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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Kiosk</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/kiosk--3206767</link><description><![CDATA[Un viaggio fatto per raccontare un mondo che va dalla Slovenia al Caucaso, dal Mare di Barents al Golfo Persico e che nasce in collaborazione con Most Associazione e EaST Journal.<br /><br />Un mondo che troppo spesso viene riassunto in un paio di luoghi comuni e di frasi fatte, ma che, sia sopra sia sotto la superficie della politica e dei rapporti internazionali, non si può ridurre alla semplicità.]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/3206767/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>News</category><copyright>Copyright RBE - Radio &amp; Tv</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg</url><title>Kiosk</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/kiosk--3206767</link></image><lastBuildDate>Fri, 31 May 2024 08:03:06 +0000</lastBuildDate><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:subtitle>Un viaggio fatto per raccontare un mondo che va dalla Slovenia al Caucaso, dal Mare di Barents al Golfo Persico e che nasce in collaborazione con Most Associazione e EaST Journal.

Un mondo che troppo spesso viene riassunto in un paio di luoghi comuni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un viaggio fatto per raccontare un mondo che va dalla Slovenia al Caucaso, dal Mare di Barents al Golfo Persico e che nasce in collaborazione con Most Associazione e EaST Journal.<br /><br />Un mondo che troppo spesso viene riassunto in un paio di luoghi comuni e di frasi fatte, ma che, sia sopra sia sotto la superficie della politica e dei rapporti internazionali, non si può ridurre alla semplicità.]]></itunes:summary><itunes:category text="News"/><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>S03E35 - Yutel, l'ultima e la prima televisione federale della Jugoslavia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e35-yutel-l-ultima-e-la-prima-televisione-federale-della-jugoslavia--45577315</link><description><![CDATA[Ultima puntata di stagione dell’edicola volante! 🚀<br /><br />📌 In queste settimane si ricorda il trentennale dell’inizio delle guerre jugoslave. Raccontiamo quella storia da un occhio particolare: quello delle telecamere di YUTEL.<br /><br />🎥📺 YUTEL fu l’ultima – ma anche, paradossalmente, la prima – televisione federale jugoslava, creata nel 1990 per contrastare le propaganda nazionaliste e sostenere una visione democratica e conciliatrice della Jugoslavia unita, con standard professionali di alto livello.<br /><br />Per ostilità politiche, ostacoli tecnici, minacce subite e la crescente difficoltà a raccontare la dissoluzione in corso restando “neutrali”, Yutel ebbe vita breve.<br />Lasciò però una straordinaria eredità di documentazione e impegno civile, tra cui spiccano la storica intervista al soldato di leva Bahrudin Kaletovic e il grande concerto per la pace Yutel za Mir a Sarajevo, nel luglio 1991.<br /><br />Ne ascolteremo degli estratti, insieme alla preziosa testimonianza di Vesna Scepanovic, che lavorò per Yutel come corrispondente dal Montenegro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45577315</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2021 09:28:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45577315/s03e35_podcast.mp3" length="82342440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Ultima puntata di stagione dell’edicola volante! 🚀

📌 In queste settimane si ricorda il trentennale dell’inizio delle guerre jugoslave. Raccontiamo quella storia da un occhio particolare: quello delle telecamere di YUTEL.

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Raccontiamo quella storia da un occhio particolare: quello delle telecamere di YUTEL.<br /><br />🎥📺 YUTEL fu l’ultima – ma anche, paradossalmente, la prima – televisione federale jugoslava, creata nel 1990 per contrastare le propaganda nazionaliste e sostenere una visione democratica e conciliatrice della Jugoslavia unita, con standard professionali di alto livello.<br /><br />Per ostilità politiche, ostacoli tecnici, minacce subite e la crescente difficoltà a raccontare la dissoluzione in corso restando “neutrali”, Yutel ebbe vita breve.<br />Lasciò però una straordinaria eredità di documentazione e impegno civile, tra cui spiccano la storica intervista al soldato di leva Bahrudin Kaletovic e il grande concerto per la pace Yutel za Mir a Sarajevo, nel luglio 1991.<br /><br />Ne ascolteremo degli estratti, insieme alla preziosa testimonianza di Vesna Scepanovic, che lavorò per Yutel come corrispondente dal Montenegro.]]></itunes:summary><itunes:duration>2059</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E34 - Tol'jatti, passato e presente di una città del futuro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e34-tol-jatti-passato-e-presente-di-una-citta-del-futuro--45409298</link><description><![CDATA[La nostra edicola volante fa tappa nella città di Tol'jatti (Togliatti), in Russia. Al di là dei curiosi legami con l'Italia, Tol'jatti è un perfetto esempio di "città del futuro” sovietica, dove la fabbrica domina la vita quotidiana. Parleremo del rapporto tra ideologia, spazio urbano e cittadini in Urss, ma anche dello sguardo che da ‘occidente’ portiamo oggi ai paesaggi urbani post-sovietici. Nostro ospite è Guido Sechi, ricercatore presso il Dipartimento di Geografia Umana dell’Università della Lettonia e co-autore - insieme al fotografo Michele Cera - del libro "Tolyatti. Exploring Post-Soviet Spaces" (The Velvet Cell e V-A-C Foundation, 2020).<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45409298</guid><pubDate>Thu, 24 Jun 2021 06:29:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45409298/s03e34_podcast.mp3" length="65529123" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La nostra edicola volante fa tappa nella città di Tol'jatti (Togliatti), in Russia. Al di là dei curiosi legami con l'Italia, Tol'jatti è un perfetto esempio di "città del futuro” sovietica, dove la fabbrica domina la vita quotidiana. Parleremo del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La nostra edicola volante fa tappa nella città di Tol'jatti (Togliatti), in Russia. Al di là dei curiosi legami con l'Italia, Tol'jatti è un perfetto esempio di "città del futuro” sovietica, dove la fabbrica domina la vita quotidiana. Parleremo del rapporto tra ideologia, spazio urbano e cittadini in Urss, ma anche dello sguardo che da ‘occidente’ portiamo oggi ai paesaggi urbani post-sovietici. Nostro ospite è Guido Sechi, ricercatore presso il Dipartimento di Geografia Umana dell’Università della Lettonia e co-autore - insieme al fotografo Michele Cera - del libro "Tolyatti. Exploring Post-Soviet Spaces" (The Velvet Cell e V-A-C Foundation, 2020).<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1638</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E33 - Tra rap polacco e disco sovietica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e33-tra-rap-polacco-e-disco-sovietica--45338052</link><description><![CDATA[In questa puntata parliamo di musica e attraversiamo diversi paesi e momenti storici.<br /><br />Partiamo dalla Polonia, dove scopriamo la scena rap locale insieme ad Alessandro Ajres, docente di lingua e letteratura polacca all'università di Torino e fondatore del circolo culturale Polski Kot.<br /><br />Ci spostiamo poi in Unione Sovietica, per parlare della nascita delle prime discoteche, aperte negli anni '70. Lo facciamo insieme a Martina Napolitano, dottoressa in slavistica e co-direttrice editoriale di East Journal. <br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45338052</guid><pubDate>Thu, 17 Jun 2021 09:35:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45338052/s03e33_podcast.mp3" length="89172128" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata parliamo di musica e attraversiamo diversi paesi e momenti storici.

Partiamo dalla Polonia, dove scopriamo la scena rap locale insieme ad Alessandro Ajres, docente di lingua e letteratura polacca all'università di Torino e fondatore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata parliamo di musica e attraversiamo diversi paesi e momenti storici.<br /><br />Partiamo dalla Polonia, dove scopriamo la scena rap locale insieme ad Alessandro Ajres, docente di lingua e letteratura polacca all'università di Torino e fondatore del circolo culturale Polski Kot.<br /><br />Ci spostiamo poi in Unione Sovietica, per parlare della nascita delle prime discoteche, aperte negli anni '70. Lo facciamo insieme a Martina Napolitano, dottoressa in slavistica e co-direttrice editoriale di East Journal. <br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2230</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E32 - Gli yazidi dopo il genocidio. Budapest e la Cina</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e32-gli-yazidi-dopo-il-genocidio-budapest-e-la-cina--45271367</link><description><![CDATA[L'indagine del team investigativo dell'ONU ha dimostrato senza ombra di dubbio che i crimini commessi contro gli yazidi costituiscono un genodicio. Ma il dramma di questa minoranza continua. Nostra intervista alla giornalista Sara Lucaroni. <br /><br />Il progetto del governo ungherese di inaugurare un'università cinese a Budapest trova la dura opposizione del sindaco Karácsony, che sfida apertamente Orbán e Pechino. Intervista a Lorenzo Berardi di Centrum Report.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45271367</guid><pubDate>Sat, 12 Jun 2021 09:03:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45271367/s03e32_podcast.mp3" length="58278606" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>L'indagine del team investigativo dell'ONU ha dimostrato senza ombra di dubbio che i crimini commessi contro gli yazidi costituiscono un genodicio. Ma il dramma di questa minoranza continua. Nostra intervista alla giornalista Sara Lucaroni. 

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Questi contengono proposte radicali e molto controverse sul futuro dei Balcani Occidentali, con particolare attenzione a Bosnia Erzegovina e Kosovo. Una vicenda oscura, con autori non sempre chiari, che alimenta gli appetiti dei nazionalismi locali e mette in discussione il ruolo stabilizzatore di UE e comunità internazionale. Il punto sulla vicenda, con l'intervento di Giorgio Fruscione (ISPI).<br /><br />Ci spostiamo poi a Varsavia per la recente inaugurazione del "Collegium Intermarium": un'università che si propone di formare una nuova generazione di élite conservatrici in Polonia e non solo. Dopo la dipartita della Central European University da Budapest, il Collegium si propone come contro-istituzione regionale volta a promuovere una visione del mondo alternativa a quella liberale.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45148299</guid><pubDate>Thu, 03 Jun 2021 10:37:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45148299/s03e31_podcast.mp3" length="78546290" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nella prima parte ci occupiamo dei tre cosiddetti “non-paper” (documenti non ufficiali) circolati negli ultimi mesi tra le cancellerie europee. 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Dopo la dipartita della Central European University da Budapest, il Collegium si propone come contro-istituzione regionale volta a promuovere una visione del mondo alternativa a quella liberale.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1964</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E30 - Biden e il genocidio armeno; gli oligarchi e le mani su Siena</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e30-biden-e-il-genocidio-armeno-gli-oligarchi-e-le-mani-su-siena--45023119</link><description><![CDATA[Il 24 aprile il presidente Joe Biden, per la prima volta nella storia degli USA, ha riconosciuto e commemorato pubblicamente il genocidio armeno. Un percorso durato 106 anni, complice anche la guerra fredda, e che si interseca con molte questioni contemporanee, dalle tensioni con la Turchia di Erdogan alla guerra in Karabakh. Una nostra analisi.<br /><br />Intrighi, denari, misteri: la storia millenaria di Siena ne è piena. Una storia antica che si rispecchia nelle più recenti vicende del Monte dei Paschi di Siena, che naviga a vista dal dissesto del 2013. Senza i suoi denari, la città è diventata oggetto di scorribande di investitori rapaci, che hanno cercato di aggiudicarsi le sue ricchezze. Fra loro, anche alcuni oligarchi dello spazio post-sovietico. Nostra intervista a Lorenzo Bagnoli di IRPI Media.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45023119</guid><pubDate>Wed, 19 May 2021 10:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45023119/s03e30_podcast.mp3" length="48432744" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il 24 aprile il presidente Joe Biden, per la prima volta nella storia degli USA, ha riconosciuto e commemorato pubblicamente il genocidio armeno. 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Nostra intervista a Lorenzo Bagnoli di IRPI Media.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2018</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E29 - Quale transizione ecologica per la Polonia?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e29-quale-transizione-ecologica-per-la-polonia--45023117</link><description><![CDATA[In questa puntata di Kiosk si parla di inquinamento, Green Deal e miniere di carbone. Voliamo in Polonia, dove la questione della transizione energetica, prevista dal Green deal europeo, risulta più complicata che altrove. La chiusura delle miniere in Polonia, fortemente dipendente dal carbone, comporta pesanti conseguenze non solo dal punto di vista energetico, ma anche per il tessuto socio-economico di alcune regioni, come la Slesia. Ne parliamo con Salvatore Greco, giornalista di Centrum Report e Polonicult, in diretta da Varsavia.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45023117</guid><pubDate>Wed, 12 May 2021 10:27:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45023117/s03e29_podcast.mp3" length="56877095" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Kiosk si parla di inquinamento, Green Deal e miniere di carbone. Voliamo in Polonia, dove la questione della transizione energetica, prevista dal Green deal europeo, risulta più complicata che altrove. 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Ne parliamo con Salvatore Greco, giornalista di Centrum Report e Polonicult, in diretta da Varsavia.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1422</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E28 - Jovan Divjak, il secolo di "Sarajovo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e28-jovan-divjak-il-secolo-di-sarajovo--44677054</link><description><![CDATA[Jovan Divjak, leggenda vivente della città di Sarajevo, della Bosnia Erzegovina plurale e delle sue lotte di libertà e convivenza, è scomparso l’8 aprile scorso a 84 anni. In questa puntata ricordiamo il suo percorso di vita: l’infanzia a Belgrado tra difficoltà familiari e scelte obbligate; l’adesione ai valori della fratellanza e unità jugoslava; l'amore, sempre fedele e ricambiato, per Sarajevo; la decisione, difficile ma convinta, di guidare la città in difesa dall’assedio; l’abbandono dei gradi militari per costruire un “esercito di settemila bambini”, con la ONG da lui fondata dedita all’educazione e alla pace. Il percorso comune di Divjak e Sarajevo abbraccia decenni di storia europea, chiudendosi sulle note di un inno mondiale della libertà e del prendere parte.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44677054</guid><pubDate>Fri, 07 May 2021 09:59:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44677054/s03e28_podcast.mp3" length="61992911" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Jovan Divjak, leggenda vivente della città di Sarajevo, della Bosnia Erzegovina plurale e delle sue lotte di libertà e convivenza, è scomparso l’8 aprile scorso a 84 anni. In questa puntata ricordiamo il suo percorso di vita: l’infanzia a Belgrado tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Jovan Divjak, leggenda vivente della città di Sarajevo, della Bosnia Erzegovina plurale e delle sue lotte di libertà e convivenza, è scomparso l’8 aprile scorso a 84 anni. In questa puntata ricordiamo il suo percorso di vita: l’infanzia a Belgrado tra difficoltà familiari e scelte obbligate; l’adesione ai valori della fratellanza e unità jugoslava; l'amore, sempre fedele e ricambiato, per Sarajevo; la decisione, difficile ma convinta, di guidare la città in difesa dall’assedio; l’abbandono dei gradi militari per costruire un “esercito di settemila bambini”, con la ONG da lui fondata dedita all’educazione e alla pace. Il percorso comune di Divjak e Sarajevo abbraccia decenni di storia europea, chiudendosi sulle note di un inno mondiale della libertà e del prendere parte.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br /><a href="https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ" rel="noopener">https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1550</itunes:duration><itunes:keywords>assedio-sarajevo,balcani,guerra,jovan-divjak,sarajevo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E27 - 35 anni da Chernobyl, una storia non finita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e27-35-anni-da-chernobyl-una-storia-non-finita--44533149</link><description><![CDATA[Il 26 aprile 1986 una serie di esplosioni distrussero il reattore e il fabbricato della quarta unità della centrale elettronucleare di Černobyl’, causando la più grande catastrofe nucleare della storia. <br /><br />Trentacinque anni dopo,ricordiamo quegli eventi da due prospettive diverse ma interconnesse, quella ambientale e quella umana, con una particolare attenzione ai legami con il contesto italiano.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44533149</guid><pubDate>Wed, 28 Apr 2021 19:30:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44533149/s03e27_podcast.mp3" length="64024680" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il 26 aprile 1986 una serie di esplosioni distrussero il reattore e il fabbricato della quarta unità della centrale elettronucleare di Černobyl’, causando la più grande catastrofe nucleare della storia. 

Trentacinque anni dopo,ricordiamo quegli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 26 aprile 1986 una serie di esplosioni distrussero il reattore e il fabbricato della quarta unità della centrale elettronucleare di Černobyl’, causando la più grande catastrofe nucleare della storia. <br /><br />Trentacinque anni dopo,ricordiamo quegli eventi da due prospettive diverse ma interconnesse, quella ambientale e quella umana, con una particolare attenzione ai legami con il contesto italiano.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1601</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E26 - Culture pop da Budapest a Kiev</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e26-culture-pop-da-budapest-a-kiev--44455374</link><description><![CDATA[In questa puntata partiamo dall'Ungheria, dove è stato varato un nuovo piano del governo per supportare la musica pop nazionale. Partiamo da questo evento per raccontare il complesso rapporto tra governo e settore culturale, da anni nel mirino di Orban. <br /><br />Ci spostiamo poi in un luogo denso di memorie che ripercorrono l’ultimo secolo. Stiamo parlando di Kiev, città che con i suoi monumenti e murales ci racconta, oltre agli orrori del nazismo e dello stalinismo, anche la rivoluzione del 2014 e la guerra con la Russia. Ne abbiamo parlato con Claudia Bettiol, co-direttrice editoriale di East Journal.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44455374</guid><pubDate>Sun, 25 Apr 2021 10:52:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44455374/s03e26_podcast.mp3" length="55722133" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata partiamo dall'Ungheria, dove è stato varato un nuovo piano del governo per supportare la musica pop nazionale. Partiamo da questo evento per raccontare il complesso rapporto tra governo e settore culturale, da anni nel mirino di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata partiamo dall'Ungheria, dove è stato varato un nuovo piano del governo per supportare la musica pop nazionale. Partiamo da questo evento per raccontare il complesso rapporto tra governo e settore culturale, da anni nel mirino di Orban. <br /><br />Ci spostiamo poi in un luogo denso di memorie che ripercorrono l’ultimo secolo. Stiamo parlando di Kiev, città che con i suoi monumenti e murales ci racconta, oltre agli orrori del nazismo e dello stalinismo, anche la rivoluzione del 2014 e la guerra con la Russia. Ne abbiamo parlato con Claudia Bettiol, co-direttrice editoriale di East Journal.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1393</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E25 - Caucaso e Asia centrale, frontiere di ieri e di oggi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e25-caucaso-e-asia-centrale-frontiere-di-ieri-e-di-oggi--44455373</link><description><![CDATA[Apriamo la puntata di oggi parlando di una parte dello spazio post-sovietico di cui ci si interessa relativamente poco: una piccola repubblica dal clima subtropicale, situata sulle coste orientali del mar Nero, a sud della catena montuosa del Grande Caucaso, che la separa dalla Russia.<br />Stiamo parlando dell’Abcasia, repubblica appartenente secondo il diritto internazionale alla Georgia, ma che dopo una sanguinosa guerra all’inizio degli anni novanta si è autoproclamata indipendente. Ad oggi, l’Abcasia è riconosciuta come stato indipendente solamente da 5 paesi membri dell’ONU, tra cui ricordiamo ovviamente la Federazione Russa – che de facto ne garantisce la sicurezza e l’autonomia da Tbilisi, e dai cui aiuti economici dipende quasi la metà del budget statale abcaso.<br /><br />Nella seconda parte facciamo un viaggio nel passato, nella prima metà dell’Ottocento, un’epoca in cui due grandi potenze dell’epoca stavano cercando di tracciare dei nuovi confini lì dove, almeno ufficialmente, non esistevano.<br />È la storia della competizione tra Russia e Inghilterra per la conquista dell’Asia centrale, in quello che gli inglesi chiamano “Il Grande gioco”, e che i russi, più poeticamente, definiscono “Il torneo delle ombre”. All'interno di questa vicenda, una figura davvero poco conosciuta ma estremamente affascinante si aggira per l'Asia centrale: si chiama Ivan Viktorovič Vitkevič.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44455373</guid><pubDate>Sat, 17 Apr 2021 10:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44455373/s03e25_podcast.mp3" length="66905652" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Apriamo la puntata di oggi parlando di una parte dello spazio post-sovietico di cui ci si interessa relativamente poco: una piccola repubblica dal clima subtropicale, situata sulle coste orientali del mar Nero, a sud della catena montuosa del Grande...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Apriamo la puntata di oggi parlando di una parte dello spazio post-sovietico di cui ci si interessa relativamente poco: una piccola repubblica dal clima subtropicale, situata sulle coste orientali del mar Nero, a sud della catena montuosa del Grande Caucaso, che la separa dalla Russia.<br />Stiamo parlando dell’Abcasia, repubblica appartenente secondo il diritto internazionale alla Georgia, ma che dopo una sanguinosa guerra all’inizio degli anni novanta si è autoproclamata indipendente. Ad oggi, l’Abcasia è riconosciuta come stato indipendente solamente da 5 paesi membri dell’ONU, tra cui ricordiamo ovviamente la Federazione Russa – che de facto ne garantisce la sicurezza e l’autonomia da Tbilisi, e dai cui aiuti economici dipende quasi la metà del budget statale abcaso.<br /><br />Nella seconda parte facciamo un viaggio nel passato, nella prima metà dell’Ottocento, un’epoca in cui due grandi potenze dell’epoca stavano cercando di tracciare dei nuovi confini lì dove, almeno ufficialmente, non esistevano.<br />È la storia della competizione tra Russia e Inghilterra per la conquista dell’Asia centrale, in quello che gli inglesi chiamano “Il Grande gioco”, e che i russi, più poeticamente, definiscono “Il torneo delle ombre”. All'interno di questa vicenda, una figura davvero poco conosciuta ma estremamente affascinante si aggira per l'Asia centrale: si chiama Ivan Viktorovič Vitkevič.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1673</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E24 - Voci per i diritti: la storia di Sacharov e la mobilitazione delle donne nei Balcani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e24-voci-per-i-diritti-la-storia-di-sacharov-e-la-mobilitazione-delle-donne-nei-balcani--44300097</link><description><![CDATA[Nel centenario della sua nascita, ricordiamo la figura di Andrej Sacharov, fisico e attivista per i diritti umani sovietico. Dagli esperimenti sulla bomba a idrogeno al Nobel per la pace, ripercorriamo le tappe fondamentali della sua vita insieme a Marcello Flores, storico ed esperto di storia dei diritti umani.<br /><br />Nei Balcani occidentali crescono le mobilitazioni contro la violenza sulle donne. In Serbia, le denunce delle attrici Milena Radulović e Danijela Štajnfeld contro due uomini al centro del sistema di potere del paese hanno incoraggiato migliaia di donne a testimoniare sulle molestie subite. La campagna „Nisam tražila“, nata in Bosnia Erzegovina e rivolta a tutta la regione, esige misure concrete contro la violenza di genere nella giustizia, nell'assistenza e nell'educazione.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44300097</guid><pubDate>Mon, 12 Apr 2021 08:57:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44300097/s03e24_podcast.mp3" length="70008360" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nel centenario della sua nascita, ricordiamo la figura di Andrej Sacharov, fisico e attivista per i diritti umani sovietico. Dagli esperimenti sulla bomba a idrogeno al Nobel per la pace, ripercorriamo le tappe fondamentali della sua vita insieme a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel centenario della sua nascita, ricordiamo la figura di Andrej Sacharov, fisico e attivista per i diritti umani sovietico. Dagli esperimenti sulla bomba a idrogeno al Nobel per la pace, ripercorriamo le tappe fondamentali della sua vita insieme a Marcello Flores, storico ed esperto di storia dei diritti umani.<br /><br />Nei Balcani occidentali crescono le mobilitazioni contro la violenza sulle donne. In Serbia, le denunce delle attrici Milena Radulović e Danijela Štajnfeld contro due uomini al centro del sistema di potere del paese hanno incoraggiato migliaia di donne a testimoniare sulle molestie subite. La campagna „Nisam tražila“, nata in Bosnia Erzegovina e rivolta a tutta la regione, esige misure concrete contro la violenza di genere nella giustizia, nell'assistenza e nell'educazione.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1750</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E23 - Memorie di viaggi: dal volo di Gagarin alla Kater i Rades</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e23-memorie-di-viaggi-dal-volo-di-gagarin-alla-kater-i-rades--44164757</link><description><![CDATA[In questa puntata, partiamo facendo un viaggio nello spazio, per raccontarvi di un avvenimento storico e memorabile di cui ricorre il sessantesimo anniversario. Il 12 aprile 1961, dalla base spaziale di Baikonur in Kazakistan decollava la Vostok 1, la prima navicella spaziale con equipaggio umano. All'interno della capsula c'era il pilota e cosmonauta sovietico appena 27enne Jurij Gagarin.<br /><br /><br />Nella seconda parte di puntata, poesia, immigrazione, e la memoria del naufragio della Kater i Rades, avvenuto il 28 marzo del 1997, sono al centro della nostra intervista alla poetessa Gentiana Minga, italo-albanese, che ha appena pubblicato una raccolta di poesie trilingue intitolata 'Tempi che sono'.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44164757</guid><pubDate>Tue, 30 Mar 2021 08:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44164757/s03e23_podcast.mp3" length="53329332" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata, partiamo facendo un viaggio nello spazio, per raccontarvi di un avvenimento storico e memorabile di cui ricorre il sessantesimo anniversario. Il 12 aprile 1961, dalla base spaziale di Baikonur in Kazakistan decollava la Vostok 1, la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata, partiamo facendo un viaggio nello spazio, per raccontarvi di un avvenimento storico e memorabile di cui ricorre il sessantesimo anniversario. Il 12 aprile 1961, dalla base spaziale di Baikonur in Kazakistan decollava la Vostok 1, la prima navicella spaziale con equipaggio umano. All'interno della capsula c'era il pilota e cosmonauta sovietico appena 27enne Jurij Gagarin.<br /><br /><br />Nella seconda parte di puntata, poesia, immigrazione, e la memoria del naufragio della Kater i Rades, avvenuto il 28 marzo del 1997, sono al centro della nostra intervista alla poetessa Gentiana Minga, italo-albanese, che ha appena pubblicato una raccolta di poesie trilingue intitolata 'Tempi che sono'.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1333</itunes:duration><itunes:keywords>albania,gagarin,kater-i-rades,spazio,sputnik,unione-sovietica,vlora</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E22 - La terza ondata di Covid nei Balcani, diritti schiacciati in Turchia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e22-la-terza-ondata-di-covid-nei-balcani-diritti-schiacciati-in-turchia--44059056</link><description><![CDATA[All'edicola volante di Kiosk si parla di:<br /><br />🚺🚹 La recente decisione del governo turco di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul, strumento internazionale per contrastare la violenza contro le donne, avrà conseguenze catastrofiche per milioni di cittadine. Facciamo il punto sulla contestazione "anti-gender" scatenatasi attorno alla Convenzione di Istanbul in Turchia e altri paesi dell'Europa centro-orientale.<br /><br />💉 La terza ondata della pandemia di Covid-19 sta colpendo gravemente i paesi dei Balcani, in particolare la Bosnia Erzegovina e la sua capitale Sarajevo, che molti in questi giorni hanno definito la “nuova Bergamo”. Nel frattempo le campagne vaccinali procedono con estrema lentezza, ma con una vistosa eccezione: la Serbia, oggi seconda in Europa (dietro al Regno Unito), in primis grazie alla consolidata “diplomazia della mascherina” con la Cina.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44059056</guid><pubDate>Fri, 26 Mar 2021 08:41:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44059056/s03e22_podcast.mp3" length="73034778" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>All'edicola volante di Kiosk si parla di:

🚺🚹 La recente decisione del governo turco di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul, strumento internazionale per contrastare la violenza contro le donne, avrà conseguenze catastrofiche per milioni di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[All'edicola volante di Kiosk si parla di:<br /><br />🚺🚹 La recente decisione del governo turco di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul, strumento internazionale per contrastare la violenza contro le donne, avrà conseguenze catastrofiche per milioni di cittadine. Facciamo il punto sulla contestazione "anti-gender" scatenatasi attorno alla Convenzione di Istanbul in Turchia e altri paesi dell'Europa centro-orientale.<br /><br />💉 La terza ondata della pandemia di Covid-19 sta colpendo gravemente i paesi dei Balcani, in particolare la Bosnia Erzegovina e la sua capitale Sarajevo, che molti in questi giorni hanno definito la “nuova Bergamo”. Nel frattempo le campagne vaccinali procedono con estrema lentezza, ma con una vistosa eccezione: la Serbia, oggi seconda in Europa (dietro al Regno Unito), in primis grazie alla consolidata “diplomazia della mascherina” con la Cina.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1826</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E21 - Gli armeni di Isfahan, le femministe in Azerbaigian</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e21-gli-armeni-di-isfahan-le-femministe-in-azerbaigian--43998517</link><description><![CDATA[🇮🇷🇦🇲 A Isfahan, nel cuore dell’Iran, un quartiere racconta una storia straordinaria: quella degli armeni deportati qui dal Caucaso al principio del XVII secolo. Un tempo un villaggio, assorbito in seguito dall’espansione urbanistica della città, questo luogo – dove musulmani e cristiani hanno convissuto per secoli - rappresenta uno dei centri principali della storia e della cultura armena.<br /><br />♀️✊ Lo scorso 8 marzo, una marcia femminista a Baku, in Azerbaigian, è stata violentemente repressa dalla polizia. Partiamo da quest'episodio per parlare delle rivendicazioni portate avanti dal giovane movimento femminista azero, e dei rischi che corrono le attiviste in un contesto autoritario e patriarcale.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43998517</guid><pubDate>Fri, 19 Mar 2021 09:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43998517/s03e21_podcast.mp3" length="77395560" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🇮🇷🇦🇲 A Isfahan, nel cuore dell’Iran, un quartiere racconta una storia straordinaria: quella degli armeni deportati qui dal Caucaso al principio del XVII secolo. 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Partiamo da quest'episodio per parlare delle rivendicazioni portate avanti dal giovane movimento femminista azero, e dei rischi che corrono le attiviste in un contesto autoritario e patriarcale.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1935</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E20 - Da Leningrado a Belgrado, quarant'anni di rock</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e20-da-leningrado-a-belgrado-quarant-anni-di-rock--43842079</link><description><![CDATA[Questa settimana facciamo un salto parallelo di quarant’anni, dalle rive della Neva a quelle della Sava, rigorosamente a ritmo di rock.<br /><br />Il 18 febbraio 1981, la Jugoton di Zagabria pubblicava Paket Aranžman, una raccolta di tre gruppi emergenti belgradesi destinata a diventare pietra miliare della novi talas (new wave) e battistrada dell'espressione giovanile indipendente.<br /><br />Poche settimane più tardi, il 7 marzo 1981, apriva i battenti il Leningradskij rok-klub, il primo e più grande locale dedicato al rock in Unione Sovietica dove i giovani gruppi potevano esibirsi legalmente.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43842079</guid><pubDate>Thu, 11 Mar 2021 14:47:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43842079/s03e20_podcast.mp3" length="63690273" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Questa settimana facciamo un salto parallelo di quarant’anni, dalle rive della Neva a quelle della Sava, rigorosamente a ritmo di rock.

Il 18 febbraio 1981, la Jugoton di Zagabria pubblicava Paket Aranžman, una raccolta di tre gruppi emergenti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa settimana facciamo un salto parallelo di quarant’anni, dalle rive della Neva a quelle della Sava, rigorosamente a ritmo di rock.<br /><br />Il 18 febbraio 1981, la Jugoton di Zagabria pubblicava Paket Aranžman, una raccolta di tre gruppi emergenti belgradesi destinata a diventare pietra miliare della novi talas (new wave) e battistrada dell'espressione giovanile indipendente.<br /><br />Poche settimane più tardi, il 7 marzo 1981, apriva i battenti il Leningradskij rok-klub, il primo e più grande locale dedicato al rock in Unione Sovietica dove i giovani gruppi potevano esibirsi legalmente.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1592</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E19 - Crisi politica nel Caucaso del Sud</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e19-crisi-politica-nel-caucaso-del-sud--43748950</link><description><![CDATA[Una messinscena dell’esecuzione di Ceaușescu e di sua moglie. E’ quanto avvenuto a Yerevan la scorsa settimana, durante una delle tante manifestazioni antigovernative che stanno segnando il periodo seguito alla sconfitta militare del Karabakh. Ovviamente non e’ di loro che si parlava, ma del premier armeno Pashinyan, gia’ leader della rivoluzione di velluto del 2018, e di sua moglie. Una scena, questa, che simboleggia un odio senza precedenti che sta segnando in modo sempre piu’ manifesto le lacerazioni e le divisioni dell’Armenia postbellica.<br /><br />In Georgia, la crisi politica in corso da novembre è degenerata con le dimissioni del premier Gakharia e l'arresto del leader del principale partito di opposizione, Nika Melia. Ancora una volta, i diplomatici europei devono mediare tra governo e opposizione. Nonostante sia ritratta dai media come una deriva autoritaria e 'filorussa' del partito di governo, la natura degli eventi è più complessa e dimostra una crisi di legittimità della classe politica - sempre più distante dagli interessi reali dei cittadini.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43748950</guid><pubDate>Fri, 05 Mar 2021 14:40:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43748950/s03e19_podcast.mp3" length="73609940" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Una messinscena dell’esecuzione di Ceaușescu e di sua moglie. 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Ancora una volta, i diplomatici europei devono mediare tra governo e opposizione. Nonostante sia ritratta dai media come una deriva autoritaria e 'filorussa' del partito di governo, la natura degli eventi è più complessa e dimostra una crisi di legittimità della classe politica - sempre più distante dagli interessi reali dei cittadini.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1840</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E18 - Polonia, memoria negata. Addio a Balašević, il cantautore della Jugoslavia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e18-polonia-memoria-negata-addio-a-balasevic-il-cantautore-della-jugoslavia--43631655</link><description><![CDATA[Partiamo dalla Polonia e torniamo ad affrontare il tema della storia e delle politiche di memoria, partendo da due eventi successi nelle due settimane: la nomina dell’antisemita Tomasz Greniuch all’Istituto per la Memoria Nazionale e il processo per diffamazione agli storici Barbara Engelking e Jan Grabowski.<br /><br />Tra ballate romantiche e brani impegnati, testi poetici e denunce contro nazionalismi, autoritarismi e guerre, Djordje Balašević è stato probabilmente il più grande cantautore dei paesi (post-)jugoslavi. La scomparsa di Djole, avvenuta venerdì scorso nella sua Novi Sad, ha riversato un’ondata di commozione su tutta la regione, attraversando confini e generazioni come non succedeva da tempo. Ripercorriamo carriera, parole e note del marinaio della Pannonia.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43631655</guid><pubDate>Thu, 25 Feb 2021 10:19:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43631655/s03e18_podcast.mp3" length="57810261" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Partiamo dalla Polonia e torniamo ad affrontare il tema della storia e delle politiche di memoria, partendo da due eventi successi nelle due settimane: la nomina dell’antisemita Tomasz Greniuch all’Istituto per la Memoria Nazionale e il processo per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Partiamo dalla Polonia e torniamo ad affrontare il tema della storia e delle politiche di memoria, partendo da due eventi successi nelle due settimane: la nomina dell’antisemita Tomasz Greniuch all’Istituto per la Memoria Nazionale e il processo per diffamazione agli storici Barbara Engelking e Jan Grabowski.<br /><br />Tra ballate romantiche e brani impegnati, testi poetici e denunce contro nazionalismi, autoritarismi e guerre, Djordje Balašević è stato probabilmente il più grande cantautore dei paesi (post-)jugoslavi. La scomparsa di Djole, avvenuta venerdì scorso nella sua Novi Sad, ha riversato un’ondata di commozione su tutta la regione, attraversando confini e generazioni come non succedeva da tempo. Ripercorriamo carriera, parole e note del marinaio della Pannonia.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1445</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E17 - Alta tensione nel Kurdistan iracheno. Welcome To Chechnya</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e17-alta-tensione-nel-kurdistan-iracheno-welcome-to-chechnya--43526006</link><description><![CDATA[🇮🇶 Una raffica di razzi, che ha preso di mira una base aerea degli Stati Uniti nella regione irachena del Kurdistan, ha ucciso un contractor civile straniero e ferito altri nove persone, nel peggiore attacco dell’ultimo anno contro la coalizione militare guidata dagli USA. I razzi sono stati lanciati nella tarda serata di lunedì da un'area a sud della città principale Erbil, e sono caduti anche su alcune aree residenziali vicino all'aeroporto.<br />Per comprendere le ragioni di questo attacco, per il quale si sospetta la longa manus dell’Iran, abbiamo intervistato Lorenzo Marinone, giornalista esperto di Medio Oriente e Nord Africa.<br /><br />🇷🇺 🏳️‍🌈 Il recente rapimento di due fratelli gay ceceni dal loro rifugio a Nizhny Novgorod, in Russia centrale, riporta l'attenzione sulla persecuzione ancora in atto della comunità LGBT. Partiamo da questo episodio per poi parlare del documentario "Welcome To Chechnya": una testimonianza importante della repressione e del lavoro instancabile degli attivisti LGBT russi, che da ormai 4 anni assistono le vittime aiutandole a fuggire dalla Cecenia.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43526006</guid><pubDate>Thu, 18 Feb 2021 14:14:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43526006/s03e17_podcast.mp3" length="66588361" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🇮🇶 Una raffica di razzi, che ha preso di mira una base aerea degli Stati Uniti nella regione irachena del Kurdistan, ha ucciso un contractor civile straniero e ferito altri nove persone, nel peggiore attacco dell’ultimo anno contro la coalizione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🇮🇶 Una raffica di razzi, che ha preso di mira una base aerea degli Stati Uniti nella regione irachena del Kurdistan, ha ucciso un contractor civile straniero e ferito altri nove persone, nel peggiore attacco dell’ultimo anno contro la coalizione militare guidata dagli USA. I razzi sono stati lanciati nella tarda serata di lunedì da un'area a sud della città principale Erbil, e sono caduti anche su alcune aree residenziali vicino all'aeroporto.<br />Per comprendere le ragioni di questo attacco, per il quale si sospetta la longa manus dell’Iran, abbiamo intervistato Lorenzo Marinone, giornalista esperto di Medio Oriente e Nord Africa.<br /><br />🇷🇺 🏳️‍🌈 Il recente rapimento di due fratelli gay ceceni dal loro rifugio a Nizhny Novgorod, in Russia centrale, riporta l'attenzione sulla persecuzione ancora in atto della comunità LGBT. Partiamo da questo episodio per poi parlare del documentario "Welcome To Chechnya": una testimonianza importante della repressione e del lavoro instancabile degli attivisti LGBT russi, che da ormai 4 anni assistono le vittime aiutandole a fuggire dalla Cecenia.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1665</itunes:duration><itunes:keywords>caucaso,cecenia,erbil,glbt,iran,iraq,lgbt,medio-oriente,omofobia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E16 - Flashmob per Putin in Russia, il ritorno di Nadia Murad nel Sinjar</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e16-flashmob-per-putin-in-russia-il-ritorno-di-nadia-murad-nel-sinjar--43399443</link><description><![CDATA[Nelle ultime settimane, la Russia è stata attraversata dalle proteste in seguito all’arresto di Aleksej Navalnyj. Ma un altro tipo di dimostrazioni ha preso piede negli ultimi giorni, stavolta in supporto al presidente Vladimir Putin. In numerose città del paese, studenti e lavoratori si stanno riunendo per registrare video, con tanto di canzoni patriottiche, coreografie e slogan come "Putin è il nostro presidente!" e "Vladimir Vladimirovich, siamo con te!”. Tuttavia, in alcuni casi i partecipanti hanno dichiarato di essere stati attirati a questi eventi con l’inganno, essendo convinti che si trattasse di qualcos’altro.<br /><br />I resti di 104 yazidi uccisi dall'ISIS nel 2014 sono stati onorati e sepolti il 6 febbraio nel villaggio di Kocho, in Iraq. Dopo l'esumazione dell'anno scorso, i corpi sono stati trasportati a Baghdad per l'identificazione e la raccolta delle prove. Più di sei anni dopo il genocidio, le famiglie di Kocho hanno potuto finalmente piangere una parte dei loro cari. Fra loro, anche il premio Nobel Nadia Murad.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43399443</guid><pubDate>Thu, 11 Feb 2021 10:38:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43399443/s03e16_podcast.mp3" length="62379259" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle ultime settimane, la Russia è stata attraversata dalle proteste in seguito all’arresto di Aleksej Navalnyj. Ma un altro tipo di dimostrazioni ha preso piede negli ultimi giorni, stavolta in supporto al presidente Vladimir Putin. In numerose...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle ultime settimane, la Russia è stata attraversata dalle proteste in seguito all’arresto di Aleksej Navalnyj. Ma un altro tipo di dimostrazioni ha preso piede negli ultimi giorni, stavolta in supporto al presidente Vladimir Putin. In numerose città del paese, studenti e lavoratori si stanno riunendo per registrare video, con tanto di canzoni patriottiche, coreografie e slogan come "Putin è il nostro presidente!" e "Vladimir Vladimirovich, siamo con te!”. Tuttavia, in alcuni casi i partecipanti hanno dichiarato di essere stati attirati a questi eventi con l’inganno, essendo convinti che si trattasse di qualcos’altro.<br /><br />I resti di 104 yazidi uccisi dall'ISIS nel 2014 sono stati onorati e sepolti il 6 febbraio nel villaggio di Kocho, in Iraq. Dopo l'esumazione dell'anno scorso, i corpi sono stati trasportati a Baghdad per l'identificazione e la raccolta delle prove. Più di sei anni dopo il genocidio, le famiglie di Kocho hanno potuto finalmente piangere una parte dei loro cari. 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Centinaia di migranti continuano a stazionare nel campo provvisorio di Lipa, in condizioni igeniche-sanitarie inadatte e senza ripari adeguati da neve e gelo, Nel frattempo, il caso della delegazione di europarlamentari, bloccata vicino al confine croato-bosniaco dalla polizia di Zagabria, solleva nuovi inquietanti interrogativi sulla gestione delle frontiere esterne della UE.<br /><br />🇬🇪 Ci spostiamo poi in Imerezia, nell’ovest della Georgia, per raccontarvi la storia del movimento “Save Rioni Valley”: la battaglia degli abitanti della valle del Rioni contro la costruzione della centrale idroelettrica di Namakhvani. Un progetto controverso che rischia di avere ricadute disastrose sull’ambiente e lo stile di vita delle comunità locali.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43298091</guid><pubDate>Fri, 05 Feb 2021 20:02:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43298091/s03e15_podcast.mp3" length="71051051" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>E’ emergenza umanitaria permanente in Bosnia nord-occidentale. Centinaia di migranti continuano a stazionare nel campo provvisorio di Lipa, in condizioni igeniche-sanitarie inadatte e senza ripari adeguati da neve e gelo, Nel frattempo, il caso della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[E’ emergenza umanitaria permanente in Bosnia nord-occidentale. Centinaia di migranti continuano a stazionare nel campo provvisorio di Lipa, in condizioni igeniche-sanitarie inadatte e senza ripari adeguati da neve e gelo, Nel frattempo, il caso della delegazione di europarlamentari, bloccata vicino al confine croato-bosniaco dalla polizia di Zagabria, solleva nuovi inquietanti interrogativi sulla gestione delle frontiere esterne della UE.<br /><br />🇬🇪 Ci spostiamo poi in Imerezia, nell’ovest della Georgia, per raccontarvi la storia del movimento “Save Rioni Valley”: la battaglia degli abitanti della valle del Rioni contro la costruzione della centrale idroelettrica di Namakhvani. Un progetto controverso che rischia di avere ricadute disastrose sull’ambiente e lo stile di vita delle comunità locali.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1776</itunes:duration><itunes:keywords>ambiente,bosnia,bosnia-erzegovina,georgia,imerezia,migrazioni,rifugiati,rotta-balcanica,rotta-bosniaca</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E14 - Memorie, donne, resistenze</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e14-memorie-donne-resistenze--43180617</link><description><![CDATA[Artista vivace, attrice polivalente, attivista tenace. Mira Furlan, scomparsa improvvisamente a 66 anni, lascia un vuoto profondo nella cultura post-jugoslava, ma anche un esempio di integrità di fronte alla violenza nazionalista che la costrinse all’esilio. Accompagniamo il ricordo della carriera, da Papà è in viaggio d'affari a Lost, con la lettura dei suoi contributi più significativi, che inducono a riflettere sul rapporto tra identità nazionali e individuo.<br /><br />Nella seconda parte della puntata, ci uniamo alle commemorazioni per la Giornata della Memoria e lo facciamo continuando a parlare di donne resistenti. Raccontiamo la storia di Ester e Hana Wajcblum, le due sorelle che parteciparono all’insurrezione dei Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau.<br /><br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43180617</guid><pubDate>Fri, 29 Jan 2021 10:15:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43180617/s03e14b_podcast.mp3" length="57501604" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Artista vivace, attrice polivalente, attivista tenace. Mira Furlan, scomparsa improvvisamente a 66 anni, lascia un vuoto profondo nella cultura post-jugoslava, ma anche un esempio di integrità di fronte alla violenza nazionalista che la costrinse...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Artista vivace, attrice polivalente, attivista tenace. Mira Furlan, scomparsa improvvisamente a 66 anni, lascia un vuoto profondo nella cultura post-jugoslava, ma anche un esempio di integrità di fronte alla violenza nazionalista che la costrinse all’esilio. Accompagniamo il ricordo della carriera, da Papà è in viaggio d'affari a Lost, con la lettura dei suoi contributi più significativi, che inducono a riflettere sul rapporto tra identità nazionali e individuo.<br /><br />Nella seconda parte della puntata, ci uniamo alle commemorazioni per la Giornata della Memoria e lo facciamo continuando a parlare di donne resistenti. Raccontiamo la storia di Ester e Hana Wajcblum, le due sorelle che parteciparono all’insurrezione dei Sonderkommando di Auschwitz-Birkenau.<br /><br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1438</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E13 - L'arresto di Navalny, le ferite del Karabakh</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e13-l-arresto-di-navalny-le-ferite-del-karabakh--43026374</link><description><![CDATA[Apriamo questa puntata con l'attualità, parlando degli ultimi sviluppi del “caso Navalny”. Dopo il fallito avvelenamento dello scorso agosto e il trasferimento in Germania, il principale oppositore di Vladimir Putin ha fatto rientro in Russia solo per esservi immediatamente arrestato. Dalla reazione della comunità internazionale al rilascio di una nuova inchiesta anti-corruzione, facciamo il punto sugli ultimi eventi. <br /><br />Nella seconda parte, il primo racconto di viaggio di Simone Zoppellaro in Armenia e in Karabakh, terre segnate da un recente conflitto – durato 44 giorni – che ha lasciato traumi e ferite profonde. Dal cimitero di Yerablur, segnato da centinaia di tombe di ragazzi giovanissimi, a una Stepanakert, dove la pace non è mai stata così lontana. <br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43026374</guid><pubDate>Fri, 22 Jan 2021 08:39:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43026374/s03e14_podcast.mp3" length="67450095" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Apriamo questa puntata con l'attualità, parlando degli ultimi sviluppi del “caso Navalny”. Dopo il fallito avvelenamento dello scorso agosto e il trasferimento in Germania, il principale oppositore di Vladimir Putin ha fatto rientro in Russia solo per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Apriamo questa puntata con l'attualità, parlando degli ultimi sviluppi del “caso Navalny”. Dopo il fallito avvelenamento dello scorso agosto e il trasferimento in Germania, il principale oppositore di Vladimir Putin ha fatto rientro in Russia solo per esservi immediatamente arrestato. Dalla reazione della comunità internazionale al rilascio di una nuova inchiesta anti-corruzione, facciamo il punto sugli ultimi eventi. <br /><br />Nella seconda parte, il primo racconto di viaggio di Simone Zoppellaro in Armenia e in Karabakh, terre segnate da un recente conflitto – durato 44 giorni – che ha lasciato traumi e ferite profonde. Dal cimitero di Yerablur, segnato da centinaia di tombe di ragazzi giovanissimi, a una Stepanakert, dove la pace non è mai stata così lontana. <br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1686</itunes:duration><itunes:keywords>armenia,azerbaigian,azerbaijan,caucaso,guerra,karabakh,nagorno-karabakh,navalny,novichok,putin,russia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E12 - La Bosnia 25 anni dopo Dayton. Alla scoperta di Kalinigrad</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e12-la-bosnia-25-anni-dopo-dayton-alla-scoperta-di-kalinigrad--42517246</link><description><![CDATA[In questa puntata parliamo di due accordi post-conflitti e delle loro eredità e conseguenze sul presente.<br /><br />In questi giorni si commemorano i 25 anni degli accordi di Dayton, che posero fine al conflitto in Bosnia Erzegovina. Ripercorriamo lo sviluppo e i protagonisti dei negoziati del 1995, ma anche i vuoti lasciati fino a oggi dalla loro mancata riforma: funzionalità dello stato, rappresentanza democratica, giustizia sociale.<br /><br />Nella seconda parte di puntata vi portiamo alla scoperta di Kaliningrad, exclave russa ed entità più occidentale della federazione, collocata tra Polonia e Lituania. Raccontiamo la storia di questa “anomalia” territoriale e facciamo una passeggiata virtuale per le strade della sua capitale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42517246</guid><pubDate>Wed, 16 Dec 2020 20:30:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42517246/s03e12_podcast.mp3" length="68795401" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata parliamo di due accordi post-conflitti e delle loro eredità e conseguenze sul presente.

In questi giorni si commemorano i 25 anni degli accordi di Dayton, che posero fine al conflitto in Bosnia Erzegovina. Ripercorriamo lo sviluppo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata parliamo di due accordi post-conflitti e delle loro eredità e conseguenze sul presente.<br /><br />In questi giorni si commemorano i 25 anni degli accordi di Dayton, che posero fine al conflitto in Bosnia Erzegovina. Ripercorriamo lo sviluppo e i protagonisti dei negoziati del 1995, ma anche i vuoti lasciati fino a oggi dalla loro mancata riforma: funzionalità dello stato, rappresentanza democratica, giustizia sociale.<br /><br />Nella seconda parte di puntata vi portiamo alla scoperta di Kaliningrad, exclave russa ed entità più occidentale della federazione, collocata tra Polonia e Lituania. Raccontiamo la storia di questa “anomalia” territoriale e facciamo una passeggiata virtuale per le strade della sua capitale.]]></itunes:summary><itunes:duration>1720</itunes:duration><itunes:keywords>balcani,bosnia-erzegovina,dayton,germania,kaliningrad,konigsberg,pace,russia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E11 - Donne in protesta e costruttori di ponti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e11-donne-in-protesta-e-costruttori-di-ponti--42397018</link><description><![CDATA[4 mesi dopo le elezioni presidenziali, continua in Bielorussia la mobilitazione contro il regime di Lukashenko. Che ruolo giocano le donne nelle proteste in corso e fino a che punto l'uguaglianza di genere è una priorità per l'opposizione? Ne parliamo insieme a Julia Mickiewicz, attivista e co-fondatrice del Gruppo di lavoro femminista del Consiglio di Coordinamento dell'opposizione bielorussa.<br /><br />A un quarto di secolo dalla scomparsa di Alexander Langer, presentiamo un libro che raccoglie una scelta dei suoi scritti sulla Bosnia e sulla crisi della ex Jugoslavia. 'Quei ponti sulla Drina. Idee per un’Europa di pace', questo il titolo, rappresenta una testimonianza preziosissima del suo impegno, che andava ben oltre i limiti, spesso angusti, della politica istituzionale. Per parlarne, abbiamo intervistato Sabina Langer che, insieme a Edi Rabini, ha curato il volume.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42397018</guid><pubDate>Wed, 09 Dec 2020 20:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42397018/s03e11_podcast.mp3" length="57058453" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>4 mesi dopo le elezioni presidenziali, continua in Bielorussia la mobilitazione contro il regime di Lukashenko. Che ruolo giocano le donne nelle proteste in corso e fino a che punto l'uguaglianza di genere è una priorità per l'opposizione? Ne parliamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[4 mesi dopo le elezioni presidenziali, continua in Bielorussia la mobilitazione contro il regime di Lukashenko. Che ruolo giocano le donne nelle proteste in corso e fino a che punto l'uguaglianza di genere è una priorità per l'opposizione? Ne parliamo insieme a Julia Mickiewicz, attivista e co-fondatrice del Gruppo di lavoro femminista del Consiglio di Coordinamento dell'opposizione bielorussa.<br /><br />A un quarto di secolo dalla scomparsa di Alexander Langer, presentiamo un libro che raccoglie una scelta dei suoi scritti sulla Bosnia e sulla crisi della ex Jugoslavia. 'Quei ponti sulla Drina. Idee per un’Europa di pace', questo il titolo, rappresenta una testimonianza preziosissima del suo impegno, che andava ben oltre i limiti, spesso angusti, della politica istituzionale. Per parlarne, abbiamo intervistato Sabina Langer che, insieme a Edi Rabini, ha curato il volume.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1427</itunes:duration><itunes:keywords>alexander-langer,bielorussia,bosnia-erzegovina,julia-mickiewicz,langer,sabina-langer,svetlana-tikhanovskaja</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E10 - Oltre lo sport</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e10-oltre-lo-sport--42275875</link><description><![CDATA[Questa sera a Kiosk una puntata dedicata a tre personaggi indimenticabili, di sport e oltre:<br />🔟⚽️🌍 La carriera di Maradona vista dall’Europa centro-orientale. Alcuni dei suoi gloriosi trionfi, e qualche proverbiale caduta, si sono soprendentemente incrociati con momenti cruciali del calcio - e persino della Storia - dello spazio (post-) jugoslavo e sovietico.<br />Una rassegna impreziosita da diversi frammenti audio d’epoca.<br />🥇🥇🇨🇿 La storia da romanzo di Emil e Dana Zátopek, giavellottista lei, corridore lui, è legata a doppio filo alle sorti della loro Cecoslovacchia. Celebrati come eroi, cadranno in disgrazia per l’impegno di libertà e giustizia dopo la Primavera di Praga. Ne parliamo con Joshua Evangelista, curatore de I Giusti dello sport , ebook della Fondazione Gariwo - Foresta dei Giusti.<br /><br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42275875</guid><pubDate>Wed, 02 Dec 2020 22:59:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42275875/s03e10_podcast.mp3" length="67016059" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Questa sera a Kiosk una puntata dedicata a tre personaggi indimenticabili, di sport e oltre:
🔟⚽️🌍 La carriera di Maradona vista dall’Europa centro-orientale. Alcuni dei suoi gloriosi trionfi, e qualche proverbiale caduta, si sono soprendentemente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa sera a Kiosk una puntata dedicata a tre personaggi indimenticabili, di sport e oltre:<br />🔟⚽️🌍 La carriera di Maradona vista dall’Europa centro-orientale. Alcuni dei suoi gloriosi trionfi, e qualche proverbiale caduta, si sono soprendentemente incrociati con momenti cruciali del calcio - e persino della Storia - dello spazio (post-) jugoslavo e sovietico.<br />Una rassegna impreziosita da diversi frammenti audio d’epoca.<br />🥇🥇🇨🇿 La storia da romanzo di Emil e Dana Zátopek, giavellottista lei, corridore lui, è legata a doppio filo alle sorti della loro Cecoslovacchia. Celebrati come eroi, cadranno in disgrazia per l’impegno di libertà e giustizia dopo la Primavera di Praga. 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Lo scorso venerdì, un uomo prende in ostaggio 11 persone nella sede di una società di microfinanza a Tbilisi. Che cos'hanno in comune queste due storie all'apparenza lontanissime? <br /><br />Il libro fotografico “Shooting in Sarajevo”, uscito recentemente per Bottega Errante Edizioni, ha una particolarità: le fotografie sono state scattate da quelle che, negli anni dell’assedio, erano le postazioni dei cecchini. Ne parliamo insieme a Luigi Ottani, autore delle foto, e Roberta Biagiarelli, attrice teatrale esperta di Balcani e curatrice dei testi inclusi nel libro.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42159953</guid><pubDate>Wed, 25 Nov 2020 20:30:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42159953/s03e09_podcast.mp3" length="66095419" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nel novembre 1983, sette giovani georgiani dirottano un aereo per tentare la fuga dall'URSS. Lo scorso venerdì, un uomo prende in ostaggio 11 persone nella sede di una società di microfinanza a Tbilisi. Che cos'hanno in comune queste due storie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel novembre 1983, sette giovani georgiani dirottano un aereo per tentare la fuga dall'URSS. Lo scorso venerdì, un uomo prende in ostaggio 11 persone nella sede di una società di microfinanza a Tbilisi. Che cos'hanno in comune queste due storie all'apparenza lontanissime? <br /><br />Il libro fotografico “Shooting in Sarajevo”, uscito recentemente per Bottega Errante Edizioni, ha una particolarità: le fotografie sono state scattate da quelle che, negli anni dell’assedio, erano le postazioni dei cecchini. Ne parliamo insieme a Luigi Ottani, autore delle foto, e Roberta Biagiarelli, attrice teatrale esperta di Balcani e curatrice dei testi inclusi nel libro.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1653</itunes:duration><itunes:keywords>fotografia,georgia,luigi-ottani,proteste,roberta-biagiarelli,sarajevo,shooting-in-sarajevo,unione-sovietica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E08 - Nessuna pace in Karabakh. Avanguardie e rivoluzione in Russia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e08-nessuna-pace-in-karabakh-avanguardie-e-rivoluzione-in-russia--42035007</link><description><![CDATA[Nessuna pace, ancora una volta, in Karabakh. Il nove di novembre, Armenia e Azerbaijan hanno firmato un accordo di cessate il fuoco sotto la supervisione della Russia. Putin non firma solo l’accordo, insieme a Pashinyan e Aliyev, ma schiera le sue truppe in funzione di peacekeeping, su tutto il territorio del Karabakh, ma anche nei sette distretti adiacenti. Un nostro approfondimento.<br /><br />Il libro “L’arte in rivolta, Pietrogrado 1917”, è la prima traduzione in italiano delle memorie di Nikolaj Punin, critico, teorico e storico dell’arte, figura chiave della vita culturale della Russia pre- e post-rivoluzionaria. Edito da Guerini e Associati in collaborazione con Memorial Italia, il libro ci offre uno spaccato interessante della vita culturale che si svolgeva a Pietrogrado alla vigilia della Rivoluzione d’ottobre. Ne parliamo con Nadia Cicognini, curatrice e traduttrice.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42035007</guid><pubDate>Thu, 19 Nov 2020 14:19:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42035007/s03e08_podcast_ok.mp3" length="67886293" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nessuna pace, ancora una volta, in Karabakh. Il nove di novembre, Armenia e Azerbaijan hanno firmato un accordo di cessate il fuoco sotto la supervisione della Russia. 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Ne parliamo con Nadia Cicognini, curatrice e traduttrice.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1697</itunes:duration><itunes:keywords>armenia,artsakh,avanguardia,azerbaijan,karabakh,nagorno-karabakh,punin,rivoluzione,russia,turchia,unione-sovietica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E07 - Svolta nel caso Rocchelli. Montenegro tra religione e Covid</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e07-svolta-nel-caso-rocchelli-montenegro-tra-religione-e-covid--41919536</link><description><![CDATA[Lo scorso 3 novembre la Corte d'appello di Milano ha assolto Vitaliy Markiv, l'ex soldato ucraino accusato per l'omicidio dei giornalisti Andrea Rocchelli e Andrej Mironov, uccisi il 24 maggio 2014 mentre documentavano il conflitto nel Donbas.<br />Ne parliamo insieme a Cristiano Tinazzi, co-autore del documentario "Crossfire” che fa luce sulla vicenda.<br /><br />🇲🇪 Nel pieno dei negoziati per il nuovo governo del Montenegro la scomparsa del metropolita ortodosso Amfilohije, morto per complicazioni legate al Covid-19, svela aspetti importanti della storia recente, della scena politica e della gestione della pandemia nel paese adriatico.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41919536</guid><pubDate>Thu, 12 Nov 2020 08:23:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41919536/s03e07_podcast.mp3" length="56474989" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 3 novembre la Corte d'appello di Milano ha assolto Vitaliy Markiv, l'ex soldato ucraino accusato per l'omicidio dei giornalisti Andrea Rocchelli e Andrej Mironov, uccisi il 24 maggio 2014 mentre documentavano il conflitto nel Donbas.
Ne...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo scorso 3 novembre la Corte d'appello di Milano ha assolto Vitaliy Markiv, l'ex soldato ucraino accusato per l'omicidio dei giornalisti Andrea Rocchelli e Andrej Mironov, uccisi il 24 maggio 2014 mentre documentavano il conflitto nel Donbas.<br />Ne parliamo insieme a Cristiano Tinazzi, co-autore del documentario "Crossfire” che fa luce sulla vicenda.<br /><br />🇲🇪 Nel pieno dei negoziati per il nuovo governo del Montenegro la scomparsa del metropolita ortodosso Amfilohije, morto per complicazioni legate al Covid-19, svela aspetti importanti della storia recente, della scena politica e della gestione della pandemia nel paese adriatico.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1412</itunes:duration><itunes:keywords>amfilohije,andrea-rocchelli,andrej-mironov,covid,cristiano-tinazzi,crossfire,montenegro,ucraina</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E06 - Lupi grigi in Francia, "omini verdi" in Catalogna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e06-lupi-grigi-in-francia-omini-verdi-in-catalogna--41790656</link><description><![CDATA[Questa sera a Kiosk sorvoliamo più che mai orienti e occidenti, sud e nord d’Europa.<br /><br />🕯 Nei pressi di Lione è stato vandalizzato il memoriale del genocidio armeno. Fra le scritte sul monumento, una che inneggiava ai Lupi grigi. In seguito all’episodio, la Francia ha annunciato la messa al bando del movimento turco dal suo territorio. Per riflettere sulle tensioni fra Ankara e Parigi, abbiamo intervistato Dimitri Bettoni, giornalista e ricercatore.<br /><br />🛰 In Catalogna, un’inchiesta sul presunto sostegno - economico, mediatico, persino militare - di emissari della Russia al processo indipendentista del 2017 ha portato a 21 arresti. Cosa c’è di verosimile in questa vicenda e, più in generale, delle “interferenze di Mosca” spesso evocate in Europa occidentale? Con un intervento di Steven Forti, docente di storia all'UAB di Barcellona<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41790656</guid><pubDate>Wed, 04 Nov 2020 20:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41790656/s03e06_podcast_rev.mp3" length="71810288" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Questa sera a Kiosk sorvoliamo più che mai orienti e occidenti, sud e nord d’Europa.

🕯 Nei pressi di Lione è stato vandalizzato il memoriale del genocidio armeno. Fra le scritte sul monumento, una che inneggiava ai Lupi grigi. In seguito...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa sera a Kiosk sorvoliamo più che mai orienti e occidenti, sud e nord d’Europa.<br /><br />🕯 Nei pressi di Lione è stato vandalizzato il memoriale del genocidio armeno. Fra le scritte sul monumento, una che inneggiava ai Lupi grigi. In seguito all’episodio, la Francia ha annunciato la messa al bando del movimento turco dal suo territorio. Per riflettere sulle tensioni fra Ankara e Parigi, abbiamo intervistato Dimitri Bettoni, giornalista e ricercatore.<br /><br />🛰 In Catalogna, un’inchiesta sul presunto sostegno - economico, mediatico, persino militare - di emissari della Russia al processo indipendentista del 2017 ha portato a 21 arresti. Cosa c’è di verosimile in questa vicenda e, più in generale, delle “interferenze di Mosca” spesso evocate in Europa occidentale? Con un intervento di Steven Forti, docente di storia all'UAB di Barcellona<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1796</itunes:duration><itunes:keywords>armenia,azerbaigian,catalogna,caucaso,guerra,indipendentismo,karabakh,nagorno-karabakh,russia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E05 - Donne e LGBT sotto attacco in Polonia, Gianni Rodari in URSS</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e05-donne-e-lgbt-sotto-attacco-in-polonia-gianni-rodari-in-urss--41685933</link><description><![CDATA[Questa sera andiamo in Polonia, dove continuano gli attacchi ai diritti delle donne e alla comunità LGBT. I due gruppi sembrano essere i bersagli preferiti del partito di governo e dei suoi alleati. Proviamo a raccontarvi alcuni degli ultimi sviluppi insieme a Salvatore Greco, autore di Centrum Report e PoloniCult.<br /><br />Nella seconda parte di puntata raccontiamo una bella, e forse poco nota, storia d'amore: quella tra lo scrittore italiano Gianni Rodari e il popolo russo-sovietico. Ne parliamo insieme ad Anna Roberti, autrice del libro "Cipollino nel paese dei Soviet. La fortuna di Gianni Rodari in URSS (e in Russia)", recentemente edito da Lindau.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41685933</guid><pubDate>Wed, 28 Oct 2020 21:21:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41685933/s03e05_podcast.mp3" length="66806282" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Questa sera andiamo in Polonia, dove continuano gli attacchi ai diritti delle donne e alla comunità LGBT. I due gruppi sembrano essere i bersagli preferiti del partito di governo e dei suoi alleati. Proviamo a raccontarvi alcuni degli ultimi sviluppi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa sera andiamo in Polonia, dove continuano gli attacchi ai diritti delle donne e alla comunità LGBT. I due gruppi sembrano essere i bersagli preferiti del partito di governo e dei suoi alleati. Proviamo a raccontarvi alcuni degli ultimi sviluppi insieme a Salvatore Greco, autore di Centrum Report e PoloniCult.<br /><br />Nella seconda parte di puntata raccontiamo una bella, e forse poco nota, storia d'amore: quella tra lo scrittore italiano Gianni Rodari e il popolo russo-sovietico. Ne parliamo insieme ad Anna Roberti, autrice del libro "Cipollino nel paese dei Soviet. La fortuna di Gianni Rodari in URSS (e in Russia)", recentemente edito da Lindau.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1670</itunes:duration><itunes:keywords>aborto,cipollino,gianni-rodari,lgbt,polonia,rodari</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E04 - Parlano le armi: il Nagorno-Karabakh e l'estrema destra in Croazia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e04-parlano-le-armi-il-nagorno-karabakh-e-l-estrema-destra-in-croazia--41569432</link><description><![CDATA[🇦🇲🇦🇿 Da oltre tre settimane la guerra è riesplosa in Nagorno-Karabakh. Due tregue umanitarie sono rimaste sepolte sotto le bombe. Migliaia i morti e una soluzione non sembra vicina. Intervistiamo Daniele Bellocchio, tra i pochi testimoni internazionali dei primi giorni di guerra, appena rientrato dal Karabakh.<br /><br />🇭🇷 L'attacco di un giovane armato contro il palazzo del governo riaccende il dibattito sull'influenza dell'estrema destra e sulla circolazione delle armi nel paese. Nel frattempo il quadro politico vive importanti riposizionamenti. Un commento di Francesca Rolandi, research fellow al CAS-Università di Fiume.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41569432</guid><pubDate>Thu, 22 Oct 2020 18:27:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41569432/s03e04_podcast.mp3" length="63203858" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🇦🇲🇦🇿 Da oltre tre settimane la guerra è riesplosa in Nagorno-Karabakh. Due tregue umanitarie sono rimaste sepolte sotto le bombe. Migliaia i morti e una soluzione non sembra vicina. Intervistiamo Daniele Bellocchio, tra i pochi testimoni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🇦🇲🇦🇿 Da oltre tre settimane la guerra è riesplosa in Nagorno-Karabakh. Due tregue umanitarie sono rimaste sepolte sotto le bombe. Migliaia i morti e una soluzione non sembra vicina. Intervistiamo Daniele Bellocchio, tra i pochi testimoni internazionali dei primi giorni di guerra, appena rientrato dal Karabakh.<br /><br />🇭🇷 L'attacco di un giovane armato contro il palazzo del governo riaccende il dibattito sull'influenza dell'estrema destra e sulla circolazione delle armi nel paese. Nel frattempo il quadro politico vive importanti riposizionamenti. 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Con Enzo Navarra, giornalista, ripercorriamo l'ascesa e la caduta del partito neonazista greco, cresciuto negli anni della crisi economica, ricordando alcuni momenti e personaggi chiave del maxi-processo.<br /><br />Nella seconda parte della puntata vi portiamo nell’estremo oriente russo, più precisamente in Kamčatka, per parlarvi di un disastro ambientale che sta causando la morte di un’enorme parte della fauna marina. Facciamo il punto della situazione insieme a Vasilij Jablokov di Greenpeace Russia.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41455577</guid><pubDate>Wed, 14 Oct 2020 19:30:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41455577/s03e03_podcast.mp3" length="59304032" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Alba Dorata è un'organizzazione criminale: è questa la sentenza storica della Corte d'appello di Atene, stabilita il 7 ottobre 2020 dopo un processo durato oltre cinque anni. Con Enzo Navarra, giornalista, ripercorriamo l'ascesa e la caduta del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alba Dorata è un'organizzazione criminale: è questa la sentenza storica della Corte d'appello di Atene, stabilita il 7 ottobre 2020 dopo un processo durato oltre cinque anni. Con Enzo Navarra, giornalista, ripercorriamo l'ascesa e la caduta del partito neonazista greco, cresciuto negli anni della crisi economica, ricordando alcuni momenti e personaggi chiave del maxi-processo.<br /><br />Nella seconda parte della puntata vi portiamo nell’estremo oriente russo, più precisamente in Kamčatka, per parlarvi di un disastro ambientale che sta causando la morte di un’enorme parte della fauna marina. Facciamo il punto della situazione insieme a Vasilij Jablokov di Greenpeace Russia.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1484</itunes:duration><itunes:keywords>alba-dorata,ambiente,crisi,fyssas,grecia,greenpeace,kamchatka,oceano-pacifico,russia,terrorismo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E02 - Le guerre in casa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e02-le-guerre-in-casa--41341986</link><description><![CDATA[La puntata di stasera si muove tra Caucaso, Balcani e Italia<br /><br />🇦🇲🇦🇿 In Karabakh la situazione, dopo 11 giorni di guerra, è precipitata. Fuggita o evacuata circa la metà della popolazione, Stepanakert è sotto assedio, colpita da bombe a grappolo, droni suicidi, missili e razzi. Migliaia i morti. Un approfondimento di Simone Zoppellaro.<br /><br />📖 E' un libro davvero imprescindibile per capire i conflitti ex-jugoslavi, nonché le virtù e le tante contraddizioni dell'attivismo umanitario. A 22 anni dalla sua pubblicazione "La guerra in casa" dell'indimenticato Luca Rastello esce in un'edizione aggiornata. Intervistiamo Mauro Ravarino, curatore del nuovo volume.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41341986</guid><pubDate>Thu, 08 Oct 2020 13:58:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41341986/s03e02_podcast.mp3" length="71763535" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La puntata di stasera si muove tra Caucaso, Balcani e Italia

🇦🇲🇦🇿 In Karabakh la situazione, dopo 11 giorni di guerra, è precipitata. Fuggita o evacuata circa la metà della popolazione, Stepanakert è sotto assedio, colpita da bombe a grappolo, droni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La puntata di stasera si muove tra Caucaso, Balcani e Italia<br /><br />🇦🇲🇦🇿 In Karabakh la situazione, dopo 11 giorni di guerra, è precipitata. Fuggita o evacuata circa la metà della popolazione, Stepanakert è sotto assedio, colpita da bombe a grappolo, droni suicidi, missili e razzi. Migliaia i morti. Un approfondimento di Simone Zoppellaro.<br /><br />📖 E' un libro davvero imprescindibile per capire i conflitti ex-jugoslavi, nonché le virtù e le tante contraddizioni dell'attivismo umanitario. A 22 anni dalla sua pubblicazione "La guerra in casa" dell'indimenticato Luca Rastello esce in un'edizione aggiornata. Intervistiamo Mauro Ravarino, curatore del nuovo volume.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1796</itunes:duration><itunes:keywords>armenia,artsakh,azerbaijan,balcani,luca-rastello,nagorno-karabakh,sarajevo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S03E01 - L'underground in DDR, Parajanov e Lady Gaga</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s03e01-l-underground-in-ddr-parajanov-e-lady-gaga--41225635</link><description><![CDATA[Trent'anni fa, il 3 ottobre 1990, la Germania tornava a essere un solo paese, dopo circa 40 anni di divisione est/ovest. Quanto conosciamo veramente della vita nella DDR, a parte la Stasi e la dittatura? Facciamo un piccolo tuffo nel passato per parlare di cultura giovanile e musica alternativa insieme a Sascha Lange, storico tedesco ed esperto musicale.<br /><br />Sempre trent'anni fa, il 20 luglio 1990 ci lasciava Sergey Parajanov, grandissimo regista sovietico nato nel 1924 a Tbilisi da genitori armeni. Parleremo dell'importanza dell'opera di Parajanov per la cultura caucasica e per la storia del cinema soffermandoci sul suo film-capolavoro "Il colore del melograno", che di recente è tornato alla ribalta per merito di una nota popstar occidentale.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41225635</guid><pubDate>Wed, 30 Sep 2020 19:30:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41225635/s01e03_podcast.mp3" length="62758066" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Trent'anni fa, il 3 ottobre 1990, la Germania tornava a essere un solo paese, dopo circa 40 anni di divisione est/ovest. Quanto conosciamo veramente della vita nella DDR, a parte la Stasi e la dittatura? Facciamo un piccolo tuffo nel passato per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trent'anni fa, il 3 ottobre 1990, la Germania tornava a essere un solo paese, dopo circa 40 anni di divisione est/ovest. Quanto conosciamo veramente della vita nella DDR, a parte la Stasi e la dittatura? Facciamo un piccolo tuffo nel passato per parlare di cultura giovanile e musica alternativa insieme a Sascha Lange, storico tedesco ed esperto musicale.<br /><br />Sempre trent'anni fa, il 20 luglio 1990 ci lasciava Sergey Parajanov, grandissimo regista sovietico nato nel 1924 a Tbilisi da genitori armeni. Parleremo dell'importanza dell'opera di Parajanov per la cultura caucasica e per la storia del cinema soffermandoci sul suo film-capolavoro "Il colore del melograno", che di recente è tornato alla ribalta per merito di una nota popstar occidentale.<br /><br />--<br /><br />La musica dell'edicola volante<br />https://open.spotify.com/playlist/0AbzJE7zYFaTkks2LhpNSZ]]></itunes:summary><itunes:duration>1571</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02E37 - I suoni dell'edicola volante, parte 2</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e37-i-suoni-dell-edicola-volante-parte-2--33614534</link><description><![CDATA[Dall'Unione Sovietica alla Russia contemporanea, dalla diaspora ebraica negli Stati Uniti alle migrazioni di oggi dal sud-est europeo. La musica racconta storie che segnano momenti, definiscono l’immagine di un luogo o di una persona, e soprattutto ci accompagna in ogni momento della nostra vita. Mentre la seconda stagione di Kiosk arriva alla fine, abbiamo deciso di raccontarti alcuni tra i protagonisti delle nostre playlist.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/33614534</guid><pubDate>Fri, 26 Jun 2020 09:24:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/33614534/s02e37_i_suoni_dell_edicola_volante_parte_2.mp3" length="24126692" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Dall'Unione Sovietica alla Russia contemporanea, dalla diaspora ebraica negli Stati Uniti alle migrazioni di oggi dal sud-est europeo. 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La musica racconta...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dalla DDR sorvegliata e soffocante raccontata da Wolf Biermann alla Sarajevo del "nuovo primitivismo" degli anni Ottanta, fino ai circoli del rock dell'Unione sovietica e alla resistenza antifascista del combat folk russo di oggi.<br />La musica racconta storie che segnano momenti, definiscono l'immagine di un luogo o di una persona, e soprattutto ci accompagna in ogni momento della nostra vita.<br /><br />Mentre la seconda stagione di Kiosk si avvicina alla fine, abbiamo deciso di raccontarvi alcuni tra i protagonisti delle nostre playlist.<br /><br />PLAYLIST<br />- Wolf Biermann - Die Stasi-Ballade<br />- Zabranjeno Pušenje - Nedelja kada je otišao Hase<br />- Кино - Мои друзья<br />- Аркадий Коц - Люся]]></itunes:summary><itunes:duration>2335</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02E35 - La supra. A tavola in Georgia tra passato e presente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e35-la-supra-a-tavola-in-georgia-tra-passato-e-presente--30154023</link><description><![CDATA[🍷 Se c’è una cosa che tutti conoscono della Georgia, questa è l’ospitalità - che si manifesta nella qualità dei vini e dei cibi locali, ma soprattutto nelle modalità ben precise in cui viene praticata. Con Costanza Curro, ricercatrice presso l'Università di Helsinki, parleremo di “supra”: il tradizionale banchetto georgiano, e del ruolo che ricopre nella società e nell'immaginario collettivo, anche da una prospettiva femminile.<br /><br />✒️ Natasha Sardzoska è una fra le voci più affermate della poesia internazionale. Scrive, oltre che in italiano, anche e soprattutto nella sua lingua madre, il macedone, con la quale ha un rapporto molto intenso. Traduttrice, interprete e antropologa, ha studiato e vissuto in diversi paesi, ed ha una cultura ampia e transnazionale che emerge costantemente nei suoi versi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/30154023</guid><pubDate>Thu, 11 Jun 2020 12:12:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/30154023/s02e35_la_supra_a_tavola_in_georgia_tra_passato_e_presente.mp3" length="23924818" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🍷 Se c’è una cosa che tutti conoscono della Georgia, questa è l’ospitalità - che si manifesta nella qualità dei vini e dei cibi locali, ma soprattutto nelle modalità ben precise in cui viene praticata. 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Traduttrice, interprete e antropologa, ha studiato e vissuto in diversi paesi, ed ha una cultura ampia e transnazionale che emerge costantemente nei suoi versi.]]></itunes:summary><itunes:duration>1496</itunes:duration><itunes:keywords>cucina,georgia,natasha-sardzoska,ospitalità,poesia,supra</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02E34 - Le squadre dei sogni di Barcellona '92</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e34-le-squadre-dei-sogni-di-barcellona-92--29004110</link><description><![CDATA[In questa puntata torniamo indietro di 28 anni per raccontare le Olimpiadi di Barcellona 1992, più precisamente il torneo di basket.<br /><br />Racconteremo la storia di altri due "Dream Team", che salirono sul podio insieme alla più famosa squadra dei sogni, la nazionale statunitense di Michael Jordan e Magic Johnson.<br /><br />Da un lato, la Croazia dei leggendari Dino Rađa, Toni Kukoč e del "Mozart del basket", Dražen Petrović: tutti provenienti dalla fortissima "generazione d'oro" della scomparsa nazionale jugoslava.<br /><br />Dall'altro, la Lituania di Arvydas Sabonis, Šarūnas Marčiulionis e Valdemaras Chomičius, che giunsero ai giochi olimpici dopo diverse peripezie e insieme alle loro magliette psichedeliche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/29004110</guid><pubDate>Thu, 04 Jun 2020 15:26:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/29004110/s02e34_le_squadre_dei_sogni_di_barcellona_92.mp3" length="22607411" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata torniamo indietro di 28 anni per raccontare le Olimpiadi di Barcellona 1992, più precisamente il torneo di basket.

Racconteremo la storia di altri due "Dream Team", che salirono sul podio insieme alla più famosa squadra dei sogni,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata torniamo indietro di 28 anni per raccontare le Olimpiadi di Barcellona 1992, più precisamente il torneo di basket.<br /><br />Racconteremo la storia di altri due "Dream Team", che salirono sul podio insieme alla più famosa squadra dei sogni, la nazionale statunitense di Michael Jordan e Magic Johnson.<br /><br />Da un lato, la Croazia dei leggendari Dino Rađa, Toni Kukoč e del "Mozart del basket", Dražen Petrović: tutti provenienti dalla fortissima "generazione d'oro" della scomparsa nazionale jugoslava.<br /><br />Dall'altro, la Lituania di Arvydas Sabonis, Šarūnas Marčiulionis e Valdemaras Chomičius, che giunsero ai giochi olimpici dopo diverse peripezie e insieme alle loro magliette psichedeliche.]]></itunes:summary><itunes:duration>1413</itunes:duration><itunes:keywords>barcellona-92,basket,croazia,jugoslavia,lituania,olimpiadi,pallacanestro,unione-sovietica,urss</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02E33 - Pułaski e Brodskij, storie tra due mondi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e33-pulaski-e-brodskij-storie-tra-due-mondi--28520686</link><description><![CDATA[🎖️ Raccontiamo, insieme a Salvatore Greco di Centrum Report, la storia di Kazimierz Pułaski. Una vita, la sua, che dopo un esilio forzato dalla Polonia, lo condurrà fino all'America, dove sarà un generale di primissimo piano nella guerra di indipendenza e assai vicino, fra l'altro, a George Washington.<br /><br />✒️ Un'altra storia di esilio negli Stati Uniti è quella del poeta russo Iosif Brodskij, premio Nobel per la letteratura nato a Leningrado/San Pietroburgo 80 anni (e pochi giorni) fa - il 24 maggio 1940. Ricordiamo e raccontiamo Brodskij attraverso le sue poesie insieme a Elisa Baglioni, traduttrice e membro del collettivo Spara Jurij.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/28520686</guid><pubDate>Thu, 28 May 2020 08:22:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/28520686/s02e33_podcast.mp3" length="84088412" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🎖️ Raccontiamo, insieme a Salvatore Greco di Centrum Report, la storia di Kazimierz Pułaski. Una vita, la sua, che dopo un esilio forzato dalla Polonia, lo condurrà fino all'America, dove sarà un generale di primissimo piano nella guerra di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🎖️ Raccontiamo, insieme a Salvatore Greco di Centrum Report, la storia di Kazimierz Pułaski. Una vita, la sua, che dopo un esilio forzato dalla Polonia, lo condurrà fino all'America, dove sarà un generale di primissimo piano nella guerra di indipendenza e assai vicino, fra l'altro, a George Washington.<br /><br />✒️ Un'altra storia di esilio negli Stati Uniti è quella del poeta russo Iosif Brodskij, premio Nobel per la letteratura nato a Leningrado/San Pietroburgo 80 anni (e pochi giorni) fa - il 24 maggio 1940. Ricordiamo e raccontiamo Brodskij attraverso le sue poesie insieme a Elisa Baglioni, traduttrice e membro del collettivo Spara Jurij.]]></itunes:summary><itunes:duration>2104</itunes:duration><itunes:keywords>centrum-report,elisa-baglioni,iosif-brodskij,kazimierz-pułaski,leningrado,polonia,salvatore-greco,stati-uniti</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02E32 - Diritti transgender sotto attacco in Ungheria. Come la Polonia ricorda Wojtyla</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e32-diritti-transgender-sotto-attacco-in-ungheria-come-la-polonia-ricorda-wojtyla--27874679</link><description><![CDATA[🏳️‍⚧ Il 19 maggio l'Ungheria ha approvato una legge che attacca i diritti delle persone transgender, rendendo impossibile il cambio anagrafico di genere. Analizziamo questa decisione nel contesto più ampio della strategia politica di Orbán, che sfrutta le questioni di genere per consolidare il proprio potere e stabilire un ordine sociale alternativo a quello liberale.<br /><br />🇵🇱 In occasione dei cent'anni dalla sua nascita, parleremo della figura di Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II, concentrandoci sulla sua percezione nel suo paese di origine, la Polonia. Discuteremo della sua importanza dal punto di vista religioso e storico-politico nel suo paese d'origine, ma anche degli aspetti più controversi del suo papato. Ne parliamo insieme a Salvatore Greco, autore di Centrum Report e PoloniCult, direttamente da Varsavia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/27874679</guid><pubDate>Thu, 21 May 2020 09:58:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/27874679/s02e32_diritti_transgender_sotto_attacco_in_ungheria_come_la_polonia_ricorda_wojtyla.mp3" length="24448939" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🏳️‍⚧ Il 19 maggio l'Ungheria ha approvato una legge che attacca i diritti delle persone transgender, rendendo impossibile il cambio anagrafico di genere. Analizziamo questa decisione nel contesto più ampio della strategia politica di Orbán, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🏳️‍⚧ Il 19 maggio l'Ungheria ha approvato una legge che attacca i diritti delle persone transgender, rendendo impossibile il cambio anagrafico di genere. Analizziamo questa decisione nel contesto più ampio della strategia politica di Orbán, che sfrutta le questioni di genere per consolidare il proprio potere e stabilire un ordine sociale alternativo a quello liberale.<br /><br />🇵🇱 In occasione dei cent'anni dalla sua nascita, parleremo della figura di Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II, concentrandoci sulla sua percezione nel suo paese di origine, la Polonia. Discuteremo della sua importanza dal punto di vista religioso e storico-politico nel suo paese d'origine, ma anche degli aspetti più controversi del suo papato. 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E a Belgrado si torna a scendere in piazza, pro (!) e contro il governo.<br />Con il commento di Giorgio Fruscione (ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale)<br /><br />❓ “La questione non si pone: i Balcani occidentali sono una priorità per l’Unione Europea” ha commentato Ursula von der Leyen, presidente della Commissione, in occasione del vertice di Zagabria, che sembra rilanciare l’allargamento verso i paesi della regione. Approfondimento con Tomas Miglierina, corrispondente da Bruxelles di Osservatorio Balcani Caucaso Transeuropa e della Radio Svizzera Italiana]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/27326261</guid><pubDate>Thu, 14 May 2020 15:07:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/27326261/s02e31_stallo_con_la_ue_indietro_con_la_democrazia.mp3" length="26555453" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>⚠️ Ungheria, Serbia e Montenegro “non sono più democrazie”, secondo un recente report del think tank Freedom House che sta facendo molto discutere.
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Accompagnati dallo storico Eric Gobetti, approfondiamo poi la vicenda della “Divisione Garibaldi” in Montenegro e la coraggiosa scelta dei suoi protagonisti.<br /><br />☕️ Vi raccontiamo la storia ricca di sorprese del polacco Jerzy Kulczycki, protagonista nell’assedio ottomano di Vienna del 1683. Un evento che farà storia per i risvolti bellici e politici, ma anche per una contaminazione di civiltà destinata a durare fino ad oggi. Protagonista anche un prodotto ben noto per tutti noi: il caffè. Ne parliamo con Lorenzo Berardi di Centrum Report.<br /><br />PLAYLIST<br />• Tamara Obrovac Transhistria Ensemble - Bratello<br />• Magdalena Krzywda - Filiżanka kawy]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26406542</guid><pubDate>Thu, 30 Apr 2020 12:08:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26406542/s02e29_i_partigiani_italiani_in_montenegro_l_eroe_polacco_della_vienna_assediata.mp3" length="25229687" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🌹 Completiamo la trilogia sulle “storie partigiane d’Europa” raccontando l’importante contributo dei combattenti italiani alla resistenza jugoslava, dalla Slovenia all' Erzegovina, da Belgrado a Zagabria. 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Ne discuteremo insieme a Lorenzo Bagnoli, giornalista di Irpi Media.<br /><br />Nella seconda parte omaggiamo lo scrittore cileno Luis Sepúlveda e celebriamo l'imminente Festa della Liberazione. Vi accompagniamo alla scoperta di due brevi racconti tratti dal libro "Le rose di Atacama", storie di resistenza ambientate a est.<br /><br />PLAYLIST<br />• CCCP - A Ja Ljublju SSSR<br />• Аркадий Коц - Венсеремос]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25898292</guid><pubDate>Wed, 22 Apr 2020 20:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25898292/s02e28_interferenze_e_resistenze.mp3" length="22548897" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La 22esima puntata di Kiosk è dedicata a interferenze e resistenze. 

Parliamo dell'influenza della Russia di Putin sull'Italia e il contesto europeo in generale, da un punto di vista culturale e politico, ma anche finanziario. Ne discuteremo insieme...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La 22esima puntata di Kiosk è dedicata a interferenze e resistenze. <br /><br />Parliamo dell'influenza della Russia di Putin sull'Italia e il contesto europeo in generale, da un punto di vista culturale e politico, ma anche finanziario. Ne discuteremo insieme a Lorenzo Bagnoli, giornalista di Irpi Media.<br /><br />Nella seconda parte omaggiamo lo scrittore cileno Luis Sepúlveda e celebriamo l'imminente Festa della Liberazione. Vi accompagniamo alla scoperta di due brevi racconti tratti dal libro "Le rose di Atacama", storie di resistenza ambientate a est.<br /><br />PLAYLIST<br />• CCCP - A Ja Ljublju SSSR<br />• Аркадий Коц - Венсеремос]]></itunes:summary><itunes:duration>1410</itunes:duration><itunes:keywords>irpi,le-rose-di-atacama,liberazione,lorenzo-bagnoli,luis-sepulveda,matrioska,resistenza,vladimir-putin</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02E27 - Da Sarajevo a Praga: volti tra liberazione e oppressione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e27-da-sarajevo-a-praga-volti-tra-liberazione-e-oppressione--25639171</link><description><![CDATA[✊ 🎥 Tra realtà e mito, storia e cinema, individuo e collettività. Ripercorriamo la storia di Vladimir Perić "Valter", il partigiano che nel 1945 guidò la liberazione di Sarajevo, ispirando un film leggendario e uno spirito cittadino di libertà e unità contro le oppressioni.<br /><br />🇨🇿 🎖️Sempre nel 1945, la liberazione di Praga fu condotta da Ivan Konev, generale dell'Armata Rossa, la cui figura resta invece molto controversa in Repubblica Ceca. La recente rimozione di una statua a lui dedicata sta generando forti tensioni diplomatiche con Mosca. Ne parliamo insieme a Donatella Sasso, storica e ricercatrice all'Istituto Salvemini di Torino]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25639171</guid><pubDate>Fri, 17 Apr 2020 08:39:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25639171/s02e27_da_sarajevo_a_praga_volti_tra_liberazione_e_oppressione.mp3" length="25018199" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>✊ 🎥 Tra realtà e mito, storia e cinema, individuo e collettività. Ripercorriamo la storia di Vladimir Perić "Valter", il partigiano che nel 1945 guidò la liberazione di Sarajevo, ispirando un film leggendario e uno spirito cittadino di libertà e unità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[✊ 🎥 Tra realtà e mito, storia e cinema, individuo e collettività. Ripercorriamo la storia di Vladimir Perić "Valter", il partigiano che nel 1945 guidò la liberazione di Sarajevo, ispirando un film leggendario e uno spirito cittadino di libertà e unità contro le oppressioni.<br /><br />🇨🇿 🎖️Sempre nel 1945, la liberazione di Praga fu condotta da Ivan Konev, generale dell'Armata Rossa, la cui figura resta invece molto controversa in Repubblica Ceca. La recente rimozione di una statua a lui dedicata sta generando forti tensioni diplomatiche con Mosca. 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La Polonia tra virus e politica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e26-satira-in-azerbaigian-la-polonia-tra-virus-e-politica--25124372</link><description><![CDATA[🗞️ nella prima parte della puntata raccontiamo la storia di Molla Nasreddin, giornale anticonformista azero che tra il 1906 e il 1930 ha contribuito a diffondere idee riformiste e proto-femministe nel mondo musulmano turcico, sfidando a colpi di satira il potere religioso e politico. Ne parliamo con Carlo Pallard, dottorando in storia presso l'Università degli Studi di Torino, ed esperto di Turchia e Caucaso meridionale.<br /><br />🦠 Vi raccontiamo poi come si sta vivendo in questi giorni in Polonia, dove la scena politica si sta facendo infuocata anche in ragione del Covid-19. Una Polonia che si e’ pero’ distinta anche per la sua solidarietà nei confronti del nostro paese. Per parlare di tutti questi aspetti, abbiamo intervistato Lorenzo Berardi, giornalista di Centrum Report.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25124372</guid><pubDate>Thu, 09 Apr 2020 07:49:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25124372/s02e26_satira_in_azerbaigian_la_polonia_tra_virus_e_politica.mp3" length="25461654" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🗞️ nella prima parte della puntata raccontiamo la storia di Molla Nasreddin, giornale anticonformista azero che tra il 1906 e il 1930 ha contribuito a diffondere idee riformiste e proto-femministe nel mondo musulmano turcico, sfidando a colpi di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🗞️ nella prima parte della puntata raccontiamo la storia di Molla Nasreddin, giornale anticonformista azero che tra il 1906 e il 1930 ha contribuito a diffondere idee riformiste e proto-femministe nel mondo musulmano turcico, sfidando a colpi di satira il potere religioso e politico. Ne parliamo con Carlo Pallard, dottorando in storia presso l'Università degli Studi di Torino, ed esperto di Turchia e Caucaso meridionale.<br /><br />🦠 Vi raccontiamo poi come si sta vivendo in questi giorni in Polonia, dove la scena politica si sta facendo infuocata anche in ragione del Covid-19. Una Polonia che si e’ pero’ distinta anche per la sua solidarietà nei confronti del nostro paese. 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Djagileva non è stata una star e non ha mai cercato la luce dei riflettori, ma il suo stile è rimasto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Iniziamo raccontandovi la vita e la carriera di Janka Djagileva, cantautrice e poetessa protagonista della scena punk siberiana degli anni '80.<br />Djagileva non è stata una star e non ha mai cercato la luce dei riflettori, ma il suo stile è rimasto inconfondibile e non facile da descrivere a parole.<br /><br />Continuiamo ricordando “il primo partigiano d’Europa”: così era chiamato Manolis Glezos, che il 30 maggio 1941 si arrampicò sull’Acropoli di Atene per ammainare la bandiera nazista, gesto simbolo della resistenza greca ed europea.<br />Glezos è scomparso a 97 anni dopo una vita di impegno civile e lotte sociali, che ripercorriamo con il contributo di Marco Meotto, storico e redattore di LaStoriaTutta.org.<br /><br />PLAYLIST<br />• Янка - Рижская<br />• Янка - По трамвайным рельсам<br />• Lemonostifel - Anthos Aravositou]]></itunes:summary><itunes:duration>1423</itunes:duration><itunes:keywords>grecia,russia,siberia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02E24 - Paesi e suoni da un passato che non c'è più</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e24-paesi-e-suoni-da-un-passato-che-non-c-e-piu--24373089</link><description><![CDATA[Iniziamo raccontandovi del progetto Extinguished Countries, le prime guide dedicate a paesi che non esistono più. La serie parte con un libro sulla Repubblica di Venezia: una macchina del tempo multimediale per viaggiare in 7 paesi sfidando i confini attuali, i nazionalismi e celebrando un passato comune. Ce ne parla l'autore, il giornalista Giovanni Vale.<br /><br />Proseguiamo raccontandovi la storia dell'eclettico chitarrista ungherese Gábor Szabó. Folgorato dal suono della chitarra grazie a un film, Szabó si formò da autodidatta, mosse i primi passi in patria, ma continuò la sua carriera oltreoceano. Ce ne parla Lorenzo Berardi, autore di Centrum Report.<br /><br />PLAYLIST<br />• Detour - Zaljubila Sam Se<br />• Gábor Szabó - Gypsy Queen]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24373089</guid><pubDate>Thu, 26 Mar 2020 09:55:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24373089/s02e24_paesi_e_suoni_da_un_passato_che_non_c_pi.mp3" length="23330898" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Iniziamo raccontandovi del progetto Extinguished Countries, le prime guide dedicate a paesi che non esistono più. La serie parte con un libro sulla Repubblica di Venezia: una macchina del tempo multimediale per viaggiare in 7 paesi sfidando i confini...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Iniziamo raccontandovi del progetto Extinguished Countries, le prime guide dedicate a paesi che non esistono più. La serie parte con un libro sulla Repubblica di Venezia: una macchina del tempo multimediale per viaggiare in 7 paesi sfidando i confini attuali, i nazionalismi e celebrando un passato comune. Ce ne parla l'autore, il giornalista Giovanni Vale.<br /><br />Proseguiamo raccontandovi la storia dell'eclettico chitarrista ungherese Gábor Szabó. Folgorato dal suono della chitarra grazie a un film, Szabó si formò da autodidatta, mosse i primi passi in patria, ma continuò la sua carriera oltreoceano. Ce ne parla Lorenzo Berardi, autore di Centrum Report.<br /><br />PLAYLIST<br />• Detour - Zaljubila Sam Se<br />• Gábor Szabó - Gypsy Queen]]></itunes:summary><itunes:duration>1459</itunes:duration><itunes:keywords>chitarra,extinguished-countries,gabor-szabo,gábor-szabó,jazz,repubblica-di-venezia,storia,ungheria,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02E23 - Voci da est, poesia in tempi oscuri</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e23-voci-da-est-poesia-in-tempi-oscuri--24051215</link><description><![CDATA[Per la puntata di oggi abbiamo scelto un filo conduttore ben preciso: quello della poesia. Insieme a Gentiana Minga e Natasha Sardzoska, due voci femminili di valore, abbiamo raccontato, fra riflessioni, versi e musica, che cosa significa fare poesia oggi, facendo della propria produzione un ponte fra le diverse culture.<br /><br />Nata a Durazzo, Gentiana Minga vive oggi a Bolzano. Ha iniziato a scrivere in giovanissima eta’ ed e’ una testimone importante di una presenza, quella albanese in Italia, che e’ figlia di una relazione antica e feconda fra i nostri paesi.<br /><br />Natasha Sardzoska e’ una fra le voci piu’ affermate della poesia internazionale. Scrive, oltre che in italiano, anche e soprattutto nella sua lingua madre, il macedone, con la quale ha un rapporto molto intenso. Traduttrice e interprete e antropologa, ha studiato e vissuto in diversi paesi, ed ha una cultura ampia e transnazionale che emerge costantemente nei suoi versi.<br /><br />PLAYLIST<br />• Vaçe Zela - Valsi I Lumturise<br />• Elena Risteska - Opasno vreme]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24051215</guid><pubDate>Thu, 19 Mar 2020 10:46:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24051215/s02e23_voci_da_est_poesia_in_tempi_oscuri.mp3" length="20225043" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Per la puntata di oggi abbiamo scelto un filo conduttore ben preciso: quello della poesia. Insieme a Gentiana Minga e Natasha Sardzoska, due voci femminili di valore, abbiamo raccontato, fra riflessioni, versi e musica, che cosa significa fare poesia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la puntata di oggi abbiamo scelto un filo conduttore ben preciso: quello della poesia. Insieme a Gentiana Minga e Natasha Sardzoska, due voci femminili di valore, abbiamo raccontato, fra riflessioni, versi e musica, che cosa significa fare poesia oggi, facendo della propria produzione un ponte fra le diverse culture.<br /><br />Nata a Durazzo, Gentiana Minga vive oggi a Bolzano. Ha iniziato a scrivere in giovanissima eta’ ed e’ una testimone importante di una presenza, quella albanese in Italia, che e’ figlia di una relazione antica e feconda fra i nostri paesi.<br /><br />Natasha Sardzoska e’ una fra le voci piu’ affermate della poesia internazionale. Scrive, oltre che in italiano, anche e soprattutto nella sua lingua madre, il macedone, con la quale ha un rapporto molto intenso. Traduttrice e interprete e antropologa, ha studiato e vissuto in diversi paesi, ed ha una cultura ampia e transnazionale che emerge costantemente nei suoi versi.<br /><br />PLAYLIST<br />• Vaçe Zela - Valsi I Lumturise<br />• Elena Risteska - Opasno vreme]]></itunes:summary><itunes:duration>1265</itunes:duration><itunes:keywords>albania,gentiana-minga,macedonia,macedonia-del-nord,natasha-sardzoska,poesia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02 E22 - La lotta per la casa in Polonia. Un viaggio musicale tra Armenia e Etiopia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02-e22-la-lotta-per-la-casa-in-polonia-un-viaggio-musicale-tra-armenia-e-etiopia--23795352</link><description><![CDATA[🏘️ I cambiamenti in Europa orientale dopo il 1989 non sono stati solo politici ma anche economici. Quali sono le conseguenze delle privatizzazioni per la popolazione?<br />🇵🇱 Insieme a Salvatore Greco, autore di Centrum Report e PoloniCult, parliamo della privatizzazione delle abitazioni in Polonia e raccontiamo la storia di Jolanta Brzeska.<br /><br />🇦🇲🇪🇹 Nella seconda parte, una storia che parla di diaspora, di comunità, e di una straordinaria connessione musicale tra due paesi molto distanti tra loro.<br />📯 È la storia di come una banda di ottoni composta da 40 orfani del genocidio armeno e il suo direttore abbiano rivoluzionato la musica moderna in Etiopia.<br /><br />#polonia #etiopia #armenia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23795352</guid><pubDate>Thu, 12 Mar 2020 16:31:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23795352/s02_e22_la_lotta_per_la_casa_in_polonia_un_viaggio_musicale_tra_armenia_e_etiopia.mp3" length="21370670" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🏘️ I cambiamenti in Europa orientale dopo il 1989 non sono stati solo politici ma anche economici. 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🇵🇱 Insieme a Salvatore Greco, autore di Centrum Report e PoloniCult, parliamo della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🏘️ I cambiamenti in Europa orientale dopo il 1989 non sono stati solo politici ma anche economici. Quali sono le conseguenze delle privatizzazioni per la popolazione?<br />🇵🇱 Insieme a Salvatore Greco, autore di Centrum Report e PoloniCult, parliamo della privatizzazione delle abitazioni in Polonia e raccontiamo la storia di Jolanta Brzeska.<br /><br />🇦🇲🇪🇹 Nella seconda parte, una storia che parla di diaspora, di comunità, e di una straordinaria connessione musicale tra due paesi molto distanti tra loro.<br />📯 È la storia di come una banda di ottoni composta da 40 orfani del genocidio armeno e il suo direttore abbiano rivoluzionato la musica moderna in Etiopia.<br /><br />#polonia #etiopia #armenia]]></itunes:summary><itunes:duration>1336</itunes:duration><itunes:keywords>1989,arba-lijoch,armenia,casa,etiopia,jolanta-brzeska,kevork-nalbandian,nerses-nalbandian,polonia,privatizzazione,salvatore-greco,tezeta</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02E21 - L'idolo tra gli idoli del rock jugoslavo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02e21-l-idolo-tra-gli-idoli-del-rock-jugoslavo--23495689</link><description><![CDATA[In questa puntata speciale ripercorriamo un paese e un'epoca in cui "tutto sembrava possibile" per chi aveva un po' di immaginazione e una chitarra, voglia di esprimersi e di vivere il cambiamento.<br /><br />Raccontiamo la storia di un grande protagonista del rock in Jugoslavia, specchio del destino di una generazione: Vlada Divljan.<br /><br />Prima come cantante della leggendaria band degli Idoli e poi come affermato cantautore, il "ragazzo d'oro di Belgrado" ha tracciato un solco indelebile nella musica e nella cultura dell'area jugoslava.<br /><br />Con il commento di Sandra Rančić, giornalista, documentarista e autrice tv, una delle testimoni più importanti del rock jugoslavo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23495689</guid><pubDate>Thu, 05 Mar 2020 07:43:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23495689/s02e21_l_idolo_tra_gli_idoli_del_rock_jugoslavo.mp3" length="19331029" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata speciale ripercorriamo un paese e un'epoca in cui "tutto sembrava possibile" per chi aveva un po' di immaginazione e una chitarra, voglia di esprimersi e di vivere il cambiamento.

Raccontiamo la storia di un grande protagonista del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata speciale ripercorriamo un paese e un'epoca in cui "tutto sembrava possibile" per chi aveva un po' di immaginazione e una chitarra, voglia di esprimersi e di vivere il cambiamento.<br /><br />Raccontiamo la storia di un grande protagonista del rock in Jugoslavia, specchio del destino di una generazione: Vlada Divljan.<br /><br />Prima come cantante della leggendaria band degli Idoli e poi come affermato cantautore, il "ragazzo d'oro di Belgrado" ha tracciato un solco indelebile nella musica e nella cultura dell'area jugoslava.<br /><br />Con il commento di Sandra Rančić, giornalista, documentarista e autrice tv, una delle testimoni più importanti del rock jugoslavo.]]></itunes:summary><itunes:duration>1209</itunes:duration><itunes:keywords>belgrado,ex-jugoslavia,idoli,jugoslavia,rock,serbia,tito,vlada-divljan,yugoslavia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02 E20 - Fiume in festa. Da Monaco delusione per il "grande dialogo" sul Nagorno-Karabakh</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02-e20-fiume-in-festa-da-monaco-delusione-per-il-grande-dialogo-sul-nagorno-karabakh--23212024</link><description><![CDATA[In questa puntata partiamo dal "porto delle diversità" sull'Adriatico: raccontiamo la festa di Fiume Capitale europea della Cultura / Rijeka 2020.<br />Una città in piena trasformazione che rielabora la propria complessa storia del Novecento, suscitando entusiasmi e critiche. Il commento di Marco Abram, dell'Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa<br /><br />Decisamente più delusione che entusiasmi ha suscitato invece il "grande dibattito" tra i leader di Armenia e Azerbaigian, che durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco si sono confrontati pubblicamente sulla delicata questione del Nagorno Karabakh. Ne parliamo con il professor Aldo Ferrari (Università Ca' Foscari Venezia e ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale).<br /><br />Foto di Paolo Martino, OBCT]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23212024</guid><pubDate>Fri, 28 Feb 2020 10:48:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23212024/s02_e20_fiume_in_festa_da_monaco_delusione_per_il_grande_dialogo_sul_nagorno_karabakh.mp3" length="23313980" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata partiamo dal "porto delle diversità" sull'Adriatico: raccontiamo la festa di Fiume Capitale europea della Cultura / Rijeka 2020.
Una città in piena trasformazione che rielabora la propria complessa storia del Novecento, suscitando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata partiamo dal "porto delle diversità" sull'Adriatico: raccontiamo la festa di Fiume Capitale europea della Cultura / Rijeka 2020.<br />Una città in piena trasformazione che rielabora la propria complessa storia del Novecento, suscitando entusiasmi e critiche. Il commento di Marco Abram, dell'Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa<br /><br />Decisamente più delusione che entusiasmi ha suscitato invece il "grande dibattito" tra i leader di Armenia e Azerbaigian, che durante la Conferenza sulla sicurezza di Monaco si sono confrontati pubblicamente sulla delicata questione del Nagorno Karabakh. Ne parliamo con il professor Aldo Ferrari (Università Ca' Foscari Venezia e ISPI - Istituto per gli studi di politica internazionale).<br /><br />Foto di Paolo Martino, OBCT]]></itunes:summary><itunes:duration>1458</itunes:duration><itunes:keywords>adriatico,armenia,azerbaijan,caucaso,croazia,fiume,nagorno-karabakh,pashinyan,rijeka,rijeka-2020</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E19 - Underground</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e19-underground--22959969</link><description><![CDATA[Una puntata di Kiosk che vi racconta storie dal sottosuolo: quella di Teatr.doc, piccola realtà indipendente del teatro russo che dà voce a chi subisce le angherie da parte dello Stato e quella della cyberguerra sotterranea dagli esiti imprevedibili tra Stati Uniti e Iran <br /><br />--<br /><br />In Russia, spesso la cultura viene influenzata pesantemente dallo Stato e dalle sue narrazioni.<br />Secondo alcuni esponenti delle autorità, infatti, la cultura dovrebbe servire la patria. In questa puntata, invece, raccontiamo la storia di Teatr.doc, una piccola ma importante realtà indipendente del teatro russo che dà voce a chi subisce le angherie di uno Stato autoritario e di una polizia violenta. Ne parliamo insieme alla regista Zarema Zaudinova.<br /><br />Il confronto storico fra gli Stati Uniti e’ l’Iran, che ha conosciuto un’escalation con l’assassinio del generale Qassem Soleimani, e’ cosa nota. Meno noto è che lo scontro fra questi Paesi abbia assunto una componente informatica modernissima. Si parla di un fronte cyber, una guerra sotterranea dagli esiti imprevedibili. Per scoprire questo tema, abbiamo intervistato Carola Frediani, autrice del volume Cybercrime.<br /><br />#russia #teatro #cyberwar]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22959969</guid><pubDate>Wed, 19 Feb 2020 20:30:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22959969/s02_e19_podcast_yt.mp3" length="56596514" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Una puntata di Kiosk che vi racconta storie dal sottosuolo: quella di Teatr.doc, piccola realtà indipendente del teatro russo che dà voce a chi subisce le angherie da parte dello Stato e quella della cyberguerra sotterranea dagli esiti imprevedibili...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una puntata di Kiosk che vi racconta storie dal sottosuolo: quella di Teatr.doc, piccola realtà indipendente del teatro russo che dà voce a chi subisce le angherie da parte dello Stato e quella della cyberguerra sotterranea dagli esiti imprevedibili tra Stati Uniti e Iran <br /><br />--<br /><br />In Russia, spesso la cultura viene influenzata pesantemente dallo Stato e dalle sue narrazioni.<br />Secondo alcuni esponenti delle autorità, infatti, la cultura dovrebbe servire la patria. In questa puntata, invece, raccontiamo la storia di Teatr.doc, una piccola ma importante realtà indipendente del teatro russo che dà voce a chi subisce le angherie di uno Stato autoritario e di una polizia violenta. Ne parliamo insieme alla regista Zarema Zaudinova.<br /><br />Il confronto storico fra gli Stati Uniti e’ l’Iran, che ha conosciuto un’escalation con l’assassinio del generale Qassem Soleimani, e’ cosa nota. Meno noto è che lo scontro fra questi Paesi abbia assunto una componente informatica modernissima. Si parla di un fronte cyber, una guerra sotterranea dagli esiti imprevedibili. Per scoprire questo tema, abbiamo intervistato Carola Frediani, autrice del volume Cybercrime.<br /><br />#russia #teatro #cyberwar]]></itunes:summary><itunes:duration>1416</itunes:duration><itunes:keywords>cyberspace,iran,russia,stati-uniti,teatr.doc,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02 E18 - In Ucraina in cerca di verità. Macedonia del Nord a un passo dall'Oscar</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02-e18-in-ucraina-in-cerca-di-verita-macedonia-del-nord-a-un-passo-dall-oscar--22693581</link><description><![CDATA[🔍 I giornalisti Andrea Rocchelli e Andrej Mironov sono stati uccisi in Donbass nel maggio 2014. La giustizia italiana ha identificato un colpevole, ma la vicenda non è del tutto risolta.<br /><br />📹 Parliamo con Cristiano Tinazzi, autore del documentario "The wrong place" sul caso, che mostra come i rischi del giornalismo in aree di conflitto si intrecciano con la propaganda.<br /><br />🐝 Dalle montagne di Bekirlja in Macedonia del Nord alla Notte delle stelle di Los Angeles. E’ la straordinaria storia di Hatidže Muratova, la raccoglitrice di miele protagonista di Honeyland, film documentario candidato agli Oscar.<br /><br />🎥 Con una poetica asciutta e naturale Honeyland stimola riflessioni universali sul rapporto ambiente-essere umano 🌎]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22693581</guid><pubDate>Fri, 14 Feb 2020 13:45:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22693581/18.mp3" length="25018617" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🔍 I giornalisti Andrea Rocchelli e Andrej Mironov sono stati uccisi in Donbass nel maggio 2014. La giustizia italiana ha identificato un colpevole, ma la vicenda non è del tutto risolta.

📹 Parliamo con Cristiano Tinazzi, autore del documentario "The...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🔍 I giornalisti Andrea Rocchelli e Andrej Mironov sono stati uccisi in Donbass nel maggio 2014. La giustizia italiana ha identificato un colpevole, ma la vicenda non è del tutto risolta.<br /><br />📹 Parliamo con Cristiano Tinazzi, autore del documentario "The wrong place" sul caso, che mostra come i rischi del giornalismo in aree di conflitto si intrecciano con la propaganda.<br /><br />🐝 Dalle montagne di Bekirlja in Macedonia del Nord alla Notte delle stelle di Los Angeles. E’ la straordinaria storia di Hatidže Muratova, la raccoglitrice di miele protagonista di Honeyland, film documentario candidato agli Oscar.<br /><br />🎥 Con una poetica asciutta e naturale Honeyland stimola riflessioni universali sul rapporto ambiente-essere umano 🌎]]></itunes:summary><itunes:duration>1564</itunes:duration><itunes:keywords>andrea-rocchelli,cristiano-tinazzi,macedonia,macedonia-del-nord,miele,the-wrong-place,ucraina</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02 E17 - «Camus deve morire» e altre storie di memoria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02-e17-camus-deve-morire-e-altre-storie-di-memoria--22445531</link><description><![CDATA[Albert Camus, il celebre autore de Lo Straniero e di altri capolavori, ucciso dal KGB. Non si tratta di un romanzo giallo, ma della tesi di un libro che ha fatto il giro del mondo: Camus deve morire, uscito in italiano per Nutrimenti. Per scoprire questa storia abbiamo intervistato l’autore del libro, Giovanni Catelli, storico collaboratore di East Journal, poeta e narratore, autore di diversi volumi tradotti in diverse lingue. <br /><br />Nella seconda parte parliamo del museo di Auschwitz e dell’Olocausto come teatro di battaglie tra diverse memorie e narrazioni, a volte controverse. Raccontiamo le diverse evoluzioni del museo, alcune memorie nazionali che vi sono rappresentate e perché il tema dell'Olocausto rimane spinoso per molti stati.<br /><br />PLAYLIST<br />• Wolf Biermann - Die Stasi-Ballade | https://www.youtube.com/watch?v=v2K47KkZc_M<br />• Šarlo Akrobata - Ona se budi | https://www.youtube.com/watch?v=XqkP4YORpZk<br /><br />#camus #auschwitz #regimi]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22445531</guid><pubDate>Wed, 05 Feb 2020 21:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22445531/s02e17_podcast_yt.mp3" length="56694715" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Albert Camus, il celebre autore de Lo Straniero e di altri capolavori, ucciso dal KGB. Non si tratta di un romanzo giallo, ma della tesi di un libro che ha fatto il giro del mondo: Camus deve morire, uscito in italiano per Nutrimenti. 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Raccontiamo le diverse evoluzioni del museo, alcune memorie nazionali che vi sono rappresentate e perché il tema dell'Olocausto rimane spinoso per molti stati.<br /><br />PLAYLIST<br />• Wolf Biermann - Die Stasi-Ballade | https://www.youtube.com/watch?v=v2K47KkZc_M<br />• Šarlo Akrobata - Ona se budi | https://www.youtube.com/watch?v=XqkP4YORpZk<br /><br />#camus #auschwitz #regimi]]></itunes:summary><itunes:duration>1419</itunes:duration><itunes:keywords>27-gennaio,albert-camus,auschwitz,birkenau,francia,giornata-della-memoria,kgb,memoria,olocausto,polonia,unione-sovietica,urss</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E16 - Femminismi a est</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e16-femminismi-a-est--22262956</link><description><![CDATA[In questa puntata di Kiosk partiamo con una panoramica della questione femminile nella Russia sovietica. Racconteremo una storia che risale al 1979 e che ha per protagonista un nucleo di donne e la loro rivista clandestina “La donna e la Russia”. Ne parliamo con Olesya Bessmelceva, una delle curatrici di una recente mostra dedicata a questo gruppo femminista.<br /><br />Nella seconda parte della puntata, continuiamo il discorso sui femminismi in Europa orientale spostandoci nell'Armenia del ventunesimo secolo. Insieme ad una delle co-fondatrici, Arpi Balyan, parliamo di FemLibrary, spazio femminista nel centro di Yerevan in cui si incontrano l'attivismo, il mondo artistico e quello accademico. Approfondiamo il contesto socio-politico armeno per capire come sia importante, e allo stesso tempo difficile, portare avanti un progetto femminista in una società fortemente patriarcale.<br /><br />#femminismo #unione-sovietica #armenia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22262956</guid><pubDate>Fri, 31 Jan 2020 09:38:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22262956/s02e16_podcast_yt.mp3" length="57352327" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Kiosk partiamo con una panoramica della questione femminile nella Russia sovietica. Racconteremo una storia che risale al 1979 e che ha per protagonista un nucleo di donne e la loro rivista clandestina “La donna e la Russia”. Ne...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Kiosk partiamo con una panoramica della questione femminile nella Russia sovietica. Racconteremo una storia che risale al 1979 e che ha per protagonista un nucleo di donne e la loro rivista clandestina “La donna e la Russia”. Ne parliamo con Olesya Bessmelceva, una delle curatrici di una recente mostra dedicata a questo gruppo femminista.<br /><br />Nella seconda parte della puntata, continuiamo il discorso sui femminismi in Europa orientale spostandoci nell'Armenia del ventunesimo secolo. Insieme ad una delle co-fondatrici, Arpi Balyan, parliamo di FemLibrary, spazio femminista nel centro di Yerevan in cui si incontrano l'attivismo, il mondo artistico e quello accademico. Approfondiamo il contesto socio-politico armeno per capire come sia importante, e allo stesso tempo difficile, portare avanti un progetto femminista in una società fortemente patriarcale.<br /><br />#femminismo #unione-sovietica #armenia]]></itunes:summary><itunes:duration>1435</itunes:duration><itunes:keywords>armenia,arpi-balyan,femlibrary,femminismo,olesya-bessmelceva,unione-sovietica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S02 E14 - La Russia di fronte al cambiamento climatico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s02-e14-la-russia-di-fronte-al-cambiamento-climatico--21778544</link><description><![CDATA[Nella prima puntata del 2020, Kiosk parte parlando di ambiente, di ecologia e di cambiamento climatico, facendo una panoramica della situazione in Russia. Quali sono le sfide ambientali più pressanti e cambierà la situazione dopo la firma dei trattati di Parigi?<br /><br />La puntata continua parlando della recente uscita di un libro che racconta l'Albania dalla prospettiva di due autori importanti: Alexander Langer e Alessandro Leogrande. Per scoprire di più su questo volume, abbiamo intervistato il suo curatore, Giovanni Accardo.<br /><br />#russia #albania #clima]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21778544</guid><pubDate>Fri, 17 Jan 2020 10:58:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21778544/s02_e14_la_russia_di_fronte_al_cambiamento_climatico.mp3" length="18910980" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nella prima puntata del 2020, Kiosk parte parlando di ambiente, di ecologia e di cambiamento climatico, facendo una panoramica della situazione in Russia. Quali sono le sfide ambientali più pressanti e cambierà la situazione dopo la firma dei trattati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella prima puntata del 2020, Kiosk parte parlando di ambiente, di ecologia e di cambiamento climatico, facendo una panoramica della situazione in Russia. Quali sono le sfide ambientali più pressanti e cambierà la situazione dopo la firma dei trattati di Parigi?<br /><br />La puntata continua parlando della recente uscita di un libro che racconta l'Albania dalla prospettiva di due autori importanti: Alexander Langer e Alessandro Leogrande. Per scoprire di più su questo volume, abbiamo intervistato il suo curatore, Giovanni Accardo.<br /><br />#russia #albania #clima]]></itunes:summary><itunes:duration>1182</itunes:duration><itunes:keywords>albania,alexander-langer,clima,crisi-climatica,russia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E13 - Lo scandalo del traffico d'armi dalla Serbia allo Yemen</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e13-lo-scandalo-del-traffico-d-armi-dalla-serbia-allo-yemen--20914761</link><description><![CDATA[💣 In Serbia, uno scandalo legato al traffico di armi sta scuotendo il governo e potrebbe nascondere inquietanti trame internazionali.<br /><br />💥 La storia unica di Witold Pilecki, un partigiano che entrò come volontario ad Auschwitz, il luogo-simbolo dell’orrore novecentesco, per guidare un'insurrezione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20914761</guid><pubDate>Fri, 20 Dec 2019 11:09:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20914761/s02_e13_podcast_yt.mp3" length="63555361" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>💣 In Serbia, uno scandalo legato al traffico di armi sta scuotendo il governo e potrebbe nascondere inquietanti trame internazionali.

💥 La storia unica di Witold Pilecki, un partigiano che entrò come volontario ad Auschwitz, il luogo-simbolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[💣 In Serbia, uno scandalo legato al traffico di armi sta scuotendo il governo e potrebbe nascondere inquietanti trame internazionali.<br /><br />💥 La storia unica di Witold Pilecki, un partigiano che entrò come volontario ad Auschwitz, il luogo-simbolo dell’orrore novecentesco, per guidare un'insurrezione.]]></itunes:summary><itunes:duration>1591</itunes:duration><itunes:keywords>auschwitz,serbia,vucic</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E12 - L'ambiente minacciato, le memorie da proteggere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e12-l-ambiente-minacciato-le-memorie-da-proteggere--20655124</link><description><![CDATA[Mentre l’Albania affronta le conseguenze del terremoto e si interroga sull’abusivismo edilizio che ha aggravato il disastro, a Sarajevo l’aria è tornata a essere (letteralmente, dati alla mano) la più inquinata del mondo. Incuria e incompetenza della politica sulle questioni ambientali e del territorio tornano ad essere un problema cruciale nell’area balcanica. Ne parliamo con Nicola Pedrazzi, ricercatore della rivista Il Mulino ed esperto di Albania.<br /><br />Una visita storica, quella di Angela Merkel ad Auschwitz il 6 dicembre. Terzo cancelliere a visitare il campo di sterminio nazista, Merkel ha seguito le orme di Helmut Schmidt (1977) e di Helmut Kohl (due volte, la prima nel 1989), date cruciali nella storia tedesca. In questo quadro – a meno di due mesi dall’attacco alla sinagoga di Halle, segno che lo spettro dell’antisemitismo torna presente – la visita della Merkel non fa eccezione. Ma non c’è solo una prospettiva tedesca. Intervistiamo Lorenzo Berardi, giornalista di Centrum Report che vive a Varsavia, per capire come la visita è stata vissuta in Polonia, in cui il dibattito sulla memoria è centrale nel dibattito pubblico.<br /><br />#albania #polonia #auschwitz<br /><br />PLAYLIST<br />• Letu Stuke - Minimalizam<br />• Janusz Radek - Dziwny Jest Ten Swiat]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20655124</guid><pubDate>Thu, 12 Dec 2019 14:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20655124/s02_e12_podcast_yt.mp3" length="61709940" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Mentre l’Albania affronta le conseguenze del terremoto e si interroga sull’abusivismo edilizio che ha aggravato il disastro, a Sarajevo l’aria è tornata a essere (letteralmente, dati alla mano) la più inquinata del mondo. Incuria e incompetenza della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mentre l’Albania affronta le conseguenze del terremoto e si interroga sull’abusivismo edilizio che ha aggravato il disastro, a Sarajevo l’aria è tornata a essere (letteralmente, dati alla mano) la più inquinata del mondo. Incuria e incompetenza della politica sulle questioni ambientali e del territorio tornano ad essere un problema cruciale nell’area balcanica. Ne parliamo con Nicola Pedrazzi, ricercatore della rivista Il Mulino ed esperto di Albania.<br /><br />Una visita storica, quella di Angela Merkel ad Auschwitz il 6 dicembre. Terzo cancelliere a visitare il campo di sterminio nazista, Merkel ha seguito le orme di Helmut Schmidt (1977) e di Helmut Kohl (due volte, la prima nel 1989), date cruciali nella storia tedesca. In questo quadro – a meno di due mesi dall’attacco alla sinagoga di Halle, segno che lo spettro dell’antisemitismo torna presente – la visita della Merkel non fa eccezione. Ma non c’è solo una prospettiva tedesca. Intervistiamo Lorenzo Berardi, giornalista di Centrum Report che vive a Varsavia, per capire come la visita è stata vissuta in Polonia, in cui il dibattito sulla memoria è centrale nel dibattito pubblico.<br /><br />#albania #polonia #auschwitz<br /><br />PLAYLIST<br />• Letu Stuke - Minimalizam<br />• Janusz Radek - Dziwny Jest Ten Swiat]]></itunes:summary><itunes:duration>1544</itunes:duration><itunes:keywords>albania,angela-merkel,auschwitz,memoria,nicola-pedrazzi,terremoto</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E11 - Canestri senza reti, politica senza dialogo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e11-canestri-senza-reti-politica-senza-dialogo--20478342</link><description><![CDATA[Nel nostro viaggio di questa sera vi parleremo ponti e muri, veri o figurati.<br /><br />🏀 Partiamo parlandovi della bella storia di Canestri Senza Reti, torneo di pallacanestro che si svolge ogni anno a Ivrea. Paolo Cossavella, presidente della Scuola Basket Lettera 22, ci racconta di come il torneo vada ben oltre il suo aspetto sportivo, ma sia stato concepito come un ponte tra le culture, specialmente tra l’Italia e la ex-Jugoslavia.<br /><br />🇬🇪 Nella seconda parte della puntata ci spostiamo in Georgia per approfondire le ragioni delle proteste anti-governative che si protraggono dal 15 novembre, sulla scia di un malcontento più profondo. Nella "democrazia arrabbiata" del Caucaso il distacco tra la politica e i cittadini si fa sempre più marcato, tanto da essersi trasformato in un vero e proprio muro.<br /><br />#canestri-senza-reti #georgia #tbilisi]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20478342</guid><pubDate>Wed, 04 Dec 2019 21:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20478342/kiosk_s02_e11_canestri_senza_reti_politica_senza_dialogo.mp3" length="19491525" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nel nostro viaggio di questa sera vi parleremo ponti e muri, veri o figurati.

🏀 Partiamo parlandovi della bella storia di Canestri Senza Reti, torneo di pallacanestro che si svolge ogni anno a Ivrea. Paolo Cossavella, presidente della Scuola Basket...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel nostro viaggio di questa sera vi parleremo ponti e muri, veri o figurati.<br /><br />🏀 Partiamo parlandovi della bella storia di Canestri Senza Reti, torneo di pallacanestro che si svolge ogni anno a Ivrea. Paolo Cossavella, presidente della Scuola Basket Lettera 22, ci racconta di come il torneo vada ben oltre il suo aspetto sportivo, ma sia stato concepito come un ponte tra le culture, specialmente tra l’Italia e la ex-Jugoslavia.<br /><br />🇬🇪 Nella seconda parte della puntata ci spostiamo in Georgia per approfondire le ragioni delle proteste anti-governative che si protraggono dal 15 novembre, sulla scia di un malcontento più profondo. Nella "democrazia arrabbiata" del Caucaso il distacco tra la politica e i cittadini si fa sempre più marcato, tanto da essersi trasformato in un vero e proprio muro.<br /><br />#canestri-senza-reti #georgia #tbilisi]]></itunes:summary><itunes:duration>1219</itunes:duration><itunes:keywords>basket,canestri-senza-reti,caucaso,georgia,ivrea,pallacanestro,paolo-cossavella,tbilisi</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E10 - Ucraina: alla ricerca della pace</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e10-ucraina-alla-ricerca-della-pace--20361023</link><description><![CDATA[Apriamo questa puntata parlando del conflitto nell'est dell'Ucraina: anche se tra Kiev e Mosca sembra riaprirsi il dialogo, le incertezze sulla fine della guerra rimangono. La società civile ucraina è però già al lavoro su alcune questioni cruciali legate alla reintegrazione (non solo dei territori, ma anche degli abitanti) del Donbass: quelle della riconciliazione e della giustizia transizionale, come ci spiega Valerii Novikov dell'ONG "Alternativa".<br /><br />Martin Buber, sono in tanti a conoscere questo nome. Il suo pensiero filosofico e religioso, profondamente radicato nell'ebraismo, ha affascinato generazioni di lettori in tutto il mondo. Meno noto è invece il suo impegno nella politica. Un impegno che, partendo dal versante teorico, l'ha visto impegnato in prima persona nella riconciliazione e nella ricerca della pace.<br />Ne abbiamo parlato con Francesco Ferrari, coordinatore dello "Jena Center for Reconciliation Studies” alla Università "Friedrich Schiller" di Jena. Specialista del pensiero ebraico del Novecento, con particolare riferimento alla questione della riconciliazione dopo la Shoah, è coeditore del Volume 11 dell'opera onmia di Buber in tedesco. A lui si devono tre monografie dedicate al pensiero di Buber (La comunità postsociale, 2018; Religione e religiosità, 2014; Presenza e relazione, 2012).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20361023</guid><pubDate>Fri, 29 Nov 2019 13:28:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20361023/kiosk_s02_e10_ucraina_alla_ricerca_della_pace.mp3" length="26180544" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Apriamo questa puntata parlando del conflitto nell'est dell'Ucraina: anche se tra Kiev e Mosca sembra riaprirsi il dialogo, le incertezze sulla fine della guerra rimangono. 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Un impegno che, partendo dal versante teorico, l'ha visto impegnato in prima persona nella riconciliazione e nella ricerca della pace.<br />Ne abbiamo parlato con Francesco Ferrari, coordinatore dello "Jena Center for Reconciliation Studies” alla Università "Friedrich Schiller" di Jena. Specialista del pensiero ebraico del Novecento, con particolare riferimento alla questione della riconciliazione dopo la Shoah, è coeditore del Volume 11 dell'opera onmia di Buber in tedesco. A lui si devono tre monografie dedicate al pensiero di Buber (La comunità postsociale, 2018; Religione e religiosità, 2014; Presenza e relazione, 2012).]]></itunes:summary><itunes:duration>1637</itunes:duration><itunes:keywords>alternativa,donbass,ebraismo,matin-buber,riconciliazione,russia,ucraina,valerii-novikov</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E09 - Muri e silenzi di ieri e di oggi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e09-muri-e-silenzi-di-ieri-e-di-oggi--20142308</link><description><![CDATA[🌍 Dopo aver ricordato la caduta del muro di Berlino, oggi parliamo di "nuovi muri" e raccontiamo quello che sta avvenendo sulla rotta balcanica al confine croato/sloveno.<br /><br />☢️🔇Ci sposteremo poi più ad est, al centro della Russia, dove da decenni i cittadini vivono le conseguenze delle radiazioni causate dall'industria nucleare.<br />Anche in questo caso c'è un muro, quello del silenzio, a giocare un ruolo importante.<br /><br />#migrazioni #balcani #russia]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20142308</guid><pubDate>Thu, 21 Nov 2019 10:19:46 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20142308/kiosk_s02_e09_muri_e_silenzi_di_ieri_e_di_oggi.mp3" length="25260616" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🌍 Dopo aver ricordato la caduta del muro di Berlino, oggi parliamo di "nuovi muri" e raccontiamo quello che sta avvenendo sulla rotta balcanica al confine croato/sloveno.

☢️🔇Ci sposteremo poi più ad est, al centro della Russia, dove da decenni i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🌍 Dopo aver ricordato la caduta del muro di Berlino, oggi parliamo di "nuovi muri" e raccontiamo quello che sta avvenendo sulla rotta balcanica al confine croato/sloveno.<br /><br />☢️🔇Ci sposteremo poi più ad est, al centro della Russia, dove da decenni i cittadini vivono le conseguenze delle radiazioni causate dall'industria nucleare.<br />Anche in questo caso c'è un muro, quello del silenzio, a giocare un ruolo importante.<br /><br />#migrazioni #balcani #russia]]></itunes:summary><itunes:duration>1579</itunes:duration><itunes:keywords>balcani,čeljabinsk,čeljabinsk-65,croazia,la-mémoire-des-arbres,majak,migrazioni,nadežda-kutepova,ozёrsk,radio-capodistria,rotta-balcanica,russia,slovenia,stefano-lusa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E08 - Raccontare il novembre '89, trent'anni dopo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e08-raccontare-il-novembre-89-trent-anni-dopo--20014010</link><description><![CDATA[In questa puntata di Kiosk raccontiamo, a trent'anni di distanza, due eventi che hanno segnato il novembre 1989, affrontandoli da prospettive sociologiche e storiche.<br /><br />Il 9 novembre è stato celebrato il trentennale della caduta del Muro di Berlino, simbolo della fine della guerra fredda, ma anche della riunificazione delle due parti della Germania. Ma a che punto siamo, oggi, con la riunificazione tedesca? Insieme al sociologo tedesco Wilhelm Heitmeyer, scopriamo quali sono state le difficoltà nel riunire due società a lungo divise e quali effetti si ripercuotono ancora sull’oggi.<br /><br />Sulla scia del crollo del Muro, ci spostiamo poi nell’ex Cecoslovacchia dove il 17 novembre ricorre l'anniversario della Rivoluzione di Velluto. Insieme alla storica Donatella Sasso ripercorriamo le tappe di questa trasformazione epocale, ricordando il ruolo di Václav Havel, gli ideali e la musica che l’hanno ispirata, ma anche le ragioni che hanno portato al successivo divorzio (anch’esso “di velluto”) tra cechi e slovacchi.<br /><br />PLAYLIST<br />• Bayon - Stell dich mitten in den Regen<br />• Jaroslav Hutka - Náměšť]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20014010</guid><pubDate>Wed, 13 Nov 2019 20:37:53 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20014010/s2_e8_podcast_yt.mp3" length="59515196" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Kiosk raccontiamo, a trent'anni di distanza, due eventi che hanno segnato il novembre 1989, affrontandoli da prospettive sociologiche e storiche.

Il 9 novembre è stato celebrato il trentennale della caduta del Muro di Berlino,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Kiosk raccontiamo, a trent'anni di distanza, due eventi che hanno segnato il novembre 1989, affrontandoli da prospettive sociologiche e storiche.<br /><br />Il 9 novembre è stato celebrato il trentennale della caduta del Muro di Berlino, simbolo della fine della guerra fredda, ma anche della riunificazione delle due parti della Germania. Ma a che punto siamo, oggi, con la riunificazione tedesca? Insieme al sociologo tedesco Wilhelm Heitmeyer, scopriamo quali sono state le difficoltà nel riunire due società a lungo divise e quali effetti si ripercuotono ancora sull’oggi.<br /><br />Sulla scia del crollo del Muro, ci spostiamo poi nell’ex Cecoslovacchia dove il 17 novembre ricorre l'anniversario della Rivoluzione di Velluto. Insieme alla storica Donatella Sasso ripercorriamo le tappe di questa trasformazione epocale, ricordando il ruolo di Václav Havel, gli ideali e la musica che l’hanno ispirata, ma anche le ragioni che hanno portato al successivo divorzio (anch’esso “di velluto”) tra cechi e slovacchi.<br /><br />PLAYLIST<br />• Bayon - Stell dich mitten in den Regen<br />• Jaroslav Hutka - Náměšť]]></itunes:summary><itunes:duration>1489</itunes:duration><itunes:keywords>1989,berlino,berlin-wall,cecoslovacchia,muro-di-berlino,vaclav-havel</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E07 - Tra confini negati e frontiere chiuse</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e07-tra-confini-negati-e-frontiere-chiuse--19904738</link><description><![CDATA[Oggi si parla molto dei curdi, ma quanto sappiamo veramente di questo popolo, della sua lingua (o, meglio, delle sue lingue) e della sua cultura? La piu’ grande nazione senza stato, sparsa fra Turchia, Siria, Iran e Iraq, con una presenza storica nel Caucaso del Sud, ha una letteratura ancora tutta da scoprire. Per farlo, abbiamo intervistato Francesco Marilungo, traduttore dal curdo e dal turco, che nel 2018 ha conseguito un PhD in Kurdish Studies presso l'University of Exeter.<br /><br />Da secoli segnata dalle frontiere che l'hanno percorsa, la regione di Bihac in Bosnia nord-occidentale al confine con la Croazia è oggi uno snodo della rotta balcanica per migliaia di migranti in arrivo principalmente dall'Asia. In queste settimane l'area si trova di nuovo sull'orlo di una crisi umanitaria, mentre i respingimenti violenti della polizia croata scatenano l'indignazione dei movimenti di solidarietà. Ne abbiamo parlato con Chiara Milan, ricercatrice presso il Centre for South-East European Studies di Graz.<br /><br />#balcani #kurdistan #confini]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19904738</guid><pubDate>Thu, 07 Nov 2019 12:16:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19904738/kiosk_s02_e07_tra_confini_negati_e_frontiere_chiuse.mp3" length="29784188" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi si parla molto dei curdi, ma quanto sappiamo veramente di questo popolo, della sua lingua (o, meglio, delle sue lingue) e della sua cultura? La piu’ grande nazione senza stato, sparsa fra Turchia, Siria, Iran e Iraq, con una presenza storica nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi si parla molto dei curdi, ma quanto sappiamo veramente di questo popolo, della sua lingua (o, meglio, delle sue lingue) e della sua cultura? La piu’ grande nazione senza stato, sparsa fra Turchia, Siria, Iran e Iraq, con una presenza storica nel Caucaso del Sud, ha una letteratura ancora tutta da scoprire. Per farlo, abbiamo intervistato Francesco Marilungo, traduttore dal curdo e dal turco, che nel 2018 ha conseguito un PhD in Kurdish Studies presso l'University of Exeter.<br /><br />Da secoli segnata dalle frontiere che l'hanno percorsa, la regione di Bihac in Bosnia nord-occidentale al confine con la Croazia è oggi uno snodo della rotta balcanica per migliaia di migranti in arrivo principalmente dall'Asia. In queste settimane l'area si trova di nuovo sull'orlo di una crisi umanitaria, mentre i respingimenti violenti della polizia croata scatenano l'indignazione dei movimenti di solidarietà. Ne abbiamo parlato con Chiara Milan, ricercatrice presso il Centre for South-East European Studies di Graz.<br /><br />#balcani #kurdistan #confini]]></itunes:summary><itunes:duration>1862</itunes:duration><itunes:keywords>bihac,bosnia,bosnia-erzegovina,chiara-milan,croazia,curdi,francesco-marilungo,kurdistan,letteratura,medio-oriente,migrazioni,rotta-balcanica,vucjak</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E06 - Danze e voci contro il patriarcato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e06-danze-e-voci-contro-il-patriarcato--19769511</link><description><![CDATA[Nella prima parte della puntata parliamo dell'imminente uscita in Georgia del film "And then we danced", diretto da Levan Akin. Un film che è un'ode alla danza tradizionale georgiana, e allo stesso tempo un tentativo di riscattarla dai rigidi ruoli di genere che la caratterizzano. In un contesto patriarcale in cui il peso della Chiesa ortodossa non è affatto trascurabile, e i movimenti per i diritti della comunità LGBT sono ancora in fase embrionale, il film porta a galla tutte le contraddizioni di una società georgiana estremamente divisa a livello sociale, generazionale e (geo)politico.<br /><br />Ci spostiamo poi in Russia, dove di recente è stata presentata un’iniziativa per introdurre una legge sulla prevenzione della violenza domestica. Ne parleremo con un'attivista del collettivo di Kaliningrad Feminitiv.<br /><br />#georgia #russia #discriminazioni]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19769511</guid><pubDate>Thu, 31 Oct 2019 11:48:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19769511/kiosk_s02_e06_danze_e_voci_contro_il_patriarcato.mp3" length="22795910" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nella prima parte della puntata parliamo dell'imminente uscita in Georgia del film "And then we danced", diretto da Levan Akin. Un film che è un'ode alla danza tradizionale georgiana, e allo stesso tempo un tentativo di riscattarla dai rigidi ruoli di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella prima parte della puntata parliamo dell'imminente uscita in Georgia del film "And then we danced", diretto da Levan Akin. Un film che è un'ode alla danza tradizionale georgiana, e allo stesso tempo un tentativo di riscattarla dai rigidi ruoli di genere che la caratterizzano. In un contesto patriarcale in cui il peso della Chiesa ortodossa non è affatto trascurabile, e i movimenti per i diritti della comunità LGBT sono ancora in fase embrionale, il film porta a galla tutte le contraddizioni di una società georgiana estremamente divisa a livello sociale, generazionale e (geo)politico.<br /><br />Ci spostiamo poi in Russia, dove di recente è stata presentata un’iniziativa per introdurre una legge sulla prevenzione della violenza domestica. 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Doveva essere la settimana dell’avvio dei negoziati per l’adesione di Albania e Macedonia del Nord, invece il veto della Francia ha bloccato tutto, scatenando critiche a Bruxelles e preoccupazione sul futuro dell’allargamento e sulle ripercussioni per gli altri paesi. Si scontrano interessi nazionali e diverse visioni sul futuro dell’Unione Europea. La riforma interna della UE e l’allargamento sono due fenomeni davvero inconciliabili, come sostiene Macron? L’Unione è ancora un attore credibile nei Balcani occidentali? Ragioniamo su questi temi insieme a Luisa Chiodi, direttrice scientifica di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa.<br /><br />Il 13 ottobre si e’ votato in Polonia per le elezioni parlamentari, con l’affluenza più alta dalla fine del comunismo (61,1%). Risultati secondo le attese con la netta affermazione di Diritto e Giustizia (PiS) partito nazionalista al governo dal 2015, che ha ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera bassa del parlamento, anche se ha perso la maggioranza al Senato. Nel giorno delle elezioni, sul Manifesto è stato pubblicato un articolo di Fabio Turco e Matteo Tacconi, sul revisionismo culturale imposto da Diritto e Giustizia che negli ultimi 4 anni ha colpito i grandi musei dedicati alla storia del Paese. Ne abbiamo parlato con uno degli autori dell’articolo, Fabio Turco, uno dei fondatori di Centrum Report, un sito e un progetto giornalistico di qualità che vi invitiamo a seguire.<br /><br />#balcani #polonia #europa]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19648436</guid><pubDate>Wed, 23 Oct 2019 20:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19648436/s2_e5_podcast_yt.mp3" length="52622461" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>È caduto un macigno sulla strada dell’allargamento UE ai Balcani Occidentali. Doveva essere la settimana dell’avvio dei negoziati per l’adesione di Albania e Macedonia del Nord, invece il veto della Francia ha bloccato tutto, scatenando critiche a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[È caduto un macigno sulla strada dell’allargamento UE ai Balcani Occidentali. 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Risultati secondo le attese con la netta affermazione di Diritto e Giustizia (PiS) partito nazionalista al governo dal 2015, che ha ottenuto la maggioranza assoluta alla Camera bassa del parlamento, anche se ha perso la maggioranza al Senato. Nel giorno delle elezioni, sul Manifesto è stato pubblicato un articolo di Fabio Turco e Matteo Tacconi, sul revisionismo culturale imposto da Diritto e Giustizia che negli ultimi 4 anni ha colpito i grandi musei dedicati alla storia del Paese. 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Partiamo dalla stretta attualità dell’invasione turca del Kurdistan siriano, che minaccia la fine non solo di una, ma delle diverse culture che hanno segnato per secoli questa terra di antichissima convivenza fra fedi ed etnie, raccontando ovvero perché’ tutti noi – e parliamo dell’Italia – c’entriamo assai più di quanto molti credano in questa guerra: ovvero dell’export di materiale bellico italiano, che non si ferma e che oggi arma le mani dei carnefici. Nostro ospite, Giorgio Beretta, analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e di armi comuni, che svolge la sua attività di ricerca per l’Osservatorio permanente sulle armi leggere e politiche di sicurezza e difesa (Opal) di Brescia che fa parte della Rete italiana per il disarmo (Rid).<br /><br />Nella seconda parte, invece, abbiamo ricordiamo una figura troppo spesso dimenticata: quella del giornalista di Radio Radicale Antonio Russo, scomparso 19 anni fa esatti, il 16 ottobre del 2000, ucciso a sangue freddo da sicari a causa del suo impegno in prima linea nel denunciare la guerra e la violenza in Cecenia. A lui dedichiamo questa puntata, nella speranza di portare un piccolo lume nel grande silenzio, anche giudiziario, che attornia questa figura e la sua tragica fine. Insieme a noi, per raccontare la sua storia, Roberto Spagnoli, vice caporedattore di Radio Radicale e autore di Passaggio a Sud Est, un programma che è un riferimento imprescindibile nel panorama mediatico italiano per quel che riguarda i paesi che seguiamo anche noi a Kiosk.<br /><br />#siria #antonio-russo #armi]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19538033</guid><pubDate>Wed, 16 Oct 2019 19:30:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19538033/s02e04_podcast_yt_128.mp3" length="20050127" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Kiosk torna con una nuova puntata, la quarta della stagione. 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Nostro ospite, Giorgio Beretta, analista del commercio internazionale e nazionale di sistemi militari e di armi comuni, che svolge la sua attività di ricerca per l’Osservatorio permanente sulle armi leggere e politiche di sicurezza e difesa (Opal) di Brescia che fa parte della Rete italiana per il disarmo (Rid).<br /><br />Nella seconda parte, invece, abbiamo ricordiamo una figura troppo spesso dimenticata: quella del giornalista di Radio Radicale Antonio Russo, scomparso 19 anni fa esatti, il 16 ottobre del 2000, ucciso a sangue freddo da sicari a causa del suo impegno in prima linea nel denunciare la guerra e la violenza in Cecenia. A lui dedichiamo questa puntata, nella speranza di portare un piccolo lume nel grande silenzio, anche giudiziario, che attornia questa figura e la sua tragica fine. Insieme a noi, per raccontare la sua storia, Roberto Spagnoli, vice caporedattore di Radio Radicale e autore di Passaggio a Sud Est, un programma che è un riferimento imprescindibile nel panorama mediatico italiano per quel che riguarda i paesi che seguiamo anche noi a Kiosk.<br /><br />#siria #antonio-russo #armi]]></itunes:summary><itunes:duration>1256</itunes:duration><itunes:keywords>antonio-russo,kurdistan,rojava,siria</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E03 - Armenia e Ucraina, storie di proteste</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e03-armenia-e-ucraina-storie-di-proteste--19422789</link><description><![CDATA[Nella puntata di oggi viaggiamo tra l’Armenia e l’Ucraina. Ad Amulsar, nel sud dell’Armenia, continua la mobilitazione dei movimenti ambientalisti e delle comunità locali contro la costruzione di una miniera d’oro che rischia di avere conseguenze disastrose sull'ambiente. <br /><br />Parleremo di come una protesta inizialmente locale stia assumendo dimensioni di rilevanza (trans)nazionale, che svelano anche qualche criticità del governo post-rivoluzionario di Nikol Pashinyan. <br /><br />Anche in Ucraina si protesta, ma per ragioni legate alla risoluzione del conflitto nel Donbass: il presidente Volodymir Zelensky sembra essere giunto ad un accordo con la Russia che prevede lo svolgimento di elezioni nel Donbass e la concessione di uno statuto speciale alla regione, all'interno della giurisdizione ucraina. <br /><br />Ma la “formula Steinmeier”, oltre a non trovare unanimità tra la popolazione ucraina, assomiglia più ad una mossa puramente tattica da parte di Kiev che ad un vero passo avanti verso la pace.<br /><br />#Ucraina #Armenia #proteste]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19422789</guid><pubDate>Wed, 09 Oct 2019 19:30:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19422789/s2e3_podcast.mp3" length="23238101" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata di oggi viaggiamo tra l’Armenia e l’Ucraina. 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Insieme alla storica Donatella Sasso cercheremo di capire quali sono i punti che hanno fatto di questa mozione l'oggetto di discussione molto accesa.<br /><br />Successivamente ricorderemo Faris Arapovic, batterista bosniaco recentemente scomparso, che con la sua band fu tra i protagonisti di uno storico concerto del 1995, organizzato dal rocker italiano Vasco Rossi.<br /><br />PLAYLIST<br />• Виктор Цой &amp; Кино - Мама, мы все тяжело больны<br />• Sikter - Tonight Is Forever<br /><br />#memoria #novecento #rock]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19350421</guid><pubDate>Fri, 04 Oct 2019 07:29:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19350421/kiosk_s02_e02_memorie_in_conflitto_e_rock_sotto_le_bombe.mp3" length="20710294" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La seconda puntata della seconda stagione di Kiosk oscilla, come spesso accade, tra passato e presente.

Parliamo della controversa risoluzione del Parlamento europeo, intitolata “sull'importanza della memoria europea per il futuro d'Europa”. Insieme...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La seconda puntata della seconda stagione di Kiosk oscilla, come spesso accade, tra passato e presente.<br /><br />Parliamo della controversa risoluzione del Parlamento europeo, intitolata “sull'importanza della memoria europea per il futuro d'Europa”. Insieme alla storica Donatella Sasso cercheremo di capire quali sono i punti che hanno fatto di questa mozione l'oggetto di discussione molto accesa.<br /><br />Successivamente ricorderemo Faris Arapovic, batterista bosniaco recentemente scomparso, che con la sua band fu tra i protagonisti di uno storico concerto del 1995, organizzato dal rocker italiano Vasco Rossi.<br /><br />PLAYLIST<br />• Виктор Цой &amp; Кино - Мама, мы все тяжело больны<br />• Sikter - Tonight Is Forever<br /><br />#memoria #novecento #rock]]></itunes:summary><itunes:duration>1295</itunes:duration><itunes:keywords>comunismo,memoria,nazismo,parlamento,rock,sikter,stalinismo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kiosk - S02 E01 - Picnic di ieri, manifestazioni di oggi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kiosk-s02-e01-picnic-di-ieri-manifestazioni-di-oggi--19229604</link><description><![CDATA[🏳️‍🌈 Il mese dei Pride nei Balcani. A Belgrado, Podgorica e - prima volta storica - Sarajevo le strade si riempiono per i diritti di lesbiche, gay, transessuali e queer, e per società libere da oppressione e discriminazione<br /><br />🌳 I 30 anni del Picnic Pan-Europeo alla frontiera Ungheria-Austria. L'evento che portò alla caduta del Muro di Berlino è ricordato con imbarazzo dai governi, in un'Europa che doveva rimuovere barriere e che si riscopre fortezza chiusa<br /><br />🎧 Dal live rock di San Siro all'acustica sevdah bosniaca<br /><br />#sarajevo #pride #1989]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19229604</guid><pubDate>Wed, 25 Sep 2019 19:30:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19229604/kiosk_s02_e01_picnic_di_ieri_manifestazioni_di_oggi.mp3" length="20419812" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🏳️‍🌈 Il mese dei Pride nei Balcani. A Belgrado, Podgorica e - prima volta storica - Sarajevo le strade si riempiono per i diritti di lesbiche, gay, transessuali e queer, e per società libere da oppressione e discriminazione

🌳 I 30 anni del Picnic...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🏳️‍🌈 Il mese dei Pride nei Balcani. A Belgrado, Podgorica e - prima volta storica - Sarajevo le strade si riempiono per i diritti di lesbiche, gay, transessuali e queer, e per società libere da oppressione e discriminazione<br /><br />🌳 I 30 anni del Picnic Pan-Europeo alla frontiera Ungheria-Austria. L'evento che portò alla caduta del Muro di Berlino è ricordato con imbarazzo dai governi, in un'Europa che doveva rimuovere barriere e che si riscopre fortezza chiusa<br /><br />🎧 Dal live rock di San Siro all'acustica sevdah bosniaca<br /><br />#sarajevo #pride #1989]]></itunes:summary><itunes:duration>1277</itunes:duration><itunes:keywords>1989,pride,sarajevo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>2</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E33 - La calda estate russa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e33-la-calda-estate-russa--18260003</link><description><![CDATA[La trentatreesima puntata di Kiosk ci porta in Russia, alla scoperta degli avvenimenti delle ultime settimane.<br />Iniziamo parlando del concorso per le scuole istituito dall'organizzazione Memorial, dopo il quale insegnanti e studenti sono stati convocati dai servizi segreti. Il direttivo dell'organizzazione ha prontamente denunciato la cosa, parlando di intimidazioni e di censura.<br /> <br />Continuiamo parlando della vicenda dell'arresto e rilascio di Ivan Golunov, il giornalista russo accusato di possesso di droga e tentato spaccio. La vicenda di Golunov ha profondamente scosso la Russia ed è stata sulle prime pagine di tutti i giornali per giorni. Ne parliamo insieme ad Anastasija Medvedeva, collaboratrice del sito OVD Info.<br /><br />Nel nord della Russia, invece, continuano le proteste contro la costruzione di una nuova discarica. Con un attivista locale capiamo meglio quali sono le motivazioni della protesta e le istanze dei gruppi ambientalisti. <br /><br />Infine, il tanto atteso ritorno della polveriera balcanica, che questa volta viene dal passato.<br /><br />PLAYLIST<br />• Haustor - Bi Mogo Da Mogu | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-UkWL8jWnAU" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=-UkWL8jWnAU</a><br />• Ljapis Trubeckoj - Manifest | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VJMy4nDINFU" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=VJMy4nDINFU</a><br />• Budka Suflera -  Jest taki samotny dom | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wT_ObQMSs3U" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=wT_ObQMSs3U</a><br />• Kino - Videli noč' | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=z-SUDfFCJ2s" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=z-SUDfFCJ2s</a><br />• Graždanskaja Oborona - My idem v tišine | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NW2owFzyJ2k" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=NW2owFzyJ2k</a><br />• Laki pingvini - Sizika | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=d0qEjcZHJKo" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=d0qEjcZHJKo</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18260003</guid><pubDate>Thu, 13 Jun 2019 20:25:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18260003/s01e33_la_calda_estate_russa.mp3" length="35110242" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La trentatreesima puntata di Kiosk ci porta in Russia, alla scoperta degli avvenimenti delle ultime settimane.
Iniziamo parlando del concorso per le scuole istituito dall'organizzazione Memorial, dopo il quale insegnanti e studenti sono stati...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La trentatreesima puntata di Kiosk ci porta in Russia, alla scoperta degli avvenimenti delle ultime settimane.<br />Iniziamo parlando del concorso per le scuole istituito dall'organizzazione Memorial, dopo il quale insegnanti e studenti sono stati convocati dai servizi segreti. Il direttivo dell'organizzazione ha prontamente denunciato la cosa, parlando di intimidazioni e di censura.<br /> <br />Continuiamo parlando della vicenda dell'arresto e rilascio di Ivan Golunov, il giornalista russo accusato di possesso di droga e tentato spaccio. La vicenda di Golunov ha profondamente scosso la Russia ed è stata sulle prime pagine di tutti i giornali per giorni. Ne parliamo insieme ad Anastasija Medvedeva, collaboratrice del sito OVD Info.<br /><br />Nel nord della Russia, invece, continuano le proteste contro la costruzione di una nuova discarica. Con un attivista locale capiamo meglio quali sono le motivazioni della protesta e le istanze dei gruppi ambientalisti. <br /><br />Infine, il tanto atteso ritorno della polveriera balcanica, che questa volta viene dal passato.<br /><br />PLAYLIST<br />• Haustor - Bi Mogo Da Mogu | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-UkWL8jWnAU" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=-UkWL8jWnAU</a><br />• Ljapis Trubeckoj - Manifest | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VJMy4nDINFU" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=VJMy4nDINFU</a><br />• Budka Suflera -  Jest taki samotny dom | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wT_ObQMSs3U" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=wT_ObQMSs3U</a><br />• Kino - Videli noč' | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=z-SUDfFCJ2s" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=z-SUDfFCJ2s</a><br />• Graždanskaja Oborona - My idem v tišine | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=NW2owFzyJ2k" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=NW2owFzyJ2k</a><br />• Laki pingvini - Sizika | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=d0qEjcZHJKo" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=d0qEjcZHJKo</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2195</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E32 - Di foreste, steppe, e figli dei fiori</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e32-di-foreste-steppe-e-figli-dei-fiori--18193216</link><description><![CDATA[In questa puntata di Kiosk viaggiamo dall’Estonia al Kazakistan, attraversando la Russia di ieri e di oggi, tra memoria, politica e musica. <br /><br />Apriamo puntando i riflettori sulla vicenda di Jurij Dmitriev, storico specializzato nella memoria delle vittime del Gulag, difensore dei diritti umani russo e direttore dell’associazione Memorial in Carelia. Le Accusato di pedofilia, Dmitriev è al centro di un processo che rischia di costargli 20 anni di carcere. In realtà, si tratta di un tentativo di screditare chi lavora per proteggere la memoria delle repressioni e ridare giustizia alle vittime dello stalinismo – una pagina di storia che le autorità russe cercano da tempo di riscrivere. <br /><br />Ci spostiamo poi molto più ad est, fino all’Asia Centrale, per fare il punto sulla situazione politica in Kazakistan. Dopo che a marzo il più longevo presidente dello spazio post-sovietico, Nursultan Nazarbaev, ha rassegnato le dimissioni, il paese si prepara alle elezioni presidenziali anticipate. Insieme a Paolo Sorbello, giornalista e ricercatore presso l’Università di Glasgow, cerchiamo di capire quali (non) saranno le conseguenze di questa transizione dagli esiti abbastanza prevedibili, e di analizzare forme e ragioni dei movimenti di protesta che stanno animando il paese negli ultimi mesi.<br /><br />L’ultima parte della puntata è dedicata ad un approfondimento culturale e musicale del movimento hippie in Unione Sovietica. Lo facciamo parlando del film documentario Soviet Hippies (2017), diretto dalla regista estone Terje Toomistu, che abbiamo avuto l’occasione di intervistare. Tra psichedelia, droghe leggere, antimilitarismo e musica rock – cosa voleva dire essere un “figlio dei fiori” oltrecortina? Ne parliamo accompagnati da una playlist a tema hippie, direttamente dall’URSS degli anni ‘70-80.<br /><br />PLAYLIST<br />• Юлий Ким - Разговор с батей / Yulii Kim – Razgovor s batej<br />• Молданазар - Кош бол / Moldanazar - Kosh bol<br />• Yuri Morozov - Hippie song (Юрий Морозов - Песня хиппи (1973)<br />• Väntorel - Julgus (1971)<br />• Kapitalnyi Remont - Belye Flagi (Капитальный ремонт - Белые флаги) (1982)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18193216</guid><pubDate>Thu, 06 Jun 2019 20:25:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18193216/s01e32_di_foreste_steppe_e_figli_dei_fiori.mp3" length="36922513" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In questa puntata di Kiosk viaggiamo dall’Estonia al Kazakistan, attraversando la Russia di ieri e di oggi, tra memoria, politica e musica. 

Apriamo puntando i riflettori sulla vicenda di Jurij Dmitriev, storico specializzato nella memoria delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questa puntata di Kiosk viaggiamo dall’Estonia al Kazakistan, attraversando la Russia di ieri e di oggi, tra memoria, politica e musica. <br /><br />Apriamo puntando i riflettori sulla vicenda di Jurij Dmitriev, storico specializzato nella memoria delle vittime del Gulag, difensore dei diritti umani russo e direttore dell’associazione Memorial in Carelia. Le Accusato di pedofilia, Dmitriev è al centro di un processo che rischia di costargli 20 anni di carcere. In realtà, si tratta di un tentativo di screditare chi lavora per proteggere la memoria delle repressioni e ridare giustizia alle vittime dello stalinismo – una pagina di storia che le autorità russe cercano da tempo di riscrivere. <br /><br />Ci spostiamo poi molto più ad est, fino all’Asia Centrale, per fare il punto sulla situazione politica in Kazakistan. Dopo che a marzo il più longevo presidente dello spazio post-sovietico, Nursultan Nazarbaev, ha rassegnato le dimissioni, il paese si prepara alle elezioni presidenziali anticipate. Insieme a Paolo Sorbello, giornalista e ricercatore presso l’Università di Glasgow, cerchiamo di capire quali (non) saranno le conseguenze di questa transizione dagli esiti abbastanza prevedibili, e di analizzare forme e ragioni dei movimenti di protesta che stanno animando il paese negli ultimi mesi.<br /><br />L’ultima parte della puntata è dedicata ad un approfondimento culturale e musicale del movimento hippie in Unione Sovietica. Lo facciamo parlando del film documentario Soviet Hippies (2017), diretto dalla regista estone Terje Toomistu, che abbiamo avuto l’occasione di intervistare. Tra psichedelia, droghe leggere, antimilitarismo e musica rock – cosa voleva dire essere un “figlio dei fiori” oltrecortina? Ne parliamo accompagnati da una playlist a tema hippie, direttamente dall’URSS degli anni ‘70-80.<br /><br />PLAYLIST<br />• Юлий Ким - Разговор с батей / Yulii Kim – Razgovor s batej<br />• Молданазар - Кош бол / Moldanazar - Kosh bol<br />• Yuri Morozov - Hippie song (Юрий Морозов - Песня хиппи (1973)<br />• Väntorel - Julgus (1971)<br />• Kapitalnyi Remont - Belye Flagi (Капитальный ремонт - Белые флаги) (1982)]]></itunes:summary><itunes:duration>2308</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E31 - Una voce che non si spegne</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e31-una-voce-che-non-si-spegne--18124064</link><description><![CDATA[Kiosk torna oggi per una nuova puntata in cui spazieremo dall’Est della Germania alla Bosnia, seguendo un filo, spesso assai doloroso: quello della memoria. E a proposito di memoria, daremo voce anche a una memoria storica fondamentale per il nostro Paese. Radio Radicale, grazie a un’intervista che abbiamo fatto al suo vice caporedattore, Roberto Spagnoli. Dedichiamo, idealmente, questa puntata ai colleghi di questa radio, minacciata da un governo miope e ottuso che la vuole chiudere.<br />Siamo a appena otto chilometri da uno dei luoghi simbolo della cultura tedesca, Weimar, dimora di Goethe e nome associato alla Repubblica di Weimar, che fra le due guerre ha permesso una grande stagione artistica e culturale. Qui oltre 50.000 persone, fra 1937 e 1943, persero la vita. Buchenwald, questo nome terribile, risuona anche nelle coscienze di noi italiani. Non solo lo spagnolo Jorge Semprún vi è stato prigioniero, infatti, ma, fra le tante nazionalità presenti, anche moltissimi italiani, in larga parte prigionieri politici. Come ci racconta lo stesso Semprún, questo lager ha un’altra particolarità: fu riutilizzato dopo la fine della guerra, quando divenne parte del territorio della DDR, per i prigionieri politici del regime comunista, ed è dunque un simbolo vivente, non solo della Shoah, ma anche dell’orrore dei totalitarismi del Novecento. Per conoscere meglio Buchenwald, la sua storia ma anche la realtà attuale di questo luogo della memoria, abbiamo intervistato Francesco Ferrari, ricercatore e docente all'Università di Jena, Coordinatore della scuola di dottorato Religion Conflict Reconciliation, autore di studi importanti sull’opera di Martin Buber.<br />Le vicende attuali di Radio Radicale, a rischio di chiusura a causa dei tagli voluti dall’attuale governo, non hanno bisogno di presentazione per un pubblico attento e informato come il nostro. Più importante, almeno per noi, è invece sottolineare l’importanza di questa emittente, e del suo sterminato archivio, che è una storia vivente del nostro Paese, ma non solo. Anche di quella parte di mondo che cerchiamo di raccontarvi qui a Kiosk. Quella di Roberto Spagnoli, vice caporedattore di Radio Radicale e autore, fra gli altri, di un programma storico di questa emittente: Passaggio a Sud Est. Un programma di grande qualità, che vi invitiamo a seguire. Abbiamo dato voce a Spagnoli per sottolineare quanto sia importante il lavoro che hanno fatto e, soprattutto, che è giusto che continuino a fare ancora per molti, moltissimi anni.<br />Siamo nel 1992, a Sarajevo. Rispondendo all’appello di una figura fra le più importanti nella storia del pacifismo italiano, il vescovo di Molfetta Tonino Bello, circa 500 persone, rischiando la propria vita, partirono dall’Italia per dare un segno di pace e di supporto agli assediati di Sarajevo. Fra loro, anche Alex Langer. È la marcia dei 500, un evento di importanza capitale nella storia e nella coscienza civile del nostro Paese. Ma non vogliamo parlarvi solo di questo. Il 29 maggio di 26 anni fa, aveva luogo la strage di Gornij Vakuf, una pagina di storia troppo spesso dimenticata. Nel 1993 cinque volontari italiani di Brescia e Cremona - Guido Puletti, Sergio Lana, Fabio Moreni, Agostino Zanotti e Christian Penocchio - partirono con un convoglio umanitario destinato alla popolazione della cittadina di Zavidovići, nella Bosnia centrale, con la quale erano in contatto fin dall'inizio del conflitto. Tre di loro perderanno la vita. Testimone diretto della marcia di Sarajevo, e superstite dell’eccidio, abbiamo intervistato una figura straordinaria della cooperazione italiana: Agostino Zanotti, fondatore e direttore dell’Ambasciata della Democrazia Locale Zavidovici.<br /><br />PLAYLIST<br />• Wolf Biermann - Lied vom roten Stein der Weisen | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=fLt_DFo_4bM" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=fLt_DFo_4bM</a><br />• Stormy Six - Nuvole a Vinca | <a href="https://open.spotify.com/album/1QMZjrzHc9T2CVtatQ1Nnf" rel="noopener">https://open.spotify.com/album/1QMZjrzHc9T2CVtatQ1Nnf</a><br />• Biblili, canto tradizionale albanese | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=OnnQXIk-Ic4" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=OnnQXIk-Ic4</a><br />• CSI - Cupe vampe | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=hgnUCkU7cYE" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=hgnUCkU7cYE</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18124064</guid><pubDate>Tue, 04 Jun 2019 08:09:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18124064/s01e31_una_voce_che_non_si_spegne.mp3" length="41654647" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Kiosk torna oggi per una nuova puntata in cui spazieremo dall’Est della Germania alla Bosnia, seguendo un filo, spesso assai doloroso: quello della memoria. 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Buchenwald, questo nome terribile, risuona anche nelle coscienze di noi italiani. Non solo lo spagnolo Jorge Semprún vi è stato prigioniero, infatti, ma, fra le tante nazionalità presenti, anche moltissimi italiani, in larga parte prigionieri politici. Come ci racconta lo stesso Semprún, questo lager ha un’altra particolarità: fu riutilizzato dopo la fine della guerra, quando divenne parte del territorio della DDR, per i prigionieri politici del regime comunista, ed è dunque un simbolo vivente, non solo della Shoah, ma anche dell’orrore dei totalitarismi del Novecento. Per conoscere meglio Buchenwald, la sua storia ma anche la realtà attuale di questo luogo della memoria, abbiamo intervistato Francesco Ferrari, ricercatore e docente all'Università di Jena, Coordinatore della scuola di dottorato Religion Conflict Reconciliation, autore di studi importanti sull’opera di Martin Buber.<br />Le vicende attuali di Radio Radicale, a rischio di chiusura a causa dei tagli voluti dall’attuale governo, non hanno bisogno di presentazione per un pubblico attento e informato come il nostro. Più importante, almeno per noi, è invece sottolineare l’importanza di questa emittente, e del suo sterminato archivio, che è una storia vivente del nostro Paese, ma non solo. Anche di quella parte di mondo che cerchiamo di raccontarvi qui a Kiosk. Quella di Roberto Spagnoli, vice caporedattore di Radio Radicale e autore, fra gli altri, di un programma storico di questa emittente: Passaggio a Sud Est. Un programma di grande qualità, che vi invitiamo a seguire. Abbiamo dato voce a Spagnoli per sottolineare quanto sia importante il lavoro che hanno fatto e, soprattutto, che è giusto che continuino a fare ancora per molti, moltissimi anni.<br />Siamo nel 1992, a Sarajevo. Rispondendo all’appello di una figura fra le più importanti nella storia del pacifismo italiano, il vescovo di Molfetta Tonino Bello, circa 500 persone, rischiando la propria vita, partirono dall’Italia per dare un segno di pace e di supporto agli assediati di Sarajevo. Fra loro, anche Alex Langer. È la marcia dei 500, un evento di importanza capitale nella storia e nella coscienza civile del nostro Paese. Ma non vogliamo parlarvi solo di questo. Il 29 maggio di 26 anni fa, aveva luogo la strage di Gornij Vakuf, una pagina di storia troppo spesso dimenticata. Nel 1993 cinque volontari italiani di Brescia e Cremona - Guido Puletti, Sergio Lana, Fabio Moreni, Agostino Zanotti e Christian Penocchio - partirono con un convoglio umanitario destinato alla popolazione della cittadina di Zavidovići, nella Bosnia centrale, con la quale erano in contatto fin dall'inizio del conflitto. Tre di loro perderanno la vita. 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Nell’ultima parte apriamo una pagina di memoria sulla Bosnia Erzegovina nel 1993: la storia di Bosko e Admira, i Romeo e Giulietta di Sarajevo, e del loro primo narratore.<br /><br />- Una panoramica sulle elezioni europee nei paesi dell’Europa centro-orientale. Mentre diversi temi conferiscono un’importanza storica al voto su base europea, ma rimangono questioni cruciali su base nazionale, che esaminiamo paese per paese. E riflettiamo sul nodo della partecipazione alle elezioni europee, tradizionalmente bassa nei paesi centro-orientali, insieme a Lorenzo Ferrari (Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa)<br /><br />- Mentre si apre l’improvvisa crisi politica in Austria a causa dello scandalo Strache, continua una singolare protesta nel paese, quella delle “Donne contro la destra” che sta offrendo una singolare lezione di antifascismo a tutta l’Europa. Ne parliamo con il contributo di Chiara Milan<br /><br />- Esattamente ventisei anni fa due fidanzati di Sarajevo, Boško Brkić e Admira Ismić, venivano uccisi da un cecchino mentre cercavano di lasciare la città assediata in cerca di un futuro di pace. Il loro abbraccio rimase stretto per giorni poiché i corpi non vennero rimossi, e vive ancora oggi nella memoria cittadina e mondiale grazie anche al racconto di un giornalista, Kurt Schork, a sua volta vittima di una morte tragica. Ricordiamo Boško e Admira con le parole di Kurt e i versi degli Zabranjeno Pušenje.<br /><br />PLAYLIST<br />• Riva - Rock me | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BPBQ22lROR4" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=BPBQ22lROR4</a><br />• Toto Cutugno - Insieme 1992 | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=eGlJyCXNu_M" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=eGlJyCXNu_M</a><br />• Rambo Amadeus - Euro Neuro | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=D6S-FNLv2jQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=D6S-FNLv2jQ</a><br />• Laka - Pokusaj | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=7qphcQ_Atbw" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=7qphcQ_Atbw</a><br />• Zabranjeno Pušenje - Bosko i Admira | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=OMMfW3IqiFE" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=OMMfW3IqiFE</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18124063</guid><pubDate>Fri, 24 May 2019 05:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18124063/s01e30_europa_politica_e_musicale_le_nonne_antifasciste_d_austria_gli_innamorati_di_sarajevo.mp3" length="42375208" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La prima parte della puntata è segnata da due eventi cardine di questo mese: il festival dell’Eurovisione, a cui è dedicata la scelta musicale, e le elezioni europee del 26-27 maggio. 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Ricordiamo Boško e Admira con le parole di Kurt e i versi degli Zabranjeno Pušenje.<br /><br />PLAYLIST<br />• Riva - Rock me | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BPBQ22lROR4" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=BPBQ22lROR4</a><br />• Toto Cutugno - Insieme 1992 | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=eGlJyCXNu_M" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=eGlJyCXNu_M</a><br />• Rambo Amadeus - Euro Neuro | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=D6S-FNLv2jQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=D6S-FNLv2jQ</a><br />• Laka - Pokusaj | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=7qphcQ_Atbw" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=7qphcQ_Atbw</a><br />• Zabranjeno Pušenje - Bosko i Admira | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=OMMfW3IqiFE" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=OMMfW3IqiFE</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2649</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E29 - La Vittoria e la più dolce delle sconfitte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e29-la-vittoria-e-la-piu-dolce-delle-sconfitte--18006668</link><description><![CDATA[Il 9 maggio si è celebrata quella che in alcuni paesi viene chiamata “giornata della vittoria”, che ricorda appunto la vittoria sul nazifascismo. <br />È una festa che è ancora molto sentita in Russia, dove ogni anno si tengono grandi iniziative, una su tutte la parata sulla Piazza Rossa di Mosca. Ma come viene percepita e celebrata in Russia questa ricorrenza? E in altri paesi post-sovietici? Ne parliamo insieme a Laura Luciani, che ci racconta di com’è stata vissuta questa giornata in Armenia.<br /><br />Parliamo anche di musica e andremo a conoscere la figura del poeta e cantautore Bulat Okudžava. Insieme a noi ci sarà Giulia De Florio, autrice della prima monografia in italiano su questo artista georgiano/sovietico, edita da Squilibri Editore.<br /><br />Infine, andremo alla scoperta di una storia poco conosciuta, che ha per protagonista la nazionale bosniaca di pallacanestro, che partecipò agli europei del 1993. Ci aiuta in quest’impresa Alvaro Gonzalez-Aller, sceneggiatore del documentario The Long Shot Documentary Bosnia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18006668</guid><pubDate>Sat, 18 May 2019 04:02:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18006668/s01e29_la_vittoria_e_la_pi_dolce_delle_sconfitte.mp3" length="33413746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il 9 maggio si è celebrata quella che in alcuni paesi viene chiamata “giornata della vittoria”, che ricorda appunto la vittoria sul nazifascismo. 
È una festa che è ancora molto sentita in Russia, dove ogni anno si tengono grandi iniziative, una su...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 9 maggio si è celebrata quella che in alcuni paesi viene chiamata “giornata della vittoria”, che ricorda appunto la vittoria sul nazifascismo. <br />È una festa che è ancora molto sentita in Russia, dove ogni anno si tengono grandi iniziative, una su tutte la parata sulla Piazza Rossa di Mosca. Ma come viene percepita e celebrata in Russia questa ricorrenza? E in altri paesi post-sovietici? Ne parliamo insieme a Laura Luciani, che ci racconta di com’è stata vissuta questa giornata in Armenia.<br /><br />Parliamo anche di musica e andremo a conoscere la figura del poeta e cantautore Bulat Okudžava. Insieme a noi ci sarà Giulia De Florio, autrice della prima monografia in italiano su questo artista georgiano/sovietico, edita da Squilibri Editore.<br /><br />Infine, andremo alla scoperta di una storia poco conosciuta, che ha per protagonista la nazionale bosniaca di pallacanestro, che partecipò agli europei del 1993. Ci aiuta in quest’impresa Alvaro Gonzalez-Aller, sceneggiatore del documentario The Long Shot Documentary Bosnia.]]></itunes:summary><itunes:duration>2089</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E28 - L'attualità della memoria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e28-l-attualita-della-memoria--17897374</link><description><![CDATA[Una puntata quella di oggi, che lega storia e presente. Una memoria fondamentale non solo per l'identità dell’Europa, ma anche per abbattere luoghi comuni e narrazioni stereotipe, che è l’obiettivo che ci siamo posti noi di Kiosk nel cercare di raccontarvi i paesi che trattiamo.<br />Nei territori della ex Jugoslavia si continua a morire a causa della guerra. La ragione è l'uranio impoverito. A 24 anni dai bombardamenti sulla Bosnia Erzegovina e 20 anni da quelli su Serbia e Kosovo, questo problema rimane aperto. Ma non è una questione che investe solo le popolazioni locali. Di recente, ci sono state infatti ancora due vittime tra i militari italiani che hanno partecipato a missioni nei Balcani e sono esposti all'uranio impoverito. Secondo l'Osservatorio Militare, ad oggi sono 366 i morti tra i militari italiani e 7.500 i malati. Per raccontare di questo tema poco noto, abbiamo intervistato Nicole Corritore di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa.<br />Un secolo fa la Baviera, anche se solo per alcuni mesi, è al centro di un’esperienza rivoluzionaria ispirata dall’Ottobre russo. Si tratta della Repubblica dei Consigli di Monaco, che a cavallo fra 1918 e ’19 rovescia la monarchia e crea un governo rivoluzionario che finirà nel sangue con l’intervento dei Freikorps, un’organizzazione paramilitare inviata da Berlino. Uno dei protagonisti di questa esperienza fu Gustav Landauer. Ebreo, pacifista, anarchico, è una figura poliedrica di filosofo, mistico, attivista, giornalista e rivoluzionario. Muore proprio cent’anni fa, di una morte consapevole, credendo fino all’ultimo momento in quest’esperienza rivoluzionaria. Per conoscere questa figura poco nota in Italia, abbiamo intervistato Libera Pisano, che ha appena curato un volume per Castelvecchi su Landauer.<br />Pochi giorni fa sono ricorsi i 15 anni da una tappa importante dell’integrazione europea. L’entrata nell’Ue dei paesi del gruppo di Visegrad, ovvero Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia. Una tappa fondamentale, se si pensa all’importanza storica di questi territori, spesso liquidati, in modo assai sbrigativo, come forieri di governi autoritari e populisti. In realtà, dalla fine del comunismo nell’Europa centro-orientale, moltissimo è cambiato in questi paesi, in una modernizzazione, non priva di contraddizioni, certo, ma che ci parla di luoghi assai più vicini a noi di quanto spesso si pensi. Per riflettere su questo passaggio storico abbiamo intervistato Matteo Tacconi, giornalista che ha viaggiato e studiato questi paesi in tutto questo periodo di grandi cambiamenti.<br /><br />PLAYLIST<br />• System of a Down - Holy Mountains<br />• Wolf Biermann - Der Hugenottenfriedhof<br />• Jacek Kaczmarski - Mury<br />• Hichkas ft. Roya Arab & Dariush - Muye Parishun]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17897374</guid><pubDate>Sat, 11 May 2019 06:31:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17897374/s01e28_l_attualit_della_memoria.mp3" length="40875153" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Una puntata quella di oggi, che lega storia e presente. 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Secondo l'Osservatorio Militare, ad oggi sono 366 i morti tra i militari italiani e 7.500 i malati. Per raccontare di questo tema poco noto, abbiamo intervistato Nicole Corritore di Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa.<br />Un secolo fa la Baviera, anche se solo per alcuni mesi, è al centro di un’esperienza rivoluzionaria ispirata dall’Ottobre russo. Si tratta della Repubblica dei Consigli di Monaco, che a cavallo fra 1918 e ’19 rovescia la monarchia e crea un governo rivoluzionario che finirà nel sangue con l’intervento dei Freikorps, un’organizzazione paramilitare inviata da Berlino. Uno dei protagonisti di questa esperienza fu Gustav Landauer. Ebreo, pacifista, anarchico, è una figura poliedrica di filosofo, mistico, attivista, giornalista e rivoluzionario. Muore proprio cent’anni fa, di una morte consapevole, credendo fino all’ultimo momento in quest’esperienza rivoluzionaria. Per conoscere questa figura poco nota in Italia, abbiamo intervistato Libera Pisano, che ha appena curato un volume per Castelvecchi su Landauer.<br />Pochi giorni fa sono ricorsi i 15 anni da una tappa importante dell’integrazione europea. L’entrata nell’Ue dei paesi del gruppo di Visegrad, ovvero Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Polonia. Una tappa fondamentale, se si pensa all’importanza storica di questi territori, spesso liquidati, in modo assai sbrigativo, come forieri di governi autoritari e populisti. In realtà, dalla fine del comunismo nell’Europa centro-orientale, moltissimo è cambiato in questi paesi, in una modernizzazione, non priva di contraddizioni, certo, ma che ci parla di luoghi assai più vicini a noi di quanto spesso si pensi. Per riflettere su questo passaggio storico abbiamo intervistato Matteo Tacconi, giornalista che ha viaggiato e studiato questi paesi in tutto questo periodo di grandi cambiamenti.<br /><br />PLAYLIST<br />• System of a Down - Holy Mountains<br />• Wolf Biermann - Der Hugenottenfriedhof<br />• Jacek Kaczmarski - Mury<br />• Hichkas ft. Roya Arab & Dariush - Muye Parishun]]></itunes:summary><itunes:duration>2555</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E27 - 25 aprile, una Resistenza internazionale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e27-25-aprile-una-resistenza-internazionale--17746987</link><description><![CDATA[Oggi è un giovedì speciale, e anche la puntata di Kiosk lo è. Il nostro viaggio va nella direzione opposta rispetto al solito: invece di dirigerci verso l'Est Europa, ripercorriamo le storie e i sentieri di chi dall'Est Europa, e non solo, ha partecipato alla Resistenza antifascista in Italia tra il 1943 e il 1945.<br /><br />Raccontiamo degli slavi delle valli Casotto e Tanaro, della brigata internazionale italo-slavo-francese delle Langhe, dei partigiani sovietici e dei loro nipoti che oggi vengono in Italia sulle loro tracce. Ricordiamo le storie di Krešimir "Cresci" Stojanović, nato a Slavonski Brod e partigiano ad Ormea; di Pore Mosulishvili, venuto da Kvemo Machkhaani in Caucaso e caduto a Lesa sul Lago Maggiore.<br /><br />🎤 Ne parliamo con chi da anni recupera con pazienza questi frammenti di resistenza europea, Ezio Zubbini e Anna Roberti. E anche noi di Most Associazione vi raccontiamo dei fili di familiari, discendenti e amici che stiamo riavvolgendo per ricostruire questa affascinante storia di solidarietà ed azione internazionale.<br /><br />🎧 Ay Carmela nella versione di Darko Rundek (Official) ci introduce nello spirito internazionalista che lega la Spagna, la Jugoslavia e tanti pezzi di mondo. Max Collini e Spartiti - Jukka Reverberi + Max Collini raccontano Ida e Augusta, le due donne tedesche che hanno salvato un paese "in un angolo di mondo", perché nessuno è nato carnefice. Il cantautore georgiano Bulat Okudzava canta la II guerra mondiale che conobbe da volontario dell'armata rossa.<br /><br />🎙Ai microfoni, conduzione corale di Marco Magnano, Laura Luciani, Maria Baldovin e Alfredo Sasso.<br /><br />PLAYLIST<br />• Darko Rundek - Ay Carmela | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=akUVSQQZmBY" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=akUVSQQZmBY</a><br />• Spartiti - Ida e Augusta | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=moPwfPH24Do" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=moPwfPH24Do</a><br />• Dubioza kolektiv - Walter | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-ZMCs-n1rFI" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=-ZMCs-n1rFI</a><br />• Vladimir Vysotskij - Bratskije mogily | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UY3xVW3s0D4" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=UY3xVW3s0D4</a> <br />• Nam nužna odna pobeda | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=vYULAT3A_3U" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=vYULAT3A_3U</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17746987</guid><pubDate>Thu, 25 Apr 2019 20:48:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17746987/s01e27_25_aprile_una_resistenza_internazionale.mp3" length="38661641" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi è un giovedì speciale, e anche la puntata di Kiosk lo è. 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Ricordiamo le storie di Krešimir "Cresci" Stojanović, nato a Slavonski Brod e partigiano ad Ormea; di Pore Mosulishvili, venuto da Kvemo Machkhaani in Caucaso e caduto a Lesa sul Lago Maggiore.<br /><br />🎤 Ne parliamo con chi da anni recupera con pazienza questi frammenti di resistenza europea, Ezio Zubbini e Anna Roberti. E anche noi di Most Associazione vi raccontiamo dei fili di familiari, discendenti e amici che stiamo riavvolgendo per ricostruire questa affascinante storia di solidarietà ed azione internazionale.<br /><br />🎧 Ay Carmela nella versione di Darko Rundek (Official) ci introduce nello spirito internazionalista che lega la Spagna, la Jugoslavia e tanti pezzi di mondo. Max Collini e Spartiti - Jukka Reverberi + Max Collini raccontano Ida e Augusta, le due donne tedesche che hanno salvato un paese "in un angolo di mondo", perché nessuno è nato carnefice. Il cantautore georgiano Bulat Okudzava canta la II guerra mondiale che conobbe da volontario dell'armata rossa.<br /><br />🎙Ai microfoni, conduzione corale di Marco Magnano, Laura Luciani, Maria Baldovin e Alfredo Sasso.<br /><br />PLAYLIST<br />• Darko Rundek - Ay Carmela | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=akUVSQQZmBY" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=akUVSQQZmBY</a><br />• Spartiti - Ida e Augusta | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=moPwfPH24Do" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=moPwfPH24Do</a><br />• Dubioza kolektiv - Walter | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-ZMCs-n1rFI" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=-ZMCs-n1rFI</a><br />• Vladimir Vysotskij - Bratskije mogily | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UY3xVW3s0D4" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=UY3xVW3s0D4</a> <br />• Nam nužna odna pobeda | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=vYULAT3A_3U" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=vYULAT3A_3U</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2417</itunes:duration><itunes:keywords>25-aprile,islafran,liberazione,memoria,partigiani,resistenza</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E26 - Quando la democrazia è illiberale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e26-quando-la-democrazia-e-illiberale--17677213</link><description><![CDATA[Il nostro viaggio oggi parte dall'Ungheria, un Paese diventato un modello per la nuova destra identitaria, che si autorappresenta come il baluardo della cristianità di fronte alla presunta islamizzazione dell'Europa.<br />In questi mesi le istituzioni culturali a Budapest sono state attaccate e sottoposte a riforme che puntano, direttamente o indirettamente, a ridurne l'autonomia. Due sono i casi più rilevanti, quantomeno a livello simbolico: quello della Central European University, che ha trasferito parte delle sue strutture a Vienna, e quello dell’Accademia delle Scienze. Un’istituzione pubblica fondata quasi 200 anni fa, nel 1825, e che coordina 15 centri di ricerca e circa 5.000 ricercatori. Di questo caso abbiamo parlato con Stefano Bottoni, ricercatore preso l'Accademia.<br /><br />Spostandoci in Serbia, nelle scorse settimane si sono verificati due importanti fatti legati alla libertà d’informazione e alle violenze a cui è sottoposta. Il primo è legato a un passato ancora ingombrante e irrisolto, quello degli anni Novanta e di tutti i suoi intrecci di criminalità che si porta dietro; il secondo, invece, è ben radicato nella contemporaneità non solo della Serbia, ma del mondo intero, e ci porta all'attenzione un caso di denuncia di molestie sul posto di lavoro che si lega molto strettamente al potere politico. Giorgio Fruscione, vicedirettore di East Journal e analista di ISPI, ne racconta le implicazioni.<br /><br />Intanto, dai diritti negati ai diritti rivendicati, abbiamo una data per il Pride di Sarajevo: l'8 settembre 2019 le persone LGBT+ scenderanno in piazza nella capitale bosniaca.<br /><br />PLAYLIST<br />• Diamusk Kraj - Potoka bistre vode | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wFA50lB6pV0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=wFA50lB6pV0</a><br />• Igralom - Cvor | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=3HdNZo9Ehrc" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=3HdNZo9Ehrc</a><br />• Elektricni Orgazam - Zlatni papagaj | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=K8AHTQTNbWA" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=K8AHTQTNbWA</a><br />• Lollobrigida - Sutra | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Ypi5d-besxM" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=Ypi5d-besxM</a><br />• Idoli - Retko te vidjam sa djevojkama | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=7ViUNyXMlSc" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=7ViUNyXMlSc</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17677213</guid><pubDate>Thu, 18 Apr 2019 20:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17677213/s01e26_quando_la_democrazia_illiberale.mp3" length="44763845" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il nostro viaggio oggi parte dall'Ungheria, un Paese diventato un modello per la nuova destra identitaria, che si autorappresenta come il baluardo della cristianità di fronte alla presunta islamizzazione dell'Europa.
In questi mesi le istituzioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il nostro viaggio oggi parte dall'Ungheria, un Paese diventato un modello per la nuova destra identitaria, che si autorappresenta come il baluardo della cristianità di fronte alla presunta islamizzazione dell'Europa.<br />In questi mesi le istituzioni culturali a Budapest sono state attaccate e sottoposte a riforme che puntano, direttamente o indirettamente, a ridurne l'autonomia. Due sono i casi più rilevanti, quantomeno a livello simbolico: quello della Central European University, che ha trasferito parte delle sue strutture a Vienna, e quello dell’Accademia delle Scienze. Un’istituzione pubblica fondata quasi 200 anni fa, nel 1825, e che coordina 15 centri di ricerca e circa 5.000 ricercatori. Di questo caso abbiamo parlato con Stefano Bottoni, ricercatore preso l'Accademia.<br /><br />Spostandoci in Serbia, nelle scorse settimane si sono verificati due importanti fatti legati alla libertà d’informazione e alle violenze a cui è sottoposta. Il primo è legato a un passato ancora ingombrante e irrisolto, quello degli anni Novanta e di tutti i suoi intrecci di criminalità che si porta dietro; il secondo, invece, è ben radicato nella contemporaneità non solo della Serbia, ma del mondo intero, e ci porta all'attenzione un caso di denuncia di molestie sul posto di lavoro che si lega molto strettamente al potere politico. Giorgio Fruscione, vicedirettore di East Journal e analista di ISPI, ne racconta le implicazioni.<br /><br />Intanto, dai diritti negati ai diritti rivendicati, abbiamo una data per il Pride di Sarajevo: l'8 settembre 2019 le persone LGBT+ scenderanno in piazza nella capitale bosniaca.<br /><br />PLAYLIST<br />• Diamusk Kraj - Potoka bistre vode | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=wFA50lB6pV0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=wFA50lB6pV0</a><br />• Igralom - Cvor | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=3HdNZo9Ehrc" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=3HdNZo9Ehrc</a><br />• Elektricni Orgazam - Zlatni papagaj | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=K8AHTQTNbWA" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=K8AHTQTNbWA</a><br />• Lollobrigida - Sutra | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Ypi5d-besxM" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=Ypi5d-besxM</a><br />• Idoli - Retko te vidjam sa djevojkama | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=7ViUNyXMlSc" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=7ViUNyXMlSc</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2798</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E25 - Ideologici, protratti, tecnologici: conflitti post-sovietici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e25-ideologici-protratti-tecnologici-conflitti-post-sovietici--17601938</link><description><![CDATA[Nella venticinquesima puntata di Kiosk ci muoviamo nello spazio post-sovietico parlando di conflitti. Lo facciamo su diversi livelli: quello delle relazioni internazionali e della grande politica, quello delle vite quotidiane delle popolazioni che vi sono coinvolte, e quello più ideologico, legato a questioni come quelle della memoria e della storia.<br /><br />Iniziamo con la testimonianza di Dmitrij Strocev, poeta e critico letterario bielorusso, che ci racconta cosa sta succedendo in questi giorni a Kuropaty, una località boschiva nei pressi di Minsk: si tratta di uno dei più importanti “luoghi della memoria” delle repressioni staliniane nel Paese. Una memoria controversa che si trova oggi minacciata dalle autorità bielorusse: per ordine dello stesso presidente Lukašenko, queste hanno dato inizio alla demolizione delle croci erette a Kuropaty. Qual è il significato di questo luogo per i bielorussi, e come sta reagendo la popolazione a questa demolizione apparentemente insensata?<br /><br />Ci spostiamo poi in un territorio di cui si parla molto poco non solo in Italia, ma anche a livello internazionale, e la cui indipendenza non è riconosciuta da nessuno Stato al mondo: il Nagorno-Karabakh, una piccola regione che da oltre 25 anni è al centro di un conflitto che vede coinvolti l’Armenia e l’Azerbaigian. Un conflitto erroneamente definito “congelato”, poiché la situazione sul fronte è tutt’altro che stabile: proprio tre anni fa, nell’aprile 2016, si era consumata la più grande escalation di violenza dalla firma del cessate il fuoco nel 1994. L’avvento di Nikol Pashinyan al potere in Armenia lo scorso maggio è stato descritto da alcuni analisti come un segnale potenzialmente positivo per la risoluzione del conflitto nel Karabagh: fino a che punto queste aspettative sono realistiche? L’abbiamo chiesto ad Aldo Ferrari, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia e direttore del programma di ricerca su Russia, Caucaso e Asia Centrale presso ISPI.<br /><br />Continuiamo a parlare di Nagorno Karabakh da una prospettiva diversa, spostando l’attenzione su una conseguenza meno visibile, ma più radicata e pericolosa, della conflitto: la presenza di mine antipersona e altri ordigni inesplosi, che da oltre 25 anni contribuiscono al mantenimento di una situazione di insicurezza e generano continuamente nuove vittime e nuova povertà. Paradossalmente, il problema delle mine antipersona è anche in grado di generare nuove sfide per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione economica delle donne, che stanno sempre più spesso abbracciando la professione di sminatrici, nonostante i rischi per la propria vita e lo stigma sociale che questo comporta.<br /><br />Concludiamo la puntata spostandoci in Russia, dove da tempo è in corso una guerra legislativa e tecnologica per il controllo di Internet: lo scorso 7 marzo la Duma di Stato russa ha approvato due proposte di legge “contro le fake news” e “sugli insulti online”, che segnano un ulteriore giro di vite governativo sul Runet – il web russo. Nel frattempo, da alcune settimane si discute anche della possibilità di isolare la rete russa sul modello del Grande firewall cinese: le proteste contro questi progetti hanno infiammato Mosca. Abbiamo fatto il punto della situazione insieme a Martina Napolitano, redattrice di EJ.<br /><br />PLAYLIST<br />• Chito Grito - Semgera | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=_5fns2_wa3o" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=_5fns2_wa3o</a><br />• Noize MC – Moskva ne rezinovaja | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/%D0%BC%D0%BE%D1%81%D0%BA%D0%B2%D0%B0-%D0%BD%D0%B5-%D1%80%D0%B5%D0%B7%D0%B8%D0%BD%D0%BE%D0%B2%D0%B0%D1%8F/1361623048?i=1361625239" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/%D0%BC%D0%BE%D1%81%D0%BA%D0%B2%D0%B0-%D0%BD%D0%B5-%D1%80%D0%B5%D0%B7%D0%B8%D0%BD%D0%BE%D0%B2%D0%B0%D1%8F/1361623048?i=1361625239</a><br />• Boye - Dosta! Dosta! Dosta! | <a href="https://itunes.apple.com/mt/album/dosta-dosta-dosta/992190468?i=992190471" rel="noopener">https://itunes.apple.com/mt/album/dosta-dosta-dosta/992190468?i=992190471</a><br />• Hańba! – Budżet | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/bud%C5%BCet/1151959519?i=1151959716" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/bud%C5%BCet/1151959519?i=1151959716</a> <br />• Mustelide – Opushka | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/%D0%BE%D0%BF%D1%83%D1%88%D0%BA%D0%B0/1102408481?i=1102408519" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/%D0%BE%D0%BF%D1%83%D1%88%D0%BA%D0%B0/1102408481?i=1102408519</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17601938</guid><pubDate>Thu, 11 Apr 2019 20:25:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17601938/s01e25_ideologici_protratti_tecnologici_conflitti_post_sovietici.mp3" length="32118908" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nella venticinquesima puntata di Kiosk ci muoviamo nello spazio post-sovietico parlando di conflitti. Lo facciamo su diversi livelli: quello delle relazioni internazionali e della grande politica, quello delle vite quotidiane delle popolazioni che vi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella venticinquesima puntata di Kiosk ci muoviamo nello spazio post-sovietico parlando di conflitti. Lo facciamo su diversi livelli: quello delle relazioni internazionali e della grande politica, quello delle vite quotidiane delle popolazioni che vi sono coinvolte, e quello più ideologico, legato a questioni come quelle della memoria e della storia.<br /><br />Iniziamo con la testimonianza di Dmitrij Strocev, poeta e critico letterario bielorusso, che ci racconta cosa sta succedendo in questi giorni a Kuropaty, una località boschiva nei pressi di Minsk: si tratta di uno dei più importanti “luoghi della memoria” delle repressioni staliniane nel Paese. Una memoria controversa che si trova oggi minacciata dalle autorità bielorusse: per ordine dello stesso presidente Lukašenko, queste hanno dato inizio alla demolizione delle croci erette a Kuropaty. Qual è il significato di questo luogo per i bielorussi, e come sta reagendo la popolazione a questa demolizione apparentemente insensata?<br /><br />Ci spostiamo poi in un territorio di cui si parla molto poco non solo in Italia, ma anche a livello internazionale, e la cui indipendenza non è riconosciuta da nessuno Stato al mondo: il Nagorno-Karabakh, una piccola regione che da oltre 25 anni è al centro di un conflitto che vede coinvolti l’Armenia e l’Azerbaigian. Un conflitto erroneamente definito “congelato”, poiché la situazione sul fronte è tutt’altro che stabile: proprio tre anni fa, nell’aprile 2016, si era consumata la più grande escalation di violenza dalla firma del cessate il fuoco nel 1994. L’avvento di Nikol Pashinyan al potere in Armenia lo scorso maggio è stato descritto da alcuni analisti come un segnale potenzialmente positivo per la risoluzione del conflitto nel Karabagh: fino a che punto queste aspettative sono realistiche? L’abbiamo chiesto ad Aldo Ferrari, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia e direttore del programma di ricerca su Russia, Caucaso e Asia Centrale presso ISPI.<br /><br />Continuiamo a parlare di Nagorno Karabakh da una prospettiva diversa, spostando l’attenzione su una conseguenza meno visibile, ma più radicata e pericolosa, della conflitto: la presenza di mine antipersona e altri ordigni inesplosi, che da oltre 25 anni contribuiscono al mantenimento di una situazione di insicurezza e generano continuamente nuove vittime e nuova povertà. Paradossalmente, il problema delle mine antipersona è anche in grado di generare nuove sfide per l’uguaglianza di genere e l’emancipazione economica delle donne, che stanno sempre più spesso abbracciando la professione di sminatrici, nonostante i rischi per la propria vita e lo stigma sociale che questo comporta.<br /><br />Concludiamo la puntata spostandoci in Russia, dove da tempo è in corso una guerra legislativa e tecnologica per il controllo di Internet: lo scorso 7 marzo la Duma di Stato russa ha approvato due proposte di legge “contro le fake news” e “sugli insulti online”, che segnano un ulteriore giro di vite governativo sul Runet – il web russo. Nel frattempo, da alcune settimane si discute anche della possibilità di isolare la rete russa sul modello del Grande firewall cinese: le proteste contro questi progetti hanno infiammato Mosca. Abbiamo fatto il punto della situazione insieme a Martina Napolitano, redattrice di EJ.<br /><br />PLAYLIST<br />• Chito Grito - Semgera | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=_5fns2_wa3o" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=_5fns2_wa3o</a><br />• Noize MC – Moskva ne rezinovaja | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/%D0%BC%D0%BE%D1%81%D0%BA%D0%B2%D0%B0-%D0%BD%D0%B5-%D1%80%D0%B5%D0%B7%D0%B8%D0%BD%D0%BE%D0%B2%D0%B0%D1%8F/1361623048?i=1361625239" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/%D0%BC%D0%BE%D1%81%D0%BA%D0%B2%D0%B0-%D0%BD%D0%B5-%D1%80%D0%B5%D0%B7%D0%B8%D0%BD%D0%BE%D0%B2%D0%B0%D1%8F/1361623048?i=1361625239</a><br />• Boye - Dosta! Dosta! Dosta! | <a href="https://itunes.apple.com/mt/album/dosta-dosta-dosta/992190468?i=992190471"...]]></itunes:summary><itunes:duration>2008</itunes:duration><itunes:keywords>armenia,azerbaigian,azerbaijan,bielorussia,ilham-aliyev,internet,mine-action,nagorno-karabakh,nikol-pashinyan,runet,russia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E24 - L’Europa delle minoranze, fra tragedia e riscatto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e24-l-europa-delle-minoranze-fra-tragedia-e-riscatto--17531458</link><description><![CDATA[Una puntata quella di oggi, con moltissima cultura, e con un sottile filo rosso che l’attraversa: quello delle minoranze. Minoranze che, ieri come oggi, non sono ai margini, ma al cuore della cultura o, meglio, delle culture europee. Dall’ebraismo dell’Europa orientale, fino a catari e bogomili, e ancora alla Turchia, dove il partito di Erdogan, l’AKP, ha subito la sua prima battuta d’arresto elettorale degli ultimi 17 anni, il tema delle minoranze attraversa tutta la nostra puntata (ma anche la nostra storia) fra tragedia e riscatto.<br /><br />Apriamo la prima parte di Kiosk per raccontare un mito ebraico che ha avuto una diffusione enorme: quello del Dibbuk. Dalla letteratura al cinema, dal teatro al fumetto, sono state moltissime le rappresentazioni di questo mito che ci riporta alla realtà dello schtetl, i villaggi a maggioranza ebraica dell’Europa centro-orientale spazzati via dal nazismo. Per raccontare questo mito, ma anche lo yiddish, lingua poco conosciuta che ha veicolato questa realtà e questo mito in diverse forme, abbiamo intervistato lo storico Vincenzo Pinto.<br /><br />Proseguiamo per raccontare un documentario che tratta un tema storico poco noto: le vicende dei Bogomili di Bulgaria e dei Catari dell’Italia settentrionale e dell’Occitania, i cui principi ispirati a un cristianesimo originario si diffusero dall’Europa balcanica fino a quella occidentale. Il film si chiama BOGRE - il viaggio di Bogomili e Catari nell’Europa del Medioevo. Ce ne ha parlato in anteprima il suo regista, Fredo Valla, che ha da poco terminato le riprese.<br /><br />Passiamo quindi a un libro straordinario, per qualità letteraria ed importanza storica: Babij Jar dello scrittore Anatolij Kuznecov, appena edito da Adelphi, per la prima volta in versione integrale. Un libro che ha avuto una storia travagliata di censure e che pone al centro della sua narrazione l’eccidio di Babij Jar, dove nel 1941 trovarono la morte in pochi giorni oltre 30.000 ebrei. Ce ne ha parlato uno storico di primissimo piano, Marcello Flores.<br /><br />Concludiamo parlando della Turchia, dove pochi giorni fa si sono tenute le elezioni amministrative. Un voto importante, perché in controtendenza rispetto agli ultimi anni. Per la prima volta, infatti, da che è al potere, il partito di Erdogan, l’AKP, sembra perdere sensibilmente terreno. Ha perso Ankara, Istanbul, e molte altre città, con scontri e proteste che sono finite nel sangue. Ne abbiamo parlato con Dimitri Bettoni, giornalista e ricercatore esperto di Turchia.<br /><br />PLAYLIST<br />• Hichkas - Ye Rooze Khoob Miad | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gZY93u4M228" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=gZY93u4M228</a><br />• Moni Ovadia - Il valzer dei deportati (tratto dallo spettacolo Dibbuk) | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=4duNpshdLC8" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=4duNpshdLC8</a><br />• Djivan Gasparyan & Michael Brook - Dark souls | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UNV07cPTYJs" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=UNV07cPTYJs</a><br />• Chicago Symphony Orchestra - Symphony No. 13, Op. 113 "Babi Jar" | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uo8nS2EthOU" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=uo8nS2EthOU</a><br />• Aynur - Rewend | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=jsLXaYG3puA" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=jsLXaYG3puA</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17531458</guid><pubDate>Thu, 04 Apr 2019 20:25:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17531458/s01e24_l_europa_delle_minoranze_fra_tragedia_e_riscatto.mp3" length="39821478" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Una puntata quella di oggi, con moltissima cultura, e con un sottile filo rosso che l’attraversa: quello delle minoranze. 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Dalla letteratura al cinema, dal teatro al fumetto, sono state moltissime le rappresentazioni di questo mito che ci riporta alla realtà dello schtetl, i villaggi a maggioranza ebraica dell’Europa centro-orientale spazzati via dal nazismo. Per raccontare questo mito, ma anche lo yiddish, lingua poco conosciuta che ha veicolato questa realtà e questo mito in diverse forme, abbiamo intervistato lo storico Vincenzo Pinto.<br /><br />Proseguiamo per raccontare un documentario che tratta un tema storico poco noto: le vicende dei Bogomili di Bulgaria e dei Catari dell’Italia settentrionale e dell’Occitania, i cui principi ispirati a un cristianesimo originario si diffusero dall’Europa balcanica fino a quella occidentale. Il film si chiama BOGRE - il viaggio di Bogomili e Catari nell’Europa del Medioevo. Ce ne ha parlato in anteprima il suo regista, Fredo Valla, che ha da poco terminato le riprese.<br /><br />Passiamo quindi a un libro straordinario, per qualità letteraria ed importanza storica: Babij Jar dello scrittore Anatolij Kuznecov, appena edito da Adelphi, per la prima volta in versione integrale. Un libro che ha avuto una storia travagliata di censure e che pone al centro della sua narrazione l’eccidio di Babij Jar, dove nel 1941 trovarono la morte in pochi giorni oltre 30.000 ebrei. Ce ne ha parlato uno storico di primissimo piano, Marcello Flores.<br /><br />Concludiamo parlando della Turchia, dove pochi giorni fa si sono tenute le elezioni amministrative. Un voto importante, perché in controtendenza rispetto agli ultimi anni. Per la prima volta, infatti, da che è al potere, il partito di Erdogan, l’AKP, sembra perdere sensibilmente terreno. Ha perso Ankara, Istanbul, e molte altre città, con scontri e proteste che sono finite nel sangue. Ne abbiamo parlato con Dimitri Bettoni, giornalista e ricercatore esperto di Turchia.<br /><br />PLAYLIST<br />• Hichkas - Ye Rooze Khoob Miad | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gZY93u4M228" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=gZY93u4M228</a><br />• Moni Ovadia - Il valzer dei deportati (tratto dallo spettacolo Dibbuk) | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=4duNpshdLC8" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=4duNpshdLC8</a><br />• Djivan Gasparyan & Michael Brook - Dark souls | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=UNV07cPTYJs" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=UNV07cPTYJs</a><br />• Chicago Symphony Orchestra - Symphony No. 13, Op. 113 "Babi Jar" | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=uo8nS2EthOU" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=uo8nS2EthOU</a><br />• Aynur - Rewend | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=jsLXaYG3puA" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=jsLXaYG3puA</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2489</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E23 - Tra attualità e anniversari</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e23-tra-attualita-e-anniversari--17463969</link><description><![CDATA[Durante la puntata numero 23, l'edicola mobile di Kiosk si muove tra attualità e anniversari importanti. <br /><br />Iniziamo la puntata parlando di un evento importante in programma questa domenica 31 marzo: le elezioni presidenziali in Ucraina.<br />A cinque anni dalle proteste divenute note come EuroMaidan e dalla fuga dell’allora presidente Viktor Yanukovich, l’Ucraina si appresta ad un nuovo passaggio che in molti considerano cruciale. Ne parliamo con Claudia Bettiol e Oleksiy Bondarenko.<br /><br />Successivamente, torniamo a parlare della situazione lungo la rotta balcanica. A tre anni dall'accordo tra Unione Europea e Turchia, siglato nel marzo 2016, qual è la situazione delle persone che si muovono lungo la rotta? Ce ne parla Silvia Maraone, responsabile progetti sulla rotta balcanica di Caritas e Ipsia/Acli.<br /><br />Parliamo ancora di anniversari, ricordando un evento avvenuto il 24 marzo 1999. Sono infatti passati vent'anni dall'inizio dei bombardamenti NATO su Serbia e Kosovo. Come si ricordano oggi quegli eventi? In che modo le persone si rapportano al trauma delle bombe? Ce lo racconta Giorgio Fruscione, parlandoci dei reportage realizzati insieme a Matteo Tacconi.<br /><br />Infine, parliamo di una sentenza che ha recentemente coinvolto l'attivista ceceno Ojub Titiev, condannato a quattro anni di colonia penale per presunto possesso di droga. Questo caso, non isolato, sembra essere fabbricato ad hoc per impedire al famoso attivista di continuare la sua attività in Cecenia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17463969</guid><pubDate>Sat, 30 Mar 2019 08:17:57 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17463969/s01e23_tra_attualit_e_anniversari.mp3" length="38647012" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Durante la puntata numero 23, l'edicola mobile di Kiosk si muove tra attualità e anniversari importanti. 

Iniziamo la puntata parlando di un evento importante in programma questa domenica 31 marzo: le elezioni presidenziali in Ucraina.
A cinque anni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Durante la puntata numero 23, l'edicola mobile di Kiosk si muove tra attualità e anniversari importanti. <br /><br />Iniziamo la puntata parlando di un evento importante in programma questa domenica 31 marzo: le elezioni presidenziali in Ucraina.<br />A cinque anni dalle proteste divenute note come EuroMaidan e dalla fuga dell’allora presidente Viktor Yanukovich, l’Ucraina si appresta ad un nuovo passaggio che in molti considerano cruciale. Ne parliamo con Claudia Bettiol e Oleksiy Bondarenko.<br /><br />Successivamente, torniamo a parlare della situazione lungo la rotta balcanica. A tre anni dall'accordo tra Unione Europea e Turchia, siglato nel marzo 2016, qual è la situazione delle persone che si muovono lungo la rotta? Ce ne parla Silvia Maraone, responsabile progetti sulla rotta balcanica di Caritas e Ipsia/Acli.<br /><br />Parliamo ancora di anniversari, ricordando un evento avvenuto il 24 marzo 1999. Sono infatti passati vent'anni dall'inizio dei bombardamenti NATO su Serbia e Kosovo. Come si ricordano oggi quegli eventi? In che modo le persone si rapportano al trauma delle bombe? Ce lo racconta Giorgio Fruscione, parlandoci dei reportage realizzati insieme a Matteo Tacconi.<br /><br />Infine, parliamo di una sentenza che ha recentemente coinvolto l'attivista ceceno Ojub Titiev, condannato a quattro anni di colonia penale per presunto possesso di droga. Questo caso, non isolato, sembra essere fabbricato ad hoc per impedire al famoso attivista di continuare la sua attività in Cecenia.]]></itunes:summary><itunes:duration>2416</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E22 - Dalla Persia alla Bosnia, tra feste, sentenze e storie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e22-dalla-persia-alla-bosnia-tra-feste-sentenze-e-storie--17393688</link><description><![CDATA[Il viaggio di Kiosk continua con una nuova puntata che ci porterà molto ad est. Le prime due parti sono infatti dedicate all’Iran. Luci e ombre di questo grande Paese, che raccoglie l'eredità imperiale della Persia antica. Proseguiremo con la condanna all'ergastolo a Karadzic, responsabile del genocidio di Srebrenica e di crimini di guerra, per poi concludere con un'intervista a Matteo Zola, fondatore e direttore di East Journal.<br /><br />La prima parte è dedicata al Nowruz, il capodanno persiano, che si è festeggiato ieri in Iran, in Kurdistan, in Azerbaigian, e non solo. Per scoprire le origini di questa festività abbiamo intervistato il professor Carlo Cereti della Sapienza di Roma, uno dei maggiori esperti al mondo dell’Iran preislamico, che ha vissuto molti anni in Iran.<br /><br />Proseguiamo con un’intervista a Reza Khandan, marito di Nasrin Sotudeh, avvocata che si è battuta per i diritti umani, e che ha appena subito una condanna molto pesante, a causa del suo lavoro: 38 anni di prigione e 148 frustate. Gia vincitrice del premio Sakharov, il suo caso ha destato un grande dibattito a livello internazionale, non privo di risvolti politici e speculazioni spesso azzardate.<br /><br />Proseguiamo con il verdetto finale su Radavan Karadzic, che ci è stato raccontato dal nostro Alfredo Sasso. Mercoledì 20 marzo si è chiuso all’Aja il processo d’appello a Karadzic, presidente della Repubblica Srpska di Bosnia durante la guerra che si combatté in Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1995. La corte ha deciso per l’ergastolo, perché ha giudicato Karadzic colpevole di genocidio, deportazioni, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. <br /><br />Nove anni fa nasceva un blog destinato a influenzare la percezione dell’Est in Italia, dai Balcani al mondo post sovietico, dalla Turchia al Caucaso. Si tratta di East Journal, fonte citatissima dai media italiani, e riferimento imprescindibile per chi si occupi dei Paesi di questa vasta area. Il suo fondatore, Matteo Zola, ci ha raccontato nascita, sviluppo e significato di questa importante esperienza. <br /><br />Oggi i brani di Kiosk sono stati scelti proprio da Matteo Zola, fondatore e direttore di East Journal per i nove anni della sua storia.<br /><br />PLAYLIST<br />• Bajaga i Instruktori - Pada vlada<br />• Prljavo Kazaliste - Marina<br />• W. Trzcinski & M. Dutkiewicz - Warszawa Jest Smutna Bez Ciebie<br />• Jacek Kaczmarski - Nasza Klasa<br />• Golec uOrkiestra - Ściernisko]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17393688</guid><pubDate>Thu, 21 Mar 2019 21:25:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17393688/s01e22_dalla_persia_alla_bosnia_tra_feste_sentenze_e_storie.mp3" length="42460054" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio di Kiosk continua con una nuova puntata che ci porterà molto ad est. 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Per scoprire le origini di questa festività abbiamo intervistato il professor Carlo Cereti della Sapienza di Roma, uno dei maggiori esperti al mondo dell’Iran preislamico, che ha vissuto molti anni in Iran.<br /><br />Proseguiamo con un’intervista a Reza Khandan, marito di Nasrin Sotudeh, avvocata che si è battuta per i diritti umani, e che ha appena subito una condanna molto pesante, a causa del suo lavoro: 38 anni di prigione e 148 frustate. Gia vincitrice del premio Sakharov, il suo caso ha destato un grande dibattito a livello internazionale, non privo di risvolti politici e speculazioni spesso azzardate.<br /><br />Proseguiamo con il verdetto finale su Radavan Karadzic, che ci è stato raccontato dal nostro Alfredo Sasso. Mercoledì 20 marzo si è chiuso all’Aja il processo d’appello a Karadzic, presidente della Repubblica Srpska di Bosnia durante la guerra che si combatté in Bosnia-Erzegovina tra il 1992 e il 1995. La corte ha deciso per l’ergastolo, perché ha giudicato Karadzic colpevole di genocidio, deportazioni, crimini di guerra e crimini contro l’umanità. <br /><br />Nove anni fa nasceva un blog destinato a influenzare la percezione dell’Est in Italia, dai Balcani al mondo post sovietico, dalla Turchia al Caucaso. Si tratta di East Journal, fonte citatissima dai media italiani, e riferimento imprescindibile per chi si occupi dei Paesi di questa vasta area. Il suo fondatore, Matteo Zola, ci ha raccontato nascita, sviluppo e significato di questa importante esperienza. <br /><br />Oggi i brani di Kiosk sono stati scelti proprio da Matteo Zola, fondatore e direttore di East Journal per i nove anni della sua storia.<br /><br />PLAYLIST<br />• Bajaga i Instruktori - Pada vlada<br />• Prljavo Kazaliste - Marina<br />• W. Trzcinski & M. Dutkiewicz - Warszawa Jest Smutna Bez Ciebie<br />• Jacek Kaczmarski - Nasza Klasa<br />• Golec uOrkiestra - Ściernisko]]></itunes:summary><itunes:duration>2654</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E21 - Donne, diritti negati a est</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e21-donne-diritti-negati-a-est--17321575</link><description><![CDATA[Questa puntata di Kiosk è dedicata ai "diritti negati da conquistare", ai femminismi e alla lotta alla discriminazione. In questa puntata, lo facciamo attraverso storie che che partono da est, dall’ampia regione di cui ci occupiamo, ma che parlano anche di noi e delle dinamiche in corso nella nostra società.<br /><br />La puntata inizia con le testimonianze e le riflessioni di Alice Chiarei e Francesca Bonfada del collettivo Onde Janon / Polonia-FuoriRotta 2018, che ci raccontano come le donne polacche stiano rialzando la testa per fronteggiare le restrizioni sui diritti riproduttivi e sfidare i tabù legati all’aborto.<br /><br />Ci spostiamo più ad est allargando lo sguardo sulla regione dell'ex Unione Sovietica, per parlare di diritti delle donne nel mondo del lavoro con Stefania Kulaeva, direttrice dell'Anti-Discrimination Centre Memorial e portavoce della campagna "All Jobs for All Women". Si tratta di una battaglia legale contro le cosiddette "liste delle professioni proibite" e contro una visione obsoleta e retrograda del ruolo della donna nella società.<br /><br />Ci occupiamo poi di un tema particolarmente importante nel contesto italiano di oggi, ma con lo sguardo sempre rivolto ad est: il Congresso Mondiale delle Famiglie che sarà ospitato dalla città di Verona tra il 29 e il 31 marzo. Con Yuri Guaiana dell’organizzazione All Out andremo ad approfondire le dinamiche che legano a doppio filo il Congresso delle Famiglie e la Russia conservatrice, che lo usa per diffondere un'ideologia discriminatoria e coltivare i rapporti con le estreme destre europee.<br /><br />Infine, attraverso le parole di Amnesty International esprimiamo solidarietà per Nasrin Sotoudeh, avvocata e difenditrice dei diritti delle donne, condannata da un tribunale iraniano alla scioccante pena di 38 anni di carcere e 148 frustate.<br /><br />PLAYLIST<br />• Nem Kaldi - Derya Yildirim & Grup Şimşek | <a href="https://itunes.apple.com/it/album/nem-kaldi/1188637048?i=1188637058" rel="noopener">https://itunes.apple.com/it/album/nem-kaldi/1188637048?i=1188637058</a><br />• Shortparis - Strashno | <a href="https://itunes.apple.com/us/album//1446769573" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album//1446769573</a> <br />• Gang Śródmieście - Discopolka | <a href="https://itunes.apple.com/pl/album/discopolka/1316691851?i=1316692105" rel="noopener">https://itunes.apple.com/pl/album/discopolka/1316691851?i=1316692105</a> <br />• Na doroge - Alla Zimina nell’interpretazione di Faina Šmerkina | <a href="http://www.allazimina.ru/index.php?page=2&songId=4" rel="noopener">http://www.allazimina.ru/index.php?page=2&songId=4</a> <br />• Zere - Kys | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ivlRPb75-VU" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=ivlRPb75-VU</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17321575</guid><pubDate>Thu, 14 Mar 2019 21:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17321575/s01e21_donne_diritti_negati_a_est.mp3" length="44551522" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Questa puntata di Kiosk è dedicata ai "diritti negati da conquistare", ai femminismi e alla lotta alla discriminazione. In questa puntata, lo facciamo attraverso storie che che partono da est, dall’ampia regione di cui ci occupiamo, ma che parlano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Questa puntata di Kiosk è dedicata ai "diritti negati da conquistare", ai femminismi e alla lotta alla discriminazione. In questa puntata, lo facciamo attraverso storie che che partono da est, dall’ampia regione di cui ci occupiamo, ma che parlano anche di noi e delle dinamiche in corso nella nostra società.<br /><br />La puntata inizia con le testimonianze e le riflessioni di Alice Chiarei e Francesca Bonfada del collettivo Onde Janon / Polonia-FuoriRotta 2018, che ci raccontano come le donne polacche stiano rialzando la testa per fronteggiare le restrizioni sui diritti riproduttivi e sfidare i tabù legati all’aborto.<br /><br />Ci spostiamo più ad est allargando lo sguardo sulla regione dell'ex Unione Sovietica, per parlare di diritti delle donne nel mondo del lavoro con Stefania Kulaeva, direttrice dell'Anti-Discrimination Centre Memorial e portavoce della campagna "All Jobs for All Women". Si tratta di una battaglia legale contro le cosiddette "liste delle professioni proibite" e contro una visione obsoleta e retrograda del ruolo della donna nella società.<br /><br />Ci occupiamo poi di un tema particolarmente importante nel contesto italiano di oggi, ma con lo sguardo sempre rivolto ad est: il Congresso Mondiale delle Famiglie che sarà ospitato dalla città di Verona tra il 29 e il 31 marzo. Con Yuri Guaiana dell’organizzazione All Out andremo ad approfondire le dinamiche che legano a doppio filo il Congresso delle Famiglie e la Russia conservatrice, che lo usa per diffondere un'ideologia discriminatoria e coltivare i rapporti con le estreme destre europee.<br /><br />Infine, attraverso le parole di Amnesty International esprimiamo solidarietà per Nasrin Sotoudeh, avvocata e difenditrice dei diritti delle donne, condannata da un tribunale iraniano alla scioccante pena di 38 anni di carcere e 148 frustate.<br /><br />PLAYLIST<br />• Nem Kaldi - Derya Yildirim & Grup Şimşek | <a href="https://itunes.apple.com/it/album/nem-kaldi/1188637048?i=1188637058" rel="noopener">https://itunes.apple.com/it/album/nem-kaldi/1188637048?i=1188637058</a><br />• Shortparis - Strashno | <a href="https://itunes.apple.com/us/album//1446769573" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album//1446769573</a> <br />• Gang Śródmieście - Discopolka | <a href="https://itunes.apple.com/pl/album/discopolka/1316691851?i=1316692105" rel="noopener">https://itunes.apple.com/pl/album/discopolka/1316691851?i=1316692105</a> <br />• Na doroge - Alla Zimina nell’interpretazione di Faina Šmerkina | <a href="http://www.allazimina.ru/index.php?page=2&songId=4" rel="noopener">http://www.allazimina.ru/index.php?page=2&songId=4</a> <br />• Zere - Kys | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=ivlRPb75-VU" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=ivlRPb75-VU</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2785</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E20 - Sfuggire all’oblio: preservare la memoria a est</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e20-sfuggire-all-oblio-preservare-la-memoria-a-est--17252997</link><description><![CDATA[La ventesima puntata di Kiosk è dedicata alla memoria e al ricordo di alcuni luoghi, avvenimenti e persone cardine per la storia del '900. <br /><br />Partiamo parlando del campo di internamento Perm'-36, oggi un museo e negli ultimi anni oggetto di numerose discussioni e trasformazioni. Ce ne parla Sergej Kačkin, regista indipendente russo e autore del documentario "Perm'-36, riflesso".<br /><br />Proseguiamo parlando delle vicende che hanno recentemente coinvolto il Centro Europeo di Solidarność, a Danzica, in Polonia. Il governo ha ridotto i fondi stanziati per il museo. Perché? Ce ne parla Donatella Sasso, ricercatrice all'Istituto Gaetano Salvemini di Torino.<br /><br />Torniamo sui tentativi di revisionismo storico in atto a Srebrenica e parliamo dell'importanza di mantenere viva la memoria del genocidio. Lo facciamo con un'ospite d'eccezione, l'attrice Roberta Biagiarelli, che da vent'anni si impegna a mantenere vivo il ricordo con le sue opere.<br /><br />Infine, un nostro piccolo omaggio alla memoria di Melita Richter, recentemente scomparsa.<br /><br />Il tutto, come sempre, accompagnato da ottima musica, scelta in parte dai nostri ospiti. <br /><br />PLAYLIST<br />• Idoli - Rusija | https://www.youtube.com/watch?v=_r3SEBrvHmA<br />• Akvarium - Poezd v ogne | https://www.youtube.com/watch?v=v3RQ6x9qD8w<br />• Chłopcy z Placu Broni - Kocham wolność | https://www.youtube.com/watch?v=nYMiNuJJyYM<br />• Indexi - Žute dunje | https://www.youtube.com/watch?v=dcwyWP2tqDs<br />• Kanda Kodza i Nebojsa - Prekidi Stvarnosti | https://www.youtube.com/watch?v=r77Rbid9rDo]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17252997</guid><pubDate>Thu, 07 Mar 2019 21:24:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17252997/s01e20_sfuggire_all_oblio_preservare_la_memoria_a_est.mp3" length="34252172" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La ventesima puntata di Kiosk è dedicata alla memoria e al ricordo di alcuni luoghi, avvenimenti e persone cardine per la storia del '900. 

Partiamo parlando del campo di internamento Perm'-36, oggi un museo e negli ultimi anni oggetto di numerose...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La ventesima puntata di Kiosk è dedicata alla memoria e al ricordo di alcuni luoghi, avvenimenti e persone cardine per la storia del '900. <br /><br />Partiamo parlando del campo di internamento Perm'-36, oggi un museo e negli ultimi anni oggetto di numerose discussioni e trasformazioni. Ce ne parla Sergej Kačkin, regista indipendente russo e autore del documentario "Perm'-36, riflesso".<br /><br />Proseguiamo parlando delle vicende che hanno recentemente coinvolto il Centro Europeo di Solidarność, a Danzica, in Polonia. Il governo ha ridotto i fondi stanziati per il museo. Perché? Ce ne parla Donatella Sasso, ricercatrice all'Istituto Gaetano Salvemini di Torino.<br /><br />Torniamo sui tentativi di revisionismo storico in atto a Srebrenica e parliamo dell'importanza di mantenere viva la memoria del genocidio. Lo facciamo con un'ospite d'eccezione, l'attrice Roberta Biagiarelli, che da vent'anni si impegna a mantenere vivo il ricordo con le sue opere.<br /><br />Infine, un nostro piccolo omaggio alla memoria di Melita Richter, recentemente scomparsa.<br /><br />Il tutto, come sempre, accompagnato da ottima musica, scelta in parte dai nostri ospiti. <br /><br />PLAYLIST<br />• Idoli - Rusija | https://www.youtube.com/watch?v=_r3SEBrvHmA<br />• Akvarium - Poezd v ogne | https://www.youtube.com/watch?v=v3RQ6x9qD8w<br />• Chłopcy z Placu Broni - Kocham wolność | https://www.youtube.com/watch?v=nYMiNuJJyYM<br />• Indexi - Žute dunje | https://www.youtube.com/watch?v=dcwyWP2tqDs<br />• Kanda Kodza i Nebojsa - Prekidi Stvarnosti | https://www.youtube.com/watch?v=r77Rbid9rDo]]></itunes:summary><itunes:duration>2141</itunes:duration><itunes:keywords>danzica,danzig,gdansk,gulag,polonia,russia,solidarnosc,srebrenica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E19 - Un ricordo di Luca Rastello, i Giusti e la memoria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e19-un-ricordo-di-luca-rastello-i-giusti-e-la-memoria--17184703</link><description><![CDATA[Il viaggio ad est di Kiosk continua, con una puntata che ci porterà dalla Slovacchia alla ex Jugoslavia, dall’Albania fino al Nagorno Karabakh. Una puntata che dedichiamo alla memoria dello scrittore Luca Rastello, scomparso nel 2015. Un Giusto del nostro tempo, che andremo a scoprire nell’ultima parte della puntata.<br />Il 6 marzo ricorrerà la Giornata dei Giusti, riconosciuta dal Parlamento europeo e da quello italiano. Figure come Schindler e Perlasca, che si sono opposte ai genocidi, ma anche figure straordinarie come Rastello che hanno lottato in nome dell’umanità, andando contro corrente. Oggi i brani di Kiosk sono tutti legati a lui. I pezzi sono stati scelti da Andrea Rossini, giornalista della RAI, collega e amico di Rastello, in un omaggio musicale<br />Il 21 febbraio di un anno fa, il reporter slovacco Ján Kuciak, classe 1990, veniva assassinato insieme alla sua fidanzata. Per questo duplice omicidio, la magistratura slovacca ha arrestato tre uomini e una donna, attualmente detenuti. Diverse organizzazioni di giornalismo investigativo, insieme all’Investigative Center of Ján Kuciak e al centro di giornalismo investigativo IRPI, che con Kuciak avevano lavorato a un’inchiesta sulle infiltrazioni della Ndrangheta in Slovacchia, hanno continuato a indagare su questa storia. Fra questi, anche Lorenzo Bagnoli, che abbiamo intervistato. <br />Nella guerra per la verità in Bosnia Erzegovina, quella che si combatte con altri mezzi a ventitré anni dalla fine del conflitto armato, sta per iniziare una nuova battaglia. Il 7 febbraio, La Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia ed Erzegovina, ha ufficialmente nominato i membri di due commissioni internazionali, una dedicata alle sofferenze di tutti i popoli nell’area di Srebrenica nel 1992-95, e l’altra sulle sofferenze della popolazione serba di Sarajevo nel 1991-95. Un revisionismo, denunciato da più parti, che pare essere supportato a livello internazionale da frange importanti dell’estrema destra. A questo tema il nostro Alfredo Sasso ha dedicato di recente un articolo sul sito Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. Ce ne ha parlato<br />Non un solo ebreo, si ritiene, fu consegnato al nazismo in Albania, in un esempio straordinario di abnegazione e coraggio che ha avuto pochi corrispettivi in Europa. Il giornalista Matteo Tacconi, che abbiamo intervistato, ci ha raccontato una vicenda straordinaria e poco conosciuta, da lui ricostruita con un lavoro sul campo. Un racconto che affonda le sue radici in una nazione multireligiosa e dove il dialogo e la cooperazione fra le diverse fedi ha una tradizione antica e, ancora oggi, assai viva.<br />Scrittore e giornalista, cooperante e intellettuale, la figura di Luca Rastello, scomparso nel 2015, è un riferimento imprescindibile per la nostra redazione. Una figura di altissimo profilo morale, scrittore fra i migliori degli ultimi decenni, ma anche un pensatore provocatorio e tagliente, chirurgico nell’indagare le contraddizioni del nostro tempo. Per conoscerlo meglio, abbiamo intervistato Andrea Rossini, suo collega e amico, che ci ha fornito un commosso ricordo di questo intellettuale straordinario.<br /><br />PLAYLIST<br />• Bob Dylan - One More Cup of Coffee | https://www.youtube.com/watch?v=CB1Yq4zVC70<br />• John Coltrane - Summertime | https://www.youtube.com/watch?v=NEftw9o1joo<br />• Dino Merlin - Godinama | https://www.youtube.com/watch?v=OBUhFP-s9xU<br />• Mostar Sevdah Reunion - Emina | https://www.youtube.com/watch?v=xo5yhnrum9A<br />• Bijelo Dugme - Lipe Cvatu | https://www.youtube.com/watch?v=fYhaNlG4Fg8]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17184703</guid><pubDate>Thu, 28 Feb 2019 21:25:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17184703/s01e19_un_ricordo_di_luca_rastello_i_giusti_e_la_memoria.mp3" length="52505703" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio ad est di Kiosk continua, con una puntata che ci porterà dalla Slovacchia alla ex Jugoslavia, dall’Albania fino al Nagorno Karabakh. 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I pezzi sono stati scelti da Andrea Rossini, giornalista della RAI, collega e amico di Rastello, in un omaggio musicale<br />Il 21 febbraio di un anno fa, il reporter slovacco Ján Kuciak, classe 1990, veniva assassinato insieme alla sua fidanzata. Per questo duplice omicidio, la magistratura slovacca ha arrestato tre uomini e una donna, attualmente detenuti. Diverse organizzazioni di giornalismo investigativo, insieme all’Investigative Center of Ján Kuciak e al centro di giornalismo investigativo IRPI, che con Kuciak avevano lavorato a un’inchiesta sulle infiltrazioni della Ndrangheta in Slovacchia, hanno continuato a indagare su questa storia. Fra questi, anche Lorenzo Bagnoli, che abbiamo intervistato. <br />Nella guerra per la verità in Bosnia Erzegovina, quella che si combatte con altri mezzi a ventitré anni dalla fine del conflitto armato, sta per iniziare una nuova battaglia. Il 7 febbraio, La Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia ed Erzegovina, ha ufficialmente nominato i membri di due commissioni internazionali, una dedicata alle sofferenze di tutti i popoli nell’area di Srebrenica nel 1992-95, e l’altra sulle sofferenze della popolazione serba di Sarajevo nel 1991-95. Un revisionismo, denunciato da più parti, che pare essere supportato a livello internazionale da frange importanti dell’estrema destra. A questo tema il nostro Alfredo Sasso ha dedicato di recente un articolo sul sito Osservatorio Balcani e Caucaso Transeuropa. Ce ne ha parlato<br />Non un solo ebreo, si ritiene, fu consegnato al nazismo in Albania, in un esempio straordinario di abnegazione e coraggio che ha avuto pochi corrispettivi in Europa. Il giornalista Matteo Tacconi, che abbiamo intervistato, ci ha raccontato una vicenda straordinaria e poco conosciuta, da lui ricostruita con un lavoro sul campo. Un racconto che affonda le sue radici in una nazione multireligiosa e dove il dialogo e la cooperazione fra le diverse fedi ha una tradizione antica e, ancora oggi, assai viva.<br />Scrittore e giornalista, cooperante e intellettuale, la figura di Luca Rastello, scomparso nel 2015, è un riferimento imprescindibile per la nostra redazione. Una figura di altissimo profilo morale, scrittore fra i migliori degli ultimi decenni, ma anche un pensatore provocatorio e tagliente, chirurgico nell’indagare le contraddizioni del nostro tempo. Per conoscerlo meglio, abbiamo intervistato Andrea Rossini, suo collega e amico, che ci ha fornito un commosso ricordo di questo intellettuale straordinario.<br /><br />PLAYLIST<br />• Bob Dylan - One More Cup of Coffee | https://www.youtube.com/watch?v=CB1Yq4zVC70<br />• John Coltrane - Summertime | https://www.youtube.com/watch?v=NEftw9o1joo<br />• Dino Merlin - Godinama | https://www.youtube.com/watch?v=OBUhFP-s9xU<br />• Mostar Sevdah Reunion - Emina | https://www.youtube.com/watch?v=xo5yhnrum9A<br />• Bijelo Dugme - Lipe Cvatu | https://www.youtube.com/watch?v=fYhaNlG4Fg8]]></itunes:summary><itunes:duration>3282</itunes:duration><itunes:keywords>albania,alexander-langer,alfredo-sasso,andrea-rossini,east-journal,giusti,jan-kuciak,lorenzo-bagnoli,luca-rastello,massimo-tacconi,most,shoah,srebrenica</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E18 - Giochi di memorie, memorie di giochi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e18-giochi-di-memorie-memorie-di-giochi--17108009</link><description><![CDATA[- Il punto sulle proteste di piazza in Albania. Espressione di un malcontento balcanico (ed europeo) strisciante contro i governi in carica, o colpo di coda dell'opposizione? Ne parliamo con l'analista Nicola Pedrazzi<br /><br />- Alle celebrazioni per le vittime delle foibe e dell'esodo istriano, giuliano e dalmata hanno fatto seguito feroci polemiche tra esponenti di Italia, Slovenia e Croazia e intellettuali di tutta la regione alto adriatica. Ripercorriamo i fili della memoria, il valore dell'identità (confini o confluenze?) e l'uso politico della storia, con un contributo dello storico Eric Gobetti<br /><br />- La scorsa settimana si sono svolte a Sarajevo le Olimpiadi della Gioventù Europea (EYOF) riportando in Bosnia i cinque cerchi e la fiamma olimpica a 35 anni dai leggendari giochi invernali del 1984. Un bilancio dell'evento appena trascorso, tra le speranze per il futuro migliore e la malinconia per un passato in cui Sarajevo fu vetrina del mondo. Un ricordo ancora molto presente nella memoria cittadina.<br /><br />🎧 Musica dai ritmi molto adriatici questa sera, da Vlada Divljan a Sergio Endrigo, dagli Ekatarina Velika ai Detour, A riportarci in continente, sulle rive della Miljacka, il particolare binomio tra le note di Rodolfo Toè e i versi di Izet Sarajlic<br /><br />PLAYLIST<br />• Vlada Divljan - Vodim te na more | https://www.youtube.com/watch?v=WqKGvrsNx5Y<br />• Detour - Plescem sama | https://www.youtube.com/watch?v=gdvUKG18NbU<br />• Sergio Endrigo - 1947 | https://www.youtube.com/watch?v=u93OzZ2gVXs<br />• Ekatarina Velika - Jadransko More<br />• Rodolfo Toè - 43° 50' 55'' N 18° 21' 23'' E]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17108009</guid><pubDate>Fri, 22 Feb 2019 10:06:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17108009/s01e18_giochi_di_memorie_memorie_di_giochi.mp3" length="39627545" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>- Il punto sulle proteste di piazza in Albania. 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- Alle celebrazioni per le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[- Il punto sulle proteste di piazza in Albania. Espressione di un malcontento balcanico (ed europeo) strisciante contro i governi in carica, o colpo di coda dell'opposizione? Ne parliamo con l'analista Nicola Pedrazzi<br /><br />- Alle celebrazioni per le vittime delle foibe e dell'esodo istriano, giuliano e dalmata hanno fatto seguito feroci polemiche tra esponenti di Italia, Slovenia e Croazia e intellettuali di tutta la regione alto adriatica. Ripercorriamo i fili della memoria, il valore dell'identità (confini o confluenze?) e l'uso politico della storia, con un contributo dello storico Eric Gobetti<br /><br />- La scorsa settimana si sono svolte a Sarajevo le Olimpiadi della Gioventù Europea (EYOF) riportando in Bosnia i cinque cerchi e la fiamma olimpica a 35 anni dai leggendari giochi invernali del 1984. Un bilancio dell'evento appena trascorso, tra le speranze per il futuro migliore e la malinconia per un passato in cui Sarajevo fu vetrina del mondo. Un ricordo ancora molto presente nella memoria cittadina.<br /><br />🎧 Musica dai ritmi molto adriatici questa sera, da Vlada Divljan a Sergio Endrigo, dagli Ekatarina Velika ai Detour, A riportarci in continente, sulle rive della Miljacka, il particolare binomio tra le note di Rodolfo Toè e i versi di Izet Sarajlic<br /><br />PLAYLIST<br />• Vlada Divljan - Vodim te na more | https://www.youtube.com/watch?v=WqKGvrsNx5Y<br />• Detour - Plescem sama | https://www.youtube.com/watch?v=gdvUKG18NbU<br />• Sergio Endrigo - 1947 | https://www.youtube.com/watch?v=u93OzZ2gVXs<br />• Ekatarina Velika - Jadransko More<br />• Rodolfo Toè - 43° 50' 55'' N 18° 21' 23'' E]]></itunes:summary><itunes:duration>2477</itunes:duration><itunes:keywords>adriatico,albania,croazia,eric-gobetti,istria,italia,memoria,slovenia,storia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E17 - Identità ai margini d'Europa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e17-identita-ai-margini-d-europa--17041722</link><description><![CDATA[Il viaggio di Kiosk continua, costantemente in movimento ai margini orientali dell’Europa, sfidando e interrogando le frontiere che delimitano paesi, continenti e identità. <br /><br />Cosa significa l’Europa in contesti diversi e a diverse latitudini? Le identità nazionali in Europa centro-orientale sono davvero così omogenee come alcuni governi vorrebbero far credere? Le minoranze possono e devono “difendere la nazione”? Insieme ai nostri ospiti, nella puntata di oggi cercheremo di rispondere a queste e molte altre domande.<br /><br />Iniziamo con un ospite molto speciale, da sempre fonte di ispirazione per le redazioni di Kiosk e East Journal: Paolo Rumiz, giornalista, scrittore e grande viaggiatore triestino. Intervistato a Bruxelles, Rumiz ha condiviso con noi l'esperienza di un viaggio nel Mediterraneo sulle tracce di "Europa" – in un documentario diretto da Alessandro Scillitani – e le sue riflessioni sull'anima e sull'identità europea.<br /><br />Ci spostiamo poi ai confini dell'Unione Europea per raccontare la storia dei tatari Lipka, comunità musulmana che da secoli vive sui territori delle odierne Polonia, Bielorussia e Lituania, ricordandoci come l’identità di questa regione sia stata un tempo estremamente multiculturale e multireligiosa. Lo facciamo con Davide Denti, redattore di East Journal.<br /><br />Infine, la nostra edicola mobile ci porta a Mosca, dove 7 anni fa le Pussy Riot inscenavano una "preghiera punk" contro Vladimir Putin. Rievochiamo le origini del collettivo femminista, la detenzione, l'attivismo e la celebrità internazionale insieme a Daniele Paletta, curatore del libro “Madonna liberaci da Putin” di Andrea Vania, pubblicato nel 2014 da Vololibero edizioni.<br /><br />PLAYLIST<br />• Retrovizorja & Elina Duni – Rokstar | <a href="https://itunes.apple.com/it/album/rokstar/467620402?i=467620457" rel="noopener">https://itunes.apple.com/it/album/rokstar/467620402?i=467620457</a><br />• A-WA – Habib Galbi | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/habib-galbi/1300783706?i=1300783713" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/habib-galbi/1300783706?i=1300783713</a> <br />• Ansambl Peregrinus – Eski Qirim<br />• Pussy Riot – Putin will teach you how to love the Motherland | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gjI0KYl9gWs" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=gjI0KYl9gWs</a> <br />• Detsl – Sinje-krasnye ogni | <a href="https://itunes.apple.com/mu/album/%D1%81%D0%B8%D0%BD%D0%B5-%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%81%D0%BD%D1%8B%D0%B5-%D0%BE%D0%B3%D0%BD%D0%B8/1440500775?i=1440501286" rel="noopener">https://itunes.apple.com/mu/album/%D1%81%D0%B8%D0%BD%D0%B5-%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%81%D0%BD%D1%8B%D0%B5-%D0%BE%D0%B3%D0%BD%D0%B8/1440500775?i=1440501286</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17041722</guid><pubDate>Thu, 14 Feb 2019 21:25:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17041722/s01e17_identit_ai_margini_d_europa.mp3" length="43620727" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio di Kiosk continua, costantemente in movimento ai margini orientali dell’Europa, sfidando e interrogando le frontiere che delimitano paesi, continenti e identità. 

Cosa significa l’Europa in contesti diversi e a diverse latitudini? Le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il viaggio di Kiosk continua, costantemente in movimento ai margini orientali dell’Europa, sfidando e interrogando le frontiere che delimitano paesi, continenti e identità. <br /><br />Cosa significa l’Europa in contesti diversi e a diverse latitudini? Le identità nazionali in Europa centro-orientale sono davvero così omogenee come alcuni governi vorrebbero far credere? Le minoranze possono e devono “difendere la nazione”? Insieme ai nostri ospiti, nella puntata di oggi cercheremo di rispondere a queste e molte altre domande.<br /><br />Iniziamo con un ospite molto speciale, da sempre fonte di ispirazione per le redazioni di Kiosk e East Journal: Paolo Rumiz, giornalista, scrittore e grande viaggiatore triestino. Intervistato a Bruxelles, Rumiz ha condiviso con noi l'esperienza di un viaggio nel Mediterraneo sulle tracce di "Europa" – in un documentario diretto da Alessandro Scillitani – e le sue riflessioni sull'anima e sull'identità europea.<br /><br />Ci spostiamo poi ai confini dell'Unione Europea per raccontare la storia dei tatari Lipka, comunità musulmana che da secoli vive sui territori delle odierne Polonia, Bielorussia e Lituania, ricordandoci come l’identità di questa regione sia stata un tempo estremamente multiculturale e multireligiosa. Lo facciamo con Davide Denti, redattore di East Journal.<br /><br />Infine, la nostra edicola mobile ci porta a Mosca, dove 7 anni fa le Pussy Riot inscenavano una "preghiera punk" contro Vladimir Putin. Rievochiamo le origini del collettivo femminista, la detenzione, l'attivismo e la celebrità internazionale insieme a Daniele Paletta, curatore del libro “Madonna liberaci da Putin” di Andrea Vania, pubblicato nel 2014 da Vololibero edizioni.<br /><br />PLAYLIST<br />• Retrovizorja & Elina Duni – Rokstar | <a href="https://itunes.apple.com/it/album/rokstar/467620402?i=467620457" rel="noopener">https://itunes.apple.com/it/album/rokstar/467620402?i=467620457</a><br />• A-WA – Habib Galbi | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/habib-galbi/1300783706?i=1300783713" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/habib-galbi/1300783706?i=1300783713</a> <br />• Ansambl Peregrinus – Eski Qirim<br />• Pussy Riot – Putin will teach you how to love the Motherland | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=gjI0KYl9gWs" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=gjI0KYl9gWs</a> <br />• Detsl – Sinje-krasnye ogni | <a href="https://itunes.apple.com/mu/album/%D1%81%D0%B8%D0%BD%D0%B5-%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%81%D0%BD%D1%8B%D0%B5-%D0%BE%D0%B3%D0%BD%D0%B8/1440500775?i=1440501286" rel="noopener">https://itunes.apple.com/mu/album/%D1%81%D0%B8%D0%BD%D0%B5-%D0%BA%D1%80%D0%B0%D1%81%D0%BD%D1%8B%D0%B5-%D0%BE%D0%B3%D0%BD%D0%B8/1440500775?i=1440501286</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2727</itunes:duration><itunes:keywords>daniele-paletta,davide-denti,kiosk,margini,paolo-rumiz,polonia,pussy-riot,russia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E16 - Eppur si muove: attivismi ad Est</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e16-eppur-si-muove-attivismi-ad-est--16976437</link><description><![CDATA[Nella sedicesima puntata di Kiosk, giovedì 7 febbraio, si parla di attivismo. Nei paesi dell’Europa orientale, dove sono al potere governi spesso autoritari, o comunque non totalmente democratici, le società sono spesso dipinte come passive, succubi, incapaci di protestare e opporsi. Ma è davvero così?<br /><br />Iniziamo con una storia che viene dai Balcani. Questa storia parte da una lettera, indirizzata ai cittadini dell’Unione Europea da parte di alcuni attivisti della regione.<br /><br />È una lettera che vuole risvegliare gli animi dei cittadini dell’Unione e invita all’azione per cambiare le politiche migratorie attuali, che stanno mettendo in pericolo migliaia di persone in movimento verso i nostri paesi.<br /><br />Nella regione dei Balcani occidentali, che dal 2015 ha vissuto un flusso migratorio molto intenso, ci sono state diverse risposte in nome della solidarietà con le persone migranti. Quali sono gli attori di questa mobilitazione e cosa li ha spinti ad agire? Ce ne ha parlato Chiara Milan, esperta di movimenti sociali e di Balcani, che negli ultimi anni ha condotto alcune ricerche proprio su questo tipo di iniziative dal basso.<br /><br />Ci spostiamo successivamente in Russia, dove i temi ambientali sembrano poter diventare il catalizzatore del malcontento e unire trasversalmente vari strati della società civile.<br /><br />Parliamo delle proteste di domenica 3 febbraio, quando in moltissime città della Federazione russa, migliaia di persone sono scese in strada per protestare contro un nuovo piano per la gestione dei rifiuti, che prevede il trasferimento di tonnellate di spazzatura dalla capitale Mosca alle regioni più periferiche del paese, dove verranno costruiti degli inceneritori. A questo si è aggiunta una riforma dei rifiuti, che prevede un nuovo aumento delle tasse per i cittadini.<br /><br />Il nostro viaggio prosegue poi verso la Crimea, penisola occupata da ormai quasi 5 anni dalla Federazione russa. La mancanza di un’informazione indipendente rende molto difficile, ormai, avere una visione bilanciata di cosa succede nella penisola. Le repressioni arbitrarie contro il dissenso sono all’ordine del giorno, ma c’è ancora chi tenta di resistere. Ne abbiamo parlato con Server Čolakčik, attivista del gruppo Krymskaja solidarnost’ (“Solidarietà crimeana”), che ci ha raccontato gli obiettivi del gruppo e le difficoltà con cui si scontra.<br /><br />L’ultima parte del nostro viaggio è dedicata a un personaggio protagonista della scena politica e sociale bosniaca degli ultimi 50 anni. Si tratta di Zdravko Grebo, intellettuale, attivista e dissidente scomparso il 28 gennaio a 72 anni. Con l’aiuto di Alfredo Sasso abbiamo provato a tracciare un profilo di questo personaggio straordinario, che fu tra i protagonisti della resistenza culturale di Sarajevo negli anni della guerra degli anni ‘90, con iniziative come Radio Zid e l’evento “Rock sotto l’assedio”.<br /><br />PLAYLIST<br /><br />• Ekatarina Velika – Sinhro | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-kl5DCnR8sc" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=-kl5DCnR8sc</a><br />• KINO – Trollejbus | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=SzgXQGF7Z-8" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=SzgXQGF7Z-8</a><br />• Molčat doma – Sudno | <a href="https://youtu.be/ypknY6nIDe0?t=1332" rel="noopener">https://youtu.be/ypknY6nIDe0?t=1332</a><br />• 5nizza – Vesna | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nnWMrmTWonI" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=nnWMrmTWonI</a><br />• Hindustan Motors - Ponekad pomislim | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nJkK2sqNFMI" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=nJkK2sqNFMI</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16976437</guid><pubDate>Thu, 07 Feb 2019 21:25:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16976437/s01e16_eppur_si_muove_attivismi_ad_est.mp3" length="29940923" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nella sedicesima puntata di Kiosk, giovedì 7 febbraio, si parla di attivismo. 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Questa storia parte da una lettera, indirizzata ai cittadini dell’Unione Europea da parte di alcuni attivisti della regione.<br /><br />È una lettera che vuole risvegliare gli animi dei cittadini dell’Unione e invita all’azione per cambiare le politiche migratorie attuali, che stanno mettendo in pericolo migliaia di persone in movimento verso i nostri paesi.<br /><br />Nella regione dei Balcani occidentali, che dal 2015 ha vissuto un flusso migratorio molto intenso, ci sono state diverse risposte in nome della solidarietà con le persone migranti. Quali sono gli attori di questa mobilitazione e cosa li ha spinti ad agire? Ce ne ha parlato Chiara Milan, esperta di movimenti sociali e di Balcani, che negli ultimi anni ha condotto alcune ricerche proprio su questo tipo di iniziative dal basso.<br /><br />Ci spostiamo successivamente in Russia, dove i temi ambientali sembrano poter diventare il catalizzatore del malcontento e unire trasversalmente vari strati della società civile.<br /><br />Parliamo delle proteste di domenica 3 febbraio, quando in moltissime città della Federazione russa, migliaia di persone sono scese in strada per protestare contro un nuovo piano per la gestione dei rifiuti, che prevede il trasferimento di tonnellate di spazzatura dalla capitale Mosca alle regioni più periferiche del paese, dove verranno costruiti degli inceneritori. A questo si è aggiunta una riforma dei rifiuti, che prevede un nuovo aumento delle tasse per i cittadini.<br /><br />Il nostro viaggio prosegue poi verso la Crimea, penisola occupata da ormai quasi 5 anni dalla Federazione russa. La mancanza di un’informazione indipendente rende molto difficile, ormai, avere una visione bilanciata di cosa succede nella penisola. Le repressioni arbitrarie contro il dissenso sono all’ordine del giorno, ma c’è ancora chi tenta di resistere. Ne abbiamo parlato con Server Čolakčik, attivista del gruppo Krymskaja solidarnost’ (“Solidarietà crimeana”), che ci ha raccontato gli obiettivi del gruppo e le difficoltà con cui si scontra.<br /><br />L’ultima parte del nostro viaggio è dedicata a un personaggio protagonista della scena politica e sociale bosniaca degli ultimi 50 anni. Si tratta di Zdravko Grebo, intellettuale, attivista e dissidente scomparso il 28 gennaio a 72 anni. Con l’aiuto di Alfredo Sasso abbiamo provato a tracciare un profilo di questo personaggio straordinario, che fu tra i protagonisti della resistenza culturale di Sarajevo negli anni della guerra degli anni ‘90, con iniziative come Radio Zid e l’evento “Rock sotto l’assedio”.<br /><br />PLAYLIST<br /><br />• Ekatarina Velika – Sinhro | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=-kl5DCnR8sc" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=-kl5DCnR8sc</a><br />• KINO – Trollejbus | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=SzgXQGF7Z-8" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=SzgXQGF7Z-8</a><br />• Molčat doma – Sudno | <a href="https://youtu.be/ypknY6nIDe0?t=1332" rel="noopener">https://youtu.be/ypknY6nIDe0?t=1332</a><br />• 5nizza – Vesna | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nnWMrmTWonI" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=nnWMrmTWonI</a><br />• Hindustan Motors - Ponekad pomislim | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nJkK2sqNFMI" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=nJkK2sqNFMI</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1872</itunes:duration><itunes:keywords>attivismo,chiara-milan,crimea,grebo,krymskaja-solidarnost,radio-zid,russia,sarajevo,server-čolakčik,syrious</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E15 - L’unica patria è essere lontani dalla patria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e15-l-unica-patria-e-essere-lontani-dalla-patria--16892046</link><description><![CDATA[Il viaggio ad est di Kiosk continua, con una puntata che ci porterà da una Berlino ancora divisa dal muro alla Cecoslovacchia, oggi smembrata, dalla Parigi occupata dai nazisti fino alla periferia dell’Impero ottomano, teatro del Genocidio armeno. Dopo una prima parte più leggera, ricca di musica, racconti e onde sonore, nella seconda ricorderemo la Giornata della Memoria da una prospettiva molto particolare: quella dei Giusti.<br /><br />Ma iniziamo con un po’ di musica. Oggi abbiamo con noi un deejay d’eccezione, che ha scelto tutti i pezzi della puntata odierna: Massimo Zamboni, storico chitarrista di gruppi quali CCCP Fedeli alla Linea e dei CSI. L’abbiamo intervistato, e ci ha parlato dei suoi nuovi progetti letterari e musicali, con una particolare enfasi su Berlino, una città che rappresenta alfa e omega, un punto di partenza e d’arrivo per l’artista emiliano. Che ci ha poi raccontato di alcuni concerti speciali che hanno segnato la sua carriera: Mosca, Leningrado e Mostar.<br /><br />Proseguiamo raccontando, insieme a Lorenzo Berardi, di una radio italiana importantissima ma di cui si è persa memoria. Si chiamava Oggi in Italia, e per oltre un ventennio ha trasmesso dalla Praga socialista sfidando la RAI e raccontando il nostro Paese e il mondo da una prospettiva molto particolare: quella del Partito Comunista Italiano. Ad animarla, esuli, ex-partigiani, ma anche giornalisti che in seguito hanno fatto una grande carriera.<br /><br />Inauguriamo la nostra seconda parte, dedicata alla Shoah, raccontando la storia del console iraniano nella Parigi occupata, Abdol-Hossein Sardari. Un eroe atipico e decisamente simpatico, che riuscì a gabbare i nazisti a Parigi con un'improbabile, quanto efficace, teoria, da lui accampata con un estro fuori dal comune: quella, ovvero, secondo la quale gli ebrei iraniani, a differenza degli altri, sarebbero stati puri "ariani". Ma non finisce qui. Man mano che si rendeva conto del progetto di sterminio in corso, Sardari iniziò a procurare documenti falsi agli ebrei (iraniani e non) di Parigi, salvandone in totale 2.400.<br /><br />Concludiamo ricordando la figura di Armin T. Wegner, uno dei pochissimi, in Germania e non solo, che ebbero il coraggio di sfidare apertamente il nazismo e opporsi alla Shoah. Fermo oppositore di due genocidi, e non solo della Shoah, dato che la sua opera letteraria e di testimonianza fotografica risulta fondamentale per la storia e il processo di riconoscimento del Genocidio armeno. Abbiamo intervistato suo figlio, Michele Wegner. Suo padre, quando nessuno aveva il coraggio di alzare la testa, scrisse una lunga lettera ad Adolf Hitler per protestare contro le politiche antisemite del regime. E tutto questo nel 1933, il primo anno in cui il nazismo era arrivato al potere. Pagò con il carcere e la tortura. Voleva salvare l'onore della Germania, la patria che amava. Non ci riuscì. In compenso, la sua memoria e il suo esempio ci accompagnerà ancora molto a lungo, un barlume nelle tenebre di ieri e di oggi.<br /><br />PLAYLIST<br />• CCCP Fedeli Alla Linea - Live In Pankow | <a href="https://open.spotify.com/track/6lmPIXxRdLhSiU7kxzQxQO?si=cYF7x2P5Q3WQEFhU_9iKVQ" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/6lmPIXxRdLhSiU7kxzQxQO?si=cYF7x2P5Q3WQEFhU_9iKVQ</a><br />• I Soviet + L'elettricità - A ja ljublju SSSR | <a href="https://open.spotify.com/track/6JN4a6nr0ysYEzyM3xyvbV?si=UO3ZQEjTTPCXguJiPeCCmQ" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/6JN4a6nr0ysYEzyM3xyvbV?si=UO3ZQEjTTPCXguJiPeCCmQ</a><br />• Ideal - Berlin | <a href="https://open.spotify.com/track/46fLCB8cIhNlL2o097sXop?si=RzTzJalBSzyJyUN34usglg" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/46fLCB8cIhNlL2o097sXop?si=RzTzJalBSzyJyUN34usglg</a><br />• DAF - Der Mussolini | <a href="https://open.spotify.com/track/14b5oFrKLVLqy31KbnqFV5?si=-m9s8RBfRnmNwTWSOnMgkA" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/14b5oFrKLVLqy31KbnqFV5?si=-m9s8RBfRnmNwTWSOnMgkA</a><br />• Massimo Zamboni, Angela Baraldi & Cristiano Roversi - La città imperiale | <a href="https://open.spotify.com/track/64qTmo04thz7cA1yB7WkcZ?si=3NelArP8TH6Hzab-jAvOQw" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/64qTmo04thz7cA1yB7WkcZ?si=3NelArP8TH6Hzab-jAvOQw</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16892046</guid><pubDate>Thu, 31 Jan 2019 21:30:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16892046/s01e15_l_unica_patria_essere_lontani_dalla_patria.mp3" length="43425958" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio ad est di Kiosk continua, con una puntata che ci porterà da una Berlino ancora divisa dal muro alla Cecoslovacchia, oggi smembrata, dalla Parigi occupata dai nazisti fino alla periferia dell’Impero ottomano, teatro del Genocidio armeno....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il viaggio ad est di Kiosk continua, con una puntata che ci porterà da una Berlino ancora divisa dal muro alla Cecoslovacchia, oggi smembrata, dalla Parigi occupata dai nazisti fino alla periferia dell’Impero ottomano, teatro del Genocidio armeno. Dopo una prima parte più leggera, ricca di musica, racconti e onde sonore, nella seconda ricorderemo la Giornata della Memoria da una prospettiva molto particolare: quella dei Giusti.<br /><br />Ma iniziamo con un po’ di musica. Oggi abbiamo con noi un deejay d’eccezione, che ha scelto tutti i pezzi della puntata odierna: Massimo Zamboni, storico chitarrista di gruppi quali CCCP Fedeli alla Linea e dei CSI. L’abbiamo intervistato, e ci ha parlato dei suoi nuovi progetti letterari e musicali, con una particolare enfasi su Berlino, una città che rappresenta alfa e omega, un punto di partenza e d’arrivo per l’artista emiliano. Che ci ha poi raccontato di alcuni concerti speciali che hanno segnato la sua carriera: Mosca, Leningrado e Mostar.<br /><br />Proseguiamo raccontando, insieme a Lorenzo Berardi, di una radio italiana importantissima ma di cui si è persa memoria. Si chiamava Oggi in Italia, e per oltre un ventennio ha trasmesso dalla Praga socialista sfidando la RAI e raccontando il nostro Paese e il mondo da una prospettiva molto particolare: quella del Partito Comunista Italiano. Ad animarla, esuli, ex-partigiani, ma anche giornalisti che in seguito hanno fatto una grande carriera.<br /><br />Inauguriamo la nostra seconda parte, dedicata alla Shoah, raccontando la storia del console iraniano nella Parigi occupata, Abdol-Hossein Sardari. Un eroe atipico e decisamente simpatico, che riuscì a gabbare i nazisti a Parigi con un'improbabile, quanto efficace, teoria, da lui accampata con un estro fuori dal comune: quella, ovvero, secondo la quale gli ebrei iraniani, a differenza degli altri, sarebbero stati puri "ariani". Ma non finisce qui. Man mano che si rendeva conto del progetto di sterminio in corso, Sardari iniziò a procurare documenti falsi agli ebrei (iraniani e non) di Parigi, salvandone in totale 2.400.<br /><br />Concludiamo ricordando la figura di Armin T. Wegner, uno dei pochissimi, in Germania e non solo, che ebbero il coraggio di sfidare apertamente il nazismo e opporsi alla Shoah. Fermo oppositore di due genocidi, e non solo della Shoah, dato che la sua opera letteraria e di testimonianza fotografica risulta fondamentale per la storia e il processo di riconoscimento del Genocidio armeno. Abbiamo intervistato suo figlio, Michele Wegner. Suo padre, quando nessuno aveva il coraggio di alzare la testa, scrisse una lunga lettera ad Adolf Hitler per protestare contro le politiche antisemite del regime. E tutto questo nel 1933, il primo anno in cui il nazismo era arrivato al potere. Pagò con il carcere e la tortura. Voleva salvare l'onore della Germania, la patria che amava. Non ci riuscì. In compenso, la sua memoria e il suo esempio ci accompagnerà ancora molto a lungo, un barlume nelle tenebre di ieri e di oggi.<br /><br />PLAYLIST<br />• CCCP Fedeli Alla Linea - Live In Pankow | <a href="https://open.spotify.com/track/6lmPIXxRdLhSiU7kxzQxQO?si=cYF7x2P5Q3WQEFhU_9iKVQ" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/6lmPIXxRdLhSiU7kxzQxQO?si=cYF7x2P5Q3WQEFhU_9iKVQ</a><br />• I Soviet + L'elettricità - A ja ljublju SSSR | <a href="https://open.spotify.com/track/6JN4a6nr0ysYEzyM3xyvbV?si=UO3ZQEjTTPCXguJiPeCCmQ" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/6JN4a6nr0ysYEzyM3xyvbV?si=UO3ZQEjTTPCXguJiPeCCmQ</a><br />• Ideal - Berlin | <a href="https://open.spotify.com/track/46fLCB8cIhNlL2o097sXop?si=RzTzJalBSzyJyUN34usglg" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/46fLCB8cIhNlL2o097sXop?si=RzTzJalBSzyJyUN34usglg</a><br />• DAF - Der Mussolini | <a href="https://open.spotify.com/track/14b5oFrKLVLqy31KbnqFV5?si=-m9s8RBfRnmNwTWSOnMgkA" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/14b5oFrKLVLqy31KbnqFV5?si=-m9s8RBfRnmNwTWSOnMgkA</a><br />• Massimo Zamboni, Angela Baraldi &...]]></itunes:summary><itunes:duration>2715</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E14 - Mobilitazioni, mediazioni, migrazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e14-mobilitazioni-mediazioni-migrazioni--16837052</link><description><![CDATA[Mobilitazioni, mediazioni, migrazioni al centro della puntata.<br /><br />Proseguono le manifestazioni anti-governative in Serbia, ma si muove anche il paese che appoggia il presidente, approfittando della nuova visita di Putin a Belgrado. E si aprono le prime fratture nel movimento. Giorgio Fruscione di EaST Journal ci aiuterà a fare Il punto sulle "due Serbie"<br /><br />Macedonia-Grecia: è l'ora dell'accordo definitivo sul nome "Macedonia del Nord"? Skopje ha mantenuto (a caro prezzo) i patti. Ora tocca a Atene accettare, tra le proteste della destra nazionalista e le frustrazioni irrisolte della crisi economica.<br />Un compromesso virtuoso o l'ennesima trappola "storicista" in cui cadranno i Balcani?<br /><br />Mentre l'attenzione dell'Europa si concentra sulle migrazioni, c'è un esodo di cui si parla poco, persino negli stessi paesi d'origine: i Balcani si stanno spopolando. Facciamo chiarezza, numeri e analisi alla mano. E qualche elemento sul flusso contrario, ovvero sugli italiani che prendono la via dell'Est Europa, insieme al ricercatore Nicola Pedrazzi.<br /><br />Musica di ogni genere e decade: la freschezza di Sara Renar, l'impeto dei Dubioza kolektiv, l'eleganza dei Dorian Gray e altro ancora<br /><br />Alla consolle Marco Magnano e Alfredo Sasso]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16837052</guid><pubDate>Fri, 25 Jan 2019 09:41:45 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16837052/s01e14_mobilitazioni_mediazioni_migrazioni.mp3" length="40287920" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Mobilitazioni, mediazioni, migrazioni al centro della puntata.

Proseguono le manifestazioni anti-governative in Serbia, ma si muove anche il paese che appoggia il presidente, approfittando della nuova visita di Putin a Belgrado. E si aprono le prime...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mobilitazioni, mediazioni, migrazioni al centro della puntata.<br /><br />Proseguono le manifestazioni anti-governative in Serbia, ma si muove anche il paese che appoggia il presidente, approfittando della nuova visita di Putin a Belgrado. E si aprono le prime fratture nel movimento. Giorgio Fruscione di EaST Journal ci aiuterà a fare Il punto sulle "due Serbie"<br /><br />Macedonia-Grecia: è l'ora dell'accordo definitivo sul nome "Macedonia del Nord"? Skopje ha mantenuto (a caro prezzo) i patti. Ora tocca a Atene accettare, tra le proteste della destra nazionalista e le frustrazioni irrisolte della crisi economica.<br />Un compromesso virtuoso o l'ennesima trappola "storicista" in cui cadranno i Balcani?<br /><br />Mentre l'attenzione dell'Europa si concentra sulle migrazioni, c'è un esodo di cui si parla poco, persino negli stessi paesi d'origine: i Balcani si stanno spopolando. Facciamo chiarezza, numeri e analisi alla mano. E qualche elemento sul flusso contrario, ovvero sugli italiani che prendono la via dell'Est Europa, insieme al ricercatore Nicola Pedrazzi.<br /><br />Musica di ogni genere e decade: la freschezza di Sara Renar, l'impeto dei Dubioza kolektiv, l'eleganza dei Dorian Gray e altro ancora<br /><br />Alla consolle Marco Magnano e Alfredo Sasso]]></itunes:summary><itunes:duration>2518</itunes:duration><itunes:keywords>albania,bulgaria,fyrom,grecia,jugoslavia,kosovo,macedonia,migrazioni,nato,parlamento,putin,romania,serbia,vucic</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E13 - Storie di protesta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e13-storie-di-protesta--16737259</link><description><![CDATA[Il viaggio di Kiosk continua, stavolta tra l’Europa centrale, il Caucaso e i Balcani orientali. <br />Apriamo commentando un fatto di cronaca che riguarda la Polonia, ovvero l’omicidio del sindaco di Danzica Pawel Adamowicz, noto per le sue idee liberali verso le minoranze e per le sue politiche d’accoglienza. Un episodio che è forse sintomo del clima di odio e violenza verbale che caratterizza la politica del paese, contro cui si sono espressi migliaia di cittadini polacchi nel corso di una serie di manifestazioni spontanee in memoria di Adamowicz.<br />Restiamo in Europa centrale ma torniamo indietro nel tempo per ricordare una data molto importante: il cinquantesimo anniversario della morte di Jan Palach, giovane studente cecoslovacco che il 16 gennaio 1969 si diede alle fiamme in Piazza San Venceslao a Praga per protestare contro l’occupazione sovietica della Cecoslovacchia. Insieme a Donatella Sasso, ricercatrice presso l'Istituto Salvemini di Torino e collaboratrice di East Journal, riflettiamo sul significato storico-politico del sacrificio di Jan Palach, interrogandoci anche sulla strumentalizzazione della sua figura da parte di alcuni ambienti politici di estrema destra.<br />Ci spostiamo poi nel Caucaso per parlare di Azerbaigian e violazioni dei diritti umani. Con noi Alexander Sjodin, che dalla sede di Bruxelles dell’organizzazione Human Rights House Foundation si occupa del caso di Mehman Huseynov – giovane blogger e prigioniero politico azero che ha iniziato uno sciopero della fame per denunciare e attirare l’attenzione internazionale sulla repressione del regime di Ilham Aliyev. <br />Infine ci occupiamo di Romania, paese che dal 1 gennaio 2019 esercita, tra le critiche, la presidenza semestrale dell’Unione Europea. Abbiamo voluto approfondire alcuni elementi del percorso storico-politico del paese, dal comunismo ad una transizione per certi versi ancora incompiuta, al senso delle proteste di piazza per i romeni, insieme a Francesco Magno, redattore di East Journal. <br />Infine, anche questa settimana torna la nostra rubrica “Polveriera balcanica”.<br />Come sempre, viaggiamo accompagnati da una selezione musicale tutta ad est che in questa puntata spazia dal cantautorato dissidente degli anni ’60 in Cecoslovacchia all’elettro-pop russa contemporanea.<br /><br />PLAYLIST<br />• Hańba! - Żandarm | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/%C5%BCandarm/1151959519?i=1151959709" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/%C5%BCandarm/1151959519?i=1151959709</a> <br />• Karel Kryl - Marat Ve Vaně | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/marat-ve-van%C4%9B/1380696170?i=1380700844" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/marat-ve-van%C4%9B/1380696170?i=1380700844</a> <br />• Монеточка - Русский ковчег [Monetochka -  Russkij kovceg] | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/%D1%80%D1%83%D1%81%D1%81%D0%BA%D0%B8%D0%B9-%D0%BA%D0%BE%D0%B2%D1%87%D0%B5%D0%B3/1381474770?i=1381474772" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/%D1%80%D1%83%D1%81%D1%81%D0%BA%D0%B8%D0%B9-%D0%BA%D0%BE%D0%B2%D1%87%D0%B5%D0%B3/1381474770?i=1381474772</a> <br />• Jamal Ali - My Queen | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QKLroVkarNA" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=QKLroVkarNA</a><br />• Rebetien - Έξω στον δρόμο (Out on the road) | <a href="https://soundcloud.com/rebetien/out-on-the-road" rel="noopener">https://soundcloud.com/rebetien/out-on-the-road</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16737259</guid><pubDate>Thu, 17 Jan 2019 21:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16737259/s01e13_storie_di_protesta.mp3" length="42445008" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio di Kiosk continua, stavolta tra l’Europa centrale, il Caucaso e i Balcani orientali. 
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Un episodio che è forse sintomo del clima di odio e violenza verbale che caratterizza la politica del paese, contro cui si sono espressi migliaia di cittadini polacchi nel corso di una serie di manifestazioni spontanee in memoria di Adamowicz.<br />Restiamo in Europa centrale ma torniamo indietro nel tempo per ricordare una data molto importante: il cinquantesimo anniversario della morte di Jan Palach, giovane studente cecoslovacco che il 16 gennaio 1969 si diede alle fiamme in Piazza San Venceslao a Praga per protestare contro l’occupazione sovietica della Cecoslovacchia. Insieme a Donatella Sasso, ricercatrice presso l'Istituto Salvemini di Torino e collaboratrice di East Journal, riflettiamo sul significato storico-politico del sacrificio di Jan Palach, interrogandoci anche sulla strumentalizzazione della sua figura da parte di alcuni ambienti politici di estrema destra.<br />Ci spostiamo poi nel Caucaso per parlare di Azerbaigian e violazioni dei diritti umani. Con noi Alexander Sjodin, che dalla sede di Bruxelles dell’organizzazione Human Rights House Foundation si occupa del caso di Mehman Huseynov – giovane blogger e prigioniero politico azero che ha iniziato uno sciopero della fame per denunciare e attirare l’attenzione internazionale sulla repressione del regime di Ilham Aliyev. <br />Infine ci occupiamo di Romania, paese che dal 1 gennaio 2019 esercita, tra le critiche, la presidenza semestrale dell’Unione Europea. Abbiamo voluto approfondire alcuni elementi del percorso storico-politico del paese, dal comunismo ad una transizione per certi versi ancora incompiuta, al senso delle proteste di piazza per i romeni, insieme a Francesco Magno, redattore di East Journal. <br />Infine, anche questa settimana torna la nostra rubrica “Polveriera balcanica”.<br />Come sempre, viaggiamo accompagnati da una selezione musicale tutta ad est che in questa puntata spazia dal cantautorato dissidente degli anni ’60 in Cecoslovacchia all’elettro-pop russa contemporanea.<br /><br />PLAYLIST<br />• Hańba! - Żandarm | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/%C5%BCandarm/1151959519?i=1151959709" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/%C5%BCandarm/1151959519?i=1151959709</a> <br />• Karel Kryl - Marat Ve Vaně | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/marat-ve-van%C4%9B/1380696170?i=1380700844" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/marat-ve-van%C4%9B/1380696170?i=1380700844</a> <br />• Монеточка - Русский ковчег [Monetochka -  Russkij kovceg] | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/%D1%80%D1%83%D1%81%D1%81%D0%BA%D0%B8%D0%B9-%D0%BA%D0%BE%D0%B2%D1%87%D0%B5%D0%B3/1381474770?i=1381474772" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/%D1%80%D1%83%D1%81%D1%81%D0%BA%D0%B8%D0%B9-%D0%BA%D0%BE%D0%B2%D1%87%D0%B5%D0%B3/1381474770?i=1381474772</a> <br />• Jamal Ali - My Queen | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=QKLroVkarNA" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=QKLroVkarNA</a><br />• Rebetien - Έξω στον δρόμο (Out on the road) | <a href="https://soundcloud.com/rebetien/out-on-the-road" rel="noopener">https://soundcloud.com/rebetien/out-on-the-road</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2653</itunes:duration><itunes:keywords>azerbaijan,jan-palach,polonia,praga</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E12 - Tra Russia, Ungheria e Polonia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e12-tra-russia-ungheria-e-polonia--16668940</link><description><![CDATA[Nella puntata numero 12, la prima del 2019, Kiosk viaggia tra la Russia e l’Europa centro-orientale.<br /><br />Si parte dalla Russia, per parlare del “meccanismo di Mosca”. Uno strumento previsto l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa che prevede l’istituzione di una commissione di esperti indipendenti per indagare su un determinato tema. Invocato solo sette volte in passato, questa volta il meccanismo è servito per lanciare un’indagine relativamente alla situazione della comunità LGBT nella repubblica russa della Cecenia, che nel 2017 fu teatro di sparizioni, omicidi e torture nei confronti di centinaia di cittadini ceceni omosessuali. Yuri Guaiana, attivista per la ong All Out, ci aiuta a capire di più su questa indagine e sull’importanza per il movimento LGBT e per tutto il movimento per i diritti umani.<br /><br />Ci spostiamo in Ungheria, dove si continua a protestare contro la cosiddetta “Legge sulla schiavitù”. La normativa consente ai datori di lavoro di chiedere 400 ore di straordinari all’anno e dà loro la possibilità di pagare le ore extra entro 3 anni. L’approvazione della legge e il rifiuto di discutere gli emendamenti presentati dall’opposizione hanno dato il via a enormi proteste di massa. Il governo Orbán vacillerà?<br /><br />Sempre in Ungheria, le autorità hanno rimosso il monumento in bronzo dedicato ad Imre Nagy da piazza dei Martiri, di fronte al parlamento ungherese, per ricollocarlo a piazza Jaszai Mari. Nagy è considerato dalla maggior parte degli ungheresi un eroe nazionale e fu primo ministro durante la<br />rivoluzione del 1956. La sua figura, è parte integrante dell’identità e della memoria storica dell’Ungheria contemporanea. Insieme a Matteo Zola, direttore responsabile di East Journal, cerchiamo di capire le motivazioni politiche di questo gesto.<br /><br />Facciamo un altro tuffo nel passato per ricordare Simcha Rotem Ratajzer, l’ultimo sopravvissuto tra coloro che parteciparono alle rivolte del ghetto di Varsavia.<br /><br />Infine, torna l’appuntamento con la nostra amatissima rubrica “Polveriera balcanica”.<br /><br />PLAYLIST<br />• Idoli - Kenozoik | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=mN21_LXq1K0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=mN21_LXq1K0</a><br />• Motorama - Lottery | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=tBurYDJpA9Q" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=tBurYDJpA9Q</a><br />• Arkadij Kots - Byt’ rabočim ne stydno | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BM58f7U-PS0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=BM58f7U-PS0</a><br />• Pankow - Rock ‘n’ roll im Stadtpark | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=rNC1hld2e4A" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=rNC1hld2e4A</a><br />• Klezmafour - evet evet | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5K_cX8O_E60" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=5K_cX8O_E60</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16668940</guid><pubDate>Thu, 10 Jan 2019 21:25:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16668940/s01e12_tra_russia_ungheria_e_polonia.mp3" length="33089409" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nella puntata numero 12, la prima del 2019, Kiosk viaggia tra la Russia e l’Europa centro-orientale.

Si parte dalla Russia, per parlare del “meccanismo di Mosca”. Uno strumento previsto l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella puntata numero 12, la prima del 2019, Kiosk viaggia tra la Russia e l’Europa centro-orientale.<br /><br />Si parte dalla Russia, per parlare del “meccanismo di Mosca”. Uno strumento previsto l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa che prevede l’istituzione di una commissione di esperti indipendenti per indagare su un determinato tema. Invocato solo sette volte in passato, questa volta il meccanismo è servito per lanciare un’indagine relativamente alla situazione della comunità LGBT nella repubblica russa della Cecenia, che nel 2017 fu teatro di sparizioni, omicidi e torture nei confronti di centinaia di cittadini ceceni omosessuali. Yuri Guaiana, attivista per la ong All Out, ci aiuta a capire di più su questa indagine e sull’importanza per il movimento LGBT e per tutto il movimento per i diritti umani.<br /><br />Ci spostiamo in Ungheria, dove si continua a protestare contro la cosiddetta “Legge sulla schiavitù”. La normativa consente ai datori di lavoro di chiedere 400 ore di straordinari all’anno e dà loro la possibilità di pagare le ore extra entro 3 anni. L’approvazione della legge e il rifiuto di discutere gli emendamenti presentati dall’opposizione hanno dato il via a enormi proteste di massa. Il governo Orbán vacillerà?<br /><br />Sempre in Ungheria, le autorità hanno rimosso il monumento in bronzo dedicato ad Imre Nagy da piazza dei Martiri, di fronte al parlamento ungherese, per ricollocarlo a piazza Jaszai Mari. Nagy è considerato dalla maggior parte degli ungheresi un eroe nazionale e fu primo ministro durante la<br />rivoluzione del 1956. La sua figura, è parte integrante dell’identità e della memoria storica dell’Ungheria contemporanea. Insieme a Matteo Zola, direttore responsabile di East Journal, cerchiamo di capire le motivazioni politiche di questo gesto.<br /><br />Facciamo un altro tuffo nel passato per ricordare Simcha Rotem Ratajzer, l’ultimo sopravvissuto tra coloro che parteciparono alle rivolte del ghetto di Varsavia.<br /><br />Infine, torna l’appuntamento con la nostra amatissima rubrica “Polveriera balcanica”.<br /><br />PLAYLIST<br />• Idoli - Kenozoik | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=mN21_LXq1K0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=mN21_LXq1K0</a><br />• Motorama - Lottery | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=tBurYDJpA9Q" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=tBurYDJpA9Q</a><br />• Arkadij Kots - Byt’ rabočim ne stydno | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=BM58f7U-PS0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=BM58f7U-PS0</a><br />• Pankow - Rock ‘n’ roll im Stadtpark | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=rNC1hld2e4A" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=rNC1hld2e4A</a><br />• Klezmafour - evet evet | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=5K_cX8O_E60" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=5K_cX8O_E60</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2069</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E11 - Speciale Natale. Sì, ma quale?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e11-speciale-natale-si-ma-quale--16573183</link><description><![CDATA[Una puntata polifonica, condotta eccezionalmente da Marco, Alfredo, Maria, Laura e Simone, che parte dal calendario e dalle sue insidie.<br /><br />Quando cade il Natale? La risposta è "dipende". In Russia il 7 gennaio, mentre in Ucraina il 25 dicembre. In Armenia invece il 6 gennaio, in Libano due volte.<br /><br />Il Natale ha avuto una storia travagliata in Unione Sovietica, ma è sopravvissuto adattandosi, così come i suoi protagonisti. <br /><br />Questa puntata è anche l'occasione per un anniversario: 80 anni fa moriva Osip Ėmil'evič Mandel'štam, uno tra i più grandi poeti russi, una delle figure più importanti anche per la redazione di Kiosk.<br /><br />Buone feste a tutti!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16573183</guid><pubDate>Thu, 27 Dec 2018 21:25:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16573183/s01e11_speciale_natale_s_ma_quale.mp3" length="48261746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Una puntata polifonica, condotta eccezionalmente da Marco, Alfredo, Maria, Laura e Simone, che parte dal calendario e dalle sue insidie.

Quando cade il Natale? La risposta è "dipende". In Russia il 7 gennaio, mentre in Ucraina il 25 dicembre. In...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una puntata polifonica, condotta eccezionalmente da Marco, Alfredo, Maria, Laura e Simone, che parte dal calendario e dalle sue insidie.<br /><br />Quando cade il Natale? La risposta è "dipende". In Russia il 7 gennaio, mentre in Ucraina il 25 dicembre. In Armenia invece il 6 gennaio, in Libano due volte.<br /><br />Il Natale ha avuto una storia travagliata in Unione Sovietica, ma è sopravvissuto adattandosi, così come i suoi protagonisti. <br /><br />Questa puntata è anche l'occasione per un anniversario: 80 anni fa moriva Osip Ėmil'evič Mandel'štam, uno tra i più grandi poeti russi, una delle figure più importanti anche per la redazione di Kiosk.<br /><br />Buone feste a tutti!]]></itunes:summary><itunes:duration>3017</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E10 - L'Europa, un ponte oltre le sue frontiere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e10-l-europa-un-ponte-oltre-le-sue-frontiere--16531109</link><description><![CDATA[LANGER, ARMENIA, TURCHIA e PROFUGHI POLACCHI IN AFRICA<br /><br />Prosegue il viaggio di Kiosk, giunto alla decima puntata, la penultima di questo 2018. Una puntata ricca di voci e musiche che dedichiamo a un riferimento imprescindibile per la nostra redazione: il pensatore e politico sudtirolese Alexander Langer, scomparso nel 1995. E come Langer, nel nostro piccolo, abbiamo costruito ponti per raccontarvi di Paesi e temi poco battuti dai grandi media: dall’Armenia alla Turchia, fino a una vicenda straordinaria, quella dei profughi polacchi negli anni quaranta, che da Varsavia passa per i gulag siberiani e per l’Iran, per giungere in Africa.<br /><br />Iniziamo parlando del Paese dell'anno per questo 2018 secondo The Economist: l'Armenia, che dalla Rivoluzione di velluto alle elezioni di dicembre ha dato prova di una grande vitalità politica. Un Paese che sembrava destinato all’immobilismo più totale, dopo dieci anni di presidenza Sargsyan, ma che a partire da questa primavera ha innescato un cambiamento inarrestabile partito dal basso e senza alcun spargimento di sangue. La disobbedienza civile, a Yerevan, si è dimostrata un’arma temibile quanto incruenta.<br /><br />Proseguiamo raccontando, insieme a Lorenzo Berardi che vi ha dedicato un articolo su Centrum Report, la vicenda di 18mila profughi polacchi accolti in Africa 75 anni fa, dopo essere passati per l'Iran. Ex deportati in Siberia, costretti a lasciare il Paese occupato dall'URSS a seguito del patto Molotov-Ribbentrop, questi profughi furono spinti verso un’epopea infinita che non si concluse neppure con la fine della guerra. Una storia di accoglienza davvero bella, ma anche un cortocircuito della storia, se pensiamo alle ultime vicende nel nostro continente e alla crisi dei rifugiati.<br /><br />Passiamo quindi alla Turchia, per parlare dell'inchiesta internazionale #BlackSitesTurkey insieme a Lorenzo Bagnoli, che vi ha partecipato. Rapimenti all’estero, voli misteriosi, deportazioni e torture riservati agli oppositori del regime di Erdogan. Un fenomeno allarmante di cui nessuno ancora aveva scritto e che, a quanto riportano gli autori dell’inchiesta, è condotto dai servizi segreti turchi con la complicità di diverse cancellerie internazionali. Un buco nero, una Guantanamo turca, come è stata definita, dove finiscono (e scompaiono) oppositori provenienti da tutto il mondo.<br /><br />Concludiamo parlando dell'eredità umana e politica di un grande del Novecento, Alexander Langer, insieme a Edi Rabini, direttore della Fondazione Alexander Langer, che porta avanti con il suo lavoro l’eredità umana e politica straordinaria del politico sudtirolese. E insieme a Rabini, storico collaboratore di Langer, ci siamo interrogati su quale sia il lascito e il significato della sua opera a oltre vent’anni dalla sua scomparsa.<br /><br />Il tutto condito con musiche tutte ad est, brani di ieri e di oggi, in un viaggio immaginario che ci porta dalla Germania a Israele, passando per l’Iran, l’Afghanistan e l’Armenia. Buon ascolto!<br /><br />PLAYLIST<br />• Djivan Gasparyan – Sari Galin (con Hossein Alizadeh) | <a href="https://open.spotify.com/album/7Hea7SDGrmk9sPQx1ZRxsd" rel="noopener">https://open.spotify.com/album/7Hea7SDGrmk9sPQx1ZRxsd</a><br />• Einstürzende Neubauten – Nagorny Karabach | <a href="https://itunes.apple.com/de/album/alles-wieder-offen/263664640" rel="noopener">https://itunes.apple.com/de/album/alles-wieder-offen/263664640</a><br />• Shekib Mosadeq – Bella ciao | <a href="https://m.youtube.com/watch?v=KoS1groLrMk" rel="noopener">https://m.youtube.com/watch?v=KoS1groLrMk</a><br />• DAF – Kebab Träume | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/kebab-tr%C3%A4ume/1357810573?i=1357810579" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/kebab-tr%C3%A4ume/1357810573?i=1357810579</a><br />• Lola Marsh – She's a rainbow | <a href="https://itunes.apple.com/gr/album/shes-a-rainbow-single/1202346948" rel="noopener">https://itunes.apple.com/gr/album/shes-a-rainbow-single/1202346948</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16531109</guid><pubDate>Thu, 20 Dec 2018 21:30:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16531109/s01e10_l_europa_un_ponte_oltre_le_sue_frontiere.mp3" length="42681572" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>LANGER, ARMENIA, TURCHIA e PROFUGHI POLACCHI IN AFRICA

Prosegue il viaggio di Kiosk, giunto alla decima puntata, la penultima di questo 2018. Una puntata ricca di voci e musiche che dedichiamo a un riferimento imprescindibile per la nostra redazione:...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[LANGER, ARMENIA, TURCHIA e PROFUGHI POLACCHI IN AFRICA<br /><br />Prosegue il viaggio di Kiosk, giunto alla decima puntata, la penultima di questo 2018. Una puntata ricca di voci e musiche che dedichiamo a un riferimento imprescindibile per la nostra redazione: il pensatore e politico sudtirolese Alexander Langer, scomparso nel 1995. E come Langer, nel nostro piccolo, abbiamo costruito ponti per raccontarvi di Paesi e temi poco battuti dai grandi media: dall’Armenia alla Turchia, fino a una vicenda straordinaria, quella dei profughi polacchi negli anni quaranta, che da Varsavia passa per i gulag siberiani e per l’Iran, per giungere in Africa.<br /><br />Iniziamo parlando del Paese dell'anno per questo 2018 secondo The Economist: l'Armenia, che dalla Rivoluzione di velluto alle elezioni di dicembre ha dato prova di una grande vitalità politica. Un Paese che sembrava destinato all’immobilismo più totale, dopo dieci anni di presidenza Sargsyan, ma che a partire da questa primavera ha innescato un cambiamento inarrestabile partito dal basso e senza alcun spargimento di sangue. La disobbedienza civile, a Yerevan, si è dimostrata un’arma temibile quanto incruenta.<br /><br />Proseguiamo raccontando, insieme a Lorenzo Berardi che vi ha dedicato un articolo su Centrum Report, la vicenda di 18mila profughi polacchi accolti in Africa 75 anni fa, dopo essere passati per l'Iran. Ex deportati in Siberia, costretti a lasciare il Paese occupato dall'URSS a seguito del patto Molotov-Ribbentrop, questi profughi furono spinti verso un’epopea infinita che non si concluse neppure con la fine della guerra. Una storia di accoglienza davvero bella, ma anche un cortocircuito della storia, se pensiamo alle ultime vicende nel nostro continente e alla crisi dei rifugiati.<br /><br />Passiamo quindi alla Turchia, per parlare dell'inchiesta internazionale #BlackSitesTurkey insieme a Lorenzo Bagnoli, che vi ha partecipato. Rapimenti all’estero, voli misteriosi, deportazioni e torture riservati agli oppositori del regime di Erdogan. Un fenomeno allarmante di cui nessuno ancora aveva scritto e che, a quanto riportano gli autori dell’inchiesta, è condotto dai servizi segreti turchi con la complicità di diverse cancellerie internazionali. Un buco nero, una Guantanamo turca, come è stata definita, dove finiscono (e scompaiono) oppositori provenienti da tutto il mondo.<br /><br />Concludiamo parlando dell'eredità umana e politica di un grande del Novecento, Alexander Langer, insieme a Edi Rabini, direttore della Fondazione Alexander Langer, che porta avanti con il suo lavoro l’eredità umana e politica straordinaria del politico sudtirolese. E insieme a Rabini, storico collaboratore di Langer, ci siamo interrogati su quale sia il lascito e il significato della sua opera a oltre vent’anni dalla sua scomparsa.<br /><br />Il tutto condito con musiche tutte ad est, brani di ieri e di oggi, in un viaggio immaginario che ci porta dalla Germania a Israele, passando per l’Iran, l’Afghanistan e l’Armenia. Buon ascolto!<br /><br />PLAYLIST<br />• Djivan Gasparyan – Sari Galin (con Hossein Alizadeh) | <a href="https://open.spotify.com/album/7Hea7SDGrmk9sPQx1ZRxsd" rel="noopener">https://open.spotify.com/album/7Hea7SDGrmk9sPQx1ZRxsd</a><br />• Einstürzende Neubauten – Nagorny Karabach | <a href="https://itunes.apple.com/de/album/alles-wieder-offen/263664640" rel="noopener">https://itunes.apple.com/de/album/alles-wieder-offen/263664640</a><br />• Shekib Mosadeq – Bella ciao | <a href="https://m.youtube.com/watch?v=KoS1groLrMk" rel="noopener">https://m.youtube.com/watch?v=KoS1groLrMk</a><br />• DAF – Kebab Träume | <a href="https://itunes.apple.com/us/album/kebab-tr%C3%A4ume/1357810573?i=1357810579" rel="noopener">https://itunes.apple.com/us/album/kebab-tr%C3%A4ume/1357810573?i=1357810579</a><br />• Lola Marsh – She's a rainbow | <a href="https://itunes.apple.com/gr/album/shes-a-rainbow-single/1202346948"...]]></itunes:summary><itunes:duration>2668</itunes:duration><itunes:keywords>africa,alexander-langer,armenia,bagnoli,berardi,edi-rabini,europa,langer,lorenzo-bagnoli,lorenzo-berardi,polonia,profughi,rabini,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E09 - Cent'anni di Jugoslavia, proteste in Serbia, inquinamento e cevapi in Bosnia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e09-cent-anni-di-jugoslavia-proteste-in-serbia-inquinamento-e-cevapi-in-bosnia--16464906</link><description><![CDATA[Anche in questa puntata si salta senza continuità tra attualità e memoria, accompagnati come sempre da esperti, corrispondenti e ottima musica:<br /><br />📖 Un ricordo dello scrittore Aleksandr Solženicyn nel centesimo anniversario della nascita<br /><br />💯 E' appena trascorso il centenario della fondazione del Regno di Jugoslavia. Avversione, nostalgia, indifferenza: come si ricorda la ricorrenza di uno stato che non c'è più? E quali sono le analogie e differenze tra la "prima" Jugoslavia monarchica e la "seconda" Jugoslavia socialista? Ne parleremo con gli storici Francesca Rolandi e Marco Abram<br /><br />📢 L'opposizione scende in piazza a Belgrado. Cresce il malcontento per la violenza politica e il controllo del governo sui media. Effetti collaterali della "stabilocrazia" di Aleksandar Vucic? Con un commento di Giorgio Fruscione, vicedirettore e corrispondente di EaST Journal<br /><br />😷 Il 3 dicembre Sarajevo è stata la città capitale con l'aria più inquinata del mondo. Ma è "colpa dei cevapi", dice qualcuno. Le cause sono tante e l'indifferenza della politica locale aggrava l'emergenza, che coinvolge altre città della Bosnia Erzegovina.<br /><br />🎧 L'underground belgradese degli Jarboli, l'elettropop delle Lollobrigida, la punk-irriverenza sarajevese degli Zabranjeno pušenje, la contaminazione cantautorale di Darko Rundek, l'eleganza vocale di Amira Medunjanin. Anche stasera abbiamo musica per tutti i gusti.<br /><br />🎤 Conducono Marco Magnano e Alfredo Sasso in un collegamento ideale tra le valli del Pellice e della Miljacka<br /><br />PLAYLIST<br />• Amira Medunjanin - Eleno kerko<br />• Darko Rundek - Apokalipso<br />• Jarboli - Glavu Gore<br />• Lollobrigida - Volim Te<br />• Zabranjeno pušenje - Zenica blues]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16464906</guid><pubDate>Thu, 13 Dec 2018 22:27:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16464906/s01e09_cent_anni_di_jugoslavia_proteste_in_serbia_inquinamento_e_cevapi_in_bosnia.mp3" length="42005732" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Anche in questa puntata si salta senza continuità tra attualità e memoria, accompagnati come sempre da esperti, corrispondenti e ottima musica:

📖 Un ricordo dello scrittore Aleksandr Solženicyn nel centesimo anniversario della nascita

💯 E' appena...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Anche in questa puntata si salta senza continuità tra attualità e memoria, accompagnati come sempre da esperti, corrispondenti e ottima musica:<br /><br />📖 Un ricordo dello scrittore Aleksandr Solženicyn nel centesimo anniversario della nascita<br /><br />💯 E' appena trascorso il centenario della fondazione del Regno di Jugoslavia. Avversione, nostalgia, indifferenza: come si ricorda la ricorrenza di uno stato che non c'è più? E quali sono le analogie e differenze tra la "prima" Jugoslavia monarchica e la "seconda" Jugoslavia socialista? Ne parleremo con gli storici Francesca Rolandi e Marco Abram<br /><br />📢 L'opposizione scende in piazza a Belgrado. Cresce il malcontento per la violenza politica e il controllo del governo sui media. Effetti collaterali della "stabilocrazia" di Aleksandar Vucic? Con un commento di Giorgio Fruscione, vicedirettore e corrispondente di EaST Journal<br /><br />😷 Il 3 dicembre Sarajevo è stata la città capitale con l'aria più inquinata del mondo. Ma è "colpa dei cevapi", dice qualcuno. Le cause sono tante e l'indifferenza della politica locale aggrava l'emergenza, che coinvolge altre città della Bosnia Erzegovina.<br /><br />🎧 L'underground belgradese degli Jarboli, l'elettropop delle Lollobrigida, la punk-irriverenza sarajevese degli Zabranjeno pušenje, la contaminazione cantautorale di Darko Rundek, l'eleganza vocale di Amira Medunjanin. Anche stasera abbiamo musica per tutti i gusti.<br /><br />🎤 Conducono Marco Magnano e Alfredo Sasso in un collegamento ideale tra le valli del Pellice e della Miljacka<br /><br />PLAYLIST<br />• Amira Medunjanin - Eleno kerko<br />• Darko Rundek - Apokalipso<br />• Jarboli - Glavu Gore<br />• Lollobrigida - Volim Te<br />• Zabranjeno pušenje - Zenica blues]]></itunes:summary><itunes:duration>2626</itunes:duration><itunes:keywords>aleksandar-vucic,aleksandr-solženicyn,belgrado,bosnia,bosnia-erzegovina,jugonostalgia,jugoslavia,proteste,sarajevo</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E08 - Divisioni: migrazione, memoria, politica e arte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e08-divisioni-migrazione-memoria-politica-e-arte--16401306</link><description><![CDATA[Il viaggio di Kiosk in questa ottava puntata è partito da Marrakech, dove il 10 dicembre si aprirà la conferenza intergovernativa sulle migrazioni, che vedrà gran parte dei Paesi del mondo firmare il Global Compact For Migration. Con la decisione di non firmare il patto, l’Italia si unisce ad un gruppo di stati membri dell’UE che rimane minoritario, ma molto rumoroso nella propria contestazione delle politiche migratorie: vi troviamo i quattro di Visegrad, l’Austria, e la Bulgaria. Allineandosi alle posizioni di Orban, questi paesi d’Europa centro-orientale si fanno portatori di una retorica anti-immigrazione, sovranista e securitaria, nonostante siano toccati in maniera marginale dal fenomeno migratorio.<br /><br />Abbiamo discusso in seguito di Ucraina, dove l’ultimo sabato di novembre si è commemorato l’ottantacinquesimo anniversario dell’Holodomor. Insieme allo storico Ettore Cinnella, abbiamo rievocato il contesto storico e le modalità in cui, all’epoca delle grandi collettivizzazioni lanciate da Stalin, fu orchestrata la carestia artificiale che portò alla morte di oltre 4 milioni di ucraini. Ci siamo anche interrogati sulle difficoltà di un riconoscimento internazionale di questo vero e proprio genocidio del popolo ucraino, e su come le odierne relazioni tra Ucraina e Russia si riflettano nella narrazione e nei dibattiti che ne accompagnano la commemorazione.<br /><br />Siamo poi tornati a parlare di attualità spostandoci in Georgia, paese che ha appena eletto la prima presidente donna della regione del Caucaso del Sud. La vittoria di Salome Zurabishvili, arrivata lo scorso 28 novembre al secondo turno delle elezioni presidenziali, ha segnato un momento storico per il paese, ma va problematizzata – non solo a causa del generoso sostegno dimostrato dal partito dell’oligarca Ivanishvili alla candidata ‘indipendente’, ma anche a causa delle critiche che le sono state rivolte dalle organizzazioni per i diritti delle donne.<br /><br />La recente uscita nelle sale russe del film “Ponte di Crimea”, commedia ‘romantico-patriottica’, ci ha infine portati a discutere dei legami tra cinema e propaganda nella Russia di oggi. Con Martina Napolitano, redattrice di East Journal, abbiamo approfondito la riflessione su libertà e censura nella sfera culturale parlando anche del regista Kirill Serebrennikov, attualmente sotto processo per frode e appropriazione indebita di fondi provenienti dallo stesso Ministero della Cultura. <br /><br />Infine, torniamo a parlare di politiche linguistiche, questa volta in Lettonia, attribuendo il premio Polveriera balcanica della settimana alla testata Il Post.<br /><br />PLAYLIST<br />• Человек и кошка -  Ноль / Celovek I koska – Nol’ | <a href="https://open.spotify.com/track/5l7TSUNrjx52jOctJe7oVf?si=6tN-8_xMSRi3NrQ8y6_8WQ" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/5l7TSUNrjx52jOctJe7oVf?si=6tN-8_xMSRi3NrQ8y6_8WQ</a><br />• Tigran Hamasyan - Drip | <a href="https://open.spotify.com/track/56aT6RHzJGhsnprd9bFSvP?si=jOLJ8apAT8as1EvMUi5ecg" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/56aT6RHzJGhsnprd9bFSvP?si=jOLJ8apAT8as1EvMUi5ecg</a> <br />• Naadia – Sputnik | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nHsCSQeAEw0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=nHsCSQeAEw0</a><br />• Lyapis Trubeckoj - Tancuj | <a href="https://open.spotify.com/track/1xRcwm5dOS2shgLHneeR05?si=6DgjsSObTLSAVDvv_PEHTw" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/1xRcwm5dOS2shgLHneeR05?si=6DgjsSObTLSAVDvv_PEHTw</a><br />• Tigerfish - Baigalaas Irsen Ohin | <a href="https://open.spotify.com/track/3BrRUjt8mMXLdcL8a7jgy5?si=CgEjBEvnRFul1vB2MdXOFA" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/3BrRUjt8mMXLdcL8a7jgy5?si=CgEjBEvnRFul1vB2MdXOFA</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16401306</guid><pubDate>Thu, 06 Dec 2018 21:30:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16401306/s01e08_divisioni_migrazione_memoria_politica_e_arte.mp3" length="38515773" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio di Kiosk in questa ottava puntata è partito da Marrakech, dove il 10 dicembre si aprirà la conferenza intergovernativa sulle migrazioni, che vedrà gran parte dei Paesi del mondo firmare il Global Compact For Migration. 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Insieme allo storico Ettore Cinnella, abbiamo rievocato il contesto storico e le modalità in cui, all’epoca delle grandi collettivizzazioni lanciate da Stalin, fu orchestrata la carestia artificiale che portò alla morte di oltre 4 milioni di ucraini. Ci siamo anche interrogati sulle difficoltà di un riconoscimento internazionale di questo vero e proprio genocidio del popolo ucraino, e su come le odierne relazioni tra Ucraina e Russia si riflettano nella narrazione e nei dibattiti che ne accompagnano la commemorazione.<br /><br />Siamo poi tornati a parlare di attualità spostandoci in Georgia, paese che ha appena eletto la prima presidente donna della regione del Caucaso del Sud. La vittoria di Salome Zurabishvili, arrivata lo scorso 28 novembre al secondo turno delle elezioni presidenziali, ha segnato un momento storico per il paese, ma va problematizzata – non solo a causa del generoso sostegno dimostrato dal partito dell’oligarca Ivanishvili alla candidata ‘indipendente’, ma anche a causa delle critiche che le sono state rivolte dalle organizzazioni per i diritti delle donne.<br /><br />La recente uscita nelle sale russe del film “Ponte di Crimea”, commedia ‘romantico-patriottica’, ci ha infine portati a discutere dei legami tra cinema e propaganda nella Russia di oggi. Con Martina Napolitano, redattrice di East Journal, abbiamo approfondito la riflessione su libertà e censura nella sfera culturale parlando anche del regista Kirill Serebrennikov, attualmente sotto processo per frode e appropriazione indebita di fondi provenienti dallo stesso Ministero della Cultura. <br /><br />Infine, torniamo a parlare di politiche linguistiche, questa volta in Lettonia, attribuendo il premio Polveriera balcanica della settimana alla testata Il Post.<br /><br />PLAYLIST<br />• Человек и кошка -  Ноль / Celovek I koska – Nol’ | <a href="https://open.spotify.com/track/5l7TSUNrjx52jOctJe7oVf?si=6tN-8_xMSRi3NrQ8y6_8WQ" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/5l7TSUNrjx52jOctJe7oVf?si=6tN-8_xMSRi3NrQ8y6_8WQ</a><br />• Tigran Hamasyan - Drip | <a href="https://open.spotify.com/track/56aT6RHzJGhsnprd9bFSvP?si=jOLJ8apAT8as1EvMUi5ecg" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/56aT6RHzJGhsnprd9bFSvP?si=jOLJ8apAT8as1EvMUi5ecg</a> <br />• Naadia – Sputnik | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=nHsCSQeAEw0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=nHsCSQeAEw0</a><br />• Lyapis Trubeckoj - Tancuj | <a href="https://open.spotify.com/track/1xRcwm5dOS2shgLHneeR05?si=6DgjsSObTLSAVDvv_PEHTw" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/1xRcwm5dOS2shgLHneeR05?si=6DgjsSObTLSAVDvv_PEHTw</a><br />• Tigerfish - Baigalaas Irsen Ohin | <a href="https://open.spotify.com/track/3BrRUjt8mMXLdcL8a7jgy5?si=CgEjBEvnRFul1vB2MdXOFA" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/3BrRUjt8mMXLdcL8a7jgy5?si=CgEjBEvnRFul1vB2MdXOFA</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2408</itunes:duration><itunes:keywords>cinema,ettore-cinnella,georgia,martina-napolitano,russia,serebrennikov,ucraina,zurabishvili</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E07 - Il dissenso a est, tra simboli e rock</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e07-il-dissenso-a-est-tra-simboli-e-rock--16340613</link><description><![CDATA[La settima puntata di Kiosk ci porta in viaggio per l’Europa centro-orientale, la Russia, l’Ucraina e si conclude, infine, con un piccolo viaggio nel tempo, per parlare di musica oltre la cortina di ferro.<br /><br />In apertura partiamo da una notizia di attualità: 27 membri del Parlamento europeo hanno scritto una lettera aperta all’amministratore delegato di Amazon, chiedendo di rimuovere le merci con simboli che rimandano al comunismo. Ancora una volta, "memoria" diventa una parola chiave nella discussione. Quest'ultima vicenda, infatti, è un ulteriore passo di un processo iniziato da tempo, che vede al centro la memoria del passato di questi paesi.  <br /><br />Ci spostiamo poi in Russia, dove un episodio di cronaca ci porta a riflettere sulle attitudini politiche dei giovani e sul loro ruolo nei movimenti che richiedono il cambiamento. Abbiamo intervistato Denis Volkov, sociologo al centro demoscopico Levada, che ci ha parlato di giovani, di politica e della possibilità di nuove proteste di massa in Russia.<br /><br />Dalla Russia transitiamo in Ucraina, dove si è da poco celebrato il quinto anniversario dall’inizio della rivoluzione di Maidan. In questo momento di bilanci, ci siamo soffermati ad analizzare il fenomeno dell’estrema destra. I recenti attacchi alle comunità rom e LGBT confermano la presenza di questi movimenti: qual è il loro effettivo peso? Lo abbiamo chiesto a Oleksiy Bondarenko, collaboratore di East Journal. <br /><br />Nell’ultima tappa viaggiamo indietro agli anni ‘60-’70 e raccontiamo la scena musicale oltre la cortina di ferro, partendo da una mostra curata da Memorial Italia. A seguire, Gianpiero Piretto, ex professore di cultura russa, ci racconta della sua esperienza in Unione Sovietica: una vera e propria caccia al disco per procurarsi la musica rock locale, che avrebbe poi portato in Italia.<br /><br />PLAYLIST<br />• EKV - Zid | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=9fQkIukBql0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=9fQkIukBql0</a> <br />• Kino - Peremen | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=z5xQfUScep4" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=z5xQfUScep4</a> <br />• 5nizza - Soldat | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=n8ukBgJX2tw" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=n8ukBgJX2tw</a> <br />• Karel Kryl - Tak vas tu mame | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Y2WI9XsXu2M" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=Y2WI9XsXu2M</a> <br />• DDT - Ne streljaj | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=is1dp9FjDxw" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=is1dp9FjDxw</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16340613</guid><pubDate>Thu, 29 Nov 2018 21:25:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16340613/s01e07_il_dissenso_a_est_tra_simboli_e_rock.mp3" length="38218186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La settima puntata di Kiosk ci porta in viaggio per l’Europa centro-orientale, la Russia, l’Ucraina e si conclude, infine, con un piccolo viaggio nel tempo, per parlare di musica oltre la cortina di ferro.&#13;
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Abbiamo intervistato Denis Volkov, sociologo al centro demoscopico Levada, che ci ha parlato di giovani, di politica e della possibilità di nuove proteste di massa in Russia.<br /><br />Dalla Russia transitiamo in Ucraina, dove si è da poco celebrato il quinto anniversario dall’inizio della rivoluzione di Maidan. In questo momento di bilanci, ci siamo soffermati ad analizzare il fenomeno dell’estrema destra. I recenti attacchi alle comunità rom e LGBT confermano la presenza di questi movimenti: qual è il loro effettivo peso? Lo abbiamo chiesto a Oleksiy Bondarenko, collaboratore di East Journal. <br /><br />Nell’ultima tappa viaggiamo indietro agli anni ‘60-’70 e raccontiamo la scena musicale oltre la cortina di ferro, partendo da una mostra curata da Memorial Italia. A seguire, Gianpiero Piretto, ex professore di cultura russa, ci racconta della sua esperienza in Unione Sovietica: una vera e propria caccia al disco per procurarsi la musica rock locale, che avrebbe poi portato in Italia.<br /><br />PLAYLIST<br />• EKV - Zid | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=9fQkIukBql0" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=9fQkIukBql0</a> <br />• Kino - Peremen | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=z5xQfUScep4" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=z5xQfUScep4</a> <br />• 5nizza - Soldat | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=n8ukBgJX2tw" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=n8ukBgJX2tw</a> <br />• Karel Kryl - Tak vas tu mame | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=Y2WI9XsXu2M" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=Y2WI9XsXu2M</a> <br />• DDT - Ne streljaj | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=is1dp9FjDxw" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=is1dp9FjDxw</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2389</itunes:duration><itunes:keywords>denis-volkov,destra,gianpiero-piretto,oleksiy-bondarenko,putin,rock,russia,ucraina,unione-sovietica,vladimir-putin</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E06 - Tra le pieghe della memoria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e06-tra-le-pieghe-della-memoria--16284596</link><description><![CDATA[Il viaggio di Kiosk continua con una puntata tutta all’insegna della memoria, o meglio di una pluralità di memorie – spesso contese, distorte o rimosse – da declinarsi sempre al plurale, e da interrogare continuamente. Una puntata in apparenza assai poco politica rispetto alle precedenti, ma dove la componente politica affiora di continuo, perché il ricordo, che ci piaccia o meno, non è mai materia inerte o neutrale, sistematizzata una volta per tutte.<br /><br />Iniziamo raccontando del rapporto, assai problematico, fra la comunità afroamericana e l’URSS. Il punto di partenza è un recente articolo della scrittrice Igiaba Scego intitolato “B(l)ack to Ussr”, dove si racconta del viaggio di un gruppo di scrittori afroamericani a Mosca e poi in Asia Centrale negli anni trenta per un film di propaganda politica contro la discriminazione che non sarà mai realizzato.<br />Quanto ci resta, invece, è una notevole massa iconografica di poster, manifesti e locandine non<br />scevra, a sua volta, di stereotipi involontari e pregiudizi.<br /><br />Proseguiamo con un’intervista esclusiva a Eugene Rogan, professore all’Università di Oxford e autore di libri tradotti in 18 lingue, che ci parla, a cent’anni dalla fine della Grande Guerra, di che cosa rappresentò quella fase drammatica per le diverse nazioni dell’Impero ottomano. Dal genocidio armeno alla nascita del Medio Oriente moderno, la fine di questo stato multireligioso e sovranazionale rappresentò una svolta storica di cui ancora oggi, a ben vedere, sono assai evidenti gli effetti, spesso in negativo.<br /><br />Passiamo quindi a quella che è forse la componente più di sovente rimossa fra i crimini commessi dai paesi dell’Asse: ci riferiamo al Porrajmos, il genocidio di rom e sinti ad opera dei nazi-fascisti, che portò alla morte di mezzo milione di persone. Per riscoprire questa pagina importante, ci siamo affidati al racconto di un interprete d’eccezione: Santino Spinelli, musicista e docente di cultura romani, la cui famiglia fu vittima di quella persecuzione.<br /><br />Concludiamo con una storia carica di speranza. Nel 1992 da una Sarajevo sotto assedio partì verso il nostro Paese un convoglio carico di bambini. Molti di loro, prelevati dall’orfanotrofio cittadino finito sotto i colpi dei cecchini, non rientrarono mai in patria. Furono dati in adozione in Italia, nonostante i loro genitori fossero in vita. Una tragica storia ma a lieto fine, almeno per due di loro. Il giornalista Andrea Oskari Rossini ha permesso infatti, grazie a un suo servizio, che oggi una di queste madri riabbracciasse due di quegli orfani, cresciuti in Italia. Abbiamo intervistato il giornalista, che ci ha parlato del suo lavoro e della sua esperienza di vita nei Balcani.<br /><br />Il tutto condito con musiche tutte ad est, brani di ieri e di oggi, in un viaggio immaginario che ci porta dall’Iran fino alla Germania orientale. Non ve lo perdete!<br /><br />PLAYLIST<br />• Wolf Biermann - Ermutigung | <a href="https://open.spotify.com/track/1gxfxdi0ckd5qzU0Nrgtqn" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/1gxfxdi0ckd5qzU0Nrgtqn</a><br />• System of a Down - Holy Mountains | <a href="https://open.spotify.com/track/4mj2UMyJTBTaO7pffAK29j" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/4mj2UMyJTBTaO7pffAK29j</a><br />• Olivier Messiaen - Quatuor pour la fin du temps, primo movimento | <a href="https://open.spotify.com/track/61ANNgOAwuWwZINy2pP6Hx" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/61ANNgOAwuWwZINy2pP6Hx</a><br />• Hichkas - Vatan Parast | <a href="https://open.spotify.com/track/62ESNkHEmexUJAhLXcdyBR" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/62ESNkHEmexUJAhLXcdyBR</a><br />• Silly - Halloween in Ostberlin | <a href="https://open.spotify.com/track/61gIuHrKyDKLgIsDlpsHjQ" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/61gIuHrKyDKLgIsDlpsHjQ</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16284596</guid><pubDate>Thu, 22 Nov 2018 21:25:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16284596/s01e06_tra_le_pieghe_della_memoria.mp3" length="51323297" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio di Kiosk continua con una puntata tutta all’insegna della memoria, o meglio di una pluralità di memorie – spesso contese, distorte o rimosse – da declinarsi sempre al plurale, e da interrogare continuamente. Una puntata in apparenza assai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il viaggio di Kiosk continua con una puntata tutta all’insegna della memoria, o meglio di una pluralità di memorie – spesso contese, distorte o rimosse – da declinarsi sempre al plurale, e da interrogare continuamente. Una puntata in apparenza assai poco politica rispetto alle precedenti, ma dove la componente politica affiora di continuo, perché il ricordo, che ci piaccia o meno, non è mai materia inerte o neutrale, sistematizzata una volta per tutte.<br /><br />Iniziamo raccontando del rapporto, assai problematico, fra la comunità afroamericana e l’URSS. Il punto di partenza è un recente articolo della scrittrice Igiaba Scego intitolato “B(l)ack to Ussr”, dove si racconta del viaggio di un gruppo di scrittori afroamericani a Mosca e poi in Asia Centrale negli anni trenta per un film di propaganda politica contro la discriminazione che non sarà mai realizzato.<br />Quanto ci resta, invece, è una notevole massa iconografica di poster, manifesti e locandine non<br />scevra, a sua volta, di stereotipi involontari e pregiudizi.<br /><br />Proseguiamo con un’intervista esclusiva a Eugene Rogan, professore all’Università di Oxford e autore di libri tradotti in 18 lingue, che ci parla, a cent’anni dalla fine della Grande Guerra, di che cosa rappresentò quella fase drammatica per le diverse nazioni dell’Impero ottomano. Dal genocidio armeno alla nascita del Medio Oriente moderno, la fine di questo stato multireligioso e sovranazionale rappresentò una svolta storica di cui ancora oggi, a ben vedere, sono assai evidenti gli effetti, spesso in negativo.<br /><br />Passiamo quindi a quella che è forse la componente più di sovente rimossa fra i crimini commessi dai paesi dell’Asse: ci riferiamo al Porrajmos, il genocidio di rom e sinti ad opera dei nazi-fascisti, che portò alla morte di mezzo milione di persone. Per riscoprire questa pagina importante, ci siamo affidati al racconto di un interprete d’eccezione: Santino Spinelli, musicista e docente di cultura romani, la cui famiglia fu vittima di quella persecuzione.<br /><br />Concludiamo con una storia carica di speranza. Nel 1992 da una Sarajevo sotto assedio partì verso il nostro Paese un convoglio carico di bambini. Molti di loro, prelevati dall’orfanotrofio cittadino finito sotto i colpi dei cecchini, non rientrarono mai in patria. Furono dati in adozione in Italia, nonostante i loro genitori fossero in vita. Una tragica storia ma a lieto fine, almeno per due di loro. Il giornalista Andrea Oskari Rossini ha permesso infatti, grazie a un suo servizio, che oggi una di queste madri riabbracciasse due di quegli orfani, cresciuti in Italia. Abbiamo intervistato il giornalista, che ci ha parlato del suo lavoro e della sua esperienza di vita nei Balcani.<br /><br />Il tutto condito con musiche tutte ad est, brani di ieri e di oggi, in un viaggio immaginario che ci porta dall’Iran fino alla Germania orientale. Non ve lo perdete!<br /><br />PLAYLIST<br />• Wolf Biermann - Ermutigung | <a href="https://open.spotify.com/track/1gxfxdi0ckd5qzU0Nrgtqn" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/1gxfxdi0ckd5qzU0Nrgtqn</a><br />• System of a Down - Holy Mountains | <a href="https://open.spotify.com/track/4mj2UMyJTBTaO7pffAK29j" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/4mj2UMyJTBTaO7pffAK29j</a><br />• Olivier Messiaen - Quatuor pour la fin du temps, primo movimento | <a href="https://open.spotify.com/track/61ANNgOAwuWwZINy2pP6Hx" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/61ANNgOAwuWwZINy2pP6Hx</a><br />• Hichkas - Vatan Parast | <a href="https://open.spotify.com/track/62ESNkHEmexUJAhLXcdyBR" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/62ESNkHEmexUJAhLXcdyBR</a><br />• Silly - Halloween in Ostberlin | <a href="https://open.spotify.com/track/61gIuHrKyDKLgIsDlpsHjQ" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/61gIuHrKyDKLgIsDlpsHjQ</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>3208</itunes:duration><itunes:keywords>andrea-oskari-rossini,andrea-rossini,armeni,bambini,bjelave,eugene-rogan,genocidio,grande-guerra,guerra,impero-ottomano,medio-oriente,memoria,olocausto,porrajmos,prima-guerra-mondiale,samudaripe,santino-spinelli,sarajevo,shoah,simone-zoppellaro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E05 - Dalla Macedonia alla rotta balcanica, dal revisionismo alla new wave</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e05-dalla-macedonia-alla-rotta-balcanica-dal-revisionismo-alla-new-wave--16228534</link><description><![CDATA[🛫 Oggi il chiosco sorvola Atene, Skopje, Budapest, Bihac, Spalato e un viaggio temporale verso gli anni '80 di Belgrado e Leningrado<br />🌍 Parliamo dei rapporti tra Macedonia e Grecia, di rotta balcanica tra Bosnia e Croazia, di un "rifugiato" singolare sull'uscio di Orban, di revisionismo e di un atto antifascista molto particolare in Dalmazia.<br />🎙️ Ci accompagnano voci amiche ed esperte, aiutandoci nel capire storie e attualità complesse. Li ringraziamo fin da ora : Francesca Rolandi, Chiara Milan e Francesco Martino<br />🎸Viaggiamo nelle atmosfere della new wave jugoslava e sovietica, con un ricordo di due leggende, un consiglio di un film che esce nelle sale in questi giorni e... una ricerca molto particolare. Chi di voi era a Torino il 22 marzo 1985?<br />💣 Un polveriere balcanico davvero d'eccezione oggi! Make Balkans small again.<br /><br />PLAYLIST<br />• Zoster - Gavrilo | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qWwxA8HzjVc" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=qWwxA8HzjVc</a><br />• Dubioza Kolektiv & Letu Stuke - Zemlja gori | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=SLClNMe77VQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=SLClNMe77VQ</a><br />• Damir Imamovic - Sarajevo | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=y1pYoQ-0Z0M" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=y1pYoQ-0Z0M</a><br />• EKV - Zemlja | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=B0xVbIjaudQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=B0xVbIjaudQ</a><br />• Kino, Zvezda po imeni Solntse | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VeAHXfypyZY" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=VeAHXfypyZY</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16228534</guid><pubDate>Thu, 15 Nov 2018 22:25:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16228534/s01e05_dalla_macedonia_alla_rotta_balcanica_dal_revisionismo_alla_new_wave.mp3" length="40530337" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>🛫 Oggi il chiosco sorvola Atene, Skopje, Budapest, Bihac, Spalato e un viaggio temporale verso gli anni '80 di Belgrado e Leningrado
🌍 Parliamo dei rapporti tra Macedonia e Grecia, di rotta balcanica tra Bosnia e Croazia, di un "rifugiato" singolare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[🛫 Oggi il chiosco sorvola Atene, Skopje, Budapest, Bihac, Spalato e un viaggio temporale verso gli anni '80 di Belgrado e Leningrado<br />🌍 Parliamo dei rapporti tra Macedonia e Grecia, di rotta balcanica tra Bosnia e Croazia, di un "rifugiato" singolare sull'uscio di Orban, di revisionismo e di un atto antifascista molto particolare in Dalmazia.<br />🎙️ Ci accompagnano voci amiche ed esperte, aiutandoci nel capire storie e attualità complesse. Li ringraziamo fin da ora : Francesca Rolandi, Chiara Milan e Francesco Martino<br />🎸Viaggiamo nelle atmosfere della new wave jugoslava e sovietica, con un ricordo di due leggende, un consiglio di un film che esce nelle sale in questi giorni e... una ricerca molto particolare. Chi di voi era a Torino il 22 marzo 1985?<br />💣 Un polveriere balcanico davvero d'eccezione oggi! Make Balkans small again.<br /><br />PLAYLIST<br />• Zoster - Gavrilo | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=qWwxA8HzjVc" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=qWwxA8HzjVc</a><br />• Dubioza Kolektiv & Letu Stuke - Zemlja gori | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=SLClNMe77VQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=SLClNMe77VQ</a><br />• Damir Imamovic - Sarajevo | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=y1pYoQ-0Z0M" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=y1pYoQ-0Z0M</a><br />• EKV - Zemlja | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=B0xVbIjaudQ" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=B0xVbIjaudQ</a><br />• Kino, Zvezda po imeni Solntse | <a href="https://www.youtube.com/watch?v=VeAHXfypyZY" rel="noopener">https://www.youtube.com/watch?v=VeAHXfypyZY</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2534</itunes:duration><itunes:keywords>bosnia,bosnia-erzegovina,croazia,donald-trump,macedonia,migranti,migrazioni,rotta-balcanica,sarajevo,spalato,zagabria</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E04 - L'Ucraina tra repressione, elezioni e politiche linguistiche</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e04-l-ucraina-tra-repressione-elezioni-e-politiche-linguistiche--16168729</link><description><![CDATA[La quarta puntata di Kiosk, ultima di un primo giro di conduzioni, inizia da un fatto di cronaca che riguarda l’Ucraina. Il caso di Katerina Handzjuk, attivista che lottava contro la corruzione nella regione di Kherson, morta in seguito ad un attacco con l’acido solforico, rappresenta l’ennesimo episodio di intimidazione sulla società civile. Solo nell’ultimo anno sono stati documentati oltre 50 attacchi ad attivisti e difensori dei diritti umani, la maggior parte dei quali rimasti irrisolti.<br />Insieme ad Oleksiy Bondarenko, redattore di East Journal, abbiamo discusso della difficoltà, nell’Ucraina contemporanea, di levare critiche contro la corruzione – in un contesto segnato dalla cooptazione politica della procura e dalla crescente popolarità di gruppi di estrema destra, che spesso giocano un ruolo attivo negli attacchi alla società civile. <br />Le tensioni che attraversano l’Ucraina derivano in parte anche dal conflitto con la Russia che, dal 2014, ha portato all’annessione illegale della Crimea e allo scoppio di una guerra nel Donbass, nell’est del paese. Proprio nel Donbass si stanno preparando delle “pseudo-elezioni” per eleggere i nuovi leader delle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk. Sempre Oleksiy Bondarenko ci ha spiegato come Mosca si stia occupando (in maniera non ufficiale) di queste elezioni al fine di “congelare” il conflitto nel Donbass, e come questo voto non andrà ad influenzare in alcun modo i processi di pace, regolati dagli ormai inefficaci accordi di Minsk. <br />Sempre restando in Ucraina, abbiamo parlato di come le dinamiche del conflitto con la Russia influenzino un’altra dimensione della vita pubblica, che tocca da vicino tutta la popolazione: quella della lingua e delle politiche linguistiche. Con Marco Puleri, professore presso l’Università di Bologna, abbiamo analizzato la realtà sociolinguistica dell’Ucraina contemporanea, al fine di capire come un uso strumentale della lingua da parte dell’elite politica generi una narrazione esclusiva e dicotoma sull’identità del paese. Il recente corso delle politiche linguistiche del governo Poroshenko, che possiamo riassumere in iniziative quali la riforma dell’istruzione del settembre 2017, o le leggi (recentemente approvate in prima lettura) che regolano l’uso della lingua nelle telecomunicazioni e nei media cartacei, è un tentativo di consolidare l’elettorato conservatore in vista delle elezioni. Tuttavia, come ci ha spiegato Marco Puleri, più che colpire l’egemonia (linguistica) della Russia, tali misure hanno in realtà effetti controproducenti sulla coesione sociale interna al paese.<br />Infine, abbiamo piantato la bandierina di Kiosk per la prima volta nei paesi Baltici, parlando di Lettonia. Abbiamo ripercorso le tappe principali che hanno portato alla prima dichiarazione d’indipendenza del paese proprio cento anni fa, al ritrovamento dell’indipendenza dopo sessant’anni di occupazione prima nazista e poi sovietica, fino all’integrazione con l’Unione Europea e la NATO. Un mese fa ci sono state le elezioni parlamentari: la grande novità è stata l’ascesa del partito populista “Chi possiede lo stato?”, che entrerà molto probabilmente nella nuova coalizione di governo. Il partito ha basato la sua campagna elettorale sulla lotta alla corruzione e al riciclaggio, facendo leva sugli scandali che di recente hanno messo una delle banche principali del paese (la banca ABLV) nell’occhio del ciclone. Riciclaggio istituzionalizzato, un partito populista in ascesa e uno spopolamento preoccupante del paese fanno sì che le dinamiche lettoni ci riguardino molto da vicino.<br /><br />PLAYLIST<br />• Dakhabrakha - Sho z pod duba | <a href="https://open.spotify.com/track/52Wl3PQGfyvMJm5JQu0acD?si=iFZAi600TRC6cSB3LfGFBA" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/52Wl3PQGfyvMJm5JQu0acD?si=iFZAi600TRC6cSB3LfGFBA</a><br />• Light in Babylon - Wind | <a href="https://itunes.apple.com/it/album/wind/639191776?i=639192196" rel="noopener">https://itunes.apple.com/it/album/wind/639191776?i=639192196</a><br />• Tatarka - U Can Take ft. Little Big | <a href="https://open.spotify.com/track/7jLwkT8ReMoqacrGsQAWa5?si=FB_azU7iT_uY2UZlEIJjZA" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/7jLwkT8ReMoqacrGsQAWa5?si=FB_azU7iT_uY2UZlEIJjZA</a><br />• Mgzavrebi - Damiskhi Damalevine | <a href="https://open.spotify.com/track/7tMGzwsx9wmwZy4fLOdU1J?si=6W_y7WlETsqFGV90fvAmnQ" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/7tMGzwsx9wmwZy4fLOdU1J?si=6W_y7WlETsqFGV90fvAmnQ</a><br />• Kino - Mama anarkhia | <a href="https://open.spotify.com/track/5bhAISIu6CcxDRco9bYQRj?si=CK17uwuvTF6BPTJL7zxqQg" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/5bhAISIu6CcxDRco9bYQRj?si=CK17uwuvTF6BPTJL7zxqQg</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16168729</guid><pubDate>Thu, 08 Nov 2018 22:25:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16168729/s01e04_l_ucraina_tra_repressione_elezioni_e_politiche_linguistiche.mp3" length="38445974" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La quarta puntata di Kiosk, ultima di un primo giro di conduzioni, inizia da un fatto di cronaca che riguarda l’Ucraina. Il caso di Katerina Handzjuk, attivista che lottava contro la corruzione nella regione di Kherson, morta in seguito ad un attacco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La quarta puntata di Kiosk, ultima di un primo giro di conduzioni, inizia da un fatto di cronaca che riguarda l’Ucraina. Il caso di Katerina Handzjuk, attivista che lottava contro la corruzione nella regione di Kherson, morta in seguito ad un attacco con l’acido solforico, rappresenta l’ennesimo episodio di intimidazione sulla società civile. Solo nell’ultimo anno sono stati documentati oltre 50 attacchi ad attivisti e difensori dei diritti umani, la maggior parte dei quali rimasti irrisolti.<br />Insieme ad Oleksiy Bondarenko, redattore di East Journal, abbiamo discusso della difficoltà, nell’Ucraina contemporanea, di levare critiche contro la corruzione – in un contesto segnato dalla cooptazione politica della procura e dalla crescente popolarità di gruppi di estrema destra, che spesso giocano un ruolo attivo negli attacchi alla società civile. <br />Le tensioni che attraversano l’Ucraina derivano in parte anche dal conflitto con la Russia che, dal 2014, ha portato all’annessione illegale della Crimea e allo scoppio di una guerra nel Donbass, nell’est del paese. Proprio nel Donbass si stanno preparando delle “pseudo-elezioni” per eleggere i nuovi leader delle autoproclamate repubbliche popolari di Donetsk e Luhansk. Sempre Oleksiy Bondarenko ci ha spiegato come Mosca si stia occupando (in maniera non ufficiale) di queste elezioni al fine di “congelare” il conflitto nel Donbass, e come questo voto non andrà ad influenzare in alcun modo i processi di pace, regolati dagli ormai inefficaci accordi di Minsk. <br />Sempre restando in Ucraina, abbiamo parlato di come le dinamiche del conflitto con la Russia influenzino un’altra dimensione della vita pubblica, che tocca da vicino tutta la popolazione: quella della lingua e delle politiche linguistiche. Con Marco Puleri, professore presso l’Università di Bologna, abbiamo analizzato la realtà sociolinguistica dell’Ucraina contemporanea, al fine di capire come un uso strumentale della lingua da parte dell’elite politica generi una narrazione esclusiva e dicotoma sull’identità del paese. Il recente corso delle politiche linguistiche del governo Poroshenko, che possiamo riassumere in iniziative quali la riforma dell’istruzione del settembre 2017, o le leggi (recentemente approvate in prima lettura) che regolano l’uso della lingua nelle telecomunicazioni e nei media cartacei, è un tentativo di consolidare l’elettorato conservatore in vista delle elezioni. Tuttavia, come ci ha spiegato Marco Puleri, più che colpire l’egemonia (linguistica) della Russia, tali misure hanno in realtà effetti controproducenti sulla coesione sociale interna al paese.<br />Infine, abbiamo piantato la bandierina di Kiosk per la prima volta nei paesi Baltici, parlando di Lettonia. Abbiamo ripercorso le tappe principali che hanno portato alla prima dichiarazione d’indipendenza del paese proprio cento anni fa, al ritrovamento dell’indipendenza dopo sessant’anni di occupazione prima nazista e poi sovietica, fino all’integrazione con l’Unione Europea e la NATO. Un mese fa ci sono state le elezioni parlamentari: la grande novità è stata l’ascesa del partito populista “Chi possiede lo stato?”, che entrerà molto probabilmente nella nuova coalizione di governo. Il partito ha basato la sua campagna elettorale sulla lotta alla corruzione e al riciclaggio, facendo leva sugli scandali che di recente hanno messo una delle banche principali del paese (la banca ABLV) nell’occhio del ciclone. Riciclaggio istituzionalizzato, un partito populista in ascesa e uno spopolamento preoccupante del paese fanno sì che le dinamiche lettoni ci riguardino molto da vicino.<br /><br />PLAYLIST<br />• Dakhabrakha - Sho z pod duba | <a href="https://open.spotify.com/track/52Wl3PQGfyvMJm5JQu0acD?si=iFZAi600TRC6cSB3LfGFBA" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/52Wl3PQGfyvMJm5JQu0acD?si=iFZAi600TRC6cSB3LfGFBA</a><br />• Light in Babylon - Wind | <a href="https://itunes.apple.com/it/album/wind/639191776?i=639192196"...]]></itunes:summary><itunes:duration>2403</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E03 - Un incrocio tra memoria, politica e diritti umani; Russia, Ungheria e Georgia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e03-un-incrocio-tra-memoria-politica-e-diritti-umani-russia-ungheria-e-georgia--16110356</link><description><![CDATA[Durante la terza puntata, Kiosk inizia il suo viaggio dalla Russia, dove il tema della memoria è sempre attuale. Con il contributo di Giulia De Florio di Memorial Italia, infatti, si parla della giornata in ricordo delle vittime delle repressioni politiche, la cui memoria risulta controversa per l’identità della Russia post-sovietica.<br /><br />Si parla ancora di memoria e potere, ma questa volta in relazione alla produzione cinematografica: quali sono i temi che il Cremlino preferisce sponsorizzare per la messa in scena sul grande schermo? Quale visione dei più importanti avvenimenti storici viene promossa dal ministero della cultura? Ci aiuta a scoprirlo Massimo Tria, critico cinematografico e docente di lingua e letteratura russa.<br /><br />Successivamente ci spostiamo in Crimea, partendo dalla notizia del conferimento del premio Sacharov per la libertà di espressione al regista ucraino Oleg Sencov. Sencov è infatti diventato uno dei simboli della lotta contro le vessazioni delle autorità russe, che dal 2014 occupano la penisola. La situazione per minoranze e oppositori continua a essere precaria.<br /><br />Il dissenso è ormai difficile anche in alcuni paesi dell’Unione Europea, come testimonia la situazione in Ungheria, dove una parte della Central European University ha chiuso i battenti per trasferirsi a Vienna. La campagna di odio verso George Soros e verso la parte più liberale della popolazione sta dando i suoi risultati: dopo la dipartita di Open Society Foundation, anche la prestigiosa università è stata costretta a spostare le proprie attività.<br /><br />Ci spostiamo infine in Georgia, dove si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali. A contendersi il titolo di presidente della repubblica caucasica, al secondo turno che si terrà a dicembre, ci saranno Salome Zurabishvili e Grigol Vashadze. Ci addentriamo dentro al panorama politico georgiano insieme a Emanuele Cassano e Laura Luciani.<br /><br />Infine, nella seconda puntata della nostra polveriera balcanica, Giorgio Fruscione ci aiuta a superare gli stereotipi che affliggono la Serbia e i suoi abitanti.<br /><br />PLAYLIST<br />• Vladimir Vysostsky – Tovarish Stalin, vy bolshoj uchenyj | <a href="https://open.spotify.com/album/5sAMfrL7Jvyl4Fn9x2zhig" rel="noopener">https://open.spotify.com/album/5sAMfrL7Jvyl4Fn9x2zhig</a><br />• Ljapis Trubetskoj – Voiny Sveta | <a href="https://open.spotify.com/track/4fsFM7i3kSvYxOvq2l8Iun" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/4fsFM7i3kSvYxOvq2l8Iun</a><br />• Idoli - Retko te vidjam sa devojkama | <a href="https://open.spotify.com/track/4LTy4IShHsnNt4iq3Thr4G?si=Q5vcIUn9R4WktoDc-iq43w" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/4LTy4IShHsnNt4iq3Thr4G?si=Q5vcIUn9R4WktoDc-iq43w</a><br />• Trio Mandili – Erti Nakhvit | <a href="https://itunes.apple.com/it/album/erti-nakhvit/1275562351?i=1275562355" rel="noopener">https://itunes.apple.com/it/album/erti-nakhvit/1275562351?i=1275562355</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16110356</guid><pubDate>Thu, 01 Nov 2018 17:33:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16110356/s01e03_un_incrocio_tra_memoria_politica_e_diritti_umani_russia_ungheria_e_georgia.mp3" length="46191176" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Durante la terza puntata, Kiosk inizia il suo viaggio dalla Russia, dove il tema della memoria è sempre attuale. Con il contributo di Giulia De Florio di Memorial Italia, infatti, si parla della giornata in ricordo delle vittime delle repressioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Durante la terza puntata, Kiosk inizia il suo viaggio dalla Russia, dove il tema della memoria è sempre attuale. Con il contributo di Giulia De Florio di Memorial Italia, infatti, si parla della giornata in ricordo delle vittime delle repressioni politiche, la cui memoria risulta controversa per l’identità della Russia post-sovietica.<br /><br />Si parla ancora di memoria e potere, ma questa volta in relazione alla produzione cinematografica: quali sono i temi che il Cremlino preferisce sponsorizzare per la messa in scena sul grande schermo? Quale visione dei più importanti avvenimenti storici viene promossa dal ministero della cultura? Ci aiuta a scoprirlo Massimo Tria, critico cinematografico e docente di lingua e letteratura russa.<br /><br />Successivamente ci spostiamo in Crimea, partendo dalla notizia del conferimento del premio Sacharov per la libertà di espressione al regista ucraino Oleg Sencov. Sencov è infatti diventato uno dei simboli della lotta contro le vessazioni delle autorità russe, che dal 2014 occupano la penisola. La situazione per minoranze e oppositori continua a essere precaria.<br /><br />Il dissenso è ormai difficile anche in alcuni paesi dell’Unione Europea, come testimonia la situazione in Ungheria, dove una parte della Central European University ha chiuso i battenti per trasferirsi a Vienna. La campagna di odio verso George Soros e verso la parte più liberale della popolazione sta dando i suoi risultati: dopo la dipartita di Open Society Foundation, anche la prestigiosa università è stata costretta a spostare le proprie attività.<br /><br />Ci spostiamo infine in Georgia, dove si è svolto il primo turno delle elezioni presidenziali. A contendersi il titolo di presidente della repubblica caucasica, al secondo turno che si terrà a dicembre, ci saranno Salome Zurabishvili e Grigol Vashadze. Ci addentriamo dentro al panorama politico georgiano insieme a Emanuele Cassano e Laura Luciani.<br /><br />Infine, nella seconda puntata della nostra polveriera balcanica, Giorgio Fruscione ci aiuta a superare gli stereotipi che affliggono la Serbia e i suoi abitanti.<br /><br />PLAYLIST<br />• Vladimir Vysostsky – Tovarish Stalin, vy bolshoj uchenyj | <a href="https://open.spotify.com/album/5sAMfrL7Jvyl4Fn9x2zhig" rel="noopener">https://open.spotify.com/album/5sAMfrL7Jvyl4Fn9x2zhig</a><br />• Ljapis Trubetskoj – Voiny Sveta | <a href="https://open.spotify.com/track/4fsFM7i3kSvYxOvq2l8Iun" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/4fsFM7i3kSvYxOvq2l8Iun</a><br />• Idoli - Retko te vidjam sa devojkama | <a href="https://open.spotify.com/track/4LTy4IShHsnNt4iq3Thr4G?si=Q5vcIUn9R4WktoDc-iq43w" rel="noopener">https://open.spotify.com/track/4LTy4IShHsnNt4iq3Thr4G?si=Q5vcIUn9R4WktoDc-iq43w</a><br />• Trio Mandili – Erti Nakhvit | <a href="https://itunes.apple.com/it/album/erti-nakhvit/1275562351?i=1275562355" rel="noopener">https://itunes.apple.com/it/album/erti-nakhvit/1275562351?i=1275562355</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2887</itunes:duration><itunes:keywords>belgrado,cassano,fruscione,georgia,russia,sacharov,sencov,sentsov,ucraina,ungheria</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S01E02 - Arte contemporanea armena; un'Europa in conflitto: Polonia, chiesa ortodossa, Bulgaria.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s01e02-arte-contemporanea-armena-un-europa-in-conflitto-polonia-chiesa-ortodossa-bulgaria--16044820</link><description><![CDATA[Il viaggio di Kiosk continua: apriamo sulle elezioni amministrative in Polonia, che hanno dimostrato una tenuta complessiva del governo. È la prima volta che il Paese va alle urne, dopo le politiche del 2015, e nonostante la situazione nelle città sia in parte diversa, si è trattato in generale di un calo di consensi modesto, tale da poter dire che Diritto e Giustizia (PiS), il partito al potere, mantiene salda la sua egemonia.<br />Si è trattato del primo di una serie appuntamenti elettorali per la Polonia. Nel maggio 2019 ci saranno le europee, in autunno le politiche, nella primavera 2020 le presidenziali. Ne abbiamo discusso insieme a Matteo Tacconi, giornalista esperto di Europa centrale e Balcani, che ci ha parlato anche del contenzioso in corso con la Commissione europea sullo Stato di diritto, dagli esiti quantomai incerti. Bruxelles contesta a Varsavia lo smantellamento dell’indipendenza dei giudici, mentre Varsavia replica rivendicando sovranità.<br />Sempre Tacconi ci ha raccontato di un film scandalo, Kler, incentrato sugli abusi di potere della chiesa cattolica in Polonia e sulla pedofilia. Un successo senza precedenti di pubblico che fa intendere come, a discapito dello stretto legame fra cattolicesimo e politica, la società polacca mantenga – almeno sotto traccia – aspetti critici e di dissenso, in direzione di una secolarizzazione del tutto indipendente dall’involuzione politica in corso.<br />Abbiamo discusso quindi dello scisma (se di ciò davvero si tratta) dell'ortodossia, e di come per la prima volta nella storia al centro di un evento di tale portata storica non siano questioni teologiche o dottrinali, bensì la politica e il nazionalismo, che dividono le chiese, non soltanto i popoli. Uno scisma postmoderno, per molti aspetti, dove la religione appare marginalizzata, paradossalmente, e svuotata al suo interno di contenuti spirituali.<br />Abbiamo discusso quindi di Bulgaria, a partire dall’omicidio della giornalista Viktoria Marinova. Un assassinio su cui aleggiano molti dubbi e nessuna certezza, ma che rischia di aprire un vaso di Pandora, in un momento in cui Sofia sembra essere finalmente proiettata verso una prossima integrazione economica nell’eurozona. Riciclaggio, evasione di sanzioni – soprattutto nei confronti della Russia – e una povertà diffusa che determina, ad esempio, che il PIL pro capite bulgaro si attesti alla metà di quello dell’Unione Europea.<br />Concludiamo con uno spazio culturale che abbiamo dedicato a un’intervista ad uno dei più grandi artisti armeni del nostro tempo: Mikayel Ohanjanyan, fresco vincitore di un premio internazionale, con il quale abbiamo riflettuto sull’arte e l’identità armena, in un momento di grandi cambiamenti all’interno del Paese. Il 26 ottobre Ohanjanyan verrà premiato all’interno del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, dove sarà esposta la sua opera per i prossimi sei mesi.<br /><br />PLAYLIST<br />• Wolf Biermann, ‘Die Stasi-Ballade’<br />• Hichkas, ‘Firooz’.<br />• Shahin Najafi, ‘Radikal’<br />• Ensemble Mze Shina, ‘Shairebi’]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16044820</guid><pubDate>Thu, 25 Oct 2018 15:15:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16044820/s01e02_arte_contemporanea_armena_un_europa_in_conflitto_polonia_chiesa_ortodossa_bulgaria.mp3" length="39888351" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio di Kiosk continua: apriamo sulle elezioni amministrative in Polonia, che hanno dimostrato una tenuta complessiva del governo. È la prima volta che il Paese va alle urne, dopo le politiche del 2015, e nonostante la situazione nelle città sia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il viaggio di Kiosk continua: apriamo sulle elezioni amministrative in Polonia, che hanno dimostrato una tenuta complessiva del governo. È la prima volta che il Paese va alle urne, dopo le politiche del 2015, e nonostante la situazione nelle città sia in parte diversa, si è trattato in generale di un calo di consensi modesto, tale da poter dire che Diritto e Giustizia (PiS), il partito al potere, mantiene salda la sua egemonia.<br />Si è trattato del primo di una serie appuntamenti elettorali per la Polonia. Nel maggio 2019 ci saranno le europee, in autunno le politiche, nella primavera 2020 le presidenziali. Ne abbiamo discusso insieme a Matteo Tacconi, giornalista esperto di Europa centrale e Balcani, che ci ha parlato anche del contenzioso in corso con la Commissione europea sullo Stato di diritto, dagli esiti quantomai incerti. Bruxelles contesta a Varsavia lo smantellamento dell’indipendenza dei giudici, mentre Varsavia replica rivendicando sovranità.<br />Sempre Tacconi ci ha raccontato di un film scandalo, Kler, incentrato sugli abusi di potere della chiesa cattolica in Polonia e sulla pedofilia. Un successo senza precedenti di pubblico che fa intendere come, a discapito dello stretto legame fra cattolicesimo e politica, la società polacca mantenga – almeno sotto traccia – aspetti critici e di dissenso, in direzione di una secolarizzazione del tutto indipendente dall’involuzione politica in corso.<br />Abbiamo discusso quindi dello scisma (se di ciò davvero si tratta) dell'ortodossia, e di come per la prima volta nella storia al centro di un evento di tale portata storica non siano questioni teologiche o dottrinali, bensì la politica e il nazionalismo, che dividono le chiese, non soltanto i popoli. Uno scisma postmoderno, per molti aspetti, dove la religione appare marginalizzata, paradossalmente, e svuotata al suo interno di contenuti spirituali.<br />Abbiamo discusso quindi di Bulgaria, a partire dall’omicidio della giornalista Viktoria Marinova. Un assassinio su cui aleggiano molti dubbi e nessuna certezza, ma che rischia di aprire un vaso di Pandora, in un momento in cui Sofia sembra essere finalmente proiettata verso una prossima integrazione economica nell’eurozona. Riciclaggio, evasione di sanzioni – soprattutto nei confronti della Russia – e una povertà diffusa che determina, ad esempio, che il PIL pro capite bulgaro si attesti alla metà di quello dell’Unione Europea.<br />Concludiamo con uno spazio culturale che abbiamo dedicato a un’intervista ad uno dei più grandi artisti armeni del nostro tempo: Mikayel Ohanjanyan, fresco vincitore di un premio internazionale, con il quale abbiamo riflettuto sull’arte e l’identità armena, in un momento di grandi cambiamenti all’interno del Paese. Il 26 ottobre Ohanjanyan verrà premiato all’interno del Museo dell'Opera del Duomo di Firenze, dove sarà esposta la sua opera per i prossimi sei mesi.<br /><br />PLAYLIST<br />• Wolf Biermann, ‘Die Stasi-Ballade’<br />• Hichkas, ‘Firooz’.<br />• Shahin Najafi, ‘Radikal’<br />• Ensemble Mze Shina, ‘Shairebi’]]></itunes:summary><itunes:duration>2493</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e88f27c0009be69c9fb3a766ec14f8.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Puntata #1 - Comincia il viaggio, apre il Kiosk</title><link>https://www.spreaker.com/episode/puntata-1-comincia-il-viaggio-apre-il-kiosk--15993922</link><description><![CDATA[Il viaggio di Kiosk parte da un evento politico: le elezioni in Bosnia-Erzegovina che si sono tenute lo scorso 7 ottobre. Milorad Dodik è ritenuto il vero vincitore, ma come sono andate le cose? È sempre difficile dirlo in un sistema così disfunzionale.<br /><br />Le elezioni però non sono l’unico motivo per cui la Bosnia Erzegovina è riapparsa ultimamente sui media mondiali. C’è infatti un caso che sta avendo parecchia risonanza e che potremmo considerare l'equivalente bosniaco del Caso Cucchi. È la storia di David Dragicevic, un ragazzo di 21 anni ucciso sei mesi fa nel capoluogo della Republika Srpska, Banja Luka, in circostanze ancora sconosciute. Da allora ogni giorno sono molti i cittadini bosniaci che chiedono verità e giustizia per lui.<br /><br />Ci spostiamo poi sulla linea di conflitto che collega, o separa, Mosca e Costantinopoli: è infatti in corso una rottura in seno alla Chiesa Ortodossa. Claudio Geymonat, coordinatore di Riforma.it, racconta a Kiosk il significato di questo scontro. Quali scenari si aprono?<br /><br />Continuano intanto le proteste in Inguscezia, nel Caucaso del Nord, proteste che scaturiscono da uno scambio di territori con la vicina repubblica di Cecenia, stabilito il 4 ottobre. Si tratta di un accordo molto favorevole alla Cecenia, che alcuni insinuano sia avvenuto sotto imposizione, o comunque pressione, di Mosca, per favorire la Cecenia il cui presidente Ramzan Kadyrov è un fedelissimo alleato di Putin. A fare le spese di questa tensione è stato anche l’attivista e ricercatore di Amnesty International Oleg Kozlovski, rapito e picchiato da – pare – membri della sicurezza locale. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, fa il punto della sua situazione.<br /><br />In Serbia, l'arrivo della catena di supermercati LIDL ha creato grande attesa popolare e lunghe code. È un vero miglioramento per i consumatori o siamo davanti a un'assimilazione al modello europeo-tedesco? Da Belgrado, il vicedirettore di East Journal Giorgio Fruscione parla di una situazione tragicomica.<br /><br />Giulietto Chiesa, editorialista di Sputnik Italia, si aggiudica il primo premio "Polveriera balcanica". Di cosa si tratta? Scopritelo con noi!<br /><br />In Armenia si è dimesso il primo Ministro Nikol Pashinyan, protagonista della "rivoluzione di velluto" del 2018. Una notizia annunciata, ma che impone riflessioni insieme a Simone Zoppellaro, che condurrà la prossima puntata di Kiosk.<br /><br />PLAYLIST<br />• Bajaga i Instruktori - Pada vlada | https://www.youtube.com/watch?v=3_7fYTObkrw<br />• S.A.R.S. feat Dialup Lama - Mir u svetu | https://www.youtube.com/watch?v=kGh75lOmEkg<br />• David Dragicevic – Klinac iz geta | https://www.youtube.com/watch?v=-iJxUANUYgo<br />• ZOSTER - Ko je jamio | https://www.youtube.com/watch?v=gVt26U5dF2k]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15993922</guid><pubDate>Thu, 18 Oct 2018 17:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15993922/puntata_1_comincia_il_viaggio_apre_il_kiosk.mp3" length="36556381" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il viaggio di Kiosk parte da un evento politico: le elezioni in Bosnia-Erzegovina che si sono tenute lo scorso 7 ottobre. Milorad Dodik è ritenuto il vero vincitore, ma come sono andate le cose? È sempre difficile dirlo in un sistema così...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il viaggio di Kiosk parte da un evento politico: le elezioni in Bosnia-Erzegovina che si sono tenute lo scorso 7 ottobre. Milorad Dodik è ritenuto il vero vincitore, ma come sono andate le cose? È sempre difficile dirlo in un sistema così disfunzionale.<br /><br />Le elezioni però non sono l’unico motivo per cui la Bosnia Erzegovina è riapparsa ultimamente sui media mondiali. C’è infatti un caso che sta avendo parecchia risonanza e che potremmo considerare l'equivalente bosniaco del Caso Cucchi. È la storia di David Dragicevic, un ragazzo di 21 anni ucciso sei mesi fa nel capoluogo della Republika Srpska, Banja Luka, in circostanze ancora sconosciute. Da allora ogni giorno sono molti i cittadini bosniaci che chiedono verità e giustizia per lui.<br /><br />Ci spostiamo poi sulla linea di conflitto che collega, o separa, Mosca e Costantinopoli: è infatti in corso una rottura in seno alla Chiesa Ortodossa. Claudio Geymonat, coordinatore di Riforma.it, racconta a Kiosk il significato di questo scontro. Quali scenari si aprono?<br /><br />Continuano intanto le proteste in Inguscezia, nel Caucaso del Nord, proteste che scaturiscono da uno scambio di territori con la vicina repubblica di Cecenia, stabilito il 4 ottobre. Si tratta di un accordo molto favorevole alla Cecenia, che alcuni insinuano sia avvenuto sotto imposizione, o comunque pressione, di Mosca, per favorire la Cecenia il cui presidente Ramzan Kadyrov è un fedelissimo alleato di Putin. A fare le spese di questa tensione è stato anche l’attivista e ricercatore di Amnesty International Oleg Kozlovski, rapito e picchiato da – pare – membri della sicurezza locale. Riccardo Noury, portavoce di Amnesty Italia, fa il punto della sua situazione.<br /><br />In Serbia, l'arrivo della catena di supermercati LIDL ha creato grande attesa popolare e lunghe code. È un vero miglioramento per i consumatori o siamo davanti a un'assimilazione al modello europeo-tedesco? Da Belgrado, il vicedirettore di East Journal Giorgio Fruscione parla di una situazione tragicomica.<br /><br />Giulietto Chiesa, editorialista di Sputnik Italia, si aggiudica il primo premio "Polveriera balcanica". Di cosa si tratta? Scopritelo con noi!<br /><br />In Armenia si è dimesso il primo Ministro Nikol Pashinyan, protagonista della "rivoluzione di velluto" del 2018. Una notizia annunciata, ma che impone riflessioni insieme a Simone Zoppellaro, che condurrà la prossima puntata di Kiosk.<br /><br />PLAYLIST<br />• Bajaga i Instruktori - Pada vlada | https://www.youtube.com/watch?v=3_7fYTObkrw<br />• S.A.R.S. feat Dialup Lama - Mir u svetu | https://www.youtube.com/watch?v=kGh75lOmEkg<br />• David Dragicevic – Klinac iz geta | https://www.youtube.com/watch?v=-iJxUANUYgo<br />• ZOSTER - Ko je jamio | https://www.youtube.com/watch?v=gVt26U5dF2k]]></itunes:summary><itunes:duration>2285</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/91e7c5f3c4e4dbe0f5b8e56f8733b903.jpg"/><itunes:season>1</itunes:season><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
