22 SEP 2025 · Per la prima volta la Cina entra nella top 10 della classifica annuale Onu dei Paesi più innovativi, superando la Germania. Il risultato è frutto degli ingenti investimenti di Pechino in ricerca e sviluppo e, soprattutto, in brevetti. Nel Global Innovation Index 2024, che ha analizzato 139 economie sulla base di 78 indicatori, la Svizzera conferma il primato (dal 2011), seguita da Svezia e Stati Uniti. Poi Corea del Sud, Singapore, Gran Bretagna, Finlandia, Paesi Bassi, Danimarca e, al decimo posto, la Cina. Il numero di brevetti è considerato un segnale chiave della forza economica e tecnologica di un Paese. Ma il “made in Italy” resta indietro. L’Italia si colloca solo al 26° posto su 133 economie mondiali, invariata rispetto al 2023 e lontana da G7 e big europei. Nel dettaglio, è al 25° posto tra i Paesi ad alto reddito e al 16° in Europa. L’Italia brilla negli “output dell’innovazione”, ma resta frenata da carenze strutturali: istituzioni deboli (55° posto), complessità del mercato (38°), business environment (34°), capitale umano e ricerca (30°). Tuttavia, un primato c’è: l’Italia è al primo posto mondiale nei brevetti di design industriale, confermando la storica vocazione creativa. Intanto la Cina, grazie al boom tecnologico e agli investimenti sulla qualità dei prodotti, copre da sola un quarto delle domande globali di brevetto, consolidandosi come attore decisivo dell’innovazione. L’Italia resta un Paese dal grande potenziale, ma frenato da burocrazia e scarsi investimenti.