La canzone napoletana in radio. Storia, politica e programmazione musicale dal 1926 al 1952
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Benvenuti a una nuova puntata del Giustiniani Report podcast del prof. Pasquale Giustiniani (emerito della PFTIM) In questo appuntamento della rassegna quindicinale Books & Museum, vi illustrerò un’analisi approfondita del...
show moreIn questo appuntamento della rassegna quindicinale Books & Museum, vi illustrerò un’analisi approfondita del ponderoso volume di Luigi Ottaiano e Nadia Sodano: “La canzone napoletana in radio. Storia, politica e programmazione musicale dal 1926 al 1952” (Edizioni Libreria del Castello).Un viaggio affascinante che ripercorre l'evoluzione della radiofonia in Italia — dall'invenzione di Guglielmo Marconi fino alla nascita del Festival di Napoli — esplorando il legame viscerale tra la città partenopea e la "scatola magica". Attraverso sei capitoli ricchi di documenti d'archivio, l'episodio analizza:
- La nascita di Radio Napoli (1926): Il ruolo della terza emittente italiana nel diffondere la cultura folkloristica guidata da Ernesto Murolo.
- Musica e Regime: La complessa tesi della "modernità conservatrice", la censura fascista, l'italianizzazione del jazz (il gez) e l'ironia dissacrante del popolo napoletano di fronte alle parate storiche.
- Canzoni simbolo del Dopoguerra: La drammaticità senza retorica di Munasterio ’e Santa Chiara, il realismo di Tammurriata nera, fino all'esplosione di Totò con Malafemmena e alle innovazioni moderne di Renato Carosone.
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| Author | Scenari Futuri |
| Organization | gli ospiti del Lavoratore |
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