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<rss xmlns:itunes="http://www.itunes.com/dtds/podcast-1.0.dtd" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom" xmlns:podcast="https://podcastindex.org/namespace/1.0" xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0"><channel><title>Altrove</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/altrove--1671273</link><description><![CDATA[Ricerche e conversazioni di arte e di parte]]></description><atom:link href="https://www.spreaker.com/show/1671273/episodes/feed" rel="self" type="application/rss+xml"/><language>it</language><category>Society &amp; Culture</category><copyright>Copyright RBE - Radio &amp; Tv</copyright><image><url>https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg</url><title>Altrove</title><link>https://www.spreaker.com/podcast/altrove--1671273</link></image><lastBuildDate>Fri, 31 May 2024 08:03:06 +0000</lastBuildDate><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:owner><itunes:name>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:name><itunes:email>feeds@spreaker.com</itunes:email></itunes:owner><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:subtitle>Ricerche e conversazioni di arte e di parte</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ricerche e conversazioni di arte e di parte]]></itunes:summary><itunes:category text="Society &amp; Culture"/><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:type>episodic</itunes:type><item><title>Per sogni e per chimere</title><link>https://www.spreaker.com/episode/per-sogni-e-per-chimere--14874569</link><description><![CDATA[A 160 dalla nascita di Giacomo Puccini la Fondazione Centro Studi Ragghianti di Lucca esplora il panorama artistico che si conclude con la morte del grande maestro nel 1924. Lo scopo è indagare le correnti, il contesto e e le immagini che hanno fatto parte dell'immaginario di Puccini e che, immaginiamo, l'abbiano anche influenzato nella scelta della messa in scena delle sue opere. Ne parla il curatore e direttore della Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, Paolo Bolpagni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14874569</guid><pubDate>Thu, 24 May 2018 10:26:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14874569/puccini_e_le_arti_visive_a_lucca_paolo_bolpagni_fino_23_settembre.mp3" length="27612031" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>A 160 dalla nascita di Giacomo Puccini la Fondazione Centro Studi Ragghianti di Lucca esplora il panorama artistico che si conclude con la morte del grande maestro nel 1924. 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Ne parla il curatore e direttore della Fondazione Centro Studi sull'Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, Paolo Bolpagni.]]></itunes:summary><itunes:duration>691</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>David Chipperfield Architects Works 2018</title><link>https://www.spreaker.com/episode/david-chipperfield-architects-works-2018--14852953</link><description><![CDATA[La Basilica Palladiana di Vicenza, simbolo di una stagione architettonica rimasta iconica nella storia del Paese, entra in dialogo con l'architettura del contemporaneo David Chipperfield. In mostra si è scelto di portare, più che delle opere, una modalità di lavoro con cui i vari studi del grande architetto sparsi per il mondo, creano e sviluppano nuove idee. Molti progetti realizzati o in corso di realizzazione compongono il percorso di cui parla Lorenzo Marchetto, responsabile organizzativo della mostra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14852953</guid><pubDate>Tue, 22 May 2018 09:24:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14852953/david_chiepperfield_a_vicenza_lorenzo_marchetto_fino_2_settembre.mp3" length="15263599" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La Basilica Palladiana di Vicenza, simbolo di una stagione architettonica rimasta iconica nella storia del Paese, entra in dialogo con l'architettura del contemporaneo David Chipperfield. 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Il piano estetico si sviluppa invece a partire dalle avanguardie degli anni ‘70 durante i quali, in particolare l’arte povera, ha reintrodotto l’interesse per la natura nell’azione artistica, per arrivare al XXI secolo del linguaggio grottesco e caricaturale volto a una forte critica sociale e politica del mondo in cui viviamo. La mostra ha un impatto reale sull’ambiente, perché il 50% degli incassi andrà a sostenere il progetto Km Verde del comune di Parma, ovvero la piantumazione lungo l’autostrada per ridurre l’inquinamento provocato dai gas di scarico.<br /><br />Ne parla il curatore Didi Bozzini.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14925407</guid><pubDate>Sun, 20 May 2018 10:38:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14925407/il_terzo_giorno_a_parma_didi_bozzini_fino_1_luglio.mp3" length="22054819" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il terzo giorno parla della vita, della natura e del sistema Terra in un percorso espositivo che si evolve su due piani; il primo è narrativo e conduce dalla comparsa della vita fino all’era contemporanea, in cui vediamo estinguersi specie animali e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il terzo giorno parla della vita, della natura e del sistema Terra in un percorso espositivo che si evolve su due piani; il primo è narrativo e conduce dalla comparsa della vita fino all’era contemporanea, in cui vediamo estinguersi specie animali e vegetali o grandi disastri di ordine bellico. 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In questo percorso il materiale fa da maestro e conduce l'artista, attraverso le proprie caratteristiche specifiche, verso lo svelamento delle proprie potenzialità.<br />Ne parliamo con l'artista Aron Demetz.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14797226</guid><pubDate>Tue, 15 May 2018 10:35:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14797226/aron_demetz_a_napoli_fino_29_luglio.mp3" length="18250483" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>L'arte contemporanea dialoga con l'antichità in un percorso che accosta le opere dell'artista altoatesino Aron Demetz con le opere del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. 
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L'esposizione è il risultato di una coproduzione di due istituzioni: la Fondazione Merz e la fondazione Sardi per l'Arte di Torino e la curatela è di Maria Centonze e Lisa Parola, che ci racconta il percorso in mostra dell'artista]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14787528</guid><pubDate>Mon, 14 May 2018 08:51:49 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14787528/fatma_bucak_fond_merz_lisa_parola_fino27_maggio.mp3" length="21611119" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Alla fondazione Merz di Torino è stata allestita la prima grande mostra in uno spazio museale italiano dedicata all'artista Fatma Bucak il cui titolo è So as to find the strength to see, un percorso pensato appositamente per gli spazi della fondazione...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Alla fondazione Merz di Torino è stata allestita la prima grande mostra in uno spazio museale italiano dedicata all'artista Fatma Bucak il cui titolo è So as to find the strength to see, un percorso pensato appositamente per gli spazi della fondazione che comprende fotografie, installazioni sonore e video, elementi scultorei e performativi. 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Le circostanze economiche e culturali delle zone rurali dell'India mantengono ancora un'aura di superstizione nei confronti delle nascite femminili; un usanza, avversata dal governo ma che ancora sussiste, è quella di vedere le figlie allontanarsi da casa per il matrimonio e di dover pagare una dote alla famiglia del marito. Terre del Hommes circa venti anni fa ha lanciato un progetto per contrastare questo fenomeno e dal 1998 le bambine salvate sono 1558. Alcune negli scatti di Stefano Stranges in mostra presso la Galleria Febo e Dafne di Torino.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14732535</guid><pubDate>Tue, 08 May 2018 10:40:02 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14732535/le_bambine_salvate_stefano_stranges_fino_29_luglio.mp3" length="19511635" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Le bambine salvate sono quelle scampate all'infanticidio che, ancora in troppi casi, avviene a pochi giorni dalla nascita di una figlia femmina. Le circostanze economiche e culturali delle zone rurali dell'India mantengono ancora un'aura di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Le bambine salvate sono quelle scampate all'infanticidio che, ancora in troppi casi, avviene a pochi giorni dalla nascita di una figlia femmina. Le circostanze economiche e culturali delle zone rurali dell'India mantengono ancora un'aura di superstizione nei confronti delle nascite femminili; un usanza, avversata dal governo ma che ancora sussiste, è quella di vedere le figlie allontanarsi da casa per il matrimonio e di dover pagare una dote alla famiglia del marito. Terre del Hommes circa venti anni fa ha lanciato un progetto per contrastare questo fenomeno e dal 1998 le bambine salvate sono 1558. 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C'è poi l'esperienza toscana dei pittori macchiaioli che intorno al 1861 conduce verso la pittura che poi verrà declinata in maniera diversa attraverso l'esperienza della scuola lombarda e della scuola ligure. C'è Antonio Fontanesi, un maestro a cui viene dedicata una sala in quanto apripista della nuova concezione di paesaggi di stati d'animo, paesaggi dell'anima, che troverà in Segantini, quindi risalendo verso nord Italia alla fine del secolo, uno dei suoi interpreti più coinvolgenti. Si arriva all'ultima sezione della mostra per veder interpretato il paesaggio come simbolo con i paesaggi simbolisti e divisionisti di Previati, Pellizza da Volpedo e Angelo Morbelli.<br />Ne parla la curatrice Alessandra Tiddia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14704766</guid><pubDate>Fri, 04 May 2018 13:02:39 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14704766/viaggio_in_italia_al_mart_alessandra_tiddia_fino_26_agosto.mp3" length="18495255" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il percorso è un viaggio in Italia da Sud a Nord, attraverso le esperienze dei primi decenni dell'800 intorno a Napoli, alla scuola di Posillipo e alla cosiddetta scuola dei Portici, attraverso la figura di De Nittis che proprio da Napoli si...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il percorso è un viaggio in Italia da Sud a Nord, attraverso le esperienze dei primi decenni dell'800 intorno a Napoli, alla scuola di Posillipo e alla cosiddetta scuola dei Portici, attraverso la figura di De Nittis che proprio da Napoli si trasferirà prima a Firenze e poi a Parigi. 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Si tratta di rapporti che permettono, da un lato, di portare i capolavori degli Uffizi all'esterno e quindi aiutare il territorio ad approfittare della luce che proviene dai capolavori del museo, e allo stesso tempo si tratta di un'occasione per il museo di approfondire, con una prospettiva diversa, alcune delle opere che non godono di grande visibilità. Il direttore Eike Schmidt ha scelto il tema del rapporto delle donne con la musica tra il '500 e il '600 e la curatrice della mostra, allestita all'Oratorio di Santa Caterina delle Ruote, è Laura Donati.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14704592</guid><pubDate>Fri, 04 May 2018 12:39:23 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14704592/con_dolce_forza_laura_donati_fino_13_maggio.mp3" length="19566967" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Con un titolo che richiama il linguaggio musicale, ha aperto la mostra composta dalle storie di alcune donne e del loro legame con la musica. Un percorso nato come una delle collaborazioni che il museo degli Uffizi già da tempo ha avviato con il...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Con un titolo che richiama il linguaggio musicale, ha aperto la mostra composta dalle storie di alcune donne e del loro legame con la musica. Un percorso nato come una delle collaborazioni che il museo degli Uffizi già da tempo ha avviato con il territorio, in questo caso con il comune di Bagno a Ripoli. Si tratta di rapporti che permettono, da un lato, di portare i capolavori degli Uffizi all'esterno e quindi aiutare il territorio ad approfittare della luce che proviene dai capolavori del museo, e allo stesso tempo si tratta di un'occasione per il museo di approfondire, con una prospettiva diversa, alcune delle opere che non godono di grande visibilità. 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La prima sezione, dedicata a Pechino, si chiama Harmony with Nature e come indica il titolo, si concentra sulla possibilità di vivere e definire gli spazi in cui viviamo in modo armonioso rispetto all'ambiente naturale che ci circonda. È una reinterpretazione del design che vuole ricercare una particolare risonanza tra elementi e ambiente, tra interno ed esterno. In questo percorso la creatività dell'artista pensa all'uomo nel rispetto della natura.<br />Ce ne parla Stefano de Angelis, dello studio che si occupa della comunicazione di questo evento.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14586676</guid><pubDate>Thu, 19 Apr 2018 09:13:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14586676/harmony_with_nature_a_milano_stefano_de_angelis.mp3" length="17904117" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Nel contesto del Fuori Salone 2018, l'Oriente, in particolare le città di Pechino e Tokio, sono state invitate a presentare l'esposizione tematica World Design Week Asia in Milan. 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La città dell'arte è un progetto che l'artista segue da tanti anni e partito da Biella, città dell'artista; un luogo di eccellenza e creatività dove l'idea dell'arte entra anche in altri aspetti della vita. La civiltà dell'arte è invece l'umanità nel suo complesso, che secondo Pistoletto dovrebbe sempre essere connessa all'esperienza artistica, in continuità con il suo progetto iniziale.<br />Presso l' Appartamento della Rustica nel Cortile della Cavallerizza del Palazzo Ducale di Mantova, l'artista ha creato un percorso che parte con un ritratto allo specchio, per continuare con sempre maggior coinvolgimento dello spettatore.<br />Ce ne parla Peter Assmann direttore del Complesso Museale di Palazzo Ducale a Mantova.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14558226</guid><pubDate>Tue, 17 Apr 2018 10:30:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14558226/michelangelo_pistoletto_a_mantova_peter_assman_fino_12_giugno.mp3" length="12365697" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Da Cittadellarte alla Civiltà dell’Arte è il titolo della mostra di Michelangelo Pistoletto che ha sempre voluto allargare l'azione del suo lavoro. La città dell'arte è un progetto che l'artista segue da tanti anni e partito da Biella, città...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Da Cittadellarte alla Civiltà dell’Arte è il titolo della mostra di Michelangelo Pistoletto che ha sempre voluto allargare l'azione del suo lavoro. La città dell'arte è un progetto che l'artista segue da tanti anni e partito da Biella, città dell'artista; un luogo di eccellenza e creatività dove l'idea dell'arte entra anche in altri aspetti della vita. La civiltà dell'arte è invece l'umanità nel suo complesso, che secondo Pistoletto dovrebbe sempre essere connessa all'esperienza artistica, in continuità con il suo progetto iniziale.<br />Presso l' Appartamento della Rustica nel Cortile della Cavallerizza del Palazzo Ducale di Mantova, l'artista ha creato un percorso che parte con un ritratto allo specchio, per continuare con sempre maggior coinvolgimento dello spettatore.<br />Ce ne parla Peter Assmann direttore del Complesso Museale di Palazzo Ducale a Mantova.]]></itunes:summary><itunes:duration>310</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Giappone. Storie d'amore e di guerra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/giappone-storie-d-amore-e-di-guerra--14549373</link><description><![CDATA[Il periodo classico della storia giapponese fa riferimento ai due secoli e mezzo tra il 1600 e la metà del 1800. Si tratta del periodo Edo, che ha visto, grazie a una situazione di relativa quiete, uno sviluppo particolare dell'arte e delle espressioni artistiche. È stato il periodo in cui si sono state raccontate storie di amori e di guerrieri, in cui lo stile tipico del paese si è sviluppato fino a diventare quello che tutti siamo in grado di riconoscere. Il percorso di Palazzo Albergati, a Bologna, comprende più di 200 opere esposte per coinvolgere il visitatore, nella storia e nelle immagini mitiche di un paese che per tutto il periodo Edo ha evitato i contatti con l'esterno, in particolare con l'Occidente, rendendo possibile un'evoluzione artistica e culturale totalmente originale. Ce ne parla il curatore, Pietro Gobbi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14549373</guid><pubDate>Mon, 16 Apr 2018 09:43:18 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14549373/giappone_storie_d_amore_e_di_guerra_a_bologna_pietro_gobbi_fino_9_settembre.mp3" length="17621995" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il periodo classico della storia giapponese fa riferimento ai due secoli e mezzo tra il 1600 e la metà del 1800. Si tratta del periodo Edo, che ha visto, grazie a una situazione di relativa quiete, uno sviluppo particolare dell'arte e delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Il periodo classico della storia giapponese fa riferimento ai due secoli e mezzo tra il 1600 e la metà del 1800. Si tratta del periodo Edo, che ha visto, grazie a una situazione di relativa quiete, uno sviluppo particolare dell'arte e delle espressioni artistiche. È stato il periodo in cui si sono state raccontate storie di amori e di guerrieri, in cui lo stile tipico del paese si è sviluppato fino a diventare quello che tutti siamo in grado di riconoscere. Il percorso di Palazzo Albergati, a Bologna, comprende più di 200 opere esposte per coinvolgere il visitatore, nella storia e nelle immagini mitiche di un paese che per tutto il periodo Edo ha evitato i contatti con l'esterno, in particolare con l'Occidente, rendendo possibile un'evoluzione artistica e culturale totalmente originale. Ce ne parla il curatore, Pietro Gobbi.]]></itunes:summary><itunes:duration>441</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Good morning... good night. Cinque artiste e una curatrice dall'Iran</title><link>https://www.spreaker.com/episode/good-morning-good-night-cinque-artiste-e-una-curatrice-dall-iran--14520237</link><description><![CDATA[Un progetto nato dalla passione del direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e curatore, Peter Assmann, per l'Iran. «Tutto quello che sappiamo sul paese proviene dai canali della tv in cui si parla della condizione orribile delle donne, della sicurezza nelle strade, di una cultura rigida». Ma girando il paese, Assmann, ha constatato una situazione completamente diversa. Il paese è risultato ricco di cultura, di grande ospitalità, con un grande interesse per l'arte in generale e anche per l'arte occidentale contemporanea. Grazie a una collaborazione tra realtà culturali e istituzionali di Italia e Iran è stata organizzata la mostra basata sullo sguardo di cinque artiste con diverse esperienze e di diverse generazioni.<br /><br /><br /><br />fino 13 maggio]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14520237</guid><pubDate>Thu, 12 Apr 2018 09:31:07 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14520237/good_morning_good_night_cinque_artiste_e_una_curatrice_dall_iran_peter_assmann_fino_13_maggio.mp3" length="25968775" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Un progetto nato dalla passione del direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e curatore, Peter Assmann, per l'Iran. «Tutto quello che sappiamo sul paese proviene dai canali della tv in cui si parla della condizione orribile delle...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Un progetto nato dalla passione del direttore del Complesso Museale Palazzo Ducale di Mantova e curatore, Peter Assmann, per l'Iran. «Tutto quello che sappiamo sul paese proviene dai canali della tv in cui si parla della condizione orribile delle donne, della sicurezza nelle strade, di una cultura rigida». Ma girando il paese, Assmann, ha constatato una situazione completamente diversa. Il paese è risultato ricco di cultura, di grande ospitalità, con un grande interesse per l'arte in generale e anche per l'arte occidentale contemporanea. Grazie a una collaborazione tra realtà culturali e istituzionali di Italia e Iran è stata organizzata la mostra basata sullo sguardo di cinque artiste con diverse esperienze e di diverse generazioni.<br /><br /><br /><br />fino 13 maggio]]></itunes:summary><itunes:duration>650</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L'ora di lettura in biblioteca</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-ora-di-lettura-in-biblioteca--14512510</link><description><![CDATA[La carta straccia è quella che si appallottola e si butta con noncuranza, dopo aver lasciato segni, disegni, schizzi o pensieri che non si ritengono degni di essere condivisi. Qualcuno ha pensato all'azione inversa: recuperare quei rifiuti, stirare le pieghe dei fogli e ritrovare quelle parole e quelle immagini per reinventarle, dare un nuovo significato e una nuova storia a quello che si considerava inutile. Gli elementi importanti, per l'associazione che prende il nome proprio da quei resti, Cartastraccia, sta proprio in questi gesti: c'è la valorizzazione di elementi che possono sembrare non importanti, la voglia di scoprire cose nuove anche nei dettagli, la possibilità di guardare le cose da nuovi punti di vista, e poi c'è la carta, la materi di cui, per lo più, sono fatti i libri. <br />C'è un grande patrimonio nelle biblioteche che ha bisogno di essere valorizzato e ha bisogno di trovare nuovi curiosi e nuovi lettori; il lavoro delle operatrici e degli operatori dell'associazione è quello di favorire l'avvicinamento e l'affezione a questi luoghi e alle storie in essi contenute, dedicandosi innanzitutto all'infanzia e ai capolavori che sono stati scritti apposta per i piccoli lettori.<br />Ce ne parla Orsola Longhini.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14512510</guid><pubDate>Wed, 11 Apr 2018 12:36:44 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14512510/cartastraccia_letture_in_biblioteca_orsola_longhini.mp3" length="28050988" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La carta straccia è quella che si appallottola e si butta con noncuranza, dopo aver lasciato segni, disegni, schizzi o pensieri che non si ritengono degni di essere condivisi. Qualcuno ha pensato all'azione inversa: recuperare quei rifiuti, stirare le...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La carta straccia è quella che si appallottola e si butta con noncuranza, dopo aver lasciato segni, disegni, schizzi o pensieri che non si ritengono degni di essere condivisi. Qualcuno ha pensato all'azione inversa: recuperare quei rifiuti, stirare le pieghe dei fogli e ritrovare quelle parole e quelle immagini per reinventarle, dare un nuovo significato e una nuova storia a quello che si considerava inutile. Gli elementi importanti, per l'associazione che prende il nome proprio da quei resti, Cartastraccia, sta proprio in questi gesti: c'è la valorizzazione di elementi che possono sembrare non importanti, la voglia di scoprire cose nuove anche nei dettagli, la possibilità di guardare le cose da nuovi punti di vista, e poi c'è la carta, la materi di cui, per lo più, sono fatti i libri. <br />C'è un grande patrimonio nelle biblioteche che ha bisogno di essere valorizzato e ha bisogno di trovare nuovi curiosi e nuovi lettori; il lavoro delle operatrici e degli operatori dell'associazione è quello di favorire l'avvicinamento e l'affezione a questi luoghi e alle storie in essi contenute, dedicandosi innanzitutto all'infanzia e ai capolavori che sono stati scritti apposta per i piccoli lettori.<br />Ce ne parla Orsola Longhini.]]></itunes:summary><itunes:duration>702</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-eterno-e-il-tempo-tra-michelangelo-e-caravaggio--14502403</link><description><![CDATA[Un periodo, quello compreso tra l'attività di questi due artisti, che ah visto sostanziali cambiamenti nel modo in cui l'uomo pensa se stesso: da allora non siamo più al centro dell'universo, ma abitanti di un pianeta che gira attorno al Sole. Tra Michelangelo e Caravaggio succedono stravolgimenti a livello europeo, con l'affermarsi della Riforma e poi il Concilio di Trento.<br />Si tratta di due protagonisti e testimoni di un secolo eccitante che segna l'origine della nostra modernità. Tra questi due artisti stanno altre correnti e altre esperienze che fanno di questo periodo un momento fondamentale anche per la storia dell'arte.<br />Ne parliamo con Gianfranco Brunelli, organizzatore delle mostre per i Musei San Domenico di Forlì.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14502403</guid><pubDate>Tue, 10 Apr 2018 10:42:33 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14502403/l_eterno_e_il_tempo_tra_michelangelo_e_caravaggio_a_forli_gianfranco_brunelli_fino_17_giugno.mp3" length="19268383" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Un periodo, quello compreso tra l'attività di questi due artisti, che ah visto sostanziali cambiamenti nel modo in cui l'uomo pensa se stesso: da allora non siamo più al centro dell'universo, ma abitanti di un pianeta che gira attorno al Sole. 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Tra questi due artisti stanno altre correnti e altre esperienze che fanno di questo periodo un momento fondamentale anche per la storia dell'arte.<br />Ne parliamo con Gianfranco Brunelli, organizzatore delle mostre per i Musei San Domenico di Forlì.]]></itunes:summary><itunes:duration>482</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Underneath the Arches</title><link>https://www.spreaker.com/episode/underneath-the-arches--14490769</link><description><![CDATA[Gli archi le cui fondamenta vengono esplorate sono quelle dell’Acquedotto Augusteo del Serino nell’area Borgo Vergini – Rione Sanità a Napoli. Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone hanno ideato un progetto per valorizzare gli spazi grazie a una serie di mostre site specific, frutto del lavoro di alcuni artisti ospitati nel sito archeologico. L'arte contemporanea è quindi incaricata di trovare dei simboli per sintetizzare il dialogo tra il luogo e il linguaggio dell'artista.<br />Il primo ospite è il messicano Arturo Hernández Alcázar e Blind Horizon è il risultato del suo periodo di residenza e di ricerca.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14490769</guid><pubDate>Mon, 09 Apr 2018 10:47:47 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14490769/underneath_the_arches_a_napoli_chiara_pirozzi_fino_13_maggio.mp3" length="20134101" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Gli archi le cui fondamenta vengono esplorate sono quelle dell’Acquedotto Augusteo del Serino nell’area Borgo Vergini – Rione Sanità a Napoli. Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone hanno ideato un progetto per valorizzare gli spazi grazie a una serie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gli archi le cui fondamenta vengono esplorate sono quelle dell’Acquedotto Augusteo del Serino nell’area Borgo Vergini – Rione Sanità a Napoli. Chiara Pirozzi e Alessandra Troncone hanno ideato un progetto per valorizzare gli spazi grazie a una serie di mostre site specific, frutto del lavoro di alcuni artisti ospitati nel sito archeologico. L'arte contemporanea è quindi incaricata di trovare dei simboli per sintetizzare il dialogo tra il luogo e il linguaggio dell'artista.<br />Il primo ospite è il messicano Arturo Hernández Alcázar e Blind Horizon è il risultato del suo periodo di residenza e di ricerca.]]></itunes:summary><itunes:duration>504</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il '68 di carta</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-68-di-carta--14472447</link><description><![CDATA[L'Irsifar, Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, è stato voluto da Ferruccio Parri ed è nato nel 1965 per raccogliere, conservare e studiare il patrimonio documentario del Corpo Volontari della Libertà e del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Gli archivi di quest'istituto si aprono per presentare una selezione di documenti che mirano a ricostruire l'anno 1968, nel clima e negli avvenimenti storici che hanno segnato un periodo chiave della storia del paese.L'esposizione è presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma e ne parliamo con la presidente dell'Irsifar, Annabella Gioia.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14472447</guid><pubDate>Fri, 06 Apr 2018 12:18:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14472447/il_68_di_carta_a_roma_annabella_gioia_fino_al_10_maggio.mp3" length="25676443" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>L'Irsifar, Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, è stato voluto da Ferruccio Parri ed è nato nel 1965 per raccogliere, conservare e studiare il patrimonio documentario del Corpo Volontari della Libertà e del Comitato di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'Irsifar, Istituto romano per la storia d’Italia dal fascismo alla Resistenza, è stato voluto da Ferruccio Parri ed è nato nel 1965 per raccogliere, conservare e studiare il patrimonio documentario del Corpo Volontari della Libertà e del Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. Gli archivi di quest'istituto si aprono per presentare una selezione di documenti che mirano a ricostruire l'anno 1968, nel clima e negli avvenimenti storici che hanno segnato un periodo chiave della storia del paese.L'esposizione è presso la Casa della Memoria e della Storia di Roma e ne parliamo con la presidente dell'Irsifar, Annabella Gioia.]]></itunes:summary><itunes:duration>642</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La musica può salvare</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-musica-puo-salvare--14463990</link><description><![CDATA[Mozart 14 è una onlus no profit specializzata in Musicoterapia nelle carceri e negli ospedali fondata da Claudio Abbado. Oggi la sua opera è portata avanti da Alessandra Abbado che è l'attuale presidente. Mozart riporta alla musica classica per eccellenza, ma l'approccio è onnicomprensivo, con l'unico scopo di arrivare nei luoghi dove la musica può salvare, entrando nella vita dei degenti dei reparti pediatrici, di bambini e adolescenti con disabilità fisiche e cognitive, dei detenuti e detenute e dei ragazzi reclusi nel carcere minorile.<br />Ce ne parla Francesca Casadei, responsabile della comunicazione per l'associazione Mozart14.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14463990</guid><pubDate>Thu, 05 Apr 2018 10:08:09 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14463990/mozart14_francesca_casadei.mp3" length="17826619" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Mozart 14 è una onlus no profit specializzata in Musicoterapia nelle carceri e negli ospedali fondata da Claudio Abbado. Oggi la sua opera è portata avanti da Alessandra Abbado che è l'attuale presidente. Mozart riporta alla musica classica per...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Mozart 14 è una onlus no profit specializzata in Musicoterapia nelle carceri e negli ospedali fondata da Claudio Abbado. Oggi la sua opera è portata avanti da Alessandra Abbado che è l'attuale presidente. Mozart riporta alla musica classica per eccellenza, ma l'approccio è onnicomprensivo, con l'unico scopo di arrivare nei luoghi dove la musica può salvare, entrando nella vita dei degenti dei reparti pediatrici, di bambini e adolescenti con disabilità fisiche e cognitive, dei detenuti e detenute e dei ragazzi reclusi nel carcere minorile.<br />Ce ne parla Francesca Casadei, responsabile della comunicazione per l'associazione Mozart14.]]></itunes:summary><itunes:duration>446</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Carlo Magno va alla guerra</title><link>https://www.spreaker.com/episode/carlo-magno-va-alla-guerra--14446496</link><description><![CDATA[La pittura del '300 in Savoia è espressione di quei temi che rimandano alle gesta di cavalieri, di dame e amor cortese. Il ciclo pittorico medievale che originariamente stava nel Castello di Cruet, in Val d’Isère, in Francia, racconta proprio di questo: della vita cortese alla corte di Carlo Magno, con l'imperatore impegnato a difendere l'onore delle dame e combattere gli infedeli ai confini dell'impero. Quaranta metri di affresco sono stati incredibilmente staccati dal muro originario e sono ora esposti nella Corte Medievale di Palazzo Madama fino al 16 luglio 2018. Ne parliamo con Simonetta Castronovo, curatrice e conservatrice di Palazzo Madama.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14446496</guid><pubDate>Tue, 03 Apr 2018 10:07:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14446496/carlo_magno_va_alla_guerra_a_torino_simonetta_castronovo_fino_16_luglio.mp3" length="28547455" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>La pittura del '300 in Savoia è espressione di quei temi che rimandano alle gesta di cavalieri, di dame e amor cortese. Il ciclo pittorico medievale che originariamente stava nel Castello di Cruet, in Val d’Isère, in Francia, racconta proprio di...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[La pittura del '300 in Savoia è espressione di quei temi che rimandano alle gesta di cavalieri, di dame e amor cortese. Il ciclo pittorico medievale che originariamente stava nel Castello di Cruet, in Val d’Isère, in Francia, racconta proprio di questo: della vita cortese alla corte di Carlo Magno, con l'imperatore impegnato a difendere l'onore delle dame e combattere gli infedeli ai confini dell'impero. Quaranta metri di affresco sono stati incredibilmente staccati dal muro originario e sono ora esposti nella Corte Medievale di Palazzo Madama fino al 16 luglio 2018. Ne parliamo con Simonetta Castronovo, curatrice e conservatrice di Palazzo Madama.]]></itunes:summary><itunes:duration>714</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Ligabue: lo straniero in terra straniera</title><link>https://www.spreaker.com/episode/ligabue-lo-straniero-in-terra-straniera--14326785</link><description><![CDATA[Antonio Ligabue è un artista che conquista la nostra immaginazione grazie al fascino esotico che gli animali feroci dei suoi dipinti evocano. Opere che hanno un impatto forte, facendo appello allo spirito più selvaggio e curioso dello spettatore. Si tratta di un artista difficile da inserire nel quadro artistico italiano, rischiando di rimanere legati a definizioni troppo stringenti. Secondo alcuni episodi della sua vita, ovvero i tre ricoveri subiti in un istituto psichiatrico di Reggio Emilia, alcuni lo hanno definito artista della follia, vicino alla produzione di chi viene da un'esperienza di sofferenza interiore che spiega l'opera. Spesso si parla di lui come un naïf, definizione che il curatore della mostra di Genova, Sandro Parmiggiani, ritiene errata. <br />Sono un'ottantina le opere esposte a Palazzo Ducale fino al 1 luglio, e ne parliamo proprio col curatore.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14326785</guid><pubDate>Fri, 16 Mar 2018 17:03:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14326785/ligabue_a_genova_sandro_parmiggiani_fino_1_luglio.mp3" length="40639063" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Antonio Ligabue è un artista che conquista la nostra immaginazione grazie al fascino esotico che gli animali feroci dei suoi dipinti evocano. Opere che hanno un impatto forte, facendo appello allo spirito più selvaggio e curioso dello spettatore. 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Spesso si parla di lui come un naïf, definizione che il curatore della mostra di Genova, Sandro Parmiggiani, ritiene errata. <br />Sono un'ottantina le opere esposte a Palazzo Ducale fino al 1 luglio, e ne parliamo proprio col curatore.]]></itunes:summary><itunes:duration>1017</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Art Life Politics: Italia 1918–1943</title><link>https://www.spreaker.com/episode/art-life-politics-italia-1918-1943--14275450</link><description><![CDATA[Post Zang Tumb Tuuum, esposta negli spazi della Fondazione Prada di Milano, è una grande mostra sull'arte italiana degli anni '20 e '30, ma è anche un indagine sul sistema dell'arte e della cultura del Paese nel periodo tra le due guerre. Un progetto nato da una riflessione sul presente, in particolare sul ruolo dell'artista nella società e delle scelte che fa o è costretto e che si ritrova a dover prendere. La relazione tra gli artisti e il contesto in cui sono state prodotte.<br />Ce ne parla il curatore, Mario Mainetti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14275450</guid><pubDate>Tue, 13 Mar 2018 10:31:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14275450/post_zang_tumb_tuuum_a_milano_mario_mainetti_fino_al_25_giugno.mp3" length="24047013" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Post Zang Tumb Tuuum, esposta negli spazi della Fondazione Prada di Milano, è una grande mostra sull'arte italiana degli anni '20 e '30, ma è anche un indagine sul sistema dell'arte e della cultura del Paese nel periodo tra le due guerre. Un progetto...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Post Zang Tumb Tuuum, esposta negli spazi della Fondazione Prada di Milano, è una grande mostra sull'arte italiana degli anni '20 e '30, ma è anche un indagine sul sistema dell'arte e della cultura del Paese nel periodo tra le due guerre. Un progetto nato da una riflessione sul presente, in particolare sul ruolo dell'artista nella società e delle scelte che fa o è costretto e che si ritrova a dover prendere. La relazione tra gli artisti e il contesto in cui sono state prodotte.<br />Ce ne parla il curatore, Mario Mainetti.]]></itunes:summary><itunes:duration>602</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La bellezza dell'inutile</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-bellezza-dell-inutile--14263370</link><description><![CDATA[Il museo Civico di Bassano del Grappa ospita il lavoro dell'artista Ivan Barlafante, col quale la collaborazione è nata all'interno dell'ultima fiera d'arte e Verona. L'opera di quest'artista è stata scelta per la possibilità di essere esposta all'aperto, nel chiostro del museo, nel quale si inserisce perfettamente. Il titolo ricorda che l'arte non è sempre difficile, l'inutilità a cui si fa riferimento ci svincola da rapporti forzatamente riempiti di significato, anche perché, come dice Chiara Casarin, direttrice del museo: "L'arte contemporanea non è democratica, prevede studio, pazienza, curiosità e molte cose che non sono semplicemente l'ammirazione della bellezza. L'arte contemporanea prevede anche un po' di sacrificio”. Almeno nel caso dell'opera di Ivan Barlafante, questo sacrificio non è necessario, si fa contemplare proponendo al visitatore un'indagine sull'ambiente e su se stessi, in un rapporto di non utilità, che poi, alla fine, inutile non è mai.<br /><br />fino 25 giugno]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14263370</guid><pubDate>Mon, 12 Mar 2018 11:42:10 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14263370/la_bellezza_dell_inutile_a_bassano_del_grappa_chiara_casarin_fino_25_giugno.mp3" length="16783663" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il museo Civico di Bassano del Grappa ospita il lavoro dell'artista Ivan Barlafante, col quale la collaborazione è nata all'interno dell'ultima fiera d'arte e Verona. 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Almeno nel caso dell'opera di Ivan Barlafante, questo sacrificio non è necessario, si fa contemplare proponendo al visitatore un'indagine sull'ambiente e su se stessi, in un rapporto di non utilità, che poi, alla fine, inutile non è mai.<br /><br />fino 25 giugno]]></itunes:summary><itunes:duration>420</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>La città delle donne è Venezia</title><link>https://www.spreaker.com/episode/la-citta-delle-donne-e-venezia--14242008</link><description><![CDATA[Una Venezia letta attraverso il saper fare delle donne, le merlettaie, le perlere, quelle che aggiustavano le reti da pesca per i mariti che sarebbero usciti in mare; detentrici di saperi che si tramandano da secoli e che hanno determinato il successo e la bellezza di Venezia. Dare visibilità alle donne che hanno ruoli e svolgono lavori comuni ma importanti è lo scopo dell'iniziativa Venezia. Città delle Donne; il messaggio che vuole passare è di forza, di possibilità di realizzazione del proprio cammino. Nel 2022, come ricorda la direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, Mariacristina Gribaudi, scadrà la legge Golfo – Mosca, che garantisce la presenza, all'interno delle società quotate, di almeno un terzo di quote rosa. Attraverso eventi e progetti come questo si vuole far capire alle nuove generazioni, che danno per scontato che le donne abbiano accesso a ruoli decisionali in ambito lavorativo, che non è sempre stato così. <br />L'intervista è a Mariacristina Gribaudi.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14242008</guid><pubDate>Fri, 09 Mar 2018 14:19:56 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14242008/venezia_citta_delle_donne_mariacristina_gribaudi.mp3" length="30816067" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Una Venezia letta attraverso il saper fare delle donne, le merlettaie, le perlere, quelle che aggiustavano le reti da pesca per i mariti che sarebbero usciti in mare; detentrici di saperi che si tramandano da secoli e che hanno determinato il successo...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Una Venezia letta attraverso il saper fare delle donne, le merlettaie, le perlere, quelle che aggiustavano le reti da pesca per i mariti che sarebbero usciti in mare; detentrici di saperi che si tramandano da secoli e che hanno determinato il successo e la bellezza di Venezia. Dare visibilità alle donne che hanno ruoli e svolgono lavori comuni ma importanti è lo scopo dell'iniziativa Venezia. Città delle Donne; il messaggio che vuole passare è di forza, di possibilità di realizzazione del proprio cammino. Nel 2022, come ricorda la direttrice della Fondazione Musei Civici di Venezia, Mariacristina Gribaudi, scadrà la legge Golfo – Mosca, che garantisce la presenza, all'interno delle società quotate, di almeno un terzo di quote rosa. Attraverso eventi e progetti come questo si vuole far capire alle nuove generazioni, che danno per scontato che le donne abbiano accesso a ruoli decisionali in ambito lavorativo, che non è sempre stato così. <br />L'intervista è a Mariacristina Gribaudi.]]></itunes:summary><itunes:duration>771</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Gino Rossi, artista dimenticato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/gino-rossi-artista-dimenticato--14232272</link><description><![CDATA[Gino Rossi è un artista di cui non conosciamo ancora bene le fasi iniziali di studio, ma di fatto è stato tra i più aggiornati della sua generazione. Si sa che nel 1905 aveva uno studio per lavorare a Ca’ Pesaro e che poi va a Parigi dove si aggiorna su tutta l’arte moderna francese. Quando rientra a Venezia, nel 1910, espone le sue prime mostre rivoluzionando completamente l’arte dei primi del ’900. Nonostante per le giovani generazioni sia un artista trascurato, ha avuto un approccio moderno, da giovane europeo ante litteram: lui parte e va a conoscere quelle che sono le correnti e gli artisti principali del tempo, in particolare segue le tracce del post-impressionismo e del crescente cubismo. Assume un tratto molto forte e una carica violenta nell’affrontare la figura umana: i soggetti non li sceglie dalla borghesia e dall’aristocrazia, ma dagli ultimi, dagli umili; fa tutto questo percorso molto velocemente per presentarsi come artista compiuto poco tempo dopo. Su Gino Rossi, malgrado siano passati gli anni e ci sia una certa bibliografia e letteratura artistica, ci sono ancora nuovi elementi da analizzare. <br />Ne parla la curatrice della mostra, Elisabetta Barisoni.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14232272</guid><pubDate>Thu, 08 Mar 2018 10:24:40 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14232272/gino_rossi_a_venezia_elisabetta_barisoni_fino_al_20_maggio.mp3" length="24949831" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Gino Rossi è un artista di cui non conosciamo ancora bene le fasi iniziali di studio, ma di fatto è stato tra i più aggiornati della sua generazione. 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Italiano di nascita ma artista internazionale, ha vissuto e lavorato in cinque continenti per le più importanti riviste di moda ma realizzando anche reportage di carattere sociale. È stato testimone dei cambiamenti tecnici del mondo della fotografia, iniziando già nel '93 a utilizzare una camera digitale. Soprattutto ha inventato la fotografia di moda realizzata come fosse di reportage. Ne parliamo con Bruna Biamino, fotografa e assistente alla curatela della mostra.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14214572</guid><pubDate>Thu, 08 Mar 2018 10:10:59 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14214572/frank_horvat_a_torino_bruna_biamino_fino_20_maggio.mp3" length="12304903" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>A Palazo Chablese c'è la mostra di Frank Horvat, Storia di un fotografo, sebbene siano molte le storie nel percorso del fotografo che lavora da moltissimi anni, più di 50, e scatta fotografie di moda, di reportage, di viaggi. Italiano di nascita ma...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A Palazo Chablese c'è la mostra di Frank Horvat, Storia di un fotografo, sebbene siano molte le storie nel percorso del fotografo che lavora da moltissimi anni, più di 50, e scatta fotografie di moda, di reportage, di viaggi. 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Il risultato si avvicina alla pittura sacra del 1600, con i suoi contrasti drammatici, ma le foto in mostra sono delicate e rispondono esattamente a quella che era l’idea iniziale. La mostra ha aperto a Firenze dove ha già avuto molto successo; il direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, vista l’esposizione ha voluto portarla a Roma dove si trova esposta attualmente, fino al 3 marzo.<br /><br />Ce ne parla Adamo Antonacci.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14203375</guid><pubDate>Mon, 05 Mar 2018 16:04:58 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14203375/divine_creature_a_rima_adamo_antonacci_fino_2_marzo.mp3" length="16112371" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Arte e disabilità secondo il pensiero e l’interpretazione di Adamo Antonacci, ideatore, realizzatore e curatore del progetto Divine Creature: una serie fotografica che, nel corso dell’ideazione, lo stesso Antonacci aveva paura risultasse troppo forte...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Arte e disabilità secondo il pensiero e l’interpretazione di Adamo Antonacci, ideatore, realizzatore e curatore del progetto Divine Creature: una serie fotografica che, nel corso dell’ideazione, lo stesso Antonacci aveva paura risultasse troppo forte a causa dell’incursione nel mondo della rappresentazione sacra dell’umanità nella sua forma più negletta. Il risultato si avvicina alla pittura sacra del 1600, con i suoi contrasti drammatici, ma le foto in mostra sono delicate e rispondono esattamente a quella che era l’idea iniziale. La mostra ha aperto a Firenze dove ha già avuto molto successo; il direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, vista l’esposizione ha voluto portarla a Roma dove si trova esposta attualmente, fino al 3 marzo.<br /><br />Ce ne parla Adamo Antonacci.]]></itunes:summary><itunes:duration>403</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>L’infinita Curiosità di Tullio Regge</title><link>https://www.spreaker.com/episode/l-infinita-curiosita-di-tullio-regge--14172426</link><description><![CDATA[In contemporanea con la mostra presso l'Accademia delleScienze, si svolge la mostra L’infinita Curiosità. Il computer di Tullio Regge: penna e pennello presso la Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.<br />Tullio Regge è stato uno dei fisici più creativi e brillanti della seconda metà del '900, dal punto di vista della produzione ha fecondato tutti i campi della fisica. Quando ha avuto in mano un computer l'ha usato per disegnare e compensare quello che per lui è sempre stato un cruccio, ovvero la difficoltà a lavorare a mano libera. La mostra propone quindi disegni realizzato al computer che avvicinano, ancora una volta e in anticipo sui tempi, il mondo artistico e quello scientifico. <br />Il curatore è Piero Bianucci.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14172426</guid><pubDate>Thu, 01 Mar 2018 11:21:17 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14172426/il_computer_di_tullio_regge_a_torino_piero_bianucci_fino_18_marzo.mp3" length="20732071" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>In contemporanea con la mostra presso l'Accademia delleScienze, si svolge la mostra L’infinita Curiosità. Il computer di Tullio Regge: penna e pennello presso la Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.
Tullio Regge è stato uno dei...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[In contemporanea con la mostra presso l'Accademia delleScienze, si svolge la mostra L’infinita Curiosità. Il computer di Tullio Regge: penna e pennello presso la Pinacoteca dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.<br />Tullio Regge è stato uno dei fisici più creativi e brillanti della seconda metà del '900, dal punto di vista della produzione ha fecondato tutti i campi della fisica. Quando ha avuto in mano un computer l'ha usato per disegnare e compensare quello che per lui è sempre stato un cruccio, ovvero la difficoltà a lavorare a mano libera. 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È una delle artiste emergenti della nuova scena cinese, ha già avuto riconoscimenti e ha esposto in molte parti del mondo, America, Europa e anche in Italia.<br />A Torino l'evento occupa tre spazi che mostrano la completezza del suo lavoro: lei è pittrice, scultrice, si occupa di design, di gioielli e di moda. Un'artista a 360 gradi di cui ci parla il curatore, Vincenzo Sanfo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14172301</guid><pubDate>Thu, 01 Mar 2018 10:34:34 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14172301/zhang_honmei_a_torino_vincenzo_sanfo_fino_30_marzo.mp3" length="16491819" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Torino incontra l'arte cinese attraverso tre installazioni e progetti dell'artista Zhang Hongmei, anche professoressa all'Università dello Shandong. 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Si tratta di AM Studio Art Gallery, nel quartiere Vomero, che inaugura la propria attività con la mostra personale di Francesca Di Martino: dieci opere, ritratti e autoritratti, che danno il ritmo di un percorso intitolato "Storie".<br />Ce ne parla Francesca Panico, giornalista e ufficio stampa per la galleria AM Studio Art Gallery e curatrice della prima mostra di apertura.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14144141</guid><pubDate>Mon, 26 Feb 2018 10:51:29 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14144141/am_studio_art_gallery_a_napoli_francesca_panico_fino_11_marzo.mp3" length="13133839" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>A Napoli, città d'arte e di cultura particolarmente vivace, nasce un nuovo spazio per accogliere giovani artisti, incontri, dibattiti ed eventi per stimolare lo scambio di opinioni e punti di vista. Si tratta di AM Studio Art Gallery, nel quartiere...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[A Napoli, città d'arte e di cultura particolarmente vivace, nasce un nuovo spazio per accogliere giovani artisti, incontri, dibattiti ed eventi per stimolare lo scambio di opinioni e punti di vista. Si tratta di AM Studio Art Gallery, nel quartiere Vomero, che inaugura la propria attività con la mostra personale di Francesca Di Martino: dieci opere, ritratti e autoritratti, che danno il ritmo di un percorso intitolato "Storie".<br />Ce ne parla Francesca Panico, giornalista e ufficio stampa per la galleria AM Studio Art Gallery e curatrice della prima mostra di apertura.]]></itunes:summary><itunes:duration>329</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Medioevo svelato</title><link>https://www.spreaker.com/episode/medioevo-svelato--14115575</link><description><![CDATA[Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia è il titolo della mostra che racconta un territorio ricco di storia, strati di reperti che ripercorrono i secoli del medioevo in una regione che ha visto l'incontro di diverse culture e popoli. Stratificazioni che raccontano come il passato possa riemergere per raccontarci parti della nostra attualità. <br />La mostra è a cura di Luigi Melnati e Sauro Gelichi (Professore Ordinario di Archeologia Medievale, Dipartimento Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia) che ci racconta i passaggi e il percorso espositivo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14115575</guid><pubDate>Thu, 22 Feb 2018 11:51:31 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14115575/medioevo_svelato_a_bologna_sauro_gelichi_fino_17_giugno.mp3" length="27073327" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia è il titolo della mostra che racconta un territorio ricco di storia, strati di reperti che ripercorrono i secoli del medioevo in una regione che ha visto l'incontro di diverse culture e popoli....</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Storie dell’Emilia-Romagna attraverso l’archeologia è il titolo della mostra che racconta un territorio ricco di storia, strati di reperti che ripercorrono i secoli del medioevo in una regione che ha visto l'incontro di diverse culture e popoli. Stratificazioni che raccontano come il passato possa riemergere per raccontarci parti della nostra attualità. <br />La mostra è a cura di Luigi Melnati e Sauro Gelichi (Professore Ordinario di Archeologia Medievale, Dipartimento Studi Umanistici, Università Ca’ Foscari Venezia) che ci racconta i passaggi e il percorso espositivo.]]></itunes:summary><itunes:duration>677</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marie Antoinette. I costumi di una regina da Oscar</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marie-antoinette-i-costumi-di-una-regina-da-oscar--14087504</link><description><![CDATA[Dietro il successo di grandi film hollywoodiani c'è il lavoro di grandi artisti, compresi coloro che si occupano dei costumi. Una delle più apprezzate di sempre è Milena Canonero, costumista italiana nata a Torino, che dopo essersi trasferita a Londra ha iniziato la sua carriera firmando i costumi di Arancia Meccanica, diretto da Stanley Kubrick. Tra le sue collaborazioni più apprezzate c'è sicuramente quella con la regista Sofia Coppola che le ha affidato la realizzazione degli abiti della Versailles di Marie Antoinette; una pellicola che ha proposto in chiave pop le vicende della sovrana francese, interpretata da Kirsten Dunst.<br />Una mostra le viene dedicata proprio attraverso gli abiti realizzati per questa pellicola, che le è valsa, tra l'altro, la vittoria del premio Oscar nel 2007. Un percorso che si integra anche con l’esposizione “Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo” dedicata all’evoluzione dello stile e della moda nel Settecento.<br />Presso il Museo del Tessuto di Prato con la curatela di Daniela degli Innocenti.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14087504</guid><pubDate>Mon, 19 Feb 2018 10:18:15 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14087504/marie_antoinette_a_prato_daniela_degli_innocenti_27_maggio.mp3" length="19942807" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Dietro il successo di grandi film hollywoodiani c'è il lavoro di grandi artisti, compresi coloro che si occupano dei costumi. Una delle più apprezzate di sempre è Milena Canonero, costumista italiana nata a Torino, che dopo essersi trasferita a Londra...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dietro il successo di grandi film hollywoodiani c'è il lavoro di grandi artisti, compresi coloro che si occupano dei costumi. Una delle più apprezzate di sempre è Milena Canonero, costumista italiana nata a Torino, che dopo essersi trasferita a Londra ha iniziato la sua carriera firmando i costumi di Arancia Meccanica, diretto da Stanley Kubrick. Tra le sue collaborazioni più apprezzate c'è sicuramente quella con la regista Sofia Coppola che le ha affidato la realizzazione degli abiti della Versailles di Marie Antoinette; una pellicola che ha proposto in chiave pop le vicende della sovrana francese, interpretata da Kirsten Dunst.<br />Una mostra le viene dedicata proprio attraverso gli abiti realizzati per questa pellicola, che le è valsa, tra l'altro, la vittoria del premio Oscar nel 2007. Un percorso che si integra anche con l’esposizione “Il Capriccio e la Ragione. Eleganze del Settecento europeo” dedicata all’evoluzione dello stile e della moda nel Settecento.<br />Presso il Museo del Tessuto di Prato con la curatela di Daniela degli Innocenti.]]></itunes:summary><itunes:duration>499</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Marino Marini. Passioni visive</title><link>https://www.spreaker.com/episode/marino-marini-passioni-visive--14068936</link><description><![CDATA[Scultore nato a Pistoia, incontra da subito l'apprezzamento del mondo dell'arte e viene riconosciuto come grande artista, pittore, incisore e insegnante. Già Peggy Guggenheim l'aveva riconosciuto acquistando un suo cavaliere, L'angelo della città, e collocandolo davanti al suo museo a Venezia. Oggi la Peggy Guggenheim Collection accoglie un retrospettiva a lui dedicata, dopo la tappa antecedente presso la città di Pistoia. L'ambizione dei curatori, Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi, è quella di proporre un percorso inedito del lavoro di Marinoi mettendolo in relazione all'arte sia antica che contemporanea. Un modo inedito di scoprire l'autore, il suo stile e la sua ispirazione.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14068936</guid><pubDate>Fri, 16 Feb 2018 15:28:30 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14068936/marino_marini_a_venezia_flavio_fergonzi_fino_1_maggio.mp3" length="30862480" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Scultore nato a Pistoia, incontra da subito l'apprezzamento del mondo dell'arte e viene riconosciuto come grande artista, pittore, incisore e insegnante. Già Peggy Guggenheim l'aveva riconosciuto acquistando un suo cavaliere, L'angelo della città, e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Scultore nato a Pistoia, incontra da subito l'apprezzamento del mondo dell'arte e viene riconosciuto come grande artista, pittore, incisore e insegnante. Già Peggy Guggenheim l'aveva riconosciuto acquistando un suo cavaliere, L'angelo della città, e collocandolo davanti al suo museo a Venezia. Oggi la Peggy Guggenheim Collection accoglie un retrospettiva a lui dedicata, dopo la tappa antecedente presso la città di Pistoia. L'ambizione dei curatori, Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi, è quella di proporre un percorso inedito del lavoro di Marinoi mettendolo in relazione all'arte sia antica che contemporanea. Un modo inedito di scoprire l'autore, il suo stile e la sua ispirazione.]]></itunes:summary><itunes:duration>772</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Memorie, Macerie e Immagini</title><link>https://www.spreaker.com/episode/memorie-macerie-e-immagini--14143876</link><description><![CDATA[Ulises Verde Tapia, artista di Città del Messico con una solida preparazione accademica, arriva in Italia per la prima volta presso gli spazi della Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti “Casa di Dante” di Firenze. Nella cornice della città rinascimentale per antonomasia, l'artista messicano porta 18 grafiche digitali.<br />All'esposizione si aggiunge un evento speciale: dieci copie di queste grafiche sono donate dall'artista alla città di Monte San Martino, cittadina del Maceratese, con lo scopo di raccogliere fondi per la ristrutturazione di opere d'arte o architettoniche danneggiate dal terremoto del 2016.<br />Ne parla la curatrice, Marilena Spataro.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14143876</guid><pubDate>Fri, 16 Feb 2018 10:35:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14143876/memorie_macerie_immagini_a_firenze_marilena_spataro.mp3" length="27074848" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Ulises Verde Tapia, artista di Città del Messico con una solida preparazione accademica, arriva in Italia per la prima volta presso gli spazi della Società delle Belle Arti - Circolo degli Artisti “Casa di Dante” di Firenze. 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Nella cornice della città rinascimentale per antonomasia, l'artista messicano porta 18 grafiche digitali.<br />All'esposizione si aggiunge un evento speciale: dieci copie di queste grafiche sono donate dall'artista alla città di Monte San Martino, cittadina del Maceratese, con lo scopo di raccogliere fondi per la ristrutturazione di opere d'arte o architettoniche danneggiate dal terremoto del 2016.<br />Ne parla la curatrice, Marilena Spataro.]]></itunes:summary><itunes:duration>677</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Frida. Oltre il mito</title><link>https://www.spreaker.com/episode/frida-oltre-il-mito--14050642</link><description><![CDATA[Ne sono stati fatti due film, uno nel 1986 e l'altro, celeberrimo, nel 2002, innumerevoli documentari e svariate biografie. Il suo volto è familiare, grazie anche ai molti autoritratti prodotti nel corso della vita. Si tratta di una delle artiste più note e amate di sempre; le sue opere simboliche sono, a loro volta, diventate simbolo di indipendenza e autodeterminazione femminile fino a oscurare qualsiasi altra artista. Nonostante questo, Frida Kahlo è prima di tutto una pittrice di talento, la cui vita si è intrecciata con importanti eventi politici e artistici dell'inizio del Novecento. Amava far coincidere la propria data di nascita con l'anno della rivoluzione messicana, il 1910; ha fatto parte attiva del Movimento Comunista Messicano a cui si iscrisse nel 1928; André Breton, poeta e teorico del surrealismo, la invitò a Parigi, dove le venne dedicata una mostra e dove frequentò gli esponenti del movimento surrealista, molto in voga in quegli anni, a cui però non dirà mai di appartenere. Ha sempre mantenuto la propria autonomia stilistica parlando di se, del proprio corpo, del Messico e del suo folklore. Ora è a Milano, al Mudec, in una mostra tra le più complete che l'Italia abbia visto. Ne parla il curatore, Diego Sileo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14050642</guid><pubDate>Wed, 14 Feb 2018 13:31:51 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14050642/frida_oltre_il_mito_al_mudec_diego_sileo_fino_3_giugno.mp3" length="13872991" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Ne sono stati fatti due film, uno nel 1986 e l'altro, celeberrimo, nel 2002, innumerevoli documentari e svariate biografie. Il suo volto è familiare, grazie anche ai molti autoritratti prodotti nel corso della vita. Si tratta di una delle artiste più...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Ne sono stati fatti due film, uno nel 1986 e l'altro, celeberrimo, nel 2002, innumerevoli documentari e svariate biografie. Il suo volto è familiare, grazie anche ai molti autoritratti prodotti nel corso della vita. Si tratta di una delle artiste più note e amate di sempre; le sue opere simboliche sono, a loro volta, diventate simbolo di indipendenza e autodeterminazione femminile fino a oscurare qualsiasi altra artista. Nonostante questo, Frida Kahlo è prima di tutto una pittrice di talento, la cui vita si è intrecciata con importanti eventi politici e artistici dell'inizio del Novecento. Amava far coincidere la propria data di nascita con l'anno della rivoluzione messicana, il 1910; ha fatto parte attiva del Movimento Comunista Messicano a cui si iscrisse nel 1928; André Breton, poeta e teorico del surrealismo, la invitò a Parigi, dove le venne dedicata una mostra e dove frequentò gli esponenti del movimento surrealista, molto in voga in quegli anni, a cui però non dirà mai di appartenere. Ha sempre mantenuto la propria autonomia stilistica parlando di se, del proprio corpo, del Messico e del suo folklore. Ora è a Milano, al Mudec, in una mostra tra le più complete che l'Italia abbia visto. 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Oggi il carnevale è molto diverso, ma rimangono esempi di ritualità che riportano alle giostre medievali, strutturate per simbolizzare cicli, cerchi, tornei che giocano in tondo per tornare a una rinnovata partenza. <br />È il caso della Sartiglia, un importante torneo equestre del carnevale oristanese, che è lo spunto per artisti di arte contemporanea, di confrontarsi ed elaborare, a partire dal tema medievale, opere attuali.<br />La mostra è presso la Pinacoteca comunale “Carlo Contini” fino all'8 aprile. Uno dei curatori è Ivo Serafino Fenu<br />aIn occasione della Sartiglia, il più importante torneo equestre del carnevale oristanese]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14030451</guid><pubDate>Mon, 12 Feb 2018 21:46:52 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14030451/le_donne_i_cavalier_l_arme_a_oristano_ivo_serafino_fenu_fino_8_aprile.mp3" length="17899699" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Antiche tradizioni emergono dal rituale carnevalesco. In antichità l'ordine era sovvertito e sospeso, i ruoli sociali abbandonati, il tempo comune non rispettato; il tutto a scopo rituale, di rigenerazione perché il ciclo annuale si rinnovasse e...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Antiche tradizioni emergono dal rituale carnevalesco. In antichità l'ordine era sovvertito e sospeso, i ruoli sociali abbandonati, il tempo comune non rispettato; il tutto a scopo rituale, di rigenerazione perché il ciclo annuale si rinnovasse e potesse ricominciare col ripristino dell'ordine. Oggi il carnevale è molto diverso, ma rimangono esempi di ritualità che riportano alle giostre medievali, strutturate per simbolizzare cicli, cerchi, tornei che giocano in tondo per tornare a una rinnovata partenza. <br />È il caso della Sartiglia, un importante torneo equestre del carnevale oristanese, che è lo spunto per artisti di arte contemporanea, di confrontarsi ed elaborare, a partire dal tema medievale, opere attuali.<br />La mostra è presso la Pinacoteca comunale “Carlo Contini” fino all'8 aprile. 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Siamo tutti romantici, e il grande successo che gli impressionisti ancora hanno lo dimostra.<br />In particolare c'è stato un luogo in cui questo speciale momento si è declinato in rapporto profondo con l'ambiente, emergendo nelle tele attraverso le rocce, il paesaggio, il mare, le conchiglie... ma soprattutto la luce; quella della Normandia. Si svolge qui il racconto in immagini che propone il Forte di Bard grazie alla collaborazione dell'Association Peindre en Normandie di Caen, dal Museo del Belvedere di Vienna, del Museé Marmottan di Parigi e del Musée Eugène Boudin di Honfleur, con la curatela di Alain Tapié.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/14004041</guid><pubDate>Thu, 08 Feb 2018 17:36:54 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/14004041/luci_del_nord_a_bard_alain_tapie_fino_19_giugno.mp3" length="26517919" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Dalla metà del 1800 circa, la Francia diventa il luogo predestinato a veder svilupparsi una delle correnti artistiche più suggestive; l'Impressionismo, col suo carattere romantico e l'esaltazione dell'interiorità dell'artista e la sensibilità legata...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Dalla metà del 1800 circa, la Francia diventa il luogo predestinato a veder svilupparsi una delle correnti artistiche più suggestive; l'Impressionismo, col suo carattere romantico e l'esaltazione dell'interiorità dell'artista e la sensibilità legata al momento del dipinto, ci avvince ancora oggi. Siamo tutti romantici, e il grande successo che gli impressionisti ancora hanno lo dimostra.<br />In particolare c'è stato un luogo in cui questo speciale momento si è declinato in rapporto profondo con l'ambiente, emergendo nelle tele attraverso le rocce, il paesaggio, il mare, le conchiglie... ma soprattutto la luce; quella della Normandia. 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La mostra in corso infatti si inserisce nell'intenso programma dei dieci anni di vita della sede nel cuore dell'Alto Adige.<br />Body Check mette in dialogo di due artisti che in vita, pur non essendosi mai incontrati, secondo il curatore sono quasi certamente stati consapevoli del lavoro reciproco. Tutto ruota intorno al corpo come centro intorno al quale gravitano i sentimenti, le sofferenze e la gravità della vita, oppure come spunto ironico di riflessione. La direttrice del museo è Letizia Ragaglia e la mostra è aperta fino al 6 maggio 2018.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13983864</guid><pubDate>Tue, 06 Feb 2018 15:12:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13983864/body_check_a_bolzano_fino_6_maggio_letizia_ragaglia_low.mp3" length="3323100" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>L'opera di Martin Kippenberger torna al Museion dopo la mostra di apertura della sede che quest'anno compie dieci anni. La mostra in corso infatti si inserisce nell'intenso programma dei dieci anni di vita della sede nel cuore dell'Alto Adige.
Body...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[L'opera di Martin Kippenberger torna al Museion dopo la mostra di apertura della sede che quest'anno compie dieci anni. La mostra in corso infatti si inserisce nell'intenso programma dei dieci anni di vita della sede nel cuore dell'Alto Adige.<br />Body Check mette in dialogo di due artisti che in vita, pur non essendosi mai incontrati, secondo il curatore sono quasi certamente stati consapevoli del lavoro reciproco. Tutto ruota intorno al corpo come centro intorno al quale gravitano i sentimenti, le sofferenze e la gravità della vita, oppure come spunto ironico di riflessione. La direttrice del museo è Letizia Ragaglia e la mostra è aperta fino al 6 maggio 2018.]]></itunes:summary><itunes:duration>476</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Le forme dell'attesa</title><link>https://www.spreaker.com/episode/le-forme-dell-attesa--13892517</link><description><![CDATA[Il tema dell'attesa declinato sotto cinque punti di vista diversi: quelli dei cinque artisti in mostra allo spazio Don Chichotte di Torino.<br />Il contesto è quello dell'Art Prize CBM, il Premio internazionale organizzato da Areacreativa42 dal 2001, dedicato al pittore piemontese Carlo Bonatto Minella, giovane artista piemontese, studente dell'Accademia Albertina scomparso prematuramente.<br />Gli artisti sono Patricia Fraser Silva (San Juan, Porto Rico, 1969), Angelo Iodice (Barletta, Italia, 1980), Ben Livne Weitzman (Gerusalemme, Israele, 1990), Stefan Nestoroski (Struga, Macedonia, 1989) e Ilia Yefimovich.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13892517</guid><pubDate>Fri, 26 Jan 2018 09:43:11 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13892517/le_forme_dell_attesa_karin_reisova_low.mp3" length="4598738" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Il tema dell'attesa declinato sotto cinque punti di vista diversi: quelli dei cinque artisti in mostra allo spazio Don Chichotte di Torino.
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Si esprime attraverso varie discipline come la chimica, la fisica, l'astrologia, la metallurgia e la medicina lasciando numerose tracce nella storia dell'arte.<br />Questo linguaggio fa parte del percorso della mostra di Franco Losvizzero, attualmente esposta presso la galleria Piomonti Arte Contemporanea, che si snoda a partire dalla simbologia del numero 11.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13867885</guid><pubDate>Tue, 23 Jan 2018 10:28:06 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13867885/11_la_porta_alchemica_franco_losvizzero_low.mp3" length="5752436" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>L'alchimia abbraccia tradizioni filosofiche e si esprime attraverso un linguaggio criptico e simbolico. 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I suoni, le immagini e ogni oggetto o installazione in mostra, quasi ricostruisce un ambiente: non la città in se, ma il suo spirito, la sua esistenza sospesa tra passato e futuro, il traffico e i colori. 36 tra artisti, architetti, registi, musicisti, ballerini, ricercatori, attivisti portano in mostra 100 opere che si integrano e dialogano per dare una visione totale di quella che è una delle città più interessanti del Mediterraneo.<br />Ne parliamo con la curatrice Giulia Ferracci.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13859873</guid><pubDate>Mon, 22 Jan 2018 11:19:38 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13859873/home_beirut_al_maxxi_giulia_ferracci_low.mp3" length="3831792" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Sounding the Neighbors è il sottotitolo della mostra che il Maxxi di Roma accoglie fino al 20 maggio 2018. I suoni, le immagini e ogni oggetto o installazione in mostra, quasi ricostruisce un ambiente: non la città in se, ma il suo spirito, la sua...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Sounding the Neighbors è il sottotitolo della mostra che il Maxxi di Roma accoglie fino al 20 maggio 2018. I suoni, le immagini e ogni oggetto o installazione in mostra, quasi ricostruisce un ambiente: non la città in se, ma il suo spirito, la sua esistenza sospesa tra passato e futuro, il traffico e i colori. 36 tra artisti, architetti, registi, musicisti, ballerini, ricercatori, attivisti portano in mostra 100 opere che si integrano e dialogano per dare una visione totale di quella che è una delle città più interessanti del Mediterraneo.<br />Ne parliamo con la curatrice Giulia Ferracci.]]></itunes:summary><itunes:duration>549</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Kerouac. Beat Painting</title><link>https://www.spreaker.com/episode/kerouac-beat-painting--13859817</link><description><![CDATA[Chi lo sapeva che Jack Kerouac non scriveva soltanto ma è stato anche un artista visivo? <br />Dal 3 dicembre 2017 al 22 aprile 2018, il MA*GA di Gallarate ospita una grande mostra dedicata all’attività pittorica e grafica di Jack Kerouac, una delle icone letterarie del XX secolo.<br />Sono opere attraverso le quali ci troviamo di fronte a un periodo, quello della generazione Beat, di grande fermento culturale e artistico. Kerouak, insieme ad altri, ha dato l'avvio a una rivoluzione che trova nel libro Sulla strada, il suo simbolo e manifesto. Ma le opere pittoriche e grafiche in mostra rivelano anche un'inquietudine personale, una grande velocità di elaborazione e soprattutto una dimensione spirituale che ha accompagnato tutta la vita di Kerouac]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13859817</guid><pubDate>Thu, 18 Jan 2018 11:04:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13859817/kerouak_beat_painting_emma_zanella_low.mp3" length="22955791" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Chi lo sapeva che Jack Kerouac non scriveva soltanto ma è stato anche un artista visivo? 
Dal 3 dicembre 2017 al 22 aprile 2018, il MA*GA di Gallarate ospita una grande mostra dedicata all’attività pittorica e grafica di Jack Kerouac, una delle icone...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Chi lo sapeva che Jack Kerouac non scriveva soltanto ma è stato anche un artista visivo? <br />Dal 3 dicembre 2017 al 22 aprile 2018, il MA*GA di Gallarate ospita una grande mostra dedicata all’attività pittorica e grafica di Jack Kerouac, una delle icone letterarie del XX secolo.<br />Sono opere attraverso le quali ci troviamo di fronte a un periodo, quello della generazione Beat, di grande fermento culturale e artistico. Kerouak, insieme ad altri, ha dato l'avvio a una rivoluzione che trova nel libro Sulla strada, il suo simbolo e manifesto. Ma le opere pittoriche e grafiche in mostra rivelano anche un'inquietudine personale, una grande velocità di elaborazione e soprattutto una dimensione spirituale che ha accompagnato tutta la vita di Kerouac]]></itunes:summary><itunes:duration>574</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Moveo ergo sum</title><link>https://www.spreaker.com/episode/moveo-ergo-sum--13859745</link><description><![CDATA[Gigi Piana ha inaugurato la propria personale presso la galleria Après-Coup Arte di Milano. Moveo ergo sum - piccoli movimenti rivoluzionari ci porta a interrogarci su cosa sono e dove ci portano questi movimenti, che come ogni rivoluzione, forse avvengono in una dimensione più intima e ristretta. L'approccio di Piana verso il lavoro artistico e prevalentemente di carattere sociale, ogni lavoro è un sussurro che vuole portare al cambiamento; piccole sollecitazioni che vogliono creare cambiamenti interiori.<br />Quello che vediamo sono intrecci, quasi una tessitura di fotografie, che insieme creano la sensazione di un movimento. Due immagini che si incontrano e si fondono, simbolo che in qualche modo un cambiamento è avvenuto.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13859745</guid><pubDate>Wed, 17 Jan 2018 10:48:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13859745/moveo_ergo_sum_gigi_piana_low.mp3" length="5948337" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Gigi Piana ha inaugurato la propria personale presso la galleria Après-Coup Arte di Milano. Moveo ergo sum - piccoli movimenti rivoluzionari ci porta a interrogarci su cosa sono e dove ci portano questi movimenti, che come ogni rivoluzione, forse...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Gigi Piana ha inaugurato la propria personale presso la galleria Après-Coup Arte di Milano. Moveo ergo sum - piccoli movimenti rivoluzionari ci porta a interrogarci su cosa sono e dove ci portano questi movimenti, che come ogni rivoluzione, forse avvengono in una dimensione più intima e ristretta. L'approccio di Piana verso il lavoro artistico e prevalentemente di carattere sociale, ogni lavoro è un sussurro che vuole portare al cambiamento; piccole sollecitazioni che vogliono creare cambiamenti interiori.<br />Quello che vediamo sono intrecci, quasi una tessitura di fotografie, che insieme creano la sensazione di un movimento. Due immagini che si incontrano e si fondono, simbolo che in qualche modo un cambiamento è avvenuto.]]></itunes:summary><itunes:duration>853</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item><item><title>Il progetto Artevangelo</title><link>https://www.spreaker.com/episode/il-progetto-artevangelo--13786960</link><description><![CDATA[Artevangelo è un progetto editoriale di Salvatore Manzi, artista e in attesa della consacrazione all'attività pastorale presso la Comunione delle Chiese Libere, e Stefano Taccone, storico dell'arte, cattolico carismatico.<br />L'iniziativa nasce grazie alla comune passione per l'arte e l'interesse verso i temi della religione e della spiritualità; nato come trimestrale di quattro pagine di arte e cristianesimo, è un progetto in espansione che mira ad ampliare la propria influenza aprendosi a nuove interazioni e possibilità di scambio e dialogo.]]></description><guid isPermaLink="false">https://api.spreaker.com/episode/13786960</guid><pubDate>Sun, 07 Jan 2018 15:44:00 +0000</pubDate><enclosure url="https://api.spreaker.com/download/episode/13786960/artevangelo_low.mp3" length="5395239" type="audio/mpeg"/><itunes:author>RBE - Radio &amp; Tv</itunes:author><itunes:subtitle>Artevangelo è un progetto editoriale di Salvatore Manzi, artista e in attesa della consacrazione all'attività pastorale presso la Comunione delle Chiese Libere, e Stefano Taccone, storico dell'arte, cattolico carismatico.
L'iniziativa nasce grazie...</itunes:subtitle><itunes:summary><![CDATA[Artevangelo è un progetto editoriale di Salvatore Manzi, artista e in attesa della consacrazione all'attività pastorale presso la Comunione delle Chiese Libere, e Stefano Taccone, storico dell'arte, cattolico carismatico.<br />L'iniziativa nasce grazie alla comune passione per l'arte e l'interesse verso i temi della religione e della spiritualità; nato come trimestrale di quattro pagine di arte e cristianesimo, è un progetto in espansione che mira ad ampliare la propria influenza aprendosi a nuove interazioni e possibilità di scambio e dialogo.]]></itunes:summary><itunes:duration>774</itunes:duration><itunes:explicit>clean</itunes:explicit><itunes:image href="https://d3wo5wojvuv7l.cloudfront.net/t_rss_itunes_square_1400/images.spreaker.com/original/e47dc3779b0a7fa3546e2ed595d421f7.jpg"/><itunes:episodeType>full</itunes:episodeType></item></channel></rss>
