegliamo fondamentalmente la via evoluta, la via dell’accettazione, scegliamo di vedere le cose per come sono. Scegliere la via del bambino vuol dire, invece, affidarsi al pensiero magico, ad una via fatta di pretese, illusioni e soluzioni facili.<br /><br />Il pensiero magico infatti è un pensiero infantile. Pensare, illudersi di eliminare la sofferenza dalla nostra vita la aumenta e la perpetua. Ognuno di noi utilizza il pensiero magico per esorcizzare le proprie paure, sperando in un intervento esterno, magico appunto, che risolva problemi, paure e sofferenza.<br /><br />Ma questo è impossibile. Opporsi alla sofferenza vuol dire in estrema sintesi opporsi alla vita stessa, alla possibilità di apprendere, di crescere ed evolvere attraverso le prove.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52265914</guid><pubDate>Fri, 23 Dec 2022 13:25:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52265914/gestire_la_paura_con_il_pensiero_magico.mp3" length="59073256" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La paura è un'emozione che ci accompagna spesso nella nostra vita. Ciascuno di noi trova le proprie strategie per poterla gestire nel migliore dei modi. Spesso però le strategie che utilizziamo sono infantili e peggiorano più che migliorare Una di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La paura è un'emozione che ci accompagna spesso nella nostra vita. Ciascuno di noi trova le proprie strategie per poterla gestire nel migliore dei modi. Spesso però le strategie che utilizziamo sono infantili e peggiorano più che migliorare Una di queste strategie per gestire la paura è il pensiero magico.<br /><br />Attraverso il pensiero magico noi cerchiamo di andare oltre le nostre paure, ma lo facciamo in modo infantile. Difronte agli accadimenti della vita abbiamo la possibilità di comportarci seguendo due vie: quella adulta e quella bambina.<br /><br />Se scegliamo la via adulta, scegliamo fondamentalmente la via evoluta, la via dell’accettazione, scegliamo di vedere le cose per come sono. Scegliere la via del bambino vuol dire, invece, affidarsi al pensiero magico, ad una via fatta di pretese, illusioni e soluzioni facili.<br /><br />Il pensiero magico infatti è un pensiero infantile. Pensare, illudersi di eliminare la sofferenza dalla nostra vita la aumenta e la perpetua. Ognuno di noi utilizza il pensiero magico per esorcizzare le proprie paure, sperando in un intervento esterno, magico appunto, che risolva problemi, paure e sofferenza.<br /><br />Ma questo è impossibile. Opporsi alla sofferenza vuol dire in estrema sintesi opporsi alla vita stessa, alla possibilità di apprendere, di crescere ed evolvere attraverso le prove.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3692</itunes:duration><itunes:keywords>bambino,consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,mente,paura,pensiero,psicologia,relazione,relazioni,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/442cb67376cee341fae59dad9987522a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 236 - Gestire la paura di vivere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-236-gestire-la-paura-di-vivere--52137215</link><description><![CDATA[Gestire la paura di vivere<br /><br />La paura è l’ostacolo più grande che abbiamo alla VITA.<br /><br />Da dove nascono le paure? Che cosa è la vita? <br /><br />Qui trovi le informazioni per la nostra scuola: Relazioniamoci Academy https://www.relazioniamoci.it/academy/<br /><br />Qui trovi il link alla lezione 130 del Sentiero: https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-130-trovare-la-vera-abbondanza-attraversando-la-paura.html<br /><br />Cosa è la vita?<br />*La vita è fluire dinamico, non è qualcosa di statico, di fermo; la vita non si ferma mai. <br />*La vita è impermanenza: tutto ha un decorso; ogni cosa nasce, cresce, muore; tutto è impermanente.<br />*La vita è un’ incognita: non sappiamo il domani cosa ci porterà. <br />*La vita è fuori dal nostro controllo: non possiamo controllare ogni cosa.<br /><br />Tutte queste caratteristiche fanno nascere in noi la paura, perché tutto questo spaventa. <br />Fintanto che abbiamo paura attiriamo a noi proprio le situazioni di cui abbiamo paura. Perché l’unico modo che abbiamo in natura per superare una paura è affrontarla. Abbiamo bisogno di esperienze che vanifichino la paura. Il nostro inconscio ci mette avanti situazioni che ci consentano di affrontare la paura. <br /><br />La nostra mente è duale e divide sempre la realtà in due. Il bivio più grande che ci troviamo ad affrontare è il bivio tra desiderio e paura: cosa è che ci muove? Il desiderio che tende a qualcosa? O la paura che ci porta all’evitamento?<br />Questo bivio cambia il nostro approccio alla vita, la nostra motivazione. Se agiamo per paura attiriamo a noi situazioni di un certo tipo proprio per superare la paura, per poter crescere ed evolvere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52137215</guid><pubDate>Fri, 09 Dec 2022 08:34:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52137215/236_gestire_la_paura_di_vivere.mp3" length="54855943" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Gestire la paura di vivere

La paura è l’ostacolo più grande che abbiamo alla VITA.

Da dove nascono le paure? Che cosa è la vita? 

Qui trovi le informazioni per la nostra scuola: Relazioniamoci Academy https://www.relazioniamoci.it/academy/

Qui...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gestire la paura di vivere<br /><br />La paura è l’ostacolo più grande che abbiamo alla VITA.<br /><br />Da dove nascono le paure? Che cosa è la vita? <br /><br />Qui trovi le informazioni per la nostra scuola: Relazioniamoci Academy https://www.relazioniamoci.it/academy/<br /><br />Qui trovi il link alla lezione 130 del Sentiero: https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-130-trovare-la-vera-abbondanza-attraversando-la-paura.html<br /><br />Cosa è la vita?<br />*La vita è fluire dinamico, non è qualcosa di statico, di fermo; la vita non si ferma mai. <br />*La vita è impermanenza: tutto ha un decorso; ogni cosa nasce, cresce, muore; tutto è impermanente.<br />*La vita è un’ incognita: non sappiamo il domani cosa ci porterà. <br />*La vita è fuori dal nostro controllo: non possiamo controllare ogni cosa.<br /><br />Tutte queste caratteristiche fanno nascere in noi la paura, perché tutto questo spaventa. <br />Fintanto che abbiamo paura attiriamo a noi proprio le situazioni di cui abbiamo paura. Perché l’unico modo che abbiamo in natura per superare una paura è affrontarla. Abbiamo bisogno di esperienze che vanifichino la paura. Il nostro inconscio ci mette avanti situazioni che ci consentano di affrontare la paura. <br /><br />La nostra mente è duale e divide sempre la realtà in due. Il bivio più grande che ci troviamo ad affrontare è il bivio tra desiderio e paura: cosa è che ci muove? Il desiderio che tende a qualcosa? O la paura che ci porta all’evitamento?<br />Questo bivio cambia il nostro approccio alla vita, la nostra motivazione. Se agiamo per paura attiriamo a noi situazioni di un certo tipo proprio per superare la paura, per poter crescere ed evolvere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3429</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,desiderio,emozioni,paura,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,vita,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/38550ad30d4152f7f2584542d3beb4ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 235 - La fatica e l'opportunità del cambiamento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-235-la-fatica-e-l-opportunita-del-cambiamento--52075843</link><description><![CDATA[Che relazione hai con il cambiamento?<br /><br />Di per sé, cambiamento non significa nulla. Siamo noi a dare un significato al cambiamento e in base a questi significati lo vivremo in un modo piuttosto che in un altro. Chi lo legge come un dramma, lo vivrà come un pericolo; chi lo vive come dono, coglie l’opportunità che c’è dietro al cambiamento.<br /><br />Il cambiamento è anche fatica e sta a noi attingere alle nostre risorse per affrontarlo al meglio. Come accogliamo il cambiamento? Lo viviamo come dono, come opportunità o è solo una fatica?<br />Nella logica del dono accogliere il cambiamento ci consente di vivere il cambiamento come una nuova esperienza, nuova opportunità. <br /><br />La cosa più importante è cogliere la complessità del cambiamento: se cadiamo nel pensiero dicotomico “o bene o male” non viviamo l’esperienza del cambiamento. Accogliendo le emozioni, ascoltando la classificazione della mente piacevole/spiacevole, possiamo vivere appieno le nostre emozioni e la nostra vita. <br />Quando un cambiamento viene vissuto con attaccamento a quello che già abbiamo e avversione per ciò che cambia, allora lo viviamo male. Quando ci ascoltiamo e torniamo ad ascoltare il nostro mondo interno, mettiamo a tacere l’ego e riusciamo a comprendere i nostri attaccamenti e ciò che invece ostacoliamo. Ci diamo il permesso di vivere al meglio i cambiamenti.<br /><br />Spesso però il cambiamento ci spaventa. Perché abbiamo paura? Abbiamo paura perché siamo attaccati a ciò che abbiamo e non riusciamo ad affidarci; ci aggrappiamo a quelle che ci illudiamo che siano certezze, vogliamo cristallizzare la vita per stare più tranquilli. Ma la vita cambia di continuo e noi spesso non siamo disponibili ad accettarlo. <br /><br />Relazionarsi al cambiamento vuol dire anche avere una visione del futuro, facendo i conti con le aspettative, le pretese che si creano e anche con la capacità di sognare e immaginare realizzati i nostri sogni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52075843</guid><pubDate>Fri, 02 Dec 2022 09:09:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52075843/234_la_fatica_e_lopportunita_del_cambiamento.mp3" length="65225786" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che relazione hai con il cambiamento?

Di per sé, cambiamento non significa nulla. Siamo noi a dare un significato al cambiamento e in base a questi significati lo vivremo in un modo piuttosto che in un altro. Chi lo legge come un dramma, lo vivrà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che relazione hai con il cambiamento?<br /><br />Di per sé, cambiamento non significa nulla. Siamo noi a dare un significato al cambiamento e in base a questi significati lo vivremo in un modo piuttosto che in un altro. Chi lo legge come un dramma, lo vivrà come un pericolo; chi lo vive come dono, coglie l’opportunità che c’è dietro al cambiamento.<br /><br />Il cambiamento è anche fatica e sta a noi attingere alle nostre risorse per affrontarlo al meglio. Come accogliamo il cambiamento? Lo viviamo come dono, come opportunità o è solo una fatica?<br />Nella logica del dono accogliere il cambiamento ci consente di vivere il cambiamento come una nuova esperienza, nuova opportunità. <br /><br />La cosa più importante è cogliere la complessità del cambiamento: se cadiamo nel pensiero dicotomico “o bene o male” non viviamo l’esperienza del cambiamento. Accogliendo le emozioni, ascoltando la classificazione della mente piacevole/spiacevole, possiamo vivere appieno le nostre emozioni e la nostra vita. <br />Quando un cambiamento viene vissuto con attaccamento a quello che già abbiamo e avversione per ciò che cambia, allora lo viviamo male. Quando ci ascoltiamo e torniamo ad ascoltare il nostro mondo interno, mettiamo a tacere l’ego e riusciamo a comprendere i nostri attaccamenti e ciò che invece ostacoliamo. Ci diamo il permesso di vivere al meglio i cambiamenti.<br /><br />Spesso però il cambiamento ci spaventa. Perché abbiamo paura? Abbiamo paura perché siamo attaccati a ciò che abbiamo e non riusciamo ad affidarci; ci aggrappiamo a quelle che ci illudiamo che siano certezze, vogliamo cristallizzare la vita per stare più tranquilli. Ma la vita cambia di continuo e noi spesso non siamo disponibili ad accettarlo. <br /><br />Relazionarsi al cambiamento vuol dire anche avere una visione del futuro, facendo i conti con le aspettative, le pretese che si creano e anche con la capacità di sognare e immaginare realizzati i nostri sogni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4077</itunes:duration><itunes:keywords>cambiamento,cambiare,consapevolezza,crescita,ego,emozioni,fatica,opportunità,psicologia,relazione,relazioni,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d86bf47f8a2312d9eb4cd688d0064d6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 234 - Quando la responsabilità incontra l'obbedienza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-234-quando-la-responsabilita-incontra-l-obbedienza--52008053</link><description><![CDATA[Cosa ci spinge all’obbedienza? Fino a dove siamo disposti a spingerci per obbedire? <br />Dove sono i nostri valori quando obbediamo ciecamente?<br /><br />Un punto di partenza fondamentale è la distinzione tra autonomia ed eteronomia. L’autonomia coincide con il lasciarsi guidare da dentro; l’eteronomia consiste nel prendere dall’esterno le nostre norme di comportamento. <br />Spesso noi cediamo la nostra autonomia in favore di qualcuno a cui riconosciamo autorità. <br />Uno degli esperimenti più famosi della storia condotti per comprendere come sia possibile cedere la propria autonomia, anche andando contro i propri valori, è stato l’esperimento sull’autorità di Milgram. <br />Grazie a questo esperimento si è compreso che siamo in grado di cedere la nostra autonomia e di farci guidare dall’esterno da qualcuno a cui riconosciamo l’autorità.<br /><br />Dove si colloca la nostra responsabilità? E perché siamo disposti a cederla? <br /><br />Ci sono alcuni elementi principali che ci portano all’obbedienza. Vediamoli: <br />• Convinzione di legittimità dell’autorità: siamo convinti che l’autorità a cui cediamo la nostra autonomia sia legittimata da noi a scegliere per noi<br />• Adesione al sistema: crediamo che sia giusto obbedire e riconosciamo che il sistema a cui obbediamo funziona solo sull’obbedienza, senza mettere in discussione il sistema stesso. <br />• La forza della pressione sociale: chi rappresenta l’autorità fa pressione verso un comportamento che poi viene assunto.<br />• Adesione all’ideologia proposta dall’autorità: io aderisco ad un pensiero esterno a me senza una riflessione critica. Una volta che io mi dichiaro seguace di una parte non metto più in discussione ciò che sto seguendo. <br /><br />L’ obbedienza cieca è chiusura all’esterno e possibilità di andare contro la nostra stessa coscienza, i nostri valori. Per obbedire è necessario non volere responsabilità della propria vita, credendo che questo renda la nostra vita più facile. Ma, delegando la nostra responsabilità, noi ci perdiamo gran parte della vita stessa. <br /><br />Uno dei pericoli più grandi è cedere l’autorità interna all’ego. Così facendo noi non siamo più in controllo di noi stessi. E così seguiamo l’ideologia che l’ego ci impone (la vita è una guerra), diamo legittimità all’ego (poiché promette di proteggerci), ne subiamo la pressione (perché alimenta confronto e competitività con l’altro) ed usciamo fuori di noi. <br /><br />Come possiamo uscirne? <br />Diventando consapevoli di questi meccanismi. Quando scatta un confronto sono in grado di vedere che è propaganda interna? Quando perdo l’amore del fare sono capace di tornare in me? L’ego, quando è illuminato, perde potere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52008053</guid><pubDate>Fri, 25 Nov 2022 09:11:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52008053/quando_la_responsabilita_incontra_lobbedienza.mp3" length="63345551" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa ci spinge all’obbedienza? Fino a dove siamo disposti a spingerci per obbedire? &#13;
Dove sono i nostri valori quando obbediamo ciecamente?&#13;
&#13;
Un punto di partenza fondamentale è la distinzione tra autonomia ed eteronomia. L’autonomia coincide con il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa ci spinge all’obbedienza? Fino a dove siamo disposti a spingerci per obbedire? <br />Dove sono i nostri valori quando obbediamo ciecamente?<br /><br />Un punto di partenza fondamentale è la distinzione tra autonomia ed eteronomia. L’autonomia coincide con il lasciarsi guidare da dentro; l’eteronomia consiste nel prendere dall’esterno le nostre norme di comportamento. <br />Spesso noi cediamo la nostra autonomia in favore di qualcuno a cui riconosciamo autorità. <br />Uno degli esperimenti più famosi della storia condotti per comprendere come sia possibile cedere la propria autonomia, anche andando contro i propri valori, è stato l’esperimento sull’autorità di Milgram. <br />Grazie a questo esperimento si è compreso che siamo in grado di cedere la nostra autonomia e di farci guidare dall’esterno da qualcuno a cui riconosciamo l’autorità.<br /><br />Dove si colloca la nostra responsabilità? E perché siamo disposti a cederla? <br /><br />Ci sono alcuni elementi principali che ci portano all’obbedienza. Vediamoli: <br />• Convinzione di legittimità dell’autorità: siamo convinti che l’autorità a cui cediamo la nostra autonomia sia legittimata da noi a scegliere per noi<br />• Adesione al sistema: crediamo che sia giusto obbedire e riconosciamo che il sistema a cui obbediamo funziona solo sull’obbedienza, senza mettere in discussione il sistema stesso. <br />• La forza della pressione sociale: chi rappresenta l’autorità fa pressione verso un comportamento che poi viene assunto.<br />• Adesione all’ideologia proposta dall’autorità: io aderisco ad un pensiero esterno a me senza una riflessione critica. Una volta che io mi dichiaro seguace di una parte non metto più in discussione ciò che sto seguendo. <br /><br />L’ obbedienza cieca è chiusura all’esterno e possibilità di andare contro la nostra stessa coscienza, i nostri valori. Per obbedire è necessario non volere responsabilità della propria vita, credendo che questo renda la nostra vita più facile. Ma, delegando la nostra responsabilità, noi ci perdiamo gran parte della vita stessa. <br /><br />Uno dei pericoli più grandi è cedere l’autorità interna all’ego. Così facendo noi non siamo più in controllo di noi stessi. E così seguiamo l’ideologia che l’ego ci impone (la vita è una guerra), diamo legittimità all’ego (poiché promette di proteggerci), ne subiamo la pressione (perché alimenta confronto e competitività con l’altro) ed usciamo fuori di noi. <br /><br />Come possiamo uscirne? <br />Diventando consapevoli di questi meccanismi. Quando scatta un confronto sono in grado di vedere che è propaganda interna? Quando perdo l’amore del fare sono capace di tornare in me? L’ego, quando è illuminato, perde potere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3959</itunes:duration><itunes:keywords>autonomia,consapevolezza,ego,emozioni,mente,obbedienza,psicologia,relazione,relazioni,responsabilità,riflessione,società</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec36d8b6a9a89a55546b39e5b092a4cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 233 - Convinzioni e paure: come gestirle?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-233-convinzioni-e-paure-come-gestirle--51930887</link><description><![CDATA[Quali convinzioni ci sono dietro le nostre paure?<br /><br />Spesso ad alimentare le nostre paure sono proprio le convinzioni che abbiamo riguardo<br />noi stessi, gli altri e la vita.<br />Questi pensieri, veri e indiscutibili per noi, finiscono per incastrarci e così non riusciamo<br />ad affrontare le paure.<br />Escludendo le paure utili, quelle necessarie, la maggior parte nostre paure sono inutili, limitanti e disfunzionali, perché non ci permettono di vivere la vita pienamente. <br />E dietro queste paure inutili e dannose, ci sono delle convinzioni. La tendenza sarebbe quella di voler evitare quei pensieri, quelle convinzioni che ci sono dietro le nostre paure, ma non si possono evitare le convinzioni. Le convinzioni, piuttosto, vanno indagate, ricercate per essere conosciute. <br />Una volta indagate le nostre convinzioni, possiamo ritornare alla razionalità, ai dati di realtà per poter gestire gli impulsi della paura. Una strategia utile in questo senso potrebbe essere quella di prendere le misure alla paura, andando verso ciò che ci spaventa in maniera graduale. <br />Un altro passaggio fondamentale è comprendere che non sempre è importante risolvere tutte le nostre paure. A volte basta imparare a stare con le paure e viverle proprio come un luogo di passaggio in cui stare per poi poterle affrontare. <br />Le paure sono delle emozioni, mentre le convinzioni sono dei pensieri e entrano in relazione tra loro in questo modo: il pensiero crea un’immagine che attiva una emozione. In questo meccanismo spesso noi andiamo poi ad alimentare le emozioni costruendo nuovi pensieri. E diamo vita ad un circolo. <br />Per poter interrompere questo ciclo e smettere di vivere costantemente nella paura possiamo mandare avanti il film delle nostre paure. Ho paura di…manda avanti il film. Che succede? E infine confrontare le paure con quelli che sono i dati di realtà. <br />La paura principale nascosta dietro le nostre paure è la paura della sofferenza. Quando iniziamo a stare nel flusso e a stare nelle nostre emozioni, nelle nostre paure, smettiamo di credere di poter evitare la sofferenza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51930887</guid><pubDate>Fri, 18 Nov 2022 13:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51930887/233_convinzioni_e_paure_come_gestirle.mp3" length="64332513" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quali convinzioni ci sono dietro le nostre paure?&#13;
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Le convinzioni, piuttosto, vanno indagate, ricercate per essere conosciute. <br />Una volta indagate le nostre convinzioni, possiamo ritornare alla razionalità, ai dati di realtà per poter gestire gli impulsi della paura. Una strategia utile in questo senso potrebbe essere quella di prendere le misure alla paura, andando verso ciò che ci spaventa in maniera graduale. <br />Un altro passaggio fondamentale è comprendere che non sempre è importante risolvere tutte le nostre paure. A volte basta imparare a stare con le paure e viverle proprio come un luogo di passaggio in cui stare per poi poterle affrontare. <br />Le paure sono delle emozioni, mentre le convinzioni sono dei pensieri e entrano in relazione tra loro in questo modo: il pensiero crea un’immagine che attiva una emozione. In questo meccanismo spesso noi andiamo poi ad alimentare le emozioni costruendo nuovi pensieri. E diamo vita ad un circolo. <br />Per poter interrompere questo ciclo e smettere di vivere costantemente nella paura possiamo mandare avanti il film delle nostre paure. Ho paura di…manda avanti il film. Che succede? E infine confrontare le paure con quelli che sono i dati di realtà. <br />La paura principale nascosta dietro le nostre paure è la paura della sofferenza. Quando iniziamo a stare nel flusso e a stare nelle nostre emozioni, nelle nostre paure, smettiamo di credere di poter evitare la sofferenza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4021</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,convinzioni,paura,paure,relazione,relazioni,riflessione,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/db9aa6656a7cfc10d26ec44f68af7e34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 232 - Affrontare la paura oltre le convinzioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-232-affrontare-la-paura-oltre-le-convinzioni--51861417</link><description><![CDATA[Come possiamo gestire le nostre paure al meglio? Spesso non riusciamo ad affrontare le nostre paure perché siamo bloccati dalle convinzioni che abbiamo riguardo noi stessi e le nostre capacità di gestire la paura. <br /><br />Cosa possiamo fare per lavorare con le nostre convinzioni e superare le nostre paure?<br /><br />Esistono le paure naturali e le paure che nascono dalla mente.<br />Le paure naturali riguardano l’incolumità (per es. l’altezza); tutto ciò che invece non è legato all’incolumità è una proiezione di queste paure naturali, è una copia della mente delle paure naturali (per es. paura del giudizio, di non piacere, di rimanere soli, di essere abbandonati, etc.). La mente ce le fa passare per paure reali. <br /><br />Cosa alimenta le paure? Una convinzione. Tutte le paure più grandi hanno dietro una convinzione, ossia un pensiero a cui diamo valore di verità. Rintracciare le convinzioni che sono dietro le paure è un passo molto importante per poter iniziare ad affrontare la paura.<br /><br />Come possiamo trovare queste convinzioni?<br />Ecco una pratica utile.<br />• Individua una paura: ho paura di…<br />• Manda avanti il film: ho paura di…perché se accade…<br />Ciò che emerge da questa semplice pratica sono le convinzioni dietro le paure. <br />Una volta individuate le nostre paure e mandato avanti il film ci renderemo conto del gioco della mente che cristallizza i momenti e amplifica in questo modo la paura, generando convinzioni che poi ci bloccano. <br /><br />Quando invece affrontiamo la vita, la paura scompare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51861417</guid><pubDate>Fri, 11 Nov 2022 09:57:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51861417/episodio_232_affrontare_la_paura_oltre_le_convinzioni.mp3" length="61066229" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come possiamo gestire le nostre paure al meglio? 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Uno dei passaggi da fare per imparare a gestire lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Molto spesso accade che siamo noi stessi ad alimentare il nostro stress attraverso pensieri, che generano in noi emozioni che magari alimentano altri pensieri e così lo stress che proviamo aumenta. <br />Uno dei passaggi da fare per imparare a gestire lo stress è quello di acquisire la capacità di tranquillizzarci, trovando dentro di noi le risorse necessarie per farlo e attingendo ad esse nei momenti di bisogno. <br />Un errore che invece produce in noi molto stress è quello di non riuscire ad avere il distacco necessario nei confronti di situazioni e di sofferenze che non sono una nostra responsabilità. Ci lasciamo risucchiare e proviamo stress per questo.<br />Un'altra fonte di stress comune a molti deriva dal conflitto che si genera in noi quando cediamo al ricatto emotivo nelle nostre relazioni. O ancora dalla nostra incapacità di gestire l’ansia nei diversi contesti di vita quotidiana. O quando ci lasciamo travolgere dalla preoccupazione per il futuro.<br />Questi sono solo esempi di situazioni di stress.<br />E tu, come gestisci lo stress?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3688</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,malessere,relazione,relazioni,riflessione,stress</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4c6067a6216ced596477515c1ab446fa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 229 - Gestire e combattere lo stress: che fare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-229-gestire-e-combattere-lo-stress-che-fare--51634897</link><description><![CDATA[Gestire e combattere lo stress: che fare?<br /><br />Come si può gestire lo stress? Cosa possiamo fare concretamente per gestire lo stress?<br /><br />Quando ci troviamo difronte ad un evento stressante la prima cosa da fare è distinguere i fatti (ciò che accade) da pensieri ed emozioni che scaturiscono dall’evento.<br />Un evento è definito stressante sulla base della percezione delle proprie risorse cognitive ed emotive adatte ad affrontarlo. <br /><br />Lo stress dipende dunque dalla percezione che noi abbiamo dell’evento e delle risorse necessarie per poterlo gestire. Il modo in cui viviamo l’evento è legato a delle valutazioni soggettive: chi valuta l’evento? La parte bambina? Allora utilizzeremo degli atteggiamenti come lamentela, pretesa e accusa. La parte adulta? Allora saremo in grado di guardare ciò che accade, valutare e mettere in atto delle strategie per fronteggiare lo stress al meglio.<br /><br />Come possiamo fronteggiare lo stress?<br /><br />Per prima cosa è necessario prevenire lo stress. Come?<br />1) dedicarsi del tempo piacevole: se non coltiviamo il piacere saremo più esposti allo stress<br />2) coltivare relazione significative: le relazioni che sostengono, con cui puoi condividere, scaricare la tensione, potersi aprire ad un altro essere umano sentendosi ascoltati, visti, riconosciuti, in una dimensione di ascolto<br />3) alternare attività/passività: se non sappiamo alternare attività e passività siamo più soggetti allo stress; saper creare equilibrio tra il fare e fermarsi ci consente di gestire al meglio lo stress. <br />4) Dedicarsi al silenzio, alla meditazione e alla preghiera: vuol dire fermarsi e fare silenzio dentro e fuori, accumulare l’ energia necessaria per fronteggiare l’eventuale evento stressante.<br /><br />Il secondo passaggio consiste nel monitorare lo stress. Come? Facendosi alcune domande chiave.<br />1) Ricavandosi del tempo per se stessi: quanto tempo dedichiamo a noi stessi?  Tempo in cui non dobbiamo produrre nulla. Tempo non strumentale. <br />2) Qual è il nostro umore di base? La quota costante che abbiamo di umore….quanto tempo passo nella serenità? quanto nella gioia? Nella rabbia? <br />3) Qual è il livello di reattività emotiva: quanto siamo reattivi? <br />4) Quanta energia e vitalità abbiamo? Qual è il livello dell’energia? Quanta energia e vitalità ho in questo momento? <br /><br />Quindi possiamo finalmente fronteggiare lo stress, in questo modo:<br />1) pensare ai successi passati: di solito tendiamo a tornare su eventi negativi, ma dobbiamo riportare la mente al ricordo di tutte le volte che abbiamo affrontato cose simili e siamo riusciti.<br />2) Sviluppare pensiero critico: tornare ai fatti, a ciò che è e rimanere sul fatto.<br />3) Saper chiedere aiuto, che non è lamentarsi, ma chiedere cose concrete.<br />4) Spostare il focus sulle soluzioni: razionalizzare, valutare i fatti, tornare adulti. <br />5) Occuparci della gestione dell’emotività: saper gestire le emozioni è una delle risorse principali per fronteggiare lo stress. È frutto di tutte le altre risorse.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51634897</guid><pubDate>Fri, 21 Oct 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51634897/gestire_e_combattere_lo_stress_che_fare.mp3" length="57005678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Gestire e combattere lo stress: che fare?&#13;
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Come si può gestire lo stress? Cosa possiamo fare concretamente per gestire lo stress?&#13;
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Quando ci troviamo difronte ad un evento stressante la prima cosa da fare è distinguere i fatti (ciò che accade) da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gestire e combattere lo stress: che fare?<br /><br />Come si può gestire lo stress? Cosa possiamo fare concretamente per gestire lo stress?<br /><br />Quando ci troviamo difronte ad un evento stressante la prima cosa da fare è distinguere i fatti (ciò che accade) da pensieri ed emozioni che scaturiscono dall’evento.<br />Un evento è definito stressante sulla base della percezione delle proprie risorse cognitive ed emotive adatte ad affrontarlo. <br /><br />Lo stress dipende dunque dalla percezione che noi abbiamo dell’evento e delle risorse necessarie per poterlo gestire. Il modo in cui viviamo l’evento è legato a delle valutazioni soggettive: chi valuta l’evento? La parte bambina? Allora utilizzeremo degli atteggiamenti come lamentela, pretesa e accusa. La parte adulta? Allora saremo in grado di guardare ciò che accade, valutare e mettere in atto delle strategie per fronteggiare lo stress al meglio.<br /><br />Come possiamo fronteggiare lo stress?<br /><br />Per prima cosa è necessario prevenire lo stress. Come?<br />1) dedicarsi del tempo piacevole: se non coltiviamo il piacere saremo più esposti allo stress<br />2) coltivare relazione significative: le relazioni che sostengono, con cui puoi condividere, scaricare la tensione, potersi aprire ad un altro essere umano sentendosi ascoltati, visti, riconosciuti, in una dimensione di ascolto<br />3) alternare attività/passività: se non sappiamo alternare attività e passività siamo più soggetti allo stress; saper creare equilibrio tra il fare e fermarsi ci consente di gestire al meglio lo stress. <br />4) Dedicarsi al silenzio, alla meditazione e alla preghiera: vuol dire fermarsi e fare silenzio dentro e fuori, accumulare l’ energia necessaria per fronteggiare l’eventuale evento stressante.<br /><br />Il secondo passaggio consiste nel monitorare lo stress. Come? Facendosi alcune domande chiave.<br />1) Ricavandosi del tempo per se stessi: quanto tempo dedichiamo a noi stessi?  Tempo in cui non dobbiamo produrre nulla. Tempo non strumentale. <br />2) Qual è il nostro umore di base? La quota costante che abbiamo di umore….quanto tempo passo nella serenità? quanto nella gioia? Nella rabbia? <br />3) Qual è il livello di reattività emotiva: quanto siamo reattivi? <br />4) Quanta energia e vitalità abbiamo? Qual è il livello dell’energia? Quanta energia e vitalità ho in questo momento? <br /><br />Quindi possiamo finalmente fronteggiare lo stress, in questo modo:<br />1) pensare ai successi passati: di solito tendiamo a tornare su eventi negativi, ma dobbiamo riportare la mente al ricordo di tutte le volte che abbiamo affrontato cose simili e siamo riusciti.<br />2) Sviluppare pensiero critico: tornare ai fatti, a ciò che è e rimanere sul fatto.<br />3) Saper chiedere aiuto, che non è lamentarsi, ma chiedere cose concrete.<br />4) Spostare il focus sulle soluzioni: razionalizzare, valutare i fatti, tornare adulti. <br />5) Occuparci della gestione dell’emotività: saper gestire le emozioni è una delle risorse principali per fronteggiare lo stress. È frutto di tutte le altre risorse.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3563</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,emozioni,malessere,meditazione,mente,presenza,relazione,relazioni,riflessione,risorse,stress</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c39f45dfa96598c248fad971486850d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 228 -Ridurre lo stress con la meditazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-228-ridurre-lo-stress-con-la-meditazione--51572575</link><description><![CDATA[Come ridurre lo stress con la meditazione?<br /><br />Sono noti da tempo i grandi benefici della meditazione in tante aree della nostra vita. Tra questi, senza dubbio, rientra la gestione e la riduzione dello stress. <br /><br /><br />In particolare lo stress psicologico provoca in noi un’enorme sofferenza. Si tratta di stress che, poiché cronico, ci tormenta proprio perché si alimenta della continua preoccupazione. La nostra preoccupazione consiste in un’ansia di anticipazione, un’ansia riferita al futuro, che però non è reale: anticipiamo qualcosa che non esiste e proprio per questo non possiamo fermare questa preoccupazione che ci arriva. Questo è il turbinio della mente, che stressa anche il corpo. Il corpo, infatti, non distingue tra quello che succede realmente e quello che noi pensiamo stia succedendo. Spesso, anzi, pensiamo che se non ci preoccupiamo non stiamo dando abbastanza importanza al problema. <br /><br />Cosa possiamo fare? La pratica di meditazione può aiutarci a ridurre lo stress. <br />La pratica ci aiuta a vedere le nostre preoccupazioni, la nostra ansia. Occorre fermarsi e osservare cosa succede nel corpo quando proviamo la sensazione di preoccupazione. In questo modo possiamo abbandonare la storia che abbiamo in testa, cioè abbandonare i pensieri che attraversano la nostra mente e che sono generati da uno stato d’animo e che trovano poi una corrispondenza nel corpo. In questo osservare non è necessario cambiare niente, dobbiamo solo studiare ed essere curiosi verso ciò che sta accadendo. Non possiamo prevedere il futuro e pensarci prima è solo inutile e dannoso. <br />Per riuscire ci vuole pratica, perché ci identifichiamo nei pensieri e nella nostra storia. <br /><br />Il primo passo è tornare al corpo, perché il corpo è sempre presente. Il corpo è qui. <br />La mente è lo strumento più grande e potente che abbiamo. Possiamo decidere se utilizzarla per noi o esserne schiavi. <br /><br />Il secondo passo fondamentale è fare amicizia con il fatto che le cose sono incontrollabili e impermanenti, quindi che cambiano a prescindere dal nostro volere. Provare a controllare ogni cosa e non accettare ciò che c’è può essere fonte di un notevole stress per noi. <br />Quindi possiamo appressarci alla pratica facendoci due fondamentali domande: qual è la sensazione fisica che proviamo? Qual è la storia dietro a questa sensazione?<br /><br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51572575</guid><pubDate>Fri, 14 Oct 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51572575/ridurre_lo_stress_con_la_meditazione.mp3" length="68447020" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come ridurre lo stress con la meditazione?&#13;
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Spesso, anzi, pensiamo che se non ci preoccupiamo non stiamo dando abbastanza importanza al problema. <br /><br />Cosa possiamo fare? La pratica di meditazione può aiutarci a ridurre lo stress. <br />La pratica ci aiuta a vedere le nostre preoccupazioni, la nostra ansia. Occorre fermarsi e osservare cosa succede nel corpo quando proviamo la sensazione di preoccupazione. In questo modo possiamo abbandonare la storia che abbiamo in testa, cioè abbandonare i pensieri che attraversano la nostra mente e che sono generati da uno stato d’animo e che trovano poi una corrispondenza nel corpo. In questo osservare non è necessario cambiare niente, dobbiamo solo studiare ed essere curiosi verso ciò che sta accadendo. Non possiamo prevedere il futuro e pensarci prima è solo inutile e dannoso. <br />Per riuscire ci vuole pratica, perché ci identifichiamo nei pensieri e nella nostra storia. <br /><br />Il primo passo è tornare al corpo, perché il corpo è sempre presente. Il corpo è qui. <br />La mente è lo strumento più grande e potente che abbiamo. Possiamo decidere se utilizzarla per noi o esserne schiavi. <br /><br />Il secondo passo fondamentale è fare amicizia con il fatto che le cose sono incontrollabili e impermanenti, quindi che cambiano a prescindere dal nostro volere. Provare a controllare ogni cosa e non accettare ciò che c’è può essere fonte di un notevole stress per noi. <br />Quindi possiamo appressarci alla pratica facendoci due fondamentali domande: qual è la sensazione fisica che proviamo? Qual è la storia dietro a questa sensazione?<br /><br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4278</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,crescita,evoluzione,meditazione,presenza,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,sofferenza,stress</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3295137a93f9998fcffd537743eb5294.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 227 - Stress e felicità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-227-stress-e-felicita--51474227</link><description><![CDATA[Che relazione hai con lo stress? Come affronti lo stress?<br /><br />Troppo spesso la parola stress viene sminuita ed usata impropriamente.  <br /><br />Lo stress può essere definito come una risposta aspecifica a qualsiasi sollecitazione ambientale. <br />Noi siamo continuamente sollecitati da fattori ambientali ad un adattamento. Nella gestione dello stress possiamo individuare tre fasi  attraverso cui ci adattiamo alle sollecitazioni dell’ambiente: la prima fase è la fase di allarme, la seconda è la fase di resistenza (durante la quale impiego tutte le mie energie per affrontare questa sfida ambientale) e la terza è la fase di esaurimento (necessaria per riprendere le forze e riequilibrare il sistema).<br />Noi spesso viviamo uno stress cronico: portiamo il nostro sistema mente-corpo a stare sempre all’erta. <br /><br />Lo stress è un nostro meccanismo di difesa: quando ci troviamo a dover fronteggiare una minaccia esterna, è necessario mettere tutte le nostre energie su quel fronte e quindi dobbiamo disattivare le nostre difese interne; ma se io sono costantemente sotto stress perché immagino di dover affrontare un pericolo, allora causerò danni a me stesso e danneggerò anche il mio benessere. Lo stress infatti genera uno stato di paura continuo, che determina una vita costantemente in chiusura: mi proteggo e mi chiudo, ma se mi chiudo ogni giorno con tutto il sistema allertato, in questo modo la crescita, l’apertura sono impossibili. Ed è per questo che lo stress è il portone per l’infelicità e il malessere.<br />Spesso cerchiamo di superare lo stress attraverso l’evasione, cerchiamo di allentare la tensione generata dallo stress con l’evasione, ma ciò ci può portare alle dipendenze, poiché pensiamo di compensare ma accresciamo solo il nostro malessere.<br /><br />Cosa possiamo fare allora per iniziare a gestire lo stress? <br />Lo stress cronico è uno stress psicologico, quindi possiamo gestirlo poiché deriva dai significati che noi diamo alle relazioni e alle situazioni. Come iniziare a gestire lo stress? Fermandoci e chiedendoci cosa ci rende tesi o preoccupati, quali pensieri accompagnano le nostre tensioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51474227</guid><pubDate>Fri, 07 Oct 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51474227/227_stress_e_felicita.mp3" length="63503921" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che relazione hai con lo stress? Come affronti lo stress?&#13;
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Nella gestione dello stress possiamo individuare tre fasi  attraverso cui ci adattiamo alle sollecitazioni dell’ambiente: la prima fase è la fase di allarme, la seconda è la fase di resistenza (durante la quale impiego tutte le mie energie per affrontare questa sfida ambientale) e la terza è la fase di esaurimento (necessaria per riprendere le forze e riequilibrare il sistema).<br />Noi spesso viviamo uno stress cronico: portiamo il nostro sistema mente-corpo a stare sempre all’erta. <br /><br />Lo stress è un nostro meccanismo di difesa: quando ci troviamo a dover fronteggiare una minaccia esterna, è necessario mettere tutte le nostre energie su quel fronte e quindi dobbiamo disattivare le nostre difese interne; ma se io sono costantemente sotto stress perché immagino di dover affrontare un pericolo, allora causerò danni a me stesso e danneggerò anche il mio benessere. Lo stress infatti genera uno stato di paura continuo, che determina una vita costantemente in chiusura: mi proteggo e mi chiudo, ma se mi chiudo ogni giorno con tutto il sistema allertato, in questo modo la crescita, l’apertura sono impossibili. Ed è per questo che lo stress è il portone per l’infelicità e il malessere.<br />Spesso cerchiamo di superare lo stress attraverso l’evasione, cerchiamo di allentare la tensione generata dallo stress con l’evasione, ma ciò ci può portare alle dipendenze, poiché pensiamo di compensare ma accresciamo solo il nostro malessere.<br /><br />Cosa possiamo fare allora per iniziare a gestire lo stress? <br />Lo stress cronico è uno stress psicologico, quindi possiamo gestirlo poiché deriva dai significati che noi diamo alle relazioni e alle situazioni. Come iniziare a gestire lo stress? Fermandoci e chiedendoci cosa ci rende tesi o preoccupati, quali pensieri accompagnano le nostre tensioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3969</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,corpo,crescita,emozioni,felicità,mente,relazione,relazioni,riflessione,stress</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5acc2fa69cee0b744b4d9e861f657d48.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 226 - Credere per provare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-226-credere-per-provare--51425191</link><description><![CDATA[Cosa cambia concretamente nella nostra vita quando siamo disposti a credere?<br />Cosa vuol dire credere? Che significa avere fede, fiducia e capacità di affidamento?<br /><br />Credere non vuol dire per forza avere una fede religiosa. Ha un significato più ampio e profondo.<br /><br />Credere è una parola che racchiude dentro di sé un mondo. Possiamo utilizzare questo termine con diversi significati e a diversi livelli. <br /><br />Ci sono le cose in cui crediamo, i contenuti della fede; c’è, poi, la fede che è il credere in Dio, che non riguarda più solo i contenuti della fede, ma la relazione di fiducia, riguarda quel sentirsi amati, il sentire che non siamo soli, che c’è qualcuno al di sopra di noi, o al nostro fianco, o dentro di noi che fa parte della nostra vita; poi c’è un credere ancora più aperto, che può essere considerato il guardare verso il futuro, cioè il credere per provare, che è un credere in qualcosa che ancora non è alla nostra portata, che è ciò che ci permette di fare un’esperienza, grazie alla capacità di proiettarci in qualche cosa in cui crediamo o che crediamo si possa realizzare, alla capacità di immaginare un futuro per avere qualcosa verso cui tendere, con una motivazione che ci spinge e ci trascina verso il raggiungimento di ciò che desideriamo. <br /><br />La fiducia, la fede, la capacità di credere in questo senso aumenta la speranza e il benessere.<br />Per stare bene, il primo passo fondamentale, è l’accettazione di se stessi. Imparare a stare bene con se stessi. Anche questo implica fede, perché molto spesso siamo stati delusi da noi stessi, da ciò che abbiamo patito, dal modo in cui abbiamo reagito, delusi dai nostri difetti, vizi e recuperare la fede, credere che noi siamo fondamentalmente vita, vita che vuole fiorire,  che vuole essere espressa, ci consente di esprimere quello che noi siamo. E quando esprimiamo noi stessi riusciamo a dare il nostro contributo positivo e questo ci da energia e motivazione. <br /><br />Si tratta di trovare il senso, il significato che diamo a ciò che viviamo. <br />Se non accettiamo noi stessi, se ci giudichiamo, tenderemo a proiettare il giudizio sugli altri. Quando impariamo a non avere giudizio verso noi stessi, iniziamo ad avere relazioni appaganti. <br />Questo può essere fatto attraverso l’unità di corpo, mente e spirito.<br />Ed è proprio grazie ad un atto di fede, di fiducia che ci si può aprire all’ esperienza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51425191</guid><pubDate>Fri, 30 Sep 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51425191/226_credere_per_provare.mp3" length="70747348" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa cambia concretamente nella nostra vita quando siamo disposti a credere?&#13;
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Possiamo utilizzare questo termine con diversi significati e a diversi livelli. <br /><br />Ci sono le cose in cui crediamo, i contenuti della fede; c’è, poi, la fede che è il credere in Dio, che non riguarda più solo i contenuti della fede, ma la relazione di fiducia, riguarda quel sentirsi amati, il sentire che non siamo soli, che c’è qualcuno al di sopra di noi, o al nostro fianco, o dentro di noi che fa parte della nostra vita; poi c’è un credere ancora più aperto, che può essere considerato il guardare verso il futuro, cioè il credere per provare, che è un credere in qualcosa che ancora non è alla nostra portata, che è ciò che ci permette di fare un’esperienza, grazie alla capacità di proiettarci in qualche cosa in cui crediamo o che crediamo si possa realizzare, alla capacità di immaginare un futuro per avere qualcosa verso cui tendere, con una motivazione che ci spinge e ci trascina verso il raggiungimento di ciò che desideriamo. <br /><br />La fiducia, la fede, la capacità di credere in questo senso aumenta la speranza e il benessere.<br />Per stare bene, il primo passo fondamentale, è l’accettazione di se stessi. Imparare a stare bene con se stessi. Anche questo implica fede, perché molto spesso siamo stati delusi da noi stessi, da ciò che abbiamo patito, dal modo in cui abbiamo reagito, delusi dai nostri difetti, vizi e recuperare la fede, credere che noi siamo fondamentalmente vita, vita che vuole fiorire,  che vuole essere espressa, ci consente di esprimere quello che noi siamo. E quando esprimiamo noi stessi riusciamo a dare il nostro contributo positivo e questo ci da energia e motivazione. <br /><br />Si tratta di trovare il senso, il significato che diamo a ciò che viviamo. <br />Se non accettiamo noi stessi, se ci giudichiamo, tenderemo a proiettare il giudizio sugli altri. Quando impariamo a non avere giudizio verso noi stessi, iniziamo ad avere relazioni appaganti. <br />Questo può essere fatto attraverso l’unità di corpo, mente e spirito.<br />Ed è proprio grazie ad un atto di fede, di fiducia che ci si può aprire all’ esperienza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4422</itunes:duration><itunes:keywords>anima,consapevolezza,credere,crescita,dio,fede,fiducia,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,spiritualità,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/64675bdc77d0cd360f992c99b597e16e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 225 - Le persone della nostra vita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-225-le-persone-della-nostra-vita--51353157</link><description><![CDATA[Quante volte ti è capitato di chiederti: che ruolo ha, o ha avuto, questa persona nella mia vita? <br /><br />Ognuno di noi attribuisce dei significati specifici alle proprie relazioni, investe di particolari compiti le persone più significative che incontra sul proprio cammino di vita e si relaziona ad esse secondo questi significati e compiti.<br /><br />Della nostra vita fanno parte tante persone, ma molto spesso, non sappiamo come orientarci tra i ruoli che affidiamo loro. Spesso non abbiamo una mappatura di questi ruoli. Tra tutti i ruoli, per me, quattro sono particolarmente significativi: l’insegnante, il mentore, il maestro e i compagni di viaggio. <br /><br />L’ insegnante è colui che può trasferirci delle informazioni, ha delle conoscenze, delle nozioni e le passa all’altro. Avere queste persone nella nostra vita è fondamentale. Il ruolo diventa distorto se l’insegnante diventa colui che ne sa di più e quindi vuole mettersi in una posizione di potere/dominio sull’altro. <br /><br />Il mentore è colui che ha una relazione con te, una relazione profonda; può essere rappresentato o da qualcuno che ti conosce bene e che quindi contribuisce alla tua evoluzione, oppure da una persona che non per forza è presente nella tua vita, di cui ammiri le qualità, per cui vorresti farle tue. Il mentore incarna ciò che tu ancora senti di non aver raggiunto; è una persona che ti ispira, ti fa vedere oltre i tuoi limitati confini.<br /><br />Chi è il maestro? Il maestro è colui che fa esperienza e, acquisendo la conoscenza che non è più teorica, astratta, cognitiva, ma è incarnata, te la trasferisce, dandoti sempre la libertà; un maestro vero ha a cuore la tua libertà e ama il confronto e il dialogo e la conoscenza. Ama fare esperienze. Si confronta con il proprio ego, per conoscersi meglio ed evolvere.<br /><br />I compagni di viaggio: questa categoria è una delle più importanti. I compagni di viaggio sono quelli che non vogliono insegnarti la vita, non si danno il ruolo di mentori, sono coloro che sono consapevoli di fare un viaggio insieme a te e sanno mantenere questo tipo di relazione. Una relazione sempre dinamica in cui nessuno cerca il potere sull’altro. Sono relazioni di sostegno, condivisione, di compagnia attiva nel cammino. il compagno di viaggio è l’Amico. È lo stare con…<br /><br />Nella relazione con queste persone è fondamentale comprendere qual è il livello della nostra responsabilità. <br />Per le prime tre figure tendiamo a dare la responsabilità all’altro; si tratta di responsabilità esterna. La nostra richiesta, più o meno esplicita, è ‘risolvi tu la mia vita’; in questo modo stiamo rinunciando alla nostra libertà, al nostro viaggio, al nostro libero arbitrio. Questo genera in noi sfiducia e il risultato sarà la debolezza e la mancanza di energia. <br />La responsabilità interna, invece, è la responsabilità della parte adulta. Ho fiducia in me e negli altri, costruisco la mia forza personale, accresco il mio potere personale, inteso come possibilità. <br /><br />In ogni relazione noi svolgiamo un ruolo in maniera attiva, che ne siamo consapevoli o meno.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51353157</guid><pubDate>Fri, 23 Sep 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51353157/le_persone_della_nostra_vita_e_che_ruolo_hanno.mp3" length="63726645" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quante volte ti è capitato di chiederti: che ruolo ha, o ha avuto, questa persona nella mia vita? &#13;
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Ognuno di noi attribuisce dei significati specifici alle proprie relazioni, investe di particolari compiti le persone più significative che incontra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quante volte ti è capitato di chiederti: che ruolo ha, o ha avuto, questa persona nella mia vita? <br /><br />Ognuno di noi attribuisce dei significati specifici alle proprie relazioni, investe di particolari compiti le persone più significative che incontra sul proprio cammino di vita e si relaziona ad esse secondo questi significati e compiti.<br /><br />Della nostra vita fanno parte tante persone, ma molto spesso, non sappiamo come orientarci tra i ruoli che affidiamo loro. Spesso non abbiamo una mappatura di questi ruoli. Tra tutti i ruoli, per me, quattro sono particolarmente significativi: l’insegnante, il mentore, il maestro e i compagni di viaggio. <br /><br />L’ insegnante è colui che può trasferirci delle informazioni, ha delle conoscenze, delle nozioni e le passa all’altro. Avere queste persone nella nostra vita è fondamentale. Il ruolo diventa distorto se l’insegnante diventa colui che ne sa di più e quindi vuole mettersi in una posizione di potere/dominio sull’altro. <br /><br />Il mentore è colui che ha una relazione con te, una relazione profonda; può essere rappresentato o da qualcuno che ti conosce bene e che quindi contribuisce alla tua evoluzione, oppure da una persona che non per forza è presente nella tua vita, di cui ammiri le qualità, per cui vorresti farle tue. Il mentore incarna ciò che tu ancora senti di non aver raggiunto; è una persona che ti ispira, ti fa vedere oltre i tuoi limitati confini.<br /><br />Chi è il maestro? Il maestro è colui che fa esperienza e, acquisendo la conoscenza che non è più teorica, astratta, cognitiva, ma è incarnata, te la trasferisce, dandoti sempre la libertà; un maestro vero ha a cuore la tua libertà e ama il confronto e il dialogo e la conoscenza. Ama fare esperienze. Si confronta con il proprio ego, per conoscersi meglio ed evolvere.<br /><br />I compagni di viaggio: questa categoria è una delle più importanti. I compagni di viaggio sono quelli che non vogliono insegnarti la vita, non si danno il ruolo di mentori, sono coloro che sono consapevoli di fare un viaggio insieme a te e sanno mantenere questo tipo di relazione. Una relazione sempre dinamica in cui nessuno cerca il potere sull’altro. Sono relazioni di sostegno, condivisione, di compagnia attiva nel cammino. il compagno di viaggio è l’Amico. È lo stare con…<br /><br />Nella relazione con queste persone è fondamentale comprendere qual è il livello della nostra responsabilità. <br />Per le prime tre figure tendiamo a dare la responsabilità all’altro; si tratta di responsabilità esterna. La nostra richiesta, più o meno esplicita, è ‘risolvi tu la mia vita’; in questo modo stiamo rinunciando alla nostra libertà, al nostro viaggio, al nostro libero arbitrio. Questo genera in noi sfiducia e il risultato sarà la debolezza e la mancanza di energia. <br />La responsabilità interna, invece, è la responsabilità della parte adulta. Ho fiducia in me e negli altri, costruisco la mia forza personale, accresco il mio potere personale, inteso come possibilità. <br /><br />In ogni relazione noi svolgiamo un ruolo in maniera attiva, che ne siamo consapevoli o meno.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3983</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,emozioni,persone,relazione,relazioni,riflessione,ruolo,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4e7a25ea607e9072e885cfcf6532b80f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 224 - Ricominciare: cosa fare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-224-ricominciare-cosa-fare--51279679</link><description><![CDATA[Ricominciare è un processo complesso, formato da molti elementi. Se impariamo a conoscere la complessità del sistema, diventa semplice capire e iniziare a fare il necessario per ricominciare. <br /><br />Quali sono i passi per ricominciare?<br /><br />1) Fare: finchè non agiamo, siamo nel pensare, nel mondo della mente che ci inganna, nel valutare per decidere, per capire se ne vale la pena o meno. Ricorda: l’azione fuga i dubbi che la mente crea!<br /><br />2) Unificare: unire pensiero, emozioni, azioni, intenti, obiettivi e obiettivi. Come facciamo ad unificare? Focalizzando il nostro perché. Chiediti: qual è il mio perché? Se conosco il perché faccio le cose, allora inizio a farle. I perché razionali spesso sono lontani dalla vera spinta per cui facciamo le cose. Spesso noi non lo sappiamo. <br /><br />3) Tempificare: molti dei nostri progetti restano astratti perché procrastiniamo. Dobbiamo darci una scadenza in cui prevediamo di iniziare e raggiungere i nostri obiettivi.<br /><br />4) Ricordare gli apprendimenti del passato. Tendiamo a ripetere gli stessi errori, ci rimettiamo nelle stesse situazioni, facendo le stesse cose sperando che producano risultati diversi. <br /><br />Ricordare il passato e apprendere ci consente realmente di ricominciare.  Escludendo le cose già fatte. Se vogliamo ottenere qualcosa di nuovo, dobbiamo inserire qualcosa che non abbiamo fatto finora.<br /><br />5) Organizzare: se abbiamo tante cose che vogliamo fare, e non siamo organizzati, non riusciamo a farle. Organizzare significa strutturare il nostro fare in modo che porti una novità nella nostra vita senza sconvolgerla. <br /><br />6) Rinunciare: finchè non sei disposto a rinunciare a qualcosa non potrai ottenere qualcos’altro; è la base della scelta. Rinunciare a cosa? Per prima cosa alle abitudini; vuol dire iniziare a fare qualcosa di nuovo;  rinunciare all’idea che abbiamo di noi. Dobbiamo metterci in gioco. Quanto sei disposto a scoprire cose nuove di te stesso?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51279679</guid><pubDate>Fri, 16 Sep 2022 12:05:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51279679/cosa_fare_per_ricominciare.mp3" length="61589359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ricominciare è un processo complesso, formato da molti elementi. Se impariamo a conoscere la complessità del sistema, diventa semplice capire e iniziare a fare il necessario per ricominciare. &#13;
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Quali sono i passi per ricominciare?&#13;
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1) Fare: finchè...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ricominciare è un processo complesso, formato da molti elementi. Se impariamo a conoscere la complessità del sistema, diventa semplice capire e iniziare a fare il necessario per ricominciare. <br /><br />Quali sono i passi per ricominciare?<br /><br />1) Fare: finchè non agiamo, siamo nel pensare, nel mondo della mente che ci inganna, nel valutare per decidere, per capire se ne vale la pena o meno. Ricorda: l’azione fuga i dubbi che la mente crea!<br /><br />2) Unificare: unire pensiero, emozioni, azioni, intenti, obiettivi e obiettivi. Come facciamo ad unificare? Focalizzando il nostro perché. Chiediti: qual è il mio perché? Se conosco il perché faccio le cose, allora inizio a farle. I perché razionali spesso sono lontani dalla vera spinta per cui facciamo le cose. Spesso noi non lo sappiamo. <br /><br />3) Tempificare: molti dei nostri progetti restano astratti perché procrastiniamo. Dobbiamo darci una scadenza in cui prevediamo di iniziare e raggiungere i nostri obiettivi.<br /><br />4) Ricordare gli apprendimenti del passato. Tendiamo a ripetere gli stessi errori, ci rimettiamo nelle stesse situazioni, facendo le stesse cose sperando che producano risultati diversi. <br /><br />Ricordare il passato e apprendere ci consente realmente di ricominciare.  Escludendo le cose già fatte. Se vogliamo ottenere qualcosa di nuovo, dobbiamo inserire qualcosa che non abbiamo fatto finora.<br /><br />5) Organizzare: se abbiamo tante cose che vogliamo fare, e non siamo organizzati, non riusciamo a farle. Organizzare significa strutturare il nostro fare in modo che porti una novità nella nostra vita senza sconvolgerla. <br /><br />6) Rinunciare: finchè non sei disposto a rinunciare a qualcosa non potrai ottenere qualcos’altro; è la base della scelta. Rinunciare a cosa? Per prima cosa alle abitudini; vuol dire iniziare a fare qualcosa di nuovo;  rinunciare all’idea che abbiamo di noi. Dobbiamo metterci in gioco. Quanto sei disposto a scoprire cose nuove di te stesso?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3849</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,relazione,relazioni,ricominciare,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f1e79e39e2b317a87cc2dd4b003189f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 223 - Come coltivare il benessere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-223-come-coltivare-il-benessere--50579800</link><description><![CDATA[Nella società attuale siamo abituati al tutto e subito e vorremmo il benessere immediato ed istantaneo. Non esiste, però, la pozione magica per risolvere i problemi, avere benessere e stare bene. <br />Arrivare al benessere è un processo: non è istantaneo, non è per sempre, poiché ogni cosa è impermanente, ed è tangibile e reale, a patto che venga coltivato.<br /><br />Ma come si può coltivare benessere? Ecco 5 passi:<br />- Primo passo: prepara il terreno. Cosa rende il terreno incoltivabile? La rigidità. Tutto ciò che è rigido ci impedisce di fiorire. Ci sono tanti comportamenti, atteggiamenti che accrescono le nostre rigidità; ciò che possiamo chiederci è: perché non fiorisce la vita dentro di me? Cosa impedisce la vita dentro di me? Trova le tue rigidità! Rendere il terreno pronto vuol dire imparare ad essere recettivi e flessibili. <br />- Passo due: scegli cosa piantare. Spesso noi non pratichiamo questo verbo: il verbo scegliere. È la prima responsabilità che la vita ci mette davanti; noi giudichiamo e pensiamo di scegliere, ma giudicare non è piantare. Per poter scegliere è necessario impegnarci e mettere energia nel discernimento, vedere le cose per come sono. Da dove si parte? Dal chiedersi: che cosa mi fa bene? Spesso questo non coincide con quello che ci piace.<br />- Terzo passo: impara come coltivare il seme scelto. Abbiamo bisogno di  conoscere cosa uccide il seme e cosa lo nutre e imparare a discernere.<br />- Quarto passo: cura terreno e seme. Curare vuol dire essere attenti ai nostri nemici interni ed esterni: pensieri intrusivi, le svalutazioni, la convinzioni limitanti, etc… Bisogna saperle tenere d’occhio. E per farlo possiamo chiederci: che cosa è che mina il mio progetto di benessere? Prendersi cura vuol dire anche saper mettere e mantenere i confini.<br />- Quinto passo: goditi la pianta e i frutti. Molto spesso abbiamo incapacità a godere del nostro benessere e non sappiamo provare piacere. Appena raggiungiamo un risultato, appena stiamo bene, la mente ci proietta in un prossimo obiettivo e temiamo lo stare nel piacere quasi come quanto lo stare nel dolore. Anche il benessere non ce lo sappiamo godere.  Quali sono i frutti del benessere? Più sto bene e più ho possibilità relazionali con me e con gli altri. Quando il benessere fiorisce i frutti sono maggiori possibilità di scegliere, di donare, di prendere, di vivere pienamente la vita che siamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50579800</guid><pubDate>Fri, 15 Jul 2022 08:15:26 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50579800/223_come_coltivare_il_benessere_5_passi.mp3" length="57923064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Nella società attuale siamo abituati al tutto e subito e vorremmo il benessere immediato ed istantaneo. Non esiste, però, la pozione magica per risolvere i problemi, avere benessere e stare bene. &#13;
Arrivare al benessere è un processo: non è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella società attuale siamo abituati al tutto e subito e vorremmo il benessere immediato ed istantaneo. Non esiste, però, la pozione magica per risolvere i problemi, avere benessere e stare bene. <br />Arrivare al benessere è un processo: non è istantaneo, non è per sempre, poiché ogni cosa è impermanente, ed è tangibile e reale, a patto che venga coltivato.<br /><br />Ma come si può coltivare benessere? Ecco 5 passi:<br />- Primo passo: prepara il terreno. Cosa rende il terreno incoltivabile? La rigidità. Tutto ciò che è rigido ci impedisce di fiorire. Ci sono tanti comportamenti, atteggiamenti che accrescono le nostre rigidità; ciò che possiamo chiederci è: perché non fiorisce la vita dentro di me? Cosa impedisce la vita dentro di me? Trova le tue rigidità! Rendere il terreno pronto vuol dire imparare ad essere recettivi e flessibili. <br />- Passo due: scegli cosa piantare. Spesso noi non pratichiamo questo verbo: il verbo scegliere. È la prima responsabilità che la vita ci mette davanti; noi giudichiamo e pensiamo di scegliere, ma giudicare non è piantare. Per poter scegliere è necessario impegnarci e mettere energia nel discernimento, vedere le cose per come sono. Da dove si parte? Dal chiedersi: che cosa mi fa bene? Spesso questo non coincide con quello che ci piace.<br />- Terzo passo: impara come coltivare il seme scelto. Abbiamo bisogno di  conoscere cosa uccide il seme e cosa lo nutre e imparare a discernere.<br />- Quarto passo: cura terreno e seme. Curare vuol dire essere attenti ai nostri nemici interni ed esterni: pensieri intrusivi, le svalutazioni, la convinzioni limitanti, etc… Bisogna saperle tenere d’occhio. E per farlo possiamo chiederci: che cosa è che mina il mio progetto di benessere? Prendersi cura vuol dire anche saper mettere e mantenere i confini.<br />- Quinto passo: goditi la pianta e i frutti. Molto spesso abbiamo incapacità a godere del nostro benessere e non sappiamo provare piacere. Appena raggiungiamo un risultato, appena stiamo bene, la mente ci proietta in un prossimo obiettivo e temiamo lo stare nel piacere quasi come quanto lo stare nel dolore. Anche il benessere non ce lo sappiamo godere.  Quali sono i frutti del benessere? Più sto bene e più ho possibilità relazionali con me e con gli altri. Quando il benessere fiorisce i frutti sono maggiori possibilità di scegliere, di donare, di prendere, di vivere pienamente la vita che siamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3620</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,malessere,mente,presenza,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc166c60afda4ea9fe84174677d7a101.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 222 - Come superare il senso di inferiorità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-222-come-superare-il-senso-di-inferiorita--50507578</link><description><![CDATA[Come possiamo andare oltre il complesso di inferiorità?<br />Il senso di inferiorità è una sensazione molto forte, che, appunto, ci sentiamo addosso. Ci sono degli elementi da considerare che caratterizzano il complesso di inferiorità:<br /><br />• Omologazione: è quel concetto secondo cui  tutti dobbiamo essere uguali. Se c’è un modello condiviso da seguire, quando ci discostiamo dal modello di riferimento, ci sentiamo diversi e quella diversità la valutiamo come inferiorità. Spesso l’omologazione è anche su fattori interni. <br />• Standard idealizzati (falsi): abbiamo elevati termini di paragone; i social hanno contribuito a creare standard irraggiungibili perché inesistenti. Viviamo nella società dell’immagine che rimanda ciò che non è reale. <br />• Generalizzazioni: nascono dal desiderio di piacere a tutti. Se non piacciamo a qualcuno ci sentiamo inferiori. Nessuno può piacere a tutti, ma sembra che non ce ne rendiamo conto. E spesso quando non sappiamo fare qualcosa, la facciamo diventare chi siamo. <br />• Convinzioni di amabilità: sono quelle convinzioni nucleari e sono non consapevoli. Sono nel nostro inconscio. Riguardano tutte quelle condizioni che mettiamo al nostro essere amabili: sono amabile solo se…non valgo se…<br />• Perfezionismo: se abbiamo standard idealizzati, ci fissiamo obiettivi che sono sempre superiori e irraggiungibili, non li raggiungeremo mai e ci sentiremo inadeguati. <br />Molto spesso il senso di inferiorità genera il bisogno di dimostrare agli altri chi siamo, che valiamo. Quanto più ci sentiamo inferiori, tanto più sentiamo il bisogno di dimostrare. <br />Sentirsi inferiore è un frutto della mente, dei nostri condizionamenti. <br />Cosa fare per iniziare a superare il senso di inferiorità?<br />Il punto di partenza è l’amore di sé, che comprende alcune caratteristiche:  <br />• Unicità: devo riconoscere quando la mia mente fa paragoni con l’altro e iniziare a comprendere che ognuno di noi è unico. E che è necessario curare la nostra unicità.<br />• Standard realistici: dobbiamo darci degli standard realistici e realizzabili. <br />• Differenze di capacità: occorre riconoscere che, quando ci paragoniamo all’altro, è più sano farlo evidenziando quali sono le nostre capacità e non sminuendoci. <br />• Accettazione: sono amabile come sono; accettare come siamo. Guardarsi con occhio amorevole, equo, che distingue e non giudica. <br />• Amare la mia perfetta umana imperfezione: sono imperfetto come essere umano e questo mi rende unico e perfetto proprio perché sono imperfetto. Se lo accetto mi accorgo che non ho nessuna immagine da difendere e posso sciogliere le rigidità e mostrarmi per come sono.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50507578</guid><pubDate>Fri, 08 Jul 2022 09:10:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50507578/222_come_superare_il_senso_di_inferiorita.mp3" length="62165712" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come possiamo andare oltre il complesso di inferiorità?&#13;
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Nessuno può piacere a tutti, ma sembra che non ce ne rendiamo conto. E spesso quando non sappiamo fare qualcosa, la facciamo diventare chi siamo. <br />• Convinzioni di amabilità: sono quelle convinzioni nucleari e sono non consapevoli. Sono nel nostro inconscio. Riguardano tutte quelle condizioni che mettiamo al nostro essere amabili: sono amabile solo se…non valgo se…<br />• Perfezionismo: se abbiamo standard idealizzati, ci fissiamo obiettivi che sono sempre superiori e irraggiungibili, non li raggiungeremo mai e ci sentiremo inadeguati. <br />Molto spesso il senso di inferiorità genera il bisogno di dimostrare agli altri chi siamo, che valiamo. Quanto più ci sentiamo inferiori, tanto più sentiamo il bisogno di dimostrare. <br />Sentirsi inferiore è un frutto della mente, dei nostri condizionamenti. <br />Cosa fare per iniziare a superare il senso di inferiorità?<br />Il punto di partenza è l’amore di sé, che comprende alcune caratteristiche:  <br />• Unicità: devo riconoscere quando la mia mente fa paragoni con l’altro e iniziare a comprendere che ognuno di noi è unico. E che è necessario curare la nostra unicità.<br />• Standard realistici: dobbiamo darci degli standard realistici e realizzabili. <br />• Differenze di capacità: occorre riconoscere che, quando ci paragoniamo all’altro, è più sano farlo evidenziando quali sono le nostre capacità e non sminuendoci. <br />• Accettazione: sono amabile come sono; accettare come siamo. Guardarsi con occhio amorevole, equo, che distingue e non giudica. <br />• Amare la mia perfetta umana imperfezione: sono imperfetto come essere umano e questo mi rende unico e perfetto proprio perché sono imperfetto. Se lo accetto mi accorgo che non ho nessuna immagine da difendere e posso sciogliere le rigidità e mostrarmi per come sono.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3885</itunes:duration><itunes:keywords>bisogno,consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,immagine,inferiorità,mente,pensieri,relazione,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/067d3822de3d8e264e58c5680056880c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 221 - Chi sei oltre la maschera?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-221-chi-sei-oltre-la-maschera--50432703</link><description><![CDATA[Cosa è una maschera?<br /><br />Molto spesso abbiamo un’ idea della maschera errata: crediamo che la maschera sia la parte che volontariamente mente, la parte che finge. La maschera in realtà si manifesta ogni volta che ci identifichiamo con una nostra parte. <br /><br />Sostanzialmente, abbiamo 3 parti principali. Utilizzando il linguaggio di Eva Pierrakos, ( qui la lezione del Sentiero <a href="https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-14-se-superiore-se-inferiore-e-maschera.html)" rel="noopener">https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-14-se-superiore-se-inferiore-e-maschera.html)</a> le suddividiamo in: <br />• Sé superiore: è la parte più pura, evoluta e connessa al tutto e agli altri, è la nostra parte elevata, che aspira all’amore e ha in sè le qualità umane più alte;<br />• Sé inferiore: è l’ ego, quella parte condizionata, impaurita e traumatizzata, che desidera difendersi e avere potere sugli altri. L’ego sente che, se non ha potere, muore.<br />• Il sé maschera: il sé inferiore e il sé superiore entrano in conflitto, poiché da bambini capiamo che il nostro ego non è ben visto dagli altri e se ne seguiamo le tendenze resteremo soli. Presto impariamo che abbiamo delle tendenze egoiche ma dobbiamo ben nasconderle per stare con gli altri. Piuttosto che affrontarle le nascondiamo. Per nasconderle agli altri, le nascondiamo anche a noi stessi. Ciò che è inaccettabile per noi, lo mandiamo giù nell’inconscio, non lo vediamo e lo subiamo. <br />Creare una maschera vuol dire non confrontarsi con il proprio ego, con il proprio sé inferiore. Creiamo, in questo modo, una spaccatura tra ciò che sentiamo e ciò che facciamo. <br /><br />La consapevolezza è la via di uscita. Nella consapevolezza, pensieri, emozioni e comportamenti tendono tutti dalla stessa parte. Sentiamo le nostre parti, le riconosciamo e non le neghiamo. E ci confrontiamo con esse. <br /><br />Il vero test per comprendere se siamo nella maschera sono i sentimenti e le emozioni. È quello che proviamo, senza ingannarci. Capiamo che siamo nella maschera, nella falsità, quando non esprimiamo ciò che sentiamo, quando le emozioni sono diverse da quelle che esprime un gesto sincero. Il test è quello che sentiamo, non quello che pensiamo. <br />Non bisogna uccidere l’ego, ma integrarlo, vederlo e portarlo a coscienza. Vedere le nostre parti ci permette di conoscerle e di conoscerci. <br />Quando iniziamo a conoscere le nostre maschere, non possiamo più ignorarle, ma ci possiamo lavorare per accrescere la nostra consapevolezza. Le scopriamo per conoscerle, e così ci liberiamo da quelle maschere, iniziamo a darci permessi e ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni. <br /><br />Seguite le emozioni negative e scoverete l’ego. Trovato l’ego, confrontatevi con esso e le maschere cadranno.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50432703</guid><pubDate>Fri, 01 Jul 2022 11:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50432703/221_chi_sei_oltre_la_maschera.mp3" length="60741347" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è una maschera?&#13;
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Molto spesso abbiamo un’ idea della maschera errata: crediamo che la maschera sia la parte che volontariamente mente, la parte che finge. La maschera in realtà si manifesta ogni volta che ci identifichiamo con una nostra parte....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è una maschera?<br /><br />Molto spesso abbiamo un’ idea della maschera errata: crediamo che la maschera sia la parte che volontariamente mente, la parte che finge. La maschera in realtà si manifesta ogni volta che ci identifichiamo con una nostra parte. <br /><br />Sostanzialmente, abbiamo 3 parti principali. Utilizzando il linguaggio di Eva Pierrakos, ( qui la lezione del Sentiero <a href="https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-14-se-superiore-se-inferiore-e-maschera.html)" rel="noopener">https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-14-se-superiore-se-inferiore-e-maschera.html)</a> le suddividiamo in: <br />• Sé superiore: è la parte più pura, evoluta e connessa al tutto e agli altri, è la nostra parte elevata, che aspira all’amore e ha in sè le qualità umane più alte;<br />• Sé inferiore: è l’ ego, quella parte condizionata, impaurita e traumatizzata, che desidera difendersi e avere potere sugli altri. L’ego sente che, se non ha potere, muore.<br />• Il sé maschera: il sé inferiore e il sé superiore entrano in conflitto, poiché da bambini capiamo che il nostro ego non è ben visto dagli altri e se ne seguiamo le tendenze resteremo soli. Presto impariamo che abbiamo delle tendenze egoiche ma dobbiamo ben nasconderle per stare con gli altri. Piuttosto che affrontarle le nascondiamo. Per nasconderle agli altri, le nascondiamo anche a noi stessi. Ciò che è inaccettabile per noi, lo mandiamo giù nell’inconscio, non lo vediamo e lo subiamo. <br />Creare una maschera vuol dire non confrontarsi con il proprio ego, con il proprio sé inferiore. Creiamo, in questo modo, una spaccatura tra ciò che sentiamo e ciò che facciamo. <br /><br />La consapevolezza è la via di uscita. Nella consapevolezza, pensieri, emozioni e comportamenti tendono tutti dalla stessa parte. Sentiamo le nostre parti, le riconosciamo e non le neghiamo. E ci confrontiamo con esse. <br /><br />Il vero test per comprendere se siamo nella maschera sono i sentimenti e le emozioni. È quello che proviamo, senza ingannarci. Capiamo che siamo nella maschera, nella falsità, quando non esprimiamo ciò che sentiamo, quando le emozioni sono diverse da quelle che esprime un gesto sincero. Il test è quello che sentiamo, non quello che pensiamo. <br />Non bisogna uccidere l’ego, ma integrarlo, vederlo e portarlo a coscienza. Vedere le nostre parti ci permette di conoscerle e di conoscerci. <br />Quando iniziamo a conoscere le nostre maschere, non possiamo più ignorarle, ma ci possiamo lavorare per accrescere la nostra consapevolezza. Le scopriamo per conoscerle, e così ci liberiamo da quelle maschere, iniziamo a darci permessi e ci assumiamo la responsabilità delle nostre azioni. <br /><br />Seguite le emozioni negative e scoverete l’ego. Trovato l’ego, confrontatevi con esso e le maschere cadranno.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3796</itunes:duration><itunes:keywords>comportamenti,consapevolezza,ego,emozioni,maschera,pensieri,relazione,relazioni,sé,sentimenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a64bd18a93b3d260cac52032ea1356ad.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 220 - Come rendere il cambiamento efficace?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-220-come-rendere-il-cambiamento-efficace--50235001</link><description><![CDATA[Il cambiamento ha alcune caratteristiche fondamentali che lo contraddistinguono:<br /><br />• il cambiamento è inevitabile e continuo: la vita è cambiamento; se cristallizziamo il tempo, ci opponiamo alla vita. L’impermanenza è una delle leggi fondamentali della vita.<br />• Il cambiamento attiva resistenze: una parte di noi non è mai soddisfatta e vuole cambiare oppure vuole che le cose restino così come sono; quindi queste parti entreranno in conflitto, attivando delle resistenze al cambiamento.<br />• Il cambiamento è desiderato e temuto allo stesso momento.<br />• Il cambiamento attiva significati e convinzioni profonde: ci rapportiamo al cambiamento in modo razionale, ma in realtà ci sono in gioco molti significati e convinzioni inconsce e profonde: non scegliamo razionalmente. <br /><br />In realtà il cambiamento avviene sempre, che noi ne siamo consapevoli o meno. <br />La paura del cambiamento è uno degli ostacoli più grandi al cambiamento.<br /><br />Spesso ci opponiamo al cambiamento perché non abbiamo le idee chiare su cosa vogliamo e perché. <br />Quindi è necessario porsi delle domande per poter dare una direzione al cambiamento:<br />• Cosa vogliamo davvero?<br />• Perché lo vogliamo? Cosa ci spinge, qual è la motivazione?<br />• Quali effetti speriamo di ottenere?<br />• Cosa ci fa stare bene e cosa no?<br /><br />Bisogna scrivere le risposte a queste domande, perché è scrivendo che emergono i conflitti interni e le incoerenze che abbiamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50235001</guid><pubDate>Fri, 17 Jun 2022 11:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50235001/episodio_220_come_rendere_il_cambiamento_efficace.mp3" length="62854956" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il cambiamento ha alcune caratteristiche fondamentali che lo contraddistinguono:&#13;
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• il cambiamento è inevitabile e continuo: la vita è cambiamento; se cristallizziamo il tempo, ci opponiamo alla vita. L’impermanenza è una delle leggi fondamentali...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il cambiamento ha alcune caratteristiche fondamentali che lo contraddistinguono:<br /><br />• il cambiamento è inevitabile e continuo: la vita è cambiamento; se cristallizziamo il tempo, ci opponiamo alla vita. 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Cosa ci spinge, qual è la motivazione?<br />• Quali effetti speriamo di ottenere?<br />• Cosa ci fa stare bene e cosa no?<br /><br />Bisogna scrivere le risposte a queste domande, perché è scrivendo che emergono i conflitti interni e le incoerenze che abbiamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3929</itunes:duration><itunes:keywords>cambiamento,cambiare,consapevolezza,crescere,emozioni,evolvere,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ffc85c2fac51894081604a70e10311c7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 219 - Come si fa a cambiare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-219-come-si-fa-a-cambiare--50046986</link><description><![CDATA[Come si fa a cambiare?<br /><br />Quante volte ci siamo posti questa domanda!<br />Il cambiamento in noi avviene continuamente, che ne siamo consapevoli o meno.<br /><br />Cosa vuol dire cambiare? Non si può dare una definizione univoca del cambiamento perché assume un significato specifico a seconda delle persone, un significato che cambia anche in base alle convinzioni di ognuno.<br />Prima di approfondire 4 passaggi perché si possa cambiare davvero, è necessario vedere alcune caratteristiche principali del cambiamento: <br />• il cambiamento è inevitabile e continuo: tutto ciò che è vivo, cambia costantemente;<br />• Ogni cambiamento attiva delle resistenze: non esiste cambiamento privo di resistenze;<br />• Il cambiamento è desiderato e temuto allo stesso tempo: anche quando lo desideriamo fortemente, c’è qualcosa del cambiamento che ci spaventa;<br />• Il cambiamento attiva significati e convinzioni profondi: si tratta di significati e convinzioni inconsci ed è proprio per questo che anche quando vogliamo cambiare, restiamo bloccati e non ci riusciamo. <br /><br />Molto spesso commettiamo due errori con il cambiamento:<br />1) Il primo errore è spingere il cambiamento, forzarlo, costringerci al cambiamento, sulla spinta del dovere e della morale; <br />2) Il secondo errore è quello di attendere passivamente il cambiamento, aspettare che le cose cambino da sole.<br />Ma il cambiamento possiamo produrlo solo noi, gettando i semi perché accada e aspettando che fiorisca.<br /><br />Ciò che possiamo fare è rimuovere gli ostacoli che impediscono il cambiamento. E possiamo iniziare partendo da una pratica: scrivendo su un foglio, completiamo le frasi seguendo i passaggi indicati nel video<br />• io non sono in grado di…<br />• io non so ancora….<br />• io posso imparare a…<br />• io voglio imparare a…<br />Questi passaggi sono necessari al cambiamento poiché ci consentono di passare dal vincolo e dal blocco che sentiamo e che ci impedisce il cambiamento alla possibilità che il cambiamento accada davvero. <br /><br />In quale di questi passaggi hai trovato maggiore difficoltà?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50046986</guid><pubDate>Fri, 03 Jun 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50046986/219_come_si_fa_a_cambiare.mp3" length="59361215" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come si fa a cambiare?&#13;
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Quante volte ci siamo posti questa domanda!&#13;
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Cosa vuol dire cambiare? Non si può dare una definizione univoca del cambiamento perché assume un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come si fa a cambiare?<br /><br />Quante volte ci siamo posti questa domanda!<br />Il cambiamento in noi avviene continuamente, che ne siamo consapevoli o meno.<br /><br />Cosa vuol dire cambiare? Non si può dare una definizione univoca del cambiamento perché assume un significato specifico a seconda delle persone, un significato che cambia anche in base alle convinzioni di ognuno.<br />Prima di approfondire 4 passaggi perché si possa cambiare davvero, è necessario vedere alcune caratteristiche principali del cambiamento: <br />• il cambiamento è inevitabile e continuo: tutto ciò che è vivo, cambia costantemente;<br />• Ogni cambiamento attiva delle resistenze: non esiste cambiamento privo di resistenze;<br />• Il cambiamento è desiderato e temuto allo stesso tempo: anche quando lo desideriamo fortemente, c’è qualcosa del cambiamento che ci spaventa;<br />• Il cambiamento attiva significati e convinzioni profondi: si tratta di significati e convinzioni inconsci ed è proprio per questo che anche quando vogliamo cambiare, restiamo bloccati e non ci riusciamo. <br /><br />Molto spesso commettiamo due errori con il cambiamento:<br />1) Il primo errore è spingere il cambiamento, forzarlo, costringerci al cambiamento, sulla spinta del dovere e della morale; <br />2) Il secondo errore è quello di attendere passivamente il cambiamento, aspettare che le cose cambino da sole.<br />Ma il cambiamento possiamo produrlo solo noi, gettando i semi perché accada e aspettando che fiorisca.<br /><br />Ciò che possiamo fare è rimuovere gli ostacoli che impediscono il cambiamento. E possiamo iniziare partendo da una pratica: scrivendo su un foglio, completiamo le frasi seguendo i passaggi indicati nel video<br />• io non sono in grado di…<br />• io non so ancora….<br />• io posso imparare a…<br />• io voglio imparare a…<br />Questi passaggi sono necessari al cambiamento poiché ci consentono di passare dal vincolo e dal blocco che sentiamo e che ci impedisce il cambiamento alla possibilità che il cambiamento accada davvero. <br /><br />In quale di questi passaggi hai trovato maggiore difficoltà?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3711</itunes:duration><itunes:keywords>cambiamento,cambiare,consapevolezza,crescita,evoluzione,relazione,relazioni,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f4141aad79501b2e61df839bf2bfa14a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 218 - Come si esce dalla dipendenza emotiva?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-218-come-si-esce-dalla-dipendenza-emotiva--49963981</link><description><![CDATA[Come si esce dalla dipendenza emotiva?<br /><br />La dipendenza emotiva rappresenta un grande ostacolo alla felicità, poiché ci impedisce di costruire delle relazioni intime, autentiche e adulte. <br />Quando siamo nella dipendenza emotiva la paura e la convinzione di non meritare la felicità <br />ci bloccano e siamo sempre più spaventati, confusi e dipendenti.<br /><br />La dipendenza emotiva nasce da un bisogno di approvazione. <br />Si tratta di un bisogno di approvazione che si è creato nell’infanzia e che la nostra parte bambina porta avanti fino all’ età adulta. Cerchiamo, per soddisfare il bisogno, una fonte esterna sbagliata, credendo che l’altro possa risolvere i nostri bisogni. Però, nessuna fonte esterna può soddisfare il nostro bisogno. Proprio per questo iniziamo a forzare la nostra relazione. La relazione naturalmente avrebbe il suo corso, ma la persona dipendente vuole forzare la relazione. Quando forziamo la relazione non lasciamo andare la relazione come dovrebbe andare ma iniziamo a pretendere che deve andare come vogliamo noi. E tutto questo si traduce nell’espressione: tu mi devi amare. E lo pretendiamo in tanti modi diversi. Ma più forziamo, più l’altro se ne va. Siamo condizionati dall’immagine che ci siamo costruiti della relazione….il nostro inconscio si aspetta che sia l’altro a renderci felici. <br /><br />Ma nessuno ci può rendere felici…solo noi possiamo occuparcene.<br />Il primo passo è riconoscere la nostra dipendenza e dare spazio alla parte bambina e ai suoi bisogni.<br />La dipendenza emotiva può metterci in contatto con noi stessi, mostra le carenze e le pretese del nostro bambino. Ogni dipendenza indica che c’è una ferita, un area di miglioramento, da cui possiamo partire per lavorare su noi stessi.<br />E man mano che ci avviciniamo a noi stessi, non abbiamo bisogno di dipendere da nessun altro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49963981</guid><pubDate>Fri, 27 May 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49963981/218_come_si_esce_dalla_dipendenza_emotiva.mp3" length="62910938" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come si esce dalla dipendenza emotiva?&#13;
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La dipendenza emotiva rappresenta un grande ostacolo alla felicità, poiché ci impedisce di costruire delle relazioni intime, autentiche e adulte. &#13;
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La relazione naturalmente avrebbe il suo corso, ma la persona dipendente vuole forzare la relazione. Quando forziamo la relazione non lasciamo andare la relazione come dovrebbe andare ma iniziamo a pretendere che deve andare come vogliamo noi. E tutto questo si traduce nell’espressione: tu mi devi amare. E lo pretendiamo in tanti modi diversi. Ma più forziamo, più l’altro se ne va. Siamo condizionati dall’immagine che ci siamo costruiti della relazione….il nostro inconscio si aspetta che sia l’altro a renderci felici. <br /><br />Ma nessuno ci può rendere felici…solo noi possiamo occuparcene.<br />Il primo passo è riconoscere la nostra dipendenza e dare spazio alla parte bambina e ai suoi bisogni.<br />La dipendenza emotiva può metterci in contatto con noi stessi, mostra le carenze e le pretese del nostro bambino. Ogni dipendenza indica che c’è una ferita, un area di miglioramento, da cui possiamo partire per lavorare su noi stessi.<br />E man mano che ci avviciniamo a noi stessi, non abbiamo bisogno di dipendere da nessun altro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3932</itunes:duration><itunes:keywords>amore,benessere,consapevolezza,coppia,dipendenza,emozioni,felicità,malessere,mente,paura,relazione,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0d8f25de7158cb6ecb538d2c03c9ac25.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 217- Dipendenza emotiva: ostacolo alla felicità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-217-dipendenza-emotiva-ostacolo-alla-felicita--49872477</link><description><![CDATA[Cosa vuol dire dipendenza emotiva?<br />In che modo ostacola la nostra felicità?<br /><br />La dipendenza emotiva ci procura una grande sofferenza.<br />Per poter capire la dipendenza bisogna partire da un punto: la dipendenza emotiva nasce da un conflitto interno, da due forze che tirano in due direzioni opposte. Queste forze appartengono entrambe a noi, ma noi non siamo uno, con un'unica volontà, un'unica direzione, ma siamo fatti di diverse parti. <br />Abbiamo, innanzitutto, una parte bambina e una adulta. La parte bambina è dipendente, impotente e centrata sul voglio: il bambino dipende dai genitori, da chi si occupa di lui, per il cibo, la protezione, per il piacere e per la sopravvivenza in generale. Ha bisogno di ricevere, più che di dare.<br />L’adulto, invece, è interdipendente, responsabile e ha un equilibrio tra il dare e il ricevere, riesce a comunicare in modo assertivo; siamo tanto più adulti quanto più in una relazione abbiamo equilibrio, riusciamo a stabilire e mantenere confini, siamo in grado di scambiare e sappiamo cedere, essere flessibili, quando necessario. <br />Quando siamo nella parte bambina abbiamo una serie di convinzioni, alcune delle quali sono limitanti. Una delle convinzioni più forti che la parte bambina sostiene è “io non posso da solo”. Se questa convinzione è fondata per il bambino, poiché dipende davvero dall’altro, non lo è per l’adulto.<br /><br />Questa potentissima convinzione dà vita al meccanismo della dipendenza emotiva. Vediamone i passaggi fondamentali.<br /><br />*Se non posso da solo, allora cerco una fonte esterna (sbagliata) che mi dia quello che non riesco a procurarmi da solo, ma la fonte esterna non può soddisfare il mio bisogno.<br />*Per questo motivo sperimenterò un bisogno insoddisfatto e questo diventerà sempre più urgente: avrò la necessità sempre più impellente di risolvere e soddisfare il mio bisogno, quindi inizierò ad utilizzare la compiacenza per raggiungere il mio scopo. <br />*Inizio a perdere di vista me stesso, inizio a dire sempre si, tradisco me stesso e confermo la convinzione che da solo non posso e non riesco a farcela. La parte bambina è disperata e cerca speranza nel fatto che sia l’altro a soddisfare i bisogni e cresce la compiacenza. <br />*Questo significa che inizio a forzare la relazione. Ci sono diversi modi per forzare la relazione; ognuno trova un modo per poterlo fare: resistenza passiva (sto là, resisto ma non mi arrabbio), dispetti, mi raffreddo, intimidazione, rifiuto di cooperare, aggressione….sono tutte modalità di comunicazione violenta. Tutte queste modalità hanno un unico obiettivo: l’altro deve darmi ciò di cui io ho bisogno.<br />*Ma se io forzo, l’altro scappa. <br />*Se l’altro scappa io provo rabbia verso l’altro che non soddisfa il mio bisogno e nasce in me un desiderio di vendetta: il conflitto diventa sempre più grande e io comincio ad entrare in un meccanismo di odio-amore; ti odio perché non soddisfi i miei bisogni, ma non riesco a fare a meno della tua approvazione. <br />*Quindi mi sento in colpa perché provo sentimenti negativi e mi sto svalutando, e sento confusione perché non so più se ho diritto all’amore, al piacere, non so se merito di ricevere ciò che desidero.  <br />*Quindi aumenta il dubbio e la confusione dentro di noi, ma più aumenta il dubbio, più sentiamo di aver bisogno di conferme esterne, che ricerchiamo nella fonte sbagliata. E questo ci toglie tanta energia e ci provoca enorme sofferenza. <br /><br />Che fare per uscirne?<br />Innanzitutto occorre aprire gli occhi, accorgerci della dipendenza emotiva. Quindi renderci conto del fatto che la fonte giusta per soddisfare i nostri bisogni è dentro noi stessi. Questo non vuol dire non stare in relazione. Ma solo se ci curiamo di noi, se ci occupiamo anche delle nostre parti bambine, riusciamo ad avere relazioni adulte e sane.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49872477</guid><pubDate>Fri, 20 May 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49872477/217_dipendenza_emotiva_ostacolo_alla_felicit.mp3" length="58166683" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa vuol dire dipendenza emotiva?&#13;
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La dipendenza emotiva ci procura una grande sofferenza.&#13;
Per poter capire la dipendenza bisogna partire da un punto: la dipendenza emotiva nasce da un conflitto interno,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa vuol dire dipendenza emotiva?<br />In che modo ostacola la nostra felicità?<br /><br />La dipendenza emotiva ci procura una grande sofferenza.<br />Per poter capire la dipendenza bisogna partire da un punto: la dipendenza emotiva nasce da un conflitto interno, da due forze che tirano in due direzioni opposte. Queste forze appartengono entrambe a noi, ma noi non siamo uno, con un'unica volontà, un'unica direzione, ma siamo fatti di diverse parti. <br />Abbiamo, innanzitutto, una parte bambina e una adulta. La parte bambina è dipendente, impotente e centrata sul voglio: il bambino dipende dai genitori, da chi si occupa di lui, per il cibo, la protezione, per il piacere e per la sopravvivenza in generale. Ha bisogno di ricevere, più che di dare.<br />L’adulto, invece, è interdipendente, responsabile e ha un equilibrio tra il dare e il ricevere, riesce a comunicare in modo assertivo; siamo tanto più adulti quanto più in una relazione abbiamo equilibrio, riusciamo a stabilire e mantenere confini, siamo in grado di scambiare e sappiamo cedere, essere flessibili, quando necessario. <br />Quando siamo nella parte bambina abbiamo una serie di convinzioni, alcune delle quali sono limitanti. Una delle convinzioni più forti che la parte bambina sostiene è “io non posso da solo”. Se questa convinzione è fondata per il bambino, poiché dipende davvero dall’altro, non lo è per l’adulto.<br /><br />Questa potentissima convinzione dà vita al meccanismo della dipendenza emotiva. Vediamone i passaggi fondamentali.<br /><br />*Se non posso da solo, allora cerco una fonte esterna (sbagliata) che mi dia quello che non riesco a procurarmi da solo, ma la fonte esterna non può soddisfare il mio bisogno.<br />*Per questo motivo sperimenterò un bisogno insoddisfatto e questo diventerà sempre più urgente: avrò la necessità sempre più impellente di risolvere e soddisfare il mio bisogno, quindi inizierò ad utilizzare la compiacenza per raggiungere il mio scopo. <br />*Inizio a perdere di vista me stesso, inizio a dire sempre si, tradisco me stesso e confermo la convinzione che da solo non posso e non riesco a farcela. La parte bambina è disperata e cerca speranza nel fatto che sia l’altro a soddisfare i bisogni e cresce la compiacenza. <br />*Questo significa che inizio a forzare la relazione. Ci sono diversi modi per forzare la relazione; ognuno trova un modo per poterlo fare: resistenza passiva (sto là, resisto ma non mi arrabbio), dispetti, mi raffreddo, intimidazione, rifiuto di cooperare, aggressione….sono tutte modalità di comunicazione violenta. Tutte queste modalità hanno un unico obiettivo: l’altro deve darmi ciò di cui io ho bisogno.<br />*Ma se io forzo, l’altro scappa. <br />*Se l’altro scappa io provo rabbia verso l’altro che non soddisfa il mio bisogno e nasce in me un desiderio di vendetta: il conflitto diventa sempre più grande e io comincio ad entrare in un meccanismo di odio-amore; ti odio perché non soddisfi i miei bisogni, ma non riesco a fare a meno della tua approvazione. <br />*Quindi mi sento in colpa perché provo sentimenti negativi e mi sto svalutando, e sento confusione perché non so più se ho diritto all’amore, al piacere, non so se merito di ricevere ciò che desidero.  <br />*Quindi aumenta il dubbio e la confusione dentro di noi, ma più aumenta il dubbio, più sentiamo di aver bisogno di conferme esterne, che ricerchiamo nella fonte sbagliata. E questo ci toglie tanta energia e ci provoca enorme sofferenza. <br /><br />Che fare per uscirne?<br />Innanzitutto occorre aprire gli occhi, accorgerci della dipendenza emotiva. Quindi renderci conto del fatto che la fonte giusta per soddisfare i nostri bisogni è dentro noi stessi. Questo non vuol dire non stare in relazione. 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Se destrutturiamo queste menzogne, possiamo cercare altre soluzioni per poter uscire dalla dipendenza.<br />La dipendenza inoltre ha un’altra caratteristica importante da tenere in considerazione: promette di risolvere il problema che essa stessa crea. Prima di essere dipendenti vivevamo senza la dipendenza e la trappola della dipendenza ci fa credere proprio il contrario, ovvero risolvere il problema/malessere che crea. La via d’uscita non è assolutamente continuare con quella esperienza, ma vedere la trappola.<br />Come si vince l’astinenza? <br />1) Uno degli strumenti che spesso usiamo è la forza di volontà: ma con la forza di volontà si regge fino ad un certo punto e poi si regredisce. Non se ne esce con la forza di volontà proprio perché è una dipendenza.<br />2) Una via d’uscita potrebbe essere il non concentrarsi e non far concentrare sugli effetti negativi. Se proviamo a guardare ed esasperare gli effetti negativi, si alzano le difese, sminuendo i reali pericoli e minimizzando. <br />Il nucleo sta proprio nel comprendere come funziona la trappola, riconoscendola e vedendo che non ci sono effetti positivi nella dipendenza. Lo sappiamo che ci fa male, c’è il conflitto dentro di noi e lo sentiamo e viviamo. Il craving sarà gestibile se gli diamo il volto che ha: vediamo chiaramente che questa dipendenza ci sta rovinando la vita, non ci da effetti positivi, così da non desiderare più quella cosa, abbandonando l’ illusione che ci sia un lato positivo che crea la sensazione di mancanza. Per superarle si deve affrontare il craving.<br />Quando vediamo la trappola, possiamo lavorarci per poter uscire dalle dipendenze. I passaggi sono sostanzialmente i seguenti:<br />*acquisire la consapevolezza di trovarsi in una dipendenza<br />*decidere di uscirne<br />*Allenarsi a tornare presenti ( non stare nel turbinio della mente-osservare i pensieri) <br />*Estrarre le convinzioni limitanti senza giudizio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49783509</guid><pubDate>Fri, 13 May 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49783509/216_gestire_le_dipendenze.mp3" length="60144466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ognuno di noi in qualche misura ha le proprie dipendenze. &#13;
E' fondamentale imparare a gestirle per poter modificare i nostri comportamenti dipendenti.&#13;
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Cosa possiamo fare per gestire le dipendenze?&#13;
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Per poter gestire le dipendenze è necessario...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ognuno di noi in qualche misura ha le proprie dipendenze. <br />E' fondamentale imparare a gestirle per poter modificare i nostri comportamenti dipendenti.<br /><br />Cosa possiamo fare per gestire le dipendenze?<br /><br />Per poter gestire le dipendenze è necessario imparare a conoscere alcune caratteristiche fondamentali.<br />La prima di queste caratteristiche è che la dipendenza ci porta a mentire a noi stessi e agli altri: cerchiamo tante scuse diverse per non riconoscere che siamo in una trappola e cerchiamo scuse per giustificare noi stessi e la nostra dipendenza. Se destrutturiamo queste menzogne, possiamo cercare altre soluzioni per poter uscire dalla dipendenza.<br />La dipendenza inoltre ha un’altra caratteristica importante da tenere in considerazione: promette di risolvere il problema che essa stessa crea. Prima di essere dipendenti vivevamo senza la dipendenza e la trappola della dipendenza ci fa credere proprio il contrario, ovvero risolvere il problema/malessere che crea. La via d’uscita non è assolutamente continuare con quella esperienza, ma vedere la trappola.<br />Come si vince l’astinenza? <br />1) Uno degli strumenti che spesso usiamo è la forza di volontà: ma con la forza di volontà si regge fino ad un certo punto e poi si regredisce. Non se ne esce con la forza di volontà proprio perché è una dipendenza.<br />2) Una via d’uscita potrebbe essere il non concentrarsi e non far concentrare sugli effetti negativi. Se proviamo a guardare ed esasperare gli effetti negativi, si alzano le difese, sminuendo i reali pericoli e minimizzando. <br />Il nucleo sta proprio nel comprendere come funziona la trappola, riconoscendola e vedendo che non ci sono effetti positivi nella dipendenza. Lo sappiamo che ci fa male, c’è il conflitto dentro di noi e lo sentiamo e viviamo. Il craving sarà gestibile se gli diamo il volto che ha: vediamo chiaramente che questa dipendenza ci sta rovinando la vita, non ci da effetti positivi, così da non desiderare più quella cosa, abbandonando l’ illusione che ci sia un lato positivo che crea la sensazione di mancanza. Per superarle si deve affrontare il craving.<br />Quando vediamo la trappola, possiamo lavorarci per poter uscire dalle dipendenze. I passaggi sono sostanzialmente i seguenti:<br />*acquisire la consapevolezza di trovarsi in una dipendenza<br />*decidere di uscirne<br />*Allenarsi a tornare presenti ( non stare nel turbinio della mente-osservare i pensieri) <br />*Estrarre le convinzioni limitanti senza giudizio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3760</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,bisogni,craving,dipendenza,dipendenze,emozioni,malessere,mente,paura,rabbia,relazione,relazioni,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e61c155c66d7f14a87c095b159d8dbb8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 215 - Uscire dalle dipendenze con la presenza. Con Fabrizio Giuliani.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-215-uscire-dalle-dipendenze-con-la-presenza-con-fabrizio-giuliani--49686344</link><description><![CDATA[Come uscire dalle dipendenze? Come si può allenare la presenza per superare una dipendenza?<br /><br />Allenare la presenza è necessario per poter gestire al meglio il craving, ovvero il desiderio, che si crea rispetto all’oggetto della dipendenza. Riuscire ad essere presente non significa non avere più desiderio, ma vuol dire non reagire al craving.  <br /><br />Come facciamo ad essere presenti nel craving?<br />Innanzitutto occorre comprendere che le nostre emozioni, i nostri stati mentali, sono impermanenti e impersonali per loro natura: questo significa che sono passeggeri, che hanno un inizio e una fine. Se non ne siamo consapevoli, però, se non siamo allenati alla presenza, non vediamo l’inizio e la fine di questi stati mentali e ci identifichiamo con essi e con la storia che la mente ci racconta rispetto a questi nostri stati mentali. Se non siamo consapevoli della loro impermanenza, questa storia diventa onnipresente e provocherà in noi emozioni spiacevoli, che avranno effetto sul corpo e che continueranno ad alimentare la storia e si crea un circolo vizioso di pensieri ed emozioni. <br />Per poter essere presenti è necessario dunque allenare la consapevolezza. In questo modo possiamo iniziare ad agire invece di reagire. <br /><br />Ognuno di noi ha le proprie dipendenze. Alla base della dipendenza c’è la brama, il desiderio. Nel momento in cui c’è desiderio e ignoranza rispetto agli effetti che questo produce, ecco che proviamo sofferenza. <br />Cosa fare? Non bisogna distruggere il desiderio, ma vedere come si comporta la mente quando è posta difronte ad una cosa da cui è attratta. E Imparare a decidere. Poiché più cerchiamo di bloccare qualcosa più gli diamo forza. Se quando succede ne siamo consapevoli, non ne siamo più schiavi, perché siamo in ascolto di quello che succede. Non possiamo bloccare la brama. Ma se riusciamo a vederla possiamo scegliere. Lo vediamo e agiamo di conseguenza. Con la consapevolezza e la concentrazione cominciamo a vedere la vera natura delle cose e nell’esperire le cose cominciamo ad avere la saggezza. <br />Altre due qualità che è necessario sviluppare sono la pazienza e la compassione verso noi stessi: non dobbiamo giudicarci e pretendere di risolvere la nostra dipendenza o le nostre sofferenze in breve tempo. <br /><br />E tu, come gestisci la tua dipendenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49686344</guid><pubDate>Fri, 06 May 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49686344/215_uscire_dalle_dipendenze_con_la_presenza.mp3" length="54522497" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come uscire dalle dipendenze? Come si può allenare la presenza per superare una dipendenza?&#13;
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Allenare la presenza è necessario per poter gestire al meglio il craving, ovvero il desiderio, che si crea rispetto all’oggetto della dipendenza. Riuscire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come uscire dalle dipendenze? Come si può allenare la presenza per superare una dipendenza?<br /><br />Allenare la presenza è necessario per poter gestire al meglio il craving, ovvero il desiderio, che si crea rispetto all’oggetto della dipendenza. Riuscire ad essere presente non significa non avere più desiderio, ma vuol dire non reagire al craving.  <br /><br />Come facciamo ad essere presenti nel craving?<br />Innanzitutto occorre comprendere che le nostre emozioni, i nostri stati mentali, sono impermanenti e impersonali per loro natura: questo significa che sono passeggeri, che hanno un inizio e una fine. Se non ne siamo consapevoli, però, se non siamo allenati alla presenza, non vediamo l’inizio e la fine di questi stati mentali e ci identifichiamo con essi e con la storia che la mente ci racconta rispetto a questi nostri stati mentali. Se non siamo consapevoli della loro impermanenza, questa storia diventa onnipresente e provocherà in noi emozioni spiacevoli, che avranno effetto sul corpo e che continueranno ad alimentare la storia e si crea un circolo vizioso di pensieri ed emozioni. <br />Per poter essere presenti è necessario dunque allenare la consapevolezza. In questo modo possiamo iniziare ad agire invece di reagire. <br /><br />Ognuno di noi ha le proprie dipendenze. Alla base della dipendenza c’è la brama, il desiderio. Nel momento in cui c’è desiderio e ignoranza rispetto agli effetti che questo produce, ecco che proviamo sofferenza. <br />Cosa fare? Non bisogna distruggere il desiderio, ma vedere come si comporta la mente quando è posta difronte ad una cosa da cui è attratta. E Imparare a decidere. Poiché più cerchiamo di bloccare qualcosa più gli diamo forza. Se quando succede ne siamo consapevoli, non ne siamo più schiavi, perché siamo in ascolto di quello che succede. Non possiamo bloccare la brama. Ma se riusciamo a vederla possiamo scegliere. Lo vediamo e agiamo di conseguenza. Con la consapevolezza e la concentrazione cominciamo a vedere la vera natura delle cose e nell’esperire le cose cominciamo ad avere la saggezza. <br />Altre due qualità che è necessario sviluppare sono la pazienza e la compassione verso noi stessi: non dobbiamo giudicarci e pretendere di risolvere la nostra dipendenza o le nostre sofferenze in breve tempo. <br /><br />E tu, come gestisci la tua dipendenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3408</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,craving,desiderio,dipendenza,dipendenze,emozioni,meditare,meditazione,mente,mindfullness,presenza,relazione,relazioni,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2f292220f2db9a354b5d3a846b4f5f19.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 214 - Uscire dalle dipendenze: come fare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-214-uscire-dalle-dipendenze-come-fare--49592900</link><description><![CDATA[Ognuno di noi ha le proprie piccole dipendenze. Ma perché è così importante lavorarci su?<br />Poiché cambiando la comprensione che abbiamo dei nostri fenomeni interni, di come funzionano alcuni meccanismi interni, possiamo cambiare i nostri comportamenti. <br /><br />Liberarsi dalle dipendenze vuol dire liberarsi da qualcosa che ci ruba la vita. Vuol dire iniziare a lavorare sul come ci procuriamo il nostro malessere. La dipendenza è una struttura di pensiero che si basa sul sistema della gratificazione.<br />Il sistema della gratificazione regola il piacere e permette al nostro cervello di apprendere nello specifico qualcosa di evolutivo per poterlo ripetere. Provando piacere, non fine a se stesso, ma finalizzato a registrare ciò che ci porta all’esperienza, c’è un apprendimento che motiva a ripetere l’esperienza. <br /><br />Quando c’è una dipendenza questo sistema viene alterato in maniera artificiale. Quando il sistema è naturale, lo schema è provo piacere - lo voglio; quando il sistema è dipendente, lo voglio, ma non c’è piacere, che viene sostituito dal craving, dal desiderio smodato. A forza di provare quel tipo di piacere, si crea tolleranza e quindi avrò bisogno di più per avere lo stesso piacere. E allo stesso tempo proviamo meno piacere nelle attività che facciamo normalmente. Nella dipendenza l’oggetto da cui siamo dipendenti diventa l’unica fonte di piacere. <br /><br />L’obiettivo è riequilibrare la chimica del cervello. Come possiamo ritornare all’equilibrio?<br />Per riequilibrarsi innanzitutto ci vuole il riconoscimento di quello che sta succedendo. È un processo, un percorso. Poi bisogna decidere di uscirne e ci vuole la volontà di farlo; il passo successivo è allenarsi al presente e a staccarsi dai propri pensieri; il passo seguente è trovare ed estrarre le proprie convinzioni; infine indagare le proprie convinzioni. Uno degli aspetti fondamentali per poter uscire dalle dipendenze è avere una rete sociale: la condivisione è fondamentale.   <br /><br />Qual è la tua dipendenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49592900</guid><pubDate>Fri, 29 Apr 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49592900/214_come_uscire_dalle_dipendenze.mp3" length="64111735" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ognuno di noi ha le proprie piccole dipendenze. Ma perché è così importante lavorarci su?&#13;
Poiché cambiando la comprensione che abbiamo dei nostri fenomeni interni, di come funzionano alcuni meccanismi interni, possiamo cambiare i nostri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ognuno di noi ha le proprie piccole dipendenze. Ma perché è così importante lavorarci su?<br />Poiché cambiando la comprensione che abbiamo dei nostri fenomeni interni, di come funzionano alcuni meccanismi interni, possiamo cambiare i nostri comportamenti. <br /><br />Liberarsi dalle dipendenze vuol dire liberarsi da qualcosa che ci ruba la vita. Vuol dire iniziare a lavorare sul come ci procuriamo il nostro malessere. La dipendenza è una struttura di pensiero che si basa sul sistema della gratificazione.<br />Il sistema della gratificazione regola il piacere e permette al nostro cervello di apprendere nello specifico qualcosa di evolutivo per poterlo ripetere. Provando piacere, non fine a se stesso, ma finalizzato a registrare ciò che ci porta all’esperienza, c’è un apprendimento che motiva a ripetere l’esperienza. <br /><br />Quando c’è una dipendenza questo sistema viene alterato in maniera artificiale. Quando il sistema è naturale, lo schema è provo piacere - lo voglio; quando il sistema è dipendente, lo voglio, ma non c’è piacere, che viene sostituito dal craving, dal desiderio smodato. A forza di provare quel tipo di piacere, si crea tolleranza e quindi avrò bisogno di più per avere lo stesso piacere. E allo stesso tempo proviamo meno piacere nelle attività che facciamo normalmente. Nella dipendenza l’oggetto da cui siamo dipendenti diventa l’unica fonte di piacere. <br /><br />L’obiettivo è riequilibrare la chimica del cervello. Come possiamo ritornare all’equilibrio?<br />Per riequilibrarsi innanzitutto ci vuole il riconoscimento di quello che sta succedendo. È un processo, un percorso. Poi bisogna decidere di uscirne e ci vuole la volontà di farlo; il passo successivo è allenarsi al presente e a staccarsi dai propri pensieri; il passo seguente è trovare ed estrarre le proprie convinzioni; infine indagare le proprie convinzioni. Uno degli aspetti fondamentali per poter uscire dalle dipendenze è avere una rete sociale: la condivisione è fondamentale.   <br /><br />Qual è la tua dipendenza?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4007</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,convinzioni,craving,dipendenza,dipendenze,emozioni,malessere,paura,piacere,rabbia,relazione,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b102bfbe70beae94a4534134336bb1e6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 213 - Libertà da automatismi e dipendenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-213-liberta-da-automatismi-e-dipendenza--49513800</link><description><![CDATA[Ognuno di noi ha le proprie dipendenze. Ma come funziona la dipendenza?<br /><br />La dipendenza ha una struttura ben precisa ed è legata al circuito della gratificazione: abbiamo una parte del nostro cervello che gestisce la gratificazione, la ricompensa, per certi comportamenti in modo da promuoverli. Questa parte dà un rinforzo al piacere. La finalità più intrinseca è la conservazione della specie. Abbiamo però anche un’altra parte del cervello, la corteccia prefrontale, più evoluta, che è preposta alla valutazione e previsione delle conseguenze, una specie di supervisore. <br />Il terzo elemento della struttura psichica della dipendenza a cui prestare attenzione è il craving, ovvero il desiderio smodato irresistibile di una esperienza, che leghiamo ad una sostanza, ad un comportamento, ad una persona. Il craving si gestisce imparando a riattivare la coscienza. <br /><br />In particolare, quando parliamo di dipendenze si attiva in modo più forte il circuito della gratificazione/piacere e si abbassa l’attivazione della valutazione: so che qualcosa che mi farà male ma non riesco a non farla e non riesco a valutare correttamente se ci sono eventuali rischi nel farlo, né a gestire il craving.<br /><br />Ma come fa il piacere a superare il controllo del supervisore? Lo fa attraverso delle convinzioni che diventano inconsce e bypassano il livello della coscienza.<br /><br />Come possiamo uscire da una dipendenza? Ecco alcuni passi che ci possono aiutare ad uscire dalla dipendenza:<br />• Decisione: non si esce da una dipendenza se non si vuole farlo. Se non c’è la volontà di farlo, un preciso atto di volontà, non si può uscire dalla dipendenza. <br />• Allenarsi al presente: creare una nuova abitudine che ci riporti nel presente. <br />• Estrarre le convinzioni (senza giudizio): trovare il pensiero che c’è dietro l’azione che abbiamo compiuto spinti dal piacere/gratificazione. Non si può fare se sprechiamo la nostra energia nel giudizio. È necessario scrivere le nostre convinzioni per poterci lavorare.<br />• Indagare le convinzioni: una volta estratte le convinzioni, possiamo farci questa domanda: questa convinzione, questo pensiero, è vero? Bisogna, sempre sospendendo il giudizio, semplicemente indagare le nostre convinzioni per potare a coscienza le cose inconsce e poterci finalmente lavorare consapevolmente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49513800</guid><pubDate>Fri, 22 Apr 2022 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49513800/213_libert_da_automatismi_e_dipendenza_128_kbps.mp3" length="59366644" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ognuno di noi ha le proprie dipendenze. Ma come funziona la dipendenza?&#13;
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La dipendenza ha una struttura ben precisa ed è legata al circuito della gratificazione: abbiamo una parte del nostro cervello che gestisce la gratificazione, la ricompensa,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ognuno di noi ha le proprie dipendenze. Ma come funziona la dipendenza?<br /><br />La dipendenza ha una struttura ben precisa ed è legata al circuito della gratificazione: abbiamo una parte del nostro cervello che gestisce la gratificazione, la ricompensa, per certi comportamenti in modo da promuoverli. Questa parte dà un rinforzo al piacere. La finalità più intrinseca è la conservazione della specie. Abbiamo però anche un’altra parte del cervello, la corteccia prefrontale, più evoluta, che è preposta alla valutazione e previsione delle conseguenze, una specie di supervisore. <br />Il terzo elemento della struttura psichica della dipendenza a cui prestare attenzione è il craving, ovvero il desiderio smodato irresistibile di una esperienza, che leghiamo ad una sostanza, ad un comportamento, ad una persona. Il craving si gestisce imparando a riattivare la coscienza. <br /><br />In particolare, quando parliamo di dipendenze si attiva in modo più forte il circuito della gratificazione/piacere e si abbassa l’attivazione della valutazione: so che qualcosa che mi farà male ma non riesco a non farla e non riesco a valutare correttamente se ci sono eventuali rischi nel farlo, né a gestire il craving.<br /><br />Ma come fa il piacere a superare il controllo del supervisore? Lo fa attraverso delle convinzioni che diventano inconsce e bypassano il livello della coscienza.<br /><br />Come possiamo uscire da una dipendenza? Ecco alcuni passi che ci possono aiutare ad uscire dalla dipendenza:<br />• Decisione: non si esce da una dipendenza se non si vuole farlo. Se non c’è la volontà di farlo, un preciso atto di volontà, non si può uscire dalla dipendenza. <br />• Allenarsi al presente: creare una nuova abitudine che ci riporti nel presente. <br />• Estrarre le convinzioni (senza giudizio): trovare il pensiero che c’è dietro l’azione che abbiamo compiuto spinti dal piacere/gratificazione. Non si può fare se sprechiamo la nostra energia nel giudizio. È necessario scrivere le nostre convinzioni per poterci lavorare.<br />• Indagare le convinzioni: una volta estratte le convinzioni, possiamo farci questa domanda: questa convinzione, questo pensiero, è vero? Bisogna, sempre sospendendo il giudizio, semplicemente indagare le nostre convinzioni per potare a coscienza le cose inconsce e poterci finalmente lavorare consapevolmente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3711</itunes:duration><itunes:keywords>bisogni,consapevolezza,convinzioni,crescita,dipendenza,emozioni,libertà,mente,pensiero,relazione,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4c014c1f5dd622afc4e209993f595811.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 212 - Cosa ruba la nostra energia? (seconda parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-212-cosa-ruba-la-nostra-energia-seconda-parte--49435440</link><description><![CDATA[Cosa ruba la nostra energia? (seconda parte)<br /><br />Continuiamo a parlare di cosa ci toglie energia.<br /><br />Cosa è che ci toglie maggiormente energia nella relazioni con gli altri?<br /><br />La prima cosa che ci toglie energia è la lamentela. La lamentela è uno stile di pensiero pericoloso e fortemente distruttivo. Infatti, il circuito della lamentela indebolisce noi e l’altro, creando conflitto. Finché non impariamo a gestire la lamentela, rischiamo di restarne schiacciati. La lamentela è spesso un chiedere, in modo indiretto, senza prendersi la responsabilità di ciò di cui abbiamo bisogno. Chi si lamenta, esprime che qualcosa va male, vuole una soluzione, ma non si attiva per cercarla e boccia tutte le soluzioni proposte dall’altro. Il vantaggio più grande che ne ricava è proprio la deresponsabilizzazione. Però nella lamentela tutte le persone coinvolte si sentono totalmente impotenti, perché non c’è la soluzione al problema. <br />Cosa possiamo fare concretamente quando siamo davanti alla lamentela? Possiamo abbandonare la relazione in quel momento, o allontanandoci dal lamentoso, oppure entrando in un dialogo interno per non dare corda alla lamentela. Possiamo, inoltre, chiedere in che modo aiutare l’altro in quello specifico bisogno. In questo modo spezziamo la lamentela e la persona si renderà conto che non ci sta facendo una richiesta concreta.<br />A differenza dello sfogo, che ha un fine-quello di condividere per stare meglio- e ha una fine-termina nel momento in cui finisce la condivisione-, la lamentela non ha né un fine, né una fine, poiché dietro la lamentela c’è un’incapacità di esprimere il proprio bisogno.<br /><br />Oltre la lamentela, vi sono altri due virus che ci tolgono energia: la pretesa e l’accusa. Insieme alla lamentela, questi due comportamenti contribuiscono a scaricare esclusivamente sull’altro la responsabilità della relazione. <br /><br />Un altro comportamento che ci toglie energia nella relazione con l’altro è l’incapacità a mettere confini. Non riuscendo a mettere confini ci sentiremo invasi e sentiremo di doverci difendere e ci allontaneremo dall’amore. <br /><br />Cosa fare quindi?<br />Riconoscere le proprie lamentele, pretese e accuse e allargare la lista delle possibilità di azione in ogni situazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49435440</guid><pubDate>Fri, 15 Apr 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49435440/212_cosa_ruba_la_nostra_energia_seconda_parte.mp3" length="59362071" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa ruba la nostra energia? (seconda parte)&#13;
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Continuiamo a parlare di cosa ci toglie energia.&#13;
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Cosa è che ci toglie maggiormente energia nella relazioni con gli altri?&#13;
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La prima cosa che ci toglie energia è la lamentela. La lamentela è uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa ruba la nostra energia? (seconda parte)<br /><br />Continuiamo a parlare di cosa ci toglie energia.<br /><br />Cosa è che ci toglie maggiormente energia nella relazioni con gli altri?<br /><br />La prima cosa che ci toglie energia è la lamentela. La lamentela è uno stile di pensiero pericoloso e fortemente distruttivo. Infatti, il circuito della lamentela indebolisce noi e l’altro, creando conflitto. Finché non impariamo a gestire la lamentela, rischiamo di restarne schiacciati. La lamentela è spesso un chiedere, in modo indiretto, senza prendersi la responsabilità di ciò di cui abbiamo bisogno. Chi si lamenta, esprime che qualcosa va male, vuole una soluzione, ma non si attiva per cercarla e boccia tutte le soluzioni proposte dall’altro. Il vantaggio più grande che ne ricava è proprio la deresponsabilizzazione. Però nella lamentela tutte le persone coinvolte si sentono totalmente impotenti, perché non c’è la soluzione al problema. <br />Cosa possiamo fare concretamente quando siamo davanti alla lamentela? Possiamo abbandonare la relazione in quel momento, o allontanandoci dal lamentoso, oppure entrando in un dialogo interno per non dare corda alla lamentela. Possiamo, inoltre, chiedere in che modo aiutare l’altro in quello specifico bisogno. In questo modo spezziamo la lamentela e la persona si renderà conto che non ci sta facendo una richiesta concreta.<br />A differenza dello sfogo, che ha un fine-quello di condividere per stare meglio- e ha una fine-termina nel momento in cui finisce la condivisione-, la lamentela non ha né un fine, né una fine, poiché dietro la lamentela c’è un’incapacità di esprimere il proprio bisogno.<br /><br />Oltre la lamentela, vi sono altri due virus che ci tolgono energia: la pretesa e l’accusa. Insieme alla lamentela, questi due comportamenti contribuiscono a scaricare esclusivamente sull’altro la responsabilità della relazione. <br /><br />Un altro comportamento che ci toglie energia nella relazione con l’altro è l’incapacità a mettere confini. Non riuscendo a mettere confini ci sentiremo invasi e sentiremo di doverci difendere e ci allontaneremo dall’amore. <br /><br />Cosa fare quindi?<br />Riconoscere le proprie lamentele, pretese e accuse e allargare la lista delle possibilità di azione in ogni situazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3711</itunes:duration><itunes:keywords>bisogno,consapevolezza,crescita,dialogo,emozioni,energia,evoluzione,lamentela,relazione,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d9cbcb7e605f307962c4f729d161f978.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 211 - Cosa ruba la nostra energia?  (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-211-cosa-ruba-la-nostra-energia-prima-parte--49363950</link><description><![CDATA[Per comprendere cosa ci ruba energia è essenziale partire dal considerare quanta energia abbiamo e capire cosa c’è che non va. Qual è il nostro livello di energia? E cosa è che ci ruba energia? <br /><br />La causa principale è da rintracciare nelle nostre relazioni “sbagliate”, cioè quelle relazioni che non funzionano. In particolare, nelle tre relazioni fondamentali per ognuno di noi: la relazione con se stessi, con l’altro e con il tempo. In questa diretta approfondiamo le prime due relazioni.<br /><br />Qual è la dinamica che c’è dietro ad una bassa energia? Noi prendiamo la nostra energia dalla vita. La vita è movimento. La vita scorre ed è un susseguirsi di eventi; al contrario, ciò che è fermo, è morte. Se non seguiamo il flusso della vita, ma ci creiamo una pozza nevrotica, in cui incontriamo sabbie mobili, dei veri e propri blocchi che ci trascinano giù, noi siamo usciti dal flusso e quindi la nostra energia si abbassa. La nostra energia, che dovrebbe andare verso l’alto, viene, tramite dei buchi energetici, persa.<br />Cosa crea questo? Lo stallo e la stagnazione, il blocco. In tutte le relazioni.<br /><br />Cosa è che ci toglie energia nella relazione con noi stessi?<br />• Innanzitutto le cattive abitudini, sia personali che relazionali<br />• Quindi la mancanza di riposo<br />• Lo stress legato al fare compulsivo senza un fine o al pensare in continuazione<br />• Non saper gestire le emozioni “negative”, che significa non saperle vedere, conoscere, riconoscere e starci dentro, attraversarle e saperne uscire. <br />• Il dialogo interno e il giudice interno che non sappiamo gestire: il costante giudizio su noi stessi ci spegne. Questo genera sentimenti ostili verso se stessi, che ci tolgono energia vitale.<br />• La mancata voglia o capacità di accettare le cose, la non accettazione.<br /><br />Cosa ci toglie energia nella relazione con il tempo?<br />• Innanzitutto il rimunginare, ovvero avere pensieri continui, ossessivi sul passato. Non riusciamo a comprendere che il passato è passato. Lo facciamo spesso con giudizio verso ciò che è successo ed è frutto della nostra non accettazione.<br />• Non saper chiudere i sospesi, qualcosa che è passato, perché c’è qualcosa di aperto, eventi passati che restano aperti. Chiudere i cerchi significa riacquisire energia. <br />• Non avere obiettivi chiari. È necessario trovare l’equilibrio nella scelta degli obiettivi e l’accettazione di quello che la vita offre nel suo scorrere. Non avere obiettivi ti toglie energia e ti lascia senza una direzione. <br />• Anche procrastinare ci toglie energia. Per smettere di rimandare possiamo scomporre le grandi cose in piccole attività concrete e prendere l’impegno di portarle a termine.<br /><br />Hai trovato cosa ti toglie energia?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49363950</guid><pubDate>Fri, 08 Apr 2022 12:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49363950/211_cosa_ruba_la_nostra_energia_prima_parte.mp3" length="59504153" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Per comprendere cosa ci ruba energia è essenziale partire dal considerare quanta energia abbiamo e capire cosa c’è che non va. Qual è il nostro livello di energia? E cosa è che ci ruba energia? &#13;
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La causa principale è da rintracciare nelle nostre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per comprendere cosa ci ruba energia è essenziale partire dal considerare quanta energia abbiamo e capire cosa c’è che non va. Qual è il nostro livello di energia? E cosa è che ci ruba energia? <br /><br />La causa principale è da rintracciare nelle nostre relazioni “sbagliate”, cioè quelle relazioni che non funzionano. In particolare, nelle tre relazioni fondamentali per ognuno di noi: la relazione con se stessi, con l’altro e con il tempo. In questa diretta approfondiamo le prime due relazioni.<br /><br />Qual è la dinamica che c’è dietro ad una bassa energia? Noi prendiamo la nostra energia dalla vita. La vita è movimento. La vita scorre ed è un susseguirsi di eventi; al contrario, ciò che è fermo, è morte. Se non seguiamo il flusso della vita, ma ci creiamo una pozza nevrotica, in cui incontriamo sabbie mobili, dei veri e propri blocchi che ci trascinano giù, noi siamo usciti dal flusso e quindi la nostra energia si abbassa. La nostra energia, che dovrebbe andare verso l’alto, viene, tramite dei buchi energetici, persa.<br />Cosa crea questo? Lo stallo e la stagnazione, il blocco. In tutte le relazioni.<br /><br />Cosa è che ci toglie energia nella relazione con noi stessi?<br />• Innanzitutto le cattive abitudini, sia personali che relazionali<br />• Quindi la mancanza di riposo<br />• Lo stress legato al fare compulsivo senza un fine o al pensare in continuazione<br />• Non saper gestire le emozioni “negative”, che significa non saperle vedere, conoscere, riconoscere e starci dentro, attraversarle e saperne uscire. <br />• Il dialogo interno e il giudice interno che non sappiamo gestire: il costante giudizio su noi stessi ci spegne. Questo genera sentimenti ostili verso se stessi, che ci tolgono energia vitale.<br />• La mancata voglia o capacità di accettare le cose, la non accettazione.<br /><br />Cosa ci toglie energia nella relazione con il tempo?<br />• Innanzitutto il rimunginare, ovvero avere pensieri continui, ossessivi sul passato. Non riusciamo a comprendere che il passato è passato. Lo facciamo spesso con giudizio verso ciò che è successo ed è frutto della nostra non accettazione.<br />• Non saper chiudere i sospesi, qualcosa che è passato, perché c’è qualcosa di aperto, eventi passati che restano aperti. Chiudere i cerchi significa riacquisire energia. <br />• Non avere obiettivi chiari. È necessario trovare l’equilibrio nella scelta degli obiettivi e l’accettazione di quello che la vita offre nel suo scorrere. Non avere obiettivi ti toglie energia e ti lascia senza una direzione. <br />• Anche procrastinare ci toglie energia. Per smettere di rimandare possiamo scomporre le grandi cose in piccole attività concrete e prendere l’impegno di portarle a termine.<br /><br />Hai trovato cosa ti toglie energia?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3719</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,crescita,energia,evoluzione,relazione,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0780d1d32bb00e6ccaef1fff62fc589b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 210 - Trasformare lo stato di coscienza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-210-trasformare-lo-stato-di-coscienza--49278773</link><description><![CDATA[Cosa è lo stato di coscienza?<br />Quando parliamo di stato di coscienza dobbiamo tener conto di due variabili: la vigilanza, cioè lo stato di veglia, e la coscienza, ovvero la consapevolezza dell’ambiente esterno e di noi stessi.<br /><br />Noi uomini viviamo nella consapevolezza dell’ambiente, degli altri e di noi stessi: abbiamo cioè l’autocoscienza. Oltre a pensare, siamo consapevoli del fatto che pensiamo, siamo gli unici a poter indagare i nostri pensieri.  <br />Il problema è che noi non utilizziamo l’autocoscienza e diamo al nostro pensiero il senso di verità, di realtà. <br />Qual è il punto interessante dello stato di coscienza? È che noi, con la nostra mente, possiamo cambiare il nostro punto di vista. Come? <br />Per cambiare realmente punto di vista non dobbiamo usare il dialogo interno o il ragionamento, ma la visualizzazione (capacità di vedere le cose nella nostra mente). Ogni volta che noi percepiamo un evento, abbiamo emozioni, viviamo l’esperienza, la viviamo da un punto di vista preciso: noi viviamo la realtà vista e percepita da un punto di vista. Se impariamo a modificare i nostri punti di vista possiamo cambiare il nostro stato di coscienza. Si tratta di confrontarsi con una visione ampia e allargata della vita. <br />Come possiamo modificare il punto di vista?<br />1) Innanzitutto possiamo visualizzare le situazioni in cui siamo coinvolti dall’alto attraverso l’osservazione esterna. In questo modo diveniamo consapevoli anche di noi stessi.<br />2) Per cambiare il nostro punto di vista, e quindi stato di coscienza, possiamo inoltre chiederci: chi dentro di noi sta vivendo questa situazione/problema? Il bambino, l’ adulto, la parte ansiosa?  Chi sta vedendo dentro di noi? Quale parte? La parte che vede ci indica il nostro punto di vista. A seconda della parte, l’attenzione sarà rivolta ad un preciso punto. <br />3) infine per cambiare lo stato di coscienza occorre sapersi centrare. Che vuol dire? Invece di sfuggire alle proprie sensazioni, ci focalizziamo sulle nostre emozioni, ascoltando il corpo. Senza rifiutare le nostre emozioni, ma accogliendole. <br /><br />Quando impariamo a guardare da più punti di vista, viviamo una realtà più ricca. Una vita più piena. E senza dubbio più soddisfacente.<br /><br />E tu, da che punto di vista guardi la tua vita?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49278773</guid><pubDate>Fri, 01 Apr 2022 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49278773/210.mp3" length="67735478" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è lo stato di coscienza?&#13;
Quando parliamo di stato di coscienza dobbiamo tener conto di due variabili: la vigilanza, cioè lo stato di veglia, e la coscienza, ovvero la consapevolezza dell’ambiente esterno e di noi stessi.&#13;
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Noi uomini viviamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è lo stato di coscienza?<br />Quando parliamo di stato di coscienza dobbiamo tener conto di due variabili: la vigilanza, cioè lo stato di veglia, e la coscienza, ovvero la consapevolezza dell’ambiente esterno e di noi stessi.<br /><br />Noi uomini viviamo nella consapevolezza dell’ambiente, degli altri e di noi stessi: abbiamo cioè l’autocoscienza. Oltre a pensare, siamo consapevoli del fatto che pensiamo, siamo gli unici a poter indagare i nostri pensieri.  <br />Il problema è che noi non utilizziamo l’autocoscienza e diamo al nostro pensiero il senso di verità, di realtà. <br />Qual è il punto interessante dello stato di coscienza? È che noi, con la nostra mente, possiamo cambiare il nostro punto di vista. Come? <br />Per cambiare realmente punto di vista non dobbiamo usare il dialogo interno o il ragionamento, ma la visualizzazione (capacità di vedere le cose nella nostra mente). Ogni volta che noi percepiamo un evento, abbiamo emozioni, viviamo l’esperienza, la viviamo da un punto di vista preciso: noi viviamo la realtà vista e percepita da un punto di vista. Se impariamo a modificare i nostri punti di vista possiamo cambiare il nostro stato di coscienza. Si tratta di confrontarsi con una visione ampia e allargata della vita. <br />Come possiamo modificare il punto di vista?<br />1) Innanzitutto possiamo visualizzare le situazioni in cui siamo coinvolti dall’alto attraverso l’osservazione esterna. In questo modo diveniamo consapevoli anche di noi stessi.<br />2) Per cambiare il nostro punto di vista, e quindi stato di coscienza, possiamo inoltre chiederci: chi dentro di noi sta vivendo questa situazione/problema? Il bambino, l’ adulto, la parte ansiosa?  Chi sta vedendo dentro di noi? Quale parte? La parte che vede ci indica il nostro punto di vista. A seconda della parte, l’attenzione sarà rivolta ad un preciso punto. <br />3) infine per cambiare lo stato di coscienza occorre sapersi centrare. Che vuol dire? Invece di sfuggire alle proprie sensazioni, ci focalizziamo sulle nostre emozioni, ascoltando il corpo. Senza rifiutare le nostre emozioni, ma accogliendole. <br /><br />Quando impariamo a guardare da più punti di vista, viviamo una realtà più ricca. Una vita più piena. E senza dubbio più soddisfacente.<br /><br />E tu, da che punto di vista guardi la tua vita?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4234</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,consapevolezza,corpo,coscienza,emozioni,esperienza,mente,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1e187049b292fb66cef10ffbd8ade1d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 209 - Trovare la pace</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-209-trovare-la-pace--49197020</link><description><![CDATA[Trovare la pace: come si fa? <br />Ognuno di noi cerca la felicità. E la felicità passa attraverso la pace.<br />Ci sono però degli ostacoli che ci impediscono di raggiungerla, primo tra tutti la paura.<br /><br />La pace è un elemento centrale per l’umanità e per il percorso individuale di ognuno di noi. Quando parliamo di pace non possiamo prescindere dall’aspetto spirituale. <br />La pace è uno stato profondo che non arriva dalla mente. La mente, infatti, è conflittuale, funziona sul dualismo. Mentre la pace è equilibrio e armonia. <br /><br />Cosa ostacola la pace? Ciò che ostacola la pace è il cuore turbato dalla guerra della mente e dalla paura che questo produce. La nostra mente è conflittuale e il continuo lavoro di pensieri e rimuginii ci allontana dalla pace. La pace è oltre la mente. <br /><br />Ognuno di noi involontariamente genera conflitto, innanzitutto al proprio interno. Ed è questo a contribuire poi ai conflitti più grandi. Se non cominciamo a imparare a gestire i piccoli conflitti avremo paura e non sapremo gestire quelli più grossi. <br />Quanta guerra portiamo noi nelle nostre relazioni? E quanta guerra portiamo in noi stessi?  <br />Lo sguardo va rivolto all’interno. La pace deve discendere dall’anima e pervadere la personalità: è necessario guardare i conflitti e fare pace con se stessi. Se non risolviamo i conflitti interni, all’esterno porteremo paura e rabbia. Ed è per questo che il lavoro interno da fare, concreto e quotidiano, per poter raggiungere la pace è imparare a conoscere noi stessi, che vuol dire avere padronanza di sé, che diventa capacità di rimanere in pace. <br /><br />Che cosa possiamo fare concretamente per trovare pace? Concederci del tempo per cercare la pace che è dentro di noi (non c’è da costruire, è già dentro di noi) e ascoltarsi, stare sul respiro, ascoltare le tensioni e starci sopra. Possiamo inoltre costruire dentro di noi un posto di pace, che non sia esterno, su cui spostare la nostra attenzione e poi dimorare in questo luogo di pace, per respirare, vivere, fare esperienza, sentire, percepire la pace. <br /><br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49197020</guid><pubDate>Fri, 25 Mar 2022 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49197020/209_trovare_la_pace_3637067200348854596.mp3" length="63462223" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Trovare la pace: come si fa? &#13;
Ognuno di noi cerca la felicità. E la felicità passa attraverso la pace.&#13;
Ci sono però degli ostacoli che ci impediscono di raggiungerla, primo tra tutti la paura.&#13;
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La pace è un elemento centrale per l’umanità e per il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trovare la pace: come si fa? <br />Ognuno di noi cerca la felicità. E la felicità passa attraverso la pace.<br />Ci sono però degli ostacoli che ci impediscono di raggiungerla, primo tra tutti la paura.<br /><br />La pace è un elemento centrale per l’umanità e per il percorso individuale di ognuno di noi. Quando parliamo di pace non possiamo prescindere dall’aspetto spirituale. <br />La pace è uno stato profondo che non arriva dalla mente. La mente, infatti, è conflittuale, funziona sul dualismo. Mentre la pace è equilibrio e armonia. <br /><br />Cosa ostacola la pace? Ciò che ostacola la pace è il cuore turbato dalla guerra della mente e dalla paura che questo produce. La nostra mente è conflittuale e il continuo lavoro di pensieri e rimuginii ci allontana dalla pace. La pace è oltre la mente. <br /><br />Ognuno di noi involontariamente genera conflitto, innanzitutto al proprio interno. Ed è questo a contribuire poi ai conflitti più grandi. Se non cominciamo a imparare a gestire i piccoli conflitti avremo paura e non sapremo gestire quelli più grossi. <br />Quanta guerra portiamo noi nelle nostre relazioni? E quanta guerra portiamo in noi stessi?  <br />Lo sguardo va rivolto all’interno. La pace deve discendere dall’anima e pervadere la personalità: è necessario guardare i conflitti e fare pace con se stessi. Se non risolviamo i conflitti interni, all’esterno porteremo paura e rabbia. Ed è per questo che il lavoro interno da fare, concreto e quotidiano, per poter raggiungere la pace è imparare a conoscere noi stessi, che vuol dire avere padronanza di sé, che diventa capacità di rimanere in pace. <br /><br />Che cosa possiamo fare concretamente per trovare pace? Concederci del tempo per cercare la pace che è dentro di noi (non c’è da costruire, è già dentro di noi) e ascoltarsi, stare sul respiro, ascoltare le tensioni e starci sopra. Possiamo inoltre costruire dentro di noi un posto di pace, che non sia esterno, su cui spostare la nostra attenzione e poi dimorare in questo luogo di pace, per respirare, vivere, fare esperienza, sentire, percepire la pace. <br /><br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3967</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,cuore,emozioni,evoluzione,felicità,mente,pace,paura,pensieri,rabbia,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/43c2b015e7550bc6a8ec15ad8f492f1a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 208 - La manipolazione e le relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-208-la-manipolazione-e-le-relazioni--49067012</link><description><![CDATA[Quali modalità utilizziamo per manipolare? <br />Uno dei principali strumenti che viene utilizzato nella manipolazione è la comunicazione. Ci sono diverse tecniche di comunicazione utilizzate nella manipolazione. <br /><br />La tecnica principale della manipolazione utilizzata a livello di comunicazione è lo spostamento. Lo spostamento consiste nello spostare, appunto, la comunicazione dal fatto, da ciò che è accaduto realmente, a qualcos’altro. Non si parla mai del fatto, del problema o di ciò che non va, ma il manipolatore sposta la comunicazione evitando i fatti e iniziando ad accusare l’altro, sul quale viene riversata tutta la responsabilità della relazione. <br />L’incapacità del manipolatore di prendersi la responsabilità della relazione, o anche semplicemente della comunicazione che utilizza, si manifesta anche in forme di comunicazione che utilizzano l’umorismo, il dire e non dire, il “rimangiarsi” quello che si è detto, negare o accusare l’altro di aver capito male. Sono tutte forme di manipolazione.<br />Un’altra forma di manipolazione comunicativa è l’utilizzo di una comunicazione paradossale basata su una relazione di doppio legame. Si tratta di una comunicazione incoerente, per cui, in casi estremi si arriva anche alla schizofrenia, ad una vera e propria dissociazione dalla realtà. La comunicazione che usa il doppio legame consiste nel mandare due messaggi contrastanti utilizzando due canali comunicativi diversi: dico una cosa e ne faccio un’altra; dico e nego la stessa cosa. L’altro si sente paralizzato, perché non vede via d’uscita e sente che qualsiasi cosa fa è sbagliato. <br /><br />Quindi è necessario prestare molta attenzione alla comunicazione nelle relazioni. <br />Come si può imparare a gestire la manipolazione? Innanzitutto occorre lavorare sui propri bisogni, occorre imparare a gestire le proprie emozioni ed è necessario imparare a mettere dei confini ben definiti nelle proprie relazioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49067012</guid><pubDate>Fri, 18 Mar 2022 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49067012/208.mp3" length="65563319" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quali modalità utilizziamo per manipolare? &#13;
Uno dei principali strumenti che viene utilizzato nella manipolazione è la comunicazione. Ci sono diverse tecniche di comunicazione utilizzate nella manipolazione. &#13;
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La tecnica principale della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quali modalità utilizziamo per manipolare? <br />Uno dei principali strumenti che viene utilizzato nella manipolazione è la comunicazione. Ci sono diverse tecniche di comunicazione utilizzate nella manipolazione. <br /><br />La tecnica principale della manipolazione utilizzata a livello di comunicazione è lo spostamento. Lo spostamento consiste nello spostare, appunto, la comunicazione dal fatto, da ciò che è accaduto realmente, a qualcos’altro. Non si parla mai del fatto, del problema o di ciò che non va, ma il manipolatore sposta la comunicazione evitando i fatti e iniziando ad accusare l’altro, sul quale viene riversata tutta la responsabilità della relazione. <br />L’incapacità del manipolatore di prendersi la responsabilità della relazione, o anche semplicemente della comunicazione che utilizza, si manifesta anche in forme di comunicazione che utilizzano l’umorismo, il dire e non dire, il “rimangiarsi” quello che si è detto, negare o accusare l’altro di aver capito male. Sono tutte forme di manipolazione.<br />Un’altra forma di manipolazione comunicativa è l’utilizzo di una comunicazione paradossale basata su una relazione di doppio legame. Si tratta di una comunicazione incoerente, per cui, in casi estremi si arriva anche alla schizofrenia, ad una vera e propria dissociazione dalla realtà. La comunicazione che usa il doppio legame consiste nel mandare due messaggi contrastanti utilizzando due canali comunicativi diversi: dico una cosa e ne faccio un’altra; dico e nego la stessa cosa. L’altro si sente paralizzato, perché non vede via d’uscita e sente che qualsiasi cosa fa è sbagliato. <br /><br />Quindi è necessario prestare molta attenzione alla comunicazione nelle relazioni. <br />Come si può imparare a gestire la manipolazione? Innanzitutto occorre lavorare sui propri bisogni, occorre imparare a gestire le proprie emozioni ed è necessario imparare a mettere dei confini ben definiti nelle proprie relazioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4098</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,comunicazione,consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,manipolazione,relazione,relazioni,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/01f43706be3bf0ae86d27734d0dd3916.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 207 - Manipolazione psicologica: come funziona?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-207-manipolazione-psicologica-come-funziona--49026673</link><description><![CDATA[Manipolazione psicologica: come funziona?<br /><br />La manipolazione e la comunicazione manipolativa sono un tema centrale nelle relazioni. In tutti i tipi di relazione, sia quella con noi stessi sia in quella con gli altri.<br />Il passaggio fondamentale dal quale partire per comprendere come funziona la manipolazione è che tutti manipoliamo e tutti siamo manipolati. <br /><br />La manipolazione è una forma di comunicazione finalizzata ad ottenere un tornaconto per chi manipola, spacciandolo per un comportamento spontaneo dell’altro. La manipolazione è portare l’altro a fare quello che noi vogliamo, senza fare richieste chiare e esplicite. Attraverso la manipolazione noi agganciamo emotivamente l’altro e proviamo ad indurlo a fare qualcosa che volgiamo noi, spesso facendolo sentire in colpa o in debito con noi.<br />La manipolazione spesso viene utilizzata attraverso l’adulazione: l’altro viene messo sul piedistallo, viene adulato appunto per ottenere qualcosa in cambio. Si fa sentire unico e speciale, per poi ricevere il proprio tornaconto.<br />Un altro tipo di manipolazione è la svalutazione: se non fai non vali. Si fa all’altro la richiesta implicita: dimostrami di valere e se non lo fai sarò costretto ad allontanarmi da te. E sarà stata solo colpa tua. <br />Questi due modi molto spesso si alternano tra loro. L’obiettivo è sempre ottenere qualcosa in cambio, in particolare ottenere il controllo sull’altra persona, che non sarà più libero di scegliere. Lo scopo della manipolazione è infatti il controllo emotivo dell’altro. <br />Perché, quindi, si manipola? Per avere e mantenere il controllo sull’altro. Facendo questo non siamo in una posizione adulta, non esponiamo i nostri bisogni e non ci esponiamo al rischio del rifiuto. Sostanzialmente non ci prendiamo la responsabilità della relazione. <br />Spesso tendiamo a vedere la manipolazione dell’altro, ma difficilmente siamo consapevoli di quella che mettiamo in campo noi. E come possiamo liberarci dalla manipolazione? In realtà serve un percorso, perché solo nel momento in cui impariamo a gestire le nostre emozioni, a conoscere ed esprimere i nostri bisogni e ad utilizzare una comunicazione non violenta, possiamo imparare anche a gestire la manipolazione nella nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49026673</guid><pubDate>Fri, 11 Mar 2022 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49026673/207.mp3" length="64426060" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Manipolazione psicologica: come funziona?&#13;
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Attraverso la manipolazione noi agganciamo emotivamente l’altro e proviamo ad indurlo a fare qualcosa che volgiamo noi, spesso facendolo sentire in colpa o in debito con noi.<br />La manipolazione spesso viene utilizzata attraverso l’adulazione: l’altro viene messo sul piedistallo, viene adulato appunto per ottenere qualcosa in cambio. Si fa sentire unico e speciale, per poi ricevere il proprio tornaconto.<br />Un altro tipo di manipolazione è la svalutazione: se non fai non vali. Si fa all’altro la richiesta implicita: dimostrami di valere e se non lo fai sarò costretto ad allontanarmi da te. E sarà stata solo colpa tua. <br />Questi due modi molto spesso si alternano tra loro. L’obiettivo è sempre ottenere qualcosa in cambio, in particolare ottenere il controllo sull’altra persona, che non sarà più libero di scegliere. Lo scopo della manipolazione è infatti il controllo emotivo dell’altro. <br />Perché, quindi, si manipola? Per avere e mantenere il controllo sull’altro. Facendo questo non siamo in una posizione adulta, non esponiamo i nostri bisogni e non ci esponiamo al rischio del rifiuto. Sostanzialmente non ci prendiamo la responsabilità della relazione. <br />Spesso tendiamo a vedere la manipolazione dell’altro, ma difficilmente siamo consapevoli di quella che mettiamo in campo noi. E come possiamo liberarci dalla manipolazione? In realtà serve un percorso, perché solo nel momento in cui impariamo a gestire le nostre emozioni, a conoscere ed esprimere i nostri bisogni e ad utilizzare una comunicazione non violenta, possiamo imparare anche a gestire la manipolazione nella nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4027</itunes:duration><itunes:keywords>comunicazione,consapevolezza,emozioni,manipolare,manipolazione,relazione,relazioni,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1614f893f8f700027f042edd4bdcbc9b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 206 - Gestire le relazioni durante la pandemia, con Lucia Giovannini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-206-gestire-le-relazioni-durante-la-pandemia-con-lucia-giovannini--48934056</link><description><![CDATA[Come possiamo gestire al meglio le nostre relazioni in questo periodo di pandemia?<br /><br />Con Lucia Giovannini, psicologa, trainer, scrittrice e insegnante spirituale, approfondiamo il tema delle relazioni e dei meccanismi che scattano dentro di noi in questo particolare momento.<br /><br />Questi ultimi due anni hanno profondamente cambiato il nostro modo di stare nel mondo, di relazionarci agli altri e anche a noi stessi. Ogni esperienza, però, può essere vissuta come un'opportunità per imparare a conoscere noi stessi, le nostre emozioni e il nostro modo di relazionarci all'altro. <br /><br />Noi esseri umani siamo maglie di una catena e abbiamo bisogno di stare in relazioni con altri esseri umani, perché è parte del nostro tessuto. La qualità delle nostre relazioni influisce sulla qualità della nostra vita. In questo periodo di pandemia, le relazioni hanno subìto una grande ferita ed è importante curare queste ferite e riportare equilibrio e amore nelle nostre relazioni.<br /><br />Ciò che accade all'esterno, nel mondo esterno,  è lo specchio di quello che accade dentro di noi. In questo periodo di pandemia, le dinamiche che viviamo sono spesso legate all'esasperazione, alla paura e alla rabbia. Quindi accade molto spesso che siamo reattivi ed amplifichiamo le emozioni che viviamo. Viviamo vittime di sequestri emozionali e mettiamo in atto comportamenti di lotta-fuga-immobilizzazione che hanno come effetto aggressività, chiusura o depressione: reattività pura.<br />A questo si aggiunge la mancanza di prospettiva, la mancanza di progettualità e la difficoltà di immaginare un futuro, che destabilizza e ci rende insicuri. Come esseri umani abbiamo  bisogno di progettualità, anche per il senso di "controllo" della nostra vita. La mente progetta, ha bisogno di una strada da seguire, di obbiettivi da raggiungere. La progettualità regala energia e vitalità. E questa instabilità si ripercuote necessariamente sulle nostre relazioni. <br />Che fare? <br />Per curare le nostre relazioni è utile promuovere il dialogo e ricollegarsi su quello che ci unisce e non su quello che ci separa e divide. Ricollegarsi al cuore.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48934056</guid><pubDate>Fri, 04 Mar 2022 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48934056/206_gestire_le_relazioni_durante_la_pandemia.mp3" length="153936597" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come possiamo gestire al meglio le nostre relazioni in questo periodo di pandemia?&#13;
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Con Lucia Giovannini, psicologa, trainer, scrittrice e insegnante spirituale, approfondiamo il tema delle relazioni e dei meccanismi che scattano dentro di noi in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come possiamo gestire al meglio le nostre relazioni in questo periodo di pandemia?<br /><br />Con Lucia Giovannini, psicologa, trainer, scrittrice e insegnante spirituale, approfondiamo il tema delle relazioni e dei meccanismi che scattano dentro di noi in questo particolare momento.<br /><br />Questi ultimi due anni hanno profondamente cambiato il nostro modo di stare nel mondo, di relazionarci agli altri e anche a noi stessi. Ogni esperienza, però, può essere vissuta come un'opportunità per imparare a conoscere noi stessi, le nostre emozioni e il nostro modo di relazionarci all'altro. <br /><br />Noi esseri umani siamo maglie di una catena e abbiamo bisogno di stare in relazioni con altri esseri umani, perché è parte del nostro tessuto. La qualità delle nostre relazioni influisce sulla qualità della nostra vita. In questo periodo di pandemia, le relazioni hanno subìto una grande ferita ed è importante curare queste ferite e riportare equilibrio e amore nelle nostre relazioni.<br /><br />Ciò che accade all'esterno, nel mondo esterno,  è lo specchio di quello che accade dentro di noi. In questo periodo di pandemia, le dinamiche che viviamo sono spesso legate all'esasperazione, alla paura e alla rabbia. Quindi accade molto spesso che siamo reattivi ed amplifichiamo le emozioni che viviamo. Viviamo vittime di sequestri emozionali e mettiamo in atto comportamenti di lotta-fuga-immobilizzazione che hanno come effetto aggressività, chiusura o depressione: reattività pura.<br />A questo si aggiunge la mancanza di prospettiva, la mancanza di progettualità e la difficoltà di immaginare un futuro, che destabilizza e ci rende insicuri. Come esseri umani abbiamo  bisogno di progettualità, anche per il senso di "controllo" della nostra vita. La mente progetta, ha bisogno di una strada da seguire, di obbiettivi da raggiungere. La progettualità regala energia e vitalità. E questa instabilità si ripercuote necessariamente sulle nostre relazioni. <br />Che fare? <br />Per curare le nostre relazioni è utile promuovere il dialogo e ricollegarsi su quello che ci unisce e non su quello che ci separa e divide. Ricollegarsi al cuore.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3849</itunes:duration><itunes:keywords>amore,benessere,consapevolezza,covid,cuore,emozioni,esperienze,malessere,pandemia,relazione,relazioni,riflessione,unione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5f22ce1aa246345193451ed27db2b8b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 205 - Amore e distruzione: perché non scegliamo l'amore?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-205-amore-e-distruzione-perche-non-scegliamo-l-amore--48853414</link><description><![CDATA[Amore e distruzione sono due forze potentissime che agiscono costantemente nella nostra vita.<br />A seconda della forza che guida i nostri comportamenti noi proviamo benessere o malessere.<br /><br />Noi dovremmo tendere naturalmente al benessere fisico, psichico, spirituale, ovvero all’amore, alla libertà e alla coerenza. <br />Che cosa è che però ci fa scegliere il malessere, cioè la distruzione? <br />Qual è l’incastro principale che ci impedisce di stare bene, di essere coerenti, di amare e di essere nell’amore?<br /><br />L’incastro principale è il contagio emotivo: non c’è nulla di più contagioso dell’emozione. Cosa è il contagio emotivo? Contagio emotivo vuol dire che una persona arriva con una sua emozione e la butta sull’altro e l’altro inizia a risuonare provando la stessa emozione. Diventiamo in questo modo ostaggi delle nostre emozioni. Per questo non riusciamo ad amare. Si crea un clima emotivo che produce reattività e la volontà di perseguire l’amore non riusciamo ad esercitarla.<br />Essere contagiati vuol dire non avere la capacità di schermarsi dalle vibrazioni che arrivano e non avere capacità di risposta. O meglio vedere una sola risposta possibile alla situazione che dobbiamo affrontare. <br />Cosa vuol dire non essere contagiati invece? Vuol dire mantenere la possibilità di rispondere in quanti più modi possibile. Il contagio emotivo ci da il grado della nostra evoluzione, libertà emotiva e maturità spirituale. <br />Cosa fare?<br />La chiave dell’amore, del benessere è la coerenza. L’incoerenza è l’insieme delle forze dentro di noi che vanno in direzioni diverse e opposte. Coerenza invece è andare in un'unica direzione, fare in modo che le nostre forze siano direzionate. Verso l’alto, verso la spiritualità.<br /><br />Ma se noi vogliamo l’amore, perché scegliamo la distruzione?<br />Il motivo principale è il giudizio interno: la voce che ci dice che non siamo abbastanza. La mente proietta il sè ideale e ci giudica. Come reagiamo al giudice interno? Noi copriamo il giudizio con una maschera e il giudizio va nell’inconscio e succede che noi cerchiamo di ottenere la coerenza con l’incoerenza, ottenendo in questo modo proprio l’ incoerenza.  Cerchiamo di portare la pace con la guerra, l’apertura con la chiusura, il cambiamento con l’immobilismo, l’armonia con il conflitto.<br />È importante comprendere che il mondo che vediamo fuori è disarmonico, conflittuale, ma quello che c’è fuori è anche dentro di noi. Che facciamo con le parti di noi che non ci piacciono? Le odiamo e non vogliamo vederle. Facciamo guerra alle nostre parti desiderando la pace. Così creiamo disarmonia e sofferenza. Che possiamo fare per arrivare all’armonia interna? <br />Il primo passaggio è FERMATI: finchè siamo preda del caos non possiamo raggiungerla;<br />il secondo è Capire: scrivi i problemi che hai per comprendere che ci sono dei problemi che turbano il benessere. <br />il terzo è Prendere consapevolezza: ogni problema esterno è uno specchio di un conflitto o di un problema interno.<br />il quarto è Comprendere: andare a guardare cosa c’è dentro di me senza giudizio, facendo l’esperienza per scioglierlo definitivamente. <br /><br />Cosa ti impedisce di scegliere l’amore?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48853414</guid><pubDate>Fri, 25 Feb 2022 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48853414/amore_e_distruzione_perche_non_scegliamo_l_amore_7610258059170814884.mp3" length="65189264" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Amore e distruzione sono due forze potentissime che agiscono costantemente nella nostra vita.&#13;
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Si crea un clima emotivo che produce reattività e la volontà di perseguire l’amore non riusciamo ad esercitarla.<br />Essere contagiati vuol dire non avere la capacità di schermarsi dalle vibrazioni che arrivano e non avere capacità di risposta. O meglio vedere una sola risposta possibile alla situazione che dobbiamo affrontare. <br />Cosa vuol dire non essere contagiati invece? Vuol dire mantenere la possibilità di rispondere in quanti più modi possibile. Il contagio emotivo ci da il grado della nostra evoluzione, libertà emotiva e maturità spirituale. <br />Cosa fare?<br />La chiave dell’amore, del benessere è la coerenza. L’incoerenza è l’insieme delle forze dentro di noi che vanno in direzioni diverse e opposte. Coerenza invece è andare in un'unica direzione, fare in modo che le nostre forze siano direzionate. Verso l’alto, verso la spiritualità.<br /><br />Ma se noi vogliamo l’amore, perché scegliamo la distruzione?<br />Il motivo principale è il giudizio interno: la voce che ci dice che non siamo abbastanza. La mente proietta il sè ideale e ci giudica. Come reagiamo al giudice interno? Noi copriamo il giudizio con una maschera e il giudizio va nell’inconscio e succede che noi cerchiamo di ottenere la coerenza con l’incoerenza, ottenendo in questo modo proprio l’ incoerenza.  Cerchiamo di portare la pace con la guerra, l’apertura con la chiusura, il cambiamento con l’immobilismo, l’armonia con il conflitto.<br />È importante comprendere che il mondo che vediamo fuori è disarmonico, conflittuale, ma quello che c’è fuori è anche dentro di noi. Che facciamo con le parti di noi che non ci piacciono? Le odiamo e non vogliamo vederle. Facciamo guerra alle nostre parti desiderando la pace. Così creiamo disarmonia e sofferenza. Che possiamo fare per arrivare all’armonia interna? <br />Il primo passaggio è FERMATI: finchè siamo preda del caos non possiamo raggiungerla;<br />il secondo è Capire: scrivi i problemi che hai per comprendere che ci sono dei problemi che turbano il benessere. <br />il terzo è Prendere consapevolezza: ogni problema esterno è uno specchio di un conflitto o di un problema interno.<br />il quarto è Comprendere: andare a guardare cosa c’è dentro di me senza giudizio, facendo l’esperienza per scioglierlo definitivamente. <br /><br />Cosa ti impedisce di scegliere l’amore?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4075</itunes:duration><itunes:keywords>amare,amore,benessere,consapevolezza,crescita,distruzione,emozioni,evoluzione,forze,libertà,malessere,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf516c6f8eb5f2ab1ce9bea819af7f43.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 204- Il vero amore di coppia. Domande e risposte.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-204-il-vero-amore-di-coppia-domande-e-risposte--48586128</link><description><![CDATA[Cosa ci impedisce di amare veramente? Qual è la differenza tra le tre forze (eros, sesso e amore) che alimentano le nostre relazioni di coppia? Come si arriva al vero amore di coppia?<br /><br />Per prima cosa è necessario imparare a distinguere in maniera consapevole tra eros e innamoramento. L’ eros è la forza che ci spinge ad aprirci con l’ altro, ad interessarci all’altro e che ci fa uscire dal nostro egoismo; spinti dall’eros siamo più propensi ad abbandonare le nostre difese e a costruire una relazione di coppia; l’innamoramento invece è una fase durante la quale ci relazioniamo in coppia tendendo a vedere solo alcuni aspetti dell’altro, alcune sue caratteristiche, trascurandone altre. Con la spinta dell’eros, arriviamo poi a conoscere più approfonditamente l’altro, iniziando a vedere anche caratteristiche che non avevamo visto. Nell’ innamoramento l’eros viene scatenato da una proiezione positiva. Per poter arrivare dall’innamoramento all’amore occorre mantenere vivo l’eros. Questo però si può fare solo con una grande maturità emotiva. <br />Eros e sesso sono degli aspetti fondamentali dell’amore. Se perdiamo l’eros, ovvero questa spinta necessaria per andare verso l’altro, allora perdiamo anche la possibilità di evolvere come coppia. Ma questo richiede un atto volontario: l’amore è infatti una spinta volontaria di apertura verso l’altro. <br />Spesso crediamo di essere aperti all’altro e accusiamo l’altro di non essere onesto con noi; ma nella coppia restiamo ad un livello superficiale e non ci rendiamo conto di quanto alte siano le nostre difese. Aprirsi veramente all’altro, arrivare all’amore, vuol dire abbattere le difese, abbandonando pretese, lamentele e accuse nei confronti dell’altro. Spesso alziamo le difese perché abbiamo paura di soffrire e ci schermiamo pensando di evitare la sofferenza. Quando siamo nell’amore, invece, siamo consapevoli che avremo una quota di sofferenza, ma siamo disponibili ad accoglierla e ad attraversarla. <br />Solo raggiungendo un equilibrio dinamico tra queste forze potremo sperimentare qual è il vero amore di coppia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48586128</guid><pubDate>Fri, 04 Feb 2022 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48586128/204_il_vero_amore_di_coppia_domande_e_risposte_128_kbps.mp3" length="62397266" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa ci impedisce di amare veramente? Qual è la differenza tra le tre forze (eros, sesso e amore) che alimentano le nostre relazioni di coppia? Come si arriva al vero amore di coppia?&#13;
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Nell’ innamoramento l’eros viene scatenato da una proiezione positiva. Per poter arrivare dall’innamoramento all’amore occorre mantenere vivo l’eros. Questo però si può fare solo con una grande maturità emotiva. <br />Eros e sesso sono degli aspetti fondamentali dell’amore. Se perdiamo l’eros, ovvero questa spinta necessaria per andare verso l’altro, allora perdiamo anche la possibilità di evolvere come coppia. Ma questo richiede un atto volontario: l’amore è infatti una spinta volontaria di apertura verso l’altro. <br />Spesso crediamo di essere aperti all’altro e accusiamo l’altro di non essere onesto con noi; ma nella coppia restiamo ad un livello superficiale e non ci rendiamo conto di quanto alte siano le nostre difese. Aprirsi veramente all’altro, arrivare all’amore, vuol dire abbattere le difese, abbandonando pretese, lamentele e accuse nei confronti dell’altro. Spesso alziamo le difese perché abbiamo paura di soffrire e ci schermiamo pensando di evitare la sofferenza. Quando siamo nell’amore, invece, siamo consapevoli che avremo una quota di sofferenza, ma siamo disponibili ad accoglierla e ad attraversarla. <br />Solo raggiungendo un equilibrio dinamico tra queste forze potremo sperimentare qual è il vero amore di coppia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3900</itunes:duration><itunes:keywords>amore,consapevolezza,coppia,emozioni,relazione,relazioni,riflessione,sentimenti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3a617d89b8857a129338403fe9adeb6a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 203 - Il vero amore di coppia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-203-il-vero-amore-di-coppia--48479979</link><description><![CDATA[Come possiamo riconoscere il vero amore? Quali sono gli elementi che ci permettono di capire qual è il vero amore di coppia? Nelle nostre relazioni di coppia ci sono 3 forze che ci guidano: l' amore, l'eros e il sesso. Spesso si manifestano combinate tra loro; ancora più spesso separate le une dalle altre. Ma solo se sono in equilibrio possiamo sperimentare la loro vera forza. <br />La maggior parte delle coppie non dura e finisce  perché non ha una adeguata conoscenza di cosa sia una relazione, e  soprattutto una relazione di tipo romantico, cioè una relazione di coppia basata sull’attrazione. Molto spesso tendiamo a confondere innamoramento e amore.  Come possiamo comprendere questa differenza?<br /><br />Ci sono tre componenti, tre forze che entrano in gioco nella relazione di coppia: eros, sessualità e amore.<br /><br />Cosa è l’eros?<br />L’eros è un ponte per l’amore.  L’eros è una forza in genere molto forte; è attrazione. Il potere di questa forza sta nel fatto che ci smuove, ci fa  andare oltre la pigrizia. Ci spinge verso l’apertura verso un’altra persona. Quando siamo innamorati non possiamo fare a meno di andare verso l’altro. Questa forza ci spinge ad andare oltre le nostre difese e ci spinge all’apertura. Quando siamo innamorati pregustiamo l’amore, assistiamo all’ abbattimento delle difese, siamo spontaneamente spinti all’altruismo, abbiamo voglia di conoscere l’altro, siamo alla ricerca dell’unità con l’altro. Così si manifesta l’eros: come una forza vitale, come energia che ci porta all’azione. L’eros, per sua natura, è improvviso e breve. Dura poco ed è una forza improvvisa. Siamo convinti che questa condizione duri per sempre. Vogliamo preservare quello stato di amore. La fine dell’eros non è qualcosa da temere, ma è qualcosa da desiderare. Perché travolti dall’eros non siamo totalmente in grado di conoscerci. Siamo in una relazione condizionata da questa forza. <br /><br />Cosa è invece la sessualità? <br />La sessualità è forza ed energia creativa a tutti i livelli. Quando il sesso è staccato dall’eros, quando non c’è attrazione emotiva, diventa un atto meccanico. Senza la spinta inconscia dell’eros che ti fa scegliere l’altra persona, l’esperienza sessuale che viviamo è tutta interna. Ma staccare eros e sessualità  ha un costo. Perché quando il sesso è solo un’esperienza egoistica si arriva alla strumentalizzazione dell’altro e rimane senso di vuoto e frustrazione. Il sesso senza eros ti impedisce l’amore. <br /><br />Cosa è invece l’amore?<br />L’amore è un esperienza relazionale.  L’amore è apertura all’altro. Quando sono nell’amore sono capace di mostrarmi, svelarmi, rivelarmi all’altro. L’amore è unione stabile con l’intero. Sono connesso all’altro con tutte le sue parti, anche con quelle parti che non mi piacciono. Connessione non vuol dire sempre piacere e non vuol dire nemmeno sempre sacrificio. L’amore non è sottomissione. È crescere insieme. Come si fa? Vuol dire scoprire man mano di più dell’altro, imparare ad essere e mostrare se stessi all’altro. Per arrivare a fare esperienza dell’amore è necessario partire dall’eros e coltivare con impegno e volontà il sentimento, lasciando andare le difese e rivelando se stesso all’altro.  <br />Il vero amore di coppia contempla e possiede tutte e tre queste forze. Ed è proprio con l’equilibrio tra queste tre forze, eros, sesso e amore, che la coppia cresce ed evolve. <br /><br />Antonio<br /><br />Ispirato al "Sentiero" di Eva Pierrakos lezione numero 44 (al link <a href="https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-44-le-forze-dell-amore-dell-eros-e-del-sesso.html" rel="noopener">https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-44-le-forze-dell-amore-dell-eros-e-del-sesso.html</a> )<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48479979</guid><pubDate>Fri, 28 Jan 2022 13:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48479979/il_vero_amore_di_coppia_9144891761827036658.mp3" length="62385150" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come possiamo riconoscere il vero amore? 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Come possiamo comprendere questa differenza?<br /><br />Ci sono tre componenti, tre forze che entrano in gioco nella relazione di coppia: eros, sessualità e amore.<br /><br />Cosa è l’eros?<br />L’eros è un ponte per l’amore.  L’eros è una forza in genere molto forte; è attrazione. Il potere di questa forza sta nel fatto che ci smuove, ci fa  andare oltre la pigrizia. Ci spinge verso l’apertura verso un’altra persona. Quando siamo innamorati non possiamo fare a meno di andare verso l’altro. Questa forza ci spinge ad andare oltre le nostre difese e ci spinge all’apertura. Quando siamo innamorati pregustiamo l’amore, assistiamo all’ abbattimento delle difese, siamo spontaneamente spinti all’altruismo, abbiamo voglia di conoscere l’altro, siamo alla ricerca dell’unità con l’altro. Così si manifesta l’eros: come una forza vitale, come energia che ci porta all’azione. L’eros, per sua natura, è improvviso e breve. Dura poco ed è una forza improvvisa. Siamo convinti che questa condizione duri per sempre. Vogliamo preservare quello stato di amore. La fine dell’eros non è qualcosa da temere, ma è qualcosa da desiderare. Perché travolti dall’eros non siamo totalmente in grado di conoscerci. Siamo in una relazione condizionata da questa forza. <br /><br />Cosa è invece la sessualità? <br />La sessualità è forza ed energia creativa a tutti i livelli. Quando il sesso è staccato dall’eros, quando non c’è attrazione emotiva, diventa un atto meccanico. Senza la spinta inconscia dell’eros che ti fa scegliere l’altra persona, l’esperienza sessuale che viviamo è tutta interna. Ma staccare eros e sessualità  ha un costo. Perché quando il sesso è solo un’esperienza egoistica si arriva alla strumentalizzazione dell’altro e rimane senso di vuoto e frustrazione. Il sesso senza eros ti impedisce l’amore. <br /><br />Cosa è invece l’amore?<br />L’amore è un esperienza relazionale.  L’amore è apertura all’altro. Quando sono nell’amore sono capace di mostrarmi, svelarmi, rivelarmi all’altro. L’amore è unione stabile con l’intero. Sono connesso all’altro con tutte le sue parti, anche con quelle parti che non mi piacciono. Connessione non vuol dire sempre piacere e non vuol dire nemmeno sempre sacrificio. L’amore non è sottomissione. È crescere insieme. Come si fa? Vuol dire scoprire man mano di più dell’altro, imparare ad essere e mostrare se stessi all’altro. Per arrivare a fare esperienza dell’amore è necessario partire dall’eros e coltivare con impegno e volontà il sentimento, lasciando andare le difese e rivelando se stesso all’altro.  <br />Il vero amore di coppia contempla e possiede tutte e tre queste forze. Ed è proprio con l’equilibrio tra queste tre forze, eros, sesso e amore, che la coppia cresce ed evolve. <br /><br />Antonio<br /><br />Ispirato al "Sentiero" di Eva Pierrakos lezione numero 44 (al link <a href="https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-44-le-forze-dell-amore-dell-eros-e-del-sesso.html" rel="noopener">https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-44-le-forze-dell-amore-dell-eros-e-del-sesso.html</a> )<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3900</itunes:duration><itunes:keywords>amore,consapevolezza,coppia,crescita,emozioni,eros,relazione,relazioni,riflessione,sentimenti,sesso,sessualità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/71bb95b94fb2845286729ca25f8a01ab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 202 - Cosa guida le tue scelte?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-202-cosa-guida-le-tue-scelte--48375206</link><description><![CDATA[Come facciamo le nostre scelte? Quali sono gli elementi principali che ci guidano nelle scelte?<br /><br />Ogni relazione ha 4 pilastri. Questi pilastri sono le emozioni, le convinzioni i bisogni e l’attenzione. Ogni pilastro ha una funzione. La maggior parte del malessere che noi viviamo  è dovuta al fatto che non mettiamo al giusto posto gli elementi che costituiscono i pilastri. Abbiamo le risorse ma spesso non sappiamo come usarle. <br /><br />Che ruolo hanno questi pilastri? E in che modo il ruolo che gli affidiamo ha delle ripercussioni nella nostra vita?<br /><br />Nella nostra vita che ruolo hanno le emozioni? Le emozioni sono ciò che ci permette di agire, è l’energia che ci fa muovere. Spesso lasciamo che siano le emozioni a guidare la nostra vita e le nostre scelte. Così facendo, cosa si produce? Lasciar guidare le emozioni genera instabilità: è come vivere sulle montagne russe. Non è tanto importante controllare le emozioni, quanto piuttosto gestire le emozioni. Imparare ad avere il controllo sull’emozioni vuol dire essere in grado di dosarle, cambiare ed adeguare le emozioni ai cambiamenti.<br /><br />Le convinzioni che ruolo hanno? Le convinzioni sono ciò che ci orienta nella vita, ciò che ci permette di valutare e scegliere. Se lasciamo che siano le convinzioni a guidare le nostre scelte rischiamo di cadere nell’assolutismo e nella rigidità. Le convinzioni vivono di conferme. Il rischio è che la convinzione diventi delirio e ci faccia distaccare dalla realtà. Sono comunque fondamentali nelle nostre scelte perché ci danno un modello di condotta, ci danno una strada da seguire. Sono uno strumento utilissimo in questo.<br /><br />I bisogni invece che ruolo hanno? I bisogni sono legati a ciò che è necessario o percepiamo come necessario per mantenere il sistema in equilibrio. I bisogni psicologici non hanno conferme fisiche e si divino in falsi e veri bisogni. Se noi andiamo dietro ai falsi bisogni (ho bisogno che tu…) cosa otteniamo? Se lasciamo  guidare i nostri falsi bisogni generiamo conflitto  e deresponsabilizzazione. I veri bisogni invece sono ciò che ci avvicina maggiormente ai nostri valori e producono vera crescita e coerenza interna. <br /><br />Che ruolo hanno i valori? I valori fungono da pilota delle nostre scelte. I valori rappresentano ciò che è importante per noi. È grazie ai valori che noi decidiamo dove andare, gestiscono le emozioni, danno una direzione. Ci indicano non come arrivare, ma dove andare. Cosa si produce se ci lasciamo guidare dai valori? Equilibrio, stabilità, fiducia, fede positiva.  Ed è proprio grazie ad i valori che noi possiamo conoscere e imparare a gestire emozioni, convinzioni e bisogni.<br /><br />Cosa guida le tue scelte?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48375206</guid><pubDate>Fri, 21 Jan 2022 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48375206/202.mp3" length="62385152" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come facciamo le nostre scelte? Quali sono gli elementi principali che ci guidano nelle scelte?&#13;
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Così facendo, cosa si produce? Lasciar guidare le emozioni genera instabilità: è come vivere sulle montagne russe. Non è tanto importante controllare le emozioni, quanto piuttosto gestire le emozioni. Imparare ad avere il controllo sull’emozioni vuol dire essere in grado di dosarle, cambiare ed adeguare le emozioni ai cambiamenti.<br /><br />Le convinzioni che ruolo hanno? Le convinzioni sono ciò che ci orienta nella vita, ciò che ci permette di valutare e scegliere. Se lasciamo che siano le convinzioni a guidare le nostre scelte rischiamo di cadere nell’assolutismo e nella rigidità. Le convinzioni vivono di conferme. Il rischio è che la convinzione diventi delirio e ci faccia distaccare dalla realtà. Sono comunque fondamentali nelle nostre scelte perché ci danno un modello di condotta, ci danno una strada da seguire. Sono uno strumento utilissimo in questo.<br /><br />I bisogni invece che ruolo hanno? I bisogni sono legati a ciò che è necessario o percepiamo come necessario per mantenere il sistema in equilibrio. I bisogni psicologici non hanno conferme fisiche e si divino in falsi e veri bisogni. Se noi andiamo dietro ai falsi bisogni (ho bisogno che tu…) cosa otteniamo? Se lasciamo  guidare i nostri falsi bisogni generiamo conflitto  e deresponsabilizzazione. I veri bisogni invece sono ciò che ci avvicina maggiormente ai nostri valori e producono vera crescita e coerenza interna. <br /><br />Che ruolo hanno i valori? I valori fungono da pilota delle nostre scelte. I valori rappresentano ciò che è importante per noi. È grazie ai valori che noi decidiamo dove andare, gestiscono le emozioni, danno una direzione. Ci indicano non come arrivare, ma dove andare. Cosa si produce se ci lasciamo guidare dai valori? Equilibrio, stabilità, fiducia, fede positiva.  Ed è proprio grazie ad i valori che noi possiamo conoscere e imparare a gestire emozioni, convinzioni e bisogni.<br /><br />Cosa guida le tue scelte?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3900</itunes:duration><itunes:keywords>bisogni,conflitto,consapevolezza,convinzioni,emozioni,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,scelta,scelte,valori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bea25445f4da093610570c5e7b39fe93.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 201 - Perché perdonare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-201-perche-perdonare--48290781</link><description><![CDATA[Perdonare vuol dire liberare se stessi. Fare esperienza di perdono significa liberare energia dentro di noi e permettere a questa energia di circolare dentro di noi. <br /><br />Ma cosa è il perdono? <br />*Il perdono non è dimenticare: perdonare non vuol dire dimenticare il male, né gli eventi, né la persona che lo ha fatto. <br />*Il perdono non è negare: perdonare non vuol dire nascondere la gravità di quello che è successo o negare il dolore che viviamo o abbiamo vissuto.<br />*Il perdono non è un bollino: il bollino è qualcosa che concediamo in attesa di riscuotere un premio; il perdono non è concedere il premio, perché non è un atto di bontà.<br />*Il perdono non è altruismo: perdonare non c’entra niente con l’altruismo, perché ha a che fare con il nostro stare bene.<br /><br />Quindi cosa è il perdono? <br />*Il perdono è una decisione: è la decisione di passare dal giudizio alla responsabilità. Tutto gira intorno alla partica del giudizio, una pratica che facciamo costantemente.  Se non c’è una decisone, difficilmente passeremo dal giudizio alla valutazione, al discernimento.<br />*Perdonare vuol dire lasciare andare. Perdonare è liberarsi dal veleno…<br />*Perdonare significa comprendere: chi fa del male ignora ciò che sta facendo e ciò che sta producendo. Fa ciò che fa perché non riesce a  fare altrimenti. Infatti perdonare vuol dire uscire dal giudizio e andare oltre l’ignoranza del bene che non riusciamo a fare o comunque di altre alternative. <br />*Perdonare è un’intelligente necessità. È la mossa più intelligente che possiamo fare. Infatti non siamo buoni quando perdoniamo, ma stiamo utilizzando la nostra intelligenza.<br />*Perdonare è un balsamo per l’anima, è un regalo che facciamo a noi stessi. Perché è perdonando che torniamo in pace.<br /><br />Quali sono gli ostacoli al perdono?<br />*Attaccamento: restare attaccati alla rabbia, alla nostra storia, alle nostre idee e ai nostri pensieri; <br />*Giudizio: non vogliamo mollare il giudizio: perdonare vuol dire andare oltre il giudizio verso noi stessi e verso l’altro<br />*Pretesa: essere dio di se stessi, essere giudici di se stessi. Quando ci ripetiamo che “non doveva andare così” o che “non avrei dovuto fare quello o questo”...<br />*Attesa passiva: perdonerò quando sarà il momento, quando troverò la forza di farlo, quando mi verrà spontaneo farlo…<br /><br />E tu, quali ostacoli puoi iniziare a rimuovere per fare esperienza del perdono?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48290781</guid><pubDate>Fri, 14 Jan 2022 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48290781/perche_perdonare_7011252479421639429.mp3" length="61403775" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Perdonare vuol dire liberare se stessi. 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Ma cosa è il perdono? &#13;
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Se non c’è una decisone, difficilmente passeremo dal giudizio alla valutazione, al discernimento.<br />*Perdonare vuol dire lasciare andare. Perdonare è liberarsi dal veleno…<br />*Perdonare significa comprendere: chi fa del male ignora ciò che sta facendo e ciò che sta producendo. Fa ciò che fa perché non riesce a  fare altrimenti. Infatti perdonare vuol dire uscire dal giudizio e andare oltre l’ignoranza del bene che non riusciamo a fare o comunque di altre alternative. <br />*Perdonare è un’intelligente necessità. È la mossa più intelligente che possiamo fare. Infatti non siamo buoni quando perdoniamo, ma stiamo utilizzando la nostra intelligenza.<br />*Perdonare è un balsamo per l’anima, è un regalo che facciamo a noi stessi. Perché è perdonando che torniamo in pace.<br /><br />Quali sono gli ostacoli al perdono?<br />*Attaccamento: restare attaccati alla rabbia, alla nostra storia, alle nostre idee e ai nostri pensieri; <br />*Giudizio: non vogliamo mollare il giudizio: perdonare vuol dire andare oltre il giudizio verso noi stessi e verso l’altro<br />*Pretesa: essere dio di se stessi, essere giudici di se stessi. Quando ci ripetiamo che “non doveva andare così” o che “non avrei dovuto fare quello o questo”...<br />*Attesa passiva: perdonerò quando sarà il momento, quando troverò la forza di farlo, quando mi verrà spontaneo farlo…<br /><br />E tu, quali ostacoli puoi iniziare a rimuovere per fare esperienza del perdono?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3838</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,pace,perdonare,perdono,relazione,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/93565ea7de79fc049d0b69b8bfb839e8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 200 -  Come si fa a decidere bene?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-200-come-si-fa-a-decidere-bene--47993959</link><description><![CDATA[Come si fa a decidere bene?<br />Tutti vogliamo prendere le decisioni giuste. Ma come possiamo fare?<br /><br />Ogni giorno prendiamo delle decisioni, che riguardano la nostra vita, le nostre relazioni e i nostri intenti.<br /><br />Come facciamo a scegliere? Cosa ci spinge a prendere una decisione piuttosto che un'altra?<br /><br />Quando decidiamo è importante ascoltare le nostre parti interne coinvolte nella scelta, ognuna delle quali porta motivazioni valide. Spesso, però, non è possibile accontentare tutte le parti. quindi ci convinciamo di non saper decidere.<br /><br />In realtà noi decidiamo costantemente. A volte in modo consapevole, a volte inconsapevolmente.  Arriviamo anche al punto di decidere di non decidere, che è comunque una decisione. <br />Ma se decidiamo costantemente nella nostra vita, perché a volte ci blocchiamo?<br />Di solito, quello che ci blocca è la sovrastima di quella decisione: carichiamo la decisione di più del necessario. E questo provoca dentro di noi la paura. Se non contattiamo questa paura che c’è dietro, rischiamo di utilizzare come alibi tutto ciò che pensiamo blocchi le nostre scelte.<br />Un prerequisito delle decisioni è decidere di decidere: spesso viviamo le decisioni come un obbligo, che significa subirle. Ci sono degli ostacoli alle decisioni:<br />• paura di perdere: si tratta della paura di lasciar andare; c’è l’ attaccamento che ci fa perdere la vita. Decidere però implica la responsabilità di perdere qualcosa. <br />• Pre-visioni negative: la nostra mente tende a vedere più gli ostacoli che non ciò che può andare bene. <br />• Conflitto interno: ognuno di noi ha delle paure, ma si tratta della paura di una parte di noi. C’è una parte che vuole vivere, che vuole esprimersi, che vuole stare nel fiume della vita ed esplorare. Poi abbiamo un’altra parte che vuole la sicurezza, che cerca certezze. E queste parti entrano in conflitto. <br /><br />Come possiamo superare il conflitto ed arrivare alla decisione? In seguito al processo di negoziazione decisionale. Si tratta delle fasi da attraversare per arrivare alla decisione. Quali sono le azioni di questo processo?<br />• Comprendere che siamo fatti di parti e quindi analizzare quante parti di noi sono coinvolte nella decisione da prendere. <br />• Trovare il bisogno di ogni parte coinvolta nella scelta. Non ci sono parti che sono contro di noi. Esistono parti che noi odiamo. Parti che non accettiamo.ma che hanno dei bisogni specifici. <br />• Non negare e non pretendere. Si trova il punto di incontro tra le parti. Non bisogna negare le nostre parti, bisogna riconoscerle. Vederle tutte. E non pretendere di soddisfarle tutte esattamente come vogliono. <br /><br />Quindi come si fa a decidere bene? <br />L’unica decisione ben presa, che ci fa stare bene è una decisione ecologica, che vuol dire che rispetta il nostro ambiente, cioè tutte le parti coinvolte. È importante che a guidare le nostre scelte, affinché siano scelte ben fatte, sia l’ ecologia interna. Quindi possiamo chiederci:  Questa scelta fa stare bene la maggior parte delle parti? Quali sono i bisogni delle parti, oltre quelli che vediamo? <br /><br />E tu, quali ostacoli incontri nelle decisioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47993959</guid><pubDate>Fri, 24 Dec 2021 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47993959/200_come_si_fa_a_decidere_bene.mp3" length="61753617" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come si fa a decidere bene?&#13;
Tutti vogliamo prendere le decisioni giuste. Ma come possiamo fare?&#13;
&#13;
Ogni giorno prendiamo delle decisioni, che riguardano la nostra vita, le nostre relazioni e i nostri intenti.&#13;
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Come facciamo a scegliere? Cosa ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come si fa a decidere bene?<br />Tutti vogliamo prendere le decisioni giuste. Ma come possiamo fare?<br /><br />Ogni giorno prendiamo delle decisioni, che riguardano la nostra vita, le nostre relazioni e i nostri intenti.<br /><br />Come facciamo a scegliere? Cosa ci spinge a prendere una decisione piuttosto che un'altra?<br /><br />Quando decidiamo è importante ascoltare le nostre parti interne coinvolte nella scelta, ognuna delle quali porta motivazioni valide. Spesso, però, non è possibile accontentare tutte le parti. quindi ci convinciamo di non saper decidere.<br /><br />In realtà noi decidiamo costantemente. A volte in modo consapevole, a volte inconsapevolmente.  Arriviamo anche al punto di decidere di non decidere, che è comunque una decisione. <br />Ma se decidiamo costantemente nella nostra vita, perché a volte ci blocchiamo?<br />Di solito, quello che ci blocca è la sovrastima di quella decisione: carichiamo la decisione di più del necessario. E questo provoca dentro di noi la paura. Se non contattiamo questa paura che c’è dietro, rischiamo di utilizzare come alibi tutto ciò che pensiamo blocchi le nostre scelte.<br />Un prerequisito delle decisioni è decidere di decidere: spesso viviamo le decisioni come un obbligo, che significa subirle. Ci sono degli ostacoli alle decisioni:<br />• paura di perdere: si tratta della paura di lasciar andare; c’è l’ attaccamento che ci fa perdere la vita. Decidere però implica la responsabilità di perdere qualcosa. <br />• Pre-visioni negative: la nostra mente tende a vedere più gli ostacoli che non ciò che può andare bene. <br />• Conflitto interno: ognuno di noi ha delle paure, ma si tratta della paura di una parte di noi. C’è una parte che vuole vivere, che vuole esprimersi, che vuole stare nel fiume della vita ed esplorare. Poi abbiamo un’altra parte che vuole la sicurezza, che cerca certezze. E queste parti entrano in conflitto. <br /><br />Come possiamo superare il conflitto ed arrivare alla decisione? In seguito al processo di negoziazione decisionale. Si tratta delle fasi da attraversare per arrivare alla decisione. Quali sono le azioni di questo processo?<br />• Comprendere che siamo fatti di parti e quindi analizzare quante parti di noi sono coinvolte nella decisione da prendere. <br />• Trovare il bisogno di ogni parte coinvolta nella scelta. Non ci sono parti che sono contro di noi. Esistono parti che noi odiamo. Parti che non accettiamo.ma che hanno dei bisogni specifici. <br />• Non negare e non pretendere. Si trova il punto di incontro tra le parti. Non bisogna negare le nostre parti, bisogna riconoscerle. Vederle tutte. E non pretendere di soddisfarle tutte esattamente come vogliono. <br /><br />Quindi come si fa a decidere bene? <br />L’unica decisione ben presa, che ci fa stare bene è una decisione ecologica, che vuol dire che rispetta il nostro ambiente, cioè tutte le parti coinvolte. È importante che a guidare le nostre scelte, affinché siano scelte ben fatte, sia l’ ecologia interna. Quindi possiamo chiederci:  Questa scelta fa stare bene la maggior parte delle parti? Quali sono i bisogni delle parti, oltre quelli che vediamo? <br /><br />E tu, quali ostacoli incontri nelle decisioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3860</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,blocco,consapevolezza,decidere,decisioni,ego,paura,relazione,relazioni,responsabilità,riflessione,scegliere,scelta,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3bb73c32115409d9fecc657d1070b300.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 199 - Conoscere se stessi attraverso l'altro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-199-conoscere-se-stessi-attraverso-l-altro--47914875</link><description><![CDATA[Perché la conoscenza di noi stessi è così importante? <br />Conoscere se stessi è un processo meraviglioso anche se spesso è accompagnato a grandi difficoltà.<br /><br />La conoscenza di sé non è qualcosa di fine a se stesso. Può essere uno strumento per arrivare alla gioia piena, per stare bene. Conoscere se stessi è qualcosa che va al di là della logica separativa, della logica duale. Ma se noi vogliamo conoscerci davvero è necessario distaccarci da questa logica, fatta di giudizio. <br />Spesso facciamo l’errore di  volerci conoscerci attraverso i giudizi. E crediamo che quella sia la verità. <br /><br />Siamo disposti a rinunciare all’immagine di noi che abbiamo costruito? <br />Se non siamo disposti a fare questo, allora non possiamo conoscerci davvero. Si tratta di arrivare a  scoprire qualcosa che è molto diverso dall’immagine ideale e di essere disposti a vederlo senza avversione.<br />La conoscenza di noi fa crollare le nostre certezze, che però sono anche le nostre gabbie. <br />La conoscenza di noi parte dalle relazioni. Siamo immersi nelle relazioni. Nelle relazioni abbiamo la possibilità di esprimerci, di soddisfare i nostri bisogni e abbiamo la possibilità di conoscerci e svelarci…qual è il velo che ci copre? L’immagine che noi abbiamo di noi stessi: la maschera. La maschera è l’adattamento ad un contesto inconscio, che ci fa agire in un certo modo. <br />Perché le relazioni sono così importanti per conoscere noi stessi? Ogni relazione è una possibilità unica e irripetibile di vedere chi siamo davvero, senza averne né paura e né vergogna o orrore.  Quindi analizzare le nostre reazioni nelle relazioni è fondamentale. <br /><br />In che modo possiamo farlo? Cercando di essere consapevoli delle nostre reazioni quando esce qualcosa che non ci piace di noi; di guardare i dati di realtà di una relazione prima di giustificarci. <br />Quali sono le modalità per conoscerci davvero?<br />*possiamo chiedere all’altro, a chi i conosce in maniera profonda, come ci vede.<br />*possiamo vedere le nostre reazioni e rendere consapevoli le giustificazioni che l’ego ci propone .<br /><br />Siamo disposti a vedere le nostre resistenze? Siamo disposti a vedere cosa scatta dentro di noi quando l’altro ci dice cosa vede? Quali sono i tasti dolenti che maggiormente ci fanno star male?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47914875</guid><pubDate>Fri, 17 Dec 2021 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47914875/199.mp3" length="58652791" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Perché la conoscenza di noi stessi è così importante? &#13;
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La conoscenza di sé non è qualcosa di fine a se stesso. Può essere uno strumento per arrivare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perché la conoscenza di noi stessi è così importante? <br />Conoscere se stessi è un processo meraviglioso anche se spesso è accompagnato a grandi difficoltà.<br /><br />La conoscenza di sé non è qualcosa di fine a se stesso. Può essere uno strumento per arrivare alla gioia piena, per stare bene. Conoscere se stessi è qualcosa che va al di là della logica separativa, della logica duale. Ma se noi vogliamo conoscerci davvero è necessario distaccarci da questa logica, fatta di giudizio. <br />Spesso facciamo l’errore di  volerci conoscerci attraverso i giudizi. E crediamo che quella sia la verità. <br /><br />Siamo disposti a rinunciare all’immagine di noi che abbiamo costruito? <br />Se non siamo disposti a fare questo, allora non possiamo conoscerci davvero. Si tratta di arrivare a  scoprire qualcosa che è molto diverso dall’immagine ideale e di essere disposti a vederlo senza avversione.<br />La conoscenza di noi fa crollare le nostre certezze, che però sono anche le nostre gabbie. <br />La conoscenza di noi parte dalle relazioni. Siamo immersi nelle relazioni. Nelle relazioni abbiamo la possibilità di esprimerci, di soddisfare i nostri bisogni e abbiamo la possibilità di conoscerci e svelarci…qual è il velo che ci copre? L’immagine che noi abbiamo di noi stessi: la maschera. La maschera è l’adattamento ad un contesto inconscio, che ci fa agire in un certo modo. <br />Perché le relazioni sono così importanti per conoscere noi stessi? Ogni relazione è una possibilità unica e irripetibile di vedere chi siamo davvero, senza averne né paura e né vergogna o orrore.  Quindi analizzare le nostre reazioni nelle relazioni è fondamentale. <br /><br />In che modo possiamo farlo? Cercando di essere consapevoli delle nostre reazioni quando esce qualcosa che non ci piace di noi; di guardare i dati di realtà di una relazione prima di giustificarci. <br />Quali sono le modalità per conoscerci davvero?<br />*possiamo chiedere all’altro, a chi i conosce in maniera profonda, come ci vede.<br />*possiamo vedere le nostre reazioni e rendere consapevoli le giustificazioni che l’ego ci propone .<br /><br />Siamo disposti a vedere le nostre resistenze? Siamo disposti a vedere cosa scatta dentro di noi quando l’altro ci dice cosa vede? Quali sono i tasti dolenti che maggiormente ci fanno star male?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3666</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,conoscersi,consapevolezza,ego,emozioni,malessere,relazione,relazioni,riflessione,sé,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6b8bc72d24e608d9572c223713ae1a90.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 198 - Come uscire dal senso di colpa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-198-come-uscire-dal-senso-di-colpa--47802764</link><description><![CDATA[Cosa è il senso di colpa? <br />Come possiamo imparare a gestirlo e come possiamo uscire dal senso di colpa?<br /><br />ECCO IL LINK ALLA LEZIONE 49 DEL SENTIERO DI CUI HO PARLATO NELLA DIRETTA: <br /><a href="https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-49-ostacoli-sul-sentiero-vecchio-materiale-false-colpe-e-chi-io.html" rel="noopener">https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-49-ostacoli-sul-sentiero-vecchio-materiale-false-colpe-e-chi-io.html</a><br /><br />La prima distinzione che è necessario fare è tra il senso di colpa interpersonale e il senso di colpa intrapersonale. <br />Il senso di colpa interpersonale è quello che sentiamo in relazione agli altri. Quello intrapersonale è il senso di colpa che sentiamo nei confronti di noi stessi.<br /><br />Molto spesso il senso di colpa viene utilizzato come strumento di manipolazione. Le nostre parti manipolative utilizzano, propongono e provano ad imporre questa modalità comunicativa incentrata sul senso di colpa. <br />Quando utilizziamo il senso di colpa o rispondiamo ai sensi di colpa, siamo spinti dalla paura di perdere l’altro o dal nostro desiderio di salvare l’altro. Ci sentiamo responsabili dell’altro e proviamo a mettere in campo quelle che sembrano le scelte migliori per salvarlo. Questo atteggiamento però può generare una relazione di dipendenza. <br /><br />Per questo è necessario imparare a distinguere il falso senso di colpa dalla colpa giustificata. Il falso senso di colpa ci fa sentire sbagliati per non essere più di come siamo, perché non siamo perfetti e perché ancora non abbiamo raggiunto il livello di evoluzione che desideriamo raggiungere. La colpa giustificata invece riguarda il dolore per il male fatto, in modo volontario o anche in modo involontario, e ciò che possiamo fare per rimediare e recuperare ai nostri errori.  Come spiegato nella lezione 49 del Sentiero di Eva Pierrakos fare questa distinzione è fondamentale per poter uscire dal senso di colpa.<br /><br />Ma cosa produce il senso di colpa? Gli effetti del senso di colpa sono: <br />• ti fa sentire sbagliato<br />• ti blocca<br />• genera inconsapevolezza<br /><br />L’antidoto al senso di colpa è la responsabilità, ovvero imparare a rispondere alle situazioni che accadono nella nostra vita. Per arrivare alla responsabilità è necessario superare tre ostacoli principali: <br />• Sentirsi irrecuperabili, in quel male che ne abbiamo causato. Ci sentiamo persi, condannati.  Senza speranza.<br />• Autogiustificarsi per i propri comportamenti. Questo sposta l’attenzione sull’altro. <br />• Negare: negare il nostro errore, negare le nostre responsabilità<br /><br />Superati questi ostacoli arriviamo alla responsabilità e possiamo superare il senso di colpa che ci impedisce di vivere e impedisce di crescere. <br /><br />Come fare? Possiamo individuare concretamente la nostra colpa e chiederci con onestà qual è la nostra vera colpa. Ci accorgeremo allora che non c’è.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47802764</guid><pubDate>Fri, 10 Dec 2021 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47802764/198_come_uscire_dal_senso_di_colpa.mp3" length="59181919" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è il senso di colpa? &#13;
Come possiamo imparare a gestirlo e come possiamo uscire dal senso di colpa?&#13;
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ECCO IL LINK ALLA LEZIONE 49 DEL SENTIERO DI CUI HO PARLATO NELLA DIRETTA:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è il senso di colpa? <br />Come possiamo imparare a gestirlo e come possiamo uscire dal senso di colpa?<br /><br />ECCO IL LINK ALLA LEZIONE 49 DEL SENTIERO DI CUI HO PARLATO NELLA DIRETTA: <br /><a href="https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-49-ostacoli-sul-sentiero-vecchio-materiale-false-colpe-e-chi-io.html" rel="noopener">https://www.bibliotecadelsentiero.org/lez-49-ostacoli-sul-sentiero-vecchio-materiale-false-colpe-e-chi-io.html</a><br /><br />La prima distinzione che è necessario fare è tra il senso di colpa interpersonale e il senso di colpa intrapersonale. <br />Il senso di colpa interpersonale è quello che sentiamo in relazione agli altri. Quello intrapersonale è il senso di colpa che sentiamo nei confronti di noi stessi.<br /><br />Molto spesso il senso di colpa viene utilizzato come strumento di manipolazione. Le nostre parti manipolative utilizzano, propongono e provano ad imporre questa modalità comunicativa incentrata sul senso di colpa. <br />Quando utilizziamo il senso di colpa o rispondiamo ai sensi di colpa, siamo spinti dalla paura di perdere l’altro o dal nostro desiderio di salvare l’altro. Ci sentiamo responsabili dell’altro e proviamo a mettere in campo quelle che sembrano le scelte migliori per salvarlo. Questo atteggiamento però può generare una relazione di dipendenza. <br /><br />Per questo è necessario imparare a distinguere il falso senso di colpa dalla colpa giustificata. Il falso senso di colpa ci fa sentire sbagliati per non essere più di come siamo, perché non siamo perfetti e perché ancora non abbiamo raggiunto il livello di evoluzione che desideriamo raggiungere. La colpa giustificata invece riguarda il dolore per il male fatto, in modo volontario o anche in modo involontario, e ciò che possiamo fare per rimediare e recuperare ai nostri errori.  Come spiegato nella lezione 49 del Sentiero di Eva Pierrakos fare questa distinzione è fondamentale per poter uscire dal senso di colpa.<br /><br />Ma cosa produce il senso di colpa? Gli effetti del senso di colpa sono: <br />• ti fa sentire sbagliato<br />• ti blocca<br />• genera inconsapevolezza<br /><br />L’antidoto al senso di colpa è la responsabilità, ovvero imparare a rispondere alle situazioni che accadono nella nostra vita. Per arrivare alla responsabilità è necessario superare tre ostacoli principali: <br />• Sentirsi irrecuperabili, in quel male che ne abbiamo causato. Ci sentiamo persi, condannati.  Senza speranza.<br />• Autogiustificarsi per i propri comportamenti. Questo sposta l’attenzione sull’altro. <br />• Negare: negare il nostro errore, negare le nostre responsabilità<br /><br />Superati questi ostacoli arriviamo alla responsabilità e possiamo superare il senso di colpa che ci impedisce di vivere e impedisce di crescere. <br /><br />Come fare? Possiamo individuare concretamente la nostra colpa e chiederci con onestà qual è la nostra vera colpa. Ci accorgeremo allora che non c’è.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3699</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,colpa,comportamento,consapevolezza,dipendenza,dolore,evoluzione,manipolazione,psicologia,relazione,relazioni,responsabilità,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0add996dc89e5b049ff65fc3a646ec19.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 197 - PAS: come gestire la sensibilità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-197-pas-come-gestire-la-sensibilita--47717647</link><description><![CDATA[La sensibilità è una caratteristica che ognuno di noi possiede. <br />Vi sono, però, alcune persone maggiormente sensibili rispetto ad altre e che spesso amplificano le reazioni legate al loro particolare sentire. Proprio per questo è importante conoscere e gestire la componente di sensibilità che c’è in ognuno di noi.<br />Come possiamo gestirla?<br /><br />L’alta sensibilità è un tratto temperamentale che ha anche una componente genetica. Si tratta di avere una sensibilità particolare. Questi tratti sono stati nel corso del tempo evidenziati anche dalle neuroscienze, che hanno poi confermato che ci sono aree del cervello che si attivano di fronte a determinati stimoli. <br /><br />Quello che conta comprendere non è tanto se siamo o non siamo persone altamente sensibili, ma cosa facciamo di questa nostra sensibilità. <br />Come viviamo la nostra sensibilità?<br /><br />È vero che una persona altamente sensibile acquisisce più stimoli sensoriali degli altri, ha una maggiore tendenza alla complessità o ad elaborare stimoli in modo più complesso e completo rispetto agli altri; è vero anche le persone altamente sensibili hanno una più sviluppata empatia ed amplificano le emozioni perché le vivono in maniera più marcata. Ma cosa possiamo e vogliamo farne di questa grande sensibilità?<br /><br />Il primo passo è essere consapevoli della propria sensibilità. Se non ne sono consapevole, non riuscirò neanche a gestirla. Se ne divento consapevole, invece, posso dosarla e utilizzarla al meglio. Potrò anche occuparmene e prendermene cura, preservandola e custodendola come un vero e proprio dono.<br /><br />Il secondo passaggio fondamentale è imparare a modulare le emozioni che sentiamo: che cosa provo? A che livello? In che misura? Qual è l’intensità delle mie emozioni? <br /><br />Infine possiamo cercare di comprendere quali risorse attivare per riuscire a modulare l’intensità delle nostre emozioni, a seconda delle situazioni.<br /><br />E tu, che relazione hai con la sensibilità?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47717647</guid><pubDate>Fri, 03 Dec 2021 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47717647/pas_come_gestire_la_sensibilita_8094276802462850938.mp3" length="61384146" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La sensibilità è una caratteristica che ognuno di noi possiede. &#13;
Vi sono, però, alcune persone maggiormente sensibili rispetto ad altre e che spesso amplificano le reazioni legate al loro particolare sentire. Proprio per questo è importante conoscere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La sensibilità è una caratteristica che ognuno di noi possiede. <br />Vi sono, però, alcune persone maggiormente sensibili rispetto ad altre e che spesso amplificano le reazioni legate al loro particolare sentire. Proprio per questo è importante conoscere e gestire la componente di sensibilità che c’è in ognuno di noi.<br />Come possiamo gestirla?<br /><br />L’alta sensibilità è un tratto temperamentale che ha anche una componente genetica. Si tratta di avere una sensibilità particolare. Questi tratti sono stati nel corso del tempo evidenziati anche dalle neuroscienze, che hanno poi confermato che ci sono aree del cervello che si attivano di fronte a determinati stimoli. <br /><br />Quello che conta comprendere non è tanto se siamo o non siamo persone altamente sensibili, ma cosa facciamo di questa nostra sensibilità. <br />Come viviamo la nostra sensibilità?<br /><br />È vero che una persona altamente sensibile acquisisce più stimoli sensoriali degli altri, ha una maggiore tendenza alla complessità o ad elaborare stimoli in modo più complesso e completo rispetto agli altri; è vero anche le persone altamente sensibili hanno una più sviluppata empatia ed amplificano le emozioni perché le vivono in maniera più marcata. Ma cosa possiamo e vogliamo farne di questa grande sensibilità?<br /><br />Il primo passo è essere consapevoli della propria sensibilità. Se non ne sono consapevole, non riuscirò neanche a gestirla. Se ne divento consapevole, invece, posso dosarla e utilizzarla al meglio. Potrò anche occuparmene e prendermene cura, preservandola e custodendola come un vero e proprio dono.<br /><br />Il secondo passaggio fondamentale è imparare a modulare le emozioni che sentiamo: che cosa provo? A che livello? In che misura? Qual è l’intensità delle mie emozioni? <br /><br />Infine possiamo cercare di comprendere quali risorse attivare per riuscire a modulare l’intensità delle nostre emozioni, a seconda delle situazioni.<br /><br />E tu, che relazione hai con la sensibilità?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3837</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,conoscenza,consapevolezza,cura,emozioni,empatia,pas,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,sensibilità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1abc476eb2b7a14ee31ccec8b2013d6b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 196 -  Identità: chi sei oltre le etichette? Domande e risposte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-196-identita-chi-sei-oltre-le-etichette-domande-e-risposte--47617617</link><description><![CDATA[Continuiamo il dialogo della scorsa settimana sulle etichette approfondendolo per comprendere meglio quali sono i meccanismi dietro l'etichettamento.<br /><br />Perché è così importante lavorare sulle etichette? Perché ci provocano tanta sofferenza?<br /><br />L’ etichettamento è necessario, inevitabile e molto utile, ma allo stesso tempo può essere molto dannoso, perché quando veniamo etichettati, tendiamo ad assumere la 'forma' dell’etichetta che viene utilizzata. Nelle relazioni le etichette ci fanno reagire all’immagine che abbiamo della persona e non alla persona, cioè ci tolgono l’esperienza diretta della persona. Le etichette infatti filtrano le esperienze e le impoveriscono. Le etichette, in questo senso, ci tolgono energia vitale. <br /><br />Noi utilizziamo le etichette per catalogare e questo ci aiuta a risparmiare energie per riuscire a muoverci nel mondo: sono delle scorciatoie per non rendere necessario dover analizzare completamente ogni volta le situazioni in cui ci troviamo. Però l’uso eccessivo e reiterato delle etichette diminuisce l’intensità delle esperienze della nostra vita, perché siamo portati a spostare l’attenzione sulle etichette che utilizziamo per confermarle. E così facendo le confermiamo davvero. <br /><br />Spesso questo determina una vera e propria polarizzazione nel pensiero infantile dicotomico che suddivide tutto il mondo in categorie opposte, cancellando, di volta in volta, una parte di esperienza per assolutizzarne l’altra. <br /><br />Noi siamo l’intero, abbiamo tutto dentro di noi, e cercare di rinchiuderci in etichette genera sofferenza inutile e dannosa e ci toglie energia preziosa. <br /><br />Quali passaggi fare per lavorare sulle etichette?<br />Innanzitutto renderle consapevoli. Quindi distinguerle dall’esperienza e valutarle come etichette, ovvero proiezioni e giudizi del nostro ego.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47617617</guid><pubDate>Fri, 26 Nov 2021 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47617617/196_identit_chi_sei_oltre_le_etichette_domande_e_risposte.mp3" length="159649037" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Continuiamo il dialogo della scorsa settimana sulle etichette approfondendolo per comprendere meglio quali sono i meccanismi dietro l'etichettamento.&#13;
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Perché è così importante lavorare sulle etichette? Perché ci provocano tanta sofferenza?&#13;
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L’...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Continuiamo il dialogo della scorsa settimana sulle etichette approfondendolo per comprendere meglio quali sono i meccanismi dietro l'etichettamento.<br /><br />Perché è così importante lavorare sulle etichette? Perché ci provocano tanta sofferenza?<br /><br />L’ etichettamento è necessario, inevitabile e molto utile, ma allo stesso tempo può essere molto dannoso, perché quando veniamo etichettati, tendiamo ad assumere la 'forma' dell’etichetta che viene utilizzata. Nelle relazioni le etichette ci fanno reagire all’immagine che abbiamo della persona e non alla persona, cioè ci tolgono l’esperienza diretta della persona. Le etichette infatti filtrano le esperienze e le impoveriscono. Le etichette, in questo senso, ci tolgono energia vitale. <br /><br />Noi utilizziamo le etichette per catalogare e questo ci aiuta a risparmiare energie per riuscire a muoverci nel mondo: sono delle scorciatoie per non rendere necessario dover analizzare completamente ogni volta le situazioni in cui ci troviamo. Però l’uso eccessivo e reiterato delle etichette diminuisce l’intensità delle esperienze della nostra vita, perché siamo portati a spostare l’attenzione sulle etichette che utilizziamo per confermarle. E così facendo le confermiamo davvero. <br /><br />Spesso questo determina una vera e propria polarizzazione nel pensiero infantile dicotomico che suddivide tutto il mondo in categorie opposte, cancellando, di volta in volta, una parte di esperienza per assolutizzarne l’altra. <br /><br />Noi siamo l’intero, abbiamo tutto dentro di noi, e cercare di rinchiuderci in etichette genera sofferenza inutile e dannosa e ci toglie energia preziosa. <br /><br />Quali passaggi fare per lavorare sulle etichette?<br />Innanzitutto renderle consapevoli. Quindi distinguerle dall’esperienza e valutarle come etichette, ovvero proiezioni e giudizi del nostro ego.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3979</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,emozioni,identità,mente,pensiero,relazione,relazioni,riflessione,sofferenza,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cd1fb2fc38e2ac91fe0c5889d4e5c387.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 195 - Identità: chi sei oltre le etichette?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-195-identita-chi-sei-oltre-le-etichette--47481537</link><description><![CDATA[Chi sono io davvero? Capita spesso che abbiamo difficoltà a rispondere a questa importante domanda e che finiamo per identificarci con le etichette che noi stessi utilizziamo per definirci. E non solo: utilizziamo etichette anche per definire l'altro, così come l'altro le usa per definire noi. Ma servirsi di etichette per comunicare vuol dire utilizzare un linguaggio di giudizio e di manipolazione. <br /><br />Cosa produce l’etichettamento? E in che modo possiamo imparare ad uscire dalle etichette che utilizziamo?<br /><br />Per definire noi stessi, gli altri e la realtà in generale utilizziamo delle etichette. Questo perché la funzione della mente è quella di semplificare la nostra realtà. E lo fa proprio attraverso le etichette. Poiché la vita è impermanente e noi fatichiamo a stare dietro all’impermanenza, la mente ci aiuta creando delle categorie, delle etichette appunto. <br /><br />Che effetto hanno le etichette nella nostra vita?<br />*Le etichette cristallizzano: l’uso di etichette rende una realtà viva, morta. Le etichette che mettiamo a noi stessi e agli altri definiscono il nostro comportamento e, in sostanza, la nostra realtà. <br />*Le etichette modificano la nostra percezione. Noi percepiamo il mondo non per come è, ma per come siamo e per le categorie che mettiamo. <br />*Le etichette sono manipolazione: quando mettiamo un’etichetta proviamo a manipolare la nostra realtà. Etichettare allontana dalla realtà.  Le etichette manipolano la nostra realtà perché un’etichetta ha la funzione di proteggerci. La mente valuta come prima cosa la distinzione tra piacevole/non piacevole, doloroso/non doloroso, pericoloso/sicuro…e quando mettiamo un’etichetta non è mai neutra. <br />*Le etichette quindi separano dalla realtà e falsano la verità.  <br /><br />Qual è la soluzione a questi errori della nostra mente? Capire che non bisogna identificarsi con la propria mente ovvero  con le proprie etichette, poiché è impossibile liberarci delle etichette, in quanto è impossibile liberarci della nostra mente. Possiamo solo illuminarla e divenirne consapevoli.<br /><br />E, quindi, chi siamo oltre le etichette? Un utile esercizio da fare per comprenderlo è vedere quali sono le etichette che utilizziamo per definire noi stessi e dove le abbiamo prese.<br />A questo aggiungere momenti di meditazione, silenzio e connessione con noi stessi.<br />Quindi accettare l’etichetta, etichettendola come etichetta. L’ego vuole farti credere che l’etichetta sei tu, invece dobbiamo disidentificarci dall’etichetta.<br />E tu, quanto sei identificato nelle tue etichette?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47481537</guid><pubDate>Fri, 19 Nov 2021 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47481537/195_identit_chi_sei_oltre_le_etichette.mp3" length="162123022" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Chi sono io davvero? Capita spesso che abbiamo difficoltà a rispondere a questa importante domanda e che finiamo per identificarci con le etichette che noi stessi utilizziamo per definirci. 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Poiché la vita è impermanente e noi fatichiamo a stare dietro all’impermanenza, la mente ci aiuta creando delle categorie, delle etichette appunto. <br /><br />Che effetto hanno le etichette nella nostra vita?<br />*Le etichette cristallizzano: l’uso di etichette rende una realtà viva, morta. Le etichette che mettiamo a noi stessi e agli altri definiscono il nostro comportamento e, in sostanza, la nostra realtà. <br />*Le etichette modificano la nostra percezione. Noi percepiamo il mondo non per come è, ma per come siamo e per le categorie che mettiamo. <br />*Le etichette sono manipolazione: quando mettiamo un’etichetta proviamo a manipolare la nostra realtà. Etichettare allontana dalla realtà.  Le etichette manipolano la nostra realtà perché un’etichetta ha la funzione di proteggerci. La mente valuta come prima cosa la distinzione tra piacevole/non piacevole, doloroso/non doloroso, pericoloso/sicuro…e quando mettiamo un’etichetta non è mai neutra. <br />*Le etichette quindi separano dalla realtà e falsano la verità.  <br /><br />Qual è la soluzione a questi errori della nostra mente? Capire che non bisogna identificarsi con la propria mente ovvero  con le proprie etichette, poiché è impossibile liberarci delle etichette, in quanto è impossibile liberarci della nostra mente. Possiamo solo illuminarla e divenirne consapevoli.<br /><br />E, quindi, chi siamo oltre le etichette? Un utile esercizio da fare per comprenderlo è vedere quali sono le etichette che utilizziamo per definire noi stessi e dove le abbiamo prese.<br />A questo aggiungere momenti di meditazione, silenzio e connessione con noi stessi.<br />Quindi accettare l’etichetta, etichettendola come etichetta. L’ego vuole farti credere che l’etichetta sei tu, invece dobbiamo disidentificarci dall’etichetta.<br />E tu, quanto sei identificato nelle tue etichette?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4053</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,ego,etichette,giudizio,identità,mente,psicologia,relazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/be32ab6a2281cc7cf6cca72cb1f2d351.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 194 - La forza della gentilezza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-194-la-forza-della-gentilezza--47388053</link><description><![CDATA[Che cosa è la gentilezza?<br />In che modo può aiutarci a vivere meglio?<br /><br />Qui il libro di Don Giovanni Benvenuto: <a href="https://amzn.to/2Z1hPqM" rel="noopener">https://amzn.to/2Z1hPqM</a><br /><br />Siamo spesso portati a credere, un po’ per educazione, un po’ per il contesto sociale in cui viviamo, che la gentilezza si contrapponga alla forza: o sei forte o sei gentile. Occorre quindi, per fare chiarezza sulla forza della gentilezza, partire dalla distinzione tra compiacenza e gentilezza.<br />La compiacenza, legata anche all’idea della ‘buona educazione’, a quei comportamenti che devi seguire per essere ben accettato nella società, non è una scelta. Sei compiacente per timore di non essere accettato. La gentilezza, invece, è frutto della scelta di riconoscere l’altro come essere umano. <br />Se approfondiamo il tema della gentilezza ci rendiamo conto che si tratta di un’esperienza concreta che è possibile vivere e portare in quelle che possiamo definire ‘battaglie quotidiane’: essere gentili e ricevere gentilezza ci permette di riconoscere, riconoscerci e accogliere l'altro e noi stessi come essere umani. <br /><br />Ne vale la pena? Sempre! Perché vale sempre la pena essere gentili? Perché la gentilezza è gratuita e in quanto tale non ha valore di scambio e produce benessere in chi la pratica e in chi la riceve. È attraverso la gentilezza che impariamo guardare all’altro come un luogo sacro; è attraverso la gentilezza che impariamo ad accogliere le fragilità, i limiti, l’umanità nostra e degli altri; la gentilezza ha, in questo senso, un enorme potere trasformativo e disarmante.<br />Ci sono infiniti gesti di gentilezza che possiamo compiere nei confronti degli altri e anche nei confronti di noi stessi- ascolto vero, accoglienza, comprensione- ricordandoci che anche un solo gesto di gentilezza fatto e ricevuto può bonificare anche vissuti poco piacevoli e creare nuove esperienze nella nostra vita e nella vita degli altri.<br /><br />Quali sono i gesti di gentilezza che puoi iniziare a portare nella tua vita?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47388053</guid><pubDate>Fri, 12 Nov 2021 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47388053/la_forza_della_gentilezza.mp3" length="165806289" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cosa è la gentilezza?&#13;
In che modo può aiutarci a vivere meglio?&#13;
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Qui il libro di Don Giovanni Benvenuto: https://amzn.to/2Z1hPqM&#13;
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Siamo spesso portati a credere, un po’ per educazione, un po’ per il contesto sociale in cui viviamo, che la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cosa è la gentilezza?<br />In che modo può aiutarci a vivere meglio?<br /><br />Qui il libro di Don Giovanni Benvenuto: <a href="https://amzn.to/2Z1hPqM" rel="noopener">https://amzn.to/2Z1hPqM</a><br /><br />Siamo spesso portati a credere, un po’ per educazione, un po’ per il contesto sociale in cui viviamo, che la gentilezza si contrapponga alla forza: o sei forte o sei gentile. Occorre quindi, per fare chiarezza sulla forza della gentilezza, partire dalla distinzione tra compiacenza e gentilezza.<br />La compiacenza, legata anche all’idea della ‘buona educazione’, a quei comportamenti che devi seguire per essere ben accettato nella società, non è una scelta. Sei compiacente per timore di non essere accettato. La gentilezza, invece, è frutto della scelta di riconoscere l’altro come essere umano. <br />Se approfondiamo il tema della gentilezza ci rendiamo conto che si tratta di un’esperienza concreta che è possibile vivere e portare in quelle che possiamo definire ‘battaglie quotidiane’: essere gentili e ricevere gentilezza ci permette di riconoscere, riconoscerci e accogliere l'altro e noi stessi come essere umani. <br /><br />Ne vale la pena? Sempre! Perché vale sempre la pena essere gentili? Perché la gentilezza è gratuita e in quanto tale non ha valore di scambio e produce benessere in chi la pratica e in chi la riceve. È attraverso la gentilezza che impariamo guardare all’altro come un luogo sacro; è attraverso la gentilezza che impariamo ad accogliere le fragilità, i limiti, l’umanità nostra e degli altri; la gentilezza ha, in questo senso, un enorme potere trasformativo e disarmante.<br />Ci sono infiniti gesti di gentilezza che possiamo compiere nei confronti degli altri e anche nei confronti di noi stessi- ascolto vero, accoglienza, comprensione- ricordandoci che anche un solo gesto di gentilezza fatto e ricevuto può bonificare anche vissuti poco piacevoli e creare nuove esperienze nella nostra vita e nella vita degli altri.<br /><br />Quali sono i gesti di gentilezza che puoi iniziare a portare nella tua vita?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4132</itunes:duration><itunes:keywords>accoglienza,amore,ascolto,benessere,comprensione,consapevolezza,emozioni,gentilezza,psicologia,relazione,relazioni,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ab311b8d99b4bff0c44b2b452cfd0428.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 193 - Presenza: il dono del presente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-193-presenza-il-dono-del-presente--47288458</link><description><![CDATA[Che cosa è la presenza? Cosa vuol dire essere presente? Perché il presente è un dono?<br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: “Il dono del presente”: <a href="https://www.relazioniamoci.it/il-dono-del-presente/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/il-dono-del-presente/</a><br /><br />Se non siamo presenti la vita ci sfugge. La presenza non si può descrivere o comprendere. La presenza è un’esperienza. Esattamente come l’amore: non si può spiegare, né capire. Si può sperimentare.<br /><br />La nostra mente cerca di spiegare e capire ogni cosa. La mente vive di immagini. La presenza, invece, non è un’immagine, ma è un’esperienza. E si raggiunge attraverso un percorso. <br /><br />Ma cosa è il presente?<br />La presenza è ogni momento in cui sentiamo coerenza interna, che si traduce nello stare bene, senza bisogno di cornici intorno. Sentiamo di stare bene, senza condizioni e motivi particolari. Ogni volta che abbiamo sperimentato la presenza, abbiamo potuto constatare di trovarci in un luogo oltre il tempo e lo spazio. È uno stato di benessere che non dipende da nulla; è semplicemente benessere. <br />La mente, però, tende ad allontanarci da questo momento ed ogni volta che la mente concettualizza, perde il presente. <br /><br />Ci sono diversi ostacoli, che rendono più difficoltoso l’accesso alla presenza: <br />1) Distrazione: non ci accorgiamo di essere costantemente distratti. La mente è continuamente nel futuro o nel passato; la mente ci porta continuamente a distrarci dal presente<br />2) Pensieri involontari continui: la mente pensa sempre, è il suo lavoro. La ruminazione quando diventa consapevole, però, può diventare un vantaggio, guardare, vedere, osservare i pensieri è utile alla presenza. È necessario divenire osservatori consapevoli, per poter fare esperienza del presente.<br />3) Inconsapevolezza: la mente ci porta a passeggio; i pensieri continui ci allontanano dal momento che stiamo vivendo, spostandoci nel passato o nel futuro. <br /><br />Abbiamo però a nostra disposizione delle risorse per poter accedere alla presenza e godere del dono del presente: <br />1) attenzione: gestire l’attenzione ci consente di spostarla dove è utile che sia. Questo può diventare un’ancora al presente.<br />2) Distinzione: distinguere i pensieri volontari da quelli involontari, ci consente di essere osservatori dei nostri pensieri e non lasciarci dominare da essi.<br />3) Strategie per essere consapevoli: divenire consapevoli dei nostri attaccamenti e imparare a fare esperienza della gratitudine. <br /><br />E tu, riesci a vivere il presente come dono?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47288458</guid><pubDate>Fri, 05 Nov 2021 13:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47288458/193_presenza_il_dono_del_presente.mp3" length="160106345" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cosa è la presenza? Cosa vuol dire essere presente? Perché il presente è un dono?&#13;
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*Iscriviti ora al per-corso: “Il dono del presente”: https://www.relazioniamoci.it/il-dono-del-presente/&#13;
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Se non siamo presenti la vita ci sfugge. La presenza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cosa è la presenza? Cosa vuol dire essere presente? Perché il presente è un dono?<br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: “Il dono del presente”: <a href="https://www.relazioniamoci.it/il-dono-del-presente/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/il-dono-del-presente/</a><br /><br />Se non siamo presenti la vita ci sfugge. La presenza non si può descrivere o comprendere. La presenza è un’esperienza. Esattamente come l’amore: non si può spiegare, né capire. Si può sperimentare.<br /><br />La nostra mente cerca di spiegare e capire ogni cosa. La mente vive di immagini. La presenza, invece, non è un’immagine, ma è un’esperienza. E si raggiunge attraverso un percorso. <br /><br />Ma cosa è il presente?<br />La presenza è ogni momento in cui sentiamo coerenza interna, che si traduce nello stare bene, senza bisogno di cornici intorno. Sentiamo di stare bene, senza condizioni e motivi particolari. Ogni volta che abbiamo sperimentato la presenza, abbiamo potuto constatare di trovarci in un luogo oltre il tempo e lo spazio. È uno stato di benessere che non dipende da nulla; è semplicemente benessere. <br />La mente, però, tende ad allontanarci da questo momento ed ogni volta che la mente concettualizza, perde il presente. <br /><br />Ci sono diversi ostacoli, che rendono più difficoltoso l’accesso alla presenza: <br />1) Distrazione: non ci accorgiamo di essere costantemente distratti. La mente è continuamente nel futuro o nel passato; la mente ci porta continuamente a distrarci dal presente<br />2) Pensieri involontari continui: la mente pensa sempre, è il suo lavoro. La ruminazione quando diventa consapevole, però, può diventare un vantaggio, guardare, vedere, osservare i pensieri è utile alla presenza. È necessario divenire osservatori consapevoli, per poter fare esperienza del presente.<br />3) Inconsapevolezza: la mente ci porta a passeggio; i pensieri continui ci allontanano dal momento che stiamo vivendo, spostandoci nel passato o nel futuro. <br /><br />Abbiamo però a nostra disposizione delle risorse per poter accedere alla presenza e godere del dono del presente: <br />1) attenzione: gestire l’attenzione ci consente di spostarla dove è utile che sia. Questo può diventare un’ancora al presente.<br />2) Distinzione: distinguere i pensieri volontari da quelli involontari, ci consente di essere osservatori dei nostri pensieri e non lasciarci dominare da essi.<br />3) Strategie per essere consapevoli: divenire consapevoli dei nostri attaccamenti e imparare a fare esperienza della gratitudine. <br /><br />E tu, riesci a vivere il presente come dono?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4003</itunes:duration><itunes:keywords>amore,attenzione,consapevolezza,esperienza,focus,gratitudine,meditazione,mente,pensiero,presente,presenza,relazioni,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fe20d0337ba8b9f8fe031966ac6fc2fd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 192 - Felicità: perché non riesco ad essere felice?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-192-felicita-perche-non-riesco-ad-essere-felice--47159600</link><description><![CDATA[Cosa è per me la felicità? È possibile essere felice? Perché non riesco ad essere felice?<br /><br />Tendiamo tutti alla felicità. E' uno dei nostri obiettivi principali. Ognuno di noi vuole essere felice. La felicità è un concetto così ampio e personale che il significato che gli diamo cambia da persona a persona. Qualcuno dice che la felicità non esiste, qualcun altro afferma che è fatta di attimi brevissimi, o che si può trovare in Dio; per qualcun altro ancora è pericolosa, perché un’illusione.<br /><br />Cosa unisce tutte queste categorie? <br /><br />Il tratto comune è che noi abbiamo un concetto infantile di felicità, ci portiamo dentro la nostra visone infantile della felicità, che crediamo sia la soddisfazione immediata dei nostri bisogni da parte dell’esterno e sostanzialmente assenza di dolore. <br />Spesso confondiamo la felicità con le emozioni, ma a differenza delle emozioni la felicità è uno stato esistenziale, è uno stato dell’essere, ed è molto più stabile delle nostre emozioni. <br /><br />Spesso però noi mettiamo delle condizioni alla felicità. ‘Sono felice se…sono felice solo quando…sono felice nonostante…sono felice perché…<br /><br />Quali sono gli ostacoli che ci impediscono di essere felici?<br />• Concetti infantili: restiamo bloccati nell’idea di felicità e infelicità che ci siamo creati  e aspettiamo che la soddisfazione delle condizioni che mettiamo alla felicità arrivi dall’esterno.<br />• Conflitti interni: siamo fatti di parti, che entrano in conflitto tra di loro e che hanno diverse idee di felicità; se non impariamo a gestire queste parti e i conflitti tra essere non possiamo essere felici;<br />• Pensiero B o N, il pensiero dicotomico: bianco o nero, è la dualità, il disadattamento alla realtà; questo ci spacca e viviamo di conflitti. Dentro viviamo dilaniati, ci sentiamo incoerenti, vogliamo mostrare solo una parte di noi e passiamo il tempo a combattere tra ciò che mostriamo e ciò che vogliamo essere e ciò che siamo;<br />• senso di colpa: deriva dal pensiero dicotomico: se baglio merito di essere infelice; i sensi di colpa spesso sono coperti da arroganza e menefreghismo; dietro c’è tanta fragilità e paura della fragilità. Nascondono il moralismo. Se togliamo il moralismo, facciamo l’ esperienza. <br /><br />Quali sono invece le risorse per la felicità?<br />• Concetti adulti<br />• Guardare all’interno: armonia interna che poi crea armonia esterna. Guardare all’interno vuole dire chiedersi:  Quali sono le mie reattività? Le mie emozioni? è imparare a conoscersi;<br />• Pensiero B e N, bianco e nero: riuscire a vedere la vita per quella che è: se il nero ci fa paura ci domina, va visto, ascoltato e rieducato, perchè è energia divina deviata, che va reincanalata in modo costruttivo.<br />• Accettare le imperfezioni: perché reagiamo alle imperfezioni degli altri? Perché non accettiamo le nostre imperfezioni. Per poter essere felici è necessario vivere l’amore come uno stato di coscienza.<br /><br />La felicità è portare sempre maggiore armonia, avvicinarsi con umiltà e lavoro interiore alla possibilità di amare. Quanta più armonia hai dentro tanto più la porti fuori. Ed impari ad amare veramente.<br /><br />E per te cosa è la felicità? Quali sono gli ostacoli che incontri nel raggiungere la felicità?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47159600</guid><pubDate>Fri, 29 Oct 2021 12:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47159600/192.mp3" length="62209506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è per me la felicità? È possibile essere felice? Perché non riesco ad essere felice?&#13;
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Tendiamo tutti alla felicità. E' uno dei nostri obiettivi principali. Ognuno di noi vuole essere felice. La felicità è un concetto così ampio e personale che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è per me la felicità? È possibile essere felice? Perché non riesco ad essere felice?<br /><br />Tendiamo tutti alla felicità. E' uno dei nostri obiettivi principali. Ognuno di noi vuole essere felice. La felicità è un concetto così ampio e personale che il significato che gli diamo cambia da persona a persona. Qualcuno dice che la felicità non esiste, qualcun altro afferma che è fatta di attimi brevissimi, o che si può trovare in Dio; per qualcun altro ancora è pericolosa, perché un’illusione.<br /><br />Cosa unisce tutte queste categorie? <br /><br />Il tratto comune è che noi abbiamo un concetto infantile di felicità, ci portiamo dentro la nostra visone infantile della felicità, che crediamo sia la soddisfazione immediata dei nostri bisogni da parte dell’esterno e sostanzialmente assenza di dolore. <br />Spesso confondiamo la felicità con le emozioni, ma a differenza delle emozioni la felicità è uno stato esistenziale, è uno stato dell’essere, ed è molto più stabile delle nostre emozioni. <br /><br />Spesso però noi mettiamo delle condizioni alla felicità. ‘Sono felice se…sono felice solo quando…sono felice nonostante…sono felice perché…<br /><br />Quali sono gli ostacoli che ci impediscono di essere felici?<br />• Concetti infantili: restiamo bloccati nell’idea di felicità e infelicità che ci siamo creati  e aspettiamo che la soddisfazione delle condizioni che mettiamo alla felicità arrivi dall’esterno.<br />• Conflitti interni: siamo fatti di parti, che entrano in conflitto tra di loro e che hanno diverse idee di felicità; se non impariamo a gestire queste parti e i conflitti tra essere non possiamo essere felici;<br />• Pensiero B o N, il pensiero dicotomico: bianco o nero, è la dualità, il disadattamento alla realtà; questo ci spacca e viviamo di conflitti. Dentro viviamo dilaniati, ci sentiamo incoerenti, vogliamo mostrare solo una parte di noi e passiamo il tempo a combattere tra ciò che mostriamo e ciò che vogliamo essere e ciò che siamo;<br />• senso di colpa: deriva dal pensiero dicotomico: se baglio merito di essere infelice; i sensi di colpa spesso sono coperti da arroganza e menefreghismo; dietro c’è tanta fragilità e paura della fragilità. Nascondono il moralismo. Se togliamo il moralismo, facciamo l’ esperienza. <br /><br />Quali sono invece le risorse per la felicità?<br />• Concetti adulti<br />• Guardare all’interno: armonia interna che poi crea armonia esterna. Guardare all’interno vuole dire chiedersi:  Quali sono le mie reattività? Le mie emozioni? è imparare a conoscersi;<br />• Pensiero B e N, bianco e nero: riuscire a vedere la vita per quella che è: se il nero ci fa paura ci domina, va visto, ascoltato e rieducato, perchè è energia divina deviata, che va reincanalata in modo costruttivo.<br />• Accettare le imperfezioni: perché reagiamo alle imperfezioni degli altri? Perché non accettiamo le nostre imperfezioni. Per poter essere felici è necessario vivere l’amore come uno stato di coscienza.<br /><br />La felicità è portare sempre maggiore armonia, avvicinarsi con umiltà e lavoro interiore alla possibilità di amare. Quanta più armonia hai dentro tanto più la porti fuori. Ed impari ad amare veramente.<br /><br />E per te cosa è la felicità? Quali sono gli ostacoli che incontri nel raggiungere la felicità?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3889</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,bisogni,conflitto,conoscenza,consapevolezza,emozioni,felice,felicità,infelicità,relazione,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2699abc029f920b70e7f2618a4d02619.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 191 - Come uscire dai conflitti di coppia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-191-come-uscire-dai-conflitti-di-coppia--47076954</link><description><![CDATA[E' sicuramente capitato ad ognuno di noi di vivere un conflitto nella propria coppia. Spesso però, quando siamo in coppia, non riusciamo a gestire i conflitti che si verificano perché non abbiamo gli strumenti adatti per farlo. Accade quindi che siamo reattivi e che ripetiamo sempre gli stessi comportamenti pensando di risolvere i problemi, ma alimentiamo, in questo modo, conflitto e problemi. <br /><br />Innanzitutto è necessario partire dal comprendere cosa è la coppia. La coppia non è un entità ferma, ma attraversa delle fasi. Non esiste una coppia, ma esiste una coppia in una determinata fase.<br /><br />La prima fase è quella della seduzione: è una fase in cui proviamo a portare l’altro verso di noi, a noi interessa piacere all’altro e cerchiamo di fare in modo di piacere all’altro.<br />La seconda fase è quella dell’ innamoramento: questa è una fase molto importante che ci permette di avvicinarci, di mostrare e conoscere il meglio di noi; è un incontro tra le diverse parti di noi. <br />La terza fase è quella della relazione: per entrare in questa fase è necessario superare quella dell’innamoramento e occorre andare oltre l’aspetto di delusione dell’innamoramento, dell’ “e vissero tutti felici e contenti”, ci confrontiamo con la relazione, con l’altro, con le parti egoiche dell’altro e con quelle animiche. E anche noi mostriamo entrambe le nostre parti. In questa fase comincia l’impegno per passare alla fase successiva.<br />La quarta fase è quella della stabilizzazione: questa è la fase in cui si raggiunge la stabilità e la maturità nella coppia. Il raggiungimento di questa fase richiede sforzo e impegno. Ma è l’unico modo per raggiungere l’intimità. <br /><br />Come si arriva alla fase della stabilizzazione? È un percorso che ha come obiettivo principale quello di raggiungere un equilibrio in 4 aree principali: <br />*area attaccamento-distacco: trovare un equilibrio tra attaccamento e distacco, trovare la giusta distanza, restare liberi appartenendo ad un legame. <br />*Area Novità-intimità: la coppia inizia dalla novità e va verso l’intimità; all’inizio è adrenalina pura, piano piano si raggiunge l’ intimità .<br />*Area Emozioni-sentimenti: all’inizio è tutto emozioni, non c’è un sentimento. L’amore arriva dopo. Spesso erroneamente pensiamo che le emozioni siano il test per il funzionamento della coppia. In realtà i sentimenti sono qualcosa di più complesso rispetto alle pure importantissime emozioni.<br />*Area Carpe diem-progettualità: è il passaggio da “viviamo alla giornata” al progetto, all’ avere un’idea di una vita insieme. Non si arriva alla stabilizzazione senza progettualità. <br /><br />Uscire dai conflitti di coppia vuol dire maturare una crescita personale, che richiede auto-osservazione consapevole . <br />Nella costruzione della nostra coppia incontriamo ostacoli che possono generare il conflitto in coppia:<br />*karma familiare<br />*Illusioni: no sforzo….<br />*Egocentrismo.<br /><br />Possiamo però sviluppare delle risorse per liberarci:<br />*Essere più attenti al linguaggio: quanto c’è di etichettamento nel linguaggio?  Quanti giudizi esprimiamo sull’altro?<br />*Sentire il giudizio sull’altro: con quali termini descrivi l’altro? che idea hai dell’altro?<br />*Restare nel presente: quanto riusciamo a parlare di un fatto, senza scivolare nel giudizio? Quanto riusciamo a stare nel momento? A restare focalizzati sul fatto e non già solo sulla relazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47076954</guid><pubDate>Fri, 22 Oct 2021 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47076954/191.mp3" length="66252539" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>E' sicuramente capitato ad ognuno di noi di vivere un conflitto nella propria coppia. Spesso però, quando siamo in coppia, non riusciamo a gestire i conflitti che si verificano perché non abbiamo gli strumenti adatti per farlo. 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Non esiste una coppia, ma esiste una coppia in una determinata fase.<br /><br />La prima fase è quella della seduzione: è una fase in cui proviamo a portare l’altro verso di noi, a noi interessa piacere all’altro e cerchiamo di fare in modo di piacere all’altro.<br />La seconda fase è quella dell’ innamoramento: questa è una fase molto importante che ci permette di avvicinarci, di mostrare e conoscere il meglio di noi; è un incontro tra le diverse parti di noi. <br />La terza fase è quella della relazione: per entrare in questa fase è necessario superare quella dell’innamoramento e occorre andare oltre l’aspetto di delusione dell’innamoramento, dell’ “e vissero tutti felici e contenti”, ci confrontiamo con la relazione, con l’altro, con le parti egoiche dell’altro e con quelle animiche. E anche noi mostriamo entrambe le nostre parti. In questa fase comincia l’impegno per passare alla fase successiva.<br />La quarta fase è quella della stabilizzazione: questa è la fase in cui si raggiunge la stabilità e la maturità nella coppia. Il raggiungimento di questa fase richiede sforzo e impegno. Ma è l’unico modo per raggiungere l’intimità. <br /><br />Come si arriva alla fase della stabilizzazione? È un percorso che ha come obiettivo principale quello di raggiungere un equilibrio in 4 aree principali: <br />*area attaccamento-distacco: trovare un equilibrio tra attaccamento e distacco, trovare la giusta distanza, restare liberi appartenendo ad un legame. <br />*Area Novità-intimità: la coppia inizia dalla novità e va verso l’intimità; all’inizio è adrenalina pura, piano piano si raggiunge l’ intimità .<br />*Area Emozioni-sentimenti: all’inizio è tutto emozioni, non c’è un sentimento. L’amore arriva dopo. Spesso erroneamente pensiamo che le emozioni siano il test per il funzionamento della coppia. In realtà i sentimenti sono qualcosa di più complesso rispetto alle pure importantissime emozioni.<br />*Area Carpe diem-progettualità: è il passaggio da “viviamo alla giornata” al progetto, all’ avere un’idea di una vita insieme. Non si arriva alla stabilizzazione senza progettualità. <br /><br />Uscire dai conflitti di coppia vuol dire maturare una crescita personale, che richiede auto-osservazione consapevole . <br />Nella costruzione della nostra coppia incontriamo ostacoli che possono generare il conflitto in coppia:<br />*karma familiare<br />*Illusioni: no sforzo….<br />*Egocentrismo.<br /><br />Possiamo però sviluppare delle risorse per liberarci:<br />*Essere più attenti al linguaggio: quanto c’è di etichettamento nel linguaggio?  Quanti giudizi esprimiamo sull’altro?<br />*Sentire il giudizio sull’altro: con quali termini descrivi l’altro? che idea hai dell’altro?<br />*Restare nel presente: quanto riusciamo a parlare di un fatto, senza scivolare nel giudizio? Quanto riusciamo a stare nel momento? A restare focalizzati sul fatto e non già solo sulla relazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4141</itunes:duration><itunes:keywords>amore,conflitto,consapevolezza,coppia,emozioni,innamoramento,intimità,relazione,relazioni,seduzione,sentimenti,stabilità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f7e2a8c40d0f50a3cc80ce06e440beb0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 190 - Come trovare lo scopo della tua vita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-190-come-trovare-lo-scopo-della-tua-vita--46952001</link><description><![CDATA[Trovare lo scopo è un cammino, un percorso che può avvenire in modo graduale e che può essere definito distinguendo principalmente tre livelli della nostra vita.<br />*Primo livello: è il livello della realizzazione; è il livello concreto dell’attività, è il livello degli obiettivi concreti, in cui ci concentriamo sul fare e sulle risorse di cui abbiamo bisogno per realizzare i nostri obiettivi. <br />*Secondo livello: è il livello dell’ autorealizzazione: io come posso realizzare me stesso? In questo livello è fondamentale ascoltarsi per passare dal fare all’essere ed è importante conoscere i propri valori.<br />*Terzo livello: è il livello della realizzazione del sé; si tratta di imparare a conoscersi davvero. È il livello in cui  comprendiamo che il vero scopo è la realizzazione della propria umanità, dell’anima.  <br /><br />Per poter attraversare i vari livelli e trovare lo scopo della nostra vita possiamo fare delle pratiche per acquisire le risorse necessarie per liberarci. Quali sono?<br />*Cercare nel passato: tornare a delle esperienze vissute soprattutto nei primi sei anni di vita. Tornare indietro nel tempo ai ricordi più belli e gioiosi per recuperare l’esperienza vissuta.<br />*Andare nel futuro …fino alla fine: rintracciare i propri valori e chiedersi da qui a tre anni cosa piacerebbe fare, definendo obiettivi precisi.  Inoltre può essere molto utile fare l’esperienza di confrontarsi con la morte, immaginando il proprio funerale. Questo può darci un’idea della autorealizzazione e realizzazione del sé, perché se noi immaginiamo il nostro funerale possiamo chiederci: quali saranno i rimpianti che avrò? Cosa sentirò di non avere realizzato? E quindi possiamo scoprire cosa concretamente possiamo ora per realizzare ciò che desideriamo. <br />*Stare nel presente:  vuol dire ascoltarsi , dar voce alle tutte le parti di noi, anche di quelle che consideriamo e giudichiamo non amabili, inadeguate e non vogliamo vedere ed accogliere.<br /><br />Questi passaggi ci consentono di trovare il nostro scopo e la nostra mission.<br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46952001</guid><pubDate>Fri, 15 Oct 2021 12:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46952001/190.mp3" length="64109678" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Trovare lo scopo è un cammino, un percorso che può avvenire in modo graduale e che può essere definito distinguendo principalmente tre livelli della nostra vita.&#13;
*Primo livello: è il livello della realizzazione; è il livello concreto dell’attività, è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trovare lo scopo è un cammino, un percorso che può avvenire in modo graduale e che può essere definito distinguendo principalmente tre livelli della nostra vita.<br />*Primo livello: è il livello della realizzazione; è il livello concreto dell’attività, è il livello degli obiettivi concreti, in cui ci concentriamo sul fare e sulle risorse di cui abbiamo bisogno per realizzare i nostri obiettivi. <br />*Secondo livello: è il livello dell’ autorealizzazione: io come posso realizzare me stesso? In questo livello è fondamentale ascoltarsi per passare dal fare all’essere ed è importante conoscere i propri valori.<br />*Terzo livello: è il livello della realizzazione del sé; si tratta di imparare a conoscersi davvero. È il livello in cui  comprendiamo che il vero scopo è la realizzazione della propria umanità, dell’anima.  <br /><br />Per poter attraversare i vari livelli e trovare lo scopo della nostra vita possiamo fare delle pratiche per acquisire le risorse necessarie per liberarci. Quali sono?<br />*Cercare nel passato: tornare a delle esperienze vissute soprattutto nei primi sei anni di vita. Tornare indietro nel tempo ai ricordi più belli e gioiosi per recuperare l’esperienza vissuta.<br />*Andare nel futuro …fino alla fine: rintracciare i propri valori e chiedersi da qui a tre anni cosa piacerebbe fare, definendo obiettivi precisi.  Inoltre può essere molto utile fare l’esperienza di confrontarsi con la morte, immaginando il proprio funerale. Questo può darci un’idea della autorealizzazione e realizzazione del sé, perché se noi immaginiamo il nostro funerale possiamo chiederci: quali saranno i rimpianti che avrò? Cosa sentirò di non avere realizzato? E quindi possiamo scoprire cosa concretamente possiamo ora per realizzare ciò che desideriamo. <br />*Stare nel presente:  vuol dire ascoltarsi , dar voce alle tutte le parti di noi, anche di quelle che consideriamo e giudichiamo non amabili, inadeguate e non vogliamo vedere ed accogliere.<br /><br />Questi passaggi ci consentono di trovare il nostro scopo e la nostra mission.<br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4007</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,crescita,mission,obiettivi,psicologia,relazione,relazioni,risorse,scopo,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5741b8a054910cec290c77b816b8cdad.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 189 - Superare la paura del giudizio: domande e risposte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-189-superare-la-paura-del-giudizio-domande-e-risposte--46771109</link><description><![CDATA[In questa live continuiamo l'approfondimento della diretta scorsa sull'argomento del giudizio, partendo da una distinzione fondamentale: la differenza tra discernimento e giudizio.<br />Il giudizio è l'attribuzione di un valore a qualcosa che ha maggiormente a che fare con l’esprimere ostilità, avversione e condanna  verso qualcuno o qualcosa. <br />Il giudizio ci stacca dal presente, che è la vita stessa e ci fa entrare nella sofferenza. In questo stato di sofferenza proviamo, tra le altre cose, anche paura.  I giudizi trovano il loro terreno fertile nell’ego e si nutrono di emozioni ‘negative’ come rabbia e paura.<br />Il discernimento esprime invece un opinione o un sentire che si basa su un dato di fatto. Quindi è qualcosa di estremamente concreto e non in opposizione a qualcuno o qualcosa o anche a noi stessi.<br />Siamo costantemente immersi nel giudizio e molta della nostra sofferenza è generata proprio dalla difficoltà a comprendere la differenza tra il giudizio e il discernimento. <br /><br />Come possiamo superare la paura del giudizio? Come possiamo smettere di giudicare e di giudicarci?<br />Imparando a fare discernimento sul giudizio e prendendo quello che c’è di costruttivo dal giudizio. Che indicazioni ci sono nel giudizio per migliorare? Cosa mi dice di me il giudizio che tanto mi ferisce? Di cosa ho paura? Cosa sento nel corpo quando mi sento giudicato? <br />Il punto di arrivo è imparare a disidentificarci dal giudizio e riconoscere che stiamo giudicando, in modo da illuminare il giudizio e togliergli il potere di farci cadere nella sofferenza. <br /><br />E tu, quanto sei consapevole dei tuoi giudizi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46771109</guid><pubDate>Fri, 01 Oct 2021 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46771109/189_superare_la_paura_del_giudizio_domande_e_risposte_live.mp3" length="61792934" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa live continuiamo l'approfondimento della diretta scorsa sull'argomento del giudizio, partendo da una distinzione fondamentale: la differenza tra discernimento e giudizio.&#13;
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Quindi è qualcosa di estremamente concreto e non in opposizione a qualcuno o qualcosa o anche a noi stessi.<br />Siamo costantemente immersi nel giudizio e molta della nostra sofferenza è generata proprio dalla difficoltà a comprendere la differenza tra il giudizio e il discernimento. <br /><br />Come possiamo superare la paura del giudizio? Come possiamo smettere di giudicare e di giudicarci?<br />Imparando a fare discernimento sul giudizio e prendendo quello che c’è di costruttivo dal giudizio. Che indicazioni ci sono nel giudizio per migliorare? Cosa mi dice di me il giudizio che tanto mi ferisce? Di cosa ho paura? Cosa sento nel corpo quando mi sento giudicato? <br />Il punto di arrivo è imparare a disidentificarci dal giudizio e riconoscere che stiamo giudicando, in modo da illuminare il giudizio e togliergli il potere di farci cadere nella sofferenza. <br /><br />E tu, quanto sei consapevole dei tuoi giudizi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3863</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,discernimento,emozioni,giudizio,mente,paura,presenza,rabbia,relazione,relazioni,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41bc88aef520ebf0f4920fb8de19b30f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 188 - Come superare la paura del giudizio degli altri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-188-come-superare-la-paura-del-giudizio-degli-altri--46649224</link><description><![CDATA[La paura del giudizio degli altri spesso limita la nostra vita e il nostro benessere. <br />Per paura del giudizio ci sentiamo insicuri, insoddisfatti di noi stessi e vulnerabili.  <br />Questa stessa paura ci impedisce di vivere pienamente la nostra vita, poiché ci blocca e ci imprigiona nell’immagine di noi che vogliamo mostrare agli altri.<br /><br />Ma cosa ci spinge ad avere tanta paura del giudizio altrui e cosa possiamo fare per superarla? <br /><br />Proviamo ad approfondire la tematica della paura del giudizio degli altri seguendo il metodo della meccanica, analizzandone i 4 pilastri: emozioni, convinzioni, bisogni e attenzione.<br /><br />*Emozioni: l’emozione predominante è la paura e subito dopo la paura c’è la rabbia. La paura si attiva in noi per una serie di motivi precisi: in quanto esseri umani, tra i nostri bisogni c’è quello di appartenere ad un gruppo e per paura di non essere parte, registriamo  ogni giudizio come un allarme, come qualcosa che ci spinge fuori dal gruppo; si tratta sostanzialmente di paura dell’abbandono.  Come possiamo intervenire?  Il primo filtro da mettere è che noi possiamo decidere che quella paura non ha senso, non è utile in questo momento. Tra il giudizio dell’altro e l’ emozione  che proviamo c’è la nostra elaborazione, la nostra interpretazione, che è determinata dalle nostre convinzioni.<br /><br />*convinzioni: le convinzioni sono i filtri attraverso cui noi interpretiamo la realtà. Nel caso del giudizio degli altri, le convinzioni più radicate sono relative al fatto che sia l’altro a poterci definire e che il nostro modo di leggere i fatti e gli eventi sia quello giusto e assolutamente vero. <br /><br />*bisogni: dietro alla paura del giudizio degli altri sono celati bisogni come quello di piacere a tutti, di accudimento, di essere accolti, di sentirsi parte, che possono tutti essere raggruppati nel più ampio bisogno di sicurezza. <br /><br />*attenzione: noi siamo laddove è la nostra attenzione. In base a dove focalizziamo la nostra attenzione, noteremo o meno i giudizi degli altri. <br /><br />Tutti e quattro questi pilastri sono collegati tra loro e funzionano in maniera sistemica. Lavorando sui pilastri singolarmente e trasversalmente, possiamo iniziare a modificare la relazione che abbiamo col giudizio e la paura ad esso legata.<br /><br />Lavorandoci su, possiamo renderci conto che dal giudizio ricaviamo la maschera che abbiamo e che più è alta la nostra tendenza a giudicare più siamo sensibili al giudizio degli altri verso di noi e di noi verso noi stessi. <br /><br />Quali sono le risorse per liberarci dalla paura del giudizio degli altri? <br />*Accettare il giudizio, poichè è inevitabile. <br />*Vedere l'emozione dell'altro e notare quale parte sta parlando<br />*notare cosa aggancia in noi<br />*Rigirare il giudizio e vedere quanto siamo anche noi nel giudizio<br />*distinguere i tipi di giudizio e utilizzare il buono: ogni giudizi contiene una parte utile per noi. Quindi prendere il giudizio e vedere quale parte vera del giudizio possiamo utilizzare per la nostra crescita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46649224</guid><pubDate>Fri, 24 Sep 2021 12:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46649224/come_superare_la_paura_del_giudizio_degli_altri_5515947521148973031.mp3" length="62574929" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La paura del giudizio degli altri spesso limita la nostra vita e il nostro benessere. &#13;
Per paura del giudizio ci sentiamo insicuri, insoddisfatti di noi stessi e vulnerabili.  &#13;
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La paura si attiva in noi per una serie di motivi precisi: in quanto esseri umani, tra i nostri bisogni c’è quello di appartenere ad un gruppo e per paura di non essere parte, registriamo  ogni giudizio come un allarme, come qualcosa che ci spinge fuori dal gruppo; si tratta sostanzialmente di paura dell’abbandono.  Come possiamo intervenire?  Il primo filtro da mettere è che noi possiamo decidere che quella paura non ha senso, non è utile in questo momento. Tra il giudizio dell’altro e l’ emozione  che proviamo c’è la nostra elaborazione, la nostra interpretazione, che è determinata dalle nostre convinzioni.<br /><br />*convinzioni: le convinzioni sono i filtri attraverso cui noi interpretiamo la realtà. Nel caso del giudizio degli altri, le convinzioni più radicate sono relative al fatto che sia l’altro a poterci definire e che il nostro modo di leggere i fatti e gli eventi sia quello giusto e assolutamente vero. <br /><br />*bisogni: dietro alla paura del giudizio degli altri sono celati bisogni come quello di piacere a tutti, di accudimento, di essere accolti, di sentirsi parte, che possono tutti essere raggruppati nel più ampio bisogno di sicurezza. <br /><br />*attenzione: noi siamo laddove è la nostra attenzione. In base a dove focalizziamo la nostra attenzione, noteremo o meno i giudizi degli altri. <br /><br />Tutti e quattro questi pilastri sono collegati tra loro e funzionano in maniera sistemica. Lavorando sui pilastri singolarmente e trasversalmente, possiamo iniziare a modificare la relazione che abbiamo col giudizio e la paura ad esso legata.<br /><br />Lavorandoci su, possiamo renderci conto che dal giudizio ricaviamo la maschera che abbiamo e che più è alta la nostra tendenza a giudicare più siamo sensibili al giudizio degli altri verso di noi e di noi verso noi stessi. <br /><br />Quali sono le risorse per liberarci dalla paura del giudizio degli altri? <br />*Accettare il giudizio, poichè è inevitabile. <br />*Vedere l'emozione dell'altro e notare quale parte sta parlando<br />*notare cosa aggancia in noi<br />*Rigirare il giudizio e vedere quanto siamo anche noi nel giudizio<br />*distinguere i tipi di giudizio e utilizzare il buono: ogni giudizi contiene una parte utile per noi. Quindi prendere il giudizio e vedere quale parte vera del giudizio possiamo utilizzare per la nostra crescita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3911</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,crescita,giudizio,paura,psicologia,relazione,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1826f5955e5d0a2bec9a7e163846155c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 187 - A cuore aperto⁠. Assunta Corbo intervista Antonio Quaglietta⁠</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-187-a-cuore-aperto-assunta-corbo-intervista-antonio-quaglietta--46544698</link><description><![CDATA[In questo video, attraverso l’intervista guidata da Assunta Corbo, amica, giornalista, autrice, ho toccato alcuni punti essenziali della mia vita. Ci sono esperienze che ci segnano, passaggi obbligati da attraversare, emozioni da vivere, sofferenze da elaborare. In questo video ho raccontato alcuni episodi, cercando di trasmettere l’insegnamento concreto che si può trarre dalla vita vissuta. <br /><br />Il lavoro su noi stessi non finisce mai; la personale conoscenza interiore può sempre essere approfondita; la crescita e le scoperte possono essere fonte di arricchimento per ognuno.<br /><br />Per questo ringrazio la mia amica Assunta Corbo per avermi guidato nel ripercorrere ricordi e scelte, per aver in modo leggero e allo stesso tempo delicato scavato nel mio passato e nel mio mondo privato, facendo emergere ancora una volta i miei valori e il mio impegno a portarli nel mondo. <br /><br />Riporto la risposta, per sottolinearne l’importanza per me, all’ultima domanda che mi ha fatto a conclusione dell’intervista: “Qual è stata la più grande lezione della vita?” La vita fin qui mi ha insegnato che senza relazioni e condivisione puoi avere tutto, ma sei destinato alla tristezza e alla rabbia. La relazione è lo spazio della vita, è quello spazio vitale in cui può avvenire la crescita.<br /><br />Quindi, relazioniamoci!<br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46544698</guid><pubDate>Fri, 17 Sep 2021 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46544698/187_a_cuore_aperto_assunta_corbo_intervista_antonio_quaglietta.mp3" length="162014701" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo video, attraverso l’intervista guidata da Assunta Corbo, amica, giornalista, autrice, ho toccato alcuni punti essenziali della mia vita. 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In questo video ho raccontato alcuni episodi, cercando di trasmettere l’insegnamento concreto che si può trarre dalla vita vissuta. <br /><br />Il lavoro su noi stessi non finisce mai; la personale conoscenza interiore può sempre essere approfondita; la crescita e le scoperte possono essere fonte di arricchimento per ognuno.<br /><br />Per questo ringrazio la mia amica Assunta Corbo per avermi guidato nel ripercorrere ricordi e scelte, per aver in modo leggero e allo stesso tempo delicato scavato nel mio passato e nel mio mondo privato, facendo emergere ancora una volta i miei valori e il mio impegno a portarli nel mondo. <br /><br />Riporto la risposta, per sottolinearne l’importanza per me, all’ultima domanda che mi ha fatto a conclusione dell’intervista: “Qual è stata la più grande lezione della vita?” La vita fin qui mi ha insegnato che senza relazioni e condivisione puoi avere tutto, ma sei destinato alla tristezza e alla rabbia. La relazione è lo spazio della vita, è quello spazio vitale in cui può avvenire la crescita.<br /><br />Quindi, relazioniamoci!<br />Antonio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4051</itunes:duration><itunes:keywords>cuore,emozioni,esperienza,futuro,passato,presente,relazione,relazioni,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d8b7c10b77c47a6ad35e1e90f9f12083.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 186 - Ricominciare da capo: come si fa?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-186-ricominciare-da-capo-come-si-fa--46441670</link><description><![CDATA[Il nucleo principale del ricominciare è iniziare a vedere, comprendere ed incarnare il fatto che ricominciare è l’essenza della vita; è una possibilità che abbiamo momento dopo momento quella di ricominciare. Ma queste infinite possibilità accadono se ci ancoriamo al presente. La vita è un continuo ricominciare. Poi c’è l’attività della mente che ci fa sembrare che è difficile e ci mette difronte degli ostacoli. Quali sono? Cosa ci ostacola nel ricominciare?<br />1) Il passato: l’ingombro che il passato ha nella nostra mente può impedirci di ricominciare, poiché la mente non vive il presente. Noi spesso vogliamo cancellare il nostro passato, ma elaborare il passato è prendere ciò che possiamo prendere dall’esperienza e poi chiudere il cerchio. Come si fa ad elaborare? Occorre guardare i dati di realtà e distinguerli da emozioni e sensazioni che proviamo. <br />2) Confusione: spesso tendiamo a confondere emozioni, fatti e giudizi; ma i cambiamenti li realizziamo quando sono chiare le nostre idee su cosa vogliamo raggiungere. Quindi occorre prestare attenzione al linguaggio astratto che utilizziamo.<br />3) Convinzioni: cosa che ci blocca? A tutti i livelli, sia consapevolmente, sia inconsapevolmente, abbiamo delle convinzioni che possono bloccarci nel cambiamento, nel ricominciare. Fare un lavoro sulle convinzioni è fondamentale per vedere cosa concretamente ci blocca.<br /><br />Quali sono invece le risorse che abbiamo a disposizione per poter ricominciare? Cosa possiamo fare?<br />1) Elabora il passato: non sei la storia che ti racconti: occorre prendere il buono dal passato, comprendere gli errori e vedere quali sono le aree di miglioramento. Utilizzare il passato in modo costruttivo ed evolutivo.<br />2) Scrivi il futuro: l’atto dello scrivere ci consente di fare ordine e chiarezza su ciò che vogliamo cambiare e su come possiamo ricominciare.<br />3) Visualizza il futuro: spesso pensiamo al futuro, ma non siamo in grado di visualizzare ciò che vogliamo.<br />4) Accetta il presente: spesso noi viviamo il cambiamento con la spinta del rifiuto di ciò che abbiamo. Invece è necessario partire dall’accoglienza proprio di ciò che abbiamo già. <br />5) Controlla i valori: cosa è importante per te nella vita? Quali sono i valori che ti guidano nelle tue scelte?<br />6) Condividi: i migliori cambiamenti avvengono anche nella condivisione.<br /><br />Vuoi ricominciare? Torna nel presente!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46441670</guid><pubDate>Fri, 10 Sep 2021 12:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46441670/come_si_fa_a_ricominciare.mp3" length="156231191" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il nucleo principale del ricominciare è iniziare a vedere, comprendere ed incarnare il fatto che ricominciare è l’essenza della vita; è una possibilità che abbiamo momento dopo momento quella di ricominciare. 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Occorre guardare i dati di realtà e distinguerli da emozioni e sensazioni che proviamo. <br />2) Confusione: spesso tendiamo a confondere emozioni, fatti e giudizi; ma i cambiamenti li realizziamo quando sono chiare le nostre idee su cosa vogliamo raggiungere. Quindi occorre prestare attenzione al linguaggio astratto che utilizziamo.<br />3) Convinzioni: cosa che ci blocca? A tutti i livelli, sia consapevolmente, sia inconsapevolmente, abbiamo delle convinzioni che possono bloccarci nel cambiamento, nel ricominciare. Fare un lavoro sulle convinzioni è fondamentale per vedere cosa concretamente ci blocca.<br /><br />Quali sono invece le risorse che abbiamo a disposizione per poter ricominciare? Cosa possiamo fare?<br />1) Elabora il passato: non sei la storia che ti racconti: occorre prendere il buono dal passato, comprendere gli errori e vedere quali sono le aree di miglioramento. Utilizzare il passato in modo costruttivo ed evolutivo.<br />2) Scrivi il futuro: l’atto dello scrivere ci consente di fare ordine e chiarezza su ciò che vogliamo cambiare e su come possiamo ricominciare.<br />3) Visualizza il futuro: spesso pensiamo al futuro, ma non siamo in grado di visualizzare ciò che vogliamo.<br />4) Accetta il presente: spesso noi viviamo il cambiamento con la spinta del rifiuto di ciò che abbiamo. Invece è necessario partire dall’accoglienza proprio di ciò che abbiamo già. <br />5) Controlla i valori: cosa è importante per te nella vita? Quali sono i valori che ti guidano nelle tue scelte?<br />6) Condividi: i migliori cambiamenti avvengono anche nella condivisione.<br /><br />Vuoi ricominciare? Torna nel presente!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3906</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/50384543f1b950653421e05749e3ece4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 185 - Relazioni difficili, domande e risposte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-185-relazioni-difficili-domande-e-risposte--46340877</link><description><![CDATA[Che cosa significa relazione  difficile? Cosa vuol dire vivere relazioni difficili? <br />Quali sono, invece, le relazioni facili? <br /><br />Le difficoltà sono in realtà l’essenza delle relazioni, sono insite nelle relazioni. Possiamo dire che non esistono relazioni che non abbiano difficoltà. <br />Accade spesso però che individuiamo la difficoltà nell’altro: i problemi sono legati a come l’altro si comporta, a cosa dice, a come ci tratta…noi ci escludiamo come parte del problema e ci consideriamo solo vittime. Questo ci impedisce di lavorare sulle nostre relazioni per superare le difficoltà.<br />Ognuno di noi ha dei copioni relazionali ed agisce in base ad essi. I nostri copioni nascono dalla nostra paura, in particolare dalla paura di soffrire. Si tratta di una paura che si sviluppa nell’infanzia e che ci portiamo dietro, relegandola nell’inconscio, per la nostra vita. La paura di soffrire poi  si trasforma in meccanismi di difesa. I sistemi di difesa alimentano le convinzioni. Quindi i nostri comportamenti sono conseguenza di queste convinzioni inconsce dettate dalla paura e dai sistemi di difesa. <br />La nostra paura di soffrire che origina tutto questo sistema è un muro per la nostra libertà di espressione, però più abbiamo paura, meno ci esprimiamo e più soffriamo. Alimentare la nostra paura, alimenta la nostre sofferenza.<br /><br />Il punto di partenza necessario per poter iniziare un lavoro di consapevolezza su noi stessi rispetto a questi meccanismi è iniziare a vedere i nostri copioni, i nostri schemi ripetitivi e successivamente capire quali  sono le difese che alziamo ed infine arrivare a comprendere quali sono le nostre convinzioni di fondo inconsce. <br />Possiamo vivere le nostre relazioni difficili come un’opportunità per lavorare su noi stessi e come grande possibilità di evolvere. Le nostre relazioni possono essere sanate se siamo disposti a vivere una quota di sofferenza necessaria, a vivere l’esperienza della relazione ammettendo anche la possibilità di soffrire e di dover affrontare le difficoltà. <br /><br />E tu, quanto sei disposto a impegnarti nelle tue relazioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46340877</guid><pubDate>Fri, 03 Sep 2021 12:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46340877/relazioni_difficili_domande_e_risposte_4134267254880978664.mp3" length="55906799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cosa significa relazione  difficile? 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Si tratta di una paura che si sviluppa nell’infanzia e che ci portiamo dietro, relegandola nell’inconscio, per la nostra vita. La paura di soffrire poi  si trasforma in meccanismi di difesa. I sistemi di difesa alimentano le convinzioni. Quindi i nostri comportamenti sono conseguenza di queste convinzioni inconsce dettate dalla paura e dai sistemi di difesa. <br />La nostra paura di soffrire che origina tutto questo sistema è un muro per la nostra libertà di espressione, però più abbiamo paura, meno ci esprimiamo e più soffriamo. Alimentare la nostra paura, alimenta la nostre sofferenza.<br /><br />Il punto di partenza necessario per poter iniziare un lavoro di consapevolezza su noi stessi rispetto a questi meccanismi è iniziare a vedere i nostri copioni, i nostri schemi ripetitivi e successivamente capire quali  sono le difese che alziamo ed infine arrivare a comprendere quali sono le nostre convinzioni di fondo inconsce. <br />Possiamo vivere le nostre relazioni difficili come un’opportunità per lavorare su noi stessi e come grande possibilità di evolvere. Le nostre relazioni possono essere sanate se siamo disposti a vivere una quota di sofferenza necessaria, a vivere l’esperienza della relazione ammettendo anche la possibilità di soffrire e di dover affrontare le difficoltà. <br /><br />E tu, quanto sei disposto a impegnarti nelle tue relazioni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3495</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/50a44bb80ef8ce8c25cd1c4cf0a64863.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 184 - 4 inganni della mente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-184-4-inganni-della-mente--45810800</link><description><![CDATA[Noi esseri umani costruiamo da soli le nostre trappole mentali. Siamo dotati di capacità di apprendimento e questa capacità ci porta a generalizzare, utilizzando il principio di economia, ovvero 'minima spesa, massima resa'. <br />In base a questo, siamo portati a replicare comportamenti che si sono dimostrati efficaci in passato, convinti che funzioneranno anche per la situazione presente. E spesso lo facciamo ignorando i dati di realtà, che magari ci dicono altro sull'efficacia del nostro comportamento e ci accaniamo producendo risultati disfunzionali.<br /><br />Ci sono in particolare 4 inganni della mente, che ci lasciano ingabbiati:<br /><br /> * Pensare positivo: pensare positivo in maniera ingenua, cioè convincersi che basta pensare che una cosa vada bene che così sarà certamente; è quell'illusione, secondo cui basta pensare in un certo modo per vedere realizzato il nostro pensiero; è l'idea che non serve sforzo per avere dei risultati. È l’ottimismo a tutti i costi, la convinzione che l’uomo possa influenzare positivamente il proprio destino con l’ottimismo PERO’ l’ottimismo non è FIDUCIA, non è SPERANZA. Qual è il rischio di questa trappola? E' la depressione se le cose non vanno bene; produce aspettativa, però tralasciando l'impegno e lo sforzo. <br /><br />**Agire in base al sentire: agire in base alle proprie sensazioni; lasciamo alla sensazione il ruolo di fonte certa della verità: si traduce in azioni impulsive e avventate SOLO in base alle emozioni; la parte razionale viene messa da parte e andiamo a caccia di tutto ciò che confermi il nostro sentire.<br /><br />*** Razionalizzare: pensare pensare pensare: siamo convinti che ragionare all’infinito sulle cose sia l’unico modo per risolvere i problemi; siamo certi che il ragionamento sia l'UNICA maniera di risolvere i problemi. In questo modo escludiamo la nostra vita emotiva e congeliamo le nostre emozioni. E' impossibile però poter spiegare ogni cosa, in particolare i sentimenti. <br /><br />**** Conoscere per capire: crediamo di mantenere il controllo su ogni cosa se conosciamo più cose possibili, se capiamo ogni cosa, se scendiamo nei minimi dettagli; ci astraiamo dall'esperienza, perchè restiamo su un livello di conoscenza teorica, pensando che questo basti a vivere l'esperienza. Questo produce in noi una buona dose di sofferenza.<br /><br />Per poter uscire da queste gabbie della mente è necessario equilibrio e flessibilità. <br /><br />In quale di questi inganni ti vedi maggiormente?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45810800</guid><pubDate>Fri, 23 Jul 2021 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45810800/184.mp3" length="64649662" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Noi esseri umani costruiamo da soli le nostre trappole mentali. 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E spesso lo facciamo ignorando i dati di realtà, che magari ci dicono altro sull'efficacia del nostro comportamento e ci accaniamo producendo risultati disfunzionali.<br /><br />Ci sono in particolare 4 inganni della mente, che ci lasciano ingabbiati:<br /><br /> * Pensare positivo: pensare positivo in maniera ingenua, cioè convincersi che basta pensare che una cosa vada bene che così sarà certamente; è quell'illusione, secondo cui basta pensare in un certo modo per vedere realizzato il nostro pensiero; è l'idea che non serve sforzo per avere dei risultati. È l’ottimismo a tutti i costi, la convinzione che l’uomo possa influenzare positivamente il proprio destino con l’ottimismo PERO’ l’ottimismo non è FIDUCIA, non è SPERANZA. Qual è il rischio di questa trappola? E' la depressione se le cose non vanno bene; produce aspettativa, però tralasciando l'impegno e lo sforzo. <br /><br />**Agire in base al sentire: agire in base alle proprie sensazioni; lasciamo alla sensazione il ruolo di fonte certa della verità: si traduce in azioni impulsive e avventate SOLO in base alle emozioni; la parte razionale viene messa da parte e andiamo a caccia di tutto ciò che confermi il nostro sentire.<br /><br />*** Razionalizzare: pensare pensare pensare: siamo convinti che ragionare all’infinito sulle cose sia l’unico modo per risolvere i problemi; siamo certi che il ragionamento sia l'UNICA maniera di risolvere i problemi. In questo modo escludiamo la nostra vita emotiva e congeliamo le nostre emozioni. E' impossibile però poter spiegare ogni cosa, in particolare i sentimenti. <br /><br />**** Conoscere per capire: crediamo di mantenere il controllo su ogni cosa se conosciamo più cose possibili, se capiamo ogni cosa, se scendiamo nei minimi dettagli; ci astraiamo dall'esperienza, perchè restiamo su un livello di conoscenza teorica, pensando che questo basti a vivere l'esperienza. Questo produce in noi una buona dose di sofferenza.<br /><br />Per poter uscire da queste gabbie della mente è necessario equilibrio e flessibilità. <br /><br />In quale di questi inganni ti vedi maggiormente?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4041</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9e7eb98d6521df2ef458247fe61625ec.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 183 -  Come sviluppare la libertà interiore? (seconda parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-183-come-sviluppare-la-liberta-interiore-seconda-parte--45704610</link><description><![CDATA[Libertà interiore: cosa è? <br />Come possiamo allenarla?<br /><br />*Iscriviti qui al mio videocorso gratuito ‘Libera la mente, apri il tuo cuore’ : <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘La magia di ascoltarsi: il dialogo interno consapevole’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘Io e l’altro: la danza dei bisogni’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/</a><br /><br />La libertà è un tema molto ampio. È qualcosa di cui è necessario fare esperienza,  per poter essere compresa. È uno stato mentale, oltre che fisico.<br /><br />Parliamo, in questo video, con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, di libertà intesa come liberazione, così come se ne parla nel buddismo: si tratta di libertà interiore, di coltivare le nostre qualità, di affinare il nostro potere di osservazione, la nostra fiducia, la dedizione, la pazienza e tutte quelle qualità mentali che portano alla liberazione, senza dover necessariamente applicare delle etichette. Coltivare queste nostre qualità rende la mente meno rigida, più malleabile e più presente. <br /><br />Ma cosa è la libertà interiore? Avere libertà interiore vuol dire essere a proprio agio in qualsiasi situazione. <br />È una qualità che va allenata e questo può essere possibile anche attraverso la pratica di meditazione. La pratica può aiutare ad affinare l’osservazione della mente e a disidentificarci da essa e dai pensieri. <br />Molta della nostra sofferenza, infatti, è dovuta proprio al fatto che coltiviamo ed alimentiamo stati negativi. È la nostra identificazione con i pensieri che ci fa restare attaccati all’ego. Se ci fermiamo ad osservare, però, vediamo che non abbiamo controllo e quindi i pensieri non sono nostri. Non sono frutto del causa ed effetto. Non c’è niente di personale. Noi, però, ci spaventiamo difronte a questo e siamo talmente identificati che ci chiediamo: chi sono senza i miei pensieri?<br />Praticare vuol dire togliere energia a questi pensieri, che al 90% sono negativi, ripetitivi e automatici. Osservandoli possiamo vederli per quello che sono (solo pensieri e non la realtà) e decidere cosa vogliamo coltivare, quali energie vogliamo portare a noi stessi e al mondo e in che modo vogliamo e possiamo farlo. <br /><br />Si parte dall’osservazione, dall’auto-osservazione.  E ci si allena per accrescere il tempo e lo spazio da dedicare ad attraversare ciò che emerge per arrivare alla conoscenza di noi stessi, con coraggio, per iniziare, e con pazienza, per perseverare. <br /><br />E tu, quali stati vuoi coltivare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45704610</guid><pubDate>Fri, 16 Jul 2021 12:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45704610/183_liberta_interiore_seconda_parte.mp3" length="56305942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Libertà interiore: cosa è? &#13;
Come possiamo allenarla?&#13;
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*Iscriviti qui al mio videocorso gratuito ‘Libera la mente, apri il tuo cuore’ : &#13;
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*Iscriviti ora al per-corso: ‘La magia di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Libertà interiore: cosa è? <br />Come possiamo allenarla?<br /><br />*Iscriviti qui al mio videocorso gratuito ‘Libera la mente, apri il tuo cuore’ : <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘La magia di ascoltarsi: il dialogo interno consapevole’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘Io e l’altro: la danza dei bisogni’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/</a><br /><br />La libertà è un tema molto ampio. È qualcosa di cui è necessario fare esperienza,  per poter essere compresa. È uno stato mentale, oltre che fisico.<br /><br />Parliamo, in questo video, con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, di libertà intesa come liberazione, così come se ne parla nel buddismo: si tratta di libertà interiore, di coltivare le nostre qualità, di affinare il nostro potere di osservazione, la nostra fiducia, la dedizione, la pazienza e tutte quelle qualità mentali che portano alla liberazione, senza dover necessariamente applicare delle etichette. Coltivare queste nostre qualità rende la mente meno rigida, più malleabile e più presente. <br /><br />Ma cosa è la libertà interiore? Avere libertà interiore vuol dire essere a proprio agio in qualsiasi situazione. <br />È una qualità che va allenata e questo può essere possibile anche attraverso la pratica di meditazione. La pratica può aiutare ad affinare l’osservazione della mente e a disidentificarci da essa e dai pensieri. <br />Molta della nostra sofferenza, infatti, è dovuta proprio al fatto che coltiviamo ed alimentiamo stati negativi. È la nostra identificazione con i pensieri che ci fa restare attaccati all’ego. Se ci fermiamo ad osservare, però, vediamo che non abbiamo controllo e quindi i pensieri non sono nostri. Non sono frutto del causa ed effetto. Non c’è niente di personale. Noi, però, ci spaventiamo difronte a questo e siamo talmente identificati che ci chiediamo: chi sono senza i miei pensieri?<br />Praticare vuol dire togliere energia a questi pensieri, che al 90% sono negativi, ripetitivi e automatici. Osservandoli possiamo vederli per quello che sono (solo pensieri e non la realtà) e decidere cosa vogliamo coltivare, quali energie vogliamo portare a noi stessi e al mondo e in che modo vogliamo e possiamo farlo. <br /><br />Si parte dall’osservazione, dall’auto-osservazione.  E ci si allena per accrescere il tempo e lo spazio da dedicare ad attraversare ciò che emerge per arrivare alla conoscenza di noi stessi, con coraggio, per iniziare, e con pazienza, per perseverare. <br /><br />E tu, quali stati vuoi coltivare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3520</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,emozioni,libertà,mente,pensieri,presenza,relazione,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1c3321ffbc52f384fda69de22c72f34e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 182 - Come sviluppare la libertà interiore? (prima parte)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-182-come-sviluppare-la-liberta-interiore-prima-parte--45704534</link><description><![CDATA[Libertà interiore: cosa è? <br />Come possiamo allenarla?<br /><br />*Iscriviti qui al mio videocorso gratuito ‘Libera la mente, apri il tuo cuore’ : <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘La magia di ascoltarsi: il dialogo interno consapevole’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘Io e l’altro: la danza dei bisogni’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/</a><br /><br />La libertà è un tema molto ampio. È qualcosa di cui è necessario fare esperienza,  per poter essere compresa. È uno stato mentale, oltre che fisico.<br /><br />Parliamo, in questo video, con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, di libertà intesa come liberazione, così come se ne parla nel buddismo: si tratta di libertà interiore, di coltivare le nostre qualità, di affinare il nostro potere di osservazione, la nostra fiducia, la dedizione, la pazienza e tutte quelle qualità mentali che portano alla liberazione, senza dover necessariamente applicare delle etichette. Coltivare queste nostre qualità rende la mente meno rigida, più malleabile e più presente. <br /><br />Ma cosa è la libertà interiore? Avere libertà interiore vuol dire essere a proprio agio in qualsiasi situazione. <br />È una qualità che va allenata e questo può essere possibile anche attraverso la pratica di meditazione. La pratica può aiutare ad affinare l’osservazione della mente e a disidentificarci da essa e dai pensieri. <br />Molta della nostra sofferenza, infatti, è dovuta proprio al fatto che coltiviamo ed alimentiamo stati negativi. È la nostra identificazione con i pensieri che ci fa restare attaccati all’ego. Se ci fermiamo ad osservare, però, vediamo che non abbiamo controllo e quindi i pensieri non sono nostri. Non sono frutto del causa ed effetto. Non c’è niente di personale. Noi, però, ci spaventiamo difronte a questo e siamo talmente identificati che ci chiediamo: chi sono senza i miei pensieri?<br />Praticare vuol dire togliere energia a questi pensieri, che al 90% sono negativi, ripetitivi e automatici. Osservandoli possiamo vederli per quello che sono (solo pensieri e non la realtà) e decidere cosa vogliamo coltivare, quali energie vogliamo portare a noi stessi e al mondo e in che modo vogliamo e possiamo farlo. <br /><br />Si parte dall’osservazione, dall’auto-osservazione.  E ci si allena per accrescere il tempo e lo spazio da dedicare ad attraversare ciò che emerge per arrivare alla conoscenza di noi stessi, con coraggio, per iniziare, e con pazienza, per perseverare. <br /><br />E tu, quali stati vuoi coltivare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45704534</guid><pubDate>Fri, 16 Jul 2021 12:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45704534/182_liberta_interiore_prima_parte.mp3" length="14482855" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Libertà interiore: cosa è? &#13;
Come possiamo allenarla?&#13;
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È qualcosa di cui è necessario fare esperienza,  per poter essere compresa. È uno stato mentale, oltre che fisico.<br /><br />Parliamo, in questo video, con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, di libertà intesa come liberazione, così come se ne parla nel buddismo: si tratta di libertà interiore, di coltivare le nostre qualità, di affinare il nostro potere di osservazione, la nostra fiducia, la dedizione, la pazienza e tutte quelle qualità mentali che portano alla liberazione, senza dover necessariamente applicare delle etichette. Coltivare queste nostre qualità rende la mente meno rigida, più malleabile e più presente. <br /><br />Ma cosa è la libertà interiore? Avere libertà interiore vuol dire essere a proprio agio in qualsiasi situazione. <br />È una qualità che va allenata e questo può essere possibile anche attraverso la pratica di meditazione. La pratica può aiutare ad affinare l’osservazione della mente e a disidentificarci da essa e dai pensieri. <br />Molta della nostra sofferenza, infatti, è dovuta proprio al fatto che coltiviamo ed alimentiamo stati negativi. È la nostra identificazione con i pensieri che ci fa restare attaccati all’ego. Se ci fermiamo ad osservare, però, vediamo che non abbiamo controllo e quindi i pensieri non sono nostri. Non sono frutto del causa ed effetto. Non c’è niente di personale. Noi, però, ci spaventiamo difronte a questo e siamo talmente identificati che ci chiediamo: chi sono senza i miei pensieri?<br />Praticare vuol dire togliere energia a questi pensieri, che al 90% sono negativi, ripetitivi e automatici. Osservandoli possiamo vederli per quello che sono (solo pensieri e non la realtà) e decidere cosa vogliamo coltivare, quali energie vogliamo portare a noi stessi e al mondo e in che modo vogliamo e possiamo farlo. <br /><br />Si parte dall’osservazione, dall’auto-osservazione.  E ci si allena per accrescere il tempo e lo spazio da dedicare ad attraversare ciò che emerge per arrivare alla conoscenza di noi stessi, con coraggio, per iniziare, e con pazienza, per perseverare. <br /><br />E tu, quali stati vuoi coltivare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>906</itunes:duration><itunes:keywords>emozioni,libertà,meditazione,mente,pensieri,presente,qualità,relazione,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a594a029a3e2ea90cfc8eb78d7bfa5e5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 181 - Come riconoscere i desideri dell'ego</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-181-come-riconoscere-i-desideri-dell-ego--45622824</link><description><![CDATA[I desideri dell’ego sono tre: <br /><br />*aspettative: le aspettative sono idee su come la vita dovrebbe essere. Sono delle pretese. L’ego vive di proiezioni, non vive nel presente, ma vive di immagini mentali. Noi siamo pieni di aspettative. La cultura ci fornisce tutta una serie di immagini della nostra vita, impostate e predefinite, che ci aspettiamo (e pretendiamo) si realizzino esattamente come vogliamo noi. L’ego imposta, in questo modo, le delusioni perché basa la vita sulle illusioni. Le aspettative sono delle ambizioni, qualcosa che erroneamente crediamo dovrebbe e debba esserci garantito nel corso della vita. Questo ci procura sofferenza inutile, che nasce proprio dal conflitto, dallo scontro delle pretese egioche con la realtà. L’ ego non conosce la legge principale della vita, quella del causa-effetto e combatte con la realtà a causa di questo. <br /><br />*Ambizione alla felicità: paradosso: il desiderio di felicità origina rabbia e sofferenza perché il nostro ego ci fa mettere le sue regole alla felicità, i suoi vincoli…sarò felice se, solo quando…tutte le condizioni che mettiamo alla felicità la rendono impossibile. Inoltre noi vediamo la felicità come evitamento del dolore e quindi diventa impossibile da realizzare, perché è impossibile eliminare il dolore. L’ego prende la realtà, la divide in due, e vuole, senza sforzo, raggiungere la felicità, l’amore, eliminando la sofferenza.  L’ego si aspetta la felicità all’esterno. Scarica la responsabilità sull’altro se non raggiunge questa felicità. Possiamo aspirare, ambire alla felicità, staccandoci però dall’IDEA della felicità che ci siamo creati.<br /><br />*Autostima: è un giudizio su noi stessi, una costante valutazione su noi stessi, che facciamo dipendere dalla considerazione che gli altri ci danno. L’ego vive per essere applaudito, osannato dall’altro, vive di riflesso al riconoscimento che ottiene e se questo gli viene a mancare si sente fallito. Il fallimento rappresenta per l’ego una esperienza drammatica, perché mina l’immagine ideale di noi stessi che abbiamo creato, dando origine alla nostra maschera, alla quale l’ego è molto attaccato.<br /><br />In che modo possiamo illuminare il nostro ego? <br />Possiamo farlo praticando la flessibilità (riconoscendo le nostre rigidità), il non attaccamento (capacità a lasciar andare), l’accettazione e l’apertura (la capacità ad accogliere la vita per come è, non per come immaginiamo che debba essere), il vivere nel presente.<br /><br />Chiediamoci: vogliamo continuare a vivere sotto il dominio del nostro ego oppure vogliamo iniziare a vederlo?<br /><br /><br />*Iscriviti qui al mio videocorso gratuito ‘Libera la mente, apri il tuo cuore’ : <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘La magia di ascoltarsi: il dialogo interno consapevole’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘Io e l’altro: la danza dei bisogni’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45622824</guid><pubDate>Fri, 09 Jul 2021 12:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45622824/181_come_riconoscere_i_desideri_dell_ego.mp3" length="59095408" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>I desideri dell’ego sono tre: &#13;
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*aspettative: le aspettative sono idee su come la vita dovrebbe essere. Sono delle pretese. L’ego vive di proiezioni, non vive nel presente, ma vive di immagini mentali. Noi siamo pieni di aspettative. La cultura ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I desideri dell’ego sono tre: <br /><br />*aspettative: le aspettative sono idee su come la vita dovrebbe essere. Sono delle pretese. L’ego vive di proiezioni, non vive nel presente, ma vive di immagini mentali. Noi siamo pieni di aspettative. La cultura ci fornisce tutta una serie di immagini della nostra vita, impostate e predefinite, che ci aspettiamo (e pretendiamo) si realizzino esattamente come vogliamo noi. L’ego imposta, in questo modo, le delusioni perché basa la vita sulle illusioni. Le aspettative sono delle ambizioni, qualcosa che erroneamente crediamo dovrebbe e debba esserci garantito nel corso della vita. Questo ci procura sofferenza inutile, che nasce proprio dal conflitto, dallo scontro delle pretese egioche con la realtà. L’ ego non conosce la legge principale della vita, quella del causa-effetto e combatte con la realtà a causa di questo. <br /><br />*Ambizione alla felicità: paradosso: il desiderio di felicità origina rabbia e sofferenza perché il nostro ego ci fa mettere le sue regole alla felicità, i suoi vincoli…sarò felice se, solo quando…tutte le condizioni che mettiamo alla felicità la rendono impossibile. Inoltre noi vediamo la felicità come evitamento del dolore e quindi diventa impossibile da realizzare, perché è impossibile eliminare il dolore. L’ego prende la realtà, la divide in due, e vuole, senza sforzo, raggiungere la felicità, l’amore, eliminando la sofferenza.  L’ego si aspetta la felicità all’esterno. Scarica la responsabilità sull’altro se non raggiunge questa felicità. Possiamo aspirare, ambire alla felicità, staccandoci però dall’IDEA della felicità che ci siamo creati.<br /><br />*Autostima: è un giudizio su noi stessi, una costante valutazione su noi stessi, che facciamo dipendere dalla considerazione che gli altri ci danno. L’ego vive per essere applaudito, osannato dall’altro, vive di riflesso al riconoscimento che ottiene e se questo gli viene a mancare si sente fallito. Il fallimento rappresenta per l’ego una esperienza drammatica, perché mina l’immagine ideale di noi stessi che abbiamo creato, dando origine alla nostra maschera, alla quale l’ego è molto attaccato.<br /><br />In che modo possiamo illuminare il nostro ego? <br />Possiamo farlo praticando la flessibilità (riconoscendo le nostre rigidità), il non attaccamento (capacità a lasciar andare), l’accettazione e l’apertura (la capacità ad accogliere la vita per come è, non per come immaginiamo che debba essere), il vivere nel presente.<br /><br />Chiediamoci: vogliamo continuare a vivere sotto il dominio del nostro ego oppure vogliamo iniziare a vederlo?<br /><br /><br />*Iscriviti qui al mio videocorso gratuito ‘Libera la mente, apri il tuo cuore’ : <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/risorse/per-te/video-corso-2/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘La magia di ascoltarsi: il dialogo interno consapevole’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/</a><br /><br />*Iscriviti ora al per-corso: ‘Io e l’altro: la danza dei bisogni’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3694</itunes:duration><itunes:keywords>autostima,conflitto,consapevolezza,cultura,desideri,ego,felicità,mente,relazione,relazioni,riflessione,sofferenza,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/906a11ee020ef1113813723751515e21.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 180 - Cosa sono i bisogni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-180-cosa-sono-i-bisogni--45540420</link><description><![CDATA[I bisogni sono alla base di ogni relazione e non prendersene cura significa non prendersi cura di se stessi , degli altri e delle nostre relazioni.<br /><br />*ISCRIVITI AL PERCORSO: Io e l'altro: la danza dei bisogni: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/</a><br /><br />Ognuno di noi è spinto dai propri bisogni infatti i bisogni sono l’energia più forte che ci guida. Quando non siamo consapevoli dei nostri bisogni agiamo spinti da forze che non consociamo e comprendiamo, quindi ne siamo spaventati. <br />È necessario partire dai bisogni per far funzionare il sistema UOMO, per poter vivere al meglio e accrescere il nostro benessere.<br /><br />Ma cosa sono i bisogni? <br />Per poter comprendere cosa è un bisogno, dobbiamo considerarne i 4 elementi caratterizzanti:<br />•         MANCANZA: quando parliamo di bisogni, parliamo sostanzialmente di una mancanza: abbiamo bisogno di qualcosa poiché non ce l’abbiamo o non ne abbiamo a sufficienza.<br />•         IMPORTANZA: non sentiamo la mancanza di qualsiasi cosa non abbiamo o non abbiamo a sufficienza, ma di quello che per noi è indispensabile, ovvero necessario, quindi importante.<br />•         PERCEZIONE: il punto di vista psicologico aggiunge un dettaglio importantissimo, che è quello della percezione: il bisogno è correlato alla nostra percezione, ovvero a quello che noi riconosciamo, individuiamo come un bisogno, cioè, come una mancanza di ciò che ci è necessario per il nostro benessere. <br />•         DESIDERIO: bisogni e desideri sono strettamente legati tra di loro: il desiderio è un sogno, un’aspirazione, un’ambizione che vogliamo raggiungere, realizzare, concretizzare. Quindi, nella dimensione del bisogno, il desiderio, ancora una volta, è una attrazione a qualcosa che non abbiamo.<br /><br />L’aspetto legato alla percezione è di fondamentale importanza, in quanto accade spesso che ciò che percepiamo come bisogno non è un vero bisogno. E proprio per questo non possiamo soddisfarlo e proviamo malessere e sofferenza.<br /><br />Relativamente ai nostri bisogni commettiamo alcuni errori che ci impediscono di soddisfarli e quindi generano in noi insoddisfazione, rabbia e frustrazione: <br />1) non sentirli: spesso li neghiamo, li soffochiamo, li reprimiamo, per difesa.<br />2) Non riconoscerli: sentiamo la spinta del bisogno, cioè stiamo male, proviamo malessere, ma non riusciamo a dare un nome al nostro sentire.<br />3) Non esprimerli: pensiamo di esprimerli, ma non ne siamo capaci, non sappiamo farlo. <br />4) Esprimerli male: non sappiamo farlo in modo efficace e costruttivo, diamo per scontato e non esplicitiamo. Non esprimiamo e poi attacchiamo, questo genera conflitto. <br />5) Non occuparsene: i veri bisogni sono quelli di cui ci possiamo occupare, se deleghiamo agli altri o pretendiamo da altri sono falsi bisogni. Se impariamo a sentirli, riconoscerli, esprimerli, allora possiamo occuparci dei nostri bisogni e aumenterà il nostro benessere.<br /><br />Il passo fondamentale è partire da noi, iniziare a conoscerci e a curare la relazione con noi stessi.<br /><br />E tu, conosci i tuoi bisogni? Quali sono i tuoi veri bisogni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45540420</guid><pubDate>Fri, 02 Jul 2021 12:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45540420/180_cosa_sono_i_bisogni_7819640126339781867.mp3" length="62439482" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>I bisogni sono alla base di ogni relazione e non prendersene cura significa non prendersi cura di se stessi , degli altri e delle nostre relazioni.&#13;
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*ISCRIVITI AL PERCORSO: Io e l'altro: la danza dei bisogni:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I bisogni sono alla base di ogni relazione e non prendersene cura significa non prendersi cura di se stessi , degli altri e delle nostre relazioni.<br /><br />*ISCRIVITI AL PERCORSO: Io e l'altro: la danza dei bisogni: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/corso-io-e-laltro-la-danza-dei-bisogni/</a><br /><br />Ognuno di noi è spinto dai propri bisogni infatti i bisogni sono l’energia più forte che ci guida. Quando non siamo consapevoli dei nostri bisogni agiamo spinti da forze che non consociamo e comprendiamo, quindi ne siamo spaventati. <br />È necessario partire dai bisogni per far funzionare il sistema UOMO, per poter vivere al meglio e accrescere il nostro benessere.<br /><br />Ma cosa sono i bisogni? <br />Per poter comprendere cosa è un bisogno, dobbiamo considerarne i 4 elementi caratterizzanti:<br />•         MANCANZA: quando parliamo di bisogni, parliamo sostanzialmente di una mancanza: abbiamo bisogno di qualcosa poiché non ce l’abbiamo o non ne abbiamo a sufficienza.<br />•         IMPORTANZA: non sentiamo la mancanza di qualsiasi cosa non abbiamo o non abbiamo a sufficienza, ma di quello che per noi è indispensabile, ovvero necessario, quindi importante.<br />•         PERCEZIONE: il punto di vista psicologico aggiunge un dettaglio importantissimo, che è quello della percezione: il bisogno è correlato alla nostra percezione, ovvero a quello che noi riconosciamo, individuiamo come un bisogno, cioè, come una mancanza di ciò che ci è necessario per il nostro benessere. <br />•         DESIDERIO: bisogni e desideri sono strettamente legati tra di loro: il desiderio è un sogno, un’aspirazione, un’ambizione che vogliamo raggiungere, realizzare, concretizzare. Quindi, nella dimensione del bisogno, il desiderio, ancora una volta, è una attrazione a qualcosa che non abbiamo.<br /><br />L’aspetto legato alla percezione è di fondamentale importanza, in quanto accade spesso che ciò che percepiamo come bisogno non è un vero bisogno. E proprio per questo non possiamo soddisfarlo e proviamo malessere e sofferenza.<br /><br />Relativamente ai nostri bisogni commettiamo alcuni errori che ci impediscono di soddisfarli e quindi generano in noi insoddisfazione, rabbia e frustrazione: <br />1) non sentirli: spesso li neghiamo, li soffochiamo, li reprimiamo, per difesa.<br />2) Non riconoscerli: sentiamo la spinta del bisogno, cioè stiamo male, proviamo malessere, ma non riusciamo a dare un nome al nostro sentire.<br />3) Non esprimerli: pensiamo di esprimerli, ma non ne siamo capaci, non sappiamo farlo. <br />4) Esprimerli male: non sappiamo farlo in modo efficace e costruttivo, diamo per scontato e non esplicitiamo. Non esprimiamo e poi attacchiamo, questo genera conflitto. <br />5) Non occuparsene: i veri bisogni sono quelli di cui ci possiamo occupare, se deleghiamo agli altri o pretendiamo da altri sono falsi bisogni. Se impariamo a sentirli, riconoscerli, esprimerli, allora possiamo occuparci dei nostri bisogni e aumenterà il nostro benessere.<br /><br />Il passo fondamentale è partire da noi, iniziare a conoscerci e a curare la relazione con noi stessi.<br /><br />E tu, conosci i tuoi bisogni? Quali sono i tuoi veri bisogni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3903</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,bisogni,bisogno,conoscersi,consapevolezza,desideri,desiderio,emozioni,relazione,riflessione,sogno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/abb4dae17a92d6f9d02d9c12da166a9c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 179 - 3 passi per superare l'invidia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-179-3-passi-per-superare-l-invidia--45338901</link><description><![CDATA[*Iscriviti ora al per-corso: ‘La magia di ascoltarsi: il dialogo interno consapevole’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/</a><br /><br />Quante volte ci è capitato di guardare all'altro e metterci a paragone con lui? E quante volte questo ha generato in noi un sentimento di frustrazione e rabbia, di invidia? Come possiamo superare l’invidia?<br /><br />L’ invidia è un' emozione secondaria che ogni essere umano prova. Spesso notiamo quando siamo oggetto di invidia per gli altri, ma è più difficile notare quando siamo noi a fare degli altri oggetto della nostra invidia. Infatti l’invidia è una di quelle emozioni che fatichiamo a riconoscere e a riconoscerci come nostra, poiché le attribuiamo un significato negativo. <br />In realtà è un’emozione umana, che ognuno prova e, come ogni cosa che fa parte dell’umano, se non la vediamo e la riconosciamo, lavora dentro di noi e ritorna sempre più forte. <br />Il primo passo fondamentale è proprio imparare a riconoscere la nostra invidia.<br /><br />Cosa è l’invidia?<br /><br />È un’emozione secondaria che si compone di diverse emozioni, caratterizzata da una concentrazione sull’esterno e sull’altra persona, da una percezione che l’altro abbia qualcosa di importante che noi non abbiamo, dalla percezione di una mancanza in noi, che provoca dentro di noi tristezza; a questo si aggiunge l’idea di subire un’ingiustizia (l’altro si ed io no) e quindi proviamo rabbia; poi spesso accade che proviamo anche un senso di impotenza, perché crediamo che noi non potremo mai essere come l’altro o avere quello che lui ha, e quindi esce la paura, o meglio le paure, paura di essere inferiori, amabili, bravi come….etc. <br /><br />Cosa possiamo fare? Come possiamo lavorare in modo costruttivo con la nostra invidia? <br /><br />Ci sono 3 possibili vie d’uscita dall’invidia, 3 passi per superare l'invidia: <br /><br />*Vedere la proiezione:  proiettare vuol dire non voler vedere i nostri lati d’ombra e attribuirli all’altro, sia le cose negative sia quelle positive. Divenire consapevoli del fatto che noi invidiamo l’altro e accorgerci del significato che attribuiamo all’invidia, può essere propulsore di un cambiamento di atteggiamento e ci può aiutare a trasformare la nostra invidia in ammirazione. Ciò che invidiamo è un simbolo.<br /><br />*Trovare le nostre risorse: cosa simboleggia ciò che invidi? È necessario vedere ciò che invidiamo e analizzarlo, andare a fondo di ciò che significa per noi e renderlo esplicito. È importante capire il valore che inseguiamo e quali risorse possiamo attivare per raggiungerlo.<br /><br />*Empatia e ammirazione: per superare l’invidia è necessario cambiare stato di coscienza. Occorre cioè  lavorare sui pensieri, emozioni, sentimenti che ci impediscono di empatizzare nella gioia. <br /><br />Prestare attenzione a questi punti  non significa eliminare l’invidia, ma impareremo ad avere un occhio più attento e allenato a riconoscere l’invidia ed impareremo a gestirla. Cambierà la nostra relazione con l'invidia. <br /><br />E tu, che relazione hai con l’invidia?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45338901</guid><pubDate>Fri, 25 Jun 2021 12:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45338901/179_3_passi_per_superare_l_invidia.mp3" length="56633633" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>*Iscriviti ora al per-corso: ‘La magia di ascoltarsi: il dialogo interno consapevole’: &#13;
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Quante volte ci è capitato di guardare all'altro e metterci a paragone con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[*Iscriviti ora al per-corso: ‘La magia di ascoltarsi: il dialogo interno consapevole’: <br /><a href="https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/</a><br /><br />Quante volte ci è capitato di guardare all'altro e metterci a paragone con lui? E quante volte questo ha generato in noi un sentimento di frustrazione e rabbia, di invidia? Come possiamo superare l’invidia?<br /><br />L’ invidia è un' emozione secondaria che ogni essere umano prova. Spesso notiamo quando siamo oggetto di invidia per gli altri, ma è più difficile notare quando siamo noi a fare degli altri oggetto della nostra invidia. Infatti l’invidia è una di quelle emozioni che fatichiamo a riconoscere e a riconoscerci come nostra, poiché le attribuiamo un significato negativo. <br />In realtà è un’emozione umana, che ognuno prova e, come ogni cosa che fa parte dell’umano, se non la vediamo e la riconosciamo, lavora dentro di noi e ritorna sempre più forte. <br />Il primo passo fondamentale è proprio imparare a riconoscere la nostra invidia.<br /><br />Cosa è l’invidia?<br /><br />È un’emozione secondaria che si compone di diverse emozioni, caratterizzata da una concentrazione sull’esterno e sull’altra persona, da una percezione che l’altro abbia qualcosa di importante che noi non abbiamo, dalla percezione di una mancanza in noi, che provoca dentro di noi tristezza; a questo si aggiunge l’idea di subire un’ingiustizia (l’altro si ed io no) e quindi proviamo rabbia; poi spesso accade che proviamo anche un senso di impotenza, perché crediamo che noi non potremo mai essere come l’altro o avere quello che lui ha, e quindi esce la paura, o meglio le paure, paura di essere inferiori, amabili, bravi come….etc. <br /><br />Cosa possiamo fare? Come possiamo lavorare in modo costruttivo con la nostra invidia? <br /><br />Ci sono 3 possibili vie d’uscita dall’invidia, 3 passi per superare l'invidia: <br /><br />*Vedere la proiezione:  proiettare vuol dire non voler vedere i nostri lati d’ombra e attribuirli all’altro, sia le cose negative sia quelle positive. Divenire consapevoli del fatto che noi invidiamo l’altro e accorgerci del significato che attribuiamo all’invidia, può essere propulsore di un cambiamento di atteggiamento e ci può aiutare a trasformare la nostra invidia in ammirazione. Ciò che invidiamo è un simbolo.<br /><br />*Trovare le nostre risorse: cosa simboleggia ciò che invidi? È necessario vedere ciò che invidiamo e analizzarlo, andare a fondo di ciò che significa per noi e renderlo esplicito. È importante capire il valore che inseguiamo e quali risorse possiamo attivare per raggiungerlo.<br /><br />*Empatia e ammirazione: per superare l’invidia è necessario cambiare stato di coscienza. Occorre cioè  lavorare sui pensieri, emozioni, sentimenti che ci impediscono di empatizzare nella gioia. <br /><br />Prestare attenzione a questi punti  non significa eliminare l’invidia, ma impareremo ad avere un occhio più attento e allenato a riconoscere l’invidia ed impareremo a gestirla. Cambierà la nostra relazione con l'invidia. <br /><br />E tu, che relazione hai con l’invidia?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3540</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,crescita,emozione,empatia,evoluzione,invidia,rabbia,relazione,relazioni,riflessione,risorse,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/319b4a84118c2d9e0362554f1911d905.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 178 - Come gestire i momenti difficili</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-178-come-gestire-i-momenti-difficili--45338774</link><description><![CDATA[Visiona qua il mio Per-corso on line: <a href="https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/</a><br /><br />Come gestisci le difficoltà? <br />Come gestire i momenti difficile della vita?<br />Quali sono le emozioni che ti accompagnano nei momenti difficili? <br />Qual è il tuo atteggiamento quando vivi situazioni difficili? <br /><br />Capita ad ognuno di noi di vivere delle difficoltà ed ognuno ha un proprio modo di provare a superarle; ognuno di noi cerca di reagire come può e come sa per poter superare i momenti difficili nel miglior modo possibile. <br /><br />Cosa possiamo fare per gestire al meglio questi momenti?<br /><br />Vi sono quattro passi che possono aiutarci a vivere il momento della difficoltà in modo costruttivo ed evolutivo. <br /><br />Il primo passo è costituito dall’esame di realtà: quando stiamo vivendo un’esperienza dolorosa e difficile possiamo ritornare ai dati di realtà, a ciò che sta accadendo davvero, non alla percezione che abbiamo noi di ciò che sta accadendo. Questo consente di avere la lucidità per affrontare al meglio le nostre difficoltà.<br /><br />Il secondo passo è l’acquisizione di padronanza emotiva: avere padronanza emotiva vuol dire evitare il pendolo tra negare le emozioni oppure controllarle. La padronanza è diversa dal controllo. Vuol dire sentire l’emozione, riconoscerla, accoglierla, padroneggiarla, saperla gestire, ma solo dopo averla riconosciuta e accolta. In questa fase è importante imparare a distinguere tra emozioni di primo livello ed emozioni di secondo livello.<br /><br />Il terzo passaggio è trovare la centratura: come facciamo a capire che non siamo centrati? Quando viviamo solo emozioni negative e basta. In questo caso siamo totalmente in balia della nostra mente.  Cosa possiamo fare? Respirazione controllata-meditazione-preghiera-relazioni...ci prendiamo la responsabilità di occuparci della nostra centratura. La centratura è essere presenti a se stessi, stare nel momento con l’emozione che c’è. Non avere la pretesa di controllare tutto e di cacciare via le emozioni spiacevoli.  <br /><br />Il quarto passo consiste nel dirigere con padronanza il condominio interno: dentro di noi ci sono tante parti, ognuna con le proprie esigenze, con le proprie emozioni, con le proprie ragioni; ci sono le parti giudicanti, la parte spaventata, la parte arrabbiata, la parte pessimista…possiamo ascoltarle ma non andargli dietro.<br /><br />Infine, il passo più difficile, ma allo stesso tempo necessario è l’ affidamento, il mollare il controllo, accogliere ed accettare la realtà per quella che è.<br /><br />Qual è il passo per te più difficile da concretizzare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45338774</guid><pubDate>Fri, 18 Jun 2021 12:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45338774/178_come_gestire_i_momenti_difficili.mp3" length="55290719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Visiona qua il mio Per-corso on line: https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/&#13;
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Come gestisci le difficoltà? &#13;
Come gestire i momenti difficile della vita?&#13;
Quali sono le emozioni che ti accompagnano nei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Visiona qua il mio Per-corso on line: <a href="https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/" rel="noopener">https://www.relazioniamoci.it/la-magia-di-ascoltarsi-il-dialogo-interno-consapevole/</a><br /><br />Come gestisci le difficoltà? <br />Come gestire i momenti difficile della vita?<br />Quali sono le emozioni che ti accompagnano nei momenti difficili? <br />Qual è il tuo atteggiamento quando vivi situazioni difficili? <br /><br />Capita ad ognuno di noi di vivere delle difficoltà ed ognuno ha un proprio modo di provare a superarle; ognuno di noi cerca di reagire come può e come sa per poter superare i momenti difficili nel miglior modo possibile. <br /><br />Cosa possiamo fare per gestire al meglio questi momenti?<br /><br />Vi sono quattro passi che possono aiutarci a vivere il momento della difficoltà in modo costruttivo ed evolutivo. <br /><br />Il primo passo è costituito dall’esame di realtà: quando stiamo vivendo un’esperienza dolorosa e difficile possiamo ritornare ai dati di realtà, a ciò che sta accadendo davvero, non alla percezione che abbiamo noi di ciò che sta accadendo. Questo consente di avere la lucidità per affrontare al meglio le nostre difficoltà.<br /><br />Il secondo passo è l’acquisizione di padronanza emotiva: avere padronanza emotiva vuol dire evitare il pendolo tra negare le emozioni oppure controllarle. La padronanza è diversa dal controllo. Vuol dire sentire l’emozione, riconoscerla, accoglierla, padroneggiarla, saperla gestire, ma solo dopo averla riconosciuta e accolta. In questa fase è importante imparare a distinguere tra emozioni di primo livello ed emozioni di secondo livello.<br /><br />Il terzo passaggio è trovare la centratura: come facciamo a capire che non siamo centrati? Quando viviamo solo emozioni negative e basta. In questo caso siamo totalmente in balia della nostra mente.  Cosa possiamo fare? Respirazione controllata-meditazione-preghiera-relazioni...ci prendiamo la responsabilità di occuparci della nostra centratura. La centratura è essere presenti a se stessi, stare nel momento con l’emozione che c’è. Non avere la pretesa di controllare tutto e di cacciare via le emozioni spiacevoli.  <br /><br />Il quarto passo consiste nel dirigere con padronanza il condominio interno: dentro di noi ci sono tante parti, ognuna con le proprie esigenze, con le proprie emozioni, con le proprie ragioni; ci sono le parti giudicanti, la parte spaventata, la parte arrabbiata, la parte pessimista…possiamo ascoltarle ma non andargli dietro.<br /><br />Infine, il passo più difficile, ma allo stesso tempo necessario è l’ affidamento, il mollare il controllo, accogliere ed accettare la realtà per quella che è.<br /><br />Qual è il passo per te più difficile da concretizzare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3456</itunes:duration><itunes:keywords>atteggiamento,benessere,difficoltà,dolore,emozioni,malessere,meditazione,preghiera,relazione,relazioni,respirazione,responsabilità,sofferenza,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1ac14dfb22fa434ee16addbf1e314ced.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 177 - 3 passi per conoscere se stessi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-177-3-passi-per-conoscere-se-stessi--45257949</link><description><![CDATA[Quanto conosci te stesso? <br /><br />Conoscere se stessi significa innanzitutto essere consapevoli del proprio mondo interno, di ciò che accade dentro di noi, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri e dei nostri bisogni.<br />La conoscenza di se è in assoluto un prerequisito per migliorare, possiamo migliorare solo ciò che conosciamo.<br /><br />Jung ha detto: "Chi guarda fuori sogna. Chi guarda dentro si sveglia"<br />Che vuol dire? Spesso noi parliamo di sogni immaginando qualcosa di bello, romantico e piacevole; in realtà molto spesso parlare di guardare fuori, guardare all'esterno di noi stessi, coincide con qualcosa che assomiglia più ad un incubo che ad un sogno: Ci diciamo che la vita non va bene, che le cose ci capitano, che ci sono le ingiustizie, che gli altri sono migliori o peggiori di noi, etc. <br />Lo sguardo è sempre rivolto fuori, verso l'esterno, verso l'altro.. Chi si guarda dentro inizia, invece, a vedere come lui stesso costruisce quello che poi vive. Quando iniziamo a guardarci dentro cominciano ad attivarsi in noi le difese, prima tra tutte le proiezione, per la quale siamo spinti ancora una volta a stare "fuori" di noi. Guardarsi dentro non è un fatto naturale e culturalmente è un fatto quasi deriso. Ma è fondamentale per conoscere se stessi. <br />Guardare dentro significa vedere come costruiamo la realtà, come reagiamo agli stimoli esterni e come queste reazioni si riflettano poi nel nostro mondo interno. <br />L’esterno non possiamo cambiarlo; possiamo però imparare a gestire l’interno. <br /><br />Quali sono i tre passi per conoscere se stessi?<br /><br />Le tre vie per conoscersi sono:<br />1- Ascolto di sé: è fondamentale per conoscersi: come possiamo conoscerci senza ascoltarci? C'è una notevole differenza tra stare tutto in esterna o stare con se stessi. All’inizio, quando cominciamo a frequentare il nostro mondo interno, c’è tanto rumore e confusione, ma poi possiamo imparare a distaccarci da quel rumore, iniziare a distinguere, a sentire cosa passa nel nostro mondo. Se non ci ascoltiamo, non possiamo percepire i nostri pensieri, i nostri bisogni, le nostre emozioni. ma per potere ascoltare ed ascoltarci dobbiamo fare silenzio.<br />2- Consapevolezza: finchè non portiamo a consapevolezza ciò che è inconsapevole siamo automatici, siamo meccanici. E, di conseguenza, non sappiamo gestire il nostro mondo interno. Conoscere se stessi richiede quindi consapevolezza e ci permette di gestirlo. <br />3- Le relazioni: si cresce nelle relazioni perché le relazioni ci danno la possibilità di vedere ciò che non vogliamo vedere, di rispecchiarci in modo che da soli non possiamo fare. Nelle relazioni intime sono sollecitate tante parti di noi e quindi emergono tante parti di noi. Quando noi diventiamo più consapevole possiamo iniziare a gestire i nostri automatismi e reattività.<br /><br />E tu, quanto conosci te stesso?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45257949</guid><pubDate>Fri, 11 Jun 2021 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45257949/177.mp3" length="56021323" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto conosci te stesso? &#13;
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Conoscere se stessi significa innanzitutto essere consapevoli del proprio mondo interno, di ciò che accade dentro di noi, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri e dei nostri bisogni.&#13;
La conoscenza di se è in assoluto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto conosci te stesso? <br /><br />Conoscere se stessi significa innanzitutto essere consapevoli del proprio mondo interno, di ciò che accade dentro di noi, delle nostre emozioni, dei nostri pensieri e dei nostri bisogni.<br />La conoscenza di se è in assoluto un prerequisito per migliorare, possiamo migliorare solo ciò che conosciamo.<br /><br />Jung ha detto: "Chi guarda fuori sogna. Chi guarda dentro si sveglia"<br />Che vuol dire? Spesso noi parliamo di sogni immaginando qualcosa di bello, romantico e piacevole; in realtà molto spesso parlare di guardare fuori, guardare all'esterno di noi stessi, coincide con qualcosa che assomiglia più ad un incubo che ad un sogno: Ci diciamo che la vita non va bene, che le cose ci capitano, che ci sono le ingiustizie, che gli altri sono migliori o peggiori di noi, etc. <br />Lo sguardo è sempre rivolto fuori, verso l'esterno, verso l'altro.. Chi si guarda dentro inizia, invece, a vedere come lui stesso costruisce quello che poi vive. Quando iniziamo a guardarci dentro cominciano ad attivarsi in noi le difese, prima tra tutte le proiezione, per la quale siamo spinti ancora una volta a stare "fuori" di noi. Guardarsi dentro non è un fatto naturale e culturalmente è un fatto quasi deriso. Ma è fondamentale per conoscere se stessi. <br />Guardare dentro significa vedere come costruiamo la realtà, come reagiamo agli stimoli esterni e come queste reazioni si riflettano poi nel nostro mondo interno. <br />L’esterno non possiamo cambiarlo; possiamo però imparare a gestire l’interno. <br /><br />Quali sono i tre passi per conoscere se stessi?<br /><br />Le tre vie per conoscersi sono:<br />1- Ascolto di sé: è fondamentale per conoscersi: come possiamo conoscerci senza ascoltarci? C'è una notevole differenza tra stare tutto in esterna o stare con se stessi. All’inizio, quando cominciamo a frequentare il nostro mondo interno, c’è tanto rumore e confusione, ma poi possiamo imparare a distaccarci da quel rumore, iniziare a distinguere, a sentire cosa passa nel nostro mondo. Se non ci ascoltiamo, non possiamo percepire i nostri pensieri, i nostri bisogni, le nostre emozioni. ma per potere ascoltare ed ascoltarci dobbiamo fare silenzio.<br />2- Consapevolezza: finchè non portiamo a consapevolezza ciò che è inconsapevole siamo automatici, siamo meccanici. E, di conseguenza, non sappiamo gestire il nostro mondo interno. Conoscere se stessi richiede quindi consapevolezza e ci permette di gestirlo. <br />3- Le relazioni: si cresce nelle relazioni perché le relazioni ci danno la possibilità di vedere ciò che non vogliamo vedere, di rispecchiarci in modo che da soli non possiamo fare. Nelle relazioni intime sono sollecitate tante parti di noi e quindi emergono tante parti di noi. Quando noi diventiamo più consapevole possiamo iniziare a gestire i nostri automatismi e reattività.<br /><br />E tu, quanto conosci te stesso?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3502</itunes:duration><itunes:keywords>ascolto,bisogni,conoscenza,consapevolezza,emozioni,pensieri,relazione,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/055386ac829c5c1b7eb7ff3b02f8c952.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 176 - Che relazione hai con il dolore?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-176-che-relazione-hai-con-il-dolore--45074511</link><description><![CDATA[Con Roberta Cazzaniga, osteopata e fisioterapista, affrontiamo l'argomento analizzandolo non soltanto da un punto di vista psicologico, ma anche dal punto di vista fisico, approfondendone la natura psicosomatica e la relazione tra la mente e il corpo nella gestione del dolore.<br /><br />Il dolore non è qualcosa di uniforme, ma ha tante sfaccettature, cioè  esistono tanti tipi di dolore. Il dolore ha molteplici forme, ma per cultura tendiamo ad appiattire le sfumature del dolore e arriviamo a considerare che tutti i dolori sono uguali. Quando entriamo in contatto con il dolore vogliamo che passi. E anche l’atteggiamento complessivo della società è quello di voler eliminare qualsiasi forma di sofferenza perché vuole avere benessere. Infatti la persona è considerata sana se non prova dolore. <br /><br />In realtà non può essere sempre così. Tra i diversi tipi di dolore possiamo riscontrarne uno per cui, nonostante tutti i tessuti siano intatti, sentiamo comunque il dolore. Si tratta di una alterazione della plasticità neuronale. È un dolore in assenza di danni strutturali, ma comunque un dolore fisico.<br /><br />Il dolore fisico è una percezione corporea che abbiamo, legata ad una sensazione fisica. Successivamente la elaboriamo con la mente, e in qualche modo, più o meno consapevole, noi decidiamo come vivere quella esperienza. <br />Ci sentiamo sbagliati perché proviamo dolore? Sentiamo di aver subito un ingiustizia e proviamo rabbia? Vogliamo scacciarlo e basta? Vogliamo risolvere? Vogliamo solo trovare un colpevole?<br /><br />La sofferenza è diversa dal dolore: è il dolore sul dolore.  E si può legare al dolore emotivo, psicologico. Molta della nostra sofferenza è collegata proprio al modo con cui decidiamo di affrontare il nostro dolore. Quanto siamo consapevoli dei nostri bisogni nell’esperienza di dolore che viviamo? Quanto siamo in contatto con le nostre emozioni? Quali sono le nostre convinzioni rispetto alla situazione di dolore e sofferenza che stiamo vivendo? Dove è focalizzata la nostra attenzione? <br /><br />Ecco che, ancora una volta, con la meccanica delle relazioni si possono approfondire tutti questi aspetti necessari a venire a capo delle nostre sofferenze. Se non abbiamo cognizione dei bisogni, delle nostre emozioni, delle convinzioni e di dove è la nostra attenzione, sarà difficile riuscire a gestire il dolore. Anche lì ci vuole la responsabilità di decidere di fare un lavoro sul proprio dolore e su ciò che ad esso si ricollega conseguenzialmente: la sofferenza psicologica e la sofferenza relazionale. <br /><br />Il primo passaggio è quello di mostrare il dolore, imparare ad esplicitare ciò che viviamo, assumendoci anche il rischio di incomprensione, di mancata empatia da parte dell’altro, di solitudine. Partendo dal riconoscimento dei nostri bisogni, possiamo quindi mostrarli all’altro e fare ciò che possiamo concretamente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45074511</guid><pubDate>Fri, 04 Jun 2021 12:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45074511/176.mp3" length="66269946" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Con Roberta Cazzaniga, osteopata e fisioterapista, affrontiamo l'argomento analizzandolo non soltanto da un punto di vista psicologico, ma anche dal punto di vista fisico, approfondendone la natura psicosomatica e la relazione tra la mente e il corpo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con Roberta Cazzaniga, osteopata e fisioterapista, affrontiamo l'argomento analizzandolo non soltanto da un punto di vista psicologico, ma anche dal punto di vista fisico, approfondendone la natura psicosomatica e la relazione tra la mente e il corpo nella gestione del dolore.<br /><br />Il dolore non è qualcosa di uniforme, ma ha tante sfaccettature, cioè  esistono tanti tipi di dolore. Il dolore ha molteplici forme, ma per cultura tendiamo ad appiattire le sfumature del dolore e arriviamo a considerare che tutti i dolori sono uguali. Quando entriamo in contatto con il dolore vogliamo che passi. E anche l’atteggiamento complessivo della società è quello di voler eliminare qualsiasi forma di sofferenza perché vuole avere benessere. Infatti la persona è considerata sana se non prova dolore. <br /><br />In realtà non può essere sempre così. Tra i diversi tipi di dolore possiamo riscontrarne uno per cui, nonostante tutti i tessuti siano intatti, sentiamo comunque il dolore. Si tratta di una alterazione della plasticità neuronale. È un dolore in assenza di danni strutturali, ma comunque un dolore fisico.<br /><br />Il dolore fisico è una percezione corporea che abbiamo, legata ad una sensazione fisica. Successivamente la elaboriamo con la mente, e in qualche modo, più o meno consapevole, noi decidiamo come vivere quella esperienza. <br />Ci sentiamo sbagliati perché proviamo dolore? Sentiamo di aver subito un ingiustizia e proviamo rabbia? Vogliamo scacciarlo e basta? Vogliamo risolvere? Vogliamo solo trovare un colpevole?<br /><br />La sofferenza è diversa dal dolore: è il dolore sul dolore.  E si può legare al dolore emotivo, psicologico. Molta della nostra sofferenza è collegata proprio al modo con cui decidiamo di affrontare il nostro dolore. Quanto siamo consapevoli dei nostri bisogni nell’esperienza di dolore che viviamo? Quanto siamo in contatto con le nostre emozioni? Quali sono le nostre convinzioni rispetto alla situazione di dolore e sofferenza che stiamo vivendo? Dove è focalizzata la nostra attenzione? <br /><br />Ecco che, ancora una volta, con la meccanica delle relazioni si possono approfondire tutti questi aspetti necessari a venire a capo delle nostre sofferenze. Se non abbiamo cognizione dei bisogni, delle nostre emozioni, delle convinzioni e di dove è la nostra attenzione, sarà difficile riuscire a gestire il dolore. Anche lì ci vuole la responsabilità di decidere di fare un lavoro sul proprio dolore e su ciò che ad esso si ricollega conseguenzialmente: la sofferenza psicologica e la sofferenza relazionale. <br /><br />Il primo passaggio è quello di mostrare il dolore, imparare ad esplicitare ciò che viviamo, assumendoci anche il rischio di incomprensione, di mancata empatia da parte dell’altro, di solitudine. Partendo dal riconoscimento dei nostri bisogni, possiamo quindi mostrarli all’altro e fare ciò che possiamo concretamente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4142</itunes:duration><itunes:keywords>bisogno,convinzioni,corpo,cpnsapevolezza,crescite,dolore,emozioni,esperienza,malessere,mente,relazione,relazioni,riflessione,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e699ac6ce9f743b3d6b95a66a71a604d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 175 - 4 modi per farsi rispettare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-175-4-modi-per-farsi-rispettare--45073778</link><description><![CDATA[Il termine rispetto etimologicamente deriva dal latino 'respicere' e può essere tradotto con guardare indietro. Possiamo dare due interpretazioni a questo “guardare indietro”: per aver rispetto dobbiamo sapere guardarci indietro, ma può voler dire anche sguardo che ci torna dall’altro, ovvero come l’altro mi guarda. <br />Per comprendere cosa sia per noi il rispetto dobbiamo partire dal tipo di linguaggio che associamo al concetto di rispetto, soprattutto ai verbi che usiamo per parlare di rispetto. Esigere rispetto, pretendere, ottenere, guadagnare, dare, concedere il rispetto: questo linguaggio è figlio di una cultura deformata al livello relazionale. Il linguaggio poi diventa un modo di pensare e di agire. <br />Rispetto non è sottomissione, non è paura. Non è un oggetto da scambiare da dare o ricevere.<br />Allora cosa è? Qual è il linguaggio giusto da utilizzare quando parliamo di rispetto?<br />È creare. Creare rispetto. È un valore relazionale che si crea, appunto, in una relazione. <br />Come si crea una relazione di rispetto?<br />4 modi per farsi rispettare, o meglio, per creare rispetto: <br />1) costruisco trasparenza: quando sono congruente e trasparente creo rispetto nella relazione: conosco i miei bisogni, ma per conoscerli bisogna che io mi ascolti. <br />2) Mi rispetto e rispetto l’altro: se non ti rispetti gli altri si sentiranno autorizzati ad avere atteggiamenti poco rispettosi. Come posso rispettarmi? Innanzitutto imparando a conoscermi, imparando ad amarmi, a prendermi cura di me stesso. <br />3) Mostro i miei bisogni all’altro: nella relazione indago i miei bisogni e quelli dell’altro, e non li giudico, li rispetto. Come mostriamo i nostri bisogni? Li mostriamo o li lasciamo intuire? Che linguaggio utilizziamo? Con la pretesa? Con la lamentela? Con l’accusa? Come accogliamo i bisogni dell’altro?<br />4) Stabilisco confini chiari: se un confine non è chiaro, in che modo si può rispettarlo? È impossibile rispettare un confine quando non è ben definito. È necessario, nelle relazioni, chiarire i confini a noi stessi e chiarirli con l’altro. E saperli difendere.<br />Poiché non sappiamo definire in modo chiaro i nostri confini e a volte non sappiamo comunicarli, rischiamo di incorrere in questi due errori:<br />1) pretendo: accumulo rabbia senza esprimere i miei bisogni o stabilire  i miei confini e quindi arrivo al punto di pretendere il rispetto.<br />2) Mendico: accumulo tristezza, cercando di ottenere il rispetto compiacendo l’altro.<br />Entrambe queste strategie sono fallimentari, poiché essendo il rispetto un bene relazionale, può essere soltanto costruito, non preteso o mendicato.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45073778</guid><pubDate>Fri, 28 May 2021 12:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45073778/175.mp3" length="60488776" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il termine rispetto etimologicamente deriva dal latino 'respicere' e può essere tradotto con guardare indietro. Possiamo dare due interpretazioni a questo “guardare indietro”: per aver rispetto dobbiamo sapere guardarci indietro, ma può voler dire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il termine rispetto etimologicamente deriva dal latino 'respicere' e può essere tradotto con guardare indietro. Possiamo dare due interpretazioni a questo “guardare indietro”: per aver rispetto dobbiamo sapere guardarci indietro, ma può voler dire anche sguardo che ci torna dall’altro, ovvero come l’altro mi guarda. <br />Per comprendere cosa sia per noi il rispetto dobbiamo partire dal tipo di linguaggio che associamo al concetto di rispetto, soprattutto ai verbi che usiamo per parlare di rispetto. Esigere rispetto, pretendere, ottenere, guadagnare, dare, concedere il rispetto: questo linguaggio è figlio di una cultura deformata al livello relazionale. Il linguaggio poi diventa un modo di pensare e di agire. <br />Rispetto non è sottomissione, non è paura. Non è un oggetto da scambiare da dare o ricevere.<br />Allora cosa è? Qual è il linguaggio giusto da utilizzare quando parliamo di rispetto?<br />È creare. Creare rispetto. È un valore relazionale che si crea, appunto, in una relazione. <br />Come si crea una relazione di rispetto?<br />4 modi per farsi rispettare, o meglio, per creare rispetto: <br />1) costruisco trasparenza: quando sono congruente e trasparente creo rispetto nella relazione: conosco i miei bisogni, ma per conoscerli bisogna che io mi ascolti. <br />2) Mi rispetto e rispetto l’altro: se non ti rispetti gli altri si sentiranno autorizzati ad avere atteggiamenti poco rispettosi. Come posso rispettarmi? Innanzitutto imparando a conoscermi, imparando ad amarmi, a prendermi cura di me stesso. <br />3) Mostro i miei bisogni all’altro: nella relazione indago i miei bisogni e quelli dell’altro, e non li giudico, li rispetto. Come mostriamo i nostri bisogni? Li mostriamo o li lasciamo intuire? Che linguaggio utilizziamo? Con la pretesa? Con la lamentela? Con l’accusa? Come accogliamo i bisogni dell’altro?<br />4) Stabilisco confini chiari: se un confine non è chiaro, in che modo si può rispettarlo? È impossibile rispettare un confine quando non è ben definito. È necessario, nelle relazioni, chiarire i confini a noi stessi e chiarirli con l’altro. E saperli difendere.<br />Poiché non sappiamo definire in modo chiaro i nostri confini e a volte non sappiamo comunicarli, rischiamo di incorrere in questi due errori:<br />1) pretendo: accumulo rabbia senza esprimere i miei bisogni o stabilire  i miei confini e quindi arrivo al punto di pretendere il rispetto.<br />2) Mendico: accumulo tristezza, cercando di ottenere il rispetto compiacendo l’altro.<br />Entrambe queste strategie sono fallimentari, poiché essendo il rispetto un bene relazionale, può essere soltanto costruito, non preteso o mendicato.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3781</itunes:duration><itunes:keywords>amore,bisogni,consapevolezza,crescita,cultura,cura,giudizio,linguaggio,relazione,riflessione,rispettare,rispetto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dea6ca50d59c559a549d87d90f88ecdb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 174 - Famiglia d'origine: come trovare l'equilibrio?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-174-famiglia-d-origine-come-trovare-l-equilibrio--44944213</link><description><![CDATA[Approfondiamo il tema sulle relazioni con la famiglia d’origine. <br />Ci sono nodi da sciogliere legati alla famiglia di origine; consapevolezze da acquisire; decisioni da prendere. <br />È un cammino di crescita personale che ognuno è chiamato a fare, per raggiungere un equilibrio tra il bisogno di appartenenza e il distacco necessario dalla propria famiglia d'origine. <br />Si tratta, fondamentalmente, di un lavoro interno, personale, da portare poi nelle relazioni con gli altri. <br />Perché avvenga un processo di individuazione è necessario un distacco dalla “cultura” della famiglia di origine. Noi nasciamo in una determinata famiglia, con una specifica cultura ed è necessario comprendere che quella cultura non è “il giusto” in assoluto. <br /><br />Riprendendo la distinzione di Minuchin, psichiatra e psicoterapeuta argentino, possiamo fare una distinzione del tipo di famiglia di appartenenza tra famiglia invischiata e famiglia disimpegnata. <br /><br />La famiglia invischiata è quel tipo di famiglia in cui non ci sono confini, in cui lo stato d’animo di uno corrisponde allo stato d’animo di tutti, in cui non si tengono "le porte chiuse". Il vissuto è un vissuto collettivo. Può produrre disturbi nell’area psicosomatica e dei disturbi alimentari. <br /><br />La famiglia disimpegnata è quella famiglia in cui non ci sono vere relazioni di cura, vi è una convivenza “per lavoro”, in cui non ci sono relazioni nutrienti. Potrebbero dare origine a comportamenti antisociali. <br /><br />In una famiglia sana si alternano momenti e fasi diverse, vi è fluidità e cambiamento. <br />Il problema c’è quando l’appartenenza ad uno dei due tipi di famiglia è strutturale. <br /><br />Il primo passo fondamentale è riconoscere, ascoltando il corpo e le proprie emozioni, la propria tipologia di famiglia e darsi il permesso di iniziare un lavoro personale di individuazione, di conoscenza di noi stessi, dei nostri meccanismi interni, delle resistenze e difese che si alzano per il dolore legato alla nostra storia, o meglio all’interpretazione che noi diamo della nostra storia. <br /><br />Quanto sei disposto a lavorare con te stesso, a comprenderti? A superare le tue difese bypassando l’ego?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44944213</guid><pubDate>Fri, 21 May 2021 12:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44944213/famiglia_d_origine_come_trovare_l_equilibrio_2917763206452917176.mp3" length="62240427" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Approfondiamo il tema sulle relazioni con la famiglia d’origine. &#13;
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Noi nasciamo in una determinata famiglia, con una specifica cultura ed è necessario comprendere che quella cultura non è “il giusto” in assoluto. <br /><br />Riprendendo la distinzione di Minuchin, psichiatra e psicoterapeuta argentino, possiamo fare una distinzione del tipo di famiglia di appartenenza tra famiglia invischiata e famiglia disimpegnata. <br /><br />La famiglia invischiata è quel tipo di famiglia in cui non ci sono confini, in cui lo stato d’animo di uno corrisponde allo stato d’animo di tutti, in cui non si tengono "le porte chiuse". Il vissuto è un vissuto collettivo. Può produrre disturbi nell’area psicosomatica e dei disturbi alimentari. <br /><br />La famiglia disimpegnata è quella famiglia in cui non ci sono vere relazioni di cura, vi è una convivenza “per lavoro”, in cui non ci sono relazioni nutrienti. Potrebbero dare origine a comportamenti antisociali. <br /><br />In una famiglia sana si alternano momenti e fasi diverse, vi è fluidità e cambiamento. <br />Il problema c’è quando l’appartenenza ad uno dei due tipi di famiglia è strutturale. <br /><br />Il primo passo fondamentale è riconoscere, ascoltando il corpo e le proprie emozioni, la propria tipologia di famiglia e darsi il permesso di iniziare un lavoro personale di individuazione, di conoscenza di noi stessi, dei nostri meccanismi interni, delle resistenze e difese che si alzano per il dolore legato alla nostra storia, o meglio all’interpretazione che noi diamo della nostra storia. <br /><br />Quanto sei disposto a lavorare con te stesso, a comprenderti? A superare le tue difese bypassando l’ego?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3890</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a322a30479c4e60bef3c109add05bef5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 173 - IO, nella famiglia d'origine: il distacco necessario.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-173-io-nella-famiglia-d-origine-il-distacco-necessario--44771710</link><description><![CDATA[Dove hanno origine i primi condizionamenti? <br />I primi condizionamenti hanno origine  proprio nella famiglia d’origine, in quanto luogo in cui viviamo e in cui riceviamo le prime indicazioni rispetto alle relazioni. Le relazioni, infatti, sono molto più potenti della genetica. Tutto ciò che ci viene automatico è frutto di condizionamenti, a partire proprio dalla famiglia. La famiglia di origine è ciò da cui partiamo. <br /><br />Che vuol dire svincolarsi dalla propria famiglia? <br />Vuol dire diventare se stessi e spiccare il volo. La prima reazione, per quanto inconscia, è la paura: distaccarci dalle persone a cui vogliamo bene, che fanno parte del nostro primo nido, del nucleo in cui impariamo come voler bene, anche se a volte in maniera distorta, ci genera paura.<br />Pensiamo che voler bene significa restare attaccati. Distaccarsi viene vissuto un po’ come un tradimento. Ma svincolarsi dalla famiglia di origine è necessario e significa iniziare un processo di individuazione.<br /><br />Riprendendo il modello di Bowen, possiamo approfondire la relazione con la nostra famiglia di origine concentrandoci su tre concetti fondamentali: <br /><br />*Tre generazioni: quando parliamo di famiglia di origine, generalmente crediamo che sia composta dalla  famiglia “stretta” (mamma, papà e fratelli e sorelle); Bowen, invece, parla di tre generazioni. La famiglia non è composta dalle sole persone in vita , ma anche dalle persone delle generazioni precedenti, che influenzano ancora oggi la nostra vita nel presente.<br /><br />*Nella cultura familiare ci sono leggende, storie e miti familiari, che entrano a far parte della nostra psiche in modo molto forte. Tra etichettamenti e destino di quello che diventeremo.  Questi miti, queste leggende sono il modo in cui i  nostri genitori ci hanno tramandato la cultura delle loro famiglie che loro stessi hanno ricevuto in eredità dalle loro famiglie.<br /><br />*Massa dell’io familiare: ognuno di noi quando entra in iterazioni di un certo tipo con la famiglia di origine regredisce. Non siamo in grado di controllare le nostre reazioni. Annulliamo la nostra individualità ed entriamo nella massa dell’io familiare che ci risucchia dentro e non abbiamo più possibilità di scelta, siamo solo reattivi.  Non ne siamo consapevoli e agiamo ciò che non conosciamo. Ciò che iniziamo a conoscere non lo agiamo più, perché ciò che è inconscio ci controlla. Ma quando diventa consapevole siamo noi a controllarlo.  All’interno della nostra massa dell’io indifferenziato, noi siamo parte di un ingranaggio e funzioniamo meccanicamente in un certo modo.<br /><br />Il passaggio fondamentale nel processo di individuazione è iniziare a narrare la nostra storia in modo da scioglierne i nodi e prendere consapevolezza del fatto che noi siamo allo stesso tempo unici e parte di una famiglia,  di una discendenza. Abbiamo un nome (la nostra unicità) e un cognome (la nostra appartenenza). <br />L’individuazione è riconoscere tutto ciò, dando il giusto peso ad appartenenza e libertà, appartenere restando liberi. Non è rinnegare la propria famiglia, ma permettere alle parti di essere differenziate. <br />Come possiamo fare questo concretamente? <br />Possiamo dedicarci alla pratica, seguendo questi passaggi:<br />* Guardare la famiglia come osservatore esterno.<br />* Scrivere ciò che succede senza giudizio.<br />* Notare il nostro ruolo e darci il permesso di essere altro.<br /><br />A che punto sei nel tuo processo di individuazione? <br />Quali sono le difficoltà che maggiormente incontri?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44771710</guid><pubDate>Fri, 14 May 2021 12:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44771710/173_io_nella_famiglia_d_origine_il_distacco_necessario.mp3" length="60876221" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Dove hanno origine i primi condizionamenti? &#13;
I primi condizionamenti hanno origine  proprio nella famiglia d’origine, in quanto luogo in cui viviamo e in cui riceviamo le prime indicazioni rispetto alle relazioni. Le relazioni, infatti, sono molto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dove hanno origine i primi condizionamenti? <br />I primi condizionamenti hanno origine  proprio nella famiglia d’origine, in quanto luogo in cui viviamo e in cui riceviamo le prime indicazioni rispetto alle relazioni. Le relazioni, infatti, sono molto più potenti della genetica. Tutto ciò che ci viene automatico è frutto di condizionamenti, a partire proprio dalla famiglia. La famiglia di origine è ciò da cui partiamo. <br /><br />Che vuol dire svincolarsi dalla propria famiglia? <br />Vuol dire diventare se stessi e spiccare il volo. La prima reazione, per quanto inconscia, è la paura: distaccarci dalle persone a cui vogliamo bene, che fanno parte del nostro primo nido, del nucleo in cui impariamo come voler bene, anche se a volte in maniera distorta, ci genera paura.<br />Pensiamo che voler bene significa restare attaccati. Distaccarsi viene vissuto un po’ come un tradimento. Ma svincolarsi dalla famiglia di origine è necessario e significa iniziare un processo di individuazione.<br /><br />Riprendendo il modello di Bowen, possiamo approfondire la relazione con la nostra famiglia di origine concentrandoci su tre concetti fondamentali: <br /><br />*Tre generazioni: quando parliamo di famiglia di origine, generalmente crediamo che sia composta dalla  famiglia “stretta” (mamma, papà e fratelli e sorelle); Bowen, invece, parla di tre generazioni. La famiglia non è composta dalle sole persone in vita , ma anche dalle persone delle generazioni precedenti, che influenzano ancora oggi la nostra vita nel presente.<br /><br />*Nella cultura familiare ci sono leggende, storie e miti familiari, che entrano a far parte della nostra psiche in modo molto forte. Tra etichettamenti e destino di quello che diventeremo.  Questi miti, queste leggende sono il modo in cui i  nostri genitori ci hanno tramandato la cultura delle loro famiglie che loro stessi hanno ricevuto in eredità dalle loro famiglie.<br /><br />*Massa dell’io familiare: ognuno di noi quando entra in iterazioni di un certo tipo con la famiglia di origine regredisce. Non siamo in grado di controllare le nostre reazioni. Annulliamo la nostra individualità ed entriamo nella massa dell’io familiare che ci risucchia dentro e non abbiamo più possibilità di scelta, siamo solo reattivi.  Non ne siamo consapevoli e agiamo ciò che non conosciamo. Ciò che iniziamo a conoscere non lo agiamo più, perché ciò che è inconscio ci controlla. Ma quando diventa consapevole siamo noi a controllarlo.  All’interno della nostra massa dell’io indifferenziato, noi siamo parte di un ingranaggio e funzioniamo meccanicamente in un certo modo.<br /><br />Il passaggio fondamentale nel processo di individuazione è iniziare a narrare la nostra storia in modo da scioglierne i nodi e prendere consapevolezza del fatto che noi siamo allo stesso tempo unici e parte di una famiglia,  di una discendenza. Abbiamo un nome (la nostra unicità) e un cognome (la nostra appartenenza). <br />L’individuazione è riconoscere tutto ciò, dando il giusto peso ad appartenenza e libertà, appartenere restando liberi. Non è rinnegare la propria famiglia, ma permettere alle parti di essere differenziate. <br />Come possiamo fare questo concretamente? <br />Possiamo dedicarci alla pratica, seguendo questi passaggi:<br />* Guardare la famiglia come osservatore esterno.<br />* Scrivere ciò che succede senza giudizio.<br />* Notare il nostro ruolo e darci il permesso di essere altro.<br /><br />A che punto sei nel tuo processo di individuazione? <br />Quali sono le difficoltà che maggiormente incontri?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3805</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,bowen,cognome,condizionamenti,consapevolezza,crescita,difficoltà,distacco,emozioni,eredità,famiglia,io,libertà,nome,paura,relazione,relazioni,relazioniamoci,riflessione,tradimento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/107d5ef940d40061882271c6b6c429f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 172 - Lasciare andare: domande e risposte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-172-lasciare-andare-domande-e-risposte--44254942</link><description><![CDATA[In questo video abbiamo approfondito l’argomento del lasciare andare rispondendo alle domande. <br /><br />Ci sono due domande fondamentali che ruotano intorno al lasciare andare:<br />Come riempire il vuoto? Come affrontare la paura di lasciare andare?<br />Il lasciare andare è fortemente legato alla libertà, nostra e degli altri. Sostanzialmente è un processo che avviene dentro di noi e che  non necessariamente deve coinvolgere l’altra persona.<br />Tutto questo processo gira intorno alla paura: lasciare andare genera paura. E si arriva a voler difendere la propria immagine, il proprio ego. Ogni passo del lasciare andare è strettamente legato ad una particolare paura. Affrontando le paure, accogliendole e divenendone consapevoli, possiamo arrivare a comprendere che ciò che lasciamo andare è davvero nostro per sempre; ciò a cui restiamo attaccati, invece, ci controlla.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44254942</guid><pubDate>Fri, 07 May 2021 12:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44254942/172_lasciare_andare_domande_e_risposte.mp3" length="67195300" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo video abbiamo approfondito l’argomento del lasciare andare rispondendo alle domande. &#13;
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Ci sono due domande fondamentali che ruotano intorno al lasciare andare:&#13;
Come riempire il vuoto? Come affrontare la paura di lasciare andare?&#13;
Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questo video abbiamo approfondito l’argomento del lasciare andare rispondendo alle domande. <br /><br />Ci sono due domande fondamentali che ruotano intorno al lasciare andare:<br />Come riempire il vuoto? Come affrontare la paura di lasciare andare?<br />Il lasciare andare è fortemente legato alla libertà, nostra e degli altri. Sostanzialmente è un processo che avviene dentro di noi e che  non necessariamente deve coinvolgere l’altra persona.<br />Tutto questo processo gira intorno alla paura: lasciare andare genera paura. E si arriva a voler difendere la propria immagine, il proprio ego. Ogni passo del lasciare andare è strettamente legato ad una particolare paura. Affrontando le paure, accogliendole e divenendone consapevoli, possiamo arrivare a comprendere che ciò che lasciamo andare è davvero nostro per sempre; ciò a cui restiamo attaccati, invece, ci controlla.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4200</itunes:duration><itunes:keywords>andare,benessere,comprensione,consapevolezza,domande,ego,immagine,lasciar,libertà,malessere,paura,relazione,relazioni,risposte,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c52d707d343e659a1cf5995c9eb7975d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 171- Lasciare andare per imparare ad accogliere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-171-lasciare-andare-per-imparare-ad-accogliere--44254890</link><description><![CDATA[5 cose da fare per lasciare andare<br /><br />Cosa vuol dire lasciare andare? <br />Quali sono i passaggi necessari a lasciare andare? <br />Perché lasciare andare? <br /><br />Lasciar andare richiede calma, apertura e disponibilità. Generalmente lasciare andare produce dentro di noi la paura per qualcosa che non conosciamo. Lasciare andare vuol dire anche fare spazio. Vorremmo qualcosa di nuovo, ma non abbiamo spazio interno, perché siamo aggrappati a quello che abbiamo. Per questo non riusciamo a lasciare andare. Tutto ciò che non è più utile, funzionale, che non ci fa bene, che è di ingombro, occupa solo spazio ed è fondamentale imparare a lasciarlo andare. Può capitare che ci ripetiamo che non ci riusciamo; ma qui entra in gioco la nostra volontà: lasciar andare richiede un atto di volontà da parte nostra. <br /><br />Quali sono i passaggi per imparare a lasciare andare? <br />1) Riconoscere gli attaccamenti: se non sappiamo quali sono i nostri attaccamenti, non sappiamo cosa lasciare andare; sentiamo la sensazione di pesantezza, di insoddisfazione, debolezza, ci sentiamo sfiancati, ma non sappiamo cosa è che ci fa stare così. Per rintracciare i nostri attaccamenti, chiediamoci: a cosa sto restando attaccato? A cosa penso spesso? Su cosa la mia mente va in automatico? Quali sono i pensieri che emergono automatici durante la giornata? <br />2) Rintracciare il vantaggio: Noi siamo fatti di parti, qual è la parte che vuole lasciare andare? Quali sono invece le altre parti che non vogliono lasciare andare? Molte parti di noi si aggrappano a qualcuno o qualcosa, perché ogni parte vede in un determinato modo e le parti di noi che non vogliono mollare, vedono un vantaggio nel non farlo. Chiediamoci, dunque, quali sono i nostri vantaggi nel non mollare? Restare attaccato alla storia, alla persona, al pensiero o alla convinzione che vantaggio mi da? Restare attaccati ci da sicurezza e lasciare andare richiede responsabilità, rischio, paura e noi tendiamo sempre al beneficio, a quello che ci sembra una cosa buona per noi.<br />3) Fare spazio per accogliere: la paura nel mollare è paura del vuoto. Modificando questa visione, cioè se lascio andare sento il vuoto, noi ci focalizziamo solo sulla mancanza di qualcosa, sullo spazio da riempire. E il vuoto ci fa paura: resta un buco. Modificare il linguaggio dicendo “faccio spazio”, “lascio andare per fare spazio, per accogliere” ci fa concentrare sul nuovo, sull’accogliere la novità. Cambia completamente la visione e la percezione delle cose. Chiediamoci: che cosa è ingombrante dentro di me? Cosa è che oggi è inutile a cui dedico energia, pensieri? <br />4) Imparare ad affidarci: abbiamo paura perché abbiamo il bisogno di controllare. Non riusciamo ad affidarci alla vita. Per lasciare andare è necessario fare un atto di fede, provare fiducia. Fare piccole cose senza avere il controllo di tutto. <br />5) Accettare e accogliere: spesso l’attaccamento a qualcosa o qualcuno è perché non riusciamo ad accettare che è passata, che una cosa è finita. Non riusciamo ad accettare che l’impermanenza è una legge fondamentale della vita: tutto cambia. Come si fa ad accettare? Accettare è un atto di volontà. Accettare si fa accettando.  Accettare vuol dire accontentarsi, nel senso di essere contento, di farsi contento di ciò che c'è.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44254890</guid><pubDate>Fri, 30 Apr 2021 12:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44254890/171_lasciare_andare_per_imparare_ad_accogliere.mp3" length="60002649" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>5 cose da fare per lasciare andare&#13;
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Cosa vuol dire lasciare andare? &#13;
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Può capitare che ci ripetiamo che non ci riusciamo; ma qui entra in gioco la nostra volontà: lasciar andare richiede un atto di volontà da parte nostra. <br /><br />Quali sono i passaggi per imparare a lasciare andare? <br />1) Riconoscere gli attaccamenti: se non sappiamo quali sono i nostri attaccamenti, non sappiamo cosa lasciare andare; sentiamo la sensazione di pesantezza, di insoddisfazione, debolezza, ci sentiamo sfiancati, ma non sappiamo cosa è che ci fa stare così. Per rintracciare i nostri attaccamenti, chiediamoci: a cosa sto restando attaccato? A cosa penso spesso? Su cosa la mia mente va in automatico? Quali sono i pensieri che emergono automatici durante la giornata? <br />2) Rintracciare il vantaggio: Noi siamo fatti di parti, qual è la parte che vuole lasciare andare? Quali sono invece le altre parti che non vogliono lasciare andare? Molte parti di noi si aggrappano a qualcuno o qualcosa, perché ogni parte vede in un determinato modo e le parti di noi che non vogliono mollare, vedono un vantaggio nel non farlo. Chiediamoci, dunque, quali sono i nostri vantaggi nel non mollare? Restare attaccato alla storia, alla persona, al pensiero o alla convinzione che vantaggio mi da? Restare attaccati ci da sicurezza e lasciare andare richiede responsabilità, rischio, paura e noi tendiamo sempre al beneficio, a quello che ci sembra una cosa buona per noi.<br />3) Fare spazio per accogliere: la paura nel mollare è paura del vuoto. Modificando questa visione, cioè se lascio andare sento il vuoto, noi ci focalizziamo solo sulla mancanza di qualcosa, sullo spazio da riempire. E il vuoto ci fa paura: resta un buco. Modificare il linguaggio dicendo “faccio spazio”, “lascio andare per fare spazio, per accogliere” ci fa concentrare sul nuovo, sull’accogliere la novità. Cambia completamente la visione e la percezione delle cose. Chiediamoci: che cosa è ingombrante dentro di me? Cosa è che oggi è inutile a cui dedico energia, pensieri? <br />4) Imparare ad affidarci: abbiamo paura perché abbiamo il bisogno di controllare. Non riusciamo ad affidarci alla vita. Per lasciare andare è necessario fare un atto di fede, provare fiducia. Fare piccole cose senza avere il controllo di tutto. <br />5) Accettare e accogliere: spesso l’attaccamento a qualcosa o qualcuno è perché non riusciamo ad accettare che è passata, che una cosa è finita. Non riusciamo ad accettare che l’impermanenza è una legge fondamentale della vita: tutto cambia. Come si fa ad accettare? Accettare è un atto di volontà. Accettare si fa accettando.  Accettare vuol dire accontentarsi, nel senso di essere contento, di farsi contento di ciò che c'è.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3751</itunes:duration><itunes:keywords>accogliere,affidamento,andare,apertura,attaccamenti,benessere,controllo,fede,fiducia,lasciar,malessere,relazioni,spazio,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fb9d895b5a6988851a9a39ed51b0e880.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 170 -  Le parole che ci fanno più male: come modificare il linguaggio distruttivo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-170-le-parole-che-ci-fanno-piu-male-come-modificare-il-linguaggio-distruttivo--44254820</link><description><![CDATA[A cosa serve il linguaggio? Come possiamo modificarlo in modo costruttivo?<br />Il linguaggio ci serve a gestire al meglio la nostra mente e, quindi, la nostra vita. Le parole hanno la capacità di essere esperienza. Hanno un potere vibratorio ed evocativo. Richiamano immagini, sensazioni ed esperienza reale dentro di noi. Per questo è importante capire quali sono le parole che ci fanno più male. E in che modo possiamo intervenire sul nostro linguaggio.<br /><br />Quando parliamo di parole che ci fanno male, generalmente pensiamo che sono quelle pronunciate dagli altri, quelle che riteniamo offensive; in realtà, queste sono il male minore, sono piccoli colpi all’ego e alla nostra immagine. Le parole che ci fanno più male sono le parole vuote, quelle che ci bloccano, che ci lasciano indifferenti, che non producono in noi nessun tipo di esperienza; sono parole morte, che tolgono potere al linguaggio, alla mente e all’esperienza creativa, quella del sé superiore. <br /><br />Infatti, il nostro sé risponde in modo diverso al linguaggio che usiamo: è spontaneo, è generativo, creativo, ma noi lo uccidiamo con un linguaggio statico, passivo.<br /><br />Quali sono queste etichette distruttive, queste parole che ci fanno male?<br />*Le generalizzazioni: il nostro ego generalizza ogni cosa: già so, già lo conosco, sono sempre il solito…funzionano sul principio di economia, ma generalizzare ci blocca. Cosa fare? Possiamo rintracciare nel nostro linguaggio ogni volta che utilizziamo “sempre, mai, la gente, tutti, gli altri, le persone” e chiederci “chi precisamente? Quando precisamente?”<br />*il confronto: i confronti sono utili nella misura in cui si parla di vita materiale, di qualcosa di misurabile, si mettono a confronto dati concreti. Invece vengono utilizzati da noi per confrontare noi stessi per come siamo con quello che “dovremmo essere”: dovrei essere più…dovrei essere meno…il confronto è l’anticamera del giudizio. <br />*le cristallizzazioni: sono il tentativo della mente di fermare l’attimo, l’impermanenza, lo scorrere del tempo.  Danno vita ai rimpianti, ai rimorsi e si traducono in un rifiuto di continuare a stare nel flusso della vita. <br />*le doverizzazioni: bloccano l’esperienza e ci tolgono la libertà.<br /><br />Quali sono invece le parole che ci danno vita?<br />Le parole sono delle etichette, necessarie per poter entrare in comunicazione con gli altri in un certo modo. Ma quando le abusiamo, quando le utilizziamo in modo distruttivo, rimandano ad un’esperienza vuota, vengono svuotate di significato. Per questo è fondamentale imparare a gestire il linguaggio: gestire il linguaggio significa gestire la vita. Come possiamo fare? Cerchiamo le nostre parole vive, quelle che generano esperienze dentro di noi, quelle che permettono di ricontattare la nostra anima.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44254820</guid><pubDate>Fri, 23 Apr 2021 12:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44254820/170_le_parole_che_ci_fanno_piu_male.mp3" length="58434453" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>A cosa serve il linguaggio? Come possiamo modificarlo in modo costruttivo?&#13;
Il linguaggio ci serve a gestire al meglio la nostra mente e, quindi, la nostra vita. Le parole hanno la capacità di essere esperienza. Hanno un potere vibratorio ed...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A cosa serve il linguaggio? Come possiamo modificarlo in modo costruttivo?<br />Il linguaggio ci serve a gestire al meglio la nostra mente e, quindi, la nostra vita. Le parole hanno la capacità di essere esperienza. Hanno un potere vibratorio ed evocativo. Richiamano immagini, sensazioni ed esperienza reale dentro di noi. Per questo è importante capire quali sono le parole che ci fanno più male. E in che modo possiamo intervenire sul nostro linguaggio.<br /><br />Quando parliamo di parole che ci fanno male, generalmente pensiamo che sono quelle pronunciate dagli altri, quelle che riteniamo offensive; in realtà, queste sono il male minore, sono piccoli colpi all’ego e alla nostra immagine. Le parole che ci fanno più male sono le parole vuote, quelle che ci bloccano, che ci lasciano indifferenti, che non producono in noi nessun tipo di esperienza; sono parole morte, che tolgono potere al linguaggio, alla mente e all’esperienza creativa, quella del sé superiore. <br /><br />Infatti, il nostro sé risponde in modo diverso al linguaggio che usiamo: è spontaneo, è generativo, creativo, ma noi lo uccidiamo con un linguaggio statico, passivo.<br /><br />Quali sono queste etichette distruttive, queste parole che ci fanno male?<br />*Le generalizzazioni: il nostro ego generalizza ogni cosa: già so, già lo conosco, sono sempre il solito…funzionano sul principio di economia, ma generalizzare ci blocca. Cosa fare? Possiamo rintracciare nel nostro linguaggio ogni volta che utilizziamo “sempre, mai, la gente, tutti, gli altri, le persone” e chiederci “chi precisamente? Quando precisamente?”<br />*il confronto: i confronti sono utili nella misura in cui si parla di vita materiale, di qualcosa di misurabile, si mettono a confronto dati concreti. Invece vengono utilizzati da noi per confrontare noi stessi per come siamo con quello che “dovremmo essere”: dovrei essere più…dovrei essere meno…il confronto è l’anticamera del giudizio. <br />*le cristallizzazioni: sono il tentativo della mente di fermare l’attimo, l’impermanenza, lo scorrere del tempo.  Danno vita ai rimpianti, ai rimorsi e si traducono in un rifiuto di continuare a stare nel flusso della vita. <br />*le doverizzazioni: bloccano l’esperienza e ci tolgono la libertà.<br /><br />Quali sono invece le parole che ci danno vita?<br />Le parole sono delle etichette, necessarie per poter entrare in comunicazione con gli altri in un certo modo. Ma quando le abusiamo, quando le utilizziamo in modo distruttivo, rimandano ad un’esperienza vuota, vengono svuotate di significato. Per questo è fondamentale imparare a gestire il linguaggio: gestire il linguaggio significa gestire la vita. Come possiamo fare? Cerchiamo le nostre parole vive, quelle che generano esperienze dentro di noi, quelle che permettono di ricontattare la nostra anima.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3653</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,comunicazione,esperienza,linguaggio,malessere,mente,parole,relazione,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dddad82313ccc18647baa8753272210d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 169 - Autonomia e condizionamenti: cosa ostacola la tua vera libertà</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-169-autonomia-e-condizionamenti-cosa-ostacola-la-tua-vera-liberta--43934735</link><description><![CDATA[Che cosa ci impedisce di essere liberi? <br />Accade spesso che ci comportiamo in maniera meccanica. Per quanti sforzi facciamo, non siamo liberi e agiamo in maniera inconsapevole, seguendo spinte che provengono dal nostro interno e obbedendo ad influenze che derivano dall'esterno. <br /><br />Quanto siamo liberi? Cosa è la libertà? <br />Siamo sicuri che quando facciamo ciò che ci viene spontaneo fare siamo davvero liberi?<br />In realtà, no, poiché ognuno di noi è condizionato, da qualcosa che viene dall’esterno e da qualcosa che viene dall’interno e questi condizionamenti sono un ostacolo alla nostra libertà. Ogni comportamento meccanico, automatico, non è espressione di libertà.<br /><br />Le spinte interne che sentiamo sono frutto dell'educazione e dei "comandi" che abbiamo ricevuto nella famiglia d'origine. Sulla base di questi comandi, che si chiamano “ingiunzioni”, abbiamo costruito quello che in analisi transazionale si chiama copione: “piano di vita che si basa su una decisone presa durante l’infanzia, rinforzata dai genitori, giustificata dagli avvenimenti successivi che culmina in una scelta definitiva”. Berne <br />Le Ingiunzioni sono messaggi che arrivano dalla parte bambina/sofferente dei genitori al figlio. Quali sono? sono: non; non essere; non entrare in intimità; non essere importante; non essere un bambino; non crescere; non avere successo; non essere te stesso. <br />Il bambino risponde alle ingiunzioni, a questi comandi dei genitori, con le controingiunzioni, che sono, appunto, il modo con cui abbiamo reagito a quello che abbiamo percepito nelle ingiunzioni; sono una strategia di sopravvivenza. Le controingiunzioni sono delle vere e proprie spinte interne e sono: sii forte, sii perfetto, compiaci, sbrigati; sforzati.<br /><br />Pensiamo, quindi, di essere liberi, ma dentro di noi abbiamo queste spinte, questi condizionamenti interni, che si collegano a dei condizionamenti esterni. La nostra infanzia ci ha reso sensibili a delle spinte, poi viviamo esperienze che le confermano e dall’esterno arrivano messaggi che le rinforzano. <br /><br />Cosa possiamo fare? possiamo sempre cambiare. possiamo fare un lavoro di conoscenza di noi stessi, che richiede impegno, ma che ha come obiettivo la nostra autonomia, ovvero, la nostra libertà.<br /><br />E tu, quali spinte interne hai? <br />Quali dei tuoi comportamenti sono condizionati dalle tue spinte?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43934735</guid><pubDate>Fri, 16 Apr 2021 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43934735/169_autonomia_e_condizionamenti_interni.mp3" length="57538355" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cosa ci impedisce di essere liberi? &#13;
Accade spesso che ci comportiamo in maniera meccanica. Per quanti sforzi facciamo, non siamo liberi e agiamo in maniera inconsapevole, seguendo spinte che provengono dal nostro interno e obbedendo ad influenze...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cosa ci impedisce di essere liberi? <br />Accade spesso che ci comportiamo in maniera meccanica. Per quanti sforzi facciamo, non siamo liberi e agiamo in maniera inconsapevole, seguendo spinte che provengono dal nostro interno e obbedendo ad influenze che derivano dall'esterno. <br /><br />Quanto siamo liberi? Cosa è la libertà? <br />Siamo sicuri che quando facciamo ciò che ci viene spontaneo fare siamo davvero liberi?<br />In realtà, no, poiché ognuno di noi è condizionato, da qualcosa che viene dall’esterno e da qualcosa che viene dall’interno e questi condizionamenti sono un ostacolo alla nostra libertà. Ogni comportamento meccanico, automatico, non è espressione di libertà.<br /><br />Le spinte interne che sentiamo sono frutto dell'educazione e dei "comandi" che abbiamo ricevuto nella famiglia d'origine. Sulla base di questi comandi, che si chiamano “ingiunzioni”, abbiamo costruito quello che in analisi transazionale si chiama copione: “piano di vita che si basa su una decisone presa durante l’infanzia, rinforzata dai genitori, giustificata dagli avvenimenti successivi che culmina in una scelta definitiva”. Berne <br />Le Ingiunzioni sono messaggi che arrivano dalla parte bambina/sofferente dei genitori al figlio. Quali sono? sono: non; non essere; non entrare in intimità; non essere importante; non essere un bambino; non crescere; non avere successo; non essere te stesso. <br />Il bambino risponde alle ingiunzioni, a questi comandi dei genitori, con le controingiunzioni, che sono, appunto, il modo con cui abbiamo reagito a quello che abbiamo percepito nelle ingiunzioni; sono una strategia di sopravvivenza. Le controingiunzioni sono delle vere e proprie spinte interne e sono: sii forte, sii perfetto, compiaci, sbrigati; sforzati.<br /><br />Pensiamo, quindi, di essere liberi, ma dentro di noi abbiamo queste spinte, questi condizionamenti interni, che si collegano a dei condizionamenti esterni. La nostra infanzia ci ha reso sensibili a delle spinte, poi viviamo esperienze che le confermano e dall’esterno arrivano messaggi che le rinforzano. <br /><br />Cosa possiamo fare? possiamo sempre cambiare. possiamo fare un lavoro di conoscenza di noi stessi, che richiede impegno, ma che ha come obiettivo la nostra autonomia, ovvero, la nostra libertà.<br /><br />E tu, quali spinte interne hai? <br />Quali dei tuoi comportamenti sono condizionati dalle tue spinte?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3597</itunes:duration><itunes:keywords>autonomia,bambini,berne,cambiamento,comportamenti,condizionamenti,conoscenza,consapevolezza,copione,decisione,genitori,libertà,riflessione,spontaneità,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9dee4d5025b92407e511693b60c9f85e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 168 -  Ritrovare la forza interiore: scopri la vera autostima</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-168-ritrovare-la-forza-interiore-scopri-la-vera-autostima--43934673</link><description><![CDATA[Cosa è la forza interiore?<br /><br />Da dove possiamo attingere la nostra forza interiore? <br />E quanto siamo consapevoli di come la disperdiamo?<br /><br />Una delle spinte principali che abbiamo ricevuto sin da quando eravamo piccoli e che la società in cui viviamo ci propone costantemente, è: devo essere forte. Ma la forza, in una società come la nostra, è in realtà è spesso l’elogio della debolezza umana: essere forti vuol dire primeggiare, essere competitivi, vincere, essere i migliori. Così leghiamo il concetto stesso dell’autostima, della fiducia in noi stessi all’essere sempre competitivi e a surclassare gli altri: abbiamo stima in noi se dimostriamo di essere migliori degli altri. <br /><br />Ma è davvero questa la vera forza? È questa la vera autostima? <br />Davvero quando non possiamo e non sappiamo perdere vuol dire che siamo forti?<br /><br />Questa è riconosciuta come forza, ma si tratta di forza esteriore: riusciamo ad ottenere ciò che ci prefiggiamo, ma non rispecchia la nostra forza interiore. Sprechiamo, infatti, la nostra forza interiore e ci lamentiamo di sentirci deboli.<br />E come possiamo contattare ed esprimere la nostra vera forza interiore? <br /><br />La forza interiore è una forza spirituale, che attinge alla nostra coscienza, alla consapevolezza, che è la libertà interiore, è spiritualità, è libertà dall’oppressione della propria mente. Quando siamo schiavi della mente, ovvero per la maggior parte del tempo, ci sentiamo sempre deboli e schiavi e incolpiamo di questo malessere l’esterno. Disperdiamo energia e sprechiamo la forza interiore. <br /><br />Come? In tre modi, principalmente: <br /><br />*Guardarsi allo specchio: quando non attingiamo alla nostra forza interiore e siamo concentrati all’esterno, vediamo un immagine di noi stessi deformata dal giudizio. La forza interiore, invece, è la capacità di guardarci allo specchio in maniera non giudicante. Non sempre siamo consapevoli del nostro giudizio verso noi stessi, ma ne subiamo comunque gli effetti. Non è un giudizio esplicito, ma si palesa nel fatto che non accogliamo alcuni aspetti di noi in modo amorevole. Non abbiamo ancora accettato delle parti di noi. Cosa fare? Vedere quella parte di noi che non rispecchia il nostro sè ideale e integrarla; guardare a noi stessi senza la categoria ok/non ok, capace/incapace. Per capire i nostri giudizi interni, possiamo notare quali giudizi esterni ci colpiscono. <br /><br />*Sprechiamo la nostra forza interiore in battaglie inutili: in genere, crediamo che l’idea di forza coincida con l’idea di combattere, di fare battaglie. Che guerre alimentiamo? Che guerre combattiamo tutti i giorni? Le guerre contro il passato, contro quello che non esiste più, che ci toglie energie nel presente. Le guerre per cambiare gli altri: voglio fare capire, volere che l’altro faccia o dica etc.;  le guerre contro la vita: opporsi alla vita, dire no alla vita vuol dire avere sempre la mente che ti trasmette la vita ideale, la vita come dovrebbe essere; ma la vita è diversa. La vita ha componenti di piacere e componenti di sofferenza. E se non coltiviamo il coraggio di accettare con il giusto distacco quello che arriva, saremo sempre sopraffatti e in guerra con la vita stessa.<br /><br />*Esprimersi e mostrarsi: quando non abbiamo forza interiore , abbiamo difficoltà ad esprimerci e mostrarci per quello che siamo: avanti c’è la maschera, dietro ci sono le vere emozioni che proviamo.  Quante volte ci mostriamo a noi stessi? Rifiutiamo le nostre stesse emozioni e non dandoci il permesso di provarle, non ci esprimiamo. Al contrario, la forza interiore è capacità di esprimersi e di mostrarsi agli altri, esattamente per quello che siamo. <br /><br />E tu, quali ostacoli metti alla tua forza interiore?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43934673</guid><pubDate>Fri, 09 Apr 2021 12:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43934673/168_ritrovare_la_forza_interiore_scopri_la_vera_autostima.mp3" length="59874365" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è la forza interiore?&#13;
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Da dove possiamo attingere la nostra forza interiore? &#13;
E quanto siamo consapevoli di come la disperdiamo?&#13;
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Una delle spinte principali che abbiamo ricevuto sin da quando eravamo piccoli e che la società in cui viviamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è la forza interiore?<br /><br />Da dove possiamo attingere la nostra forza interiore? <br />E quanto siamo consapevoli di come la disperdiamo?<br /><br />Una delle spinte principali che abbiamo ricevuto sin da quando eravamo piccoli e che la società in cui viviamo ci propone costantemente, è: devo essere forte. Ma la forza, in una società come la nostra, è in realtà è spesso l’elogio della debolezza umana: essere forti vuol dire primeggiare, essere competitivi, vincere, essere i migliori. Così leghiamo il concetto stesso dell’autostima, della fiducia in noi stessi all’essere sempre competitivi e a surclassare gli altri: abbiamo stima in noi se dimostriamo di essere migliori degli altri. <br /><br />Ma è davvero questa la vera forza? È questa la vera autostima? <br />Davvero quando non possiamo e non sappiamo perdere vuol dire che siamo forti?<br /><br />Questa è riconosciuta come forza, ma si tratta di forza esteriore: riusciamo ad ottenere ciò che ci prefiggiamo, ma non rispecchia la nostra forza interiore. Sprechiamo, infatti, la nostra forza interiore e ci lamentiamo di sentirci deboli.<br />E come possiamo contattare ed esprimere la nostra vera forza interiore? <br /><br />La forza interiore è una forza spirituale, che attinge alla nostra coscienza, alla consapevolezza, che è la libertà interiore, è spiritualità, è libertà dall’oppressione della propria mente. Quando siamo schiavi della mente, ovvero per la maggior parte del tempo, ci sentiamo sempre deboli e schiavi e incolpiamo di questo malessere l’esterno. Disperdiamo energia e sprechiamo la forza interiore. <br /><br />Come? In tre modi, principalmente: <br /><br />*Guardarsi allo specchio: quando non attingiamo alla nostra forza interiore e siamo concentrati all’esterno, vediamo un immagine di noi stessi deformata dal giudizio. La forza interiore, invece, è la capacità di guardarci allo specchio in maniera non giudicante. Non sempre siamo consapevoli del nostro giudizio verso noi stessi, ma ne subiamo comunque gli effetti. Non è un giudizio esplicito, ma si palesa nel fatto che non accogliamo alcuni aspetti di noi in modo amorevole. Non abbiamo ancora accettato delle parti di noi. Cosa fare? Vedere quella parte di noi che non rispecchia il nostro sè ideale e integrarla; guardare a noi stessi senza la categoria ok/non ok, capace/incapace. Per capire i nostri giudizi interni, possiamo notare quali giudizi esterni ci colpiscono. <br /><br />*Sprechiamo la nostra forza interiore in battaglie inutili: in genere, crediamo che l’idea di forza coincida con l’idea di combattere, di fare battaglie. Che guerre alimentiamo? Che guerre combattiamo tutti i giorni? Le guerre contro il passato, contro quello che non esiste più, che ci toglie energie nel presente. Le guerre per cambiare gli altri: voglio fare capire, volere che l’altro faccia o dica etc.;  le guerre contro la vita: opporsi alla vita, dire no alla vita vuol dire avere sempre la mente che ti trasmette la vita ideale, la vita come dovrebbe essere; ma la vita è diversa. La vita ha componenti di piacere e componenti di sofferenza. E se non coltiviamo il coraggio di accettare con il giusto distacco quello che arriva, saremo sempre sopraffatti e in guerra con la vita stessa.<br /><br />*Esprimersi e mostrarsi: quando non abbiamo forza interiore , abbiamo difficoltà ad esprimerci e mostrarci per quello che siamo: avanti c’è la maschera, dietro ci sono le vere emozioni che proviamo.  Quante volte ci mostriamo a noi stessi? Rifiutiamo le nostre stesse emozioni e non dandoci il permesso di provarle, non ci esprimiamo. Al contrario, la forza interiore è capacità di esprimersi e di mostrarsi agli altri, esattamente per quello che siamo. <br /><br />E tu, quali ostacoli metti alla tua forza interiore?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>3743</itunes:duration><itunes:keywords>autostima,competizione,consapevolezza,emozioni,fiducia,forza,mente,pensieri,relazione,relazioni,riflessione,sofferenza,spirituale,spiritualità,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f038f5536aa21820157eeb96b1a0673d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 167 - La paura della paura: impariamo a riconoscerla</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-167-la-paura-della-paura-impariamo-a-riconoscerla--43934591</link><description><![CDATA[Come affronti la paura?<br />Quali strategie utilizzi per superare le tue paure?<br /><br />Cosa è la paura? <br />La paura è un’emozione di base. La paura è naturale; è energia che ci attraversa, legata ai pensieri. Molto spesso, la classifichiamo come qualcosa da sconfiggere, da combattere, da distruggere. Noi, infatti, non vogliamo avere paura. Per questo cerchiamo di coprirla e di negarla. <br /><br />Qual è il modo giusto per relazionarsi alla paura? È la conoscenza, l’accoglienza, la scoperta e l’ascolto. Quando ci soffermiamo ad ascoltare le nostre paure, ci rendiamo conto di quanto possano essere preziose per noi: possiamo vedere quanto le nostre paure ci dicono di noi, della nostra storia passata; la paura può darci anche la direzione della comprensione di noi stessi, facendo emergere quali sono le parti di noi che non abbiamo ancora sviluppato.<br /><br />Quindi, sostanzialmente, la paura in sé, non è un problema. È la paura della paura che diventa un problema, nel momento in cui non la affrontiamo. La paura fa parte della vita; avere paura della paura, ci impedisce di vivere. <br /><br />Ma quali strategie utilizziamo per coprire la paura?<br />*Controllo: proviamo a controllare ogni variabile della nostra vita per paura e nel tentativo di evitare l’incertezza: purtroppo, non si può avere tutto sotto controllo: la vita è di per sé incertezza, è un flusso, è un costante cambiamento: chi vuole avere certezze non sta vivendo. Tutto passa e cambia. il tentativo di gestire la paura attraverso il controllo produce stress e rabbia.<br />*Aiuto dannoso-sostituzione: ho paura, chiedo aiuto; ottengo l'aiuto che chiedo, ma a che giova? Aumenterà il senso di sfiducia in me stesso e la convinzione di non potercela fare da solo. Perdo la libertà. Per quanto io provi un sollievo momentaneo, la mia paura diventa più grande.<br />*Negazione ed evitamento: quando abbiamo paura di qualcosa, non vogliamo vederlo e razionalizziamo, giustificandoci. Ma ogni volta che la evitiamo, stiamo alimentando la nostra paura. questa strategia produce un sollievo momentaneo, che ci piace, ma la paura diventa più forte.<br />*Rabbia: spesso ci arrabbiamo senza accorgerci che dietro c’è la paura: copriamo la nostra paura con la rabbia. questo produce scarico di energia e aggressività, verso noi stessi e verso gli altri. <br />*Tristezza: per non sentire la paura e evitarla, cadiamo nella tristezza. Copriamo la paura con la tristezza: ci iniziamo a lamentare, abbassiamo l’energia e sprofondiamo nella tristezza. <br />*Pre-occupazione: è una strategia fatta di controllo più rabbia, è un mix: pensiamo che preoccupandoci possiamo evitare la paura e addirittura risolvere. Invece, produciamo ansia, ci focalizziamo su ciò che non va e che potrebbe andare male e confermiamo proprio la paura che vogliamo superare.<br />*Fare: è la strategia del momento: ci affoghiamo nel fare proprio per non ascoltarci.  Questo produce un allontanamento da noi stessi: ci distraiamo e proviamo un sollievo momentaneo. Ma la paura ritorna, più forte.<br />*Vergogna: è la paura di mostrarmi. Se mi mostro, temo che succeda qualcosa di irreparabile. Se la rintraccio e la contatto e la supero. Provo a difendere la mia maschera e quindi produco un allontanamento da me stesso.<br /><br />Tutte queste strategie hanno l’obiettivo di risolvere, ma alimentano le nostre paure.<br /><br />Cosa fare, quindi? Stare con la paura, ascoltarla, andare a caccia delle nostre paure, accoglierle. <br />Migliorare la sensibilità alla paura. Soprattutto a quelle più piccole. <br /><br />Perchè l’unico impedimento al benessere e all’amore è la paura. <br /><br />E tu, quali strategie utilizzi per coprire la paura?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43934591</guid><pubDate>Fri, 02 Apr 2021 12:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43934591/167_la_paura_della_paura.mp3" length="64738104" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come affronti la paura?&#13;
Quali strategie utilizzi per superare le tue paure?&#13;
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Cosa è la paura? &#13;
La paura è un’emozione di base. La paura è naturale; è energia che ci attraversa, legata ai pensieri. Molto spesso, la classifichiamo come qualcosa da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come affronti la paura?<br />Quali strategie utilizzi per superare le tue paure?<br /><br />Cosa è la paura? <br />La paura è un’emozione di base. La paura è naturale; è energia che ci attraversa, legata ai pensieri. Molto spesso, la classifichiamo come qualcosa da sconfiggere, da combattere, da distruggere. Noi, infatti, non vogliamo avere paura. Per questo cerchiamo di coprirla e di negarla. <br /><br />Qual è il modo giusto per relazionarsi alla paura? È la conoscenza, l’accoglienza, la scoperta e l’ascolto. Quando ci soffermiamo ad ascoltare le nostre paure, ci rendiamo conto di quanto possano essere preziose per noi: possiamo vedere quanto le nostre paure ci dicono di noi, della nostra storia passata; la paura può darci anche la direzione della comprensione di noi stessi, facendo emergere quali sono le parti di noi che non abbiamo ancora sviluppato.<br /><br />Quindi, sostanzialmente, la paura in sé, non è un problema. È la paura della paura che diventa un problema, nel momento in cui non la affrontiamo. La paura fa parte della vita; avere paura della paura, ci impedisce di vivere. <br /><br />Ma quali strategie utilizziamo per coprire la paura?<br />*Controllo: proviamo a controllare ogni variabile della nostra vita per paura e nel tentativo di evitare l’incertezza: purtroppo, non si può avere tutto sotto controllo: la vita è di per sé incertezza, è un flusso, è un costante cambiamento: chi vuole avere certezze non sta vivendo. Tutto passa e cambia. il tentativo di gestire la paura attraverso il controllo produce stress e rabbia.<br />*Aiuto dannoso-sostituzione: ho paura, chiedo aiuto; ottengo l'aiuto che chiedo, ma a che giova? Aumenterà il senso di sfiducia in me stesso e la convinzione di non potercela fare da solo. Perdo la libertà. Per quanto io provi un sollievo momentaneo, la mia paura diventa più grande.<br />*Negazione ed evitamento: quando abbiamo paura di qualcosa, non vogliamo vederlo e razionalizziamo, giustificandoci. Ma ogni volta che la evitiamo, stiamo alimentando la nostra paura. questa strategia produce un sollievo momentaneo, che ci piace, ma la paura diventa più forte.<br />*Rabbia: spesso ci arrabbiamo senza accorgerci che dietro c’è la paura: copriamo la nostra paura con la rabbia. questo produce scarico di energia e aggressività, verso noi stessi e verso gli altri. <br />*Tristezza: per non sentire la paura e evitarla, cadiamo nella tristezza. Copriamo la paura con la tristezza: ci iniziamo a lamentare, abbassiamo l’energia e sprofondiamo nella tristezza. <br />*Pre-occupazione: è una strategia fatta di controllo più rabbia, è un mix: pensiamo che preoccupandoci possiamo evitare la paura e addirittura risolvere. Invece, produciamo ansia, ci focalizziamo su ciò che non va e che potrebbe andare male e confermiamo proprio la paura che vogliamo superare.<br />*Fare: è la strategia del momento: ci affoghiamo nel fare proprio per non ascoltarci.  Questo produce un allontanamento da noi stessi: ci distraiamo e proviamo un sollievo momentaneo. Ma la paura ritorna, più forte.<br />*Vergogna: è la paura di mostrarmi. Se mi mostro, temo che succeda qualcosa di irreparabile. Se la rintraccio e la contatto e la supero. Provo a difendere la mia maschera e quindi produco un allontanamento da me stesso.<br /><br />Tutte queste strategie hanno l’obiettivo di risolvere, ma alimentano le nostre paure.<br /><br />Cosa fare, quindi? Stare con la paura, ascoltarla, andare a caccia delle nostre paure, accoglierle. <br />Migliorare la sensibilità alla paura. Soprattutto a quelle più piccole. <br /><br />Perchè l’unico impedimento al benessere e all’amore è la paura. <br /><br />E tu, quali strategie utilizzi per coprire la paura?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4047</itunes:duration><itunes:keywords>amore,ansia,ascolto,azione,consapevolezza,controllo,emozioni,energia,fiducia,paura,paure,pensieri,preoccupazione,rabbia,relazione,relazioni,riflessione,tristezza,vergogna,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/09da86d343065466fa8623064fe04d0f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 166 - Interno ed esterno: due mondi allo specchio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-166-interno-ed-esterno-due-mondi-allo-specchio--43934494</link><description><![CDATA[Che relazione c'è tra mondo interno e mondo esterno?<br />Quanto sei consapevole che il nostro mondo esterno è lo specchio del mondo interno? <br /><br />Questo ha un riscontro concreto nella realtà quotidiana, non solo a livello personale delle nostre relazioni più intime, ma anche al livello più allargato della società in cui viviamo.<br /><br />Questi due mondi, infatti, mondo interno e mondo esterno, sono in stretta correlazione tra loro <br />e si influenzano a vicenda. Sono l’uno lo specchio dell’altro.<br /><br />Pertanto, le nostre reazioni, le emozioni confuse, le relazioni che costruiamo sono il riflesso di ciò che ci portiamo dentro. <br />Molto spesso, ci capita di fare il pendolo tra i due estremi: o ci concentriamo sul mondo interno  (guardo solo dentro di me, è solo colpa mia, devo fare io, etc.) oppure riversiamo tutto sul mondo esterno (guardo solo fuori di me, è tutta colpa dell’altro, del mondo esterno). <br />L’equilibrio è nella relazione: in che relazione sono mondo interno e mondo esterno?<br />Quando ci focalizziamo sul mondo esterno, siamo convinti che ci condiziona ed aliena…in realtà, ciò che accade all’esterno aggancia qualcosa che abbiamo dentro. Ci colpisce come una freccia scagliata proprio contro di noi. In realtà, se non ci fosse l’obiettivo dentro di noi pronto ad essere colpito, la freccia cadrebbe a terra senza produrre danni, senza produrre effetti.<br />Per fare degli esempi, per vedere come ciò che c’è nel mondo esterno si ripercuota internamente, basta pensare a qualche meccanismo dei grandi sistemi che ci circondano e che, in qualche modo si riflettono dentro di noi.   <br />In particolare, pensiamo alle serie TV, a Netflix e simili: ci nutriamo dell’illusione, dell’idealizzazione di quello che vediamo, di quello che consumiamo in modo vorace, che genera dentro di noi, rabbia e depressione in quanto ci porta a confrontare la nostra realtà, la nostra vita, con quella delle serie tv, che ci sembra inarrivabile. Questo produce insoddisfazione, che genera vergogna e rabbia. <br />Allo stesso modo anche  Amazon, non come commercio on-line, ma come struttura, come meccanismo di funzionamento, aggancia delle parti bambine di noi, che vengono colpite, perché desiderose di avere tutto e subito, tutti i desideri realizzati con un click! Ma nella realtà quotidiana, ogni desiderio non è a portata di click. Ed ecco che siamo, ancora una volta insoddisfatti ed arrabbiati.<br />Anche nella politica riversiamo la rabbia, senza renderci conto di quanto per primi noi, nel nostro mondo interno e con le nostre parti interne, non siamo dei buoni governanti di noi stessi! Come gestiamo il nostro paese interno? Facciamo davvero l’interesse del nostro mondo interno? Oppure facciamo l’interesse delle nostre parti più forti? Concentrandoci su come vogliamo apparire, forti, belli, super attivi, sempre sul pezzo. Alcune nostre parti interne, in questo modo, non hanno più nutrimento e quindi soffriamo.<br />Così vale anche per la finanza: sta divorando il mondo. Gestisce l’economia che poi gestisce la politica. Cosa accade, però, dentro di me, nel mio mondo interno? Quante volte parliamo di investimenti affettivi? Il meccanismo è lo stesso della finanza: se io dico: ho investito tanto in questa relazione, vuol dire che ho messo la relazione allo stesso livello di una transazione, che voglio il mio ritorno, il mio guadagno; e se non c’è ritorno, sto male.<br />Infine, l’altro. Spesso diciamo: l’altro mi schiaccia, mi domina, mi svaluta…ma tutto ciò che l’altro fa è la freccia che lui tira; cosa aggancia dentro di me? La paura di non essere abbastanza. Ogni freccia ha bisogno di un preciso bersaglio da colpire: la svalutazione che io attribuisco all’altro colpisce la mia svalutazione interna, la paura di non valere, quello che ognuno pensa di se stesso. <br />Quindi, quando ci sentiamo colpiti da quello che proviene dal mondo esterno, possiamo chiederci: cosa colpisce dentro di me? A cosa si aggancia? Cosa sento? Dove sento? Quindi abbiamo la possibilità di divenire consapevoli dei nostri meccanismi interni e di intervenire su di essi. Questo produce in noi forza e libertà.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43934494</guid><pubDate>Fri, 26 Mar 2021 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43934494/166_che_relazione_c_e_tra_mondo_interno_e_mondo_esterno.mp3" length="65698204" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che relazione c'è tra mondo interno e mondo esterno?&#13;
Quanto sei consapevole che il nostro mondo esterno è lo specchio del mondo interno? &#13;
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Sono l’uno lo specchio dell’altro.<br /><br />Pertanto, le nostre reazioni, le emozioni confuse, le relazioni che costruiamo sono il riflesso di ciò che ci portiamo dentro. <br />Molto spesso, ci capita di fare il pendolo tra i due estremi: o ci concentriamo sul mondo interno  (guardo solo dentro di me, è solo colpa mia, devo fare io, etc.) oppure riversiamo tutto sul mondo esterno (guardo solo fuori di me, è tutta colpa dell’altro, del mondo esterno). <br />L’equilibrio è nella relazione: in che relazione sono mondo interno e mondo esterno?<br />Quando ci focalizziamo sul mondo esterno, siamo convinti che ci condiziona ed aliena…in realtà, ciò che accade all’esterno aggancia qualcosa che abbiamo dentro. Ci colpisce come una freccia scagliata proprio contro di noi. In realtà, se non ci fosse l’obiettivo dentro di noi pronto ad essere colpito, la freccia cadrebbe a terra senza produrre danni, senza produrre effetti.<br />Per fare degli esempi, per vedere come ciò che c’è nel mondo esterno si ripercuota internamente, basta pensare a qualche meccanismo dei grandi sistemi che ci circondano e che, in qualche modo si riflettono dentro di noi.   <br />In particolare, pensiamo alle serie TV, a Netflix e simili: ci nutriamo dell’illusione, dell’idealizzazione di quello che vediamo, di quello che consumiamo in modo vorace, che genera dentro di noi, rabbia e depressione in quanto ci porta a confrontare la nostra realtà, la nostra vita, con quella delle serie tv, che ci sembra inarrivabile. Questo produce insoddisfazione, che genera vergogna e rabbia. <br />Allo stesso modo anche  Amazon, non come commercio on-line, ma come struttura, come meccanismo di funzionamento, aggancia delle parti bambine di noi, che vengono colpite, perché desiderose di avere tutto e subito, tutti i desideri realizzati con un click! Ma nella realtà quotidiana, ogni desiderio non è a portata di click. Ed ecco che siamo, ancora una volta insoddisfatti ed arrabbiati.<br />Anche nella politica riversiamo la rabbia, senza renderci conto di quanto per primi noi, nel nostro mondo interno e con le nostre parti interne, non siamo dei buoni governanti di noi stessi! Come gestiamo il nostro paese interno? Facciamo davvero l’interesse del nostro mondo interno? Oppure facciamo l’interesse delle nostre parti più forti? Concentrandoci su come vogliamo apparire, forti, belli, super attivi, sempre sul pezzo. Alcune nostre parti interne, in questo modo, non hanno più nutrimento e quindi soffriamo.<br />Così vale anche per la finanza: sta divorando il mondo. Gestisce l’economia che poi gestisce la politica. Cosa accade, però, dentro di me, nel mio mondo interno? Quante volte parliamo di investimenti affettivi? Il meccanismo è lo stesso della finanza: se io dico: ho investito tanto in questa relazione, vuol dire che ho messo la relazione allo stesso livello di una transazione, che voglio il mio ritorno, il mio guadagno; e se non c’è ritorno, sto male.<br />Infine, l’altro. Spesso diciamo: l’altro mi schiaccia, mi domina, mi svaluta…ma tutto ciò che l’altro fa è la freccia che lui tira; cosa aggancia dentro di me? La paura di non essere abbastanza. Ogni freccia ha bisogno di un preciso bersaglio da colpire: la svalutazione che io attribuisco all’altro colpisce la mia svalutazione interna, la paura di non valere, quello che ognuno pensa di se stesso. <br />Quindi, quando ci sentiamo colpiti da quello che proviene dal mondo esterno, possiamo chiederci: cosa colpisce dentro di me? A cosa si aggancia? 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Non siamo consapevoli di quanto, invece, i nostri comportamenti, i nostri atteggiamenti influenzino la relazione e contribuiscano a renderla una relazione di un certo tipo, magari proprio di quel tipo di cui ci lamentiamo!<br /><br />Per iniziare a comprendere quale sia la nostra responsabilità in una relazione, possiamo partire da una domanda fondamentale: come percepiamo le relazioni?<br />Per es. percepiamo una distanza e diciamo che è lui/l’altro che si allontana, che è lontano da me? Oppure, percepiamo una eccessiva (per noi) vicinanza e diciamo che è l’altro che ci soffoca? O, ancora, percepiamo che siamo in una posizione down  e diciamo che l’altro ci sovrasta, ci domina, non ci rispetta?<br />Questa è passività nelle relazioni. L’altro fa qualcosa, io subisco, o meglio, sento di subire.<br /><br />Ma come è la situazione reale? Nella realtà, le relazioni sono circolari e continue. Tanto io invio verso l’altro, tanto l’altro invia verso di me, in uno scambio, in cui ognuno porta qualcosa all’interno della relazione. Ognuno dà il proprio contributo attivo. Ognuno porta nella relazione i propri bisogni, emozioni, convinzioni, punta l’attenzione su qualcosa di specifico. Lo porta nella relazione e riceve qualcosa.<br /><br />Vivere la relazione attivamente, con responsabilità, cosa significa?<br />Quando ci prendiamo le nostre responsabilità nella relazione, acquisiamo potere, nel senso di possibilità. Prendersi la propria responsabilità porta ad un cambio di paradigma, in cui cominciamo a vedere chiaramente quali siano i frutti dell’inconsapevolezza, della passività. <br /><br />I frutti dell’inconsapevolezza sono:  incapacità di vedere soluzioni; il potere-dominio sull’altro, che genera paura; maschera, che si costruisce sull’ignoranza del sé, sul non riconoscere i propri reali bisogni, sulla reattività e sulle convinzioni limitanti; atteggiamenti tossici di lamentela, pretesa e accusa.<br />Questo produce veleno che noi portiamo nelle nostre relazioni. <br /><br />Occorre allora chiedersi: Quale è il nostro ruolo attivo nella relazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43931115</guid><pubDate>Fri, 19 Mar 2021 13:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43931115/165_la_responsabilita_il_vero_potere_della_relazione.mp3" length="62463194" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è la responsabilità e in che modo ci aiuta a costruire relazioni sane?&#13;
Cosa vuol dire essere responsabili nelle relazioni? &#13;
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Molto spesso subiamo le relazioni, ci lamentiamo di come vanno e pensiamo di non essere parte attiva di quella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è la responsabilità e in che modo ci aiuta a costruire relazioni sane?<br />Cosa vuol dire essere responsabili nelle relazioni? <br /><br />Molto spesso subiamo le relazioni, ci lamentiamo di come vanno e pensiamo di non essere parte attiva di quella relazione. Non siamo consapevoli di quanto, invece, i nostri comportamenti, i nostri atteggiamenti influenzino la relazione e contribuiscano a renderla una relazione di un certo tipo, magari proprio di quel tipo di cui ci lamentiamo!<br /><br />Per iniziare a comprendere quale sia la nostra responsabilità in una relazione, possiamo partire da una domanda fondamentale: come percepiamo le relazioni?<br />Per es. percepiamo una distanza e diciamo che è lui/l’altro che si allontana, che è lontano da me? Oppure, percepiamo una eccessiva (per noi) vicinanza e diciamo che è l’altro che ci soffoca? O, ancora, percepiamo che siamo in una posizione down  e diciamo che l’altro ci sovrasta, ci domina, non ci rispetta?<br />Questa è passività nelle relazioni. L’altro fa qualcosa, io subisco, o meglio, sento di subire.<br /><br />Ma come è la situazione reale? Nella realtà, le relazioni sono circolari e continue. Tanto io invio verso l’altro, tanto l’altro invia verso di me, in uno scambio, in cui ognuno porta qualcosa all’interno della relazione. Ognuno dà il proprio contributo attivo. Ognuno porta nella relazione i propri bisogni, emozioni, convinzioni, punta l’attenzione su qualcosa di specifico. Lo porta nella relazione e riceve qualcosa.<br /><br />Vivere la relazione attivamente, con responsabilità, cosa significa?<br />Quando ci prendiamo le nostre responsabilità nella relazione, acquisiamo potere, nel senso di possibilità. Prendersi la propria responsabilità porta ad un cambio di paradigma, in cui cominciamo a vedere chiaramente quali siano i frutti dell’inconsapevolezza, della passività. <br /><br />I frutti dell’inconsapevolezza sono:  incapacità di vedere soluzioni; il potere-dominio sull’altro, che genera paura; maschera, che si costruisce sull’ignoranza del sé, sul non riconoscere i propri reali bisogni, sulla reattività e sulle convinzioni limitanti; atteggiamenti tossici di lamentela, pretesa e accusa.<br />Questo produce veleno che noi portiamo nelle nostre relazioni. <br /><br />Occorre allora chiedersi: Quale è il nostro ruolo attivo nella relazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3904</itunes:duration><itunes:keywords>accusa,bisogni,comportamento,consapevolezza,convinzioni,crescita,emozioni,lamentela,pretesa,relazione,relazioni,responsabilità,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4716b0c583e196aebdb4bf3dfcb4f6b2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 164 - Meditazione ed Emozioni, con Fabrizio Giuliani.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-164-meditazione-ed-emozioni-con-fabrizio-giuliani--43363086</link><description><![CDATA[Con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, abbiamo fatto una pratica meditativa e abbiamo approfondito alcuni degli aspetti fondamentali quando si effettua una pratica di questo tipo. <br /><br />La prima cosa importante è che, quando facciamo una pratica, vogliamo che il corpo comunichi che stiamo prestando attenzione al momento presente. Quindi è necessario strutturare il corpo per il momento presente, che significa mettersi in una posizione comoda, in modo da restare eretti, prestando attenzione al corpo e restando, allo stesso tempo,  rilassati.<br /><br />Attraverso la pratica, noi possiamo allenare la mente a tornare al momento presente: di solito, siamo abituati ad andare al passato o immaginare il futuro.<br />È difficile calmare la mente perché siamo abituati al pensiero. Crediamo, erroneamente, che la meditazione sia non avere i pensieri. Lo scopo della pratica, invece, è vedere come si comporta la mente, no non pensare. La distrazione è la pratica, perché diveniamo consapevoli che c’era quel pensiero. Lo scopo è essere consapevoli che c’è un pensiero, che c’è un respiro. Quando osserviamo possiamo accorgerci che stiamo pensando.<br /><br />Uno degli ostacoli alla pratica può essere l’irrequietezza: abbiamo troppa energia e non riusciamo a stare fermi: cosa fare in questo caso? Possiamo prestare attenzione proprio a questo desiderio di “scappare”: questo diventa la pratica. <br /><br />Attraverso la pratica possiamo imparare ad accogliere le emozioni e a comprendere il forte legame tra esse e i nostri pensieri: le emozioni di per sé non sono né belle né brutte e non hanno una dignità propria. Sono semplicemente energia che attraversa il corpo. Che ne facciamo di questa energia? O cerchiamo di bloccarla oppure possiamo lasciarla fluire e quindi accogliere l’emozione ed attraversarla.  <br /><br />L’origine della sofferenza è proprio volere ciò non c’è e non volere ciò che c’è.<br />La mente giudica l’oggetto che si presenta col pensiero. Se è positivo lo vogliamo trattenere, se è negativo ce ne vogliamo liberare. in realtà, tutto è impermanente e attaccarci o rifiutare genera sofferenza. <br /><br />Più lo vediamo più la sofferenza diminuisce. La nostra vita emotiva è più fluida. L’accettazione avviene con l’esperienza. Essendo i testimoni benevoli di ciò che accade. Benevoli significa proprio che non ci attacchiamo e non respingiamo le emozioni e quindi i pensieri.<br /><br />Occorre praticare: se alleniamo la consapevolezza, allora i tempi per l'accettazione si riducono e anche la sofferenza diminuisce.<br /><br />E tu, quanto sei disponibile a fare pratica di consapevolezza?<br />Fammi sapere nei commenti, <br />Antonio<br /><br />Di seguito ti lascio i contatti di Fabrizio Giuliani per continuare a seguire i suoi insegnamenti e fare pratica insieme.<br /><br />Canale You Tube: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCsdK.." rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCsdK..</a>.​<br />Sito Internet: <a href="https://mindfulnesspigneto.com" rel="noopener">https://mindfulnesspigneto.com</a>/​<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43363086</guid><pubDate>Fri, 12 Mar 2021 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43363086/meditazione_ed_emozioni_3422925729570370519.mp3" length="64746871" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, abbiamo fatto una pratica meditativa e abbiamo approfondito alcuni degli aspetti fondamentali quando si effettua una pratica di questo tipo. &#13;
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La prima cosa importante è che, quando facciamo una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione, abbiamo fatto una pratica meditativa e abbiamo approfondito alcuni degli aspetti fondamentali quando si effettua una pratica di questo tipo. <br /><br />La prima cosa importante è che, quando facciamo una pratica, vogliamo che il corpo comunichi che stiamo prestando attenzione al momento presente. Quindi è necessario strutturare il corpo per il momento presente, che significa mettersi in una posizione comoda, in modo da restare eretti, prestando attenzione al corpo e restando, allo stesso tempo,  rilassati.<br /><br />Attraverso la pratica, noi possiamo allenare la mente a tornare al momento presente: di solito, siamo abituati ad andare al passato o immaginare il futuro.<br />È difficile calmare la mente perché siamo abituati al pensiero. Crediamo, erroneamente, che la meditazione sia non avere i pensieri. Lo scopo della pratica, invece, è vedere come si comporta la mente, no non pensare. La distrazione è la pratica, perché diveniamo consapevoli che c’era quel pensiero. Lo scopo è essere consapevoli che c’è un pensiero, che c’è un respiro. Quando osserviamo possiamo accorgerci che stiamo pensando.<br /><br />Uno degli ostacoli alla pratica può essere l’irrequietezza: abbiamo troppa energia e non riusciamo a stare fermi: cosa fare in questo caso? Possiamo prestare attenzione proprio a questo desiderio di “scappare”: questo diventa la pratica. <br /><br />Attraverso la pratica possiamo imparare ad accogliere le emozioni e a comprendere il forte legame tra esse e i nostri pensieri: le emozioni di per sé non sono né belle né brutte e non hanno una dignità propria. Sono semplicemente energia che attraversa il corpo. Che ne facciamo di questa energia? O cerchiamo di bloccarla oppure possiamo lasciarla fluire e quindi accogliere l’emozione ed attraversarla.  <br /><br />L’origine della sofferenza è proprio volere ciò non c’è e non volere ciò che c’è.<br />La mente giudica l’oggetto che si presenta col pensiero. Se è positivo lo vogliamo trattenere, se è negativo ce ne vogliamo liberare. in realtà, tutto è impermanente e attaccarci o rifiutare genera sofferenza. <br /><br />Più lo vediamo più la sofferenza diminuisce. La nostra vita emotiva è più fluida. L’accettazione avviene con l’esperienza. Essendo i testimoni benevoli di ciò che accade. Benevoli significa proprio che non ci attacchiamo e non respingiamo le emozioni e quindi i pensieri.<br /><br />Occorre praticare: se alleniamo la consapevolezza, allora i tempi per l'accettazione si riducono e anche la sofferenza diminuisce.<br /><br />E tu, quanto sei disponibile a fare pratica di consapevolezza?<br />Fammi sapere nei commenti, <br />Antonio<br /><br />Di seguito ti lascio i contatti di Fabrizio Giuliani per continuare a seguire i suoi insegnamenti e fare pratica insieme.<br /><br />Canale You Tube: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCsdK.." rel="noopener">https://www.youtube.com/channel/UCsdK..</a>.​<br />Sito Internet: <a href="https://mindfulnesspigneto.com" rel="noopener">https://mindfulnesspigneto.com</a>/​<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4047</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,corpo,emozioni,energia,futuro,giudizio,malessere,meditazione,mente,passato,pensiero,pratica,presente,quieora,respiro,rilassamento,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/44cae79ce27cab5a4e4ee419c4e2b530.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 163 -  Gli impedimenti all'amore: come riconoscerli?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-163-gli-impedimenti-all-amore-come-riconoscerli--43180782</link><description><![CDATA[Perché non riesco ad amare? <br />Che cosa mi impedisce di amare? <br />Di amare pienamente, di amare come vorrei, di amare tutti?<br /><br />Per poter provare a rispondere a queste domande, occorre partire da una considerazione principale: noi funzioniamo in un certo modo, ci muoviamo secondo uno schema ben preciso che parte dal pensiero e ci conduce all’azione.<br /><br />La prima azione è il pensiero: pensiamo qualcosa. In base ai pensieri che abbiamo, proviamo delle emozioni specifiche.  A seconda delle emozioni che proviamo, noi avremo un determinato tipo di comportamento, agiremo cioè in certo modo. Quindi, PENSIERO – EMOZIONE – AZIONE. <br /><br />Il nostro pensiero è frutto delle conoscenze che abbiamo, cioè di ciò che conosciamo, che, a sua volta, deriva dalle nostre esperienze. <br />Anche rispetto all’amore, nel corso della nostra vita, abbiamo formulato dei pensieri che ci hanno fatto costruire il "nostro" concetto dell’amore, ovvero le nostre convinzioni sull’amore. <br />E sulla base di questo concetto, di queste convinzioni noi costruiamo gli impedimenti all'amore.<br /><br />in modo nevrotico, confondiamo i falsi bisogni con i veri bisogni, non riuscendo ad arrivare al nucleo di noi stessi e procurandoci una enorme sofferenza. La nevrosi ha la propria radice in bisogni non riconosciuti e non soddisfatti e produce l' incapacità di rinunciare. questi sono falsi bisogni: se li soddisfo sto male, perché scatta l’autogiudizio, poichè non riesco a rinunciare a questo bisogno. Se non li soddisfo sto male lo stesso, perché sento un senso di vuoto. Sono sostanzialmente in un doppio legame: se faccio in un modo sto male, se faccio l’opposto sto male. In questo atteggiamento nevrotico, vedo solo due possibilità opposte ed entrambe procurano sofferenza.<br /><br />Cosa fare? per prima cosa è necessario individuare i Veri bisogni: quando c’è un vero bisogno se lo soddisfo (cioè non rinuncio al mio bisogno) io sto bene; se non lo soddisfo sto male e provo tristezza. Bisogna partire da questa domanda: quali sono i nostri veri bisogni?<br />Quali sono i veri bisogni? Li riconosciamo perchè è qualcosa che fa stare bene me e le persone intorno a me, è ecologico per me e le mie relazioni. Per individuarli, poiché tendiamo all’amore, possiamo osservare una situazione win –win. Sono bisogni naturali. <br />Il falso bisogno è sempre in una logica di potere: c'è chi vince e chi perde, è competitivo. E' un bisogno culturale.<br />La lotta è comprendere che qualcosa ci fa male e cercare di agire sul falso bisogno. Vedere che quando sto male se faccio e sto male se non faccio non sono in contatto con i veri bisogni: si tratta di individuare qual è il bisogno profondo. <br /><br />Cosa mi impedisce di amare in questo momento?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43180782</guid><pubDate>Fri, 05 Mar 2021 13:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43180782/163_gli_impedimenti_all_amore_come_riconoscerli.mp3" length="57636173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Perché non riesco ad amare? &#13;
Che cosa mi impedisce di amare? &#13;
Di amare pienamente, di amare come vorrei, di amare tutti?&#13;
&#13;
Per poter provare a rispondere a queste domande, occorre partire da una considerazione principale: noi funzioniamo in un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perché non riesco ad amare? <br />Che cosa mi impedisce di amare? <br />Di amare pienamente, di amare come vorrei, di amare tutti?<br /><br />Per poter provare a rispondere a queste domande, occorre partire da una considerazione principale: noi funzioniamo in un certo modo, ci muoviamo secondo uno schema ben preciso che parte dal pensiero e ci conduce all’azione.<br /><br />La prima azione è il pensiero: pensiamo qualcosa. In base ai pensieri che abbiamo, proviamo delle emozioni specifiche.  A seconda delle emozioni che proviamo, noi avremo un determinato tipo di comportamento, agiremo cioè in certo modo. Quindi, PENSIERO – EMOZIONE – AZIONE. <br /><br />Il nostro pensiero è frutto delle conoscenze che abbiamo, cioè di ciò che conosciamo, che, a sua volta, deriva dalle nostre esperienze. <br />Anche rispetto all’amore, nel corso della nostra vita, abbiamo formulato dei pensieri che ci hanno fatto costruire il "nostro" concetto dell’amore, ovvero le nostre convinzioni sull’amore. <br />E sulla base di questo concetto, di queste convinzioni noi costruiamo gli impedimenti all'amore.<br /><br />in modo nevrotico, confondiamo i falsi bisogni con i veri bisogni, non riuscendo ad arrivare al nucleo di noi stessi e procurandoci una enorme sofferenza. La nevrosi ha la propria radice in bisogni non riconosciuti e non soddisfatti e produce l' incapacità di rinunciare. questi sono falsi bisogni: se li soddisfo sto male, perché scatta l’autogiudizio, poichè non riesco a rinunciare a questo bisogno. Se non li soddisfo sto male lo stesso, perché sento un senso di vuoto. Sono sostanzialmente in un doppio legame: se faccio in un modo sto male, se faccio l’opposto sto male. In questo atteggiamento nevrotico, vedo solo due possibilità opposte ed entrambe procurano sofferenza.<br /><br />Cosa fare? per prima cosa è necessario individuare i Veri bisogni: quando c’è un vero bisogno se lo soddisfo (cioè non rinuncio al mio bisogno) io sto bene; se non lo soddisfo sto male e provo tristezza. Bisogna partire da questa domanda: quali sono i nostri veri bisogni?<br />Quali sono i veri bisogni? Li riconosciamo perchè è qualcosa che fa stare bene me e le persone intorno a me, è ecologico per me e le mie relazioni. Per individuarli, poiché tendiamo all’amore, possiamo osservare una situazione win –win. Sono bisogni naturali. <br />Il falso bisogno è sempre in una logica di potere: c'è chi vince e chi perde, è competitivo. E' un bisogno culturale.<br />La lotta è comprendere che qualcosa ci fa male e cercare di agire sul falso bisogno. Vedere che quando sto male se faccio e sto male se non faccio non sono in contatto con i veri bisogni: si tratta di individuare qual è il bisogno profondo. <br /><br />Cosa mi impedisce di amare in questo momento?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3603</itunes:duration><itunes:keywords>amare,amore,azione,benessere,bisogni,bisogno,consapevolezza,convinzioni,emozione,esperienze,giudizio,nevrosi,pensiero,relazione,relazioni,riflessione,sofferenza,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/758e2ea2b16aa664ecc58e076428c22d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 162 - Relazioniamoci: la meccanica delle relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-162-relazioniamoci-la-meccanica-delle-relazioni--43162478</link><description><![CDATA[Tutto è relazioni. <br />Risvegliarle, risveglia la  nostra vita. <br /><br />In ogni istante della nostra vita siamo in relazione. E le relazioni sono ciò che nutrono il nostro benessere. O il nostro malessere.<br /><br />È da questa semplice e profonda intuizione che è nato il mio metodo: La Meccanica delle Relazioni. Perché ogni relazione ha una struttura ben precisa. Se impariamo a riconoscere e modificare l’equilibrio tra gli elementi che la costituiscono, possiamo costruire relazioni nutrienti e armoniche che risvegliano la nostra vita.<br /><br />Tre sono le relazioni fondamentali con cui ogni essere umano ha a che fare costantemente. <br />La relazione con sé stessi, quella con gli altri e quella con il tempo.<br />Ognuna di queste ha struttura che poggia su quattro pilastri: L’Attenzione, le Emozioni, le Convinzioni e i Bisogni.<br />Conoscerne la meccanica e modificare anche una sola di queste variabili in modo consapevole e funzionale, determina un nuovo equilibrio di tutta la relazione, e quindi della vita.<br /><br />Vediamo nel dettaglio i quattro elementi cardine delle nostre relazioni:<br />*Attenzione: quando focalizzi l’attenzione su un punto, scompare tutto il resto. E quel piccolo punto diventa tutta la tua realtà.<br />*Emozioni: non basta pensare al cambiamento, cambiare davvero significa sentire in modo diverso.<br />*Convinzioni: le relazioni sono solo lo specchio delle tue più nascoste convinzioni. Modifica le convinzioni e avrai nuove relazioni.<br />*Bisogni: solo chi sa riconoscere i propri bisogni non è emotivamente schiavo e può vivere relazioni equilibrate e nutrienti.<br /><br />Ma, in pratica, cosa significa utilizzare la Meccanica delle Relazioni per vivere meglio?<br /><br />Te lo spiego nel podcast<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43162478</guid><pubDate>Fri, 26 Feb 2021 13:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43162478/162_relazioniamoci_la_meccanica_delle_relazioni.mp3" length="73569193" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Tutto è relazioni. &#13;
Risvegliarle, risveglia la  nostra vita. &#13;
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In ogni istante della nostra vita siamo in relazione. E le relazioni sono ciò che nutrono il nostro benessere. O il nostro malessere.&#13;
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È da questa semplice e profonda intuizione che è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutto è relazioni. <br />Risvegliarle, risveglia la  nostra vita. <br /><br />In ogni istante della nostra vita siamo in relazione. E le relazioni sono ciò che nutrono il nostro benessere. O il nostro malessere.<br /><br />È da questa semplice e profonda intuizione che è nato il mio metodo: La Meccanica delle Relazioni. Perché ogni relazione ha una struttura ben precisa. Se impariamo a riconoscere e modificare l’equilibrio tra gli elementi che la costituiscono, possiamo costruire relazioni nutrienti e armoniche che risvegliano la nostra vita.<br /><br />Tre sono le relazioni fondamentali con cui ogni essere umano ha a che fare costantemente. <br />La relazione con sé stessi, quella con gli altri e quella con il tempo.<br />Ognuna di queste ha struttura che poggia su quattro pilastri: L’Attenzione, le Emozioni, le Convinzioni e i Bisogni.<br />Conoscerne la meccanica e modificare anche una sola di queste variabili in modo consapevole e funzionale, determina un nuovo equilibrio di tutta la relazione, e quindi della vita.<br /><br />Vediamo nel dettaglio i quattro elementi cardine delle nostre relazioni:<br />*Attenzione: quando focalizzi l’attenzione su un punto, scompare tutto il resto. E quel piccolo punto diventa tutta la tua realtà.<br />*Emozioni: non basta pensare al cambiamento, cambiare davvero significa sentire in modo diverso.<br />*Convinzioni: le relazioni sono solo lo specchio delle tue più nascoste convinzioni. Modifica le convinzioni e avrai nuove relazioni.<br />*Bisogni: solo chi sa riconoscere i propri bisogni non è emotivamente schiavo e può vivere relazioni equilibrate e nutrienti.<br /><br />Ma, in pratica, cosa significa utilizzare la Meccanica delle Relazioni per vivere meglio?<br /><br />Te lo spiego nel podcast<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4599</itunes:duration><itunes:keywords>attenzione,benessere,bisogni,cambiamento,convinzioni,emozioni,equilibrio,malessere,relazione,relazioni,relazioniamoci,risveglio,sentire,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/92320c2fe8f7a949859cfe17078031ac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 161 - Relazioni d'Amore: domande e risposte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-161-relazioni-d-amore-domande-e-risposte--43142621</link><description><![CDATA[Quando una relazione può essere considerata una relazione di Amore? Cosa è l'amore? E cosa distingue le relazioni di Amore da quelle che non lo sono?<br /><br />Dialoghiamo, in questo video, con domande e risposte, sul tema fondamentale delle relazioni.<br />Le relazioni sono il cuore della nostra vita. Siamo sempre in relazione con tutto ciò che ci circonda. <br />È fondamentale chiedersi, allora, che tipo di relazioni abbiamo. <br /><br />Le nostre relazioni sono nutrienti? Viviamo relazioni costruttive? Le relazioni che abbiamo sono evolutive? Sono relazioni di Amore?<br /><br />Le relazioni evolutive sono quelle relazioni in cui noi siamo disposti in prima persona a metterci in gioco, a guardare a noi stessi, alle nostre reattività, alle nostre parti egoiche, e abbiamo la voglia di impegnarci a generare dialogo.<br /><br />Stiamo parlando di relazioni di Amore, con la A maiuscola, dell'amore che nasce ed è un bisogno del sè superiore. Quali sono le sue caratteristiche?<br />Innanzitutto è un AMORE che richiede conoscenza, cura responsabilità e dono.<br />L'amore frutto del nostro piccolo ego è, invece, un amore infantile: si basa, infatti, sulle aspettative (non esplicitate), sul potere sull’altro, sul controllo e sul risentimento.<br /><br />Come possiamo sostanzialmente distinguerli? Guardando alla comunicazione, al tipo di comunicazione che utilizziamo.<br />Se parliamo di Amore la comunicazione sarà di questo tipo: è la comunicazione tra chi ascolta, esplicita, parla di sé. <br />Se parliamo di amore, allora la comunicazione sarà egoica: è la comunicazione tra chi accusa, recrimina, chiede la ragione (vuole aver ragione).<br /><br />E', inoltre, importante considerare che quando siamo in relazione, entrano in gioco sia il nostro se superiore che il nostro ego: si intrecciano tra di loro e si manifestano nella relazione con l'altro, che, a sua volta, entra in relazione con noi con il suo ego e la sua anima intrecciati.<br />Nelle relazioni evolutive, quello che fa la differenza è l'osservazione di questi nostre parti interne che entrano in relazione tra di loro e con l'altro. Osservazione con l'occhio pulito dal giudizio che ci consente di accogliere ed accettare quello che osserviamo, ovvero la parte animica e la parte egoica, mia e dell'altro. <br /><br />E tu, che relazioni hai?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43142621</guid><pubDate>Fri, 19 Feb 2021 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43142621/161_relazioni_d_amore_domande_e_risposte.mp3" length="63552373" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quando una relazione può essere considerata una relazione di Amore? Cosa è l'amore? E cosa distingue le relazioni di Amore da quelle che non lo sono?&#13;
&#13;
Dialoghiamo, in questo video, con domande e risposte, sul tema fondamentale delle relazioni.&#13;
Le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando una relazione può essere considerata una relazione di Amore? Cosa è l'amore? E cosa distingue le relazioni di Amore da quelle che non lo sono?<br /><br />Dialoghiamo, in questo video, con domande e risposte, sul tema fondamentale delle relazioni.<br />Le relazioni sono il cuore della nostra vita. Siamo sempre in relazione con tutto ciò che ci circonda. <br />È fondamentale chiedersi, allora, che tipo di relazioni abbiamo. <br /><br />Le nostre relazioni sono nutrienti? Viviamo relazioni costruttive? Le relazioni che abbiamo sono evolutive? Sono relazioni di Amore?<br /><br />Le relazioni evolutive sono quelle relazioni in cui noi siamo disposti in prima persona a metterci in gioco, a guardare a noi stessi, alle nostre reattività, alle nostre parti egoiche, e abbiamo la voglia di impegnarci a generare dialogo.<br /><br />Stiamo parlando di relazioni di Amore, con la A maiuscola, dell'amore che nasce ed è un bisogno del sè superiore. Quali sono le sue caratteristiche?<br />Innanzitutto è un AMORE che richiede conoscenza, cura responsabilità e dono.<br />L'amore frutto del nostro piccolo ego è, invece, un amore infantile: si basa, infatti, sulle aspettative (non esplicitate), sul potere sull’altro, sul controllo e sul risentimento.<br /><br />Come possiamo sostanzialmente distinguerli? Guardando alla comunicazione, al tipo di comunicazione che utilizziamo.<br />Se parliamo di Amore la comunicazione sarà di questo tipo: è la comunicazione tra chi ascolta, esplicita, parla di sé. <br />Se parliamo di amore, allora la comunicazione sarà egoica: è la comunicazione tra chi accusa, recrimina, chiede la ragione (vuole aver ragione).<br /><br />E', inoltre, importante considerare che quando siamo in relazione, entrano in gioco sia il nostro se superiore che il nostro ego: si intrecciano tra di loro e si manifestano nella relazione con l'altro, che, a sua volta, entra in relazione con noi con il suo ego e la sua anima intrecciati.<br />Nelle relazioni evolutive, quello che fa la differenza è l'osservazione di questi nostre parti interne che entrano in relazione tra di loro e con l'altro. Osservazione con l'occhio pulito dal giudizio che ci consente di accogliere ed accettare quello che osserviamo, ovvero la parte animica e la parte egoica, mia e dell'altro. <br /><br />E tu, che relazioni hai?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3972</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,amore,anima,bisogno,comunicazione,conoscenza,coppia,cura,dono,ego,emozioni,innamorarsi,relazione,relazioni,responsabilità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f6f8569fb544affeb68303356418cca9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 160 - Oltre il limite dei difetti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-160-oltre-il-limite-dei-difetti--42829689</link><description><![CDATA[In che modo possiamo superare i nostri difetti? Come possiamo andare oltre il limite che i difetti ci impongono?<br /><br />Ci sono tre difetti principali che ognuno di noi possiede, in quanto essere umano: volontà egoica, orgoglio e paura.<br /><br />Cosa intendiamo per difetti? I difetti sono qualcosa che ci impedisce di vivere pienamente la nostra vita, di realizzare il potenziale che abbiamo dentro di noi. <br />In particolare questi tre difetti principali ci impediscono di star bene e rovinano le nostre relazioni con noi stessi, con gli altri e con Dio.<br /><br />Questi difetti ci impediscono la vita, poiché sono frutto di un pensiero dicotomico e separativo che ci porta a classificare le nostre esperienze in modo escludente e miope: buono o cattivo; piacevole o doloroso, giusto o sbagliato...<br />Per poter iniziare a lavorare sui nostri difetti, è necessario partire dalla considerazione che siamo fatti di parti, ed, in particolare, considerare che abbiamo due parti ben distinte al nostro interno: il sè superiore (o anima) e il sè inferiore (o ego). Sè superiore ed ego lavorano e si comportano secondo due logiche completamente diverse. <br />L'ego basa tutto su una visione dicotomica e separativa e produce permanenza e fissità. <br />L'anima, invece, in una logica unitiva, si basa sull'accettazione dell'impermanenza e sul flusso. <br /><br />La nostra tendenza umana ci porta, secondo una logica prevalentemente egoica, a non voler vedere i nostri difetti: poiché non vogliamo vedere i nostri difetti, tendiamo a coprirli con i nostri meccanismi di difesa e di razionalizzazione e questo complica le nostre relazioni, a partire da quella con noi stessi.<br />Vediamo nel dettaglio questi impedimenti: <br />*La volontà egoica è, sostanzialmente, la pretesa: deve andare come voglio io, solo se andrà così sarò felice.<br />*La paura è l'emozione che spesso si cela dietro altre emozioni che proviamo: paura di scoprire di non valere, di essere sbagliati e cattivi.<br />*L' orgoglio si concretizza nella testardaggine e piacere di averla vinta, nella logica del potere-dominio.<br />Questi tre difetti non vanno mai da soli e spesso sono nascosti nel nostro inconscio.<br /><br />Cosa possiamo fare per iniziare un percorso di evoluzione e crescita personale? <br />Evitare di nasconderci e di coprire i nostri difetti, a noi e agli altri. In che modo?<br />Mettendoci difronte ai nostri difetti, confrontandoci con i nostri difetti. Quando facciamo questo, possiamo accorgerci di quanto non riusciamo a trovare i nostri difetti, non tanto perchè non ne abbiamo, quanto piuttosto, perchè li copriamo con le nostre resistenze, i nostri meccanismi di difesa ( che ci impediscono di guardarci dentro con onestà).<br />Le nostre difese si concretizzano nella razionalizzazione (trovare la scusa logica a quello che facciamo) e nella proiezione (proiettare sugli altri quello che riguarda noi, prendiamo i tre difetti e li trasferiamo sugli altri).<br />Se togliamo le difese noi vediamo che abbiamo dietro l’ego e anche l’anima.<br /><br />Come si inizia? <br />I tre difetti scatenano sempre le nostre Reazioni Emotive. Quindi il primo passo è individuare le nostre reattività e annotare l’emozione che abbiamo provato e perché la abbiamo provata. Successivamente, in modo onesto verso noi stessi, possiamo analizzare le nostre reazioni emotive alla luce dei tre difetti. Nel senso che guardiamo le nostre pretese (volontà egoica) rispetto alla emozione che stiamo provando; poi cerchiamo la paura dietro alle reattività, e infine, l’orgoglio che emerge.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42829689</guid><pubDate>Fri, 12 Feb 2021 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42829689/160_oltre_il_limite_dei_difetti_3546041219575080937.mp3" length="52068507" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In che modo possiamo superare i nostri difetti? Come possiamo andare oltre il limite che i difetti ci impongono?&#13;
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Ci sono tre difetti principali che ognuno di noi possiede, in quanto essere umano: volontà egoica, orgoglio e paura.&#13;
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Cosa intendiamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In che modo possiamo superare i nostri difetti? Come possiamo andare oltre il limite che i difetti ci impongono?<br /><br />Ci sono tre difetti principali che ognuno di noi possiede, in quanto essere umano: volontà egoica, orgoglio e paura.<br /><br />Cosa intendiamo per difetti? I difetti sono qualcosa che ci impedisce di vivere pienamente la nostra vita, di realizzare il potenziale che abbiamo dentro di noi. <br />In particolare questi tre difetti principali ci impediscono di star bene e rovinano le nostre relazioni con noi stessi, con gli altri e con Dio.<br /><br />Questi difetti ci impediscono la vita, poiché sono frutto di un pensiero dicotomico e separativo che ci porta a classificare le nostre esperienze in modo escludente e miope: buono o cattivo; piacevole o doloroso, giusto o sbagliato...<br />Per poter iniziare a lavorare sui nostri difetti, è necessario partire dalla considerazione che siamo fatti di parti, ed, in particolare, considerare che abbiamo due parti ben distinte al nostro interno: il sè superiore (o anima) e il sè inferiore (o ego). Sè superiore ed ego lavorano e si comportano secondo due logiche completamente diverse. <br />L'ego basa tutto su una visione dicotomica e separativa e produce permanenza e fissità. <br />L'anima, invece, in una logica unitiva, si basa sull'accettazione dell'impermanenza e sul flusso. <br /><br />La nostra tendenza umana ci porta, secondo una logica prevalentemente egoica, a non voler vedere i nostri difetti: poiché non vogliamo vedere i nostri difetti, tendiamo a coprirli con i nostri meccanismi di difesa e di razionalizzazione e questo complica le nostre relazioni, a partire da quella con noi stessi.<br />Vediamo nel dettaglio questi impedimenti: <br />*La volontà egoica è, sostanzialmente, la pretesa: deve andare come voglio io, solo se andrà così sarò felice.<br />*La paura è l'emozione che spesso si cela dietro altre emozioni che proviamo: paura di scoprire di non valere, di essere sbagliati e cattivi.<br />*L' orgoglio si concretizza nella testardaggine e piacere di averla vinta, nella logica del potere-dominio.<br />Questi tre difetti non vanno mai da soli e spesso sono nascosti nel nostro inconscio.<br /><br />Cosa possiamo fare per iniziare un percorso di evoluzione e crescita personale? <br />Evitare di nasconderci e di coprire i nostri difetti, a noi e agli altri. In che modo?<br />Mettendoci difronte ai nostri difetti, confrontandoci con i nostri difetti. Quando facciamo questo, possiamo accorgerci di quanto non riusciamo a trovare i nostri difetti, non tanto perchè non ne abbiamo, quanto piuttosto, perchè li copriamo con le nostre resistenze, i nostri meccanismi di difesa ( che ci impediscono di guardarci dentro con onestà).<br />Le nostre difese si concretizzano nella razionalizzazione (trovare la scusa logica a quello che facciamo) e nella proiezione (proiettare sugli altri quello che riguarda noi, prendiamo i tre difetti e li trasferiamo sugli altri).<br />Se togliamo le difese noi vediamo che abbiamo dietro l’ego e anche l’anima.<br /><br />Come si inizia? <br />I tre difetti scatenano sempre le nostre Reazioni Emotive. Quindi il primo passo è individuare le nostre reattività e annotare l’emozione che abbiamo provato e perché la abbiamo provata. Successivamente, in modo onesto verso noi stessi, possiamo analizzare le nostre reazioni emotive alla luce dei tre difetti. Nel senso che guardiamo le nostre pretese (volontà egoica) rispetto alla emozione che stiamo provando; poi cerchiamo la paura dietro alle reattività, e infine, l’orgoglio che emerge.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3255</itunes:duration><itunes:keywords>anima,conoscenza,consapevolezza,crescita,difetti,ego,evoluzione,inconscio,orgoglio,paura,pensiero,potenziale,potere,pretesa,quaglietta,relazione,relazioni,riflessione,sé,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ba3d62beb7f4876000306735135fd6cf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 159 - Fiducia: e se comincio a dubitare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-159-fiducia-e-se-comincio-a-dubitare--42828310</link><description><![CDATA[Quando parliamo di fiducia, dobbiamo, tra le altre cose, prendere in considerazione una componente fondamentale: il dubbio. <br /><br />Qual è il rapporto tra il dubbio e la fiducia? La fiducia è una condizione interna, che noi rendiamo rara perché cerchiamo di costruirla con qualcosa di esterno. Per questo arriva il dubbio, a minare la nostra fiducia. <br />Dubitare vuol dire mettere in discussione qualcosa che sentiamo come vero; non credere a qualcosa che sentiamo essere una verità, cioè rifiutarsi di credere alla verità. Qui entra in gioco il controllo. Dubitando e cercando di eliminare il dubbio dentro di noi, cerchiamo di mantenere il controllo. <br />Quando abbiamo un dubbio, infatti, cerchiamo dei dati che possano eliminarlo e fornirci la certezza per uscire dal dubbio. In realtà, più cerchiamo certezze più si alimenta il dubbio. La certezza non ce l’avremo mai. Perché proviamo a risolvere con dati esterni qualcosa che è interno.<br />Il dubbio utile è quello su cui possiamo agire e intervenire. Quando possiamo verificare, dare una risposta veritiera e possiamo agire sul dubbio in modo concreto.<br />Il dubbio inutile invece no. Più cerchiamo di risolvere il dubbio, più lo alimentiamo e proviamo paura, ansia e preoccupazione. La convinzione di fondo che c’è dietro al dubbio è che potrò fidarmi solo quando non avrò più dubbi e, viceversa, non avrò più dubbi quando potrò fidarmi. Ed è per questo che nelle relazioni la situazione si complica: perché nella relazione, se dubito cercherò conferme dall'altro, minando le basi della fiducia.<br />Cosa possiamo fare, allora? Possiamo partire dal chiederci: che relazione abbiamo noi con il dubbio? <br />Poiché è impossibile eliminare i dubbi, possiamo intervenire sul come noi siamo in relazione col dubbio, con le emozioni legate al dubbio, con i bisogni che ci sono dietro, nella consapevolezza che i dubbi vengono dal nostro sé inferiore, dal nostro ego, mentre la fiducia viene dal sé superiore, dall’anima. <br /><br />E tu, che relazione hai con il dubbio?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42828310</guid><pubDate>Fri, 05 Feb 2021 13:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42828310/159_fiducia_e_se_comincio_a_dubitare.mp3" length="63040782" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quando parliamo di fiducia, dobbiamo, tra le altre cose, prendere in considerazione una componente fondamentale: il dubbio. &#13;
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Qual è il rapporto tra il dubbio e la fiducia? La fiducia è una condizione interna, che noi rendiamo rara perché cerchiamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando parliamo di fiducia, dobbiamo, tra le altre cose, prendere in considerazione una componente fondamentale: il dubbio. <br /><br />Qual è il rapporto tra il dubbio e la fiducia? La fiducia è una condizione interna, che noi rendiamo rara perché cerchiamo di costruirla con qualcosa di esterno. Per questo arriva il dubbio, a minare la nostra fiducia. <br />Dubitare vuol dire mettere in discussione qualcosa che sentiamo come vero; non credere a qualcosa che sentiamo essere una verità, cioè rifiutarsi di credere alla verità. Qui entra in gioco il controllo. Dubitando e cercando di eliminare il dubbio dentro di noi, cerchiamo di mantenere il controllo. <br />Quando abbiamo un dubbio, infatti, cerchiamo dei dati che possano eliminarlo e fornirci la certezza per uscire dal dubbio. In realtà, più cerchiamo certezze più si alimenta il dubbio. La certezza non ce l’avremo mai. Perché proviamo a risolvere con dati esterni qualcosa che è interno.<br />Il dubbio utile è quello su cui possiamo agire e intervenire. Quando possiamo verificare, dare una risposta veritiera e possiamo agire sul dubbio in modo concreto.<br />Il dubbio inutile invece no. Più cerchiamo di risolvere il dubbio, più lo alimentiamo e proviamo paura, ansia e preoccupazione. La convinzione di fondo che c’è dietro al dubbio è che potrò fidarmi solo quando non avrò più dubbi e, viceversa, non avrò più dubbi quando potrò fidarmi. Ed è per questo che nelle relazioni la situazione si complica: perché nella relazione, se dubito cercherò conferme dall'altro, minando le basi della fiducia.<br />Cosa possiamo fare, allora? Possiamo partire dal chiederci: che relazione abbiamo noi con il dubbio? <br />Poiché è impossibile eliminare i dubbi, possiamo intervenire sul come noi siamo in relazione col dubbio, con le emozioni legate al dubbio, con i bisogni che ci sono dietro, nella consapevolezza che i dubbi vengono dal nostro sé inferiore, dal nostro ego, mentre la fiducia viene dal sé superiore, dall’anima. <br /><br />E tu, che relazione hai con il dubbio?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3940</itunes:duration><itunes:keywords>certezza,conoscenza,consapevolezza,controllo,credere,crescita,dubbio,dubitare,evoluzione,fiducia,quaglietta,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1831152b0ca618b74d8351f320058940.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 158 - Fiducia: lascia andare il controllo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-158-fiducia-lascia-andare-il-controllo--42796919</link><description><![CDATA[Cosa vuol dire avere fiducia? <br />In che modo possiamo farne esperienza e costruirla? <br />Cosa, invece, ci spinge a voler mantenere il controllo?<br /><br />Cosa è la fiducia? Per poter comprendere cosa sia la fiducia è necessario partire da una distinzione fondamentale tra fiducia intesa come pretesa e richiesta di certezza (e quindi controllo) e fiducia intesa come apertura, come capacità di aprirsi agli altri, mostrarsi nelle proprie fragilità, che si concretizza sostanzialmente nel conoscersi e farsi conoscere. <br /><br />La fiducia secondo la prima accezione è un tipo di fiducia infantile: vogliamo prima essere certi che l’altro non tradirà la nostra fiducia e poi decidiamo di fidarci o meno; questo vale anche nei nostri confronti: vogliamo essere certi di riuscire, di non fallire, etc.; solo in quel caso avremo fiducia in noi stessi; è una fiducia che richiede controllo e continue verifiche, e che non ammette disconferme.<br /><br />Anche nelle relazioni con gli altri, la fiducia è fondamentale. Senza fiducia, infatti, non c'è relazione: quando non c'è fiducia, diamo credito a ciò che pensiamo piuttosto che alla verità dell’altro. Alziamo un muro,  viene meno il contatto, ci isoliamo, e, praticamente, non siamo in relazione.<br /><br />Perché non ci fidiamo? Perché, nell’infanzia, abbiamo avuto esperienze tali per cui oggi non abbiamo fiducia: abbiamo idealizzato le nostre figure di riferimento e ne siamo stati delusi, quindi proviamo sfiducia.<br />Come possiamo spostarci, allora, verso una maggiore fiducia? <br />Occorre partire dalla conoscenza di noi stessi e guardarci con onestà, con verità, con benevolenza, con la consapevolezza che nella nostra umanità abbiamo anche parti che ci piacciano poco e a partire da questo, imparare a costruire la fiducia. <br /><br />La fiducia, infatti, si costruisce. Può arrivare, senza dubbio, la delusione e ciò che si è costruito viene perso. Questo accade perché all’inizio noi vogliamo vedere solo il  se superiore (illusione) ma non vogliamo vedere il se inferiore, l’ego; imparare a fidarsi vuol dire però essere aperti agli errori, nostri e degli altri. Vuol dire imparare a guardare a se stessi,  ai propri difetti. Questo ci consente di fidarci di noi e quindi di portare la nostra fiducia nelle relazioni. Infatti, nelle relazioni noi mostriamo le nostre relazioni interne. La fiducia che ho dentro posso portarla nella relazione con gli altri. <br />Quindi il primo passo è quello di guardare a noi con onestà, sia nelle nostre parti egoiche che in quelle "animiche": siamo l'intero. Quando ci vediamo per come siamo è difficile che non abbiamo fiducia in noi stessi e quindi negli altri. <br />Accogliendo con fiducia quello che emerge alla luce della nostra umanità.<br /><br />Ed ora, rendiamo pratico ciò che abbiamo detto.<br />Al link trovi uno schema che ti consentirà di lavorare concretamente, secondo le indicazioni illustrate nel video, sulla tua incertezza, sull'illusione del controllo e su come poter cambiare atteggiamento e andare verso la fiducia.<br /><br /><a href="https://drive.google.com/file/d/1hzGS1FjhXXj6qUeHPhT2pZZpCdZtjPRp/view" rel="noopener">https://drive.google.com/file/d/1hzGS1FjhXXj6qUeHPhT2pZZpCdZtjPRp/view</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42796919</guid><pubDate>Fri, 29 Jan 2021 13:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42796919/158_fiducia_lascia_andare_il_controllo_1727282528546480829.mp3" length="64052664" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa vuol dire avere fiducia? &#13;
In che modo possiamo farne esperienza e costruirla? &#13;
Cosa, invece, ci spinge a voler mantenere il controllo?&#13;
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Cosa è la fiducia? Per poter comprendere cosa sia la fiducia è necessario partire da una distinzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa vuol dire avere fiducia? <br />In che modo possiamo farne esperienza e costruirla? <br />Cosa, invece, ci spinge a voler mantenere il controllo?<br /><br />Cosa è la fiducia? 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Alziamo un muro,  viene meno il contatto, ci isoliamo, e, praticamente, non siamo in relazione.<br /><br />Perché non ci fidiamo? Perché, nell’infanzia, abbiamo avuto esperienze tali per cui oggi non abbiamo fiducia: abbiamo idealizzato le nostre figure di riferimento e ne siamo stati delusi, quindi proviamo sfiducia.<br />Come possiamo spostarci, allora, verso una maggiore fiducia? <br />Occorre partire dalla conoscenza di noi stessi e guardarci con onestà, con verità, con benevolenza, con la consapevolezza che nella nostra umanità abbiamo anche parti che ci piacciano poco e a partire da questo, imparare a costruire la fiducia. <br /><br />La fiducia, infatti, si costruisce. Può arrivare, senza dubbio, la delusione e ciò che si è costruito viene perso. Questo accade perché all’inizio noi vogliamo vedere solo il  se superiore (illusione) ma non vogliamo vedere il se inferiore, l’ego; imparare a fidarsi vuol dire però essere aperti agli errori, nostri e degli altri. Vuol dire imparare a guardare a se stessi,  ai propri difetti. Questo ci consente di fidarci di noi e quindi di portare la nostra fiducia nelle relazioni. Infatti, nelle relazioni noi mostriamo le nostre relazioni interne. La fiducia che ho dentro posso portarla nella relazione con gli altri. <br />Quindi il primo passo è quello di guardare a noi con onestà, sia nelle nostre parti egoiche che in quelle "animiche": siamo l'intero. Quando ci vediamo per come siamo è difficile che non abbiamo fiducia in noi stessi e quindi negli altri. <br />Accogliendo con fiducia quello che emerge alla luce della nostra umanità.<br /><br />Ed ora, rendiamo pratico ciò che abbiamo detto.<br />Al link trovi uno schema che ti consentirà di lavorare concretamente, secondo le indicazioni illustrate nel video, sulla tua incertezza, sull'illusione del controllo e su come poter cambiare atteggiamento e andare verso la fiducia.<br /><br /><a href="https://drive.google.com/file/d/1hzGS1FjhXXj6qUeHPhT2pZZpCdZtjPRp/view" rel="noopener">https://drive.google.com/file/d/1hzGS1FjhXXj6qUeHPhT2pZZpCdZtjPRp/view</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4004</itunes:duration><itunes:keywords>apertura,benessere,cc,certezza,conoscenza,consapevolezza,controllo,delusione,dubbio,fiducia,fragilità,malessere,pretesa,quaglietta,relazione,tradimento,umanità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1540012e2252ea49a893ba9a913f1518.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 157 - Gestire l'incertezza: cosa posso fare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-157-gestire-l-incertezza-cosa-posso-fare--42783002</link><description><![CDATA[Molto spesso, ciò che è incerto fa paura. Ci spaventa la precarietà del futuro, oggi più che mai. In questo contesto di incertezza globale, soprattutto a livello relazionale, come posso costruire le mie certezze? O meglio, come posso trasformare l’incertezza in un valore aggiunto?<br />Ed è davvero possibile costruire delle certezze?<br /><br />Noi pensiamo in base ai dati che abbiamo, alle nostre categorie mentali. Il nostro pensiero genera il nostro sentire, che a sua volta produce un comportamento. Quindi pensiero - emozione - azione. <br />In questo particolare momento di pandemia, sentiamo molte incertezze. Come possiamo trasformare l’incertezza in un valore aggiunto? <br /><br />L’incertezza, sostanzialmente, è il non essere sicuri di quello che accadrà, non essere sicuri del futuro. Un passaggio fondamentale da fare è partire dalla consapevolezza che non c’è nulla di più certo dell’incertezza. Infatti, una delle poche certezze che abbiamo è che nulla è certo. E questo ci spaventa. <br />Quando cominciamo ad acquisire consapevolezza sull’incertezza della vita, ci rendiamo conto che in natura nulla è certo. Cosa ci spaventa dell’incertezza?<br />Questa pandemia ha rotto i copioni sociali, le nostre illusioni. Noi cerchiamo di gestire l’ incertezza attraverso il controllo: quando sentiamo incertezza, cerchiamo di combatterla con il controllo.  Ma accade un paradosso: più cerco di controllare più sento incertezza, più perdo il controllo, più provo paura. Quindi, il tentativo di controllo ha come effetto la paura. <br />Il controllo si può manifestare con due modalità: possiamo vederlo come un’illusione o come una pretesa. <br />Se attivo il controllo e gli permetto di dominare la mia vita e la mia esperienza, queste non saranno mai appaganti. Avrò malessere, instabilità, paura e rabbia. Dietro il bisogno di controllo c’è il bisogno di sicurezza, che è un bisogno vero. Ma come cerchiamo la sicurezza? Come proviamo a soddisfare questo bisogno? <br />Possiamo cercare all’esterno, oppure trovare solidità interiore e sperimentare l’ affidamento. Questo, però, vuol dire lasciare andare il controllo. <br />Possiamo chiederci cosa possiamo fare ora, e stoppare tutte le previsioni del futuro che ci si presentano come tentativo di controllo: quello che accadrà poi, in futuro, lo affronteremo quando e se accadrà.<br />E possiamo allenarci all’affidamento: possiamo lanciare la richiesta di affidamento a Dio, a qualcosa o Qualcuno di molto più grande di noi, e restare in ascolto del nostro mondo interno. Accogliendo quello che emerge.<br /><br />E tu, riesci a vedere l’incertezza come un valore aggiunto? Quanto sei consapevole che può essere una strada per imparare a vivere il presente?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42783002</guid><pubDate>Fri, 22 Jan 2021 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42783002/157gestire_l_incertezza_cosa_posso_fare_2140117770275080604.mp3" length="61157069" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Molto spesso, ciò che è incerto fa paura. Ci spaventa la precarietà del futuro, oggi più che mai. In questo contesto di incertezza globale, soprattutto a livello relazionale, come posso costruire le mie certezze? O meglio, come posso trasformare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Molto spesso, ciò che è incerto fa paura. Ci spaventa la precarietà del futuro, oggi più che mai. In questo contesto di incertezza globale, soprattutto a livello relazionale, come posso costruire le mie certezze? O meglio, come posso trasformare l’incertezza in un valore aggiunto?<br />Ed è davvero possibile costruire delle certezze?<br /><br />Noi pensiamo in base ai dati che abbiamo, alle nostre categorie mentali. Il nostro pensiero genera il nostro sentire, che a sua volta produce un comportamento. Quindi pensiero - emozione - azione. <br />In questo particolare momento di pandemia, sentiamo molte incertezze. Come possiamo trasformare l’incertezza in un valore aggiunto? <br /><br />L’incertezza, sostanzialmente, è il non essere sicuri di quello che accadrà, non essere sicuri del futuro. Un passaggio fondamentale da fare è partire dalla consapevolezza che non c’è nulla di più certo dell’incertezza. Infatti, una delle poche certezze che abbiamo è che nulla è certo. E questo ci spaventa. <br />Quando cominciamo ad acquisire consapevolezza sull’incertezza della vita, ci rendiamo conto che in natura nulla è certo. Cosa ci spaventa dell’incertezza?<br />Questa pandemia ha rotto i copioni sociali, le nostre illusioni. Noi cerchiamo di gestire l’ incertezza attraverso il controllo: quando sentiamo incertezza, cerchiamo di combatterla con il controllo.  Ma accade un paradosso: più cerco di controllare più sento incertezza, più perdo il controllo, più provo paura. Quindi, il tentativo di controllo ha come effetto la paura. <br />Il controllo si può manifestare con due modalità: possiamo vederlo come un’illusione o come una pretesa. <br />Se attivo il controllo e gli permetto di dominare la mia vita e la mia esperienza, queste non saranno mai appaganti. Avrò malessere, instabilità, paura e rabbia. Dietro il bisogno di controllo c’è il bisogno di sicurezza, che è un bisogno vero. Ma come cerchiamo la sicurezza? Come proviamo a soddisfare questo bisogno? <br />Possiamo cercare all’esterno, oppure trovare solidità interiore e sperimentare l’ affidamento. Questo, però, vuol dire lasciare andare il controllo. <br />Possiamo chiederci cosa possiamo fare ora, e stoppare tutte le previsioni del futuro che ci si presentano come tentativo di controllo: quello che accadrà poi, in futuro, lo affronteremo quando e se accadrà.<br />E possiamo allenarci all’affidamento: possiamo lanciare la richiesta di affidamento a Dio, a qualcosa o Qualcuno di molto più grande di noi, e restare in ascolto del nostro mondo interno. Accogliendo quello che emerge.<br /><br />E tu, riesci a vedere l’incertezza come un valore aggiunto? Quanto sei consapevole che può essere una strada per imparare a vivere il presente?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3823</itunes:duration><itunes:keywords>bisogno,certezza,controllo,covid,esperienza,fiducia,futuro,illusione,incertezza,mente,pandemia,paura,pensiero,precarietà,pretesa,quaglietta,relazione,relazioni,sicurezza,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5ceb94b6e6761a8534c49383a39f2901.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 156 - Scopri i valori oltre i conflitti interni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-156-scopri-i-valori-oltre-i-conflitti-interni--42782768</link><description><![CDATA[Come possiamo imparare a superare i nostri conflitti interni? E in che modo possiamo conoscere i nostri valori, riuscendo a soddisfare i nostri bisogni?<br /><br />Spesso ci troviamo a vivere e ad alimentare dei conflitti, sia con gli altri, sia con noi stessi, nonostante i nostri tentativi e il nostro desiderio di evitarli. Perché accade questo? Perché non abbiamo chiari i nostri bisogni né siamo consapevoli dei nostri valori.<br /><br />Innanzitutto occorre fare chiarezza su cosa sia un conflitto. <br />Il conflitto è una situazione in cui sperimentiamo due forze che tirano in direzioni opposte.  Finché cerchiamo di equilibrare queste due forze, in realtà, stiamo alimentando il conflitto. Come possiamo risolvere allora questo conflitto?<br />Innanzitutto cambiando il livello da cui guardare al conflitto e il modo in cui relazionarci ad esso. Possiamo chiederci, per attuare questo passaggio, quali sono le spinte che determinano il nostro comportamento e alimentano il conflitto.<br />A livello profondo, ci renderemo conto che la prima spinta sono i nostri bisogni: i nostri comportamenti sono spinti dai nostri bisogni.<br />Subito dopo i bisogni, troviamo la seconda spinta: i valori. Possiamo chiederci, quindi: quali sono i miei valori? Cosa è importante per me?<br />Una volta individuati i bisogni e i valori, possiamo soffermarci sui cosiddetti criteri di soddisfazione dei valori, ovvero quei comportamenti che agiamo per soddisfare i nostri bisogni e i nostri valori. <br /><br />Perché allora entriamo in conflitto? Perché, pur partendo dai bisogni di base comuni e da valori condivisi, le relazioni si complicano? <br />Perché abbiamo criteri di soddisfazione diversi. Molto spesso non conosciamo neanche i nostri criteri di soddisfazione. Per trovarli dobbiamo prima trovare i nostri valori: cosa è importante per me in coppia? Cosa nel lavoro? Cosa nella relazione coi miei figli? <br />Vedremo che verranno fuori tanti valori, che però sono astratti. Per renderli concreti, occorre andare ai significati che noi attribuiamo a ciascun valore. <br />Quindi, possiamo chiederci, per ogni valore rintracciato, in che modo ci comportiamo per soddisfare quel valore. Abbandonando la rigidità a cui spesso siamo attaccati, possiamo successivamente chiederci in quali altri modi possiamo soddisfare i nostri valori. <br /><br />Ci renderemo conto che per un solo valore ci saranno infinti modi di soddisfarlo.<br /><br />E tu, sai riconoscere  i tuoi bisogni nelle relazioni? Riesci a rintracciare i tuoi valori? In quali nuovi modi puoi soddisfare i tuoi valori?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42782768</guid><pubDate>Fri, 15 Jan 2021 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42782768/156_scopri_i_valori_oltre_i_conflitti_interni_4360990406619010970.mp3" length="58336251" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come possiamo imparare a superare i nostri conflitti interni? E in che modo possiamo conoscere i nostri valori, riuscendo a soddisfare i nostri bisogni?&#13;
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Spesso ci troviamo a vivere e ad alimentare dei conflitti, sia con gli altri, sia con noi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come possiamo imparare a superare i nostri conflitti interni? E in che modo possiamo conoscere i nostri valori, riuscendo a soddisfare i nostri bisogni?<br /><br />Spesso ci troviamo a vivere e ad alimentare dei conflitti, sia con gli altri, sia con noi stessi, nonostante i nostri tentativi e il nostro desiderio di evitarli. Perché accade questo? Perché non abbiamo chiari i nostri bisogni né siamo consapevoli dei nostri valori.<br /><br />Innanzitutto occorre fare chiarezza su cosa sia un conflitto. <br />Il conflitto è una situazione in cui sperimentiamo due forze che tirano in direzioni opposte.  Finché cerchiamo di equilibrare queste due forze, in realtà, stiamo alimentando il conflitto. Come possiamo risolvere allora questo conflitto?<br />Innanzitutto cambiando il livello da cui guardare al conflitto e il modo in cui relazionarci ad esso. Possiamo chiederci, per attuare questo passaggio, quali sono le spinte che determinano il nostro comportamento e alimentano il conflitto.<br />A livello profondo, ci renderemo conto che la prima spinta sono i nostri bisogni: i nostri comportamenti sono spinti dai nostri bisogni.<br />Subito dopo i bisogni, troviamo la seconda spinta: i valori. Possiamo chiederci, quindi: quali sono i miei valori? Cosa è importante per me?<br />Una volta individuati i bisogni e i valori, possiamo soffermarci sui cosiddetti criteri di soddisfazione dei valori, ovvero quei comportamenti che agiamo per soddisfare i nostri bisogni e i nostri valori. <br /><br />Perché allora entriamo in conflitto? Perché, pur partendo dai bisogni di base comuni e da valori condivisi, le relazioni si complicano? <br />Perché abbiamo criteri di soddisfazione diversi. Molto spesso non conosciamo neanche i nostri criteri di soddisfazione. Per trovarli dobbiamo prima trovare i nostri valori: cosa è importante per me in coppia? Cosa nel lavoro? Cosa nella relazione coi miei figli? <br />Vedremo che verranno fuori tanti valori, che però sono astratti. Per renderli concreti, occorre andare ai significati che noi attribuiamo a ciascun valore. <br />Quindi, possiamo chiederci, per ogni valore rintracciato, in che modo ci comportiamo per soddisfare quel valore. Abbandonando la rigidità a cui spesso siamo attaccati, possiamo successivamente chiederci in quali altri modi possiamo soddisfare i nostri valori. <br /><br />Ci renderemo conto che per un solo valore ci saranno infinti modi di soddisfarlo.<br /><br />E tu, sai riconoscere  i tuoi bisogni nelle relazioni? Riesci a rintracciare i tuoi valori? In quali nuovi modi puoi soddisfare i tuoi valori?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3646</itunes:duration><itunes:keywords>bisogni,comportamenti,confini,conflitto,consapevolezza,crescita,evoluzione,psicologia,quaglietta,relazioni,riflessione,valori,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d1e48137df650e3a5c4e2380b939b7e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 155 - Relazioni: stabilire confini o libertà?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-155-relazioni-stabilire-confini-o-liberta--42781903</link><description><![CDATA[Cosa vuol dire stabilire i confini? Che relazione c'è tra confini e libertà? <br /><br />In ogni relazione è fondamentale stabilire dei confini. Questo significa costruire uno spazio di libertà entro cui vivere le proprie relazioni. <br />Ma come si fa a stabilire i propri confini? E perché è così importante?<br /><br />Il termine Confine deriva dal latino cum+finis: finis vuol dire fine, limite; cum significa con, concetto che ci rimanda all’idea di qualcosa di condiviso; il confine è un limite condiviso.<br />Nelle relazioni, se c’è un io il confine presuppone che ci sia un altro. Il confine delimita uno spazio, ma unisce. È un luogo, uno spazio di unione, in cui posso entrare in contatto e conoscere l’altro. E' un luogo in cui si rende possibile la relazione. <br /><br />Senza confini, infatti, non è possibile entrare in relazione. Perché?  <br /><br />Se non delimitiamo il nostro confine non è possibile avere un’identità. Se io non sono io e l’altro non è l’altro si rischia di andare nella con-fusione.  Quanto più ho chiaro il mio confine, tanto più potrò entrare in relazione e amare l’altro. L’amore, infatti, è una qualità relazionale. <br /><br />Cosa c’è nei nostri confini? <br /><br />Avere dei confini significa, innanzitutto, conoscersi. Quindi è importante divenire consapevoli di ciò che comprendiamo all’interno dei nostri confini. Nei nostri confini, mettiamo: <br />* Bisogni: se non conosco i miei bisogni non so mettere confini e non posso mettere confini ben definiti; rischio di sconfinare nei bisogni dell’altro; <br />* Valori: cosa è importante per me? Se non so cosa è importante per me, non saprò mettere dei confini e tenderò a prendere come valori ciò che altri presentano come valori. Se, invece, metto un confine inizio a identificare i miei valori;<br />* Idee: io cosa penso? Sviluppare il pensiero critico è essenziale per definire i confini. Pensare in modo critico è un’attività volontaria, che va esercitata.  Il rischio, se non sviluppiamo il nostro pensiero critico,  è aderire alle idee degli altri senza nessuna consapevolezza;<br />* Sentimenti: qual è il nostro sentire? Sappiamo riconoscere il nostro sentire? Se non mettiamo dei confini rischiamo di confondere il nostro sentire con quello dell’altro;<br />* Aspirazioni: quali sono le nostre aspirazioni? Cosa desideriamo? Sappiamo riconoscere le nostre e distinguerle da quelle dell’altro?<br /><br />Nel momento in cui impariamo a conoscere cosa mettiamo nei nostri confini, in termini di bisogni, idee, valori, aspirazioni e sentimenti, possiamo definire noi stessi, la nostra identità. <br />Definendo noi stessi, i nostri confini, possiamo andare oltre il rischio di con-fonderci con l’altro e oltre la possibilità dell’invasione nella relazione.<br />Avere confini sfumati, infatti, può determinare che ci facciamo invadere nella relazione, ci lasciamo invadere nel nostro spazio dall’altro o che invadiamo l’altro nel suo spazio. <br />Inoltre, avere confini sfumati spesso porta a utilizzare la dinamica della compiacenza, per cui, per paura, andiamo contro il nostro sentire e il nostro pensiero, e diventiamo accondiscendenti con l’altro. <br />L’amore, invece, è libertà. Di esprimere ciò che sento, ciò che penso. Senza paura di perdere l’altro. <br />Come possiamo fare allora a mettere dei confini? Possiamo iniziare MAPPANDO i nostri confini, a partire dall’analisi delle nostre relazioni. <br />In che modo? Su un foglio, tracciamo un puntino al centro, che rappresenta noi stessi e successivamente disponiamo, a partire dal puntino, i nomi delle persone con cui siamo in relazione ad una certa distanza. In questo modo, ci rendiamo consapevoli degli estremi, di chi è vicino, chi è lontano, chi è troppo vicino, etc.<br />  <br />E tu, sai mettere dei confini? <br />Dalla risposta si può cominciare a migliorare la capacità di farlo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42781903</guid><pubDate>Fri, 08 Jan 2021 13:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42781903/155_stabilire_confini_o_liberta_3254820617968286641.mp3" length="66624373" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa vuol dire stabilire i confini? Che relazione c'è tra confini e libertà? &#13;
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Perché?  <br /><br />Se non delimitiamo il nostro confine non è possibile avere un’identità. Se io non sono io e l’altro non è l’altro si rischia di andare nella con-fusione.  Quanto più ho chiaro il mio confine, tanto più potrò entrare in relazione e amare l’altro. L’amore, infatti, è una qualità relazionale. <br /><br />Cosa c’è nei nostri confini? <br /><br />Avere dei confini significa, innanzitutto, conoscersi. Quindi è importante divenire consapevoli di ciò che comprendiamo all’interno dei nostri confini. Nei nostri confini, mettiamo: <br />* Bisogni: se non conosco i miei bisogni non so mettere confini e non posso mettere confini ben definiti; rischio di sconfinare nei bisogni dell’altro; <br />* Valori: cosa è importante per me? Se non so cosa è importante per me, non saprò mettere dei confini e tenderò a prendere come valori ciò che altri presentano come valori. Se, invece, metto un confine inizio a identificare i miei valori;<br />* Idee: io cosa penso? Sviluppare il pensiero critico è essenziale per definire i confini. Pensare in modo critico è un’attività volontaria, che va esercitata.  Il rischio, se non sviluppiamo il nostro pensiero critico,  è aderire alle idee degli altri senza nessuna consapevolezza;<br />* Sentimenti: qual è il nostro sentire? Sappiamo riconoscere il nostro sentire? Se non mettiamo dei confini rischiamo di confondere il nostro sentire con quello dell’altro;<br />* Aspirazioni: quali sono le nostre aspirazioni? Cosa desideriamo? Sappiamo riconoscere le nostre e distinguerle da quelle dell’altro?<br /><br />Nel momento in cui impariamo a conoscere cosa mettiamo nei nostri confini, in termini di bisogni, idee, valori, aspirazioni e sentimenti, possiamo definire noi stessi, la nostra identità. <br />Definendo noi stessi, i nostri confini, possiamo andare oltre il rischio di con-fonderci con l’altro e oltre la possibilità dell’invasione nella relazione.<br />Avere confini sfumati, infatti, può determinare che ci facciamo invadere nella relazione, ci lasciamo invadere nel nostro spazio dall’altro o che invadiamo l’altro nel suo spazio. <br />Inoltre, avere confini sfumati spesso porta a utilizzare la dinamica della compiacenza, per cui, per paura, andiamo contro il nostro sentire e il nostro pensiero, e diventiamo accondiscendenti con l’altro. <br />L’amore, invece, è libertà. Di esprimere ciò che sento, ciò che penso. Senza paura di perdere l’altro. <br />Come possiamo fare allora a mettere dei confini? Possiamo iniziare MAPPANDO i nostri confini, a partire dall’analisi delle nostre relazioni. <br />In che modo? Su un foglio, tracciamo un puntino al centro, che rappresenta noi stessi e successivamente disponiamo, a partire dal puntino, i nomi delle persone con cui siamo in relazione ad una certa distanza. In questo modo, ci rendiamo consapevoli degli estremi, di chi è vicino, chi è lontano, chi è troppo vicino, etc.<br />  <br />E tu, sai mettere dei confini? <br />Dalla risposta si può cominciare a migliorare la capacità di farlo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>4164</itunes:duration><itunes:keywords>amore,bisogni,confini,consapevolezza,crescita,identità,libertà,paura,pensiero,quaglietta,relazioni,riflessione,sentimenti,sviluppo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/85fe6c92e42fa0667ef5e26a505dc615.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 154 - Veri bisogni o falsi bisogni? Riconosciamoli.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-154-veri-bisogni-o-falsi-bisogni-riconosciamoli--42177174</link><description><![CDATA[Come possiamo distinguere i falsi bisogni dai veri bisogni? Come possiamo imparare a riconoscerli?<br />E perché è così importante fare questa distinzione?<br />Ognuno di noi agisce spinto dai propri bisogni; agiamo per soddisfare i nostri bisogni; viviamo per questo. <br />La domanda è: siamo in contatto con i nostri veri bisogni?<br /><br />Entrare in contatto con i nostri bisogni richiede sforzo, impegno, lavoro e, soprattutto, la VOLONTA’ di rinunciare alle attitudini distruttive e alle false soddisfazioni che da esse si possono trarre.  Queste attitudini, apparentemente ci danno soddisfazione, ma in realtà ci costano molto, in termini di reale benessere e felicità. <br />L’ostacolo più grande che ci troviamo a dover affrontare è il credere che raggiungere la felicità e la soddisfazione dei nostri veri bisogni sia impossibile, sia solo un’utopia. <br /><br />Il primo passo da fare è prendere consapevolezza delle emozioni represse che ci portiamo dentro dall’infanzia. Tendiamo a ripetere ciò che non abbiamo risolto e riproponiamo alcune situazioni rivivendo lo stesso dolore che abbiamo vissuto in passato, pensando erroneamente di poterlo risolvere nel presente. <br />Perché non possiamo? Perché abbiamo la pretesa che siano gli altri, quindi qualcosa o qualcuno esterno a noi, che non ha nulla a che vedere con il nostro dolore originario, a soddisfare il nostro bisogno. <br />Questi sono i falsi bisogni! Quelli che crediamo che siano gli altri a dover o a poter soddisfare. Sono delle pretese che accampiamo sugli altri.<br />Alla base, abbiamo la convinzione che il dolore causato dai bisogni insoddisfatti del bambino possa essere superato quando si riceve ciò che è mancato nell’infanzia, anche se molti anni dopo. Questo è impossibile!<br />Inseguire i falsi bisogni produce senso di vuoto e frustrazione, ostilità e odio.<br /><br />I veri bisogni invece sono i bisogni dell’adulto: il bisogno di esprimersi, di crescere e di svilupparsi, di realizzare le nostre potenzialità spirituali, di contribuire. Questo produce amore, appagamento, piacere, relazioni mature e soddisfacenti. <br />La sofferenza deriva proprio dal fatto che continuiamo a tentare di soddisfare i nostri falsi bisogni. <br />Ognuno di noi vuole darsi ragione. Se io sto male è perché l’altro non mi da quello di cui ho bisogno. È il circolo vizioso dell’inconsapevolezza. Ci allontaniamo, così, dall’amore, siamo arrabbiati e diamo agli la responsabilità dei nostri problemi e della nostra sofferenza.  <br />Se rintracciamo la voce del nostro bambino interiore e cerchiamo di vedere cosa ci è mancato, allora iniziamo a vedere che è qualcosa del passato. E in questo modo possiamo affrontare il dolore, lo sentiamo, scongeliamo quelle emozioni e iniziamo a risolvere quel malessere. Le pretese verso gli altri diminuiranno. <br /><br />I veri bisogni sono i bisogni di un adulto, non sono in relazione all’altro, non sono una pretesa verso l’altro. Sono adulti perché non dipendono dagli altri.<br /><br />L’obiettivo quale deve essere?  Deve essere crescere, il desiderio è essere felice, migliorare, essere nell’amore. Anche se spesso abbiamo paura di affrontare i nostri dolori perché pensiamo di non poterli sopportare. Ma nessun dolore può farci morire. Solo il nostro atteggiamento verso il dolore ci fa perire. Se facciamo resistenza, il dolore si stratificherà e ci schiaccerà. <br />Per superare il dolore ed integrarlo dobbiamo iniziare a portare l’attenzione su noi stessi e partire da noi, prendendoci la responsabilità della nostra parte.<br /><br />Quali sono i tuoi falsi bisogni? Quali sono le tue pretese dietro ai bisogni? Quali sono i tuoi veri bisogni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42177174</guid><pubDate>Fri, 25 Dec 2020 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42177174/154_veri_bisogni_o_falsi_bisogni_riconosciamoli.mp3" length="171087549" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come possiamo distinguere i falsi bisogni dai veri bisogni? Come possiamo imparare a riconoscerli?&#13;
E perché è così importante fare questa distinzione?&#13;
Ognuno di noi agisce spinto dai propri bisogni; agiamo per soddisfare i nostri bisogni; viviamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come possiamo distinguere i falsi bisogni dai veri bisogni? Come possiamo imparare a riconoscerli?<br />E perché è così importante fare questa distinzione?<br />Ognuno di noi agisce spinto dai propri bisogni; agiamo per soddisfare i nostri bisogni; viviamo per questo. <br />La domanda è: siamo in contatto con i nostri veri bisogni?<br /><br />Entrare in contatto con i nostri bisogni richiede sforzo, impegno, lavoro e, soprattutto, la VOLONTA’ di rinunciare alle attitudini distruttive e alle false soddisfazioni che da esse si possono trarre.  Queste attitudini, apparentemente ci danno soddisfazione, ma in realtà ci costano molto, in termini di reale benessere e felicità. <br />L’ostacolo più grande che ci troviamo a dover affrontare è il credere che raggiungere la felicità e la soddisfazione dei nostri veri bisogni sia impossibile, sia solo un’utopia. <br /><br />Il primo passo da fare è prendere consapevolezza delle emozioni represse che ci portiamo dentro dall’infanzia. Tendiamo a ripetere ciò che non abbiamo risolto e riproponiamo alcune situazioni rivivendo lo stesso dolore che abbiamo vissuto in passato, pensando erroneamente di poterlo risolvere nel presente. <br />Perché non possiamo? Perché abbiamo la pretesa che siano gli altri, quindi qualcosa o qualcuno esterno a noi, che non ha nulla a che vedere con il nostro dolore originario, a soddisfare il nostro bisogno. <br />Questi sono i falsi bisogni! Quelli che crediamo che siano gli altri a dover o a poter soddisfare. Sono delle pretese che accampiamo sugli altri.<br />Alla base, abbiamo la convinzione che il dolore causato dai bisogni insoddisfatti del bambino possa essere superato quando si riceve ciò che è mancato nell’infanzia, anche se molti anni dopo. Questo è impossibile!<br />Inseguire i falsi bisogni produce senso di vuoto e frustrazione, ostilità e odio.<br /><br />I veri bisogni invece sono i bisogni dell’adulto: il bisogno di esprimersi, di crescere e di svilupparsi, di realizzare le nostre potenzialità spirituali, di contribuire. Questo produce amore, appagamento, piacere, relazioni mature e soddisfacenti. <br />La sofferenza deriva proprio dal fatto che continuiamo a tentare di soddisfare i nostri falsi bisogni. <br />Ognuno di noi vuole darsi ragione. Se io sto male è perché l’altro non mi da quello di cui ho bisogno. È il circolo vizioso dell’inconsapevolezza. Ci allontaniamo, così, dall’amore, siamo arrabbiati e diamo agli la responsabilità dei nostri problemi e della nostra sofferenza.  <br />Se rintracciamo la voce del nostro bambino interiore e cerchiamo di vedere cosa ci è mancato, allora iniziamo a vedere che è qualcosa del passato. E in questo modo possiamo affrontare il dolore, lo sentiamo, scongeliamo quelle emozioni e iniziamo a risolvere quel malessere. Le pretese verso gli altri diminuiranno. <br /><br />I veri bisogni sono i bisogni di un adulto, non sono in relazione all’altro, non sono una pretesa verso l’altro. Sono adulti perché non dipendono dagli altri.<br /><br />L’obiettivo quale deve essere?  Deve essere crescere, il desiderio è essere felice, migliorare, essere nell’amore. Anche se spesso abbiamo paura di affrontare i nostri dolori perché pensiamo di non poterli sopportare. Ma nessun dolore può farci morire. Solo il nostro atteggiamento verso il dolore ci fa perire. Se facciamo resistenza, il dolore si stratificherà e ci schiaccerà. <br />Per superare il dolore ed integrarlo dobbiamo iniziare a portare l’attenzione su noi stessi e partire da noi, prendendoci la responsabilità della nostra parte.<br /><br />Quali sono i tuoi falsi bisogni? Quali sono le tue pretese dietro ai bisogni? Quali sono i tuoi veri bisogni?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4278</itunes:duration><itunes:keywords>adulto,attitudini,benessere,bisogni,consapevolezza,crescita,emozioni,felicità,infanzia,quaglietta,relazione,relazioni,riflessione,soddisfazione,sofferenza,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/786bb0023c9ac62be52dd587a02c38fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 153 - Parlare bene per pensare bene: quali ostacoli?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-153-parlare-bene-per-pensare-bene-quali-ostacoli--42177017</link><description><![CDATA[Hai mai fatto caso alle parole che utilizzi quando ti esprimi? Ti sei mai soffermato a notare quanto sia astratto il tuo linguaggio e a quante volte non esprime esattamente ciò che hai vissuto? <br />Il nostro modo di parlare spesso è riflesso di un disordine interno e questo genera dei pensieri sfumati e confusi, finanche distorti. <br />Accade spesso che siamo prigionieri della nostra mente. Cosa significa? E cosa c’entra il nostro pensiero-linguaggio? Come fa la nostra mente ad imprigionarci?<br /><br />La mente è uno degli strumenti più importanti, utili, funzionali che abbiamo per rendere la nostra vita più piena, per essere più flessibili e adattarci all’ambiente. <br />Come mai allora questo potente e utilissimo strumento spesso ci imprigiona?  Cosa è che la mente fa per renderci schiavi?<br />Noi apprendiamo attraverso il pensiero-linguaggio, che ci premette, secondo un principio di economia in base al quale funziona la mente, di non dover apprendere nuovamente qualcosa che abbiamo già appreso.<br />Il nostro apprendimento avviene applicando dei filtri necessari, ovvero dei processi di apprendimento necessari agli individui, per semplificare e velocizzare le scelte ed i comportamenti.<br />Questi processi sono la cancellazione, la generalizzazione e la distorsione. <br />Come li applichiamo per l’apprendimento di semplici comportamenti, allo stesso modo li utilizziamo nelle relazioni e per l’ apprendimento di comportamenti relazionali. <br />Per cui, attraverso questi processi, trasformiamo l’esperienza che abbiamo vissuto e che stiamo comunicando (cancellando alcune parti, generalizzando degli aspetti, distorcendo/interpretando dei significati) in un’esperienza completamente diversa, che, però, diventa la nostra esperienza di riferimento.<br />Cosa possiamo fare allora per mettere ordine nei pensieri? Possiamo prestare attenzione al nostro linguaggio, alle parole che utilizziamo.<br />In particolare, possiamo fare attenzione ai termini che, nel metamodello, vengono definiti ‘universali’( tutti, nessuno, sempre, mai, etc) e ai verbi e sostantivi aspecifici, cioè vaghi e astratti (vorrei più serenità, sto male, mi ferisci, etc.)<br />Per indagare i nostri pensieri occorre farci queste domande:<br />*cosa intendo precisamente per….? quando siamo difronte a verbi e sostantivi non chiari<br />*chi, cosa, quando precisamente…?quando siamo difronte agli universali. <br /><br />Prestando attenzione al nostri pensieri e al nostro linguaggio, facendoci le domande giuste possiamo uscire dalla prigione della nostra mente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42177017</guid><pubDate>Fri, 18 Dec 2020 13:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42177017/153_pensiero_linguaggio_parlare_bene_per_pensare_bene.mp3" length="157924969" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Hai mai fatto caso alle parole che utilizzi quando ti esprimi? 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Cosa è che la mente fa per renderci schiavi?<br />Noi apprendiamo attraverso il pensiero-linguaggio, che ci premette, secondo un principio di economia in base al quale funziona la mente, di non dover apprendere nuovamente qualcosa che abbiamo già appreso.<br />Il nostro apprendimento avviene applicando dei filtri necessari, ovvero dei processi di apprendimento necessari agli individui, per semplificare e velocizzare le scelte ed i comportamenti.<br />Questi processi sono la cancellazione, la generalizzazione e la distorsione. <br />Come li applichiamo per l’apprendimento di semplici comportamenti, allo stesso modo li utilizziamo nelle relazioni e per l’ apprendimento di comportamenti relazionali. <br />Per cui, attraverso questi processi, trasformiamo l’esperienza che abbiamo vissuto e che stiamo comunicando (cancellando alcune parti, generalizzando degli aspetti, distorcendo/interpretando dei significati) in un’esperienza completamente diversa, che, però, diventa la nostra esperienza di riferimento.<br />Cosa possiamo fare allora per mettere ordine nei pensieri? Possiamo prestare attenzione al nostro linguaggio, alle parole che utilizziamo.<br />In particolare, possiamo fare attenzione ai termini che, nel metamodello, vengono definiti ‘universali’( tutti, nessuno, sempre, mai, etc) e ai verbi e sostantivi aspecifici, cioè vaghi e astratti (vorrei più serenità, sto male, mi ferisci, etc.)<br />Per indagare i nostri pensieri occorre farci queste domande:<br />*cosa intendo precisamente per….? quando siamo difronte a verbi e sostantivi non chiari<br />*chi, cosa, quando precisamente…?quando siamo difronte agli universali. <br /><br />Prestando attenzione al nostri pensieri e al nostro linguaggio, facendoci le domande giuste possiamo uscire dalla prigione della nostra mente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3949</itunes:duration><itunes:keywords>comportamenti,consapevolezza,esperienza,linguaggio,mente,ostacoli,parlare,pensieri,pensiero,quaglietta,riflessione,scelte</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5d919411e71331434659ee1e37c832e0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 152 - Covid e Presenza: limiti e opportunità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-152-covid-e-presenza-limiti-e-opportunita--42176914</link><description><![CDATA[Come stiamo vivendo questo momento di pandemia? Quali sono le nostre emozioni rispetto al covid? Come reagiamo ad esse?<br /><br />Stiamo vivendo una particolare fase della pandemia, una fase complessa, nella quale entrano in gioco variabili che incidono profondamente sul nostro benessere psicologico, sulla nostra emotività, sulle nostre relazioni. In questo particolare momento, è importante sapersi orientare.<br />Siamo esposti ad un sovraccarico di informazioni: è fondamentale imparare a discernere. Tutte le informazioni che riceviamo hanno un impatto emotivo fortissimo su di noi e le emozioni, infatti, sono il riflesso corporeo di ciò che la mente elabora. Quindi, iniziamo a provare rabbia e paura. <br />Cosa possiamo fare rispetto a questo? Possiamo selezionare il tempo che dedichiamo all' informazione riguardo al covid, il numero di informazioni da leggere o ascoltare, il tipo di informazioni a cui ci esponiamo. <br /><br />Le nostre reazioni emotive oscillano tra la rabbia e la paura e andiamo in tilt; non sappiamo più che pensare e lasciamo il timone a queste emozioni.<br />Proviamo rabbia perchè sentiamo di subire un'ingiustizia (qualcuno decide per noi, non doveva succedere proprio a noi, non so che fare-impotenza).<br />Abbiamo paura perchè proviamo angoscia per la nostra salute, per quella dei nostri cari, per le persone a cui vogliamo bene. <br />E non vediamo alternative. <br /><br />Ma l'alternativa all'oscillare tra rabbia e paura c'è: è il radicamento nel momento presente. E' la presenza mentale.<br />La risorsa da sviluppare è l'Adesso, il radicamento nella presenza. Il presente, infatti, è l'unico momento che esiste. Accogliere ciò che è, senza la pretesa di essere sempre presenti e senza la pretesa che sia diverso da come è.<br /><br />Si tratta di cogliere l'opportunità del presente, ben oltre la paura e la rabbia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42176914</guid><pubDate>Fri, 11 Dec 2020 13:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42176914/152_covid_e_presenza_limiti_e_opportunita.mp3" length="86326471" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come stiamo vivendo questo momento di pandemia? Quali sono le nostre emozioni rispetto al covid? Come reagiamo ad esse?&#13;
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Stiamo vivendo una particolare fase della pandemia, una fase complessa, nella quale entrano in gioco variabili che incidono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come stiamo vivendo questo momento di pandemia? Quali sono le nostre emozioni rispetto al covid? Come reagiamo ad esse?<br /><br />Stiamo vivendo una particolare fase della pandemia, una fase complessa, nella quale entrano in gioco variabili che incidono profondamente sul nostro benessere psicologico, sulla nostra emotività, sulle nostre relazioni. In questo particolare momento, è importante sapersi orientare.<br />Siamo esposti ad un sovraccarico di informazioni: è fondamentale imparare a discernere. Tutte le informazioni che riceviamo hanno un impatto emotivo fortissimo su di noi e le emozioni, infatti, sono il riflesso corporeo di ciò che la mente elabora. Quindi, iniziamo a provare rabbia e paura. <br />Cosa possiamo fare rispetto a questo? Possiamo selezionare il tempo che dedichiamo all' informazione riguardo al covid, il numero di informazioni da leggere o ascoltare, il tipo di informazioni a cui ci esponiamo. <br /><br />Le nostre reazioni emotive oscillano tra la rabbia e la paura e andiamo in tilt; non sappiamo più che pensare e lasciamo il timone a queste emozioni.<br />Proviamo rabbia perchè sentiamo di subire un'ingiustizia (qualcuno decide per noi, non doveva succedere proprio a noi, non so che fare-impotenza).<br />Abbiamo paura perchè proviamo angoscia per la nostra salute, per quella dei nostri cari, per le persone a cui vogliamo bene. <br />E non vediamo alternative. <br /><br />Ma l'alternativa all'oscillare tra rabbia e paura c'è: è il radicamento nel momento presente. E' la presenza mentale.<br />La risorsa da sviluppare è l'Adesso, il radicamento nella presenza. Il presente, infatti, è l'unico momento che esiste. Accogliere ciò che è, senza la pretesa di essere sempre presenti e senza la pretesa che sia diverso da come è.<br /><br />Si tratta di cogliere l'opportunità del presente, ben oltre la paura e la rabbia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2159</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,coronavirus,covid,crescita,emozioni,opportunità,pandemia,paura,presente,presenza,quaglietta,rabbia,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c58ed066cb602fcfd157368d956237a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 151 - Che relazione hai col Silenzio? Con Lucia Fani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-151-che-relazione-hai-col-silenzio-con-lucia-fani--42136246</link><description><![CDATA[Che relazione hai col silenzio?<br /><br />Cosa è il silenzio? Cosa è per te il silenzio?<br />Lo subisci? Lo ricerchi? Lo temi e, quindi, lo eviti?<br /><br />Come stai nel silenzio? <br /><br />È fondamentale farci queste domande perché la dimensione del silenzio può essere una dimensione di riscoperta di noi stessi. <br />Non si tratta semplicemente di arrestare il rumore; non si tratta soltanto di creare spazi vuoti o imbarazzanti da riempire ad ogni costo; non si tratta neanche di sprofondare in comportamenti anestetizzanti per coprire emozioni che non vogliamo provare.<br /><br />il silenzio è una dimensione in cui incontriamo noi stessi, anche se si manifesta come uno spazio poco delineato rispetto a uno spazio in cui c'è rumore; è un luogo, in cui incontriamo anche il nostro mondo interiore. le nostre parti. E' un modo per poter riconoscere delle voci che nel rumore non ascoltiamo o che vogliamo zittire. Spesso, infatti, utilizziamo il rumore per anestetizzarci, sia il rumore interno, mentale, sia il rumore esterno. E ci anestetizziamo perchè abbiamo paura, poichè il silenzio parla di noi, della nostra intimità.<br /><br />Ognuno di noi dà un significato diverso al silenzio,  una connotazione personale, che varia in base all'esperienza che abbiamo vissuto. Ecco che allora può essere vissuto con imbarazzo, timore, come ostilità, rifiuto, indifferenza; ma può essere anche il luogo dell'ascolto, della quiete, della riflessione e della connessione.<br /><br />Qual è la relazione che tu hai oggi con il silenzio?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42136246</guid><pubDate>Fri, 04 Dec 2020 13:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42136246/151_che_relazione_hai_col_silenzio.mp3" length="164439908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che relazione hai col silenzio?&#13;
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Cosa è il silenzio? Cosa è per te il silenzio?&#13;
Lo subisci? Lo ricerchi? Lo temi e, quindi, lo eviti?&#13;
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Come stai nel silenzio? &#13;
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È fondamentale farci queste domande perché la dimensione del silenzio può essere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che relazione hai col silenzio?<br /><br />Cosa è il silenzio? Cosa è per te il silenzio?<br />Lo subisci? Lo ricerchi? Lo temi e, quindi, lo eviti?<br /><br />Come stai nel silenzio? <br /><br />È fondamentale farci queste domande perché la dimensione del silenzio può essere una dimensione di riscoperta di noi stessi. <br />Non si tratta semplicemente di arrestare il rumore; non si tratta soltanto di creare spazi vuoti o imbarazzanti da riempire ad ogni costo; non si tratta neanche di sprofondare in comportamenti anestetizzanti per coprire emozioni che non vogliamo provare.<br /><br />il silenzio è una dimensione in cui incontriamo noi stessi, anche se si manifesta come uno spazio poco delineato rispetto a uno spazio in cui c'è rumore; è un luogo, in cui incontriamo anche il nostro mondo interiore. le nostre parti. E' un modo per poter riconoscere delle voci che nel rumore non ascoltiamo o che vogliamo zittire. Spesso, infatti, utilizziamo il rumore per anestetizzarci, sia il rumore interno, mentale, sia il rumore esterno. E ci anestetizziamo perchè abbiamo paura, poichè il silenzio parla di noi, della nostra intimità.<br /><br />Ognuno di noi dà un significato diverso al silenzio,  una connotazione personale, che varia in base all'esperienza che abbiamo vissuto. Ecco che allora può essere vissuto con imbarazzo, timore, come ostilità, rifiuto, indifferenza; ma può essere anche il luogo dell'ascolto, della quiete, della riflessione e della connessione.<br /><br />Qual è la relazione che tu hai oggi con il silenzio?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4111</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,fani,intimità,paura,profondità,quaglietta,rumore,silenzio,spazio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/89467b19cb3e8429791fa79168049ee8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 150 - Vai oltre il dovere: trova ci che vuoi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-150-vai-oltre-il-dovere-trova-ci-che-vuoi--42135994</link><description><![CDATA[Cosa è il dovere? Cosa vuol dire andare oltre il dovere? Come si arriva a ciò che si vuole?<br /><br />Devo e voglio non sono semplici parole. Sono delle categorie mentali. Per questo sono così potenti. <br />I nostri devo sono delle vere e proprie regole che si celano dietro i nostri NON POSSO: abbiamo una serie di divieti, a causa dei quali ci impediamo di vivere determinare esperienze.<br />Le regole, però, ci servono per vivere insieme agli altri e per vivere, in generale. Per questo abbiamo interiorizzato dei devo nel corso della nostra vita: per poter stare nel mondo.<br />Col tempo, però, siamo rimasti schiacciati dal dovere. <br />I doveri che ci imponiamo possono oscillare tra il dovere più superficiale (devo stirare, devo fare la spesa, etc.) e i devo che possiamo definire 'nucleari' (devo stare bene, devo capire, devo essere forte, devo piacere agli altri, etc.).<br />Le doverizzazioni che ci imponiamo creano la realtà che viviamo.<br /><br />Tutt'altra categoria è quella del VOGLIO.<br />Cosa possiamo fare per andare oltre il dovere e arrivare al voglio?<br />Innanzitutto, iniziare a vedere quanti devo abbiamo dentro. E distinguerli dai voglio.<br />E iniziamo a vedere cosa produce un DEVO e cosa produce un VOGLIO.<br /><br />Cosa produce il DEVO?<br />– Fissità e blocco: restiamo fermi: energia bloccata<br />– Obbligo: ci sentiamo obbligati a ‘rispondere’ al comando del devo<br />– Mancanza di volontà: lo faccio perché ‘sono costretto’<br />– Mancanza di responsabilità: sono inconsapevole<br />– Mancanza di libertà: non vedo possibilità<br />– Rabbia: sensazione di subire e di ingiustizia<br /><br />Cosa produce il VOGLIO?<br />– Movimento/cambiamento: sblocco dell’energia<br />– Motivazione: stimolo all’azione<br />– Aumento del potere/possibilità: capacità di vedere e trovare nuove soluzioni<br />– Scelta: rinforzo della volontà<br />– Libertà:  conquista della responsabilità <br />– Gioia: più libertà, più possibilità, più responsabilità<br /><br />In questo modo, guardandone gli effetti, possiamo distinguere i devo dai voglio e possiamo chiederci, per ogni devo che individuiamo: chi o cosa mi obbliga a farlo?<br />Diamoci il permesso di sentire le emozioni che emergono e di attraversarle.<br />Faremo, in questo modo, un nuovo passo verso la scelta, ovvero verso la libertà.<br />E impareremo, finalmente, a trovare ciò che vogliamo.<br /><br />E tu, hai trovato ciò che vuoi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42135994</guid><pubDate>Fri, 27 Nov 2020 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42135994/150_vai_oltre_il_dovere_trova_ci_che_vuoi.mp3" length="162564316" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è il dovere? 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Per questo abbiamo interiorizzato dei devo nel corso della nostra vita: per poter stare nel mondo.<br />Col tempo, però, siamo rimasti schiacciati dal dovere. <br />I doveri che ci imponiamo possono oscillare tra il dovere più superficiale (devo stirare, devo fare la spesa, etc.) e i devo che possiamo definire 'nucleari' (devo stare bene, devo capire, devo essere forte, devo piacere agli altri, etc.).<br />Le doverizzazioni che ci imponiamo creano la realtà che viviamo.<br /><br />Tutt'altra categoria è quella del VOGLIO.<br />Cosa possiamo fare per andare oltre il dovere e arrivare al voglio?<br />Innanzitutto, iniziare a vedere quanti devo abbiamo dentro. E distinguerli dai voglio.<br />E iniziamo a vedere cosa produce un DEVO e cosa produce un VOGLIO.<br /><br />Cosa produce il DEVO?<br />– Fissità e blocco: restiamo fermi: energia bloccata<br />– Obbligo: ci sentiamo obbligati a ‘rispondere’ al comando del devo<br />– Mancanza di volontà: lo faccio perché ‘sono costretto’<br />– Mancanza di responsabilità: sono inconsapevole<br />– Mancanza di libertà: non vedo possibilità<br />– Rabbia: sensazione di subire e di ingiustizia<br /><br />Cosa produce il VOGLIO?<br />– Movimento/cambiamento: sblocco dell’energia<br />– Motivazione: stimolo all’azione<br />– Aumento del potere/possibilità: capacità di vedere e trovare nuove soluzioni<br />– Scelta: rinforzo della volontà<br />– Libertà:  conquista della responsabilità <br />– Gioia: più libertà, più possibilità, più responsabilità<br /><br />In questo modo, guardandone gli effetti, possiamo distinguere i devo dai voglio e possiamo chiederci, per ogni devo che individuiamo: chi o cosa mi obbliga a farlo?<br />Diamoci il permesso di sentire le emozioni che emergono e di attraversarle.<br />Faremo, in questo modo, un nuovo passo verso la scelta, ovvero verso la libertà.<br />E impareremo, finalmente, a trovare ciò che vogliamo.<br /><br />E tu, hai trovato ciò che vuoi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4065</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,devo,dovere,gioia,libertà,quaglietta,riflessione,scelta,voglio,volere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/39f13b14bc0e8da93b3bf77c40ef6aa2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 149 - Io posso. Quando il linguaggio cambia la realtà</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-149-io-posso-quando-il-linguaggio-cambia-la-realta--42034274</link><description><![CDATA[Molto spesso ci troviamo a vedere e a sentire in alcune situazioni specifiche degli impedimenti ambientali a realizzare ciò che desideriamo, ovvero sentiamo che qualcuno o qualcosa ci impedisce di essere felice, raggiungere gli obiettivi, etc.<br />In realtà, siamo nella totale inconsapevolezza del fatto che siamo noi stessi a mettere dei divieti inconsci, e quindi potentissimi, alla realizzazione di ciò che vogliamo.<br />In questo modo, però, cediamo tutto il potere sulla nostra vita agli altri, sui quali scarichiamo anche le nostre responsabilità. Diamo potere e responsabilità agli altri della nostra vita. <br />Che possiamo fare per riprendere il nostro potere, in termini di possibilità, e la nostra responsabilità?<br /><br />Possiamo partire da questa considerazione principale: se non ti dai il permesso, ti neghi la possibilità di viverlo.<br />Cosa significa? Che se non siamo noi in prima persona a darci il permesso rispetto a qualcosa, non avremo mai la possibilità di vivere quello che ci neghiamo. E, in aggiunta, scaricheremo la responsabilità a qualcun'altro di questa mancanza. <br />Il primo passo è riconoscere e portare a coscienza quali sono i nostri NON POSSO. Quindi, vedere in che modo possiamo modificare questi divieti in permessi, in POSSO.<br /><br />Ognuno di noi ha i suoi impedimenti, dovuti senza dubbio alle proprie esperienze, alla propria storia; ognuno, quindi, se vuole crescere ed evolvere,dovrà lavorare proprio su questi divieti, sulle proprie regole, per imparare a darsi i permessi, quelle autorizzazioni che sbloccano le situazioni in cui siamo incastrati e che ci procurano molta sofferenza. <br />Tra i divieti più frequenti troviamo: <br />NON POSSO SBAGLIARE<br />NON POSSO SENTIRE<br />NON POSSO CAMBIARE<br />NON POSSO LASCIARE ANDARE.<br />Dietro questi impedimenti, questi divieti ci sono una serie inganni che ci fanno rimanere bloccati. Per riuscire ad andare oltre il blocco, è necessario iniziare a darsi i permessi adeguati.<br />Alcuni permessi nucleari, che ci riguardano nel profondo sono:<br />POSSO ESISTERE<br />POSSO ESSERE ME STESSO<br />POSSO STARE BENE<br />POSSO ESSERE INTIMO<br />POSSO CRESCERE<br />Non c'è niente di scontato e banale in questi permessi, poichè toccano il nostro nucleo profondo e non è così semplice darsi i permessi.<br />Possiamo iniziare, però, questo lavoro di consapevolezza, partendo da uno stato meditativo, ricercando i nostri divieti e modificando il nostro linguaggio, dandoci i permessi che finora ci siamo negati.<br /><br />E ricorda: se non TI dai il permesso, ti neghi la possibilità di viverlo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42034274</guid><pubDate>Fri, 20 Nov 2020 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42034274/io_posso_quando_il_linguaggio_cambia_la_realta.mp3" length="163524578" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Molto spesso ci troviamo a vedere e a sentire in alcune situazioni specifiche degli impedimenti ambientali a realizzare ciò che desideriamo, ovvero sentiamo che qualcuno o qualcosa ci impedisce di essere felice, raggiungere gli obiettivi, etc.&#13;
In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Molto spesso ci troviamo a vedere e a sentire in alcune situazioni specifiche degli impedimenti ambientali a realizzare ciò che desideriamo, ovvero sentiamo che qualcuno o qualcosa ci impedisce di essere felice, raggiungere gli obiettivi, etc.<br />In realtà, siamo nella totale inconsapevolezza del fatto che siamo noi stessi a mettere dei divieti inconsci, e quindi potentissimi, alla realizzazione di ciò che vogliamo.<br />In questo modo, però, cediamo tutto il potere sulla nostra vita agli altri, sui quali scarichiamo anche le nostre responsabilità. Diamo potere e responsabilità agli altri della nostra vita. <br />Che possiamo fare per riprendere il nostro potere, in termini di possibilità, e la nostra responsabilità?<br /><br />Possiamo partire da questa considerazione principale: se non ti dai il permesso, ti neghi la possibilità di viverlo.<br />Cosa significa? Che se non siamo noi in prima persona a darci il permesso rispetto a qualcosa, non avremo mai la possibilità di vivere quello che ci neghiamo. E, in aggiunta, scaricheremo la responsabilità a qualcun'altro di questa mancanza. <br />Il primo passo è riconoscere e portare a coscienza quali sono i nostri NON POSSO. Quindi, vedere in che modo possiamo modificare questi divieti in permessi, in POSSO.<br /><br />Ognuno di noi ha i suoi impedimenti, dovuti senza dubbio alle proprie esperienze, alla propria storia; ognuno, quindi, se vuole crescere ed evolvere,dovrà lavorare proprio su questi divieti, sulle proprie regole, per imparare a darsi i permessi, quelle autorizzazioni che sbloccano le situazioni in cui siamo incastrati e che ci procurano molta sofferenza. <br />Tra i divieti più frequenti troviamo: <br />NON POSSO SBAGLIARE<br />NON POSSO SENTIRE<br />NON POSSO CAMBIARE<br />NON POSSO LASCIARE ANDARE.<br />Dietro questi impedimenti, questi divieti ci sono una serie inganni che ci fanno rimanere bloccati. Per riuscire ad andare oltre il blocco, è necessario iniziare a darsi i permessi adeguati.<br />Alcuni permessi nucleari, che ci riguardano nel profondo sono:<br />POSSO ESISTERE<br />POSSO ESSERE ME STESSO<br />POSSO STARE BENE<br />POSSO ESSERE INTIMO<br />POSSO CRESCERE<br />Non c'è niente di scontato e banale in questi permessi, poichè toccano il nostro nucleo profondo e non è così semplice darsi i permessi.<br />Possiamo iniziare, però, questo lavoro di consapevolezza, partendo da uno stato meditativo, ricercando i nostri divieti e modificando il nostro linguaggio, dandoci i permessi che finora ci siamo negati.<br /><br />E ricorda: se non TI dai il permesso, ti neghi la possibilità di viverlo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4089</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,linguaggio,permesso,posso,potere,quaglietta,realtà,relazioni,riflessione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bf3f922a28996596da8dd8e6daff2ccf.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 148 - Conflitto interno e convinzioni limitanti. Vai oltre le tue paure.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-148-conflitto-interno-e-convinzioni-limitanti-vai-oltre-le-tue-paure--41935400</link><description><![CDATA[Spesso, nelle relazioni finiamo per provare rabbia e non sappiamo perché, allo stesso tempo abbiamo degli obiettivi ma non riusciamo a raggiungerli. Cosa hanno in comune queste due dinamiche? La paura, l'emozione che ci frena.<br />Da dove nasce quella paura e come precisamente ci ostacola?<br />La paura è spesso generata dalle nostre convinzioni limitanti.<br />Cerchiamo di comprendere questa dinamica in questa puntata.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41935400</guid><pubDate>Fri, 13 Nov 2020 13:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41935400/148_conflitto_interno_e_convinzioni_limitanti_vai_oltre_le_tue_paure_spesso_n.mp3" length="169952788" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso, nelle relazioni finiamo per provare rabbia e non sappiamo perché, allo stesso tempo abbiamo degli obiettivi ma non riusciamo a raggiungerli. Cosa hanno in comune queste due dinamiche? La paura, l'emozione che ci frena.&#13;
Da dove nasce quella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso, nelle relazioni finiamo per provare rabbia e non sappiamo perché, allo stesso tempo abbiamo degli obiettivi ma non riusciamo a raggiungerli. Cosa hanno in comune queste due dinamiche? La paura, l'emozione che ci frena.<br />Da dove nasce quella paura e come precisamente ci ostacola?<br />La paura è spesso generata dalle nostre convinzioni limitanti.<br />Cerchiamo di comprendere questa dinamica in questa puntata.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4249</itunes:duration><itunes:keywords>conflitto,consapevolezza,convinzioni,crescita,paura,quaglietta,rabbia,relazioni,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3bc984c7364fe55ae85baaac344ed101.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 147 - Obiettivi e propositi: accettazione o pretesa?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-147-obiettivi-e-propositi-accettazione-o-pretesa--41679838</link><description><![CDATA[Cosa si nasconde di dannoso dietro gli obiettivi?<br /><br />Se partiamo da una distinzione, o meglio, un'opposizione dualistica tra obiettivi 'buoni' o obiettivi 'cattivi' avremo una visione separativa, una visione o//o.<br />Quello che possiamo fare quando ci poniamo degli obiettivi, è chiederci cosa ci fa bene e cosa ci fa male.<br /><br />Ma cosa è un obiettivo?<br />Un obiettivo è qualcosa che non abbiamo e vogliamo raggiungere; può essere relativo all'imparare qualcosa, voler costruire una relazione,  o anche semplicemente qualcosa che sia legato ad un oggetto. Un obiettivo è qualcosa a cui tendiamo. Il fatto che non abbiamo qualcosa, che sentiamo che ci manca qualcosa, però, può essere affrontato con due atteggiamenti differenti: o possiamo concentrare tutta la nostra attenzione su ciò che ci manca e vivere questa mancanza con frustrazione e, quindi, rabbia, fissandoci nell'ego, oppure possiamo ancorarci all'anima e quindi al momento presente vivendo la mancanza a partire dall'accettazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41679838</guid><pubDate>Fri, 06 Nov 2020 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41679838/147_obiettivi_e_propositi_accettazione_o_pretesa_come_ogni_anno_settembre_e.mp3" length="173739028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa si nasconde di dannoso dietro gli obiettivi?&#13;
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Se partiamo da una distinzione, o meglio, un'opposizione dualistica tra obiettivi 'buoni' o obiettivi 'cattivi' avremo una visione separativa, una visione o//o.&#13;
Quello che possiamo fare quando ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa si nasconde di dannoso dietro gli obiettivi?<br /><br />Se partiamo da una distinzione, o meglio, un'opposizione dualistica tra obiettivi 'buoni' o obiettivi 'cattivi' avremo una visione separativa, una visione o//o.<br />Quello che possiamo fare quando ci poniamo degli obiettivi, è chiederci cosa ci fa bene e cosa ci fa male.<br /><br />Ma cosa è un obiettivo?<br />Un obiettivo è qualcosa che non abbiamo e vogliamo raggiungere; può essere relativo all'imparare qualcosa, voler costruire una relazione,  o anche semplicemente qualcosa che sia legato ad un oggetto. Un obiettivo è qualcosa a cui tendiamo. Il fatto che non abbiamo qualcosa, che sentiamo che ci manca qualcosa, però, può essere affrontato con due atteggiamenti differenti: o possiamo concentrare tutta la nostra attenzione su ciò che ci manca e vivere questa mancanza con frustrazione e, quindi, rabbia, fissandoci nell'ego, oppure possiamo ancorarci all'anima e quindi al momento presente vivendo la mancanza a partire dall'accettazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4344</itunes:duration><itunes:keywords>accettare,accettazione,consapevolezza,crescita,obiettivi,pretesa,propositi,proposito,quaglietta,riflessione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a63e94502603f1a93eb61d5f47b2c0f5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 146 - Il Potere del silenzio. Con Lucia Fani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-146-il-potere-del-silenzio-con-lucia-fani--41679538</link><description><![CDATA[Cosa è il silenzio? Qual è il potere del silenzio? Cosa significa fare silenzio interno? Quali sono le emozioni, le sensazioni e le difficoltà legate al silenzio? In che modo possiamo imparare a sprigionare il potere del silenzio?<br /><br />Il silenzio ha diverse sfaccettature e tanti significati diversi, a seconda del modo in cui utilizziamo il silenzio. <br />A volte lo subiamo, a volte lo creiamo, a volte abbiamo paura del silenzio.<br />Quando facciamo silenzio, ci accorgiamo che evoca tante sensazioni, riflessioni ed esperienze, ma, soprattutto, possiamo renderci conto che crea un vero e proprio spazio e luogo suoi: lo spazio del silenzio ed il luogo del silenzio sono una dimensione profonda, di ricerca, di ascolto, di comunicazione profonda con noi stessi stessi.<br /><br />Cosa è il silenzio dentro di noi? Cosa è nella relazione? Qual è la nostra relazione col silenzio?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41679538</guid><pubDate>Fri, 30 Oct 2020 13:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41679538/146_il_potere_del_silenzio_quante_volte_ti_sei_sentito_in_imbarazzo_quando_ti_se.mp3" length="172380628" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è il silenzio? Qual è il potere del silenzio? Cosa significa fare silenzio interno? Quali sono le emozioni, le sensazioni e le difficoltà legate al silenzio? In che modo possiamo imparare a sprigionare il potere del silenzio?&#13;
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Il silenzio ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è il silenzio? Qual è il potere del silenzio? Cosa significa fare silenzio interno? Quali sono le emozioni, le sensazioni e le difficoltà legate al silenzio? In che modo possiamo imparare a sprigionare il potere del silenzio?<br /><br />Il silenzio ha diverse sfaccettature e tanti significati diversi, a seconda del modo in cui utilizziamo il silenzio. <br />A volte lo subiamo, a volte lo creiamo, a volte abbiamo paura del silenzio.<br />Quando facciamo silenzio, ci accorgiamo che evoca tante sensazioni, riflessioni ed esperienze, ma, soprattutto, possiamo renderci conto che crea un vero e proprio spazio e luogo suoi: lo spazio del silenzio ed il luogo del silenzio sono una dimensione profonda, di ricerca, di ascolto, di comunicazione profonda con noi stessi stessi.<br /><br />Cosa è il silenzio dentro di noi? Cosa è nella relazione? Qual è la nostra relazione col silenzio?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4310</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,crescita,emozioni,evoluzione,fani,potere,quaglietta,silenzio,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b663e1e731ac6de423bbfa5564ebe08b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 145 - L'ego non si racconta, l'Anima sì</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-145-l-ego-non-si-racconta-l-anima-si--41322099</link><description><![CDATA[Ego e anima. Due facce della stessa medaglia. <br />Cosa vuol dire che l'ego non si racconta, ma l'anima si?<br />Cosa è l'ego?<br />Cosa è l'anima?<br />Cosa fa l'ego? Cosa fa l'anima?<br /><br /><br />Le relazioni sono uno specchio e ci permettono di conoscere meglio noi stessi e l'altro. <br />Per vivere la relazione come spazio di crescita, dobbiamo, però, essere disposti a parlare di noi, lasciando che l'altro veda delle parti di noi, ben oltre le parole che diciamo. <br />Ego e anima utilizzano però due linguaggi diversi.<br />Il linguaggio dell'ego è un linguaggio infantile.<br />il linguaggio dell'anima è un linguaggio maturo, che parte dal profondo e arriva al profondo. E' un linguaggio di un'anima che comunica con un'altra anima, che si racconta, appunto. <br /><br />Come possiamo distinguere ego e anima?<br /><br />Il nostro ego erige barriere e muri, vive di paura di mostrarsi e di aprirsi. <br />Quando lo ascoltiamo, la relazione diventa un ring in cui o ci difendiamo o attacchiamo. <br />Come possiamo riconoscere l'ego?<br />Quindi, vivendo di paura, l'ego personalizza, compete e sente il giudizio (e giudica). Per questo, si nasconde; e non si racconta. Non può farlo. <br /><br />C'è però un'altra parte di noi, più profonda e viva, l' anima, che vive di connessione, di apertura, di autenticità e di amore. Sentirsi connessi e aperti è vitale per la nostra anima; la sua aspirazione massima è la relazione di amore.<br />Come possiamo riconoscere l'anima?<br />L'anima vive le emozioni, ascolta, conosce e cerca feedback. L'anima si racconta e ha bisogno di raccontarsi.<br /><br />Ricorda: l'ego non si racconta, l'anima si. Tu, quanto spazio dai alla tua anima, permettendole di raccontarsi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41322099</guid><pubDate>Fri, 23 Oct 2020 12:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41322099/145_lego_non_si_racconta_lanima_s_il_nostro_ego_erige_barriere_e_muri_vive.mp3" length="163205908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ego e anima. Due facce della stessa medaglia. &#13;
Cosa vuol dire che l'ego non si racconta, ma l'anima si?&#13;
Cosa è l'ego?&#13;
Cosa è l'anima?&#13;
Cosa fa l'ego? Cosa fa l'anima?&#13;
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Le relazioni sono uno specchio e ci permettono di conoscere meglio noi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ego e anima. Due facce della stessa medaglia. <br />Cosa vuol dire che l'ego non si racconta, ma l'anima si?<br />Cosa è l'ego?<br />Cosa è l'anima?<br />Cosa fa l'ego? Cosa fa l'anima?<br /><br /><br />Le relazioni sono uno specchio e ci permettono di conoscere meglio noi stessi e l'altro. <br />Per vivere la relazione come spazio di crescita, dobbiamo, però, essere disposti a parlare di noi, lasciando che l'altro veda delle parti di noi, ben oltre le parole che diciamo. <br />Ego e anima utilizzano però due linguaggi diversi.<br />Il linguaggio dell'ego è un linguaggio infantile.<br />il linguaggio dell'anima è un linguaggio maturo, che parte dal profondo e arriva al profondo. E' un linguaggio di un'anima che comunica con un'altra anima, che si racconta, appunto. <br /><br />Come possiamo distinguere ego e anima?<br /><br />Il nostro ego erige barriere e muri, vive di paura di mostrarsi e di aprirsi. <br />Quando lo ascoltiamo, la relazione diventa un ring in cui o ci difendiamo o attacchiamo. <br />Come possiamo riconoscere l'ego?<br />Quindi, vivendo di paura, l'ego personalizza, compete e sente il giudizio (e giudica). Per questo, si nasconde; e non si racconta. Non può farlo. <br /><br />C'è però un'altra parte di noi, più profonda e viva, l' anima, che vive di connessione, di apertura, di autenticità e di amore. Sentirsi connessi e aperti è vitale per la nostra anima; la sua aspirazione massima è la relazione di amore.<br />Come possiamo riconoscere l'anima?<br />L'anima vive le emozioni, ascolta, conosce e cerca feedback. L'anima si racconta e ha bisogno di raccontarsi.<br /><br />Ricorda: l'ego non si racconta, l'anima si. Tu, quanto spazio dai alla tua anima, permettendole di raccontarsi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4081</itunes:duration><itunes:keywords>accoglienza,anima,ascolto,conoscenza,crescita,ego,giudizio,linguaggio,maturità,paura,quaglietta,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0f856d19290654f84835dd76343f4d3a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 144 - Amore e relazioni: l'intimità, linguaggio d'amore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-144-amore-e-relazioni-l-intimita-linguaggio-d-amore--41321997</link><description><![CDATA[Amore e relazioni: sappiamo comunicare nelle relazioni? Sappiamo comunicare l'amore nelle nostre relazioni più significative?<br /><br />Il punto di arrivo di ogni relazione umana è l'amore. Ma come si comunica l'amore?<br />Il linguaggio dell'amore si manifesta in varie forme. Una tra le più potenti, le più complete e più intense è l'intimità.<br /><br />L'intimità, come linguaggio d'Amore, nelle relazioni può arrivare a manifestarsi sostanzialmente attraverso due tipi di prerogative proprie, appunto, delle relazioni e che da soli non possiamo avere: <br />- perché le relazioni sono uno specchio: rivelano me stesso, oltre la maschera;<br />- perché le relazioni possono essere una palestra, permettendomi di lavorare su me stesso.<br /><br />Attraverso questi passaggi, possiamo arrivare all'intimità. <br /><br />Cosa è precisamente l'intimità?<br />Cosa significa essere intimi?<br /><br />Avere relazioni intime non significa esclusivamente avere relazioni di confidenza o familiarità con qualcuno. O intendere l'intimità solo in senso fisico.<br />Essere intimi significa coltivare una relazione autentica, in cui io mi sento libero di esprimere realmente me stesso, così come l'altro è libero di mostrarsi per ciò che è davvero. <br /><br />Intimità vuol dire sperimentare nella relazione accoglienza, sospensione del giudizio e libertà. In una parola, Amore. <br />Per poter arrivare ad avere relazioni intime è necessario partire dall'analisi delle relazioni che ci fanno da spesso e mettere l'impegno utile per costruire una relazione autentica e basata sull'amore.<br /><br />E tu, in quali relazioni hai fatto esperienza dell'intimità?<br />Quali sono le difficoltà che incontri nel vivere l'intimità?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41321997</guid><pubDate>Fri, 16 Oct 2020 12:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41321997/144_amore_e_relazioni_lintimita_linguaggio_damore_amore_e_relazioni_sappia.mp3" length="178248148" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Amore e relazioni: sappiamo comunicare nelle relazioni? Sappiamo comunicare l'amore nelle nostre relazioni più significative?&#13;
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Il punto di arrivo di ogni relazione umana è l'amore. Ma come si comunica l'amore?&#13;
Il linguaggio dell'amore si manifesta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Amore e relazioni: sappiamo comunicare nelle relazioni? Sappiamo comunicare l'amore nelle nostre relazioni più significative?<br /><br />Il punto di arrivo di ogni relazione umana è l'amore. Ma come si comunica l'amore?<br />Il linguaggio dell'amore si manifesta in varie forme. Una tra le più potenti, le più complete e più intense è l'intimità.<br /><br />L'intimità, come linguaggio d'Amore, nelle relazioni può arrivare a manifestarsi sostanzialmente attraverso due tipi di prerogative proprie, appunto, delle relazioni e che da soli non possiamo avere: <br />- perché le relazioni sono uno specchio: rivelano me stesso, oltre la maschera;<br />- perché le relazioni possono essere una palestra, permettendomi di lavorare su me stesso.<br /><br />Attraverso questi passaggi, possiamo arrivare all'intimità. <br /><br />Cosa è precisamente l'intimità?<br />Cosa significa essere intimi?<br /><br />Avere relazioni intime non significa esclusivamente avere relazioni di confidenza o familiarità con qualcuno. O intendere l'intimità solo in senso fisico.<br />Essere intimi significa coltivare una relazione autentica, in cui io mi sento libero di esprimere realmente me stesso, così come l'altro è libero di mostrarsi per ciò che è davvero. <br /><br />Intimità vuol dire sperimentare nella relazione accoglienza, sospensione del giudizio e libertà. In una parola, Amore. <br />Per poter arrivare ad avere relazioni intime è necessario partire dall'analisi delle relazioni che ci fanno da spesso e mettere l'impegno utile per costruire una relazione autentica e basata sull'amore.<br /><br />E tu, in quali relazioni hai fatto esperienza dell'intimità?<br />Quali sono le difficoltà che incontri nel vivere l'intimità?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4457</itunes:duration><itunes:keywords>accoglienza,amore,autenticità,giudizio,intimità,libertà,linguaggio,maschera,quaglietta,relazione,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d270ab4642c400f32129231330173dc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 143 - Vai oltre l'insoddisfazione: smaschera le tue pretese</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-143-vai-oltre-l-insoddisfazione-smaschera-le-tue-pretese--41321863</link><description><![CDATA[Insoddisfazione: che cosa è?<br />Perché ci sentiamo insoddisfatti?<br />Possiamo superare l'insoddisfazione?<br /><br />L'insoddisfazione è molto spesso legata ad un atteggiamento che tutti noi abbiamo: la pretesa.<br /><br />Per andare oltre l'insoddisfazione occorre, quindi, smascherare le nostre pretese.<br />E questo dipende da noi. Il primo passo per la consapevolezza è capire come noi stessi ci mettiamo nella condizione di essere insoddisfatti cadendo nell'atteggiamento di pretesa.<br />Abbiamo diversi tipi di pretese:<br />- pretese verso la vita;<br />- pretese verso gli altri;<br />- pretese verso noi stessi.<br /><br />Quando siamo nella pretesa, difficilmente proviamo soddisfazione, piacere e benessere in generale. Restiamo, piuttosto, aggrappati a quello che ci manca, focalizzandoci ora su quello che la vita non ci dà, ora su quello che gli altri 'dovrebbero' fare per noi, per farci stare bene, ora su quello che noi stessi dobbiamo necessariamente fare per poter essere soddisfatti e felici.<br />.<br />Non è così: la soddisfazione è figlia della libertà interiore.<br />Le nostre pretese sono vere e proprie gabbie, delle trappole in cui restiamo imbrigliati e che tendiamo a fortificare sempre di più, impedendoci di cogliere la gioia e la piena soddisfazione.<br /><br />E tu, quante volte provi insoddisfazione? <br />Quali sono le tue pretese dietro l'insoddisfazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41321863</guid><pubDate>Fri, 09 Oct 2020 12:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41321863/143_vai_oltre_linsoddisfazione_smaschera_le_tue_pretese_andare_oltre_linsodd.mp3" length="178202068" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Insoddisfazione: che cosa è?&#13;
Perché ci sentiamo insoddisfatti?&#13;
Possiamo superare l'insoddisfazione?&#13;
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L'insoddisfazione è molto spesso legata ad un atteggiamento che tutti noi abbiamo: la pretesa.&#13;
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Per andare oltre l'insoddisfazione occorre,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Insoddisfazione: che cosa è?<br />Perché ci sentiamo insoddisfatti?<br />Possiamo superare l'insoddisfazione?<br /><br />L'insoddisfazione è molto spesso legata ad un atteggiamento che tutti noi abbiamo: la pretesa.<br /><br />Per andare oltre l'insoddisfazione occorre, quindi, smascherare le nostre pretese.<br />E questo dipende da noi. Il primo passo per la consapevolezza è capire come noi stessi ci mettiamo nella condizione di essere insoddisfatti cadendo nell'atteggiamento di pretesa.<br />Abbiamo diversi tipi di pretese:<br />- pretese verso la vita;<br />- pretese verso gli altri;<br />- pretese verso noi stessi.<br /><br />Quando siamo nella pretesa, difficilmente proviamo soddisfazione, piacere e benessere in generale. Restiamo, piuttosto, aggrappati a quello che ci manca, focalizzandoci ora su quello che la vita non ci dà, ora su quello che gli altri 'dovrebbero' fare per noi, per farci stare bene, ora su quello che noi stessi dobbiamo necessariamente fare per poter essere soddisfatti e felici.<br />.<br />Non è così: la soddisfazione è figlia della libertà interiore.<br />Le nostre pretese sono vere e proprie gabbie, delle trappole in cui restiamo imbrigliati e che tendiamo a fortificare sempre di più, impedendoci di cogliere la gioia e la piena soddisfazione.<br /><br />E tu, quante volte provi insoddisfazione? <br />Quali sono le tue pretese dietro l'insoddisfazione?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4456</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,consapevolezza,crescitapersonale,insoddisfazione,libertà,piacere,pretese,quaglietta,relazioni,riflessione,soddisfazione,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/032b3ca25d05356063ad0b75a4fd4b59.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 142 - Comunicare il sorriso di Dio. Con Don Giovanni Benvenuto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-142-comunicare-il-sorriso-di-dio-con-don-giovanni-benvenuto--41239020</link><description><![CDATA[In questa diretta Antonio Quaglietta dialoga con Don Giovanni Benvenuto su come possiamo scorgere e comunicare il sorriso di Dio.<br />A volte la parola "Dio" è molto inflazionata <br />e rimanda a idee distorte che ingabbiano più che liberare.<br /><br />Come riportare l'esperienza di Dio al suo vero valore vitale?<br />Cercheremo di dare qualche utile spunto di riflessione su questa fondamentale domanda.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41239020</guid><pubDate>Fri, 02 Oct 2020 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41239020/142_comunicare_il_sorriso_di_dio_in_questa_diretta_dialogo_con_don_giovanni_benv.mp3" length="174249748" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta Antonio Quaglietta dialoga con Don Giovanni Benvenuto su come possiamo scorgere e comunicare il sorriso di Dio.&#13;
A volte la parola "Dio" è molto inflazionata &#13;
e rimanda a idee distorte che ingabbiano più che liberare.&#13;
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Come...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa diretta Antonio Quaglietta dialoga con Don Giovanni Benvenuto su come possiamo scorgere e comunicare il sorriso di Dio.<br />A volte la parola "Dio" è molto inflazionata <br />e rimanda a idee distorte che ingabbiano più che liberare.<br /><br />Come riportare l'esperienza di Dio al suo vero valore vitale?<br />Cercheremo di dare qualche utile spunto di riflessione su questa fondamentale domanda.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4357</itunes:duration><itunes:keywords>anima,benvenuto,consapevolezza,dialogo,dio,ego,quaglietta,religione,sorriso,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2581b8c40e2a7547f609783c1fb2828b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 141 - Prendere consapevolezza di sé: autenticità e connessione. Con Satya Deva</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-141-prendere-consapevolezza-di-se-autenticita-e-connessione-con-satya-deva--41055892</link><description><![CDATA[In questo live con Satya Deva, vediamo due aspetti, della consapevolezza di se, fondamentali per il nostro benessere profondo: autenticità e connessione. Man mano che diventiamo più consapevoli di noi, infatti, possiamo essere più autentici e sentirci più connessi agli altri e al tutto. Per prendere consapevolezza di se si  ha bisogno di autenticità e connessione e a loro volta queste due esperienze ci permettono di essere sempre più consapevoli. <br />Essere più consapevoli vuol dire innanzitutto rendersi presenti e saper distinguere il proprio dialogo interno. Consapevolezza di se significa consapevolezza dell'attività della nostra piccola mente.<br />Connettendoci al tutto possiamo accrescere questa consapevolezza e tornare alla nostra vera autentica natura.<br />Dialoghiamo su questo in live con Satya Deva vedendo pratiche, tecniche e atteggiamento consapevole.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41055892</guid><pubDate>Fri, 25 Sep 2020 12:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41055892/141_prendere_consapevolezza_di_se_autenticita_e_connessione_in_questo_live_con.mp3" length="204952468" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questo live con Satya Deva, vediamo due aspetti, della consapevolezza di se, fondamentali per il nostro benessere profondo: autenticità e connessione. 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Consapevolezza di se significa consapevolezza dell'attività della nostra piccola mente.<br />Connettendoci al tutto possiamo accrescere questa consapevolezza e tornare alla nostra vera autentica natura.<br />Dialoghiamo su questo in live con Satya Deva vedendo pratiche, tecniche e atteggiamento consapevole.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>5124</itunes:duration><itunes:keywords>autenticità,condivisione,connessione,consapevolezza,crescita,evoluzione,psicologia,quaglietta,satya,spiritualità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1f121af4ef087497076b5c4d778942a2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 140 - Pensieri negativi, come gestirli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-140-pensieri-negativi-come-gestirli--40629180</link><description><![CDATA[Eliminare i pensieri negativi è possibile?<br />La psicologia cosa dice sui pensieri negativi?<br />In questo video cerchiamo di rispondere a queste domande mostrando cinque strategie pratiche per gestire i pensieri negativi che tormentano.<br />In questa diretta vediamo come liberarsi dai pensieri negativi involontari e ripetitivi che spesso abitano la nostra mente. <br />Possiamo gestire i pensieri negativi che ci tormentano se sappiamo come farlo, vogliamo farlo e  ci mettiamo la giusta energia.<br />La psicologia si occupa spesso di pensieri negativi e di come gestirli quando ci tormentano. In questa diretta, Antonio Quaglietta come psicologo, ci mostra 5 strategie per gestire concretamente ed in modo efficace i pensieri negativi che spesso ci tormentano.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40629180</guid><pubDate>Fri, 18 Sep 2020 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40629180/pensieri_negativi_che_tormentano_come_gestirli.mp3" length="89811624" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Eliminare i pensieri negativi è possibile?&#13;
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In questo video cerchiamo di rispondere a queste domande mostrando cinque strategie pratiche per gestire i pensieri negativi che tormentano.&#13;
In questa diretta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eliminare i pensieri negativi è possibile?<br />La psicologia cosa dice sui pensieri negativi?<br />In questo video cerchiamo di rispondere a queste domande mostrando cinque strategie pratiche per gestire i pensieri negativi che tormentano.<br />In questa diretta vediamo come liberarsi dai pensieri negativi involontari e ripetitivi che spesso abitano la nostra mente. <br />Possiamo gestire i pensieri negativi che ci tormentano se sappiamo come farlo, vogliamo farlo e  ci mettiamo la giusta energia.<br />La psicologia si occupa spesso di pensieri negativi e di come gestirli quando ci tormentano. In questa diretta, Antonio Quaglietta come psicologo, ci mostra 5 strategie per gestire concretamente ed in modo efficace i pensieri negativi che spesso ci tormentano.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3743</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,gestione,gestire,malessere,mente,negativo,pensieri,psicologia,quaglietta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/256026844e87c4ea337c6a3d839ff121.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 139 - Relazioni armoniche e inganni dell'ego</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-139-relazioni-armoniche-e-inganni-dell-ego--40613720</link><description><![CDATA[Che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare?<br />Le relazioni tossiche in amore, come funzionano?<br />Crisi di coppia come superarla?<br />Come uscire da un amore malato?<br />Queste domande sono sempre più frequenti.<br /><br />Antonio Quaglietta, psicologo di coppia, mostra proprio come nessuno possa sapere per certo che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare perché questo dipende da molti fattori e dai meccanismi relazionali specifici di una relazione. Si può però capire come superare la crisi di coppia, se una relazione d'amore è tossica e se siamo vittime di un amore malato.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40613720</guid><pubDate>Fri, 11 Sep 2020 12:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40613720/relazioni_armoniche_e_inganni_dellego_spesso_la_sensazione_di_insoddisfazi.mp3" length="97465108" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare?&#13;
Le relazioni tossiche in amore, come funzionano?&#13;
Crisi di coppia come superarla?&#13;
Come uscire da un amore malato?&#13;
Queste domande sono sempre più frequenti.&#13;
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Antonio Quaglietta, psicologo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare?<br />Le relazioni tossiche in amore, come funzionano?<br />Crisi di coppia come superarla?<br />Come uscire da un amore malato?<br />Queste domande sono sempre più frequenti.<br /><br />Antonio Quaglietta, psicologo di coppia, mostra proprio come nessuno possa sapere per certo che cos'è l'amore e come la coppia dovrebbe funzionare perché questo dipende da molti fattori e dai meccanismi relazionali specifici di una relazione. Si può però capire come superare la crisi di coppia, se una relazione d'amore è tossica e se siamo vittime di un amore malato.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4062</itunes:duration><itunes:keywords>amore,benessere,consapevolezza,coppia,crisi,ego,emozioni,quaglietta,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ec9303fba2597cadd99422ef3d853825.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 138 - Stai vivendo il tuo viaggio?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-138-stai-vivendo-il-tuo-viaggio--40610980</link><description><![CDATA[La consapevolezza di sé è una bussola fondamentale nella vita.<br /><br />Conoscere pienamente se stessi apre le porte dell'amore e delle relazioni nutrienti.<br />La consapevolezza di se stessi è la base dell'amore per sé e ci permette anche di migliorare le relazioni sociali.<br /><br />Prendere consapevolezza di sé, tornare cioè sul proprio sentiero, è una scelta che può riportare la gioia al centro della propria vita. <br />Ed è proprio questo prendere la consapevolezza di sé che fa vedere il proprio sentiero e fa accrescere l'amore per se stessi, e permette, inoltre, di superare l'insoddisfazione della vita e di migliorare le relazioni sociali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40610980</guid><pubDate>Fri, 04 Sep 2020 12:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40610980/stai_vivendo_il_tuo_viaggio_spesso_la_sensazione_di_insoddisfazione_pi_o_m.mp3" length="89244436" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La consapevolezza di sé è una bussola fondamentale nella vita.&#13;
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Conoscere pienamente se stessi apre le porte dell'amore e delle relazioni nutrienti.&#13;
La consapevolezza di se stessi è la base dell'amore per sé e ci permette anche di migliorare le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La consapevolezza di sé è una bussola fondamentale nella vita.<br /><br />Conoscere pienamente se stessi apre le porte dell'amore e delle relazioni nutrienti.<br />La consapevolezza di se stessi è la base dell'amore per sé e ci permette anche di migliorare le relazioni sociali.<br /><br />Prendere consapevolezza di sé, tornare cioè sul proprio sentiero, è una scelta che può riportare la gioia al centro della propria vita. <br />Ed è proprio questo prendere la consapevolezza di sé che fa vedere il proprio sentiero e fa accrescere l'amore per se stessi, e permette, inoltre, di superare l'insoddisfazione della vita e di migliorare le relazioni sociali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3719</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,conoscenza,consapevolezza,emozioni,giudizio,insoddisfazione,quaglietta,tristezza,viaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/602bb7c672302f8704fe3b4375a622f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 137 - Persona, cultura e società, con Nicola Maglione e Franco Fracassi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-137-persona-cultura-e-societa-con-nicola-maglione-e-franco-fracassi--40483156</link><description><![CDATA[L'ambiente in cui viviamo influenza molto la nostra evoluzione personale, lavorare su se stessi è il primo passo per creare e diffondere una cultura del benessere che possa poi tradursi in azione politica che modifichi l'ambiente.<br />Vediamo come si intersecano i tre fattori persona, cultura e società.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40483156</guid><pubDate>Fri, 28 Aug 2020 12:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40483156/137_persona_cultura_e_societ.mp3" length="110285140" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>L'ambiente in cui viviamo influenza molto la nostra evoluzione personale, lavorare su se stessi è il primo passo per creare e diffondere una cultura del benessere che possa poi tradursi in azione politica che modifichi l'ambiente.&#13;
Vediamo come si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'ambiente in cui viviamo influenza molto la nostra evoluzione personale, lavorare su se stessi è il primo passo per creare e diffondere una cultura del benessere che possa poi tradursi in azione politica che modifichi l'ambiente.<br />Vediamo come si intersecano i tre fattori persona, cultura e società.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4596</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,azione,cultura,fracassi,maglione,persona,politica,quaglietta,società</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9090875395f8827d231071c2b68c099f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 136 - Da bambino ad adulto: il viaggio dalla paura alla fiducia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-136-da-bambino-ad-adulto-il-viaggio-dalla-paura-alla-fiducia--40433068</link><description><![CDATA[Come conoscere se stessi? <br />Come prendere consapevolezza di se?<br />In questa diretta Antonio Quaglietta mostra i principali passaggi e le risorse necessarie per costruire la nostra personalità adulta. Conoscere se stessi, significa costruire una maggiore consapevolezza di se che ci porti dalla paura infantile alla fiducia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40433068</guid><pubDate>Fri, 21 Aug 2020 12:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40433068/da_bambino_ad_adulto_il_viaggio_dalla_paura_alla_fiducia_in_questa_diretta.mp3" length="101840404" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come conoscere se stessi? &#13;
Come prendere consapevolezza di se?&#13;
In questa diretta Antonio Quaglietta mostra i principali passaggi e le risorse necessarie per costruire la nostra personalità adulta. Conoscere se stessi, significa costruire una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come conoscere se stessi? <br />Come prendere consapevolezza di se?<br />In questa diretta Antonio Quaglietta mostra i principali passaggi e le risorse necessarie per costruire la nostra personalità adulta. Conoscere se stessi, significa costruire una maggiore consapevolezza di se che ci porti dalla paura infantile alla fiducia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4244</itunes:duration><itunes:keywords>adulto,bambino,consapevolezza,difficoltà,fiducia,paura,personalità,quaglietta,risorse</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78becc6f8a1fffb99bb8fc5e34f88eb5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 135 - Sai prenderti cura di te?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-135-sai-prenderti-cura-di-te--37617252</link><description><![CDATA[Spesso ignoriamo che volerci bene e amare noi stessi significa letteralmente prenderci cura di noi stessi. Vediamo in questa diretta come poterlo fare.<br />Che cosa significa volersi bene e prendersi cura di se? <br />Innanzitutto conoscere il proprio mondo interno. Dentro di noi ci sono tante diverse parti. per amre se stessi bisogna saper amare ognua delle proprie parti.<br />Le tre personalità principali sono Genitore, Adulto e Bambino.<br />Ognuno di noi fa i conti con il proprio bambino interiore, con la propria parte adulta e con il genitore.<br />amare se stessi significa concretamente prendersi cura di se significa innanzitutto conoscere e riconoscere queste parti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/37617252</guid><pubDate>Fri, 14 Aug 2020 12:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/37617252/5_sai_prenderti_cura_di_te_spesso_ignoriamo_come_prenderci_cura_di_noi_stessi.mp3" length="95131156" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Spesso ignoriamo che volerci bene e amare noi stessi significa letteralmente prenderci cura di noi stessi. Vediamo in questa diretta come poterlo fare.&#13;
Che cosa significa volersi bene e prendersi cura di se? &#13;
Innanzitutto conoscere il proprio mondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Spesso ignoriamo che volerci bene e amare noi stessi significa letteralmente prenderci cura di noi stessi. Vediamo in questa diretta come poterlo fare.<br />Che cosa significa volersi bene e prendersi cura di se? <br />Innanzitutto conoscere il proprio mondo interno. Dentro di noi ci sono tante diverse parti. per amre se stessi bisogna saper amare ognua delle proprie parti.<br />Le tre personalità principali sono Genitore, Adulto e Bambino.<br />Ognuno di noi fa i conti con il proprio bambino interiore, con la propria parte adulta e con il genitore.<br />amare se stessi significa concretamente prendersi cura di se significa innanzitutto conoscere e riconoscere queste parti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3964</itunes:duration><itunes:keywords>amore,amorepersé,bene,benessere,consapevolezza,cura,curadisé,quaglietta,volersibene</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/41c5d3907475d7ac31de435f9a6a546e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 134 - Il lato oscuro dell'autostima</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-134-il-lato-oscuro-dell-autostima--37612837</link><description><![CDATA[In questa live, Antonio Quaglietta psicologo, mostra il lato oscuro dell'autostima e la dipendenza dal giudizio degli altri. Il nostro inconscio crede che il proprio valore dipenda dall'importanza che gli altri ci danno.Voler migliorare l'autostima ha molti lati negativi e crea più problemi di quelli che promette di risolvere. L'amore per sé è diverso dalla autostima. La ricerca ossessiva di esercizi, tecniche e metodi per migliorare l'autostima è un vero danno che facciamo a noi stessi.<br />Quando ti ami non ti giudichi e inizi a fregartene del giudizio degli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/37612837</guid><pubDate>Fri, 07 Aug 2020 12:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/37612837/4_il_lato_oscuro_dellautostima_ne_parliamo_in_diretta.mp3" length="71659156" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa live, Antonio Quaglietta psicologo, mostra il lato oscuro dell'autostima e la dipendenza dal giudizio degli altri. 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La ricerca ossessiva di esercizi, tecniche e metodi per migliorare l'autostima è un vero danno che facciamo a noi stessi.<br />Quando ti ami non ti giudichi e inizi a fregartene del giudizio degli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2986</itunes:duration><itunes:keywords>amore,autostima,benessere,consapevolezza,giudizio,psicologia,quaglietta,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/699dc643ef8271f6db5a9217e4a90f6e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 133 - Meditazione Vipassana, respiro, mindfulness con Fabrizio Giuliani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-133-meditazione-vipassana-respiro-mindfulness-con-fabrizio-giuliani--37612767</link><description><![CDATA[Antonio Quaglietta offre una pratica di meditazione vipassana con il Maestro Fabrizio Giuliani. Una pratica meditativa di 20 minuti in cui sperimentare i benefici della mindfulness. Sperimentare il grande potere della meditazione vipassana e midfulness è qualcosa che si può ottenere solo praticando. In questi venti minuti di pratica mindfulness potrete sperimentare ciò che relamnete significa meditare sul respiro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/37612767</guid><pubDate>Fri, 31 Jul 2020 12:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/37612767/3_meditazione_vipassana_respiro_mindfulness.mp3" length="42261844" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Quaglietta offre una pratica di meditazione vipassana con il Maestro Fabrizio Giuliani. Una pratica meditativa di 20 minuti in cui sperimentare i benefici della mindfulness. 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In questi venti minuti di pratica mindfulness potrete sperimentare ciò che relamnete significa meditare sul respiro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1761</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,giuliani,meditazione,mindfulness,quaglietta,respiro,vipassana</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2231e58f557e78c9d6ea04d8fda7e97d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 132 -  Che cosa è e come ci influenza la personalità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-132-che-cosa-e-e-come-ci-influenza-la-personalita--37576329</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei', Antonio Quaglietta psicologo relazionale, parla di conoscenza di se, consapevolezza di se stessi e personalità. <br />Ci mostra precisamente che cosa è la personalità, come si struttura nell'arco del tempo e come ci influenza giorno dopo giorno.<br />Questa conoscenza di base è parte del percorso di consapevolezza di se che ognuno dovrebbe fare per migliorare il proprio benessere psicologico ed evolvere. <br />Conoscere se stessi, prendere consapevolezza di chi siamo veramente è, infatti, il passo necessario per raggiungere un benessere psicologico stabile e duraturo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/37576329</guid><pubDate>Fri, 24 Jul 2020 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/37576329/2_che_cosa_la_personalita_come_ci_influenza_ogni_giorno_ne_p.mp3" length="96263572" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei', Antonio Quaglietta psicologo relazionale, parla di conoscenza di se, consapevolezza di se stessi e personalità. &#13;
Ci mostra precisamente che cosa è la personalità, come si struttura nell'arco del tempo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei', Antonio Quaglietta psicologo relazionale, parla di conoscenza di se, consapevolezza di se stessi e personalità. <br />Ci mostra precisamente che cosa è la personalità, come si struttura nell'arco del tempo e come ci influenza giorno dopo giorno.<br />Questa conoscenza di base è parte del percorso di consapevolezza di se che ognuno dovrebbe fare per migliorare il proprio benessere psicologico ed evolvere. <br />Conoscere se stessi, prendere consapevolezza di chi siamo veramente è, infatti, il passo necessario per raggiungere un benessere psicologico stabile e duraturo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4011</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,conoscenza,conoscenzadisé,consapevolezza,crescitapersonale,personalità,psicologia,quaglietta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ce0bae0eeba65a178da5b23c89975986.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 131 - Respiro, meditazione e vita con Fabrizio Giuliani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-131-respiro-meditazione-e-vita-con-fabrizio-giuliani--37572315</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' Antonio Quaglietta parla di meditazione insieme a Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione e fondatore del centro di consapevolezza Ashoka.<br /><br />Perché meditare? Come possiamo farlo? Qual è la meditazione Vipassana e quale la Mindfulness? A queste e ad altre domande rispondiamo in questa diretta.<br /><br />Meditazione vipaasana e midfulness sono oggi al centro di un grande interesse e un maestro di meditazione insieme ad Antonio Quaglietta può certamente fornire insegnamenti e pratiche meditative corrette e utili.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/37572315</guid><pubDate>Fri, 17 Jul 2020 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/37572315/1_respiro_meditazione_e_vita_con_fabrizio_giuliani.mp3" length="92982676" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' Antonio Quaglietta parla di meditazione insieme a Fabrizio Giuliani, maestro di meditazione e fondatore del centro di consapevolezza Ashoka.&#13;
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Vi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata ricca perchè è caratterizzata dalla condivisione.<br />Il miglior modo per fare comunità è condividere i propri vissuti, che sono i nostri beni più importanti.<br />C'è stata la condivisione di  Anna, e si è parlato di condivisioni di emozioni.<br />Vi invito a vedere quello che scatta dentro di voi ascoltando le storie degli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1563</itunes:duration><itunes:keywords>alunni,condivisioni,consapevolezza,emozioni,quaglietta,scuola,storia,storie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b8af9f28b7a69fd2ef043ceb5317ac7f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 129 - Andare oltre il senso di colpa e le emozioni negative. La storia di Michele</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-129-andare-oltre-il-senso-di-colpa-e-le-emozioni-negative-la-storia-di-michele--28997569</link><description><![CDATA[Puntata ricca perchè è caratterizzata dalla condivisione.<br />Il miglior modo per fare comunità è condividere i propri vissuti, che sono i nostri beni più importanti.<br />C'è stata la condivisione di Michele , e si è parlato di senso di colpa .<br />Vi invito a vedere quello che scatta dentro di voi ascoltando le storie degli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/28997569</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2020 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/28997569/5_andare_oltre_il_senso_di_colpa_e_le_emozioni_negative_ne_parliamo_in_diretta_michele.mp3" length="75513172" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Puntata ricca perchè è caratterizzata dalla condivisione.&#13;
Il miglior modo per fare comunità è condividere i propri vissuti, che sono i nostri beni più importanti.&#13;
C'è stata la condivisione di Michele , e si è parlato di senso di colpa .&#13;
Vi invito a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Puntata ricca perchè è caratterizzata dalla condivisione.<br />Il miglior modo per fare comunità è condividere i propri vissuti, che sono i nostri beni più importanti.<br />C'è stata la condivisione di Michele , e si è parlato di senso di colpa .<br />Vi invito a vedere quello che scatta dentro di voi ascoltando le storie degli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3147</itunes:duration><itunes:keywords>colpa,condivisione,conoscenza,consapevolezza,quaglietta,responsabilità,storie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2142b8fdce667271500ca7412277184b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 128 - Coronavirus come gestisci le emozioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-128-coronavirus-come-gestisci-le-emozioni--28994204</link><description><![CDATA[Torniamo ad affrontare il tema delle emozioni durante questa pandemia: come le stiamo gestendo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/28994204</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2020 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/28994204/4_coronavirus_come_gestisci_le_emozioni_ne_parliamo_in_diretta.mp3" length="104339092" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Torniamo ad affrontare il tema delle emozioni durante questa pandemia: come le stiamo gestendo?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Torniamo ad affrontare il tema delle emozioni durante questa pandemia: come le stiamo gestendo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4348</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,covi-19,covid,emozioni,paura,quaglietta,rabbia,tristezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f35f4e47f51ef734f331bf139755d7b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 127 - Coronavirus, amicizia e dono oggi. Con Lucia Fani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-127-coronavirus-amicizia-e-dono-oggi-con-lucia-fani--28803206</link><description><![CDATA[In che modo sono cambiate le relazioni in questo tempo del coronavirus? Quanto sono fondamentali? Ne abbiamo parlato insieme a Lucia Fani.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/28803206</guid><pubDate>Fri, 19 Jun 2020 12:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/28803206/3_coronavirus_amicizia_e_dono_oggi_antonio_quaglietta_con_lucia_fani_trovi_i.mp3" length="44758804" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In che modo sono cambiate le relazioni in questo tempo del coronavirus? Quanto sono fondamentali? Ne abbiamo parlato insieme a Lucia Fani.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In che modo sono cambiate le relazioni in questo tempo del coronavirus? Quanto sono fondamentali? Ne abbiamo parlato insieme a Lucia Fani.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1865</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,amico,condivisione,condivisioni,coppia,coronavirus,covid,covid-19,dono,emozioni,fani,paura,quaglietta,relazioni,serenità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f74a99032bb9443321e448a4ea549aa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 126 - Coronavirus, gestiamo la paura</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-126-coronavirus-gestiamo-la-paura--28797194</link><description><![CDATA[Esiste un modo per gestire la paura? Come possiamo farlo durante questa emergenza?<br />Impariamo a gestire la nostra paura e sviluppiamo una capacità utile in ogni situazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/28797194</guid><pubDate>Fri, 12 Jun 2020 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/28797194/2_coranavirus_gestiamo_la_paura_ne_parliamo_in_diretta.mp3" length="45089428" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Esiste un modo per gestire la paura? Come possiamo farlo durante questa emergenza?&#13;
Impariamo a gestire la nostra paura e sviluppiamo una capacità utile in ogni situazione.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Esiste un modo per gestire la paura? Come possiamo farlo durante questa emergenza?<br />Impariamo a gestire la nostra paura e sviluppiamo una capacità utile in ogni situazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1879</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,coronavirus,covi-19,covid,emozioni,paura,presenza,quaglietta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7b807e6714998012316baca07c954875.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 125 - Coronavirus, quanto durerà?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-125-coronavirus-quanto-durera--28796965</link><description><![CDATA[Coronavirus, quanto durerà? Come finirà? Che cosa cambierà?<br />Antonio Quaglietta cerca di affrontare l'argomento cercando di rispondere a queste domande.<br />non abbiamo risposte certe, non sappiamo quando finirà l'emergenza COVID 19. Il Coronavirus certo passerà e questa emergenza coronavirus finirà ma non sarà in un momento preciso.  Molte cose cambieranno dopo l'emergenza e la pandemia dovute al covid 19, stanno, anzi,  già cambiando.<br />Che cosa cambierà dopo il coronavirus? Non lo sappiamo bene ma sappiamo che molto cambierà.<br />Il post coronavirus sarà certamente una fase nuova, tutta da costruire con dei cambiamenti necessari. Il coronavirus ci sta insegnando che occorre riprendere il senso di comunità e una nuova organizzazione della vita. Se non impariamo le lezioni importanti dalla guerra al covid 19 tutto questo sarà solo un periodo difficile quanto inutile.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/28796965</guid><pubDate>Fri, 05 Jun 2020 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/28796965/1_coronavirus_quanto_durera_ne_parliamo_in_diretta.mp3" length="94157140" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Coronavirus, quanto durerà? Come finirà? Che cosa cambierà?&#13;
Antonio Quaglietta cerca di affrontare l'argomento cercando di rispondere a queste domande.&#13;
non abbiamo risposte certe, non sappiamo quando finirà l'emergenza COVID 19. Il Coronavirus certo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Coronavirus, quanto durerà? Come finirà? Che cosa cambierà?<br />Antonio Quaglietta cerca di affrontare l'argomento cercando di rispondere a queste domande.<br />non abbiamo risposte certe, non sappiamo quando finirà l'emergenza COVID 19. Il Coronavirus certo passerà e questa emergenza coronavirus finirà ma non sarà in un momento preciso.  Molte cose cambieranno dopo l'emergenza e la pandemia dovute al covid 19, stanno, anzi,  già cambiando.<br />Che cosa cambierà dopo il coronavirus? Non lo sappiamo bene ma sappiamo che molto cambierà.<br />Il post coronavirus sarà certamente una fase nuova, tutta da costruire con dei cambiamenti necessari. Il coronavirus ci sta insegnando che occorre riprendere il senso di comunità e una nuova organizzazione della vita. Se non impariamo le lezioni importanti dalla guerra al covid 19 tutto questo sarà solo un periodo difficile quanto inutile.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3924</itunes:duration><itunes:keywords>19,antonio,coronavirus,covid,covid19,l'emergenza,lutto,quaglietta,rabbia,trauma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b7628c53023e849b718e8417f0d95150.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 124 - Uniamo le forze per fronteggiare il Coronavirus. Ospite Arianna Garrone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-124-uniamo-le-forze-per-fronteggiare-il-coronavirus-ospite-arianna-garrone--26368984</link><description><![CDATA[In un momento così particolare, nonostante la distanza e il dover stare chiusi in casa, possiamo unire tutti insieme le forze per fronteggiare il Coronavirus.<br />Insieme alla mia amica e collega Arianna Garrone, parliamo di come affrontare questo momento e di come trovare, nonostante il tempo del Coronavirus, delle modalità positive per vivere al momento questa difficoltà.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26368984</guid><pubDate>Fri, 29 May 2020 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26368984/124_uniamo_le_forze_per_fronteggiare_il_coronavirus_diretta_con_arianna_garrone.mp3" length="89617108" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In un momento così particolare, nonostante la distanza e il dover stare chiusi in casa, possiamo unire tutti insieme le forze per fronteggiare il Coronavirus.&#13;
Insieme alla mia amica e collega Arianna Garrone, parliamo di come affrontare questo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In un momento così particolare, nonostante la distanza e il dover stare chiusi in casa, possiamo unire tutti insieme le forze per fronteggiare il Coronavirus.<br />Insieme alla mia amica e collega Arianna Garrone, parliamo di come affrontare questo momento e di come trovare, nonostante il tempo del Coronavirus, delle modalità positive per vivere al momento questa difficoltà.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3735</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,emergenza,emozioni,garrone,iorestoacasa,meditazione,pandemia,quaglietta,riflessione,virus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/0ea9b9231a373a73a2134a4643803219.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 123  - Coronavirus che facciamo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-123-coronavirus-che-facciamo--26365898</link><description><![CDATA[Cosa fare nell'emergenza Coronavirus, Antonio Quaglietta cerca di rispondere dando delle semplici indicazioni per affrontare questo momento.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26365898</guid><pubDate>Fri, 22 May 2020 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26365898/123_coronavirus_che_facciamo_ne_parliamo_in_diretta_iorestoacasa.mp3" length="59098900" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa fare nell'emergenza Coronavirus, Antonio Quaglietta cerca di rispondere dando delle semplici indicazioni per affrontare questo momento.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa fare nell'emergenza Coronavirus, Antonio Quaglietta cerca di rispondere dando delle semplici indicazioni per affrontare questo momento.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2463</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,coronavirus,emergenza,emozioni,pandemia,paura,quaglietta,virus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/abb00d74c0485e1cbb59743cdfb98099.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 122 - Ti presento te stesso: nell'emergenza scopri chi sei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-122-ti-presento-te-stesso-nell-emergenza-scopri-chi-sei--26360956</link><description><![CDATA[Nell'emergenza Coronavirus, come in tutte le condizioni eccezionali che ci fanno toccare le nostre emozioni più vere, come paura, rabbia, tristezza, amore, noi possiamo scoprire noi stessi.<br />Scoprire chi sei significa, sfruttando le condizioni eccezionali (come l'emergenza coronavirus) stare con le tue emozioni e lasciarti guidare. La paura può aiutarti a sentire le tue ferite. Se ti lasci guidare dalla paura puoi raggiungere  le parti più piccole del tuo mondo interno che ti mostreranno le tue ferite.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26360956</guid><pubDate>Fri, 15 May 2020 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26360956/122_ti_presento_te_stesso_nellemergenza_scopri_chi_sei_nel_parliamo_in_diretta.mp3" length="92269012" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Nell'emergenza Coronavirus, come in tutte le condizioni eccezionali che ci fanno toccare le nostre emozioni più vere, come paura, rabbia, tristezza, amore, noi possiamo scoprire noi stessi.&#13;
Scoprire chi sei significa, sfruttando le condizioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nell'emergenza Coronavirus, come in tutte le condizioni eccezionali che ci fanno toccare le nostre emozioni più vere, come paura, rabbia, tristezza, amore, noi possiamo scoprire noi stessi.<br />Scoprire chi sei significa, sfruttando le condizioni eccezionali (come l'emergenza coronavirus) stare con le tue emozioni e lasciarti guidare. La paura può aiutarti a sentire le tue ferite. Se ti lasci guidare dalla paura puoi raggiungere  le parti più piccole del tuo mondo interno che ti mostreranno le tue ferite.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3845</itunes:duration><itunes:keywords>amore,conoscenza,consapevolezza,coronavirus,emergenza,emozioni,ferite,pandemia,paura,quaglietta,rabbia,testesso,tristezza,virus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a5c492a0cefe409380ac6587b595ae01.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 121 - Coronavirus, emozioni ed effetti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-121-coronavirus-emozioni-ed-effetti--26349595</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' parliamo di un argomento di attualità, il coronavirus.<br />Mi soffermo sugli effetti e sulle emozioni che la questione relativa al coronavirus sta sortendo sulla popolazione italiana.<br />Quanta responsabilità ha ognuno di noi nel nutrire questa paura che si sta diffondendo più del virus stesso? Cosa possiamo fare per evitare un contagio emotivo di bassa frequenza?<br />Impariamo a spostare l'attenzione da messaggi catastrofici a ciò che abbiamo di bello: è anche questo un modo per sconfiggere gli effetti del coronavirus.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26349595</guid><pubDate>Fri, 08 May 2020 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26349595/121_coronavirus_emozioni_ed_effetti_ne_parliamo_in_diretta.mp3" length="88381012" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' parliamo di un argomento di attualità, il coronavirus.&#13;
Mi soffermo sugli effetti e sulle emozioni che la questione relativa al coronavirus sta sortendo sulla popolazione italiana.&#13;
Quanta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' parliamo di un argomento di attualità, il coronavirus.<br />Mi soffermo sugli effetti e sulle emozioni che la questione relativa al coronavirus sta sortendo sulla popolazione italiana.<br />Quanta responsabilità ha ognuno di noi nel nutrire questa paura che si sta diffondendo più del virus stesso? Cosa possiamo fare per evitare un contagio emotivo di bassa frequenza?<br />Impariamo a spostare l'attenzione da messaggi catastrofici a ciò che abbiamo di bello: è anche questo un modo per sconfiggere gli effetti del coronavirus.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3683</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,coronavirus,effetti,emozione,emozioni,pandemia,paura,quaglietta,rabbia,riflessione,risveglialavitachesei,spavento,stiledivita,virus,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78d011e7a705ba8fc5b0061150a47530.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 120 - Giada comprende la sua rabbia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-120-giada-comprende-la-sua-rabbia--24256657</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere' vi parlo di Giada.<br />Quella di Giada è una storia importante, in cui si parla di rabbia. <br />La rabbia è energia, che noi possiamo utilizzare in tante maniere diverse. <br />La nostra protagonista ha compreso che sentiva una rabbia così forte che le sembrava inspiegabile. <br />Quante volte a tutti noi capita di provare rabbia e non sappiamo spiegare come mai la proviamo?<br />E' importante imparare a guardarsi dentro, ascoltare i propri pensieri entrare in contatto con i propri bisogni per comprendere cosa contribuisce a far crescere la rabbia che proviamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24256657</guid><pubDate>Fri, 01 May 2020 12:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24256657/120_giada_comprende_la_sua_rabbia_ne_parliamo_in_diretta.mp3" length="27368788" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere' vi parlo di Giada.&#13;
Quella di Giada è una storia importante, in cui si parla di rabbia. &#13;
La rabbia è energia, che noi possiamo utilizzare in tante maniere diverse. &#13;
La nostra protagonista...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere' vi parlo di Giada.<br />Quella di Giada è una storia importante, in cui si parla di rabbia. <br />La rabbia è energia, che noi possiamo utilizzare in tante maniere diverse. <br />La nostra protagonista ha compreso che sentiva una rabbia così forte che le sembrava inspiegabile. <br />Quante volte a tutti noi capita di provare rabbia e non sappiamo spiegare come mai la proviamo?<br />E' importante imparare a guardarsi dentro, ascoltare i propri pensieri entrare in contatto con i propri bisogni per comprendere cosa contribuisce a far crescere la rabbia che proviamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1141</itunes:duration><itunes:keywords>comprensione,consapevolezza,emozioni,quaglietta,rabbia,relazioni,ricominciare,riflessione,risveglio,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/57ecfbffa11510cd9b9fe48b92151899.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 119 - Gestiamo il nostro condominio interno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-119-gestiamo-il-nostro-condominio-interno--24256399</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' continuiamo il discorso che stiamo portando avanti nelle ultime dirette: riconoscere l'attività interna e iniziare a gestire la nostra mente e il nostro condominio interiore.<br />Abbiamo visto che il dialogo interno, il vociferare nella testa, trasmette diversi 'programmi' e oggi voglio portarvi a conoscere il vostro condominio interno: noi crediamo di essere uno, ma siamo fatti da tante parti.<br />Dopo averlo conosciuto come possiamo gestire questo grande condominio dentro di noi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24256399</guid><pubDate>Fri, 24 Apr 2020 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24256399/119_come_gestiamo_il_nostro_condominio_interno_ne_parliamo_in_diretta.mp3" length="87354004" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' continuiamo il discorso che stiamo portando avanti nelle ultime dirette: riconoscere l'attività interna e iniziare a gestire la nostra mente e il nostro condominio interiore.&#13;
Abbiamo visto che il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' continuiamo il discorso che stiamo portando avanti nelle ultime dirette: riconoscere l'attività interna e iniziare a gestire la nostra mente e il nostro condominio interiore.<br />Abbiamo visto che il dialogo interno, il vociferare nella testa, trasmette diversi 'programmi' e oggi voglio portarvi a conoscere il vostro condominio interno: noi crediamo di essere uno, ma siamo fatti da tante parti.<br />Dopo averlo conosciuto come possiamo gestire questo grande condominio dentro di noi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3640</itunes:duration><itunes:keywords>comunicazione,consapevolezza,crescitapersonale,dialogo,giudizio,interno,mente,pensieri,quaglietta,relazioni,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/f783de79bdd12c8a6d8a3c393f2bac3d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 118 - Gestiamo Radio - Mente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-118-gestiamo-radio-mente--24256030</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei', dopo aver visto nelle puntate precedenti come funziona Cine-Mente, quindi come produciamo i nostri film mentali, oggi approfondiamo come funziona Radio-Mente.<br />Nello specifico, vediamo come i pensieri ci arrivano tramite la nostra radio mentale, che è una radio che trasmette di continuo.<br />Tutti abbiamo un dialogo interno e tutti ascoltiamo continuamente Radio-Mente. <br />Neanche con la meditazione si può spegnere Radio-Mente, i nostri pensieri sono sempre presenti. Quello che possiamo fare è osservare i prodotti della nostra mente, grazie proprio alla meditazione, e imparare a gestirli senza farci dominare da essi.<br />Insomma, gestiamo Radio-Mente!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24256030</guid><pubDate>Fri, 17 Apr 2020 12:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24256030/118hai_anche_tu_pensieri_che_non_ti_fanno_star_bene_vediamo_come_gestire_i_pens.mp3" length="94792468" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei', dopo aver visto nelle puntate precedenti come funziona Cine-Mente, quindi come produciamo i nostri film mentali, oggi approfondiamo come funziona Radio-Mente.&#13;
Nello specifico, vediamo come i pensieri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei', dopo aver visto nelle puntate precedenti come funziona Cine-Mente, quindi come produciamo i nostri film mentali, oggi approfondiamo come funziona Radio-Mente.<br />Nello specifico, vediamo come i pensieri ci arrivano tramite la nostra radio mentale, che è una radio che trasmette di continuo.<br />Tutti abbiamo un dialogo interno e tutti ascoltiamo continuamente Radio-Mente. <br />Neanche con la meditazione si può spegnere Radio-Mente, i nostri pensieri sono sempre presenti. Quello che possiamo fare è osservare i prodotti della nostra mente, grazie proprio alla meditazione, e imparare a gestirli senza farci dominare da essi.<br />Insomma, gestiamo Radio-Mente!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3950</itunes:duration><itunes:keywords>consapevolezza,crescitapersonale,dialogo,ego,mente,pensieri,quaglietta,relazioni,ricominciare,ricominciodame,risveglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/99ef0e975723ea5832af48eb7b3e22f8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 117 - Anna e il blocco dietro l'entusiasmo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-117-anna-e-il-blocco-dietro-l-entusiasmo--24254674</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere' parlo della storia di Anna, che ci dimostra ancora una volta quanto il nostro inconscio lavori al di sotto della soglia della nostra consapevolezza.<br />Anna ha 34 anni e ha un obiettivo: deve affrontare un cambiamento e mi ha contattato per essere supportata. <br />Nell'ultima sessione Anna porta il suo piano di azione e noto quanto sia generico e cosa viene fuori? Ascoltando il suo corpo sente entusiasmo ed eccitazione per il suo cambiamento, ma ascoltandosi in maniera più profonda sente una stretta, un blocco, che si nasconde dietro il suo entusiasmo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24254674</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2020 12:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24254674/anna_e_il_blocco_dietro_lentusiasmo.mp3" length="34194964" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere' parlo della storia di Anna, che ci dimostra ancora una volta quanto il nostro inconscio lavori al di sotto della soglia della nostra consapevolezza.&#13;
Anna ha 34 anni e ha un obiettivo: deve...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere' parlo della storia di Anna, che ci dimostra ancora una volta quanto il nostro inconscio lavori al di sotto della soglia della nostra consapevolezza.<br />Anna ha 34 anni e ha un obiettivo: deve affrontare un cambiamento e mi ha contattato per essere supportata. <br />Nell'ultima sessione Anna porta il suo piano di azione e noto quanto sia generico e cosa viene fuori? Ascoltando il suo corpo sente entusiasmo ed eccitazione per il suo cambiamento, ma ascoltandosi in maniera più profonda sente una stretta, un blocco, che si nasconde dietro il suo entusiasmo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1425</itunes:duration><itunes:keywords>blocco,cambiamento,consapevolezza,crescitapersonale,difficoltà,entusiasmo,inconscio,quaglietta,racconti,relazioni,ricominciodame,risveglio,stiledivita,storie,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b1b5650d8a7bdb7a63ce85bd0fcfa51d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 116 - L'osservatore neutrale. Ospite: Elisabetta Cicconi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-116-l-osservatore-neutrale-ospite-elisabetta-cicconi--24254336</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' dal titolo 'l'osservatore neutrale' ho avuto come ospite il medico terapeuta psico-energetico, Elisabetta Cicconi.<br />A partire dalla presentazione della sua esperienza di medico, Elisabetta Cicconi ci ha parlato del collegamento tra la scienza e le nostra capacità di collegarci energicamente con l'altro, andando oltre il piano fisico. <br />E' importante imparare ad essere osservatori neutrali per poter osservare quello che ci accade dentro.<br />Osservatore neutrale è colui che si guarda dentro senza giudizio, ma che semplicemente resta in osservazione, appunto neutrale, di tutte le emozioni e sensazioni che lo attraversano.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24254336</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2020 12:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24254336/losservatore_neutrale_con_elisabetta_cicconi.mp3" length="91108948" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' dal titolo 'l'osservatore neutrale' ho avuto come ospite il medico terapeuta psico-energetico, Elisabetta Cicconi.&#13;
A partire dalla presentazione della sua esperienza di medico, Elisabetta Cicconi ci ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' dal titolo 'l'osservatore neutrale' ho avuto come ospite il medico terapeuta psico-energetico, Elisabetta Cicconi.<br />A partire dalla presentazione della sua esperienza di medico, Elisabetta Cicconi ci ha parlato del collegamento tra la scienza e le nostra capacità di collegarci energicamente con l'altro, andando oltre il piano fisico. <br />E' importante imparare ad essere osservatori neutrali per poter osservare quello che ci accade dentro.<br />Osservatore neutrale è colui che si guarda dentro senza giudizio, ma che semplicemente resta in osservazione, appunto neutrale, di tutte le emozioni e sensazioni che lo attraversano.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3797</itunes:duration><itunes:keywords>cicconi,consapevolezza,crescitapersonale,energia,neutrale,occhio,osservatore,quaglietta,ricominciare,risveglio,scienza,spiritualità,visione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2b25bc3fc0730c00c51233f1f32aad54.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 115 - Marco e la sua sindrome dell'impostore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-115-marco-e-la-sua-sindrome-dell-impostore--22878909</link><description><![CDATA[In questa puntata parliamo di Marco, 57 anni, che presenta una difficoltà abbastanza diffusa, che è l'opposto dell'atteggiamento narcisistico, che solitamente è imperante.<br />Inizialmente lui parla di una sensazione, che è in realtà è una frase che gli si ripete spesso nella sua mente: non sono abbastanza grande. Con 'grande' intendeva adulto e che le cose<br />importanti sono cose da adulto e, di conseguenza, si sente spesso inadeguato.<br />Continuando a parlare, viene fuori che lui tende ad esserci nelle situazioni, ma mai completamente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22878909</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2020 13:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22878909/115_marco_e_la_sua_sindrome_dellimpostore.mp3" length="32965204" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata parliamo di Marco, 57 anni, che presenta una difficoltà abbastanza diffusa, che è l'opposto dell'atteggiamento narcisistico, che solitamente è imperante.&#13;
Inizialmente lui parla di una sensazione, che è in realtà è una frase che gli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata parliamo di Marco, 57 anni, che presenta una difficoltà abbastanza diffusa, che è l'opposto dell'atteggiamento narcisistico, che solitamente è imperante.<br />Inizialmente lui parla di una sensazione, che è in realtà è una frase che gli si ripete spesso nella sua mente: non sono abbastanza grande. Con 'grande' intendeva adulto e che le cose<br />importanti sono cose da adulto e, di conseguenza, si sente spesso inadeguato.<br />Continuando a parlare, viene fuori che lui tende ad esserci nelle situazioni, ma mai completamente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1374</itunes:duration><itunes:keywords>adeguato,adulto,consapevolezza,crescita,dell'impostore,essere,grande,metamodello,parole,quaglietta,riflessione,risveglio,significato,sindrome,storie,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6826e180567b582bdab4afab5858bdaa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 114 - Approfondiamo la visualizzazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-114-approfondiamo-la-visualizzazione--22878686</link><description><![CDATA[Questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' è un approfondimento della scorsa diretta sul funzionamento della mente, che ha avuto un sacco di riscontri.<br />Abbiamo visto la scorsa volta 'Cine-mente' e 'Radio- mente', cioè come costruiamo i pensieri con il dialogo interno e le immagini mentali. <br />Abbiamo anche iniziato a vedere come la visualizzazione possa essere una risorsa e oggi abbiamo approfondito questo tema. <br />Approfondiamo bene la visualizzazione per vedere in quanti ambiti può essere utile.<br />La visualizzazione guidata è una tecnica efficacissima per il cambiamento personale.<br />Entrare nel dettaglio del come e cosa visualizzare se vogliamo gestire emozioni e stati d'animo ci permette di usare concretamente e nei momenti giusti la visualizzazione<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22878686</guid><pubDate>Fri, 20 Mar 2020 13:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22878686/114_approfondiamo_la_visualizzazione_in_diretta_con_le_vostre_utilissime_domande.mp3" length="95225620" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' è un approfondimento della scorsa diretta sul funzionamento della mente, che ha avuto un sacco di riscontri.&#13;
Abbiamo visto la scorsa volta 'Cine-mente' e 'Radio- mente', cioè come costruiamo i pensieri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' è un approfondimento della scorsa diretta sul funzionamento della mente, che ha avuto un sacco di riscontri.<br />Abbiamo visto la scorsa volta 'Cine-mente' e 'Radio- mente', cioè come costruiamo i pensieri con il dialogo interno e le immagini mentali. <br />Abbiamo anche iniziato a vedere come la visualizzazione possa essere una risorsa e oggi abbiamo approfondito questo tema. <br />Approfondiamo bene la visualizzazione per vedere in quanti ambiti può essere utile.<br />La visualizzazione guidata è una tecnica efficacissima per il cambiamento personale.<br />Entrare nel dettaglio del come e cosa visualizzare se vogliamo gestire emozioni e stati d'animo ci permette di usare concretamente e nei momenti giusti la visualizzazione<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3968</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,conoscenza,consapevolezza,dialogo,funzionamento,immagini,inconscio,malessere,mentale,mentali,mente,pensieri,quaglietta,radio,relazioni,riflessione,risorsa,risveglio,visualizzazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7f38307e12217d841f181da055f3e52d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 113 -  L' inconscio è la via maestra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-113-l-inconscio-e-la-via-maestra--22878447</link><description><![CDATA[L'inconscio è la via maestra alla conoscenza di sè...<br />Conoscere il proprio inconscio è necessario per il benessere.<br />Come guidare il nostro inconscio? <br />Antonio Quaglietta ci mostra come potere conoscere e dirigere il nostro inconscio. Se non gestisci il tuo inconscio lo subisci. Imparare a non subire il proprio inconscio ma a direzionare la sua attività è possibile e necessario per il proprio benessere.<br />Visualizzare e apprendere le tecniche precise di visualizzazione ci dà la possibilità di gestire l'attività del nostro inconscio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22878447</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2020 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22878447/113_linconscio_e_la_via_maestra_come_conoscerlo_e_guidarlo_ne_parliamo_in_diret.mp3" length="89360788" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>L'inconscio è la via maestra alla conoscenza di sè...&#13;
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Antonio Quaglietta ci mostra come potere conoscere e dirigere il nostro inconscio. Se non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'inconscio è la via maestra alla conoscenza di sè...<br />Conoscere il proprio inconscio è necessario per il benessere.<br />Come guidare il nostro inconscio? <br />Antonio Quaglietta ci mostra come potere conoscere e dirigere il nostro inconscio. Se non gestisci il tuo inconscio lo subisci. Imparare a non subire il proprio inconscio ma a direzionare la sua attività è possibile e necessario per il proprio benessere.<br />Visualizzare e apprendere le tecniche precise di visualizzazione ci dà la possibilità di gestire l'attività del nostro inconscio.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3724</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,conoscenza,consapevolezza,emozioni,freud,inconscio,malessere,paura,percorso,quaglietta,relazioni,riflessione,risveglio,sogni,strada,via,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a3755b140c406fb62d3509cebaab97ce.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 112 - La storia di Maura: come affrontare il rimpianto che blocca la vita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-112-la-storia-di-maura-come-affrontare-il-rimpianto-che-blocca-la-vita--22877535</link><description><![CDATA[In questa diretta parliamo della storia di Maura, una donna di 48 anni, che ha scoperto il potere negativo del rimpianto.<br /><br />A tutti sarà capitato di dire una frase semplice e devastante al tempo stesso: avrei dovuto capire, ascoltare la mia intuizione. Maura l'ha detta parlando di una persona con cui ha intrapreso un percorso lavorativo, di cui ha avuto subito l'impressione che non fosse la persona giusta con cui lei avrebbe potuto lavorare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22877535</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2020 13:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22877535/112_la_storia_di_maura_come_affrontare_il_rimpianto_che_blocca_la_vita.mp3" length="32013652" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta parliamo della storia di Maura, una donna di 48 anni, che ha scoperto il potere negativo del rimpianto.&#13;
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A tutti sarà capitato di dire una frase semplice e devastante al tempo stesso: avrei dovuto capire, ascoltare la mia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa diretta parliamo della storia di Maura, una donna di 48 anni, che ha scoperto il potere negativo del rimpianto.<br /><br />A tutti sarà capitato di dire una frase semplice e devastante al tempo stesso: avrei dovuto capire, ascoltare la mia intuizione. Maura l'ha detta parlando di una persona con cui ha intrapreso un percorso lavorativo, di cui ha avuto subito l'impressione che non fosse la persona giusta con cui lei avrebbe potuto lavorare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1334</itunes:duration><itunes:keywords>blocco,comprensione,consapevolezza,counseling,crescita,diffidenza,emozioni,formazione,intuizione,paura,pensieri,psicologia,quaglietta,riflessione,rimpianto,risveglio,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4ec3e3f49823c407cd7315356c2abcba.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 111 -  Farfalle o bolle di sapone. Dialogando con Nicola Donti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-111-farfalle-o-bolle-di-sapone-dialogando-con-nicola-donti--22877116</link><description><![CDATA[Antonio Quaglietta ospita Nicola Donti per un dialogo sulla leggerezza e la conoscenza di sé.<br />Nicola Donti e Antonio Quaglietta partendo dalle proprie professionalità specifiche, filosofica e psicologica, indagano la leggerezza e gli effetti su mente corpo e spirito.<br />Come la leggerezza concretamente può migliorare la nostra vita?<br />Quaglietta  e Donti cercano risposte concrete a questo interrogativo.<br />Che differenza c'è tra leggerezza e superficialità?<br />La leggerezza ti porta in alto, la superficialità ti impedisce di vedere.<br />Filosofia, psicologia, arte, formazione ed evoluzione personale tendono alla leggerezza che è ben diversa dalla superficialità.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22877116</guid><pubDate>Fri, 28 Feb 2020 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22877116/111_antonio_quaglietta_dialoga_con_nicola_donti_farfalle_o_bolle_di_sapone.mp3" length="94551700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Quaglietta ospita Nicola Donti per un dialogo sulla leggerezza e la conoscenza di sé.&#13;
Nicola Donti e Antonio Quaglietta partendo dalle proprie professionalità specifiche, filosofica e psicologica, indagano la leggerezza e gli effetti su mente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antonio Quaglietta ospita Nicola Donti per un dialogo sulla leggerezza e la conoscenza di sé.<br />Nicola Donti e Antonio Quaglietta partendo dalle proprie professionalità specifiche, filosofica e psicologica, indagano la leggerezza e gli effetti su mente corpo e spirito.<br />Come la leggerezza concretamente può migliorare la nostra vita?<br />Quaglietta  e Donti cercano risposte concrete a questo interrogativo.<br />Che differenza c'è tra leggerezza e superficialità?<br />La leggerezza ti porta in alto, la superficialità ti impedisce di vedere.<br />Filosofia, psicologia, arte, formazione ed evoluzione personale tendono alla leggerezza che è ben diversa dalla superficialità.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3940</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,conoscenza,corpo,dialogo,donti,filosofia,leggerezza,malessere,mente,persone,profondità,psicologia,quaglietta,relazione,relazioni,superficialità,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e0508a7e51b8769546a1fbbc69595b0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 110 - Paolo e Francesca dopo il tradimento. La coppia che non scoppia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-110-paolo-e-francesca-dopo-il-tradimento-la-coppia-che-non-scoppia--22871635</link><description><![CDATA[Come superare il tradimento in coppia?<br />Accettare il tradimento del partner è possibile?<br />Cosa comporta il tradimento in una coppia?<br />In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere' parlo di qualcosa di specifico che è un condensato di tre storie che ho vissuto negli ultimi giorni. <br />Sono colpito dal fatto che è una dinamica di relazione che si ripete spesso: parliamo di coppie, di una dinamica specifica delle coppie.<br />Idealmente parlo di una coppia composta da Paolo e Francesca (che raggruppa tre storie), che porta come momento della crisi un evento specifico, ovvero un tradimento scoperto.<br />A quel punto la coppia non sa come andare avanti e cosa succede?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22871635</guid><pubDate>Fri, 21 Feb 2020 13:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22871635/paolo_e_francesca_dopo_il_tradimento_la_coppia_che_non_scoppia.mp3" length="36812308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come superare il tradimento in coppia?&#13;
Accettare il tradimento del partner è possibile?&#13;
Cosa comporta il tradimento in una coppia?&#13;
In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere' parlo di qualcosa di specifico che è un condensato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come superare il tradimento in coppia?<br />Accettare il tradimento del partner è possibile?<br />Cosa comporta il tradimento in una coppia?<br />In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere' parlo di qualcosa di specifico che è un condensato di tre storie che ho vissuto negli ultimi giorni. <br />Sono colpito dal fatto che è una dinamica di relazione che si ripete spesso: parliamo di coppie, di una dinamica specifica delle coppie.<br />Idealmente parlo di una coppia composta da Paolo e Francesca (che raggruppa tre storie), che porta come momento della crisi un evento specifico, ovvero un tradimento scoperto.<br />A quel punto la coppia non sa come andare avanti e cosa succede?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1534</itunes:duration><itunes:keywords>amore,coppia,emozioni,francesca,paolo,paura,quaglietta,rabbia,relazione,relazioni,tradimento,tristezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6edf31629c0debf1b3735e1d618b25bb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 109 - Vuoi un anno nuovo o un nuovo anno? Con Mauro Scardovelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-109-vuoi-un-anno-nuovo-o-un-nuovo-anno-con-mauro-scardovelli--22687522</link><description><![CDATA[Il tema della puntata è 'un anno nuovo o un nuovo anno?' Non è un gioco linguistico: noi spesso viviamo nel tempo ciclico, quello fatto di ere, anni, giorni, che rischiano di diventare routine sempre uguali a se stesse. Dunque, entra un nuovo anno, ma non diventa realmente un anno nuovo, perché  restiamo incastrati sempre nel solito modo di essere, di pensare, di vedere e spesso diventa deprimente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22687522</guid><pubDate>Fri, 14 Feb 2020 13:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22687522/vuoi_un_anno_nuovo_o_un_nuovo_anno_antonio_quaglietta_e_mauro_scardovelli.mp3" length="93244756" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il tema della puntata è 'un anno nuovo o un nuovo anno?' 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Dunque, entra un nuovo anno, ma non diventa realmente un anno nuovo, perché  restiamo incastrati sempre nel solito modo di essere, di pensare, di vedere e spesso diventa deprimente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3886</itunes:duration><itunes:keywords>2020,anno,benessere,consapevolezza,crescita,felicità,nuovo,obiettivi,quaglietta,riflessione,risveglio,scardovelli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a8f527804983a308617ef5fa6a9debf0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 108 - Luisa vuole salvare la figlia e incontra l'impotenza che aiuta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-108-luisa-vuole-salvare-la-figlia-e-incontra-l-impotenza-che-aiuta--22436862</link><description><![CDATA[Durante questo appuntamento racconto una storia molto forte e al tempo stesso molto bella e significativa.<br />E' la storia della relazione di una madre con la propria figlia, che diventa l'esempio per osservare la struttura di molti tipi di relazione che viviamo quotidianamente.<br />Si tratta di una struttura relazionale particolare, perché è quella del cercare di salvare un'altra persona: a volte come genitori vogliamo salvare i figli, altre volte vogliamo salvare il nostro partner, altre i nostri amici, fratelli, sorelle, genitori... insomma, spesso cadiamo nella pretesa del dover salvare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22436862</guid><pubDate>Fri, 07 Feb 2020 13:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22436862/luisa_vuole_salvare_la_figlia_e_incontra_limpotenza_che_aiuta.mp3" length="34210516" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Durante questo appuntamento racconto una storia molto forte e al tempo stesso molto bella e significativa.&#13;
E' la storia della relazione di una madre con la propria figlia, che diventa l'esempio per osservare la struttura di molti tipi di relazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Durante questo appuntamento racconto una storia molto forte e al tempo stesso molto bella e significativa.<br />E' la storia della relazione di una madre con la propria figlia, che diventa l'esempio per osservare la struttura di molti tipi di relazione che viviamo quotidianamente.<br />Si tratta di una struttura relazionale particolare, perché è quella del cercare di salvare un'altra persona: a volte come genitori vogliamo salvare i figli, altre volte vogliamo salvare il nostro partner, altre i nostri amici, fratelli, sorelle, genitori... insomma, spesso cadiamo nella pretesa del dover salvare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1426</itunes:duration><itunes:keywords>aiuto,attaccamento,audio,benessere,comportamento,consapevolezza,crescita,dipendenza,emozioni,forza,genitori,libertà,malessere,persone,podcast,quaglietta,relazioni,ricomincio,riflessione,salvare</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5ac29aac97bc5e57bd49990393346772.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 107 - Vittoria e il pensiero dualistico che blocca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-107-vittoria-e-il-pensiero-dualistico-che-blocca--22227676</link><description><![CDATA[Oggi parliamo di Vittoria, una storia interessante che ci aiuta a comprendere un'altra delle modalità che la mente utilizza per incastrarci, anzi, per paralizzarci.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22227676</guid><pubDate>Fri, 31 Jan 2020 13:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22227676/vittoria_e_il_pensiero_dualistico_che_blocca.mp3" length="36962644" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parliamo di Vittoria, una storia interessante che ci aiuta a comprendere un'altra delle modalità che la mente utilizza per incastrarci, anzi, per paralizzarci.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parliamo di Vittoria, una storia interessante che ci aiuta a comprendere un'altra delle modalità che la mente utilizza per incastrarci, anzi, per paralizzarci.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1541</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,blocco,consapevolezza,crescita,mente,paura,pensiero,personale,quaglietta,relazioni,riflessione,risveglio,storie,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9be330b9d5d4e1ffa920bc82b3c183cd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 106 - Linguaggio cinematografico e vita ne parliamo con Luca Miniero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-106-linguaggio-cinematografico-e-vita-ne-parliamo-con-luca-miniero--21989230</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' ho avuto come ospite Luca Miniero, regista del film 'Benvenuti al Sud'.<br />La nostra chiacchierata ha avuto come tema principale il linguaggio cinematografico, da cui sono scaturite riflessioni su relazioni, vita, comportamenti, umanità, identificazione tra persone e personaggi di un film, storie e molto altro.<br />Una puntata speciale e particolare, con cui abbiamo osservato l'umano da un punto di vista diverso dal solito.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21989230</guid><pubDate>Fri, 24 Jan 2020 13:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21989230/linguaggio_cinematografico_e_vita_ne_parliamo_con_luca_miniero.mp3" length="93687124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' ho avuto come ospite Luca Miniero, regista del film 'Benvenuti al Sud'.&#13;
La nostra chiacchierata ha avuto come tema principale il linguaggio cinematografico, da cui sono scaturite riflessioni su...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' ho avuto come ospite Luca Miniero, regista del film 'Benvenuti al Sud'.<br />La nostra chiacchierata ha avuto come tema principale il linguaggio cinematografico, da cui sono scaturite riflessioni su relazioni, vita, comportamenti, umanità, identificazione tra persone e personaggi di un film, storie e molto altro.<br />Una puntata speciale e particolare, con cui abbiamo osservato l'umano da un punto di vista diverso dal solito.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3904</itunes:duration><itunes:keywords>attori,audio,cinema,comunicazione,consapevolezza,dialogo,film,linguaggio,miniero,quaglietta,regia,relazione,scene,storie,visualizzazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/47333b8c99ba31f2cefadfb8870fb0fc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 105 - La storia di Venice che non riesce perché non si sente brava in nulla</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-105-la-storia-di-venice-che-non-riesce-perche-non-si-sente-brava-in-nulla--21716043</link><description><![CDATA[Ci siamo soffermati sulla sensazione di Venice di non avere il timone della sua vita e parlando, ad un certo punto, è venuta fuori la frase: 'non sono brava in nulla e non riesco'. <br />Questo avviene perché Venice non è costante, poiché inizia sempre cose nuove e dopo poco lascia perdere perché si convince di non essere brava.<br />Quando le chiedo se crede di avere dei talenti, lei dice di sì, ma nel momento in cui si accorge di non saper fare qualcosa, cambia.<br />Alla fine abbiamo scoperto che lei ha difficoltà a reggere la frustrazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21716043</guid><pubDate>Fri, 17 Jan 2020 13:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21716043/la_storia_di_venice_che_non_riesce_perch_xe9_non_si_sente_brava_in_nulla.mp3" length="9198876" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ci siamo soffermati sulla sensazione di Venice di non avere il timone della sua vita e parlando, ad un certo punto, è venuta fuori la frase: 'non sono brava in nulla e non riesco'. &#13;
Questo avviene perché Venice non è costante, poiché inizia sempre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci siamo soffermati sulla sensazione di Venice di non avere il timone della sua vita e parlando, ad un certo punto, è venuta fuori la frase: 'non sono brava in nulla e non riesco'. <br />Questo avviene perché Venice non è costante, poiché inizia sempre cose nuove e dopo poco lascia perdere perché si convince di non essere brava.<br />Quando le chiedo se crede di avere dei talenti, lei dice di sì, ma nel momento in cui si accorge di non saper fare qualcosa, cambia.<br />Alla fine abbiamo scoperto che lei ha difficoltà a reggere la frustrazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1149</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,benessere,bravi,certezza,comportamento,conferme,consapevolezza,difficoltà,emozioni,essere,fare,frustrazione,fuga,malessere,perfezionismo,quaglietta,racconti,relazione,riflessione,storie</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7148cbcc736c794f01830dac59ae53a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 104 - La manipolazione della cultura e il ritrovare se stessi... La storia vera di Daniel</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-104-la-manipolazione-della-cultura-e-il-ritrovare-se-stessi-la-storia-vera-di-daniel--21511110</link><description><![CDATA[In questa diretta abbiamo come ospite Daniel,  che ci parla della sua storia particolare.<br />Ci racconta la sua esperienza religiosa e di come questa abbia influenzato tutta la sua vita, e ci fa vedere come ad un certo punto ha sentito una frattura tra il Daniel nato, cresciuto e vissuto con certi principi e il Daniel autentico, completamente diverso da quell'uomo che pensava essere vero.<br /><br />Attraverso la sofferenza e dopo aver toccato il fondo, Daniel è riuscito a ritrovare se stesso.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21511110</guid><pubDate>Fri, 10 Jan 2020 13:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21511110/la_manipolazione_della_cultura_e_il_ritrovare_se_stessi_la_storia_vera_di_daniel.mp3" length="33859681" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta abbiamo come ospite Daniel,  che ci parla della sua storia particolare.&#13;
Ci racconta la sua esperienza religiosa e di come questa abbia influenzato tutta la sua vita, e ci fa vedere come ad un certo punto ha sentito una frattura tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa diretta abbiamo come ospite Daniel,  che ci parla della sua storia particolare.<br />Ci racconta la sua esperienza religiosa e di come questa abbia influenzato tutta la sua vita, e ci fa vedere come ad un certo punto ha sentito una frattura tra il Daniel nato, cresciuto e vissuto con certi principi e il Daniel autentico, completamente diverso da quell'uomo che pensava essere vero.<br /><br />Attraverso la sofferenza e dopo aver toccato il fondo, Daniel è riuscito a ritrovare se stesso.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4231</itunes:duration><itunes:keywords>conoscenza,conoscere,consapevolezza,crescita,cristianesimo,cultura,daniel,manipolazione,religione,ricominciodame,testimonidigeova</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61dd691b68ec99f3922ebb80229f620a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 103 - Oltre la paura: accettare la vita per amplificarla</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-103-oltre-la-paura-accettare-la-vita-per-amplificarla--21283155</link><description><![CDATA[Vediamo in quanti modi rifiutiamo la gioia e la vitalità rifugiandoci nelle tre emozioni distruttive e indesiderate: Paura, tristezza e rabbia.<br />Imparando a gestire queste tre emozioni possiamo tornare in contatto con l'energia vitale che ci abita.<br />La rabbia, la tristezza e la paura hanno un messaggio preciso per noi, se lo decodifichiamo possiamo possiamo renderle nostre amiche.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21283155</guid><pubDate>Fri, 03 Jan 2020 13:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21283155/accettare_la_vita_per_amplificarla.mp3" length="31352912" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Vediamo in quanti modi rifiutiamo la gioia e la vitalità rifugiandoci nelle tre emozioni distruttive e indesiderate: Paura, tristezza e rabbia.&#13;
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La storia di Luca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-101-vedi-perdita-o-possibilita-la-storia-di-luca--20649633</link><description><![CDATA[Luca afferma che sentirà la mancanza della sua compagna mentre lei starà fuori per qualche giorno. A partire da questo, si è aperto un altro scenario: abbiamo individuato il suo schema che porta Luca a soffermarsi più sulla mancanza che sulle possibilità che possono esserci davanti a sé.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20649633</guid><pubDate>Fri, 13 Dec 2019 13:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20649633/vedi_perdita_o_possibilita_la_storia_di_luca.mp3" length="16609753" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Luca afferma che sentirà la mancanza della sua compagna mentre lei starà fuori per qualche giorno. 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A partire da questo, si è aperto un altro scenario: abbiamo individuato il suo schema che porta Luca a soffermarsi più sulla mancanza che sulle possibilità che possono esserci davanti a sé.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1038</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,benessere,corso,corsodicounseling,corsodipsicologia,counseling,counselor,crescitapersonale,luca,perdita,podcast,possibile,possibilità,psicologia,psicologo,terapia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7e222d6874eafb02f7b111d62eed3fcb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 100 - Come uscire dai pericoli e dalle paure che la mente crea? Fabio ci racconta la sua storia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-100-come-uscire-dai-pericoli-e-dalle-paure-che-la-mente-crea-fabio-ci-racconta-la-sua-storia--20422373</link><description><![CDATA[In questa puntata ho avuto come ospite Fabio, un ragazzo che attualmente vive all'estero e che ci ha raccontato la sua storia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20422373</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2019 13:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20422373/come_uscire_dai_pericoli_e_dalle_paure_che_la_mente_crea_fabio_ci_racconta_la_sua_storia.mp3" length="64662470" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata ho avuto come ospite Fabio, un ragazzo che attualmente vive all'estero e che ci ha raccontato la sua storia.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata ho avuto come ospite Fabio, un ragazzo che attualmente vive all'estero e che ci ha raccontato la sua storia.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4041</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,benessere,benesserementale,cheinsegnanoavivere,counseling,counselor,crescita,crescitapersonale,hopaura,mente,paura,psiche,psicologia,psicologo,quaglietta,rabbia,ricominciodame,storiedivita,usciredallepaure</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5bd1a7c560a60e94ef3a9cb574c893d1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 99 - Luca e il suo Non ce la faccio! Il pensiero negativo che impedisce l'azione necessaria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-99-luca-e-il-suo-non-ce-la-faccio-il-pensiero-negativo-che-impedisce-l-azione-necessaria--20235147</link><description><![CDATA[Luca, dopo una pratica fatta al seminario tenuto a Fontallorso, si è chiuso nel loop dei suoi pensieri che non lo portava a distaccarsi dall'esperienza precedente.  <br />La mente decideva se fare o non fare qualcosa con la certezza che non serviva a niente. La mente impedisce l'azione.<br />Come abbiamo fatto ad uscire dalla situazione? Lo racconto nel video.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20235147</guid><pubDate>Fri, 29 Nov 2019 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20235147/luca_e_il_suo_non_ce_la_faccio_il_pensiero_negativo_che_impedisce_l_azione_necessaria.mp3" length="17773408" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Luca, dopo una pratica fatta al seminario tenuto a Fontallorso, si è chiuso nel loop dei suoi pensieri che non lo portava a distaccarsi dall'esperienza precedente.  
La mente decideva se fare o non fare qualcosa con la certezza che non serviva a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Luca, dopo una pratica fatta al seminario tenuto a Fontallorso, si è chiuso nel loop dei suoi pensieri che non lo portava a distaccarsi dall'esperienza precedente.  <br />La mente decideva se fare o non fare qualcosa con la certezza che non serviva a niente. La mente impedisce l'azione.<br />Come abbiamo fatto ad uscire dalla situazione? Lo racconto nel video.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1111</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,benessere,cheinsegnanoavivere,counseling,counselor,crescitapersonale,mente,noncelafaccio,pensieronegativo,podcast,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,risveglialavitachesei,storiedivita,viveremeglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1b64001181eb5f21379fa6528cb0ba6a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 98 - La comunicazione evolutiva nelle relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-98-la-comunicazione-evolutiva-nelle-relazioni--20112589</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' parliamo di un tema importantissimo, che è il tema principale di tutta la mia ricerca: la comunicazione nelle relazioni.<br />Il nostro benessere o malessere dipende dalle relazioni che abbiamo, poiché siamo esseri relazionali. Spesso questo schema viene ristretto perché si pone l'attenzione solo alle relazioni con gli altri, in realtà il discorso è più complesso, perché le relazioni fondamentali sono tre: con noi stessi, con l'altro e con il tempo, inteso come passato, presente, futuro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20112589</guid><pubDate>Fri, 22 Nov 2019 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20112589/la_comunicazione_evolutiva_nelle_relazioni.mp3" length="65786809" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' parliamo di un tema importantissimo, che è il tema principale di tutta la mia ricerca: la comunicazione nelle relazioni.
Il nostro benessere o malessere dipende dalle relazioni che abbiamo, poiché siamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' parliamo di un tema importantissimo, che è il tema principale di tutta la mia ricerca: la comunicazione nelle relazioni.<br />Il nostro benessere o malessere dipende dalle relazioni che abbiamo, poiché siamo esseri relazionali. Spesso questo schema viene ristretto perché si pone l'attenzione solo alle relazioni con gli altri, in realtà il discorso è più complesso, perché le relazioni fondamentali sono tre: con noi stessi, con l'altro e con il tempo, inteso come passato, presente, futuro.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4111</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,antonioguaglietta,comunicazione,consapevolezza,coppia,counseling,counselor,crescitapersonale,evoluzione,psicologi,psicologia,relazioni,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c39eb88612b38e24d556695fe76a794c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 97 - Come uscire dai pensieri distruttivi: la storia di Bianca e dei suoi Pensieri bomba</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-97-come-uscire-dai-pensieri-distruttivi-la-storia-di-bianca-e-dei-suoi-pensieri-bomba--20014939</link><description><![CDATA[Oggi parliamo della storia di Bianca e dei suoi pensieri distruttivi. <br />La chiave è: 'io non sono i miei pensieri' e inizialmente questa comprensione era solo razionale; da quando questa comprensione è passata dal razionale al sentire, le cose sono iniziate a cambiare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20014939</guid><pubDate>Fri, 15 Nov 2019 13:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20014939/come_uscire_dai_pensieri_distruttivi_la_storia_di_bianca_e_dei_suoi_pensieri_bomba.mp3" length="20637166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parliamo della storia di Bianca e dei suoi pensieri distruttivi. 
La chiave è: 'io non sono i miei pensieri' e inizialmente questa comprensione era solo razionale; da quando questa comprensione è passata dal razionale al sentire, le cose sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parliamo della storia di Bianca e dei suoi pensieri distruttivi. <br />La chiave è: 'io non sono i miei pensieri' e inizialmente questa comprensione era solo razionale; da quando questa comprensione è passata dal razionale al sentire, le cose sono iniziate a cambiare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1290</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,conflitti,consapevolezza,crescita,famiglia,familiari,interiore,lamentele,personale,quaglietta,storiedivitacheinsegnanoaviver</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/55a14f34859973d1ed0c63529cdbe28f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 96 - Il femminile incompreso con Giuliana Mieli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-96-il-femminile-incompreso-con-giuliana-mieli--19912047</link><description><![CDATA[Durante questo appuntamento di 'Risveglia la vita che sei' abbiamo avuto una ospite d'eccezione: la psicoterapeuta Giuliana Mieli, personalità di grande cultura, conoscenza e umanità.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19912047</guid><pubDate>Fri, 08 Nov 2019 13:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19912047/il_femminile_incompreso_con_giuliana_mieli.mp3" length="70388069" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Durante questo appuntamento di 'Risveglia la vita che sei' abbiamo avuto una ospite d'eccezione: la psicoterapeuta Giuliana Mieli, personalità di grande cultura, conoscenza e umanità.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Durante questo appuntamento di 'Risveglia la vita che sei' abbiamo avuto una ospite d'eccezione: la psicoterapeuta Giuliana Mieli, personalità di grande cultura, conoscenza e umanità.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4399</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,benessere,counseling,counselor,crescitapersonale,femminile,femminileincompreso,giuliana,mieli,psicologia,quaglietta,viveremeglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6fcd6f01564155489e859b7d12993b02.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 95 - La storia di Roberta e i conflitti familiari</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-95-la-storia-di-roberta-e-i-conflitti-familiari--19769058</link><description><![CDATA[Storia di conflitti familiari.<br />Roberta parla dei conflitti all'interno della sua famiglia, dove spesso viene coinvolta nelle lamentele dei vari componenti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19769058</guid><pubDate>Fri, 01 Nov 2019 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19769058/la_storia_di_roberta_e_i_conflitti_familiari.mp3" length="16796733" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Storia di conflitti familiari.
Roberta parla dei conflitti all'interno della sua famiglia, dove spesso viene coinvolta nelle lamentele dei vari componenti.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Storia di conflitti familiari.<br />Roberta parla dei conflitti all'interno della sua famiglia, dove spesso viene coinvolta nelle lamentele dei vari componenti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1050</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,conflitti,consapevolezza,crescita,famiglia,familiari,interiore,lamentele,personale,quaglietta,storiedivitacheinsegnanoaviver</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6a29bf2bd7790e3852d0712bf69a4e39.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 94 - Chi incontri nelle tue relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-94-chi-incontri-nelle-tue-relazioni--19687848</link><description><![CDATA[In questa diretta parliamo di maschera, copione e sistema di difesa.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19687848</guid><pubDate>Sat, 26 Oct 2019 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19687848/chi_incontri_nelle_tue_relazioni.mp3" length="53824698" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta parliamo di maschera, copione e sistema di difesa.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa diretta parliamo di maschera, copione e sistema di difesa.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3364</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,conoscere,consapevolezza,copione,coppia,crescita,evolvere,interiore,personale,quaglietta,relazioni,ricominciodame,sé,stessi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8fec90b5a880bf14fdc16459653ee9e9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 93 - Tristan e la sua storia gestire la rabbia e le reazioni che non ci piacciono.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-93-tristan-e-la-sua-storia-gestire-la-rabbia-e-le-reazioni-che-non-ci-piacciono--19557143</link><description><![CDATA[Come gestire la rabbia?<br />Nella storia di Tristan vediamo come gestire la rabbia senza reprimerla né trasformarla in aggressività.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19557143</guid><pubDate>Fri, 18 Oct 2019 12:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19557143/tristan_e_la_sua_storia_gestire_la_rabbia_e_le_reazioni_che_non_ci_piacciono.mp3" length="17222843" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come gestire la rabbia?
Nella storia di Tristan vediamo come gestire la rabbia senza reprimerla né trasformarla in aggressività.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come gestire la rabbia?<br />Nella storia di Tristan vediamo come gestire la rabbia senza reprimerla né trasformarla in aggressività.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1076</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,consapevolezza,crescita,gestirelarabbia,interiore,personale,quaglietta,rabbia,reagire,storiedivitacheinsegnanoaviver</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/590c3392f2dad941348b5295c0186a0c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 92 - Come conoscere e integrare la tua ombra. Ecco una pratica concreta per conoscerti meglio.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-92-come-conoscere-e-integrare-la-tua-ombra-ecco-una-pratica-concreta-per-conoscerti-meglio--19436304</link><description><![CDATA[Quanto ti conosci davvero?<br />Ecco una pratica concreta per conoscerti meglio. Se non ti conosci non evolvi...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19436304</guid><pubDate>Fri, 11 Oct 2019 12:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19436304/come_conoscere_e_integrare_la_tua_ombra_ecco_una_pratica_concreta_per_conoscerti_meglio.mp3" length="53350506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto ti conosci davvero?
Ecco una pratica concreta per conoscerti meglio. Se non ti conosci non evolvi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto ti conosci davvero?<br />Ecco una pratica concreta per conoscerti meglio. Se non ti conosci non evolvi...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3334</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,conoscere,consapevolezza,crescita,esercizi,evolvere,interiore,ombra,personale,pratica,quaglietta,ricominciodame,sé,stessi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/444e1be50882d1f006a1f086adbae33f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 91 - Giacomo, i suoi sogni e le illusioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-91-giacomo-i-suoi-sogni-e-le-illusioni--19341145</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere'  si parla di Giacomo, che inizia il suo percorso chiedendo di raggiungere degli obiettivi, dato che spesso prima di raggiungerli resta deluso. Ma ha davvero chiaro ciò che vuole?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19341145</guid><pubDate>Fri, 04 Oct 2019 12:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19341145/giacomo_i_suoi_sogni_e_le_illusioni.mp3" length="13819248" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere'  si parla di Giacomo, che inizia il suo percorso chiedendo di raggiungere degli obiettivi, dato che spesso prima di raggiungerli resta deluso. Ma ha davvero chiaro ciò che vuole?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Storie di vita che insegnano a vivere'  si parla di Giacomo, che inizia il suo percorso chiedendo di raggiungere degli obiettivi, dato che spesso prima di raggiungerli resta deluso. Ma ha davvero chiaro ciò che vuole?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>864</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,consapevolezza,crescita,interiore,personale,quaglietta,storiedivitacheinsegnanoaviver</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b9241604e6602ed5440e854a545dbcdd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 90 - Risveglia la vita che sei diventa un libro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-90-risveglia-la-vita-che-sei-diventa-un-libro--19241939</link><description><![CDATA[Risveglia la vita che sei diventa un libro. Ti racconto la storia della nascita del mio libro e ti presento il team delle persone che hanno collaborato a questo progetto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19241939</guid><pubDate>Fri, 27 Sep 2019 12:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19241939/risveglia_la_vita_che_sei_diventa_un_libro.mp3" length="61327746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Risveglia la vita che sei diventa un libro. Ti racconto la storia della nascita del mio libro e ti presento il team delle persone che hanno collaborato a questo progetto.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Risveglia la vita che sei diventa un libro. Ti racconto la storia della nascita del mio libro e ti presento il team delle persone che hanno collaborato a questo progetto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3833</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,consapevolezza,crescita,interiore,libro,personale,pubblicazione,quaglietta,ricominciodame,risveglialavitachesei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/95df4103e2d50fa630a4d710457553b6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 89 - Salvare la coppia Alice e la sua gabbia dorata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-89-salvare-la-coppia-alice-e-la-sua-gabbia-dorata--19150282</link><description><![CDATA[Si può salvare la coppia?In questo appuntamento parliamo di Alice e della sua gabbia, che da sola lei ha costruito. E' una gabbia relazionale, poiché riguarda la sua coppia e le dinamiche all'interno di questa relazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19150282</guid><pubDate>Fri, 20 Sep 2019 12:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19150282/salvare_la_coppia_alice_e_la_sua_gabbia_dorata.mp3" length="19530885" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Si può salvare la coppia?In questo appuntamento parliamo di Alice e della sua gabbia, che da sola lei ha costruito. E' una gabbia relazionale, poiché riguarda la sua coppia e le dinamiche all'interno di questa relazione.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si può salvare la coppia?In questo appuntamento parliamo di Alice e della sua gabbia, che da sola lei ha costruito. E' una gabbia relazionale, poiché riguarda la sua coppia e le dinamiche all'interno di questa relazione.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1221</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonio,audio,benessere,cambiamento,cheinsegnanoavivere,consapevolezza,coppia,crescitapersonale,gabbia,interiore,quaglietta,relazionale,relazioni,ricominciodame,risveglialavitachesei,storiedivita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8493bd4125802af3a4b19b6f63cad236.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 88 - Sara e la sua demotivazione:  SECONDA PARTE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-88-sara-e-la-sua-demotivazione-seconda-parte--19069131</link><description><![CDATA[Cosa sta accadendo a Sara nel suo percorso?<br /><br />Per vedere la prima parte della sua storia, clicca qui:<br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=9y-UTzFxwMk" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=9y-UTzFxwMk</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19069131</guid><pubDate>Fri, 13 Sep 2019 12:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19069131/sara_e_la_sua_demotivazione_2.mp3" length="35736582" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa sta accadendo a Sara nel suo percorso?

Per vedere la prima parte della sua storia, clicca qui:
https://www.youtube.com/watch?v=9y-UTzFxwMk</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa sta accadendo a Sara nel suo percorso?<br /><br />Per vedere la prima parte della sua storia, clicca qui:<br /><a href="https://www.youtube.com/watch?v=9y-UTzFxwMk" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=9y-UTzFxwMk</a><br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>894</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,che,consapevolezza,crescita,demotivazione,interiore,la,motivazione,personale,quaglietta,ricominciodame,risveglia,sei,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8dbc6ef67a9d3df7cbaa7dc76b7a94d8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>EPISODIO 87 - Come ti giudichi ti condanni o ti giustifichi? SECONDA PARTE</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-87-come-ti-giudichi-ti-condanni-o-ti-giustifichi-seconda-parte--19017040</link><description><![CDATA[SECONDA PARTEFinché sei nel giudizio non puoi conoscerti, scoprirti, amarti. Solitamente o condanni certi tuoi atteggiamenti o li giustifichi ma in entrambi i casi stai rafforzando la guerra contro te stesso. L'unica guerra che non puoi vincere. Uscire dal giudizio e non rifiutare è la strada per riprendere vitalità e benessere. Solo se smetti di giudicarti saprai cosa fare per conoscerti e apprezzarti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19017040</guid><pubDate>Fri, 06 Sep 2019 12:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19017040/come_ti_giudichi_ti_condanni_o_ti_giustifichi.mp3" length="43090954" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>SECONDA PARTEFinché sei nel giudizio non puoi conoscerti, scoprirti, amarti. Solitamente o condanni certi tuoi atteggiamenti o li giustifichi ma in entrambi i casi stai rafforzando la guerra contro te stesso. L'unica guerra che non puoi vincere....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[SECONDA PARTEFinché sei nel giudizio non puoi conoscerti, scoprirti, amarti. Solitamente o condanni certi tuoi atteggiamenti o li giustifichi ma in entrambi i casi stai rafforzando la guerra contro te stesso. L'unica guerra che non puoi vincere. Uscire dal giudizio e non rifiutare è la strada per riprendere vitalità e benessere. Solo se smetti di giudicarti saprai cosa fare per conoscerti e apprezzarti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2693</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,consapevolezza,contro,crescita,giudicare,giustificarsi,guerra,interiore,me,personale,quaglietta,ricominciodame,stesso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2addc6b31de2e87c0b5a59d5859019c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 86 - L’ego si oppone al cambiamento con i sensi di colpa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-86-l-ego-si-oppone-al-cambiamento-con-i-sensi-di-colpa--18955868</link><description><![CDATA[Accettare la paura e accrescere il benessere è possibile e può essere anche semplice. Il nostro ego però reagisce come può per ripristinare il sistema facendoci sentire sbagliati e procurandoci sensi di colpa e di inadeguatezza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18955868</guid><pubDate>Fri, 30 Aug 2019 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18955868/l_ego_si_oppone_al_cambiamento_con_i_sensi_di_colpa.mp3" length="16156694" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Accettare la paura e accrescere il benessere è possibile e può essere anche semplice. Il nostro ego però reagisce come può per ripristinare il sistema facendoci sentire sbagliati e procurandoci sensi di colpa e di inadeguatezza.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Accettare la paura e accrescere il benessere è possibile e può essere anche semplice. Il nostro ego però reagisce come può per ripristinare il sistema facendoci sentire sbagliati e procurandoci sensi di colpa e di inadeguatezza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1010</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,consapevolezza,crescita,interiore,paura,personale,quaglietta,ricominciodame —,sensodicolpa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca76581a7e2f033bc799b86f667249fa.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 85 - Come ti giudichi ti condanni o ti giustifichi -PRIMA PARTE-</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-85-come-ti-giudichi-ti-condanni-o-ti-giustifichi-prima-parte--18885255</link><description><![CDATA[Finché sei nel giudizio non puoi conoscerti, scoprirti, amarti.<br />Solitamente o condanni certi tuoi atteggiamenti o li giustifichi ma in entrambi i casi stai rafforzando la guerra contro te stesso. L'unica guerra che non puoi vincere.<br />Uscire dal giudizio e non rifiutare è la strada per riprendere vitalità e benessere. <br />Solo se smetti di giudicarti saprai cosa fare per conoscerti e apprezzarti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18885255</guid><pubDate>Fri, 23 Aug 2019 12:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18885255/come_ti_giudichi_ti_condanni_o_ti_giustifichi_prima_parte.mp3" length="8059719" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Finché sei nel giudizio non puoi conoscerti, scoprirti, amarti.
Solitamente o condanni certi tuoi atteggiamenti o li giustifichi ma in entrambi i casi stai rafforzando la guerra contro te stesso. L'unica guerra che non puoi vincere.
Uscire dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Finché sei nel giudizio non puoi conoscerti, scoprirti, amarti.<br />Solitamente o condanni certi tuoi atteggiamenti o li giustifichi ma in entrambi i casi stai rafforzando la guerra contro te stesso. L'unica guerra che non puoi vincere.<br />Uscire dal giudizio e non rifiutare è la strada per riprendere vitalità e benessere. <br />Solo se smetti di giudicarti saprai cosa fare per conoscerti e apprezzarti.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>503</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,consapevolezza,contro,crescita,giudicare,giustificarsi,guerra,interiore,me,personale,quaglietta,ricominciodame,stesso</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3f4205f015d7671a3ee45693a2cbb4bb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 84 - Sofia e l'amore che svanisce</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-84-sofia-e-l-amore-che-svanisce--18813721</link><description><![CDATA[Sofia ha 35 anni, mi contatta per una difficoltà nella sua coppia e mi parla del rapporto con suo padre, dicendomi che difficilmente ricorda un momento di coccole o di espressione diretta di affetto da parte del genitore. Quando le ho chiesto come si è sentita, lei ha iniziato a ricordare che si sentiva rifiutata, mai accolta, viveva quel padre anaffettivo come una sua colpa."È colpa mia, non sono abbastanza per lui"Come ha portato tutto ciò nella relazione col marito Paolo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18813721</guid><pubDate>Fri, 16 Aug 2019 12:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18813721/sofia_e_l_amore_che_svanisce.mp3" length="19259082" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Sofia ha 35 anni, mi contatta per una difficoltà nella sua coppia e mi parla del rapporto con suo padre, dicendomi che difficilmente ricorda un momento di coccole o di espressione diretta di affetto da parte del genitore. Quando le ho chiesto come si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sofia ha 35 anni, mi contatta per una difficoltà nella sua coppia e mi parla del rapporto con suo padre, dicendomi che difficilmente ricorda un momento di coccole o di espressione diretta di affetto da parte del genitore. Quando le ho chiesto come si è sentita, lei ha iniziato a ricordare che si sentiva rifiutata, mai accolta, viveva quel padre anaffettivo come una sua colpa."È colpa mia, non sono abbastanza per lui"Come ha portato tutto ciò nella relazione col marito Paolo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1204</itunes:duration><itunes:keywords>amo,amore,amorechefinisce,antonio,audio,benessere,cambiamento,consapevolezza,coppia,crescita,finisce,forse,interiore,padre,personale,quaglietta,relazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1ce600163870a757b49090b738f0ad86.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 83 - Dialoghiamo con Angela Volpini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-83-dialoghiamo-con-angela-volpini--18771200</link><description><![CDATA[In questa diretta abbiamo dialogato con la mistica e scrittrice Angela Volpini sulla bellezza e sulle opportunità di evoluzione di ogni essere umano.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18771200</guid><pubDate>Fri, 09 Aug 2019 12:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18771200/dialoghiamo_con_angela_volpini.mp3" length="35290214" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta abbiamo dialogato con la mistica e scrittrice Angela Volpini sulla bellezza e sulle opportunità di evoluzione di ogni essere umano.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa diretta abbiamo dialogato con la mistica e scrittrice Angela Volpini sulla bellezza e sulle opportunità di evoluzione di ogni essere umano.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2205</itunes:duration><itunes:keywords>angela,antonio,audio,benessere,cambiamento,cana,consapevolezza,crescita,interiore,mistica,motivazione,nova,personale,quaglietta,religione,ricominciodame,spiritualità,volpini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6041e92096fb34d2a0e97f48a7e042b2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 82 - Sara e la sua demotivazione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-82-sara-e-la-sua-demotivazione--18693114</link><description><![CDATA[Oggi voglio parlarvi della storia di Sara, e della sua demotivazione. Credo davvero che ci sia una Sara in ognuno di noi: capita sempre più spesso di sentirsi demotivati a fare, sentirsi pigri, inconcludenti, di non fare mai abbastanza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18693114</guid><pubDate>Fri, 02 Aug 2019 12:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18693114/sara_e_la_sua_demotivazione.mp3" length="18922638" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi voglio parlarvi della storia di Sara, e della sua demotivazione. Credo davvero che ci sia una Sara in ognuno di noi: capita sempre più spesso di sentirsi demotivati a fare, sentirsi pigri, inconcludenti, di non fare mai abbastanza.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi voglio parlarvi della storia di Sara, e della sua demotivazione. Credo davvero che ci sia una Sara in ognuno di noi: capita sempre più spesso di sentirsi demotivati a fare, sentirsi pigri, inconcludenti, di non fare mai abbastanza.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1182</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,consapevolezza,crescita,demotivazione,interiore,motivazione,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,risveglialavitachesei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8eb4e3fb7c0b19c9f5a8dec4cd5ed95e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 81 - La scelta adulta della serenità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-81-la-scelta-adulta-della-serenita--18636843</link><description><![CDATA[In questa diretta parliamo di scelte, in particolare della scelta della serenità.<br />Succede spesso che ci si possa sentire provocati quando qualcuno afferma che la felicità è una scelta, perché è come se si viene messi davanti all'idea che consapevolmente non la stiamo scegliendo e, quindi, non vogliamo essere felici. Quando iniziamo a conoscerci bene e a sapere cos'è il meglio per noi, impariamo anche a prendere le decisioni giuste per noi e scegliere la serenità fa parte di queste decisioni. Insieme in questa diretta possiamo capire qualcosa in più.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18636843</guid><pubDate>Fri, 26 Jul 2019 12:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18636843/la_scelta_adulta_della_serenita.mp3" length="62780750" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta parliamo di scelte, in particolare della scelta della serenità.
Succede spesso che ci si possa sentire provocati quando qualcuno afferma che la felicità è una scelta, perché è come se si viene messi davanti all'idea che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa diretta parliamo di scelte, in particolare della scelta della serenità.<br />Succede spesso che ci si possa sentire provocati quando qualcuno afferma che la felicità è una scelta, perché è come se si viene messi davanti all'idea che consapevolmente non la stiamo scegliendo e, quindi, non vogliamo essere felici. Quando iniziamo a conoscerci bene e a sapere cos'è il meglio per noi, impariamo anche a prendere le decisioni giuste per noi e scegliere la serenità fa parte di queste decisioni. Insieme in questa diretta possiamo capire qualcosa in più.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3924</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,consapevolezza,crescita,felicità,interiore,personale,quaglietta,ricominciodame,risveglialavitachesei,scelta,serenità,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3072ad2f5cebbf2a7f1b891d95c11e5f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 80 - Torna all'inizio per trovare la fine</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-80-torna-all-inizio-per-trovare-la-fine--18581269</link><description><![CDATA[Oggi vi parlo di Roberto.È una storia abbastanza comune e unica.Roberto, 43 anni, sta chiudendo una relazione che dura da 12 anni. Mi dice che si è reso conto che lui non c'è mai stato realmente, si era ridotto ad essere il "tuttofare" e il suo unico scopo era: salvare lei.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18581269</guid><pubDate>Fri, 19 Jul 2019 12:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18581269/torna_all_inizio_per_trovare_la_fine.mp3" length="13159691" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vi parlo di Roberto.È una storia abbastanza comune e unica.Roberto, 43 anni, sta chiudendo una relazione che dura da 12 anni. Mi dice che si è reso conto che lui non c'è mai stato realmente, si era ridotto ad essere il "tuttofare" e il suo unico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vi parlo di Roberto.È una storia abbastanza comune e unica.Roberto, 43 anni, sta chiudendo una relazione che dura da 12 anni. Mi dice che si è reso conto che lui non c'è mai stato realmente, si era ridotto ad essere il "tuttofare" e il suo unico scopo era: salvare lei.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>822</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,cambiamento,conuseling,crescita,interiore,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,risveglialavitachesei,storie,storiedivitacheinsegnanoaviver</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/982fac4f95c3a1713a40b0f874e71826.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 79 - Dialogando con Lucia Fani sull'atto di volontà della psicosintesi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-79-dialogando-con-lucia-fani-sull-atto-di-volonta-della-psicosintesi--18529951</link><description><![CDATA[Dialogando con Lucia Fani sulla volontà.<br />Che cosa è la volontà?<br />La volontà è solo sforzo? <br />La volontà è più maschile o femminile?<br /><br />Lo scopriamo in diretta...<br />a "Risveglia la vita che sei"<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18529951</guid><pubDate>Fri, 12 Jul 2019 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18529951/dialogando_con_lucia_fani_sull_atto_di_volont_della_psicosintesi.mp3" length="62578317" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Dialogando con Lucia Fani sulla volontà.&#13;
Che cosa è la volontà?&#13;
La volontà è solo sforzo? &#13;
La volontà è più maschile o femminile?&#13;
&#13;
Lo scopriamo in diretta...&#13;
a "Risveglia la vita che sei"</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dialogando con Lucia Fani sulla volontà.<br />Che cosa è la volontà?<br />La volontà è solo sforzo? <br />La volontà è più maschile o femminile?<br /><br />Lo scopriamo in diretta...<br />a "Risveglia la vita che sei"<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3911</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,counseling,counselor,crescita,fani,lucia,luciafani,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,risveglialavitachesei,sofrzo,volontà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6f947fb2d35bcd2d3e1d9651f95b4a96.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 78 - Vincere la paura con la presenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-78-vincere-la-paura-con-la-presenza--18463428</link><description><![CDATA[Vi voglio oggi aggiornare sulla storia di quella donna che era bloccata dalla paura di perdere il lavoro.<br />Questa paura la bloccava, e le avevo quindi dato un compito... Oggi mi ha dimostrato che la realtà supera di gran lunga ogni fantasia. Ve lo racconto in questa puntata.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18463428</guid><pubDate>Fri, 05 Jul 2019 12:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18463428/vincere_la_paura_con_la_presenza.mp3" length="11223268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Vi voglio oggi aggiornare sulla storia di quella donna che era bloccata dalla paura di perdere il lavoro.
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Ve lo racconto in questa puntata.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>701</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,benessere,counseling,counselor,crescita,paura,personale,quaglietta,ricominciodame,risveglia,risveglialavitachesei,sei,vincere,vincerelapaura,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/06ac1dbc7305d9bac0452a32ecb5e92f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 77 - Antonio Quaglietta con Emiliano Toso: dialogando sulla Translational Music</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-77-antonio-quaglietta-con-emiliano-toso-dialogando-sulla-translational-music--18394682</link><description><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' c'è un ospite d'eccezione: Emiliano Toso, biologo cellulare e musicista compositore a 432hz. Con lui abbiamo parlato di evoluzione personale e del ruolo della Transational Music.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18394682</guid><pubDate>Fri, 28 Jun 2019 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18394682/antonio_quaglietta_ed_emiliano_toso_dialogando_sulla_translational_music.mp3" length="58653800" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' c'è un ospite d'eccezione: Emiliano Toso, biologo cellulare e musicista compositore a 432hz. Con lui abbiamo parlato di evoluzione personale e del ruolo della Transational Music.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di 'Risveglia la vita che sei' c'è un ospite d'eccezione: Emiliano Toso, biologo cellulare e musicista compositore a 432hz. Con lui abbiamo parlato di evoluzione personale e del ruolo della Transational Music.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3666</itunes:duration><itunes:keywords>432,432hz,antonio,che,counseling,counselor,emiliano,hz,music.,musica,quaglietta,risveglia,sei,toso,translational,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/05fc52eabd156b2e47546ff948bd2d84.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 76 - Fa bene mostrare le emozioni: due storie vere che ci danno qualche spunto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-76-fa-bene-mostrare-le-emozioni-due-storie-vere-che-ci-danno-qualche-spunto--18314871</link><description><![CDATA[Seconda puntata di "Storie di vita che insegnano a vivere".<br />Oggi è stata una giornata emotivamente molto intensa, ho vissuto tante storie importanti.<br />Tra tante, ho deciso di raccontarvene una che penso possa esservi molto utile: la storia di Roberta.<br />Roberta è una donna di 43 anni che mi contatta per un problema di coppia, dicendo che con il suo compagno sta vivendo un momento di stallo...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18314871</guid><pubDate>Fri, 21 Jun 2019 12:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18314871/fa_bene_mostrare_le_emozioni_vediamo_due_storie_vere_che_ci_danno_qualche_spunto.mp3" length="15267276" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Seconda puntata di "Storie di vita che insegnano a vivere".
Oggi è stata una giornata emotivamente molto intensa, ho vissuto tante storie importanti.
Tra tante, ho deciso di raccontarvene una che penso possa esservi molto utile: la storia di Roberta....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Seconda puntata di "Storie di vita che insegnano a vivere".<br />Oggi è stata una giornata emotivamente molto intensa, ho vissuto tante storie importanti.<br />Tra tante, ho deciso di raccontarvene una che penso possa esservi molto utile: la storia di Roberta.<br />Roberta è una donna di 43 anni che mi contatta per un problema di coppia, dicendo che con il suo compagno sta vivendo un momento di stallo...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>954</itunes:duration><itunes:keywords>a,antonio,che,counseling,counselor,di,emozioni,insegnano,la,le,mostrare,quaglietta,risveglia,roberta,sei,storie,vita,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/44e9492b0bfbb8674f2bf7fa599ccc15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 75 - Chiedete e vi sarà dato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-75-chiedete-e-vi-sara-dato--18269232</link><description><![CDATA[Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.È una frase di Gesù, che ha una grande valenza spirituale. Una frase fondamentale per la vita di ognuno, soprattutto se parliamo di cambiamento e ancor più se parliamo di gioia.<br />Perché è fondamentale? Perché in realtà ci lamentiamo di non ricevere, di trovare porte chiuse, ma spesso non ci chiediamo se e come stiamo cercando, bussando, chiedendo...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18269232</guid><pubDate>Fri, 14 Jun 2019 12:00:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18269232/chiedete_e_vi_sara_dato.mp3" length="55192730" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.È una frase di Gesù, che ha una grande valenza spirituale. Una frase fondamentale per la vita di ognuno, soprattutto se parliamo di cambiamento e ancor più se parliamo di gioia....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.È una frase di Gesù, che ha una grande valenza spirituale. Una frase fondamentale per la vita di ognuno, soprattutto se parliamo di cambiamento e ancor più se parliamo di gioia.<br />Perché è fondamentale? Perché in realtà ci lamentiamo di non ricevere, di trovare porte chiuse, ma spesso non ci chiediamo se e come stiamo cercando, bussando, chiedendo...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3449</itunes:duration><itunes:keywords>audio,cambiamento,che,chiedete,counseling,counselor,crescita,dato,e,gesù,gioia,la,personale,psicologia,psicologo,ricominciodame,risveglia,sarà,vi,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1303ee96eaefb3d485fc16c1d1e6f41b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 74 - Due storie reali sulla paura</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-74-due-storie-reali-sulla-paura--18179799</link><description><![CDATA[Vi presento oggi un nuovo format, l'idea è di portare tutti voi, tutte le persone interessate, qui nel mio studio... anche se non fisicamente.<br />Ciò che vi propongo è di condividere i vostri i pensieri, le emozioni, le vostre storie... poter trasmettere la vostra esperienza e condividerla.<br />Oggi iniziamo la storia di queste due persone, diverse tra loro ma che condividevano la stessa struttura: la paura.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18179799</guid><pubDate>Fri, 07 Jun 2019 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18179799/due_storie_reali_sulla_paura.mp3" length="10621923" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Vi presento oggi un nuovo format, l'idea è di portare tutti voi, tutte le persone interessate, qui nel mio studio... anche se non fisicamente.
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Ospite: Arianna Garrone</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-73-l-arte-dell-ascolto-ospite-arianna-garrone--18101088</link><description><![CDATA[Ascoltare è un'arte, ma cosa significa ascoltare? Come si pratica l'ascolto? Che relazione c'è tra l'ascolto di sé e l'ascolto dell'altro? Su questi aspetti e su molti altri abbiamo riflettuto insieme alla mia amica e collega Arianna Garrone.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18101088</guid><pubDate>Tue, 28 May 2019 12:21:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18101088/l_arte_dell_ascolto_ospite_arianna_garrone.mp3" length="60729513" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ascoltare è un'arte, ma cosa significa ascoltare? Come si pratica l'ascolto? Che relazione c'è tra l'ascolto di sé e l'ascolto dell'altro? Su questi aspetti e su molti altri abbiamo riflettuto insieme alla mia amica e collega Arianna Garrone.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ascoltare è un'arte, ma cosa significa ascoltare? Come si pratica l'ascolto? Che relazione c'è tra l'ascolto di sé e l'ascolto dell'altro? Su questi aspetti e su molti altri abbiamo riflettuto insieme alla mia amica e collega Arianna Garrone.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3795</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,arianna,ascolto,audio,conuseling,counselor,crescita,garrone,interiore,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/336cf4976337464f6d578e0ea362d413.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 72 - La felicità in pratica... si può?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-72-la-felicita-in-pratica-si-puo--18021822</link><description><![CDATA[La felicità può essere pratica? Quali sono le attività che concretamente ci portano benessere e felicità? Ne parlo insieme a Marco Sacchelli in questa diretta.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18021822</guid><pubDate>Tue, 21 May 2019 12:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18021822/la_felicita_in_pratica_si_puo.mp3" length="63889260" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La felicità può essere pratica? Quali sono le attività che concretamente ci portano benessere e felicità? Ne parlo insieme a Marco Sacchelli in questa diretta.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La felicità può essere pratica? Quali sono le attività che concretamente ci portano benessere e felicità? Ne parlo insieme a Marco Sacchelli in questa diretta.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3993</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,conuseling,counselor,crescita,felicità,gioia,interiore,marco,personale,pratica,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,sacchelli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/249bba1e03426fd6af6e8b2af544f24b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 71 - Come accettare ciò che non riesco ad accettare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-71-come-accettare-cio-che-non-riesco-ad-accettare--17946513</link><description><![CDATA[Come si fa ad accettare? Che vuol dire accettare? Accettare vuol dire rassegnarsi? Come si accetta la fine di una relazione? In questa diretta affronto e approfondisco questo tema rispondendo alle vostre domande.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17946513</guid><pubDate>Fri, 17 May 2019 12:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17946513/come_accettare_ci_che_non_riesco_ad_accettare.mp3" length="60380000" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come si fa ad accettare? Che vuol dire accettare? Accettare vuol dire rassegnarsi? Come si accetta la fine di una relazione? In questa diretta affronto e approfondisco questo tema rispondendo alle vostre domande.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come si fa ad accettare? Che vuol dire accettare? Accettare vuol dire rassegnarsi? Come si accetta la fine di una relazione? In questa diretta affronto e approfondisco questo tema rispondendo alle vostre domande.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3774</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,antonio,audio,conuseling,counselor,crescita,felicità,interiore,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,rassegnazione,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7317cdb01e9056f0251f4a3f90620aae.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 70 - Come rinnoviamo la sofferenza e perché</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-70-come-rinnoviamo-la-sofferenza-e-perche--17917870</link><description><![CDATA[Parliamo delle storie che ci raccontiamo, se ci riteniamo fortunati o sfortunati e di come questo abbia un senso sia per la nostra vita che per le nostre relazioni.<br />Dialoghiamo in modo semplice e leggero sulla sofferenza, senza né drammatizzarla, né evitarla, per comprenderne qualcosa di più e per vedere i motivi per cui tendiamo a legarci ad essa.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17917870</guid><pubDate>Tue, 14 May 2019 12:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17917870/come_rinnoviamo_la_sofferenza_e_perch.mp3" length="61906542" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Parliamo delle storie che ci raccontiamo, se ci riteniamo fortunati o sfortunati e di come questo abbia un senso sia per la nostra vita che per le nostre relazioni.&#13;
Dialoghiamo in modo semplice e leggero sulla sofferenza, senza né drammatizzarla, né...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parliamo delle storie che ci raccontiamo, se ci riteniamo fortunati o sfortunati e di come questo abbia un senso sia per la nostra vita che per le nostre relazioni.<br />Dialoghiamo in modo semplice e leggero sulla sofferenza, senza né drammatizzarla, né evitarla, per comprenderne qualcosa di più e per vedere i motivi per cui tendiamo a legarci ad essa.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3869</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,conuseling,counselor,crescita,felicità,insoddisfazione,interiore,mente,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,sofferenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8d4d8e2c1c51446f517648cbcc68c0af.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 69 - Come creiamo dubbi e insoddisfazione e perdiamo presenza mentale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-69-come-creiamo-dubbi-e-insoddisfazione-e-perdiamo-presenza-mentale--17881607</link><description><![CDATA[Come la nostra mente crea il dubbio e l'insoddisfazione costante?<br />Quando siamo presenti, quando viviamo l'esperienza e l'attimo in cui siamo, l'insoddisfazione non può esistere. La nostra mente crea il dubbio - che può diventare anche dubbio patologico - e insoddisfazione proponendo il confronto tra ciò che è l'esperienza presente che viviamo e l'ideale immaginifico che si è creata nel nostro inconscio.<br />L'ideale è però un condensato di perfezione che non può reggere il confronto con l'esperienza e dunque ce la fa svalutare e ci delude.<br />Questo è lo schema che adottiamo nella valutazione di noi stessi e che crea bassa autostima: confrontiamo il nostro sé ideale con ciò che siamo e iniziamo a giudicarci e a sottovalutarci.<br />Riconoscere i propri condizionamenti e tornare alla presenza mentale riconoscendo gli inganni della nostra mente è necessario per provare una vita piena, accrescere benessere e autostima.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17881607</guid><pubDate>Fri, 10 May 2019 12:00:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17881607/come_creiamo_dubbi_e_insoddisfazione_e_perdiamo_presenza_mentale.mp3" length="44579768" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come la nostra mente crea il dubbio e l'insoddisfazione costante?&#13;
Quando siamo presenti, quando viviamo l'esperienza e l'attimo in cui siamo, l'insoddisfazione non può esistere. La nostra mente crea il dubbio - che può diventare anche dubbio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come la nostra mente crea il dubbio e l'insoddisfazione costante?<br />Quando siamo presenti, quando viviamo l'esperienza e l'attimo in cui siamo, l'insoddisfazione non può esistere. La nostra mente crea il dubbio - che può diventare anche dubbio patologico - e insoddisfazione proponendo il confronto tra ciò che è l'esperienza presente che viviamo e l'ideale immaginifico che si è creata nel nostro inconscio.<br />L'ideale è però un condensato di perfezione che non può reggere il confronto con l'esperienza e dunque ce la fa svalutare e ci delude.<br />Questo è lo schema che adottiamo nella valutazione di noi stessi e che crea bassa autostima: confrontiamo il nostro sé ideale con ciò che siamo e iniziamo a giudicarci e a sottovalutarci.<br />Riconoscere i propri condizionamenti e tornare alla presenza mentale riconoscendo gli inganni della nostra mente è necessario per provare una vita piena, accrescere benessere e autostima.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3715</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,conuseling,counselor,crescita,dubbio,felicità,inganno,insoddisfazione,interiore,mente,personale,pienezza,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b4b6fb2eb486ed9c1bc6baa24bd92af6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 68 - La felicità nella vita quotidiana - Intervista ad Antonio Quaglietta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-68-la-felicita-nella-vita-quotidiana-intervista-ad-antonio-quaglietta--17851448</link><description><![CDATA[In questa puntata sono stato intervistato da Marco Sacchelli.<br />"Ci sono incontri che ti lasciano una sensazione di benessere per tutto il giorno. Questo è quello che mi viene da dire dopo aver intervistato Antonio Quaglietta.<br />Antonio è psicologo, sì, ma quelle sono solo etichette. <br />Antonio parla il linguaggio semplice di chi sente la vita nel profondo e si prodiga ad aiutare gli altri online e offline.<br />È stata una chiacchierata di più di 50 minuti. Tanti. Forse troppi per i tempi a cui siamo abituati. Ma la mia scelta quest'anno è stata quella di dedicare tempo all'argomento che interessa a tutti: la felicità.<br />Quindi il mio consiglio è di gustarvela. Tutta d'un fiato, a piccolo spezzoni, mentre correte, mentre siete in macchina. Quando pensate sia meglio.<br />Antonio ci ha parlato di felicità ma soprattutto di come portarla e risvegliarla all'interno della vita quotidiana.<br />Grazie mille, Antonio. Anche della tua voce avevamo bisogno."<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17851448</guid><pubDate>Tue, 07 May 2019 12:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17851448/ep_15_intervista_antonio_podcast.mp3" length="51614421" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata sono stato intervistato da Marco Sacchelli.&#13;
"Ci sono incontri che ti lasciano una sensazione di benessere per tutto il giorno. Questo è quello che mi viene da dire dopo aver intervistato Antonio Quaglietta.&#13;
Antonio è psicologo, sì,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata sono stato intervistato da Marco Sacchelli.<br />"Ci sono incontri che ti lasciano una sensazione di benessere per tutto il giorno. Questo è quello che mi viene da dire dopo aver intervistato Antonio Quaglietta.<br />Antonio è psicologo, sì, ma quelle sono solo etichette. <br />Antonio parla il linguaggio semplice di chi sente la vita nel profondo e si prodiga ad aiutare gli altri online e offline.<br />È stata una chiacchierata di più di 50 minuti. Tanti. Forse troppi per i tempi a cui siamo abituati. Ma la mia scelta quest'anno è stata quella di dedicare tempo all'argomento che interessa a tutti: la felicità.<br />Quindi il mio consiglio è di gustarvela. Tutta d'un fiato, a piccolo spezzoni, mentre correte, mentre siete in macchina. Quando pensate sia meglio.<br />Antonio ci ha parlato di felicità ma soprattutto di come portarla e risvegliarla all'interno della vita quotidiana.<br />Grazie mille, Antonio. Anche della tua voce avevamo bisogno."<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3226</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,conuseling,counselor,crescita,essere,felici,felicità,interiore,intervista,marco,personale,quaglietta,quotidiana,ricominciodame,sacchelli,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cdae8099d09ccd27a285665fb18ebc54.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 67 - Antonio Quaglietta e Assunta Corbo: dialogando tra gratitudine e giornalismo costruttivo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-67-antonio-quaglietta-e-assunta-corbo-dialogando-tra-gratitudine-e-giornalismo-costruttivo--17818394</link><description><![CDATA[Insieme ad Assunta Corbo abbiamo affrontato due temi importanti: la gratitudine e il giornalismo costruttivo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17818394</guid><pubDate>Fri, 03 May 2019 12:00:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17818394/antonio_quaglietta_e_assunta_corbo_dialogando_tra_gratitudine_e_giornalismo_costruttivo.mp3" length="46557077" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Insieme ad Assunta Corbo abbiamo affrontato due temi importanti: la gratitudine e il giornalismo costruttivo.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Insieme ad Assunta Corbo abbiamo affrontato due temi importanti: la gratitudine e il giornalismo costruttivo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3879</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,bombardamento,conuseling,counselor,crescita,d’amore,giornalismo,giornalismocostruttivo,gratitudine,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4230fd391f663c0094ba44e4be1724b4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 66 - Bombardamento d'amore e manipolazione emotiva. Riconoscerli per uscirne</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-66-bombardamento-d-amore-e-manipolazione-emotiva-riconoscerli-per-uscirne--17760996</link><description><![CDATA[Continuiamo a parlare di manipolazione emotiva, soffermandoci sul bombardamento d'amore - o love bombing - unendo questo tema a quello delle relazioni e del narcisismo.<br />Quella delle relazioni narcisistiche e manipolatorie è un'emergenza relazionale e sociale reale, mentre su internet spesso viene banalizzato tutto ciò che è legato al narcisismo inteso come disturbo...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17760996</guid><pubDate>Tue, 30 Apr 2019 12:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17760996/bombardamento_d_amore_e_manipolazione_emotiva_riconoscerli_per_uscirne.mp3" length="45431788" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Continuiamo a parlare di manipolazione emotiva, soffermandoci sul bombardamento d'amore - o love bombing - unendo questo tema a quello delle relazioni e del narcisismo.&#13;
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In questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mai sentito parlare di manipolazione mentale o affettiva?<br />Sapete cos'è la manipolazione mentale? Avete mai percepito di essere manipolati affettivamente?Chi è il manipolatore affettivo?<br />Vi siete mai accorti di voler manipolare qualcuno?<br />In questa diretta vi spiego come questo meccanismo della manipolazione affettiva è spesso presente nelle dinamiche relazionali e vi mostro come accorgervi quando viene messo in atto la manipolazione mentale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4044</itunes:duration><itunes:keywords>affettiva,antonio,audio,conuseling,counselor,crescita,interiore,manipolare,manipolazione,mentale,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2622f6b86a4440f92284a915fd265c78.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 64 - Insieme: Quaglietta e Scardovelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-64-insieme-quaglietta-e-scardovelli--17714321</link><description><![CDATA[Vi invito ad ascoltare questa diretta molto intensa, in cui sono trattati temi importanti: crescita interiore, politica, filosofia, umanità e tanto altro, con Mauro Scardovelli e me, insieme.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17714321</guid><pubDate>Tue, 23 Apr 2019 12:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17714321/insieme_quaglietta_e_scardovelli.mp3" length="44447937" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Vi invito ad ascoltare questa diretta molto intensa, in cui sono trattati temi importanti: crescita interiore, politica, filosofia, umanità e tanto altro, con Mauro Scardovelli e me, insieme.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vi invito ad ascoltare questa diretta molto intensa, in cui sono trattati temi importanti: crescita interiore, politica, filosofia, umanità e tanto altro, con Mauro Scardovelli e me, insieme.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3704</itunes:duration><itunes:keywords>aleph,antonio,audio,comprensione,conuseling,counselor,crescita,filosofia,interiore,mauro,personale,pnl,politica,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,scardovelli,umanità —</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4c102b6acd166a067ccd4f5e918c1cfb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 63 - Emozioni, pensieri e realtà</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-63-emozioni-pensieri-e-realta--17680521</link><description><![CDATA[Siamo in diretta e questa volta siamo in due: bentornata Raffaella! Oggi parleremo di emozioni negative: a cosa servono? Come gestirle? Facciamo un passo indietro: già il fatto di chiamarle "negative" è una distorsione... esistono emozioni: la negatività è uno schema di piacere-dispiacere che noi associamo alle emozioni , che ci porta a rifuggirle....<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17680521</guid><pubDate>Fri, 19 Apr 2019 12:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17680521/emozioni_pensieri_e_realt.mp3" length="51645070" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Siamo in diretta e questa volta siamo in due: bentornata Raffaella! Oggi parleremo di emozioni negative: a cosa servono? Come gestirle? Facciamo un passo indietro: già il fatto di chiamarle "negative" è una distorsione... esistono emozioni: la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Siamo in diretta e questa volta siamo in due: bentornata Raffaella! Oggi parleremo di emozioni negative: a cosa servono? Come gestirle? Facciamo un passo indietro: già il fatto di chiamarle "negative" è una distorsione... esistono emozioni: la negatività è uno schema di piacere-dispiacere che noi associamo alle emozioni , che ci porta a rifuggirle....<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4303</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,comprensione,conuseling,counselor,crescita,demotivazione,dopamina,emozioninegative,noia,personale,pnl,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,risveglialavitachesei,stimoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f062dc790fac83c38540b5ef6da53bb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 62 - Noia demotivazione, piacere, dopamina e vita vera</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-62-noia-demotivazione-piacere-dopamina-e-vita-vera--17648547</link><description><![CDATA[Oggi parliamo di noia e demotivazione. <br />La noia è legata alla monotonia, ovvero al percepire tutto alla stessa "nota" allo stesso modo, determinando una mancanza di stimoli.<br />Questo accade in vari contesti, anche le relazioni a volte diventano monotone e in questo caso si parla di appiattimento: non c'è nulla che ci faccia provare piacere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17648547</guid><pubDate>Tue, 16 Apr 2019 12:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17648547/noia_demotivazione_piacere_dopamina_e_vita_vera.mp3" length="40524281" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parliamo di noia e demotivazione. &#13;
La noia è legata alla monotonia, ovvero al percepire tutto alla stessa "nota" allo stesso modo, determinando una mancanza di stimoli.&#13;
Questo accade in vari contesti, anche le relazioni a volte diventano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parliamo di noia e demotivazione. <br />La noia è legata alla monotonia, ovvero al percepire tutto alla stessa "nota" allo stesso modo, determinando una mancanza di stimoli.<br />Questo accade in vari contesti, anche le relazioni a volte diventano monotone e in questo caso si parla di appiattimento: non c'è nulla che ci faccia provare piacere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3377</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,comprensione,conuseling,counselor,crescita,demotivazione,dopamina,noia,personale,piacere,pnl,quaglietta,ricominciodame,sessualità,stimoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2e2aa1768f3eb9ccbc00ba348e6959b4.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 61 - L' Amore è amare l'intero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-61-l-amore-e-amare-l-intero--17604648</link><description><![CDATA[Se dovessi spiegare l'amore ai miei figli, come glielo spiegherei?<br />Qual è il concetto principale, il nucleo? <br />Non è semplice... il cerchio principale dell'amore è la logica unitiva, è l'opposto di quello che la mente solitamente fa, e che di solito noi stessi facciamo. L'amore non è dividere, ma unire.. allora perché noi conosciamo sempre amori parziali?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17604648</guid><pubDate>Fri, 12 Apr 2019 12:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17604648/l_amore_amare_l_intero.mp3" length="40917469" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Se dovessi spiegare l'amore ai miei figli, come glielo spiegherei?&#13;
Qual è il concetto principale, il nucleo? &#13;
Non è semplice... il cerchio principale dell'amore è la logica unitiva, è l'opposto di quello che la mente solitamente fa, e che di solito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Se dovessi spiegare l'amore ai miei figli, come glielo spiegherei?<br />Qual è il concetto principale, il nucleo? <br />Non è semplice... il cerchio principale dell'amore è la logica unitiva, è l'opposto di quello che la mente solitamente fa, e che di solito noi stessi facciamo. L'amore non è dividere, ma unire.. allora perché noi conosciamo sempre amori parziali?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3409</itunes:duration><itunes:keywords>amare,amore,antonio,audio,audiocrescitapersonale,comprensione,conuseling,counselor,crescita,l’intero,personale,pnl,quaglietta,relazioni,ricominciodame,risveglialavitachesei,romanticismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7278d05e29e815376e6a57d9d2bb31b9.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 60 - Narcisismo, ombra e relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-60-narcisismo-ombra-e-relazioni--17572273</link><description><![CDATA[Oggi parliamo di Narcisismo.<br />Non lo faremo però come lo si fa di solito, parlando del narcisismo degli altri facendo un "identikit" del narcisista patologico... No, parleremo del narcisismo come una parte presente in ognuno di noi.<br />Una delle nostre parti narcisistiche è proprio quella del vedere il narcisismo degli altri. <br />Chi sono i cattivi? Sempre gli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17572273</guid><pubDate>Tue, 09 Apr 2019 12:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17572273/narcisismo_ombra_e_relazioni.mp3" length="49271158" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parliamo di Narcisismo.&#13;
Non lo faremo però come lo si fa di solito, parlando del narcisismo degli altri facendo un "identikit" del narcisista patologico... No, parleremo del narcisismo come una parte presente in ognuno di noi.&#13;
Una delle nostre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parliamo di Narcisismo.<br />Non lo faremo però come lo si fa di solito, parlando del narcisismo degli altri facendo un "identikit" del narcisista patologico... No, parleremo del narcisismo come una parte presente in ognuno di noi.<br />Una delle nostre parti narcisistiche è proprio quella del vedere il narcisismo degli altri. <br />Chi sono i cattivi? Sempre gli altri.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4105</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,comprensione,conuseling,counselor,crescita,interpersonali,le,metamodello,migliorare,narcisismo,ombra,personale,pnl,quaglietta,relazioni,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9fe0020f6174505cb8b436571d65d257.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 59 - Quanto l'inconscio decide per te?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-59-quanto-l-inconscio-decide-per-te--17534478</link><description><![CDATA[Abbiamo pensato, oggi, di parlare di un tema estremamente attuale, utile e controverso: va a toccare un nodo molto profondo, su cui il nostro inconscio e il nostro ego sono molto sensibili.<br />Il tema di oggi sono le doverizzazioni, i "devo", tutto ciò che CREDIAMO di dover fare...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17534478</guid><pubDate>Fri, 05 Apr 2019 12:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17534478/quanto_l_inconscio_decide_per_te.mp3" length="38816228" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Abbiamo pensato, oggi, di parlare di un tema estremamente attuale, utile e controverso: va a toccare un nodo molto profondo, su cui il nostro inconscio e il nostro ego sono molto sensibili.&#13;
Il tema di oggi sono le doverizzazioni, i "devo", tutto ciò...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Abbiamo pensato, oggi, di parlare di un tema estremamente attuale, utile e controverso: va a toccare un nodo molto profondo, su cui il nostro inconscio e il nostro ego sono molto sensibili.<br />Il tema di oggi sono le doverizzazioni, i "devo", tutto ciò che CREDIAMO di dover fare...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3234</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,antonio,attaccamento,audio,comprensione,conuseling,counselor,crescita,difficoltà,i,personale,problemi,quaglietta,ricominciodame,risolvere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/489cead53621228afeb9b83916af80c0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 58 - Perché a volte non risolviamo le difficoltà?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-58-perche-a-volte-non-risolviamo-le-difficolta--17500711</link><description><![CDATA[Oggi parliamo di difficoltà: perché non le risolviamo?<br />Tutti abbiamo delle difficoltà nella nostra vita: in ogni giorno, in ogni momento che viviamo affrontiamo delle difficoltà. La difficoltà non è qualcosa che arriva, che capita, è una costante: solo che a volte non ne siamo consapevoli.<br />Dove sta il problema? Innanzitutto nel rifiuto delle difficoltà, perché ogni cosa che rifiuto mi toglie energia...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17500711</guid><pubDate>Tue, 02 Apr 2019 12:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17500711/perch_a_volte_non_risolviamo_le_difficolt.mp3" length="45412403" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parliamo di difficoltà: perché non le risolviamo?&#13;
Tutti abbiamo delle difficoltà nella nostra vita: in ogni giorno, in ogni momento che viviamo affrontiamo delle difficoltà. La difficoltà non è qualcosa che arriva, che capita, è una costante:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parliamo di difficoltà: perché non le risolviamo?<br />Tutti abbiamo delle difficoltà nella nostra vita: in ogni giorno, in ogni momento che viviamo affrontiamo delle difficoltà. La difficoltà non è qualcosa che arriva, che capita, è una costante: solo che a volte non ne siamo consapevoli.<br />Dove sta il problema? Innanzitutto nel rifiuto delle difficoltà, perché ogni cosa che rifiuto mi toglie energia...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3784</itunes:duration><itunes:keywords>accettazione,antonio,audio,comprensione,conuseling,counselor,crescita,difficoltà,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,rdm,ricominciodame,risveglialavitachesei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/dc4f2e07f93b18f1b590e4a6adf01cde.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 57 - Obiettivi e attaccamento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-57-obiettivi-e-attaccamento--17466068</link><description><![CDATA[Oggi vorrei parlare di obiettivi. Come sempre, però, vorrei parlarne in modo leggermente diverso dalla classica modalità tipica della formazione.<br />Non intendo parlare solo di come rendere gli obiettivi concreti, come darsi feedback, ecc... tutto questo è interessante ma vorrei cercare di parlarne con un taglio leggermente diverso.<br /><br />Vorrei darvi una mia visione su alcuni aspetti importanti che ci permettono di raggiungere gli obiettivi, ed in particolar modo su uno, il più profondo, utile e pratico: chi voglio essere?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17466068</guid><pubDate>Fri, 29 Mar 2019 13:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17466068/obiettivi_e_attaccamento.mp3" length="47092891" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vorrei parlare di obiettivi. Come sempre, però, vorrei parlarne in modo leggermente diverso dalla classica modalità tipica della formazione.&#13;
Non intendo parlare solo di come rendere gli obiettivi concreti, come darsi feedback, ecc... tutto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vorrei parlare di obiettivi. Come sempre, però, vorrei parlarne in modo leggermente diverso dalla classica modalità tipica della formazione.<br />Non intendo parlare solo di come rendere gli obiettivi concreti, come darsi feedback, ecc... tutto questo è interessante ma vorrei cercare di parlarne con un taglio leggermente diverso.<br /><br />Vorrei darvi una mia visione su alcuni aspetti importanti che ci permettono di raggiungere gli obiettivi, ed in particolar modo su uno, il più profondo, utile e pratico: chi voglio essere?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3924</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,attaccamento,audio,chi,comprensione,conuseling,counselor,crescita,essere?,gli,obiettivi,personale,quaglietta,raggiungere,ricominciodame,voglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3fbddb56cfaa4d36e3b56c25471a9935.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 56 - Dialogando con Marco Guzzi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-56-dialogando-con-marco-guzzi--17433768</link><description><![CDATA["Risveglia la vita che sei" è un motto che vuole suscitare un moto per risvegliare il concetto e la sensazione che noi SIAMO vita.<br />Sostanzialmente, noi confondiamo le nostre condizioni esistenziali con la vita che siamo: quando andiamo nel profondo, vediamo invece che al di là delle nostre condizioni esistenziali noi SIAMO VITA.<br />Questo è molto simile, a mio parere, al lavoro di Marco Guzzi di  "liberazione interiore e trasformazione del mondo".<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17433768</guid><pubDate>Tue, 26 Mar 2019 13:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17433768/dialogando_con_marco_guzzi.mp3" length="52312191" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>"Risveglia la vita che sei" è un motto che vuole suscitare un moto per risvegliare il concetto e la sensazione che noi SIAMO vita.&#13;
Sostanzialmente, noi confondiamo le nostre condizioni esistenziali con la vita che siamo: quando andiamo nel profondo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["Risveglia la vita che sei" è un motto che vuole suscitare un moto per risvegliare il concetto e la sensazione che noi SIAMO vita.<br />Sostanzialmente, noi confondiamo le nostre condizioni esistenziali con la vita che siamo: quando andiamo nel profondo, vediamo invece che al di là delle nostre condizioni esistenziali noi SIAMO VITA.<br />Questo è molto simile, a mio parere, al lavoro di Marco Guzzi di  "liberazione interiore e trasformazione del mondo".<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4359</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,comprensione,conuseling,counselor,crescita,darsi,del,dono,e,emozioni,guzzi,interiore,liberazione,marco,mondo,pace,personale,quaglietta,trasformazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b2b970e3ad91ad2e22178c00e7a081f2.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 55 - Natale: cosa dono?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-55-natale-cosa-dono--17395709</link><description><![CDATA[C'è una differenza fondamentale tra regalo e dono, e ci sono degli esercizi specifici per imparare a donare. Noi diamo per scontato di essere donativi, ma in realtà non è così, non è scontato. Come si impara a donare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17395709</guid><pubDate>Fri, 22 Mar 2019 13:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17395709/natale_cosa_dono.mp3" length="42903381" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>C'è una differenza fondamentale tra regalo e dono, e ci sono degli esercizi specifici per imparare a donare. Noi diamo per scontato di essere donativi, ma in realtà non è così, non è scontato. Come si impara a donare?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C'è una differenza fondamentale tra regalo e dono, e ci sono degli esercizi specifici per imparare a donare. Noi diamo per scontato di essere donativi, ma in realtà non è così, non è scontato. Come si impara a donare?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3575</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,comprensione,conuseling,counselor,crescita,dareericevere,donare,dono,emozioni,esteriorità,personale,quaglietta,regali,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8f7238dde36a6e63ae5f807119fb9dfc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 54 - Ti senti compreso nelle relazioni?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-54-ti-senti-compreso-nelle-relazioni--17361886</link><description><![CDATA[Oggi voglio dedicare questa puntata a rispondere alle mail ricevute questa settimana, poiché molte di queste avevano come tratto comune il non sentirsi compresi nelle relazioni, il non sentirsi compresi dagli altri.Una mamma non si sente compresa dal figlio, una persona non si sente compresa dai suoi colleghi di lavoro, un'altra non si sente compresa a casa, né dal compagno né dai figli.Questa idea del non sentirsi compresi è una difficoltà che tutti attraversiamo, in alcuni ambiti o in molti ambiti della nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17361886</guid><pubDate>Tue, 19 Mar 2019 13:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17361886/ti_senti_compreso_nelle_relazioni.mp3" length="45395383" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi voglio dedicare questa puntata a rispondere alle mail ricevute questa settimana, poiché molte di queste avevano come tratto comune il non sentirsi compresi nelle relazioni, il non sentirsi compresi dagli altri.Una mamma non si sente compresa dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi voglio dedicare questa puntata a rispondere alle mail ricevute questa settimana, poiché molte di queste avevano come tratto comune il non sentirsi compresi nelle relazioni, il non sentirsi compresi dagli altri.Una mamma non si sente compresa dal figlio, una persona non si sente compresa dai suoi colleghi di lavoro, un'altra non si sente compresa a casa, né dal compagno né dai figli.Questa idea del non sentirsi compresi è una difficoltà che tutti attraversiamo, in alcuni ambiti o in molti ambiti della nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3782</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,comprensione,conuseling,coppia,counselor,crescita,emozioni,esteriorità,famiglia,interiorità,interno,mondo,pensieri,personale,quaglietta,relazioni,ricominciodame,sentirsicompresi,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3138cdb3097746b6b20a463b556b68ee.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 53 - Conosciamo il nostro mondo interno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-53-conosciamo-il-nostro-mondo-interno--17322393</link><description><![CDATA[Oggi vorrei parlare un po' più in generale del nostro mondo interno, del conoscerlo e del perché è fondamentale conoscerlo.Vorrei soffermarmi su quali sono gli aspetti principali che mediano tra noi e gli altri, tra noi e gli accadimenti della giornata, tra noi e le nostre attività.Ingenuamente noi crediamo di avere un rapporto diretto con queste cose, ma non è così...la realtà oggettiva non esiste, e se esiste, noi non possiamo percepirla. Noi siamo degli elaboratori delle informazioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17322393</guid><pubDate>Fri, 15 Mar 2019 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17322393/conosciamo_il_nostro_mondo_interno.mp3" length="44305308" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi vorrei parlare un po' più in generale del nostro mondo interno, del conoscerlo e del perché è fondamentale conoscerlo.Vorrei soffermarmi su quali sono gli aspetti principali che mediano tra noi e gli altri, tra noi e gli accadimenti della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi vorrei parlare un po' più in generale del nostro mondo interno, del conoscerlo e del perché è fondamentale conoscerlo.Vorrei soffermarmi su quali sono gli aspetti principali che mediano tra noi e gli altri, tra noi e gli accadimenti della giornata, tra noi e le nostre attività.Ingenuamente noi crediamo di avere un rapporto diretto con queste cose, ma non è così...la realtà oggettiva non esiste, e se esiste, noi non possiamo percepirla. Noi siamo degli elaboratori delle informazioni.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3692</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audio,conuseling,counselor,crescita,crescitapersonale,emozioni,esteriorità,interiorità,interno,mondo,pensieri,pensiero,personale,psicologia,psicologo,quaglietta,rdm,ricominciodame,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e66bb98e7c33ff39b082e25ac7b4d9f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 52 - La bellezza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-52-la-bellezza--17295480</link><description><![CDATA[Parliamo oggi di bellezza.Cercheremo di declinare l'esperienza di bellezza nella nostra vita: quando facciamo esperienza della bellezza? Che importanza ha la bellezza nella nostra vita? La bellezza è davvero qualcosa di astratto o si concretizza nella vostra vita?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17295480</guid><pubDate>Tue, 12 Mar 2019 13:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17295480/la_bellezza.mp3" length="45172331" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Parliamo oggi di bellezza.Cercheremo di declinare l'esperienza di bellezza nella nostra vita: quando facciamo esperienza della bellezza? Che importanza ha la bellezza nella nostra vita? 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La bellezza è davvero qualcosa di astratto o si concretizza nella vostra vita?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3764</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,aperturadelcuore,audiocrescitapersonale,bellezza,bello,counselor,couseling,crescitapersonale,meraviglia,psicologia,psicologo,rdm,ricominciodame,risveglialavitachesei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/61f51e0dbc6ce3687012d23f242bdc04.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 51 - Siamo molto di più della nostra storia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-51-siamo-molto-di-piu-della-nostra-storia--17254863</link><description><![CDATA[Raffaella è una psicologa, specializzata in psicologia della comunicazione e del benessere. E' anche cantante e approfondisce continuamente tematiche come l'utilizzo della voce e la psicologia della musica.Oggi vi parleremo di un tema a noi molto caro, che siamo felici di affrontare assieme: il rapporto tra noi stessi e la nostra storia, la storia che ci raccontiamo di noi.Tanto più la storia che ci raccontiamo sarà "fatta bene", tanto più ne avremo benefico mentale e fisico... e viceversa!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17254863</guid><pubDate>Fri, 08 Mar 2019 13:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17254863/siamo_molto_di_pi_della_nostra_storia.mp3" length="51148792" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Raffaella è una psicologa, specializzata in psicologia della comunicazione e del benessere. E' anche cantante e approfondisce continuamente tematiche come l'utilizzo della voce e la psicologia della musica.Oggi vi parleremo di un tema a noi molto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Raffaella è una psicologa, specializzata in psicologia della comunicazione e del benessere. E' anche cantante e approfondisce continuamente tematiche come l'utilizzo della voce e la psicologia della musica.Oggi vi parleremo di un tema a noi molto caro, che siamo felici di affrontare assieme: il rapporto tra noi stessi e la nostra storia, la storia che ci raccontiamo di noi.Tanto più la storia che ci raccontiamo sarà "fatta bene", tanto più ne avremo benefico mentale e fisico... e viceversa!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4262</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,antonioquaglietta,counseling,counselor,crescitapersonale,lanostrastoria,pensare,pensiero,podcast,psicologia,psicologo,rdm,ricominciodame,risveglialavitachesei,storiadivita,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ca5079d52f892bd4af315db5be54293b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 50 - 3 trappole mentali distruttive</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-50-3-trappole-mentali-distruttive--17211820</link><description><![CDATA[Facciamo oggi una diretta di approfondimento su queste tre trappole mentali che minano il nostro benessere quotidianamente.<br />Partiremo da un video che mi ha suscitato molte riflessioni.<br />Quali sono queste tre trappole? Le approfondiremo una per una.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17211820</guid><pubDate>Tue, 05 Mar 2019 13:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17211820/3_trappole_mentali_distruttive.mp3" length="46638397" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Facciamo oggi una diretta di approfondimento su queste tre trappole mentali che minano il nostro benessere quotidianamente.&#13;
Partiremo da un video che mi ha suscitato molte riflessioni.&#13;
Quali sono queste tre trappole? Le approfondiremo una per una.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Facciamo oggi una diretta di approfondimento su queste tre trappole mentali che minano il nostro benessere quotidianamente.<br />Partiremo da un video che mi ha suscitato molte riflessioni.<br />Quali sono queste tre trappole? Le approfondiremo una per una.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3886</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,counseling,counselor,crescere,crescitapersonale,mente,podcast,psiche,psicologia,psicologo,rdm,ricominciodame,trappolamentale,trappole,viveremeglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/78ec539125528b529fbc555e0a27b5ff.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 49 - Le vostre domande.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-49-le-vostre-domande--17186864</link><description><![CDATA[Oggi ci dedicheremo interamente alle vostre domande!<br />Iniziamo da questa: "come sfruttare al meglio la solitudine?"<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17186864</guid><pubDate>Fri, 01 Mar 2019 13:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17186864/live_stream_di_antonio_quaglietta_le_vostre_domande.mp3" length="47225060" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi ci dedicheremo interamente alle vostre domande!&#13;
Iniziamo da questa: "come sfruttare al meglio la solitudine?"</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi ci dedicheremo interamente alle vostre domande!<br />Iniziamo da questa: "come sfruttare al meglio la solitudine?"<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3935</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,condivisione,counseling,counselor,crescita,crescitapersonale,csr,domande,domandeerisposte,psicologia,psicologo,q&amp;a,rdm,ricominciodame,risveglialavitachesei,solitudine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ba0ca6b98cda2031b932f424e987fc0c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 48 - Stai realizzando i tuoi valori?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-48-stai-realizzando-i-tuoi-valori--17150733</link><description><![CDATA[In questa diretta parleremo della realizzazione / soddisfazione.<br /><br />Avete presente quella sensazione che ci fa sentire "centrati"? Io quando devo esprimere il mio grado di presenza, gioia, serenità, realizzazione, amore... ecco, quello è il mio grado di centratura.<br /><br />Ma perché a volte non siamo né soddisfatti né gioiosi? Ecco, ci sono dei punti essenziali per la nostra soddisfazione...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17150733</guid><pubDate>Tue, 26 Feb 2019 13:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17150733/live_stream_di_antonio_quaglietta_stai_realizzando_i_tuoi_valori.mp3" length="46668475" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta parleremo della realizzazione / soddisfazione.&#13;
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Avete presente quella sensazione che ci fa sentire "centrati"? Io quando devo esprimere il mio grado di presenza, gioia, serenità, realizzazione, amore... ecco, quello è il mio grado...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa diretta parleremo della realizzazione / soddisfazione.<br /><br />Avete presente quella sensazione che ci fa sentire "centrati"? Io quando devo esprimere il mio grado di presenza, gioia, serenità, realizzazione, amore... ecco, quello è il mio grado di centratura.<br /><br />Ma perché a volte non siamo né soddisfatti né gioiosi? Ecco, ci sono dei punti essenziali per la nostra soddisfazione...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3888</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,counseling,counselor,crescita,crescitapersonale,csr,gioia,personale,podcast,psicologia,psicologo,quaglietta,rdm,realizzazione,ricominciodame,soddisfazione,valori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1c42cd0454358a263252a38ab5bd672e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 47 - Maschile e femminile, coppia possibile?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-47-maschile-e-femminile-coppia-possibile--17114240</link><description><![CDATA[Oggi parliamo di coppia!<br /><br />C'è così tanto bisogno di fondare un nuovo modo di guardare al maschile e al femminile, che non si può non parlarne.<br /><br />In questa diretta cercheremo di capire insieme quali sono i punti che molto spesso, in tutti i rapporti maschile-femminile, vanno in conflitto. Cerchiamo allora di capire: quali sono le dinamiche che si ripetono costantemente? Da dove partono queste dinamiche?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17114240</guid><pubDate>Fri, 22 Feb 2019 13:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17114240/maschile_e_femminile_coppia_possibile.mp3" length="40237839" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parliamo di coppia!&#13;
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C'è così tanto bisogno di fondare un nuovo modo di guardare al maschile e al femminile, che non si può non parlarne.&#13;
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In questa diretta cercheremo di capire insieme quali sono i punti che molto spesso, in tutti i rapporti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi parliamo di coppia!<br /><br />C'è così tanto bisogno di fondare un nuovo modo di guardare al maschile e al femminile, che non si può non parlarne.<br /><br />In questa diretta cercheremo di capire insieme quali sono i punti che molto spesso, in tutti i rapporti maschile-femminile, vanno in conflitto. Cerchiamo allora di capire: quali sono le dinamiche che si ripetono costantemente? Da dove partono queste dinamiche?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3353</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonioquaglietta,coppia,counseling,counselor,crescitapersonale,csr,innamoramento,piacere,podcast,psicologia,psicologo,rdm,relazioni,ricominciodame,seduzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ada33fed24435ba2cc678467cd997d59.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 46 - Pensare bene per vivere bene</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-46-pensare-bene-per-vivere-bene--17082463</link><description><![CDATA[Noi non siamo i nostri pensieri... ma allora i nostri pensieri e stati d'animo da dove vengono?<br />C'è molta confusione in questo, e quindi è necessario un chiarimento.<br />Cos'è un pensiero? Da dove nasce? A cosa serve? Siamo noi che pensiamo o siamo pensati dalla mente?<br />La maggior parte di noi non si rende conto che siamo pesati dalla nostra mente....<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17082463</guid><pubDate>Tue, 19 Feb 2019 13:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17082463/pensare_bene_per_vivere_bene.mp3" length="60152693" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Noi non siamo i nostri pensieri... ma allora i nostri pensieri e stati d'animo da dove vengono?&#13;
C'è molta confusione in questo, e quindi è necessario un chiarimento.&#13;
Cos'è un pensiero? Da dove nasce? A cosa serve? Siamo noi che pensiamo o siamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Noi non siamo i nostri pensieri... ma allora i nostri pensieri e stati d'animo da dove vengono?<br />C'è molta confusione in questo, e quindi è necessario un chiarimento.<br />Cos'è un pensiero? Da dove nasce? A cosa serve? Siamo noi che pensiamo o siamo pensati dalla mente?<br />La maggior parte di noi non si rende conto che siamo pesati dalla nostra mente....<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3759</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,autostima,bene,counseling,counselor,crescitapersonale,felicità,pensiero,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/745386627ad45a15d08af1d737dd556f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 45 -  I filtri della mente: le convinzioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-45-i-filtri-della-mente-le-convinzioni--17044990</link><description><![CDATA[Le convinzioni guidano la  nostra vita,<br />cambia le tue convinzioni per tornare a vivere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17044990</guid><pubDate>Fri, 15 Feb 2019 13:00:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17044990/i_filtri_della_mente_le_convinzioni.mp3" length="43682902" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Le convinzioni guidano la  nostra vita,&#13;
cambia le tue convinzioni per tornare a vivere.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le convinzioni guidano la  nostra vita,<br />cambia le tue convinzioni per tornare a vivere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3640</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,convinzioni,counseling,counselor,crescitapersonale,csr,mente,podcast,psicologia,psicologo,quaglietta,strategica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b74cff442d0acb6b6d12e1ac24106339.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 44 - Che cosa ci dà e che cosa ci toglie energia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-44-che-cosa-ci-da-e-che-cosa-ci-toglie-energia--17014960</link><description><![CDATA[Questa puntata la dedichiamo al "rientro traumatico" dalle vacanze. <br /><br />Quanto spesso non ci piace del tutto la vita che facciamo? E così la vacanza diventa un'evasione... ma da cosa di evade? Da una prigione.<br /><br />Allora ho pensato di farvi qualche domanda.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17014960</guid><pubDate>Tue, 12 Feb 2019 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17014960/che_cosa_ci_d_e_che_cosa_ci_toglie_energia.mp3" length="50127324" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Questa puntata la dedichiamo al "rientro traumatico" dalle vacanze. &#13;
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Quanto spesso non ci piace del tutto la vita che facciamo? E così la vacanza diventa un'evasione... ma da cosa di evade? Da una prigione.&#13;
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Allora ho pensato di farvi qualche...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa puntata la dedichiamo al "rientro traumatico" dalle vacanze. <br /><br />Quanto spesso non ci piace del tutto la vita che facciamo? E così la vacanza diventa un'evasione... ma da cosa di evade? Da una prigione.<br /><br />Allora ho pensato di farvi qualche domanda.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>4177</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,counseling,counselor,crescitapersonale,csr,energia,podcast,psicologia,psicologo,quaglietta,rdm,ricominciodame,vacanze,vivere,viveremeglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b63141b081091ddc23926cac1c35c415.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 43 - Felicità, Soddisfazione e Piacere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-43-felicita-soddisfazione-e-piacere--16982919</link><description><![CDATA[Oggi parliamo di felicità, soddisfazione e piacere: una distinzione fondamentale di cui parliamo ogni tanto, ma non ci soffermiamo mai molto. Dobbiamo imparare a distinguerli per capire dove stiamo andando e per capire cosa produce ognuna di queste esperienze nella nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16982919</guid><pubDate>Fri, 08 Feb 2019 13:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16982919/felicit_soddisfazione_e_piacere.mp3" length="44327102" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi parliamo di felicità, soddisfazione e piacere: una distinzione fondamentale di cui parliamo ogni tanto, ma non ci soffermiamo mai molto. 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Dobbiamo imparare a distinguerli per capire dove stiamo andando e per capire cosa produce ognuna di queste esperienze nella nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3693</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonio,antonioquaglietta,assuefazione,counseling,counselor,crescitapersonale,felicità,piacere,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,soddisfazione,viveremeglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/d5f137433b307c2193f1db99c1e01e01.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 42 - Voglia e paura di amare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-42-voglia-e-paura-di-amare--16954054</link><description><![CDATA[Questa diretta è incentrata su un argomento che è particolare e interessa tutti, è l'argomento dell'umanità: parliamo di voglia a paura di amare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16954054</guid><pubDate>Tue, 05 Feb 2019 13:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16954054/voglia_e_paura_di_amare.mp3" length="45121856" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Questa diretta è incentrata su un argomento che è particolare e interessa tutti, è l'argomento dell'umanità: parliamo di voglia a paura di amare.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa diretta è incentrata su un argomento che è particolare e interessa tutti, è l'argomento dell'umanità: parliamo di voglia a paura di amare.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3760</itunes:duration><itunes:keywords>amare,amore,antonio,antonioquaglietta,coppia,counseling,counselor,crescitapersonale,paura,psicologia,psicologo,ricominciodame,voglia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e7e695b3482feee8a7dd94cdc94989a0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 41 - Superare le difficoltà</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-41-superare-le-difficolta--16901099</link><description><![CDATA[Parliamo di problem solving.<br /><br />Perchè ho voluto parlare di come superare le difficoltà e come mai è importante questo?<br /><br />Perchè la vita è un insieme di difficoltà da superare, rimaniamo vivi superando le difficoltà.<br /><br />Quanto siamo consapevoli che le difficoltà fanno parte della vita?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16901099</guid><pubDate>Fri, 01 Feb 2019 13:00:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16901099/superare_le_difficolt.mp3" length="39743596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Parliamo di problem solving.&#13;
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Perchè ho voluto parlare di come superare le difficoltà e come mai è importante questo?&#13;
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Perchè la vita è un insieme di difficoltà da superare, rimaniamo vivi superando le difficoltà.&#13;
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Quanto siamo consapevoli che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parliamo di problem solving.<br /><br />Perchè ho voluto parlare di come superare le difficoltà e come mai è importante questo?<br /><br />Perchè la vita è un insieme di difficoltà da superare, rimaniamo vivi superando le difficoltà.<br /><br />Quanto siamo consapevoli che le difficoltà fanno parte della vita?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3311</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,audio,counseling,counselor,crescitapersonale,difficoltà,podcast,psicologia,psicologo,rdm,ricominciodame,strategicorelazionale,superareledifficoltà,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/13b1d6603cf201337f8b91738c583d31.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 40 - L'ego nascosto nelle relazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-40-l-ego-nascosto-nelle-relazioni--16871026</link><description><![CDATA[Parliamo sempre di relazioni.<br /><br />Precisamente, delle relazioni in cui sento di fare tutto per l'altro, eppure questo 'tutto' non basta.<br /><br />Vi capita mai di provare questa sensazione, cioè di fare tanto per qualcuno e di sentirvi svuotati e stanchi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16871026</guid><pubDate>Tue, 29 Jan 2019 13:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16871026/l_ego_nascosto_nelle_relazioni.mp3" length="42705642" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Parliamo sempre di relazioni.&#13;
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Vi capita mai di provare questa sensazione, cioè di fare tanto per qualcuno e di sentirvi svuotati e stanchi?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parliamo sempre di relazioni.<br /><br />Precisamente, delle relazioni in cui sento di fare tutto per l'altro, eppure questo 'tutto' non basta.<br /><br />Vi capita mai di provare questa sensazione, cioè di fare tanto per qualcuno e di sentirvi svuotati e stanchi?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3558</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonioquaglietta,audio,coppia,counseling,counselor,crescitapersonale,ego,errori,figli,podcast,psicologia,psicologo,rapportoconifigli,rapportodicoppia,rdm,relazioneconsestessi,relazioni,ricominciodame,stanchezza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4460279f2d9fc8ee3d138ce46d6365fd.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 39 - Vendersi o amare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-39-vendersi-o-amare--16837509</link><description><![CDATA["Tutti siamo venditori e tutti in qualche modo dobbiamo venderci e vendere": questo tema è uno dei nuclei della grande sofferenza che c'è in giro. E' un tema fondamentale dell'ignoranza che abbiamo su noi stessi perché siamo condizionati al punto di credere che queste affermazioni, che ormai sono la filosofia sull'umano del momento, siano la verità, ma la verità è che non siamo aziende.<br /><br />Quando crediamo a questa filosofia, la domanda che dobbiamo porci è: stiamo bene o stiamo male?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16837509</guid><pubDate>Fri, 25 Jan 2019 13:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16837509/vendersi_o_amare.mp3" length="25499642" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>"Tutti siamo venditori e tutti in qualche modo dobbiamo venderci e vendere": questo tema è uno dei nuclei della grande sofferenza che c'è in giro. 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E' un tema fondamentale dell'ignoranza che abbiamo su noi stessi perché siamo condizionati al punto di credere che queste affermazioni, che ormai sono la filosofia sull'umano del momento, siano la verità, ma la verità è che non siamo aziende.<br /><br />Quando crediamo a questa filosofia, la domanda che dobbiamo porci è: stiamo bene o stiamo male?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2125</itunes:duration><itunes:keywords>amare,amore,antonio,counseling,counselor,felicità,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,venderesestessi,vendersi,vendita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7dd6faaef2269ac36438c9ea0e28bdac.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 38 - Problemi e stati mentali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-38-problemi-e-stati-mentali--16801700</link><description><![CDATA[Davanti ad un problema qual è la chiave di tutto? Lo stato mentale.<br />Non è una diceria né una questione motivazionale, ma è proprio la vita... ed è proprio quando non è semplice che ti accorgi della grande differenza che fa lo stato mentale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16801700</guid><pubDate>Tue, 22 Jan 2019 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16801700/problemi_e_stati_mentali.mp3" length="10581792" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Davanti ad un problema qual è la chiave di tutto? Lo stato mentale.&#13;
Non è una diceria né una questione motivazionale, ma è proprio la vita... ed è proprio quando non è semplice che ti accorgi della grande differenza che fa lo stato mentale.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Davanti ad un problema qual è la chiave di tutto? Lo stato mentale.<br />Non è una diceria né una questione motivazionale, ma è proprio la vita... ed è proprio quando non è semplice che ti accorgi della grande differenza che fa lo stato mentale.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>881</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,counseling,counselor,crescitapersonale,mente,pensieri,podcast,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,statomentale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8b46cd88b037088fa3454cbae34d856d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 37 -  Quale ruolo stai giocando?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-37-quale-ruolo-stai-giocando--16739576</link><description><![CDATA[Parliamo ancora di relazioni, perché è un argomento 'caldo' e molto seguito.<br />Precisamente parliamo di ruoli e relazioni.<br />Che cos'è un ruolo? Se vogliamo capire bene i ruoli dobbiamo osservare i bambini che giocano, oppure ricordarci di quando eravamo noi bambini, perché noi entriamo nel mondo delle relazioni tramite i ruoli.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16739576</guid><pubDate>Fri, 18 Jan 2019 13:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16739576/2quale_ruolo_stai_giocando.mp3" length="50101520" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Parliamo ancora di relazioni, perché è un argomento 'caldo' e molto seguito.&#13;
Precisamente parliamo di ruoli e relazioni.&#13;
Che cos'è un ruolo? Se vogliamo capire bene i ruoli dobbiamo osservare i bambini che giocano, oppure ricordarci di quando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parliamo ancora di relazioni, perché è un argomento 'caldo' e molto seguito.<br />Precisamente parliamo di ruoli e relazioni.<br />Che cos'è un ruolo? Se vogliamo capire bene i ruoli dobbiamo osservare i bambini che giocano, oppure ricordarci di quando eravamo noi bambini, perché noi entriamo nel mondo delle relazioni tramite i ruoli.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3131</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonio,audio,coppia,counseling,counselor,crescita,crescitapersonale,csr,personale,podcast,psicologia,psicologo,quaglietta,relazioni,ricominciodame,ruolo,strategica</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c8810e86bf3545245d4dea96635d233.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 36 - Come vivi il tuo tempo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-36-come-vivi-il-tuo-tempo--16699268</link><description><![CDATA[In questa diretta parlo di un argomento che difficilmente si tratta e che è invece molto utile, se non necessario,  da conoscere:<br /><br />il tempo e come lo sfruttiamo.<br /><br />Come ci rapportiamo al nostro tempo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16699268</guid><pubDate>Tue, 15 Jan 2019 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16699268/come_vivi_il_tuo_tempo.mp3" length="37970741" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa diretta parlo di un argomento che difficilmente si tratta e che è invece molto utile, se non necessario,  da conoscere:&#13;
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il tempo e come lo sfruttiamo.&#13;
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Come ci rapportiamo al nostro tempo?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa diretta parlo di un argomento che difficilmente si tratta e che è invece molto utile, se non necessario,  da conoscere:<br /><br />il tempo e come lo sfruttiamo.<br /><br />Come ci rapportiamo al nostro tempo?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3164</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,audiocrescitapersonale,comeviviiltuotempo,counseling,counselor,crescitapersonale,nonhotempo,podcast,psicologia,psicologo,quaglietta,rdm,ricominciodame,tempo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/04e4c21ec24fcaff8d6fa22964ce8c15.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 35 - Come vivi le emozioni?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-35-come-vivi-le-emozioni--16680713</link><description><![CDATA[Parliamo di un argomento importantissimo per la nostra vita: le emozioni.<br /><br />Solitamente le emozioni o vengono sopravvalutate o vengono sottovalutate, o pensiamo di controllare la realtà, di ragionare su tutto, di scegliere in maniera ragionata... e in realtà non è così.<br /><br />Siamo invece costantemente immersi nelle nostre emozioni. Non esiste un solo attimo della nostra vita che non abbia una caratterizzazione emotiva e, se non le conosciamo, non possiamo né riconoscerle né gestirle.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16680713</guid><pubDate>Fri, 11 Jan 2019 13:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16680713/come_vivi_le_emozioni.mp3" length="44134193" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Parliamo di un argomento importantissimo per la nostra vita: le emozioni.&#13;
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Solitamente le emozioni o vengono sopravvalutate o vengono sottovalutate, o pensiamo di controllare la realtà, di ragionare su tutto, di scegliere in maniera ragionata... e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parliamo di un argomento importantissimo per la nostra vita: le emozioni.<br /><br />Solitamente le emozioni o vengono sopravvalutate o vengono sottovalutate, o pensiamo di controllare la realtà, di ragionare su tutto, di scegliere in maniera ragionata... e in realtà non è così.<br /><br />Siamo invece costantemente immersi nelle nostre emozioni. Non esiste un solo attimo della nostra vita che non abbia una caratterizzazione emotiva e, se non le conosciamo, non possiamo né riconoscerle né gestirle.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3677</itunes:duration><itunes:keywords>ansia,antonioqualietta,counseling,counselor,crescitapersonale,csr,emozioni,felicità,gestire,gestireemozioni,paura,psicologia,psicologo,quaglietta,rabbia,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/b0aa6d462b602338c0b779fcdaa7c80f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 34 - Quale segreto nascondono le relazioni?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-34-quale-segreto-nascondono-le-relazioni--16647025</link><description><![CDATA[Continuiamo a parlare di relazioni.<br />Approfondiamo il discorso relativo alle relazioni virtuali e quello relativo alle relazioni reali.<br />Non parliamo solo di coppia, ma diamo un occhio particolare alle coppie.<br />Mi dicono infatti che la parola 'coppia' ormai è diventato un termine obsoleto, e si parla di lunghe frequentazioni, di amici, di nuove forme relazionali... cerchiamo di capire cosa funziona e cosa non può funzionare il queste forme relazionali.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16647025</guid><pubDate>Tue, 08 Jan 2019 13:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16647025/quale_segreto_nascondono_le_relazioni.mp3" length="49792682" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Continuiamo a parlare di relazioni.&#13;
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Le relazioni da spazio di nutrimento stanno diventando il problema di ognuno di noi, cioè siamo sempre più isolati e non sappiamo gestire le relazioni.&#13;
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L' aspetto più importante è che le relazioni sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parliamo di emozioni, relazioni e bisogni.<br /><br />Le relazioni da spazio di nutrimento stanno diventando il problema di ognuno di noi, cioè siamo sempre più isolati e non sappiamo gestire le relazioni.<br /><br />L' aspetto più importante è che le relazioni sono il nostro nutrimento psicologico, spirituale e diventa abbastanza grave non sapere più come gestire queste 'nuove' tipologie relazioni che si creano con l'evoluzione della società.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3767</itunes:duration><itunes:keywords>amicizia,antonio,coppia,counseling,counselor,crescitapersonale,csr,psicologia,psicologo,quaglietta,relazioni,ricominciodame,risveglialavitachesei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cc8d091860ac97a08926e3478c08fda5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 28 - Quali sono i 3 errori che rafforzano i tuoi problemi?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-28-quali-sono-i-3-errori-che-rafforzano-i-tuoi-problemi--16497827</link><description><![CDATA[La differenza che fa la differenza è quella tra un problema e l'atteggiamento che abbiamo di fronte a un problema.<br /><br />Il problema è l'accadimento, è la difficoltà concreta che dobbiamo affrontare, l'atteggiamento che noi abbiamo è quello che ci porta poi<br />a scoraggiarci e a credere che non ce la facciamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16497827</guid><pubDate>Tue, 18 Dec 2018 13:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16497827/quali_sono_i_3_errori_che_rafforzano_i_tuoi_problemi.mp3" length="34827198" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La differenza che fa la differenza è quella tra un problema e l'atteggiamento che abbiamo di fronte a un problema.&#13;
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Il problema è l'accadimento, è la difficoltà concreta che dobbiamo affrontare, l'atteggiamento che noi abbiamo è quello che ci porta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La differenza che fa la differenza è quella tra un problema e l'atteggiamento che abbiamo di fronte a un problema.<br /><br />Il problema è l'accadimento, è la difficoltà concreta che dobbiamo affrontare, l'atteggiamento che noi abbiamo è quello che ci porta poi<br />a scoraggiarci e a credere che non ce la facciamo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2902</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,counseling,counselor,problemi,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,risveglialavitachesei,soluzioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3e62af2624a8340fa4de314071c7995c.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 27 - Come accrescere il tuo benessere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-27-come-accrescere-il-tuo-benessere--16424277</link><description><![CDATA[Quali sono i principali problemi che incontrate nello star bene?<br />Ognuno di noi vuole stare bene, vuole essere felice, vuole la serenità, la pace, essere realizzato... vuole il proprio benessere.<br /><br />L'ostacolo più grande al nostro benessere è sempre la paura e il problema vero della paura è che, finché crediamo alle nostre paure, abbiamo sempre un buon motivo per aver paura...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16424277</guid><pubDate>Fri, 14 Dec 2018 13:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16424277/come_accrescere_il_tuo_benessere.mp3" length="43719454" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quali sono i principali problemi che incontrate nello star bene?&#13;
Ognuno di noi vuole stare bene, vuole essere felice, vuole la serenità, la pace, essere realizzato... vuole il proprio benessere.&#13;
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L'ostacolo più grande al nostro benessere è sempre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quali sono i principali problemi che incontrate nello star bene?<br />Ognuno di noi vuole stare bene, vuole essere felice, vuole la serenità, la pace, essere realizzato... vuole il proprio benessere.<br /><br />L'ostacolo più grande al nostro benessere è sempre la paura e il problema vero della paura è che, finché crediamo alle nostre paure, abbiamo sempre un buon motivo per aver paura...<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3643</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,benessere,counseling,counselor,crescitapersonale,podcast,psicologia,psicologo,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3d4f193f783cd4972bf3f449972e4848.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 26 - Come puoi affrontare le difficoltà?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-26-come-puoi-affrontare-le-difficolta--16424221</link><description><![CDATA[Esistono persone di età diverse che non reggono il fatto di non riuscire ad affrontare le difficoltà e in qualche modo possono compiere gesti anche tragici a volte.<br /><br />Come affrontate voi le difficoltà? E' importante partire da una riflessione personale, da quello che siamo, diciamo, pensiamo, facciamo per vedere quello che vogliamo e possiamo fare di diverso.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16424221</guid><pubDate>Tue, 11 Dec 2018 13:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16424221/come_puoi_affrontare_le_difficolt.mp3" length="41043693" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Esistono persone di età diverse che non reggono il fatto di non riuscire ad affrontare le difficoltà e in qualche modo possono compiere gesti anche tragici a volte.&#13;
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Come affrontate voi le difficoltà? E' importante partire da una riflessione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Esistono persone di età diverse che non reggono il fatto di non riuscire ad affrontare le difficoltà e in qualche modo possono compiere gesti anche tragici a volte.<br /><br />Come affrontate voi le difficoltà? E' importante partire da una riflessione personale, da quello che siamo, diciamo, pensiamo, facciamo per vedere quello che vogliamo e possiamo fare di diverso.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3420</itunes:duration><itunes:keywords>affrontaredifficoltà,antonioquaglietta,che,counseling,counselor,crescitapersonale,difficoltà,la,podcast,psicologia,psicologo,ricominciodame,risveglia,sei,vita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6df207214cc3bc8a1a1bedb53aee2706.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 25 - Perché non ottieni risultati?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-25-perche-non-ottieni-risultati--16403191</link><description><![CDATA[Perché non otteniamo risultati?<br /><br />Che intendo per ottenere risultati?<br /><br />Intendo che ognuno di noi non ha la vita perfetta, semplicemente perché la vita perfetta non esiste. La vita è un viaggio: ognuno di noi ha delle difficoltà da affrontare e continuamente si pone obiettivi da raggiungere... molto spesso otteniamo i risultati che vogliamo, mentre altre volte non li otteniamo, rimaniamo incastrati in alcune specifiche difficoltà che diventano problemi che ci portiamo avanti per molto molto tempo nella vita.<br /><br />Perché accade questo? Te ne parlo nel video.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16403191</guid><pubDate>Fri, 07 Dec 2018 13:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16403191/perch_non_ottieni_risultati.mp3" length="43872088" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Perché non otteniamo risultati?&#13;
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Che intendo per ottenere risultati?&#13;
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Intendo che ognuno di noi non ha la vita perfetta, semplicemente perché la vita perfetta non esiste. La vita è un viaggio: ognuno di noi ha delle difficoltà da affrontare e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perché non otteniamo risultati?<br /><br />Che intendo per ottenere risultati?<br /><br />Intendo che ognuno di noi non ha la vita perfetta, semplicemente perché la vita perfetta non esiste. La vita è un viaggio: ognuno di noi ha delle difficoltà da affrontare e continuamente si pone obiettivi da raggiungere... molto spesso otteniamo i risultati che vogliamo, mentre altre volte non li otteniamo, rimaniamo incastrati in alcune specifiche difficoltà che diventano problemi che ci portiamo avanti per molto molto tempo nella vita.<br /><br />Perché accade questo? Te ne parlo nel video.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3655</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,counseling,counselor,crescitapersonale,obiettivi,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,risultati,risveglialavitachesei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/15732164bec3ce2b371861227191bded.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 24 - Trova il tuo centro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-24-trova-il-tuo-centro--16365681</link><description><![CDATA[Che cosa vuol dire trovare il proprio centro? Che cosa significa essere centrati? Vuol dire sentire che sei in ciò che fai, che non hai pensieri che ti portano da un'altra parte, che corpo, mente e cuore sono allineati in quello che fai.<br /><br />Molto spesso, la centratura non è la compagna fedele delle nostre azioni, cioè molto spesso noi facciamo una cosa, pensiamo a un'altra, sentiamo le emozioni che vanno da tutt'altra parte e questo conflitto interno lo paghiamo in termini di malessere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16365681</guid><pubDate>Tue, 04 Dec 2018 13:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16365681/trova_il_tuo_centro.mp3" length="34621642" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cosa vuol dire trovare il proprio centro? Che cosa significa essere centrati? Vuol dire sentire che sei in ciò che fai, che non hai pensieri che ti portano da un'altra parte, che corpo, mente e cuore sono allineati in quello che fai.&#13;
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Molto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cosa vuol dire trovare il proprio centro? Che cosa significa essere centrati? Vuol dire sentire che sei in ciò che fai, che non hai pensieri che ti portano da un'altra parte, che corpo, mente e cuore sono allineati in quello che fai.<br /><br />Molto spesso, la centratura non è la compagna fedele delle nostre azioni, cioè molto spesso noi facciamo una cosa, pensiamo a un'altra, sentiamo le emozioni che vanno da tutt'altra parte e questo conflitto interno lo paghiamo in termini di malessere.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2885</itunes:duration><itunes:keywords>accademiacsr,antonioquaglietta,counselor,crescitapersonale,csr,psicologia,psicologo,ricominciodame,risveglialavitachesei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/2eafee1e7e037389d1a2574954714d92.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 23 - Come superare i blocchi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-23-come-superare-i-blocchi--16304478</link><description><![CDATA[Sostanzialmente noi ci sentiamo bloccati quando abbiamo paura e perché abbiamo paura? Perché non riusciamo ad avere una visione della situazione. <br /><br />La paura è sempre relativa a qualcosa che immaginiamo e a qualcosa di sconosciuto. <br /><br />La risorsa è capire proprio questo: noi temiamo ciò che accada, non che accadrà, perché ho una immagine delle conseguenze che avrò.<br /><br />Quanti di voi vedono la difficoltà che abbiamo, come esseri umani tutti, ad accettare la realtà?<br />Il primo dato per superare un blocco è accettare la realtà. <br /><br />Noi tendiamo invece, anche senza volerlo, a tapparci gli occhi e a non vedere la realtà per quella che è.<br /><br />La realtà è esattamente com'è, non è bella o brutta, è esattamente ciò che accade quando accade, non ha un significato, ma noi viviamo per dare un significato agli accadimenti.<br /><br />Quando non accettiamo la realtà sprechiamo tutte le nostre energie a combattere quello che è e a pretendere che sia diverso, ma non a impegnarmi per cambiare. Per cambiare in maniera costruttiva, devo vedere ciò che sta accadendo e agire per cambiarlo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16304478</guid><pubDate>Fri, 30 Nov 2018 13:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16304478/come_superare_i_blocchi.mp3" length="22598779" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Sostanzialmente noi ci sentiamo bloccati quando abbiamo paura e perché abbiamo paura? Perché non riusciamo ad avere una visione della situazione. &#13;
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La paura è sempre relativa a qualcosa che immaginiamo e a qualcosa di sconosciuto. &#13;
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La risorsa è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sostanzialmente noi ci sentiamo bloccati quando abbiamo paura e perché abbiamo paura? Perché non riusciamo ad avere una visione della situazione. <br /><br />La paura è sempre relativa a qualcosa che immaginiamo e a qualcosa di sconosciuto. <br /><br />La risorsa è capire proprio questo: noi temiamo ciò che accada, non che accadrà, perché ho una immagine delle conseguenze che avrò.<br /><br />Quanti di voi vedono la difficoltà che abbiamo, come esseri umani tutti, ad accettare la realtà?<br />Il primo dato per superare un blocco è accettare la realtà. <br /><br />Noi tendiamo invece, anche senza volerlo, a tapparci gli occhi e a non vedere la realtà per quella che è.<br /><br />La realtà è esattamente com'è, non è bella o brutta, è esattamente ciò che accade quando accade, non ha un significato, ma noi viviamo per dare un significato agli accadimenti.<br /><br />Quando non accettiamo la realtà sprechiamo tutte le nostre energie a combattere quello che è e a pretendere che sia diverso, ma non a impegnarmi per cambiare. Per cambiare in maniera costruttiva, devo vedere ciò che sta accadendo e agire per cambiarlo.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1883</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,counseling,counselor,crescitapersonale,csr,podcast,psicologia,psicologo,ricominciodame,strategicorelazionale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7d537799732930b0d7058db229fecb7b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 22 - Il Potere della tua vita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-22-il-potere-della-tua-vita--16304430</link><description><![CDATA[A chi do il potere nella mia vita?<br /><br />Questa è una delle domande fondamentali dell'uomo. <br />Noi tendiamo ad alternare le due posizioni principali che sono quella di vittima e quella di carnefice: a volte ci sentiamo sbagliati perché ci imponiamo ad altre persone, sentiamo di fare del male agli altri, sentiamo che come ci muoviamo sbagliamo; oppure il ruolo di vittima: ci lamentiamo e la nostra vita non va bene sempre per condizioni esterne.<br /><br />Può essere utile chiederci invece a chi diamo il potere nella nostra vita?<br />Per potere intendiamo il potere come verbo: 'io posso', 'ho la possibilità di'.<br /><br />Esistono tre possibili dinamiche che in qualche modo ci portano via energia e potere: quali sono?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16304430</guid><pubDate>Tue, 27 Nov 2018 13:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16304430/il_potere_della_tua_vita.mp3" length="32484800" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>A chi do il potere nella mia vita?&#13;
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Questa è una delle domande fondamentali dell'uomo. &#13;
Noi tendiamo ad alternare le due posizioni principali che sono quella di vittima e quella di carnefice: a volte ci sentiamo sbagliati perché ci imponiamo ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A chi do il potere nella mia vita?<br /><br />Questa è una delle domande fondamentali dell'uomo. <br />Noi tendiamo ad alternare le due posizioni principali che sono quella di vittima e quella di carnefice: a volte ci sentiamo sbagliati perché ci imponiamo ad altre persone, sentiamo di fare del male agli altri, sentiamo che come ci muoviamo sbagliamo; oppure il ruolo di vittima: ci lamentiamo e la nostra vita non va bene sempre per condizioni esterne.<br /><br />Può essere utile chiederci invece a chi diamo il potere nella nostra vita?<br />Per potere intendiamo il potere come verbo: 'io posso', 'ho la possibilità di'.<br /><br />Esistono tre possibili dinamiche che in qualche modo ci portano via energia e potere: quali sono?<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2707</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,counseling,counselor,crescitapersonale,csr,podcast,psicologia,psicologo,ricominciodame,strategicorelazionale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/9f5515adc0fe1214b1cc1317a95b0bf3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 21 - Relazioni, libertà e trasparenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-21-relazioni-liberta-e-trasparenza--16251105</link><description><![CDATA[Che cos'è la trasparenza nelle relazioni?<br />E' evitare di lasciare che qualcosa di importante per noi e che è importante che l'altra persona sappia rimanga un 'non detto'. Ricordatevi che i 'non detti' , quelle cose che teniamo dentro e che sono importanti per noi e per la relazione creano sempre conflitti.<br /><br />Cerchiamo di distinguere quando non diciamo qualcosa di importante per non perdere la relazione. <br /><br />Se io non mostro i miei bisogni alla persona con cui sono in relazione, non mostro i miei valori, non mostro le mie idee per paura di perderla, sto dicendo sì all'altro per non perderlo, sto diventando accondiscendente, sto là a mendicare un po' di considerazione, dicendo sempre e solo quello che lui si vuol sentir dire, quella non è una relazione in cui mi sento bene.<br /><br />Se invece non dico tutto ciò che penso, ma quello che non dico non è fondamentale per la relazione, non sono poco trasparente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16251105</guid><pubDate>Fri, 23 Nov 2018 13:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16251105/relazioni_libert_e_trasparenza.mp3" length="19178963" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cos'è la trasparenza nelle relazioni?&#13;
E' evitare di lasciare che qualcosa di importante per noi e che è importante che l'altra persona sappia rimanga un 'non detto'. Ricordatevi che i 'non detti' , quelle cose che teniamo dentro e che sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cos'è la trasparenza nelle relazioni?<br />E' evitare di lasciare che qualcosa di importante per noi e che è importante che l'altra persona sappia rimanga un 'non detto'. Ricordatevi che i 'non detti' , quelle cose che teniamo dentro e che sono importanti per noi e per la relazione creano sempre conflitti.<br /><br />Cerchiamo di distinguere quando non diciamo qualcosa di importante per non perdere la relazione. <br /><br />Se io non mostro i miei bisogni alla persona con cui sono in relazione, non mostro i miei valori, non mostro le mie idee per paura di perderla, sto dicendo sì all'altro per non perderlo, sto diventando accondiscendente, sto là a mendicare un po' di considerazione, dicendo sempre e solo quello che lui si vuol sentir dire, quella non è una relazione in cui mi sento bene.<br /><br />Se invece non dico tutto ciò che penso, ma quello che non dico non è fondamentale per la relazione, non sono poco trasparente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1598</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,counseling,counselor,crescitapersonale,podcast,psicologia,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/00ce0a535504c3e263a36a710b492249.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 20 - Come gestire emozioni e stati d'animo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-20-come-gestire-emozioni-e-stati-d-animo--16251077</link><description><![CDATA[Che cos'è uno stato d'animo? <br />Ognuno di noi è abituato a dire di stare "bene", "male", "benino"... come se questi fossero i due poli, opposti, all'interno dei quali noi ci muoviamo... ma questo modo di esprimerci aumenta la nostra incapacità ci capirci, di sentire le emozioni e comprendere i nostri stati d'animo.<br />Quando una persona ci chiede come stiamo, può rivelarsi un'ottima opportunità...possiamo imparare a leggere i nostri stati d'animo.<br />Come sto davvero?<br />Cosa provo davvero?<br /><br />Riteniamo gli stati d'animo qualcosa che ci capita e su cui non possiamo fare niente... ma in realtà gli stati d'animo sono gestibili. (...)<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16251077</guid><pubDate>Tue, 20 Nov 2018 13:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16251077/come_gestire_emozioni_e_stati_d_animo.mp3" length="20339322" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Che cos'è uno stato d'animo? &#13;
Ognuno di noi è abituato a dire di stare "bene", "male", "benino"... come se questi fossero i due poli, opposti, all'interno dei quali noi ci muoviamo... ma questo modo di esprimerci aumenta la nostra incapacità ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cos'è uno stato d'animo? <br />Ognuno di noi è abituato a dire di stare "bene", "male", "benino"... come se questi fossero i due poli, opposti, all'interno dei quali noi ci muoviamo... ma questo modo di esprimerci aumenta la nostra incapacità ci capirci, di sentire le emozioni e comprendere i nostri stati d'animo.<br />Quando una persona ci chiede come stiamo, può rivelarsi un'ottima opportunità...possiamo imparare a leggere i nostri stati d'animo.<br />Come sto davvero?<br />Cosa provo davvero?<br /><br />Riteniamo gli stati d'animo qualcosa che ci capita e su cui non possiamo fare niente... ma in realtà gli stati d'animo sono gestibili. (...)<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1694</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,counseling,counselor,crescitapersonale,emozioni,psicologia,psicologo,quaglietta,ricominciodame,statid'animo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/725f3e37e12fca5da4a45e9e5a10a2f6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 19 - Relazioni nutrienti: 3 errori che le rovinano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-19-relazioni-nutrienti-3-errori-che-le-rovinano--16189971</link><description><![CDATA[Perchè l'altro non mi comprende?<br />Perchè l'altro non mi presta le stesse attenzioni?<br />Perchè ci sentiamo vittime delle relazioni e spesso proviamo frustrazione nel rapportarci all'altro?<br />Tendiamo a compiere inconsapevolmente degli errori che non ci permettono di vivere relazioni nutrienti: quali sono questi errori nello specifico? <br /><br />Di tutto questo te ne parlo approfonditamente in questo podcast.<br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16189971</guid><pubDate>Sat, 17 Nov 2018 13:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16189971/relazioni_nutrienti_3_errori_che_le_rovinano.mp3" length="22122133" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Perchè l'altro non mi comprende?
Perchè l'altro non mi presta le stesse attenzioni?
Perchè ci sentiamo vittime delle relazioni e spesso proviamo frustrazione nel rapportarci all'altro?
Tendiamo a compiere inconsapevolmente degli errori che non ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perchè l'altro non mi comprende?<br />Perchè l'altro non mi presta le stesse attenzioni?<br />Perchè ci sentiamo vittime delle relazioni e spesso proviamo frustrazione nel rapportarci all'altro?<br />Tendiamo a compiere inconsapevolmente degli errori che non ci permettono di vivere relazioni nutrienti: quali sono questi errori nello specifico? <br /><br />Di tutto questo te ne parlo approfonditamente in questo podcast.<br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1843</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,counseling,crescitapersonale,nutrienti,psicologia,psicologo,relazioni,relazioninutrienti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4f05b98fe112e40799388d522fd8d56b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 18 - Supera i pensieri che ti limitano!</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-18-supera-i-pensieri-che-ti-limitano--16189956</link><description><![CDATA[La domanda che più spesso mi viene posta sulle convinzioni è: se conosco i miei pensieri, posso comportarmi in maniera diversa?<br /><br />In realtà le convinzioni sono pensieri particolari e molto spesso sono pensieri inconsci. Che cosa sono? Sono dei filtri con cui ci rapportiamo alla realtà, quindi siamo immersi nelle nostre convinzioni come un pesce è immerso nell'acqua, non ce ne rendiamo conto.<br /><br />Già portare una convinzione a consapevolezza è riuscire a gestire quella convinzione. Le convinzioni hanno un solo scopo: una convinzione serve per continuare a vivere, dimostrare che è vera!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16189956</guid><pubDate>Tue, 13 Nov 2018 13:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16189956/supera_i_pensieri_che_ti_limitano.mp3" length="41811905" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>La domanda che più spesso mi viene posta sulle convinzioni è: se conosco i miei pensieri, posso comportarmi in maniera diversa?&#13;
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In realtà le convinzioni sono pensieri particolari e molto spesso sono pensieri inconsci. Che cosa sono? Sono dei filtri...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La domanda che più spesso mi viene posta sulle convinzioni è: se conosco i miei pensieri, posso comportarmi in maniera diversa?<br /><br />In realtà le convinzioni sono pensieri particolari e molto spesso sono pensieri inconsci. Che cosa sono? Sono dei filtri con cui ci rapportiamo alla realtà, quindi siamo immersi nelle nostre convinzioni come un pesce è immerso nell'acqua, non ce ne rendiamo conto.<br /><br />Già portare una convinzione a consapevolezza è riuscire a gestire quella convinzione. Le convinzioni hanno un solo scopo: una convinzione serve per continuare a vivere, dimostrare che è vera!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>3484</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,convinzioni,counseling,crescitapersonale,pensieri,pensierilimitanti,psicologia,psicologo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4fea67fbc861c80d887634532e666f8d.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 17 - I quattro pilastri del cambiamento efficace</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-17-i-quattro-pilastri-del-cambiamento-efficace--16131435</link><description><![CDATA[Il cambiamento ha le sue regole e se ne conosciamo bene il funzionamento possiamo sfruttarlo a nostro vantaggio e poter così cambiare in maniera efficace e consapevole.<br /><br />Quali sono le 4 regole o pilastri del cambiamento? Te ne parlo in maniera approfondita in questo audio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16131435</guid><pubDate>Thu, 08 Nov 2018 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16131435/i_quattro_pilastri_del_cambiamento_efficace.mp3" length="17752786" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Il cambiamento ha le sue regole e se ne conosciamo bene il funzionamento possiamo sfruttarlo a nostro vantaggio e poter così cambiare in maniera efficace e consapevole.&#13;
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Quali sono le 4 regole o pilastri del cambiamento? Te ne parlo in maniera...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il cambiamento ha le sue regole e se ne conosciamo bene il funzionamento possiamo sfruttarlo a nostro vantaggio e poter così cambiare in maniera efficace e consapevole.<br /><br />Quali sono le 4 regole o pilastri del cambiamento? Te ne parlo in maniera approfondita in questo audio<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1479</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,cambiamento,counseling,counselor,crescitapersonale,podcast,psicologia,psicologo,ricominciodame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/31317ad2784b1a2b10ad54575eb30c5e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 16 - Dipendenza affettiva: come uscirne?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-16-dipendenza-affettiva-come-uscirne--16075408</link><description><![CDATA[Quello che succede nelle relazione è quello di sentire di non poter stare senza l'altro.<br /><br />Questa idea del 'tu sei la mia vita', 'senza te non esisto'  ci viene mostrata in tutti i film holliwoodiani, tutti i romanzi, a Sanremo... dando ragione a questo tipo di #cultura, abbiamo creato le basi dentro di noi per un'idea distorta dell'amore, che è un'idea di privazione piuttosto che di abbondanza, cioè l'amore vero è condividere - dividere con un'altra persona - e quindi aggiungere qualcosa alla nostra vita; invece abbiamo preso questa idea dell'amore come privazione e da qui crediamo che soprattutto nei rapporti di #coppia il fatto di dipendere dall'altra persona possa avere una sua valenza positiva.<br /><br />Questo non è assolutamente vero e deriva da una specifica 'debolezza' e consideriamo l'altra persona il centro della nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16075408</guid><pubDate>Mon, 05 Nov 2018 14:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16075408/dipendenza_affettiva_come_uscirne.mp3" length="22439844" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quello che succede nelle relazione è quello di sentire di non poter stare senza l'altro.&#13;
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Questa idea del 'tu sei la mia vita', 'senza te non esisto'  ci viene mostrata in tutti i film holliwoodiani, tutti i romanzi, a Sanremo... dando ragione a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quello che succede nelle relazione è quello di sentire di non poter stare senza l'altro.<br /><br />Questa idea del 'tu sei la mia vita', 'senza te non esisto'  ci viene mostrata in tutti i film holliwoodiani, tutti i romanzi, a Sanremo... dando ragione a questo tipo di #cultura, abbiamo creato le basi dentro di noi per un'idea distorta dell'amore, che è un'idea di privazione piuttosto che di abbondanza, cioè l'amore vero è condividere - dividere con un'altra persona - e quindi aggiungere qualcosa alla nostra vita; invece abbiamo preso questa idea dell'amore come privazione e da qui crediamo che soprattutto nei rapporti di #coppia il fatto di dipendere dall'altra persona possa avere una sua valenza positiva.<br /><br />Questo non è assolutamente vero e deriva da una specifica 'debolezza' e consideriamo l'altra persona il centro della nostra vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1869</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonioquaglietta,coppia,crescitapersonale,dipendenzaaffettiva,podcast,psicologia,relazione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf5fe699ddc7cd06294e3b5bdc882eb1.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 15 - Di cosa hai bisogno per essere felice?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-15-di-cosa-hai-bisogno-per-essere-felice--16075343</link><description><![CDATA[Di che cosa abbiamo davvero #bisogno? E chi ha bisogno di determinate cose?<br />Gli unici bisogni, reali, concreti, quelli che anche un neonato ha sono bisogni relazionali. Oggi la #psicologia, la spiritualità, le #neuroscienze ci dicono che il nostro bisogno primario è il bisogno di amore. Abbiamo conferme neuroscientifiche che mostrano che un neonato ha più bisogno di #accudimento e di amore che non di cibo.<br /><br />Il #nutrimento non è il cibo, il nutrimento relazionale è ancora più importante del cibo.<br />E se il nostro bisogno reale è quello di stare in relazione, è quello di sentirsi amati, ma soprattutto è quello di amare, come mai poi ci creiamo tanti altri bisogni? <br /><br />Perché abbiamo poi bisogno di essere approvati? Perché abbiamo poi bisogno di essere considerati bene dalle persone? Perché abbiamo bisogno del giudizio positivo? Perché abbiamo poi bisogno dei beni materiali e continuiamo a riempirci la vita di oggetti che non servono a niente?<br /><br />Sostanzialmente noi abbiamo bisogno di amore e tutta la nostra cultura ci insegna che per essere amato devi avere delle caratteristiche.<br /><br />Dentro di noi c'è un bambino che vuol essere amato, sicuramente abbiamo delle carenze, cioè nella nostra infanzia i nostri genitori a un certo punto non ci hanno amati totalmente e quindi abbiamo anche le nostre ferite d'amore. <br /><br />Io ho bisogno di essere amato, la società, la #cultura in cui viviamo, la scuola - dove ti insegnano che c'è il primo della classe, il secondo, competizione, poi anche in famiglia i paragoni continui, poi la società che è basata su premi, punizioni e sui voti ci inculcano che per essere amati dobbiamo essere bravi o dobbiamo essere i migliori. L'ultimo passaggio preciso è il #marketing che ti dice che se vuoi sembrare il migliore compra una bella maglia con un logo sopra perché questo è solo per i migliori (...) e ci vendono un sacco di cose inutile perché compensiamo i veri bisogni.<br /><br />Qual è la buona notizia? E' che possiamo imparare a prenderci cura noi di noi stessi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16075343</guid><pubDate>Thu, 01 Nov 2018 07:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16075343/episodio_15_di_cosa_hai_bisogno_per_essere_felice.mp3" length="15646390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Di che cosa abbiamo davvero #bisogno? E chi ha bisogno di determinate cose?&#13;
Gli unici bisogni, reali, concreti, quelli che anche un neonato ha sono bisogni relazionali. Oggi la #psicologia, la spiritualità, le #neuroscienze ci dicono che il nostro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Di che cosa abbiamo davvero #bisogno? E chi ha bisogno di determinate cose?<br />Gli unici bisogni, reali, concreti, quelli che anche un neonato ha sono bisogni relazionali. Oggi la #psicologia, la spiritualità, le #neuroscienze ci dicono che il nostro bisogno primario è il bisogno di amore. Abbiamo conferme neuroscientifiche che mostrano che un neonato ha più bisogno di #accudimento e di amore che non di cibo.<br /><br />Il #nutrimento non è il cibo, il nutrimento relazionale è ancora più importante del cibo.<br />E se il nostro bisogno reale è quello di stare in relazione, è quello di sentirsi amati, ma soprattutto è quello di amare, come mai poi ci creiamo tanti altri bisogni? <br /><br />Perché abbiamo poi bisogno di essere approvati? Perché abbiamo poi bisogno di essere considerati bene dalle persone? Perché abbiamo bisogno del giudizio positivo? Perché abbiamo poi bisogno dei beni materiali e continuiamo a riempirci la vita di oggetti che non servono a niente?<br /><br />Sostanzialmente noi abbiamo bisogno di amore e tutta la nostra cultura ci insegna che per essere amato devi avere delle caratteristiche.<br /><br />Dentro di noi c'è un bambino che vuol essere amato, sicuramente abbiamo delle carenze, cioè nella nostra infanzia i nostri genitori a un certo punto non ci hanno amati totalmente e quindi abbiamo anche le nostre ferite d'amore. <br /><br />Io ho bisogno di essere amato, la società, la #cultura in cui viviamo, la scuola - dove ti insegnano che c'è il primo della classe, il secondo, competizione, poi anche in famiglia i paragoni continui, poi la società che è basata su premi, punizioni e sui voti ci inculcano che per essere amati dobbiamo essere bravi o dobbiamo essere i migliori. L'ultimo passaggio preciso è il #marketing che ti dice che se vuoi sembrare il migliore compra una bella maglia con un logo sopra perché questo è solo per i migliori (...) e ci vendono un sacco di cose inutile perché compensiamo i veri bisogni.<br /><br />Qual è la buona notizia? E' che possiamo imparare a prenderci cura noi di noi stessi.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1303</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,bisognorelazionale,counselor,crescitapersonale,esserefelice,felicità,psicologia,psicologo,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/ba8068a0c90b1ee1016069754337b5e7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 14 - Cura di te e benessere: tre cose da evitare.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-14-cura-di-te-e-benessere-tre-cose-da-evitare--16075274</link><description><![CDATA[Molte persone rimangono deluse nelle #relazioni perché l'altra persona non si prende #cura di loro. Le relazioni possono essere tra le più diverse: parliamo di genitori, fino a coppia e amici.<br /><br />Perché ci sentiamo spesso abbandonati nelle relazioni? Abbandonati significa che sentiamo che l'altro non ci vuole bene quanto noi vogliamo bene a lui, non ci tratta bene, non ci dà quello che ci aspettiamo da quella relazione, non ci dà quello che noi diamo a lui, come se la relazione fosse uno scambio commerciale.<br /><br />Perché sentiamo questo? Perché sostanzialmente siamo noi ad abbandonarci!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16075274</guid><pubDate>Mon, 29 Oct 2018 07:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16075274/cura_di_te_e_benessere_tre_cose_da_evitare.mp3" length="23310925" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Molte persone rimangono deluse nelle #relazioni perché l'altra persona non si prende #cura di loro. Le relazioni possono essere tra le più diverse: parliamo di genitori, fino a coppia e amici.&#13;
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Perché ci sentiamo spesso abbandonati nelle relazioni?...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Molte persone rimangono deluse nelle #relazioni perché l'altra persona non si prende #cura di loro. Le relazioni possono essere tra le più diverse: parliamo di genitori, fino a coppia e amici.<br /><br />Perché ci sentiamo spesso abbandonati nelle relazioni? Abbandonati significa che sentiamo che l'altro non ci vuole bene quanto noi vogliamo bene a lui, non ci tratta bene, non ci dà quello che ci aspettiamo da quella relazione, non ci dà quello che noi diamo a lui, come se la relazione fosse uno scambio commerciale.<br /><br />Perché sentiamo questo? Perché sostanzialmente siamo noi ad abbandonarci!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1942</itunes:duration><itunes:keywords>amore,antonio,benessere,counseling,crescitapersonale,crescitaspirituale,curadisé,esserefelici,psicologia,quaglietta,relazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/6173a9e3fdba0e04218bda0adc4b0980.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 13 - Benessere, Presenza e Gratitudine</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-13-benessere-presenza-e-gratitudine--16014141</link><description><![CDATA[Quando siamo presenti è difficile, veramente difficile non essere grati, perché non c'è nulla che ci manca.<br />(...) Se in questo preciso momento vi chiedete cosa vi manca, la risposta è niente! (...) Sono vita, sono pieno dell'unica cosa che conta: la vitalità, l'energia, l'#Essere. Noi siamo esseri divini, esseri spirituali che però si riducono per i condizionamenti sociali a un ammasso di pensieri che cammina, sempre assenti, sempre con pensieri economici; pensieri di difesa: devo difendere me stesso da chi mi tratta male; #pensieri separativi.<br /><br />(...) Sperimentate più volte al giorno la Presenza - è il più bel regalo che possiate fare a voi stessi. <br />Fermarvi, dovunque siete, qualunque cosa state facendo, fermatevi un attimo e tornate al #respiro.<br /><br />La #mente viaggia su due canali: l'attenzione noi possiamo tenerla o focalizzata o diffusa.<br /><br />Quando l'#attenzione è diffusa andiamo dietro a tutto ciò che accade nella nostra mente e la nostra mente funziona per flash, esattamente come i bip, le notifiche dei messaggi, che sono niente a confronto con i bip che abbiamo in mente e ciò avviene quando noi manteniamo questa attenzione diffusa.<br /><br />Quando noi impariamo a focalizzare l'attenzione e a farla diventare concentrazione entriamo letteralmente in altri stati di coscienza, stati molto più produttivi - non in termini economici - stati di vitalità piena.<br /><br />Il messaggio che dobbiamo diffondere è che non siamo delle macchine: tutto questo discorso sulla produttività, sull'essere efficienti ed efficaci ci sta riducendo a macchine.<br /><br />(...) Tornare presenti ci permette di affrontare meglio i #problemi. (...) Se mi arrabbio, se perdo di presenza, se lascio che i miei pensieri determinino i miei stati d'animo, se concentro tutta l'attenzione su quello che non va, sto meglio o sto peggio?<br /><br />Fatevi spesso questa domanda perché noi abbiamo il dovere verso noi stessi di essere felici, di essere sereni, di garantire a noi stessi il bene, non il male.<br />La #vita ci mette davanti diverse situazioni, affrontarle con il massimo della presenza ci garantisce serenità e soprattutto crescita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16014141</guid><pubDate>Sun, 21 Oct 2018 13:30:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16014141/benessere_presenza_e_gratitudine.mp3" length="30318512" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quando siamo presenti è difficile, veramente difficile non essere grati, perché non c'è nulla che ci manca.&#13;
(...) Se in questo preciso momento vi chiedete cosa vi manca, la risposta è niente! (...) Sono vita, sono pieno dell'unica cosa che conta: la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando siamo presenti è difficile, veramente difficile non essere grati, perché non c'è nulla che ci manca.<br />(...) Se in questo preciso momento vi chiedete cosa vi manca, la risposta è niente! (...) Sono vita, sono pieno dell'unica cosa che conta: la vitalità, l'energia, l'#Essere. Noi siamo esseri divini, esseri spirituali che però si riducono per i condizionamenti sociali a un ammasso di pensieri che cammina, sempre assenti, sempre con pensieri economici; pensieri di difesa: devo difendere me stesso da chi mi tratta male; #pensieri separativi.<br /><br />(...) Sperimentate più volte al giorno la Presenza - è il più bel regalo che possiate fare a voi stessi. <br />Fermarvi, dovunque siete, qualunque cosa state facendo, fermatevi un attimo e tornate al #respiro.<br /><br />La #mente viaggia su due canali: l'attenzione noi possiamo tenerla o focalizzata o diffusa.<br /><br />Quando l'#attenzione è diffusa andiamo dietro a tutto ciò che accade nella nostra mente e la nostra mente funziona per flash, esattamente come i bip, le notifiche dei messaggi, che sono niente a confronto con i bip che abbiamo in mente e ciò avviene quando noi manteniamo questa attenzione diffusa.<br /><br />Quando noi impariamo a focalizzare l'attenzione e a farla diventare concentrazione entriamo letteralmente in altri stati di coscienza, stati molto più produttivi - non in termini economici - stati di vitalità piena.<br /><br />Il messaggio che dobbiamo diffondere è che non siamo delle macchine: tutto questo discorso sulla produttività, sull'essere efficienti ed efficaci ci sta riducendo a macchine.<br /><br />(...) Tornare presenti ci permette di affrontare meglio i #problemi. (...) Se mi arrabbio, se perdo di presenza, se lascio che i miei pensieri determinino i miei stati d'animo, se concentro tutta l'attenzione su quello che non va, sto meglio o sto peggio?<br /><br />Fatevi spesso questa domanda perché noi abbiamo il dovere verso noi stessi di essere felici, di essere sereni, di garantire a noi stessi il bene, non il male.<br />La #vita ci mette davanti diverse situazioni, affrontarle con il massimo della presenza ci garantisce serenità e soprattutto crescita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2526</itunes:duration><itunes:keywords>antonioquaglietta,benessere,counseling,crescitapersonale,gratitudine,podcastcrescitapersonale,podcastpsicologia,psicologia,psicologo,ricominciodame,viveremeglio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7c2f55df38da450b0cb115d844aeef2f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 12 - Affrontare le sfide</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-12-affrontare-le-sfide--16013742</link><description><![CDATA[Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">3305ecbe8ab1cceb53b342387a6b7524</guid><pubDate>Tue, 21 Mar 2017 15:48:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013742/affrontare_le_sfide_podcast.mp3" length="74202987" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:duration>4638</itunes:duration><itunes:keywords>affrontare,coraggio,le,sfide</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c6c09b67bc1482e5af6cecc167731a30.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 11 - La macchina del tempo - meditazione guidata (F)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-11-la-macchina-del-tempo-meditazione-guidata-f--16013743</link><description><![CDATA[Ti sei mai chiesto dove arriveresti se facessi un viaggio nel tempo? In questa puntata speciale del podcast ti guido, attraverso una visualizzazione, a sperimentare il futuro che la tua mente desidera per te. Prima di ascoltare il podcast:  Assicurati di essere in un posto in cui nessuno potrà disturbarti per circa 20 min. Procurati delle cuffie per ascoltare l’esercizio. Assumi una posizione comoda e rilassata  Durante il podcast:  Lasciati andare e permettiti che tutto avvenga semplicemente e spontaneamente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">b5e68c9a8330bbc9811974213a4d0262</guid><pubDate>Tue, 21 Feb 2017 15:54:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013743/6b_la_macchina_del_tempo_donna.mp3" length="34565351" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Ti sei mai chiesto dove arriveresti se facessi un viaggio nel tempo? In questa puntata speciale del podcast ti guido, attraverso una visualizzazione, a sperimentare il futuro che la tua mente desidera per te. Prima di ascoltare il podcast:  Assicurati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ti sei mai chiesto dove arriveresti se facessi un viaggio nel tempo? In questa puntata speciale del podcast ti guido, attraverso una visualizzazione, a sperimentare il futuro che la tua mente desidera per te. Prima di ascoltare il podcast:  Assicurati di essere in un posto in cui nessuno potrà disturbarti per circa 20 min. Procurati delle cuffie per ascoltare l’esercizio. Assumi una posizione comoda e rilassata  Durante il podcast:  Lasciati andare e permettiti che tutto avvenga semplicemente e spontaneamente.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1441</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,del,macchina,meditazione,quaglietta,tempo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/42dd9099912e6b8b43fa0a2587784c10.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 11 - La macchina del tempo - meditazione guidata (M)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-11-la-macchina-del-tempo-meditazione-guidata-m--16013744</link><description><![CDATA[EPISODIO 11 – LA MACCHINA DEL TEMPO   Ti sei mai chiesto dove arriveresti se facessi un viaggio nel tempo?   In questa puntata speciale del podcast ti guido, attraverso una visualizzazione, a sperimentare il futuro che la tua mente desidera per te.   Prima di ascoltare il podcast:    Assicurati di essere in un posto in cui nessuno potrà disturbarti per circa 20 min. Procurati delle cuffie per ascoltare l’esercizio. Assumi una posizione comoda e rilassata    Durante il podcast:    Lasciati andare e permettiti che tutto avvenga semplicemente e spontaneamente.      Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">8b215e4749facfe4049c79a8fc9303ac</guid><pubDate>Tue, 21 Feb 2017 09:23:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013744/6a_la_macchina_del_tempo_uomo.mp3" length="34565351" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>EPISODIO 11 – LA MACCHINA DEL TEMPO   Ti sei mai chiesto dove arriveresti se facessi un viaggio nel tempo?   In questa puntata speciale del podcast ti guido, attraverso una visualizzazione, a sperimentare il futuro che la tua mente desidera per te.  ...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[EPISODIO 11 – LA MACCHINA DEL TEMPO   Ti sei mai chiesto dove arriveresti se facessi un viaggio nel tempo?   In questa puntata speciale del podcast ti guido, attraverso una visualizzazione, a sperimentare il futuro che la tua mente desidera per te.   Prima di ascoltare il podcast:    Assicurati di essere in un posto in cui nessuno potrà disturbarti per circa 20 min. Procurati delle cuffie per ascoltare l’esercizio. Assumi una posizione comoda e rilassata    Durante il podcast:    Lasciati andare e permettiti che tutto avvenga semplicemente e spontaneamente.      Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1441</itunes:duration><itunes:keywords>antonio,crescita,del,macchina,meditazione,personale,quaglietta,tempo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/42dd9099912e6b8b43fa0a2587784c10.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 10 - L'umano oltre la crisi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-10-l-umano-oltre-la-crisi--16013745</link><description><![CDATA[Come riscoprire l'umanità oltre questa crisi globale<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">127ea14e8af2b356025652ca72f8bf24</guid><pubDate>Tue, 25 Nov 2014 09:53:41 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013745/episodio2010_l27umanitc3a020oltre20la20crisi20.mp3" length="56076874" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Come riscoprire l'umanità oltre questa crisi globale</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come riscoprire l'umanità oltre questa crisi globale<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2337</itunes:duration><itunes:keywords>crescita,crisi,la,oltre,personale,podcast,umanit</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63804f608836ad51ba1ab5bb91a4fd00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 9 - Il linguaggio del cambiamento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-9-il-linguaggio-del-cambiamento--16013746</link><description><![CDATA[Impara a usare il linguaggio per produrre i cambiamenti desiderati nella tua vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">abd079842ff297f04c5f7229fa0dc213</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2014 15:06:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013746/6_il20linguaggio20del20cambiamento_paoli.mp3" length="60419679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Impara a usare il linguaggio per produrre i cambiamenti desiderati nella tua vita.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Impara a usare il linguaggio per produrre i cambiamenti desiderati nella tua vita.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2518</itunes:duration><itunes:keywords>cambiamento,del,il,linguaggio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63804f608836ad51ba1ab5bb91a4fd00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 8 - Come gestire il cambiamento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-8-come-gestire-il-cambiamento--16013747</link><description><![CDATA[Cambiare efficacemente per realizzare i propri obiettivi<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">26edf18560bc8b3d519ef589bba0e277</guid><pubDate>Sun, 02 Nov 2014 18:57:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013747/8_gestire20il20cambiamento.mp3" length="44885390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cambiare efficacemente per realizzare i propri obiettivi</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cambiare efficacemente per realizzare i propri obiettivi<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1871</itunes:duration><itunes:keywords>cambiamento,crescita,di,e,gestire,il,miglioramento,personale,podcast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63804f608836ad51ba1ab5bb91a4fd00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 6 - Vivere qui e ora</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-6-vivere-qui-e-ora--16013748</link><description><![CDATA[Cosa è il qui e ora e come viverlo davvero<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">72009210bd3406335998dc2e5ec608d5</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2014 19:28:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013748/7_qui_e_ora_troiani.mp3" length="55191637" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Cosa è il qui e ora e come viverlo davvero</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cosa è il qui e ora e come viverlo davvero<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2300</itunes:duration><itunes:keywords>audio,counseling,crescita,e,il,ora,personale,podcast,qui,vivere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63804f608836ad51ba1ab5bb91a4fd00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 5 - Il potere del linguaggio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-5-il-potere-del-linguaggio--16013749</link><description><![CDATA[Quanto sei consapevole che le parole che utilizzi creano la tua realtà? Conosci il grande potere del linguaggio? Lo sfrutti a tuo favore?<br />"Le parole che usi diventano la casa in cui vivi" HafizOgni parola che utilizzi influenza in modo preciso la tua vita e cambiare quella parola significa accrescere le tue possibilità.<br />In questa puntata scoprirai:<br /><br /><br />Cosa è il linguaggio<br /><br /><br />Perchè le parole sono così potenti<br /><br /><br />Cosa sono le abitudini e come ci imprigionano<br /><br /><br />Quale linguaggio utilizzare per accrescere il tuo potere<br /> <br /><br /><br />Attraverso tre esercizi pratici saprai:<br /><br />Riconoscere il linguaggio "negativo" che usi per depotenziarti e buttarti giù <br />Riconoscere un vero e proprio killer del tuo benessere: il giudizio  <br />Conoscere ed applicare da subito uno strumento potente per il miglioramento e il benessere: il feedback costruttivo<br /> <br /><br /><br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">bf136a74d57ac7ecfc58032eeb73cbc4</guid><pubDate>Fri, 10 Oct 2014 12:15:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013749/4_linguaggio.mp3" length="40834738" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto sei consapevole che le parole che utilizzi creano la tua realtà? Conosci il grande potere del linguaggio? Lo sfrutti a tuo favore?
"Le parole che usi diventano la casa in cui vivi" HafizOgni parola che utilizzi influenza in modo preciso la tua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto sei consapevole che le parole che utilizzi creano la tua realtà? Conosci il grande potere del linguaggio? Lo sfrutti a tuo favore?<br />"Le parole che usi diventano la casa in cui vivi" HafizOgni parola che utilizzi influenza in modo preciso la tua vita e cambiare quella parola significa accrescere le tue possibilità.<br />In questa puntata scoprirai:<br /><br /><br />Cosa è il linguaggio<br /><br /><br />Perchè le parole sono così potenti<br /><br /><br />Cosa sono le abitudini e come ci imprigionano<br /><br /><br />Quale linguaggio utilizzare per accrescere il tuo potere<br /> <br /><br /><br />Attraverso tre esercizi pratici saprai:<br /><br />Riconoscere il linguaggio "negativo" che usi per depotenziarti e buttarti giù <br />Riconoscere un vero e proprio killer del tuo benessere: il giudizio  <br />Conoscere ed applicare da subito uno strumento potente per il miglioramento e il benessere: il feedback costruttivo<br /> <br /><br /><br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1702</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63804f608836ad51ba1ab5bb91a4fd00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 4 - Come rilassarsi davvero... e perchè  farlo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-4-come-rilassarsi-davvero-e-perche-farlo--16013752</link><description><![CDATA[Senti l'esigenza di rilassarti davvero? Come solitamente ti rilassi? Sei sicuro che ciò che fai ti rilassa davvero?Queste sono le domande a cui daremo risposte in questa puntata con Pierluigi Troilo. Pierluigi è un Coach esperto di rilassamento che ha unito tecniche orientali e occidentali, antiche e moderne in una sintesi semplice ed efficace.In questa puntata scoprirai:<br /><br />Cosa è il rilassamento <br />Perchè è importantissimo rilassarsi<br /><br />Quali sono i "falsi modi di rilassarsi" da evitare<br />Come rilassarti davvero<br /><br />Attraverso due esercizi pratici saprai:<br /><br />Usare la respirazione per rilassarti profondamente<br />Creare il tuo "salvagente antistress", uno stato di rilassamento che potrai rafforzare e richiamare facilmente nelle situazioni stressanti. <br /><br /> <br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">49b05092e3f12fad7164aa9cae62d493</guid><pubDate>Fri, 03 Oct 2014 14:52:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013752/5_rilassamento_troilo.mp3" length="56999728" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Senti l'esigenza di rilassarti davvero? Come solitamente ti rilassi? Sei sicuro che ciò che fai ti rilassa davvero?Queste sono le domande a cui daremo risposte in questa puntata con Pierluigi Troilo. Pierluigi è un Coach esperto di rilassamento che ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Senti l'esigenza di rilassarti davvero? Come solitamente ti rilassi? Sei sicuro che ciò che fai ti rilassa davvero?Queste sono le domande a cui daremo risposte in questa puntata con Pierluigi Troilo. Pierluigi è un Coach esperto di rilassamento che ha unito tecniche orientali e occidentali, antiche e moderne in una sintesi semplice ed efficace.In questa puntata scoprirai:<br /><br />Cosa è il rilassamento <br />Perchè è importantissimo rilassarsi<br /><br />Quali sono i "falsi modi di rilassarsi" da evitare<br />Come rilassarti davvero<br /><br />Attraverso due esercizi pratici saprai:<br /><br />Usare la respirazione per rilassarti profondamente<br />Creare il tuo "salvagente antistress", uno stato di rilassamento che potrai rafforzare e richiamare facilmente nelle situazioni stressanti. <br /><br /> <br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2375</itunes:duration><itunes:keywords>crescita,di,personale,podcast,profondo,respirazione,rilassamento,rilassante,tecniche</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63804f608836ad51ba1ab5bb91a4fd00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 3 - Pensieri... automatici o volontari?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-3-pensieri-automatici-o-volontari--16013753</link><description><![CDATA[Quanto sei realmente consapevole dei tuoi pensieri?Cosa producono i pensieri automatici che la tua mente ti impone?A queste domande va data una risposta perchè noi viviamo immersi nei nostri pensieri, come i pesci nell'acqua.In questa puntata scoprirai:<br /><br />Cosa sono i pensieri <br />A cosa serve la nostra mente<br />Come funzionano i pensieri<br />Cosa producono i pensieri automatici<br />Come gestire al meglio i pensieri automatici<br /><br /> <br />Attraversoi tre esercizi pratici saprai:<br /><br />centrarti sul presente<br />riscoprire la tua presenza mentale <br />riconoscere pensieri utile e pensieri virus<br />usare consapevolmente l'attenzione<br />porti le giuste domande per rendere consapevoli i pensieri virus<br /><br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">f46c401d8db01b1eb01c39f1297b5d5f</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2014 04:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013753/3_pensieri.mp3" length="38889347" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto sei realmente consapevole dei tuoi pensieri?Cosa producono i pensieri automatici che la tua mente ti impone?A queste domande va data una risposta perchè noi viviamo immersi nei nostri pensieri, come i pesci nell'acqua.In questa puntata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto sei realmente consapevole dei tuoi pensieri?Cosa producono i pensieri automatici che la tua mente ti impone?A queste domande va data una risposta perchè noi viviamo immersi nei nostri pensieri, come i pesci nell'acqua.In questa puntata scoprirai:<br /><br />Cosa sono i pensieri <br />A cosa serve la nostra mente<br />Come funzionano i pensieri<br />Cosa producono i pensieri automatici<br />Come gestire al meglio i pensieri automatici<br /><br /> <br />Attraversoi tre esercizi pratici saprai:<br /><br />centrarti sul presente<br />riscoprire la tua presenza mentale <br />riconoscere pensieri utile e pensieri virus<br />usare consapevolmente l'attenzione<br />porti le giuste domande per rendere consapevoli i pensieri virus<br /><br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1621</itunes:duration><itunes:keywords>autostima,benessere,crescita,mentale,personale,podcast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63804f608836ad51ba1ab5bb91a4fd00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 2 - Sai gestire le tue emozioni?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-2-sai-gestire-le-tue-emozioni--16013751</link><description><![CDATA[Quanto conosci e gestisci le tue emozioni?Questa domanda è fondamentale poichè da questo dipende il 97% della tua vita e del tuo benessere. In questa puntata scoprirai:<br /><br />Cosa sono le emozioni<br />Perchè le proviamo continuamente<br />Come funzionano le emozioni<br />Come gestirle<br /><br />Attraversotre esercizi pratici saprai:<br /><br />conoscere e distinguere le tue emozioni<br />riconoscere i tuoi copioni emotivi<br />riprendere la repos.abilità delle tue emozioni<br /><br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">3d45a18264f79c8d98798649777a45a1</guid><pubDate>Wed, 17 Sep 2014 04:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013751/2_emozioni_nuovo.mp3" length="48063343" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>Quanto conosci e gestisci le tue emozioni?Questa domanda è fondamentale poichè da questo dipende il 97% della tua vita e del tuo benessere. In questa puntata scoprirai:

Cosa sono le emozioni
Perchè le proviamo continuamente
Come funzionano le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quanto conosci e gestisci le tue emozioni?Questa domanda è fondamentale poichè da questo dipende il 97% della tua vita e del tuo benessere. In questa puntata scoprirai:<br /><br />Cosa sono le emozioni<br />Perchè le proviamo continuamente<br />Come funzionano le emozioni<br />Come gestirle<br /><br />Attraversotre esercizi pratici saprai:<br /><br />conoscere e distinguere le tue emozioni<br />riconoscere i tuoi copioni emotivi<br />riprendere la repos.abilità delle tue emozioni<br /><br />Buon ascolto!<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>2003</itunes:duration><itunes:keywords>come,conoscere,crescita,ecco,emozioni,gestire,le,personale,podcast</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/63804f608836ad51ba1ab5bb91a4fd00.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Episodio 1 - Migliora il tuo Benessere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/episodio-1-migliora-il-tuo-benessere--16013754</link><description><![CDATA[In questa prima puntata scoprirai cosa e' realmente il benessere, quali sono le sue componenti e perchè spesso non riusciamo a mantenerlo. Potrai valutare il tuo grado di benessere attuale e scoprie come iniziare a migliorarlo da subito. Buon ascolto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></description><guid isPermaLink="false">8b493cad7cede45ab5fa7a99d0c82ec0</guid><pubDate>Wed, 10 Sep 2014 09:47:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16013754/1_benessere_nuovo.mp3" length="44481014" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Antonio Quaglietta</itunes:author><itunes:subtitle>In questa prima puntata scoprirai cosa e' realmente il benessere, quali sono le sue componenti e perchè spesso non riusciamo a mantenerlo. Potrai valutare il tuo grado di benessere attuale e scoprie come iniziare a migliorarlo da subito. Buon ascolto.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa prima puntata scoprirai cosa e' realmente il benessere, quali sono le sue componenti e perchè spesso non riusciamo a mantenerlo. Potrai valutare il tuo grado di benessere attuale e scoprie come iniziare a migliorarlo da subito. Buon ascolto.<br /><br />Diventa un supporter di questo podcast: <a href="https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support?utm_source=rss&utm_medium=rss&utm_campaign=rss">https://www.spreaker.com/podcast/relazioniamoci-di-antonio-quaglietta--3209964/support</a>.]]></itunes:summary><itunes:duration>1854</itunes:duration><itunes:keywords>benessere,crescita,formazione,miglioramento,personale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5780017971437d843781e0405e0ea60e.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
