Iran: la guerra muta gli equilibri al vertice della repubblica islamica , emerge l'ala militare

Mar 27, 2026 · 24m 52s
Iran: la guerra muta gli equilibri al vertice della repubblica islamica , emerge l'ala militare
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La vecchia retorica khomeinista dei "mostazafin " (i senza scarpe), i diseredati che la rivoluzione doveva difendere ha lasciato spazio all'ala militare dei Guardiani della rivoluzione. Attraverso gli  strumenti dei...

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La vecchia retorica khomeinista dei "mostazafin " (i senza scarpe), i diseredati che la rivoluzione doveva difendere ha lasciato spazio all'ala militare dei Guardiani della rivoluzione. Attraverso gli  strumenti dei conglomerati e delle fondazioni (bonyad) controllano importanti settori dell'economia dall' import-export al settore bancario. In particolar modo il controllo del meccanismo dell' import-export è diventato cruciale in un paese che è sotto sanzioni molto pesanti, molto complesse e quindi ha delle difficoltà a importare e a esportare beni, questo settore è diventato ulteriormente decisivo con la guerra anche perchè il suo controllo consente la gestione del consenso verso il regime. Sta emergendo una nuova leadership che ha un atteggiamento molto meno aperto alla soluzione diplomatica del conflitto, questo in particolar modo non si deve leggere come una caratteristica di radicalismo ideologico, ma nel contesto di negoziazioni che sono state un disastro e non a causa di rigidità iraniane. I negoziatori iraniani hanno effettivamente messo sul tavolo una proposta che comprendeva persino la cogestione del programma nucleare con gli americani, una proposta alla quale gli americani hanno risposto dichiarando che gli iraniani non erano disposti a negoziare e iniziando i bombardamenti. Una classe politica quindi ,quella emergente in Iran,che ha una sfiducia nel processo negoziale ,diffida dei negoziatori americani ,il duo di immobiliaristi Witkoff e Kushner improvvisati diplomatici,a ragion veduta e vuole gestire la crisi con una strategia che punta a rendere il più costoso possibile l'azzardo israelo americano. 
Con la crisi economica il blocco sociale che sostiene il regime si è incrinato, la classe media che stava emergendo si è impoverita e la guerra quindi diventa un elemento da una parte di ricomposizione, sembra, del blocco egemonico sul piano del nazionalismo ma approfondisce anche  la frattura sociale .Le testimonianze che vengono dal paese ci raccontano di un profondissimo senso di isolamento delle avanguardie dissidenti perché si trovano in una situazione in cui faticano a riconciliarsi con un sentimento che esiste nella società, che è ambivalente, perché da una parte si vuole che i bombardamenti vengano fermati, però già che ci sono che aiutino a far cadere il regime.Ci racconta della fatica di stare comunque in un contesto in cui il dolore, la paura, dominano una società in ginocchio,che era già provata a dicembre quando ci sono state le proteste, e l'inflazione o la crisi economica non sono certo sparite con la guerra, anzi sono assolutamente peggiorate, quindi in questo contesto di fortissima disperazione molti raccontano di un ulteriore fattore di spaesamento che è questo senso di isolamento.

Ne parliamo con Paola Rivetti docente di Relazioni internazionali e studiosa di storia dell'Iran  
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Author I Bastioni di Orione
Organization I Bastioni di Orione
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