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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Letteratitudine su Radio Polis</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/letteratitudine-su-radio-polis--2755555</link><description><![CDATA[Programma dedicato ai libri e alla letteratura nazionale e internazionale. In questo spazio si presentano libri con la partecipazione attiva di autori  italiani e internazionali.<br />Conduce Massimo Maugeri. Post produzione di Federico Marin.<br />LE PUNTATE PRECEDENTI E' POSSIBILE RIASCOLTARLE DAL SEGUENTE LINK]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/2755555/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Books</category><copyright>Copyright Radio Polis</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg</url><title>Letteratitudine su Radio Polis</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/letteratitudine-su-radio-polis--2755555</link></image><lastBuildDate>Thu, 13 Aug 2026 10:28:54 +0000</lastBuildDate><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>Radio Polis</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:subtitle>Programma dedicato ai libri e alla letteratura nazionale e internazionale. In questo spazio si presentano libri con la partecipazione attiva di autori  italiani e internazionali.&#13;
Conduce Massimo Maugeri. Post produzione di Federico Marin.&#13;
LE PUNTATE...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Programma dedicato ai libri e alla letteratura nazionale e internazionale. In questo spazio si presentano libri con la partecipazione attiva di autori  italiani e internazionali.<br />Conduce Massimo Maugeri. Post produzione di Federico Marin.<br />LE PUNTATE PRECEDENTI E' POSSIBILE RIASCOLTARLE DAL SEGUENTE LINK]]></itunes:summary><itunes:category text="Arts"><itunes:category text="Books"/></itunes:category><itunes:explicit>false</itunes:explicit><podcast:guid>152d00de-4fdd-5d20-9865-b7da24a9ddd8</podcast:guid><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>n. 6-26 ospite: Francesco Musolino con "Rosso Panarea" (Edizioni E/O)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-6-26-ospite-francesco-musolino-con-rosso-panarea-edizioni-e-o--72741568</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore e giornalista Francesco Musolino.<br /><br />Con <b>Francesco Musolino </b>discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato <b>"Rosso Panarea" (Edizioni E/O).</b><br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Rosso Panarea" di Francesco Musolino (Edizioni E/O).<br /><br /></b><b><i>Rosso Panarea</i></b><b> rovescia l’immaginario turistico delle Eolie, mettendo in luce gli aspetti più oscuri e conferma Giorgio Garbo come uno dei grandi protagonisti del noir contemporaneo.</b><br /><b><br />Un noir mediterraneo che intreccia l’indagine classica al racconto dei nostri tempi, affrontando la misoginia online, i femminicidi come fenomeno sistemico e il ruolo centrale giocato dai media nella spettacolarizzazione della cronaca nera.</b>  <br /><br />Un mese dopo i fatti di "Giallo Lipari", l’azione si sposta a Panarea, l’isola simbolo del lusso mediterraneo, la più amata dei vip. Dopo un evento di beneficenza, viene ritrovato il corpo di Amodie, giovane modella all’apice della notorietà. Il suo corpo giace su una spiaggia: non è un gesto impulsivo, ma il primo atto di un macabro rituale. A condurre l’indagine è l’ispettore Giorgio Garbo, milanese trasferito alle Eolie, un investigatore analogico in un mondo dominato dai social, affiancato dalla vice ispettrice Milena Russo che giocherà un ruolo centrale. L’inchiesta è una corsa contro il tempo fra una sfilata di moda e una regata velica, scavando sotto la superficie glamour dell’isola, tra influencer, giornalismo d’assalto e dinamiche di potere che trasformano i corpi femminili in una merce da sfruttare. Il cuore oscuro del romanzo apre le porte dei forum online della galassia incel, comunità maschili radicalizzate che trasformano la frustrazione in ideologia e la misoginia in un progetto politico di rivalsa.<br /><br /><b>Francesco Musolino</b> (Messina, 1981) è giornalista, scrittore e podcaster. Collabora con <i>Libero</i>, <i>La Stampa</i>, <i>L’Espresso</i>, <i>Gazzetta del Sud</i>. Nel 2019 ha pubblicato il romanzo <i>L’attimo prima</i> (Rizzoli), seguito dal saggio <i>Le incredibili curiosità della Sicilia</i> (Newton Compton, 2019) e dal libro per ragazzi <i>Miti e storie del mare</i> (La Nuova Frontiera Junior, 2023). Per E/O ha firmato i noir mediterranei <i>Mare mosso</i> (2022, Selezione Premio Scerbanenco), <i>Giallo Lipari</i> (2025) e <i>Rosso Panarea</i> (2026). Collabora con la Scuola Holden ed è l’ideatore del progetto non profit @Stoleggendo, nonché TEDx speaker.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />Portrayal - Lost Souls<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/<br />fanisatt - I'm riding high (feat. True Sisters &amp; George Kourmoules).mp3.reapeaks<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/72741568</guid><pubDate>Tue, 30 Jun 2026 08:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/72741568/letteratitudine_radio_polis_puntata_30_giugno_2026_francesco_musolino.mp3" length="86353501" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore e giornalista Francesco Musolino.

Con Francesco Musolino discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore e giornalista Francesco Musolino.<br /><br />Con <b>Francesco Musolino </b>discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato <b>"Rosso Panarea" (Edizioni E/O).</b><br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Rosso Panarea" di Francesco Musolino (Edizioni E/O).<br /><br /></b><b><i>Rosso Panarea</i></b><b> rovescia l’immaginario turistico delle Eolie, mettendo in luce gli aspetti più oscuri e conferma Giorgio Garbo come uno dei grandi protagonisti del noir contemporaneo.</b><br /><b><br />Un noir mediterraneo che intreccia l’indagine classica al racconto dei nostri tempi, affrontando la misoginia online, i femminicidi come fenomeno sistemico e il ruolo centrale giocato dai media nella spettacolarizzazione della cronaca nera.</b>  <br /><br />Un mese dopo i fatti di "Giallo Lipari", l’azione si sposta a Panarea, l’isola simbolo del lusso mediterraneo, la più amata dei vip. Dopo un evento di beneficenza, viene ritrovato il corpo di Amodie, giovane modella all’apice della notorietà. Il suo corpo giace su una spiaggia: non è un gesto impulsivo, ma il primo atto di un macabro rituale. A condurre l’indagine è l’ispettore Giorgio Garbo, milanese trasferito alle Eolie, un investigatore analogico in un mondo dominato dai social, affiancato dalla vice ispettrice Milena Russo che giocherà un ruolo centrale. L’inchiesta è una corsa contro il tempo fra una sfilata di moda e una regata velica, scavando sotto la superficie glamour dell’isola, tra influencer, giornalismo d’assalto e dinamiche di potere che trasformano i corpi femminili in una merce da sfruttare. Il cuore oscuro del romanzo apre le porte dei forum online della galassia incel, comunità maschili radicalizzate che trasformano la frustrazione in ideologia e la misoginia in un progetto politico di rivalsa.<br /><br /><b>Francesco Musolino</b> (Messina, 1981) è giornalista, scrittore e podcaster. Collabora con <i>Libero</i>, <i>La Stampa</i>, <i>L’Espresso</i>, <i>Gazzetta del Sud</i>. Nel 2019 ha pubblicato il romanzo <i>L’attimo prima</i> (Rizzoli), seguito dal saggio <i>Le incredibili curiosità della Sicilia</i> (Newton Compton, 2019) e dal libro per ragazzi <i>Miti e storie del mare</i> (La Nuova Frontiera Junior, 2023). Per E/O ha firmato i noir mediterranei <i>Mare mosso</i> (2022, Selezione Premio Scerbanenco), <i>Giallo Lipari</i> (2025) e <i>Rosso Panarea</i> (2026). Collabora con la Scuola Holden ed è l’ideatore del progetto non profit @Stoleggendo, nonché TEDx speaker.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />Portrayal - Lost Souls<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/<br />fanisatt - I'm riding high (feat. 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Una monaca carmelitana è rinchiusa nelle prigioni della Santa Inquisizione in attesa di conoscere il motivo del suo arresto. Per rassicurare un misterioso compagno di cella, inizia a raccontare, perché «una buona storia svia la solitudine e inganna la morte». Joanna De Austa, questo il suo nome, ha avuto un’infanzia segnata dalla perdita di un padre avventuriero e dalla presenza di una madre afflitta dalla vedovanza e priva di slanci. Ma lo zio vescovo è stato per lei un mentore straordinario: di mente aperta e anticonformista, conoscitore dei libri proibiti, le ha trasmesso l’amore per la poesia ,le arti e le lingue straniere. E ha protetto la sua amicizia con Nucidda, la figlia della governante, una bambina cieca da cui Joanna ha imparato un nuovo modo di vedere, che non ha bisogno dello sguardo. Questa profonda sapienza la guiderà in un’impresa capace di riscattarla da una vita difficile e dalla gabbia di un matrimonio imposto. Con un’intuizione del tutto innovativa per il suo tempo, Joanna fa della cartiera di famiglia una piccola casa editrice, dimostrando di saper unire la passione per i libri al talento imprenditoriale. Il primo volume dato alle stampe sarà il Don Chisciotte. «Diventammo famosi» dirà «per aver fatto due cose impossibili. Far scrivere i ciechi. Pubblicare la storia di un pazzo.» Ancora una volta, Simona Lo Iacono trasforma in romanzo una storia vera di lutti e rinascite, rovesci economici e incontri cruciali, tenebre e luce: quella luce che brilla nel cammino delle donne verso la libertà.<br /><br /><b>Simona Lo Iacono </b>è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso la Corte d’appello di Catania. Tra i suoi romanzi, <i>Le streghe di Lenzavacche</i>, vincitore del Premio Chianti e selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega 2016, <i>Il morso, L’albatro, La tigre di Noto</i>, vincitore del Premio Letterario Città di Erice 2022, e <i>Il mistero di Anna</i>. Con Guanda ha pubblicato nel 2024 <i>Virdimura</i>, vincitore del Premio Vittorini e del Premio Asti d’Appello.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />UP Paolo Pavan Pasqualino Ubaldini - 01 Savarnah<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />La Flor del Otro - Las cosas más grandes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><b><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></b>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71863491</guid><pubDate>Tue, 05 May 2026 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71863491/letteratitudine_radio_polis_puntata_5_maggio_2026_simona_lo_iacono.mp3" length="88772440" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Simona Lo Iacono.

Con Simona Lo Iacono discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Joanna degli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Simona Lo Iacono.<br /><br />Con <b>Simona Lo Iacono </b>discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato <b>"Joanna degli incanti" (Guanda).</b><br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Joanna degli incanti" di Simona Lo Iacono (Guanda).<br /><br /></b>Palermo, 1640. Una monaca carmelitana è rinchiusa nelle prigioni della Santa Inquisizione in attesa di conoscere il motivo del suo arresto. Per rassicurare un misterioso compagno di cella, inizia a raccontare, perché «una buona storia svia la solitudine e inganna la morte». Joanna De Austa, questo il suo nome, ha avuto un’infanzia segnata dalla perdita di un padre avventuriero e dalla presenza di una madre afflitta dalla vedovanza e priva di slanci. Ma lo zio vescovo è stato per lei un mentore straordinario: di mente aperta e anticonformista, conoscitore dei libri proibiti, le ha trasmesso l’amore per la poesia ,le arti e le lingue straniere. E ha protetto la sua amicizia con Nucidda, la figlia della governante, una bambina cieca da cui Joanna ha imparato un nuovo modo di vedere, che non ha bisogno dello sguardo. Questa profonda sapienza la guiderà in un’impresa capace di riscattarla da una vita difficile e dalla gabbia di un matrimonio imposto. Con un’intuizione del tutto innovativa per il suo tempo, Joanna fa della cartiera di famiglia una piccola casa editrice, dimostrando di saper unire la passione per i libri al talento imprenditoriale. Il primo volume dato alle stampe sarà il Don Chisciotte. «Diventammo famosi» dirà «per aver fatto due cose impossibili. Far scrivere i ciechi. Pubblicare la storia di un pazzo.» Ancora una volta, Simona Lo Iacono trasforma in romanzo una storia vera di lutti e rinascite, rovesci economici e incontri cruciali, tenebre e luce: quella luce che brilla nel cammino delle donne verso la libertà.<br /><br /><b>Simona Lo Iacono </b>è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso la Corte d’appello di Catania. Tra i suoi romanzi, <i>Le streghe di Lenzavacche</i>, vincitore del Premio Chianti e selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega 2016, <i>Il morso, L’albatro, La tigre di Noto</i>, vincitore del Premio Letterario Città di Erice 2022, e <i>Il mistero di Anna</i>. Con Guanda ha pubblicato nel 2024 <i>Virdimura</i>, vincitore del Premio Vittorini e del Premio Asti d’Appello.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />UP Paolo Pavan Pasqualino Ubaldini - 01 Savarnah<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />La Flor del Otro - Las cosas más grandes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><b><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a></b>]]></itunes:summary><itunes:duration>2220</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>17</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 4-26 ospite: Matteo Nucci con "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-4-26-ospite-matteo-nucci-con-platone-una-storia-d-amore-feltrinelli--71291230</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Matteo Nucci.<br /><br />Con <b>Matteo Nucci </b>discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "<b>Platone. Una storia d'amore</b>" (Feltrinelli)<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli)<br /><br /></b>È un mattino d’estate del 415 a.C. e su un masso che sporge sopra il porto del Pireo sono appollaiati quattro ragazzini. Il canto delle cicale copre il brusio della folla. C’è aria di festa, ma la guerra incombe, e i quattro tacciono, assorti. Tra loro c’è un dodicenne dallo sguardo febbrile. Si chiama Aristocle e, cinque anni più tardi, per via delle ampie spalle, prenderà un nome destinato all’eternità: Platone. Accanto a lui, in quel mattino decisivo, l’uomo che ne racconta la storia. Questa storia. Una storia d’amore.  È un romanzo di verità, quello che avete in mano. Un romanzo che per la prima volta ripercorre la vita del più grande filosofo di sempre. Bambino timido e facile all’ira, all’inizio. Sofferente per la morte prematura del padre, dominato da una madre onnipresente, e accudito da una sorella che lo accompagna nel mondo senza darlo a vedere, il ragazzo scruta le vicende del suo tempo con occhi onnivori e assiste attonito alla sconfitta di Atene contro Sparta. Gli zii lo invitano a partecipare a un’operazione politica sanguinaria, ma resiste. Ha conosciuto Socrate, infatti, l’uomo più strano di Atene, e con lui si consegna alla filosofia. La filosofia però non basta, Socrate viene condannato a morte. Platone allora parte verso Cirene e l’Egitto per trovare la sua strada. Sarà una strada retta e tortuosa assieme. Ciò che la segna, tuttavia, è l’eros, l’amore sensuale vissuto con ragazzi lascivi e uomini dalla mente brillante, e l’amore totalizzante, la passione sublime, il motore più potente dell’animo umano.  Con il suo stile inconfondibile, Matteo Nucci ci regala un romanzo fuori dal tempo, frutto di anni di studio e di sana ossessione, con cui riesce a farci superare di nuovo la linea d’ombra della letteratura, rendendo la nostra esperienza di lettori un capitolo di vita epico, erotico, illuminante. Scopriamo in Platone un uomo sempre in lotta per realizzare giustizia e felicità, un “atleta dell’anima”. Seguendone dolori, fallimenti e amori, alla fine di questa lettura travolgente, ci ritroveremo diversi: cambiati nel profondo da uno scrittore filosofico capace di sfidare ogni luogo comune pur di dare a noi la possibilità di rimettere sempre in gioco il nostro modo di vivere il tempo che ci è concesso.<br /><br /><b>Matteo Nucci </b>è nato a Roma nel 1970. Tra i suoi libri ricordiamo <i>Sono comuni le cose degli amici</i> (2009), <i>È giusto obbedire alla notte</i> (2017), entrambi finalisti al Premio Strega; <i>Le lacrime degli eroi</i> (2013), <i>Achille e Odisseo</i> (2020), <i>Sono difficili le cose belle</i> (2022). I racconti sono apparsi in riviste e antologie. Collabora con “La Stampa”, “l’Espresso” e “il manifesto”. <br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />Souvenir Driver - Philosophy<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br />-<br />Portrayal - Stuttgart<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/71291230</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2026 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/71291230/letteratitudine_radio_polis_puntata_14_aprile_2026_matteo_nucci.mp3" length="79670333" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Matteo Nucci.

Con Matteo Nucci discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Platone. Una storia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Matteo Nucci.<br /><br />Con <b>Matteo Nucci </b>discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "<b>Platone. Una storia d'amore</b>" (Feltrinelli)<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Platone. Una storia d'amore" (Feltrinelli)<br /><br /></b>È un mattino d’estate del 415 a.C. e su un masso che sporge sopra il porto del Pireo sono appollaiati quattro ragazzini. Il canto delle cicale copre il brusio della folla. C’è aria di festa, ma la guerra incombe, e i quattro tacciono, assorti. Tra loro c’è un dodicenne dallo sguardo febbrile. Si chiama Aristocle e, cinque anni più tardi, per via delle ampie spalle, prenderà un nome destinato all’eternità: Platone. Accanto a lui, in quel mattino decisivo, l’uomo che ne racconta la storia. Questa storia. Una storia d’amore.  È un romanzo di verità, quello che avete in mano. Un romanzo che per la prima volta ripercorre la vita del più grande filosofo di sempre. Bambino timido e facile all’ira, all’inizio. Sofferente per la morte prematura del padre, dominato da una madre onnipresente, e accudito da una sorella che lo accompagna nel mondo senza darlo a vedere, il ragazzo scruta le vicende del suo tempo con occhi onnivori e assiste attonito alla sconfitta di Atene contro Sparta. Gli zii lo invitano a partecipare a un’operazione politica sanguinaria, ma resiste. Ha conosciuto Socrate, infatti, l’uomo più strano di Atene, e con lui si consegna alla filosofia. La filosofia però non basta, Socrate viene condannato a morte. Platone allora parte verso Cirene e l’Egitto per trovare la sua strada. Sarà una strada retta e tortuosa assieme. Ciò che la segna, tuttavia, è l’eros, l’amore sensuale vissuto con ragazzi lascivi e uomini dalla mente brillante, e l’amore totalizzante, la passione sublime, il motore più potente dell’animo umano.  Con il suo stile inconfondibile, Matteo Nucci ci regala un romanzo fuori dal tempo, frutto di anni di studio e di sana ossessione, con cui riesce a farci superare di nuovo la linea d’ombra della letteratura, rendendo la nostra esperienza di lettori un capitolo di vita epico, erotico, illuminante. Scopriamo in Platone un uomo sempre in lotta per realizzare giustizia e felicità, un “atleta dell’anima”. Seguendone dolori, fallimenti e amori, alla fine di questa lettura travolgente, ci ritroveremo diversi: cambiati nel profondo da uno scrittore filosofico capace di sfidare ogni luogo comune pur di dare a noi la possibilità di rimettere sempre in gioco il nostro modo di vivere il tempo che ci è concesso.<br /><br /><b>Matteo Nucci </b>è nato a Roma nel 1970. Tra i suoi libri ricordiamo <i>Sono comuni le cose degli amici</i> (2009), <i>È giusto obbedire alla notte</i> (2017), entrambi finalisti al Premio Strega; <i>Le lacrime degli eroi</i> (2013), <i>Achille e Odisseo</i> (2020), <i>Sono difficili le cose belle</i> (2022). I racconti sono apparsi in riviste e antologie. Collabora con “La Stampa”, “l’Espresso” e “il manifesto”. <br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />Souvenir Driver - Philosophy<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br />-<br />Portrayal - Stuttgart<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1992</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>17</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 3-26 ospite: Enrico Franceschini "Arrivederci Londra" (Baldini+Castoldi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-3-26-ospite-enrico-franceschini-arrivederci-londra-baldini-castoldi--70662775</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Enrico Franceschini.<br /><br />Con <b>Enrico Franceschini </b>discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Arrivederci Londra" (Baldini+Castoldi)</b><br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Arrivederci Londra" di Enrico Franceschini (Baldini+Castoldi)<br /><br /></b>Sono dodici giornalisti europei: un italiano, un francese e uno spagnolo, una tedesca, un’austriaca e una danese, e così via, ciascuno prigioniero degli stereotipi nazionali, come in certe barzellette politicamente scorrette, ma uniti dall’amore per Londra, dove abitano e lavorano da anni. Considerano la metropoli sul Tamigi, sfavillante, multiculturale, globalizzata, come una New York d’Europa e ci si sentono perfettamente a casa. Finché un giorno arriva il referendum sulla Brexit, l’equivalente di un tradimento coniugale: l’amara scoperta che gli inglesi, decidendo di uscire dall’Unione Europea, li hanno ripudiati. La delusione diventa rabbia e poi, quando uno di loro subisce un’aggressione xenofoba, si trasforma in desiderio di vendetta: da quel momento decidono di dare una lezione collettiva ai brexitiani, augurandosi che contribuisca a fare cambiare idea al Regno Unito sul divorzio dal continente. Dapprima organizzano una serie di scherzi atroci, quindi passano alle maniere forti: messo da parte il computer su cui scrivono gli articoli, iniziano una caccia indiavolata alle categorie più fieramente euroscettiche all’ombra del Big Ben. Con il passare dei mesi gli incidenti si moltiplicano, Scotland Yard assegna le indagini a un’ispettrice con l’acume di Miss Marple e a un sergente con la pigrizia di Poirot, mentre si avvicina il momento fatidico in cui la Brexit deve entrare in vigore. La sporca dozzina di corrispondenti esteri riuscirà a scongiurarla? Oppure verranno scoperti, arrestati, sbattuti in prigione? Una dark comedy sulla surreale pagina di storia che dieci anni fa ha diviso l’Europa. Un giallo semiserio sulla speranza che, parafrasando una vecchia battuta, la nebbia sulla Manica non isoli per sempre l’Inghilterra. Il romanzo della Brexit.<br /><b></b><br /><b>Enrico Franceschini </b>(Bologna, 1956) è stato per sette anni corrispondente del quotidiano «la Repubblica» da Mosca. Tra i suoi numerosi libri di narrativa e saggistica, la trilogia noir<i> Bassa marea</i> (2019), <i>Ferragosto</i> (2021), <i>Un’estate a Borgomarina</i> (2022), e, pubblicati da Baldini+Castoldi, il reportage <i>La fine dell’impero</i>. <i>Ultimo viaggio in Urss</i> (2021), il memoir <i>Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia</i> (2023) e i romanzi <i>La mossa giusta</i> (2024) e <i>Le notti di Mosca</i> (2025). <br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />Debby Schwartz - London<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Plates Of Cake - Late Last London<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70662775</guid><pubDate>Tue, 17 Mar 2026 09:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70662775/letteratitudine_radio_polis_puntata_17_marzo_2026_enrico_franceschini.mp3" length="81335901" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Enrico Franceschini.

Con Enrico Franceschini discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Arrivederci...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Enrico Franceschini.<br /><br />Con <b>Enrico Franceschini </b>discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Arrivederci Londra" (Baldini+Castoldi)</b><br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Arrivederci Londra" di Enrico Franceschini (Baldini+Castoldi)<br /><br /></b>Sono dodici giornalisti europei: un italiano, un francese e uno spagnolo, una tedesca, un’austriaca e una danese, e così via, ciascuno prigioniero degli stereotipi nazionali, come in certe barzellette politicamente scorrette, ma uniti dall’amore per Londra, dove abitano e lavorano da anni. Considerano la metropoli sul Tamigi, sfavillante, multiculturale, globalizzata, come una New York d’Europa e ci si sentono perfettamente a casa. Finché un giorno arriva il referendum sulla Brexit, l’equivalente di un tradimento coniugale: l’amara scoperta che gli inglesi, decidendo di uscire dall’Unione Europea, li hanno ripudiati. La delusione diventa rabbia e poi, quando uno di loro subisce un’aggressione xenofoba, si trasforma in desiderio di vendetta: da quel momento decidono di dare una lezione collettiva ai brexitiani, augurandosi che contribuisca a fare cambiare idea al Regno Unito sul divorzio dal continente. Dapprima organizzano una serie di scherzi atroci, quindi passano alle maniere forti: messo da parte il computer su cui scrivono gli articoli, iniziano una caccia indiavolata alle categorie più fieramente euroscettiche all’ombra del Big Ben. Con il passare dei mesi gli incidenti si moltiplicano, Scotland Yard assegna le indagini a un’ispettrice con l’acume di Miss Marple e a un sergente con la pigrizia di Poirot, mentre si avvicina il momento fatidico in cui la Brexit deve entrare in vigore. La sporca dozzina di corrispondenti esteri riuscirà a scongiurarla? Oppure verranno scoperti, arrestati, sbattuti in prigione? Una dark comedy sulla surreale pagina di storia che dieci anni fa ha diviso l’Europa. Un giallo semiserio sulla speranza che, parafrasando una vecchia battuta, la nebbia sulla Manica non isoli per sempre l’Inghilterra. Il romanzo della Brexit.<br /><b></b><br /><b>Enrico Franceschini </b>(Bologna, 1956) è stato per sette anni corrispondente del quotidiano «la Repubblica» da Mosca. Tra i suoi numerosi libri di narrativa e saggistica, la trilogia noir<i> Bassa marea</i> (2019), <i>Ferragosto</i> (2021), <i>Un’estate a Borgomarina</i> (2022), e, pubblicati da Baldini+Castoldi, il reportage <i>La fine dell’impero</i>. <i>Ultimo viaggio in Urss</i> (2021), il memoir <i>Come girare il mondo gratis. Un giornalista con la valigia</i> (2023) e i romanzi <i>La mossa giusta</i> (2024) e <i>Le notti di Mosca</i> (2025). <br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />Debby Schwartz - London<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Plates Of Cake - Late Last London<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2034</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>17</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 2-26 ospite: Marilù Oliva con "Via delle streghe" (Solferino)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-2-26-ospite-marilu-oliva-con-via-delle-streghe-solferino--70397302</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Marilù Oliva.<br /><br />Con <b>Marilù Oliva </b>discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Via delle streghe" di Marilù Oliva (Solferino)</b><br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Via delle streghe" di Marilù Oliva (Solferino)<br /><br /></b><br />Quattro donne: Zulmira, la «maga» del quartiere, Serena, appassionata di kung fu e fidanzata con un poliziotto, Magalie, docente universitaria con un passato tormentato, e Iside, brillante informatica confinata su una sedia a rotelle. Quattro normali vicine di casa di un vicolo nel centro di Bologna, che si ritrovano la sera in salotto per torta, tisane e chiacchiere. Solo che quei convegni sono più simili a moderni sabba, in cui progettano quella che chiamano «magia nera». Ovvero omicidi: la vendetta per efferati femminicidi i cui autori l’hanno fatta franca, sgusciando tra le maglie della legge, come è successo all’ex fidanzato assassino della sorella di Serena. Pur con qualche dubbio, le quattro «streghe» si sentono dalla parte della giustizia. Ma la violenza prende sempre la mano e il caso è un ingrediente pericoloso, capace di infilarsi anche in una pozione preparata con cura. Tra un amore tossico che ritorna dal passato e un giovane corteggiatore troppo curioso, un presunto tesoro nascosto e un’incursione azzardata nel deep web, la situazione diventa presto molto pericolosa. Tanto da mettere a rischio un piano, un’amicizia e più di una vita. Per che cosa siamo disposte a uccidere? È la domanda che corre attraverso questa storia nera, avvincente e contemporanea, mentre le quattro formidabili protagoniste, determinate quanto fallibili, si muovono sul ghiaccio sottile che separa il senso della giustizia dalla vertigine dell’arbitrio. Mettendo a nudo l’anima stessa del nostro tempo.   <br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Marilù Oliva</b>, nata a Bologna, è scrittrice, saggista e docente di lettere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Per Solferino ha pubblicato i bestseller mitologici <i>L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre </i>(2020), <i>L’Eneide di Didone </i>(2022), <i>L’Iliade cantata dalle dee</i> (2024), <i>La Bibbia raccontata da Eva, Giuditta, Maddalena e le altre </i>(2025), il romanzo <i>Biancaneve nel Novecento </i>(2021), il saggio <i>I Divini dell’Olimpo</i> (2022) e le riedizioni di tre dei suoi noir di successo, <i>Le Sultane</i> (2021), <i>Repetita</i> (2023) e <i>Questo libro non esiste</i> (2025, Premio Scerbanenco dei Lettori). Con il saggio <i>Atlante goloso del mito</i> (Rizzoli 2024), ha vinto il Premio Bancarella Cucina 2025. <br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The Dogon Lights - Aneybara<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />BJ Block &amp; Dawn Pemberton - Without A Doubt<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/70397302</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2026 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/70397302/letteratitudine_radio_polis_puntata_3_marzo_2026_maril_oliva.mp3" length="74095803" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Marilù Oliva.

Con Marilù Oliva discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Via delle streghe" di Marilù...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Marilù Oliva.<br /><br />Con <b>Marilù Oliva </b>discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Via delle streghe" di Marilù Oliva (Solferino)</b><br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Via delle streghe" di Marilù Oliva (Solferino)<br /><br /></b><br />Quattro donne: Zulmira, la «maga» del quartiere, Serena, appassionata di kung fu e fidanzata con un poliziotto, Magalie, docente universitaria con un passato tormentato, e Iside, brillante informatica confinata su una sedia a rotelle. Quattro normali vicine di casa di un vicolo nel centro di Bologna, che si ritrovano la sera in salotto per torta, tisane e chiacchiere. Solo che quei convegni sono più simili a moderni sabba, in cui progettano quella che chiamano «magia nera». Ovvero omicidi: la vendetta per efferati femminicidi i cui autori l’hanno fatta franca, sgusciando tra le maglie della legge, come è successo all’ex fidanzato assassino della sorella di Serena. Pur con qualche dubbio, le quattro «streghe» si sentono dalla parte della giustizia. Ma la violenza prende sempre la mano e il caso è un ingrediente pericoloso, capace di infilarsi anche in una pozione preparata con cura. Tra un amore tossico che ritorna dal passato e un giovane corteggiatore troppo curioso, un presunto tesoro nascosto e un’incursione azzardata nel deep web, la situazione diventa presto molto pericolosa. Tanto da mettere a rischio un piano, un’amicizia e più di una vita. Per che cosa siamo disposte a uccidere? È la domanda che corre attraverso questa storia nera, avvincente e contemporanea, mentre le quattro formidabili protagoniste, determinate quanto fallibili, si muovono sul ghiaccio sottile che separa il senso della giustizia dalla vertigine dell’arbitrio. Mettendo a nudo l’anima stessa del nostro tempo.   <br /><b></b><br /><b></b><br /><b>Marilù Oliva</b>, nata a Bologna, è scrittrice, saggista e docente di lettere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Per Solferino ha pubblicato i bestseller mitologici <i>L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre </i>(2020), <i>L’Eneide di Didone </i>(2022), <i>L’Iliade cantata dalle dee</i> (2024), <i>La Bibbia raccontata da Eva, Giuditta, Maddalena e le altre </i>(2025), il romanzo <i>Biancaneve nel Novecento </i>(2021), il saggio <i>I Divini dell’Olimpo</i> (2022) e le riedizioni di tre dei suoi noir di successo, <i>Le Sultane</i> (2021), <i>Repetita</i> (2023) e <i>Questo libro non esiste</i> (2025, Premio Scerbanenco dei Lettori). Con il saggio <i>Atlante goloso del mito</i> (Rizzoli 2024), ha vinto il Premio Bancarella Cucina 2025. <br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The Dogon Lights - Aneybara<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />BJ Block &amp; Dawn Pemberton - Without A Doubt<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1853</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>17</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 1-26 ospite: Stefania Auci con "L'alba dei leoni: La saga dei Florio" (Nord)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-1-26-ospite-stefania-auci-con-l-alba-dei-leoni-la-saga-dei-florio-nord--69593301</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Stefania Auci.<br /><br />Con <b>Stefania Auci </b>discutiamo del suo nuovo libro intitolato "<b>L'alba dei leoni: La saga dei Florio</b>" (Nord)<br /><br /><b>Stefania Auci</b> è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. La sua passione per la trascinante, incomparabile vitalità della famiglia Florio l’ha spinta a scrivere <i>I Leoni di Sicilia</i>, che narra le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, un romanzo salutato da uno straordinario successo, anche internazionale – <b>è stato tradotto in 42 Paesi e ne è stata tratta una serie televisiva </b>–, e poi <i>L’inverno dei Leoni</i>, che ha spalancato le porte del mito dei Florio fino agli anni ’20 del Novecento, illuminando un'epoca ricca di fascino e di contraddizioni. In <i>L’alba dei Leoni</i> racconta finalmente le radici di questa famiglia, il percorso tormentato e straordinario che la porta da Bagnara Calabra a Palermo, e gli avvenimenti che hanno segnato per sempre il suo destino.<br /><br /><b>La scheda del libro: "L'alba dei leoni: La saga dei Florio" di Stefania Auci (Nord)</b><br /><br /><i>Li abbiamo visti arrivare dal nulla, e dal nulla costruire un impero. Abbiamo visto il loro impero crescere e poi farsi cenere. Abbiamo visto la struggente parabola della famiglia che per un lungo istante ha illuminato il mondo, ma non ne abbiamo mai visto l’inizio. Questo è l’inizio.</i><br /><br />1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere…<br />Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine. E questo è l'inizio.<br />Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Nobody's Bizness - Smack Dab in the Middle<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Nobody's Bizness - Women Be Wise<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/69593301</guid><pubDate>Tue, 27 Jan 2026 09:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/69593301/letteratitudine_radio_polis_puntata_27_gennaio_2026_stefania_auci.mp3" length="71110529" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Stefania Auci.

Con Stefania Auci discutiamo del suo nuovo libro intitolato "L'alba dei leoni: La saga...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Stefania Auci.<br /><br />Con <b>Stefania Auci </b>discutiamo del suo nuovo libro intitolato "<b>L'alba dei leoni: La saga dei Florio</b>" (Nord)<br /><br /><b>Stefania Auci</b> è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. La sua passione per la trascinante, incomparabile vitalità della famiglia Florio l’ha spinta a scrivere <i>I Leoni di Sicilia</i>, che narra le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, un romanzo salutato da uno straordinario successo, anche internazionale – <b>è stato tradotto in 42 Paesi e ne è stata tratta una serie televisiva </b>–, e poi <i>L’inverno dei Leoni</i>, che ha spalancato le porte del mito dei Florio fino agli anni ’20 del Novecento, illuminando un'epoca ricca di fascino e di contraddizioni. In <i>L’alba dei Leoni</i> racconta finalmente le radici di questa famiglia, il percorso tormentato e straordinario che la porta da Bagnara Calabra a Palermo, e gli avvenimenti che hanno segnato per sempre il suo destino.<br /><br /><b>La scheda del libro: "L'alba dei leoni: La saga dei Florio" di Stefania Auci (Nord)</b><br /><br /><i>Li abbiamo visti arrivare dal nulla, e dal nulla costruire un impero. Abbiamo visto il loro impero crescere e poi farsi cenere. Abbiamo visto la struggente parabola della famiglia che per un lungo istante ha illuminato il mondo, ma non ne abbiamo mai visto l’inizio. Questo è l’inizio.</i><br /><br />1772. Bagnara Calabra è un pugno di terra rubato alla montagna, stretto tra rocce e mare. Scuro, compatto, chiuso. Ma è così, ed è la casa della famiglia Florio. Niente è facile, per loro, ogni cosa deve essere difesa con fatica e determinazione: dalla forgia di Vincenzo, uomo duro come il ferro che lavora, all’amore che Rosa, sua moglie, ha per i tanti figli che ha avuto e per i tanti che ha perso. Una vita fondata sull’orgoglio del proprio nome, sulla certezza che il presente è, insieme, un’eco del passato e la promessa del futuro. Almeno finché non arriva il destino a spezzare quei fili che sembravano così saldamente intrecciati: prima la fuga di un figlio, ribelle e sognatore, e la sua scoperta che la libertà è esaltante, ma si paga a caro prezzo; poi la natura, più matrigna che madre, che in pochi istanti sgretola case, uomini e speranze; e infine un sogno nuovo, lontano da Bagnara, in un’isola dove ci sono soldi e potere…<br />Perché, nel 1799, quando Paolo e Ignazio Florio arrivano a Palermo, non sanno quale sarà il loro destino, ma sanno cosa sono stati. Hanno lottato contro un padre che li voleva schiavi, contro la disperazione di chi ha perso tutto, contro le ombre delle persone amate e perdute. Una consapevolezza che segna l'intera storia dei Florio, dall'inizio alla fine. E questo è l'inizio.<br />Questa è l’alba dei Leoni di Sicilia.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Nobody's Bizness - Smack Dab in the Middle<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Nobody's Bizness - Women Be Wise<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1778</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>17</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 12-25 ospite: Dacia Maraini con "Scritture segrete" (Rizzoli)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-12-25-ospite-dacia-maraini-con-scritture-segrete-rizzoli--68589587</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Dacia Maraini.<br /><br />Con <b>Dacia Maraini </b>discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola"</b> (Rizzoli).<br /><br /><b>Dacia Maraini </b>è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e disponibili in BUR, tradotti in oltre venticinque Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con <i>La lunga vita di Marianna Ucrìa</i> e nel 1999 il Premio Strega con <i>Buio</i>. I suoi precedenti libri sono <i>La bambina che vola. Non avrai altro Dio all'infuori di me</i> e <i>Vita mia</i>, editi da Rizzoli.<br /><br /><b>La scheda del libro: "Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola" di Dacia Maraini (Rizzoli).</b><br />A lume di candela o su un prato fiorito, in cucina o – le più fortunate – in una stanza tutta per sé, le donne hanno sempre letto. E fintanto che i loro occhi si posavano su libri scelti dagli uomini, non hanno mai fatto troppa paura. Così, per secoli, le donne hanno conosciuto solo gli scritti dei padri, gli stessi che fin da bambina anche Dacia Maraini ha divorato, e che hanno nutrito la sua fantasia. Poi, da adolescente, con la curiosità ribelle di chi per leggere ha spesso rinunciato a giochi e gite in spiaggia, si è chiesta dove fossero i libri delle madri: perché faticava a trovarli in biblioteca? Perché la critica se ne occupava quasi con condiscendenza? Lo avrebbe scoperto presto, la ragazzina che sarebbe diventata scrittrice: le madri esistevano eccome e non avevano nulla da invidiare ai padri, ma la Storia le aveva dimenticate, censurate, o più spesso ignorate. Tra le pagine di questo libro, Dacia Maraini ce le racconta, disegnando attraverso le loro storie e le loro parole una mappa luminosa e appassionata delle scrittrici che hanno abitato la sua immaginazione, che ha amato, studiato o incontrato: dalle mistiche alle cortigiane, dalle monache disobbedienti alle rivoluzionarie, passando per le romanziere dell’Ottocento, le teoriche del femminismo novecentesco e le vincitrici di Premi Nobel. Un viaggio inaspettato e intimo che attraversa e reinterpreta la storia della letteratura, da Vibia Perpetua a Michela Murgia, intrecciandola alle vite ordinarie o straordinarie delle donne che hanno fatto della scrittura uno strumento di libertà, cambiando il nostro modo di guardare il mondo.<br /><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Milton Arias - Quirquincho<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br /><br />Barrence Whitfield and The Savages - Big Mamou<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68589587</guid><pubDate>Tue, 18 Nov 2025 09:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68589587/letteratitudine_radio_polis_puntata_11_novembre_2025_dacia_maraini.mp3" length="85133060" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Dacia Maraini.

Con Dacia Maraini discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Scritture segrete. Le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Dacia Maraini.<br /><br />Con <b>Dacia Maraini </b>discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola"</b> (Rizzoli).<br /><br /><b>Dacia Maraini </b>è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e disponibili in BUR, tradotti in oltre venticinque Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con <i>La lunga vita di Marianna Ucrìa</i> e nel 1999 il Premio Strega con <i>Buio</i>. I suoi precedenti libri sono <i>La bambina che vola. Non avrai altro Dio all'infuori di me</i> e <i>Vita mia</i>, editi da Rizzoli.<br /><br /><b>La scheda del libro: "Scritture segrete. Le donne che hanno cambiato il mondo con la parola" di Dacia Maraini (Rizzoli).</b><br />A lume di candela o su un prato fiorito, in cucina o – le più fortunate – in una stanza tutta per sé, le donne hanno sempre letto. E fintanto che i loro occhi si posavano su libri scelti dagli uomini, non hanno mai fatto troppa paura. Così, per secoli, le donne hanno conosciuto solo gli scritti dei padri, gli stessi che fin da bambina anche Dacia Maraini ha divorato, e che hanno nutrito la sua fantasia. Poi, da adolescente, con la curiosità ribelle di chi per leggere ha spesso rinunciato a giochi e gite in spiaggia, si è chiesta dove fossero i libri delle madri: perché faticava a trovarli in biblioteca? Perché la critica se ne occupava quasi con condiscendenza? Lo avrebbe scoperto presto, la ragazzina che sarebbe diventata scrittrice: le madri esistevano eccome e non avevano nulla da invidiare ai padri, ma la Storia le aveva dimenticate, censurate, o più spesso ignorate. Tra le pagine di questo libro, Dacia Maraini ce le racconta, disegnando attraverso le loro storie e le loro parole una mappa luminosa e appassionata delle scrittrici che hanno abitato la sua immaginazione, che ha amato, studiato o incontrato: dalle mistiche alle cortigiane, dalle monache disobbedienti alle rivoluzionarie, passando per le romanziere dell’Ottocento, le teoriche del femminismo novecentesco e le vincitrici di Premi Nobel. Un viaggio inaspettato e intimo che attraversa e reinterpreta la storia della letteratura, da Vibia Perpetua a Michela Murgia, intrecciandola alle vite ordinarie o straordinarie delle donne che hanno fatto della scrittura uno strumento di libertà, cambiando il nostro modo di guardare il mondo.<br /><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Milton Arias - Quirquincho<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br /><br />Barrence Whitfield and The Savages - Big Mamou<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2129</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>12</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 11-25 ospite: Viola Ardone con "Tanta ancora Vita" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-11-25-ospite-viola-ardone-con-tanta-ancora-vita-einaudi--68214037</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Viola Ardone.<br /><br />Con <b>Viola Ardone</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato <b>"Tanta ancora Vita"</b> (Einaudi)<br /><br /><b>Viola Ardone </b>ha pubblicato per Einaudi i best seller <i>Il treno dei bambini</i> (2019), da cui è stato tratto l'acclamato film omonimo di Cristina Comencini, <i>Oliva Denaro </i>(2021), da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale di successo, <i>Grande meraviglia</i> (2023) e <i>Tanta ancora Vita </i>(2025). Collabora con «la Repubblica» e «La Stampa». È tradotta in tutto il mondo.<br /><br /><b>La scheda del libro: "Tanta ancora Vita" di Viola Ardone (Einaudi)</b><br />Nel suo nuovo romanzo denso di emozioni, Viola Ardone dà voce a tre solitudini che si incontrano nell’Italia di oggi, offrendo un racconto struggente sulle ferite visibili e invisibili lasciate dalle guerre, fuori e dentro di noi. Kostya, un bambino di dieci anni cresciuto sotto l’ombra del conflitto in Ucraina, affronta un viaggio da solo verso Napoli, determinato a raggiungere la nonna Irina. Con sé ha solo uno zaino, pane, cetrioli e la foto di una madre mai conosciuta. È un bambino nato tra le bombe, abituato a dirsi da solo che nulla può fermarlo. Dopo mille ostacoli, ma anche tanta solidarietà, viene accolto da Vita, la donna per cui Irina lavora come domestica. Vita è una donna segnata dalla perdita del figlio che da anni si è chiusa nel suo dolore, ma l’arrivo di Kostya rompe la sua routine di sofferenza, costringendola ad aprirsi di nuovo alla cura e all’affetto. Quando giunge la notizia di un’esplosione nel luogo in cui si trova Roman, il figlio di Irina, è infatti Vita a farsi carico del bambino. Irina, sconvolta, parte immediatamente per cercarlo, affidando il piccolo alle sue cure. Tra loro nasce un legame inaspettato e un giorno il bambino le confida un segreto: forse suo padre non è morto, ma si è nascosto. Spinta da un impulso improvviso, Vita decide così di unirsi a Irina nel tentativo di riportare Roman a casa. Non è suo figlio, ma per la prima volta sente che salvarlo potrebbe significare salvare se stessa. “Tanta ancora vita” è un romanzo corale ed evocativo, dove la cura reciproca apre uno spiraglio di luce nel buio della perdita.  <br /><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Uniform Motion - Dry Eyes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Luno - Here He Comes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/68214037</guid><pubDate>Tue, 21 Oct 2025 08:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/68214037/letteratitudine_radio_polis_puntata_21_ottobre_2025_viola_ardone.mp3" length="65045942" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Viola Ardone.

Con Viola Ardone discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Tanta ancora Vita"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Viola Ardone.<br /><br />Con <b>Viola Ardone</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato <b>"Tanta ancora Vita"</b> (Einaudi)<br /><br /><b>Viola Ardone </b>ha pubblicato per Einaudi i best seller <i>Il treno dei bambini</i> (2019), da cui è stato tratto l'acclamato film omonimo di Cristina Comencini, <i>Oliva Denaro </i>(2021), da cui è stato tratto uno spettacolo teatrale di successo, <i>Grande meraviglia</i> (2023) e <i>Tanta ancora Vita </i>(2025). Collabora con «la Repubblica» e «La Stampa». È tradotta in tutto il mondo.<br /><br /><b>La scheda del libro: "Tanta ancora Vita" di Viola Ardone (Einaudi)</b><br />Nel suo nuovo romanzo denso di emozioni, Viola Ardone dà voce a tre solitudini che si incontrano nell’Italia di oggi, offrendo un racconto struggente sulle ferite visibili e invisibili lasciate dalle guerre, fuori e dentro di noi. Kostya, un bambino di dieci anni cresciuto sotto l’ombra del conflitto in Ucraina, affronta un viaggio da solo verso Napoli, determinato a raggiungere la nonna Irina. Con sé ha solo uno zaino, pane, cetrioli e la foto di una madre mai conosciuta. È un bambino nato tra le bombe, abituato a dirsi da solo che nulla può fermarlo. Dopo mille ostacoli, ma anche tanta solidarietà, viene accolto da Vita, la donna per cui Irina lavora come domestica. Vita è una donna segnata dalla perdita del figlio che da anni si è chiusa nel suo dolore, ma l’arrivo di Kostya rompe la sua routine di sofferenza, costringendola ad aprirsi di nuovo alla cura e all’affetto. Quando giunge la notizia di un’esplosione nel luogo in cui si trova Roman, il figlio di Irina, è infatti Vita a farsi carico del bambino. Irina, sconvolta, parte immediatamente per cercarlo, affidando il piccolo alle sue cure. Tra loro nasce un legame inaspettato e un giorno il bambino le confida un segreto: forse suo padre non è morto, ma si è nascosto. Spinta da un impulso improvviso, Vita decide così di unirsi a Irina nel tentativo di riportare Roman a casa. Non è suo figlio, ma per la prima volta sente che salvarlo potrebbe significare salvare se stessa. “Tanta ancora vita” è un romanzo corale ed evocativo, dove la cura reciproca apre uno spiraglio di luce nel buio della perdita.  <br /><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Uniform Motion - Dry Eyes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Luno - Here He Comes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1627</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 10-25 ospite: Luca Crovi con "Andrea Camilleri. Una storia" (Salani)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-10-25-ospite-luca-crovi-con-andrea-camilleri-una-storia-salani--67860583</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Luca Crovi.<br /><br />Con <b>Luca Crovi</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Andrea Camilleri. Una storia" (Salani)</b><br /><br /><b>Luca Crovi</b> (Milano, 1968), ha una lunga carriera in editoria e attualmente è editor alla Sergio Bonelli Editore. Collabora con diversi quotidiani e periodici. È autore di sceneggiature, programmi radiofonici, saggi, romanzi per adulti e per ragazzi.  <br /><br /><b>La scheda del libro: "Andrea Camilleri. Una storia" di Luca Crovi (Salani)</b><br />Andrea Camilleri è stato tante cose, così tante che faticavano a stare tutte dentro una persona sola. È nota la storia del suo ‘destino ritardato’, come lui stesso lo chiamava: l’esplosione come scrittore a quasi settant’anni, con il commissario Montalbano e una popolarità inaudita. Ma Camilleri non è stato soltanto questo, o meglio, il suo successo ha cominciato a nascere molto tempo prima, e si può dire che ogni frammento della sua lunga esistenza fosse destinato a convergere nella figura che i lettori italiani hanno poi straordinariamente amato. Esiste dunque una storia più complessa e disseminata di sorprese: eventi che neanche un romanziere avrebbe potuto immaginare così come sono accaduti. È la storia di un bambino siciliano che si intrufola nella soffitta dei genitori e vi trova i gialli di Simenon custoditi in un sacco di juta. Di uno studente scapestrato che diventa regista teatrale e alleva importanti attori. Di un giovane intellettuale che entra in Rai e produce alcuni tra i programmi più iconici della storia della radio e della tv. Di un artista poliedrico che da dietro le quinte contribuisce a fare grande la cultura popolare italiana. E di un uomo che per testardaggine e un pizzico di fortuna incontra sul suo cammino una miriade di personaggi leggendari: da Pirandello al generale Patton, da Robert Capa alla banda del bandito Giuliano, da Papa Giovanni XXIII a Pier Paolo Pasolini, da Leonardo Sciascia a Elvira Sellerio. Con le sue doti di affabulatore e il suo sguardo panoramico, Luca Crovi ricostruisce il mosaico di un uomo smisurato, prorompente e ironico, rendendo giustizia alle inesauribili energie che Andrea Camilleri ha dedicato all’arte per una vita intera.<b></b><br /><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Occult Detective Club - Calling The Detectives<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />Сукины Сыны _ Sukiny Syny - 04. Мы снимем кино (We'll make a movie)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/67860583</guid><pubDate>Tue, 23 Sep 2025 08:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/67860583/letteratitudine_radio_polis_puntata_23_settembre_2025_luca_crovi.mp3" length="89380570" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Luca Crovi.

Con Luca Crovi discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Andrea Camilleri. Una storia"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Luca Crovi.<br /><br />Con <b>Luca Crovi</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Andrea Camilleri. Una storia" (Salani)</b><br /><br /><b>Luca Crovi</b> (Milano, 1968), ha una lunga carriera in editoria e attualmente è editor alla Sergio Bonelli Editore. Collabora con diversi quotidiani e periodici. È autore di sceneggiature, programmi radiofonici, saggi, romanzi per adulti e per ragazzi.  <br /><br /><b>La scheda del libro: "Andrea Camilleri. Una storia" di Luca Crovi (Salani)</b><br />Andrea Camilleri è stato tante cose, così tante che faticavano a stare tutte dentro una persona sola. È nota la storia del suo ‘destino ritardato’, come lui stesso lo chiamava: l’esplosione come scrittore a quasi settant’anni, con il commissario Montalbano e una popolarità inaudita. Ma Camilleri non è stato soltanto questo, o meglio, il suo successo ha cominciato a nascere molto tempo prima, e si può dire che ogni frammento della sua lunga esistenza fosse destinato a convergere nella figura che i lettori italiani hanno poi straordinariamente amato. Esiste dunque una storia più complessa e disseminata di sorprese: eventi che neanche un romanziere avrebbe potuto immaginare così come sono accaduti. È la storia di un bambino siciliano che si intrufola nella soffitta dei genitori e vi trova i gialli di Simenon custoditi in un sacco di juta. Di uno studente scapestrato che diventa regista teatrale e alleva importanti attori. Di un giovane intellettuale che entra in Rai e produce alcuni tra i programmi più iconici della storia della radio e della tv. Di un artista poliedrico che da dietro le quinte contribuisce a fare grande la cultura popolare italiana. E di un uomo che per testardaggine e un pizzico di fortuna incontra sul suo cammino una miriade di personaggi leggendari: da Pirandello al generale Patton, da Robert Capa alla banda del bandito Giuliano, da Papa Giovanni XXIII a Pier Paolo Pasolini, da Leonardo Sciascia a Elvira Sellerio. Con le sue doti di affabulatore e il suo sguardo panoramico, Luca Crovi ricostruisce il mosaico di un uomo smisurato, prorompente e ironico, rendendo giustizia alle inesauribili energie che Andrea Camilleri ha dedicato all’arte per una vita intera.<b></b><br /><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Occult Detective Club - Calling The Detectives<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />Сукины Сыны _ Sukiny Syny - 04. Мы снимем кино (We'll make a movie)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2235</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 09-25 ospite: Cristina Cassar Scalia con "Delitto di benvenuto" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-09-25-ospite-cristina-cassar-scalia-con-delitto-di-benvenuto-einaudi--66974613</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice <b>Cristina Cassar Scalia.</b><br /><br />Con <b>Cristina Cassar Scalia</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato <b>"Delitto di benvenuto. Un'indagine di Scipione Macchiavelli" (Einaudi)</b>.<br /><br /><b>Cristina Cassar Scalia</b> è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi <i>Sabbia nera</i> (2018 e 2019), <i>La logica della lampara</i> (2019 e 2020), <i>La salita dei Saponari</i> (2020 e 2021), <i>L'uomo del porto</i> (2021 e 2022), <i>Il talento del cappellano</i> (2021 e 2022), <i>La carrozza della Santa</i> (2022 e 2023), <i>Il Re del gelato</i> (2023 e 2025), <i>La banda dei carusi</i> (2023 e 2025) e <i>Il Castagno dei cento cavalli</i> (2024) - tutti pubblicati da Einaudi - che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all'estero, è stata tratta una serie tv per Canale 5. Sempre per Einaudi ha pubblicato <i>Delitto di benvenuto. Un'indagine di Scipione Macchiavelli</i> (2025). Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani <i>Tre passi per un delitto</i> (Einaudi Stile Libero 2020).<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Delitto di benvenuto. Un'indagine di Scipione Macchiavelli" di Cristina Cassar Scalia (Einaudi).<br /><br /></b>Con <i>Delitto di benvenuto</i> Cristina Cassar Scalia ci regala un nuovo, irresistibile personaggio.<br /><br />Dalla Roma della «dolce vita» alla quieta provincia siciliana degli anni Sessanta, un salto che il commissario Scipione Macchiavelli avrebbe evitato volentieri. Ma il trasferimento è stato imposto dall'alto, e lui sa bene il perché. Peccato non abbia nemmeno il tempo di ambientarsi: subito si trova per le mani una vicenda intricata, che lo mette alla prova come mai era successo.<br /><br />Dicembre 1964. Scipione Macchiavelli, giovane funzionario di Pubblica sicurezza, viene trasferito dal commissariato romano «Via Veneto» a Noto, in Sicilia. Ad accoglierlo, oltre a un ambiente per lui quantomeno inusuale, c’è un’indagine assai piú complessa di quelle a cui era abituato. Nella capitale ha avuto a che fare con casi non troppo impegnativi; appena arrivato nell’estremo Sud della penisola gli tocca occuparsi della misteriosa scomparsa di un notabile del luogo. Per fortuna può contare su una squadra di ottimi elementi, come il maresciallo Calogero Catalano e il brigadiere Francesco Mantuso. E sull’intuito di un’affascinante farmacista, Giulia Marineo, che raccoglie le confidenze dell’intera città e dalla quale Scipione è attratto sin dal primo momento. – Bella accoglienza le ha riservato la città di Noto, – cominciò De Bartolomeis. – Neanche il tempo di prendere servizio e ha già sulle spalle una bella gatta da pelare. Scipione allargò le braccia, simulando una sicurezza che si sentiva ben lontano dal possedere. – Rischi del mestiere, signor pretore.<br /><br /><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Pierce Murphy - Any Single Thing<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />The Sounds of Taraab - Daka Kozi Manowe<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66974613</guid><pubDate>Tue, 15 Jul 2025 08:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66974613/letteratitudine_radio_polis_puntata_15_luglio_2025_cristina_cassar_scalia.mp3" length="90309484" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Cristina Cassar Scalia.

Con Cristina Cassar Scalia discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice <b>Cristina Cassar Scalia.</b><br /><br />Con <b>Cristina Cassar Scalia</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato <b>"Delitto di benvenuto. Un'indagine di Scipione Macchiavelli" (Einaudi)</b>.<br /><br /><b>Cristina Cassar Scalia</b> è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive e lavora a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi <i>Sabbia nera</i> (2018 e 2019), <i>La logica della lampara</i> (2019 e 2020), <i>La salita dei Saponari</i> (2020 e 2021), <i>L'uomo del porto</i> (2021 e 2022), <i>Il talento del cappellano</i> (2021 e 2022), <i>La carrozza della Santa</i> (2022 e 2023), <i>Il Re del gelato</i> (2023 e 2025), <i>La banda dei carusi</i> (2023 e 2025) e <i>Il Castagno dei cento cavalli</i> (2024) - tutti pubblicati da Einaudi - che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all'estero, è stata tratta una serie tv per Canale 5. Sempre per Einaudi ha pubblicato <i>Delitto di benvenuto. Un'indagine di Scipione Macchiavelli</i> (2025). Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani <i>Tre passi per un delitto</i> (Einaudi Stile Libero 2020).<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Delitto di benvenuto. Un'indagine di Scipione Macchiavelli" di Cristina Cassar Scalia (Einaudi).<br /><br /></b>Con <i>Delitto di benvenuto</i> Cristina Cassar Scalia ci regala un nuovo, irresistibile personaggio.<br /><br />Dalla Roma della «dolce vita» alla quieta provincia siciliana degli anni Sessanta, un salto che il commissario Scipione Macchiavelli avrebbe evitato volentieri. Ma il trasferimento è stato imposto dall'alto, e lui sa bene il perché. Peccato non abbia nemmeno il tempo di ambientarsi: subito si trova per le mani una vicenda intricata, che lo mette alla prova come mai era successo.<br /><br />Dicembre 1964. Scipione Macchiavelli, giovane funzionario di Pubblica sicurezza, viene trasferito dal commissariato romano «Via Veneto» a Noto, in Sicilia. Ad accoglierlo, oltre a un ambiente per lui quantomeno inusuale, c’è un’indagine assai piú complessa di quelle a cui era abituato. Nella capitale ha avuto a che fare con casi non troppo impegnativi; appena arrivato nell’estremo Sud della penisola gli tocca occuparsi della misteriosa scomparsa di un notabile del luogo. Per fortuna può contare su una squadra di ottimi elementi, come il maresciallo Calogero Catalano e il brigadiere Francesco Mantuso. E sull’intuito di un’affascinante farmacista, Giulia Marineo, che raccoglie le confidenze dell’intera città e dalla quale Scipione è attratto sin dal primo momento. – Bella accoglienza le ha riservato la città di Noto, – cominciò De Bartolomeis. – Neanche il tempo di prendere servizio e ha già sulle spalle una bella gatta da pelare. Scipione allargò le braccia, simulando una sicurezza che si sentiva ben lontano dal possedere. – Rischi del mestiere, signor pretore.<br /><br /><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Pierce Murphy - Any Single Thing<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />The Sounds of Taraab - Daka Kozi Manowe<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2258</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 08-25 ospite: Andrea Bajani con "L'anniversario" (Feltrinelli)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-08-25-ospite-andrea-bajani-con-l-anniversario-feltrinelli--66583768</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore <b>Andrea Bajani</b>.<br /><br />Con <b>Andrea Bajani</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "<b>L'anniversario</b>" (Feltrinelli), <b>tra i romanzi finalisti al Premio Strega 2025.</b><br /><br /><b>Andrea Bajani</b> è nato a Roma nel 1975. È autore, fra gli altri, dei romanzi <i>Cordiali saluti </i>(Einaudi 2005), <i>Se consideri le colpe </i>(Einaudi 2007, Feltrinelli UE 2021; premi Super Mondello, Brancati, Recanati e Lo Straniero), <i>Ogni promessa </i>(Einaudi 2010, Feltrinelli UE 2021; premio Bagutta), <i>Mi riconosci </i>(2013), <i>La gentile clientela </i>(2013) e <i>Il libro delle case </i>(2021, finalista al premio Strega e al premio Campiello). È inoltre autore dei volumi di poesie <i>Promemoria </i>(Einaudi 2017), <i>Dimora naturale </i>(Einaudi 2020) e <i>L’amore viene prima </i>(Feltrinelli, 2022). I suoi libri sono tradotti in 17 Paesi. È writer in residence presso la Rice University di Houston, in Texas.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "L'anniversario" di Andrea Bajani (Feltrinelli)   <br /><br /></b>Si possono abbandonare il proprio padre e la propria madre? Si può sbattere la porta, scendere le scale e decidere che non li si vedrà più? Mettere in discussione l’origine, sfuggire alla sua stretta? Dopo dieci anni sottratti al logoramento di una violenza sottile e pervasiva tra le mura di casa, finalmente un figlio può voltarsi e narrare la sua disgraziata famiglia e il tabù di questa censura “con la forza brutale del romanzo”. E celebrare così un lacerante anniversario: senza accusare e senza salvare, con una voce “scandalosamente calma”, come scrive Emmanuel Carrère a rimarcarne la potenza implacabile.  Il racconto che ne deriva è il ritratto struggente e lucidissimo di una donna a perdere, che ha rinunciato a tutto pur di essere qualcosa agli occhi del marito, mentre lui tiene lei e i figli dentro un regime in cui possesso e richiesta d’amore sono i lacci di un unico nodo. L’isolamento stagno a cui li costringe viene infranto a tratti dagli squilli di un apparecchio telefonico mal tollerato, da qualche sporadico compagno di scuola, da un’amica della madre che viene presto bandita. In questo microcosmo concentrazionario, a poco a poco si innesta nel figlio, e nei lettori, un desiderio insopprimibile di rinascita – essere sé stessi, vivere la propria vita, aprirsi agli altri senza il terrore delle ritorsioni. Con la certezza che, per mettersi in salvo, da lì niente può essere salvato.  <i>L’anniversario </i>è prima di tutto un romanzo di liberazione, che scardina e smaschera il totalitarismo della famiglia. Ci ferisce con la sua onestà, ci disarma con il suo candore, ci mette a nudo con la sua verità. È lo schiaffo ricevuto appena nati: grazie a quel dolore respiriamo.<b></b><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The Pop Winds - Owl Eyes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/ca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/ca/</a><br /><br />El Perro Del Mar - Change Of Heart (Live @ KEXP)<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66583768</guid><pubDate>Tue, 17 Jun 2025 08:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66583768/letteratitudine_radio_polis_puntata_17_giugno_2025_andrea_bajani.mp3" length="104994480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Andrea Bajani.

Con Andrea Bajani discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'anniversario"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore <b>Andrea Bajani</b>.<br /><br />Con <b>Andrea Bajani</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "<b>L'anniversario</b>" (Feltrinelli), <b>tra i romanzi finalisti al Premio Strega 2025.</b><br /><br /><b>Andrea Bajani</b> è nato a Roma nel 1975. È autore, fra gli altri, dei romanzi <i>Cordiali saluti </i>(Einaudi 2005), <i>Se consideri le colpe </i>(Einaudi 2007, Feltrinelli UE 2021; premi Super Mondello, Brancati, Recanati e Lo Straniero), <i>Ogni promessa </i>(Einaudi 2010, Feltrinelli UE 2021; premio Bagutta), <i>Mi riconosci </i>(2013), <i>La gentile clientela </i>(2013) e <i>Il libro delle case </i>(2021, finalista al premio Strega e al premio Campiello). È inoltre autore dei volumi di poesie <i>Promemoria </i>(Einaudi 2017), <i>Dimora naturale </i>(Einaudi 2020) e <i>L’amore viene prima </i>(Feltrinelli, 2022). I suoi libri sono tradotti in 17 Paesi. È writer in residence presso la Rice University di Houston, in Texas.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "L'anniversario" di Andrea Bajani (Feltrinelli)   <br /><br /></b>Si possono abbandonare il proprio padre e la propria madre? Si può sbattere la porta, scendere le scale e decidere che non li si vedrà più? Mettere in discussione l’origine, sfuggire alla sua stretta? Dopo dieci anni sottratti al logoramento di una violenza sottile e pervasiva tra le mura di casa, finalmente un figlio può voltarsi e narrare la sua disgraziata famiglia e il tabù di questa censura “con la forza brutale del romanzo”. E celebrare così un lacerante anniversario: senza accusare e senza salvare, con una voce “scandalosamente calma”, come scrive Emmanuel Carrère a rimarcarne la potenza implacabile.  Il racconto che ne deriva è il ritratto struggente e lucidissimo di una donna a perdere, che ha rinunciato a tutto pur di essere qualcosa agli occhi del marito, mentre lui tiene lei e i figli dentro un regime in cui possesso e richiesta d’amore sono i lacci di un unico nodo. L’isolamento stagno a cui li costringe viene infranto a tratti dagli squilli di un apparecchio telefonico mal tollerato, da qualche sporadico compagno di scuola, da un’amica della madre che viene presto bandita. In questo microcosmo concentrazionario, a poco a poco si innesta nel figlio, e nei lettori, un desiderio insopprimibile di rinascita – essere sé stessi, vivere la propria vita, aprirsi agli altri senza il terrore delle ritorsioni. Con la certezza che, per mettersi in salvo, da lì niente può essere salvato.  <i>L’anniversario </i>è prima di tutto un romanzo di liberazione, che scardina e smaschera il totalitarismo della famiglia. Ci ferisce con la sua onestà, ci disarma con il suo candore, ci mette a nudo con la sua verità. È lo schiaffo ricevuto appena nati: grazie a quel dolore respiriamo.<b></b><br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The Pop Winds - Owl Eyes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/ca/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/ca/</a><br /><br />El Perro Del Mar - Change Of Heart (Live @ KEXP)<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2625</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 07-25 ospite: Mario Desiati con "Malbianco" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-07-25-ospite-mario-desiati-con-malbianco-einaudi--66479413</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Mario Desiati.<br /><br />Con <b>Mario Desiati</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato <b>"Malbianco" (Einaudi).</b><br /><br /><b>Mario Desiati</b> è originario di Martina Franca. Ha pubblicato, tra gli altri: <i>Vita precaria e amore eterno</i> (Mondadori 2006, Einaudi 2023), <i>Ternitti</i> (Mondadori 2011, Einaudi 2023), <i>Il libro dell'amore proibito</i> (Mondadori 2013), <i>Mare di zucchero</i> (Mondadori 2014). Per Einaudi ha pubblicato <i>Candore</i> (2016 e 2021), <i>Spatriati</i> (2021 e 2024, Premio Strega 2022), <i>Malbianco</i> (2025) e <i>La notte dell'innocenza. Heysel 1985, memorie di una tragedia</i> (2025).<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Malbianco" di Mario Desiati (Einaudi).<br /></b><br />I segreti e i silenzi avvolgono i protagonisti di questa storia come il malbianco infesta il tronco degli alberi. Tra i Petrovici, infatti, ci sono da sempre piú fili nascosti che verità condivise. Ma le domande del figlio che si è smarrito, e per questo si volta a guardare le proprie orme, diradano via via le nebbie di una memoria famigliare lacunosa e riluttante. Se «di certi fantasmi ci si libera soltanto raccontandoli», prima di tutto bisogna conoscere il passato da cui proveniamo. Dai boschi di Taranto al gelo dei campi di prigionia tedeschi, Mario Desiati torna con un grande romanzo che indaga il rapporto tra l'individuo e le sue radici, il trauma e la vergogna, interrogando con coraggio il rimosso collettivo del nostro Paese.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The Immaculates - Love Dream<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />The Years - Let's Stay In Love<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/66479413</guid><pubDate>Tue, 10 Jun 2025 08:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/66479413/letteratitudine_radio_polis_puntata_10_giugno_2025_mario_desiati.mp3" length="92795297" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Mario Desiati.

Con Mario Desiati discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Malbianco" (Einaudi)....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Mario Desiati.<br /><br />Con <b>Mario Desiati</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato <b>"Malbianco" (Einaudi).</b><br /><br /><b>Mario Desiati</b> è originario di Martina Franca. Ha pubblicato, tra gli altri: <i>Vita precaria e amore eterno</i> (Mondadori 2006, Einaudi 2023), <i>Ternitti</i> (Mondadori 2011, Einaudi 2023), <i>Il libro dell'amore proibito</i> (Mondadori 2013), <i>Mare di zucchero</i> (Mondadori 2014). Per Einaudi ha pubblicato <i>Candore</i> (2016 e 2021), <i>Spatriati</i> (2021 e 2024, Premio Strega 2022), <i>Malbianco</i> (2025) e <i>La notte dell'innocenza. Heysel 1985, memorie di una tragedia</i> (2025).<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Malbianco" di Mario Desiati (Einaudi).<br /></b><br />I segreti e i silenzi avvolgono i protagonisti di questa storia come il malbianco infesta il tronco degli alberi. Tra i Petrovici, infatti, ci sono da sempre piú fili nascosti che verità condivise. Ma le domande del figlio che si è smarrito, e per questo si volta a guardare le proprie orme, diradano via via le nebbie di una memoria famigliare lacunosa e riluttante. Se «di certi fantasmi ci si libera soltanto raccontandoli», prima di tutto bisogna conoscere il passato da cui proveniamo. Dai boschi di Taranto al gelo dei campi di prigionia tedeschi, Mario Desiati torna con un grande romanzo che indaga il rapporto tra l'individuo e le sue radici, il trauma e la vergogna, interrogando con coraggio il rimosso collettivo del nostro Paese.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The Immaculates - Love Dream<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />The Years - Let's Stay In Love<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2320</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 06-25 ospite: Massimo Carlotto con "Danzate su di me" (SEM)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-06-25-ospite-massimo-carlotto-con-danzate-su-di-me-sem--65923587</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Massimo Carlotto.<br /><br />Con <b>Massimo Carlotto</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Danzate su di me" (SEM).</b><br /><b></b><br /><b>Massimo Carlotto</b> è considerato uno dei maestri del noir e della crime fiction a livello internazionale. È autore della serie di Marco Buratti detto l’<i>Alligatore</i>, del ciclo delle <i>Vendicatrici </i>e di altri romanzi tra cui I<i>l fuggiasco, Arrivederci, amore ciao, L’oscura immensità della morte, La signora del martedì, E verrà un altro inverno, Trudy.</i> I suoi libri sono tradotti nelle principali lingue.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Danzate su di me" di Massimo Carlotto (SEM).<br /></b><br />Le donne di questo libro sono quelle per cui la guerra non è mai finita. Complicate, ferite, tenere o rabbiose, vogliono evadere a ogni costo dalla prigione che lo sguardo maschile disegna intorno a loro. Massimo Carlotto riempie di storie e parole il silenzio che ammanta il conflitto tra uomini che odiano le donne e donne che si difendono dagli uomini. L’inventore di personaggi indimenticabili come Marco Buratti detto l’Alligatore e Giorgio Pellegrini, l’Arcibastardo del noir, ribalta il punto di vista e illumina a modo suo quel femminile mai davvero compreso, su cui da sempre si esercita il dominio di genere. I racconti, in parte editi e in parte inediti, di “Danzate su di me” compongono un blues spezzato, suonano la sinfonia in quattro tempi di una femminilità non soggiogata, sconfitta ma non vinta, sempre e comunque a caccia di una via d’uscita, ribelle ai ruoli imposti di madre e moglie, e anche di dark lady o femme fatale. Quattro protagoniste deluse e avvelenate tirano le somme. Ed è nel tempo dei bilanci che vengono colte di sorpresa dalla penna del loro autore.  <b>C’è la cassiera del supermercato che per sedici anni ha custodito un amore segreto con un musicista di successo</b>. Tutto finisce quando un incidente stradale cancella quei rari momenti di felicità rubata: il lutto degli amanti è un dolore senza conforto.  <b>E c’è una madre di famiglia che sfiorisce come la periferia di Torino dopo il tramonto dei miti della grande città industriale</b>. Ha perso la sicurezza del reddito insieme alla promessa di un futuro tranquillo. Ora insegue un riscatto ingannevole nel rancore che riserva ai più sfortunati di lei e nei desideri di rivalsa che proietta sulla figlia.  <b>Gaia crede di avere la situazione sotto controllo e invece ha un marito che sta per lasciarla</b>. Lei, però, non lo accetta ed è pronta a tutto pur di preservare le finzioni di un matrimonio borghese.  <b>Lise ha fatto la croupier sulle navi da crociera</b>, per poi dilapidare una fortuna con i derivati della banca sbagliata, e adesso chiede a un ladro che la sorprende in casa, da sola, di ucciderla. È perfino disposta a pagare.  “Danzate su di me” è il manifesto dell’amore tossico, delle relazioni pericolose, del romanticismo impossibile al principio del secolo XXI, nell’Italia del patriarcato e della crisi permanente, della precarietà esistenziale e delle vite a perdere, anche quando sono doppie.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Nobody's Bizness - Come on in My Kitchen<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Brother JT - Floatin'<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65923587</guid><pubDate>Tue, 06 May 2025 08:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65923587/letteratitudine_radio_polis_puntata_6_maggio_2025_massimo_carlotto.mp3" length="76922252" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Massimo Carlotto.

Con Massimo Carlotto discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Danzate su di me"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> lo scrittore Massimo Carlotto.<br /><br />Con <b>Massimo Carlotto</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Danzate su di me" (SEM).</b><br /><b></b><br /><b>Massimo Carlotto</b> è considerato uno dei maestri del noir e della crime fiction a livello internazionale. È autore della serie di Marco Buratti detto l’<i>Alligatore</i>, del ciclo delle <i>Vendicatrici </i>e di altri romanzi tra cui I<i>l fuggiasco, Arrivederci, amore ciao, L’oscura immensità della morte, La signora del martedì, E verrà un altro inverno, Trudy.</i> I suoi libri sono tradotti nelle principali lingue.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Danzate su di me" di Massimo Carlotto (SEM).<br /></b><br />Le donne di questo libro sono quelle per cui la guerra non è mai finita. Complicate, ferite, tenere o rabbiose, vogliono evadere a ogni costo dalla prigione che lo sguardo maschile disegna intorno a loro. Massimo Carlotto riempie di storie e parole il silenzio che ammanta il conflitto tra uomini che odiano le donne e donne che si difendono dagli uomini. L’inventore di personaggi indimenticabili come Marco Buratti detto l’Alligatore e Giorgio Pellegrini, l’Arcibastardo del noir, ribalta il punto di vista e illumina a modo suo quel femminile mai davvero compreso, su cui da sempre si esercita il dominio di genere. I racconti, in parte editi e in parte inediti, di “Danzate su di me” compongono un blues spezzato, suonano la sinfonia in quattro tempi di una femminilità non soggiogata, sconfitta ma non vinta, sempre e comunque a caccia di una via d’uscita, ribelle ai ruoli imposti di madre e moglie, e anche di dark lady o femme fatale. Quattro protagoniste deluse e avvelenate tirano le somme. Ed è nel tempo dei bilanci che vengono colte di sorpresa dalla penna del loro autore.  <b>C’è la cassiera del supermercato che per sedici anni ha custodito un amore segreto con un musicista di successo</b>. Tutto finisce quando un incidente stradale cancella quei rari momenti di felicità rubata: il lutto degli amanti è un dolore senza conforto.  <b>E c’è una madre di famiglia che sfiorisce come la periferia di Torino dopo il tramonto dei miti della grande città industriale</b>. Ha perso la sicurezza del reddito insieme alla promessa di un futuro tranquillo. Ora insegue un riscatto ingannevole nel rancore che riserva ai più sfortunati di lei e nei desideri di rivalsa che proietta sulla figlia.  <b>Gaia crede di avere la situazione sotto controllo e invece ha un marito che sta per lasciarla</b>. Lei, però, non lo accetta ed è pronta a tutto pur di preservare le finzioni di un matrimonio borghese.  <b>Lise ha fatto la croupier sulle navi da crociera</b>, per poi dilapidare una fortuna con i derivati della banca sbagliata, e adesso chiede a un ladro che la sorprende in casa, da sola, di ucciderla. È perfino disposta a pagare.  “Danzate su di me” è il manifesto dell’amore tossico, delle relazioni pericolose, del romanticismo impossibile al principio del secolo XXI, nell’Italia del patriarcato e della crisi permanente, della precarietà esistenziale e delle vite a perdere, anche quando sono doppie.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Nobody's Bizness - Come on in My Kitchen<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Brother JT - Floatin'<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank"...]]></itunes:summary><itunes:duration>1924</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 05-25 ospite: Elvira Seminara con "In Sicilia con Franco Battiato" (Perrone)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-05-25-ospite-elvira-seminara-con-in-sicilia-con-franco-battiato-perrone--65567816</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Elvira Seminara.<br /><br />Con <b>Elvira Seminara</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"In Sicilia con Franco Battiato. Cortili e galassie di un'anima errante" (Perrone)</b><br /><b></b><br /><b>Elvira Seminara </b>ha pubblicato per Mondadori <i>L’indecenza</i> (2008), per Gaffi Editore <i>I racconti del parrucchiere</i> (2009), per nottetempo <i>Scusate la polvere</i> (2011) e <i>La penultima fine del mondo</i> (2013), per Einaudi <i>Atlante degli abiti smessi </i>(2015), <i>I segreti del giovedì sera</i> (2020) e <i>Diavoli di sabbia</i> (2022). I suoi testi sono tradotti in diversi paesi. Vive tra Aci Castello e Roma.<b></b>  <br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "In Sicilia con Franco Battiato. Cortili e galassie di un'anima errante" di Elvira Seminara (Perrone)<br /></b><br />Immaginare Franco Battiato che ci guida tra le vie di Catania è come pensare a un albatros che si tuffa in un lavandino. Nessun luogo, compresa la città siciliana, sembra poter corrispondere al cantautore che gli spazi li viveva amando mangiare arancini su via Etnea o passeggiando su via Umberto con l’amico filosofo Manlio Sgalambro. Eppure Elvira Seminara affronta questa sfida vivendo i percorsi possibili come caselle della <i>rayuela</i>: attraversando la città con gli occhi di Franco e non con i suoi piedi. La rotta seguita in questo viaggio non muove dall’infanzia alla maturità ma nel tempo dell’anima, che ha ritmi tutti suoi, non necessariamente progressivi e finalizzati.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Vienna Ditto - The Undefeated<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />CLOUDWARMER - Rhythmicon<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/65567816</guid><pubDate>Tue, 15 Apr 2025 08:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/65567816/letteratitudine_radio_polis_puntata_15_aprile_2025_elvira_seminara.mp3" length="68046888" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Elvira Seminara.

Con Elvira Seminara discutiamo del suo nuovo libro intitolato "In Sicilia con Franco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Elvira Seminara.<br /><br />Con <b>Elvira Seminara</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"In Sicilia con Franco Battiato. Cortili e galassie di un'anima errante" (Perrone)</b><br /><b></b><br /><b>Elvira Seminara </b>ha pubblicato per Mondadori <i>L’indecenza</i> (2008), per Gaffi Editore <i>I racconti del parrucchiere</i> (2009), per nottetempo <i>Scusate la polvere</i> (2011) e <i>La penultima fine del mondo</i> (2013), per Einaudi <i>Atlante degli abiti smessi </i>(2015), <i>I segreti del giovedì sera</i> (2020) e <i>Diavoli di sabbia</i> (2022). I suoi testi sono tradotti in diversi paesi. Vive tra Aci Castello e Roma.<b></b>  <br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "In Sicilia con Franco Battiato. Cortili e galassie di un'anima errante" di Elvira Seminara (Perrone)<br /></b><br />Immaginare Franco Battiato che ci guida tra le vie di Catania è come pensare a un albatros che si tuffa in un lavandino. Nessun luogo, compresa la città siciliana, sembra poter corrispondere al cantautore che gli spazi li viveva amando mangiare arancini su via Etnea o passeggiando su via Umberto con l’amico filosofo Manlio Sgalambro. Eppure Elvira Seminara affronta questa sfida vivendo i percorsi possibili come caselle della <i>rayuela</i>: attraversando la città con gli occhi di Franco e non con i suoi piedi. La rotta seguita in questo viaggio non muove dall’infanzia alla maturità ma nel tempo dell’anima, che ha ritmi tutti suoi, non necessariamente progressivi e finalizzati.<br /><b></b><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Vienna Ditto - The Undefeated<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />CLOUDWARMER - Rhythmicon<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1702</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 04-25 ospite: Nadia Terranova con "Quello che so di te" (Guanda)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-04-25-ospite-nadia-terranova-con-quello-che-so-di-te-guanda--64938042</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Nadia Terranova.<br /><br />Con <b>Nadia Terranova</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Quello che so di te" (Guanda): libro presentato da Salvatore Silvano Nigro nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.</b><br /><b></b><br /><b>Nadia Terranova</b> è nata a Messina e vive a Roma. Ha pubblicato i romanzi <i>Gli anni al</i> <i>contrario </i>(2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l’americano The Bridge Book Award), <i>Addio fantasmi</i> (2018, finalista al Premio Strega, Premio Alassio Centolibri) e <i>Trema la notte</i> (2022, Premio Elio Vittorini, Premio Internazionale del mare Piero Ottone). Collabora con le pagine culturali della <i>Repubblica</i> e della <i>Stampa </i>ed è la curatrice della rivista letteraria <i>K </i>edita da<i> Linkiesta.</i> È tradotta in tutto il mondo.<br /><br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "Quello che so di te" di Nadia Terranova (Guanda)</b><br />C’è una donna in questa storia che, di fronte alla figlia appena nata, ha una sola certezza: da ora non potrà mai più permettersi di impazzire. La follia nella sua famiglia non è solo un pensiero astratto ma ha un nome, e quel nome è Venera. Una bisnonna che ha sempre avuto un posto speciale nei suoi sogni. Ma chi era Venera? Qual è stato l’evento che l’ha portata a varcare la soglia del Mandalari, il manicomio di Messina, in un giorno di marzo? Per scoprirlo, è fondamentale interrogare la Mitologia Familiare, che però forse mente, forse sbaglia, trasfigura ogni episodio con dettagli inattendibili. Questa non è solo una storia di donne, ma anche di uomini. Di padri che hanno spalle larghe e braccia lunghe, buone per lanciare granate in guerra. Di padri che possono spaventarsi, fuggire, perdersi. <br />Per raccontare le donne e gli uomini di questa famiglia, le loro cadute e il loro ostinato coraggio, non resta altro che accettare la sfida: non basta sognare il passato, bisogna andarselo a prendere. Ritornare a Messina, ritornare fra le mura dove Venera è stata internata e cercare un varco fra le memorie (o le bugie?) tramandate, fra l’invenzione e la realtà, fra i responsi della psichiatria e quelli dei racconti familiari.<br />Nadia Terranova ci consegna con queste pagine il suo romanzo più personale e più intenso, che ci interroga sul potere della memoria, individuale e collettiva, e sulla nostra capacità di attraversarla per immaginare chi siamo.  <br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Mel Graves - Ear Shot<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />Jens-Ulrik Kleemeyer - Loneliness<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64938042</guid><pubDate>Tue, 18 Mar 2025 09:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64938042/letteratitudine_radio_polis_puntata_18_marzo_2025_nadia_terranova.mp3" length="74851264" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Nadia Terranova.

Con Nadia Terranova discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Quello che so di te"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata:</b> la scrittrice Nadia Terranova.<br /><br />Con <b>Nadia Terranova</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Quello che so di te" (Guanda): libro presentato da Salvatore Silvano Nigro nell’ambito dei titoli proposti dagli Amici della domenica al Premio Strega 2025.</b><br /><b></b><br /><b>Nadia Terranova</b> è nata a Messina e vive a Roma. Ha pubblicato i romanzi <i>Gli anni al</i> <i>contrario </i>(2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l’americano The Bridge Book Award), <i>Addio fantasmi</i> (2018, finalista al Premio Strega, Premio Alassio Centolibri) e <i>Trema la notte</i> (2022, Premio Elio Vittorini, Premio Internazionale del mare Piero Ottone). Collabora con le pagine culturali della <i>Repubblica</i> e della <i>Stampa </i>ed è la curatrice della rivista letteraria <i>K </i>edita da<i> Linkiesta.</i> È tradotta in tutto il mondo.<br /><br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "Quello che so di te" di Nadia Terranova (Guanda)</b><br />C’è una donna in questa storia che, di fronte alla figlia appena nata, ha una sola certezza: da ora non potrà mai più permettersi di impazzire. La follia nella sua famiglia non è solo un pensiero astratto ma ha un nome, e quel nome è Venera. Una bisnonna che ha sempre avuto un posto speciale nei suoi sogni. Ma chi era Venera? Qual è stato l’evento che l’ha portata a varcare la soglia del Mandalari, il manicomio di Messina, in un giorno di marzo? Per scoprirlo, è fondamentale interrogare la Mitologia Familiare, che però forse mente, forse sbaglia, trasfigura ogni episodio con dettagli inattendibili. Questa non è solo una storia di donne, ma anche di uomini. Di padri che hanno spalle larghe e braccia lunghe, buone per lanciare granate in guerra. Di padri che possono spaventarsi, fuggire, perdersi. <br />Per raccontare le donne e gli uomini di questa famiglia, le loro cadute e il loro ostinato coraggio, non resta altro che accettare la sfida: non basta sognare il passato, bisogna andarselo a prendere. Ritornare a Messina, ritornare fra le mura dove Venera è stata internata e cercare un varco fra le memorie (o le bugie?) tramandate, fra l’invenzione e la realtà, fra i responsi della psichiatria e quelli dei racconti familiari.<br />Nadia Terranova ci consegna con queste pagine il suo romanzo più personale e più intenso, che ci interroga sul potere della memoria, individuale e collettiva, e sulla nostra capacità di attraversarla per immaginare chi siamo.  <br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Mel Graves - Ear Shot<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />Jens-Ulrik Kleemeyer - Loneliness<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1872</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>4</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 03-25 ospite: Matteo Strukul con "I sette corvi" (Newton Compton)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-03-25-ospite-matteo-strukul-con-i-sette-corvi-newton-compton--64778286</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Matteo Strukul.</b><br /><br />Con <b>Matteo Strukul </b>discutiamo del suo nuovo libro:<b> "I sette corvi" (Newton Compton)</b><br /><br /><b>Matteo Strukul</b> è nato a Padova nel 1973. È laureato in Giurisprudenza, dottore di ricerca in Diritto europeo e già membro della Historical Novel Society. Le sue opere sono in corso di pubblicazione in quaranta Paesi e opzionate per il cinema. Per la Newton Compton ha esordito con la saga sui Medici, che comprende <i>Una dinastia al potere</i> (vincitore del Premio Bancarella 2017), <i>Un uomo al potere</i>, <i>Una regina al potere</i> e <i>Decadenza di una famiglia</i>. Successivamente ha pubblicato<i> Inquisizione Michelangelo</i>, <i>Le sette dinastie</i>, <i>La corona del potere</i>,<i> Dante enigma</i>,<i> Il cimitero di Venezia</i>, <i>Il ponte dei delitti di Venezia</i>, <i>Tre insoliti delitti, La cripta di Venezia </i>e <i>I sette corvi</i>.<br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "I sette corvi" di Matteo Strukul (Newton Compton)</b><br /><b><br /></b>Gennaio 1995. A Rauch, minuscolo paese della Val Ghiaccia, gola sperduta in una delle più remote lande delle Alpi Venete, quasi al confine con il Friuli, viene ritrovato il cadavere della giovane insegnante Nicla Rossi. Il volto, escoriato, è stato privato degli occhi, come se qualcuno glieli avesse strappati. La polizia di Belluno incarica l’ispettrice Zoe Tormen e il medico legale Alvise Stella di recarsi sul luogo, poiché le dinamiche dell’omicidio fanno pensare a un potenziale serial killer. I due non potrebbero essere più diversi: Zoe ha trent’anni, è figlia della montagna e sembra uscita dalla copertina di un disco di musica grunge; Alvise, invece, è un uomo di città, ama i completi, la musica classica e gli scacchi. Anche se i loro mondi sembrano destinati a collidere, dovranno unire le forze, perché nella morte di Nicla niente è come sembra. A Rauch si annida un male profondo che neanche la neve è riuscita a spazzare via; un male che affonda le sue radici nella sete di giustizia e in un’antica leggenda. Il passato è diventato presente e forse non è un caso che proprio Zoe sia giunta a Rauch...<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Modey Lemon - Crows<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Tinyfolk - There were Crows<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64778286</guid><pubDate>Tue, 11 Mar 2025 09:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64778286/letteratitudine_radio_polis_puntata_11_marzo_2025_matteo_strukul.mp3" length="93869452" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Matteo Strukul.

Con Matteo Strukul discutiamo del suo nuovo libro: "I sette corvi" (Newton Compton)...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Matteo Strukul.</b><br /><br />Con <b>Matteo Strukul </b>discutiamo del suo nuovo libro:<b> "I sette corvi" (Newton Compton)</b><br /><br /><b>Matteo Strukul</b> è nato a Padova nel 1973. È laureato in Giurisprudenza, dottore di ricerca in Diritto europeo e già membro della Historical Novel Society. Le sue opere sono in corso di pubblicazione in quaranta Paesi e opzionate per il cinema. Per la Newton Compton ha esordito con la saga sui Medici, che comprende <i>Una dinastia al potere</i> (vincitore del Premio Bancarella 2017), <i>Un uomo al potere</i>, <i>Una regina al potere</i> e <i>Decadenza di una famiglia</i>. Successivamente ha pubblicato<i> Inquisizione Michelangelo</i>, <i>Le sette dinastie</i>, <i>La corona del potere</i>,<i> Dante enigma</i>,<i> Il cimitero di Venezia</i>, <i>Il ponte dei delitti di Venezia</i>, <i>Tre insoliti delitti, La cripta di Venezia </i>e <i>I sette corvi</i>.<br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "I sette corvi" di Matteo Strukul (Newton Compton)</b><br /><b><br /></b>Gennaio 1995. A Rauch, minuscolo paese della Val Ghiaccia, gola sperduta in una delle più remote lande delle Alpi Venete, quasi al confine con il Friuli, viene ritrovato il cadavere della giovane insegnante Nicla Rossi. Il volto, escoriato, è stato privato degli occhi, come se qualcuno glieli avesse strappati. La polizia di Belluno incarica l’ispettrice Zoe Tormen e il medico legale Alvise Stella di recarsi sul luogo, poiché le dinamiche dell’omicidio fanno pensare a un potenziale serial killer. I due non potrebbero essere più diversi: Zoe ha trent’anni, è figlia della montagna e sembra uscita dalla copertina di un disco di musica grunge; Alvise, invece, è un uomo di città, ama i completi, la musica classica e gli scacchi. Anche se i loro mondi sembrano destinati a collidere, dovranno unire le forze, perché nella morte di Nicla niente è come sembra. A Rauch si annida un male profondo che neanche la neve è riuscita a spazzare via; un male che affonda le sue radici nella sete di giustizia e in un’antica leggenda. Il passato è diventato presente e forse non è un caso che proprio Zoe sia giunta a Rauch...<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Modey Lemon - Crows<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Tinyfolk - There were Crows<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/deed.en</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2347</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>3</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 02-25 ospite: Melania G. Mazzucco con "Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-02-25-ospite-melania-g-mazzucco-con-silenzio-le-sette-vite-di-diana-karenne-einaudi--64305121</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: la scrittrice Melania G. Mazzucco</b><br /><br />Con <b>Melania Mazzucco </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne" (Einaudi)<br /></b><br /><br /><b>Melania G. Mazzucco</b> è autrice di <i>Il bacio della Medusa</i> (1996), <i>La camera di Baltus</i> (1998), <i>Lei cosí amata</i> (2000, Premio Napoli), <i>Vita</i> (2003, Premio Strega), <i>Un giorno perfetto</i> (2005), <i>La lunga attesa dell'angelo</i> (2008, Premio Bagutta). Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio-Tobino come Autore dell'Anno, nel 2020 il Premio John Fante alla carriera e nel 2023 il Premio Matilde Serao alla carriera. Per Einaudi ha inoltre pubblicato: <i>Limbo</i> (2012, Premio Bottari Lattes Grinzane, Premio Elsa Morante, Premio Giacomo Matteotti); <i>Il bassotto e la Regina</i> (2012, Premio Frignano Ragazzi 2013); <i>Sei come sei</i> (2013); <i>Il museo del mondo</i> (2014); <i>Io sono con te</i> (2016, Libro dell'anno di Fahrenheit, Radio 3), <i>L'architettrice</i> (2019, Premio Capalbio, Premio Alassio, Premio Dessí, Premio Alvaro Bigiaretti, Premio Mastercard, Premio Stresa, Premio Io Donna - Eroine d'oggi, Premio Manzoni, Premio Righetto, Premio Silvia Dell'Orso), <i>Self-Portrait</i> (2022, Premio I fiori blu), la pièce teatrale <i>Dulhan - La sposa</i> (2023) e <i>Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne</i> (2024). A Tintoretto, Melania Mazzucco ha dedicato, oltre al romanzo <i>La lunga attesa dell'angelo</i>, il docufilm <i>Tintoretto. Un ribelle a Venezia</i> (2019), da lei ideato e scritto per Sky Arte, e <i>Jacomo Tintoretto &amp; i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana</i> (Einaudi 2023) che nella sua prima edizione del 2009 vinse il Premio Comisso.<br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne" di Melania G. Mazzucco (Einaudi)<br /></b>Nelle sue molte vite, Diana Karenne è stata qualsiasi cosa: straniera misteriosa, femme fatale, zingara, cantante, imprenditrice cinematografica, spia, suora strappata al convento, santa, contessa, regina, zarina. Prima che il tempo ne cancellasse ogni ricordo, fra il 1916 e il 1919 è stata soprattutto la piú affascinante diva del cinema muto italiano. Ma non solo. Scrive lei stessa i soggetti dei suoi film, inizia a dirigerli, diventando una delle prime registe cinematografiche della storia, e da un certo punto in poi li produce come imprenditrice. Irrequieta e sfuggente, Diana si destreggia fra aristocratici, diplomatici, produttori dalla fama di banditi, attori a caccia di conquiste, sempre inseguita dal sospetto di essere una spia. Si sposta da Roma a Torino, da Milano a Napoli e Genova. È ammirata dalle spettatrici, che vedono in lei un modello di libertà e indipendenza, e temuta dagli uomini per l’imprevedibilità e gli amori tempestosi. Nulla rivela del suo passato, in nessun luogo mette radici. Crede per prima alle bugie che racconta, fino a creare una realtà alternativa, e una donna nuova: Diana Karenne, appunto. Nel dopoguerra però l’industria del cinema italiano entra in crisi, e nel 1921 Diana si trasferisce a Parigi e poi a Berlino. Lí ci sono gli esuli dalla Russia bolscevica, e la sua origine la costringe a fare i conti con la sua identità. A differenza delle altre stelle del cinema muto, non è tanto il passaggio al sonoro a chiudere la sua carriera di attrice, quanto l’irresistibile desiderio di scomparire, di diventare ancora un’altra donna: la musa mistica e la compagna di un poeta russo a cui sacrificare la sua arte. Sembrava destinata all’oblio, Diana Karenne, ma in questo romanzo, nato come i suoi successi piú memorabili da un’indagine avvincente e lunga anni, Melania Mazzucco ce la restituisce in tutta la sua vitale contemporaneità.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Double-F the King - Deny<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br /><br />D'r Sjaak - Gebonk!<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/64305121</guid><pubDate>Tue, 11 Feb 2025 09:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/64305121/letteratitudine_radio_polis_puntata_11_febbraio_2025_melania_mazzucco.mp3" length="87763068" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Melania G. Mazzucco

Con Melania Mazzucco discutiamo del suo nuovo libro: "Silenzio. Le sette vite di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: la scrittrice Melania G. Mazzucco</b><br /><br />Con <b>Melania Mazzucco </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne" (Einaudi)<br /></b><br /><br /><b>Melania G. Mazzucco</b> è autrice di <i>Il bacio della Medusa</i> (1996), <i>La camera di Baltus</i> (1998), <i>Lei cosí amata</i> (2000, Premio Napoli), <i>Vita</i> (2003, Premio Strega), <i>Un giorno perfetto</i> (2005), <i>La lunga attesa dell'angelo</i> (2008, Premio Bagutta). Nel gennaio 2011 riceve il Premio letterario Viareggio-Tobino come Autore dell'Anno, nel 2020 il Premio John Fante alla carriera e nel 2023 il Premio Matilde Serao alla carriera. Per Einaudi ha inoltre pubblicato: <i>Limbo</i> (2012, Premio Bottari Lattes Grinzane, Premio Elsa Morante, Premio Giacomo Matteotti); <i>Il bassotto e la Regina</i> (2012, Premio Frignano Ragazzi 2013); <i>Sei come sei</i> (2013); <i>Il museo del mondo</i> (2014); <i>Io sono con te</i> (2016, Libro dell'anno di Fahrenheit, Radio 3), <i>L'architettrice</i> (2019, Premio Capalbio, Premio Alassio, Premio Dessí, Premio Alvaro Bigiaretti, Premio Mastercard, Premio Stresa, Premio Io Donna - Eroine d'oggi, Premio Manzoni, Premio Righetto, Premio Silvia Dell'Orso), <i>Self-Portrait</i> (2022, Premio I fiori blu), la pièce teatrale <i>Dulhan - La sposa</i> (2023) e <i>Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne</i> (2024). A Tintoretto, Melania Mazzucco ha dedicato, oltre al romanzo <i>La lunga attesa dell'angelo</i>, il docufilm <i>Tintoretto. Un ribelle a Venezia</i> (2019), da lei ideato e scritto per Sky Arte, e <i>Jacomo Tintoretto &amp; i suoi figli. Storia di una famiglia veneziana</i> (Einaudi 2023) che nella sua prima edizione del 2009 vinse il Premio Comisso.<br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "Silenzio. Le sette vite di Diana Karenne" di Melania G. Mazzucco (Einaudi)<br /></b>Nelle sue molte vite, Diana Karenne è stata qualsiasi cosa: straniera misteriosa, femme fatale, zingara, cantante, imprenditrice cinematografica, spia, suora strappata al convento, santa, contessa, regina, zarina. Prima che il tempo ne cancellasse ogni ricordo, fra il 1916 e il 1919 è stata soprattutto la piú affascinante diva del cinema muto italiano. Ma non solo. Scrive lei stessa i soggetti dei suoi film, inizia a dirigerli, diventando una delle prime registe cinematografiche della storia, e da un certo punto in poi li produce come imprenditrice. Irrequieta e sfuggente, Diana si destreggia fra aristocratici, diplomatici, produttori dalla fama di banditi, attori a caccia di conquiste, sempre inseguita dal sospetto di essere una spia. Si sposta da Roma a Torino, da Milano a Napoli e Genova. È ammirata dalle spettatrici, che vedono in lei un modello di libertà e indipendenza, e temuta dagli uomini per l’imprevedibilità e gli amori tempestosi. Nulla rivela del suo passato, in nessun luogo mette radici. Crede per prima alle bugie che racconta, fino a creare una realtà alternativa, e una donna nuova: Diana Karenne, appunto. Nel dopoguerra però l’industria del cinema italiano entra in crisi, e nel 1921 Diana si trasferisce a Parigi e poi a Berlino. Lí ci sono gli esuli dalla Russia bolscevica, e la sua origine la costringe a fare i conti con la sua identità. A differenza delle altre stelle del cinema muto, non è tanto il passaggio al sonoro a chiudere la sua carriera di attrice, quanto l’irresistibile desiderio di scomparire, di diventare ancora un’altra donna: la musa mistica e la compagna di un poeta russo a cui sacrificare la sua arte. Sembrava destinata all’oblio, Diana Karenne, ma in questo romanzo, nato come i suoi successi piú memorabili da un’indagine avvincente e lunga anni, Melania Mazzucco ce la restituisce in tutta la sua vitale contemporaneità.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico...]]></itunes:summary><itunes:duration>2195</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 01-25 ospite: Roberto Andò con "Il coccodrillo di Palermo" (La nave di Teseo)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-01-25-ospite-roberto-ando-con-il-coccodrillo-di-palermo-la-nave-di-teseo--63939135</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore e regista Roberto Andò.</b><br /><br />Con <b>Roberto Andò </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"Il coccodrillo di Palermo" (La nave di Teseo).<br />Nella seconda parte della puntata discutiamo anche di Roberto Andò regista</b> con riferimento al nuovo film "<b>L'abbaglio</b>", (regia di Andò e un cast di attori eccezionale, tra cui Toni Servillo e Ficarra e Picone) e alla pièce teatrale "<b>Sarabanda</b>" di Ingmar Bergman (regia di Roberto Andò, con la traduzione di Renato Zatti).<b><br /></b><br /><b></b><br /><b>ROBERTO ANDÒ</b> è nato a Palermo nel 1959. Regista di teatro di prosa, lirica e cinema, tra i suoi film, premiati con importanti riconoscimenti, ricordiamo <i>Sotto falso nome</i> con Daniel Auteuil, <i>Le confessioni </i>con Toni Servillo e Pierfrancesco Favino, <i>Una storia senza nome</i> con Micaela Ramazzotti e Laura Morante, <i>La stranezza</i> con Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone, che tornano nel suo film più recente, <i>L’abbaglio</i>. Dal suo romanzo <i>Il trono vuoto</i>, vincitore del premio Campiello Opera Prima 2012, ha tratto il film <i>Viva la libertà</i> con Toni Servillo e Valerio Mastandrea. Da <i>Il bambino nascosto</i> ha tratto l’omonimo film con Silvio Orlando, nella Selezione Ufficiale della 78ᵃ Mostra del Cinema di Venezia.<br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "Il coccodrillo di Palermo" di Roberto Andò (La nave di Teseo)<br /></b>Rodolfo Anzo è un regista di documentari che abita a Roma. Da più di dieci anni non torna nella sua città natia, Palermo, con cui ha un rapporto conflittuale tanto che sarebbe felice di non farvi più ritorno. Improvvisamente, però, è costretto a cambiare i suoi piani: la vicina di casa dei genitori, ormai defunti, lo avverte che qualcuno si è introdotto nell’abitazione, dileguandosi senza trafugare alcun oggetto di valore. Sembrerebbe un furto andato a vuoto, ma in casa Rodolfo si imbatte in sei bobine di intercettazioni telefoniche che il padre poliziotto aveva illegalmente conservato, insieme a un messaggio in cui si chiede di restituirle alle persone intercettate. L’uomo decide di mettersi alla ricerca dei misteriosi intercettati, ma non sa fin dove questo incarico lo porterà: con la complicità di una Palermo stregata, dai contorni sinistri e surreali, Rodolfo affronterà la verità tra le ombre della memoria di suo padre. Seguendo l’indagine di un figlio sui misteri di un padre, Roberto Andò ci accompagna tra le strade e gli incontri di una città fascinosa e malata, sospesa tra il peso della colpa e il desiderio di redenzione e giustizia. Un labirinto magico di voci e volti che emergono da un passato ambiguo e reticente.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Pierce Murphy - Persimmon<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Lukhanyo Klaas - SAY YES<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63939135</guid><pubDate>Tue, 28 Jan 2025 09:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63939135/letteratitudine_radio_polis_puntata_28_gennaio_2025_roberto_and.mp3" length="94600880" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore e regista Roberto Andò.

Con Roberto Andò discutiamo del suo nuovo libro: "Il coccodrillo di Palermo"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore e regista Roberto Andò.</b><br /><br />Con <b>Roberto Andò </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"Il coccodrillo di Palermo" (La nave di Teseo).<br />Nella seconda parte della puntata discutiamo anche di Roberto Andò regista</b> con riferimento al nuovo film "<b>L'abbaglio</b>", (regia di Andò e un cast di attori eccezionale, tra cui Toni Servillo e Ficarra e Picone) e alla pièce teatrale "<b>Sarabanda</b>" di Ingmar Bergman (regia di Roberto Andò, con la traduzione di Renato Zatti).<b><br /></b><br /><b></b><br /><b>ROBERTO ANDÒ</b> è nato a Palermo nel 1959. Regista di teatro di prosa, lirica e cinema, tra i suoi film, premiati con importanti riconoscimenti, ricordiamo <i>Sotto falso nome</i> con Daniel Auteuil, <i>Le confessioni </i>con Toni Servillo e Pierfrancesco Favino, <i>Una storia senza nome</i> con Micaela Ramazzotti e Laura Morante, <i>La stranezza</i> con Toni Servillo, Salvo Ficarra e Valentino Picone, che tornano nel suo film più recente, <i>L’abbaglio</i>. Dal suo romanzo <i>Il trono vuoto</i>, vincitore del premio Campiello Opera Prima 2012, ha tratto il film <i>Viva la libertà</i> con Toni Servillo e Valerio Mastandrea. Da <i>Il bambino nascosto</i> ha tratto l’omonimo film con Silvio Orlando, nella Selezione Ufficiale della 78ᵃ Mostra del Cinema di Venezia.<br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "Il coccodrillo di Palermo" di Roberto Andò (La nave di Teseo)<br /></b>Rodolfo Anzo è un regista di documentari che abita a Roma. Da più di dieci anni non torna nella sua città natia, Palermo, con cui ha un rapporto conflittuale tanto che sarebbe felice di non farvi più ritorno. Improvvisamente, però, è costretto a cambiare i suoi piani: la vicina di casa dei genitori, ormai defunti, lo avverte che qualcuno si è introdotto nell’abitazione, dileguandosi senza trafugare alcun oggetto di valore. Sembrerebbe un furto andato a vuoto, ma in casa Rodolfo si imbatte in sei bobine di intercettazioni telefoniche che il padre poliziotto aveva illegalmente conservato, insieme a un messaggio in cui si chiede di restituirle alle persone intercettate. L’uomo decide di mettersi alla ricerca dei misteriosi intercettati, ma non sa fin dove questo incarico lo porterà: con la complicità di una Palermo stregata, dai contorni sinistri e surreali, Rodolfo affronterà la verità tra le ombre della memoria di suo padre. Seguendo l’indagine di un figlio sui misteri di un padre, Roberto Andò ci accompagna tra le strade e gli incontri di una città fascinosa e malata, sospesa tra il peso della colpa e il desiderio di redenzione e giustizia. Un labirinto magico di voci e volti che emergono da un passato ambiguo e reticente.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Pierce Murphy - Persimmon<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Lukhanyo Klaas - SAY YES<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2365</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>16</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 18-24 ospite: Loredana Lipperini con "Il Segno del comando" (Rai Libri)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-18-24-ospite-loredana-lipperini-con-il-segno-del-comando-rai-libri--63339555</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: la scrittrice Loredana Lipperini. </b><br /><br />Con <b>Loredana Lipperini </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"Il Segno del comando" (Rai Libri).</b><br /><br /><b>Loredana Lipperini </b>(Roma, 1956) è una scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica. Ha scritto diversi romanzi e racconti gotici: <i>L’arrivo di Saturno</i>, <i>Magia nera</i>, <i>La notte si avvicina</i>, <i>Nome non ha</i>, <i>La strada giusta</i>. Insegna letteratura fantastica alla Scuola Holden di Torino.<br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "Il Segno del comando" di Loredana Lipperini (Rai Libri)</b><br />Edward Forster, professore a Cambridge, ha dedicato una vita a studiare l’affascinante figura di Lord Byron. Per questo accetta con entusiasmo il duplice invito a recarsi in Italia per questioni legate al poeta. Il primo viene dal British Council, mentre il secondo è di un pittore di nome Tagliaferri. Da lui Forster ha ricevuto una lettera che contiene una fotografia: riproduce una piazza romana, descritta nei minimi dettagli in uno dei diari di Byron. Una piazza che però, secondo Forster, non esiste, è solo un’invenzione dello scrittore. Non appena arriva a Roma, il professore si trova coinvolto in situazioni apparentemente inspiegabili, legate a una donna enigmatica di nome Lucia, e fa subito una stupefacente scoperta che riguarda proprio Tagliaferri… È soltanto l’inizio di un’avventura che assume tinte sempre più misteriose.<br />In questo romanzo – liberamente ispirato allo sceneggiato che conquistò milioni di telespettatori – compaiono non solo i personaggi della serie, ma molti altri: streghe vere e presunte, occultisti legati al nazismo, studiosi di alchimia, medium, protagonisti della scena letteraria del tempo e dei primi movimenti per i diritti civili. In una Roma che ha ospitato realmente incantatori, alchimisti e maghi, e che vive le grandi trasformazioni degli anni Settanta, Forster è circondato da uomini che lo ingannano e da molte donne, inseguite, inseguitrici o complici. Ognuna di queste sfuggenti figure ha storie segrete da raccontare, che culminano in un finale inaspettato, in cui ogni mistero, forse, si svela…<br /><br /><b>Canone inverso</b> è la collana Rai Libri in cui le immagini diventano parole, e le storie per la tv e il cinema della Rai si trasformano in avvincenti romanzi in cui il narrato travalica e amplia i confini della sceneggiatura, creando reali scenari crossmediali.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br />-<br />Cuddle Magic - Afterglow<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a><br />-<br />Varia - Boy Free<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63339555</guid><pubDate>Tue, 17 Dec 2024 09:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63339555/letteratitudine_radio_polis_puntata_17_dicembre_2024_loredana_lipperini.mp3" length="60524668" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Loredana Lipperini. 

Con Loredana Lipperini discutiamo del suo nuovo libro: "Il Segno del comando"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: la scrittrice Loredana Lipperini. </b><br /><br />Con <b>Loredana Lipperini </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"Il Segno del comando" (Rai Libri).</b><br /><br /><b>Loredana Lipperini </b>(Roma, 1956) è una scrittrice, giornalista, conduttrice radiofonica. Ha scritto diversi romanzi e racconti gotici: <i>L’arrivo di Saturno</i>, <i>Magia nera</i>, <i>La notte si avvicina</i>, <i>Nome non ha</i>, <i>La strada giusta</i>. Insegna letteratura fantastica alla Scuola Holden di Torino.<br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "Il Segno del comando" di Loredana Lipperini (Rai Libri)</b><br />Edward Forster, professore a Cambridge, ha dedicato una vita a studiare l’affascinante figura di Lord Byron. Per questo accetta con entusiasmo il duplice invito a recarsi in Italia per questioni legate al poeta. Il primo viene dal British Council, mentre il secondo è di un pittore di nome Tagliaferri. Da lui Forster ha ricevuto una lettera che contiene una fotografia: riproduce una piazza romana, descritta nei minimi dettagli in uno dei diari di Byron. Una piazza che però, secondo Forster, non esiste, è solo un’invenzione dello scrittore. Non appena arriva a Roma, il professore si trova coinvolto in situazioni apparentemente inspiegabili, legate a una donna enigmatica di nome Lucia, e fa subito una stupefacente scoperta che riguarda proprio Tagliaferri… È soltanto l’inizio di un’avventura che assume tinte sempre più misteriose.<br />In questo romanzo – liberamente ispirato allo sceneggiato che conquistò milioni di telespettatori – compaiono non solo i personaggi della serie, ma molti altri: streghe vere e presunte, occultisti legati al nazismo, studiosi di alchimia, medium, protagonisti della scena letteraria del tempo e dei primi movimenti per i diritti civili. In una Roma che ha ospitato realmente incantatori, alchimisti e maghi, e che vive le grandi trasformazioni degli anni Settanta, Forster è circondato da uomini che lo ingannano e da molte donne, inseguite, inseguitrici o complici. Ognuna di queste sfuggenti figure ha storie segrete da raccontare, che culminano in un finale inaspettato, in cui ogni mistero, forse, si svela…<br /><br /><b>Canone inverso</b> è la collana Rai Libri in cui le immagini diventano parole, e le storie per la tv e il cinema della Rai si trasformano in avvincenti romanzi in cui il narrato travalica e amplia i confini della sceneggiatura, creando reali scenari crossmediali.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br />-<br />Cuddle Magic - Afterglow<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a><br />-<br />Varia - Boy Free<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1514</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>18</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 17-24 ospite: Andrea De Carlo con "La geografia del danno" (La nave di Teseo)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-17-24-ospite-andrea-de-carlo-con-la-geografia-del-danno-la-nave-di-teseo--63017491</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Andrea De Carlo. </b><br /><br />Con <b>Andrea De Carlo </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"La geografia del danno" (La nave di Teseo)</b><br /><br /><b>Andrea De Carlo</b> è nato a Milano, dove si è laureato in Storia contemporanea. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Australia, dedicandosi alla musica e alla fotografia. È stato assistente alla regia di Federico Fellini, co-sceneggiatore con Michelangelo Antonioni, e regista del cortometraggio <i>Le facce di Fellini</i> e del film <i>Treno di panna</i>. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti <i>Time Out</i> e <i>Salgari</i>. Ha registrato i CD di sue musiche <i>Alcuni nomi</i> e <i>Dentro Giro di vento.</i> È autore di ventitré romanzi, tradotti in ventisei Paesi.  <br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "La geografia del danno" di Andrea De Carlo (La nave di Teseo)</b><br />Questa è la storia di un segreto di famiglia che ne contiene altri. Di una traversata oceanica dall’Italia al Cile in cerca di fortuna. Di un’emigrazione dalla Sicilia alla Tunisia per le stesse ragioni. Di una ragazza cilena che arriva a Genova all’alba della prima guerra mondiale. Di un giovane ingegnere navale che perde la testa per un’attrice di teatro. Di una compagnia di commedianti sudamericani che cela talenti straordinari. Di una coltellata che sfigura un uomo e distrugge una famiglia. Andrea De Carlo parte da una rivelazione sconvolgente per inoltrarsi in un’indagine che lo porta ai primi decenni del secolo scorso e poi ancora più indietro, alla fine dell’Ottocento. Poco alla volta, grazie a vecchie fotografie ritrovate, scritti, incontri e un ostinato lavoro di osservazione e deduzione, l’autore ricostruisce le vicende avventurose e drammatiche della sua famiglia.<i> La geografia del danno</i> è una storia vera raccontata come un romanzo, che pagina dopo pagina rivela quanto chi ci ha preceduti determini in parte chi siamo oggi.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br />-<br />Albert Beger - What A Day<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/<br />-<br />Pink Martini - Ninna Nanna (Live @ KEXP)<br />licenza: https://freemusicarchive.org/FMA_License<br /><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/63017491</guid><pubDate>Wed, 27 Nov 2024 09:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/63017491/letteratitudine_radio_polis_puntata_27_novembre_2024_andrea_de_carlo.mp3" length="104883721" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Andrea De Carlo. 

Con Andrea De Carlo discutiamo del suo nuovo libro: "La geografia del danno" (La nave...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Andrea De Carlo. </b><br /><br />Con <b>Andrea De Carlo </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"La geografia del danno" (La nave di Teseo)</b><br /><br /><b>Andrea De Carlo</b> è nato a Milano, dove si è laureato in Storia contemporanea. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Australia, dedicandosi alla musica e alla fotografia. È stato assistente alla regia di Federico Fellini, co-sceneggiatore con Michelangelo Antonioni, e regista del cortometraggio <i>Le facce di Fellini</i> e del film <i>Treno di panna</i>. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti <i>Time Out</i> e <i>Salgari</i>. Ha registrato i CD di sue musiche <i>Alcuni nomi</i> e <i>Dentro Giro di vento.</i> È autore di ventitré romanzi, tradotti in ventisei Paesi.  <br /><b></b><br /><b>La scheda del libro: "La geografia del danno" di Andrea De Carlo (La nave di Teseo)</b><br />Questa è la storia di un segreto di famiglia che ne contiene altri. Di una traversata oceanica dall’Italia al Cile in cerca di fortuna. Di un’emigrazione dalla Sicilia alla Tunisia per le stesse ragioni. Di una ragazza cilena che arriva a Genova all’alba della prima guerra mondiale. Di un giovane ingegnere navale che perde la testa per un’attrice di teatro. Di una compagnia di commedianti sudamericani che cela talenti straordinari. Di una coltellata che sfigura un uomo e distrugge una famiglia. Andrea De Carlo parte da una rivelazione sconvolgente per inoltrarsi in un’indagine che lo porta ai primi decenni del secolo scorso e poi ancora più indietro, alla fine dell’Ottocento. Poco alla volta, grazie a vecchie fotografie ritrovate, scritti, incontri e un ostinato lavoro di osservazione e deduzione, l’autore ricostruisce le vicende avventurose e drammatiche della sua famiglia.<i> La geografia del danno</i> è una storia vera raccontata come un romanzo, che pagina dopo pagina rivela quanto chi ci ha preceduti determini in parte chi siamo oggi.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br />-<br />Albert Beger - What A Day<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/<br />-<br />Pink Martini - Ninna Nanna (Live @ KEXP)<br />licenza: https://freemusicarchive.org/FMA_License<br /><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2623</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>17</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 16-24 ospite: Raul Montanari con "L’amore non è un arrocco. Capire la vita grazie agli scacchi" (Baldini+Castoldi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-16-24-ospite-raul-montanari-con-l-amore-non-e-un-arrocco-capire-la-vita-grazie-agli-scacchi-baldini-castoldi--62692213</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Raul Montanari. </b><br /><br />Con <b>Raul Montanari </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"L’amore non è un arrocco. Capire la vita grazie agli scacchi" (Baldini + Castoldi)</b><br /><br /><b>Raul Montanari </b>ha pubblicato una trentina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994, premio Linea d’Ombra), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), Il vizio della solitudine (2021, premio Como), Il disegno magico (2023) e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi, insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia.  <br /><br /><b>La scheda del libro: "L’amore non è un arrocco. Capire la vita grazie agli scacchi" (Baldini + Castoldi)</b><br />Leggi, stratagemmi, curiosità del mondo degli scacchi, già affascinanti in sé, diventano fari che illuminano gli angoli oscuri dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, rivelano verità sorprendenti, suggeriscono soluzioni inedite per le nostre battaglie quotidiane. Trovare infallibilmente un oggetto smarrito, imparare ad amare l’errore e la sconfitta come motori del cambiamento, riflettere in un modo del tutto nuovo sui sentimenti, sul destino, sui progetti, sul tempo, sulla volontà, sulla paura: L’amore non è un arrocco è tutto questo, una pioggia di scoperte grandi e piccole, in cui si sorride di sé e dell’imperdibile spettacolo dell’essere umano al confronto con il mondo. Niente paura, però: non c’è nessun bisogno di conoscere le regole degli scacchi per godere di questo libro. Basta aver voglia di cercare la profondità attraverso la leggerezza, con uno sguardo innamorato della vita e dei suoi misteri senza fine. Raul Montanari intreccia gli scacchi con la vita: infiltra la razionalità dei primi nella seconda e accoglie l’imponderabilità di questa nei primi.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br />-<br />The Gays - Funk Friend<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br />-<br />Ultimate Painting - Break The Chain<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62692213</guid><pubDate>Tue, 12 Nov 2024 09:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62692213/letteratitudine_radio_polis_puntata_12_novembre_2024_raul_montanari.mp3" length="92474513" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Raul Montanari. 

Con Raul Montanari discutiamo del suo nuovo libro: "L’amore non è un arrocco. Capire...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Raul Montanari. </b><br /><br />Con <b>Raul Montanari </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"L’amore non è un arrocco. Capire la vita grazie agli scacchi" (Baldini + Castoldi)</b><br /><br /><b>Raul Montanari </b>ha pubblicato una trentina fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994, premio Linea d’Ombra), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), Il vizio della solitudine (2021, premio Como), Il disegno magico (2023) e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi, insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia.  <br /><br /><b>La scheda del libro: "L’amore non è un arrocco. Capire la vita grazie agli scacchi" (Baldini + Castoldi)</b><br />Leggi, stratagemmi, curiosità del mondo degli scacchi, già affascinanti in sé, diventano fari che illuminano gli angoli oscuri dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, rivelano verità sorprendenti, suggeriscono soluzioni inedite per le nostre battaglie quotidiane. Trovare infallibilmente un oggetto smarrito, imparare ad amare l’errore e la sconfitta come motori del cambiamento, riflettere in un modo del tutto nuovo sui sentimenti, sul destino, sui progetti, sul tempo, sulla volontà, sulla paura: L’amore non è un arrocco è tutto questo, una pioggia di scoperte grandi e piccole, in cui si sorride di sé e dell’imperdibile spettacolo dell’essere umano al confronto con il mondo. Niente paura, però: non c’è nessun bisogno di conoscere le regole degli scacchi per godere di questo libro. Basta aver voglia di cercare la profondità attraverso la leggerezza, con uno sguardo innamorato della vita e dei suoi misteri senza fine. Raul Montanari intreccia gli scacchi con la vita: infiltra la razionalità dei primi nella seconda e accoglie l’imponderabilità di questa nei primi.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br />-<br />The Gays - Funk Friend<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br />-<br />Ultimate Painting - Break The Chain<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2312</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>16</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 15-24 ospite: Sandro Veronesi con "Settembre nero" (La nave di Teseo)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-15-24-ospite-sandro-veronesi-con-settembre-nero-la-nave-di-teseo--62538130</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Sandro Veronesi. </b><br /><br />Con <b>Sandro Veronesi </b>discutiamo del suo nuovo romanzo: <b> "Settembre nero" (La nave di Teseo) </b><br /><br /><b>Sandro Veronesi</b> è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato:<i> Per dove parte questo treno allegro</i> (1988), <i>Gli sfiorati</i> (1990), <i>Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie</i> (1992), <i>Venite venite B–52</i> (1995, nuova edizione La nave di Teseo 2016), <i>Live</i> (1996, nuova edizione La nave di Teseo 2016), <i>La forza del passato</i> (2000, nuova edizione La nave di Teseo 2020, premio Campiello e premio Viareggio-Rèpaci), <i>Ring City</i> (2001), <i>Superalbo</i> (2002), <i>No Man’s Land</i> (2003, nuova edizione La nave di Teseo 2016), <i>Caos calmo</i> (2005, nuova edizione La nave di Teseo 2020, premio Strega, Prix Fémina e Prix Méditerranée), <i>Brucia Troia</i> (2007, nuova edizione La nave di Teseo 2016), <i>XY</i> (2010, nuova edizione La nave di Teseo 2020, premio Superflaiano), <i>Baci scagliati altrove</i> (2012), <i>Viaggi e viaggetti</i> (2013),<i> Terre rare</i> (2014, nuova edizione La nave di Teseo 2022, premio Bagutta ed Europese Literatuurprijs), <i>Non dirlo. Il Vangelo di Marco</i> (2015),<i> Un dio ti guarda</i> (2016), <i>Cani d’estate</i> (2018). Con <i>Il colibrì</i>, uscito nel 2019 e tradotto in 27 lingue, ha vinto per la seconda volta il premio Strega. Nel 2023 ha pubblicato <i>Comandante</i>, romanzo scritto a quattro mani con Edoardo De Angelis. Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Dall’ottobre 2020 è membro del Comitato per il Diritto al Soccorso. Ha cinque figli e vive a Roma.    <br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Settembre nero" di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)<br /></b>Il fiore non sa di essere un fiore finché non fiorisce. <i>Settembre nero</i> racconta la fioritura di un ragazzo di dodici anni, Gigio Bellandi, durante un’estate in Versilia nel 1972: la scoperta della musica, della lettura, dell’inquietudine, del desiderio, dell’amore – e poi di tutto questo l’impensabile, fulminea interruzione. Ricostruisce con plastica precisione le immagini, gli odori, i colori e i suoni che animavano quella vita andata perduta, e con vaghezza, invece, perché subìto senza tante spiegazioni, l’evento irreversibile che la travolge.<br />Intorno a Gigio, vittime e colpevoli mescolati insieme, in una costellazione di personaggi struggenti e indimenticabili: il padre-tritone, la madre-leonessa, l’eroica sorellina e i due principali responsabili del suo improvviso sbocciare: lo zio Giotti, misterioso, timidissimo e purissimo maestro della forza, e Astel Raimondi, la ragazzina dalle treccine “nere come onice nera”, che fa in tempo a marchiarlo col segno indelebile dell’amore. Ma è anche un romanzo sul potere evocativo delle parole – muflone muflone muflone muflone muflone – e su quello seduttivo e salvifico della lingua, perché racconta l’esplosione di un talento puro e sorprendente, anch’esso destinato a durare per sempre: quello per la traduzione. La voce narrante è dello stesso Gigio, dal monte ventoso dei suoi sessant’anni, perché evidentemente ce l’ha fatta a risanare la ferita e ad andare oltre, cioè a “tradurre” alla fine anche se stesso, diventando così l’ultimo degli “eroi normali” tanto cari a Veronesi.<br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Juanitos - Octopussy<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/fr/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/fr/</a><br /><br />TenPenny Joke - Caroline<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62538130</guid><pubDate>Tue, 29 Oct 2024 09:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62538130/letteratitudine_radio_polis_puntata_29_ottobre_2024_sandro_veronesi.mp3" length="111969174" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Sandro Veronesi. 

Con Sandro Veronesi discutiamo del suo nuovo romanzo:  "Settembre nero" (La nave di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Sandro Veronesi. </b><br /><br />Con <b>Sandro Veronesi </b>discutiamo del suo nuovo romanzo: <b> "Settembre nero" (La nave di Teseo) </b><br /><br /><b>Sandro Veronesi</b> è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato:<i> Per dove parte questo treno allegro</i> (1988), <i>Gli sfiorati</i> (1990), <i>Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie</i> (1992), <i>Venite venite B–52</i> (1995, nuova edizione La nave di Teseo 2016), <i>Live</i> (1996, nuova edizione La nave di Teseo 2016), <i>La forza del passato</i> (2000, nuova edizione La nave di Teseo 2020, premio Campiello e premio Viareggio-Rèpaci), <i>Ring City</i> (2001), <i>Superalbo</i> (2002), <i>No Man’s Land</i> (2003, nuova edizione La nave di Teseo 2016), <i>Caos calmo</i> (2005, nuova edizione La nave di Teseo 2020, premio Strega, Prix Fémina e Prix Méditerranée), <i>Brucia Troia</i> (2007, nuova edizione La nave di Teseo 2016), <i>XY</i> (2010, nuova edizione La nave di Teseo 2020, premio Superflaiano), <i>Baci scagliati altrove</i> (2012), <i>Viaggi e viaggetti</i> (2013),<i> Terre rare</i> (2014, nuova edizione La nave di Teseo 2022, premio Bagutta ed Europese Literatuurprijs), <i>Non dirlo. Il Vangelo di Marco</i> (2015),<i> Un dio ti guarda</i> (2016), <i>Cani d’estate</i> (2018). Con <i>Il colibrì</i>, uscito nel 2019 e tradotto in 27 lingue, ha vinto per la seconda volta il premio Strega. Nel 2023 ha pubblicato <i>Comandante</i>, romanzo scritto a quattro mani con Edoardo De Angelis. Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Dall’ottobre 2020 è membro del Comitato per il Diritto al Soccorso. Ha cinque figli e vive a Roma.    <br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Settembre nero" di Sandro Veronesi (La nave di Teseo)<br /></b>Il fiore non sa di essere un fiore finché non fiorisce. <i>Settembre nero</i> racconta la fioritura di un ragazzo di dodici anni, Gigio Bellandi, durante un’estate in Versilia nel 1972: la scoperta della musica, della lettura, dell’inquietudine, del desiderio, dell’amore – e poi di tutto questo l’impensabile, fulminea interruzione. Ricostruisce con plastica precisione le immagini, gli odori, i colori e i suoni che animavano quella vita andata perduta, e con vaghezza, invece, perché subìto senza tante spiegazioni, l’evento irreversibile che la travolge.<br />Intorno a Gigio, vittime e colpevoli mescolati insieme, in una costellazione di personaggi struggenti e indimenticabili: il padre-tritone, la madre-leonessa, l’eroica sorellina e i due principali responsabili del suo improvviso sbocciare: lo zio Giotti, misterioso, timidissimo e purissimo maestro della forza, e Astel Raimondi, la ragazzina dalle treccine “nere come onice nera”, che fa in tempo a marchiarlo col segno indelebile dell’amore. Ma è anche un romanzo sul potere evocativo delle parole – muflone muflone muflone muflone muflone – e su quello seduttivo e salvifico della lingua, perché racconta l’esplosione di un talento puro e sorprendente, anch’esso destinato a durare per sempre: quello per la traduzione. La voce narrante è dello stesso Gigio, dal monte ventoso dei suoi sessant’anni, perché evidentemente ce l’ha fatta a risanare la ferita e ad andare oltre, cioè a “tradurre” alla fine anche se stesso, diventando così l’ultimo degli “eroi normali” tanto cari a Veronesi.<br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Juanitos - Octopussy<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/2.0/fr/" target="_blank" rel="noreferrer...]]></itunes:summary><itunes:duration>2800</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>15</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 14-24 ospite: Rosella Postorino con "Nei nervi e nel cuore" (Solferino")</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-14-24-ospite-rosella-postorino-con-nei-nervi-e-nel-cuore-solferino--62459833</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: la scrittrice Rosella Postorino </b><br /><br />Con <b>Rosella Postorino</b> discutiamo del suo nuovo libro: <b> "Nei nervi e nel cuore" (Solferino") </b><br /><br /><b>Rosella Postorino</b> (Reggio Calabria, 1978) è cresciuta in provincia di Imperia, vive e lavora a Roma.<br />Con il suo romanzo <i>Le assaggiatrici</i> (Feltrinelli 2018), tradotto in oltre 30 lingue, ha vinto il Premio Campiello e altri 9 premi, tra i quali, per l’edizione francese, il Prix Jean-Monnet. Da questo romanzo sarà tratto un film diretto da Silvio Soldini.<br />Ha pubblicato anche <i>La stanza di sopra</i> (2007), <i>L’estate che perdemmo Dio</i> (2009), <i>Il corpo docile</i> (2013), <i>Il mare in salita</i> (2011), <i>Tutti giù per aria</i> (2019) e <i>Io, mio padre e le formiche</i> (2022). Il suo romanzo, <i>Mi limitavo ad amare te</i> (Feltrinelli 2023), è stato finalista al Premio Strega e ha vinto il Premio Asti d’Appello, il Premio della giuria popolare I Fiori Blu, il Premio speciale della giuria per la Donna Scrittrice, il Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo e il premio Buk.<br /><br /><b>La scheda del libro: "Nei nervi e nel cuore. Memoriale per il presente" di Rosella Postorino (Solferino") </b><br /><br />«È faticoso provare a cambiare la traiettoria di un destino, è da perderci il sonno.» Proprio quel tentativo è al centro di questo libro: un diario pubblico, nel quale l’apprendistato alla vita è sempre incespicante, come per chiunque.<br />L’inizio è l’infanzia, il tempo che fonda l’esperienza di ognuno di noi e in cui, come scriveva Cesare Pavese, «nulla era avvenuto o dormiva solamente nei nervi e nel cuore». L’infanzia di Rosella Postorino è stata segnata da uno sradicamento, e il suo sentirsi estranea, diversa, ansiosa di riscatto ha generato lo sguardo che ha sul mondo. Così, in queste pagine, è continuo lo scambio tra narrazione personale e collettiva, perché in fondo le nostre esistenze, le nostre scelte, si somigliano: andarsene, restare, aver paura di fallire, di perdere qualcuno, o sé stessi. Siamo tutti mossi dal desiderio, dubbiosi sulla felicità possibile, tentati da un impossibile ritorno a casa, gettati nostro malgrado nella Storia.<br />Con l’impeto dell’analisi e il rigore dell’empatia, Rosella Postorino racconta quel luogo edenico e scosceso che è la famiglia, le aspirazioni e le difficoltà delle donne, la vulnerabilità dei corpi, le ingiustizie che abitano la Terra, i dilemmi etici della contemporaneità, e la fede assoluta nella letteratura. Racconta lo sconcerto, l’abisso, la tenerezza di essere umani.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Milton Arias - Quirquincho<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/<br /><br />Pachyderm - Girl With Kaleidoscope Eyes<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/ ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62459833</guid><pubDate>Tue, 22 Oct 2024 07:42:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62459833/letteratitudine_radio_polis_puntata_22_ottobre_2024_rosella_postorino.mp3" length="103429223" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Rosella Postorino 

Con Rosella Postorino discutiamo del suo nuovo libro:  "Nei nervi e nel cuore"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: la scrittrice Rosella Postorino </b><br /><br />Con <b>Rosella Postorino</b> discutiamo del suo nuovo libro: <b> "Nei nervi e nel cuore" (Solferino") </b><br /><br /><b>Rosella Postorino</b> (Reggio Calabria, 1978) è cresciuta in provincia di Imperia, vive e lavora a Roma.<br />Con il suo romanzo <i>Le assaggiatrici</i> (Feltrinelli 2018), tradotto in oltre 30 lingue, ha vinto il Premio Campiello e altri 9 premi, tra i quali, per l’edizione francese, il Prix Jean-Monnet. Da questo romanzo sarà tratto un film diretto da Silvio Soldini.<br />Ha pubblicato anche <i>La stanza di sopra</i> (2007), <i>L’estate che perdemmo Dio</i> (2009), <i>Il corpo docile</i> (2013), <i>Il mare in salita</i> (2011), <i>Tutti giù per aria</i> (2019) e <i>Io, mio padre e le formiche</i> (2022). Il suo romanzo, <i>Mi limitavo ad amare te</i> (Feltrinelli 2023), è stato finalista al Premio Strega e ha vinto il Premio Asti d’Appello, il Premio della giuria popolare I Fiori Blu, il Premio speciale della giuria per la Donna Scrittrice, il Premio Letterario Internazionale Casinò di Sanremo e il premio Buk.<br /><br /><b>La scheda del libro: "Nei nervi e nel cuore. Memoriale per il presente" di Rosella Postorino (Solferino") </b><br /><br />«È faticoso provare a cambiare la traiettoria di un destino, è da perderci il sonno.» Proprio quel tentativo è al centro di questo libro: un diario pubblico, nel quale l’apprendistato alla vita è sempre incespicante, come per chiunque.<br />L’inizio è l’infanzia, il tempo che fonda l’esperienza di ognuno di noi e in cui, come scriveva Cesare Pavese, «nulla era avvenuto o dormiva solamente nei nervi e nel cuore». L’infanzia di Rosella Postorino è stata segnata da uno sradicamento, e il suo sentirsi estranea, diversa, ansiosa di riscatto ha generato lo sguardo che ha sul mondo. Così, in queste pagine, è continuo lo scambio tra narrazione personale e collettiva, perché in fondo le nostre esistenze, le nostre scelte, si somigliano: andarsene, restare, aver paura di fallire, di perdere qualcuno, o sé stessi. Siamo tutti mossi dal desiderio, dubbiosi sulla felicità possibile, tentati da un impossibile ritorno a casa, gettati nostro malgrado nella Storia.<br />Con l’impeto dell’analisi e il rigore dell’empatia, Rosella Postorino racconta quel luogo edenico e scosceso che è la famiglia, le aspirazioni e le difficoltà delle donne, la vulnerabilità dei corpi, le ingiustizie che abitano la Terra, i dilemmi etici della contemporaneità, e la fede assoluta nella letteratura. Racconta lo sconcerto, l’abisso, la tenerezza di essere umani.<br /><br />------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/<br /><br />Milton Arias - Quirquincho<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/<br /><br />Pachyderm - Girl With Kaleidoscope Eyes<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/ ]]></itunes:summary><itunes:duration>2586</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>14</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 13-24 ospite: Alessio Forgione con "Anni felini" (La nave di Teseo)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-13-24-ospite-alessio-forgione-con-anni-felini-la-nave-di-teseo--62270855</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Alessio Forgione.</b><br /><br />Con <b>Alessio Forgione </b>discutiamo del suo nuovo romanzo: <b>"Anni felini"</b> (La nave di Teseo).<br /><br /><b>Alessio Forgione </b>è nato a Napoli nel 1986. Scrive perché ama leggere e ama leggere perché crede che una sola vita non sia abbastanza. Il suo romanzo d’esordio, <i>Napoli mon amour</i> (2018), ha vinto il premio Giuseppe Berto 2019, il Premio Intersezioni Italia-Russia 2019, il Prix Méditerranée Étranger 2021, è tradotto in russo e francese, e in corso di traduzione in Grecia. <i>Giovanissimi</i> (2020) è stato selezionato nella dozzina del premio Strega 2020 ed è in corso di traduzione in Francia. È stato tradotto in Francia dove ha vinto il Prix ESABAC des lycéens 2023. Presso La nave di Teseo ha pubblicato <i>Il nostro meglio</i> (2021), ora tradotto in Francia.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Anni felini" di Alessio Forgione (La nave di Teseo).</b><br />Sopravvissuto dopo essere stato investito da un’auto, Giorgino, un gatto “psichedelico”, viene accolto da un ragazzo, che chiamerà Papà Gattone, in una villa in campagna lontana da tutto e tutti, la casa degli ulivi. Qui Giorgino vivrà amori e gelosie con due anime feline, erranti come lui. Nella casa degli ulivi arriva anche il protagonista del romanzo che, dopo la fine della decennale, contrastata, relazione con la fidanzata, si decide a lavorare al suo nuovo libro, mentre l’amico e padrone di casa tenta di dar forma a un disco, il sogno della sua vita da musicista. “Anni felini” è un romanzo di uomini e gatti in cui i due mondi si intrecciano e si ispirano a vicenda tra Napoli, Parigi e Londra: la casa degli ulivi diventa il luogo di una educazione sentimentale dove vivere liberamente le gioie del corpo e le delusioni della vita, e dove due amici vedono cambiare il loro rapporto mentre cercano ognuno la propria strada. Intorno a loro, una colonia di gatti che vive, solo apparentemente, un’esistenza distante da quella dei loro vicini umani. Alessio Forgione torna con una storia potente e ribelle sull’alchimia nascosta dei nostri sentimenti, sui sentieri che percorriamo mentre diventiamo grandi, sulle emozioni che non possiamo trattenere quando ci tuffiamo nel mare che abbiamo rincorso tutta la vita.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br />-<br />Lemon Knife - Not on Mars<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br />-<br />The Zombie Dandies - Nostalgia<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62270855</guid><pubDate>Tue, 08 Oct 2024 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62270855/letteratitudine_radio_polis_puntata_8_ottobre_2024_alessio_forgione.mp3" length="83311803" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Alessio Forgione.

Con Alessio Forgione discutiamo del suo nuovo romanzo: "Anni felini" (La nave di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Alessio Forgione.</b><br /><br />Con <b>Alessio Forgione </b>discutiamo del suo nuovo romanzo: <b>"Anni felini"</b> (La nave di Teseo).<br /><br /><b>Alessio Forgione </b>è nato a Napoli nel 1986. Scrive perché ama leggere e ama leggere perché crede che una sola vita non sia abbastanza. Il suo romanzo d’esordio, <i>Napoli mon amour</i> (2018), ha vinto il premio Giuseppe Berto 2019, il Premio Intersezioni Italia-Russia 2019, il Prix Méditerranée Étranger 2021, è tradotto in russo e francese, e in corso di traduzione in Grecia. <i>Giovanissimi</i> (2020) è stato selezionato nella dozzina del premio Strega 2020 ed è in corso di traduzione in Francia. È stato tradotto in Francia dove ha vinto il Prix ESABAC des lycéens 2023. Presso La nave di Teseo ha pubblicato <i>Il nostro meglio</i> (2021), ora tradotto in Francia.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Anni felini" di Alessio Forgione (La nave di Teseo).</b><br />Sopravvissuto dopo essere stato investito da un’auto, Giorgino, un gatto “psichedelico”, viene accolto da un ragazzo, che chiamerà Papà Gattone, in una villa in campagna lontana da tutto e tutti, la casa degli ulivi. Qui Giorgino vivrà amori e gelosie con due anime feline, erranti come lui. Nella casa degli ulivi arriva anche il protagonista del romanzo che, dopo la fine della decennale, contrastata, relazione con la fidanzata, si decide a lavorare al suo nuovo libro, mentre l’amico e padrone di casa tenta di dar forma a un disco, il sogno della sua vita da musicista. “Anni felini” è un romanzo di uomini e gatti in cui i due mondi si intrecciano e si ispirano a vicenda tra Napoli, Parigi e Londra: la casa degli ulivi diventa il luogo di una educazione sentimentale dove vivere liberamente le gioie del corpo e le delusioni della vita, e dove due amici vedono cambiare il loro rapporto mentre cercano ognuno la propria strada. Intorno a loro, una colonia di gatti che vive, solo apparentemente, un’esistenza distante da quella dei loro vicini umani. Alessio Forgione torna con una storia potente e ribelle sull’alchimia nascosta dei nostri sentimenti, sui sentieri che percorriamo mentre diventiamo grandi, sulle emozioni che non possiamo trattenere quando ci tuffiamo nel mare che abbiamo rincorso tutta la vita.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br />-<br />Lemon Knife - Not on Mars<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br />-<br />The Zombie Dandies - Nostalgia<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2083</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>13</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 12-24 ospite: Federica Manzon con "Alma" (Feltrinelli)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-12-24-ospite-federica-manzon-con-alma-feltrinelli--62167719</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: la scrittrice Federica Manzon, vincitrice del Premio Campiello 2024.</b><br /><br />Con <b>Federica Manzon </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"Alma"</b> (Feltrinelli).<br /><br /><b>Federica Manzon</b> (Pordenone, 1981) ha pubblicato i romanzi <i>Come si dice addio</i> (2008) e <i>Di fama e di sventura </i>(premio Rapallo Carige 2011 e premio Selezione Campiello 2011). Nel 2015 ha curato il volume <i>I mari di Trieste</i> (Bompiani). Con Feltrinelli ha pubblicato <i>La nostalgia degli altri</i> (2017) e il più recente <i>Alma </i>con cui ha vinto il Premio Campiello 2024 e il Premio Alassio Centolibri 2024. Federica Manzon è, tra le altre cose, la direttrice editoriale di Guanda.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Alma" di Federica Manzon (Feltrinelli).</b><br /><b></b>Tre giorni dura il ritorno a Trieste di Alma, che dalla città è fuggita per rifarsi una vita lontano, e ora è tornata per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Un uomo senza radici che odiava il culto del passato e i suoi lasciti, un padre pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva al di là del confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là nell’isola, all’ombra del maresciallo Tito “occhi di vipera”. A Trieste Alma ritrova una mappa dimenticata della sua vita. Ritrova la bella casa nel viale dei platani, dove ha trascorso l’infanzia grazie ai nonni materni, custodi della tradizione mitteleuropea, dei caffè colti e mondani, distante anni luce dal disordine chiassoso di casa sua, “dove le persone entravano e se ne andavano, e pareva che i vestiti non fossero mai stati tolti dalle valigie”. Ritrova la casa sul Carso, dove si sono trasferiti all’improvviso e dove è arrivato Vili, figlio di due intellettuali di Belgrado amici di suo padre. Vili che da un giorno all’altro è entrato nella sua vita cancellando definitivamente l’Austriaungheria. Adesso è proprio dalle mani di Vili, che è stato “un fratello, un amico, un antagonista”, che Alma deve ricevere l’eredità del padre. Ma Vili è l’ultima persona che vorrebbe rivedere. I tre giorni culminanti con la Pasqua ortodossa diventano così lo spartiacque tra ciò che è stato e non potrà più tornare – l’infanzia, la libertà, la Jugoslavia del padre, l’aria seducente respirata all’ombra del confine – e quello che sarà. <br />Federica Manzon scrive un romanzo dove l’identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov’è la nostra casa.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br />-<br />Merle Bardenoir - Pour Endormir les Démons<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br />-<br />1in10_Varia - shout into the air / looking for my heart<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/62167719</guid><pubDate>Tue, 01 Oct 2024 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/62167719/letteratitudine_radio_polis_puntata_1_ottobre_2024_federica_manzon.mp3" length="79207444" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Federica Manzon, vincitrice del Premio Campiello 2024.

Con Federica Manzon discutiamo del suo nuovo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: la scrittrice Federica Manzon, vincitrice del Premio Campiello 2024.</b><br /><br />Con <b>Federica Manzon </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"Alma"</b> (Feltrinelli).<br /><br /><b>Federica Manzon</b> (Pordenone, 1981) ha pubblicato i romanzi <i>Come si dice addio</i> (2008) e <i>Di fama e di sventura </i>(premio Rapallo Carige 2011 e premio Selezione Campiello 2011). Nel 2015 ha curato il volume <i>I mari di Trieste</i> (Bompiani). Con Feltrinelli ha pubblicato <i>La nostalgia degli altri</i> (2017) e il più recente <i>Alma </i>con cui ha vinto il Premio Campiello 2024 e il Premio Alassio Centolibri 2024. Federica Manzon è, tra le altre cose, la direttrice editoriale di Guanda.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Alma" di Federica Manzon (Feltrinelli).</b><br /><b></b>Tre giorni dura il ritorno a Trieste di Alma, che dalla città è fuggita per rifarsi una vita lontano, e ora è tornata per raccogliere l’imprevista eredità di suo padre. Un uomo senza radici che odiava il culto del passato e i suoi lasciti, un padre pieno di fascino ma sfuggente, che andava e veniva al di là del confine, senza che si potesse sapere che lavoro facesse là nell’isola, all’ombra del maresciallo Tito “occhi di vipera”. A Trieste Alma ritrova una mappa dimenticata della sua vita. Ritrova la bella casa nel viale dei platani, dove ha trascorso l’infanzia grazie ai nonni materni, custodi della tradizione mitteleuropea, dei caffè colti e mondani, distante anni luce dal disordine chiassoso di casa sua, “dove le persone entravano e se ne andavano, e pareva che i vestiti non fossero mai stati tolti dalle valigie”. Ritrova la casa sul Carso, dove si sono trasferiti all’improvviso e dove è arrivato Vili, figlio di due intellettuali di Belgrado amici di suo padre. Vili che da un giorno all’altro è entrato nella sua vita cancellando definitivamente l’Austriaungheria. Adesso è proprio dalle mani di Vili, che è stato “un fratello, un amico, un antagonista”, che Alma deve ricevere l’eredità del padre. Ma Vili è l’ultima persona che vorrebbe rivedere. I tre giorni culminanti con la Pasqua ortodossa diventano così lo spartiacque tra ciò che è stato e non potrà più tornare – l’infanzia, la libertà, la Jugoslavia del padre, l’aria seducente respirata all’ombra del confine – e quello che sarà. <br />Federica Manzon scrive un romanzo dove l’identità, la memoria e la Storia – personale, familiare, dei Paesi – si cercano e si sfuggono continuamente, facendo di Trieste un punto di vista da cui guardare i nostri difficili tentativi di capire chi siamo e dov’è la nostra casa.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br />-<br />Merle Bardenoir - Pour Endormir les Démons<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br />-<br />1in10_Varia - shout into the air / looking for my heart<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1981</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>12</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 11-24 ospite: Marcello Simoni con "L'enigma del cabalista" (Newton Compton)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-11-24-ospite-marcello-simoni-con-l-enigma-del-cabalista-newton-compton--60633714</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Marcello Simoni</b><br /><br />Con <b>Marcello Simoni </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"L'enigma del cabalista"</b> (Newton Compton).<br /><br /><b>Marcello Simoni</b><b> </b>è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con <i>Il mercante di libri maledetti</i>, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia <i>Codice Millenarius Saga </i>e la <i>Secretum Saga</i>, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "L'enigma del cabalista" di Marcello Simoni (Newton Compton)</b><br /><b></b><br />Anno Domini 1307. Mentre l'Ordine del Tempio è in procinto di sgretolarsi sotto le accuse di eresia, Basilio Cacciaconti, templare rinnegato, si reca a Napoli per condurre un'indagine dagli aspetti quantomai singolari. Il ritrovamento di un antico talismano e dell'uomo che ne sarebbe in possesso. Un'impresa non semplice, dal momento che la persona alla quale Basilio deve dare la caccia è l'ebreo Malachia Vinelles, un mago cabalista tenuto prigioniero nelle segrete del convento di San Domenico, sede dell'Inquisizione. L'unico modo di comunicare con lui è attraverso la giovane figlia Samira, alla quale è stato dato il permesso di recare visita al padre. Il Cacciaconti, tuttavia, non è il solo a muoversi su questa complicata scacchiera. Altri ambigui personaggi sembrano interessati quanto e forse più di lui a mettere le mani sullo sfuggente cimelio, misurandosi in un pericoloso gioco d'intrighi in una Napoli angioina dalle suggestive atmosfere gotiche e francesi, tra inseguimenti nelle vie sotterranee e gli agguati di un insidioso assassino chiamato Grimuche. Ma la minaccia più grande si nasconde forse dietro l'ombra del cabalista. O di Samira stessa, che per misteriose ragioni accetterà senza indugio di mettersi al servizio di Basilio.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Pierce Murphy - Romance And Religion.mp3.reapeaks<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Pierce Murphy - Yucatan<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60633714</guid><pubDate>Tue, 09 Jul 2024 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60633714/letteratitudine_radio_polis_puntata_9_luglio_2024_marcello_simoni.mp3" length="81046464" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Marcello Simoni

Con Marcello Simoni discutiamo del suo nuovo libro: "L'enigma del cabalista" (Newton...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata: lo scrittore Marcello Simoni</b><br /><br />Con <b>Marcello Simoni </b>discutiamo del suo nuovo libro: <b>"L'enigma del cabalista"</b> (Newton Compton).<br /><br /><b>Marcello Simoni</b><b> </b>è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo e bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con <i>Il mercante di libri maledetti</i>, suo romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° Premio Bancarella. Ha vinto inoltre il premio Stampa Ferrara, il premio Salgari, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. La saga che narra le avventure di Ignazio da Toledo ha consacrato Marcello Simoni come autore culto di thriller storici: i diritti di traduzione sono stati acquistati in venti Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato numerosi bestseller tra cui la trilogia <i>Codice Millenarius Saga </i>e la <i>Secretum Saga</i>, vendendo oltre un milione e mezzo di copie.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "L'enigma del cabalista" di Marcello Simoni (Newton Compton)</b><br /><b></b><br />Anno Domini 1307. Mentre l'Ordine del Tempio è in procinto di sgretolarsi sotto le accuse di eresia, Basilio Cacciaconti, templare rinnegato, si reca a Napoli per condurre un'indagine dagli aspetti quantomai singolari. Il ritrovamento di un antico talismano e dell'uomo che ne sarebbe in possesso. Un'impresa non semplice, dal momento che la persona alla quale Basilio deve dare la caccia è l'ebreo Malachia Vinelles, un mago cabalista tenuto prigioniero nelle segrete del convento di San Domenico, sede dell'Inquisizione. L'unico modo di comunicare con lui è attraverso la giovane figlia Samira, alla quale è stato dato il permesso di recare visita al padre. Il Cacciaconti, tuttavia, non è il solo a muoversi su questa complicata scacchiera. Altri ambigui personaggi sembrano interessati quanto e forse più di lui a mettere le mani sullo sfuggente cimelio, misurandosi in un pericoloso gioco d'intrighi in una Napoli angioina dalle suggestive atmosfere gotiche e francesi, tra inseguimenti nelle vie sotterranee e gli agguati di un insidioso assassino chiamato Grimuche. Ma la minaccia più grande si nasconde forse dietro l'ombra del cabalista. O di Samira stessa, che per misteriose ragioni accetterà senza indugio di mettersi al servizio di Basilio.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Pierce Murphy - Romance And Religion.mp3.reapeaks<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Pierce Murphy - Yucatan<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2027</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>11</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 10-24 ospiti: Daniele Rielli, Raffaella Romagnolo, Chiara Valerio, Dario Voltolini (Premio Strega Tour 2024)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-10-24-ospiti-daniele-rielli-raffaella-romagnolo-chiara-valerio-dario-voltolini-premio-strega-tour-2024--60125753</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospiti della puntata</b>: <b>Daniele Rielli, Raffaella Romagnolo, Chiara Valerio, Dario Voltolini, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega.</b><br /><b></b><br /><b>Miniciclo di tre puntate (parte II)</b><br /><br />La prima tappa del Premio Strega Tour 2004 si è svolta a Catania sabato 20 aprile, alle 11,30, con i dodici autori semifinalisti del Premio Strega, nell’Auditorium De Carlo del DISUM, all’ Ex Monastero dei Benedettini. L'evento è stato organizzato dal Catania Book Festival diretto da Simone Dei Pieri. A presentare la prima tappa del tour sono stati due autori catanesi giovani ma già stimati dal pubblico e dalla critica: Lorena Spampinato e Mattia Insolia.<br /><br />In questa puntata vi proponiamo l'ascolto degli interventi di:<br />Daniele Rielli con "Il fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale" (Rizzoli) Raffaella Romagnolo con "Aggiustare l'universo" (Mondadori) Chiara Valerio con "Chi dice e chi tace" (Sellerio) Dario Voltolini con "Invernale" (La nave di Teseo)<br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Retro Stefson - Kimba (Live @ KEXP)<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />IntraHealth International - Beef Wellington feat. Youssou N'Dour, Neneh Cherry, Eugene Snowden and Swamburger - _Wake Up (Afro-Fantabulous Mix)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/60125753</guid><pubDate>Wed, 22 May 2024 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/60125753/letteratitudine_radio_polis_puntata_21_maggio_2024_premio_strega_tour_3.mp3" length="101369729" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospiti della puntata: Daniele Rielli, Raffaella Romagnolo, Chiara Valerio, Dario Voltolini, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospiti della puntata</b>: <b>Daniele Rielli, Raffaella Romagnolo, Chiara Valerio, Dario Voltolini, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega.</b><br /><b></b><br /><b>Miniciclo di tre puntate (parte II)</b><br /><br />La prima tappa del Premio Strega Tour 2004 si è svolta a Catania sabato 20 aprile, alle 11,30, con i dodici autori semifinalisti del Premio Strega, nell’Auditorium De Carlo del DISUM, all’ Ex Monastero dei Benedettini. L'evento è stato organizzato dal Catania Book Festival diretto da Simone Dei Pieri. A presentare la prima tappa del tour sono stati due autori catanesi giovani ma già stimati dal pubblico e dalla critica: Lorena Spampinato e Mattia Insolia.<br /><br />In questa puntata vi proponiamo l'ascolto degli interventi di:<br />Daniele Rielli con "Il fuoco invisibile. Storia umana di un disastro naturale" (Rizzoli) Raffaella Romagnolo con "Aggiustare l'universo" (Mondadori) Chiara Valerio con "Chi dice e chi tace" (Sellerio) Dario Voltolini con "Invernale" (La nave di Teseo)<br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Retro Stefson - Kimba (Live @ KEXP)<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />IntraHealth International - Beef Wellington feat. Youssou N'Dour, Neneh Cherry, Eugene Snowden and Swamburger - _Wake Up (Afro-Fantabulous Mix)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2535</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>10</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 09-24 ospiti: Antonella Lattanzi, Valentina Mira, Tommaso Giartosio, Melissa Panarello (Premio Strega Tour 2024)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-09-24-ospiti-antonella-lattanzi-valentina-mira-tommaso-giartosio-melissa-panarello-premio-strega-tour-2024--59873649</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospiti della puntata</b>: <b>Antonella Lattanzi, Valentina Mira, Tommaso Giartosio, Melissa Panarello, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega.</b><br /><b></b><br /><b>Miniciclo di tre puntate (parte II)</b><br /><br />La prima tappa del Premio Strega Tour 2004 si è svolta a Catania sabato 20 aprile, alle 11,30, con i dodici autori semifinalisti del Premio Strega, nell’Auditorium De Carlo del DISUM, all’ Ex Monastero dei Benedettini. L'evento è stato organizzato dal Catania Book Festival diretto da Simone Dei Pieri. A presentare la prima tappa del tour sono stati due autori catanesi giovani ma già stimati dal pubblico e dalla critica: Lorena Spampinato e Mattia Insolia.<br /><br />In questa puntata vi proponiamo l'ascolto degli interventi di:<br />-Tommaso Giartosio con "Autobiogrammatica" (minimum fax);<br />- Antonella Lattanzi con "Cose che non si raccontano" (Einaudi);<br />- Valentina Mira con "Dalla stessa parte mi troverai" (Sem)<br />- Melissa Panarello con "Storia dei miei soldi" (Bompiani).<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>CSC Funk Band - Caneca (live at WFMU Record Fair)<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/<br /><br />Cullah - To The Rhythm of the Funk<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/<br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59873649</guid><pubDate>Thu, 16 May 2024 08:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59873649/letteratitudine_radio_polis_puntata_7_maggio_2024_premio_strega_tour_2.mp3" length="93934235" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospiti della puntata: Antonella Lattanzi, Valentina Mira, Tommaso Giartosio, Melissa Panarello, candidati all'edizione 2024 del Premio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospiti della puntata</b>: <b>Antonella Lattanzi, Valentina Mira, Tommaso Giartosio, Melissa Panarello, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega.</b><br /><b></b><br /><b>Miniciclo di tre puntate (parte II)</b><br /><br />La prima tappa del Premio Strega Tour 2004 si è svolta a Catania sabato 20 aprile, alle 11,30, con i dodici autori semifinalisti del Premio Strega, nell’Auditorium De Carlo del DISUM, all’ Ex Monastero dei Benedettini. L'evento è stato organizzato dal Catania Book Festival diretto da Simone Dei Pieri. A presentare la prima tappa del tour sono stati due autori catanesi giovani ma già stimati dal pubblico e dalla critica: Lorena Spampinato e Mattia Insolia.<br /><br />In questa puntata vi proponiamo l'ascolto degli interventi di:<br />-Tommaso Giartosio con "Autobiogrammatica" (minimum fax);<br />- Antonella Lattanzi con "Cose che non si raccontano" (Einaudi);<br />- Valentina Mira con "Dalla stessa parte mi troverai" (Sem)<br />- Melissa Panarello con "Storia dei miei soldi" (Bompiani).<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>CSC Funk Band - Caneca (live at WFMU Record Fair)<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/<br /><br />Cullah - To The Rhythm of the Funk<br />licenza: https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/<br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2349</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>9</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 08-24 ospiti: Sonia Aggio, Adrián N. Bravi, Donatella Di Pietrantonio (Premio Strega Tour 2024)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-08-24-ospiti-sonia-aggio-adrian-n-bravi-donatella-di-pietrantonio-premio-strega-tour-2024--59739970</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospiti della puntata</b>: <b>Sonia Aggio, Adrián N. Bravi, Donatella Di Pietrantonio, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega.</b><br /><b></b><br /><b>Miniciclo di tre puntate (parte I)</b><br /><br />La prima tappa del Premio Strega Tour 2004 si è svolta a Catania sabato 20 aprile, alle 11,30, con i dodici autori semifinalisti del Premio Strega, nell’Auditorium De Carlo del DISUM, all’ Ex Monastero dei Benedettini. L'evento è stato organizzato dal Catania Book Festival diretto da Simone Dei Pieri. A presentare la prima tappa del tour sono stati due autori catanesi giovani ma già stimati dal pubblico e dalla critica: Lorena Spampinato e Mattia Insolia.<br /><br />In questa puntata vi proponiamo l'ascolto degli interventi di:<br />- Sonia Aggio autrice di "Nella stanza dell'imperatore" (Fazi)<br />- Adrián N. Bravi autore di "Adelaida" (Nutrimenti)<br />Donatella Di Pietrantonio autrice di "L'età fragile" (Einaudi).<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Souvenir Driver - F is For Fake<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />Youth Pictures of Florence Henderson - Let's rent bikes from 1942<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59739970</guid><pubDate>Wed, 01 May 2024 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59739970/letteratitudine_radio_polis_puntata_30_aprile_2024_premio_strega_tour_1.mp3" length="97686464" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospiti della puntata: Sonia Aggio, Adrián N. Bravi, Donatella Di Pietrantonio, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega.

Miniciclo di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospiti della puntata</b>: <b>Sonia Aggio, Adrián N. Bravi, Donatella Di Pietrantonio, candidati all'edizione 2024 del Premio Strega.</b><br /><b></b><br /><b>Miniciclo di tre puntate (parte I)</b><br /><br />La prima tappa del Premio Strega Tour 2004 si è svolta a Catania sabato 20 aprile, alle 11,30, con i dodici autori semifinalisti del Premio Strega, nell’Auditorium De Carlo del DISUM, all’ Ex Monastero dei Benedettini. L'evento è stato organizzato dal Catania Book Festival diretto da Simone Dei Pieri. A presentare la prima tappa del tour sono stati due autori catanesi giovani ma già stimati dal pubblico e dalla critica: Lorena Spampinato e Mattia Insolia.<br /><br />In questa puntata vi proponiamo l'ascolto degli interventi di:<br />- Sonia Aggio autrice di "Nella stanza dell'imperatore" (Fazi)<br />- Adrián N. Bravi autore di "Adelaida" (Nutrimenti)<br />Donatella Di Pietrantonio autrice di "L'età fragile" (Einaudi).<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Souvenir Driver - F is For Fake<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />Youth Pictures of Florence Henderson - Let's rent bikes from 1942<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2443</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>8</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 07-24 ospite: Antonio Franchini con "Il fuoco che ti porti dentro" (Marsilio)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-07-24-ospite-antonio-franchini-con-il-fuoco-che-ti-porti-dentro-marsilio--59491875</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: <b>lo scrittore Antonio Franchini.</b><br /><b></b><br />Con <b>Antonio Franchini </b>discutiamo del suo nuovo libro<b> "Il fuoco che ti porti dentro" (Marsilio)</b><br /><br /><b>Antonio Franchini</b> è nato a Napoli nel 1958. Ha esordito nel 1992 con <i>Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi.</i> Per Marsilio ha pubblicato: <i>Quando vi ucciderete, maestro?</i> (1996, 2019), <i>Acqua, sudore, ghiaccio</i> (1998, 2021), <i>L’abusivo </i>(2001, 2020), <i>Cronaca della fine</i> (2003, 2019), <i>Signore delle lacrime</i> (2010, 2020<i>), Memorie di un venditore di libri</i> (2011) e <i>Leggere possedere vendere bruciare</i> (2022). Nel 2020, per NNE, è uscita la raccolta di racconti <i>Il vecchio lottatore</i>. Vive a Milano e lavora nell’editoria e ha vinto diversi premi letterari.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Il fuoco che ti porti dentro" di Antonio Franchini (Marsilio)</b><br /><b></b><br /><i>Il fuoco che ti porti dentro</i> racconta la vita e la morte di Angela, una donna dal carattere impossibile. Una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, nessuno escluso: «il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore...» Questa donna era la madre dell’autore. Il romanzo è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna, alla ricerca di una spiegazione possibile. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia. Quale esperienza manifesta o occulta, quale frustrazione, quale nascosta ferita può renderci tanto ostili, rabbiosi, refrattari a qualsiasi forma di pacificazione? Quale motivo, semplice o complesso, sta dietro la furia di Angela: la guerra che la segna da bambina? un padre morto troppo presto o una madre morta troppo tardi che le ha, a sua volta, infelicitato la giovinezza e la maturità? un atavico complesso d’inferiorità o l’appartenenza alla cultura del Meridione oppresso le cui ragioni Angela vorrebbe far valere contro l’odiato Nord usurpatore? Oppure, più semplicemente, il fuoco interno che la divora è privo di qualsiasi ragione come il cuore nascosto di un vulcano? Antonio Franchini, con maestria e misura, eccesso e discrezione, ha scritto un romanzo-memoir popolato di personaggi che circondano una protagonista sempre al centro della scena. Un’eroina eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti decisamente comici. È un racconto che mescola la commedia eduardiana al furore ctonio, l’urgenza di uno sfogo viscerale alle cadenze studiate di una messa in scena, di una vera e propria recita<b>.</b>  <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Albert Beger - Shasha<br />https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/<br /><br />Alaclair Ensemble - Intergalactique<br />https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/<br /><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59491875</guid><pubDate>Wed, 17 Apr 2024 08:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59491875/letteratitudine_radio_polis_puntata_16_aprile_2024_antonio_franchini.mp3" length="91458872" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Antonio Franchini.

Con Antonio Franchini discutiamo del suo nuovo libro "Il fuoco che ti porti dentro"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: <b>lo scrittore Antonio Franchini.</b><br /><b></b><br />Con <b>Antonio Franchini </b>discutiamo del suo nuovo libro<b> "Il fuoco che ti porti dentro" (Marsilio)</b><br /><br /><b>Antonio Franchini</b> è nato a Napoli nel 1958. Ha esordito nel 1992 con <i>Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi.</i> Per Marsilio ha pubblicato: <i>Quando vi ucciderete, maestro?</i> (1996, 2019), <i>Acqua, sudore, ghiaccio</i> (1998, 2021), <i>L’abusivo </i>(2001, 2020), <i>Cronaca della fine</i> (2003, 2019), <i>Signore delle lacrime</i> (2010, 2020<i>), Memorie di un venditore di libri</i> (2011) e <i>Leggere possedere vendere bruciare</i> (2022). Nel 2020, per NNE, è uscita la raccolta di racconti <i>Il vecchio lottatore</i>. Vive a Milano e lavora nell’editoria e ha vinto diversi premi letterari.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Il fuoco che ti porti dentro" di Antonio Franchini (Marsilio)</b><br /><b></b><br /><i>Il fuoco che ti porti dentro</i> racconta la vita e la morte di Angela, una donna dal carattere impossibile. Una donna che incarna in maniera emblematica tutti gli orrori dell’Italia, nessuno escluso: «il qualunquismo, il razzismo, il classismo, l’egoismo, l’opportunismo, il trasformismo, la mezza cultura peggiore dell’ignoranza, il rancore...» Questa donna era la madre dell’autore. Il romanzo è un’indagine nella vita, nelle passioni e negli odi di una donna, alla ricerca di una spiegazione possibile. La forma è quella della commedia, il contenuto quello della tragedia. Quale esperienza manifesta o occulta, quale frustrazione, quale nascosta ferita può renderci tanto ostili, rabbiosi, refrattari a qualsiasi forma di pacificazione? Quale motivo, semplice o complesso, sta dietro la furia di Angela: la guerra che la segna da bambina? un padre morto troppo presto o una madre morta troppo tardi che le ha, a sua volta, infelicitato la giovinezza e la maturità? un atavico complesso d’inferiorità o l’appartenenza alla cultura del Meridione oppresso le cui ragioni Angela vorrebbe far valere contro l’odiato Nord usurpatore? Oppure, più semplicemente, il fuoco interno che la divora è privo di qualsiasi ragione come il cuore nascosto di un vulcano? Antonio Franchini, con maestria e misura, eccesso e discrezione, ha scritto un romanzo-memoir popolato di personaggi che circondano una protagonista sempre al centro della scena. Un’eroina eccessiva e imprevedibile, capace di alternare toni drammatici e ossessivi a momenti decisamente comici. È un racconto che mescola la commedia eduardiana al furore ctonio, l’urgenza di uno sfogo viscerale alle cadenze studiate di una messa in scena, di una vera e propria recita<b>.</b>  <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Albert Beger - Shasha<br />https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/<br /><br />Alaclair Ensemble - Intergalactique<br />https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/<br /><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2287</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>7</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 06-24 ospite: Tea Ranno con "Avevo un fuoco dentro" (Mondadori)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-06-24-ospite-tea-ranno-con-avevo-un-fuoco-dentro-mondadori--59171561</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: <b>la scrittrice Tea Ranno.</b><br /><b></b><br />Con <b>Tea Ranno </b>discutiamo del suo nuovo libro<b> "Avevo un fuoco dentro. Storia di un dolore che non si può dire" (Mondadori).</b><br /><br /><b>Tea Ranno</b> è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha esordito con <i>Cenere</i>, uscito per e/o nel 2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti. Successivamente ha pubblicato i romanzi <i>In una lingua che non so più dire</i> (e/o, 2007), <i>La sposa vermiglia</i> (Mondadori, 2012), vincitore del premio Rea, <i>Viola Fòscari</i> (Mondadori, 2014), <i>Sentimi</i> (Frassinelli, 2018), <i>L’amurusanza</i> (Mondadori, 2019), <i>Terramarina</i> (Mondadori, 2020, premio Città di Erice) e <i>Gioia mia</i> (Mondadori, 2022), <i>Un tram per la vita</i>, uscito a gennaio di quest'anno per Rizzoli.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Avevo un fuoco dentro. Storia di un dolore che non si può dire" di Tea Ranno (Mondadori)</b><br /><b></b><br />Questo memoir, scritto nella lingua ispirata e inconfondibile di Tea Ranno, si apre con un risveglio in ospedale: Tea ha quarantacinque anni ed è appena stata operata d’urgenza per un’infezione che, partita dall’utero, è arrivata a infuocarle l’intestino, il fegato, i polmoni. Soffre di endometriosi da quando è giovanissima. Ma questa volta ne è quasi morta. L’endometriosi è una malattia cronica che colpisce molte donne. Le cause non sono ancora del tutto chiare, la diagnosi spesso è complessa e non esiste una cura definitiva. Provoca, tra le altre cose, cicli mestruali molto abbondanti e dolorosi, un dolore che – racconta Tea – “certe volte è come un cane che mozzica, certe altre è come un fuoco che brucia”. Ma “Se hai male in quei giorni che c’è di strano?”, “Sei femmina, ti devi abituare”, “Hai la soglia del dolore troppo bassa”, “È un problema psicologico!” sono le frasi che si sentono rivolgere da generazioni le donne che ne soffrono. Questo modo sistematico di screditare il dolore femminile contribuisce a far sì che l’endometriosi ancora oggi venga spesso diagnosticata con grande ritardo. La vita di Tea Ranno e il suo percorso letterario sono un tutt’uno con la storia della sua malattia, e quella storia comincia in Sicilia, negli anni Settanta, quando lei è un’adolescente: in casa si parla poco di corpo, il pudore impedisce di affrontare i disturbi che riguardano la sfera intima, si tende a nascondere, a tacere. Ma ciò che la bocca non può dire, finisce sui diari, e le parole diventano per Tea uno spazio di gioia e libertà. Da lei, però, ci si aspetta altro – che studi legge, che si faccia una posizione -, perciò anche la scrittura si trasforma in un segreto, un fuoco da tenere a bada, e Tea proverà a spegnerlo con tutta se stessa. Fortunatamente, non ci riuscirà mai. Dopo aver generato infiniti sorrisi e lacrime con le sue storie di donne forti e coraggiose, Tea Ranno si mette in gioco in prima persona e affronta la propria, la più dolorosa e difficile da raccontare. Lo fa perché questa storia – fatta di rabbia e impotenza, di diagnosi e cure sbagliate, della faticosa ricerca di un figlio, ma anche di amicizie e incontri salvifici – non è solo sua. Riguarda tantissime donne, ed è per dar voce a tutte loro, per aggiungere anzi la sua voce a quella di chi già sta lottando perché questa malattia non rimanga invisibile, e per ricordarci che le nostre passioni più profonde possono sempre aiutarci a uscire dall’abisso, che questo libro esiste.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Possimiste - Star Caesar<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Levitation Room - Cosmic Flower<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/59171561</guid><pubDate>Tue, 26 Mar 2024 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/59171561/letteratitudine_radio_polis_puntata_26_marzo_2024_tea_ranno.mp3" length="84492537" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Tea Ranno.

Con Tea Ranno discutiamo del suo nuovo libro "Avevo un fuoco dentro. Storia di un dolore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: <b>la scrittrice Tea Ranno.</b><br /><b></b><br />Con <b>Tea Ranno </b>discutiamo del suo nuovo libro<b> "Avevo un fuoco dentro. Storia di un dolore che non si può dire" (Mondadori).</b><br /><br /><b>Tea Ranno</b> è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha esordito con <i>Cenere</i>, uscito per e/o nel 2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti. Successivamente ha pubblicato i romanzi <i>In una lingua che non so più dire</i> (e/o, 2007), <i>La sposa vermiglia</i> (Mondadori, 2012), vincitore del premio Rea, <i>Viola Fòscari</i> (Mondadori, 2014), <i>Sentimi</i> (Frassinelli, 2018), <i>L’amurusanza</i> (Mondadori, 2019), <i>Terramarina</i> (Mondadori, 2020, premio Città di Erice) e <i>Gioia mia</i> (Mondadori, 2022), <i>Un tram per la vita</i>, uscito a gennaio di quest'anno per Rizzoli.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Avevo un fuoco dentro. Storia di un dolore che non si può dire" di Tea Ranno (Mondadori)</b><br /><b></b><br />Questo memoir, scritto nella lingua ispirata e inconfondibile di Tea Ranno, si apre con un risveglio in ospedale: Tea ha quarantacinque anni ed è appena stata operata d’urgenza per un’infezione che, partita dall’utero, è arrivata a infuocarle l’intestino, il fegato, i polmoni. Soffre di endometriosi da quando è giovanissima. Ma questa volta ne è quasi morta. L’endometriosi è una malattia cronica che colpisce molte donne. Le cause non sono ancora del tutto chiare, la diagnosi spesso è complessa e non esiste una cura definitiva. Provoca, tra le altre cose, cicli mestruali molto abbondanti e dolorosi, un dolore che – racconta Tea – “certe volte è come un cane che mozzica, certe altre è come un fuoco che brucia”. Ma “Se hai male in quei giorni che c’è di strano?”, “Sei femmina, ti devi abituare”, “Hai la soglia del dolore troppo bassa”, “È un problema psicologico!” sono le frasi che si sentono rivolgere da generazioni le donne che ne soffrono. Questo modo sistematico di screditare il dolore femminile contribuisce a far sì che l’endometriosi ancora oggi venga spesso diagnosticata con grande ritardo. La vita di Tea Ranno e il suo percorso letterario sono un tutt’uno con la storia della sua malattia, e quella storia comincia in Sicilia, negli anni Settanta, quando lei è un’adolescente: in casa si parla poco di corpo, il pudore impedisce di affrontare i disturbi che riguardano la sfera intima, si tende a nascondere, a tacere. Ma ciò che la bocca non può dire, finisce sui diari, e le parole diventano per Tea uno spazio di gioia e libertà. Da lei, però, ci si aspetta altro – che studi legge, che si faccia una posizione -, perciò anche la scrittura si trasforma in un segreto, un fuoco da tenere a bada, e Tea proverà a spegnerlo con tutta se stessa. Fortunatamente, non ci riuscirà mai. Dopo aver generato infiniti sorrisi e lacrime con le sue storie di donne forti e coraggiose, Tea Ranno si mette in gioco in prima persona e affronta la propria, la più dolorosa e difficile da raccontare. Lo fa perché questa storia – fatta di rabbia e impotenza, di diagnosi e cure sbagliate, della faticosa ricerca di un figlio, ma anche di amicizie e incontri salvifici – non è solo sua. Riguarda tantissime donne, ed è per dar voce a tutte loro, per aggiungere anzi la sua voce a quella di chi già sta lottando perché questa malattia non rimanga invisibile, e per ricordarci che le nostre passioni più profonde possono sempre aiutarci a uscire dall’abisso, che questo libro esiste.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>2113</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>6</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 05-24 ospite: Simona Lo Iacono con "Virdimura" (Guanda)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-05-24-ospite-simona-lo-iacono-con-virdimura-guanda--58934804</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: <b>la scrittrice Simona Lo Iacono.</b><br /><br />Con <b>Simona Lo Iacono</b> discutiamo del suo nuovo romanzo, <b>"Virdimura" (Guanda).</b><br /><b></b><br /><b>Simona Lo Iacono</b> è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso la corte d’appello di Catania, sezione minori e famiglia. Tra i suoi romanzi, <i>Le streghe di Lenzavacche</i>, vincitore del Premio Chianti e selezionato tra i dodici ­finalisti del Premio Strega 2016, <i>Il morso</i>, <i>L’albatro</i>, <i>La tigre di Noto</i>, vincitore del Premio Letterario Città di Erice 2022, e <i>Il mistero di Anna</i>.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Virdimura" di Simona Lo Iacono (Guanda)</b><br /><br />Nata in un giorno di pioggia e di presagi, Virdimura porta il nome del muschio che affiora tenace dalle mura di Catania e della sua nascita non sa quasi nulla. A crescerla è suo padre, il maestro Urìa, medico ed ebreo, « il più alto dei giudei, il più forte, il più santo ». Un uomo che conosce i segreti delle spezie e i progressi delle scienze, che parla molte lingue, che sa che da tutto bisogna imparare: dalla natura, dalla strada, dalla poesia. A Virdimura insegna a guarire sia i corpi sia le anime, senza distinguere tra musulmani, cristiani o ebrei. E soprattutto le trasmette il segreto più importante: « La medicina non esige bravura. Solo coraggio ». Queste parole Virdimura ripete, ormai anziana, alla Commissione di giudici riunita per decidere se concederle, prima donna della storia, la « licenza per curare ». E davanti a loro Virdimura ripercorre, in un racconto vividissimo, tutta la sua vita: la lotta di suo padre contro l’epidemia di tifo che infesta la città, la solitudine dopo la sua scomparsa, gli studi instancabili sui libri che le ha lasciato, le donne visitate in segreto e operate di notte, le accuse di stregoneria da cui deve difendersi, e soprattutto il legame con Pasquale, l’amico d’infanzia che torna al suo fianco dopo un lungo apprendistato in Oriente, anche lui medico, per restarle accanto sempre, alleato fedele contro tutti gli attacchi della sorte. <br />Sullo sfondo di una Catania fiammeggiante di vita, commerci, religioni, dove i destini si incrociano all’ombra dell’Etna ribollente, Simona Lo Iacono ci regala il grandioso ritratto di una protagonista indimenticabile, fiera e coraggiosa, che combatte le superstizioni e le leggi degli uomini per affermare il diritto di tutti a essere curati e delle donne a essere libere.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Wall Matthews - Michaels Song<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />Lab Coast - Really Realize<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58934804</guid><pubDate>Wed, 06 Mar 2024 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58934804/letteratitudine_radio_polis_puntata_12_marzo_2024_simona_lo_iacono.mp3" length="87153893" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Simona Lo Iacono.

Con Simona Lo Iacono discutiamo del suo nuovo romanzo, "Virdimura" (Guanda).

Simona...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: <b>la scrittrice Simona Lo Iacono.</b><br /><br />Con <b>Simona Lo Iacono</b> discutiamo del suo nuovo romanzo, <b>"Virdimura" (Guanda).</b><br /><b></b><br /><b>Simona Lo Iacono</b> è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso la corte d’appello di Catania, sezione minori e famiglia. Tra i suoi romanzi, <i>Le streghe di Lenzavacche</i>, vincitore del Premio Chianti e selezionato tra i dodici ­finalisti del Premio Strega 2016, <i>Il morso</i>, <i>L’albatro</i>, <i>La tigre di Noto</i>, vincitore del Premio Letterario Città di Erice 2022, e <i>Il mistero di Anna</i>.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Virdimura" di Simona Lo Iacono (Guanda)</b><br /><br />Nata in un giorno di pioggia e di presagi, Virdimura porta il nome del muschio che affiora tenace dalle mura di Catania e della sua nascita non sa quasi nulla. A crescerla è suo padre, il maestro Urìa, medico ed ebreo, « il più alto dei giudei, il più forte, il più santo ». Un uomo che conosce i segreti delle spezie e i progressi delle scienze, che parla molte lingue, che sa che da tutto bisogna imparare: dalla natura, dalla strada, dalla poesia. A Virdimura insegna a guarire sia i corpi sia le anime, senza distinguere tra musulmani, cristiani o ebrei. E soprattutto le trasmette il segreto più importante: « La medicina non esige bravura. Solo coraggio ». Queste parole Virdimura ripete, ormai anziana, alla Commissione di giudici riunita per decidere se concederle, prima donna della storia, la « licenza per curare ». E davanti a loro Virdimura ripercorre, in un racconto vividissimo, tutta la sua vita: la lotta di suo padre contro l’epidemia di tifo che infesta la città, la solitudine dopo la sua scomparsa, gli studi instancabili sui libri che le ha lasciato, le donne visitate in segreto e operate di notte, le accuse di stregoneria da cui deve difendersi, e soprattutto il legame con Pasquale, l’amico d’infanzia che torna al suo fianco dopo un lungo apprendistato in Oriente, anche lui medico, per restarle accanto sempre, alleato fedele contro tutti gli attacchi della sorte. <br />Sullo sfondo di una Catania fiammeggiante di vita, commerci, religioni, dove i destini si incrociano all’ombra dell’Etna ribollente, Simona Lo Iacono ci regala il grandioso ritratto di una protagonista indimenticabile, fiera e coraggiosa, che combatte le superstizioni e le leggi degli uomini per affermare il diritto di tutti a essere curati e delle donne a essere libere.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Wall Matthews - Michaels Song<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />Lab Coast - Really Realize<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2179</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>5</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 04-24 ospite: Viola Di Grado con "Marabbecca" (La nave di Teseo)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-04-24-ospite-viola-di-grado-con-marabbecca-la-nave-di-teseo--58740491</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: <b>la scrittrice Viola Di Grado.</b><br /><br />Con <b>Viola Di Grado</b> discutiamo del suo nuovo romanzo, <b>"Marabbecca" (La nave di Teseo)</b>.<br /><b></b><br /><b>Viola Di Grado </b>(1987) è l’autrice di <i>Settanta acrilico trenta lana</i> (2011, vincitore del premio Campiello Opera Prima e del premio Rapallo Carige Opera Prima) e <i>Cuore cavo</i> (2013, finalista al PEN Literary Award e all’International Dublin Literary Award).<br />Con La nave di Teseo ha pubblicato <i>Bambini di ferro</i> (2016), <i>Fuoco al cielo</i> (2019, vincitore del premio Viareggio Selezione della giuria) e <i>Fame blu</i> (2022). Vive a Londra, dove si è laureata in Filosofie dell’Asia Orientale. I suoi libri sono tradotti in diversi paesi. <br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Marabbecca" di Viola Di Grado (La nave di Teseo)</b><br /><br />Un pomeriggio di fine estate Clotilde e Igor, dopo essersi lasciati, hanno un incidente d’auto. Lei rimane ferita, lui finisce in coma. Mentre veglia sul suo sonno impenetrabile, Clotilde inizia a ricevere visite della ragazza responsabile dello schianto, una fragile studentessa di ornitologia di nome Angelica, e tra loro nasce un rapporto indecifrabile e intenso. Quando Igor sì sveglierà dal coma—radicalmente trasformato eppure immutato nella sua indole violenta— la sua presenza logorerà l’equilibrio precario delle due donne: nello spazio magico e claustrofobico di una stanza piena di uccelli, i tre personaggi precipiteranno in un dedalo tortuoso dove i sentimenti muteranno forma a ogni curva. Ambientato in una Sicilia asfittica e mitologica, solcata da cieli accecanti e ceneri nere, Marabbecca è un romanzo visionario che pone domande cruciali sull’identità: su cosa significa dire “io” e sulle collisioni con l’altro che in qualche modo raccontano chi siamo davvero.<br />Come la Marabbecca, personificazione nel folklore siciliano dell’oscurità e delle insidie dell’inconscio, leggendo ci si muove in un buio sfavillante, illuminati solo dalla luce lunare della scrittura, fino al vertiginoso finale.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Boom Boom Beckett - Nella Nostra Bellezza<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Caleb Lemond - Rhythms of Love<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58740491</guid><pubDate>Tue, 20 Feb 2024 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58740491/letteratitudine_radio_polis_puntata_20_febbraio_2024_viola_di_grado.mp3" length="74995460" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Viola Di Grado.

Con Viola Di Grado discutiamo del suo nuovo romanzo, "Marabbecca" (La nave di Teseo)....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: <b>la scrittrice Viola Di Grado.</b><br /><br />Con <b>Viola Di Grado</b> discutiamo del suo nuovo romanzo, <b>"Marabbecca" (La nave di Teseo)</b>.<br /><b></b><br /><b>Viola Di Grado </b>(1987) è l’autrice di <i>Settanta acrilico trenta lana</i> (2011, vincitore del premio Campiello Opera Prima e del premio Rapallo Carige Opera Prima) e <i>Cuore cavo</i> (2013, finalista al PEN Literary Award e all’International Dublin Literary Award).<br />Con La nave di Teseo ha pubblicato <i>Bambini di ferro</i> (2016), <i>Fuoco al cielo</i> (2019, vincitore del premio Viareggio Selezione della giuria) e <i>Fame blu</i> (2022). Vive a Londra, dove si è laureata in Filosofie dell’Asia Orientale. I suoi libri sono tradotti in diversi paesi. <br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Marabbecca" di Viola Di Grado (La nave di Teseo)</b><br /><br />Un pomeriggio di fine estate Clotilde e Igor, dopo essersi lasciati, hanno un incidente d’auto. Lei rimane ferita, lui finisce in coma. Mentre veglia sul suo sonno impenetrabile, Clotilde inizia a ricevere visite della ragazza responsabile dello schianto, una fragile studentessa di ornitologia di nome Angelica, e tra loro nasce un rapporto indecifrabile e intenso. Quando Igor sì sveglierà dal coma—radicalmente trasformato eppure immutato nella sua indole violenta— la sua presenza logorerà l’equilibrio precario delle due donne: nello spazio magico e claustrofobico di una stanza piena di uccelli, i tre personaggi precipiteranno in un dedalo tortuoso dove i sentimenti muteranno forma a ogni curva. Ambientato in una Sicilia asfittica e mitologica, solcata da cieli accecanti e ceneri nere, Marabbecca è un romanzo visionario che pone domande cruciali sull’identità: su cosa significa dire “io” e sulle collisioni con l’altro che in qualche modo raccontano chi siamo davvero.<br />Come la Marabbecca, personificazione nel folklore siciliano dell’oscurità e delle insidie dell’inconscio, leggendo ci si muove in un buio sfavillante, illuminati solo dalla luce lunare della scrittura, fino al vertiginoso finale.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Boom Boom Beckett - Nella Nostra Bellezza<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Caleb Lemond - Rhythms of Love<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1875</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 03-24 ospite: Maurizio de Giovanni con "Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-03-24-ospite-maurizio-de-giovanni-con-soledad-un-dicembre-del-commissario-ricciardi-einaudi--58504790</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Maurizio de Giovanni.<br /><br />Con <b>Maurizio de Giovanni</b> discutiamo del suo nuovo romanzo, <b>"Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi" (Einaudi)</b>.<br /><b></b><br /><b>Maurizio de Giovanni</b> ha pubblicato tantissimi romanzi, tradotti in tutto il mondo. Ha raggiunto la fama con i romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Romanzi pubblicati da Einaudi Stile Libero e da cui è stata tratta l'omonima serie televisiva di successo su Rai1. <i>Con I Bastardi di Pizzofalcone</i> (2013) ha dato inizio a un nuovo ciclo contemporaneo (sempre pubblicato da Einaudi Stile Libero e diventato una serie Tv per Rai 1). Ricordiamo anche la serie di <i>Mina Settembre... </i> Al di là di queste tre serie, Maurizio de Giovanni ha pubblicato svariati altri romanzi di successo. Oggi parleremo del nuovo romanzo della serie del Commissario Ricciardi, intitolato <b><i>Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi (Einaudi).</i></b><br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi" di Maurizio de Giovanni (Einaudi)"</b><br /><br /><b>1939. L’Italia si prepara a vivere l’ultimo Natale di pace, ma un omicidio squassa il ventre della città.</b><br />Quanta solitudine che c’è. In Europa la guerra è cominciata, eppure da noi qualcuno si illude ancora che sia possibile tenerla fuori della porta. E poi sta arrivando la piú bella delle feste, quella dove si mangia, si beve, ci si abbraccia, quella in cui ci si scambiano doni con le persone care; non bisogna avere pensieri tristi. La solitudine, però, la solitudine vera, è difficile da scacciare. Puoi essere solo perfino se stai in mezzo alla gente, se hai una famiglia, degli amici. Soprattutto puoi essere solo se decidono che sei diverso, magari perché non sai parlare, o perché ami persone del tuo stesso sesso. O perché, dicono, sei di un’altra razza. Anche Erminia Cascetta era diversa, a modo suo. Aveva troppa voglia di vivere, perciò l’hanno uccisa. In questo tempo che accelera verso l’abisso, spetta al commissario Ricciardi e al brigadiere Maione scoprire chi è stato. La chiave di tutto, però, è sempre la solitudine. Che, a volte nemmeno lo sappiamo, ci siede accanto.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Noir - The Bells<br />https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/<br /><br /><br />Quimorucru - Que pour toi<br />https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/<br /><br /></a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58504790</guid><pubDate>Wed, 31 Jan 2024 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58504790/letteratitudine_radio_polis_puntata_30_gennaio_2024_maurizio_de_giovanni.mp3" length="59908178" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Maurizio de Giovanni.

Con Maurizio de Giovanni discutiamo del suo nuovo romanzo, "Soledad. Un dicembre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Maurizio de Giovanni.<br /><br />Con <b>Maurizio de Giovanni</b> discutiamo del suo nuovo romanzo, <b>"Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi" (Einaudi)</b>.<br /><b></b><br /><b>Maurizio de Giovanni</b> ha pubblicato tantissimi romanzi, tradotti in tutto il mondo. Ha raggiunto la fama con i romanzi che hanno come protagonista il commissario Ricciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta. Romanzi pubblicati da Einaudi Stile Libero e da cui è stata tratta l'omonima serie televisiva di successo su Rai1. <i>Con I Bastardi di Pizzofalcone</i> (2013) ha dato inizio a un nuovo ciclo contemporaneo (sempre pubblicato da Einaudi Stile Libero e diventato una serie Tv per Rai 1). Ricordiamo anche la serie di <i>Mina Settembre... </i> Al di là di queste tre serie, Maurizio de Giovanni ha pubblicato svariati altri romanzi di successo. Oggi parleremo del nuovo romanzo della serie del Commissario Ricciardi, intitolato <b><i>Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi (Einaudi).</i></b><br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Soledad. Un dicembre del commissario Ricciardi" di Maurizio de Giovanni (Einaudi)"</b><br /><br /><b>1939. L’Italia si prepara a vivere l’ultimo Natale di pace, ma un omicidio squassa il ventre della città.</b><br />Quanta solitudine che c’è. In Europa la guerra è cominciata, eppure da noi qualcuno si illude ancora che sia possibile tenerla fuori della porta. E poi sta arrivando la piú bella delle feste, quella dove si mangia, si beve, ci si abbraccia, quella in cui ci si scambiano doni con le persone care; non bisogna avere pensieri tristi. La solitudine, però, la solitudine vera, è difficile da scacciare. Puoi essere solo perfino se stai in mezzo alla gente, se hai una famiglia, degli amici. Soprattutto puoi essere solo se decidono che sei diverso, magari perché non sai parlare, o perché ami persone del tuo stesso sesso. O perché, dicono, sei di un’altra razza. Anche Erminia Cascetta era diversa, a modo suo. Aveva troppa voglia di vivere, perciò l’hanno uccisa. In questo tempo che accelera verso l’abisso, spetta al commissario Ricciardi e al brigadiere Maione scoprire chi è stato. La chiave di tutto, però, è sempre la solitudine. 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Giappone, 1943" (Rizzoli)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-02-24-ospite-dacia-maraini-con-vita-mia-giappone-1943-rizzoli--58410162</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Dacia Maraini.<br /><br />Con <b>Dacia Maraini</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Vita mia. Giappone, 1943. Memorie di una bambina italiana in un campo di prigionia" (Rizzoli)</b><br /><b></b><br />Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e disponibili in BUR, tradotti in oltre venticinque Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con <i>La lunga vita di Marianna Ucrìa</i> e nel 1999 il Premio Strega con <i>Buio</i>.<br /><br /><br />La scheda del libro: <b>"Vita mia. Giappone, 1943. Memorie di una bambina italiana in un campo di prigionia" di Dacia Maraini (Rizzoli)</b><br /><br />È il 1943, Dacia Maraini ha sette anni e vive in Giappone con i genitori e le sorelline Toni e Yuki. Suo padre, Fosco, insegna all’università di Kyoto, sua madre, Topazia Alliata, è felicemente integrata nel tessuto della città. Il sogno è la pace, si pensa che la guerra finirà presto. Tutto precipita, invece, quando Fosco e Topazia decidono di non giurare fedeltà al governo nazifascista della Repubblica di Salò. La coppia e le figlie vengono portate in un campo di concentramento destinato ai traditori della patria. Per la famiglia Maraini iniziano gli anni più difficili della loro esistenza: con pochi grammi di riso al giorno, tra fame, malattie, attesa, gelo e vessazioni, dovranno imparare a sopravvivere rinchiusi in un luogo ostile insieme ad altri prigionieri. Una delle voci più importanti della nostra narrativa torna in libreria con il suo libro più intimo, il racconto di un tempo terribile tenuto chiuso per decenni in un cassetto della memoria. In una cronaca vivida, dolorosa, commista a pagine di speranza, di incredulo stupore, attraverso gli occhi di una bambina ripercorriamo i lunghi mesi della prigionia di Dacia e dei Maraini nel campo giapponese. Per non dimenticare gli orrori del Novecento, e per celebrare il coraggio, la fedeltà alle idee, il rifiuto del razzismo di una famiglia che ha lasciato il segno nella Storia, e di chi come loro ha lottato per la libertà di tutti.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Andrew Oliver Kora Band - Kaira (Live @ KEXP)<br /><a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />Vieux Farka Touré - Fafa<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58410162</guid><pubDate>Tue, 23 Jan 2024 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58410162/letteratitudine_radio_polis_puntata_23_gennaio_2024_dacia_maraini.mp3" length="102588080" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Dacia Maraini.

Con Dacia Maraini discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Vita mia. Giappone, 1943....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Dacia Maraini.<br /><br />Con <b>Dacia Maraini</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Vita mia. Giappone, 1943. Memorie di una bambina italiana in un campo di prigionia" (Rizzoli)</b><br /><b></b><br />Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e disponibili in BUR, tradotti in oltre venticinque Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con <i>La lunga vita di Marianna Ucrìa</i> e nel 1999 il Premio Strega con <i>Buio</i>.<br /><br /><br />La scheda del libro: <b>"Vita mia. Giappone, 1943. Memorie di una bambina italiana in un campo di prigionia" di Dacia Maraini (Rizzoli)</b><br /><br />È il 1943, Dacia Maraini ha sette anni e vive in Giappone con i genitori e le sorelline Toni e Yuki. Suo padre, Fosco, insegna all’università di Kyoto, sua madre, Topazia Alliata, è felicemente integrata nel tessuto della città. Il sogno è la pace, si pensa che la guerra finirà presto. Tutto precipita, invece, quando Fosco e Topazia decidono di non giurare fedeltà al governo nazifascista della Repubblica di Salò. La coppia e le figlie vengono portate in un campo di concentramento destinato ai traditori della patria. Per la famiglia Maraini iniziano gli anni più difficili della loro esistenza: con pochi grammi di riso al giorno, tra fame, malattie, attesa, gelo e vessazioni, dovranno imparare a sopravvivere rinchiusi in un luogo ostile insieme ad altri prigionieri. Una delle voci più importanti della nostra narrativa torna in libreria con il suo libro più intimo, il racconto di un tempo terribile tenuto chiuso per decenni in un cassetto della memoria. In una cronaca vivida, dolorosa, commista a pagine di speranza, di incredulo stupore, attraverso gli occhi di una bambina ripercorriamo i lunghi mesi della prigionia di Dacia e dei Maraini nel campo giapponese. Per non dimenticare gli orrori del Novecento, e per celebrare il coraggio, la fedeltà alle idee, il rifiuto del razzismo di una famiglia che ha lasciato il segno nella Storia, e di chi come loro ha lottato per la libertà di tutti.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Andrew Oliver Kora Band - Kaira (Live @ KEXP)<br /><a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />Vieux Farka Touré - Fafa<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2565</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>2</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 01-24 ospite: Paolo Di Paolo con "Romanzo senza umani" (Feltrinelli)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-01-24-ospite-paolo-di-paolo-con-romanzo-senza-umani-feltrinelli--58244858</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Paolo Di Paolo.<br />Con <b>Paolo Di Paolo</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato<b> "Romanzo senza umani" (Feltrinelli).</b><br /><b></b><br /><b>Paolo Di Paolo</b> è nato nel 1983 a Roma. Ha pubblicato i romanzi <i>Raccontami la notte in cui sono nato </i>(2008), <i>Dove eravate tutti </i>(2011; Premio Mondello e Super Premio Vittorini), <i>Mandami tanta vita </i>(2013; finalista Premio Strega), <i>Una storia quasi solo d’amore </i>(2016), <i>Lontano dagli occhi </i>(2019) Premio Viareggio-Rèpaci, tutti nel catalogo Feltrinelli e tradotti in diverse lingue europee. Molti suoi libri sono nati da dialoghi: con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, di cui ha curato <i>Viaggi e altri viaggi </i>(Feltrinelli, 2010), e Nanni Moretti. È autore di testi per bambini, fra cui <i>La mucca volante </i>(2014; finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi) e <i>I Classici compagni di scuola</i> (Feltrinelli, 2021), e per il teatro. Scrive per “la Repubblica” e per “L’Espresso”.<br /><br />La scheda di <b>"Romanzo senza umani" di Paolo Di Paolo (Feltrinelli).</b><br /><br />Un uomo cammina lungo le rive di un grande lago tedesco. È partito all’improvviso, dopo avere provocato una serie di “incidenti emotivi”, come lui stesso li definisce. È ripiombato nella vita di persone che non vedeva da tempo. Ha risposto a email rimaste lì per quindici anni, facendo domande fuori luogo. Ha provato a riannodare fili spezzati. Mauro Barbi, storico di professione, cerca di aggiustare i ricordi degli altri – le persone che ama e ha amato – proponendo la sua versione dei fatti. Cerca di costruire una “memoria condivisa” che lo riguarda. Ma che impresa è? Forse c’entra una Piccola era glaciale privata, un processo di raffreddamento che ha spopolato la sua esistenza. Dove sono Fiore, Arno, il vecchio Cardolini, Meri, la Ragazza belga di Madrid? Dov’è Anna? Dove sono tutti?<br />Forse il lago a cui ha dedicato anni di studio può dargli le risposte che cerca. Vede, anzi immagina, l’immensa lastra di ghiaccio che lo copriva da sponda a sponda quattro secoli e mezzo prima. Il sole pallido su una catasta di uccelli morti. Un lunghissimo inverno che travolse l’Europa con i suoi venti polari, le grandinate furiose, le inondazioni. Una remota stagione estrema che faceva battere i denti, perdere la speranza, impazzire. Come se ne uscì? Come se ne esce?<br />Le immagini del passato ci ingannano sempre. Barbi prova a rientrare nel presente, con tutta l’ansia e la fatica che richiedono i gesti semplici. Uno in particolare potrebbe cambiare tutto.<br />In questo suo <i>Romanzo senza umani</i>, dove gli umani sono a fuoco più che mai, Paolo Di Paolo interroga i disastri climatici delle nostre singole vite. Gli anni senza estate, i desideri furiosi come acquazzoni tropicali, le secche della speranza, il gelo che intorpidisce e nasconde. E poi il disgelo, che finalmente riporta alla luce. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Sunbyrn - Scared of My Own Blood<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/</a><br /><br />Charles Bradley - No Time For Dreaming (Live @ KEXP)<br /><a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/58244858</guid><pubDate>Wed, 10 Jan 2024 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/58244858/letteratitudine_radio_polis_puntata_9_gennaio_2024_paolo_di_paolo.mp3" length="85683721" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Paolo Di Paolo.
Con Paolo Di Paolo discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Romanzo senza umani"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Paolo Di Paolo.<br />Con <b>Paolo Di Paolo</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato<b> "Romanzo senza umani" (Feltrinelli).</b><br /><b></b><br /><b>Paolo Di Paolo</b> è nato nel 1983 a Roma. Ha pubblicato i romanzi <i>Raccontami la notte in cui sono nato </i>(2008), <i>Dove eravate tutti </i>(2011; Premio Mondello e Super Premio Vittorini), <i>Mandami tanta vita </i>(2013; finalista Premio Strega), <i>Una storia quasi solo d’amore </i>(2016), <i>Lontano dagli occhi </i>(2019) Premio Viareggio-Rèpaci, tutti nel catalogo Feltrinelli e tradotti in diverse lingue europee. Molti suoi libri sono nati da dialoghi: con Antonio Debenedetti, Dacia Maraini, Raffaele La Capria, Antonio Tabucchi, di cui ha curato <i>Viaggi e altri viaggi </i>(Feltrinelli, 2010), e Nanni Moretti. È autore di testi per bambini, fra cui <i>La mucca volante </i>(2014; finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi) e <i>I Classici compagni di scuola</i> (Feltrinelli, 2021), e per il teatro. Scrive per “la Repubblica” e per “L’Espresso”.<br /><br />La scheda di <b>"Romanzo senza umani" di Paolo Di Paolo (Feltrinelli).</b><br /><br />Un uomo cammina lungo le rive di un grande lago tedesco. È partito all’improvviso, dopo avere provocato una serie di “incidenti emotivi”, come lui stesso li definisce. È ripiombato nella vita di persone che non vedeva da tempo. Ha risposto a email rimaste lì per quindici anni, facendo domande fuori luogo. Ha provato a riannodare fili spezzati. Mauro Barbi, storico di professione, cerca di aggiustare i ricordi degli altri – le persone che ama e ha amato – proponendo la sua versione dei fatti. Cerca di costruire una “memoria condivisa” che lo riguarda. Ma che impresa è? Forse c’entra una Piccola era glaciale privata, un processo di raffreddamento che ha spopolato la sua esistenza. Dove sono Fiore, Arno, il vecchio Cardolini, Meri, la Ragazza belga di Madrid? Dov’è Anna? Dove sono tutti?<br />Forse il lago a cui ha dedicato anni di studio può dargli le risposte che cerca. Vede, anzi immagina, l’immensa lastra di ghiaccio che lo copriva da sponda a sponda quattro secoli e mezzo prima. Il sole pallido su una catasta di uccelli morti. Un lunghissimo inverno che travolse l’Europa con i suoi venti polari, le grandinate furiose, le inondazioni. Una remota stagione estrema che faceva battere i denti, perdere la speranza, impazzire. Come se ne uscì? Come se ne esce?<br />Le immagini del passato ci ingannano sempre. Barbi prova a rientrare nel presente, con tutta l’ansia e la fatica che richiedono i gesti semplici. Uno in particolare potrebbe cambiare tutto.<br />In questo suo <i>Romanzo senza umani</i>, dove gli umani sono a fuoco più che mai, Paolo Di Paolo interroga i disastri climatici delle nostre singole vite. Gli anni senza estate, i desideri furiosi come acquazzoni tropicali, le secche della speranza, il gelo che intorpidisce e nasconde. E poi il disgelo, che finalmente riporta alla luce. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Sunbyrn - Scared of My Own Blood<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/</a><br /><br />Charles Bradley - No Time For Dreaming (Live @ KEXP)<br /><a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2143</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:season>15</itunes:season><itunes:episode>1</itunes:episode><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 11-23: in radio con Michela Murgia (per ricordare la scrittrice scomparsa il 10 agosto 2023)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-11-23-in-radio-con-michela-murgia-per-ricordare-la-scrittrice-scomparsa-il-10-agosto-2023--56843995</link><description><![CDATA[<b>Il 10 agosto 2023 ci ha lasciati la talentuosa scrittrice Michela Murgia.</b><br />Nata il 3 luglio 1972 a Cabras, un piccolo paese della Sardegna, Michela Murgia ha avuto un impatto significativo nel panorama letterario italiano. La sua carriera è stata un viaggio di scoperta, riflessione e impegno, caratterizzato da una voce unica capace di lasciare il segno.<br /><b>La ricordiamo in questa puntata, proponendo due interviste del 2011 e del 2011 dedicate ai libri "Ave Mary" e "L'incontro".</b><br /><br /><b>Michela Murgia</b> (1972 – 2023) ha esordito come scrittrice nel 2006 con <i>Il mondo deve sapere</i>. Tra le sue opere, tradotte in più di trenta paesi, ricordiamo <i>Accabadora</i> (Premio Campiello 2010), <i>Ave Mary</i> (2011), <i>Chirù</i> (2015), <i>Istruzioni per diventare fascisti</i> (2018), <i>Stai zitta</i> (2021) e <i>God Save the Queer. Catechismo femminista</i> (2022). Insieme a Chiara Tagliaferri è stata autrice di <i>Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe</i> (Mondadori, 2019) e <i>Morgana. L’uomo ricco sono io</i> (Mondadori, 2021), ispirati dall’omonimo podcast della piattaforma Storielibere.fm.<br />Il suo ultimo libro è "Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi" (Mondadori, 2023).<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The New Mystikal Troubadours - Our Truest Impulse, Leisure<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />neil_lien - time&amp;place<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nd/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/56843995</guid><pubDate>Tue, 19 Sep 2023 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/56843995/letteratitudine_radio_polis_puntata_19_settembre_2023_michela_murgia.mp3" length="122116178" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Il 10 agosto 2023 ci ha lasciati la talentuosa scrittrice Michela Murgia.
Nata il 3 luglio 1972 a Cabras, un piccolo paese della Sardegna, Michela Murgia ha avuto un impatto significativo nel panorama letterario italiano. La sua carriera è stata un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Il 10 agosto 2023 ci ha lasciati la talentuosa scrittrice Michela Murgia.</b><br />Nata il 3 luglio 1972 a Cabras, un piccolo paese della Sardegna, Michela Murgia ha avuto un impatto significativo nel panorama letterario italiano. La sua carriera è stata un viaggio di scoperta, riflessione e impegno, caratterizzato da una voce unica capace di lasciare il segno.<br /><b>La ricordiamo in questa puntata, proponendo due interviste del 2011 e del 2011 dedicate ai libri "Ave Mary" e "L'incontro".</b><br /><br /><b>Michela Murgia</b> (1972 – 2023) ha esordito come scrittrice nel 2006 con <i>Il mondo deve sapere</i>. Tra le sue opere, tradotte in più di trenta paesi, ricordiamo <i>Accabadora</i> (Premio Campiello 2010), <i>Ave Mary</i> (2011), <i>Chirù</i> (2015), <i>Istruzioni per diventare fascisti</i> (2018), <i>Stai zitta</i> (2021) e <i>God Save the Queer. Catechismo femminista</i> (2022). Insieme a Chiara Tagliaferri è stata autrice di <i>Morgana. Storie di ragazze che tua madre non approverebbe</i> (Mondadori, 2019) e <i>Morgana. L’uomo ricco sono io</i> (Mondadori, 2021), ispirati dall’omonimo podcast della piattaforma Storielibere.fm.<br />Il suo ultimo libro è "Tre ciotole. Rituali per un anno di crisi" (Mondadori, 2023).<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The New Mystikal Troubadours - Our Truest Impulse, Leisure<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />neil_lien - time&amp;place<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nd/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>3053</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 10-23 ospite: Marco Balzano con "Cafè Royal" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-10-23-ospite-marco-balzano-con-cafe-royal-einaudi--55157194</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Marco Balzano.<br />Con <b>Marco Balzano</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Cafè Royal" (Einaudi).</b><br /><br /><b>Marco Balzano</b> (1978) è nato a Milano nel 1978. Per Sellerio ha pubblicato i romanzi: <i>Il figlio del figlio</i> (Premio Corrado Alvaro Opera prima, Einaudi 2022), <i>Pronti a tutte le partenze</i> (Premio Flaiano) e <i>L'ultimo arrivato</i> (Premio Campiello). Per Einaudi ha pubblicato <i>Resto qui</i> (2018 e 2020) che ha vinto - tra gli altri - il Premio Elba, il Premio Bagutta, il Premio Mario Rigoni Stern, e che è stato finalista al Premio Strega e in Francia ha conseguito il Prix Méditerranée. Per Einaudi ha inoltre pubblicato <i>Le parole sono importanti</i> (2019), <i>Quando tornerò</i> (Premio per la Cultura Mediterranea; 2021 e 2022), <i>Nature umane</i> (2022) e <i>Café Royal</i> (2023). Presso Feltrinelli sono usciti Cosa c'entra la felicità? (2022) e Ti ricordi, papà? (2023, con illustrazioni di Riccardo Guasco). È tradotto in piú di trenta Paesi.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Cafè Royal" di Marco Balzano (Einaudi)</b><br />Via Marghera è una zona elegante e vivace di Milano, affacciata su un’infilata di negozi e boutique. Le giornate nel quartiere scivolano via in fretta: la gente cammina, corre o si ferma al Café Royal. Federico è un medico di base disilluso, che durante la seconda ondata della pandemia vorrebbe solo del tempo per sé; Serena combatte con il trascorrere degli anni e per non pensarci esce con le amiche a mangiare il sushi, mentre sua figlia Noemi diventa ogni giorno piú bella, cinica e indipendente; Giuliano è un prete che sogna di tornare a fare il missionario in Africa; Ahmed è a Milano di passaggio e coglie l’occasione per provare a riallacciare i rapporti con Barbara… Un filo invisibile li lega l’uno all’altro e li rende protagonisti o semplici comparse della commedia umana che ogni giorno va in scena al Café Royal. La limpidezza dello sguardo di Marco Balzano illumina le vite dei suoi personaggi – diversissimi per età, carattere, professione, aspirazioni. Tutti loro però condividono una ferita, piú o meno scoperta, da cui provano a spensierarsi. E cosí li osserviamo da vicino, quasi li spiamo, ci immedesimiamo e a volte facciamo persino il tifo. Fino a quando la serranda del bar cala lentamente come un sipario sulla via, sulle incertezze e le felicità che ci rendono umani. Dopo il successo di <i>Resto qui</i> e <i>Quando tornerò</i>, Marco Balzano continua a fare quello che gli riesce meglio: ci convoca, mostrandoci come siamo davvero.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Neotnas - Milan<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/</a><br /><br />Anitek - Dark City {feat Sara Grey}<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/55157194</guid><pubDate>Tue, 27 Jun 2023 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/55157194/letteratitudine_radio_polis_puntata_27_giugno_2023_marco_balzano.mp3" length="91263476" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Marco Balzano.
Con Marco Balzano discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Cafè Royal" (Einaudi)....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Marco Balzano.<br />Con <b>Marco Balzano</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"Cafè Royal" (Einaudi).</b><br /><br /><b>Marco Balzano</b> (1978) è nato a Milano nel 1978. Per Sellerio ha pubblicato i romanzi: <i>Il figlio del figlio</i> (Premio Corrado Alvaro Opera prima, Einaudi 2022), <i>Pronti a tutte le partenze</i> (Premio Flaiano) e <i>L'ultimo arrivato</i> (Premio Campiello). Per Einaudi ha pubblicato <i>Resto qui</i> (2018 e 2020) che ha vinto - tra gli altri - il Premio Elba, il Premio Bagutta, il Premio Mario Rigoni Stern, e che è stato finalista al Premio Strega e in Francia ha conseguito il Prix Méditerranée. Per Einaudi ha inoltre pubblicato <i>Le parole sono importanti</i> (2019), <i>Quando tornerò</i> (Premio per la Cultura Mediterranea; 2021 e 2022), <i>Nature umane</i> (2022) e <i>Café Royal</i> (2023). Presso Feltrinelli sono usciti Cosa c'entra la felicità? (2022) e Ti ricordi, papà? (2023, con illustrazioni di Riccardo Guasco). È tradotto in piú di trenta Paesi.<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Cafè Royal" di Marco Balzano (Einaudi)</b><br />Via Marghera è una zona elegante e vivace di Milano, affacciata su un’infilata di negozi e boutique. Le giornate nel quartiere scivolano via in fretta: la gente cammina, corre o si ferma al Café Royal. Federico è un medico di base disilluso, che durante la seconda ondata della pandemia vorrebbe solo del tempo per sé; Serena combatte con il trascorrere degli anni e per non pensarci esce con le amiche a mangiare il sushi, mentre sua figlia Noemi diventa ogni giorno piú bella, cinica e indipendente; Giuliano è un prete che sogna di tornare a fare il missionario in Africa; Ahmed è a Milano di passaggio e coglie l’occasione per provare a riallacciare i rapporti con Barbara… Un filo invisibile li lega l’uno all’altro e li rende protagonisti o semplici comparse della commedia umana che ogni giorno va in scena al Café Royal. La limpidezza dello sguardo di Marco Balzano illumina le vite dei suoi personaggi – diversissimi per età, carattere, professione, aspirazioni. Tutti loro però condividono una ferita, piú o meno scoperta, da cui provano a spensierarsi. E cosí li osserviamo da vicino, quasi li spiamo, ci immedesimiamo e a volte facciamo persino il tifo. Fino a quando la serranda del bar cala lentamente come un sipario sulla via, sulle incertezze e le felicità che ci rendono umani. Dopo il successo di <i>Resto qui</i> e <i>Quando tornerò</i>, Marco Balzano continua a fare quello che gli riesce meglio: ci convoca, mostrandoci come siamo davvero.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Neotnas - Milan<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nd/3.0/</a><br /><br />Anitek - Dark City {feat Sara Grey}<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2282</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 09-23: Premio Strega 2023 (parte IV): Andrea Tarabbia, Maddalena Vaglio Tanet, Carmen Verde</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-09-23-premio-strega-2023-parte-iv-andrea-tarabbia-maddalena-vaglio-tanet-carmen-verde--54038431</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><b></b><br /><b>Premio Strega 2023 (parte IV): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023<br /><br /></b>In questa puntata ascoltiamo gli interventi di: Andrea Tarabbia, Maddalena Vaglio Tanet, Carmen Verde<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Anitek - All That Jazz<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Vienna Ditto - Little Fingers<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/54038431</guid><pubDate>Tue, 30 May 2023 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/54038431/letteratitudine_radio_polis_puntata_30_maggio_2023_speciale_premio_strega_puntata_4.mp3" length="89525811" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Premio Strega 2023 (parte IV): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023

In questa puntata ascoltiamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><b></b><br /><b>Premio Strega 2023 (parte IV): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023<br /><br /></b>In questa puntata ascoltiamo gli interventi di: Andrea Tarabbia, Maddalena Vaglio Tanet, Carmen Verde<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Anitek - All That Jazz<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Vienna Ditto - Little Fingers<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2239</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 08-23: Premio Strega 2023 (parte III): Romana Petri, Rosella Postorino, Igiaba Scego</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-08-23-premio-strega-2023-parte-iii-romana-petri-rosella-postorino-igiaba-scego--53964376</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><b></b><br /><b>Premio Strega 2023 (parte III): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023<br /><br /></b>In questa puntata ascoltiamo gli interventi di: Romana Petri, Rosella Postorino, Igiaba Scego<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Fuji Kureta - Dive<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a><br /><br />Emil Klotzsch - Pine<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53964376</guid><pubDate>Tue, 23 May 2023 08:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53964376/letteratitudine_radio_polis_puntata_23_maggio_2023_speciale_premio_strega_puntata_3.mp3" length="115462268" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Premio Strega 2023 (parte III): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023

In questa puntata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><b></b><br /><b>Premio Strega 2023 (parte III): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023<br /><br /></b>In questa puntata ascoltiamo gli interventi di: Romana Petri, Rosella Postorino, Igiaba Scego<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Fuji Kureta - Dive<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a><br /><br />Emil Klotzsch - Pine<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2887</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 07-23: Premio Strega 2023 (parte II): Loretta Santini (per Ada D'Adamo), Gian Marco Griffi, Vincenzo Latronico</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-07-23-premio-strega-2023-parte-ii-loretta-santini-per-ada-d-adamo-gian-marco-griffi-vincenzo-latronico--53883694</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><b></b><br /><b>Premio Strega 2023 (parte II): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023<br /><br /></b>In questa puntata ascoltiamo gli interventi di: Loretta Santini (per Ada D'Adamo), Gian Marco Griffi, Vincenzo Latronico<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Superpoze - Ol'Days (feat. Matthew MC)<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Lÿ &amp; Sersoul - Rojo Vital<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53883694</guid><pubDate>Tue, 16 May 2023 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53883694/letteratitudine_radio_polis_puntata_16_maggio_2023_speciale_premio_strega_puntata_2.mp3" length="79052799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Premio Strega 2023 (parte II): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023

In questa puntata ascoltiamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><b></b><br /><b>Premio Strega 2023 (parte II): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023<br /><br /></b>In questa puntata ascoltiamo gli interventi di: Loretta Santini (per Ada D'Adamo), Gian Marco Griffi, Vincenzo Latronico<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Superpoze - Ol'Days (feat. Matthew MC)<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Lÿ &amp; Sersoul - Rojo Vital<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"></a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1977</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 06-23: Premio Strega 2023 (parte I): Silvia Ballestra, Maria Grazia Calandrone, Andrea Canobbio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-06-23-premio-strega-2023-parte-i-silvia-ballestra-maria-grazia-calandrone-andrea-canobbio--53786257</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><b></b><br /><b>Premio Strega 2023 (parte I): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023<br /><br /></b>In questa puntata ascolatiamo gli interventi di: Silvia Ballestra, Maria Grazia Calandrone, Andrea Canobbio<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Boom Boom Beckett - Franco Frunky<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Sunbyrn - If I Wait<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53786257</guid><pubDate>Tue, 09 May 2023 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53786257/letteratitudine_radio_polis_puntata_9_maggio_2023_speciale_premio_strega_puntata_1.mp3" length="93574791" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Premio Strega 2023 (parte I): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023

In questa puntata ascolatiamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><b></b><br /><b>Premio Strega 2023 (parte I): dal Catania Book Festival incontriamo i dodici candidati al Premio Strega 2023<br /><br /></b>In questa puntata ascolatiamo gli interventi di: Silvia Ballestra, Maria Grazia Calandrone, Andrea Canobbio<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Boom Boom Beckett - Franco Frunky<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Sunbyrn - If I Wait<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/us/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2340</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 05-23 ospite: Andrea Canobbio con "La traversata notturna" (La nave di Teseo)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-05-23-ospite-andrea-canobbio-con-la-traversata-notturna-la-nave-di-teseo--53563024</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Andrea Canobbio.<br />Con <b>Andrea Canobbio</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"La traversata notturna" (La nave di Teseo)</b>, candidato all'edizione 2023 del Premio Strega.<br /><br /><b>Andrea Canobbio </b>è nato a Torino nel 1962. Vive a Torino, dove lavora nell’editoria. I suoi libri sono: la raccolta di racconti <i>Vasi cinesi</i> (1989), con cui ha vinto il premio Grinzane opera prima e il premio Mondello opera prima; i romanzi <i>Traslochi</i> (1992), <i>Padri di padri</i> (1997), <i>Indivisibili</i> (2000), finalista premio Strega, <i>Il naturale disordine delle cose</i> (2004), premio Brancati, e <i>Tre anni luce</i> (2013), premio Mondello Opera Italiana; e infine i due brevi testi autobiografici Presentimento (2007) e <i>Mostrarsi</i> (2011).  <br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "La traversata notturna" di Andrea Canobbio (La nave di Teseo)</b><br />Mosso dal desiderio di liberarsi dei ricordi che non smettono di tormentarlo, il narratore di questo libro decide di compiere un viaggio nella sua città, trasformata per l’occasione in un grande teatro della memoria. E come in ogni avventura che si rispetti, si dota delle armi magiche necessarie all’impresa: una mappa quadrata di ottantuno caselle, una raccolta di lettere d’amore e alcune vecchie agende fitte di appunti.<br />La città è Torino, la storia è quella di una coppia italiana del dopoguerra, del loro innamorarsi, sposarsi e vivere prima felici e contenti, e poi infelici e scontenti. S’incontrano nel 1943: lui, ufficiale del Genio e futuro ingegnere, è appena tornato dalla Russia; lei ama la musica e la poesia. Si sposano nel 1946, mettono su famiglia. Gli anni della ricostruzione diventano presto gli anni del miracolo economico, che diventano presto gli anni della contestazione e della crisi. L’ingegnere, soccombendo alla melanconia, scava un tunnel personale dove rimane intrappolato, intrappolando anche la moglie e i figli.<br />Disseminati i frammenti del tempo nello spazio della città, il narratore indaga i motivi misteriosi della depressione del padre. Alla fine, però, nessuna ragione gli sembra sufficiente a spiegare trent’anni di tristezza irrimediabile. Capisce che sono proprio i ricordi più dolorosi quelli che gli permettono di non interrompere il dialogo con i genitori – che, dopotutto, non vuole far scomparire dalla propria vita.<br />In questa <i>Traversata</i>, il lettore sceglierà se indugiare nei luoghi del romanzo familiare o avventurarsi su sentieri più imprevedibili e nascosti. Qui incontrerà case stregate, martiri e reliquie, monumenti equestri, bilance svizzere, papiri egizi, antropologi e architetti; e poi cavalli bianchi, volpi pallide, pesci siluro e molti altri animali. Ma giunto alle ultime pagine riconoscerà le voci che risuonano nitide tra le righe: quelle di chi se ne è andato e offre un’ultima occasione di incontro a chi è rimasto.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Sisu - Two Thousand Hands<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Sisu - Light Eyes<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53563024</guid><pubDate>Tue, 18 Apr 2023 08:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53563024/letteratitudine_radio_polis_puntata_18_aprile_2023_andrea_canobbio.mp3" length="89382660" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Andrea Canobbio.
Con Andrea Canobbio discutiamo del suo nuovo libro intitolato "La traversata notturna"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Andrea Canobbio.<br />Con <b>Andrea Canobbio</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato <b>"La traversata notturna" (La nave di Teseo)</b>, candidato all'edizione 2023 del Premio Strega.<br /><br /><b>Andrea Canobbio </b>è nato a Torino nel 1962. Vive a Torino, dove lavora nell’editoria. I suoi libri sono: la raccolta di racconti <i>Vasi cinesi</i> (1989), con cui ha vinto il premio Grinzane opera prima e il premio Mondello opera prima; i romanzi <i>Traslochi</i> (1992), <i>Padri di padri</i> (1997), <i>Indivisibili</i> (2000), finalista premio Strega, <i>Il naturale disordine delle cose</i> (2004), premio Brancati, e <i>Tre anni luce</i> (2013), premio Mondello Opera Italiana; e infine i due brevi testi autobiografici Presentimento (2007) e <i>Mostrarsi</i> (2011).  <br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "La traversata notturna" di Andrea Canobbio (La nave di Teseo)</b><br />Mosso dal desiderio di liberarsi dei ricordi che non smettono di tormentarlo, il narratore di questo libro decide di compiere un viaggio nella sua città, trasformata per l’occasione in un grande teatro della memoria. E come in ogni avventura che si rispetti, si dota delle armi magiche necessarie all’impresa: una mappa quadrata di ottantuno caselle, una raccolta di lettere d’amore e alcune vecchie agende fitte di appunti.<br />La città è Torino, la storia è quella di una coppia italiana del dopoguerra, del loro innamorarsi, sposarsi e vivere prima felici e contenti, e poi infelici e scontenti. S’incontrano nel 1943: lui, ufficiale del Genio e futuro ingegnere, è appena tornato dalla Russia; lei ama la musica e la poesia. Si sposano nel 1946, mettono su famiglia. Gli anni della ricostruzione diventano presto gli anni del miracolo economico, che diventano presto gli anni della contestazione e della crisi. L’ingegnere, soccombendo alla melanconia, scava un tunnel personale dove rimane intrappolato, intrappolando anche la moglie e i figli.<br />Disseminati i frammenti del tempo nello spazio della città, il narratore indaga i motivi misteriosi della depressione del padre. Alla fine, però, nessuna ragione gli sembra sufficiente a spiegare trent’anni di tristezza irrimediabile. Capisce che sono proprio i ricordi più dolorosi quelli che gli permettono di non interrompere il dialogo con i genitori – che, dopotutto, non vuole far scomparire dalla propria vita.<br />In questa <i>Traversata</i>, il lettore sceglierà se indugiare nei luoghi del romanzo familiare o avventurarsi su sentieri più imprevedibili e nascosti. Qui incontrerà case stregate, martiri e reliquie, monumenti equestri, bilance svizzere, papiri egizi, antropologi e architetti; e poi cavalli bianchi, volpi pallide, pesci siluro e molti altri animali. Ma giunto alle ultime pagine riconoscerà le voci che risuonano nitide tra le righe: quelle di chi se ne è andato e offre un’ultima occasione di incontro a chi è rimasto.<br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><b></b><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Sisu - Two Thousand Hands<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Sisu - Light Eyes<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2235</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 04-23 ospite: Patrizia Rinaldi con "Guaio di notte" (Rizzoli)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-04-23-ospite-patrizia-rinaldi-con-guaio-di-notte-rizzoli--53277048</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Patrizia Rinaldi.<br />Con <b>Patrizia Rinaldi</b> discutiamo del suo nuovo romanzo <b>"Guaio di notte" (Rizzoli)</b><br /><b></b><br /><b>Patrizia Rinaldi </b>vive a Napoli. Tra le migliori penne della narrativa crime, per edizioni e/o ha pubblicato i romanzi di Blanca, da cui è stata tratta la serie tv andata in onda su Rai 1 e disponibile su Netflix. Ha inoltre vinto il Premio Andersen, il maggior riconoscimento italiano di letteratura per ragazzi.<br /><br /><br /><br /><b>la scheda del libro: "Guaio di notte" di Patrizia Rinaldi (Rizzoli)<br /><br /></b>A Napoli un guaio molto brutto si dice “guaio di notte”, perché di notte qualsiasi imprevisto si complica. Succede quando la Signora, alla guida di un suv dai vetri oscurati, raccoglie Andrea dalla strada, malmenata e rotta. Due sconosciute che si annusano, e si riconoscono: entrambe devono ricominciare da capo. La Signora, segnata da mille cicatrici, è napoletana, porta con eleganza i suoi sessantotto anni e, ora che il marito è morto, sta scoprendo i suoi neri segreti. Come parziale risarcimento per le offese della vita ha scelto una Glock 17. Andrea, lineamenti asiatici, è una ragazza bellissima dal corpo androgino. Sotto i vestiti da uomo nasconde il proprio passato. Le due viaggiano verso Nord, in fuga da tutto, forse anche da se stesse. Approdano, per rifocillarsi, in un lussuoso albergo nelle campagne toscane. Ma la quiete dura poco: in una delle pozze termali vicino all’hotel viene ritrovato il cadavere di uno degli ospiti. La polizia è in alto mare, così la Signora e Andrea, a corto di soldi, si reinventano detective private e si lanciano a risolvere il caso. I guizzi geniali e la natura camaleontica si riveleranno armi potenti, che però potrebbero non bastare. Patrizia Rinaldi porta in scena una storia che sembra fondere Holmes &amp; Watson con Thelma &amp; Louise. Tra giallo e commedia nera, scivoleremo in uno spassosissimo intreccio degli equivoci, dove nessuno è davvero chi dice di essere e, come nella vita vera, chiunque indossa una maschera per celare ossessioni e desideri inespressi.<br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Hermelin - Nova Police<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Richie Dagger's Crime - Clandestine Truth (Pervades All Kindness)<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/53277048</guid><pubDate>Tue, 21 Mar 2023 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/53277048/letteratitudine_radio_polis_puntata_21_marzo_2023_patrizia_rinaldi.mp3" length="94795231" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Patrizia Rinaldi.
Con Patrizia Rinaldi discutiamo del suo nuovo romanzo "Guaio di notte" (Rizzoli)...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Patrizia Rinaldi.<br />Con <b>Patrizia Rinaldi</b> discutiamo del suo nuovo romanzo <b>"Guaio di notte" (Rizzoli)</b><br /><b></b><br /><b>Patrizia Rinaldi </b>vive a Napoli. Tra le migliori penne della narrativa crime, per edizioni e/o ha pubblicato i romanzi di Blanca, da cui è stata tratta la serie tv andata in onda su Rai 1 e disponibile su Netflix. Ha inoltre vinto il Premio Andersen, il maggior riconoscimento italiano di letteratura per ragazzi.<br /><br /><br /><br /><b>la scheda del libro: "Guaio di notte" di Patrizia Rinaldi (Rizzoli)<br /><br /></b>A Napoli un guaio molto brutto si dice “guaio di notte”, perché di notte qualsiasi imprevisto si complica. Succede quando la Signora, alla guida di un suv dai vetri oscurati, raccoglie Andrea dalla strada, malmenata e rotta. Due sconosciute che si annusano, e si riconoscono: entrambe devono ricominciare da capo. La Signora, segnata da mille cicatrici, è napoletana, porta con eleganza i suoi sessantotto anni e, ora che il marito è morto, sta scoprendo i suoi neri segreti. Come parziale risarcimento per le offese della vita ha scelto una Glock 17. Andrea, lineamenti asiatici, è una ragazza bellissima dal corpo androgino. Sotto i vestiti da uomo nasconde il proprio passato. Le due viaggiano verso Nord, in fuga da tutto, forse anche da se stesse. Approdano, per rifocillarsi, in un lussuoso albergo nelle campagne toscane. Ma la quiete dura poco: in una delle pozze termali vicino all’hotel viene ritrovato il cadavere di uno degli ospiti. La polizia è in alto mare, così la Signora e Andrea, a corto di soldi, si reinventano detective private e si lanciano a risolvere il caso. I guizzi geniali e la natura camaleontica si riveleranno armi potenti, che però potrebbero non bastare. Patrizia Rinaldi porta in scena una storia che sembra fondere Holmes &amp; Watson con Thelma &amp; Louise. Tra giallo e commedia nera, scivoleremo in uno spassosissimo intreccio degli equivoci, dove nessuno è davvero chi dice di essere e, come nella vita vera, chiunque indossa una maschera per celare ossessioni e desideri inespressi.<br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Hermelin - Nova Police<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Richie Dagger's Crime - Clandestine Truth (Pervades All Kindness)<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2370</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 03-23 ospite: Cristina Cassar Scalia con "Il Re del gelato" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-03-23-ospite-cristina-cassar-scalia-con-il-re-del-gelato-einaudi--52870005</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Rosella Postorino.<br />Con <b>Cristina Cassar Scalia</b> discutiamo del suo nuovo romanzo <b>"Il Re del gelato" (Einaudi)</b><br /><b></b><br /><b>Cristina Cassar Scalia</b> è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi <i>Sabbia nera</i> (2018 e 2019), <i>La logica della lampara</i> (2019 e 2020), <i>La salita dei Saponari</i> (2020 e 2021), <i>L'uomo del porto</i> (2021 e 2022), <i>Il talento del cappellano</i> (2021 e 2022), <i>La carrozza della Santa</i> (2022) e <i>Il Re del gelat</i>o (2023) - tutti pubblicati da Einaudi - che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all'estero, è in progetto la realizzazione di una serie tv. Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani <i>Tre passi per un delitto</i> (Einaudi Stile Libero 2020).<br /><br /><br /><b>la scheda del libro: "Il Re del gelato" di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)<br /></b><br />Un'indagine che precede "Sabbia nera". «Prima di "Sabbia nera" Vanina era a Catania già da un anno e aveva risolto altri casi. Ho pensato di raccontarvene uno» (Cristina Cassar Scalia). <br /><br />Arrivata da poco a Catania, Vanina sta facendo conoscenza con la città quando le piomba addosso un caso delicato, di quelli che richiederebbero anche un po' di tatto. Non proprio la sua dote principale. Prima qualche pillola dentro vaschette di gelato, poi un omicidio. Questo è solo l'inizio di un mistero parecchio strano che il vicequestore aggiunto Giovanna Guarrasi, detta Vanina, palermitana tornata in Sicilia dopo un periodo alla questura di Milano, è chiamata a risolvere. Per fortuna attorno a sé ha una squadra di gente in gamba, collaboratori preziosi che nonostante il suo carattere spigoloso hanno imparato subito ad apprezzarla. A fare il resto ci pensano l'istinto e il metodo investigativo che segue da sempre: scavare nel passato delle vittime. <br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Jens-Ulrik Kleemeyer - Sicily Rising<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />King Capisce - Never Spoken (Extended Edit)<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52870005</guid><pubDate>Tue, 28 Feb 2023 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52870005/letteratitudine_radio_polis_puntata_27_febbraio_2023_cristina_cassar_scalia.mp3" length="90495476" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Rosella Postorino.
Con Cristina Cassar Scalia discutiamo del suo nuovo romanzo "Il Re del gelato"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Rosella Postorino.<br />Con <b>Cristina Cassar Scalia</b> discutiamo del suo nuovo romanzo <b>"Il Re del gelato" (Einaudi)</b><br /><b></b><br /><b>Cristina Cassar Scalia</b> è originaria di Noto. Medico oftalmologo, vive a Catania. Ha raggiunto il successo con i romanzi <i>Sabbia nera</i> (2018 e 2019), <i>La logica della lampara</i> (2019 e 2020), <i>La salita dei Saponari</i> (2020 e 2021), <i>L'uomo del porto</i> (2021 e 2022), <i>Il talento del cappellano</i> (2021 e 2022), <i>La carrozza della Santa</i> (2022) e <i>Il Re del gelat</i>o (2023) - tutti pubblicati da Einaudi - che hanno come protagonista il vicequestore Vanina Guarrasi; da questi libri, venduti anche all'estero, è in progetto la realizzazione di una serie tv. Con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni ha scritto il romanzo a sei mani <i>Tre passi per un delitto</i> (Einaudi Stile Libero 2020).<br /><br /><br /><b>la scheda del libro: "Il Re del gelato" di Cristina Cassar Scalia (Einaudi)<br /></b><br />Un'indagine che precede "Sabbia nera". «Prima di "Sabbia nera" Vanina era a Catania già da un anno e aveva risolto altri casi. Ho pensato di raccontarvene uno» (Cristina Cassar Scalia). <br /><br />Arrivata da poco a Catania, Vanina sta facendo conoscenza con la città quando le piomba addosso un caso delicato, di quelli che richiederebbero anche un po' di tatto. Non proprio la sua dote principale. Prima qualche pillola dentro vaschette di gelato, poi un omicidio. Questo è solo l'inizio di un mistero parecchio strano che il vicequestore aggiunto Giovanna Guarrasi, detta Vanina, palermitana tornata in Sicilia dopo un periodo alla questura di Milano, è chiamata a risolvere. Per fortuna attorno a sé ha una squadra di gente in gamba, collaboratori preziosi che nonostante il suo carattere spigoloso hanno imparato subito ad apprezzarla. A fare il resto ci pensano l'istinto e il metodo investigativo che segue da sempre: scavare nel passato delle vittime. <br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Jens-Ulrik Kleemeyer - Sicily Rising<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />King Capisce - Never Spoken (Extended Edit)<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>2263</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 02-23 ospite: Rosella Postorino con "Mi limitavo ad amare te" (Feltrinelli)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-02-23-ospite-rosella-postorino-con-mi-limitavo-ad-amare-te-feltrinelli--52797611</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Rosella Postorino.<br />Con <b>Rosella Postorino</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato: <b>"Mi limitavo ad amare te" (Feltrinelli)</b><br /><b></b><br /><b>Rosella Postorino</b> (Reggio Calabria, 1978) è cresciuta in provincia di Imperia, vive e lavora a Roma. Ha esordito con il racconto <i>In una capsula</i>, incluso nell'antologia <i>Ragazze che dovresti conoscere</i> (Einaudi Stile Libero, 2004). Ha pubblicato i romanzi <i>La stanza di sopra</i> (Neri Pozza, 2007; Feltrinelli, 2018; Premio Rapallo Carige Opera Prima), <i>L’estate che perdemmo Dio</i> (Einaudi Stile Libero, 2009; Premio Benedetto Croce e Premio speciale della giuria Cesare De Lollis) e<i> Il corpo docile</i> (Einaudi Stile Libero, 2013; Premio Penne), la <i>pièce </i>teatrale<i> Tu (non) sei il tuo lavoro</i> (in <i>Working for Paradise</i>, Bompiani, 2009), <i>Il mare in salita</i> (Laterza, 2011) ed è fra gli autori di <i>Undici per la Liguria</i> (Einaudi, 2015).  Con <i>Le assaggiatrici</i> (Feltrinelli, 2018), romanzo tradotto in oltre 30 lingue, ha vinto il Premio Campiello 2018 e diversi altri prestigiosi premi letterari, quali il Premio Rapallo, il Premio Chianti, il Premio Lucio Mastronardi Città di Vigevano, il Premio Pozzale Luigi Russo, il Premio Wondy e, per l’edizione francese del romanzo <i>(La Goûteuse d’Hitler</i>, ed. Albin Michel), il Prix Jean Monnet. Da questo romanzo verrà tratto un film, per la regia di Cristina Comencini.<br /><br /><b>la scheda del libro: "Mi limitavo ad amare te" di Rosella Postorino (Feltrinelli)<br /></b><br />Si esiste interi solo prima di nascere. Ma quello strappo è la vita.<br />Omar ha dieci anni e passa le giornate alla finestra sperando che sua madre torni: da troppi giorni non viene, e lui non sa più nemmeno se è viva. Suo fratello gli strofina il naso sulla guancia per fargli il solletico, ma non riesce a consolarlo. Senza la madre il mondo svapora. Solo Nada lo calma, tenendolo per mano: soltanto lei, con i suoi occhi celesti, è per Omar un desiderio.<br />Ha undici anni, sulla fronte una vena che pulsa se qualcuno la fa arrabbiare, e un fratello, Ivo, grande abbastanza da essere arruolato. Nada e Omar sono bambini nella primavera del 1992, a Sarajevo.<br />Per allontanarli dalla guerra, una mattina di luglio un pullman li porta via contro la loro volontà. Se la madre di Omar è ancora viva, come farà a ritrovarlo? E se Ivo morisse combattendo? In viaggio per l’Italia, lungo strade ridotte in macerie, Nada conosce Danilo, che ha mani calde e una famiglia, al contrario di lei, e che un giorno le fa una promessa.<br />Nessuna infanzia è spensierata, ciascuno di noi porta con sé le sue ferite, ma anche quando ogni certezza sembra venire meno, possiamo trovare un punto fermo attorno al quale far girare tutto il resto.<br /><i>Mi limitavo ad amare te </i>entra nelle fibre del lettore colpendo quel punto come una freccia. Ispirato a una storia vera, è un romanzo di ampio respiro, di formazione, di guerra e d’amore, che si colloca a pieno titolo nella tradizione del grande romanzo europeo.<br />Con la sua scrittura precisa e toccante, Rosella Postorino torna a indagare le nostre questioni private, quelle che finiscono per occupare il centro dei pensieri e delle azioni degli esseri umani anche nel mezzo dei rivolgimenti storici più scioccanti. Così, mentre infuria il conflitto che per primo in Europa ha spezzato una lunga pace, ecco che ci interroghiamo sull’“inconveniente di essere nati”. Come si diventa grandi quando da piccoli si è stati amati malamente? E chi può mai dire di essere stato amato come e quanto avrebbe voluto? Nada, Omar e Danilo scoprono presto nel legame che li unisce, e che li spinge a giurarsi fedeltà eterna oppure a tradirsi, la più grande risorsa per una possibile salvezza.<br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Sahara Sky - Never Long (Time Goes By)<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />The Twin Atlas - Fall Away<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52797611</guid><pubDate>Tue, 21 Feb 2023 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52797611/letteratitudine_radio_poiis_puntata_21_febbraio_2023_rosella_postorino.mp3" length="89663737" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Rosella Postorino.
Con Rosella Postorino discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato: "Mi limitavo ad...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Rosella Postorino.<br />Con <b>Rosella Postorino</b> discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato: <b>"Mi limitavo ad amare te" (Feltrinelli)</b><br /><b></b><br /><b>Rosella Postorino</b> (Reggio Calabria, 1978) è cresciuta in provincia di Imperia, vive e lavora a Roma. Ha esordito con il racconto <i>In una capsula</i>, incluso nell'antologia <i>Ragazze che dovresti conoscere</i> (Einaudi Stile Libero, 2004). Ha pubblicato i romanzi <i>La stanza di sopra</i> (Neri Pozza, 2007; Feltrinelli, 2018; Premio Rapallo Carige Opera Prima), <i>L’estate che perdemmo Dio</i> (Einaudi Stile Libero, 2009; Premio Benedetto Croce e Premio speciale della giuria Cesare De Lollis) e<i> Il corpo docile</i> (Einaudi Stile Libero, 2013; Premio Penne), la <i>pièce </i>teatrale<i> Tu (non) sei il tuo lavoro</i> (in <i>Working for Paradise</i>, Bompiani, 2009), <i>Il mare in salita</i> (Laterza, 2011) ed è fra gli autori di <i>Undici per la Liguria</i> (Einaudi, 2015).  Con <i>Le assaggiatrici</i> (Feltrinelli, 2018), romanzo tradotto in oltre 30 lingue, ha vinto il Premio Campiello 2018 e diversi altri prestigiosi premi letterari, quali il Premio Rapallo, il Premio Chianti, il Premio Lucio Mastronardi Città di Vigevano, il Premio Pozzale Luigi Russo, il Premio Wondy e, per l’edizione francese del romanzo <i>(La Goûteuse d’Hitler</i>, ed. Albin Michel), il Prix Jean Monnet. Da questo romanzo verrà tratto un film, per la regia di Cristina Comencini.<br /><br /><b>la scheda del libro: "Mi limitavo ad amare te" di Rosella Postorino (Feltrinelli)<br /></b><br />Si esiste interi solo prima di nascere. Ma quello strappo è la vita.<br />Omar ha dieci anni e passa le giornate alla finestra sperando che sua madre torni: da troppi giorni non viene, e lui non sa più nemmeno se è viva. Suo fratello gli strofina il naso sulla guancia per fargli il solletico, ma non riesce a consolarlo. Senza la madre il mondo svapora. Solo Nada lo calma, tenendolo per mano: soltanto lei, con i suoi occhi celesti, è per Omar un desiderio.<br />Ha undici anni, sulla fronte una vena che pulsa se qualcuno la fa arrabbiare, e un fratello, Ivo, grande abbastanza da essere arruolato. Nada e Omar sono bambini nella primavera del 1992, a Sarajevo.<br />Per allontanarli dalla guerra, una mattina di luglio un pullman li porta via contro la loro volontà. Se la madre di Omar è ancora viva, come farà a ritrovarlo? E se Ivo morisse combattendo? In viaggio per l’Italia, lungo strade ridotte in macerie, Nada conosce Danilo, che ha mani calde e una famiglia, al contrario di lei, e che un giorno le fa una promessa.<br />Nessuna infanzia è spensierata, ciascuno di noi porta con sé le sue ferite, ma anche quando ogni certezza sembra venire meno, possiamo trovare un punto fermo attorno al quale far girare tutto il resto.<br /><i>Mi limitavo ad amare te </i>entra nelle fibre del lettore colpendo quel punto come una freccia. Ispirato a una storia vera, è un romanzo di ampio respiro, di formazione, di guerra e d’amore, che si colloca a pieno titolo nella tradizione del grande romanzo europeo.<br />Con la sua scrittura precisa e toccante, Rosella Postorino torna a indagare le nostre questioni private, quelle che finiscono per occupare il centro dei pensieri e delle azioni degli esseri umani anche nel mezzo dei rivolgimenti storici più scioccanti. Così, mentre infuria il conflitto che per primo in Europa ha spezzato una lunga pace, ecco che ci interroghiamo sull’“inconveniente di essere nati”. Come si diventa grandi quando da piccoli si è stati amati malamente? E chi può mai dire di essere stato amato come e quanto avrebbe voluto? Nada, Omar e Danilo scoprono presto nel legame che li unisce, e che li spinge a giurarsi fedeltà eterna oppure a tradirsi, la più grande risorsa per una possibile salvezza.<br /><br /><br /><br...]]></itunes:summary><itunes:duration>2242</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 01-23 ospite: Marilù Oliva con "I divini dell’Olimpo" (Solferino)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-01-23-ospite-marilu-oliva-con-i-divini-dell-olimpo-solferino--52587967</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Marilù Oliva.<br />Con <b>Marilù Oliva</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato: <b>"I divini dell’Olimpo. Quattro incontri con gli dèi" (Solferino).</b><br /><b></b><br /><b>Marilù Oliva</b> è scrittrice, saggista e docente di lettere. Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi sposi e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Per Solferino ha pubblicato i titoli <i>L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre</i> (2020), <i>Biancaneve nel Novecento</i> (2021), <i>Le sultane</i> (2021) e <i>L’Eneide di Didone</i> (2022). <br /><br /><b>La scheda del libro: "I divini dell’Olimpo. Quattro incontri con gli dèi" di Marilù Oliva (Solferino)<br /></b>Dèi come noi: è proprio il caso di dirlo, parlando degli appassionati e litigiosi abitanti dell’Olimpo. I miti e le storie legati a ognuno di loro sono innumerevoli e coprono l’intera gamma dei sentimenti umani: l’amore e il desiderio, innanzitutto, ma anche la collera, l’amicizia, l’offesa, il dolore. In questo libro incontriamo quattro vere e proprie celebrities.<br />Il primo è Zeus, padre di tutti gli dèi, nonché di molti figli illegittimi nati dai suoi continui tradimenti e da avventure erotiche letteralmente leggendarie. Poi ci sono due delle sue predilette, la combattiva Atena e la frivola Afrodite, diversissime tra loro ma entrambe con il vizio di intervenire nelle vicende umane, in soccorso ai loro protetti, portando quasi sempre lo scompiglio. E infine c’è un dio ombroso, a cui spesso non si rende giustizia: Ade dal fascino discreto, sovrano del regno dei defunti ma anche marito fedele e innamorato. Attorno a loro si intrecciano le storie della complessa e decisamente disfunzionale «famiglia» olimpica: dalle vicende più note, come il famoso aneddoto della mela di Paride che contrappose tre dee di primo piano, a quelle meno ricordate, come la fanciullezza di Atena in Libia.<b><br /></b>La Grecia antica non è mai stata così moderna: con una narrazione colta e accattivante, ricca di fonti e ricostruzioni, Marilù Oliva apre per noi il tesoro di ricchezze simboliche e interpretative che fanno dell’Olimpo una inesauribile fonte di rivelazioni: su noi stessi, sui nostri comportamenti, sulle relazioni che viviamo e sulle debolezze che possiamo superare.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Snooker and curling - Birds Are Indie<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br /><br />God - Bryan Divisions<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52587967</guid><pubDate>Tue, 31 Jan 2023 09:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52587967/letteratitudine_radio_poiis_puntata_31_gennaio_2023_maril_oliva.mp3" length="79580472" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: la scrittrice Marilù Oliva.
Con Marilù Oliva discutiamo del suo nuovo libro intitolato: "I divini dell’Olimpo....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: la scrittrice Marilù Oliva.<br />Con <b>Marilù Oliva</b> discutiamo del suo nuovo libro intitolato: <b>"I divini dell’Olimpo. Quattro incontri con gli dèi" (Solferino).</b><br /><b></b><br /><b>Marilù Oliva</b> è scrittrice, saggista e docente di lettere. Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi sposi e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Per Solferino ha pubblicato i titoli <i>L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre</i> (2020), <i>Biancaneve nel Novecento</i> (2021), <i>Le sultane</i> (2021) e <i>L’Eneide di Didone</i> (2022). <br /><br /><b>La scheda del libro: "I divini dell’Olimpo. Quattro incontri con gli dèi" di Marilù Oliva (Solferino)<br /></b>Dèi come noi: è proprio il caso di dirlo, parlando degli appassionati e litigiosi abitanti dell’Olimpo. I miti e le storie legati a ognuno di loro sono innumerevoli e coprono l’intera gamma dei sentimenti umani: l’amore e il desiderio, innanzitutto, ma anche la collera, l’amicizia, l’offesa, il dolore. In questo libro incontriamo quattro vere e proprie celebrities.<br />Il primo è Zeus, padre di tutti gli dèi, nonché di molti figli illegittimi nati dai suoi continui tradimenti e da avventure erotiche letteralmente leggendarie. Poi ci sono due delle sue predilette, la combattiva Atena e la frivola Afrodite, diversissime tra loro ma entrambe con il vizio di intervenire nelle vicende umane, in soccorso ai loro protetti, portando quasi sempre lo scompiglio. E infine c’è un dio ombroso, a cui spesso non si rende giustizia: Ade dal fascino discreto, sovrano del regno dei defunti ma anche marito fedele e innamorato. Attorno a loro si intrecciano le storie della complessa e decisamente disfunzionale «famiglia» olimpica: dalle vicende più note, come il famoso aneddoto della mela di Paride che contrappose tre dee di primo piano, a quelle meno ricordate, come la fanciullezza di Atena in Libia.<b><br /></b>La Grecia antica non è mai stata così moderna: con una narrazione colta e accattivante, ricca di fonti e ricostruzioni, Marilù Oliva apre per noi il tesoro di ricchezze simboliche e interpretative che fanno dell’Olimpo una inesauribile fonte di rivelazioni: su noi stessi, sui nostri comportamenti, sulle relazioni che viviamo e sulle debolezze che possiamo superare.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Snooker and curling - Birds Are Indie<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br /><br />God - Bryan Divisions<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />]]></itunes:summary><itunes:duration>1990</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 22-22 ospite: Paolo Giordano con "Tasmania" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-22-22-ospite-paolo-giordano-con-tasmania-einaudi--52287419</link><description><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Paolo Giordano<br />Con <b>Paolo Giordano</b> discutiamo del suo nuovo romanzo: <b>"Tasmania" (Einaudi)</b>.<br /><br /><b>Paolo Giordano</b> è nato a Torino nel 1982. Ha un dottorato in fisica ed è autore di cinque romanzi: <i>La solitudine dei numeri primi</i> (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), <i>Il corpo umano</i> (Mondadori 2012), <i>Il nero e l'argento</i> (Einaudi 2014 e 2017), <i>Divorare il cielo</i> (Einaudi 2018 e 2019) e <i>Tasmania</i> (Einaudi 2022). Per Einaudi ha pubblicato anche <i>Nel contagio</i> (2020) e <i>Le cose he non voglio dimenticare</i> (2021). Ha scritto per il teatro (<i>Galois</i> e <i>Fine pena: ora</i>) e collabora con il «Corriere della Sera».<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Tasmania" di Paolo Giordano (Einaudi)</b><br />Ci sono momenti in cui tutto cambia. Succede una cosa, scatta un clic, e il fiume in cui siamo immersi da sempre prende a scorrere in un’altra direzione. La chiamiamo crisi. Il protagonista di questo romanzo è un giovane uomo attento e vibratile, pensava che la scienza gli avrebbe fornito tutte le risposte ma si ritrova davanti un muro di domande. Con lui ci sono Lorenza che sa aspettare, Novelli che studia la forma delle nuvole, Karol che ha trovato Dio dove non lo stava cercando, Curzia che smania, Giulio che non sa come parlare a suo figlio. La crisi di cui racconta questo romanzo non è solo quella di una coppia, forse è quella di una generazione, sicuramente la crisi del mondo che conosciamo – e del nostro pianeta. La magia di <i>Tasmania</i>, la forza con cui ci chiama a ogni pagina, è la rifrazione naturale fra ciò che accade fuori e dentro di noi. Cosí persino il fantasma della bomba atomica, che il protagonista studia e ricostruisce, diventa un esorcismo: l’apocalisse è in questo nostro dibattersi, e nei movimenti incontrollabili del cuore. Raccogliendo il testimone dei grandi scrittori scienziati del Novecento italiano, Paolo Giordano si spinge nei territori piú interessanti del romanzo europeo di questi anni, per approdare con felicità e leggerezza in un luogo tutto suo, dove poter giocare con i nascondimenti e la rivelazione di sé, scendere a patti con i propri demoni e attraversare la paura.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Sina. - Sleepyhead (Sina. Remix)<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Lÿ &amp; Sersoul - Tormenta Mental<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/</a><br />]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52287419</guid><pubDate>Tue, 27 Dec 2022 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52287419/letteratitudine_radio_poiis_puntata_27_dicembre_2022_paolo_giordano.mp3" length="85717158" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.

Ospite della puntata: lo scrittore Paolo Giordano
Con Paolo Giordano discutiamo del suo nuovo romanzo: "Tasmania" (Einaudi).

Paolo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[<b>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri</b><br /><b>Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.</b><br /><br /><b>Ospite della puntata</b>: lo scrittore Paolo Giordano<br />Con <b>Paolo Giordano</b> discutiamo del suo nuovo romanzo: <b>"Tasmania" (Einaudi)</b>.<br /><br /><b>Paolo Giordano</b> è nato a Torino nel 1982. Ha un dottorato in fisica ed è autore di cinque romanzi: <i>La solitudine dei numeri primi</i> (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), <i>Il corpo umano</i> (Mondadori 2012), <i>Il nero e l'argento</i> (Einaudi 2014 e 2017), <i>Divorare il cielo</i> (Einaudi 2018 e 2019) e <i>Tasmania</i> (Einaudi 2022). Per Einaudi ha pubblicato anche <i>Nel contagio</i> (2020) e <i>Le cose he non voglio dimenticare</i> (2021). Ha scritto per il teatro (<i>Galois</i> e <i>Fine pena: ora</i>) e collabora con il «Corriere della Sera».<br /><br /><br /><b>La scheda del libro: "Tasmania" di Paolo Giordano (Einaudi)</b><br />Ci sono momenti in cui tutto cambia. Succede una cosa, scatta un clic, e il fiume in cui siamo immersi da sempre prende a scorrere in un’altra direzione. La chiamiamo crisi. Il protagonista di questo romanzo è un giovane uomo attento e vibratile, pensava che la scienza gli avrebbe fornito tutte le risposte ma si ritrova davanti un muro di domande. Con lui ci sono Lorenza che sa aspettare, Novelli che studia la forma delle nuvole, Karol che ha trovato Dio dove non lo stava cercando, Curzia che smania, Giulio che non sa come parlare a suo figlio. La crisi di cui racconta questo romanzo non è solo quella di una coppia, forse è quella di una generazione, sicuramente la crisi del mondo che conosciamo – e del nostro pianeta. La magia di <i>Tasmania</i>, la forza con cui ci chiama a ogni pagina, è la rifrazione naturale fra ciò che accade fuori e dentro di noi. Cosí persino il fantasma della bomba atomica, che il protagonista studia e ricostruisce, diventa un esorcismo: l’apocalisse è in questo nostro dibattersi, e nei movimenti incontrollabili del cuore. Raccogliendo il testimone dei grandi scrittori scienziati del Novecento italiano, Paolo Giordano si spinge nei territori piú interessanti del romanzo europeo di questi anni, per approdare con felicità e leggerezza in un luogo tutto suo, dove poter giocare con i nascondimenti e la rivelazione di sé, scendere a patti con i propri demoni e attraversare la paura.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br /><b>La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto</b><br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Sina. - Sleepyhead (Sina. 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Non va bene a scuola e ha smesso di impegnarsi, anche perché è entrato in un brutto giro: Jonathan, uno dei suoi compagni meno raccomandabili, lo ha preso sotto la sua ala protettiva e Mattia non è più una vittima di bullismo ma in compenso rischia di perdersi. Anche Malik vive con la madre, vedova, in Ghana. Lui a scuola ha tutti dieci e un talento per la matematica. Anche per questo è stato deciso che emigrerà dallo zio Zuri a Nizza: in Europa avrà un futuro migliore. Mattia e Malik, con i loro tredici anni diversamente problematici, hanno entrambi un viaggio da affrontare: per Malik è un pericoloso tragitto attraverso il deserto e poi per mare, accompagnato dai trafficanti di uomini. Per Mattia è un percorso incerto che deve portarlo a trovare un suo posto nel gruppo dei coetanei, una sua più precisa e vincente identità.<br />Ai due ragazzi, con le loro ambizioni e paure, con le vittorie e le ribellioni della loro età, la vita ha riservato opportunità e sfide molto diverse. In una narrazione piena di tensione e pathos, questo romanzo segue in parallelo le loro storie e quelle delle loro madri. A molti chilometri di distanza, una serie di eventi imprevedibili li porterà verso una stessa notte, quella che deciderà il loro destino. <br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Plastic Flowers - Lucy<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/</a><br /><br />airtone - something<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/52162661</guid><pubDate>Tue, 13 Dec 2022 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/52162661/letteratitudine_radio_poiis_puntata_13_dicembre_2022_simona_sparaco.mp3" length="81761174" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Non va bene a scuola e ha smesso di impegnarsi, anche perché è entrato in un brutto giro: Jonathan, uno dei suoi compagni meno raccomandabili, lo ha preso sotto la sua ala protettiva e Mattia non è più una vittima di bullismo ma in compenso rischia di perdersi. Anche Malik vive con la madre, vedova, in Ghana. Lui a scuola ha tutti dieci e un talento per la matematica. Anche per questo è stato deciso che emigrerà dallo zio Zuri a Nizza: in Europa avrà un futuro migliore. Mattia e Malik, con i loro tredici anni diversamente problematici, hanno entrambi un viaggio da affrontare: per Malik è un pericoloso tragitto attraverso il deserto e poi per mare, accompagnato dai trafficanti di uomini. Per Mattia è un percorso incerto che deve portarlo a trovare un suo posto nel gruppo dei coetanei, una sua più precisa e vincente identità.<br />Ai due ragazzi, con le loro ambizioni e paure, con le vittorie e le ribellioni della loro età, la vita ha riservato opportunità e sfide molto diverse. In una narrazione piena di tensione e pathos, questo romanzo segue in parallelo le loro storie e quelle delle loro madri. A molti chilometri di distanza, una serie di eventi imprevedibili li porterà verso una stessa notte, quella che deciderà il loro destino. <br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Plastic Flowers - Lucy<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/</a><br /><br />airtone - something<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2044</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 20-22 ospite: Andrea De Carlo con "Io, Jack e Dio" (La nave di Teseo)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-20-22-ospite-andrea-de-carlo-con-io-jack-e-dio-la-nave-di-teseo--51966185</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Andrea De Carlo.<br />Con Andrea De Carlo discutiamo del suo nuovo romanzo: "Io, Jack e Dio" (La nave di Teseo).<br /><br />Andrea De Carlo è nato a Milano, dove si è laureato in Storia contemporanea. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Australia, dedicandosi alla musica e alla fotografia. È stato assistente alla regia di Federico Fellini, co-sceneggiatore con Michelangelo Antonioni, e regista del cortometraggio Le facce di Fellini e del film Treno di panna. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti Time Out e Salgari. Ha registrato i CD di sue musiche Alcuni nomi e Dentro Giro di vento. È autore di ventidue romanzi, tradotti in ventisei Paesi e venduti in milioni di copie. <br /><br />***La scheda del libro: "Io, Jack e Dio" di Andrea De Carlo(La nave di Teseo)***<br />Mila e Jack si conoscono fin da ragazzini, quando passavano le estati presso le rispettive nonne a Lungamira, cittadina di mare sulla costa adriatica. Per anni le loro frequentazioni si sono alternate a cicliche separazioni, nutrite da un’intensa corrispondenza tra l’Italia e l’Inghilterra. Fedeli a un patto di sincerità assoluta, Mila e Jack sperimentano cambiamenti di luoghi e rapporti, ma continuano a coltivare la loro amicizia febbrile, che sembra fermarsi appena al di qua di una storia d’amore. Finché Jack sparisce nel nulla, per sette lunghi anni. Poi a sorpresa riappare, in veste di frate.<br />Con questa sua ventiduesima opera Andrea De Carlo torna ai temi più cari ai suoi lettori, l’amicizia e l’amore, a cui imprevedibilmente ne mescola un terzo, la religione. "Io Jack e Dio" racconta di un legame necessario e insostituibile, di una ricerca spirituale senza compromessi, e dei sentimenti complicati e contraddittori tra un uomo e una donna che non possono fare a meno uno dell’altra <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The Years - Let's Stay In Love<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Jasmine Jordan - Best I Can (Feat. Habit Blcx)<br /><a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" rel="noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51966185</guid><pubDate>Tue, 22 Nov 2022 09:00:01 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51966185/letteratitudine_radio_poiis_puntata_22_novembre_2022_andrea_de_carlo.mp3" length="100556799" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Andrea De Carlo.&#13;
Con Andrea De Carlo discutiamo del suo nuovo romanzo: "Io, Jack e Dio" (La nave di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Andrea De Carlo.<br />Con Andrea De Carlo discutiamo del suo nuovo romanzo: "Io, Jack e Dio" (La nave di Teseo).<br /><br />Andrea De Carlo è nato a Milano, dove si è laureato in Storia contemporanea. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Australia, dedicandosi alla musica e alla fotografia. È stato assistente alla regia di Federico Fellini, co-sceneggiatore con Michelangelo Antonioni, e regista del cortometraggio Le facce di Fellini e del film Treno di panna. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti Time Out e Salgari. Ha registrato i CD di sue musiche Alcuni nomi e Dentro Giro di vento. È autore di ventidue romanzi, tradotti in ventisei Paesi e venduti in milioni di copie. <br /><br />***La scheda del libro: "Io, Jack e Dio" di Andrea De Carlo(La nave di Teseo)***<br />Mila e Jack si conoscono fin da ragazzini, quando passavano le estati presso le rispettive nonne a Lungamira, cittadina di mare sulla costa adriatica. Per anni le loro frequentazioni si sono alternate a cicliche separazioni, nutrite da un’intensa corrispondenza tra l’Italia e l’Inghilterra. Fedeli a un patto di sincerità assoluta, Mila e Jack sperimentano cambiamenti di luoghi e rapporti, ma continuano a coltivare la loro amicizia febbrile, che sembra fermarsi appena al di qua di una storia d’amore. Finché Jack sparisce nel nulla, per sette lunghi anni. Poi a sorpresa riappare, in veste di frate.<br />Con questa sua ventiduesima opera Andrea De Carlo torna ai temi più cari ai suoi lettori, l’amicizia e l’amore, a cui imprevedibilmente ne mescola un terzo, la religione. "Io Jack e Dio" racconta di un legame necessario e insostituibile, di una ricerca spirituale senza compromessi, e dei sentimenti complicati e contraddittori tra un uomo e una donna che non possono fare a meno uno dell’altra <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />The Years - Let's Stay In Love<br /><a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Jasmine Jordan - Best I Can (Feat. 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È autore dei programmi di Rai 3 “Quante Storie” e “Le parole per dirlo” e del programma di Radio 3 Rai “Fahrenheit”. I suoi ultimi romanzi sono: Escluso il cane (2006), La guerra dei cafoni (2008), La battuta perfetta (2010), Quando eravamo prede (2014), tutti pubblicati da minimum fax. Nel 2017 da La guerra dei cafoni è stato tratto l’omonimo film diretto da Davide Barletti e Lorenzo Conte. Nel 2018 è uscito per Mondadori Il gioco, finalista al premio Strega. <br /><br /><br />La scheda del libro: "La regola del bonsai" di Carlo D'Amicis (Mondadori)<br /><br />A sette anni, mentre assiste con il padre Rudolf allo sbarco del primo uomo sulla luna, Werner Wolf viene a sapere qualcosa che gli cambierà la vita per sempre: sua madre Klara è il frutto segreto della relazione tra Eva Braun e Adolf Hitler. L'inevitabile conseguenza è che Werner ha avuto in sorte come nonno, anziché un simpatico vecchietto che gli racconti le favole davanti al camino, il più esecrabile criminale della storia: il male assoluto. La sua vita diventa così un'impossibile fuga da se stesso e dalla vergogna di una colpa mai commessa, mentre la madre, bellissima cantante d'opera fallita, vende il proprio sangue a decrepiti filonazisti per una bottiglia di vodka. Cinquant'anni dopo Werner vive – senza passato e soprattutto senza futuro – in una baracca ai margini di Berlino. Trascorre le giornate in solitudine, cammina nei boschi, raccoglie oggetti dalla spazzatura e si barcamena tra l'ostilità del padre Rudolf, anziano e paranoico vivaista appassionato di bonsai, e gli assalti di Danny Grunberg, logorroico agente di spettacolo deciso a trasformarlo in un fenomeno da baraccone, convinto che la memoria sia il vero business del nostro tempo. Da questo vicolo cieco parte un imprevedibile viaggio, reale e soprannaturale al tempo stesso, dalla Germania all'estremo Sud dell'Italia. Un viaggio che, attraverso l'incontro con una ragazzina impertinente e poco incline alle lezioni della storia, catapulterà il nipote di Hitler in una dimensione arcana e sospesa, dove tutto – perfino l'incancellabile macchia di Werner – potrà essere illuminato da una luce diversa. La regola del bonsai è un romanzo tragico e al tempo stesso ironico, scandito da un'azione incalzante e innervato di simboli, che ribalta le prospettive abituali intorno alla memoria suggerendo la necessità di un'elaborazione del passato in grado di farci entrare in modo nuovo nel futuro. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Dieter van der Westen - Heading for Bamako<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Independent Music Licensing Collective (IMLC) - Worth Fighting For<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51812315</guid><pubDate>Tue, 08 Nov 2022 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51812315/letteratitudine_radio_poiis_puntata_8_novembre_2022_carlo_damicis.mp3" length="96924733" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Carlo D'Amicis.&#13;
Con Carlo D'Amicis discutiamo del suo nuovo romanzo: "La regola del bonsai"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Carlo D'Amicis.<br />Con Carlo D'Amicis discutiamo del suo nuovo romanzo: "La regola del bonsai" (Mondadori).<br /><br />Carlo D’Amicis (Taranto, 1964) vive a Roma. È autore dei programmi di Rai 3 “Quante Storie” e “Le parole per dirlo” e del programma di Radio 3 Rai “Fahrenheit”. I suoi ultimi romanzi sono: Escluso il cane (2006), La guerra dei cafoni (2008), La battuta perfetta (2010), Quando eravamo prede (2014), tutti pubblicati da minimum fax. Nel 2017 da La guerra dei cafoni è stato tratto l’omonimo film diretto da Davide Barletti e Lorenzo Conte. Nel 2018 è uscito per Mondadori Il gioco, finalista al premio Strega. <br /><br /><br />La scheda del libro: "La regola del bonsai" di Carlo D'Amicis (Mondadori)<br /><br />A sette anni, mentre assiste con il padre Rudolf allo sbarco del primo uomo sulla luna, Werner Wolf viene a sapere qualcosa che gli cambierà la vita per sempre: sua madre Klara è il frutto segreto della relazione tra Eva Braun e Adolf Hitler. L'inevitabile conseguenza è che Werner ha avuto in sorte come nonno, anziché un simpatico vecchietto che gli racconti le favole davanti al camino, il più esecrabile criminale della storia: il male assoluto. La sua vita diventa così un'impossibile fuga da se stesso e dalla vergogna di una colpa mai commessa, mentre la madre, bellissima cantante d'opera fallita, vende il proprio sangue a decrepiti filonazisti per una bottiglia di vodka. Cinquant'anni dopo Werner vive – senza passato e soprattutto senza futuro – in una baracca ai margini di Berlino. Trascorre le giornate in solitudine, cammina nei boschi, raccoglie oggetti dalla spazzatura e si barcamena tra l'ostilità del padre Rudolf, anziano e paranoico vivaista appassionato di bonsai, e gli assalti di Danny Grunberg, logorroico agente di spettacolo deciso a trasformarlo in un fenomeno da baraccone, convinto che la memoria sia il vero business del nostro tempo. Da questo vicolo cieco parte un imprevedibile viaggio, reale e soprannaturale al tempo stesso, dalla Germania all'estremo Sud dell'Italia. Un viaggio che, attraverso l'incontro con una ragazzina impertinente e poco incline alle lezioni della storia, catapulterà il nipote di Hitler in una dimensione arcana e sospesa, dove tutto – perfino l'incancellabile macchia di Werner – potrà essere illuminato da una luce diversa. La regola del bonsai è un romanzo tragico e al tempo stesso ironico, scandito da un'azione incalzante e innervato di simboli, che ribalta le prospettive abituali intorno alla memoria suggerendo la necessità di un'elaborazione del passato in grado di farci entrare in modo nuovo nel futuro. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Dieter van der Westen - Heading for Bamako<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Independent Music Licensing Collective (IMLC) - Worth Fighting For<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2424</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 18-22 ospite: Jhumpa Lahiri con "Racconti romani" (Guanda)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-18-22-ospite-jhumpa-lahiri-con-racconti-romani-guanda--51612244</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Jhumpa Lahiri .<br /><br />Con Jhumpa Lahiri discutiamo del suo nuovo libro "Racconti romani" (Guanda).<br />Ne approfittiamo per discutere con Jhumpa Lahiri del suo rapporto con Roma... ma anche con la lingua italiana e con la scrittura in generale.<br /><br />Jhumpa Lahiri è nata a Londra da genitori bengalesi. Cresciuta negli Stati Uniti, ha insegnato a Princeton e attualmente insegna al Barnard College della Columbia University. Vive tra Roma e New York È autrice di nove libri, tutti pubblicati in Italia da Guanda: L’interprete dei malanni, L’omonimo, Una nuova terra, La moglie, In altre parole, Il vestito dei libri, Dove mi trovo, il primo romanzo da lei scritto direttamente in italiano, Il quaderno di Nerina e Racconti romani. Sempre per Guanda ha curato e introdotto l’antologia Racconti italiani. È inoltre traduttrice, in inglese, di alcuni romanzi di Domenico Starnone. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio Pulitzer, PEN/Hemingway Award, Frank O’Connor International Short Story Award e Guggenheim Fellowship. Nel 2012 è stata nominata membro dell’American Academy of Arts and Letters, e nel 2019 il Presidente Sergio Mattarella l’ha nominata Commendatore dell’Ordine «Al merito della Repubblica italiana». Nel 2022 le è stato conferito il Premio Crédit Agricole FriulAdria “La storia in un romanzo”. <br /><br />La scheda del libro: "Racconti romani" (Guanda)<br />Una Roma mista e metafisica, contemporanea ma eternamente sospesa fra passato e futuro, è la vera protagonista, non l'ambientazione, di questa raccolta. Nove racconti, alcuni di respiro romanzesco, in cui riconosciamo una città contraddittoria che ridefinisce sempre se stessa, trasformandosi di generazione in generazione in un amalgama, in un viavai ibrido di stranieri e romani che si sentono comunque sempre tutti fuori posto. Segnati da un ambiente al contempo ospitale e ostile, i personaggi che abitano questi racconti vivono momenti di epifania ma anche violente battute di arresto. Così "Il confine" descrive le vacanze di una famiglia in una casa della bella campagna romana, ma la voce narrante è quella della figlia del custode che un tempo faceva il venditore di fiori in città e nasconde una ferita. Ne "Le feste di P." un uomo rievoca le animate serate nell'accogliente casa di un'amica che non c'è più. "La scalinata", una storia corale di quartiere, raduna sei personaggi, diversissimi per origine e appartenenza, attorno a un ritrovo comune, un saliscendi continuo di vita nel centro di Roma. Nella "Processione" una coppia cerca invano in città consolazione e sollievo per un episodio del passato che ha segnato tragicamente le loro vite. In "Dante Alighieri" il poeta affiora rigoroso e a suo modo inedito nella vita di una donna americana trasferitasi in Italia, tra memorie del passato e inadeguatezze del presente, finché incipit vita nova. L'andamento della scrittura è riconducibile agli autori italiani del Novecento che Jhumpa Lahiri conosce e profondamente ama, a partire da Moravia che riecheggia nel titolo. Ma i temi di questo libro, il quinto che l'autrice scrive direttamente in italiano, sono tutti suoi: lo sradicamento, lo spaesamento, la ricerca di un'identità e di una <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Delay 77 - Nothing at Alllicenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Digi G'Alessio - ekiti son feat valeska - april deegee rmxlicenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51612244</guid><pubDate>Wed, 19 Oct 2022 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51612244/letteratitudine_radio_poiis_puntata_18_ottobre_2022_jhumpa_lahiri.mp3" length="98974823" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Con Jhumpa Lahiri discutiamo del suo nuovo libro "Racconti romani" (Guanda).&#13;
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Sempre per Guanda ha curato e introdotto l’antologia Racconti italiani. È inoltre traduttrice, in inglese, di alcuni romanzi di Domenico Starnone. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti: Premio Pulitzer, PEN/Hemingway Award, Frank O’Connor International Short Story Award e Guggenheim Fellowship. Nel 2012 è stata nominata membro dell’American Academy of Arts and Letters, e nel 2019 il Presidente Sergio Mattarella l’ha nominata Commendatore dell’Ordine «Al merito della Repubblica italiana». Nel 2022 le è stato conferito il Premio Crédit Agricole FriulAdria “La storia in un romanzo”. <br /><br />La scheda del libro: "Racconti romani" (Guanda)<br />Una Roma mista e metafisica, contemporanea ma eternamente sospesa fra passato e futuro, è la vera protagonista, non l'ambientazione, di questa raccolta. Nove racconti, alcuni di respiro romanzesco, in cui riconosciamo una città contraddittoria che ridefinisce sempre se stessa, trasformandosi di generazione in generazione in un amalgama, in un viavai ibrido di stranieri e romani che si sentono comunque sempre tutti fuori posto. Segnati da un ambiente al contempo ospitale e ostile, i personaggi che abitano questi racconti vivono momenti di epifania ma anche violente battute di arresto. Così "Il confine" descrive le vacanze di una famiglia in una casa della bella campagna romana, ma la voce narrante è quella della figlia del custode che un tempo faceva il venditore di fiori in città e nasconde una ferita. Ne "Le feste di P." un uomo rievoca le animate serate nell'accogliente casa di un'amica che non c'è più. "La scalinata", una storia corale di quartiere, raduna sei personaggi, diversissimi per origine e appartenenza, attorno a un ritrovo comune, un saliscendi continuo di vita nel centro di Roma. Nella "Processione" una coppia cerca invano in città consolazione e sollievo per un episodio del passato che ha segnato tragicamente le loro vite. In "Dante Alighieri" il poeta affiora rigoroso e a suo modo inedito nella vita di una donna americana trasferitasi in Italia, tra memorie del passato e inadeguatezze del presente, finché incipit vita nova. L'andamento della scrittura è riconducibile agli autori italiani del Novecento che Jhumpa Lahiri conosce e profondamente ama, a partire da Moravia che riecheggia nel titolo. Ma i temi di questo libro, il quinto che l'autrice scrive direttamente in italiano, sono tutti suoi: lo sradicamento, lo spaesamento, la ricerca di un'identità e di una <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Delay 77 - Nothing at Alllicenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Digi G'Alessio - ekiti son feat valeska - april deegee rmxlicenza: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>2475</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 17-22 ospite: Tea Ranno con "Gioia mia" (Mondadori)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-17-22-ospite-tea-ranno-con-gioia-mia-mondadori--51387049</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Tea Ranno.<br /><br />Con Tea Ranno discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Gioia mia" (Mondadori).<br />Nella seconda parte della puntata discutiamo anche della raccolta di racconti "La Parola e i racconti. 16 scrittrici leggono le parabole dei Vangeli" (Libreria Editrice Vaticana), con particolare approfondimento del racconto firmato da Tea Ranno, e del nuovo libro per ragazzi in uscita per i tipi della collana Il battello a vapore dell'editore Piemme, intitolato "Bellisima".<br /><br /><br />La scheda del libro "Gioia mia" di Tea Ranno (Mondadori)<br />In cima a una collina che guarda l’Etna da un lato e il mare dall’altro, sorge una masseria circondata da uno spicchio di paradiso: terrazzamenti carichi di ulivi, fichi e pruni, orti traboccanti di erbe e prati fioriti a perdita d’occhio. Questa tenuta magnifica è frutto del sudore e della tenacia di Luisa Russo, che si è intestardita a trasformare le “quattro pietre perse” che le ha regalato suo marito in un castello. Anzi, in una castidda, perché quella terra è femmina, su questo Luisa non ha dubbi. Femmina e frutto dell’amicizia tra femmine, perché se la Castidda esiste è grazie al successo del ristorante che ha aperto insieme ad Agata, Lisabetta, Violante, Lucietta e le altre amiche sue, conosciuto in tutta la Sicilia per i piatti deliziosi e l’atmosfera amurusa. Tutta questa intraprendenza femminile dà parecchio sui nervi a suo marito Carmine, che la Castidda non può nemmeno sentirla nominare. Gli speculatori edilizi, invece, non riescono a staccarle gli occhi di dosso: il più agguerrito, presidente di una società assai poco limpida, ci vede già un albergo di stralusso, e per aggiudicarsela farebbe letteralmente carte false. Alle sue prepotenze mafiose Luisa resiste per mesi, finché, dopo l’ennesimo colpo basso, qualcosa le si rompe in petto: un sussulto, una vertigine, e in un attimo è a terra, rigida come una pupa di legno.<br />La corsa in ospedale, la rianimazione, le prime notizie incerte: Luisa è salva, è stabile, ma, per il momento, dorme. E mentre Carmine in sua assenza cerca di sbarazzarsi della Castidda e le amiche, per impedirglielo, la occupano come un fortino, mentre il figlio Giulio e il dottor Giona vegliano su di lei, Luisa continua a dormire. E, dormendo, va indietro nel tempo e ripesca brandelli di vita che la memoria aveva cancellato: certe giornate felici d’infanzia con quel nonno che la chiamava “gioia mia”, il buco che la sua morte le ha scavato nel cuore, quello strano gelo addosso il giorno del matrimonio con Carmine… Fino a che da quel mare di scordanza viene a galla il ricordo riposto più a fondo, la ferita che brucia di più.<br />Tea Ranno ci regala un altro viaggio – pieno di saliscendi impetuosi e approdi inaspettati – nella sua, ormai celebre, terra d’amurusanza, quel posto meraviglioso e assolato in cui le pietre perse si trasformano in castelli, i ricordi si riparano con ago, filo e gentilezza, e le amicizie femminili salvano la vita.<br /><br /><br />Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha esordito con Cenere, uscito per e/o nel 2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti. Successivamente ha pubblicato i romanzi In una lingua che non so più dire (e/o, 2007), La sposa vermiglia (Mondadori, 2012), vincitore del premio Rea, Viola Fòscari (Mondadori, 2014), Sentimi (Frassinelli, 2018), L’amurusanza (Mondadori, 2019) e Terramarina (Mondadori, 2020), che ha vinto il premio Città di Erice. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Elysian Fields - Climbing My Dark Hair<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />The Polish Ambassador, Mr. Lif, Ayla Nereo - The Caged Bird Sings<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51387049</guid><pubDate>Tue, 27 Sep 2022 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51387049/letteratitudine_radio_poiis_puntata_27_settembre_2022_tea_ranno.mp3" length="92302105" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Con Tea Ranno discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Gioia mia" (Mondadori)....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Tea Ranno.<br /><br />Con Tea Ranno discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Gioia mia" (Mondadori).<br />Nella seconda parte della puntata discutiamo anche della raccolta di racconti "La Parola e i racconti. 16 scrittrici leggono le parabole dei Vangeli" (Libreria Editrice Vaticana), con particolare approfondimento del racconto firmato da Tea Ranno, e del nuovo libro per ragazzi in uscita per i tipi della collana Il battello a vapore dell'editore Piemme, intitolato "Bellisima".<br /><br /><br />La scheda del libro "Gioia mia" di Tea Ranno (Mondadori)<br />In cima a una collina che guarda l’Etna da un lato e il mare dall’altro, sorge una masseria circondata da uno spicchio di paradiso: terrazzamenti carichi di ulivi, fichi e pruni, orti traboccanti di erbe e prati fioriti a perdita d’occhio. Questa tenuta magnifica è frutto del sudore e della tenacia di Luisa Russo, che si è intestardita a trasformare le “quattro pietre perse” che le ha regalato suo marito in un castello. Anzi, in una castidda, perché quella terra è femmina, su questo Luisa non ha dubbi. Femmina e frutto dell’amicizia tra femmine, perché se la Castidda esiste è grazie al successo del ristorante che ha aperto insieme ad Agata, Lisabetta, Violante, Lucietta e le altre amiche sue, conosciuto in tutta la Sicilia per i piatti deliziosi e l’atmosfera amurusa. Tutta questa intraprendenza femminile dà parecchio sui nervi a suo marito Carmine, che la Castidda non può nemmeno sentirla nominare. Gli speculatori edilizi, invece, non riescono a staccarle gli occhi di dosso: il più agguerrito, presidente di una società assai poco limpida, ci vede già un albergo di stralusso, e per aggiudicarsela farebbe letteralmente carte false. Alle sue prepotenze mafiose Luisa resiste per mesi, finché, dopo l’ennesimo colpo basso, qualcosa le si rompe in petto: un sussulto, una vertigine, e in un attimo è a terra, rigida come una pupa di legno.<br />La corsa in ospedale, la rianimazione, le prime notizie incerte: Luisa è salva, è stabile, ma, per il momento, dorme. E mentre Carmine in sua assenza cerca di sbarazzarsi della Castidda e le amiche, per impedirglielo, la occupano come un fortino, mentre il figlio Giulio e il dottor Giona vegliano su di lei, Luisa continua a dormire. E, dormendo, va indietro nel tempo e ripesca brandelli di vita che la memoria aveva cancellato: certe giornate felici d’infanzia con quel nonno che la chiamava “gioia mia”, il buco che la sua morte le ha scavato nel cuore, quello strano gelo addosso il giorno del matrimonio con Carmine… Fino a che da quel mare di scordanza viene a galla il ricordo riposto più a fondo, la ferita che brucia di più.<br />Tea Ranno ci regala un altro viaggio – pieno di saliscendi impetuosi e approdi inaspettati – nella sua, ormai celebre, terra d’amurusanza, quel posto meraviglioso e assolato in cui le pietre perse si trasformano in castelli, i ricordi si riparano con ago, filo e gentilezza, e le amicizie femminili salvano la vita.<br /><br /><br />Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha esordito con Cenere, uscito per e/o nel 2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti. Successivamente ha pubblicato i romanzi In una lingua che non so più dire (e/o, 2007), La sposa vermiglia (Mondadori, 2012), vincitore del premio Rea, Viola Fòscari (Mondadori, 2014), Sentimi (Frassinelli, 2018), L’amurusanza (Mondadori, 2019) e Terramarina (Mondadori, 2020), che ha vinto il premio Città di Erice. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>2308</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 16-22 ospite: Simona Lo Iacono con "Il mistero di Anna" (Neri Pozza)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-16-22-ospite-simona-lo-iacono-con-il-mistero-di-anna-neri-pozza--51235370</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e magistrato Simona Lo Iacono.<br /><br />Con Simona Lo Iacono discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il mistero di Anna" (Neri Pozza).<br /><br /><br />La scheda del libro:<br />Siamo nel 1968. La piccola Anna Cannavò, di dieci anni, frequenta la quinta elementare a Siracusa. È una bambina poverissima. La famiglia vive ai margini della società. Eppure la piccola Anna non se ne accorge. È tutta protesa a carpire il mistero delle parole poetiche che sta imparando ad amare. Quando la maestra annuncia in classe che il ministero della Pubblica istruzione ha indetto un concorso e che il premio consiste nel trascorrere una intera settimana a Milano in compagnia di una famosa scrittrice, Anna Cannavò decide di partecipare. Il concorso consiste nello scrivere una lettera alla scrittrice raccontandole la propria giornata. La destinataria è Anna Maria Ortese. Con grande stupore di tutti la piccola Anna Cannavò viene selezionata e parte alla volta di Milano per trascorrere un’intera settimana con la «signora Anna». Arrivata a destinazione, però, la bambina avrà una grande sorpresa. Non c’è solo una signora Ortese, ma due: Anna e la sorella Maria. La piccola Anna si immette nel mondo delle due sorelle Ortese rompendo le solitudini di Anna Maria e accostandosi alla malattia degenerativa della sorella con tenerezza.<br />Attraverso questa e altre storie intrecciate Simona Lo Iacono compie un altro viaggio dei suoi, di quelli che il pubblico in questi anni ha imparato ad amare: alla ricerca di un femminile che è talento e misura, forza e umiltà. Un romanzo che è soprattutto un ritratto nitido di una grandissima scrittrice, ma anche di una generazione e di un tempo perduto, malinconico e fiero.<br />Con il suo stile ormai inconfondibile, denso e appassionato, Lo Iacono indaga la vita e i tormenti della Ortese. E al tempo stesso racconta una storia corale, una storia di donne che hanno con il culto della parola e con la dedizione al racconto un rapporto unico e commovente.<br /><br />Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso il tribunale di Catania. <br />Tra i suoi romanzo ricordiamo il suo primo romanzo Tu non dici parole (Perrone ) ha vinto il premio Vittorini Opera prima. Stasera Anna dorme presto (Cavallo di Ferro), con cui ha vinto il premio Ninfa Galatea (ed è stata finalista al Premio Città di Viagrande).<br />Nel 2013, il romanzo Effatà (con cui ha vinto il Premio Martoglio). Nel 2016 Le streghe di Lenzavacche (E/O)  selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega (vincitore del Premio Chianti). <br />Per Neri Pozza escono nel 2019 L'albatro (Premio Città di Erice) e nel 2022 Il mistero di Anna. <br />Nel 2017 è uscito il romanzo “Il morso” (Neri Pozza – Vincitore del Premio Racalmare-Sciascia 2017).<br />Nel 2019 è uscito, sempre per Neri Pozza, il romanzo “L’albatro” (Premio “Città di Erice” 2020).<br />Nel mese di aprile 2021, sempre per Neri Pozza, è uscito il romanzo intitolato “La tigre di Noto” romanzo vincitore del Premio Letterario Città di Erice 2022.<br />Nel mese di settembre 2022, esce il romanzo “Il mistero di Anna” (Neri Pozza).<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Old Town School Of Folk Music (Various) - Home On The Range<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Free Soul School Switzerland - La Tribu de la Tierra<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/51235370</guid><pubDate>Tue, 13 Sep 2022 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/51235370/letteratitudine_radio_poiis_puntata_13_settembre_2022_simona_lo_iacono.mp3" length="91473501" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice e magistrato Simona Lo Iacono.&#13;
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Con Simona Lo Iacono discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e magistrato Simona Lo Iacono.<br /><br />Con Simona Lo Iacono discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il mistero di Anna" (Neri Pozza).<br /><br /><br />La scheda del libro:<br />Siamo nel 1968. La piccola Anna Cannavò, di dieci anni, frequenta la quinta elementare a Siracusa. È una bambina poverissima. La famiglia vive ai margini della società. Eppure la piccola Anna non se ne accorge. È tutta protesa a carpire il mistero delle parole poetiche che sta imparando ad amare. Quando la maestra annuncia in classe che il ministero della Pubblica istruzione ha indetto un concorso e che il premio consiste nel trascorrere una intera settimana a Milano in compagnia di una famosa scrittrice, Anna Cannavò decide di partecipare. Il concorso consiste nello scrivere una lettera alla scrittrice raccontandole la propria giornata. La destinataria è Anna Maria Ortese. Con grande stupore di tutti la piccola Anna Cannavò viene selezionata e parte alla volta di Milano per trascorrere un’intera settimana con la «signora Anna». Arrivata a destinazione, però, la bambina avrà una grande sorpresa. Non c’è solo una signora Ortese, ma due: Anna e la sorella Maria. La piccola Anna si immette nel mondo delle due sorelle Ortese rompendo le solitudini di Anna Maria e accostandosi alla malattia degenerativa della sorella con tenerezza.<br />Attraverso questa e altre storie intrecciate Simona Lo Iacono compie un altro viaggio dei suoi, di quelli che il pubblico in questi anni ha imparato ad amare: alla ricerca di un femminile che è talento e misura, forza e umiltà. Un romanzo che è soprattutto un ritratto nitido di una grandissima scrittrice, ma anche di una generazione e di un tempo perduto, malinconico e fiero.<br />Con il suo stile ormai inconfondibile, denso e appassionato, Lo Iacono indaga la vita e i tormenti della Ortese. E al tempo stesso racconta una storia corale, una storia di donne che hanno con il culto della parola e con la dedizione al racconto un rapporto unico e commovente.<br /><br />Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970, è magistrato e presta servizio presso il tribunale di Catania. <br />Tra i suoi romanzo ricordiamo il suo primo romanzo Tu non dici parole (Perrone ) ha vinto il premio Vittorini Opera prima. Stasera Anna dorme presto (Cavallo di Ferro), con cui ha vinto il premio Ninfa Galatea (ed è stata finalista al Premio Città di Viagrande).<br />Nel 2013, il romanzo Effatà (con cui ha vinto il Premio Martoglio). Nel 2016 Le streghe di Lenzavacche (E/O)  selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega (vincitore del Premio Chianti). <br />Per Neri Pozza escono nel 2019 L'albatro (Premio Città di Erice) e nel 2022 Il mistero di Anna. <br />Nel 2017 è uscito il romanzo “Il morso” (Neri Pozza – Vincitore del Premio Racalmare-Sciascia 2017).<br />Nel 2019 è uscito, sempre per Neri Pozza, il romanzo “L’albatro” (Premio “Città di Erice” 2020).<br />Nel mese di aprile 2021, sempre per Neri Pozza, è uscito il romanzo intitolato “La tigre di Noto” romanzo vincitore del Premio Letterario Città di Erice 2022.<br />Nel mese di settembre 2022, esce il romanzo “Il mistero di Anna” (Neri Pozza).<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla:<br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Old Town School Of Folk Music (Various) - Home On The Range<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Free Soul School Switzerland - La Tribu de la Tierra<br />licenza: <a...]]></itunes:summary><itunes:duration>2287</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 15-22 ospite: Mario Desiati con "Spatriati" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-15-22-ospite-mario-desiati-con-spatriati-einaudi--50274084</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Mario Desiati.<br /><br />Con  Mario Desiati abbiamo discusso del suo volume intitolato: "Spatriati" (Einaudi), finalista al Premio Strega 2022.<br /><br />La scheda del libro:<br />Claudia entra nella vita di Francesco in una mattina di sole, nell’atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita. Cresceranno insieme, bisticciando come l’acqua e il fuoco, divergenti e inquieti. Lei spavalda, capelli rossi e cravatta, sempre in fuga, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Sono due spatriati, irregolari, o semplicemente giovani. Un romanzo sull’appartenenza e l’accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.<br /><br />Mario Desiati, nato a Locorotondo (Bari) nel 1977, ma cresciuto nella vicina Martina Franca (in provincia di Taranto), risiede stabilmente a Roma, pur soggiornando per alcuni periodi dell'anno a Berlino. <br />Da un suo romanzo è stato tratto il film Il paese delle spose infelici.<br />Ha pubblicato, tra gli altri libri: Vita privata e amore eterno (Mondadori, 2006, premio Paolo Volponi per l’impegno civile), Il paese delle spose infelici (Mondadori, 2008), Foto di classe (Laterza 2009), Candore (Einaudi, 2016). Il suo Ternitti (Mondadori, 2011) è entrato a far parte della cinquina dello Strega.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Black Pudding Poetry - Hallways and highways<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Kariatida - Belle et triste<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50274084</guid><pubDate>Tue, 21 Jun 2022 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50274084/letteratitudine_radio_poiis_puntata_21_giugno_2022_mario_desiati.mp3" length="88210284" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Con  Mario Desiati abbiamo discusso del suo volume intitolato: "Spatriati"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Mario Desiati.<br /><br />Con  Mario Desiati abbiamo discusso del suo volume intitolato: "Spatriati" (Einaudi), finalista al Premio Strega 2022.<br /><br />La scheda del libro:<br />Claudia entra nella vita di Francesco in una mattina di sole, nell’atrio della scuola: è una folgorazione, la nascita di un desiderio tutto nuovo, che è soprattutto desiderio di vita. Cresceranno insieme, bisticciando come l’acqua e il fuoco, divergenti e inquieti. Lei spavalda, capelli rossi e cravatta, sempre in fuga, lui schivo ma bruciato dalla curiosità erotica. Sono due spatriati, irregolari, o semplicemente giovani. Un romanzo sull’appartenenza e l’accettazione di sé, sulle amicizie tenaci, su una generazione che ha guardato lontano per trovarsi.<br /><br />Mario Desiati, nato a Locorotondo (Bari) nel 1977, ma cresciuto nella vicina Martina Franca (in provincia di Taranto), risiede stabilmente a Roma, pur soggiornando per alcuni periodi dell'anno a Berlino. <br />Da un suo romanzo è stato tratto il film Il paese delle spose infelici.<br />Ha pubblicato, tra gli altri libri: Vita privata e amore eterno (Mondadori, 2006, premio Paolo Volponi per l’impegno civile), Il paese delle spose infelici (Mondadori, 2008), Foto di classe (Laterza 2009), Candore (Einaudi, 2016). Il suo Ternitti (Mondadori, 2011) è entrato a far parte della cinquina dello Strega.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Black Pudding Poetry - Hallways and highways<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Kariatida - Belle et triste<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2206</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 14-22 ospite: Antonio Franchini con "Leggere possedere vendere bruciare" (Marsilio)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-14-22-ospite-antonio-franchini-con-leggere-possedere-vendere-bruciare-marsilio--50086980</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore e direttore editoriale Antonio Franchini.<br /><br />Con Antonio Franchini abbiamo discusso del suo volume intitolato: "Leggere possedere vendere bruciare" (Marsilio)<br /><br />La scheda del libro:<br />L’oggetto di questi racconti sono i libri. Quattro azioni molto diverse che si possono fare con i libri, azioni che talvolta escludono le altre: non è detto, infatti, che chi è animato dalla smania di possedere libri sia un accanito lettore, e non sempre i grandi lettori sono anche bibliofili. Allo stesso modo vendere libri potrebbe tranquillamente non contemplare il fatto di leggerli, così come il desiderare di averne. Infine, bruciare libri – l’azione più estrema e delittuosa – potrebbe essere non soltanto l’oltraggio di chi teme la parola scritta, di chi l’ha in sospetto e la odia quando diffonde idee che avversa, ma anche l’atto supremo di un amore tanto esclusivo e assoluto da diventare perverso, omicida o forse liberatorio. “I libri di mio padre” ripercorre, tra tenerezza e strazio, l’eredità di un bibliofilo. “Lettore di dattiloscritti” e “Le età dell’oro dell’editoria italiana” raccolgono le riflessioni di chi ha dedicato la vita a una specie particolare di lettura, quella rivolta a testi destinati, nella maggior parte dei casi, a non veder mai la luce, a entrare nel limbo infinito delle opere non pubblicate: perché frutto di un narcisismo sterile, di ambizioni sbagliate, o di un talento non riconosciuto? “Memorie di un venditore di libri” apre la finestra, quasi sempre lasciata chiusa, su coloro che i libri li vendevano, e ancora li vendono, in un’Italia diversa e lontana, ma non così diversa e non così lontana. “Bruciare”, infine, è forse l’approdo fatale di chi, come chiunque abbia dedicato la vita a una passione esclusiva, all’improvviso si accorge che è tutto niente? <br /><br />Antonio Franchini è nato a Napoli nel 1958. Ha esordito nel 1992 con Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi. Per Marsilio ha pubblicato: Quando vi ucciderete, maestro? (1996, 2019), Acqua, sudore, ghiaccio (1998, 2021), L’abusivo (2001, 2020), Cronaca della fine (2003, 2019), Signore delle lacrime (2010, 2020) e Memorie di un venditore di libri (2011). Nel 2020, per NNE, è uscita la raccolta di racconti Il vecchio lottatore. Vive a Milano e lavora nell’editoria. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Ava Luna - Past the Barbary<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/50086980</guid><pubDate>Tue, 07 Jun 2022 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/50086980/letteratitudine_radio_poiis_puntata_7_giugno_2022_antonio_franchini.mp3" length="95026154" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore e direttore editoriale Antonio Franchini.&#13;
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Con Antonio Franchini abbiamo discusso del suo volume...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore e direttore editoriale Antonio Franchini.<br /><br />Con Antonio Franchini abbiamo discusso del suo volume intitolato: "Leggere possedere vendere bruciare" (Marsilio)<br /><br />La scheda del libro:<br />L’oggetto di questi racconti sono i libri. Quattro azioni molto diverse che si possono fare con i libri, azioni che talvolta escludono le altre: non è detto, infatti, che chi è animato dalla smania di possedere libri sia un accanito lettore, e non sempre i grandi lettori sono anche bibliofili. Allo stesso modo vendere libri potrebbe tranquillamente non contemplare il fatto di leggerli, così come il desiderare di averne. Infine, bruciare libri – l’azione più estrema e delittuosa – potrebbe essere non soltanto l’oltraggio di chi teme la parola scritta, di chi l’ha in sospetto e la odia quando diffonde idee che avversa, ma anche l’atto supremo di un amore tanto esclusivo e assoluto da diventare perverso, omicida o forse liberatorio. “I libri di mio padre” ripercorre, tra tenerezza e strazio, l’eredità di un bibliofilo. “Lettore di dattiloscritti” e “Le età dell’oro dell’editoria italiana” raccolgono le riflessioni di chi ha dedicato la vita a una specie particolare di lettura, quella rivolta a testi destinati, nella maggior parte dei casi, a non veder mai la luce, a entrare nel limbo infinito delle opere non pubblicate: perché frutto di un narcisismo sterile, di ambizioni sbagliate, o di un talento non riconosciuto? “Memorie di un venditore di libri” apre la finestra, quasi sempre lasciata chiusa, su coloro che i libri li vendevano, e ancora li vendono, in un’Italia diversa e lontana, ma non così diversa e non così lontana. “Bruciare”, infine, è forse l’approdo fatale di chi, come chiunque abbia dedicato la vita a una passione esclusiva, all’improvviso si accorge che è tutto niente? <br /><br />Antonio Franchini è nato a Napoli nel 1958. Ha esordito nel 1992 con Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi. Per Marsilio ha pubblicato: Quando vi ucciderete, maestro? (1996, 2019), Acqua, sudore, ghiaccio (1998, 2021), L’abusivo (2001, 2020), Cronaca della fine (2003, 2019), Signore delle lacrime (2010, 2020) e Memorie di un venditore di libri (2011). Nel 2020, per NNE, è uscita la raccolta di racconti Il vecchio lottatore. Vive a Milano e lavora nell’editoria. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Ava Luna - Past the Barbary<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2376</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 13-22 ospite: Elvira Seminara con "Diavoli di sabbia" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-13-22-ospite-elvira-seminara-con-diavoli-di-sabbia-einaudi--49821531</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Elvira Seminara.<br />Con Elvira Seminara abbiamo discusso del suo nuovo libro intitolato "Diavoli di sabbia" (Einaudi).<br /><br />Elvira Seminara ha pubblicato per Mondadori L'indecenza (2008), per Gaffi editore I racconti del parrucchiere (2009), per nottetempo Scusate la polvere (2011) e La penultima fine del mondo (2013), per Einaudi Atlante degli abiti smessi (2015), I segreti del giovedì sera (2020) e Diavoli di sabbia (2022). I suoi testi sono tradotti in diversi paesi. Vive tra Aci Castello e Roma.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Tutti conosciamo l’alchimia difficile delle coppie, i segreti, le bugie, la voglia di felicità e la forza corrosiva dei tradimenti. In ogni istante della nostra vita siamo amanti, figlie, fratelli, compagni, amiche. Una notte, dopo un’accesa discussione, Rodolfo si chiude in una stanza nella casa di Dora per non uscirne piú. Indecisa se ignorarlo o chiamare la polizia, lei ne parla all’amica Manuela, che poi torna a casa e si confida con Livio, che poi si precipita dal fratello Tommaso in ospedale, che poi telefona al fidanzato Samuele, che poi riceve una strana proposta da una cliente, che poi… Elvira Seminara dà vita a una struttura originalissima e vertiginosa, un susseguirsi di dialoghi che fanno il girotondo, dove i personaggi e il lettore rimbalzano da un ruolo all’altro, da un inciampo al successivo, senza mai fondersi né perdersi davvero. Siamo dialogo incessante, sempre in relazione con qualcun altro, anelli malfermi e lucidi di un interminabile giro di parole. E poi siamo diavoli di sabbia, violenti e fragili: ci solleviamo nel vento pronti a graffiare.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Upsidedown - Black Rainbow<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/fr/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.0/fr/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49821531</guid><pubDate>Tue, 17 May 2022 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49821531/letteratitudine_radio_poiis_puntata_17_maggio_2022_elvira_seminara.mp3" length="83656619" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Valerio Evangelisti, per ricordarlo in seguito alla sua scomparsa avvenuta il 18 aprile.&#13;
Dedichiamo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Valerio Evangelisti, per ricordarlo in seguito alla sua scomparsa avvenuta il 18 aprile.<br />Dedichiamo questa puntata speciale a Valerio Evangelisti (Bologna, 20 giugno 1952 – Bologna, 18 aprile 2022) scrittore, saggista e fumettista italiano, proponendo due conversazioni radiofoniche trasmesse rispettivamente nel 2013 e nel 2014.<br />Nella prima discutiamo in particolare del romanzo "Cartagena" del ciclo dei pirati dei Caraibi, nella seconda discutiamo del romanzo "Il sole dell'avvenire" il primo della trilogia che  racconta le vicende di alcune famiglie di braccianti e contadini romagnoli, dall'epoca post-risorgimentale alle soglie del 1900.<br />Nell'ambito delle conversazioni parliamo dell'intera carriera di Evangelisti, dell'inquisitore Nicolas Eymerich (il suo personaggio più celebre), della malattia e di tanto altro.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Out-of-Towners - My Favourite Things<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>3224</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 11-22 ospite: Dacia Maraini con "Caro Pier Paolo" (Neri Pozza)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-11-22-ospite-dacia-maraini-con-caro-pier-paolo-neri-pozza--49400379</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Dacia Maraini.<br />Con Dacia Maraini abbiamo discusso del suo nuovo libro intitolato "Caro Pier Paolo" (Neri Pozza).<br /><br />Dacia Maraini, figlia dell’orientalista Fosco e di Topazia Alliata di Salaparuta, discendente da una nobile famiglia siciliana, trascorse l’infanzia in Giappone. Ritornata in Italia, dopo un periodo a Bagheria, raggiunse il padre a Roma, ormai separato dalla madre. Nel 1957 fondò insieme ad altri la rivista letteraria «Tempo della letteratura». È stata a lungo compagna di Alberto Moravia. Tutte le sue Opere sono raccolte in un Meridiano di recente pubblicazione. Con la raccolta di racconti Buio (1999) si è aggiudicata il Premio Strega. Con La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), tra i romanzi italiani più venduti degli ultimi decenni, ha vinto il premio Campiello. <br /><br />[La scheda del libro: "Caro Pier Paolo" di Dacia Maraini (Neri Pozza)]<br />Pier Paolo Pasolini è un autore di culto anche per i più giovani. La sua è stata una vita fuori dagli schemi: per la forza delle sue argomentazioni, l’anticonformismo, l’omosessualità, la passione per il cinema, la sua militanza e quella morte violenta e oscura. Sono passati cento anni dalla sua nascita, e quasi cinquanta dalla sua scomparsa. Eppure è ancora vivo, nitido, tra noi, ancora capace di dividere e di appassionare. Di quel mondo perduto, degli amici che lo hanno frequentato, della società letteraria di cui ha fatto parte, c’è un’unica protagonista, che oggi ha deciso di ricordare e raccontare: Dacia Maraini. Dacia Maraini è stata una delle amiche piú vicine a Pier Paolo. E in queste pagine la scrittrice intesse un dialogo intimo e sincero capace di prolungare e ravvivare un affetto profondo, nutrito di stima, esperienze artistiche e cinematografiche, idee e viaggi condivisi con Alberto Moravia e Maria Callas alla scoperta del mondo e in particolare dell’Africa. Maraini costruisce questa confessione delicata come una corrispondenza senza tempo, in cui tutto è presente e vivo. Nelle lettere a Pier Paolo che definiscono l’architettura narrativa del libro hanno un ruolo centrale i sogni che si manifestano come uno spazio di confronto, dove affiorano con energia i ricordi e si uniscono alle riflessioni che la vita, il pensiero e il mistero sospeso della morte di Pasolini ispirano ancora oggi all’autrice. Lo stile intessuto di grazia e dolcezza, ma anche di quella componente razionale e ferma, caratteristica della scrittura di Dacia, fanno di questo disegno della memoria che unisce passato, presente e futuro non solo l’opera piú significativa, ma l’unica voce possibile per capire oggi chi è stato davvero un uomo che ha fatto la storia della cultura del Novecento. <br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Jaune Dark - Página Da Tua Alma<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />La Flor del Otro - Las cosas más grandes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49400379</guid><pubDate>Tue, 12 Apr 2022 08:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49400379/letteratitudine_radio_poiis_puntata_12_aprile_2022_dacia_maraini.mp3" length="102733321" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Dacia Maraini.&#13;
Con Dacia Maraini abbiamo discusso del suo nuovo libro intitolato "Caro Pier Paolo"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Dacia Maraini.<br />Con Dacia Maraini abbiamo discusso del suo nuovo libro intitolato "Caro Pier Paolo" (Neri Pozza).<br /><br />Dacia Maraini, figlia dell’orientalista Fosco e di Topazia Alliata di Salaparuta, discendente da una nobile famiglia siciliana, trascorse l’infanzia in Giappone. Ritornata in Italia, dopo un periodo a Bagheria, raggiunse il padre a Roma, ormai separato dalla madre. Nel 1957 fondò insieme ad altri la rivista letteraria «Tempo della letteratura». È stata a lungo compagna di Alberto Moravia. Tutte le sue Opere sono raccolte in un Meridiano di recente pubblicazione. Con la raccolta di racconti Buio (1999) si è aggiudicata il Premio Strega. Con La lunga vita di Marianna Ucrìa (1990), tra i romanzi italiani più venduti degli ultimi decenni, ha vinto il premio Campiello. <br /><br />[La scheda del libro: "Caro Pier Paolo" di Dacia Maraini (Neri Pozza)]<br />Pier Paolo Pasolini è un autore di culto anche per i più giovani. La sua è stata una vita fuori dagli schemi: per la forza delle sue argomentazioni, l’anticonformismo, l’omosessualità, la passione per il cinema, la sua militanza e quella morte violenta e oscura. Sono passati cento anni dalla sua nascita, e quasi cinquanta dalla sua scomparsa. Eppure è ancora vivo, nitido, tra noi, ancora capace di dividere e di appassionare. Di quel mondo perduto, degli amici che lo hanno frequentato, della società letteraria di cui ha fatto parte, c’è un’unica protagonista, che oggi ha deciso di ricordare e raccontare: Dacia Maraini. Dacia Maraini è stata una delle amiche piú vicine a Pier Paolo. E in queste pagine la scrittrice intesse un dialogo intimo e sincero capace di prolungare e ravvivare un affetto profondo, nutrito di stima, esperienze artistiche e cinematografiche, idee e viaggi condivisi con Alberto Moravia e Maria Callas alla scoperta del mondo e in particolare dell’Africa. Maraini costruisce questa confessione delicata come una corrispondenza senza tempo, in cui tutto è presente e vivo. Nelle lettere a Pier Paolo che definiscono l’architettura narrativa del libro hanno un ruolo centrale i sogni che si manifestano come uno spazio di confronto, dove affiorano con energia i ricordi e si uniscono alle riflessioni che la vita, il pensiero e il mistero sospeso della morte di Pasolini ispirano ancora oggi all’autrice. Lo stile intessuto di grazia e dolcezza, ma anche di quella componente razionale e ferma, caratteristica della scrittura di Dacia, fanno di questo disegno della memoria che unisce passato, presente e futuro non solo l’opera piú significativa, ma l’unica voce possibile per capire oggi chi è stato davvero un uomo che ha fatto la storia della cultura del Novecento. <br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Jaune Dark - Página Da Tua Alma<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />La Flor del Otro - Las cosas más grandes<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2569</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 10-22 ospite: Marcello Simoni con "La dama delle lagune" (La nave di Teseo)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-10-22-ospite-marcello-simoni-con-la-dama-delle-lagune-la-nave-di-teseo--49230350</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Marcello Simoni.<br />Con Marcello Simoni discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La dama delle lagune" (La nave di Teseo).<br /><br />Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo ed ex bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° premio Bancarella e il premio Emilio Salgari 2012. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto paesi. Sono seguiti La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, Il segreto del mercante di libri e La profezia delle pagine perdute, successivi capitoli della Saga del mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni); Il marchio dell’inquisitore; la trilogia Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero, Il patto dell’abate nero, L’enigma dell’abate nero). Tra i riconoscimenti ricevuti, il premio Stampa Ferrara, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. Il 21 gennaio 2020 è stato invitato in Senato a discutere di lettura come strumento di democrazia. Presso La nave di Teseo ha pubblicato I misteri dell’abbazia di Pomposa. <br /><br />[La scheda del libro]<br />Anno Domini 807, foce del fiume Padus. In seguito a una violenta tempesta, le lagune di Comaclum restituiscono un antico sarcofago di piombo che custodisce, al suo interno, il corpo incorrotto di una fanciulla. Un miracolo, secondo il vescovo Vitale. Un cattivo presagio, invece, per l’abate Smaragdo, che si troverà diviso tra l’obbligo morale di svelare il mistero e la necessità di proteggere un segreto legato alla sua famiglia. Il contrasto tra questi due religiosi coinvolgerà le vite di persone molto diverse tra loro, come il magister piscatorum Bonizo, il giovane orfano Eutichio, il falegname Gregorios e l’arrogante Grimoaldo, mentre tra le insulae dell’abitato inizierà ad aggirarsi l’ombra di una ragazza. Forse uno spirito inquieto, forse una fuggiasca in cerca di protezione. Proprio nel momento in cui le tensioni tra l’imperatore Carlo Magno e la lontana Bisanzio minacciano di attirare un vento di guerra sulla piccola Comaclum.<br />Marcello Simoni, il maestro del thriller storico, torna con un Medioevo lagunare pieno di enigmi che possono cambiare la storia: tra scorribande di armigeri longobardi, alleanze e vendette, antiche maledizioni e molto coraggio, le sorti dell’impero si stanno per decidere. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />M Shanghai String Band - Meteor Storm<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Hideout - Be Storm<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49230350</guid><pubDate>Tue, 29 Mar 2022 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49230350/letteratitudine_radio_poiis_puntata_29_marzo_2022_marcello_simoni.mp3" length="97049076" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Marcello Simoni.&#13;
Con Marcello Simoni discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La dama delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Marcello Simoni.<br />Con Marcello Simoni discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La dama delle lagune" (La nave di Teseo).<br /><br />Marcello Simoni è nato a Comacchio nel 1975. Ex archeologo ed ex bibliotecario, laureato in Lettere, ha pubblicato diversi saggi storici; con Il mercante di libri maledetti, romanzo d’esordio, è stato per oltre un anno in testa alle classifiche e ha vinto il 60° premio Bancarella e il premio Emilio Salgari 2012. I diritti di traduzione sono stati acquistati in diciotto paesi. Sono seguiti La biblioteca perduta dell’alchimista, Il labirinto ai confini del mondo, Il segreto del mercante di libri e La profezia delle pagine perdute, successivi capitoli della Saga del mercante; L’isola dei monaci senza nome, con il quale ha vinto il premio Lizza d’Oro 2013; La cattedrale dei morti; la trilogia Codice Millenarius Saga (L’abbazia dei cento peccati, L’abbazia dei cento delitti e L’abbazia dei cento inganni); Il marchio dell’inquisitore; la trilogia Secretum Saga (L’eredità dell’abate nero, Il patto dell’abate nero, L’enigma dell’abate nero). Tra i riconoscimenti ricevuti, il premio Stampa Ferrara, il premio Ilcorsaronero e il premio Jean Coste. Il 21 gennaio 2020 è stato invitato in Senato a discutere di lettura come strumento di democrazia. Presso La nave di Teseo ha pubblicato I misteri dell’abbazia di Pomposa. <br /><br />[La scheda del libro]<br />Anno Domini 807, foce del fiume Padus. In seguito a una violenta tempesta, le lagune di Comaclum restituiscono un antico sarcofago di piombo che custodisce, al suo interno, il corpo incorrotto di una fanciulla. Un miracolo, secondo il vescovo Vitale. Un cattivo presagio, invece, per l’abate Smaragdo, che si troverà diviso tra l’obbligo morale di svelare il mistero e la necessità di proteggere un segreto legato alla sua famiglia. Il contrasto tra questi due religiosi coinvolgerà le vite di persone molto diverse tra loro, come il magister piscatorum Bonizo, il giovane orfano Eutichio, il falegname Gregorios e l’arrogante Grimoaldo, mentre tra le insulae dell’abitato inizierà ad aggirarsi l’ombra di una ragazza. Forse uno spirito inquieto, forse una fuggiasca in cerca di protezione. Proprio nel momento in cui le tensioni tra l’imperatore Carlo Magno e la lontana Bisanzio minacciano di attirare un vento di guerra sulla piccola Comaclum.<br />Marcello Simoni, il maestro del thriller storico, torna con un Medioevo lagunare pieno di enigmi che possono cambiare la storia: tra scorribande di armigeri longobardi, alleanze e vendette, antiche maledizioni e molto coraggio, le sorti dell’impero si stanno per decidere. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />M Shanghai String Band - Meteor Storm<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Hideout - Be Storm<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2427</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 09-22 ospite: Veronica Raimo con "Niente di vero" (Einaudi)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-09-22-ospite-veronica-raimo-con-niente-di-vero-einaudi--49059215</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Veronica Raimo.<br />Con Veronica Raimo discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Niente di vero" (Einaudi), candidato all'edizione 2022 del Premio Strega.<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Niente di vero" di Veronica Raimo (Einaudi)]<br />Prendete lo spirito dissacrante che trasforma nevrosi, sesso e disastri famigliari in commedia, da Fleabag al Lamento di Portnoy, aggiungete l'uso spietato che Annie Ernaux fa dei ricordi: avrete la voce di una scrittrice che in Italia ancora non c'era. Veronica Raimo sabota dall'interno il romanzo di formazione. Il suo racconto procede in modo libero, seminando sassolini indimenticabili sulla strada. All'origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di famigliari difettosi, Veronica scopre l'impostura per inventare se stessa. Se la memoria è una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identità, allora il comico è una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all'indicibile. In questa storia all'apparenza intima, c'è il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell'energia paralizzante che può essere la famiglia, dell'impresa sempre incerta che è il diventare donna. Con una prosa nervosa, pungente, dall'intelligenza sempre inquieta, Veronica Raimo ci regala un monologo ustionante. <br /><br />Veronica Raimo è nata a Roma nel 1978. Ha scritto i romanzi: Il dolore secondo Matteo (minimum fax 2007), Tutte le feste di domani (Rizzoli 2013) e Miden (Mondadori 2018), uscito<br />in UK, Usa e Francia. Nel 2019 ha scritto il libro di poesie Le bambinacce con Marco Rossari<br />(Feltrinelli). I suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e riviste, sia in Italia che all’estero.<br />Ha cosceneggiato il film Bella addormentata (2012) di Marco Bellocchio. Si occupa di giornalismo culturale per diverse testate. Ha tradotto dall’inglese, tra gli altri: Francis Scott Fitzgerald, Octavia E. Butler, Ray Bradbury.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Queridas - Pasantía<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Fragile Tom - Naked Bone<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/49059215</guid><pubDate>Tue, 15 Mar 2022 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/49059215/letteratitudine_radio_polis_puntata_15_marzo_2022.mp3" length="85878072" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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All'origine ci sono una madre onnipresente che riconosce come unico principio morale la propria ansia; un padre pieno di ossessioni igieniche e architettoniche che condanna i figli a fare presto i conti con la noia; un fratello genio precoce, centro di tutte le attenzioni. Circondata da questa congrega di famigliari difettosi, Veronica scopre l'impostura per inventare se stessa. Se la memoria è una sabotatrice sopraffina e la scrittura, come il ricordo, rischia di falsare allegramente la tua identità, allora il comico è una precisa scelta letteraria, il grimaldello per aprire all'indicibile. In questa storia all'apparenza intima, c'è il racconto precisissimo di certi cortocircuiti emotivi, di quell'energia paralizzante che può essere la famiglia, dell'impresa sempre incerta che è il diventare donna. Con una prosa nervosa, pungente, dall'intelligenza sempre inquieta, Veronica Raimo ci regala un monologo ustionante. <br /><br />Veronica Raimo è nata a Roma nel 1978. Ha scritto i romanzi: Il dolore secondo Matteo (minimum fax 2007), Tutte le feste di domani (Rizzoli 2013) e Miden (Mondadori 2018), uscito<br />in UK, Usa e Francia. Nel 2019 ha scritto il libro di poesie Le bambinacce con Marco Rossari<br />(Feltrinelli). I suoi racconti sono apparsi su diverse antologie e riviste, sia in Italia che all’estero.<br />Ha cosceneggiato il film Bella addormentata (2012) di Marco Bellocchio. Si occupa di giornalismo culturale per diverse testate. Ha tradotto dall’inglese, tra gli altri: Francis Scott Fitzgerald, Octavia E. Butler, Ray Bradbury.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Queridas - Pasantía<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Fragile Tom - Naked Bone<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2147</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 08-22 ospite: Vanni Santoni con "La verità su tutto" (Mondadori)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-08-22-ospite-vanni-santoni-con-la-verita-su-tutto-mondadori--48981089</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Vanni Santoni.<br />Con Vanni Santoni discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La verità su tutto" (Mondadori).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "La verità su tutto" di Vanni Santoni (Mondadori)]<br />Cleopatra Mancini è una giovane donna dalla vita tranquilla e soddisfacente – una relazione appagante, una carriera ben avviata, una bella casa – quando, un giorno, incappa in un video che la sconvolge al punto da cambiare il corso della sua esistenza. È un filmato in cui crede di riconoscere la sua ex ragazza Emma. Ma cos’è successo a Emma dopo che Cleo l’ha tradita e poi lasciata? Come può essere finita in un video del genere, con quell’aria così succube e persa? È colpa sua? È per via del male che le ha fatto?<br />Il senso di colpa è la miccia che fa divampare un’indagine, via via sempre più urgente ed estrema, sul problema del male, e da lì su quello del bene, della redenzione e della salvezza. Cleo parte così alla scoperta delle più inusuali realtà spirituali presenti in Italia, dagli Hare Krishna ai Folletti, dagli Smeragdini ai frati di Zeitzé. Un’esplorazione che la allontana sempre più dalla sua vita precedente, fino alla rottura di tutti i ponti e l’adesione a una piccola comunità sugli Appennini popolata da bizzarri personaggi.<br />Al culmine del suo percorso, Cleo – che ormai si fa chiamare Shakti Devi – fonderà a sua volta una comunità spirituale e visionaria, destinata a diventare sempre più grande e potente e ad assumere contorni simili a quelli di una setta.<br />Siddhartha dei giorni nostri o ciarlatana? Bugiarda o santa? Il confine è quanto mai sfumato.<br /><br />Vanni Santoni (1978) ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008; Laterza, 2019), Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, candidato al Premio Strega) e il saggio La scrittura non si insegna (minimum fax, 2020). Per Mondadori è autore del ciclo di Terra ignota (2013-2017) e dei Fratelli Michelangelo (2019). Scrive sul "Corriere della Sera". <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Wings Of An Angel - Whereas Humanity Conducts Its Affairs In The Name of Truth, I Surround Myself With Divine Lies<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/il/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/il/</a><br /><br />Jef and the Holograms - The Truth About Candy<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48981089</guid><pubDate>Tue, 08 Mar 2022 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48981089/letteratitudine_radio_polis_puntata_08_marzo_2022.mp3" length="101403166" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Vanni Santoni.&#13;
Con Vanni Santoni discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La verità su tutto"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Vanni Santoni.<br />Con Vanni Santoni discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La verità su tutto" (Mondadori).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "La verità su tutto" di Vanni Santoni (Mondadori)]<br />Cleopatra Mancini è una giovane donna dalla vita tranquilla e soddisfacente – una relazione appagante, una carriera ben avviata, una bella casa – quando, un giorno, incappa in un video che la sconvolge al punto da cambiare il corso della sua esistenza. È un filmato in cui crede di riconoscere la sua ex ragazza Emma. Ma cos’è successo a Emma dopo che Cleo l’ha tradita e poi lasciata? Come può essere finita in un video del genere, con quell’aria così succube e persa? È colpa sua? È per via del male che le ha fatto?<br />Il senso di colpa è la miccia che fa divampare un’indagine, via via sempre più urgente ed estrema, sul problema del male, e da lì su quello del bene, della redenzione e della salvezza. Cleo parte così alla scoperta delle più inusuali realtà spirituali presenti in Italia, dagli Hare Krishna ai Folletti, dagli Smeragdini ai frati di Zeitzé. Un’esplorazione che la allontana sempre più dalla sua vita precedente, fino alla rottura di tutti i ponti e l’adesione a una piccola comunità sugli Appennini popolata da bizzarri personaggi.<br />Al culmine del suo percorso, Cleo – che ormai si fa chiamare Shakti Devi – fonderà a sua volta una comunità spirituale e visionaria, destinata a diventare sempre più grande e potente e ad assumere contorni simili a quelli di una setta.<br />Siddhartha dei giorni nostri o ciarlatana? Bugiarda o santa? Il confine è quanto mai sfumato.<br /><br />Vanni Santoni (1978) ha pubblicato, tra gli altri, i romanzi Gli interessi in comune (Feltrinelli, 2008; Laterza, 2019), Se fossi fuoco, arderei Firenze (Laterza, 2011), Muro di casse (Laterza, 2015), La stanza profonda (Laterza, 2017, candidato al Premio Strega) e il saggio La scrittura non si insegna (minimum fax, 2020). Per Mondadori è autore del ciclo di Terra ignota (2013-2017) e dei Fratelli Michelangelo (2019). Scrive sul "Corriere della Sera". <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Wings Of An Angel - Whereas Humanity Conducts Its Affairs In The Name of Truth, I Surround Myself With Divine Lies<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/il/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/2.5/il/</a><br /><br />Jef and the Holograms - The Truth About Candy<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2536</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 07-22 ospite: Marilù Oliva con "L'Eneide di Didone" (Solferino)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-07-22-ospite-marilu-oliva-con-l-eneide-di-didone-solferino--48902482</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Marilù Oliva.<br />Con Marilù Oliva discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'Eneide di Didone (Solferino).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "L'Eneide di Didone" di Marilù Oliva (Solferino)]<br />Didone ha conquistato con l’astuzia una terra per il suo popolo, i Fenici, sulle coste africane. Regina senza re, ha fondato Cartagine, l’ha cinta di mura, l’ha dotata di leggi. Ma è assediata dall’avidità dei capi nomadi, stanca delle quotidiane fatiche diplomatiche, preoccupata per il futuro e si sente sola. Un giorno approdano le navi degli stranieri: sono fuggiti da Troia in fiamme e li guida un eroe di cui lei ha udito cantare le gesta, Enea.<br />Comincia così una delle più grandi storie d’amore, tradimento e disperazione mai raccontate, immortalata nell’Eneide di Virgilio. Ma c’è una voce da cui non l’abbiamo mai sentita narrare: quella della protagonista, Didone stessa, donna forte e sopravvissuta a mille traversie che pure si uccise per amore. O almeno, questo è ciò che sappiamo. Ma come sono andate «davvero» le cose? Qual è la versione al femminile dietro alla partenza di Enea da Cartagine e al suo viaggio verso la penisola italica, che portò alla fondazione di Roma? Meglio di chiunque altra lo sanno forse due dee, Giunone e Venere: l’una è la guida agguerrita di Didone, l’altra è l’amorevole protettrice di Enea. E un conflitto divino farà da sfondo a una sorprendente avventura umana sulle due sponde del Mediterraneo, che cambierà le sorti del mondo.<br />Con audacia e talento, Marilù Oliva entra nei pensieri e nei sentimenti di una delle più appassionate e tragiche eroine della letteratura d’ogni tempo. Arricchendone la vicenda non solo di sfumature e intuizioni, ma di avvincenti e inattese svolte narrative, dimostra ancora una volta l’inesauribile potenza del mito. E delle donne.<br /><br />MARILÙ OLIVA è scrittrice, saggista e docente di lettere. Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi, e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Il suo libro più recente è L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre (Solferino 2020).<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Kai Engel - Global Warming<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Tvrdý _ Havelka - Žiletky<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48902482</guid><pubDate>Tue, 01 Mar 2022 09:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48902482/letteratitudine_radio_polis_puntata_01_marzo_2022.mp3" length="77846986" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Marilù Oliva.&#13;
Con Marilù Oliva discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'Eneide di Didone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Marilù Oliva.<br />Con Marilù Oliva discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'Eneide di Didone (Solferino).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "L'Eneide di Didone" di Marilù Oliva (Solferino)]<br />Didone ha conquistato con l’astuzia una terra per il suo popolo, i Fenici, sulle coste africane. Regina senza re, ha fondato Cartagine, l’ha cinta di mura, l’ha dotata di leggi. Ma è assediata dall’avidità dei capi nomadi, stanca delle quotidiane fatiche diplomatiche, preoccupata per il futuro e si sente sola. Un giorno approdano le navi degli stranieri: sono fuggiti da Troia in fiamme e li guida un eroe di cui lei ha udito cantare le gesta, Enea.<br />Comincia così una delle più grandi storie d’amore, tradimento e disperazione mai raccontate, immortalata nell’Eneide di Virgilio. Ma c’è una voce da cui non l’abbiamo mai sentita narrare: quella della protagonista, Didone stessa, donna forte e sopravvissuta a mille traversie che pure si uccise per amore. O almeno, questo è ciò che sappiamo. Ma come sono andate «davvero» le cose? Qual è la versione al femminile dietro alla partenza di Enea da Cartagine e al suo viaggio verso la penisola italica, che portò alla fondazione di Roma? Meglio di chiunque altra lo sanno forse due dee, Giunone e Venere: l’una è la guida agguerrita di Didone, l’altra è l’amorevole protettrice di Enea. E un conflitto divino farà da sfondo a una sorprendente avventura umana sulle due sponde del Mediterraneo, che cambierà le sorti del mondo.<br />Con audacia e talento, Marilù Oliva entra nei pensieri e nei sentimenti di una delle più appassionate e tragiche eroine della letteratura d’ogni tempo. Arricchendone la vicenda non solo di sfumature e intuizioni, ma di avvincenti e inattese svolte narrative, dimostra ancora una volta l’inesauribile potenza del mito. E delle donne.<br /><br />MARILÙ OLIVA è scrittrice, saggista e docente di lettere. Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi, e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Il suo libro più recente è L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre (Solferino 2020).<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Kai Engel - Global Warming<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Tvrdý _ Havelka - Žiletky<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>1947</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 06-22 ospite: Alessandro Zaccuri con "Poco a me stesso" (Marsilio)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-06-22-ospite-alessandro-zaccuri-con-poco-a-me-stesso-marsilio--48822238</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Alessandro Zaccuri..<br />Con Alessandro Zaccuri discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Poco a me stesso" (Marsilio).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Poco a me stesso" di Alessandro Zaccuri (Marsilio)]<br />La Milano di metà Ottocento è una città che sa conservare i suoi segreti. Un filo invisibile, per esempio, lega l’elegante palazzo di Brera – nel quale vivono i discendenti di Cesare Beccaria – agli antri malfamati del Bottonuto, il quartiere del vizio che si nasconde tra le pieghe dell’abitato, come un bubbone sotto un vestito di gala. Lungo questa traiettoria imprevedibile, che dal salotto dell’anziana marchesina Giulia conduce alla bisca su cui regna il losco Faggini, si muove con abilità pari alla sorpresa il barone di Cerclefleury, il bell’avventuriero francese che si proclama seguace di Franz Anton Mesmer e suo discepolo negli arcani del magnetismo. Da un susseguirsi di intrighi e macchinazioni, promesse mirabolanti e destini mancati, emerge la figura di Evaristo Tirinnanzi, il contabile al servizio dei Beccaria: sarà lui, incalzato dall’ombra di un doppio che spesso prende la parola al posto suo, a guidare l’intrepido Cerclefleury nei meandri di una realtà che non è mai quella che appare, fino alla rivelazione disarmante dell’identità di quell’altro. Opera di uno scrittore in stato di grazia, Poco a me stesso è il racconto della vita ipotetica, esatta e mentita di Alessandro Manzoni: una fantasmagoria condotta sul filo dell’inverosimiglianza e sorretta da una libertà espressiva che reinventa, rendendola attuale, la lingua italiana di due secoli fa. Esilarante e malinconico, buffo e preciso, il nuovo romanzo di Alessandro Zaccuri ci ricorda come, anche quando gli ostacoli sembrano prevalere, la scelta rimane sempre possibile e necessaria. Scegliere conviene, e conviene diventare ciò che siamo. <br /><br /><br />Alessandro Zaccuri è nato a La Spezia nel 1963, vive a Milano ed è direttore della comunicazione per l’Università Cattolica. Narratore e saggista, collabora al quotidiano Avvenire. Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo Lo spregio (Marsilio 2016, premio Comisso e premio Mondello Giovani), Nel nome (NNE 2019, premio Palmi) e La quercia di Bruegel (Aboca 2021). Poco a me stesso prosegue l’opera di reinvenzione dell’Ottocento italiano avviata nel 2007 con Il signor figlio (premio Selezione Campiello), dedicato alla figura di Giacomo Leopardi e di prossima ripubblicazione presso Marsilio. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Kathryn Calder - Blue Skies<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Monolog Rockstars - Gangsta Love Boat<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48822238</guid><pubDate>Tue, 22 Feb 2022 09:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48822238/letteratitudine_radio_polis_puntata_22_febbraio_2022.mp3" length="88400456" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Alessandro Zaccuri..&#13;
Con Alessandro Zaccuri discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Poco a me...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Alessandro Zaccuri..<br />Con Alessandro Zaccuri discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Poco a me stesso" (Marsilio).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Poco a me stesso" di Alessandro Zaccuri (Marsilio)]<br />La Milano di metà Ottocento è una città che sa conservare i suoi segreti. Un filo invisibile, per esempio, lega l’elegante palazzo di Brera – nel quale vivono i discendenti di Cesare Beccaria – agli antri malfamati del Bottonuto, il quartiere del vizio che si nasconde tra le pieghe dell’abitato, come un bubbone sotto un vestito di gala. Lungo questa traiettoria imprevedibile, che dal salotto dell’anziana marchesina Giulia conduce alla bisca su cui regna il losco Faggini, si muove con abilità pari alla sorpresa il barone di Cerclefleury, il bell’avventuriero francese che si proclama seguace di Franz Anton Mesmer e suo discepolo negli arcani del magnetismo. Da un susseguirsi di intrighi e macchinazioni, promesse mirabolanti e destini mancati, emerge la figura di Evaristo Tirinnanzi, il contabile al servizio dei Beccaria: sarà lui, incalzato dall’ombra di un doppio che spesso prende la parola al posto suo, a guidare l’intrepido Cerclefleury nei meandri di una realtà che non è mai quella che appare, fino alla rivelazione disarmante dell’identità di quell’altro. Opera di uno scrittore in stato di grazia, Poco a me stesso è il racconto della vita ipotetica, esatta e mentita di Alessandro Manzoni: una fantasmagoria condotta sul filo dell’inverosimiglianza e sorretta da una libertà espressiva che reinventa, rendendola attuale, la lingua italiana di due secoli fa. Esilarante e malinconico, buffo e preciso, il nuovo romanzo di Alessandro Zaccuri ci ricorda come, anche quando gli ostacoli sembrano prevalere, la scelta rimane sempre possibile e necessaria. Scegliere conviene, e conviene diventare ciò che siamo. <br /><br /><br />Alessandro Zaccuri è nato a La Spezia nel 1963, vive a Milano ed è direttore della comunicazione per l’Università Cattolica. Narratore e saggista, collabora al quotidiano Avvenire. Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo Lo spregio (Marsilio 2016, premio Comisso e premio Mondello Giovani), Nel nome (NNE 2019, premio Palmi) e La quercia di Bruegel (Aboca 2021). Poco a me stesso prosegue l’opera di reinvenzione dell’Ottocento italiano avviata nel 2007 con Il signor figlio (premio Selezione Campiello), dedicato alla figura di Giacomo Leopardi e di prossima ripubblicazione presso Marsilio. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Kathryn Calder - Blue Skies<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Monolog Rockstars - Gangsta Love Boat<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2210</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 05-22 ospite: Marco Peano con "Morsi" (Bompiani)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-05-22-ospite-marco-peano-con-morsi-bompiani--48727512</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore e editor Marco Peano.<br />Con Marco Peano discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Morsi" (Bompiani).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Morsi" di Marco Peano (Bompiani]<br />Tutto ha inizio con una ragazzina che gioca nella neve. Si chiama Sonia, sono le vacanze di Natale del 1996 – quelle della grande nevicata – e lei deve passarle suo malgrado a casa della nonna. Siamo a Lanzo Torinese, un paesino di mezza montagna dove ogni cosa sembra rimasta ferma a cinquant’anni prima. Compresa la casa cigolante e ingombra di mobili in cui vive nonna Ada, schiva, severa vecchia che nella zona ha fama di guaritrice (ma chissà, forse è altro), per la quale Sonia prova un affetto distante. La scuola ha chiuso prima del previsto a causa di quello che tutti chiamano “l’incidente”: la professoressa Cardone, acida insegnante di italiano, si è trincerata nella sua aula e durante una lezione – di fronte a una classe segregata e terrorizzata – ha fatto qualcosa di indicibile. Qualcosa che adesso, mentre Lanzo un po’ alla volta si svuota per via delle feste e dell’incessante vento ghiacciato, sembra riguardare tutti gli abitanti. Toccherà a Sonia, insieme al suo amico Teo, ragazzino di famiglia contadina educato alla voracità, affrontare l’incubo in cui sono precipitati. Complici per forza, Sonia e Teo si avventurano nel biancore accecante della neve col distacco curioso di chi non ha pregiudizi e forse proprio per questo può sperare nella salvezza. Ma che cos’è la salvezza? Andar via, cambiare vita? O restare e tentare di resistere?<br />Un romanzo lucido e terribile, divertito e tagliente, che si misura con i grandi temi – la paura, la crescita – e reinventa le regole del gioco. Una storia sulla fatica di cavarsela in un mondo a misura di adulti, quando gli adulti escono di scena e ti lasciano solo.<br /><br /><br />Marco Peano è nato a Torino nel 1979, ed è editor di narrativa italiana per la casa editrice Einaudi. Ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo, L’invenzione della madre (minimum fax), un successo di critica e di pubblico, Premio Volponi opera prima e Premio Libro dell’anno di Fahrenheit. Per Bompiani è appena uscito il suo nuovo romanzo: "Morsi".<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Eric Van der Westen - Across The Bosphorus<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />P.G. Six - The Divine Invasion<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48727512</guid><pubDate>Tue, 15 Feb 2022 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48727512/letteratitudine_radio_polis_puntata_15_febbraio_2022.mp3" length="87732766" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
&#13;
Ospite della puntata: lo scrittore e editor Marco Peano.&#13;
Con Marco Peano discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Morsi"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore e editor Marco Peano.<br />Con Marco Peano discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Morsi" (Bompiani).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Morsi" di Marco Peano (Bompiani]<br />Tutto ha inizio con una ragazzina che gioca nella neve. Si chiama Sonia, sono le vacanze di Natale del 1996 – quelle della grande nevicata – e lei deve passarle suo malgrado a casa della nonna. Siamo a Lanzo Torinese, un paesino di mezza montagna dove ogni cosa sembra rimasta ferma a cinquant’anni prima. Compresa la casa cigolante e ingombra di mobili in cui vive nonna Ada, schiva, severa vecchia che nella zona ha fama di guaritrice (ma chissà, forse è altro), per la quale Sonia prova un affetto distante. La scuola ha chiuso prima del previsto a causa di quello che tutti chiamano “l’incidente”: la professoressa Cardone, acida insegnante di italiano, si è trincerata nella sua aula e durante una lezione – di fronte a una classe segregata e terrorizzata – ha fatto qualcosa di indicibile. Qualcosa che adesso, mentre Lanzo un po’ alla volta si svuota per via delle feste e dell’incessante vento ghiacciato, sembra riguardare tutti gli abitanti. Toccherà a Sonia, insieme al suo amico Teo, ragazzino di famiglia contadina educato alla voracità, affrontare l’incubo in cui sono precipitati. Complici per forza, Sonia e Teo si avventurano nel biancore accecante della neve col distacco curioso di chi non ha pregiudizi e forse proprio per questo può sperare nella salvezza. Ma che cos’è la salvezza? Andar via, cambiare vita? O restare e tentare di resistere?<br />Un romanzo lucido e terribile, divertito e tagliente, che si misura con i grandi temi – la paura, la crescita – e reinventa le regole del gioco. Una storia sulla fatica di cavarsela in un mondo a misura di adulti, quando gli adulti escono di scena e ti lasciano solo.<br /><br /><br />Marco Peano è nato a Torino nel 1979, ed è editor di narrativa italiana per la casa editrice Einaudi. Ha pubblicato nel 2015 il suo primo romanzo, L’invenzione della madre (minimum fax), un successo di critica e di pubblico, Premio Volponi opera prima e Premio Libro dell’anno di Fahrenheit. Per Bompiani è appena uscito il suo nuovo romanzo: "Morsi".<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Eric Van der Westen - Across The Bosphorus<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />P.G. Six - The Divine Invasion<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2194</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 04-22 ospite: Massimo Carlotto con "Il Francese" (Mondadori)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-04-22-ospite-massimo-carlotto-con-il-francese-mondadori--48529090</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Massimo Carlotto.<br />Con Massimo Carlotto discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il Francese" (Mondadori).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Il Francese" di Massimo Carlotto (Mondadori)]<br />Lo chiamano ilFrancese. Gestisce una “maison” di dodici donne. Ognuna ha un nome d’oltralpe,ognuna recita un personaggio diverso: dalla pin-up d’altri tempi alla managerin carriera, il Francese è in grado di soddisfare le fantasie di commercianti,imprenditori, professionisti. È un giro medio-alto, il suo, le mademoiselle non lavorano in strada enon tutti se lo possono permettere. Tutto precipita quando una di loro scomparenel nulla: è lui l’ultimo ad averla vista viva, e quindi il primo sulla listadegli indagati. Il commissario Franca Ardizzone non gli dà tregua, lo vuolesbattere in galera a tutti i costi. E la sua maison fa gola alle bande che gestisconola prostituzione in zona. Per salvarsi il Francese è costretto a cercare laverità, un gioco pericoloso dove nessuno rispetta le regole. Massimo Carlotto, uno degli autori più amati,incisivi e schierati del noir italiano, debutta nel Giallo Mondadori con un nuovo,iconico personaggio, dimostrando per l’ennesima volta il suo talento unico nelraccontare la nostra società e gli scheletri che cerca di nascondere nell’armadio<br /><br />Massimo Carlotto è nato a Padova, dove vive. È considerato uno dei migliori scrittori di noir e hard boiled a livello internazionale. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Les Vilians Chicots - Fam Martinia Dou.mp3.reapeaks<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Requin Chagrin - RC<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48529090</guid><pubDate>Tue, 01 Feb 2022 09:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48529090/letteratitudine_radio_poiis_puntata_1_febbraio_2022.mp3" length="49453556" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Massimo Carlotto.&#13;
Con Massimo Carlotto discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il Francese"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Massimo Carlotto.<br />Con Massimo Carlotto discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il Francese" (Mondadori).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Il Francese" di Massimo Carlotto (Mondadori)]<br />Lo chiamano ilFrancese. Gestisce una “maison” di dodici donne. Ognuna ha un nome d’oltralpe,ognuna recita un personaggio diverso: dalla pin-up d’altri tempi alla managerin carriera, il Francese è in grado di soddisfare le fantasie di commercianti,imprenditori, professionisti. È un giro medio-alto, il suo, le mademoiselle non lavorano in strada enon tutti se lo possono permettere. Tutto precipita quando una di loro scomparenel nulla: è lui l’ultimo ad averla vista viva, e quindi il primo sulla listadegli indagati. Il commissario Franca Ardizzone non gli dà tregua, lo vuolesbattere in galera a tutti i costi. E la sua maison fa gola alle bande che gestisconola prostituzione in zona. Per salvarsi il Francese è costretto a cercare laverità, un gioco pericoloso dove nessuno rispetta le regole. Massimo Carlotto, uno degli autori più amati,incisivi e schierati del noir italiano, debutta nel Giallo Mondadori con un nuovo,iconico personaggio, dimostrando per l’ennesima volta il suo talento unico nelraccontare la nostra società e gli scheletri che cerca di nascondere nell’armadio<br /><br />Massimo Carlotto è nato a Padova, dove vive. È considerato uno dei migliori scrittori di noir e hard boiled a livello internazionale. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Les Vilians Chicots - Fam Martinia Dou.mp3.reapeaks<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Requin Chagrin - RC<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2061</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 03-22 ospite: Maria Rosa Cutrufelli con "Maria Giudice" (Giulio Perrone editore)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-03-22-ospite-maria-rosa-cutrufelli-con-maria-giudice-giulio-perrone-editore--48428592</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli.<br />Con Maria Rosa Cutrufelli discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Maria Giudice" (Perrone).<br />Nella seconda parte della puntata dedichiamo un ricordo della stessa Cutrufelli a Vincenzo Consolo (in occasione del decennale della morte del grande scrittore siciliano).<br /><br />Maria Rosa Cutrufelli ha curato antologie di racconti, scritto radiodrammi, collaborato a riviste e quotidiani nazionali. Ha fatto parte della redazione di “Noi donne”, fondato e diretto la rivista “Tuttestorie” e insegnato scrittura creativa alla Sapienza. Ha pubblicato diversi romanzi, libri di viaggio, per ragazzi e numerosi saggi. Fra i suoi libri (che hanno vinto diversi premi e sono stati tradotti in varie lingue) si ricordano: “La donna che visse per un sogno”,“Complice il dubbio”, “Il giudice delle donne”.<br />Il suo più recente romanzo, appena edito da Mondadori, si intitola “L’isola delle madri“.<br /><br />[La scheda del libro: "Maria Giudice" di Maria Rosa Cutrufelli (Perrone editore)]<br />Chi era Maria Giudice? Per molte è semplicemente la madre di una scrittrice, Goliarda Sapienza. Capita purtroppo che le donne vengano schiacciate e compresse dentro un ruolo prestabilito, nonostante siano protagoniste della storia del loro tempo. Come Maria Giudice, per l'appunto, una delle figure più significative del "socialismo umanitario" del primo Novecento. Fu la prima donna a capo della Camera del Lavoro di Torino, direttrice di giornali, dirigente del partito socialista. Conobbe l'esilio e la galera per motivi politici, prima e dopo l'avvento del fascismo. Conobbe anche diverse cliniche per malattie mentali. Ebbe dieci figli e un rapporto complicato con la maternità. Basta seguire i fili della sua vita per ricostruire gran parte della storia del Novecento. Ma questo libro non è solo il racconto del "secolo breve" visto attraverso gli occhi di una donna irriducibile, è anche, per Maria Rosa Cutrufelli, un atto di riconoscenza personale nei confronti di Maria Giudice e, insieme, un atto d'amore per un'amica perduta: l'ultima figlia di Maria, Goliarda Sapienza. Cosa significa oggi cercare le tracce di Bachmann a Berlino, la città che conserva l'impronta della divisione, e indagarla attraverso la scissione dell'io della scrittrice che nella sua autobiografia onirica si sdoppia, anzi si fa in tre, come la psiche della teoria freudiana, incarnando un intero triangolo di amore e distruzione? <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Seth Power - Who<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Billy Early - Cool Kids<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48428592</guid><pubDate>Tue, 25 Jan 2022 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48428592/letteratitudine_radio_poiis_puntata_25_gennaio_2022.mp3" length="62565354" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Con Maria Rosa Cutrufelli discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Maria...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Maria Rosa Cutrufelli.<br />Con Maria Rosa Cutrufelli discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Maria Giudice" (Perrone).<br />Nella seconda parte della puntata dedichiamo un ricordo della stessa Cutrufelli a Vincenzo Consolo (in occasione del decennale della morte del grande scrittore siciliano).<br /><br />Maria Rosa Cutrufelli ha curato antologie di racconti, scritto radiodrammi, collaborato a riviste e quotidiani nazionali. Ha fatto parte della redazione di “Noi donne”, fondato e diretto la rivista “Tuttestorie” e insegnato scrittura creativa alla Sapienza. Ha pubblicato diversi romanzi, libri di viaggio, per ragazzi e numerosi saggi. Fra i suoi libri (che hanno vinto diversi premi e sono stati tradotti in varie lingue) si ricordano: “La donna che visse per un sogno”,“Complice il dubbio”, “Il giudice delle donne”.<br />Il suo più recente romanzo, appena edito da Mondadori, si intitola “L’isola delle madri“.<br /><br />[La scheda del libro: "Maria Giudice" di Maria Rosa Cutrufelli (Perrone editore)]<br />Chi era Maria Giudice? Per molte è semplicemente la madre di una scrittrice, Goliarda Sapienza. Capita purtroppo che le donne vengano schiacciate e compresse dentro un ruolo prestabilito, nonostante siano protagoniste della storia del loro tempo. Come Maria Giudice, per l'appunto, una delle figure più significative del "socialismo umanitario" del primo Novecento. Fu la prima donna a capo della Camera del Lavoro di Torino, direttrice di giornali, dirigente del partito socialista. Conobbe l'esilio e la galera per motivi politici, prima e dopo l'avvento del fascismo. Conobbe anche diverse cliniche per malattie mentali. Ebbe dieci figli e un rapporto complicato con la maternità. Basta seguire i fili della sua vita per ricostruire gran parte della storia del Novecento. Ma questo libro non è solo il racconto del "secolo breve" visto attraverso gli occhi di una donna irriducibile, è anche, per Maria Rosa Cutrufelli, un atto di riconoscenza personale nei confronti di Maria Giudice e, insieme, un atto d'amore per un'amica perduta: l'ultima figlia di Maria, Goliarda Sapienza. Cosa significa oggi cercare le tracce di Bachmann a Berlino, la città che conserva l'impronta della divisione, e indagarla attraverso la scissione dell'io della scrittrice che nella sua autobiografia onirica si sdoppia, anzi si fa in tre, come la psiche della teoria freudiana, incarnando un intero triangolo di amore e distruzione? <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Seth Power - Who<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Billy Early - Cool Kids<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2607</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 02-22 ospite: Patrizia Rinaldi con "Blanca e le niñas viejas"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-02-22-ospite-patrizia-rinaldi-con-blanca-e-le-ninas-viejas--48339425</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Patrizia Rinaldi.<br />Con Patrizia Rinaldi discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Blanca e le niñas viejas" (Edizioni E/O).<br />Dal personaggio "Blanca" è tratta la fortunata serie TV prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction (con l'autrice discutiamo anche di questo).<br /><br />Patrizia Rinaldi è laureata in Filosofia, vive e lavora a Napoli. Partecipa dal 2009 a progetti letterari presso l’Istituto Penale Minorile di Nisida. Ha pubblicato, tra gli altri, con El, Giunti, Lapis, Sinnos. È stata tradotta in vari Paesi. Per le Edizioni E/O ha pubblicato Tre, numero imperfetto (tradotto negli Stati Uniti e in Germania), Blanca, Rosso caldo, Ma già prima di giugno (Premio Alghero), La figlia maschio e La danza dei veleni (cinquina Premio Scerbanenco). Nel 2016 ha vinto il Premio Andersen Miglior Scrittore, il maggiore riconoscimento italiano di letteratura per ragazzi. Dai libri dedicati a Blanca Occhiuzzi è stata tratta la serie tv Rai Blanca. <br /><br />[La scheda del libro]<br />Una nuova indagine per la protagonista della serie Blanca, da cui è tratta la serie TV prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction.<br /><br />Per indagare sull’omicidio di due maestre di tango, Blanca deve entrare nel mondo delle sale di tango, di milonghe e di intrighi. Per imparare i passi, Blanca dovrà provare a fidarsi. È una sfida difficile per lei, che nel buio ha imparato a contare soltanto sui suoi passi.<br /><br />Blanca indaga sull’assassinio feroce di due maestre di tango in là con gli anni, dalla bellezza tenace. Nel tango argentino di scuola storica, le ballerine mature sono le più volute, perché la carica sensuale dei passi si precisa negli anni. Perciò la lezione del tango sconfigge i canoni estetici dominanti: la bellezza non si sciupa, ma si perfeziona col tempo.<br />Durante la vita delle due maestre la senilità non ha rispettato l’ordine del farsi da parte, di perdere lentamente il corpo, della fine prima della morte. Un uomo giovane viene da lontano per ammazzare l’amore; un’insegnante di periferia cerca di aiutare una bambina che non vuole essere salvata; il desiderio di Liguori per Blanca si accende di voglie nuove e di nuovi sospetti.<br />Blanca si appassiona al passato delle due donne uccise, grazie al racconto di un’amica delle vittime, Gabriella. Gabriella le suggerisce che, per venire a capo dell’enigma, deve entrare nel mondo delle sale di tango, di milonghe e di intrighi.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />La Tabù - Ocho Octubre #1<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Maria Pien - Pasará<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48339425</guid><pubDate>Tue, 18 Jan 2022 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48339425/letteratitudine_radio_poiis_puntata_18_gennaio_2022.mp3" length="55462137" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Per le Edizioni E/O ha pubblicato Tre, numero imperfetto (tradotto negli Stati Uniti e in Germania), Blanca, Rosso caldo, Ma già prima di giugno (Premio Alghero), La figlia maschio e La danza dei veleni (cinquina Premio Scerbanenco). Nel 2016 ha vinto il Premio Andersen Miglior Scrittore, il maggiore riconoscimento italiano di letteratura per ragazzi. Dai libri dedicati a Blanca Occhiuzzi è stata tratta la serie tv Rai Blanca. <br /><br />[La scheda del libro]<br />Una nuova indagine per la protagonista della serie Blanca, da cui è tratta la serie TV prodotta da Lux Vide in collaborazione con Rai Fiction.<br /><br />Per indagare sull’omicidio di due maestre di tango, Blanca deve entrare nel mondo delle sale di tango, di milonghe e di intrighi. Per imparare i passi, Blanca dovrà provare a fidarsi. È una sfida difficile per lei, che nel buio ha imparato a contare soltanto sui suoi passi.<br /><br />Blanca indaga sull’assassinio feroce di due maestre di tango in là con gli anni, dalla bellezza tenace. Nel tango argentino di scuola storica, le ballerine mature sono le più volute, perché la carica sensuale dei passi si precisa negli anni. Perciò la lezione del tango sconfigge i canoni estetici dominanti: la bellezza non si sciupa, ma si perfeziona col tempo.<br />Durante la vita delle due maestre la senilità non ha rispettato l’ordine del farsi da parte, di perdere lentamente il corpo, della fine prima della morte. Un uomo giovane viene da lontano per ammazzare l’amore; un’insegnante di periferia cerca di aiutare una bambina che non vuole essere salvata; il desiderio di Liguori per Blanca si accende di voglie nuove e di nuovi sospetti.<br />Blanca si appassiona al passato delle due donne uccise, grazie al racconto di un’amica delle vittime, Gabriella. Gabriella le suggerisce che, per venire a capo dell’enigma, deve entrare nel mondo delle sale di tango, di milonghe e di intrighi.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />La Tabù - Ocho Octubre #1<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Maria Pien - Pasará<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2311</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 01-22 ospite: Antonella Cilento con "La caffettiera di carta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-01-22-ospite-antonella-cilento-con-la-caffettiera-di-carta--48236946</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e docente di scrittura creativa Antonella Cilento.<br />Con Antonella Cilento discutiamo del suo volume intitolato "La caffettiera di carta. Inventare, trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa" (Bompiani).<br /><br />Antonella Cilento (Napoli, 1970) nel 1993ha creato Lalineascritta Laboratori di Scrittura(<a href="http://www.lalineascritta.it" rel="noopener">www.lalineascritta.it</a>), uno dei primilaboratori a proporre in Italia l’insegnamentodella scrittura creativa. Dal 2019 ha ideatoe coordina il primo Master di scritturaed editoria del Sud Italia, SEMA,in partnership con l’Università Suor OrsolaBenincasa. Dal 2007 dirige la rassegnadi letteratura internazionale “Strane Coppie”.Tra le sue opere, tradotte in numerosi paesi,ricordiamo Asino chi legge (Guanda, 2010),Lisario o il piacere infinito delle donne(Mondadori, 2014, finalista al Premio Stregae vincitore del Premio Boccaccio), Bestiarionapoletano (Laterza, 2015), Morfisao L’acqua che dorme (Mondadori, 2018)e Non leggerai (Giunti, 2019). Ha scrittoper il teatro, la radio e attualmente collaboracon la Repubblica – Napoli. <br /><br />[La scheda del libro]<br />“Chi siamo veramente? Il nostro destinoè deciso da una frase che abbiamo uditonell’infanzia? Chi c’è dietro la mascherache ognuno di noi indossa a volteinconsapevolmente per tutta la vita?”Ciascuno di noi è una storia, anzi il fruttodell’intrecciarsi di moltissime storie. Impararea pensarle, capirle, raccontarle ci rende migliorie allunga la vita, gli scienziati ne sono certi.Ma per raccontare bene una storia, qualunqueessa sia, bisogna dominare strumentidelicatissimi e sfuggenti, forse magici: la memoria e l’invenzione, il tempo,lo spazio, la voce, la punteggiatura, lo stile...Da trent’anni Antonella Cilento dedicala sua vita alla scrittura. Queste pagine – fruttodella sua esperienza di autrice, insegnantee maieuta – sono un caleidoscopico manualedi lettura e di scrittura e un canto d’amoreper la letteratura, nella convinzioneche essa abbia a che fare “con tutto quelche di ingovernabile e inaccettabile è in noi,e l’unica cosa che dobbiamo impararea governare è la tecnica con cui la parolasi esalta”. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Zapa - As Time Goes By<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />The Underscore Orkestra - Balancing Act, Chosen Kale Mazel Tov<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/48236946</guid><pubDate>Tue, 11 Jan 2022 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/48236946/letteratitudine_radio_poiis_puntata_11_gennaio_2022.mp3" length="60193644" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice e docente di scrittura creativa Antonella Cilento.&#13;
Con Antonella Cilento discutiamo del suo volume...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e docente di scrittura creativa Antonella Cilento.<br />Con Antonella Cilento discutiamo del suo volume intitolato "La caffettiera di carta. Inventare, trasfigurare, narrare: un manuale di lettura e scrittura creativa" (Bompiani).<br /><br />Antonella Cilento (Napoli, 1970) nel 1993ha creato Lalineascritta Laboratori di Scrittura(<a href="http://www.lalineascritta.it" rel="noopener">www.lalineascritta.it</a>), uno dei primilaboratori a proporre in Italia l’insegnamentodella scrittura creativa. Dal 2019 ha ideatoe coordina il primo Master di scritturaed editoria del Sud Italia, SEMA,in partnership con l’Università Suor OrsolaBenincasa. Dal 2007 dirige la rassegnadi letteratura internazionale “Strane Coppie”.Tra le sue opere, tradotte in numerosi paesi,ricordiamo Asino chi legge (Guanda, 2010),Lisario o il piacere infinito delle donne(Mondadori, 2014, finalista al Premio Stregae vincitore del Premio Boccaccio), Bestiarionapoletano (Laterza, 2015), Morfisao L’acqua che dorme (Mondadori, 2018)e Non leggerai (Giunti, 2019). Ha scrittoper il teatro, la radio e attualmente collaboracon la Repubblica – Napoli. <br /><br />[La scheda del libro]<br />“Chi siamo veramente? Il nostro destinoè deciso da una frase che abbiamo uditonell’infanzia? Chi c’è dietro la mascherache ognuno di noi indossa a volteinconsapevolmente per tutta la vita?”Ciascuno di noi è una storia, anzi il fruttodell’intrecciarsi di moltissime storie. Impararea pensarle, capirle, raccontarle ci rende migliorie allunga la vita, gli scienziati ne sono certi.Ma per raccontare bene una storia, qualunqueessa sia, bisogna dominare strumentidelicatissimi e sfuggenti, forse magici: la memoria e l’invenzione, il tempo,lo spazio, la voce, la punteggiatura, lo stile...Da trent’anni Antonella Cilento dedicala sua vita alla scrittura. Queste pagine – fruttodella sua esperienza di autrice, insegnantee maieuta – sono un caleidoscopico manualedi lettura e di scrittura e un canto d’amoreper la letteratura, nella convinzioneche essa abbia a che fare “con tutto quelche di ingovernabile e inaccettabile è in noi,e l’unica cosa che dobbiamo impararea governare è la tecnica con cui la parolasi esalta”. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Zapa - As Time Goes By<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />The Underscore Orkestra - Balancing Act, Chosen Kale Mazel Tov<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2509</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 27-21 ospite: Maurizio de Giovanni con "Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-27-21-ospite-maurizio-de-giovanni-con-angeli-per-i-bastardi-di-pizzofalcone--47810986</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Maurizio de Giovanni<br />Con Maurizio de Giovanni discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone" (Einaudi).<br /><br />MAURIZIO DE GIOVANNI è nato a Napoli nel 1958. È autore delle serie del Commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e di Mina Settembre, pubblicate da Einaudi Stile Libero, e della serie di Sara, pubblicata da Rizzoli. Dai suoi romanzi, sempre in vetta alle classifiche, sono state tratte fortunate fiction televisive. Molto legato alla squadra di calcio della sua città, di cui è visceralmente tifoso, de Giovanni ha scritto anche opere teatrali. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.<br /><br />[La scheda del libro]<br />"Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone" <br />Aveva mani magiche, Nando Iaccarino, capaci di mettere a punto qualsiasi motore. Fuori della sua officina, pulita e ordinata piú di una stanza d’ospedale, facevano la fila gli appassionati di auto e moto d’epoca, perché quello che gli altri avrebbero buttato, lui lo riparava, sempre. Sapeva prendersi cura delle cose, Iaccarino. Ora lo hanno ucciso, e tocca ai Bastardi di Pizzofalcone scoprire chi è stato. Anche se ciascuno di loro sta vivendo un momento difficile, anche se ognuno ha le sue angosce, i suoi dolori, i suoi segreti. Anche se i grandi capi della questura, che proprio non li sopportano, sperano ancora di vederli cadere. Come succede perfino agli angeli. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Marcos H. Bolanos - Rain-Soaked Window<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Studio Noir - Our Little Hearts Like Saturn<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47810986</guid><pubDate>Tue, 07 Dec 2021 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47810986/letteratitudine_radio_polis_puntata_7_dicembre_2021.mp3" length="36276008" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Maurizio de Giovanni&#13;
Con Maurizio de Giovanni discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Angeli...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Maurizio de Giovanni<br />Con Maurizio de Giovanni discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone" (Einaudi).<br /><br />MAURIZIO DE GIOVANNI è nato a Napoli nel 1958. È autore delle serie del Commissario Ricciardi, dei Bastardi di Pizzofalcone e di Mina Settembre, pubblicate da Einaudi Stile Libero, e della serie di Sara, pubblicata da Rizzoli. Dai suoi romanzi, sempre in vetta alle classifiche, sono state tratte fortunate fiction televisive. Molto legato alla squadra di calcio della sua città, di cui è visceralmente tifoso, de Giovanni ha scritto anche opere teatrali. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo.<br /><br />[La scheda del libro]<br />"Angeli per i Bastardi di Pizzofalcone" <br />Aveva mani magiche, Nando Iaccarino, capaci di mettere a punto qualsiasi motore. Fuori della sua officina, pulita e ordinata piú di una stanza d’ospedale, facevano la fila gli appassionati di auto e moto d’epoca, perché quello che gli altri avrebbero buttato, lui lo riparava, sempre. Sapeva prendersi cura delle cose, Iaccarino. Ora lo hanno ucciso, e tocca ai Bastardi di Pizzofalcone scoprire chi è stato. Anche se ciascuno di loro sta vivendo un momento difficile, anche se ognuno ha le sue angosce, i suoi dolori, i suoi segreti. Anche se i grandi capi della questura, che proprio non li sopportano, sperano ancora di vederli cadere. Come succede perfino agli angeli. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Marcos H. Bolanos - Rain-Soaked Window<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a><br /><br />Studio Noir - Our Little Hearts Like Saturn<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2268</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 26-21 ospite: Annarita Briganti con "Coco Chanel. Una donna del nostro tempo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-26-21-ospite-annarita-briganti-con-coco-chanel-una-donna-del-nostro-tempo--47487278</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e giornalista Annarita Briganti.<br />Con Annarita Briganti discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Coco Chanel. Una donna del nostro tempo" (Cairo).<br /><br />Annarita Briganti è giornalista culturale per Repubblica e Donna Moderna, scrittrice, traduttrice. Per Cairo sono usciti i suoi tre romanzi: Non chiedermi come sei nata (2014, vincitore del Premio Comoinrosa Opera Prima, poi divenuto uno spettacolo teatrale scritto dall’autrice), L’amore e` una favola (2015) e Quello che non sappiamo (2018). Sempre per Cairo è uscito il suo primo saggio: Alda Merini. L’eroina del caos (2019, tra i vincitori del Premio internazionale di letteratura Città di Como per la Saggistica, diventato anche uno spettacolo teatrale). Il suo nuovo saggio biografia, Coco Chanel. Una donna del nostro tempo (Cairo, 2021), è il suo libro N° 5.<br /><br />[La scheda del libro]<br />La storia di ogni grande donna è la storia delle sue guerre. Quelle di Coco Chanel sono state almeno quattro: due conflitti mondiali, le battaglie sindacali degli anni Venti e Trenta, e la guerra contro i suoi fantasmi. Questa, la più cruenta di tutte, comincia con l’abbandono da parte del padre, prosegue con l’infanzia lontana dalla famiglia, «esiliata » in un convento di suore – che però, conquistato il benessere, sosterrà economicamente – e poi con la perdita di un grande amore, il più grande, e con la rinuncia a una casa vera e propria per trasferirsi al Ritz, dove il fermento quotidiano di un albergo spera possa tenere a bada il silenzio, la solitudine che da sempre l’assediano. Regina del jet-set intellettuale nella Parigi d’oro degli artisti, creatrice di uno stile immortale, diva delle sfilate internazionali, frequentatrice delle stanze del potere, amata da musicisti, poeti, aristocratici, forse in realtà Chanel ebbe due unici amici veri: le forbici d’argento che portava al collo, e i suoi libri. In una narrazione che all’intensità della ricerca unisce una concezione viva della memoria quale dimensione non del passato, ma del presente, Annarita Briganti conduce il lettore in un vero e proprio incontro con una donna che a mezzo secolo dalla scomparsa appartiene ancora, e pienamente, al nostro tempo. Nel suo racconto, i luoghi attraversati e i sentimenti vissuti fanno brillare gli eventi storici di luce propria, restituendoci la persona Chanel al di là dell’icona, le sue verità oltre le leggende e le polemiche, la sua forza oggi che, come mai prima, ne avvertiamo il bisogno. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Souvenir Driver - Paris<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />Cityzens Were Here - Paris<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47487278</guid><pubDate>Tue, 16 Nov 2021 09:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47487278/letteratitudine_radio_polis_puntata_16_novembre_2021.mp3" length="52313361" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice e giornalista Annarita Briganti.&#13;
Con Annarita Briganti discutiamo del suo nuovo libro intitolato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e giornalista Annarita Briganti.<br />Con Annarita Briganti discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Coco Chanel. Una donna del nostro tempo" (Cairo).<br /><br />Annarita Briganti è giornalista culturale per Repubblica e Donna Moderna, scrittrice, traduttrice. Per Cairo sono usciti i suoi tre romanzi: Non chiedermi come sei nata (2014, vincitore del Premio Comoinrosa Opera Prima, poi divenuto uno spettacolo teatrale scritto dall’autrice), L’amore e` una favola (2015) e Quello che non sappiamo (2018). Sempre per Cairo è uscito il suo primo saggio: Alda Merini. L’eroina del caos (2019, tra i vincitori del Premio internazionale di letteratura Città di Como per la Saggistica, diventato anche uno spettacolo teatrale). Il suo nuovo saggio biografia, Coco Chanel. Una donna del nostro tempo (Cairo, 2021), è il suo libro N° 5.<br /><br />[La scheda del libro]<br />La storia di ogni grande donna è la storia delle sue guerre. Quelle di Coco Chanel sono state almeno quattro: due conflitti mondiali, le battaglie sindacali degli anni Venti e Trenta, e la guerra contro i suoi fantasmi. Questa, la più cruenta di tutte, comincia con l’abbandono da parte del padre, prosegue con l’infanzia lontana dalla famiglia, «esiliata » in un convento di suore – che però, conquistato il benessere, sosterrà economicamente – e poi con la perdita di un grande amore, il più grande, e con la rinuncia a una casa vera e propria per trasferirsi al Ritz, dove il fermento quotidiano di un albergo spera possa tenere a bada il silenzio, la solitudine che da sempre l’assediano. Regina del jet-set intellettuale nella Parigi d’oro degli artisti, creatrice di uno stile immortale, diva delle sfilate internazionali, frequentatrice delle stanze del potere, amata da musicisti, poeti, aristocratici, forse in realtà Chanel ebbe due unici amici veri: le forbici d’argento che portava al collo, e i suoi libri. In una narrazione che all’intensità della ricerca unisce una concezione viva della memoria quale dimensione non del passato, ma del presente, Annarita Briganti conduce il lettore in un vero e proprio incontro con una donna che a mezzo secolo dalla scomparsa appartiene ancora, e pienamente, al nostro tempo. Nel suo racconto, i luoghi attraversati e i sentimenti vissuti fanno brillare gli eventi storici di luce propria, restituendoci la persona Chanel al di là dell’icona, le sue verità oltre le leggende e le polemiche, la sua forza oggi che, come mai prima, ne avvertiamo il bisogno. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Souvenir Driver - Paris<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a><br /><br />Cityzens Were Here - Paris<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2180</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 25-21 ospite: Paolo Di Paolo con "I desideri fanno rumore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-25-21-ospite-paolo-di-paolo-con-i-desideri-fanno-rumore--47379307</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Paolo Di Paolo.<br />Con Paolo Di Paolo discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "I desideri fanno rumore" (Giunti).<br /><br /><br />Paolo Di Paolo è nato a Roma nel 1983. Da bambino era indeciso se fare il prestigiatore o il cuoco, la sua prima vera passione è stata il disegno. Dai fumetti è passato ai libri e non li ha più lasciati. Ha scritto racconti, romanzi, testi teatrali, storie per bambini e ragazzi. A vent’anni è stato finalista al Campiello Giovani e al Premio Calvino. Con Mandami tanta vita (2013) è stato finalista al Premio Strega, con Lontano dagli occhi (2019) ha vinto il Premio Viareggio. Conduce su Rai Radio 3 la trasmissione sulla lingua italiana «La lingua batte» e scrive sul quotidiano «la Repubblica». Ogni volta che può, si mette in viaggio.<br />-<br />[La scheda del libro]<br />Caterina ha vissuto la Grande Interruzione come una tempesta domestica. La Dad, le giornate monotone e complicatissime, i riti e i baci mancati. Passando il tempo tra cantine e terrazze condominiali, ha cercato di non dimenticare i suoi desideri. Una sera, dopo un blackout, si sente stranissima. E non ci mette molto ad accorgersi che – a proposito di desideri – sente quelli degli altri. Li sente senza che siano espressi. Si rivelano senza che lei lo voglia, e non può decidere quando. Sono desideri piccoli e a volte enormi. Quelli della prof di biologia. Quelli dei suoi genitori.<br />Quelli dei suoi coetanei. Quelli di Luca. Luca che la osserva, Luca che c’è. Adesso ha la certezza di piacergli, e la cosa non le dà fastidio. Ma questo “potere” la disorienta e la imbarazza: è come vedere nude le persone che ti vivono accanto. In una serata tra amici che finisce male, le accade di sentire un desiderio di Letizia, la ragazza più antipatica che conosca, e tutto si complica terribilmente. Non può fare finta di niente. E quando cominciano ad arrivarle misteriosi messaggi firmati _sconosciut*, la sua vita diventa un film impazzito, di cui è difficile prevedere il finale.<br />Un libro palpitante che, come le matrioske russe, racchiude al suo interno altre trame e altri personaggi di cui chi legge non potrà non innamorarsi, proprio come Luca si innamora di Caterina.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />pavlove. - Forever Away<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Black Pudding Poetry - Hallways and highways<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47379307</guid><pubDate>Tue, 09 Nov 2021 09:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47379307/letteratitudine_radio_polis_puntata_9_novembre_2021.mp3" length="58361439" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Paolo Di Paolo.&#13;
Con Paolo Di Paolo discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "I desideri fanno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Paolo Di Paolo.<br />Con Paolo Di Paolo discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "I desideri fanno rumore" (Giunti).<br /><br /><br />Paolo Di Paolo è nato a Roma nel 1983. Da bambino era indeciso se fare il prestigiatore o il cuoco, la sua prima vera passione è stata il disegno. Dai fumetti è passato ai libri e non li ha più lasciati. Ha scritto racconti, romanzi, testi teatrali, storie per bambini e ragazzi. A vent’anni è stato finalista al Campiello Giovani e al Premio Calvino. Con Mandami tanta vita (2013) è stato finalista al Premio Strega, con Lontano dagli occhi (2019) ha vinto il Premio Viareggio. Conduce su Rai Radio 3 la trasmissione sulla lingua italiana «La lingua batte» e scrive sul quotidiano «la Repubblica». Ogni volta che può, si mette in viaggio.<br />-<br />[La scheda del libro]<br />Caterina ha vissuto la Grande Interruzione come una tempesta domestica. La Dad, le giornate monotone e complicatissime, i riti e i baci mancati. Passando il tempo tra cantine e terrazze condominiali, ha cercato di non dimenticare i suoi desideri. Una sera, dopo un blackout, si sente stranissima. E non ci mette molto ad accorgersi che – a proposito di desideri – sente quelli degli altri. Li sente senza che siano espressi. Si rivelano senza che lei lo voglia, e non può decidere quando. Sono desideri piccoli e a volte enormi. Quelli della prof di biologia. Quelli dei suoi genitori.<br />Quelli dei suoi coetanei. Quelli di Luca. Luca che la osserva, Luca che c’è. Adesso ha la certezza di piacergli, e la cosa non le dà fastidio. Ma questo “potere” la disorienta e la imbarazza: è come vedere nude le persone che ti vivono accanto. In una serata tra amici che finisce male, le accade di sentire un desiderio di Letizia, la ragazza più antipatica che conosca, e tutto si complica terribilmente. Non può fare finta di niente. E quando cominciano ad arrivarle misteriosi messaggi firmati _sconosciut*, la sua vita diventa un film impazzito, di cui è difficile prevedere il finale.<br />Un libro palpitante che, come le matrioske russe, racchiude al suo interno altre trame e altri personaggi di cui chi legge non potrà non innamorarsi, proprio come Luca si innamora di Caterina.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />pavlove. - Forever Away<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Black Pudding Poetry - Hallways and highways<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2432</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 24-21 ospite: Daniele Mencarelli con "Sempre tornare"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-24-21-ospite-daniele-mencarelli-con-sempre-tornare--47147396</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli.<br />Con Daniele Mencarelli discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Sempre tornare" (Mondadori).<br /><br />Daniele Mencarelli è nato a Roma nel 1974. Vive ad Ariccia. È poeta e narratore. La sua ultima raccolta è Tempo circolare (poesie 2019-1997), Pequod, 2019. Del 2018 è il suo primo romanzo La casa degli sguardi, Mondadori (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima). Tutto chiede salvezza, il suo secondo romanzo, è uscito nel 2020 e ha vinto il premio Strega Giovani. Con Sempre tornare si chiude un’ideale trilogia autobiografica iniziata con La casa degli sguardi.<br />Collabora, scrivendo di cultura e società, con quotidiani e riviste.<br /><br />[La scheda del libro]<br />È l'estate del 1991, Daniele ha diciassette anni e questa è la sua prima vacanza da solo con gli amici. Due settimane lontano da casa, da vivere al massimo tra spiagge, discoteche, alcol e ragazze. Ma c'è qualcosa con cui non ha fatto i conti: se stesso. È sufficiente un piccolo inconveniente nella notte di Ferragosto perché Daniele decida di abbandonare il gruppo e continuare il viaggio a piedi, da solo, dalla Riviera Romagnola in direzione Roma. Libero dalle distrazioni e dalle recite sociali, offrendosi senza difese alla bellezza della natura, che lo riempie di gioia e tormento al tempo stesso, forse riuscirà a comprendere la ragione dell'inquietudine che da sempre lo punge e lo sollecita. In compagnia di una valigia pesante come un blocco di marmo, Daniele si mette in cammino, costretto a vincere la propria timidezza per chiedere aiuto alle persone che incontra lungo il tragitto: qualcosa da mangiare, un posto in cui trascorrere la notte. Troverà chi è logorato dalla solitudine ma ancora capace di slanci, chi si affaccia su un abisso di follia, sconfitti dalla vita, prepotenti <br />Daniele Mencarelli ha scritto un romanzo vitale, picaresco e intimo, che ha dentro il sole di un'estate in cammino lungo l'Italia, l'energia impaziente dell'adolescenza e la lingua calibratissima e potente di uno scrittore al massimo della sua forma. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Upsidedown - E-Love<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Paper Navy - Swan Song<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/47147396</guid><pubDate>Tue, 26 Oct 2021 08:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/47147396/letteratitudine_radio_polis_puntata_26_ottobre_2021.mp3" length="55265615" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli.&#13;
Con Daniele Mencarelli discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore e poeta Daniele Mencarelli.<br />Con Daniele Mencarelli discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Sempre tornare" (Mondadori).<br /><br />Daniele Mencarelli è nato a Roma nel 1974. Vive ad Ariccia. È poeta e narratore. La sua ultima raccolta è Tempo circolare (poesie 2019-1997), Pequod, 2019. Del 2018 è il suo primo romanzo La casa degli sguardi, Mondadori (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima). Tutto chiede salvezza, il suo secondo romanzo, è uscito nel 2020 e ha vinto il premio Strega Giovani. Con Sempre tornare si chiude un’ideale trilogia autobiografica iniziata con La casa degli sguardi.<br />Collabora, scrivendo di cultura e società, con quotidiani e riviste.<br /><br />[La scheda del libro]<br />È l'estate del 1991, Daniele ha diciassette anni e questa è la sua prima vacanza da solo con gli amici. Due settimane lontano da casa, da vivere al massimo tra spiagge, discoteche, alcol e ragazze. Ma c'è qualcosa con cui non ha fatto i conti: se stesso. È sufficiente un piccolo inconveniente nella notte di Ferragosto perché Daniele decida di abbandonare il gruppo e continuare il viaggio a piedi, da solo, dalla Riviera Romagnola in direzione Roma. Libero dalle distrazioni e dalle recite sociali, offrendosi senza difese alla bellezza della natura, che lo riempie di gioia e tormento al tempo stesso, forse riuscirà a comprendere la ragione dell'inquietudine che da sempre lo punge e lo sollecita. In compagnia di una valigia pesante come un blocco di marmo, Daniele si mette in cammino, costretto a vincere la propria timidezza per chiedere aiuto alle persone che incontra lungo il tragitto: qualcosa da mangiare, un posto in cui trascorrere la notte. Troverà chi è logorato dalla solitudine ma ancora capace di slanci, chi si affaccia su un abisso di follia, sconfitti dalla vita, prepotenti <br />Daniele Mencarelli ha scritto un romanzo vitale, picaresco e intimo, che ha dentro il sole di un'estate in cammino lungo l'Italia, l'energia impaziente dell'adolescenza e la lingua calibratissima e potente di uno scrittore al massimo della sua forma. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Upsidedown - E-Love<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Paper Navy - Swan Song<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2303</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 23-21 ospite: Bianca Garavelli con "Dante. Così lontano, così vicino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-23-21-ospite-bianca-garavelli-con-dante-cosi-lontano-cosi-vicino--46932723</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Bianca Garavelli con il suo libro "Dante. Così lontano, così vicino".<br /><br />Bianca Garavelli, nata a Vigevano, è narratrice e dantista. È stata allieva di Maria Corti all’Università di Pavia ed è dottore di ricerca presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, nonché membro associato di ricerca del Centro Internazionale di Studi Sirio Giannini di Seravezza (Lucca). Critico letterario del quotidiano “Avvenire”, divulga l’opera di Dante attraverso conferenze e lezioni spettacolo. È autrice di romanzi e libri di racconti con atmosfere di tensione, gotiche e noir, tra cui "Il mistero di Gatta" Bianca (Laterza 2000), "Beatrice" (Moretti & Vitali 2002), "L’oscurità degli angeli" (Ladolfi 2013; Premio Città di Fabriano 2013), "Il passo della dea" (Emma Books 2014), "Il dono della tigre" (Ladolfi 2020), "Le terzine perdute di Dante" (Rizzoli BUR 2015, seconda edizione 2021; Premio Prata 2016). Per i Grandi Classici BUR ha curato le introduzioni e i commenti all’Inferno (2015) e al Purgatorio (2021). Dal 2012 è direttore artistico del Premio Letterario “La Provincia in giallo” organizzato dal Rotary Club Cairoli, dedicato a romanzi e racconti di genere giallo-noir ambientati nella provincia italiana.<br /><br />La scheda del libro<br />È morto settecento anni fa, ma sembra che non sia mai stato così vicino a noi. Dante era un uomo profondamente immerso nel suo tempo, ma anche incredibilmente evoluto rispetto a esso. Era così avanti che molte delle cose di cui ha scritto ci aiutano, anche nel concreto, a capire meglio il nostro, di tempo. Questo è un viaggio nel viaggio dantesco, in cui Bianca Garavelli, una delle più note commentatrici e conoscitrici dell’opera del Poeta, ci prende per mano per insegnarci – proprio come fossimo suoi allievi – a leggere in Dante tutta la sua attualità. Sapevate, ad esempio, che Dante, uno dei primi tra i suoi contemporanei, si era avvicinato alla letteratura araba e che tra i modelli della Divina Commedia c’è Il libro della Scala, il racconto del viaggio nell’oltremondo compiuto da Maometto? Questa e altre scoperte su come Dante affronta i temi dell’orrore, dell’amicizia, della figura femminile, della struttura del cosmo, del rispetto della natura lo rendono a tal punto uno di noi da lasciarci senza fiato.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />U.S. Army Blues - Kelli's Number<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/publicdomain/mark/1.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/publicdomain/mark/1.0/</a><br /><br />Jim Keller - Take Me For A Ride<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46932723</guid><pubDate>Tue, 12 Oct 2021 08:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46932723/letteratitudine_radio_polis_puntata_12_ottobre_2021.mp3" length="58518801" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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È autrice di romanzi e libri di racconti con atmosfere di tensione, gotiche e noir, tra cui "Il mistero di Gatta" Bianca (Laterza 2000), "Beatrice" (Moretti & Vitali 2002), "L’oscurità degli angeli" (Ladolfi 2013; Premio Città di Fabriano 2013), "Il passo della dea" (Emma Books 2014), "Il dono della tigre" (Ladolfi 2020), "Le terzine perdute di Dante" (Rizzoli BUR 2015, seconda edizione 2021; Premio Prata 2016). Per i Grandi Classici BUR ha curato le introduzioni e i commenti all’Inferno (2015) e al Purgatorio (2021). Dal 2012 è direttore artistico del Premio Letterario “La Provincia in giallo” organizzato dal Rotary Club Cairoli, dedicato a romanzi e racconti di genere giallo-noir ambientati nella provincia italiana.<br /><br />La scheda del libro<br />È morto settecento anni fa, ma sembra che non sia mai stato così vicino a noi. Dante era un uomo profondamente immerso nel suo tempo, ma anche incredibilmente evoluto rispetto a esso. Era così avanti che molte delle cose di cui ha scritto ci aiutano, anche nel concreto, a capire meglio il nostro, di tempo. Questo è un viaggio nel viaggio dantesco, in cui Bianca Garavelli, una delle più note commentatrici e conoscitrici dell’opera del Poeta, ci prende per mano per insegnarci – proprio come fossimo suoi allievi – a leggere in Dante tutta la sua attualità. Sapevate, ad esempio, che Dante, uno dei primi tra i suoi contemporanei, si era avvicinato alla letteratura araba e che tra i modelli della Divina Commedia c’è Il libro della Scala, il racconto del viaggio nell’oltremondo compiuto da Maometto? Questa e altre scoperte su come Dante affronta i temi dell’orrore, dell’amicizia, della figura femminile, della struttura del cosmo, del rispetto della natura lo rendono a tal punto uno di noi da lasciarci senza fiato.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />U.S. Army Blues - Kelli's Number<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/publicdomain/mark/1.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/publicdomain/mark/1.0/</a><br /><br />Jim Keller - Take Me For A Ride<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/us/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2439</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 22-21 ospite: Pierluigi Battista con "La casa di Roma"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-22-21-ospite-pierluigi-battista-con-la-casa-di-roma--46720406</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: il giornalista e scrittore Pierluigi Battista.<br />Con Pierluigi Battista discutiamo del suo romanzo intitolato "La casa di Roma" (La nave di Teseo)<br /><br />Pierluigi Battista firma per “Huffington Post Italia” la rubrica quotidiana “Uscita di sicurezza” da gennaio 2021. È stato inviato e editorialista del “Corriere della Sera”, di cui è stato vicedirettore dal 2004 al 2009. Ha lavorato come inviato alla “Stampa” e come condirettore a “Panorama”. Per La7 ha condotto il programma “Altra Storia” (2003-2007). Tra i suoi libri ricordiamo: La fine dell’innocenza. Utopia, totalitarismo e comunismo (2000), Cancellare le tracce. Il caso Grass e il silenzio degli intellettuali italiani dopo il fascismo (2007), La fine del giorno. Un diario (2013), I libri sono pericolosi, perciò li bruciano (2014), Mio padre era fascista (2016) e A proposito di Marta (2017). Presso La nave di Teseo ha pubblicato Il senso di colpa del dottor Živago (2018) e Libri al rogo. La cultura e la guerra all’intolleranza (2019). La casa di Roma è il suo primo romanzo.<br /><br />La scheda del libro<br />Può un romanzo mandare in pezzi un’intera famiglia? Quando Marco, un giovane sceneggiatore, decide di raccontare in un libro la storia della sua famiglia, non immagina le conseguenze che quelle pagine avranno sui suoi affetti più cari.<br />Ordinando i ricordi della madre e dello zio, Marco insegue i fili della famiglia Grimaldi attraverso una lunga e irrisolta rivalità, quella tra il nonno Emanuele, “fascista antropologico” nato alla vigilia della marcia su Roma, e suo fratello Raimondo, “comunista granitico”, classe 1917 come la Rivoluzione bolscevica. Due fratelli divisi non solo dalle idee politiche, ma anche dalle scelte di vita: Raimondo, professore e partigiano, è amato e benvoluto dalla buona società; Emanuele porta con sé lo stigma dell’adesione alla Repubblica sociale, mentre cerca senza successo di lavorare nel mondo del cinema.<br />Nel dopoguerra i due fratelli, nonostante si detestino, decidono di convivere nella stessa casa romana, Villa Caterina, dove i rispettivi figli crescono giocando insieme nel grande giardino comune. Ma la tensione degli anni Settanta riaccende le divisioni politiche tra i Grimaldi, e come un sortilegio antico la violenza torna a separare i due rami della famiglia.<br />Mentre le ricerche di Marco proseguono, tra le pagine di un romanzo che, forse, non sarà mai scritto, emergono i personaggi, i caratteri, gli scontri, le miserie e le grandezze (se ce ne sono), le ambizioni frustrate, i tradimenti dei Grimaldi: una famiglia alle prese con i dolori, le fratture, le svolte dentro l’Italia degli ultimi decenni.<br />Pierluigi Battista racconta l’avventura di una famiglia che attraversa la storia italiana, e con essa si confronta. Un romanzo emozionante sulla memoria e sull’oblio, sull’ossessione di essere come tutti e sul desiderio di essere se stessi.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Kyoto Connection - Hachiko (The Faithtful Dog)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</a><br /><br />Mike Schpitz and Phys Edison - Sly & The Family Jones<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46720406</guid><pubDate>Tue, 28 Sep 2021 08:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46720406/letteratitudine_radio_polis_puntata_28_settembre_2021.mp3" length="54070043" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Un diario (2013), I libri sono pericolosi, perciò li bruciano (2014), Mio padre era fascista (2016) e A proposito di Marta (2017). Presso La nave di Teseo ha pubblicato Il senso di colpa del dottor Živago (2018) e Libri al rogo. La cultura e la guerra all’intolleranza (2019). La casa di Roma è il suo primo romanzo.<br /><br />La scheda del libro<br />Può un romanzo mandare in pezzi un’intera famiglia? Quando Marco, un giovane sceneggiatore, decide di raccontare in un libro la storia della sua famiglia, non immagina le conseguenze che quelle pagine avranno sui suoi affetti più cari.<br />Ordinando i ricordi della madre e dello zio, Marco insegue i fili della famiglia Grimaldi attraverso una lunga e irrisolta rivalità, quella tra il nonno Emanuele, “fascista antropologico” nato alla vigilia della marcia su Roma, e suo fratello Raimondo, “comunista granitico”, classe 1917 come la Rivoluzione bolscevica. Due fratelli divisi non solo dalle idee politiche, ma anche dalle scelte di vita: Raimondo, professore e partigiano, è amato e benvoluto dalla buona società; Emanuele porta con sé lo stigma dell’adesione alla Repubblica sociale, mentre cerca senza successo di lavorare nel mondo del cinema.<br />Nel dopoguerra i due fratelli, nonostante si detestino, decidono di convivere nella stessa casa romana, Villa Caterina, dove i rispettivi figli crescono giocando insieme nel grande giardino comune. Ma la tensione degli anni Settanta riaccende le divisioni politiche tra i Grimaldi, e come un sortilegio antico la violenza torna a separare i due rami della famiglia.<br />Mentre le ricerche di Marco proseguono, tra le pagine di un romanzo che, forse, non sarà mai scritto, emergono i personaggi, i caratteri, gli scontri, le miserie e le grandezze (se ce ne sono), le ambizioni frustrate, i tradimenti dei Grimaldi: una famiglia alle prese con i dolori, le fratture, le svolte dentro l’Italia degli ultimi decenni.<br />Pierluigi Battista racconta l’avventura di una famiglia che attraversa la storia italiana, e con essa si confronta. Un romanzo emozionante sulla memoria e sull’oblio, sull’ossessione di essere come tutti e sul desiderio di essere se stessi.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Kyoto Connection - Hachiko (The Faithtful Dog)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</a><br /><br />Mike Schpitz and Phys Edison - Sly & The Family Jones<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2253</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 21-21 ospite: Romana Petri con "La rappresentazione"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-21-21-ospite-romana-petri-con-la-rappresentazione--46399462</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Romana Petri.<br />Con Romana Petri discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La rappresentazione" (Mondadori)<br /><br />Romana Petri vive tra Roma e Lisbona. Editrice, traduttrice e critica letteraria, collabora con «ttl La Stampa», il «Venerdì di Repubblica», «Corriere della Sera» e «Il Messaggero». <br />Considerata dalla critica come una delle migliori autrici italiane contemporanee, ha scritto tra romanzi e raccolte di racconti nove libri. Ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti, tra i quali il Premio Mondello, il Rapallo-Carige e il Grinzane Cavour. È stata inoltre finalista due volte al Premio Strega.<br />Tra le sue opere ricordiamo Alle Case Venie (Marsilio, 1997), I padri degli altri (Marsilio, 1999), La donna delle Azzore (Piemme, 2001), Dagoberto Babilonio, un destino (Mondadori, 2002), Esecuzioni (Fazi, 2005), Ovunque io sia (Cavallo di ferro, 2008), Ti spiego (Cavallo di ferro 2010), Tutta la vita (Longanesi 2011), Figli dello stesso padre (Longanesi 2013), Le serenate del Ciclone (Neri Pozza 2015, vincitore del premio Super Mondello 2016 e del Mondello Giovani), Il mio cane del Klondike (Neri Pozza 2017), Pranzi di famiglia (Neri Pozza 2019) e Figlio del lupo (Mondadori, 2020). <br />Le sue opere sono tradotte in Olanda, Germania, Stati-Uniti, Inghilterra, Francia e Portogallo.<br /><br />[La scheda del libro: "La rappresentazione" di Romana Petri (Mondadori)]<br />Dopo il successo di Pranzi di famiglia, Romana Petri torna a raccontarci di Lisbona, le sue ombre, i suoi intrighi. <br />Lisbona. Dopo la mostra in cui la pittrice Albertini ha ritratto l'intera famiglia del marito, la coppia è costretta a trasferirsi a Roma. Gli "sgorbi" hanno divertito solo Rita (la figlia nata deforme e che la madre Maria do Ceu ha fatto rattoppare chirurgicamente più volte). La Albertini d'altro canto se ne frega: detestava i silenziosi pranzi di famiglia della domenica. Quando entra in gioco un abile gallerista di Milano è il successo, soprattutto a partire da una serie di quadri su santa Teresa d'Ávila. Non solo: i critici notano che - basta guardarli con attenzione - quei quadri prendono vita. Pittrice ormai ricca e famosa, la Albertini potrebbe finalmente vivere una bella vita con il marito Vasco, abituato, a differenza di lei, ad avere un patrimonio alle spalle. E tuttavia il rapporto coniugale si complica, innescando una sorta di conflitto che è al contempo torbida sfida e luminoso riscatto. È forse l'amore solo una "rappresentazione"? In un continuo, drammatico andare e venire tra Roma e Lisbona, la Albertini si prepara a combattere, a crescere, a guardare al di là dello specchio in cui ha rischiato di vedersi prigioniera: lo specchio dei glaciali, interminabili e quasi invincibili silenzi. Romana Petri si muove con insinuante agilità fra l'ottusità dei rituali famigliari, il teatro morbido e morboso della bellezza di Lisbona e il gesto rivelatore e magico dell'arte. Passione, scandaglio di anime, saga famigliare, La rappresentazione è un romanzo che esplora i suoi confini, e li supera. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Gnawledge - La Lengua del Rio<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Jeitos - A Minha Embala (Aline Frazão e César Herranz)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46399462</guid><pubDate>Tue, 07 Sep 2021 08:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46399462/letteratitudine_radio_polis_puntata_7_settembre_2021.mp3" length="60797723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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È stata inoltre finalista due volte al Premio Strega.<br />Tra le sue opere ricordiamo Alle Case Venie (Marsilio, 1997), I padri degli altri (Marsilio, 1999), La donna delle Azzore (Piemme, 2001), Dagoberto Babilonio, un destino (Mondadori, 2002), Esecuzioni (Fazi, 2005), Ovunque io sia (Cavallo di ferro, 2008), Ti spiego (Cavallo di ferro 2010), Tutta la vita (Longanesi 2011), Figli dello stesso padre (Longanesi 2013), Le serenate del Ciclone (Neri Pozza 2015, vincitore del premio Super Mondello 2016 e del Mondello Giovani), Il mio cane del Klondike (Neri Pozza 2017), Pranzi di famiglia (Neri Pozza 2019) e Figlio del lupo (Mondadori, 2020). <br />Le sue opere sono tradotte in Olanda, Germania, Stati-Uniti, Inghilterra, Francia e Portogallo.<br /><br />[La scheda del libro: "La rappresentazione" di Romana Petri (Mondadori)]<br />Dopo il successo di Pranzi di famiglia, Romana Petri torna a raccontarci di Lisbona, le sue ombre, i suoi intrighi. <br />Lisbona. Dopo la mostra in cui la pittrice Albertini ha ritratto l'intera famiglia del marito, la coppia è costretta a trasferirsi a Roma. Gli "sgorbi" hanno divertito solo Rita (la figlia nata deforme e che la madre Maria do Ceu ha fatto rattoppare chirurgicamente più volte). La Albertini d'altro canto se ne frega: detestava i silenziosi pranzi di famiglia della domenica. Quando entra in gioco un abile gallerista di Milano è il successo, soprattutto a partire da una serie di quadri su santa Teresa d'Ávila. Non solo: i critici notano che - basta guardarli con attenzione - quei quadri prendono vita. Pittrice ormai ricca e famosa, la Albertini potrebbe finalmente vivere una bella vita con il marito Vasco, abituato, a differenza di lei, ad avere un patrimonio alle spalle. E tuttavia il rapporto coniugale si complica, innescando una sorta di conflitto che è al contempo torbida sfida e luminoso riscatto. È forse l'amore solo una "rappresentazione"? In un continuo, drammatico andare e venire tra Roma e Lisbona, la Albertini si prepara a combattere, a crescere, a guardare al di là dello specchio in cui ha rischiato di vedersi prigioniera: lo specchio dei glaciali, interminabili e quasi invincibili silenzi. Romana Petri si muove con insinuante agilità fra l'ottusità dei rituali famigliari, il teatro morbido e morboso della bellezza di Lisbona e il gesto rivelatore e magico dell'arte. Passione, scandaglio di anime, saga famigliare, La rappresentazione è un romanzo che esplora i suoi confini, e li supera. <br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Gnawledge - La Lengua del Rio<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Jeitos - A Minha Embala (Aline Frazão e César Herranz)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2534</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 20-21 ospite: Orazio Labbate con "Spirdu" e "Gli States di Stephen King"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-20-21-ospite-orazio-labbate-con-spirdu-e-gli-states-di-stephen-king--46299218</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Orazio Labbate.<br />Con Orazio Labbate discutiamo dei suoi due nuovi libri: un romanzo e un saggio.<br />Il romanzo si intitola "Spirdu" (ed è pubblicato da Italo Svevo edizioni), il saggio si intitola "Gli States di Stephen King" (ed è pubblicato da Perrone nella collana "Passaggi di Dogana").<br /><br />Orazio Labbate è nato a Mazzarino nel 1985, ma ha vissuto sin dall’infanzia a Butera. Definito dalla critica il fondatore del Gotico siciliano, ha pubblicato i romanzi Lo Scuru (Tunué,2014) e Suttaterra ( Tunué, 2017), la raccolta di racconti Stelle Ossee (LiberAria, 2017) e i due volumi Piccola enciclopedia dei mostri (24 Ore Cultura, 2016) e Atlante del mistero (Centauria, 2018). Suoi racconti, tradotti da Anne Milano Appel,sono apparsi sulle riviste letterarie statunitensi «PEN America», «Guernica» e «The Shoutflower».<br /><br />La scheda di "Spirdu" (Italo Svevo)<br />A Falconara, zona marittima di Butera, il giovane esorcista Jedediah Faluci spossessa i contadini indemoniati nell’ex macelleria del paese. Dall’altra parte del mondo, a Milton, in West Virginia, la detective Kathrine Pancamo dà la caccia a un sanguinario serial killer che semina terrore nelle chiese della contea. Due solitudini incolmabili, quelle di Jedediah e di Kathrine, due destini opposti e dolorosi che si incontreranno in una Sicilia dell’orrore per confrontarsi insieme con l’essenza del male e della paura. <br />Con Spirdu, Orazio Labbate porta a compimento un horror filosofico che si ispira alla metafisica di William T. Vollmann e alla “letteratura del disgusto” di Thomas Bernhard, dove italiano e siciliano si cesellano in una lingua mistica, feroce, fitta di neologismi ed ebbra di suoni.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />CLOUDWARMER - Pandemic Diary, Day Whatever<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Canzoniere Grecanico Salentino - Beddhu Stanotte<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/46299218</guid><pubDate>Tue, 31 Aug 2021 08:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/46299218/letteratitudine_radio_polis_puntata_31_agosto_2021.mp3" length="57377772" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Con Orazio Labbate discutiamo dei suoi due nuovi libri: un romanzo e un saggio.&#13;
Il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Orazio Labbate.<br />Con Orazio Labbate discutiamo dei suoi due nuovi libri: un romanzo e un saggio.<br />Il romanzo si intitola "Spirdu" (ed è pubblicato da Italo Svevo edizioni), il saggio si intitola "Gli States di Stephen King" (ed è pubblicato da Perrone nella collana "Passaggi di Dogana").<br /><br />Orazio Labbate è nato a Mazzarino nel 1985, ma ha vissuto sin dall’infanzia a Butera. Definito dalla critica il fondatore del Gotico siciliano, ha pubblicato i romanzi Lo Scuru (Tunué,2014) e Suttaterra ( Tunué, 2017), la raccolta di racconti Stelle Ossee (LiberAria, 2017) e i due volumi Piccola enciclopedia dei mostri (24 Ore Cultura, 2016) e Atlante del mistero (Centauria, 2018). Suoi racconti, tradotti da Anne Milano Appel,sono apparsi sulle riviste letterarie statunitensi «PEN America», «Guernica» e «The Shoutflower».<br /><br />La scheda di "Spirdu" (Italo Svevo)<br />A Falconara, zona marittima di Butera, il giovane esorcista Jedediah Faluci spossessa i contadini indemoniati nell’ex macelleria del paese. Dall’altra parte del mondo, a Milton, in West Virginia, la detective Kathrine Pancamo dà la caccia a un sanguinario serial killer che semina terrore nelle chiese della contea. Due solitudini incolmabili, quelle di Jedediah e di Kathrine, due destini opposti e dolorosi che si incontreranno in una Sicilia dell’orrore per confrontarsi insieme con l’essenza del male e della paura. <br />Con Spirdu, Orazio Labbate porta a compimento un horror filosofico che si ispira alla metafisica di William T. Vollmann e alla “letteratura del disgusto” di Thomas Bernhard, dove italiano e siciliano si cesellano in una lingua mistica, feroce, fitta di neologismi ed ebbra di suoni.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />CLOUDWARMER - Pandemic Diary, Day Whatever<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Canzoniere Grecanico Salentino - Beddhu Stanotte<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2391</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 19-21 ospite: Giulia Caminito con "L’acqua del lago non è mai dolce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-19-21-ospite-giulia-caminito-con-l-acqua-del-lago-non-e-mai-dolce--45587374</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Giulia Caminito.<br />Con Giulia Caminito discutiamo del suo nuovo romanzo "L’acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani), finalista al Premio Strega 2021 e vincitore del Premio Selezione Campiello 2021.<br /><br />Giulia Caminito è nata a Roma nel 1988 e si è laureata in Filosofia politica. Ha esordito con il romanzo La Grande A (Giunti 2016, Premio Bagutta opera prima, Premio Berto e Premio Brancati giovani), seguito nel 2019 da Un giorno verrà (Bompiani, Premio Fiesole Under 40). <br />Questo suo nuovo romanzo, "L’acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani), è tra i cinque finalisti dell'edizione 2021 del Premio Strega. Ha anche vinto il Premio Selezione Campiello e concorrerà per il cosiddetto Premio SuperCampiello di quest'anno...<br /><br />La scheda del libro<br />Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalità insapore della vita, a un torto subìto Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinità muta. Sono gli anni duemila, Gaia e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, vicino c’è solo il piccolo cabotaggio degli oggetti posseduti o negati, dei primi sms, le acque immobili di un’esistenza priva di orizzonti. Giulia Caminito dà vita a un romanzo ancorato nella realtà e insieme percorso da un’inquietudine radicale, che fa di una scrittura essenziale e misurata, spigolosa e poetica l’ultimo baluardo contro i fantasmi che incombono. Il lago è uno specchio magico: sul fondo, insieme al presepe sommerso, vediamo la giovinezza, la sua ostinata sfida all’infelicità.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Latché Swing - Swing 39<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/fr/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/fr/</a><br /><br />Fog Lake - Little black balloon<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45587374</guid><pubDate>Tue, 06 Jul 2021 08:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45587374/letteratitudine_radio_polis_puntata_06_luglio_2021.mp3" length="50801811" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Con Giulia Caminito discutiamo del suo nuovo romanzo "L’acqua del lago non è mai...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Giulia Caminito.<br />Con Giulia Caminito discutiamo del suo nuovo romanzo "L’acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani), finalista al Premio Strega 2021 e vincitore del Premio Selezione Campiello 2021.<br /><br />Giulia Caminito è nata a Roma nel 1988 e si è laureata in Filosofia politica. Ha esordito con il romanzo La Grande A (Giunti 2016, Premio Bagutta opera prima, Premio Berto e Premio Brancati giovani), seguito nel 2019 da Un giorno verrà (Bompiani, Premio Fiesole Under 40). <br />Questo suo nuovo romanzo, "L’acqua del lago non è mai dolce" (Bompiani), è tra i cinque finalisti dell'edizione 2021 del Premio Strega. Ha anche vinto il Premio Selezione Campiello e concorrerà per il cosiddetto Premio SuperCampiello di quest'anno...<br /><br />La scheda del libro<br />Odore di alghe limacciose e sabbia densa, odore di piume bagnate. È un antico cratere, ora pieno d’acqua: è il lago di Bracciano, dove approda, in fuga dall’indifferenza di Roma, la famiglia di Antonia, donna fiera fino alla testardaggine che da sola si occupa di un marito disabile e di quattro figli. Antonia è onestissima, Antonia non scende a compromessi, Antonia crede nel bene comune eppure vuole insegnare alla sua unica figlia femmina a contare solo sulla propria capacità di tenere alta la testa. E Gaia impara: a non lamentarsi, a salire ogni giorno su un regionale per andare a scuola, a leggere libri, a nascondere il telefonino in una scatola da scarpe, a tuffarsi nel lago anche se le correnti tirano verso il fondo. Sembra che questa ragazzina piena di lentiggini chini il capo: invece quando leva lo sguardo i suoi occhi hanno una luce nerissima. Ogni moto di ragionevolezza precipita dentro di lei come in quelle notti in cui corre a fari spenti nel buio in sella a un motorino. Alla banalità insapore della vita, a un torto subìto Gaia reagisce con violenza imprevedibile, con la determinazione di una divinità muta. Sono gli anni duemila, Gaia e i suoi amici crescono in un mondo dal quale le grandi battaglie politiche e civili sono lontane, vicino c’è solo il piccolo cabotaggio degli oggetti posseduti o negati, dei primi sms, le acque immobili di un’esistenza priva di orizzonti. Giulia Caminito dà vita a un romanzo ancorato nella realtà e insieme percorso da un’inquietudine radicale, che fa di una scrittura essenziale e misurata, spigolosa e poetica l’ultimo baluardo contro i fantasmi che incombono. Il lago è uno specchio magico: sul fondo, insieme al presepe sommerso, vediamo la giovinezza, la sua ostinata sfida all’infelicità.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Latché Swing - Swing 39<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/fr/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/fr/</a><br /><br />Fog Lake - Little black balloon<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2117</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 18-21 ospite: Massimo Carlotto con "E verrà un altro inverno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-18-21-ospite-massimo-carlotto-con-e-verra-un-altro-inverno--45305312</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Massimo Carlotto.<br />Con Massimo Carlotto discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "E verrà un altro inverno" (Rizzoli).<br /><br />Massimo Carlotto è l’inventore della serie di Marco Buratti detto l’Alligatore. Ha scritto numerosi romanzi tra cui Arrivederci amore, ciao, L’oscura immensità della morte, Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane, La signora del martedì. Per Rizzoli ha pubblicato Il Turista e l’antologia Sbirre con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni. <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />Bruno Manera e Federica Pesenti sembrano una coppia felice. Lui è un ricco cinquantenne, lei di anni ne ha trentacinque ed è l’erede di una dinastia di imprenditori della “valle”, operoso distretto del Settentrione dove dominano i maggiorenti, l’élite dei capitani d’industria che ha costruito l’ordine del duro lavoro per tanti, del profitto per pochi e delle menzogne per tutti. Su insistenza di Federica, Bruno accetta di trasferirsi in paese, varcando la frontiera invisibile della provincia profonda. Ma quando Manera comincia a subire una serie di gravi atti intimidatori, la situazione precipita. Ad aiutarlo c’è solo Manlio Giavazzi, un vigilante dalla vita sfortunata, convinto che certe faccende vadano risolte tra paesani. Poi il caso gioca un tiro mancino e in una girandola di fulminanti colpi di scena scivoliamo nelle pieghe di un mondo marcio – il nostro – in cui l’amicizia è il vincolo di un’associazione a delinquere, l’amore una speculazione, il matrimonio un campo di battaglia, la solidarietà tra conterranei un patto d’omertà e la famiglia una connection criminale. Massimo Carlotto strappa la maschera a personaggi avvelenati dagli inganni delle loro doppie vite, perché l’avversario è chi ti dorme accanto e il nemico è colui di cui ti fidi. Nel segno della fatalità sovverte la logica del poliziesco, mostrando senza reticenze la ferocia inconfessabile della brava gente e inchiodandoci all’enigma che nessuna detection può risolvere: il mistero di chi siamo davvero.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Latché Swing - Hungaria<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/fr/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/fr/</a><br /><br />K.I.R.K. - Back Home<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45305312</guid><pubDate>Tue, 15 Jun 2021 08:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45305312/letteratitudine_radio_polis_puntata_15_giugno_2021.mp3" length="52097694" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Massimo Carlotto.&#13;
Con Massimo Carlotto discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "E verrà un altro...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Massimo Carlotto.<br />Con Massimo Carlotto discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "E verrà un altro inverno" (Rizzoli).<br /><br />Massimo Carlotto è l’inventore della serie di Marco Buratti detto l’Alligatore. Ha scritto numerosi romanzi tra cui Arrivederci amore, ciao, L’oscura immensità della morte, Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane, La signora del martedì. Per Rizzoli ha pubblicato Il Turista e l’antologia Sbirre con Giancarlo De Cataldo e Maurizio de Giovanni. <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />Bruno Manera e Federica Pesenti sembrano una coppia felice. Lui è un ricco cinquantenne, lei di anni ne ha trentacinque ed è l’erede di una dinastia di imprenditori della “valle”, operoso distretto del Settentrione dove dominano i maggiorenti, l’élite dei capitani d’industria che ha costruito l’ordine del duro lavoro per tanti, del profitto per pochi e delle menzogne per tutti. Su insistenza di Federica, Bruno accetta di trasferirsi in paese, varcando la frontiera invisibile della provincia profonda. Ma quando Manera comincia a subire una serie di gravi atti intimidatori, la situazione precipita. Ad aiutarlo c’è solo Manlio Giavazzi, un vigilante dalla vita sfortunata, convinto che certe faccende vadano risolte tra paesani. Poi il caso gioca un tiro mancino e in una girandola di fulminanti colpi di scena scivoliamo nelle pieghe di un mondo marcio – il nostro – in cui l’amicizia è il vincolo di un’associazione a delinquere, l’amore una speculazione, il matrimonio un campo di battaglia, la solidarietà tra conterranei un patto d’omertà e la famiglia una connection criminale. Massimo Carlotto strappa la maschera a personaggi avvelenati dagli inganni delle loro doppie vite, perché l’avversario è chi ti dorme accanto e il nemico è colui di cui ti fidi. Nel segno della fatalità sovverte la logica del poliziesco, mostrando senza reticenze la ferocia inconfessabile della brava gente e inchiodandoci all’enigma che nessuna detection può risolvere: il mistero di chi siamo davvero.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Latché Swing - Hungaria<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/fr/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/fr/</a><br /><br />K.I.R.K. - Back Home<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2171</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 17-21 ospite: Stefania Auci con "L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-17-21-ospite-stefania-auci-con-l-inverno-dei-leoni-la-saga-dei-florio--45206736</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Stefania Auci.<br />Con Stefania Auci discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio" (Nord).<br /><br />Stefania Auci è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. Con I Leoni di Sicilia, che ha avuto uno straordinario successo – più di cento settimane in classifica, in corso di traduzione in 32 Paesi –, ha narrato le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, conquistando i lettori per la passione con cui ha saputo rivelare la contraddittoria, trascinante vitalità di questa famiglia. Una passione che attraversa anche L'inverno dei Leoni, seconda e conclusiva parte della saga, e che ci spalanca le porte del mito dei Florio, facendoci rivivere un'epoca, un mondo e un destino senza pari. <br /><br /><br /><br />La scheda del libro<br />Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l'Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l'acquisto dell'intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all'amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l'ombra di quell'amore non lo lascia mai, fino all'ultimo… Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent'anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull'altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos'altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato? Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d'amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d'Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola – esaltante e terribile, gloriosa e tragica – di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un'isola e di una città. Unici e indimenticabili. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />One Man Book - Early Flight<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Pierce Murphy - Ashes Of Paradise<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45206736</guid><pubDate>Tue, 08 Jun 2021 08:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45206736/letteratitudine_radio_polis_puntata_8_giugno_2021.mp3" length="52085782" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Stefania Auci.&#13;
Con Stefania Auci discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'inverno dei Leoni....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Stefania Auci.<br />Con Stefania Auci discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'inverno dei Leoni. La saga dei Florio" (Nord).<br /><br />Stefania Auci è nata a Trapani, ma vive da tempo a Palermo, dove lavora come insegnante di sostegno. Con I Leoni di Sicilia, che ha avuto uno straordinario successo – più di cento settimane in classifica, in corso di traduzione in 32 Paesi –, ha narrato le vicende dei Florio fino alla metà dell'Ottocento, conquistando i lettori per la passione con cui ha saputo rivelare la contraddittoria, trascinante vitalità di questa famiglia. Una passione che attraversa anche L'inverno dei Leoni, seconda e conclusiva parte della saga, e che ci spalanca le porte del mito dei Florio, facendoci rivivere un'epoca, un mondo e un destino senza pari. <br /><br /><br /><br />La scheda del libro<br />Hanno vinto, i Florio, i Leoni di Sicilia. Lontani sono i tempi della misera putìa al centro di Palermo, dei sacchi di spezie, di Paolo e di Ignazio, arrivati lì per sfuggire alla miseria, ricchi solo di determinazione. Adesso hanno palazzi e fabbriche, navi e tonnare, sete e gioielli. Adesso tutta la città li ammira, li onora e li teme. E il giovane Ignazio non teme nessuno. Il destino di Casa Florio è stato il suo destino fin dalla nascita, gli scorre nelle vene, lo spinge ad andare oltre la Sicilia, verso Roma e gli intrighi della politica, verso l'Europa e le sue corti, verso il dominio navale del Mediterraneo, verso l'acquisto dell'intero arcipelago delle Egadi. È un impero sfolgorante, quello di Ignazio, che però ha un cuore di ghiaccio. Perché per la gloria di Casa Florio lui ha dovuto rinunciare all'amore che avrebbe rovesciato il suo destino. E l'ombra di quell'amore non lo lascia mai, fino all'ultimo… Ha paura, invece, suo figlio Ignazziddu, che a poco più di vent'anni riceve in eredità tutto ciò suo padre ha costruito. Ha paura perché lui non vuole essere schiavo di un nome, sacrificare se stesso sull'altare della famiglia. Eppure ci prova, affrontando un mondo che cambia troppo rapidamente, agitato da forze nuove, violente e incontrollabili. Ci prova, ma capisce che non basta avere il sangue dei Florio per imporsi. Ci vuole qualcos'altro, qualcosa che avevano suo nonno e suo padre e che a lui manca. Ma dove, cosa, ha sbagliato? Vincono tutto e poi perdono tutto, i Florio. Eppure questa non è che una parte della loro incredibile storia. Perché questo padre e questo figlio, così diversi, così lontani, hanno accanto due donne anche loro molto diverse, eppure entrambe straordinarie: Giovanna, la moglie di Ignazio, dura e fragile come cristallo, piena di passione ma affamata d'amore, e Franca, la moglie di Ignazziddu, la donna più bella d'Europa, la cui esistenza dorata va in frantumi sotto i colpi di un destino crudele. Sono loro, sono queste due donne, a compiere la vera parabola – esaltante e terribile, gloriosa e tragica – di una famiglia che, per un lungo istante, ha illuminato il mondo. E a farci capire perché, dopo tanti anni, i Florio continuano a vivere, a far battere il cuore di un'isola e di una città. Unici e indimenticabili. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />One Man Book - Early Flight<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Pierce Murphy - Ashes Of Paradise<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2171</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 16-21 ospite: Dacia Maraini con "La scuola ci salverà"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-16-21-ospite-dacia-maraini-con-la-scuola-ci-salvera--45012169</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: Dacia Maraini.<br />Con Dacia Maraini discutiamo del suo nuovo libro intitolato "La scuola ci salverà" (Solferino).<br /><br />DACIA MARAINI,  editorialista del «Corriere della Sera», è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio. Il suo ultimo ro¬manzo è Trio (Rizzoli, 2020).<br /><br />[la scheda del libro: "La scuola ci salverà" di Dacia Maraini (Solferino)]<br />Cosa è successo alla scuola? Come possiamo risollevare le sorti dell’istituzione più importante per il futuro del Paese dopo una fase difficile come quella che sta affrontando? Dovremmo partire dagli insegnanti motivati e capaci che la sorreggono nonostante i molti ostacoli e dal serbatoio di vitalità degli studenti. E poi naturalmente occorre ridare all’istruzione le risorse e la centralità che merita.<br />La scuola può fare la differenza, soprattutto in momenti di crisi. Dacia Maraini ne è convinta e lo testimonia con il suo impegno in difesa dell’insegnamento come negli interventi scritti nel tempo e in alcuni intensi racconti raccolti in questo libro: L’esame, Il bambino vestito di scuro e Berah di Kibawa. Da sempre l’autrice si dedica al dialogo con gli studenti e con i loro docenti approfondendo modelli di apprendimento e impugnando questioni di diritti e di riforma, e in queste pagine racconta una scuola come dovrebbe e potrebbe essere, filtrata dagli occhi di scrittrice, di intellettuale civilmente impegnata e anche di docente. Storie, idee, battaglie e ricordi di una vita intera, dalle lezioni al Liceo di Palermo all’insegnamento nel carcere di Rebibbia. Un viaggio tra i banchi, anche attraverso la forza dell’immaginazione, da cui emerge l’urgenza di garantire ai nostri ragazzi un’istruzione migliore per ridare all’Italia una concreta speranza nell’avvenire.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />El Niño del Parking - La Juerga en Estado Puro<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Frank Guerrero y Su Grupo Aché - Barranquilla Tiene Un Swing<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/nc-sampling+/1.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/nc-sampling+/1.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/45012169</guid><pubDate>Tue, 25 May 2021 08:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/45012169/letteratitudine_radio_polis_puntata_25_maggio_2021.mp3" length="49253899" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: Dacia Maraini.&#13;
Con Dacia Maraini discutiamo del suo nuovo libro intitolato "La scuola ci salverà" (Solferino)....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: Dacia Maraini.<br />Con Dacia Maraini discutiamo del suo nuovo libro intitolato "La scuola ci salverà" (Solferino).<br /><br />DACIA MARAINI,  editorialista del «Corriere della Sera», è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con La lunga vita di Marianna Ucrìa e nel 1999 il Premio Strega con Buio. Il suo ultimo ro¬manzo è Trio (Rizzoli, 2020).<br /><br />[la scheda del libro: "La scuola ci salverà" di Dacia Maraini (Solferino)]<br />Cosa è successo alla scuola? Come possiamo risollevare le sorti dell’istituzione più importante per il futuro del Paese dopo una fase difficile come quella che sta affrontando? Dovremmo partire dagli insegnanti motivati e capaci che la sorreggono nonostante i molti ostacoli e dal serbatoio di vitalità degli studenti. E poi naturalmente occorre ridare all’istruzione le risorse e la centralità che merita.<br />La scuola può fare la differenza, soprattutto in momenti di crisi. Dacia Maraini ne è convinta e lo testimonia con il suo impegno in difesa dell’insegnamento come negli interventi scritti nel tempo e in alcuni intensi racconti raccolti in questo libro: L’esame, Il bambino vestito di scuro e Berah di Kibawa. Da sempre l’autrice si dedica al dialogo con gli studenti e con i loro docenti approfondendo modelli di apprendimento e impugnando questioni di diritti e di riforma, e in queste pagine racconta una scuola come dovrebbe e potrebbe essere, filtrata dagli occhi di scrittrice, di intellettuale civilmente impegnata e anche di docente. Storie, idee, battaglie e ricordi di una vita intera, dalle lezioni al Liceo di Palermo all’insegnamento nel carcere di Rebibbia. Un viaggio tra i banchi, anche attraverso la forza dell’immaginazione, da cui emerge l’urgenza di garantire ai nostri ragazzi un’istruzione migliore per ridare all’Italia una concreta speranza nell’avvenire.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />El Niño del Parking - La Juerga en Estado Puro<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />Frank Guerrero y Su Grupo Aché - Barranquilla Tiene Un Swing<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/nc-sampling+/1.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/nc-sampling+/1.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2053</itunes:duration><itunes:keywords>daciamaraini</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 15-21 ospite: Raul Montanari con "Il vizio della solitudine"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-15-21-ospite-raul-montanari-con-il-vizio-della-solitudine--44760126</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Raul Montanari.<br />Con Raul Montanari discutiamo del suo nuovo romanzo, "Il vizio della solitudine" (Baldini + Castoldi).<br /><br />Raul Montanari ha pubblicato più di venti fra romanzi, saggi e libri di racconti. Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994/2019, premio Linea d’Ombra), Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano, finalista premio Scerbanenco), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), La seconda porta (2019) e il saggio Il Cristo zen (2012, di prossima ripubblicazione per Baldini+Castoldi).<br />Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi (2001), insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy.<br />Dirige a Milano una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia.<br /><br /><br />La scheda di "Il vizio della solitudine" (Baldini + Castoldi)<br />L’ex ispettore Ennio Guarneri conduce una vita appartata. Cacciato dalla polizia per essersela presa con un intoccabile, non ha amici e si concede un unico sfizio: rifare in un anno tutte le elementari andando a lezione dalla sua anziana e dolcissima maestra. È solo, perché non ha bisogno di nessuno. Ma quando assiste per caso ai preparativi di un omicidio, d’istinto interviene e l’aggressore finisce ucciso. Ennio non poteva saperlo ma quella che ha interrotto era un’esecuzione: per questo il suo gesto scatena contro di lui la vendetta di Han, una misteriosa organizzazione di giustizieri. Nella drammatica avventura che segue, Ennio è costretto a esplorare la parte più oscura di se stesso, proprio quando l’incontro con una ragazza diversa da tutte sembra aprirgli l’orizzonte di un amore inatteso, improbabile, eppure irresistibile. Un dubbio rimarrà alla fine: se per lui, come per tutti noi, la solitudine sia un male a cui sottrarsi o un vizio da coltivare con cura. A trent’anni esatti dal suo esordio nel 1991, quando il noir si leggeva quasi solo in traduzione, Raul Montanari torna a esplorare le atmosfere del genere con la sua carica esistenziale e la sua scrittura cristallina e trascinante.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Doctor Turtle - Over the Water, Humans Gather.ovw<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Josh Woodward - Golden Sunrise<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44760126</guid><pubDate>Wed, 12 May 2021 08:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44760126/letteratitudine_radio_polis_puntata_12_maggio_2021.mp3" length="60569517" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Raul Montanari.&#13;
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Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994/2019, premio Linea d’Ombra), Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), Il regno degli amici (2015, premio Vigevano, finalista premio Scerbanenco), La vita finora (2018, premio Provincia in giallo), La seconda porta (2019) e il saggio Il Cristo zen (2012, di prossima ripubblicazione per Baldini+Castoldi).<br />Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi (2001), insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy.<br />Dirige a Milano una scuola di scrittura creativa fra le più quotate in Italia.<br /><br /><br />La scheda di "Il vizio della solitudine" (Baldini + Castoldi)<br />L’ex ispettore Ennio Guarneri conduce una vita appartata. Cacciato dalla polizia per essersela presa con un intoccabile, non ha amici e si concede un unico sfizio: rifare in un anno tutte le elementari andando a lezione dalla sua anziana e dolcissima maestra. È solo, perché non ha bisogno di nessuno. Ma quando assiste per caso ai preparativi di un omicidio, d’istinto interviene e l’aggressore finisce ucciso. Ennio non poteva saperlo ma quella che ha interrotto era un’esecuzione: per questo il suo gesto scatena contro di lui la vendetta di Han, una misteriosa organizzazione di giustizieri. Nella drammatica avventura che segue, Ennio è costretto a esplorare la parte più oscura di se stesso, proprio quando l’incontro con una ragazza diversa da tutte sembra aprirgli l’orizzonte di un amore inatteso, improbabile, eppure irresistibile. Un dubbio rimarrà alla fine: se per lui, come per tutti noi, la solitudine sia un male a cui sottrarsi o un vizio da coltivare con cura. A trent’anni esatti dal suo esordio nel 1991, quando il noir si leggeva quasi solo in traduzione, Raul Montanari torna a esplorare le atmosfere del genere con la sua carica esistenziale e la sua scrittura cristallina e trascinante.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Doctor Turtle - Over the Water, Humans Gather.ovw<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a><br /><br />Josh Woodward - Golden Sunrise<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2524</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 14-21 ospite: Simona Lo Iacono con "La tigre di Noto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-14-21-ospite-simona-lo-iacono-con-la-tigre-di-noto--44614768</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e magistrato Simona Lo Iacono.<br />Con Simona Lo Iacono discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La tigre di Noto" (Neri Pozza).<br /><br />Simona Lo Iacono, scrittrice nata a Siracusa, è magistrato e presta servizio presso il tribunale di Catania. Ha pubblicato diversi romanzo, a partire da quello d'esordio intitolato "Tu non dici parole" (2008). Ricordiamo anche i successivi romanzi: “Stasera Anna dorme presto” (2010), "Effatà" (2013). Nel 2016 ha pubblicato il romanzo "Le streghe di Lenzavacche" (Edizioni E/O), selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega e vincitore del Premio Chianti.<br />Nel 2017 è uscito il romanzo “Il morso” (Neri Pozza – Vincitore del Premio Racalmare-Sciascia 2017). Nel 2019 è uscito, sempre per Neri Pozza, il romanzo “L’albatro” (Premio “Città di Erice” 2020). E da pochi giorni è appena uscito il nuovo romanzo, anche questo edito da Neri Pozza, intitolato “La tigre di Noto”<br /><br />Questo romanzo narra di Anna Maria Ciccone, una donna e una scienziata che visse in un’epoca che le fu ostile, un tempo di ostinati pregiudizi e barbarie totalitarie. Nata a Noto nel 1891, partì dalla sua Sicilia e arrivò a Pisa poco prima che scoppiasse la Grande Guerra per studiare fisica: unica donna del suo corso. Insegnò alla Normale e seguì per un’intera vita le traiettorie e le intermittenze della luce, perché la spettrometria era l’oggetto dei suoi studi. Studi che ebbero una vasta risonanza persino nel campo della nascente meccanica quantistica molecolare. Oggi diremmo che si impose in un mondo maschile. Ed è certamente vero. Oggi parleremmo della sua passione, della sua forza e del suo coraggio nel riuscire a salvare, nel 1944, i testi ebraici della biblioteca dell’università di Pisa dai nazisti che volevano requisirli e poi distruggerli.<br />La sua figura non è riconducibile, tuttavia, soltanto alle sue pionieristiche ricerche o alle sue impavide azioni. Con uno sguardo che attraversa il suo tempo, Simona Lo Iacono ritrae la vita di una donna capace di affermare in ogni ambito dell’esistenza la forza della sua fragilità. Ne esce un romanzo che non si lascia definire, che ci costringe a convivere con una nostalgia tenace, il racconto di una geniale fisica e matematica che seppe mostrarsi al mondo con la compostezza e il pudore di chi, nel buio dell’universo, cerca di guadagnare sempre, con fede ostinata, un piccolo bagliore di conoscenza. Perché, parafrasando Goethe, è proprio quando le ombre sono più nere che riusciamo a scoprire il potere della luce.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Kyoto Connection - Hachiko (The Faithtful Dog)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</a><br /><br />Jasmine Jordan - Closer.ovw<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" rel="noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44614768</guid><pubDate>Tue, 04 May 2021 08:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44614768/letteratitudine_radio_polis_puntata_4_maggio_2021.mp3" length="55481909" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Con Simona Lo Iacono discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e magistrato Simona Lo Iacono.<br />Con Simona Lo Iacono discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La tigre di Noto" (Neri Pozza).<br /><br />Simona Lo Iacono, scrittrice nata a Siracusa, è magistrato e presta servizio presso il tribunale di Catania. Ha pubblicato diversi romanzo, a partire da quello d'esordio intitolato "Tu non dici parole" (2008). Ricordiamo anche i successivi romanzi: “Stasera Anna dorme presto” (2010), "Effatà" (2013). Nel 2016 ha pubblicato il romanzo "Le streghe di Lenzavacche" (Edizioni E/O), selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega e vincitore del Premio Chianti.<br />Nel 2017 è uscito il romanzo “Il morso” (Neri Pozza – Vincitore del Premio Racalmare-Sciascia 2017). Nel 2019 è uscito, sempre per Neri Pozza, il romanzo “L’albatro” (Premio “Città di Erice” 2020). E da pochi giorni è appena uscito il nuovo romanzo, anche questo edito da Neri Pozza, intitolato “La tigre di Noto”<br /><br />Questo romanzo narra di Anna Maria Ciccone, una donna e una scienziata che visse in un’epoca che le fu ostile, un tempo di ostinati pregiudizi e barbarie totalitarie. Nata a Noto nel 1891, partì dalla sua Sicilia e arrivò a Pisa poco prima che scoppiasse la Grande Guerra per studiare fisica: unica donna del suo corso. Insegnò alla Normale e seguì per un’intera vita le traiettorie e le intermittenze della luce, perché la spettrometria era l’oggetto dei suoi studi. Studi che ebbero una vasta risonanza persino nel campo della nascente meccanica quantistica molecolare. Oggi diremmo che si impose in un mondo maschile. Ed è certamente vero. Oggi parleremmo della sua passione, della sua forza e del suo coraggio nel riuscire a salvare, nel 1944, i testi ebraici della biblioteca dell’università di Pisa dai nazisti che volevano requisirli e poi distruggerli.<br />La sua figura non è riconducibile, tuttavia, soltanto alle sue pionieristiche ricerche o alle sue impavide azioni. Con uno sguardo che attraversa il suo tempo, Simona Lo Iacono ritrae la vita di una donna capace di affermare in ogni ambito dell’esistenza la forza della sua fragilità. Ne esce un romanzo che non si lascia definire, che ci costringe a convivere con una nostalgia tenace, il racconto di una geniale fisica e matematica che seppe mostrarsi al mondo con la compostezza e il pudore di chi, nel buio dell’universo, cerca di guadagnare sempre, con fede ostinata, un piccolo bagliore di conoscenza. Perché, parafrasando Goethe, è proprio quando le ombre sono più nere che riusciamo a scoprire il potere della luce.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Kyoto Connection - Hachiko (The Faithtful Dog)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</a><br /><br />Jasmine Jordan - Closer.ovw<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" rel="noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2312</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 13-21 ospite: Alessia Gazzola con "Un tè a Chaverton House"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-13-21-ospite-alessia-gazzola-con-un-te-a-chaverton-house--44492380</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Alessia Gazzola.<br />Con Alessia Gazzola discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Un tè a Chaverton House" (Garzanti).<br /><br />Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Ha esordito nella narrativa con L’allieva nel 2011, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Non è la fine del mondo (2016), Un po’ di follia in primavera (2016), Arabesque (2017) e Il ladro gentiluomo (2018), vincitore del premio Bancarella 2019. <br />Dai romanzi della serie L’allieva, tradotti in numerose lingue, è tratta la serie tv di successo in onda su RaiUno con Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi e Lino Guanciale nel ruolo di Claudio Conforti.<br />Collabora con i supplementi culturali di La Stampa e del Corriere della sera. Vive a Verona con il marito e le due figlie.<br />Con Questione di Costanza (2019) ha inaugurato la nuova serie di romanzi incentrati sul personaggio di Costanza Macallè. <br />Dopo Lena e la tempesta, Alessia Gazzola torna in libreria con un nuovo romanzo intitolato "Un tè a Chaverton House" (Garzanti) <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria da nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché io so bene che quello che non si dovrebbe fare è quello che si desidera di più. Quello che non so è se seguire la testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Vincent Augustus - Indigolicenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br />K.I.R.K. - Don't Golicenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44492380</guid><pubDate>Tue, 27 Apr 2021 08:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44492380/letteratitudine_radio_polis_puntata_27_aprile_2021.mp3" length="52397370" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Alessia Gazzola.&#13;
Con Alessia Gazzola discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Un tè a Chaverton...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Alessia Gazzola.<br />Con Alessia Gazzola discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Un tè a Chaverton House" (Garzanti).<br /><br />Alessia Gazzola (Messina, 1982) è laureata in Medicina e Chirurgia ed è specialista in Medicina Legale. Ha esordito nella narrativa con L’allieva nel 2011, cui sono seguiti Un segreto non è per sempre (2012), Sindrome da cuore in sospeso (2012), Le ossa della principessa (2014), Una lunga estate crudele (2015), Non è la fine del mondo (2016), Un po’ di follia in primavera (2016), Arabesque (2017) e Il ladro gentiluomo (2018), vincitore del premio Bancarella 2019. <br />Dai romanzi della serie L’allieva, tradotti in numerose lingue, è tratta la serie tv di successo in onda su RaiUno con Alessandra Mastronardi nei panni di Alice Allevi e Lino Guanciale nel ruolo di Claudio Conforti.<br />Collabora con i supplementi culturali di La Stampa e del Corriere della sera. Vive a Verona con il marito e le due figlie.<br />Con Questione di Costanza (2019) ha inaugurato la nuova serie di romanzi incentrati sul personaggio di Costanza Macallè. <br />Dopo Lena e la tempesta, Alessia Gazzola torna in libreria con un nuovo romanzo intitolato "Un tè a Chaverton House" (Garzanti) <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />Mi chiamo Angelica e questa è la lista delle cose che avevo immaginato per me: un fidanzato fedele, un bel terrazzino, genitori senza grandi aspettative. Peccato che nessuna si sia avverata. Ecco invece la lista delle cose che sono accadute: lasciare tutto, partire per l’Inghilterra e ritrovarmi con un lavoro inaspettato. Così sono arrivata a Chaverton House, un’antica dimora del Dorset. Questo viaggio doveva essere solo una visita veloce per indagare su una vecchia storia di famiglia, e invece si è rivelato molto di più. Ora zittire la vocina che lega la scelta di restare ad Alessandro, lo sfuggente manager della tenuta, non è facile. Ma devo provarci. Lui ha altro per la testa e anche io. Per esempio prepararmi per fare da guida ai turisti. Anche se ho scoperto che i libri non bastano, ma mi tocca imparare a memoria i particolari di una serie tv ambientata a Chaverton. La gente vuole solo riconoscere ogni angolo di ogni scena cult. Io invece preferisco servizi da tè, pareti dai motivi floreali e soprattutto la biblioteca, che custodisce le prime edizioni di Jane Austen e Emily Brontë. È come immergermi nei romanzi che amo. E questo non ha prezzo. O forse uno lo ha e neanche troppo basso: incontrare Alessandro è ormai la norma. E io subisco sempre di più il fascino della sua aria da nobiltà offesa. Forse la decisione di restare non è così giusta, perché io so bene che quello che non si dovrebbe fare è quello che si desidera di più. Quello che non so è se seguire la testa o il cuore. Ma forse non vanno in direzioni opposte, anzi sono le uniche due rette parallele che possono incontrarsi.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Vincent Augustus - Indigolicenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a><br />K.I.R.K. - Don't Golicenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2184</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 12-21 ospite: Filippo La Porta con "Come un raggio nell'acqua. Dante e la relazione con l'altro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-12-21-ospite-filippo-la-porta-con-come-un-raggio-nell-acqua-dante-e-la-relazione-con-l-altro--44402932</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: il saggista e critico letterario Filippo La Porta. <br />Con Filippo La Porta discutiamo sul suo nuovo libro "Come un raggio nell'acqua. Dante e la relazione con l'altro" (Salerno).<br /><br />Filippo La Porta è critico letterario e saggista. Scrive su  «la Repubblica» e collabora a varie testate. Tra le sue pubblicazioni più recenti ricordiamo almeno Pasolini. Profili di storia letteraria (2012), Il bene e gli altri. Dante e un’etica per il nuovo millennio (2018),  Eretico controvoglia. Nicola Chiaromonte, una vita tra giustizia e libertà (2019). <br /><br />[La scheda del libro]<br />Dante e Beatrice attraversano la luna senza scompaginarla, come un raggio di luce entra nell'acqua senza turbarla. Un'immagine che diventa il modello della relazione tra individui. Certo, Dante intende riformare l'umanità degenerata e combattere gli eretici, ma nella terza cantica ci consegna un'altra verità, più nascosta e apparentemente impolitica, racchiusa in quella abbagliante epifania lunare. Attorno alla sacralità e inviolabilità dell'altro vengono convocate alcune "guide novecentesche" (Stein, Arendt, Zambrano, Levinàs), capaci di ispirare un modello di conoscenza non più fondato sul dominio, ma su una passività ricettiva. La "mitezza", elogiata da Norberto Bobbio, ci ricorda che l'imperativo morale più alto non è tanto aiutare il prossimo quanto lasciarlo essere quel che è. In questa etica del rispetto - unico modo per dare realtà all'altro - sta la lezione sempre attuale di Dante, che dalla sua "distanza" giudica il nostro presente premendo su di noi con gli interrogativi più urgenti. Solo se ci accostiamo a lui come se la "Commedia" fosse stata scritta per noi, potremo ricavarne ragioni di vita. <br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Billy Torello - Baldo's Blues<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Barrence Whitfield and The Savages - I'm Sad About It<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44402932</guid><pubDate>Tue, 20 Apr 2021 08:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44402932/letteratitudine_radio_polis_puntata_20_aprile_2021.mp3" length="50477684" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: il saggista e critico letterario Filippo La Porta. &#13;
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Un'immagine che diventa il modello della relazione tra individui. Certo, Dante intende riformare l'umanità degenerata e combattere gli eretici, ma nella terza cantica ci consegna un'altra verità, più nascosta e apparentemente impolitica, racchiusa in quella abbagliante epifania lunare. Attorno alla sacralità e inviolabilità dell'altro vengono convocate alcune "guide novecentesche" (Stein, Arendt, Zambrano, Levinàs), capaci di ispirare un modello di conoscenza non più fondato sul dominio, ma su una passività ricettiva. La "mitezza", elogiata da Norberto Bobbio, ci ricorda che l'imperativo morale più alto non è tanto aiutare il prossimo quanto lasciarlo essere quel che è. In questa etica del rispetto - unico modo per dare realtà all'altro - sta la lezione sempre attuale di Dante, che dalla sua "distanza" giudica il nostro presente premendo su di noi con gli interrogativi più urgenti. Solo se ci accostiamo a lui come se la "Commedia" fosse stata scritta per noi, potremo ricavarne ragioni di vita. <br /><br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Billy Torello - Baldo's Blues<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Barrence Whitfield and The Savages - I'm Sad About It<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2104</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 11-21 ospite: Donatella Di Pietrantonio con "Borgo Sud"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-11-21-ospite-donatella-di-pietrantonio-con-borgo-sud--44306666</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Donatella Di Pietrantonio con il suo nuovo romanzo "Borgo Sud" (Einaudi), candidato all'edizione 2021 del Premio Strega da Nadia Fusini.<br /><br />Donatella Di Pietrantonio vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrico. Con L'Arminuta (Einaudi 2017, tradotto in piú di 25 paesi) ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Campiello, il Premio Napoli e il Premio Alassio. Per Einaudi ha pubblicato anche Bella mia (prima edizione Elliot 2014), con cui ha partecipato al Premio Strega 2014 e ha vinto il Premio Brancati, e Borgo Sud (2020). <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Borgo Sud" di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi)]<br />È il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po', e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt'a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell'appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio - in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos'è realmente successo, e forse fare pace col passato.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Kyoto Connection - Hachiko (The Faithtful Dog)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</a><br /><br />Juanitos - Hey<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/fr/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/fr/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44306666</guid><pubDate>Tue, 13 Apr 2021 08:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44306666/letteratitudine_radio_polis_puntata_13_aprile_2021.mp3" length="55397899" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Donatella Di Pietrantonio con il suo nuovo romanzo "Borgo Sud" (Einaudi), candidato all'edizione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Donatella Di Pietrantonio con il suo nuovo romanzo "Borgo Sud" (Einaudi), candidato all'edizione 2021 del Premio Strega da Nadia Fusini.<br /><br />Donatella Di Pietrantonio vive a Penne, in Abruzzo, dove esercita la professione di dentista pediatrico. Con L'Arminuta (Einaudi 2017, tradotto in piú di 25 paesi) ha vinto numerosi premi, tra cui il Premio Campiello, il Premio Napoli e il Premio Alassio. Per Einaudi ha pubblicato anche Bella mia (prima edizione Elliot 2014), con cui ha partecipato al Premio Strega 2014 e ha vinto il Premio Brancati, e Borgo Sud (2020). <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Borgo Sud" di Donatella Di Pietrantonio (Einaudi)]<br />È il momento più buio della notte, quello che precede l'alba, quando Adriana tempesta alla porta con un neonato tra le braccia. Non si vedevano da un po', e sua sorella nemmeno sapeva che lei aspettasse un figlio. Ma da chi sta scappando? È davvero in pericolo? Adriana porta sempre uno scompiglio vitale, impudente, ma soprattutto una spinta risoluta a guardare in faccia la verità. Anche quella più scomoda, o troppo amara. Così tutt'a un tratto le stanze si riempiono di voci, di dubbi, di domande. Entrando nell'appartamento della sorella e di suo marito, Adriana, arruffata e in fuga, apparente portatrice di disordine, indicherà la crepa su cui poggia quel matrimonio: le assenze di Piero, la sua tenerezza, la sua eleganza distaccata, assumono piano piano una valenza tutta diversa. Anni dopo, una telefonata improvvisa costringe la narratrice di questa storia a partire di corsa dalla città francese in cui ha deciso di vivere. Inizia una notte interminabile di viaggio - in cui mettere insieme i ricordi -, che la riporterà a Pescara, e precisamente a Borgo Sud, la zona marinara della città. È lì, in quel microcosmo così impenetrabile eppure così accogliente, con le sue leggi indiscutibili e la sua gente ospitale e rude, che potrà scoprire cos'è realmente successo, e forse fare pace col passato.<br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Kyoto Connection - Hachiko (The Faithtful Dog)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/</a><br /><br />Juanitos - Hey<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/fr/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0/fr/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2309</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 10-21 ospite: Edith Bruck con "Il pane perduto"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-10-21-ospite-edith-bruck-con-il-pane-perduto--44202624</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Edith Bruck con il suo nuovo romanzo "Il pane perduto" (La nave di Teseo), candidato all'edizione 2021 del Premio Strega da Furio Colombo.<br /><br />Edith Bruck, di origine ungherese, è nata in una povera, numerosa famiglia ebrea. Nel 1944 il suo primo viaggio la porta, poco più che bambina, nel ghetto del capoluogo, e di lì ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen. Sopravvissuta alla deportazione, di cui ha reso testimonianza nelle sue opere, dopo anni di pellegrinaggio approda definitivamente in Italia, adottandone la lingua. Nel 1959 esce il suo primo libro Chi ti ama così, un’autobiografia che ha per tappe l’infanzia in riva al Tibisco e la Germania dei lager. Nel 1962 pubblica il volume di racconti Andremo in città, da cui il marito Nelo Risi trae l’omonimo film. È autrice di poesia e di romanzi come Le sacre nozze (1969), Lettera alla madre (1988), Nuda proprietà (1993), Quanta stella c’è nel cielo (2009), trasposto nel film di Roberto Faenza Anita B., e ancora Privato (2010), La donna dal cappotto verde (2012) e La rondine sul termosifone, pubblicato nel 2017 da La nave di Teseo. Nella lunga carriera ha ricevuto diversi premi letterari ed è stata tradotta in più lingue. Tra gli altri, è traduttrice di Attila József e Miklós Radnóti. Ha sceneggiato e diretto tre film e svolto attività teatrale, televisiva e giornalistica. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Il pane perduto" di Edith Bruck (La nave di Teseo)]<br />Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant'anni dal suo primo libro, sorvola sulle ali della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco come durante l'infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento. Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella più grande Judit, ricomincia l'odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Dietro di sé vite bruciate, comprese quelle dei genitori, davanti a sé macerie reali ed emotive. Il mondo le appare estraneo, l'accoglienza e l'ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e lì di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournée in giro per l'Europa al seguito di un corpo di ballo composto di esuli, l'approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla "Roma bene" degli anni Cinquanta, infine l'incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà oltre sessant'anni. Fino a giungere all'oggi, a una serie di riflessioni preziosissime sui pericoli dell'attuale ondata xenofoba, e a una spiazzante lettera finale a Dio, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Low Anthem - Sally, Where'd You Get Your Liquor From (Live @ KEXP)<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" rel="noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />Ayla Nereo - Stars<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44202624</guid><pubDate>Tue, 06 Apr 2021 08:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44202624/letteratitudine_radio_polis_puntata_6_aprile_2021.mp3" length="63941821" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Edith Bruck con il suo nuovo romanzo "Il pane perduto" (La nave di Teseo), candidato all'edizione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Edith Bruck con il suo nuovo romanzo "Il pane perduto" (La nave di Teseo), candidato all'edizione 2021 del Premio Strega da Furio Colombo.<br /><br />Edith Bruck, di origine ungherese, è nata in una povera, numerosa famiglia ebrea. Nel 1944 il suo primo viaggio la porta, poco più che bambina, nel ghetto del capoluogo, e di lì ad Auschwitz, Dachau, Bergen-Belsen. Sopravvissuta alla deportazione, di cui ha reso testimonianza nelle sue opere, dopo anni di pellegrinaggio approda definitivamente in Italia, adottandone la lingua. Nel 1959 esce il suo primo libro Chi ti ama così, un’autobiografia che ha per tappe l’infanzia in riva al Tibisco e la Germania dei lager. Nel 1962 pubblica il volume di racconti Andremo in città, da cui il marito Nelo Risi trae l’omonimo film. È autrice di poesia e di romanzi come Le sacre nozze (1969), Lettera alla madre (1988), Nuda proprietà (1993), Quanta stella c’è nel cielo (2009), trasposto nel film di Roberto Faenza Anita B., e ancora Privato (2010), La donna dal cappotto verde (2012) e La rondine sul termosifone, pubblicato nel 2017 da La nave di Teseo. Nella lunga carriera ha ricevuto diversi premi letterari ed è stata tradotta in più lingue. Tra gli altri, è traduttrice di Attila József e Miklós Radnóti. Ha sceneggiato e diretto tre film e svolto attività teatrale, televisiva e giornalistica. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Il pane perduto" di Edith Bruck (La nave di Teseo)]<br />Per non dimenticare e per non far dimenticare, Edith Bruck, a sessant'anni dal suo primo libro, sorvola sulle ali della memoria eterna i propri passi, scalza e felice con poco come durante l'infanzia, con zoccoli di legno per le quattro stagioni, sul suolo della Polonia di Auschwitz e nella Germania seminata di campi di concentramento. Miracolosamente sopravvissuta con il sostegno della sorella più grande Judit, ricomincia l'odissea. Il tentativo di vivere, ma dove, come, con chi? Dietro di sé vite bruciate, comprese quelle dei genitori, davanti a sé macerie reali ed emotive. Il mondo le appare estraneo, l'accoglienza e l'ascolto pari a zero, e decide di fuggire verso un altrove. Che fare con la propria salvezza? Bruck racconta la sensazione di estraneità rispetto ai suoi stessi familiari che non hanno fatto esperienza del lager, il tentativo di insediarsi in Israele e lì di inventarsi una vita tutta nuova, le fughe, le tournée in giro per l'Europa al seguito di un corpo di ballo composto di esuli, l'approdo in Italia e la direzione di un centro estetico frequentato dalla "Roma bene" degli anni Cinquanta, infine l'incontro fondamentale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi, un sodalizio artistico e sentimentale che durerà oltre sessant'anni. Fino a giungere all'oggi, a una serie di riflessioni preziosissime sui pericoli dell'attuale ondata xenofoba, e a una spiazzante lettera finale a Dio, in cui Bruck mostra senza reticenze i suoi dubbi, le sue speranze e il suo desiderio ancora intatto di tramandare alle generazioni future un capitolo di storia del Novecento da raccontare ancora e ancora. <br /><br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />The Low Anthem - Sally, Where'd You Get Your Liquor From (Live @ KEXP)<br />licenza: <a href="https://freemusicarchive.org/FMA_License" rel="noopener">https://freemusicarchive.org/FMA_License</a><br /><br />Ayla Nereo - Stars<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2665</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 09-21 ospite: Tea Ranno con "Terramarina" e "Musa e getta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-09-21-ospite-tea-ranno-con-terramarina-e-musa-e-getta--44105804</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Tea Ranno, con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Terramarina" (Mondadori). Nella seconda parte della puntata discutiamo della raccolta di racconti "Musa e getta", che ha coinvolto sedici scrittrici (tra cui la stessa Tea Ranno).<br /><br />Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha pubblicato per e/o i romanzi Cenere (2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti) e In una lingua che non so più dire (2007). Nel 2012 è uscito per Mondadori La sposa vermiglia, vincitore del premio Rea, e nel 2014, sempre per Mondadori, Viola Fòscari. Nel 2018 ha pubblicato Sentimi (Frassinelli) e nel 2019 L’amurusanza (Mondadori).<br /><br />[La scheda del romanzo "Terramarina" di Tea Ranno (Mondadori)]<br />È la sera della vigilia di Natale e Agata, che in paese tutti chiamano la Tabbacchera, guarda il suo borgo dall'alto: è un pugno di case arroccate sul mare che lei da qualche tempo s'è presa il compito di guidare, sovvertendo piano piano il sistema di connivenze che l'ha governato per decenni e inventandosi una piccola rivoluzione a colpi di poesia e legalità. Ma stasera sul cuore della sindaca è scesa una coltre nera di tristezza e "Lassitimi sula!" ha risposto agli inviti calorosi di quella cricca di amici che è ormai diventata la sua famiglia: è il suo quarto Natale senza il marito Costanzo, che oggi le manca più che mai. E, anche se fatica ad ammetterlo, non è il solo a mancarle: c'è infatti un certo maresciallo di Torino che, da quando ha lasciato la Sicilia, si è fatto largo tra i suoi pensieri. A irrompere nella vigilia solitaria di Agata è Don Bruno, il parroco del paese, con un fagotto inzaccherato tra le braccia: è una creatura che avrà sì e no qualche ora, che ha trovato abbandonata al freddo, a un angolo di strada. Sola, livida e affamata, ma urlante e viva. Dall'istante in cui Luce – come verrà battezzata dal gruppo di amici che subito si stringe attorno alla bimba, chi per visitarla, chi per allattarla, vestirla, ninnarla – entra in casa Tabbacchera, il dolore di Agata si cambia in gioia e il Natale di Toni e Violante, del dottor Grimaldi, di Sarino, di Lisabetta e di tutta quella stramba e generosa famiglia si trasforma in una giostra. Di risate, lacrime, amurusanze, tavole imbandite, ritorni, partenze e sorprese, ma anche di paure e dubbi: chi è la donna che è stata capace di abbandonare ai cani il sangue del suo sangue? Starà bene o le sarà successo qualcosa? Cosa fare di quella picciridda che ha già conquistato i cuori di almeno sette madri e cinque padri? Tea Ranno torna a percorrere i territori fiabeschi e solari dell' Amurusanza con il suo stile che fonde dialetto siculo e poesia e si lascia contaminare dal realismo magico sudamericano. Il risultato è una narrazione corale ipnotica, un moderno presepe fatto di personaggi vitali e incandescenti, una generosa parabola di accoglienza e solidarietà. <br /><br /><br />*********************************************************<br /><br />[La scheda di "Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate)", a cura di Arianna Ninchi e Silvia Siravo (Ponte alle Grazie)<br /><br />Sedici autrici di prim'ordine svelano altrettante donne meravigliose, offrendo a lettrici e lettori uno sguardo nuovo sul rapporto tra i sessi, l'identità femminile, la lotta per l'emancipazione.<br />In questa sorprendente raccolta, molte fra le più amate e apprezzate scrittrici italiane raccontano altrettante «muse»: donne sfrontate e bellissime o, al contrario, miti e riservate che, per lo spazio di una notte o per l'esistenza intera, hanno stretto relazioni complesse (e pericolose) con uomini di successo. Muse non sempre «gettate» ma per lo più misconosciute – dando così corpo all'odioso detto secondo cui «dietro ogni grande uomo c'è una grande donna» – che tornano dunque, finalmente, al centro del palcoscenico letterario. Le pioniere della psicanalisi e Kate Moss dalle cento copertine, Kiki regina di Montparnasse per una notte e Maria Callas la Divina per sempre, Nadia Krupskaja che lavora a realizzare il socialismo, Rosalind Franklin che scopre la struttura del DNA, le ispiratrici di pittori, musicisti, scrittori, filosofi: spaziando fra epoche e luoghi diversi, destini felici e infelici, Musa e getta giunge al cospetto di leggende viventi, persino sbarcate su Instagram, come Amanda Lear. Sedici autrici di prim'ordine svelano qui altrettante donne meravigliose, offrendo a lettrici e lettori uno sguardo nuovo sul rapporto tra i sessi, l'identità femminile, la lotta per l'emancipazione. (A cura di Arianna Ninchi e Silvia Siravo.)<br />Le scrittrici: Ritanna Armeni, Angela Bubba, Maria Grazia Calandrone, Elisa Casseri, Claudia Durastanti, Ilaria Gaspari, Lisa Ginzburg, Chiara Lalli, Cristina Marconi, Lorenza Pieri, Laura Pugno, Veronica Raimo, Tea Ranno, Igiaba Scego, Anna Siccardi, Chiara Tagliaferri.<br />Le muse: Lou Andreas-Salomé, Luisa Baccara, Maria Callas, Pamela Des Barres, Zelda Fitzgerald, Rosalind Franklin, Jeanne Hébuterne, Kiki de Montparnasse, Nadia Krupskaja, Amanda Lear, Alene Lee, Dora Maar, Kate Moss, Regine Olsen, Sabina Spielrein.<br /><br />-----------------------------------<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Ara Lee - Ara Lee-Mar 2016-LIVE<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Rose City Kings - Rose City Kings-Aug 2016-LIVE<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44105804</guid><pubDate>Tue, 30 Mar 2021 08:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44105804/letteratitudine_radio_polis_puntata_30_marzo_2021.mp3" length="63893547" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Tea Ranno, con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Terramarina" (Mondadori). Nella...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Tea Ranno, con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Terramarina" (Mondadori). Nella seconda parte della puntata discutiamo della raccolta di racconti "Musa e getta", che ha coinvolto sedici scrittrici (tra cui la stessa Tea Ranno).<br /><br />Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha pubblicato per e/o i romanzi Cenere (2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti) e In una lingua che non so più dire (2007). Nel 2012 è uscito per Mondadori La sposa vermiglia, vincitore del premio Rea, e nel 2014, sempre per Mondadori, Viola Fòscari. Nel 2018 ha pubblicato Sentimi (Frassinelli) e nel 2019 L’amurusanza (Mondadori).<br /><br />[La scheda del romanzo "Terramarina" di Tea Ranno (Mondadori)]<br />È la sera della vigilia di Natale e Agata, che in paese tutti chiamano la Tabbacchera, guarda il suo borgo dall'alto: è un pugno di case arroccate sul mare che lei da qualche tempo s'è presa il compito di guidare, sovvertendo piano piano il sistema di connivenze che l'ha governato per decenni e inventandosi una piccola rivoluzione a colpi di poesia e legalità. Ma stasera sul cuore della sindaca è scesa una coltre nera di tristezza e "Lassitimi sula!" ha risposto agli inviti calorosi di quella cricca di amici che è ormai diventata la sua famiglia: è il suo quarto Natale senza il marito Costanzo, che oggi le manca più che mai. E, anche se fatica ad ammetterlo, non è il solo a mancarle: c'è infatti un certo maresciallo di Torino che, da quando ha lasciato la Sicilia, si è fatto largo tra i suoi pensieri. A irrompere nella vigilia solitaria di Agata è Don Bruno, il parroco del paese, con un fagotto inzaccherato tra le braccia: è una creatura che avrà sì e no qualche ora, che ha trovato abbandonata al freddo, a un angolo di strada. Sola, livida e affamata, ma urlante e viva. Dall'istante in cui Luce – come verrà battezzata dal gruppo di amici che subito si stringe attorno alla bimba, chi per visitarla, chi per allattarla, vestirla, ninnarla – entra in casa Tabbacchera, il dolore di Agata si cambia in gioia e il Natale di Toni e Violante, del dottor Grimaldi, di Sarino, di Lisabetta e di tutta quella stramba e generosa famiglia si trasforma in una giostra. Di risate, lacrime, amurusanze, tavole imbandite, ritorni, partenze e sorprese, ma anche di paure e dubbi: chi è la donna che è stata capace di abbandonare ai cani il sangue del suo sangue? Starà bene o le sarà successo qualcosa? Cosa fare di quella picciridda che ha già conquistato i cuori di almeno sette madri e cinque padri? Tea Ranno torna a percorrere i territori fiabeschi e solari dell' Amurusanza con il suo stile che fonde dialetto siculo e poesia e si lascia contaminare dal realismo magico sudamericano. Il risultato è una narrazione corale ipnotica, un moderno presepe fatto di personaggi vitali e incandescenti, una generosa parabola di accoglienza e solidarietà. <br /><br /><br />*********************************************************<br /><br />[La scheda di "Musa e getta. Sedici scrittrici per sedici donne indimenticabili (ma a volte dimenticate)", a cura di Arianna Ninchi e Silvia Siravo (Ponte alle Grazie)<br /><br />Sedici autrici di prim'ordine svelano altrettante donne meravigliose, offrendo a lettrici e lettori uno sguardo nuovo sul rapporto tra i sessi, l'identità femminile, la lotta per l'emancipazione.<br />In questa sorprendente raccolta, molte fra le più amate e apprezzate scrittrici italiane raccontano altrettante «muse»: donne sfrontate e bellissime o, al contrario, miti e riservate che, per lo spazio di una notte o per l'esistenza intera, hanno stretto relazioni complesse (e pericolose) con uomini di successo. 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Con Feltrinelli ha pubblicato Mi riconosci (2013; 2018) e La gentile clientela (2013), oltre ad alcuni racconti nella collana digitale Zoom. Tra i suoi libri, Cordiali saluti (Einaudi, 2005), Se consideri le colpe (Einaudi, 2007, Premio Super Mondello, Premio Brancati, Premio Recanati), Ogni promessa (Einaudi, 2010, Premio Bagutta), La mosca e il funerale (nottetempo, 2012) e Un bene al mondo (Einaudi 2016). Per il teatro è autore di Miserabili, di e con Marco Paolini, e di 18mila giorni, Il pitone, con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa. Collabora con diversi quotidiani e riviste. I suoi romanzi sono tradotti in molte lingue. <br /><br />la scheda del libro<br />A quante parti di noi siamo disposti a rinunciare per continuare a essere noi stessi? E soprattutto: dove abbiamo lasciato ciò che non ci siamo portati dietro? Quali case lo custodiscono in segreto o lo tengono in ostaggio? Per raccontare la vita di un uomo, l’unica possibilità è setacciare le sue case, cercare gli indizi di quel piccolo inevitabile crimine che è dire “io” sapendo che dietro c’è sempre qualche menzogna. Il libro delle case è la storia di un uomo – “che per convenzione chiameremo Io” –, le amicizie, il matrimonio nel suo rifugio e nelle sue ferite, la scoperta del sesso e della poesia, il distacco da una famiglia esperta in autodistruzione.<br />La storia di Io salta di casa in casa, su e giù nel tempo, ciascuna è la tessera di un puzzle che si compone tra l’ultimo quarto del millennio e il primo degli anni zero: è giovane amante di una donna sposata in una casa di provincia, infante che insegue una tartaruga in un appartamento di Roma mentre dalla tv si rovesciano le immagini di Aldo Moro sequestrato e del corpo di Pasolini rinvenuto all’Idroscalo; è marito in una casa borghese di Torino, bohémien in una mansarda di Parigi e adulto in carriera in un albergo londinese; ragazzo preso a pugni dal padre in una casa di vacanza, e studente universitario buttato sopra un materasso; poi semplicemente un uomo, che si tira dietro la porta di una casa vuota.<br />Costruito come una partita di Cluedo o un poliziesco esistenziale, Il libro delle case è un viaggio attraverso i cambiamenti degli ultimi cinquant’anni, nelle sue geografie, nelle sue architetture reali così come in quelle interiori, i luoghi da cui veniamo e quelli in cui stiamo vivendo, le palazzine di periferia degli anni sessanta, lo sparo che cambia il corso della storia, e il bacio rubato dietro una tenda. In un romanzo unico per costruzione, poesia e visionarietà, Bajani traccia il grande affresco di un’educazione sentimentale a metri quadri. <br /><br /><br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Les Hayden - Come Untangled<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />luc électrique - Pass Auf Wohin Du Trittst<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/44006450</guid><pubDate>Tue, 23 Mar 2021 09:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/44006450/letteratitudine_radio_polis_puntata_23_marzo_2021.mp3" length="56525762" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Andrea Bajani con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il libro delle case"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Andrea Bajani con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il libro delle case" (Feltrinelli), candidato al Premio Strega 2021.<br /><br />Andrea Bajani è nato nel 1975. Con Feltrinelli ha pubblicato Mi riconosci (2013; 2018) e La gentile clientela (2013), oltre ad alcuni racconti nella collana digitale Zoom. Tra i suoi libri, Cordiali saluti (Einaudi, 2005), Se consideri le colpe (Einaudi, 2007, Premio Super Mondello, Premio Brancati, Premio Recanati), Ogni promessa (Einaudi, 2010, Premio Bagutta), La mosca e il funerale (nottetempo, 2012) e Un bene al mondo (Einaudi 2016). Per il teatro è autore di Miserabili, di e con Marco Paolini, e di 18mila giorni, Il pitone, con Giuseppe Battiston e Gianmaria Testa. Collabora con diversi quotidiani e riviste. I suoi romanzi sono tradotti in molte lingue. <br /><br />la scheda del libro<br />A quante parti di noi siamo disposti a rinunciare per continuare a essere noi stessi? E soprattutto: dove abbiamo lasciato ciò che non ci siamo portati dietro? Quali case lo custodiscono in segreto o lo tengono in ostaggio? Per raccontare la vita di un uomo, l’unica possibilità è setacciare le sue case, cercare gli indizi di quel piccolo inevitabile crimine che è dire “io” sapendo che dietro c’è sempre qualche menzogna. Il libro delle case è la storia di un uomo – “che per convenzione chiameremo Io” –, le amicizie, il matrimonio nel suo rifugio e nelle sue ferite, la scoperta del sesso e della poesia, il distacco da una famiglia esperta in autodistruzione.<br />La storia di Io salta di casa in casa, su e giù nel tempo, ciascuna è la tessera di un puzzle che si compone tra l’ultimo quarto del millennio e il primo degli anni zero: è giovane amante di una donna sposata in una casa di provincia, infante che insegue una tartaruga in un appartamento di Roma mentre dalla tv si rovesciano le immagini di Aldo Moro sequestrato e del corpo di Pasolini rinvenuto all’Idroscalo; è marito in una casa borghese di Torino, bohémien in una mansarda di Parigi e adulto in carriera in un albergo londinese; ragazzo preso a pugni dal padre in una casa di vacanza, e studente universitario buttato sopra un materasso; poi semplicemente un uomo, che si tira dietro la porta di una casa vuota.<br />Costruito come una partita di Cluedo o un poliziesco esistenziale, Il libro delle case è un viaggio attraverso i cambiamenti degli ultimi cinquant’anni, nelle sue geografie, nelle sue architetture reali così come in quelle interiori, i luoghi da cui veniamo e quelli in cui stiamo vivendo, le palazzine di periferia degli anni sessanta, lo sparo che cambia il corso della storia, e il bacio rubato dietro una tenda. In un romanzo unico per costruzione, poesia e visionarietà, Bajani traccia il grande affresco di un’educazione sentimentale a metri quadri. <br /><br /><br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Les Hayden - Come Untangled<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />luc électrique - Pass Auf Wohin Du Trittst<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2356</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 07-21 ospite: Teresa Ciabatti con "Sembrava bellezza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-07-21-ospite-teresa-ciabatti-con-sembrava-bellezza--43700025</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Teresa Ciabatti con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Sembrava bellezza"(Mondadori), candidato all'edizione 2021 del Premio Strega.<br /><br />Teresa Ciabatti, nata e cresciuta a Orbetello, vive a Roma. Tra i suoi romanzi: "Il mio paradiso è deserto" (Rizzoli), "Tuttissanti" (Il Saggiatore), "Matrigna" (Solferino). Con "La più amata" (Mondadori) è stata finalista al premio Strega nel 2017. Collabora con il “Corriere della Sera” e con “la Lettura”.<br /><br /><br />La scheda del libro: "Sembrava bellezza" di Teresa Ciabatti (Mondadori)<br />Ad accoglierci tra le pagine di questo romanzo è una donna, una scrittrice, che dopo essersi sentita ai margini per molti anni ha finalmente conosciuto il successo. Vive un tempo ruggente di riscatto, che cerca di tenersi stretto ma ogni giorno le sfugge un po' di più. Proprio come la figlia, che rifiuta di parlarle e si è trasferita lontano.<br />Combattuta tra risentimento e sgomento per il tempo che si consuma la coglie Federica, la più cara amica del liceo, quando dopo trent'anni torna a cercarla. E riporta nel suo presente anche la sorella maggiore Livia - dea di bellezza sovrannaturale, modello irraggiungibile ai loro occhi di sedicenni sgraziate -, che in seguito a un incidente è rimasta prigioniera nella mente di un'eterna ragazza.<br />Come accadeva da adolescenti, i pensieri tornano a specchiarsi, a respingersi e mescolarsi. La protagonista perlustra il passato alla ricerca di una verità, su se stessa e su Livia, e intanto cerca di riafferrare il bandolo della propria esistenza ammaccata: il lavoro, gli amori.<br />Livia era e resta un mistero insondabile: miracolo di bellezza preservata nell'inconsapevolezza? O fenomeno da baraccone? Avvolti nelle spire di un'affabulazione ammaliante, seguiamo la protagonista in un viaggio che è insieme privato e generazionale, interiore e concreto. E mentre lei aspira a fermare l'attimo per non perdere la gloria, la sorte di Livia è lì a ricordare cosa può succedere se la giovinezza si cristallizza in un presente immobile: una diciottenne nel corpo di una cinquantenne, una farfalla incastrata nell'ambra.<br />Sembrava bellezza è un romanzo sull'impietoso trascorrere del tempo, e su come nel ripercorrerlo si possano incontrare il perdono e la tenerezza, prima di tutto verso se stessi. Un romanzo di madri e di figlie, di amiche, in cui l'autrice, con una scrittura che si è fatta più calda e accogliente, senza perdere nulla della sua affilata potenza, mette in scena con acume prodigioso le relazioni, tra donne e non solo. Un romanzo animato da uno sguardo che innesca la miccia del reale e, senza risparmiare nessun veleno, comprende ogni umana debolezza.<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Ketsa – Ascend-dub<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Barcelona Afrobeat International Orchestra – Barcelona Afrobeat 07<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43700025</guid><pubDate>Tue, 02 Mar 2021 09:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43700025/letteratitudine_radio_polis_puntata_2_marzo_2021.mp3" length="59189625" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Teresa Ciabatti con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Sembrava bellezza"(Mondadori),...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin.<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Teresa Ciabatti con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Sembrava bellezza"(Mondadori), candidato all'edizione 2021 del Premio Strega.<br /><br />Teresa Ciabatti, nata e cresciuta a Orbetello, vive a Roma. Tra i suoi romanzi: "Il mio paradiso è deserto" (Rizzoli), "Tuttissanti" (Il Saggiatore), "Matrigna" (Solferino). Con "La più amata" (Mondadori) è stata finalista al premio Strega nel 2017. Collabora con il “Corriere della Sera” e con “la Lettura”.<br /><br /><br />La scheda del libro: "Sembrava bellezza" di Teresa Ciabatti (Mondadori)<br />Ad accoglierci tra le pagine di questo romanzo è una donna, una scrittrice, che dopo essersi sentita ai margini per molti anni ha finalmente conosciuto il successo. Vive un tempo ruggente di riscatto, che cerca di tenersi stretto ma ogni giorno le sfugge un po' di più. Proprio come la figlia, che rifiuta di parlarle e si è trasferita lontano.<br />Combattuta tra risentimento e sgomento per il tempo che si consuma la coglie Federica, la più cara amica del liceo, quando dopo trent'anni torna a cercarla. E riporta nel suo presente anche la sorella maggiore Livia - dea di bellezza sovrannaturale, modello irraggiungibile ai loro occhi di sedicenni sgraziate -, che in seguito a un incidente è rimasta prigioniera nella mente di un'eterna ragazza.<br />Come accadeva da adolescenti, i pensieri tornano a specchiarsi, a respingersi e mescolarsi. La protagonista perlustra il passato alla ricerca di una verità, su se stessa e su Livia, e intanto cerca di riafferrare il bandolo della propria esistenza ammaccata: il lavoro, gli amori.<br />Livia era e resta un mistero insondabile: miracolo di bellezza preservata nell'inconsapevolezza? O fenomeno da baraccone? Avvolti nelle spire di un'affabulazione ammaliante, seguiamo la protagonista in un viaggio che è insieme privato e generazionale, interiore e concreto. E mentre lei aspira a fermare l'attimo per non perdere la gloria, la sorte di Livia è lì a ricordare cosa può succedere se la giovinezza si cristallizza in un presente immobile: una diciottenne nel corpo di una cinquantenne, una farfalla incastrata nell'ambra.<br />Sembrava bellezza è un romanzo sull'impietoso trascorrere del tempo, e su come nel ripercorrerlo si possano incontrare il perdono e la tenerezza, prima di tutto verso se stessi. Un romanzo di madri e di figlie, di amiche, in cui l'autrice, con una scrittura che si è fatta più calda e accogliente, senza perdere nulla della sua affilata potenza, mette in scena con acume prodigioso le relazioni, tra donne e non solo. Un romanzo animato da uno sguardo che innesca la miccia del reale e, senza risparmiare nessun veleno, comprende ogni umana debolezza.<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw – BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Ketsa – Ascend-dub<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Barcelona Afrobeat International Orchestra – Barcelona Afrobeat 07<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2467</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 06-21 ospite: Carmen Pellegrino con "La felicità degli altri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-06-21-ospite-carmen-pellegrino-con-la-felicita-degli-altri--43584744</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Carmen Pellegrino con cui abbiamo discusso del suo romanzo "La felicità degli altri" (La nave di Teseo), romanzo candidato all'edizione 2021 del Premio Strega.<br /><br />Carmen Pellegrino, scrittrice e storica, ha indagato alcuni dei nodi salienti della modernità, concentrando i suoi studi sui movimenti collettivi di dissidenza (come in ’68 napoletano. Lotte studentesche e conflitti sociali tra conservatorismo e utopie, 2008), e focalizzando successivamente le sue ricerche sul razzismo, l’esclusione sociale e le condizioni di sfruttamento. Coautrice di varie opere collettanee (tra le quali Qui si chiama fatica, 2010; Non è un paese per donne, 2011; Novantadue, 2012), con il primo romanzo Cade la terra (2015) ha vinto il premio Rapallo Carige opera prima e il premio Selezione Campiello. Con il secondo romanzo Se mi tornassi questa sera accanto (2017) ha vinto il premio Dessì. Tra i suoi temi di indagine più recenti, centrale è quello dei borghi disabitati e delle rovine di antichi insediamenti, attraverso cui ha gettato le basi per una scienza dell’abbandono come forma di recupero alla coscienza del vissuto storico dei luoghi. <br /><br />La scheda del libro: "La felicità degli altri" (La nave di Teseo) <br />Cloe è una donna che ha imparato a parlare con le ombre. Un'anima in ascolto, alla ricerca di una voce che la riporti al luogo accidentato della sua origine, al trauma antico di quando, bambina, cercava di farsi amare da chi l’aveva messa al mondo. Nel suo cammino costellato di fragorosi insuccessi e improvvisi passi avanti, Cloe attraversa città, cambia case, assume nuove identità, accompagnata da voci, ricordi, personaggi sfuggenti: Emanuel, il fratello amatissimo; il professor T., docente di Estetica dell’ombra; Madame e il Generale, guardiani della Casa dei timidi, dove la donna era stata accolta a dieci anni. Cloe è uno sguardo che cerca attenzione e verità, il suo viaggio coraggioso è il racconto di un amore e di una speranza che non si spengono, anche quando dentro e fuori di noi non c’è che rovina. <br /><br />------<br /><br />La colonna sonora della puntata<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Mentz - Shackles<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Diogo Cadaval - Marcha Da Volta<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43584744</guid><pubDate>Tue, 23 Feb 2021 09:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43584744/letteratitudine_radio_polis_puntata_23_febbraio_2021.mp3" length="63569420" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Coautrice di varie opere collettanee (tra le quali Qui si chiama fatica, 2010; Non è un paese per donne, 2011; Novantadue, 2012), con il primo romanzo Cade la terra (2015) ha vinto il premio Rapallo Carige opera prima e il premio Selezione Campiello. Con il secondo romanzo Se mi tornassi questa sera accanto (2017) ha vinto il premio Dessì. Tra i suoi temi di indagine più recenti, centrale è quello dei borghi disabitati e delle rovine di antichi insediamenti, attraverso cui ha gettato le basi per una scienza dell’abbandono come forma di recupero alla coscienza del vissuto storico dei luoghi. <br /><br />La scheda del libro: "La felicità degli altri" (La nave di Teseo) <br />Cloe è una donna che ha imparato a parlare con le ombre. Un'anima in ascolto, alla ricerca di una voce che la riporti al luogo accidentato della sua origine, al trauma antico di quando, bambina, cercava di farsi amare da chi l’aveva messa al mondo. Nel suo cammino costellato di fragorosi insuccessi e improvvisi passi avanti, Cloe attraversa città, cambia case, assume nuove identità, accompagnata da voci, ricordi, personaggi sfuggenti: Emanuel, il fratello amatissimo; il professor T., docente di Estetica dell’ombra; Madame e il Generale, guardiani della Casa dei timidi, dove la donna era stata accolta a dieci anni. Cloe è uno sguardo che cerca attenzione e verità, il suo viaggio coraggioso è il racconto di un amore e di una speranza che non si spengono, anche quando dentro e fuori di noi non c’è che rovina. <br /><br />------<br /><br />La colonna sonora della puntata<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Mentz - Shackles<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/us/</a><br /><br />Diogo Cadaval - Marcha Da Volta<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2649</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 05-21 ospite: Marilù Oliva con "Biancaneve nel Novecento"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-05-21-ospite-marilu-oliva-con-biancaneve-nel-novecento--43479360</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Marilù Oliva con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Biancaneve nel Novecento" (Soferino).<br /><br />Marilù Oliva è scrittrice, saggista e docente di lettere. Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi, e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Il suo libro più recente è L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre (Solferino 2020). <br /><br /><br />La scheda del libro<br />Giovanni è un uomo affascinante, generoso e fallito. Candi è una donna bellissima che esagera con il turpiloquio, con l’alcol e con l’amore. E Bianca? È la loro unica figlia, che cresce nel disordinato appartamento della periferia bolognese, respirando un’aria densa di conflitti e di un’inspiegabile ostilità materna. Fin da piccola si rifugia nelle fiabe, dove le madri sono matrigne ma le bambine, alla fine, nel bosco riescono a salvarsi. Poi, negli anni, la strana linea di frattura che la divide da Candi diventa il filo teso su un abisso sempre pronto a inghiottirla. Bianca attraversa così i suoi primi vent’anni: la scuola e gli amori, la tragedia che pone fine alla sua infanzia e le passioni, tra cui quella per i libri, che la salveranno nell’adolescenza.<br />Negli anni Novanta, infatti, l’eroina arriva in città come un flagello e Bianca sfiora l’autodistruzione: mentre sua madre si avvelena con l’alcol, lei presta orecchio al richiamo della droga. Perché, diverse sotto ogni aspetto, si somigliano solo nel disagio sottile con cui affrontano il mondo? È un desiderio di annullarsi che in realtà viene da lontano, da una tragedia vecchia di decenni e che pure sembra non volersi estinguere mai: è cominciata nel Sonderbau, il bordello del campo di concentramento di Buchenwald.<br />Con una penna vibrante, intinta nella storia del Novecento e affilata da una profonda sensibilità per le umane lacerazioni e debolezze, Marilù Oliva disegna una vicenda incalzante che è anche una riflessione su quello che le famiglie non dicono, sulle ferite non rimarginate che si riaprono, implacabili, attraverso le generazioni. Un romanzo vivo e poetico, che dà voce al rimosso di un secolo.<br /><br />------<br /><br />La colonna sonora della puntata<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Rosali - Live on Brian Turner's Show<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Latché Swing - Rythme Gitan<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43479360</guid><pubDate>Tue, 16 Feb 2021 09:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43479360/letteratitudine_radio_polis_puntata_16_febbraio_2021.mp3" length="54185400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite: la scrittrice Marilù Oliva con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Biancaneve nel Novecento" (Soferino).&#13;
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Marilù...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Marilù Oliva con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Biancaneve nel Novecento" (Soferino).<br /><br />Marilù Oliva è scrittrice, saggista e docente di lettere. Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi, e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere. Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero. Il suo libro più recente è L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre (Solferino 2020). <br /><br /><br />La scheda del libro<br />Giovanni è un uomo affascinante, generoso e fallito. Candi è una donna bellissima che esagera con il turpiloquio, con l’alcol e con l’amore. E Bianca? È la loro unica figlia, che cresce nel disordinato appartamento della periferia bolognese, respirando un’aria densa di conflitti e di un’inspiegabile ostilità materna. Fin da piccola si rifugia nelle fiabe, dove le madri sono matrigne ma le bambine, alla fine, nel bosco riescono a salvarsi. Poi, negli anni, la strana linea di frattura che la divide da Candi diventa il filo teso su un abisso sempre pronto a inghiottirla. Bianca attraversa così i suoi primi vent’anni: la scuola e gli amori, la tragedia che pone fine alla sua infanzia e le passioni, tra cui quella per i libri, che la salveranno nell’adolescenza.<br />Negli anni Novanta, infatti, l’eroina arriva in città come un flagello e Bianca sfiora l’autodistruzione: mentre sua madre si avvelena con l’alcol, lei presta orecchio al richiamo della droga. Perché, diverse sotto ogni aspetto, si somigliano solo nel disagio sottile con cui affrontano il mondo? È un desiderio di annullarsi che in realtà viene da lontano, da una tragedia vecchia di decenni e che pure sembra non volersi estinguere mai: è cominciata nel Sonderbau, il bordello del campo di concentramento di Buchenwald.<br />Con una penna vibrante, intinta nella storia del Novecento e affilata da una profonda sensibilità per le umane lacerazioni e debolezze, Marilù Oliva disegna una vicenda incalzante che è anche una riflessione su quello che le famiglie non dicono, sulle ferite non rimarginate che si riaprono, implacabili, attraverso le generazioni. Un romanzo vivo e poetico, che dà voce al rimosso di un secolo.<br /><br />------<br /><br />La colonna sonora della puntata<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Rosali - Live on Brian Turner's Show<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a><br /><br />Latché Swing - Rythme Gitan<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2258</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 04-21 ospite: Emanuele Trevi con "Due vite"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-04-21-ospite-emanuele-trevi-con-due-vite--43361672</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Emanuele Trevi con cui discutiamo del suo nuovo libro "Due vite" (Neri Pozza).<br /><br />Emanuele Trevi è nato a Roma nel 1964. Collabora al Corriere della Sera e al manifesto. Tra le sue opere: I cani del nulla (Einaudi, 2003), Senza verso. Un’estate a Roma (Laterza, 2004), Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010), Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie, 2012), Il popolo di legno (Einaudi, 2015) e Sogni e favole (Ponte alle Grazie, 2019). <br /><br />[La scheda del libro: "Due vite" di Emanuele Trevi (Neri Pozza)]<br />«L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che, all’apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone per le Furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di Pia Pera, per la sua anima prensile e sensibile, così propensa alle illusioni. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l’aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, così seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. Ne mostra anche le differenti condotte: l’ossessione della semplificazione di Rocco Carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue Furie; la timida sfrontatezza di Pia Pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. Tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell’unicità di questo libro non stanno nell’impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. Stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l’amicizia.<br />Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco Carbone e Pia Pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all’ultimo trasparente e felice, quel legame che accade quando «Eros, quell’ozioso infame, non ci mette lo zampino». <br /><br />------<br /><br />La colonna sonora della puntata<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />BNegão & Seletores de Freqüência - (Funk) Até o caro<br />çolicenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a><br /><br />Makaih Beats (makaih.com) - Pray<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43361672</guid><pubDate>Tue, 09 Feb 2021 09:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43361672/letteratitudine_radio_polis_puntata_9_febbraio_2021.mp3" length="67601890" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin&#13;
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Emanuele Trevi è nato a Roma nel...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Emanuele Trevi con cui discutiamo del suo nuovo libro "Due vite" (Neri Pozza).<br /><br />Emanuele Trevi è nato a Roma nel 1964. Collabora al Corriere della Sera e al manifesto. Tra le sue opere: I cani del nulla (Einaudi, 2003), Senza verso. Un’estate a Roma (Laterza, 2004), Il libro della gioia perpetua (Rizzoli, 2010), Qualcosa di scritto (Ponte alle Grazie, 2012), Il popolo di legno (Einaudi, 2015) e Sogni e favole (Ponte alle Grazie, 2019). <br /><br />[La scheda del libro: "Due vite" di Emanuele Trevi (Neri Pozza)]<br />«L’unica cosa importante in questo tipo di ritratti scritti è cercare la distanza giusta, che è lo stile dell’unicità». Così scrive Emanuele Trevi in un brano di questo libro che, all’apparenza, si presenta come il racconto di due vite, quella di Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori prematuramente scomparsi qualche tempo fa e legati, durante la loro breve esistenza, da profonda amicizia. Trevi ne delinea le differenti nature: incline a infliggere colpi quella di Rocco Carbone per le Furie che lo braccavano senza tregua; incline a riceverli quella di Pia Pera, per la sua anima prensile e sensibile, così propensa alle illusioni. Ne ridisegna i tratti: la fisionomia spigolosa, i lineamenti marcati del primo; l’aspetto da incantevole signorina inglese della seconda, così seducente da non suggerire alcun rimpianto per la bellezza che le mancava. Ne mostra anche le differenti condotte: l’ossessione della semplificazione di Rocco Carbone, impigliato nel groviglio di segni generato dalle sue Furie; la timida sfrontatezza di Pia Pera che, negli anni della malattia, si muta in coraggio e pulizia interiore. Tuttavia, la distanza giusta, lo stile dell’unicità di questo libro non stanno nell’impossibile tentativo di restituire esistenze che gli anni trasformano in muri scrostati dal tempo e dalle intemperie. Stanno attorno a uno di quegli eventi ineffabili attorno a cui ruota la letteratura: l’amicizia.<br />Nutrendo ossessioni diverse e inconciliabili, Rocco Carbone e Pia Pera appaiono, in queste pagine, come uniti da un legame fino all’ultimo trasparente e felice, quel legame che accade quando «Eros, quell’ozioso infame, non ci mette lo zampino». <br /><br />------<br /><br />La colonna sonora della puntata<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />BNegão & Seletores de Freqüência - (Funk) Até o caro<br />çolicenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/</a><br /><br />Makaih Beats (makaih.com) - Pray<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2817</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 03-21 ospite: Pupi Avati con "L'archivio del diavolo"  e "Lei mi parla ancora"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-03-21-ospite-pupi-avati-con-l-archivio-del-diavolo-e-lei-mi-parla-ancora--43235433</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore e regista Pupi Avati con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "L'archivio del diavolo" (Solferino) e del suo nuovo film "Lei mi parla ancora" in uscita su Sky l'8 febbraio.<br /><br />Pupi Avati, regista, sceneggiatore e produttore, è uno dei maestri riconosciuti del cinema italiano.<br />Come autore ha pubblicato l’autobiografia bestseller "La grande invenzione" (Rizzoli 2013) e due romanzi di successo, "Il ragazzo in soffitta" (Guanda 2015) e "Il Signor Diavolo "(Guanda 2018).<br /><br />["L'archivio del diavolo" (Solferino) di Pupi Avati: la scheda del libro]<br />Quando don Stefano Nascetti viene trasferito alla parrocchia di Lio Piccolo, abbandonando sul nascere una bella carriera nella curia veneziana, la sua non è una scelta: è una fuga dalla vendetta del questore Carlo Saintjust, a cui lo legano un tradimento e un'offesa mai dimenticati. Ma il tranquillo paesino nel Polesine non è il rifugio che si aspettava. È troppo pericoloso e ambiguo il fascino della giovane maestra Silvana ed è troppo orribile la storia che assieme a lei gli accade, letteralmente, di dissotterrare: quella del funzionario ministeriale Furio Momentè, scomparso mentre indagava sull'omicidio commesso da un ragazzino, lasciando dietro di sé una compromettente valigia di documenti. Con il ritrovamento di ben due cadaveri di incerta attribuzione, il sostituto procuratore Malchionda è costretto a riaprire un caso che aveva chiuso con eccessiva fretta. Ma sulle ricerche degli inquirenti, sia a Venezia sia a Roma, si stende l'ombra velenosa di un Male molto più antico e inspiegabile di quello commesso da qualunque omicida. In questo romanzo gotico, che mescola thriller e horror, suggestioni letterarie e superstizione popolare, Pupi Avati ci riporta nei luoghi e nelle atmosfere del Nordest contadino degli anni Cinquanta. Mentre le vite dei personaggi corrono verso il loro destino, la mano del narratore ci trascina in un intreccio senza scampo, in un mondo antico fatto di terra, acqua e mistero, intriso di verità troppo terribili per poter mai essere davvero rivelate. <br /><br />La scheda del film: "Lei mi parla ancora"<br />Nino e Caterina sono sposati da sessantacinque anni e si amano profondamente dal primo momento che si sono visti. Alla morte di Caterina, la figlia, nella speranza di aiutare il padre a superare la perdita della donna che ha amato per tutta la vita, gli affianca Amicangelo, un editor con velleità da romanziere, per scrivere attraverso i ricordi del padre un libro sulla loro storia d’amore. Amicangelo accetta il lavoro solo per ragioni economiche e si scontra subito con la personalità di un uomo che sembra opposta a lui. Ma il rapporto tra i due diventerà ogni giorno più profondo fino a trasformarsi in un’amicizia sincera.<br /><br />------<br /><br />La colonna sonora della puntata<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Vera Caspary - Studio Noir<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/4.0/</a><br /><br />Adventure, Darling - Gillicuddy<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc/3.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43235433</guid><pubDate>Tue, 02 Feb 2021 09:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43235433/letteratitudine_radio_polis_puntata_2_febbraio_2021.mp3" length="51113400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite: lo scrittore e regista Pupi Avati con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "L'archivio del diavolo" (Solferino) e del suo nuovo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore e regista Pupi Avati con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "L'archivio del diavolo" (Solferino) e del suo nuovo film "Lei mi parla ancora" in uscita su Sky l'8 febbraio.<br /><br />Pupi Avati, regista, sceneggiatore e produttore, è uno dei maestri riconosciuti del cinema italiano.<br />Come autore ha pubblicato l’autobiografia bestseller "La grande invenzione" (Rizzoli 2013) e due romanzi di successo, "Il ragazzo in soffitta" (Guanda 2015) e "Il Signor Diavolo "(Guanda 2018).<br /><br />["L'archivio del diavolo" (Solferino) di Pupi Avati: la scheda del libro]<br />Quando don Stefano Nascetti viene trasferito alla parrocchia di Lio Piccolo, abbandonando sul nascere una bella carriera nella curia veneziana, la sua non è una scelta: è una fuga dalla vendetta del questore Carlo Saintjust, a cui lo legano un tradimento e un'offesa mai dimenticati. Ma il tranquillo paesino nel Polesine non è il rifugio che si aspettava. È troppo pericoloso e ambiguo il fascino della giovane maestra Silvana ed è troppo orribile la storia che assieme a lei gli accade, letteralmente, di dissotterrare: quella del funzionario ministeriale Furio Momentè, scomparso mentre indagava sull'omicidio commesso da un ragazzino, lasciando dietro di sé una compromettente valigia di documenti. Con il ritrovamento di ben due cadaveri di incerta attribuzione, il sostituto procuratore Malchionda è costretto a riaprire un caso che aveva chiuso con eccessiva fretta. Ma sulle ricerche degli inquirenti, sia a Venezia sia a Roma, si stende l'ombra velenosa di un Male molto più antico e inspiegabile di quello commesso da qualunque omicida. In questo romanzo gotico, che mescola thriller e horror, suggestioni letterarie e superstizione popolare, Pupi Avati ci riporta nei luoghi e nelle atmosfere del Nordest contadino degli anni Cinquanta. Mentre le vite dei personaggi corrono verso il loro destino, la mano del narratore ci trascina in un intreccio senza scampo, in un mondo antico fatto di terra, acqua e mistero, intriso di verità troppo terribili per poter mai essere davvero rivelate. <br /><br />La scheda del film: "Lei mi parla ancora"<br />Nino e Caterina sono sposati da sessantacinque anni e si amano profondamente dal primo momento che si sono visti. Alla morte di Caterina, la figlia, nella speranza di aiutare il padre a superare la perdita della donna che ha amato per tutta la vita, gli affianca Amicangelo, un editor con velleità da romanziere, per scrivere attraverso i ricordi del padre un libro sulla loro storia d’amore. Amicangelo accetta il lavoro solo per ragioni economiche e si scontra subito con la personalità di un uomo che sembra opposta a lui. 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Per le nostre edizioni ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estate, L’Albergo della Magnolia (Premio Moravia), Tutti i giorni di tua vita, Il mondo è cominciato da un pezzo, L’amore mio non può, La sposa gentile (Premio Alghero Donna e Premio Via Po), La notte dell’oblio, Il braccialetto (Premio Rapallo) e Questa sera è già domani, vincitore del Premio Strega Giovani 2018. Nel 2012 le è stato conferito il Premio Pardès per la Letteratura Ebraica. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Ognuno accanto alla sua notte" (E/O) di Lia Levi]<br />Roma nel periodo delle leggi razziali. Come è possibile che Giulio Limentani, commediografo di successo, si trovi a seguire un proprio lavoro di scena in un teatro, nascosto in incognito in un angolo del loggione?<br />E come riusciranno a vivere il loro amore i due quindicenni Colomba e Ferruccio, lei ebrea e lui figlio di un gerarca fascista?<br />Infine un tragico dilemma: la classe dirigente ebraica di quegli anni è forse colpevole di aver sottovalutato il pericolo? E se è un figlio ad accusare di questa inadeguatezza il proprio padre?...<br />Tre vicende diverse se pur collegate in cui Storia e Destino intrecciano il loro enigmatico gioco. <br /><br /><br />- - -<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Canzoniere Grecanico Salentino - Nenia Grika<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />The Jack Maybe Project - Death of Reason (The Jack Maybe Project-Nov 2017-LIVE)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/43113217</guid><pubDate>Tue, 26 Jan 2021 09:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/43113217/letteratitudine_radio_polis_puntata_26_gennaio_2020.mp3" length="39134339" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite: la scrittrice Lia Levi con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Ognuno accanto alla sua notte" (E/O).&#13;
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Lia Levi, di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Lia Levi con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Ognuno accanto alla sua notte" (E/O).<br /><br />Lia Levi, di famiglia piemontese, vive a Roma, dove ha diretto per trent’anni il mensile ebraico Shalom. Per le nostre edizioni ha pubblicato: Una bambina e basta (Premio Elsa Morante Opera Prima), Quasi un’estate, L’Albergo della Magnolia (Premio Moravia), Tutti i giorni di tua vita, Il mondo è cominciato da un pezzo, L’amore mio non può, La sposa gentile (Premio Alghero Donna e Premio Via Po), La notte dell’oblio, Il braccialetto (Premio Rapallo) e Questa sera è già domani, vincitore del Premio Strega Giovani 2018. Nel 2012 le è stato conferito il Premio Pardès per la Letteratura Ebraica. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Ognuno accanto alla sua notte" (E/O) di Lia Levi]<br />Roma nel periodo delle leggi razziali. Come è possibile che Giulio Limentani, commediografo di successo, si trovi a seguire un proprio lavoro di scena in un teatro, nascosto in incognito in un angolo del loggione?<br />E come riusciranno a vivere il loro amore i due quindicenni Colomba e Ferruccio, lei ebrea e lui figlio di un gerarca fascista?<br />Infine un tragico dilemma: la classe dirigente ebraica di quegli anni è forse colpevole di aver sottovalutato il pericolo? E se è un figlio ad accusare di questa inadeguatezza il proprio padre?...<br />Tre vicende diverse se pur collegate in cui Storia e Destino intrecciano il loro enigmatico gioco. <br /><br /><br />- - -<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />Canzoniere Grecanico Salentino - Nenia Grika<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/</a><br /><br />The Jack Maybe Project - Death of Reason (The Jack Maybe Project-Nov 2017-LIVE)<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2446</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 01-21 ospite: Paolo Di Paolo con "Svegliarsi negli anni Venti. Il cambiamento, i sogni e le paure da un secolo all'altro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-01-21-ospite-paolo-di-paolo-con-svegliarsi-negli-anni-venti-il-cambiamento-i-sogni-e-le-paure-da-un-secolo-all-altro--42993132</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Paolo Di Paolo con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Svegliarsi negli anni Venti. Il cambiamento, i sogni e le paure da un secolo all'altro" (Mondadori).<br /><br />Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. È autore, fra l'altro, dei romanzi Dove eravate tutti (2011, Premio Mondello), Mandami tanta vita (2013, finalista Premio Strega) e Lontano dagli occhi (2019, Premio Viareggio-Rèpaci). Ha scritto libri per bambini, fra cui La mucca volante (2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi), testi teatrali e saggi come Vite che sono la tua. Il bello dei romanzi in 27 storie (2017). Collabora con «la Repubblica» e conduce su Rai Radio3 «La lingua batte». <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />Un secolo fa, con una guerra mondiale e una grande epidemia alle spalle, il mondo ruggiva festoso, ignaro delle nubi che si addensavano all'orizzonte. Gli anni Venti arrivavano carichi di promesse e di minacce. Ecco che tornano, in un paesaggio stravolto e indecifrabile. Le decadi, diceva Hemingway, finiscono ogni dieci anni, mentre le epoche possono finire in qualsiasi momento. Contare il tempo è una questione tutta umana e i calendari non sono altro che lo specchio delle nostre attese, del nostro bisogno di archiviare e progettare. Ma che cos'è un passaggio d'epoca? Come si riconosce? Chi lo decreta? Fra Monaco e Copenaghen, Vienna e Pechino, Paolo Di Paolo ci conduce in una sorta di corridoio spazio-temporale tra due secoli, in compagnia di scrittori e artisti che hanno colto lo spirito e le inquietudini del tempo, gli istanti in cui si intravede la nascita del futuro o gli ultimi bagliori di un mondo che tramonta. I protagonisti sono uomini e donne alla prova del cambiamento, in una società che reinventa valori e confini, alimentando eterni desideri. I maniaci dei selfie che affollano Rue Crémieux a Parigi, esasperando i residenti, non sono forse gli epigoni di una giovane fotografa, Claude Cahun, che cent'anni prima realizzava autoscatti provocatori? E quei «conflitti insensati», le reazioni «furibonde e sguaiate» che avvenivano ogni giorno «sotto gli occhi delle autorità» nel sanatorio raccontato da Thomas Mann, non riflettono esattamente ciò che accade sui social? Franz Kafka lamentava il «rapporto spettrale» fra gli individui, ma non è mai stato su WhatsApp. In questo libro, tra futuristi e futurocrati, feste dell'Età del Jazz e odierni aperitivi, fra esplosioni di rabbia sociale e intelligenze artificiali, le storie e le domande rimbalzano da un secolo all'altro. Ci dicono tutta l'ansia e la meraviglia di svegliarsi negli anni Venti. E di vivere il proprio tempo, nonostante tutto, come un'avventura irripetibile.<br /><br />- - -<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />U.S. Army Blues - Stardust.ovw<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/publicdomain/mark/1.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/publicdomain/mark/1.0/</a><br /><br />Cullah - Moonlove Funk<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42993132</guid><pubDate>Tue, 19 Jan 2021 09:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42993132/letteratitudine_radio_poilis_puntata_19_gennaio_2020.mp3" length="60887375" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin&#13;
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Ospite: lo scrittore Paolo Di Paolo con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Svegliarsi negli anni Venti. Il cambiamento, i...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia, postproduzione e consulenza musicale: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Paolo Di Paolo con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Svegliarsi negli anni Venti. Il cambiamento, i sogni e le paure da un secolo all'altro" (Mondadori).<br /><br />Paolo Di Paolo è nato nel 1983 a Roma. È autore, fra l'altro, dei romanzi Dove eravate tutti (2011, Premio Mondello), Mandami tanta vita (2013, finalista Premio Strega) e Lontano dagli occhi (2019, Premio Viareggio-Rèpaci). Ha scritto libri per bambini, fra cui La mucca volante (2014, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi), testi teatrali e saggi come Vite che sono la tua. Il bello dei romanzi in 27 storie (2017). Collabora con «la Repubblica» e conduce su Rai Radio3 «La lingua batte». <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />Un secolo fa, con una guerra mondiale e una grande epidemia alle spalle, il mondo ruggiva festoso, ignaro delle nubi che si addensavano all'orizzonte. Gli anni Venti arrivavano carichi di promesse e di minacce. Ecco che tornano, in un paesaggio stravolto e indecifrabile. Le decadi, diceva Hemingway, finiscono ogni dieci anni, mentre le epoche possono finire in qualsiasi momento. Contare il tempo è una questione tutta umana e i calendari non sono altro che lo specchio delle nostre attese, del nostro bisogno di archiviare e progettare. Ma che cos'è un passaggio d'epoca? Come si riconosce? Chi lo decreta? Fra Monaco e Copenaghen, Vienna e Pechino, Paolo Di Paolo ci conduce in una sorta di corridoio spazio-temporale tra due secoli, in compagnia di scrittori e artisti che hanno colto lo spirito e le inquietudini del tempo, gli istanti in cui si intravede la nascita del futuro o gli ultimi bagliori di un mondo che tramonta. I protagonisti sono uomini e donne alla prova del cambiamento, in una società che reinventa valori e confini, alimentando eterni desideri. I maniaci dei selfie che affollano Rue Crémieux a Parigi, esasperando i residenti, non sono forse gli epigoni di una giovane fotografa, Claude Cahun, che cent'anni prima realizzava autoscatti provocatori? E quei «conflitti insensati», le reazioni «furibonde e sguaiate» che avvenivano ogni giorno «sotto gli occhi delle autorità» nel sanatorio raccontato da Thomas Mann, non riflettono esattamente ciò che accade sui social? Franz Kafka lamentava il «rapporto spettrale» fra gli individui, ma non è mai stato su WhatsApp. In questo libro, tra futuristi e futurocrati, feste dell'Età del Jazz e odierni aperitivi, fra esplosioni di rabbia sociale e intelligenze artificiali, le storie e le domande rimbalzano da un secolo all'altro. Ci dicono tutta l'ansia e la meraviglia di svegliarsi negli anni Venti. E di vivere il proprio tempo, nonostante tutto, come un'avventura irripetibile.<br /><br />- - -<br /><br />La colonna musicale della puntata (a cura di Federico Marin): brani in ordine di ascolto<br /><br />sigla: Jason Shaw - BACK TO THE WOODS<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/3.0/us/</a><br /><br />U.S. Army Blues - Stardust.ovw<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/publicdomain/mark/1.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/publicdomain/mark/1.0/</a><br /><br />Cullah - Moonlove Funk<br />licenza: <a href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/" rel="noopener">https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/</a>]]></itunes:summary><itunes:duration>2537</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 30-20 ospite: Silvia Avallone con "Un'amicizia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-30-20-ospite-silvia-avallone-con-un-amicizia--42495767</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Silvia Avallone con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Un'amicizia" (Rizzoli)<br /><br />Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Per Rizzoli ha pubblicato Acciaio (2010, da cui è stato tratto l’omonimo film), Marina Bellezza (2013) e Da dove la vita è perfetta (2017), e in Francia, nel 2012, Le lynx. Scrive per il “Corriere della Sera”, “Sette” e “La Lettura”. <br /><br /><br />[la scheda del romanzo "Un'amicizia" (Rizzoli) di Silvia Avallone]<br />Se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui è cominciata la loro amicizia, Elisa non saprebbe rispondere. È stata la notte in cui Beatrice è comparsa sulla spiaggia – improvvisa, come una stella cadente – con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? O è stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? La fine, quella è certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. Perché adesso tutti credono di conoscerla, Beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. La ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. Ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui “la Rossetti” era soltanto Bea – la sua migliore amica. Elisa è una donna schiva, forse un po’ all’antica. Non ama le foto e i social, convinta com’è che chi siamo sia “infinitamente più interessante, e commovente, di quel che vorremmo a tutti i costi sembrare”. Ora però vuole mettersi in gioco, fare i conti con se stessa scrivendo: perché soltanto le parole possono restituirci la complessità delle storie che non mostriamo al mondo e che pure, silenziosamente, tutti ci portiamo dentro. Attraverso la sua voce, Silvia Avallone ci accompagna in questo romanzo potente e liberatorio, invitandoci a riflettere sul nostro presente e a domandarci: “La vita ha davvero bisogno di essere raccontata, per esistere?”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42495767</guid><pubDate>Tue, 15 Dec 2020 09:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42495767/letteratitudine_radio_polis_puntata_15_dicembre_2020.mp3" length="70349762" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: la scrittrice Silvia Avallone con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Un'amicizia" (Rizzoli)&#13;
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Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Silvia Avallone con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Un'amicizia" (Rizzoli)<br /><br />Silvia Avallone è nata a Biella nel 1984 e vive a Bologna. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. Per Rizzoli ha pubblicato Acciaio (2010, da cui è stato tratto l’omonimo film), Marina Bellezza (2013) e Da dove la vita è perfetta (2017), e in Francia, nel 2012, Le lynx. Scrive per il “Corriere della Sera”, “Sette” e “La Lettura”. <br /><br /><br />[la scheda del romanzo "Un'amicizia" (Rizzoli) di Silvia Avallone]<br />Se le chiedessero di indicare il punto preciso in cui è cominciata la loro amicizia, Elisa non saprebbe rispondere. È stata la notte in cui Beatrice è comparsa sulla spiaggia – improvvisa, come una stella cadente – con gli occhi verde smeraldo che scintillavano nel buio? O è stato dopo, quando hanno rubato un paio di jeans in una boutique elegante e sono scappate sfrecciando sui motorini? La fine, quella è certa: sono passati tredici anni, ma il ricordo le fa ancora male. Perché adesso tutti credono di conoscerla, Beatrice: sanno cosa indossa, cosa mangia, dove va in vacanza. La ammirano, la invidiano, la odiano, la adorano. Ma nessuno indovina il segreto che si nasconde dietro il suo sorriso sempre uguale, nessuno immagina un tempo in cui “la Rossetti” era soltanto Bea – la sua migliore amica. Elisa è una donna schiva, forse un po’ all’antica. Non ama le foto e i social, convinta com’è che chi siamo sia “infinitamente più interessante, e commovente, di quel che vorremmo a tutti i costi sembrare”. Ora però vuole mettersi in gioco, fare i conti con se stessa scrivendo: perché soltanto le parole possono restituirci la complessità delle storie che non mostriamo al mondo e che pure, silenziosamente, tutti ci portiamo dentro. Attraverso la sua voce, Silvia Avallone ci accompagna in questo romanzo potente e liberatorio, invitandoci a riflettere sul nostro presente e a domandarci: “La vita ha davvero bisogno di essere raccontata, per esistere?”.]]></itunes:summary><itunes:duration>2932</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 29-20 ospite: Antonio Franchini con "Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-29-20-ospite-antonio-franchini-con-il-vecchio-lottatore-e-altri-racconti-postemingueiani--42253296</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Antonio Franchini con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani" (NN).<br /><br />Antonio Franchini è nato a Napoli nel 1958. Ha esordito nel 1991 con Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi (Leonardo). Del 1996 è Quando scriviamo da giovani (Sottotraccia), ri-pubblicato da Avagliano nel 2003. Con Marsilio ha pubblicato Quando vi ucciderete, maestro? (1996, edizione tascabile Universale Economica Feltrinelli 2019), Acqua, sudore, ghiaccio (1998), L’abusivo (2001, edizione tascabile 2009), Cronaca della fine (2003, edizione ta¬scabile Universale Economica Feltrinelli 2019), Signore delle lacrime (2010), Memorie di un venditore di libri (2011). Per Mondadori è uscito Gladiatori (2005, nuova edizione Il Saggiatore 2016), per Gallucci il libro per bambini La principessa, la scimmia e l’elefante (2009). Vive a Milano e lavora nell’editoria. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani" di Antonio Franchini (NN)]<br />Un uomo rivede tutte le paure della sua vita nella gara di corsa della figlia; Francesco Esente discende il fiume in canoa per onorare lo spirito dell’amico scomparso; un vecchio lottatore sale sul ring un’ultima volta e, con la certezza della sconfitta incisa nei muscoli, riscopre il prodigio del combattimento. I personaggi di questi racconti vanno alla ricerca dell’istante perfetto in cui l’esistenza prende senso e si misurano con voragini di cedimento e di abbandono. Tutti provano a opporsi alla morte, ad aggirarla, evocarla, sbeffeggiarla; e guardano con ammirazione chi è già riuscito nell’impresa, soldati di una storia scolpita nella terra e negli oggetti, uomini con alle spalle una vita dedicata alla propria afición, che sia la corrida, la pesca, la lotta, la letteratura, o una qualsiasi ossessione accarezzata per ingannare il vuoto.<br />A dieci anni dal suo ultimo libro, Antonio Franchini torna con un’ope¬ra che scompone e ricompone l’immaginario emingueiano; e con una lingua limpida e solenne rivela fragili¬tà e paure dell’uomo contemporaneo, che solo quando smette di opporsi può trovare un proprio modo di stare al mondo, dove imperfezioni e sconfitte contano assai più di pregi e vittorie.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42253296</guid><pubDate>Tue, 01 Dec 2020 09:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42253296/letteratitudine_radio_polis_puntata_1_dicembre_2020.mp3" length="60797723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: lo scrittore Antonio Franchini con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani" (NN)....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Antonio Franchini con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani" (NN).<br /><br />Antonio Franchini è nato a Napoli nel 1958. Ha esordito nel 1991 con Camerati. Quattro novelle sul diventare grandi (Leonardo). Del 1996 è Quando scriviamo da giovani (Sottotraccia), ri-pubblicato da Avagliano nel 2003. Con Marsilio ha pubblicato Quando vi ucciderete, maestro? (1996, edizione tascabile Universale Economica Feltrinelli 2019), Acqua, sudore, ghiaccio (1998), L’abusivo (2001, edizione tascabile 2009), Cronaca della fine (2003, edizione ta¬scabile Universale Economica Feltrinelli 2019), Signore delle lacrime (2010), Memorie di un venditore di libri (2011). Per Mondadori è uscito Gladiatori (2005, nuova edizione Il Saggiatore 2016), per Gallucci il libro per bambini La principessa, la scimmia e l’elefante (2009). Vive a Milano e lavora nell’editoria. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Il vecchio lottatore e altri racconti postemingueiani" di Antonio Franchini (NN)]<br />Un uomo rivede tutte le paure della sua vita nella gara di corsa della figlia; Francesco Esente discende il fiume in canoa per onorare lo spirito dell’amico scomparso; un vecchio lottatore sale sul ring un’ultima volta e, con la certezza della sconfitta incisa nei muscoli, riscopre il prodigio del combattimento. I personaggi di questi racconti vanno alla ricerca dell’istante perfetto in cui l’esistenza prende senso e si misurano con voragini di cedimento e di abbandono. Tutti provano a opporsi alla morte, ad aggirarla, evocarla, sbeffeggiarla; e guardano con ammirazione chi è già riuscito nell’impresa, soldati di una storia scolpita nella terra e negli oggetti, uomini con alle spalle una vita dedicata alla propria afición, che sia la corrida, la pesca, la lotta, la letteratura, o una qualsiasi ossessione accarezzata per ingannare il vuoto.<br />A dieci anni dal suo ultimo libro, Antonio Franchini torna con un’ope¬ra che scompone e ricompone l’immaginario emingueiano; e con una lingua limpida e solenne rivela fragili¬tà e paure dell’uomo contemporaneo, che solo quando smette di opporsi può trovare un proprio modo di stare al mondo, dove imperfezioni e sconfitte contano assai più di pregi e vittorie.]]></itunes:summary><itunes:duration>2534</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 28-20 ospite: Nicola Lagioia con "La città dei vivi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-28-20-ospite-nicola-lagioia-con-la-citta-dei-vivi--42121034</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Nicola Lagioia con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "La città dei vivi" (Einaudi)<br /><br />Nicola Lagioia è nato a Bari nel 1973. È direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino e conduce Pagina 3, la rassegna stampa culturale di Radio Rai 3.<br />Con minimum fax ha pubblicato Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (2001), e con Einaudi Occidente per principianti (Supercoralli 2004), Riportando tutto a casa (ultima edizione ET Scrittori 2017; Premio Viareggio-Rèpaci, Premio Vittorini, Premio Volponi), La ferocia (Supercoralli 2014, Super ET 2016; Premio Strega 2015) e La città dei vivi (Supercoralli 2020).I suoi libri sono tradotti in 15 paesi.<br /><br />[La scheda del libo: "La città dei vivi" di Nicola Lagioia (Einaudi)]<br />Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome Manuel Foffo e Marco Prato seviziano per ore un ragazzo piú giovane, Luca Varani, portandolo a una morte lenta e terribile. È un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia calamita immediatamente l'attenzione, sconvolgendo nel profondo l'opinione pubblica. È la natura del delitto a sollevare le domande piú inquietanti. È un caso di violenza gratuita? Gli assassini sono dei depravati? Dei cocainomani? Dei disperati? Erano davvero consapevoli di ciò che stavano facendo? Qualcuno inizia a descrivere l'omicidio come un caso di possessione. Quel che è certo è che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l'intero mondo che li circonda. Nicola Lagioia segue questa storia sin dall'inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di Luca Varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. Mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di Roma, una città invivibile eppure traboccante di vita, presa d'assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. Una città che in quel momento non ha un sindaco, ma ben due papi. Da questa indagine emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficoltà nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identità e smarrimento. Procedendo per cerchi concentrici, Nicola Lagioia spalanca le porte delle case, interroga i padri e i figli, cercando il punto di rottura a partire dal quale tutto può succedere.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42121034</guid><pubDate>Tue, 24 Nov 2020 09:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42121034/letteratitudine_radio_polis_puntata_24_novembre_2020.mp3" length="58565821" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: lo scrittore Nicola Lagioia con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "La città dei vivi" (Einaudi)&#13;
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Nicola Lagioia è nato a Bari nel 1973. È...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Nicola Lagioia con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "La città dei vivi" (Einaudi)<br /><br />Nicola Lagioia è nato a Bari nel 1973. È direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino e conduce Pagina 3, la rassegna stampa culturale di Radio Rai 3.<br />Con minimum fax ha pubblicato Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (2001), e con Einaudi Occidente per principianti (Supercoralli 2004), Riportando tutto a casa (ultima edizione ET Scrittori 2017; Premio Viareggio-Rèpaci, Premio Vittorini, Premio Volponi), La ferocia (Supercoralli 2014, Super ET 2016; Premio Strega 2015) e La città dei vivi (Supercoralli 2020).I suoi libri sono tradotti in 15 paesi.<br /><br />[La scheda del libo: "La città dei vivi" di Nicola Lagioia (Einaudi)]<br />Nel marzo 2016, in un anonimo appartamento della periferia romana, due ragazzi di buona famiglia di nome Manuel Foffo e Marco Prato seviziano per ore un ragazzo piú giovane, Luca Varani, portandolo a una morte lenta e terribile. È un gesto inspiegabile, inimmaginabile anche per loro pochi giorni prima. La notizia calamita immediatamente l'attenzione, sconvolgendo nel profondo l'opinione pubblica. È la natura del delitto a sollevare le domande piú inquietanti. È un caso di violenza gratuita? Gli assassini sono dei depravati? Dei cocainomani? Dei disperati? Erano davvero consapevoli di ciò che stavano facendo? Qualcuno inizia a descrivere l'omicidio come un caso di possessione. Quel che è certo è che questo gesto enorme, insensato, segna oltre i colpevoli l'intero mondo che li circonda. Nicola Lagioia segue questa storia sin dall'inizio: intervista i protagonisti della vicenda, raccoglie documenti e testimonianze, incontra i genitori di Luca Varani, intrattiene un carteggio con uno dei due colpevoli. Mettersi sulle tracce del delitto significa anche affrontare una discesa nella notte di Roma, una città invivibile eppure traboccante di vita, presa d'assalto da topi e animali selvatici, stravolta dalla corruzione, dalle droghe, ma al tempo stesso capace di far sentire libero chi ci vive come nessun altro posto al mondo. Una città che in quel momento non ha un sindaco, ma ben due papi. Da questa indagine emerge un tempo fatto di aspettative tradite, confusione sessuale, difficoltà nel diventare adulti, disuguaglianze, vuoti di identità e smarrimento. 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Nel 2015 è stato finalista al Premio Strega con il romanzo Come donna innamorata. Come italianista è tra i massimi esperti di lirica classica italiana, di Dante e di Petrarca e petrarchismo.<br /><br /><br />[La scheda del libro: “Come donna innamorata” (Guanda) di Marco Santagata]<br />Come si può continuare a scrivere quando la morte ti ha sottratto la tua Musa? È questo l’interrogativo che, l’8 giugno 1290, tormenta Dante Alighieri, giovane poeta ancora alla ricerca di una sua voce, davanti alle spoglie di Beatrice Portinari. Da quel momento tutto cambierà: la sua vita come la sua poesia. Percorrendo le strade di Firenze, Dante rievoca le vicissitudini di un amore segnato dal destino, il primo incontro e l’ultimo sguardo, la malìa di una passione in virtù della quale ha avuto ispirazione e fama. È sgomento, il giovane poeta; e smarrito. Ma la sorte gli riserva altri strali. Mentre le trame della politica fiorentina minacciano dapprima i suoi affetti – dal rapporto con la moglie Gemma all’amicizia fraterna con Guido Cavalcanti – e poi la sua stessa vita, Dante Alighieri fa i conti con le tentazioni del potere e la ferita del tradimento, con l’aspirazione al successo e la paura di non riuscire a comporre il suo capolavoro… È un Dante intimo, rivelato anche nella sua fragilità, e nelle sue ambiguità, quello che Marco Santagata mette in scena in un romanzo che restituisce le atmosfere, le parole, le inquietudini di un Medioevo vivido e vicino. Il sommo poeta in tutta la sua umanità: lacerato dall’amore, tormentato dall’ambizione, ardentemente contemporaneo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/42001095</guid><pubDate>Tue, 17 Nov 2020 09:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/42001095/puntata_dedicata_a_marco_santagata_17_11_2020.mp3" length="49510190" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite: lo scrittore e saggista Marco Santagata e il suo romanzo intitolato "Come donna innamorata" (Guanda, 2015).&#13;
Dedichiamo questa nuova puntata di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore e saggista Marco Santagata e il suo romanzo intitolato "Come donna innamorata" (Guanda, 2015).<br />Dedichiamo questa nuova puntata di Letteratitudine al caro Marco Santagata scomparso il 9 novembre scorso per complicanze dovute alla pandemia da Covid-19.<br /><br />Marco Santagata (Zocca, 28 aprile 1947 – Pisa, 9 novembre 2020) è stato uno scrittore, critico letterario e accademico italiano, vincitore del Premio Campiello nel 2003 con Il maestro dei santi pallidi e del Premio Stresa di Narrativa con L’amore in sé nel 2006. Nel 2015 è stato finalista al Premio Strega con il romanzo Come donna innamorata. Come italianista è tra i massimi esperti di lirica classica italiana, di Dante e di Petrarca e petrarchismo.<br /><br /><br />[La scheda del libro: “Come donna innamorata” (Guanda) di Marco Santagata]<br />Come si può continuare a scrivere quando la morte ti ha sottratto la tua Musa? È questo l’interrogativo che, l’8 giugno 1290, tormenta Dante Alighieri, giovane poeta ancora alla ricerca di una sua voce, davanti alle spoglie di Beatrice Portinari. Da quel momento tutto cambierà: la sua vita come la sua poesia. Percorrendo le strade di Firenze, Dante rievoca le vicissitudini di un amore segnato dal destino, il primo incontro e l’ultimo sguardo, la malìa di una passione in virtù della quale ha avuto ispirazione e fama. È sgomento, il giovane poeta; e smarrito. Ma la sorte gli riserva altri strali. Mentre le trame della politica fiorentina minacciano dapprima i suoi affetti – dal rapporto con la moglie Gemma all’amicizia fraterna con Guido Cavalcanti – e poi la sua stessa vita, Dante Alighieri fa i conti con le tentazioni del potere e la ferita del tradimento, con l’aspirazione al successo e la paura di non riuscire a comporre il suo capolavoro… È un Dante intimo, rivelato anche nella sua fragilità, e nelle sue ambiguità, quello che Marco Santagata mette in scena in un romanzo che restituisce le atmosfere, le parole, le inquietudini di un Medioevo vivido e vicino. Il sommo poeta in tutta la sua umanità: lacerato dall’amore, tormentato dall’ambizione, ardentemente contemporaneo.]]></itunes:summary><itunes:duration>3095</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 26-20 ospite: Elena Loewenthal con "La carezza. Una storia perfetta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-26-20-ospite-elena-loewenthal-con-la-carezza-una-storia-perfetta--41885307</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: La scrittrice e traduttrice Elena Loewenthal con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato "La carezza. Una storia perfetta" (La nave di Teseo).<br /><br />Elena Loewenthal (Torino, 1960) lavora sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele. Scrive di saggistica e narrativa. Collabora a “La Stampa” e a “Tuttolibri”. Insegna presso lo IUSS di Pavia. Ha pubblicato fra il resto: Attese (2005, finalista al premio Strega), Eva e le altre. Letture bibliche al femminile (2007); Conta le stelle, se puoi (2008, premio Campiello Selezione della Giuria, premio Roma 2009). Nel 2015 è uscito Lo specchio coperto. Diario di un lutto, nel 2019 il romanzo Nessuno ritorna a Baghdad. Dal 2015 al 2017 è stata addetto culturale presso l’Ambasciata d’Italia in Israele. Dal gennaio 2020 è il direttore della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Lea è una ricercatrice universitaria di paleografia, moglie di un uomo distratto e madre di un bambino piccolo e due gemelli adolescenti insofferenti; Pietro un professore di filologia affascinante e riservato, sposato a sua volta. Si incontrano a un convegno in Calabria dedicato al Codex Purpureus Rossanensis, un antico manoscritto bizantino, e subito tra loro scatta una fortissima attrazione che li porta a passare una travolgente notte di passione. Forse questo desiderio inaspettato nasconde la scintilla di un sentimento più forte, un'esigenza di abbandonarsi l'una nell'altro che si approssima all'amore. Pietro e Lea si perdono di vista, si scrivono, cercano indizi l'uno dell'altra nelle tesi dei rispettivi studenti, negli incontri accademici, nelle righe dei testi antichi, ma per una serie di coincidenze fortuite non riescono mai a rivedersi. Solo nel 2019, dopo vent'anni di occasioni mancate, finalmente si ritrovano. Ed è come se il tempo non fosse passato e tutto fosse rimasto solo in sospeso, nello spazio bianco della vita. Il loro legame, pur a distanza di anni e con l'età che avanza, non si è mai spezzato. Eppure, il destino li separa ancora, e Lea dovrà affrontare questa nuova, improvvisa, assenza nel ricordo dell'ultimo gesto che le è rimasto addosso, una carezza. <br />Elena Loewenthal racconta la storia di un amore perfetto - delicato come le pagine di un antico manoscritto - che accompagna, senza mai spegnersi, gli inciampi della vita dei due protagonisti. Due anime che si sono scelte, e continuano a farlo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41885307</guid><pubDate>Tue, 10 Nov 2020 09:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41885307/letteratitudine_radio_polis_puntata_10_novembre_2020.mp3" length="61949410" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: La scrittrice e traduttrice Elena Loewenthal con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato "La carezza. Una storia perfetta" (La nave di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: La scrittrice e traduttrice Elena Loewenthal con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato "La carezza. Una storia perfetta" (La nave di Teseo).<br /><br />Elena Loewenthal (Torino, 1960) lavora sui testi della tradizione ebraica e traduce letteratura d’Israele. Scrive di saggistica e narrativa. Collabora a “La Stampa” e a “Tuttolibri”. Insegna presso lo IUSS di Pavia. Ha pubblicato fra il resto: Attese (2005, finalista al premio Strega), Eva e le altre. Letture bibliche al femminile (2007); Conta le stelle, se puoi (2008, premio Campiello Selezione della Giuria, premio Roma 2009). Nel 2015 è uscito Lo specchio coperto. Diario di un lutto, nel 2019 il romanzo Nessuno ritorna a Baghdad. Dal 2015 al 2017 è stata addetto culturale presso l’Ambasciata d’Italia in Israele. Dal gennaio 2020 è il direttore della Fondazione Circolo dei Lettori di Torino.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Lea è una ricercatrice universitaria di paleografia, moglie di un uomo distratto e madre di un bambino piccolo e due gemelli adolescenti insofferenti; Pietro un professore di filologia affascinante e riservato, sposato a sua volta. Si incontrano a un convegno in Calabria dedicato al Codex Purpureus Rossanensis, un antico manoscritto bizantino, e subito tra loro scatta una fortissima attrazione che li porta a passare una travolgente notte di passione. Forse questo desiderio inaspettato nasconde la scintilla di un sentimento più forte, un'esigenza di abbandonarsi l'una nell'altro che si approssima all'amore. Pietro e Lea si perdono di vista, si scrivono, cercano indizi l'uno dell'altra nelle tesi dei rispettivi studenti, negli incontri accademici, nelle righe dei testi antichi, ma per una serie di coincidenze fortuite non riescono mai a rivedersi. Solo nel 2019, dopo vent'anni di occasioni mancate, finalmente si ritrovano. Ed è come se il tempo non fosse passato e tutto fosse rimasto solo in sospeso, nello spazio bianco della vita. Il loro legame, pur a distanza di anni e con l'età che avanza, non si è mai spezzato. Eppure, il destino li separa ancora, e Lea dovrà affrontare questa nuova, improvvisa, assenza nel ricordo dell'ultimo gesto che le è rimasto addosso, una carezza. <br />Elena Loewenthal racconta la storia di un amore perfetto - delicato come le pagine di un antico manoscritto - che accompagna, senza mai spegnersi, gli inciampi della vita dei due protagonisti. 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Breviario di politica e altre cose" (Feltrinelli).<br />Tra le altre cose, essendo argomento di particolare attualità, discutiamo della campagna elettorale americana che ha visto contrapposti Trump e Biden.<br /><br />Gianrico Carofiglio ha scritto saggi, romanzi e racconti. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. <br /><br />[La scheda del libro]<br />La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l’ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l’ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall’esercizio della critica e dunque della sorveglianza.<br />In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall’accettazione attiva dell’incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace.<br />Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, scopriamo un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c’entra nulla con le buone maniere, né con l’essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell’intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un’attività sovversiva, che dovrà definire l’oggetto della nostra azione, della nostra ribellione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41770286</guid><pubDate>Tue, 03 Nov 2020 09:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41770286/letteratitudine_radio_polis_puntata_3_11_2020.mp3" length="39971525" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: lo scrittore Gianrico Carofiglio con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Gianrico Carofiglio con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Della gentilezza e del coraggio. Breviario di politica e altre cose" (Feltrinelli).<br />Tra le altre cose, essendo argomento di particolare attualità, discutiamo della campagna elettorale americana che ha visto contrapposti Trump e Biden.<br /><br />Gianrico Carofiglio ha scritto saggi, romanzi e racconti. I suoi libri sono tradotti in tutto il mondo. <br /><br />[La scheda del libro]<br />La qualità della vita democratica scaturisce innanzitutto dalla capacità di porre e di porsi buone domande, dalla capacità di dubitare. E questo vale tanto per chi il potere ce l’ha quanto, forse soprattutto, per chi apparentemente non ce l’ha. Cioè noi. Perché i cittadini hanno un potere nascosto, che li distingue dai sudditi e che deriva proprio dall’esercizio della critica e dunque della sorveglianza.<br />In queste pagine Gianrico Carofiglio, con la sua scrittura affilata e la sua arte di narratore, ci accompagna in un viaggio nel tempo e nello spazio e costruisce un sommario di regole – o meglio suggerimenti – per una nuova pratica della convivenza civile. Una pratica che nasce dall’accettazione attiva dell’incertezza e della complessità del mondo ed elabora gli strumenti di un agire collettivo laico, tollerante ed efficace.<br />Partendo dagli insegnamenti dei maestri del lontano Oriente e passando per i moderni pensatori della politica, scopriamo un nuovo senso per parole antiche e fondamentali, prima fra tutte la parola gentilezza. Non c’entra nulla con le buone maniere, né con l’essere miti, ma disegna un nuovo modello di uomo civile, che accetta il conflitto e lo pratica secondo regole, in una dimensione audace e non distruttiva. Per questo la gentilezza, insieme al coraggio, diventa una dote dell’intelligenza, una virtù necessaria a trasformare il mondo. E contrastare tutte le forme di esercizio opaco del potere diventa un’attività sovversiva, che dovrà definire l’oggetto della nostra azione, della nostra ribellione.]]></itunes:summary><itunes:duration>2499</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 24-20 ospite: Antonio Scurati con "M. L’uomo della provvidenza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-24-20-ospite-antonio-scurati-con-m-l-uomo-della-provvidenza--41554354</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Antonio Scurati con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "M. L’uomo della provvidenza" (Bompiani).<br /><br />Antonio Scurati è nato a Napoli nel 1969, è cresciuto tra Venezia e Ravello e vive a Milano. Docente di letterature comparate e di creative writing all’Università IULM, editorialista del Corriere della Sera, ha vinto i principali premi letterari italiani. Esordisce nel 2002 con Il rumore sordo della battaglia, poi pubblica nel 2005 Il sopravvissuto (Premio Campiello) e negli anni seguenti Una storia romantica (Premio SuperMondello), Il bambino che sognava la fine del mondo (2009), La seconda mezzanotte (2011), Il padre infedele (2013), Il tempo migliore della nostra vita (Premio Viareggio- Rèpaci e Premio Selezione Campiello). Del 2006 è il saggio La letteratura dell’inesperienza, seguito da altri studi. Scurati è con-direttore scientifico del Master in Arti del Racconto. Del 2018 è M. Il figlio del secolo, primo romanzo di una tetralogia dedicata al fascismo e a Benito Mussolini: in vetta alle classifiche per due anni consecutivi, vincitore del Premio Strega 2019, è in corso di traduzione in quaranta paesi e diventerà una serie televisiva. <br /><br />[La scheda del libro]<br />All’alba del 1925 il più giovane presidente del Consiglio d’Italia e del mondo, l’uomo che si è addossato la colpa dell’omicidio di Matteotti come se fosse un merito, giace riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova. Benito Mussolini, il “figlio del secolo” che nel 1919, rovinosamente sconfitto alle elezioni, sedeva nell’ufficio del Popolo d’Italia pronto a fronteggiare i suoi nemici, adesso, vincitore su tutti i fronti, sembra in punto di morte a causa di un’ulcera che lo azzanna da dentro.<br />Così si apre il secondo tempo della sciagurata epopea del fascismo narrato da Scurati con la costruzione e lo stile del romanzo. M. non è più raccontato da dentro perché diventa un’entità distante, “una crisalide del potere che si trasforma nella farfalla di una solitudine assoluta”. Attorno a lui gli antichi camerati si sbranano tra loro come una muta di cani. Il Duce invece diventa ipermetrope, vuole misurarsi solo con le cose lontane, con la grande Storia. A dirimere le beghe tra i gerarchi mette Augusto Turati, tragico nel suo tentativo di rettitudine; dimentica ogni riconoscenza verso Margherita Sarfatti; cerca di placare gli ardori della figlia Edda dandola in sposa a Galeazzo Ciano; affida a Badoglio e Graziani l’impresa africana, celebrata dalla retorica dell’immensità delle dune ma combattuta nella realtà come la più sporca delle guerre, fino all’orrore dei gas e dei campi di concentramento.<br />Il cammino di M. Il figlio del secolo – caso letterario di assoluta originalità ma anche occasione di una inedita riaccensione dell’autocoscienza nazionale – prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell’oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor più ardito tra narrazione e fonti dell’epoca. Fino al 1932, decennale della rivoluzione: quando M. fa innalzare l’impressionante, spettrale sacrario dei martiri fascisti, e più che onorare lutti passati sembra presagire ecatombi future.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41554354</guid><pubDate>Wed, 21 Oct 2020 08:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41554354/letteratitudine_radio_polis_puntata_20_ottobre_2020.mp3" length="70805547" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite: lo scrittore Antonio Scurati con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "M. L’uomo della provvidenza" (Bompiani).&#13;
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Del 2006 è il saggio La letteratura dell’inesperienza, seguito da altri studi. Scurati è con-direttore scientifico del Master in Arti del Racconto. Del 2018 è M. Il figlio del secolo, primo romanzo di una tetralogia dedicata al fascismo e a Benito Mussolini: in vetta alle classifiche per due anni consecutivi, vincitore del Premio Strega 2019, è in corso di traduzione in quaranta paesi e diventerà una serie televisiva. <br /><br />[La scheda del libro]<br />All’alba del 1925 il più giovane presidente del Consiglio d’Italia e del mondo, l’uomo che si è addossato la colpa dell’omicidio di Matteotti come se fosse un merito, giace riverso nel suo pulcioso appartamento-alcova. Benito Mussolini, il “figlio del secolo” che nel 1919, rovinosamente sconfitto alle elezioni, sedeva nell’ufficio del Popolo d’Italia pronto a fronteggiare i suoi nemici, adesso, vincitore su tutti i fronti, sembra in punto di morte a causa di un’ulcera che lo azzanna da dentro.<br />Così si apre il secondo tempo della sciagurata epopea del fascismo narrato da Scurati con la costruzione e lo stile del romanzo. M. non è più raccontato da dentro perché diventa un’entità distante, “una crisalide del potere che si trasforma nella farfalla di una solitudine assoluta”. Attorno a lui gli antichi camerati si sbranano tra loro come una muta di cani. Il Duce invece diventa ipermetrope, vuole misurarsi solo con le cose lontane, con la grande Storia. A dirimere le beghe tra i gerarchi mette Augusto Turati, tragico nel suo tentativo di rettitudine; dimentica ogni riconoscenza verso Margherita Sarfatti; cerca di placare gli ardori della figlia Edda dandola in sposa a Galeazzo Ciano; affida a Badoglio e Graziani l’impresa africana, celebrata dalla retorica dell’immensità delle dune ma combattuta nella realtà come la più sporca delle guerre, fino all’orrore dei gas e dei campi di concentramento.<br />Il cammino di M. Il figlio del secolo – caso letterario di assoluta originalità ma anche occasione di una inedita riaccensione dell’autocoscienza nazionale – prosegue qui in modo sorprendente, sollevando il velo dell’oblio su persone e fatti di capitale importanza e sperimentando un intreccio ancor più ardito tra narrazione e fonti dell’epoca. Fino al 1932, decennale della rivoluzione: quando M. fa innalzare l’impressionante, spettrale sacrario dei martiri fascisti, e più che onorare lutti passati sembra presagire ecatombi future.]]></itunes:summary><itunes:duration>2951</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 23-20 ospite: Cristina Comencini con "L'altra donna"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-23-20-ospite-cristina-comencini-con-l-altra-donna--41427540</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice e regista Cristina Comencini, con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'altra donna" (Einaudi).<br /><br />Cristina Comencini è scrittrice, regista e drammaturga. Tra i suoi romanzi, pubblicati presso Feltrinelli, ricordiamo Le pagine strappate (1991 Premio Air Inter), Passione di famiglia (1994 Premio Rapallo), Il cappotto del turco (1997 Premio Nazionale Alghero Donna), Matrioska (2002), La bestia nel cuore (2004), L'illusione del bene (2007), Quando la notte (2009), Lucy (2013) e Voi non la conoscete (2014). Il suo film tratto da La bestia nel cuore ha ottenuto la nomination all'Oscar come migliore film straniero. Per Einaudi ha pubblicato Essere vivi (2016 e 2017), Da soli (2018 e 2019) e L'altra donna (2020). <br /><br />La scheda del libro<br />Non è detto che quando gli amori si complicano ci sia sempre qualcuno destinato a perdere. E non è neppure vero che, se due donne hanno in comune lo stesso uomo, debbano per forza essere rivali. Un gioco di specchi che racconta guerre silenziose, feroci confronti generazionali e improvvisi gesti di dolcezza. Perché anche nel peggiore dei sabotaggi, in fondo, si può nascondere la chiave per salvarsi<br />Elena è giovane, Pietro è molto piú vecchio di lei. Ma si sono scelti, e dalla loro relazione hanno deciso di tener fuori le ferite della vita di prima: fanno l’amore con il gusto di chi scopre tutto per la prima volta, bevono caipirinha quando lui torna tardi, si concentrano sull’ebbrezza del quotidiano. Quando Maria, l’ex moglie di Pietro, riesce a conoscere Elena con un inganno, la vita si complica per tutti. Le due donne si raccontano, si confidano e confrontano, e poco per volta la figura di Pietro si trasforma per tutt’e due. La scrittura affilata e rivelatrice di Cristina Comencini torna a illuminare i vortici e le secche delle relazioni, scegliendo la prospettiva di due donne rivali che in comune sembrano avere soltanto lo stesso uomo. Una turbinosa e vitalissima riflessione sulla complicità e sulla rivalità femminile. E su quella stanza tutta per sé a cui gli uomini – con questo romanzo – possono avere accesso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41427540</guid><pubDate>Wed, 14 Oct 2020 08:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41427540/letteratitudine_radio_polis_puntata_13_ottobre_2020.mp3" length="60341939" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Per Einaudi ha pubblicato Essere vivi (2016 e 2017), Da soli (2018 e 2019) e L'altra donna (2020). <br /><br />La scheda del libro<br />Non è detto che quando gli amori si complicano ci sia sempre qualcuno destinato a perdere. E non è neppure vero che, se due donne hanno in comune lo stesso uomo, debbano per forza essere rivali. Un gioco di specchi che racconta guerre silenziose, feroci confronti generazionali e improvvisi gesti di dolcezza. Perché anche nel peggiore dei sabotaggi, in fondo, si può nascondere la chiave per salvarsi<br />Elena è giovane, Pietro è molto piú vecchio di lei. Ma si sono scelti, e dalla loro relazione hanno deciso di tener fuori le ferite della vita di prima: fanno l’amore con il gusto di chi scopre tutto per la prima volta, bevono caipirinha quando lui torna tardi, si concentrano sull’ebbrezza del quotidiano. Quando Maria, l’ex moglie di Pietro, riesce a conoscere Elena con un inganno, la vita si complica per tutti. Le due donne si raccontano, si confidano e confrontano, e poco per volta la figura di Pietro si trasforma per tutt’e due. La scrittura affilata e rivelatrice di Cristina Comencini torna a illuminare i vortici e le secche delle relazioni, scegliendo la prospettiva di due donne rivali che in comune sembrano avere soltanto lo stesso uomo. Una turbinosa e vitalissima riflessione sulla complicità e sulla rivalità femminile. E su quella stanza tutta per sé a cui gli uomini – con questo romanzo – possono avere accesso.]]></itunes:summary><itunes:duration>2515</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 22-20 ospite: Andrea De Carlo con "Il teatro dei sogni"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-22-20-ospite-andrea-de-carlo-con-il-teatro-dei-sogni--41187685</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Andrea De Carlo, con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il teatro dei sogni" (La nave di Teseo).<br /><br />Andrea De Carlo è nato a Milano, dove si è laureato in Storia contemporanea. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Australia, dedicandosi alla musica e alla fotografia.<br />Si è occupato di cinema, come assistente alla regia di Federico Fellini e Michelangelo Antonioni, e come regista del cortometraggio Le facce di Fellini e del film Treno di panna. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti Time Out e Salgari. Ha registrato due CD di sue musiche, Alcuni nomi e Dentro Giro di vento. I suoi romanzi, tradotti in ventisei paesi e venduti in milioni di copie, sono: Treno di panna, Uccelli da gabbia e da voliera, Macno, Yucatan, Due di due, Tecniche di seduzione, Arcodamore, Uto, Di noi tre, Nel momento, Pura vita, I veri nomi, Giro di vento, Mare delle verità, Durante, Leielui, Villa Metaphora, Cuore primitivo, L’imperfetta meraviglia, Una di Luna e Il teatro dei sogni.<br /><br />La scheda del libro<br />La mattina del primo gennaio Veronica Del Muciaro, inviata di un programma televisivo di grandi ascolti, sta per morire soffocata da una brioche in un caffè storico di Suverso, prospera cittadina del nord. La salva uno strano e affascinante archeologo, il marchese Guiscardo Guidarini, che le rivela di aver riportato alla luce un sito importante. L’inviata scopre di cosa si tratta e lo rende pubblico in diretta tv, scatenando una furiosa competizione tra comuni, partiti rivali, giornalisti e autorità scientifiche.<br />Con "Il teatro dei sogni" Andrea De Carlo applica le sue capacità di osservazione sociale e di indagine psicologica a un romanzo fortemente contemporaneo, polemico ed esilarante, che scava nelle ragioni dei quattro protagonisti e ne fa emergere verità, segreti, ambizioni, paure e sogni sopiti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41187685</guid><pubDate>Tue, 29 Sep 2020 08:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41187685/letteratitudine_radio_polis_puntata_29_settembre_2020.mp3" length="61517449" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: lo scrittore Andrea De Carlo, con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il teatro dei sogni" (La nave di Teseo).&#13;
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Andrea De Carlo è nato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Andrea De Carlo, con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il teatro dei sogni" (La nave di Teseo).<br /><br />Andrea De Carlo è nato a Milano, dove si è laureato in Storia contemporanea. Ha vissuto negli Stati Uniti e in Australia, dedicandosi alla musica e alla fotografia.<br />Si è occupato di cinema, come assistente alla regia di Federico Fellini e Michelangelo Antonioni, e come regista del cortometraggio Le facce di Fellini e del film Treno di panna. Ha scritto con Ludovico Einaudi i balletti Time Out e Salgari. Ha registrato due CD di sue musiche, Alcuni nomi e Dentro Giro di vento. I suoi romanzi, tradotti in ventisei paesi e venduti in milioni di copie, sono: Treno di panna, Uccelli da gabbia e da voliera, Macno, Yucatan, Due di due, Tecniche di seduzione, Arcodamore, Uto, Di noi tre, Nel momento, Pura vita, I veri nomi, Giro di vento, Mare delle verità, Durante, Leielui, Villa Metaphora, Cuore primitivo, L’imperfetta meraviglia, Una di Luna e Il teatro dei sogni.<br /><br />La scheda del libro<br />La mattina del primo gennaio Veronica Del Muciaro, inviata di un programma televisivo di grandi ascolti, sta per morire soffocata da una brioche in un caffè storico di Suverso, prospera cittadina del nord. La salva uno strano e affascinante archeologo, il marchese Guiscardo Guidarini, che le rivela di aver riportato alla luce un sito importante. L’inviata scopre di cosa si tratta e lo rende pubblico in diretta tv, scatenando una furiosa competizione tra comuni, partiti rivali, giornalisti e autorità scientifiche.<br />Con "Il teatro dei sogni" Andrea De Carlo applica le sue capacità di osservazione sociale e di indagine psicologica a un romanzo fortemente contemporaneo, polemico ed esilarante, che scava nelle ragioni dei quattro protagonisti e ne fa emergere verità, segreti, ambizioni, paure e sogni sopiti.]]></itunes:summary><itunes:duration>2564</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 21-20 ospite: Daniela Raimondi con "La casa sull'argine. La saga della famiglia Casadio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-21-20-ospite-daniela-raimondi-con-la-casa-sull-argine-la-saga-della-famiglia-casadio--41040189</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Daniela Raimondi con cui discutiamo del romanzo "La casa sull'argine. La saga della famiglia Casadio" (Nord)<br /><br />Daniela Raimondi è nata in provincia di Mantova e ha trascorso la maggior parte della sua vita in Inghilterra, dove si è laureata in Lingue e Letterature Moderne e ha conseguito un Master in Letteratura Ispano-Americana. Ora divide la sua vita tra Londra e la Sardegna.<br />Ha pubblicato dieci libri di poesia che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nazionali. Suoi racconti sono presenti in antologie e riviste letterarie. La casa sull'argine è il suo primo romanzo.<br /><br />La scheda del libro<br />La famiglia Casadio vive da sempre nel borgo di Stellata, all’incrocio tra Lombardia, Emilia e Veneto. Gente semplice, schietta, lavoratrice. Poi, all’inizio dell’Ottocento, qualcosa cambia per sempre: Giacomo Casadio s’innamora di Viollca Toska, una zingara, e la sposa. Da quel momento, i discendenti della famiglia si dividono in due ceppi: i sognatori dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, che raccolgono l’eredità di Giacomo, e i sensitivi, che hanno gli occhi e i capelli neri di Viollca, la veggente. Da Achille, deciso a scoprire quanto pesa un respiro, a Edvige, che gioca a briscola con lo zio morto due secoli prima; da Adele, che si spinge fino in Brasile, a Neve, che emana un dolce profumo quando è felice, i Casadio vivono sospesi tra l’irrefrenabile desiderio di sfidare il destino e inseguire i loro sogni, e la paura delle conseguenze. Alla fine porteranno ogni scelta sino in fondo, non importa se dettata dall’amore o dalla ribellione, dalla sete di giustizia o dalla volontà di cambiare il mondo. Ma soprattutto a onta della terribile profezia che Viollca ha letto nei tarocchi in una notte di tempesta…<br />La saga dei Casadio si dipana attraverso due secoli di Storia, percorrendo gli eventi che hanno segnato l’Italia: dai moti rivoluzionari che portarono all’Unità fino agli Anni di Piombo. Una storia epica e intima insieme, un romanzo in cui in cui immergersi per recuperare la magia dei sogni e ritrovare, tra una commozione e stupore, tutto ciò che ci rende davvero vivi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/41040189</guid><pubDate>Tue, 22 Sep 2020 08:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/41040189/letteratitudine_radio_polis_puntata_22_settembre_2020.mp3" length="60641615" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: la scrittrice Daniela Raimondi con cui discutiamo del romanzo "La casa sull'argine. La saga della famiglia Casadio" (Nord)&#13;
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Daniela Raimondi è nata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Daniela Raimondi con cui discutiamo del romanzo "La casa sull'argine. La saga della famiglia Casadio" (Nord)<br /><br />Daniela Raimondi è nata in provincia di Mantova e ha trascorso la maggior parte della sua vita in Inghilterra, dove si è laureata in Lingue e Letterature Moderne e ha conseguito un Master in Letteratura Ispano-Americana. Ora divide la sua vita tra Londra e la Sardegna.<br />Ha pubblicato dieci libri di poesia che hanno ottenuto importanti riconoscimenti nazionali. Suoi racconti sono presenti in antologie e riviste letterarie. La casa sull'argine è il suo primo romanzo.<br /><br />La scheda del libro<br />La famiglia Casadio vive da sempre nel borgo di Stellata, all’incrocio tra Lombardia, Emilia e Veneto. Gente semplice, schietta, lavoratrice. Poi, all’inizio dell’Ottocento, qualcosa cambia per sempre: Giacomo Casadio s’innamora di Viollca Toska, una zingara, e la sposa. Da quel momento, i discendenti della famiglia si dividono in due ceppi: i sognatori dagli occhi azzurri e dai capelli biondi, che raccolgono l’eredità di Giacomo, e i sensitivi, che hanno gli occhi e i capelli neri di Viollca, la veggente. Da Achille, deciso a scoprire quanto pesa un respiro, a Edvige, che gioca a briscola con lo zio morto due secoli prima; da Adele, che si spinge fino in Brasile, a Neve, che emana un dolce profumo quando è felice, i Casadio vivono sospesi tra l’irrefrenabile desiderio di sfidare il destino e inseguire i loro sogni, e la paura delle conseguenze. Alla fine porteranno ogni scelta sino in fondo, non importa se dettata dall’amore o dalla ribellione, dalla sete di giustizia o dalla volontà di cambiare il mondo. Ma soprattutto a onta della terribile profezia che Viollca ha letto nei tarocchi in una notte di tempesta…<br />La saga dei Casadio si dipana attraverso due secoli di Storia, percorrendo gli eventi che hanno segnato l’Italia: dai moti rivoluzionari che portarono all’Unità fino agli Anni di Piombo. Una storia epica e intima insieme, un romanzo in cui in cui immergersi per recuperare la magia dei sogni e ritrovare, tra una commozione e stupore, tutto ciò che ci rende davvero vivi.]]></itunes:summary><itunes:duration>2527</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 20-20 ospite: Andrea Vitali con "Il metodo del dottor Fonseca"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-20-20-ospite-andrea-vitali-con-il-metodo-del-dottor-fonseca--40895791</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Andrea Vitali con cui discutiamo del suo nuovo lromanzo intitolato "Il metodo del dottor Fonseca" (Einaudi Stile Libero).<br /><br />Andrea Vitali è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956, e nella sua città ha svolto la professione di medico fino al 2008, quando ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura. I suoi romanzi sono tutti best seller. Presso Einaudi ha pubblicato Documenti, prego (2019) e Il metodo del Dottor Fonseca (2020).<br /><br /><br />La scheda del libro: "Il metodo del dottor Fonseca" di Andrea Vitali (Einaudi Stile Libero<br />Dopo mesi trascorsi dietro una scrivania per aver ferito un passante nel corso di una retata, un ispettore viene inviato in un villaggio vicino alla frontiera di cui nemmeno conosceva l’esistenza. Ad attenderlo c’è un caso d’omicidio considerato già risolto. La vittima è una donna che conduceva un’esistenza appartata, e il presunto assassino è suo fratello, un giovane con disturbi mentali che abitava insieme a lei e che ora è scomparso. Facile, forse troppo. Magari è solo suggestione, magari dipende dal paesaggio, bello e violento, o magari è la presenza inquietante della clinica che sorge sul confine, nella «terra morta», un centro specializzato in interventi disperati, ma in quel luogo c’è qualcosa che non torna. Nella pensione che lo ospita l’investigatore fa conoscenza con alcuni personaggi quantomeno singolari, e a poco a poco davanti ai suoi occhi si apre uno scenario che nessuno avrebbe mai immaginato. Insospettabile anche per il potentissimo capo dell’agenzia governativa che gli ha affidato l’indagine: un funzionario spaventoso e ridicolo al tempo stesso, che dietro le spalle tutti chiamano «il Maiale».]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40895791</guid><pubDate>Tue, 15 Sep 2020 08:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40895791/lettaratitudine_radio_polis_15_settembre_2020.mp3" length="57845468" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: lo scrittore Andrea Vitali con cui discutiamo del suo nuovo lromanzo intitolato "Il metodo del dottor Fonseca" (Einaudi Stile Libero).&#13;
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Andrea...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Andrea Vitali con cui discutiamo del suo nuovo lromanzo intitolato "Il metodo del dottor Fonseca" (Einaudi Stile Libero).<br /><br />Andrea Vitali è nato a Bellano, sul lago di Como, nel 1956, e nella sua città ha svolto la professione di medico fino al 2008, quando ha deciso di dedicarsi interamente alla scrittura. I suoi romanzi sono tutti best seller. Presso Einaudi ha pubblicato Documenti, prego (2019) e Il metodo del Dottor Fonseca (2020).<br /><br /><br />La scheda del libro: "Il metodo del dottor Fonseca" di Andrea Vitali (Einaudi Stile Libero<br />Dopo mesi trascorsi dietro una scrivania per aver ferito un passante nel corso di una retata, un ispettore viene inviato in un villaggio vicino alla frontiera di cui nemmeno conosceva l’esistenza. Ad attenderlo c’è un caso d’omicidio considerato già risolto. La vittima è una donna che conduceva un’esistenza appartata, e il presunto assassino è suo fratello, un giovane con disturbi mentali che abitava insieme a lei e che ora è scomparso. Facile, forse troppo. Magari è solo suggestione, magari dipende dal paesaggio, bello e violento, o magari è la presenza inquietante della clinica che sorge sul confine, nella «terra morta», un centro specializzato in interventi disperati, ma in quel luogo c’è qualcosa che non torna. Nella pensione che lo ospita l’investigatore fa conoscenza con alcuni personaggi quantomeno singolari, e a poco a poco davanti ai suoi occhi si apre uno scenario che nessuno avrebbe mai immaginato. Insospettabile anche per il potentissimo capo dell’agenzia governativa che gli ha affidato l’indagine: un funzionario spaventoso e ridicolo al tempo stesso, che dietro le spalle tutti chiamano «il Maiale».]]></itunes:summary><itunes:duration>2411</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 19-20 ospite: Fabio Geda con "Storia di un figlio. Andata e ritorno"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-19-20-ospite-fabio-geda-con-storia-di-un-figlio-andata-e-ritorno--40126550</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Fabio Geda con cui discutiamo del suo nuovo libro scritto in collaborazione con Enaiatollah Akbari: "Storia di un figlio. Andata e ritorno" (Baldini + Castoldi) <br /><br />Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino, dove vive. Ha pub¬blicato i romanzi Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani (2007 e 2009), L’esatta sequenza dei gesti (2008), Nel mare ci sono i coccodrilli (2010, tradotto in trenta¬due Paesi), il monologo La bellezza nonostante (2011) e Se la vita che salvi è la tua (2014), Anime scalze (2017 e 2019), Una domenica (2019) e la serie per ragazzi Berlin (2015/18). I suoi libri sono pubblicati in tutto il mondo. <br /><br />La scheda del libro<br />"Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari " - bestseller amato e letto in tutto il mondo - termina nel 2008, quando Enaiat parla al telefono con la madre per la prima volta dopo il lungo e avventuroso viaggio che dall'Afghanistan l'ha condotto in Italia, a Torino. Ma cosa è successo alla sua famiglia prima di quella telefonata? In quali modi è rimasta coinvolta dalla "guerra al terrore" iniziata nel 2001? E com'è cambiata la loro vita e quella di Enaiat da quando si sono ritrovati fino a oggi, al 2020? <br />Ora che non è più un bambino, ma con la stessa voce calda che abbiamo imparato ad amare, Enaiat ci accompagna attraverso la vita sua e non solo, lungo un pezzo di storia che riguarda tutti. Il rapporto a distanza con la madre; la violenza del fondamentalismo; l'amore e le amicizie italiane; il ritorno in Pakistan; un secondo ritorno in Italia; una nuova casa; un dolore lancinante, e la gioia enorme, inattesa dell'incontro con Fazila. Con leggerezza Fabio Geda torna a raccontare una storia pura, delicata e più che mai necessaria, in cui il dolore della perdita si mescola all'ingenua commozione di chi sopravvive. Una storia vera, che ci ricorda come su tutto vinca la solidità degli affetti, la persistenza della nostalgia e del desiderio, capace di superare le distanze.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/40126550</guid><pubDate>Tue, 04 Aug 2020 08:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/40126550/letteratitudine_radio_polis_4_agosto_2020.mp3" length="78941958" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: lo scrittore Fabio Geda con cui discutiamo del suo nuovo libro scritto in collaborazione con Enaiatollah Akbari: "Storia di un figlio. Andata e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore Fabio Geda con cui discutiamo del suo nuovo libro scritto in collaborazione con Enaiatollah Akbari: "Storia di un figlio. Andata e ritorno" (Baldini + Castoldi) <br /><br />Fabio Geda è nato nel 1972 a Torino, dove vive. Ha pub¬blicato i romanzi Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani (2007 e 2009), L’esatta sequenza dei gesti (2008), Nel mare ci sono i coccodrilli (2010, tradotto in trenta¬due Paesi), il monologo La bellezza nonostante (2011) e Se la vita che salvi è la tua (2014), Anime scalze (2017 e 2019), Una domenica (2019) e la serie per ragazzi Berlin (2015/18). I suoi libri sono pubblicati in tutto il mondo. <br /><br />La scheda del libro<br />"Nel mare ci sono i coccodrilli. Storia vera di Enaiatollah Akbari " - bestseller amato e letto in tutto il mondo - termina nel 2008, quando Enaiat parla al telefono con la madre per la prima volta dopo il lungo e avventuroso viaggio che dall'Afghanistan l'ha condotto in Italia, a Torino. Ma cosa è successo alla sua famiglia prima di quella telefonata? In quali modi è rimasta coinvolta dalla "guerra al terrore" iniziata nel 2001? E com'è cambiata la loro vita e quella di Enaiat da quando si sono ritrovati fino a oggi, al 2020? <br />Ora che non è più un bambino, ma con la stessa voce calda che abbiamo imparato ad amare, Enaiat ci accompagna attraverso la vita sua e non solo, lungo un pezzo di storia che riguarda tutti. Il rapporto a distanza con la madre; la violenza del fondamentalismo; l'amore e le amicizie italiane; il ritorno in Pakistan; un secondo ritorno in Italia; una nuova casa; un dolore lancinante, e la gioia enorme, inattesa dell'incontro con Fazila. Con leggerezza Fabio Geda torna a raccontare una storia pura, delicata e più che mai necessaria, in cui il dolore della perdita si mescola all'ingenua commozione di chi sopravvive. Una storia vera, che ci ricorda come su tutto vinca la solidità degli affetti, la persistenza della nostalgia e del desiderio, capace di superare le distanze.]]></itunes:summary><itunes:duration>3290</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 18-20 ospite: Javier Cercas con "Terra Alta"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-18-20-ospite-javier-cercas-con-terra-alta--39877757</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore spagnolo Javier Cercas con cui discutiamo del romanzo "Terra alta" (Guanda - traduzione di Bruno Arpaia) con cui ha vinto il Premio Planeta 2019 (uno dei più prestigiosi premi letterari spagnoli).<br /><br />Javier Cercas è nato nel 1962 a Ibahernando, Cáceres. La sua opera, tradotta in più di trenta lingue, è pubblicata in Italia da Guanda: Soldati di Salamina (Premio Grinzane Cavour 2003), Il movente, La velocità della luce, La donna del ritratto, Anatomia di un istante, Il nuovo inquilino, La verità di Agamennone, Le leggi della frontiera, L’avventura di scrivere romanzi (con Bruno Arpaia), L’impo¬store, Il punto cieco e Il sovrano delle ombre. Anatomia di un istante ha vinto nel 2010 il Premio Nacional de Narrativa e nel 2011 il Premio Salone Internazionale del Libro di Torino e il Premio Letterario Internazionale Mondello. L’impostore è stato finalista al Man Booker International Prize 2018. <br /><br />Terra alta, il romanzo di cui parleremo oggi (tradotto da Bruno Arpaia) ha vinto il Premio Planeta 2019 (uno dei più prestigiosi premi letterari spagnoli).<br /><br /><br />La scheda del libro<br /><br />Un crimine spaventoso sconvolge una quieta cittadina nel Sud della Catalogna: i proprietari dell’azienda più impor¬tante della zona, le Gráficas Adell, vengo¬no trovati morti, con segni evidenti di feroci torture. Il caso è asse¬gnato a Melchor Marín, giovane poliziotto e appassionato lettore, alle spalle un passato oscuro e un atto di eroismo quasi involontario, che lo ha fatto diventare la leggenda del corpo e lo ha costretto a lasciare Barcellona. Stabilitosi in questa piccola regione dal nome evocativo di Terra Alta, crede di aver seppellito l’odio e la voglia di riscatto sotto una vita felice, grazie all’amore di Olga, la bibliotecaria del paese, dalla quale ha avuto una figlia, Cosette. Lo stesso nome della figlia di Jean Valjean, il protagonista dei Miserabili, il suo romanzo prefe¬rito. L’indagine si dipana a ritmo serrato, coinvolgendo temi come il conflitto tra giusti¬zia formale e giustizia sostanziale, tra rispetto della legge e legittimità della vendetta. Ma soprattutto Javier Cercas, l’autore di libri memo¬rabili come Soldati di Salamina, Anatomia di un istante, L’impostore, racconta l’epopea di un uomo solo che cerca il suo posto nel mondo, e per questo dovrà lottare e mettere a rischio tutto: i valori, gli affetti, la famiglia, la vita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39877757</guid><pubDate>Tue, 21 Jul 2020 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39877757/letteratitudine_radio_polis_puntata_21_luglio_2020.mp3" length="59957625" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite: lo scrittore spagnolo Javier Cercas con cui discutiamo del romanzo "Terra alta" (Guanda - traduzione di Bruno Arpaia) con cui ha vinto il Premio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: lo scrittore spagnolo Javier Cercas con cui discutiamo del romanzo "Terra alta" (Guanda - traduzione di Bruno Arpaia) con cui ha vinto il Premio Planeta 2019 (uno dei più prestigiosi premi letterari spagnoli).<br /><br />Javier Cercas è nato nel 1962 a Ibahernando, Cáceres. La sua opera, tradotta in più di trenta lingue, è pubblicata in Italia da Guanda: Soldati di Salamina (Premio Grinzane Cavour 2003), Il movente, La velocità della luce, La donna del ritratto, Anatomia di un istante, Il nuovo inquilino, La verità di Agamennone, Le leggi della frontiera, L’avventura di scrivere romanzi (con Bruno Arpaia), L’impo¬store, Il punto cieco e Il sovrano delle ombre. Anatomia di un istante ha vinto nel 2010 il Premio Nacional de Narrativa e nel 2011 il Premio Salone Internazionale del Libro di Torino e il Premio Letterario Internazionale Mondello. L’impostore è stato finalista al Man Booker International Prize 2018. <br /><br />Terra alta, il romanzo di cui parleremo oggi (tradotto da Bruno Arpaia) ha vinto il Premio Planeta 2019 (uno dei più prestigiosi premi letterari spagnoli).<br /><br /><br />La scheda del libro<br /><br />Un crimine spaventoso sconvolge una quieta cittadina nel Sud della Catalogna: i proprietari dell’azienda più impor¬tante della zona, le Gráficas Adell, vengo¬no trovati morti, con segni evidenti di feroci torture. Il caso è asse¬gnato a Melchor Marín, giovane poliziotto e appassionato lettore, alle spalle un passato oscuro e un atto di eroismo quasi involontario, che lo ha fatto diventare la leggenda del corpo e lo ha costretto a lasciare Barcellona. Stabilitosi in questa piccola regione dal nome evocativo di Terra Alta, crede di aver seppellito l’odio e la voglia di riscatto sotto una vita felice, grazie all’amore di Olga, la bibliotecaria del paese, dalla quale ha avuto una figlia, Cosette. Lo stesso nome della figlia di Jean Valjean, il protagonista dei Miserabili, il suo romanzo prefe¬rito. L’indagine si dipana a ritmo serrato, coinvolgendo temi come il conflitto tra giusti¬zia formale e giustizia sostanziale, tra rispetto della legge e legittimità della vendetta. Ma soprattutto Javier Cercas, l’autore di libri memo¬rabili come Soldati di Salamina, Anatomia di un istante, L’impostore, racconta l’epopea di un uomo solo che cerca il suo posto nel mondo, e per questo dovrà lottare e mettere a rischio tutto: i valori, gli affetti, la famiglia, la vita.]]></itunes:summary><itunes:duration>2499</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 17-20 ospite: Cristina Cassar Scalia con "La Salita dei Saponari"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-17-20-ospite-cristina-cassar-scalia-con-la-salita-dei-saponari--39677812</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Cristina Cassar Scalia con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La Salita dei Saponari" (Einaudi Stile Libero).<br /><br />Cristina Cassar Scalia è originariadi Noto. Medico oftalmologo, vive e lavoraa Catania. Sabbia nera (Einaudi 2018 e 2019), il suo primo romanzo con protagonistail vicequestore Vanina Guarrasi, ha conquistatolettori e critici, un successo confermato da La logica dellalampara (2019 e 2020). Nel 2020, il terzo romanzo con protagonista Vanina Guarrasi, La salita dei Saponari. I diritti di questi libri sonostati venduti all'estero ed è in progetto larealizzazione di una serie tv. <br /><br />[La scheda del romanzo]<br />Solo un caso molto complesso può distogliere, anche se per poco, il vicequestore Vanina Guarrasi dalla caccia ai propri fantasmi e riportarla in azione. Anzi, qualcosa di piú di un caso: un intrigo internazionale all'ombra dell'Etna. Esteban Torres, cubano-americano con cittadinanza italiana e residenza in Svizzera, viene trovato morto nel parcheggio dell'aeroporto di Catania; qualcuno gli ha sparato al cuore. L'uomo ha un passato oscuro, e girano voci che avesse amicizie pericolose, interessi in attività poco pulite. Eppure le indagini sono completamente arenate: nessun indizio che riesca a sbloccarle. Questo finché a Taormina, dentro un pozzo nel giardino di un albergo, si scopre il cadavere di Roberta Geraci, detta «Bubi». Torres e Bubi si conoscevano. Molto bene. Con l'aiuto della sua squadra e dell'immancabile Biagio Patanè, commissario in pensione che non ha perso il fiuto, Vanina riporterà alla luce segreti che hanno origine in luoghi lontani. Ma non potrà dimenticare gli incubi che la seguono fin da quando viveva a Palermo. Questioni irrisolte che, ancora una volta, minacciano di metterla in pericolo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/39677812</guid><pubDate>Tue, 14 Jul 2020 08:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/39677812/letteratitudine_radio_polis_puntata_14_luglio_2020.mp3" length="42707486" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: la scrittrice Cristina Cassar Scalia con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La Salita dei Saponari" (Einaudi Stile Libero).&#13;
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Cristina...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: la scrittrice Cristina Cassar Scalia con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La Salita dei Saponari" (Einaudi Stile Libero).<br /><br />Cristina Cassar Scalia è originariadi Noto. Medico oftalmologo, vive e lavoraa Catania. Sabbia nera (Einaudi 2018 e 2019), il suo primo romanzo con protagonistail vicequestore Vanina Guarrasi, ha conquistatolettori e critici, un successo confermato da La logica dellalampara (2019 e 2020). Nel 2020, il terzo romanzo con protagonista Vanina Guarrasi, La salita dei Saponari. I diritti di questi libri sonostati venduti all'estero ed è in progetto larealizzazione di una serie tv. <br /><br />[La scheda del romanzo]<br />Solo un caso molto complesso può distogliere, anche se per poco, il vicequestore Vanina Guarrasi dalla caccia ai propri fantasmi e riportarla in azione. Anzi, qualcosa di piú di un caso: un intrigo internazionale all'ombra dell'Etna. Esteban Torres, cubano-americano con cittadinanza italiana e residenza in Svizzera, viene trovato morto nel parcheggio dell'aeroporto di Catania; qualcuno gli ha sparato al cuore. L'uomo ha un passato oscuro, e girano voci che avesse amicizie pericolose, interessi in attività poco pulite. Eppure le indagini sono completamente arenate: nessun indizio che riesca a sbloccarle. Questo finché a Taormina, dentro un pozzo nel giardino di un albergo, si scopre il cadavere di Roberta Geraci, detta «Bubi». Torres e Bubi si conoscevano. Molto bene. Con l'aiuto della sua squadra e dell'immancabile Biagio Patanè, commissario in pensione che non ha perso il fiuto, Vanina riporterà alla luce segreti che hanno origine in luoghi lontani. Ma non potrà dimenticare gli incubi che la seguono fin da quando viveva a Palermo. Questioni irrisolte che, ancora una volta, minacciano di metterla in pericolo.]]></itunes:summary><itunes:duration>2670</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 16-20 speciale Premio Strega 2020 - intervista al vincitore: Sandro Veronesi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-16-20-speciale-premio-strega-2020-intervista-al-vincitore-sandro-veronesi--35633834</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br /><br />Nella serata di giovedì 2 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta su Rai 3 a partire dalle 23 circa (con la conduzione di Giorgio Zanchini) si è svolta la finale del Premio Strega 2020. Il premio è stato vinto da Sandro Veronesi, autore de “Il colibrì” (La nave di Teseo) con 200 voti.<br /><br />Proponiamo l'intervista in esclusiva con Sandro Veronesi (in conversazione con Massimo Maugeri)]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/35633834</guid><pubDate>Fri, 03 Jul 2020 09:26:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/35633834/letteratitudine_radio_polis_puntata_03_7_2020_speciale_premio_strega.mp3" length="49467126" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Nella serata di giovedì 2 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta su Rai 3 a partire dalle 23 circa (con la conduzione di Giorgio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br /><br />Nella serata di giovedì 2 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia e in diretta su Rai 3 a partire dalle 23 circa (con la conduzione di Giorgio Zanchini) si è svolta la finale del Premio Strega 2020. Il premio è stato vinto da Sandro Veronesi, autore de “Il colibrì” (La nave di Teseo) con 200 voti.<br /><br />Proponiamo l'intervista in esclusiva con Sandro Veronesi (in conversazione con Massimo Maugeri)]]></itunes:summary><itunes:duration>3092</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 15-20 ospite: Jonathan Bazzi con "Febbre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-15-20-ospite-jonathan-bazzi-con-febbre--32455044</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Jonathan Bazzi con cui discutiamo del suo romanzo "Febbre" (Fandango). Finalista al Premio Strega 2020 - Finalista al Premio Giuseppe Berto 2019 - Vincitore del Premio Libro dell'anno 2019 di Fahrenheit Radio Rai Tre - Vincitore del Premio Bagutta Opera prima.<br /><br />Jonathan Bazzi è nato a Milano nel 1985. Cresciuto a Rozzano, estrema periferia sud della città, è laureato in Filosofia. Appassionato di tradizione letteraria femminile e questioni di genere, ha collaborato con varie testate e magazine, tra cui Gay.it, Vice, The Vision, Il Fatto.it. Alla fine del 2016 ha deciso di parlare pubblicamente della sua sieropositività con un articolo (“Ho l’HIV e per proteggermi vi racconterò tutto”) diffuso in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS.<br /><br />[La scheda del libro: "Febbre" di Jonathna Bazzi (Fandango)]<br />Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete un’infinità di autodiagnosi, pensa di avere una malattia incurabile, mortale, pensa di essere all’ultimo stadio. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test dell’HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano – o Rozzangeles –, il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper, di Fedez e di Mahmood, il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri, dei tamarri, dei delinquenti, della gente seguita dagli assistenti sociali, dove le case sono alveari e gli affitti sono bassi, dove si parla un pidgin di milanese, siciliano e napoletano. Dai cui confini nessuno esce mai, nessuno studia, al massimo si fanno figli, si spaccia, si fa qualche furto e nel peggiore dei casi si muore. Figlio di genitori ragazzini che presto si separano, allevato da due coppie di nonni, cerca la sua personale via di salvezza e di riscatto, dalla predestinazione della periferia, dalla balbuzie, da tutte le cose sbagliate che incarna (colto, emotivo, omosessuale, ironico) e che lo rendono diverso.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/32455044</guid><pubDate>Tue, 23 Jun 2020 08:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/32455044/letteratitudine_radio_polis_puntata_23_giugno_2020.mp3" length="58421625" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Jonathan Bazzi con cui discutiamo del suo romanzo "Febbre" (Fandango). Finalista al Premio Strega 2020 - Finalista al Premio Giuseppe Berto 2019 -...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Jonathan Bazzi con cui discutiamo del suo romanzo "Febbre" (Fandango). Finalista al Premio Strega 2020 - Finalista al Premio Giuseppe Berto 2019 - Vincitore del Premio Libro dell'anno 2019 di Fahrenheit Radio Rai Tre - Vincitore del Premio Bagutta Opera prima.<br /><br />Jonathan Bazzi è nato a Milano nel 1985. Cresciuto a Rozzano, estrema periferia sud della città, è laureato in Filosofia. Appassionato di tradizione letteraria femminile e questioni di genere, ha collaborato con varie testate e magazine, tra cui Gay.it, Vice, The Vision, Il Fatto.it. Alla fine del 2016 ha deciso di parlare pubblicamente della sua sieropositività con un articolo (“Ho l’HIV e per proteggermi vi racconterò tutto”) diffuso in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS.<br /><br />[La scheda del libro: "Febbre" di Jonathna Bazzi (Fandango)]<br />Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete un’infinità di autodiagnosi, pensa di avere una malattia incurabile, mortale, pensa di essere all’ultimo stadio. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test dell’HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano – o Rozzangeles –, il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper, di Fedez e di Mahmood, il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri, dei tamarri, dei delinquenti, della gente seguita dagli assistenti sociali, dove le case sono alveari e gli affitti sono bassi, dove si parla un pidgin di milanese, siciliano e napoletano. Dai cui confini nessuno esce mai, nessuno studia, al massimo si fanno figli, si spaccia, si fa qualche furto e nel peggiore dei casi si muore. Figlio di genitori ragazzini che presto si separano, allevato da due coppie di nonni, cerca la sua personale via di salvezza e di riscatto, dalla predestinazione della periferia, dalla balbuzie, da tutte le cose sbagliate che incarna (colto, emotivo, omosessuale, ironico) e che lo rendono diverso.]]></itunes:summary><itunes:duration>2435</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 14-20 ospite: Daniele Mencarelli con "Tutto chiede salvezza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-14-20-ospite-daniele-mencarelli-con-tutto-chiede-salvezza--30859269</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Daniele Mencarelli con cui discutiamo del suo romanzo "Tutto chiede salvezza" (Mondadori), vincitore del Premio Strega Giovani e finalista all'edizione 2020 del Premio Strega.<br /><br />Daniele Mencarelli è nato a Roma nel 1974. Vive ad Ariccia.<br />Le sue principali raccolte di poesia sono: I giorni condivisi, poeti di clanDestino, 2001; Bambino Gesù, Tipografie Vaticane, 2001, Nottetempo, 2013; Guardia alta, Niebo - La vita felice, 2005; Figlio, Nottetempo, 2013. Sempre nel 2013 è uscito La Croce è una via, Edizioni della Meridiana, poesie sulla passione di Cristo. Nel 2015, nella collana gialla del Festival pordenonelegge, è stato pubblicato Storia d'amore. La sua ultima raccolta è Tempo circolare (poesie 2019-1997), Pequod, 2019.<br />Del 2018 è il suo primo romanzo La casa degli sguardi, Mondadori (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima).<br />Collabora, scrivendo di cultura e società, con quotidiani e riviste. <br />Con il romanzo "Tutto chiede salvezza" (Mondadori) ha appena vinto il Premio Strega Giovani ed è tra i finalisti dell'edizione 2020 del Premio Strega.<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Tutto chiede salvezza" di Daniele Mencarelli (Mondadori)<br />Ha vent’anni Daniele quando, in seguito a una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO: trattamento sanitario obbligatorio. È il giugno del 1994, un’estate di Mondiali.<br />Al suo fianco, i compagni di stanza del reparto psichiatria che passeranno con lui la settimana di internamento coatto: cinque uomini ai margini del mondo. Personaggi inquietanti e teneri, sconclusionati eppure saggi, travolti dalla vita esattamente come lui. Come lui incapaci di non soffrire, e di non amare a dismisura.<br />Dagli occhi senza pace di Madonnina alla foto in bianco e nero della madre di Giorgio, dalla gioia feroce di Gianluca all’uccellino resuscitato di Mario. Sino al nulla spinto a forza dentro Alessandro.<br />Accomunati dal ricovero e dal caldo asfissiante, interrogati da medici indifferenti, maneggiati da infermieri spaventati, Daniele e gli altri sentono nascere giorno dopo giorno un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco mai provati. Nei precipizi della follia brilla un’umanità creaturale, a cui Mencarelli sa dare voce con una delicatezza e una potenza uniche.<br />Dopo l’eccezionale vicenda editoriale del suo libro di esordio – otto edizioni e una straordinaria accoglienza critica (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima) -, Daniele Mencarelli torna con una intensa storia di sofferenza e speranza, interrogativi brucianti e luminosa scoperta. E mette in scena la disperata, rabbiosa ricerca di senso di un ragazzo che implora salvezza: “Salvezza. Per me. Per mia madre all’altro capo del telefono. Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri. La mia malattia si chiama salvezza”.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/30859269</guid><pubDate>Tue, 16 Jun 2020 08:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/30859269/letteratitudine_radio_polis_puntata_16_giugno_2020.mp3" length="76709429" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Daniele Mencarelli con cui discutiamo del suo romanzo "Tutto chiede salvezza" (Mondadori), vincitore del Premio Strega Giovani e finalista...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Daniele Mencarelli con cui discutiamo del suo romanzo "Tutto chiede salvezza" (Mondadori), vincitore del Premio Strega Giovani e finalista all'edizione 2020 del Premio Strega.<br /><br />Daniele Mencarelli è nato a Roma nel 1974. Vive ad Ariccia.<br />Le sue principali raccolte di poesia sono: I giorni condivisi, poeti di clanDestino, 2001; Bambino Gesù, Tipografie Vaticane, 2001, Nottetempo, 2013; Guardia alta, Niebo - La vita felice, 2005; Figlio, Nottetempo, 2013. Sempre nel 2013 è uscito La Croce è una via, Edizioni della Meridiana, poesie sulla passione di Cristo. Nel 2015, nella collana gialla del Festival pordenonelegge, è stato pubblicato Storia d'amore. La sua ultima raccolta è Tempo circolare (poesie 2019-1997), Pequod, 2019.<br />Del 2018 è il suo primo romanzo La casa degli sguardi, Mondadori (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima).<br />Collabora, scrivendo di cultura e società, con quotidiani e riviste. <br />Con il romanzo "Tutto chiede salvezza" (Mondadori) ha appena vinto il Premio Strega Giovani ed è tra i finalisti dell'edizione 2020 del Premio Strega.<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Tutto chiede salvezza" di Daniele Mencarelli (Mondadori)<br />Ha vent’anni Daniele quando, in seguito a una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO: trattamento sanitario obbligatorio. È il giugno del 1994, un’estate di Mondiali.<br />Al suo fianco, i compagni di stanza del reparto psichiatria che passeranno con lui la settimana di internamento coatto: cinque uomini ai margini del mondo. Personaggi inquietanti e teneri, sconclusionati eppure saggi, travolti dalla vita esattamente come lui. Come lui incapaci di non soffrire, e di non amare a dismisura.<br />Dagli occhi senza pace di Madonnina alla foto in bianco e nero della madre di Giorgio, dalla gioia feroce di Gianluca all’uccellino resuscitato di Mario. Sino al nulla spinto a forza dentro Alessandro.<br />Accomunati dal ricovero e dal caldo asfissiante, interrogati da medici indifferenti, maneggiati da infermieri spaventati, Daniele e gli altri sentono nascere giorno dopo giorno un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco mai provati. Nei precipizi della follia brilla un’umanità creaturale, a cui Mencarelli sa dare voce con una delicatezza e una potenza uniche.<br />Dopo l’eccezionale vicenda editoriale del suo libro di esordio – otto edizioni e una straordinaria accoglienza critica (premio Volponi, premio Severino Cesari opera prima, premio John Fante opera prima) -, Daniele Mencarelli torna con una intensa storia di sofferenza e speranza, interrogativi brucianti e luminosa scoperta. E mette in scena la disperata, rabbiosa ricerca di senso di un ragazzo che implora salvezza: “Salvezza. Per me. Per mia madre all’altro capo del telefono. Per tutti i figli e tutte le madri. E i padri. E tutti i fratelli di tutti i tempi passati e futuri. 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Tra i suoi precedenti romanzi, vincitori di premi e tradotti in diverse lingue, ricordiamo Lasciami andare, Ti ascolto, Rewind e Notturno Salentino. <br />Ha vinto il Premio DeaPlaneta 2020 con il romanzo "Le imperfette".<br /><br />La scheda del libro: "Le imperfette" di Federica De Paolis (DeA Planeta Libri)<br />Anna sta recitando una parte, ma non lo sa. O forse non vuole saperlo, perché altrimenti dovrebbe chiedersi chi è, e cosa desidera dalla vita. Del resto, ha due meravigliosi bambini, un padre che la adora e un marito chirurgo estetico che è appena diventato primario di Villa Sant'Orsola, la clinica privata di famiglia. Ha anche un amante, Javier, il papà spagnolo di una compagna di scuola del figlio: si incontrano due volte alla settimana in un appartamento che diventa subito uno splendido altrove, un luogo di abbandono. E allora, cos'è che non funziona? I nodi, si sa, presto o tardi arrivano al pettine. Il suo matrimonio, il suo rapporto con i figli, la reputazione della clinica: uno dopo l'altro, tutti i pilastri della sua esistenza iniziano a vacillare. Anna è costretta a fare ciò che non avrebbe mai immaginato: aprire gli occhi e attraversare il confine sottile che separa l'apparenza dalla realtà. Per scoprire che le ferite, anche se fanno male, a volte sono crepe dalle quali può entrare una nuova luce.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/29898496</guid><pubDate>Tue, 09 Jun 2020 08:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/29898496/letteratitudine_radio_polis_9_giugno_2020.mp3" length="62333723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite: Federica De Paolis con cui discutiamo del suo romanzo "Le imperfette" (Dea Planeta), vincitore del Premio Dea Planeta 2020.&#13;
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Federica De Paolis è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Federica De Paolis con cui discutiamo del suo romanzo "Le imperfette" (Dea Planeta), vincitore del Premio Dea Planeta 2020.<br /><br />Federica De Paolis è nata a Roma nel 1971. Dialoghista cinematografica e autrice televisiva, ha insegnato all’Istituto Europeo di Design. Tra i suoi precedenti romanzi, vincitori di premi e tradotti in diverse lingue, ricordiamo Lasciami andare, Ti ascolto, Rewind e Notturno Salentino. <br />Ha vinto il Premio DeaPlaneta 2020 con il romanzo "Le imperfette".<br /><br />La scheda del libro: "Le imperfette" di Federica De Paolis (DeA Planeta Libri)<br />Anna sta recitando una parte, ma non lo sa. O forse non vuole saperlo, perché altrimenti dovrebbe chiedersi chi è, e cosa desidera dalla vita. Del resto, ha due meravigliosi bambini, un padre che la adora e un marito chirurgo estetico che è appena diventato primario di Villa Sant'Orsola, la clinica privata di famiglia. Ha anche un amante, Javier, il papà spagnolo di una compagna di scuola del figlio: si incontrano due volte alla settimana in un appartamento che diventa subito uno splendido altrove, un luogo di abbandono. E allora, cos'è che non funziona? I nodi, si sa, presto o tardi arrivano al pettine. Il suo matrimonio, il suo rapporto con i figli, la reputazione della clinica: uno dopo l'altro, tutti i pilastri della sua esistenza iniziano a vacillare. Anna è costretta a fare ciò che non avrebbe mai immaginato: aprire gli occhi e attraversare il confine sottile che separa l'apparenza dalla realtà. 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Per Rizzoli ha pubblicato Il resto della settimana (2015), I guardiani (2017), Sara al tramonto (2019), per cui esiste un progetto di fiction televisiva, e l’antologia Sbirre (2018), con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo.  <br />Il nuovo libro di Maurizio de Giovanni si intitola "Una lettera per Sara" (Rizzoli) <br /><br />La scheda del libro<br />Mentre una timida primavera si affaccia sulla città, i fantasmi del passato tornano a regolare conti rimasti in sospeso, come colpi di coda di un inverno ostinato. Che aprile sia il più crudele dei mesi, l’ispettore Davide Pardo, a cui non ne va bene una, lo scopre una mattina al bancone del solito bar, trovandosi davanti il vicecommissario Angelo Fusco. Afflitto e fiaccato nel fisico, il vecchio superiore di Davide assomiglia proprio a uno spettro. È riapparso dall’ombra di giorni lontani perché vuole un favore. Antonino Lombardo, un detenuto che sta morendo, ha chiesto di incontrarlo e lui deve ottenere un colloquio. La procedura non è per niente ortodossa, il rito del caffè delle undici è andato in malora: così ci sono tutti gli estremi per tergiversare. E infatti Pardo esita. Esita, sbaglia, e succede un disastro. Per riparare al danno, il poliziotto si rivolge a Sara Morozzi, la donna invisibile che legge le labbra e interpreta il linguaggio del corpo, ex agente della più segreta unità dei Servizi. Dopo tanta sofferenza, nella vita di Sara è arrivata una stagione serena, ora che Viola, la compagna del figlio morto, le ha regalato un nipotino. Il nome di Lombardo, però, è il soffio di un vento gelido che colpisce a tradimento nel tepore di aprile, e lascia affiorare ricordi che sarebbe meglio dimenticare.In un viaggio a ritroso nel tempo, Maurizio de Giovanni dipana il filo dell’indagine più pericolosa, quella che scivola nei territori insidiosi della memoria collettiva e criminale di un intero Paese, per sciogliere il mistero di chi crediamo d’essere, e scoprire chi siamo davvero.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/28337684</guid><pubDate>Tue, 26 May 2020 08:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/28337684/letteratitudine_radio_polis_puntata_26_maggio_2020.mp3" length="58349527" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Maurizio de Giovanni con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Una lettera per Sara" (Rizzoli), delle ripercussioni della pandemia da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Maurizio de Giovanni con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Una lettera per Sara" (Rizzoli), delle ripercussioni della pandemia da coronavirus sul mondo dei libri e della cultura e di serie Tv.<br /><br />Maurizio de Giovanni ha creato le serie bestseller del commissario Ricciardi e dei Bastardi di Pizzofalcone. Per Rizzoli ha pubblicato Il resto della settimana (2015), I guardiani (2017), Sara al tramonto (2019), per cui esiste un progetto di fiction televisiva, e l’antologia Sbirre (2018), con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo.  <br />Il nuovo libro di Maurizio de Giovanni si intitola "Una lettera per Sara" (Rizzoli) <br /><br />La scheda del libro<br />Mentre una timida primavera si affaccia sulla città, i fantasmi del passato tornano a regolare conti rimasti in sospeso, come colpi di coda di un inverno ostinato. Che aprile sia il più crudele dei mesi, l’ispettore Davide Pardo, a cui non ne va bene una, lo scopre una mattina al bancone del solito bar, trovandosi davanti il vicecommissario Angelo Fusco. Afflitto e fiaccato nel fisico, il vecchio superiore di Davide assomiglia proprio a uno spettro. È riapparso dall’ombra di giorni lontani perché vuole un favore. Antonino Lombardo, un detenuto che sta morendo, ha chiesto di incontrarlo e lui deve ottenere un colloquio. La procedura non è per niente ortodossa, il rito del caffè delle undici è andato in malora: così ci sono tutti gli estremi per tergiversare. E infatti Pardo esita. Esita, sbaglia, e succede un disastro. Per riparare al danno, il poliziotto si rivolge a Sara Morozzi, la donna invisibile che legge le labbra e interpreta il linguaggio del corpo, ex agente della più segreta unità dei Servizi. Dopo tanta sofferenza, nella vita di Sara è arrivata una stagione serena, ora che Viola, la compagna del figlio morto, le ha regalato un nipotino. Il nome di Lombardo, però, è il soffio di un vento gelido che colpisce a tradimento nel tepore di aprile, e lascia affiorare ricordi che sarebbe meglio dimenticare.In un viaggio a ritroso nel tempo, Maurizio de Giovanni dipana il filo dell’indagine più pericolosa, quella che scivola nei territori insidiosi della memoria collettiva e criminale di un intero Paese, per sciogliere il mistero di chi crediamo d’essere, e scoprire chi siamo davvero.]]></itunes:summary><itunes:duration>2432</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 11-20 ospite: Guido Maria Brera con "La fine del tempo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-11-20-ospite-guido-maria-brera-con-la-fine-del-tempo--27113149</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Guido Maria Brera con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La fine del tempo" (La nave di Teseo).<br />Nella seconda parte della puntata discutiamo della serie Tv che va in onda su Sky "I Diavoli" (di cui Brera è co-sceneggiatore) tratta dal suo omonimo romanzo pubblicato da Rizzoli.<br /><br />Guido Maria Brera nel 1999, non ancora trentenne, è fra i tre soci fondatori del Gruppo Kairos. A più riprese tra i migliori gestori hedge d’Europa, oggi è capo degli investimenti del Gruppo Kairos Julius Baer. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo I Diavoli, best seller da cui è nato il sito omonimo idiavoli.com, un progetto di giornalismo narrativo per raccontare la finanza e la geopolitica, e da cui Sky ha realizzato l’omonima serie tv. Nel 2017, con il premio Strega Edoardo Nesi, ha scritto Tutto è in frantumi e danza (La nave di Teseo). <br /><br /><br />La fine del tempo (scheda)<br />Philip Wade è uno stimato professore di Storia contemporanea al Birkbeck College di Londra, ma in passato ha vissuto molte vite e in una di queste ha lavorato per una grande banca d’affari della City in qualità di analista, chiamato a prevedere le tendenze economiche, politiche e sociali su cui indirizzare gli investimenti. Colpito da una forma di amnesia, Philip oggi non riesce più a trattenere alcun ricordo recente: nei buchi della sua memoria scompare anche il saggio che stava scrivendo e di cui non c’è più traccia.<br />Con il ritmo di un giallo, La fine del tempo narra l’indagine di un uomo nell’abisso della propria mente, intorno al mistero di un libro rivoluzionario e perduto. Scoperta dopo scoperta, mentre l’Europa si infiamma sotto il montare della marea populista, Philip Wade ricompone il mosaico del suo libro, che potrebbe mettere in discussione il dominio delle grandi corporation che governano l’economia mondiale. E che hanno fondato la loro ascesa inarrestabile sull’eliminazione della principale variabile del gioco finanziario – il tempo – condannando così il nostro pianeta a vivere un eterno presente, quando tutto è possibile per i nuovi padroni del vapore, i signori del silicio, l’aristocrazia delle app.<br />Dopo il successo italiano e internazionale del romanzo I Diavoli – da cui è tratta la serie evento con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi – Guido Brera ritorna con un thriller nella notte dell’economia digitale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/27113149</guid><pubDate>Wed, 13 May 2020 08:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/27113149/letteratitudine_radio_polis_puntata_12_maggio.mp3" length="65993792" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Guido Maria Brera con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La fine del tempo" (La nave di Teseo).&#13;
Nella seconda parte della puntata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Guido Maria Brera con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La fine del tempo" (La nave di Teseo).<br />Nella seconda parte della puntata discutiamo della serie Tv che va in onda su Sky "I Diavoli" (di cui Brera è co-sceneggiatore) tratta dal suo omonimo romanzo pubblicato da Rizzoli.<br /><br />Guido Maria Brera nel 1999, non ancora trentenne, è fra i tre soci fondatori del Gruppo Kairos. A più riprese tra i migliori gestori hedge d’Europa, oggi è capo degli investimenti del Gruppo Kairos Julius Baer. Nel 2014 ha pubblicato il romanzo I Diavoli, best seller da cui è nato il sito omonimo idiavoli.com, un progetto di giornalismo narrativo per raccontare la finanza e la geopolitica, e da cui Sky ha realizzato l’omonima serie tv. Nel 2017, con il premio Strega Edoardo Nesi, ha scritto Tutto è in frantumi e danza (La nave di Teseo). <br /><br /><br />La fine del tempo (scheda)<br />Philip Wade è uno stimato professore di Storia contemporanea al Birkbeck College di Londra, ma in passato ha vissuto molte vite e in una di queste ha lavorato per una grande banca d’affari della City in qualità di analista, chiamato a prevedere le tendenze economiche, politiche e sociali su cui indirizzare gli investimenti. Colpito da una forma di amnesia, Philip oggi non riesce più a trattenere alcun ricordo recente: nei buchi della sua memoria scompare anche il saggio che stava scrivendo e di cui non c’è più traccia.<br />Con il ritmo di un giallo, La fine del tempo narra l’indagine di un uomo nell’abisso della propria mente, intorno al mistero di un libro rivoluzionario e perduto. Scoperta dopo scoperta, mentre l’Europa si infiamma sotto il montare della marea populista, Philip Wade ricompone il mosaico del suo libro, che potrebbe mettere in discussione il dominio delle grandi corporation che governano l’economia mondiale. E che hanno fondato la loro ascesa inarrestabile sull’eliminazione della principale variabile del gioco finanziario – il tempo – condannando così il nostro pianeta a vivere un eterno presente, quando tutto è possibile per i nuovi padroni del vapore, i signori del silicio, l’aristocrazia delle app.<br />Dopo il successo italiano e internazionale del romanzo I Diavoli – da cui è tratta la serie evento con Patrick Dempsey e Alessandro Borghi – Guido Brera ritorna con un thriller nella notte dell’economia digitale.]]></itunes:summary><itunes:duration>2750</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 10-20 ospite: Stefano Petrocchi sul Premio Strega 2020</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-10-20-ospite-stefano-petrocchi-sul-premio-strega-2020--26719180</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, con cui discutiamo dell'edizione in corso del Premio Strega e delle ricadute della pandemia da Covid-19 sul mondo dei libri e della cultura.<br /><br />Stefano Petrocchi (Rieti, 1971) è il Direttore della Fondazione Bellonci. <br /><br />La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, istituita da Anna Maria Rimoaldi nel 1986, organizza annualmente il Premio Strega e svolge un’intensa attività di diffusione della letteratura italiana contemporanea, specialmente nelle scuole. Presieduta da Giovanni Solimine e diretta da Stefano Petrocchi, si è fatta promotrice nel tempo di numerose iniziative culturali in Italia e all’estero con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e letterario del nostro Paese.<br />Stefano Petrocchi, dunque, coordinatore dal 2006 dei progetti di promozione della lettura della Fondazione Bellonci, di cui assume la direzione nel 2013, ha curato la riedizione di varie opere di Maria Bellonci e la collezione edita da Il Sole 24 ORE “I capolavori del premio Strega”. Segretario del Comitato direttivo del Premio Strega, ha pubblicato nel 2014 il romanzo "La polveriera" (Mondadori), dedicato al premio e ai suoi protagonisti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/26719180</guid><pubDate>Tue, 05 May 2020 08:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/26719180/letteratitudine_radio_polis_puntata_5_maggio_2020.mp3" length="65861508" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, con cui discutiamo dell'edizione in corso del Premio Strega e delle ricadute della pandemia da...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci, con cui discutiamo dell'edizione in corso del Premio Strega e delle ricadute della pandemia da Covid-19 sul mondo dei libri e della cultura.<br /><br />Stefano Petrocchi (Rieti, 1971) è il Direttore della Fondazione Bellonci. <br /><br />La Fondazione Maria e Goffredo Bellonci, istituita da Anna Maria Rimoaldi nel 1986, organizza annualmente il Premio Strega e svolge un’intensa attività di diffusione della letteratura italiana contemporanea, specialmente nelle scuole. Presieduta da Giovanni Solimine e diretta da Stefano Petrocchi, si è fatta promotrice nel tempo di numerose iniziative culturali in Italia e all’estero con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio storico, artistico e letterario del nostro Paese.<br />Stefano Petrocchi, dunque, coordinatore dal 2006 dei progetti di promozione della lettura della Fondazione Bellonci, di cui assume la direzione nel 2013, ha curato la riedizione di varie opere di Maria Bellonci e la collezione edita da Il Sole 24 ORE “I capolavori del premio Strega”. 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Da un lato l’insegnamento universitario, come professore di Storia del pensiero scientifico presso l’Università di Pavia. Dall’altro l’apprendistato editoriale, prima con Edgardo Macorini alla Est Mondadori, poi per un decennio come stretto collaboratore di Paolo Boringhieri. Editor della Saggistica Mondadori nel 1984, direttore dei Libri Rizzoli nel 1986, rientrato in Mondadori nel 1988, con il 1989 ha scelto infine l’editoria libraria come propria unica vita e si è dimesso dall’Università. Direttore dei Libri Mondadori nei primi anni novanta, è stato dal 1997 al 2009 direttore generale della divisione Libri Mondadori. Dal 2010 al 2014 ha presieduto il Centro per il libro e la lettura, presso il ministero dei Beni e delle Attività culturali. Dal 2015 al 2018 è stato vicepresidente di Mondadori Libri. È editorialista del “Corriere della Sera”. è autore del libro Libro (Bollati Boringhieri, 2014). Ragazzo italiano è il suo primo romanzo. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Ragazzo italiano" di Gian Arturo Ferrari (Feltrinelli)<br />La vita di Ninni, figlio del dopoguerra, attraversa le durezze da prima rivoluzione industriale della provincia lombarda, il tramonto della civiltà rurale emiliana, l’esplosione di vita della Milano riformista. E insieme Ninni impara a conoscere le insidie degli affetti, la sofferenza, persino il dolore che si cela anche nei legami più prossimi. Da ragazzino, grazie alla nonna, scopre di poter fare leva sull’immenso continente di esperienze e di emozioni che i libri gli spalancano di fronte agli occhi. Divenuto consapevole di sé e della sua faticosa autonomia, il ragazzo si scava, all’insegna della curiosità e della volontà di sapere, quello che sarà il proprio posto nel mondo.<br />Nella storia di Ragazzo italiano si riflette la storia dell’intero Paese, l’asprezza, la povertà, l’ansia di futuro, la vicenda di una generazione figlia della guerra ma determinata a proiettare progetti e sogni oltre quella tragedia. Un’Italia dove la scuola è la molla di promozione sociale, e l’avvenire è affollato di attese e promesse. Un’Italia ancora viva nella memoria profonda del Paese, nelle peripezie familiari di tanti italiani. Ferrari le restituisce corpo e respiro senza indulgenze né compiacimenti, con uno stile cristallino e austero, non di rado crudo, con un timbro di coraggiosa sincerità. Capace di esprimere la freschezza del protagonista e di una moltitudine di personaggi lampeggianti di futuro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25830699</guid><pubDate>Tue, 21 Apr 2020 08:00:21 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25830699/radio_polis_letteratitudine_puntata_21_aprile_2020.mp3" length="67313498" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Gian Arturo Ferrari con cui discutiamo del suo romanzo intitolato "Ragazzo italiano" (Feltrinelli), candidato al Premio Strega 2020.&#13;
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Gian Arturo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Gian Arturo Ferrari con cui discutiamo del suo romanzo intitolato "Ragazzo italiano" (Feltrinelli), candidato al Premio Strega 2020.<br /><br />Gian Arturo Ferrari (1944) ha perseguito per un certo tratto una doppia vita. Da un lato l’insegnamento universitario, come professore di Storia del pensiero scientifico presso l’Università di Pavia. Dall’altro l’apprendistato editoriale, prima con Edgardo Macorini alla Est Mondadori, poi per un decennio come stretto collaboratore di Paolo Boringhieri. Editor della Saggistica Mondadori nel 1984, direttore dei Libri Rizzoli nel 1986, rientrato in Mondadori nel 1988, con il 1989 ha scelto infine l’editoria libraria come propria unica vita e si è dimesso dall’Università. Direttore dei Libri Mondadori nei primi anni novanta, è stato dal 1997 al 2009 direttore generale della divisione Libri Mondadori. Dal 2010 al 2014 ha presieduto il Centro per il libro e la lettura, presso il ministero dei Beni e delle Attività culturali. Dal 2015 al 2018 è stato vicepresidente di Mondadori Libri. È editorialista del “Corriere della Sera”. è autore del libro Libro (Bollati Boringhieri, 2014). Ragazzo italiano è il suo primo romanzo. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "Ragazzo italiano" di Gian Arturo Ferrari (Feltrinelli)<br />La vita di Ninni, figlio del dopoguerra, attraversa le durezze da prima rivoluzione industriale della provincia lombarda, il tramonto della civiltà rurale emiliana, l’esplosione di vita della Milano riformista. E insieme Ninni impara a conoscere le insidie degli affetti, la sofferenza, persino il dolore che si cela anche nei legami più prossimi. Da ragazzino, grazie alla nonna, scopre di poter fare leva sull’immenso continente di esperienze e di emozioni che i libri gli spalancano di fronte agli occhi. Divenuto consapevole di sé e della sua faticosa autonomia, il ragazzo si scava, all’insegna della curiosità e della volontà di sapere, quello che sarà il proprio posto nel mondo.<br />Nella storia di Ragazzo italiano si riflette la storia dell’intero Paese, l’asprezza, la povertà, l’ansia di futuro, la vicenda di una generazione figlia della guerra ma determinata a proiettare progetti e sogni oltre quella tragedia. Un’Italia dove la scuola è la molla di promozione sociale, e l’avvenire è affollato di attese e promesse. Un’Italia ancora viva nella memoria profonda del Paese, nelle peripezie familiari di tanti italiani. Ferrari le restituisce corpo e respiro senza indulgenze né compiacimenti, con uno stile cristallino e austero, non di rado crudo, con un timbro di coraggiosa sincerità. Capace di esprimere la freschezza del protagonista e di una moltitudine di personaggi lampeggianti di futuro.]]></itunes:summary><itunes:duration>2805</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 08-20 ospite: Elisabetta Sgarbi su "A proposito di niente" di Woody Allen (e molto altro)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-08-20-ospite-elisabetta-sgarbi-su-a-proposito-di-niente-di-woody-allen-e-molto-altro--25408653</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Elisabetta Sgarbi: editrice (direttore editoriale e direttore generale de La nave di Teseo), regista cinematografica, direttrice artistica della rassegna culturale La Milanesiana.<br /><br />Con Elisabetta Sgarbi discutiamo del nuovo libro di Woody Allen "A proposito di niente" (La nave di Teseo), di editoria, del progetto musicale "Merendine blu" degli Extraliscio e di molto altro.<br /><br /><br />La scheda del libro: "A proposito di niente" di Woody Allen (La nave di Teseo)<br />Nato a Brooklyn nel 1935, Woody Allen ha iniziato la sua carriera nello spettacolo a sedici anni, scrivendo battute per un giornale di Broadway, e ha continuato a scrivere per la radio, la televisione, il teatro, il cinema e il New Yorker. Ha lasciato la stanza dello scrittore decenni fa per diventare comico nei locali notturni e, da allora, un regista conosciuto in tutto il mondo. Durante sessant'anni di cinema, ha scritto e diretto cinquanta film, recitando in molti di essi. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, diverse statue sono state erette in suo onore (qualcosa di cui non riuscirà mai a capacitarsi) e i suoi film sono stati studiati nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. In "A proposito di niente", Allen racconta dei suoi primi matrimoni, con una fiamma della giovinezza e poi con l'amata e divertente Louise Lasser, che evidentemente adora ancora. Racconta anche della sua storia e dell'amicizia eterna con Diane Keaton. Descrive la sua relazione personale e professionale con Mia Farrow, che ha dato vita a film divenuti classici fino alla loro burrascosa rottura, per la quale l'industria dei tabloid ancora li ringrazia. Afferma di essere stato il più sorpreso di tutti quando a 56 anni è iniziata una relazione romantica con la ventunenne Soon-Yi Previn, diventata una storia d'amore appassionata e un matrimonio felice che dura da oltre ventidue anni. Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un'icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/25408653</guid><pubDate>Tue, 14 Apr 2020 08:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/25408653/letteratitudine_radio_polis_puntata_14_aprile_2020.mp3" length="46194923" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite: Elisabetta Sgarbi: editrice (direttore editoriale e direttore generale de La nave di Teseo), regista cinematografica, direttrice artistica della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Elisabetta Sgarbi: editrice (direttore editoriale e direttore generale de La nave di Teseo), regista cinematografica, direttrice artistica della rassegna culturale La Milanesiana.<br /><br />Con Elisabetta Sgarbi discutiamo del nuovo libro di Woody Allen "A proposito di niente" (La nave di Teseo), di editoria, del progetto musicale "Merendine blu" degli Extraliscio e di molto altro.<br /><br /><br />La scheda del libro: "A proposito di niente" di Woody Allen (La nave di Teseo)<br />Nato a Brooklyn nel 1935, Woody Allen ha iniziato la sua carriera nello spettacolo a sedici anni, scrivendo battute per un giornale di Broadway, e ha continuato a scrivere per la radio, la televisione, il teatro, il cinema e il New Yorker. Ha lasciato la stanza dello scrittore decenni fa per diventare comico nei locali notturni e, da allora, un regista conosciuto in tutto il mondo. Durante sessant'anni di cinema, ha scritto e diretto cinquanta film, recitando in molti di essi. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, diverse statue sono state erette in suo onore (qualcosa di cui non riuscirà mai a capacitarsi) e i suoi film sono stati studiati nelle scuole e nelle università di tutto il mondo. In "A proposito di niente", Allen racconta dei suoi primi matrimoni, con una fiamma della giovinezza e poi con l'amata e divertente Louise Lasser, che evidentemente adora ancora. Racconta anche della sua storia e dell'amicizia eterna con Diane Keaton. Descrive la sua relazione personale e professionale con Mia Farrow, che ha dato vita a film divenuti classici fino alla loro burrascosa rottura, per la quale l'industria dei tabloid ancora li ringrazia. Afferma di essere stato il più sorpreso di tutti quando a 56 anni è iniziata una relazione romantica con la ventunenne Soon-Yi Previn, diventata una storia d'amore appassionata e un matrimonio felice che dura da oltre ventidue anni. Ironico, pienamente sincero, pieno di guizzi creativi e non poca confusione, un'icona della cultura mondiale racconta, non richiesto, la propria storia.]]></itunes:summary><itunes:duration>2888</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 07-20 ospite: Giuseppe Lupo con "Breve storia del mio silenzio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-07-20-ospite-giuseppe-lupo-con-breve-storia-del-mio-silenzio--24887260</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Giuseppe Lupo con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Breve storia del mio silenzio" (Marsilio), candidato al Premio Strega 2020.<br /><br />Giuseppe Lupo è nato in Lucania (Atella, 1963) e vive in Lombardia, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia. Per Marsilio, dopo l’esordio con L’americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello), ha pubblicato Ballo ad Agropinto (2004), La carovana Zanardelli (2008), L’ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì), Atlante immaginario (2014), L’albero di stanze (2015; Premio Alassio-Centolibri) e Gli anni del nostro incanto (2017; Premio Viareggio Rèpaci). È autore di numerosi saggi e collabora alle pagine culturali del Sole 24 Ore e di Avvenire. <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br /><br />L'infanzia, più che un tempo, è uno spazio. E infatti dall'infanzia si esce e, quando si è fortunati, ci si torna. Così avviene al protagonista di questo libro. <br /><br />Un bimbo che a quattro anni perde l'uso del linguaggio, da un giorno all'altro, alla nascita della sorella. Da quel momento il suo destino cambia, le parole si fanno nemiche, anche se poi, con il passare degli anni, diventeranno i mattoni con cui costruirà la propria identità. "Breve storia del mio silenzio" è il romanzo di un'infanzia vissuta tra giocattoli e macchine da scrivere, di una giovinezza scandita da fughe e ritorni nel luogo dove si è nati, sempre all'insegna di quel controverso rapporto tra rifiuto e desiderio di dire che accompagna la vita del protagonista. Natalia Ginzburg confessava di essersi spesso riproposta di scrivere un libro che racchiudesse il suo passato, e di Lessico famigliare diceva: «Questo è, in parte, quel libro: ma solo in parte, perché la memoria è labile, e perché i libri tratti dalla realtà non sono spesso che esili barlumi di quanto abbiamo visto e udito.» Così Giuseppe Lupo – proseguendo, dopo Gli anni del nostro incanto, nell'“invenzione del vero” della propria storia intrecciata a quella del boom economico e culturale italiano – racconta, sempre ironico e sempre affettuoso, dei genitori maestri elementari e di un paese aperto a poeti e artisti, di una Basilicata che da rurale si trasforma in borghese, di una Milano fatta di luci e di libri, di un'Italia che si allontana dagli anni Sessanta e si avvia verso l'epilogo di un Novecento dominato dalla confusione mediatica. E soprattutto racconta, con amore ed esattezza, come un trauma infantile possa trasformarsi in vocazione e quanto le parole siano state la sua casa, anche quando non c'erano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24887260</guid><pubDate>Tue, 07 Apr 2020 08:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24887260/letterattitudine_radio_polis_puntata_7_aprile_2020.mp3" length="67949841" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Giuseppe Lupo con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Breve storia del mio silenzio" (Marsilio), candidato al Premio Strega 2020....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Giuseppe Lupo con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Breve storia del mio silenzio" (Marsilio), candidato al Premio Strega 2020.<br /><br />Giuseppe Lupo è nato in Lucania (Atella, 1963) e vive in Lombardia, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso l’Università Cattolica di Milano e Brescia. Per Marsilio, dopo l’esordio con L’americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello), ha pubblicato Ballo ad Agropinto (2004), La carovana Zanardelli (2008), L’ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì), Atlante immaginario (2014), L’albero di stanze (2015; Premio Alassio-Centolibri) e Gli anni del nostro incanto (2017; Premio Viareggio Rèpaci). È autore di numerosi saggi e collabora alle pagine culturali del Sole 24 Ore e di Avvenire. <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br /><br />L'infanzia, più che un tempo, è uno spazio. E infatti dall'infanzia si esce e, quando si è fortunati, ci si torna. Così avviene al protagonista di questo libro. <br /><br />Un bimbo che a quattro anni perde l'uso del linguaggio, da un giorno all'altro, alla nascita della sorella. Da quel momento il suo destino cambia, le parole si fanno nemiche, anche se poi, con il passare degli anni, diventeranno i mattoni con cui costruirà la propria identità. "Breve storia del mio silenzio" è il romanzo di un'infanzia vissuta tra giocattoli e macchine da scrivere, di una giovinezza scandita da fughe e ritorni nel luogo dove si è nati, sempre all'insegna di quel controverso rapporto tra rifiuto e desiderio di dire che accompagna la vita del protagonista. Natalia Ginzburg confessava di essersi spesso riproposta di scrivere un libro che racchiudesse il suo passato, e di Lessico famigliare diceva: «Questo è, in parte, quel libro: ma solo in parte, perché la memoria è labile, e perché i libri tratti dalla realtà non sono spesso che esili barlumi di quanto abbiamo visto e udito.» Così Giuseppe Lupo – proseguendo, dopo Gli anni del nostro incanto, nell'“invenzione del vero” della propria storia intrecciata a quella del boom economico e culturale italiano – racconta, sempre ironico e sempre affettuoso, dei genitori maestri elementari e di un paese aperto a poeti e artisti, di una Basilicata che da rurale si trasforma in borghese, di una Milano fatta di luci e di libri, di un'Italia che si allontana dagli anni Sessanta e si avvia verso l'epilogo di un Novecento dominato dalla confusione mediatica. E soprattutto racconta, con amore ed esattezza, come un trauma infantile possa trasformarsi in vocazione e quanto le parole siano state la sua casa, anche quando non c'erano.]]></itunes:summary><itunes:duration>2832</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 06-20 ospite: Romana Petri con "Figlio del lupo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-06-20-ospite-romana-petri-con-figlio-del-lupo--24635180</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Romana Petri con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Figlio del lupo" (Mondadori).<br /><br />Romana Petri vive a Roma. Tra le sue opere, Ovunque io sia (2008), Ti spiego (2010), Le serenate del Ciclone (2015, premio Super Mondello e Mondello Giovani), Il mio cane del Klondike (2017), Pranzi di famiglia (2019, premio The Bridge). Traduttrice e critico, collabora con “Io Donna”, “La Stampa”, “Il Venerdì di Repubblica” e il “Corriere della Sera”. È tradotta in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo (dove ha lungamente vissuto).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Figlio del lupo" di Romana Petri (Mondadori).<br />Romana Petri ha raccolto una delle sfide più fascinose che una scrittrice poteva intravvedere: quella di raccontare la furia di vivere di un uomo che ha fatto il pugile, il cacciatore di foche, l’agente di assicurazioni, il cercatore d’oro, che ha amato l’ombra azzurra delle foreste e la smagliante solarità dei mari, che ha guardato, ceruleo d’occhi e di pensieri, l’anima dei popoli in lotta e il cuore delle donne. E qui le donne sono il vero motore del racconto: la fragranza piccolo-borghese di Mabel, la concretezza di Bessie, il fascino intellettuale di Anna Strunsky, la determinazione di Charmian (“essere molte donne in una”), l’insostituibilità della sorella Eliza. Eppure Romana Petri non ha scritto una biografia: Figlio del lupo è un romanzo che srotola il filo di una storia vera, così come è vera la storia dei personaggi che abbiamo amato. E allora ecco sciorinate le vicende di un uomo sospeso fra il rovello ispirato del grande narratore e la voce dispiegata del socialista che vuol parlare, da rivoluzionario, a sette milioni di lavoratori ma non rinuncia a farsi allacciare le scarpe perché non ha tempo da perdere, sospeso fra il gioco dell’amore promesso, vissuto, tradito sempre ad alte temperature e il tormento di un fallimento incombente, malgrado il clangore del mondo e il fuoco alto della fama.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/24635180</guid><pubDate>Tue, 31 Mar 2020 08:00:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/24635180/letteratitudine_radio_polis_puntata_31_marzo_2020.mp3" length="56101325" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Romana Petri con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Figlio del lupo" (Mondadori).&#13;
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È tradotta in Inghilterra, Stati Uniti, Francia, Spagna, Serbia, Olanda, Germania e Portogallo (dove ha lungamente vissuto).<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Figlio del lupo" di Romana Petri (Mondadori).<br />Romana Petri ha raccolto una delle sfide più fascinose che una scrittrice poteva intravvedere: quella di raccontare la furia di vivere di un uomo che ha fatto il pugile, il cacciatore di foche, l’agente di assicurazioni, il cercatore d’oro, che ha amato l’ombra azzurra delle foreste e la smagliante solarità dei mari, che ha guardato, ceruleo d’occhi e di pensieri, l’anima dei popoli in lotta e il cuore delle donne. E qui le donne sono il vero motore del racconto: la fragranza piccolo-borghese di Mabel, la concretezza di Bessie, il fascino intellettuale di Anna Strunsky, la determinazione di Charmian (“essere molte donne in una”), l’insostituibilità della sorella Eliza. Eppure Romana Petri non ha scritto una biografia: Figlio del lupo è un romanzo che srotola il filo di una storia vera, così come è vera la storia dei personaggi che abbiamo amato. E allora ecco sciorinate le vicende di un uomo sospeso fra il rovello ispirato del grande narratore e la voce dispiegata del socialista che vuol parlare, da rivoluzionario, a sette milioni di lavoratori ma non rinuncia a farsi allacciare le scarpe perché non ha tempo da perdere, sospeso fra il gioco dell’amore promesso, vissuto, tradito sempre ad alte temperature e il tormento di un fallimento incombente, malgrado il clangore del mondo e il fuoco alto della fama.]]></itunes:summary><itunes:duration>2338</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 05-20 ospite: Laura Imai Messina con "Quel che affidiamo al vento"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-05-20-ospite-laura-imai-messina-con-quel-che-affidiamo-al-vento--23949381</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Laura Imai Messina con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Quel che affidiamo al vento" (Piemme).<br /><br />Laura Imai Messina è nata a Roma. A 23 anni si è trasferita a Tokyo dove ha conseguito un PhD presso la Tokyo University of Foreign Studies. Insegna in alcune delle più prestigiose università della capitale. Ha esordito con successo nel 2014 con Tokyo Orizzontale (Piemme). Nel 2018, sempre per Piemme, è uscito Non oso dire la gioia e per Vallardi il best-seller Wa, La via giapponese all'armonia.<br />Il suo stile raffinato e lo sguardo privilegiato sul Sol Levante, ne fanno una voce inconfondibile del panorama letterario italiano. <br /><br />[La scheda del libro]<br />Sul fianco scosceso di Kujira-yama, la Montagna della Balena, si spalanca un immenso giardino chiamato Bell Gardia. In mezzo è installata una cabina, al cui interno riposa un telefono non collegato, che trasporta le voci nel vento. Da tutto il Giappone vi convogliano ogni anno migliaia di persone che hanno perduto qualcuno, che alzano la cornetta per parlare con chi è nell'aldilà.<br />Quando su quella zona si abbatte un uragano di immane violenza, da lontano accorre una donna, pronta a proteggere il giardino a costo della sua vita. Si chiama Yui, ha trent'anni e una data separa quella che era da quella che è: 11 marzo 2011. Quel giorno lo tsunami spazzò via il paese in cui abitava, inghiottì la madre e la figlia, le sottrasse la gioia di essere al mondo. Venuta per caso a conoscenza di quel luogo surreale, Yui va a visitarlo e a Bell Gardia incontra Takeshi, un medico che vive a Tokyo e ha una bimba di quattro anni, muta dal giorno in cui è morta la madre.<br />Per rimarginare la vita serve coraggio, fortuna e un luogo comune in cui dipanare il racconto prudente di sé. E ora che quel luogo prezioso rischia di esserle portato via dall'uragano, Yui decide di affrontare il vento, quello che scuote la terra così come quello che solleva le voci di chi non c'è più.<br />E poi? E poi Yui lo avrebbe presto scoperto. Che è un vero miracolo l'amore. Anche il secondo, anche quello che arriva per sbaglio. Perché quando nessuno si attende il miracolo, il miracolo avviene.<br />Laura Imai Messina ci conduce in un luogo realmente esistente nel nord-est del Giappone, toccando con delicatezza la tragedia dello tsunami del 2011, e consegnandoci un mondo fragile ma denso di speranza, una storia di resilienza la cui più grande magia risiede nella realtà.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23949381</guid><pubDate>Tue, 17 Mar 2020 09:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23949381/letteratitudine_radio_polis_puntata_17_marzo_2020.mp3" length="65045860" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Laura Imai Messina con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Quel che affidiamo al vento" (Piemme).&#13;
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Laura Imai Messina è nata a Roma. A...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Laura Imai Messina con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Quel che affidiamo al vento" (Piemme).<br /><br />Laura Imai Messina è nata a Roma. A 23 anni si è trasferita a Tokyo dove ha conseguito un PhD presso la Tokyo University of Foreign Studies. Insegna in alcune delle più prestigiose università della capitale. Ha esordito con successo nel 2014 con Tokyo Orizzontale (Piemme). Nel 2018, sempre per Piemme, è uscito Non oso dire la gioia e per Vallardi il best-seller Wa, La via giapponese all'armonia.<br />Il suo stile raffinato e lo sguardo privilegiato sul Sol Levante, ne fanno una voce inconfondibile del panorama letterario italiano. <br /><br />[La scheda del libro]<br />Sul fianco scosceso di Kujira-yama, la Montagna della Balena, si spalanca un immenso giardino chiamato Bell Gardia. In mezzo è installata una cabina, al cui interno riposa un telefono non collegato, che trasporta le voci nel vento. Da tutto il Giappone vi convogliano ogni anno migliaia di persone che hanno perduto qualcuno, che alzano la cornetta per parlare con chi è nell'aldilà.<br />Quando su quella zona si abbatte un uragano di immane violenza, da lontano accorre una donna, pronta a proteggere il giardino a costo della sua vita. Si chiama Yui, ha trent'anni e una data separa quella che era da quella che è: 11 marzo 2011. Quel giorno lo tsunami spazzò via il paese in cui abitava, inghiottì la madre e la figlia, le sottrasse la gioia di essere al mondo. Venuta per caso a conoscenza di quel luogo surreale, Yui va a visitarlo e a Bell Gardia incontra Takeshi, un medico che vive a Tokyo e ha una bimba di quattro anni, muta dal giorno in cui è morta la madre.<br />Per rimarginare la vita serve coraggio, fortuna e un luogo comune in cui dipanare il racconto prudente di sé. E ora che quel luogo prezioso rischia di esserle portato via dall'uragano, Yui decide di affrontare il vento, quello che scuote la terra così come quello che solleva le voci di chi non c'è più.<br />E poi? E poi Yui lo avrebbe presto scoperto. Che è un vero miracolo l'amore. Anche il secondo, anche quello che arriva per sbaglio. Perché quando nessuno si attende il miracolo, il miracolo avviene.<br />Laura Imai Messina ci conduce in un luogo realmente esistente nel nord-est del Giappone, toccando con delicatezza la tragedia dello tsunami del 2011, e consegnandoci un mondo fragile ma denso di speranza, una storia di resilienza la cui più grande magia risiede nella realtà.]]></itunes:summary><itunes:duration>2711</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 04-20 ospite: Marilù Oliva con "L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-04-20-ospite-marilu-oliva-con-l-odissea-raccontata-da-penelope-circe-calipso-e-le-altre--23689354</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Marilù Oliva con cui discutiamo del suo nuovo libro "L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre" (Solferino)<br /><br />Marilù Oliva è scrittrice, saggista e docente di lettere.<br />Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi, e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere.<br />Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero.<br /><a href="http://www.mariluoliva.net" rel="noopener">www.mariluoliva.net</a><br /><br />[La scheda del libro]<br />L’Odissea non è la storia del viaggio di un uomo: è la storia d’amore di molte donne.<br />C’è Calipso, che, avvinta dalle sue stesse reti di seduzione, si innamora di Ulisse ma deve lasciarlo andare. C’è Euriclea, la nutrice che lo ha cresciuto, e ci sono le Sirene, ciecamente decise a distruggerlo. C’è Nausìcaa, seduttrice immatura ma potente, che non osa nemmeno toccarlo. C’è Circe dominatrice, che disprezza i maschi finché non ne incontra uno diverso da tutti gli altri. E naturalmente c’è lei, Penelope, la sposa che non si limita ad attendere il marito, ma gli è pari in astuzia e in caparbietà.<br />In questo libro, sono loro a cantare le peregrinazioni dell’eroe inquieto, ciascuna protagonista di una tappa della grande avventura, ribaltando la prospettiva unica del maschile nella polifonia del femminile: che conquista, risolve, combatte. Alle loro voci fa da controcanto quella di Atena, dea ex machina, che sprona sia Telemaco sia Ulisse a fare ciò che devono: la voce della grande donna dietro ogni grande uomo.<br />In un curioso e riuscito alternarsi di punti di vista, torna in vita e vibra di nuovi significati un classico immortale, in una narrazione che vola alta sulla varietà e sulla verità dei sentimenti umani.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23689354</guid><pubDate>Tue, 10 Mar 2020 09:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23689354/letteratitudine_radio_polis_puntata_10_marzo_2020.mp3" length="65813860" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite: Marilù Oliva con cui discutiamo del suo nuovo libro "L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre" (Solferino)&#13;
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Marilù Oliva è...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Marilù Oliva con cui discutiamo del suo nuovo libro "L’Odissea raccontata da Penelope, Circe, Calipso e le altre" (Solferino)<br /><br />Marilù Oliva è scrittrice, saggista e docente di lettere.<br />Ha scritto due thriller e numerosi romanzi di successo a sfondo giallo e noir. Ha co-curato per Zanichelli un’antologia sui Promessi Sposi, e realizzato due antologie patrocinate da Telefono Rosa, nell’ambito del suo lavoro sulle questioni di genere.<br />Collabora con diverse riviste ed è caporedattrice del blog letterario Libroguerriero.<br /><a href="http://www.mariluoliva.net" rel="noopener">www.mariluoliva.net</a><br /><br />[La scheda del libro]<br />L’Odissea non è la storia del viaggio di un uomo: è la storia d’amore di molte donne.<br />C’è Calipso, che, avvinta dalle sue stesse reti di seduzione, si innamora di Ulisse ma deve lasciarlo andare. C’è Euriclea, la nutrice che lo ha cresciuto, e ci sono le Sirene, ciecamente decise a distruggerlo. C’è Nausìcaa, seduttrice immatura ma potente, che non osa nemmeno toccarlo. C’è Circe dominatrice, che disprezza i maschi finché non ne incontra uno diverso da tutti gli altri. E naturalmente c’è lei, Penelope, la sposa che non si limita ad attendere il marito, ma gli è pari in astuzia e in caparbietà.<br />In questo libro, sono loro a cantare le peregrinazioni dell’eroe inquieto, ciascuna protagonista di una tappa della grande avventura, ribaltando la prospettiva unica del maschile nella polifonia del femminile: che conquista, risolve, combatte. Alle loro voci fa da controcanto quella di Atena, dea ex machina, che sprona sia Telemaco sia Ulisse a fare ciò che devono: la voce della grande donna dietro ogni grande uomo.<br />In un curioso e riuscito alternarsi di punti di vista, torna in vita e vibra di nuovi significati un classico immortale, in una narrazione che vola alta sulla varietà e sulla verità dei sentimenti umani.]]></itunes:summary><itunes:duration>2743</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 03-20 ospite: Massimo Carlotto con "La signora del martedì"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-03-20-ospite-massimo-carlotto-con-la-signora-del-martedi--23395046</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Massimo Carlotto con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "La signora del martedì" (Edizioni E/O)<br /><br />Massimo Carlotto, scrittore padovano, è  stato scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi,esordendo nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, pubblicato dalle Edizioni E/O. Per le Edizioni E/O ha pubblicato tanti romanzi di successo; ricordiamo: Arrivederci amore, ciao; La verità dell’Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari, Nessuna cortesia all’uscita, Il corriere colombiano, Il maestro di nodi (Premio Scerbanenco 2003), Niente, più niente al mondo, L’oscura immensità della morte, Nordest con Marco Videtta, La terra della mia anima, Cristiani di Allah (2008), Perdas de Fogu con i Mama Sabot, L’amore del bandito (2010), Alla fine di un giorno noioso (2011), Il mondo non mi deve nulla (2014), la fiaba La via del pepe, con le illustrazioni di Alessandro Sanna (2014), La banda degli amanti (2015), Per tutto l'oro del mondo (2016) e Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane (2017).<br />Sempre per le Edizioni E/O ha curato la collezione Sabot/age.<br />Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato Mi fido di te, scritto assieme a Francesco Abate, Respiro corto, Cocaina (con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo) e, con Marco Videtta, i quattro romanzi del ciclo Le Vendicatrici (Ksenia, Eva, Sara e Luz).<br />Per Rizzoli ha pubblicato nel 2016 Il Turista.<br />I suoi libri sono tradotti in molte lingue e ha vinto numerosi premi sia in Italia che all’estero. Massimo Carlotto è anche autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani, riviste e musicisti. <br /><br />[La scheda del libro: "La signora del martedì" di Massimo Carlotto (Edizioni E/O)]<br /> Tre personaggi che la vita ha maltrattato. Bonamente Fanzago, attore porno dal nome improbabile che un ictus ha messo in panchina e che assiste angosciato all’ascesa dei giovani concorrenti. Tiene duro aspettando che ogni martedì una donna affascinante dal passato misterioso paghi i suoi servizi da gigolò alla pensione Lisbona, un alberghetto poco frequentato dove il proprietario, il signor Alfredo, vive la sua condizione di travestito nascondendosi da un ambiente ipocrita e perbenista. Tre esseri umani sui quali la società si accanisce proprio perché più deboli, ma che troveranno il coraggio di difendersi. Non sono eroi senza macchia né paura, hanno debolezze, hanno commesso errori e a volte azioni riprovevoli. Ma soprattutto aspirano ad amore e rispetto. Quando un imprevisto darà il via a una girandola di effetti collaterali, per i nostri tre personaggi diventerà questione di vita o di morte scavare, dentro di sé e nel proprio passato, per trovare le risorse necessarie a tirarsi fuori dai guai. Con questo romanzo Carlotto va oltre il noir. Non racconta più solo il lato oscuro e criminale della società. Siamo tutti noi a essere interpellati. Perché oggi le gogne mediatiche, i giornalisti a caccia di scoop e i politici dall’ambizione sfrenata stanno trasformando la società in un’arena dove il pubblico reclama lo spettacolo del “diverso” colpevole e del sangue che scorre.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/23395046</guid><pubDate>Tue, 03 Mar 2020 09:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/23395046/letteratitudine_radio_polis_puntata_3_marzo_2020.mp3" length="38589738" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite: Massimo Carlotto con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "La signora del martedì" (Edizioni E/O)&#13;
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Massimo Carlotto, scrittore padovano, è  stato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Massimo Carlotto con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "La signora del martedì" (Edizioni E/O)<br /><br />Massimo Carlotto, scrittore padovano, è  stato scoperto dalla scrittrice e critica Grazia Cherchi,esordendo nel 1995 con il romanzo Il fuggiasco, pubblicato dalle Edizioni E/O. Per le Edizioni E/O ha pubblicato tanti romanzi di successo; ricordiamo: Arrivederci amore, ciao; La verità dell’Alligatore, Il mistero di Mangiabarche, Le irregolari, Nessuna cortesia all’uscita, Il corriere colombiano, Il maestro di nodi (Premio Scerbanenco 2003), Niente, più niente al mondo, L’oscura immensità della morte, Nordest con Marco Videtta, La terra della mia anima, Cristiani di Allah (2008), Perdas de Fogu con i Mama Sabot, L’amore del bandito (2010), Alla fine di un giorno noioso (2011), Il mondo non mi deve nulla (2014), la fiaba La via del pepe, con le illustrazioni di Alessandro Sanna (2014), La banda degli amanti (2015), Per tutto l'oro del mondo (2016) e Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane (2017).<br />Sempre per le Edizioni E/O ha curato la collezione Sabot/age.<br />Per Einaudi Stile Libero ha pubblicato Mi fido di te, scritto assieme a Francesco Abate, Respiro corto, Cocaina (con Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo) e, con Marco Videtta, i quattro romanzi del ciclo Le Vendicatrici (Ksenia, Eva, Sara e Luz).<br />Per Rizzoli ha pubblicato nel 2016 Il Turista.<br />I suoi libri sono tradotti in molte lingue e ha vinto numerosi premi sia in Italia che all’estero. Massimo Carlotto è anche autore teatrale, sceneggiatore e collabora con quotidiani, riviste e musicisti. <br /><br />[La scheda del libro: "La signora del martedì" di Massimo Carlotto (Edizioni E/O)]<br /> Tre personaggi che la vita ha maltrattato. Bonamente Fanzago, attore porno dal nome improbabile che un ictus ha messo in panchina e che assiste angosciato all’ascesa dei giovani concorrenti. Tiene duro aspettando che ogni martedì una donna affascinante dal passato misterioso paghi i suoi servizi da gigolò alla pensione Lisbona, un alberghetto poco frequentato dove il proprietario, il signor Alfredo, vive la sua condizione di travestito nascondendosi da un ambiente ipocrita e perbenista. Tre esseri umani sui quali la società si accanisce proprio perché più deboli, ma che troveranno il coraggio di difendersi. Non sono eroi senza macchia né paura, hanno debolezze, hanno commesso errori e a volte azioni riprovevoli. Ma soprattutto aspirano ad amore e rispetto. Quando un imprevisto darà il via a una girandola di effetti collaterali, per i nostri tre personaggi diventerà questione di vita o di morte scavare, dentro di sé e nel proprio passato, per trovare le risorse necessarie a tirarsi fuori dai guai. Con questo romanzo Carlotto va oltre il noir. Non racconta più solo il lato oscuro e criminale della società. Siamo tutti noi a essere interpellati. Perché oggi le gogne mediatiche, i giornalisti a caccia di scoop e i politici dall’ambizione sfrenata stanno trasformando la società in un’arena dove il pubblico reclama lo spettacolo del “diverso” colpevole e del sangue che scorre.]]></itunes:summary><itunes:duration>2412</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 02-20 ospite: Gianrico Carofiglio con "La misura del tempo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-02-20-ospite-gianrico-carofiglio-con-la-misura-del-tempo--22864016</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite: Gianrico Carofiglio con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo "La misura del tempo" (Einaudi)<br /><br />Gianrico Carofiglio ha scritto racconti, romanzi, saggi. I suoi libri, sempre in vetta alle classifiche dei best seller, sono tradotti in tutto il mondo. Ha creato il popolarissimo personaggio dell'avvocato Guido Guerrieri. Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell'antologia Crimini italiani (Stile libero 2008), Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Stile libero 2013), Una mutevole verità (Stile libero 2014, Premio Scerbanenco), La regola dell'equilibrio (Stile libero 2014), Passeggeri notturni (Stile libero 2016), L'estate fredda (Stile libero 2016), Le tre del mattino (Stile libero 2017), La versione di Fenoglio (Stile Libero 2019) e... appunto...  La misura del tempo (2019).<br />Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "La misura del tempo" di Gianrico Carofiglio (Einaudi)]<br />Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt'altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia cosí, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. <br />Un romanzo magistrale. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario - distillato purissimo della vicenda umana - e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma. ]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/22864016</guid><pubDate>Tue, 18 Feb 2020 09:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/22864016/letteratitudine_radio_polis_puntata_18_febbraio_2020.mp3" length="56333919" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Per Einaudi ha scritto il racconto La doppia vita di Natalia Blum raccolto nell'antologia Crimini italiani (Stile libero 2008), Cocaina, con Massimo Carlotto e Giancarlo De Cataldo (Stile libero 2013), Una mutevole verità (Stile libero 2014, Premio Scerbanenco), La regola dell'equilibrio (Stile libero 2014), Passeggeri notturni (Stile libero 2016), L'estate fredda (Stile libero 2016), Le tre del mattino (Stile libero 2017), La versione di Fenoglio (Stile Libero 2019) e... appunto...  La misura del tempo (2019).<br />Nel 2016 è stato insignito del Premio Vittorio De Sica per la letteratura e del Premio speciale alla carriera della XVII edizione del premio letterario Castelfiorentino di Poesia e Narrativa. <br /><br /><br />[La scheda del libro: "La misura del tempo" di Gianrico Carofiglio (Einaudi)]<br />Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt'altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia cosí, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. <br />Un romanzo magistrale. 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Mazzucco è autrice di Il baciodella Medusa (1996), La camera di Baltus (1998),Lei cosí amata (2000, Super ET 2012), sullascrittrice Annemarie Schwarzenbach, Vita(2003, Premio Strega, Super ET 2014), Un giornoperfetto (2005, Super ET 2017), da cui FerzanOzpetek trae l'omonimo film. Al pittore venezianoTintoretto dedica il romanzo La lunga attesadell'angelo (2008, Premio Bagutta), la monumentalebiografia Jacomo Tintoretto & i suoifigli. Storia di una famiglia veneziana (2009, PremioComisso) e il docufilm Tintoretto. Un ribellea Venezia (2019), da lei ideato e scritto per SkyArte, distribuito in tutto il mondo. Nel gennaio2011 riceve il Premio letterario Viareggio - Tobinocome Autore dell'Anno. Per Einaudi ha inoltrepubblicato: Limbo (2012, Premio BottariLattes Grinzane, Premio Elsa Morante, PremioGiacomo Matteotti); Il bassotto e la Regina(2012, Premio Frignano Ragazzi 2013); Sei comesei (2013); Il museo del mondo (2014), in cuiracconta 52 capolavori dell'arte; Io sono con te(2016, Libro dell'anno di Fahrenheit, Radio 3) e L'architettrice (2019). Ha scritto per il cinema, il teatro e la radio ecollabora con «la Repubblica». I suoi romanzisono tradotti in 27 Paesi.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Giovanni Briccio è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta. Bizzarro cane randagio in un'epoca in cui è necessario avere un padrone, Briccio educa la figlia alla pittura, e la lancia nel mondo dell'arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità. Plautilla però, donna e di umili origini, fatica a emergere nell'ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. L'incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita. Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, diventerà molto piú di ciò che il padre aveva osato immaginare. Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l'arte e i suoi interpreti. Mentre racconta fasti, intrighi, violenze e miserie della Roma dei papi, e il fervore di un secolo insieme bigotto e libertino, ci regala il ritratto di una straordinaria donna del Seicento, abilissima a non far parlare di sé e a celare audacia e sogni per poter realizzare l'impresa in grado di riscattare una vita intera: la costruzione di una originale villa di delizie sul colle che domina Roma, disegnata, progettata ed eseguita da lei, Plautilla, la prima architettrice della storia moderna.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/21887851</guid><pubDate>Tue, 21 Jan 2020 09:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/21887851/letteratitudine_radio_polis_puntata_21_gennaio_2020.mp3" length="59213449" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Nel gennaio2011 riceve il Premio letterario Viareggio - Tobinocome Autore dell'Anno. Per Einaudi ha inoltrepubblicato: Limbo (2012, Premio BottariLattes Grinzane, Premio Elsa Morante, PremioGiacomo Matteotti); Il bassotto e la Regina(2012, Premio Frignano Ragazzi 2013); Sei comesei (2013); Il museo del mondo (2014), in cuiracconta 52 capolavori dell'arte; Io sono con te(2016, Libro dell'anno di Fahrenheit, Radio 3) e L'architettrice (2019). Ha scritto per il cinema, il teatro e la radio ecollabora con «la Repubblica». I suoi romanzisono tradotti in 27 Paesi.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Giovanni Briccio è un genio plebeo, osteggiato dai letterati e ignorato dalla corte: materassaio, pittore di poca fama, musicista, popolare commediografo, attore e poeta. Bizzarro cane randagio in un'epoca in cui è necessario avere un padrone, Briccio educa la figlia alla pittura, e la lancia nel mondo dell'arte come fanciulla prodigio, imponendole il destino della verginità. Plautilla però, donna e di umili origini, fatica a emergere nell'ambiente degli artisti romani, dominato da Bernini e Pietro da Cortona. L'incontro con Elpidio Benedetti, aspirante scrittore prescelto dal cardinal Barberini come segretario di Mazzarino, finirà per cambiarle la vita. Con la complicità di questo insolito compagno di viaggio, diventerà molto piú di ciò che il padre aveva osato immaginare. Melania Mazzucco torna al romanzo storico, alla passione per l'arte e i suoi interpreti. 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Fra i più noti, i romanzi La perfezione (1994), Chiudi gli occhi (2004), L’esistenza di dio (2006), La prima notte (2008), Strane cose, domani (2009, Premio Bari, Premio Siderno e Premio Strega Giovani), tutti pubblicati da Baldini & Castoldi, oltre che Il regno degli amici (2015, premio Vigevano, finalista premio Scerbanenco), e il saggio Il Cristo zen (2012). Con Aldo Nove e Tiziano Scarpa ha scritto Nelle galassie oggi come oggi (2001), insolito bestseller nel campo della poesia. Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una famosa scuola di scrittura creativa.<br /><br />[La scheda del libro: "La seconda porta"]<br />Milo Molteni è il più grande pubblicitario italiano specializzato in campagne sociali. Molti lo considerano non solo un genio ma un benefattore, anche se chi lo conosce davvero, come la sua ex moglie, la pensa diversamente. Quando muoiono i suoi odiosi vicini di casa Milo acquista il loro appartamento, in cui scopre una porta misteriosa che sembra il passaggio segreto di un vecchio castello. Proprio da qui, una notte, entrerà un giovanissimo migrante in fuga... ma da cosa? Nell'avventura che nasce, Milo scoprirà quanto è difficile mettere in pratica i princìpi umanitari che finora ha solo propagandato. Affiancato da un bizzarro e imprevedibile detective privato che torna per la quinta volta nei romanzi di Montanari, si troverà avviluppato in una ragnatela di enigmi, minacce, vendette, un gioco di scatole cinesi con un finale a sorpresa. E sullo sfondo le trame di Han, un'implacabile organizzazione segreta di giustizieri. Perché puoi chiudere tutte le porte della tua casa, o della tua vita, ma ne rimane sempre una aperta.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20775467</guid><pubDate>Tue, 17 Dec 2019 09:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20775467/letteratitudine_radio_polis_puntata_17_dicembre_2019.mp3" length="47534065" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ha firmato opere teatrali, sceneggiature e importanti traduzioni dalle lingue classiche e moderne, da Sofocle a Shakespeare, da Poe a Cormac McCarthy. Dirige a Milano una famosa scuola di scrittura creativa.<br /><br />[La scheda del libro: "La seconda porta"]<br />Milo Molteni è il più grande pubblicitario italiano specializzato in campagne sociali. Molti lo considerano non solo un genio ma un benefattore, anche se chi lo conosce davvero, come la sua ex moglie, la pensa diversamente. Quando muoiono i suoi odiosi vicini di casa Milo acquista il loro appartamento, in cui scopre una porta misteriosa che sembra il passaggio segreto di un vecchio castello. Proprio da qui, una notte, entrerà un giovanissimo migrante in fuga... ma da cosa? Nell'avventura che nasce, Milo scoprirà quanto è difficile mettere in pratica i princìpi umanitari che finora ha solo propagandato. Affiancato da un bizzarro e imprevedibile detective privato che torna per la quinta volta nei romanzi di Montanari, si troverà avviluppato in una ragnatela di enigmi, minacce, vendette, un gioco di scatole cinesi con un finale a sorpresa. E sullo sfondo le trame di Han, un'implacabile organizzazione segreta di giustizieri. 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Libri, bambini e altra letteratura" (Italo Svevo); "Omero è stato qui" (Bompiani) e  "Lettera all'insegnante di mio figlio" di Abraham Lincoln, tradotto da Nadia Terranova (Einaudi ragazzi).<br /><br />Nadia Terranova è nata a Messina nel 1978 e vive a Roma. Ha pubblicato cinque libri per ragazzi tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio acerbo, 2012, illustrazioni di Ofra Amit, premio Napoli, premio Laura Orvieto), dedicato alla vita dello scrittore ebreo polacco Bruno Schulz, e Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015), un racconto di formazione sentimentale per preadolescenti e genitori. Ha esordito nel romanzo nel 2015 con Gli anni al contrario, storia d'amore di due ragazzi tra il 1977 e il 1989,  vincitore dei premi Bagutta Opera Prima, Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa. Collabora con diverse riviste. È tradotta in Francia, Spagna, Messico, Polonia e Lituania.Il suo nuovo romanzo, "Addio fantasmi" (Einaudi) è stato tra i cinque libri finalisti dell'edizione 2019 del premio Strega.<br />Oggi, con Nadia Terranova, parliamo di tre libri dedicati ai ragazzi usciti tutti e tre nel 2019: "Un'idea di infanzia. Libri, bambini e altra letteratura" (Italo Svevo); "Omero è stato qui" (Bompiani) e  "Lettera all'insegnante di mio figlio" di Abraham Lincoln, tradotto da Nadia Terranova (Einaudi ragazzi).<br />Di tutti e tre i volumi ne discutiamo con Nadia Terranova partendo dal primo: "Un'idea di infanzia. Libri, bambini e altra letteratura" (Italo Svevo) di cui segue la scheda...<br /><br />"Pinocchio, l'adolescenza, il male e le figure nei libri; Maurice Sendak e Suzy Lee, Vanna Vinci e Franco Matticchio: nel corso degli anni Nadia Terranova, tra le autrici più in vista delle nuove generazioni, ha fatto della letteratura per ragazzi l'oggetto principale della sua attenzione di critica, scrivendone periodicamente su «Il Foglio», «La Repubblica» e il supplemento culturale «Robinson». Ma, nel raccogliere venti di questi pezzi, il discorso finisce per andare oltre gli autori, i libri e le questioni affrontate di volta in volta, offrendoci una precisa idea di infanzia che va di pari passo a una altrettanto precisa idea di letteratura".]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20607943</guid><pubDate>Tue, 10 Dec 2019 09:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20607943/letteratitudine_radio_polis_10_dicembre_2019.mp3" length="66941723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: Nadia Terranova con cui discutiamo dei tre suoi nuovi libri dedicati ai ragazzi usciti tutti e tre nel 2019: "Un'idea di infanzia....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Nadia Terranova con cui discutiamo dei tre suoi nuovi libri dedicati ai ragazzi usciti tutti e tre nel 2019: "Un'idea di infanzia. Libri, bambini e altra letteratura" (Italo Svevo); "Omero è stato qui" (Bompiani) e  "Lettera all'insegnante di mio figlio" di Abraham Lincoln, tradotto da Nadia Terranova (Einaudi ragazzi).<br /><br />Nadia Terranova è nata a Messina nel 1978 e vive a Roma. Ha pubblicato cinque libri per ragazzi tra cui Bruno il bambino che imparò a volare (Orecchio acerbo, 2012, illustrazioni di Ofra Amit, premio Napoli, premio Laura Orvieto), dedicato alla vita dello scrittore ebreo polacco Bruno Schulz, e Le nuvole per terra (Einaudi Ragazzi, 2015), un racconto di formazione sentimentale per preadolescenti e genitori. Ha esordito nel romanzo nel 2015 con Gli anni al contrario, storia d'amore di due ragazzi tra il 1977 e il 1989,  vincitore dei premi Bagutta Opera Prima, Brancati, Fiesole, Grotte della Gurfa. Collabora con diverse riviste. È tradotta in Francia, Spagna, Messico, Polonia e Lituania.Il suo nuovo romanzo, "Addio fantasmi" (Einaudi) è stato tra i cinque libri finalisti dell'edizione 2019 del premio Strega.<br />Oggi, con Nadia Terranova, parliamo di tre libri dedicati ai ragazzi usciti tutti e tre nel 2019: "Un'idea di infanzia. Libri, bambini e altra letteratura" (Italo Svevo); "Omero è stato qui" (Bompiani) e  "Lettera all'insegnante di mio figlio" di Abraham Lincoln, tradotto da Nadia Terranova (Einaudi ragazzi).<br />Di tutti e tre i volumi ne discutiamo con Nadia Terranova partendo dal primo: "Un'idea di infanzia. Libri, bambini e altra letteratura" (Italo Svevo) di cui segue la scheda...<br /><br />"Pinocchio, l'adolescenza, il male e le figure nei libri; Maurice Sendak e Suzy Lee, Vanna Vinci e Franco Matticchio: nel corso degli anni Nadia Terranova, tra le autrici più in vista delle nuove generazioni, ha fatto della letteratura per ragazzi l'oggetto principale della sua attenzione di critica, scrivendone periodicamente su «Il Foglio», «La Repubblica» e il supplemento culturale «Robinson». Ma, nel raccogliere venti di questi pezzi, il discorso finisce per andare oltre gli autori, i libri e le questioni affrontate di volta in volta, offrendoci una precisa idea di infanzia che va di pari passo a una altrettanto precisa idea di letteratura".]]></itunes:summary><itunes:duration>2790</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 29-19 ospite: Rosella Postorino con "Tutti giù per aria"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-29-19-ospite-rosella-postorino-con-tutti-giu-per-aria--20427621</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Rosella Postorino con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Tutti giù per aria" (Salani)<br /><br />Rosella Postorino (1978) vive e lavora a Roma. Ha esordito nella narrativa nel 2004 con il racconto In una capsula all’interno dell’antologia Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi). Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo La stanza di sopra (Neri Pozza; Premio Rapallo Opera Prima, è entrato nella dozzina del Premio Strega). Ha in seguito pubblicato L’estate che perdemmo Dio (Einaudi 2009, Premio Benedetto Croce, Premio speciale della giuria Cesare De Lollis), Il corpo docile (Einaudi 2013, Premio Penne), la pièce teatrale Tu (non) sei il tuo lavoro all’interno di Working for Paradise (Bompiani 2009) e Il mare in salita (Laterza 2011).<br />Ha tradotto e curato alcune opere di Marguerite Duras. Con il romanzo Le assaggiatrici (Feltrinelli 2018) ha vinto la 56esima edizione del Premio Campiello, il Premio Pozzale Luigi Russo, il Premio Rapallo, il Premio Vigevano Lucio Mastronardi, il Premio Wondy e il Premio Chianti. Inoltre il romanzo è stato Libro dell’anno per i gruppi di lettura di Fahrenheit Radio Tre. <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />Tina non sa cosa le è saltato in mente quel pomeriggio, quando ha accettato di giocare a pallavolo con i compagni. Di solito fa solo le cose che sa fare bene, perché ha sempre paura di sbagliare. Gli altri bambini la chiamano ‘perfettina’ e non la trovano molto divertente: la perfezione non ha mai fatto ridere nessuno! La palla cadrà nel fiume, Tina per riprenderla precipiterà giù da una cascata e da qui tutto avrà inizio. Recuperata da un’enorme signora-mongolfiera, viene portata in volo fino a uno strano paese, pieno di personaggi strampalati, quel giorno in festa per la Fiera degli Scarti e l’annuale Caccia al Tesoro. Chi arriverà primo? Ma soprattutto, cosa vinceranno gli altri? Perché, quando si gioca insieme, nessuno perde mai. Il brillante esordio nella narrativa per ragazzi della vincitrice del Premio Campiello 2018 è una grande avventura senza tempo che insegna ad accogliere la diversità come un’inattesa ricchezza.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20427621</guid><pubDate>Tue, 03 Dec 2019 09:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20427621/letteratitudine_radio_polis_3_dicembre_2019.mp3" length="70265753" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Rosella Postorino con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Tutti giù per aria" (Salani)&#13;
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Rosella Postorino (1978) vive e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Rosella Postorino con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato "Tutti giù per aria" (Salani)<br /><br />Rosella Postorino (1978) vive e lavora a Roma. Ha esordito nella narrativa nel 2004 con il racconto In una capsula all’interno dell’antologia Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi). Nel 2007 è uscito il suo primo romanzo La stanza di sopra (Neri Pozza; Premio Rapallo Opera Prima, è entrato nella dozzina del Premio Strega). Ha in seguito pubblicato L’estate che perdemmo Dio (Einaudi 2009, Premio Benedetto Croce, Premio speciale della giuria Cesare De Lollis), Il corpo docile (Einaudi 2013, Premio Penne), la pièce teatrale Tu (non) sei il tuo lavoro all’interno di Working for Paradise (Bompiani 2009) e Il mare in salita (Laterza 2011).<br />Ha tradotto e curato alcune opere di Marguerite Duras. Con il romanzo Le assaggiatrici (Feltrinelli 2018) ha vinto la 56esima edizione del Premio Campiello, il Premio Pozzale Luigi Russo, il Premio Rapallo, il Premio Vigevano Lucio Mastronardi, il Premio Wondy e il Premio Chianti. Inoltre il romanzo è stato Libro dell’anno per i gruppi di lettura di Fahrenheit Radio Tre. <br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />Tina non sa cosa le è saltato in mente quel pomeriggio, quando ha accettato di giocare a pallavolo con i compagni. Di solito fa solo le cose che sa fare bene, perché ha sempre paura di sbagliare. Gli altri bambini la chiamano ‘perfettina’ e non la trovano molto divertente: la perfezione non ha mai fatto ridere nessuno! La palla cadrà nel fiume, Tina per riprenderla precipiterà giù da una cascata e da qui tutto avrà inizio. Recuperata da un’enorme signora-mongolfiera, viene portata in volo fino a uno strano paese, pieno di personaggi strampalati, quel giorno in festa per la Fiera degli Scarti e l’annuale Caccia al Tesoro. Chi arriverà primo? Ma soprattutto, cosa vinceranno gli altri? Perché, quando si gioca insieme, nessuno perde mai. Il brillante esordio nella narrativa per ragazzi della vincitrice del Premio Campiello 2018 è una grande avventura senza tempo che insegna ad accogliere la diversità come un’inattesa ricchezza.]]></itunes:summary><itunes:duration>2928</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 28-19 ospite: Sandro Veronesi con "Il colibrì"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-28-19-ospite-sandro-veronesi-con-il-colibri--20097211</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Sandro Veronesi con discutiamo del suo romanzo "Il colibrì" (La nave di Teseo).<br /><br />Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato: Per dove parte questo treno allegro (1988), Live (1996, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B–52 (1995, nuova edizione La nave di Teseo 2016), La forza del passato (2000 – Premio Viareggio e Premio Campiello), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (2003, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Brucia Troia (2007, nuova edizione La nave di Teseo 2016), XY (2010 - Premio Superflaiano), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014 - Premio Bagutta), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015) e Un dio ti guarda (La nave di Teseo, 2016). Pubblicato nel 2005 e vincitore nel 2006 del Premio Strega e nel 2008 del Prix Fémina e del Prix Méditerranée, Caos calmo (nuova edizione La nave di Teseo 2016), Cani d’estate (La nave di Teseo 2018) è stato tradotto in 20 paesi. Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Ha cinque figli e vive a Roma.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti.<br />Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perchè sopravvivere non significhi vivere di meno.<br />Intorno a Marco Carrera, Veronesi costruisce una galleria di personaggi indimenticabili che abitano in un’architettura romanzesca perfetta: un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni ‘70 fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della sua resilienza: è una bambina, si chiama Miraijin e sarà l’Uomo Nuovo.<br />Un romanzo potentissimo che incanta e commuove sulla forza struggente della vita.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/20097211</guid><pubDate>Tue, 19 Nov 2019 09:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/20097211/letteratitudine_radio_polis_puntata_19_novembre_2019.mp3" length="48564752" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Sandro Veronesi con discutiamo del suo romanzo "Il colibrì" (La nave di Teseo).&#13;
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Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. È laureato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Sandro Veronesi con discutiamo del suo romanzo "Il colibrì" (La nave di Teseo).<br /><br />Sandro Veronesi è nato a Firenze nel 1959. È laureato in architettura. Ha pubblicato: Per dove parte questo treno allegro (1988), Live (1996, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Gli sfiorati (1990), Occhio per occhio. La pena di morte in quattro storie (1992), Venite venite B–52 (1995, nuova edizione La nave di Teseo 2016), La forza del passato (2000 – Premio Viareggio e Premio Campiello), Ring City (2001), Superalbo (2002), No Man’s Land (2003, nuova edizione La nave di Teseo 2016), Brucia Troia (2007, nuova edizione La nave di Teseo 2016), XY (2010 - Premio Superflaiano), Baci scagliati altrove (2012), Viaggi e viaggetti (2013), Terre rare (2014 - Premio Bagutta), Non dirlo. Il Vangelo di Marco (2015) e Un dio ti guarda (La nave di Teseo, 2016). Pubblicato nel 2005 e vincitore nel 2006 del Premio Strega e nel 2008 del Prix Fémina e del Prix Méditerranée, Caos calmo (nuova edizione La nave di Teseo 2016), Cani d’estate (La nave di Teseo 2018) è stato tradotto in 20 paesi. Sandro Veronesi ha collaborato con numerosi quotidiani e quasi tutte le riviste letterarie. Attualmente collabora con il “Corriere della Sera”. Ha cinque figli e vive a Roma.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Marco Carrera, il protagonista del nuovo romanzo di Sandro Veronesi, è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti.<br />Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d’arresto della caduta – perchè sopravvivere non significhi vivere di meno.<br />Intorno a Marco Carrera, Veronesi costruisce una galleria di personaggi indimenticabili che abitano in un’architettura romanzesca perfetta: un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni ‘70 fino a un cupo futuro prossimo, quando all’improvviso splenderà il frutto della sua resilienza: è una bambina, si chiama Miraijin e sarà l’Uomo Nuovo.<br />Un romanzo potentissimo che incanta e commuove sulla forza struggente della vita.]]></itunes:summary><itunes:duration>3036</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 27-19 ospite: Lara Prescott con "Non siamo mai stati qui"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-27-19-ospite-lara-prescott-con-non-siamo-mai-stati-qui--19975716</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice americana Lara Prescott, con cui discutiamo del suo romanzo intitolato "Non siamo mai stati qui" (Dea Planeta - traduzione di Chiara Baffa). Ringraziamo Marina Spagnolo per aver svolto il ruolo di interprete dall'inglese nel corso della chiacchierata radiofonica tra Lara Prescott e Massimo Maugeri.<br /><br />Lara Prescott deve il nome che porta alla protagonista del "Dottor Živago". Laureata in scienze politiche, ha conseguito un master presso il Michener Center for Writers. "Non siamo mai stati qui" (DeaPlaneta, 2019) è il suo primo romanzo ed è in corso di traduzione in 30 paesi. Da questo romanzo sarà tratto un film o una serie televisiva.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Un capolavoro proibito, un amore che sfida le convenzioni: il vero racconto de Il dottor Živago. Il romanzo che cambiò la Storia.<br /><br />Mosca, 1949. È notte fonda quando Olga Ivinskaja viene prelevata dall'angusta cella che divide con altre prigioniere. Quello che gli uomini in nero vogliono sapere - e che Olga rifiuta ostinatamente di confessare - è se davvero il grande Pasternak stia lavorando a un'opera sovversiva in grado di gettare cattiva luce sul regime sovietico. Ma invece di mettere nero su bianco le informazioni che l'interrogatore prova a estorcerle, Irina impugna la penna per raccontare la sua storia. La storia di un amore proibito più tenace persino della prigionia. E di un romanzo, "Il dottor Zivago", più forte di ogni censura. A Washington, intanto, presso la sede centrale della CIA, la giovane Irina viene arruolata come dattilografa e presto promossa al ruolo di spia. In piena Guerra Fredda, tra i suoi obiettivi c'è quello, delicatissimo, di aggirare il bando che vieta la pubblicazione di "Zivago" in Unione Sovietica, e risvegliare la sete di libertà della popolazione sfruttando l'arma più micidiale e sottovalutata che esista: il potere delle parole. "Non siamo mai stati qui" è il racconto a più voci di un'epoca travagliata e di una formidabile avventura umana, sentimentale e letteraria. Un omaggio a un tempo in cui "credevamo che i libri potessero cambiare la storia".]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19975716</guid><pubDate>Tue, 12 Nov 2019 09:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19975716/letteratitudine_radio_polis_puntata_12_novembre_2019.mp3" length="57713811" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice americana Lara Prescott, con cui discutiamo del suo romanzo intitolato "Non siamo mai stati qui" (Dea Planeta - traduzione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice americana Lara Prescott, con cui discutiamo del suo romanzo intitolato "Non siamo mai stati qui" (Dea Planeta - traduzione di Chiara Baffa). Ringraziamo Marina Spagnolo per aver svolto il ruolo di interprete dall'inglese nel corso della chiacchierata radiofonica tra Lara Prescott e Massimo Maugeri.<br /><br />Lara Prescott deve il nome che porta alla protagonista del "Dottor Živago". Laureata in scienze politiche, ha conseguito un master presso il Michener Center for Writers. "Non siamo mai stati qui" (DeaPlaneta, 2019) è il suo primo romanzo ed è in corso di traduzione in 30 paesi. Da questo romanzo sarà tratto un film o una serie televisiva.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Un capolavoro proibito, un amore che sfida le convenzioni: il vero racconto de Il dottor Živago. Il romanzo che cambiò la Storia.<br /><br />Mosca, 1949. È notte fonda quando Olga Ivinskaja viene prelevata dall'angusta cella che divide con altre prigioniere. Quello che gli uomini in nero vogliono sapere - e che Olga rifiuta ostinatamente di confessare - è se davvero il grande Pasternak stia lavorando a un'opera sovversiva in grado di gettare cattiva luce sul regime sovietico. Ma invece di mettere nero su bianco le informazioni che l'interrogatore prova a estorcerle, Irina impugna la penna per raccontare la sua storia. La storia di un amore proibito più tenace persino della prigionia. E di un romanzo, "Il dottor Zivago", più forte di ogni censura. A Washington, intanto, presso la sede centrale della CIA, la giovane Irina viene arruolata come dattilografa e presto promossa al ruolo di spia. In piena Guerra Fredda, tra i suoi obiettivi c'è quello, delicatissimo, di aggirare il bando che vieta la pubblicazione di "Zivago" in Unione Sovietica, e risvegliare la sete di libertà della popolazione sfruttando l'arma più micidiale e sottovalutata che esista: il potere delle parole. "Non siamo mai stati qui" è il racconto a più voci di un'epoca travagliata e di una formidabile avventura umana, sentimentale e letteraria. 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Paganina nasce negli anni Trenta, da un padre così ateo che voleva chiamarla Ateina (ma poi non se l’era sentita). Paganina ha un carattere forte e indipendente, e una inclinazione per l’eroismo e gli eroi. Così quando incontra Guglielmo, che è stato partigiano con suo fratello Spartaco e ha fatto saltare da solo un camion di tedeschi, sa che è lui l’eroe che vuole al suo fianco. Le basta presentarsi, “Sono Paganina”, per dare inizio a un amore che attraverserà tutta la vita. Una vita che sarà percorsa da altre grandi passioni, su tutte quella della politica, che coinvolgerà tutta la famiglia, compresi i figli di Paganina e Guglielmo che poco dopo il loro matrimonio sono arrivati. Bilanciando con maestria le grandi tappe della storia italiana con le vicende private di Paganina e della sua famiglia, Lia Levi racconta la storia di una donna comune e straordinaria e delle persone che lei, riamata, ha amato. " <br /><br /><br />Scrittrice e giornalista, Lia Levi è autrice di molti libri per adulti e ragazzi per i quali ha ricevuto diversi premi. Ha fondato e diretto per trent'anni «Shalom», il mensile della comunità ebraica. La sua produzione letteraria è vasta e ha vinto numerosi premi. Tra i suoi libri: per le edizioni e/o Una bambina e basta (Premio Elsa Morante opera prima, 1994), Quasi un'estate (1998), Se va via il re (1996), e per Mondadori Ogni giorno di tua vita (1997), Una valle piena di stelle (1997), Da quando sono tornata (1998), Cecilia va alla guerra (2000), Maddalena resta a casa (2000), La gomma magica (2000), Che cos'è l'antisemitismo (2001), ll segreto della casa sul cortile. Roma 1943-1944 (2001), Il sole cerca moglie (2001), il racconto La portinaia Apollonia (Orecchio acerbo), che racconta le persecuzioni contro gli ebrei attraverso gli occhi di un bambino. Con L'albergo della magnolia (e/o, 2001 e 2004) ha vinto il Premio Moravia; con La sposa gentile (e/o) il Premio Alghero Donna e il Premio Via Po. Sempre per e/o esce nel 2015 Il braccialetto, (Premio speciale della giuria Rapallo Carige, Premio Adei Wizo); nel 2016 Tutti i giorni di tua vita e nel 2018 Questa sera è già domani. Per Orecchio Acerbo nel 2016 è uscito Giovanna e i suoi re (con Simone Tonucci), e per Piemme Una famiglia formato extralarge. Per HarperCollins Italia nel 2019 pubblica L'anima ciliegia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19862985</guid><pubDate>Tue, 05 Nov 2019 09:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19862985/letteratitudine_radio_polis_5_novembre_2019.mp3" length="54725821" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Lia Levi con cui cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'anima ciliegia" (HarperCollins Italia).&#13;
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[La scheda del libro]...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Lia Levi con cui cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "L'anima ciliegia" (HarperCollins Italia).<br /><br />[La scheda del libro]<br />"Nelle parole di una delle più grandi scrittrici italiane, la storia di una donna che attraversa il XX secolo. Paganina nasce negli anni Trenta, da un padre così ateo che voleva chiamarla Ateina (ma poi non se l’era sentita). Paganina ha un carattere forte e indipendente, e una inclinazione per l’eroismo e gli eroi. Così quando incontra Guglielmo, che è stato partigiano con suo fratello Spartaco e ha fatto saltare da solo un camion di tedeschi, sa che è lui l’eroe che vuole al suo fianco. Le basta presentarsi, “Sono Paganina”, per dare inizio a un amore che attraverserà tutta la vita. Una vita che sarà percorsa da altre grandi passioni, su tutte quella della politica, che coinvolgerà tutta la famiglia, compresi i figli di Paganina e Guglielmo che poco dopo il loro matrimonio sono arrivati. Bilanciando con maestria le grandi tappe della storia italiana con le vicende private di Paganina e della sua famiglia, Lia Levi racconta la storia di una donna comune e straordinaria e delle persone che lei, riamata, ha amato. " <br /><br /><br />Scrittrice e giornalista, Lia Levi è autrice di molti libri per adulti e ragazzi per i quali ha ricevuto diversi premi. Ha fondato e diretto per trent'anni «Shalom», il mensile della comunità ebraica. La sua produzione letteraria è vasta e ha vinto numerosi premi. Tra i suoi libri: per le edizioni e/o Una bambina e basta (Premio Elsa Morante opera prima, 1994), Quasi un'estate (1998), Se va via il re (1996), e per Mondadori Ogni giorno di tua vita (1997), Una valle piena di stelle (1997), Da quando sono tornata (1998), Cecilia va alla guerra (2000), Maddalena resta a casa (2000), La gomma magica (2000), Che cos'è l'antisemitismo (2001), ll segreto della casa sul cortile. Roma 1943-1944 (2001), Il sole cerca moglie (2001), il racconto La portinaia Apollonia (Orecchio acerbo), che racconta le persecuzioni contro gli ebrei attraverso gli occhi di un bambino. Con L'albergo della magnolia (e/o, 2001 e 2004) ha vinto il Premio Moravia; con La sposa gentile (e/o) il Premio Alghero Donna e il Premio Via Po. Sempre per e/o esce nel 2015 Il braccialetto, (Premio speciale della giuria Rapallo Carige, Premio Adei Wizo); nel 2016 Tutti i giorni di tua vita e nel 2018 Questa sera è già domani. Per Orecchio Acerbo nel 2016 è uscito Giovanna e i suoi re (con Simone Tonucci), e per Piemme Una famiglia formato extralarge. Per HarperCollins Italia nel 2019 pubblica L'anima ciliegia.]]></itunes:summary><itunes:duration>2281</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 25-19 ospite: Viola Ardone con "Il treno dei bambini"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-25-19-ospite-viola-ardone-con-il-treno-dei-bambini--19614434</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Viola Ardone con cui discutiamo del suo romanzo intitolato "Il treno dei bambini" (Einaudi) in corso di traduzione in 25 lingue.<br /><br />Viola Ardone (Napoli 1974) è laureata in Lettere e ha lavorato per alcuni anni nell'editoria. Autrice di varie pubblicazioni, insegna latino e italiano nei licei. Fra i suoi romanzi ricordiamo: La ricetta del cuore in subbuglio (2013) e Una rivoluzione sentimentale (2016) entrambi editi da Salani. Nel 2019 pubblica con Einaudi Il treno dei bambini.<br /><br />[La scheda del libro]<br />È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l'intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un'iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l'ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un'Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c'è altro modo per crescere.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19614434</guid><pubDate>Tue, 22 Oct 2019 08:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19614434/letteratitudine_radio_polis_puntata_22_ottobre_2019.mp3" length="49733508" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Viola Ardone con cui discutiamo del suo romanzo intitolato "Il treno dei bambini" (Einaudi) in corso di traduzione in 25 lingue....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Viola Ardone con cui discutiamo del suo romanzo intitolato "Il treno dei bambini" (Einaudi) in corso di traduzione in 25 lingue.<br /><br />Viola Ardone (Napoli 1974) è laureata in Lettere e ha lavorato per alcuni anni nell'editoria. Autrice di varie pubblicazioni, insegna latino e italiano nei licei. Fra i suoi romanzi ricordiamo: La ricetta del cuore in subbuglio (2013) e Una rivoluzione sentimentale (2016) entrambi editi da Salani. Nel 2019 pubblica con Einaudi Il treno dei bambini.<br /><br />[La scheda del libro]<br />È il 1946 quando Amerigo lascia il suo rione di Napoli e sale su un treno. Assieme a migliaia di altri bambini meridionali attraverserà l'intera penisola e trascorrerà alcuni mesi in una famiglia del Nord; un'iniziativa del Partito comunista per strappare i piccoli alla miseria dopo l'ultimo conflitto. Con lo stupore dei suoi sette anni e il piglio furbo di un bambino dei vicoli, Amerigo ci mostra un'Italia che si rialza dalla guerra come se la vedessimo per la prima volta. E ci affida la storia commovente di una separazione. Quel dolore originario cui non ci si può sottrarre, perché non c'è altro modo per crescere.]]></itunes:summary><itunes:duration>2073</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 24-19 ospite: Andrea Tarabbia con “Madrigale senza suono”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-24-19-ospite-andrea-tarabbia-con-madrigale-senza-suono--19502616</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Andrea Tarabbia con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri), vincitore dell'edizione 2019 del Premio Campiello.<br /><br />AndreaTarabbia è nato a Saronno nel 1978. Ha pubblicato, tra gli altri, iromanzi La calligrafia come arte della guerra (2010), Il demone aBeslan (2011), Il giardino delle mosche (2015; Premio SelezioneCampiello 2016 e Premio Manzoni Romanzo Storico 2016) e il saggio narrativo Ilpeso del legno (2018). Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide diMichail Bulgakov. Madrigale senza suono è il suo primo romanzo perBollati Boringhieri. Vive a Bologna.  <br /><br />[La scheda del romanzo: “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri), di Andrea Tarabbia]<br />Un uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genioartistico. Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto acavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. <br />Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito? Per vendicare l’onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D’Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore. Fin qui la Storia. Il resto è la nostalgia che ne deriva, la solitudine del principe: è lì, nel sangue e nel tormento, che Andrea Tarabbia intinge il suo pennino e trascina il lettore in un labirinto. Questa storia − è ciò che il lettore scopre sbalordito − ci parla dritti in faccia, scollina i secoli e arriva fino al nostro oggi, si spinge fino a lambire i confini noti eppure sempre imprendibili tra delitto e genio. Con un gioco colto e irresistibile, tra manoscritti ritrovati e chiose di Igor Stravinskij − che nel Novecentori scoprì e rilanciò il genio di Gesualdo − Andrea Tarabbia, scrittore tra i migliori della sua generazione, costruisce un romanzo importante, destinato a restare. L’edificio che attraverso “Madrigale senza suono” Tarabbia innalza è una cattedrale gotica da cui scaturisce la potenza misteriosa della musica. È impossibile, per il lettore, non spingere il portale. E, una volta entrato, non restarne intrappolato.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19502616</guid><pubDate>Tue, 15 Oct 2019 17:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19502616/lettaratitudine_radio_polis_15_ottobre_2019.mp3" length="67493429" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Andrea Tarabbia con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri), vincitore...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Andrea Tarabbia con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri), vincitore dell'edizione 2019 del Premio Campiello.<br /><br />AndreaTarabbia è nato a Saronno nel 1978. Ha pubblicato, tra gli altri, iromanzi La calligrafia come arte della guerra (2010), Il demone aBeslan (2011), Il giardino delle mosche (2015; Premio SelezioneCampiello 2016 e Premio Manzoni Romanzo Storico 2016) e il saggio narrativo Ilpeso del legno (2018). Nel 2012 ha curato e tradotto Diavoleide diMichail Bulgakov. Madrigale senza suono è il suo primo romanzo perBollati Boringhieri. Vive a Bologna.  <br /><br />[La scheda del romanzo: “Madrigale senza suono” (Bollati Boringhieri), di Andrea Tarabbia]<br />Un uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genioartistico. Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto acavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. <br />Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito? Per vendicare l’onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D’Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore. Fin qui la Storia. Il resto è la nostalgia che ne deriva, la solitudine del principe: è lì, nel sangue e nel tormento, che Andrea Tarabbia intinge il suo pennino e trascina il lettore in un labirinto. Questa storia − è ciò che il lettore scopre sbalordito − ci parla dritti in faccia, scollina i secoli e arriva fino al nostro oggi, si spinge fino a lambire i confini noti eppure sempre imprendibili tra delitto e genio. Con un gioco colto e irresistibile, tra manoscritti ritrovati e chiose di Igor Stravinskij − che nel Novecentori scoprì e rilanciò il genio di Gesualdo − Andrea Tarabbia, scrittore tra i migliori della sua generazione, costruisce un romanzo importante, destinato a restare. L’edificio che attraverso “Madrigale senza suono” Tarabbia innalza è una cattedrale gotica da cui scaturisce la potenza misteriosa della musica. È impossibile, per il lettore, non spingere il portale. E, una volta entrato, non restarne intrappolato.]]></itunes:summary><itunes:duration>2813</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 23-19 ospite: Edoardo Nesi con "La mia ombra è tua"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-23-19-ospite-edoardo-nesi-con-la-mia-ombra-e-tua--19389593</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Edoardo Nesi con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La mia ombra è tua" (La nave di Teseo)<br /><br />Edoardo Nesi ha pubblicato Fughe da fermo (1995), Ride con gli angeli (1996), Rebecca (1999), Figli delle stelle (2001), L’età dell’oro (2004, Premio Bruno Cavallini; Finalista Premio Strega 2005), Per sempre (2007), Storia della mia gente (2010, Premio Strega 2011), Le nostre vite senza ieri (2012), L’estate infinita (2015). È il traduttore italiano del romanzo di David Foster Wallace Infinite Jest. Ha scritto e diretto il film Fughe da fermo (2001). <br /><br />(La scheda del libro)<br />Dopo quindici anni da L’età dell’oro, Edoardo Nesi torna in libreria con La mia ombra è tua e firma il suo romanzo migliore: il racconto d’una passione incontenibile, e d’un giorno che “vale una vita intera”. È una storia, questa. Una storia d’amore. Iniziata quarant’anni fa, e mai finita. Ed è anche la storia d’un viaggio nell’Italia del 2019, epico e comico, ebbro e stupefatto, sventatissimo, intrapreso su una Jeep del 1979 senza né tetto né sportelli né parabrezza da Emiliano De Vito, un ventiduenne appena laureato summa cum laude in Lettere Antiche, e Vittorio Vezzosi, lo scrittore d’un solo libro, pubblicato nel 1995 e accolto da un successo planetario che lo convinse a rinchiudersi in una casa colonica sopra Firenze e non farsi più vedere da nessuno, e non pubblicare più neanche una parola. E mentre questi due antieroi se ne vanno litigando – troppo distanti le loro generazioni e visioni del mondo, troppo diversi i destini – verso Milano e la fiera-mercato degli anni Ottanta e Novanta, dove il Vezzosi ha incomprensibilmente accettato di tenere un discorso, infrangendo un silenzio durato un quarto di secolo, l’attenzione d’un mondo impazzito si riversa su di loro, e i social convinceranno l’Italia a fermarsi per ascoltare in diretta il Vezzosi, “l’unica risorsa e l’ultima speranza”, mentre fa i conti col suo e col nostro passato, e soprattutto con l’immenso, pericoloso potere della nostalgia che attanaglia e stringe forte – troppo forte – il presente e il futuro di questo nostro paese perso nel ricordo di sé, e governato dai demagoghi peggiori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19389593</guid><pubDate>Tue, 08 Oct 2019 08:00:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19389593/letteratitudine_radio_polis_8_ottobre_2019.mp3" length="68513459" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Edoardo Nesi con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La mia ombra è tua" (La nave di Teseo)&#13;
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Edoardo Nesi ha pubblicato...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Edoardo Nesi con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La mia ombra è tua" (La nave di Teseo)<br /><br />Edoardo Nesi ha pubblicato Fughe da fermo (1995), Ride con gli angeli (1996), Rebecca (1999), Figli delle stelle (2001), L’età dell’oro (2004, Premio Bruno Cavallini; Finalista Premio Strega 2005), Per sempre (2007), Storia della mia gente (2010, Premio Strega 2011), Le nostre vite senza ieri (2012), L’estate infinita (2015). È il traduttore italiano del romanzo di David Foster Wallace Infinite Jest. Ha scritto e diretto il film Fughe da fermo (2001). <br /><br />(La scheda del libro)<br />Dopo quindici anni da L’età dell’oro, Edoardo Nesi torna in libreria con La mia ombra è tua e firma il suo romanzo migliore: il racconto d’una passione incontenibile, e d’un giorno che “vale una vita intera”. È una storia, questa. Una storia d’amore. Iniziata quarant’anni fa, e mai finita. Ed è anche la storia d’un viaggio nell’Italia del 2019, epico e comico, ebbro e stupefatto, sventatissimo, intrapreso su una Jeep del 1979 senza né tetto né sportelli né parabrezza da Emiliano De Vito, un ventiduenne appena laureato summa cum laude in Lettere Antiche, e Vittorio Vezzosi, lo scrittore d’un solo libro, pubblicato nel 1995 e accolto da un successo planetario che lo convinse a rinchiudersi in una casa colonica sopra Firenze e non farsi più vedere da nessuno, e non pubblicare più neanche una parola. E mentre questi due antieroi se ne vanno litigando – troppo distanti le loro generazioni e visioni del mondo, troppo diversi i destini – verso Milano e la fiera-mercato degli anni Ottanta e Novanta, dove il Vezzosi ha incomprensibilmente accettato di tenere un discorso, infrangendo un silenzio durato un quarto di secolo, l’attenzione d’un mondo impazzito si riversa su di loro, e i social convinceranno l’Italia a fermarsi per ascoltare in diretta il Vezzosi, “l’unica risorsa e l’ultima speranza”, mentre fa i conti col suo e col nostro passato, e soprattutto con l’immenso, pericoloso potere della nostalgia che attanaglia e stringe forte – troppo forte – il presente e il futuro di questo nostro paese perso nel ricordo di sé, e governato dai demagoghi peggiori.]]></itunes:summary><itunes:duration>2855</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 22-19 ospite: Maurizio de Giovanni con "Il pianto dell'alba" e "Dodici rose a Settembre"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-22-19-ospite-maurizio-de-giovanni-con-il-pianto-dell-alba-e-dodici-rose-a-settembre--19201037</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Maurizio de Giovanni con cui discutiamo del suoi due nuovi romanzi intitolati, "Il pianto dell'alba" e "Dodici rose a Settembre".<br /><br /><br />Maurizio de Giovanni (Napoli, 1958)ha raggiunto la fama con i romanziche hanno come protagonista il commissarioRicciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta.Su questo personaggio si incentrano Il sensodel dolore, La condanna del sangue, Il postodi ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia,Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore),In fondo al tuo cuore, Anime di vetro,Serenata senza nome, Rondini d'inverno, Il purgatorio dell'angelo e Il pianto dell'alba(tutti pubblicati da Einaudi Stile Libero).Dopo Il metodo del Coccodrillo (Mondadori2012; Einaudi Stile Libero 2016;Premio Scerbanenco), con I Bastardidi Pizzofalcone (2013) ha dato inizioa un nuovo ciclo contemporaneo (semprepubblicato da Einaudi Stile Libero e diventatouna serie Tv per Rai 1 già alla seconda stagione), continuato con Buio,Gelo, Cuccioli, Pane, Souvenir e Vuoto, che seguele vicende di una squadra investigativapartenopea. Ha partecipato, con GiancarloDe Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli,all'antologia Giochi criminali (2014). Per Rizzolisono usciti Il resto della settimana (2015),I Guardiani (2017) e Sara al tramonto (2018).I libri di Maurizio de Giovanni sono tradottiin tutto il mondo. Molto legato alla squadradi calcio della sua città, di cui è visceralmente tifoso, de Giovanni è anche autoredi opere teatrali. <br />-<br /><br />La scheda di: "Il pianto dell'alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi" di Maurizio de Giovanni (Einaudi)<br /><br />Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a Ricciardi. Almeno fino a un anno fa. Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui. Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l’uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile. Cosí, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c’è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l’alba con le sue promesse, deve ancora una volta, piú che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato. <br /><br />-<br /><br />La scheda del libro: "Dodici rose a settembre" di Maurizio de Giovanni (Sellerio)<br />Gelsomina – detta Mina – Settembre è una borghese napoletana in «trasferta» nei Quartieri Spagnoli; in possesso di una non comune sensibilità sociale, determinata a proteggere i deboli dalle prevaricazioni, anche a dispetto delle regole, Mina è guardata con sospetto dove lavora, perché è pur sempre una «signora». Le sue contraddizioni sembrano riflettersi sul suo corpo; 42 anni ben portati, aggraziata, ma con un fisico prosperoso che non accetta e che cerca di nascondere con maglioni sformati che le attirano pesanti reprimende dall’acida madre, con cui è tornata ad abitare suo malgrado dopo la separazione, e non la preservano dalle volgari attenzioni di Rudy, portinaio anziano ma tutt’altro che rassegnato all’età. Anche la sua vita sentimentale è una contraddizione vivente, sospesa com’è tra Claudio, ex marito magistrato, protettivo e un po’ grigio, ancora innamorato di lei, e Domenico, ginecologo imbranato e inconsapevole che lavora nel suo stesso consultorio. In uno strano mese di settembre in una Napoli luminosa e disperata Mina è alle prese con una penosa situazione di degrado sociale, innocenti da sottrarre alla prevaricazione di un delinquente protetto dalla solita falla legislativa; e una tempesta sentimentale da fronteggiare, con il bel Domenico che non si decide a corteggiarla e la madre, determinata a renderle la vita un vero inferno. Nel frattempo l’ex marito magistrato porta avanti con assoluta riservatezza un’indagine sull’Assassino delle Rose, un pazzo che ammazza gente senza un criterio dopo avergli fatto trovare in casa o sul posto di lavoro una rosa. Quello che Claudio non sa è che anche Mina riceve ogni giorno una rosa. Rossa, come il sangue.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19201037</guid><pubDate>Tue, 24 Sep 2019 08:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19201037/letteratitudine_radio_polis_24_settembre_2019.mp3" length="41345694" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Maurizio de Giovanni con cui discutiamo del suoi due nuovi romanzi intitolati, "Il pianto dell'alba" e "Dodici rose a Settembre"....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Maurizio de Giovanni con cui discutiamo del suoi due nuovi romanzi intitolati, "Il pianto dell'alba" e "Dodici rose a Settembre".<br /><br /><br />Maurizio de Giovanni (Napoli, 1958)ha raggiunto la fama con i romanziche hanno come protagonista il commissarioRicciardi, attivo nella Napoli degli anni Trenta.Su questo personaggio si incentrano Il sensodel dolore, La condanna del sangue, Il postodi ognuno, Il giorno dei morti, Per mano mia,Vipera (Premio Viareggio, Premio Camaiore),In fondo al tuo cuore, Anime di vetro,Serenata senza nome, Rondini d'inverno, Il purgatorio dell'angelo e Il pianto dell'alba(tutti pubblicati da Einaudi Stile Libero).Dopo Il metodo del Coccodrillo (Mondadori2012; Einaudi Stile Libero 2016;Premio Scerbanenco), con I Bastardidi Pizzofalcone (2013) ha dato inizioa un nuovo ciclo contemporaneo (semprepubblicato da Einaudi Stile Libero e diventatouna serie Tv per Rai 1 già alla seconda stagione), continuato con Buio,Gelo, Cuccioli, Pane, Souvenir e Vuoto, che seguele vicende di una squadra investigativapartenopea. Ha partecipato, con GiancarloDe Cataldo, Diego De Silva e Carlo Lucarelli,all'antologia Giochi criminali (2014). Per Rizzolisono usciti Il resto della settimana (2015),I Guardiani (2017) e Sara al tramonto (2018).I libri di Maurizio de Giovanni sono tradottiin tutto il mondo. Molto legato alla squadradi calcio della sua città, di cui è visceralmente tifoso, de Giovanni è anche autoredi opere teatrali. <br />-<br /><br />La scheda di: "Il pianto dell'alba. Ultima ombra per il commissario Ricciardi" di Maurizio de Giovanni (Einaudi)<br /><br />Tutto il dolore del mondo, è questo che la vita ha riservato a Ricciardi. Almeno fino a un anno fa. Poi, a dispetto del buonsenso e delle paure, un pezzo di felicità lo ha preso al volo pure lui. Solo che il destino non prevede sconti per chi è condannato dalla nascita a dare compassione ricevendo in cambio sofferenza, e non è dunque su un omicidio qualsiasi che il commissario si trova a indagare nel torrido luglio del 1934. Il morto è l’uomo che per poco non gli ha tolto la speranza di un futuro; il principale sospettato, una donna che lo ha desiderato, e lo desidera ancora, con passione inesauribile. Cosí, prima di scoprire in modo definitivo se davanti a sé, ad attenderlo, c’è una notte perenne o se ogni giorno arriverà l’alba con le sue promesse, deve ancora una volta, piú che mai, affrontare il male. E tentare di ricomporre, per quanto è possibile, ciò che altri hanno spezzato. <br /><br />-<br /><br />La scheda del libro: "Dodici rose a settembre" di Maurizio de Giovanni (Sellerio)<br />Gelsomina – detta Mina – Settembre è una borghese napoletana in «trasferta» nei Quartieri Spagnoli; in possesso di una non comune sensibilità sociale, determinata a proteggere i deboli dalle prevaricazioni, anche a dispetto delle regole, Mina è guardata con sospetto dove lavora, perché è pur sempre una «signora». Le sue contraddizioni sembrano riflettersi sul suo corpo; 42 anni ben portati, aggraziata, ma con un fisico prosperoso che non accetta e che cerca di nascondere con maglioni sformati che le attirano pesanti reprimende dall’acida madre, con cui è tornata ad abitare suo malgrado dopo la separazione, e non la preservano dalle volgari attenzioni di Rudy, portinaio anziano ma tutt’altro che rassegnato all’età. Anche la sua vita sentimentale è una contraddizione vivente, sospesa com’è tra Claudio, ex marito magistrato, protettivo e un po’ grigio, ancora innamorato di lei, e Domenico, ginecologo imbranato e inconsapevole che lavora nel suo stesso consultorio. In uno strano mese di settembre in una Napoli luminosa e disperata Mina è alle prese con una penosa situazione di degrado sociale, innocenti da sottrarre alla prevaricazione di un delinquente protetto dalla solita falla legislativa; e una tempesta sentimentale da fronteggiare, con il...]]></itunes:summary><itunes:duration>1723</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 21-19 ospite: Valeria Parrella con "Almarina"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-21-19-ospite-valeria-parrella-con-almarina--19117209</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Valeria Parrella con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Almarina" (Einaudi)<br /><br />Valeria Parrella è nata nel 1974, vive a Napoli.Per minimum fax ha pubblicato le raccolte di raccontimosca piú balena (2003) e Per grazia ricevuta (2005). Per Einaudi ha pubblicato i romanzi Lospazio bianco (2008, 2010 e 2018), da cui Francesca Comenciniha tratto l'omonimo film, Lettera di dimissioni (2011), Tempo di imparare (2014), la raccolta di racconti Troppa importanza all'amore (2015), Enciclopedia della donna. Aggiornamento (2017) e Almarina (2019). Per Rizzoli ha pubblicato Ma quale amore(2010), ripubblicato da Einaudi nei Super ET nel 2014. È autrice dei testi teatrali Il verdetto(Bompiani 2007), Tre terzi (Einaudi 2009, insiemea Diego De Silva e Antonio Pascale), Ciao maschio(Bompiani 2009) e Antigone (Einaudi 2012).Per Ricordi, in apertura della stagione sinfonicaal Teatro San Carlo, ha firmato nel 2011 il librettoTerra su musica di Luca Francesconi. Ha inoltrecurato la riedizione italiana de Il Fiume di RumerGodden (Bompiani 2012). Da anni si occupa dellarubrica dei libri di «Grazia» e collabora con «Repubblica».<br /><br />-<br /><br />La scheda del libro<br />Esiste un’isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull’acqua, ed è lí che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant’anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l’altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze». Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d’amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa piú difficile, perché: dove andranno. Sono ancora cosí piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/19117209</guid><pubDate>Tue, 17 Sep 2019 08:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/19117209/letteratitudine_radio_polis_17_09_2019.mp3" length="65909782" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Valeria Parrella con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Almarina" (Einaudi)&#13;
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Valeria Parrella è nata nel 1974, vive a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Valeria Parrella con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Almarina" (Einaudi)<br /><br />Valeria Parrella è nata nel 1974, vive a Napoli.Per minimum fax ha pubblicato le raccolte di raccontimosca piú balena (2003) e Per grazia ricevuta (2005). Per Einaudi ha pubblicato i romanzi Lospazio bianco (2008, 2010 e 2018), da cui Francesca Comenciniha tratto l'omonimo film, Lettera di dimissioni (2011), Tempo di imparare (2014), la raccolta di racconti Troppa importanza all'amore (2015), Enciclopedia della donna. Aggiornamento (2017) e Almarina (2019). Per Rizzoli ha pubblicato Ma quale amore(2010), ripubblicato da Einaudi nei Super ET nel 2014. È autrice dei testi teatrali Il verdetto(Bompiani 2007), Tre terzi (Einaudi 2009, insiemea Diego De Silva e Antonio Pascale), Ciao maschio(Bompiani 2009) e Antigone (Einaudi 2012).Per Ricordi, in apertura della stagione sinfonicaal Teatro San Carlo, ha firmato nel 2011 il librettoTerra su musica di Luca Francesconi. Ha inoltrecurato la riedizione italiana de Il Fiume di RumerGodden (Bompiani 2012). Da anni si occupa dellarubrica dei libri di «Grazia» e collabora con «Repubblica».<br /><br />-<br /><br />La scheda del libro<br />Esiste un’isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull’acqua, ed è lí che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant’anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l’altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze». Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d’amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa piú difficile, perché: dove andranno. Sono ancora cosí piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».]]></itunes:summary><itunes:duration>2747</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 20-19: 100 anni dalla nascita di Primo Levi</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-20-19-100-anni-dalla-nascita-di-primo-levi--18730107</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Il 31 luglio 1919 nasceva a torino lo scrittore PRIMO LEVI. In occasione del centenario della nascita <br />riproponiamo una puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata per l’appunto alla figura di Primo Levi e incentrata sul volume di Marco Belpoliti intitolato “Primo Levi di fronte e di profilo“ (Guanda)”]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18730107</guid><pubDate>Tue, 06 Aug 2019 08:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18730107/100_anni_dalla_nascita_di_primo_levi.mp3" length="48571860" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Il 31 luglio 1919 nasceva a torino lo scrittore PRIMO LEVI. In occasione del centenario della nascita &#13;
riproponiamo una puntata radiofonica di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Il 31 luglio 1919 nasceva a torino lo scrittore PRIMO LEVI. In occasione del centenario della nascita <br />riproponiamo una puntata radiofonica di Letteratitudine dedicata per l’appunto alla figura di Primo Levi e incentrata sul volume di Marco Belpoliti intitolato “Primo Levi di fronte e di profilo“ (Guanda)”]]></itunes:summary><itunes:duration>3036</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 19-19 ospite: Laura Pariani con "Il gioco di Santa Oca"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-19-19-ospite-laura-pariani-con-il-gioco-di-santa-oca--18667324</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Laura Pariani con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo, finalista al Premio Campiello 2019, intitolato: "Il gioco di Santa Oca" (La nave di Teseo).<br /><br />Laura Pariani (1951) si è dedicata dagli anni settanta alla pittura e al fumetto; dagli anni novanta soprattutto alla narrativa. Tra i suoi ultimi romanzi: Questo viaggio chiamavamo amore (2015), Che Guevara aveva un gallo (insieme a Nicola Fantini, 2016), “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’Hara (2017), Di ferro e d’acciaio (2018). Per la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Premio Grinzane Cavour, Premio Selezione Campiello, Premio Piero Chiara, Premio Elsa Morante, Premio Mondello. Ha all’attivo una ventina di opere teatrali rappresentate in Italia e all’estero. Ha partecipato alla sceneggiatura del film di Gianni Amelio Così ridevano (Leone d’oro 1998). <br /><br />Finalista al Premio Campiello 2019<br />Un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo.<br /><br />Autunno 1652. Un pugno di uomini, stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati che razziano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l’altra, si raccoglie intorno a Bonaventura Mangiaterra, un capopopolo che affascina i suoi compagni con la Bella Parola, una versione personale e ribelle delle storie della Bibbia. Bonaventura diventa presto una leggenda tra i contadini e i poveri: ha carisma, saggezza e una lingua sciolta con cui predica la libertà, in breve la sua banda cresce di numero e forza, minacciando il potere costituito. Per fermare la rivolta, l’Inquisizione e i nobili della zona schierano infide spie e un esercito poderoso, ma quando riusciranno ad arrivare a Bonaventura, una sorpresa metterà in discussione tutte le loro certezze. Vent’anni dopo, la cantastorie Pùlvara ripercorre le stesse brughiere che hanno vissuto l’epopea di Bonaventura e della sua banda. La donna si era unita in gioventù a quegli uomini valorosi travestendosi da maschio e ora, in cambio di ospitalità, racconta ai contadini le loro imprese. Mano a mano che quelle gesta eroiche rivivono nelle sue parole, Pùlvara si avvicina sempre di più, come in un gioco che diventa reale, al mistero della vita di Bonaventura Mangiaterra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18667324</guid><pubDate>Tue, 30 Jul 2019 08:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18667324/letteratitudine_radio_polis_30_luglio_2019.mp3" length="43054392" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: Laura Pariani con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo, finalista al Premio Campiello 2019, intitolato: "Il gioco di Santa Oca"...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Laura Pariani con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo, finalista al Premio Campiello 2019, intitolato: "Il gioco di Santa Oca" (La nave di Teseo).<br /><br />Laura Pariani (1951) si è dedicata dagli anni settanta alla pittura e al fumetto; dagli anni novanta soprattutto alla narrativa. Tra i suoi ultimi romanzi: Questo viaggio chiamavamo amore (2015), Che Guevara aveva un gallo (insieme a Nicola Fantini, 2016), “Domani è un altro giorno” disse Rossella O’Hara (2017), Di ferro e d’acciaio (2018). Per la sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui Premio Grinzane Cavour, Premio Selezione Campiello, Premio Piero Chiara, Premio Elsa Morante, Premio Mondello. Ha all’attivo una ventina di opere teatrali rappresentate in Italia e all’estero. Ha partecipato alla sceneggiatura del film di Gianni Amelio Così ridevano (Leone d’oro 1998). <br /><br />Finalista al Premio Campiello 2019<br />Un romanzo di ribellione e libertà, la storia di un sogno di giustizia e di una donna coraggiosa che sfida le convenzioni del suo tempo.<br /><br />Autunno 1652. Un pugno di uomini, stanchi di subire le angherie dei nobili e dei soldati che razziano i paesi della brughiera lombarda tra una battaglia e l’altra, si raccoglie intorno a Bonaventura Mangiaterra, un capopopolo che affascina i suoi compagni con la Bella Parola, una versione personale e ribelle delle storie della Bibbia. Bonaventura diventa presto una leggenda tra i contadini e i poveri: ha carisma, saggezza e una lingua sciolta con cui predica la libertà, in breve la sua banda cresce di numero e forza, minacciando il potere costituito. Per fermare la rivolta, l’Inquisizione e i nobili della zona schierano infide spie e un esercito poderoso, ma quando riusciranno ad arrivare a Bonaventura, una sorpresa metterà in discussione tutte le loro certezze. Vent’anni dopo, la cantastorie Pùlvara ripercorre le stesse brughiere che hanno vissuto l’epopea di Bonaventura e della sua banda. La donna si era unita in gioventù a quegli uomini valorosi travestendosi da maschio e ora, in cambio di ospitalità, racconta ai contadini le loro imprese. Mano a mano che quelle gesta eroiche rivivono nelle sue parole, Pùlvara si avvicina sempre di più, come in un gioco che diventa reale, al mistero della vita di Bonaventura Mangiaterra.]]></itunes:summary><itunes:duration>2691</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 18-19 ospite: Cristina Taglietti con "Risvolti di copertina. Viaggio in 14 case editrici italiane"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-18-19-ospite-cristina-taglietti-con-risvolti-di-copertina-viaggio-in-14-case-editrici-italiane--18555132</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Cristina Taglietti, autrice del volume "Risvolti di copertina. Viaggio in 14 case editrici italiane" (Laterza)<br /><br />Cristina Taglietti lavora al “Corriere della Sera”, dove si occupa di libri ed editoria per le pagine culturali e per il supplemento “la Lettura”.<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Risvolti di copertina]<br /><br />Sellerio, E/O, L'orma, Giunti, il Mulino, Zanichelli, Einaudi, Bao, Il Castoro, NN, La nave di Teseo, Feltrinelli, GeMS, Mondadori: un viaggio in 14 case editrici italiane, per scoprire come e chi progetta i libri, ne cura i testi e le immagini, ne disegna le copertine, li promuove presso i lettori.<br /><br />Le case editrici sono, prima di tutto, case. I tavoli per le riunioni sostituiscono i tavoli da pranzo, gli sgabuzzini diventano piccole cucine, le cantine archivi, biblioteche o studi di registrazione per gli audiolibri. Piccoli marchi in appartamenti di poche stanze, holding che occupano interi palazzi o che occupano sedi pensate su misura. Questo libro parte da qui: accompagna il lettore dietro quei portoni, mostra chi abita quelle stanze, in quali spazi si pensano e si realizzano i libri che leggiamo, come arrivano i grandi bestseller internazionali sui tavoli degli editor o qual è la strada che percorre un dattiloscritto per arrivare nelle librerie. Da Palermo a Milano, da Roma a Bologna e Torino, un viaggio per raccontare dall'interno marchi storici o sigle appena nate, piccole imprese artigianali e grandi gruppi editoriali.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18555132</guid><pubDate>Tue, 16 Jul 2019 08:00:13 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18555132/letteratitudine_radio_polis_16_luglio_2019.mp3" length="45832149" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Cristina Taglietti, autrice del volume "Risvolti di copertina. Viaggio in 14 case editrici italiane" (Laterza)&#13;
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Cristina Taglietti...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Cristina Taglietti, autrice del volume "Risvolti di copertina. Viaggio in 14 case editrici italiane" (Laterza)<br /><br />Cristina Taglietti lavora al “Corriere della Sera”, dove si occupa di libri ed editoria per le pagine culturali e per il supplemento “la Lettura”.<br /><br /><br />[La scheda del libro: "Risvolti di copertina]<br /><br />Sellerio, E/O, L'orma, Giunti, il Mulino, Zanichelli, Einaudi, Bao, Il Castoro, NN, La nave di Teseo, Feltrinelli, GeMS, Mondadori: un viaggio in 14 case editrici italiane, per scoprire come e chi progetta i libri, ne cura i testi e le immagini, ne disegna le copertine, li promuove presso i lettori.<br /><br />Le case editrici sono, prima di tutto, case. I tavoli per le riunioni sostituiscono i tavoli da pranzo, gli sgabuzzini diventano piccole cucine, le cantine archivi, biblioteche o studi di registrazione per gli audiolibri. Piccoli marchi in appartamenti di poche stanze, holding che occupano interi palazzi o che occupano sedi pensate su misura. Questo libro parte da qui: accompagna il lettore dietro quei portoni, mostra chi abita quelle stanze, in quali spazi si pensano e si realizzano i libri che leggiamo, come arrivano i grandi bestseller internazionali sui tavoli degli editor o qual è la strada che percorre un dattiloscritto per arrivare nelle librerie. Da Palermo a Milano, da Roma a Bologna e Torino, un viaggio per raccontare dall'interno marchi storici o sigle appena nate, piccole imprese artigianali e grandi gruppi editoriali.]]></itunes:summary><itunes:duration>2865</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 17-19 ospite: Simona Lo Iacono con "L'albatro"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-17-19-ospite-simona-lo-iacono-con-l-albatro--18492597</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Simona Lo Iacono con cui discutiamo del suo nuovo romanzo: "L'albatro" (Neri Pozza).<br /><br />Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970. Magistrato presso il tribunale di Catania, Presta attività di volontariato in carcere, dove cura programmi di rieducazione dei detenuti attraverso la letteratura e il teatro, ha pubblicato racconti e romanzi. Il suo primo romanzo “Tu non dici parole” (Perrone 2008) ha vinto il premio Vittorini Opera prima. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo intitolato “Stasera Anna dorme presto” (Cavallo di Ferro), con cui ha vinto il premio Ninfa Galatea (ed è stata finalista al Premio Città di Viagrande). Nel 2013, sempre per Cavallo di Ferro, ha pubblicato il romanzo "Effatà" (con cui ha vinto il Premio Martoglio e il premio Donna siciliana 2014 per la letteratura).<br />E’ del 2016 “Le streghe di Lenzavacche” (edizioni e/o) con cui è stata finalista al Premio Strega Giovani e semifinalista al Premio Strega (libro, tra le altre cose, vincitore del Premio Chianti).<br />Nel 2017 è uscito "Il morso" (Neri Pozza) e a maggio di quest'anno, sempre per Neri Pozza, è uscito il nuovo romanzo: L'albatro<br /><br /><br />[La scheda del romanzo: "L'albatro" di Simona Lo Iacono (Neri Pozza)]<br />Palermo, 1903. Giuseppe Tomasi di Lampedusa è un bambino solitario e contemplativo, uno di quelli che preferiscono «la stranezza delle cose alle persone», avendo «per compagnia solo il silenzio». Figlio unico di una nobile famiglia siciliana, vive nello sfarzoso palazzo di via Lampedusa, circondato unicamente da adulti, dei cui discorsi, tuttavia, capisce ben poco.<br />Un giorno, nella sua vita, arriva Antonno: nessuno si prende la briga di presentarli e i due bambini si ritrovano all’improvviso l’uno dinnanzi all’altro, Giuseppe con il completo all’inglese in gabardine blu, i pantaloni sotto il ginocchio e il gilet bordato di seta. Antonno con la camicia arrotolata, di due misure più grande, le scarpe estive, i calzettoni invernali e in testa una paglietta bucata sulla punta.<br />È un misto di stagioni e taglie sbagliate, Antonno, un bambino «tutto al contrario»: se sfoglia un libro comincia dall’ultima pagina, se vuole andare avanti cammina all’indietro e non c’è verso di fargli iniziare la settimana di lunedì o di togliergli dalla testa che si nasce morendo.<br />Giuseppe non sa nulla del passato di Antonno, né tantomeno i motivi per i quali gli sia stato messo accanto. Sa però che Antonno non è come gli altri bambini e che la fedeltà che dimostra nei suoi confronti è pari solo a quella dell’albatro: tenacissimo, l’albatro non abbandona il capitano nemmeno nella disgrazia, seguendolo nella buona e nella cattiva sorte.<br />Da quel momento, non c’è avventura, per quanto discutibile, in cui Antonno non lo affianchi. E non c’è notte in cui non vegli su di lui, come un fedele custode. Fino al giorno in cui, all’improvviso, così come è arrivato, Antonno svanisce.<br />Divenuto adulto, Giuseppe partecipa ai due conflitti mondiali; dopodiché si ritira a vita privata, viaggiando e dimorando per lunghi periodi all’estero, dove conosce Alexandra Wolff, detta Licy, che diverrà sua moglie, e dove inizia a confrontarsi con i grandi della letteratura europea. Saranno questi viaggi a portarlo a cimentarsi, quasi alla fine della sua vita, nella stesura di un romanzo ispirato alla figura del bisnonno paterno Giulio Fabrizio, l’astronomo, il sognatore. Un romanzo che avrà per protagonista un personaggio fugace, un nobiluomo colto e malinconico che perde il suo sguardo nel cielo per fuggire la terra: si intitolerà Il Gattopardo e, dopo lunghi anni, ricondurrà da lui Antonno e la sua visione rovesciata del mondo.<br /><br />Facendo propria l’idea che il destino di ogni adulto vada cercato nei suoi sogni di bambino, Simona Lo Iacono tratteggia, con sontuosa eleganza, il ritratto di una delle più importanti figure della letteratura italiana, Giuseppe Tomasi di Lampedusa, scrittore dalla complessa personalità e autore del celeberrimo Il Gattopardo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18492597</guid><pubDate>Tue, 09 Jul 2019 08:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18492597/letteratitudine_radio_polis_9_luglio_2019.mp3" length="76709429" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Simona Lo Iacono con cui discutiamo del suo nuovo romanzo: "L'albatro" (Neri Pozza).&#13;
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Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Simona Lo Iacono con cui discutiamo del suo nuovo romanzo: "L'albatro" (Neri Pozza).<br /><br />Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970. Magistrato presso il tribunale di Catania, Presta attività di volontariato in carcere, dove cura programmi di rieducazione dei detenuti attraverso la letteratura e il teatro, ha pubblicato racconti e romanzi. Il suo primo romanzo “Tu non dici parole” (Perrone 2008) ha vinto il premio Vittorini Opera prima. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo intitolato “Stasera Anna dorme presto” (Cavallo di Ferro), con cui ha vinto il premio Ninfa Galatea (ed è stata finalista al Premio Città di Viagrande). Nel 2013, sempre per Cavallo di Ferro, ha pubblicato il romanzo "Effatà" (con cui ha vinto il Premio Martoglio e il premio Donna siciliana 2014 per la letteratura).<br />E’ del 2016 “Le streghe di Lenzavacche” (edizioni e/o) con cui è stata finalista al Premio Strega Giovani e semifinalista al Premio Strega (libro, tra le altre cose, vincitore del Premio Chianti).<br />Nel 2017 è uscito "Il morso" (Neri Pozza) e a maggio di quest'anno, sempre per Neri Pozza, è uscito il nuovo romanzo: L'albatro<br /><br /><br />[La scheda del romanzo: "L'albatro" di Simona Lo Iacono (Neri Pozza)]<br />Palermo, 1903. Giuseppe Tomasi di Lampedusa è un bambino solitario e contemplativo, uno di quelli che preferiscono «la stranezza delle cose alle persone», avendo «per compagnia solo il silenzio». Figlio unico di una nobile famiglia siciliana, vive nello sfarzoso palazzo di via Lampedusa, circondato unicamente da adulti, dei cui discorsi, tuttavia, capisce ben poco.<br />Un giorno, nella sua vita, arriva Antonno: nessuno si prende la briga di presentarli e i due bambini si ritrovano all’improvviso l’uno dinnanzi all’altro, Giuseppe con il completo all’inglese in gabardine blu, i pantaloni sotto il ginocchio e il gilet bordato di seta. Antonno con la camicia arrotolata, di due misure più grande, le scarpe estive, i calzettoni invernali e in testa una paglietta bucata sulla punta.<br />È un misto di stagioni e taglie sbagliate, Antonno, un bambino «tutto al contrario»: se sfoglia un libro comincia dall’ultima pagina, se vuole andare avanti cammina all’indietro e non c’è verso di fargli iniziare la settimana di lunedì o di togliergli dalla testa che si nasce morendo.<br />Giuseppe non sa nulla del passato di Antonno, né tantomeno i motivi per i quali gli sia stato messo accanto. Sa però che Antonno non è come gli altri bambini e che la fedeltà che dimostra nei suoi confronti è pari solo a quella dell’albatro: tenacissimo, l’albatro non abbandona il capitano nemmeno nella disgrazia, seguendolo nella buona e nella cattiva sorte.<br />Da quel momento, non c’è avventura, per quanto discutibile, in cui Antonno non lo affianchi. E non c’è notte in cui non vegli su di lui, come un fedele custode. Fino al giorno in cui, all’improvviso, così come è arrivato, Antonno svanisce.<br />Divenuto adulto, Giuseppe partecipa ai due conflitti mondiali; dopodiché si ritira a vita privata, viaggiando e dimorando per lunghi periodi all’estero, dove conosce Alexandra Wolff, detta Licy, che diverrà sua moglie, e dove inizia a confrontarsi con i grandi della letteratura europea. Saranno questi viaggi a portarlo a cimentarsi, quasi alla fine della sua vita, nella stesura di un romanzo ispirato alla figura del bisnonno paterno Giulio Fabrizio, l’astronomo, il sognatore. Un romanzo che avrà per protagonista un personaggio fugace, un nobiluomo colto e malinconico che perde il suo sguardo nel cielo per fuggire la terra: si intitolerà Il Gattopardo e, dopo lunghi anni, ricondurrà da lui Antonno e la sua visione rovesciata del mondo.<br /><br />Facendo propria l’idea che il destino di ogni adulto vada cercato nei suoi sogni di bambino, Simona Lo Iacono tratteggia, con sontuosa eleganza, il ritratto di una delle più importanti...]]></itunes:summary><itunes:duration>3197</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 16-19 ospite: Benedetta Cibrario con "Il rumore del mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-16-19-ospite-benedetta-cibrario-con-il-rumore-del-mondo--18430797</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Bendetta Cibrario con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il rumore del mondo" (Mondadori), finalista all'edizione 2019 del Premio Strega.<br /><br /> Benedetta Cibrario è nata a Firenze nel 1962, da padre torinese e madre napoletana. Vive a Londra. Nel 2007 esordisce con il romanzo "Rossovermiglio" (Feltrinelli, premio Campiello 2008). "Rossovermiglio" viene tradotto e pubblicato in diversi paesi, tra cui la Germania, l'Olanda, il Portogallo, la Grecia. Nel 2009 esce "Sotto cieli noncuranti" (Feltrinelli, premio Rapallo Carige 2010) e, successivamente, "Lo Scurnuso" (Feltrinelli, 2011).<br /><br /><br />[La scheda di: "Il rumore del mondo"]<br />L'ufficiale piemontese Prospero Carlo Carando di Vignon, di stanza a Londra, sposa Anne Bacon, figlia di un ricco mercante di seta. Quando, dopo essere stata vittima del vaiolo, arriva a Torino, Anne è molto diversa. La vita coniugale si annuncia come un piccolo inferno domestico, ma il suocero Casimiro la invita a occuparsi della proprietà del Mandrone, il cui futuro soltanto a lui – conservatore di ferro – sembra stare a cuore. Tra i due si stabilisce un'imprevedibile complicità e Anne matura amore e dedizione per la vita appartata e operosa che vi conduce. La storia della famiglia Vignon si intreccia ai fili dello spirito del tempo, e non di meno a quelli della seta. Anne Bacon scopre come conquistarsi un posto nella storia di un paese non ancora nato, di un orizzonte ideale che infiamma il mondo. Progressisti e conservatori, al di là degli schieramenti politici, si trovano davanti alla necessità di rispondere al cambiamento e lo fanno agendo – nell'economia, nel costume, nella morale, nella cultura. E l'Italia appare, vista da lontano (complici anime migranti come Anne, e il suo entourage femminile), vista come utopia e come sfida.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18430797</guid><pubDate>Tue, 02 Jul 2019 08:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18430797/letteratitudine_radio_polis_2_luglio_2019.mp3" length="60569517" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Bendetta Cibrario con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il rumore del mondo" (Mondadori), finalista all'edizione 2019 del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Bendetta Cibrario con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il rumore del mondo" (Mondadori), finalista all'edizione 2019 del Premio Strega.<br /><br /> Benedetta Cibrario è nata a Firenze nel 1962, da padre torinese e madre napoletana. Vive a Londra. Nel 2007 esordisce con il romanzo "Rossovermiglio" (Feltrinelli, premio Campiello 2008). "Rossovermiglio" viene tradotto e pubblicato in diversi paesi, tra cui la Germania, l'Olanda, il Portogallo, la Grecia. Nel 2009 esce "Sotto cieli noncuranti" (Feltrinelli, premio Rapallo Carige 2010) e, successivamente, "Lo Scurnuso" (Feltrinelli, 2011).<br /><br /><br />[La scheda di: "Il rumore del mondo"]<br />L'ufficiale piemontese Prospero Carlo Carando di Vignon, di stanza a Londra, sposa Anne Bacon, figlia di un ricco mercante di seta. Quando, dopo essere stata vittima del vaiolo, arriva a Torino, Anne è molto diversa. La vita coniugale si annuncia come un piccolo inferno domestico, ma il suocero Casimiro la invita a occuparsi della proprietà del Mandrone, il cui futuro soltanto a lui – conservatore di ferro – sembra stare a cuore. Tra i due si stabilisce un'imprevedibile complicità e Anne matura amore e dedizione per la vita appartata e operosa che vi conduce. La storia della famiglia Vignon si intreccia ai fili dello spirito del tempo, e non di meno a quelli della seta. Anne Bacon scopre come conquistarsi un posto nella storia di un paese non ancora nato, di un orizzonte ideale che infiamma il mondo. Progressisti e conservatori, al di là degli schieramenti politici, si trovano davanti alla necessità di rispondere al cambiamento e lo fanno agendo – nell'economia, nel costume, nella morale, nella cultura. E l'Italia appare, vista da lontano (complici anime migranti come Anne, e il suo entourage femminile), vista come utopia e come sfida.]]></itunes:summary><itunes:duration>2524</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 15-19 ospite: Claudia Durastanti con "La straniera"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-15-19-ospite-claudia-durastanti-con-la-straniera--18370788</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Claudia Durastanti con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "La straniera" (La nave di Teseo), romanzo finalista all'edizione 2019 del Premio Strega.<br /><br /> Claudia Durastanti (Brooklyn, 1984) è scrittrice e traduttrice. Il suo romanzo d’esordio Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010) ha vinto il Premio Mondello Giovani; nel 2013 ha pubblicato A Chloe, per le ragioni sbagliate, e nel 2016 Cleopatra va in prigione, in corso di traduzione in Inghilterra e in Israele. È stata Italian Fellow in Literature all’American Academy di Roma. È tra i fondatori del Festival of Italian Literature in London. Collabora con “la Repubblica” e vive a Londra.<br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />“La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato”. Come si racconta una vita se non esplorandone i luoghi simbolici e geografici, ricostruendo una mappa di sé e del mondo vissuto? Tra la Basilicata e Brooklyn, da Roma a Londra, dall’infanzia al futuro, il nuovo libro dell’autrice di Cleopatra va in prigione è un’avventura che unisce vecchie e nuove migrazioni. Figlia di due genitori sordi che al senso di isolamento oppongono un rapporto passionale e iroso, emigrata in un paesino lucano da New York ancora bambina per farvi ritorno periodicamente, la protagonista della Straniera vive un’infanzia febbrile, fragile eppure capace, come una pianta ostinata, di generare radici ovunque. La bambina divenuta adulta non smette di disegnare ancora nuove rotte migratorie: per studio, per emancipazione, per irrimediabile amore. Per intenzione o per destino, perlustra la memoria e ne asseconda gli smottamenti e le oscurità.<br />Non solo memoir, non solo romanzo, in questo libro dalla definizione mobile come un paesaggio e con un linguaggio così ampio da contenere la geografia e il tempo, Claudia Durastanti indaga il sentirsi sempre stranieri e ubiqui.<br />La straniera è il racconto di un’educazione sentimentale contemporanea, disorientata da un passato magnetico e incontenibile, dalla cognizione della diversità fisica e di distinzioni sociali irriducibili, e dimostra che la storia di una famiglia, delle sue voci e delle sue traiettorie, è prima di tutto una storia del corpo e delle parole, in cui, a un certo punto, misurare la distanza da casa diventa impossibile.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18370788</guid><pubDate>Tue, 25 Jun 2019 08:00:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18370788/letteratitudine_radio_polis_25_giugno_2019.mp3" length="62429645" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Claudia Durastanti con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "La straniera" (La nave di Teseo), romanzo finalista all'edizione 2019 del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Claudia Durastanti con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "La straniera" (La nave di Teseo), romanzo finalista all'edizione 2019 del Premio Strega.<br /><br /> Claudia Durastanti (Brooklyn, 1984) è scrittrice e traduttrice. Il suo romanzo d’esordio Un giorno verrò a lanciare sassi alla tua finestra (2010) ha vinto il Premio Mondello Giovani; nel 2013 ha pubblicato A Chloe, per le ragioni sbagliate, e nel 2016 Cleopatra va in prigione, in corso di traduzione in Inghilterra e in Israele. È stata Italian Fellow in Literature all’American Academy di Roma. È tra i fondatori del Festival of Italian Literature in London. Collabora con “la Repubblica” e vive a Londra.<br /><br /><br />[La scheda del libro]<br />“La storia di una famiglia somiglia più a una cartina topografica che a un romanzo, e una biografia è la somma di tutte le ere geologiche che hai attraversato”. Come si racconta una vita se non esplorandone i luoghi simbolici e geografici, ricostruendo una mappa di sé e del mondo vissuto? Tra la Basilicata e Brooklyn, da Roma a Londra, dall’infanzia al futuro, il nuovo libro dell’autrice di Cleopatra va in prigione è un’avventura che unisce vecchie e nuove migrazioni. Figlia di due genitori sordi che al senso di isolamento oppongono un rapporto passionale e iroso, emigrata in un paesino lucano da New York ancora bambina per farvi ritorno periodicamente, la protagonista della Straniera vive un’infanzia febbrile, fragile eppure capace, come una pianta ostinata, di generare radici ovunque. La bambina divenuta adulta non smette di disegnare ancora nuove rotte migratorie: per studio, per emancipazione, per irrimediabile amore. Per intenzione o per destino, perlustra la memoria e ne asseconda gli smottamenti e le oscurità.<br />Non solo memoir, non solo romanzo, in questo libro dalla definizione mobile come un paesaggio e con un linguaggio così ampio da contenere la geografia e il tempo, Claudia Durastanti indaga il sentirsi sempre stranieri e ubiqui.<br />La straniera è il racconto di un’educazione sentimentale contemporanea, disorientata da un passato magnetico e incontenibile, dalla cognizione della diversità fisica e di distinzioni sociali irriducibili, e dimostra che la storia di una famiglia, delle sue voci e delle sue traiettorie, è prima di tutto una storia del corpo e delle parole, in cui, a un certo punto, misurare la distanza da casa diventa impossibile.]]></itunes:summary><itunes:duration>2602</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 14-19 ospite: Antonella Ferrara, direttrice di Taobuk (con le voci degli ospiti internazionali)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-14-19-ospite-antonella-ferrara-direttrice-di-taobuk-con-le-voci-degli-ospiti-internazionali--18304333</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Antonella Ferrara, direttrice di Taobuk, con cui discuteremo della storia del Festival, di come si è sviluppato nel corso degli anni, con ampi approfondimenti sull'edizione di quest'anno.<br /><br />Dal 21 al 25 giugno Torna con la sua nona edizione Taobuk - Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara: cinque giorni dove la letteratura incontra il cinema, l’arte, l’attualità e la memoria, passando per la musica e la grande cucina, riempiendo di parole, fascinazioni e ricordi i più bei luoghi della città,<br /><br />Il tema di TAOBUK 2019 è IL DESIDERIO<br />Desiderare è da sempre stimolo e motivazione del cammino umano, individuale e collettivo:<br />le infinite sfaccettature del desiderio nella voce di filosofi, artisti e letterati<br /><br />Tra gli ospiti internazionali del festival: JHUMPA LAHIRI, IAN McEWAN<br />Sabato 22 giugno, dal Teatro Antico di Taormina, la grande serata di gala con letteratura, cinema e musica. Trasmessa su Rai 3 il 13 luglio in seconda serata.<br /><br />Nella seconda parte della puntata ascolteremo le voci di alcuni dei grandi ospiti internazionali che si sono avvicendati a Taobuk nel corso delle ultime edizioni...]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18304333</guid><pubDate>Tue, 18 Jun 2019 08:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18304333/letteratitudine_radio_polis_18_giugno_2019.mp3" length="77669900" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Antonella Ferrara, direttrice di Taobuk, con cui discuteremo della storia del Festival, di come si è sviluppato nel corso degli anni,...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Antonella Ferrara, direttrice di Taobuk, con cui discuteremo della storia del Festival, di come si è sviluppato nel corso degli anni, con ampi approfondimenti sull'edizione di quest'anno.<br /><br />Dal 21 al 25 giugno Torna con la sua nona edizione Taobuk - Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara: cinque giorni dove la letteratura incontra il cinema, l’arte, l’attualità e la memoria, passando per la musica e la grande cucina, riempiendo di parole, fascinazioni e ricordi i più bei luoghi della città,<br /><br />Il tema di TAOBUK 2019 è IL DESIDERIO<br />Desiderare è da sempre stimolo e motivazione del cammino umano, individuale e collettivo:<br />le infinite sfaccettature del desiderio nella voce di filosofi, artisti e letterati<br /><br />Tra gli ospiti internazionali del festival: JHUMPA LAHIRI, IAN McEWAN<br />Sabato 22 giugno, dal Teatro Antico di Taormina, la grande serata di gala con letteratura, cinema e musica. Trasmessa su Rai 3 il 13 luglio in seconda serata.<br /><br />Nella seconda parte della puntata ascolteremo le voci di alcuni dei grandi ospiti internazionali che si sono avvicendati a Taobuk nel corso delle ultime edizioni...]]></itunes:summary><itunes:duration>3237</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 13-19 ospite: Emanuela E. Abbadessa con  "È da lì che viene la luce"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-13-19-ospite-emanuela-e-abbadessa-con-e-da-li-che-viene-la-luce--18228708</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Emanuela E. Abbadessa con  cui discutiamo del suo nuovo "È da lì che viene la luce" (Piemme)<br /><br /> Emanuela Abbadessa è scrittrice e saggista, ha al suo attivo due romanzi: Capo Scirocco (Rizzoli, 2013, Premio Rapallo-Carige 2013 per la Donna Scrittrice, Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba Raffaello Brignetti) e Fiammetta (Rizzoli, 2016). Scrive per i quotidiani la Repubblica e Il Secolo XIX.<br /><br /><br />[La scheda del romanzo]<br />Taormina, 1932. «Fermo», quell'unica parola, pronunciata con decisione, attrae l'attenzione di Sebastiano Caruso, un ragazzo di diciassette anni, orfano di padre, la cui vita quel giorno cambia per sempre. L'uomo che ha parlato, il barone Ludwig von Trier, alto e sottile, pallido e vestito in modo impeccabile, è così diverso da chiunque viva a Taormina, che la curiosità di Sebastiano si accende, soprattutto per via della scatola misteriosa che lo sconosciuto tiene tra le mani. Quando il barone, fotografo e artista, lo scopre nell'atto di seguirlo, lo fa entrare in un mondo di cui Sebastiano non sospettava neppure l'esistenza.<br />Grazie al ragazzo, che gli fa da aiutante e da modello, e a Elena Amato, governante premurosa, donna dotata di un'antica saggezza e di un passato misterioso, amica e sodale, Trier impara qualcosa sull'amore che nessuno gli aveva mai insegnato nella fredda casa in cui era stato cresciuto e da cui se ne era andato.<br />Ma «dove c'è luce, c'è anche ombra» dice spesso Trier e, insieme alla luce che fa risplendere la bellezza, il barone sperimenterà anche l'ombra più cupa, la violenza fascista e il serpeggiare delle discriminazioni. E rischierà di esserne inghiottito.<br />Un romanzo liberamente ispirato alla storia del fotografo tedesco Wilhelm von Glöden, sulla libertà, di pensiero e costume, che solo nell'arte non conosce odio per il diverso, e sulla paura di svelare la violenta ignoranza che si annida nei meandri più bui dell'animo umano.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18228708</guid><pubDate>Tue, 11 Jun 2019 08:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18228708/letteratitudine_radio_polis_11_giugno_2019.mp3" length="44200854" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Emanuela E. Abbadessa con  cui discutiamo del suo nuovo "È da lì che viene la luce" (Piemme)&#13;
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 Emanuela Abbadessa è scrittrice e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Emanuela E. Abbadessa con  cui discutiamo del suo nuovo "È da lì che viene la luce" (Piemme)<br /><br /> Emanuela Abbadessa è scrittrice e saggista, ha al suo attivo due romanzi: Capo Scirocco (Rizzoli, 2013, Premio Rapallo-Carige 2013 per la Donna Scrittrice, Premio Letterario Internazionale Isola d'Elba Raffaello Brignetti) e Fiammetta (Rizzoli, 2016). Scrive per i quotidiani la Repubblica e Il Secolo XIX.<br /><br /><br />[La scheda del romanzo]<br />Taormina, 1932. «Fermo», quell'unica parola, pronunciata con decisione, attrae l'attenzione di Sebastiano Caruso, un ragazzo di diciassette anni, orfano di padre, la cui vita quel giorno cambia per sempre. L'uomo che ha parlato, il barone Ludwig von Trier, alto e sottile, pallido e vestito in modo impeccabile, è così diverso da chiunque viva a Taormina, che la curiosità di Sebastiano si accende, soprattutto per via della scatola misteriosa che lo sconosciuto tiene tra le mani. Quando il barone, fotografo e artista, lo scopre nell'atto di seguirlo, lo fa entrare in un mondo di cui Sebastiano non sospettava neppure l'esistenza.<br />Grazie al ragazzo, che gli fa da aiutante e da modello, e a Elena Amato, governante premurosa, donna dotata di un'antica saggezza e di un passato misterioso, amica e sodale, Trier impara qualcosa sull'amore che nessuno gli aveva mai insegnato nella fredda casa in cui era stato cresciuto e da cui se ne era andato.<br />Ma «dove c'è luce, c'è anche ombra» dice spesso Trier e, insieme alla luce che fa risplendere la bellezza, il barone sperimenterà anche l'ombra più cupa, la violenza fascista e il serpeggiare delle discriminazioni. E rischierà di esserne inghiottito.<br />Un romanzo liberamente ispirato alla storia del fotografo tedesco Wilhelm von Glöden, sulla libertà, di pensiero e costume, che solo nell'arte non conosce odio per il diverso, e sulla paura di svelare la violenta ignoranza che si annida nei meandri più bui dell'animo umano.]]></itunes:summary><itunes:duration>2763</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 12-19 ospite: Stefania Auci con "I leoni di Sicilia. La saga dei Florio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-12-19-ospite-stefania-auci-con-i-leoni-di-sicilia-la-saga-dei-florio--18093500</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Stefania Auci con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "I leoni di Sicilia. La saga dei Florio" (Nord edizioni)<br /><br />Trapanese di nascita e palermitana d’adozione, Stefania Auci con Palermo ha un rapporto d’amore intenso e possessivo, che si rispecchia nelle appassionate ricerche da lei condotte per scrivere la storia dei Florio. Con determinazione e slancio, ha setacciato le biblioteche, ma anche le cronache giornalistiche dell’epoca, ha esplorato tutti i possedimenti dei Florio e ha raccolto con puntiglio i fili della Storia che si dipanano tra abiti, canzoni, lettere, bottiglie, gioielli, barche, statue… Il risultato è un racconto che disperde la nebbia del tempo e ridà – finalmente – ai Florio tutta la loro straordinaria, contraddittoria, trascinante vitalità.<br /><br />[La scheda del libro - "I leoni di Sicilia", di Stefania Auci]<br />Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.<br /><br />Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18093500</guid><pubDate>Tue, 28 May 2019 08:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18093500/letteratitudine_radio_polis_28_maggio_2019.mp3" length="65801949" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Stefania Auci con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "I leoni di Sicilia. La saga dei Florio" (Nord edizioni)&#13;
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Trapanese...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Stefania Auci con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "I leoni di Sicilia. La saga dei Florio" (Nord edizioni)<br /><br />Trapanese di nascita e palermitana d’adozione, Stefania Auci con Palermo ha un rapporto d’amore intenso e possessivo, che si rispecchia nelle appassionate ricerche da lei condotte per scrivere la storia dei Florio. Con determinazione e slancio, ha setacciato le biblioteche, ma anche le cronache giornalistiche dell’epoca, ha esplorato tutti i possedimenti dei Florio e ha raccolto con puntiglio i fili della Storia che si dipanano tra abiti, canzoni, lettere, bottiglie, gioielli, barche, statue… Il risultato è un racconto che disperde la nebbia del tempo e ridà – finalmente – ai Florio tutta la loro straordinaria, contraddittoria, trascinante vitalità.<br /><br />[La scheda del libro - "I leoni di Sicilia", di Stefania Auci]<br />Dal momento in cui sbarcano a Palermo da Bagnara Calabra, nel 1799, i Florio guardano avanti, irrequieti e ambiziosi, decisi ad arrivare più in alto di tutti. A essere i più ricchi, i più potenti. E ci riescono: in breve tempo, i fratelli Paolo e Ignazio rendono la loro bottega di spezie la migliore della città, poi avviano il commercio di zolfo, acquistano case e terreni dagli spiantati nobili palermitani, creano una loro compagnia di navigazione… E quando Vincenzo, figlio di Paolo, prende in mano Casa Florio, lo slancio continua, inarrestabile: nelle cantine Florio, un vino da poveri – il marsala – viene trasformato in un nettare degno della tavola di un re; a Favignana, un metodo rivoluzionario per conservare il tonno – sott’olio e in lattina – ne rilancia il consumo… In tutto ciò, Palermo osserva con stupore l’espansione dei Florio, ma l’orgoglio si stempera nell’invidia e nel disprezzo: quegli uomini di successo rimangono comunque «stranieri», «facchini» il cui «sangue puzza di sudore». Non sa, Palermo, che proprio un bruciante desiderio di riscatto sociale sta alla base dell’ambizione dei Florio e segna nel bene e nel male la loro vita; che gli uomini della famiglia sono individui eccezionali ma anche fragili e – sebbene non lo possano ammettere – hanno bisogno di avere accanto donne altrettanto eccezionali: come Giuseppina, la moglie di Paolo, che sacrifica tutto – compreso l’amore – per la stabilità della famiglia, oppure Giulia, la giovane milanese che entra come un vortice nella vita di Vincenzo e ne diventa il porto sicuro, la roccia inattaccabile.<br /><br />Intrecciando il percorso dell’ascesa commerciale e sociale dei Florio con le loro tumultuose vicende private, sullo sfondo degli anni più inquieti della Storia italiana – dai moti del 1818 allo sbarco di Garibaldi in Sicilia – Stefania Auci dipana una saga familiare d’incredibile forza, così viva e pulsante da sembrare contemporanea.]]></itunes:summary><itunes:duration>2742</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 11-19 ospite: Simona Sparaco con "Nel silenzio delle nostre parole"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-11-19-ospite-simona-sparaco-con-nel-silenzio-delle-nostre-parole--18023688</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Simona Sparaco con cui discutiamo del suo nuovo romanzo, vincitore della prima edizione del Premio DeA Planeta, intitolato "Nel silenzio delle nostre parole" (DeA Planeta).<br /><br />Simona Sparaco (1978) è madre di due figli. Dopo aver vissuto per molto tempo all’estero, è tornata stabilmente a Roma. Ha scritto sceneggiature e romanzi; tra questi, "Nessuno sa di noi" è stato finalista al Premio Strega nel 2013. I suoi libri sono tradotti in numerosi paesi europei, in Sudamerica, Giappone e Russia.<br /><br />[La scheda di "Nel silenzio delle nostre parole"]<br />È mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani, dentro un appartamento disabitato, un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall’esterno, iniziano a divorare ciò che trovano.<br />Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con una passione per lei nuova e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Giù in strada, nel negozio di fronte, Hulya sta pensando proprio a lei, come capita sempre più spesso, senza averglielo mai confessato, ma con una voglia matta di farlo. Per tutti loro non c’è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato.<br />Con una straordinaria sensibilità e una scrittura che diventa più intensa a ogni pagina, Simona Sparaco indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall’amore più assoluto, quello che non conosce condizioni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/18023688</guid><pubDate>Tue, 21 May 2019 08:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/18023688/letteratitudine_radio_polis_puntata_21_maggio_2019.mp3" length="64697909" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Simona Sparaco con cui discutiamo del suo nuovo romanzo, vincitore della prima edizione del Premio DeA Planeta, intitolato "Nel silenzio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Simona Sparaco con cui discutiamo del suo nuovo romanzo, vincitore della prima edizione del Premio DeA Planeta, intitolato "Nel silenzio delle nostre parole" (DeA Planeta).<br /><br />Simona Sparaco (1978) è madre di due figli. Dopo aver vissuto per molto tempo all’estero, è tornata stabilmente a Roma. Ha scritto sceneggiature e romanzi; tra questi, "Nessuno sa di noi" è stato finalista al Premio Strega nel 2013. I suoi libri sono tradotti in numerosi paesi europei, in Sudamerica, Giappone e Russia.<br /><br />[La scheda di "Nel silenzio delle nostre parole"]<br />È mezzanotte e una nebbia sottile avvolge la metropoli addormentata. In un palazzo di quattro piani, dentro un appartamento disabitato, un frigorifero va in cortocircuito. Le fiamme, lente e invisibili dall’esterno, iniziano a divorare ciò che trovano.<br />Due piani più in alto, Alice scivola nel sonno mentre aspetta il ritorno di Matthias, il ragazzo che ama con una passione per lei nuova e del quale non è ancora riuscita a parlare a sua madre, che abita lontano e vorrebbe sapere tutto di lei. Anche Bastien, il figlio della signora che occupa un altro degli interni, da troppi mesi ormai avrebbe qualcosa di cruciale da rivelare alla madre, ma sa che potrebbe spezzarle il cuore e non trova il coraggio. È un altro tipo di coraggio quello che invece manca a Polina, ex ballerina classica, incapace di accettare il proprio corpo dopo la maternità, tantomeno il pianto incessante del suo bambino nella stanza accanto. Giù in strada, nel negozio di fronte, Hulya sta pensando proprio a lei, come capita sempre più spesso, senza averglielo mai confessato, ma con una voglia matta di farlo. Per tutti loro non c’è più tempo: un mostro di fuoco sta per stravolgere ogni prospettiva, costringendoli a scelte estreme per colmare quei silenzi, o per dare loro un nuovo significato.<br />Con una straordinaria sensibilità e una scrittura che diventa più intensa a ogni pagina, Simona Sparaco indaga i momenti terribili in cui la vita e la morte si sfiorano diventando quasi la stessa cosa, e in cui le distanze che ci separano dagli altri vengono abbattute dall’amore più assoluto, quello che non conosce condizioni.]]></itunes:summary><itunes:duration>2696</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 10-19 ospite: Tea Ranno con "L'amurusanza"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-10-19-ospite-tea-ranno-con-l-amurusanza--17917005</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Tea Ranno, con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato "L'amurusanza" (Mondadori).<br />In coda di puntata abbiamo discusso anche dei nuovi libri per ragazzi scritti e pubblicati da Tea Ranno.<br /><br />Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha pubblicato per e/o i romanzi Cenere (2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti) e In una lingua che non so più dire (2007). Nel 2012 per Mondadori è uscita La sposa vermiglia, vincitore del premio Rea, e nel 2014, sempre per Mondadori, Viola Fòscari. Nel 2018 con Frassinelli ha pubblicato Sentimi. Per Curcio, ha scritto tre libri per bambini, l'ultimo è Le ore della contentezza.<br /><br />[La scheda del romanzo: "L'amurusanza"<br /><br /><br />Siamo in un piccolo borgo siciliano che, dall’alto di una collina, domina il mare: una comunità di cinquemila anime che si conoscono tutte per nome. Su un lato della piazza sorge la tabaccheria, un luogo magico dove si possono trovare, oltre alle sigarette, anche dolciumi e spezie, governato con amore da Costanzo e da sua moglie Agata. Sull’altro lato si affaccia il municipio, amministrato con altrettanto amore (ma per il denaro) dal sindaco “Occhi Janchi” e dalla sua cricca di “anime nere”, invischiata in diversi affari sporchi. Attorno a questi due poli brulica la vita del paese, un angolo di paradiso deturpato negli anni Cinquanta dalla costruzione di una grossa raffineria di petrolio.<br /><br />Quando Costanzo muore all’improvviso, Agata, che è una delle donne più belle e desiderate del paese, viene presa di mira dalla cosca di Occhi Janchi, che, oltre a “fottere” lei, vuole fotterle la Saracina, il rigoglioso terreno coltivato ad aranci e limoni che è stato il vanto del marito. Ma la Tabbacchera non ha intenzione di stare a guardare. Attorno a lei si raccoglie, prima timida poi sempre più sfrontata, una serie di alleati: il professor Scianna, che in segreto scrive poesie e cova un sentimento proibito per la figlia di un amico, l’erborista Lisabetta, capace di preparare pietanze miracolose per la pancia e per l’anima, Lucietta detta “la piangimorti”, una zitella solitaria che nasconde risorse insospettate, e poi Roberto, Violante, don Bruno una compagnia variopinta e ribelle di “anime rosse” che decide di sfidare il potere costituito a colpi di poesia, di gesti gentili e di buon cibo: in una parola, di amurusanze. Tra una tavolata imbandita con polpettine e frittelle afrodisiache e una dichiarazione d’amore capace di cambiare una fede, le sorti dei personaggi s’intrecciano sempre più, in un crescendo narrativo che corre impetuoso verso la deflagrazione<br /><br />Tea Ranno ha scritto il suo romanzo più solare, magico e sensuale: ha dato vita a una Dona Flor siciliana e l’ha calata in un’atmosfera fiabesca alla Chocolat; allo stesso tempo, con l’aiuto di un pizzico di realismo magico, ha raccontato una parabola attualissima di coraggio ed emancipazione, di una donna e di una comunità.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17917005</guid><pubDate>Tue, 14 May 2019 08:00:20 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17917005/letteratitudine_radio_polis_14_maggio_2019.mp3" length="59417831" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Tea Ranno, con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato "L'amurusanza" (Mondadori).&#13;
In coda di puntata abbiamo discusso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Tea Ranno, con cui abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato "L'amurusanza" (Mondadori).<br />In coda di puntata abbiamo discusso anche dei nuovi libri per ragazzi scritti e pubblicati da Tea Ranno.<br /><br />Tea Ranno è nata a Melilli, in provincia di Siracusa, nel 1963. Dal 1995 vive a Roma. È laureata in giurisprudenza e si occupa di diritto e letteratura. Ha pubblicato per e/o i romanzi Cenere (2006, finalista ai premi Calvino e Berto e vincitore del premio Chianti) e In una lingua che non so più dire (2007). Nel 2012 per Mondadori è uscita La sposa vermiglia, vincitore del premio Rea, e nel 2014, sempre per Mondadori, Viola Fòscari. Nel 2018 con Frassinelli ha pubblicato Sentimi. Per Curcio, ha scritto tre libri per bambini, l'ultimo è Le ore della contentezza.<br /><br />[La scheda del romanzo: "L'amurusanza"<br /><br /><br />Siamo in un piccolo borgo siciliano che, dall’alto di una collina, domina il mare: una comunità di cinquemila anime che si conoscono tutte per nome. Su un lato della piazza sorge la tabaccheria, un luogo magico dove si possono trovare, oltre alle sigarette, anche dolciumi e spezie, governato con amore da Costanzo e da sua moglie Agata. Sull’altro lato si affaccia il municipio, amministrato con altrettanto amore (ma per il denaro) dal sindaco “Occhi Janchi” e dalla sua cricca di “anime nere”, invischiata in diversi affari sporchi. Attorno a questi due poli brulica la vita del paese, un angolo di paradiso deturpato negli anni Cinquanta dalla costruzione di una grossa raffineria di petrolio.<br /><br />Quando Costanzo muore all’improvviso, Agata, che è una delle donne più belle e desiderate del paese, viene presa di mira dalla cosca di Occhi Janchi, che, oltre a “fottere” lei, vuole fotterle la Saracina, il rigoglioso terreno coltivato ad aranci e limoni che è stato il vanto del marito. Ma la Tabbacchera non ha intenzione di stare a guardare. Attorno a lei si raccoglie, prima timida poi sempre più sfrontata, una serie di alleati: il professor Scianna, che in segreto scrive poesie e cova un sentimento proibito per la figlia di un amico, l’erborista Lisabetta, capace di preparare pietanze miracolose per la pancia e per l’anima, Lucietta detta “la piangimorti”, una zitella solitaria che nasconde risorse insospettate, e poi Roberto, Violante, don Bruno una compagnia variopinta e ribelle di “anime rosse” che decide di sfidare il potere costituito a colpi di poesia, di gesti gentili e di buon cibo: in una parola, di amurusanze. Tra una tavolata imbandita con polpettine e frittelle afrodisiache e una dichiarazione d’amore capace di cambiare una fede, le sorti dei personaggi s’intrecciano sempre più, in un crescendo narrativo che corre impetuoso verso la deflagrazione<br /><br />Tea Ranno ha scritto il suo romanzo più solare, magico e sensuale: ha dato vita a una Dona Flor siciliana e l’ha calata in un’atmosfera fiabesca alla Chocolat; allo stesso tempo, con l’aiuto di un pizzico di realismo magico, ha raccontato una parabola attualissima di coraggio ed emancipazione, di una donna e di una comunità.]]></itunes:summary><itunes:duration>2476</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 9-19 ospite: Mauro Covacich con "Di chi è questo cuore"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-9-19-ospite-mauro-covacich-con-di-chi-e-questo-cuore--17841903</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Mauro Covacich, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "Di chi è questo cuore" (La nave di Teseo).<br /><br /> Mauro Covacich (Trieste, 1965) è autore della raccolta di racconti La sposa (2014, finalista Premio Strega) e di numerosi romanzi, tra cui A perdifiato (2003), Fiona (2005), Prima di sparire (2008) e A nome tuo (2011), che compongono il ciclo delle stelle. Nel 2017 ha pubblicato con La nave di Teseo La città interiore (finalista Premio Campiello). Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Prize. Vive a Roma.<br /><br />[La scheda del libro - "Di chi è questo cuore" (La nave di Teseo)]<br />Una piccola anomalia cardiaca viene scoperta all’uomo che ha il nome e le sembianze dell’autore, allontanandolo da un’attività sportiva ai limiti del fanatismo e infrangendo l’illusione di un’efficienza fisica senza data di scadenza. È questo l’innesco di un romanzo sul corpo, ma soprattutto sul cuore come luogo dei sentimenti e dei destini individuali. C’è un ragazzo caduto, o forse lasciato cadere, da una finestra di un albergo di Milano durante una gita scolastica. Ci sono gli esseri umani, fragili e pieni di voglie.<br />La solitudine e il desiderio. Ma la storia gira attorno alla relazione dell’autore con la sua compagna, alle trasferte di lavoro, alle tentazioni a cui sono esposti, alla fiducia e al sospetto di cui si nutre la convivenza. Chi è, ad esempio, quell’uomo che si infila in casa loro la notte? Una pista porterebbe nel quartiere, il Villaggio Olimpico di Roma, popolato da figure che sembrano carte dei tarocchi e che lo scrittore consulta nelle sue camminate erranti.<br />Dopo "La città interiore", Mauro Covacich compone una nuova, potente avventura narrativa che ha il coraggio dell’autobiografia più vera. Un romanzo capace di entrare con esattezza nel presente che plasma le nostre vite.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17841903</guid><pubDate>Tue, 07 May 2019 08:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17841903/letteratitudine_radio_polis_puntata_7_maggio_2019.mp3" length="67385596" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Mauro Covacich, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "Di chi è questo cuore" (La nave di Teseo).&#13;
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 Mauro Covacich...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Mauro Covacich, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "Di chi è questo cuore" (La nave di Teseo).<br /><br /> Mauro Covacich (Trieste, 1965) è autore della raccolta di racconti La sposa (2014, finalista Premio Strega) e di numerosi romanzi, tra cui A perdifiato (2003), Fiona (2005), Prima di sparire (2008) e A nome tuo (2011), che compongono il ciclo delle stelle. Nel 2017 ha pubblicato con La nave di Teseo La città interiore (finalista Premio Campiello). Nel 1999 l’Università di Vienna gli ha conferito l’Abraham Woursell Prize. Vive a Roma.<br /><br />[La scheda del libro - "Di chi è questo cuore" (La nave di Teseo)]<br />Una piccola anomalia cardiaca viene scoperta all’uomo che ha il nome e le sembianze dell’autore, allontanandolo da un’attività sportiva ai limiti del fanatismo e infrangendo l’illusione di un’efficienza fisica senza data di scadenza. È questo l’innesco di un romanzo sul corpo, ma soprattutto sul cuore come luogo dei sentimenti e dei destini individuali. C’è un ragazzo caduto, o forse lasciato cadere, da una finestra di un albergo di Milano durante una gita scolastica. Ci sono gli esseri umani, fragili e pieni di voglie.<br />La solitudine e il desiderio. Ma la storia gira attorno alla relazione dell’autore con la sua compagna, alle trasferte di lavoro, alle tentazioni a cui sono esposti, alla fiducia e al sospetto di cui si nutre la convivenza. Chi è, ad esempio, quell’uomo che si infila in casa loro la notte? Una pista porterebbe nel quartiere, il Villaggio Olimpico di Roma, popolato da figure che sembrano carte dei tarocchi e che lo scrittore consulta nelle sue camminate erranti.<br />Dopo "La città interiore", Mauro Covacich compone una nuova, potente avventura narrativa che ha il coraggio dell’autobiografia più vera. 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Ha pubblicato la raccolta di racconti Sleepwalking (Sironi 2002) e i romanzi Quando verrai (minimum fax 2009), Antartide (minimum fax 2011), La caccia (Ponte alle Grazie 2012) e La ragazza selvaggia (Marsilio 2016, Premio Selezione Campiello 2017) e "Sirene" (Marsilio, 2017). In poesia: Il colore oro (Le Lettere 2007), La mente paesaggio (Perrone 2010), Bianco (Nottetempo 2016) e I diecimila giorni: Poesie scelte 1991-2016 (Feltrinelli Zoom 2016); è inoltre inclusa nell'antologia einaudiana Nuovi poeti italiani 6 (2012). Oggi dirige l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid. <br /><br /><br />"La metà di bosco" (Marsilio) [La scheda del libro]<br />Salvo Calvi, medico dell’Unità del Sonno che paradossalmente soffre d’insonnia, accetta l’invito di un amico sull’isola greca di Halki. Il sole dell’estate sembra placarlo, acquietare il ricordo della moglie e la figlia che ormai non fanno più parte della sua vita. Ma, dopo una gita in barca al vicino isolotto di Krev, una ragazza, Cora, cade in mare e scompare. Viene ritrovata qualche giorno dopo sulla spiaggia. Uccisa con un colpo d’arma da fuoco. Non è però un giallo quello che l’autrice va a costruire: piuttosto un viaggio di iniziazione al lutto insieme doloroso e quieto, disperato e senza sgomento. Con La metà di bosco Laura Pugno conferma il suo talento nel raccontare, con fredda dolcezza e limpidità allucinata, storie al limite: se nella Ragazza selvaggia e nell’ormai classico Sirene il confine era quello tra l’umano e l’animale, qui a essere esplorata è la variante angelo: una fantasmale, ma amica, sovraumanità.<br /><br />In territorio selvaggio - Corpo, romanzo, comunità (Nottetempo) [La scheda del libro]<br />Cosa chiediamo ancora a un libro, noi lettrici e lettori? Vogliamo solo, come recita un mantra editoriale raccolto dallo scrittore e scout Giulio Mozzi, che sia “lineare, ben scritto, con un/a protagonista in cui ci si possa identificare senza indugi, che affronti difficoltà che fanno parte dell’esperienza quotidiana, e che contenga alla fine un messaggio di conforto”? O i libri possono essere ancora per noi guide verso un territorio selvaggio? Chiediamo ai nostri romanzi (e a noi stessi) di essere solo giardini? Tagliamo fuori tutto ciò che è bosco, perdersi, fare esperienza dell’oltre? In questo quaderno di appunti, che segue liberamente l’andamento delle idee che si cercano e si rispondono, Laura Pugno, autrice de La ragazza selvaggia (finalista Premio Campiello 2017), cerca di rispondere a queste domande, e lo fa partendo dal corpo, dalla sua lingua incapace di mentire.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17431886</guid><pubDate>Tue, 26 Mar 2019 09:00:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17431886/letteratitudine_radio_polis_puntata_26_marzo_2019.mp3" length="66665870" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Laura Pugno, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "La metà di bosco" (Marsilio) e del saggio "intitolato In territorio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Laura Pugno, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "La metà di bosco" (Marsilio) e del saggio "intitolato In territorio selvaggio - Corpo, romanzo, comunità" (Nottetempo).<br /><br />Laura Pugno è nata a Roma. Ha pubblicato la raccolta di racconti Sleepwalking (Sironi 2002) e i romanzi Quando verrai (minimum fax 2009), Antartide (minimum fax 2011), La caccia (Ponte alle Grazie 2012) e La ragazza selvaggia (Marsilio 2016, Premio Selezione Campiello 2017) e "Sirene" (Marsilio, 2017). In poesia: Il colore oro (Le Lettere 2007), La mente paesaggio (Perrone 2010), Bianco (Nottetempo 2016) e I diecimila giorni: Poesie scelte 1991-2016 (Feltrinelli Zoom 2016); è inoltre inclusa nell'antologia einaudiana Nuovi poeti italiani 6 (2012). Oggi dirige l'Istituto Italiano di Cultura di Madrid. <br /><br /><br />"La metà di bosco" (Marsilio) [La scheda del libro]<br />Salvo Calvi, medico dell’Unità del Sonno che paradossalmente soffre d’insonnia, accetta l’invito di un amico sull’isola greca di Halki. Il sole dell’estate sembra placarlo, acquietare il ricordo della moglie e la figlia che ormai non fanno più parte della sua vita. Ma, dopo una gita in barca al vicino isolotto di Krev, una ragazza, Cora, cade in mare e scompare. Viene ritrovata qualche giorno dopo sulla spiaggia. Uccisa con un colpo d’arma da fuoco. Non è però un giallo quello che l’autrice va a costruire: piuttosto un viaggio di iniziazione al lutto insieme doloroso e quieto, disperato e senza sgomento. Con La metà di bosco Laura Pugno conferma il suo talento nel raccontare, con fredda dolcezza e limpidità allucinata, storie al limite: se nella Ragazza selvaggia e nell’ormai classico Sirene il confine era quello tra l’umano e l’animale, qui a essere esplorata è la variante angelo: una fantasmale, ma amica, sovraumanità.<br /><br />In territorio selvaggio - Corpo, romanzo, comunità (Nottetempo) [La scheda del libro]<br />Cosa chiediamo ancora a un libro, noi lettrici e lettori? Vogliamo solo, come recita un mantra editoriale raccolto dallo scrittore e scout Giulio Mozzi, che sia “lineare, ben scritto, con un/a protagonista in cui ci si possa identificare senza indugi, che affronti difficoltà che fanno parte dell’esperienza quotidiana, e che contenga alla fine un messaggio di conforto”? O i libri possono essere ancora per noi guide verso un territorio selvaggio? Chiediamo ai nostri romanzi (e a noi stessi) di essere solo giardini? Tagliamo fuori tutto ciò che è bosco, perdersi, fare esperienza dell’oltre? In questo quaderno di appunti, che segue liberamente l’andamento delle idee che si cercano e si rispondono, Laura Pugno, autrice de La ragazza selvaggia (finalista Premio Campiello 2017), cerca di rispondere a queste domande, e lo fa partendo dal corpo, dalla sua lingua incapace di mentire.]]></itunes:summary><itunes:duration>2778</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 7-19 ospite: Marco Missiroli con "Fedeltà"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-7-19-ospite-marco-missiroli-con-fedelta--17220988</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Marco Missiroli, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "Fedeltà" (Einaudi) e delle tematiche a esse legate.<br /><br />Marco Missiroli è nato a Rimini e vive a Milano. Ha vinto il Premio Campiello Opera Prima con il suo romanzo d'esordio, Senza coda (Fanucci 2005; Feltrinelli 2016). Per Guanda ha pubblicato Il buio addosso (2007), Bianco (2009) e Il senso dell'elefante (2012; Premio Selezione Campiello). Ha pubblicato il bestseller Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli 2015), con cui ha vinto il Premio Super Mondello. Per Einaudi ha pubblicato Fedeltà (2019). I suoi libri sono stati tradotti in numerosi Paesi. Collabora con il «Corriere della Sera».<br /><br />[La scheda del libro]<br />«Il malinteso», cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l’ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione.<br />Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un’ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre.<br />La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l’interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell’esistenza.<br />In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l’orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo. Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare dialoghi e silenzi con la naturalezza dei grandi narratori.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17220988</guid><pubDate>Tue, 05 Mar 2019 09:00:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17220988/letteratitudine_radio_polis_puntata_05_marzo_2019.mp3" length="54569713" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Marco Missiroli, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "Fedeltà" (Einaudi) e delle tematiche a esse legate.&#13;
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Marco...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Marco Missiroli, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "Fedeltà" (Einaudi) e delle tematiche a esse legate.<br /><br />Marco Missiroli è nato a Rimini e vive a Milano. Ha vinto il Premio Campiello Opera Prima con il suo romanzo d'esordio, Senza coda (Fanucci 2005; Feltrinelli 2016). Per Guanda ha pubblicato Il buio addosso (2007), Bianco (2009) e Il senso dell'elefante (2012; Premio Selezione Campiello). Ha pubblicato il bestseller Atti osceni in luogo privato (Feltrinelli 2015), con cui ha vinto il Premio Super Mondello. Per Einaudi ha pubblicato Fedeltà (2019). I suoi libri sono stati tradotti in numerosi Paesi. Collabora con il «Corriere della Sera».<br /><br />[La scheda del libro]<br />«Il malinteso», cosí Carlo e Margherita chiamano il dubbio che ha incrinato la superficie del loro matrimonio. Carlo è stato visto nel bagno dell’università insieme a una studentessa: «si è sentita male, l’ho soccorsa», racconta al rettore, ai colleghi, alla moglie, e Sofia conferma la sua versione.<br />Margherita e Carlo non sono una coppia in crisi, la loro intesa è tenace, la confidenza il gioco pericoloso tra le lenzuola. Le parole fra loro ardono ancora, cosí come i gesti. Si definirebbero felici. Ma quel presunto tradimento per lui si trasforma in un’ossessione, e diventa un alibi potente per le fantasie di sua moglie. La verità è che Sofia ha la giovinezza, la libertà, e forse anche il talento che Carlo insegue per sé. Lui vorrebbe scrivere, non ci è mai riuscito, e il posto da professore l’ha ottenuto grazie all’influenza del padre.<br />La porta dell’ambizione, invece, Margherita l’ha chiusa scambiando la carriera di architetto con la stabilità di un’agenzia immobiliare. Per lei tutto si complica una mattina qualunque, durante una seduta di fisioterapia. Andrea è la leggerezza che la distoglie dai suoi progetti familiari e che innesca l’interrogativo di questa storia: se siamo fedeli a noi stessi quanto siamo infedeli agli altri? La risposta si insinua nella forza quieta dei legami, tenuti insieme in queste pagine da Anna, la madre di Margherita, il faro illuminante del romanzo, uno di quei personaggi capaci di trasmettere il senso dell’esistenza.<br />In una Milano vivissima, tra le vecchie vie raccontate da Buzzati e i nuovi grattacieli che tagliano l’orizzonte, e una Rimini in cui sopravvive il sentimento poetico dei nostri tempi, il racconto si fa talmente intimo da non lasciare scampo. Con una scrittura ampia, carsica, avvolgente, Marco Missiroli apre le stanze e le strade, i pensieri e i desideri inconfessabili, fa risuonare dialoghi e silenzi con la naturalezza dei grandi narratori.]]></itunes:summary><itunes:duration>2274</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 6-19 ospite: Michele Vaccari con "Un marito"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-6-19-ospite-michele-vaccari-con-un-marito--17145429</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Michele Vaccari, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "Un marito" (Rizzoli) e delle tematiche a esse legate.<br /><br />Michele Vaccari (Genova, 1980) si occupa di editoria e comunicazione. È stato direttore editoriale di Transeuropa Edizioni e attualmente collabora con agenzie letterarie e case editrici. Ha pubblicato Italian Fiction (2007), Giovani nazisti e disoccupati (2010), L’onnipotente (2011) e Il tuo nemico (2017). Ha ideato e coordina il Progetto Altrove per Chiarelettere.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Patrizia e Ferdinando sono sposati da più di vent’anni e nella loro vita tutto si ripete uguale. Insieme gestiscono una rosticceria a Marassi, in quella periferia genovese dove il mare s’intravede da lontano e la luce, per sopravvivere, è costretta a farsi strada tra muraglie di cemento. Nel negozio, la routine è consolidata: lui sorride ai clienti, lei si divide tra cucina e cassa; le ricette sono quelle della tradizione ligure, intoccabili; gli orari d’apertura fissi, impensabile concedersi ferie. È Ferdinando a sconvolgere i piani con una proposta: presto compirà cinquant’anni e ha voglia di fare “qualcosa di pazzo”. Una vacanza, la prima e l’unica, tre giorni a Milano per concedersi un po’ di svago. Ma quando arrivano in piazza Duomo, con la cartina in tasca e gli occhi rivolti alle guglie bianche, accade qualcosa di inatteso che segnerà per sempre le loro esistenze...<br /><br />Un marito è un romanzo provocatorio e originale, la storia di un amore ostinato che difende anche ciò che la realtà, nella sua follia, vorrebbe distruggere. Rivelando angosce e inquietudini che appartengono a tutti noi, Michele Vaccari ci racconta cosa succede quando la paura di cambiare si scontra con il bisogno di andare avanti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17145429</guid><pubDate>Tue, 26 Feb 2019 09:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17145429/letteratitudine_radio_polis_puntata_26_febbraio_2019.mp3" length="59630363" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Michele Vaccari, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "Un marito" (Rizzoli) e delle tematiche a esse legate.&#13;
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Michele...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Michele Vaccari, con cui abbiamo discusso del suo romanzo intitolato "Un marito" (Rizzoli) e delle tematiche a esse legate.<br /><br />Michele Vaccari (Genova, 1980) si occupa di editoria e comunicazione. È stato direttore editoriale di Transeuropa Edizioni e attualmente collabora con agenzie letterarie e case editrici. Ha pubblicato Italian Fiction (2007), Giovani nazisti e disoccupati (2010), L’onnipotente (2011) e Il tuo nemico (2017). Ha ideato e coordina il Progetto Altrove per Chiarelettere.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Patrizia e Ferdinando sono sposati da più di vent’anni e nella loro vita tutto si ripete uguale. Insieme gestiscono una rosticceria a Marassi, in quella periferia genovese dove il mare s’intravede da lontano e la luce, per sopravvivere, è costretta a farsi strada tra muraglie di cemento. Nel negozio, la routine è consolidata: lui sorride ai clienti, lei si divide tra cucina e cassa; le ricette sono quelle della tradizione ligure, intoccabili; gli orari d’apertura fissi, impensabile concedersi ferie. È Ferdinando a sconvolgere i piani con una proposta: presto compirà cinquant’anni e ha voglia di fare “qualcosa di pazzo”. Una vacanza, la prima e l’unica, tre giorni a Milano per concedersi un po’ di svago. Ma quando arrivano in piazza Duomo, con la cartina in tasca e gli occhi rivolti alle guglie bianche, accade qualcosa di inatteso che segnerà per sempre le loro esistenze...<br /><br />Un marito è un romanzo provocatorio e originale, la storia di un amore ostinato che difende anche ciò che la realtà, nella sua follia, vorrebbe distruggere. Rivelando angosce e inquietudini che appartengono a tutti noi, Michele Vaccari ci racconta cosa succede quando la paura di cambiare si scontra con il bisogno di andare avanti.]]></itunes:summary><itunes:duration>2485</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 5-19 ospite: Antonio Scurati con "M. Il figlio del secolo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-5-19-ospite-antonio-scurati-con-m-il-figlio-del-secolo--17075455</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Nato a Napoli nel 1969, Antonio Scurati è docente di Letterature contemporanee presso la IULM di Milano. Ha esordito nel 2002 con Il rumore sordo della battaglia (premio Kihlgren, premio Fregene, premio Chianciano). Nel 2005, con Il sopravvissuto, ha vinto il premio Campiello, nel 2008, con Una storia romantica, il Mondello, e nel 2015, con Il tempo migliore della nostra vita, il Viareggio e nuovamente il Campiello. È stato due volte finalista al premio Strega.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei ''puri'', i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come ''intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale''.<br />Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo - e questo è il punto cruciale - in cui d'inventato non c'è nulla.<br />Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti - D'Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano - né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana.<br />Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/17075455</guid><pubDate>Tue, 19 Feb 2019 09:00:08 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/17075455/letteratitudine_radio_polis_puntata_19_febbraio_2019.mp3" length="65093508" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Nato a Napoli nel 1969, Antonio Scurati è docente di Letterature contemporanee presso la IULM di Milano. Ha esordito nel 2002 con Il rumore sordo della...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Nato a Napoli nel 1969, Antonio Scurati è docente di Letterature contemporanee presso la IULM di Milano. Ha esordito nel 2002 con Il rumore sordo della battaglia (premio Kihlgren, premio Fregene, premio Chianciano). Nel 2005, con Il sopravvissuto, ha vinto il premio Campiello, nel 2008, con Una storia romantica, il Mondello, e nel 2015, con Il tempo migliore della nostra vita, il Viareggio e nuovamente il Campiello. È stato due volte finalista al premio Strega.<br /><br />[La scheda del libro]<br />Lui è come una bestia: sente il tempo che viene. Lo fiuta. E quel che fiuta è un'Italia sfinita, stanca della casta politica, della democrazia in agonia, dei moderati inetti e complici. Allora lui si mette a capo degli irregolari, dei delinquenti, degli incendiari e anche dei ''puri'', i più fessi e i più feroci. Lui, invece, in un rapporto di Pubblica Sicurezza del 1919 è descritto come ''intelligente, di forte costituzione, benché sifilitico, sensuale, emotivo, audace, facile alle pronte simpatie e antipatie, ambiziosissimo, al fondo sentimentale''.<br />Lui è Benito Mussolini, ex leader socialista cacciato dal partito, agitatore politico indefesso, direttore di un piccolo giornale di opposizione. Sarebbe un personaggio da romanzo se non fosse l'uomo che più d'ogni altro ha marchiato a sangue il corpo dell'Italia. La saggistica ha dissezionato ogni aspetto della sua vita. Nessuno però aveva mai trattato la parabola di Mussolini e del fascismo come se si trattasse di un romanzo. Un romanzo - e questo è il punto cruciale - in cui d'inventato non c'è nulla.<br />Non è inventato nulla del dramma di cui qui si compie il primo atto fatale, tra il 1919 e il 1925: nulla di ciò che Mussolini dice o pensa, nulla dei protagonisti - D'Annunzio, Margherita Sarfatti, un Matteotti stupefacente per il coraggio come per le ossessioni che lo divorano - né della pletora di squadristi, Arditi, socialisti, anarchici che sembrerebbero partoriti da uno sceneggiatore in stato di sovreccitazione creativa. Il risultato è un romanzo documentario impressionante non soltanto per la sterminata quantità di fonti a cui l'autore attinge, ma soprattutto per l'effetto che produce. Fatti dei quali credevamo di sapere tutto, una volta illuminati dal talento del romanziere, producono una storia che suona inaudita e un'opera senza precedenti nella letteratura italiana.<br />Raccontando il fascismo come un romanzo, per la prima volta dall'interno e senza nessun filtro politico o ideologico, Scurati svela una realtà rimossa da decenni e di fatto rifonda il nostro antifascismo.]]></itunes:summary><itunes:duration>2713</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 4-19 ospite: Chiara Marchelli con "La memoria della cenere"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-4-19-ospite-chiara-marchelli-con-la-memoria-della-cenere--16979532</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Chiara Marchelli con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La memoria della cenere" (NN Editore) e delle tematiche in esso trattate. <br /><br />Elena è una scrittrice, sa leggere le storie sui volti delle persone. Una notte, un aneurisma la colpisce nella sua casa di New York. Sopravvive, e insieme a Patrick decide di trasferirsi in Francia, nell’Auvergne, in un paesino ai piedi del vulcano Puy de Lúg. Durante la convalescenza, la mente di Elena arde di pensieri, di memorie interrotte, di sentimenti riscoperti, di attese e incertezze, come il magma che ribolle sottoterra, a pochi chilometri da lei. Quando i genitori vengono a trovarla per un breve soggiorno, il loro arrivo coincide con un’improvvisa eruzione del vulcano. E mentre una colonna di fumo, cenere e lava inizia a uscire dalla bocca del Puy de Lúg, i protagonisti si trovano bloccati tra le mura<br />di casa, in un tempo sospeso che sovverte ruoli e sicurezze, paure e desideri.<br />Scritto in una lingua nitida e forte, capace di trascrivere le emozioni, La memoria della cenere racconta di una rinascita, di un’anima che si rigenera, alla ricerca di un fragile, delicato equilibrio con le verità impassibili che governano la vita.<br /><br />Questo libro è per chi ama correre la mattina presto lungo il fiume, per chi conserva sottopelle i minuscoli dettagli dei ricordi, per chi ricorda il cielo e le strade di cenere del vulcano islandese, e per chi ha scelto di scappare lontano, fin dall’inizio, imprimendo così il suo primo, infinito passo di danza.<br /><br />Chiara Marchelli è nata ad Aosta e si è laureata in Lingue Orientali a Venezia. È autrice di quattro romanzi, una raccolta di racconti e un saggio su New York, la città dove vive. Insegna Letteratura Contemporanea, Traduzione e Scrittura Creativa alla New York University. Nel 2017 ha pubblicato Le notti blu (Giulio Perrone Editore), selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16979532</guid><pubDate>Tue, 12 Feb 2019 09:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16979532/letteratitudine_radio_polis_puntata_12_febbraio_2019.mp3" length="58037939" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Chiara Marchelli con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La memoria della cenere" (NN Editore) e delle tematiche in esso...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Chiara Marchelli con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La memoria della cenere" (NN Editore) e delle tematiche in esso trattate. <br /><br />Elena è una scrittrice, sa leggere le storie sui volti delle persone. Una notte, un aneurisma la colpisce nella sua casa di New York. Sopravvive, e insieme a Patrick decide di trasferirsi in Francia, nell’Auvergne, in un paesino ai piedi del vulcano Puy de Lúg. Durante la convalescenza, la mente di Elena arde di pensieri, di memorie interrotte, di sentimenti riscoperti, di attese e incertezze, come il magma che ribolle sottoterra, a pochi chilometri da lei. Quando i genitori vengono a trovarla per un breve soggiorno, il loro arrivo coincide con un’improvvisa eruzione del vulcano. E mentre una colonna di fumo, cenere e lava inizia a uscire dalla bocca del Puy de Lúg, i protagonisti si trovano bloccati tra le mura<br />di casa, in un tempo sospeso che sovverte ruoli e sicurezze, paure e desideri.<br />Scritto in una lingua nitida e forte, capace di trascrivere le emozioni, La memoria della cenere racconta di una rinascita, di un’anima che si rigenera, alla ricerca di un fragile, delicato equilibrio con le verità impassibili che governano la vita.<br /><br />Questo libro è per chi ama correre la mattina presto lungo il fiume, per chi conserva sottopelle i minuscoli dettagli dei ricordi, per chi ricorda il cielo e le strade di cenere del vulcano islandese, e per chi ha scelto di scappare lontano, fin dall’inizio, imprimendo così il suo primo, infinito passo di danza.<br /><br />Chiara Marchelli è nata ad Aosta e si è laureata in Lingue Orientali a Venezia. È autrice di quattro romanzi, una raccolta di racconti e un saggio su New York, la città dove vive. Insegna Letteratura Contemporanea, Traduzione e Scrittura Creativa alla New York University. Nel 2017 ha pubblicato Le notti blu (Giulio Perrone Editore), selezionato tra i dodici finalisti del Premio Strega.]]></itunes:summary><itunes:duration>2419</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 3-19 ospite: Raffaella Romagnolo con "Destino"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-3-19-ospite-raffaella-romagnolo-con-destino--16796806</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Raffaella Romagnolo con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Destino" (Rizzoli) e delle tematiche in esso trattate. Una storia italiana del Novecento.<br /><br /><br />Raffaella Romagnolo, nata a Casale Monferrato nel 1971, vive a Rocca Grimalda. Ha pubblicato "L’amante di città" (2007), "La masnà" (2012), "Tutta questa vita" (2013) e "La figlia sbagliata" (2015, candidato Premio Strega 2016, Premio Società Lucchese dei Lettori 2016).<br /><br />La scheda del libro<br />Marzo 1946. Su una lussuosa Aprilia con autista, Mrs. Giulia Masca fa ritorno a Borgo di Dentro: quarantasei anni prima, sola, incinta e senza soldi, aveva detto addio alle campagne piemontesi imbarcandosi su un piroscafo alla volta di New York. Nella filanda che l’ha vista operaia bambina il tempo dei geloni alle mani e delle guerre con i padroni si era compiuto e in mezzo alla folla di Manhattan, tra i grattacieli e il profumo di hot dog, per Giulia era iniziata una nuova vita: un marito titolare di un alimentari nel cuore di Little Italy, un figlio, un piccolo impero commerciale. L’America le aveva regalato il riscatto che aveva sempre sognato. Ma il passato la tormenta. Che ne è stato di sua madre Assunta? Dell’amica Anita Leone e della sua vivace famiglia di mezzadri? Che fine ha fatto Pietro Ferro, il fidanzato che Giulia ha abbandonato senza una parola di spiegazione quasi mezzo secolo prima? Mentre lei era lontana, le colline intorno al Borgo di Dentro e i suoi abitanti sono stati protagonisti di due guerre mondiali, dell’avvento del fascismo e della lotta per la liberazione. Di battaglie, di amori e di speranze. Quando Giulia torna in Italia, non può che guardare quei luoghi e quei volti con altri occhi se vuole chiudere i conti con il passato. Raffaella Romagnolo compone un romanzo magistrale, la storia di una donna coraggiosa che non ha mai dimenticato le sue radici, perché neanche un oceano può cancellarle. Questa è la storia di chi parte ma anche quella di chi resta. La storia dell’Italia del Novecento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16796806</guid><pubDate>Tue, 29 Jan 2019 09:00:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16796806/letteratitudine_radio_polis_puntata_22_gennaio_2019.mp3" length="69653860" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Raffaella Romagnolo con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Destino" (Rizzoli) e delle tematiche in esso trattate. Una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Raffaella Romagnolo con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Destino" (Rizzoli) e delle tematiche in esso trattate. Una storia italiana del Novecento.<br /><br /><br />Raffaella Romagnolo, nata a Casale Monferrato nel 1971, vive a Rocca Grimalda. Ha pubblicato "L’amante di città" (2007), "La masnà" (2012), "Tutta questa vita" (2013) e "La figlia sbagliata" (2015, candidato Premio Strega 2016, Premio Società Lucchese dei Lettori 2016).<br /><br />La scheda del libro<br />Marzo 1946. Su una lussuosa Aprilia con autista, Mrs. Giulia Masca fa ritorno a Borgo di Dentro: quarantasei anni prima, sola, incinta e senza soldi, aveva detto addio alle campagne piemontesi imbarcandosi su un piroscafo alla volta di New York. Nella filanda che l’ha vista operaia bambina il tempo dei geloni alle mani e delle guerre con i padroni si era compiuto e in mezzo alla folla di Manhattan, tra i grattacieli e il profumo di hot dog, per Giulia era iniziata una nuova vita: un marito titolare di un alimentari nel cuore di Little Italy, un figlio, un piccolo impero commerciale. L’America le aveva regalato il riscatto che aveva sempre sognato. Ma il passato la tormenta. Che ne è stato di sua madre Assunta? Dell’amica Anita Leone e della sua vivace famiglia di mezzadri? Che fine ha fatto Pietro Ferro, il fidanzato che Giulia ha abbandonato senza una parola di spiegazione quasi mezzo secolo prima? Mentre lei era lontana, le colline intorno al Borgo di Dentro e i suoi abitanti sono stati protagonisti di due guerre mondiali, dell’avvento del fascismo e della lotta per la liberazione. Di battaglie, di amori e di speranze. Quando Giulia torna in Italia, non può che guardare quei luoghi e quei volti con altri occhi se vuole chiudere i conti con il passato. Raffaella Romagnolo compone un romanzo magistrale, la storia di una donna coraggiosa che non ha mai dimenticato le sue radici, perché neanche un oceano può cancellarle. Questa è la storia di chi parte ma anche quella di chi resta. 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Un romanzo che ha come protagonista un personaggio specialissimo: Leonardo Da vinci.<br /><br />Marco Malvaldi (Pisa, 1974), chimico, ha esordito nel 2007 per Sellerio con La briscola in cinque, primo degli ormai sette volumi dedicati ai “vecchietti del BarLume”, divenuti nel 2013 anche una serie televisiva. Ha pubblicato inoltre i romanzi Odore di chiuso (Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), Milioni di milioni, Argento vivo, Buchi nella sabbia, La battaglia navale, Negli occhi di chi guarda e i saggi L’infinito tra parentesi. Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges, Capra e calcoli. L’ eterna lotta tra gli algoritmi e il caos, Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà, L’ architetto dell’invisibile ovvero come pensa un chimico e Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull’umorismo e il linguaggio.<br /><a href="http://www.marcomalvaldi.it" rel="noopener">www.marcomalvaldi.it</a><br /><br /><br />La scheda del libro<br />Ottobre 1493. Firenze è ancora in lutto per la morte di Lorenzo il Magnifico. Le caravelle di Colombo hanno dischiuso gli orizzonti del Nuovo Mondo. Il sistema finanziario contemporaneo si sta consolidando grazie alla diffusione delle lettere di credito. E Milano è nel pieno del suo rinascimento sotto la guida di Ludovico il Moro. A chi si avventura nei cortili del Castello o lungo i Navigli capita di incontrare un uomo sulla quarantina, dalle lunghe vesti rosa, l’aria mite di chi è immerso nei propri pensieri. Vive nei locali attigui alla sua bottega con la madre e un giovinetto amatissimo ma dispettoso, non mangia carne, scrive al contrario e fatica a essere pagato da coloro cui offre i suoi servigi. È Leonardo da Vinci: la sua fama già supera le Alpi giungendo fino alla Francia di re Carlo VIII, che ha inviato a Milano due ambasciatori per chiedere aiuto nella guerra contro gli Aragonesi ma affidando loro anche una missione segreta che riguarda proprio lui. Tutti, infatti, sanno che Leonardo ha un taccuino su cui scrive i suoi progetti più arditi – forse addirittura quello di un invincibile automa guerriero – e che conserva sotto la tunica, vicino al cuore. Ma anche il Moro, spazientito per il ritardo con cui procede il grandioso progetto di statua equestre che gli ha commissionato, ha bisogno di Leonardo: un uomo è stato trovato senza vita in una corte del Castello, sul corpo non appaiono segni di violenza, eppure la sua morte desta gravi sospetti... Bisogna allontanare le ombre della peste e della superstizione, in fretta: e Leonardo non è nelle condizioni di negare aiuto al suo Signore. A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Marco Malvaldi gioca con la lingua, la scienza, la storia, il crimine e gli ridà vita tra le pagine immaginando la sua multiforme intelligenza alle prese con le fragilità e la grandezza dei destini umani.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16709982</guid><pubDate>Tue, 15 Jan 2019 09:00:12 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16709982/letteratitudine_radio_polis_15_gennaio_2019.mp3" length="65705400" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Marco Malvaldi con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La misura dell'uomo" (Giunti) e delle tematiche in esso trattate. Un...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Marco Malvaldi con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La misura dell'uomo" (Giunti) e delle tematiche in esso trattate. Un romanzo che ha come protagonista un personaggio specialissimo: Leonardo Da vinci.<br /><br />Marco Malvaldi (Pisa, 1974), chimico, ha esordito nel 2007 per Sellerio con La briscola in cinque, primo degli ormai sette volumi dedicati ai “vecchietti del BarLume”, divenuti nel 2013 anche una serie televisiva. Ha pubblicato inoltre i romanzi Odore di chiuso (Premio Castiglioncello e Isola d’Elba-Raffaello Brignetti), Milioni di milioni, Argento vivo, Buchi nella sabbia, La battaglia navale, Negli occhi di chi guarda e i saggi L’infinito tra parentesi. Storia sentimentale della scienza da Omero a Borges, Capra e calcoli. L’ eterna lotta tra gli algoritmi e il caos, Le due teste del tiranno. Metodi matematici per la libertà, L’ architetto dell’invisibile ovvero come pensa un chimico e Per ridere aggiungere acqua. Piccolo saggio sull’umorismo e il linguaggio.<br /><a href="http://www.marcomalvaldi.it" rel="noopener">www.marcomalvaldi.it</a><br /><br /><br />La scheda del libro<br />Ottobre 1493. Firenze è ancora in lutto per la morte di Lorenzo il Magnifico. Le caravelle di Colombo hanno dischiuso gli orizzonti del Nuovo Mondo. Il sistema finanziario contemporaneo si sta consolidando grazie alla diffusione delle lettere di credito. E Milano è nel pieno del suo rinascimento sotto la guida di Ludovico il Moro. A chi si avventura nei cortili del Castello o lungo i Navigli capita di incontrare un uomo sulla quarantina, dalle lunghe vesti rosa, l’aria mite di chi è immerso nei propri pensieri. Vive nei locali attigui alla sua bottega con la madre e un giovinetto amatissimo ma dispettoso, non mangia carne, scrive al contrario e fatica a essere pagato da coloro cui offre i suoi servigi. È Leonardo da Vinci: la sua fama già supera le Alpi giungendo fino alla Francia di re Carlo VIII, che ha inviato a Milano due ambasciatori per chiedere aiuto nella guerra contro gli Aragonesi ma affidando loro anche una missione segreta che riguarda proprio lui. Tutti, infatti, sanno che Leonardo ha un taccuino su cui scrive i suoi progetti più arditi – forse addirittura quello di un invincibile automa guerriero – e che conserva sotto la tunica, vicino al cuore. Ma anche il Moro, spazientito per il ritardo con cui procede il grandioso progetto di statua equestre che gli ha commissionato, ha bisogno di Leonardo: un uomo è stato trovato senza vita in una corte del Castello, sul corpo non appaiono segni di violenza, eppure la sua morte desta gravi sospetti... Bisogna allontanare le ombre della peste e della superstizione, in fretta: e Leonardo non è nelle condizioni di negare aiuto al suo Signore. A cinquecento anni dalla morte di Leonardo da Vinci, Marco Malvaldi gioca con la lingua, la scienza, la storia, il crimine e gli ridà vita tra le pagine immaginando la sua multiforme intelligenza alle prese con le fragilità e la grandezza dei destini umani.]]></itunes:summary><itunes:duration>2738</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 1-19 dedicata a Amos Oz (scomparso il 28 dicembre 2018)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-1-19-dedicata-a-amos-oz-scomparso-il-28-dicembre-2018--16600545</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />RICORDIAMO IL GRANDE SCRITTORE AMOS OZ, morto a Tel Aviv il 28 dicembre 2018 all'età di 79 anni, proponendo questa conversazione radiofonica incentrata su uno dei suoi romanzi più importanti: "Giuda" (Feltrinelli, 2014 - traduzione di Elena Loewenthal).<br /><br />Amos Oz (in ebraico: עמוס עוז‎?), nato Amos Klausner (in ebraico: עמוס קלוזנר‎?) (Gerusalemme, 4 maggio 1939 – Tel Aviv, 28 dicembre 2018) è stato uno scrittore e saggista israeliano. Oltre ad essere stato autore di romanzi e saggi, Oz è stato giornalista e docente di letteratura alla Università Ben Gurion del Negev, a Be'er Sheva. Sin dal 1967 è stato un autorevole sostenitore della "soluzione dei due Stati" del conflitto arabo-israeliano.<br /><br />La minuta attenzione agli aspetti della vita quotidiana, l'esuberanza della scrittura e la volontà di indagare nei malesseri individuali e della società sono i tratti salienti dell'opera di Oz. Fin dagli esordi l'interesse dello scrittore si è rivolto al mondo interiore dei personaggi e alle loro intime contraddizioni, senza trascurare il contesto della realtà israeliana che fa sempre da sfondo alla narrazione.<br /><br />Nel suo romanzo autobiografico "Una storia di amore e di tenebra", Oz ha raccontato, attraverso la storia della sua famiglia, le vicende storiche del nascente Stato di Israele dalla fine del protettorato britannico: la guerra di indipendenza, gli attacchi terroristici dei Fedayyin, la vita nei kibbutz. Nella vita dello scrittore è stato determinante il suicidio della madre, avvenuto quando il piccolo Amos aveva appena dodici anni. L'elaborazione del dolore si sviluppa ben presto in un contrasto con il padre, un intellettuale vicino alla destra ebraica. Il contrasto padre-figlio portò alla decisione del ragazzo di entrare nel kibbutz Hulda e di cambiare il cognome originario "Klausner" in "Oz", che in ebraico significa "forza".<br /><br />La puntata di oggi è dedicata a uno dei suoi più celebri romanzi: "GIUDA" (pubblicato in Italia da Feltrinelli - traduzione di Elena Loewenthal).<br /><br />Grazie all'indispensabile servizio di traduzione e interpretariato, dall'inglese, di Sonia Folin, discutiamo con l'autore di questo suo nuovo romanzo, dei personaggi e delle tematiche trattate.<br /><br />Nella seconda parte della puntata Massimo Maugeri legge un estratto del suo romanzo.<br /><br />(La scheda del libro)<br />Gerusalemme, l’inverno tra la fine del 1959 e l’inizio del 1960. Shemuel Asch decide di rinunciare agli studi universitari – e in particolare alla sua ricerca intitolata Gesù visto dagli ebrei – a causa dell’improvviso dissesto economico che colpisce la sua famiglia e del contemporaneo abbandono da parte della sua ragazza, Yardena. Shemuel è sul punto di lasciare Gerusalemme quando vede un annuncio nella caffetteria dell’università. Vengono offerti alloggio gratis e un modesto stipendio a uno studente di materie umanistiche che sia disposto a tenere compagnia, il pomeriggio, a un anziano disabile di grande cultura. Quando si reca all’indirizzo riportato nell’annuncio, Shemuel trova una grande casa abitata da un colto settantenne, Gershom Wald, e da una giovane donna misteriosa e attraente, Atalia Abravanel. Si trasferisce nella mansarda e inizia a condurre una vita solitaria e ritirata, intervallata dai pomeriggi trascorsi nello studio di Gershom Wald. Amos Oz tiene mirabilmente i suoi personaggi e il lettore sul filo del mistero: chi è veramente Atalia? Cosa la lega a Gershom? Di chi è la casa dove vivono? Quali storie sono racchiuse tra quelle mura? Shemuel Asch troverà la risposta nel concetto di tradimento, non inteso in senso tradizionale, bensì ancorato all’idea che si ritrova nei Vangeli gnostici, dove emerge che il tradimento di Giuda – aver consegnato Gesù alle autorità e a Ponzio Pilato – non fu altro che l’esecuzione di un ordine di Gesù stesso per portare a termine il suo disegno.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16600545</guid><pubDate>Tue, 01 Jan 2019 09:00:19 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16600545/amos_oz_2019.mp3" length="48389223" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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RICORDIAMO IL GRANDE SCRITTORE AMOS OZ, morto a Tel Aviv il 28 dicembre 2018 all'età di 79 anni, proponendo questa conversazione radiofonica incentrata su uno...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />RICORDIAMO IL GRANDE SCRITTORE AMOS OZ, morto a Tel Aviv il 28 dicembre 2018 all'età di 79 anni, proponendo questa conversazione radiofonica incentrata su uno dei suoi romanzi più importanti: "Giuda" (Feltrinelli, 2014 - traduzione di Elena Loewenthal).<br /><br />Amos Oz (in ebraico: עמוס עוז‎?), nato Amos Klausner (in ebraico: עמוס קלוזנר‎?) (Gerusalemme, 4 maggio 1939 – Tel Aviv, 28 dicembre 2018) è stato uno scrittore e saggista israeliano. Oltre ad essere stato autore di romanzi e saggi, Oz è stato giornalista e docente di letteratura alla Università Ben Gurion del Negev, a Be'er Sheva. Sin dal 1967 è stato un autorevole sostenitore della "soluzione dei due Stati" del conflitto arabo-israeliano.<br /><br />La minuta attenzione agli aspetti della vita quotidiana, l'esuberanza della scrittura e la volontà di indagare nei malesseri individuali e della società sono i tratti salienti dell'opera di Oz. Fin dagli esordi l'interesse dello scrittore si è rivolto al mondo interiore dei personaggi e alle loro intime contraddizioni, senza trascurare il contesto della realtà israeliana che fa sempre da sfondo alla narrazione.<br /><br />Nel suo romanzo autobiografico "Una storia di amore e di tenebra", Oz ha raccontato, attraverso la storia della sua famiglia, le vicende storiche del nascente Stato di Israele dalla fine del protettorato britannico: la guerra di indipendenza, gli attacchi terroristici dei Fedayyin, la vita nei kibbutz. Nella vita dello scrittore è stato determinante il suicidio della madre, avvenuto quando il piccolo Amos aveva appena dodici anni. L'elaborazione del dolore si sviluppa ben presto in un contrasto con il padre, un intellettuale vicino alla destra ebraica. Il contrasto padre-figlio portò alla decisione del ragazzo di entrare nel kibbutz Hulda e di cambiare il cognome originario "Klausner" in "Oz", che in ebraico significa "forza".<br /><br />La puntata di oggi è dedicata a uno dei suoi più celebri romanzi: "GIUDA" (pubblicato in Italia da Feltrinelli - traduzione di Elena Loewenthal).<br /><br />Grazie all'indispensabile servizio di traduzione e interpretariato, dall'inglese, di Sonia Folin, discutiamo con l'autore di questo suo nuovo romanzo, dei personaggi e delle tematiche trattate.<br /><br />Nella seconda parte della puntata Massimo Maugeri legge un estratto del suo romanzo.<br /><br />(La scheda del libro)<br />Gerusalemme, l’inverno tra la fine del 1959 e l’inizio del 1960. Shemuel Asch decide di rinunciare agli studi universitari – e in particolare alla sua ricerca intitolata Gesù visto dagli ebrei – a causa dell’improvviso dissesto economico che colpisce la sua famiglia e del contemporaneo abbandono da parte della sua ragazza, Yardena. Shemuel è sul punto di lasciare Gerusalemme quando vede un annuncio nella caffetteria dell’università. Vengono offerti alloggio gratis e un modesto stipendio a uno studente di materie umanistiche che sia disposto a tenere compagnia, il pomeriggio, a un anziano disabile di grande cultura. Quando si reca all’indirizzo riportato nell’annuncio, Shemuel trova una grande casa abitata da un colto settantenne, Gershom Wald, e da una giovane donna misteriosa e attraente, Atalia Abravanel. Si trasferisce nella mansarda e inizia a condurre una vita solitaria e ritirata, intervallata dai pomeriggi trascorsi nello studio di Gershom Wald. Amos Oz tiene mirabilmente i suoi personaggi e il lettore sul filo del mistero: chi è veramente Atalia? Cosa la lega a Gershom? Di chi è la casa dove vivono? Quali storie sono racchiuse tra quelle mura? Shemuel Asch troverà la risposta nel concetto di tradimento, non inteso in senso tradizionale, bensì ancorato all’idea che si ritrova nei Vangeli gnostici, dove emerge che il tradimento di Giuda – aver consegnato Gesù alle autorità e a Ponzio Pilato – non fu altro che l’esecuzione di un ordine di Gesù stesso per portare a termine il suo...]]></itunes:summary><itunes:duration>3025</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 28-18 ospite: Dacia Maraini con "Corpo felice"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-28-18-ospite-dacia-maraini-con-corpo-felice--16483505</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Dacia Maraini con cui abbiamo discusso del suo nuovo libro intitolato "Corpo felice" (Rizzoli) e delle tematiche in esso trattate.<br /><br />Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con "La lunga vita di Marianna Ucrìa" e nel 1999 il Premio Strega con "Buio". Il suo più recente romanzo è "Tre donne" (Rizzoli, 2017).<br /><br />"Corpo felice": la scheda del libro<br />Una madre che non ha avuto il tempo di esserlo. Un figlio mai cresciuto. Tra di loro, i giorni teneri e feroci, sognati eppure vividissimi che non hanno vissuto insieme. E un dialogo ininterrotto che racconta cosa significa diventare donne e uomini oggi.A più di quarant’anni dai versi che hanno disegnato i contorni di un cambiamento possibile – “Libere infine di essere noi / intere, forti, sicure, donne senza paura” – Dacia Maraini riavvolge il filo di una storia tempestosa, quella al femminile, attraverso le parole di una madre a un figlio perduto, il suo, che cammina verso la maturità pur abitando solo nei ricordi. È così che l’immaginazione si fa più vera della realtà, come accade per tutte le donne che popolano i suoi libri – Marianna, Colomba, Isolina, Teresa – e sono arrivate a noi con le loro voci e i loro corpi. Corpi che non hanno mai smesso di cercare la propria via per la felicità, pieni di vita o disperati per la sua assenza, amati o violati, santificati o temuti, quasi sempre dagli altri, gli uomini. Ed è proprio a loro che parlano queste pagine. Agli occhi di un bambino maschio non ancora uomo. Per ricordare a lui e a tutti noi, sul filo sottile ma resistente della memoria, che solo quando l’amore arriva a illuminare le nostre vite, quello tra i sessi non sarà più uno scontro ma l’incontro capace di cambiare le regole del gioco.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16483505</guid><pubDate>Tue, 18 Dec 2018 09:00:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16483505/dacia_maraini_radio_polis_18_12_2018_completa.mp3" length="48112116" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Dacia Maraini con cui abbiamo discusso del suo nuovo libro intitolato "Corpo felice" (Rizzoli) e delle tematiche in esso trattate....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Dacia Maraini con cui abbiamo discusso del suo nuovo libro intitolato "Corpo felice" (Rizzoli) e delle tematiche in esso trattate.<br /><br />Dacia Maraini è autrice di romanzi, racconti, opere teatrali, poesie e saggi, editi da Rizzoli e tradotti in oltre venti Paesi. Nel 1990 ha vinto il Premio Campiello con "La lunga vita di Marianna Ucrìa" e nel 1999 il Premio Strega con "Buio". Il suo più recente romanzo è "Tre donne" (Rizzoli, 2017).<br /><br />"Corpo felice": la scheda del libro<br />Una madre che non ha avuto il tempo di esserlo. Un figlio mai cresciuto. Tra di loro, i giorni teneri e feroci, sognati eppure vividissimi che non hanno vissuto insieme. E un dialogo ininterrotto che racconta cosa significa diventare donne e uomini oggi.A più di quarant’anni dai versi che hanno disegnato i contorni di un cambiamento possibile – “Libere infine di essere noi / intere, forti, sicure, donne senza paura” – Dacia Maraini riavvolge il filo di una storia tempestosa, quella al femminile, attraverso le parole di una madre a un figlio perduto, il suo, che cammina verso la maturità pur abitando solo nei ricordi. È così che l’immaginazione si fa più vera della realtà, come accade per tutte le donne che popolano i suoi libri – Marianna, Colomba, Isolina, Teresa – e sono arrivate a noi con le loro voci e i loro corpi. Corpi che non hanno mai smesso di cercare la propria via per la felicità, pieni di vita o disperati per la sua assenza, amati o violati, santificati o temuti, quasi sempre dagli altri, gli uomini. Ed è proprio a loro che parlano queste pagine. Agli occhi di un bambino maschio non ancora uomo. 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Ha scritto diversi saggi sulla letteratura degli Stati Uniti, con particolare attenzione al romanzo contemporaneo. Insieme a Mattia Carratello ha curato La letteratura americana dal 1900 a oggi. Dizionario per autori (Einaudi, 2011). Collabora da più di dieci anni alle pagine culturali del Manifesto. Ha tradotto una quarantina tra romanzi e raccolte di racconti, fra gli ultimi: Una vita come tante di Hanya Yanagihara, e Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen, Premio Pulitzer 2016. A novembre 2016 è in uscita per minimum fax Americana. Libri, autori e storie dell'America contemporanea.<br />Ha tradotto il più recente romanzo di Stephen King "The outsider" (Sperling & Kupfer). E insieme a Colomba Rossi ha fondato l'agenzia letteraria United Stories Agency <br /><br /><br /><br />Stephen King "The outsider" (Sperling & Kupfer): la scheda del libro<br />La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav'uomo non può essere l'assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16432986</guid><pubDate>Tue, 11 Dec 2018 09:00:14 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16432986/letteratitudine_radio_polis_11_dicembre_2018.mp3" length="71861939" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
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Ospite della puntata: l'editor, traduttore, saggista e agente letterario Luca Briasco.&#13;
Con Luca Briasco abbiamo discusso del nuovo romanzo di Stephen King...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: l'editor, traduttore, saggista e agente letterario Luca Briasco.<br />Con Luca Briasco abbiamo discusso del nuovo romanzo di Stephen King pubblicato in Italia (tradotto dallo stesso Briasco): "The outsider" (Sperling & Kupfer).<br />Nella seconda parte della puntata, con Luca Briasco, abbiamo discusso del suo ruolo di editor di narrativa straniera presso la casa editrice Minimum Fax (e delle novità in uscita nel primi mesi del 2019) e dell'agenzia letteraria "United Stories Agency" da lui fondata insieme a Colomba Rossi e Francesca de Lena.<br /><br /> Luca Briasco è stato editor di narrativa straniera per Fanucci ed Einaudi Stile libero. Ha scritto diversi saggi sulla letteratura degli Stati Uniti, con particolare attenzione al romanzo contemporaneo. Insieme a Mattia Carratello ha curato La letteratura americana dal 1900 a oggi. Dizionario per autori (Einaudi, 2011). Collabora da più di dieci anni alle pagine culturali del Manifesto. Ha tradotto una quarantina tra romanzi e raccolte di racconti, fra gli ultimi: Una vita come tante di Hanya Yanagihara, e Il simpatizzante di Viet Thanh Nguyen, Premio Pulitzer 2016. A novembre 2016 è in uscita per minimum fax Americana. Libri, autori e storie dell'America contemporanea.<br />Ha tradotto il più recente romanzo di Stephen King "The outsider" (Sperling & Kupfer). E insieme a Colomba Rossi ha fondato l'agenzia letteraria United Stories Agency <br /><br /><br /><br />Stephen King "The outsider" (Sperling & Kupfer): la scheda del libro<br />La sera del 10 luglio, davanti al poliziotto che lo interroga, il signor Ritz è visibilmente scosso. Poche ore prima, nel piccolo parco della sua città, Flint City, mentre portava a spasso il cane, si è imbattuto nel cadavere martoriato di un bambino. Un bambino di undici anni. A Flint City ci si conosce tutti e certe cose sono semplicemente impensabili. Così la testimonianza del signor Ritz è solo la prima di molte, che la polizia raccoglie in pochissimo tempo, perché non si può lasciare libero il mostro che ha commesso un delitto tanto orribile. E le indagini scivolano rapidamente verso un uomo e uno solo: Terry Maitland. Testimoni oculari, impronte digitali, gruppo sanguigno, persino il DNA puntano su Terry, il più insospettabile dei cittadini, il gentile professore di inglese, allenatore di baseball dei pulcini, marito e padre esemplare. Ma proprio per questo il detective Ralph Anderson decide di sottoporlo alla gogna pubblica. Il suo arresto spettacolare, allo stadio durante la partita e davanti a tutti, fa notizia e il caso sembra risolto. Solo che Terry Maitland, il 10 luglio, non era in città. E il suo alibi è inoppugnabile: testimoni oculari, impronte, tutto dimostra che il brav'uomo non può essere l'assassino. Per stabilire quale versione della storia sia quella vera non può bastare la ragione. Perché il male ha molte facce. E King le conosce tutte.]]></itunes:summary><itunes:duration>2995</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 26-18 ospite: Simona Lo Iacono con "Il morso"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-26-18-ospite-simona-lo-iacono-con-il-morso--16319521</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e magistrato Simona Lo Iacono con il suo nuovo romanzo "Il morso" (Neri Pozza)<br /><br />***La scheda del libro***<br />Nella Sicilia del 1848, la bella Lucia Salvo viene considerata una «babba», ossia una pazza, perché affetta da una grave forma di epilessia che tutti scambiano per follia e che nessuno, in quell’epoca, è in grado di diagnosticare e curare. Per volontà della madre, che spera di risollevare le sorti della famiglia, Lucia viene mandata a Palermo, a servizio presso la famiglia dei conti Ramacca. Il conte Ramacca, afflitto da un irrefrenabile desiderio sessuale, brama l’arrivo della nuova serva. Smanioso di saziare i suoi appetiti morbosi egli è, però, stanco delle donnette che si precipitano senza resistenze nel suo letto. Quando il nano Minnalò, suo fidato consigliere, gli porta Lucia, la bella ragazza non si concede, anzi, lotta furiosamente, mordendogli a sangue una mano, e riesce a sfuggirgli. Ceduta da Ramacca al nobile Manfredi degli Agliata, Lucia viene scambiata per una sciocca a causa della sua malattia e sfruttata per trasmettere messaggi segreti ai carcerati. La Sicilia del 1848 è un vulcano a un passo dall’esplosione, e Lucia sembra essere lo strumento perfetto per tramare senza essere scoperti. Intrappolata in un ruolo che non le appartiene, costretta ad apparire per quella che non è e, al contempo, timorosa dei suoi momenti di incoscienza, Lucia diventa un’inconsapevole eroina, protagonista dei moti del 1848, quando aiuta il capo dei rivoluzionari, Maurizio Fortunato, ad evadere dal carcere. Il morso, nuovo romanzo di Simona Lo Iacono, si ispira alla vita di Lucia Salvo «a siracusana», personaggio realmente esistito; e racconta, con una lingua elaborata e tesa, un personaggio femminile unico, fragile e determinato, rassegnato eppure incredibilmente vitale.<br /><br />Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970. Magistrato presso il tribunale di Catania, ha pubblicato racconti e romanzi. Il suo primo romanzo “Tu non dici parole” (Perrone 2008) ha vinto il premio Vittorini Opera prima. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo intitolato “Stasera Anna dorme presto” (Cavallo di Ferro), con cui ha vinto il premio Ninfa Galatea (ed è stata finalista al Premio Città di Viagrande). Nel 2013, sempre per Cavallo di Ferro, ha pubblicato il romanzo “Effatà” (con cui ha vinto il Premio Martoglio e il premio Donna siciliana 2014 per la letteratura).<br />E’ del 2016 “Le streghe di Lenzavacche” (edizioni e/o) con cui è stata finalista al Premio Strega Giovani e semifinalista al Premio Strega. Il libro è attualmente in finale al Premio letterario “Città di Rieti”, al Premio “Leggo quindi sono”, al Premio “Chianti”.<br />Presta attività di volontariato in carcere, dove cura programmi di rieducazione dei detenuti attraverso la letteratura e il teatro, e presso l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, dove utilizza il libro come mezzo di contatto con la realtà.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16319521</guid><pubDate>Tue, 27 Nov 2018 09:00:22 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16319521/il_morso_simona_lo_iacono.mp3" length="76265557" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice e magistrato Simona Lo Iacono con il suo nuovo romanzo "Il morso" (Neri Pozza)&#13;
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***La scheda del libro***&#13;
Nella Sicilia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice e magistrato Simona Lo Iacono con il suo nuovo romanzo "Il morso" (Neri Pozza)<br /><br />***La scheda del libro***<br />Nella Sicilia del 1848, la bella Lucia Salvo viene considerata una «babba», ossia una pazza, perché affetta da una grave forma di epilessia che tutti scambiano per follia e che nessuno, in quell’epoca, è in grado di diagnosticare e curare. Per volontà della madre, che spera di risollevare le sorti della famiglia, Lucia viene mandata a Palermo, a servizio presso la famiglia dei conti Ramacca. Il conte Ramacca, afflitto da un irrefrenabile desiderio sessuale, brama l’arrivo della nuova serva. Smanioso di saziare i suoi appetiti morbosi egli è, però, stanco delle donnette che si precipitano senza resistenze nel suo letto. Quando il nano Minnalò, suo fidato consigliere, gli porta Lucia, la bella ragazza non si concede, anzi, lotta furiosamente, mordendogli a sangue una mano, e riesce a sfuggirgli. Ceduta da Ramacca al nobile Manfredi degli Agliata, Lucia viene scambiata per una sciocca a causa della sua malattia e sfruttata per trasmettere messaggi segreti ai carcerati. La Sicilia del 1848 è un vulcano a un passo dall’esplosione, e Lucia sembra essere lo strumento perfetto per tramare senza essere scoperti. Intrappolata in un ruolo che non le appartiene, costretta ad apparire per quella che non è e, al contempo, timorosa dei suoi momenti di incoscienza, Lucia diventa un’inconsapevole eroina, protagonista dei moti del 1848, quando aiuta il capo dei rivoluzionari, Maurizio Fortunato, ad evadere dal carcere. Il morso, nuovo romanzo di Simona Lo Iacono, si ispira alla vita di Lucia Salvo «a siracusana», personaggio realmente esistito; e racconta, con una lingua elaborata e tesa, un personaggio femminile unico, fragile e determinato, rassegnato eppure incredibilmente vitale.<br /><br />Simona Lo Iacono è nata a Siracusa nel 1970. Magistrato presso il tribunale di Catania, ha pubblicato racconti e romanzi. Il suo primo romanzo “Tu non dici parole” (Perrone 2008) ha vinto il premio Vittorini Opera prima. Nel 2011 ha pubblicato il romanzo intitolato “Stasera Anna dorme presto” (Cavallo di Ferro), con cui ha vinto il premio Ninfa Galatea (ed è stata finalista al Premio Città di Viagrande). Nel 2013, sempre per Cavallo di Ferro, ha pubblicato il romanzo “Effatà” (con cui ha vinto il Premio Martoglio e il premio Donna siciliana 2014 per la letteratura).<br />E’ del 2016 “Le streghe di Lenzavacche” (edizioni e/o) con cui è stata finalista al Premio Strega Giovani e semifinalista al Premio Strega. Il libro è attualmente in finale al Premio letterario “Città di Rieti”, al Premio “Leggo quindi sono”, al Premio “Chianti”.<br />Presta attività di volontariato in carcere, dove cura programmi di rieducazione dei detenuti attraverso la letteratura e il teatro, e presso l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti, dove utilizza il libro come mezzo di contatto con la realtà.]]></itunes:summary><itunes:duration>3178</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 25-18 ospite: Grégoire Delacourt con "La donna che non invecchiava più"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-25-18-ospite-gregoire-delacourt-con-la-donna-che-non-invecchiava-piu--16259153</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore francese Grégoire Delacourt, autore del romanzo "La donna che non invecchiava più" (DeA Planeta)<br /><br />Il libro<br />Ci sono quelle che non invecchiano mai perché se ne sono andate troppo presto. Ci sono quelle che invecchiano senza patemi, perché sono troppo impegnate a godersi la vita. Ci sono quelle disposte a tutto pur di apparire più belle, più magre, più sexy, pur di negare l’ineluttabile e restare aggrappate a ciò che il tempo si ostina a volerci strappare. E poi c’è Betty. Betty che, misteriosamente, smette di invecchiare appena compiuti i trent’anni – la stessa età della madre al tempo della sua tragica e prematura scomparsa. Sul volto di Betty gli anni scorrono innocui e trasparenti come acqua. Sarà forse lo sguardo intenso e innamorato di suo marito a tenere lontane le rughe? A scongiurare gli effetti dei giorni che inesorabili scivolano tra le dita? Man mano che la sua anomalia si fa più evidente, la vita un tempo tranquilla di Betty comincia a vacillare. Perché un volto senza età è un volto senza storia, senza ricordi, senza passioni. Uno specchio vuoto in cui, presto o tardi, gli altri cessano di riconoscersi. La donna che non invecchiava più è un romanzo-manifesto pieno di poesia e di saggezza sull’ultimo vero tabù dei nostri tempi, la vecchiaia. Un inno appassionato alla forza e alla bellezza delle ragazze di ogni età.<br /><br />Grégoire Delacourt è pubblicitario e autore di numerosi racconti e romanzi, tutti pubblicati in Francia da JC Lattès. Il suo maggior successo, Le cose che non ho, ha superato il milione di copie vendute nel mondo ed è diventato un caso letterario internazionale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16259153</guid><pubDate>Tue, 20 Nov 2018 09:00:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16259153/intervista_a_gregoire_delacourt_completa.mp3" length="36707682" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore francese Grégoire Delacourt, autore del romanzo "La donna che non invecchiava più" (DeA Planeta)&#13;
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Il libro&#13;
Ci sono...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore francese Grégoire Delacourt, autore del romanzo "La donna che non invecchiava più" (DeA Planeta)<br /><br />Il libro<br />Ci sono quelle che non invecchiano mai perché se ne sono andate troppo presto. Ci sono quelle che invecchiano senza patemi, perché sono troppo impegnate a godersi la vita. Ci sono quelle disposte a tutto pur di apparire più belle, più magre, più sexy, pur di negare l’ineluttabile e restare aggrappate a ciò che il tempo si ostina a volerci strappare. E poi c’è Betty. Betty che, misteriosamente, smette di invecchiare appena compiuti i trent’anni – la stessa età della madre al tempo della sua tragica e prematura scomparsa. Sul volto di Betty gli anni scorrono innocui e trasparenti come acqua. Sarà forse lo sguardo intenso e innamorato di suo marito a tenere lontane le rughe? A scongiurare gli effetti dei giorni che inesorabili scivolano tra le dita? Man mano che la sua anomalia si fa più evidente, la vita un tempo tranquilla di Betty comincia a vacillare. Perché un volto senza età è un volto senza storia, senza ricordi, senza passioni. Uno specchio vuoto in cui, presto o tardi, gli altri cessano di riconoscersi. La donna che non invecchiava più è un romanzo-manifesto pieno di poesia e di saggezza sull’ultimo vero tabù dei nostri tempi, la vecchiaia. Un inno appassionato alla forza e alla bellezza delle ragazze di ogni età.<br /><br />Grégoire Delacourt è pubblicitario e autore di numerosi racconti e romanzi, tutti pubblicati in Francia da JC Lattès. Il suo maggior successo, Le cose che non ho, ha superato il milione di copie vendute nel mondo ed è diventato un caso letterario internazionale.]]></itunes:summary><itunes:duration>2295</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 24-18 ospite: Evelina Santangelo con "Da un altro mondo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-24-18-ospite-evelina-santangelo-con-da-un-altro-mondo--16198202</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Evelina Santangelo. Con Evelina Santangelo discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Da un altro mondo" (Einaudi) e delle tematiche in esso affrontate.<br /><br /> Evelina Santangelo è nata a Palermo. Presso Einaudi ha pubblicato nel 2000 la raccolta di racconti L'occhio cieco del mondo (con cui ha vinto i premi Berto, Fiesole, Mondello opera prima, Chiara, Gandovere-Franciacorta), i romanzi La lucertola color smeraldo (2003), Il giorno degli orsi volanti (2005), Senzaterra (2008), Cose da pazzi (2012), Non va sempre cosí (2015) e Da una altro mondo (2018). Suoi racconti sono apparsi nelle antologie Disertori e Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi Stile Libero, 2000 e 2004), Principesse azzurre 2 (Oscar Mondadori, 2004) e Deandreide (Rizzoli Bur, 2006). Con il racconto Presenze ha partecipato all'antologia L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino (Feltrinelli, 2017). Ha anche tradotto Firmino di Sam Savage, Rock'n'roll di Tom Stoppard, e curato Terra matta di Vincenzo Rabito.<br /><br />La scheda del libro<br />Le impronte sul mare sono le piú crudeli. A parte chi le lascia nessun altro le vede. Ora l'acqua vibra spinta dal vento in piccole onde bianche, a migliaia, verso il largo: e mentre si aspetta l'arrivo dell'anticiclone, strane apparizioni sconvolgono l'Europa. Ma a noi è dato seguire il destino di poche persone. Una donna, un ragazzo e un bambino. Da quando suo figlio è scomparso, Karolina è una madre disarmata, fa scorrere i giorni persa nell'attesa. Sistema il letto di Andreas come se lui dovesse rientrare a casa la sera, ma non lo vede da molto tempo, e sa che nel suo computer ruggiscono filmati estremisti che fanno tremare. Khaled è un ragazzino forse siriano, arrivato in Europa con il fratello e la promessa di un lavoro. Ora è rimasto solo e non ha piú niente di cui aver cura, a parte quel trolley rosso che non molla mai. Lí dentro tiene il suo segreto. Tra sbarchi di clandestini in massa e pattuglie della polizia che presidiano il Paese, una nuova inquietudine infesta i sonni della gente: torme di bambini evanescenti che occupano lo spazio in silenzio, con uno sguardo che fa paura. «Il mistero dei bambini viventi», lo definisce qualcuno. Ma tutti i personaggi del romanzo di Evelina Santangelo sono spiriti nascosti, fiammate bianche che arrivano dai roghi piú profondi. E hanno da raccontarci qualcosa d'importante che la forza della letteratura fa detonare, pagina dopo pagina, verso un finale sorprendente. Perché alla fine Da un altro mondo è anche un romanzo d'amore, di quel genere di amori che travalicano i confini ordinari dell'amore.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16198202</guid><pubDate>Tue, 13 Nov 2018 09:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16198202/evelina_santangelo_da_un_altro_mondo_puntata_completa.mp3" length="48270105" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Evelina Santangelo. Con Evelina Santangelo discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Da un altro mondo" (Einaudi) e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Evelina Santangelo. Con Evelina Santangelo discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Da un altro mondo" (Einaudi) e delle tematiche in esso affrontate.<br /><br /> Evelina Santangelo è nata a Palermo. Presso Einaudi ha pubblicato nel 2000 la raccolta di racconti L'occhio cieco del mondo (con cui ha vinto i premi Berto, Fiesole, Mondello opera prima, Chiara, Gandovere-Franciacorta), i romanzi La lucertola color smeraldo (2003), Il giorno degli orsi volanti (2005), Senzaterra (2008), Cose da pazzi (2012), Non va sempre cosí (2015) e Da una altro mondo (2018). Suoi racconti sono apparsi nelle antologie Disertori e Ragazze che dovresti conoscere (Einaudi Stile Libero, 2000 e 2004), Principesse azzurre 2 (Oscar Mondadori, 2004) e Deandreide (Rizzoli Bur, 2006). Con il racconto Presenze ha partecipato all'antologia L'agenda ritrovata. Sette racconti per Paolo Borsellino (Feltrinelli, 2017). Ha anche tradotto Firmino di Sam Savage, Rock'n'roll di Tom Stoppard, e curato Terra matta di Vincenzo Rabito.<br /><br />La scheda del libro<br />Le impronte sul mare sono le piú crudeli. A parte chi le lascia nessun altro le vede. Ora l'acqua vibra spinta dal vento in piccole onde bianche, a migliaia, verso il largo: e mentre si aspetta l'arrivo dell'anticiclone, strane apparizioni sconvolgono l'Europa. Ma a noi è dato seguire il destino di poche persone. Una donna, un ragazzo e un bambino. Da quando suo figlio è scomparso, Karolina è una madre disarmata, fa scorrere i giorni persa nell'attesa. Sistema il letto di Andreas come se lui dovesse rientrare a casa la sera, ma non lo vede da molto tempo, e sa che nel suo computer ruggiscono filmati estremisti che fanno tremare. Khaled è un ragazzino forse siriano, arrivato in Europa con il fratello e la promessa di un lavoro. Ora è rimasto solo e non ha piú niente di cui aver cura, a parte quel trolley rosso che non molla mai. Lí dentro tiene il suo segreto. Tra sbarchi di clandestini in massa e pattuglie della polizia che presidiano il Paese, una nuova inquietudine infesta i sonni della gente: torme di bambini evanescenti che occupano lo spazio in silenzio, con uno sguardo che fa paura. «Il mistero dei bambini viventi», lo definisce qualcuno. Ma tutti i personaggi del romanzo di Evelina Santangelo sono spiriti nascosti, fiammate bianche che arrivano dai roghi piú profondi. E hanno da raccontarci qualcosa d'importante che la forza della letteratura fa detonare, pagina dopo pagina, verso un finale sorprendente. Perché alla fine Da un altro mondo è anche un romanzo d'amore, di quel genere di amori che travalicano i confini ordinari dell'amore.]]></itunes:summary><itunes:duration>3017</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 23-2018 ospite: Chiara Fenoglio con "Gli strumenti umani" di Vittorio Sereni</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-23-2018-ospite-chiara-fenoglio-con-gli-strumenti-umani-di-vittorio-sereni--16140697</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Chiara Fenoglio con cui abbiamo discusso della raccolta di poesie "Gli strumenti umani" di Vittorio Sereni (Il Saggiatore). Chiara Fenoglio ha scritto l'introduzione del volume.<br /><br />Chiara Fenoglio - saggista, critico letterario e docente - collabora con La Lettura (supplemento culturale de Il Corriere della Sera). Oltre a numerosi saggi in riviste nazionali e internazionali, ha pubblicato le monografie "Un infinito che non comprendiamo. Leopardi e l’apologetica cristiana dei secoli XVIII e XIX" (Premio Tarquinia-Cardarelli opera prima di critica letteraria) e "La divina interferenza. La critica dei poeti nel Novecento. <br /><br />Vittorio Sereni - uno dei più grandi poeti del Novecento - è nato a Luino nel 1913 e morto a Milano nel 1983. Il Saggiatore ha pubblicato "Gli immediati dintorni" (2013), "Stella variabile" (2017) e "Gli strumenti umani" (2018).<br /><br />Il libro ("Gli strumenti umani" )<br />La carrucola nel pozzo, la spola della teleferica nei boschi. I minimi atti, l’opaca trafila delle cose mute che cadono nel mondo, come una lenza buttata a vuoto nei secoli, un amo a precipizio nei millenni. Sono infiniti gli strumenti umani, e sono cosa da poco, sono cosa da nulla. La loro storia ingombra la vita dell’uomo, ma nella parabola dell’esistenza (visibile e invisibile) dura appena pochi istanti, lo scampolo di tempo che separa una curva di montagna dalla svolta successiva. Poi la memoria li inghiotte, il paesaggio li trascolora in una fotografia già vecchia, già perduta.<br /><br />È questo, tra i molti, il sentimento che anima Gli Strumenti umani di Vittorio Sereni, terza raccolta di uno dei maggiori poeti italiani del Novecento, che ne segnò il ritorno editoriale, dopo il silenzio quasi ventennale da Diario d’Algeria. Una geografia esistenziale, quella puntellata dai versi degli Strumenti umani, in cui è necessario muoversi con passo bustrofedico, con il garbo dell’ospite indiscreto, eppure con la gioia ardente di chi scopre qualcosa che d’improvviso sente familiare da sempre.  Una poesia sospesa tra l’erranza della materia e la rivelazione del vuoto, continuamente forata dai disvelamenti e dalle epifanie, dai segreti umbratili delle scorze dure che compongono il pianeta. E dai riverberi di una eco letteraria che si fa approssimazione e presenza nella lingua di Sereni, evocando oscuramente i purgatori di Dante e le rime in morte di Laura, la melma nera di Montale e la noja leopardiana, di cui Gli strumenti umani non sono la somma, ma la infiorescente decomposizione, stretta nella vite di una sizigia immortale.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16140697</guid><pubDate>Tue, 06 Nov 2018 09:00:16 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16140697/intervista_a_chiara_fenoglio_completa.mp3" length="54412851" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: Chiara Fenoglio con cui abbiamo discusso della raccolta di poesie "Gli strumenti umani" di Vittorio Sereni (Il Saggiatore). Chiara...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: Chiara Fenoglio con cui abbiamo discusso della raccolta di poesie "Gli strumenti umani" di Vittorio Sereni (Il Saggiatore). Chiara Fenoglio ha scritto l'introduzione del volume.<br /><br />Chiara Fenoglio - saggista, critico letterario e docente - collabora con La Lettura (supplemento culturale de Il Corriere della Sera). Oltre a numerosi saggi in riviste nazionali e internazionali, ha pubblicato le monografie "Un infinito che non comprendiamo. Leopardi e l’apologetica cristiana dei secoli XVIII e XIX" (Premio Tarquinia-Cardarelli opera prima di critica letteraria) e "La divina interferenza. La critica dei poeti nel Novecento. <br /><br />Vittorio Sereni - uno dei più grandi poeti del Novecento - è nato a Luino nel 1913 e morto a Milano nel 1983. Il Saggiatore ha pubblicato "Gli immediati dintorni" (2013), "Stella variabile" (2017) e "Gli strumenti umani" (2018).<br /><br />Il libro ("Gli strumenti umani" )<br />La carrucola nel pozzo, la spola della teleferica nei boschi. I minimi atti, l’opaca trafila delle cose mute che cadono nel mondo, come una lenza buttata a vuoto nei secoli, un amo a precipizio nei millenni. Sono infiniti gli strumenti umani, e sono cosa da poco, sono cosa da nulla. La loro storia ingombra la vita dell’uomo, ma nella parabola dell’esistenza (visibile e invisibile) dura appena pochi istanti, lo scampolo di tempo che separa una curva di montagna dalla svolta successiva. Poi la memoria li inghiotte, il paesaggio li trascolora in una fotografia già vecchia, già perduta.<br /><br />È questo, tra i molti, il sentimento che anima Gli Strumenti umani di Vittorio Sereni, terza raccolta di uno dei maggiori poeti italiani del Novecento, che ne segnò il ritorno editoriale, dopo il silenzio quasi ventennale da Diario d’Algeria. Una geografia esistenziale, quella puntellata dai versi degli Strumenti umani, in cui è necessario muoversi con passo bustrofedico, con il garbo dell’ospite indiscreto, eppure con la gioia ardente di chi scopre qualcosa che d’improvviso sente familiare da sempre.  Una poesia sospesa tra l’erranza della materia e la rivelazione del vuoto, continuamente forata dai disvelamenti e dalle epifanie, dai segreti umbratili delle scorze dure che compongono il pianeta. E dai riverberi di una eco letteraria che si fa approssimazione e presenza nella lingua di Sereni, evocando oscuramente i purgatori di Dante e le rime in morte di Laura, la melma nera di Montale e la noja leopardiana, di cui Gli strumenti umani non sono la somma, ma la infiorescente decomposizione, stretta nella vite di una sizigia immortale.]]></itunes:summary><itunes:duration>3401</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 22-2018 ospite: Cristina López Barrio con "Nebbia a Tangeri"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-22-2018-ospite-cristina-lopez-barrio-con-nebbia-a-tangeri--16082867</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice spagnola Cristina López Barrio con cui discutiamo del suo romanzo "Nebbia a Tangeri" (DeA Planeta - Traduzione di Iaia Caputo).<br />Ringraziamo Rossana Ottolini per il servizio di interpretariato (italiano/spagnolo).<br /><br />Cristina López Barrio è nata a Madrid. Laureata in Legge, ha fatto l’avvocato per tredici anni prima di decidere di dedicarsi unicamente alla scrittura. Il suo La casa degli amori impossibili è stato un successo internazionale pubblicato in 22 paesi. Nebbia a Tangeri, a lungo ai primi posti delle classifiche spagnole, è stato finalista del Premio Planeta 2017.<br /><br />La scheda del libro<br />Un libro, "Nebbia a Tangeri", e un nome, Paul Dingle, scarabocchiato su un taccuino. Sono gli unici indizi che Flora ha a disposizione per ritrovare l’uomo misterioso che, incontrato per caso in un bar di Madrid, le ha regalato emozioni che credeva sopite per sempre. Perché adesso che lo sconosciuto sembra sparito nel nulla, smettere di desiderarlo è come smettere di respirare: semplicemente impossibile. Così la prudente Flora si lascia tutto alle spalle e parte alla volta di Tangeri, per cercare l’autrice del romanzo e scoprire chi è davvero Paul Dingle, personaggio di carta e insieme protagonista in carne e ossa della notte che le ha stravolto la vita. Coinvolgente, esotico e pieno di svolte inattese, Nebbia a Tangeri è la storia di un doppio amore proibito che si snoda tra passato e presente. Per raccontare, attraverso un romanzo nascosto tra le pagine di un altro romanzo, la vertigine del desiderio e i misteri più profondi del cuore.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16082867</guid><pubDate>Tue, 30 Oct 2018 09:00:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16082867/cristina_lopez_barrio_puntata_completa.mp3" length="40902738" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice spagnola Cristina López Barrio con cui discutiamo del suo romanzo "Nebbia a Tangeri" (DeA Planeta - Traduzione di Iaia...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice spagnola Cristina López Barrio con cui discutiamo del suo romanzo "Nebbia a Tangeri" (DeA Planeta - Traduzione di Iaia Caputo).<br />Ringraziamo Rossana Ottolini per il servizio di interpretariato (italiano/spagnolo).<br /><br />Cristina López Barrio è nata a Madrid. Laureata in Legge, ha fatto l’avvocato per tredici anni prima di decidere di dedicarsi unicamente alla scrittura. Il suo La casa degli amori impossibili è stato un successo internazionale pubblicato in 22 paesi. Nebbia a Tangeri, a lungo ai primi posti delle classifiche spagnole, è stato finalista del Premio Planeta 2017.<br /><br />La scheda del libro<br />Un libro, "Nebbia a Tangeri", e un nome, Paul Dingle, scarabocchiato su un taccuino. Sono gli unici indizi che Flora ha a disposizione per ritrovare l’uomo misterioso che, incontrato per caso in un bar di Madrid, le ha regalato emozioni che credeva sopite per sempre. Perché adesso che lo sconosciuto sembra sparito nel nulla, smettere di desiderarlo è come smettere di respirare: semplicemente impossibile. Così la prudente Flora si lascia tutto alle spalle e parte alla volta di Tangeri, per cercare l’autrice del romanzo e scoprire chi è davvero Paul Dingle, personaggio di carta e insieme protagonista in carne e ossa della notte che le ha stravolto la vita. Coinvolgente, esotico e pieno di svolte inattese, Nebbia a Tangeri è la storia di un doppio amore proibito che si snoda tra passato e presente. Per raccontare, attraverso un romanzo nascosto tra le pagine di un altro romanzo, la vertigine del desiderio e i misteri più profondi del cuore.]]></itunes:summary><itunes:duration>2557</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 21-2018 ospite: Nadia Terranova con "Addio fantasmi"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-21-2018-ospite-nadia-terranova-con-addio-fantasmi--16009781</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Nadia Terranova con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "Addio fantasmi" (Einaudi). <br /><br />Nadia Terranova (Messina, 1978) vive a Roma. Per Einaudi Stile Libero ha scritto il romanzo "Gli anni al contrario" (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l'americano The Bridge Book Award) e "Addio fantasmi" (2018). Ha scritto anche diversi libri per ragazzi, tra cui "Bruno il bambino che imparò a volare" (Orecchio Acerbo 2012) e "Casca il mondo" (Mondadori 2016), È tradotta in francese, spagnolo, polacco, lituano. Collabora con «la Repubblica» e altre testate.<br /><br />La scheda del libro<br />Ida è appena sbarcata a Messina, la sua città natale: la madre l'ha richiamata in vista della ristrutturazione dell'appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita. Circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, è costretta a fare i conti con il trauma che l'ha segnata quando era solo una ragazzina. Ventitre anni prima suo padre è scomparso. Non è morto: semplicemente una mattina è andato via e non è piú tornato. Sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un'identità fondata sull'anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme. Specchiandosi nell'assenza del corpo paterno, Ida è diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio. Ma ora che la casa d'infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/16009781</guid><pubDate>Tue, 23 Oct 2018 08:00:43 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/16009781/nadia_terranova_completa.mp3" length="38180988" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: la scrittrice Nadia Terranova con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "Addio fantasmi" (Einaudi). &#13;
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Nadia Terranova (Messina, 1978)...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: la scrittrice Nadia Terranova con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "Addio fantasmi" (Einaudi). <br /><br />Nadia Terranova (Messina, 1978) vive a Roma. Per Einaudi Stile Libero ha scritto il romanzo "Gli anni al contrario" (2015, vincitore di numerosi premi tra cui il Bagutta Opera Prima, il Brancati e l'americano The Bridge Book Award) e "Addio fantasmi" (2018). Ha scritto anche diversi libri per ragazzi, tra cui "Bruno il bambino che imparò a volare" (Orecchio Acerbo 2012) e "Casca il mondo" (Mondadori 2016), È tradotta in francese, spagnolo, polacco, lituano. Collabora con «la Repubblica» e altre testate.<br /><br />La scheda del libro<br />Ida è appena sbarcata a Messina, la sua città natale: la madre l'ha richiamata in vista della ristrutturazione dell'appartamento di famiglia, che vuole mettere in vendita. Circondata di nuovo dagli oggetti di sempre, di fronte ai quali deve scegliere cosa tenere e cosa buttare, è costretta a fare i conti con il trauma che l'ha segnata quando era solo una ragazzina. Ventitre anni prima suo padre è scomparso. Non è morto: semplicemente una mattina è andato via e non è piú tornato. Sulla mancanza di quel padre si sono imperniati i silenzi feroci con la madre, il senso di un'identità fondata sull'anomalia, persino il rapporto con il marito, salvezza e naufragio insieme. Specchiandosi nell'assenza del corpo paterno, Ida è diventata donna nel dominio della paura e nel sospetto verso ogni forma di desiderio. Ma ora che la casa d'infanzia la assedia con i suoi fantasmi, lei deve trovare un modo per spezzare il sortilegio e far uscire il padre di scena.]]></itunes:summary><itunes:duration>2387</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 20-2018 ospite: Paolo Giordano con "Divorare il cielo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-20-2018-ospite-paolo-giordano-con-divorare-il-cielo--15964831</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Paolo Giordano con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "Divorare il cielo" (Einaudi).<br /><br />La scheda del libro<br />Le estati a Speziale per Teresa non passano mai. Giornate infinite a guardare la nonna che legge gialli e suo padre, lontano dall'ufficio e dalla moglie, che torna a essere misterioso e vitale come la Puglia in cui è nato. Poi un giorno li vede. Sono «quelli della masseria», molte leggende li accompagnano, vivono in una specie di comune, non vanno a scuola ma sanno moltissime cose. Credono in Dio, nella terra, nella reincarnazione. Tre fratelli ma non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, inestricabilmente legati l'uno all'altro, carichi di bramosia per quello che non hanno mai avuto. A poco a poco, per Teresa, quell'angolo di campagna diventa l'unico posto al mondo. Il posto in cui c'è Bern. Il loro è un amore estivo, eppure totale. Il desiderio li guida e li stravolge, il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. Perché Bern ha un'inquietudine che Teresa non conosce, un modo tutto suo di appropriarsi delle cose: deve inghiottirle intere. La campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni e quattro vite. I giorni passati insieme a coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto dell'universo. <br /><br />Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. È autore di quattro romanzi: La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano (Mondadori 2012), Il nero e l'argento (Einaudi 2014) e Divorare il cielo (Einaudi 2018). Ha scritto per il teatro (Galois e Fine pena: ora) e collabora con il «Corriere della Sera».]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15964831</guid><pubDate>Tue, 16 Oct 2018 08:00:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15964831/paolo_giordano_divorare_il_cielo.mp3" length="38318079" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: lo scrittore Paolo Giordano con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "Divorare il cielo" (Einaudi).&#13;
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La scheda del libro&#13;
Le estati a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: lo scrittore Paolo Giordano con cui discutiamo del suo nuovo romanzo "Divorare il cielo" (Einaudi).<br /><br />La scheda del libro<br />Le estati a Speziale per Teresa non passano mai. Giornate infinite a guardare la nonna che legge gialli e suo padre, lontano dall'ufficio e dalla moglie, che torna a essere misterioso e vitale come la Puglia in cui è nato. Poi un giorno li vede. Sono «quelli della masseria», molte leggende li accompagnano, vivono in una specie di comune, non vanno a scuola ma sanno moltissime cose. Credono in Dio, nella terra, nella reincarnazione. Tre fratelli ma non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, inestricabilmente legati l'uno all'altro, carichi di bramosia per quello che non hanno mai avuto. A poco a poco, per Teresa, quell'angolo di campagna diventa l'unico posto al mondo. Il posto in cui c'è Bern. Il loro è un amore estivo, eppure totale. Il desiderio li guida e li stravolge, il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. Perché Bern ha un'inquietudine che Teresa non conosce, un modo tutto suo di appropriarsi delle cose: deve inghiottirle intere. La campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni e quattro vite. I giorni passati insieme a coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto dell'universo. <br /><br />Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. È autore di quattro romanzi: La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano (Mondadori 2012), Il nero e l'argento (Einaudi 2014) e Divorare il cielo (Einaudi 2018). Ha scritto per il teatro (Galois e Fine pena: ora) e collabora con il «Corriere della Sera».]]></itunes:summary><itunes:duration>2395</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 19-2018 ospite: Filippo La Porta con "Il bene e gli altri. Dante e un'etica per il nuovo millennio"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-19-2018-ospite-filippo-la-porta-con-il-bene-e-gli-altri-dante-e-un-etica-per-il-nuovo-millennio--15901451</link><description><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: il saggista e critico letterario Filippo La Porta, con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato  "Il bene e gli altri. Dante e un'etica per il nuovo millennio" (Bompiani)<br />Nella seconda parte della puntata accenniamo qualcosa sul nuovo libro di La Porta che uscirà a novembre: "Disorganici. Una galleria novecentesca di maestri involontari" (Storia e Letteratura edizioni)<br /><br />La scheda di "Il bene e gli altri"<br />Come educare oggi un giovane, immerso in una cultura che ignora l'umanesimo e i tradizionali veicoli del sapere? In che modo riformulare i dilemmi dell'etica dopo che gli dei hanno abbandonato i nostri cieli? L'''inattuale'' Dante - uomo del Medioevo e abitante di un universo ancora stabile - può darci indicazioni preziose attraverso l'ausilio involontario di Simone Weil. La filosofa francese ha scritto: ''E' bene ciò che dà maggiore realtà agli esseri e alle cose, male ciò che gliela toglie''. Alla luce di questa intuizione La Porta individua l'idea morale all'origine della ''Commedia'', dove i sette peccati capitali tolgono tutti realtà al prossimo. Così Dante può aiutarci a ridefinire un'etica che non consiste in imperativi categorici ma che ci permette di far esistere il mondo, nella sua inviolabile, corposa, mutevole alterità. E che ci chiede di ''ascoltare'' gli altri proprio al fine di farli esistere, e di far esistere così anche noi. <br /><br />Filippo La Porta, critico letterario 37 e saggista, collabora a quotidiani e riviste, tra cui il “Domenicale” del “Sole 24 ORE” e “Il Messaggero”. Tra i suoi libri ricordiamo La nuova narrativa italiana (1995), Non c’è problema. Divagazioni morali su modi di dire e frasi fatte (1997), Maestri irregolari. Una lezione per il nostro presente (2007), Meno letteratura, per favore (2010), Pasolini (2012), Poesia come esperienza. Una formazione nei versi (2013) e Roma è una bugia (2014). Per Bompiani ha pubblicato Dizionario della critica militante (con Giuseppe Leonelli, 2007) e Indaffarati (2016).]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15901451</guid><pubDate>Tue, 09 Oct 2018 08:00:03 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15901451/letteratitudine_radio_polis_puntata_9_ottobre_2018.mp3" length="67349860" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri&#13;
Regia e postproduzione: Federico Marin&#13;
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Ospite della puntata: il saggista e critico letterario Filippo La Porta, con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato  "Il bene e gli altri. Dante e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Trasmissione curata e condotta da Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />Ospite della puntata: il saggista e critico letterario Filippo La Porta, con cui discutiamo del suo nuovo libro intitolato  "Il bene e gli altri. Dante e un'etica per il nuovo millennio" (Bompiani)<br />Nella seconda parte della puntata accenniamo qualcosa sul nuovo libro di La Porta che uscirà a novembre: "Disorganici. Una galleria novecentesca di maestri involontari" (Storia e Letteratura edizioni)<br /><br />La scheda di "Il bene e gli altri"<br />Come educare oggi un giovane, immerso in una cultura che ignora l'umanesimo e i tradizionali veicoli del sapere? In che modo riformulare i dilemmi dell'etica dopo che gli dei hanno abbandonato i nostri cieli? L'''inattuale'' Dante - uomo del Medioevo e abitante di un universo ancora stabile - può darci indicazioni preziose attraverso l'ausilio involontario di Simone Weil. La filosofa francese ha scritto: ''E' bene ciò che dà maggiore realtà agli esseri e alle cose, male ciò che gliela toglie''. Alla luce di questa intuizione La Porta individua l'idea morale all'origine della ''Commedia'', dove i sette peccati capitali tolgono tutti realtà al prossimo. Così Dante può aiutarci a ridefinire un'etica che non consiste in imperativi categorici ma che ci permette di far esistere il mondo, nella sua inviolabile, corposa, mutevole alterità. E che ci chiede di ''ascoltare'' gli altri proprio al fine di farli esistere, e di far esistere così anche noi. <br /><br />Filippo La Porta, critico letterario 37 e saggista, collabora a quotidiani e riviste, tra cui il “Domenicale” del “Sole 24 ORE” e “Il Messaggero”. Tra i suoi libri ricordiamo La nuova narrativa italiana (1995), Non c’è problema. Divagazioni morali su modi di dire e frasi fatte (1997), Maestri irregolari. Una lezione per il nostro presente (2007), Meno letteratura, per favore (2010), Pasolini (2012), Poesia come esperienza. Una formazione nei versi (2013) e Roma è una bugia (2014). Per Bompiani ha pubblicato Dizionario della critica militante (con Giuseppe Leonelli, 2007) e Indaffarati (2016).]]></itunes:summary><itunes:duration>2807</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 18-2018 ospite: Alba Donati con "Tu, paesaggio dell’infanzia"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-18-2018-ospite-alba-donati-con-tu-paesaggio-dell-infanzia--15738441</link><description><![CDATA[Ospite della puntata: la poetessa Alba Donati, con cui discutiamo della sua silloge "Tu, paesaggio dell’infanzia" (La nave di Teseo).<br />Nella seconda parte della puntata discutiamo di “Fenysia” la prima scuola dei linguaggi della cultura e del Gabinetto Scientifico Letterario “G. P. Vieusseux” (di cui Alba Donati è presidente).<br />Nel corso della puntata Alba Donati leggerà alcune poesie tratte dalla raccolta.<br /><br />La scheda del libro<br />Nel 1997 Alba Donati esce con un libro che fa voltare pagina alla poesia italiana: La repubblica contadina conquista critici e lettori, con il suo racconto in versi di radici sperdute sul bordo degli Appennini, attraverso l’uso di un verso che risente delle letture dei poeti russi e americani. Ma in essi si intravede anche un orizzonte quieto, pascoliano, un mondo di ombre e di misteri, dove è importante stabilire delle relazioni, come quelle tra nonna madre e figlia, o quelle con gli ultimi della storia e della società. Non in mio nome, uscito nel 2004 e Idillio con cagnolino, uscito nel 2013, sanno riaccendere questa incredibile scintilla, la scintilla del bene (familiare) e del Male (là fuori). In questo volume che raccoglie tutte le poesie pubblicate nelle precedenti raccolte e le ultime inedite, il cammino di Alba Donati è ben visibile nella sua assoluta originalità di stile ed emotività: il ritorno alla casa dell’infanzia, anzi al paese dell’infanzia, dove tutto è come è sempre stato, una madre e una figlia che si confrontano con il senso di appartenenza e quello di libertà, la vanità, l’autenticità, il radicamento geografico e sentimentale del fare poesia. Con una postfazione di Giorgio Ficara e bibliografia critica a cura di Giulia Ricca.<br /><br />Alba Donati vive tra Firenze e Lucignana. Ha pubblicato: La Repubblica contadina (1997, Premio Mondello Opera Prima e Premio Sibilla Aleramo), Non in mio nome (2004, Premio Diego Valeri, Premio Cassola), Idillio con cagnolino (2013, Premio Dessì, Premio Ceppo). Ha tradotto con Fausta Garavini le poesie di Michel Houellebecq Configurazioni dell’ultima riva (2015). Ha curato Poeti e scrittori contro la pena di morte (2001) e, insieme a Paolo Fabrizio Iacuzzi, Il Dizionario della libertà. Ha fondato “Fenysia” la prima scuola dei linguaggi della cultura ed è presidente del Gabinetto Scientifico Letterario “G. P. Vieusseux”.<br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15738441</guid><pubDate>Tue, 18 Sep 2018 08:35:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15738441/letteratitudine_radio_polis_18_settembre_2018.mp3" length="52387003" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Ospite della puntata: la poetessa Alba Donati, con cui discutiamo della sua silloge "Tu, paesaggio dell’infanzia" (La nave di Teseo).&#13;
Nella seconda parte della puntata discutiamo di “Fenysia” la prima scuola dei linguaggi della cultura e del...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ospite della puntata: la poetessa Alba Donati, con cui discutiamo della sua silloge "Tu, paesaggio dell’infanzia" (La nave di Teseo).<br />Nella seconda parte della puntata discutiamo di “Fenysia” la prima scuola dei linguaggi della cultura e del Gabinetto Scientifico Letterario “G. P. Vieusseux” (di cui Alba Donati è presidente).<br />Nel corso della puntata Alba Donati leggerà alcune poesie tratte dalla raccolta.<br /><br />La scheda del libro<br />Nel 1997 Alba Donati esce con un libro che fa voltare pagina alla poesia italiana: La repubblica contadina conquista critici e lettori, con il suo racconto in versi di radici sperdute sul bordo degli Appennini, attraverso l’uso di un verso che risente delle letture dei poeti russi e americani. Ma in essi si intravede anche un orizzonte quieto, pascoliano, un mondo di ombre e di misteri, dove è importante stabilire delle relazioni, come quelle tra nonna madre e figlia, o quelle con gli ultimi della storia e della società. Non in mio nome, uscito nel 2004 e Idillio con cagnolino, uscito nel 2013, sanno riaccendere questa incredibile scintilla, la scintilla del bene (familiare) e del Male (là fuori). In questo volume che raccoglie tutte le poesie pubblicate nelle precedenti raccolte e le ultime inedite, il cammino di Alba Donati è ben visibile nella sua assoluta originalità di stile ed emotività: il ritorno alla casa dell’infanzia, anzi al paese dell’infanzia, dove tutto è come è sempre stato, una madre e una figlia che si confrontano con il senso di appartenenza e quello di libertà, la vanità, l’autenticità, il radicamento geografico e sentimentale del fare poesia. Con una postfazione di Giorgio Ficara e bibliografia critica a cura di Giulia Ricca.<br /><br />Alba Donati vive tra Firenze e Lucignana. Ha pubblicato: La Repubblica contadina (1997, Premio Mondello Opera Prima e Premio Sibilla Aleramo), Non in mio nome (2004, Premio Diego Valeri, Premio Cassola), Idillio con cagnolino (2013, Premio Dessì, Premio Ceppo). Ha tradotto con Fausta Garavini le poesie di Michel Houellebecq Configurazioni dell’ultima riva (2015). Ha curato Poeti e scrittori contro la pena di morte (2001) e, insieme a Paolo Fabrizio Iacuzzi, Il Dizionario della libertà. Ha fondato “Fenysia” la prima scuola dei linguaggi della cultura ed è presidente del Gabinetto Scientifico Letterario “G. P. 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Chi era quest’oscurata protagonista del Risorgimento? Una ragazza che incontra e si innamora di un giovane rivoluzionario pieno di sé, e per amore lo segue in tutte le avventure fino a quando lui l’abbandona? Oppure un’intransigente repubblicana che si lega a un patriota, che alla fine ne tradisce gli ideali?<br />Per vent’anni Rosalia Montmasson fu moglie di Francesco Crispi, che seguì in tutti gli esili, condividendone azione e utopia, senza paura e senza riserve, facendosi cospiratrice e patriota al servizio della causa mazziniana. Si erano incontrati a Marsiglia: lui esule in fuga dalla Sicilia borbonica, lei lavandaia stiratrice che si era lasciata alle spalle l’asfittico paesino d’origine dell’Alta Savoia. Diventata mazziniana anche lei, entrò a poco a poco nella vita di riunioni e di azioni clandestine di lui, perfino le più rischiose e forse terroristiche, giungendo ad assumere un proprio ruolo, stimato anche da Mazzini.<br />Poi l’impresa garibaldina, l’Unità, e la svolta monarchica di Crispi. Le divergenze e i contrasti tra Francesco e Rosalia si accentuarono, ormai la ragazza di Marsiglia è solo un impiccio sentimentale e politico per lui, che nel 1878 – divenuto potente ministro – riuscì con cavilli formali e l’avallo di una compiacente magistratura a farsi annullare il matrimonio. Da quel momento, Rosalia Montmasson fu fatta sparire dalla vita di Crispi, dai libri, e dalla memoria collettiva, una totale rimozione dalla storia risorgimentale che si è protratta fino a oggi; a lei Maria Attanasio, in questo avvincente romanzo storico, restituisce voce e identità, recuperando anche una sommersa e avventurosa coralità di oscuri eroi.<br />Con un ritmo narrativo di inchiesta letteraria su una vicenda nascosta del Risorgimento, la scrittrice ne ha cercato le tracce, ripercorrendo i luoghi, scavando tra cronache e documenti, appassionandosi alla vita di questa donna dal temperamento straordinario, ribelle a ogni condizionamento e sudditanza. E ce la racconta in un romanzo sulla libertà di pensiero, che è quasi una storia al femminile sul processo unitario italiano: il ritratto in grande di una donna in grande, dipinta quale immagine del Risorgimento perduto, della sua parte sconfitta e più bella.<br /><br />Maria Attanasio (Caltagirone, 1943) collabora a riviste e giornali. Ha scritto poesie (Interni, 1979; Nero barocco nero, 1985; Eros e mente, 1996; Amnesia del movimento delle nuvole, 2003) e saggi. Con questa casa editrice ha pubblicato Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Piccole cronache di un secolo (1997, con Domenico Amoroso), Di Concetta e le sue donne (1999) Il falsario di Caltagirone (2007), Il condominio di Via della Notte (2013) e La ragazza di Marsiglia (2018).<br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15632958</guid><pubDate>Tue, 04 Sep 2018 08:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15632958/letteratitudine_radio_polis_4_settembre_2018_maria_attanasio.mp3" length="53063806" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Ospite della puntata: la scrittrice e poetessa Maria Attanasio con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La ragazza di Marsiglia" (Sellerio)&#13;
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Il ritratto dell’unica donna che partecipò all’impresa dei Mille: l’immagine del Risorgimento...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ospite della puntata: la scrittrice e poetessa Maria Attanasio con cui discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "La ragazza di Marsiglia" (Sellerio)<br /><br />Il ritratto dell’unica donna che partecipò all’impresa dei Mille: l’immagine del Risorgimento perduto, della sua parte sconfitta e più bella, in un romanzo sulla libertà di pensiero.<br /><br />La scheda del libro<br />Chi sfogliasse L’album dei Mille, galleria fotografica degli eroi dell’impresa garibaldina, al n. 338 troverebbe la foto di Rosalia Montmasson, l’unica donna che s’imbarcò alla volta della Sicilia. Chi era quest’oscurata protagonista del Risorgimento? Una ragazza che incontra e si innamora di un giovane rivoluzionario pieno di sé, e per amore lo segue in tutte le avventure fino a quando lui l’abbandona? Oppure un’intransigente repubblicana che si lega a un patriota, che alla fine ne tradisce gli ideali?<br />Per vent’anni Rosalia Montmasson fu moglie di Francesco Crispi, che seguì in tutti gli esili, condividendone azione e utopia, senza paura e senza riserve, facendosi cospiratrice e patriota al servizio della causa mazziniana. Si erano incontrati a Marsiglia: lui esule in fuga dalla Sicilia borbonica, lei lavandaia stiratrice che si era lasciata alle spalle l’asfittico paesino d’origine dell’Alta Savoia. Diventata mazziniana anche lei, entrò a poco a poco nella vita di riunioni e di azioni clandestine di lui, perfino le più rischiose e forse terroristiche, giungendo ad assumere un proprio ruolo, stimato anche da Mazzini.<br />Poi l’impresa garibaldina, l’Unità, e la svolta monarchica di Crispi. Le divergenze e i contrasti tra Francesco e Rosalia si accentuarono, ormai la ragazza di Marsiglia è solo un impiccio sentimentale e politico per lui, che nel 1878 – divenuto potente ministro – riuscì con cavilli formali e l’avallo di una compiacente magistratura a farsi annullare il matrimonio. Da quel momento, Rosalia Montmasson fu fatta sparire dalla vita di Crispi, dai libri, e dalla memoria collettiva, una totale rimozione dalla storia risorgimentale che si è protratta fino a oggi; a lei Maria Attanasio, in questo avvincente romanzo storico, restituisce voce e identità, recuperando anche una sommersa e avventurosa coralità di oscuri eroi.<br />Con un ritmo narrativo di inchiesta letteraria su una vicenda nascosta del Risorgimento, la scrittrice ne ha cercato le tracce, ripercorrendo i luoghi, scavando tra cronache e documenti, appassionandosi alla vita di questa donna dal temperamento straordinario, ribelle a ogni condizionamento e sudditanza. E ce la racconta in un romanzo sulla libertà di pensiero, che è quasi una storia al femminile sul processo unitario italiano: il ritratto in grande di una donna in grande, dipinta quale immagine del Risorgimento perduto, della sua parte sconfitta e più bella.<br /><br />Maria Attanasio (Caltagirone, 1943) collabora a riviste e giornali. Ha scritto poesie (Interni, 1979; Nero barocco nero, 1985; Eros e mente, 1996; Amnesia del movimento delle nuvole, 2003) e saggi. Con questa casa editrice ha pubblicato Correva l’anno 1698 e nella città avvenne il fatto memorabile (1994), Piccole cronache di un secolo (1997, con Domenico Amoroso), Di Concetta e le sue donne (1999) Il falsario di Caltagirone (2007), Il condominio di Via della Notte (2013) e La ragazza di Marsiglia (2018).<br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></itunes:summary><itunes:duration>2211</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 16-2018 ospiti: Giuseppe Lupo con "Gli anni del nostro incanto" e Fulvia Toscano (direttrice di Naxoslegge)</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-16-2018-ospiti-giuseppe-lupo-con-gli-anni-del-nostro-incanto-e-fulvia-toscano-direttrice-di-naxoslegge--15530395</link><description><![CDATA[Ospiti della puntata: Giuseppe Lupo, autore di "Gli anni del nostro incanto" (Marsilio) e Fulvia Toscano, direttrice di Naxoslegge<br /><br />Nella prima parte della puntata incontriamo lo scrittore Giuseppe Lupo per discutere del suo nuovo romanzo intitolato "Gli anni del nostro incanto" (Marsilio). <br />Il 31 agosto 2018, nell'ambito del Festival letterario e culturale Naxoslegge, Giuseppe Lupo riceverà il Premio Promotori della Lettura 2018.<br /><br />Nella seconda parte della puntata incontriamo Fulvia Toscano, con la quale discutiamo dell'edizione 2018 di Naxoslegge e del già citato Premio ai Promotori della Lettura.<br /><br />Di seguito, la scheda del romanzo di Giuseppe Lupo: "Gli anni del nostro incanto" (Marsilio)<br />Una domenica di aprile, una Vespa, a Milano, negli anni Sessanta: un padre operaio, una madre parrucchiera, un figlio di sei anni e una bimba che non ne ha ancora compiuto uno. Vengono dalla periferia, sembrano presi dall'euforia del benessere che ha trasformato la loro cronaca quotidiana in una vita sbarluscenta. Qualcuno scatta una foto a loro insaputa. Vent'anni dopo, nei giorni in cui la Nazionale di calcio italiana vince i Mondiali di Spagna, una ragazza si trova al capezzale della madre che improvvisamente ha perso la memoria. Il suo compito è di ricordare e narrare il passato, facendosi aiutare da quella foto. Prende così avvio il racconto di una famiglia nell'Italia spensierata del miracolo economico, una nazione che si lascia cullare dalle canzoni di Sanremo, sogna viaggi in autostrada, si entusiasma con i lanci nello spazio dei satelliti americani e sovietici, e crede nel futuro, almeno fino a quando non soffia il vento della contestazione giovanile e all'orizzonte si addensano le prime ombre del terrorismo. Dopo la strage di piazza Fontana finisce un'epoca favolosa e ne comincia un'altra. La città simbolo dello sviluppo industriale si spegne nel buio dell'austerity, si sporca di sangue e di violenza, mostra il male che si annida e lascia un segno sul destino di tutti. Con un romanzo dalla scrittura poetica e struggente, forte nei sentimenti ed evocativo nello stile, Giuseppe Lupo ci racconta il periodo più esaltante e contraddittorio del secolo scorso - gli anni del boom e quelli di piombo - entrando nei sogni, nelle illusioni, nelle inquietudini, nei conflitti di due generazioni a confronto: quella dei padri venuti dalla povertà e quella dei figli nutriti con i biscotti Plasmon.<br /><br />Giuseppe Lupo è nato in Lucania (Atella, 1963) e vive in Lombardia, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso l'Università Cattolica di Milano e Brescia. Per Marsilio ha pubblicato L'americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello, Prix du premier roman), Ballo ad Agropinto (2004), La carovana Zanardelli (2008; Premio Grinzane Cavour-Fondazione Carical, Premio Carlo Levi), L'ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì; tradotto in Ungheria), Atlante immaginario (2014) e L'albero di stanze (2015; Premio Alassio-Centolibri, Premio Frontino-Montefeltro, Premio Palmi). È autore di numerosi saggi e collabora alle pagine culturali del «Sole 24 Ore» e di «Avvenire».<br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15530395</guid><pubDate>Tue, 21 Aug 2018 08:00:04 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15530395/letteratitudine_radio_polis_21_agosto_2018_giuseppe_lupo_fulvia_toscano.mp3" length="49517699" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Ospiti della puntata: Giuseppe Lupo, autore di "Gli anni del nostro incanto" (Marsilio) e Fulvia Toscano, direttrice di Naxoslegge&#13;
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Vengono dalla periferia, sembrano presi dall'euforia del benessere che ha trasformato la loro cronaca quotidiana in una vita sbarluscenta. Qualcuno scatta una foto a loro insaputa. Vent'anni dopo, nei giorni in cui la Nazionale di calcio italiana vince i Mondiali di Spagna, una ragazza si trova al capezzale della madre che improvvisamente ha perso la memoria. Il suo compito è di ricordare e narrare il passato, facendosi aiutare da quella foto. Prende così avvio il racconto di una famiglia nell'Italia spensierata del miracolo economico, una nazione che si lascia cullare dalle canzoni di Sanremo, sogna viaggi in autostrada, si entusiasma con i lanci nello spazio dei satelliti americani e sovietici, e crede nel futuro, almeno fino a quando non soffia il vento della contestazione giovanile e all'orizzonte si addensano le prime ombre del terrorismo. Dopo la strage di piazza Fontana finisce un'epoca favolosa e ne comincia un'altra. La città simbolo dello sviluppo industriale si spegne nel buio dell'austerity, si sporca di sangue e di violenza, mostra il male che si annida e lascia un segno sul destino di tutti. Con un romanzo dalla scrittura poetica e struggente, forte nei sentimenti ed evocativo nello stile, Giuseppe Lupo ci racconta il periodo più esaltante e contraddittorio del secolo scorso - gli anni del boom e quelli di piombo - entrando nei sogni, nelle illusioni, nelle inquietudini, nei conflitti di due generazioni a confronto: quella dei padri venuti dalla povertà e quella dei figli nutriti con i biscotti Plasmon.<br /><br />Giuseppe Lupo è nato in Lucania (Atella, 1963) e vive in Lombardia, dove insegna letteratura italiana contemporanea presso l'Università Cattolica di Milano e Brescia. Per Marsilio ha pubblicato L'americano di Celenne (2000; Premio Giuseppe Berto, Premio Mondello, Prix du premier roman), Ballo ad Agropinto (2004), La carovana Zanardelli (2008; Premio Grinzane Cavour-Fondazione Carical, Premio Carlo Levi), L'ultima sposa di Palmira (2011; Premio Selezione Campiello, Premio Vittorini), Viaggiatori di nuvole (2013; Premio Giuseppe Dessì; tradotto in Ungheria), Atlante immaginario (2014) e L'albero di stanze (2015; Premio Alassio-Centolibri, Premio Frontino-Montefeltro, Premio Palmi). 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Siamo attorno all’anno 6.000 quando avviene la Grande Devastazione: un’invasione aliena ha distrutto le città lasciando dietro solo rovine, un’incredibile onda d’urto ha raso al suolo ogni sporgenza, ha fatto ribollire gli oceani, la popolazione umana è decimata ed è rintanata in case cubiche simili a termitai. Sono sopravvissuti però i sistemi industriali costruiti nel sottosuolo che continuano a produrre droidi, robot intelligenti che provvedono a ogni cosa e vivono assieme agli esseri umani. La tecnologia è al potere: governa, gestisce, organizza. Gli uomini sono liberi da ogni occupazione e lasciati al lassismo, all’obesità, alle strane manie che li afferrano, vivendo in aree urbane desolate e deserte. I coniugi Vitosi, fra i superstiti, passano il tempo collezionando grucce, oggetti vecchi e intrattenendosi con due robot da compagnia quasi erotica, una Dafne e un Piteco. Ma quando, a poco a poco, si sparge la voce che i robot immortali che avevano creato e amministrato questo nuovo mondo si sono ritirati, offesi dal carico delle incombenze e dalla mancanza di gratitudine a loro dovuta, il caos si propaga e inizia la vera catastrofe. Nuovi, improvvisi incendi sconvolgono le città, i robot domestici cominciano a delinquere, a darsi al brigantaggio e anche la Dafne e il Piteco decidono di scappare, preoccupati dai pericoli crescenti. Da giorni i notiziari riportano inoltre l’allarmante annuncio della fuga di un robot ritenuto molto pericoloso, uno Xenofon, che la Dafne e il Piteco saranno destinati a incontrare sul loro cammino. Su quello dei coniugi Vitosi e degli altri pochi umani sopravvissuti incombe invece un’altra minaccia, sotto forma di insetti giganti. Riusciranno a sopravvivere a questa nuova invasione aliena? <br /><br />Ermanno Cavazzoni, nato a Reggio Emilia, vive a Bologna. È autore di vari libri di narrativa: Il poema dei lunatici (1987), Le tentazioni di Girolamo (1991), I sette cuori (1992), Le leggende dei santi (1993), Vite brevi di idioti (1994), Cirenaica (1999, riedito come La valle dei ladri, 2014), Gli scrittori inutili (2002), Storia naturale dei giganti (2007), Il limbo delle fantasticazioni (2009), Guida agli animali fantastici (2011), Il pensatore solitario (2015), Gli eremiti del deserto (2016). Da Il poema dei lunatici ha tratto con Federico Fellini la sceneggiatura per il film La voce della luna. È stato con Gianni Celati e altri ideatore e curatore della rivista “Il semplice”. <br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15267279</guid><pubDate>Tue, 17 Jul 2018 08:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15267279/letterattitudine_radio_polis_puntata_17_luglio_2018_ermanno_cavazzoni.mp3" length="62357547" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Ospite della puntata: Ermanno Cavazzoni, autore di "La galassia dei dementi" (La nave di Teseo) - romanzo finalista al Premio Campiello 2018&#13;
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La tecnologia è al potere: governa, gestisce, organizza. Gli uomini sono liberi da ogni occupazione e lasciati al lassismo, all’obesità, alle strane manie che li afferrano, vivendo in aree urbane desolate e deserte. I coniugi Vitosi, fra i superstiti, passano il tempo collezionando grucce, oggetti vecchi e intrattenendosi con due robot da compagnia quasi erotica, una Dafne e un Piteco. Ma quando, a poco a poco, si sparge la voce che i robot immortali che avevano creato e amministrato questo nuovo mondo si sono ritirati, offesi dal carico delle incombenze e dalla mancanza di gratitudine a loro dovuta, il caos si propaga e inizia la vera catastrofe. Nuovi, improvvisi incendi sconvolgono le città, i robot domestici cominciano a delinquere, a darsi al brigantaggio e anche la Dafne e il Piteco decidono di scappare, preoccupati dai pericoli crescenti. Da giorni i notiziari riportano inoltre l’allarmante annuncio della fuga di un robot ritenuto molto pericoloso, uno Xenofon, che la Dafne e il Piteco saranno destinati a incontrare sul loro cammino. Su quello dei coniugi Vitosi e degli altri pochi umani sopravvissuti incombe invece un’altra minaccia, sotto forma di insetti giganti. Riusciranno a sopravvivere a questa nuova invasione aliena? <br /><br />Ermanno Cavazzoni, nato a Reggio Emilia, vive a Bologna. È autore di vari libri di narrativa: Il poema dei lunatici (1987), Le tentazioni di Girolamo (1991), I sette cuori (1992), Le leggende dei santi (1993), Vite brevi di idioti (1994), Cirenaica (1999, riedito come La valle dei ladri, 2014), Gli scrittori inutili (2002), Storia naturale dei giganti (2007), Il limbo delle fantasticazioni (2009), Guida agli animali fantastici (2011), Il pensatore solitario (2015), Gli eremiti del deserto (2016). Da Il poema dei lunatici ha tratto con Federico Fellini la sceneggiatura per il film La voce della luna. È stato con Gianni Celati e altri ideatore e curatore della rivista “Il semplice”. <br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></itunes:summary><itunes:duration>2599</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 14-2018 ospite: Marco Balzano con "Resto qui"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-14-2018-ospite-marco-balzano-con-resto-qui--15128427</link><description><![CDATA[Ospite della puntata: Marco Balzano, autore di "Resto qui" (Einaudi): romanzo finalista alle edizioni 2018 del Premio Strega<br /><br />Quando arriva la guerra o l'inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole.<br /><br />«Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare».<br /><br />L'acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina. Il nuovo grande romanzo del vincitore del Premio Campiello 2015, già venduto in diversi Paesi prima della pubblicazione.<br /><br />Marco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante. Oltre a raccolte di poesie e saggi ha pubblicato tre romanzi: Il figlio del figlio (Avagliano 2010; Sellerio 2016, Premio Corrado Alvaro Opera prima), Pronti a tutte le partenze (Sellerio 2013, Premio Flaiano) e L'ultimo arrivato (Sellerio 2014, Premio Volponi, Premio Biblioteche di Roma, Premio Fenice Europa e Premio Campiello 2015). Per Einaudi ha pubblicato Resto qui (2018). I suoi libri sono tradotti in diversi Paesi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15128427</guid><pubDate>Tue, 26 Jun 2018 08:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15128427/letteratitudine_radio_polis_26_giugno_2018.mp3" length="61325606" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Ospite della puntata: Marco Balzano, autore di "Resto qui" (Einaudi): romanzo finalista alle edizioni 2018 del Premio Strega&#13;
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Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all'improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l'altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina. Il nuovo grande romanzo del vincitore del Premio Campiello 2015, già venduto in diversi Paesi prima della pubblicazione.<br /><br />Marco Balzano è nato a Milano nel 1978, dove vive e lavora come insegnante. Oltre a raccolte di poesie e saggi ha pubblicato tre romanzi: Il figlio del figlio (Avagliano 2010; Sellerio 2016, Premio Corrado Alvaro Opera prima), Pronti a tutte le partenze (Sellerio 2013, Premio Flaiano) e L'ultimo arrivato (Sellerio 2014, Premio Volponi, Premio Biblioteche di Roma, Premio Fenice Europa e Premio Campiello 2015). Per Einaudi ha pubblicato Resto qui (2018). 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È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia.<br />Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna.<br />Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg ­Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda ­rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di ­vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante.<br />È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro.<br />Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile. <br /><br />Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. È autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa, e Lezioni di tenebra (Guanda, 2011). Il suo sito internet è: <a href="http://www.helenajaneczek.com/la-ragazza-conla-leica.html" rel="noopener">www.helenajaneczek.com/la-ragazza-conla-leica.html</a><br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/15081433</guid><pubDate>Tue, 19 Jun 2018 08:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/15081433/letteratitudine_radio_polis_19_06_2018.mp3" length="59261723" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Ospite della puntata: Helena Janeczek, autrice di "La ragazza con la Leica": romanzo finalista alle edizioni 2018 del Premio Strega e del Premio Campiello&#13;
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Questo libro racconta la vita di questa ragazza ribelle, l'amore con Robert Capa, l'avventura...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ospite della puntata: Helena Janeczek, autrice di "La ragazza con la Leica": romanzo finalista alle edizioni 2018 del Premio Strega e del Premio Campiello<br /><br />Questo libro racconta la vita di questa ragazza ribelle, l'amore con Robert Capa, l'avventura di fotografare e la gioia di vivere nella Parigi degli anni Trenta.<br /><br />Il 1° agosto 1937 una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa caduta su un campo di battaglia.<br />Proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto: erano stati felici insieme, lui le aveva insegnato a usare la Leica e poi erano partiti tutti e due per la Guerra di Spagna.<br />Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa: Ruth Cerf, l’amica di Lipsia, con cui ha vissuto i tempi più duri a Parigi dopo la fuga dalla Germania; Willy Chardack, che si è accontentato del ruolo di cavalier servente da quando l’irresistibile ragazza gli ha preferito Georg ­Kuritzkes, impegnato a combattere nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda ­rimarrà una presenza più forte e viva della celebrata eroina antifascista: Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di ­vivere, la sua sete di libertà sono scintille capaci di riaccendersi anche a distanza di decenni. Basta una telefonata intercontinentale tra Willy e Georg, che si sentono per tutt’altro motivo, a dare l’avvio a un romanzo caleidoscopico, costruito sulle fonti originali, del quale Gerda è il cuore pulsante.<br />È il suo battito a tenere insieme un flusso che allaccia epoche e luoghi lontani, restituendo vita alle istantanee di questi ragazzi degli anni Trenta alle prese con la crisi economica, l’ascesa del nazismo, l’ostilità verso i rifugiati che in Francia colpiva soprattutto chi era ebreo e di sinistra, come loro.<br />Ma per chi l’ha amata, quella giovinezza resta il tempo in cui, finché Gerda è vissuta, tutto sembrava ancora possibile. <br /><br />Helena Janeczek, nata a Monaco di Baviera in una famiglia ebreo-polacca, vive in Italia da oltre trent’anni. È autrice dei romanzi Cibo (Mondadori, 2002), Le rondini di Montecassino (Guanda, 2010), finalista al Premio Comisso e vincitore del Premio Napoli, del Premio Sandro Onofri e del Premio Pisa, e Lezioni di tenebra (Guanda, 2011). Il suo sito internet è: <a href="http://www.helenajaneczek.com/la-ragazza-conla-leica.html" rel="noopener">www.helenajaneczek.com/la-ragazza-conla-leica.html</a><br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></itunes:summary><itunes:duration>2470</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 12-2018 ospite: Sandra Petrignani con "La corsara"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-12-2018-ospite-sandra-petrignani-con-la-corsara--14847740</link><description><![CDATA[Ospite della puntata: Sandra Petrignani, autrice di "La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg" (Neri Pozza), libro selezionato nella dozzina del Premio Strega<br /><br />Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da  quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata  com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia – così la chiamavano tutti, semplicemente per nome – si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino<br />appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce – corsara quanto quella di Pasolini – di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una   “costellazione” e la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande Torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa  editrice Einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra).<br />Un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile. E donna vulnerabile, e innamorata di uomini  problematici. A cominciare dai due mariti: l’eroe e cofondatore della Einaudi, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una  Roma ancora invasa dai tedeschi, e l’affascinante, spiritoso anglista e melomane  Gabriele Baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori  dall’ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.<br /><br />Sandra Petrignani è nata a Piacenza. Vive a Roma e nella campagna umbra. Con Neri Pozza ha pubblicato: "La scrittrice abita qui" (2011), pellegrinaggio nelle case di grandi scrittrici del Novecento; i racconti di fantasmi "Care presenze" (2004); il libro di viaggio "Ultima India" (2006); il romanzo-documento "Addio a Roma" (2013) e la biografia romanzata di Duras, "Marguerite" (2014). Da Beat è stato recentemente riproposto il suo secondo libro, del 1988, "Il catalogo dei giocattoli". <br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14847740</guid><pubDate>Tue, 22 May 2018 08:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14847740/letteratitudine_radio_polis_22_maggio_2018.mp3" length="67829469" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Ospite della puntata: Sandra Petrignani, autrice di "La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg" (Neri Pozza), libro selezionato nella dozzina del Premio Strega&#13;
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Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ospite della puntata: Sandra Petrignani, autrice di "La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg" (Neri Pozza), libro selezionato nella dozzina del Premio Strega<br /><br />Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da  quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata  com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia – così la chiamavano tutti, semplicemente per nome – si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino<br />appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce – corsara quanto quella di Pasolini – di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una   “costellazione” e la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande Torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa  editrice Einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra).<br />Un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile. E donna vulnerabile, e innamorata di uomini  problematici. A cominciare dai due mariti: l’eroe e cofondatore della Einaudi, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una  Roma ancora invasa dai tedeschi, e l’affascinante, spiritoso anglista e melomane  Gabriele Baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori  dall’ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.<br /><br />Sandra Petrignani è nata a Piacenza. Vive a Roma e nella campagna umbra. Con Neri Pozza ha pubblicato: "La scrittrice abita qui" (2011), pellegrinaggio nelle case di grandi scrittrici del Novecento; i racconti di fantasmi "Care presenze" (2004); il libro di viaggio "Ultima India" (2006); il romanzo-documento "Addio a Roma" (2013) e la biografia romanzata di Duras, "Marguerite" (2014). 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Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri&#13;
Regia e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con Carlo D'Amicis discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato "Il gioco" (Mondadori) candidato al Premio Strega 2018 e delle tematiche trattate (di seguito, la scheda del libro).<br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin<br /><br />****************************<br /><br />La cosa più affascinante del sesso non è il sesso, ma tutto ciò che gli ruota attorno: in una sola parola, la vita. È per questo che Leonardo, Eva e Giorgio, dovendo parlare di sesso, raccontano le rispettive esistenze (audaci e innocenti allo stesso tempo) a un intervistatore che vorrebbe scrivere un libro sul piacere, e che invece si ritrova in continuazione a fare i conti con il loro dolore. Del resto, nel gioco erotico, tutto è così terribilmente intrecciato: non solo il piacere e il dolore, ma anche la trasgressione e le regole, la libertà e il possesso, l'eccitazione e la noia, l'io e la maschera. Quelle che i nostri eroi indossano in questo romanzo corrispondono ai tre ruoli chiave del gioco: Leonardo (nome in codice: Mister Wolf) è il bull, maschio alfa che applica al sesso seriale la disciplina e la meticolosità degli antichi samurai, Eva (la First Lady) è la sweet, regina e schiava del desiderio maschile, Giorgio (il Presidente) è il cuckold, tradito consenziente che sguazza nella sua impotenza ma non rinuncerebbe mai a manovrare i fili. Insieme formano il triangolo più classico e scabroso dell'intera geometria erotica, quello in cui l'ossessione maschile di possedere e offrire l'oggetto del proprio desiderio s'incastra con l'aspirazione della donna ad appartenere, finalmente, solo a se stessa. Recitano dei ruoli, Mister Wolf, la First Lady e il Presidente. Ma quanto più il corpo è il loro abito di scena, tanto più la loro anima si denuda, rivelando ai nostri occhi l'umanità struggente, tenera, e talvolta esilarante, di tre protagonisti fuori dagli schemi, eppure così simili a ciascuno di noi. <br /><br /><br />Carlo D’Amicis (Taranto, 1964) vive a Roma. È autore del programma di Rai 3 “Quante Storie” e del programma di Radio 3 Rai “Fahrenheit”.<br />I suoi ultimi romanzi sono: "Escluso il cane" (2006), "La guerra dei cafoni" (2008), "La battuta perfetta" (2010), !Quando eravamo prede! (2014), tutti pubblicati da minimum fax.<br />Nel 2017 da "La guerra dei cafoni" è stato tratto l’omonimo film diretto da Davide Barletti e Lorenzo Conte.]]></itunes:summary><itunes:duration>3138</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 9-2018 ospiti: Caterina Argangelo con "Fuori Asse" e Guido Conti con "La profezia di Cittastella"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-9-2018-ospiti-caterina-argangelo-con-fuori-asse-e-guido-conti-con-la-profezia-di-cittastella--14614187</link><description><![CDATA[Con Caterina Argangelo e lo scrittore Guido Conti abbiamo discusso del magazine Fuori Asse (di cui sono rispettivamente direttore editoriale e membro del comitato scientifico). Abbiamo discusso, tra le altre cose: del rapporto tra luoghi e letteratura, dei contenuti dell'ultimo numero di Fuori Asse, del rapporto tra letteratura e giornalismo (prendendo spunto dal volume curato da Daniela Marcheschi) e del più recente romanzo di Guido Conti intitolato "La profezia di Cittastella" (Mondadori).<br /><br />* * *<br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14614187</guid><pubDate>Tue, 24 Apr 2018 08:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14614187/letteratitudine_radio_polis_17_aprile_2018.mp3" length="77525704" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Con Caterina Argangelo e lo scrittore Guido Conti abbiamo discusso del magazine Fuori Asse (di cui sono rispettivamente direttore editoriale e membro del comitato scientifico). 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Abbiamo discusso, tra le altre cose: del rapporto tra luoghi e letteratura, dei contenuti dell'ultimo numero di Fuori Asse, del rapporto tra letteratura e giornalismo (prendendo spunto dal volume curato da Daniela Marcheschi) e del più recente romanzo di Guido Conti intitolato "La profezia di Cittastella" (Mondadori).<br /><br />* * *<br /><br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></itunes:summary><itunes:duration>3231</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 8-2018 ospiti: Marilù Oliva con “Le spose sepolte” e Matteo Strukul con "Giacomo Casanova"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-8-2018-ospiti-marilu-oliva-con-le-spose-sepolte-e-matteo-strukul-con-giacomo-casanova--14492924</link><description><![CDATA[Nella prima parte della puntata, con Marilù Oliva, discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato: “Le spose sepolte” (HarperCollins Italia).<br />Nella seconda parte della puntata incontriamo Matteo Strukul per discutere del suo nuovo romanzo:  “Giacomo Casanova. La sonata dei cuori infranti” (Mondadori).<br />Le schede dei libri protagonisti della puntata<br /> * * *<br />LE SPOSE SEPOLTE di Marilù Oliva<br />Dove sono finite quelle donne misteriosamente sparite da anni, mogli e madri di cui i mariti sostengono di non sapere nulla? Uno dopo l’altro, i loro corpi vengono ritrovati grazie a un killer implacabile che costringe chi le ha fatte scomparire a confessare dove si trovano le loro ossa e poi uccide i colpevoli, sempre assolti dai tribunali per mancanza di prove. Il rituale è feroce e spietato: l’assassino vuole così rendere giustizia alle spose sepolte. I pochi indizi lasciati sulla scena del crimine conducono a un piccolo paese, Monterocca, soprannominato la Città delle Donne, un territorio nell’Appennino bolognese circoscritto da mura ed elementi naturali, governato da una giunta completamente al femminile. Il team investigativo, in cui spicca la giovane ispettrice Micol Medici, si trova catapultato in una realtà di provincia quasi isolata dal mondo, con una natura montana che fa da contorno e molti misteri avvolti nella nebbia. Un inquietante enigma conduce gli inquirenti al Centro Studi Rita, un’azienda farmaceutica che sta sintetizzando un anestetico speciale: lo stesso utilizzato dal serial killer come siero della verità per far confessare i colpevoli. Ma quanti altri segreti si nascondono dentro i confini del piccolo paese? Solo Micol ha l’innata capacità di scoprirli, anche se questo potrebbe costarle la vita… Con Le spose sepolte Marilù Oliva ribalta il genere giallo e ci regala un’indagine mozzafiato che sconfina nel thriller, intrisa di terrore e mistero. Un’ambientazione unica, dove niente è come sembra. Un romanzo con una protagonista indimenticabile, Micol Medici, costretta a farsi largo in un universo di uomini. Una storia che si sviluppa intorno a una domanda: come sarebbe il mondo se al potere ci fossero le donne?<br />* * *<br /><br />GIACOMO CASANOVA. LA SONATA DEI CUORI INFRANTI di Matteo Strukul<br />Venezia, 1755. Giacomo Casanova è tornato in città, e il precario equilibrio su cui si regge la Repubblica, ormai prossima alla decadenza, rischia di frantumarsi e degenerare nel caos. Lo scenario politico internazionale è in una fase transitoria di delicate alleanze e il disastroso esito della Seconda guerra di Morea ha svuotato le casse della Serenissima. Il doge Francesco Loredan versa in pessime condizioni di salute, e l'inquisitore Pietro Garzoni trama alle sue spalle per ottenere il consenso all'interno del Consiglio dei Dieci e influenzare così la successione al dogado. Il suo sogno proibito è arrestare il seduttore spadaccino, e per far questo gli mette alle calcagna il suo laido servitore Zago. Rubacuori galante e agile funambolo, Casanova entra in scena prendendo parte a una rissa alla Cantina do Mori, la più antica osteria della laguna, per difendere una bellissima fanciulla, Gretchen Fassnauer, apparsa a consegnargli un messaggio: la contessa Margarethe von Steinberg vorrebbe incontrarlo. La nobile austriaca intende sfidarlo a una singolare contesa: se riuscirà a sedurre la bella Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, allora lei sarà sua. Casanova accetta, forte del suo impareggiabile fascino. È l'inizio di una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno ad affrontare in duello Alvise, il focoso spasimante di lei, uccidendolo. Il guaio più serio e inaspettato è però un altro: Casanova, per la prima volta, si innamorerà davvero. Le fosche macchinazioni dell'inquisitore avranno successo e Giacomo verrà incarcerato ai Piombi, mentre Francesca finirà murata in convento. Con il cuore spezzato, Casanova nutrirà il sospetto che l'intera vicenda sia stata architettata dalla diabolica contessa per toglierlo di mezzo. Evaso, si metterà sulle sue tracce e, fra inseguimenti, imboscate e intrighi notturni, arriverà ad affrontarla in un ultimo faccia a faccia mozzafiato: scoprirà di essere stato pedina in un gioco di spie fra Venezia e l'Impero Austriaco e infine si troverà ad accettare a sua volta un incarico della massima segretezza. Fra canali immersi nella bruma e palazzi patrizi di sfolgorante bellezza, si staglia una Venezia settecentesca mai così seducente e spietata: Matteo Strukul fonde magistralmente il feuilleton d'avventura con gli intrighi amorosi del romanzo libertino, e lo fa attraverso un appassionante intreccio di ricostruzione storica e invenzione, con un'ambientazione straordinaria, riccamente animata di personaggi dell'epoca, da Giambattista Tiepolo a Carlo Goldoni, da Federico di Prussia a Maria Teresa d'Austria, restituendoci in modo potente, originale e modernissimo lo spirito del tempo.<br /> * * *<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14492924</guid><pubDate>Tue, 10 Apr 2018 08:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14492924/letteratitudine_radio_polis_10_04_2018.mp3" length="80429684" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Nella prima parte della puntata, con Marilù Oliva, discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato: “Le spose sepolte” (HarperCollins Italia).&#13;
Nella seconda parte della puntata incontriamo Matteo Strukul per discutere del suo nuovo romanzo:  “Giacomo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Nella prima parte della puntata, con Marilù Oliva, discutiamo del suo nuovo romanzo intitolato: “Le spose sepolte” (HarperCollins Italia).<br />Nella seconda parte della puntata incontriamo Matteo Strukul per discutere del suo nuovo romanzo:  “Giacomo Casanova. La sonata dei cuori infranti” (Mondadori).<br />Le schede dei libri protagonisti della puntata<br /> * * *<br />LE SPOSE SEPOLTE di Marilù Oliva<br />Dove sono finite quelle donne misteriosamente sparite da anni, mogli e madri di cui i mariti sostengono di non sapere nulla? Uno dopo l’altro, i loro corpi vengono ritrovati grazie a un killer implacabile che costringe chi le ha fatte scomparire a confessare dove si trovano le loro ossa e poi uccide i colpevoli, sempre assolti dai tribunali per mancanza di prove. Il rituale è feroce e spietato: l’assassino vuole così rendere giustizia alle spose sepolte. I pochi indizi lasciati sulla scena del crimine conducono a un piccolo paese, Monterocca, soprannominato la Città delle Donne, un territorio nell’Appennino bolognese circoscritto da mura ed elementi naturali, governato da una giunta completamente al femminile. Il team investigativo, in cui spicca la giovane ispettrice Micol Medici, si trova catapultato in una realtà di provincia quasi isolata dal mondo, con una natura montana che fa da contorno e molti misteri avvolti nella nebbia. Un inquietante enigma conduce gli inquirenti al Centro Studi Rita, un’azienda farmaceutica che sta sintetizzando un anestetico speciale: lo stesso utilizzato dal serial killer come siero della verità per far confessare i colpevoli. Ma quanti altri segreti si nascondono dentro i confini del piccolo paese? Solo Micol ha l’innata capacità di scoprirli, anche se questo potrebbe costarle la vita… Con Le spose sepolte Marilù Oliva ribalta il genere giallo e ci regala un’indagine mozzafiato che sconfina nel thriller, intrisa di terrore e mistero. Un’ambientazione unica, dove niente è come sembra. Un romanzo con una protagonista indimenticabile, Micol Medici, costretta a farsi largo in un universo di uomini. Una storia che si sviluppa intorno a una domanda: come sarebbe il mondo se al potere ci fossero le donne?<br />* * *<br /><br />GIACOMO CASANOVA. LA SONATA DEI CUORI INFRANTI di Matteo Strukul<br />Venezia, 1755. Giacomo Casanova è tornato in città, e il precario equilibrio su cui si regge la Repubblica, ormai prossima alla decadenza, rischia di frantumarsi e degenerare nel caos. Lo scenario politico internazionale è in una fase transitoria di delicate alleanze e il disastroso esito della Seconda guerra di Morea ha svuotato le casse della Serenissima. Il doge Francesco Loredan versa in pessime condizioni di salute, e l'inquisitore Pietro Garzoni trama alle sue spalle per ottenere il consenso all'interno del Consiglio dei Dieci e influenzare così la successione al dogado. Il suo sogno proibito è arrestare il seduttore spadaccino, e per far questo gli mette alle calcagna il suo laido servitore Zago. Rubacuori galante e agile funambolo, Casanova entra in scena prendendo parte a una rissa alla Cantina do Mori, la più antica osteria della laguna, per difendere una bellissima fanciulla, Gretchen Fassnauer, apparsa a consegnargli un messaggio: la contessa Margarethe von Steinberg vorrebbe incontrarlo. La nobile austriaca intende sfidarlo a una singolare contesa: se riuscirà a sedurre la bella Francesca Erizzo, figlia di uno dei maggiorenti della città, allora lei sarà sua. Casanova accetta, forte del suo impareggiabile fascino. È l'inizio di una serie di rocambolesche avventure che lo porteranno ad affrontare in duello Alvise, il focoso spasimante di lei, uccidendolo. Il guaio più serio e inaspettato è però un altro: Casanova, per la prima volta, si innamorerà davvero. Le fosche macchinazioni dell'inquisitore avranno successo e Giacomo verrà incarcerato ai Piombi, mentre Francesca finirà murata in convento. Con il cuore spezzato, Casanova nutrirà il sospetto che l'intera vicenda sia stata architettata...]]></itunes:summary><itunes:duration>3352</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 7-2018 ospite: Carlo Carabba con "Come un giovane uomo"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-7-2018-ospite-carlo-carabba-con-come-un-giovane-uomo--14392584</link><description><![CDATA[Con CARLO CARABBA discutiamo del suo romanzo/memoir intitolato "Come un giovane uomo" (Marsilio).<br />Con una lingua che analizza, immagina e riflette, che mescola Eta Beta alla Bibbia e The O.C. e Lost a Proust e Peter Schlemihl, Carlo Carabba medita sul caso e il destino, il lutto e la crescita, e racconta quando finisce la giovinezza, perché si diventa adulti, e come restiamo vivi, nonostante il dolore nostro, e soprattutto, nonostante il dolore degli altri.<br />Nella seconda parte della puntata con Carlo Carabba, nel suo ruolo di direttore della narrativa italiana Mondadori, abbiamo discusso delle novità in uscita per lo storico marchio editoriale di Segrate.<br />La scheda di "Come un giovane uomo" di Carlo Carabba (Marsilio)<br />Sono due le coincidenze da cui muove questa storia. Quella tra la caduta della neve su Roma, dopo più di vent’anni di attesa, e la scoperta che una giovane donna, Mascia, è in coma. E quella tra il funerale di Mascia, una decina di giorni più tardi, e la firma di un contratto di lavoro. Se la prima neve della vita del protagonista di questa storia, scesa sulla sua città quando era bambino, aveva portato con sé l’incanto, la seconda ha portato un incidente. Mascia, l’amica degli anni del liceo, è scivolata col motorino là dove la neve è caduta e si è sciolta. Questa seconda neve tanto desiderata, come se col bianco potessero tornare i giochi e le meraviglie dell’infanzia, invece di restituire il passato si porta via un pezzo di futuro. Perché Mascia muore per sbaglio, come pure si può morire, e non c’è altra spiegazione. Il protagonista parla con amici comuni, riceve e manda sms, inventa scuse, cerca ragioni ai propri pensieri e comportamenti, alle fughe e ai ritorni, e le trova, si colpevolizza, si assolve. Se Mascia, come tutti, muore sola, il protagonista di questo libro, come qualcuno, fa di tutto per restare, ancora un poco, solo con lei. Costruito come un labirinto che riproduce lo smarrimento di fronte al dolore, o come un videogioco che muove nello spazio ancora sconosciuto e pericoloso dell’età adulta, il romanzo segue i pensieri del protagonista, e di chi legge, intorno alla perdita di quelli che si amano e si ferma sul limite dell’amore umano che è quello, insopportabile, di non poterne impedire la morte.<br />Carlo Carabba è nato a Roma nel 1980, viene da studi filosofici e ha pubblicato articoli su Francis Bacon, Thomas Hobbes e la monografia La prima traduzione francese del “Novum Organum” (Olschki 2011). È stato coordinatore della rivista Nuovi Argomenti, e attualmente lavora per Mondadori. Ha scritto le raccolte di poesia "Gli anni della pioggia" (peQuod 2008, premio Mondello per l’Opera Prima) e "Canti dell’abbandono" (Mondadori 2011, premio Carducci e premio Palmi). Un suo racconto è incluso nell’antologia “best off” "Ogni maledetta domenica" (a cura di Alessandro Leogrande, minimum fax 2010). "Come un giovane uomo" è il suo primo romanzo.<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e post produzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14392584</guid><pubDate>Tue, 27 Mar 2018 08:00:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14392584/letteratitudine_radio_polis_27_03_2018.mp3" length="76061802" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Con CARLO CARABBA discutiamo del suo romanzo/memoir intitolato "Come un giovane uomo" (Marsilio).&#13;
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Quella tra la caduta della neve su Roma, dopo più di vent’anni di attesa, e la scoperta che una giovane donna, Mascia, è in coma. E quella tra il funerale di Mascia, una decina di giorni più tardi, e la firma di un contratto di lavoro. Se la prima neve della vita del protagonista di questa storia, scesa sulla sua città quando era bambino, aveva portato con sé l’incanto, la seconda ha portato un incidente. Mascia, l’amica degli anni del liceo, è scivolata col motorino là dove la neve è caduta e si è sciolta. Questa seconda neve tanto desiderata, come se col bianco potessero tornare i giochi e le meraviglie dell’infanzia, invece di restituire il passato si porta via un pezzo di futuro. Perché Mascia muore per sbaglio, come pure si può morire, e non c’è altra spiegazione. Il protagonista parla con amici comuni, riceve e manda sms, inventa scuse, cerca ragioni ai propri pensieri e comportamenti, alle fughe e ai ritorni, e le trova, si colpevolizza, si assolve. Se Mascia, come tutti, muore sola, il protagonista di questo libro, come qualcuno, fa di tutto per restare, ancora un poco, solo con lei. Costruito come un labirinto che riproduce lo smarrimento di fronte al dolore, o come un videogioco che muove nello spazio ancora sconosciuto e pericoloso dell’età adulta, il romanzo segue i pensieri del protagonista, e di chi legge, intorno alla perdita di quelli che si amano e si ferma sul limite dell’amore umano che è quello, insopportabile, di non poterne impedire la morte.<br />Carlo Carabba è nato a Roma nel 1980, viene da studi filosofici e ha pubblicato articoli su Francis Bacon, Thomas Hobbes e la monografia La prima traduzione francese del “Novum Organum” (Olschki 2011). È stato coordinatore della rivista Nuovi Argomenti, e attualmente lavora per Mondadori. Ha scritto le raccolte di poesia "Gli anni della pioggia" (peQuod 2008, premio Mondello per l’Opera Prima) e "Canti dell’abbandono" (Mondadori 2011, premio Carducci e premio Palmi). Un suo racconto è incluso nell’antologia “best off” "Ogni maledetta domenica" (a cura di Alessandro Leogrande, minimum fax 2010). 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Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perché la scrittrice le trascini fuori dall'oblio al quale sono destinate. Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l'umanità delle protagoniste, la loro complessità emotiva e intellettuale, i loro sentimenti, le loro vite vere, insomma, tutto viene sempre e inesorabilmente annullato nella dicotomia maschile della donna «santa o buttana». Ma non solo per raccontarsi, i fantasmi di queste donne parlano all'autrice: c'è anche un'altra storia, che tutte le coinvolge, e che vogliono si sappia. La storia di Adele, figlia di Rosa, ma non del suo legittimo marito, Rosario. E la colpa più grave di Adele è quella di avere i capelli rossi, come il suo vero padre, segno inequivocabile del tradimento, della colpa, delle corna. Per questo Rosario passerà il resto della sua vita nel tentativo di uccidere la bambina, poi ragazza. E per questo le donne del paese, le stesse donne che si raccontano, faranno di tutto per salvarla. Perché levare almeno la piccola Adele dai meccanismi mentali malati di questi maschi brutali, ancestrali e irredimibili, vorrebbe dire aver salvato tutte loro.<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e posproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14336744</guid><pubDate>Tue, 20 Mar 2018 09:45:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14336744/letteratitudine_radio_polis_20_febbraio_2018.mp3" length="61829664" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Con TEA RANNO discutiamo del suo  romanzo "Sentimi" (Frassinelli).&#13;
Nella seconda parte della puntata discutiamo del libro per bambini (una fiaba) scritto da Tea Ranno: "Le ore della contentezza (Armando Curcio Editore - illustrazioni di Lorenzo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con TEA RANNO discutiamo del suo  romanzo "Sentimi" (Frassinelli).<br />Nella seconda parte della puntata discutiamo del libro per bambini (una fiaba) scritto da Tea Ranno: "Le ore della contentezza (Armando Curcio Editore - illustrazioni di Lorenzo Santinelli)<br /><br />La scheda di SENTIMI (Frassinelli)<br />Durante una notte surreale, e nello stesso tempo fin troppo reale, una donna, una scrittrice, tornata nel paese siciliano dove è nata, nella piazza dove passeggiava bambina, ascolta decine di voci che giungono da un altrove indistinto, che si fanno strada in una nebbia strana, inquietante. Sono voci di donne morte, che vogliono, devono, raccontare le loro storie perché la scrittrice le trascini fuori dall'oblio al quale sono destinate. Sono storie quasi sempre dolorose, a volte tragiche, che hanno una caratteristica in comune: l'umanità delle protagoniste, la loro complessità emotiva e intellettuale, i loro sentimenti, le loro vite vere, insomma, tutto viene sempre e inesorabilmente annullato nella dicotomia maschile della donna «santa o buttana». Ma non solo per raccontarsi, i fantasmi di queste donne parlano all'autrice: c'è anche un'altra storia, che tutte le coinvolge, e che vogliono si sappia. La storia di Adele, figlia di Rosa, ma non del suo legittimo marito, Rosario. E la colpa più grave di Adele è quella di avere i capelli rossi, come il suo vero padre, segno inequivocabile del tradimento, della colpa, delle corna. Per questo Rosario passerà il resto della sua vita nel tentativo di uccidere la bambina, poi ragazza. E per questo le donne del paese, le stesse donne che si raccontano, faranno di tutto per salvarla. Perché levare almeno la piccola Adele dai meccanismi mentali malati di questi maschi brutali, ancestrali e irredimibili, vorrebbe dire aver salvato tutte loro.<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e posproduzione: Federico Marin]]></itunes:summary><itunes:duration>2577</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 5-2018 ospite: Luca Ricci con “Gli autunnali”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-5-2018-ospite-luca-ricci-con-gli-autunnali--14206365</link><description><![CDATA[Con LUCA RICCI discutiamo del suo romanzo “Gli autunnali” (La nave di Teseo).<br />Un uomo, al rientro dalle vacanze d’agosto, è prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale. La moglie Sandra è ancora bella, ma lui non riesce più a provare desiderio per lei. Durante una passeggiata solitaria in un mercatino di Roma, l’uomo viene attratto da un vecchio volume sugli artisti di Montmartre, e rimane stregato dall’immagine di Jeanne Hébuterne, la compagna di Amedeo Modigliani. Scocca un particolare colpo di fulmine e Jeanne diventa per il narratore un’ossessione. L’uomo strappa la foto, la piega con cura e inizia a portarla sempre con sé, nella propria tasca. Tutto sembra avvenire soltanto nella sua mente, almeno fin quando sua moglie Sandra non invita a cena una vecchia cugina, Gemma, che all’uomo appare identica in tutto e per tutto a Jeanne. E l’ossessione inizia a riversarsi nella realtà, fatalmente, mentre l’autunno romano avvolge le cose nella sua luce struggente e diafana.<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14206365</guid><pubDate>Tue, 06 Mar 2018 09:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14206365/letteratitudine_radio_polis_6_03_2018.mp3" length="73373488" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Con LUCA RICCI discutiamo del suo romanzo “Gli autunnali” (La nave di Teseo).&#13;
Un uomo, al rientro dalle vacanze d’agosto, è prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale. La moglie Sandra è ancora bella, ma lui non riesce più a provare desiderio...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con LUCA RICCI discutiamo del suo romanzo “Gli autunnali” (La nave di Teseo).<br />Un uomo, al rientro dalle vacanze d’agosto, è prigioniero del suo stanco rapporto matrimoniale. La moglie Sandra è ancora bella, ma lui non riesce più a provare desiderio per lei. Durante una passeggiata solitaria in un mercatino di Roma, l’uomo viene attratto da un vecchio volume sugli artisti di Montmartre, e rimane stregato dall’immagine di Jeanne Hébuterne, la compagna di Amedeo Modigliani. Scocca un particolare colpo di fulmine e Jeanne diventa per il narratore un’ossessione. L’uomo strappa la foto, la piega con cura e inizia a portarla sempre con sé, nella propria tasca. Tutto sembra avvenire soltanto nella sua mente, almeno fin quando sua moglie Sandra non invita a cena una vecchia cugina, Gemma, che all’uomo appare identica in tutto e per tutto a Jeanne. E l’ossessione inizia a riversarsi nella realtà, fatalmente, mentre l’autunno romano avvolge le cose nella sua luce struggente e diafana.<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></itunes:summary><itunes:duration>3058</itunes:duration><itunes:keywords>letteratitudine,maugeri,radio,ricci</itunes:keywords><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 4-2018 ospite: Lia Levi con “Questa sera è già domani”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-4-2018-ospite-lia-levi-con-questa-sera-e-gia-domani--14154825</link><description><![CDATA[Con LIA LEVI  discutiamo del suo nuovo romanzo “Questa sera è già domani” (Edizioni E/O)<br />Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una sorprendente analogia con il dramma dei rifugiati ai nostri giorni.<br />Nello stesso anno 1938 vengono promulgate in Italia le infami Leggi Razziali. Come e con quali spinte interiori il singolo uomo reagisce ai colpi nefasti della Storia? Ci sarà qualcuno disposto a ribellarsi di fronte ai tanti spietati sbarramenti? In questo nuovo emozionante romanzo Lia Levi torna ad affrontare con particolare tensione narrativa i temi ancora brucianti di un nostro tragico passato.<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14154825</guid><pubDate>Tue, 27 Feb 2018 11:31:50 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14154825/letteratitudine_radio_polis_27_02_2018.mp3" length="123607165" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Con LIA LEVI  discutiamo del suo nuovo romanzo “Questa sera è già domani” (Edizioni E/O)&#13;
Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con LIA LEVI  discutiamo del suo nuovo romanzo “Questa sera è già domani” (Edizioni E/O)<br />Nel 1938 si riuniscono 32 Paesi per affrontare il problema degli ebrei in fuga da Germania e Austria. Molte belle parole ma in pratica nessuno li vuole. Una sorprendente analogia con il dramma dei rifugiati ai nostri giorni.<br />Nello stesso anno 1938 vengono promulgate in Italia le infami Leggi Razziali. Come e con quali spinte interiori il singolo uomo reagisce ai colpi nefasti della Storia? Ci sarà qualcuno disposto a ribellarsi di fronte ai tanti spietati sbarramenti? In questo nuovo emozionante romanzo Lia Levi torna ad affrontare con particolare tensione narrativa i temi ancora brucianti di un nostro tragico passato.<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></itunes:summary><itunes:duration>3091</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 3-2018 ospite: Antonella Cilento con “Morfisa o l’acqua che dorme”</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-3-2018-ospite-antonella-cilento-con-morfisa-o-l-acqua-che-dorme--14092386</link><description><![CDATA[Con Antonella Cilento discutiamo di “Morfisa o l’acqua che dorme” (Mondadori)<br />Con maestria Antonella Cilento, voce originalissima nel panorama italiano contemporaneo, ci guida in un romanzo che s'ispira alla storia e la tradisce, che gioca con il fantastico e la magia in omaggio all'inesauribile capacità umana di inventare trame e personaggi. <br />Con Antonella Cilento discutiamo anche della sua scuola di scrittura (Lalineascritta) che compie 25 anni e dell'iniziativa culturale "Strane Coppie"<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14092386</guid><pubDate>Tue, 20 Feb 2018 09:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14092386/letteratitudine_20_02_2018.mp3" length="68705929" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Con Antonella Cilento discutiamo di “Morfisa o l’acqua che dorme” (Mondadori)&#13;
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Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), ha raccontato la vicenda...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con Rosella Postorino abbiamo discusso del suo nuovo romanzo intitolato "Le assaggiatrici" (Feltrinelli).<br />Rosella Postorino, ispirandosi alla storia vera di Margot Wölk (assaggiatrice di Hitler nella caserma di Krausendorf), ha raccontato la vicenda eccezionale di una donna in trappola, fragile di fronte alla violenza della Storia, forte dei desideri della giovinezza.<br />Trasmissione curata e condotta da: Massimo Maugeri<br />Regia e postproduzione: Federico Marin]]></itunes:summary><itunes:duration>3105</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>n. 1-2018  ospiti: Dacia Maraini con "Tre donne" e Michele Rossi con "Con molta cura"</title><link>https://www.spreaker.com/episode/n-1-2018-ospiti-dacia-maraini-con-tre-donne-e-michele-rossi-con-con-molta-cura--13977815</link><description><![CDATA[Programma dedicato ai libri e alla letteratura nazionale e internazionale. In questo spazio si presentano libri con la partecipazione attiva di autori  italiani e internazionali.<br />Conduce Massimo Maugeri, scrittore siciliano, collabora con le pagine culturali di importanti quotidiani e magazine.. Regia di Federico Marin<br />Ospiti della puntata: DACIA MARAINI con “Tre donne” (Rizzoli) e MICHELE ROSSI (direttore editoriale narrativa italiana Rizzoli) per “Con molta cura” di SEVERINO CESARI.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13977815</guid><pubDate>Tue, 06 Feb 2018 09:00:05 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13977815/letteratitudine_radio_polis_1.mp3" length="74885665" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:subtitle>Programma dedicato ai libri e alla letteratura nazionale e internazionale. In questo spazio si presentano libri con la partecipazione attiva di autori  italiani e internazionali.&#13;
Conduce Massimo Maugeri, scrittore siciliano, collabora con le pagine...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Programma dedicato ai libri e alla letteratura nazionale e internazionale. In questo spazio si presentano libri con la partecipazione attiva di autori  italiani e internazionali.<br />Conduce Massimo Maugeri, scrittore siciliano, collabora con le pagine culturali di importanti quotidiani e magazine.. Regia di Federico Marin<br />Ospiti della puntata: DACIA MARAINI con “Tre donne” (Rizzoli) e MICHELE ROSSI (direttore editoriale narrativa italiana Rizzoli) per “Con molta cura” di SEVERINO CESARI.]]></itunes:summary><itunes:duration>3121</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>puntata 0 Letteratitudine su Radio Polis</title><link>https://www.spreaker.com/episode/puntata-0-letteratitudine-su-radio-polis--13771716</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13771716</guid><pubDate>Thu, 11 Jan 2018 21:40:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13771716/puntata1_radio_polis.mp3" length="73953407" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:duration>3082</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>S Bersani Le storie che non conosci -TESTO-</title><link>https://www.spreaker.com/episode/s-bersani-le-storie-che-non-conosci-testo--13751345</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13751345</guid><pubDate>Thu, 11 Jan 2018 19:35:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13751345/s_bersani_le_storie_che_non_conosci_testo.mp3" length="6076246" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:duration>254</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Sigla Letteratitudine</title><link>https://www.spreaker.com/episode/sigla-letteratitudine--13543442</link><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13543442</guid><pubDate>Fri, 29 Dec 2017 23:50:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13543442/sigla_letteratitudine.mp3" length="390198" type="audio/mpeg"/><itunes:author>Radio Polis</itunes:author><itunes:duration>17</itunes:duration><itunes:explicit>false</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e9f8f0bd7c2aa74038e8412d56ee2eab.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
