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A Pescara presso la sede del GAL Pesca Abruzzo si sono svolti i due tavoli di confronto e due Laboratori con le donne e gli operatori della pesca che hanno...
show moreGli incontri si sono avvalsi di due contributi. Il primo di Marco Zanin (artista, antropologo e ricercatore) che utilizzando un approccio antropologico e il supporto dell’arte contemporanea ha accompagnato la narrazione ponendo ai partecipanti al tavolo alcune domande per stimolare, attraverso il linguaggio, delle visioni legate alle loro esperienze con il mare, per trasformare successivamente queste impressioni in immagini con l’ausilio dell’AI. Il secondo tenuto dal professor Alberto Felici dell’Università degli studi di Camerino (esperto di gestione delle risorse ittiche e dell’ambiente marino) ha affrontato il tema dei cambiamenti climatici in relazione alle mutazioni in corso nell’ambiente marino e come l’attività di pesca e le sue filiere possono fronteggiare l’evoluzione delle specie ittiche presenti in Adriatico.
Le attività hanno permesso di conoscere e comprendere una realtà territoriale in cui ambiente marino e pesca ricoprono ancora un ruolo primario nella vita delle comunità costiere e la loro conoscenza e memoria (sia materiale che immateriale) viene conservata e trasmessa con passione soprattutto dalle donne, compiendo in tal modo un gesto di grande amore nei confronti del mare.
Gli incontri sono stati caratterizzati dalla presenza di un nucleo eterogeneo di operatrici del mondo della pesca: pescatrici, operatrici della filiera della trasformazione e commercializzazione del pescato, ricercatrici universitarie, dirigenti Gal pesca, responsabili di musei ed ecomusei del mare.
Per saperne di più sul progettto clicca qui
A Pescara presso la sede del GAL Pesca Abruzzo si sono svolti i due tavoli di confronto e due Laboratori con le donne e gli operatori della pesca che hanno...
show moreGli incontri si sono avvalsi di due contributi. Il primo di Marco Zanin (artista, antropologo e ricercatore) che utilizzando un approccio antropologico e il supporto dell’arte contemporanea ha accompagnato la narrazione ponendo ai partecipanti al tavolo alcune domande per stimolare, attraverso il linguaggio, delle visioni legate alle loro esperienze con il mare, per trasformare successivamente queste impressioni in immagini con l’ausilio dell’AI. Il secondo tenuto dal professor Alberto Felici dell’Università degli studi di Camerino (esperto di gestione delle risorse ittiche e dell’ambiente marino) ha affrontato il tema dei cambiamenti climatici in relazione alle mutazioni in corso nell’ambiente marino e come l’attività di pesca e le sue filiere possono fronteggiare l’evoluzione delle specie ittiche presenti in Adriatico.
Le attività hanno permesso di conoscere e comprendere una realtà territoriale in cui ambiente marino e pesca ricoprono ancora un ruolo primario nella vita delle comunità costiere e la loro conoscenza e memoria (sia materiale che immateriale) viene conservata e trasmessa con passione soprattutto dalle donne, compiendo in tal modo un gesto di grande amore nei confronti del mare.
Gli incontri sono stati caratterizzati dalla presenza di un nucleo eterogeneo di operatrici del mondo della pesca: pescatrici, operatrici della filiera della trasformazione e commercializzazione del pescato, ricercatrici universitarie, dirigenti Gal pesca, responsabili di musei ed ecomusei del mare.
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Information
| Author | Centro Itard Lombardia |
| Organization | Centro Itard Lombardia |
| Categories | Nature , Careers |
| Website | - |
| info@itard.eu |
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