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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Analisi e commenti | RRL</title><link>https://www.radioromalibera.org/cultura-cattolica/analisi-e-commenti/</link><description><![CDATA[Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova puntata.<br /><br />VISITA IL SITO WEB DEL PROGETTO > <a href="https://www.radioromalibera.org" rel="noopener">https://www.radioromalibera.org</a>]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/3169974/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>News</category><copyright>Copyright radioromalibera.org</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg</url><title>Analisi e commenti | RRL</title><link>https://www.radioromalibera.org/cultura-cattolica/analisi-e-commenti/</link></image><lastBuildDate>Mon, 20 Jul 2026 06:40:31 +0000</lastBuildDate><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>radioromalibera.org</itunes:name><itunes:email>info@radioromalibera.org</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:subtitle>Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova puntata.

VISITA IL SITO WEB DEL PROGETTO &gt; https://www.radioromalibera.org</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Analisi e commenti sull'attualità religiosa, politica e culturale. Ascolta il podcast di radioromalibera.org a cura del prof. Roberto de Mattei. Ogni venerdì alle ore 17 una nuova puntata.<br /><br />VISITA IL SITO WEB DEL PROGETTO > <a href="https://www.radioromalibera.org" rel="noopener">https://www.radioromalibera.org</a>]]></itunes:summary><itunes:category text="News"/><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>367 - San Girolamo Emiliani, il cavaliere che divenne padre degli orfani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/367-san-girolamo-emiliani-il-cavaliere-che-divenne-padre-degli-orfani--73064823</link><description><![CDATA[Il 20 luglio la liturgia tradizionale della Chiesa ricorda san Girolamo Emiliani (1486-1537). Nacque a Venezia nel 1486 da una famiglia patrizia. Come molti giovani nobili della Serenissima, ricevette una formazione orientata più alle armi e al governo che agli studi. Il suo ideale era quello del cavaliere cristiano, fedele alla Repubblica e pronto a difenderne i confini. Per questo intraprese presto la carriera militare, militando nella cavalleria veneta. L’episodio decisivo della sua vita avvenne nel 1511. Durante la guerra della Lega di Cambrai fu incaricato della difesa della fortezza di Castelnuovo di Quero, nel Trevigiano. L’assedio delle truppe francesi ebbe un esito disastroso: Girolamo fu catturato, incatenato e rinchiuso in una prigione. Per un uomo abituato agli onori e alle responsabilità fu un’umiliazione profonda.<br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/73064823</guid><pubDate>Mon, 20 Jul 2026 06:40:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/73064823/20_07.mp3" length="7874467" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 20 luglio la liturgia tradizionale della Chiesa ricorda san Girolamo Emiliani (1486-1537). Nacque a Venezia nel 1486 da una famiglia patrizia. Come molti giovani nobili della Serenissima, ricevette una formazione orientata più alle armi e al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 20 luglio la liturgia tradizionale della Chiesa ricorda san Girolamo Emiliani (1486-1537). Nacque a Venezia nel 1486 da una famiglia patrizia. 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Parole e fatti nel diritto della Chiesa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/366-facta-sunt-potentiora-verbis-parole-e-fatti-nel-diritto-della-chiesa--72941054</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72941054</guid><pubDate>Sun, 12 Jul 2026 19:49:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72941054/737fa0f5_7c5f_4d2a_a085_9d9f8190447a.mp3" length="8215867" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>514</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>1776: Stati Uniti, Europa e perdita delle radici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/1776-stati-uniti-europa-e-perdita-delle-radici--72830820</link><description><![CDATA[La ricorrenza del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana,<br />proclamata a Philadelphia il 4 luglio 1776, offre l’occasione per alcune riflessioni che vanno oltre la<br />semplice commemorazione storica. Prendo le mosse da un’affermazione di Luigi Marco Bassani,<br />uno dei più autorevoli studiosi degli Stati Uniti e, soprattutto, uno degli intellettuali più indipendenti<br />dal politicamente corretto, sia di sinistra sia di destra (perché esiste anche un politicamente corretto<br />di destra). Nel suo recente volume Occidente contro Occidente. Elegia prima del suo trionfo<br />(Liberilibri, Macerata 2025), Bassani osserva: «Ogni grande civiltà si disgrega quando non crede<br />più nei propri miti fondativi: quelli americani sopravvivono incredibilmente, anche se sembrano a<br />volte cimeli di una piccola repubblica agraria, di due secoli e mezzo fa. I miti fondativi dell’Europa<br />sono stati definitivamente rimossi»]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72830820</guid><pubDate>Sun, 05 Jul 2026 20:07:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72830820/indipendenza_americana_50726.mp3" length="8876661" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La ricorrenza del 250° anniversario della Dichiarazione d’Indipendenza americana,
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Sant’Atanasio, in particolare, è divenuto il simbolo della lotta contro l’arianesimo, penetrato fino ai vertici delle gerarchie ecclesiastiche. Nella attuale discussione sulle consacrazioni episcopali senza mandato pontificio, il nome di sant'Atanasio viene talvolta evocato come esempio di un vescovo che avrebbe consacrato nuovi vescovi al di fuori delle ordinarie norme disciplinari. Un esame rigoroso delle fonti storiche conduce tuttavia a conclusioni assai diverse. </b><br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72731521</guid><pubDate>Sun, 28 Jun 2026 19:54:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72731521/28_06.mp3" length="8230496" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nei sessant’anni trascorsi tra il Concilio di Nicea (325) e il Concilio di Costantinopoli (381)  la Chiesa conobbe, con la crisi ariana, uno dei momenti più difficili della sua storia. 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Due eventi, verificatisi a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, segnarono profondamente quell’anno: la rivolta contro il regime comunista in Ungheria, il 23 ottobre, e lo scoppio della guerra arabo-israeliana, con la crisi di Suez il 29 dello stesso mese. Questi avvenimenti, e in particolare le immagini della resistenza anticomunista ungherese, suscitarono una profonda emozione nell’opinione pubblica e spinsero il Papa Pio XII a rivolgere al mondo intero tre brevi ma importanti encicliche.Con la prima, Luctuosissimi eventus del 28 ottobre, il Pontefice, indisse pubbliche preghiere affinché al popolo ungherese oppresso dal comunismo fosse concessa una pace fondata sulla giustizia. Con la seconda, Laetamur admodum, del 1° novembre, il Papa espresse la sua preoccupazione anche per l’altro conflitto armato che nel frattempo era scoppiato in Medio Oriente, non lontano dalla Terra Santa. Nella terza enciclica, Datis nuperrime, del 5 novembre, dopo la tragica repressione dell’insurrezione ungherese da parte dell’Armata Rossa, Pio XII affermò solennemente che “il sangue del popolo ungherese grida al Signore, il quale, come giusto giudice, se punisce spesso i peccati dei privati soltanto dopo la morte, tuttavia colpisce talora i governanti e le nazioni stesse anche in questa vita, per le loro ingiustizie, come la storia ci insegna.”Il 10 novembre il Pontefice, nel radiomessaggio Per la libertà e la pace, elevò un nuovo accorato appello in favore del popolo ungherese. Ma l’intervento più impegnativo fu il Radiomessaggio natalizio del 23 dicembre in cui Pio XII rivelò di avere pensato alla possibilità di bandire una crociata per difendere l’Ungheria oppressa. Queste le sue parole: “Noi da parte Nostra, come Capo della Chiesa, abbiamo evitato al presente, come in casi precedenti, di chiamare la Cristianità ad una crociata”. Il Papa dunque rivendica il diritto dei Capi della Chiesa di promulgare una crociata e, anche se egli ha deciso di non farlo, ha seriamente valutato questa ipotesi. Aggiunge poi: “Possiamo però richiedere piena comprensione del fatto che, dove la religione è un vivo retaggio degli antenati, gli uomini concepiscano la lotta, che viene loro dal nemico ingiustamente imposta, anche come una crociata”. La crociata è più di una guerra giusta, è una guerra santa, e secondo Pio XII, è lecito concepirla, dove la religione di un popolo è ancora viva, quando è in gioco una causa che tocchi, quelli che egli definisce “i valori assoluti dell'uomo e della società”. “Per la Nostra grave responsabilità - continua il Papa - non possiamo lasciare che questo si nasconda nella nebbia degli equivoci”. Infatti spiega: “Con profondo rammarico dobbiamo a tal proposito lamentare l'appoggio prestato da alcuni cattolici, ecclesiastici e laici, alla tattica dell'annebbiamento, per ottenere un effetto da essi stessi non voluto. Come si può ancora non vedere che questo è lo scopo di tutto quell'insincero agitarsi, che va sotto il nome di «colloqui» ed «incontri»? A che scopo, del resto, ragionare senza un comune linguaggio, o com'è possibile d'incontrarsi, se le vie divergono, se cioè da una delle parti ostinatamente si respingono e si negano i comuni valori assoluti, rendendo quindi inattuabile ogni «coesistenza nella verità»? Già per il rispetto del nome cristiano si deve desistere dal prestarsi a quelle tattiche, poiché, come ammonisce l'Apostolo, è inconciliabile il volersi assidere alla mensa di Dio e a quella dei suoi nemici (cfr. 1 Cor. 10, 21)”. L’appello ai colloqui, agli incontri, alle negoziazioni diviene non solo inutile, ma nocivo, di fronte a un nemico che si serve di questi mezzi come tattica dilatoria per fiaccare lo spirito dei cristiani. Dice Pio XII: “Se la triste realtà Ci costringe a stabilire con chiaro linguaggio i termini della lotta, nessuno può onestamente muoverCi il rimprovero quasi di favorire l'irrigidimento dei fronti opposti, e ancor meno di esserCi in qualche modo allontanati da quella missione di pace che deriva dal Nostro Apostolico Officio. Se tacessimo, ben più dovremmo temere il giudizio di Dio. Rimaniamo fermamente legati alla causa della pace, e Dio solo sa quanto brameremmo di poterla annunziare pienamente e lietamente con gli Angeli del Natale. Ma appunto per salvarla dalle presenti minacce, dobbiamo indicare dove si cela il pericolo, quali sono le tattiche dei suoi nemici e ciò che li addita per tali”. Infatti, “di fronte ad un nemico risoluto ad imporre, in un modo o nell'altro, a tutti i popoli una particolare e intollerabile forma di vita, soltanto l'unanime e forte contegno di tutti gli amanti della verità e del bene può salvare la pace, e la salverà. Sarebbe un fatale errore ripetere ciò che in una simile contingenza avvenne negli anni che precedettero il secondo conflitto mondiale, quando ognuna delle nazioni minacciate, e non soltanto le più piccole, cercò di salvarsi a spese delle altre, quasi facendosene scudo, e anzi cercando di trarre dalla altrui angustia vantaggi economici e politici assai discutibili. L'epilogo fu che tutte insieme vennero travolte nella conflagrazione”.Pio XII condanna con tutta chiarezza il cosiddetto spirito di Monaco, ovvero l’atteggiamento delle nazioni occidentali che nel 1938, di fronte all’espansionismo di Hitler si illusero di evitare la guerra, cedendo alle pretese del dittatore nazista: “L'epilogo fu che tutte insieme vennero travolte nella conflagrazione”.Lo scrittore francese Jean Madiran in un editoriale apparso sulla rivista “Itinéraires” del febbraio 1957, a commento del Radiomessaggio di Pio XII lo sottolineava bene: la prima ragione per la quale il Papa non ha chiamato la Cristianità a una crociata non sta nel fatto che si dovrebbe dialogare, venire a patti, intendersi con il comunismo: questa prima ragione sta nel fatto che si può e si deve evitare  la guerra mondiale, non con il cedimento però, ma grazie ad una ferma e unanime resistenza alle iniziative, alle manovre, alle infiltrazioni dei sovietici. Il comunismo è un nemico della civiltà cristiana e contro di esso non servono compromessi o dialoghi illusori, ma una resistenza morale, politica e spirituale fondata sulla tradizione religiosa dell'Occidente. II messaggio che Pio XII ci affida è chiaro: sarebbe una grande disgrazia se la guerra mondiale divenisse inevitabile. Ma vi sarebbe una disgrazia ancora peggiore: il silenzio e l’abbandono della lotta di fronte al nemico che attacca. Chi cede per non perdere, è spesso travolto dalla sconfitta e dalla vergogna. A chi combatte per la verità e la giustizia, non manca mai la vittoria. (Roberto de Mattei) </b><br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72622960</guid><pubDate>Sun, 21 Jun 2026 21:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72622960/21_06.mp3" length="8481271" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Settant’anni fa, nel 1956, il mondo visse uno dei momenti più drammatici del dopoguerra. Due eventi, verificatisi a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, segnarono profondamente quell’anno: la rivolta contro il regime comunista in Ungheria, il 23...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Settant’anni fa, nel 1956, il mondo visse uno dei momenti più drammatici del dopoguerra. Due eventi, verificatisi a pochi giorni di distanza l’uno dall’altro, segnarono profondamente quell’anno: la rivolta contro il regime comunista in Ungheria, il 23 ottobre, e lo scoppio della guerra arabo-israeliana, con la crisi di Suez il 29 dello stesso mese. Questi avvenimenti, e in particolare le immagini della resistenza anticomunista ungherese, suscitarono una profonda emozione nell’opinione pubblica e spinsero il Papa Pio XII a rivolgere al mondo intero tre brevi ma importanti encicliche.Con la prima, Luctuosissimi eventus del 28 ottobre, il Pontefice, indisse pubbliche preghiere affinché al popolo ungherese oppresso dal comunismo fosse concessa una pace fondata sulla giustizia. Con la seconda, Laetamur admodum, del 1° novembre, il Papa espresse la sua preoccupazione anche per l’altro conflitto armato che nel frattempo era scoppiato in Medio Oriente, non lontano dalla Terra Santa. Nella terza enciclica, Datis nuperrime, del 5 novembre, dopo la tragica repressione dell’insurrezione ungherese da parte dell’Armata Rossa, Pio XII affermò solennemente che “il sangue del popolo ungherese grida al Signore, il quale, come giusto giudice, se punisce spesso i peccati dei privati soltanto dopo la morte, tuttavia colpisce talora i governanti e le nazioni stesse anche in questa vita, per le loro ingiustizie, come la storia ci insegna.”Il 10 novembre il Pontefice, nel radiomessaggio Per la libertà e la pace, elevò un nuovo accorato appello in favore del popolo ungherese. Ma l’intervento più impegnativo fu il Radiomessaggio natalizio del 23 dicembre in cui Pio XII rivelò di avere pensato alla possibilità di bandire una crociata per difendere l’Ungheria oppressa. Queste le sue parole: “Noi da parte Nostra, come Capo della Chiesa, abbiamo evitato al presente, come in casi precedenti, di chiamare la Cristianità ad una crociata”. Il Papa dunque rivendica il diritto dei Capi della Chiesa di promulgare una crociata e, anche se egli ha deciso di non farlo, ha seriamente valutato questa ipotesi. Aggiunge poi: “Possiamo però richiedere piena comprensione del fatto che, dove la religione è un vivo retaggio degli antenati, gli uomini concepiscano la lotta, che viene loro dal nemico ingiustamente imposta, anche come una crociata”. La crociata è più di una guerra giusta, è una guerra santa, e secondo Pio XII, è lecito concepirla, dove la religione di un popolo è ancora viva, quando è in gioco una causa che tocchi, quelli che egli definisce “i valori assoluti dell'uomo e della società”. “Per la Nostra grave responsabilità - continua il Papa - non possiamo lasciare che questo si nasconda nella nebbia degli equivoci”. Infatti spiega: “Con profondo rammarico dobbiamo a tal proposito lamentare l'appoggio prestato da alcuni cattolici, ecclesiastici e laici, alla tattica dell'annebbiamento, per ottenere un effetto da essi stessi non voluto. Come si può ancora non vedere che questo è lo scopo di tutto quell'insincero agitarsi, che va sotto il nome di «colloqui» ed «incontri»? A che scopo, del resto, ragionare senza un comune linguaggio, o com'è possibile d'incontrarsi, se le vie divergono, se cioè da una delle parti ostinatamente si respingono e si negano i comuni valori assoluti, rendendo quindi inattuabile ogni «coesistenza nella verità»? Già per il rispetto del nome cristiano si deve desistere dal prestarsi a quelle tattiche, poiché, come ammonisce l'Apostolo, è inconciliabile il volersi assidere alla mensa di Dio e a quella dei suoi nemici (cfr. 1 Cor. 10, 21)”. L’appello ai colloqui, agli incontri, alle negoziazioni diviene non solo inutile, ma nocivo, di fronte a un nemico che si serve di questi mezzi come tattica dilatoria per fiaccare lo spirito dei cristiani. 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Alcuni dei partecipanti al vertice ecclesiastico ritengono superata la dottrina tradizionale della Chiesa formulata da sant’Agostino e da san Tommaso d’Aquino, in nome di un neo-pacifismo cattolico.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72540157</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2026 20:55:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72540157/la_guerra_giusta_e_il_prossimo_concistoro_140626.mp3" length="10825186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Uno dei temi al centro del prossimo Concistoro straordinario convocato da papa Leone XIV dal 26 al 29 giugno prossimi nell’Aula Paolo VI e Aula del Sinodo del Vaticano, sarà quello della “guerra giusta”. 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L’opinione pubblica mondiale ha appreso così l’esistenza di una fortezza crociata che, novecento anni dopo la sua costruzione, continua a rappresentare un significativo baluardo strategico nella guerra in corso in Medio Oriente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72406346</guid><pubDate>Sun, 07 Jun 2026 20:10:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72406346/7_6.mp3" length="8956491" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Pochi conoscevano il nome del castello di Beaufort, nel Libano meridionale, prima che l’esercito dello Stato di Israele ne annunciasse la conquista lo scorso 31 maggio. 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L’opinione pubblica mondiale ha appreso così l’esistenza di una fortezza crociata che, novecento anni dopo la sua costruzione, continua a rappresentare un significativo baluardo strategico nella guerra in corso in Medio Oriente.]]></itunes:summary><itunes:duration>560</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>360 - Fatima, timore dell’inferno e desiderio del Cielo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/360-fatima-timore-dell-inferno-e-desiderio-del-cielo--72313847</link><description><![CDATA[Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72313847</guid><pubDate>Wed, 03 Jun 2026 06:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72313847/03_06.mp3" length="8226316" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>515</itunes:duration><itunes:keywords>fatima,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>359 - Chi è stato il primo santo americano?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/359-chi-e-stato-il-primo-santo-americano--72146493</link><description><![CDATA[La vocazione dei popoli si identifica con quella dei loro santi e i primi santi di un popolo aiutano a comprenderne l’identità. Da qui la domanda: chi è stato il primo santo americano? Una domanda che, però, non ha una risposta univoca.  <br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72146493</guid><pubDate>Sun, 24 May 2026 21:18:36 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72146493/24_05.mp3" length="8629229" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La vocazione dei popoli si identifica con quella dei loro santi e i primi santi di un popolo aiutano a comprenderne l’identità. Da qui la domanda: chi è stato il primo santo americano? Una domanda che, però, non ha una risposta univoca.  </itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La vocazione dei popoli si identifica con quella dei loro santi e i primi santi di un popolo aiutano a comprenderne l’identità. Da qui la domanda: chi è stato il primo santo americano? Una domanda che, però, non ha una risposta univoca.  <br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></itunes:summary><itunes:duration>540</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>358 - La Chiesa perseguitata in Cina: da Mao a Xi Jinping</title><link>https://www.spreaker.com/episode/358-la-chiesa-perseguitata-in-cina-da-mao-a-xi-jinping--72046562</link><description><![CDATA[Durante il suo viaggio in Cina, il presidente americano Trump ha sollevato con il presidente comunista cinese Xi Jinping la questione di Jimmy Lai, detenuto dal 2020 in una prigione di Hong Kong. Trump ha riferito così l’esito del colloquio: “<i>Direi che la risposta non è stata positiva. Ha detto che è stato una specie di incubo per lui</i>”. Ma chi è Jimmy Lai?<br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72046562</guid><pubDate>Sun, 17 May 2026 20:43:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72046562/17_05.mp3" length="7959730" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Durante il suo viaggio in Cina, il presidente americano Trump ha sollevato con il presidente comunista cinese Xi Jinping la questione di Jimmy Lai, detenuto dal 2020 in una prigione di Hong Kong. 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Ma chi è Jimmy Lai?<br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></itunes:summary><itunes:duration>498</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>357 - De Fatima numquam satis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/357-de-fatima-numquam-satis--71949452</link><description><![CDATA[Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71949452</guid><pubDate>Sun, 10 May 2026 20:47:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71949452/10_05.mp3" length="8526829" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>533</itunes:duration><itunes:keywords>fatima,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Leone XIV: un anno di pontificato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/leone-xiv-un-anno-di-pontificato--71130751</link><description><![CDATA[Un anno fa, il lunedì 8 maggio del 2026, si apriva il pontificato di Leone XIV, Robert Francis Prevost, 267° pontefice della Chiesa cattolica, primo Papa statunitense, primo appartenente all’Ordine di Sant’Agostino. <br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71130751</guid><pubDate>Sun, 03 May 2026 20:44:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71130751/3_5.mp3" length="9788648" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Un anno fa, il lunedì 8 maggio del 2026, si apriva il pontificato di Leone XIV, Robert Francis Prevost, 267° pontefice della Chiesa cattolica, primo Papa statunitense, primo appartenente all’Ordine di Sant’Agostino. </itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un anno fa, il lunedì 8 maggio del 2026, si apriva il pontificato di Leone XIV, Robert Francis Prevost, 267° pontefice della Chiesa cattolica, primo Papa statunitense, primo appartenente all’Ordine di Sant’Agostino. <br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></itunes:summary><itunes:duration>612</itunes:duration><itunes:keywords>papaleona,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>355 - I dragoni del principe di Lambesc</title><link>https://www.spreaker.com/episode/355-i-dragoni-del-principe-di-lambesc--71665801</link><description><![CDATA[Nel caldo luglio del 1789, mentre la Rivoluzione francese muoveva i suoi primi passi, un nome cominciò a circolare tra le strade di Parigi: quello dei dragoni del principe di Lambesc, noti per il loro coraggio e per il loro attaccamento alla Monarchia.Il loro comandante, Carlo Eugenio di Lorena, principe di Lambesc, nato nel 1751, era il capo e l’ultimo rappresentante della famiglia dei duchi di Guisa, il Casato, sempre devoto alla Chiesa di Roma, che durante le guerre di religione del XVI secolo aveva guidato la Lega cattolica contro i protestanti ugonotti.<br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71665801</guid><pubDate>Mon, 27 Apr 2026 06:18:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71665801/27_04.mp3" length="8406457" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel caldo luglio del 1789, mentre la Rivoluzione francese muoveva i suoi primi passi, un nome cominciò a circolare tra le strade di Parigi: quello dei dragoni del principe di Lambesc, noti per il loro coraggio e per il loro attaccamento alla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel caldo luglio del 1789, mentre la Rivoluzione francese muoveva i suoi primi passi, un nome cominciò a circolare tra le strade di Parigi: quello dei dragoni del principe di Lambesc, noti per il loro coraggio e per il loro attaccamento alla Monarchia.Il loro comandante, Carlo Eugenio di Lorena, principe di Lambesc, nato nel 1751, era il capo e l’ultimo rappresentante della famiglia dei duchi di Guisa, il Casato, sempre devoto alla Chiesa di Roma, che durante le guerre di religione del XVI secolo aveva guidato la Lega cattolica contro i protestanti ugonotti.<br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></itunes:summary><itunes:duration>526</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>354 - San Giorgio patrono delle vittorie cristiane</title><link>https://www.spreaker.com/episode/354-san-giorgio-patrono-delle-vittorie-cristiane--71466999</link><description><![CDATA[Nel suo libro <i>Fisionomie di santi,</i> lo scrittore francese Ernest Hello dedica un profilo a San Giorgio, definendolo “<i>uno dei santi più illustri e dimenticati; illustri ieri, dimenticati oggi</i>”. Hello scriveva il suo libro nel 1879; oggi San Giorgio non è solo dimenticato, ma nella Chiesa cattolica, dopo il Concilio Vaticano II, la sua memoria è stata addirittura retrocessa a festa liturgica facoltativa, forse perché san Giorgio è il santo guerriero per eccellenza, antitetico al modello del cattolico pacifista oggi dominante. <br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71466999</guid><pubDate>Sun, 19 Apr 2026 20:13:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71466999/19_04.mp3" length="8250976" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel suo libro Fisionomie di santi, lo scrittore francese Ernest Hello dedica un profilo a San Giorgio, definendolo “uno dei santi più illustri e dimenticati; illustri ieri, dimenticati oggi”. 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Hello scriveva il suo libro nel 1879; oggi San Giorgio non è solo dimenticato, ma nella Chiesa cattolica, dopo il Concilio Vaticano II, la sua memoria è stata addirittura retrocessa a festa liturgica facoltativa, forse perché san Giorgio è il santo guerriero per eccellenza, antitetico al modello del cattolico pacifista oggi dominante. <br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></itunes:summary><itunes:duration>516</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei,sangiorgio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>353 - Guerra e pace in Medio Oriente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/353-guerra-e-pace-in-medio-oriente--71276787</link><description><![CDATA[Quante volte l’abbiamo sentito ripetere nelle scorse settimane: il presidente americano Donald Trump è un pazzo, il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu è un criminale e l’Iran è stato vittima di una ingiusta aggressione! E ancora: quante volte abbiamo sentito ripetere che l’attacco americano e israeliano all’Iran non è stato solo ingiusto, ma sbagliato da un punto di vista strategico ed è destinato a rivelarsi un boomerang. L’Iran uscirà più forte dal conflitto e l’America di Trump umiliata. E’ questo il ritornello ripetuto dalla maggioranza dei media europei, e condiviso da larga parte dell’opinione pubblica occidentale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71276787</guid><pubDate>Sun, 12 Apr 2026 18:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71276787/12_04.mp3" length="8994107" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Quante volte l’abbiamo sentito ripetere nelle scorse settimane: il presidente americano Donald Trump è un pazzo, il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu è un criminale e l’Iran è stato vittima di una ingiusta aggressione! E ancora: quante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quante volte l’abbiamo sentito ripetere nelle scorse settimane: il presidente americano Donald Trump è un pazzo, il primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu è un criminale e l’Iran è stato vittima di una ingiusta aggressione! E ancora: quante volte abbiamo sentito ripetere che l’attacco americano e israeliano all’Iran non è stato solo ingiusto, ma sbagliato da un punto di vista strategico ed è destinato a rivelarsi un boomerang. L’Iran uscirà più forte dal conflitto e l’America di Trump umiliata. E’ questo il ritornello ripetuto dalla maggioranza dei media europei, e condiviso da larga parte dell’opinione pubblica occidentale.]]></itunes:summary><itunes:duration>563</itunes:duration><itunes:keywords>guerra,iran,robertodemattei,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il futuro dell’umanità alla luce della teologia della storia cristiana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-futuro-dell-umanita-alla-luce-della-teologia-della-storia-cristiana--71130888</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71130888</guid><pubDate>Mon, 06 Apr 2026 11:50:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71130888/6_4.mp3" length="8595374" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>538</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>352 - I giorni della Corredenzione di Maria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/352-i-giorni-della-corredenzione-di-maria--70997633</link><description><![CDATA[La festa dell’Annunciazione, che ricorre il 25 marzo, è caduta, nel 2026 durante la settimana di Passione, a ridosso della Settimana Santa. Questa vicinanza di date ci aiuta a comprendere meglio la profonda verità della Corredenzione di Maria, che è fondata proprio su un misterioso legame tra il suo <i>Fiat </i>a Betlemme e la sua presenza accanto al Divin Figlio sul Calvario.  «<i>La corredenzione, profetizzata da Dio nel Protovangelo subito dopo la colpa originale, incominciò a verificarsi nel giorno dell’Annunciazione (Lc, 1, 38 sgg)</i>», scrive un eminente teologo quale il padre Gabriele Maria Roschini (<i>Corredenzione</i>, in <i>Enciclopedia Cattolica</i>, vol. IV, Roma 1950, p. 642).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70997633</guid><pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:50:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70997633/30_03.mp3" length="7783279" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La festa dell’Annunciazione, che ricorre il 25 marzo, è caduta, nel 2026 durante la settimana di Passione, a ridosso della Settimana Santa. Questa vicinanza di date ci aiuta a comprendere meglio la profonda verità della Corredenzione di Maria, che è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La festa dell’Annunciazione, che ricorre il 25 marzo, è caduta, nel 2026 durante la settimana di Passione, a ridosso della Settimana Santa. Questa vicinanza di date ci aiuta a comprendere meglio la profonda verità della Corredenzione di Maria, che è fondata proprio su un misterioso legame tra il suo <i>Fiat </i>a Betlemme e la sua presenza accanto al Divin Figlio sul Calvario.  «<i>La corredenzione, profetizzata da Dio nel Protovangelo subito dopo la colpa originale, incominciò a verificarsi nel giorno dell’Annunciazione (Lc, 1, 38 sgg)</i>», scrive un eminente teologo quale il padre Gabriele Maria Roschini (<i>Corredenzione</i>, in <i>Enciclopedia Cattolica</i>, vol. 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Una guerra che è definita “ibrida”, perché è combattuta anche in tempo di pace, spesso con l’inganno, utilizzando tutte le armi offerte dalle nuove tecnologie. Eppure questa guerra che entra ogni giorno nelle nostre case, attraverso i social e i mass media, è il riflesso visibile di un’altra guerra, anch’essa planetaria, ma invisibile, iniziata con la creazione dell’universo e destinata a concludersi solo con la fine del mondo. Essa ha avuto origine nel peccato di Lucifero e degli angeli ribelli, compiuto di fronte a Dio all’alba del tempo. Nessuno può sottrarsi a questo conflitto, perché ogni uomo costituisce il campo di battaglia di uno scontro mortale, che prolunga sulla terra la lotta iniziata nel Cielo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70823409</guid><pubDate>Mon, 23 Mar 2026 07:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70823409/23_03.mp3" length="8289846" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le guerre in corso in Ucraina e Medio Oriente sono parti di una guerra ben più ampia che papa Francesco, in ripetute occasioni, ha definito «guerra mondiale combattuta a pezzi». Questa formula, ripresa da molti giornalisti ed analisti internazionali,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le guerre in corso in Ucraina e Medio Oriente sono parti di una guerra ben più ampia che papa Francesco, in ripetute occasioni, ha definito «<i>guerra mondiale combattuta a pezzi</i>». Questa formula, ripresa da molti giornalisti ed analisti internazionali, esprime l’idea che i conflitti contemporanei non costituiscono uno scontro tra potenze, delimitato nel tempo e nello spazio, ma “frammenti” sparsi nel mondo di un’unica guerra. Una guerra che è definita “ibrida”, perché è combattuta anche in tempo di pace, spesso con l’inganno, utilizzando tutte le armi offerte dalle nuove tecnologie. Eppure questa guerra che entra ogni giorno nelle nostre case, attraverso i social e i mass media, è il riflesso visibile di un’altra guerra, anch’essa planetaria, ma invisibile, iniziata con la creazione dell’universo e destinata a concludersi solo con la fine del mondo. Essa ha avuto origine nel peccato di Lucifero e degli angeli ribelli, compiuto di fronte a Dio all’alba del tempo. Nessuno può sottrarsi a questo conflitto, perché ogni uomo costituisce il campo di battaglia di uno scontro mortale, che prolunga sulla terra la lotta iniziata nel Cielo.]]></itunes:summary><itunes:duration>519</itunes:duration><itunes:keywords>corradognerre,sangiuseppe</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>350- Cipro, frontiera della memoria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/350-cipro-frontiera-della-memoria--70648658</link><description><![CDATA[<i>L’Italia non è in guerra e non vi entrerà</i>», ha detto l’11 marzo in Parlamento la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «<i>L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra</i>», ha ribadito il 13 marzo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rivolgendosi al Consiglio supremo di difesa riunito al Quirinale.Certo, si potrebbe aggiungere, l’Italia non ha dichiarato e non dichiarerà formalmente guerra a nessuno, ma la guerra è già entrata in Europa, nel momento in cui missili e droni, nelle prime settimane di marzo, hanno ripetutamente colpito l’isola di Cipro, che è uno Stato membro dell’Unione Europea, di cui anche l’Italia fa parte. A Cipro esistono basi militari britanniche, ma le bombe su Cipro hanno un significato che va al di là della dimensione geopolitica. Cipro appartiene alla geografia della grande espansione dell’Islam nel Mediterraneo e oggi è qualcosa di più di una semplice frontiera dell’Unione Europea. È una frontiera della memoria.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70648658</guid><pubDate>Sun, 15 Mar 2026 19:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70648658/15_3.mp3" length="8452432" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’Italia non è in guerra e non vi entrerà», ha detto l’11 marzo in Parlamento la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra», ha ribadito il 13 marzo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<i>L’Italia non è in guerra e non vi entrerà</i>», ha detto l’11 marzo in Parlamento la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. «<i>L’Italia non partecipa e non parteciperà alla guerra</i>», ha ribadito il 13 marzo il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rivolgendosi al Consiglio supremo di difesa riunito al Quirinale.Certo, si potrebbe aggiungere, l’Italia non ha dichiarato e non dichiarerà formalmente guerra a nessuno, ma la guerra è già entrata in Europa, nel momento in cui missili e droni, nelle prime settimane di marzo, hanno ripetutamente colpito l’isola di Cipro, che è uno Stato membro dell’Unione Europea, di cui anche l’Italia fa parte. A Cipro esistono basi militari britanniche, ma le bombe su Cipro hanno un significato che va al di là della dimensione geopolitica. Cipro appartiene alla geografia della grande espansione dell’Islam nel Mediterraneo e oggi è qualcosa di più di una semplice frontiera dell’Unione Europea. È una frontiera della memoria.]]></itunes:summary><itunes:duration>529</itunes:duration><itunes:keywords>cipro,guerra,italia,meloni,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>348 - I luoghi comuni sulla crisi internazionale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/348-i-luoghi-comuni-sulla-crisi-internazionale--70544284</link><description><![CDATA[Il ministro della Difesa del governo italiano, Guido Crosetto, è apprezzato per la sua serietà e per il profilo istituzionale con cui ha sempre svolto il proprio incarico. Dispiace dunque che nelle ultime settimane sia incappato in alcuni passaggi poco felici, che hanno suscitato polemiche e perplessità. Ha fatto discutere, innanzitutto, il fatto che nel momento in cui partiva l’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, Crosetto si trovasse a Dubai con la sua famiglia, ignaro di quanto stava accadendo. Ancora più problematiche, tuttavia, sono apparse le parole pronunciate dal ministro nell’aula della Camera dei Deputati durante il dibattito parlamentare del 6 marzo. Rispondendo alle accuse delle opposizioni, che denunciavano l’azione militare di Stati Uniti e Israele come una guerra condotta al di fuori del diritto internazionale, Crosetto ha dichiarato: “<i>Certo che è stata al di fuori</i><b><i> </i></b><i>delle</i><b><i> </i></b><i>regole del diritto internazional</i>e”, aggiungendo: “<i>è una guerra che è partita all’insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire. Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto</i>”.Se nel primo caso si può parlare di una certa ingenuità nel lasciare l’Italia in un momento di forte tensione internazionale, nel secondo caso l’ingenuità appare ancora più significativa sul piano politico. Attribuire apertamente ai propri alleati politici e militari una “<i>violazione del diritto internazionale</i>”, è infatti un regalo che viene fatto alla propaganda dei nemici dell’Occidente, durante una crisi che non è esplosa il 28 febbraio 2026, ma che dura da decenni e oppone due visioni dell’ordine mondiale. Da una parte vi è il sistema delle democrazie occidentali, guidato dagli Stati Uniti, dall’altra il fronte russo-cinese, che in Medio Oriente ha il suo pilastro strategico nell’Iran. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70544284</guid><pubDate>Mon, 09 Mar 2026 07:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70544284/9_3ogg.mp3" length="8129350" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il ministro della Difesa del governo italiano, Guido Crosetto, è apprezzato per la sua serietà e per il profilo istituzionale con cui ha sempre svolto il proprio incarico. Dispiace dunque che nelle ultime settimane sia incappato in alcuni passaggi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il ministro della Difesa del governo italiano, Guido Crosetto, è apprezzato per la sua serietà e per il profilo istituzionale con cui ha sempre svolto il proprio incarico. Dispiace dunque che nelle ultime settimane sia incappato in alcuni passaggi poco felici, che hanno suscitato polemiche e perplessità. Ha fatto discutere, innanzitutto, il fatto che nel momento in cui partiva l’attacco degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran, Crosetto si trovasse a Dubai con la sua famiglia, ignaro di quanto stava accadendo. Ancora più problematiche, tuttavia, sono apparse le parole pronunciate dal ministro nell’aula della Camera dei Deputati durante il dibattito parlamentare del 6 marzo. Rispondendo alle accuse delle opposizioni, che denunciavano l’azione militare di Stati Uniti e Israele come una guerra condotta al di fuori del diritto internazionale, Crosetto ha dichiarato: “<i>Certo che è stata al di fuori</i><b><i> </i></b><i>delle</i><b><i> </i></b><i>regole del diritto internazional</i>e”, aggiungendo: “<i>è una guerra che è partita all’insaputa del mondo e che ora ci si trova a gestire. Il problema nostro è gestire le conseguenze di una crisi che è esplosa e che non abbiamo voluto</i>”.Se nel primo caso si può parlare di una certa ingenuità nel lasciare l’Italia in un momento di forte tensione internazionale, nel secondo caso l’ingenuità appare ancora più significativa sul piano politico. Attribuire apertamente ai propri alleati politici e militari una “<i>violazione del diritto internazionale</i>”, è infatti un regalo che viene fatto alla propaganda dei nemici dell’Occidente, durante una crisi che non è esplosa il 28 febbraio 2026, ma che dura da decenni e oppone due visioni dell’ordine mondiale. Da una parte vi è il sistema delle democrazie occidentali, guidato dagli Stati Uniti, dall’altra il fronte russo-cinese, che in Medio Oriente ha il suo pilastro strategico nell’Iran. ]]></itunes:summary><itunes:duration>509</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>348 - I Martiri Cattolici di Tyburn </title><link>https://www.spreaker.com/episode/348-i-martiri-cattolici-di-tyburn--70377549</link><description><![CDATA[Tra i tanti luoghi del mondo in cui, giorno e notte, si adora il Santissimo Sacramento, ve n’è uno che possiede un significato del tutto particolare, perché richiama una pagina tragica della storia della Chiesa: il convento di Tyburn, nel centro di Londra, presso l’attuale Marble Arch.Il <i>Tyburn Tree</i> era il nome popolare del grande patibolo che qui sorgeva. Non si trattava di un “albero” vero e proprio, ma di una robusta struttura lignea di forma triangolare: tre pali verticali sostenevano altrettante travi orizzontali. Questa particolare conformazione permetteva di eseguire più condanne contemporaneamente, facendo di Tyburn il principale luogo delle esecuzioni pubbliche inglesi fino al 1783.Tra il 1535 e il 1681, quel patibolo divenne teatro della morte di oltre cento martiri cattolici, insieme a molti altri fedeli non ancora ufficialmente riconosciuti santi dalla Chiesa.La persecuzione religiosa ebbe inizio nel 1534 quando, con l’Atto di Supremazia, il re Enrico VIII si proclamò capo supremo della Chiesa d’Inghilterra, rompendo con Roma dopo il rifiuto papale di dichiarare nullo il suo matrimonio con Caterina d’Aragona.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70377549</guid><pubDate>Sun, 01 Mar 2026 21:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70377549/1_3.mp3" length="8550235" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra i tanti luoghi del mondo in cui, giorno e notte, si adora il Santissimo Sacramento, ve n’è uno che possiede un significato del tutto particolare, perché richiama una pagina tragica della storia della Chiesa: il convento di Tyburn, nel centro di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra i tanti luoghi del mondo in cui, giorno e notte, si adora il Santissimo Sacramento, ve n’è uno che possiede un significato del tutto particolare, perché richiama una pagina tragica della storia della Chiesa: il convento di Tyburn, nel centro di Londra, presso l’attuale Marble Arch.Il <i>Tyburn Tree</i> era il nome popolare del grande patibolo che qui sorgeva. Non si trattava di un “albero” vero e proprio, ma di una robusta struttura lignea di forma triangolare: tre pali verticali sostenevano altrettante travi orizzontali. Questa particolare conformazione permetteva di eseguire più condanne contemporaneamente, facendo di Tyburn il principale luogo delle esecuzioni pubbliche inglesi fino al 1783.Tra il 1535 e il 1681, quel patibolo divenne teatro della morte di oltre cento martiri cattolici, insieme a molti altri fedeli non ancora ufficialmente riconosciuti santi dalla Chiesa.La persecuzione religiosa ebbe inizio nel 1534 quando, con l’Atto di Supremazia, il re Enrico VIII si proclamò capo supremo della Chiesa d’Inghilterra, rompendo con Roma dopo il rifiuto papale di dichiarare nullo il suo matrimonio con Caterina d’Aragona.]]></itunes:summary><itunes:duration>535</itunes:duration><itunes:keywords>martiri,robertodemattei,tyburn</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>347 - La Quaresima contro l’evoluzionismo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/347-la-quaresima-contro-l-evoluzionismo--70221113</link><description><![CDATA[«<i>Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris</i>» («<i>Ricordati, uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai</i>»). Con queste parole, pronunciate dal sacerdote che impone le ceneri sul capo dei fedeli, il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima nel rito romano. L’origine di questa formula liturgica risale al primo capitolo della <i>Genesi</i>, quando il Signore, dopo il peccato di Adamo, gli disse: «<i>Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!</i>» (<i>Gen</i> 3, 19).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70221113</guid><pubDate>Mon, 23 Feb 2026 07:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70221113/23_02.mp3" length="7807521" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>«Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris» («Ricordati, uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai»). Con queste parole, pronunciate dal sacerdote che impone le ceneri sul capo dei fedeli, il Mercoledì delle Ceneri inizia la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[«<i>Memento, homo, quia pulvis es, et in pulverem reverteris</i>» («<i>Ricordati, uomo, che sei polvere e in polvere ritornerai</i>»). Con queste parole, pronunciate dal sacerdote che impone le ceneri sul capo dei fedeli, il Mercoledì delle Ceneri inizia la Quaresima nel rito romano. L’origine di questa formula liturgica risale al primo capitolo della <i>Genesi</i>, quando il Signore, dopo il peccato di Adamo, gli disse: «<i>Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!</i>» (<i>Gen</i> 3, 19).]]></itunes:summary><itunes:duration>488</itunes:duration><itunes:keywords>quaresima,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>346 - San Giuseppe Allamano: prima santi, poi missionari!  </title><link>https://www.spreaker.com/episode/346-san-giuseppe-allamano-prima-santi-poi-missionari--70076530</link><description><![CDATA[Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la vocazione missionaria della Chiesa, riassunta dalle parole di Nostro Signore ai suoi discepoli: «<i>Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo</i>» (<i>Mt</i> 28, 18-20).Pochi sanno che l’istituzione di questa giornata si deve anche ad un santo che non fu mai missionario, ma che alle missioni dedicò la sua vita: san Giuseppe Allamano, la cui festa si celebra il 16 febbraio. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70076530</guid><pubDate>Mon, 16 Feb 2026 07:30:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70076530/15_02.mp3" length="8402695" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 25 gennaio, Papa Leone XIV ha pubblicato un messaggio per celebrare il centesimo anniversario della Giornata Missionaria Mondiale del 2026, che si svolgerà il prossimo 16 ottobre. Questa giornata istituita da Papa Pio XI nel 1926, ci ricorda la vocazione missionaria della Chiesa, riassunta dalle parole di Nostro Signore ai suoi discepoli: «<i>Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo</i>» (<i>Mt</i> 28, 18-20).Pochi sanno che l’istituzione di questa giornata si deve anche ad un santo che non fu mai missionario, ma che alle missioni dedicò la sua vita: san Giuseppe Allamano, la cui festa si celebra il 16 febbraio. ]]></itunes:summary><itunes:duration>526</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>345 - Il messaggio pressante di Lourdes</title><link>https://www.spreaker.com/episode/345-il-messaggio-pressante-di-lourdes--69878293</link><description><![CDATA[l nome di Lourdes, assieme a quello di Fatima, evoca una delle più grandi apparizioni mariane della storia. In questo comune francese, ai piedi dei Pirenei, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, nella grotta di Massabielle, la Madonna apparve diciotto volte a una contadina di quattordici anni, Bernadette Soubirous. Il carattere miracoloso dell’evento fu riconosciuto da Pio IX e da tutti i Papi suoi successori, alcuni dei quali visitarono Lourdes. Bernadette fu canonizzata dalla Chiesa e sul luogo delle apparizioni furono costruite tre basiliche, che formano un unico santuario, il terzo al mondo per il numero dei pellegrini, dopo la basilica di San Pietro e quella di Guadalupe.Il nome di Lourdes è legato innanzitutto all’Immacolata Concezione, perché la Beata Vergin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69878293</guid><pubDate>Sun, 08 Feb 2026 21:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69878293/8_2.mp3" length="8461209" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>l nome di Lourdes, assieme a quello di Fatima, evoca una delle più grandi apparizioni mariane della storia. In questo comune francese, ai piedi dei Pirenei, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, nella grotta di Massabielle, la Madonna apparve...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[l nome di Lourdes, assieme a quello di Fatima, evoca una delle più grandi apparizioni mariane della storia. In questo comune francese, ai piedi dei Pirenei, tra l'11 febbraio e il 16 luglio 1858, nella grotta di Massabielle, la Madonna apparve diciotto volte a una contadina di quattordici anni, Bernadette Soubirous. Il carattere miracoloso dell’evento fu riconosciuto da Pio IX e da tutti i Papi suoi successori, alcuni dei quali visitarono Lourdes. Bernadette fu canonizzata dalla Chiesa e sul luogo delle apparizioni furono costruite tre basiliche, che formano un unico santuario, il terzo al mondo per il numero dei pellegrini, dopo la basilica di San Pietro e quella di Guadalupe.Il nome di Lourdes è legato innanzitutto all’Immacolata Concezione, perché la Beata Vergin]]></itunes:summary><itunes:duration>529</itunes:duration><itunes:keywords>loourdes,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>344 - Il “suicidio assistito” degli uomini e delle nazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/344-il-suicidio-assistito-degli-uomini-e-delle-nazioni--69724748</link><description><![CDATA[<b>Il “suicidio assistito” degli uomini e delle nazioni<br />La cultura di morte contemporanea ha le sue ultime espressioni nell’eutanasia e nel cosiddetto “suicidio assistito”, di cui oggi si discute in diversi paesi europei. Il percorso di legalizzazione dell’omicidio/suicidio, iniziato circa 50 anni fa con l’introduzione dell’aborto nelle legislazioni occidentali, giunge ora al suo logico compimento. Il suicidio, che è l’atto, volontario e deliberato, con cui un uomo si dà la morte, è più grave dell’omicidio perché, a differenza di questo non lascia la possibilità di pentimento. Certo, ci sono delle eccezioni possibili. Il santo curato d’Ars rassicurò la moglie di un suicida, dicendole che tra il ponte da cui si era buttato e l’acqua in cui era annegato, aveva avuto la possibilità di pentirsi. Non si può escludere la possibilità che nei suoi ultimi attimi di vita, un suicida, in seguito ad un’illuminazione divina, si possa pentire del suo gesto. Per questo il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica dice che «non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte» (n. 2283). Ma si tratta appunto di eccezioni. La morale non si applica alle eccezioni, ma alla natura dell’atto umano in quanto tale. Secondo la morale cattolica, il suicidio diretto, voluto e cosciente, è un atto intrinsecamente cattivo, moralmente ingiustificabile. San Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae (II-II, q. 64, a. 5) lo spiega esponendo tre ragioni. In primo luogo, ogni essere tende naturalmente a conservarsi in vita. Togliersi la vita va contro questa inclinazione fondamentale ed è un atto contro la legge naturale. In secondo luogo, uccidersi significa nuocere anche agli altri, perché ogni persona vive non solo per sé, ma per la società di cui fa parte. In terzo luogo, la vita è un dono di Dio. Il suicidio equivale a usurpare un diritto che spetta solo al Creatore.Il teologo passionista Enrico Zoffoli (1915-1996) scrive giustamente: «Il suicida nega in sé l’essere, ripudia la vita, infligge un “vulnus” nel tessuto più profondo del reale, commette la più imperdonabile delle ingiustizie in quanto ritiene non-buono l’essere, al punto di rifiutarlo, evadere dal suo dominio. Col suo gesto il suicida precipita nel peggiore degli assurdi: per esso, l’essere arriva a contraddirsi negando sé stesso» (Principi di Filosofia, Edizioni Fonti Vive, 1988, p. 664). Per questo sant’Alfonso Maria de’ Liguori qualifica il suicidio come un peccato gravissimo, che a buon diritto può essere annoverato tra quelli che gridano vendetta al cospetto di Dio («Suicidium est peccatum gravissimum, et merito inter peccata vindictam a Deo clamantia annumerari potest», in Theologia Moralis, Lib. III, Tract. IV, cap. II, n. 4)Se la mente è obnubilata, se ci si toglie la vita in un momento di alterazione psichica, la responsabilità è attenuata, ma questo non è il caso del suicidio assistito, che è un suicidio premeditato e organizzato, con piena avvertenza e deliberato consenso. E quest’atto, nella sua natura, è una sfida diretta a Dio, Signore supremo dell’universo, dal momento che il suicidio, come ricorda il padre Viktor Cathrein (1845-1931), è atto di dominio, anzi uno dei supremi atti di dominio (Philosophia moralis, Herder 1959, p. 344).Il Codice penale italiano non considera reato il suicidio in sé, né quando viene tentato, né, evidentemente, quando viene portato a compimento. È invece punito chi istiga qualcuno a togliersi la vita, ne rafforza il proposito o ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, come stabilito dall’articolo 580 del Codice penale. In questa prospettiva, la legge mira a tutelare la vita come bene primario, proteggendo la persona da pressioni, influenze o aiuti esterni che possano spingerla verso un atto irreversibile.Ciò che si propongono i fautori dell’eutanasia e del suicidio assistito è di rovesciare questa prospettiva giuridica, non solo eliminando ogni forma di punibilità per gli istigatori del suicidio, ma arrivando a trasformare il suicidio assistito in un diritto positivo. Di conseguenza, non sarebbero più censurati coloro che incoraggiano o facilitano la morte, ma sarebbero considerati colpevoli coloro che cercano di impedirla, anche solo sconsigliandola. Il tentativo di dissuadere, accompagnare, sostenere un suicidio sarebbe visto come una violazione dell’autonomia individuale.  Ciò è previsto, ad esempio, dalla proposta di legge francese, per ora bloccata in Senato, a Palazzo del Lussemburgo. La proposta di legge italiana non è così radicale, ma è destinata ad avere questo esito, per la logica inflessibile delle idee.L’odio metafisico verso l’essere, che caratterizza il suicidio è anche l’anima del processo rivoluzionario dell’Occidente verso il nichilismo. Questo itinerario di autodissoluzione ha molte manifestazioni a cominciare dal crollo demografico e dalla “sostituzione” dei popoli attraverso l’immigrazione incontrollata, ma si compie anche attraverso la cancellazione della identità e della memoria storica di una nazione. Il tentativo di annichilire il passato dell’Occidente, e in particolare le sue radici cristiane, è stato teorizzato, negli ultimi cinquant’anni, dai “padroni del pensiero contemporaneo”, come bene documenta il prof. Renato Cristin nel suo studio dedicato a I padroni del caos (Liberlibri, 2017).   Nel suo classico Europe and the Faith, pubblicato nel 1920, Hilaire Belloc (1870-1953) poneva una radicale alternativa, che è stata confermata da oltre cento anni di storia: «L’Europa tornerà alla Fede o perirà. Perché la Fede è l'Europa e l'Europa è la Fede».  Tre anni prima, il 13 luglio 1917, la Beata Vergine Maria si era rivolta ai tre pastorelli di Fatima con queste parole: «Dio si appresta a punire il mondo per i suoi delitti…” e, «se non si convertirà», “…diverse nazioni saranno annientate». A quale annientamento si riferisce la Madonna? La distruzione materiale delle nazioni, in seguito, ad esempio, ad un’ecatombe nucleare, o la loro auto-disintegrazione spirituale, attraverso l’oblio di quella identità culturale da cui scaturisce la vita delle nazioni? O forse entrambe le forme di annientamento, come conseguenza di una catastrofica perdita della fede? Se così è, il “suicidio assistito” da tanti invocato, non appare come una pratica individuale, ma come il simbolo di una scelta collettiva, che pone una domanda più profonda: “Qual’è il destino della società umana?”. La risposta sarebbe tenebrosa, se non fosse rischiarata dalle parole conclusive della profezia di Fatima, che annunciano non la morte ma, dopo un ineluttabile castigo, la vita e la speranza al nostro orizzonte. (Roberto de Mattei)<br />    </b><br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69724748</guid><pubDate>Sun, 01 Feb 2026 18:25:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69724748/1_2.mp3" length="8274382" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il “suicidio assistito” degli uomini e delle nazioni
La cultura di morte contemporanea ha le sue ultime espressioni nell’eutanasia e nel cosiddetto “suicidio assistito”, di cui oggi si discute in diversi paesi europei. Il percorso di legalizzazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Il “suicidio assistito” degli uomini e delle nazioni<br />La cultura di morte contemporanea ha le sue ultime espressioni nell’eutanasia e nel cosiddetto “suicidio assistito”, di cui oggi si discute in diversi paesi europei. Il percorso di legalizzazione dell’omicidio/suicidio, iniziato circa 50 anni fa con l’introduzione dell’aborto nelle legislazioni occidentali, giunge ora al suo logico compimento. Il suicidio, che è l’atto, volontario e deliberato, con cui un uomo si dà la morte, è più grave dell’omicidio perché, a differenza di questo non lascia la possibilità di pentimento. Certo, ci sono delle eccezioni possibili. Il santo curato d’Ars rassicurò la moglie di un suicida, dicendole che tra il ponte da cui si era buttato e l’acqua in cui era annegato, aveva avuto la possibilità di pentirsi. Non si può escludere la possibilità che nei suoi ultimi attimi di vita, un suicida, in seguito ad un’illuminazione divina, si possa pentire del suo gesto. Per questo il nuovo Catechismo della Chiesa cattolica dice che «non si deve disperare della salvezza eterna delle persone che si sono date la morte» (n. 2283). Ma si tratta appunto di eccezioni. La morale non si applica alle eccezioni, ma alla natura dell’atto umano in quanto tale. Secondo la morale cattolica, il suicidio diretto, voluto e cosciente, è un atto intrinsecamente cattivo, moralmente ingiustificabile. San Tommaso d’Aquino nella Summa Theologiae (II-II, q. 64, a. 5) lo spiega esponendo tre ragioni. In primo luogo, ogni essere tende naturalmente a conservarsi in vita. Togliersi la vita va contro questa inclinazione fondamentale ed è un atto contro la legge naturale. In secondo luogo, uccidersi significa nuocere anche agli altri, perché ogni persona vive non solo per sé, ma per la società di cui fa parte. In terzo luogo, la vita è un dono di Dio. Il suicidio equivale a usurpare un diritto che spetta solo al Creatore.Il teologo passionista Enrico Zoffoli (1915-1996) scrive giustamente: «Il suicida nega in sé l’essere, ripudia la vita, infligge un “vulnus” nel tessuto più profondo del reale, commette la più imperdonabile delle ingiustizie in quanto ritiene non-buono l’essere, al punto di rifiutarlo, evadere dal suo dominio. Col suo gesto il suicida precipita nel peggiore degli assurdi: per esso, l’essere arriva a contraddirsi negando sé stesso» (Principi di Filosofia, Edizioni Fonti Vive, 1988, p. 664). Per questo sant’Alfonso Maria de’ Liguori qualifica il suicidio come un peccato gravissimo, che a buon diritto può essere annoverato tra quelli che gridano vendetta al cospetto di Dio («Suicidium est peccatum gravissimum, et merito inter peccata vindictam a Deo clamantia annumerari potest», in Theologia Moralis, Lib. III, Tract. IV, cap. II, n. 4)Se la mente è obnubilata, se ci si toglie la vita in un momento di alterazione psichica, la responsabilità è attenuata, ma questo non è il caso del suicidio assistito, che è un suicidio premeditato e organizzato, con piena avvertenza e deliberato consenso. E quest’atto, nella sua natura, è una sfida diretta a Dio, Signore supremo dell’universo, dal momento che il suicidio, come ricorda il padre Viktor Cathrein (1845-1931), è atto di dominio, anzi uno dei supremi atti di dominio (Philosophia moralis, Herder 1959, p. 344).Il Codice penale italiano non considera reato il suicidio in sé, né quando viene tentato, né, evidentemente, quando viene portato a compimento. È invece punito chi istiga qualcuno a togliersi la vita, ne rafforza il proposito o ne agevola in qualsiasi modo l’esecuzione, come stabilito dall’articolo 580 del Codice penale. In questa prospettiva, la legge mira a tutelare la vita come bene primario, proteggendo la persona da pressioni, influenze o aiuti esterni che possano spingerla verso un atto irreversibile.Ciò che si propongono i fautori dell’eutanasia e del suicidio assistito è di rovesciare questa prospettiva giuridica, non solo eliminando ogni forma di punibilità per gli istigatori del suicidio, ma arrivando a...]]></itunes:summary><itunes:duration>518</itunes:duration><itunes:keywords>assistito,robertodemattei,suicidio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>343 - San Francesco di Sales e san Giovanni Bosco, patroni della “buona stampa”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/343-san-francesco-di-sales-e-san-giovanni-bosco-patroni-della-buona-stampa--69583402</link><description><![CDATA[Alla fine del mese di gennaio, la Chiesa cattolica ricorda, a pochi giorni di distanza, due grandi santi intimamente legati tra loro: san Francesco di Sales (1567-1623) e san Giovanni Bosco (1815-1888).Questi due santi vissero in epoche diverse: san Francesco di Sales mori nel 1623 e san Giovanni Bosco nacque due secoli dopo, nel 1815, ma il loro apostolato si svolse in una medesima area geografica e culturale: il ducato, poi regno sabaudo, che comprendeva il Piemonte e la Savoia, con Torino come capitale. San Francesco di Sales, vescovo di Ginevra-Annecy, preservò questo territorio dal calvinismo e la sua eredità spirituale, anche attraverso le <i>Amicizie Cattoliche</i> di Pio Brunone Lanteri, arrivò a san Giovanni Bosco, che vide nel santo savoiardo il modello per la sua opera educativa e ne fece il punto di riferimento della congregazione da lui fondata, chiamandola salesiana. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69583402</guid><pubDate>Mon, 26 Jan 2026 16:03:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69583402/26_01.mp3" length="8329970" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Alla fine del mese di gennaio, la Chiesa cattolica ricorda, a pochi giorni di distanza, due grandi santi intimamente legati tra loro: san Francesco di Sales (1567-1623) e san Giovanni Bosco (1815-1888).Questi due santi vissero in epoche diverse: san...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alla fine del mese di gennaio, la Chiesa cattolica ricorda, a pochi giorni di distanza, due grandi santi intimamente legati tra loro: san Francesco di Sales (1567-1623) e san Giovanni Bosco (1815-1888).Questi due santi vissero in epoche diverse: san Francesco di Sales mori nel 1623 e san Giovanni Bosco nacque due secoli dopo, nel 1815, ma il loro apostolato si svolse in una medesima area geografica e culturale: il ducato, poi regno sabaudo, che comprendeva il Piemonte e la Savoia, con Torino come capitale. San Francesco di Sales, vescovo di Ginevra-Annecy, preservò questo territorio dal calvinismo e la sua eredità spirituale, anche attraverso le <i>Amicizie Cattoliche</i> di Pio Brunone Lanteri, arrivò a san Giovanni Bosco, che vide nel santo savoiardo il modello per la sua opera educativa e ne fece il punto di riferimento della congregazione da lui fondata, chiamandola salesiana. ]]></itunes:summary><itunes:duration>521</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei,sales,sanfrancesco,sangiovannibosco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>342 - Anniversari: mons. Fiordelli e la nascita de “La Repubblica”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/342-anniversari-mons-fiordelli-e-la-nascita-de-la-repubblica--69497402</link><description><![CDATA[Tra gli anniversari che ricorrono in questo 2026 c’è il “caso dei pubblici concubini”, che esplose nel 1956, dunque settant’anni fa, dopo una lettera di mons. Pietro Fiordelli vescovo di Prato.Mons. Pietro Fiordelli nacque a Città di Castello nel 1916, 110 anni fa e fu ordinato sacerdote nel 1938. Dopo il Seminario Romano Maggiore, dove ebbe come direttore spirituale il servo di Dio mons. Pier Carlo Landucci, si laureò alla Pontificia Università Lateranense; fu per sedici anni in Umbria, predicatore e confessore e, nel 1954, a soli 38 anni, fu consacrato vescovo di Prato. Sotto la sua guida, la diocesi visse un periodo di intensa attività pastorale, con particolare cura per il clero, per l’educazione dei giovani e per la presenza della Chiesa nel dibattito pubblico.<br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69497402</guid><pubDate>Sun, 18 Jan 2026 19:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69497402/17_01.mp3" length="8623795" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra gli anniversari che ricorrono in questo 2026 c’è il “caso dei pubblici concubini”, che esplose nel 1956, dunque settant’anni fa, dopo una lettera di mons. Pietro Fiordelli vescovo di Prato.Mons. 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All’inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant’Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell’uomo e del mondo (<a href="https://www.corrispondenzaromana.it/comunismo-e-anti-comunismo-in-unora-decisiva-della-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.corrispondenzaromana.it/comunismo-e-anti-comunismo-in-unora-decisiva-della-storia/</a>). Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest’anno ai membri del Corpo diplomatico (<a href="https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html</a>).  Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant’Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV “Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant’Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato  Benedetto XVI si tratta di un’ « opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia »,  (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(…) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell’opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall’amore incondizionato di Dio (amor Dei)”, e “la città terrena, incentrata sull’amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l’aldilà all’aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull’atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l’etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (…) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un’epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un’epoca di cambiamento ma in un cambiamento d’epoca.  Se Sant’Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare “diritto di cittadinanza” alla città di Dio. Sembra esistere solo la città terrena racchiusa esclusivamente all’interno dei suoi confini. Ricercare solo beni immanenti mina quella “tranquillità dell’ordine”, (S. Agostino, De Civ. Dei, XIX, 13), che per Agostino costituisce l’essenza stessa della pace, la quale interessa tanto la società e le nazioni quanto lo stesso animo umano, ed è essenziale per qualunque convivenza civile. Mancando un fondamento trascendente e oggettivo, prevale solo l’amor di sé fino all’indifferenza per Dio che governa la città terrena (Ibid., XIV, 28). Tuttavia, come nota Agostino, è grande l’insensatezza dell’orgoglio in questi individui che pongono nella vita presente il fine del bene e che pensano di rendersi felici da se stessi » ( Ibid., XIX, 4. 4.).  L’orgoglio offusca la realtà stessa e l’empatia verso il prossimo. Non a caso all’origine di ogni conflitto vi è sempre una radice di orgoglio”.Qual è dunque l’insegnamento di sant’Agostino riproposto da Leone XIV? È l’insegnamento sempre attuale della Città di Dio: la consapevolezza che la storia dell’umanità è attraversata da una radicale alternativa, da due visioni del mondo e della storia inconciliabili tra loro. Da una parte vi è la visione trascendente, che riconosce Dio come principio e fine di ogni realtà e orienta a Lui non solo la vita personale, ma anche quella sociale, culturale e politica, a livello nazionale e internazionale. Dall’altra vi è la visione immanente, che rinchiude l’uomo nell’orizzonte del finito, escludendo Dio dalla storia e riducendo ogni criterio di verità, di giustizia e di bene alla misura dell’uomo stesso. La prima visione è fondata sull’umiltà, di chi non confida nelle proprie forze, ma tutto attende da Dio. La seconda visione, al contrario, nasce dall’orgoglio: dall’auto-adorazione dell’uomo che pensa e agisce come se Dio non esistesse e pretende di costruire la società prescindendo da Lui.Tra queste visioni del mondo, tra queste due città, non c’è compromesso possibile. Sant’Agostino ci insegna che nelle epoche più drammatiche della storia, come fu il V secolo e come lo è il nostro, è doveroso abbandonare la neutralità e schierarsi, perché la vita dell’uomo e quella della Chiesa è lotta di ogni giorno e in ogni campo, ma a condizione di cogliere l’aspetto soprannaturale di questa lotta, di comprenderne il carattere religioso e metafisico. Combattere dunque, ma con lo sguardo rivolto alla Città di Dio e non a quella degli uomini; combattere, in una parola, per l’avvento del Regno di Cristo, in Cielo e in terra: un Regno che non è un miraggio, ma è l’unica meta reale e ideale per la quale valga veramente la pena vivere  e, se necessario, morire. (Roberto de Mattei) <br /><br /> </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69393364</guid><pubDate>Sun, 11 Jan 2026 19:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69393364/11_01.mp3" length="8110124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Leone XIV e la Città di Dio
Mi è capitato spesso di riferirmi a sant’Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All’inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant’Agostino ci offre una chiave interpretativa della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Leone XIV e la Città di Dio<br />Mi è capitato spesso di riferirmi a sant’Agostino e in particolare al suo capolavoro La Città di Dio. All’inizio di questo 2026, ho scritto che il De civitate Dei di sant’Agostino ci offre una chiave interpretativa della storia, che ci consente di andare oltre la lettura puramente contingente degli eventi politici ed economici e ci rimanda a un conflitto più profondo, tra opposte visioni dell’uomo e del mondo (<a href="https://www.corrispondenzaromana.it/comunismo-e-anti-comunismo-in-unora-decisiva-della-storia/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.corrispondenzaromana.it/comunismo-e-anti-comunismo-in-unora-decisiva-della-storia/</a>). Sono stato colpito dunque dal discorso che il Papa ha fatto il 9 gennaio di quest’anno ai membri del Corpo diplomatico (<a href="https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.vatican.va/content/leo-xiv/it/speeches/2026/january/documents/20260109-corpo-diplomatico.html</a>).  Un discorso che è incentrato proprio sulla Città di Dio di sant’Agostino e di cui vorrei citare i passi salienti, con le stesse parole di Leone XIV “Ispirato dai tragici eventi del sacco di Roma del 410 d.C., - dice il Papa - Sant’Agostino scrive una delle opere più poderose della sua produzione teologica, filosofica e letteraria: il De Civitate Dei, La Città di Dio. Come ha osservato  Benedetto XVI si tratta di un’ « opera imponente e decisiva per lo sviluppo del pensiero politico occidentale e per la teologia cristiana della storia »,  (Benedetto XVI, Catechesi 20 febbraio 2008).(…) Certamente i nostri tempi sono molto distanti da quegli avvenimenti. Non si tratta solo di una lontananza temporale, ma anche di una sensibilità culturale diversa e di uno sviluppo di categorie del pensiero. Tuttavia, non si può tralasciare il fatto che proprio la nostra sensibilità culturale ha tratto linfa da quell’opera, che, come tutti i classici, parla agli uomini di ogni tempo.Agostino legge gli avvenimenti e la realtà storica secondo il modello delle due città: la città di Dio, che è eterna ed è caratterizzata dall’amore incondizionato di Dio (amor Dei)”, e “la città terrena, incentrata sull’amore orgoglioso di sé (amor sui), sulla brama di potere e gloria mondani che portano alla distruzione. Non si tratta tuttavia di una lettura della storia che intende contrapporre l’aldilà all’aldiquà, la Chiesa allo Stato, né di una dialettica circa il ruolo della religione nella società civile.Nella prospettiva agostiniana, le due città coesistono fino alla fine dei tempi e posseggono sia una dimensione esteriore che una interiore, poiché non si misurano solo sugli atteggiamenti esterni con cui esse vengono costruite nella storia, ma anche sull’atteggiamento interiore di ogni essere umano dinanzi ai fatti della vita e agli accadimenti storici. In tale prospettiva, ciascuno di noi è protagonista e dunque responsabile della storia. In modo particolare, Agostino rileva che i cristiani sono chiamati da Dio a soggiornare nella città terrena con il cuore e la mente rivolti alla città celeste, la loro vera patria. Tuttavia, il cristiano, vivendo nella città terrena, non è estraneo al mondo politico, e cerca di applicare l’etica cristiana, ispirata alle Scritture, al governo civile. (…) Sebbene il contesto in cui ci troviamo a vivere oggi sia diverso da quello del V secolo, alcune analogie rimangono assai attuali. Come allora siamo in un’epoca di profondi movimenti migratori; come allora siamo in un tempo di profondo riassetto degli equilibri geopolitici e dei paradigmi culturali; come allora siamo, secondo la nota espressione di Papa Francesco, non in un’epoca di cambiamento ma in un cambiamento d’epoca.  Se Sant’Agostino evidenzia la coesistenza della città celeste e di quella terrena fino alla fine dei secoli, il nostro tempo sembra piuttosto incline a negare “diritto di...]]></itunes:summary><itunes:duration>507</itunes:duration><itunes:keywords>citta,di,dio,leone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>339 - Il “no” di mons. Staglianò ai titoli mariani di Mediatrice e Corredentrice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/339-il-no-di-mons-stagliano-ai-titoli-mariani-di-mediatrice-e-corredentrice--69303362</link><description><![CDATA[Dopo le numerose critiche suscitate dalla nota dottrinale <i>Mater Populi Fidelis</i>, emanata dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 4 novembre 2025, alcuni sostenitori del documento hanno cercato di ridimensionarne la portata, mentre altri, al contrario, ne hanno rivendicato con forza la valenza teologica e pastorale. Tra i primi si colloca mons. Maurizio Gronchi, professore alla Università Urbaniana, secondo il quale i titoli mariani di <i>Mediatrice</i> e <i>Corredentrice</i> non saranno più utilizzati nei documenti ufficiali del Magistero, ma potranno continuare a vivere nell’alveo della pietà popolare. Tra i secondi emerge mons. Antonio Staglianò, vescovo emerito di Noto, che ha pubblicato il 2 gennaio un articolo su <i>Avvenire</i>, il quotidiano dei vescovi italiani, dal titolo eloquente<i>: Il “no” al titolo di Corredentrice perché Maria ci conduce a Cristo</i>. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69303362</guid><pubDate>Mon, 05 Jan 2026 07:10:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69303362/040126_il_no_di_mons_staglian_ai_titoli_mariani_di_mediatrice_e_corredentrice.mp3" length="7950881" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Dopo le numerose critiche suscitate dalla nota dottrinale Mater Populi Fidelis, emanata dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 4 novembre 2025, alcuni sostenitori del documento hanno cercato di ridimensionarne la portata, mentre altri, al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dopo le numerose critiche suscitate dalla nota dottrinale <i>Mater Populi Fidelis</i>, emanata dal Dicastero per la Dottrina della Fede il 4 novembre 2025, alcuni sostenitori del documento hanno cercato di ridimensionarne la portata, mentre altri, al contrario, ne hanno rivendicato con forza la valenza teologica e pastorale. Tra i primi si colloca mons. Maurizio Gronchi, professore alla Università Urbaniana, secondo il quale i titoli mariani di <i>Mediatrice</i> e <i>Corredentrice</i> non saranno più utilizzati nei documenti ufficiali del Magistero, ma potranno continuare a vivere nell’alveo della pietà popolare. Tra i secondi emerge mons. Antonio Staglianò, vescovo emerito di Noto, che ha pubblicato il 2 gennaio un articolo su <i>Avvenire</i>, il quotidiano dei vescovi italiani, dal titolo eloquente<i>: Il “no” al titolo di Corredentrice perché Maria ci conduce a Cristo</i>. ]]></itunes:summary><itunes:duration>497</itunes:duration><itunes:keywords>corredentrici,maria,mariani,mediatrice,monsignor,no,robertodemattei,staglianò,titoli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>338 - Adeste Fideles e la conversione di Paul Claudel</title><link>https://www.spreaker.com/episode/338-adeste-fideles-e-la-conversione-di-paul-claudel--69233341</link><description><![CDATA[Ci sono melodie che accompagnano un istante e poi svaniscono, come un’eco lontana. E ce ne sono altre che sembrano attraversare i secoli come un fiume sotterraneo, riaffiorando nei momenti decisivi della vita degli uomini. <i>Adeste fideles</i> appartiene a questa seconda categoria: un canto natalizio dalla storia affascinante, capace di unire popoli e lingue diverse attorno al mistero della Natività.Per lungo tempo l’inno fu attribuito a san Bonaventura o al re Giovanni IV di Portogallo, ma oggi gli studiosi concordano nell’indicare come suo autore Sir John Francis Wade, musicista cattolico inglese vissuto nel XVIII secolo. Wade era uno degli esuli che avevano lasciato le isole britanniche a causa delle persecuzioni contro i cattolici e si era stabilito a Douai, nel nord della Francia. Questa cittadina era allora un importante centro del cattolicesimo europeo: vi sorgeva infatti un celebre collegio cattolico, fondato da Filippo II di Spagna, che accoglieva studenti e chierici inglesi costretti all’esilio.Secondo una tradizione accreditata, Wade avrebbe rinvenuto il testo e la melodia di <i>Adeste fideles</i> in alcuni manoscritti conservati in arc]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69233341</guid><pubDate>Sun, 28 Dec 2025 21:05:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69233341/28_12.mp3" length="8882512" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Ci sono melodie che accompagnano un istante e poi svaniscono, come un’eco lontana. E ce ne sono altre che sembrano attraversare i secoli come un fiume sotterraneo, riaffiorando nei momenti decisivi della vita degli uomini. Adeste fideles appartiene a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ci sono melodie che accompagnano un istante e poi svaniscono, come un’eco lontana. E ce ne sono altre che sembrano attraversare i secoli come un fiume sotterraneo, riaffiorando nei momenti decisivi della vita degli uomini. <i>Adeste fideles</i> appartiene a questa seconda categoria: un canto natalizio dalla storia affascinante, capace di unire popoli e lingue diverse attorno al mistero della Natività.Per lungo tempo l’inno fu attribuito a san Bonaventura o al re Giovanni IV di Portogallo, ma oggi gli studiosi concordano nell’indicare come suo autore Sir John Francis Wade, musicista cattolico inglese vissuto nel XVIII secolo. Wade era uno degli esuli che avevano lasciato le isole britanniche a causa delle persecuzioni contro i cattolici e si era stabilito a Douai, nel nord della Francia. Questa cittadina era allora un importante centro del cattolicesimo europeo: vi sorgeva infatti un celebre collegio cattolico, fondato da Filippo II di Spagna, che accoglieva studenti e chierici inglesi costretti all’esilio.Secondo una tradizione accreditata, Wade avrebbe rinvenuto il testo e la melodia di <i>Adeste fideles</i> in alcuni manoscritti conservati in arc]]></itunes:summary><itunes:duration>556</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>338 - Il Santo Natale e il Paradiso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/338-il-santo-natale-e-il-paradiso--69159323</link><description><![CDATA[I sacerdoti oggi parlano raramente dell’inferno e del Paradiso, quasi temendo che il richiamo ai novissimi possa apparire fuori tempo o inadatto alla sensibilità contemporanea. Eppure, proprio queste realtà ultime ricordano all’uomo il fine per cui è stato creato e il destino irrevocabile verso cui la sua anima è orientata. Il silenzio su inferno e Paradiso non rende queste realtà ultime meno vere né meno decisive; al contrario, le rende pericolosamente dimenticate. Tacere sui novissimi, significa oscurare il senso stesso dell’esistenza umana, che non si esaurisce nel tempo ma è protesa verso l’eternità. Ma l’eternità non è soltanto una realtà futura: essa getta la sua ombra e la sua luce nel tempo presente, nella nostra quotidianità. San Gregorio Magno insegna che «<i>la vita presente è come un seme: ciò che ora si semina, nell’eternità si raccoglie</i>» (<i>Moralia in Iob</i>, XXV, 16). Ogni atto, ogni scelta, ogni orientamento del cuore prepara già ora il raccolto eterno. Come ricorda sant’Alfonso Maria de’ Liguori, «<i>l’eternità dipende da un momento, e quel momento è il presente</i>» (<i>Apparecchio alla morte</i>, Considerazione I). Così nel momento presente, noi incontriamo l’eternità. Il mondo in cui viviamo ci offre tempi, luoghi e im<br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69159323</guid><pubDate>Sun, 21 Dec 2025 19:40:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69159323/21_12.mp3" length="8173653" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>I sacerdoti oggi parlano raramente dell’inferno e del Paradiso, quasi temendo che il richiamo ai novissimi possa apparire fuori tempo o inadatto alla sensibilità contemporanea. Eppure, proprio queste realtà ultime ricordano all’uomo il fine per cui è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I sacerdoti oggi parlano raramente dell’inferno e del Paradiso, quasi temendo che il richiamo ai novissimi possa apparire fuori tempo o inadatto alla sensibilità contemporanea. Eppure, proprio queste realtà ultime ricordano all’uomo il fine per cui è stato creato e il destino irrevocabile verso cui la sua anima è orientata. Il silenzio su inferno e Paradiso non rende queste realtà ultime meno vere né meno decisive; al contrario, le rende pericolosamente dimenticate. Tacere sui novissimi, significa oscurare il senso stesso dell’esistenza umana, che non si esaurisce nel tempo ma è protesa verso l’eternità. Ma l’eternità non è soltanto una realtà futura: essa getta la sua ombra e la sua luce nel tempo presente, nella nostra quotidianità. San Gregorio Magno insegna che «<i>la vita presente è come un seme: ciò che ora si semina, nell’eternità si raccoglie</i>» (<i>Moralia in Iob</i>, XXV, 16). Ogni atto, ogni scelta, ogni orientamento del cuore prepara già ora il raccolto eterno. Come ricorda sant’Alfonso Maria de’ Liguori, «<i>l’eternità dipende da un momento, e quel momento è il presente</i>» (<i>Apparecchio alla morte</i>, Considerazione I). 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Ma la scelta di questa Messa, come omaggio musicale a Leone XIV, appare anche come un evento denso di allusioni simboliche.  Luigi Cherubini (1760-1842), compositore molto amato da Riccardo Muti, fu una delle figure centrali della musica europea tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Nato a Firenze, trascorse gran parte della sua vita in Francia, dove attraversò alcune delle stagioni più drammatiche della storia moderna: la Rivoluzione francese, l’epoca di Napoleone Bonaparte e la Restaurazione monarchica seguita al 1814. Autore di importanti opere liriche e sacre, divenne direttore del Conservatorio di Parigi, esercitando un’influenza decisiva sull’insegnamento musicale europeo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69043504</guid><pubDate>Sun, 14 Dec 2025 18:45:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69043504/14_12.mp3" length="8706969" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 12 dicembre, in Vaticano, alla presenza di Leone XIV, il Maestro Riccardo Muti ha diretto la Messa per l’Incoronazione di Carlo X di Luigi Cherubini, eseguita dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e dal Coro della Cattedrale di Siena “Guido...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 12 dicembre, in Vaticano, alla presenza di Leone XIV, il Maestro Riccardo Muti ha diretto la <i>Messa per l’Incoronazione di Carlo X</i> di Luigi Cherubini, eseguita dall’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e dal Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini”.L’evento è stato giustamente salutato come un segno del ritorno della grande musica sacra in Vaticano, grande assente negli anni del pontificato di papa Francesco. Ma la scelta di questa Messa, come omaggio musicale a Leone XIV, appare anche come un evento denso di allusioni simboliche.  Luigi Cherubini (1760-1842), compositore molto amato da Riccardo Muti, fu una delle figure centrali della musica europea tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento. Nato a Firenze, trascorse gran parte della sua vita in Francia, dove attraversò alcune delle stagioni più drammatiche della storia moderna: la Rivoluzione francese, l’epoca di Napoleone Bonaparte e la Restaurazione monarchica seguita al 1814. Autore di importanti opere liriche e sacre, divenne direttore del Conservatorio di Parigi, esercitando un’influenza decisiva sull’insegnamento musicale europeo.]]></itunes:summary><itunes:duration>545</itunes:duration><itunes:keywords>leone,messa,robertodemattei,xiv</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>336 - L’Immacolata vincitrice di tutte le eresie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/336-l-immacolata-vincitrice-di-tutte-le-eresie--68932854</link><description><![CDATA[Parlare della Madonna non è mai ripetitivo. La speculazione intellettuale sulla sua grandezza è inesauribile per l’intelletto umano, perché Ella, pur essendo una creatura, è un perfetto riflesso della immensa grandezza di Dio. La verità dell’Immacolata Concezione fu proclamata come dogma infallibile della Chiesa dal beato Pio IX, l’8 dicembre 1854 con la bolla <i>Ineffabilis</i> <i>Deus</i>, con la quale il Papa definisce che la Vergine Maria fu preservata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.Il fondamento di questo privilegio mariano sta nell’assoluta opposizione, nella infinita inconciliabilità, tra Dio e il peccato. All’uomo concepito nel peccato si contrappone Maria concepita senza ombra di peccato, purissima e senza macchia. E poiché il peccato è un disordine dell’intelligenza e della volontà, a Maria, in quanto Immacolata, è riservato di vincere ogni male, errore ed eresia che nasce e si sviluppa nel mondo come conseguenza del peccato. <br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68932854</guid><pubDate>Sun, 07 Dec 2025 21:23:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68932854/7_12.mp3" length="8354630" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Parlare della Madonna non è mai ripetitivo. La speculazione intellettuale sulla sua grandezza è inesauribile per l’intelletto umano, perché Ella, pur essendo una creatura, è un perfetto riflesso della immensa grandezza di Dio. La verità...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Parlare della Madonna non è mai ripetitivo. La speculazione intellettuale sulla sua grandezza è inesauribile per l’intelletto umano, perché Ella, pur essendo una creatura, è un perfetto riflesso della immensa grandezza di Dio. La verità dell’Immacolata Concezione fu proclamata come dogma infallibile della Chiesa dal beato Pio IX, l’8 dicembre 1854 con la bolla <i>Ineffabilis</i> <i>Deus</i>, con la quale il Papa definisce che la Vergine Maria fu preservata dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento.Il fondamento di questo privilegio mariano sta nell’assoluta opposizione, nella infinita inconciliabilità, tra Dio e il peccato. All’uomo concepito nel peccato si contrappone Maria concepita senza ombra di peccato, purissima e senza macchia. E poiché il peccato è un disordine dell’intelligenza e della volontà, a Maria, in quanto Immacolata, è riservato di vincere ogni male, errore ed eresia che nasce e si sviluppa nel mondo come conseguenza del peccato. <br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></itunes:summary><itunes:duration>523</itunes:duration><itunes:keywords>immacolata,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>335 - San Francesco Saverio e il castigo dell’isola di Tolo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/335-san-francesco-saverio-e-il-castigo-dell-isola-di-tolo--68809630</link><description><![CDATA[Tra i tanti episodi prodigiosi della vita di san Francesco Saverio ve n’è uno che ci ricorda l’amore per la giustizia divina che sempre ebbero i santi: il castigo che egli invocò dal Cielo sull’isola di Tolo, caduta nell’apostasia.San Francesco Saverio, nato nel 1506, da nobile famiglia, nel castello di Xavier in Navarra, studiò a Parigi, dove l’incontro con Ignazio di Loyola cambiò la sua vita: era uno studente brillante, destinato al successo accademico, ma fu conquistato dalle parole del futuro fondatore dei Gesuiti: «<i>A cosa serve, Francesco conquistare il mondo, se si perde l’anima?</i>». Ordinato sacerdote, partecipò alla nascita della Compagnia di Gesù e nel 1540 fu inviato da sant’Ignazio come missionario nelle Indie portoghesi, partendo improvvisamente al posto di un confratello ammalato. Divenne l’apostolo delle Indie.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68809630</guid><pubDate>Sun, 30 Nov 2025 19:45:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68809630/30_11.mp3" length="8005216" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra i tanti episodi prodigiosi della vita di san Francesco Saverio ve n’è uno che ci ricorda l’amore per la giustizia divina che sempre ebbero i santi: il castigo che egli invocò dal Cielo sull’isola di Tolo, caduta nell’apostasia.San Francesco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra i tanti episodi prodigiosi della vita di san Francesco Saverio ve n’è uno che ci ricorda l’amore per la giustizia divina che sempre ebbero i santi: il castigo che egli invocò dal Cielo sull’isola di Tolo, caduta nell’apostasia.San Francesco Saverio, nato nel 1506, da nobile famiglia, nel castello di Xavier in Navarra, studiò a Parigi, dove l’incontro con Ignazio di Loyola cambiò la sua vita: era uno studente brillante, destinato al successo accademico, ma fu conquistato dalle parole del futuro fondatore dei Gesuiti: «<i>A cosa serve, Francesco conquistare il mondo, se si perde l’anima?</i>». Ordinato sacerdote, partecipò alla nascita della Compagnia di Gesù e nel 1540 fu inviato da sant’Ignazio come missionario nelle Indie portoghesi, partendo improvvisamente al posto di un confratello ammalato. Divenne l’apostolo delle Indie.]]></itunes:summary><itunes:duration>501</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei,s.francescosaverio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>334 - Perché la sinistra vuole l’educazione sessuale nelle scuole</title><link>https://www.spreaker.com/episode/334-perche-la-sinistra-vuole-l-educazione-sessuale-nelle-scuole--68710993</link><description><![CDATA[Da molti anni l’introduzione della cosiddetta educazione sessuale nelle scuole italiane costituisce una delle mete più ambite dei partiti di sinistra. L’educazione sessuale, con il divorzio, l’aborto, l’eutanasia, faceva parte di quel pacchetto di “conquiste civili” rivendicate negli anni ‘70 da comunisti, socialisti e radicali per scardinare la società italiana fin dalle fondamenta.  Queste rivendicazioni vengono da lontano. Senza risalire alla Rivoluzione francese, basta ricordare che la Rivoluzione comunista del Novecento, soprattutto nella sua prima fase, quella di Lenin e di Trotzki, si proponeva di trasformare non solo l’ordine sociale ed economico, ma anche la visione dell’uomo, della famiglia e dell’educazione. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68710993</guid><pubDate>Sun, 23 Nov 2025 21:10:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68710993/24_11.mp3" length="7855240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Da molti anni l’introduzione della cosiddetta educazione sessuale nelle scuole italiane costituisce una delle mete più ambite dei partiti di sinistra. 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Senza risalire alla Rivoluzione francese, basta ricordare che la Rivoluzione comunista del Novecento, soprattutto nella sua prima fase, quella di Lenin e di Trotzki, si proponeva di trasformare non solo l’ordine sociale ed economico, ma anche la visione dell’uomo, della famiglia e dell’educazione. ]]></itunes:summary><itunes:duration>491</itunes:duration><itunes:keywords>educazione,robertodemattei,sessule,sinistra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>333 - Perché la sinistra vuole la patrimoniale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/333-perche-la-sinistra-vuole-la-patrimoniale--68593110</link><description><![CDATA[Negli ultimi giorni, in Italia, è tornato al centro del dibattito politico il tema della cosiddetta imposta patrimoniale<b>.</b> La discussione è stata rilanciata dai media dopo la dichiarazione della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein<b>, </b>favorevole a una forma di tassazione europea sui grandi patrimoni. A tale posizione ha replicato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni<b>,</b> affermando che «<i>finché la destra è al governo, non ci saranno patrimoniali</i>».La patrimoniale rappresenta un elemento ricorrente nei programmi della sinistra internazionale. Si ritrova, per esempio, anche nel programma politico del nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani, che sostiene politiche di prelievo sui grandi patrimoni per finanziare servizi pubblici e ridurre le disuguaglianze. L’idea di fondo è quella di un ugualitarismo teso a dissolvere ogni identità economica, culturale e perfino morale, a partire dalla famiglia e dalla proprietà, che sono due realtà connesse, perché la proprietà privata costituisce la base economica della famiglia, e, insieme, la condizione materiale della sua stabilità morale.<br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68593110</guid><pubDate>Sun, 16 Nov 2025 20:15:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68593110/16_11.mp3" length="7923714" type="audio/mpeg"/><podcast:txt purpose="ai-content">true</podcast:txt><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Negli ultimi giorni, in Italia, è tornato al centro del dibattito politico il tema della cosiddetta imposta patrimoniale. La discussione è stata rilanciata dai media dopo la dichiarazione della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Negli ultimi giorni, in Italia, è tornato al centro del dibattito politico il tema della cosiddetta imposta patrimoniale<b>.</b> La discussione è stata rilanciata dai media dopo la dichiarazione della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein<b>, </b>favorevole a una forma di tassazione europea sui grandi patrimoni. A tale posizione ha replicato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni<b>,</b> affermando che «<i>finché la destra è al governo, non ci saranno patrimoniali</i>».La patrimoniale rappresenta un elemento ricorrente nei programmi della sinistra internazionale. Si ritrova, per esempio, anche nel programma politico del nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani, che sostiene politiche di prelievo sui grandi patrimoni per finanziare servizi pubblici e ridurre le disuguaglianze. L’idea di fondo è quella di un ugualitarismo teso a dissolvere ogni identità economica, culturale e perfino morale, a partire dalla famiglia e dalla proprietà, che sono due realtà connesse, perché la proprietà privata costituisce la base economica della famiglia, e, insieme, la condizione materiale della sua stabilità morale.<br /><br />Questo episodio include contenuti generati dall’IA.]]></itunes:summary><itunes:duration>496</itunes:duration><itunes:keywords>giorgiameloni,patrimoniale,robertodemattei,sinistra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>330 - L’anarco-islamismo di Zohran Mamdani</title><link>https://www.spreaker.com/episode/330-l-anarco-islamismo-di-zohran-mamdani--68486333</link><description><![CDATA[L’elezione di Zohran Mamdani, a sindaco di New York è un evento di rilevanza internazionale, che merita alcune considerazioni. L’elezione di un candidato di estrema sinistra nella più influente città americana conferma prima di tutto l’esistenza di una forte polarizzazione all’interno degli Stati Uniti. L’uccisione di Charlie Kirk, lo scorso 10 settembre, l’aveva già messa in luce. Tyler Robinson, assassino del giovane leader conservatore, rappresenta infatti una radicale espressione di quel mondo ultra-progressista americano che odia visceralmente l’ordine sociale tradizionale e che è pronto ad usare anche la violenza per distruggerlo. Donald Trump, anch’egli scampato ad un attentato il 13 luglio dello scorso anno, è considerato il nemico per eccellenza di questo mondo. New York, pur non rappresentando l’America profonda, è una vetrina dell’America sul mondo e chi oggi la guida è un social-comunista, nemico giurato del presidente degli Stati Uniti.  Mamdani ha presentato la propria vittoria come una sfida diretta a Donald Trump, insistendo sul fatto che la sua battaglia politica non si esaurisce entro i confini municipali. «<i>New York sarà l’avanguardia della resistenza</i>», ha affermato nel suo discorso da nuovo sindaco di New York al Brooklyn Paramount, poco dopo la sua vittoria elettorale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68486333</guid><pubDate>Sun, 09 Nov 2025 19:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68486333/11_11.mp3" length="8118901" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’elezione di Zohran Mamdani, a sindaco di New York è un evento di rilevanza internazionale, che merita alcune considerazioni. L’elezione di un candidato di estrema sinistra nella più influente città americana conferma prima di tutto l’esistenza di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’elezione di Zohran Mamdani, a sindaco di New York è un evento di rilevanza internazionale, che merita alcune considerazioni. L’elezione di un candidato di estrema sinistra nella più influente città americana conferma prima di tutto l’esistenza di una forte polarizzazione all’interno degli Stati Uniti. L’uccisione di Charlie Kirk, lo scorso 10 settembre, l’aveva già messa in luce. Tyler Robinson, assassino del giovane leader conservatore, rappresenta infatti una radicale espressione di quel mondo ultra-progressista americano che odia visceralmente l’ordine sociale tradizionale e che è pronto ad usare anche la violenza per distruggerlo. Donald Trump, anch’egli scampato ad un attentato il 13 luglio dello scorso anno, è considerato il nemico per eccellenza di questo mondo. New York, pur non rappresentando l’America profonda, è una vetrina dell’America sul mondo e chi oggi la guida è un social-comunista, nemico giurato del presidente degli Stati Uniti.  Mamdani ha presentato la propria vittoria come una sfida diretta a Donald Trump, insistendo sul fatto che la sua battaglia politica non si esaurisce entro i confini municipali. «<i>New York sarà l’avanguardia della resistenza</i>», ha affermato nel suo discorso da nuovo sindaco di New York al Brooklyn Paramount, poco dopo la sua vittoria elettorale.]]></itunes:summary><itunes:duration>508</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei,zohoranmamdani</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>329 - In memoria aeterna erit justus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/329-in-memoria-aeterna-erit-justus--68400497</link><description><![CDATA[Il calendario liturgico celebra il 1° novembre la festa di tutti i Santi e il giorno seguente quella delle anime dei defunti. Nella frase della Sacra Scrittura: <i>In memoria aeterna erit justus.</i> (<i>Salmo </i>11, 6) possiamo trovare un collegamento tra le due ricorrenze. Ogni uomo desidera lasciare memoria di sé. È un bisogno profondo, inscritto nel cuore umano: il desiderio di non scomparire del tutto, di lasciare una traccia del proprio passaggio. Lapidi, iscrizioni, quadri, fotografie, l’esistenza stessa dei cimiteri, sono tutti tentativi di sottrarre qualcosa di sé al silenzio del tempo. Le memorie degli uomini, però, non possono essere eterne. L’esistenza umana si svolge nel flusso del tempo, che è la dimensione in cui, come ricorda Aristotele, «<i>tutte le cose vengono all’essere e si corrompono</i>» (<i>Fisica</i>, I, IV, 222b, 16-20). Tutto ciò che l’uomo costruisce è fragile, perché il marmo si consuma, le parole si cancellano, l’oblio è destinato ad avvolgere ogni cosa. Eppure l’uomo sa, nel profondo del suo essere, che non è fatto per finire e non riesce ad accettare che il suo io si dissolva nel nulla. Anche chi crede che dopo la morte vi sia solo il nulla, vuole essere ricordato, lasciare un segno del proprio passaggio, un’orma che dica: “Io sono esistito”. È un istinto che distingue l’uomo dagli animali, i quali vivono e muoiono senza sentire il desiderio di essere ricordati. I filosofi e i teologi hanno sempre riconosciuto in questo bisogno di sopravvivere una prova morale della spiritualità e dell’immortalità dell’anima. Se l’uomo tende per natura verso l’eterno, non può essere destinato al nulla: la natura non genera desideri vani. Ogni aspirazione profonda dell’uomo ha un corrispettivo reale – come la fame implica il cibo e la sete implica l’acqua, così la sete d’eternità rivela che l’anima è fatta per non morire.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68400497</guid><pubDate>Mon, 03 Nov 2025 15:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68400497/4_11_io.mp3" length="8213359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il calendario liturgico celebra il 1° novembre la festa di tutti i Santi e il giorno seguente quella delle anime dei defunti. Nella frase della Sacra Scrittura: In memoria aeterna erit justus. (Salmo 11, 6) possiamo trovare un collegamento tra le due...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il calendario liturgico celebra il 1° novembre la festa di tutti i Santi e il giorno seguente quella delle anime dei defunti. Nella frase della Sacra Scrittura: <i>In memoria aeterna erit justus.</i> (<i>Salmo </i>11, 6) possiamo trovare un collegamento tra le due ricorrenze. Ogni uomo desidera lasciare memoria di sé. È un bisogno profondo, inscritto nel cuore umano: il desiderio di non scomparire del tutto, di lasciare una traccia del proprio passaggio. Lapidi, iscrizioni, quadri, fotografie, l’esistenza stessa dei cimiteri, sono tutti tentativi di sottrarre qualcosa di sé al silenzio del tempo. Le memorie degli uomini, però, non possono essere eterne. L’esistenza umana si svolge nel flusso del tempo, che è la dimensione in cui, come ricorda Aristotele, «<i>tutte le cose vengono all’essere e si corrompono</i>» (<i>Fisica</i>, I, IV, 222b, 16-20). Tutto ciò che l’uomo costruisce è fragile, perché il marmo si consuma, le parole si cancellano, l’oblio è destinato ad avvolgere ogni cosa. Eppure l’uomo sa, nel profondo del suo essere, che non è fatto per finire e non riesce ad accettare che il suo io si dissolva nel nulla. Anche chi crede che dopo la morte vi sia solo il nulla, vuole essere ricordato, lasciare un segno del proprio passaggio, un’orma che dica: “Io sono esistito”. È un istinto che distingue l’uomo dagli animali, i quali vivono e muoiono senza sentire il desiderio di essere ricordati. I filosofi e i teologi hanno sempre riconosciuto in questo bisogno di sopravvivere una prova morale della spiritualità e dell’immortalità dell’anima. Se l’uomo tende per natura verso l’eterno, non può essere destinato al nulla: la natura non genera desideri vani. Ogni aspirazione profonda dell’uomo ha un corrispettivo reale – come la fame implica il cibo e la sete implica l’acqua, così la sete d’eternità rivela che l’anima è fatta per non morire.]]></itunes:summary><itunes:duration>514</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>328 - L’idea di famiglia di Leone XIV e del percorso sinodale italiano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/328-l-idea-di-famiglia-di-leone-xiv-e-del-percorso-sinodale-italiano--68288698</link><description><![CDATA[Louis Martin (1823-1894) e Zélie Guérin (1831-1877), genitori di santa Teresa di<br />Gesù Bambino e del Volto Santo, sono stati canonizzati insieme nel 2015. Nel decimo<br />anniversario della loro elevazione agli altari, lo scorso 1° ottobre, papa Leone XIV ha<br />inviato a mons. Bruno Feillet, vescovo di Séez, un ampio messaggio di cui vale la pena<br />leggere i passi salienti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68288698</guid><pubDate>Sun, 26 Oct 2025 21:45:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68288698/25_oto.mp3" length="9996373" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Louis Martin (1823-1894) e Zélie Guérin (1831-1877), genitori di santa Teresa di
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Bruno Feillet, vescovo di Séez, un ampio messaggio di cui vale la pena<br />leggere i passi salienti.]]></itunes:summary><itunes:duration>625</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>327 - Martiri della purezza: sant’Orsola e le undicimila vergini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/327-martiri-della-purezza-sant-orsola-e-le-undicimila-vergini--68206171</link><description><![CDATA[Sant’Orsola, di cui il 21 ottobre ricorre la festa, morì nel V secolo e fu una delle figure più amate del cristianesimo antico, ma è oggi dimenticata. Eppure, mille anni dopo la sua morte, il grande pittore veneziano Vittore Carpaccio ce ne ha restituito la storia nel celebre <b><i>Ciclo di Sant’Orsola</i></b><b>, </b>uno dei capolavori del Rinascimento, oggi conservato e ammirato da tanti visitatori nelle <b>Gallerie dell’Accademia di Venezia.</b> Realizzato, tra il 1490 e il 1495 per la <b>Scuola di Sant’Orsola</b> – una confraternita laica dedicata alla santa – il ciclo pittorico racconta, in dieci grandi tele, la <b>vita, il pellegrinaggio e il martirio di sant’Orsola e delle undicimila vergini,</b> tratta principalmente da una <i>Passio </i>della Santa e dalla <i>Legenda Aurea</i> di Jacopo da Varagine, che sono anche le nostre fonti. <b> </b>Secondo questa tradizione, un re britannico, chiamato Noto o Mauro – la storia lo riconosce in Dionoto sovrano della Cornovaglia – aveva una sola figlia,<b> Orsola, </b>amata dal popolo per la sua dolcezza e venerata per la sua pietà. Mossa da profondo amore per Dio, Orsola aveva segretamente consacrato la propria verginità a Cristo, rifiutando ogni matrimonio terreno.  ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68206171</guid><pubDate>Sun, 19 Oct 2025 20:15:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68206171/18_10_otobre.mp3" length="7959658" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Sant’Orsola, di cui il 21 ottobre ricorre la festa, morì nel V secolo e fu una delle figure più amate del cristianesimo antico, ma è oggi dimenticata. Eppure, mille anni dopo la sua morte, il grande pittore veneziano Vittore Carpaccio ce ne ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sant’Orsola, di cui il 21 ottobre ricorre la festa, morì nel V secolo e fu una delle figure più amate del cristianesimo antico, ma è oggi dimenticata. 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Come è stato notato, non è un’enciclica sociale, ma un’esortazione apostolica. L’enciclica è un documento dottrinale, l’esortazione apostolica è un documento pastorale, che non definisce dei principi, ma ci esorta a un comportamento. Papa Leone chiarisce che <i>Dilexi te</i> nasce da un progetto già avviato da Papa Francesco, che egli ha fatto suo, aggiungendo riflessioni personali. Tuttavia, se il tema della povertà è “bergogliano”, l’approccio non è il medesimo. Papa Francesco, sembrava spingere verso un impegno politico e sociale attivo, mentre Leone XIV, si richiama ad un impegno morale e caritativo. Francesco attribuiva un ruolo predominante ai movimenti, come artefici di giustizia sociale, Leone accenna ai movimenti in maniera generica e subordinata e tra i due poli della giustizia e della carità, attorno a cui si è svolto il dibattito sulla questione sociale dell’ultimo secolo, sembra attribuire un ruolo primario alla carità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68109315</guid><pubDate>Sun, 12 Oct 2025 17:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68109315/13_10_ottob.mp3" length="8073343" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La prima esortazione apostolica di Leone XIV, Dilexi te (“Ti ho amato”), firmata il 4 ottobre 2025 e resa pubblica il 9 ottobre, merita la nostra attenzione più di alcune interviste del Papa, alle quali talvolta viene data un’eccessiva rilevanza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La prima esortazione apostolica di Leone XIV, <i>Dilexi te</i> (“Ti ho amato”), firmata il 4 ottobre 2025 e resa pubblica il 9 ottobre, merita la nostra attenzione più di alcune interviste del Papa, alle quali talvolta viene data un’eccessiva rilevanza mediatica.  Ci troviamo di fronte non a poche parole, ma ad un ampio documento che conta 121 paragrafi e si sviluppa in cinque capitoli più un’introduzione. Come è stato notato, non è un’enciclica sociale, ma un’esortazione apostolica. L’enciclica è un documento dottrinale, l’esortazione apostolica è un documento pastorale, che non definisce dei principi, ma ci esorta a un comportamento. Papa Leone chiarisce che <i>Dilexi te</i> nasce da un progetto già avviato da Papa Francesco, che egli ha fatto suo, aggiungendo riflessioni personali. Tuttavia, se il tema della povertà è “bergogliano”, l’approccio non è il medesimo. Papa Francesco, sembrava spingere verso un impegno politico e sociale attivo, mentre Leone XIV, si richiama ad un impegno morale e caritativo. Francesco attribuiva un ruolo predominante ai movimenti, come artefici di giustizia sociale, Leone accenna ai movimenti in maniera generica e subordinata e tra i due poli della giustizia e della carità, attorno a cui si è svolto il dibattito sulla questione sociale dell’ultimo secolo, sembra attribuire un ruolo primario alla carità.]]></itunes:summary><itunes:duration>505</itunes:duration><itunes:keywords>apostolica,esortazione,papaleone,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>325 - Il Rosario come soluzione dei problemi internazionali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/325-il-rosario-come-soluzione-dei-problemi-internazionali--68020916</link><description><![CDATA[L’orizzonte internazionale si presenta oggi così drammatico e complesso da non avere altra soluzione da quella che ci ha indicato la Madonna a Fatima nel 1917: il Santo Rosario.La devozione al Rosario viene solitamente considerata nel suo aspetto di preghiera puramente individuale o al massimo familiare, ma ha anche una proiezione pubblica. La pratica del Rosario infatti non solo aiuta i singoli individui nei problemi e nelle difficoltà della loro vita, materiale e spirituale, ma ha una portata sociale che si estende alla vita dei popoli e delle nazioni. Per questo, ha ricordato il papa Leone XIII, “<i>in tutti i secoli e in tutte le lotte</i> <i>la Chiesa ricorse a Maria, e ne ottenne sempre conforto e difesa</i>” (Lettera <i>Da molte parti</i>, del 26 maggio 1903). Il Rosario, in tutti i secoli e in tutte le lotte, è stata l’arma per eccellenza per proteggere la Chiesa e la società cristiana.Ricordare il ruolo del Rosario nella storia della civiltà cristiana sarebbe molto lungo. Bisognerebbe partire dalla nascita del Rosario, nel XIII secolo, per iniziativa di san Domenico di Guzmàn e dei suoi frati domenicani, illustrando la loro vittoriosa predicazione contro l'eresia catara. Sarebbe necessario parlare del ruolo svolto dal Rosario nell' evangelizzazione e nella civilizzazione delle Americhe e di una parte dell'Asia e dell'Africa. E soprattutto non bisognerebbe dimenticare che la festa del Rosario fu stabilita da san Pio V per celebrare Maria col titolo di "<i>Auxilium Christianorum</i>", in ricordo della vittoria delle armate cristiane su quelle maomettane, avvenuta a Lepanto il 7 ottobre 1571.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68020916</guid><pubDate>Sun, 05 Oct 2025 17:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68020916/5_10.mp3" length="8169056" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’orizzonte internazionale si presenta oggi così drammatico e complesso da non avere altra soluzione da quella che ci ha indicato la Madonna a Fatima nel 1917: il Santo Rosario.La devozione al Rosario viene solitamente considerata nel suo aspetto di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’orizzonte internazionale si presenta oggi così drammatico e complesso da non avere altra soluzione da quella che ci ha indicato la Madonna a Fatima nel 1917: il Santo Rosario.La devozione al Rosario viene solitamente considerata nel suo aspetto di preghiera puramente individuale o al massimo familiare, ma ha anche una proiezione pubblica. La pratica del Rosario infatti non solo aiuta i singoli individui nei problemi e nelle difficoltà della loro vita, materiale e spirituale, ma ha una portata sociale che si estende alla vita dei popoli e delle nazioni. Per questo, ha ricordato il papa Leone XIII, “<i>in tutti i secoli e in tutte le lotte</i> <i>la Chiesa ricorse a Maria, e ne ottenne sempre conforto e difesa</i>” (Lettera <i>Da molte parti</i>, del 26 maggio 1903). Il Rosario, in tutti i secoli e in tutte le lotte, è stata l’arma per eccellenza per proteggere la Chiesa e la società cristiana.Ricordare il ruolo del Rosario nella storia della civiltà cristiana sarebbe molto lungo. Bisognerebbe partire dalla nascita del Rosario, nel XIII secolo, per iniziativa di san Domenico di Guzmàn e dei suoi frati domenicani, illustrando la loro vittoriosa predicazione contro l'eresia catara. Sarebbe necessario parlare del ruolo svolto dal Rosario nell' evangelizzazione e nella civilizzazione delle Americhe e di una parte dell'Asia e dell'Africa. E soprattutto non bisognerebbe dimenticare che la festa del Rosario fu stabilita da san Pio V per celebrare Maria col titolo di "<i>Auxilium Christianorum</i>", in ricordo della vittoria delle armate cristiane su quelle maomettane, avvenuta a Lepanto il 7 ottobre 1571.]]></itunes:summary><itunes:duration>511</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>324 - Luigi Coda Nunziante (1930-2015), a dieci anni dalla morte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/324-luigi-coda-nunziante-1930-2015-a-dieci-anni-dalla-morte--67932169</link><description><![CDATA[  Il 26 settembre 2025 si è svolta a Roma, alla Domus Australia, una commemorazione del marchese Luigi Coda Nunziante di San Ferdinando, nato a Napoli il 20 settembre 1930, morto a Colognole il 7 luglio 2015.   Se il nome di Luigi Coda Nunziante merita di essere ricordato è perché egli non rinchiuse la sua vita nella gabbia dell’egoismo<b>,</b> dell’unica ricerca dei propri interessi, ma, seguendo in questo l’esempio dei suoi antenati, si proiettò per così dire al di fuori di sé stesso, per servire idee e ideali di giustizia e di verità che trascendevano la sua persona.  Lo fece come un uomo che visse tutta la sua vita in spirito di servizio, come un soldato.Luigi Coda Nunziante apparteneva per nascita e per educazione alla classe dei soldati, non solo perché in un periodo della sua vita fu un militare, seguendo la tradizione familiare, ma perché fu un combattente nell’anima, come lo è ogni spirito nobile. Entrò, nel 1948, nell’Accademia Navale di Livorno, uscendone nel novembre 1952 come Guardiamarina. Fu pilota militare di portaerei e, per vari anni, prestò servizio nei Gruppi Antisom di Catania e Napoli.Dopo il matrimonio con la contessa Gabriella Spalletti Trivelli lasciò la Marina con il grado di Capitano di Fregata, conservando il titolo di Comandante. Non abbandonò però la sua vocazione di soldato, ma la trasferì nella battaglia politica.  Si apriva così una seconda fase della sua vita.Negli anni turbolenti della contestazione studentesca e del tentativo comunista di conquistare il potere, Luigi militò nel Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante, che lo volle alla guida della Segreteria Nazionale Amministrativa, ossia ad esserne il tesoriere: un incarico delicato e impegnativo, perché il partito era in gravi difficoltà economiche, a causa di una scissione interna. Il comandante sostenne la causa con generosità, anche personalmente.  ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67932169</guid><pubDate>Sun, 28 Sep 2025 19:30:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67932169/28_09.mp3" length="8671025" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>  Il 26 settembre 2025 si è svolta a Roma, alla Domus Australia, una commemorazione del marchese Luigi Coda Nunziante di San Ferdinando, nato a Napoli il 20 settembre 1930, morto a Colognole il 7 luglio 2015.   Se il nome di Luigi Coda Nunziante...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[  Il 26 settembre 2025 si è svolta a Roma, alla Domus Australia, una commemorazione del marchese Luigi Coda Nunziante di San Ferdinando, nato a Napoli il 20 settembre 1930, morto a Colognole il 7 luglio 2015.   Se il nome di Luigi Coda Nunziante merita di essere ricordato è perché egli non rinchiuse la sua vita nella gabbia dell’egoismo<b>,</b> dell’unica ricerca dei propri interessi, ma, seguendo in questo l’esempio dei suoi antenati, si proiettò per così dire al di fuori di sé stesso, per servire idee e ideali di giustizia e di verità che trascendevano la sua persona.  Lo fece come un uomo che visse tutta la sua vita in spirito di servizio, come un soldato.Luigi Coda Nunziante apparteneva per nascita e per educazione alla classe dei soldati, non solo perché in un periodo della sua vita fu un militare, seguendo la tradizione familiare, ma perché fu un combattente nell’anima, come lo è ogni spirito nobile. Entrò, nel 1948, nell’Accademia Navale di Livorno, uscendone nel novembre 1952 come Guardiamarina. Fu pilota militare di portaerei e, per vari anni, prestò servizio nei Gruppi Antisom di Catania e Napoli.Dopo il matrimonio con la contessa Gabriella Spalletti Trivelli lasciò la Marina con il grado di Capitano di Fregata, conservando il titolo di Comandante. Non abbandonò però la sua vocazione di soldato, ma la trasferì nella battaglia politica.  Si apriva così una seconda fase della sua vita.Negli anni turbolenti della contestazione studentesca e del tentativo comunista di conquistare il potere, Luigi militò nel Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante, che lo volle alla guida della Segreteria Nazionale Amministrativa, ossia ad esserne il tesoriere: un incarico delicato e impegnativo, perché il partito era in gravi difficoltà economiche, a causa di una scissione interna. 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Sulla convinzione di questa debolezza, i nemici dell’Occidente fondano le loro ambizioni ideologiche ed espansionistiche. Il vertice di Pechino del 2 settembre non è stato un semplice incontro diplomatico, ma un vero e proprio palcoscenico ideologico, in cui il dittatore cinese e i suoi vassalli, a cominciare da Vladimir Putin, hanno minacciato l’Occidente nel contesto di una gigantesca parata militare. Xi Jiping sfoggiava la stessa giacca grigia che Mao Zedong considerava simbolo della Rivoluzione cinese<b> e </b>i ritratti, gli slogan, i riferimenti al pensiero di Mao ricordano al mondo al mondo che la Cina non intende presentarsi solo come potenza economica, ma anche come modello politico alternativo all’Occidente. Il comunismo, nella versione post-maoista di Xi Jiping e in quella post-stalinista di Putin mostrano che il comunismo, lungi dall’essere un residuo del passato, viene usato oggi come bandiera di una nuova egemonia mondiale. Don Stefano Caprio, su “Asia News”, ha recentemente documentato che durante i venticinque anni al potere di Putin, sono stati eretti 213 nuovi monumenti a Stalin, insieme a centinaia di iniziative commemorative. “<i>Il futuro sarà come il passato, e il passato è stato meraviglioso</i>”, ha proclamato Putin (<a href="https://www.asianews.it/news-en/Stalin's-resurrection-in-Putin's-Russia-63859.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.asianews.it/news-en/Stalin's-resurrection-in-Putin's-Russia-63859.html</a>).E’ dunque il comunismo che risorge, mentre il Cristianesimo muore? Non è così.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67846753</guid><pubDate>Mon, 22 Sep 2025 06:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67846753/22_09_ogggg.mp3" length="8392664" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’immagine che oggi presenta l’Occidente è quella di un mondo secolarizzato e decadente, privo di fede e di certezze. Sulla convinzione di questa debolezza, i nemici dell’Occidente fondano le loro ambizioni ideologiche ed espansionistiche. Il vertice...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’immagine che oggi presenta l’Occidente è quella di un mondo secolarizzato e decadente, privo di fede e di certezze. Sulla convinzione di questa debolezza, i nemici dell’Occidente fondano le loro ambizioni ideologiche ed espansionistiche. Il vertice di Pechino del 2 settembre non è stato un semplice incontro diplomatico, ma un vero e proprio palcoscenico ideologico, in cui il dittatore cinese e i suoi vassalli, a cominciare da Vladimir Putin, hanno minacciato l’Occidente nel contesto di una gigantesca parata militare. Xi Jiping sfoggiava la stessa giacca grigia che Mao Zedong considerava simbolo della Rivoluzione cinese<b> e </b>i ritratti, gli slogan, i riferimenti al pensiero di Mao ricordano al mondo al mondo che la Cina non intende presentarsi solo come potenza economica, ma anche come modello politico alternativo all’Occidente. Il comunismo, nella versione post-maoista di Xi Jiping e in quella post-stalinista di Putin mostrano che il comunismo, lungi dall’essere un residuo del passato, viene usato oggi come bandiera di una nuova egemonia mondiale. Don Stefano Caprio, su “Asia News”, ha recentemente documentato che durante i venticinque anni al potere di Putin, sono stati eretti 213 nuovi monumenti a Stalin, insieme a centinaia di iniziative commemorative. “<i>Il futuro sarà come il passato, e il passato è stato meraviglioso</i>”, ha proclamato Putin (<a href="https://www.asianews.it/news-en/Stalin's-resurrection-in-Putin's-Russia-63859.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.asianews.it/news-en/Stalin's-resurrection-in-Putin's-Russia-63859.html</a>).E’ dunque il comunismo che risorge, mentre il Cristianesimo muore? 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Le Amicizie (3)<br /><br />Il ruolo delle società segrete cattoliche fu particolarmente rilevante negli anni che vanno dal 1780 al 1814, un’epoca buia in cui giansenismo, gallicanesimo, illuminismo, intrecciavano e moltiplicavano i loro sforzi, all’ombra delle logge massoniche, per distruggere l’ordine religioso e sociale cristiano.Campione della resistenza cattolica contro quest’offensiva fu il padre Nikolaus Albert von Diessbach (1732-1798), fondatore, tra il 1779 e il 1780, a Torino, dell’Amicizia Cristiana: un’ associazione di chierici e laici, che si proponeva di contrastare lo spirito rivoluzionario con le sue stesse armi: la stampa, attraverso la moltiplicazione e la diffusione capillare di buoni libri, e il segreto, che serviva a tutelare i suoi membri e a mantenerli nell’umiltà, ma non aveva niente a che vedere con quello massonico, con il quale i livelli più alti occultano ai livelli più bassi i veri fini della setta.  L’Amicizia Cristiana si diffuse rapidamente a Milano, Firenze, Friburgo, Vienna, Parigi, fino a Varsavia, arruolando nelle sue file uomini della tempra del padre Pierre-Joseph Picot de Clorivière (1735-1820), futuro restauratore della Compagnia di Gesù in Francia, del redentorista san Clemente Maria Hofbauer (1751-1820), apostolo di Vienna e del venerabile Pio Brunone Lanteri (1759-1830), che fu il continuatore dell’opera di Diessbach in PiemonteNikolaus von Diessbach era un ufficiale svizzero al servizio del Re di Sardegna, che si era convertito dal calvinismo al cattolicesimo ed era entrato tra i gesuiti, ma dopo pochi anni aveva vissuto il dramma dello scioglimento della Compagnia di Gesù, soppressa da Clemente XIV nel 1773. Padrone di tre lingue che gli permettevano di predicare, talvolta nello stesso giorno, in diverse chiese, in italiano, in francese e in tedesco, Diessbach utilizzò le sue influenti relazioni internazionali per diffondere le Amicizie, che raccoglievano l’eredità della Compagnia del SS.mo Sacramento e delle Aa, ma accentuando il loro apostolato pubblico, soprattutto intellettuale.Verso la fine del febbraio 1782, Diessbach e Lanteri si recarono a Vienna, focolaio di eresie, per preparare, con prediche, contatti, diffusione di opuscoli, l’accoglienza dei cattolici austriaci a Pio VI, Pellegrino Apostolico, che vi fu trionfalmente ricevuto il 22 marzo. Al ritorno Lanteri, che aveva ventitré anni, veniva ordinato sacerdote.  Mentre Diessbach operava a Vienna, dove morì nel 1798, Lanteri si trovò a dirigere l’Amicizia torinese che, sotto la sua guida, attraversò gli anni di persecuzione che vanno dall’invasione francese del 1796 al 1814, mantenendo il suo carattere di centro di irradiazione e di punto di riferimento dottrinale per tutto il Piemonte. Il catalogo dei “buoni libri” diffusi dalle Amicizie è una summa della produzione cattolica fino alla Rivoluzione francese nei diversi campi della teologia, della morale, della filosofia, della storia, dell’apologetica (La Biblioteca delle “Amicizie”. Repertorio critico della cultura cattolica nell'epoca della Rivoluzione 1770-1830, Bibliopolis, Napoli 2006) Il giovane sacerdote si teneva in contatto con i librai e i tipografi di tutta Europa, diffondendo opuscoli e dissertazioni, suoi o di suoi collaboratori, contro gli errori del tempo, soprattutto il giansenismo, che agiva come quinta colonna all’interno della Chiesa, occupando episcopati, cattedre universitarie, parrocchie, seminari. In particolare, Lanteri oppose al giansenismo la dottrina morale di sant’Alfonso de’ Liguori, la cui opera definì “come una biblioteca di tutti i moralisti”. “Attaccatevi al Liguori,– diceva –. Se si vuol far del bene alle anime bisogna che ci appigliamo alla dottrina di questo autore; bisogna rivestirsi del suo spirito, se vogliamo portare anime a Dio. Oh! benedetta la dottrina di questo Vescovo, e benedetto il Signore che in questi tempi ci diede un uomo che è tanto secondo il suo cuore”.  Lanteri si batté vigorosamente, anche contro il gallicanesimo, incoraggiato da Napoleone, non solo distinguendosi per i suoi scritti polemici, ma impegnandosi in prima persona, come avvenne per l’organizzazione dell’assistenza, da lui promossa, al Papa Pio VII che era stato deportato da Bonaparte, per non avere accettato di sottomettere la Chiesa allo stretto controllo dell’Impero. Il 10 giugno 1809 Pio VII aveva lanciato la bolla di scomunica contro Napoleone, Quam memoranda: il 6 luglio iniziava la sua prigionia a Savona. Da Parigi, a Lione, a Torino, a Mondovì, fino a Savona si era tuttavia stabilita un’invisibile catena attraverso la quale i membri delle associazioni, soprattutto laicali, che costituivano i centri più attivi della resistenza cattolica – riuscirono a far penetrare la bolla attraverso le maglie del rigoroso controllo napoleonico e a introdurla e diffonderla a Parigi.  Dopo la Restaurazione del 1814, la Amicizia torinese, sotto la direzione di Lanteri, riprese la sua attività con il nome di Amicizia Cattolica. L’associazione allargò il numero dei membri, accentuò il carattere laicale, e soprattutto abolì il segreto, non più giustificato dal nuovo clima politico e religioso. Le riunioni si svolgevano nel palazzo del marchese Cesare d’Azeglio padre del più famoso Massimo e del filosofo gesuita Luigi Taparelli d’Azeglio. Agli ultimi tre anni di vita a Torino di un altro illustre membro dell’associazione, il conte Joseph. de Maistre, risale, la pubblicazione delle opere: Les Soirées de Saint-Petersbourg, L’Eglise gallicane, Du Pape, che l’Amicizia cattolica diffuse abbondantemente.Se al ceppo della Aa risalgono il beato Guillaume-Joseph de Chaminade, fondatore dei Marianisti, sant’ Eugène de Mazenod fondatore degli Oblati di Maria Immacolata, il venerabile Jean Claude Colin fondatore della Società di Maria (Maristi), dall’opera dei padri Nikolaus Albertvon Diessbach e Pio Brunone Lanteri deriva quel ricco filone di spiritualità piemontese che, attraverso il beato Francesco Faà di Bruno, la cui madre, era nipote  di un membro delle Amicizie,  san Leonardo Murialdo, il cui padre, Francesco, era anch’egli militante dell’ associazione, giunge  fino al canonico Giuseppe Allamano, nipote di san Giuseppe Cafasso e allievo di san Giovanni Bosco, anch’essi tutti formati nello spirito delle Amicizie. (Roberto de Mattei)<br /> <br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67756212</guid><pubDate>Sun, 14 Sep 2025 20:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67756212/14_09.mp3" length="8041160" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le società segrete cattoliche. Le Amicizie (3)

Il ruolo delle società segrete cattoliche fu particolarmente rilevante negli anni che vanno dal 1780 al 1814, un’epoca buia in cui giansenismo, gallicanesimo, illuminismo, intrecciavano e moltiplicavano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Le società segrete cattoliche. Le Amicizie (3)<br /><br />Il ruolo delle società segrete cattoliche fu particolarmente rilevante negli anni che vanno dal 1780 al 1814, un’epoca buia in cui giansenismo, gallicanesimo, illuminismo, intrecciavano e moltiplicavano i loro sforzi, all’ombra delle logge massoniche, per distruggere l’ordine religioso e sociale cristiano.Campione della resistenza cattolica contro quest’offensiva fu il padre Nikolaus Albert von Diessbach (1732-1798), fondatore, tra il 1779 e il 1780, a Torino, dell’Amicizia Cristiana: un’ associazione di chierici e laici, che si proponeva di contrastare lo spirito rivoluzionario con le sue stesse armi: la stampa, attraverso la moltiplicazione e la diffusione capillare di buoni libri, e il segreto, che serviva a tutelare i suoi membri e a mantenerli nell’umiltà, ma non aveva niente a che vedere con quello massonico, con il quale i livelli più alti occultano ai livelli più bassi i veri fini della setta.  L’Amicizia Cristiana si diffuse rapidamente a Milano, Firenze, Friburgo, Vienna, Parigi, fino a Varsavia, arruolando nelle sue file uomini della tempra del padre Pierre-Joseph Picot de Clorivière (1735-1820), futuro restauratore della Compagnia di Gesù in Francia, del redentorista san Clemente Maria Hofbauer (1751-1820), apostolo di Vienna e del venerabile Pio Brunone Lanteri (1759-1830), che fu il continuatore dell’opera di Diessbach in PiemonteNikolaus von Diessbach era un ufficiale svizzero al servizio del Re di Sardegna, che si era convertito dal calvinismo al cattolicesimo ed era entrato tra i gesuiti, ma dopo pochi anni aveva vissuto il dramma dello scioglimento della Compagnia di Gesù, soppressa da Clemente XIV nel 1773. Padrone di tre lingue che gli permettevano di predicare, talvolta nello stesso giorno, in diverse chiese, in italiano, in francese e in tedesco, Diessbach utilizzò le sue influenti relazioni internazionali per diffondere le Amicizie, che raccoglievano l’eredità della Compagnia del SS.mo Sacramento e delle Aa, ma accentuando il loro apostolato pubblico, soprattutto intellettuale.Verso la fine del febbraio 1782, Diessbach e Lanteri si recarono a Vienna, focolaio di eresie, per preparare, con prediche, contatti, diffusione di opuscoli, l’accoglienza dei cattolici austriaci a Pio VI, Pellegrino Apostolico, che vi fu trionfalmente ricevuto il 22 marzo. Al ritorno Lanteri, che aveva ventitré anni, veniva ordinato sacerdote.  Mentre Diessbach operava a Vienna, dove morì nel 1798, Lanteri si trovò a dirigere l’Amicizia torinese che, sotto la sua guida, attraversò gli anni di persecuzione che vanno dall’invasione francese del 1796 al 1814, mantenendo il suo carattere di centro di irradiazione e di punto di riferimento dottrinale per tutto il Piemonte. Il catalogo dei “buoni libri” diffusi dalle Amicizie è una summa della produzione cattolica fino alla Rivoluzione francese nei diversi campi della teologia, della morale, della filosofia, della storia, dell’apologetica (La Biblioteca delle “Amicizie”. Repertorio critico della cultura cattolica nell'epoca della Rivoluzione 1770-1830, Bibliopolis, Napoli 2006) Il giovane sacerdote si teneva in contatto con i librai e i tipografi di tutta Europa, diffondendo opuscoli e dissertazioni, suoi o di suoi collaboratori, contro gli errori del tempo, soprattutto il giansenismo, che agiva come quinta colonna all’interno della Chiesa, occupando episcopati, cattedre universitarie, parrocchie, seminari. In particolare, Lanteri oppose al giansenismo la dottrina morale di sant’Alfonso de’ Liguori, la cui opera definì “come una biblioteca di tutti i moralisti”. “Attaccatevi al Liguori,– diceva –. Se si vuol far del bene alle anime bisogna che ci appigliamo alla dottrina di questo autore; bisogna rivestirsi del suo spirito, se vogliamo portare anime a Dio. 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I, p. 2) compendio del sapere cattolico nell’epoca di Pio XII, è dedicata alla “Aa”, una società segreta cattolica francese del XVII secolo, il cui acronimo sembra significare “Assembléee des Associés” o “Assemblée des Amis”.  La Aa venne fondata nel collegio gesuita di La Flèche, dal padre Jean Bagot (1591-1664), attorno al 1630, nella stessa epoca in cui nacque, sotto Luigi XIII, la Compagnia del SS.mo Sacramento. La Aa, scrive mons. Amato Pietro Frutaz, estensore della voce, si presentava come una associazione che raccoglieva segretamente i membri più fervorosi della Congregazione mariana del collegio. L’uso di associarsi segretamente passò dal collegio di La Flèche a quello di Clermont e gli aggregati furono chiamati i Bons Amis. I gruppi erano ristretti e composti da una dozzina, al massimo una ventina di persone, scelte per la loro fede e dedizione Le riunioni si tenevano settimanalmente; in esse si pregava insieme e ciascun membro si incoraggiava a vicenda, attraverso un esercizio di apertura del cuore e di sostegno reciproco nella vita spirituale. Vi appartennero soprattutto studenti di teologia, anche laici, viventi fuori dal seminario, con il nome di confrères.Le Aa erano comunità spirituali, indipendenti tra di loro, senza alcun legame formale se non una comune aspirazione alla vita perfetta. Vincolo di unione delle Aa era la carità espressa nel motto C.U.A.U (Cor unum et anima una). Il loro funzionamento era molto simile a quello delle congregazioni mariane, ma tenendo conto di alcune differenze fondamentali: il numero ridotto, l'amicizia e il segreto. Il segreto, in particolare, era considerato necessario per favorire l’umiltà personale dei membri, che non dovevano ostentare la loro pietà, come il Tartufo di Molière; ma era anche utile per lavorare più efficacemente all’esterno e per sfuggire alle campagne di denigrazione dei nemici esterni e interni alla Chiesa. Il regolamento delle Aa si trova in un piccolo libro intitolato “Pratica di devozione e virtù cristiane secondo le regole delle congregazioni di Nostra Signora” pubblicato a Lione nel XVII secolo Successivamente quest'opera sarà ripubblicata, ma in forma leggermente abbreviata, con il nome di “Directeur portatif”, una sorta di direttorio portatile. Le regole dell’Aa sono state definite dallo storico della spiritualità padre Robert Rouquette, un “piccolo capolavoro di chiarezza, di semplicità, di equilibrio e di senso spirituale, che ha nutrito la vita interiore di tutta un’élite del nostro clero durante tre secoli” (voce Congrégations secrètes, in Dictionnaire de Spiritualité (1953), vol. II, col. 1494 e, più ampiamente: 1491-1507) La devozione mariana era il fondamento della spiritualità della Aa. Il primo capitolo, del direttorio, “Dell’origine della congregazione e del suo fine”, dettaglia tutti gli atti necessari per giungere a tale risultato: orazione, frequenza ai sacramenti, lettura di buoni libri, preghiere alla Madonna (litanie, rosario, ufficio della Beata Vergine), esame di coscienza, Messa quotidiana. La segreta santificazione dei suoi membri coincideva con un intenso apostolato pubblico, missionario e caritativo. Il padre Rouquette nota come l’importanza data dalle Aa allo zelo apostolico le discostava dalla classica École française di spiritualità, incentrata soprattutto sull’aspetto liturgico e cultuale (op. cit., col. 1496).L’associazione, si diffuse in più di trenta città della Francia, formando un’elite di cattolici militanti. Il sacerdote bretone Vincent de Meur (1628-1668), futuro superiore del Seminario delle Missioni Estere di Parigi, fondò nel 1658 la Aa di Tolosa, che divenne in seguito e rimase fino al XIX secolo il centro ideale di tutte le Aa, che si diffusero dal Canada all’Italia, dalla Svizzera alla Germania. Alle Aa appartennero, tra gli altri, san François de Montmorency-Laval (1623-1708), vescovo della diocesi di Québec, il vescovo Pierre Lambert de la Motte (1624-1679), missionario in Oriente, fondatore della Società per le Missioni Estere, assieme al vescovo François Pallu (1626-1684), anch’egli membro della Aa e missionario in Cina.  De Meur e molti altri membri della Aa appartenevano anche alla Compagnia del SS.mo Sacramento, e quando questa società nel 1660 venne dissolta, le Aa ne conservarono e ritrasmisero lo spirito. A Torino la Aa giunse nel 1781 da Bordeaux, attraverso il suddiacono e studente di teologia dell’Università di Torino Jean-François Murgeray, che introdusse nell’associazione il suo compagno di studi Pio Brunone Lanteri, futuro direttore di un’altra società segreta cattolica, le Amicizie Cristiane.L’arcidiacono di Evreux Henri-Marie Boudon (1624-1702), allievo del padre Bagot e discepolo del padre Jean-Joseph Surin, di cui scrisse la vita, fu una delle figure più eminenti delle Aa. A dieci anni Boudon fu consacrato a Maria presso il santuario di Nostra Signora di Liesse, nel nord della Francia. Da allora la devozione mariana sarebbe stata il centro della sua spiritualità. Ordinato sacerdote nel 1649, e nominato pochi anni dopo arcidiacono di Evreux, si impegnò con tutte le forze a rinnovare il clero e a promuovere la vita cristiana secondo lo spirito del Concilio di Trento, ma fu duramente perseguitato dal clero della sua diocesi, per le intransigenti posizioni anti-gianseniste che i esprimeva. Gli ultimi anni di Boudon furono vissuti nell’austerità, nella malattia e nella povertà, ma sempre con un totale abbandono alla Divina Provvidenza. Morì a Évreux il 31 agosto 1702, a 78 anni, in odore di santità.Henri Boudon lasciò numerose opere spirituali, pubblicate nel 1856 dall’abbé Migne in tre volumi. Esse sono dedicate alla vita nascosta con Gesù Cristo in Dio, alla Beatissima Vergine Maria, alla devozione agli angeli e soprattutto a “Dio solo”, un testo in cui traspare l’anelito alla purezza d’intenzione e alla radicalità evangelica che segnarono tutta la sua vita. L’influenza delle opere di Boudon fu grande: san Luigi Maria Grignion de Montfort, ad esempio, lesse e meditò Le saint esclavage de l’ammirable Mère de Dieu (1688), che cita nel suo Trattato della vera devozione alla Santa Vergine, trovandovi ispirazione per la sua dottrina della schiavitù mariana. Chi vuole studiare e comprendere in profondità il capolavoro monfortano, deve risalire all’abbé Boudon e, attraverso di lui, alla scuola spirituale delle Aa. (Roberto de Mattei) (continua) <br /><br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67673143</guid><pubDate>Mon, 08 Sep 2025 08:44:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67673143/8set_oggi.mp3" length="8781784" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le società segrete cattoliche: la “Aa” (2)

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Amato Pietro Frutaz, estensore della voce, si presentava come una associazione che raccoglieva segretamente i membri più fervorosi della Congregazione mariana del collegio. L’uso di associarsi segretamente passò dal collegio di La Flèche a quello di Clermont e gli aggregati furono chiamati i Bons Amis. I gruppi erano ristretti e composti da una dozzina, al massimo una ventina di persone, scelte per la loro fede e dedizione Le riunioni si tenevano settimanalmente; in esse si pregava insieme e ciascun membro si incoraggiava a vicenda, attraverso un esercizio di apertura del cuore e di sostegno reciproco nella vita spirituale. Vi appartennero soprattutto studenti di teologia, anche laici, viventi fuori dal seminario, con il nome di confrères.Le Aa erano comunità spirituali, indipendenti tra di loro, senza alcun legame formale se non una comune aspirazione alla vita perfetta. Vincolo di unione delle Aa era la carità espressa nel motto C.U.A.U (Cor unum et anima una). Il loro funzionamento era molto simile a quello delle congregazioni mariane, ma tenendo conto di alcune differenze fondamentali: il numero ridotto, l'amicizia e il segreto. Il segreto, in particolare, era considerato necessario per favorire l’umiltà personale dei membri, che non dovevano ostentare la loro pietà, come il Tartufo di Molière; ma era anche utile per lavorare più efficacemente all’esterno e per sfuggire alle campagne di denigrazione dei nemici esterni e interni alla Chiesa. Il regolamento delle Aa si trova in un piccolo libro intitolato “Pratica di devozione e virtù cristiane secondo le regole delle congregazioni di Nostra Signora” pubblicato a Lione nel XVII secolo Successivamente quest'opera sarà ripubblicata, ma in forma leggermente abbreviata, con il nome di “Directeur portatif”, una sorta di direttorio portatile. Le regole dell’Aa sono state definite dallo storico della spiritualità padre Robert Rouquette, un “piccolo capolavoro di chiarezza, di semplicità, di equilibrio e di senso spirituale, che ha nutrito la vita interiore di tutta un’élite del nostro clero durante tre secoli” (voce Congrégations secrètes, in Dictionnaire de Spiritualité (1953), vol. II, col. 1494 e, più ampiamente: 1491-1507) La devozione mariana era il fondamento della spiritualità della Aa. Il primo capitolo, del direttorio, “Dell’origine della congregazione e del suo fine”, dettaglia tutti gli atti necessari per giungere a tale risultato: orazione, frequenza ai sacramenti, lettura di buoni libri, preghiere alla Madonna (litanie, rosario, ufficio della Beata Vergine), esame di coscienza, Messa quotidiana. La segreta santificazione dei suoi membri coincideva con un intenso apostolato pubblico, missionario e caritativo. Il padre Rouquette nota come l’importanza data dalle Aa allo zelo apostolico le discostava dalla classica École française di spiritualità, incentrata soprattutto sull’aspetto liturgico e cultuale (op. cit., col. 1496).L’associazione, si diffuse in più di trenta città della Francia, formando un’elite di cattolici militanti. Il sacerdote bretone Vincent de Meur (1628-1668), futuro superiore del Seminario delle Missioni Estere di Parigi, fondò nel 1658 la Aa di Tolosa, che divenne in seguito e rimase fino al XIX secolo il centro ideale di tutte le Aa, che si diffusero dal Canada all’Italia, dalla Svizzera alla Germania. 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Una delle prime e più conosciute fu la Compagnia del SS.mo Sacramento, fondata a Parigi nel 1628 da Henri de Lévis, duca di Ventadour (1596-1680)r. Essa raccoglieva le anime più ferventi della Francia allo scopo di “<i>compiere tutto il bene possibile e di allontanare tutto il male possibile, in ogni momento, in ogni luogo e nei confronti di tutte le persone</i>”.  Il suo motto era “<i>facere et pati fortia caholicum est”:</i> “<i>è proprio dei cattolici fare e patire forti cose</i>” (René Taveneaux, <i>La Compagnie du Saint-Sacrement (1629-1667)</i>, Armand Colin, Paris 1960)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67574600</guid><pubDate>Mon, 01 Sep 2025 20:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67574600/31ago_oggi.mp3" length="7623619" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Una pagina poco conosciuta della storia della Chiesa è rappresentata dalle società segrete cattoliche che combatterono la Rivoluzione nel corso dei secoli che vanno dall’epoca del protestantesimo a quella del modernismo. 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Essa raccoglieva le anime più ferventi della Francia allo scopo di “<i>compiere tutto il bene possibile e di allontanare tutto il male possibile, in ogni momento, in ogni luogo e nei confronti di tutte le persone</i>”.  Il suo motto era “<i>facere et pati fortia caholicum est”:</i> “<i>è proprio dei cattolici fare e patire forti cose</i>” (René Taveneaux, <i>La Compagnie du Saint-Sacrement (1629-1667)</i>, Armand Colin, Paris 1960)]]></itunes:summary><itunes:duration>477</itunes:duration><itunes:keywords>cattoliche,demattei,roberto,segrete,società</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>319 - I primi 100 giorni di Leone XIV</title><link>https://www.spreaker.com/episode/319-i-primi-100-giorni-di-leone-xiv--67498329</link><description><![CDATA[Lo scorso 17 agosto, Leone XIV è definitivamente ritornato in Vaticano, dopo il riposo estivo a Castelgandolfo. In questa data sono anche trascorsi i primi 100 giorni del suo pontificato, iniziato l’8 maggio 2025. E’ sufficiente questo periodo, in cui il Papa non ha fatto nomine decisive, viaggi internazionali,  o grandi discorsi, per prevedere le prossime linee del suo pontificato? Assolutamente no. I tempi della Chiesa non sono quelli della politica e tre mesi sono un periodo insufficiente per una seria analisi sul futuro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67498329</guid><pubDate>Sun, 24 Aug 2025 20:50:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67498329/24_08.mp3" length="10111730" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 17 agosto, Leone XIV è definitivamente ritornato in Vaticano, dopo il riposo estivo a Castelgandolfo. 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I tempi della Chiesa non sono quelli della politica e tre mesi sono un periodo insufficiente per una seria analisi sul futuro.]]></itunes:summary><itunes:duration>632</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>837 - Mosé, legislatore, profeta e condottiero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/837-mose-legislatore-profeta-e-condottiero--67403298</link><description><![CDATA[Mosè, legislatore e guida del popolo di Israele nel tempo dell’Esodo, è una delle figure più importanti e venerate della storia. La sua vita comincia nel XV secolo a. C, in un periodo di oppressione, per gli israeliti, che, dopo essersi stabilitisi in Egitto, erano stati ridotti in schiavitù dal faraone. Temendo l’aumento della popolazione ebraica, il faraone ordinò la morte di tutti i neonati maschi ebrei. La madre di Mosé. Iochabed, per salvarlo, lo depose in una cesta di papiro e lo affidò alle acque del Nilo. Il bambino fu trovato da una principessa, figlia del faraone, che lo adottò e lo allevò nella corte egiziana. Mosè fu educato in maniera regale, formandosi in tutte le discipline, senza mai dimenticare però le sue radici.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67403298</guid><pubDate>Sun, 17 Aug 2025 19:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67403298/17_08.mp3" length="7934581" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Mosè, legislatore e guida del popolo di Israele nel tempo dell’Esodo, è una delle figure più importanti e venerate della storia. La sua vita comincia nel XV secolo a. 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Mosè fu educato in maniera regale, formandosi in tutte le discipline, senza mai dimenticare però le sue radici.]]></itunes:summary><itunes:duration>496</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>836 - Trump, Putin e la festa dell’Assunzione di Maria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/836-trump-putin-e-la-festa-dell-assunzione-di-maria--67322814</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67322814</guid><pubDate>Sun, 10 Aug 2025 19:30:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67322814/10_08.mp3" length="7917444" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>495</itunes:duration><itunes:keywords>assunzione,putin,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>835 l recente “MessainLatino” e la libertà religiosa dei cattolici nel mondo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/835-l-recente-messainlatino-e-la-liberta-religiosa-dei-cattolici-nel-mondo--67238969</link><description><![CDATA[Il recente caso “MessainLatino” ci offre lo spunto per una riflessione sulla libertà religiosa dei cattolici oggi nel mondo.<i>Messainlatino.it</i> (MiL) è, dal 2007, uno dei più diffusi e apprezzati blog cattolici nel mondo. Lo scorso 11 luglio 2025, con una semplice email non firmata, senza alcun preavviso, il blog è stato rimosso dalla piattaforma Blogger di Google, per asserita violazione della “<i>hate speech policy</i>”. <i>MessainLatino</i> si è difesa dal sopruso con le unghie e con i denti, sensibilizzando la stampa, promuovendo due interrogazioni parlamentari, a Roma e a Strasburgo, e presentando il 17 luglio un ricorso d'urgenza presso il Tribunale di Imperia. Al termine del braccio di ferro, il 23 luglio, il blog è stato ripristinato da Google. “MessainLatino” ha vinto dunque la partita, traendone probabilmente più forza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67238969</guid><pubDate>Sun, 03 Aug 2025 19:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67238969/3_8.mp3" length="9362329" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il recente caso “MessainLatino” ci offre lo spunto per una riflessione sulla libertà religiosa dei cattolici oggi nel mondo.Messainlatino.it (MiL) è, dal 2007, uno dei più diffusi e apprezzati blog cattolici nel mondo. 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Al termine del braccio di ferro, il 23 luglio, il blog è stato ripristinato da Google. “MessainLatino” ha vinto dunque la partita, traendone probabilmente più forza.]]></itunes:summary><itunes:duration>586</itunes:duration><itunes:keywords>demattei,messainlatino,roberto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>834  - Un apice del Medioevo: il Dictatus Papae di san Gregorio VII</title><link>https://www.spreaker.com/episode/834-un-apice-del-medioevo-il-dictatus-papae-di-san-gregorio-vii--67144465</link><description><![CDATA[Il pontificato di san Gregorio VII (1073-1085), Ildebrando di Soana, costituisce uno dei punti apicali del Medioevo cristiano. Culmine del pontificato gregoriano è il <i>Dictatus Papae, </i>una raccolta di ventisette sentenze, che definiscono le prerogative del Papa e le sue relazioni con l’autorità temporale, proclamando la superiorità del Pontefice sull’Imperatore nel campo religioso e morale e rivendicando al Papato il ruolo di potere più elevato ed eminente sulla Terra. L’opera fu scritta probabilmente tra il 1075 e il 1078, nel momento del più duro contrasto con il sovrano tedesco Enrico IV, non ancora Imperatore di Germania, che aveva avviato la cosiddetta lotta delle investiture contro la Chiesa.“<i>Il Romano Pontefice</i> – afferma san Gregorio VII – <i>è a buon diritto chiamato universale”</i> (n. 2); “<i>il suo titolo è unico al mondo</i>” (n. 11); “<i>una sua sentenza non può essere riformata da alcuno; al contrario, egli può riformare qualsiasi sentenza emanata da altri</i>” (n. 18); “<i>nessuno lo può giudicare</i>” (n. 19); “<i>la Chiesa Romana non ha mai errato né mai errerà per l’eternità, secondo la testimonianza delle Scritture</i>” (n. 22); inoltre, al Papa “<i>è lecito deporre gli imperatori</i>” (n. 12) e “<i>egli può sciogliere i sudditi dalla fedeltà verso gli iniqui</i>” (n. 27).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67144465</guid><pubDate>Sun, 27 Jul 2025 19:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67144465/27_07.mp3" length="8947714" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il pontificato di san Gregorio VII (1073-1085), Ildebrando di Soana, costituisce uno dei punti apicali del Medioevo cristiano. 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L’opera fu scritta probabilmente tra il 1075 e il 1078, nel momento del più duro contrasto con il sovrano tedesco Enrico IV, non ancora Imperatore di Germania, che aveva avviato la cosiddetta lotta delle investiture contro la Chiesa.“<i>Il Romano Pontefice</i> – afferma san Gregorio VII – <i>è a buon diritto chiamato universale”</i> (n. 2); “<i>il suo titolo è unico al mondo</i>” (n. 11); “<i>una sua sentenza non può essere riformata da alcuno; al contrario, egli può riformare qualsiasi sentenza emanata da altri</i>” (n. 18); “<i>nessuno lo può giudicare</i>” (n. 19); “<i>la Chiesa Romana non ha mai errato né mai errerà per l’eternità, secondo la testimonianza delle Scritture</i>” (n. 22); inoltre, al Papa “<i>è lecito deporre gli imperatori</i>” (n. 12) e “<i>egli può sciogliere i sudditi dalla fedeltà verso gli iniqui</i>” (n. 27).]]></itunes:summary><itunes:duration>560</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>833 - San Gregorio VII un Papa combattente </title><link>https://www.spreaker.com/episode/833-san-gregorio-vii-un-papa-combattente--67049219</link><description><![CDATA[Nel maggio del 1085, 940 anni fa, morì il Papa San Gregorio VII, Ildebrando di Soana (1030ca-1085), il più grande riformatore del suo tempo e anche uno dei più grandi Papi della storia. Ildebrando, malgrado la sua riluttanza, fu eletto al soglio pontificio il 29 aprile 1073, a sessant’anni di età. Così egli si esprimeva appena eletto: “<i>Voglio che voi sappiate fratelli carissimi che siamo stati posti in tal luogo da essere costretti, volenti o nolenti, ad annunciare la verità e la giustizia a tutte le genti, soprattutto alle genti cristiane, poiché ha detto il Signore: grida, non stancarti di gridare, leva la tua voce come una tromba e annuncia al mio popolo i suoi delitti</i>”. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67049219</guid><pubDate>Sun, 20 Jul 2025 20:30:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67049219/20_07.mp3" length="8753781" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel maggio del 1085, 940 anni fa, morì il Papa San Gregorio VII, Ildebrando di Soana (1030ca-1085), il più grande riformatore del suo tempo e anche uno dei più grandi Papi della storia. 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Così egli si esprimeva appena eletto: “<i>Voglio che voi sappiate fratelli carissimi che siamo stati posti in tal luogo da essere costretti, volenti o nolenti, ad annunciare la verità e la giustizia a tutte le genti, soprattutto alle genti cristiane, poiché ha detto il Signore: grida, non stancarti di gridare, leva la tua voce come una tromba e annuncia al mio popolo i suoi delitti</i>”. ]]></itunes:summary><itunes:duration>548</itunes:duration><itunes:keywords>papasangregoriovii,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>832 - Leone XIV segue l’ideologia Green?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/832-leone-xiv-segue-l-ideologia-green--66967029</link><description><![CDATA[C’ è un luogo comune diffuso, secondo cui il surriscaldamento globale minaccia l’umanità e l’uomo sarebbe il principale fattore di questa situazione. Il cambiamento climatico causato dalle attività umane (in particolare l’uso di combustibili fossili, la deforestazione e l’agricoltura intensiva) avrebbe raggiunto un punto critico tale da costituire una minaccia urgente per l’ambiente, la salute, la stabilità economica e la pace nel mondo. Per far fronte a questa emergenza, sarebbero necessarie una serie di misure in diversi settori, come l'energia, i trasporti, l'industria e l'agricoltura, che l’Unione Europea ha riassunto nella formula della “transizione green” o “Green Deal”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66967029</guid><pubDate>Sun, 13 Jul 2025 19:30:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66967029/13_07.mp3" length="8339583" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>C’ è un luogo comune diffuso, secondo cui il surriscaldamento globale minaccia l’umanità e l’uomo sarebbe il principale fattore di questa situazione. 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Per far fronte a questa emergenza, sarebbero necessarie una serie di misure in diversi settori, come l'energia, i trasporti, l'industria e l'agricoltura, che l’Unione Europea ha riassunto nella formula della “transizione green” o “Green Deal”.]]></itunes:summary><itunes:duration>522</itunes:duration><itunes:keywords>greendeal,papaleonexiv</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>831 - Il Concilio di Nicea e il Vaticano II</title><link>https://www.spreaker.com/episode/831-il-concilio-di-nicea-e-il-vaticano-ii--66877090</link><description><![CDATA[Esiste un rapporto tra il Concilio di Nicea, celebrato nell’anno 325 e il Concilio Vaticano II, l’ultimo dei ventuno concili riconosciuti come ecumenici, conclusosi l’8 dicembre 1965?In una lettera scritta il 29 giugno 1975 a mons. Marcel Lefebvre, che criticava il Concilio Vaticano II, papa Paolo VI affermò che “<i>il Concilio Vaticano secondo non è meno autorevole, anzi per taluni aspetti è più importante ancora del Concilio di Nicea</i>” (Cfr. La Doc. Catholique, 58 (1976) p. 34). L’affermazione lasciò allora stupefatti. Il Concilio di Nicea ci ha trasmesso le verità fondamentali della fede cattolica, poi espresse dal cosiddetto Credo niceno-costantinopolitano, che ogni domenica viene recitato nella Santa Messa. Il Concilio Vaticano II non ha definito alcuna verità, né condannato alcun errore, presentandosi come un Concilio pastorale e non dogmatico.  Come è possibile attribuire a un controverso concilio pastorale, maggior importanza di quanto la Chiesa ne attribuisca al suo primo concilio ecumenico?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66877090</guid><pubDate>Sun, 06 Jul 2025 20:15:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66877090/6_7.mp3" length="9297964" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Esiste un rapporto tra il Concilio di Nicea, celebrato nell’anno 325 e il Concilio Vaticano II, l’ultimo dei ventuno concili riconosciuti come ecumenici, conclusosi l’8 dicembre 1965?In una lettera scritta il 29 giugno 1975 a mons. 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Il Concilio Vaticano II non ha definito alcuna verità, né condannato alcun errore, presentandosi come un Concilio pastorale e non dogmatico.  Come è possibile attribuire a un controverso concilio pastorale, maggior importanza di quanto la Chiesa ne attribuisca al suo primo concilio ecumenico?]]></itunes:summary><itunes:duration>582</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>830 - Essere cristiani nello spirito di Nicea</title><link>https://www.spreaker.com/episode/830-essere-cristiani-nello-spirito-di-nicea--66797474</link><description><![CDATA[E’ ricorso quest’anno, nel mese di maggio, il 1700 anniversario del Concilio di Nicea, il primo Concilio ecumenico della Chiesa e Papa Leone XIV ha annunciato di voler andare in Turchia, dove oggi Nicea si trova, per commemorare questo grande evento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66797474</guid><pubDate>Sun, 29 Jun 2025 20:30:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66797474/2_7.mp3" length="8550653" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>E’ ricorso quest’anno, nel mese di maggio, il 1700 anniversario del Concilio di Nicea, il primo Concilio ecumenico della Chiesa e Papa Leone XIV ha annunciato di voler andare in Turchia, dove oggi Nicea si trova, per commemorare questo grande evento.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[E’ ricorso quest’anno, nel mese di maggio, il 1700 anniversario del Concilio di Nicea, il primo Concilio ecumenico della Chiesa e Papa Leone XIV ha annunciato di voler andare in Turchia, dove oggi Nicea si trova, per commemorare questo grande evento.]]></itunes:summary><itunes:duration>535</itunes:duration><itunes:keywords>nicea,papaleonexiv,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>829 - Hiroshima, Nagasaki e il messaggio di Fatima</title><link>https://www.spreaker.com/episode/829-hiroshima-nagasaki-e-il-messaggio-di-fatima--66698826</link><description><![CDATA[Ottant’anni fa, si concludeva la Seconda guerra mondiale. Dopo la resa della Germania nazista, l’8 maggio 1945, gli Stati Uniti erano ancora in guerra con il Giappone. La mattina del 6 agosto 1945, alle ore 8.15, l’aeronautica americana sganciò una bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto, un’altra bomba esplose su Nagasaki<i>.</i> Le due città furono ridotte a cumuli di macerie. Il numero totale delle vittime fu stimato attorno a 200.000 quasi esclusivamente civili. L’imperatore Hiro Hito, il 14 agosto, accettò la resa incondizionata del Giappone.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66698826</guid><pubDate>Sun, 22 Jun 2025 20:55:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66698826/22_06.mp3" length="7937506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Ottant’anni fa, si concludeva la Seconda guerra mondiale. Dopo la resa della Germania nazista, l’8 maggio 1945, gli Stati Uniti erano ancora in guerra con il Giappone. La mattina del 6 agosto 1945, alle ore 8.15, l’aeronautica americana sganciò una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ottant’anni fa, si concludeva la Seconda guerra mondiale. Dopo la resa della Germania nazista, l’8 maggio 1945, gli Stati Uniti erano ancora in guerra con il Giappone. La mattina del 6 agosto 1945, alle ore 8.15, l’aeronautica americana sganciò una bomba atomica sulla città giapponese di Hiroshima. Tre giorni dopo, il 9 agosto, un’altra bomba esplose su Nagasaki<i>.</i> Le due città furono ridotte a cumuli di macerie. Il numero totale delle vittime fu stimato attorno a 200.000 quasi esclusivamente civili. L’imperatore Hiro Hito, il 14 agosto, accettò la resa incondizionata del Giappone.]]></itunes:summary><itunes:duration>497</itunes:duration><itunes:keywords>fatima,hiroshima,nagasaki,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>828 - San Lugi Gonzaga</title><link>https://www.spreaker.com/episode/828-san-lugi-gonzaga--66573879</link><description><![CDATA[<b>Il pr</b>imo gesuita insignito del titolo di santo non fu sant’Ignazio di Loyola, ma un suo giovane discepolo, san Luigi Gonzaga, nato il 9 marzo 1568, e morto a ventitrè anni il 21 giugno 1591, il giorno in cui la liturgia della Chiesa lo ricorda. Luigi nacque nel castello di famiglia a Castiglione delle Stiviere, sulle colline mantovane. Era il primogenito di otto figli del marchese Ferrante Gonzaga]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66573879</guid><pubDate>Mon, 16 Jun 2025 07:55:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66573879/16_06.mp3" length="8155681" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il primo gesuita insignito del titolo di santo non fu sant’Ignazio di Loyola, ma un suo giovane discepolo, san Luigi Gonzaga, nato il 9 marzo 1568, e morto a ventitrè anni il 21 giugno 1591, il giorno in cui la liturgia della Chiesa lo ricorda. Luigi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Il pr</b>imo gesuita insignito del titolo di santo non fu sant’Ignazio di Loyola, ma un suo giovane discepolo, san Luigi Gonzaga, nato il 9 marzo 1568, e morto a ventitrè anni il 21 giugno 1591, il giorno in cui la liturgia della Chiesa lo ricorda. Luigi nacque nel castello di famiglia a Castiglione delle Stiviere, sulle colline mantovane. Era il primogenito di otto figli del marchese Ferrante Gonzaga]]></itunes:summary><itunes:duration>510</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei,sanluigigonzaga</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>827  Caterina da Genova, la santa del “Divino Amore”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/827-caterina-da-genova-la-santa-del-divino-amore--66470616</link><description><![CDATA[Santa Caterina nacque a Genova il 5 aprile 1447, ultima di cinque figli. Suo padre era Giacomo Fieschi, di un’illustre famiglia ligure, che diede alla Chiesa due Papi, Innocenzo IV e Adriano V. La profonda vita interiore di Caterina sbocciò all’età di tredici anni. Si sentiva attratta dal convento, ma obbedendo ai genitori, sposò, nel 1463, a sedici anni, Giuliano Adorno, di una famiglia che a Genova era altrettanto ricca e importante della sua. Il marito si dimostrò però un uomo dalla vita sregolata,   che sperperò i beni familiari nel gioco d’azzardo e la maltrattò, rendendola infelice. Caterina abbandonò la sua vocazione e condusse per molti anni la vita di una donna che cercava rifugio alla sua amarezza nel mondo. Ernest Hello fa un’osservazione che ci fa riflettere, perché si applica alla vita di tante anime chiamate alla santità, che non devono scoraggiarsi nei momenti in cui sembrano trovarsi sull’orlo dell’abisso.: “<i>C’è nella vita dei santi contemplativi, una serie di false partenze a noi assolutamente inintellegibili. Esitano, brancolano, si sbagliano, avanzano, indietreggiano, cambiano strada. Sembra che perdano tempo. Le vie insondabili per cui sono attratte sembrano d’infinita lunghezza. Ci si chiede perché lo Spirito che le guida non indichi loro immediatamente la strada, corta e diritta, per il traguardo. Perché? La domanda è senza risposta</i>”.  Dopo anni di errori, nell’anima confusa di Caterina scese un improvviso raggio di sole. Il 20 marzo 1473, recatasi alla chiesa di san Benedetto, per confessarsi, inginocchiandosi davanti al sacerdote, “<i>ricevette </i>- come ella stessa scrive - <i>una ferita al cuore, d’un immenso amor di Dio</i>”, con una visione così chiara delle sue miserie e dei suoi difetti e, allo stesso tempo, della immensa bontà divina, che quasi ne svenne. Fu una di quelle numerose estasi o rapimenti mistici che si ripeteranno anche in seguito. Caterina prese la decisione che orientò tutta la sua vita, espressa nelle parole: “<i>Non più mondo, non più peccati</i>”. Ebbe l’orrore del peccato e comprese la bellezza della grazia divina. Aveva ventisei anni, ma si abbandonò in modo così totale nelle mani del Signore da vivere, per i successivi venticinque anni - come ella scrive - “<i>senza mezzo di alcuna creatura, dal solo Dio istruita et governata</i>” (<i>Libro de la Vita mirabile et dottrina santa</i><i>, </i>117r-118r). ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66470616</guid><pubDate>Mon, 09 Jun 2025 11:10:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66470616/9_6.mp3" length="7989405" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Santa Caterina nacque a Genova il 5 aprile 1447, ultima di cinque figli. Suo padre era Giacomo Fieschi, di un’illustre famiglia ligure, che diede alla Chiesa due Papi, Innocenzo IV e Adriano V. La profonda vita interiore di Caterina sbocciò all’età di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Santa Caterina nacque a Genova il 5 aprile 1447, ultima di cinque figli. Suo padre era Giacomo Fieschi, di un’illustre famiglia ligure, che diede alla Chiesa due Papi, Innocenzo IV e Adriano V. La profonda vita interiore di Caterina sbocciò all’età di tredici anni. Si sentiva attratta dal convento, ma obbedendo ai genitori, sposò, nel 1463, a sedici anni, Giuliano Adorno, di una famiglia che a Genova era altrettanto ricca e importante della sua. Il marito si dimostrò però un uomo dalla vita sregolata,   che sperperò i beni familiari nel gioco d’azzardo e la maltrattò, rendendola infelice. Caterina abbandonò la sua vocazione e condusse per molti anni la vita di una donna che cercava rifugio alla sua amarezza nel mondo. Ernest Hello fa un’osservazione che ci fa riflettere, perché si applica alla vita di tante anime chiamate alla santità, che non devono scoraggiarsi nei momenti in cui sembrano trovarsi sull’orlo dell’abisso.: “<i>C’è nella vita dei santi contemplativi, una serie di false partenze a noi assolutamente inintellegibili. Esitano, brancolano, si sbagliano, avanzano, indietreggiano, cambiano strada. Sembra che perdano tempo. Le vie insondabili per cui sono attratte sembrano d’infinita lunghezza. Ci si chiede perché lo Spirito che le guida non indichi loro immediatamente la strada, corta e diritta, per il traguardo. Perché? La domanda è senza risposta</i>”.  Dopo anni di errori, nell’anima confusa di Caterina scese un improvviso raggio di sole. Il 20 marzo 1473, recatasi alla chiesa di san Benedetto, per confessarsi, inginocchiandosi davanti al sacerdote, “<i>ricevette </i>- come ella stessa scrive - <i>una ferita al cuore, d’un immenso amor di Dio</i>”, con una visione così chiara delle sue miserie e dei suoi difetti e, allo stesso tempo, della immensa bontà divina, che quasi ne svenne. Fu una di quelle numerose estasi o rapimenti mistici che si ripeteranno anche in seguito. Caterina prese la decisione che orientò tutta la sua vita, espressa nelle parole: “<i>Non più mondo, non più peccati</i>”. Ebbe l’orrore del peccato e comprese la bellezza della grazia divina. Aveva ventisei anni, ma si abbandonò in modo così totale nelle mani del Signore da vivere, per i successivi venticinque anni - come ella scrive - “<i>senza mezzo di alcuna creatura, dal solo Dio istruita et governata</i>” (<i>Libro de la Vita mirabile et dottrina santa</i><i>, </i>117r-118r). ]]></itunes:summary><itunes:duration>500</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>826 - Leone XIV: Il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/826-leone-xiv-il-matrimonio-non-e-un-ideale-ma-il-canone-del-vero-amore-tra-l-uomo-e-la-donna--66359243</link><description><![CDATA[<b>“Il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo”. Così ha detto Leone XIV il 31 maggio 2025, nell’omelia della Messa del Giubileo delle famiglie, sottolineando che questo amore “rende capaci, a immagine di Dio, di donare la vita”.Il significato di questa frase non deve sfuggire, perché oggi troppo spesso la legge morale viene ridotta a un ideale che può essere difficilmente raggiunto. La parola “canone”, nel linguaggio religioso, indica una regola ufficiale della Chiesa, una norma giuridica e morale, una legge oggettiva, che tutti i cristiani sono tenuti ad osservare.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66359243</guid><pubDate>Sun, 01 Jun 2025 20:40:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66359243/1_6.mp3" length="8026950" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>“Il matrimonio non è un ideale, ma il canone del vero amore tra l’uomo e la donna: amore totale, fedele, fecondo”. 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Egli maturò questa devozione ne]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66273878</guid><pubDate>Sun, 25 May 2025 20:30:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66273878/26_05_ogggggi.mp3" length="7748171" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 24 maggio si celebra nella Chiesa la festa liturgica di Maria Ausiliatrice, «Auxilium Christianorum».  Questa invocazione a Maria fu introdotta nelle Litanie Lauretane dal Papa san Pio V, per commemorare la vittoria contro i Turchi a Lepanto, il 7...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 24 maggio si celebra nella Chiesa la festa liturgica di Maria Ausiliatrice, «<i>Auxilium Christianorum</i>»<b>. </b> Questa invocazione a Maria fu introdotta nelle Litanie Lauretane dal Papa san Pio V, per commemorare la vittoria contro i Turchi a Lepanto, il 7 ottobre 1571. La festa liturgica di Maria Ausiliatrice fu istituita da Pio VII, il 15 settembre 1815. come ringraziamento per il suo ritorno a Roma, dopo essere stato imprigionato per cinque anni da Napoleone. Il 16 agosto di quello stesso anno 1815 nasceva a Castelnuovo, in Piemonte, san Giovanni Bosco, che fu il più grande devoto e propagatore del culto a Maria Ausiliatrice. 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Il 20 maggio 2025 è il 1700esimo anniversario del Concilio di Nicea, dove l’Imperatore Costantino convocò un’assemblea dei vescovi cristiani di tutto il mondo, per far fronte ad un’eresia che minacciava l’unità della Chiesa e del nascente Impero cristiano.  Questa eresia fu l’arianesimo, che prese il nome dal suo fondatore, il prete Ario, predicatore nella città patriarcale di Alessandria. Ario affermava che il Verbo, seconda Persona della Santissima Trinità, non è uguale al Padre, ma creato da lui, come termine medio tra Dio e l’uomo, e quindi di sostanza diversa da quella divina del Padre. Questa teoria colpiva al cuore il Mistero trinitario, scardinando le basi stesse della fede.  ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66141101</guid><pubDate>Sun, 18 May 2025 19:10:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66141101/18_05.mp3" length="7556746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nella sua omelia per l’intronizzazione del 18 maggio, papa Leone XIV, ha fatto più volte appello all’unità della Chiesa. Il Papa è consapevole infatti dell’esistenza di forti contrasti interni, che si sono aggravati sotto il pontificato di Francesco e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella sua omelia per l’intronizzazione del 18 maggio, papa Leone XIV, ha fatto più volte appello all’unità della Chiesa. Il Papa è consapevole infatti dell’esistenza di forti contrasti interni, che si sono aggravati sotto il pontificato di Francesco e potrebbero esplodere in maniera lacerante.La Chiesa ha conosciuto al suo interno, fin dalla sua nascita, divisioni che si sono trasformate in scismi ed eresie. Il 20 maggio 2025 è il 1700esimo anniversario del Concilio di Nicea, dove l’Imperatore Costantino convocò un’assemblea dei vescovi cristiani di tutto il mondo, per far fronte ad un’eresia che minacciava l’unità della Chiesa e del nascente Impero cristiano.  Questa eresia fu l’arianesimo, che prese il nome dal suo fondatore, il prete Ario, predicatore nella città patriarcale di Alessandria. Ario affermava che il Verbo, seconda Persona della Santissima Trinità, non è uguale al Padre, ma creato da lui, come termine medio tra Dio e l’uomo, e quindi di sostanza diversa da quella divina del Padre. 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Nel cuore di questo paesino dalle viuzze strette sorge un santuario, retto dai religiosi dell’Ordine di Sant’Agostino, dove si venera un’immagine della Vergine, la cui storia merita di essere conosciuta. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66049922</guid><pubDate>Mon, 12 May 2025 06:35:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66049922/12_05.mp3" length="7568866" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nella sua prima uscita fuori Roma papa Leone XIV si è recato in un luogo poco noto ai più, ma molto caro ad alcuni devoti della Madonna: il Santuario della Madre del Buon Consiglio di Genazzano.Genazzano è un borgo medievale, che fu feudo della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella sua prima uscita fuori Roma papa Leone XIV si è recato in un luogo poco noto ai più, ma molto caro ad alcuni devoti della Madonna: il Santuario della Madre del Buon Consiglio di Genazzano.Genazzano è un borgo medievale, che fu feudo della famiglia Colonna, arroccato alle pendici dei monti Prenestini, a circa 45 km da Roma. Nel cuore di questo paesino dalle viuzze strette sorge un santuario, retto dai religiosi dell’Ordine di Sant’Agostino, dove si venera un’immagine della Vergine, la cui storia merita di essere conosciuta. ]]></itunes:summary><itunes:duration>474</itunes:duration><itunes:keywords>genazzano,leonexiv,madredelbuonconsiglio,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>San Giuseppe e il conclave del maggio 2025</title><link>https://www.spreaker.com/episode/san-giuseppe-e-il-conclave-del-maggio-2025--65908870</link><description><![CDATA[Nella terza settimana dopo Pasqua, la liturgia della Chiesa ci ricorda come Gesù risorto consolida con la sua presenza e con il suo insegnamento la Chiesa nascente, prima della Sua Ascensione al Cielo.  La Chiesa, nata sul Calvario, è una società visibile che ha bisogno di una gerarchia che la guidi. Questa gerarchia è costituita dagli Apostoli e dai loro successori, a cui Cristo ha dato il potere di insegnare e di amministrare i sacramenti. Nel loro ministero i Pastori della Chiesa sono coadiuvati da sacerdoti, a loro sottomessi per grado, rappresentati dai settantadue discepoli. Al vertice della gerarchia, come supremo pastore c’è Pietro, il principe degli Apostoli, al quale Nostro Signore ha dato le chiavi del Regno, che sono state trasmesse ai suoi 266 successori. La giurisdizione di Pietro è universale, perché universale è la missione che Cristo ha affidato ai suoi apostoli: “<i>Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni</i>” (Mt, 28, 19).  Nello svolgimento della sua missione, la Chiesa rivivrà le sofferenze del Calvario, ma le persecuzioni, le eresie, gli scismi, le infedeltà, che incontrerà nel suo cammino non arresteranno il suo trionfo nel tempo e nell’eternità. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65908870</guid><pubDate>Sun, 04 May 2025 20:20:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65908870/5_5.mp3" length="8986166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nella terza settimana dopo Pasqua, la liturgia della Chiesa ci ricorda come Gesù risorto consolida con la sua presenza e con il suo insegnamento la Chiesa nascente, prima della Sua Ascensione al Cielo.  La Chiesa, nata sul Calvario, è una società...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella terza settimana dopo Pasqua, la liturgia della Chiesa ci ricorda come Gesù risorto consolida con la sua presenza e con il suo insegnamento la Chiesa nascente, prima della Sua Ascensione al Cielo.  La Chiesa, nata sul Calvario, è una società visibile che ha bisogno di una gerarchia che la guidi. Questa gerarchia è costituita dagli Apostoli e dai loro successori, a cui Cristo ha dato il potere di insegnare e di amministrare i sacramenti. Nel loro ministero i Pastori della Chiesa sono coadiuvati da sacerdoti, a loro sottomessi per grado, rappresentati dai settantadue discepoli. Al vertice della gerarchia, come supremo pastore c’è Pietro, il principe degli Apostoli, al quale Nostro Signore ha dato le chiavi del Regno, che sono state trasmesse ai suoi 266 successori. La giurisdizione di Pietro è universale, perché universale è la missione che Cristo ha affidato ai suoi apostoli: “<i>Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni</i>” (Mt, 28, 19).  Nello svolgimento della sua missione, la Chiesa rivivrà le sofferenze del Calvario, ma le persecuzioni, le eresie, gli scismi, le infedeltà, che incontrerà nel suo cammino non arresteranno il suo trionfo nel tempo e nell’eternità. ]]></itunes:summary><itunes:duration>562</itunes:duration><itunes:keywords>conclave,robertodemattei,roma,vaticano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>1945: Primavera di sangue a Trieste</title><link>https://www.spreaker.com/episode/1945-primavera-di-sangue-a-trieste--65770054</link><description><![CDATA[Il 25 aprile di quest’anno sono trascorsi ottant’anni da quel 25 aprile 1945 che vide la Liberazione dell’Italia, dall’occupazione nazionalsocialista e dalla dittatura fascista. Non fu però liberazione per tutti. Non lo fu certamente per la città di Trieste che, negli ultimi giorni di aprile del 1945, vide quella che è stata definita una “corsa, per occuparla, tra l’esercito comunista del generale Tito e le truppe anglo-americane che risalivano verso il nord. Arrivarono prima, il 1° maggio, i partigiani di Tito e per Trieste si aprì un incubo durato quaranta giorni, fino al 12 giugno 1945.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65770054</guid><pubDate>Sun, 27 Apr 2025 20:40:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65770054/27_04.mp3" length="8059551" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 25 aprile di quest’anno sono trascorsi ottant’anni da quel 25 aprile 1945 che vide la Liberazione dell’Italia, dall’occupazione nazionalsocialista e dalla dittatura fascista. Non fu però liberazione per tutti. 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Onore e dignità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/818-carlo-iii-e-francesco-i-onore-e-dignita--65563493</link><description><![CDATA[ “<i>Reparto d’onore, preṡentat’arm a Sua Maestà il Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord!”</i> L’ordine è risuonato alto e forte, l’8 aprile, nel grande cortile interno del Quirinale, mentre veniva issata la bandiera britannica. I reparti dei Lancieri di Montebello, della Marina e dell'Aeronautica, hanno reso l’onore delle armi a Re Carlo III, giunto in visita di Stato, nel Palazzo che fu dei Papi, scortato da un drappello di 32 corazzieri in alta uniforme del reggimento corazzieri a cavallo. Poi, il sovrano inglese e il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella hanno passato in rassegna i reparti schierati. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65563493</guid><pubDate>Mon, 14 Apr 2025 07:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65563493/14_04.mp3" length="7805013" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle> “Reparto d’onore, preṡentat’arm a Sua Maestà il Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord!” L’ordine è risuonato alto e forte, l’8 aprile, nel grande cortile interno del Quirinale, mentre veniva issata la bandiera britannica. I reparti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[ “<i>Reparto d’onore, preṡentat’arm a Sua Maestà il Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord!”</i> L’ordine è risuonato alto e forte, l’8 aprile, nel grande cortile interno del Quirinale, mentre veniva issata la bandiera britannica. I reparti dei Lancieri di Montebello, della Marina e dell'Aeronautica, hanno reso l’onore delle armi a Re Carlo III, giunto in visita di Stato, nel Palazzo che fu dei Papi, scortato da un drappello di 32 corazzieri in alta uniforme del reggimento corazzieri a cavallo. Poi, il sovrano inglese e il capo dello Stato italiano Sergio Mattarella hanno passato in rassegna i reparti schierati. ]]></itunes:summary><itunes:duration>488</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La guerra dei dazi di Trump: dove ci porterà?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-guerra-dei-dazi-di-trump-dove-ci-portera--65381605</link><description><![CDATA[Il 2 aprile 2025, in quello che ha definito il “Giorno della Liberazione”, il presidente americano Donald Trump ha annunciato l'introduzione di un dazio universale del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti. Inoltre, ha imposto tariffe più elevate su 57 partner commerciali, giustificando queste misure come necessarie per correggere pratiche commerciali considerate sleali e per riequilibrare la bilancia commerciale statunitense.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65381605</guid><pubDate>Sun, 06 Apr 2025 20:15:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65381605/6_4.mp3" length="8848239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 2 aprile 2025, in quello che ha definito il “Giorno della Liberazione”, il presidente americano Donald Trump ha annunciato l'introduzione di un dazio universale del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti. Inoltre, ha imposto tariffe più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 2 aprile 2025, in quello che ha definito il “Giorno della Liberazione”, il presidente americano Donald Trump ha annunciato l'introduzione di un dazio universale del 10% su tutte le importazioni negli Stati Uniti. Inoltre, ha imposto tariffe più elevate su 57 partner commerciali, giustificando queste misure come necessarie per correggere pratiche commerciali considerate sleali e per riequilibrare la bilancia commerciale statunitense.]]></itunes:summary><itunes:duration>553</itunes:duration><itunes:keywords>dazi,demattei,roberto,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>816 - L’apoteosi di Sancho Panza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/816-l-apoteosi-di-sancho-panza--65239192</link><description><![CDATA[Ai primi di marzo del 2022, due settimane dopo l’invasione russa dell’Ucraina, il giornalista Vittorio Feltri, concluse un suo articolo sul quotidiano “Libero” con queste parole: «<i>Vorremmo suggerire a Zelensky di non fare il bullo, lasci perdere. Meglio sconfitti che morti</i>». Qualche giorno dopo abbiamo commentato le parole di Feltri su <i>RadioRomaLibera</i> (<a href="https://www.radioromalibera.org/meglio-russi-che-morti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.radioromalibera.org/meglio-russi-che-morti/</a>). La situazione di Zelenski, in quel momento sembrava molto più pericolosa, di quella di oggi. I russi avanzavano e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov<b> </b>evocava il rischio di una terza guerra mondiale «<i>nucleare e devastante</i>». Gli ucraini però hanno resistito per tre anni infliggendo alla Russia e all’Occidente una sconfitta non militare, ma morale, su cui vale la pena ritornare. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65239192</guid><pubDate>Sun, 30 Mar 2025 21:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65239192/30_03.mp3" length="7603629" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Ai primi di marzo del 2022, due settimane dopo l’invasione russa dell’Ucraina, il giornalista Vittorio Feltri, concluse un suo articolo sul quotidiano “Libero” con queste parole: «Vorremmo suggerire a Zelensky di non fare il bullo, lasci perdere....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ai primi di marzo del 2022, due settimane dopo l’invasione russa dell’Ucraina, il giornalista Vittorio Feltri, concluse un suo articolo sul quotidiano “Libero” con queste parole: «<i>Vorremmo suggerire a Zelensky di non fare il bullo, lasci perdere. Meglio sconfitti che morti</i>». Qualche giorno dopo abbiamo commentato le parole di Feltri su <i>RadioRomaLibera</i> (<a href="https://www.radioromalibera.org/meglio-russi-che-morti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.radioromalibera.org/meglio-russi-che-morti/</a>). La situazione di Zelenski, in quel momento sembrava molto più pericolosa, di quella di oggi. I russi avanzavano e il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov<b> </b>evocava il rischio di una terza guerra mondiale «<i>nucleare e devastante</i>». Gli ucraini però hanno resistito per tre anni infliggendo alla Russia e all’Occidente una sconfitta non militare, ma morale, su cui vale la pena ritornare. ]]></itunes:summary><itunes:duration>476</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>815 - ​Il “cattivo maestro” Altiero Spinelli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/815-il-cattivo-maestro-altiero-spinelli--65052465</link><description><![CDATA[Il 19 marzo 2025, durante un intervento alla Camera dei deputati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso pubblicamente le distanze dal <i>Manifesto di Ventotene,</i> redatto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi durante il loro confino nell'isola di Ventotene. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65052465</guid><pubDate>Sun, 23 Mar 2025 21:50:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65052465/23_03.mp3" length="8928560" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 19 marzo 2025, durante un intervento alla Camera dei deputati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso pubblicamente le distanze dal Manifesto di Ventotene, redatto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi durante il loro confino...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 19 marzo 2025, durante un intervento alla Camera dei deputati, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha preso pubblicamente le distanze dal <i>Manifesto di Ventotene,</i> redatto nel 1941 da Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi durante il loro confino nell'isola di Ventotene. ]]></itunes:summary><itunes:duration>558</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>814 - Ramadan islamico o quaresima cristiana?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/814-ramadan-islamico-o-quaresima-cristiana--64921323</link><description><![CDATA[<b>Sul “Corriere della Sera” del 13 marzo 2025 leggiamo un reportage dall’Inghilterra del giornalista Luigi Ippolito che scrive questo: “A Londra il Ramadan sembra aver soppiantato la Quaresima: quest’anno i due periodi di digiuno e penitenza praticamente coincidono, ma tutta l’attenzione appare focalizzata sulla ricorrenza musulmana. Nei grandi supermercati ci sono pubblicità che annunciano «Sei pronto per il Ramadan?», Harrod’s sul suo sito propone cene per l’Iftar, il banchetto dopo il tramonto che spezza il digiuno, le catene di fast food offrono sconti, i parrucchieri stanno aperti fino a tardi per agevolare la clientela musulmana”. Non basta: nella capitale britannica sono state accese le “Luci del Ramadan” a Coventry Street, mentre nella centralissima Leicester Square c’è una installazione luminosa interattiva che vuole simboleggiare lo “spirito del Ramadan”.  L'islamizzazione europea avanza dunque indisturbata, come un'onda silenziosa. Da una parte si reclama di togliere dalle scuole il presepio o i canti di Natale, per non urtare la sensibilità dei non cattolici, ma nessuno si sognerebbe di chiedere la rimozione delle luminarie del Ramadan.  L’ostentazione del Ramadan da parte dei musulmani ci aiuta a capire la differenza con la nostra Quaresima, che non ha bisogno di luminarie, perché è uno spirito interiore. L’Islam invece si presenta come una religione rituale, che si limita a esigere dai propri appartenenti il rispetto dei cosiddetti cinque pilastri: l’affermazione verbale del monoteismo, la recita delle preghiere prescritte, il viaggio una volta nella vita alla Mecca, l’elemosina rituale e quello che è l’aspetto più noto: il digiuno del Ramadan. Una volta adempiuti questi obblighi esteriori, il musulmano è libero di immergersi nel piacere. Il digiuno del Ramadan non è penitenza, è ritualismo. Si digiuna per otto ore e si mangia a volontà nelle otto ore successive. Ciò sarebbe inconcepibile per un cristiano a cui nella Quaresima non viene richiesto di osservare dei semplici riti, ma di vivere in spirito di penitenza. Per questo Gesù stigmatizza  l’atteggiamento dei farisei, i quali osservavano con scrupolo le prescrizioni rituali imposte dalla legge, ma avendo il cuore lontano da Dio.   Nell’Islam non c’è spirito di penitenza perché non c’è spirito di sacrificio. E non c’è spirito di sacrificio perché l’Islam ignora, anzi respinge, quel sacrificio della Croce che san Paolo definisce “scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani”. (1 Corinzi 1, 22-23). L’Islam può essere definito una “religione del piacere”: non solo perché ignora il sacrificio, ma perché sostituisce nel Paradiso al concetto cristiano di felicità eterna quello di eterno piacere, di infinita voluttà. Il paradiso islamico, prevede innanzitutto le gioie dei sensi: banchetti squisiti, accompagnati da vini prelibati; gioie carnali con le sempre vergini a disposizione degli Eletti.  Il Papa Pio II, in una celebre lettera scritta nel 1461 al sultano Maometto il conquistatore, lo ammoniva con queste parole: nella vita eterna “la nostra felicità corrisponde alla parte più nobile del corpo, l’anima; la vostra  alla più vile, il corpo. La nostra felicità è intellettuale, la vostra  materiale. (…) La nostra è comune agli angeli e allo stesso Dio, la tua ai porci e agli animali bruti”.Proprio per questo edonismo, l’Islam può esercitare un’attrazione sui giovani secolarizzati d’Occidente. I giovani occidentali, come ogni uomo, aspirano al sacro, all’assoluto, ma sono corrotti dal relativismo, incapaci di sacrificio. L’Islam offre loro una religione che presenta un surrogato di sacro, senza chiedere nessun sacrificio reale. Ma la chiave del successo dell’Islam sta anche nell’appoggio finanziario che riceve  dall’OCI, la Conferenza Internazionale Islamica, che raccoglie 58 Paesi musulmani e da alcune delle nazioni più ricche della terra, come l’Arabia Saudita. Per questa ragione abbiamo trovato inquietante che l’11 marzo scorso le delegazioni degli Stati Uniti e dell’Ucraina si siano incontrate per discutere sulla possibilità di una pace, proprio a Gedda in Arabia Saudita. Le fotografie e i video mostrano, al tavolo delle trattative, tra le due delegazioni, quasi come due convitati di pietra, i rappresentanti dell’Arabia Saudita, un paese che finanzia l’espansione dell’Islam nel mondo.L’Islam è una religione totalitaria che si propone la conquista del mondo e l’Arabia Saudita, dopo aver investito per decenni in moschee, oggi investe nelle università occidentali per cambiarne le idee. Lo abbiamo ricordato su Corrispondenza Romana: <a href="https://www.corrispondenzaromana.it/universitari-inginocchiati-ad-allah-lalleanza-tra-islam-e-ideologia-woke/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.corrispondenzaromana.it/universitari-inginocchiati-ad-allah-lalleanza-tra-islam-e-ideologia-woke/</a>Negli Stati Uniti una vasta protesta a favore dei terroristi di Hamas ha coinvolto prestigiosi atenei, come la California University, Harvard, Yale e Columbia.  Una delle ragioni di questo allineamento di una cospicua parte di studenti e di docenti delle università americane alle parole d’ordine dell’Islam radicale sta nel fatto che le principali università americane ricevono massicci finanziamenti da Fondi islamici, in particolare dall’Arabia Saudita, dal Qatar e dagli Emirati.  Questo denaro, fluisce verso tutti i tipi di scuole americane private e pubbliche. In America, come in Europa, i finanziamenti non sono a fondo perduto, ma legati alla creazione di centri di studi, corsi di laurea e master dedicati alla promozione della cultura islamica e all’assunzione di docenti favorevoli alla religione di Allah, che viene praticata in moschee costruite negli immediati dintorni delle università. La celebrazione del Ramadan è un’espressione di questa cultura, antitetica a quella occidentale e cristiana. E la resistenza a questa offensiva anticristiana, non si può certo ridurre al controllo, pur necessario, dei flussi migratori, ma è soprattutto culturale e spirituale.Non è troppo tardi. Contro l’Islam che ci aggredisce facciamo nostre le parole che rivolgeva Pio II al sultano musulmano. Il Papa ricordava al “conquistatore” che nella storia è accaduto che un piccolo esercito cristiano riuscisse a sbaragliare il ben più forte esercito ottomano, solo grazie a un aiuto straordinario di Dio. Ciò non è mai accaduto per l’Islam. L’Islam può vincere con la forza del numero, delle armi o del danaro, ma non ha dalla sua il miracolo, l’intervento di Dio, che in qualsiasi momento è capace di capovolgere quelli che sembrano i destini irreversibili della storia. (Roberto de Mattei)    <br /> .<br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64921323</guid><pubDate>Sun, 16 Mar 2025 19:30:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64921323/16_03.mp3" length="8396844" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Sul “Corriere della Sera” del 13 marzo 2025 leggiamo un reportage dall’Inghilterra del giornalista Luigi Ippolito che scrive questo: “A Londra il Ramadan sembra aver soppiantato la Quaresima: quest’anno i due periodi di digiuno e penitenza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Sul “Corriere della Sera” del 13 marzo 2025 leggiamo un reportage dall’Inghilterra del giornalista Luigi Ippolito che scrive questo: “A Londra il Ramadan sembra aver soppiantato la Quaresima: quest’anno i due periodi di digiuno e penitenza praticamente coincidono, ma tutta l’attenzione appare focalizzata sulla ricorrenza musulmana. Nei grandi supermercati ci sono pubblicità che annunciano «Sei pronto per il Ramadan?», Harrod’s sul suo sito propone cene per l’Iftar, il banchetto dopo il tramonto che spezza il digiuno, le catene di fast food offrono sconti, i parrucchieri stanno aperti fino a tardi per agevolare la clientela musulmana”. Non basta: nella capitale britannica sono state accese le “Luci del Ramadan” a Coventry Street, mentre nella centralissima Leicester Square c’è una installazione luminosa interattiva che vuole simboleggiare lo “spirito del Ramadan”.  L'islamizzazione europea avanza dunque indisturbata, come un'onda silenziosa. Da una parte si reclama di togliere dalle scuole il presepio o i canti di Natale, per non urtare la sensibilità dei non cattolici, ma nessuno si sognerebbe di chiedere la rimozione delle luminarie del Ramadan.  L’ostentazione del Ramadan da parte dei musulmani ci aiuta a capire la differenza con la nostra Quaresima, che non ha bisogno di luminarie, perché è uno spirito interiore. L’Islam invece si presenta come una religione rituale, che si limita a esigere dai propri appartenenti il rispetto dei cosiddetti cinque pilastri: l’affermazione verbale del monoteismo, la recita delle preghiere prescritte, il viaggio una volta nella vita alla Mecca, l’elemosina rituale e quello che è l’aspetto più noto: il digiuno del Ramadan. Una volta adempiuti questi obblighi esteriori, il musulmano è libero di immergersi nel piacere. Il digiuno del Ramadan non è penitenza, è ritualismo. Si digiuna per otto ore e si mangia a volontà nelle otto ore successive. Ciò sarebbe inconcepibile per un cristiano a cui nella Quaresima non viene richiesto di osservare dei semplici riti, ma di vivere in spirito di penitenza. Per questo Gesù stigmatizza  l’atteggiamento dei farisei, i quali osservavano con scrupolo le prescrizioni rituali imposte dalla legge, ma avendo il cuore lontano da Dio.   Nell’Islam non c’è spirito di penitenza perché non c’è spirito di sacrificio. E non c’è spirito di sacrificio perché l’Islam ignora, anzi respinge, quel sacrificio della Croce che san Paolo definisce “scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani”. (1 Corinzi 1, 22-23). L’Islam può essere definito una “religione del piacere”: non solo perché ignora il sacrificio, ma perché sostituisce nel Paradiso al concetto cristiano di felicità eterna quello di eterno piacere, di infinita voluttà. Il paradiso islamico, prevede innanzitutto le gioie dei sensi: banchetti squisiti, accompagnati da vini prelibati; gioie carnali con le sempre vergini a disposizione degli Eletti.  Il Papa Pio II, in una celebre lettera scritta nel 1461 al sultano Maometto il conquistatore, lo ammoniva con queste parole: nella vita eterna “la nostra felicità corrisponde alla parte più nobile del corpo, l’anima; la vostra  alla più vile, il corpo. La nostra felicità è intellettuale, la vostra  materiale. (…) La nostra è comune agli angeli e allo stesso Dio, la tua ai porci e agli animali bruti”.Proprio per questo edonismo, l’Islam può esercitare un’attrazione sui giovani secolarizzati d’Occidente. I giovani occidentali, come ogni uomo, aspirano al sacro, all’assoluto, ma sono corrotti dal relativismo, incapaci di sacrificio. L’Islam offre loro una religione che presenta un surrogato di sacro, senza chiedere nessun sacrificio reale. Ma la chiave del successo dell’Islam sta anche nell’appoggio finanziario che riceve  dall’OCI, la Conferenza Internazionale Islamica, che raccoglie 58 Paesi musulmani e da alcune delle nazioni più ricche della terra, come l’Arabia Saudita. Per questa ragione abbiamo trovato inquietante che l’11 marzo scorso le delegazioni degli Stati...]]></itunes:summary><itunes:duration>525</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>813 - Lo spirito perenne dell'Alcázar</title><link>https://www.spreaker.com/episode/813-lo-spirito-perenne-dell-alcazar--64778741</link><description><![CDATA[L'assedio dell'Alcázar di Toledo fu una delle pagine più epiche della Guerra civile spagnola, che tra il 1936 e il 1939 vide lo scontro cruento tra le forze nazionaliste e cattoliche da una parte e il Fronte popolare repubblicano e socialcomunista dall’altra. L’assedio iniziò il 21 luglio 1936, qualche giorno dopo l’inizio della Guerra civile e si prolungò fino al 27 settembre, quando gli assediati furono liberati dall’esercito del generale Francisco Franco. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64778741</guid><pubDate>Mon, 10 Mar 2025 07:25:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64778741/9_3.mp3" length="8587505" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L'assedio dell'Alcázar di Toledo fu una delle pagine più epiche della Guerra civile spagnola, che tra il 1936 e il 1939 vide lo scontro cruento tra le forze nazionaliste e cattoliche da una parte e il Fronte popolare repubblicano e socialcomunista...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'assedio dell'Alcázar di Toledo fu una delle pagine più epiche della Guerra civile spagnola, che tra il 1936 e il 1939 vide lo scontro cruento tra le forze nazionaliste e cattoliche da una parte e il Fronte popolare repubblicano e socialcomunista dall’altra. L’assedio iniziò il 21 luglio 1936, qualche giorno dopo l’inizio della Guerra civile e si prolungò fino al 27 settembre, quando gli assediati furono liberati dall’esercito del generale Francisco Franco. ]]></itunes:summary><itunes:duration>537</itunes:duration><itunes:keywords>alcazar,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>812 - Lo spirito di Quaresima negli anni del Giubileo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/812-lo-spirito-di-quaresima-negli-anni-del-giubileo--64662241</link><description><![CDATA[<b><br />La maggior parte delle persone ignora o ha dimenticato che cosa è la Quaresima. Eppure il Catechismo Maggiore di san Pio X era molto chiaro, definendola “ un tempo di digiuno e di penitenza istituito dalla Chiesa per tradizione apostolica”. Nel paragrafo successivo san Pio X ne spiegava le finalità:  “Per farci conoscere l’obbligo che abbiamo di far penitenza in tutto il tempo della nostra vita; per imitare in qualche maniera il rigoroso digiuno di quaranta giorni, che Gesù Cristo fece nel deserto; per prepararci col mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pasqua” (n. 36). Spesso però per i buoni cattolici che non dimenticano la Quaresima, questa si riduce ad alcune pratiche ascetiche: digiuno, mortificazioni, elemosina, certamente lodevoli e da sempre raccomandate dalla Chiesa, ma non sufficienti a trasmetterci lo spirito della Quaresima, che è innanzitutto quello di distaccarci più profondamente dal peccato e abbracciare con maggior generosità la volontà di Dio.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64662241</guid><pubDate>Sun, 02 Mar 2025 21:30:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64662241/2_3.mp3" length="8057951" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La maggior parte delle persone ignora o ha dimenticato che cosa è la Quaresima. Eppure il Catechismo Maggiore di san Pio X era molto chiaro, definendola “ un tempo di digiuno e di penitenza istituito dalla Chiesa per tradizione apostolica”. Nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b><br />La maggior parte delle persone ignora o ha dimenticato che cosa è la Quaresima. Eppure il Catechismo Maggiore di san Pio X era molto chiaro, definendola “ un tempo di digiuno e di penitenza istituito dalla Chiesa per tradizione apostolica”. Nel paragrafo successivo san Pio X ne spiegava le finalità:  “Per farci conoscere l’obbligo che abbiamo di far penitenza in tutto il tempo della nostra vita; per imitare in qualche maniera il rigoroso digiuno di quaranta giorni, che Gesù Cristo fece nel deserto; per prepararci col mezzo della penitenza a celebrare santamente la Pasqua” (n. 36). Spesso però per i buoni cattolici che non dimenticano la Quaresima, questa si riduce ad alcune pratiche ascetiche: digiuno, mortificazioni, elemosina, certamente lodevoli e da sempre raccomandate dalla Chiesa, ma non sufficienti a trasmetterci lo spirito della Quaresima, che è innanzitutto quello di distaccarci più profondamente dal peccato e abbracciare con maggior generosità la volontà di Dio.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>504</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>811 - La malattia di papa Francesco e la devozione al Papato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/811-la-malattia-di-papa-francesco-e-la-devozione-al-papato--64530224</link><description><![CDATA[Il 22 febbraio, dopo qualche giorno di degenza al Policlinico Gemelli, Papa Francesco ha avuto un aggravamento delle condizioni di salute. Era il giorno della festa della Cattedra di San Pietro una tradizione molto antica, attestata a Roma fin dal secolo IV, con la quale si rende grazie a Dio per la missione affidata da Cristo all'apostolo Pietro e ai suoi successori di pascere, guidare e reggere il suo gregge universale. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64530224</guid><pubDate>Sun, 23 Feb 2025 19:30:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64530224/23_2.mp3" length="8495064" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 22 febbraio, dopo qualche giorno di degenza al Policlinico Gemelli, Papa Francesco ha avuto un aggravamento delle condizioni di salute. Era il giorno della festa della Cattedra di San Pietro una tradizione molto antica, attestata a Roma fin dal...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 22 febbraio, dopo qualche giorno di degenza al Policlinico Gemelli, Papa Francesco ha avuto un aggravamento delle condizioni di salute. Era il giorno della festa della Cattedra di San Pietro una tradizione molto antica, attestata a Roma fin dal secolo IV, con la quale si rende grazie a Dio per la missione affidata da Cristo all'apostolo Pietro e ai suoi successori di pascere, guidare e reggere il suo gregge universale. ]]></itunes:summary><itunes:duration>531</itunes:duration><itunes:keywords>gemelli,malattia,ospedale,papafrancesco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>810- Papa Francesco, J. D. Vance e l’Ordo amoris</title><link>https://www.spreaker.com/episode/810-papa-francesco-j-d-vance-e-l-ordo-amoris--64408057</link><description><![CDATA[Nelle ultime settimane c’è stata una discussione che ha visto coinvolti da una parte il vice-presidente americano James David Vance e dall’altra papa Francesco. E’ accaduto che in un’intervista all’emittente americana <i>Fox</i>, Vance, volendo giustificare la politica di Trump sull'immigrazione, ha ricordato il cosiddetto<i> Ordo amoris</i> , la gerarchia della carità, per cui l’amore per il vicino precede quello per il lontano. Papa Francesco ha replicato il 10 febbraio, in una lettera ai vescovi degli Stati Uniti d’America, ribadendo il primato dell’amore ai migranti e ai rifugiati “<i>Il vero</i> ordo amoris <i>che occorre promuovere </i>– ha detto il Papa - <i>è quello che scopriamo meditando costantemente la parabola del “Buon Samaritano</i>” (cfr. <i>Lc</i> 10, 25-37), <i>ovvero meditando sull’amore che costruisce una fratellanza aperta a tutti, senza eccezion</i>i”.Senza entrare nel dibattito tra il Papa e il vice-presidente americano, vorrei a limitarmi a ricordare qual è l’insegnamento di san Tommaso d’Aquino sull’ordine dell’amore, al quale dedica un’ampia parte della <i>Summa Theologiae</i>, la questione 26 della <i>Secunda-Secundae</i>. La carità, spiega il Dottore angelico è una virtù teologale infusa da Dio nella volontà per cui amiamo Dio per sé stesso sopra tutte le cose e noi e il prossimo per amor di Dio. Possiamo definirla anche un’amicizia tra Dio e l’uomo. Come ogni amicizia essa importa una vicendevole benevolenza, fondata sulla comunicazione dei beni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64408057</guid><pubDate>Sun, 16 Feb 2025 20:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64408057/16_02.mp3" length="7421327" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle ultime settimane c’è stata una discussione che ha visto coinvolti da una parte il vice-presidente americano James David Vance e dall’altra papa Francesco. E’ accaduto che in un’intervista all’emittente americana Fox, Vance, volendo giustificare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle ultime settimane c’è stata una discussione che ha visto coinvolti da una parte il vice-presidente americano James David Vance e dall’altra papa Francesco. E’ accaduto che in un’intervista all’emittente americana <i>Fox</i>, Vance, volendo giustificare la politica di Trump sull'immigrazione, ha ricordato il cosiddetto<i> Ordo amoris</i> , la gerarchia della carità, per cui l’amore per il vicino precede quello per il lontano. Papa Francesco ha replicato il 10 febbraio, in una lettera ai vescovi degli Stati Uniti d’America, ribadendo il primato dell’amore ai migranti e ai rifugiati “<i>Il vero</i> ordo amoris <i>che occorre promuovere </i>– ha detto il Papa - <i>è quello che scopriamo meditando costantemente la parabola del “Buon Samaritano</i>” (cfr. <i>Lc</i> 10, 25-37), <i>ovvero meditando sull’amore che costruisce una fratellanza aperta a tutti, senza eccezion</i>i”.Senza entrare nel dibattito tra il Papa e il vice-presidente americano, vorrei a limitarmi a ricordare qual è l’insegnamento di san Tommaso d’Aquino sull’ordine dell’amore, al quale dedica un’ampia parte della <i>Summa Theologiae</i>, la questione 26 della <i>Secunda-Secundae</i>. La carità, spiega il Dottore angelico è una virtù teologale infusa da Dio nella volontà per cui amiamo Dio per sé stesso sopra tutte le cose e noi e il prossimo per amor di Dio. Possiamo definirla anche un’amicizia tra Dio e l’uomo. 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La “Giornata del ricordo”, istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, ha infatti stabilito questa data per "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.Le foibe nel loro significato geografico sono delle voragini, strette e profonde, che si aprono nei territori dell’Istria, della Dalmazia e del Friuli Venezia-Giulia, Ma sotto l’aspetto storico, la parola foibe indica le efferate violenze compiute in queste regioni dai partigiani comunisti jugoslavi, tra l’autunno del 1943 e il 1947, ben dopo la conclusione della guerra. Migliaia di italiani vennero “infoibati” ovvero gettati in queste orrende cavità, dopo essere stati assassinati, ma spesso ancora vivi, morendo tra atroci sofferenze.Questo assassinio di massa faceva parte del progetto politico di Josip Brosz Tito, segretario generale del Partito Comunista di Jugoslavia, che, con l’aiuto della Russia sovietica, a partire dal 1941, si mise alla testa di un Esercito popolare di Liberazione contro le forze di occupazione italo-tedesche. Il maresciallo Tito fu poi capo della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia dal 1945 fino alla sua morte nel 1980.  Il piano di Tito prevedeva l’annessione della Venezia-Giulia e di altre terre allora italiane alla nuova Jugoslavia comunista, come in parte avvenne. Per raggiungere l’obiettivo era necessario eliminare fisicamente ogni possibile oppositore, indipendentemente dalle sue complicità con i tedeschi e il passato regime fascista. Si trattava soprattutto di distruggere la vecchia classe dirigente, come avveniva in tutti i paesi in cui il comunismo prendeva il potere. Furono prese di mira dunque anche personalità di orientamento moderato e antifascista, compresi alcuni cattolici e liberali che militavano nel Comitato di Liberazione Nazionale (CNL). Tutti coloro che venivano ritenuti contrari al progetto di espansione slavo-comunista venivano trucidati o avviati nei campi di concentramento.Gli storici stimano che oltre 10 mila persone furono gettate vive o morte nelle foibe, tra l’8 settembre 1943 e il 10 febbraio 1947, giorno della firma dei Trattati di Pace di Parigi, che assegnavano alla Jugoslavia, i territori, già italiani dell’Istria, del Quarnaro, della città di Zara con la sua provincia e della maggior parte della Venezia Giulia.  L'occupazione jugoslava fu causa non solo del fenomeno delle foibe, ma anche di massicce deportazioni nei campi di concentramento jugoslavi e dell’esodo di circa 300mila giuliani, istriani, fiumani e dalmati. Il massacro ebbe inizio in Istria dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Nel momento in cui l’esercito italiano si sbandò, i partigiani di Tito, avviarono il terrore, con arresti, uccisioni, infoibamenti di italiani. Il 16 settembre fu arrestato dalle milizie comuniste il parroco di Villa di Rovigno Angelo Tarticchio. Dopo averlo torturato, i partigiani lo trascinarono presso Baksoti (Lindaro), dove assieme a 43 prigionieri, legati con filo spinato, venne ucciso con una raffica di mitragliatrice e gettato in una cava di bauxite. Quando un mese più tardi il corpo fu riesumato dai Vigili del Fuoco di Pola, lo si trovò nudo, con una corona di spine conficcata sulla testa e i genitali tagliati e conficcati nella bocca. Pochi giorni dopo, il 25 settembre, venne catturata a Visinada, insieme ad altri membri della sua famiglia, Norma Cossetto, una giovane ventitreenne. Dopo essere stata sottoposta a brutali sevizie da parte dei suoi carcerieri, nella notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943, la giovane fu gettata viva, legata a altre vittime, nella foiba di Villa Surani.  In Istria, nell’antico castello Montecuccoli di Pisino, era insediato un feroce tribunale rivoluzionario. I condannati venivano legati con filo di ferro spinato e trasportati sull’orlo delle foibe dove erano uccisi a colpi di mitra e di fucile. In molte occasioni, prima dell’esecuzione, i prigionieri erano obbligati a spogliarsi completamente in modo da cancellare ogni possibile traccia della loro identità.La seconda ondata di infoibamenti avvenne nel 1945, quando l’esercito di Tito invase la Venezia Giulia, giungendo a Trieste prima delle forze Alleate. Simbolo di queste stragi è la cosiddetta "Foiba di Basovizza", un pozzo minerario che, nel maggio 1945, divenne un luogo di esecuzioni sommarie per prigionieri, militari, poliziotti e civili, arrestati dai partigiani comunisti. A Basovizza arrivavano gli autocarri della morte con il loro carico di disgraziati. Questi, con le mani straziate dal filo di ferro e spesso avvinti fra loro a catena, venivano sospinti a gruppi verso l'orlo dell'abisso. Una scarica di mitra ai primi faceva precipitare tutti nel baratro. Il termine genocidio, con cui si intende definire il deliberato sterminio di un popolo o di una parte di esso, non è improprio per connotare questa “pulizia etnica”. Bisogna ricordare però che la violenza dei partigiani di Tito non si limitò a colpire gli italiani, colpevoli di difendere la propria identità nazionale, ma si estese anche contro tutti quei militari e civili, sloveni e croati, che si opponevano all’instaurazione di una Repubblica comunista in Jugoslavia. La dimensione ideologica dell’eccidio era per certi versi più profonda di quella etnica e nelle foibe, italiani, tedeschi e slavi mischiarono spesso il loro sangue.Il dramma delle foibe va inserito all’interno di un processo rivoluzionario che ha le sue origini in Francia nel 1789. Il primo genocidio sistematico dalla storia fu infatti quello del popolo vandeano, che tra il 1793 e il 1797 si oppose alla Rivoluzione francese. Il maresciallo Tito attuava i principi della Rivoluzione francese e di quella comunista, secondo cui tutti i nemici della libertà e dell’uguaglianza, anche se solo “sospetti”, vanno drasticamente eliminati. I crimini contro l’umanità che ancora oggi insanguinano il mondo sono figli di questa filosofia rivoluzionaria. E la giornata della memoria dedicata alle foibe ci ricorda anche questo. (Roberto de Mattei).</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64286811</guid><pubDate>Sun, 09 Feb 2025 20:30:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64286811/9_2.mp3" length="8467133" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le foibe: un genocidio comunista 

  Il 10 febbraio di ogni anno si commemorano le vittime dei massacri delle foibe e dell'esodo della popolazione della Venezia Giulia e della Dalmazia. La “Giornata del ricordo”, istituita con la legge 30 marzo 2004...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Le foibe: un genocidio comunista <br /><br />  Il 10 febbraio di ogni anno si commemorano le vittime dei massacri delle foibe e dell'esodo della popolazione della Venezia Giulia e della Dalmazia. La “Giornata del ricordo”, istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, ha infatti stabilito questa data per "conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.Le foibe nel loro significato geografico sono delle voragini, strette e profonde, che si aprono nei territori dell’Istria, della Dalmazia e del Friuli Venezia-Giulia, Ma sotto l’aspetto storico, la parola foibe indica le efferate violenze compiute in queste regioni dai partigiani comunisti jugoslavi, tra l’autunno del 1943 e il 1947, ben dopo la conclusione della guerra. Migliaia di italiani vennero “infoibati” ovvero gettati in queste orrende cavità, dopo essere stati assassinati, ma spesso ancora vivi, morendo tra atroci sofferenze.Questo assassinio di massa faceva parte del progetto politico di Josip Brosz Tito, segretario generale del Partito Comunista di Jugoslavia, che, con l’aiuto della Russia sovietica, a partire dal 1941, si mise alla testa di un Esercito popolare di Liberazione contro le forze di occupazione italo-tedesche. Il maresciallo Tito fu poi capo della Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia dal 1945 fino alla sua morte nel 1980.  Il piano di Tito prevedeva l’annessione della Venezia-Giulia e di altre terre allora italiane alla nuova Jugoslavia comunista, come in parte avvenne. Per raggiungere l’obiettivo era necessario eliminare fisicamente ogni possibile oppositore, indipendentemente dalle sue complicità con i tedeschi e il passato regime fascista. Si trattava soprattutto di distruggere la vecchia classe dirigente, come avveniva in tutti i paesi in cui il comunismo prendeva il potere. Furono prese di mira dunque anche personalità di orientamento moderato e antifascista, compresi alcuni cattolici e liberali che militavano nel Comitato di Liberazione Nazionale (CNL). Tutti coloro che venivano ritenuti contrari al progetto di espansione slavo-comunista venivano trucidati o avviati nei campi di concentramento.Gli storici stimano che oltre 10 mila persone furono gettate vive o morte nelle foibe, tra l’8 settembre 1943 e il 10 febbraio 1947, giorno della firma dei Trattati di Pace di Parigi, che assegnavano alla Jugoslavia, i territori, già italiani dell’Istria, del Quarnaro, della città di Zara con la sua provincia e della maggior parte della Venezia Giulia.  L'occupazione jugoslava fu causa non solo del fenomeno delle foibe, ma anche di massicce deportazioni nei campi di concentramento jugoslavi e dell’esodo di circa 300mila giuliani, istriani, fiumani e dalmati. Il massacro ebbe inizio in Istria dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943. Nel momento in cui l’esercito italiano si sbandò, i partigiani di Tito, avviarono il terrore, con arresti, uccisioni, infoibamenti di italiani. Il 16 settembre fu arrestato dalle milizie comuniste il parroco di Villa di Rovigno Angelo Tarticchio. Dopo averlo torturato, i partigiani lo trascinarono presso Baksoti (Lindaro), dove assieme a 43 prigionieri, legati con filo spinato, venne ucciso con una raffica di mitragliatrice e gettato in una cava di bauxite. Quando un mese più tardi il corpo fu riesumato dai Vigili del Fuoco di Pola, lo si trovò nudo, con una corona di spine conficcata sulla testa e i genitali tagliati e conficcati nella bocca. Pochi giorni dopo, il 25 settembre, venne catturata a Visinada, insieme ad altri membri della sua famiglia, Norma Cossetto, una giovane ventitreenne. 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Il suo nome è ricordato dalla liturgia il 3 febbraio, giorno in cui è tradizione benedire la gola dei fedeli con due candele incrociateSan Biagio è stato un vescovo armeno vissuto tra il III e il IV secolo d.C. Originario di Sebaste, (attuale Sivas, Turchia), studiò la filosofia e la medicina. Nell’esercizio di quest’ultima disciplina dimostrò una grande competenza e amore del prossimo, per cui alla morte del vescovo di Sebaste, fu chiamato a succedergli a voce di popolo, divenendo così medico delle anime e dei corpi. Dopo la firma dell’editto di Milano del 313, che concedeva la libertà di culto ai cristiani, l’imperatore Costantino assegnò a suo cognato Licinio, autorità sulle regioni orientali dell’impero.  </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64150777</guid><pubDate>Sun, 02 Feb 2025 21:15:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64150777/2_2.mp3" length="7806339" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La prima festa che la Chiesa celebra, dopo la Purificazione della Beata Vergine e la presentazione al Tempio di Gesù, è quella del vescovo e martire san Biagio. 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Nell’esercizio di quest’ultima disciplina dimostrò una grande competenza e amore del prossimo, per cui alla morte del vescovo di Sebaste, fu chiamato a succedergli a voce di popolo, divenendo così medico delle anime e dei corpi. Dopo la firma dell’editto di Milano del 313, che concedeva la libertà di culto ai cristiani, l’imperatore Costantino assegnò a suo cognato Licinio, autorità sulle regioni orientali dell’impero.  </b>]]></itunes:summary><itunes:duration>488</itunes:duration><itunes:keywords>biagio,robertodemattei,san</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>807 - La battaglia delle idee di san Francesco di Sales </title><link>https://www.spreaker.com/episode/807-la-battaglia-delle-idee-di-san-francesco-di-sales--63917162</link><description><![CDATA[Nel mese di gennaio si celebra la festa liturgica di san Francesco di Sales, ma ricorre anche un altro anniversario, la sua proclamazione a patrono dei giornalisti e degli scrittori cattolici, avvenuta il 26 gennaio 1923. Francesco di Sales nacque il 21 agosto 1567 nel ducato di Savoia. Studiò a Parigi e quindi a Padova. Ordinato sacerdote nel 1593 e consacrato Vescovo di Ginevra 1'8 dicembre 1602, morì il 28 dicembre del 1622 a Lione, all’età di 52 anni. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63917162</guid><pubDate>Sun, 26 Jan 2025 20:30:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63917162/26_01.mp3" length="8027858" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel mese di gennaio si celebra la festa liturgica di san Francesco di Sales, ma ricorre anche un altro anniversario, la sua proclamazione a patrono dei giornalisti e degli scrittori cattolici, avvenuta il 26 gennaio 1923. Francesco di Sales nacque il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel mese di gennaio si celebra la festa liturgica di san Francesco di Sales, ma ricorre anche un altro anniversario, la sua proclamazione a patrono dei giornalisti e degli scrittori cattolici, avvenuta il 26 gennaio 1923. Francesco di Sales nacque il 21 agosto 1567 nel ducato di Savoia. Studiò a Parigi e quindi a Padova. 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Qui, infatti, il 20 gennaio del 1842 la Madonna apparve all’ebreo Alfonso Ratisbonne e lo convertì istantaneamente. Una lapide posta in uno dei pilastri della cappella dell’apparizione, così ricorda l’avvenimento: “<i>Il 20 gennaio 1842, Alfonso Ratisbonne, venne qui ebreo indurito. La Vergine gli apparve come tu la vedi. Cadde ebreo si rialzò cristiano. Straniero: porta con te questo prezioso ricordo della misericordia di Dio e del potere della SS. Vergine</i>”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63754845</guid><pubDate>Sun, 19 Jan 2025 21:15:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63754845/19_01.mp3" length="8863286" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tutti conoscono i santuari mariani di Loreto e Pompei e, a Roma, le grandi basiliche, ma non tutti sanno che nel cuore della città eterna esiste una piccola basilica parrocchiale, Sant’Andrea delle Fratte, conosciuta anche con il nome di Santuario...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutti conoscono i santuari mariani di Loreto e Pompei e, a Roma, le grandi basiliche, ma non tutti sanno che nel cuore della città eterna esiste una piccola basilica parrocchiale, Sant’Andrea delle Fratte, conosciuta anche con il nome di Santuario della Madonna del Miracolo. Qui, infatti, il 20 gennaio del 1842 la Madonna apparve all’ebreo Alfonso Ratisbonne e lo convertì istantaneamente. Una lapide posta in uno dei pilastri della cappella dell’apparizione, così ricorda l’avvenimento: “<i>Il 20 gennaio 1842, Alfonso Ratisbonne, venne qui ebreo indurito. La Vergine gli apparve come tu la vedi. Cadde ebreo si rialzò cristiano. Straniero: porta con te questo prezioso ricordo della misericordia di Dio e del potere della SS. 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Per questo il destino di Roma è il destino della Chiesa, Vogliamo ricordare questa verità con le parole del cardinale Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII, in una conferenza che tenne su Il sacro destino di Roma, il 22 febbraio 1936 alla Sala Borromini, nella Chiesa nuova. Ascoltiamolo:<br />“Roma è una parola di mistero, come un mistero è il destino di Roma, città eterna, non tanto per i secoli che vanta del passato, come per quelli c</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63583475</guid><pubDate>Sun, 05 Jan 2025 21:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63583475/6_1.mp3" length="8535188" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel primo Giubileo della Chiesa, indetto nell’anno 1300 da Bonifacio VIII, il Papa attraverso la promulgazione della prima grande indulgenza plenaria, volle esprimere la plenitudo potestatis della Chiesa e la fede del mondo cristiano nell’unico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Nel primo Giubileo della Chiesa, indetto nell’anno 1300 da Bonifacio VIII, il Papa attraverso la promulgazione della prima grande indulgenza plenaria, volle esprimere la plenitudo potestatis della Chiesa e la fede del mondo cristiano nell’unico Vicario di Cristo. Il Giubileo del 2025 indetto da papa Francesco è un’occasione per rinnovare questa fede, ricordando la missione di Roma, città giubilare per eccellenza, perché ospita la sede del Pastore universale della Chiesa. Per questo il destino di Roma è il destino della Chiesa, Vogliamo ricordare questa verità con le parole del cardinale Eugenio Pacelli, futuro Papa Pio XII, in una conferenza che tenne su Il sacro destino di Roma, il 22 febbraio 1936 alla Sala Borromini, nella Chiesa nuova. Ascoltiamolo:<br />“Roma è una parola di mistero, come un mistero è il destino di Roma, città eterna, non tanto per i secoli che vanta del passato, come per quelli c</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>534</itunes:duration><itunes:keywords>giubileo,robertodemattei,roma</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>803 - Il Giubileo, mons. Fisichella e “La Tenda di Gionata”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/803-il-giubileo-mons-fisichella-e-la-tenda-di-gionata--63509262</link><description><![CDATA[Il 24 dicembre, con l’apertura della Porta santa di San Pietro, Papa Francesco ha inaugurato il Giubileo 2025. Il Papa ha attraversato la soglia della Porta per entrare nella Basilica, mentre risuonavano le parole del Vangelo di Giovanni, “<i>Io sono la Porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato</i>”, e poi quelle del Salmo 118, “<i>È questa la porta del Signore, per essa entrano i giusti</i>”. Dietro di lui una processione con i cardinali, vescovi, sacerdoti e alcune famiglie rappresentanti dei cinque continenti. Il 26 dicembre il Papa ha aperto, per la prima volta in un Giubileo ordinario, una Porta santa nel carcere romano di Rebibbia e il 29 dicembre quella della Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma. Contemporaneamente l’anno giubilare è stato aperto da tutti i vescovi del mondo.La tradizione vuole che ogni Giubileo venga proclamato tramite la pubblicazione di una bolla papale d’Indiz]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63509262</guid><pubDate>Sun, 29 Dec 2024 21:30:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63509262/30_12_oggiiiiiiii.mp3" length="8020752" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 24 dicembre, con l’apertura della Porta santa di San Pietro, Papa Francesco ha inaugurato il Giubileo 2025. Il Papa ha attraversato la soglia della Porta per entrare nella Basilica, mentre risuonavano le parole del Vangelo di Giovanni, “Io sono la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 24 dicembre, con l’apertura della Porta santa di San Pietro, Papa Francesco ha inaugurato il Giubileo 2025. Il Papa ha attraversato la soglia della Porta per entrare nella Basilica, mentre risuonavano le parole del Vangelo di Giovanni, “<i>Io sono la Porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato</i>”, e poi quelle del Salmo 118, “<i>È questa la porta del Signore, per essa entrano i giusti</i>”. Dietro di lui una processione con i cardinali, vescovi, sacerdoti e alcune famiglie rappresentanti dei cinque continenti. Il 26 dicembre il Papa ha aperto, per la prima volta in un Giubileo ordinario, una Porta santa nel carcere romano di Rebibbia e il 29 dicembre quella della Basilica di San Giovanni in Laterano, cattedrale di Roma. Contemporaneamente l’anno giubilare è stato aperto da tutti i vescovi del mondo.La tradizione vuole che ogni Giubileo venga proclamato tramite la pubblicazione di una bolla papale d’Indiz]]></itunes:summary><itunes:duration>502</itunes:duration><itunes:keywords>apertura,giubileo,portasanta,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>802 - Il mistero del Santo Natale:  “Non c’era posto per loro”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/802-il-mistero-del-santo-natale-non-c-era-posto-per-loro--63442244</link><description><![CDATA[La Siria, su cui in questi giorni è concentrata l’attenzione di tutto il mondo, è un paese antico e travagliato, che ha avuto l’onore di essere ricordato nel Vangelo, assieme al suo governatore Quirinio, nel passo in cui san Luca rievoca con lo stile sobrio che gli è proprio il mistero della Natività.  “<i>In quei giorni -  </i>si legge -<i>  un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.  Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio” (Lc, </i>2, 2<i>).</i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63442244</guid><pubDate>Mon, 23 Dec 2024 08:02:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63442244/21_012_oggi.mp3" length="8403603" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La Siria, su cui in questi giorni è concentrata l’attenzione di tutto il mondo, è un paese antico e travagliato, che ha avuto l’onore di essere ricordato nel Vangelo, assieme al suo governatore Quirinio, nel passo in cui san Luca rievoca con lo stile...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Siria, su cui in questi giorni è concentrata l’attenzione di tutto il mondo, è un paese antico e travagliato, che ha avuto l’onore di essere ricordato nel Vangelo, assieme al suo governatore Quirinio, nel passo in cui san Luca rievoca con lo stile sobrio che gli è proprio il mistero della Natività.  “<i>In quei giorni -  </i>si legge -<i>  un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra.  Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio” (Lc, </i>2, 2<i>).</i>]]></itunes:summary><itunes:duration>526</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>801 - Le miracolose conversioni di Notre-Dame</title><link>https://www.spreaker.com/episode/801-le-miracolose-conversioni-di-notre-dame--63330938</link><description><![CDATA[Tutto il mondo, l’8 dicembre 2024, ha ammirato lo splendore di Notre-Dame, ricostruita dopo il devastante incendio del 15 aprile 2019, in tutta la bellezza delle sue vetrate, delle sue torri, e soprattutto della sua guglia centrale. E tutto il mondo ha definito un vero e proprio miracolo lo sforzo collettivo che ha permesso di compiere l’opera di restauro in soli cinque anni.Ma perché la bellezza della cattedrale di Notre-Dame ci emoziona? La ragione è che, dietro la sua bellezza, la nostra intelligenza e il nostro cuore colgono una verità profonda. Il bello infatti è sempre vero e il vero è sempre bello. Qual è questa verità? I costruttori di Notre-Dame si sono ispirati a un’idea di ordine, di misura, di armonia, che hanno espresso in luce e in pietra]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63330938</guid><pubDate>Sun, 15 Dec 2024 22:45:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63330938/15_12.mp3" length="8093823" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tutto il mondo, l’8 dicembre 2024, ha ammirato lo splendore di Notre-Dame, ricostruita dopo il devastante incendio del 15 aprile 2019, in tutta la bellezza delle sue vetrate, delle sue torri, e soprattutto della sua guglia centrale. E tutto il mondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutto il mondo, l’8 dicembre 2024, ha ammirato lo splendore di Notre-Dame, ricostruita dopo il devastante incendio del 15 aprile 2019, in tutta la bellezza delle sue vetrate, delle sue torri, e soprattutto della sua guglia centrale. E tutto il mondo ha definito un vero e proprio miracolo lo sforzo collettivo che ha permesso di compiere l’opera di restauro in soli cinque anni.Ma perché la bellezza della cattedrale di Notre-Dame ci emoziona? La ragione è che, dietro la sua bellezza, la nostra intelligenza e il nostro cuore colgono una verità profonda. Il bello infatti è sempre vero e il vero è sempre bello. Qual è questa verità? I costruttori di Notre-Dame si sono ispirati a un’idea di ordine, di misura, di armonia, che hanno espresso in luce e in pietra]]></itunes:summary><itunes:duration>506</itunes:duration><itunes:keywords>notredame,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>800 Santa Lucia, luce nell’oscurità del nostro tempo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/800-santa-lucia-luce-nell-oscurita-del-nostro-tempo--63228173</link><description><![CDATA[Il 13 dicembre si festeggia la memoria di santa Lucia, vergine e martire. Lucia, patrona di Siracusa, è una delle tre glorie della Sicilia cristiana accanto a sant’Agata e a santa Rosalia, che brillano rispettivamente a Catania e a Palermo. Il suo nome ha l’onore di trovarsi unito a quello di Agata, di Agnese e di Cecilia nel Canone della Messa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63228173</guid><pubDate>Sun, 08 Dec 2024 22:05:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63228173/812.mp3" length="8097239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 13 dicembre si festeggia la memoria di santa Lucia, vergine e martire. Lucia, patrona di Siracusa, è una delle tre glorie della Sicilia cristiana accanto a sant’Agata e a santa Rosalia, che brillano rispettivamente a Catania e a Palermo. Il suo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 13 dicembre si festeggia la memoria di santa Lucia, vergine e martire. Lucia, patrona di Siracusa, è una delle tre glorie della Sicilia cristiana accanto a sant’Agata e a santa Rosalia, che brillano rispettivamente a Catania e a Palermo. Il suo nome ha l’onore di trovarsi unito a quello di Agata, di Agnese e di Cecilia nel Canone della Messa.]]></itunes:summary><itunes:duration>507</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>279 Fisionomie dei santi: santa Chiara d’Assisi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/279-fisionomie-dei-santi-santa-chiara-d-assisi--63096849</link><description><![CDATA[Lo sguardo dei santi è diverso da qualsiasi altro sguardo: esprime la vita della loro anima. Ma non è facile raffigurarlo. E’ più facile per un artista ritrarrre le fisionomie di uomini o donne devastati dal vizio, che quelle di sante o di santi, che nei tratti del volto esprimono le loro virtù. Un merito della copertina del libro di Cristina Siccardi dedicato a santa Chiara d’Assisi, appena pubblicato dalle edizioni Sugarco, con una prefazione di padre Serafino Tognetti, è proprio questo. L’ artista romana Barbara Ferabecoli ha saputo esprimere con maestria il volto di santa Chiara nel quadro eseguito per la copertina di questa bella biografia, che ha per titolo <i>Santa Chiara senza filtri</i> e per sottotitolo <i>Le sue parole, i suoi atti, il suo sguardo.</i> In questo libro, che considero una delle sue opere migliori, Cristina Siccardi, più che raccontare la vita di santa Chiara ne tratteggia, con efficacia il carattere, la   fisionomia spirituale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63096849</guid><pubDate>Sun, 01 Dec 2024 20:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63096849/1_12.mp3" length="8366823" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Lo sguardo dei santi è diverso da qualsiasi altro sguardo: esprime la vita della loro anima. Ma non è facile raffigurarlo. E’ più facile per un artista ritrarrre le fisionomie di uomini o donne devastati dal vizio, che quelle di sante o di santi, che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo sguardo dei santi è diverso da qualsiasi altro sguardo: esprime la vita della loro anima. Ma non è facile raffigurarlo. E’ più facile per un artista ritrarrre le fisionomie di uomini o donne devastati dal vizio, che quelle di sante o di santi, che nei tratti del volto esprimono le loro virtù. Un merito della copertina del libro di Cristina Siccardi dedicato a santa Chiara d’Assisi, appena pubblicato dalle edizioni Sugarco, con una prefazione di padre Serafino Tognetti, è proprio questo. L’ artista romana Barbara Ferabecoli ha saputo esprimere con maestria il volto di santa Chiara nel quadro eseguito per la copertina di questa bella biografia, che ha per titolo <i>Santa Chiara senza filtri</i> e per sottotitolo <i>Le sue parole, i suoi atti, il suo sguardo.</i> In questo libro, che considero una delle sue opere migliori, Cristina Siccardi, più che raccontare la vita di santa Chiara ne tratteggia, con efficacia il carattere, la   fisionomia spirituale.]]></itunes:summary><itunes:duration>523</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>278 - Il fantasma del patriarcato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/278-il-fantasma-del-patriarcato--62989830</link><description><![CDATA[Il “<i>fantasma del patriarcato”</i> è il tema di un editoriale del quotidiano “Il Messaggero” pubblicato il 24 novembre a firma del sociologo Luca Ricolfi. Scrive Ricolfi: “<i>Chiunque neghi l’esistenza del patriarcato viene guardato con stupefatto rimprovero, come se avesse osato negare la Shoah. La ragione è semplice: siamo stati talmente martellati dalla tesi che la violenza sulle donne dipende dalla sopravvivenza del patriarcato che, per molti, negare il patriarcato suona come negare la violenza sulle donne.</i> <i>Eppure, se lasciamo per un attimo gli ardori ideologici dei credenti nel patriarcato, e ci concediamo il minimo sindacale di lucidità, non possiamo non vedere le ottime ragioni dei negazionisti. Che sono tante e solidissime. </i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62989830</guid><pubDate>Sun, 24 Nov 2024 19:45:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62989830/24_11.mp3" length="7855240" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il “fantasma del patriarcato” è il tema di un editoriale del quotidiano “Il Messaggero” pubblicato il 24 novembre a firma del sociologo Luca Ricolfi. Scrive Ricolfi: “Chiunque neghi l’esistenza del patriarcato viene guardato con stupefatto rimprovero,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il “<i>fantasma del patriarcato”</i> è il tema di un editoriale del quotidiano “Il Messaggero” pubblicato il 24 novembre a firma del sociologo Luca Ricolfi. Scrive Ricolfi: “<i>Chiunque neghi l’esistenza del patriarcato viene guardato con stupefatto rimprovero, come se avesse osato negare la Shoah. La ragione è semplice: siamo stati talmente martellati dalla tesi che la violenza sulle donne dipende dalla sopravvivenza del patriarcato che, per molti, negare il patriarcato suona come negare la violenza sulle donne.</i> <i>Eppure, se lasciamo per un attimo gli ardori ideologici dei credenti nel patriarcato, e ci concediamo il minimo sindacale di lucidità, non possiamo non vedere le ottime ragioni dei negazionisti. Che sono tante e solidissime. </i>]]></itunes:summary><itunes:duration>491</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>277 Maria, Madre della Divina Provvidenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/277-maria-madre-della-divina-provvidenza--62779713</link><description><![CDATA[La Congregazione dei Chierici Regolari di San Paolo, conosciuta con il nome di Barnabiti, festeggia il terzo sabato del mese di novembre la Madonna della Divina Provvidenza, <i>Mater Divinae Providentiae</i>, alla quale riserva una particolare venerazione. Dopo la morte del fondatore di quest’ordine, sant’Antonio Maria Zaccaria (1502-1539), il culto alla Divina Provvidenza venne espresso dalla devozione verso un quadro dal titolo "<i>Mater Divinae Providentiae</i>", dipinto da Scipione Pulzone da Gaeta intorno al 1580, ed esposto in ogni casa e cappella barnabita. Nel 1744 Benedetto XIV concesse una messa della beata Vergine Maria, Madre della Divina Provvidenza, venerata a Roma nella Chiesa di san Carlo detta «ai Catinari», da celebrarsi il sabato che precede la terza domenica di novembre. Il 5 agosto 1896, padre Benedetto Nisser, Superiore Generale dei Barnabiti, stabilì che ogni chierico regolare doveva avere una copia di tale dipinto nella propria residenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62779713</guid><pubDate>Sun, 17 Nov 2024 20:55:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62779713/16_11.mp3" length="8018591" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La Congregazione dei Chierici Regolari di San Paolo, conosciuta con il nome di Barnabiti, festeggia il terzo sabato del mese di novembre la Madonna della Divina Provvidenza, Mater Divinae Providentiae, alla quale riserva una particolare venerazione....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Congregazione dei Chierici Regolari di San Paolo, conosciuta con il nome di Barnabiti, festeggia il terzo sabato del mese di novembre la Madonna della Divina Provvidenza, <i>Mater Divinae Providentiae</i>, alla quale riserva una particolare venerazione. Dopo la morte del fondatore di quest’ordine, sant’Antonio Maria Zaccaria (1502-1539), il culto alla Divina Provvidenza venne espresso dalla devozione verso un quadro dal titolo "<i>Mater Divinae Providentiae</i>", dipinto da Scipione Pulzone da Gaeta intorno al 1580, ed esposto in ogni casa e cappella barnabita. Nel 1744 Benedetto XIV concesse una messa della beata Vergine Maria, Madre della Divina Provvidenza, venerata a Roma nella Chiesa di san Carlo detta «ai Catinari», da celebrarsi il sabato che precede la terza domenica di novembre. Il 5 agosto 1896, padre Benedetto Nisser, Superiore Generale dei Barnabiti, stabilì che ogni chierico regolare doveva avere una copia di tale dipinto nella propria residenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>502</itunes:duration><itunes:keywords>divina,provvidenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>276 Gli scontri di Amsterdam, l’anti-sionismo e l’Impero del male</title><link>https://www.spreaker.com/episode/276-gli-scontri-di-amsterdam-l-anti-sionismo-e-l-impero-del-male--62684937</link><description><![CDATA[Ad Amsterdam, nella notte fra giovedì 8 e venerdì 9 novembre, i tifosi israeliani giunti nella città olandese per assistere alla partita dell’Europe League fra l’Ajax (la squadra di casa) e il Maccabi di Tel Aviv, sono stati aggrediti da gruppi organizzati di musulmani. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62684937</guid><pubDate>Sun, 10 Nov 2024 22:10:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62684937/10_11.mp3" length="7069059" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Ad Amsterdam, nella notte fra giovedì 8 e venerdì 9 novembre, i tifosi israeliani giunti nella città olandese per assistere alla partita dell’Europe League fra l’Ajax (la squadra di casa) e il Maccabi di Tel Aviv, sono stati aggrediti da gruppi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ad Amsterdam, nella notte fra giovedì 8 e venerdì 9 novembre, i tifosi israeliani giunti nella città olandese per assistere alla partita dell’Europe League fra l’Ajax (la squadra di casa) e il Maccabi di Tel Aviv, sono stati aggrediti da gruppi organizzati di musulmani. ]]></itunes:summary><itunes:duration>442</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>275 Consolatrix afflictorum</title><link>https://www.spreaker.com/episode/275-consolatrix-afflictorum--62599281</link><description><![CDATA[<i>Consolatrix afflictorum,</i> “Consolatrice degli afflitti”, è uno dei titoli che vengono attribuiti alla Madonna dalle Litanie Lauretane, ma prima ancora, da tempo immemorabile, dalla pietà popolare. Il mondo, oggi come sempre, vive nell’afflizione. Se apriamo le pagine dei giornali siamo impressionati dal moltiplicarsi non solo di tragedie individuali, ma di drammi collettivi: guerre, sciagure naturali e calamità di ogni genere. Basta del resto volgere lo sguardo attorno a noi, per incontrare ogni giorno una moltitudine di sofferenze fisiche e morali, che colpiscono le famiglie, gli amici, i conoscenti e che ci ricordano che la terra è una “valle di lacrime”. La terra è una valle di lacrime a causa del peccato originale e dei peccati attuali che ogni giorno vengono commessi. E’ questa una verità della nostra fede: il peccato è la causa di tutti i mali che inondano l’universo. E per riscattarci dal peccato, per aprirci le porte della felicità eterna, Gesù Cristo, come ci insegna il Credo, “<i>fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato,</i> <i>secondo le Scritture, è salito al cielo,</i> <i>siede alla destra del Padre</i>”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62599281</guid><pubDate>Sun, 03 Nov 2024 22:55:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62599281/4_11_io.mp3" length="7820968" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Consolatrix afflictorum, “Consolatrice degli afflitti”, è uno dei titoli che vengono attribuiti alla Madonna dalle Litanie Lauretane, ma prima ancora, da tempo immemorabile, dalla pietà popolare. Il mondo, oggi come sempre, vive nell’afflizione. Se...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<i>Consolatrix afflictorum,</i> “Consolatrice degli afflitti”, è uno dei titoli che vengono attribuiti alla Madonna dalle Litanie Lauretane, ma prima ancora, da tempo immemorabile, dalla pietà popolare. Il mondo, oggi come sempre, vive nell’afflizione. Se apriamo le pagine dei giornali siamo impressionati dal moltiplicarsi non solo di tragedie individuali, ma di drammi collettivi: guerre, sciagure naturali e calamità di ogni genere. Basta del resto volgere lo sguardo attorno a noi, per incontrare ogni giorno una moltitudine di sofferenze fisiche e morali, che colpiscono le famiglie, gli amici, i conoscenti e che ci ricordano che la terra è una “valle di lacrime”. La terra è una valle di lacrime a causa del peccato originale e dei peccati attuali che ogni giorno vengono commessi. E’ questa una verità della nostra fede: il peccato è la causa di tutti i mali che inondano l’universo. E per riscattarci dal peccato, per aprirci le porte della felicità eterna, Gesù Cristo, come ci insegna il Credo, “<i>fu crocifisso per noi sotto Ponzio Pilato, mori e fu sepolto. Il terzo giorno è risuscitato,</i> <i>secondo le Scritture, è salito al cielo,</i> <i>siede alla destra del Padre</i>”.]]></itunes:summary><itunes:duration>489</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>274 - Il corpo incorrotto del cardinale Agagianian</title><link>https://www.spreaker.com/episode/274-il-corpo-incorrotto-del-cardinale-agagianian--62522376</link><description><![CDATA[<b>Lo scorso 12 settembre 2024, al termine del Sinodo della Chiesa Armena Cattolica, è avvenuta la traslazione da Roma a Beirut, in Libano, delle spoglie mortali del Servo di Dio, cardinale Gregorio Pietro (in armeno Krikor Bedros) Agagianian, quindicesimo patriarca di quella Chiesa, morto a Roma nel 1971. Il feretro è stato accolto nella capitale libanese dal Patriarca Minassian, dal Primo ministro Najīb Mīqātī e dalle massime personalità religiose e politiche. Ciò che ha reso straordinaria questa traslazione è che il corpo del cardinale Agagianian, oltre mezzo secolo dopo la sua morte, malgrado non sia stato imbalsamato, è incorrotto, perfettamente integro. Il suo volto è tranquillo e sorridente. Sul blog di Padre Livio troverete alcune immagini veramente sorprendenti <a href="https://blogdipadrelivio.it/il-corpo-incorrotto-del-servo-di-dio-il-card-agagianian/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://blogdipadrelivio.it/il-corpo-incorrotto-del-servo-di-dio-il-card-agagianian/</a>Il corpo del cardinale Agagianian, ha attraversato la città di Beirut, in un’urna trasparente, applaudito dalla folla che lanciava petali di rose come al passaggio di un santo, fino alla cattedrale armena dei Santi Elia e Gregorio Illuminatore, dove è stato sepolto.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62522376</guid><pubDate>Mon, 28 Oct 2024 05:49:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62522376/28_10_oggi.mp3" length="8767991" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 12 settembre 2024, al termine del Sinodo della Chiesa Armena Cattolica, è avvenuta la traslazione da Roma a Beirut, in Libano, delle spoglie mortali del Servo di Dio, cardinale Gregorio Pietro (in armeno Krikor Bedros) Agagianian,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Lo scorso 12 settembre 2024, al termine del Sinodo della Chiesa Armena Cattolica, è avvenuta la traslazione da Roma a Beirut, in Libano, delle spoglie mortali del Servo di Dio, cardinale Gregorio Pietro (in armeno Krikor Bedros) Agagianian, quindicesimo patriarca di quella Chiesa, morto a Roma nel 1971. Il feretro è stato accolto nella capitale libanese dal Patriarca Minassian, dal Primo ministro Najīb Mīqātī e dalle massime personalità religiose e politiche. Ciò che ha reso straordinaria questa traslazione è che il corpo del cardinale Agagianian, oltre mezzo secolo dopo la sua morte, malgrado non sia stato imbalsamato, è incorrotto, perfettamente integro. Il suo volto è tranquillo e sorridente. Sul blog di Padre Livio troverete alcune immagini veramente sorprendenti <a href="https://blogdipadrelivio.it/il-corpo-incorrotto-del-servo-di-dio-il-card-agagianian/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://blogdipadrelivio.it/il-corpo-incorrotto-del-servo-di-dio-il-card-agagianian/</a>Il corpo del cardinale Agagianian, ha attraversato la città di Beirut, in un’urna trasparente, applaudito dalla folla che lanciava petali di rose come al passaggio di un santo, fino alla cattedrale armena dei Santi Elia e Gregorio Illuminatore, dove è stato sepolto.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>548</itunes:duration><itunes:keywords>agagianian,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>273 Pio XII, suor Pascalina e il cardinale Tien Ken-Sin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/273-pio-xii-suor-pascalina-e-il-cardinale-tien-ken-sin--62430846</link><description><![CDATA[ L’8 dicembre la Chiesa Cattolica avrà 21 nuovi cardinali. Il Sacro Collegio conterà quindi 256 membri, di cui 141 con diritto di voto nel prossimo conclave. L’annuncio della creazione dei nuovi cardinali è stato dato il 6 ottobre da Papa Francesco, che il giorno dell’Immacolata imporrà loro la berretta color porpora, segno della disponibilità a versare il sangue, pronunciando la solenne formula:  “<i>A lode di Dio onnipotente</i><i> e a decoro della Sede Apostolica </i><i>ricevete la berretta rossa</i><i> come segno della dignità </i><i>del</i><i> Cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all'effusione </i><i>del</i><i> sangue, per l'incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e per la libertà e la diffusione della Santa Romana Chiesa.”</i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62430846</guid><pubDate>Sun, 20 Oct 2024 20:10:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62430846/20_10.mp3" length="8278561" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle> L’8 dicembre la Chiesa Cattolica avrà 21 nuovi cardinali. 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L’annuncio della creazione dei nuovi cardinali è stato dato il 6 ottobre da Papa Francesco, che il giorno dell’Immacolata imporrà loro la berretta color porpora, segno della disponibilità a versare il sangue, pronunciando la solenne formula:  “<i>A lode di Dio onnipotente</i><i> e a decoro della Sede Apostolica </i><i>ricevete la berretta rossa</i><i> come segno della dignità </i><i>del</i><i> Cardinalato, a significare che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all'effusione </i><i>del</i><i> sangue, per l'incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio e per la libertà e la diffusione della Santa Romana Chiesa.”</i>]]></itunes:summary><itunes:duration>518</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>272 La guerra alla famiglia di Flores d’Arcais e “MicroMega”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/272-la-guerra-alla-famiglia-di-flores-d-arcais-e-micromega--62351395</link><description><![CDATA[Esiste davvero una guerra contro la famiglia accuratamente pianificata  come abbiamo<br />scritto su “Corrispondenza Romana” (https://www.corrispondenzaromana.it/le-guerre-che-<br />insanguinano-il-mondo/)?<br />Per chi abbia dubbi a questo proposito, una conferma chiara e netta ci giunge proprio in<br />questi giorni da “MicroMega”, una rivista diretta da Paolo Flores d’Arcais, che dal 1988 costituisce<br />un punto di riferimento ideologico della Sinistra italiana. Il nome “MicroMega” deriva da un<br />omonimo racconto filosofico di Voltaire (1752) , e questo è già un programma.<br />Ebbene “MicroMega” dedica un numero monografico (4/2024), l’ultimo, proprio a questo<br />tema: Contro la famiglia. Critica di un’istituzione (anti)sociale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62351395</guid><pubDate>Sun, 13 Oct 2024 18:30:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62351395/13_10.mp3" length="8337911" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Esiste davvero una guerra contro la famiglia accuratamente pianificata  come abbiamo
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insanguinano-il-mondo/)?
Per chi abbia dubbi a questo proposito, una conferma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Esiste davvero una guerra contro la famiglia accuratamente pianificata  come abbiamo<br />scritto su “Corrispondenza Romana” (https://www.corrispondenzaromana.it/le-guerre-che-<br />insanguinano-il-mondo/)?<br />Per chi abbia dubbi a questo proposito, una conferma chiara e netta ci giunge proprio in<br />questi giorni da “MicroMega”, una rivista diretta da Paolo Flores d’Arcais, che dal 1988 costituisce<br />un punto di riferimento ideologico della Sinistra italiana. Il nome “MicroMega” deriva da un<br />omonimo racconto filosofico di Voltaire (1752) , e questo è già un programma.<br />Ebbene “MicroMega” dedica un numero monografico (4/2024), l’ultimo, proprio a questo<br />tema: Contro la famiglia. 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Khamenei, che è la “Guida suprema”, della Repubblica Islamica. vuole esprimere la sua determinazione a combattere ad oltranza il nemico che ha di fronte. Quale nemico? Sul suo profilo X Khamenei ha indicato “il regime sionista”, chiamando l’Islam all’unità in questa guerra. I Paesi islamici -  ha detto - hanno “<i>un nemico comune. Il nemico dell’Iran è il nemico dell’Iraq, lo stesso nemico del Libano</i>. <i>Il nemico di tutti noi è lo stesso</i>”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62260363</guid><pubDate>Sun, 06 Oct 2024 18:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62260363/610.mp3" length="7145128" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’immagine ha fatto il giro del mondo. 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La maggiore intransigenza che si possa immaginare è espressa dai dogmi della Chiesa cattolica, che sono talmente veri da essere definiti come infallibili.Per difendere il nome di Cristo e il Suo insegnamento, innumerevoli cristiani hanno affrontato persecuzioni, sofferenze e morte nel corso della storia. I martiri sono stati testimoni di Cristo, unica Via, Verità e Vita (Gv, 14, 8). All’epoca dell’Impero romano, come in quella odierna del relativismo, si riteneva che tutte le religioni dovessero essere equiparate. Nel Pantheon antico tutte le religioni dovevano subordinarsi al culto della dea Roma; nel Pantheon moderno devono subordinarsi al culto del relativismo che, negando a ogni religione, il diritto di definirsi assolutamente vera, le proclama tutte false. Per questo la società moderna può essere qualificata come intrinsecamente atea, anche se la dittatura del relativismo non arriva ancora alle persecuzioni cruente dei primi secoli della Chiesa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62152206</guid><pubDate>Sun, 29 Sep 2024 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62152206/29_09.mp3" length="8745494" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’intransigenza è la fermezza con cui si difendono le proprie idee. E’ santa quando queste idee sono religiose. Non di una religione qualunque, ma di quella vera, fondata da Gesù Cristo, Uomo-Dio, Redentore del genere umano. La maggiore intransigenza...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’intransigenza è la fermezza con cui si difendono le proprie idee. E’ santa quando queste idee sono religiose. Non di una religione qualunque, ma di quella vera, fondata da Gesù Cristo, Uomo-Dio, Redentore del genere umano. La maggiore intransigenza che si possa immaginare è espressa dai dogmi della Chiesa cattolica, che sono talmente veri da essere definiti come infallibili.Per difendere il nome di Cristo e il Suo insegnamento, innumerevoli cristiani hanno affrontato persecuzioni, sofferenze e morte nel corso della storia. I martiri sono stati testimoni di Cristo, unica Via, Verità e Vita (Gv, 14, 8). All’epoca dell’Impero romano, come in quella odierna del relativismo, si riteneva che tutte le religioni dovessero essere equiparate. Nel Pantheon antico tutte le religioni dovevano subordinarsi al culto della dea Roma; nel Pantheon moderno devono subordinarsi al culto del relativismo che, negando a ogni religione, il diritto di definirsi assolutamente vera, le proclama tutte false. 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Si recò quindi in Oriente, soggiornando soprattutto ad Antiochia. Tornato a Roma nel 382, divenne segretario di papa Damaso e indirizzò all’ideale ascetico vari nobili romani. Un gruppo di donne dell’aristocrazia si riunirono sotto la guida di Girolamo per condurre una vita più perfetta, seguendo il suo appello a una nuova nobiltà cristiana, basata sulla preghiera e sulla verginità. Tra queste ricordiamo Marcella che fece del suo palazzo sull’Aventino una sorta di convento femminile, Fabiola, Proba, Paola. Dopo la morte di san Damaso però, Girolamo fu fortemente combattuto dalla Curia romana, e venne perfino accusato della morte di una sua discepola per i suoi digiuni eccessivi. Nel 386 lasciò allora Roma e si trasferì in Palestina. Alcune discepole, tra cui Paola e la figlia Giulia Eustochio, che saranno entrambe canonizzate, per non perdere i suoi insegnamenti, lo seguirono e decisero di rimanere con lui in Terra Santa fino alla fine dei loro giorni.<i> “Onore a queste valorose! – </i>scrive dom Guéranger<i> - La loro fedeltà, la loro sete di sapere, le loro pie importunità procureranno al mondo un tesoro che non ha prezzo: la traduzione autentica dei Libri santi </i>(Conc. Trid. Sess. IV)”. Infatti fu grazie alla loro collaborazione che Girolamo realizzò quella che fu la principale opera della sua vita: la traduzione della Bibbia dal greco e dall’ebraico al latino, la celebre <i>Vulgata</i>, che è ancora oggi il testo biblico ufficiale a cui fa riferimento la Chiesa.  ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62069586</guid><pubDate>Sun, 22 Sep 2024 20:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62069586/22_09.mp3" length="7977285" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 30 settembre si celebra la memoria di san Girolamo (347–420) uno dei più grandi Dottori della Chiesa, che, come sant’Agostino, si trovò a vivere il dramma della caduta dell’Impero romano.Girolamo nacque a Stridone, in Dalmazia, nel 347, studiò a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 30 settembre si celebra la memoria di san Girolamo (347–420) uno dei più grandi Dottori della Chiesa, che, come sant’Agostino, si trovò a vivere il dramma della caduta dell’Impero romano.Girolamo nacque a Stridone, in Dalmazia, nel 347, studiò a Roma, dove ricevette il battesimo. Si recò quindi in Oriente, soggiornando soprattutto ad Antiochia. Tornato a Roma nel 382, divenne segretario di papa Damaso e indirizzò all’ideale ascetico vari nobili romani. Un gruppo di donne dell’aristocrazia si riunirono sotto la guida di Girolamo per condurre una vita più perfetta, seguendo il suo appello a una nuova nobiltà cristiana, basata sulla preghiera e sulla verginità. Tra queste ricordiamo Marcella che fece del suo palazzo sull’Aventino una sorta di convento femminile, Fabiola, Proba, Paola. Dopo la morte di san Damaso però, Girolamo fu fortemente combattuto dalla Curia romana, e venne perfino accusato della morte di una sua discepola per i suoi digiuni eccessivi. Nel 386 lasciò allora Roma e si trasferì in Palestina. Alcune discepole, tra cui Paola e la figlia Giulia Eustochio, che saranno entrambe canonizzate, per non perdere i suoi insegnamenti, lo seguirono e decisero di rimanere con lui in Terra Santa fino alla fine dei loro giorni.<i> “Onore a queste valorose! – </i>scrive dom Guéranger<i> - La loro fedeltà, la loro sete di sapere, le loro pie importunità procureranno al mondo un tesoro che non ha prezzo: la traduzione autentica dei Libri santi </i>(Conc. Trid. Sess. IV)”. Infatti fu grazie alla loro collaborazione che Girolamo realizzò quella che fu la principale opera della sua vita: la traduzione della Bibbia dal greco e dall’ebraico al latino, la celebre <i>Vulgata</i>, che è ancora oggi il testo biblico ufficiale a cui fa riferimento la Chiesa.  ]]></itunes:summary><itunes:duration>499</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei,sangirolamo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>268 Papa Francesco e l’Atto di fede di san Francesco Saverio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/268-papa-francesco-e-l-atto-di-fede-di-san-francesco-saverio--61746498</link><description><![CDATA[Tra i più gravi errori oggi diffusi, anche negli ambienti cattolici, c’è quello secondo cui tutte le religioni si equivalgono perché adorano tutte un unico Dio. Quest’errore è gravissimo perché nega, alla radice, l’intrinseca verità della Chiesa cattolica. Purtroppo le dichiarazioni di papa Francesco al <i>Catholic Junior College</i> di Singapore, lo scorso 13 settembre 2024, sono su questa linea e, con tutto il rispetto che si deve al Papa, sono oggettivamente scandalose. Il resoconto ufficiale del Vaticano riporta testualmente queste frasi di Francesco: “<i>Tutte le religioni sono un cammino per arrivare a Dio. Sono – faccio un paragone – come diverse lingue, diversi idiomi, per arrivare lì. Ma Dio è Dio per tutti. E poiché Dio è Dio per tutti, noi siamo tutti figli di Dio. “Ma il mio Dio è più importante del tuo!”. È vero questo? C’è un solo Dio, e noi, le nostre religioni sono lingue, cammini per arrivare a Dio. Qualcuno sikh, qualcuno musulmano, qualcuno indù, qualcuno cristiano, ma sono diversi cammini. </i>Understood?<i>” Capito?</i> <a href="https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2024/september/documents/20240913-singapore-giovani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2024/september/documents/20240913-singapore-giovani.html</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61746498</guid><pubDate>Sun, 15 Sep 2024 18:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61746498/15_09.mp3" length="8405203" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra i più gravi errori oggi diffusi, anche negli ambienti cattolici, c’è quello secondo cui tutte le religioni si equivalgono perché adorano tutte un unico Dio. 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C’è un solo Dio, e noi, le nostre religioni sono lingue, cammini per arrivare a Dio. Qualcuno sikh, qualcuno musulmano, qualcuno indù, qualcuno cristiano, ma sono diversi cammini. </i>Understood?<i>” Capito?</i> <a href="https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2024/september/documents/20240913-singapore-giovani.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.vatican.va/content/francesco/it/speeches/2024/september/documents/20240913-singapore-giovani.html</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>526</itunes:duration><itunes:keywords>francescosaverio,papafrancesco,robertodemattei,singapore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>267 La straordinaria storia di Ausonio Franchi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/267-la-straordinaria-storia-di-ausonio-franchi--61302779</link><description><![CDATA[Chi ha mai sentito nominare Ausonio Franchi? Probabilmente pochi. Eppure fu un uomo celebre e acclamato al suo tempo. La sua vita merita di essere raccontata. Il suo vero nome era Cristoforo Bonavino. Nacque a Pegli in Liguria il 27 febbraio 1821, da una famiglia numerosa e profondamente cristiana. A sedici anni fu accolto in seminario dove si distinse per il fervore dei suoi studi e specialmente per la devozione alla Madonna. Nel novembre del 1840 entrò nella Congregazione degli Oblati di S. Alfonso per la riforma del clero, da poco fondata dal vescovo di Bobbio Antonio Maria Giannelli (1879-1846), una grande figura dell’episcopato cattolico dell’Ottocento, proclamato santo da Pio XII nel 1951. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61302779</guid><pubDate>Sun, 08 Sep 2024 17:30:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61302779/8_9.mp3" length="8226388" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Chi ha mai sentito nominare Ausonio Franchi? Probabilmente pochi. Eppure fu un uomo celebre e acclamato al suo tempo. La sua vita merita di essere raccontata. Il suo vero nome era Cristoforo Bonavino. Nacque a Pegli in Liguria il 27 febbraio 1821, da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi ha mai sentito nominare Ausonio Franchi? Probabilmente pochi. Eppure fu un uomo celebre e acclamato al suo tempo. La sua vita merita di essere raccontata. Il suo vero nome era Cristoforo Bonavino. Nacque a Pegli in Liguria il 27 febbraio 1821, da una famiglia numerosa e profondamente cristiana. A sedici anni fu accolto in seminario dove si distinse per il fervore dei suoi studi e specialmente per la devozione alla Madonna. Nel novembre del 1840 entrò nella Congregazione degli Oblati di S. Alfonso per la riforma del clero, da poco fondata dal vescovo di Bobbio Antonio Maria Giannelli (1879-1846), una grande figura dell’episcopato cattolico dell’Ottocento, proclamato santo da Pio XII nel 1951. ]]></itunes:summary><itunes:duration>515</itunes:duration><itunes:keywords>ausonio,franchio,radioromalibera,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>266 Il beato cardinale Ildefonso Schuster, monaco e arcivescovo di Milano </title><link>https://www.spreaker.com/episode/266-il-beato-cardinale-ildefonso-schuster-monaco-e-arcivescovo-di-milano--61230371</link><description><![CDATA[Il 30 agosto sono ricorsi i 70 anni dalla morte del beato cardinale Ildefonso Schuster, monaco benedettino, cardinale di Santa Romana Chiesa e arcivescovo di Milano. Fu battezzato con il nome di Alfredo Ludovico a Roma, dove nacque il 18 gennaio 1880, primogenito di Giovanni, zuavo pontificio di origine bavarese, e della sua terza moglie, Maria Anna Tutzer di Bolzano. A nove anni, perse il padre e per interessamento del barone Pfiffer d’Altishofen, colonnello delle guardie svizzere, venne mandato a studiare presso i benedettini del monastero romano di S. Paolo fuori le Mura. Qui ebbe come maestro il beato Placido Riccardi (1844-1915), rettore]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61230371</guid><pubDate>Sun, 01 Sep 2024 15:45:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61230371/1sett.mp3" length="8274799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 30 agosto sono ricorsi i 70 anni dalla morte del beato cardinale Ildefonso Schuster, monaco benedettino, cardinale di Santa Romana Chiesa e arcivescovo di Milano. Fu battezzato con il nome di Alfredo Ludovico a Roma, dove nacque il 18 gennaio 1880,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 30 agosto sono ricorsi i 70 anni dalla morte del beato cardinale Ildefonso Schuster, monaco benedettino, cardinale di Santa Romana Chiesa e arcivescovo di Milano. Fu battezzato con il nome di Alfredo Ludovico a Roma, dove nacque il 18 gennaio 1880, primogenito di Giovanni, zuavo pontificio di origine bavarese, e della sua terza moglie, Maria Anna Tutzer di Bolzano. A nove anni, perse il padre e per interessamento del barone Pfiffer d’Altishofen, colonnello delle guardie svizzere, venne mandato a studiare presso i benedettini del monastero romano di S. Paolo fuori le Mura. Qui ebbe come maestro il beato Placido Riccardi (1844-1915), rettore]]></itunes:summary><itunes:duration>518</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>265 Mene, Tekel, Fares.  Cosa ci insegna l’affondamento del veliero a Palermo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/265-mene-tekel-fares-cosa-ci-insegna-l-affondamento-del-veliero-a-palermo--61146802</link><description><![CDATA[Un veliero di 56 metri, progettato per affrontare l’Oceano in tempesta, e considerato inaffondabile, cola a picco in quindici minuti, in seguito a una modesta tromba d’aria a un centinaio di metri dalla riva, mentre tutt’intorno piccole imbarcazioni sostengono senza danni il tornado. Il naufragio dello yacht <i>Bayesian</i>, avvenuto il 19 agosto 2024 nella rada del porto di Porticello, in provincia di Palermo, ha scosso l’opinione pubblica per la dinamica dell’incidente, ma anche per l’identità dei suoi protagonisti. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61146802</guid><pubDate>Sun, 25 Aug 2024 14:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61146802/25_08_ioooo.mp3" length="7228230" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Un veliero di 56 metri, progettato per affrontare l’Oceano in tempesta, e considerato inaffondabile, cola a picco in quindici minuti, in seguito a una modesta tromba d’aria a un centinaio di metri dalla riva, mentre tutt’intorno piccole imbarcazioni...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un veliero di 56 metri, progettato per affrontare l’Oceano in tempesta, e considerato inaffondabile, cola a picco in quindici minuti, in seguito a una modesta tromba d’aria a un centinaio di metri dalla riva, mentre tutt’intorno piccole imbarcazioni sostengono senza danni il tornado. Il naufragio dello yacht <i>Bayesian</i>, avvenuto il 19 agosto 2024 nella rada del porto di Porticello, in provincia di Palermo, ha scosso l’opinione pubblica per la dinamica dell’incidente, ma anche per l’identità dei suoi protagonisti. ]]></itunes:summary><itunes:duration>452</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>264</title><link>https://www.spreaker.com/episode/264--61072992</link><description><![CDATA[Agli inizi del Ventesimo secolo, una nuova scuola filosofica si presentava alla ribalta in Europa, nel tentativo di portare il pensiero moderno alla sua “maturità critica”. Fondatore della nuova scuola era Edmund Husserl (1859-1938), professore a Gottinga e a Friburgo in Breslavia, che cercava nella coscienza umana l'oggettività della conoscenza e dei valori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/61072992</guid><pubDate>Sun, 18 Aug 2024 20:40:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/61072992/1708.mp3" length="7978466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Agli inizi del Ventesimo secolo, una nuova scuola filosofica si presentava alla ribalta in Europa, nel tentativo di portare il pensiero moderno alla sua “maturità critica”. Fondatore della nuova scuola era Edmund Husserl (1859-1938), professore a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Agli inizi del Ventesimo secolo, una nuova scuola filosofica si presentava alla ribalta in Europa, nel tentativo di portare il pensiero moderno alla sua “maturità critica”. Fondatore della nuova scuola era Edmund Husserl (1859-1938), professore a Gottinga e a Friburgo in Breslavia, che cercava nella coscienza umana l'oggettività della conoscenza e dei valori.]]></itunes:summary><itunes:duration>499</itunes:duration><itunes:keywords>edithstein,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>264 San Massimiliano Kolbe, apostolo del Regno di Maria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/264-san-massimiliano-kolbe-apostolo-del-regno-di-maria--60991913</link><description><![CDATA[Il 14 agosto la liturgia universale della Chiesa ricorda san Massimiliano Maria Kolbe, il grande apostolo dell’Immacolata del XX secolo.Raimondo Kolbe nacque in Polonia il 7 gennaio 1894 da ferventi genitori cristiani. Accolto nel collegio dei francescani conventuali di Leopoli prese il nome di Massimiliano. Studiò a Roma dove conseguì la laurea in filosofia e in teologia e fu ordinato sacerdote, il 28 aprile 1918. Celebrò la sua prima Messa il giorno successivo all’altare della cappella di sant’Andrea delle Fratte dove la Madonna nel 1842 era miracolosamente apparsa, convertendolo, all’ebreo Alfonso Ratisbonne. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60991913</guid><pubDate>Sun, 11 Aug 2024 21:30:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60991913/10_ago.mp3" length="9366091" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 14 agosto la liturgia universale della Chiesa ricorda san Massimiliano Maria Kolbe, il grande apostolo dell’Immacolata del XX secolo.Raimondo Kolbe nacque in Polonia il 7 gennaio 1894 da ferventi genitori cristiani. Accolto nel collegio dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 14 agosto la liturgia universale della Chiesa ricorda san Massimiliano Maria Kolbe, il grande apostolo dell’Immacolata del XX secolo.Raimondo Kolbe nacque in Polonia il 7 gennaio 1894 da ferventi genitori cristiani. Accolto nel collegio dei francescani conventuali di Leopoli prese il nome di Massimiliano. Studiò a Roma dove conseguì la laurea in filosofia e in teologia e fu ordinato sacerdote, il 28 aprile 1918. Celebrò la sua prima Messa il giorno successivo all’altare della cappella di sant’Andrea delle Fratte dove la Madonna nel 1842 era miracolosamente apparsa, convertendolo, all’ebreo Alfonso Ratisbonne. ]]></itunes:summary><itunes:duration>586</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>263 La grazia del momento presente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/263-la-grazia-del-momento-presente--60917189</link><description><![CDATA[Ho voluto dedicare la conclusione dell’Università d’Estate della Fondazione Lepanto, che si è tenuta a Subiaco dal 25 al 28 luglio 2024, alla teologia della storia cristiana, con queste parole:I secoli passano, le circostanze sono diverse, ma Dio non muta, la Chiesa cattolica è la medesima e la lotta continua ad essere quella tra le due città che si oppongono nella storia come due eserciti<i>. </i>La teologia della storia cristiana ci assicura che la Città di Dio è sempre vincitrice; l’apparizione della Madonna a Fatima ci assicura che il trionfo storico del Cuore Immacolato è vicino; l’analisi storica e logica del dinamismo rivoluzionario, ci assicura della irreversibilità del movimento contro-rivoluzionario. Tuttavia, a chi è immerso nella lotta sfugge il grande orizzonte del campo di battaglia, che sembra talvolta avvolto dalla nebbia o dalle ombre della notte. Esiste il rischio di perdere la strada, ma soprattutto di perdere di vista l’obiettivo ultimo delle nostre battaglie e del nostro cammino. Perché il cammino è lungo e non è lineare. Si avanza per sentieri tortuosi, con ampie curve, talvolta il terreno è ripido e impervio, talvolta pianeggiante, discende poi risale improvvisamente. Nell’insieme, il movimento certo è ascendente, ma non rettilineo. Si sale verso la cima, ma superando picchi, costeggiando abissi e dirupi, attraverso un percorso diseguale. E i nemici che ci assalgono sono di ogni genere. Così è la storia dell’umanità, così è la nostra vita. E quando cala la notte della confusione, il buio del caos, la paura ci assale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60917189</guid><pubDate>Sun, 04 Aug 2024 14:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60917189/5_8_oggi.mp3" length="7058538" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Ho voluto dedicare la conclusione dell’Università d’Estate della Fondazione Lepanto, che si è tenuta a Subiaco dal 25 al 28 luglio 2024, alla teologia della storia cristiana, con queste parole:I secoli passano, le circostanze sono diverse, ma Dio non...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ho voluto dedicare la conclusione dell’Università d’Estate della Fondazione Lepanto, che si è tenuta a Subiaco dal 25 al 28 luglio 2024, alla teologia della storia cristiana, con queste parole:I secoli passano, le circostanze sono diverse, ma Dio non muta, la Chiesa cattolica è la medesima e la lotta continua ad essere quella tra le due città che si oppongono nella storia come due eserciti<i>. </i>La teologia della storia cristiana ci assicura che la Città di Dio è sempre vincitrice; l’apparizione della Madonna a Fatima ci assicura che il trionfo storico del Cuore Immacolato è vicino; l’analisi storica e logica del dinamismo rivoluzionario, ci assicura della irreversibilità del movimento contro-rivoluzionario. Tuttavia, a chi è immerso nella lotta sfugge il grande orizzonte del campo di battaglia, che sembra talvolta avvolto dalla nebbia o dalle ombre della notte. Esiste il rischio di perdere la strada, ma soprattutto di perdere di vista l’obiettivo ultimo delle nostre battaglie e del nostro cammino. Perché il cammino è lungo e non è lineare. Si avanza per sentieri tortuosi, con ampie curve, talvolta il terreno è ripido e impervio, talvolta pianeggiante, discende poi risale improvvisamente. Nell’insieme, il movimento certo è ascendente, ma non rettilineo. Si sale verso la cima, ma superando picchi, costeggiando abissi e dirupi, attraverso un percorso diseguale. E i nemici che ci assalgono sono di ogni genere. Così è la storia dell’umanità, così è la nostra vita. E quando cala la notte della confusione, il buio del caos, la paura ci assale.]]></itunes:summary><itunes:duration>442</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>262 L’Università d’Estate della Fondazione Lepanto: alla ricerca della Verità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/262-l-universita-d-estate-della-fondazione-lepanto-alla-ricerca-della-verita--60846253</link><description><![CDATA[Si è svolta, dal 25 al 28 luglio 2024, a Subiaco, l’Università d’Estate della Fondazione Lepanto sul tema: <i>Il mondo che verrà uno sguardo sul futuro</i>. Nel mio breve discorso di apertura, ho cercato di spiegare il significato di questa Università d’Estate, che si è tenuta, come gli anni precedenti presso il Monastero di Santa Scolastica, sotto la protezione di San Benedetto.  Il fine di questa iniziativa, che da nove anni si ripete, è quello di offrire degli strumenti intellettuali per comprendere meglio il confuso tempo in cui viviamo. Offrire strumenti intellettuali significa offrire elementi di informazione, e soprattutto di riflessione per sviluppare quel senso critico, che ci aiuta a discernere quanto di vero o di falso viene proposto alla nostra intelligenza dalla società contemporanea. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60846253</guid><pubDate>Mon, 29 Jul 2024 13:10:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60846253/29_07_oggi.mp3" length="8175743" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Si è svolta, dal 25 al 28 luglio 2024, a Subiaco, l’Università d’Estate della Fondazione Lepanto sul tema: Il mondo che verrà uno sguardo sul futuro. Nel mio breve discorso di apertura, ho cercato di spiegare il significato di questa Università...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si è svolta, dal 25 al 28 luglio 2024, a Subiaco, l’Università d’Estate della Fondazione Lepanto sul tema: <i>Il mondo che verrà uno sguardo sul futuro</i>. Nel mio breve discorso di apertura, ho cercato di spiegare il significato di questa Università d’Estate, che si è tenuta, come gli anni precedenti presso il Monastero di Santa Scolastica, sotto la protezione di San Benedetto.  Il fine di questa iniziativa, che da nove anni si ripete, è quello di offrire degli strumenti intellettuali per comprendere meglio il confuso tempo in cui viviamo. Offrire strumenti intellettuali significa offrire elementi di informazione, e soprattutto di riflessione per sviluppare quel senso critico, che ci aiuta a discernere quanto di vero o di falso viene proposto alla nostra intelligenza dalla società contemporanea. ]]></itunes:summary><itunes:duration>511</itunes:duration><itunes:keywords>lepanto,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>22.07 Sant’Elia e le nubi “nottilucenti” di luglio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/22-07-sant-elia-e-le-nubi-nottilucenti-di-luglio--60759475</link><description><![CDATA[Nelle ultime settimane di luglio, nelle ore del crepuscolo è apparso nel cielo un raro fenomeno atmosferico noto con il nome di “<i>nubi nottilucenti</i>”.  Le nubi nottilucenti sono le più alte della Terra, a più di 80 km di altezza. Esse si verificano quando il vapore acqueo si congela in cristalli di ghiaccio che inglobano piccole particelle dei resti di meteoriti, creando riflessi di un blu cristallino. A fine giugno 2024, è stato osservato uno straordinario spettacolo di nubi nottilucenti in Lituania poi, nel mese di luglio, lasciando sbalorditi gli astronomi, molte di queste nubi, sono state viste a latitudini basse come l'Irlanda del Nord, l'Inghilterra, Francia e anche l’Italia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60759475</guid><pubDate>Sun, 21 Jul 2024 21:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60759475/22_07_oggi.mp3" length="7461523" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle ultime settimane di luglio, nelle ore del crepuscolo è apparso nel cielo un raro fenomeno atmosferico noto con il nome di “nubi nottilucenti”.  Le nubi nottilucenti sono le più alte della Terra, a più di 80 km di altezza. Esse si verificano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle ultime settimane di luglio, nelle ore del crepuscolo è apparso nel cielo un raro fenomeno atmosferico noto con il nome di “<i>nubi nottilucenti</i>”.  Le nubi nottilucenti sono le più alte della Terra, a più di 80 km di altezza. Esse si verificano quando il vapore acqueo si congela in cristalli di ghiaccio che inglobano piccole particelle dei resti di meteoriti, creando riflessi di un blu cristallino. A fine giugno 2024, è stato osservato uno straordinario spettacolo di nubi nottilucenti in Lituania poi, nel mese di luglio, lasciando sbalorditi gli astronomi, molte di queste nubi, sono state viste a latitudini basse come l'Irlanda del Nord, l'Inghilterra, Francia e anche l’Italia.]]></itunes:summary><itunes:duration>467</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>260Lo sfacelo della famiglia italiana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/260lo-sfacelo-della-famiglia-italiana--60690734</link><description><![CDATA[“La Repubblica” del 10 luglio pubblica ampio articolo di Linda Laura Sabbadini, dedicato a <i>L’Italia delle famiglie in miniatura. Solo una su tre ha più di due membri</i>. Questo è il titolo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60690734</guid><pubDate>Sun, 14 Jul 2024 20:25:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60690734/15_07.mp3" length="8293608" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>“La Repubblica” del 10 luglio pubblica ampio articolo di Linda Laura Sabbadini, dedicato a L’Italia delle famiglie in miniatura. Solo una su tre ha più di due membri. Questo è il titolo.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“La Repubblica” del 10 luglio pubblica ampio articolo di Linda Laura Sabbadini, dedicato a <i>L’Italia delle famiglie in miniatura. Solo una su tre ha più di due membri</i>. Questo è il titolo.]]></itunes:summary><itunes:duration>519</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>259 Guerra e divisioni nella Chiesa. Il Magistero di Pio XII (1944-2024)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/259-guerra-e-divisioni-nella-chiesa-il-magistero-di-pio-xii-1944-2024--60626776</link><description><![CDATA[Il 2 giugno 1944 Pio XII rivolgeva un discorso ai cardinali che gli avevano presentato gli auguri in occasione della festa di Sant’Eugenio. Era il quinto anno della Seconda guerra mondiale e il Papa affermava che: “<i>La Città eterna, cellula madre di civiltà, e lo stesso territorio sacro intorno al sepolcro di Pietro, hanno dovuto sperimentare e provare quanto lo spirito degli odierni metodi di guerra, per molteplici cause fattisi sempre più feroci, si sia allontanato da quelle indefettibili norme, che un tempo erano ritenute come leggi inviolabili</i>.” Il bombardamento di San Lorenzo era già avvenuto e il Papa levava il suo ammonimento: “<i>Chiunque osasse levare la mano contro Roma, sarebbe reo di matricidio dinanzi al mondo civile e nel giudizio eterno di Dio</i>”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60626776</guid><pubDate>Sun, 07 Jul 2024 20:46:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60626776/7_7.mp3" length="8311234" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 2 giugno 1944 Pio XII rivolgeva un discorso ai cardinali che gli avevano presentato gli auguri in occasione della festa di Sant’Eugenio. Era il quinto anno della Seconda guerra mondiale e il Papa affermava che: “La Città eterna, cellula madre di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 2 giugno 1944 Pio XII rivolgeva un discorso ai cardinali che gli avevano presentato gli auguri in occasione della festa di Sant’Eugenio. Era il quinto anno della Seconda guerra mondiale e il Papa affermava che: “<i>La Città eterna, cellula madre di civiltà, e lo stesso territorio sacro intorno al sepolcro di Pietro, hanno dovuto sperimentare e provare quanto lo spirito degli odierni metodi di guerra, per molteplici cause fattisi sempre più feroci, si sia allontanato da quelle indefettibili norme, che un tempo erano ritenute come leggi inviolabili</i>.” Il bombardamento di San Lorenzo era già avvenuto e il Papa levava il suo ammonimento: “<i>Chiunque osasse levare la mano contro Roma, sarebbe reo di matricidio dinanzi al mondo civile e nel giudizio eterno di Dio</i>”.]]></itunes:summary><itunes:duration>520</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>258 “Quae utilitas in sanguine meo?”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/258-quae-utilitas-in-sanguine-meo--60558924</link><description><![CDATA[“<i>Quae utilitas in sanguine meo?</i>” (<i>Ps</i> 30, 10). “Quale utilità verrà dallo spargimento del mio sangue?”  Queste parole dei Salmi possono essere una fonte di meditazione in un mese, come quello di luglio, dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Sono parole che esprimono la profonda tristezza, l’angoscia di chi ha il dubbio che il proprio sacrificio, fino all’effusione del sangue, sia stato vano.Questo pensiero, questa tristezza, tormentava Gesù da quando aveva l’uso della ragione, nel seno della sua Santissima Madre, perché fin da allora egli aveva compreso, che la maggior parte degli uomini avrebbero calpestato il suo sangue e disprezzato la grazia che esso otteneva loro. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60558924</guid><pubDate>Sun, 30 Jun 2024 20:16:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60558924/1_7_domani.mp3" length="7693418" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>“Quae utilitas in sanguine meo?” (Ps 30, 10). “Quale utilità verrà dallo spargimento del mio sangue?”  Queste parole dei Salmi possono essere una fonte di meditazione in un mese, come quello di luglio, dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“<i>Quae utilitas in sanguine meo?</i>” (<i>Ps</i> 30, 10). “Quale utilità verrà dallo spargimento del mio sangue?”  Queste parole dei Salmi possono essere una fonte di meditazione in un mese, come quello di luglio, dedicato al Preziosissimo Sangue di Nostro Signore Gesù Cristo. Sono parole che esprimono la profonda tristezza, l’angoscia di chi ha il dubbio che il proprio sacrificio, fino all’effusione del sangue, sia stato vano.Questo pensiero, questa tristezza, tormentava Gesù da quando aveva l’uso della ragione, nel seno della sua Santissima Madre, perché fin da allora egli aveva compreso, che la maggior parte degli uomini avrebbero calpestato il suo sangue e disprezzato la grazia che esso otteneva loro. ]]></itunes:summary><itunes:duration>481</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>257 San Giovanni Battista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/257-san-giovanni-battista--60486256</link><description><![CDATA[San Giovanni Battista, dopo la Madonna e san Giuseppe, è il più grande santo dell’Antico e del Nuovo Testamento, ma oggi non è conosciuto ed amato come merita. Eppure, oltre alla stretta parentela, un sorprendente parallelismo lega la sua figura di Profeta a quella del Redentore dell’umanità, talmente simili entrambi, anche nell’aspetto, da essere presi dai loro contemporanei l’uno per l’altro. La madre del Battista, sant’Elisabetta, discendente di Aronne (<i>Lc,</i> 1, 5), sposa del sacerdote Zaccaria, fu cugina e confidente della Vergine Maria. L'angelo Gabriele che appare a Zaccaria e gli annuncia che lui e la moglie Elisabetta avranno un figlio, è lo stesso che sei mesi più tardi annuncia a Maria che diventerà la madre del Figlio di Dio. Il nome di Giovanni, come quello di Gesù, è profeticamente imposto dal Cielo. Entrambi sono figli del miracolo: l’uno è concepito da una madre sterile, l’altro da una madre Vergine.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60486256</guid><pubDate>Mon, 24 Jun 2024 07:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60486256/24_06_giovanni.mp3" length="7676772" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>San Giovanni Battista, dopo la Madonna e san Giuseppe, è il più grande santo dell’Antico e del Nuovo Testamento, ma oggi non è conosciuto ed amato come merita. Eppure, oltre alla stretta parentela, un sorprendente parallelismo lega la sua figura di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[San Giovanni Battista, dopo la Madonna e san Giuseppe, è il più grande santo dell’Antico e del Nuovo Testamento, ma oggi non è conosciuto ed amato come merita. Eppure, oltre alla stretta parentela, un sorprendente parallelismo lega la sua figura di Profeta a quella del Redentore dell’umanità, talmente simili entrambi, anche nell’aspetto, da essere presi dai loro contemporanei l’uno per l’altro. La madre del Battista, sant’Elisabetta, discendente di Aronne (<i>Lc,</i> 1, 5), sposa del sacerdote Zaccaria, fu cugina e confidente della Vergine Maria. L'angelo Gabriele che appare a Zaccaria e gli annuncia che lui e la moglie Elisabetta avranno un figlio, è lo stesso che sei mesi più tardi annuncia a Maria che diventerà la madre del Figlio di Dio. Il nome di Giovanni, come quello di Gesù, è profeticamente imposto dal Cielo. Entrambi sono figli del miracolo: l’uno è concepito da una madre sterile, l’altro da una madre Vergine.]]></itunes:summary><itunes:duration>480</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>256 Il documento del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani : un miraggio che porta al caos?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/256-il-documento-del-dicastero-per-la-promozione-dell-unita-dei-cristiani-un-miraggio-che-porta-al-caos--60404812</link><description><![CDATA[Il 13 giugno è stato presentato in Vaticano un documento del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani dal titolo “<i>Il Vescovo di Roma. Primato e sinodalità nei dialoghi ecumenici e nelle risposte all’enciclica Ut unum sint</i>”, pubblicato con l’approvazione di Papa Francesco.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60404812</guid><pubDate>Mon, 17 Jun 2024 15:44:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60404812/16_06.mp3" length="8508021" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 13 giugno è stato presentato in Vaticano un documento del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani dal titolo “Il Vescovo di Roma. Primato e sinodalità nei dialoghi ecumenici e nelle risposte all’enciclica Ut unum sint”, pubblicato con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 13 giugno è stato presentato in Vaticano un documento del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani dal titolo “<i>Il Vescovo di Roma. Primato e sinodalità nei dialoghi ecumenici e nelle risposte all’enciclica Ut unum sint</i>”, pubblicato con l’approvazione di Papa Francesco.]]></itunes:summary><itunes:duration>532</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>255 Un apostolo del Sacro Cuore: san Claudio de la Colombière</title><link>https://www.spreaker.com/episode/255-un-apostolo-del-sacro-cuore-san-claudio-de-la-colombiere--60340250</link><description><![CDATA[La devozione al Sacro Cuore che caratterizza il mese di giugno è legata soprattutto alla figura di santa Margherita Maria Alacoque, (1647-1690), suora dell’ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales e santa Giovanna di Chantal. Fu a questa umile suora che la Provvidenza affidò un grande rimedio soprannaturale contro una nuova eresia che nasceva nel XVII secolo.  Questa nuova eresia era il giansenismo, una corrente religiosa che sul piano dogmatico stravolgeva la dottrina cattolica della grazia, spingendola verso il calvinismo, e sul piano morale rinchiudeva la vita cristiana in un tetro e insopportabile rigorismo. I giansenisti ignoravano il ruolo della misericordia, appellandosi solo alla implacabile giustizia divina. Ma al di là degli errori teologici e morali, la peggiore insidia giansenista stava nel suo tentativo di voler riformare la Chiesa dall’interno e non più dall’esterno, come aveva cercato di fare il protestantesimo. Il giansenismo intendeva rimanere dentro la Chiesa, senza essere condannato, ma cercando anzi la condanna dei suoi avversari che, in quel momento, erano soprattutto i gesuiti, i più fedeli difensori dell’ortodossia romana.  ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60340250</guid><pubDate>Mon, 10 Jun 2024 14:30:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60340250/10_06oggggi.mp3" length="9145480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La devozione al Sacro Cuore che caratterizza il mese di giugno è legata soprattutto alla figura di santa Margherita Maria Alacoque, (1647-1690), suora dell’ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales e santa Giovanna di Chantal. Fu a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La devozione al Sacro Cuore che caratterizza il mese di giugno è legata soprattutto alla figura di santa Margherita Maria Alacoque, (1647-1690), suora dell’ordine della Visitazione, fondato da san Francesco di Sales e santa Giovanna di Chantal. Fu a questa umile suora che la Provvidenza affidò un grande rimedio soprannaturale contro una nuova eresia che nasceva nel XVII secolo.  Questa nuova eresia era il giansenismo, una corrente religiosa che sul piano dogmatico stravolgeva la dottrina cattolica della grazia, spingendola verso il calvinismo, e sul piano morale rinchiudeva la vita cristiana in un tetro e insopportabile rigorismo. I giansenisti ignoravano il ruolo della misericordia, appellandosi solo alla implacabile giustizia divina. Ma al di là degli errori teologici e morali, la peggiore insidia giansenista stava nel suo tentativo di voler riformare la Chiesa dall’interno e non più dall’esterno, come aveva cercato di fare il protestantesimo. 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Le parole sono sembrate sorprendenti non solo per il linguaggio come minimo popolaresco, usato dal Pontefice, ma anche per il fatto che la sua battuta è sembrata segnare un’inversione di linea rispetto al “chi sono io per giudicare” dell’inizio del suo pontificato. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60256802</guid><pubDate>Sun, 02 Jun 2024 20:40:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60256802/2_6_ogi.mp3" length="7186852" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le parole sull’omosessualità nei seminari pronunciate da Papa Francesco durante l’assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, tenutasi a porte chiuse lo scorso 20 maggio, sono state al centro dei commenti di tutti i media. Le parole sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le parole sull’omosessualità nei seminari pronunciate da Papa Francesco durante l’assemblea generale della Conferenza episcopale italiana, tenutasi a porte chiuse lo scorso 20 maggio, sono state al centro dei commenti di tutti i media. Le parole sono sembrate sorprendenti non solo per il linguaggio come minimo popolaresco, usato dal Pontefice, ma anche per il fatto che la sua battuta è sembrata segnare un’inversione di linea rispetto al “chi sono io per giudicare” dell’inizio del suo pontificato. ]]></itunes:summary><itunes:duration>450</itunes:duration><itunes:keywords>demattei,roberto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>253 L’importanza della confessione frequente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/253-l-importanza-della-confessione-frequente--60181170</link><description><![CDATA[La scorsa settimana ho parlato su RadioRomaLibera dell’arte di utilizzare le proprie colpe secondo l’insegnamento di san Francesco di Sales (<a href="https://www.radioromalibera.org/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.radioromalibera.org/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe/</a>). Ma quest’arte, questo atteggiamento spirituale che ci aiuta a vincere lo scoraggiamento dopo le nostre cadute, presuppone la pratica di un sacramento oggi molto trascurato: quello della penitenza. Oggi nelle chiese si formano lunghe file al momento della comunione, ma non ci sono file ai confessionali. La confessione è accantonata perché si è perduto non solo il senso del peccato, ma anche il sentimento di un Dio che giudica le nostre colpe. La comunione è vista come un atto collettivo, che ci mette in sintonia con la comunità cristiana, mentre la confessione sembra essere un sacramento privo della dimensione comunitaria, perché è intesa, riduttivamente, come l’incontro con un singolo uomo, il sacerdote, in cui si fatica a riconoscere il rappresentante di Dio. Il fatto che i sacerdoti spesso ricevano i penitenti fuori dal confessionale, in maniera amichevole e colloquiale, favorisce questa interpretazione umana, più che divina, del sacramento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60181170</guid><pubDate>Sun, 26 May 2024 20:40:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60181170/26_05_ogggggi.mp3" length="7577226" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La scorsa settimana ho parlato su RadioRomaLibera dell’arte di utilizzare le proprie colpe secondo l’insegnamento di san Francesco di Sales (https://www.radioromalibera.org/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe/). 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La comunione è vista come un atto collettivo, che ci mette in sintonia con la comunità cristiana, mentre la confessione sembra essere un sacramento privo della dimensione comunitaria, perché è intesa, riduttivamente, come l’incontro con un singolo uomo, il sacerdote, in cui si fatica a riconoscere il rappresentante di Dio. 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E’ un libro, pubblicato dalle Edizioni Fiducia, del padre Giuseppe Tissot, dal titolo: L’arte di utilizzare le proprie colpe (<a href="https://www.edizionifiducia.it/products/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizionifiducia.it/products/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe</a>). L’autore è un sacerdote francese della congregazione dei missionari di san Francesco di Sales,  vissuto tra il 1840 e il 1894. La scuola spirituale a cui appartiene è quella di san Francesco di Sales, il grande vescovo savoiardo di Ginevra, dottore della Chiesa, celebre per opere come la Filotea e il Trattato sull’amore di Dio.   Nell’epoca confusa in cui viviamo, in cui una delle tentazioni più forti è quella dello scoraggiamento, l’opera del padre Tissot offre un prezioso aiuto alle anime sia di coloro che sono appena convertiti o in via di conversione, sia di coloro che già praticano la fede con fervore e cercano la perfezione, </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60096683</guid><pubDate>Mon, 20 May 2024 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60096683/20_05_oggi.mp3" length="7987662" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il nostro cristianesimo, se vuole essere vissuto, deve alimentarsi anche alle letture spirituali. Tra le tante letture possibili vorrei consigliarne una. E’ un libro, pubblicato dalle Edizioni Fiducia, del padre Giuseppe Tissot, dal titolo: L’arte di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b> Il nostro cristianesimo, se vuole essere vissuto, deve alimentarsi anche alle letture spirituali. Tra le tante letture possibili vorrei consigliarne una. E’ un libro, pubblicato dalle Edizioni Fiducia, del padre Giuseppe Tissot, dal titolo: L’arte di utilizzare le proprie colpe (<a href="https://www.edizionifiducia.it/products/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizionifiducia.it/products/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe</a>). L’autore è un sacerdote francese della congregazione dei missionari di san Francesco di Sales,  vissuto tra il 1840 e il 1894. La scuola spirituale a cui appartiene è quella di san Francesco di Sales, il grande vescovo savoiardo di Ginevra, dottore della Chiesa, celebre per opere come la Filotea e il Trattato sull’amore di Dio.   Nell’epoca confusa in cui viviamo, in cui una delle tentazioni più forti è quella dello scoraggiamento, l’opera del padre Tissot offre un prezioso aiuto alle anime sia di coloro che sono appena convertiti o in via di conversione, sia di coloro che già praticano la fede con fervore e cercano la perfezione, </b>]]></itunes:summary><itunes:duration>500</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>252 L’arte di utilizzare le proprie colpe</title><link>https://www.spreaker.com/episode/252-l-arte-di-utilizzare-le-proprie-colpe--60091224</link><description><![CDATA[<b>Il nostro cristianesimo, se vuole essere vissuto, deve alimentarsi anche alle letture spirituali. Tra le tante letture possibili vorrei consigliarne una. E’ un libro, pubblicato dalle Edizioni Fiducia, del padre Giuseppe Tissot, dal titolo: L’arte di utilizzare le proprie colpe (<a href="https://www.edizionifiducia.it/products/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizionifiducia.it/products/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe</a>). L’autore è un sacerdote francese della congregazione dei missionari di san Francesco di Sales,  vissuto tra il 1840 e il 1894. La scuola spirituale a cui appartiene è quella di san Francesco di Sales, il grande vescovo savoiardo di Ginevra, dottore della Chiesa, celebre per opere come la Filotea e il Trattato sull’amore di Dio.   Nell’epoca confusa in cui viviamo, in cui una delle tentazioni più forti è quella dello scoraggiamento, l’opera del padre Tissot offre un prezioso aiuto alle anime sia di coloro che sono appena convertiti o in via di conversione, sia di coloro che già praticano la fede con fervore e cercano la perfezione, </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60091224</guid><pubDate>Sun, 19 May 2024 19:55:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60091224/20_05_oggi.mp3" length="7987662" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il nostro cristianesimo, se vuole essere vissuto, deve alimentarsi anche alle letture spirituali. Tra le tante letture possibili vorrei consigliarne una. E’ un libro, pubblicato dalle Edizioni Fiducia, del padre Giuseppe Tissot, dal titolo: L’arte di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Il nostro cristianesimo, se vuole essere vissuto, deve alimentarsi anche alle letture spirituali. Tra le tante letture possibili vorrei consigliarne una. E’ un libro, pubblicato dalle Edizioni Fiducia, del padre Giuseppe Tissot, dal titolo: L’arte di utilizzare le proprie colpe (<a href="https://www.edizionifiducia.it/products/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.edizionifiducia.it/products/larte-di-utilizzare-le-proprie-colpe</a>). L’autore è un sacerdote francese della congregazione dei missionari di san Francesco di Sales,  vissuto tra il 1840 e il 1894. La scuola spirituale a cui appartiene è quella di san Francesco di Sales, il grande vescovo savoiardo di Ginevra, dottore della Chiesa, celebre per opere come la Filotea e il Trattato sull’amore di Dio.   Nell’epoca confusa in cui viviamo, in cui una delle tentazioni più forti è quella dello scoraggiamento, l’opera del padre Tissot offre un prezioso aiuto alle anime sia di coloro che sono appena convertiti o in via di conversione, sia di coloro che già praticano la fede con fervore e cercano la perfezione, </b>]]></itunes:summary><itunes:duration>500</itunes:duration><itunes:keywords>edizionefiducia,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>2510- 13 maggio. L’ora del trionfo di Fatima</title><link>https://www.spreaker.com/episode/2510-13-maggio-l-ora-del-trionfo-di-fatima--59993261</link><description><![CDATA[13 maggio 2024. Un anniversario che non vogliamo dimenticare, centodiciassette anni dopo la prima grande apparizione della Madonna, a Fatima, il 13 maggio 1917.Qualcuno dirà: su Fatima e sul suo messaggio tutto è stato detto. Gli eventi o appartengono al passato, e quindi è inutile continuarne a parlarne, oppure al futuro e allora meglio semplicemente attenderli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59993261</guid><pubDate>Sun, 12 May 2024 20:35:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59993261/13_05.mp3" length="7731871" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>13 maggio 2024. Un anniversario che non vogliamo dimenticare, centodiciassette anni dopo la prima grande apparizione della Madonna, a Fatima, il 13 maggio 1917.Qualcuno dirà: su Fatima e sul suo messaggio tutto è stato detto. Gli eventi o appartengono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[13 maggio 2024. Un anniversario che non vogliamo dimenticare, centodiciassette anni dopo la prima grande apparizione della Madonna, a Fatima, il 13 maggio 1917.Qualcuno dirà: su Fatima e sul suo messaggio tutto è stato detto. 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In realtà le cose non stanno così. Chi è meno giovane ricorda le medesime polemiche, quando negli anni Settanta del Novecento in Italia governava la Democrazia cristiana e la principale forza di opposizione, il Partito Comunista guidato da Enrico Berlinguer, sventolava la bandiera dell’unità antifascista.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59686284</guid><pubDate>Sun, 28 Apr 2024 18:30:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59686284/28_04.mp3" length="7736540" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 25 aprile, festa nazionale della liberazione dal nazismo e dal fascismo, è passato e si allontanano le polemiche che anche quest’anno lo hanno accompagnato. I più giovani possano credere che queste polemiche siano legate al fatto che in Italia c’è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b><br />Il 25 aprile, festa nazionale della liberazione dal nazismo e dal fascismo, è passato e si allontanano le polemiche che anche quest’anno lo hanno accompagnato. I più giovani possano credere che queste polemiche siano legate al fatto che in Italia c’è un governo di centro-destra e che una parte della destra italiana sia ancora legata, ideologicamente o sentimentalmente al fascismo. In realtà le cose non stanno così. Chi è meno giovane ricorda le medesime polemiche, quando negli anni Settanta del Novecento in Italia governava la Democrazia cristiana e la principale forza di opposizione, il Partito Comunista guidato da Enrico Berlinguer, sventolava la bandiera dell’unità antifascista.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>484</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>248 La battaglia dei simboli nella civiltà dell’immagine</title><link>https://www.spreaker.com/episode/248-la-battaglia-dei-simboli-nella-civilta-dell-immagine--59576875</link><description><![CDATA[Due episodi avvenuti in Italia negli stessi giorni di aprile 2024 ci spingono alla riflessione. A Milano si è aperta una controversia su una statua che rappresenta la maternità e che doveva essere situata in una piazza, in zona di Porta Venezia. La statua, in bronzo, rappresenta una donna che allatta un neonato ed è intitolata <i>Dal latte materno veniamo</i>. E’ stata realizzata dalla scultrice Vera Amodeo ed è stata donata dalla figlia dell’artista. Però la commissione del Comune che valuta la posa di opere d’arte in spazi pubblici ha dato parere negativo alla collocazione. Questa la motivazione: <b>«</b><i>La scultura rappresenta valori rispettabili ma non universalmente condivisibili da tutte le cittadine e i cittadini, ragion per cui non viene dato parere favorevole all’inserimento in uno spazio condiviso</i>».  La presa di posizione della Commissione sembra che non sia stata approvata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, che vorrebbe esporla alla clinica Mangiagalli, ma sono gli ambienti di sinistra a cui egli si è legato che contestano il monumento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59576875</guid><pubDate>Sun, 21 Apr 2024 20:30:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59576875/21_04.mp3" length="7663325" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Due episodi avvenuti in Italia negli stessi giorni di aprile 2024 ci spingono alla riflessione. A Milano si è aperta una controversia su una statua che rappresenta la maternità e che doveva essere situata in una piazza, in zona di Porta Venezia. La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Due episodi avvenuti in Italia negli stessi giorni di aprile 2024 ci spingono alla riflessione. A Milano si è aperta una controversia su una statua che rappresenta la maternità e che doveva essere situata in una piazza, in zona di Porta Venezia. La statua, in bronzo, rappresenta una donna che allatta un neonato ed è intitolata <i>Dal latte materno veniamo</i>. E’ stata realizzata dalla scultrice Vera Amodeo ed è stata donata dalla figlia dell’artista. Però la commissione del Comune che valuta la posa di opere d’arte in spazi pubblici ha dato parere negativo alla collocazione. Questa la motivazione: <b>«</b><i>La scultura rappresenta valori rispettabili ma non universalmente condivisibili da tutte le cittadine e i cittadini, ragion per cui non viene dato parere favorevole all’inserimento in uno spazio condiviso</i>».  La presa di posizione della Commissione sembra che non sia stata approvata dal sindaco di Milano Giuseppe Sala, che vorrebbe esporla alla clinica Mangiagalli, ma sono gli ambienti di sinistra a cui egli si è legato che contestano il monumento.]]></itunes:summary><itunes:duration>479</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>247 “Dignitas infinita”: un getto di acqua fresca nell’incendio?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/247-dignitas-infinita-un-getto-di-acqua-fresca-nell-incendio--59461259</link><description><![CDATA[La Dichiarazione <i>Dignitas infinita</i>, pubblicata l’8 aprile 2024 dal Dicastero per la Dottrina della Fede, con l’approvazione di papa Francesco, ha suscitato controversie, come spesso accade ai documenti del Regnante Pontefice.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59461259</guid><pubDate>Mon, 15 Apr 2024 07:59:37 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59461259/15_4.mp3" length="9428785" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La Dichiarazione Dignitas infinita, pubblicata l’8 aprile 2024 dal Dicastero per la Dottrina della Fede, con l’approvazione di papa Francesco, ha suscitato controversie, come spesso accade ai documenti del Regnante Pontefice.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Dichiarazione <i>Dignitas infinita</i>, pubblicata l’8 aprile 2024 dal Dicastero per la Dottrina della Fede, con l’approvazione di papa Francesco, ha suscitato controversie, come spesso accade ai documenti del Regnante Pontefice.]]></itunes:summary><itunes:duration>590</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>246  Riformare, non sfigurare la Chiesa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/246-riformare-non-sfigurare-la-chiesa--59330028</link><description><![CDATA[Di fronte allo sfacelo della situazione ecclesiastica contemporanea non manca nel mondo tradizionalista chi arriva a mettere in dubbio le stesse istituzioni della Chiesa, a cominciare dal Papato. C’è chi sostiene, ad esempio, la necessità di rafforzare il potere dei vescovi, spogliando il Papa delle prerogative che ne farebbero un autocrate; una tesi non molto lontana da quella progressista della Chiesa sinodale, che vorrebbe ridurre il ruolo del Pontefice a un primato puramente onorifico. Altri sostengono l’abolizione dello Stato della Città del Vaticano, altri ancora vorrebbero abolire ogni forma di potere giuridico ed economico del Papato, ricordando le parole del Vangelo “<i>non prendete borsa, né bisaccia, né denaro, né sandali, né due tuniche</i>” (<i>Lc</i> 10,4). Così, il mito della Chiesa “primitiva” opposta a quella “costantiniana”, un tempo cavallo di battaglia di protestanti e modernisti, si fa strada oggi tra i cattolici fedeli alla Tradizione. La frattura con la Tradizione della Chiesa, all’origine del disastro attuale, risalirebbe non al Concilio Vaticano II, ma all’Imperatore Costantino.La confusione è grande e vorremo ricordare alcune verità tratte dal Magistero perenne della Chiesa. Dobbiamo conoscere e amare la Chiesa per come è stata voluta da Gesù Cristo e non per come noi vorremmo che fosse.La Chiesa fondata da Gesù Cristo è una realtà che  nasce e vive nella storia ed è allo stesso tempo umana e divina: umana per le membra di cui si compone, soprannaturale e divina per la sua origine, per il suo fine, per i suoi mezzi. Come società umana, la Chiesa è un corpo visibile, composto da persone non necessariamente sante o in stato di grazia, ma unite dalla stessa fede sotto un medesimo governo.  Questo governo, per volere del suo Fondatore è monarchico e gerarchico, ed è dotato di tutti i mezzi per esistere ed operare. Quali sono questi mezzi? Il primo è l’esistenza di leggi. La Chiesa è una società nel suo ambito perfetta, che non solo insegna, ma governa. Perciò ha anche il diritto di formulare delle leggi ed infliggere delle pene proporzionate alla gravità delle loro violazioni.Essendo la Chiesa governata da vescovi in unione con il Papa, è necessaria poi un’organizzazione territoriale. Per questo le sue diocesi sono configurate e distribuite secondo zone geografiche distinte.La Chiesa può anche disporre di beni temporali, tratti dai liberi contributi sia dei fedeli che dello Stato, e di chiunque sia convinto dell’importanza della sua missione e sia desideroso di favorirla. E’ questa l’origine del patrimonio della Chiesa, riconosciuto dagli imperatori Costantino e Licinio, fin dal 313 dopo Cristo. Alla fine del V secolo, in un periodo in cui mancava un’amministrazione imperiale continuativa ed efficiente, il Papa san Gregorio Magno (590-604) volle assicurare una vigorosa amministrazione dei beni della Chiesa (<i>patrimonium Petri</i>), perché essa iniziava ad assumersi responsabilità pubbliche che esigevano ingenti mezzi materiali. Paolo Diacono, biografo di Gregorio, ci offre un resoconto dettagliato dei patrimoni di cui il Papa fu abile amministratore. I viaggi e il mantenimento dei missionari nei diversi paesi; le ambascerie presso l’imperatore e quelle dei legati straordinari, che dovevano spesso intraprendere lunghi viaggi per conto del Papa; le fondazioni o le visite dei monasteri; l’esercizio della giustizia sotto ogni forma; tutto questo comportava spese che venivano assunte dall’insieme dei beni della Chiesa denominato Patrimonio di San Pietro. Questo patrimonio non venne accumulato per esercitare un crescente potere politico, ma per garantire la piena libertà dell’azione evangelizzatrice della Chiesa e mantenere il Primato ecclesiastico di Roma in tutta la Cristianità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59330028</guid><pubDate>Sun, 07 Apr 2024 15:20:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59330028/7_4.mp3" length="9269124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Di fronte allo sfacelo della situazione ecclesiastica contemporanea non manca nel mondo tradizionalista chi arriva a mettere in dubbio le stesse istituzioni della Chiesa, a cominciare dal Papato. 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Così, il mito della Chiesa “primitiva” opposta a quella “costantiniana”, un tempo cavallo di battaglia di protestanti e modernisti, si fa strada oggi tra i cattolici fedeli alla Tradizione. La frattura con la Tradizione della Chiesa, all’origine del disastro attuale, risalirebbe non al Concilio Vaticano II, ma all’Imperatore Costantino.La confusione è grande e vorremo ricordare alcune verità tratte dal Magistero perenne della Chiesa. Dobbiamo conoscere e amare la Chiesa per come è stata voluta da Gesù Cristo e non per come noi vorremmo che fosse.La Chiesa fondata da Gesù Cristo è una realtà che  nasce e vive nella storia ed è allo stesso tempo umana e divina: umana per le membra di cui si compone, soprannaturale e divina per la sua origine, per il suo fine, per i suoi mezzi. Come società umana, la Chiesa è un corpo visibile, composto da persone non necessariamente sante o in stato di grazia, ma unite dalla stessa fede sotto un medesimo governo.  Questo governo, per volere del suo Fondatore è monarchico e gerarchico, ed è dotato di tutti i mezzi per esistere ed operare. Quali sono questi mezzi? Il primo è l’esistenza di leggi. La Chiesa è una società nel suo ambito perfetta, che non solo insegna, ma governa. Perciò ha anche il diritto di formulare delle leggi ed infliggere delle pene proporzionate alla gravità delle loro violazioni.Essendo la Chiesa governata da vescovi in unione con il Papa, è necessaria poi un’organizzazione territoriale. Per questo le sue diocesi sono configurate e distribuite secondo zone geografiche distinte.La Chiesa può anche disporre di beni temporali, tratti dai liberi contributi sia dei fedeli che dello Stato, e di chiunque sia convinto dell’importanza della sua missione e sia desideroso di favorirla. E’ questa l’origine del patrimonio della Chiesa, riconosciuto dagli imperatori Costantino e Licinio, fin dal 313 dopo Cristo. Alla fine del V secolo, in un periodo in cui mancava un’amministrazione imperiale continuativa ed efficiente, il Papa san Gregorio Magno (590-604) volle assicurare una vigorosa amministrazione dei beni della Chiesa (<i>patrimonium Petri</i>), perché essa iniziava ad assumersi responsabilità pubbliche che esigevano ingenti mezzi materiali. Paolo Diacono, biografo di Gregorio, ci offre un resoconto dettagliato dei patrimoni di cui il Papa fu abile amministratore. I viaggi e il mantenimento dei missionari nei diversi paesi; le ambascerie presso l’imperatore e quelle dei legati straordinari, che dovevano spesso intraprendere lunghi viaggi per conto del Papa; le fondazioni o le visite dei monasteri; l’esercizio della giustizia sotto ogni forma; tutto questo comportava spese che venivano assunte dall’insieme dei beni della Chiesa denominato Patrimonio di San Pietro. Questo patrimonio non venne accumulato per esercitare un crescente potere politico, ma per garantire la piena libertà dell’azione evangelizzatrice della Chiesa e mantenere il Primato ecclesiastico di Roma in tutta la Cristianità.]]></itunes:summary><itunes:duration>580</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>245 La Pasqua delle tre encicliche</title><link>https://www.spreaker.com/episode/245-la-pasqua-delle-tre-encicliche--59246845</link><description><![CDATA[Il titolo “<i>La Pasqua delle tre encicliche</i>” vuole ricordare tre importanti documenti emanati da papa Pio XI a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro nel marzo del 1937. Tre Encicliche che si rivolgevano a tutti i cattolici del mondo e che mantengono ancora oggi la loro attualità. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59246845</guid><pubDate>Mon, 01 Apr 2024 13:30:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59246845/1_4.mp3" length="9012915" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il titolo “La Pasqua delle tre encicliche” vuole ricordare tre importanti documenti emanati da papa Pio XI a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro nel marzo del 1937. Tre Encicliche che si rivolgevano a tutti i cattolici del mondo e che mantengono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il titolo “<i>La Pasqua delle tre encicliche</i>” vuole ricordare tre importanti documenti emanati da papa Pio XI a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro nel marzo del 1937. 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Questa data non è solo quella dell’Annunciazione e dell’Incarnazione del Verbo ma secondo un’antica tradizione è anche il giorno in cui il Salvatore dell’Umanità consumò il suo supremo sacrificio. Il Vangelo ci dice che sul Calvario crocifissero Gesù con due Ladroni, mettendone uno alla sua destra e uno alla sua sinistra (Lc, 23, 39-42). Ne conosciamo il nome dai Vangeli apocrifi: Disma il buon Ladrone e Gisma, o Gesta il cattivo Ladrone.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59155977</guid><pubDate>Sun, 24 Mar 2024 19:30:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59155977/24.mp3" length="9687991" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La liturgia latina della Chiesa ricorda il 25 marzo san Disma, il buon Ladrone, a cui Gesù disse sul Calvario: “Oggi sarai con me in Paradiso”. La scelta del 25 marzo non è casuale. 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Sono gli ultimi giorni della vita pubblica di Gesù, che continua a operare miracoli e con le sue profezie annuncia la distruzione del tempio di Gerusalemme. Nella Settimana Santa Gesù appare come il mite e innocente Agnello che si offre in sacrificio per togliere i peccati del mondo. Nella Settimana di Passione Gesù sa che l’ora del sacrificio è prossima, ma non è ancora giunta, e combatte a viso aperto i Farisei, sciogliendo con l’arma della verità, i nodi dei loro artifici dialettici, della loro simulazione, dei loro intrighi. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59077882</guid><pubDate>Sun, 17 Mar 2024 14:15:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59077882/17_03.mp3" length="8223391" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel calendario liturgico la Settimana Santa è preceduta dalla Settimana detta di Passione. Le due settimane, quella di Passione e quella Santa, sono divise dalla Domenica delle Palme. La Domenica che apre la prima settimana è chiamata Domenica di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel calendario liturgico la Settimana Santa è preceduta dalla Settimana detta di Passione. Le due settimane, quella di Passione e quella Santa, sono divise dalla Domenica delle Palme. La Domenica che apre la prima settimana è chiamata Domenica di Passione, perché in questo giorno la Chiesa comincia a dedicare i suoi pensieri ai patimenti del Redentore. Sono gli ultimi giorni della vita pubblica di Gesù, che continua a operare miracoli e con le sue profezie annuncia la distruzione del tempio di Gerusalemme. Nella Settimana Santa Gesù appare come il mite e innocente Agnello che si offre in sacrificio per togliere i peccati del mondo. Nella Settimana di Passione Gesù sa che l’ora del sacrificio è prossima, ma non è ancora giunta, e combatte a viso aperto i Farisei, sciogliendo con l’arma della verità, i nodi dei loro artifici dialettici, della loro simulazione, dei loro intrighi. ]]></itunes:summary><itunes:duration>514</itunes:duration><itunes:keywords>passione,robertodematteo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>242 -  Angeli e demoni secondo santa Francesca Romana</title><link>https://www.spreaker.com/episode/242-angeli-e-demoni-secondo-santa-francesca-romana--58988549</link><description><![CDATA[Chi si trova a Roma nel giorno della festa di santa Francesca Romana, il 9 marzo, ha la possibilità di visitare il luogo dove ha vissuto anta Francesca: Via del Teatro Marcello, 32, nelle vicinanze del Campidoglio.  Santa Francesca Romana (1384-1440) è celebre per le sue visioni degli angeli, ma ricordiamo che essa è famosa anche per le sue visioni dell’Inferno. Lo vogliamo ricordare anche attraverso un commento che a Lei dedicò il prof Plinio Corrêa de Oliveira.. La santa descrive Lucifero come il più brillante dei Serafini; per questa ragione il suo peccato fu molto grave. I Serafini sono il più alto tra i nove cori degli Angeli. Lucifero pertanto era il più alto in grado fra gli angeli che si ribellarono, e per questo fu gettato nella parte più profonda dell’Inferno. Ci furono angeli che scelsero di seguire Lucifero con speciale malizia e di loro iniziativa. Furono gettati all’Inferno e sono tormentati da lui perché egli è più potente di loro, e – ci dice Santa Francesca Romana – la Divina Giustizia ha delegato a Lucifero il compito di punire per tutta l’eternità coloro che egli un giorno convinse a seguirlo nella ribellione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58988549</guid><pubDate>Sun, 10 Mar 2024 12:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58988549/10_03.mp3" length="7482349" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Chi si trova a Roma nel giorno della festa di santa Francesca Romana, il 9 marzo, ha la possibilità di visitare il luogo dove ha vissuto anta Francesca: Via del Teatro Marcello, 32, nelle vicinanze del Campidoglio.  Santa Francesca Romana (1384-1440)...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi si trova a Roma nel giorno della festa di santa Francesca Romana, il 9 marzo, ha la possibilità di visitare il luogo dove ha vissuto anta Francesca: Via del Teatro Marcello, 32, nelle vicinanze del Campidoglio.  Santa Francesca Romana (1384-1440) è celebre per le sue visioni degli angeli, ma ricordiamo che essa è famosa anche per le sue visioni dell’Inferno. Lo vogliamo ricordare anche attraverso un commento che a Lei dedicò il prof Plinio Corrêa de Oliveira.. La santa descrive Lucifero come il più brillante dei Serafini; per questa ragione il suo peccato fu molto grave. I Serafini sono il più alto tra i nove cori degli Angeli. Lucifero pertanto era il più alto in grado fra gli angeli che si ribellarono, e per questo fu gettato nella parte più profonda dell’Inferno. Ci furono angeli che scelsero di seguire Lucifero con speciale malizia e di loro iniziativa. 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Nel saluto ai pellegrini di lingua spagnola il Papa ha raccomandato di meditare con frequenza durante questa Quaresima le Litanie dell’umiltà del cardinale Rafael Merry del Val (1865-1930), per combattere i vizi che ci allontanano dalla vita in Cristo.  Non è la prima volta che il Papa si riferisce a questa celebre preghiera del cardinale che fu segretario di Stato di san Pio X. Lo fece nell’udienza del 13 giugno 2019, proponendo come “una specie di decalogo” le Litanie dell’umiltà, che aveva ripreso dall’agenzia “Corrispondenza romana”, citata nell’ultima nota del suo discorso. La retta conoscenza di sé è la radice e la misura dell’umiltà. Il detto “conosci te stesso” era per i filosofi greci il fondamento della sapienza, ma per nessuna altra virtù, osserva il padre Cathrein, il conoscere sé stesso è più importante che per l’umiltà (L’umiltà cristiana, Morcelliana, Brescia 1931, pp. 35-37). Però i più grandi filosofi greci, come Aristotele, non hanno mai conosciuto l’umiltà, perché non hanno mai avuto il chiaro concetto cristiano della creazione dal nulla, e perciò non hanno mai raggiunto la completa chiarezza circa la vera natura delle relazioni dell’uomo con Dio. Creando l’uomo, Dio lo trae dal nulla e nel nulla l’uomo ricadrebbe, se Dio non lo mantenesse nell’essere in ogni momento della sua esistenza. Tutte le creature tornerebbero ad inabissarsi nel nulla, se Dio non le conservasse ininterrottamente nell’essere.  Come dice san Paolo, “Dio regge tutto con la parola della sua potenza” (Eb. I, 3). Poiché Dio ha creato dal nulla tutte le cose e le conserva, le guida e le governa, è Lui l’altissimo e assoluto padrone e signore del cielo e della terra. L’umiltà innalza il suo edificio sulla conoscenza del proprio nulla.  La società in cui viviamo esalta il principio di auto-determinazione dell’uomo che è antitetico al concetto di umiltà. L’autodeterminazione è indipendenza da tutti e da tutto, mentre l’umiltà è un sentimento di profonda dipendenza da Dio, di fronte a cui l’uomo riconosce di essere un nulla. Non basta però riconoscere teoricamente il nostro nulla dinanzi a Dio; bisogna viverlo nella pratica e le Litanie del cardinale Merry del Val ci aiutano a farlo. Se la retta ragione ci dice che siamo nulla in noi stessi, il nostro cuore deve amare il nascondimento e la dimenticanza di noi stessi, anche per la nostra profonda inclinazione al peccato, che ci deriva dal peccato originale. Per questo l’Imitazione di Cristo dice “Ama nesciri et nihil reputari” (L. I, c. 2, n. 3): “Desidera di essere ignorato e di essere ritenuto un nulla”.   E’ questo un principio fondamentale della vita cristiana espresso dalle Litanie dell’umiltà,  con le quali chiediamo a Dio di essere liberati dai nostri desideri di onore e di gloria e dal timore di essere disprezzati e dimenticati  dal nostro prossimo. Nell’ultima parte delle Litanie, che esprimono il grado più perfetto di umiltà, chiediamo di ricevere la grazia di desiderare che gli altri siano amati, stimati e preferiti a noi in ogni cosa, per meglio inabissarci nel nostro nulla. Ma ascoltiamo le parole del cardinale Merry del Val:<br />O Gesù! mite ed umile di cuore! Esauditemi.Dal desiderio di essere stimato – Liberatemi, Gesù.Dal desiderio di essere amato – Liberatemi, Gesù,Dal desiderio di essere decantato – Liberatemi, Gesù.Dal desiderio di essere onorato – Liberatemi Gesù.Dal desiderio di essere lodato – Liberatemi, Gesù.Dal desiderio di essere preferito agli altri – Liberatemi, Gesù.Dal desiderio di essere consultato – Liberatemi, Gesù,Dal desiderio di essere approvato – Liberatemi, Gesù.Dal timore di essere umiliato – Liberatemi, Gesù.Dal timore di essere disprezzato – Liberatemi, Gesù.Dal timore di soffrire ripulse – Liberatemi, Gesù.Dal timore di essere calunniato – Liberatemi, Gesù.Dal timore di essere dimenticato – Liberatemi, Gesù.Dal timore di essere preso in ridicolo – Liberatemi, Gesù.Dal timore di essere ingiuriato – Liberatemi, Gesù.Dal timore di essere sospettato – Liberatemi Gesù.Che gli altri siano amati più di me – Gesù, datemi la grazia di desiderarlo!Che gli altri siano stimati più di me – Gesù, datemi la grazia di desiderarlo!Che gli altri possano crescere nell’opinione del mondo e che io possa diminuire – Gesù, datemi la grazia di desiderarlo!Che gli altri possano essere impiegati ed io messo in disparte – Gesù, datemi la grazia di desiderarlo!Che gli altri possano essere lodati ed io, non curato – Gesù, datemi la grazia di desiderarlo!Che gli altri possano essere preferiti a me in ogni cosa – Gesù, datemi la grazia di desiderarlo!Che gli altri possano essere più santi di me, purché io divenga santo in quanto posso – Gesù datemi la grazia di desiderarlo! Queste litanie sono una risposta al narcisismo contemporaneo, cioè al bisogno sfrenato di ammirazione che si fonda sull’auto-inganno e su di una falsa rappresentazione della realtà, in cui l’esaltazione dell’Io si sostituisce alla gloria di Dio.  Vivere nello spirito delle Litanie del cardinale Merry del Val significa vivere nello spirito del Vangelo, che ci ricorda: “chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».(Lc, 18, 14)<br /> <br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58908213</guid><pubDate>Sun, 03 Mar 2024 17:40:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58908213/3_3.mp3" length="7118378" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Papa Francesco, nell’udienza generale del 28 febbraio, ha dedicato la sua catechesi al tema “L’invidia e la vanagloria” (Gal. 5, 24-36).    Nel saluto ai pellegrini di lingua spagnola il Papa ha raccomandato di meditare con frequenza durante questa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Papa Francesco, nell’udienza generale del 28 febbraio, ha dedicato la sua catechesi al tema “L’invidia e la vanagloria” (Gal. 5, 24-36).    Nel saluto ai pellegrini di lingua spagnola il Papa ha raccomandato di meditare con frequenza durante questa Quaresima le Litanie dell’umiltà del cardinale Rafael Merry del Val (1865-1930), per combattere i vizi che ci allontanano dalla vita in Cristo.  Non è la prima volta che il Papa si riferisce a questa celebre preghiera del cardinale che fu segretario di Stato di san Pio X. Lo fece nell’udienza del 13 giugno 2019, proponendo come “una specie di decalogo” le Litanie dell’umiltà, che aveva ripreso dall’agenzia “Corrispondenza romana”, citata nell’ultima nota del suo discorso. La retta conoscenza di sé è la radice e la misura dell’umiltà. Il detto “conosci te stesso” era per i filosofi greci il fondamento della sapienza, ma per nessuna altra virtù, osserva il padre Cathrein, il conoscere sé stesso è più importante che per l’umiltà (L’umiltà cristiana, Morcelliana, Brescia 1931, pp. 35-37). Però i più grandi filosofi greci, come Aristotele, non hanno mai conosciuto l’umiltà, perché non hanno mai avuto il chiaro concetto cristiano della creazione dal nulla, e perciò non hanno mai raggiunto la completa chiarezza circa la vera natura delle relazioni dell’uomo con Dio. Creando l’uomo, Dio lo trae dal nulla e nel nulla l’uomo ricadrebbe, se Dio non lo mantenesse nell’essere in ogni momento della sua esistenza. Tutte le creature tornerebbero ad inabissarsi nel nulla, se Dio non le conservasse ininterrottamente nell’essere.  Come dice san Paolo, “Dio regge tutto con la parola della sua potenza” (Eb. I, 3). Poiché Dio ha creato dal nulla tutte le cose e le conserva, le guida e le governa, è Lui l’altissimo e assoluto padrone e signore del cielo e della terra. L’umiltà innalza il suo edificio sulla conoscenza del proprio nulla.  La società in cui viviamo esalta il principio di auto-determinazione dell’uomo che è antitetico al concetto di umiltà. L’autodeterminazione è indipendenza da tutti e da tutto, mentre l’umiltà è un sentimento di profonda dipendenza da Dio, di fronte a cui l’uomo riconosce di essere un nulla. Non basta però riconoscere teoricamente il nostro nulla dinanzi a Dio; bisogna viverlo nella pratica e le Litanie del cardinale Merry del Val ci aiutano a farlo. Se la retta ragione ci dice che siamo nulla in noi stessi, il nostro cuore deve amare il nascondimento e la dimenticanza di noi stessi, anche per la nostra profonda inclinazione al peccato, che ci deriva dal peccato originale. Per questo l’Imitazione di Cristo dice “Ama nesciri et nihil reputari” (L. I, c. 2, n. 3): “Desidera di essere ignorato e di essere ritenuto un nulla”.   E’ questo un principio fondamentale della vita cristiana espresso dalle Litanie dell’umiltà,  con le quali chiediamo a Dio di essere liberati dai nostri desideri di onore e di gloria e dal timore di essere disprezzati e dimenticati  dal nostro prossimo. Nell’ultima parte delle Litanie, che esprimono il grado più perfetto di umiltà, chiediamo di ricevere la grazia di desiderare che gli altri siano amati, stimati e preferiti a noi in ogni cosa, per meglio inabissarci nel nostro nulla. Ma ascoltiamo le parole del cardinale Merry del Val:<br />O Gesù! mite ed umile di cuore! 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Il sacramento della penitenza, come ogni sacramento, ha una materia e una forma, cioè è un rito composto di cose e parole. La materia è costituita dai tre atti del peccatore: il pentimento o contrizione, la confessione vera e propria, e la soddisfazione, cioè l’accettazione della penitenza imposta dal sacerdote. La forma del sacramento è la sentenza del sacerdote, ovvero l’assoluzione del penitente, che deriva dal potere giudiziale che ha la Chiesa. La Chiesa ha infatti la capacità di assolvere o condannare, secondo le parole di Gesù Cristo, quando nel giorno della Risurrezione, soffiando sugli apostoli disse <i>“riceverete lo Spirito Santo, i peccati che voi rimetterete saranno rimessi, quelli che riterrete saranno ritenuti</i>” (Gv, 20, 22- 23).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58818422</guid><pubDate>Sun, 25 Feb 2024 21:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58818422/25_02_oggi.mp3" length="8595864" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La penitenza è innanzitutto un sacramento: il sacramento nel quale il sacerdote in nome di Dio rimette i peccati commessi dopo il battesimo. 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Essi avevano il loro<br />principio fondamentale nel riconoscimento della Religione cattolica, apostolica e romana, come la<br />sola Religione dello Stato. Da questo principio scaturivano alcune importanti conseguenze, come<br />l’insegnamento della dottrina cristiana nelle scuole, il riconoscimento giuridico del matrimonio<br />sacramentale, la proclamazione del carattere sacro della città di Roma.<br />La Costituzione repubblicana del 1948, pur essendo animata da un profondo spirito laicista,]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58725363</guid><pubDate>Sun, 18 Feb 2024 19:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58725363/18_02_oggi.mp3" length="8598718" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Quarant’anni fa, il 18 febbraio 1984, il presidente del Consiglio Bettino Craxi ed il cardinale
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La Verità e il Bene non sono diversi da Dio stesso, Sommo Bene, Verità assoluta, nostra causa prima e nostro ultimo fine, perché tutto viene da Dio e tutto a lui si riconduce.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58650543</guid><pubDate>Sun, 11 Feb 2024 21:45:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58650543/11_02_oggi.mp3" length="6771890" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La società in cui viviamo, l’atmosfera in cui siamo immersi, tende a squilibrare le facoltà superiori della nostra anima che sono due, la mente e il cuore o, se preferiamo, l’intelligenza, che ci è stata data da Dio per conoscere ciò che è vero, è la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La società in cui viviamo, l’atmosfera in cui siamo immersi, tende a squilibrare le facoltà superiori della nostra anima che sono due, la mente e il cuore o, se preferiamo, l’intelligenza, che ci è stata data da Dio per conoscere ciò che è vero, è la volontà con cui siamo chiamati ad amare ciò che è buono. 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Questo piccolo quadro, in cui la Madonna tiene amorevolmente in braccio il Bambino Gesù, ha un grande significato teologico e spirituale.  Che cos’è infatti la fiducia? San Tommaso d’Aquino ne parla nell’articolo 6 della <i>Questione</i> 129 della <i>Summa Theologiae</i>, <i>Secunda-Secundae. </i>Questo articolo è dedicato alla “magnanimità”. La magnanimità è ciò che chiamiamo la grandezza d’animo, la nobiltà del carattere e dello spirito.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58566655</guid><pubDate>Sun, 04 Feb 2024 16:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58566655/5_2_oggggg.mp3" length="7712716" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>A Roma nella cappella del Pontificio Seminario Maggiore, a San Giovanni in Laterano, si venera da oltre due secoli un’immagine della Beata Vergine Maria conosciuta con il titolo di Madonna della Fiducia. 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La chiesa fu voluta da Pio IX, che nel 1870 pose la prima pietra del nuovo edificio; ma a causa dell’annessione di Roma al Regno d’Italia i lavori si interruppero ben presto. Nel 1880 Leone XIII che aveva verso don Giovanni Bosco (1815-1888) la stessa stima e devozione del suo predecessore, lo chiamò e gli affidò il difficile compito di trovare i fondi per finire la costruzione della chiesa. Don Bosco non si tirò indietro, malgrado l’età, la salute cagionevole e le gravi difficoltà economiche della sua congregazione. Qualcuno immagina i santi immersi solo nelle cose divine, privi di problemi materiali Non è così, Davanti a difficoltà apparentemente insormontabili i santi vanno ava]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58479549</guid><pubDate>Sun, 28 Jan 2024 16:15:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58479549/28_01_oggi.mp3" length="7323596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra le migliaia di viaggiatori che affollano ogni giorno la stazione Termini di Roma, qualcuno, prima di partire, usa sostare nella adiacente basilica del Sacro Cuore, in via Marsala. La chiesa fu voluta da Pio IX, che nel 1870 pose la prima pietra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra le migliaia di viaggiatori che affollano ogni giorno la stazione Termini di Roma, qualcuno, prima di partire, usa sostare nella adiacente basilica del Sacro Cuore, in via Marsala. La chiesa fu voluta da Pio IX, che nel 1870 pose la prima pietra del nuovo edificio; ma a causa dell’annessione di Roma al Regno d’Italia i lavori si interruppero ben presto. Nel 1880 Leone XIII che aveva verso don Giovanni Bosco (1815-1888) la stessa stima e devozione del suo predecessore, lo chiamò e gli affidò il difficile compito di trovare i fondi per finire la costruzione della chiesa. Don Bosco non si tirò indietro, malgrado l’età, la salute cagionevole e le gravi difficoltà economiche della sua congregazione. Qualcuno immagina i santi immersi solo nelle cose divine, privi di problemi materiali Non è così, Davanti a difficoltà apparentemente insormontabili i santi vanno ava]]></itunes:summary><itunes:duration>458</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>235 - L’inferno esiste e non è vuoto </title><link>https://www.spreaker.com/episode/235-l-inferno-esiste-e-non-e-vuoto--58393152</link><description><![CDATA["<i>Quello che dirò non è un dogma </i><b><i>di</i></b><i> fede ma una cosa mia personale: a me piace pensare l'inferno vuoto, spero sia realtà!". </i>Lo ha detto il 14 gennaio 2024 Papa Francesco in un’intervista al conduttore televisivo Fabio Fazio su Canale Nove.  Però ci domandiamo: è lecito sperare una realtà che non solo non è contenuta nella fede cattolica, ma la contraddice?E’ infatti verità di fede che l’inferno esiste, e se esiste non è vuoto e non sarà svuotato, come pensavano gli origenisti, secondo cui tutti i dannati, angeli e demoni, alla fine si convertiranno L’inferno è un luogo riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di convertirsi. La pena consiste in un fuoco inestinguibile: un fuoco reale, non metaforico, che si accompagna a quello spirituale della perdita di Dio. E poiché l’anima è immortale, la pena dovuta al peccato mortale senza pentimento, dura quanto dura la vita dell’anima, cioè per sempre, per l’eternità. Questa dottrina è definita dai Concili Lateranense IV, II di Lione, di Firenze e di Trento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58393152</guid><pubDate>Sun, 21 Jan 2024 15:30:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58393152/20_01.mp3" length="8452922" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>"Quello che dirò non è un dogma di fede ma una cosa mia personale: a me piace pensare l'inferno vuoto, spero sia realtà!". Lo ha detto il 14 gennaio 2024 Papa Francesco in un’intervista al conduttore televisivo Fabio Fazio su Canale Nove.  Però ci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA["<i>Quello che dirò non è un dogma </i><b><i>di</i></b><i> fede ma una cosa mia personale: a me piace pensare l'inferno vuoto, spero sia realtà!". </i>Lo ha detto il 14 gennaio 2024 Papa Francesco in un’intervista al conduttore televisivo Fabio Fazio su Canale Nove.  Però ci domandiamo: è lecito sperare una realtà che non solo non è contenuta nella fede cattolica, ma la contraddice?E’ infatti verità di fede che l’inferno esiste, e se esiste non è vuoto e non sarà svuotato, come pensavano gli origenisti, secondo cui tutti i dannati, angeli e demoni, alla fine si convertiranno L’inferno è un luogo riservato a chi sino alla fine della vita rifiuta di convertirsi. La pena consiste in un fuoco inestinguibile: un fuoco reale, non metaforico, che si accompagna a quello spirituale della perdita di Dio. E poiché l’anima è immortale, la pena dovuta al peccato mortale senza pentimento, dura quanto dura la vita dell’anima, cioè per sempre, per l’eternità. Questa dottrina è definita dai Concili Lateranense IV, II di Lione, di Firenze e di Trento.]]></itunes:summary><itunes:duration>529</itunes:duration><itunes:keywords>francesco,inferno,papa,robertodemattei,vuoto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>234 - Il libro del card. Fernandez e il suo antidoto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/234-il-libro-del-card-fernandez-e-il-suo-antidoto--58290878</link><description><![CDATA[Negli ultimi giorni nei blog cattolici di orientamento tradizionale, dalle Due Americhe all’Europa, si sta molto parlando di un libro scandaloso, pubblicato nel 1998 dall’attuale prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede Víctor Manuel Fernández. In questo libro, che ha come titolo <i>La Passione mistica, sensualità e spiritualità</i>, vi sono molte pagine scabrose, che suscitano una giusta indignazione, ma vengono diffuse, a mio parere, in maniera imprudente.  Il libro ha avuto più lettori di quanti non ne avesse quando fu pubblicato e la maggior parte di questi lettori sono tradizionalisti, per quanto indignati dalla lettura. Ma è opportuno soffermarsi su pagine in cui sensualità e spiritualità vengono così morbosamente confuse? San Paolo nella Lettera agli Efesini dice: <b>“</b><i>Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti. Si rendano invece azioni di grazie!”</i>. (Efesini, 5, 3-4). Perché non si deve parlare di cose impure? Perché parlare di cose impure, o leggere pagine immorali, anche solo per criticarle, alimenta la fantasia che rappresenta minutamente le scene descritte: i sensi sono inevitabilmente turbati e la volontà viene tentata. Si finisce per compiacersi di ciò che si condanna.  Per questo esisteva, l’Indice dei libri proibiti, soppresso nel 1966 quando fu creata la Congregazione per la Dottrina della Fede. La proibizione riguardava la lettura di libri eretici e di libri immorali e aveva lo scopo di preservare le anime dal pericolo di cadere nel peccato, sul piano intellettuale o morale. Oggi, come ai tempi di san Paolo, si parla troppo liberamente di molte cose che si dovrebbero tacere. Si ride e si scherza su argomenti più o meno scabrosi, si deplorano gli scandali, ma si è incuriositi da tutti i loro dettagli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58290878</guid><pubDate>Sat, 13 Jan 2024 16:25:28 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58290878/13_01_oggi.mp3" length="8165712" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Negli ultimi giorni nei blog cattolici di orientamento tradizionale, dalle Due Americhe all’Europa, si sta molto parlando di un libro scandaloso, pubblicato nel 1998 dall’attuale prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede Víctor Manuel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Negli ultimi giorni nei blog cattolici di orientamento tradizionale, dalle Due Americhe all’Europa, si sta molto parlando di un libro scandaloso, pubblicato nel 1998 dall’attuale prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede Víctor Manuel Fernández. In questo libro, che ha come titolo <i>La Passione mistica, sensualità e spiritualità</i>, vi sono molte pagine scabrose, che suscitano una giusta indignazione, ma vengono diffuse, a mio parere, in maniera imprudente.  Il libro ha avuto più lettori di quanti non ne avesse quando fu pubblicato e la maggior parte di questi lettori sono tradizionalisti, per quanto indignati dalla lettura. Ma è opportuno soffermarsi su pagine in cui sensualità e spiritualità vengono così morbosamente confuse? San Paolo nella Lettera agli Efesini dice: <b>“</b><i>Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità o cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti. Si rendano invece azioni di grazie!”</i>. (Efesini, 5, 3-4). Perché non si deve parlare di cose impure? Perché parlare di cose impure, o leggere pagine immorali, anche solo per criticarle, alimenta la fantasia che rappresenta minutamente le scene descritte: i sensi sono inevitabilmente turbati e la volontà viene tentata. Si finisce per compiacersi di ciò che si condanna.  Per questo esisteva, l’Indice dei libri proibiti, soppresso nel 1966 quando fu creata la Congregazione per la Dottrina della Fede. La proibizione riguardava la lettura di libri eretici e di libri immorali e aveva lo scopo di preservare le anime dal pericolo di cadere nel peccato, sul piano intellettuale o morale. Oggi, come ai tempi di san Paolo, si parla troppo liberamente di molte cose che si dovrebbero tacere. Si ride e si scherza su argomenti più o meno scabrosi, si deplorano gli scandali, ma si è incuriositi da tutti i loro dettagli.]]></itunes:summary><itunes:duration>511</itunes:duration><itunes:keywords>robertdemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>233 - L’insegnamento dei Re Magi nell’ora presente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/233-l-insegnamento-dei-re-magi-nell-ora-presente--58223151</link><description><![CDATA[Abbiamo dedicato ai Re Magi l’audio di RadioRomaLibera del 2023 e vogliamo dedicare ad essi anche quello del 2024, questa volta prendendo spunto da alcune belle pagine dello scrittore francese Ernest Hello (1828-1885). Le pagine che Hello dedica ai Re Magi si aprono con un versetto del profeta Isaia. “<i>Surge. Illuminare Jerusalem; quia venit lumen tuum</i>”: “Alzati, rivestiti di luce, Gerusalemme, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Isaia, 60, 1).I secoli erano passati sulle fiamme di Isaia senza spegnerle, scrive Hello. “L’eco delle sue grida risuonava ancora, almeno nel cuore della Vergine. La vaga e sorda attesa del genere umano si precisò e localizzò nei tre sovrani d’Oriente. I Magi erano i maggiori personaggi d’Oriente; non dobbiamo lasciarci ingannare dai loro nomi e prenderli per maghi. Erano invece sapienti ed erano re; perché in Oriente i sapienti erano re. La grande scienza dell’antichità, quale l’Oriente la concepiva, portava scettro e corona”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58223151</guid><pubDate>Sun, 07 Jan 2024 13:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58223151/7_1_oggi.mp3" length="8154499" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Abbiamo dedicato ai Re Magi l’audio di RadioRomaLibera del 2023 e vogliamo dedicare ad essi anche quello del 2024, questa volta prendendo spunto da alcune belle pagine dello scrittore francese Ernest Hello (1828-1885). Le pagine che Hello dedica ai Re...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Abbiamo dedicato ai Re Magi l’audio di RadioRomaLibera del 2023 e vogliamo dedicare ad essi anche quello del 2024, questa volta prendendo spunto da alcune belle pagine dello scrittore francese Ernest Hello (1828-1885). Le pagine che Hello dedica ai Re Magi si aprono con un versetto del profeta Isaia. “<i>Surge. Illuminare Jerusalem; quia venit lumen tuum</i>”: “Alzati, rivestiti di luce, Gerusalemme, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te” (Isaia, 60, 1).I secoli erano passati sulle fiamme di Isaia senza spegnerle, scrive Hello. “L’eco delle sue grida risuonava ancora, almeno nel cuore della Vergine. La vaga e sorda attesa del genere umano si precisò e localizzò nei tre sovrani d’Oriente. I Magi erano i maggiori personaggi d’Oriente; non dobbiamo lasciarci ingannare dai loro nomi e prenderli per maghi. Erano invece sapienti ed erano re; perché in Oriente i sapienti erano re. La grande scienza dell’antichità, quale l’Oriente la concepiva, portava scettro e corona”.]]></itunes:summary><itunes:duration>510</itunes:duration><itunes:keywords>epifania,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>232 - Il mistero del Santo Nome di Gesù</title><link>https://www.spreaker.com/episode/232-il-mistero-del-santo-nome-di-gesu--58157098</link><description><![CDATA[Otto giorni dopo la nascita, Gesù, come ci narra il Vangelo di san Luca, in base al costume ebraico, riceve il Suo nome al momento della circoncisione: “<i>Quando furono compiuti gli otto giorni dopo i quali egli doveva essere circonciso, gli fu messo il nome di Gesù, che gli era stato dato dall’angelo prima che egli fosse concepito</i>” (Luca 2, 21).La circoncisione era un rito ebraico, che comportava un piccolo versamento di sangue. E’ importante sottolineare come la Madonna e san Giuseppe, pur consapevoli della natura divina del Figlio, vollero rispettare le leggi di Israele, così come avevano rispettato le leggi di Roma recandosi tra tante difficoltà a Betlemme per il censimento. Essi sapevano che Gesù era il Messia venuto a rinnovare le leggi del mondo, superiore ad ogni legge e ad ogni autorità, in quanto Figlio di Dio e Dio egli stesso. Ma sapevano anche che Dio va rispettato nelle leggi e nelle autorità che lo rappresentano, anche quando queste autorità sono destinate a tradire la loro missione, come avrebbero fatto ebrei e romani condannando a morte Gesù.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58157098</guid><pubDate>Sat, 30 Dec 2023 21:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58157098/31_12.mp3" length="7764960" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Otto giorni dopo la nascita, Gesù, come ci narra il Vangelo di san Luca, in base al costume ebraico, riceve il Suo nome al momento della circoncisione: “Quando furono compiuti gli otto giorni dopo i quali egli doveva essere circonciso, gli fu messo il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Otto giorni dopo la nascita, Gesù, come ci narra il Vangelo di san Luca, in base al costume ebraico, riceve il Suo nome al momento della circoncisione: “<i>Quando furono compiuti gli otto giorni dopo i quali egli doveva essere circonciso, gli fu messo il nome di Gesù, che gli era stato dato dall’angelo prima che egli fosse concepito</i>” (Luca 2, 21).La circoncisione era un rito ebraico, che comportava un piccolo versamento di sangue. E’ importante sottolineare come la Madonna e san Giuseppe, pur consapevoli della natura divina del Figlio, vollero rispettare le leggi di Israele, così come avevano rispettato le leggi di Roma recandosi tra tante difficoltà a Betlemme per il censimento. Essi sapevano che Gesù era il Messia venuto a rinnovare le leggi del mondo, superiore ad ogni legge e ad ogni autorità, in quanto Figlio di Dio e Dio egli stesso. Ma sapevano anche che Dio va rispettato nelle leggi e nelle autorità che lo rappresentano, anche quando queste autorità sono destinate a tradire la loro missione, come avrebbero fatto ebrei e romani condannando a morte Gesù.]]></itunes:summary><itunes:duration>486</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>231 - I prodigi della Notte di Natale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/231-i-prodigi-della-notte-di-natale--58106675</link><description><![CDATA[San Bonaventura da Bagnoregio, nato nel 1217 e morto nel 1274, è una delle più grandi figure della storia della Chiesa. Fu teologo alla Sorbona, generale dei francescani, vescovo, cardinale. Canonizzato nel 1492, nel 1588 fu proclamato Dottore della Chiesa. Tra le sue numerose opere c’è un <i>Sermone sulla nascita del Signore</i> che predicò, nella chiesa di Santa Maria della Porziuncola, in cui illustrò alcuni fatti prodigiosi accaduti nella notte in cui Nostro Signore nacque a Betlemme.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58106675</guid><pubDate>Sat, 23 Dec 2023 22:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58106675/23_12.mp3" length="9445156" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>San Bonaventura da Bagnoregio, nato nel 1217 e morto nel 1274, è una delle più grandi figure della storia della Chiesa. Fu teologo alla Sorbona, generale dei francescani, vescovo, cardinale. Canonizzato nel 1492, nel 1588 fu proclamato Dottore della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[San Bonaventura da Bagnoregio, nato nel 1217 e morto nel 1274, è una delle più grandi figure della storia della Chiesa. Fu teologo alla Sorbona, generale dei francescani, vescovo, cardinale. Canonizzato nel 1492, nel 1588 fu proclamato Dottore della Chiesa. Tra le sue numerose opere c’è un <i>Sermone sulla nascita del Signore</i> che predicò, nella chiesa di Santa Maria della Porziuncola, in cui illustrò alcuni fatti prodigiosi accaduti nella notte in cui Nostro Signore nacque a Betlemme.]]></itunes:summary><itunes:duration>591</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>230 - Perché dobbiamo seppellire i morti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/230-perche-dobbiamo-seppellire-i-morti--58029164</link><description><![CDATA[Seppellire i morti è una delle opere di misericordia della Chiesa. L’uomo è l’unico essere creato che ha coscienza della propria morte e seppellire le persone che vengono a mancare è un atto di carità cristiana, e di rispetto per i nostri defunti. L’inumazione è presente in tutte le civiltà antiche, tranne i popoli barbari, che praticavano il rito della cremazione o incinerazione dei defunti, cioè la distruzione dei loro cadaveri per mezzo del fuoco.La Chiesa cattolica, nel corso della storia sconfisse la pratica funeraria dell’incinerazione. Bruciare il corpo di un defunto equivale a fargli subire una violenza inaudita, a distruggerlo secondo un modo che è contrario all’ordine naturale. La riverenza che si deve al corpo umano, anche dopo la morte, chiede che questo corpo sia lasciato intatto, che non sia distrutto violentemente, ma deposto piamente sulla terra, come un seme che un giorno rinascerà a nuova vita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58029164</guid><pubDate>Sat, 16 Dec 2023 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58029164/16_12.mp3" length="7080343" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Seppellire i morti è una delle opere di misericordia della Chiesa. L’uomo è l’unico essere creato che ha coscienza della propria morte e seppellire le persone che vengono a mancare è un atto di carità cristiana, e di rispetto per i nostri defunti....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Seppellire i morti è una delle opere di misericordia della Chiesa. L’uomo è l’unico essere creato che ha coscienza della propria morte e seppellire le persone che vengono a mancare è un atto di carità cristiana, e di rispetto per i nostri defunti. L’inumazione è presente in tutte le civiltà antiche, tranne i popoli barbari, che praticavano il rito della cremazione o incinerazione dei defunti, cioè la distruzione dei loro cadaveri per mezzo del fuoco.La Chiesa cattolica, nel corso della storia sconfisse la pratica funeraria dell’incinerazione. Bruciare il corpo di un defunto equivale a fargli subire una violenza inaudita, a distruggerlo secondo un modo che è contrario all’ordine naturale. La riverenza che si deve al corpo umano, anche dopo la morte, chiede che questo corpo sia lasciato intatto, che non sia distrutto violentemente, ma deposto piamente sulla terra, come un seme che un giorno rinascerà a nuova vita.]]></itunes:summary><itunes:duration>443</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>229 Loreto: una gloria dell’Italia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/229-loreto-una-gloria-dell-italia--57962263</link><description><![CDATA[La miracolosa traslazione della Santa Casa di Maria da Nazareth a Loreto è forse il maggior onore riservato dalla Provvidenza all’Italia, dopo la scelta di Roma come sede della Cattedra di Pietro. « Può mai venire qualcosa di buono da Nazareth? » (<i>Gv.</i> 1, 46) dicevano con sprezzante sufficienza i giudei. Ebbene, l’umile casa di Nazareth, in cui la Madonna vide la luce fu il luogo scelto da Dio per l’ora suprema della storia. Tra le sue povere mura l’Angelo rivelò a Maria i misteri immensi della Santissima Trinità, dell’Incarnazione e della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, chiedendole l’assenso per realizzare il grande piano divino. Maria, scrive san Tommaso d’Aquino nella <i>Somma Teologica</i>, rispose a nome di tutta l’umanità, pronunciando la parola attesa da tutti i secoli e da tutte le generazioni: Fiat!]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57962263</guid><pubDate>Sat, 09 Dec 2023 21:40:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57962263/9_12.mp3" length="8244359" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La miracolosa traslazione della Santa Casa di Maria da Nazareth a Loreto è forse il maggior onore riservato dalla Provvidenza all’Italia, dopo la scelta di Roma come sede della Cattedra di Pietro. « Può mai venire qualcosa di buono da Nazareth? » (Gv....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La miracolosa traslazione della Santa Casa di Maria da Nazareth a Loreto è forse il maggior onore riservato dalla Provvidenza all’Italia, dopo la scelta di Roma come sede della Cattedra di Pietro. « Può mai venire qualcosa di buono da Nazareth? » (<i>Gv.</i> 1, 46) dicevano con sprezzante sufficienza i giudei. Ebbene, l’umile casa di Nazareth, in cui la Madonna vide la luce fu il luogo scelto da Dio per l’ora suprema della storia. Tra le sue povere mura l’Angelo rivelò a Maria i misteri immensi della Santissima Trinità, dell’Incarnazione e della Chiesa, Corpo Mistico di Cristo, chiedendole l’assenso per realizzare il grande piano divino. Maria, scrive san Tommaso d’Aquino nella <i>Somma Teologica</i>, rispose a nome di tutta l’umanità, pronunciando la parola attesa da tutti i secoli e da tutte le generazioni: Fiat!]]></itunes:summary><itunes:duration>516</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>228 -Perché dobbiamo tornare al patriarcato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/228-perche-dobbiamo-tornare-al-patriarcato--57888310</link><description><![CDATA[Dopo l’ omicidio di una giovane donna, Giulia Cecchettin,  avvenuto lo scorso 11 novembre, l’Italia ha scoperto di essere minacciata dal patriarcato, Il titolo di un dossier del quotidiano “La Repubblica” del 24 novembre è eloquente: “<i>Femminicidi fermiamo la strage</i>”. La tesi, che è la stessa diffusa dai mass-media, dai social e da ogni tipo di <i>influencer</i> è che esiste una strage di femminicidi e la responsabilità va attribuita alla cultura del “patriarcato”, ancora dominante. Bisogna combattere il patriarcato per fermare la violenza contro le donne.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57888310</guid><pubDate>Sun, 03 Dec 2023 22:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57888310/2_12.mp3" length="8596281" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Dopo l’ omicidio di una giovane donna, Giulia Cecchettin,  avvenuto lo scorso 11 novembre, l’Italia ha scoperto di essere minacciata dal patriarcato, Il titolo di un dossier del quotidiano “La Repubblica” del 24 novembre è eloquente: “Femminicidi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dopo l’ omicidio di una giovane donna, Giulia Cecchettin,  avvenuto lo scorso 11 novembre, l’Italia ha scoperto di essere minacciata dal patriarcato, Il titolo di un dossier del quotidiano “La Repubblica” del 24 novembre è eloquente: “<i>Femminicidi fermiamo la strage</i>”. La tesi, che è la stessa diffusa dai mass-media, dai social e da ogni tipo di <i>influencer</i> è che esiste una strage di femminicidi e la responsabilità va attribuita alla cultura del “patriarcato”, ancora dominante. Bisogna combattere il patriarcato per fermare la violenza contro le donne.]]></itunes:summary><itunes:duration>538</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>227 - Perché l’adorazione eucaristica è necessaria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/227-perche-l-adorazione-eucaristica-e-necessaria--57810662</link><description><![CDATA[Oggi voglio parlare di una importante pratica cristiana, l’adorazione al Santissimo Sacramento. Nel Santissimo Sacramento Gesù Cristo è presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Noi lo adoriamo nella Santa Messa, nella quale il momento centrale è quello della transustanziazione, in cui il Sacerdote pronuncia le parole che trasformano il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Gesù. Nel Sacramento dell’Eucarestia il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo sono presenti veramente, realmente, sostanzialmente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57810662</guid><pubDate>Sun, 26 Nov 2023 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57810662/26_11.mp3" length="7236660" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi voglio parlare di una importante pratica cristiana, l’adorazione al Santissimo Sacramento. Nel Santissimo Sacramento Gesù Cristo è presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Noi lo adoriamo nella Santa Messa, nella quale il momento centrale è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi voglio parlare di una importante pratica cristiana, l’adorazione al Santissimo Sacramento. Nel Santissimo Sacramento Gesù Cristo è presente in Corpo, Sangue, Anima e Divinità. Noi lo adoriamo nella Santa Messa, nella quale il momento centrale è quello della transustanziazione, in cui il Sacerdote pronuncia le parole che trasformano il pane e il vino nel Corpo e Sangue di Gesù. Nel Sacramento dell’Eucarestia il Corpo e il Sangue di Gesù Cristo sono presenti veramente, realmente, sostanzialmente.]]></itunes:summary><itunes:duration>453</itunes:duration><itunes:keywords>adorazioneeucaristica,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>226 - “Beati i pacifici perché saranno chiamati figli di Dio”: Gianfranco Chiti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/226-beati-i-pacifici-perche-saranno-chiamati-figli-di-dio-gianfranco-chiti--57698974</link><description><![CDATA[La pace è un grande bene per l’umanità. Il Vangelo dice “Beati i pacifici perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt, 5, 9). Ma i pacifici sono coloro che operano per ordinare tutte le cose secondo la legge naturale e quella divina, ossia secondo giustizia. E operare secondo giustizia talvolta significa essere obbligati alla guerra per instaurare la pace. La pace infatti deve essere giusta, altrimenti non è vera pace. Il motto episcopale di Pio XII era “<i>Opus iustitae pax</i>”: la pace è frutto di giustizia. La guerra è un male, ma può essere necessaria per stabilire una giusta pace ed evitare mali più gravi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57698974</guid><pubDate>Sat, 18 Nov 2023 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57698974/19_11.mp3" length="9725189" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La pace è un grande bene per l’umanità. Il Vangelo dice “Beati i pacifici perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt, 5, 9). Ma i pacifici sono coloro che operano per ordinare tutte le cose secondo la legge naturale e quella divina, ossia secondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La pace è un grande bene per l’umanità. Il Vangelo dice “Beati i pacifici perché saranno chiamati figli di Dio” (Mt, 5, 9). Ma i pacifici sono coloro che operano per ordinare tutte le cose secondo la legge naturale e quella divina, ossia secondo giustizia. E operare secondo giustizia talvolta significa essere obbligati alla guerra per instaurare la pace. La pace infatti deve essere giusta, altrimenti non è vera pace. Il motto episcopale di Pio XII era “<i>Opus iustitae pax</i>”: la pace è frutto di giustizia. La guerra è un male, ma può essere necessaria per stabilire una giusta pace ed evitare mali più gravi.]]></itunes:summary><itunes:duration>608</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>225 - L’uomo ha un’anima destinata all’eternità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/225-l-uomo-ha-un-anima-destinata-all-eternita--57600329</link><description><![CDATA[<b>Il mondo si commuove per i bambini che muoiono sotto le bombe in Palestina ma non versa lacrime per la piccola Indi, condannata a morte in Gran Bretagna dalle autorità dello Stato contro la volontà dei genitori. Ma perché questo può accadere? Perché la vita è considerata solo sotto l’aspetto materiale ed utilitaristico. Ci si dimentica che ogni uomo, anche un cerebroleso, vive perché ha un’anima e in quanto ha un’anima, ha una insopprimibile dignità, che comporta il diritto alla vita. Una delle ragioni per cui oggi un essere umano innocente può essere condannato a morte, va ricercata nel concetto di morte cerebrale, nato nel 1968, quando un’Università americana, quella di Harvard, propose una vera e propria rivoluzione antropologica.Fino a quella data al medico spettava accertare che la morte fosse avvenuta, individuarne le cause, ma non definirne l’esatto momento. L’accertamento avveniva attraverso il riscontro della definitiva cessazione delle funzioni vitali: la respirazione, la circolazione, l’attività del sistema nervoso. Nell’agosto del 1968 la Harvard Medical School, propose un nuovo criterio di accertamento della morte fondato su di un riscontro strettamente neurologico: la definitiva cessazione delle funzioni del cervello, definita “coma irreversibile”. C’è uno stretto rapporto tra la definizione della morte cerebrale proposta dalla Harvard Medical School, nell’estate del 1968, e il primo trapianto di cuore di Chris Barnard del dicembre 1967.I trapianti di cuore prevedevano che il cuore dell’espiantato battesse ancora, ovvero che, secondo i canoni della medicina tradizionale, egli fosse ancora vivo. L’espianto, in questo caso, equivaleva alla soppressione di una vita umana, sia pure compiuto “a fin di bene”. La scienza poneva la morale di fronte a un drammatico quesito: è lecito sopprimere un malato, sia pure condannato a morte, o irreversibilmente leso, per salvare un’altra vita umana di “qualità” superiore?   Di fronte a questo bivio, che avrebbe dovuto imporre un serrato confronto tra opposte teorie morali, quella tradizionale e quella neo-utilitaristica, l’Università di Harvard si assunse la responsabilità di una “ridefinizione” del concetto di morte che permettesse di aprire la strada ai trapianti, aggirando il problema etico.Per superare il problema, per proseguire sulla via dei trapianti, una strada che avrebbe salvato la vita a molti uomini, ma che si presentava anche come estremamente lucrosa per l’industria medica e farmaceutica, c’erano due possibilità: o si modificava la legge morale, rendendo lecita l’uccisione dell’innocente, o si modificava il criterio di accertamento della morte, definendo morto chi, fino a quel momento, era considerato dalla scienza vivo.La prima strada era quella di modificare la morale tradizionale, secondo cui non si può uccidere l’innocente, in nome di una nuova etica utilitaristica. La seconda strada, è quella della ridefinizione del concetto di vita, affermando che l’essere che si sopprime non è un essere umano . E’ quanto accadde con la definizione di Harvard del 1968.La ridefinizione della morte di Harvard venne accettata in quasi tutti gli Stati americani e, in seguito, anche nella maggior parte dei Paesi cosiddetti sviluppati. In Italia, la “svolta” fu segnata dalla legge 29 dicembre 1993 n. 578 che all’art. 1 recita: «La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni del cervello».Si trattava di una Rivoluzione antropologica perché l’identificazione della morte con la cessazione di tutte le funzioni del cervello equivale a negare l’esistenza di un’anima spirituale, come principio vitale del corpo e identificare la vita con l’attività fisiologica del cervello. L’uomo viene ridotto ad organismo corporeo e il principio vitale di quest’organismo è situato nell’attività cerebrale. Si tratta di quella concezione filosofica che riduce il pensiero, la coscienza ed ogni attività spirituale a “prodotti del cervello umano”.Oggi quindi per giustificare la soppressione di un cerebroleso o si fa ricorso ad un’etica utilitaristica, per cui, si può sopprimere l’essere umano, se ciò conviene alla società: oppure si nega la coesistenza tra individuo biologico e individuo umano, affermando che poiché l’uomo è un animale razionale, ossia un essere animato di natura razionale, quando manca la razionalità, come è il caso degli embrioni, dei feti non ancora autocoscienti, ma anche dei bambini anancefalici o dei morti cerebrali, la soppressione del vivente è lecita, perché si tratta appunto di un vivente privo di razionalità. In realtà, sia la scienza che la filosofia dimostrano che l’irreversibilità della perdita delle funzioni cerebrali, accertata dall’“encefalogramma piatto”, non dimostra la morte dell’individuo. Chi vuole approfondire questa importante questione può ricorrere aI volume Finis Vitae. La morte cerebrale è ancora vita?, pubblicato in coedizione dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e da Rubbettino (Soveria Mannelli 2008), con il contributo di diciotto studiosi internazionali. La vita e la morte non si costruiscono a tavolino, e neppure in laboratorio. La vita inizia quando Dio infonde l’anima nel corpo, e finisce quando il corpo si separa dall’anima. Il principio vitale del corpo non è il cervello, destinato a corrompersi con il corpo, ma l’anima, che è una realtà incorporea, immateriale, spirituale, e in quanto tale incorruttibile ed eterna.  L’uomo ha un’anima. Quest’anima è destinata all’eternità. Ricordiamolo sempre. (Roberto de Mattei)  <br /><br /></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57600329</guid><pubDate>Sat, 11 Nov 2023 19:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57600329/11_11.mp3" length="7447239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il mondo si commuove per i bambini che muoiono sotto le bombe in Palestina ma non versa lacrime per la piccola Indi, condannata a morte in Gran Bretagna dalle autorità dello Stato contro la volontà dei genitori. Ma perché questo può accadere? Perché...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Il mondo si commuove per i bambini che muoiono sotto le bombe in Palestina ma non versa lacrime per la piccola Indi, condannata a morte in Gran Bretagna dalle autorità dello Stato contro la volontà dei genitori. Ma perché questo può accadere? Perché la vita è considerata solo sotto l’aspetto materiale ed utilitaristico. Ci si dimentica che ogni uomo, anche un cerebroleso, vive perché ha un’anima e in quanto ha un’anima, ha una insopprimibile dignità, che comporta il diritto alla vita. Una delle ragioni per cui oggi un essere umano innocente può essere condannato a morte, va ricercata nel concetto di morte cerebrale, nato nel 1968, quando un’Università americana, quella di Harvard, propose una vera e propria rivoluzione antropologica.Fino a quella data al medico spettava accertare che la morte fosse avvenuta, individuarne le cause, ma non definirne l’esatto momento. L’accertamento avveniva attraverso il riscontro della definitiva cessazione delle funzioni vitali: la respirazione, la circolazione, l’attività del sistema nervoso. Nell’agosto del 1968 la Harvard Medical School, propose un nuovo criterio di accertamento della morte fondato su di un riscontro strettamente neurologico: la definitiva cessazione delle funzioni del cervello, definita “coma irreversibile”. C’è uno stretto rapporto tra la definizione della morte cerebrale proposta dalla Harvard Medical School, nell’estate del 1968, e il primo trapianto di cuore di Chris Barnard del dicembre 1967.I trapianti di cuore prevedevano che il cuore dell’espiantato battesse ancora, ovvero che, secondo i canoni della medicina tradizionale, egli fosse ancora vivo. L’espianto, in questo caso, equivaleva alla soppressione di una vita umana, sia pure compiuto “a fin di bene”. La scienza poneva la morale di fronte a un drammatico quesito: è lecito sopprimere un malato, sia pure condannato a morte, o irreversibilmente leso, per salvare un’altra vita umana di “qualità” superiore?   Di fronte a questo bivio, che avrebbe dovuto imporre un serrato confronto tra opposte teorie morali, quella tradizionale e quella neo-utilitaristica, l’Università di Harvard si assunse la responsabilità di una “ridefinizione” del concetto di morte che permettesse di aprire la strada ai trapianti, aggirando il problema etico.Per superare il problema, per proseguire sulla via dei trapianti, una strada che avrebbe salvato la vita a molti uomini, ma che si presentava anche come estremamente lucrosa per l’industria medica e farmaceutica, c’erano due possibilità: o si modificava la legge morale, rendendo lecita l’uccisione dell’innocente, o si modificava il criterio di accertamento della morte, definendo morto chi, fino a quel momento, era considerato dalla scienza vivo.La prima strada era quella di modificare la morale tradizionale, secondo cui non si può uccidere l’innocente, in nome di una nuova etica utilitaristica. La seconda strada, è quella della ridefinizione del concetto di vita, affermando che l’essere che si sopprime non è un essere umano . E’ quanto accadde con la definizione di Harvard del 1968.La ridefinizione della morte di Harvard venne accettata in quasi tutti gli Stati americani e, in seguito, anche nella maggior parte dei Paesi cosiddetti sviluppati. In Italia, la “svolta” fu segnata dalla legge 29 dicembre 1993 n. 578 che all’art. 1 recita: «La morte si identifica con la cessazione irreversibile di tutte le funzioni del cervello».Si trattava di una Rivoluzione antropologica perché l’identificazione della morte con la cessazione di tutte le funzioni del cervello equivale a negare l’esistenza di un’anima spirituale, come principio vitale del corpo e identificare la vita con l’attività fisiologica del cervello. L’uomo viene ridotto ad organismo corporeo e il principio vitale di quest’organismo è situato nell’attività cerebrale. 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(Lib. Mor. VIII, cap. 12). La morte è la porta dell’eternità, il momento in cui finisce tutto ciò che è temporale e passeggero e inizia ciò che è eterno, ciò che non ha mai fine. La nostra vita è una corsa vertiginosa verso questo momento da cui dipenderà la nostra felicità o infelicità eterna.  La morte è un mistero, ma c’è chi pretende di sapere che cosa accade in quel momento e di raccontarlo. Nel 1975 è uscito un libro del medico americano Raymond Moody, Life After Life, “La vita dopo la vita”, che ha avuto milioni di lettori in tutto il mondo. In questo libro l'autore raccoglie una serie testimonianze di persone che sono uscite da uno stato di “morte clinica»” e che hanno raccontato con le loro parole che cosa c’è oltre la morte. Il tema dominante è quello di un oscuro tunnel al termine del quale saremmo attesi da una luce abbagliante e poi da un'ineffabile sensazione di pace e amore e dalla scomparsa di ogni dolore e paura. Ma tutto ciò, se può riguardare la cosiddetta morte cerebrale, ha poco a che fare con la vera morte, che non è la cessazione delle attività cerebrali, ma la separazione dell’anima dal corpo, conseguente alla cessazione delle attività cardiorespiratorie.</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57520198</guid><pubDate>Sun, 05 Nov 2023 11:20:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57520198/05_11.mp3" length="7530414" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Novembre, mese dei morti ci spinge ad alcune riflessioni. San Gregorio Magno dice che il pensiero dei predestinati è sempre fisso verso l'eternità; essi anche quando sono felici in questa vita, anche quando non sono in pericolo di morte, considerano...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Novembre, mese dei morti ci spinge ad alcune riflessioni. San Gregorio Magno dice che il pensiero dei predestinati è sempre fisso verso l'eternità; essi anche quando sono felici in questa vita, anche quando non sono in pericolo di morte, considerano sempre la morte come presente. (Lib. Mor. VIII, cap. 12). La morte è la porta dell’eternità, il momento in cui finisce tutto ciò che è temporale e passeggero e inizia ciò che è eterno, ciò che non ha mai fine. La nostra vita è una corsa vertiginosa verso questo momento da cui dipenderà la nostra felicità o infelicità eterna.  La morte è un mistero, ma c’è chi pretende di sapere che cosa accade in quel momento e di raccontarlo. Nel 1975 è uscito un libro del medico americano Raymond Moody, Life After Life, “La vita dopo la vita”, che ha avuto milioni di lettori in tutto il mondo. In questo libro l'autore raccoglie una serie testimonianze di persone che sono uscite da uno stato di “morte clinica»” e che hanno raccontato con le loro parole che cosa c’è oltre la morte. Il tema dominante è quello di un oscuro tunnel al termine del quale saremmo attesi da una luce abbagliante e poi da un'ineffabile sensazione di pace e amore e dalla scomparsa di ogni dolore e paura. Ma tutto ciò, se può riguardare la cosiddetta morte cerebrale, ha poco a che fare con la vera morte, che non è la cessazione delle attività cerebrali, ma la separazione dell’anima dal corpo, conseguente alla cessazione delle attività cardiorespiratorie.</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>471</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La Festa della Regalità di Cristo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-festa-della-regalita-di-cristo--57419460</link><description><![CDATA[L’ultima domenica di ottobre si celebra, secondo l’antica liturgia, la festa della Regalità di Cristo, la seconda dopo l’Epifania. Nella festa dell’Epifania Gesù bambino si manifesta ai Re dell’Oriente e al popolo di Israele come “il Signore che tiene nella sua mano il regno, la potenza, l’impero” (secondo le parole dell’Introito della Messa dell’Epifania). I Re Magi impersonano nella grotta di Betlemme il potere temporale che si sottomette a Cristo, riconoscendolo come Signore del Cielo e della terra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57419460</guid><pubDate>Sat, 28 Oct 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57419460/28_10.mp3" length="7045653" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’ultima domenica di ottobre si celebra, secondo l’antica liturgia, la festa della Regalità di Cristo, la seconda dopo l’Epifania. Nella festa dell’Epifania Gesù bambino si manifesta ai Re dell’Oriente e al popolo di Israele come “il Signore che tiene...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’ultima domenica di ottobre si celebra, secondo l’antica liturgia, la festa della Regalità di Cristo, la seconda dopo l’Epifania. Nella festa dell’Epifania Gesù bambino si manifesta ai Re dell’Oriente e al popolo di Israele come “il Signore che tiene nella sua mano il regno, la potenza, l’impero” (secondo le parole dell’Introito della Messa dell’Epifania). 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Per temperamento e vocazione, Pio XII era un uomo di pace. Il suo stemma mostrava una colomba con un ramo d'ulivo e il suo motto indicava la pace come frutto della giustizia:<i> Opus justitiae pax (Is. 34, 17).  </i>E il primo messaggio inviato via radio]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57337354</guid><pubDate>Sat, 21 Oct 2023 18:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57337354/21_10.mp3" length="7025173" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra gli anniversari che ricorrono nel mese di ottobre c’è quello dell’enciclica di Pio XII Summi Pontificatus, pubblicata il 20 ottobre 1939, la prima e una delle più importanti del suo pontificato.Il cardinale Eugenio Pacelli era stato elevato al...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra gli anniversari che ricorrono nel mese di ottobre c’è quello dell’enciclica di Pio XII <i>Summi Pontificatus</i>, pubblicata il 20 ottobre 1939, la prima e una delle più importanti del suo pontificato.Il cardinale Eugenio Pacelli era stato elevato al soglio di Pietro, con il nome di Pio XII, il 2 marzo del 1939. Per temperamento e vocazione, Pio XII era un uomo di pace. Il suo stemma mostrava una colomba con un ramo d'ulivo e il suo motto indicava la pace come frutto della giustizia:<i> Opus justitiae pax (Is. 34, 17).  </i>E il primo messaggio inviato via radio]]></itunes:summary><itunes:duration>440</itunes:duration><itunes:keywords>guerra,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>221 - E se l’Islam vince, se Gerusalemme cade?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/221-e-se-l-islam-vince-se-gerusalemme-cade--57233406</link><description><![CDATA[Una drammatica guerra dagli imprevedibili sviluppi è in corso in Medio<br />Oriente e dobbiamo porci questa domanda: che cosa accadrà se l’Islam vince, se<br />Gerusalemme cade? Questa domanda la evitano accuratamente coloro che in maniera<br />aperta o tacita tifano per la sconfitta di Israele, ma se l’è posta, con grande lucidità, il<br />direttore di “Libero” Mario Sechi, in un articolo, apparso 13 ottobre sul suo<br />quotidiano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57233406</guid><pubDate>Sat, 14 Oct 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57233406/14_10.mp3" length="5379249" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Una drammatica guerra dagli imprevedibili sviluppi è in corso in Medio
Oriente e dobbiamo porci questa domanda: che cosa accadrà se l’Islam vince, se
Gerusalemme cade? Questa domanda la evitano accuratamente coloro che in maniera
aperta o tacita...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una drammatica guerra dagli imprevedibili sviluppi è in corso in Medio<br />Oriente e dobbiamo porci questa domanda: che cosa accadrà se l’Islam vince, se<br />Gerusalemme cade? Questa domanda la evitano accuratamente coloro che in maniera<br />aperta o tacita tifano per la sconfitta di Israele, ma se l’è posta, con grande lucidità, il<br />direttore di “Libero” Mario Sechi, in un articolo, apparso 13 ottobre sul suo<br />quotidiano.]]></itunes:summary><itunes:duration>337</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>220 - Lo spirito di Lepanto che ci anima</title><link>https://www.spreaker.com/episode/220-lo-spirito-di-lepanto-che-ci-anima--57146859</link><description><![CDATA[A me piace ricordare la battaglia di Lepanto non solo nei grandi anniversari, come abbiamo sempre fatto pubblicamente con la Fondazione Lepanto, l’ultima volta nel 2021, 450esimo anniversario della grande vittoria, ma piace ricordarlo anche ogni 7 ottobre, per non dimenticare mai l’importanza e il significato di questo eventoOgni 7 ottobre torno con la memoria e con la preghiera a quel giorno che cambiò la storia dell’Occidente cristiano. Il giorno in cui nel mare della Grecia, si affrontarono due immense flotte, la flotta turca e quella cristiana, per una battaglia decisiva per la nostra civiltà.I Turchi miravano a travolgere l’armata cristiana sul mare e poi, per via di terra, puntare su Roma, e conquistare, dopo Costantinopoli, l’Occidente, sottoponendolo alla legge dell’Islam. Ma a Roma regnava dal 1566 un Papa indomito, Pio V, il domenicano Michele Ghislieri, che la Chiesa ha elevato alla gloria degli altari.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57146859</guid><pubDate>Sat, 07 Oct 2023 19:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57146859/07_10.mp3" length="5556046" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>A me piace ricordare la battaglia di Lepanto non solo nei grandi anniversari, come abbiamo sempre fatto pubblicamente con la Fondazione Lepanto, l’ultima volta nel 2021, 450esimo anniversario della grande vittoria, ma piace ricordarlo anche ogni 7...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A me piace ricordare la battaglia di Lepanto non solo nei grandi anniversari, come abbiamo sempre fatto pubblicamente con la Fondazione Lepanto, l’ultima volta nel 2021, 450esimo anniversario della grande vittoria, ma piace ricordarlo anche ogni 7 ottobre, per non dimenticare mai l’importanza e il significato di questo eventoOgni 7 ottobre torno con la memoria e con la preghiera a quel giorno che cambiò la storia dell’Occidente cristiano. Il giorno in cui nel mare della Grecia, si affrontarono due immense flotte, la flotta turca e quella cristiana, per una battaglia decisiva per la nostra civiltà.I Turchi miravano a travolgere l’armata cristiana sul mare e poi, per via di terra, puntare su Roma, e conquistare, dopo Costantinopoli, l’Occidente, sottoponendolo alla legge dell’Islam. Ma a Roma regnava dal 1566 un Papa indomito, Pio V, il domenicano Michele Ghislieri, che la Chiesa ha elevato alla gloria degli altari.]]></itunes:summary><itunes:duration>348</itunes:duration><itunes:keywords>lepanto,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>219 - La vera devozione agli Angeli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/219-la-vera-devozione-agli-angeli--57005373</link><description><![CDATA[Il mese di ottobre, oltre ad essere il mese del rosario è tradizionalmente dedicato agli Angeli.  Oggi si sente molto parlare di angeli, ma in una prospettiva che non è quella della Chiesa. C’è una falsa devozione agli Angeli, che consiste nell’immaginarli come creature mitologiche attribuendo loro potenzialità quasi magiche per esaudire i nostri desideri, appagare i nostri sentimenti, indipendentemente dall’osservanza della legge universale di Dio, cioè dal rispetto dell’ordine oggettivo del creato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/57005373</guid><pubDate>Sat, 30 Sep 2023 19:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/57005373/30_09.mp3" length="8299459" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il mese di ottobre, oltre ad essere il mese del rosario è tradizionalmente dedicato agli Angeli.  Oggi si sente molto parlare di angeli, ma in una prospettiva che non è quella della Chiesa. 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C’è una falsa devozione agli Angeli, che consiste nell’immaginarli come creature mitologiche attribuendo loro potenzialità quasi magiche per esaudire i nostri desideri, appagare i nostri sentimenti, indipendentemente dall’osservanza della legge universale di Dio, cioè dal rispetto dell’ordine oggettivo del creato.]]></itunes:summary><itunes:duration>519</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,angeli,commenti,devozioni,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>218 -  San Pio da Pietrelcina: un grande perseguitato del XX secolo. </title><link>https://www.spreaker.com/episode/218-san-pio-da-pietrelcina-un-grande-perseguitato-del-xx-secolo--56909970</link><description><![CDATA[Nel 1979 conobbi la dottoressa Wanda Poltawska, una esponente di primo piano del mondo <i>pro-life</i> europeo, molto legata a Giovanni Paolo II. La dottoressa mi raccontò di essere stata miracolosamente guarita da un cancro all’intestino grazie a padre Pio, al quale mons. Karol Wojytila, vescovo ausiliare di Cracovia, sapendo che la sua amica stava in condizioni disperate, aveva scritto  nel 1962 affinché “<i>Dio per intercessione della Beatissima Vergine mostrasse la sua misericordia a lei e alla sua famiglia</i>”. Wanda Poltawska, già sopravvissuta al terribile campo di concentramento di Ravensbruck, venne guarita da padre Pio e oggi ha felicemente raggiunto il traguardo dei cento anni,<b><i>   </i></b>Fu lo stesso Giovanni Paolo II, a beatificare padre Pio nel 1999 e a proclamarlo santo nel 2002.  E dire che nel 1961, un anno prima della lettera di mons.  Wojtila, il domenicano Paul Philippe, consultore del Sant’Uffizio, dopo avere interrogato padre Pio, lo definiva “un disgraziato sacerdote, che approfitta della sua reputazione di santo per ingannare le sue vittime”. Fino alla sua morte, avvenuta il 23 settembre 1968 padre Pio, all’interno della Chiesa fu considerato da molti un visionario o, peggio ancora un imbroglione]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56909970</guid><pubDate>Sat, 23 Sep 2023 15:45:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56909970/24_09.mp3" length="9275466" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel 1979 conobbi la dottoressa Wanda Poltawska, una esponente di primo piano del mondo pro-life europeo, molto legata a Giovanni Paolo II. La dottoressa mi raccontò di essere stata miracolosamente guarita da un cancro all’intestino grazie a padre Pio,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel 1979 conobbi la dottoressa Wanda Poltawska, una esponente di primo piano del mondo <i>pro-life</i> europeo, molto legata a Giovanni Paolo II. La dottoressa mi raccontò di essere stata miracolosamente guarita da un cancro all’intestino grazie a padre Pio, al quale mons. Karol Wojytila, vescovo ausiliare di Cracovia, sapendo che la sua amica stava in condizioni disperate, aveva scritto  nel 1962 affinché “<i>Dio per intercessione della Beatissima Vergine mostrasse la sua misericordia a lei e alla sua famiglia</i>”. Wanda Poltawska, già sopravvissuta al terribile campo di concentramento di Ravensbruck, venne guarita da padre Pio e oggi ha felicemente raggiunto il traguardo dei cento anni,<b><i>   </i></b>Fu lo stesso Giovanni Paolo II, a beatificare padre Pio nel 1999 e a proclamarlo santo nel 2002.  E dire che nel 1961, un anno prima della lettera di mons.  Wojtila, il domenicano Paul Philippe, consultore del Sant’Uffizio, dopo avere interrogato padre Pio, lo definiva “un disgraziato sacerdote, che approfitta della sua reputazione di santo per ingannare le sue vittime”. 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Sui canali televisivi ed Internet occidentali, le scene di dolore si sono alternate alla voce degli esperti: metereologi, geologi, climatologi. Mai si è però sentito pronunciare il nome di Dio. Dio è stato il grande assente da questo drammatico orizzonte, come se nominarlo, accostare il suo nome a queste sciagure, fosse una blasfemia. Dio, per la cultura dominante in Occidente non esiste, o se, esiste si disinteressa del mondo. Eppure, se Dio è il creatore dell’universo, la causa prima di tutto ciò che esiste, nulla può sfuggire al suo governo. Dio non si disinteressa delle sue creature. Questo interesse di Dio verso il creato, questo governo delle creature che dà ordine all’universo è ciò che propriamente chiamiamo Divina Provvidenza. Dio, provvede con amore e potenza ad ogni ambito del creato, fino ai minimi particolari. Lo dice il Vangelo quando afferma che tutti i capelli del nostro capo sono contati (Lc, 12, 1-7).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56819918</guid><pubDate>Sat, 16 Sep 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56819918/16_09.mp3" length="7339897" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le due grandi calamità che nei giorni scorsi hanno colpito il Nord Africa – prima il terremoto in Marocco e poi, l'uragano con il crollo di due dighe in Libia - hanno provocato migliaia di vittime, lutti e devastazioni di ogni genere. Sui canali...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le due grandi calamità che nei giorni scorsi hanno colpito il Nord Africa – prima il terremoto in Marocco e poi, l'uragano con il crollo di due dighe in Libia - hanno provocato migliaia di vittime, lutti e devastazioni di ogni genere. Sui canali televisivi ed Internet occidentali, le scene di dolore si sono alternate alla voce degli esperti: metereologi, geologi, climatologi. Mai si è però sentito pronunciare il nome di Dio. Dio è stato il grande assente da questo drammatico orizzonte, come se nominarlo, accostare il suo nome a queste sciagure, fosse una blasfemia. Dio, per la cultura dominante in Occidente non esiste, o se, esiste si disinteressa del mondo. Eppure, se Dio è il creatore dell’universo, la causa prima di tutto ciò che esiste, nulla può sfuggire al suo governo. Dio non si disinteressa delle sue creature. Questo interesse di Dio verso il creato, questo governo delle creature che dà ordine all’universo è ciò che propriamente chiamiamo Divina Provvidenza. Dio, provvede con amore e potenza ad ogni ambito del creato, fino ai minimi particolari. 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Per questo la Pascendi inizia affermando che “in questi ultimi tempi il numero dei nemici della Croce di Cristo è cresciuto oltre misura e essi, con mezzi completamente nuovi e pieni di astuzia, si prodigano per rendere vana la virtù vivificatrice della Chiesa e cercare di attaccare alle fondamenta lo stesso regno di Gesù Cristo”. Il Papa si spinge oltre: “I seminatori di errori – afferma – non si trovano più solo tra i nemici dichiarati, ma – fatto che causa grandissima pena e moltissimo timore – si celano nel seno stesso della Chiesa, e sono tanto più pericolosi quanto più sono nascosti”. </b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56745053</guid><pubDate>Sun, 10 Sep 2023 10:16:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56745053/9_09.mp3" length="7858166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’8 settembre, giorno in cui festeggiamo il compleanno della Beatissima Vergine Maria, è anche l’anniversario dell’Enciclica Pascendi di san Pio X, pubblicata l’8 settembre del 1907: un fondamentale documento che riassume il sistema di pensiero...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>L’8 settembre, giorno in cui festeggiamo il compleanno della Beatissima Vergine Maria, è anche l’anniversario dell’Enciclica Pascendi di san Pio X, pubblicata l’8 settembre del 1907: un fondamentale documento che riassume il sistema di pensiero modernista, indicando le disposizioni per combatterlo in seno alla Chiesa.Ciò che Pio X comprese è che la Chiesa aveva dei nemici, dichiarati ed occulti. Per questo la Pascendi inizia affermando che “in questi ultimi tempi il numero dei nemici della Croce di Cristo è cresciuto oltre misura e essi, con mezzi completamente nuovi e pieni di astuzia, si prodigano per rendere vana la virtù vivificatrice della Chiesa e cercare di attaccare alle fondamenta lo stesso regno di Gesù Cristo”. Il Papa si spinge oltre: “I seminatori di errori – afferma – non si trovano più solo tra i nemici dichiarati, ma – fatto che causa grandissima pena e moltissimo timore – si celano nel seno stesso della Chiesa, e sono tanto più pericolosi quanto più sono nascosti”. </b>]]></itunes:summary><itunes:duration>492</itunes:duration><itunes:keywords>pascendi,robertodemattei,sanpiox</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>215 - “Pastore, buon Pastore egli fu”. San Pio X nel ricordo di Pio XII</title><link>https://www.spreaker.com/episode/215-pastore-buon-pastore-egli-fu-san-pio-x-nel-ricordo-di-pio-xii--56669789</link><description><![CDATA[Centoventi anni fa, il 4 agosto 1903, iniziò il pontificato di Pio X, uno dei più grandi santi dell’epoca moderna. Pio X, che si chiamava Giuseppe Melchiorre Sarto, nacque a Riese, un paesino del Veneto, il 2 giugno 1835. Prima di essere eletto Papa fu vescovo di Mantova e cardinale patriarca di Venezia. Morì il 20 agosto 1914, dopo aver governato per undici anni la Chiesa universale. Fu beatificato il 3 giugno 1951 e canonizzato il 29 maggio 1954 da Pio XII, che fissò la sua festa al 3 settembre. Coloro che seguono il calendario liturgico antico lo festeggiano dunque in tale data. Il nuovo calendario ha invece spostato la festa al 21 agosto, il giorno successivo alla sua morte. In questi tempi difficili, in cui la Chiesa ha bisogno di modelli, non ci stancheremo mai di celebrare la sua figura e oggi, vogliamo farlo, con le parole di Pio XII, tratte dal discorso di beatificazione del 1951.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56669789</guid><pubDate>Sat, 02 Sep 2023 18:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56669789/02_09.mp3" length="7620693" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Centoventi anni fa, il 4 agosto 1903, iniziò il pontificato di Pio X, uno dei più grandi santi dell’epoca moderna. Pio X, che si chiamava Giuseppe Melchiorre Sarto, nacque a Riese, un paesino del Veneto, il 2 giugno 1835. Prima di essere eletto Papa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Centoventi anni fa, il 4 agosto 1903, iniziò il pontificato di Pio X, uno dei più grandi santi dell’epoca moderna. Pio X, che si chiamava Giuseppe Melchiorre Sarto, nacque a Riese, un paesino del Veneto, il 2 giugno 1835. Prima di essere eletto Papa fu vescovo di Mantova e cardinale patriarca di Venezia. Morì il 20 agosto 1914, dopo aver governato per undici anni la Chiesa universale. Fu beatificato il 3 giugno 1951 e canonizzato il 29 maggio 1954 da Pio XII, che fissò la sua festa al 3 settembre. Coloro che seguono il calendario liturgico antico lo festeggiano dunque in tale data. Il nuovo calendario ha invece spostato la festa al 21 agosto, il giorno successivo alla sua morte. In questi tempi difficili, in cui la Chiesa ha bisogno di modelli, non ci stancheremo mai di celebrare la sua figura e oggi, vogliamo farlo, con le parole di Pio XII, tratte dal discorso di beatificazione del 1951.]]></itunes:summary><itunes:duration>477</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>214 - La guerra civile che è alle porte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/214-la-guerra-civile-che-e-alle-porte--56600260</link><description><![CDATA[L’estate finisce, il Sinodo sulla Sinodalità di papa Francesco è imminente tra l’indifferenza generale, malgrado le gravi conseguenze che potrà avere, e neanche la morte, drammatica e simbolica di Eugene Prigogin, l’ultima vittima di Putin, ha risvegliato l’attenzione dell’opinione pubblica europea sui gravi problemi che si addensano all’orizzonte. Eppure i segnali di allarme non sono pochi e non riguardano solo gli aspetti economici del futuro, a cui tutti sono più sensibili. A me ha fatto riflettere un articolo di Jean-Pierre Maugendre sulla rivista “Renaissance Catholique” (n. 177, maggio-luglio 2023), di cui cercherò di riassumere i punti essenziali, anche perché offre una seria e articolata conferma delle preoccupazioni del generale Roberto Vannacci, nel suo libro <i>Il mondo al contrario</i>, che in Italia ha provocato un ingiustificato scandalo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56600260</guid><pubDate>Sun, 27 Aug 2023 13:45:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56600260/26_08.mp3" length="8406947" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’estate finisce, il Sinodo sulla Sinodalità di papa Francesco è imminente tra l’indifferenza generale, malgrado le gravi conseguenze che potrà avere, e neanche la morte, drammatica e simbolica di Eugene Prigogin, l’ultima vittima di Putin, ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’estate finisce, il Sinodo sulla Sinodalità di papa Francesco è imminente tra l’indifferenza generale, malgrado le gravi conseguenze che potrà avere, e neanche la morte, drammatica e simbolica di Eugene Prigogin, l’ultima vittima di Putin, ha risvegliato l’attenzione dell’opinione pubblica europea sui gravi problemi che si addensano all’orizzonte. Eppure i segnali di allarme non sono pochi e non riguardano solo gli aspetti economici del futuro, a cui tutti sono più sensibili. A me ha fatto riflettere un articolo di Jean-Pierre Maugendre sulla rivista “Renaissance Catholique” (n. 177, maggio-luglio 2023), di cui cercherò di riassumere i punti essenziali, anche perché offre una seria e articolata conferma delle preoccupazioni del generale Roberto Vannacci, nel suo libro <i>Il mondo al contrario</i>, che in Italia ha provocato un ingiustificato scandalo.]]></itunes:summary><itunes:duration>526</itunes:duration><itunes:keywords>civile,guerra,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>213 - L’Assunzione: il giorno più bello del tempo e dell’eternità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/213-l-assunzione-il-giorno-piu-bello-del-tempo-e-dell-eternita--56443890</link><description><![CDATA[L’Assunzione in corpo ed anima della Madonna in Cielo è un dogma di fede cattolica, creduto da tempo immemorabile dai cristiani e proclamato solennemente da Pio XII, il 1 novembre del 1950. Dopo aver implorato l’assistenza dello Spirito Santo, Pio XII, nel profondo silenzio della moltitudine, scandì con parole ferme e commosse la formula con cui solennemente definiva “<i>essere dogma da Dio rivelato che: l’Immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo</i>”. Erano le 9.45 di mattina, nella piazza di San Pietro, affollata da oltre un milione e mezzo di pellegrini. In serata tutta la città eterna divenne un immenso braciere di luci. Tutte le chiese di Roma i monumenti, il Campidoglio, il Colosseo, Castel Sant’Angelo, si illuminarono in onore della Madonna. Si chiudeva così una giornata memorabile che segnava il culmine dell’Anno Santo del 1950.L’Assunzione è il quarto dogma mariano finora proclamato dopo la maternità divina di Maria, la sua perpetua verginità e l’Immacolata Concezione. Il grandioso piano che Dio nelle vi]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56443890</guid><pubDate>Sat, 12 Aug 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56443890/12_08.mp3" length="7767815" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’Assunzione in corpo ed anima della Madonna in Cielo è un dogma di fede cattolica, creduto da tempo immemorabile dai cristiani e proclamato solennemente da Pio XII, il 1 novembre del 1950. Dopo aver implorato l’assistenza dello Spirito Santo, Pio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’Assunzione in corpo ed anima della Madonna in Cielo è un dogma di fede cattolica, creduto da tempo immemorabile dai cristiani e proclamato solennemente da Pio XII, il 1 novembre del 1950. Dopo aver implorato l’assistenza dello Spirito Santo, Pio XII, nel profondo silenzio della moltitudine, scandì con parole ferme e commosse la formula con cui solennemente definiva “<i>essere dogma da Dio rivelato che: l’Immacolata Madre di Dio sempre vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo</i>”. Erano le 9.45 di mattina, nella piazza di San Pietro, affollata da oltre un milione e mezzo di pellegrini. In serata tutta la città eterna divenne un immenso braciere di luci. Tutte le chiese di Roma i monumenti, il Campidoglio, il Colosseo, Castel Sant’Angelo, si illuminarono in onore della Madonna. Si chiudeva così una giornata memorabile che segnava il culmine dell’Anno Santo del 1950.L’Assunzione è il quarto dogma mariano finora proclamato dopo la maternità divina di Maria, la sua perpetua verginità e l’Immacolata Concezione. 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Aveva sedici anni quando, nel corso della seconda guerra mondiale, l’occupazione russa si sostituì a quella tedesca. Il 22 novembre 1944 Anka e i suoi familiari si nascosero in cantina, ma un soldato dell’Armata rossa li scoprì. Il padre mandò la giovane a cucinare qualcosa per quel soldato, in modo da rabbonirlo, ma lui attentò alla sua purezza, nonostante lei fosse sobriamente vestita di nero, come avevano concordato tutte le donne del villaggio proprio per non destare le attenzioni sconvenienti dei militari. La reazione del soldato alle sue resistenze fu terribile: la uccise a colpi di pistola davanti agli occhi attoniti dei suoi familiari. “<i>Gesù, Maria, Giuseppe, vi consegno la mia anima</i>” mormorò prima di morire. Dopo la caduta del regime comunista, la gente riprese a parlare di Anka e della sua eroica morte. Fu aperto un processo diocesano e Anka Kolesárová venne beatificata il 1 settembre 2018. Oggi è venerata come vergine e martire. È la prima beata laica del suo paese ed è stata definita la Maria Goretti della Slovacchia. Il suo nome si aggiunge a quella di una legione di martiri della purezza elevate alla gloria degli altari nel ventesimo secolo, come la beata Carolina Kozka (1898-1914), la beata Antonia Mesina (1919-1935), la beata Albertina Berkenbrock (1919-1931) la beata Teresa Bracco (1924-1934), la beata Pierina Morosini (1931-1957) la beata Alfonsina Anaurite Nengapeta (1941-1964).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56377566</guid><pubDate>Sat, 05 Aug 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56377566/05_08.mp3" length="6315897" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La morte ma non i peccati” Questa iscrizione è stata apposta sulla tomba della beata Anka Kolesárová, una giovane laica slovacca uccisa nel 1944 da un militare sovietico durante l’occupazione dell’Armata Rossa, “hostiae sanctae castitatis – vittima...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<i>La morte ma non i peccati</i>” Questa iscrizione è stata apposta sulla tomba della beata Anka Kolesárová, una giovane laica slovacca uccisa nel 1944 da un militare sovietico durante l’occupazione dell’Armata Rossa, “<i>hostiae sanctae castitatis</i> – vittima della castità”.    Anka era nata il 14 luglio 1928 in un villaggio della Slovacchia dell’Est, non lontano dal confine con l’Ucraina, in una famiglia profondamente religiosa. Aveva sedici anni quando, nel corso della seconda guerra mondiale, l’occupazione russa si sostituì a quella tedesca. Il 22 novembre 1944 Anka e i suoi familiari si nascosero in cantina, ma un soldato dell’Armata rossa li scoprì. Il padre mandò la giovane a cucinare qualcosa per quel soldato, in modo da rabbonirlo, ma lui attentò alla sua purezza, nonostante lei fosse sobriamente vestita di nero, come avevano concordato tutte le donne del villaggio proprio per non destare le attenzioni sconvenienti dei militari. La reazione del soldato alle sue resistenze fu terribile: la uccise a colpi di pistola davanti agli occhi attoniti dei suoi familiari. “<i>Gesù, Maria, Giuseppe, vi consegno la mia anima</i>” mormorò prima di morire. Dopo la caduta del regime comunista, la gente riprese a parlare di Anka e della sua eroica morte. Fu aperto un processo diocesano e Anka Kolesárová venne beatificata il 1 settembre 2018. Oggi è venerata come vergine e martire. È la prima beata laica del suo paese ed è stata definita la Maria Goretti della Slovacchia. Il suo nome si aggiunge a quella di una legione di martiri della purezza elevate alla gloria degli altari nel ventesimo secolo, come la beata Carolina Kozka (1898-1914), la beata Antonia Mesina (1919-1935), la beata Albertina Berkenbrock (1919-1931) la beata Teresa Bracco (1924-1934), la beata Pierina Morosini (1931-1957) la beata Alfonsina Anaurite Nengapeta (1941-1964).]]></itunes:summary><itunes:duration>395</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,commenti,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>211 - Sant’Ignazio di Loyola, modello di combattente cristiano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/211-sant-ignazio-di-loyola-modello-di-combattente-cristiano--56268582</link><description><![CDATA[In ogni epoca drammatica della storia della Chiesa, la Divina Provvidenza suscita i suoi campioni per combattere errori, scismi, ed eresie. Così accadde cinque secoli fa, quando la Rivoluzione protestante devastò la Cristianità. Il parallelo tra la vita del monaco apostata Martin Lutero (1483-1546) e sant’Ignazio di Loyola (1491-1556), l’uomo che sbarrò il passo alla Rivoluzione da lui avviata, colpisce ed è fonte di riflessione e di amore alla Chiesa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56268582</guid><pubDate>Sat, 29 Jul 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56268582/29_07.mp3" length="7865689" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In ogni epoca drammatica della storia della Chiesa, la Divina Provvidenza suscita i suoi campioni per combattere errori, scismi, ed eresie. Così accadde cinque secoli fa, quando la Rivoluzione protestante devastò la Cristianità. Il parallelo tra la...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In ogni epoca drammatica della storia della Chiesa, la Divina Provvidenza suscita i suoi campioni per combattere errori, scismi, ed eresie. Così accadde cinque secoli fa, quando la Rivoluzione protestante devastò la Cristianità. Il parallelo tra la vita del monaco apostata Martin Lutero (1483-1546) e sant’Ignazio di Loyola (1491-1556), l’uomo che sbarrò il passo alla Rivoluzione da lui avviata, colpisce ed è fonte di riflessione e di amore alla Chiesa.]]></itunes:summary><itunes:duration>492</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,commenti,robertodemattei,sanignazioloyola</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>210 - Alla fine della vita saremo giudicati sull’amore”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/210-alla-fine-della-vita-saremo-giudicati-sull-amore--56184659</link><description><![CDATA[“Alla fine della vita, amava ripetere san Giovanni della Croce, saremo giudicati sull’amore” (<i>Opere</i>, Edizioni OCD 2012, p.1091). E sull’amore fu giudicata, perdonata e ricompensata Maria Maddalena, la grande santa di cui il 22 luglio ricorre la festa liturgica, colei che con le lacrime del pentimento, asciugò e baciò i piedi di Cristo, e, per il suo amore ebbe la grazia di essere la prima testimone della Risurrezione del Signore.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56184659</guid><pubDate>Sat, 22 Jul 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56184659/22_07.mp3" length="7538845" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>“Alla fine della vita, amava ripetere san Giovanni della Croce, saremo giudicati sull’amore” (Opere, Edizioni OCD 2012, p.1091). E sull’amore fu giudicata, perdonata e ricompensata Maria Maddalena, la grande santa di cui il 22 luglio ricorre la festa...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Alla fine della vita, amava ripetere san Giovanni della Croce, saremo giudicati sull’amore” (<i>Opere</i>, Edizioni OCD 2012, p.1091). E sull’amore fu giudicata, perdonata e ricompensata Maria Maddalena, la grande santa di cui il 22 luglio ricorre la festa liturgica, colei che con le lacrime del pentimento, asciugò e baciò i piedi di Cristo, e, per il suo amore ebbe la grazia di essere la prima testimone della Risurrezione del Signore.]]></itunes:summary><itunes:duration>472</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>209 - Fatima e la Madonna del Camelo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/209-fatima-e-la-madonna-del-camelo--56119872</link><description><![CDATA[Il 16 luglio di ogni anno la liturgia ricorda la Madonna del Carmelo. Questa festa liturgica esprime una secolare devozione che la Madonna ha riaffermato il 13 ottobre 1917,nell’ultima apparizione di Fatima, quando apparve incoronata Regina del Cielo e della terra, con il Bambin Gesù tra le braccia, indossando l’abito carmelitano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56119872</guid><pubDate>Sun, 16 Jul 2023 16:45:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56119872/16_07.mp3" length="6430418" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 16 luglio di ogni anno la liturgia ricorda la Madonna del Carmelo. Questa festa liturgica esprime una secolare devozione che la Madonna ha riaffermato il 13 ottobre 1917,nell’ultima apparizione di Fatima, quando apparve incoronata Regina del Cielo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 16 luglio di ogni anno la liturgia ricorda la Madonna del Carmelo. Questa festa liturgica esprime una secolare devozione che la Madonna ha riaffermato il 13 ottobre 1917,nell’ultima apparizione di Fatima, quando apparve incoronata Regina del Cielo e della terra, con il Bambin Gesù tra le braccia, indossando l’abito carmelitano.]]></itunes:summary><itunes:duration>402</itunes:duration><itunes:keywords>montecarmelo,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>208 - L’eredità di sant’Antonio Maria Zaccaria e dei Barnabiti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/208-l-eredita-di-sant-antonio-maria-zaccaria-e-dei-barnabiti--56036638</link><description><![CDATA[La Chiesa nella sua storia ha conosciuto molte epoche di crisi interna, che però hanno suscitato, come reazione, grandi movimenti di riforma spirituale e morale. Uno dei momenti di maggior decadenza ecclesiastica fu il XVI secolo, quando i princìpi dell’umanesimo e del Rinascimento penetrarono all’interno della Chiesa, soprattutto in Italia. Ma dall’Italia partì un movimento di riforma cattolica che ebbe tra i suoi primi protagonisti il laico Ettore Vernazza (1474-1524), discepolo di santa Caterina da Genova, fondatore delle Compagnie del Divino Amore, e san Gaetano di Thiene (1480-1547), fondatore dell’ordine dei Teatini. Su questa scia si inserì il fondatore dei Barnabiti, sant’Antonio Maria Zaccaria, canonizzato da Leone XIII nel 1897. La sua festa ricorre il 5 luglio e ci dà l’occasione di ricordarlo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56036638</guid><pubDate>Sat, 08 Jul 2023 19:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56036638/07_06.mp3" length="8269784" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La Chiesa nella sua storia ha conosciuto molte epoche di crisi interna, che però hanno suscitato, come reazione, grandi movimenti di riforma spirituale e morale. Uno dei momenti di maggior decadenza ecclesiastica fu il XVI secolo, quando i princìpi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Chiesa nella sua storia ha conosciuto molte epoche di crisi interna, che però hanno suscitato, come reazione, grandi movimenti di riforma spirituale e morale. Uno dei momenti di maggior decadenza ecclesiastica fu il XVI secolo, quando i princìpi dell’umanesimo e del Rinascimento penetrarono all’interno della Chiesa, soprattutto in Italia. Ma dall’Italia partì un movimento di riforma cattolica che ebbe tra i suoi primi protagonisti il laico Ettore Vernazza (1474-1524), discepolo di santa Caterina da Genova, fondatore delle Compagnie del Divino Amore, e san Gaetano di Thiene (1480-1547), fondatore dell’ordine dei Teatini. Su questa scia si inserì il fondatore dei Barnabiti, sant’Antonio Maria Zaccaria, canonizzato da Leone XIII nel 1897. La sua festa ricorre il 5 luglio e ci dà l’occasione di ricordarlo.]]></itunes:summary><itunes:duration>517</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,commenti,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>207 - La preghiera a San Pietro del popolo inglese</title><link>https://www.spreaker.com/episode/207-la-preghiera-a-san-pietro-del-popolo-inglese--55637737</link><description><![CDATA[Mi sono trovato in Inghilterra il 29 giugno e mi ha molto colpito l’attaccamento che ancora oggi i cattolici inglesi hanno verso il Papa e verso la Chiesa di Roma. Questo attaccamento ha le sue radici nel doloroso scisma che si consumò nel XVI secolo, strappando l’Inghilterra alla vera fede. L’autore di questo scisma fu il re Enrico VIII, che in preda a una diabolica passione per una damigella di Corte, Anna Bolena, divorziò dalla moglie Caterina d’Aragona e, contro il divieto papale, la sposò nel 1533. Papa Clemente VII non riconobbe il matrimonio e l’anno successivo Enrico VIII fece votare dal Parlamento l’Atto di Supremazia con cui il Regno si separava dalla religione cattolica romana e costituiva una chiesa nazionale, detta poi anglicana, di cui il Re era il capo supremo. Il popolo inglese era cattolico ma furono pochi gli ecclesiastici, i dignitari e gli aristocratici, che osarono mettersi contro il sovrano, sfidando la prigione e la morte che li aspettava.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55637737</guid><pubDate>Sat, 01 Jul 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55637737/1_07.mp3" length="8137363" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Mi sono trovato in Inghilterra il 29 giugno e mi ha molto colpito l’attaccamento che ancora oggi i cattolici inglesi hanno verso il Papa e verso la Chiesa di Roma. Questo attaccamento ha le sue radici nel doloroso scisma che si consumò nel XVI secolo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi sono trovato in Inghilterra il 29 giugno e mi ha molto colpito l’attaccamento che ancora oggi i cattolici inglesi hanno verso il Papa e verso la Chiesa di Roma. Questo attaccamento ha le sue radici nel doloroso scisma che si consumò nel XVI secolo, strappando l’Inghilterra alla vera fede. L’autore di questo scisma fu il re Enrico VIII, che in preda a una diabolica passione per una damigella di Corte, Anna Bolena, divorziò dalla moglie Caterina d’Aragona e, contro il divieto papale, la sposò nel 1533. Papa Clemente VII non riconobbe il matrimonio e l’anno successivo Enrico VIII fece votare dal Parlamento l’Atto di Supremazia con cui il Regno si separava dalla religione cattolica romana e costituiva una chiesa nazionale, detta poi anglicana, di cui il Re era il capo supremo. Il popolo inglese era cattolico ma furono pochi gli ecclesiastici, i dignitari e gli aristocratici, che osarono mettersi contro il sovrano, sfidando la prigione e la morte che li aspettava.]]></itunes:summary><itunes:duration>509</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,chiesa,pietropaolo,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>206 - Vogliono togliere le Croci dalle cime delle montagne…</title><link>https://www.spreaker.com/episode/206-vogliono-togliere-le-croci-dalle-cime-delle-montagne--54845220</link><description><![CDATA[La notizia è veramente grave e non può essere ignorata. Secondo “Il Giornale” del 23 giugno 2023, il Club Alpino Italiano (C.A.I.), la più importante organizzazione alpinistica, si sarebbe espresso contro l’installazione di Croci sulle cime delle montagne. La ragione è che la Croce non esprimerebbe più i sentimenti degli italiani, e sarebbe dunque divisiva. Le montagne, si dice, appartengono a tutti e il Crocifisso è ammesso negli spazi privati, ma va tolto da quelli pubblici, che siano una scuola o una montagna.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54845220</guid><pubDate>Sat, 24 Jun 2023 15:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54845220/23_06.mp3" length="6796968" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La notizia è veramente grave e non può essere ignorata. Secondo “Il Giornale” del 23 giugno 2023, il Club Alpino Italiano (C.A.I.), la più importante organizzazione alpinistica, si sarebbe espresso contro l’installazione di Croci sulle cime delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La notizia è veramente grave e non può essere ignorata. Secondo “Il Giornale” del 23 giugno 2023, il Club Alpino Italiano (C.A.I.), la più importante organizzazione alpinistica, si sarebbe espresso contro l’installazione di Croci sulle cime delle montagne. La ragione è che la Croce non esprimerebbe più i sentimenti degli italiani, e sarebbe dunque divisiva. Le montagne, si dice, appartengono a tutti e il Crocifisso è ammesso negli spazi privati, ma va tolto da quelli pubblici, che siano una scuola o una montagna.]]></itunes:summary><itunes:duration>425</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Considerazioni sull’omelia di mons. Delpini in morte di Berlusconi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/considerazioni-sull-omelia-di-mons-delpini-in-morte-di-berlusconi--54525454</link><description><![CDATA[Dieci minuti a disposizione per parlare se non al mondo, almeno a tutta<br />l’Italia. Quale sarebbe stato il suo messaggio?<br />Non era un compito facile. Berlusconi è stato tutto fuori che un cattolico esemplare, ma non<br />ha mai offeso pubblicamente la fede cattolica..]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54525454</guid><pubDate>Mon, 19 Jun 2023 19:13:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54525454/17_06_23_considerazioni_sull_omelia_di_mons_delpini_in_morte_di_berlusconi.mp3" length="6062124" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Dieci minuti a disposizione per parlare se non al mondo, almeno a tutta
l’Italia. Quale sarebbe stato il suo messaggio?
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ha mai offeso pubblicamente la fede...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dieci minuti a disposizione per parlare se non al mondo, almeno a tutta<br />l’Italia. Quale sarebbe stato il suo messaggio?<br />Non era un compito facile. Berlusconi è stato tutto fuori che un cattolico esemplare, ma non<br />ha mai offeso pubblicamente la fede cattolica..]]></itunes:summary><itunes:duration>379</itunes:duration><itunes:keywords>berlusconi,morte,omelia_delpini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>205 - Il “caso Mortara”, la verità cattolica e il relativismo contemporaneo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/205-il-caso-mortara-la-verita-cattolica-e-il-relativismo-contemporaneo--54214585</link><description><![CDATA[<i>Corrispondenza Romana</i> ha pubblicato un interessante articolo di Cristina Siccardi (<a href="https://www.corrispondenzaromana.it/rapito-un-film-di-propaganda-anticristiana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.corrispondenzaromana.it/rapito-un-film-di-propaganda-anticristiana/</a>), che denuncia la propaganda anticristiana orchestrata dai mass media in occasione di un pessimo film di Marco Bellocchio. Questo film, dal titolo “<i>Rapito”</i>, ricostruisce in maniera falsa e tendenziosa il cosiddetto “caso Mortara” come esempio di un grave sopruso e addirittura di antisemitismo che sarebbe stato commesso dal Papa Pio IX. Sotto accusa è, naturalmente, la Chiesa. La storia è quella di Edgardo Mortara Levi, nato il 26 agosto 1851 da una famiglia ebraica di Bologna, che nell’agosto 1852, ad  un anno di età, cadde gravemente ammalato. Una domestica cristiana lo battezzò segretamente  <i>in articulo mortis. </i>Il bambino pe]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54214585</guid><pubDate>Sat, 10 Jun 2023 18:30:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54214585/10_06.mp3" length="8661906" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Corrispondenza Romana ha pubblicato un interessante articolo di Cristina Siccardi (https://www.corrispondenzaromana.it/rapito-un-film-di-propaganda-anticristiana/), che denuncia la propaganda anticristiana orchestrata dai mass media in occasione di un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<i>Corrispondenza Romana</i> ha pubblicato un interessante articolo di Cristina Siccardi (<a href="https://www.corrispondenzaromana.it/rapito-un-film-di-propaganda-anticristiana/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://www.corrispondenzaromana.it/rapito-un-film-di-propaganda-anticristiana/</a>), che denuncia la propaganda anticristiana orchestrata dai mass media in occasione di un pessimo film di Marco Bellocchio. Questo film, dal titolo “<i>Rapito”</i>, ricostruisce in maniera falsa e tendenziosa il cosiddetto “caso Mortara” come esempio di un grave sopruso e addirittura di antisemitismo che sarebbe stato commesso dal Papa Pio IX. Sotto accusa è, naturalmente, la Chiesa. La storia è quella di Edgardo Mortara Levi, nato il 26 agosto 1851 da una famiglia ebraica di Bologna, che nell’agosto 1852, ad  un anno di età, cadde gravemente ammalato. Una domestica cristiana lo battezzò segretamente  <i>in articulo mortis. </i>Il bambino pe]]></itunes:summary><itunes:duration>542</itunes:duration><itunes:keywords>mortara,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>204 - Meditando sul mese di giugno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/204-meditando-sul-mese-di-giugno--54084963</link><description><![CDATA[Così come il mese di maggio è dedicato alla Madonna, quello di giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore. La devozione al Sacro Cuore accompagna la vita spirituale di ogni cattolico e ogni anno, nel mese di giugno, deve essere rinnovata, alimentata, approfondita. Alimentare e approfondire una devozione significa non limitarsi al suo aspetto sentimentale, che pure è importante, perché ogni vera devozione nasce dal cuore, ma riflettere anche con la ragione sulla sua natura e sul suo significato. Nel caso della devozione al Sacro Cuore ciò può essere fatto rileggendo tre encicliche dedicate al Sacro Cuore da tre Papi.  La prima è l’enciclica di Leone XIII <i>Annum Sacrum </i>del 25 maggio 1899, in cui il Papa esorta uomini, famiglie e popoli a consacrarsi al Sacro Cuore di Gesù, come rimedio ai mali che affliggono l’umanità  “<i>Si è andati fuori strada? bisogna ritornare sulla giusta via. Le tenebre hanno oscurato le menti? è necessario dissiparle con lo splendore della verità. La morte ha trionfato? bisogna attaccarsi alla vita.</i> <i>Solo così potremo sanare tante ferite. Solo allora il diritto potrà riacquistare l’autentica autorità; solo così tornerà a risplendere la pace, cadranno le spade e sfuggiranno di mano le armi. Ma ciò avverrà solo se tutti gli uomini riconosceranno liberamente il potere di Cristo e a lui si sottometteranno; e ogni lingua proclamerà “che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre” (Fil 2,11).”</i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54084963</guid><pubDate>Sat, 03 Jun 2023 15:15:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54084963/03_06.mp3" length="8226316" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Così come il mese di maggio è dedicato alla Madonna, quello di giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore. La devozione al Sacro Cuore accompagna la vita spirituale di ogni cattolico e ogni anno, nel mese di giugno, deve essere rinnovata,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Così come il mese di maggio è dedicato alla Madonna, quello di giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore. La devozione al Sacro Cuore accompagna la vita spirituale di ogni cattolico e ogni anno, nel mese di giugno, deve essere rinnovata, alimentata, approfondita. Alimentare e approfondire una devozione significa non limitarsi al suo aspetto sentimentale, che pure è importante, perché ogni vera devozione nasce dal cuore, ma riflettere anche con la ragione sulla sua natura e sul suo significato. Nel caso della devozione al Sacro Cuore ciò può essere fatto rileggendo tre encicliche dedicate al Sacro Cuore da tre Papi.  La prima è l’enciclica di Leone XIII <i>Annum Sacrum </i>del 25 maggio 1899, in cui il Papa esorta uomini, famiglie e popoli a consacrarsi al Sacro Cuore di Gesù, come rimedio ai mali che affliggono l’umanità  “<i>Si è andati fuori strada? bisogna ritornare sulla giusta via. Le tenebre hanno oscurato le menti? è necessario dissiparle con lo splendore della verità. La morte ha trionfato? bisogna attaccarsi alla vita.</i> <i>Solo così potremo sanare tante ferite. Solo allora il diritto potrà riacquistare l’autentica autorità; solo così tornerà a risplendere la pace, cadranno le spade e sfuggiranno di mano le armi. Ma ciò avverrà solo se tutti gli uomini riconosceranno liberamente il potere di Cristo e a lui si sottometteranno; e ogni lingua proclamerà “che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre” (Fil 2,11).”</i>]]></itunes:summary><itunes:duration>515</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Chi fu don Lorenzo Milani ?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/chi-fu-don-lorenzo-milani--54016451</link><description><![CDATA[Chi fu veramente don Lorenzo Milani, il sacerdote di cui il 27 maggio è stato celebrato, in pompa magna, il centenario della nascita? Le note biografiche sono queste: don Lorenzo Milani nacque a Firenze il 17 maggio 1923, da una famiglia della borghesia agiata, e a Firenze morì il 26 giugno 1967. Dopo una vita piuttosto libera si convertì, entrò in seminario, fu ordinato sacerdote nel 1947. Frutto della sua prima esperienza nella parrocchia di San Donato di Calenzano, fu un libro dal titolo <i>Esperienze pastorali</i>, che suscitò molte polemiche, fu censurato dalla Chiesa e gli costò il trasferimento in una parrocchia di montagna, a Barbiana nel Mugello, dove volle sperimentare una nuova pedagogia scolastica, di cui riassunse le linee in un altro libro dal titolo <i>Lettere a una professoressa</i>, che fu pubblicato nel 1967, ebbe grande successo e fu considerato uno dei testi di riferimento della Rivoluzione studentesca del 1968. Don Milani morì pochi mesi dopo, e subito iniziò la glorificazione della sua figura e della sua pedagogia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54016451</guid><pubDate>Sat, 27 May 2023 16:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54016451/27_05.mp3" length="6673252" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Chi fu veramente don Lorenzo Milani, il sacerdote di cui il 27 maggio è stato celebrato, in pompa magna, il centenario della nascita? Le note biografiche sono queste: don Lorenzo Milani nacque a Firenze il 17 maggio 1923, da una famiglia della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi fu veramente don Lorenzo Milani, il sacerdote di cui il 27 maggio è stato celebrato, in pompa magna, il centenario della nascita? Le note biografiche sono queste: don Lorenzo Milani nacque a Firenze il 17 maggio 1923, da una famiglia della borghesia agiata, e a Firenze morì il 26 giugno 1967. Dopo una vita piuttosto libera si convertì, entrò in seminario, fu ordinato sacerdote nel 1947. Frutto della sua prima esperienza nella parrocchia di San Donato di Calenzano, fu un libro dal titolo <i>Esperienze pastorali</i>, che suscitò molte polemiche, fu censurato dalla Chiesa e gli costò il trasferimento in una parrocchia di montagna, a Barbiana nel Mugello, dove volle sperimentare una nuova pedagogia scolastica, di cui riassunse le linee in un altro libro dal titolo <i>Lettere a una professoressa</i>, che fu pubblicato nel 1967, ebbe grande successo e fu considerato uno dei testi di riferimento della Rivoluzione studentesca del 1968. Don Milani morì pochi mesi dopo, e subito iniziò la glorificazione della sua figura e della sua pedagogia.]]></itunes:summary><itunes:duration>418</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>202 - Scegliere la vita? Uno slogan perdente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/202-scegliere-la-vita-uno-slogan-perdente--53943322</link><description><![CDATA[<b>Scegliere la vita? Uno slogan perdente<br />Il 22 maggio 2023 ricorrono 45 anni dall’introduzione in Italia della funestissima legge 194, che ha introdotto nella nostra legislazione l’aborto, cioè l’omicidio di Stato. Una legge, bisogna sempre ricordarlo, che passò con l’approvazione di un Presidente della Repubblica e di un Presidente del Consiglio cattolici, anzi democristiani.  La legge abortista venne presentata come una conquista importante per le donne, essenziale per la loro autodeterminazione. Il settimanale “L’Espresso” del 14 maggio ha riproposto una sua vecchia copertina, oscena e blasfema, pubblicata il 19 gennaio 1975, in cui si vede l’immagine di una donna incinta crocifissa, perché priva della libertà di scegliere di abortire. “La legge sull’aborto, dopo 45 anni va ancora difesa” scrive “L’Espresso” perché “consente appunto questa libertà di scelta”.Però, secondo la filosofia perenne, e anche secondo la morale cristiana, non esiste la libertà di scegliere ciò che è intrinsecamente cattivo. La libertà umana, per potersi realizzare, presuppone un oggetto definito a cui riferirsi, regole assolute da seguire. Queste regole sono iscritte nella stessa natura umana e formano la legge naturale, che è anche una legge divina, perché Dio è autore della natura umana. L’uomo, prima di essere una persona, ha una natura, su cui si fondano i propri doveri e i propri diritti, racchiusi in una legge morale oggettiva e universale. Perciò Giovanni Paolo II, nella enciclica Veritatis Splendor, afferma che solo nell’accettazione della Legge morale che Dio dà all’uomo, “la libertà trova la sua vera e piena realizzazione” (n. 35).   La libertà non è la possibilità di scegliere tra il bene o il male, ma la capacità della volontà di tendere al bene, e in primis a Dio, sommo bene dell’uomo. Il fondamento delle scelte dell’uomo non può essere il principio di autodeterminazione, ma solo quello, ontologico, di una legge naturale oggettiva, scritta nella realtà e conforme alla ragione e al bene. La violazione di questa legge è in sé un male e l’uomo ha il dovere di scegliere il bene e non ha nessun diritto a scegliere il male.  Per questa ragione, ancora, nella enciclica Evangelium Vitae Giovanni Paolo II spiega che i cattolici devono considerare la 194 come una legge ”iniqua” priva “di validità giuridica” perché “quando una legge civile legittima l’aborto o l’eutanasia, cessa per ciò stesso, di essere una vera legge civile, moralmente obbligante” (n. 72). Stupisce dunque che la “libertà di scelta” della donna sia lo slogan inalberato da gruppi e individui del mondo pro-life, per combattere l’aborto. Il termine “scegliere la vita” è un errore non solo lessicale, ma concettuale. La parola scelta rimanda infatti ad un atto di volontà per il quale è possibile preferire una tesi rispetto ad un’altra, come se entrambe fossero legittime, senza alcun riferimento a una legge che le trascenda. In realtà il male intrinseco dell’aborto sta proprio nella violazione della legge morale che proibisce di uccidere l’innocente e questo male non costituisce un’alternativa lecita alla scelta di lasciar vivere l’innocente. Affermare il diritto di scegliere la vita significa, implicitamente, ammettere che esiste il diritto a rinunciare alla vita. Ma il diritto alla morte non esiste e il diritto alla vita non è una scelta, ma un obbligo morale. La vita, infatti, non si sceglie, ma si riceve: non è una scelta, ma un dono. La vita è un dono al di là della nostra volontà di viverla o di rinunciarvi, un dono gratuito di Dio, che non ci appartiene e che raggiungerà il suo pieno compimento nell'eternità, come afferma Giovanni Paolo II nella Evangelium Vitae, ricordando le parole del Vangelo (cf. 1 Gv 3, 1-2) e quelle della Sacra Scrittura: “Dono del Signore sono i figli, è sua grazia il frutto del grembo” (Sal 127/126, 3; cf. Sal 128/127, 3-4).  La parola scelta rimanda all’autodeterminazione dell’uomo, escludendo o ignorando l’esistenza di una legge morale che obbliga l’uomo. Ma questa legge morale rappresenta l’unica barriera invalicabile che possiamo opporre alle forze rivoluzionarie che oggi aggrediscono la nostra civiltà. La battaglia, altrimenti, si sposta sul piano dei diritti soggettivi e, di conseguenza sul piano dei rapporti di forza politici, e conduce inevitabilmente alla sconfitta, perché solo la Verità e il Bene, nella loro purezza e integralità, sono destinati a vincere, nel tempo e nell’eternità. (Roberto de Mattei)</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53943322</guid><pubDate>Sat, 20 May 2023 15:40:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53943322/21_05.mp3" length="5886163" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Scegliere la vita? Uno slogan perdente
Il 22 maggio 2023 ricorrono 45 anni dall’introduzione in Italia della funestissima legge 194, che ha introdotto nella nostra legislazione l’aborto, cioè l’omicidio di Stato. Una legge, bisogna sempre ricordarlo,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Scegliere la vita? Uno slogan perdente<br />Il 22 maggio 2023 ricorrono 45 anni dall’introduzione in Italia della funestissima legge 194, che ha introdotto nella nostra legislazione l’aborto, cioè l’omicidio di Stato. Una legge, bisogna sempre ricordarlo, che passò con l’approvazione di un Presidente della Repubblica e di un Presidente del Consiglio cattolici, anzi democristiani.  La legge abortista venne presentata come una conquista importante per le donne, essenziale per la loro autodeterminazione. Il settimanale “L’Espresso” del 14 maggio ha riproposto una sua vecchia copertina, oscena e blasfema, pubblicata il 19 gennaio 1975, in cui si vede l’immagine di una donna incinta crocifissa, perché priva della libertà di scegliere di abortire. “La legge sull’aborto, dopo 45 anni va ancora difesa” scrive “L’Espresso” perché “consente appunto questa libertà di scelta”.Però, secondo la filosofia perenne, e anche secondo la morale cristiana, non esiste la libertà di scegliere ciò che è intrinsecamente cattivo. La libertà umana, per potersi realizzare, presuppone un oggetto definito a cui riferirsi, regole assolute da seguire. Queste regole sono iscritte nella stessa natura umana e formano la legge naturale, che è anche una legge divina, perché Dio è autore della natura umana. L’uomo, prima di essere una persona, ha una natura, su cui si fondano i propri doveri e i propri diritti, racchiusi in una legge morale oggettiva e universale. Perciò Giovanni Paolo II, nella enciclica Veritatis Splendor, afferma che solo nell’accettazione della Legge morale che Dio dà all’uomo, “la libertà trova la sua vera e piena realizzazione” (n. 35).   La libertà non è la possibilità di scegliere tra il bene o il male, ma la capacità della volontà di tendere al bene, e in primis a Dio, sommo bene dell’uomo. Il fondamento delle scelte dell’uomo non può essere il principio di autodeterminazione, ma solo quello, ontologico, di una legge naturale oggettiva, scritta nella realtà e conforme alla ragione e al bene. La violazione di questa legge è in sé un male e l’uomo ha il dovere di scegliere il bene e non ha nessun diritto a scegliere il male.  Per questa ragione, ancora, nella enciclica Evangelium Vitae Giovanni Paolo II spiega che i cattolici devono considerare la 194 come una legge ”iniqua” priva “di validità giuridica” perché “quando una legge civile legittima l’aborto o l’eutanasia, cessa per ciò stesso, di essere una vera legge civile, moralmente obbligante” (n. 72). Stupisce dunque che la “libertà di scelta” della donna sia lo slogan inalberato da gruppi e individui del mondo pro-life, per combattere l’aborto. Il termine “scegliere la vita” è un errore non solo lessicale, ma concettuale. La parola scelta rimanda infatti ad un atto di volontà per il quale è possibile preferire una tesi rispetto ad un’altra, come se entrambe fossero legittime, senza alcun riferimento a una legge che le trascenda. In realtà il male intrinseco dell’aborto sta proprio nella violazione della legge morale che proibisce di uccidere l’innocente e questo male non costituisce un’alternativa lecita alla scelta di lasciar vivere l’innocente. Affermare il diritto di scegliere la vita significa, implicitamente, ammettere che esiste il diritto a rinunciare alla vita. Ma il diritto alla morte non esiste e il diritto alla vita non è una scelta, ma un obbligo morale. La vita, infatti, non si sceglie, ma si riceve: non è una scelta, ma un dono. La vita è un dono al di là della nostra volontà di viverla o di rinunciarvi, un dono gratuito di Dio, che non ci appartiene e che raggiungerà il suo pieno compimento nell'eternità, come afferma Giovanni Paolo II nella Evangelium Vitae, ricordando le parole del Vangelo (cf. 1 Gv 3, 1-2) e quelle della Sacra Scrittura: “Dono del Signore sono i figli, è sua grazia il frutto del grembo” (Sal 127/126, 3; cf. Sal 128/127, 3-4).  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In un bel testo spirituale dal titolo L’arte di utilizzare le proprie colpe (Edizioni Fiducia, Roma 2020, pp. 168, 12 euro) il padre Joseph Tissot (1863-1894), della congregazione dei Missionari di San Francesco di Sales, spiega che..</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53857493</guid><pubDate>Sun, 14 May 2023 14:43:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53857493/meditando_sul_mese_di_maggio_r_de_mattei_130523.mp3" length="7334391" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Meditando sul mese di maggio
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In un bel testo spirituale dal titolo L’arte di utilizzare le proprie colpe (Edizioni Fiducia, Roma 2020, pp. 168, 12 euro) il padre Joseph Tissot (1863-1894), della congregazione dei Missionari di San Francesco di Sales, spiega che..</b>]]></itunes:summary><itunes:duration>459</itunes:duration><itunes:keywords>fatima,maggio,plinio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>200 - Il 25 aprile, l'antifascismo e la resistenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/200-il-25-aprile-l-antifascismo-e-la-resistenza--53686877</link><description><![CDATA[Negli ultimi giorni, in Italia, si è discusso molto di antifascismo e di resistenza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando a Cuneo, ha affermato che il 25 aprile è la festa della identità italiana, ritrovata e rifondata dopo il fascismo. L'Italia è figlia dell'antifascismo e della resistenza, ha aggiunto, e le parole del giurista Piero Calamandrei "<i>Ora e sempre resistenza</i>", costituiscono un programma ideale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53686877</guid><pubDate>Sat, 29 Apr 2023 15:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53686877/29_04.mp3" length="7341079" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Negli ultimi giorni, in Italia, si è discusso molto di antifascismo e di resistenza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando a Cuneo, ha affermato che il 25 aprile è la festa della identità italiana, ritrovata e rifondata dopo il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Negli ultimi giorni, in Italia, si è discusso molto di antifascismo e di resistenza. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, parlando a Cuneo, ha affermato che il 25 aprile è la festa della identità italiana, ritrovata e rifondata dopo il fascismo. L'Italia è figlia dell'antifascismo e della resistenza, ha aggiunto, e le parole del giurista Piero Calamandrei "<i>Ora e sempre resistenza</i>", costituiscono un programma ideale.]]></itunes:summary><itunes:duration>459</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>198 -  Funzione anglicana in Laterano. Un grave episodio </title><link>https://www.spreaker.com/episode/198-funzione-anglicana-in-laterano-un-grave-episodio--53615331</link><description><![CDATA[Vorrei commentare un episodio che mi è sembrato grave e significativo. Lo abbiamo appreso da un comunicato ufficiale del venerando Capitolo di S. Giovanni in Laterano, rilasciato lo scorso 20 aprile 2023. Il comunicato dice questo: “<i>Il Capitolo Lateranense, nella persona di Sua Ecc.za Mons. Guerino Di Tora, Vicario Capitolare, esprime profondo rammarico per quanto avvenuto martedì scorso, 18 aprile, all'interno della Basilica di S. Giovanni a Roma. Infatti, un gruppo di circa 50 sacerdoti, accompagnati dal loro vescovo, tutti appartenenti alla comunione anglicana, hanno celebrato sull'altare maggiore della cattedrale di Roma, contravvenendo alle norme canoniche. Mons. Di Tora ha anche spiegato che l'increscioso episodio è stato causato da un difetto di comunicazione</i>.”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53615331</guid><pubDate>Sat, 22 Apr 2023 16:50:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53615331/23_04_funzione_anglicana_in_laterano_un_grave_episodio.mp3" length="7162264" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Vorrei commentare un episodio che mi è sembrato grave e significativo. Lo abbiamo appreso da un comunicato ufficiale del venerando Capitolo di S. Giovanni in Laterano, rilasciato lo scorso 20 aprile 2023. Il comunicato dice questo: “Il Capitolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Vorrei commentare un episodio che mi è sembrato grave e significativo. Lo abbiamo appreso da un comunicato ufficiale del venerando Capitolo di S. Giovanni in Laterano, rilasciato lo scorso 20 aprile 2023. Il comunicato dice questo: “<i>Il Capitolo Lateranense, nella persona di Sua Ecc.za Mons. Guerino Di Tora, Vicario Capitolare, esprime profondo rammarico per quanto avvenuto martedì scorso, 18 aprile, all'interno della Basilica di S. Giovanni a Roma. Infatti, un gruppo di circa 50 sacerdoti, accompagnati dal loro vescovo, tutti appartenenti alla comunione anglicana, hanno celebrato sull'altare maggiore della cattedrale di Roma, contravvenendo alle norme canoniche. Mons. 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L’importanza di questa conferenza non è data solo dal tema, ma dalla partecipazione, in collegamento diretto da Kyiv, di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kyiv e Padre e capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53545847</guid><pubDate>Sat, 15 Apr 2023 18:15:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53545847/15_04.mp3" length="7025591" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il prossimo 13 maggio, per iniziativa della Fondazione Lepanto, si svolgerà a Roma una conferenza su Fatima, la Russia, l’Ucraina nell’ora storica attuale. 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L’importanza di questa conferenza non è data solo dal tema, ma dalla partecipazione, in collegamento diretto da Kyiv, di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, arcivescovo maggiore di Kyiv e Padre e capo della Chiesa greco-cattolica ucraina.]]></itunes:summary><itunes:duration>440</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>197 - Consummatum est: il mistero della Redenzione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/197-consummatum-est-il-mistero-della-redenzione--53476407</link><description><![CDATA[La Passione di Gesù Cristo e la sua gloriosa Risurrezione non possono essere separate, formano un unico mistero del Cristianesimo: il mistero della Redenzione. Il Cristo della mattina di Pasqua, ci ricorda padre Calmel, si mostra a noi con le cicatrici del Venerdì santo. Pasqua non potrebbe essere separata dal Venerdì santo perché le cicatrici radiose di Gesù glorificato non potrebbero esistere senza le piaghe sanguinanti di Cristo crocifisso. Ogni forma di spiritualità che pretende di isolare il mistero della Risurrezione da quello della Passione travisa il mistero della Redenzione (<i>Les Mystères du Royaume de la Grace,</i> DMM, Paris 1997, p. 73).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53476407</guid><pubDate>Sat, 08 Apr 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53476407/08_04.mp3" length="6396981" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La Passione di Gesù Cristo e la sua gloriosa Risurrezione non possono essere separate, formano un unico mistero del Cristianesimo: il mistero della Redenzione. Il Cristo della mattina di Pasqua, ci ricorda padre Calmel, si mostra a noi con le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Passione di Gesù Cristo e la sua gloriosa Risurrezione non possono essere separate, formano un unico mistero del Cristianesimo: il mistero della Redenzione. Il Cristo della mattina di Pasqua, ci ricorda padre Calmel, si mostra a noi con le cicatrici del Venerdì santo. Pasqua non potrebbe essere separata dal Venerdì santo perché le cicatrici radiose di Gesù glorificato non potrebbero esistere senza le piaghe sanguinanti di Cristo crocifisso. Ogni forma di spiritualità che pretende di isolare il mistero della Risurrezione da quello della Passione travisa il mistero della Redenzione (<i>Les Mystères du Royaume de la Grace,</i> DMM, Paris 1997, p. 73).]]></itunes:summary><itunes:duration>400</itunes:duration><itunes:keywords>redenzione,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>196 - Fatima e l’Addolorata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/196-fatima-e-l-addolorata--53411209</link><description><![CDATA[Tra i titoli che la tradizione della Chiesa attribuisce alla Beata Vergine Maria c’è quello di Addolorata. Tutta la vita di Maria fu un continuo dolore che ebbe il suo culmine nella Passione del suo Divin Figlio, che secondo san Tommaso d’Aquino fu “il massimo di tutti i dolori” (<i>Summa Theologica</i>, III, q. 46, a. 6).  La devozione all’Addolorata nasce, prima ancora che dalla teologia, dal <i>sensus fidei </i>dei semplici fedeli nella contemplazione di Maria SS. sul Calvario, quando offrì liberamente il proprio Figlio e sé stessa in sacrificio al Padre. Due sono le feste liturgiche che richiamano questa devozione: la Festa dei Sette Dolori del venerdì di Passione e la festa della Beata Vergine Maria Addolorata del 15 settembre. La Madonna Addolorata è presente, assieme a quella del Carmelo, nel Messaggio di Fatima. Il 13 settembre 1917 la Madonna disse ai tre pastorelli: “<i>Continuate a recitare il rosario per ottenere la fine della guerra. In ottobre verranno anche Nostro Signore, la Madonna Addolorata e quella del Carmelo, san Giuseppe con Gesù Bambino, per benedire il mondo”</i>. Il 13 ottobre 1917, alla Cova da Iria, mentre la moltitudine della folla, assisteva al miracolo del sole, si presentarono agli occhi dei veggenti tre quadri, il primo simboleggiante i misteri gaudiosi del rosario, poi quelli dolorosi e infine quelli gloriosi. Soltanto Lucia vide i tre quadri; Francesco e Giacinta videro soltanto il primo. Apparvero prima accanto al sole, san Giuseppe con G]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53411209</guid><pubDate>Sat, 01 Apr 2023 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53411209/01_04_fatima_e_l_addolorata.mp3" length="8241435" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra i titoli che la tradizione della Chiesa attribuisce alla Beata Vergine Maria c’è quello di Addolorata. Tutta la vita di Maria fu un continuo dolore che ebbe il suo culmine nella Passione del suo Divin Figlio, che secondo san Tommaso d’Aquino fu...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra i titoli che la tradizione della Chiesa attribuisce alla Beata Vergine Maria c’è quello di Addolorata. Tutta la vita di Maria fu un continuo dolore che ebbe il suo culmine nella Passione del suo Divin Figlio, che secondo san Tommaso d’Aquino fu “il massimo di tutti i dolori” (<i>Summa Theologica</i>, III, q. 46, a. 6).  La devozione all’Addolorata nasce, prima ancora che dalla teologia, dal <i>sensus fidei </i>dei semplici fedeli nella contemplazione di Maria SS. sul Calvario, quando offrì liberamente il proprio Figlio e sé stessa in sacrificio al Padre. Due sono le feste liturgiche che richiamano questa devozione: la Festa dei Sette Dolori del venerdì di Passione e la festa della Beata Vergine Maria Addolorata del 15 settembre. La Madonna Addolorata è presente, assieme a quella del Carmelo, nel Messaggio di Fatima. Il 13 settembre 1917 la Madonna disse ai tre pastorelli: “<i>Continuate a recitare il rosario per ottenere la fine della guerra. In ottobre verranno anche Nostro Signore, la Madonna Addolorata e quella del Carmelo, san Giuseppe con Gesù Bambino, per benedire il mondo”</i>. Il 13 ottobre 1917, alla Cova da Iria, mentre la moltitudine della folla, assisteva al miracolo del sole, si presentarono agli occhi dei veggenti tre quadri, il primo simboleggiante i misteri gaudiosi del rosario, poi quelli dolorosi e infine quelli gloriosi. Soltanto Lucia vide i tre quadri; Francesco e Giacinta videro soltanto il primo. 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Un angelo, rapido come la folgore, scende dal Cielo e si inchina davanti a una giovane vergine, raccolta in preghiera, nella sua casa di Nazareth, un oscuro villaggio della Galilea. Questa giovane, di nome Maria, appartiene alla gloriosa casa di David, ma la sua famiglia è decaduta, e vive in decorosa povertà. E’ promessa sposa ad un altro giovane della stirpe di David, di nome Giuseppe, che vive anch’egli a Nazareth ma che, solo dopo un’assicurazione angelica avuta in sogno (Mt, 1, 24), la prenderà con sé nella sua dimora.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53333772</guid><pubDate>Sat, 25 Mar 2023 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53333772/25_03.mp3" length="7878992" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 25 Marzo, secondo la tradizione della Chiesa, è il giorno che vide il compimento del più alto mistero della nostra fede, quello dell’Incarnazione.  Non c’è data storica che possa eguagliare questo giorno, neppure quella della Creazione.   Il Cielo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 25 Marzo, secondo la tradizione della Chiesa, è il giorno che vide il compimento del più alto mistero della nostra fede, quello dell’Incarnazione.  Non c’è data storica che possa eguagliare questo giorno, neppure quella della Creazione.   Il Cielo e la terra quella notte sospendono quasi il respiro. Un angelo, rapido come la folgore, scende dal Cielo e si inchina davanti a una giovane vergine, raccolta in preghiera, nella sua casa di Nazareth, un oscuro villaggio della Galilea. Questa giovane, di nome Maria, appartiene alla gloriosa casa di David, ma la sua famiglia è decaduta, e vive in decorosa povertà. E’ promessa sposa ad un altro giovane della stirpe di David, di nome Giuseppe, che vive anch’egli a Nazareth ma che, solo dopo un’assicurazione angelica avuta in sogno (Mt, 1, 24), la prenderà con sé nella sua dimora.]]></itunes:summary><itunes:duration>493</itunes:duration><itunes:keywords>fatima,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>194 - San Giuseppe protettore della Chiesa, a Fatima e nel nostro tempo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/194-san-giuseppe-protettore-della-chiesa-a-fatima-e-nel-nostro-tempo--53246902</link><description><![CDATA[San Giuseppe, con san Michele Arcangelo, è il patrono della Chiesa universale, ma, a differenza di san Michele, il suo Patronato ha ricevuto una proclamazione solenne dal papa Pio IX, ,nel decreto “<i>Quemadmodum Deus</i>” dell’8 dicembre 1870, che ha stabilito che la sua festa fosse celebrata il 19 marzo di ogni anno. Questa festa è tanto importante che per celebrare il 150esimo anniversario del decreto di Pio IX, papa Francesco ha indetto un Anno di San Giuseppe dall’8 dicembre 2020 all’8 dicembre 2021: un’iniziativa nel solco della Tradizione cattolica di cui dobbiamo essergli grati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53246902</guid><pubDate>Sat, 18 Mar 2023 12:49:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53246902/18_03_san_giuseppe_protettore_della_chiesa_a_fatima_e_nel_nostro_tempo.mp3" length="7974781" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>San Giuseppe, con san Michele Arcangelo, è il patrono della Chiesa universale, ma, a differenza di san Michele, il suo Patronato ha ricevuto una proclamazione solenne dal papa Pio IX, ,nel decreto “Quemadmodum Deus” dell’8 dicembre 1870, che ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[San Giuseppe, con san Michele Arcangelo, è il patrono della Chiesa universale, ma, a differenza di san Michele, il suo Patronato ha ricevuto una proclamazione solenne dal papa Pio IX, ,nel decreto “<i>Quemadmodum Deus</i>” dell’8 dicembre 1870, che ha stabilito che la sua festa fosse celebrata il 19 marzo di ogni anno. Questa festa è tanto importante che per celebrare il 150esimo anniversario del decreto di Pio IX, papa Francesco ha indetto un Anno di San Giuseppe dall’8 dicembre 2020 all’8 dicembre 2021: un’iniziativa nel solco della Tradizione cattolica di cui dobbiamo essergli grati.]]></itunes:summary><itunes:duration>499</itunes:duration><itunes:keywords>robertodemattei,sangiuseppe</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>193 - I privilegi del mese di marzo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/193-i-privilegi-del-mese-di-marzo--53167984</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53167984</guid><pubDate>Sat, 11 Mar 2023 20:40:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53167984/11_03.mp3" length="4424977" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>277</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,commenti,mesedimarzo,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>192 -  Elly Schlein e le Quattro tempora di Quaresima</title><link>https://www.spreaker.com/episode/192-elly-schlein-e-le-quattro-tempora-di-quaresima--53095233</link><description><![CDATA[Nella liturgia della Chiesa le “Quattro tempora” sono quattro distinti gruppi di giorni, in diversi momenti dell’anno, caratterizzati da preghiera e penitenza, in cui il cristiano volge lo sguardo a Dio e alla sua Divina Provvidenza. Nel sabato delle quattro tempora di Quaresima, la liturgia romana propone un passo del Deuteronomio in cui Mosè, rivolgendosi al popolo di Israele lo invita ad essere fedele alla Legge del Signore, con queste parole: “<i>Oggi tu hai eletto il Signore, perché egli sia il tuo Dio, hai eletto di camminare nelle sue vie, di osservare le sue cerimonie, i suoi comandamenti e le sue ordinazioni, e di obbedire al suo comando. E il Signore oggi ha eletto te, affinché tu gli sia un popolo tutto suo, come egli ha detto, e osservi tutti i suoi comandamenti; ond'egli ti renda eccelso sopra tutte le nazioni che ha create, a lode, rinomanza e gloria sua, e tu sia il popolo santo del Signore Dio tuo, come egli ha detto</i>”. (<i>Dt, </i>26, 16-19).Dom Guéranger, che è la nostra guida nell’anno liturgico, commenta così:]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53095233</guid><pubDate>Sat, 04 Mar 2023 16:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53095233/04_03_elly_schlein_e_le_quattro_tempora_di_quaresima.mp3" length="6184586" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nella liturgia della Chiesa le “Quattro tempora” sono quattro distinti gruppi di giorni, in diversi momenti dell’anno, caratterizzati da preghiera e penitenza, in cui il cristiano volge lo sguardo a Dio e alla sua Divina Provvidenza. Nel sabato delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella liturgia della Chiesa le “Quattro tempora” sono quattro distinti gruppi di giorni, in diversi momenti dell’anno, caratterizzati da preghiera e penitenza, in cui il cristiano volge lo sguardo a Dio e alla sua Divina Provvidenza. Nel sabato delle quattro tempora di Quaresima, la liturgia romana propone un passo del Deuteronomio in cui Mosè, rivolgendosi al popolo di Israele lo invita ad essere fedele alla Legge del Signore, con queste parole: “<i>Oggi tu hai eletto il Signore, perché egli sia il tuo Dio, hai eletto di camminare nelle sue vie, di osservare le sue cerimonie, i suoi comandamenti e le sue ordinazioni, e di obbedire al suo comando. E il Signore oggi ha eletto te, affinché tu gli sia un popolo tutto suo, come egli ha detto, e osservi tutti i suoi comandamenti; ond'egli ti renda eccelso sopra tutte le nazioni che ha create, a lode, rinomanza e gloria sua, e tu sia il popolo santo del Signore Dio tuo, come egli ha detto</i>”. (<i>Dt, </i>26, 16-19).Dom Guéranger, che è la nostra guida nell’anno liturgico, commenta così:]]></itunes:summary><itunes:duration>387</itunes:duration><itunes:keywords>ellyschlein,quaresima,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>191 -  Preghiera contro gli eretici e gli scismatici di san Pietro Canisio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/191-preghiera-contro-gli-eretici-e-gli-scismatici-di-san-pietro-canisio--52848893</link><description><![CDATA[Nel corso dell’Ottocento nacque in Inghilterra il cosiddetto movimento ecumenico, destinato a fare una grande strada nel secolo XX: Gli ecumenisti sostenevano la cosiddetta <i>branch theory</i>, ossia la teoria secondo cui esisteva una sola Chiesa, come un solo albero, di cui la Chiesa cattolica, quella protestante e quella scismatica ortodossa non erano che rami. Rami vivi e non secchi, perché irrorati dalla medesima linfa spirituale. Questa teoria fu condannata da Leone XIII con l’enciclica <i>Satis cognitum</i> (1896) sull’esistenza di un’unica e perpetua Chiesa cattolica e poi da Pio XI con la <i>Mortalium animos</i> (1928), che, contro ogni forma di pancristianesimo, riaffermava che c’è un’unica Chiesa di Cristo, al di fuori della quale non c’è salvezza.Questa verità merita di essere ricordata in un momento in cui sentiamo diffondersi, anche nel mondo tradizionale, tanti giudizi benevoli nei confronti della chiesa ortodossa russa, che non è solo scismatica, ma anche eretica, perché nega dogmi come il Primato del Romano Pontefice, il <i>Filioque </i>nel Credo e l’Immacolata Concezione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52848893</guid><pubDate>Sat, 25 Feb 2023 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52848893/25_02_preghiera_contro_gli_eretici_e_gli_scismatici_di_san_pietro_canisio.mp3" length="6800657" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel corso dell’Ottocento nacque in Inghilterra il cosiddetto movimento ecumenico, destinato a fare una grande strada nel secolo XX: Gli ecumenisti sostenevano la cosiddetta branch theory, ossia la teoria secondo cui esisteva una sola Chiesa, come un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel corso dell’Ottocento nacque in Inghilterra il cosiddetto movimento ecumenico, destinato a fare una grande strada nel secolo XX: Gli ecumenisti sostenevano la cosiddetta <i>branch theory</i>, ossia la teoria secondo cui esisteva una sola Chiesa, come un solo albero, di cui la Chiesa cattolica, quella protestante e quella scismatica ortodossa non erano che rami. Rami vivi e non secchi, perché irrorati dalla medesima linfa spirituale. Questa teoria fu condannata da Leone XIII con l’enciclica <i>Satis cognitum</i> (1896) sull’esistenza di un’unica e perpetua Chiesa cattolica e poi da Pio XI con la <i>Mortalium animos</i> (1928), che, contro ogni forma di pancristianesimo, riaffermava che c’è un’unica Chiesa di Cristo, al di fuori della quale non c’è salvezza.Questa verità merita di essere ricordata in un momento in cui sentiamo diffondersi, anche nel mondo tradizionale, tanti giudizi benevoli nei confronti della chiesa ortodossa russa, che non è solo scismatica, ma anche eretica, perché nega dogmi come il Primato del Romano Pontefice, il <i>Filioque </i>nel Credo e l’Immacolata Concezione.]]></itunes:summary><itunes:duration>426</itunes:duration><itunes:keywords>analis,demattei,eretici,preghiera,roberto,sanpietrocanisio,scismatici</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>190 -  La Quaresima, Giovanni XXIII e la lingua latina</title><link>https://www.spreaker.com/episode/190-la-quaresima-giovanni-xxiii-e-la-lingua-latina--52775090</link><description><![CDATA[L’inizio della Quaresima, ci offre l’occasione di ricordare un importante convegno dei parroci e dei quaresimalisti della città di Roma, avvenuto il 22 febbraio 1962 nella Basilica Vaticana. In quest’occasione, papa Giovanni XXIII, presentò al mondo la Costituzione apostolica <i>Veterum sapienti,</i> dedicata allo studio ed all'uso della lingua latina: un testo di fondamentale portata non solo per la solennità con cui venne promulgato, il giorno della festa della Cattedra di San Pietro, ma anche per il momento scelto: la fase preparatoria del Concilio Vaticano II.In questo documento Giovanni XXIII sottolineava l’importanza dell’uso del latino, “<i>lingua viva della Chiesa</i>”, raccomandava che le più importanti discipline ecclesiastiche dovessero essere insegnate in latino (n. 5) e che gli aspiranti al sacerdozio, prima di intraprendere gli studi ecclesiastici, fossero “<i>istruiti nella lingua latina con somma cura e con metodo razionale da maestri, assai esperti, per un conveniente periodo di tempo</i>” (n. 3). Il Papa affermava: “<i>Poiché in questo nostro tempo si è cominciato a contestare in molti luoghi l'uso della lingua Romana e moltissimi chiedono il parere della Sede Apostolica su tale argomento, abbiamo deciso, con opportune norme, enunciate in questo documento, di fare in modo che l'antica e mai interrotta consuetudine della lingua latina sia conservata e, se in qualche caso sia andata in disuso, sia completamente ripristinata</i>”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52775090</guid><pubDate>Sat, 18 Feb 2023 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52775090/18_02_la_quaresima_giovanni_xxiii_e_la_lingua_latina.mp3" length="6902639" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’inizio della Quaresima, ci offre l’occasione di ricordare un importante convegno dei parroci e dei quaresimalisti della città di Roma, avvenuto il 22 febbraio 1962 nella Basilica Vaticana. 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In quest’occasione, papa Giovanni XXIII, presentò al mondo la Costituzione apostolica <i>Veterum sapienti,</i> dedicata allo studio ed all'uso della lingua latina: un testo di fondamentale portata non solo per la solennità con cui venne promulgato, il giorno della festa della Cattedra di San Pietro, ma anche per il momento scelto: la fase preparatoria del Concilio Vaticano II.In questo documento Giovanni XXIII sottolineava l’importanza dell’uso del latino, “<i>lingua viva della Chiesa</i>”, raccomandava che le più importanti discipline ecclesiastiche dovessero essere insegnate in latino (n. 5) e che gli aspiranti al sacerdozio, prima di intraprendere gli studi ecclesiastici, fossero “<i>istruiti nella lingua latina con somma cura e con metodo razionale da maestri, assai esperti, per un conveniente periodo di tempo</i>” (n. 3). Il Papa affermava: “<i>Poiché in questo nostro tempo si è cominciato a contestare in molti luoghi l'uso della lingua Romana e moltissimi chiedono il parere della Sede Apostolica su tale argomento, abbiamo deciso, con opportune norme, enunciate in questo documento, di fare in modo che l'antica e mai interrotta consuetudine della lingua latina sia conservata e, se in qualche caso sia andata in disuso, sia completamente ripristinata</i>”.]]></itunes:summary><itunes:duration>432</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>189 - Quando la terra trema…</title><link>https://www.spreaker.com/episode/189-quando-la-terra-trema--52702785</link><description><![CDATA[Il terremoto che ha devastato regioni intere della Turchia e della Siria, creando una spaccatura di oltre 300 chilometri, con più di 25.000 morti, è una tragedia che dovrebbe farci riflettere sulla precarietà della vita umana e sull’azione di Dio nella storia. La fede cattolica infatti, ma anche la riflessione razionale, ci dice che Dio esiste, e nulla sfugge alla sua Volontà: tutto ha un senso, tutto ha un significato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52702785</guid><pubDate>Sat, 11 Feb 2023 16:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52702785/11_02.mp3" length="6125653" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il terremoto che ha devastato regioni intere della Turchia e della Siria, creando una spaccatura di oltre 300 chilometri, con più di 25.000 morti, è una tragedia che dovrebbe farci riflettere sulla precarietà della vita umana e sull’azione di Dio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il terremoto che ha devastato regioni intere della Turchia e della Siria, creando una spaccatura di oltre 300 chilometri, con più di 25.000 morti, è una tragedia che dovrebbe farci riflettere sulla precarietà della vita umana e sull’azione di Dio nella storia. La fede cattolica infatti, ma anche la riflessione razionale, ci dice che Dio esiste, e nulla sfugge alla sua Volontà: tutto ha un senso, tutto ha un significato.]]></itunes:summary><itunes:duration>383</itunes:duration><itunes:keywords>castighidio,diocastigailmondo,precarietavita,robertodemattei,terremoto,turchia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>188 -  A Sanremo sarà benedetto "l’inferno"?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/188-a-sanremo-sara-benedetto-l-inferno--52635775</link><description><![CDATA[<b>A Sanremo sarà “benedetto l’inferno”?</b>Quest’anno, 2023, ricorreranno dieci anni, da un importante convegno che si svolse il 21 settembre 2013 al Palazzo della Gran Guardia di Verona sul tema: “<i>La teoria del Gender: per l’uomo o contro l’uomo?</i>” Il convegno era organizzato dall’Associazione Famiglia Domani e dal Mevd, Movimento europeo per la Difesa della Vita e della dignità umana. Intervennero, oltre al sottoscritto il professor Mario Palmaro, che sarebbe venuto a mancare sei mesi dopo, il 9 marzo 2014, la dottoressa Chiara Atzori, la professoressa Dina Nerozzi, il professor Luca Galantini e il professor Matteo D’Amico. Il convegno fu aperto dall’allora sindaco di Verona Flavio Tosi e dal vescovo di Verona mons. Giuseppe Zenti. Un convegno importante dunque, i cui atti sono stati pubblicati dall’editore Solfanelli e si possono ancora trovare.Quel convegno fu una delle prime voci che si levò in Italia contro il Gender, una parola e un concetto, allora sconosciuti all’opinione pubblica, anche se il cosiddetto “genere neutro”, iniziava a far tendenza nella moda e nella pubblicità, e in alcuni paesi venivano presentate proposte di legge per eliminare la distinzione tra genere maschile e genere femminile al fine di permettere ai giovani una “libera autodeterminazione della propria sessualità”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52635775</guid><pubDate>Sat, 04 Feb 2023 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52635775/04_02_a_sanremo_sar_benedetto_l_inferno.mp3" length="7163028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>A Sanremo sarà “benedetto l’inferno”?Quest’anno, 2023, ricorreranno dieci anni, da un importante convegno che si svolse il 21 settembre 2013 al Palazzo della Gran Guardia di Verona sul tema: “La teoria del Gender: per l’uomo o contro l’uomo?” Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>A Sanremo sarà “benedetto l’inferno”?</b>Quest’anno, 2023, ricorreranno dieci anni, da un importante convegno che si svolse il 21 settembre 2013 al Palazzo della Gran Guardia di Verona sul tema: “<i>La teoria del Gender: per l’uomo o contro l’uomo?</i>” Il convegno era organizzato dall’Associazione Famiglia Domani e dal Mevd, Movimento europeo per la Difesa della Vita e della dignità umana. Intervennero, oltre al sottoscritto il professor Mario Palmaro, che sarebbe venuto a mancare sei mesi dopo, il 9 marzo 2014, la dottoressa Chiara Atzori, la professoressa Dina Nerozzi, il professor Luca Galantini e il professor Matteo D’Amico. Il convegno fu aperto dall’allora sindaco di Verona Flavio Tosi e dal vescovo di Verona mons. Giuseppe Zenti. Un convegno importante dunque, i cui atti sono stati pubblicati dall’editore Solfanelli e si possono ancora trovare.Quel convegno fu una delle prime voci che si levò in Italia contro il Gender, una parola e un concetto, allora sconosciuti all’opinione pubblica, anche se il cosiddetto “genere neutro”, iniziava a far tendenza nella moda e nella pubblicità, e in alcuni paesi venivano presentate proposte di legge per eliminare la distinzione tra genere maschile e genere femminile al fine di permettere ai giovani una “libera autodeterminazione della propria sessualità”.]]></itunes:summary><itunes:duration>448</itunes:duration><itunes:keywords>gender,inferno,robertodemattei,sanremo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>187-  Chi cospira? La Mafia o lo Stato?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/187-chi-cospira-la-mafia-o-lo-stato--52502752</link><description><![CDATA[il 16 gennaio 2023, a Palermo, è stato arrestato dopo trent’anni di latitanza, Matteo Messina Denaro, considerato il capo dell’organizzazione mafiosa Cosa Nostra.E’ stata oggettivamente una vittoria dello Stato sulla mafia, e quindi anche una vittoria del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, così, come le stragi di Palermo in cu persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con gli uomini della loro scorta, il 23 maggio e il 19 luglio 1992, furono una sconfitta dello Stato, che aveva allora il suo presidente del Consiglio in Carlo Azeglio Ciampi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52502752</guid><pubDate>Sat, 21 Jan 2023 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52502752/21_01_chi_cospira_la_mafia_o_lo_stato.mp3" length="7325614" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>il 16 gennaio 2023, a Palermo, è stato arrestato dopo trent’anni di latitanza, Matteo Messina Denaro, considerato il capo dell’organizzazione mafiosa Cosa Nostra.E’ stata oggettivamente una vittoria dello Stato sulla mafia, e quindi anche una vittoria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[il 16 gennaio 2023, a Palermo, è stato arrestato dopo trent’anni di latitanza, Matteo Messina Denaro, considerato il capo dell’organizzazione mafiosa Cosa Nostra.E’ stata oggettivamente una vittoria dello Stato sulla mafia, e quindi anche una vittoria del presidente del Consiglio Giorgia Meloni, così, come le stragi di Palermo in cu persero la vita i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con gli uomini della loro scorta, il 23 maggio e il 19 luglio 1992, furono una sconfitta dello Stato, che aveva allora il suo presidente del Consiglio in Carlo Azeglio Ciampi.]]></itunes:summary><itunes:duration>458</itunes:duration><itunes:keywords>mafia,robertodemattei,stato</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>186 -  I funerali del cardinale Pell nella Basilica di San Pietro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/186-i-funerali-del-cardinale-pell-nella-basilica-di-san-pietro--52441236</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52441236</guid><pubDate>Sat, 14 Jan 2023 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52441236/14_01.mp3" length="6691152" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>419</itunes:duration><itunes:keywords>basilicasanpietro,cardinale,funerali,pell,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>185 - L'Epifania</title><link>https://www.spreaker.com/episode/185-l-epifania--52378280</link><description><![CDATA[<b>Nella festa dell’Epifania e nei giorni successivi, la liturgia della Chiesa ci ricorda la presenza dei Re Magi nella Grotta di Betlemme. I Re Magi non erano “Maghi”, ma principi che vivevano in Oriente, dove studiavano i moti celesti per comprendere, attraverso i loro movimenti, le divine profezie. Questi re furono docili alla voce della grazia, che mormorava loro: “Orietur stella”, si leverà una stella. Per seguire la stella che apparve loro, lasciarono la loro patria, le loro ricchezze, il loro riposo. Dio, che li aveva chiamati da terre diverse, li riunì in uno stesso viaggio come in una stessa fede. Malgrado le difficoltà materiali e morali di un viaggio di cui ignoravano la fine, non persero mai la fiducia nella stella che li guidava. I Magi, dice il padre Faber, seguivano la stella come si segue una vocazione, senza sapere chiaramente di seguire un impulso divino. Giunsero finalmente a Gerusalemme. “Ed ecco la stella, che avevano veduta in Oriente, andar loro innanzi, finché venne a fermarsi sopra il luogo dove era il bambino” (Mt, 2, 9). Entrarono nella misera Grotta di Betlemme e videro un bambino su una mangiatoia, vegliato da una giovane madre e da un uomo un poco più anziano, ma altrettanto attento e premuroso. Non ebbero un attimo di dubbio. Compresero immediatamente di trovarsi di fronte al Messia promesso, il Re dei Re, il Salvatore dell’umanità. Il carattere distintivo dei Magi fu la fede che li animava. Dopo la fede di san Pietro e di Abramo, secondo il padre Faber, mai vi fu al mondo una fede come quella dei Magi. “La fede è quella che risaltò in essi a ogni istante; è una fede che fu eroica fin dai primordi”.   Adorarono l’Uomo-Dio.e si prostrarono davanti alla Madre Divina. Ebbero la grazia di essere i primi, dopo Maria e Giuseppe, ad offrire sulla terra un atto di adorazione esterna al Bambino di Betlemme. Il Corpo Mistico della Chiesa, è rappresentato in questo momento dalla Sacra Famiglia, dai Magi e dai Pastori. E’ i Magi offrono il primo atto di culto solenne e ufficiale al Bambino Divino, che è il Capo di questo Corpo Mistico. Betlemme, dice dom Guéranger, non è soltanto il luogo della nascita del Redentore, ma è anche la culla della Chiesa. Betlemme, aggiungiamo, è anche l’atto di nascita della Civiltà cristiana, rappresentata da questi Re che rappresentano il potere secolare che si sottomette a Cristo, riconoscendolo come Signore del Cielo e della terra. Il principio della Regalità sociale di Cristo, ha la sua origine nell’adorazione dei Re Magi a Betlemme. I nomi dei Magi, secondo la tradizione della Chiesa, erano Gaspare, Baldassarre e Melchiorre. Melchiorre rappresentava la razza di Sem, Gaspare la razza di Cam, Baldassarre quella di Jafet. Sono i tre rami della famiglia umana discendente da Noè. Le nazioni, scrive Ernest Hello, sono presentate nella persona dei loro rappresentanti: tutte sono chiamate dalla medesima stella. “La stessa attrazione, in ugual modo celeste e maestosa, le riunisce e le inchina nella stessa adorazione”.   I Magi offrirono all’Uomo-Dio l’oro, l’incenso e la mirra, che simboleggiano, secondo i Padri della Chiesa, la regalità, la divinità e l’umanità del Salvatore. A Lui erano dovuti, con l'oro, gli onori di Re; con l'incenso, il culto divino; con la mirra, la fede nella sua umanità. La lunga attesa del Messia si dissolve in quest’istante, che ha in sé tutta la fecondità dei secoli futuri. Ritornati a casa, i Magi conservarono fedelmente la memoria di Betlemme. Vivevano ancora quando l’apostolo san Tommaso arrivò nei loro paesi. San Tommaso aveva visto Gesù risuscitato, i Magi lo avevano visto bambino nella capanna di Betlemme. Il loro incontro fu certo emozionante. I Magi dedicarono tutto il resto della loro vita alla predicazione del Vangelo. Poi tornarono a Gerusalemme per contemplare i luoghi della Passione, morte e Resurrezione di Gesù Cristo e qui morirono. Sant’Elena fece trasferire le loro spoglie a Costantinopoli, nella basilica di Santa Sofia. In seguito l’imperatore ne fece dono al vescovo Eustorgio che le portò a Milano, dove fece erigere una basilica in loro onore. Quando Federico Barbarossa prese e saccheggiò questa città, i loro resti, nel 1164, furono trasferiti a Colonia, in Germania. Reinoldo, arcivescovo di Colonia, fece fabbricare per loro il reliquiario più prezioso dell'intero mondo cristiano e su di esso fu elevato un reliquiario ancora più grande: il Duomo di Colonia. Con Gerusalemme la "Città Santa", con Roma la "Città Eterna", con Santiago di Compostella in Spagna, Colonia, grazie ai Magi, è divenuta nel corso dei secoli uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti dell'Occidente cristiano. Lo ha ricordato Benedetto XVI nel 2005, quando, visitò la cattedrale di Colonia, e si raccolse in preghiera davanti al reliquiario che raccoglie i resti dei Magi. Benedetto, che parlava spesso dei Re Magi disse: “I Magi provenienti dall'Oriente sono soltanto i primi di una lunga processione di uomini e donne che nella loro vita hanno costantemente cercato con lo sguardo la stella di Dio, che hanno cercato quel Dio che a noi, esseri umani, è vicino e ci indica la strada. È la grande schiera dei santi - noti o sconosciuti - mediante i quali il Signore, lungo la storia, ha aperto davanti a noi il Vangelo e ne ha sfogliato le pagine; questo, Egli sta facendo tuttora.” (Discorso del 20 agosto 2005). Ai quei Re Magi, che venivano da Oriente, affidiamo oggi le sorti dell’Occidente, affidiamo le sorti della Cristianità, affidiamo in particolare le sorti della chiesa di Germania che sembra voler propagare un incendio alla Chiesa intera. E che Maria stella matutina, Maris stella, guidi la nostra strada, coome la stella di Betlemme guidò la loro. (Roberto de Mattei)</b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52378280</guid><pubDate>Sat, 07 Jan 2023 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52378280/07_01.mp3" length="7428432" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nella festa dell’Epifania e nei giorni successivi, la liturgia della Chiesa ci ricorda la presenza dei Re Magi nella Grotta di Betlemme. I Re Magi non erano “Maghi”, ma principi che vivevano in Oriente, dove studiavano i moti celesti per comprendere,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Nella festa dell’Epifania e nei giorni successivi, la liturgia della Chiesa ci ricorda la presenza dei Re Magi nella Grotta di Betlemme. I Re Magi non erano “Maghi”, ma principi che vivevano in Oriente, dove studiavano i moti celesti per comprendere, attraverso i loro movimenti, le divine profezie. Questi re furono docili alla voce della grazia, che mormorava loro: “Orietur stella”, si leverà una stella. Per seguire la stella che apparve loro, lasciarono la loro patria, le loro ricchezze, il loro riposo. Dio, che li aveva chiamati da terre diverse, li riunì in uno stesso viaggio come in una stessa fede. Malgrado le difficoltà materiali e morali di un viaggio di cui ignoravano la fine, non persero mai la fiducia nella stella che li guidava. I Magi, dice il padre Faber, seguivano la stella come si segue una vocazione, senza sapere chiaramente di seguire un impulso divino. Giunsero finalmente a Gerusalemme. “Ed ecco la stella, che avevano veduta in Oriente, andar loro innanzi, finché venne a fermarsi sopra il luogo dove era il bambino” (Mt, 2, 9). Entrarono nella misera Grotta di Betlemme e videro un bambino su una mangiatoia, vegliato da una giovane madre e da un uomo un poco più anziano, ma altrettanto attento e premuroso. Non ebbero un attimo di dubbio. Compresero immediatamente di trovarsi di fronte al Messia promesso, il Re dei Re, il Salvatore dell’umanità. Il carattere distintivo dei Magi fu la fede che li animava. Dopo la fede di san Pietro e di Abramo, secondo il padre Faber, mai vi fu al mondo una fede come quella dei Magi. “La fede è quella che risaltò in essi a ogni istante; è una fede che fu eroica fin dai primordi”.   Adorarono l’Uomo-Dio.e si prostrarono davanti alla Madre Divina. Ebbero la grazia di essere i primi, dopo Maria e Giuseppe, ad offrire sulla terra un atto di adorazione esterna al Bambino di Betlemme. Il Corpo Mistico della Chiesa, è rappresentato in questo momento dalla Sacra Famiglia, dai Magi e dai Pastori. E’ i Magi offrono il primo atto di culto solenne e ufficiale al Bambino Divino, che è il Capo di questo Corpo Mistico. Betlemme, dice dom Guéranger, non è soltanto il luogo della nascita del Redentore, ma è anche la culla della Chiesa. Betlemme, aggiungiamo, è anche l’atto di nascita della Civiltà cristiana, rappresentata da questi Re che rappresentano il potere secolare che si sottomette a Cristo, riconoscendolo come Signore del Cielo e della terra. Il principio della Regalità sociale di Cristo, ha la sua origine nell’adorazione dei Re Magi a Betlemme. I nomi dei Magi, secondo la tradizione della Chiesa, erano Gaspare, Baldassarre e Melchiorre. Melchiorre rappresentava la razza di Sem, Gaspare la razza di Cam, Baldassarre quella di Jafet. Sono i tre rami della famiglia umana discendente da Noè. Le nazioni, scrive Ernest Hello, sono presentate nella persona dei loro rappresentanti: tutte sono chiamate dalla medesima stella. “La stessa attrazione, in ugual modo celeste e maestosa, le riunisce e le inchina nella stessa adorazione”.   I Magi offrirono all’Uomo-Dio l’oro, l’incenso e la mirra, che simboleggiano, secondo i Padri della Chiesa, la regalità, la divinità e l’umanità del Salvatore. A Lui erano dovuti, con l'oro, gli onori di Re; con l'incenso, il culto divino; con la mirra, la fede nella sua umanità. La lunga attesa del Messia si dissolve in quest’istante, che ha in sé tutta la fecondità dei secoli futuri. Ritornati a casa, i Magi conservarono fedelmente la memoria di Betlemme. Vivevano ancora quando l’apostolo san Tommaso arrivò nei loro paesi. San Tommaso aveva visto Gesù risuscitato, i Magi lo avevano visto bambino nella capanna di Betlemme. Il loro incontro fu certo emozionante. I Magi dedicarono tutto il resto della loro vita alla predicazione del Vangelo. 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Il suo regno iniziò all’indomani della grande vittoria di Costantino a Saxa Rubra e dell’Editto di Milano del 313, con cui il nuovo sovrano, dopo aver pacificato l’Impero, concedeva libertà alla Chiesa. Scrive Louis Veuillot: <i>“La storia dei successori di Pietro, per duecentocinquant’anni, è terminata sempre con le stesse parole: “Coronato dal martirio”. Dove si arriva così? A Costantino. San Marcello da poco era morto, schiavo, condannato </i>ad bestias<i>; le acclamazioni del circo avevano da poco salutato Massenzio; la croce appare nel cielo, Costantino la pianta sul Laterano: </i>ab aevo vinces!<i>. Cesare battezzato affida il governo di Roma al Papa Silvestro e ai suoi successori, non ritenendo che l’imperatore della terra debba serbare il potere, là dove l’Imperatore del cielo ha posto il principato del sacerdozio e la capitale della religione”</i>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52322426</guid><pubDate>Sat, 31 Dec 2022 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52322426/31_12.mp3" length="7651204" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 31 dicembre la Chiesa iscrive nella sua liturgia il nome di un santo che non è un martire, ma un Confessore, il primo confessore della Chiesa: san Silvestro I, Papa per 22 anni dal 314 al 336. Il suo regno iniziò all’indomani della grande vittoria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 31 dicembre la Chiesa iscrive nella sua liturgia il nome di un santo che non è un martire, ma un Confessore, il primo confessore della Chiesa: san Silvestro I, Papa per 22 anni dal 314 al 336. Il suo regno iniziò all’indomani della grande vittoria di Costantino a Saxa Rubra e dell’Editto di Milano del 313, con cui il nuovo sovrano, dopo aver pacificato l’Impero, concedeva libertà alla Chiesa. Scrive Louis Veuillot: <i>“La storia dei successori di Pietro, per duecentocinquant’anni, è terminata sempre con le stesse parole: “Coronato dal martirio”. Dove si arriva così? A Costantino. San Marcello da poco era morto, schiavo, condannato </i>ad bestias<i>; le acclamazioni del circo avevano da poco salutato Massenzio; la croce appare nel cielo, Costantino la pianta sul Laterano: </i>ab aevo vinces!<i>. Cesare battezzato affida il governo di Roma al Papa Silvestro e ai suoi successori, non ritenendo che l’imperatore della terra debba serbare il potere, là dove l’Imperatore del cielo ha posto il principato del sacerdozio e la capitale della religione”</i>]]></itunes:summary><itunes:duration>479</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,robertodemattei,sansilvestro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>183 Natale, giorno di gioia, di lotta e di vittoria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/183-natale-giorno-di-gioia-di-lotta-e-di-vittoria--52273497</link><description><![CDATA[Dom Prosper Guéranger, il grande abate di Solesmes e autore del celebre <i>Anno Liturgico</i> è l’autore a cui attingiamo per meditare nei giorni del Santo Natale. E dom Guéranger ci invita a cercare in questi giorni con il nostro pensiero soprattutto tre luoghi:Il primo è Betlemme, la grotta della Natività, l’umile asilo che il figlio dell’Eterno, disceso dal Cielo, ha scelto per la sua prima residenza. Tuttavia cercheremmo invano oggi a Betlemme la beata mangiatoia che accolse il Bambino Gesù. Da tredici secoli essa ha lasciato quei luoghi ed ha trovato accoglienza nel centro della Cattolicità, a Roma.  La città sacra di Roma è dunque il secondo luogo del mondo che il nostro cuore deve cercare, e in questa città, il luogo che in questi giorni chiede tutta la nostra venerazione e tutto il nostro amore è la basilica di Santa Maria Maggiore che ospita la mangiatoia del Divino Infante, una delle più preziose reliquie della Cristianità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52273497</guid><pubDate>Sat, 24 Dec 2022 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52273497/24_12.mp3" length="6680703" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Dom Prosper Guéranger, il grande abate di Solesmes e autore del celebre Anno Liturgico è l’autore a cui attingiamo per meditare nei giorni del Santo Natale. 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La città sacra di Roma è dunque il secondo luogo del mondo che il nostro cuore deve cercare, e in questa città, il luogo che in questi giorni chiede tutta la nostra venerazione e tutto il nostro amore è la basilica di Santa Maria Maggiore che ospita la mangiatoia del Divino Infante, una delle più preziose reliquie della Cristianità.]]></itunes:summary><itunes:duration>418</itunes:duration><itunes:keywords>dom,guéranger,prosper,robertdemattei,santonatale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>182 -  Nel tempo di Avvento trema l’inferno ed esultano i giusti</title><link>https://www.spreaker.com/episode/182-nel-tempo-di-avvento-trema-l-inferno-ed-esultano-i-giusti--52213738</link><description><![CDATA[Il tempo di Avvento, con cui inizia l’anno liturgico, ha molte analogie con il tempo della Quaresima. L’Avvento è, come la Quaresima, un tempo di penitenza, ma la penitenza quaresimale è più stretta, perché la Santa Pasqua è preceduta dalla Passione di Nostro Signore, mentre l’Avvento ci prepara e ci introduce direttamente alla gioia del Santo Natale. Per questo, come nota il padre Faber, c’è una differenza tra la Notte di Betlemme e quella del Calvario. Sul Calvario avvenne un terremoto, invece nella fredda Notte di Betlemme tutto è tranquillo e silenzioso, mentre il mondo intorno è confuso e agitato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52213738</guid><pubDate>Sat, 17 Dec 2022 19:15:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52213738/18_12_nel_tempo_di_avvento_trema_l_inferno_ed_esultano_i_giusti.mp3" length="6678613" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il tempo di Avvento, con cui inizia l’anno liturgico, ha molte analogie con il tempo della Quaresima. 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Sul Calvario avvenne un terremoto, invece nella fredda Notte di Betlemme tutto è tranquillo e silenzioso, mentre il mondo intorno è confuso e agitato.]]></itunes:summary><itunes:duration>418</itunes:duration><itunes:keywords>avvento,natale,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>181 - La profezia di Isaia nelle settimane d’Avvento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/181-la-profezia-di-isaia-nelle-settimane-d-avvento--52147262</link><description><![CDATA[Le quattro settimane dell’Avvento, che precedono il Santo Natale, evocano le tenebre in cui era avvolto il mondo prima della venuta di Gesù, divin Salvatore dell’umanità. La Chiesa ha assegnato all’Avvento la lettura del profeta Isaia, colui che tra tutti ha predetto con maggiore forza il contrasto tra l’apostasia del popolo di Israele e il momento della sua prossima Redenzione.  <br /><br />Nella Terza Domenica di Avvento, detta Gaudete dalla prima parola del suo introito, con Stazione nella Basilica di San Pietro in Vaticano, la Chiesa manifesta la sua speranza e la sua letizia perché il Signore è ormai vicino. Isaia annuncia: “In quel giorno si canterà questo canto nel Paese di Giuda: Abbiamo una città forte; egli ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo. Aprite le porte: entri il popolo giusto che mantiene la fedeltà” (Is., 26, 1-9)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52147262</guid><pubDate>Sat, 10 Dec 2022 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52147262/11_12_la_profezia_di_isaia_nelle_settimane_d_avvento.mp3" length="6626368" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le quattro settimane dell’Avvento, che precedono il Santo Natale, evocano le tenebre in cui era avvolto il mondo prima della venuta di Gesù, divin Salvatore dell’umanità. La Chiesa ha assegnato all’Avvento la lettura del profeta Isaia, colui che tra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le quattro settimane dell’Avvento, che precedono il Santo Natale, evocano le tenebre in cui era avvolto il mondo prima della venuta di Gesù, divin Salvatore dell’umanità. La Chiesa ha assegnato all’Avvento la lettura del profeta Isaia, colui che tra tutti ha predetto con maggiore forza il contrasto tra l’apostasia del popolo di Israele e il momento della sua prossima Redenzione.  <br /><br />Nella Terza Domenica di Avvento, detta Gaudete dalla prima parola del suo introito, con Stazione nella Basilica di San Pietro in Vaticano, la Chiesa manifesta la sua speranza e la sua letizia perché il Signore è ormai vicino. Isaia annuncia: “In quel giorno si canterà questo canto nel Paese di Giuda: Abbiamo una città forte; egli ha eretto a nostra salvezza mura e baluardo. Aprite le porte: entri il popolo giusto che mantiene la fedeltà” (Is., 26, 1-9)]]></itunes:summary><itunes:duration>415</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,avvento,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>180- Siamo in Avvento: prepariamoci al Natale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/180-siamo-in-avvento-prepariamoci-al-natale--52086704</link><description><![CDATA[Siamo in Avvento, ma non tutti sanno che cos’è l’Avvento. Dom Guéranger lo spiega bene nel suo Anno liturgico. Avvento è il nome che si dà nella Chiesa al tempo destinato a preparare i fedeli alla celebrazione della festa di Natale. Natale e Pasqua sono le due grandi solennità della Chiesa: la prima ricorda la Nascita di Nostro Signore, la seconda la sua Morte e Risurrezione. Queste due solennità, il Natale e la Pasqua, sono precedute da un tempo di penitenza, nel primo caso detto Avvento, nel secondo caso Quaresima. L’Avvento è un tempo quaresimale, perché è un tempo penitenziale, e la penitenza serve per prepararci meglio alla festa. La Quaresima però dura 40 giorni, anche se in realtà sono un po' più di 40, ma non entriamo nel complesso calcolo. L’Avvento della Chiesa latina dura invece da un minimo di 22 giorni, nel caso il Natale sia di lunedì, fino a un massimo di 28 giorni, nel caso il Natale sia di domenica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52086704</guid><pubDate>Sat, 03 Dec 2022 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52086704/03_12_siamo_in_avvento_prepariamoci_al_natale.mp3" length="6376847" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Siamo in Avvento, ma non tutti sanno che cos’è l’Avvento. Dom Guéranger lo spiega bene nel suo Anno liturgico. Avvento è il nome che si dà nella Chiesa al tempo destinato a preparare i fedeli alla celebrazione della festa di Natale. Natale e Pasqua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Siamo in Avvento, ma non tutti sanno che cos’è l’Avvento. Dom Guéranger lo spiega bene nel suo Anno liturgico. Avvento è il nome che si dà nella Chiesa al tempo destinato a preparare i fedeli alla celebrazione della festa di Natale. Natale e Pasqua sono le due grandi solennità della Chiesa: la prima ricorda la Nascita di Nostro Signore, la seconda la sua Morte e Risurrezione. Queste due solennità, il Natale e la Pasqua, sono precedute da un tempo di penitenza, nel primo caso detto Avvento, nel secondo caso Quaresima. L’Avvento è un tempo quaresimale, perché è un tempo penitenziale, e la penitenza serve per prepararci meglio alla festa. La Quaresima però dura 40 giorni, anche se in realtà sono un po' più di 40, ma non entriamo nel complesso calcolo. L’Avvento della Chiesa latina dura invece da un minimo di 22 giorni, nel caso il Natale sia di lunedì, fino a un massimo di 28 giorni, nel caso il Natale sia di domenica.]]></itunes:summary><itunes:duration>399</itunes:duration><itunes:keywords>avvento,robertodematti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>179 - Fidel Castro onorato a Mosca da Putin</title><link>https://www.spreaker.com/episode/179-fidel-castro-onorato-a-mosca-da-putin--52017908</link><description><![CDATA[La notizia è questa: il presidente russo Vladimir Putin e quello cubano Miguel Díaz-Canel hanno inaugurato insieme una statua in bronzo di Fidel Castro a Mosca, al culmine di una visita che ha sottolineato la sintonia politica fra Mosca e L’Avana contro le sanzioni occidentali.<br /><br />Díaz-Canel, primo presidente cubano a non essere un membro della famiglia Castro, è succeduto il 19 aprile 2021 a Raul Castro, fratello di Fidel, come primo segretario del Partito Comunista di Cuba. “Entrambi i paesi, Russia e Cuba, sono soggetti a sanzioni ingiuste”, ha detto Díaz-Canel, citato dalla Tass. Putin, da parte sua, ha ricordato le “ore di conversazione” con il defunto leader cubano, per il quale “ogni paese aveva diritto a svilupparsi liberamente, a scegliere la sua strada, e che le dittature, il saccheggio e il neocolonialismo non hanno posto in un mondo giusto”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52017908</guid><pubDate>Sat, 26 Nov 2022 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52017908/26_11.mp3" length="5600279" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La notizia è questa: il presidente russo Vladimir Putin e quello cubano Miguel Díaz-Canel hanno inaugurato insieme una statua in bronzo di Fidel Castro a Mosca, al culmine di una visita che ha sottolineato la sintonia politica fra Mosca e L’Avana...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La notizia è questa: il presidente russo Vladimir Putin e quello cubano Miguel Díaz-Canel hanno inaugurato insieme una statua in bronzo di Fidel Castro a Mosca, al culmine di una visita che ha sottolineato la sintonia politica fra Mosca e L’Avana contro le sanzioni occidentali.<br /><br />Díaz-Canel, primo presidente cubano a non essere un membro della famiglia Castro, è succeduto il 19 aprile 2021 a Raul Castro, fratello di Fidel, come primo segretario del Partito Comunista di Cuba. “Entrambi i paesi, Russia e Cuba, sono soggetti a sanzioni ingiuste”, ha detto Díaz-Canel, citato dalla Tass. Putin, da parte sua, ha ricordato le “ore di conversazione” con il defunto leader cubano, per il quale “ogni paese aveva diritto a svilupparsi liberamente, a scegliere la sua strada, e che le dittature, il saccheggio e il neocolonialismo non hanno posto in un mondo giusto”.]]></itunes:summary><itunes:duration>350</itunes:duration><itunes:keywords>fidelcatro,migueldiazcanel,putin,statuainbronzo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>178 - Il cardinale Wim Eijk  chiede un’enciclica sul Gender</title><link>https://www.spreaker.com/episode/178-il-cardinale-wim-eijk-chiede-un-enciclica-sul-gender--51652691</link><description><![CDATA[Il cardinale Wim Eijk, arcivescovo di Utrecht, in occasione della visita ad limina dei vescovi olandesi a Roma, ha chiesto alle autorità vaticane che il Papa emani un’enciclica per mettere in guardia contro la teoria del gender. La sua richiesta è stata presentata ufficialmente al cardinale Kevin Farell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Nel corso di una conferenza stampa tenuta a Roma, il 16 novembre, il cardinale ha spiegato che la Chiesa non si è ancora pronunciata su una teoria che viene promossa in tutto il mondo da organizzazioni di ogni tipo. Per questo c’è bisogno di un importante documento papale in cui gli insegnamenti della Chiesa vengono spiegati e, se necessario, ulteriormente sviluppati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51652691</guid><pubDate>Sat, 19 Nov 2022 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51652691/oggi.mp3" length="6651446" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il cardinale Wim Eijk, arcivescovo di Utrecht, in occasione della visita ad limina dei vescovi olandesi a Roma, ha chiesto alle autorità vaticane che il Papa emani un’enciclica per mettere in guardia contro la teoria del gender. La sua richiesta è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il cardinale Wim Eijk, arcivescovo di Utrecht, in occasione della visita ad limina dei vescovi olandesi a Roma, ha chiesto alle autorità vaticane che il Papa emani un’enciclica per mettere in guardia contro la teoria del gender. La sua richiesta è stata presentata ufficialmente al cardinale Kevin Farell, prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita. Nel corso di una conferenza stampa tenuta a Roma, il 16 novembre, il cardinale ha spiegato che la Chiesa non si è ancora pronunciata su una teoria che viene promossa in tutto il mondo da organizzazioni di ogni tipo. Per questo c’è bisogno di un importante documento papale in cui gli insegnamenti della Chiesa vengono spiegati e, se necessario, ulteriormente sviluppati.]]></itunes:summary><itunes:duration>416</itunes:duration><itunes:keywords>gender,robertodemattei,vaticano,wimeijk</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>177 -  Il Ministro della Pubblica Istruzione ricorda il male del comunismo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/177-il-ministro-della-pubblica-istruzione-ricorda-il-male-del-comunismo--51866620</link><description><![CDATA[In occasione del Giorno della Libertà, istituito dal Parlamento, per il 9 novembre, data in cui nel 1989 fu abbattuto il Muro di Berlino, il ministro della Pubblica Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, tramite i dirigenti scolastici, ha inviato a tutti gli studenti italiani una lettera in cui invita i ragazzi a riflettere sull’anniversario di questo evento che «gli storici hanno molto studiato e continueranno a studiare», ma che merita di essere giudicato anche da chi frequenta le aule scolastiche. La lettera del Ministro non è lunga ed ecco il suo testo integrale:]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51866620</guid><pubDate>Sat, 12 Nov 2022 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51866620/12_11_il_ministro_della_pubblica_istruzione_ricorda_il_male_del_comunismo.mp3" length="6959506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In occasione del Giorno della Libertà, istituito dal Parlamento, per il 9 novembre, data in cui nel 1989 fu abbattuto il Muro di Berlino, il ministro della Pubblica Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, tramite i dirigenti scolastici, ha inviato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In occasione del Giorno della Libertà, istituito dal Parlamento, per il 9 novembre, data in cui nel 1989 fu abbattuto il Muro di Berlino, il ministro della Pubblica Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, tramite i dirigenti scolastici, ha inviato a tutti gli studenti italiani una lettera in cui invita i ragazzi a riflettere sull’anniversario di questo evento che «gli storici hanno molto studiato e continueranno a studiare», ma che merita di essere giudicato anche da chi frequenta le aule scolastiche. 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Chi erano questi cosmisti? <br /><br />I materialisti ottocenteschi negavano ogni forma di immortalità dell’anima, sostenendo che tutto è materia e la morte del corpo ci precipita nel nulla. I cosmisti del XX e del XXI secolo, sono filosofi che sostengono la possibilità di rendere immortale il corpo, o di risuscitarlo, attraverso gli strumenti della scienza.<br /><br />  Questo “immortalismo” scientifico non ha nulla a che fare con la visione cristiana della vita eterna, ma ripropone, in maniera tecnologicamente aggiornata la ricerca dell’elisir di lunga vita praticata nel corso dei secoli da alchimisti ed esoteristi. Quando morì Lenin i cosmisti russi ne fecero imbalsamare la salma, convinti che sarebbe un giorno risuscitato. Se Cristo era il primogenito della risurrezione promessa dalla religione, Lenin sarebbe stato il primo risorto della scienza. E Lenin ancora oggi attende quel giorno nella sua bara di vetro davanti a cui si recano in pellegrinaggio vetero e neo-comunisti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51794183</guid><pubDate>Sat, 05 Nov 2022 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51794183/05_11.mp3" length="7530414" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In un articolo su Corrispondenza Romana (https://www.corrispondenzaromana.it/elon-musk-un-campione-dellantiglobalismo/ ) mi sono soffermato sulla figura di Elon Musk, il magnate americano, di origine sudafricana, che ha acquistato Twitter e che ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In un articolo su Corrispondenza Romana (<a href="https://www.corrispondenzaromana.it/elon-musk-un-campione-dellantiglobalismo/" rel="noopener">https://www.corrispondenzaromana.it/elon-musk-un-campione-dellantiglobalismo/</a> ) mi sono soffermato sulla figura di Elon Musk, il magnate americano, di origine sudafricana, che ha acquistato Twitter e che ha creato aziende innovative nel campo delle energie rinnovabili e della conquista degli spazi stellari: un personaggio che crede nella possibilità dell’espansione cosmica dell’umanità, ispirandosi al movimento culturale dei cosmisti russi. Chi erano questi cosmisti? <br /><br />I materialisti ottocenteschi negavano ogni forma di immortalità dell’anima, sostenendo che tutto è materia e la morte del corpo ci precipita nel nulla. I cosmisti del XX e del XXI secolo, sono filosofi che sostengono la possibilità di rendere immortale il corpo, o di risuscitarlo, attraverso gli strumenti della scienza.<br /><br />  Questo “immortalismo” scientifico non ha nulla a che fare con la visione cristiana della vita eterna, ma ripropone, in maniera tecnologicamente aggiornata la ricerca dell’elisir di lunga vita praticata nel corso dei secoli da alchimisti ed esoteristi. Quando morì Lenin i cosmisti russi ne fecero imbalsamare la salma, convinti che sarebbe un giorno risuscitato. Se Cristo era il primogenito della risurrezione promessa dalla religione, Lenin sarebbe stato il primo risorto della scienza. E Lenin ancora oggi attende quel giorno nella sua bara di vetro davanti a cui si recano in pellegrinaggio vetero e neo-comunisti.]]></itunes:summary><itunes:duration>471</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,immortalismo,risurrezionedeicorpi,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>In memoriam: il principe Sforza Ruspoli (1927-2022)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/in-memoriam-il-principe-sforza-ruspoli-1927-2022--51724050</link><description><![CDATA[La stampa italiana ha ricordato la scomparsa del principe Sforza Ruspoli, definendolo “l’ultimo principe dell’aristocrazia romana” (“La Repubblica”, 25 ottobre 2022). Le famiglie principesche romane sono infatti ancora numerose, ma non tutte conservano la coscienza del loro ruolo storico. Il principe Ruspoli, nella sua lunga vita, talvolta estrosa e contraddittoria, ma sempre generosa e appassionata, fu consapevole della necessità di una presenza pubblica dell’aristocrazia. Aveva inoltre la consapevolezza della romanità della sua casata, che significava servizio disinteressato alla città che ospita la Cattedra di Pietro e che ha nel Romano Pontefice il proprio sovrano.  <br /><br />Sforza Marescotti Ruspoli nacque a Roma il 23 gennaio 1927, figlio di Francesco Ruspoli e di Claudia Matarazzo. Per parte di padre discendeva da una delle più illustri dinastie romane che conta, tra i personaggi storici, Mario lo Scoto, un condottiero al servizio di Carlo Magno, Fabrizio Ruspoli che comandò alcune galee pontificie a Lepanto, santa Giacinta, monaca francescana, e i due fratelli Costantino e Marescotti, paracadutisti della Folgore e medaglie d’oro al valor militare, che nell’ottobre del 1942 sacrificarono la loro vita durante la battaglia di El Alamein. Anche il padre di Sforza aveva combattuto valorosamente come aviatore nella Seconda Guerra mondiale e fu l’ultimo Gran Maestro del Sacro Ospizio, una delle grandi cariche civili della Corte Pontificia. Di istituzione antichissima il Gran Maestro interveniva a tutte le solenni funzioni pontificie, indossando un costume settecentesco nero con la spada dall’elsa d’argento e ricevendo onori pari a quelli dei cardinali, scortato da quattro guardie svizzere. A lui spettava ricevere e accompagnare i Sovrani che si recavano in udienza dal Santo Padre. Dal 1811 al 1968, quando Paolo VI abolì la Guardia Nobile, la carica, non ereditaria, fu conferita costantemente a membri della famiglia Ruspoli, in successione dell’antichissima famiglia Conti, estintasi nel Settecento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51724050</guid><pubDate>Sat, 29 Oct 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51724050/28_10.mp3" length="8364243" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La stampa italiana ha ricordato la scomparsa del principe Sforza Ruspoli, definendolo “l’ultimo principe dell’aristocrazia romana” (“La Repubblica”, 25 ottobre 2022). 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Per parte di padre discendeva da una delle più illustri dinastie romane che conta, tra i personaggi storici, Mario lo Scoto, un condottiero al servizio di Carlo Magno, Fabrizio Ruspoli che comandò alcune galee pontificie a Lepanto, santa Giacinta, monaca francescana, e i due fratelli Costantino e Marescotti, paracadutisti della Folgore e medaglie d’oro al valor militare, che nell’ottobre del 1942 sacrificarono la loro vita durante la battaglia di El Alamein. Anche il padre di Sforza aveva combattuto valorosamente come aviatore nella Seconda Guerra mondiale e fu l’ultimo Gran Maestro del Sacro Ospizio, una delle grandi cariche civili della Corte Pontificia. Di istituzione antichissima il Gran Maestro interveniva a tutte le solenni funzioni pontificie, indossando un costume settecentesco nero con la spada dall’elsa d’argento e ricevendo onori pari a quelli dei cardinali, scortato da quattro guardie svizzere. A lui spettava ricevere e accompagnare i Sovrani che si recavano in udienza dal Santo Padre. Dal 1811 al 1968, quando Paolo VI abolì la Guardia Nobile, la carica, non ereditaria, fu conferita costantemente a membri della famiglia Ruspoli, in successione dell’antichissima famiglia Conti, estintasi nel Settecento.]]></itunes:summary><itunes:duration>523</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,principesforzaruspoli,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>174 Il miglior governo possibile nel peggior momento storico della Repubblica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/174-il-miglior-governo-possibile-nel-peggior-momento-storico-della-repubblica--51654105</link><description><![CDATA[L’Italia, dal 21 ottobre, ha un nuovo governo: il miglior governo possibile nel peggior momento storico dalla nascita della Repubblica italiana, nel 1946.<br /><br />Che cosa significa il miglior governo possibile? Significa che, poiché la politica è l’arte del possibile, chi governa non può costituire un governo ideale, ma solo quello che la realtà gli permette Giorgia Meloni ha dovuto tener conto del contesto internazionale ed europeo, che, lascia ben poca autonomia al nostro Paese, perché gli Stati nazionali, dopo Maastricht, sono stati espropriati di gran parte della loro sovranità. La premier deve tener presente inoltre la potenza di fuoco mediatica dei cosiddetti poteri forti e le spinte interne di una coalizione di centro-destra dalle diverse anime politiche. Come ogni uomo politico può fare ciò che è concretamente possibile, senza rinunziare ad alcuni princìpi di fondo che la guidano. E questo appare il miglior governo tra quelli possibili, perché è il primo governo di destra della Repubblica italiana dalla sua fondazione. Silvio Berlusconi, che ha il grande merito di aver fermato l’ascesa comunista in Italia nel 1994 era ed è un liberale, nel senso europeo del termine, ma si è sempre definito un uomo di centro, piuttosto che di destra. Giorgia Meloni è una donna di destra, eletta nel 2020 presidente dei Conservatori europei, un raggruppamento che ha come cardini la difesa della sovranità degli Stati nazionali, il controllo dell’immigrazione clandestina, la libertà dalla tassazione arbitraria ed oppressiva, il rifiuto di ideologie come quella del gender. Di questo raggruppamento fa parte il partito polacco Diritto e Giustizia (PiS) che governa la Polonia. E tutto lascia pensare che Giorgia Meloni seguirà, anche in politica internazionale, la linea del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, piuttosto che quella del primo ministro ungherese Viktor Orbán. Il nuovo ministro degli Esteri Antonio Tajani è sulla medesima linea. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51654105</guid><pubDate>Sat, 22 Oct 2022 15:40:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51654105/21_10.mp3" length="6176644" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’Italia, dal 21 ottobre, ha un nuovo governo: il miglior governo possibile nel peggior momento storico dalla nascita della Repubblica italiana, nel 1946.&#13;
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Che cosa significa il miglior governo possibile? Significa che, poiché la politica è l’arte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’Italia, dal 21 ottobre, ha un nuovo governo: il miglior governo possibile nel peggior momento storico dalla nascita della Repubblica italiana, nel 1946.<br /><br />Che cosa significa il miglior governo possibile? Significa che, poiché la politica è l’arte del possibile, chi governa non può costituire un governo ideale, ma solo quello che la realtà gli permette Giorgia Meloni ha dovuto tener conto del contesto internazionale ed europeo, che, lascia ben poca autonomia al nostro Paese, perché gli Stati nazionali, dopo Maastricht, sono stati espropriati di gran parte della loro sovranità. La premier deve tener presente inoltre la potenza di fuoco mediatica dei cosiddetti poteri forti e le spinte interne di una coalizione di centro-destra dalle diverse anime politiche. Come ogni uomo politico può fare ciò che è concretamente possibile, senza rinunziare ad alcuni princìpi di fondo che la guidano. E questo appare il miglior governo tra quelli possibili, perché è il primo governo di destra della Repubblica italiana dalla sua fondazione. Silvio Berlusconi, che ha il grande merito di aver fermato l’ascesa comunista in Italia nel 1994 era ed è un liberale, nel senso europeo del termine, ma si è sempre definito un uomo di centro, piuttosto che di destra. Giorgia Meloni è una donna di destra, eletta nel 2020 presidente dei Conservatori europei, un raggruppamento che ha come cardini la difesa della sovranità degli Stati nazionali, il controllo dell’immigrazione clandestina, la libertà dalla tassazione arbitraria ed oppressiva, il rifiuto di ideologie come quella del gender. Di questo raggruppamento fa parte il partito polacco Diritto e Giustizia (PiS) che governa la Polonia. E tutto lascia pensare che Giorgia Meloni seguirà, anche in politica internazionale, la linea del primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, piuttosto che quella del primo ministro ungherese Viktor Orbán. Il nuovo ministro degli Esteri Antonio Tajani è sulla medesima linea. ]]></itunes:summary><itunes:duration>387</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,commenti,politica,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>176 Il Vaticano II e il fumo di Satana all’interno del tempio di Dio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/176-il-vaticano-ii-e-il-fumo-di-satana-all-interno-del-tempio-di-dio--51583068</link><description><![CDATA[L’11 ottobre, celebrando il sessantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, papa Francesco ha detto: “Quell’evento ci ricorda che la Chiesa, a immagine della Trinità, è comunione. Il diavolo, invece, vuole seminare la zizzania della divisione. Non cediamo alle sue lusinghe e alla tentazione della polarizzazione. Una Chiesa innamorata di Gesù non ha tempo per scontri, per veleni e polemiche”. “Quante volte si è preferito essere “tifosi del proprio gruppo” anziché servi di tutti; progressisti e conservatori piuttosto che fratelli e sorelle, “di destra” o “di sinistra” più che di Gesù; ergersi a “custodi della verità” o a “solisti della novità”, anziché riconoscersi figli umili e grati della santa Madre Chiesa”.  ha detto il Papa, secondo il quale "sia il progressismo che si accoda al mondo, sia il tradizionalismo o 'indietrismo' che rimpiange un mondo passato, non sono prove d'amore, ma di infedeltà".  <br /><br />Come spesso fa, papa Francesco insinua, allude, ma non chiarisce le sue parole. Sarebbe stato meglio se il Papa avesse definito con chiarezza gli errori a cui si riferisce e chiamato per nome i responsabili degli errori che denuncia. Mantenendosi sul vago, alimenta quella cultura del sospetto, quei veleni e quelle polemiche che indica come mali nella Chiesa. Chi sono infatti i tradizionalisti e i progressisti a cui si riferisce?<br /><br />Il mondo che comunemente si definisce tradizionalista oggi si presenta altrettanto frammentato e complesso del mondo progressista, al quale poi lo stesso papa Francesco appartiene. E’ molto difficile sapere chi sono e cosa pensano oggi tradizionalisti e progressisti. E’ più facile sapere chi erano i progressisti e conservatori all’epoca del Concilio Vaticano II. I progressisti erano convinti che il Vaticano II avrebbe smantellato i bastioni liturgici, teologici, e morali della Chiesa costantiniana e inaugurato una nuova primavera della Chiesa. I conservatori mettevano in guardia contro queste illusioni, mostrando i pericoli di un’apertura indiscriminata al mondo. I conservatori chiedevano ad esempio la condanna del comunismo, mentre i progressisti, convinti che l’umanità andava in quella direzione, sostenevano la politica della mano tesa.<br /><br />Chi ha avuto ragione? La Chiesa è riuscita ad evangelizzare il mondo o c’è stata una contro-evangelizzazione da parte del mondo verso la Chiesa? La società è più evangelica o è più mondana di sessant’anni fa? Papa Francesco deplora spesso la “mondanizzazione” della Chiesa, ma questo processo non ha avuto inizio, o almeno un grande sviluppo, proprio a partire dal Vaticano II?<br /><br />La discussione per stabilire se i documenti del Concilio Vaticano II sono stati attuati o traditi è del tutto irrilevante. Ciò che conta sono i risultati e non si può negare che essi siano stati disastrosi per la Chiesa. Dopo sessant’anni, ci si ostina a ignorare i risultati del Concilio Vaticano II per parlare di un Concilio ideale, che non c’è mai stato, del Concilio non come fu, ma come avrebbe dovuto essere.<br /><br />Quali sono stati i risultati? Mi sia permesso citare un passo del mio libro Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta (Lindau, Torino 2011, p. 575).  “Il crollo della sicurezza dogmatica; il relativismo della nuova morale permissiva; l’anarchia in campo disciplinare, l’abbandono del sacerdozio e della vita religiosa da parte di sacerdoti e di religiosi e l’allontanamento dalla pratica religiosa di milioni di fedeli, l’infiltrarsi dell’eresia attraverso i nuovi catechismi e i nuovi riti, le continue profanazioni dell’Eucarestia, la strage delle anime mentre le chiese si sbarazzavano di altari, balaustre, crocifissi, statue di santi, arredi sacri, quadri finiti nei magazzini di antiquari. La “primavera della fede”, che avrebbe dovuto seguire al Concilio Vaticano II, appariva piuttosto un rigido inverno, documentato soprattutto dal crollo delle vocazioni e dall’abbandono della vita religiosa”. <br /><br />Il quadro naturalmente andrebbe aggiornato, fino al Pachamama e al Sinodo dei vescovi tedeschi. <br /><br />Tutto questo non ha nulla a che fare con i documenti del Vaticano II? Ma se c’è stata un’interpretazione falsa e abusiva dei documenti del Concilio, di chi è la responsabilità? Solo dei cattivi ermeneuti o non anche dei documenti che, a causa di equivoci o di ambiguità, hanno permesso questa cattiva lettura? Solo dei cattivi ermeneuti o non anche delle autorità che hanno mancato di condannare con sufficiente fermezza le cattive interpretazioni?<br /><br />E se un’interpretazione falsa e abusiva dei documenti del Concilio ha prevalso nei media, di chi è la responsabilità? Solo dei media o non anche dell’evento storico che questi documenti ha prodotto. E’ estraneo il Concilio Vaticano II, come evento, alla crisi del nostro tempo?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51583068</guid><pubDate>Sat, 15 Oct 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51583068/15_10.mp3" length="7032625" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’11 ottobre, celebrando il sessantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, papa Francesco ha detto: “Quell’evento ci ricorda che la Chiesa, a immagine della Trinità, è comunione. Il diavolo, invece, vuole seminare la zizzania della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’11 ottobre, celebrando il sessantesimo anniversario dell’apertura del Concilio Vaticano II, papa Francesco ha detto: “Quell’evento ci ricorda che la Chiesa, a immagine della Trinità, è comunione. Il diavolo, invece, vuole seminare la zizzania della divisione. 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Mantenendosi sul vago, alimenta quella cultura del sospetto, quei veleni e quelle polemiche che indica come mali nella Chiesa. Chi sono infatti i tradizionalisti e i progressisti a cui si riferisce?<br /><br />Il mondo che comunemente si definisce tradizionalista oggi si presenta altrettanto frammentato e complesso del mondo progressista, al quale poi lo stesso papa Francesco appartiene. E’ molto difficile sapere chi sono e cosa pensano oggi tradizionalisti e progressisti. E’ più facile sapere chi erano i progressisti e conservatori all’epoca del Concilio Vaticano II. I progressisti erano convinti che il Vaticano II avrebbe smantellato i bastioni liturgici, teologici, e morali della Chiesa costantiniana e inaugurato una nuova primavera della Chiesa. I conservatori mettevano in guardia contro queste illusioni, mostrando i pericoli di un’apertura indiscriminata al mondo. I conservatori chiedevano ad esempio la condanna del comunismo, mentre i progressisti, convinti che l’umanità andava in quella direzione, sostenevano la politica della mano tesa.<br /><br />Chi ha avuto ragione? La Chiesa è riuscita ad evangelizzare il mondo o c’è stata una contro-evangelizzazione da parte del mondo verso la Chiesa? La società è più evangelica o è più mondana di sessant’anni fa? Papa Francesco deplora spesso la “mondanizzazione” della Chiesa, ma questo processo non ha avuto inizio, o almeno un grande sviluppo, proprio a partire dal Vaticano II?<br /><br />La discussione per stabilire se i documenti del Concilio Vaticano II sono stati attuati o traditi è del tutto irrilevante. Ciò che conta sono i risultati e non si può negare che essi siano stati disastrosi per la Chiesa. Dopo sessant’anni, ci si ostina a ignorare i risultati del Concilio Vaticano II per parlare di un Concilio ideale, che non c’è mai stato, del Concilio non come fu, ma come avrebbe dovuto essere.<br /><br />Quali sono stati i risultati? Mi sia permesso citare un passo del mio libro Il Concilio Vaticano II. Una storia mai scritta (Lindau, Torino 2011, p. 575).  “Il crollo della sicurezza dogmatica; il relativismo della nuova morale permissiva; l’anarchia in campo disciplinare, l’abbandono del sacerdozio e della vita religiosa da parte di sacerdoti e di religiosi e l’allontanamento dalla pratica religiosa di milioni di fedeli, l’infiltrarsi dell’eresia attraverso i nuovi catechismi e i nuovi riti, le continue profanazioni dell’Eucarestia, la strage delle anime mentre le chiese si sbarazzavano di altari, balaustre, crocifissi, statue di santi, arredi sacri, quadri finiti nei magazzini di antiquari. 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Il convegno anche quest’anno è stato preceduto la sera prima da una suggestiva Via Crucis attorno alle mura della Fortezza.   <br /><br />L’incontro del 2022 era dedicato ai pensatori e letterati della Contro-Rivoluzione. Tra questi si è parlato del conte Joseph de Maistre, il grande pensatore savoiardo, nato a Chambery nel 1753 e morto a Torino nel 1821.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51509769</guid><pubDate>Sat, 08 Oct 2022 18:45:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51509769/7.mp3" length="6614248" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Si è svolto l’8 ottobre, l’ incontro annuale della “Fedelissima Civitella del Tronto,” organizzato per 35 anni di seguito, con coraggio e perseveranza, da Pucci Cipriani, che anche quest’anno è riuscito  a raccogliere tanti giovani e meno giovani,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Si è svolto l’8 ottobre, l’ incontro annuale della “Fedelissima Civitella del Tronto,” organizzato per 35 anni di seguito, con coraggio e perseveranza, da Pucci Cipriani, che anche quest’anno è riuscito  a raccogliere tanti giovani e meno giovani, provenienti da tutte le parti di Italia nell’antica cittadella detta la “Fedelissima”, perché fu ultimo baluardo del regno borbonico contro l’invasione piemontese, nel 1861. Il convegno anche quest’anno è stato preceduto la sera prima da una suggestiva Via Crucis attorno alle mura della Fortezza.   <br /><br />L’incontro del 2022 era dedicato ai pensatori e letterati della Contro-Rivoluzione. 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La Chiesa dovrebbe aprirsi al mondo, ascoltarne il messaggio evangelico, che consiste nel comprendere il valore positivo della modernità, voltando le spalle alla fede tradizionale, rigida e intollerante.<br /><br />L’analisi di Madiran, dopo oltre mezzo secolo, è più che mai attuale, ma forse oggi più che di eresia si dovrebbe parlare di apostasia dei vescovi, cioè di un rinnegamento globale della fede cattolica, che non si esprime solo attraverso eresie ed errori, abbondantemente diffusi tra i vertici ecclesiastici, ma da un atteggiamento di fondo che si esprime anche in parole e gesti dotati di una forte valenza simbolica. Ci limitiamo a citare uno tra i più recenti esempi. <br /><br />Il 27 settembre la Casa Massonica del Grande Oriente d’Italia, in via Roma a Terni, ha aperto le proprie porte al pubblico, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede. Un evento, comunica il Grande Oriente, al quale hanno partecipato istituzioni e autorità oltre ai “liberi muratori” delle logge cittadine. Il Gran Maestro della Massoneria Stefano Bisi, è stato accolto da Luca Nicola Castiglione, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Umbria, da Gabriele Cardona, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Terni e da numerosi affiliati. Dopo la cerimonia ha avuto luogo la visita alla Casa Massonica che conta al proprio interno due templi. Alla visita quale hanno preso parte il sindaco Leonardo Latini, il prefetto Giovanni Bruno, e il vescovo Terni-Narni-Amelia Francesco Antonio Soddu, che “nei loro messaggi di saluto hanno ringraziato per l’invito ed espresso l’auspicio che iniziative come questa possano alimentare il dialogo e il confronto tra realtá diverse sconfiggendo i pregiudizi”. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51436554</guid><pubDate>Sat, 01 Oct 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51436554/1_il_vescovo_di_terni_inaugura_la_sede_della_massoneria.mp3" length="6742561" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel 1968 apparve un libro dello scrittore francese Jean Madiran dal titolo L’eresia del ventesimo secolo (L’Hèrésie du XX siècle, Nouvelles Editins Latines, Parigi 1968): l’eresia a cui Madiran si riferiva era quella dei vescovi, in particolare dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel 1968 apparve un libro dello scrittore francese Jean Madiran dal titolo L’eresia del ventesimo secolo (L’Hèrésie du XX siècle, Nouvelles Editins Latines, Parigi 1968): l’eresia a cui Madiran si riferiva era quella dei vescovi, in particolare dei vescovi francesi, di cui denunciava le posizioni eretiche o eretizzanti assunte dopo il Concilio Vaticano II. <br /><br />Madiran osservava come tutto nasceva da un cedimento dei cattolici alla filosofia moderna, e in particolare al principio secondo cui l’evoluzione della società imporrebbe un mutamento nel concetto stesso di salvezza portato da Cristo. La Chiesa dovrebbe aprirsi al mondo, ascoltarne il messaggio evangelico, che consiste nel comprendere il valore positivo della modernità, voltando le spalle alla fede tradizionale, rigida e intollerante.<br /><br />L’analisi di Madiran, dopo oltre mezzo secolo, è più che mai attuale, ma forse oggi più che di eresia si dovrebbe parlare di apostasia dei vescovi, cioè di un rinnegamento globale della fede cattolica, che non si esprime solo attraverso eresie ed errori, abbondantemente diffusi tra i vertici ecclesiastici, ma da un atteggiamento di fondo che si esprime anche in parole e gesti dotati di una forte valenza simbolica. Ci limitiamo a citare uno tra i più recenti esempi. <br /><br />Il 27 settembre la Casa Massonica del Grande Oriente d’Italia, in via Roma a Terni, ha aperto le proprie porte al pubblico, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede. Un evento, comunica il Grande Oriente, al quale hanno partecipato istituzioni e autorità oltre ai “liberi muratori” delle logge cittadine. Il Gran Maestro della Massoneria Stefano Bisi, è stato accolto da Luca Nicola Castiglione, presidente del Collegio dei Maestri Venerabili dell’Umbria, da Gabriele Cardona, presidente del Consiglio dei Maestri Venerabili di Terni e da numerosi affiliati. Dopo la cerimonia ha avuto luogo la visita alla Casa Massonica che conta al proprio interno due templi. Alla visita quale hanno preso parte il sindaco Leonardo Latini, il prefetto Giovanni Bruno, e il vescovo Terni-Narni-Amelia Francesco Antonio Soddu, che “nei loro messaggi di saluto hanno ringraziato per l’invito ed espresso l’auspicio che iniziative come questa possano alimentare il dialogo e il confronto tra realtá diverse sconfiggendo i pregiudizi”. ]]></itunes:summary><itunes:duration>422</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,inaugurazione,robertodemattei,sedemassoneria,vescovoditerni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>173    Perché è sbagliato dar vita a un nuovo partito politico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/173-perche-e-sbagliato-dar-vita-a-un-nuovo-partito-politico--51368241</link><description><![CDATA[Una riflessione sulle elezioni del 25 settembre 2022 (<a href="https://www.radioromalibera.org/i-cattolici-davanti-al-voto-del-25-settembre/)" rel="noopener">https://www.radioromalibera.org/i-cattolici-davanti-al-voto-del-25-settembre/)</a>, ci ha portato a questa conclusione: anche se non c’è nessun partito o uomo politico che corrisponda alle nostre aspettative è lecito votare un partito il cui programma ufficiale non sia in aperto contrasto con la legge naturale e divina. Inoltre, è necessario evitare, secondo prudenza e buon senso, voti inutili che facciano il gioco dei partiti avversari. Ma all’indomani delle elezioni un secondo problema si pone. Se in Parlamento non esiste alcun partito disposto ad applicare integralmente la dottrina sociale della Chiesa, non sarebbe opportuno crearne uno nuovo o cooperare attivamente alla sua creazione?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51368241</guid><pubDate>Sat, 24 Sep 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51368241/24.mp3" length="7886097" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Una riflessione sulle elezioni del 25 settembre 2022 (https://www.radioromalibera.org/i-cattolici-davanti-al-voto-del-25-settembre/), ci ha portato a questa conclusione: anche se non c’è nessun partito o uomo politico che corrisponda alle nostre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una riflessione sulle elezioni del 25 settembre 2022 (<a href="https://www.radioromalibera.org/i-cattolici-davanti-al-voto-del-25-settembre/)" rel="noopener">https://www.radioromalibera.org/i-cattolici-davanti-al-voto-del-25-settembre/)</a>, ci ha portato a questa conclusione: anche se non c’è nessun partito o uomo politico che corrisponda alle nostre aspettative è lecito votare un partito il cui programma ufficiale non sia in aperto contrasto con la legge naturale e divina. 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Il programma politico dei cattolici è dunque la Regalità sociale di Cristo: né più né meno di questo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51289659</guid><pubDate>Sat, 17 Sep 2022 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51289659/17_i_cattolici_davanti_al_voto_del_25_settembre.mp3" length="7048089" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 25 settembre si voterà in Italia per rinnovo del Parlamento, Camera e Senato, un appuntamento importante che pone a molti la domanda: come deve comportarsi un cattolico? &#13;
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I suoi santi genitori Gioacchino ed Anna, le posero questo nome, nomen Virginis Mariae (Lc, I, 27) per speciale rivelazione del Signore, che in quel nome volle racchiudere tutte le grandezze spirituali di Colei che era destinata ad essere la Madre di Dio. <br />Tra i tanti significati che sono stati attribuiti al nome di Maria, i santi e i teologi ne ricordano soprattutto quattro: stella del mare, mare amaro, signora o padrona e illuminatrice. Stella del mare, perché Maria è consolazione e guida di coloro che navigano nel mare di questo mondo, combattuti dalle onde e dalle tempeste delle tentazioni; mare amaro per l’immensità delle grazie celesti comunicatele da Dio, ma anche per l’immensità delle amarezze che Ella subì, durante tutta la vita, soprattutto nella Passione del Figlio; Signora  e padrona, perché Maria è Regina del Cielo e della terra, a cui tutto è sottomesso; illuminatrice perché ha dato al mondo la Luce eterna e illumina di celeste sapienza le anime di tutti coloro che a Lei si affidano. <br />Il Nome benedetto di Maria è anche un’arma infallibile contro i nemici, interni ed esterni, delle anime e della Chiesa. Il solo Nome di Maria atterrisce infatti i demoni e gli uomini che combattono Gesù Cristo e la Chiesa da lui fondata-]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51210187</guid><pubDate>Sat, 10 Sep 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51210187/10_il_nome_di_maria_e_il_trionfo_del_suo_cuore_immacolato.mp3" length="5612817" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 12 settembre, dopo la festa della Natività della Santissima Vergine, la Chiesa onora il santo Nome di Maria per insegnarci, attraverso la Liturgia, ad avere sempre sulle labbra e nel cuore, il Nome di Maria, accanto a quello di Gesù. I suoi santi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 12 settembre, dopo la festa della Natività della Santissima Vergine, la Chiesa onora il santo Nome di Maria per insegnarci, attraverso la Liturgia, ad avere sempre sulle labbra e nel cuore, il Nome di Maria, accanto a quello di Gesù. I suoi santi genitori Gioacchino ed Anna, le posero questo nome, nomen Virginis Mariae (Lc, I, 27) per speciale rivelazione del Signore, che in quel nome volle racchiudere tutte le grandezze spirituali di Colei che era destinata ad essere la Madre di Dio. <br />Tra i tanti significati che sono stati attribuiti al nome di Maria, i santi e i teologi ne ricordano soprattutto quattro: stella del mare, mare amaro, signora o padrona e illuminatrice. Stella del mare, perché Maria è consolazione e guida di coloro che navigano nel mare di questo mondo, combattuti dalle onde e dalle tempeste delle tentazioni; mare amaro per l’immensità delle grazie celesti comunicatele da Dio, ma anche per l’immensità delle amarezze che Ella subì, durante tutta la vita, soprattutto nella Passione del Figlio; Signora  e padrona, perché Maria è Regina del Cielo e della terra, a cui tutto è sottomesso; illuminatrice perché ha dato al mondo la Luce eterna e illumina di celeste sapienza le anime di tutti coloro che a Lei si affidano. <br />Il Nome benedetto di Maria è anche un’arma infallibile contro i nemici, interni ed esterni, delle anime e della Chiesa. Il solo Nome di Maria atterrisce infatti i demoni e gli uomini che combattono Gesù Cristo e la Chiesa da lui fondata-]]></itunes:summary><itunes:duration>351</itunes:duration><itunes:keywords>12settembre,analisiecommenti,marcodaviano,maria,regiovannisobiecki,robertodemattei,santissimonomedimaria,sobiecki,trionfocuoreimmacolato</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>170  La Città di Dio di sant’Agostino nell’ora attuale </title><link>https://www.spreaker.com/episode/170-la-citta-di-dio-di-sant-agostino-nell-ora-attuale--51129520</link><description><![CDATA[Il 28 agosto abbiamo ricordato la figura di sant’Agostino, uno dei più grandi santi e Dottori della Chiesa. Una delle sue opere più famose sono le Confessioni, ristampate innumerevoli volte in tutte le lingue.<br /><br />Le Confessioni sono un libro individuale, è la storia di un’anima. La Città di Dio è un libro collettivo: rivela l’azione di Dio nella storia del mondo, così come le Confessioni mostrano l’influenza di Dio sull’anima umana. Agostino ci guida all’interiorità, ci aiuta a scoprire i tesori nascosti del nostro cuore, attraverso tutte le nostre facoltà, a cominciare dalla mamoria. Nella Città di Dio la prospettiva si allarga.<br /><br />La Città di Dio non è un’opera astratta, ma una riflessione teologica su un’epoca drammatica, che presenta impressionanti analogie con quella attuale.<br /><br />All’inizio del V secolo, i barbari, che hanno varcato le frontiere dell’Impero romano, dilagano sulle vie un tempo percorse dalle legioni di Roma. I Vandali attraversano la Gallia e raggiungono la Spagna e poi l’Africa. Un altro popolo, i Visigoti, guidati dal loro re Alarico, irrompono in Italia e arrivano alle porte di Roma. Il 24 agosto del 410, attraverso la Porta Salaria, i barbari di Alarico invadono la Città eterna, inviolata da ottocento anni, mettendola a sacco per tre giorni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51129520</guid><pubDate>Sat, 03 Sep 2022 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51129520/04_la_citt_di_dio_di_sant_agostino_nell_ora_attuale.mp3" length="9070741" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 28 agosto abbiamo ricordato la figura di sant’Agostino, uno dei più grandi santi e Dottori della Chiesa. Una delle sue opere più famose sono le Confessioni, ristampate innumerevoli volte in tutte le lingue.&#13;
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Le Confessioni sono un libro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 28 agosto abbiamo ricordato la figura di sant’Agostino, uno dei più grandi santi e Dottori della Chiesa. Una delle sue opere più famose sono le Confessioni, ristampate innumerevoli volte in tutte le lingue.<br /><br />Le Confessioni sono un libro individuale, è la storia di un’anima. La Città di Dio è un libro collettivo: rivela l’azione di Dio nella storia del mondo, così come le Confessioni mostrano l’influenza di Dio sull’anima umana. Agostino ci guida all’interiorità, ci aiuta a scoprire i tesori nascosti del nostro cuore, attraverso tutte le nostre facoltà, a cominciare dalla mamoria. Nella Città di Dio la prospettiva si allarga.<br /><br />La Città di Dio non è un’opera astratta, ma una riflessione teologica su un’epoca drammatica, che presenta impressionanti analogie con quella attuale.<br /><br />All’inizio del V secolo, i barbari, che hanno varcato le frontiere dell’Impero romano, dilagano sulle vie un tempo percorse dalle legioni di Roma. I Vandali attraversano la Gallia e raggiungono la Spagna e poi l’Africa. Un altro popolo, i Visigoti, guidati dal loro re Alarico, irrompono in Italia e arrivano alle porte di Roma. Il 24 agosto del 410, attraverso la Porta Salaria, i barbari di Alarico invadono la Città eterna, inviolata da ottocento anni, mettendola a sacco per tre giorni.]]></itunes:summary><itunes:duration>567</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,cittàdidio,leconfessioni,robertodemattei,santagostino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>169 -  Come sant’Agostino parla ancora ai nostri tempi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/169-come-sant-agostino-parla-ancora-ai-nostri-tempi--51042695</link><description><![CDATA[Come sant’Agostino parla ancora ai nostri tempi<br /><br />Il 28 agosto si celebra la festa liturgica di sant’Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa.<br />La voce di sant’Agostino parla ai nostri tempi per la sua capacità di andare a fondo nei problemi filosofici e morali anche più difficili, con una semplicità di stile e una immediatezza di linguaggio che ne fanno un autore più che moderno contemporaneo. La modernità, infatti, invecchia, la contemporaneità è sempre viva.  <br /> La vita di Aurelio Agostino, era questo il suo nome, si situa tra il 354 e il 430 dopo Cristo. Nasce a Tagaste un grosso borgo della Numidia, dunque in Africa del nord, una terra che allora era cristiana.  <br />E’ un giovane di estrema intelligenza, ma conduce una vita sregolata, provocando le lacrime della madre Monica, fervente cristiana, che un giorno, come lui, sarà canonizzata dalla Chiesa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51042695</guid><pubDate>Sat, 27 Aug 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51042695/28_come_sant_agostino_parla_ancora_ai_nostri_tempi.mp3" length="6174724" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Come sant’Agostino parla ancora ai nostri tempi&#13;
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Il 28 agosto si celebra la festa liturgica di sant’Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa.&#13;
La voce di sant’Agostino parla ai nostri tempi per la sua capacità di andare a fondo nei problemi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come sant’Agostino parla ancora ai nostri tempi<br /><br />Il 28 agosto si celebra la festa liturgica di sant’Agostino, Vescovo e Dottore della Chiesa.<br />La voce di sant’Agostino parla ai nostri tempi per la sua capacità di andare a fondo nei problemi filosofici e morali anche più difficili, con una semplicità di stile e una immediatezza di linguaggio che ne fanno un autore più che moderno contemporaneo. La modernità, infatti, invecchia, la contemporaneità è sempre viva.  <br /> La vita di Aurelio Agostino, era questo il suo nome, si situa tra il 354 e il 430 dopo Cristo. Nasce a Tagaste un grosso borgo della Numidia, dunque in Africa del nord, una terra che allora era cristiana.  <br />E’ un giovane di estrema intelligenza, ma conduce una vita sregolata, provocando le lacrime della madre Monica, fervente cristiana, che un giorno, come lui, sarà canonizzata dalla Chiesa.]]></itunes:summary><itunes:duration>386</itunes:duration><itunes:keywords>28agosto,analisiecommenti,robertodemattei,santagostino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>168 - La festa del Cuore Immacolato di Maria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/168-la-festa-del-cuore-immacolato-di-maria--50971702</link><description><![CDATA[Il 22 agosto la liturgia tradizionale della Chiesa celebra la festa del Cuore Immacolato di Maria. Con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, la festa è stata spostata al sabato della seconda settimana dopo Pentecoste. <br />La devozione al Cuore Immacolato di Maria è antica come il Cristianesimo. Il suo primo grande apostolo fu, nel secolo XVII, san Giovanni Eudes (1601-1680) che la cominciò a celebrare con i religiosi della congregazione da lui fondata, gli Eudisti. Il Cuore Immacolato di Maria dice san Giovanni Eudes è il Cuore depositario e custode delle grazie meritate dal Signore con la sua vita e con la sua morte e sappiamo che Dio non distribuì mai, né distribuirà grazie ad alcuno se non per le mani e il Cuore di Colei, che è tesoriera e dispensatrice di tutti i doni. È il Cuore, infine, che ci è stato dato con quello di Gesù, "non solo per modello, ma perché sia il nostro, perché, essendo membra di Gesù e figli di Maria, dobbiamo avere con il nostro Capo e con la nostra Madre un solo cuore e dobbiamo compiere tutte le nostre azioni con il Cuore di Gesù e di Maria" (Il Cuore ammirabile di Maria, l. xi, c. 2).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50971702</guid><pubDate>Sat, 20 Aug 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50971702/la_festa_del_cuore_immacolato_di_maria.mp3" length="6226122" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 22 agosto la liturgia tradizionale della Chiesa celebra la festa del Cuore Immacolato di Maria. Con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, la festa è stata spostata al sabato della seconda settimana dopo Pentecoste. &#13;
La devozione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 22 agosto la liturgia tradizionale della Chiesa celebra la festa del Cuore Immacolato di Maria. Con la riforma liturgica successiva al Concilio Vaticano II, la festa è stata spostata al sabato della seconda settimana dopo Pentecoste. <br />La devozione al Cuore Immacolato di Maria è antica come il Cristianesimo. Il suo primo grande apostolo fu, nel secolo XVII, san Giovanni Eudes (1601-1680) che la cominciò a celebrare con i religiosi della congregazione da lui fondata, gli Eudisti. Il Cuore Immacolato di Maria dice san Giovanni Eudes è il Cuore depositario e custode delle grazie meritate dal Signore con la sua vita e con la sua morte e sappiamo che Dio non distribuì mai, né distribuirà grazie ad alcuno se non per le mani e il Cuore di Colei, che è tesoriera e dispensatrice di tutti i doni. È il Cuore, infine, che ci è stato dato con quello di Gesù, "non solo per modello, ma perché sia il nostro, perché, essendo membra di Gesù e figli di Maria, dobbiamo avere con il nostro Capo e con la nostra Madre un solo cuore e dobbiamo compiere tutte le nostre azioni con il Cuore di Gesù e di Maria" (Il Cuore ammirabile di Maria, l. xi, c. 2).]]></itunes:summary><itunes:duration>390</itunes:duration><itunes:keywords>22agosto,consacrazionegenereumano,cuoredigesùemaria,dogmaimmacolataconcezione,festacuoreimmacolatamaria,lourdes,mariagrignondemonfort,nuovaera,pacecristiana,pioix,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>167 - L'Assunta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/167-l-assunta--50905828</link><description><![CDATA[Il 15 agosto si celebra una delle feste più belle della Chiesa cattolica:  l’Assunzione della Beata Vergine Maria, cioè il suo transito in anima e corpo dalla terra alla vita celeste. Questa verità di fede scaturisce dalla Maternità divina e dalla integrità verginale del Corpo di Maria. Essendo Maria Madre di Dio e immune dal peccato originale, non conveniva che fosse sottomessa alla corruzione della morte, che è una pena del peccato. L’Immacolata dunque è la premessa, l’Assunta è la conclusione. <br />La Madonna fu miracolosamente assunta al cielo. Ma vi è a questo proposito un altro punto importante da ricordare. Tutti i catechismi spiegano la differenza tra Assunzione e Ascensione. Gesù, essendo Uomo-Dio, salì al cielo per virtù propria, mentre la Madre che era creatura, sebbene la più degna di tutte, salì al cielo per virtù di Dio. Questo non significa naturalmente che Maria, salendo al cielo, si sia materialmente appoggiata agli angeli che, supplendo alla sua impotenza, la trasportarono in cielo.  Il Corpo della Madonna era divenuto un corpo glorioso e quindi non più sottoposto alle leggi della gravità, ma trasfigurato, sottile, agilissimo, irraggiante luce e bellezza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50905828</guid><pubDate>Sat, 13 Aug 2022 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50905828/l_assunta.mp3" length="6157547" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 15 agosto si celebra una delle feste più belle della Chiesa cattolica:  l’Assunzione della Beata Vergine Maria, cioè il suo transito in anima e corpo dalla terra alla vita celeste. Questa verità di fede scaturisce dalla Maternità divina e dalla...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 15 agosto si celebra una delle feste più belle della Chiesa cattolica:  l’Assunzione della Beata Vergine Maria, cioè il suo transito in anima e corpo dalla terra alla vita celeste. Questa verità di fede scaturisce dalla Maternità divina e dalla integrità verginale del Corpo di Maria. Essendo Maria Madre di Dio e immune dal peccato originale, non conveniva che fosse sottomessa alla corruzione della morte, che è una pena del peccato. L’Immacolata dunque è la premessa, l’Assunta è la conclusione. <br />La Madonna fu miracolosamente assunta al cielo. Ma vi è a questo proposito un altro punto importante da ricordare. Tutti i catechismi spiegano la differenza tra Assunzione e Ascensione. Gesù, essendo Uomo-Dio, salì al cielo per virtù propria, mentre la Madre che era creatura, sebbene la più degna di tutte, salì al cielo per virtù di Dio. Questo non significa naturalmente che Maria, salendo al cielo, si sia materialmente appoggiata agli angeli che, supplendo alla sua impotenza, la trasportarono in cielo.  Il Corpo della Madonna era divenuto un corpo glorioso e quindi non più sottoposto alle leggi della gravità, ma trasfigurato, sottile, agilissimo, irraggiante luce e bellezza.]]></itunes:summary><itunes:duration>385</itunes:duration><itunes:keywords>15agosto,arte,assunzione,basiliche,capitaleparaguai,chiese,festadellacristianità,festanazionalefrancia,giornodimariareginadiungheria,immacolata,madonnaassuntaincielo,maria,robertodemattei,santostefanorèdiungheria,storiacristianità,tiziano,venezia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>166 - Il martirio di san Lorenzo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/166-il-martirio-di-san-lorenzo--50829957</link><description><![CDATA[Il 10 agosto la liturgia della Chiesa celebra il martire san Lorenzo nato attorno al 225 e morto nella notte tra il 9 e il 10 agosto dell’anno 258.  <br /><br />Lorenzo era il capo dei sette diaconi romani al tempo di apa Sisto II (m. 258). A Roma, il numero dei diaconi restò per lungo tempo limitato a sette, uno per ogni regione ecclesiastica. Oltre al ministero dell'altare e dell'assistenza al Papa, i diaconi romani avevano la cura dell'amministrazione dei beni temporali della Chiesa romana. Tale funzione faceva di essi dei personaggi importanti e spesso accadeva che il Papa venisse scelto fra i diaconi, piuttosto che tra i sacerdoti. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50829957</guid><pubDate>Sat, 06 Aug 2022 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50829957/il_martirio_di_san_lorenzo.mp3" length="7904635" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 10 agosto la liturgia della Chiesa celebra il martire san Lorenzo nato attorno al 225 e morto nella notte tra il 9 e il 10 agosto dell’anno 258.  &#13;
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Alfonso nacque da nobili genitori a Napoli, il 27 settembre 1696. A 17 anni era dottore in diritto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi sono spesso soffermato sulla figura di sant’Alfonso Maria de’Liguori e voglio farlo ancora alla vigilia della sua festa che cade il 2 agosto. <br /><br />Alfonso nacque da nobili genitori a Napoli, il 27 settembre 1696. A 17 anni era dottore in diritto civile e canonico e iniziò poco dopo una brillante carriera di avvocato, ma dopo un clamoroso insuccesso nel Foro di Napoli, decise di lasciare il mondo e dedicarsi a Dio. Ordinato prete nel 1726, nel 1732 istituì la Congregazione del Santissimo Redentore, che si diffuse rapidamente. La prima parte della sua vita fu dedicata all’apostolato e alle missioni al popolo, la seconda parte alla scrittura. Sant’Alfonso è autore di innumerevoli opere, tradotte in tutte le lingue, di carattere teologico, morale e devozionale. Ma la sua prima opera, dedicata alle Visite al Santissimo Sacramento e alla santa Vergine, apparve solo verso il suo cinquantesimo anno di età.]]></itunes:summary><itunes:duration>361</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,robertodemattei,santalfonsomariadeiliguori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Luigi Orione il Santo della Divina Provvidenza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/luigi-orione-il-santo-della-divina-provvidenza--50688235</link><description><![CDATA[Ricorrono quest’anno 150 anni dalla nascita di san Luigi Orione, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza. <br /><br />Nacque nel 1872 a Pontecurone, in provincia di Alessandria, da una famiglia povera ma religiosa, al cui interno maturò la sua vocazione sacerdotale. Decisivo fu il triennio trascorso a Torino presso l’oratorio salesiano, dove ebbe come confessore don Bosco e come prezioso consigliere don Michele Rua. <br /><br />Ordinato sacerdote nel 1895 si lanciò in un vorticoso apostolato, al cui centro fu la fondazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza, le cui case si diffusero in tutto il mondo. <br /><br />L’11 febbraio 1903, presentando il piano dell’istituto da lui fondato a mons. Bandi, vescovo di Tortona, don Orione scriveva: “L’opera della Divina Provvidenza, nei secoli avanti la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo, era coordinata a disporre l’umanità a ricevere Gesù Cristo Redentore; e, dopo la venuta di Nostro Signore, nel corso dei secoli nei quali la Santa Chiesa milita sulla terra, l’opera della Divina Provvidenza consiste nell’instaurare omnia in Cristo: illuminare cioè e santificare le anime nella conoscenza e nella carità di Dio, e instaurare successivamente tutte le istituzioni e tutte le cose, anche appartenenti alla società esterna degli uomini, in Nostro Signore Gesù Cristo Crocifisso, facendole entrare nello spirito e nella vita del Cattolicesimo”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50688235</guid><pubDate>Sat, 23 Jul 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50688235/luigi_orione_il_santo_della_divina_provvidenza.mp3" length="8752277" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Ricorrono quest’anno 150 anni dalla nascita di san Luigi Orione, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza. &#13;
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Nacque nel 1872 a Pontecurone, in provincia di Alessandria, da una famiglia povera ma religiosa, al cui interno maturò la sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ricorrono quest’anno 150 anni dalla nascita di san Luigi Orione, fondatore della Piccola Opera della Divina Provvidenza. <br /><br />Nacque nel 1872 a Pontecurone, in provincia di Alessandria, da una famiglia povera ma religiosa, al cui interno maturò la sua vocazione sacerdotale. Decisivo fu il triennio trascorso a Torino presso l’oratorio salesiano, dove ebbe come confessore don Bosco e come prezioso consigliere don Michele Rua. <br /><br />Ordinato sacerdote nel 1895 si lanciò in un vorticoso apostolato, al cui centro fu la fondazione della Piccola Opera della Divina Provvidenza, le cui case si diffusero in tutto il mondo. <br /><br />L’11 febbraio 1903, presentando il piano dell’istituto da lui fondato a mons. Bandi, vescovo di Tortona, don Orione scriveva: “L’opera della Divina Provvidenza, nei secoli avanti la nascita di Nostro Signore Gesù Cristo, era coordinata a disporre l’umanità a ricevere Gesù Cristo Redentore; e, dopo la venuta di Nostro Signore, nel corso dei secoli nei quali la Santa Chiesa milita sulla terra, l’opera della Divina Provvidenza consiste nell’instaurare omnia in Cristo: illuminare cioè e santificare le anime nella conoscenza e nella carità di Dio, e instaurare successivamente tutte le istituzioni e tutte le cose, anche appartenenti alla società esterna degli uomini, in Nostro Signore Gesù Cristo Crocifisso, facendole entrare nello spirito e nella vita del Cattolicesimo”]]></itunes:summary><itunes:duration>547</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,fondatoreoperadivinaprovvidenz,robertodemattei,sanluigiorione,santodellaprovvidenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>163 - NOVITA’ DELLE EDIZIONI FIDUCIA</title><link>https://www.spreaker.com/episode/163-novita-delle-edizioni-fiducia--50596767</link><description><![CDATA[Cari lettori ed amici <br /> <br />Sono lieti di segnalarvi tre novità delle Edizioni Fiducia che non possono mancare nella vostra biblioteca.<br /> <br />La prima opera è di Virginia Coda Nunziante: La moda cristiana nell’insegnamento  della Chiesa, (pp. 117, 12 euro). <br />Il tema della moda non è secondario. In estate basta trovarsi in una stazione, un aeroporto, un centro commerciale, un qualsiasi luogo affollato, per rendersi conto del livello di indecenza a cui è giunta la moda femminile, ma anche della decadenza a cui è arrivato l’abbigliamento maschile. Giacca e cravatta sono ormai scomparsi dal guardaroba estivo dagli uomini, mentre le donne si vestono, o meglio si svestono, in una maniera che può essere definita dinamite allo stato puro. Non è una moda passeggera, ma un processo rivoluzionario di cui Virginia Coda Nunziante ci offre nel suo libro una chiave di interpretazione. Virginia, che per dieci anni, ha guidato la Marcia Nazionale per la Vita, ha raccolto la voce dei Papi, soprattutto Pio XII, il Papa che nel Novecento ha dedicato più attenzione al tema della moda. Pio XII afferma che “la società, per così dire, parla col vestito che indossa; col vestito rivela le segrete sue aspirazioni, e di esso si serve, almeno in parte, per edificare o distruggere il proprio avvenire”. <br />Un uomo, o una donna si giudicano certamente dalle idee, ma anche dal loro modo di vestirsi che esprime una concezione della vita. La moda in fondo è questo: lo stile di un uomo. Ma lo stile esprime le idee che ci guidano. Il libro di Virginia Coda Nunziante ci apre per così dire un nuovo orizzonte e merita di essere letto per la forza e la sua originalità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50596767</guid><pubDate>Sat, 16 Jul 2022 18:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50596767/novita_delle_edizioni_fiducia.mp3" length="8620186" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Cari lettori ed amici &#13;
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Sono lieti di segnalarvi tre novità delle Edizioni Fiducia che non possono mancare nella vostra biblioteca.&#13;
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La prima opera è di Virginia Coda Nunziante: La moda cristiana nell’insegnamento  della Chiesa, (pp. 117, 12...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cari lettori ed amici <br /> <br />Sono lieti di segnalarvi tre novità delle Edizioni Fiducia che non possono mancare nella vostra biblioteca.<br /> <br />La prima opera è di Virginia Coda Nunziante: La moda cristiana nell’insegnamento  della Chiesa, (pp. 117, 12 euro). <br />Il tema della moda non è secondario. In estate basta trovarsi in una stazione, un aeroporto, un centro commerciale, un qualsiasi luogo affollato, per rendersi conto del livello di indecenza a cui è giunta la moda femminile, ma anche della decadenza a cui è arrivato l’abbigliamento maschile. Giacca e cravatta sono ormai scomparsi dal guardaroba estivo dagli uomini, mentre le donne si vestono, o meglio si svestono, in una maniera che può essere definita dinamite allo stato puro. Non è una moda passeggera, ma un processo rivoluzionario di cui Virginia Coda Nunziante ci offre nel suo libro una chiave di interpretazione. Virginia, che per dieci anni, ha guidato la Marcia Nazionale per la Vita, ha raccolto la voce dei Papi, soprattutto Pio XII, il Papa che nel Novecento ha dedicato più attenzione al tema della moda. Pio XII afferma che “la società, per così dire, parla col vestito che indossa; col vestito rivela le segrete sue aspirazioni, e di esso si serve, almeno in parte, per edificare o distruggere il proprio avvenire”. <br />Un uomo, o una donna si giudicano certamente dalle idee, ma anche dal loro modo di vestirsi che esprime una concezione della vita. La moda in fondo è questo: lo stile di un uomo. Ma lo stile esprime le idee che ci guidano. Il libro di Virginia Coda Nunziante ci apre per così dire un nuovo orizzonte e merita di essere letto per la forza e la sua originalità.]]></itunes:summary><itunes:duration>539</itunes:duration><itunes:keywords>alexanderdugin,analisiecommenti,autoritrattofilosofico,correadeoliveira,lamodacristiana,marcianazionaleperlavita,novitàedizionefiducia,paolomariasiano,plinio,robertodemattei,virginiacodanunziante</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>162 - I santi Cirillo e Metodio e la Russia cattolica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/162-i-santi-cirillo-e-metodio-e-la-russia-cattolica--50512762</link><description><![CDATA[I santi Cirillo e Metodio e la Russia cattolica<br />Il 7 luglio la liturgia tradizionale della Chiesa celebra i santi Cirillo (815-869) e Metodio (826-885). Il nuovo calendario ha spostato la loro festa a febbraio, ma io vorrei ricordarli in questi giorni per affidare anche alla loro intercessione la guerra tra la Russia e l’Ucraina. Essi infatti evangelizzarono l’antica Russia a cui diedero la lingua e la liturgia.<br />Cirillo e Metodio erano greci, figli d’un alto magistrato di Tessalonica. Prima di essere sacerdoti, furono uomini di grande rilievo pubblico. Metodio divenne governatore di una provincia in Macedonia, mentre Cirillo fu un rinomato professore, si fece monaco e fu inviato in missione presso i Khazari, nella Russia meridionale, che riuscì a portare alla fede cristiana. Avendo il principe di Moravia chiesto a Bisanzio dei missionari che parlassero la lingua del paese, il patriarca Fozio gli inviò i due fratelli. Essi insegnarono ai Moravi a scrivere e composero per essi un nuovo alfabeto, poi conosciuto come cirillico, e tradussero in lingua slava la Bibbia, e la liturgia cristiana. A Cherson sui bordi del Mar Nero, in Crimea, trovarono miracolosamente le reliquie del papa martire Clemente (88-97) che tra l’88 e il 97, aveva subito il martirio, affogato con un’ancora al collo. Una parte delle sue reliquie furono portate a Roma, ma una parte, compresa la testa, furono raccolte nella Chiesa della Dormizione della Vergine a Kyiv, fatta costruire dal principe Vladimir.  <br />La venerazione di san Clemente romano, come protettore di Kyiv è uno degli elementi che permette di provare l’origine apostolica della Chiesa della Ru’s, che attraverso questo Papa si collegava alla antica tradizione della Chiesa di Roma.<br />Cirillo e Metodio portarono personalmente a Roma le reliquie di san Clemente. Durante il viaggio si fermarono a Venezia, dove ebbero un’animata discussione con i sostenitori della cosiddetta “eresia trilingue”, i quali ritenevano che vi fossero solo tre lingue in cui si poteva lecitamente lodare Dio: l’ebraica, la greca e la latina e contestavano la liturgia slava. <br />A Roma Cirillo e Metodio furono ricevuti dal Papa Adriano II, che andò loro incontro in processione per accogliere degnamente le reliquie di san Clemente. Il Papa aveva anche compreso la grande importanza del loro apostolato e non esitò ad approvare la missione dei due Fratelli accogliendo l’uso della lingua slava nella liturgia.  <br />Cirillo morì a Roma il 14 febbraio dell’anno 869, all’età di 42 anni. E’ sepolto nella basilica di San Clemente al Laterano, che raccoglie le reliquie del santo papa martire. <br /> Metodio nell’870 fu consacrato da Adriano II, arcivescovo di Moravia e Pannonia, con sede in Sirmio, nella Serbia, dove si formò contro di lui un’opposizione. I suoi nemici lo fecero mettere in prigione, ma il Papa intervenne parecchie volte in suo favore e lo fece liberare. <br />Dopo aver convertito alla fede cattolica Borzivoio, Principe dei Boemi, e Ludmilla, sua moglie, Metodio si adoperò per introdurre la luce del Vangelo in Galizia, dove fondò la sede episcopale di Leopoli. Successivamente, recatosi nella Moscovia propriamente detta, fondò il trono pontificale di Kyiv. Morì il 6 aprile 885 rimpianto da tutti; i suoi magnifici funerali furono celebrati in greco, in latino e in slavo. <br />Pio IX autorizzò nel 1863 il culto dei santi Cirillo e Metodio. Nel 1880 Leone XIII con l’enciclica Grande Munus ricordò a tutta la Chiesa gli straordinari meriti dei SS. Cirillo e Metodio ed estese il loro culto alla Chiesa universale, ricordando che “i popoli Slavi, grazie alla loro premura e al loro impegno, conobbero la luce del Vangelo, e da una vita selvatica furono condotti ad una società umana e civile”.<br />Pio XI con la Lettera apostolica Quod Sanctum Cyrillum, qualificò i due fratelli, come "figli dell‟Oriente, di patria bizantini, d’origine greci, per missione romani, per i frutti apostolici slavi”. Giovanni XXIII dedicò a loro l'epistola apostolica  Magnifici eventus dell'11 maggio 1963 e  Giovanni Paolo II li celebrò con l’enciclica Slavorum Apostoli del 2 giugno 1985. Lo stesso pontefice, con la lettera apostolica Egregiae virtutis del 31 dicembre 1980, proclamò i santi Cirillo e Metodio compatroni d'Europa. <br />I santi Cirillo e Metodio sono citati talvolta come patroni di un ponte ecumenico tra la Chiesa cattolica e quella greco-russa, sulla base di una metafora di Giovanni Paolo II relativa ai due “polmoni” spirituali dell’Europa. Ma lo stesso Giovanni Paolo II chiarì che quando parlò di un’Europa che potesse respirare con due polmoni: quello dell’Occidente e quello dell’Oriente, non si riferiva alla Chiesa cattolica e a quella ortodossa, ma al metodo di evangelizzazione dei santi Cirillo e Metodio, i quali, mossi dall’ideale di unire in Cristo i nuovi credenti, adattarono alla lingua slava i testi liturgici e alle consuetudini dei nuovi popoli il diritto greco-romano (Angelus del 15 febbraio 2004). <br />Come ha scritto Giovanni Paolo II nella Enciclica Slavorum Apostoli, i santi Cirillo e Metodio, anche se consapevoli della superiorità culturale e teologica della eredità greco-bizantina che portavano con sè, ebbero tuttavia il coraggio, per il bene dei popoli slavi, di servirsi di un'altra lingua ed anche di un'altra cultura per l'annuncio della fede. In tal modo la lingua paleoslava costituì nel Battesimo della Rus' un importante strumento, anzitutto per la evangelizzazione e, in seguito, per l'originale sviluppo del futuro patrimonio culturale di quei popoli.<br /> La Russia nacque cattolica e, con l’aiuto di Dio e l’intercessione dei santi Cirillo e Metodio, tornerà un giorno pienamente cattolica. La Madonna a Fatima ha trasformato questa speranza in un’infallibile certezza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50512762</guid><pubDate>Sat, 09 Jul 2022 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50512762/i_santi_cirillo_e_metodio_e_la_russia_cattolica.mp3" length="7492138" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>I santi Cirillo e Metodio e la Russia cattolica&#13;
Il 7 luglio la liturgia tradizionale della Chiesa celebra i santi Cirillo (815-869) e Metodio (826-885). Il nuovo calendario ha spostato la loro festa a febbraio, ma io vorrei ricordarli in questi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I santi Cirillo e Metodio e la Russia cattolica<br />Il 7 luglio la liturgia tradizionale della Chiesa celebra i santi Cirillo (815-869) e Metodio (826-885). Il nuovo calendario ha spostato la loro festa a febbraio, ma io vorrei ricordarli in questi giorni per affidare anche alla loro intercessione la guerra tra la Russia e l’Ucraina. Essi infatti evangelizzarono l’antica Russia a cui diedero la lingua e la liturgia.<br />Cirillo e Metodio erano greci, figli d’un alto magistrato di Tessalonica. Prima di essere sacerdoti, furono uomini di grande rilievo pubblico. Metodio divenne governatore di una provincia in Macedonia, mentre Cirillo fu un rinomato professore, si fece monaco e fu inviato in missione presso i Khazari, nella Russia meridionale, che riuscì a portare alla fede cristiana. Avendo il principe di Moravia chiesto a Bisanzio dei missionari che parlassero la lingua del paese, il patriarca Fozio gli inviò i due fratelli. Essi insegnarono ai Moravi a scrivere e composero per essi un nuovo alfabeto, poi conosciuto come cirillico, e tradussero in lingua slava la Bibbia, e la liturgia cristiana. A Cherson sui bordi del Mar Nero, in Crimea, trovarono miracolosamente le reliquie del papa martire Clemente (88-97) che tra l’88 e il 97, aveva subito il martirio, affogato con un’ancora al collo. Una parte delle sue reliquie furono portate a Roma, ma una parte, compresa la testa, furono raccolte nella Chiesa della Dormizione della Vergine a Kyiv, fatta costruire dal principe Vladimir.  <br />La venerazione di san Clemente romano, come protettore di Kyiv è uno degli elementi che permette di provare l’origine apostolica della Chiesa della Ru’s, che attraverso questo Papa si collegava alla antica tradizione della Chiesa di Roma.<br />Cirillo e Metodio portarono personalmente a Roma le reliquie di san Clemente. Durante il viaggio si fermarono a Venezia, dove ebbero un’animata discussione con i sostenitori della cosiddetta “eresia trilingue”, i quali ritenevano che vi fossero solo tre lingue in cui si poteva lecitamente lodare Dio: l’ebraica, la greca e la latina e contestavano la liturgia slava. <br />A Roma Cirillo e Metodio furono ricevuti dal Papa Adriano II, che andò loro incontro in processione per accogliere degnamente le reliquie di san Clemente. Il Papa aveva anche compreso la grande importanza del loro apostolato e non esitò ad approvare la missione dei due Fratelli accogliendo l’uso della lingua slava nella liturgia.  <br />Cirillo morì a Roma il 14 febbraio dell’anno 869, all’età di 42 anni. E’ sepolto nella basilica di San Clemente al Laterano, che raccoglie le reliquie del santo papa martire. <br /> Metodio nell’870 fu consacrato da Adriano II, arcivescovo di Moravia e Pannonia, con sede in Sirmio, nella Serbia, dove si formò contro di lui un’opposizione. I suoi nemici lo fecero mettere in prigione, ma il Papa intervenne parecchie volte in suo favore e lo fece liberare. <br />Dopo aver convertito alla fede cattolica Borzivoio, Principe dei Boemi, e Ludmilla, sua moglie, Metodio si adoperò per introdurre la luce del Vangelo in Galizia, dove fondò la sede episcopale di Leopoli. Successivamente, recatosi nella Moscovia propriamente detta, fondò il trono pontificale di Kyiv. Morì il 6 aprile 885 rimpianto da tutti; i suoi magnifici funerali furono celebrati in greco, in latino e in slavo. <br />Pio IX autorizzò nel 1863 il culto dei santi Cirillo e Metodio. Nel 1880 Leone XIII con l’enciclica Grande Munus ricordò a tutta la Chiesa gli straordinari meriti dei SS. Cirillo e Metodio ed estese il loro culto alla Chiesa universale, ricordando che “i popoli Slavi, grazie alla loro premura e al loro impegno, conobbero la luce del Vangelo, e da una vita selvatica furono condotti ad una società umana e civile”.<br />Pio XI con la Lettera apostolica Quod Sanctum Cyrillum, qualificò i due fratelli, come "figli dell‟Oriente, di patria bizantini, d’origine greci, per missione romani, per i frutti apostolici slavi”. 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Questa festa ricorda la visita che Maria fece ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 2 luglio la tradizione della Chiesa celebra il mistero della Visitazione della Beatissima Vergine Maria (anche se il nuovo calendario liturgico ha spostato la celebrazione al 31 maggio). <br /><br />Questa festa ricorda la visita che Maria fece ad Elisabetta, sua parente, subito dopo avere ricevuto l’annuncio che sarebbe diventata Madre del Messia per opera dello Spirito Santo. <br /><br />E’ l’incontro tra due Madri: una porta in grembo il Salvatore dell’umanità, l’altra il suo Precursore.  ]]></itunes:summary><itunes:duration>370</itunes:duration><itunes:keywords>2luglio,magnificat,oradellatempesta,robertodemattei,santaelisabetta,verginemaria,visitazionebeatissimamaria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>160 - Preghiera per la Chiesa a san Pio V</title><link>https://www.spreaker.com/episode/160-preghiera-per-la-chiesa-a-san-pio-v--50325383</link><description><![CDATA[Il 25 giugno, per ricordare il 450esimo anniversario della morte di san Pio V, avvenuta a Roma il 30 aprile 1572, si è svolto un pellegrinaggio sui luoghi natali di san Pio V, a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria, dove sorge il magnifico complesso monumentale di Santa Croce e Tutti i Santi, voluto e fondato dallo stesso Papa Ghislieri nel paese in cui era nato il 17 gennaio 1504, <br /> Entrato a 14 anni nell'Ordine dei Predicatori, Antonio Ghislieri, che in religione prese il nome di Mcihele, si distinse per la pietà personale e l’ortodossia della fede, tanto da essere nominato nel 1558 Inquisitore generale a vita di tutta la cristianità. Consacrato vescovo di Nepi e di Sutri, e creato poi cardinale, fu eletto Papa il 7 gennaio 1566, grazie all’appoggio decisivo del cardinal Carlo Borromeo, destinato come lui alla gloria degli altari. Nel suo breve pontificato, Pio V oppose un argine al dilagare delle eresie protestanti, stringendo alleanze con alcuni sovrani cattolici e affrontandone con determinazione altri. Se il suo più fedele alleato fu il re di Spagna Filippo II, le sue più tenaci avversarie furono due regine: Caterina di Francia ed Elisabetta di Inghilterra. Contro quest’ultima il Papa non esitò a lanciare la scomunica, sciogliendo dal giuramento alla sovrana i sudditi inglesi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50325383</guid><pubDate>Sat, 25 Jun 2022 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50325383/26_06_preghiera_per_la_chiesa_a_san_pio_v.mp3" length="6882722" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 25 giugno, per ricordare il 450esimo anniversario della morte di san Pio V, avvenuta a Roma il 30 aprile 1572, si è svolto un pellegrinaggio sui luoghi natali di san Pio V, a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria, dove sorge il magnifico...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 25 giugno, per ricordare il 450esimo anniversario della morte di san Pio V, avvenuta a Roma il 30 aprile 1572, si è svolto un pellegrinaggio sui luoghi natali di san Pio V, a Bosco Marengo, in provincia di Alessandria, dove sorge il magnifico complesso monumentale di Santa Croce e Tutti i Santi, voluto e fondato dallo stesso Papa Ghislieri nel paese in cui era nato il 17 gennaio 1504, <br /> Entrato a 14 anni nell'Ordine dei Predicatori, Antonio Ghislieri, che in religione prese il nome di Mcihele, si distinse per la pietà personale e l’ortodossia della fede, tanto da essere nominato nel 1558 Inquisitore generale a vita di tutta la cristianità. Consacrato vescovo di Nepi e di Sutri, e creato poi cardinale, fu eletto Papa il 7 gennaio 1566, grazie all’appoggio decisivo del cardinal Carlo Borromeo, destinato come lui alla gloria degli altari. Nel suo breve pontificato, Pio V oppose un argine al dilagare delle eresie protestanti, stringendo alleanze con alcuni sovrani cattolici e affrontandone con determinazione altri. Se il suo più fedele alleato fu il re di Spagna Filippo II, le sue più tenaci avversarie furono due regine: Caterina di Francia ed Elisabetta di Inghilterra. Contro quest’ultima il Papa non esitò a lanciare la scomunica, sciogliendo dal giuramento alla sovrana i sudditi inglesi.]]></itunes:summary><itunes:duration>431</itunes:duration><itunes:keywords>analisi,antonioghisleri,commenti,conciglio,preghierachiesa,robertodemattei,sanpiov,trento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>159 -  La moda cristiana nell’insegnamento della Chiesa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/159-la-moda-cristiana-nell-insegnamento-della-chiesa--50217883</link><description><![CDATA[La moda cristiana nell’insegnamento della Chiesa<br /><br />Lo scorso 9 giugno si è svolto a Londra un importante evento al quale ho avuto l’onore di partecipare: la presentazione di quattro libri pubblicati da una nuova casa editrice britannica la Calx Mariae Publishing. <br />Ho partecipato molto volentieri a questo evento, perché la nascita e la presentazione di una casa editrice è sempre un fatto importante, ma lo è soprattutto nel nostro tempo, in cui il web sembra prevalere sulla carta stampata.  <br />I quattro libri presentati erano due classici della spiritualità e della teologia, Cristianesimo vissuto di dom François de Sales Pollien e Il senso cristiano della storia, di dom Prosper Guéranger, per la prima volta tradotti in inglese; e poi il libro di Virginia Coda Nunziante, La Moda cristiana secondo l’insegnamento della Chiesa e il mio libro La Chiesa nelle tempeste. Il primo millennio di storia della Chiesa, pubblicait in Italia il primo dalla casa editrice Fiducia, il secondo dalla casa editrice Sugarco.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50217883</guid><pubDate>Sat, 18 Jun 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50217883/18_06_la_moda_cristiana_nell_insegnamento_della_chiesa.mp3" length="8271626" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La moda cristiana nell’insegnamento della Chiesa&#13;
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Lo scorso 9 giugno si è svolto a Londra un importante evento al quale ho avuto l’onore di partecipare: la presentazione di quattro libri pubblicati da una nuova casa editrice britannica la Calx...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La moda cristiana nell’insegnamento della Chiesa<br /><br />Lo scorso 9 giugno si è svolto a Londra un importante evento al quale ho avuto l’onore di partecipare: la presentazione di quattro libri pubblicati da una nuova casa editrice britannica la Calx Mariae Publishing. <br />Ho partecipato molto volentieri a questo evento, perché la nascita e la presentazione di una casa editrice è sempre un fatto importante, ma lo è soprattutto nel nostro tempo, in cui il web sembra prevalere sulla carta stampata.  <br />I quattro libri presentati erano due classici della spiritualità e della teologia, Cristianesimo vissuto di dom François de Sales Pollien e Il senso cristiano della storia, di dom Prosper Guéranger, per la prima volta tradotti in inglese; e poi il libro di Virginia Coda Nunziante, La Moda cristiana secondo l’insegnamento della Chiesa e il mio libro La Chiesa nelle tempeste. Il primo millennio di storia della Chiesa, pubblicait in Italia il primo dalla casa editrice Fiducia, il secondo dalla casa editrice Sugarco.]]></itunes:summary><itunes:duration>517</itunes:duration><itunes:keywords>casaeditricecalxmariaepublishi,modacristiana,robertodemattei,sugarco,virginiacodanunziante</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>158 -  Le ragioni del fascino della monarchia inglese</title><link>https://www.spreaker.com/episode/158-le-ragioni-del-fascino-della-monarchia-inglese--50169286</link><description><![CDATA[Mi sono trovato a Londra all’indomani dei festeggiamenti per i settant’anni di regno di Elisabetta II e sono rimasto colpito nell’osservare l’atmosfera di calorosa simpatia che avvolge la figura della Regina nella quale sembra incarnarsi l’istituzione della monarchia inglese.<br /><br />Sui blog italiani, soprattutto di area tradizionalista, non si riscontra questa simpatia verso la figura della sovrana, proprio perché essa rappresenta la detestata monarchia inglese. Un amico mi ha inviato due immagini efficacemente accostate: da una parte una fotografia della famiglia imperiale del Beato Carlo d’Asburgo, solenne, quasi ieratica; dall’altra l’immagine della Regina Elisabetta che fa colazione con l’orso Paddington un noto personaggio della letteratura inglese per i bambini.  Questa immagine fa parte di un clip realizzato dalla BBC e certamente contrasta con la precedente. Forse l’idea della BBC non è stata molto felice, tuttavia negli stessi giorni si è appreso dai mass media che la principessa di Norvegia Marta, figlia del Re Harald di Norvegia, sposerà lo sciamano americano Verrett. Questo episodio, per le caratteristiche dello sposo, un guru esoterico, accusato di essere un ciarlatano, e anche per le dichiarazioni della sposa, che ha annunciato che lavorerà con lui nella formazione in chiaroveggenza e nella comunicazione con gli angeli, scredita certamente la già screditata monarchia norvegese, mentre i settant’anni di regno della Regina Elisabetta, non hanno ridicolizzato, ma hanno consolidato la monarchia britannica, malgrado i tanti sconquassi che hanno accompagnato la storia recente della famiglia reale. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50169286</guid><pubDate>Sat, 11 Jun 2022 20:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50169286/12_06_le_ragioni_del_fascino_della_monarchia_inglese.mp3" length="7482097" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Mi sono trovato a Londra all’indomani dei festeggiamenti per i settant’anni di regno di Elisabetta II e sono rimasto colpito nell’osservare l’atmosfera di calorosa simpatia che avvolge la figura della Regina nella quale sembra incarnarsi l’istituzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi sono trovato a Londra all’indomani dei festeggiamenti per i settant’anni di regno di Elisabetta II e sono rimasto colpito nell’osservare l’atmosfera di calorosa simpatia che avvolge la figura della Regina nella quale sembra incarnarsi l’istituzione della monarchia inglese.<br /><br />Sui blog italiani, soprattutto di area tradizionalista, non si riscontra questa simpatia verso la figura della sovrana, proprio perché essa rappresenta la detestata monarchia inglese. Un amico mi ha inviato due immagini efficacemente accostate: da una parte una fotografia della famiglia imperiale del Beato Carlo d’Asburgo, solenne, quasi ieratica; dall’altra l’immagine della Regina Elisabetta che fa colazione con l’orso Paddington un noto personaggio della letteratura inglese per i bambini.  Questa immagine fa parte di un clip realizzato dalla BBC e certamente contrasta con la precedente. Forse l’idea della BBC non è stata molto felice, tuttavia negli stessi giorni si è appreso dai mass media che la principessa di Norvegia Marta, figlia del Re Harald di Norvegia, sposerà lo sciamano americano Verrett. Questo episodio, per le caratteristiche dello sposo, un guru esoterico, accusato di essere un ciarlatano, e anche per le dichiarazioni della sposa, che ha annunciato che lavorerà con lui nella formazione in chiaroveggenza e nella comunicazione con gli angeli, scredita certamente la già screditata monarchia norvegese, mentre i settant’anni di regno della Regina Elisabetta, non hanno ridicolizzato, ma hanno consolidato la monarchia britannica, malgrado i tanti sconquassi che hanno accompagnato la storia recente della famiglia reale. ]]></itunes:summary><itunes:duration>468</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,chiesaanglicana,identità,inghilterra,monarchiabritannica,reginaelisabetta,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>184 - Un manuale di vita spirituale per i nostri tempi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/184-un-manuale-di-vita-spirituale-per-i-nostri-tempi--50058743</link><description><![CDATA[Un manuale di vita spirituale conciso e profondo, senza retorica e senza compromessi: un antidoto alla pseudo-spiritualità moderna, nebulosa e sentimentale. Questo è Cristianesimo vissuto, il magnifico testo di dom François de Sales Pollien, che in Italia è pubblicato dalle edizioni Fiducia ed ora è stato pubblicato in prima edizione inglese da Calx Mariae Publishing con il titolo Lived Christianity  (London May 2022, pp. 194).<br />Joseph Pollien nacque il 1° agosto 1853 a Chèvenoz, presso Annecy, nell’Alta Savoia, in una famiglia profondamente cristiana. Fu ordinato sacerdote nel 1877 e il 4 ottobre 1884 entrò come postulante nella Grande Chartreuse di Grenoble, dove pronunciò i primi voti il 1° novembre 1885, assumendo il nome di Francesco di Sales (1567-1622), in segno di devozione per il grande santo savoiardo. Fu direttore spirituale e maestro dei novizi in diverse Certose, fu priore a Mougères nel 1901, e a Pleterjé (ora Slovenia) nel 1911. Nel 1914, allo scoppio della prima guerra mondiale fu trasferito nella Certosa di Serra San Bruno, in Calabria, dove rimase fino alla morte, avvenuta il 12 febbraio 1936. I]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50058743</guid><pubDate>Sun, 05 Jun 2022 19:50:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50058743/un_manuale_di_vita_spirituale_per_i_nostri_tempi.mp3" length="8570048" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Un manuale di vita spirituale conciso e profondo, senza retorica e senza compromessi: un antidoto alla pseudo-spiritualità moderna, nebulosa e sentimentale. Questo è Cristianesimo vissuto, il magnifico testo di dom François de Sales Pollien, che in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un manuale di vita spirituale conciso e profondo, senza retorica e senza compromessi: un antidoto alla pseudo-spiritualità moderna, nebulosa e sentimentale. 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Nessuno con cui condividere un segreto, nessuno da amare e da cui essere riamati. Nessuno a cui confessare la propria solitudine e il desiderio di avere appunto almeno un amico. Solo un grande zero”<br /><br />In queste poche righe la giornalista ci offre la fotografia terribile della situazione psicologica ed esistenziale dei giovani di oggi, americani ed europei, immersi nei social network, ma incapaci di rapporti sociali. L’Occidente sta diventando una società di numeri, di individui. Nel mondo dell’interconnessione, ognuno vive isolato. E mentre Mark Zuckerberger continua a fissare un tetto massimo di 5000 amici da aggiungere su Facebook, la realtà, sempre più distopica, scrive la giornalista, sta andando nella direzione opposta: “la distanza tra il nostro io virtuale e quello concreto è diventata siderale: da una parte si cerca di arrivare a 5000 amici su Facebook, di avere l’agognato like, di essere seguiti da schiere di followers, dall’altra ci si accorge che questi numeri non rappresentano nulla e che avere un amico vero nella vita di tutti i giorni è sempre più difficile”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49977738</guid><pubDate>Sat, 28 May 2022 15:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49977738/28_05.mp3" length="6983065" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Ogni tanto si leggono articoli agghiaccianti su cui però vale la pena di riflettere. 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  Così inizia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ogni tanto si leggono articoli agghiaccianti su cui però vale la pena di riflettere. Ne segnalo uno della giornalista Daniela Hamaui su “La Repubblica” del 26 maggio, dal titolo “Noi con tanti followers, ma soli nella vita vera”.<br /><br />  Così inizia l’articolo: “Zero amici, zero relazioni, zero complicità, zero anima gemella. Nessuno con cui condividere un segreto, nessuno da amare e da cui essere riamati. Nessuno a cui confessare la propria solitudine e il desiderio di avere appunto almeno un amico. Solo un grande zero”<br /><br />In queste poche righe la giornalista ci offre la fotografia terribile della situazione psicologica ed esistenziale dei giovani di oggi, americani ed europei, immersi nei social network, ma incapaci di rapporti sociali. L’Occidente sta diventando una società di numeri, di individui. Nel mondo dell’interconnessione, ognuno vive isolato. E mentre Mark Zuckerberger continua a fissare un tetto massimo di 5000 amici da aggiungere su Facebook, la realtà, sempre più distopica, scrive la giornalista, sta andando nella direzione opposta: “la distanza tra il nostro io virtuale e quello concreto è diventata siderale: da una parte si cerca di arrivare a 5000 amici su Facebook, di avere l’agognato like, di essere seguiti da schiere di followers, dall’altra ci si accorge che questi numeri non rappresentano nulla e che avere un amico vero nella vita di tutti i giorni è sempre più difficile”.]]></itunes:summary><itunes:duration>437</itunes:duration><itunes:keywords>daniela,danielahamaui,followers,hamaui,larepubblica,mark,repubblica,robertodemattei,zero,zuckerberger</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>182 - Che cosa accade nel mondo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/182-che-cosa-accade-nel-mondo--49887508</link><description><![CDATA[Che cosa accade nel mondo?<br />L’Ucraina, sotto bombardamenti, non può seminare né esportare, e i suoi porti sono bloccati, mentre la Russia ha deciso di bloccare le sue esportazioni. Non c’è solo la minaccia della scarsità di grano, ma anche quella, ad essa strettamente legata, del blocco del commercio dei fertilizzanti, che può avere conseguenze su tutti gli agricoltori del mondo, e causare cali di produzione per tutti i generi alimentari, non solo il grano. Basta pensare che il 50% dei fertilizzanti che si usano in Europa arriva dalla Russia.  <br />La guerra in Ucraina ha inoltre innescato una violenta accelerazione della crisi energetica. Se i flussi russi dovessero interrompersi da un giorno all’altro, il gas attualmente in deposito probabilmente si esaurirebbe prima della fine dell’anno, lasciando l’Europa esposta a un inverno brutale.<br />Dunque: grano, fertilizzanti, energia. E’ possibile che l’Europa riesca ad organizzarsi, ma la guerra, se continua, avrà un impatto ben più grave sui paesi che più sono dipendenti dai prodotti che arrivano dalla Russia e dall'Ucraina come i paesi del Maghreb, il Libano, l’Egitto, la Siria o la Libia, che importano la stragrande maggioranza dei loro cereali dall’Ucraina e dalla Russia. In molti di questi Paesi l’Europa cerca il gas alternativo a quello russo, ma chi può garantire la loro stabilità, visto che anch’essi dipendono da risorse alimentari russe e ucraine? In questi paesi, e in altri dell’Africa e del Terzo Mondo, già devastati dal Covid, potrebbe esplodere la fame, con la conseguenza di inarrestabili ondate migratorie verso l’Italia e l’Europa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49887508</guid><pubDate>Sat, 21 May 2022 15:30:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49887508/che_cosa_accade_nel_mondo.mp3" length="7037786" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Che cosa accade nel mondo?&#13;
L’Ucraina, sotto bombardamenti, non può seminare né esportare, e i suoi porti sono bloccati, mentre la Russia ha deciso di bloccare le sue esportazioni. Non c’è solo la minaccia della scarsità di grano, ma anche quella, ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cosa accade nel mondo?<br />L’Ucraina, sotto bombardamenti, non può seminare né esportare, e i suoi porti sono bloccati, mentre la Russia ha deciso di bloccare le sue esportazioni. Non c’è solo la minaccia della scarsità di grano, ma anche quella, ad essa strettamente legata, del blocco del commercio dei fertilizzanti, che può avere conseguenze su tutti gli agricoltori del mondo, e causare cali di produzione per tutti i generi alimentari, non solo il grano. Basta pensare che il 50% dei fertilizzanti che si usano in Europa arriva dalla Russia.  <br />La guerra in Ucraina ha inoltre innescato una violenta accelerazione della crisi energetica. Se i flussi russi dovessero interrompersi da un giorno all’altro, il gas attualmente in deposito probabilmente si esaurirebbe prima della fine dell’anno, lasciando l’Europa esposta a un inverno brutale.<br />Dunque: grano, fertilizzanti, energia. E’ possibile che l’Europa riesca ad organizzarsi, ma la guerra, se continua, avrà un impatto ben più grave sui paesi che più sono dipendenti dai prodotti che arrivano dalla Russia e dall'Ucraina come i paesi del Maghreb, il Libano, l’Egitto, la Siria o la Libia, che importano la stragrande maggioranza dei loro cereali dall’Ucraina e dalla Russia. In molti di questi Paesi l’Europa cerca il gas alternativo a quello russo, ma chi può garantire la loro stabilità, visto che anch’essi dipendono da risorse alimentari russe e ucraine? In questi paesi, e in altri dell’Africa e del Terzo Mondo, già devastati dal Covid, potrebbe esplodere la fame, con la conseguenza di inarrestabili ondate migratorie verso l’Italia e l’Europa.]]></itunes:summary><itunes:duration>440</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,robertodemattei,russia,ucraina,usa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>181 - L’arresto del cardinale Zen : un messaggio preoccupante</title><link>https://www.spreaker.com/episode/181-l-arresto-del-cardinale-zen-un-messaggio-preoccupante--49795064</link><description><![CDATA[La notizia ha suscitato scandalo e indignazione. L’11 maggio 2022 è stato arrestato dalla polizia di sicurezza nazionale di Hong Kong il cardinale Joseph Zen, la figura di maggior spicco della Chiesa cinese. Il cardinale che ora ha 90 anni è nato a Shanghai, ma durante la guerra civile in Cina, per sfuggire alla tirannia comunista si rifugiò a Hong Kong, un tempo colonia Britannica, oggi dipendente da Pechino. Nel 2002, dopo la morte del Cardinale John Baptist Wu, divenne vescovo di quella città e nel 2006 fu creato cardinale da papa Benedetto XVI. Oggi vive modestamente nella residenza dei Salesiani di Hong Kong, ma non ha mancato negli ultimi anni di far sentire la sua voce,<br />L’arresto è motivato dalla presunta violazione della nuova Legge per la sicurezza nazionale, imposta a Hong Kong da Pechino, a seguito delle manifestazioni di protesta del 2019 contro le autorità filocomuniste. Il cardinale Zen era uno dei cinque amministratori di un Fondo con cui erano stati aiutati i manifestanti democratici nel pagamento delle spese legali o sanitarie che dovevano affrontare. “Le persone interessate sono sospettate di cospirazione per collusione con Paesi stranieri o forze straniere per mettere in pericolo la sicurezza nazionale, un atto di natura grave”, ha affermato l’Ufficio commissariale che rappresenta il ministero degli Esteri cinese a Hong Kong.  <br /> Dopo il suo arresto, il cardinale è stato rilasciato grazie al pagamento di una cauzione. Perché dunque arrestarlo, considerata anche l’età? Il regime comunista cinese ha innanzitutto voluto mandare un messaggio chiaro per fare comprendere chi comanda a Hong Kong.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49795064</guid><pubDate>Sat, 14 May 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49795064/cardinale_zzen.mp3" length="6949211" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La notizia ha suscitato scandalo e indignazione. L’11 maggio 2022 è stato arrestato dalla polizia di sicurezza nazionale di Hong Kong il cardinale Joseph Zen, la figura di maggior spicco della Chiesa cinese. Il cardinale che ora ha 90 anni è nato a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La notizia ha suscitato scandalo e indignazione. L’11 maggio 2022 è stato arrestato dalla polizia di sicurezza nazionale di Hong Kong il cardinale Joseph Zen, la figura di maggior spicco della Chiesa cinese. Il cardinale che ora ha 90 anni è nato a Shanghai, ma durante la guerra civile in Cina, per sfuggire alla tirannia comunista si rifugiò a Hong Kong, un tempo colonia Britannica, oggi dipendente da Pechino. Nel 2002, dopo la morte del Cardinale John Baptist Wu, divenne vescovo di quella città e nel 2006 fu creato cardinale da papa Benedetto XVI. Oggi vive modestamente nella residenza dei Salesiani di Hong Kong, ma non ha mancato negli ultimi anni di far sentire la sua voce,<br />L’arresto è motivato dalla presunta violazione della nuova Legge per la sicurezza nazionale, imposta a Hong Kong da Pechino, a seguito delle manifestazioni di protesta del 2019 contro le autorità filocomuniste. Il cardinale Zen era uno dei cinque amministratori di un Fondo con cui erano stati aiutati i manifestanti democratici nel pagamento delle spese legali o sanitarie che dovevano affrontare. “Le persone interessate sono sospettate di cospirazione per collusione con Paesi stranieri o forze straniere per mettere in pericolo la sicurezza nazionale, un atto di natura grave”, ha affermato l’Ufficio commissariale che rappresenta il ministero degli Esteri cinese a Hong Kong.  <br /> Dopo il suo arresto, il cardinale è stato rilasciato grazie al pagamento di una cauzione. Perché dunque arrestarlo, considerata anche l’età? 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Un sito di informazioni europeo ha infatti pubblicato la bozza di un testo di voto della Corte Suprema americana, secondo cui i princìpi su cui si basano le sentenze Roe vs Wade del 1973 e Planned Parenthood v. Casey del 1992, che hanno legalizzato l’aborto, vanno capovolti: “La Costituzione non fa alcun riferimento all’aborto e nessun diritto del genere è implicitamente tutelato da alcuna disposizione costituzionale. […] Riteniamo che Roe e Casey devono essere annullate. È tempo di dare ascolto alla Costituzione e l’autorità di regolamentare l’aborto deve essere restituita al popolo e ai suoi rappresentanti eletti”. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49699229</guid><pubDate>Sat, 07 May 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49699229/aggrediti_e_aggressori_negli_stati_uniti_ed_in_russia.mp3" length="5880485" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La notizia è di importanza storica: esiste una concreta possibilità che negli Stati Uniti sia cancellato il crimine dell’aborto. Un sito di informazioni europeo ha infatti pubblicato la bozza di un testo di voto della Corte Suprema americana, secondo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La notizia è di importanza storica: esiste una concreta possibilità che negli Stati Uniti sia cancellato il crimine dell’aborto. Un sito di informazioni europeo ha infatti pubblicato la bozza di un testo di voto della Corte Suprema americana, secondo cui i princìpi su cui si basano le sentenze Roe vs Wade del 1973 e Planned Parenthood v. Casey del 1992, che hanno legalizzato l’aborto, vanno capovolti: “La Costituzione non fa alcun riferimento all’aborto e nessun diritto del genere è implicitamente tutelato da alcuna disposizione costituzionale. […] Riteniamo che Roe e Casey devono essere annullate. È tempo di dare ascolto alla Costituzione e l’autorità di regolamentare l’aborto deve essere restituita al popolo e ai suoi rappresentanti eletti”. ]]></itunes:summary><itunes:duration>368</itunes:duration><itunes:keywords>cancallazionecrimineaborto,cortesupremaamericana,costituzione,crimineaborto,dirittoallavita,plannedparenthood,roe,russia,statiuniti,wade</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>179 - La guerra giusta di S.Pio V</title><link>https://www.spreaker.com/episode/179-la-guerra-giusta-di-s-pio-v--49599215</link><description><![CDATA[Sabato 30 aprile, nella cappella di Santa Maria Maggiore che raccoglie le spoglie di san PioV, mons. Marco Agostini ha celebrato una solenne Messa in Rito Romano antico in onore del grande Pontefice di cui ricorrono i 450 anni dalla morte, avvenuta il 30 aprile 1572.  <br />San Pio V fu un papa santo e fu un Papa guerriero. Il suo nome è legato alla vittoria di Lepanto, ma egli aveva intenzione di portare la guerra anche in Inghilterra contro l’usurpatrice, Elisabetta Tudor, che scomunicò il 25 febbraio 1570 con la bolla Regnans in excelsis, dichiarandola decaduta dal suo preteso diritto alla corona inglese.  Aveva una volta promesso che per una spedizione contro l’Inghilterra protestante non soltanto avrebbe impiegato i beni della Chiesa, ma sarebbe andato personalmente a guidarla<br />Il Papa aveva affidato la missione di operare per la restaurazione della Chiesa cattolica in Inghilterra a un suo agente a Londra, il banchiere fiorentino Roberto Ridolfi<br />Ridolfi abitava nella capitale inglese da molti anni e aveva preso contatto con due influenti aristocratici cattolici i conti di Northumberlande di Westmoreland ai quali, d’accordo con Pio V, aveva assicurato un consistente aiuto finanziario per i loro progetti di sollevare il popolo inglese e liberare Maria Stuart. L’insurrezione scoppiò a Durham e Rippon il 16 novembre 1569. Lo stendardo degli insorti, rappresentante il Salvatore con le Cinque Piaghe sanguinanti come quello del Pilgrimage of Grace del 1536.  I conti di Northumberland e Westmorland in un primo momento trionfarono ed ebbero la gioia di assistere alla Messa cattolica nella cattedrale di Durham; ma non riuscirono a liberare Maria Stuarda, anche perché non ottennero l’aiuto decisivo che avevano promesso i re cattolici di Spagna, Filippo II, e di Francia, Carlo IX. <br /> Fallita la ribellione del Nord d’Inghilterra, Ridolfi prospettò al Papa l’idea che il duca d’Alba, comandante dell’esercito spagnolo nei Paesi Bassi. invadesse l’Inghilterra appoggiando una nuova ribellione cattolica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49599215</guid><pubDate>Sat, 30 Apr 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49599215/la_guerra_giusta_di_s_pio_v.mp3" length="5871681" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Sabato 30 aprile, nella cappella di Santa Maria Maggiore che raccoglie le spoglie di san PioV, mons. 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Aveva una volta promesso che per una spedizione contro l’Inghilterra protestante non soltanto avrebbe impiegato i beni della Chiesa, ma sarebbe andato personalmente a guidarla<br />Il Papa aveva affidato la missione di operare per la restaurazione della Chiesa cattolica in Inghilterra a un suo agente a Londra, il banchiere fiorentino Roberto Ridolfi<br />Ridolfi abitava nella capitale inglese da molti anni e aveva preso contatto con due influenti aristocratici cattolici i conti di Northumberlande di Westmoreland ai quali, d’accordo con Pio V, aveva assicurato un consistente aiuto finanziario per i loro progetti di sollevare il popolo inglese e liberare Maria Stuart. L’insurrezione scoppiò a Durham e Rippon il 16 novembre 1569. Lo stendardo degli insorti, rappresentante il Salvatore con le Cinque Piaghe sanguinanti come quello del Pilgrimage of Grace del 1536.  I conti di Northumberland e Westmorland in un primo momento trionfarono ed ebbero la gioia di assistere alla Messa cattolica nella cattedrale di Durham; ma non riuscirono a liberare Maria Stuarda, anche perché non ottennero l’aiuto decisivo che avevano promesso i re cattolici di Spagna, Filippo II, e di Francia, Carlo IX. <br /> Fallita la ribellione del Nord d’Inghilterra, Ridolfi prospettò al Papa l’idea che il duca d’Alba, comandante dell’esercito spagnolo nei Paesi Bassi. invadesse l’Inghilterra appoggiando una nuova ribellione cattolica.]]></itunes:summary><itunes:duration>367</itunes:duration><itunes:keywords>30aprile,laguerra,lepanto,papaguerriero,robertodemattei,robertoridolfi,sanpiov,s.messasantamariamaggiore</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>178 - Da dove viene l’autodemolizione della Chiesa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/178-da-dove-viene-l-autodemolizione-della-chiesa--49514132</link><description><![CDATA[Per la festa del Lunedì dell’Angelo, la Conferenza Episcopale Italiana ha invitato ad esibirsi, in piazza San Pietro, affollata da 50.000 adolescenti che attendevano il Papa, il diciannovenne rapper di nome Blanco (Riccardo Fabbriconi).  I temi prevalenti nella musica rap sono in genere politici e sociali, espressi con un linguaggio aggressivo e carico di riferimenti sessuali. Blanco ha vinto il Festival di Sanremo 2022  con «Brividi», una canzone che pone sullo stesso piano l’omosessualità e l’eterosessualità<br />Cristina Siccardi ha commentato l’episodio su Corrispondenza Romana con queste parole: “Il tentativo di conquistare la considerazione dei teen-agers, per lo più inghiottiti da una cultura cinica, trasgressiva, antiumana e anche violenta (si pensi all’azione delle baby gang), non è solo compiacere i movimenti LGBTQ, ma è una blasfemia vera e propria: sul sagrato della Basilica di San Pietro non è ammissibile ospitare chi si fa portavoce di parole colme di malessere, di turpitudine, di parolacce, di oscenità. L’incubo che vive coscientemente la generazione dei figli dell’infernale Lucignolo contemporaneo lo sta vivendo anche, ma incoscientemente, la Chiesa, travolta dalle mode, dal caos e dai masochismi di un’epoca irragionevole e dissacratoria. Ormai si è perso il contatto con la realtà del Vangelo e, dunque, con tutto ciò che ha insegnato veramente Gesù: per esempio, il buon pastore cerca e trova la pecora smarrita, non è quest’ultima a far smarrire le altre 99. Inoltre, resta un dato incontrovertibile: come non si possono servire due padroni (Dio e il mondo), così non si può indicare, come meta ultima, contemporaneamente, il Paradiso e l’Inferno” (<a href="https://www.corrispondenzaromana.it/esibizione-blasfema-in-piazza-san-pietro/" rel="noopener">https://www.corrispondenzaromana.it/esibizione-blasfema-in-piazza-san-pietro/</a> ).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49514132</guid><pubDate>Sat, 23 Apr 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49514132/da_dove_viene_l_autodemolizione_della_chiesa.mp3" length="7658077" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Per la festa del Lunedì dell’Angelo, la Conferenza Episcopale Italiana ha invitato ad esibirsi, in piazza San Pietro, affollata da 50.000 adolescenti che attendevano il Papa, il diciannovenne rapper di nome Blanco (Riccardo Fabbriconi).  I temi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Per la festa del Lunedì dell’Angelo, la Conferenza Episcopale Italiana ha invitato ad esibirsi, in piazza San Pietro, affollata da 50.000 adolescenti che attendevano il Papa, il diciannovenne rapper di nome Blanco (Riccardo Fabbriconi).  I temi prevalenti nella musica rap sono in genere politici e sociali, espressi con un linguaggio aggressivo e carico di riferimenti sessuali. Blanco ha vinto il Festival di Sanremo 2022  con «Brividi», una canzone che pone sullo stesso piano l’omosessualità e l’eterosessualità<br />Cristina Siccardi ha commentato l’episodio su Corrispondenza Romana con queste parole: “Il tentativo di conquistare la considerazione dei teen-agers, per lo più inghiottiti da una cultura cinica, trasgressiva, antiumana e anche violenta (si pensi all’azione delle baby gang), non è solo compiacere i movimenti LGBTQ, ma è una blasfemia vera e propria: sul sagrato della Basilica di San Pietro non è ammissibile ospitare chi si fa portavoce di parole colme di malessere, di turpitudine, di parolacce, di oscenità. L’incubo che vive coscientemente la generazione dei figli dell’infernale Lucignolo contemporaneo lo sta vivendo anche, ma incoscientemente, la Chiesa, travolta dalle mode, dal caos e dai masochismi di un’epoca irragionevole e dissacratoria. Ormai si è perso il contatto con la realtà del Vangelo e, dunque, con tutto ciò che ha insegnato veramente Gesù: per esempio, il buon pastore cerca e trova la pecora smarrita, non è quest’ultima a far smarrire le altre 99. 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Ed è opportuno meditarlo proprio in un momento in cui tanti teologi neo-modernisti negano l’esistenza del Limbo.<br />Il Limbo, come ci insegna la Chiesa, non è uno stato, una condizione delle anime, ma un luogo nella profondità della terra confinante con l’Inferno e perciò chiamato ad inferos. In questo luogo stavano prima della Resurrezione tutti i Giusti, non solo quelli appartenenti al popolo ebraico, ma anche i pagani che avevano rispettato la legge divina e naturale. Nessuno di loro poteva però entrare in Cielo fino a che il sacrificio redentore di Cristo non li avesse liberati dal peccato originale. Nel Limbo erano anche, e sono tuttora, i bambini morti senza battesimo, con il solo peccato originale. Essi non possono entrare nel cielo dei beati, ma neppure possono essere accomunati con i dannati dell’Inferno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49443151</guid><pubDate>Sat, 16 Apr 2022 15:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49443151/la_discesa_di_ges_nel_limbo.mp3" length="7029850" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra la deposizione di Gesù nel sepolcro e la sua gloriosa Resurrezione, c’è un momento su cui nella giornata di sabato santo è bello meditare: la discesa al Limbo. Ed è opportuno meditarlo proprio in un momento in cui tanti teologi neo-modernisti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra la deposizione di Gesù nel sepolcro e la sua gloriosa Resurrezione, c’è un momento su cui nella giornata di sabato santo è bello meditare: la discesa al Limbo. Ed è opportuno meditarlo proprio in un momento in cui tanti teologi neo-modernisti negano l’esistenza del Limbo.<br />Il Limbo, come ci insegna la Chiesa, non è uno stato, una condizione delle anime, ma un luogo nella profondità della terra confinante con l’Inferno e perciò chiamato ad inferos. In questo luogo stavano prima della Resurrezione tutti i Giusti, non solo quelli appartenenti al popolo ebraico, ma anche i pagani che avevano rispettato la legge divina e naturale. Nessuno di loro poteva però entrare in Cielo fino a che il sacrificio redentore di Cristo non li avesse liberati dal peccato originale. Nel Limbo erano anche, e sono tuttora, i bambini morti senza battesimo, con il solo peccato originale. Essi non possono entrare nel cielo dei beati, ma neppure possono essere accomunati con i dannati dell’Inferno.]]></itunes:summary><itunes:duration>440</itunes:duration><itunes:keywords>analisiecommenti,gesù,limbo,robertodemattei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>176 - Il martedi santo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/176-il-martedi-santo--49370125</link><description><![CDATA[Tra tutti i giorni della settimana di Passione, quello su cui forse meno si medita è il Martedì santo. Questo giorno però è importante ed intenso come pochi nella vita di Nostro Signore. E’ il giorno infatti che chiude la sua predicazione pubblica. E’ l’ ultima giornata apostolica di Gesù, osserva mons. Landucci, il giorno della sua ultima grande battaglia (Maria Santissima nel Vangelo, Edizioni Paoline, Roma 1954, pp. 332-337). Una battaglia che conosce tre fasi: due nel tempio, davanti alle turbe e la terza nel cammino del Monte degli Olivi, di ritorno a Betania con i soli discepoli.<br />La prima fase della battaglia si svolge nel Tempio e l’ attacco parte dai nemici di Gesù. San Matteo riferisce che “Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?» (Mt, 21, 23). All’autorità che Gesù aveva ricevuto dal suo Padre divino, i farisei e i sadducei contrappongono la loro autorità, che sentono messa in discussione e che rivendicano duramente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49370125</guid><pubDate>Sat, 09 Apr 2022 15:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49370125/il_martedi_santo.mp3" length="6101549" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra tutti i giorni della settimana di Passione, quello su cui forse meno si medita è il Martedì santo. Questo giorno però è importante ed intenso come pochi nella vita di Nostro Signore. E’ il giorno infatti che chiude la sua predicazione pubblica. E’...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tra tutti i giorni della settimana di Passione, quello su cui forse meno si medita è il Martedì santo. Questo giorno però è importante ed intenso come pochi nella vita di Nostro Signore. E’ il giorno infatti che chiude la sua predicazione pubblica. E’ l’ ultima giornata apostolica di Gesù, osserva mons. Landucci, il giorno della sua ultima grande battaglia (Maria Santissima nel Vangelo, Edizioni Paoline, Roma 1954, pp. 332-337). Una battaglia che conosce tre fasi: due nel tempio, davanti alle turbe e la terza nel cammino del Monte degli Olivi, di ritorno a Betania con i soli discepoli.<br />La prima fase della battaglia si svolge nel Tempio e l’ attacco parte dai nemici di Gesù. San Matteo riferisce che “Entrato nel tempio, mentre insegnava gli si avvicinarono i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo e gli dissero: «Con quale autorità fai questo? Chi ti ha dato questa autorità?» (Mt, 21, 23). All’autorità che Gesù aveva ricevuto dal suo Padre divino, i farisei e i sadducei contrappongono la loro autorità, che sentono messa in discussione e che rivendicano duramente.]]></itunes:summary><itunes:duration>382</itunes:duration><itunes:keywords>martedisanto,pasqua,passione,settimanasanta</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>175 - I macellai del nostro tempo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/175-i-macellai-del-nostro-tempo--49292172</link><description><![CDATA[Nel suo recente viaggio in Europa, il 26 marzo, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha rivolto un messaggio ai polacchi dal Castello Reale di Varsavia, un luogo simbolo perché fu distrutto dai nazisti nel 1944 e solo negli ultimi anni è stato interamente ricostruito.<br /> In questo discorso Biden ha definito Putin “un criminale che vuole dipingere l'allargamento della Nato come un progetto imperiale volto a destabilizzare la Russia”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49292172</guid><pubDate>Sat, 02 Apr 2022 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49292172/02_04_22.mp3" length="8236927" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel suo recente viaggio in Europa, il 26 marzo, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha rivolto un messaggio ai polacchi dal Castello Reale di Varsavia, un luogo simbolo perché fu distrutto dai nazisti nel 1944 e solo negli ultimi anni è stato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel suo recente viaggio in Europa, il 26 marzo, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha rivolto un messaggio ai polacchi dal Castello Reale di Varsavia, un luogo simbolo perché fu distrutto dai nazisti nel 1944 e solo negli ultimi anni è stato interamente ricostruito.<br /> In questo discorso Biden ha definito Putin “un criminale che vuole dipingere l'allargamento della Nato come un progetto imperiale volto a destabilizzare la Russia”]]></itunes:summary><itunes:duration>515</itunes:duration><itunes:keywords>aborto,castigo,diario,joebiden,polonia,russia,secondaguerramondiale,suorfaustinakowalska,varsavia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>174 - Perchè la guerra?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/174-perche-la-guerra--49207531</link><description><![CDATA[La guerra esplosa nel cuore dell’Europa solleva una domanda di fondo: qual è la causa reale e profonda delle guerre, di tutte le guerre che l’umanità ha conosciuto e conoscerà nella sua storia? Perchè la guerra?<br />In un celebre carteggio, il  fondatore della fisica moderna Albert Einstein pose questa domanda nel 1932 al fondatore della psicanalisi Sigmund Freud. Freud gli rispose che tutto doveva essere ricondotto alla competizione tra Thanatos, l’impulso alla morte ed Eros, il principio della vita. “La propensione alla guerra – scrisse – è un prodotto della pulsione distruttiva; contro di essa è ovvio ricorrere all’antagonista di questa pulsione: l’Eros”. In ogni uomo per Freud esistono queste due tendenze: la “pulsione alla morte” che va repressa e la “pulsione erotica” che va liberata.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49207531</guid><pubDate>Sat, 26 Mar 2022 16:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49207531/perch_la_guerra.mp3" length="9825566" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La guerra esplosa nel cuore dell’Europa solleva una domanda di fondo: qual è la causa reale e profonda delle guerre, di tutte le guerre che l’umanità ha conosciuto e conoscerà nella sua storia? Perchè la guerra?&#13;
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In ogni uomo per Freud esistono queste due tendenze: la “pulsione alla morte” che va repressa e la “pulsione erotica” che va liberata.]]></itunes:summary><itunes:duration>615</itunes:duration><itunes:keywords>einstein,freud,guerra,robertodemattei,russia,thanatos,ucraina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>173 - San Pietro 25 marzo 2022. L’importanza metafisica di un evento</title><link>https://www.spreaker.com/episode/173-san-pietro-25-marzo-2022-l-importanza-metafisica-di-un-evento--49115042</link><description><![CDATA[La notizia è ufficiale e ha una straordinaria rilevanza. Il 25 marzo 2022, Papa Francesco consacrerà la Russia e l’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Il Papa, inoltre, come ha confermato, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni, “ha invitato i vescovi di tutto il mondo e i loro presbiteri a unirsi a lui nella preghiera per la pace e nella consacrazione e affidamento della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria”.<br /> A Fatima il 13 luglio 1917 la Madonna annunziò che Dio si apprestava a “punire il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre”. Per evitare queste sciagure la Madonna chiese la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, fatta dal Papa in unione con tutti i vescovi del mondo, e la propagazione della pratica dei primi sabati del mese, consistente nell'unirsi a Lei, confessati e comunicati, per cinque sabati consecutivi, meditando quindici minuti e pregando il santo rosario. “Se si accetteranno le Mie richieste- disse la Madonna - la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà.”<br /> Dopo le apparizioni di Fatima del 1917 ci sono stati vari atti di consacrazione e di affidamento al Cuore Immacolato di Maria, ma tutti parziali e incompleti, anche se non privi di effetti, tanto che, fin dal 1931 il Signore si lamentò con suor Lucia sulla mancata consacrazione della Russia: “Non hanno voluto ascoltare la mia richiesta! Come il Re di Francia, se ne pentiranno, e la faranno, ma sarà troppo tardi. La Russia avrà già sparso i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa: il Santo Padre dovrà soffrire molto”.<br />Pio XII nel Radiomessaggio al Portogallo del 31 ottobre 1942, consacrò al Cuore Immacolato di Maria la Chiesa e il genere umano. Lo stesso Papa Pacelli, il 7 luglio 1952, con la lettera apostolica Sacro Vergente anno consacrò tutti i popoli della Russia alla Madre di Dio. La Russia venne esplicitamente nominata, ma mancò l’unione solenne con i vescovi cattolici di tutto il mondo. Il Concilio Ecumenico Vaticano II sarebbe stata un’occasione straordinaria per adempiere alla richiesta della Madonna. Nel 1965, ben 510 arcivescovi e vescovi di 78 paesi sottoscrissero una petizione in cui si chiedeva che il Papa in unione con i Padri conciliari consacrasse al Cuore Immacolato di Maria il mondo intero, ed in modo speciale la Russia e le altre nazioni dominate dal comunismo.  Paolo VI non accolse però la richiesta. <br />Giovanni Paolo II, dopo essere stato drammaticamente ferito nell’attentato del 13 maggio 1981, attribuì alla Madonna di Fatima una miracolosa protezione e il 13 maggio 1982 si recò pellegrino al suo santuario, dove affidò e consacrò alla Madonna “quegli uomini e quelle nazioni che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno”. Un’analoga consacrazione fu da lui ripetuta il 25 marzo 1984, in piazza San Pietro, alla presenza della statua della Vergine giunta appositamente dal Portogallo. Il Papa aveva scritto ai vescovi di tutto il mondo chiedendo di unirsi a lui, ma non tutti ricevettero l’invito e pochi lo fecero proprio. Neanche in questa occasione fu espressamente nominata la Russia, ma ci fu solo un riferimento “ai popoli di cui tu ti aspetti la nostra consacrazione e il nostro affidamento”. <br />Un terzo atto di affidamento della Chiesa e dell’umanità alla Vergine Maria, fu pronunciato l’8 ottobre 2000, davanti alla statua della Madonna di Fatima, da Giovanni Paolo, insieme ad oltre 1500 vescovi rappresentanti dell’episcopato mondiale. Benedetto XVI fece divulgare il Terzo segreto di Fatima (il cui testo viene però da molti giudicato incompleto) e il 12 maggio 2010, inginocchiandosi davanti all’immagine della Madonna nella cappella delle Apparizioni di Fatima, elevò a Lei una preghiera di affidamento, chiedendo la liberazione “da ogni pericolo che incombe su di noi”.<br /> Il 13 ottobre 2013, sul sagrato di San Pietro, papa Francesco pronunziò parole di affidamento, ricordando "tutti i miei fratelli nel Battesimo e in umanità", in particolare "i malati e i disabili, i detenuti e i disoccupati, i poveri e gli abbandonati", e invitando a "riscoprire il volto giovane e bello della Chiesa, che risplende quando è missionaria, accogliente, libera, fedele, povera di mezzi e ricca di amore". Mancò però la consacrazione della Russia, che molti attendevano.<br />Il 13 maggio 2017, papa Francesco si recò a Fatima per la canonizzazione dei due pastorelli Francesco e Giacinta, di 9 e 11 anni, che, assieme alla cuginetta Lucia dos Santos, videro e ascoltarono le parole della Madonna nel 1917. Della cugina Lucia, morta nel 2005, è in corso il processo di beatificazione. Però, anche in questo caso il Papa ignorò le richieste della Madonna.<br />Oggi lo scenario internazionale è drammaticamente cambiato e papa Francesco ha deciso di compiere ciò che nessuno dei suoi predecessori ha mai fatto. Dal 1917 al 2022, infatti, nove Papi hanno conosciuto Fatima e tutti, dopo Benedetto XV, ne hanno approvato la devozione. Sei di essi hanno visitato il Santuario, come Papi o come cardinali. Alcuni di essi, come Pio XII e Giovanni Paolo II, hanno mostrato grande devozione verso le apparizioni del 1917. Nessuno di essi però ha finora esaudito le insistenti richieste della Madonna. L’atto che Papa Francesco compirà il 25 marzo sembra corrispondere pienamente a queste richieste ed è accompagnato da un’adesione di vescovi, sacerdoti e laici, mai prima di oggi avvenuta. L’importanza dell’evento non è di natura geopolitica, ma metafisica e soprannaturale, perché esso appare come uno di quei momenti in cui il mistero della storia sembra squarciarsi e la luce di Dio illumina le vicende del mondo, al di là delle intenzioni dei protagonisti. <br />Ciò accade mentre le bombe della Russia da Kiev minacciano di estendersi al mondo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49115042</guid><pubDate>Sat, 19 Mar 2022 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49115042/san_pietro_25_marzo_2025_l_importanza_metafisica_di_un_evento.mp3" length="8160046" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La notizia è ufficiale e ha una straordinaria rilevanza. Il 25 marzo 2022, Papa Francesco consacrerà la Russia e l’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Il Papa, inoltre, come ha confermato, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La notizia è ufficiale e ha una straordinaria rilevanza. Il 25 marzo 2022, Papa Francesco consacrerà la Russia e l’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria. Il Papa, inoltre, come ha confermato, il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni, “ha invitato i vescovi di tutto il mondo e i loro presbiteri a unirsi a lui nella preghiera per la pace e nella consacrazione e affidamento della Russia e dell’Ucraina al Cuore Immacolato di Maria”.<br /> A Fatima il 13 luglio 1917 la Madonna annunziò che Dio si apprestava a “punire il mondo per i suoi crimini, per mezzo della guerra, della fame e delle persecuzioni alla Chiesa e al Santo Padre”. Per evitare queste sciagure la Madonna chiese la consacrazione della Russia al Cuore Immacolato di Maria, fatta dal Papa in unione con tutti i vescovi del mondo, e la propagazione della pratica dei primi sabati del mese, consistente nell'unirsi a Lei, confessati e comunicati, per cinque sabati consecutivi, meditando quindici minuti e pregando il santo rosario. “Se si accetteranno le Mie richieste- disse la Madonna - la Russia si convertirà e avranno pace; se no, spargerà i suoi errori per il mondo, promuovendo guerre e persecuzioni alla Chiesa. I buoni saranno martirizzati, il Santo Padre avrà molto da soffrire, varie nazioni saranno distrutte. Infine il Mio Cuore Immacolato trionferà.”<br /> Dopo le apparizioni di Fatima del 1917 ci sono stati vari atti di consacrazione e di affidamento al Cuore Immacolato di Maria, ma tutti parziali e incompleti, anche se non privi di effetti, tanto che, fin dal 1931 il Signore si lamentò con suor Lucia sulla mancata consacrazione della Russia: “Non hanno voluto ascoltare la mia richiesta! Come il Re di Francia, se ne pentiranno, e la faranno, ma sarà troppo tardi. La Russia avrà già sparso i suoi errori nel mondo, provocando guerre e persecuzioni alla Chiesa: il Santo Padre dovrà soffrire molto”.<br />Pio XII nel Radiomessaggio al Portogallo del 31 ottobre 1942, consacrò al Cuore Immacolato di Maria la Chiesa e il genere umano. Lo stesso Papa Pacelli, il 7 luglio 1952, con la lettera apostolica Sacro Vergente anno consacrò tutti i popoli della Russia alla Madre di Dio. La Russia venne esplicitamente nominata, ma mancò l’unione solenne con i vescovi cattolici di tutto il mondo. Il Concilio Ecumenico Vaticano II sarebbe stata un’occasione straordinaria per adempiere alla richiesta della Madonna. Nel 1965, ben 510 arcivescovi e vescovi di 78 paesi sottoscrissero una petizione in cui si chiedeva che il Papa in unione con i Padri conciliari consacrasse al Cuore Immacolato di Maria il mondo intero, ed in modo speciale la Russia e le altre nazioni dominate dal comunismo.  Paolo VI non accolse però la richiesta. <br />Giovanni Paolo II, dopo essere stato drammaticamente ferito nell’attentato del 13 maggio 1981, attribuì alla Madonna di Fatima una miracolosa protezione e il 13 maggio 1982 si recò pellegrino al suo santuario, dove affidò e consacrò alla Madonna “quegli uomini e quelle nazioni che di questo affidamento e di questa consacrazione hanno particolarmente bisogno”. Un’analoga consacrazione fu da lui ripetuta il 25 marzo 1984, in piazza San Pietro, alla presenza della statua della Vergine giunta appositamente dal Portogallo. Il Papa aveva scritto ai vescovi di tutto il mondo chiedendo di unirsi a lui, ma non tutti ricevettero l’invito e pochi lo fecero proprio. Neanche in questa occasione fu espressamente nominata la Russia, ma ci fu solo un riferimento “ai popoli di cui tu ti aspetti la nostra consacrazione e il nostro affidamento”. <br />Un terzo atto di affidamento della Chiesa e dell’umanità alla Vergine Maria, fu pronunciato l’8 ottobre 2000, davanti alla statua della Madonna di Fatima, da Giovanni Paolo, insieme ad oltre 1500 vescovi rappresentanti dell’episcopato mondiale. Benedetto XVI fece divulgare il Terzo segreto di Fatima (il cui testo viene però da molti giudicato incompleto) e il 12 maggio 2010, inginocchiandosi davanti all’immagine...]]></itunes:summary><itunes:duration>510</itunes:duration><itunes:keywords>consacrazione,cuoreimmacolatomaria,fatima,russia,ucraina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>172 - La strage degli innocenti in Ucraina e in Europa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/172-la-strage-degli-innocenti-in-ucraina-e-in-europa--49033938</link><description><![CDATA[La guerra che il presidente russo Putin ha portato nel cuore dell'Europa si acuisce, con il suo carico di dolore e di morte.<br /> Il Corriere della Sera del 10 marzo ha dedicato la sua prima pagina alla distruzione dell'ospedale di Mariopol, dove sono stati bombardati dai russi un reparto maternità e un reparto pediatrico. Non è propaganda. Le immagini dell'effetto dei missili sono tragicamente eloquenti. I video sono rimbalzati tra i gruppi What'sApp, Telegram e Viper. Lo spostamento d'aria provocato dai missili ha attraversato l'ospedale da parte a parte, i muri sono stati abbattuti, le stanze devastate, le culle e i letti lanciate dovunque. Non tutti i pazienti sono morti, ma si può immaginare che cosa significa sopravvivere in queste condizioni. Molte donne erano in ospedale per non rischiare di partorire in cantina, senza un medico che le assistesse; invece anche il reparto maternità è diventato bersaglio per un missile di precisione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49033938</guid><pubDate>Sat, 12 Mar 2022 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49033938/la_strage_degli_innocenti_in_ucraina_e_in_europa.mp3" length="5169532" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La guerra che il presidente russo Putin ha portato nel cuore dell'Europa si acuisce, con il suo carico di dolore e di morte.&#13;
 Il Corriere della Sera del 10 marzo ha dedicato la sua prima pagina alla distruzione dell'ospedale di Mariopol, dove sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La guerra che il presidente russo Putin ha portato nel cuore dell'Europa si acuisce, con il suo carico di dolore e di morte.<br /> Il Corriere della Sera del 10 marzo ha dedicato la sua prima pagina alla distruzione dell'ospedale di Mariopol, dove sono stati bombardati dai russi un reparto maternità e un reparto pediatrico. Non è propaganda. Le immagini dell'effetto dei missili sono tragicamente eloquenti. I video sono rimbalzati tra i gruppi What'sApp, Telegram e Viper. Lo spostamento d'aria provocato dai missili ha attraversato l'ospedale da parte a parte, i muri sono stati abbattuti, le stanze devastate, le culle e i letti lanciate dovunque. Non tutti i pazienti sono morti, ma si può immaginare che cosa significa sopravvivere in queste condizioni. Molte donne erano in ospedale per non rischiare di partorire in cantina, senza un medico che le assistesse; invece anche il reparto maternità è diventato bersaglio per un missile di precisione.]]></itunes:summary><itunes:duration>324</itunes:duration><itunes:keywords>aborto,guerra,ospedalepediatrico,russia,ucraina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>171 - L’esempio degli ucraini per l’Occidente.</title><link>https://www.spreaker.com/episode/171-l-esempio-degli-ucraini-per-l-occidente--48950120</link><description><![CDATA[“Meglio rossi che morti” fu, negli anni Ottanta, uno degli slogan della sinistra europea, quando i movimenti pacifisti si opponevano ai missili Pershing 2 americani, installati per rispondere ai missili  SS20 che i russi avevano schierato per colpire obiettivi nell’Europa occidentale. <br /><br />Oggi, di fronte alla minaccia dell’espandersi della guerra in Ucraina, questo slogan viene riproposto da alcuni con la variante “meglio russi che morti”; meglio la sconfitta che la guerra. Il giornalista Vittorio Feltri, ad esempio, conclude un suo articolo sul quotidiano “Libero” del 2 marzo con queste parole: “Vorremmo suggerire a Zelensky di non fare il bullo, lasci perdere. Meglio sconfitti che morti". ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48950120</guid><pubDate>Sat, 05 Mar 2022 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48950120/meglio_russi_che_morti_05_03.mp3" length="6316386" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>“Meglio rossi che morti” fu, negli anni Ottanta, uno degli slogan della sinistra europea, quando i movimenti pacifisti si opponevano ai missili Pershing 2 americani, installati per rispondere ai missili  SS20 che i russi avevano schierato per colpire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Meglio rossi che morti” fu, negli anni Ottanta, uno degli slogan della sinistra europea, quando i movimenti pacifisti si opponevano ai missili Pershing 2 americani, installati per rispondere ai missili  SS20 che i russi avevano schierato per colpire obiettivi nell’Europa occidentale. <br /><br />Oggi, di fronte alla minaccia dell’espandersi della guerra in Ucraina, questo slogan viene riproposto da alcuni con la variante “meglio russi che morti”; meglio la sconfitta che la guerra. Il giornalista Vittorio Feltri, ad esempio, conclude un suo articolo sul quotidiano “Libero” del 2 marzo con queste parole: “Vorremmo suggerire a Zelensky di non fare il bullo, lasci perdere. Meglio sconfitti che morti". ]]></itunes:summary><itunes:duration>395</itunes:duration><itunes:keywords>russia,sinistraeuropea,ucraina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>170 -  La crisi ucraina e il progetto di legge Zan</title><link>https://www.spreaker.com/episode/170-la-crisi-ucraina-e-il-progetto-di-legge-zan--48878500</link><description><![CDATA[Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta, ha partecipato il 24 febbraio, a un sit-in  davanti all’ambasciata russa per protestare contro l’aggressione di Putin all’Ucraina. La manifestazione era stata promossa dal Partito Democratico per dire “Stop alle armi, Stop all’aggressione armata di Putin, esprimere solidarietà all’Ucraina, sostenere la mobilitazione dell’Italia e dell’Europa per la pace.”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48878500</guid><pubDate>Sat, 26 Feb 2022 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48878500/de_mattei_la_crisi_ucraina_e_il_progetto_di_legge_zan_2022_02_26.mp3" length="6626145" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il segretario del Partito Democratico Enrico Letta, ha partecipato il 24 febbraio, a un sit-in  davanti all’ambasciata russa per protestare contro l’aggressione di Putin all’Ucraina. 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La manifestazione era stata promossa dal Partito Democratico per dire “Stop alle armi, Stop all’aggressione armata di Putin, esprimere solidarietà all’Ucraina, sostenere la mobilitazione dell’Italia e dell’Europa per la pace.”]]></itunes:summary><itunes:duration>415</itunes:duration><itunes:keywords>italia,libertà,oppressione,russia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>169 - Ricordo di due guerrieri cattolici</title><link>https://www.spreaker.com/episode/169-ricordo-di-due-guerrieri-cattolici--48781186</link><description><![CDATA[Voglio ricordare un ingegnere di 81 anni Giancarlo Scafidi, venuto a mancare nei primi giorni di febbraio Era nato ad Harar in Etiopia il 10 gennaio 1941, durante la seconda guerra mondiale, si era laureato in ingegneria elettronica, ma aveva dedicato la sua vita all’apostolato cattolico. Per me ha ancora il volto di un giovane che conobbi nel febbraio del 1968, quando iniziò la rivolta studentesca all’Università di Roma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48781186</guid><pubDate>Sat, 19 Feb 2022 14:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48781186/19_02_2022_ricordo_di_due_guerrieri_cattolici.mp3" length="6939990" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Voglio ricordare un ingegnere di 81 anni Giancarlo Scafidi, venuto a mancare nei primi giorni di febbraio Era nato ad Harar in Etiopia il 10 gennaio 1941, durante la seconda guerra mondiale, si era laureato in ingegneria elettronica, ma aveva dedicato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Voglio ricordare un ingegnere di 81 anni Giancarlo Scafidi, venuto a mancare nei primi giorni di febbraio Era nato ad Harar in Etiopia il 10 gennaio 1941, durante la seconda guerra mondiale, si era laureato in ingegneria elettronica, ma aveva dedicato la sua vita all’apostolato cattolico. Per me ha ancora il volto di un giovane che conobbi nel febbraio del 1968, quando iniziò la rivolta studentesca all’Università di Roma.]]></itunes:summary><itunes:duration>434</itunes:duration><itunes:keywords>duiliomarchesini,giancarloscafidi,natipercombattere,sessantotto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>168 - Modernisti di ieri e di oggi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/168-modernisti-di-ieri-e-di-oggi--48695141</link><description><![CDATA[Modernisti di ieri e di oggi<br /><br />Sto rileggendo in questi giorni un bel romanzo di Paul Bourget, Il demone meridiano. <br />Paul Bourget, vissuto tra il 1852 e il 1935, è stato uno scrittore francese, autore di molti romanzi. <br />Il demone meridiano - Le Démon de midi , - apparso nel 1914, e ripubblicato recentemente in italiano dall’editore  Marco Solfanelli, è a mio parere il più bello.<br /> Il racconto è ambientato negli anni della crisi modernista e segue le vicende di due personaggi, un intellettuale tradizionalista e un sacerdote modernista, che, per vie diverse, cedono alle tentazioni del “demone meridiano”, che è quello di cui parla il Salmo 90 della Sacra Scrittura: il demonio tentatore di chi ha superato la soglia dei quarant’anni e si trova al meriggio della vita. <br />Il filo conduttore del romanzo è il rapporto che sempre esiste tra le idee e i comportamenti. Le idee influenzano i comportamenti e i comportamenti le idee. Da qui la celebre frase di Paul Bourget, che chiude il libro: “Chi non vive come pensa, finisce con il pensare come vive”. E’ per questo che nel Cristianesimo Verità e vita sono inscindibili. Il Cristianesimo è dottrina vissuta.  <br />Tra le molte cose che colpiscono nel libro di Bourget c’è il programma religioso di don Fauchon, il sacerdote che, nel romanzo, abbandona l’ortodossia per inabissarsi nell’apostasia.  Per don Fauchon il futuro della Chiesa prevedeva: “la revisione dei Testi sacri da parte di una commissione composta da rappresentanti delle diverse confessioni cristiane; l’unificazione dei riti con l’uso della lingua nazionale di ogni paese nelle cerimonie; il matrimonio dei sacerdoti. La Chiesa così riformata avrebbe dovuto iniziare un’immensa rifondazione della società al fine di realizzare l’Ideale evangelico di una Democrazia universale” (p. 148)<br /> Si tratta del credo del modernismo, che un discepolo di don Fauchon esplicita a sua volta con queste parole: “Abbiamo, sotto la direzione del nostro maestro (Fauchon), inaugurato un culto cattolico – perché restiamo cattolici – ma un culto semplificato, o piuttosto, permettetemi di dirlo, purificato, ricondotto ai riti della Chiesa primitiva. Perciò la nostra piccola comunione si chiama “Catacomba”, (…) Crediamo che Cristo è innanzitutto una Vita. Cristo non si dimostra, si sente. Questa frase ammirevole di don Fauchon è il nostro motto. Ma se Egli vive si evolve: e il suo campo di evoluzione è la Chiesa, crediamo che questa evoluzione continuerà fino alla salvezza universale. Non ammettiamo dunque l’Inferno. Come all’epoca delle catacombe, i sacerdoti vengono eletti dai fedeli, dei quali non sono che i delegati, perché ciascun fedele è un membro vivente del Sacerdote eterno, che è Nostro Signore, Vogliamo che i nostri preti possano prendere mogli., Vedete che siamo veramente nella Catacomba. Vogliamo la Messa come era detta nei primi tempi, in lingua volgare” (pp. 195-196).<br />Queste parole furono scritte più di un secolo fa e non erano fantasie dell’autore: descrivevano il progetto modernista. Il modernismo fu condannato da san Pio X e si inabissò per riaffiorare in maniera aggressiva nella seconda metà del XX secolo, gli anni del Concilio Vaticano II. Quel progetto è divenuto negli ultimi cinquant’anni la realtà della Chiesa.<br />E se il nuovo rito della Messa, celebrata nelle lingue nazionali, è in vigore dal 1969, oggi apprendiamo che l’assemblea dei vescovi tedeschi, riunita a Francoforte dal 3 al 5 febbraio, ha approvato a maggioranza un documento in cui si chiede al Papa la revisione della disciplina del celibato e l’ordinazione di uomini coniugati, inclusa l’autorizzazione agli attuali sacerdoti di prendere regolarmente moglie. Contemporaneamente un altro voto ha sancito la non esclusione delle donne dai ministeri ordinati, cioè il loro accesso al diaconato e al sacerdozio.<br />L’assemblea di Francoforte ha deciso inoltre che ci dovrebbe essere una maggiore co-decisione nell’elezione dei vescovi cattolici in Germania, in modo che i vescovi possano realmente rappresentare la loro base. La sinodalità significa la democrazia nella Chiesa.<br /> L’assemblea si è pronunciata poi, a larga maggioranza, a favore di una “modernizzazione sessuale” della Chiesa. In concreto si tratterebbe di modificare la posizione della Chiesa sulla contraccezione e sulla “ sessualità omosessuale vissuta”, che “non è un peccato e non deve essere giudicata come intrinsecamente cattiva”.<br /> <br /> .<br />Per questa ragione i partecipanti al “percorso sinodale” hanno rivendicato la possibilità di benedizioni per tutte le coppie, anche quelle omosessuali e di divorziati risposati.<br />I vescovi tedeschi non professano nuove idee, ma vecchi errori, anche se le loro richieste superano, in alcuni campi, le rivendicazioni del modernismo di primo Novecento. La differenza di fondo sta nel fatto che coloro che un secolo fa costituivano una chiesa catacombale, oggi sono usciti allo scoperto e governano la Chiesa. Chi invece è fedele alla dottrina che per duemila anni è stata impartita dalla Chiesa viene ridotto al silenzio delle catacombe.<br />Ma quanto potrà durare questa situazione? La gloria di Dio e il bene delle anime esigono quanto prima un intervento della Divina Provvidenza. E noi dobbiamo pregare: “non tardare, Signore, non tardare…”  (Salmi, 69. 6)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48695141</guid><pubDate>Sat, 12 Feb 2022 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48695141/de_mattei_120222_modernisti_di_ieri_e_di_oggi.mp3" length="7014338" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Modernisti di ieri e di oggi&#13;
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Il demone meridiano - Le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Modernisti di ieri e di oggi<br /><br />Sto rileggendo in questi giorni un bel romanzo di Paul Bourget, Il demone meridiano. <br />Paul Bourget, vissuto tra il 1852 e il 1935, è stato uno scrittore francese, autore di molti romanzi. <br />Il demone meridiano - Le Démon de midi , - apparso nel 1914, e ripubblicato recentemente in italiano dall’editore  Marco Solfanelli, è a mio parere il più bello.<br /> Il racconto è ambientato negli anni della crisi modernista e segue le vicende di due personaggi, un intellettuale tradizionalista e un sacerdote modernista, che, per vie diverse, cedono alle tentazioni del “demone meridiano”, che è quello di cui parla il Salmo 90 della Sacra Scrittura: il demonio tentatore di chi ha superato la soglia dei quarant’anni e si trova al meriggio della vita. <br />Il filo conduttore del romanzo è il rapporto che sempre esiste tra le idee e i comportamenti. Le idee influenzano i comportamenti e i comportamenti le idee. Da qui la celebre frase di Paul Bourget, che chiude il libro: “Chi non vive come pensa, finisce con il pensare come vive”. E’ per questo che nel Cristianesimo Verità e vita sono inscindibili. Il Cristianesimo è dottrina vissuta.  <br />Tra le molte cose che colpiscono nel libro di Bourget c’è il programma religioso di don Fauchon, il sacerdote che, nel romanzo, abbandona l’ortodossia per inabissarsi nell’apostasia.  Per don Fauchon il futuro della Chiesa prevedeva: “la revisione dei Testi sacri da parte di una commissione composta da rappresentanti delle diverse confessioni cristiane; l’unificazione dei riti con l’uso della lingua nazionale di ogni paese nelle cerimonie; il matrimonio dei sacerdoti. La Chiesa così riformata avrebbe dovuto iniziare un’immensa rifondazione della società al fine di realizzare l’Ideale evangelico di una Democrazia universale” (p. 148)<br /> Si tratta del credo del modernismo, che un discepolo di don Fauchon esplicita a sua volta con queste parole: “Abbiamo, sotto la direzione del nostro maestro (Fauchon), inaugurato un culto cattolico – perché restiamo cattolici – ma un culto semplificato, o piuttosto, permettetemi di dirlo, purificato, ricondotto ai riti della Chiesa primitiva. Perciò la nostra piccola comunione si chiama “Catacomba”, (…) Crediamo che Cristo è innanzitutto una Vita. Cristo non si dimostra, si sente. Questa frase ammirevole di don Fauchon è il nostro motto. Ma se Egli vive si evolve: e il suo campo di evoluzione è la Chiesa, crediamo che questa evoluzione continuerà fino alla salvezza universale. Non ammettiamo dunque l’Inferno. Come all’epoca delle catacombe, i sacerdoti vengono eletti dai fedeli, dei quali non sono che i delegati, perché ciascun fedele è un membro vivente del Sacerdote eterno, che è Nostro Signore, Vogliamo che i nostri preti possano prendere mogli., Vedete che siamo veramente nella Catacomba. Vogliamo la Messa come era detta nei primi tempi, in lingua volgare” (pp. 195-196).<br />Queste parole furono scritte più di un secolo fa e non erano fantasie dell’autore: descrivevano il progetto modernista. Il modernismo fu condannato da san Pio X e si inabissò per riaffiorare in maniera aggressiva nella seconda metà del XX secolo, gli anni del Concilio Vaticano II. Quel progetto è divenuto negli ultimi cinquant’anni la realtà della Chiesa.<br />E se il nuovo rito della Messa, celebrata nelle lingue nazionali, è in vigore dal 1969, oggi apprendiamo che l’assemblea dei vescovi tedeschi, riunita a Francoforte dal 3 al 5 febbraio, ha approvato a maggioranza un documento in cui si chiede al Papa la revisione della disciplina del celibato e l’ordinazione di uomini coniugati, inclusa l’autorizzazione agli attuali sacerdoti di prendere regolarmente moglie. Contemporaneamente un altro voto ha sancito la non esclusione delle donne dai ministeri ordinati, cioè il loro accesso al diaconato e al sacerdozio.<br />L’assemblea di Francoforte ha deciso inoltre che ci dovrebbe essere una maggiore co-decisione nell’elezione dei vescovi...]]></itunes:summary><itunes:duration>439</itunes:duration><itunes:keywords>donfauchon,ildemonemeridiano,paulborget</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>167 - Diritti e doveri dell'uomo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/167-diritti-e-doveri-dell-uomo--48598230</link><description><![CDATA[Oggi sentiamo parlare molto di “dignità” e soprattutto di “diritti” dell’uomo.<br />Il riferimento è la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo emanata dalla Rivoluzione francese il 26 agosto del 1789.  A questo documento, su cui si fondano le libertà moderne, è seguita la Dichiarazione universale dei diritti proclamata dall’ONU  il 10 dicembre 1948 e poi la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea approvata a Nizza il 7 dicembre 2000 e resa vincolante dall’Unione Europea il 12 dicembre 2007.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48598230</guid><pubDate>Sat, 05 Feb 2022 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48598230/de_mattei_050222_diritti_e_doveri_dell_uomo.mp3" length="4583076" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi sentiamo parlare molto di “dignità” e soprattutto di “diritti” dell’uomo.&#13;
Il riferimento è la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo emanata dalla Rivoluzione francese il 26 agosto del 1789.  A questo documento, su cui si fondano le libertà...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Oggi sentiamo parlare molto di “dignità” e soprattutto di “diritti” dell’uomo.<br />Il riferimento è la Dichiarazione dei Diritti dell’uomo emanata dalla Rivoluzione francese il 26 agosto del 1789.  A questo documento, su cui si fondano le libertà moderne, è seguita la Dichiarazione universale dei diritti proclamata dall’ONU  il 10 dicembre 1948 e poi la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea approvata a Nizza il 7 dicembre 2000 e resa vincolante dall’Unione Europea il 12 dicembre 2007.]]></itunes:summary><itunes:duration>287</itunes:duration><itunes:keywords>costituzione,dio,diritti,doveri,libertà</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>166 - Macron, Metsola e il baratro che ci attende</title><link>https://www.spreaker.com/episode/166-macron-metsola-e-il-baratro-che-ci-attende--48494119</link><description><![CDATA[Lo scorso 19 gennaio, Emmanuel Macron, presidente della Repubblica<br />francese, inaugurando al Parlamento europeo il semestre di presidenza della Francia,<br />ha proposto di inserire l’aborto come diritto fondamentale dell’uomo, nella Carta dei<br />Diritti dell’Unione Europea, approvata a Nizza nell’anno 2000 e poi ratificata dal<br />Trattato di Lisbona del 2007 come una sorta di carta costituzionale europea. A fianco<br />di Macron, a Strasburgo. c’era l’eurodeputata  maltese Roberta Metsola, eletta il<br />giorno prima presidente del Parlamento europeo, in sostituzione di David Sassoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48494119</guid><pubDate>Sat, 29 Jan 2022 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48494119/de_mattei_macron_metsola_e_il_baratro_che_ci_attende.mp3" length="5171529" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 19 gennaio, Emmanuel Macron, presidente della Repubblica&#13;
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Diritti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Lo scorso 19 gennaio, Emmanuel Macron, presidente della Repubblica<br />francese, inaugurando al Parlamento europeo il semestre di presidenza della Francia,<br />ha proposto di inserire l’aborto come diritto fondamentale dell’uomo, nella Carta dei<br />Diritti dell’Unione Europea, approvata a Nizza nell’anno 2000 e poi ratificata dal<br />Trattato di Lisbona del 2007 come una sorta di carta costituzionale europea. 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Il nostro corpo è sacro e nessuno lo può toccare. Questa filosofia di vita pervade purtroppo il dibattito sui vaccini, che si sia pro o contro di essi. Eppure ben diverso è l’insegnamento del Vangelo che in questo mese di gennaio ci ricorda i riti della circoncisione di Gesù e della purificazione di Maria al Tempio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48292998</guid><pubDate>Sat, 15 Jan 2022 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48292998/l_obbedienza_alla_legge_nell_insegnamento_del_vangelo.mp3" length="4249435" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Oggi sembra che il bene supremo degli uomini sia il loro benessere fisico e il crimine, peggiore che si possa compiere sia l’attentato alla loro salute. Il nostro corpo è sacro e nessuno lo può toccare. 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Eppure ben diverso è l’insegnamento del Vangelo che in questo mese di gennaio ci ricorda i riti della circoncisione di Gesù e della purificazione di Maria al Tempio.]]></itunes:summary><itunes:duration>266</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>163 - La devozione alla Santa Infanzia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/163-la-devozione-alla-santa-infanzia--47959248</link><description><![CDATA[Non c’è epoca migliore del Santo Natale per praticare una devozione poco conosciuta ma spiritualmente profonda ed efficace: la devozione alla Santa Infanzia del Bambin Gesù. Ne fu apostola, nel XVII secolo, una carmelitana del Monastero di Beaune in Francia, la Venerabile Suor Margherita del SS.mo Sacramento (1619-1648).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47959248</guid><pubDate>Sat, 25 Dec 2021 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47959248/la_devozione_alla_santa_infanzia.mp3" length="7631142" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Non c’è epoca migliore del Santo Natale per praticare una devozione poco conosciuta ma spiritualmente profonda ed efficace: la devozione alla Santa Infanzia del Bambin Gesù. Ne fu apostola, nel XVII secolo, una carmelitana del Monastero di Beaune in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Non c’è epoca migliore del Santo Natale per praticare una devozione poco conosciuta ma spiritualmente profonda ed efficace: la devozione alla Santa Infanzia del Bambin Gesù. 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La Divina Provvidenza riempì il vuoto del mondo. «Non temete – annunciò l’Angelo ai pastori – ecco, vi porto una lieta novella, che sarà di grande gioia per tutto il popolo: oggi è nato nella città di Davide il Salvatore, che è Cristo Signore» (Lc. 2, 8-11).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47959007</guid><pubDate>Sat, 18 Dec 2021 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47959007/ges_bambino_unica_luce_di_speranza_nella_notte_del_nostro_tempo.mp3" length="7162192" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le tenebre del primo Natale dell’era cristiana non erano solo quelle di una gelida notte di inverno a Betlemme, ma l’oscurità di una società in cui, sotto il più grande Impero della storia, gli uomini erano lontani dalla vera felicità, perché il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le tenebre del primo Natale dell’era cristiana non erano solo quelle di una gelida notte di inverno a Betlemme, ma l’oscurità di una società in cui, sotto il più grande Impero della storia, gli uomini erano lontani dalla vera felicità, perché il potere, le ricchezze, gli onori, quando si è incapaci di trarne profitto per la gloria di Dio, producono solo affanno ed afflizione. La Divina Provvidenza riempì il vuoto del mondo. «Non temete – annunciò l’Angelo ai pastori – ecco, vi porto una lieta novella, che sarà di grande gioia per tutto il popolo: oggi è nato nella città di Davide il Salvatore, che è Cristo Signore» (Lc. 2, 8-11).]]></itunes:summary><itunes:duration>448</itunes:duration><itunes:keywords>gesùbambino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>161 - Chi muove i fili della storia?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/161-chi-muove-i-fili-della-storia--47866736</link><description><![CDATA[Chi muove i fili della storia? La domanda è legittima e nasce dal nostro desiderio di dare un senso, un significato, a tutto ciò che accade. Ogni cosa deve avere il suo perché, la sua spiegazione. Il principio di causalità, secondo cui tutto ha una sua ragione, è la base della logica occidentale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47866736</guid><pubDate>Sat, 11 Dec 2021 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47866736/chi_muove_i_fili_della_storia.mp3" length="6856664" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Chi muove i fili della storia? La domanda è legittima e nasce dal nostro desiderio di dare un senso, un significato, a tutto ciò che accade. Ogni cosa deve avere il suo perché, la sua spiegazione. Il principio di causalità, secondo cui tutto ha una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi muove i fili della storia? La domanda è legittima e nasce dal nostro desiderio di dare un senso, un significato, a tutto ciò che accade. Ogni cosa deve avere il suo perché, la sua spiegazione. 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Tra le due feste esiste una stretta relazione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47766033</guid><pubDate>Sat, 04 Dec 2021 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47766033/l_immacolata_concezione_fatima_e_il_regno_di_maria.mp3" length="7987662" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La festa della Medaglia Miracolosa, che si celebra il 27 novembre, precede di dieci giorni la solennità dell’Immacolata Concezione, che ricorre l’8 dicembre. Tra le due feste esiste una stretta relazione.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La festa della Medaglia Miracolosa, che si celebra il 27 novembre, precede di dieci giorni la solennità dell’Immacolata Concezione, che ricorre l’8 dicembre. 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Questi cambiamenti tanto radicali quanto confusi nella nostra vita stanno suscitando inquietanti interrogativi sulla pandemia in corso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47666242</guid><pubDate>Sat, 27 Nov 2021 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47666242/la_cospirazione_pi_grave_quella_del_silenzio.mp3" length="6608396" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>A partire dall’irruzione sulla scena mondiale del coronavirus, nel gennaio del 2020, la vita quotidiana dell’uomo occidentale è cambiata in maniera inattesa. Questi cambiamenti tanto radicali quanto confusi nella nostra vita stanno suscitando...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A partire dall’irruzione sulla scena mondiale del coronavirus, nel gennaio del 2020, la vita quotidiana dell’uomo occidentale è cambiata in maniera inattesa. Questi cambiamenti tanto radicali quanto confusi nella nostra vita stanno suscitando inquietanti interrogativi sulla pandemia in corso.]]></itunes:summary><itunes:duration>413</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>158 - Il significato della Medaglia Miracolosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/158-il-significato-della-medaglia-miracolosa--47559279</link><description><![CDATA[Il 27 novembre la Chiesa festeggia la Beata Vergine della Medaglia Miracolosa, che nel 1830 apparve a santa Caterina Labouré (1806-1876), allora giovane novizia della Compagnia delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’Paoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47559279</guid><pubDate>Sat, 20 Nov 2021 16:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47559279/il_significato_della_medaglia_miracolosa.mp3" length="8602062" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 27 novembre la Chiesa festeggia la Beata Vergine della Medaglia Miracolosa, che nel 1830 apparve a santa Caterina Labouré (1806-1876), allora giovane novizia della Compagnia delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’Paoli.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 27 novembre la Chiesa festeggia la Beata Vergine della Medaglia Miracolosa, che nel 1830 apparve a santa Caterina Labouré (1806-1876), allora giovane novizia della Compagnia delle Figlie della Carità di san Vincenzo de’Paoli.]]></itunes:summary><itunes:duration>538</itunes:duration><itunes:keywords>medagliamiracolosa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>157 - Ancora una parola sulla pandemia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/157-ancora-una-parola-sulla-pandemia--47441735</link><description><![CDATA[C’è chi si contagia, viene ospedalizzato e in alcuni rari casi muore, anche dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino. Il vaccino dunque non è la panacea contro il virus, come molti credevano o speravano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47441735</guid><pubDate>Sat, 13 Nov 2021 16:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47441735/ancora_una_parola_sulla_pandemia.mp3" length="7126248" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>C’è chi si contagia, viene ospedalizzato e in alcuni rari casi muore, anche dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino. Il vaccino dunque non è la panacea contro il virus, come molti credevano o speravano.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C’è chi si contagia, viene ospedalizzato e in alcuni rari casi muore, anche dopo aver ricevuto la seconda dose di vaccino. 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Nulla di macchiato può entrare infatti in Cielo: occorre una purificazione che tolga ogni ostacolo alla visione beatifica della Santissima Trinità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47369488</guid><pubDate>Sat, 06 Nov 2021 16:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47369488/le_anime_del_purgatorio_e_la_nostra_speranza.mp3" length="7216109" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il mese di novembre ci ricorda un’importante verità della nostra fede: l’esistenza del purgatorio. Il purgatorio è il luogo in cui si trovano le anime dei giusti che sono morti senza avere completamente espiato sulla terra le pene dovute ai loro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il mese di novembre ci ricorda un’importante verità della nostra fede: l’esistenza del purgatorio. Il purgatorio è il luogo in cui si trovano le anime dei giusti che sono morti senza avere completamente espiato sulla terra le pene dovute ai loro peccati e non possono perciò essere ammesse immediatamente al Trono di Dio. Nulla di macchiato può entrare infatti in Cielo: occorre una purificazione che tolga ogni ostacolo alla visione beatifica della Santissima Trinità.]]></itunes:summary><itunes:duration>451</itunes:duration><itunes:keywords>purgatorio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>155 - La società del rischio e il principio di precauzione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/155-la-societa-del-rischio-e-il-principio-di-precauzione--47218960</link><description><![CDATA[Alcuni sociologi contemporanei, hanno definito la società in cui viviamo come “la società del rischio” (cfr. ad esempio Ulrich Beck, La società del rischio tr. it. Carocci, Roma 2000 ).<br />La nozione di “rischio”, che designa la possibilità di essere colpiti da un male in seguito alle proprie azioni, non rinvia a quella di pericolo, ma alla scelta da compiere in uno stato di incertezza. La società cristiana del Medioevo aveva il concetto di pericolo, ma non quello di rischio, perché ogni situazione di incertezza era attribuita all’azione sapiente della Divina Provvidenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47218960</guid><pubDate>Sat, 30 Oct 2021 15:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47218960/la_societ_del_rischio_e_il_principio_di_precauzione.mp3" length="9782378" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Alcuni sociologi contemporanei, hanno definito la società in cui viviamo come “la società del rischio” (cfr. ad esempio Ulrich Beck, La società del rischio tr. it. Carocci, Roma 2000 ).
La nozione di “rischio”, che designa la possibilità di essere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alcuni sociologi contemporanei, hanno definito la società in cui viviamo come “la società del rischio” (cfr. ad esempio Ulrich Beck, La società del rischio tr. it. Carocci, Roma 2000 ).<br />La nozione di “rischio”, che designa la possibilità di essere colpiti da un male in seguito alle proprie azioni, non rinvia a quella di pericolo, ma alla scelta da compiere in uno stato di incertezza. La società cristiana del Medioevo aveva il concetto di pericolo, ma non quello di rischio, perché ogni situazione di incertezza era attribuita all’azione sapiente della Divina Provvidenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>612</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>154 - La Mostra sull’Inferno alle Scuderie del Quirinale. Considerazioni di un visitatore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/154-la-mostra-sull-inferno-alle-scuderie-del-quirinale-considerazioni-di-un-visitatore--47094166</link><description><![CDATA[In alcuni ambienti del tradizionalismo cattolico nelle ultime settimane è stato lanciato l’allarme contro il carattere satanico di una mostra che si è aperta il 18 ottobre 2021 alle Scuderie del Quirinale, sul tema dell’Inferno. Lo stesso 18 ottobre, nel suo messaggio ai no-vax di Torino, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò si è fatto eco di queste preoccupazioni, affermando che la Porta dell’Inferno di Rodin che apre la Mostra, ne svelerebbe l’indole massonica e anticattolica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47094166</guid><pubDate>Sat, 23 Oct 2021 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47094166/la_mostra_sull_inferno_alle_scuderie_del_quirinale_considerazioni_di_un_visitatore.mp3" length="8620870" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In alcuni ambienti del tradizionalismo cattolico nelle ultime settimane è stato lanciato l’allarme contro il carattere satanico di una mostra che si è aperta il 18 ottobre 2021 alle Scuderie del Quirinale, sul tema dell’Inferno. 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Lo stesso 18 ottobre, nel suo messaggio ai no-vax di Torino, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò si è fatto eco di queste preoccupazioni, affermando che la Porta dell’Inferno di Rodin che apre la Mostra, ne svelerebbe l’indole massonica e anticattolica.]]></itunes:summary><itunes:duration>539</itunes:duration><itunes:keywords>inferno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>153 - Svizzera e San Marino: due referendum che devono farci aprire gli occhi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/153-svizzera-e-san-marino-due-referendum-che-devono-farci-aprire-gli-occhi--46772446</link><description><![CDATA[Il movimento pro-life italiano e internazionale non sembra avere reagito con sufficiente vigore a due eventi internazionali che toccano direttamente la vita e la famiglia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46772446</guid><pubDate>Sat, 02 Oct 2021 15:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46772446/svizzera_e_san_marino_due_referendum_che_devono_farci_aprire_gli_occhi.mp3" length="6794806" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il movimento pro-life italiano e internazionale non sembra avere reagito con sufficiente vigore a due eventi internazionali che toccano direttamente la vita e la famiglia.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il movimento pro-life italiano e internazionale non sembra avere reagito con sufficiente vigore a due eventi internazionali che toccano direttamente la vita e la famiglia.]]></itunes:summary><itunes:duration>425</itunes:duration><itunes:keywords>sanmarino,svizzera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>152 - La Chiesa “sinodale” e quella di Cristo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/152-la-chiesa-sinodale-e-quella-di-cristo--46635067</link><description><![CDATA[Mentre si moltiplicano, in un senso o nell’altro, le voci sulle sue condizioni di salute, papa Francesco spinge il pedale sull’acceleratore, in una lotta che sembra condurre contro il tempo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46635067</guid><pubDate>Sat, 25 Sep 2021 15:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46635067/la_chiesa_sinodale_e_quella_di_cristo.mp3" length="7854751" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Mentre si moltiplicano, in un senso o nell’altro, le voci sulle sue condizioni di salute, papa Francesco spinge il pedale sull’acceleratore, in una lotta che sembra condurre contro il tempo.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mentre si moltiplicano, in un senso o nell’altro, le voci sulle sue condizioni di salute, papa Francesco spinge il pedale sull’acceleratore, in una lotta che sembra condurre contro il tempo.]]></itunes:summary><itunes:duration>491</itunes:duration><itunes:keywords>sinodale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>151 - Vaccinarsi o no? Cosa direbbe sant’Alfonso Maria de’ Liguori</title><link>https://www.spreaker.com/episode/151-vaccinarsi-o-no-cosa-direbbe-sant-alfonso-maria-de-liguori--46561515</link><description><![CDATA[Le nuove regole sul green pass, che di fatto spingono alla vaccinazione,  pongono dei problemi e io cercherò di dare una risposta a qualcuno di essi, alla luce dell’insegnamento morale di sant’ Alfonso Maria de’ Liguori, Dottore della Chiesa e patrono dei moralisti cattolici.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46561515</guid><pubDate>Sat, 18 Sep 2021 15:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46561515/vaccinarsi_o_no_cosa_direbbe_sant_alfonso_maria_de_liguori.mp3" length="6121474" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le nuove regole sul green pass, che di fatto spingono alla vaccinazione,  pongono dei problemi e io cercherò di dare una risposta a qualcuno di essi, alla luce dell’insegnamento morale di sant’ Alfonso Maria de’ Liguori, Dottore della Chiesa e patrono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le nuove regole sul green pass, che di fatto spingono alla vaccinazione,  pongono dei problemi e io cercherò di dare una risposta a qualcuno di essi, alla luce dell’insegnamento morale di sant’ Alfonso Maria de’ Liguori, Dottore della Chiesa e patrono dei moralisti cattolici.]]></itunes:summary><itunes:duration>383</itunes:duration><itunes:keywords>sant’alfonsomariade’liguori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>150 - Sant’Alfonso de’ Liguori è la guida per i problemi morali del nostro tempo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/150-sant-alfonso-de-liguori-e-la-guida-per-i-problemi-morali-del-nostro-tempo--46457121</link><description><![CDATA[Nell’editoriale del numero di agosto-settembre di Radici Cristiane ho ricordato la figura di sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), fondatore dell’ordine dei Redentoristi, vescovo, e Dottore della Chiesa. Tale titolo gli venne conferito dal beato Pio IX il 23 marzo 1871.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46457121</guid><pubDate>Sat, 11 Sep 2021 15:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46457121/sant_alfonso_de_liguori_la_guida_per_i_problemi_morali_del_nostro_tempo.mp3" length="8395590" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nell’editoriale del numero di agosto-settembre di Radici Cristiane ho ricordato la figura di sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), fondatore dell’ordine dei Redentoristi, vescovo, e Dottore della Chiesa. Tale titolo gli venne conferito dal beato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nell’editoriale del numero di agosto-settembre di Radici Cristiane ho ricordato la figura di sant’Alfonso Maria de’ Liguori (1696-1787), fondatore dell’ordine dei Redentoristi, vescovo, e Dottore della Chiesa. Tale titolo gli venne conferito dal beato Pio IX il 23 marzo 1871.]]></itunes:summary><itunes:duration>525</itunes:duration><itunes:keywords>sant’alfonsodeliguori</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>149 - L’Occidente dopo Kabul</title><link>https://www.spreaker.com/episode/149-l-occidente-dopo-kabul--46357756</link><description><![CDATA[In un articolo sul Corriere della Sera del 28 agosto 2021, Ernesto Galli della Loggia pone la seguente domanda: “Sono ancora in grado le nostre società di fare la guerra? Di sostenere psicologicamente l’urto terribile di una dimensione per così dire volontaria della morte? Siamo ancora noi capaci di accettare l’eventualità di dare o ricevere consapevolmente la morte, così come da sempre vuol dire “fare la guerra”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46357756</guid><pubDate>Sat, 04 Sep 2021 15:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46357756/l_occidente_dopo_kabul.mp3" length="7546715" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In un articolo sul Corriere della Sera del 28 agosto 2021, Ernesto Galli della Loggia pone la seguente domanda: “Sono ancora in grado le nostre società di fare la guerra? Di sostenere psicologicamente l’urto terribile di una dimensione per così dire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In un articolo sul Corriere della Sera del 28 agosto 2021, Ernesto Galli della Loggia pone la seguente domanda: “Sono ancora in grado le nostre società di fare la guerra? Di sostenere psicologicamente l’urto terribile di una dimensione per così dire volontaria della morte? Siamo ancora noi capaci di accettare l’eventualità di dare o ricevere consapevolmente la morte, così come da sempre vuol dire “fare la guerra”.]]></itunes:summary><itunes:duration>472</itunes:duration><itunes:keywords>islam,kabul</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>148 - Pro-vax e no-vax: una dialettica fuorviante</title><link>https://www.spreaker.com/episode/148-pro-vax-e-no-vax-una-dialettica-fuorviante--45843093</link><description><![CDATA[In Italia e nell’Occidente cristiano ferve in questo momento una battaglia politica tra “pro-vax” e “no-vax”, che sarà ricordata un giorno come una delle manifestazioni di confusione collettiva della nostra epoca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45843093</guid><pubDate>Mon, 26 Jul 2021 15:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45843093/pro_vax_e_no_vax_una_dialettica_fuorviante.mp3" length="5688468" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In Italia e nell’Occidente cristiano ferve in questo momento una battaglia politica tra “pro-vax” e “no-vax”, che sarà ricordata un giorno come una delle manifestazioni di confusione collettiva della nostra epoca.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In Italia e nell’Occidente cristiano ferve in questo momento una battaglia politica tra “pro-vax” e “no-vax”, che sarà ricordata un giorno come una delle manifestazioni di confusione collettiva della nostra epoca.]]></itunes:summary><itunes:duration>356</itunes:duration><itunes:keywords>no-vax,pro-vax,vaccini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>147 - Luglio, il più carmelitano dei mesi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/147-luglio-il-piu-carmelitano-dei-mesi--45754856</link><description><![CDATA[Il mese di luglio è, potremmo dire, il più carmelitano dei mesi, perché il 16 luglio la Chiesa celebra la festa della Madonna del Carmelo e il 20 quella di sant'Elia, profeta e fondatore dell'ordine carmelitano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45754856</guid><pubDate>Mon, 19 Jul 2021 15:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45754856/roberto.mp3" length="6522715" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il mese di luglio è, potremmo dire, il più carmelitano dei mesi, perché il 16 luglio la Chiesa celebra la festa della Madonna del Carmelo e il 20 quella di sant'Elia, profeta e fondatore dell'ordine carmelitano.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il mese di luglio è, potremmo dire, il più carmelitano dei mesi, perché il 16 luglio la Chiesa celebra la festa della Madonna del Carmelo e il 20 quella di sant'Elia, profeta e fondatore dell'ordine carmelitano.]]></itunes:summary><itunes:duration>408</itunes:duration><itunes:keywords>carmelo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>146 - Il santo scapolare del Carmine (1251-2021)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/146-il-santo-scapolare-del-carmine-1251-2021--45665372</link><description><![CDATA[Settecentosettanta anni fa, la notte fra il 15 e il 16 luglio 1251, san Simone Stock, sesto Generale dei Carmelitani, pregava intensamente la Madonna affinché manifestasse un segno di protezione speciale al suo ordine, che si trovava in grandi difficoltà.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45665372</guid><pubDate>Mon, 12 Jul 2021 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45665372/il_santo_scapolare_del_carmine_1251_2021.mp3" length="8188700" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Settecentosettanta anni fa, la notte fra il 15 e il 16 luglio 1251, san Simone Stock, sesto Generale dei Carmelitani, pregava intensamente la Madonna affinché manifestasse un segno di protezione speciale al suo ordine, che si trovava in grandi difficoltà.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Settecentosettanta anni fa, la notte fra il 15 e il 16 luglio 1251, san Simone Stock, sesto Generale dei Carmelitani, pregava intensamente la Madonna affinché manifestasse un segno di protezione speciale al suo ordine, che si trovava in grandi difficoltà.]]></itunes:summary><itunes:duration>512</itunes:duration><itunes:keywords>sansimonestock</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>145 - L’Eucarestia: “pane degli angeli” o “pane dei peccatori”?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/145-l-eucarestia-pane-degli-angeli-o-pane-dei-peccatori--45577561</link><description><![CDATA[“L’Eucarestia è il pane dei peccatori”. Questa espressione usata da papa Francesco nell’Angelus del 6 giugno ha suscitato, come era giusto che fosse, proteste e polemiche, perché sembra contraddire la dottrina della Chiesa sul Sacramento della Santa Eucarestia, che costituisce, come dice il Nuovo Catechismo “il compendio e la somma della nostra fede”(n. 1327).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45577561</guid><pubDate>Mon, 05 Jul 2021 15:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45577561/l_eucarestia_pane_degli_angeli_o_pane_dei_peccatori.mp3" length="7937088" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>“L’Eucarestia è il pane dei peccatori”. 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Questa espressione usata da papa Francesco nell’Angelus del 6 giugno ha suscitato, come era giusto che fosse, proteste e polemiche, perché sembra contraddire la dottrina della Chiesa sul Sacramento della Santa Eucarestia, che costituisce, come dice il Nuovo Catechismo “il compendio e la somma della nostra fede”(n. 1327).]]></itunes:summary><itunes:duration>497</itunes:duration><itunes:keywords>eucarestia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>144 - Il momento più importante della nostra vita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/144-il-momento-piu-importante-della-nostra-vita--45325453</link><description><![CDATA[Walter Benjamin, morto suicida nel 1940, è un filosofo ebreo tedesco presentato come un “profeta” del pensiero postmoderno. In una delle sue opere egli si interroga sul motivo per cui gli insorti parigini del 1830 pur senza essersi accordati prima, sparavano furiosamente agli orologi pubblici. Lo stesso accadde nella Comune di Parigi del 1871. Per Benjamin, capire cosa rappresentavano quegli orologi per i rivoltosi di Parigi significava comprendere l’essenza stessa della rivolta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45325453</guid><pubDate>Mon, 28 Jun 2021 15:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45325453/il_momento_pi_importante_della_nostra_vita.mp3" length="5066545" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Walter Benjamin, morto suicida nel 1940, è un filosofo ebreo tedesco presentato come un “profeta” del pensiero postmoderno. In una delle sue opere egli si interroga sul motivo per cui gli insorti parigini del 1830 pur senza essersi accordati prima,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Walter Benjamin, morto suicida nel 1940, è un filosofo ebreo tedesco presentato come un “profeta” del pensiero postmoderno. In una delle sue opere egli si interroga sul motivo per cui gli insorti parigini del 1830 pur senza essersi accordati prima, sparavano furiosamente agli orologi pubblici. Lo stesso accadde nella Comune di Parigi del 1871. Per Benjamin, capire cosa rappresentavano quegli orologi per i rivoltosi di Parigi significava comprendere l’essenza stessa della rivolta.]]></itunes:summary><itunes:duration>317</itunes:duration><itunes:keywords>walterbenjamin</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>143 - Santificazione o distruzione del tempo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/143-santificazione-o-distruzione-del-tempo--45325238</link><description><![CDATA[“Santificare il momento presente”. E’ quanto ci invita a fare il canonico Pierre Feige (1857-1947) nel trattato spirituale appena pubblicato dalle Edizioni Fiducia (Santificare il momento presente, Edizioni Fiducia, Roma 2021, pp. 176). “Santificare il momento presente – spiega questo autore – è concentrare sopra questo momento, il solo che ci appartiene, tutta la nostra attività, tutta la nostra buona volontà, per passarlo il più santamente possibile, senza preoccuparci inutilmente del passato che non esiste più, né del futuro che non è nostro.”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45325238</guid><pubDate>Mon, 21 Jun 2021 15:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45325238/santificazione_o_distruzione_del_tempo.mp3" length="5520031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>“Santificare il momento presente”. E’ quanto ci invita a fare il canonico Pierre Feige (1857-1947) nel trattato spirituale appena pubblicato dalle Edizioni Fiducia (Santificare il momento presente, Edizioni Fiducia, Roma 2021, pp. 176). “Santificare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“Santificare il momento presente”. E’ quanto ci invita a fare il canonico Pierre Feige (1857-1947) nel trattato spirituale appena pubblicato dalle Edizioni Fiducia (Santificare il momento presente, Edizioni Fiducia, Roma 2021, pp. 176). “Santificare il momento presente – spiega questo autore – è concentrare sopra questo momento, il solo che ci appartiene, tutta la nostra attività, tutta la nostra buona volontà, per passarlo il più santamente possibile, senza preoccuparci inutilmente del passato che non esiste più, né del futuro che non è nostro.”]]></itunes:summary><itunes:duration>345</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>142 - Santificare il momento presente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/142-santificare-il-momento-presente--45291632</link><description><![CDATA[Come deve regolarsi il cristiano nei momenti di prova, di difficoltà, di confusione, quella profonda confusione intellettuale e morale, che forse è la peggiore delle prove, perché non si riesce a dare un senso alla propria sofferenza e a quella di coloro che ci stanno vicini?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45291632</guid><pubDate>Mon, 14 Jun 2021 15:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45291632/santificare_il_momento_presente.mp3" length="6788955" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Come deve regolarsi il cristiano nei momenti di prova, di difficoltà, di confusione, quella profonda confusione intellettuale e morale, che forse è la peggiore delle prove, perché non si riesce a dare un senso alla propria sofferenza e a quella di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Come deve regolarsi il cristiano nei momenti di prova, di difficoltà, di confusione, quella profonda confusione intellettuale e morale, che forse è la peggiore delle prove, perché non si riesce a dare un senso alla propria sofferenza e a quella di coloro che ci stanno vicini?]]></itunes:summary><itunes:duration>425</itunes:duration><itunes:keywords>pierrefeige</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>141 - Le dimissioni del cardinale Marx. Cosa pensarne?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/141-le-dimissioni-del-cardinale-marx-cosa-pensarne--45196776</link><description><![CDATA[La rinuncia del cardinale Reinhard Marx all’ufficio di arcivescovo di Monaco e Frisinga ha fatto scalpore. Il cardinale Marx è considerato uno degli uomini più vicini a papa Francesco ed è stato colui che ha avviato il cosiddetto “cammino sinodale” della Chiesa tedesca per allontanarla sempre di più dall’insegnamento tradizionale della Chiesa. Questo cammino sinodale sembra giunto a “un punto morto”, e il cardinale Marx se ne dice corresponsabile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45196776</guid><pubDate>Mon, 07 Jun 2021 15:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45196776/le_dimissioni_del_cardinale_marx_cosa_pensarne.mp3" length="6058780" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La rinuncia del cardinale Reinhard Marx all’ufficio di arcivescovo di Monaco e Frisinga ha fatto scalpore. Il cardinale Marx è considerato uno degli uomini più vicini a papa Francesco ed è stato colui che ha avviato il cosiddetto “cammino sinodale”...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La rinuncia del cardinale Reinhard Marx all’ufficio di arcivescovo di Monaco e Frisinga ha fatto scalpore. Il cardinale Marx è considerato uno degli uomini più vicini a papa Francesco ed è stato colui che ha avviato il cosiddetto “cammino sinodale” della Chiesa tedesca per allontanarla sempre di più dall’insegnamento tradizionale della Chiesa. Questo cammino sinodale sembra giunto a “un punto morto”, e il cardinale Marx se ne dice corresponsabile.]]></itunes:summary><itunes:duration>379</itunes:duration><itunes:keywords>reinhardmarx</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>140 - La Santissima Trinità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/140-la-santissima-trinita--45106984</link><description><![CDATA[Tra tutti i misteri del Cristianesimo il più profondo è quello della Santissima Trinità. Da questo mistero scaturiscono tutti gli altri. La liturgia celebra la Santissima Trinità la prima domenica dopo Pentecoste e il Vangelo la ricorda con queste parole che risuonano nei secoli e per l’eternità:“ In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: Mi è stato dato ogni potere, in cielo e in terra. Andate dunque ad ammaestrare tutte le genti, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo” (Mt 28,18-20).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45106984</guid><pubDate>Mon, 31 May 2021 15:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45106984/la_santissima_trinit.mp3" length="5898239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tra tutti i misteri del Cristianesimo il più profondo è quello della Santissima Trinità. Da questo mistero scaturiscono tutti gli altri. 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Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni sino alla fine del mondo” (Mt 28,18-20).]]></itunes:summary><itunes:duration>369</itunes:duration><itunes:keywords>santissimatrinità</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>139 - Ho partecipato alla Marcia per la Vita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/139-ho-partecipato-alla-marcia-per-la-vita--44999153</link><description><![CDATA[Ho partecipato alla Marcia per la Vita che si è svolta a Roma il 22 maggio. <br />Era la decima Marcia per la Vita e io ho partecipato a tutte le Marce, a cominciare dalla prima, quella che si svolse a Desenzano sul Garda il 18 maggio 2011. Lo scorso anno, 2020, non c’è stata Marcia a causa della pandemia e quest’anno, a causa delle restrizioni, non è stato possibile marciare attraverso le vie del centro di Roma, ma la manifestazione si è svolta in maniera statica nel magnifico scenario di quella che una volta si chiamava via dell’Impero e oggi si chiama via dei Fori Imperiali, tra piazza Venezia e il Colosseo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44999153</guid><pubDate>Mon, 24 May 2021 15:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44999153/ho_partecipato_alla_marcia_per_la_vita.mp3" length="7905697" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Ho partecipato alla Marcia per la Vita che si è svolta a Roma il 22 maggio. 
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Lo scorso anno, 2020, non c’è stata Marcia a causa della pandemia e quest’anno, a causa delle restrizioni, non è stato possibile marciare attraverso le vie del centro di Roma, ma la manifestazione si è svolta in maniera statica nel magnifico scenario di quella che una volta si chiamava via dell’Impero e oggi si chiama via dei Fori Imperiali, tra piazza Venezia e il Colosseo.]]></itunes:summary><itunes:duration>495</itunes:duration><itunes:keywords>marciaperlavita</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>138 - Lepanto, Napoleone e san Giovanni Bosco</title><link>https://www.spreaker.com/episode/138-lepanto-napoleone-e-san-giovanni-bosco--44867881</link><description><![CDATA[Ricorrono quest’anno quattrocentocinquant’anni dalla battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), e duecento anni dalla morte di Napoleone Bonaparte (5 maggio 1821): due eventi che apparentemente non hanno niente in comune, ma che, come tutte le vicende storiche, sono guidati dalla mano di Dio e manifestano il ruolo che nella storia ha Maria Santissima, rifugio e soccorso della Chiesa e della Civiltà cristiana in tutte le ore di difficoltà.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44867881</guid><pubDate>Mon, 17 May 2021 15:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44867881/lepanto_napoleone_e_san_giovanni_bosco.mp3" length="6684838" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Ricorrono quest’anno quattrocentocinquant’anni dalla battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), e duecento anni dalla morte di Napoleone Bonaparte (5 maggio 1821): due eventi che apparentemente non hanno niente in comune, ma che, come tutte le vicende...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ricorrono quest’anno quattrocentocinquant’anni dalla battaglia di Lepanto (7 ottobre 1571), e duecento anni dalla morte di Napoleone Bonaparte (5 maggio 1821): due eventi che apparentemente non hanno niente in comune, ma che, come tutte le vicende storiche, sono guidati dalla mano di Dio e manifestano il ruolo che nella storia ha Maria Santissima, rifugio e soccorso della Chiesa e della Civiltà cristiana in tutte le ore di difficoltà.]]></itunes:summary><itunes:duration>418</itunes:duration><itunes:keywords>donbosco,lepanto,napoleone</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>137 - Roberto de Mattei - Fatima centoquattro anni dopo (1917-2021)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/137-roberto-de-mattei-fatima-centoquattro-anni-dopo-1917-2021--44732771</link><description><![CDATA[Centoquattro anni sono passati dalle apparizioni della Madonna avvenute a Fatima il 13 maggio 1917. In questi centoquattro anni molti eventi annunciati da Nostra Signora ai tre pastorelli, Lucia, Giacinta e Francesco, si sono verificati, ma la profezia non è ancora compiuta. Il trionfo del Cuore Immacolato di Maria, in cui tante anime sperano e in cui hanno intensamente confidato in questi 104 anni, non è ancora avverato. E’ imminente? E’ lontano? Nessuno di noi lo sa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44732771</guid><pubDate>Mon, 10 May 2021 16:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44732771/fatima_centoquattro_anni_dopo_1917_2021.mp3" length="6016103" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Centoquattro anni sono passati dalle apparizioni della Madonna avvenute a Fatima il 13 maggio 1917. 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Nessuno di noi lo sa.]]></itunes:summary><itunes:duration>376</itunes:duration><itunes:keywords>fatima</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>136 - Due Papi del mese di maggio: san Pio V e san Celestino V</title><link>https://www.spreaker.com/episode/136-due-papi-del-mese-di-maggio-san-pio-v-e-san-celestino-v--44606218</link><description><![CDATA[Pio V, al secolo Michele Ghislieri fu Papa per sei anni, dal 1566 al 1572. Nacque nel 1504, a Bosco Marengo, in Piemonte, entrò a 14 anni nell'Ordine dei Domenicani, fu priore di diversi conventi del suo Ordine, teologo, Commissario generale del Santo Uffizio e, dal 1558, Inquisitore generale a vita di tutta la cristianità. Papa Paolo IV, lo nominò quindi vescovo di Nepi e di Sutri, e poi cardinale. Tali onori non modificarono in nulla l'austerità della sua vita, neanche dopo la sua elezione a Romano Pontefice, avvenuta il 7 gennaio 1566.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44606218</guid><pubDate>Mon, 03 May 2021 16:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44606218/due_papi_del_mese_di_maggio_san_pio_v_e_san_celestino_v.mp3" length="6174510" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Pio V, al secolo Michele Ghislieri fu Papa per sei anni, dal 1566 al 1572. Nacque nel 1504, a Bosco Marengo, in Piemonte, entrò a 14 anni nell'Ordine dei Domenicani, fu priore di diversi conventi del suo Ordine, teologo, Commissario generale del Santo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Pio V, al secolo Michele Ghislieri fu Papa per sei anni, dal 1566 al 1572. Nacque nel 1504, a Bosco Marengo, in Piemonte, entrò a 14 anni nell'Ordine dei Domenicani, fu priore di diversi conventi del suo Ordine, teologo, Commissario generale del Santo Uffizio e, dal 1558, Inquisitore generale a vita di tutta la cristianità. Papa Paolo IV, lo nominò quindi vescovo di Nepi e di Sutri, e poi cardinale. Tali onori non modificarono in nulla l'austerità della sua vita, neanche dopo la sua elezione a Romano Pontefice, avvenuta il 7 gennaio 1566.]]></itunes:summary><itunes:duration>386</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>135 - Lo spirito delle “Rogazioni”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/135-lo-spirito-delle-rogazioni--44487947</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44487947</guid><pubDate>Mon, 26 Apr 2021 16:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44487947/lo_spirito_delle_rogazioni.mp3" length="5680482" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>355</itunes:duration><itunes:keywords>rogazioni</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>134 - Spirito serafico e spirito guerriero</title><link>https://www.spreaker.com/episode/134-spirito-serafico-e-spirito-guerriero--44389412</link><description><![CDATA[I serafini sono il primo coro della gerarchia angelica, gli angeli più vicini al trono divino, dove cantano incessantemente la gloria di Dio. Lo spirito serafico è un ardente amore di Dio che si esprime però in quello spirito di pace, tranquillità e letizia che ha caratterizzato soprattutto san Francesco, il “padre serafico” per eccellenza e i suoi discepoli]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44389412</guid><pubDate>Mon, 19 Apr 2021 16:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44389412/spirito_serafico_e_spirito_guerriero.mp3" length="8146441" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>I serafini sono il primo coro della gerarchia angelica, gli angeli più vicini al trono divino, dove cantano incessantemente la gloria di Dio. 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Lo spirito serafico è un ardente amore di Dio che si esprime però in quello spirito di pace, tranquillità e letizia che ha caratterizzato soprattutto san Francesco, il “padre serafico” per eccellenza e i suoi discepoli]]></itunes:summary><itunes:duration>510</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>133 - L’insegnamento di Gesù tra la Risurrezione e l’Ascensione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/133-l-insegnamento-di-gesu-tra-la-risurrezione-e-l-ascensione--44299927</link><description><![CDATA[Nella seconda settimana dopo Pasqua contempliamo Gesù che, dopo essere apparso agli Apostoli, rimane ancora visibilmente con loro, prima di ascendere al Cielo, non solo per confortarli e incoraggiarli ad affrontare le prove future, ma per spiegare loro quell’insegnamento di cui essi non avevano ancora compreso il significato profondo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44299927</guid><pubDate>Mon, 12 Apr 2021 16:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44299927/l_insegnamento_di_ges_tra_la_risurrezione_e_l_ascensione.mp3" length="5317275" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nella seconda settimana dopo Pasqua contempliamo Gesù che, dopo essere apparso agli Apostoli, rimane ancora visibilmente con loro, prima di ascendere al Cielo, non solo per confortarli e incoraggiarli ad affrontare le prove future, ma per spiegare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella seconda settimana dopo Pasqua contempliamo Gesù che, dopo essere apparso agli Apostoli, rimane ancora visibilmente con loro, prima di ascendere al Cielo, non solo per confortarli e incoraggiarli ad affrontare le prove future, ma per spiegare loro quell’insegnamento di cui essi non avevano ancora compreso il significato profondo.]]></itunes:summary><itunes:duration>333</itunes:duration><itunes:keywords>ascensione,risurrezione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>132 - La Maddalena, san Pietro e la Resurrezione del Signore</title><link>https://www.spreaker.com/episode/132-la-maddalena-san-pietro-e-la-resurrezione-del-signore--44144621</link><description><![CDATA[Vorrei proporre alcune riflessioni sulla Resurrezione del Signore, tratte dalle meditazioni del venerabile padre Luis de la Puente (1554-1624), conosciuto in italiano come Ludovico da Ponte. Queste riflessioni riguardano non la Resurrezione in sé stessa, ma la sua manifestazione al mondo, affinché gli uomini ne traessero il maggior frutto. Cristo, dice il padre Da Ponte, manifestò in tre modi la sua Resurrezione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44144621</guid><pubDate>Mon, 05 Apr 2021 16:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44144621/la_maddalena_san_pietro_e_la_resurrezione_del_signore.mp3" length="8436923" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Vorrei proporre alcune riflessioni sulla Resurrezione del Signore, tratte dalle meditazioni del venerabile padre Luis de la Puente (1554-1624), conosciuto in italiano come Ludovico da Ponte. 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Cristo, dice il padre Da Ponte, manifestò in tre modi la sua Resurrezione.]]></itunes:summary><itunes:duration>528</itunes:duration><itunes:keywords>maddalena</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>131 - Ecce ascendimus Jierosolymam</title><link>https://www.spreaker.com/episode/131-ecce-ascendimus-jierosolymam--44095228</link><description><![CDATA[«Ecce ascendimus Jierosolymam»; “ecco, saliamo a Gerusalemme!”. Sono queste le parole che Gesù rivolge agli Apostoli, quando, al termine del ritiro passato con essi dopo la resurrezione di Lazzaro, lascia la città di Efrem per incamminarsi verso Gerusalemme.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44095228</guid><pubDate>Mon, 29 Mar 2021 16:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44095228/ecce_ascendimus_jierosolymam.mp3" length="8658441" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>«Ecce ascendimus Jierosolymam»; “ecco, saliamo a Gerusalemme!”. Sono queste le parole che Gesù rivolge agli Apostoli, quando, al termine del ritiro passato con essi dopo la resurrezione di Lazzaro, lascia la città di Efrem per incamminarsi verso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[«Ecce ascendimus Jierosolymam»; “ecco, saliamo a Gerusalemme!”. Sono queste le parole che Gesù rivolge agli Apostoli, quando, al termine del ritiro passato con essi dopo la resurrezione di Lazzaro, lascia la città di Efrem per incamminarsi verso Gerusalemme.]]></itunes:summary><itunes:duration>542</itunes:duration><itunes:keywords>gerusalemme</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>131 - Cosa ci insegnano san Paolo, Eleazaro e i Fratelli Maccabei nella situazione attuale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/131-cosa-ci-insegnano-san-paolo-eleazaro-e-i-fratelli-maccabei-nella-situazione-attuale--43998788</link><description><![CDATA[Nel dibattito sulla liceità morale dei vaccini, vengono citati due episodi, tratti dalle Sacre Scritture che sembrano contraddirsi. Ma la contraddizione è solo apparente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43998788</guid><pubDate>Mon, 22 Mar 2021 17:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43998788/cosa_ci_insegnano_san_paolo_eleazaro_e_i_fratelli_maccabei_nella_situazione_attuale.mp3" length="6811897" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel dibattito sulla liceità morale dei vaccini, vengono citati due episodi, tratti dalle Sacre Scritture che sembrano contraddirsi. Ma la contraddizione è solo apparente.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel dibattito sulla liceità morale dei vaccini, vengono citati due episodi, tratti dalle Sacre Scritture che sembrano contraddirsi. Ma la contraddizione è solo apparente.]]></itunes:summary><itunes:duration>426</itunes:duration><itunes:keywords>maccabei</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>130 - Nulla accade senza un significato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/130-nulla-accade-senza-un-significato--43893264</link><description><![CDATA[“L’Isola misteriosa” è il titolo di una storia romanzata che ho pubblicato nel 2020, e che può essere una lettura adatta ad un periodo di lockdown come quello che passerà l’Italia dal 15 marzo al 6 aprile (Editore Marco Solfanelli, pp. 140, euro 12).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43893264</guid><pubDate>Mon, 15 Mar 2021 17:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43893264/nulla_accade_senza_un_significato.mp3" length="5053125" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>“L’Isola misteriosa” è il titolo di una storia romanzata che ho pubblicato nel 2020, e che può essere una lettura adatta ad un periodo di lockdown come quello che passerà l’Italia dal 15 marzo al 6 aprile (Editore Marco Solfanelli, pp. 140, euro 12).</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[“L’Isola misteriosa” è il titolo di una storia romanzata che ho pubblicato nel 2020, e che può essere una lettura adatta ad un periodo di lockdown come quello che passerà l’Italia dal 15 marzo al 6 aprile (Editore Marco Solfanelli, pp. 140, euro 12).]]></itunes:summary><itunes:duration>316</itunes:duration><itunes:keywords>l'isolamisteriosa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>129 - Il viaggio di Francesco in Iraq: un primo bilancio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/129-il-viaggio-di-francesco-in-iraq-un-primo-bilancio--43787253</link><description><![CDATA[Qual è stato il bilancio della visita compiuta da Papa Francesco in Iraq tra il 5 e il 10 marzo, una visita storica, la prima di un Pontefice in un Paese del Golfo, musulmano, a maggioranza sciita? Sul piano umano non si può negare che sia stato un gesto coraggioso, qualcuno ha detto perfino temerario. Sul piano politico non ci saranno probabilmente grandi conseguenze.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43787253</guid><pubDate>Mon, 08 Mar 2021 17:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43787253/il_viaggio_di_francesco_in_iraq_un_primo_bilancio.mp3" length="5740668" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Qual è stato il bilancio della visita compiuta da Papa Francesco in Iraq tra il 5 e il 10 marzo, una visita storica, la prima di un Pontefice in un Paese del Golfo, musulmano, a maggioranza sciita? 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Sul piano politico non ci saranno probabilmente grandi conseguenze.]]></itunes:summary><itunes:duration>359</itunes:duration><itunes:keywords>iraq,papafrancesco</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>128 - Marzo mese di san Giuseppe</title><link>https://www.spreaker.com/episode/128-marzo-mese-di-san-giuseppe--43683170</link><description><![CDATA[Il mese di marzo è tradizionalmente dedicato a san Giuseppe e quest’anno, il 2021 è stato dedicato dal Papa a san Giuseppe, con preziose indulgenze. Ma chi è san Giuseppe? San Giuseppe non fu un semplice uomo del popolo, buono e lavoratore, la cui semplicità sarebbe riassunta dalla professione di falegname.  In ultima analisi, quasi una comparsa sullo sfondo grandioso della vita di Nostro Signore.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43683170</guid><pubDate>Mon, 01 Mar 2021 17:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43683170/marzo_mese_di_san_giuseppe.mp3" length="9687457" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il mese di marzo è tradizionalmente dedicato a san Giuseppe e quest’anno, il 2021 è stato dedicato dal Papa a san Giuseppe, con preziose indulgenze. Ma chi è san Giuseppe? San Giuseppe non fu un semplice uomo del popolo, buono e lavoratore, la cui...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il mese di marzo è tradizionalmente dedicato a san Giuseppe e quest’anno, il 2021 è stato dedicato dal Papa a san Giuseppe, con preziose indulgenze. Ma chi è san Giuseppe? San Giuseppe non fu un semplice uomo del popolo, buono e lavoratore, la cui semplicità sarebbe riassunta dalla professione di falegname.  In ultima analisi, quasi una comparsa sullo sfondo grandioso della vita di Nostro Signore.]]></itunes:summary><itunes:duration>606</itunes:duration><itunes:keywords>sangiuseppe</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>127 - I vaccini e il medico nazista Pernkopf: un caso morale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/127-i-vaccini-e-il-medico-nazista-pernkopf-un-caso-morale--43580986</link><description><![CDATA[In questi giorni, in Italia e nel mondo, è in corso un dibattito morale sulla liceità morale della vaccinazione contro il Covid. Tratterò ampiamente il tema in un webinar, cioè una conferenza on-line, con possibilità di domande, che terrò il 23 febbraio alle 18.00 sul portale Schola Palatina. Qui vorrei limitarmi a trattare la questione attraverso un esempio interessante.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43580986</guid><pubDate>Mon, 22 Feb 2021 17:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43580986/i_vaccini_e_il_medico_nazista_pernkopf.mp3" length="7701314" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In questi giorni, in Italia e nel mondo, è in corso un dibattito morale sulla liceità morale della vaccinazione contro il Covid. 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Qui vorrei limitarmi a trattare la questione attraverso un esempio interessante.]]></itunes:summary><itunes:duration>482</itunes:duration><itunes:keywords>pernkopf</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>126 - Mario Draghi, padre Rozzi e “Corrispondenza Romana”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/126-mario-draghi-padre-rozzi-e-corrispondenza-romana--43471723</link><description><![CDATA[Mario Draghi ha un anno più di me e quando nell’ottobre del 1961 entrai all’Istituto “Massimiliano Massimo” nella sezione IV B del Liceo-Ginnasio, lui faceva parte della V B, con molti professori comuni e molti comuni amici. I nomi dei più illustri ex-alunni della sezione B, che tra il 1965 e il 1966 giunsero alla maturità liceale, sono stati fatti in Italia da tutti i giornali ed è inutile ripeterli, ma forse è utile dire qualcosa di più su colui che per cinque anni fu il nostro temuto ma amato preside del Liceo Ginnasio: padre Franco Rozzi (1916-2010).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43471723</guid><pubDate>Mon, 15 Feb 2021 17:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43471723/mario_draghi_padre_rozzi_e_corrispondenza_romana.mp3" length="8247587" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Mario Draghi ha un anno più di me e quando nell’ottobre del 1961 entrai all’Istituto “Massimiliano Massimo” nella sezione IV B del Liceo-Ginnasio, lui faceva parte della V B, con molti professori comuni e molti comuni amici. 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I nomi dei più illustri ex-alunni della sezione B, che tra il 1965 e il 1966 giunsero alla maturità liceale, sono stati fatti in Italia da tutti i giornali ed è inutile ripeterli, ma forse è utile dire qualcosa di più su colui che per cinque anni fu il nostro temuto ma amato preside del Liceo Ginnasio: padre Franco Rozzi (1916-2010).]]></itunes:summary><itunes:duration>516</itunes:duration><itunes:keywords>francorozzi,mariodraghi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>125 - Susanna Tamaro giudica le chiese moderne</title><link>https://www.spreaker.com/episode/125-susanna-tamaro-giudica-le-chiese-moderne--43345140</link><description><![CDATA[Susanna Tamaro è una scrittrice italiana autrice di romanzi di grande successo, da cui sono stati tratti anche dei film. Non è cattolica e ha preso talvolta posizioni che divergono o contraddicono la morale cattolica. Ma più di una volta è riuscita a rompere il conformismo dilagante con interventi che mostrano una forte sensibilità verso la dimensione trascendente della vita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43345140</guid><pubDate>Mon, 08 Feb 2021 17:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43345140/susanna_tamaro_giudica_le_chiese_moderne.mp3" length="10597354" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Susanna Tamaro è una scrittrice italiana autrice di romanzi di grande successo, da cui sono stati tratti anche dei film. Non è cattolica e ha preso talvolta posizioni che divergono o contraddicono la morale cattolica. 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San Francesco di Sales, nato nel 1567 nel ducato di Savoia, e morto nel 1622 ad Annecy, di cui era vescovo, è stato proclamato da Pio XI dottore della Chiesa, per la profondità della sua dottrina, ed è anche patrono dei giornalisti e degli scrittori cattolici.<br />Tutta la nostra battaglia culturale in difesa della Chiesa e della civiltà cristiana è perciò sotto la sua protezione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43104448</guid><pubDate>Mon, 25 Jan 2021 17:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43104448/san_francesco_di_sales_un_combattivo_difensore_della_fede.mp3" length="7415430" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel mese di gennaio ricorre l’anniversario della festa liturgica di san Francesco di Sales: il 24 gennaio secondo il nuovo calendario, il 29 secondo quello antico. 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San Francesco di Sales, nato nel 1567 nel ducato di Savoia, e morto nel 1622 ad Annecy, di cui era vescovo, è stato proclamato da Pio XI dottore della Chiesa, per la profondità della sua dottrina, ed è anche patrono dei giornalisti e degli scrittori cattolici.<br />Tutta la nostra battaglia culturale in difesa della Chiesa e della civiltà cristiana è perciò sotto la sua protezione.]]></itunes:summary><itunes:duration>464</itunes:duration><itunes:keywords>sanfrancescodisales</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>122 - Le donne possono accedere all’altare?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/122-le-donne-possono-accedere-all-altare--42989700</link><description><![CDATA[Il motu proprio Spiritus Domini del 10 gennaio 2021, con cui papa Francesco ha modificato il canone 230 § 1 del Codice di diritto canonico, permettendo l’accesso delle donne ai ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, ha suscitato un grande clamore mediatico perché è sembrato aprire la porta al sacerdozio femminile. Queste porte sono ancora chiuse, ma il documento di papa Francesco contribuisce certamente a un ulteriore svilimento del sacerdozio, ratificando una prassi già diffusa, quella del servizio delle donne all’altare, come accade nel caso delle letture e delle ministre straordinarie dell’eucaristia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42989700</guid><pubDate>Mon, 18 Jan 2021 17:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42989700/de_mattei_valido.mp3" length="7012936" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il motu proprio Spiritus Domini del 10 gennaio 2021, con cui papa Francesco ha modificato il canone 230 § 1 del Codice di diritto canonico, permettendo l’accesso delle donne ai ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, ha suscitato un grande clamore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il motu proprio Spiritus Domini del 10 gennaio 2021, con cui papa Francesco ha modificato il canone 230 § 1 del Codice di diritto canonico, permettendo l’accesso delle donne ai ministeri del Lettorato e dell’Accolitato, ha suscitato un grande clamore mediatico perché è sembrato aprire la porta al sacerdozio femminile. Queste porte sono ancora chiuse, ma il documento di papa Francesco contribuisce certamente a un ulteriore svilimento del sacerdozio, ratificando una prassi già diffusa, quella del servizio delle donne all’altare, come accade nel caso delle letture e delle ministre straordinarie dell’eucaristia.]]></itunes:summary><itunes:duration>439</itunes:duration><itunes:keywords>motuproprio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>121 - 1921-2021: il comunismo sempre al potere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/121-1921-2021-il-comunismo-sempre-al-potere--42879046</link><description><![CDATA[Il 7 gennaio, il leader nordcoreano Kim Jong-un è stato eletto segretario generale del Partito dei lavoratori, in occasione dell'ottavo congresso del Partito, il primo negli ultimi cinque anni. Il ruolo di Kim come dittatore comunista della Corea è stato dunque ufficialmente riconfermato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42879046</guid><pubDate>Mon, 11 Jan 2021 17:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42879046/1921_2021_il_comunismo_sempre_al_potere.mp3" length="4655228" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 7 gennaio, il leader nordcoreano Kim Jong-un è stato eletto segretario generale del Partito dei lavoratori, in occasione dell'ottavo congresso del Partito, il primo negli ultimi cinque anni. Il ruolo di Kim come dittatore comunista della Corea è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 7 gennaio, il leader nordcoreano Kim Jong-un è stato eletto segretario generale del Partito dei lavoratori, in occasione dell'ottavo congresso del Partito, il primo negli ultimi cinque anni. Il ruolo di Kim come dittatore comunista della Corea è stato dunque ufficialmente riconfermato.]]></itunes:summary><itunes:duration>291</itunes:duration><itunes:keywords>comunismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>120 - Il Re Francesco II delle Due Sicilie sarà beato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/120-il-re-francesco-ii-delle-due-sicilie-sara-beato--42780265</link><description><![CDATA[Il 16 dicembre 2020, la Conferenza episcopale della Campania, riunita a Pompei, ha dato il nulla osta all' avvio della causa di beatificazione per Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie. Adesso inizia il cammino che ci auguriamo lo porterà presto sugli altari.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42780265</guid><pubDate>Mon, 04 Jan 2021 17:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42780265/il_re_francesco_ii_delle_due_sicilie_sar_beato.mp3" length="8971492" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 16 dicembre 2020, la Conferenza episcopale della Campania, riunita a Pompei, ha dato il nulla osta all' avvio della causa di beatificazione per Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie. Adesso inizia il cammino che ci auguriamo lo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 16 dicembre 2020, la Conferenza episcopale della Campania, riunita a Pompei, ha dato il nulla osta all' avvio della causa di beatificazione per Francesco II di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie. Adesso inizia il cammino che ci auguriamo lo porterà presto sugli altari.]]></itunes:summary><itunes:duration>561</itunes:duration><itunes:keywords>refrancescoii</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>119 - Che pensare dei vaccini contro il Covid?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/119-che-pensare-dei-vaccini-contro-il-covid--42628889</link><description><![CDATA[Una questione dibattuta è sul tappeto. Quella dei vaccini contro il Covid, che utilizzano linee cellulari provenienti da feti abortiti. E’ lecito utilizzarli? Bisogna dire subito che ciò che è utile non è sempre moralmente lecito. Un principio infrangibile della morale cattolica e naturale dice che il fine non giustifica i mezzi. Ad esempio l’uso della pillola contraccettiva può essere utile per evitare una gravidanza indesiderata, ma è moralmente illecito.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42628889</guid><pubDate>Mon, 28 Dec 2020 17:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42628889/che_pensare_dei_vaccini_contro_il_covid.mp3" length="3418069" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Una questione dibattuta è sul tappeto. Quella dei vaccini contro il Covid, che utilizzano linee cellulari provenienti da feti abortiti. E’ lecito utilizzarli? Bisogna dire subito che ciò che è utile non è sempre moralmente lecito. Un principio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una questione dibattuta è sul tappeto. Quella dei vaccini contro il Covid, che utilizzano linee cellulari provenienti da feti abortiti. E’ lecito utilizzarli? Bisogna dire subito che ciò che è utile non è sempre moralmente lecito. Un principio infrangibile della morale cattolica e naturale dice che il fine non giustifica i mezzi. Ad esempio l’uso della pillola contraccettiva può essere utile per evitare una gravidanza indesiderata, ma è moralmente illecito.]]></itunes:summary><itunes:duration>214</itunes:duration><itunes:keywords>covid,vaccino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>118 - Pio XII e il Natale del 1943</title><link>https://www.spreaker.com/episode/118-pio-xii-e-il-natale-del-1943--42593245</link><description><![CDATA[Il Natale del 1943 fu a Roma, occupata dai nazisti, uno dei più duri Natali del tempo di guerra. Vigeva il coprifuoco e le Messe di Natale vennero abolite. Pio XII celebrò una sola solenne Messa nel pomeriggio del 24 dicembre a San Pietro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42593245</guid><pubDate>Mon, 21 Dec 2020 17:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42593245/pio_xii_e_il_natale_del_1943.mp3" length="10145540" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il Natale del 1943 fu a Roma, occupata dai nazisti, uno dei più duri Natali del tempo di guerra. Vigeva il coprifuoco e le Messe di Natale vennero abolite. Pio XII celebrò una sola solenne Messa nel pomeriggio del 24 dicembre a San Pietro.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Natale del 1943 fu a Roma, occupata dai nazisti, uno dei più duri Natali del tempo di guerra. Vigeva il coprifuoco e le Messe di Natale vennero abolite. Pio XII celebrò una sola solenne Messa nel pomeriggio del 24 dicembre a San Pietro.]]></itunes:summary><itunes:duration>635</itunes:duration><itunes:keywords>1943,natale,pioxii</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>117 - In viaggio verso Betlemme</title><link>https://www.spreaker.com/episode/117-in-viaggio-verso-betlemme--42478731</link><description><![CDATA[Nei giorni che precedono il Santo Natale non c’è migliore meditazione di quella sul viaggio   della Sacra Famiglia a Betlemme. Un Editto dell’imperatore Augusto aveva ordinato che tutti i sudditi del suo impero si andassero a far registrare nel loro luogo di origine. San Giuseppe, che era nato a Nazareth, decise di recarsi per il censimento a Betlemme, dove traeva origine la sua casa, non il padre, ma i suoi antenati, e anche la propria madre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42478731</guid><pubDate>Mon, 14 Dec 2020 17:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42478731/in_viaggio_verso_betlemme.mp3" length="4489298" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nei giorni che precedono il Santo Natale non c’è migliore meditazione di quella sul viaggio   della Sacra Famiglia a Betlemme. Un Editto dell’imperatore Augusto aveva ordinato che tutti i sudditi del suo impero si andassero a far registrare nel loro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nei giorni che precedono il Santo Natale non c’è migliore meditazione di quella sul viaggio   della Sacra Famiglia a Betlemme. Un Editto dell’imperatore Augusto aveva ordinato che tutti i sudditi del suo impero si andassero a far registrare nel loro luogo di origine. San Giuseppe, che era nato a Nazareth, decise di recarsi per il censimento a Betlemme, dove traeva origine la sua casa, non il padre, ma i suoi antenati, e anche la propria madre.]]></itunes:summary><itunes:duration>281</itunes:duration><itunes:keywords>betlemme,natale</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>116 - Il divorzio in Italia: cinquant’anni di una sciagura</title><link>https://www.spreaker.com/episode/116-il-divorzio-in-italia-cinquant-anni-di-una-sciagura--42358406</link><description><![CDATA[Cinquant’anni fa, il 1 dicembre 1970 fu introdotta in Italia la legge n. 898 – “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio”, elaborata dal socialista Loris Fortuna e dal liberale Antonio Baslini: la legge sul divorzio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42358406</guid><pubDate>Mon, 07 Dec 2020 17:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42358406/il_divorzio_in_italia_cinquant_anni_di_una_sciagura.mp3" length="6268550" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Cinquant’anni fa, il 1 dicembre 1970 fu introdotta in Italia la legge n. 898 – “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio”, elaborata dal socialista Loris Fortuna e dal liberale Antonio Baslini: la legge sul divorzio.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cinquant’anni fa, il 1 dicembre 1970 fu introdotta in Italia la legge n. 898 – “Disciplina dei casi di scioglimento del matrimonio”, elaborata dal socialista Loris Fortuna e dal liberale Antonio Baslini: la legge sul divorzio.]]></itunes:summary><itunes:duration>392</itunes:duration><itunes:keywords>divorzio,italia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>115 - L’avvento ci prepara al trionfo del Cuore Immacolato di Maria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/115-l-avvento-ci-prepara-al-trionfo-del-cuore-immacolato-di-maria--42236554</link><description><![CDATA[Siamo appena entrati nell’Avvento, un tempo liturgico che ci prepara alla festa del Santo Natale. Il giorno di Natale è un giorno di immensa gioia perché vede la luce il Redentore dell’umanità, il nostro Salvatore. La Chiesa attende questo momento come le vergini sagge della Parabola attendevano il loro sposo (Mt 25, 1-13). Ma accanto alle vergini sagge c’erano le vergini stolte e anche oggi, c’è tanta stoltezza nel mondo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42236554</guid><pubDate>Mon, 30 Nov 2020 17:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42236554/l_avvento_ci_prepara_al_trionfo_del_cuore_immacolato_di_maria.mp3" length="5922898" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Siamo appena entrati nell’Avvento, un tempo liturgico che ci prepara alla festa del Santo Natale. Il giorno di Natale è un giorno di immensa gioia perché vede la luce il Redentore dell’umanità, il nostro Salvatore. 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Ma accanto alle vergini sagge c’erano le vergini stolte e anche oggi, c’è tanta stoltezza nel mondo.]]></itunes:summary><itunes:duration>371</itunes:duration><itunes:keywords>avvento</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>114 - Il vaccino più sicuro contro il coronavirus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/114-il-vaccino-piu-sicuro-contro-il-coronavirus--42117784</link><description><![CDATA[Nelle ultime settimane alcune tra le più importanti case farmaceutiche mondiali hanno annunziato l’imminente produzione di vaccini contro il Covid. Commentando queste notizie, un apprezzato virologo italiano, il prof. Andrea Crisanti, ha rilasciato una dichiarazione di assoluto buonsenso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42117784</guid><pubDate>Mon, 23 Nov 2020 17:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42117784/de_mattei_ultimo.mp3" length="9841683" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle ultime settimane alcune tra le più importanti case farmaceutiche mondiali hanno annunziato l’imminente produzione di vaccini contro il Covid. Commentando queste notizie, un apprezzato virologo italiano, il prof. Andrea Crisanti, ha rilasciato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle ultime settimane alcune tra le più importanti case farmaceutiche mondiali hanno annunziato l’imminente produzione di vaccini contro il Covid. Commentando queste notizie, un apprezzato virologo italiano, il prof. Andrea Crisanti, ha rilasciato una dichiarazione di assoluto buonsenso.]]></itunes:summary><itunes:duration>616</itunes:duration><itunes:keywords>vaccino</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>113 - Il rapporto Mc Carrick e l’”omoeresia nella Chiesa”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/113-il-rapporto-mc-carrick-e-l-omoeresia-nella-chiesa--41996435</link><description><![CDATA[Lo scorso 12 novembre, la Santa Sede ha dedicato un ampio e documentato rapporto al caso McCarrick, la vicenda che si è conclusa con la riduzione allo stato laicale del cardinale americano colpevole di atti di pedofilia. Tra i numerosi commenti, uno dei ragionevoli è quello di Riccardo Cascioli su La nuova bussola del 13 novembre: “In attesa di ulteriori, specifici approfondimenti sulla vicenda dell’ex cardinale arcivescovo di Washington Theodore McCarrick, - scrive Cascioli - ci sono due questioni che saltano agli occhi, entrambe legate all’omosessualità: la prima è la tolleranza della pratica omosessuale, anche nel clero; la seconda è nell’occultamento dell’esistenza di una lobby gay e di un sistema che favorisce la “carriera” di ecclesiastici di tendenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41996435</guid><pubDate>Mon, 16 Nov 2020 17:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41996435/il_rapporto_mc_carrick_e_l_omoeresia_nella_chiesa.mp3" length="7418774" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Lo scorso 12 novembre, la Santa Sede ha dedicato un ampio e documentato rapporto al caso McCarrick, la vicenda che si è conclusa con la riduzione allo stato laicale del cardinale americano colpevole di atti di pedofilia. 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Tra i numerosi commenti, uno dei ragionevoli è quello di Riccardo Cascioli su La nuova bussola del 13 novembre: “In attesa di ulteriori, specifici approfondimenti sulla vicenda dell’ex cardinale arcivescovo di Washington Theodore McCarrick, - scrive Cascioli - ci sono due questioni che saltano agli occhi, entrambe legate all’omosessualità: la prima è la tolleranza della pratica omosessuale, anche nel clero; la seconda è nell’occultamento dell’esistenza di una lobby gay e di un sistema che favorisce la “carriera” di ecclesiastici di tendenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>464</itunes:duration><itunes:keywords>mccarrick,omoeresia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>112 - Il nostro posto nel campo di battaglia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/112-il-nostro-posto-nel-campo-di-battaglia--41895119</link><description><![CDATA[Un celebre verso di William Shakespeare nella commedia As you Like (Come vi piace) dice: “Tutto il mondo è un palcoscenico e tutti gli uomini e le donne sono solo semplici attori” (All the world’s a stage, and all the men and women merely players, in As you like, Atto II, Scena VII). C’è della saggezza in questa frase, ma noi potremmo dire con più precisione: “Tutto il mondo è un campo di battaglia e tutti gli uomini e le donne, sono immersi in questa guerra”. Ciò è vero sempre, ma è vero soprattutto oggi. Come negarlo?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41895119</guid><pubDate>Tue, 10 Nov 2020 11:32:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41895119/il_nostro_posto_nel_campo_di_battaglia.mp3" length="6522670" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Un celebre verso di William Shakespeare nella commedia As you Like (Come vi piace) dice: “Tutto il mondo è un palcoscenico e tutti gli uomini e le donne sono solo semplici attori” (All the world’s a stage, and all the men and women merely players, in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un celebre verso di William Shakespeare nella commedia As you Like (Come vi piace) dice: “Tutto il mondo è un palcoscenico e tutti gli uomini e le donne sono solo semplici attori” (All the world’s a stage, and all the men and women merely players, in As you like, Atto II, Scena VII). C’è della saggezza in questa frase, ma noi potremmo dire con più precisione: “Tutto il mondo è un campo di battaglia e tutti gli uomini e le donne, sono immersi in questa guerra”. Ciò è vero sempre, ma è vero soprattutto oggi. Come negarlo?]]></itunes:summary><itunes:duration>408</itunes:duration><itunes:keywords>guerra</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>111 - Novembre: il mese della comunione dei santi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/111-novembre-il-mese-della-comunione-dei-santi--41770167</link><description><![CDATA[Il mese di novembre si è aperto con due feste liturgiche importanti: quella dei santi, e, quella dei defunti. ll 1 novembre, la Chiesa ha celebrato la festa dei santi. Quelli di cui l’Apocalisse canta: Vidi una grande moltitudine, che nessuno poteva contare, d'ogni nazione, d'ogni tribù, d'ogni lingua e stavano davanti al trono vestiti di bianco, con la palma in mano e cantavano con voce potente: Gloria al nostro Dio  (Apoc. 7, 9-10). E’ la Chiesa trionfante in Paradiso, la Chiesa dei santi, che sono i nostri modelli, i nostri intercessori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41770167</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2020 13:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41770167/novembre_il_mese_della_comunione_dei_santi.mp3" length="5572230" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il mese di novembre si è aperto con due feste liturgiche importanti: quella dei santi, e, quella dei defunti. ll 1 novembre, la Chiesa ha celebrato la festa dei santi. 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E’ la Chiesa trionfante in Paradiso, la Chiesa dei santi, che sono i nostri modelli, i nostri intercessori.]]></itunes:summary><itunes:duration>349</itunes:duration><itunes:keywords>morti,novembre,ognissanti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>110 - La “fraternità” di papa Francesco e quella di san Pio X</title><link>https://www.spreaker.com/episode/110-la-fraternita-di-papa-francesco-e-quella-di-san-pio-x--41641781</link><description><![CDATA[In questi giorni di fine ottobre, l’attenzione dei media di tutto il mondo si è rivolta a certe parole di papa Francesco, tratte da un’intervista rilasciata più di un anno fa, che sembrano legalizzare le unioni civili, dunque unioni extramatrimoniali, omo ed eterosessuali. Ciò è evidentemente in chiaro contrasto con l’insegnamento perenne della Chiesa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41641781</guid><pubDate>Tue, 27 Oct 2020 13:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41641781/la_fraternit_di_papa_francesco_e_quella_di_san_pio_x.mp3" length="8156472" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In questi giorni di fine ottobre, l’attenzione dei media di tutto il mondo si è rivolta a certe parole di papa Francesco, tratte da un’intervista rilasciata più di un anno fa, che sembrano legalizzare le unioni civili, dunque unioni extramatrimoniali,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In questi giorni di fine ottobre, l’attenzione dei media di tutto il mondo si è rivolta a certe parole di papa Francesco, tratte da un’intervista rilasciata più di un anno fa, che sembrano legalizzare le unioni civili, dunque unioni extramatrimoniali, omo ed eterosessuali. Ciò è evidentemente in chiaro contrasto con l’insegnamento perenne della Chiesa.]]></itunes:summary><itunes:duration>510</itunes:duration><itunes:keywords>fraternità,papafrancesco,papapiox</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>109 - Parlateci della vita eterna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/109-parlateci-della-vita-eterna--41549875</link><description><![CDATA[In un talk show televisivo (Stasera Italia, 14 ottobre 2020), il sociologo progressista Marco Revelli ha denunciato allarmato il clima di angoscia collettiva che si diffonde in Italia e in Occidente in seguito alla danza macabra del Coronavirus. “La morte circola in Occidente”, ha detto, evocando questo spettro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41549875</guid><pubDate>Tue, 20 Oct 2020 12:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41549875/parlateci_della_vita_eterna.mp3" length="4675708" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In un talk show televisivo (Stasera Italia, 14 ottobre 2020), il sociologo progressista Marco Revelli ha denunciato allarmato il clima di angoscia collettiva che si diffonde in Italia e in Occidente in seguito alla danza macabra del Coronavirus. “La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In un talk show televisivo (Stasera Italia, 14 ottobre 2020), il sociologo progressista Marco Revelli ha denunciato allarmato il clima di angoscia collettiva che si diffonde in Italia e in Occidente in seguito alla danza macabra del Coronavirus. “La morte circola in Occidente”, ha detto, evocando questo spettro.]]></itunes:summary><itunes:duration>293</itunes:duration><itunes:keywords>revelli,vitaeterna</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>108 - L’ipocrisia del ministro della Salute Speranza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/108-l-ipocrisia-del-ministro-della-salute-speranza--41434690</link><description><![CDATA[Sentiamo spesso in questi giorni richiami all’articolo 32 della costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. Il diritto alla salute presuppone ovviamente il diritto alla vita. Il diritto alla vita e alla salute è certamente un bene primario, che prevale sui beni economici.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41434690</guid><pubDate>Tue, 13 Oct 2020 12:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41434690/l_ipocrisia_del_ministro_della_salute_speranza.mp3" length="6495084" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Sentiamo spesso in questi giorni richiami all’articolo 32 della costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. Il diritto alla salute presuppone ovviamente il diritto alla vita. Il diritto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sentiamo spesso in questi giorni richiami all’articolo 32 della costituzione, che tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività. Il diritto alla salute presuppone ovviamente il diritto alla vita. Il diritto alla vita e alla salute è certamente un bene primario, che prevale sui beni economici.]]></itunes:summary><itunes:duration>406</itunes:duration><itunes:keywords>ellaone,norlevo,speranza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>107 - Fratelli tutti?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/107-fratelli-tutti--41321467</link><description><![CDATA[La terza enciclica di papa Francesco, Fratelli tutti, firmata il 3 ottobre ad Assisi, sembra quasi il documento conclusivo del suo pontificato, una specie di testamento politico. Perché l’enciclica è politica, come tutto il pontificato di papa Francesco.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41321467</guid><pubDate>Mon, 05 Oct 2020 16:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41321467/fratelli_tutti.mp3" length="7627754" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La terza enciclica di papa Francesco, Fratelli tutti, firmata il 3 ottobre ad Assisi, sembra quasi il documento conclusivo del suo pontificato, una specie di testamento politico. Perché l’enciclica è politica, come tutto il pontificato di papa Francesco.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La terza enciclica di papa Francesco, Fratelli tutti, firmata il 3 ottobre ad Assisi, sembra quasi il documento conclusivo del suo pontificato, una specie di testamento politico. Perché l’enciclica è politica, come tutto il pontificato di papa Francesco.]]></itunes:summary><itunes:duration>477</itunes:duration><itunes:keywords>enciclica,fratellitutti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>106 - Caso Becciu</title><link>https://www.spreaker.com/episode/106-caso-becciu--41176710</link><description><![CDATA[Tutto comincia, giovedì 24 settembre, quando la Sala Stampa Vaticana comunica che: “il Santo Padre ha accettato la rinuncia dalla carica di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e dai diritti connessi al Cardinalato, presentata da Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Angelo Becciu”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41176710</guid><pubDate>Mon, 28 Sep 2020 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41176710/caso_becciu.mp3" length="6640952" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tutto comincia, giovedì 24 settembre, quando la Sala Stampa Vaticana comunica che: “il Santo Padre ha accettato la rinuncia dalla carica di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e dai diritti connessi al Cardinalato, presentata da Sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutto comincia, giovedì 24 settembre, quando la Sala Stampa Vaticana comunica che: “il Santo Padre ha accettato la rinuncia dalla carica di Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi e dai diritti connessi al Cardinalato, presentata da Sua Eminenza il Cardinale Giovanni Angelo Becciu”.]]></itunes:summary><itunes:duration>415</itunes:duration><itunes:keywords>becciu</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>105 - La vera riforma costituzionale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/105-la-vera-riforma-costituzionale--41043156</link><description><![CDATA[Un primo commento a caldo sulle elezioni del 21 settembre, che hanno visto due voti: il primo sul referendum voluto dai Cinque Stelle, per tagliare il numero dei parlamentari in Italia; il secondo sui nuovi presidenti delle regioni. Sono state elezioni che hanno voluto dare il segno di un cambiamento, ma che poco cambieranno, perché il vero cambiamento non lo fa il numero dei parlamentari o il ricambio dei presidenti delle regioni: lo fa il ricambio della classe politica che ci governa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41043156</guid><pubDate>Mon, 21 Sep 2020 16:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41043156/la_vera_riforma_costituzionale.mp3" length="5458128" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Un primo commento a caldo sulle elezioni del 21 settembre, che hanno visto due voti: il primo sul referendum voluto dai Cinque Stelle, per tagliare il numero dei parlamentari in Italia; il secondo sui nuovi presidenti delle regioni. 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Sono state elezioni che hanno voluto dare il segno di un cambiamento, ma che poco cambieranno, perché il vero cambiamento non lo fa il numero dei parlamentari o il ricambio dei presidenti delle regioni: lo fa il ricambio della classe politica che ci governa.]]></itunes:summary><itunes:duration>341</itunes:duration><itunes:keywords>politica,referendum</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>104 - Meditando l’Addolorata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/104-meditando-l-addolorata--40796443</link><description><![CDATA[Il 15 settembre la Chiesa celebra la festa liturgica di Maria Addolorata. Il dolore appartiene a Maria non in forma episodica, ma in forma, potremmo dire, costitutiva, perché se Gesù, è chiamato vir dolorum, secondo le parole del profeta Isaia (53.3), la Madonna potrebbe essere definita Mulier dolorum, la Signora dei dolori, la Mater dolorosa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40796443</guid><pubDate>Mon, 14 Sep 2020 16:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40796443/meditando_l_addolorata.mp3" length="5075695" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 15 settembre la Chiesa celebra la festa liturgica di Maria Addolorata. Il dolore appartiene a Maria non in forma episodica, ma in forma, potremmo dire, costitutiva, perché se Gesù, è chiamato vir dolorum, secondo le parole del profeta Isaia (53.3),...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 15 settembre la Chiesa celebra la festa liturgica di Maria Addolorata. Il dolore appartiene a Maria non in forma episodica, ma in forma, potremmo dire, costitutiva, perché se Gesù, è chiamato vir dolorum, secondo le parole del profeta Isaia (53.3), la Madonna potrebbe essere definita Mulier dolorum, la Signora dei dolori, la Mater dolorosa.]]></itunes:summary><itunes:duration>318</itunes:duration><itunes:keywords>addolorata</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>103 - La festa del Nome di Maria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/103-la-festa-del-nome-di-maria--40751166</link><description><![CDATA[Nel mese di settembre si celebrano tre feste dedicate alla Madonna. La prima, l’8 settembre, è quella della Natività della Beata Vergine Maria, che dopo essere stata concepita l’8 dicembre, vide la luce, nove mesi dopo, l’8 settembre. La seconda festività, che ricorre, il 12 settembre, è quella del Santissimo Nome di Maria. La terza, il 15 settembre, quella di Maria Addolorata. Soffermiamoci un momento sulla festa del Nome di Maria.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40751166</guid><pubDate>Mon, 07 Sep 2020 16:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40751166/demattei_pronto.mp3" length="5502013" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel mese di settembre si celebrano tre feste dedicate alla Madonna. La prima, l’8 settembre, è quella della Natività della Beata Vergine Maria, che dopo essere stata concepita l’8 dicembre, vide la luce, nove mesi dopo, l’8 settembre. 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Soffermiamoci un momento sulla festa del Nome di Maria.]]></itunes:summary><itunes:duration>344</itunes:duration><itunes:keywords>nomedimaria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>102 - Le responsabilità della Cina comunista nella pandemia di Covid</title><link>https://www.spreaker.com/episode/102-le-responsabilita-della-cina-comunista-nella-pandemia-di-covid--40601049</link><description><![CDATA[Mi trovo perfettamente d’accordo su quanto hanno scritto Antonio Socci su “Libero” e Steven Mosher su Stilum Curiae, il blog di Marco Tosatti, riguardo le responsabilità della Cina comunista nella pandemia di Covid, o Coronavirus.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40601049</guid><pubDate>Mon, 31 Aug 2020 16:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40601049/le_responsabilit_della_cina_comunista_nella_pandemia_di_covid.mp3" length="4874657" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Mi trovo perfettamente d’accordo su quanto hanno scritto Antonio Socci su “Libero” e Steven Mosher su Stilum Curiae, il blog di Marco Tosatti, riguardo le responsabilità della Cina comunista nella pandemia di Covid, o Coronavirus.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mi trovo perfettamente d’accordo su quanto hanno scritto Antonio Socci su “Libero” e Steven Mosher su Stilum Curiae, il blog di Marco Tosatti, riguardo le responsabilità della Cina comunista nella pandemia di Covid, o Coronavirus.]]></itunes:summary><itunes:duration>305</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,josephtritto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>101 - Il bene comune della società nell’ora del coronavirus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/101-il-bene-comune-della-societa-nell-ora-del-coronavirus--40468390</link><description><![CDATA[Il tema degli ultimi giorni di agosto in Italia è quello dell’impennata dei casi di coronavirus. Oltre 1000 casi di contagiati il 22 agosto, che saliranno forse a 2000 o 3000. La discussione su questo tema è scientifica, politica, culturale, ed è tanto più difficile, in quanto ancora poco o nulla si sa del virus che all’inizio di quest’anno ha fatto irruzione nel mondo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40468390</guid><pubDate>Mon, 24 Aug 2020 16:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40468390/il_bene_comune_della_societ_nell_ora_del_coronavirus.mp3" length="4795244" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il tema degli ultimi giorni di agosto in Italia è quello dell’impennata dei casi di coronavirus. Oltre 1000 casi di contagiati il 22 agosto, che saliranno forse a 2000 o 3000. 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La discussione su questo tema è scientifica, politica, culturale, ed è tanto più difficile, in quanto ancora poco o nulla si sa del virus che all’inizio di quest’anno ha fatto irruzione nel mondo.]]></itunes:summary><itunes:duration>300</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>100 - La festa della Assunzione di Maria (parte II)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/100-la-festa-della-assunzione-di-maria-parte-ii--40367389</link><description><![CDATA[L’Assunzione della Madonna è il privilegio per cui, al termine della sua vita, Ella non conobbe la corruzione del corpo, che è la normale conseguenza della morte, ma fu assunta al Cielo in anima e corpo poco dopo la morte.<br /><br /><br />Le testimonianze sugli ultimi istanti di vita della Madonna sono scarse, ma sant’Alfonso de’Liguori le ha raccolte con scrupolo e nel suo capolavoro Le Glorie di Maria, ce ne offre una ricostruzione devota, ma storicamente attendibile, basandosi su quanto hanno scritto san Giovanni Damasceno ed altri antichi scrittori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40367389</guid><pubDate>Mon, 17 Aug 2020 16:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40367389/la_festa_della_assunzione_di_maria_parte_ii.mp3" length="7485648" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’Assunzione della Madonna è il privilegio per cui, al termine della sua vita, Ella non conobbe la corruzione del corpo, che è la normale conseguenza della morte, ma fu assunta al Cielo in anima e corpo poco dopo la morte.


Le testimonianze sugli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’Assunzione della Madonna è il privilegio per cui, al termine della sua vita, Ella non conobbe la corruzione del corpo, che è la normale conseguenza della morte, ma fu assunta al Cielo in anima e corpo poco dopo la morte.<br /><br /><br />Le testimonianze sugli ultimi istanti di vita della Madonna sono scarse, ma sant’Alfonso de’Liguori le ha raccolte con scrupolo e nel suo capolavoro Le Glorie di Maria, ce ne offre una ricostruzione devota, ma storicamente attendibile, basandosi su quanto hanno scritto san Giovanni Damasceno ed altri antichi scrittori.]]></itunes:summary><itunes:duration>468</itunes:duration><itunes:keywords>assunzione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>99 - La festa della Assunzione di Maria (parte I)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/99-la-festa-della-assunzione-di-maria-parte-i--40227104</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40227104</guid><pubDate>Mon, 10 Aug 2020 16:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40227104/la_festa_della_assunzione_di_maria.mp3" length="7385337" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>462</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>98 - Un cardinale eminente ma non molto prudente</title><link>https://www.spreaker.com/episode/98-un-cardinale-eminente-ma-non-molto-prudente--40122400</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40122400</guid><pubDate>Mon, 03 Aug 2020 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40122400/un_cardinale_eminente_ma_non_molto_prudente.mp3" length="7837569" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>490</itunes:duration><itunes:keywords>cardinalezen,cina</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>97 - Bernard-Henri Lévy: un illuminista che vuole aprire le porte all’Islam</title><link>https://www.spreaker.com/episode/97-bernard-henri-levy-un-illuminista-che-vuole-aprire-le-porte-all-islam--40016140</link><description><![CDATA[Bernard-Henri Lévy è un intellettuale e imprenditore francese che scrive per il Wall Street Journal e il Corriere della Sera. E’stato consulente di Sarkozy, nella sciagurata primavera araba del 2011 ed è ora consulente del presidente Macron. E molto abile nel combinare l’attività culturale con quella economica. Pare che la sua fortuna, in parte ereditata, in parte frutto di investimenti, ammonti a qualche centinaia di milioni di euro. Ma questo ci interessa poco. Ci interessano le sue idee che ha avuto modo di esporre in Italia lunedì 27 luglio, nella trasmissione di Nicola Porro “Quarta Repubblica”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40016140</guid><pubDate>Mon, 27 Jul 2020 16:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40016140/bernard_henri_un_illuminista_che_vuole_aprire_le_porte_all_islam.mp3" length="5682572" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Bernard-Henri Lévy è un intellettuale e imprenditore francese che scrive per il Wall Street Journal e il Corriere della Sera. E’stato consulente di Sarkozy, nella sciagurata primavera araba del 2011 ed è ora consulente del presidente Macron. E molto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Bernard-Henri Lévy è un intellettuale e imprenditore francese che scrive per il Wall Street Journal e il Corriere della Sera. E’stato consulente di Sarkozy, nella sciagurata primavera araba del 2011 ed è ora consulente del presidente Macron. E molto abile nel combinare l’attività culturale con quella economica. Pare che la sua fortuna, in parte ereditata, in parte frutto di investimenti, ammonti a qualche centinaia di milioni di euro. Ma questo ci interessa poco. Ci interessano le sue idee che ha avuto modo di esporre in Italia lunedì 27 luglio, nella trasmissione di Nicola Porro “Quarta Repubblica”.]]></itunes:summary><itunes:duration>355</itunes:duration><itunes:keywords>bernard-henrilévy,islam</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>96 - Contro il neo-giacobinismo urge una contro-rivoluzione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/96-contro-il-neo-giacobinismo-urge-una-contro-rivoluzione--39864639</link><description><![CDATA[Quindici mesi dopo il rogo di Notre Dame, una nuova cattedrale è stata avvolta dalle fiamme in Francia. E’ la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Nantes, un capolavoro del gotico fiammeggiante la cui prima pietra è stata posta nel 1434. Sul carattere doloso del gesto non ci sono dubbi. Il procuratore della Repubblica di Nantes Pierre Sennès, ha dichiarato che sono stati trovati tre grandi inneschi nella cattedrale, preparati per far esplodere l’incendio...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39864639</guid><pubDate>Mon, 20 Jul 2020 16:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39864639/demattei.mp3" length="6069602" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Quindici mesi dopo il rogo di Notre Dame, una nuova cattedrale è stata avvolta dalle fiamme in Francia. E’ la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Nantes, un capolavoro del gotico fiammeggiante la cui prima pietra è stata posta nel 1434. Sul...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quindici mesi dopo il rogo di Notre Dame, una nuova cattedrale è stata avvolta dalle fiamme in Francia. E’ la cattedrale dei Santi Pietro e Paolo di Nantes, un capolavoro del gotico fiammeggiante la cui prima pietra è stata posta nel 1434. Sul carattere doloso del gesto non ci sono dubbi. Il procuratore della Repubblica di Nantes Pierre Sennès, ha dichiarato che sono stati trovati tre grandi inneschi nella cattedrale, preparati per far esplodere l’incendio...]]></itunes:summary><itunes:duration>380</itunes:duration><itunes:keywords>francia,notredame</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>95 - Prima Santa Sofia, dopo San Pietro</title><link>https://www.spreaker.com/episode/95-prima-santa-sofia-dopo-san-pietro--39341532</link><description><![CDATA[L’annuncio del presidente turco  Erdogan secondo cui la basilica di Santa Sofia, attualmente museo, sarà trasformata in moschea, ha un grave significato simbolico, perché dimostra un profondo disprezzo non solo verso i cristiani di tutto il mondo, ma verso la stessa comunità internazionale, alla quale il nuovo sultano ha voluto ricordare che  la riconversione in moschea del monumento simbolo di Istanbul è un «diritto sovrano» della Turchia...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39341532</guid><pubDate>Mon, 13 Jul 2020 16:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39341532/prima_santa_sofia_dopo_san_pietro.mp3" length="3445236" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’annuncio del presidente turco  Erdogan secondo cui la basilica di Santa Sofia, attualmente museo, sarà trasformata in moschea, ha un grave significato simbolico, perché dimostra un profondo disprezzo non solo verso i cristiani di tutto il mondo, ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’annuncio del presidente turco  Erdogan secondo cui la basilica di Santa Sofia, attualmente museo, sarà trasformata in moschea, ha un grave significato simbolico, perché dimostra un profondo disprezzo non solo verso i cristiani di tutto il mondo, ma verso la stessa comunità internazionale, alla quale il nuovo sultano ha voluto ricordare che  la riconversione in moschea del monumento simbolo di Istanbul è un «diritto sovrano» della Turchia...]]></itunes:summary><itunes:duration>216</itunes:duration><itunes:keywords>sanpietro,santasofia</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>94 - Vaticano II: un mito che crolla?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/94-vaticano-ii-un-mito-che-crolla--36349680</link><description><![CDATA[Quando io avevo vent’anni – era il fatidico 68 – né a scuola, né all’università si poteva mettere in discussione la Rivoluzione francese, che era un tabù storico; un po' come, in Italia, il Risorgimento e la Resistenza antifascista.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/36349680</guid><pubDate>Mon, 06 Jul 2020 16:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/36349680/vaticano_ii.mp3" length="5573484" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Quando io avevo vent’anni – era il fatidico 68 – né a scuola, né all’università si poteva mettere in discussione la Rivoluzione francese, che era un tabù storico; un po' come, in Italia, il Risorgimento e la Resistenza antifascista.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quando io avevo vent’anni – era il fatidico 68 – né a scuola, né all’università si poteva mettere in discussione la Rivoluzione francese, che era un tabù storico; un po' come, in Italia, il Risorgimento e la Resistenza antifascista.]]></itunes:summary><itunes:duration>349</itunes:duration><itunes:keywords>conciliovaticanoii</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>93 - Luglio: mese del Preziosissimo Sangue</title><link>https://www.spreaker.com/episode/93-luglio-mese-del-preziosissimo-sangue--33640061</link><description><![CDATA[Il mese di luglio è tradizionalmente dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù. Questa devozione è stata sviluppata soprattutto da san Gaspare del Bufalo, vissuto a Roma tra il 1786 e il 1837, dove nel 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue come mezzo per convertire i peccatori e debellare lo spirito di empietà che aveva aggredito la Chiesa dopo la Rivoluzione francese. Nel 1835, con santa Maria De Mattias fondò le Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/33640061</guid><pubDate>Mon, 29 Jun 2020 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/33640061/luglio_mese_del_preziosissimo_sangue.mp3" length="5718516" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il mese di luglio è tradizionalmente dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù. Questa devozione è stata sviluppata soprattutto da san Gaspare del Bufalo, vissuto a Roma tra il 1786 e il 1837, dove nel 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il mese di luglio è tradizionalmente dedicato al Preziosissimo Sangue di Gesù. Questa devozione è stata sviluppata soprattutto da san Gaspare del Bufalo, vissuto a Roma tra il 1786 e il 1837, dove nel 1815 fondò la Congregazione dei Missionari del Preziosissimo Sangue come mezzo per convertire i peccatori e debellare lo spirito di empietà che aveva aggredito la Chiesa dopo la Rivoluzione francese. Nel 1835, con santa Maria De Mattias fondò le Suore Adoratrici del Preziosissimo Sangue.]]></itunes:summary><itunes:duration>358</itunes:duration><itunes:keywords>luglio,preziosissimosangue</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>92 - Offese a Dio e libertà violata</title><link>https://www.spreaker.com/episode/92-offese-a-dio-e-liberta-violata--32433446</link><description><![CDATA[Il Coronavirus, o Covid-19, è stato, ed è ancora, uno di quegli inaspettati eventi che accelerano il corso della storia e contribuiscono a orientarne la direzione. Su questo nuovo orizzonte si sviluppa la lotta tra chi vuole difendere e restaurare l’ordine naturale e cristiano e chi vuole invece annientarlo. Sul piano politico una fase di questa battaglia è l’elezione del prossimo presidente degli Stati Uniti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/32433446</guid><pubDate>Mon, 22 Jun 2020 16:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/32433446/offese_a_dio_e_libert_violata.mp3" length="4435799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il Coronavirus, o Covid-19, è stato, ed è ancora, uno di quegli inaspettati eventi che accelerano il corso della storia e contribuiscono a orientarne la direzione. Su questo nuovo orizzonte si sviluppa la lotta tra chi vuole difendere e restaurare...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Coronavirus, o Covid-19, è stato, ed è ancora, uno di quegli inaspettati eventi che accelerano il corso della storia e contribuiscono a orientarne la direzione. Su questo nuovo orizzonte si sviluppa la lotta tra chi vuole difendere e restaurare l’ordine naturale e cristiano e chi vuole invece annientarlo. Sul piano politico una fase di questa battaglia è l’elezione del prossimo presidente degli Stati Uniti.]]></itunes:summary><itunes:duration>278</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,statiuniti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>91 - La lotta tra angeli e demoni continua</title><link>https://www.spreaker.com/episode/91-la-lotta-tra-angeli-e-demoni-continua--30784196</link><description><![CDATA[L’arcivescovo Viganò nella sua recente lettera al presidente americano Donald Trump, ha ricordato l’esistenza di una lotta tra due schieramenti biblici contrapposti: i figli delle tenebre e i figli della luce.  I primi sono al servizio di Dio, i secondi sono al servizio del demonio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/30784196</guid><pubDate>Mon, 15 Jun 2020 16:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/30784196/la_lotta_tra_angeli_e_demoni_continua.mp3" length="4417409" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’arcivescovo Viganò nella sua recente lettera al presidente americano Donald Trump, ha ricordato l’esistenza di una lotta tra due schieramenti biblici contrapposti: i figli delle tenebre e i figli della luce.  I primi sono al servizio di Dio, i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’arcivescovo Viganò nella sua recente lettera al presidente americano Donald Trump, ha ricordato l’esistenza di una lotta tra due schieramenti biblici contrapposti: i figli delle tenebre e i figli della luce.  I primi sono al servizio di Dio, i secondi sono al servizio del demonio.]]></itunes:summary><itunes:duration>276</itunes:duration><itunes:keywords>trump,viganò</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>90 - La vera battaglia oggi in corso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/90-la-vera-battaglia-oggi-in-corso--29899078</link><description><![CDATA[Il coronavirus, secondo il “Corriere della Sera” dell’8 giugno, avrebbe fatto, fino a questa data, 400.000 vittime nel mondo e un totale di 7 milioni di contagiati. Una cifra impressionante se si tiene conto che ci si è arrivati in tre mesi, e non in uno o più anni...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/29899078</guid><pubDate>Mon, 08 Jun 2020 16:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/29899078/la_vera_battaglia_oggi_in_corso.mp3" length="5121670" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il coronavirus, secondo il “Corriere della Sera” dell’8 giugno, avrebbe fatto, fino a questa data, 400.000 vittime nel mondo e un totale di 7 milioni di contagiati. Una cifra impressionante se si tiene conto che ci si è arrivati in tre mesi, e non in...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il coronavirus, secondo il “Corriere della Sera” dell’8 giugno, avrebbe fatto, fino a questa data, 400.000 vittime nel mondo e un totale di 7 milioni di contagiati. Una cifra impressionante se si tiene conto che ci si è arrivati in tre mesi, e non in uno o più anni...]]></itunes:summary><itunes:duration>320</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>89 - I diritti e i doveri nell’epoca del Coronavirus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/89-i-diritti-e-i-doveri-nell-epoca-del-coronavirus--28809823</link><description><![CDATA[La confusione sanitaria, politica, economica e soprattutto religiosa si è certamente aggravata negli ultimi tre mesi. Come orientarsi nei tempi di confusione qual è l’epoca del coronavirus?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/28809823</guid><pubDate>Mon, 01 Jun 2020 16:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/28809823/i_diritti_e_i_doveri_nell_epoca_del_coronavirus.mp3" length="3841879" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La confusione sanitaria, politica, economica e soprattutto religiosa si è certamente aggravata negli ultimi tre mesi. Come orientarsi nei tempi di confusione qual è l’epoca del coronavirus?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La confusione sanitaria, politica, economica e soprattutto religiosa si è certamente aggravata negli ultimi tre mesi. Come orientarsi nei tempi di confusione qual è l’epoca del coronavirus?]]></itunes:summary><itunes:duration>240</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,diritti</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>88 - Il posto che conviene a Dio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/88-il-posto-che-conviene-a-dio--28257269</link><description><![CDATA[In pochi mesi il coronavirus ha contagiato più di cinque milioni di persone, provocando oltre trecentomila morti in 196 paesi e territori. Questa pandemia inaspettata e incontrollabile, non ha provocato solo morti, ma sconvolgimenti sociali e forme di panico sociale. Più ancora della paura della malattia è dilagata la paura del futuro, con sentimenti di frustrazione e di rabbia verso eventi che hanno sconvolto tutte le abitudini.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/28257269</guid><pubDate>Mon, 25 May 2020 13:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/28257269/il_posto_che_conviene_a_dio.mp3" length="5670869" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>In pochi mesi il coronavirus ha contagiato più di cinque milioni di persone, provocando oltre trecentomila morti in 196 paesi e territori. Questa pandemia inaspettata e incontrollabile, non ha provocato solo morti, ma sconvolgimenti sociali e forme di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In pochi mesi il coronavirus ha contagiato più di cinque milioni di persone, provocando oltre trecentomila morti in 196 paesi e territori. Questa pandemia inaspettata e incontrollabile, non ha provocato solo morti, ma sconvolgimenti sociali e forme di panico sociale. Più ancora della paura della malattia è dilagata la paura del futuro, con sentimenti di frustrazione e di rabbia verso eventi che hanno sconvolto tutte le abitudini.]]></itunes:summary><itunes:duration>355</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,pandemia,quarantena</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>87 - I diritti dei fedeli nell’epoca del coronavirus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/87-i-diritti-dei-fedeli-nell-epoca-del-coronavirus--27655585</link><description><![CDATA[La Chiesa cattolica è una società visibile, con una sua gerarchia, alla cui testa è il Papa, con le sue leggi, le sue istituzioni, le sue regole, i suoi usi. La Chiesa è anche una società mistica, cioè soprannaturale, che come tale si distingue da ogni società terrena, Pio XII lo spiega molto bene nell’enciclica Mystici Corporis, ma i due aspetti, quello visibile e quello invisibile sono tra loro inseparabili.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/27655585</guid><pubDate>Mon, 18 May 2020 16:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/27655585/i_diritti_dei_fedeli_nell_epoca_del_coronavirus.mp3" length="4372270" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La Chiesa cattolica è una società visibile, con una sua gerarchia, alla cui testa è il Papa, con le sue leggi, le sue istituzioni, le sue regole, i suoi usi. La Chiesa è anche una società mistica, cioè soprannaturale, che come tale si distingue da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Chiesa cattolica è una società visibile, con una sua gerarchia, alla cui testa è il Papa, con le sue leggi, le sue istituzioni, le sue regole, i suoi usi. La Chiesa è anche una società mistica, cioè soprannaturale, che come tale si distingue da ogni società terrena, Pio XII lo spiega molto bene nell’enciclica Mystici Corporis, ma i due aspetti, quello visibile e quello invisibile sono tra loro inseparabili.]]></itunes:summary><itunes:duration>274</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,diritti,fedeli,messa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>86 - Comunione in bocca o in mano</title><link>https://www.spreaker.com/episode/86-comunione-in-bocca-o-in-mano--26904760</link><description><![CDATA[A quanto sembra il governo ci ha concesso di tornare a Messa il 18 maggio. Con molte misure precauzionali però: distanziamento sociale di almeno un metro, mascherine per tutti, termoscanner, gel igienizzanti, guanti per l’officiante che deve consegnare l’ostia consacrata nelle mani del celebrante. Queste ed altre sono le misure prese nel protocollo firmato a palazzo Chigi dalla Conferenza episcopale e dal premier Conte. Non entro nel merito delle misure sanitarie se non nella misura in cui possano toccare qualche punto che concerne direttamente la nostra vita spirituale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26904760</guid><pubDate>Fri, 08 May 2020 15:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26904760/comunione_in_bocca_o_in_mano.mp3" length="3605314" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>A quanto sembra il governo ci ha concesso di tornare a Messa il 18 maggio. Con molte misure precauzionali però: distanziamento sociale di almeno un metro, mascherine per tutti, termoscanner, gel igienizzanti, guanti per l’officiante che deve...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A quanto sembra il governo ci ha concesso di tornare a Messa il 18 maggio. Con molte misure precauzionali però: distanziamento sociale di almeno un metro, mascherine per tutti, termoscanner, gel igienizzanti, guanti per l’officiante che deve consegnare l’ostia consacrata nelle mani del celebrante. Queste ed altre sono le misure prese nel protocollo firmato a palazzo Chigi dalla Conferenza episcopale e dal premier Conte. Non entro nel merito delle misure sanitarie se non nella misura in cui possano toccare qualche punto che concerne direttamente la nostra vita spirituale.]]></itunes:summary><itunes:duration>226</itunes:duration><itunes:keywords>comunione</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>85 - Commento al Trattato della Vera devozione alla Santa Vergine di san Luigi Maria Grignion di Montfort</title><link>https://www.spreaker.com/episode/85-commento-al-trattato-della-vera-devozione-alla-santa-vergine-di-san-luigi-maria-grignion-di-montfort--26005780</link><description><![CDATA[San Luigi Maria nacque a Montfort-la Canne in Bretagna il 31 gennaio 1673 e morì a Saint-Laurent-sur Sèvre in Vandea il 28 aprile 1716; fu beatificato da Leone XIII il 22 gennaio 1888 e proclamato santo da Pio XII il 20 luglio 1947.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26005780</guid><pubDate>Fri, 24 Apr 2020 15:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26005780/commento_al_trattato_della_vera_devozione_alla_santa_vergine_di_san_luigi_maria_grignion_di_montfort_1.mp3" length="4465474" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>San Luigi Maria nacque a Montfort-la Canne in Bretagna il 31 gennaio 1673 e morì a Saint-Laurent-sur Sèvre in Vandea il 28 aprile 1716; fu beatificato da Leone XIII il 22 gennaio 1888 e proclamato santo da Pio XII il 20 luglio 1947.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[San Luigi Maria nacque a Montfort-la Canne in Bretagna il 31 gennaio 1673 e morì a Saint-Laurent-sur Sèvre in Vandea il 28 aprile 1716; fu beatificato da Leone XIII il 22 gennaio 1888 e proclamato santo da Pio XII il 20 luglio 1947.]]></itunes:summary><itunes:duration>280</itunes:duration><itunes:keywords>devozione,grignion,luigi,maria,montfort,santa,trattato,vera,vergine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>84 - Le menzogne della Cina comunista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/84-le-menzogne-della-cina-comunista--25634393</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25634393</guid><pubDate>Fri, 17 Apr 2020 15:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25634393/le_menzogne_della_cina_comunista.mp3" length="5779956" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>362</itunes:duration><itunes:keywords>cina,comunismo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>83 - La notte si illuminerà come il giorno</title><link>https://www.spreaker.com/episode/83-la-notte-si-illuminera-come-il-giorno--25216350</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25216350</guid><pubDate>Fri, 10 Apr 2020 15:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25216350/la_notte_si_illuminer_come_il_giorno.mp3" length="8087509" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>506</itunes:duration><itunes:keywords>notte,pasqua</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>82 - Stanno arrivando tempi nuovi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/82-stanno-arrivando-tempi-nuovi--24773671</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24773671</guid><pubDate>Fri, 03 Apr 2020 15:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24773671/stanno_arrivando_tempi_nuovi.mp3" length="5451440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>341</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>81 - Armi invisibili contro un nemico invisibile</title><link>https://www.spreaker.com/episode/81-armi-invisibili-contro-un-nemico-invisibile--24427866</link><description><![CDATA[Tutti lo ripetono: combattiamo contro un nemico invisibile, il Coronavirus. Ed è vero. Ma in che senso? Invisibile non significa immateriale. Il virus, ogni virus, è un microrganismo che appartiene al mondo della materia, non a quello dello spirito. Ma è invisibile non solo perché l’occhio umano non lo percepisce se non attraverso il microscopio. E’ invisibile perché è misterioso. Non se conosce la natura e la modalità di diffusione: è oscuro e inafferrabile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24427866</guid><pubDate>Fri, 27 Mar 2020 16:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24427866/armi_invisibili_contro_un_nemico_invisibile.mp3" length="4136541" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Tutti lo ripetono: combattiamo contro un nemico invisibile, il Coronavirus. Ed è vero. Ma in che senso? Invisibile non significa immateriale. Il virus, ogni virus, è un microrganismo che appartiene al mondo della materia, non a quello dello spirito....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tutti lo ripetono: combattiamo contro un nemico invisibile, il Coronavirus. Ed è vero. Ma in che senso? Invisibile non significa immateriale. Il virus, ogni virus, è un microrganismo che appartiene al mondo della materia, non a quello dello spirito. Ma è invisibile non solo perché l’occhio umano non lo percepisce se non attraverso il microscopio. E’ invisibile perché è misterioso. Non se conosce la natura e la modalità di diffusione: è oscuro e inafferrabile.]]></itunes:summary><itunes:duration>259</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,nemico</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>80 - Atto di confidenza in Dio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/80-atto-di-confidenza-in-dio--24047969</link><description><![CDATA[Mio Signore e Dio, io sono così convinto che Voi avete cura di tutti quelli che sperano in Voi e che niente può mancare a coloro che aspettano tutto da Voi, che ho deciso, per l’avvenire, di vivere senza alcuna preoccupazione e di riversare su di Voi ogni mia inquietudine.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24047969</guid><pubDate>Fri, 20 Mar 2020 16:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24047969/atto_di_confidenza_in_dio.mp3" length="2922369" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Mio Signore e Dio, io sono così convinto che Voi avete cura di tutti quelli che sperano in Voi e che niente può mancare a coloro che aspettano tutto da Voi, che ho deciso, per l’avvenire, di vivere senza alcuna preoccupazione e di riversare su di Voi...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mio Signore e Dio, io sono così convinto che Voi avete cura di tutti quelli che sperano in Voi e che niente può mancare a coloro che aspettano tutto da Voi, che ho deciso, per l’avvenire, di vivere senza alcuna preoccupazione e di riversare su di Voi ogni mia inquietudine.]]></itunes:summary><itunes:duration>183</itunes:duration><itunes:keywords>confidenza</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>79 - Nuovi scenari nell’epoca del Coronavirus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/79-nuovi-scenari-nell-epoca-del-coronavirus--23823552</link><description><![CDATA[Il Coronavirus è un castigo divino? Considerazioni politiche, storiche e teologiche.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23823552</guid><pubDate>Fri, 13 Mar 2020 16:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23823552/nuovi_scenari_nell_epoca_del_coronavirus.mp3" length="32823587" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il Coronavirus è un castigo divino? Considerazioni politiche, storiche e teologiche.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Coronavirus è un castigo divino? Considerazioni politiche, storiche e teologiche.]]></itunes:summary><itunes:duration>2052</itunes:duration><itunes:keywords>castigo,considerazioni,coronavirus,divino?,politiche,storiche,teologiche.</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>78 - La chiusura delle piscine di Lourdes. Una vergogna!</title><link>https://www.spreaker.com/episode/78-la-chiusura-delle-piscine-di-lourdes-una-vergogna--23676862</link><description><![CDATA[A causa del coronavirus si chiudono le piscine benedette di Lourdes.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23676862</guid><pubDate>Fri, 06 Mar 2020 16:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23676862/la_chiusura_delle_piscine_di_lourdes.mp3" length="4262346" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>A causa del coronavirus si chiudono le piscine benedette di Lourdes.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A causa del coronavirus si chiudono le piscine benedette di Lourdes.]]></itunes:summary><itunes:duration>267</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,lourdes.,piscine</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>77 - Il coronavirus e il Sacro Manto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/77-il-coronavirus-e-il-sacro-manto--23281196</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23281196</guid><pubDate>Fri, 28 Feb 2020 16:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23281196/il_coronavirus_e_il_sacro_manto.mp3" length="3665501" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>230</itunes:duration><itunes:keywords>coronavirus,manto,sacro</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>76 - Il Vaticano e la Cina comunista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/76-il-vaticano-e-la-cina-comunista--23027194</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23027194</guid><pubDate>Fri, 21 Feb 2020 16:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23027194/il_vaticano_e_la_cina_comunista.mp3" length="5601488" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>351</itunes:duration><itunes:keywords>cina,comunista,vaticano</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>75 - Il colpo di freno della Querida Amazonia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/75-il-colpo-di-freno-della-querida-amazonia--22770250</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22770250</guid><pubDate>Fri, 14 Feb 2020 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22770250/il_colpo_di_freno_della_querida_amazonia.mp3" length="11407777" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>714</itunes:duration><itunes:keywords>amazonia,colpo,freno,querida</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>74 - Perché oggi ci si scontra nella Chiesa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/74-perche-oggi-ci-si-scontra-nella-chiesa--22511490</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22511490</guid><pubDate>Fri, 07 Feb 2020 16:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22511490/perch_oggi_ci_si_scontra_nella_chiesa.mp3" length="5477772" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>343</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>73 - Un virus comunista?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/73-un-virus-comunista--22273170</link><description><![CDATA[Considerazioni sul coronavirus che colpisce la Cina e l'Occidente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22273170</guid><pubDate>Fri, 31 Jan 2020 16:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22273170/un_virus_comunista.mp3" length="4296201" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Considerazioni sul coronavirus che colpisce la Cina e l'Occidente.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Considerazioni sul coronavirus che colpisce la Cina e l'Occidente.]]></itunes:summary><itunes:duration>269</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>72 - Cattolici in piazza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/72-cattolici-in-piazza--22024849</link><description><![CDATA[Le manifestazioni di Monaco di Baviera il 18 gennaio e di Washington il 24 gennaio]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22024849</guid><pubDate>Fri, 24 Jan 2020 16:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22024849/cattolici_in_piazza.mp3" length="3347852" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le manifestazioni di Monaco di Baviera il 18 gennaio e di Washington il 24 gennaio</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le manifestazioni di Monaco di Baviera il 18 gennaio e di Washington il 24 gennaio]]></itunes:summary><itunes:duration>210</itunes:duration><itunes:keywords>gennaio,manifestazioni,monaco,washington</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>71 - Il vero pasticcio è la coabitazione dei due Papi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/71-il-vero-pasticcio-e-la-coabitazione-dei-due-papi--21775598</link><description><![CDATA[L’ultima polemica, esplosa dopo la pubblicazione del libro sul sacerdozio del cardinale Sarah e di Benedetto XVI, conferma la situazione di penosa confusione in cui oggi versa la Chiesa.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21775598</guid><pubDate>Fri, 17 Jan 2020 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21775598/il_vero_pasticcio_la_coabitazione_dei_due_papi.mp3" length="5630745" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’ultima polemica, esplosa dopo la pubblicazione del libro sul sacerdozio del cardinale Sarah e di Benedetto XVI, conferma la situazione di penosa confusione in cui oggi versa la Chiesa.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’ultima polemica, esplosa dopo la pubblicazione del libro sul sacerdozio del cardinale Sarah e di Benedetto XVI, conferma la situazione di penosa confusione in cui oggi versa la Chiesa.]]></itunes:summary><itunes:duration>353</itunes:duration><itunes:keywords>benedetto,cardinale,emerito,francesco,papa,sarah,xvi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>70 - La crisi della fede è la causa dei nostri mali</title><link>https://www.spreaker.com/episode/70-la-crisi-della-fede-e-la-causa-dei-nostri-mali--21536943</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21536943</guid><pubDate>Fri, 10 Jan 2020 16:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21536943/la_crisi_della_fede_la_causa_dei_nostri_mali.mp3" length="5070679" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>318</itunes:duration><itunes:keywords>chiesa,crisi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>69 - Lo schiaffo di papa Francesco</title><link>https://www.spreaker.com/episode/69-lo-schiaffo-di-papa-francesco--21306430</link><description><![CDATA[Il 2020 si è aperto con uno sconcertante video di papa Francesco che ha fatto il giro del mondo. Non sono i tradizionali auguri del nuovo anno, ma alcune immagini di una scomposta reazione del Papa, avvenuta il 31 dicembre. dopo il tradizionale Te Deum, a piazza San Pietro. Nella prima scena Papa Francesco percuote una signora asiatica che gli aveva afferrato una mano. Nella seconda scena si vede lo sguardo iracondo del papa che si allontana dopo lo schiaffo dato alla signora.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21306430</guid><pubDate>Fri, 03 Jan 2020 16:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21306430/lo_schiaffo_di_papa_francesco.mp3" length="5075695" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 2020 si è aperto con uno sconcertante video di papa Francesco che ha fatto il giro del mondo. Non sono i tradizionali auguri del nuovo anno, ma alcune immagini di una scomposta reazione del Papa, avvenuta il 31 dicembre. dopo il tradizionale Te...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 2020 si è aperto con uno sconcertante video di papa Francesco che ha fatto il giro del mondo. Non sono i tradizionali auguri del nuovo anno, ma alcune immagini di una scomposta reazione del Papa, avvenuta il 31 dicembre. dopo il tradizionale Te Deum, a piazza San Pietro. Nella prima scena Papa Francesco percuote una signora asiatica che gli aveva afferrato una mano. Nella seconda scena si vede lo sguardo iracondo del papa che si allontana dopo lo schiaffo dato alla signora.]]></itunes:summary><itunes:duration>318</itunes:duration><itunes:keywords>francesco,papa,schiaffo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>68 - Auguri di Buon Natale da Roberto de Mattei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/68-auguri-di-buon-natale-da-roberto-de-mattei--20858938</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20858938</guid><pubDate>Fri, 20 Dec 2019 16:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20858938/auguri_di_buon_natale_da_roberto_de_mattei.mp3" length="1551881" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>98</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>67 - Crediamo in Maria corredentrice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/67-crediamo-in-maria-corredentrice--20716942</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20716942</guid><pubDate>Fri, 13 Dec 2019 16:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20716942/crediamo_in_maria_corredentrice.mp3" length="5708485" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>358</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>66 - Il cammino sinodale della chiesa tedesca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/66-il-cammino-sinodale-della-chiesa-tedesca--20526553</link><description><![CDATA[Che cosa succederà dopo il Sinodo sull'Amazzonia, ormai entrato nella storia come il Sinodo di Pachamama. Nella prossime settimane, forse prima di Natale, o ai primi di gennaio, papa Francesco pubblicherà una Esortazione postsinodale, per dare la sua interpretazione finale del Sinodo, come ha fatto con l’Esortazione Amoris laetitia sulla famiglia. Ma c’è qualcosa di più importante dell’Esortazione post-sinodale di Papa Francesco: è il cammino post-sinodale dei vescovi tedeschi, che terranno la loro assemblea congiunta a Francoforte il 30 gennaio del prossimo anno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20526553</guid><pubDate>Fri, 06 Dec 2019 16:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20526553/il_cammino_sinodale_della_chiesa_tedesca.mp3" length="4400691" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Che cosa succederà dopo il Sinodo sull'Amazzonia, ormai entrato nella storia come il Sinodo di Pachamama. Nella prossime settimane, forse prima di Natale, o ai primi di gennaio, papa Francesco pubblicherà una Esortazione postsinodale, per dare la sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Che cosa succederà dopo il Sinodo sull'Amazzonia, ormai entrato nella storia come il Sinodo di Pachamama. Nella prossime settimane, forse prima di Natale, o ai primi di gennaio, papa Francesco pubblicherà una Esortazione postsinodale, per dare la sua interpretazione finale del Sinodo, come ha fatto con l’Esortazione Amoris laetitia sulla famiglia. Ma c’è qualcosa di più importante dell’Esortazione post-sinodale di Papa Francesco: è il cammino post-sinodale dei vescovi tedeschi, che terranno la loro assemblea congiunta a Francoforte il 30 gennaio del prossimo anno.]]></itunes:summary><itunes:duration>276</itunes:duration><itunes:keywords>amazzonia,sinodo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>65 - Conferenza con Roberto de Mattei e Aldo Maria Valli della Fondazione Lepanto del 21-11-19 (Parte II)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/65-conferenza-con-roberto-de-mattei-e-aldo-maria-valli-della-fondazione-lepanto-del-21-11-19-parte-ii--20422370</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20422370</guid><pubDate>Fri, 29 Nov 2019 17:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20422370/65_conferenza_con_roberto_de_mattei_e_aldo_maria_valli_della_fondazione_lepanto_del_21_11_19_parte_ii.mp3" length="14935352" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>935</itunes:duration><itunes:keywords>aldo,maria,valli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>64 - Conferenza con Roberto de Mattei e Aldo Maria Valli della Fondazione Lepanto del 21-11-19 Parte I)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/64-conferenza-con-roberto-de-mattei-e-aldo-maria-valli-della-fondazione-lepanto-del-21-11-19-parte-i--20422347</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20422347</guid><pubDate>Fri, 29 Nov 2019 16:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20422347/64_conferenza_con_roberto_de_mattei_e_aldo_maria_valli_della_fondazione_lepanto_del_21_11_19_parte_i.mp3" length="25658095" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>1604</itunes:duration><itunes:keywords>aldo,maria,valli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>63 - L'ultima battaglia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/63-l-ultima-battaglia--20191585</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20191585</guid><pubDate>Fri, 22 Nov 2019 16:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20191585/l_ultima_battaglia.mp3" length="3686817" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>231</itunes:duration><itunes:keywords>battaglia,valli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>62 - Contro i recenti sacrilegi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/62-contro-i-recenti-sacrilegi--20049121</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20049121</guid><pubDate>Fri, 15 Nov 2019 16:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20049121/contro_i_recenti_sacrilegi.mp3" length="4805693" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>301</itunes:duration><itunes:keywords>documento,laici,pachamama.,papa,sacerdoti,studiosi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>61 - Chiediamo una Norimberga sul comunismo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/61-chiediamo-una-norimberga-sul-comunismo--19921820</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19921820</guid><pubDate>Fri, 08 Nov 2019 16:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19921820/chiediamo_una_norimberga_sul_comunismo.mp3" length="5578918" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>349</itunes:duration><itunes:keywords>comunismo,norimberga</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>60 - L’Umbria cattolica contro il partito amazzonico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/60-l-umbria-cattolica-contro-il-partito-amazzonico--19787336</link><description><![CDATA[La chiusura del Sinodo sull’Amazzonia, domenica 26 ottobre, in Italia ha coinciso con le elezioni in Umbria, che hanno visto una spettacolare vittoria della coalizione di centro-destra, con venti punti di differenza contro la coalizione di sinistra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19787336</guid><pubDate>Fri, 01 Nov 2019 16:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19787336/l_umbria_cattolica_contro_il_partito_amazzonico.mp3" length="3630392" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La chiusura del Sinodo sull’Amazzonia, domenica 26 ottobre, in Italia ha coinciso con le elezioni in Umbria, che hanno visto una spettacolare vittoria della coalizione di centro-destra, con venti punti di differenza contro la coalizione di sinistra.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La chiusura del Sinodo sull’Amazzonia, domenica 26 ottobre, in Italia ha coinciso con le elezioni in Umbria, che hanno visto una spettacolare vittoria della coalizione di centro-destra, con venti punti di differenza contro la coalizione di sinistra.]]></itunes:summary><itunes:duration>228</itunes:duration><itunes:keywords>pachamama,umbria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>59 - Il Sinodo di Pacha Mama</title><link>https://www.spreaker.com/episode/59-il-sinodo-di-pacha-mama--19683666</link><description><![CDATA[Chi è Pachamama? E’ la Dea terra, una divinità pagana venerata dai Padri Sinodali riuniti a Roma in queste settimane. L’immagine di Pacha Mama, ha fatto la sua apparizione nei Giardini Vaticani, il 4 ottobre, alla vigilia dell’apertura del Sinodo sull’Amazzonia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19683666</guid><pubDate>Fri, 25 Oct 2019 15:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19683666/il_sinodo_di_pacha_mama.mp3" length="3661321" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Chi è Pachamama? E’ la Dea terra, una divinità pagana venerata dai Padri Sinodali riuniti a Roma in queste settimane. L’immagine di Pacha Mama, ha fatto la sua apparizione nei Giardini Vaticani, il 4 ottobre, alla vigilia dell’apertura del Sinodo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi è Pachamama? E’ la Dea terra, una divinità pagana venerata dai Padri Sinodali riuniti a Roma in queste settimane. L’immagine di Pacha Mama, ha fatto la sua apparizione nei Giardini Vaticani, il 4 ottobre, alla vigilia dell’apertura del Sinodo sull’Amazzonia.]]></itunes:summary><itunes:duration>229</itunes:duration><itunes:keywords>amazzonia,francesco,pachamama,roma,sinodo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>58 - E’ ancora cattolico il cardinale Betori?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/58-e-ancora-cattolico-il-cardinale-betori--19566929</link><description><![CDATA[I fatti sono questi: l’Arcidiocesi di Firenze è in trattative per vendere a Sesto Fiorentino, 8mila metri quadri di sua proprietà alla comunità islamica locale affinché possa realizzarvi una moschea e un centro culturale islamico.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19566929</guid><pubDate>Fri, 18 Oct 2019 15:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19566929/e_ancora_cattolico_il_cardinale_betori.mp3" length="4190457" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>I fatti sono questi: l’Arcidiocesi di Firenze è in trattative per vendere a Sesto Fiorentino, 8mila metri quadri di sua proprietà alla comunità islamica locale affinché possa realizzarvi una moschea e un centro culturale islamico.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[I fatti sono questi: l’Arcidiocesi di Firenze è in trattative per vendere a Sesto Fiorentino, 8mila metri quadri di sua proprietà alla comunità islamica locale affinché possa realizzarvi una moschea e un centro culturale islamico.]]></itunes:summary><itunes:duration>263</itunes:duration><itunes:keywords>betori,fiorentino,firenze,islam,sesto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>57 - Ma il Papa crede in Gesù Cristo Uomo-Dio?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/57-ma-il-papa-crede-in-gesu-cristo-uomo-dio--19458637</link><description><![CDATA[Eugenio Scalfari ha pubblicato martedì scorso un articolo in cui scrive “Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo e di parlargli con la massima confidenza culturale –– sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19458637</guid><pubDate>Fri, 11 Oct 2019 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19458637/ma_il_papa_crede_in_ges_cristo_uomo_dio.mp3" length="8906291" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Eugenio Scalfari ha pubblicato martedì scorso un articolo in cui scrive “Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo e di parlargli con la massima confidenza culturale –– sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Eugenio Scalfari ha pubblicato martedì scorso un articolo in cui scrive “Chi ha avuto, come a me è capitato più volte, la fortuna d’incontrarlo e di parlargli con la massima confidenza culturale –– sa che papa Francesco concepisce il Cristo come Gesù di Nazareth, uomo, non Dio incarnato. Una volta incarnato, Gesù cessa di essere un Dio e diventa fino alla sua morte sulla croce un uomo”.]]></itunes:summary><itunes:duration>558</itunes:duration><itunes:keywords>eugenio,francesco,scalfari</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>56 - Il sacrosanto sconcerto di Aldo Maria Valli</title><link>https://www.spreaker.com/episode/56-il-sacrosanto-sconcerto-di-aldo-maria-valli--19254792</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19254792</guid><pubDate>Fri, 27 Sep 2019 15:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19254792/dmtt.mp3" length="7156714" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>448</itunes:duration><itunes:keywords>sconcerto,valli</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>55 - Il nuovo orizzonte del cannibalismo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/55-il-nuovo-orizzonte-del-cannibalismo--19162081</link><description><![CDATA[La notizia, riportata da tutti i media nel mondo, è agghiacciante. Un professore svedese alla  Stockholm School of Economics, Magnus  Söderlund, ha detto, durante un programma televisivo, che il consumo di carne umana al posto di quella animale potrebbe rappresentare una proposta sostenibile per limitare il riscaldamento globale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19162081</guid><pubDate>Fri, 20 Sep 2019 15:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19162081/il_nuovo_orizzonte_del_cannibalismo.mp3" length="3885347" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La notizia, riportata da tutti i media nel mondo, è agghiacciante. Un professore svedese alla  Stockholm School of Economics, Magnus  Söderlund, ha detto, durante un programma televisivo, che il consumo di carne umana al posto di quella animale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La notizia, riportata da tutti i media nel mondo, è agghiacciante. Un professore svedese alla  Stockholm School of Economics, Magnus  Söderlund, ha detto, durante un programma televisivo, che il consumo di carne umana al posto di quella animale potrebbe rappresentare una proposta sostenibile per limitare il riscaldamento globale.]]></itunes:summary><itunes:duration>244</itunes:duration><itunes:keywords>cannibalismo,economics,magnus,nel,notizia,soderlund,stockholm</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>54 - Un governo cattocomunista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/54-un-governo-cattocomunista--19090065</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19090065</guid><pubDate>Fri, 13 Sep 2019 15:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19090065/un_governo_cattocomunista.mp3" length="4106030" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>257</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>53 - Un governo massonico e amazzonico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/53-un-governo-massonico-e-amazzonico--19020940</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19020940</guid><pubDate>Fri, 06 Sep 2019 15:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19020940/un_governo_massonico_e_amazzonico.mp3" length="4967443" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>311</itunes:duration><itunes:keywords>amazzonia,governo,massoneria</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>52 - Il nuovo governo. una pagina nera della storia d’Italia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/52-il-nuovo-governo-una-pagina-nera-della-storia-d-italia--18957814</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18957814</guid><pubDate>Fri, 30 Aug 2019 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18957814/il_nuovo_governo_una_pagina_nera_della_storia_d_italia.mp3" length="3955564" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>248</itunes:duration><itunes:keywords>conte,governo,pd</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>51 - Mezzogiorno di fuoco</title><link>https://www.spreaker.com/episode/51-mezzogiorno-di-fuoco--18771946</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18771946</guid><pubDate>Fri, 09 Aug 2019 15:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18771946/mezzogiorno_di_fuoco.mp3" length="3178996" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>199</itunes:duration><itunes:keywords>di,fuoco,mezzogiorno</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>50 - Né eutanasia né suicidio assistito</title><link>https://www.spreaker.com/episode/50-ne-eutanasia-ne-suicidio-assistito--18706854</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18706854</guid><pubDate>Fri, 02 Aug 2019 15:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18706854/eutanasia_suicidio_assistito.mp3" length="4016586" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>252</itunes:duration><itunes:keywords>eutanasia,suicidio</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>49 - Il Rio delle Amazzoni si getta nel Tevere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/49-il-rio-delle-amazzoni-si-getta-nel-tevere--18647943</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18647943</guid><pubDate>Fri, 26 Jul 2019 15:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18647943/il_rio_delle_amazzoni_si_getta_nel_tevere.mp3" length="4801096" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>301</itunes:duration><itunes:keywords>amazzoni,rio,tevere</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>48 - Eutanasia: cedere per non perdere?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/48-eutanasia-cedere-per-non-perdere--18588230</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18588230</guid><pubDate>Fri, 19 Jul 2019 15:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18588230/eutanasia_cedere_per_non_perdere.mp3" length="6592469" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>413</itunes:duration><itunes:keywords>eutanasia:,lambert</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>47 - Amiamo Dio ma non come in Amazzonia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/47-amiamo-dio-ma-non-come-in-amazzonia--18530321</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18530321</guid><pubDate>Fri, 12 Jul 2019 15:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18530321/amiamo_dio_ma_non_come_in_amazzonia.mp3" length="6119339" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>383</itunes:duration><itunes:keywords>amazzonia,sinodo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>46 - Psicosi ambientalista e psicosi immigrazionista</title><link>https://www.spreaker.com/episode/46-psicosi-ambientalista-e-psicosi-immigrazionista--18466739</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18466739</guid><pubDate>Fri, 05 Jul 2019 15:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18466739/psicosi_ambientalista_e_psicosi_immigrazionista.mp3" length="5580590" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>350</itunes:duration><itunes:keywords>ambientalista,bertrand,de,immigrazionista,orléans,psicosi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>45 - Cosa pensare del Sinodo sull’Amazonia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/45-cosa-pensare-del-sinodo-sull-amazonia--18358391</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18358391</guid><pubDate>Fri, 21 Jun 2019 15:00:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18358391/demattei.mp3" length="8721135" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>546</itunes:duration><itunes:keywords>amazzonia,sinodo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>44 - Le litanie del cardinale Merry del Val</title><link>https://www.spreaker.com/episode/44-le-litanie-del-cardinale-merry-del-val--18269798</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18269798</guid><pubDate>Fri, 14 Jun 2019 15:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18269798/le_litanie_del_cardinale_merry_del_val.mp3" length="4361403" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>273</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>43 - La filosofia dell'inclusione</title><link>https://www.spreaker.com/episode/43-la-filosofia-dell-inclusione--18203190</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18203190</guid><pubDate>Fri, 07 Jun 2019 15:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18203190/la_filosofia_dell_inclusione.mp3" length="5374118" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>337</itunes:duration><itunes:keywords>francesco,inclusione,papa</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>42 - La posta in gioco dopo il 26 maggio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/42-la-posta-in-gioco-dopo-il-26-maggio--18131112</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18131112</guid><pubDate>Fri, 31 May 2019 15:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18131112/senza_titolo.mp3" length="7507799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>470</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>41 - Grazie Mons. Suetta!</title><link>https://www.spreaker.com/episode/41-grazie-mons-suetta--18064373</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18064373</guid><pubDate>Fri, 24 May 2019 15:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18064373/grazie_mons_suetta.mp3" length="7814999" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>489</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>40 - Asia Bibi è libera</title><link>https://www.spreaker.com/episode/40-asia-bibi-e-libera--17888811</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17888811</guid><pubDate>Fri, 10 May 2019 15:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17888811/asia_bibi_libera.mp3" length="6339603" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>397</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>39 - Appuntamento il 18 maggio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/39-appuntamento-il-18-maggio--17823680</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17823680</guid><pubDate>Fri, 03 May 2019 15:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17823680/appuntamento_il_18_maggio.mp3" length="5960514" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>373</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>38 - I martiri dello Sri Lanka</title><link>https://www.spreaker.com/episode/38-i-martiri-dello-sri-lanka--17751520</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17751520</guid><pubDate>Fri, 26 Apr 2019 15:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17751520/i_martiri_dello_sri_lanka.mp3" length="6102621" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>382</itunes:duration><itunes:keywords>lanka,martiri,sri</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>37 - La notte beata di Pasqua</title><link>https://www.spreaker.com/episode/37-la-notte-beata-di-pasqua--17677448</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17677448</guid><pubDate>Fri, 19 Apr 2019 15:00:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17677448/la_notte_beata_di_pasqua.mp3" length="2732616" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>171</itunes:duration><itunes:keywords>dame,notre,parigi,pasqua</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>36 - Benedetto XVI parla</title><link>https://www.spreaker.com/episode/36-benedetto-xvi-parla--17612132</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17612132</guid><pubDate>Fri, 12 Apr 2019 15:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17612132/benedetto_xvi_parla.mp3" length="7145011" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>447</itunes:duration><itunes:keywords>benedettoxvi</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>35 - La debolezza dei rappresentanti pro-life in Italia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/35-la-debolezza-dei-rappresentanti-pro-life-in-italia--17544922</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17544922</guid><pubDate>Fri, 05 Apr 2019 15:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17544922/la_debolezza_del_movimento_prolife_in_italia.mp3" length="3177324" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>199</itunes:duration><itunes:keywords>prolife,verona</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>34 - Il partito dell’odio scende in campo contro il Congresso delle famiglie</title><link>https://www.spreaker.com/episode/34-il-partito-dell-odio-scende-in-campo-contro-il-congresso-delle-famiglie--17472144</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17472144</guid><pubDate>Fri, 29 Mar 2019 16:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17472144/il_partito_dell_odio_scende_in_campo_contro_il_congresso_delle_famiglie.mp3" length="3496645" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>219</itunes:duration><itunes:keywords>famiglia,verona</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>33 - Il Sinodo sull’Amazzonia e l’ecologia integrale</title><link>https://www.spreaker.com/episode/33-il-sinodo-sull-amazzonia-e-l-ecologia-integrale--17405282</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17405282</guid><pubDate>Fri, 22 Mar 2019 16:09:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17405282/il_sinodo_sull_amazzonia_e_l_ecologia_integrale.mp3" length="7438836" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>466</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>32 - La condanna del Cardinale Pell</title><link>https://www.spreaker.com/episode/32-la-condanna-del-cardinale-pell--17309162</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17309162</guid><pubDate>Fri, 15 Mar 2019 16:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17309162/la_condanna_del_cardinale_pell.mp3" length="5284257" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>331</itunes:duration><itunes:keywords>cardinale,condanna,pell</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>31 - Chi riscrive il Vangelo?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/31-chi-riscrive-il-vangelo--17251761</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17251761</guid><pubDate>Fri, 08 Mar 2019 14:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17251761/chi_riscrive_il_vangelo.mp3" length="3731956" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>234</itunes:duration><itunes:keywords>fontana,immigrazione,prossimo,@vangelo</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>30 - La Chiesa dopo il vertice</title><link>https://www.spreaker.com/episode/30-la-chiesa-dopo-il-vertice--17168425</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17168425</guid><pubDate>Wed, 27 Feb 2019 11:53:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17168425/audio_di_de_mattei.mp3" length="3836028" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>240</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>29 - Perché prima del Concilio Vaticano II i funerali esprimevano meglio la serietà della morte</title><link>https://www.spreaker.com/episode/29-perche-prima-del-concilio-vaticano-ii-i-funerali-esprimevano-meglio-la-serieta-della-morte--16411115</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16411115</guid><pubDate>Fri, 07 Dec 2018 16:02:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16411115/morte.mp3" length="8160652" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:duration>511</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>28 - Il Fallimento del Sessantotto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/28-il-fallimento-del-sessantotto--16341165</link><description><![CDATA[Perché la Rivoluzione del Sessantotto, come tutte le Rivoluzioni, realizzandosi ha capovolto le sue promesse]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16341165</guid><pubDate>Sun, 02 Dec 2018 20:30:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16341165/il_fallimento_del_sessantotto.mp3" length="9667394" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Perché la Rivoluzione del Sessantotto, come tutte le Rivoluzioni, realizzandosi ha capovolto le sue promesse</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Perché la Rivoluzione del Sessantotto, come tutte le Rivoluzioni, realizzandosi ha capovolto le sue promesse]]></itunes:summary><itunes:duration>605</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera,sessantotto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>27 - C'è un complotto mediatico contro Papa Francesco?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/27-c-e-un-complotto-mediatico-contro-papa-francesco--16216754</link><description><![CDATA[La tesi del complotto mediatico contro Papa Francesco nell'ultimo libro di Andrea Tornielli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16216754</guid><pubDate>Fri, 16 Nov 2018 16:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16216754/tornielli_dm.mp3" length="5122506" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La tesi del complotto mediatico contro Papa Francesco nell'ultimo libro di Andrea Tornielli.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La tesi del complotto mediatico contro Papa Francesco nell'ultimo libro di Andrea Tornielli.]]></itunes:summary><itunes:duration>321</itunes:duration><itunes:keywords>andreatornielli,papafrancesco,radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>26 - Elezioni USA di midterm: alcune considerazioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/26-elezioni-usa-di-midterm-alcune-considerazioni--16176034</link><description><![CDATA[Nelle elezioni svoltesi il 6 novembre, tutti affermano di aver vinto. La scena politica americana si è polarizzata: i repubblicani si stanno spostando sempre di più verso destra, mentre i democratici sono diventati ormai l'estrema sinistra. Lo stesso sta accadendo nella Chiesa cattolica.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16176034</guid><pubDate>Fri, 09 Nov 2018 16:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16176034/midterm.mp3" length="3227897" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nelle elezioni svoltesi il 6 novembre, tutti affermano di aver vinto. La scena politica americana si è polarizzata: i repubblicani si stanno spostando sempre di più verso destra, mentre i democratici sono diventati ormai l'estrema sinistra. Lo stesso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nelle elezioni svoltesi il 6 novembre, tutti affermano di aver vinto. La scena politica americana si è polarizzata: i repubblicani si stanno spostando sempre di più verso destra, mentre i democratici sono diventati ormai l'estrema sinistra. Lo stesso sta accadendo nella Chiesa cattolica.]]></itunes:summary><itunes:duration>202</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera,statiuniti,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>25 - Mons. Viganò e l’ora del giudizio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/25-mons-vigano-e-l-ora-del-giudizio--16022655</link><description><![CDATA[Nel clima di silenzio e addirittura di omertà che regna nella Chiesa è ancora una vola risuonata la voce dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò. È importante sottolineare un punto che illumina di luce soprannaturale la testimonianza di mons. Viganò: il riferimento alle responsabilità che ognuno di noi avrà nel giorno del giudizio.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16022655</guid><pubDate>Fri, 26 Oct 2018 15:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16022655/mons_vigan_e_l_ora_del_giudizio.mp3" length="10036870" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Nel clima di silenzio e addirittura di omertà che regna nella Chiesa è ancora una vola risuonata la voce dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò. È importante sottolineare un punto che illumina di luce soprannaturale la testimonianza di mons. Viganò: il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nel clima di silenzio e addirittura di omertà che regna nella Chiesa è ancora una vola risuonata la voce dell’arcivescovo Carlo Maria Viganò. È importante sottolineare un punto che illumina di luce soprannaturale la testimonianza di mons. 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Il prof. de Mattei risponde a questa questione prendendo spunto dalla recente canonizzazione di Paolo VI.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16000831</guid><pubDate>Fri, 19 Oct 2018 15:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16000831/la_canonizzazione_di_paolo_vi.mp3" length="8345390" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Le canonizzazioni sono atti infallibili della Chiesa? Il prof. de Mattei risponde a questa questione prendendo spunto dalla recente canonizzazione di Paolo VI.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le canonizzazioni sono atti infallibili della Chiesa? 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Il prof. de Mattei solleva degli interrogativi sulle conseguenze pratiche di questa giusta condanna.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15944130</guid><pubDate>Fri, 12 Oct 2018 15:00:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15944130/papa_francesco_e_l_aborto.mp3" length="7537057" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 10 ottobre Papa Francesco si è duramente espresso contro l'aborto. Il prof. de Mattei solleva degli interrogativi sulle conseguenze pratiche di questa giusta condanna.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 10 ottobre Papa Francesco si è duramente espresso contro l'aborto. Il prof. de Mattei solleva degli interrogativi sulle conseguenze pratiche di questa giusta condanna.]]></itunes:summary><itunes:duration>472</itunes:duration><itunes:keywords>aborto,papafrancesco,radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>22 - Quando e perché fu istituita la Festa del Santo Rosario che si celebra il 7 ottobre?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/22-quando-e-perche-fu-istituita-la-festa-del-santo-rosario-che-si-celebra-il-7-ottobre--15870377</link><description><![CDATA[La festa fu istituita nel 1571 da San Pio V per ricordare la grande e decisiva vittoria della flotta cristiana contro l'Islam nelle acque di Lepanto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15870377</guid><pubDate>Fri, 05 Oct 2018 15:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15870377/audio_rdm_2709.mp3" length="8021684" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La festa fu istituita nel 1571 da San Pio V per ricordare la grande e decisiva vittoria della flotta cristiana contro l'Islam nelle acque di Lepanto.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La festa fu istituita nel 1571 da San Pio V per ricordare la grande e decisiva vittoria della flotta cristiana contro l'Islam nelle acque di Lepanto.]]></itunes:summary><itunes:duration>502</itunes:duration><itunes:keywords>islam,lepanto,radioromalibera,robertodemattei,rosario</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>21 - Qual è il contenuto dell'accordo segreto firmato tra Cina e Santa Sede? Quali conseguenze per la Chiesa Cattolica</title><link>https://www.spreaker.com/episode/21-qual-e-il-contenuto-dell-accordo-segreto-firmato-tra-cina-e-santa-sede-quali-conseguenze-per-la-chiesa-cattolica--15829924</link><description><![CDATA[Il 22 settembre 2018 la Repubblica Popolare Cinese e la Santa Sede hanno reso noto in un comunicato congiunto di aver firmato un accordo provvisorio sulle modalità di nomina dei vescovi cattolici in Cina. Qual è il contenuto di tale testo? che conseguenze per la Chiesa cattolica? Ascoltiamo il commento per radiromalibera.org del prof. Roberto de Mattei.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15829924</guid><pubDate>Fri, 28 Sep 2018 13:01:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15829924/audio_rdm_2709.mp3" length="6529152" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il 22 settembre 2018 la Repubblica Popolare Cinese e la Santa Sede hanno reso noto in un comunicato congiunto di aver firmato un accordo provvisorio sulle modalità di nomina dei vescovi cattolici in Cina. Qual è il contenuto di tale testo? che...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il 22 settembre 2018 la Repubblica Popolare Cinese e la Santa Sede hanno reso noto in un comunicato congiunto di aver firmato un accordo provvisorio sulle modalità di nomina dei vescovi cattolici in Cina. Qual è il contenuto di tale testo? che conseguenze per la Chiesa cattolica? Ascoltiamo il commento per radiromalibera.org del prof. 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I sondaggi attribuiscono infatti alle due forze politiche che lo esprimono, Cinque Stelle e Lega, circa il 60% dei suffragi. Nessun governo come questo è stato però avversato dalla quasi totalità dei mass-media italiani.]]></description><guid isPermaLink="false">tag:soundcloud,2010:tracks/455258856</guid><pubDate>Thu, 07 Jun 2018 20:09:35 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15709582/455258856_radioromalibera_i_nuovi_orizzonti_del_parlamento_italiano_di_roberto_de_mattei.mp3" length="7085661" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il governo Conte ha ottenuto la fiducia, con un largo margine, alla Camera e al Senato, ma soprattutto nasce con un ampio sostegno popolare. 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Nessun governo come questo è stato però avversato dalla quasi totalità dei mass-media italiani.]]></itunes:summary><itunes:duration>443</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/70e965728666358838fafea723d1ed29.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>18 - L’Italia cambia, ma Mattarella non se ne accorge | di Roberto de Mattei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/18-l-italia-cambia-ma-mattarella-non-se-ne-accorge-di-roberto-de-mattei--15709603</link><description><![CDATA[La famiglia e lo Stato, affermava Pio XII, sono le due colonne della società, quale è stata concepita e voluta da Dio. Gli uomini non riusciranno a distruggere questi pilastri dell’ordine naturale, neanche se occupano i vertici della Chiesa e dello Stato.]]></description><guid isPermaLink="false">tag:soundcloud,2010:tracks/452171457</guid><pubDate>Fri, 01 Jun 2018 09:04:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15709603/452171457_radioromalibera_litalia_cambia_ma_mattarella_non_se_ne_accorge_di_roberto_de_mattei.mp3" length="6924746" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La famiglia e lo Stato, affermava Pio XII, sono le due colonne della società, quale è stata concepita e voluta da Dio. Gli uomini non riusciranno a distruggere questi pilastri dell’ordine naturale, neanche se occupano i vertici della Chiesa e dello Stato.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La famiglia e lo Stato, affermava Pio XII, sono le due colonne della società, quale è stata concepita e voluta da Dio. Gli uomini non riusciranno a distruggere questi pilastri dell’ordine naturale, neanche se occupano i vertici della Chiesa e dello Stato.]]></itunes:summary><itunes:duration>433</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7985aec2cf349f3ad3949d09b346dce6.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>17 - Costruire il futuro sulla legge divina e naturale | di Roberto de Mattei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/17-costruire-il-futuro-sulla-legge-divina-e-naturale-di-roberto-de-mattei--15709627</link><description><![CDATA[Quarant’anni fa, il 22 maggio 1978, sotto il nome di legge 194 per l’interruzione della gravidanza veniva introdotto in Italia, da una classe dirigente democristiana, l’omicidio di Stato di massa.]]></description><guid isPermaLink="false">tag:soundcloud,2010:tracks/448063647</guid><pubDate>Wed, 23 May 2018 14:36:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15709627/448063647_radioromalibera_costruire_il_futuro_sulla_legge_divina_e_naturale_di_roberto_de_mattei.mp3" length="5980577" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Quarant’anni fa, il 22 maggio 1978, sotto il nome di legge 194 per l’interruzione della gravidanza veniva introdotto in Italia, da una classe dirigente democristiana, l’omicidio di Stato di massa.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Quarant’anni fa, il 22 maggio 1978, sotto il nome di legge 194 per l’interruzione della gravidanza veniva introdotto in Italia, da una classe dirigente democristiana, l’omicidio di Stato di massa.]]></itunes:summary><itunes:duration>374</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3cc91e8336b52c303ebf0333eb9892ea.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>16 - Il documento pubblicato dai vescovi del Kazakistan | di Roberto de Mattei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/16-il-documento-pubblicato-dai-vescovi-del-kazakistan-di-roberto-de-mattei--15709646</link><description><![CDATA[Il documento pubblicato dai vescovi del Kazakistan in occasione del 50° anniversario della pubblicazione della Humanae Vitae.]]></description><guid isPermaLink="false">tag:soundcloud,2010:tracks/445760010</guid><pubDate>Fri, 18 May 2018 10:14:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15709646/445760010_radioromalibera_il_documento_pubblicato_dai_vescovi_del_kazakistan_di_roberto_de_mattei.mp3" length="7345213" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il documento pubblicato dai vescovi del Kazakistan in occasione del 50° anniversario della pubblicazione della Humanae Vitae.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il documento pubblicato dai vescovi del Kazakistan in occasione del 50° anniversario della pubblicazione della Humanae Vitae.]]></itunes:summary><itunes:duration>460</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/96adb1f23c16e832f91f3e5701f6ace5.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>15 - Il voto della Conferenza Episcopale tedesca sull'intercomunione | di Roberto de Mattei</title><link>https://www.spreaker.com/episode/15-il-voto-della-conferenza-episcopale-tedesca-sull-intercomunione-di-roberto-de-mattei--15709660</link><description><![CDATA[Il video commento della settimana del prof. Roberto de Mattei sul voto della Conferenza Episcopale tedesca sull'intercomunione.]]></description><guid isPermaLink="false">tag:soundcloud,2010:tracks/442795545</guid><pubDate>Fri, 11 May 2018 22:25:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15709660/442795545_radioromalibera_il_voto_della_conferenza_episcopale_tedesca_sullintercomunione_di_roberto_de_mattei.mp3" length="12143385" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il video commento della settimana del prof. Roberto de Mattei sul voto della Conferenza Episcopale tedesca sull'intercomunione.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il video commento della settimana del prof. Roberto de Mattei sul voto della Conferenza Episcopale tedesca sull'intercomunione.]]></itunes:summary><itunes:duration>759</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c7eda9ad29f4c02717fa3440d81254c3.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>14 - La vicenda di Alfie interpella le nostre coscienze</title><link>https://www.spreaker.com/episode/14-la-vicenda-di-alfie-interpella-le-nostre-coscienze--15831739</link><description><![CDATA[Chi ha il diritto di decidere sulla vita di Alfie?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15831739</guid><pubDate>Thu, 26 Apr 2018 15:22:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15831739/audio_rdm_26042018.mp3" length="4631404" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Chi ha il diritto di decidere sulla vita di Alfie?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi ha il diritto di decidere sulla vita di Alfie?]]></itunes:summary><itunes:duration>290</itunes:duration><itunes:keywords>alfieevans,radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>13 - Trump e Putin d’accordo sull’attacco in Siria</title><link>https://www.spreaker.com/episode/13-trump-e-putin-d-accordo-sull-attacco-in-siria--15831526</link><description><![CDATA[A pochi giorni dal raid missilistico occidentale in Siria, appare sempre più chiaro che esso non ha incrinato l’accordo tra Trump e Putin per gestire le sfere di influenza nel tormentato paese del Medio Oriente.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15831526</guid><pubDate>Sat, 21 Apr 2018 14:53:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15831526/audio_rdm_20042018.mp3" length="7448031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>A pochi giorni dal raid missilistico occidentale in Siria, appare sempre più chiaro che esso non ha incrinato l’accordo tra Trump e Putin per gestire le sfere di influenza nel tormentato paese del Medio Oriente.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A pochi giorni dal raid missilistico occidentale in Siria, appare sempre più chiaro che esso non ha incrinato l’accordo tra Trump e Putin per gestire le sfere di influenza nel tormentato paese del Medio Oriente.]]></itunes:summary><itunes:duration>466</itunes:duration><itunes:keywords>putin,radioromalibera,trump</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>12 - La “strategia del silenzio” conduce alla disfatta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/12-la-strategia-del-silenzio-conduce-alla-disfatta--15831340</link><description><![CDATA[Il giorno del Giudizio risponderemo non solo delle parole vane, ma anche dei silenzi colpevoli.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15831340</guid><pubDate>Fri, 13 Apr 2018 14:34:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15831340/la_strategia_del_silenzio.mp3" length="6300733" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il giorno del Giudizio risponderemo non solo delle parole vane, ma anche dei silenzi colpevoli.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il giorno del Giudizio risponderemo non solo delle parole vane, ma anche dei silenzi colpevoli.]]></itunes:summary><itunes:duration>395</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>11 - Il cielo degli eroi lo accolga</title><link>https://www.spreaker.com/episode/11-il-cielo-degli-eroi-lo-accolga--15830442</link><description><![CDATA[Il tenente colonnello francese Beltrame, che ha offerto la sua vita per salvare un ostaggio, ha attinto alla fede cristiana lo spirito di sacrificio del suo gesto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15830442</guid><pubDate>Tue, 27 Mar 2018 13:51:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15830442/audio_rdm_26032018.mp3" length="4686575" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il tenente colonnello francese Beltrame, che ha offerto la sua vita per salvare un ostaggio, ha attinto alla fede cristiana lo spirito di sacrificio del suo gesto.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il tenente colonnello francese Beltrame, che ha offerto la sua vita per salvare un ostaggio, ha attinto alla fede cristiana lo spirito di sacrificio del suo gesto.]]></itunes:summary><itunes:duration>293</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>10 - A quarant’anni dall’aborto in Italia (1978-2018)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/10-a-quarant-anni-dall-aborto-in-italia-1978-2018--15830260</link><description><![CDATA[L’attenzione di tutti media in Italia si è concentrata in questi giorni sul quarantesimo anniversario del rapimento di Aldo Moro, ma è sfuggito un altro anniversario, non meno terribile: la promulgazione della legge sull’aborto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15830260</guid><pubDate>Thu, 22 Mar 2018 14:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15830260/audio_rdm_22032018.mp3" length="7902353" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>L’attenzione di tutti media in Italia si è concentrata in questi giorni sul quarantesimo anniversario del rapimento di Aldo Moro, ma è sfuggito un altro anniversario, non meno terribile: la promulgazione della legge sull’aborto.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L’attenzione di tutti media in Italia si è concentrata in questi giorni sul quarantesimo anniversario del rapimento di Aldo Moro, ma è sfuggito un altro anniversario, non meno terribile: la promulgazione della legge sull’aborto.]]></itunes:summary><itunes:duration>494</itunes:duration><itunes:keywords>aborto,radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>09 - Commento alle elezioni politiche 2018</title><link>https://www.spreaker.com/episode/09-commento-alle-elezioni-politiche-2018--15830020</link><description><![CDATA[Commento alle elezioni politiche 2018]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15830020</guid><pubDate>Fri, 09 Mar 2018 14:02:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15830020/audio_rdm_08032018.mp3" length="6910954" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Commento alle elezioni politiche 2018</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Commento alle elezioni politiche 2018]]></itunes:summary><itunes:duration>432</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>08 - Il martirio delle sante Perpetua e Felicita</title><link>https://www.spreaker.com/episode/08-il-martirio-delle-sante-perpetua-e-felicita--15829830</link><description><![CDATA[Il martirio delle sante Perpetua e Felicita I]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15829830</guid><pubDate>Fri, 02 Mar 2018 13:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15829830/audio_rdm_28022018.mp3" length="7112410" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il martirio delle sante Perpetua e Felicita I</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il martirio delle sante Perpetua e Felicita I]]></itunes:summary><itunes:duration>445</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera,santafelicità,santaperpetua</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>07 - Don Morselli e i vescovi dell’Emilia-Romagna</title><link>https://www.spreaker.com/episode/07-don-morselli-e-i-vescovi-dell-emilia-romagna--15829478</link><description><![CDATA[Don Alfredo Morselli professa la sua fedeltà alla Dottrina della Chiesa contro i Vescovi dell’Emilia-Romagna, che, applicando “Amoris Laetitia”, permettono la comunione dei divorziati risposati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15829478</guid><pubDate>Fri, 23 Feb 2018 12:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15829478/audio_rdm_22022018.mp3" length="8318222" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Don Alfredo Morselli professa la sua fedeltà alla Dottrina della Chiesa contro i Vescovi dell’Emilia-Romagna, che, applicando “Amoris Laetitia”, permettono la comunione dei divorziati risposati.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Don Alfredo Morselli professa la sua fedeltà alla Dottrina della Chiesa contro i Vescovi dell’Emilia-Romagna, che, applicando “Amoris Laetitia”, permettono la comunione dei divorziati risposati.]]></itunes:summary><itunes:duration>520</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>06 - Spirito di Quaresima e spirito del Sessantotto</title><link>https://www.spreaker.com/episode/06-spirito-di-quaresima-e-spirito-del-sessantotto--15810064</link><description><![CDATA[La Quaresima dona un senso spirituale alla nostra sofferenza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15810064</guid><pubDate>Thu, 15 Feb 2018 11:58:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15810064/audio_rdm_14022018.mp3" length="5731891" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>La Quaresima dona un senso spirituale alla nostra sofferenza.</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La Quaresima dona un senso spirituale alla nostra sofferenza.]]></itunes:summary><itunes:duration>359</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera,sessantotto</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>05 - Il card. Zen e lo spirito di resistenza nella Chiesa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/05-il-card-zen-e-lo-spirito-di-resistenza-nella-chiesa--15809773</link><description><![CDATA[Il card. Zen e lo spirito di resistenza nella Chiesa]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15809773</guid><pubDate>Fri, 09 Feb 2018 10:41:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15809773/audio_rdm_08022018.mp3" length="9779826" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il card. Zen e lo spirito di resistenza nella Chiesa</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il card. Zen e lo spirito di resistenza nella Chiesa]]></itunes:summary><itunes:duration>612</itunes:duration><itunes:keywords>radioromalibera,zen</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>04 - Il Vaticano svende la Chiesa Cattolica cinese al regime comunista di Pechino?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/04-il-vaticano-svende-la-chiesa-cattolica-cinese-al-regime-comunista-di-pechino--15809706</link><description><![CDATA[Il Vaticano svende la Chiesa Cattolica cinese al regime comunista di Pechino?]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15809706</guid><pubDate>Fri, 02 Feb 2018 10:14:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15809706/20180925_063819.mp3" length="3273873" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il Vaticano svende la Chiesa Cattolica cinese al regime comunista di Pechino?</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il Vaticano svende la Chiesa Cattolica cinese al regime comunista di Pechino?]]></itunes:summary><itunes:duration>205</itunes:duration><itunes:keywords>pechino,radioromalibera</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cf12e8b6a5118fe985e4a5e7ffcb305a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>03 - Femminicidio vs infanticidio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/03-femminicidio-vs-infanticidio--15794710</link><description><![CDATA[Il prof. Roberto de Mattei mette in evidenza l’ipocrisia del pensiero unico odierno che tuona e si scandalizza per il crimine del femminicidio ma tace sull’infanticidio che solo in Italia con la legge 194, nell’arco di 40 anni, dal 1978 ad oggi, ha provocato oltre 6 milioni di morti. Un vero e proprio genocidio silenzioso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15794710</guid><pubDate>Fri, 26 Jan 2018 15:35:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15794710/femminicidio_vs_infanticidio.mp3" length="5530434" type="audio/mpeg"/><itunes:author>radioromalibera.org</itunes:author><itunes:subtitle>Il prof. Roberto de Mattei mette in evidenza l’ipocrisia del pensiero unico odierno che tuona e si scandalizza per il crimine del femminicidio ma tace sull’infanticidio che solo in Italia con la legge 194, nell’arco di 40 anni, dal 1978 ad oggi, ha...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il prof. Roberto de Mattei mette in evidenza l’ipocrisia del pensiero unico odierno che tuona e si scandalizza per il crimine del femminicidio ma tace sull’infanticidio che solo in Italia con la legge 194, nell’arco di 40 anni, dal 1978 ad oggi, ha provocato oltre 6 milioni di morti. 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