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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Onda Nottambula</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/onda-nottambula--3014995</link><description><![CDATA[Cronache semiserie dal Festival "La notte dei Poeti"]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/3014995/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Society &amp; Culture</category><copyright>Copyright RADIO SI!</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/60f12cb34d11ff0ddb5ece8172b66341.jpg</url><title>Onda Nottambula</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/onda-nottambula--3014995</link></image><lastBuildDate>Sat, 13 May 2023 14:23:40 +0000</lastBuildDate><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>RADIO SI!</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/60f12cb34d11ff0ddb5ece8172b66341.jpg"/><itunes:subtitle>Cronache semiserie dal Festival "La notte dei Poeti"</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Cronache semiserie dal Festival "La notte dei Poeti"]]></itunes:summary><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>26.Onda Nottambula: "Glitch Project"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/26-onda-nottambula-glitch-project--15341821</link><description><![CDATA[Francesco Capuano | Nicola Picardi<br />Glitch Project<br />di e con Francesco Capuano e Nicola Picardi<br />concept e regia Francesco Capuano e Nicola Picardi<br />riprese Pierpaolo Pennacchio<br />costumi Roberta De Berardinis<br />coreografia Francesco Capuano e Nicola Picardi<br />vincitore Danza Urbana XL 2018<br />azione del Network Anticorpi XL. Proposte di danza nei paesaggi urbani<br />produzione Körper<br />Suddiviso in due parti, vuole esprimere l’intento di scrollarsi di dosso il peso della quotidianità, stress, insoddisfazione lavorativa, frenesia e tutto ciò che porti l’uomo a cercare un compromesso con la realtà…. racchiude l’immedesimarsi in una anomalia di una tipica giornata lavorativa. ”VISIORAMICA” è uno sguardo verso un orizzonte urbano quasi utopico, tentativo di evasione mentale, ma sfumata quest’armonia, si fa ritorno alla dimensione reale, dove ci si proietta nella manipolazione meccanica del sistema e di uno stile di vita che porta ad una monotonia quotidiana…..“LOOP”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15341821</guid><pubDate>Fri, 27 Jul 2018 14:18:32 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15341821/glitchok.mp3" length="8079904" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Francesco Capuano | Nicola Picardi&#13;
Glitch Project&#13;
di e con Francesco Capuano e Nicola Picardi&#13;
concept e regia Francesco Capuano e Nicola Picardi&#13;
riprese Pierpaolo Pennacchio&#13;
costumi Roberta De Berardinis&#13;
coreografia Francesco Capuano e Nicola...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Francesco Capuano | Nicola Picardi<br />Glitch Project<br />di e con Francesco Capuano e Nicola Picardi<br />concept e regia Francesco Capuano e Nicola Picardi<br />riprese Pierpaolo Pennacchio<br />costumi Roberta De Berardinis<br />coreografia Francesco Capuano e Nicola Picardi<br />vincitore Danza Urbana XL 2018<br />azione del Network Anticorpi XL. Proposte di danza nei paesaggi urbani<br />produzione Körper<br />Suddiviso in due parti, vuole esprimere l’intento di scrollarsi di dosso il peso della quotidianità, stress, insoddisfazione lavorativa, frenesia e tutto ciò che porti l’uomo a cercare un compromesso con la realtà…. racchiude l’immedesimarsi in una anomalia di una tipica giornata lavorativa. ”VISIORAMICA” è uno sguardo verso un orizzonte urbano quasi utopico, tentativo di evasione mentale, ma sfumata quest’armonia, si fa ritorno alla dimensione reale, dove ci si proietta nella manipolazione meccanica del sistema e di uno stile di vita che porta ad una monotonia quotidiana…..“LOOP”]]></itunes:summary><itunes:duration>253</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,danzaurbana,francescocapuano,glitchproject,nicolapicardi,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/258b87f48fc43e73dd287db094828a7b.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>25.Onda Nottambula: "La morte della Pizia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/25-onda-nottambula-la-morte-della-pizia--15341592</link><description><![CDATA[Nidodiragno<br />La morte della Pizia<br />di Friedrich Dürrenmatt<br />con Daniele Pecci<br />e Chiara Di Benedetto (violoncello)<br />Nella mitologia greca, la Pizia era l’eletta sacerdotessa del dio Apollo a Delfi che, seduta sul suo tripode e avvolta dal vapore, profetizzava agli uomini il volere degli dei attraverso uno solenne vaticinio. Nel racconto La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt, pubblicato nel Mitmacher nel 1976, la profetessa di Apollo diventa “un’imbrogliona che improvvisava gli oracoli a casaccio, secondo l’umore del momento”, l’ultima delle pizie che appaiono come la versione antica delle cartomanti di oggi.<br />Friedrich Dürrenmatt, scrittore svizzero del Novecento (1921-1990), tiene in modo particolare alla parodia (un altro tentativo riuscito è Il Minotauro) e con questo racconto, piccolo capolavoro della burla ironica, ci presenta un mito che assomiglia a una caricatura, prendendo tuttavia le dovute distanze dalla satira e dal sarcasmo infondato. Perché la messa in ridicolo della Pizia è motivata dalla ragione prima del suo autore, ovvero l’investigazione e l’interpretazione dello straordinario arcano, il protagonista assoluto del racconto, che fa uscire pazzi gli antichi greci che gli si accostavano con fede incondizionata.<br />Anche nella reinterpretazione del testo firmata da Daniele Pecci nasce una rilettura laica, sottile, dissacratoria e divertente del mito greco ed in particolare del mito di Edipo.<br />Un’ormai decrepita discendente Pizia, sacerdotessa dell’oracolo di Delfi, viene chiamata a rispondere alle domande di un giovane Edipo. Attraverso il suo sogno si intrecciano in vorticose trame l’invenzione, la casualità e il destino, tutte credibili, che manifesteranno il vero abitante di Delfi: l’enigma.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15341592</guid><pubDate>Fri, 27 Jul 2018 13:42:25 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15341592/piziaok.mp3" length="5090660" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Nidodiragno&#13;
La morte della Pizia&#13;
di Friedrich Dürrenmatt&#13;
con Daniele Pecci&#13;
e Chiara Di Benedetto (violoncello)&#13;
Nella mitologia greca, la Pizia era l’eletta sacerdotessa del dio Apollo a Delfi che, seduta sul suo tripode e avvolta dal vapore,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nidodiragno<br />La morte della Pizia<br />di Friedrich Dürrenmatt<br />con Daniele Pecci<br />e Chiara Di Benedetto (violoncello)<br />Nella mitologia greca, la Pizia era l’eletta sacerdotessa del dio Apollo a Delfi che, seduta sul suo tripode e avvolta dal vapore, profetizzava agli uomini il volere degli dei attraverso uno solenne vaticinio. Nel racconto La morte della Pizia di Friedrich Dürrenmatt, pubblicato nel Mitmacher nel 1976, la profetessa di Apollo diventa “un’imbrogliona che improvvisava gli oracoli a casaccio, secondo l’umore del momento”, l’ultima delle pizie che appaiono come la versione antica delle cartomanti di oggi.<br />Friedrich Dürrenmatt, scrittore svizzero del Novecento (1921-1990), tiene in modo particolare alla parodia (un altro tentativo riuscito è Il Minotauro) e con questo racconto, piccolo capolavoro della burla ironica, ci presenta un mito che assomiglia a una caricatura, prendendo tuttavia le dovute distanze dalla satira e dal sarcasmo infondato. Perché la messa in ridicolo della Pizia è motivata dalla ragione prima del suo autore, ovvero l’investigazione e l’interpretazione dello straordinario arcano, il protagonista assoluto del racconto, che fa uscire pazzi gli antichi greci che gli si accostavano con fede incondizionata.<br />Anche nella reinterpretazione del testo firmata da Daniele Pecci nasce una rilettura laica, sottile, dissacratoria e divertente del mito greco ed in particolare del mito di Edipo.<br />Un’ormai decrepita discendente Pizia, sacerdotessa dell’oracolo di Delfi, viene chiamata a rispondere alle domande di un giovane Edipo. Attraverso il suo sogno si intrecciano in vorticose trame l’invenzione, la casualità e il destino, tutte credibili, che manifesteranno il vero abitante di Delfi: l’enigma.]]></itunes:summary><itunes:duration>160</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,danielepecci,lamortedellapizia,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/c0a3f2334ef187081281ae101b2d93fe.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>24.Onda Nottambula: "La storia di Antigone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/24-onda-nottambula-la-storia-di-antigone--15341476</link><description><![CDATA[C.M.C – Nidodiragno<br />La storia di Antigone<br />Favola in musica per cornacchie, cani selvatici, maledizioni, tiranni, sepolcri & fanciulle in fiore<br />raccontata da Anita Caprioli<br />cantata da Didie Caria<br />regia Roberto Tarasco<br />produzione C.M.C – Nidodiragno<br />Indicata da Alessandro Baricco come una delle storie da salvare, la versione della tragedia di Sofocle della scrittrice scozzese Ali Smith riporta una visione fortemente ecologista dalla parte dei corvi che popolano la città di Tebe. Ad accompagnare Anita Caprioli, attrice colta e sensibile, i suoni live del cantante e compositore Didie Caria e le sculture immaginifiche di Giovanni Tamburelli.<br />La storia di Antigone è il resoconto di una cornacchia appollaiata su una delle 7 porte di Tebe. Dalla sua formidabile posizione il pennuto assiste al tentativo di Antigone di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re Creonte. Scoperta da una guardia, Antigone viene condannata ad essere tumulata in una grotta.<br />Sono più importanti le leggi degli uomini o quelle di Dio?<br />E queste ultime esistono, o sono anch’esse leggi di uomini ammantate di sacralità?<br />Può una donna contrapporsi al potere di un uomo? E se questi è un re?<br />Cosa è più giusto? Difendere i diritti del fratello o far rispettare la legge, anche se colpisce i familiari?<br />Suscitando questi interrogativi Antigone rimane, a distanza di millenni, una straordinaria storia di emancipazione. La vicenda di una donna che con il coraggio di una visone “altra” e “alta” rivendica il suo diritto a parlare e si ribella a una ristretta concezione del potere tutta maschile. E più in generale la storia di una contestazione, risoluta e avventata, contro la “tirannia” della legge.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15341476</guid><pubDate>Fri, 27 Jul 2018 13:18:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15341476/antigoneok.mp3" length="6897915" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>C.M.C – Nidodiragno&#13;
La storia di Antigone&#13;
Favola in musica per cornacchie, cani selvatici, maledizioni, tiranni, sepolcri &amp; fanciulle in fiore&#13;
raccontata da Anita Caprioli&#13;
cantata da Didie Caria&#13;
regia Roberto Tarasco&#13;
produzione C.M.C –...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[C.M.C – Nidodiragno<br />La storia di Antigone<br />Favola in musica per cornacchie, cani selvatici, maledizioni, tiranni, sepolcri & fanciulle in fiore<br />raccontata da Anita Caprioli<br />cantata da Didie Caria<br />regia Roberto Tarasco<br />produzione C.M.C – Nidodiragno<br />Indicata da Alessandro Baricco come una delle storie da salvare, la versione della tragedia di Sofocle della scrittrice scozzese Ali Smith riporta una visione fortemente ecologista dalla parte dei corvi che popolano la città di Tebe. Ad accompagnare Anita Caprioli, attrice colta e sensibile, i suoni live del cantante e compositore Didie Caria e le sculture immaginifiche di Giovanni Tamburelli.<br />La storia di Antigone è il resoconto di una cornacchia appollaiata su una delle 7 porte di Tebe. Dalla sua formidabile posizione il pennuto assiste al tentativo di Antigone di dare sepoltura al cadavere del fratello Polinice contro la volontà del nuovo re Creonte. Scoperta da una guardia, Antigone viene condannata ad essere tumulata in una grotta.<br />Sono più importanti le leggi degli uomini o quelle di Dio?<br />E queste ultime esistono, o sono anch’esse leggi di uomini ammantate di sacralità?<br />Può una donna contrapporsi al potere di un uomo? E se questi è un re?<br />Cosa è più giusto? Difendere i diritti del fratello o far rispettare la legge, anche se colpisce i familiari?<br />Suscitando questi interrogativi Antigone rimane, a distanza di millenni, una straordinaria storia di emancipazione. La vicenda di una donna che con il coraggio di una visone “altra” e “alta” rivendica il suo diritto a parlare e si ribella a una ristretta concezione del potere tutta maschile. E più in generale la storia di una contestazione, risoluta e avventata, contro la “tirannia” della legge.]]></itunes:summary><itunes:duration>216</itunes:duration><itunes:keywords>anitacaprioli,cagliari,lastoriadiantigone,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/fc7950402ae0e11c894d5b48bd009896.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>23.Onda Nottambula: "Proprietà e atto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/23-onda-nottambula-proprieta-e-atto--15340712</link><description><![CDATA[BAM Teatro<br />Proprietà e atto<br />di Will Eno<br />traduzione di Chiara Maria Baire<br />supervisione di Elena Battista<br />con Francesco Mandelli<br />regia Leonardo Lidi<br /><br />testo inedito-prima rappresentazione in Italia<br />produzione BAM Teatro e La Corte Ospitale<br />United States premiere originally produced by Signature Theatre, New York City<br />James Houghton, Founding Artistic Director<br />Erika Mallin, Executive Director<br />in association with Gare St Lazare Players May 20, 2012<br />TITLE AND DEED is produced by special arrangement with United Talent Agency<br />Proprietà e atto è un monologo interpretato da un uomo che viene da qualche parte imprecisata e che è arrivato qui. Nei suoi esilaranti e strazianti tentativi di comprendere se stesso e il mondo che gli è rimasto, o di comprendere noi e il mondo in cui è arrivato, getta una luce decisamente necessaria sulla nostra esperienza collettiva.<br />Il tempo di esecuzione, se l’attore non muore o pensa ad altro, è di circa un’ora.<br />Will Eno<br />“Proprietà e atto” (Title and Deed) di Will Eno è idealmente un terzo tempo, dopo “Thom Pain” e “Lady Grey”, di riflessione sull’esistenza e il valore del tempo nelle nostre vite.<br />Will Eno, celebre drammaturgo del teatro minimale americano, già finalista Pulitzer per la sezione Teatro con “Thom Pain” nel 2005, in “Proprietà e atto” con ironia e sarcasmo – senza dimenticare le digressioni poetiche a cui la sua scrittura ci ha abituato – concentra la sua riflessione sulla vita come stato di esilio permanente.<br />Il testo, attraverso un sinuoso scorrere di aneddoti e visioni particolari, parla del nostro essere “senza dimora” in questo mondo. Divaga sul significato e l’impronta che lasciano le parole nel vivere quotidiano, sul senso della memoria e sulla solitudine.<br /><br />“Non importa se vi troviate in giardino o dall’altra parte del più freddo degli oceani” – dice il narratore/personaggio – “siete e sarete sempre lontani da casa vostra, non dei clochard, necessariamente, ma degli a-dimorati”.<br />Lo spettacolo ha debuttato in prima esecuzione ad Edimburgo nel 2014, Festival che rivelò al mondo il talento prodigioso di Will Eno.<br />“Audace, spettacolare, divertente. Poesia da palcoscenico di alto livello” -The New Yorker<br />“Una riflessione sulla vita come stato di esilio permanente” The NY Times<br />“Uno straniero nella terra di Beckett” Theater reviews<br />“Spirito malinconico, humor distorto, momenti lirici, testo per nulla facile, scritto riga per riga in maniera splendida e ingegnosa. L’impronta dell’idolo Samuel Beckett è pesante e riconoscibile nella scrittura dell’iconico Will Eno”<br />“Will Eno è il Samuel Beckett della generazione di Jon Steward”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15340712</guid><pubDate>Fri, 27 Jul 2018 11:22:24 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15340712/proprieta_ok.mp3" length="12053024" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>BAM Teatro&#13;
Proprietà e atto&#13;
di Will Eno&#13;
traduzione di Chiara Maria Baire&#13;
supervisione di Elena Battista&#13;
con Francesco Mandelli&#13;
regia Leonardo Lidi&#13;
&#13;
testo inedito-prima rappresentazione in Italia&#13;
produzione BAM Teatro e La Corte Ospitale...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[BAM Teatro<br />Proprietà e atto<br />di Will Eno<br />traduzione di Chiara Maria Baire<br />supervisione di Elena Battista<br />con Francesco Mandelli<br />regia Leonardo Lidi<br /><br />testo inedito-prima rappresentazione in Italia<br />produzione BAM Teatro e La Corte Ospitale<br />United States premiere originally produced by Signature Theatre, New York City<br />James Houghton, Founding Artistic Director<br />Erika Mallin, Executive Director<br />in association with Gare St Lazare Players May 20, 2012<br />TITLE AND DEED is produced by special arrangement with United Talent Agency<br />Proprietà e atto è un monologo interpretato da un uomo che viene da qualche parte imprecisata e che è arrivato qui. Nei suoi esilaranti e strazianti tentativi di comprendere se stesso e il mondo che gli è rimasto, o di comprendere noi e il mondo in cui è arrivato, getta una luce decisamente necessaria sulla nostra esperienza collettiva.<br />Il tempo di esecuzione, se l’attore non muore o pensa ad altro, è di circa un’ora.<br />Will Eno<br />“Proprietà e atto” (Title and Deed) di Will Eno è idealmente un terzo tempo, dopo “Thom Pain” e “Lady Grey”, di riflessione sull’esistenza e il valore del tempo nelle nostre vite.<br />Will Eno, celebre drammaturgo del teatro minimale americano, già finalista Pulitzer per la sezione Teatro con “Thom Pain” nel 2005, in “Proprietà e atto” con ironia e sarcasmo – senza dimenticare le digressioni poetiche a cui la sua scrittura ci ha abituato – concentra la sua riflessione sulla vita come stato di esilio permanente.<br />Il testo, attraverso un sinuoso scorrere di aneddoti e visioni particolari, parla del nostro essere “senza dimora” in questo mondo. Divaga sul significato e l’impronta che lasciano le parole nel vivere quotidiano, sul senso della memoria e sulla solitudine.<br /><br />“Non importa se vi troviate in giardino o dall’altra parte del più freddo degli oceani” – dice il narratore/personaggio – “siete e sarete sempre lontani da casa vostra, non dei clochard, necessariamente, ma degli a-dimorati”.<br />Lo spettacolo ha debuttato in prima esecuzione ad Edimburgo nel 2014, Festival che rivelò al mondo il talento prodigioso di Will Eno.<br />“Audace, spettacolare, divertente. Poesia da palcoscenico di alto livello” -The New Yorker<br />“Una riflessione sulla vita come stato di esilio permanente” The NY Times<br />“Uno straniero nella terra di Beckett” Theater reviews<br />“Spirito malinconico, humor distorto, momenti lirici, testo per nulla facile, scritto riga per riga in maniera splendida e ingegnosa. L’impronta dell’idolo Samuel Beckett è pesante e riconoscibile nella scrittura dell’iconico Will Eno”<br />“Will Eno è il Samuel Beckett della generazione di Jon Steward”]]></itunes:summary><itunes:duration>377</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,francescomandelli,nora,nottedeipoeti,proprietaeatto,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/075effc75db6db6d7f0a5c8ed1b7c583.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>22.Onda Nottambula interview: Anna Brotzu incontra  i protagonisti di "Tracce nella città sommersa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/22-onda-nottambula-interview-anna-brotzu-incontra-i-protagonisti-di-tracce-nella-citta-sommersa--15334060</link><description><![CDATA[Tracce nella città sommersa<br />Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora<br />testo e regia Rossella Dassu<br />con Sharon Caboni, Rossella Dassu, Daniel Dwerryhouse, Lara Farci<br />e con la partecipazione di Lia Corona e Francesca Spano<br /><br />“Gli Iberi, dopo Aristeo, si trasferirono in Sardegna sotto la guida di Norace e da essi fu fondata la città di Nora, e tramandano che questa fosse la prima città dell’isola. Si dice che Norace fosse figlio di Hermes e di Eritheia figlia di Gerione.” Pausania<br />Una distesa infinita di acqua chiamata mare. A destra la torre. A sinistra le terme.<br />In mezzo il tempo, questo spartiacque tra ieri e domani che scivola via tra le dita di una mano dell’oggi come sabbia.<br />Chi siamo? Da dove veniamo? Seguiamo le tracce e ritroviamo brandelli, sassi, cocci e schegge impazzite di ieri sopravvissute alla dimenticanza che con tenacia sono arrivate fino a noi. Per dirci cosa? Che siamo il risultato di coloro che ci hanno preceduti, che siamo la premessa di coloro che saranno.<br />Di padre, in figlio, in padre ci siamo mescolati con tutti coloro che sono approdati sulle coste dell’isola, ne abbiamo adottato la lingua, gli dei, la cultura in una narrazione che ad ogni dominazione ha acquistato un ulteriore brandello di sé.<br />I resti di Nora sono stati scoperti casualmente, quando una violenta mareggiata nel 1889 ha riportato alla luce una parte dell’edificio funerario del tophet, fino ad allora la città era rimasta sommersa e invisibile.<br />Proprio a Nora è stata ritrovata una stele su cui compare la scritta SRDN da cui la parola Shardana, il favoloso popolo del mare che abitava i nuraghe. Partiremo dalla storia emersa dagli scavi di Nora, passando attraverso l’approdo di Norace, l’arrivo dei Cartaginesi, la difesa da parte di Cicerone di Marco Emilio Scauro, accusato dell’omicidio di Bostare, ricco cittadino di Nora, per arrivare alle battaglie di Amsicora, dando voce ad alcuni fantasmi del passato che tra mito e leggenda hanno fatto la storia non solo di Nora ma di tutta la Sardegna dell’epoca delle dominazioni fenicia, punica e romana.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15334060</guid><pubDate>Thu, 26 Jul 2018 13:54:27 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15334060/tracceinterview.mp3" length="42231350" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Tracce nella città sommersa&#13;
Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora&#13;
testo e regia Rossella Dassu&#13;
con Sharon Caboni, Rossella Dassu, Daniel Dwerryhouse, Lara Farci&#13;
e con la partecipazione di Lia Corona e Francesca Spano&#13;
&#13;
“Gli Iberi, dopo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tracce nella città sommersa<br />Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora<br />testo e regia Rossella Dassu<br />con Sharon Caboni, Rossella Dassu, Daniel Dwerryhouse, Lara Farci<br />e con la partecipazione di Lia Corona e Francesca Spano<br /><br />“Gli Iberi, dopo Aristeo, si trasferirono in Sardegna sotto la guida di Norace e da essi fu fondata la città di Nora, e tramandano che questa fosse la prima città dell’isola. Si dice che Norace fosse figlio di Hermes e di Eritheia figlia di Gerione.” Pausania<br />Una distesa infinita di acqua chiamata mare. A destra la torre. A sinistra le terme.<br />In mezzo il tempo, questo spartiacque tra ieri e domani che scivola via tra le dita di una mano dell’oggi come sabbia.<br />Chi siamo? Da dove veniamo? Seguiamo le tracce e ritroviamo brandelli, sassi, cocci e schegge impazzite di ieri sopravvissute alla dimenticanza che con tenacia sono arrivate fino a noi. Per dirci cosa? Che siamo il risultato di coloro che ci hanno preceduti, che siamo la premessa di coloro che saranno.<br />Di padre, in figlio, in padre ci siamo mescolati con tutti coloro che sono approdati sulle coste dell’isola, ne abbiamo adottato la lingua, gli dei, la cultura in una narrazione che ad ogni dominazione ha acquistato un ulteriore brandello di sé.<br />I resti di Nora sono stati scoperti casualmente, quando una violenta mareggiata nel 1889 ha riportato alla luce una parte dell’edificio funerario del tophet, fino ad allora la città era rimasta sommersa e invisibile.<br />Proprio a Nora è stata ritrovata una stele su cui compare la scritta SRDN da cui la parola Shardana, il favoloso popolo del mare che abitava i nuraghe. Partiremo dalla storia emersa dagli scavi di Nora, passando attraverso l’approdo di Norace, l’arrivo dei Cartaginesi, la difesa da parte di Cicerone di Marco Emilio Scauro, accusato dell’omicidio di Bostare, ricco cittadino di Nora, per arrivare alle battaglie di Amsicora, dando voce ad alcuni fantasmi del passato che tra mito e leggenda hanno fatto la storia non solo di Nora ma di tutta la Sardegna dell’epoca delle dominazioni fenicia, punica e romana.]]></itunes:summary><itunes:duration>1320</itunes:duration><itunes:keywords>annabrotzu,cagliari,nora,radiobrada,rosselladassu,sardegna,teatro,traccenellacittàsommersa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21c23a4e26f02d4a6da534f6c68a7c34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>21.Onda Nottambula: Oltre i confini. "Tracce nella città sommersa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/21-onda-nottambula-oltre-i-confini-tracce-nella-citta-sommersa--15325478</link><description><![CDATA[Tracce nella città sommersa<br />Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora<br />testo e regia Rossella Dassu<br />con Sharon Caboni, Rossella Dassu, Daniel Dwerryhouse, Lara Farci<br />e con la partecipazione di Lia Corona e Francesca Spano<br /><br />“Gli Iberi, dopo Aristeo, si trasferirono in Sardegna sotto la guida di Norace e da essi fu fondata la città di Nora, e tramandano che questa fosse la prima città dell’isola. Si dice che Norace fosse figlio di Hermes e di Eritheia figlia di Gerione.” Pausania<br />Una distesa infinita di acqua chiamata mare. A destra la torre. A sinistra le terme.<br />In mezzo il tempo, questo spartiacque tra ieri e domani che scivola via tra le dita di una mano dell’oggi come sabbia.<br />Chi siamo? Da dove veniamo? Seguiamo le tracce e ritroviamo brandelli, sassi, cocci e schegge impazzite di ieri sopravvissute alla dimenticanza che con tenacia sono arrivate fino a noi. Per dirci cosa? Che siamo il risultato di coloro che ci hanno preceduti, che siamo la premessa di coloro che saranno.<br />Di padre, in figlio, in padre ci siamo mescolati con tutti coloro che sono approdati sulle coste dell’isola, ne abbiamo adottato la lingua, gli dei, la cultura in una narrazione che ad ogni dominazione ha acquistato un ulteriore brandello di sé.<br />I resti di Nora sono stati scoperti casualmente, quando una violenta mareggiata nel 1889 ha riportato alla luce una parte dell’edificio funerario del tophet, fino ad allora la città era rimasta sommersa e invisibile.<br />Proprio a Nora è stata ritrovata una stele su cui compare la scritta SRDN da cui la parola Shardana, il favoloso popolo del mare che abitava i nuraghe. Partiremo dalla storia emersa dagli scavi di Nora, passando attraverso l’approdo di Norace, l’arrivo dei Cartaginesi, la difesa da parte di Cicerone di Marco Emilio Scauro, accusato dell’omicidio di Bostare, ricco cittadino di Nora, per arrivare alle battaglie di Amsicora, dando voce ad alcuni fantasmi del passato che tra mito e leggenda hanno fatto la storia non solo di Nora ma di tutta la Sardegna dell’epoca delle dominazioni fenicia, punica e romana.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15325478</guid><pubDate>Wed, 25 Jul 2018 11:28:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15325478/traccepost.mp3" length="15886546" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Tracce nella città sommersa&#13;
Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora&#13;
testo e regia Rossella Dassu&#13;
con Sharon Caboni, Rossella Dassu, Daniel Dwerryhouse, Lara Farci&#13;
e con la partecipazione di Lia Corona e Francesca Spano&#13;
&#13;
“Gli Iberi, dopo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tracce nella città sommersa<br />Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora<br />testo e regia Rossella Dassu<br />con Sharon Caboni, Rossella Dassu, Daniel Dwerryhouse, Lara Farci<br />e con la partecipazione di Lia Corona e Francesca Spano<br /><br />“Gli Iberi, dopo Aristeo, si trasferirono in Sardegna sotto la guida di Norace e da essi fu fondata la città di Nora, e tramandano che questa fosse la prima città dell’isola. Si dice che Norace fosse figlio di Hermes e di Eritheia figlia di Gerione.” Pausania<br />Una distesa infinita di acqua chiamata mare. A destra la torre. A sinistra le terme.<br />In mezzo il tempo, questo spartiacque tra ieri e domani che scivola via tra le dita di una mano dell’oggi come sabbia.<br />Chi siamo? Da dove veniamo? Seguiamo le tracce e ritroviamo brandelli, sassi, cocci e schegge impazzite di ieri sopravvissute alla dimenticanza che con tenacia sono arrivate fino a noi. Per dirci cosa? Che siamo il risultato di coloro che ci hanno preceduti, che siamo la premessa di coloro che saranno.<br />Di padre, in figlio, in padre ci siamo mescolati con tutti coloro che sono approdati sulle coste dell’isola, ne abbiamo adottato la lingua, gli dei, la cultura in una narrazione che ad ogni dominazione ha acquistato un ulteriore brandello di sé.<br />I resti di Nora sono stati scoperti casualmente, quando una violenta mareggiata nel 1889 ha riportato alla luce una parte dell’edificio funerario del tophet, fino ad allora la città era rimasta sommersa e invisibile.<br />Proprio a Nora è stata ritrovata una stele su cui compare la scritta SRDN da cui la parola Shardana, il favoloso popolo del mare che abitava i nuraghe. Partiremo dalla storia emersa dagli scavi di Nora, passando attraverso l’approdo di Norace, l’arrivo dei Cartaginesi, la difesa da parte di Cicerone di Marco Emilio Scauro, accusato dell’omicidio di Bostare, ricco cittadino di Nora, per arrivare alle battaglie di Amsicora, dando voce ad alcuni fantasmi del passato che tra mito e leggenda hanno fatto la storia non solo di Nora ma di tutta la Sardegna dell’epoca delle dominazioni fenicia, punica e romana.]]></itunes:summary><itunes:duration>497</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,nora,nottedeipoeti,radiobrada,rosselladassu,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21c23a4e26f02d4a6da534f6c68a7c34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>20.Onda Nottambula: "Tracce nella città sommersa"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/20-onda-nottambula-tracce-nella-citta-sommersa--15319218</link><description><![CDATA[Tracce nella città sommersa<br />Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora<br />testo e regia Rossella Dassu<br />con Sharon Caboni, Rossella Dassu, Daniel Dwerryhouse, Lara Farci<br />e con la partecipazione di Lia Corona e Francesca Spano<br /><br />“Gli Iberi, dopo Aristeo, si trasferirono in Sardegna sotto la guida di Norace e da essi fu fondata la città di Nora, e tramandano che questa fosse la prima città dell’isola. Si dice che Norace fosse figlio di Hermes e di Eritheia figlia di Gerione.” Pausania<br />Una distesa infinita di acqua chiamata mare. A destra la torre. A sinistra le terme.<br />In mezzo il tempo, questo spartiacque tra ieri e domani che scivola via tra le dita di una mano dell’oggi come sabbia.<br />Chi siamo? Da dove veniamo? Seguiamo le tracce e ritroviamo brandelli, sassi, cocci e schegge impazzite di ieri sopravvissute alla dimenticanza che con tenacia sono arrivate fino a noi. Per dirci cosa? Che siamo il risultato di coloro che ci hanno preceduti, che siamo la premessa di coloro che saranno.<br />Di padre, in figlio, in padre ci siamo mescolati con tutti coloro che sono approdati sulle coste dell’isola, ne abbiamo adottato la lingua, gli dei, la cultura in una narrazione che ad ogni dominazione ha acquistato un ulteriore brandello di sé.<br />I resti di Nora sono stati scoperti casualmente, quando una violenta mareggiata nel 1889 ha riportato alla luce una parte dell’edificio funerario del tophet, fino ad allora la città era rimasta sommersa e invisibile.<br />Proprio a Nora è stata ritrovata una stele su cui compare la scritta SRDN da cui la parola Shardana, il favoloso popolo del mare che abitava i nuraghe. Partiremo dalla storia emersa dagli scavi di Nora, passando attraverso l’approdo di Norace, l’arrivo dei Cartaginesi, la difesa da parte di Cicerone di Marco Emilio Scauro, accusato dell’omicidio di Bostare, ricco cittadino di Nora, per arrivare alle battaglie di Amsicora, dando voce ad alcuni fantasmi del passato che tra mito e leggenda hanno fatto la storia non solo di Nora ma di tutta la Sardegna dell’epoca delle dominazioni fenicia, punica e romana.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15319218</guid><pubDate>Tue, 24 Jul 2018 15:54:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15319218/tracceok.mp3" length="9941494" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Tracce nella città sommersa&#13;
Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora&#13;
testo e regia Rossella Dassu&#13;
con Sharon Caboni, Rossella Dassu, Daniel Dwerryhouse, Lara Farci&#13;
e con la partecipazione di Lia Corona e Francesca Spano&#13;
&#13;
“Gli Iberi, dopo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Tracce nella città sommersa<br />Percorso teatrale nel sito archeologico di Nora<br />testo e regia Rossella Dassu<br />con Sharon Caboni, Rossella Dassu, Daniel Dwerryhouse, Lara Farci<br />e con la partecipazione di Lia Corona e Francesca Spano<br /><br />“Gli Iberi, dopo Aristeo, si trasferirono in Sardegna sotto la guida di Norace e da essi fu fondata la città di Nora, e tramandano che questa fosse la prima città dell’isola. Si dice che Norace fosse figlio di Hermes e di Eritheia figlia di Gerione.” Pausania<br />Una distesa infinita di acqua chiamata mare. A destra la torre. A sinistra le terme.<br />In mezzo il tempo, questo spartiacque tra ieri e domani che scivola via tra le dita di una mano dell’oggi come sabbia.<br />Chi siamo? Da dove veniamo? Seguiamo le tracce e ritroviamo brandelli, sassi, cocci e schegge impazzite di ieri sopravvissute alla dimenticanza che con tenacia sono arrivate fino a noi. Per dirci cosa? Che siamo il risultato di coloro che ci hanno preceduti, che siamo la premessa di coloro che saranno.<br />Di padre, in figlio, in padre ci siamo mescolati con tutti coloro che sono approdati sulle coste dell’isola, ne abbiamo adottato la lingua, gli dei, la cultura in una narrazione che ad ogni dominazione ha acquistato un ulteriore brandello di sé.<br />I resti di Nora sono stati scoperti casualmente, quando una violenta mareggiata nel 1889 ha riportato alla luce una parte dell’edificio funerario del tophet, fino ad allora la città era rimasta sommersa e invisibile.<br />Proprio a Nora è stata ritrovata una stele su cui compare la scritta SRDN da cui la parola Shardana, il favoloso popolo del mare che abitava i nuraghe. Partiremo dalla storia emersa dagli scavi di Nora, passando attraverso l’approdo di Norace, l’arrivo dei Cartaginesi, la difesa da parte di Cicerone di Marco Emilio Scauro, accusato dell’omicidio di Bostare, ricco cittadino di Nora, per arrivare alle battaglie di Amsicora, dando voce ad alcuni fantasmi del passato che tra mito e leggenda hanno fatto la storia non solo di Nora ma di tutta la Sardegna dell’epoca delle dominazioni fenicia, punica e romana.]]></itunes:summary><itunes:duration>311</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,cittàsommersa,nora,nottedeipoeti,radiobrada,rosselladassu,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/21c23a4e26f02d4a6da534f6c68a7c34.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>19.Onda Nottambula: "Memoria di ragazza", la potenza della fragilità</title><link>https://www.spreaker.com/episode/19-onda-nottambula-memoria-di-ragazza-la-potenza-della-fragilita--15317554</link><description><![CDATA[Memoria di ragazza<br />Un affascinante (auto)ritratto al femminile – attraverso la scrittura svelante, lucida e crudele di Annie Ernaux – per il XXXVI Festival La Notte dei Poeti: Una lettura e qualche canzone” con Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu per un ideale affresco della società in anni cruciali del Novecento.<br />Una pièce coinvolgente in cui si intrecciano e quasi affastellano pensieri, ricordi e forse qualche rimpianto, una narrazione a tre voci affidata a tre signore della scena: tra riti di passaggio e graffi sull’anima, il libro di una delle più interessanti e originali autrici francesi contemporanee descrive la metamorfosi di una giovane donna, la sua sete di vita e di conoscenza, il suo confrontarsi con una realtà non sempre amabile né piacevole, l’amarezza e il disincanto ma anche e soprattutto l’iniziazione alla scrittura.<br />Viaggio a ritroso nel tempo per reincontrare quella ragazza temeraria e forse ingenua, curiosa del mondo e pronta gettarsi nell’avventura dell’esistenza, desiderosa di crescere, temeraria ma ancora timida e riservata, alle prese con la scopetta dell’amore e le prime feroci disillusioni davanti all’inadeguatezza da un lato e l’indifferenza e la malizia dall’altro, fino all’acquisizione di una nuova coscienza di sé e la folgorazione per la letteratura.<br />“Memoria di ragazza” rievoca esperienze dolorose ma anche fondamentali, in una sorta di moderno romanzo di formazione in cui la protagonista è l’autrice stessa, un diario sorprendentemente intimo che mette a nudo temi scottanti e attuali come la condizione e il ruolo delle donne nella società, la libertà e le scelte consapevoli, i pregiudizi e il rammarico per la mancanza di solidarietà femminile.<br />La mise en scène originale accosta frammenti significativi e rimandi alle atmosfere dell’epoca – la fine degli Anni Cinquanta – per restituire quasi più per impressioni e intuizioni profonde ma inafferrabili l’immagine di una giovane donna in una fase importante della definizione della personalità come dello sviluppo fisico e psichico, prima ancora che intellettuale.<br />La visione originale della scrittrice francese si incarna sulla scena, si proietta sulle tre interpreti, ciascuna delle quali vive e fa vivere quella ragazza del passato, senza nostalgia ma con un’assoluta consapevolezza del presente: una trama avvincente e ricca di suspence come solo può esserlo l’esistenza spesso contraddittoria e magari insoddisfacente ma illuminante nella sua verità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15317554</guid><pubDate>Tue, 24 Jul 2018 11:02:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15317554/postmemoria.mp3" length="12937426" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Memoria di ragazza&#13;
Un affascinante (auto)ritratto al femminile – attraverso la scrittura svelante, lucida e crudele di Annie Ernaux – per il XXXVI Festival La Notte dei Poeti: Una lettura e qualche canzone” con Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Memoria di ragazza<br />Un affascinante (auto)ritratto al femminile – attraverso la scrittura svelante, lucida e crudele di Annie Ernaux – per il XXXVI Festival La Notte dei Poeti: Una lettura e qualche canzone” con Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu per un ideale affresco della società in anni cruciali del Novecento.<br />Una pièce coinvolgente in cui si intrecciano e quasi affastellano pensieri, ricordi e forse qualche rimpianto, una narrazione a tre voci affidata a tre signore della scena: tra riti di passaggio e graffi sull’anima, il libro di una delle più interessanti e originali autrici francesi contemporanee descrive la metamorfosi di una giovane donna, la sua sete di vita e di conoscenza, il suo confrontarsi con una realtà non sempre amabile né piacevole, l’amarezza e il disincanto ma anche e soprattutto l’iniziazione alla scrittura.<br />Viaggio a ritroso nel tempo per reincontrare quella ragazza temeraria e forse ingenua, curiosa del mondo e pronta gettarsi nell’avventura dell’esistenza, desiderosa di crescere, temeraria ma ancora timida e riservata, alle prese con la scopetta dell’amore e le prime feroci disillusioni davanti all’inadeguatezza da un lato e l’indifferenza e la malizia dall’altro, fino all’acquisizione di una nuova coscienza di sé e la folgorazione per la letteratura.<br />“Memoria di ragazza” rievoca esperienze dolorose ma anche fondamentali, in una sorta di moderno romanzo di formazione in cui la protagonista è l’autrice stessa, un diario sorprendentemente intimo che mette a nudo temi scottanti e attuali come la condizione e il ruolo delle donne nella società, la libertà e le scelte consapevoli, i pregiudizi e il rammarico per la mancanza di solidarietà femminile.<br />La mise en scène originale accosta frammenti significativi e rimandi alle atmosfere dell’epoca – la fine degli Anni Cinquanta – per restituire quasi più per impressioni e intuizioni profonde ma inafferrabili l’immagine di una giovane donna in una fase importante della definizione della personalità come dello sviluppo fisico e psichico, prima ancora che intellettuale.<br />La visione originale della scrittrice francese si incarna sulla scena, si proietta sulle tre interpreti, ciascuna delle quali vive e fa vivere quella ragazza del passato, senza nostalgia ma con un’assoluta consapevolezza del presente: una trama avvincente e ricca di suspence come solo può esserlo l’esistenza spesso contraddittoria e magari insoddisfacente ma illuminante nella sua verità.]]></itunes:summary><itunes:duration>405</itunes:duration><itunes:keywords>annieernaux,cagliari,dariadeflorian,monicademuro,monicapiseddu,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/56d3812e1cc001c792d2e8dd675ce2b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>18.Onda Nottambula interview: Anna Brotzu incontra Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu  "Memoria di Ragazza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/18-onda-nottambula-interview-anna-brotzu-incontra-daria-deflorian-monica-demuru-e-monica-piseddu-memoria-di-ragazza--15317344</link><description><![CDATA[Memoria di ragazza<br />Un affascinante (auto)ritratto al femminile – attraverso la scrittura svelante, lucida e crudele di Annie Ernaux – per il XXXVI Festival La Notte dei Poeti: Una lettura e qualche canzone” con Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu per un ideale affresco della società in anni cruciali del Novecento.<br />Una pièce coinvolgente in cui si intrecciano e quasi affastellano pensieri, ricordi e forse qualche rimpianto, una narrazione a tre voci affidata a tre signore della scena: tra riti di passaggio e graffi sull’anima, il libro di una delle più interessanti e originali autrici francesi contemporanee descrive la metamorfosi di una giovane donna, la sua sete di vita e di conoscenza, il suo confrontarsi con una realtà non sempre amabile né piacevole, l’amarezza e il disincanto ma anche e soprattutto l’iniziazione alla scrittura.<br />Viaggio a ritroso nel tempo per reincontrare quella ragazza temeraria e forse ingenua, curiosa del mondo e pronta gettarsi nell’avventura dell’esistenza, desiderosa di crescere, temeraria ma ancora timida e riservata, alle prese con la scopetta dell’amore e le prime feroci disillusioni davanti all’inadeguatezza da un lato e l’indifferenza e la malizia dall’altro, fino all’acquisizione di una nuova coscienza di sé e la folgorazione per la letteratura.<br />“Memoria di ragazza” rievoca esperienze dolorose ma anche fondamentali, in una sorta di moderno romanzo di formazione in cui la protagonista è l’autrice stessa, un diario sorprendentemente intimo che mette a nudo temi scottanti e attuali come la condizione e il ruolo delle donne nella società, la libertà e le scelte consapevoli, i pregiudizi e il rammarico per la mancanza di solidarietà femminile.<br />La mise en scène originale accosta frammenti significativi e rimandi alle atmosfere dell’epoca – la fine degli Anni Cinquanta – per restituire quasi più per impressioni e intuizioni profonde ma inafferrabili l’immagine di una giovane donna in una fase importante della definizione della personalità come dello sviluppo fisico e psichico, prima ancora che intellettuale.<br />La visione originale della scrittrice francese si incarna sulla scena, si proietta sulle tre interpreti, ciascuna delle quali vive e fa vivere quella ragazza del passato, senza nostalgia ma con un’assoluta consapevolezza del presente: una trama avvincente e ricca di suspence come solo può esserlo l’esistenza spesso contraddittoria e magari insoddisfacente ma illuminante nella sua verità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15317344</guid><pubDate>Tue, 24 Jul 2018 09:59:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15317344/memoriaok.mp3" length="25777132" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Memoria di ragazza&#13;
Un affascinante (auto)ritratto al femminile – attraverso la scrittura svelante, lucida e crudele di Annie Ernaux – per il XXXVI Festival La Notte dei Poeti: Una lettura e qualche canzone” con Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Memoria di ragazza<br />Un affascinante (auto)ritratto al femminile – attraverso la scrittura svelante, lucida e crudele di Annie Ernaux – per il XXXVI Festival La Notte dei Poeti: Una lettura e qualche canzone” con Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu per un ideale affresco della società in anni cruciali del Novecento.<br />Una pièce coinvolgente in cui si intrecciano e quasi affastellano pensieri, ricordi e forse qualche rimpianto, una narrazione a tre voci affidata a tre signore della scena: tra riti di passaggio e graffi sull’anima, il libro di una delle più interessanti e originali autrici francesi contemporanee descrive la metamorfosi di una giovane donna, la sua sete di vita e di conoscenza, il suo confrontarsi con una realtà non sempre amabile né piacevole, l’amarezza e il disincanto ma anche e soprattutto l’iniziazione alla scrittura.<br />Viaggio a ritroso nel tempo per reincontrare quella ragazza temeraria e forse ingenua, curiosa del mondo e pronta gettarsi nell’avventura dell’esistenza, desiderosa di crescere, temeraria ma ancora timida e riservata, alle prese con la scopetta dell’amore e le prime feroci disillusioni davanti all’inadeguatezza da un lato e l’indifferenza e la malizia dall’altro, fino all’acquisizione di una nuova coscienza di sé e la folgorazione per la letteratura.<br />“Memoria di ragazza” rievoca esperienze dolorose ma anche fondamentali, in una sorta di moderno romanzo di formazione in cui la protagonista è l’autrice stessa, un diario sorprendentemente intimo che mette a nudo temi scottanti e attuali come la condizione e il ruolo delle donne nella società, la libertà e le scelte consapevoli, i pregiudizi e il rammarico per la mancanza di solidarietà femminile.<br />La mise en scène originale accosta frammenti significativi e rimandi alle atmosfere dell’epoca – la fine degli Anni Cinquanta – per restituire quasi più per impressioni e intuizioni profonde ma inafferrabili l’immagine di una giovane donna in una fase importante della definizione della personalità come dello sviluppo fisico e psichico, prima ancora che intellettuale.<br />La visione originale della scrittrice francese si incarna sulla scena, si proietta sulle tre interpreti, ciascuna delle quali vive e fa vivere quella ragazza del passato, senza nostalgia ma con un’assoluta consapevolezza del presente: una trama avvincente e ricca di suspence come solo può esserlo l’esistenza spesso contraddittoria e magari insoddisfacente ma illuminante nella sua verità.]]></itunes:summary><itunes:duration>806</itunes:duration><itunes:keywords>annieernaux,cagliari,dariadefloria,memoriadiragazza,monicademuro,monicapiseddu,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/56d3812e1cc001c792d2e8dd675ce2b8.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>17.Onda Nottambula: Shakespeare's Breakdowns... un viaggio nell'incognito</title><link>https://www.spreaker.com/episode/17-onda-nottambula-shakespeare-s-breakdowns-un-viaggio-nell-incognito--15306253</link><description><![CDATA[Shakespeare’s Breakdowns<br />duo per voce recitante, contrabbasso<br />drammaturgia e voce Vitaliano Trevisan<br />musiche – eseguite dal vivo – Daniele Roccato (contrabbasso)<br />About anyone so great as Shakespeare, it is probable that we can never be right; and if we can never be right, it is better that we should from time to time change our way of being wrong.<br /><br />T.S. Eliot, Shakespeare and the stoicism of Seneca<br /><br />Vitaliano Trevisan e Daniele Roccato si sono incontrati diverse volte lungo sentieri di parole e di musica. Il precedente spettacolo, Il ponte, dall’omonimo romanzo di Trevisan, ci conduce nella mente di un uomo: nel giallo di una vita di ordinaria follia.<br />Oggi i due guardano ai personaggi di William Shakespeare, seguendone le debolezze deflagranti, le crisi nervose, gli attacchi di panico che deragliano. E ci guidano attraverso nuove profondità dell’animo umano.<br />Per iniziare, un frammento da “Il Passato e i Pensieri”, di Alexandr Herzen:<br />Non dissi nemmeno una parola; stavo in salotto davanti al tavolo grande con le braccia incrociate sul petto…probabilmente il mio viso era del tutto sconvolto. Il silenzio continuò ancora…<br />La moglie, Natalia, ha appena confessato di essere innamorata di un altro uomo. Un crollo non shakespeariano. Ma non occorre essere Otello perché impeti di gelosia, di vendetta, di amor proprio offeso, inebrîno al punto di arrivare a concepire la possibilità di un atto estremo che, come nel caso di Herzen, va contro tutti i nostri più fermi principî; né occorre essere Macbeth per provare paura di fronte a orrori solo immaginati.<br /><br />Il silenzio continuò ancora, scrive Herzen. E le parole di Shakespeare, i suoi crolli, ci sembrano lo strumento ideale per indagare quel silenzio.<br />L’opera di Shakespeare è disseminata di crolli nervosi – ciò che oggi chiameremmo “attacchi di panico”. Uomini stagliati, sicuri di sé stessi, determinati e privi di pensiero (dubbio) nell’azione – Macbeth; che hanno fatto dell’autocontrollo una disciplina – Otello; cinici al punto da riuscirci simpatici a dispetto di crimini orrendi – Riccardo III, arrivano al punto di rottura e si ritrovano annichiliti dall’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo. Entra in scena il corpo.<br />Il cuore batte sulle costole. Il respiro si fa affannoso. Per respirare devo ricordarmi. Se non mi ricordo, non respiro. Il testo si incrina: crollo del personaggio.<br />Non so se ciò che ho scritto ha un senso. Crollo anche del drammaturgo.<br />Affrontare il problema da un punto di vista musicale. Forse è questa la chiave. Forse no.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15306253</guid><pubDate>Sun, 22 Jul 2018 17:27:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15306253/postshakespeare.mp3" length="11979463" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Shakespeare’s Breakdowns&#13;
duo per voce recitante, contrabbasso&#13;
drammaturgia e voce Vitaliano Trevisan&#13;
musiche – eseguite dal vivo – Daniele Roccato (contrabbasso)&#13;
About anyone so great as Shakespeare, it is probable that we can never be right; and...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Shakespeare’s Breakdowns<br />duo per voce recitante, contrabbasso<br />drammaturgia e voce Vitaliano Trevisan<br />musiche – eseguite dal vivo – Daniele Roccato (contrabbasso)<br />About anyone so great as Shakespeare, it is probable that we can never be right; and if we can never be right, it is better that we should from time to time change our way of being wrong.<br /><br />T.S. Eliot, Shakespeare and the stoicism of Seneca<br /><br />Vitaliano Trevisan e Daniele Roccato si sono incontrati diverse volte lungo sentieri di parole e di musica. Il precedente spettacolo, Il ponte, dall’omonimo romanzo di Trevisan, ci conduce nella mente di un uomo: nel giallo di una vita di ordinaria follia.<br />Oggi i due guardano ai personaggi di William Shakespeare, seguendone le debolezze deflagranti, le crisi nervose, gli attacchi di panico che deragliano. E ci guidano attraverso nuove profondità dell’animo umano.<br />Per iniziare, un frammento da “Il Passato e i Pensieri”, di Alexandr Herzen:<br />Non dissi nemmeno una parola; stavo in salotto davanti al tavolo grande con le braccia incrociate sul petto…probabilmente il mio viso era del tutto sconvolto. Il silenzio continuò ancora…<br />La moglie, Natalia, ha appena confessato di essere innamorata di un altro uomo. Un crollo non shakespeariano. Ma non occorre essere Otello perché impeti di gelosia, di vendetta, di amor proprio offeso, inebrîno al punto di arrivare a concepire la possibilità di un atto estremo che, come nel caso di Herzen, va contro tutti i nostri più fermi principî; né occorre essere Macbeth per provare paura di fronte a orrori solo immaginati.<br /><br />Il silenzio continuò ancora, scrive Herzen. E le parole di Shakespeare, i suoi crolli, ci sembrano lo strumento ideale per indagare quel silenzio.<br />L’opera di Shakespeare è disseminata di crolli nervosi – ciò che oggi chiameremmo “attacchi di panico”. Uomini stagliati, sicuri di sé stessi, determinati e privi di pensiero (dubbio) nell’azione – Macbeth; che hanno fatto dell’autocontrollo una disciplina – Otello; cinici al punto da riuscirci simpatici a dispetto di crimini orrendi – Riccardo III, arrivano al punto di rottura e si ritrovano annichiliti dall’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo. Entra in scena il corpo.<br />Il cuore batte sulle costole. Il respiro si fa affannoso. Per respirare devo ricordarmi. Se non mi ricordo, non respiro. Il testo si incrina: crollo del personaggio.<br />Non so se ciò che ho scritto ha un senso. Crollo anche del drammaturgo.<br />Affrontare il problema da un punto di vista musicale. Forse è questa la chiave. Forse no.]]></itunes:summary><itunes:duration>375</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,shakespeare,teatro,vitalianotrevisan</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a8ecbc3d71df34491c687a7b58118c25.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>16.Onda Nottambula interview: Anna Brotzu incontra Vitaliano Trevisan e Daniele Roccato "Shakespeare's breakdows"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/16-onda-nottambula-interview-anna-brotzu-incontra-vitaliano-trevisan-e-daniele-roccato-shakespeare-s-breakdows--15306115</link><description><![CDATA[Shakespeare’s Breakdowns<br />duo per voce recitante, contrabbasso<br />drammaturgia e voce Vitaliano Trevisan<br />musiche – eseguite dal vivo – Daniele Roccato (contrabbasso)<br />About anyone so great as Shakespeare, it is probable that we can never be right; and if we can never be right, it is better that we should from time to time change our way of being wrong.<br /><br />T.S. Eliot, Shakespeare and the stoicism of Seneca<br /><br />Vitaliano Trevisan e Daniele Roccato si sono incontrati diverse volte lungo sentieri di parole e di musica. Il precedente spettacolo, Il ponte, dall’omonimo romanzo di Trevisan, ci conduce nella mente di un uomo: nel giallo di una vita di ordinaria follia.<br />Oggi i due guardano ai personaggi di William Shakespeare, seguendone le debolezze deflagranti, le crisi nervose, gli attacchi di panico che deragliano. E ci guidano attraverso nuove profondità dell’animo umano.<br />Per iniziare, un frammento da “Il Passato e i Pensieri”, di Alexandr Herzen:<br />Non dissi nemmeno una parola; stavo in salotto davanti al tavolo grande con le braccia incrociate sul petto…probabilmente il mio viso era del tutto sconvolto. Il silenzio continuò ancora…<br />La moglie, Natalia, ha appena confessato di essere innamorata di un altro uomo. Un crollo non shakespeariano. Ma non occorre essere Otello perché impeti di gelosia, di vendetta, di amor proprio offeso, inebrîno al punto di arrivare a concepire la possibilità di un atto estremo che, come nel caso di Herzen, va contro tutti i nostri più fermi principî; né occorre essere Macbeth per provare paura di fronte a orrori solo immaginati.<br /><br />Il silenzio continuò ancora, scrive Herzen. E le parole di Shakespeare, i suoi crolli, ci sembrano lo strumento ideale per indagare quel silenzio.<br />L’opera di Shakespeare è disseminata di crolli nervosi – ciò che oggi chiameremmo “attacchi di panico”. Uomini stagliati, sicuri di sé stessi, determinati e privi di pensiero (dubbio) nell’azione – Macbeth; che hanno fatto dell’autocontrollo una disciplina – Otello; cinici al punto da riuscirci simpatici a dispetto di crimini orrendi – Riccardo III, arrivano al punto di rottura e si ritrovano annichiliti dall’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo. Entra in scena il corpo.<br />Il cuore batte sulle costole. Il respiro si fa affannoso. Per respirare devo ricordarmi. Se non mi ricordo, non respiro. Il testo si incrina: crollo del personaggio.<br />Non so se ciò che ho scritto ha un senso. Crollo anche del drammaturgo.<br />Affrontare il problema da un punto di vista musicale. Forse è questa la chiave. Forse no.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15306115</guid><pubDate>Sun, 22 Jul 2018 16:55:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15306115/shakespeareinterv.mp3" length="23304486" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Shakespeare’s Breakdowns&#13;
duo per voce recitante, contrabbasso&#13;
drammaturgia e voce Vitaliano Trevisan&#13;
musiche – eseguite dal vivo – Daniele Roccato (contrabbasso)&#13;
About anyone so great as Shakespeare, it is probable that we can never be right; and...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Shakespeare’s Breakdowns<br />duo per voce recitante, contrabbasso<br />drammaturgia e voce Vitaliano Trevisan<br />musiche – eseguite dal vivo – Daniele Roccato (contrabbasso)<br />About anyone so great as Shakespeare, it is probable that we can never be right; and if we can never be right, it is better that we should from time to time change our way of being wrong.<br /><br />T.S. Eliot, Shakespeare and the stoicism of Seneca<br /><br />Vitaliano Trevisan e Daniele Roccato si sono incontrati diverse volte lungo sentieri di parole e di musica. Il precedente spettacolo, Il ponte, dall’omonimo romanzo di Trevisan, ci conduce nella mente di un uomo: nel giallo di una vita di ordinaria follia.<br />Oggi i due guardano ai personaggi di William Shakespeare, seguendone le debolezze deflagranti, le crisi nervose, gli attacchi di panico che deragliano. E ci guidano attraverso nuove profondità dell’animo umano.<br />Per iniziare, un frammento da “Il Passato e i Pensieri”, di Alexandr Herzen:<br />Non dissi nemmeno una parola; stavo in salotto davanti al tavolo grande con le braccia incrociate sul petto…probabilmente il mio viso era del tutto sconvolto. Il silenzio continuò ancora…<br />La moglie, Natalia, ha appena confessato di essere innamorata di un altro uomo. Un crollo non shakespeariano. Ma non occorre essere Otello perché impeti di gelosia, di vendetta, di amor proprio offeso, inebrîno al punto di arrivare a concepire la possibilità di un atto estremo che, come nel caso di Herzen, va contro tutti i nostri più fermi principî; né occorre essere Macbeth per provare paura di fronte a orrori solo immaginati.<br /><br />Il silenzio continuò ancora, scrive Herzen. E le parole di Shakespeare, i suoi crolli, ci sembrano lo strumento ideale per indagare quel silenzio.<br />L’opera di Shakespeare è disseminata di crolli nervosi – ciò che oggi chiameremmo “attacchi di panico”. Uomini stagliati, sicuri di sé stessi, determinati e privi di pensiero (dubbio) nell’azione – Macbeth; che hanno fatto dell’autocontrollo una disciplina – Otello; cinici al punto da riuscirci simpatici a dispetto di crimini orrendi – Riccardo III, arrivano al punto di rottura e si ritrovano annichiliti dall’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo. Entra in scena il corpo.<br />Il cuore batte sulle costole. Il respiro si fa affannoso. Per respirare devo ricordarmi. Se non mi ricordo, non respiro. Il testo si incrina: crollo del personaggio.<br />Non so se ciò che ho scritto ha un senso. Crollo anche del drammaturgo.<br />Affrontare il problema da un punto di vista musicale. Forse è questa la chiave. 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Urla perché non riesce a star ferma, urla per uscire dalla culla. Urla di notte perché non vuole dormire. Urla alla luna che non vede o di cui vede solo un pezzo, ma a lei un pezzo solo non basta.<br />Urlando si sente una paladina, Urlando sogna. Urlando è un buffone sfacciato, idealista e innocente. Urlando è rabbia, Urlando esplora un sentimento primario che è motore delle scelte umane e della storia.<br />È uno spettacolo che unisce fiaba, mito e tensione etica, tutto sotto l’insegna dissacrante della risata.<br />Rita Pelusio<br />Da anni Rita Pelusio sviluppa un genere artistico che viene definito teatro comico civile, mettendo la sua comicità a servizio di tematiche importanti e di satira sociale. Arriva dal teatro fisico e dal clown contemporaneo, ha un linguaggio particolare, mai scontato e mai banale.<br />Ha sempre scelto di scindere chiaramente il suo percorso teatrale da quello televisivo. Proponendo in teatro tutto ciò che televisivamente non è concesso.<br />In Stasera non escort ha portato in scena attraverso lo strumento comico una riflessione sulla triste connessione tra sesso e politica. In Eva diario di una costola ha messo in risalto il valore della disobbedienza delle donne, ha giocato con piccole rivoluzioni quotidiane, contrastando quella ricerca di perfezione che a volte sembra avere il sopravvento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15300847</guid><pubDate>Sat, 21 Jul 2018 12:27:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15300847/vulcanofurioso.mp3" length="7618477" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Urlando Furiosa&#13;
Un poema etico&#13;
con Rita Pelusio&#13;
testo di Domenico Ferrari, Maria Luisa Assi, Riccardo Pippa, Rita Pelusio&#13;
regia Riccardo Pippa&#13;
coproduzione C.M.C – Nidodiragno/ PEM Habitat teatrali&#13;
&#13;
Urlando è un’anima bambina che non vuole...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Urlando Furiosa<br />Un poema etico<br />con Rita Pelusio<br />testo di Domenico Ferrari, Maria Luisa Assi, Riccardo Pippa, Rita Pelusio<br />regia Riccardo Pippa<br />coproduzione C.M.C – Nidodiragno/ PEM Habitat teatrali<br /><br />Urlando è un’anima bambina che non vuole smettere di urlare.<br />Urla perché è arrabbiata, perché si annoia, urla perché non capisce o perché capisce troppo. Urla perché non riesce a star ferma, urla per uscire dalla culla. Urla di notte perché non vuole dormire. Urla alla luna che non vede o di cui vede solo un pezzo, ma a lei un pezzo solo non basta.<br />Urlando si sente una paladina, Urlando sogna. Urlando è un buffone sfacciato, idealista e innocente. Urlando è rabbia, Urlando esplora un sentimento primario che è motore delle scelte umane e della storia.<br />È uno spettacolo che unisce fiaba, mito e tensione etica, tutto sotto l’insegna dissacrante della risata.<br />Rita Pelusio<br />Da anni Rita Pelusio sviluppa un genere artistico che viene definito teatro comico civile, mettendo la sua comicità a servizio di tematiche importanti e di satira sociale. Arriva dal teatro fisico e dal clown contemporaneo, ha un linguaggio particolare, mai scontato e mai banale.<br />Ha sempre scelto di scindere chiaramente il suo percorso teatrale da quello televisivo. Proponendo in teatro tutto ciò che televisivamente non è concesso.<br />In Stasera non escort ha portato in scena attraverso lo strumento comico una riflessione sulla triste connessione tra sesso e politica. In Eva diario di una costola ha messo in risalto il valore della disobbedienza delle donne, ha giocato con piccole rivoluzioni quotidiane, contrastando quella ricerca di perfezione che a volte sembra avere il sopravvento.]]></itunes:summary><itunes:duration>239</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,nora,nottedeipoeti,radiobrada,ritapelusio,sardegna,teatro,urlandofuriosa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5934808fb2522e6bbdeae7ef9b54b6cc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>14.Onda Nottambula: Post Egon</title><link>https://www.spreaker.com/episode/14-onda-nottambula-post-egon--15300595</link><description><![CDATA[Suggestioni pittoriche e oniriche con “Egon – Site Specific”, opera multimediale del coreografo Leonardo Diana, ispirata all’arte di Egon Schiele e Gustav Klimt e firmata VersiliaDanza e le incursioni di danza urbana della rete Anticorpi XL con “Glitch Project” di e con Francesco Capuano e Nicola Picardi tra stress del quotidiano e utopia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15300595</guid><pubDate>Sat, 21 Jul 2018 11:08:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15300595/postegonok.mp3" length="10274190" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Suggestioni pittoriche e oniriche con “Egon – Site Specific”, opera multimediale del coreografo Leonardo Diana, ispirata all’arte di Egon Schiele e Gustav Klimt e firmata VersiliaDanza e le incursioni di danza urbana della rete Anticorpi XL con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Suggestioni pittoriche e oniriche con “Egon – Site Specific”, opera multimediale del coreografo Leonardo Diana, ispirata all’arte di Egon Schiele e Gustav Klimt e firmata VersiliaDanza e le incursioni di danza urbana della rete Anticorpi XL con “Glitch Project” di e con Francesco Capuano e Nicola Picardi tra stress del quotidiano e utopia.]]></itunes:summary><itunes:duration>322</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,danza,egon,leonardodiana,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/178e8dacb125cadd9ec3b2512f4512cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>13.Onda Nottambula: Otello... chi?</title><link>https://www.spreaker.com/episode/13-onda-nottambula-otello-chi--15300445</link><description><![CDATA[Alessandro Preziosi al XXXVI Festival La Notte dei Poeti: al Teatro Romano di Nora debutterà in prima nazionale “Otello: dalla parte di Cassio”, originale rilettura del capolavoro di William Shakespeare sulle note del pianoforte di Rebecca Woolcock. Un “dramma della gelosia” reinterpretato in chiave contemporanea attraverso lo sguardo di un personaggio fondamentale, il bel luogotenente del Moro di Venezia, testimone della tragedia nonché ignaro strumento del male (e a sua volta vittima incolpevole – come Desdemona – dell’invidia e della perfidia di Iago).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15300445</guid><pubDate>Sat, 21 Jul 2018 10:09:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15300445/otellochiok.mp3" length="6374631" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Preziosi al XXXVI Festival La Notte dei Poeti: al Teatro Romano di Nora debutterà in prima nazionale “Otello: dalla parte di Cassio”, originale rilettura del capolavoro di William Shakespeare sulle note del pianoforte di Rebecca Woolcock....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Preziosi al XXXVI Festival La Notte dei Poeti: al Teatro Romano di Nora debutterà in prima nazionale “Otello: dalla parte di Cassio”, originale rilettura del capolavoro di William Shakespeare sulle note del pianoforte di Rebecca Woolcock. Un “dramma della gelosia” reinterpretato in chiave contemporanea attraverso lo sguardo di un personaggio fondamentale, il bel luogotenente del Moro di Venezia, testimone della tragedia nonché ignaro strumento del male (e a sua volta vittima incolpevole – come Desdemona – dell’invidia e della perfidia di Iago).]]></itunes:summary><itunes:duration>200</itunes:duration><itunes:keywords>alessandropreziosi,cagliari,nora,nottedeipoeti,otello,radiobrada,sardegna,shekaspeare,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1695a26621688e4d50bb133e70587f2a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>12.Onda Nottambula: Memoria di ragazza</title><link>https://www.spreaker.com/episode/12-onda-nottambula-memoria-di-ragazza--15300341</link><description><![CDATA[A.D. e Doppioristretto<br />Memoria di ragazza<br />una lettura e qualche canzone<br />dal libro di Annie Ernaux (L’Orma 2017, traduzione di Lorenzo Flabbi)<br /><br />con Daria Deflorian – Monica Demuru – Monica Piseddu<br /><br />Memoria di ragazza è l’ennesimo sorprendente libro di Annie Ernaux.<br /><br />Ogni volta pur rimanendo fedele a sé stessa e al suo projet de vie la scrittrice francese riesce a creare una suspence nel lettore, quella tensione che danno ad ognuno di noi le crepe dell’esistenza. Ernaux scava con pazienza dentro ai fatti. Il suo è uno scavo non psicologico, non sentimentale, ma cristallino e amorevolmente duro.<br />La ragazza del 1958, quella del 1959, quella del 1960. In altri anni, in altri letti, in altri giri di vita quella ragazza siamo state noi. Con altre canzoni, ma sempre con una canzone in testa, con altri libri, con un’altra miglior amica. Ma ce lo siamo ricordate, lo abbiamo rivissuto leggendo questa autrice, che sempre ringraziamo.<br />Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu hanno lavorato insieme come interpreti nell’Alcesti di Massimiliano Civica (2014). Monica Piseddu e Daria Deflorian già nel 2012 avevano cominciato una collaborazione per Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni di Deflorian/Tagliarini (Premio Ubu come miglior testo e Premio della critica in Canada come miglior testo straniero 2016) mentre Monica Demuru ha lavorato nella performance Quando non so cosa fare cosa faccio(2015) e nello spettacolo Il cielo non è un fondale (2016) sempre di Deflorian/Tagliarini.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15300341</guid><pubDate>Sat, 21 Jul 2018 09:26:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15300341/memoriaok.mp3" length="15410072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>A.D. e Doppioristretto&#13;
Memoria di ragazza&#13;
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dal libro di Annie Ernaux (L’Orma 2017, traduzione di Lorenzo Flabbi)&#13;
&#13;
con Daria Deflorian – Monica Demuru – Monica Piseddu&#13;
&#13;
Memoria di ragazza è l’ennesimo sorprendente...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A.D. e Doppioristretto<br />Memoria di ragazza<br />una lettura e qualche canzone<br />dal libro di Annie Ernaux (L’Orma 2017, traduzione di Lorenzo Flabbi)<br /><br />con Daria Deflorian – Monica Demuru – Monica Piseddu<br /><br />Memoria di ragazza è l’ennesimo sorprendente libro di Annie Ernaux.<br /><br />Ogni volta pur rimanendo fedele a sé stessa e al suo projet de vie la scrittrice francese riesce a creare una suspence nel lettore, quella tensione che danno ad ognuno di noi le crepe dell’esistenza. Ernaux scava con pazienza dentro ai fatti. Il suo è uno scavo non psicologico, non sentimentale, ma cristallino e amorevolmente duro.<br />La ragazza del 1958, quella del 1959, quella del 1960. In altri anni, in altri letti, in altri giri di vita quella ragazza siamo state noi. Con altre canzoni, ma sempre con una canzone in testa, con altri libri, con un’altra miglior amica. Ma ce lo siamo ricordate, lo abbiamo rivissuto leggendo questa autrice, che sempre ringraziamo.<br />Daria Deflorian, Monica Demuru e Monica Piseddu hanno lavorato insieme come interpreti nell’Alcesti di Massimiliano Civica (2014). Monica Piseddu e Daria Deflorian già nel 2012 avevano cominciato una collaborazione per Ce ne andiamo per non darvi altre preoccupazioni di Deflorian/Tagliarini (Premio Ubu come miglior testo e Premio della critica in Canada come miglior testo straniero 2016) mentre Monica Demuru ha lavorato nella performance Quando non so cosa fare cosa faccio(2015) e nello spettacolo Il cielo non è un fondale (2016) sempre di Deflorian/Tagliarini.]]></itunes:summary><itunes:duration>482</itunes:duration><itunes:keywords>annieernaux,cagliari,letteratura,memoriadiragazza,monicademuru,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/3e404390984301616df0d56ae6556637.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>11.Onda Nottambula: Shakespeare's Breakdowns</title><link>https://www.spreaker.com/episode/11-onda-nottambula-shakespeare-s-breakdowns--15300512</link><description><![CDATA[Shakespeare’s Breakdowns<br />duo per voce recitante, contrabbasso<br />drammaturgia e voce Vitaliano Trevisan<br />musiche – eseguite dal vivo – Daniele Roccato (contrabbasso)<br />About anyone so great as Shakespeare, it is probable that we can never be right; and if we can never be right, it is better that we should from time to time change our way of being wrong.<br /><br />T.S. Eliot, Shakespeare and the stoicism of Seneca<br /><br />Vitaliano Trevisan e Daniele Roccato si sono incontrati diverse volte lungo sentieri di parole e di musica. Il precedente spettacolo, Il ponte, dall’omonimo romanzo di Trevisan, ci conduce nella mente di un uomo: nel giallo di una vita di ordinaria follia.<br />Oggi i due guardano ai personaggi di William Shakespeare, seguendone le debolezze deflagranti, le crisi nervose, gli attacchi di panico che deragliano. E ci guidano attraverso nuove profondità dell’animo umano.<br />Per iniziare, un frammento da “Il Passato e i Pensieri”, di Alexandr Herzen:<br />Non dissi nemmeno una parola; stavo in salotto davanti al tavolo grande con le braccia incrociate sul petto…probabilmente il mio viso era del tutto sconvolto. Il silenzio continuò ancora…<br />La moglie, Natalia, ha appena confessato di essere innamorata di un altro uomo. Un crollo non shakespeariano. Ma non occorre essere Otello perché impeti di gelosia, di vendetta, di amor proprio offeso, inebrîno al punto di arrivare a concepire la possibilità di un atto estremo che, come nel caso di Herzen, va contro tutti i nostri più fermi principî; né occorre essere Macbeth per provare paura di fronte a orrori solo immaginati.<br /><br />Il silenzio continuò ancora, scrive Herzen. E le parole di Shakespeare, i suoi crolli, ci sembrano lo strumento ideale per indagare quel silenzio.<br />L’opera di Shakespeare è disseminata di crolli nervosi – ciò che oggi chiameremmo “attacchi di panico”. Uomini stagliati, sicuri di sé stessi, determinati e privi di pensiero (dubbio) nell’azione – Macbeth; che hanno fatto dell’autocontrollo una disciplina – Otello; cinici al punto da riuscirci simpatici a dispetto di crimini orrendi – Riccardo III, arrivano al punto di rottura e si ritrovano annichiliti dall’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo. Entra in scena il corpo.<br />Il cuore batte sulle costole. Il respiro si fa affannoso. Per respirare devo ricordarmi. Se non mi ricordo, non respiro. Il testo si incrina: crollo del personaggio.<br />Non so se ciò che ho scritto ha un senso. Crollo anche del drammaturgo.<br />Affrontare il problema da un punto di vista musicale. Forse è questa la chiave. Forse no.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15300512</guid><pubDate>Sat, 21 Jul 2018 08:30:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15300512/shakespeareok.mp3" length="9415702" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Shakespeare’s Breakdowns&#13;
duo per voce recitante, contrabbasso&#13;
drammaturgia e voce Vitaliano Trevisan&#13;
musiche – eseguite dal vivo – Daniele Roccato (contrabbasso)&#13;
About anyone so great as Shakespeare, it is probable that we can never be right; and...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Shakespeare’s Breakdowns<br />duo per voce recitante, contrabbasso<br />drammaturgia e voce Vitaliano Trevisan<br />musiche – eseguite dal vivo – Daniele Roccato (contrabbasso)<br />About anyone so great as Shakespeare, it is probable that we can never be right; and if we can never be right, it is better that we should from time to time change our way of being wrong.<br /><br />T.S. Eliot, Shakespeare and the stoicism of Seneca<br /><br />Vitaliano Trevisan e Daniele Roccato si sono incontrati diverse volte lungo sentieri di parole e di musica. Il precedente spettacolo, Il ponte, dall’omonimo romanzo di Trevisan, ci conduce nella mente di un uomo: nel giallo di una vita di ordinaria follia.<br />Oggi i due guardano ai personaggi di William Shakespeare, seguendone le debolezze deflagranti, le crisi nervose, gli attacchi di panico che deragliano. E ci guidano attraverso nuove profondità dell’animo umano.<br />Per iniziare, un frammento da “Il Passato e i Pensieri”, di Alexandr Herzen:<br />Non dissi nemmeno una parola; stavo in salotto davanti al tavolo grande con le braccia incrociate sul petto…probabilmente il mio viso era del tutto sconvolto. Il silenzio continuò ancora…<br />La moglie, Natalia, ha appena confessato di essere innamorata di un altro uomo. Un crollo non shakespeariano. Ma non occorre essere Otello perché impeti di gelosia, di vendetta, di amor proprio offeso, inebrîno al punto di arrivare a concepire la possibilità di un atto estremo che, come nel caso di Herzen, va contro tutti i nostri più fermi principî; né occorre essere Macbeth per provare paura di fronte a orrori solo immaginati.<br /><br />Il silenzio continuò ancora, scrive Herzen. E le parole di Shakespeare, i suoi crolli, ci sembrano lo strumento ideale per indagare quel silenzio.<br />L’opera di Shakespeare è disseminata di crolli nervosi – ciò che oggi chiameremmo “attacchi di panico”. Uomini stagliati, sicuri di sé stessi, determinati e privi di pensiero (dubbio) nell’azione – Macbeth; che hanno fatto dell’autocontrollo una disciplina – Otello; cinici al punto da riuscirci simpatici a dispetto di crimini orrendi – Riccardo III, arrivano al punto di rottura e si ritrovano annichiliti dall’improvvisa coscienza di una totale perdita di controllo. Entra in scena il corpo.<br />Il cuore batte sulle costole. Il respiro si fa affannoso. Per respirare devo ricordarmi. Se non mi ricordo, non respiro. Il testo si incrina: crollo del personaggio.<br />Non so se ciò che ho scritto ha un senso. Crollo anche del drammaturgo.<br />Affrontare il problema da un punto di vista musicale. Forse è questa la chiave. Forse no.]]></itunes:summary><itunes:duration>295</itunes:duration><itunes:keywords>breakdowns duo,cagliari,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,shakespeare’s,teatro,vitalianotrevisan</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/a8ecbc3d71df34491c687a7b58118c25.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>10.Onda Nottambule: Lantias</title><link>https://www.spreaker.com/episode/10-onda-nottambule-lantias--15300183</link><description><![CDATA[S’Ard Music<br />Elena Ledda<br />Làntias<br />con<br />Elena Ledda – voce<br />Simonetta Soro – voce<br />Mauro Palmas – liuto e mandola<br />Silvano Lobina – basso<br />Marcello Peghin – chitarre<br />Andrea Ruggeri – batteria e percussioni<br />special guest<br />Gabriele Mirabassi – clarinetto<br />S’intitola “Làntias” Il nuovo progetto discografico di Elena Ledda, frutto di preziose sinergie e collaborazioni che sintetizzano un percorso artistico che spazia dalla Sardegna al mondo. L’album – prodotto dall’etichetta S’Ard Music – comprende dodici brani ispirati dalle complesse vicende umane che caratterizzano la società alle soglie del terzo millennio. Un disco intenso in cui musiche e parole viaggiano tra le intricate trame della contemporaneità, senza perdere il legame con le radici.<br />Storie forti in contesti attuali, che vanno dalle stragi di innocenti in ogni parte del mondo in Ses andau e De arrùbiu, alle tragedie dei migranti nei nostri mari e nelle infuocate sabbie del deserto in Cantu Luxis e Arenas; alla violenza che esplode nelle relazioni tra uomo e donna in Bèni. Tematiche che non possono non toccare le corde di un’artista, che sente l’esigenza di fare del proprio lavoro uno strumento di comunicazione attraverso il quale cercare di trasmettere emozioni, dare occasione di riflessione e, per quanto possibile, indicare piccoli lumi (Làntias) di speranza.<br />Ma Làntias non tralascia i suoni e i colori della festa religiosa popolare, dove si rivivono sogni e passioni con Nora; il richiamo alla semplicità e alla saggezza dell’antica civiltà contadina, l’evocazione di padri che fungano da guide e maestri per una più sana esistenza con Làntias e Torrandi; il gioco tra senso e nonsense in una trascinante filastrocca sulla consapevolezza dell’uomo in relazione al suo passaggio sulla terra con Ca sa terra est tunda.<br />Un’antologia poetica racchiusa in nove pezzi emblematici, scritti in sardo da Maria Gabriela Ledda (con la partecipazione di Enzo Avitabile per De arrùbiu) e tradotti in musica da Mauro Palmas, Silvano Lobina e Marcello Peghin, che hanno accompagnato Elena Ledda nel suo intenso cammino e nella sua evoluzione artistica, sul palco come in sala d’incisione.<br />Impreziosiscono e completano idealmente l’itinerario tra le emozioni tre splendide canzoni d’amore: Serenada, del musicista galiziano Antonio Placer; la Ninna nanna in re di Bianca D’Aponte, omaggio alla talentuosissima cantautrice aversana scomparsa all’età di 22 anni e un celebre canto popolare andino, Ojos Azules.<br />La produzione artistica del disco è curata da Michele Palmas per S’Ardmusic & Egea e gli arrangiamenti sono di Silvano Lobina.<br />Il progetto artistico ha voluto mettere in risalto il talento e la meravigliosa, incantevole voce di Elena Ledda e il “suono” di un ensemble che dopo tanti anni di musica insieme ha consolidato una propria originale cifra espressiva. In questo contesto si inseriscono i preziosissimi incontri documentati nel disco, con musicisti come Enzo Avitabile, Luigi Lai, Gabriele Mirabassi e Gianluca Pischedda.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15300183</guid><pubDate>Sat, 21 Jul 2018 08:13:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15300183/lantiasok.mp3" length="9197527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>S’Ard Music&#13;
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Làntias&#13;
con&#13;
Elena Ledda – voce&#13;
Simonetta Soro – voce&#13;
Mauro Palmas – liuto e mandola&#13;
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Andrea Ruggeri – batteria e percussioni&#13;
special guest&#13;
Gabriele Mirabassi –...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[S’Ard Music<br />Elena Ledda<br />Làntias<br />con<br />Elena Ledda – voce<br />Simonetta Soro – voce<br />Mauro Palmas – liuto e mandola<br />Silvano Lobina – basso<br />Marcello Peghin – chitarre<br />Andrea Ruggeri – batteria e percussioni<br />special guest<br />Gabriele Mirabassi – clarinetto<br />S’intitola “Làntias” Il nuovo progetto discografico di Elena Ledda, frutto di preziose sinergie e collaborazioni che sintetizzano un percorso artistico che spazia dalla Sardegna al mondo. L’album – prodotto dall’etichetta S’Ard Music – comprende dodici brani ispirati dalle complesse vicende umane che caratterizzano la società alle soglie del terzo millennio. Un disco intenso in cui musiche e parole viaggiano tra le intricate trame della contemporaneità, senza perdere il legame con le radici.<br />Storie forti in contesti attuali, che vanno dalle stragi di innocenti in ogni parte del mondo in Ses andau e De arrùbiu, alle tragedie dei migranti nei nostri mari e nelle infuocate sabbie del deserto in Cantu Luxis e Arenas; alla violenza che esplode nelle relazioni tra uomo e donna in Bèni. Tematiche che non possono non toccare le corde di un’artista, che sente l’esigenza di fare del proprio lavoro uno strumento di comunicazione attraverso il quale cercare di trasmettere emozioni, dare occasione di riflessione e, per quanto possibile, indicare piccoli lumi (Làntias) di speranza.<br />Ma Làntias non tralascia i suoni e i colori della festa religiosa popolare, dove si rivivono sogni e passioni con Nora; il richiamo alla semplicità e alla saggezza dell’antica civiltà contadina, l’evocazione di padri che fungano da guide e maestri per una più sana esistenza con Làntias e Torrandi; il gioco tra senso e nonsense in una trascinante filastrocca sulla consapevolezza dell’uomo in relazione al suo passaggio sulla terra con Ca sa terra est tunda.<br />Un’antologia poetica racchiusa in nove pezzi emblematici, scritti in sardo da Maria Gabriela Ledda (con la partecipazione di Enzo Avitabile per De arrùbiu) e tradotti in musica da Mauro Palmas, Silvano Lobina e Marcello Peghin, che hanno accompagnato Elena Ledda nel suo intenso cammino e nella sua evoluzione artistica, sul palco come in sala d’incisione.<br />Impreziosiscono e completano idealmente l’itinerario tra le emozioni tre splendide canzoni d’amore: Serenada, del musicista galiziano Antonio Placer; la Ninna nanna in re di Bianca D’Aponte, omaggio alla talentuosissima cantautrice aversana scomparsa all’età di 22 anni e un celebre canto popolare andino, Ojos Azules.<br />La produzione artistica del disco è curata da Michele Palmas per S’Ardmusic & Egea e gli arrangiamenti sono di Silvano Lobina.<br />Il progetto artistico ha voluto mettere in risalto il talento e la meravigliosa, incantevole voce di Elena Ledda e il “suono” di un ensemble che dopo tanti anni di musica insieme ha consolidato una propria originale cifra espressiva. In questo contesto si inseriscono i preziosissimi incontri documentati nel disco, con musicisti come Enzo Avitabile, Luigi Lai, Gabriele Mirabassi e Gianluca Pischedda.]]></itunes:summary><itunes:duration>288</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,elenaledda,lantias,musica,nora,nottedeipoeti,pula,radiobrada,sardegna</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/645c34cd70dae7902353e3afff91af65.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>9.Onda Nottambula: Atlantide, una danza di emozioni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/9-onda-nottambula-atlantide-una-danza-di-emozioni--15299912</link><description><![CDATA[Mvula Sungani Physical Dance<br />Atlantide<br />con Emanuela Bianchini e con i Solisti della compagnia Mvula Sungani Physical Dance<br />musiche (eseguite dal vivo) Mauro Palmas – mandole<br />costumi Giuseppe Tramontano<br />regia e coreografie Mvula Sungani<br /><br />Il viaggio fantastico è l’espediente usato in questa nuova opera del regista e coreografo Mvula Sungani con le musiche di Mauro Palmas per raccontare alcune storie che dall’interno di se stessi, portano verso un isola immaginaria dove tutte le culture si incontrano.<br />Questo percorso onirico e multietnico parte dalla ricerca della conoscenza di quelle forze che creano le più importanti e suggestive atmosfere musicali dando vita alla complessa “macchina” di emozioni umane intesa sia nella sua accezione individuale che collettiva.<br />L’idea di pensare un percorso nel mito che con i suoi ritmi e le sue tradizioni si tuffa nel Mediterraneo e raggiunge le spiagge di altre terre. La base di partenza sono gli spettacoli Etnika e Danze dal Mare 2.0 a cui vengono aggiunte di volta in volta altre coreografie del repertorio della compagnia.<br />“Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’Universo” dicevano gli antichi; e fra l’uomo e i luoghi di origine tutte le storie e le antiche leggende sembrano stabilire legami e analogie indissolubili. Una discesa in se stessi, quindi, dove i luoghi della mente diventano luoghi reali, fisici, quasi una geografia dell’anima.<br />Questo viaggio, che prende forza e struttura dalla musica elettronica alle musiche popolari, è una ricognizione intorno agli aspetti più intimi ma più veri dei singoli suoni che nascono dalla gente. Le danza incontra le danze di terra…]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15299912</guid><pubDate>Sat, 21 Jul 2018 07:32:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15299912/atlantideok.mp3" length="17223179" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Mvula Sungani Physical Dance&#13;
Atlantide&#13;
con Emanuela Bianchini e con i Solisti della compagnia Mvula Sungani Physical Dance&#13;
musiche (eseguite dal vivo) Mauro Palmas – mandole&#13;
costumi Giuseppe Tramontano&#13;
regia e coreografie Mvula Sungani&#13;
&#13;
Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mvula Sungani Physical Dance<br />Atlantide<br />con Emanuela Bianchini e con i Solisti della compagnia Mvula Sungani Physical Dance<br />musiche (eseguite dal vivo) Mauro Palmas – mandole<br />costumi Giuseppe Tramontano<br />regia e coreografie Mvula Sungani<br /><br />Il viaggio fantastico è l’espediente usato in questa nuova opera del regista e coreografo Mvula Sungani con le musiche di Mauro Palmas per raccontare alcune storie che dall’interno di se stessi, portano verso un isola immaginaria dove tutte le culture si incontrano.<br />Questo percorso onirico e multietnico parte dalla ricerca della conoscenza di quelle forze che creano le più importanti e suggestive atmosfere musicali dando vita alla complessa “macchina” di emozioni umane intesa sia nella sua accezione individuale che collettiva.<br />L’idea di pensare un percorso nel mito che con i suoi ritmi e le sue tradizioni si tuffa nel Mediterraneo e raggiunge le spiagge di altre terre. La base di partenza sono gli spettacoli Etnika e Danze dal Mare 2.0 a cui vengono aggiunte di volta in volta altre coreografie del repertorio della compagnia.<br />“Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’Universo” dicevano gli antichi; e fra l’uomo e i luoghi di origine tutte le storie e le antiche leggende sembrano stabilire legami e analogie indissolubili. Una discesa in se stessi, quindi, dove i luoghi della mente diventano luoghi reali, fisici, quasi una geografia dell’anima.<br />Questo viaggio, che prende forza e struttura dalla musica elettronica alle musiche popolari, è una ricognizione intorno agli aspetti più intimi ma più veri dei singoli suoni che nascono dalla gente. Le danza incontra le danze di terra…]]></itunes:summary><itunes:duration>539</itunes:duration><itunes:keywords>atlantide,cagliari,danza,mvula,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,sungani</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cfd2742d34e0a12e2430c569042edd51.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>8.Onda Nottambula Interview: Anna Brotzu incontra Leonardo Diana "Egon"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/8-onda-nottambula-interview-anna-brotzu-incontra-leonardo-diana-egon--15284595</link><description><![CDATA[Suggestioni pittoriche e oniriche con “Egon – Site Specific”, opera multimediale del coreografo Leonardo Diana, ispirata all’arte di Egon Schiele e Gustav Klimt e firmata VersiliaDanza e le incursioni di danza urbana della rete Anticorpi XL con “Glitch Project” di e con Francesco Capuano e Nicola Picardi tra stress del quotidiano e utopia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15284595</guid><pubDate>Thu, 19 Jul 2018 02:49:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15284595/leonardodianaegon.mp3" length="32101691" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Suggestioni pittoriche e oniriche con “Egon – Site Specific”, opera multimediale del coreografo Leonardo Diana, ispirata all’arte di Egon Schiele e Gustav Klimt e firmata VersiliaDanza e le incursioni di danza urbana della rete Anticorpi XL con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Suggestioni pittoriche e oniriche con “Egon – Site Specific”, opera multimediale del coreografo Leonardo Diana, ispirata all’arte di Egon Schiele e Gustav Klimt e firmata VersiliaDanza e le incursioni di danza urbana della rete Anticorpi XL con “Glitch Project” di e con Francesco Capuano e Nicola Picardi tra stress del quotidiano e utopia.]]></itunes:summary><itunes:duration>1004</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,danza,egon,leonardodiana,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/178e8dacb125cadd9ec3b2512f4512cb.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>7.Onda Nottambula: Urlando furiosa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/7-onda-nottambula-urlando-furiosa--15284460</link><description><![CDATA[Urlando Furiosa<br />Un poema etico<br />con Rita Pelusio<br />testo di Domenico Ferrari, Maria Luisa Assi, Riccardo Pippa, Rita Pelusio<br />regia Riccardo Pippa<br />coproduzione C.M.C – Nidodiragno/ PEM Habitat teatrali<br /><br />Urlando è un’anima bambina che non vuole smettere di urlare.<br />Urla perché è arrabbiata, perché si annoia, urla perché non capisce o perché capisce troppo. Urla perché non riesce a star ferma, urla per uscire dalla culla. Urla di notte perché non vuole dormire. Urla alla luna che non vede o di cui vede solo un pezzo, ma a lei un pezzo solo non basta.<br />Urlando si sente una paladina, Urlando sogna. Urlando è un buffone sfacciato, idealista e innocente. Urlando è rabbia, Urlando esplora un sentimento primario che è motore delle scelte umane e della storia.<br />È uno spettacolo che unisce fiaba, mito e tensione etica, tutto sotto l’insegna dissacrante della risata.<br />Rita Pelusio<br />Da anni Rita Pelusio sviluppa un genere artistico che viene definito teatro comico civile, mettendo la sua comicità a servizio di tematiche importanti e di satira sociale. Arriva dal teatro fisico e dal clown contemporaneo, ha un linguaggio particolare, mai scontato e mai banale.<br />Ha sempre scelto di scindere chiaramente il suo percorso teatrale da quello televisivo. Proponendo in teatro tutto ciò che televisivamente non è concesso.<br />In Stasera non escort ha portato in scena attraverso lo strumento comico una riflessione sulla triste connessione tra sesso e politica. In Eva diario di una costola ha messo in risalto il valore della disobbedienza delle donne, ha giocato con piccole rivoluzioni quotidiane, contrastando quella ricerca di perfezione che a volte sembra avere il sopravvento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15284460</guid><pubDate>Thu, 19 Jul 2018 02:14:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15284460/urlandofuriosaok.mp3" length="18501299" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Urlando Furiosa&#13;
Un poema etico&#13;
con Rita Pelusio&#13;
testo di Domenico Ferrari, Maria Luisa Assi, Riccardo Pippa, Rita Pelusio&#13;
regia Riccardo Pippa&#13;
coproduzione C.M.C – Nidodiragno/ PEM Habitat teatrali&#13;
&#13;
Urlando è un’anima bambina che non vuole...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Urlando Furiosa<br />Un poema etico<br />con Rita Pelusio<br />testo di Domenico Ferrari, Maria Luisa Assi, Riccardo Pippa, Rita Pelusio<br />regia Riccardo Pippa<br />coproduzione C.M.C – Nidodiragno/ PEM Habitat teatrali<br /><br />Urlando è un’anima bambina che non vuole smettere di urlare.<br />Urla perché è arrabbiata, perché si annoia, urla perché non capisce o perché capisce troppo. Urla perché non riesce a star ferma, urla per uscire dalla culla. Urla di notte perché non vuole dormire. Urla alla luna che non vede o di cui vede solo un pezzo, ma a lei un pezzo solo non basta.<br />Urlando si sente una paladina, Urlando sogna. Urlando è un buffone sfacciato, idealista e innocente. Urlando è rabbia, Urlando esplora un sentimento primario che è motore delle scelte umane e della storia.<br />È uno spettacolo che unisce fiaba, mito e tensione etica, tutto sotto l’insegna dissacrante della risata.<br />Rita Pelusio<br />Da anni Rita Pelusio sviluppa un genere artistico che viene definito teatro comico civile, mettendo la sua comicità a servizio di tematiche importanti e di satira sociale. Arriva dal teatro fisico e dal clown contemporaneo, ha un linguaggio particolare, mai scontato e mai banale.<br />Ha sempre scelto di scindere chiaramente il suo percorso teatrale da quello televisivo. Proponendo in teatro tutto ciò che televisivamente non è concesso.<br />In Stasera non escort ha portato in scena attraverso lo strumento comico una riflessione sulla triste connessione tra sesso e politica. In Eva diario di una costola ha messo in risalto il valore della disobbedienza delle donne, ha giocato con piccole rivoluzioni quotidiane, contrastando quella ricerca di perfezione che a volte sembra avere il sopravvento.]]></itunes:summary><itunes:duration>579</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,nora,nottedeipoeti,radiobrada,ritapelusio,sardegna,teatro,urlandofuriosa</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/5934808fb2522e6bbdeae7ef9b54b6cc.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>6. Onda Nottambula: Otello dalla parte di Cassio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/6-onda-nottambula-otello-dalla-parte-di-cassio--15284095</link><description><![CDATA[Alessandro Preziosi al XXXVI Festival La Notte dei Poeti: al Teatro Romano di Nora debutterà in prima nazionale “Otello: dalla parte di Cassio”, originale rilettura del capolavoro di William Shakespeare sulle note del pianoforte di Rebecca Woolcock. Un “dramma della gelosia” reinterpretato in chiave contemporanea attraverso lo sguardo di un personaggio fondamentale, il bel luogotenente del Moro di Venezia, testimone della tragedia nonché ignaro strumento del male (e a sua volta vittima incolpevole – come Desdemona – dell’invidia e della perfidia di Iago).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15284095</guid><pubDate>Thu, 19 Jul 2018 00:56:55 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15284095/otellook.mp3" length="11748750" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Alessandro Preziosi al XXXVI Festival La Notte dei Poeti: al Teatro Romano di Nora debutterà in prima nazionale “Otello: dalla parte di Cassio”, originale rilettura del capolavoro di William Shakespeare sulle note del pianoforte di Rebecca Woolcock....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alessandro Preziosi al XXXVI Festival La Notte dei Poeti: al Teatro Romano di Nora debutterà in prima nazionale “Otello: dalla parte di Cassio”, originale rilettura del capolavoro di William Shakespeare sulle note del pianoforte di Rebecca Woolcock. Un “dramma della gelosia” reinterpretato in chiave contemporanea attraverso lo sguardo di un personaggio fondamentale, il bel luogotenente del Moro di Venezia, testimone della tragedia nonché ignaro strumento del male (e a sua volta vittima incolpevole – come Desdemona – dell’invidia e della perfidia di Iago).]]></itunes:summary><itunes:duration>368</itunes:duration><itunes:keywords>alessandropreziosi,cagliari,cassio,nora,nottedeipoeti,otello,radiobrada,sardegna,shekaspeare,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/1695a26621688e4d50bb133e70587f2a.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>5.Onda Nottambula: Egon</title><link>https://www.spreaker.com/episode/5-onda-nottambula-egon--15261058</link><description><![CDATA[Suggestioni pittoriche e oniriche con “Egon – Site Specific”, opera multimediale del coreografo Leonardo Diana, ispirata all’arte di Egon Schiele e Gustav Klimt e firmata VersiliaDanza e le incursioni di danza urbana della rete Anticorpi XL con “Glitch Project” di e con Francesco Capuano e Nicola Picardi tra stress del quotidiano e utopia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15261058</guid><pubDate>Sun, 15 Jul 2018 19:24:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15261058/egonok.mp3" length="12604730" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Suggestioni pittoriche e oniriche con “Egon – Site Specific”, opera multimediale del coreografo Leonardo Diana, ispirata all’arte di Egon Schiele e Gustav Klimt e firmata VersiliaDanza e le incursioni di danza urbana della rete Anticorpi XL con...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Suggestioni pittoriche e oniriche con “Egon – Site Specific”, opera multimediale del coreografo Leonardo Diana, ispirata all’arte di Egon Schiele e Gustav Klimt e firmata VersiliaDanza e le incursioni di danza urbana della rete Anticorpi XL con “Glitch Project” di e con Francesco Capuano e Nicola Picardi tra stress del quotidiano e utopia.]]></itunes:summary><itunes:duration>394</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/4ea3404b1e335b654889d5548486b520.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>4.Onda Nottambula interview: Anna Brotzu incontra Irene Ivaldi e Piergiorgio Odifreddi "Le relazioni pericolose"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/4-onda-nottambula-interview-anna-brotzu-incontra-irene-ivaldi-e-piergiorgio-odifreddi-le-relazioni-pericolose--15260875</link><description><![CDATA[AMA TRE DONNE, AMA TRE AUTORI<br />Lo spettacolo nasce dalla passione di Piergiorgio Odifreddi e Irene Ivaldi per i grandi romanzi e da una serie di conversazioni su alcuni autori amati da e investigati da entrambi. Ne è nato il desiderio di raccontare da da due punti di vista complementari, uno razionale e l’altro emotivo, tre personaggi femminili e i rispettivi autori.<br />La materia di un romanzo è un insieme di trame più o meno sottili, un intreccio le cui parole tendono a una storia secondo un ordine che può risultare armonioso o dissonante, asciutto come lino o sovrabbondante come broccato ma comunque sempre frutto di un insieme di scelte personalissime e complesse, recanti la firma dell’autore.<br /><br />Lewis Carroll, Lev Tolstoj e James Joyce sono i padri di tre beniamine degli amanti della letteratura a cavallo tra Ottocento e Novecento: la piccola e avventurosa Alice, che sogna di vivere Nel paese delle meraviglie; la tormentata Molly Bloom, inesauribile per loquacità nell’ultimo capitolo dell’Ulisse e la passionale Anna Karenina, decisa a morire pur di non cedere al conformismo del suo entourage.<br />Tre donne, le iniziali dei cui nomi formano l’acrostico “AMA”, che incita ad amarle emotivamente attraverso i loro soliloqui, interpretati da Irene Ivaldi.<br />Il matematico Piergiorgio Odifreddi, più pertinente che mai, ci dimostra come queste opere si possano amare anche razionalmente, svelandone la mirabile struttura con criteri scientifici, disvelando una dimensione dell’universo letterario niente affatto scontata.<br />La profondità di analisi critica e l’originalità di un consolidato percorso di indagine che lo ha spinto ad occuparsi con passione di arte e letteratura si uniscono ad un’autentica vocazione alla divulgazione in un dialogo spiritoso e accattivante.<br />Quanti gradi di separazione possono esserci tra James Joyce e Bertrand Russell?<br /><br />Le due letture parallele intendono dunque avvicinarsi ad Alice, Anna e Molly da un lato, e a Carroll, Tolstoj e Joyce dall’altro, all’insegna del motto: AMA EMOTIVAMENTE LE TRE DONNE, AMA RAZIONALMENTE I TRE AUTORI.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15260875</guid><pubDate>Sun, 15 Jul 2018 18:28:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15260875/relazionintervisteok.mp3" length="39948457" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>AMA TRE DONNE, AMA TRE AUTORI&#13;
Lo spettacolo nasce dalla passione di Piergiorgio Odifreddi e Irene Ivaldi per i grandi romanzi e da una serie di conversazioni su alcuni autori amati da e investigati da entrambi. Ne è nato il desiderio di raccontare da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[AMA TRE DONNE, AMA TRE AUTORI<br />Lo spettacolo nasce dalla passione di Piergiorgio Odifreddi e Irene Ivaldi per i grandi romanzi e da una serie di conversazioni su alcuni autori amati da e investigati da entrambi. Ne è nato il desiderio di raccontare da da due punti di vista complementari, uno razionale e l’altro emotivo, tre personaggi femminili e i rispettivi autori.<br />La materia di un romanzo è un insieme di trame più o meno sottili, un intreccio le cui parole tendono a una storia secondo un ordine che può risultare armonioso o dissonante, asciutto come lino o sovrabbondante come broccato ma comunque sempre frutto di un insieme di scelte personalissime e complesse, recanti la firma dell’autore.<br /><br />Lewis Carroll, Lev Tolstoj e James Joyce sono i padri di tre beniamine degli amanti della letteratura a cavallo tra Ottocento e Novecento: la piccola e avventurosa Alice, che sogna di vivere Nel paese delle meraviglie; la tormentata Molly Bloom, inesauribile per loquacità nell’ultimo capitolo dell’Ulisse e la passionale Anna Karenina, decisa a morire pur di non cedere al conformismo del suo entourage.<br />Tre donne, le iniziali dei cui nomi formano l’acrostico “AMA”, che incita ad amarle emotivamente attraverso i loro soliloqui, interpretati da Irene Ivaldi.<br />Il matematico Piergiorgio Odifreddi, più pertinente che mai, ci dimostra come queste opere si possano amare anche razionalmente, svelandone la mirabile struttura con criteri scientifici, disvelando una dimensione dell’universo letterario niente affatto scontata.<br />La profondità di analisi critica e l’originalità di un consolidato percorso di indagine che lo ha spinto ad occuparsi con passione di arte e letteratura si uniscono ad un’autentica vocazione alla divulgazione in un dialogo spiritoso e accattivante.<br />Quanti gradi di separazione possono esserci tra James Joyce e Bertrand Russell?<br /><br />Le due letture parallele intendono dunque avvicinarsi ad Alice, Anna e Molly da un lato, e a Carroll, Tolstoj e Joyce dall’altro, all’insegna del motto: AMA EMOTIVAMENTE LE TRE DONNE, AMA RAZIONALMENTE I TRE AUTORI.]]></itunes:summary><itunes:duration>1249</itunes:duration><itunes:keywords>annabrotzu,cagliari,ireneivaldi,nora,nottedeipoeti,piergiorgioodifreddi,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7639499732099b2db9cef76df66ed96f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>3. Onda Nottambula: Atlantide</title><link>https://www.spreaker.com/episode/3-onda-nottambula-atlantide--15254478</link><description><![CDATA[Mvula Sungani Physical Dance<br />Atlantide<br />con Emanuela Bianchini e con i Solisti della compagnia Mvula Sungani Physical Dance<br />musiche (eseguite dal vivo) Mauro Palmas – mandole<br />costumi Giuseppe Tramontano<br />regia e coreografie Mvula Sungani<br /><br />Il viaggio fantastico è l’espediente usato in questa nuova opera del regista e coreografo Mvula Sungani con le musiche di Mauro Palmas per raccontare alcune storie che dall’interno di se stessi, portano verso un isola immaginaria dove tutte le culture si incontrano.<br />Questo percorso onirico e multietnico parte dalla ricerca della conoscenza di quelle forze che creano le più importanti e suggestive atmosfere musicali dando vita alla complessa “macchina” di emozioni umane intesa sia nella sua accezione individuale che collettiva.<br />L’idea di pensare un percorso nel mito che con i suoi ritmi e le sue tradizioni si tuffa nel Mediterraneo e raggiunge le spiagge di altre terre. La base di partenza sono gli spettacoli Etnika e Danze dal Mare 2.0 a cui vengono aggiunte di volta in volta altre coreografie del repertorio della compagnia.<br />“Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’Universo” dicevano gli antichi; e fra l’uomo e i luoghi di origine tutte le storie e le antiche leggende sembrano stabilire legami e analogie indissolubili. Una discesa in se stessi, quindi, dove i luoghi della mente diventano luoghi reali, fisici, quasi una geografia dell’anima.<br />Questo viaggio, che prende forza e struttura dalla musica elettronica alle musiche popolari, è una ricognizione intorno agli aspetti più intimi ma più veri dei singoli suoni che nascono dalla gente. Le danza incontra le danze di terra…]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15254478</guid><pubDate>Sat, 14 Jul 2018 05:56:48 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15254478/atlantideok.mp3" length="7706249" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Mvula Sungani Physical Dance&#13;
Atlantide&#13;
con Emanuela Bianchini e con i Solisti della compagnia Mvula Sungani Physical Dance&#13;
musiche (eseguite dal vivo) Mauro Palmas – mandole&#13;
costumi Giuseppe Tramontano&#13;
regia e coreografie Mvula Sungani&#13;
&#13;
Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mvula Sungani Physical Dance<br />Atlantide<br />con Emanuela Bianchini e con i Solisti della compagnia Mvula Sungani Physical Dance<br />musiche (eseguite dal vivo) Mauro Palmas – mandole<br />costumi Giuseppe Tramontano<br />regia e coreografie Mvula Sungani<br /><br />Il viaggio fantastico è l’espediente usato in questa nuova opera del regista e coreografo Mvula Sungani con le musiche di Mauro Palmas per raccontare alcune storie che dall’interno di se stessi, portano verso un isola immaginaria dove tutte le culture si incontrano.<br />Questo percorso onirico e multietnico parte dalla ricerca della conoscenza di quelle forze che creano le più importanti e suggestive atmosfere musicali dando vita alla complessa “macchina” di emozioni umane intesa sia nella sua accezione individuale che collettiva.<br />L’idea di pensare un percorso nel mito che con i suoi ritmi e le sue tradizioni si tuffa nel Mediterraneo e raggiunge le spiagge di altre terre. La base di partenza sono gli spettacoli Etnika e Danze dal Mare 2.0 a cui vengono aggiunte di volta in volta altre coreografie del repertorio della compagnia.<br />“Uomo, conosci te stesso, e conoscerai l’Universo” dicevano gli antichi; e fra l’uomo e i luoghi di origine tutte le storie e le antiche leggende sembrano stabilire legami e analogie indissolubili. Una discesa in se stessi, quindi, dove i luoghi della mente diventano luoghi reali, fisici, quasi una geografia dell’anima.<br />Questo viaggio, che prende forza e struttura dalla musica elettronica alle musiche popolari, è una ricognizione intorno agli aspetti più intimi ma più veri dei singoli suoni che nascono dalla gente. Le danza incontra le danze di terra…]]></itunes:summary><itunes:duration>241</itunes:duration><itunes:keywords>atlantide,balletto,cagliari,emanuelebianchini,mvulasungani,nora,nottedeipoeti,radiobrada,sardegna</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/cfd2742d34e0a12e2430c569042edd51.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>2.Onda Nottambula: Terra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/2-onda-nottambula-terra--15236174</link><description><![CDATA[Terra: un concerto per voce recitante e pianoforte, inno alla vita<br />con Pamela Villoresi e Danilo Rea<br />Un emozionante inno alla vita, attraverso le meraviglie della "Terra" per raccontare il dialogo interrotto tra uomo e natura.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15236174</guid><pubDate>Wed, 11 Jul 2018 20:51:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15236174/terraok.mp3" length="7849191" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Terra: un concerto per voce recitante e pianoforte, inno alla vita&#13;
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Lo spettacolo nasce dalla passione di Piergiorgio Odifreddi e Irene Ivaldi per i grandi romanzi e da una serie di conversazioni su alcuni autori amati da e investigati da entrambi. Ne è nato il desiderio di raccontare da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[AMA TRE DONNE, AMA TRE AUTORI<br />Lo spettacolo nasce dalla passione di Piergiorgio Odifreddi e Irene Ivaldi per i grandi romanzi e da una serie di conversazioni su alcuni autori amati da e investigati da entrambi. Ne è nato il desiderio di raccontare da da due punti di vista complementari, uno razionale e l’altro emotivo, tre personaggi femminili e i rispettivi autori.<br />La materia di un romanzo è un insieme di trame più o meno sottili, un intreccio le cui parole tendono a una storia secondo un ordine che può risultare armonioso o dissonante, asciutto come lino o sovrabbondante come broccato ma comunque sempre frutto di un insieme di scelte personalissime e complesse, recanti la firma dell’autore.<br /><br />Lewis Carroll, Lev Tolstoj e James Joyce sono i padri di tre beniamine degli amanti della letteratura a cavallo tra Ottocento e Novecento: la piccola e avventurosa Alice, che sogna di vivere Nel paese delle meraviglie; la tormentata Molly Bloom, inesauribile per loquacità nell’ultimo capitolo dell’Ulisse e la passionale Anna Karenina, decisa a morire pur di non cedere al conformismo del suo entourage.<br />Tre donne, le iniziali dei cui nomi formano l’acrostico “AMA”, che incita ad amarle emotivamente attraverso i loro soliloqui, interpretati da Irene Ivaldi.<br />Il matematico Piergiorgio Odifreddi, più pertinente che mai, ci dimostra come queste opere si possano amare anche razionalmente, svelandone la mirabile struttura con criteri scientifici, disvelando una dimensione dell’universo letterario niente affatto scontata.<br />La profondità di analisi critica e l’originalità di un consolidato percorso di indagine che lo ha spinto ad occuparsi con passione di arte e letteratura si uniscono ad un’autentica vocazione alla divulgazione in un dialogo spiritoso e accattivante.<br />Quanti gradi di separazione possono esserci tra James Joyce e Bertrand Russell?<br /><br />Le due letture parallele intendono dunque avvicinarsi ad Alice, Anna e Molly da un lato, e a Carroll, Tolstoj e Joyce dall’altro, all’insegna del motto: AMA EMOTIVAMENTE LE TRE DONNE, AMA RAZIONALMENTE I TRE AUTORI.]]></itunes:summary><itunes:duration>410</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,festival,ireneivaldi,nora,nottambuli,nottedeipoeti,piergiorgioodifreddi,radiobrada,sardegna,teatro</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/7639499732099b2db9cef76df66ed96f.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Garden Circus</title><link>https://www.spreaker.com/episode/garden-circus--15196732</link><description><![CDATA[Garden Circus a cura di Virginia Viviano<br />E' un progetto itinerante che propone laboratori di circo e benessere all'aria aperta per tutti. Garden Circus sarà uno spazio di gioco e conoscenza variegato e composito dedicato a grandi e piccini.<br />A Nora a breve distanza dalle rovine puniche, ci sarà un giardino magico tutto da inventare e creare...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15196732</guid><pubDate>Thu, 05 Jul 2018 12:36:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15196732/gardencircus.mp3" length="7814082" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Garden Circus a cura di Virginia Viviano&#13;
E' un progetto itinerante che propone laboratori di circo e benessere all'aria aperta per tutti. Garden Circus sarà uno spazio di gioco e conoscenza variegato e composito dedicato a grandi e piccini.&#13;
A Nora a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Garden Circus a cura di Virginia Viviano<br />E' un progetto itinerante che propone laboratori di circo e benessere all'aria aperta per tutti. Garden Circus sarà uno spazio di gioco e conoscenza variegato e composito dedicato a grandi e piccini.<br />A Nora a breve distanza dalle rovine puniche, ci sarà un giardino magico tutto da inventare e creare...]]></itunes:summary><itunes:duration>245</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/8e67b56fa808fb2292625655b28d3936.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Circo Picasso</title><link>https://www.spreaker.com/episode/circo-picasso--15175880</link><description><![CDATA[Il costumista e scenografo Marco Nateri creerà con i piccoli artisti in erba un incantevole e coloratissimo "CIRCO PICASSO"<br />Nora Laboratorio dal 16 al 21 luglio bambini 5/11]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15175880</guid><pubDate>Mon, 02 Jul 2018 14:19:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://dts.podtrac.com/redirect.mp3/api.spreaker.com/download/episode/15175880/circopicasso.mp3" length="4869977" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RADIO SI!</itunes:author><itunes:subtitle>Il costumista e scenografo Marco Nateri creerà con i piccoli artisti in erba un incantevole e coloratissimo "CIRCO PICASSO"&#13;
Nora Laboratorio dal 16 al 21 luglio bambini 5/11</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il costumista e scenografo Marco Nateri creerà con i piccoli artisti in erba un incantevole e coloratissimo "CIRCO PICASSO"<br />Nora Laboratorio dal 16 al 21 luglio bambini 5/11]]></itunes:summary><itunes:duration>153</itunes:duration><itunes:keywords>cagliari,circo,laboratorio,marconateri,nora,nottedeipoeti,picasso,radiobrada,sardegna</itunes:keywords><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/bfc03b7826c5b6f64728acacd396a6d0.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
